Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

 

MOSTRE, RICORRENZE ED INIZIATIVE VARIE 2020

In questa pagina troverete, di volta in volta, notizie dedicate ad iniziative e/o Mostre su soggetti di interesse comune: a tematica religiosa, collezionismo vario, recensioni su novità editoriali, ecc. Spero possa esservi utile!

Si declina, comunque, ogni responsabilità circa l'eventuale mancata realizzazione delle stesse o altre inesattezze, non imputabili a Cartantica, che si fa soltanto tramite delle informazioni.

Alcune delle iniziative vengono riportate anche se in ritardo, compatibilmente con gli aggiornamenti del sito.

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA 2020

 

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XXX DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 25.10.2020

Mt 22, 34-40- In quel tempo, i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?» Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo:Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta le legge dei profeti».

 

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

 

 

Altro giro... altro tranello! I farisei non mollano la presa, e ancora una volta organizzano il "trappolone" per il "Maestro!". Ancora bruciava la risposta data ai sadducei: «Date a Cesare... date a Dio...».

 

Ci provano allora con i "comandamenti". Quale sarà mai il "primo", il più importante, quello che dà senso a tutti gli altri? La domanda è una di quelle toste, perché sono convinti che, comunque risponda... dopo, si potrà attaccare!
Ancora una volta invece la "trappola" non scatta perché la risposta mette insieme Dio e l'uomo, esattamente com’è il progetto dell'Alleanza, e, in altre parole, il Dio che si fa uomo per salvare, attraverso l'uomo, tutta la Creazione, per recuperare il Progetto dell'Inizio.

 

Il "Maestro" chiarisce, a loro e a noi, che c'è sì un ordine d’importanza, ma Dio non vuole fare a meno dell'uomo e l'uomo non può fare a meno di Dio.

Il "Maestro" smonta la religione fatta di un'astratta ideologia e la riporta alla scelta di un Dio Padre da amare, alla scelta di una Persona che entra nella storia e ne diventa Unico e Vero Protagonist

Il "Maestro" smonta la religione fatta di riti e di formalità e la fa invece andare ben dentro all'uomo con il comandamento dell'amore, del prendersi cura degli altri e di se stessi.

Il "Maestro" ci consegna una "religione" che prende forza da un Dio che ci rimanda subito nella vita, una vita fatta di relazioni ma, con al centro Lui e la Sua Parola, che diventa "filtro" per capire ed interpretare la stessa vita.

 

Nella risposta del "Maestro" c'è tutta la chiarezza del cosa vuol dire "credere"... e la risposta è: credere vuol dire Amare Dio, gli altri, se stessi. È una risposta che spiazza i farisei e che, forse, spiazza anche noi.

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - AMARE DIO E IL PROSSIMO

 

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XXIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 18.10.2020

Mt 22, 15-21- In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

 

Ancora una volta è smascherata l’ipocrisia dei farisei. Essi sottopongono a Gesù la questione della liceità del tributo da pagare a Cesare.

 

E’ un tentativo per coglierlo in fallo, per incastrarlo con la Sua stessa Parola: è un trappolone! Gesù però “ribalta” tutto chiedendo loro di mostrargli la moneta del tributo…e, proprio loro, quel denaro, l’hanno in tasca, dimostrando così che loro stessi “riconoscono” già le “cose di Cesare”. Gesù però va oltre la loro domanda aggiungendo la necessità di “riconoscere” e quindi “rendere” a Dio quello che è di Dio.

 

Forse nelle loro “tasche”, e nel cuore, non c’era davvero niente da tirar fuori, da far vedere e dimostrare così da “riconoscere” Dio. Quello che lascia perplessi è che i farisei, proprio loro, rimangono “sorpresi”.

 

Tutto questo però non mi lascia tranquillo perché sto pensando a me, alla mia vita, al modo di viverla: vivo in uno Stato del quale osservo le leggi, in questo Stato ho dei doveri e dei diritti…e la democrazia funziona in questa maniera. Sono un “cittadino” e vivo la mia “cittadinanza”. E’ normale.

Non è più così normale se penso che sono anche figlio di un Padre che mi ha lasciato delle regole di comportamento; non è più così normale se penso che mi ha mandato il Suo Figlio, per farmi “Luce” nella strada spesso buia del vivere; se penso che mi ha lasciato i Sacramenti per darmi la Sua presenza che diventa coraggio e fantasia della vita.

Se penso a tutto questo…trovo che non è così scontato che io riesca a vivere da “figlio del Padre”, con tutti i doveri e i diritti che questa “situazione” comporta. Insomma, mi pare di fare abbastanza in fretta a comportarmi da “italiano” e mi è invece molto più difficile comportarmi da “cristiano”, cioè dare un’anima al mio essere persona che vive concretamente questo tempo…e vorrei tanto viverlo con lo stile che il Figlio mi ha indicato. Proviamoci.

 

Buona vita. Un grande e forte abbraccio.

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - RENDETE A CESARE QUELLO CHE E' DI CESARE

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XXVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 11.10.2020

Mt 22, 1-14- In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio.

Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali»

 

.Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

 

 

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI "IL REGNO DEI CIELI..."

 

Gesù è da un po’ che insiste. Vorrà dire che è davvero importante…infatti è la prospettiva “dell’oltre il tempo”: è il sempre o l’eternità o il Paradiso, è la prospettiva della casa del Padre ma che è già adesso, ora.

Quella è la casa della Festa che non finirà mai, e a quella Festa c’invita tutti…buoni e cattivi ma vuole che si cominci qui a costruire, dentro ai giorni della vita, adesso.

La questione allora non è nell’invito, perché quello c’è, ma è in quello che ne facciamo dell’invito: se lo prendiamo in considerazione o no, se ci prepariamo già da ora ad essere dei “suoi” alla Festa.

A sentire la parabola, la questione non è così scontata…e forse, anche noi, decidiamo di snobbare il suo “invito” perché al centro del nostro interesse abbiamo messo altre cose: i nostri “campi”, i nostri “affari”…insomma, sono altri gli inviti che prendiamo in considerazione. E’ più importante quello che pensiamo noi, tutto quello che facciamo, piuttosto quello che pensa Lui e ha fatto e ci dice di fare.

 

Spesso allora la nostra risposta è: “No, grazie…” e non ci rendiamo nemmeno conto che il suo “invito”, e di conseguenza il nostro “prepararci”, non vuole toglierci dai nostri “campi” e “affari”.

No, vuole semplicemente dare loro le giuste prospettive e l'esatto valore. Detto ancora più chiaramente, Lui non è contro la nostra vita, anzi “è venuto in mezzo a noi” per stare dalla nostra parte e per darci una mano. Egli è “nato” perché la “nostra vita” imparassimo a non sprecarla o svuotarla.

Lui non è contro, al punto che ci vuole nella vita con un “abito nuziale”…una cosa bella quindi. E’ un Dio che vuole per noi una Festa vera e bella, una Festa per tutti e, per questo, ci vuole con uno stile diverso che, giorno dopo giorno, ci cucirà addosso all’abito giusto. Sta a noi scegliere da che parte stare.

Lui è un Dio che ama la vita, che vuole donarci in abbondanza…, e sa benissimo che la vita si “gioca” nei “campi” e negli “affari”…

…Egli vorrebbe che la “giocassimo” seguendo la Sua Parola. Il suo è un invito che richiede una risposta sincera costruita negli anni.

 

Buona vita allora...con Lui al centro e al nostro fianco. Un grande abbraccio

XVIII DOMENICA - MOLTI SONO I CHIAMATI, MA POCHI GLI ELETTI

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XXVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 04.10.2020

 

Mt 21, 33.43- In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.

Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono.

Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.

Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.

Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».

E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

 

Noi vogliamo essere “quel popolo che porterà frutti “! E’ la “vocazione” che ci viene dal Battesimo, dal Sacramento che c’inserisce nel Figlio come il tralcio nella vite. E’ la vocazione di chi vuole essere “ terra buona “ perché il seme gettato possa davvero portare molti frutti. Noi vogliamo essere “quel popolo” che nasce e si forma e cresce nella Parola, nel Pane e nel vino: in pratica nell’Eucarestia partecipata e vissuta nelle strade della vita. Noi “ vino “ e “ pane “.

Ma fino a quando vorrò conservare la mia identità d’acino, e la difenderò a denti stretti…fino a quando non accetterò di essere spremuto con gli altri acini…fino allora non potrò mai diventare vino, non potrò mai “essere eucaristia”!

E, prima ancora, fino a quando non vorrò essere inserito nella Vite…non ci sarà alcuna possibilità di diventare frutto. E ancora, devo smetterla di voler rimanere un chicco di grano: bello e inutile. Devo accettare di essere macinato per diventare pane, da mangiare…come Lui lo è per me.

Far “fruttificare” il regno vuol dire che io devo diventare uva e grano, vino e pane. Il segno e il riferimento di “come” fare è la Messa, l’incontro con Lui: il Suo Corpo e il suo sangue che mi danno la forza e il coraggio per essere anch’io “cibo” per gli altri.

Ma c’è anche la Sua parola, quel seme che dobbiamo lasciar cadere nel cuore e nella testa: quel “seme” contiene le “indicazioni” concrete per come comportarci, ragionare, amare… essere “macinati”… Noi dobbiamo e vogliamo essere quel popolo capace di far fruttificare il Regno di Dio. La Parola e i Sacramenti, che sono i segni della Sua Presenza, mi aiuteranno.

Buona vita. Un grande abbraccio.

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - LA VIGNA E I CONTADINI

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XXVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 27.09.2020

Mt 21, 28-32- In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso.

Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».

E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

 

COMMENTO DI DON Gigi Pini

… i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

Parole dure, parole forti, c’è quasi da offendersi e i “benpensanti” si offendono davvero: “Udite queste parole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo…” (Mt 21, 45-46).

Ma come, dicono, noi siamo credenti! Succede anche oggi, succede anche a me e a voi e, ancora una volta, si fa finta di non capire. Il problema non è nei “pubblicani” o nelle “prostitute”…perché se non si “convertono”, se non accettano di “credere nel Signore Gesù” non “passano avanti” da nessuna parte. Il problema è tutto nel “credere” e, di conseguenza, nel “convertirsi”.

Anche per me e fino a quando anche noi cristiani ci lasciamo pesantemente condizionare dalle culture di moda…non si va da nessuna parte. La scommessa è tutta e solo nel “credere a Lui”, nel voler “cambiare” perché si è accettata la Sua Parola. Saranno i fatti a contare e non le chiacchiere.

Sarà il nostro “tornare indietro” concreto dal male, che conterà…e non il pentimento comodo e di facciata che non si traduce mai in uno stile di vita diverso. Nella vita è possibile sbagliare ed, infatti, sbagliamo. Lui ci chiede l’umiltà di “pentirci” e non di trovare giustificazioni ed alibi: quelli ci portano alla rovina.

Pentirsi, rendersi conto e quindi accettare la Sua Verità, la Sua Strada, le Sue logiche, le Sue regole…qui sta il cambio di passo per “camminare” verso la Vita. Quello che ci frega, ancora una volta, è la nostra presunzione: “Noi ti abbiamo conosciuto, abbiamo mangiato insieme, alla stessa tavola! “… “In verità non vi conosco!” (Lc 13, 25-27).

La Messa, stare a tavola con Lui…è indispensabile per il nostro capire e, quindi, per credere e convertirci ed allora non potrà mai diventare una specie di tassa da pagare per garantirci il “Paradiso”: non è così e mai lo sarà!

Andare a Messa è voler “incontrare Lui”, è un bisogno bello ed importante dell’anima e del corpo per Vivere Lui nella mia vita di tutti i giorni.

Buona vita davvero. Un grande e forte abbraccio.

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -

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XXV DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 20.09.2020 Mt 20, 1-16 -

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.

Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna.

Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono.

Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto.

Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.

 

Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.

Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.

Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.

Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi.

 

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

…i primi saranno ultimi! Sì, ma sarà conseguenza della loro arroganza e presunzione; del loro pensarsi e immaginarsi dei “Padre Eterno”…loro, in pratica, credersi in grado di stabilire il bene e il male, il giusto e quello che non lo è ! Tentazione pericolosa questa e devastante per tutti quelli che non hanno ancora capito che il “credere” non si basa su un’idea ma su una Persona che ha parlato e vissuto in un certo modo…insegnando che l’Amore prevede di dare la vita e non conservare il privilegio dei posti riservati o “cercare” l’applauso delle piazze o pretendere il riconoscimento ufficiale per i propri “strameritati meriti” ! (“…questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo…” Mt 20, 12)

 

Certo che in una cultura di “copertina” il linguaggio del Signore Gesù è controcorrente, uno di quelli che danno fastidio perché sembra togliere “visibilità”…

E però, subito dopo, Gesù di Nazareth sembra contraddirsi perché proprio Lui ci vuole “luce” e “sale”…”perché vedano le vostre opere buone …”, sì, ma attenzione: “…perché rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli ”, al Padre, non a noi!

E’ proprio tutto rovesciato e non ha neppure senso “far finta” di fare gli ultimi…sì, far finta perché intanto con le nostre chiacchiere riusciamo a distruggere persone e famiglie intere; o giriamo le spalle a chi ci chiede una mano o siamo incapaci di perdonare. “Fare l’ultimo” è una cosa seria perché prevede di dare la vita e non di conservarla.

 

“Fare l’ultimo” vuol dire accettare di diventare pane da mangiare, diventare Eucaristia: noi coerenti con il Sacramento che celebriamo. Quindi vuol dire accogliere, ascoltare, dare una mano, proporre, coinvolgersi, dare il proprio tempo…amare. T

roppo spesso invece pretendiamo di voler insegnare al Padre a fare “Dio”, pretendiamo di insegnargli come si fa ad essere giusti!

Per forza, ci sentiamo “primi”… e avremo pure qualche diritto. O no ?

No! Abbiamo solo un diritto e un dovere: amare come ci ha insegnato Lui, il Maestro, Egli è il Primo, è il Centro.

 

Buona vita allora. Un grande e forte abbraccio. Don Gigi

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

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COMMENTO DI DON GIGI PINI

XXIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 13.09.2020 Mt 18, 21-35 -

 

“Settanta volte sette”...non è una questione matematica !…dicendo che occorre perdonare “settanta volte sette”, Gesù insegna che il perdono cristiano è senza limiti perché assomiglia al perdono di Dio.

Infatti, poiché Dio Padre ci perdona senza misura anche noi dobbiamo perdonare senza misura…Lo diciamo chiaramente anche nel “Padre nostro”, in quella preghiera che Lui ci ha insegnato: “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”…Ma attenzione: - “Perdonare non é ignorare ma trasformare: in altre parole Dio deve entrare in questo mondo e opporre all’oceano dell’ingiustizia un oceano più grande del bene e dell’amore”. (Benedetto XVI) -

Perdonare... cioè “La misericordia non è contraria alla giustizia ma esprime il comportamento di Dio verso il peccatore, offrendogli un’ulteriore possibilità di ravvedersi, convertirsi e credere” (Papa Francesco). Dobbiamo essere Chiesa “in uscita” guardando gli altri con gli occhi di Gesù: occhi di amore e non d’esclusione, certi che Dio è tutto, e solo, Amore, e, proprio essendo Amore, è apertura, accoglienza, dialogo che nella sua relazione con noi, uomini peccatori, si fa compassione, grazia, perdono: misericordia. E' una strada non facile ma possibile perchè Lui è con noi. Non cediamo ai pessimismi e non rassegniamoci…Lui ci vuole "sale" e "luce" della Terra, cioè testimoni del suo Amore.

Questa è la “vocazione” da vivere. E' possibile con Lui “al centro” del nostro ”vivere”.

Buona vita allora. Un grande abbraccio. Don Gigi

 

XXIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 13.09.2020


Mt 18, 21-35 - In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi.

Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”.

Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”.

Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto.

Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”.

Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - PERDONARE SEMPRE

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a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it - Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332 

 

Ancona, Giovedì 22 ottobre 2020 

  a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it -

 

Breve Biografia di San GIOVANNI PAOLO II

Karol Józef Wojtyla, divenuto Giovanni Paolo II con la sua elezione alla Sede Apostolica il 16 ottobre 1978, nacque a Wadowice, città a 50 km da Kraków (Polonia), il 18 maggio 1920. Era l´ultimo dei tre figli di Karol Wojtyla e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell´esercito, nel 1941. La sorella, Olga, era morta prima che lui nascesse.
Fu battezzato il 20 giugno 1920 nella Chiesa parrocchiale di Wadowice dal sacerdote Franciszek Zak; a 9 anni ricevette la Prima Comunione e a 18 anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore Marcin Wadowita di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all´Università Jagellónica di Cracovia.
Quando le forze di occupazione naziste chiusero l´Università nel 1939, il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania.
A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall´Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo, fu uno dei promotori del “Teatro Rapsodico”, anch´esso clandestino.
Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell´Università Jagellónica, fino alla sua ordinazione sacerdotale avvenuta a Cracovia (continua)

 

CONSIDERAZIONI CIRCA I PROGETTI DI RICONOSCIMENTO LEGALE DELLE UNIONI TRA PERSONE OMOSESSUALI

INTRODUZIONE

I. NATURA E CARATTERISTICHE IRRINUNCIABILI DEL MATRIMONIO

II. ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DEL PROBLEMA DELLE UNIONI OMOSESSUALI

III. ARGOMENTAZIONI RAZIONALI CONTRO IL RICONOSCIMENTO LEGALE DELLE UNIONI OMOSESSUALI

IV. COMPORTAMENTI DEI POLITICI CATTOLICI NEI CONFRONTI DI LEGISLAZIONI
CONCLUSIONE

 

Joseph Card. Ratzinger
Prefetto
 Angelo Amato, S.D.B.
Arcivescovo titolare di Sila - Segretario

 

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

LETTERA AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA SULLA CURA PASTORALE DELLE PERSONE OMOSESSUALI

 

Ancona, Mercoledì 7 ottobre 2020

LA "FONDAZIONE LEPANTO" APRE UN GIUBILEO PER LA VITTORIA DI LEPANTO

IL SANTO ROSARIO LAURETANO 
per la salvezza dell'Italia e dell'Europa

 

ROSARIO BENEDETTO DI MARIA CATENA DOLCE CHE CI RANNODI A DIO
(Giovanni Paolo II, Lett. Ap. “Rosarium Virginis Mariae”, 16 ottobre 2002, nn.39.40.43)

PER OTTENERE AGLI UOMINI LA VERA PACE 
 Dite ai vostri preti di pregare molto. Sino a che il papa non ha recitato il suo rosario, non termina la giornata del papa (…). Il rosario è, tra tutti gli altri, il mezzo privilegiato di procurare il ritorno a Cristo degli individui, delle famiglie e delle nazioni. (…)  È un’arma molto potente per cacciare i demoni ; per conservare l’integrità della vita, per ottenere più facilmente la virtù, in una parola, per ottenere la vera pace agli uomini (…). Come non sperare tutto, se noi ci serviamo con pienezza e pietà, di questo metodo divino?
Papa PIO XI

PERCHE’ NON POSSIAMO NON DIRCI “LAURETANI”… POTREMMO ANCOR OGGI ESSERE “CRISTIANI” SE NON CI FOSSE STATA LA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO?...

Non siamo “ingrati” alla Vergine Lauretana, dimenticando il ruolo “unitivo della cristianità” che ebbe durante il tempo dell’esilio avignonese (1305-1377) e dello scisma d’Occidente, e per la vittoria di Lepanto del 1571 e quella di Vienna del 1683, che salvò l’Europa “cristiana” e l’intera cristianità…

AUXILIUM CHRISTIANORUM, ORA PRO NOBIS Spunti dal passato per riflessioni sul presente…
PERCHE’ AVVENNERO LE TRASLAZIONI “MIRACOLOSE”?...

SAN PIO V  E  IL ROSARIO LA SALVEZZA DELL’EUROPA CON LA PREGHIERA ALLA VERGINE LAURETANA DAL LIBRO “I PAPI E LA SANTA CASA” - di Padre Arsenio d’Ascoli

IL CORAGGIO DELLA VERITA’ - PAOLO VI, discorso al Sacro Collegio del 18 maggio 1970

“Dal Segreto delle Tre Fontane all’ISIS”, Conferenza a Cortina, il 27-7-2016
Il Declino del Mondo Moderno - Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo

IL SANTO ROSARIO E LA BOMBA ATOMICA

Le quindici promesse della Vergine Maria a coloro che recitano il S. Rosario
(Rivelate a San Domenico e al Beato Alano della Rupe)


DISCORSO DI SAN BERNARDO

 

Ancona, Martedì 29 settembre 2020

Santi Arcangeli MICHELE, GABRIELE e RAFFAELE

 L'OPERA DI SALVEZZA DEI SANTI ARCANGELI
MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE

 

 

 

LA TESTIMONIANZA STORICA DEL VESCOVO BEATO PIETRO MULUCCI
TESTIMONE DIRETTO E PRIMO PROPAGATORE DEL CULTO DELLA SANTA CASA E DELLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE

 

SAN GABRIELE arcangelo
E LA SUA RELAZIONE CON LA SANTA CASA DI LORETO
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
         potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola.
(Sal. 103,20)

            Gli angeli vengono chiamati cooperatori del disegno di salvezza e sono al servizio di Dio e del Figlio dell'uomo, di Gesù Cristo. Il Vangelo, infatti, dice: «Vedrete i cieli aperti e gli angeli di Dio salire a scendere sul Figlio d'uomo».
           Mentre San Michele è particolarmente onorato sul Monte Gargano, nel Santuario di Monte Sant’Angelo, “luogo della sua presenza”, San Gabriele dovrebbe essere onorato (mentre poco o per nulla lo è!) nella Santa Casa di Nazareth, che Dio – per il ministero degli stessi angeli – ha voluto trasportare “miracolosamente” in luoghi lontani da Nazareth, per preservarne la reliquia, e collocarla – dopo “traslazioni miracolose in vari luoghi” - su una collina disabitata ove poi sorse la cittadina di Loreto, presso Ancona.

           Se si può dire che San Michele Arcangelo, sul nostro piccolo pianeta Terra, predilige e dona le sue grazie dal luogo scelto del Monte Gargano, si deve anche pensare che, tra tutti i luoghi del pianeta Terra, San Gabriele Arcangelo ama e predilige in un modo unico e particolare la Santa Casa di Loreto, che è la Santa Casa di Nazareth ove egli portò l’annunzio dell’Incarnazione del Verbo a Maria e ove fu presente in quell’istante sublime del “concepimento miracoloso” e dell’Incarnazione del Figlio di Dio in Maria Vergine (CONTINUA...)

LA PREGHIERA A SAN GIUSEPPE
PATRONO DELLA CHIESA

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa. Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.

 

Questa preghiera fu apposta da Leone XIII  in calce all’enciclica Quamquam pluries del 15 agosto 1889. La devozione a san Giuseppe, già dichiarato patrono della Chiesa universale dal beato Pio IX l’8 dicembre 1870, fu particolarmente sostenuta da Leone XIII che, eletto papa il 20 febbraio 1878, mise fin dall’inizio il suo pontificato «sotto la potentissima protezione di san Giuseppe, celeste patrono della Chiesa» (allocuzione ai cardinali del 28 marzo 1878).

 

Il Trattato sulla Santa Casa di Loreto nell'agiografia del Beato Pietro de' Mulucci, Vescovo di Macerata, e dispute sulla sua autenticità

ATTI FALSI PER SMONTARE IL MIRACOLO DI LORETO ----- di ETTORE GOTTI TEDESCHI ----- pubblicato nel quotidiano LA VERITA', del 14 febbraio 2018, p.16 -----

LA LETTERA DELL'UFFICIO STAMPA DELLA DELEGAZIONE PONTIFICIA DELLA SANTA CASA DI LORETO INVIATA AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO "LA VERITA'" A COMMENTO DELL'ARTICOLO DI ETTORE GOTTI TEDESCHI

 

LA LETTERA del prof. GIORGIO NICOLINI, su richiesta dell'articolista ETTORE GOTTI TEDESCHI, in RISPOSTA ALLA LETTERA INVIATA AL QUOTIDIANO "LA VERITA"dall'Ufficio Stampa della "Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto" e pubblicata nel numero del quotidiano del 18 febbraio 2018

PRECISAZIONI ULTERIORI DEL PROF. GIORGIO NICOLINI A QUANTO GIA' INVIATO E PUBBLICATO NEL QUOTIDIANO "LA VERITA'" in data 18 febbraio 2018

Dalla Lettera di San Paolo ai Romani
(11,7-10)

Che dire dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto invece gli eletti; gli altri sono stati induriti, come sta scritto: "Dio ha dato loro uno spirito di torpore, occhi per non vedere e orecchi per non sentire, fino al giorno d'oggi". E Davide dice: "Diventi la loro mensa un laccio, un tranello e un inciampo e serva loro di giusto castigo! Siano oscurati i loro occhi sì da non vedere, e fa loro curvare la schiena per sempre!"

 

Ancona, Giovedì 17 settembre 2020 

L'ultima Grave dissacrazione della Santa Casa operata da "Avvenire" (Segue articolo)

 

 

 Ancona, Martedì 8 settembre 2020 

 

 

DALLA SANTA CASA
LA PREGHIERA
PER L'ITALIA
E PER TUTTA L'UMANITA'

 

In occasione della Natività di Maria
il Capo dello Stato Italiano
nella Basilica della Santa Casa di Loreto
ha acceso quella che da 22 anni
è la Lampada della Preghiera per l'Italia,
preghiera che in occasione dell'anno giubilare

si estende al mondo intero

 

L'ACCENSIONE DELLA LAMPADA PER L'ITALIA
E PER TUTTA L'UMANITA'

 

 

LA NASCITA DI MARIA NELLA SANTA CASA


     Questa festa ci obbliga a ricordare l’apparizione della Madonna nel mondo come l’arrivo dell’aurora che precede la luce della salvezza, Cristo Gesù; come l’aprirsi sulla terra, tutta coperta dal fango del peccato, del più bel fiore che sia mai sbocciato nel devastato giardino dell’umanità; la nascita cioè della creatura umana più pura, più innocente, più perfetta, più degna della definizione che Dio stesso, creandolo, aveva dato dell’uomo: immagine di Dio, bellezza cioè suprema, profonda, così ideale nel suo essere e nella sua forma, e così reale nella sua vivente espressione, da lasciarci intuire come tale primigenia creatura era destinata, da un lato, al colloquio, all’amore del suo Creatore in una ineffabile effusione della beatissima e beatificante Divinità e in un’abbandonata risposta di poesia e di gioia (com’è appunto il «Magnificat» della Madonna), e d’altro lato destinata al dominio regale della terra.
     Ciò che doveva in Eva apparire e svanire miseramente, per un disegno d’infinita misericordia (potremmo quasi dire per un proposito di rivincita, come quello dell’artista che, vedendo infranta l’opera sua, vuole rifarla, e rifarla ancora più bella e più rispondente alla sua idea creatrice), Dio fece rivivere in Maria; ed oggi, giorno dedicato al culto di questo dono, di questo capolavoro di Dio, noi ricordiamo, noi ammiriamo, noi esultiamo: Maria è nata, Maria è nostra, Maria restituisce a noi la figura dell’umanità perfetta, nella sua immacolata concezione umana, stupendamente corrispondente alla misteriosa concezione della mente divina della creatura regina del mondo. E Maria, per nuovo e sommo gaudio, incantevole gaudio delle nostre anime, non ferma a Sé il nostro sguardo se non per spingerlo a guardare più avanti, al miracolo di luce e di santità e di vita, ch’Ella annuncia nascendo e recherà con Sé, Cristo Signore, il Figlio suo Figlio di Dio, dal quale Ella stessa tutto riceve.
     Questo è il celebre giuoco di grazia, che si chiama Incarnazione, e che oggi ci fa presagire in anticipo, in Maria, lampada portatrice del lume divino, porta per cui il Cielo muoverà i suoi passi verso la terra, madre che offrirà vita umana al Verbo di Dio, l’avvento della nostra salvezza".
                                                                                                                                                      San Paolo VI

 

PASTORALE A LORETO DI SAN GIOVANNI PAOLO II A CONCLUSIONE DELLA "GRANDE PREGHIERA" PER L'ITALIA
OMELIA
Santuario di Loreto - Sabato, 10 dicembre 1994


1. “Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù” (Lc 1, 31).
Con queste parole si rivolge l’angelo Gabriele alla Vergine Maria nel giorno dell’Annunciazione. Su quel mistero di grazia siamo oggi invitati a meditare, cari Fratelli e Sorelle, pellegrini di ogni parte d’Italia, presenti nel Santuario mariano di Loreto. Questo incontro di preghiera è reso particolarmente solenne dalla presenza dei Vescovi qui pervenuti da tutte le regioni del Paese per recare ai piedi della Vergine Santissima le preoccupazioni e le speranze delle popolazioni ad essi affidate. Vi saluto, carissimi Fratelli nell’episcopato, e vi ringrazio della testimonianza di comunione che la vostra presenza odierna tanto chiaramente esprime. (Continua)

LA FESTA DI MARIA CHE NASCE

NEL TEMPO DELL'UCCISIONE DEI NASCITURI

STRALCI DI UNA LETTERA SCRITTANELLA FESTA DELLA NATIVITA' DI MARIA
NELL'8 SETTEMBRE 1998AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'EPOCA
OSCAR LUIGI SCALFARO
CHE NULLA HA PERSO DELLA SUA ATTUALITA'NEI RIGUARDI DELLE RESPONSABILITA' ANCHE DELL'ATTUALE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICASERGIO MATTARELLA
RIGUARDO ALLA DENUNCIA DEL GRAVISSIMO DELITTO DELL'ABORTO

 

L'intero testo della Lettera del Prof. Giorgio Nicolini
è consultabile all'indirizzo Internet
www.lavocecattolica.it/lettera.presidente.repubblica.html

                                                                                                                                                                    Ancona, 8 settembre 1998 
(... omissis...)

 

 DA LORETO NACQUE LA VOCAZIONE
DI SANTA TERESA DI CALCUTTA

Ancona, Sabato 5 settembre 20

 

 NASCEVA 110 ANNI FA UNA DELLE SANTE PIU' AMATE AL MONDO 

Ho sete:
questa frase, il grido di Gesù sulla croce, fu fonte e desiderio di immensa carità

SANTA TERESA DI CALCUTTA

SANTA TERESA DI CALCUTTA



     Madre Teresa di Calcutta, al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu, era nata il 26 agosto 1910 a Skopje (ex-Jugoslavia, oggi Macedonia), da una famiglia cattolica albanese. A 18 anni decise di entrare nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto. Partita nel 1928 per l’Irlanda, un anno dopo è già in India. Nel 1931 la giovane Agnes emette i primi voti prendendo il nuovo nome di suor Teresa del Bambin Gesù, e per circa vent’anni insegnerà storia e geografia alle ragazze di buona famiglia nel collegio delle suore di Loreto a Calcutta.
     Oltre il muro di cinta del convento c’era Motijhil, uno degli slum più miserabili della megalopoli indiana. (Continua)

 

 

In Internet: https://www.assisiofm.it/santa-madre-teresa-di-calcutta-966-1.html

12 COSE di MADRE TERESA CHE FORSE NON SI CONOSCONO

1) Il suo nome era Agnes Gonxha Bojaxhiu
Nacque il 26 Agosto del 1910 a Skopje, Macedonia. che allora faceva parte dell’Albania. Fu battezzata con il nome di Agnes Gonxha Bojaxhiu. Gonxha significa “piccolo fiore o gemma di rosa”.
2) Ebbe un’infanzia difficile
Fece la sua prima comunione a cinque anni e fu cresimata a sei; all’età di otto anni morì il padre e la sua famiglia attraversò un periodo di difficoltà economiche. Ricevette una solida formazione cristiana a casa e nella Parrocchia gesuita del Sacro Cuore di Gesù.
3) Prese il nome di Teresa per la sua devozione a Santa Teresita di Lisieux
A 18 anni (Continua)

 

 

LA CREAZIONE NON E’ UNA FAVOLA
  Tratto dal libro di DOMENICO RAVALICO
Libro estraibile in www.lavocecattolica.it/verita.della.creazione.htm

1
UNA INASPETTATA SFIDA ALL'INTELLIGENZA UMANA
 
 (... omissis...)

UNA GALASSIA PER OGNI UOMO
     

 

ATTIVITA' AUTOMATIZZATA
     Benché le cellule del nostro corpo siano in nu­mero così enorme, tutte funzionano, tutte compio­no qualche lavoro utile; nessuna di esse vive di rendita.
     Quelle del fegato sono, ad esempio, degli indaffaratissimi laboratori chimici. Alcune di esse sono adibite a fabbricare quel litro di bile al giorno che ci è necessario per la digestione. Altre hanno un compito del tutto diverso, ma non meno impor­tante: devono riconoscere a vista e distruggere tut­ti i veleni e tutti i microbi che, ad ogni pasto, noi mandiamo giù sveltamente. 

(continua) 

Libro estraibile in www.lavocecattolica.it/verita.della.creazione.htm 

 

 

*******

Ancona, Domenica 30 agosto 2020


UN NUOVO KENNEDY
SVELA LE TRAME DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

 

Testi tratti da
https://www.byoblu.com/2020/08/30/il-discorso-di-kennedy-a-berlino-che-giornali-e-tv-non-vi-hanno-fatto-vedere/

   
 Dalla capitale tedesca a quella francese, da Londra a Zurigo e Madrid. Sono milioni le persone scese in piazza, il 29 agosto, per manifestare contro le misure anti Covid e “La dittatura del Coronavirus”, come si legge in numerosi striscioni realizzati dai manifestanti.
   “Libertari, anticovid, complottisti e negazionisti“, così i media mainstream, a reti unificate, hanno liquidato l’imponente manifestazione svoltasi nelle principali capitali europee (la definizione qui sopra è stata coniata dall’inviato del TG3 Rino Pellino). Noi di Byoblu vi proponiamo le immagini della manifestazione di ieri che le televisioni si sono rifiutate di mandare in onda, non rendendo così un buon servizio al giornalismo, affinché possiate giudicare voi stessi che tipo di persone abbiano riempito le piazze di Berlino.
     A parlare dal palco è stato anche Robert F. Kennedy Junior, nipote del presidente J.F Kennedy e figlio del fratello Robert, che sta conducendo da tempo una battaglia a livello globale contro la campagna sui vaccini. Per il presidente di Children’s Health Defence i governanti di oggi sfruttano la paura per ottenere il controllo sulle persone, come fece il nazismo: “Amano la pandemia perché permette loro di sottomettere i popoli”. Per Kennedy la pandemia è “una crisi di convenienza” che, come effetto più grave, sta distruggendo la classe media, impoverendo la popolazione mondiale e rendendo più potente una ristretta cerchia di soggetti.

 

 

Robert F. Kennedy Jr.
Discorso alla folla di Berlino (29 agosto 2020) (CONTINUA)

   

 

Testi tratti da
https://www.byoblu.com/2020/08/30/il-discorso-di-kennedy-a-berlino-che-giornali-e-tv-non-vi-hanno-fatto-vedere/

(CONTINUA)

   

"IL NUOVO ORDINE MONDIALE"
COME PROFETIZZATO DAL CARD. JOSEPH RATZINGER GIA' VENT'ANNI FA

".
                                     Joseph Ratzinger, dall'introduzione al libro "Nuovo Disordine Mondiale", 2000

 

 

 

 

UNA PROPOSTA ACCOLTA
PROROGATO IL GIUBILEO LAURETANO al 10 Dicembre 2021
UNA COMUNICAZIONE DEL PROF. GIORGIO NICOLINI

     Avendo ricevuto dal Card. Robert Sarah, prefetto della “Congregazione per il Culto Divino”, attraverso il suo Segretario, il consiglio di ottenere una Udienza con il Vescovo di Loreto, al fine di sensibilizzarlo ad “una richiesta ufficiale” di ripristinare la Liturgia della “Traslazione Miracolosa della Santa Casa”, inopinatamente ed ingiustificatamente abolita da un decreto del 7 ottobre 2019 (Cfr. www.telemaria.it/LettereAperteNicoliniSarah.pdf), dallo stesso Vescovo di Loreto Mons. FABIO DAL CIN ebbi la richiesta di rivolgermi direttamente al Rettore della Basilica Lauretana, Padre FRANCO CAROLLO, per presentargli le mie istanze.
     Ottenuta l’udienza con il Rettore della Basilica Lauretana in data 22 maggio 2020, ho presentato al Padre FRANCO CAROLLO innanzitutto la proposta – da avanzare al Vescovo Mons. DAL CIN – di richiedere al Vaticano un prolungamento dell’Anno Giubilare - commemorante il Centesimo Anniversario della proclamazione della Madonna di Loreto a “Patrona degli Aviatori” - sia per recuperare i lunghi mesi di chiusura totale della Basilica per l’epidemia intervenuta nel frattempo, e sia per cogliere – con il prolungamento dell’Anno Giubilare - le tre opportunità seguenti:
1) celebrare il 24 marzo 2021, essendo la data più opportuna, la parte conclusiva della commemorazione del Centenario della proclamazione della Madonna di Loreto a “Patrona degli Aviatori”, avvenuta il 24 marzo 1920 per volontà del Papa Benedetto XV;
2) operare il 9-10 maggio 2021 “un gemellaggio” con il Santuario di Tersatto, ove si ricorda la sosta della Santa Casa ivi avvenuta tra il 9-10 maggio 1291 e il 9-10 dicembre 1294 e ove ancor oggi si festeggia in quella data del 9-10 maggio l’arrivo “miracoloso” della Santa Casa, rendendo così possibile ripristinare anche nella Basilica Lauretana la liturgia della “Miracolosa Traslazione”, come avviene ancora a Tersatto in quella data del 9-10 maggio di ogni anno, e così avere anche un riferimento storico-geografico della “verità storica” delle Miracolose Traslazioni della Santa Casa, come avvenute realmente da Tersatto a Loreto; Cfr. https://d9i1c.emailsp.com/frontend/nl_preview_window.aspx?idNL=356 
3) ottenuto poi il ripristino della Liturgia della “Miracolosa Traslazione” nel corso del prolungato Anno Giubilare sino al 10 dicembre 2021, tornare a celebrare di nuovo – dal 10 dicembre 2021 – la Liturgia ripristinata e rinnovata della “Traslazione Miracolosa della Santa Casa”, abolendo la dissacrante “nuova festa” della sola “Beata Vergine di Loreto” come era stata trasformata la Liturgia del "Miracolo della Traslazione" dal decreto del Card. Sarah del 7 ottobre 2019.
Cfr. http://www.telemaria.it/LettereAperteNicoliniSarah.pdf (Continua)
   

Prof. Giorgio Nicolini

 

 

Ancona, 15 agosto 2020
Solennità di Maria Assunta in Cielo
__

 

LA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO INVIATA AL PADRE FRANCO CAROLLO
ED AL VESCOVO MONS. FABIO DAL CIN IL GIORNO DOPO L’UDIENZA DEL 22 MAGGIO 2020 CON IL RETTORE
IN CUI AVEVO PRESENTATO LE ISTANZE SOPRA RICHIAMATE.

A PADRE FRANCO CAROLLO A SUA ECC.ZA MONS. FABIO DAL CIN
Ancona, 23 maggio 2020

Gent.mo Padre Franco Carollo,
   
 
ALLEGATI:
LA SOSTA DELLA SANTA CASA A POSATORA? PURA VERITA'! -

L'articolo "la sosta della Santa Casa a Posatora? pura leggenda!" - pubblicato nel "Messaggio" del febbraio 2013 - è stato composto dal Padre Santarelli per tentare di contrastare i miei documentatissimi servizi televisivi andati in onda da ETV MARCHE nei mesi di novembre-dicembre 2012 e che ha riscosso un vasto interesse tra i telespettatori.
Tutte le puntate di quelle trasmissioni sono visibili e scaricabili agli indirizzi Internet seguenti:
- http://www.telemaria.it/etv1.santacasa.13novembre2012.wmv
- http://www.telemaria.it/etv2.santacasa.20novembre2012.wmv
- http://www.telemaria.it/etv3.santacasa.27novembre2012.wmv
- http://www.telemaria.it/etv4.santacasa.4dicembre2012.wmv
- http://www.telemaria.it/etv5.santacasa.11dicembre2012.wmv
- http://www.telemaria.it/etv6.santacasa.18dicembre2012.wmv

 

 

Ancona, Sabato 15 agosto 2020

Assunzione di Maria Vergine in Cielo

L'ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO
IN ANIMA E CORPO
  
PIO XII SERVO DEI SERVI DI DIO A PERENNE MEMORIA
COSTITUZIONE APOSTOLICA "MUNIFICENTISSIMUS DEUS"

LA GLORIFICAZIONE DI MARIA CON L'ASSUNZIONE AL CIELO IN ANIMA E CORPO

Il munificentissimo Dio, che tutto può e le cui disposizioni di provvidenza sono fatte di sapienza e d'amore, nei suoi imperscrutabili disegni contempera nella vita dei popoli e in quella dei singoli uomini dolori e gioie, affinché per vie diverse e in diverse maniere tutto cooperi in bene per coloro che lo amano (cf. Rm 8, 28).
Il Nostro pontificato, come anche l'età presente, è assillato da tante cure, preoccupazioni e angosce, per le presenti gravissime calamità e l'aberrazione di molti dalla verità e dalla virtù; ma Ci è di grande conforto vedere che, mentre la fede cattolica si manifesta pubblicamente più attiva, si accende ogni giorno più la devozione verso la vergine Madre di Dio, e quasi dovunque è stimolo e auspicio di una vita migliore e più santa. Per cui, mentre la santissima Vergine compie amorosissimamente l'ufficio di madre verso i redenti re la redenzione del suo corpo solo alla fine del mondo.
(... omissis...) (continua)


Maria è la nuova Eva
Ma in particolare va ricordato che, fin dal secolo II, Maria Vergine viene presentata dai santi padri come nuova Eva, strettamente unita al nuovo Adamo, sebbene a lui soggetta, in quella lotta contro il nemico infernale, che, com'è stato preannunziato dal protovangelo (Gn 3, 15), si sarebbe conclusa con la pienissima vittoria sul peccato e sulla morte, sempre congiunti negli scritti dell'apostolo delle genti (cf. Rm cc. 5 e 6; 1 Cor 15, 21-26.54-57). Per la qual cosa, come la gloriosa risurrezione di Cristo fu parte essenziale e segno finale di questa vittoria, così anche per Maria la lotta che ha in comune col Figlio suo si doveva concludere con la glorificazione del suo corpo verginale: perché, come dice lo stesso apostolo, «quando... questo corpo mortale sarà rivestito dell'immortalità, allora sarà adempiuta la parola che sta scritta: è stata assorbita la morte nella vittoria» (1 Cor 15, 54).
In tal modo l'augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l'eternità «con uno stesso decreto» di predestinazione, immacolata nella sua concezione, Vergine illibata nella sua divina maternità, generosa Socia del divino Redentore, che ha riportato un pieno trionfo sul peccato e sulle sue conseguenze, alla fine, come supremo coronamento dei suoi privilegi, ottenne di essere preservata dalla corruzione del sepolcro, e, vinta la morte, come già il suo Figlio, di essere innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli (cf. 1 Tm 1, 17).

 

Le ragioni del nuovo dogma


Poiché la chiesa universale nella quale vive lo Spirito di verità e la conduce infallibilmente alla conoscenza delle verità rivelate, nel corso dei secoli ha manifestato in molti modi la sua fede, e poiché tutti i vescovi dell'orbe cattolico con quasi unanime consenso chiedono che sia definita come dogma di fede divina e cattolica la verità dell'assunzione corporea della beatissima vergine Maria al cielo - verità fondata sulla Sacra Scrittura, insita profondamente nell'animo dei fedeli, confermata dal culto ecclesiastico fin dai tempi remotissimi, sommamente consona con altre verità rivelate, splendidamente illustrata e spiegata dallo studio della scienza e sapienza dei teologi - riteniamo giunto il momento prestabilito dalla provvidenza di Dio per proclamare solennemente questo privilegio di Maria vergine. (CONTINUA)

La solenne definizione


«Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, (CONTINUA)




(*) PIUS PP. XII, Const. apost. Munificentissimus Deus qua fidei dogma definitur Deiparam Virginem Mariam corpore et anima fuisse ad caelestem gloriam assumptam, 1 novembris 1950: AAS42(1950), pp. 753-771.
La glorificazione di Maria nella sua corporea assunzione è verità radicata profondamente nel senso religioso dei cristiani, come dimostrano lungo il corso dei secoli innumerevoli forme di specifica devozione, ma soprattutto il linguaggio della liturgia dell'Oriente e dell'Occidente. I santi padri e i dottori della chiesa, facendosi eco della liturgia, nelle feste dell'Assunta parlano chiaramente della risurrezione e glorificazione del corpo della Vergine, come di verità conosciuta e accettata da tutti i fedeli. I teologi, trattando di questo argomento, dimostrano l'armonia tra la fede e la ragione teologica e la convenienza di questo privilegio, servendosi di fatti, parole, figure, analogie contenuti nella sacra Scrittura. Accertata così la fede della chiesa universale, il papa ritiene giunto il momento di ratificarla con la sua suprema autorità. 

LE DUE SANTE CASE DI MARIA A LORETO E AD EFESO OVE SONO AVVENUTI L’INIZIO E IL TERMINE DELL’ESISTENZA TERRENA DI MARIA
TESTIMONIATE DALLE VISIONI SOPRANNATURALI DELLA BEATA CATERINA EMMERICH


LA “VENUTA MIRACOLOSA” A LORETO DELLA SANTA CASA DI NAZARETH OVE MARIA FU “CONCEPITA” “IMMACOLATA” NEL GREMBO DI SANT’ANNA SECONDO L’INSEGNAMENTO DEL GRANDE PONTEFICE BEATO PIO IX
nella Bolla “Inter omnia” del 26 agosto 1852

“Fra tutti i Santuari consacrati alla Madre di Dio, l’Immacolata Vergine, uno si trova al primo posto e brilla di incomparabile fulgore: la veneranda ed augustissima Casa di Loreto. Consacrata dai divini misteri, illustrata dai miracoli senza numero, onorata dal concorso e dall’affluenza dei popoli, stende ampiamente per la Chiesa Universale la gloria del suo nome, e forma ben giustamente l’oggetto di culto per tutte le nazioni e per tutte le razze umane. (…) A Loreto, infatti, si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia. PROPRIO IN QUELLA CASA la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, E’ STATA CONCEPITA, E’ NATA, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio”
(Beato Pio IX, Bolla “Inter omnia” del 26 agosto 1852).


La Casa di Maria ad Efeso

(continua)
(da www.zenit.org)



LA DESCRIZIONE DELLA CASA DI MARIA AD EFESO

Le visioni della Emmerick erano del tutto particolari. Sentiva una “chiamata” dal suo angelo custode e, separandosi dal corpo, il suo spirito si recava in Terra Santa dove assisteva agli episodi evangelici come se stessero avvenendo in quel momento dinanzi ai suoi occhi. (CONTINUA)


La tomba e l’Assunzione di Maria a Gerusalemme o ad Efeso?
LA RIVELAZIONE DELLA BEATA ANNA CATERINA EMMERICH

Riguardo alla questione del luogo reale in cui Maria fu assunta in Cielo, se a Gerusalemme o nella Casa di Efeso, Leone XIII (1878-1903) fu il primo dei Papi dell’ultimo secolo a pronunciarsi in maniera favorevole rispetto alla presunta dimora efesina di Maria, facendo ripristinare fra l’altro nell’Ordo romanus una nota che in occasione della festa dell’Assunta faceva riferimento a Efeso come “probabile” luogo della dormizione della Vergine.
La Beata Anna Caterina Emmerick sostiene che la morte e l’Assunzione in Cielo di Maria sia avvenuta ad Efeso, come riporto più sotto nel testo del Brentano il quale ha trascritto la “rivelazione mistica” della Beata, spiegando anche il motivo dell’equivoco del perché a Gerusalemme si ritiene che ci sia – come vi è - la tomba di Maria, deducendo erroneamente da ciò – “una tradizione incerta” - che vi sia stata anche sepolta.

Prof. GIORGIO NICOLINI

Maria, la Madre di Gesù, dopo l'ascensione del Figlio,
nelle rivelazioni mistiche della Beata Anna Caterina Emmerick

La mattina del 13 agosto 1823, in occasione della festa del l'Assunzione di Maria santissima, la veggente di Dùlmen iniziò la narrazione della vita della Madonna.

La Vergine Maria, dopo l'ascensione di nostro Signore al cielo, visse ancora tre anni a Sion, tre a Betania e nove a Efeso. Qui fu condotta da Giovanni quando si scatenò la persecuzione degli Ebrei contro Lazzaro e le sue sorelle. Giovanni la portò a Efeso e fece costruire per lei una piccola abitazione non molto distante dalla città. La seguirono un gruppo di discepole e altri fedeli della Palestina. Molte famiglie e pie donne di questa prima colonia cristiana dimorarono nelle spelonche delle rupi e nelle cavità che offriva il terreno. Il suolo era fertile e i cristiani avevano orti e frutteti. Altri gruppi abitavano nelle tende o avevano costruito piccole capanne. L'uso delle tende iniziò a diffondersi tra i cristiani fin dall'inizio delle persecuzioni, perché spesso erano costretti a trasferirsi da un luogo all'altro. Solamente la casa di Maria era di pietra. Pochi passi dietro la casa c'era un monte che si alzava ripido fino alla vetta, dalla quale si godeva una bella vista sul mare, su Efeso e sulle sue numerose isole. Non distante dal monte scorreva un bel fiumiciattolo. Per questa contrada non passava quasi mai nessuno. Nei pressi della colonia cristiana vidi un castello in cui abitava un re detronizzato. Giovanni lo convertì alla nuova fede. Tempo dopo il castello divenne sede vescovile. (CONTINUA)

 

DAL LIBRO
“LA VERIDICITA’ STORICA DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO” 
del Prof. Giorgio Nicolini


LE RIVELAZIONI DELLA BEATA EMMERICK SULLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA E IL RITROVAMENTO DELLA CASA DI MARIA AD EFESO 

L’INSEGNAMENTO DEL MAGISTERO DELLA CHIESA

 


Ancona, Martedì 11 agosto 2020
Santa Chiara, Patrona della Televisione

  
IL MAGISTERO DELLA CHIESA  SULL'USO DEI MASS-MEDIA
SANTA CHIARA, PATRONA DELLA TELEVISIONE

IL GIUBILEO LAURETANO NEL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE
DELLA MADONNA DI LORETO A PATRONA DELL'AVIAZIONE
NEL RICONOSCIMENTO DELLA VERITA' STORICA
DEI VOLI MIRACOLOSI DELLA SANTA CASA

SANTA CHIARA
Patrona della Televisione

     Il 14 febbraio 1958 Pio XII, con il breve apostolico "Clarius explendescit", dichiarava Santa Chiara d’Assisi (1194-1253) Patrona universale della televisione. Il Papa, dopo aver affermato che dalla televisione "possono venire grandissime utilità, ma purtroppo anche danni non lievi, particolarmente per la grande facilità di usarla entro le stesse pareti domestiche", motivò la sua decisione con queste parole: "È parso quindi opportuno che una tanto importante scoperta sia messa sotto particolare protezione celeste, perché siano allontanati i mali che potrebbero venirne, e ne sia favorita l’utilità".
     La scelta cadde sulla santa assisana, come è accennato nel medesimo testo, per il noto episodio di cui fu protagonista la notte di Natale del 1252, anno precedente la sua morte. I particolari ci sono noti attraverso i Fioretti, le antiche biografie, in particolare la Legenda "Sanctae Clarae Virginis" di Tommaso da Celano, le testimonianze delle suore al processo di canonizzazione del novembre di quello stesso 1253 (era morta l’11 agosto). Suor Filippa di Sassorosso d’Assisi, che fu una delle prime compagne, depose: "Narrava anchora la predicta madonna Chiara come ne la nocte de la Natività del Signore proximamente passata, non potendo epsa per la grave infirmità levarse dal lecto per intrare nella cappella, le sore andarono tucte al Matutino al modo usato, lassando lei sola. Allora, epsa madonna suspirando disse: ‘O Signore Dio, eccho che so’ lassata sola ad te in questo loco’. Allora subitamente incominciò ad udire li organi et responsorii et tucto lo offitio delli Frati della chiesa de sancto Francesco, come si fusse stata lì presente".
     Il miracolo è anche esaltato in uno dei capitoli più suggestivi dei Fioretti il cui anonimo autore – dopo aver riferito che "ella sola rimase nel letto, mal contenta ch’ella insieme coll’altre non potea andare e avere quella consolazione spirituale" e che poté vedere e udire dal suo povero giaciglio in S. Damiano la liturgia della lontana chiesa di San Francesco – così continua: "Tornate le monache (...) sì le dissono: ‘O madre nostra suora Chiara, come grande consolazione abbiamo avuta in questa santa notte della natività di Cristo! Or fosse piaciuto a Dio, che voi fossi stata con noi!’. E santa Chiara rispose: ‘Grazie e laude rendo al mio signore Gesù Cristo benedetto, sirocchie mie e figliuole mie carissime, imperocché a ogni solennità di questa santissima notte, e maggiore che voi non siete state, sono stata io con molta consolazione dell’anima mia però che (...) io sono stata presente nella chiesa del padre mio santo Francesco, e co’ mie’ orecchi corporali e mentali ho udito tutto il canto e il sonare degli organi che vi s’è fatto’" (Cap. XXXV).
     Così, il 20 dicembre 1953 il sindaco di Assisi Arnaldo Fortini a nome della Società internazionale di studi francescani presentò al vescovo della città mons. Giuseppe Placido Nicolini la seguente proposta: "Pensiamo che un’attività, oggi così intensa e diffusa, debba avere la sua Santa Tutelare, e affacciamo umilmente la proposta che a patrona della radio e della televisione venga eletta santa Chiara d’Assisi".
     Il vescovo, che già nel 1939 si era attivato perché san Francesco fosse proclamato Patrono d’Italia, fece pervenire la proposta alla Santa Sede. Il 29 gennaio 1955, intanto, negli stabilimenti della Marelli di Sesto San Giovanni veniva dedicato a Santa Chiara il reparto televisivo alla presenza dell’arcivescovo di Milano mons. Montini (futuro Paolo VI) e, nell’autunno del 1957, la stessa santa veniva eletta Patrona della televisione spagnola.
     L’istanza assisana, come s’è visto, fu ufficialmente accolta da Pio XII che nel ‘breve’ del 14 febbraio 1958 scrisse: "Dichiariamo e costituiamo Santa Chiara d’Assisi, vergine, patrona della televisione, con tutti i privilegi e gli onori propri dei celesti patroni".

 

PIO XII
ALLA NASCITA DELLA TELEVISIONE

Pio XII, dall'Enciclica "MIRANDA PRORSUS" (La meravigliosa invenzione)

     Le meravigliose invenzioni tecniche, di cui si gloriano i nostri tempi, (CONTINUA)

Il testo completo dell'Enciclica all'indirizzo Internet:
http://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_08091957_miranda-prorsus.html

  

(Allocuzione all'Episcopato Italiano)

"Noi crediamo opportuno osservare che la normale vigilanza che deve essere esercitata dall'autorità responsabile del pubblico spettacolo non è sufficiente per le trasmissioni Tv, al fine di eseguire un servizio ineccepibile dal punto di vista morale, ma è necessario un criterio diverso di valutazione, trattandosi di rappresentazioni che devono penetrare nel sacrario della famiglia. Appare, quindi, soprattutto in questo campo l'infondatezza dei pretesi diritti dell'indiscriminata libertà dell'arte, o del ricorso al pretesto della libertà d'informazione e di pensiero, essendo in gioco superiori valori da proteggere, i violatori dei quali non potrebbero sfuggire alle severe sanzioni minacciate dal divin Salvatore"

 

Siamo in estate, fa caldo, ma non dobbiamo cedere nella tentazione di uscire di casa scollati, mostrare le nostre nudità al mare con costumi inappropriati e tal volta quasi inesistenti; di mostrare agli altri il nostro corpo come un salumiere mostra ai clienti del suo negozio una coscia di prosciutto... Siamo stati Battezzati in Cristo, abbiamo ricevuto l'adozione a figli di Dio, siamo morti alla carne, come dice San Paolo... siamo diventati creature nuove in Cristo, tempio dello Spirito Santo! Dobbiamo vivere secondo lo Spirito e non secondo la carne, anche (e specialmente) in estate, sia nei luoghi di svago, di ritrovo, di comunione fraterna, dappertutto. Il Signore non va in vacanza, ci segue con la sua Grazia. Purtroppo però, teniamo conto che anche Satana non va in vacanza, e ci rincorre con i suoi Tranelli per farci Dannare e far Dannare i figli di Dio. Una persona non è responsabile soltanto di se stessa ma degli errori del suo prossimo se dovuti ad una propria mancanza nei confronti di Dio, come ad esempio accade quando per causa di una persona mal vestita un bambino oppure un'altra persona che è sposata viene portata al desiderio impuro della carne e pecca a sua volta, distruggendo l'innocenza che è in lei, ma anche famiglie, l'amore delle persone ad essa legate. In estate questo avviene molto più di quanto possiamo immaginare, perché mascherato sotto la falsa scusante del caldo. Almeno chi ha Fede, cerchi quindi di dare in questo tempo il buon esempio cristiano, timorato del Signore e si faccia carico di un comportamento idoneo alla dignità con la quale è stato rivestito da Dio per mezzo di Gesù Cristo e lo testimoni non solo a parole ma sopratutto silenziosamente con la sua vita da discepolo di Gesù, ad imitazione di Maria Santissima e con un modo appropriato di vestirsi, di apparire in pubblico, che non dia scandalo a nessuno e non procuri del Male.

LA MODA SANTA:
FEMMINILE, MODESTA ED ELEGANTE


   Prima di concludere la tematica dedicata al nono comandamento, (CONTINUA)

 Come deve vestire una donna? Le tre parole chiave sono proprio nell’intestazione di questa benedetta pagina: in modo femminile, in modo modesto e in modo elegante. (continua)

(testo di Don LEONARDO MARIA POMPEI)

UNA OCCASIONE UNICA PER IL RIPRISTINO NELLA BASILICA PONTIFICIA LAURETANA
DELLA VERITA' STORICA DEI "VOLI MIRACOLOSI" DELLA SANTA CASA COME LI HA RICONOSCIUTI E DICHIARATI LA CHIESA PER SETTE SECOLI


UNIAMOCI ALLA PREGHIERA DEL VESCOVO FABIO DAL CIN PER OTTENERE IL RIPRISTINO DELLA VERITA' SULLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE E L'ALLONTANAMENTO DEFINITIVO DELLE MENZOGNE DISSACRATORIE

PROPALATE DALLA BASILICA LAURETANA NEGLI ULTIMI 40 ANNI

++++++

Giovanni Paolo II
NELLA SANTA CASA DI LORETO
 

“ECCO L’ISPIRAZIONE CHE TROVO QUI A LORETO”

“Il ricordo della vita nascosta di Nazaret evoca questioni quanto mai concrete e vicine all’esperienza di ogni uomo e di ogni donna. Esso ridesta il senso della santità della famiglia, prospettando di colpo tutto un mondo di valori, oggi così minacciati, quali la fedeltà, il rispetto della vita, l’educazione dei figli, la preghiera, che le famiglie cristiane possono riscoprire dentro le pareti della Santa Casa, prima ed esemplare “chiesa domestica” della storia”.
“Chiedo a Maria Santissima che la Casa di Nazaret diventi per le nostre case modello di fede vissuta e di intrepida speranza. Possano le famiglie cristiane, possano i laici apprendere da Lei l’arte di trasfigurare il mondo con il fenomeno della divina carità, contribuendo così ad edificare LA CIVILTA’ DELL’AMORE”.
“Si tratta infatti di lavorare e collaborare perché sulla terra, che la Provvidenza ha destinato ad essere l’abitazione degli uomini, la casa di famiglia, simbolo dell’unità e dell’amore, vinca tutto ciò che minaccia questa unità e l’amore tra gli uomini… Poiché nella nostra difficile epoca, ed anche nei tempi che vengono, può salvare l’uomo soltanto il vero grande Amore! Solo grazie ad esso questa terra, l’abitazione dell’umanità, può diventare una casa: la casa delle famiglie, la casa delle nazioni, la casa dell’intera famiglia umana… che prepara i figli di tutta la terra all’eterna Casa del Padre nel Cielo”.

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

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Rubbettino a Insieme Festival

In programma la presentazione del nuovo libro di Andrea Minuz “Fellini, Roma” con Antonio Monda, in occasione del centenario della nascita del grande regista riminese

«Roma», il capolavoro dimenticato di Fellini che ci racconta la capitale di oggi

In libreria per Rubbettino «Fellini, Roma» di Andrea Minuz (pp. 170 - € 12,00)

 

Rubbettino editore ha scelto di raccogliere la scommessa dell’Associazione Italiana Editori che, insieme a Biblioteche di Roma, Fondazione Musica per Roma e Progetto Cultura Zètema, ha pensato di non annullare “causa-covid” il consueto appuntamento romano che nel mese di dicembre raduna attorno all’evento “Più libri più liberi” il mondo dell’editoria e della cultura italiana, ma di delocalizzarlo e anticiparlo al mese di ottobre.
Rubbettino sarà dunque presente sia come espositore (Giardini Auditorium Parco della Musica, Stand 97) che con un evento di notevole interesse dedicato al grande regista Federico Fellini nel centenario della nascita.

Domenica 4 ottobre, alle 11,30 presso lo Spazio Risonanze dell’Audiotorium verrà presentato in anteprima nazionale il libro di Andrea Minuz “Fellini, Roma”. A discutere con l’autore, lo scrittore e docente di cinema (New York University) Antonio Monda.

Il nuovo libro di Minuz prende in esame una delle opere più interessanti di Fellini: Roma.

 

Attraverso una vasta documentazione e lo studio di materiali d'archivio, il volume analizza il film alla luce dei discorsi sul mito e il disfacimento della Città Eterna che da sempre attraversano il carattere nazionale e l'identità italiana. «ROMA – scrive Minuz – non è un "omaggio affettuoso" alla città, un album di ricordi o una cartolina nostalgica, come comunemente si potrebbe credere, ma il film di Fellini che più di altri ci trascina in una Roma apocalittica, caotica, da fine del mondo: l'ingorgo sul Grande Raccordo Anulare, le rovine negli scavi della metropolitana, il défilé di moda ecclesiastica, la scorribanda notturna dei motociclisti, sono scene che fanno ormai parte dell'immaginario della città e che all'alba degli anni Settanta intercettano, nella chiave dell'invenzione felliniana, la sua progressiva trasformazione in un magma metropolitano sempre più ingestibile».


Andrea Minuz insegna Storia del cinema presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Con Rubbettino ha pubblicato “Viaggio al termine dell’Italia. Fellini politico” e “Quando c’eravamo noi. Nostalgia e crisi della sinistra da Berlinguer a Checco Zalone”. Scrive per il quotidiano «il Foglio»

 

A questo grande capolavoro trascurato di Fellini è dedicato il nuovo libro di Andrea Minuz «Fellini, Roma», edito da Rubbettino, che arriva in libreria in occasione dell’anno del centenario della nascita del grande regista riminese, ma che vuole soprattutto riflettere sul gioco di specchi tra la città inventata da Fellini e la Roma di oggi. Attraverso una vasta documentazione e lo studio di materiali d’archivio, Minuz ripercorre così il film alla luce dei discorsi sul mito, il disfacimento di Roma e il suo scollamento dal paese, che da sempre attraversano il carattere nazionale e l’identità italiana. 

 

«È la città fantastica che ho immaginato da bambino, che ho scoperto da ragazzo, nella quale ho vissuto e lavorato, e che oggi mi sembra di non conoscere più». Così, nel 1972, Federico Fellini presentava Roma, un film poco visto, poco celebrato, quasi mai inserito tra i grandi titoli felliniani, raramente evocato persino quando si parla della “Roma di Fellini”. È un film invece con cui Fellini immagina con grande anticipo quel che sarebbe diventata la città, perché come diceva Giulio Carlo Argan, “nessuna città sa peggiorare meglio di Roma”.


 

 

a Lecce in prima visione pugliese  sabato 24 e domenica 25 ottobre 
proiezione del film HARE KRISHNA!

al Museo Castromediano dopo i successi dei primi appuntamenti della rassegna Cosmic Theater-V edizione...

 

Lincredibile vita di Srila Prabhupada, un anziano Swami indiano che nel 1965, all’età di 70 anni, senza alcuna risorsa economica, ha lasciato Calcutta e la sua amata India per arrivare a New York e iniziare la sua missione di creare un movimento spirituale di portata mondiale.

Il film svela i retroscena di un movimento culturale nato nella scena artistica e intellettuale della Bowery di New York, della mecca hippie di Haight Ashbury e della Beatles mania di Londra... continua

in collaborazione con UamTv, Sabato 24 ottobre ore 20.00 e domenica 25 ottobre ore 16.30 , al Museo Castromediano a Lecce, prenotazione obbligatoria online.
Posti limitati!
Prevista promozione per partecipare in coppia cliccando sul pulsante
 
una rassegna in collaborazione con il Polo Biblio Museale di Lecce, Museo Castromediano, Biblioteca Bernardini e Extraconvitto. Con il patrocinio della Regione Puglia - Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e della Provincia di Lecce.
Un evento di Cosmic Community

🍃 per l'occasione la direzione del Museo Castromediano - Lecce, il più antico museo pubblico della Puglia, è lieta di offrire ai partecipanti della proiezione e agli appassionati delle attività di Cosmic, una visita guidata agli spazi e alle collezioni archeologiche e storico artistiche che rappresentano le più straordinarie testimonianze della storia del Salento. Chi è interessato può prenotarsi alla mail museocastromediano.lecce@regione.puglia.it

GUARDA IL TRAILER E PRENOTA SINO AD ESAUTIMENTO POSTI

 

SOLD OUT per la conferenza della Dott.ssa Michela De Petris a Lecce il 18 ottobre al Museo Castromediano di Lecce

A seguito della toccante esperienza vissuta pochi giorni fa con "La Rivoluzione del Cuore" che ha visto tantissima partecipazione, grande attesa ora  per il secondo appuntamento della rassegna Cosmic Theater che prevede la presenza in  conferenza di una delle più note figure professionali nell'ambito medico-scientifico per trattare l'argomento "Alimentazione al 100%vegetale per la prevenzione e la terapia dei tumori". 
L’ evento ha raggiunto il soldout viste le normative in matetia di covid, quindi non sarà possibile più  accedere. Si potrà però partecipare alla replica online che sarà disponibile a breve e su prenotazione dal sito ufficiale della rassegna. 

Il Cosmic Theater- V edizione è la  rassegna annuale di  Cosmic Community, porta la direzione artistica di Federico De Giorgi e include iniziative per il benessere umano e planetario,  tra cinema,suoni e arti spirituali.
E' realizzata in collaborazione con il Polo Biblio Museale di Lecce, Museo Castromediano, Biblioteca Bernardini e Extraconvitto, e il patrocinio della Regione Puglia - Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, e della Provincia di Lecce.

 

 

arriva a Lecce la V edizione
della rassegna Cosmic Theater

A seguito della tappa estiva salentina del Cosmic Fest giunta a termine con grande soddisfazione di partecipazione e di intima gioia del pubblico , torna la rassegna Cosmic Theater V edizione con un imperdibile appuntamento nell'ambito dell'espansione di coscienza:
LA RIVOLUZIONE DEL CUORE meditazione attiva condotta da Mina Calogiuri con la presenza eccezionale di Shunyata.
Sarà giovedì 8 ottobre alle ore 19.00 a Lecce presso il Convitto Palmieri/ Biblioteca Bernardini. Un intenso percorso di meditazione attiva tra ritmo suono, respiro e canto con le ancestrali vibrazioni delle cambane tibetane, dei gong planetari e di potenti mantra. 
Dato i ripetuti Sold Out delle meditazioni con i Gong Planetari nelle iniziative di Cosmic, è fondamentale prenotarsi online, posti limitati.
Qui tutte le info e per prenotarsi www.cosmictheater.it/la-rivoluzione-del-cuore

Un appuntamento in collaborazione con Polo Biblio Museale di Lecce, Biblioteca Bernardini e Extraconvitto. Con il patrocinio della Regione Puglia - Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e della Provincia di Lecce

 

 

IMPARIAMO DALLA STORIA


Come fece il Fascismo a sconfiggere la Tubercolosi (TBC) senza mascherine e distanziamento?


Silvio Berlusconi a 84 anni ha contratto il virus del Covid19 e, nonostante l' elevata carica virale che l'ha colpito, dopo due settimane è¨ uscito dalla clinica allegro e pimpante come il presidente Americano Trump (74 anni) dopo due giorni di degenza.
Questi due esempi ci dimostrano che chiunque abbia contratto il virus può guarire. Le migliaia di morti che abbiamo registrato nel pieno della pandemia (e che speriamo di non rivedere), sarebbero state infinitamente meno se quelle persone fossero state curate adeguatamente. Non è¨ il Virus che uccide, ma la mancanza di cure, a parte il caso di pazienti affetti da gravi patologie poi aggravate dal Covid.

Negli anni venti, prima dell'avvento del Fascismo, in Italia la Tubercolosi (TBC) infettava ogni anno 600mila persone e causava oltre 60mila vittime, soprattutto fra i bambini. Eppure nel giro di pochi anni il Regime riuscì a depotenziarlo fino a sconfiggerlo del tutto. Come fece? Prendendolo a manganellate o annegandolo nell'olio di ricino? Battute a parte, la risposta è¨ semplice: costruendo ospedali e dotandoli delle più moderne strumentazioni tecnico-scientifiche e applicando procedure mediche all'avanguardia nella cura delle malattie infettive.
Furono realizzate negli anni del Fascismo quelle eccellenze in campo ospedaliero che tutto il mondo guardava con ammirazione e che ancora oggi rappresentano l'ossatura del sistema sanitario pubblico: a Roma lo Spallanzani, il San Camillo e il Forlanini, a Napoli il Cardarelli, a Genova il Gaslini solo per citare i più noti, cui si aggiunsero le centinaia di ospedali minori e le molteplici strutture specializzate per la cura delle patologie polmonari come, ad esempio, il Villaggio Sanatoriali di Sondalo.

In pochi anni dal 1929 al 1936 furono creati oltre 20mila posti letto in sessantuno nuovi ospedali.
In ogni località  termale sorgevano le Colonie Elioterapiche per la cura delle patologie polmonari e tutti gli anni i bambini potevano andare a respirare aria salubre al mare o in montagna grazie alle colonie estive. In quegli anni nessuna nazione europea investì nella sanità pubblica come l'Italia fascista. Altro che mascherine, distanziamento sociale e banchi a rotelle nelle scuole...

 

 

Per saperne di più¹ E' disponibile il libro di Gianfredo Ruggiero:

 

Sul fascismo molto si è scritto, ma poco si è compreso a causa del conformismo degli storici che pur sapendo come realmente si svolsero i fatti, tacciono e si adeguano.

In questo libro, chiaramente di parte, di quella parte di storia sul fascismo volutamente ignorata, sono affrontate le maggiori colpe attribuite a Mussolini e al suo regime: dalla presa del potere con la violenza al delitto Matteotti, dalla morte di Gramsci all'omicidio dei Fratelli Rosselli, dall'uso dei gas nella guerra d'Aissinia alle leggi razziali, dall'entrata nel secondo conflitto mondiale ai crimini della guerra civile. Fatti e circostanze descritti con rigore storico che, di conseguenza, fanno vacillare molte delle certezze che ci sono imposte fin dai banchi di scuola.
Nella seconda parte sono descritte e documentate le principali realizzazioni del fascismo. Opere, istituzioni e leggi (molte delle quali ancora in vigore a conferma della loro validità) che nei libri di testo sono ignorate o sminuite nella loro portata.
Nella terza parte, quella dedicata agli approfondimenti, si parla di come il regime, senza mascherine e distanziamento sociale, ha sconfitto la tubercolosi, una malattia infettiva che ogni anno mieteva molte più vittime del Coronavirus di oggi, soprattutto tra i bambini. Di come l'industria chimica italiana si è imposta a livello mondiale e un capitolo sul rapporto tra fascismo e turismo, sport e cultura. Sono infine smentite molte delle cosiddette bufale sul fascismo.
Il fascismo, piaccia o no, è parte integrante della nostra storia e non può essere racchiuso tra due parentesi come fosse una sorta d'incidente e sbrigativamente relegato in un angolo della nostra memoria collettiva, salvo poi riprenderlo per usarlo come spauracchio o come etichetta per denigrare l'avversario politico. I suoi meriti e le sue colpe vanno dibattuti con distacco e serenità. Solo così potremmo togliere spazio al fanatismo delle frange estreme e alla strumentalizzazione della politica.
Historia Magistra Vitae, affermava Cicerone. Quella vera aggiungiamo noi.

 

Volume 3 della collana LA FORZA DELLE IDEE - 280  pagine

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Si avvisa che in seguito  alla nuova ordinanza della Giunta Regionale della Campania del 14 ottobre 2020  a causa della pandemia COVID 19 che informa
✔
 Che è essenziale evitare eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati ed è obbligatorio adottare con consapevolezza comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia 

 

👨‍ Il Presidente 👨
VISTA la legge n.689/1981 ai sensi di quanto disposto dall’art. 1, comma 16 del decreto-legge n.33 del 2020 ‍⚖
 
 SENTITO il Coordinatore dell’Unità di Crisi
 ‍ 

 

👨‍ ORDINA 👨‍


1. Con decorrenza immediata e fino al 13 novembre 2020, salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, sull’intero territorio regionale ✅


1.2. Conferma il divieto dell’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse, già sancito dall’Ordinanza regionale n.75 del 29 settembre 2020 ✅


Vista l’urgenza e criticità del momento, vi aggiorneremo cautelativamente, sulle prossima date del Memorial Correale, previsto per sabato 7 e domenica 8 novembre 2020 e rinviato a data da destinarsi.
Augurandoci, unitamente a tutti i nostri soci, che questo momento difficile serva per renderci piu' responsabili ed affrontare con determinazione le sfide del futuro.

Un arrivederci affettuoso a tutti dal Circolo Filatelico Numismatico "Tempo Libero" di Castellammare di Stabia (Napoli). 

 

Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.
(Cesare Pavese)

 

Associazione Circolo "Tempo Libero" 

Dal 1994, punto di riferimento dei collezionisti del Sud Italia.

 

 

 

 

 

Dopo il successo della promozione sui film DOMINUS, abbiamo deciso di estendere la stessa anche ai nostri libri, in modo da supportarvi nella preparazione della Festa di TUTTI i SANTI.

Crediamo, infatti, che le ricorrenze d’importazione rischino di farci trascurare le nostre preziose festività e, con queste, il nostro inestimabile patrimonio culturale. Quindi abbiamo pensato ad un’iniziativa speciale: celebrare la festa di TUTTI i SANTI regalando un film o ancora una lettura formativa a chi vuoi bene ❤️

Da parte di Dominus diamo il nostro contributo attivando una promozione speciale su tutti i nostri prodotti, valida da oggi fino al 1 Novembre incluso!

Puoi fare il tuo ordine direttamente sul sito www.dominusproductionstore.com oppure chiamarci al numero 0550468068 dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 18.00

Prepariamoci alla festa di TUTTI i SANTI scambiandoci un piccolo dono per il cuore e per la mente

 

 

Cari amici e sostenitori di Dominus,


In occasione dei 9 anni di apertura della sezione “cinema” di Dominus Production e con l’avvio del nuovo anno scolastico, abbiamo pensato di offrire tutti i dvd dei film distribuiti da Dominus al prezzo promozionale di 10euro. Ogni dvd sarà inoltre accompagnato dalla Scheda di Ricadute Didattiche dei film sui programmi delle scuole medie e superiori, così da sollecitare la visione a scuola e in famiglia di film con messaggi importanti per i più giovani.

Tutti gli ordini possono essere effettuati su: www.dominusproductionstore.it oppure chiamando gli uffici Dominus dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 allo 0550468068.

La promozione sara’ valida per gli ordini effettuati entro lunedì 12 Ottobre. Tutti i film di Dominus sono anche disponibili in streaming su www.dominusproductionstore.com/18-on-demand

Dominus Production
Via Il Prato 19a, Firenze
Tel. 055 0468068 (Lun.-Ven. 9.00-18.00)
info@dominusproduction.com

 

Organizza la TUA proiezione! UNA CANZONE PER MIO PADRE

In una società dove si cerca di distruggere i punti di riferimento, un film-tratto da una storia vera, UNA CANZONE PER MIO PADRE, ne fa comprendere la profonda importanza.

 

UNA CANZONE PER MIO PADRE aiuta a riscoprire la propria forza interiore, indipendentemente dalla ferita che la vita possa averci inferto o da qualsiasi altra difficoltà si stia momentaneamente affrontand

o.

 

E' ora possibile organizzare proiezioni pubbliche del film. Il DVD è acquistabile su: www.unacanzonepermiopadre.it oppure chiamaci allo 0550468068 (Lun-Ven 8.30-18.00)

Trailer: https://youtu.be/pXPhse0Sckg

 

Cari amici,

Stiamo vivendo un'emergenza economica e morale senza precedenti. Ognuno di noi ha, quindi, il dovere di fare un passo avanti e mettersi a disposizione della collettività per dare il proprio contributo. Per questo motivo ho deciso di candidarmi al Consiglio della Regione Toscana.

La mia esperienza, prima in consulenza strategica nel rilancio di aziende in crisi, poi in banca d’affari nel finanziamento di grandi opere infrastrutturali per i Paesi in Via di Sviluppo (Africa e America Latina) e dal 2010 come piccolo imprenditore nel campo dell'editoria e della formazione (con sede a Firenze) credo possa essere utile se messa a disposizione della collettività.

In particolare, la mia esperienza nella piccola e media impresa mi fa capire quanto ci sia ancora molto da fare per salvaguardare e rilanciare il tessuto produttivo Toscano e Italiano (!) da troppo tempo soffocato e utilizzato dalla pubblica amministrazione come mera fonte di entrate, non come patrimonio economico e culturale da tutelare e su cui investire.

In un momento di crisi come quello in cui ci troviamo, la cui onda d’urto si paleserá tra qualche mese, non possiamo stare a guardare ma dobbiamo agire. Dobbiamo immediatamente creare fondi regionali ad hoc per tutelare le fasce piu’ deboli della popolazione come le famiglie (in particolare quelle numerose oppure con presenza di disabili o anziani) e parallelamente incentivare la parte produttiva anche con sostegno alle micro attività, che sono il tessuto economico del nostro territorio. Ritengo cruciale salvaguardare i diritti cardine del lavoro, della sanitá e dell’istruzione.

Per approfondire il mio programma vi invito ad andare sul sito www.federicapicchi.it dove potrete leggere qualcosa di piú sulla mia storia ed eventualmente scaricare la grafica elettorale da condividere con famigliari e amici. Credo che in un momento di cosí grande criticitá per il territorio e per il Paese, abbiamo particolare bisogno di persone CONCRETE che vengano dal mondo del lavoro e che vivano sulla propria pelle le problematiche delle famiglie e delle attività produttive.

 

Se credete in me, nel mio percorso umano e lavorativo, vi chiedo di darmi la vostra preferenza. Sono votabile solo sulla città di Firenze (solo il comune di Firenze non la provincia), quindi se risiedete in altri comuni potete inoltrare questa email ai vostri conoscenti fiorentini, chiedendo loro di darmi la preferenza. Il vantaggio delle elezioni Regionali è che può esprimere una preferenza diretta, quindi si VALUTA, si SCEGLIE e si VOTA la persona.

 

 

Fondamentale per me é il vostro passaparola. Grazie per la vostra fiducia e per la condivisione di questa piccola-grande MISSIONE.

In ALTO i CUORI! Federica

 

Oggi è una data importante!

esattamente 10 anni fa nasceva DOMINUS TECUM editoria e media, poi divenuta DOMINUS PRODUCTION l'8 settembre 2011.

 

Per esprimervi la nostra felicità e il nostro GRAZIE, abbiamo deciso di mettere tutti i nostri libri al prezzo speciale di 9euro per tutti gli ordini che arriveranno oggi 29 Luglio e domani 30 Luglio. Crediamo che sia un bellissimo modo per farvi iniziare il mese di Agosto (solitamente dedicato alle vacanze e alla lettura!) con degli straordinari spunti di riflessione per voi e da donare ai vostri famigliari e

Inoltre, metteremo un dono aggiuntivo a tutti gli ordini di oggi e di domani, per festeggiare con voi il nostro compleanno!

un abbraccio virtuale e ... in ALTO i CUORI!

 

 Federica

www.dominusproduction.com

 

 

Dominus Production srl
Via Il Prato 19a, Firenze
 Tel. 055 0468068 (Lun.-Ven. 9.00-18.00)
associazioni@dominusproduction.com

 

 

 

 

PRO VITA E FAMIGLIA

Ciao


ecco un'occasione assolutamente imperdibile! Per la prima volta in assoluto, infatti, l'Associazione Pro Vita e Famiglia presenta l'opera teatrale Petali di spine, scritta e diretta da Saverio Di Giorgio, che avrà luogo al Teatro Sala Raffaello di  Roma  il 3 ottobre 2020 alle ore 21.00, e al quale siamo onorati di invitarti!
Si tratta di uno spettacolo "tragicamente comico", un inno alla Vita e alla Maternità che parla di riscatto e autentica libertà di scelta, a dispetto delle avversità, contro tutto e contro tutti.


Cosa aspetti? Vieni il prossimo 3 ottobre alle ore 21.00, al Teatro Sala Raffaello, in via Terni 92 a Roma! È obbligatoria la prenotazione, da effettuare al seguente link: eventbrite.it/e/biglietti-petali-di-spine-121089478891. L'ingresso è gratuito, ed è obbligatorio l'uso della mascherina. Per informazioni, è possibile scrivere all'indirizzo info@provitaefamiglia.it.
Passaparola! Non c'è ferita che l'amore e l'ascolto non possano guarire!
Non mancare! Ti aspettiamo, anche per passare una serata insieme!
Un forte abbraccio!

 

Antonio Brandi
Presidente di Pro Vita e Famiglia Onlus

 

Jacopo Coghe
Vicepresidente di Pro Vita e Famiglia Onlus

 

Gent.mo/a,

Creda: per noi è essenziale come l'aria che respiriamo, perché le campagne che abbiamo avviato  sono davvero onerose. 
Aspettiamo la discussione alla Camera della proposta di legge Zan contro l'omotransfobia. Certamente di problemi in Italia ne abbiamo non pochi in questo momento, però non è da trascurare il fatto che se passa quella norma liberticida, avremo definitivamente la "Gaystapo" al potere: le associazioni LGBTQIA(...) potranno imporre il loro modo di parlare e di pensare in tutti i campi del sociale, e fare di conseguenza i loro corsi di indottrinamento ideologico in ogni contesto, soprattutto nelle scuole di ogni ordine e grado: avranno il diritto di far propaganda alla cosiddetta "ideologia gender" e chi si oppone andrà in galera.
Per questo,  abbiamo denunciato Alessandro Zan per le ingiurie che ha rivolto a tutti noi che siamo scesi in piazza pacificamente. 

C'è stata poi la bella pensata del ministro Speranza che consente l'aborto con la RU486 a domicilio: non solo agevolando la strage di innocenti in atto, ma anche favorendone la banalizzazione con grave detrimento per la salute (e la vita) delle donne.
Anche su questa cosa stiamo organizzando una nuova campagna,  per "dar voce a chi non ha voce": i bambini uccisi con l'aborto e le loro mamme distrutte da una "scelta" che di solito è "obbligata" e scaturisce dall'inganno e dalle menzogne della propaganda abortista.

Continui a seguirci, a sostenerci, a parlare di queste cose con i suoi amici: dobbiamo essere sempre di più a gridare il nostro NO a queste follie.

 

La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

Toni Brandi

PS:


 Capisco di essere spudorato nel chiederle un'ulteriore cortesia, e ormai il tempo della dichiarazione dei redditi è finito.  Ma sarebbe davvero un grande favore che ci fa: ci aiuti con il 5 per mille. Se vuole materiale (cartoncini o file, o messaggini whatsapp) ce lo dica e gliene mandiamo volentieri. Potrebbe far girare quest'altro video https://youtu.be/Yxai4xbXkis   oppure copiare questa frase e inviarla ai suoi contatti, o magari a qualche commercialista suo amico... 

 

Il tuo 5 per mille vale! Donalo a Pro Vita & Famiglia Onlus per aiutare i bambini, le madri, le famiglie in difficoltà e per trasformare la cultura della vita e della famiglia in azione! Basta indicare nella dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale: 94040860226. Scopri di più su: https://www.provitaefamiglia.it/5-per-mille

 

 

IL 5 per mille non costa niente a chi lo dà, ma per noi è davvero importante. 
La ringrazio comunque, sia se potrà, sia se non potrà farlo.


- Penso anche che lei conosca le varie attività che abbiamo svolto di recente e i progetti che abbiamo realizzato, anche in occasione di questa epidemia, per cui abbiamo speso più di 80.000 euro (abbiamo concluso la campagna #attiviamociperilbenecomune a Roma, distribuendo pacchi-spesa per più di 50 famiglie ).

Durante l' emergenza coronavirus abbiamo spedito pacchi di migliaia di mascherine a centri anziani e ad enti che ne avevano bisogno; in diversi Comuni  abbiamo messo a disposizione i nostri volontari per distribuzione pacchi a chi non si può muovere di casa e fatto donazioni, e fatto la spesa a famiglie in povertà  e ad  anziani e malati bisognosi; abbiamo fatto donazioni anche ad alcuni enti ospedalieri a Bergamo e a Brescia. Per ulteriori dettagli veda qui: https://www.provitaefamiglia.it/iniziativa/la-solidarieta-a-distanza-attiviamociperilbenecomune.


- La campagna ‘Un dono per la Vita’ si è ripetuta l'8 maggio per la quarta volta (regaliamo a un gruppo di mamme in gravidanza  in difficoltà economiche passeggini, pannolini, ciucci e biberon. Il 12 dicembre avevamo incontrato per la seconda volta una decina di mamme bisognose, italiane e straniere; a gennaio abbiamo aiutato un'altra famiglia a Roma). 


- Prima del "lockdown" abbiamo patrocinato una festa fantastica: "Night to shine", una serata dedicata a persone con bisogni speciali, che sono stati accolti con una Jaguar d'epoca, su cui hanno fatto un giretto, sono entrati su un tappeto rosso tra due ali di folla plaudente e sono stati incoronati re e reginette del ballo (https://www.provitaefamiglia.it/blog/gran-gala-e-solidarieta-il-successo-di-night-to-shine).

- È operativo il numero verde 800 94 24 83. Lo scopo del numero è di ricevere segnalazioni di progetti o iniziative ideologiche e diseducative (gender) da tutto il territorio nazionale, offrire aiuto a chi lo chiede e reagire con tempestività anche a livello locale.


- La petizione su una legge finanziaria a misura di famiglia, presentata alla Casellati, è stata annunciata in Senato e assegnata alla commissione bilancio. Nella seduita del 16/1/20 c'è l'annuncio: «Il signor Antonio Brandi da Roma, a nome dell'Associazione Pro Vita & Famiglia Onlus e di numerosissimi altri cittadini chiede misure finanziarie di sostegno a favore delle famiglie (Petizione n. 478, assegnata alla 5a Commissione permanente); (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=18&id=1141505&part=doc_dc-allegatob_ab)

- Lo Iap (il Garante per la pubblicità) ci ha dato di nuovo ragione. Così come i manifesti contro l'utero in affitto a suo tempo, anche quelli #No Eutanasia sono stati giudicati leciti (avevano fatto ricorso dicendo che erano menzogneri e terroristici...).

Ma le cose da fare sono ancora tante, e il suo aiuto è fondamentale per noi. In particolare siamo impegnati per:

- la tutela del diritto di vivere dei più deboli (anziani, disabili e malati) per cui abbiamo fatto affissioni e camion vela due video www.youtube.com/watch?v=fz5r2yspzpEhttps://www.youtube.com/watch?v=6xnL9z90nnc&t=2s  e una petizione, www.noeutanasialegale.it
- studiare una nuova azione per il diritto di tutti a nascere e per limitare i danni che fa la turpe legge 194.

Toni Brandi
Presidente

Pro Vita & Famiglia - Viale Manzoni, 28/C 00185 - Roma, Italia - t: +39 0694325503 - m: +39 327 8224967 - e: a.brandi@provitaefamiglia.it

 

Il tuo 5 per mille vale! Donalo a Pro Vita & Famiglia Onlus per aiutare i bambini, le madri, le famiglie in difficoltà e per trasformare la cultura della vita e della famiglia in azione! Basta indicare nella dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale: 94040860226. Scopri di più su: https://www.provitaefamiglia.it/5-per-mille

 

CIAO,

Le testimonianze di dolore e di rimorso dopo l'uso della pillola abortiva RU486 sono innumerevoli. Qualche giorno fa abbiamo condiviso con te il grido di disperazione di una ragazza (vedi sotto l'email che abbiamo inoltrato). Ecco un'altra testimonianza agghiacciante:

 

"Contrazioni per dieci ore, sudorazione, grida, tutto da sola: è stato psicologicamente spaventoso e fisicamente orribile. Senza contare quello che ne è seguito: gli attacchi di panico, la depressione, mesi di terapia psicologica"...


Non possiamo rimanere indifferenti davanti alle silenziose richieste di aiuto di queste ragazze, di queste donne, e dei loro piccoli bambini. Perciò, ti chiediamo se puoi contribuire ora con una donazione alla campagna di Pro Vita & Famiglia contro la diffusione

della pillola abortiva RU486

 

 

(Per donare via bonifico bancario o bollettino postale vedi le informazioni occorrenti alla fine di questa email)


Le nuove orribili linee guida del Ministero della Salute hanno esteso a nove settimane di gravidanza il periodo in cui la RU486 può essere somministrata alla donna. Inoltre, la pillola abortiva potrà essere ricevuta in regime di day hospital: pertanto, la donna subirà l'aborto spesso da sola a casa, dovendo gestire i dolori e talvolta le emorragie ed altre complicazioni... rischiando di vedere il piccolo corpo di sua figlia o figlio morto (in quasi 6 casi su 10!) 
Per questo siamo sul punto di intraprendere forti iniziative sociali, legali e culturali contro l'ulteriore diffusione della RU486 (vedi sotto per ulteriori dettagli) con la finalità di salvare il più grande numero di donne e di bambini da un metodo abortivo ancora più insidioso, pericoloso e banalizzante
Se possibile, aiuta anche tu!

 


 

Grazie in anticipo,

 

Antonio Brandi
Presidente di Pro Vita e Famiglia Onlus

Jacopo Coghe
Vicepresidente di Pro Vita e Famiglia Onlus

P.S. Dona ora per contribuire a salvare le madri dal trauma e dal dolore, e i piccoli bambini in grembo dalla morte per denutrizione.

 

"Ero a casa da sola. Meglio così, perché ho urlato come non avevo mai fatto prima. È stato di gran lunga il peggior dolore che abbia mai provato... Ho sentito qualcosa muoversi dentro di me, e quando mi sono seduta in bagno, l'ho sentita uscire. Mi aspettavo un grumo di sangue: niente avrebbe potuto prepararmi a vedere quel suo corpo. Era del colore della mia pelle e iniziava a sembrare una persona. Non c'era niente altro che potessi fare tranne tirare lo sciacquone. Ora che il dolore fisico è finito, questa immagine mi perseguiterà per il resto della mia vita".

 

Questa è la testimonianza di una ragazza che ha abortito prendendo la pillola RU486.
Recentemente, il Ministro della Salute ha purtroppo liberalizzato ancora di più l'uso della pillola abortiva RU486: d'ora in poi potrà essere somministrata fino alla nona settimana di gravidanza e anche in regime di day hospital! Ciò significa che moltissime donne e ragazze abortiranno da sole, dovendo gestire il dolore, il rimorso, eventuali complicazioni, e rischiando di vedere il piccolo viso del loro bambino morto, gettato nel WC, come nella testimonianza della ragazza...
aiutaci a fermare tutto ciò!

 

 

Pro Vita & Famiglia sta per intraprendere alcune azioni concrete per fermare l'ulteriore diffusione di questa pillola mortifera, per difendere la vita dei bambini e salvaguardare la salute fisica e psicologica delle donne.
Abbiamo bisogno del tuo aiuto per:
- realizzare una campagna di manifesti per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli della RU486;
- organizzare conferenze stampa, convegni e dibattiti con esperti in cui denunceremo le nuove linee guida del Ministero della Salute;
- creazione e distribuzione massiva di libretti sui rischi della pillola abortiva, nonché diffusione di materiale audiovisivo;
Inoltre, stiamo valutando la fattibilità di un'azione legale per chiedere l'annullamento delle nuove linee guida.

 

Fai una donazione per risparmiare a quante più donne possibili di vedere il viso del proprio bimbo morto!

L'aborto farmacologico, tramite RU486, è ancora più pericoloso per la donna che l'aborto chirurgico. Oltre alle contrazioni dolorisissime che provoca durante l'espulsione del feto, il rischio di gravi emorragie e di trasfusione è molto maggiore; le complicazioni sono ancora maggiori per le donne che utilizzano le pillola fino alla nona settimana di gravidanza. Decine di donne sono addirittura morte. Anche i danni psicologici possono essere più gravi: nel 56% dei casi la donna fa l'esperienza devastante di vedere il bambino morto...
Un bambino che, a nove settimane di gravidanza, pur molto piccolino, ha un viso già abbastanza definito, con le labbra già formate e le orecchie che iniziano a prendere forma. Anche le sue mani e le sue dita sono già formate e i suoi piccoli gomiti possono già muoversi...
Questa piccola creatura può tuttavia essere uccisa e buttata nel cesso! Il mifepristone contenuto nella RU486, infatti, blocca il flusso di sangue e il nutrimento per il bambino, il quale muore di fame nell'utero materno.
Contribuisci a questa campagna e aiutaci a combattere contro questo orrore!
Grazie in anticipo per quello che potrai fare,

 

 

P.S. Dona ora per aiutarci a combattere contro la diffusione della pillola abortiva RU486, soprattutto dopo le nuove linee guida del Ministro della Salute: evitiamo a quante più donne possibile di vedere il viso del loro piccolo bambino morto!

VUOI SOSTENERE LE ATTIVITA' DI PRO VITA E FAMIGLIA?

Non riceviamo fondi statali anche per restare autonomi. Ma questo significa che dipendiamo totalmente dalla tua generosità. Puoi donare

 

Con Carta di Credito e Paypal cliccando qui.
Oppure su:
Conto Corrente Postale
Intestatario: Pro Vita e Famiglia Onlus
CCP: 1018409464
Conto Corrente Bancario
Intestatario: Pro Vita e Famiglia Onlus
Banca: Cassa Rurale Alta Vallagarina
IBAN: IT89X0830535820000000058640
Grazie per la tua generosità

 

 

 

S.O.S.
Mamme per l'Italia

TANTE MAMME E BAMBINI HANNO BISOGNO DI TE!

SE UNA MAMMA SORRIDE, SORRIDE ANCHE IL SUO BAMBINO

Ti abbiamo raccontato le storie di alcune nostre mamme e dei loro bambini, ti abbiamo parlato di Anna, di Francesca e di altre mamme, ti abbiamo parlato delle loro sconfitte e delle loro "piccole grandi vittorie".

Oggi hai l'occasione di stare dalla loro parte!

Diamo a te la possibilità di aggiungere il nome di una nuova mamma che grazie alla tua generosità farai entrare nella Rete del Moige per ricevere tutto l'aiuto e il supporto materiale e psicologico di cui lei e il suo bambino hanno bisogno.

Ogni bambino e ogni mamma hanno diritto a una speranza e a una vita dignitosa.

Noi siamo al loro fianco, pronti ad aiutarli, ma non possiamo farlo da soli.
Per questo ti chiediamo di aiutarci con una donazione su Rete Del Dono - Mamme per l'Italia oppure direttamente sul nostro Sito Moige

Ogni contributo sarà prezioso, ma occorre FARLO ADESSO!
Mamme e bambini non possono aspettare.

 

 

 

 

EXECUTIVE BUSINESS SCHOOL


Family Business, Passaggi Generazionali, Salvaguardia del Patrimonio

a grande richiesta 3° edizione
 


Le Imprese di maggior Successo sono quelle familiari, sempre e quando si impari a gestire i conflitti personali.

In questo webinar verranno trattate diverse dinamiche del family business nonchè le best practice e le leve di successo per un corretto passaggio generazionale.
Inoltre verranno presentate le piu innovative e funzionali attività di salvaguardia del patrimoinio personale dell’imprenditore tramite istituti giuridici quali Trust ed Holding Societarie.

Imprenditori e manager avranno l’opportunità di conoscere e approfondire queste tematiche di grandissimo interesse studiate dai massimi esperti mondiali.

Il taglio pratico del corso consente di utilizzare fin da subito quanto appreso nella propria impresa.


Relatori:
Dott. Gianluca Santorelli Presidente di AINP e Commercialista
Avv. Pierluigi Bissa membro del comitato scientifico di AINP

Qual è la percezione che hanno di te i tuoi clienti? E quali sono le tue conoscenze per creare valore?

AINP, Associazione Italiana Negoziatori Professionisti, dal 2009 affianca e formai professionisti, imprenditori e manager di successo con un insieme di competenze multidisciplinari innovative conosciute solo da una ristretta élite imprenditoriale e professionale che ha fatto e continua a fare la differenza sul mercati internazionali.

Ogni Professionista, Imprenditore o Manager oggi necessita di essereuno specialista che racchiude in sé competenze commerciali, manageriali, negoziali e legali sia a livello nazionale che internazionale.

Fino a qualche anno fa si diceva: “Nel business se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere sempre gli stessi risultati”. Oggi, in un mondo che evolve e che cambia così rapidamente, se continui a fare quello che hai sempre fatto otterrai gli stessi risultati?

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Visitate il Laboratorio Artistico di ceramiche, mosaico, vetro, stoffe e bigiotteria artistica di Anna Maria e Damiano nel centro storico di Montaione (Fi) via Roma n.15

 

http://www.montaioneintuscany.it/struttura/associazione-culturale-arte-e-mestieri/

 

x i Vostri regali, Vi aspettiamo, Si effettuano anche corsi artistici per adulti e bambini di ceramica, mosaico, vetrate artistiche e decorazione su stoffa!  

Salutissssimi Anna Maria e Damiano

X info:
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LUNEDI’- MONDAY: 9,30 – 12,30 / 16,00 – 19,30

 

MARTEDI’- TUESDAY: CLOSED / 16,00 – 19,30

 

MERCOLEDI’- WEDNESDAY: 9,30 – 12,30 / 16,00 – 19,30

 

GIOVEDI’- THURSDAY: 9,30 – 12,30 / CLOSED

 

VENERDI’- FRIDAY: 9,30 – 12,30 / 16,00 – 19,30

 

SABATO - SATURDAY: 9,30 – 12,30 / 16,00 – 19,30

 

DOMENICA - SUNDAY: FACOLTATIVO - OPTIONAL

 

 

Grazie della collaborazione. 

 

 

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basta firmare nella dichiarazione dei redditi, senza alcun costo aggiuntivo,
nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”,
indicando  il Codice Fiscale  94073610480
Così sosterrai la nostra attività di invio di
medicinali nel Sud del mondo, che da anni sta
salvando migliaia di vite.
Aiutaci ad aiutare!

Carissimi,
    ho appena firmato la petizione "Disney: basta fare propaganda LGBT nel mondo" su CitizenGO.
È una causa veramente importante, per favore firmate e diffondete con urgenza!
https://www.citizengo.org/it/fm/171852-disney-basta-fare-propaganda-lgbt-nel-mondo?tcid%3d67127406
Grazie di cuore,

Suor. Maria Carla

Carissimi,
per incarico dell'Arcivescovo vi trasmetto un sussidio per la preghiera del Santo Rosario, proposta alle 21.00 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e Patrono di tutta la Chiesa.

In questa situazione di emergenza sanitaria, la Chiesa che vive in Italia innalza quotidianamente la sua preghiera al Signore: l'appuntamento di giovedì acquista un significato simbolico di supplica che nella fede unisce l'intero Paese.

L'invito è rivolto a ogni fedele, ad ogni famiglia, ad ogni comunità religiosa, unito alla proposta di esporre alla finestra delle case un piccolo drappo bianco o una candela.

Tv2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera.

Fraternamente vi saluto, in comunione!

Mons. Giancarlo Corti
Vicario Generale

 

- il video del Papa: "Rispetto per le risorse del pianeta"

 

https://youtu.be/BDWTokZEtzs

 

 
 

XXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 30.08.20 Mt 16, 21-27

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai».

Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

 

Commento di don Gigi Pini

 

Attenzione: non è obbligatorio andargli dietro! “Se qualcuno vuole…”: è una nostra libera scelta ma…c’è un “ma” che mi mette con le spalle al muro…nel senso che se “voglio andargli dietro” non posso fare di testa mia, farmi gli affari miei, né “scaricare” la mia croce. Al contrario “se voglio andargli dietro” devo farmi carico della mia croce!

 

Ma cosa sta dicendo? Ma quale croce? Tranquilli… la “croce” è sempre solo e soltanto l’insieme dei giorni della mia vita che sono in questo “tempo” e “territorio”…cioè nel mio “presente” che, già adesso, costruisce il “futuro”.
Lui mi sta affermando che se voglio andargli dietro (“…prenda la sua croce e mi segua…”) devo “camminare con Lui “ i giorni di questa mia vita: devo guardarli in faccia e costruirli ma sul Suo sentiero, su quella “strada” che Lui è venuto ad indicarci e a darle una prospettiva di Resurrezione nell’Amore.

 

I giorni del vivere non sono sempre facili e ogni epoca ha dentro le sue guerre, le sue arroganze, le sue crisi…ma dentro ci sono anche i sogni, i successi, la gioia e la felicità. Tutto questo Lui mi chiede di viverlo andandogli dietro, prendendo la Sua Parola come stile dell’andare, del sognare, del reagire e dell’Amare.

Ci chiede di piantarla di farci i comodi nostri (“…salvare la propria vita”). Attenzione: non è obbligatorio, devo scegliere io, io devo decidere di “perdermi in Lui”.

La conclusione è la Risurrezione già adesso, Luce e Calore già adesso…cioè Amore già adesso.

 

Buona vita con Lui al “centro” dei nostri giorni...Un grande e forte abbraccio.

 

La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?

 

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 23.08.20

Mt 16,13-20 In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».

Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

 

Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

 

Già, la “gente” cosa dice di Lui? La risposta di un ipotetico sondaggio fatto oggi non prevedrebbe come risposte né il Battista, né Elia, né Geremia…e questi chi sono? Ma sembra che anche a Gesù non importi molto dei sondaggi … La domanda, infatti, passa subito al: “ Ma voi chi dite che io sia?”. Tocca a noi rispondere. Troppo comoda cavarmela o prendermela con le risposte degli altri. Io, proprio io, “chi” dico… che Lui sia?

Per noi, però oggi, la risposta sarebbe troppo semplice e scontata: l’abbiamo imparata a memoria. E’ del tutto evidente invece che il Signore Gesù cerca una risposta fatta di gesti concreti, vissuti nella mia storia di tutti i giorni. E’ con la vita che devo “dire” chi è Lui !

Sarà cioè il mio modo di vivere il denaro, l’amore, la libertà, il successo, il lavoro, la scuola, il tempo libero, lo sport, il divertimento, la fatica e il fallimento, la sofferenza e il dolore… Lì, dentro la mia vita concreta e vera, lì il Signore Gesù cerca la mia di risposta; lì dentro Lui la troverà fatta non di “chiacchiere” scontate e vuote. E’ per questo che diventa importante l’Eucarestia, la Messa, perché è una scuola vera di vita nell’incontro con un Maestro Vero. Domenica dopo domenica il Maestro mi dirà cosa vuole da me, mi insegnerà come fare a vivere, mi indicherà quali sentieri percorrere… Lui, da me, si aspetta una risposta che sappia fare i conti con la fatica del vivere questo mio “tempo” che non è sempre facile…Lui, da me, si aspetta una risposta che nasca dall’entusiasmo del cuore! E allora non sarà sempre una risposta sicura e forte…ma, almeno, sarà vera, sincera perché cercata in Lui, Lui come punto di riferimento.

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Buona vita. Un grande e forte abbraccio.

 

 
XX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 16.08.20- Mt 15,21-28


  

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.

Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI


  

A prima vista si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un Gesù “maleducato”. Sì, perché di fronte alla disperazione di una mamma che “grida” aiuto, Lui non “spreca” neppure una parola… e devono addirittura intervenire i discepoli che certo non erano dei “lords”! Gesù va giù pesante, affermando che era un problema che non lo riguardava: aveva altre cose da fare, Lui ! Davvero arrogante…si direbbe, quasi antipatico, da toglierti qualsiasi voglia di parlare ancora.


La donna, invece, gli si butta davanti, per terra, a chiedere “aiuto”. La reazione è ancora peggiore però; sì, perché sentirsi trattare da “cani” non è il massimo della soddisfazione e potrebbe scoraggiare chiunque ma non lei che invece accetta il paragone e rilancia…e, a questo punto, scompare l’apparente e provocante “maleducazione” di Gesù.

La Sua risposta diventa una Parola vincente e la disperazione di quella donna Cananea si trasforma in Risurrezione: per lei e per la sua figlia…il male è sconfitto.
  

Questa è una gran lezione per i nostri facili scoraggiamenti e comodi pessimismi. E’ un chiaro segnale di come non possiamo cedere di fronte ai fallimenti, alla fatica e alle delusioni di progetti pensati nel Suo nome e naufragati nelle nostre mani…E’ un chiaro segnale di come la preghiera debba diventare più “insistente” e “vera”…togliendoci di dosso la presunzione d’essere noi i “protagonisti” della storia e trovare invece il coraggio di fidarci di Lui e di buttarci nella Sue mani. I miracoli li farà Lui.
  

Pregare non sarà mai un automatismo scaramantico e un po’ magico per “far riuscire” quello che abbiamo in testa noi…ma diventerà un parlare di più e meglio con Lui, il Signore della Storia.

 

FESTA DELL'ASSUNTA 15.08.20- Lc 1, 39-56

   In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

 

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

 

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

 


COMMENTO DI DON GIGI PINI


   Ecco il risultato del fidarsi. Maria è il più grande e definitivo esempio del “pregare umile”; di cosa voglia dire mettersi nelle mani di Dio. Ella è un esempio concreto di come sia possibile “camminare sull’acqua”. E come se non è stato “camminare sull’acqua” accettare di diventare la Mamma del Dio che si fa uomo: accettare a diciassette anni di rimanere incinta non per opera di Giuseppe ma per l'azione dello Spirito Santo… se, tutto questo, non è stato come “camminare sull’acqua”, allora non c’è nessuna possibilità di farlo, per nessuno.
  

Infatti, c’erano tutti i motivi per andare a fondo o per rimanersene comodi sulla propria “barca”. Lei invece “cammina” e si mette totalmente nelle mani del suo Dio.
  

E il suo Dio la “afferra” fino a portarsela concretamente nel suo Paradiso, a Casa.
La afferra concretamente dopo che lei ha speso tutta la sua vita per il Figlio Gesù e per gli altri. Lei, Assunta in cielo in anima e corpo. Ma questa è la conclusione…prima c’è il suo stile di vita che è fatto di preghiera, di servizio, d’attenzione agli altri, di coraggio…


- di preghiera: il Magnificat (Lc 1, 46-55) è stupendo, è modello di fede e di fiducia; è un canto d’Amore;
- di servizio: i mesi passati dalla cugina Elisabetta per darle una mano sono un segno di cosa voglia dire “non tirarsela” ma essere attenti a chi ha bisogno, un’attenzione concreta;
- d’attenzione agli altri: Cana n’è un esempio (Gv 2, 1-11). Lei “vede” che può esserci un problema per gli sposi, un problema che rischia di rovinare il loro grande giorno di festa e allora Lei non si nasconde, non ha pensato che non erano affari suoi…Lei è intervenuta;
- di coraggio: (Gv 19, 25-30) Lei era sotto la croce, c’era con l’anima e con il corpo “spezzati” in due, ma c’è stata fino alla fine.
  

Così come c’era nel Cenacolo a tenere insieme “ i cocci” degli Apostoli persi nelle loro paure…Lei era lì ad aspettare fiduciosa lo Spirito Santo, ad aspettare la Chiesa per esserne Madre, Mamma. Davvero Lei è stata ricolmata di beni. Davvero Lei è stata innalzata. Grandi cose ha fatto in Lei l’Onnipotente.
  

La strada è segnata anche per noi: ora tocca a noi decidere di percorrerla…perché la nostra vita non diventi solo un fuoco d’artificio e niente più! Noi invece abbiamo voglia di fuoco vero, quello dell’Amore. E Lei, la Mamma di tutti noi...ci darà una mano.

Buona vita davvero. Un grande abbraccio e buona festa. Ciao don Gigi  


XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - DONNA, GRANDE E' LA TUA FEDE

 

LO PUOI VEDERE SU YOUTUBE

e su http://www.diffondilaparola.com

 

XIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 09.08.20 – Mt 14, 22-33


Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. (...) «Signore, salvami!».

 

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

 

Obiettivamente anche a noi prende la paura di “andare a fondo” nel tentativo di metterci nelle sue mani, nel provare ad andargli incontro come vuole Lui, alla Sua maniera.
- Noi sappiamo nuotare, dovremmo anche essere nella stagione giusta…
- Noi pensiamo di saper “nuotare” nel “mare della vita”…
- Ma camminare sull’acqua, no, e come fai?
 

Ancora una volta ci prende la paura delle cose impossibili e troppo rischiose, ci prende la paura di andare a fondo! E così si continua a nuotare, più o meno allegramente, da una sponda all’altra inseguendo il “parolaio” di turno, l’imbonitore più simpatico e coinvolgente.
La maggior parte delle volte però ti trovi stanco e deluso su qualche sponda con la sensazione amara che, ancora una volta, abbiamo sbagliato “persona”. A quel punto davvero qualcuno va a fondo, appesantito e perso tra droghe, alcol, denaro, potere…

 

- E’ arrivato il momento di “imparare” dal Signore Gesù: imparare a pregare, anche da soli…perché non sarà mai la paura a fregarci ma la presunzione di bastarci, di sapercela cavare da soli…Trovassimo, una volta per tutte, il coraggio di pregare come Pietro “Signore, salvami!”. E’ normale, è da persone autentiche avere paura di “camminare sull’acqua”, la stessa paura di Pietro che persona autentica lo era.

 

E’ invece da presuntuosi pensare di cavarcela con le sole nostre forze e con i nostri mezzi.
- La paura si vince lasciandosi “afferrare” da Lui…ma alla Sua maniera ed è quella che sembra impossibile…Solo così ritroveremo il coraggio di vivere a testa alta.
Va però ritrovata l’umiltà del nostro pregare…”Signore, salvami!”.

 

Sono e saranno tanti i tsunami che rischiano di mandarmi a fondo, sono tante le tentazioni di lasciar perdere e andare così alla deriva dentro alla nostra triste e arrabbiata barchetta della vita…Invece siamo fatti per il mare aperto, per le grandi sfide…   

 

Il Signore Gesù vuole che ci fidiamo di Lui, e basta!
Buona vita e mettiamolo davvero al centro del nostro "vivere". Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi

 

XVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 02.08.20 - Mt 14, 13-21


  

In quel tempo, (...) Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». (...) prese i cinque pani e i due pesci, (...) Tutti mangiarono a sazietà...


COMMENTO DI DON GIGI PINI

 

Tocca sempre agli altri. E’ sempre colpa di qualcun altro. C’è sempre una scusa per tirarci indietro, per lamentarci e rimanere però fermi a guardare e a fare dei bei ragionamenti…basta che “gli altri” non ci coinvolgano in prima persona: “ vadano da un’altra parte a rompere! “. E Lui, invece, ci spiazza e ci chiama in gioco in prima persona: “ Dategli voi stessi da mangiare…”! Stop allo scappare, al cercare scuse e alibi…
  

Tocca a me, tocca a noi provare a fare qualcosa per “sfamare “ gli altri e “sfamare” noi stessi. E in giro c’è davvero tanta fame di libertà, di giustizia, di verità, d’amore.
  

Sì, c’è anche dentro di noi. Intorno magari ci sembra che ci sia un deserto…poca grinta, poca solidarietà, poco ascolto, poca gioia… e ci sembra anche che sia tardi per…
No. Tocca metterci in gioco con fiducia e voglia: il “Miracolo” lo farà Lui, ma Lui ha però bisogno del mio cuore, delle mie mani, del mio tempo, del mio “amore”. Che scusa voglio trovare ancora? Dai, mettiamoci in gioco. Le opportunità ci sono, non tiriamoci indietro.
E’ bellissimo vivere…sul sentiero che porta in cima alla montagna. Sì, buona vita con Lui al centro e al fianco del nostro "andare".

 

Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi

 

XVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 26.07.20

 

– Mt 13, 44-52   In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
   Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI  Ogni tanto si organizza la “Caccia al Tesoro”. Bene, anche il Padre Eterno ne ha organizzata una: mondiale! E’ la conferma della Parola di domenica scorsa, di sempre.
“Il tesoro è nascosto in un campo”. L’indicazione è chiara: il regno dei cieli è nascosto nel mondo!
  

La “Caccia al tesoro” è quindi aperta, da sempre e per sempre. Terminerà con la chiusura del campo, con la “fine del mondo”.
Notai e arbitri saranno “gli angeli”…a noi tocca “giocare”! Devo quindi mettermi in testa che anch’io sono in questo “gioco” affascinante e bello, anch’io devo disputare la mia partita, devo fare fatica e devo rinunciare a qualcosa o forse anche a “tutti i miei averi”.
Insomma non posso sedermi in disparte e criticare gli altri, sbuffare dalla noia o fare il furbo. Devo cercare! E’ sempre tempo di ricerca!
  

Come in tutte le “Caccia al Tesoro” che si rispettino sono dati degli “indizi” per orientarsi nella caccia stessa…così, il Signore Gesù ci ha lasciato degli “indizi” per aiutarci a capire dove e come cercare. E’ vero, domenica dopo domenica Lui ci dà gli “indizi”: toccherà a me ascoltare e poi darmi da fare; toccherà a me fare la scelta di mollare tutto il resto.
  

La Parola parla anche del mercante di perle.
Il problema per noi è che in giro c’è tanta gente che ci vuole convincere di possedere la perla più preziosa…e ci fanno “sconti” e “ribassi” impressionanti! Ma il problema vero è che senza la fatica, senza rischio e senza la grinta del “cercare” diventiamo anche noi facilmente “scontati” e “ribassati”.
  

Lui invece ci vuole contenti e realizzati, vincenti ma veri. Ancora una volta il Signore ci dà gli indizi giusti sul come “giocare” la vita, altri danno “indizi”  e regole diverse.
Sta a noi scegliere!

 

Buona vita. Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi

 

XVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 19.07.20 –Mt 13, 24-43


   In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.

Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”.

E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».

 

Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».

 

Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

 

Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose:

 

«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI 

 

Riepilogando:
-Chi semina il buon seme è il Figlio dell’uomo, Gesù Cristo.
-Il campo è il mondo, la terra che abito.
-Il seme buono sono i figli del regno (…quelli che mettono al centro della vita la Sua Parola)
-La zizzania sono i figli del maligno (…e se lo dice Lui, vuol dire che ci sono!)
-Il nemico che semina la zizzania è il diavolo (…che non è un’invenzione dei preti, quindi!)
-La mietitura è la fine del mondo.
Anche la Parola di questa domenica è spiegata da Gesù stesso, per nessuno è quindi possibile pensare ad altre spiegazioni.
   Bisogna solo avere il coraggio di capire quello che la “parabola” racconta e cioè che c’è un solo “campo” ed è quindi inutile tirar su steccati: il bene ed il male viaggiano e crescono insieme.
Il nostro “compito” è quello di mantenere la “vocazione” di “seme buono”, cioè quella di Figli e di tralci inseriti nella vera Vite, per fare quel Popolo nuovo che è la Chiesa.
* Nostro "compito" sarà quello di mantenere la “vocazione” di “granellino di senapa” e di “lievito”, non rinunciare quindi alla nostra missione, quella che Lui ci ha dato;
* non rinunciarci per paura, per scoraggiamento, per impotenza, per vigliaccheria…perché il “nemico” ci sfianca;
* non rinunciarci perché ci sentiamo già proiettati nell’aldilà, già a “casa”!
- No, adesso devo crescere come “seme buono”: adesso pronto ad accogliere la Parola e sceglierla come riferimento del mio vivere;
- adesso come “granellino” che però si dà da fare perché gli “ultimi” trovino rispetto, giustizia, pace…un “nido”;
- adesso devo essere “lievito”, ed il solo senso che può avere il lievito è di essere dentro nella massa della farina per fermentarla…ed allora io devo stare ben dentro all’umanità perché cresca nell’amore, nella solidarietà, nell’ascolto, nel dialogo.

 

Adesso è il tempo della “missione”. Tocca agli “angeli” fare la selezione…noi siamo persone che devono fare di tutto e di più per “salvare” (fermentare) l’umanità, quella che mi sta intorno. E’ da un po’ che il Signore Gesù me lo va ripetendo!
  

Dai allora...buona vita. Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi

 

XV DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 12.07.20 – Mt 13, 1-23


Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.


Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse:
«Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI 


   Non c’è nulla da aggiungere, Gesù stesso ci ha spiegato il senso di questo brano.
Che cosa vogliamo fare:
- essere "strada"…e in altre parole far finta di non “comprendere” la Sua Parola?
-. essere terreno sassoso…e cioè prendere il Cristo come un “optional”, solo quando penso che serva?
- essere spine…e cioè mettere al primo posto i soldi, il potere, il successo, l’immagine?
oppure, cosa vogliamo fare:
-. essere terra buona…e cioè metterci all’ascolto della Parola e cercare di capirla davvero, perché Lui diventi il centro e sia al primo posto nella mia vita?
   Domenica dopo domenica ho la possibilità di ascoltare la Sua Parola e di “accogliere” il seme e la possibilità di “comprendere”…così, solo così “daremo frutto”.
E il mondo sarà più bello e più vero.
Buona vita e sarà "vera" con Lui al centro del nostro "sognare"...
Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi

XV DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 12.07.20 – Mt 13, 1-23
   Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

COMMENTO DI DON GIGI PINI 
   Non c’è nulla da aggiungere, Gesù stesso ci ha spiegato il senso di questo brano.
Che cosa vogliamo fare:
- essere "strada"…e in altre parole far finta di non “comprendere” la Sua Parola?
-. essere terreno sassoso…e cioè prendere il Cristo come un “optional”, solo quando penso che serva?
- essere spine…e cioè mettere al primo posto i soldi, il potere, il successo, l’immagine?
oppure, cosa vogliamo fare:
-. essere terra buona…e cioè metterci all’ascolto della Parola e cercare di capirla davvero, perché Lui diventi il centro e sia al primo posto nella mia vita?
   Domenica dopo domenica ho la possibilità di ascoltare la Sua Parola e di “accogliere” il seme e la possibilità di “comprendere”…così, solo così “daremo frutto”.
E il mondo sarà più bello e più vero.
Buona vita e sarà "vera" con Lui al centro del nostro "sognare"...
Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi

L’associazione pro-life Ora et Labora in difesa della Vita ogni mese organizza veglie di preghiera e testimonianza contro l'aborto in diversi ospedali italiani (rif. www.oraetlaboraindifesadellavita.org).
Finalità dell'associazione è offrire un’informazione completa e veritiera, in assenza della quale non può darsi alcuna autentica e consapevole libertà di scelta. Per questa ragione, vengono offerti volantini informativi e aiuti concreti alle mamme in difficoltà.
Da qualche settimana questa attività a Bergamo sta subendo un boicottaggio feroce da parte di alcune militanti dell’associazione femminista Non una di meno, che di fatto impediscono la testimonianza pacifica dei nostri volontari attaccandoli con insulti e minacce, in spregio alla libertà di manifestazione ed espressione, garantita dalla Costituzione italiana, al preciso scopo di indurre le autorità competenti a negare, per ragioni di ordine pubblico, i presidi fissi informativi a favore della Vita, che ormai da diversi anni si tengono in prossimità dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII, come degli altri ospedali della Lombardia e del Paese.
Ai nostri volontari è stato prescritto dal Questore di operare in un luogo appartato, senza passaggio e, pertanto, in attesa dell’azione legale, le manifestazioni sono state vanificate.
Tale presa di posizione è molto grave soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, durante il quale neppure il Centro Aiuto alla Vita può operare all’interno di tale struttura sanitaria.
Si tratta dell'ennesimo episodio di gravissima intolleranza e odio ideologico ai danni del diritto alla vita del nascituro e alla salute della donna.
La vicenda, che manifesta un pericoloso attacco alla libertà di espressione, di pensiero e di manifestazione delle proprie idee, costituzionalmente garantite, è seguita con attenzione anche a livello parlamentare.
Per protestare contro questo sopruso e per affermare la libertà di espressione oggi gravemente minacciata, l’associazione Ora et Labora in difesa della Vita promuove la manifestazione presso il Sentierone di Bergamo di sabato 18 luglio alle ore 17.30. (vedi locandina allegata)
Giorgio Celsi  Presidente Associazione "Ora et Labora in Difesa della Vita".  tel 3467035866


«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

 

 

 

a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it - Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332 

2020

 

 

 

Ancona, Giovedì 16 luglio 2020

BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO

 

LA GRANDE PROMESSA
DELLA MADONNA DEL CARMELO
E  "IL PRIVILEGIO SABATINO

 

In Radio Santa Casa

 

ASCOLTA la TRASMISSIONE del Prof. GIORGIO NICOLINI in diretta telefonica con il direttore di RADIO NUOVA Macerata NAZZARENO TIBERI del 7 giugno 2018 sul tema "L'EDUCAZIONE SESSUALE DEGLI ADOLESCENTI" per la circostanza del 50° anniversario dell'Enciclica HUMANAE VITAE del Beato Paolo VI: Il fine della creazione dell'uomo e della donna.

 


Clicca sul seguente indirizzo:

http://www.telemaria.it/RadioSantaCasa11-07giugno2018.mp3

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LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMELO

DEL PROF. GIORGIO NICOLINI


LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMINE PER CHI PORTA L"'ABITINO"

 

La Regina del Cielo, apparendo tutta raggiante di luce, il 16 luglio 1251, al vecchio generale dell'Ordine Carmelitano, San Simone Stock (il quale L'aveva pregata di dare un privilegio ai Carmelitani), porgendogli uno scapolare - detto comunemente «Abitino» - così gli parlò: «Prendi figlio dilettissimo, prendi questo scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita, privilegio a te e a tutti i Carmelitani.

 

CHI MORRA' RIVESTITO DI QUESTO ABITO NON SOFFRIRA IL FUOCO ETERNO;

questo è un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza di pace e di patto sempiterno».
Detto questo, la Vergine scomparve in un profumo di Cielo, lasciando nelle mani di Simone il pegno della Sua Prima «Grande Promessa».


La Madonna, dunque, con la Sua rivelazione, ha voluto dire che chiunque indosserà e porterà per sempre l'Abitino, non solo sarà salvato eternamente, ma sarà anche difeso in vita dai pericoli.
Non bisogna credere minimamente, però, che la Madonna, con la sua Grande Promessa, voglia ingenerare nell'uomo l'intenzione di assicurarsi il Paradiso, conti­nuando più tranquillamente a peccare, o forse la speranza di salvarsi anche privo di meriti, ma piuttosto che in forza della Sua Promessa, Ella si adopera in maniera efficace per la conversione del peccatore, che porta con fede e devozione l'Abitino fino in punto di morte.
 
CONDIZIONI PER OTTENERE IL FRUTTO DELLA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA


1) Ricevere al collo l'Abitino dalle mani di un sacerdote, il quale, imponendolo, recita una sacra formula di consacra­zione alla Madonna (RITO DI IMPOSIZIONE DELLO SCAPOLARE). Ciò è necessario solo la prima volta che s'indossa l'Abitino. Dopo, quando s'indossa un nuovo «Abitino», esso si mette al collo con le proprie mani.
2) L'Abitino, deve essere tenuto, giorno e notte, indosso e precisa­mente al collo, in modo che una parte scenda sul petto e l'altra sulle spalle. Chi lo porta in tasca, nella borsetta o appuntato sul petto non partecipa alla Grande Promessa.
3) È necessario morire rivestito del sacro abitino. Chi l'ha portato per tutta la vita e sul punto di morire se lo toglie, non partecipa alla Grande Promessa della Madonna.

 

ALCUNI CHIARIMENTI


L'Abitino (che non è altro che una forma ridotta dell'abito dei religiosi carmelitani), deve essere necessariamente di panno di lana e non di altra stoffa, di forma quadrata o rettangolare, di colore marrone o nero. L'immagine su di esso, della Beata Vergine, non è necessaria ma è di pura devozione. Scolorandosi l'immagine o staccandosi l'Abitino vale lo stesso. L'Abitino consumato si conserva, o si distrugge bruciandolo, e il nuovo non ha bisogno di benedizione.
Chi, per qualche motivo, non può portare l'Abitino di lana, può sostituirlo (dopo averlo indossato di lana, in seguito all'imposizione fatta dal sacerdote) con una medaglietta che abbia da una parte l'effige di Gesù e del Suo Sacro Cuore e dall'altra quella della Beata Vergine del Carmelo.
L'Abitino si può lavare, ma prima di toglierlo dal collo è bene sostituirlo con un altro o con una medaglietta, in modo che non si resti mai privi di esso. Non è necessario che l'Abitino tocchi direttamente il corpo, ma può portarsi sugli indumenti, purché sia messo al collo.
Chi porta l'Abitino, pur non essendo obbligato, è bene che reciti spesso la giaculatoria: «O Maria Santissima del Carmelo, pregate per noi».
Baciando lo Scapolare o la medaglia propria o quello di altra persona si lucra l'indulgenza parziale.
 
IL PRIVILEGIO SABATINO

Il Privilegio Sabatino, è una seconda Promessa (riguardante lo scapolare del Carmine) che la Madonna fece in una Sua apparizione, ai primi del 1300, al Pontefice Giovanni XXII, al quale, la Vergine comandò di confermare in terra, il Privilegio ottenuto da Lei in Cielo, dal Suo diletto Figlio.
Questo grande Privilegio, offre la possibilità di entrare in Paradiso, il primo sabato dopo la morte. Ciò vuol dire che, coloro che otterranno questo privilegio, staranno in Purgatorio, massimo una settimana, e se avranno la fortuna di morire di sabato, la Madonna li porterà subito in Paradiso.
Non bisogna confondere la Grande Promessa della Madonna con il Privilegio Sabatino. Nella Grande Promessa, fatta a San Simone Stock, non sono richieste né preghiere né astinenze, ma basta portare con fede e devozione giorno e notte indosso, fino al punto di morte, la divisa carme­litana, che è l'Abitino, per essere aiutati e guidati in vita dalla Madonna e per fare una buona morte, o meglio per non patire il fuoco dell'Inferno.
Per quanto riguarda il Privilegio Sabatino, che riduce ad una settima­na, massimo, la sosta nel Purgatorio, la Madonna chiede che oltre a portare l'Abitino si facciano anche preghiere e alcuni sacrifici in Suo onore.
 
CONDIZIONI VOLUTE DALLA MADONNA PER OTTENERE IL PRIVILEGIO SABATINO


1) Portare, giorno e notte indosso, l’«Abitino», come per la Prima Grande Promessa.
2) Essere iscritti nei registri di una Confraternita Carmelitana ed essere, quindi, confratelli Carmelitani.
3) Osservare la castità secondo il proprio stato.
4) Recitare ogni giorno le ore canoniche (cioè l'Ufficio Divino o il Piccolo Ufficio della Madonna). Chi non sa recitare queste preghiere, deve osservare i digiuni della S. Chiesa (salvo se non è dispensato per legittima causa) e astenersi dalle carni, nel mercoledì e nel sabato per la Madonna e nel venerdì per Gesù, eccettuato il giorno del Santo Natale. La Santa Chiesa, per venire incontro ai fedeli, dà al Sacerdote, che impone l'Abitino, la facoltà di commutare la recita delle ore canoniche e l'astinenza del mercoledì e del sabato in alcune facili preghiere e in un po' di penitenza, a piacimento del sacerdote stesso. Tutte queste pratiche, generalmente vengono commutate nella recita quotidiana del Santo Rosario oppure di 7 Pater, 7 Ave, 7 Gloria e nell'astinenza dalla carne il mercoledì, in onore della Madonna del Carmine.
 
ALCUNE PRECISAZIONI

Chi non osserva la recita delle suddette preghiere o l'astinenza dalle cami non commette alcun peccato; dopo la morte, potrà entrare anche subito in Paradiso per altri meriti, ma non godrà del Privilegio Sabatino.
La commutazione dell'astinenza dalle carni in altra penitenza si può chiedere a qualunque sacerdote.
 
ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA BEATA VERGINE DEL CARMINE

O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te con­sacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitu­dine per le grazie che attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio. Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d'illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell'amore di Dio e nella devozione verso di te. Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evi­tando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero of­frire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riu­scirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore. O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l'eterna veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO

Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, gloria del Libano, onore del Carmelo, della consolante promessa che saresti discesa a liberare dalle pene de Purgatorio le Anime dei tuoi devoti. Incoraggiati da questa tua promessa, Ti supplichiamo, Vergine Consolatrice, di aiutare le care Anime, del Purgatorio, e specialmente… O Madre dolce e pietosa, rivolgi al Dio di amore e di misericordia con tutta la potenza della tua mediazione: offri il Sangue prezioso del tuo santissimo Figlio insieme ai tuoi meriti ed alle tue sofferenze: avvalora le nostre preghiere e quelle della Chiesa tutta, e libera le Anime del Purgatorio. Amen.

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UN GRIDO DI ALLARME

LA PROTESTANTIZZAZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA da parte della FALSA CHIESA

 

Card. GERHARD LUDWIG MULLER
"Una Chiesa che si converte al mondo invece di convertire il mondo a Dio"
"I Vescovi non conoscono più la fede cattolica"

E' LA PROTESTANTIZZAZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA

 

"Siamo di fronte a un clamoroso processo di protestantizzazione".

Lo dice il cardinale Muller in un'intervista a tutto campo sulla crisi attuale di fede di molti vescovi. Soprattutto tedeschi: "Cercano un angolino per la Chiesa dove possa sopravvivere in pace. Quindi tutte le dottrine della fede che si oppongono al mainstream, al consenso della società, devono essere riformate". (continua)

 

PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

Cuore Misericordioso di Gesù, per l’intercessione della Vergine Immacolata Lauretana, invocata come “Aiuto dei Cristiani”, ti rivolgiamo il grido della nostra speranza e della nostra implorazione più amorosa: salva la Tua Italia, salva la Tua Roma, salva la nostra Patria, salva la Tua Europa, in quest’ora di confusione, di errore, di orrore, di sbandamento e di decadimento. Tu sai tutto: conosci le rovine morali e spirituali, conosci il disordine civile e religioso, la disgregazione sociale, conosci il dramma e la tragedia delle Nazioni e dei Popoli di questo Continente, che fu Tuo, che è Tuo. Fa’ che non crolli questo baluardo della Tua Fede. Riaccendi, rianima, risuscita, consolida, o Cuore di Salvezza e di Redenzione, la coscienza più fedele, tutte le energie più buone, le forze più sane, le volontà più sante, contro tutte le forze del male. Schiaccia il Serpente, annienta il Maligno. Non cedergli le anime dei buoni e dei giusti, non permettergli la perdita dei cuori redenti dal Tuo Amore Appassionato, la sconfitta delle forze del bene. Non cedergli le conquiste della Tua Carità e del Tuo Sangue, dei Tuoi Apostoli, dei Tuoi Martiri, dei Tuoi Santi, della Tua Chiesa. Non lasciargli il trionfo in questa Terra di benedizione, in questo Continente sacro al Tuo Cuore e al Tuo Amore. Te ne supplichiamo, per la Bontà Materna della Mamma Celeste, Immacolata Sposa dello Spirito Santo, cui nulla rifiuti, e che hai posto Guida, Regina e Condottiera della Tua Chiesa e della Tua Società d’Amore. Amen.


- Verso l'eterno senza peccati addosso - Un importante articolo di Enrico Cattaneo

- NELLA SANTA CASA IL "FIAT VOLUNTAS TUA" . che ha fatto diventare Maria la "Madre di Dio"

- DIALOGO TRA GESU' E LUISA PICCARRETA SUL CASTIGO DELL'ITALIA -  Novembre 20, 1917
Gesù farà ricomparire la Santità del vivere nella sua Volontà
  

 

- Giovanni Paolo II: NELLA SANTA CASA DI LORETO -  “ECCO L’ISPIRAZIONE CHE TROVO QUI A LORETO”


- LA SANTA CASA DI LORETO
www.lavocecattolica.it/santacasa.htm

 

LE CINQUE TRASLAZIONI “MIRACOLOSE” DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

Le principali documentazioni storiche che comprovano la “veridicità storica” di “almeno” cinque “traslazioni miracolose” della Santa Casa di Nazareth, avvenute tra il 1291 e il 1296: a Tersatto (nell’ex-Jugoslavia), ad Ancona (località Posatora), nella selva della signora Loreta nella pianura sottostante l’attuale cittadina di “Loreto” (il cui nome deriva proprio da quella signora di nome “Loreta”); poi sul campo di due fratelli sul colle lauretano (o Monte Prodo) e infine sulla pubblica strada, ove ancor oggi si trova, sotto la cupola dell’attuale Basilica.

- CONSIDERAZIONI TECNICHE CHE CONCORRONO A CONFERMARE L'AUTENTICITÀ DELLA SANTA CASA DI LORETO

 

 

Ancona, Sabato 11 luglio 2020

San Benedetto, Patrono d'Europa

RESTIAMO LIBERI! - SAN BENEDETTO E LA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DELL'EUROPA

 

 www.telemaria.it

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Beato PIO IX - Bolla INTER OMNIA del 26 agosto 1852

 

Loreto si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia. Proprio in quella Casa la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, è stata concepita, è nata, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio”. 

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Dall'11 Luglio i cittadini italiani scenderanno in piazza contro il pdl Zan-Scalfarotto sull’omotransfobia al grido di #Restiamoliberi! Nonostante il weekend estivo e il caldo torrido, da Milano a Bologna fino a Palermo migliaia di persone si mobiliteranno nelle principali piazze delle loro città contro il bavaglio imposto da questa legge liberticida e incostituzionale”. Un NO chiaro e netto contro il tentativo di imbavagliare associazioni, milioni di persone tra cui cattolici, pentacostali e non solo. La legge Zan-Scalfarotto sull’omofobia politicamente è un obbrobrio, giuridicamente abolisce lo Stato di diritto e moralmente è inaccettabile. Una dittatura arcobaleno che alla faccia di combattere le discriminazioni, discriminerà tutte le opinioni dissidenti. Per vedere le piazze che dall'11 luglio, si mobiliteranno (fino al 25 luglio) collegarsi al "link" https://www.restiamoliberi.it/elenco-citta/

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IL SOLE DI MONTECASSINO è un film del 1945 diretto da Giuseppe Maria Scotese.

Nel V-VI secolo d.C., quando Benedetto da Norcia, nobile romano destinato a una carriera da avvocato, ma deluso dalle vacuità e inutilità della sua esistenza priva di ideali, lascia il suo patrimonio patrizio privilegiato e si ritira in una grotta, per pregare e meditare in solitudine, disposto a vivere secondo il Vangelo. A poco a poco riunisce una comunità di confratelli, e dedica tutta la sua vita all'insegnamento delle discipline cristiane, diventando santo in questo processo e compiendo diversi miracoli per la gloria di Dio: infatti passano molti anni e dal suo eremo presso Subiaco riesce a mettere pace nelle locali comunità in guerra fra loro, e successivamente fra queste e i Goti invasori. Più tardi, raccolti intorno a sé alcuni compagni, decide di fondare sul monte presso Cassino una grande abbazia destinata a diventare un centro per la cristianità e di pace.

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SAN BENEDETTO
PATRONO D’EUROPA
Pio XII - Omelia a San Paolo - Fuori-le-Mura, 18 settembre 1947
ORA ET LABORA

 

San Benedetto è il padre dell’Europa. Quando l’Impero romano è crollato, consumato dalla vecchiaia e dai vizi, e i barbari si sono lanciati sulle sue province, quell’uomo, che è stato chiamato “l’ultimo dei grandi Romani” (secondo l’espressione di Tertulliano), unendo allo stesso tempo la romanità e il Vangelo, ha attinto a queste due fonti il soccorso e la forza per unire efficacemente i popoli di Europa sotto il vessillo e l’autorità di Cristo... Infatti dal mare Baltico al mare Mediterraneo, dall’oceano Atlantico alle piane della Polonia, legioni di monaci benedettini si sono diffusi, rendendo mansuete le nazioni ribelli e selvagge con la croce, i libri e l’aratro. “Prega e lavora”: questa massima dei benedettini non contiene forse, nella sua brevità maestosa, ciò che è la legge principale dell’umanità e della sua regola di vita?... Pregare, è un precetto divino, come pure lavorare: dobbiamo adempiere l’uno e l’altro per la gloria di Dio e il perfezionamento dei nostri spiriti e dei nostri corpi... Ora (l’indomani della seconda guerra mondiale: n.d.r.], l’Europa geme sotto le calamità e le miserie che ha subìte... In mezzo a questa tempesta che fa cadere l’Europa nel disastro e nella sventura, non è inopportuno né inutile ricordare che delle forze interiori potenti, una lunga eccellenza di civilizzazione... si erano stabilite in Europa come su un fondamento di una grande solidità. 

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LA VITA DI SAN BENEDETTO DA NORCIA
PATRONO D'EUROPA

 

     San Benedetto, fratello di santa Scolastica, nasce verso il 480 nella città umbra di Norcia. Il padre Eutropio, figlio di Giustiniano Probo della gens Anicia, è Console e Capitano Generale dei Romani in quella regione, mentre la madre è Abbondanza Claudia de’ Reguardati di Norcia; quando la donna muore, secondo la tradizione, i due fratelli vengono affidati alla nutrice Cirilla.
     A 12 anni Benedetto viene mandato con la sorella a Roma a compiere i suoi studi, ma, come racconta papa Gregorio I nel secondo libro dei Dialoghi, sconvolto dalla vita dissoluta della città “ritrasse il piede che aveva appena posto sulla soglia del mondo per non precipitare anche lui totalmente nell’immane precipizio. Disprezzò quindi gli studi letterari, abbandonò la casa e i beni paterni e volle far parte della vita monastica“.
     All’età di 17 anni, insieme con la sua nutrice Cirilla, si ritira nella valle dell’Aniene, dove, secondo la leggenda devozionale, compie il primo miracolo, riparando un vaglio rotto dalla stessa nutrice. Lascia poi la nutrice e si avvia verso la valle di Subiaco, presso gli antichi resti di una villa neroniana, nella quale le acque del fiume Aniene alimentano tre laghi. A Subiaco incontra Romano, monaco di un vicino monastero retto da un abate di nome Adeodato, che, vestitolo degli abiti monastici, gli indicò una grotta impervia del Monte Taleo (attualmente contenuta all’interno del Monastero del Sacro Speco), dove Benedetto vive da eremita per circa tre anni, fino alla Pasqua dell’anno 500.
     Conclusa l’esperienza eremitica, accetta di fare da guida ad altri monaci in un ritiro cenobitico presso Vicovaro, ma, dopo che alcuni monaci tentano di ucciderlo con una coppa di vino avvelenato, torna a Subiaco. Qui rimane per quasi trent’anni, predicando la “Parola del Signore” e accogliendo discepoli sempre più numerosi, fino a creare una vasta comunità di tredici monasteri, ognuno con dodici monaci e un proprio abate, tutti sotto la sua guida spirituale. Negli anni tra il 525 ed il 529, a seguito di un altro tentativo di avvelenamento, Benedetto decide di abbandonare Subiaco per salvare i propri monaci. Si dirige verso Cassino dove, sopra un’altura, fonda il monastero di Montecassino, edificato sopra i resti di templi pagani e con oratori in onore di san Giovanni Battista (da sempre ritenuto un modello di pratica ascetica) e di san Martino di Tours, che era stato iniziatore in Gallia della vita monastica.
     Nel monte di Montecassino, Benedetto compone la sua Regola verso il 540. Prendendo spunto da regole precedenti, in particolare quelle di san Giovanni Cassiano e san Basilio, ma anche san Pacomio, san Cesario, e l’Anonimo della Regula Magistri con il quale ha stretti rapporti proprio nel periodo della stesura della regola benedettina, egli combina l’insistenza sulla buona disciplina con il rispetto per la personalità umana e le capacità individuali
     Nel solco di San Benedetto sorgono nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola.
     San Benedetto muore a Montecassino il 21 marzo 547. Le diverse comunità benedettine nonché il calendario della Forma straordinaria del rito romano ricordano il dies natalis del santo proprio nella data del 21 marzo, mentre il nuovo calendario del 1969 ne celebra ufficialmente la festa l’11 luglio (in realtà tradizionale data del suo Patrocinio), da quando Papa Paolo VI con il breve Pacis nuntius ha proclamato san Benedetto da Norcia patrono d’Europa il 24 ottobre 1964 in onore della consacrazione della Basilica di Montecassino.

 

Anche Dostoevskij riconobbe il ruolo grandissimo che la Provvidenza ha affidato all’Italia

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IL VALORE DELLA SOFFERENZA
"Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati" (Rom.8,28-30).

 

 

DALL'INSEGNAMENTO DI SAN FRANCESCO DI SALES


Se tutti gli angeli e tutti i geni del mondo avessero studiato ciò che veramente ti è utile in questa o quella situazione, in questo o quel dolore, in questa tentazione o perdita dolorosa, essi non avrebbero trovato ciò che sarebbe stato più adatto per te di ciò che ti ha colpito. Così la Divina Provvidenza di Dio ha pensato fin dall'inizio di darti questa croce quale prezioso regalo proveniente dal suo cuore. Prima di darla a te, Egli l'ha meditata con il suo occhio onnisciente, l'ha pensata con la sua divina intelligenza, l'ha esaminata con la sua saggia giustizia, l'ha riscaldata con la sua misericordia amorosa. Egli l'ha pesata con le sue due mani, affinché non sia troppo grande di un millimetro né troppo pesante di un milligrammo. Poi l'ha benedetta col suo santo nome, unta con la sua grazia, riempita con la sua consolazione e ancora una volta ha guardato te e il tuo coraggio. Essa viene a te addirittura dal cielo come un richiamo di Dio e come regalo del suo amore misericordioso, affinché tu diventi completamente te stesso e trovi in Dio la sua pienezza.


dalla "Filotea" di San Francesco di Sales, Dottore della Chiesa

 

 

  

Ancona, Lunedì, 6 luglio 2020 

   SANTA MARIA GORETTI 

IL CIELO SULLA PALUDE 

 

Film: CIELO SULLA PALUDE
La vita di Santa Maria Goretti
Premio miglior regia 
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (1949)
Nastro d'argento al miglior regista (1950)
Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1950)

 

Per collegarti alla WebTv IN ONDA in questo momento

e vedere il suo PALINSESTO quotidiano clicca QUI

“Dio ha scelto e ha glorificato una semplice contadinella, di origine povera. L'ha glorificata con la potenza del suo Spirito... Carissimi fratelli e sorelle! Guardate Maria Goretti; guardate il Cielo che essa ha raggiunto con l'osservanza eroica dei Comandamenti e dove essa si trova nella gloria dei santi... È diventata letizia per la Chiesa ed una fonte di speranza per noi ", diceva Papa Giovanni Paolo II, il 29 settembre 1991.

   Il Santo Padre pronunciava queste parole al termine del centenario della nascita di Santa Maria Goretti. Essa nacque il 16 ottobre 1890 a Corinaldo, in provincia di Ancona, in una famiglia povera di beni terrestri, ma ricca di fede e di virtù: ogni giorno, preghiere in comune e Rosario; la domenica, Messa e Santa Comunione. Maria è la terza dei sette figli di Luigi Goretti e di Assunta Carlini. Fin dal giorno dopo la nascita, viene battezzata e consacrata alla Santa Vergine. Il sacramento della Cresima le sarà dato all'età di sei anni.
   Dopo la nascita del quarto figlio, Luigi Goretti, troppo povero per sostentarsi nel suo paese d'origine, emigra con la famiglia verso le vaste pianure, ancora malsane a quell'epoca, della campagna romana. Si stabilisce a Le Ferriere di Conca, al servizio del Conte Mazzoleni. Lì, Maria non tarda a rivelare un'intelligenza ed un giudizio precoce. Non le si potrà mai rimproverare un capriccio, una disubbidienza o una bugia. È veramente l'angelo della famiglia.
   Dopo solo un anno di lavoro spossante, Luigi è colpito da una malattia che lo porta via in dieci giorni. Un lungo calvario comincia per Assunta ed i suoi figli. Maria piange spesso la morte del padre ed approfitta della minima occasione per inginocchiarsi davanti al cancello del cimitero: il suo papà è forse in Purgatorio, e siccome non ha i mezzi per far dire Messe per il riposo della sua anima, si sforza di supplire con preghiere.
   Non si deve pensare che questa bambina pratichi la bontà naturalmente. I suoi progressi straordinari sono il frutto della preghiera. Sua madre dirà che il Rosario le era diventato in un certo modo necessario, e, infatti, essa lo porta sempre avvolto intorno al polso. Attinge dalla contemplazione del crocifisso un intenso amore per Dio ed un profondo orrore per il peccato.
 
“Voglio Gesù”


   Maria anela al giorno in cui riceverà la Santa Eucaristia.
   
   Per creare un clima favorevole alla castità, è importante praticare la modestia ed il pudore nel parlare, nell'agire e nel vestirsi. Attraverso queste virtù, la persona viene rispettata ed amata per se stessa, invece di essere guardata e trattata come oggetto di piacere. Così, i genitori veglieranno a che certe mode non violino la soglia di casa, in particolare attraverso un cattivo uso dei mass-media. I bambini e gli adolescenti saranno incoraggiati a stimare ed a praticare la padronanza di sé ed il ritegno, a vivere con ordine, a fare sacrifici personali con uno spirito d'amore per Dio e di generosità per gli altri, senza soffocare i sentimenti e le inclinazioni, ma canalizzandoli verso una vita virtuosa (cfr. Consiglio Pontificio per la Famiglia, id., nn.56-58).
   Seguendo l'esempio di Santa Maria Goretti, i giovani scopriranno "il valore della verità che libera l'uomo dalla schiavitù delle realtà materiali", e potranno "assaporare il gusto della bellezza autentica e del bene che vince il male" (Giovanni Paolo II, id ).

 

 

 

Santa Maria Goretti, ottienici da Dio, attraverso l'intercessione della Santissima Vergine e di San Giuseppe, la forza soprannaturale che ti ha fatto preferire la morte al peccato, affinché seguiamo le tue tracce luminose con gioia, con energia e con ardore !

Biografia composta dai monaci dell’Abbazia Saint-Joseph de Clairval
21150 Flavigny-sur-Ozerain (Francia) - www.clairval.com

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L'uccisore ALESSANDRO SERENELLI incontra la madre ASSUNTA chiedendo e ottenendo il perdono
e prega la santa nel ritiro del convento di Macerata

 

Testamento spirituale di Alessandro Serenelli


«Sono vecchio di quasi 80 anni, prossimo a chiudere la mia giornata. Dando uno sguardo al passato, riconosco che nella mia prima giovinezza infilai una strada falsa: la via del male, che mi condusse alla rovina. Vedevo attraverso la stampa, gli spettacoli e i cattivi esempi che la maggior parte dei giovani segue senza darsi pensiero: io pure non mi preoccupai. Persone credenti e praticanti le avevo vicino a me, ma non ci badavo, accecato da una forza bruta che mi sospingeva per una strada cattiva. Consumai a vent'anni un delitto passionale del quale oggi inorridisco al solo ricordo. Maria Goretti, ora santa, fu l'angelo buono che la provvidenza aveva messo avanti ai miei passi per salvarmi. Ho impresse ancora nel cuore le sue parole di rimprovero e di perdono. Pregò per me, intercedette per il suo uccisore. Seguirono trent'anni di prigione. Se non fossi stato minorenne, sarei stato condannato a vita. Accettai la sentenza meritata, rassegnato: capii la mia colpa. La piccola Maria fu veramente la mia luce, la mia protettrice; col suo aiuto mi comportai bene nei ventisette anni di carcere e cercai di vivere onestamente quando la società mi riaccettò fra i suoi membri. I figli di San Francesco, i Minori Cappuccini delle Marche, con carità serafica mi hanno accolto fra loro non come servo, ma come fratello. Con loro vivo da 24 anni. Ed ora aspetto sereno il momento di essere ammesso alla visione di Dio, di riabbracciare i miei cari, di essere vicino al mio angelo protettore ed alla sua cara mamma, Assunta. Coloro che leggeranno questa mia lettera vogliono trarre il felice insegnamento di fuggire il male e di seguire il bene sempre, fin da fanciulli. Pensino che la religione con i suoi precetti non è una cosa di cui si può fare a meno, ma è il vero conforto, l'unica via sicura in tutte le circostanze, anche quelle più dolorose della vita. Pace e bene»

 

Macerata, 5 maggio 1961
Alessandro Serenelli

 

A LORETO, Piazza della Madonna (davanti al Santuario)
Sabato 11 luglio 2020 - ore 18.00-19.00 (accettazione ore 17.30)

 

Sit-in sul modello delle "sentinelle in piedi" con bavaglio sulla bocca (al posto della mascherina), per dire con forza: SI' ALLA VERITA' SU VITA UMANA E FAMIGLIA E ALLA LIBERTA' DI OPINIONE E DI ESPRESSIONE e NO alla violenza, al pensiero unico ed alla pericolosa legge sulla omotransfobia.

 

Cfr. in Internet: www.restiamoliberi.it

LE PROFEZIE
DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO

SUL XX e XXI SECOLO

 

LE PROFEZIE DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO


   Il sito vocedipadrepio (http://www.vocedipadrepio.com/files/2008_03_ita_5.pdf) nel 2008, in occasione della chiusura della XX Settimana della Fede nell’arcidiocesi di Lecce (16 febbraio), pubblicò una profezia che la Serva di Dio Suor Lucia di Fatima (Suor Maria Lucia del Cuore Immacolato) rivelò al cardinale Carlo Caffarra fondatore del Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia. All’inizio del lavoro affidatogli da Giovanni Paolo II, il Cardinale scrisse a Suor Lucia dos Santos.
   L’Arcivescovo di Bologna, come riportato nel suddetto sito, racconterà: «Inspiegabilmente, benché non mi attendessi una risposta, perché chiedevo solo preghiere, mi arrivò dopo pochi giorni una lunghissima lettera autografa – ora negli archivi dell’Istituto – in cui è scritto: lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio. Non abbia paura, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo. E poi concludeva: ma la Madonna gli ha già schiacciato la testa.
   Si avvertiva, anche parlando con Giovanni Paolo II, che questo era il nodo, perché si toccava la colonna portante della creazione, la verità del rapporto fra l’uomo e la donna e fra le generazioni. Se si tocca la colonna portante crolla tutto l’edificio, e questo adesso noi lo vediamo, perché siamo a questo punto, e sappiamo. E mi commuovo, leggendo le biografie più sicure di Padre Pio, di come quest’uomo fosse attento alla santità del matrimonio, alla santità degli sposi, anche con giusto rigore più di una volta».
   Suor Lucia sapeva dunque, attraverso i suoi colloqui celesti, che la famiglia era il nucleo dello «scontro finale».
  Ci furono chiare profezie mariane sul tragico sfaldamento della cellula famiglia, si tratta delle apparizioni della Madonna del Buon Successo, che avvennero in Ecuador: la Vergine Maria parlò allora dei nostri tempi. All’una di notte del 2 febbraio 1594, la giovane badessa del convento dell’Immacolata Concezione della città di Quito, Madre Mariana de Jesus Torres (1563-1635), scese a pregare nel coro della cappella. Ad un certo punto ebbe la sensazione che qualcuno fosse presente e dopo poco si sentì chiamare per nome; di fronte a lei apparve una bellissima Signora circondata di gloria e di splendore, vestita da monaca, che con la mano sinistra sosteneva un Bambino di celestiale bellezza, mentre con la mano destra stringeva un pastorale abbaziale di oro brunito e costellato di pietre preziose.
   La Badessa era attonita e contemplava, con una gioia inesprimibile, quella Signora di ultraterrena beltà; allo stesso tempo provò un amore così immenso per Dio che, come lei stessa racconterà, se non avesse avuto una speciale protezione, ne sarebbe morta all’istante. Quando riuscì a parlare chiese alla Signora chi fosse, ed ella rispose: «Sono Maria del Buon Successo, regina dei Cieli e della terra». Ebbe inizio così la prodigiosa serie di apparizioni mariane. Furono sette visite che si verificarono fra il 1588 e il 1634. La Madonna, quattro secoli fa, descrisse la situazione del mondo e della Chiesa di oggi, ammonendo e sollevando speranze che gettano luce sull’epoca di grave crisi che stiamo vivendo.
   La Madonna del Buon Successo profetò quattro realtà: incoraggiò le sorti della comunità di suore che Madre Mariana Torres Berriochoa guidava, garantendo la sua materna protezione sul monastero; predisse il destino della nazione ecuadoregna, della cristianità occidentale e della Chiesa universale. Straordinario fu il suo predire la Massoneria più di un secolo prima della sua nascita formale (24 giugno 1717).
   Per quanto riguarda l’Ecuador, la Beatissima Vergine preannunciò il 16 gennaio 1599, con due secoli e mezzo di anticipo, la consacrazione pubblica della nazione al Sacro Cuore di Gesù: «Nel secolo XIX verrà un presidente veramente cristiano (il futuro presidente dell’Ecuador, Gabriel García Moreno, ndr), un uomo di carattere, al quale il Signore concederà la palma del martirio sulla piazza antistante a questo mio convento; egli consacrerà la Repubblica al Divino Cuore del mio amatissimo Figlio e questa consacrazione sosterrà la Religione cattolica negli anni successivi, che saranno funesti per la Chiesa».
   Il 21 gennaio 1610 la Madonna predisse che sarebbe dilagata la corruzione morale «perché Satana regnerà quasi completamente attraverso delle sette massoniche. Queste si concentreranno principalmente sui bambini per mantenere questa corruzione generale. Guai ai bambini di quest’epoca! (…)] Quanto al sacramento del matrimonio, che è simbolo dell’unione di Cristo con la sua Chiesa, sarà attaccato e profondamente profanato. La massoneria, con il suo potere, promulgherà delle inique leggi al fine di eliminare questo sacramento, facilitando la vita peccaminosa di ciascuno e incoraggiando la procreazione di bambini illegittimi, nati senza la benedizione della Chiesa. Lo spirito cattolico diminuirà rapidamente; la preziosa luce della fede si spegnerà progressivamente, fino a quando si giungerà ad una pressoché totale corruzione dei costumi (…). In questi tempi sciagurati, ci sarà una lussuria ostentata che terrà le persone nel peccato e conquisterà innumerevoli anime frivole che si perderanno. Non si troverà quasi più l’innocenza nei bambini, né la modestia nelle donne. Nel supremo momento del bisogno della Chiesa, coloro che dovranno parlare resteranno in silenzio! Tu vedrai tutto dal cielo, dove non soffrirai più, figlia molto amata, ma le tue figlie e quelle che seguiranno dopo di loro soffriranno; queste anime molto amate che tu già conosci placheranno l’ira divina. Esse ricorreranno a me per l’invocazione di Nostra Signora del Buon Successo, quindi io ti comando di far fare la statua per la consolazione e la sopravvivenza del mio Convento e per le anime fedeli di questi tempi, un’epoca dove ci sarà una grande devozione verso di me, perché io sono la Regina del Cielo sotto svariate invocazioni. Questa devozione sarà lo scudo fra la Giustizia divina e il mondo prevaricatore, per prevenire la realizzazione della terribile punizione di Dio che questa terra colpevole merita».
   Il 2 febbraio 1610 la Madonna, nella quinta apparizione, affermò che la Chiesa sarà attaccata da «terribili orde» e dilagheranno la corruzione morale e l’educazione laica.
   La notte del 2 febbraio 1634, mentre la badessa pregava nel coro della cappella, la lampada del Tabernacolo si spense, lasciando il sacro luogo al buio. La Badessa stava per andare a riaccenderla, ma si sentì come bloccata da una forza sconosciuta e restò quindi in attesa. Improvvisamente apparve la Madonna, vincendo le tenebre col suo splendore e illuminando la cappella come se fosse stato pieno giorno. La Signora di Quito parlò di nuovo: «Lo spegnersi della lampada che arde davanti all’Amore prigioniero ha molti significati (…) si diffonderanno varie eresie, e, sotto il loro potere, la luce preziosa della Fede si spegnerà nelle anime per opera della quasi totale corruzione dei costumi. In quel tempo vi saranno grandi calamità fisiche e morali, pubbliche e private. Le poche anime rimaste fedeli alla grazia soffriranno un martirio tanto crudele e indicibile quanto prolungato; molte di esse scenderanno nella tomba per la violenza delle loro sofferenze e verranno considerate come martiri sacrificatisi per la Chiesa…».
   Altro significato dello spegnimento della lampada è «dovuto allo spirito avvelenato di impurità che in quel tempo dominerà, percorrendo le strade, le piazze e i luoghi pubblici come un mare immondo e godendo di una libertà talmente sorprendente che quasi non resteranno più nel mondo anime vergini».
  Il quarto significato «è il riconoscimento del potere delle sette, che abilmente si introdurrà nelle famiglie estinguendo l’innocenza nei cuori dei piccoli, soffocando in tal modo anche le vocazioni sacerdotali (…) Disgraziatamente, la Chiesa passerà allora attraverso una notte oscura in cui mancherà un prelato e un padre che vegli con amore, con dolcezza e forza, perspicacia e prudenza, e molte anime si perderanno mettendo in pericolo la loro stessa salvezza eterna. Il quinto motivo dell’estinzione della lampada sta nell’insensibilità e nel disinteresse di quella gente che, pur possedendo abbondanti ricchezze, resterà indifferente all’oppressione della Chiesa, alla persecuzione della virtù e al trionfo dei malvagi, trascurando di impiegare santamente le loro ricchezze per ottenere la distruzione del male e la restaurazione della Fede».
   In questa tragica epoca di tenebre «la malvagità sarà trionfante. Eppure sarà giunta la mia ora, in cui io, in maniera meravigliosa, detronizzerò il superbo e maledetto Satana, ponendolo sotto il mio piede e incatenandolo nell’abisso infernale, liberando infine la Chiesa e la Patria dalla sua crudele tirannia». Tirannia che la Madonna imputò anche alla timidezza delle anime consacrate a Dio.
   La Regina delle vittorie parlò anche di un piccolo gregge che resisterà di fronte all’apostasia generalizzata.
  La festa di Nostra Signora del Buon Successo si celebra il 2 febbraio e la sua devozione venne approvata nel 1611. La causa di beatificazione di Madre Mariana è stata aperta l’8 agosto 1986 dall’Arcivescovo di Quito, Antonio José González Zumárraga; mentre nel 1911 l’arcidiocesi della capitale ecuadoregna chiese alle autorità romane di poter incoronare la statua di Nostra Signora del Buon Successo, cosa che avvenne il 2 febbraio del 1991.
   Nello stesso anno la cappella del convento dell’Immacolata Concezione è stata dichiarata Santuario mariano.        Ricordare le profezie della Madonna del Buon Successo, legate inevitabilmente alle profezie di La Salette e di Fatima, non è soltanto motivo di considerare le importanti denunce celesti dei depravati, corrotti e profanatori giorni che stiamo vivendo, ma anche ragione di conforto e di sprone: resistere alle normative compiacenti il male, sia esse ecclesiastiche, sia esse laiche, è dovere di ogni uomo di buona volontà, ai fini sia della salvezza della propria anima, sia di un più rapido intervento divino, affinché la Misericordia di Nostro Signore ponga fine alla colpa.

 

(Cristina Siccardi)

 

 

 

Da Nord a Sud un popolo si sta alzando in piedi per dire “No” al liberticida ddl Zan sull’omotransfobia, ora in discussione in Parlamento.
Con la nostra presenza di piazza vogliamo dire no all’istituzione di un nuovo reato, quello di omotransfobia, appunto, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno tutti coloro che si esprimeranno pubblicamente in modo non allineato al mainstream.
Ecco perché scendiamo in piazza. Per la libertà di espressione, per la libertà di educazione, per la libertà di stampa, per la libertà di associazione, per la libertà religiosa.
Ps: visto l'enorme importanza dell'iniziativa vi chiedo la massima diffusione del messaggio, grazie

https://www.restiamoliberi.it/elenco-citta/


«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

L’associazione pro-life Ora et Labora in difesa della Vita ogni mese organizza veglie di preghiera e testimonianza contro l’aborto in diversi ospedali italiani (rif. www.oraetlaboraindifesadellavita.org). Finalità dell’associazione è offrire un’informazione completa e veritiera, in assenza della quale non può darsi alcuna autentica e consapevole libertà di scelta. Per questa ragione, vengono offerti volantini informativi e aiuti concreti alle mamme in difficoltà. Da qualche settimana questa attività a Bergamo sta subendo un boicottaggio feroce da parte di alcune militanti dell’associazione femminista Non una di meno, che di fatto impediscono la testimonianza pacifica dei nostri volontari attaccandoli con insulti e minacce, in spregio alla libertà di manifestazione ed espressione, garantita dalla Costituzione italiana, al preciso scopo di indurre le autorità competenti a negare, per ragioni di ordine pubblico, i presidi fissi informativi a favore della Vita, che ormai da diversi anni si tengono in prossimità dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, come degli altri ospedali della Lombardia e del Paese. Ai nostri volontari è stato prescritto dal Questore di operare in un luogo appartato, senza passaggio e, pertanto, in attesa dell’azione legale, le manifestazioni sono state vanificate. Tale presa di posizione è molto grave soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, durante il quale neppure il Centro Aiuto alla Vita può operare all’interno di tale struttura sanitaria. Si tratta dell’ennesimo episodio di gravissima intolleranza e odio ideologico ai danni del diritto alla vita del nascituro e alla salute della donna. La vicenda, che manifesta un pericoloso attacco alla libertà di espressione, di pensiero e di manifestazione delle proprie idee, costituzionalmente garantite, è seguita con attenzione anche a livello parlamentare. Per protestare contro questo sopruso e per affermare la libertà di espressione oggi gravemente minacciata, l’associazione Ora et Labora in difesa della Vita promuove la manifestazione presso il Sentierone di Bergamo di sabato 18 luglio alle ore 17.30.

 

 

 

 

Carissimi

Il tempo che stiamo vivendo ci ha messo alla prova. Dal 12 marzo la nostra quotidianità è cambiata così come la vita delle tante persone che stiamo seguendo: minori, clochard, donne con bambini e anziani. I nostri sforzi, come quelli dei nostri volontari, sono aumentati in maniera esponenziale per assicurare a tutti la massima protezione e continuare ad offrire tutti i nostri servizi. Per questo vi chiediamo di devolvere il 5x1000 alla Fondazione Fratelli di San Francesco. Una firma non costa nulla e porta via solo qualche istante. Trova il tempo per una firma e fai la scelta di donare il tuo 5x1000 alla Fondazione Fratelli di San Francesco.

DAI UN FUTURO A CHI OGGI NON CE L'HA !

"Non dire che non hai abbastanza tempo.
Hai lo stesso numero di ore al giorno che sono state date a Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo Da Vinci
e Albert Einstein” (cit.)

www.fratellisanfrancesco.it cinquepermille.fratellisanfrancesco.it

 

 

 

 

USARE L'EPIDEMIA DI COVID PER PREPARARE NUOVE CATASTROFI


L’epidemia di covid ha suscitato in molti una presa di coscienza che le priorità sbandierate in tutti questi anni da vari partiti, giornali e opinion leader (meno Stato più mercato, meno tasse, tagliare la spesa pubblica, lotta all’immigrazione, la piccola criminalità) erano sbagliate. L’immigrazione e la piccola criminalità erano anche fumo negli occhi, argomenti sollevati ed enfatizzati per distrarre i cittadini dalle magagne che si andavano compiendo: tagli alla sanità (soprattutto alla prevenzione e alla medicina territoriale) e sua parziale privatizzazione; politica fiscale che ha arricchito chi già era ricco e impoverito i meno abbienti, facendo aumentare le disuguaglianze a livelli pre-seconda guerra mondiale; tagli all’istruzione e, di conseguenza, sempre più studenti per classe ed edifici scolastici vecchi e inadeguati; tagli alla ricerca; grandi opere quasi sempre costosissime e di poca o nessuna utilità (il MOSE; autostrade inutilizzate come la Milano-Brescia; i tanti aeroporti inutili – in Italia vi sono ben 36 aeroporti - ecc.).

 

Quasi certamente i tagli alla sanità sono stati la principale causa del diffondersi dell’epidemia e dei quasi 35.000 morti (secondo stime dell’Istat in realtà sono circa 60.000 [1]). Un Servizio Sanitario Nazionale a cui sono stati tolti oltre 37 miliardi di euro in 10 anni [2], non poteva certo arrestare l’epidemia nelle sue prime fasi (come avrebbe potuto se avesse avuto sufficiente personale nei servizi di prevenzione), né dare un’assistenza adeguata a malati e anziani senza favorire ulteriormente il contagio (come si sarebbe potuto con validi servizi di medicina territoriale).

 

Eppure da almeno 20 anni gli epidemiologi avvertivano che un’epidemia di qualche nuova malattia, per la quale non si potevano avere vaccini e cure specifiche, era estremamente probabile e che la si sarebbe potuta arrestare sul nascere solo se ci si fosse preparati in tempo (adeguato personale per scoprire subito le persone affette, tracciare i contatti e isolarli; mascherine e altri presidi di protezione individuale da consegnare subito al personale sanitario, sociosanitario, dei servizi essenziali ecc.; formazione al personale sanitario e sociosanitario sulle misure da adottare con i sospetti; ecc.). Purtroppo questi avvertimenti sono stati ignorati e gli esperti sono stati additati come inguaribili pessimisti e catastrofisti. La lungimiranza, la saggezza, la prudenza, la competenza non sono virtù di moda. Oggi si deve vivere alla giornata, ci si deve illudere che tutto è facile e avere una fiducia cieca che qualche nuovo ritrovato, come una bacchetta magica, ci risolva i problemi senza fatiche. Ci vogliono far credere che viviamo nel mondo delle favole, anche se la realtà è ben diversa, e l’abbiamo sperimentata sulla nostra pelle.
Se l’epidemia di covid ha fatto aprire gli occhi a molti, altri sembrano inguaribilmente ciechi, accecati dall’ideologia o dall’essere asserviti a interessi economici, il tutto spesso condito con una buona dose d’ignoranza e d’arroganza.

Per uscire dalla crisi economica scatenata dall’epidemia l’Italia avrà la possibilità di spendere ingenti somme di denaro. Sono soldi che non piovono dal cielo ma sono “a debito” e, quindi, prima o poi dovranno essere presi da qualche parte. Sarebbe bene farne quindi un uso oculato. Invece ecco Italia Viva proporre di costruire il ponte sullo stretto di Messina, il cui solo progetto, privo dell’analisi sismica (sic!) è costato oltre 900 milioni di euro alle casse dello Stato [3]. Una proposta che invece di essere accolta con fischi e risate è stata subito appoggiata da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, qualche esponente del PD (Franceschini) e dalle Giunte della Regione Sicilia e della Calabria, ambedue di destra.
Il ponte sullo stretto è un’opera dall’enorme impatto ambientale, costosissima (si afferma 8,5 miliardi di euro, ma pochi ci credono [3]), posta in uno dei luoghi più sismici d’Europa, funzionale a una modalità di trasporto tra le più inquinanti. Non solo, è un’opera inutile e che brucia ricchezza invece di produrne. Se si pensa che il Golden Gate Bridge, su cui transitano 115.000 veicoli al giorno, ha un passivo di 51 milioni di dollari all’anno, malgrado le entrate dovute al pedaggio, ci si chiede se qualcuno veramente può credere che il ponte sullo stretto, che si stima abbia bisogno di 100 milioni di euro all’anno di manutenzione, può mai essere non diciamo attivo ma almeno con perdite “ragionevoli” [4].

 

Un’altra proposta, che vede quasi tutti d’accordo, è quella di dare sostanziosi aiuti ai veicoli elettrici, ibridi e “euro 6”. Gli studi sulla presunta ecosostenibilità dell’auto elettrica sono quasi sempre finanziati dalle industrie automobilistiche; quelli indipendenti, invece, dimostrano esattamente il contrario.
La produzione di una singola batteria necessita di molta energia (da 7.000 a 65.000 Mega Joule) e produce molta CO2 (da 3 a 20 tonnellate); circa ogni 4 anni (40.000 Km) le batterie devono essere sostituite e la vecchia è un rifiuto del peso di decine o centinaia di chili (20 Kg per uno scooter), pieno di sostanze inquinanti e pericolose (litio, cromo, nickel, piombo, rame, tungsteno, cobalto ecc.) [5]. I giacimenti di estrazione di molte di queste sostanze tossiche (tungsteno, cobalto, litio, terre rare), per di più, sono localizzati principalmente in Africa e in Asia, dove sono quasi o del tutto assenti le garanzie per la salute dei lavoratori e la tutela dell’ambiente (l’estrazione determina soprattutto inquinamento dei corsi d’acqua, delle falde e inquinamento dell’aria) [6].

 

Poi per ricaricare le batterie c’è bisogno di energia elettrica e attualmente la produzione di energia elettrica è la principale fonte di gas serra.
Insomma, gli studi non finanziati dalle industrie automobilistiche ci dicono che le auto elettriche hanno un impatto sui cambiamenti climatici molto simile a quello delle auto a benzina e che anche esse inquinano.
Le auto elettriche, inoltre, occupano il medesimo spazio di quelle a combustibili fossili, per cui ci sarebbe ugualmente il traffico e strade e piazze occupate da auto con i conseguenti problemi di perdita di tempo, scarsa vivibilità, scadimento del valore estetico dei luoghi, spazio sottratto a bambini, anziani, disabili ecc. Per di più un veicolo elettrico costa il doppio di uno con motore a scoppio e sono 50 anni che si investono fondi per cercare d’inventare batterie meno costose e meno inquinanti senza alcun risultato degno di rilievo. Quindi, perché mai buttare vari miliardi di euro in un così cattivo affare? Gli unici veicoli elettrici ecosostenibili sono quelli che trasportano un gran numero di passeggeri o di merci (treni, metropolitane, tram, funicolari) oppure i monopattini elettrici (e forse le bici elettriche) perché, pesando qualche chilo invece che vari quintali o tonnellate (una Polo pesa 1.300 Kg, un Suv anche 2.700 Kg) possono avere piccole batterie che, ovviamente, sono meno inquinanti delle grandi.
Quindi, invece di regalare miliardi di euro alle multinazionali dell’auto, sarebbe molto meglio usare i fondi disponibili per rendere il trasporto pubblico frequente, puntuale e veloce e per favorire la ciclabilità (piste ciclabili, incentivi all’acquisto di bici, ecc.), l’acquisto di monopattini elettrici, il car-sharing e il bike-sharing, il trasporto delle merci con treni e navi. In questa maniera auto, moto e camion diminuirebbero drasticamente con grandi benefici per l’ambiente, la salute e la vivibilità. Si obietta: “Ma così le industrie automobilistiche licenzieranno un gran numero di operai”.

Forse. Ma è più probabile che si riconvertiranno in produzioni più confacenti ai bisogni di una società fortemente impegnata a contrastare i cambiamenti climatici, l’inquinamento, la scarsità di acqua potabile ecc. D’altra parte tutto il settore legato al trasporto a cavallo è stato distrutto dall’industria automobilistica e sarebbe stato assurdo incentivarlo per salvaguardare i maniscalchi, gli spalatori di letame dalle strade, gli allevatori di cavalli e i venditori di fieno. Questi posti di lavoro sono stati distrutti e ne sono stati creati di nuovi nel settore dell’auto o in altri settori. Oggi è assurdo buttare miliardi per cercare di salvare una tecnologia di trasporto divenuta obsoleta (perché non ecosostenibile e inefficiente) ed è molto più utile impiegare i fondi disponibili per favorire la transizione a una società ecosostenibile.
In ultimo alcuni “opinion leader” hanno utilizzato la notizia che i gas serra, malgrado il lockdown, sono aumentati per sostenere che le attività umane non sono la loro origine. Sarebbe bastato consultare un qualsiasi esperto o testo di climatologia per sapere che, perché una molecola di CO2 scompaia definitivamente dall’atmosfera (perché captata dalle piante e trasformata in glucosio, cellulosa e lignina) occorrono oltre 50 anni. Quindi era impossibile che un parziale arresto delle attività inquinanti, avvenuto solo in alcuni Paesi del globo e per soli 2-3 mesi potesse determinare una diminuzione dei gas serra presenti in atmosfera ed era ovvio che sarebbero aumentati. Se si ha una vasca piena d’acqua e col rubinetto aperto al massimo, non è che diminuendo il getto dell’acqua la vasca non continui a riempirsi. Per ottenere ciò devo chiudere il rubinetto o diminuirlo drasticamente e devo allargare lo scarico; inoltre, occorrerà del tempo perché il livello dell’acqua si riduca in maniera avvertibile. Fuor di metafora, per ridurre i gas serra bisogna ridurre drasticamente la loro produzione e aumentare significativamente la superficie del pianeta coperta da foreste. Purtroppo non sta succedendo né l’una né l’altra cosa e alcuni preferiscono condurci alla catastrofe pur di non rinunciare ai loro interessi.
Insomma come sono stati irrisi e non ascoltati i tecnici che preannunciavano una pandemia, così si continua a non ascoltare, a irridere e a trovare scuse per non mettere in atto i provvedimenti necessari per impedire il riscaldamento del nostro pianeta a livelli catastrofici.

 

 

Note


1) www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/Rapporto_Istat_ISS.pdf;
2) www.gimbe.org/pagine/1229/it/report-72019-il-definanziamento-20102019-del-ssn;
3) www.money.it/Ponte-sullo-Stretto-inutile-e-deturpante-per-l-ambiente;
4) http://tozzi-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/01/30/

perche-e-inutile-dannoso-e-diseducativo-il-ponte-sullo-stretto-di-messina-11-i-problemi-tecnici;
5) www.ivl.se/download/18.5922281715bdaebede9559/1496046218976/C243%20The%20life%20cycle%20energy%20consumption

%20and%20CO2%20emissions%20from%20lithium%20ion%20batteries%20.pdf; 6) www.eea.europa.eu/publications/electric-vehicles-from-life-cycle.
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Anche questo è un gesto d'amore e ci costa solo alcuni secondi

L'epidemia di covid sta scemando sempre più, ma è importante non abbassare la guardia perché vi sono sicuramente nella popolazione italiana centinaia di persone che albergano il virus e possono trasmetterlo.
Tra le varie cose che ognuno di noi può fare per debellare definitivamente l'epidemia di covid, quali usare la mascherina quando si è a meno di 1 metro di distanza da altre persone (soprattutto quando si parla e si è in luoghi chiusi) e lavarsi spesso le mani, c'è la possibilità di scaricare gratuitamente l'app Immuni, che ci segnala se siamo venuti a contatto con una persona contagiosa, così da poter verificare se siamo stati contagiati e, in attesa dei risultati delle analisi, mettere in atto tutti le misure per impedire di contagiare le persone con cui veniamo in contato.
L'app è stata scelta tra le molte proposte per l'assoluta semplicità d'uso e garanzia di riservatezza dei dati personali, ed è stata concessa gratuitamente al Governo italiano.
E' attualmente disponibile per il download gratuito per iOS, Android e telefoni Huawei e Honor che utilizzano il sistema operativo di Google e già 4 milioni di persone l'hanno scaricata.
Attivarla è semplicissimo (occorre meno di un minuto): basta andare sullo “store” del proprio cellulare (Play Store se avete un telefono Android, Huawei e Honor o App Store se avete un iPhone), cercare Immuny e, una volta trovata, cliccarci sopra e spuntare le caselle relative alle domande (“Si ha più di 14 anni?”, “Si autorizza ad avere le notifiche di essere venuti a contatto con una persona infetta?”, “In quale provincia si risiede?).
L'app non funziona col sistema di tracciamento GPS (che poneva questione relative alla privacy) ma col sistema Bluetooth (che quindi deve essere attivo). Per i soli telefoni Android è necessario che sia attiva anche la geolocalizzazione (altrimenti Bluetooth non può funzionare).
Insomma, dedicando meno di un minuto possiamo tutelare la salute nostra, dei nostri fratelli e contribuire a debellare il coronavirus. Un piccolissimo e importante atto d'amore che va fatto.

 

 
Dacci oggi il nostro pane quotidiano: campagna Caritas-FOCSIV
Caritas Italiana e FOCSIV lanciano la Campagna “Dacci il nostro pane quotidiano”. Un’occasione di impegno e mobilitazione per tutti, in primo luogo per sensibilizzare le comunità cristiane e tutta l’opinione pubblica per preparare insieme il domani di tutti, senza scartare nessuno, riflettendo e impegnandosi sui temi della fame, della povertà, del lavoro, dell’educazione, delle disuguaglianze anche basandosi sugli approfondimenti che verranno proposti mensilmente sul sito www.insiemepergliultimi.it. Una campagna che si avvale della partnership di AgenSIR, Agenzia DIRE, L’Osservatore Romano, Avvenire, Famiglia Cristiana, FISC – Federazione Italiana Settimanali Cattolici, TV2000, Radio INBlu, Radio Vaticana, Vatican News e di Banca Etica come partner finanziario.
Il primo focus è dedicato al tema della fame, infatti tra le conseguenze immediate legate all’epidemia di Coronavirus ci sarebbe il raddoppio del numero delle persone che non avranno a breve il quantitativo sufficiente per nutrirsi.
Per info: www.focsiv.it/comunicati-stampa/dacci-oggi-il-nostro-pane-quotidiano-al-via-la-campagna-caritas-focsiv

 

 
Ti consigliamo un film e un libro
Film: Insider, dietro la verità, di Michael Mann, 1999, con Russel Crowe, Al Pacino, Christopher Plummer, Diane Venora.
Il film narra una storia vera: un ex dirigente di una multinazionale del tabacco denuncia come le aziende falsavano i dati sulla pericolosità delle sigarette per incentivarne il consumo. Inizia così un duro conflitto tra l’ex dirigente (e il giornalista che lo intervista) e le multinazionali.
Il film ha avuto 7 nomination all’Oscar e 5 al Golden Globe e ha ricevuto vari premi (attore protagonista, attore non protagonista, fotografia, ecc.)
Libro: La politica del cambiamento climatico, di Antony Giddens. Il Saggiatore, 19 euro, 2011
Uno dei più importanti sociologi inglesi riflette sul cambiamento climatico. Non si tratta di “salvare il pianeta”, ma di salvare milioni e milioni di uomini, forse l’intero genere umano da situazioni tragiche e, in ogni caso, di non peggiorare drasticamente le nostre condizione di vita. Perché, allora, la maggior parte delle persone agisce come se si potesse ignorare una minaccia di questa gravità? Probabilmente perché per attivarci attendiamo di fare esperienza concreta delle tragiche conseguenze del surriscaldamento del pianeta, aspettiamo catastrofi e tragedie macroscopiche. Ma quando queste avverranno la situazione sarà ormai irreversibile e si saranno innescati circoli viziosi che faranno aumentare ancor più il riscaldamento. Giddens riflette su questo paradosso e ci fornisce utili consigli per superarlo.

 
Non diventare complice di chi fabbrica e diffonde notizie false
Dare notizie false al solo scopo di aumentare le visualizzazioni al proprio sito e guadagnare di più o per alimentare la paura, la sfiducia, il sospetto, l'odio o per guadagnare consensi subdolamente è un comportamento vergognoso e immorale che avvelena la società. Per questo non diventare loro complice visitando tali canali e siti web o girando messaggi e notizie, senza essere più che certi che siano veritieri.
Una lista di questi siti è su https://www.bufale.net/the-black-list-la-lista-nera-del-web.

Contro l'intolleranza e il razzismo diffondi i video “Un pugno al cuore”, “Anche noi”, “Requiem”
L'intolleranza verso lo straniero, il senzatetto diventa ogni giorno più preoccupante, assumendo spesso le forme del razzismo e della bruta violenza. Rimanere in silenzio, in questa situazione, favorisce il crescere di questa mala pianta. Bisogna parlare e confutare le notizie false, fornire elementi per una corretta conoscenza del fenomeno, risvegliare i sentimenti di pietà, fraternità e solidarietà. Uno strumento per tutto ciò possono essere i video “Un pugno al cuore”, Anche noi” e Requiem, che ti invitiamo a guardare e diffondere.
I video sono su Youtube a questi indirizzi:
Un pugno al cuore: www.youtube.com/watch?v=pOZvhzfhFfE
Anche noi: www.youtube.com/watch?v=dochQxEMRZA&t=5s
Requiem: www.youtube.com/watch?v=44V4JapxQsM&feature=youtu.be

 

 
La tua firma significa tanto! Può salvare prigionieri politici dalla tortura o dalla morte. Firma gli appelli di Amnesty
E´ ormai accertato che quando centinaia o migliaia lettere chiedono notizie e giustizia per i perseguitati politici, le autorità poco rispettose dei diritti umani molto spesso cambiano comportamento nei confronti di questi perseguitati. Grazie a questa strategia fatta propria da Amnesty centinaia e centinaia di perseguitati politici sono riusciti ad avere salva la vita e a riacquistare la libertà. Per questo firma le azioni urgenti di Amnesty (www.amnesty.it/elenco-appelli-firma-online.html).

 

 
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IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA 2020

 

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Aiutaci ad aiutare!

 

Carissimi,
    ho appena firmato la petizione "Disney: basta fare propaganda LGBT nel mondo" su CitizenGO.
È una causa veramente importante, per favore firmate e diffondete con urgenza!
https://www.citizengo.org/it/fm/171852-disney-basta-fare-propaganda-lgbt-nel-mondo?tcid%3d67127406
Grazie di cuore,

Suor. Maria Carla

 

Carissimi,
per incarico dell'Arcivescovo vi trasmetto un sussidio per la preghiera del Santo Rosario, proposta alle 21.00 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e Patrono di tutta la Chiesa.

In questa situazione di emergenza sanitaria, la Chiesa che vive in Italia innalza quotidianamente la sua preghiera al Signore: l'appuntamento di giovedì acquista un significato simbolico di supplica che nella fede unisce l'intero Paese.

L'invito è rivolto a ogni fedele, ad ogni famiglia, ad ogni comunità religiosa, unito alla proposta di esporre alla finestra delle case un piccolo drappo bianco o una candela.

Tv2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera.

Fraternamente vi saluto, in comunione!

Mons. Giancarlo Corti
Vicario Generale

 

Carissimi Amici,

La S.Messa celebrata dal papa, ogni mattina, e trasmessa da Rai 1 è un evento molto bello. Vuoi che duri per sempre?  Se sei d'accordo vota la sottostante petizione.
Grazie
Ecco il link per votare la petizione

 

 http://chng.it/NxPM527N  


Buona giornata, 

Gaetano

 

XIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 05.07.20 - Mt 11, 23-30


   In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». 

                                                                                                                                                   

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI  Il mondo è pieno di sapienti e d’intelligenti! Essi parlano, parlano, parlano sempre.


Capita di incontrarli e sentirli spesso…sì, perché loro fanno i protagonisti e tengono banco che è un piacere. E quando non ce la fanno più o quando “passano di moda”, beh, allora s’inventano un qualche scandalo o una rissa o un “reality” e così tornano a fare i protagonisti…ma sempre da “sapienti ed intelligenti”!
  

Il Cristo invece ha una “parola” di contentezza perché almeno il Padre, la “Parola” l’ha voluta raccontare per prima ai “piccoli” e a loro ha fatto “vedere” il Figlio…Del resto non aveva grandi scelte, perché la categoria dei “sapienti e degli intelligenti” era troppo impegnata a comandare, a fare soldi, a divertirsi, a parlare!
  

Al Cristo invece interessano gli “affaticati e gli oppressi”, no perché non siano sapienti ed intelligenti, ma per il semplice fatto che la fatica e la sfortuna impediscono loro di guardare, capire, e reagire.
  

Lui lo sa bene che “tutti” sono stati creati con l’intelligenza e la sapienza, ma le cose nella vita non sempre vanno come si vorrebbe e non sempre la colpa è personale…ed allora…Ed allora Lui vuole “ristorarci”, cioè vuole ridarci la dignità di persone “create a sua immagine e somiglianza” e che quindi non sono venute al mondo per morire di fatica o per essere messe sotto i piedi dal prepotente o dal "bullo" di turno.
  

Il suo “ristorarci” fa parte essenziale della Sua “missione”, è il Suo modo di volerci bene. La Sua proposta allora per “vincere” nella vita è di caricarci il suo “giogo”, che è la Sua Parola, unica in grado di farci star bene, di ridarci il sorriso, la speranza e la dignità di persone libere. Il suo “giogo” da prendere sopra di noi è davvero il Suo Vangelo, è la Sua Croce che porta alla Risurrezione, è la fatica “seria”, quindi, quella che porta frutti di libertà e d’amore.
Certo che Lui non ci promette autostrade o seggiovie o scale mobili…lo fanno già “i sapienti e gli intelligenti”, a Lui non va di prenderci in giro.
  

Il Signore Gesù c’invita a farci “carico” di Lui, a prendercelo addosso…perché il Signore Gesù è la salvezza, è la Vita. Lui ci AMA davvero.
  

Buona vita...non siamo soli: mai. Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi


XIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 28.06.20 - Mt 10, 37-42

 

  In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me non è degno di me;
chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.

Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI 

 
...credo non ci sia molto da aggiungere: più chiaro di così!


Lui, Gesù di Nazareth...proprio Lui che si è "fatto carne per stare in mezzo a noi", proprio Lui che si è fatto "pane per nutrire la nostra vita di testimoni"...proprio Lui ci dice chiaro e preciso quali devono essere gli atteggiamenti veri e concreti del nostro "vivere", del nostro camminare la vita.
Lui vuole e deve essere al centro perchè il nostro amare non si perda nel nulla;
Lui vuole essere al centro perchè il nostro vivere sia quello di "pellegrini", in altre parole persone che hanno un traguardo vero e bello da raggiungere, passo dopo passo.
Lui al "centro" e "compagno di viaggio".
Tocca me, tocca a tutti noi provare ad ascoltarlo e tradurlo in scelte concrete: la vita sarà più bella per noi e per gli altri.

 

Buona vita allora, senza paura perchè Lui c'è e farà sempre il tifo per noi...
Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi

 

XII DOMENICA TEMPO ORDINARIO – 21.06.20 - Mt 10, 26-33


  

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
  

Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI   “Non abbiate paura" ...!

Se uno come Lui ci fa questa raccomandazione, vuol dire che “avere paura” è una di quelle cose che possono succedere, e, infatti, succede.  Sì, succede che abbiamo paura di farci riconoscere come cristiani:
. paura di essere presi in giro perché si va a Messa o all’oratorio;
. paura di essere “isolati” perché facciamo dei ragionamenti che abbiamo imparato da Lui;
. paura di essere considerati "buoni" perché va di moda essere un po' “cattivi”;

 

Lui sa bene che tutto questo lo possiamo “temere”, ed allora l’invito è di “non temere”…perché Lui sarà un Amico fedele e riconoscente. Va anche oltre.
  

Il Signore infatti sa che possono anche ucciderci per il semplice fatto che siamo dei “suoi”. E succede appunto così in giro per il mondo, e succede, anche adesso, che qualcuno sia ucciso perché considerato dei “suoi”. Il Signore lo sa e ci dice ancora di “non temere”.

 

Tutto questo non è facile, ma non è impossibile…la prova sta nel fatto che anche oggi ci sono milioni di persone che non hanno paura di “predicarlo dai tetti” e “alla luce”.
  

Non si tratta di fare i bulli, gli arroganti o i fondamentalisti, ma si tratta di essere semplicemente e felicemente suoi testimoni. Testimoni di Lui, “suoi” e non di noi stessi!
  

L’invito è sempre quello: scegliere. Scegliere fra il buio e la luce, fra Lui e gli altri.
La conseguenza di tutto questo sarà il suo atteggiamento finale: “Anch’io vi riconoscerò” o “Anch’io vi rinnegherò”. Si potrà dire tutto del Signore Gesù ma non si potrà mai dire che Lui non sia stato chiaro nel parlare e nel prevenire le nostre paure. Il problema non è “avere paura”, ma lasciarsi vincere dalla paura e ripiegare così su strade diverse.
  

 

Buona vita allora, con Lui al centro del nostro andare. Un grande e forte abbraccio, ciao don Gigi
                                                                                                          

 

CORPUS DOMINI – 14.06.20 - Gv 6,51-58
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. (...) Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

COMMENTO DI DON GIGI PINI   

 

Mangiare è una questione di vita o di morte…e non di linea o di dieta. Noi abbiamo imparato a mangiare “bene” e “sano” per avere un corpo “in salute” e “in forma”.
Avere cura e rispetto per il proprio corpo è un dovere oltre che un diritto…e dovrebbe valere per tutti!
  

Tutto questo si capisce molto bene, anche se non sempre è così scontato, visto che l’obesità e l’anoressia sono problemi della nostra civiltà occidentale!
  

Il “mangiare” dell’anima invece è una questione che il più delle volte ci lascia assolutamente indifferenti. Sembra, infatti, che non “dia nell’occhio” la denutrizione o l’obesità dell'anima. Sembra! I risultati invece di questo strano digiuno, o dieta, è la quantità di male, di malessere, d’odio e d’indifferenza che ogni giorno è raccontato, scritto e vediamo intorno a noi. Insomma non è un "digiuno" senza conseguenze.
  

Noi, così innamorati della vita, non dovremmo fare fatica a capire che c’è un Pane indispensabile per viverla nell’unico modo vero e sensato: quello dell’Amore. Ma come fai ad Amare, a “dare la vita”, se non hai un’anima che trova la sua forza nel Pane da mangiare e, in pratica, nel nutrirsi di Lui? Come risulta impossibile lavorare, fare sport e vivere se smetto di mangiare e bere…così è impossibile “vivere Amando”, come Lui ci ha insegnato, se non “mangio Quel Pane”.
Per l’anima funziona la stessa regola che vale per il corpo: essa vive bene o male in relazione a quello che mangia o non mangia.
  

Gesù si propone come il Pane della vita. A me la decisione di accettarlo oppure di farne tranquillamente a meno. Sarebbe come scegliere di “morire” ma noi, invece, abbiamo una grandissima voglia di vivere. Come sempre, il “gioco” è nelle mie mani, nella mia libertà di scegliere. Non potrò mai avere paura di “scegliere la vita per sempre”.

 

Buona vita allora con Lui al centro. Un grande e forte abbraccio. Con Lui ripartiremo alla grande. don Gigi

 

SANTISSIMA TRINITA’ – 07.06.20 – Gv 3, 16-18
   In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo...

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI 

 “Credere” è la grande sfida. …e sembra però non essere più di moda.


Siamo disposti a credere all’oroscopo, ai segni zodiacali, ai maghi di turno, alle carte e al gatto nero…ma non va più di moda “credere” in Dio, né “credere” nel Figlio e ancora meno nello Spirito Santo.
 

  La questione però è che “credere” non può essere una “moda”. Oggi quindi c’è proposta la “globalità” della nostra fede: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E’ nel loro “nome” che noi siamo stati battezzati e nel nome del Padre, Figlio e Spirito Santo iniziamo e chiudiamo tutte le nostre Messe, e ancora nel loro “nome” siamo mandati nel mondo; è nel nome del Padre, Figlio e Spirito Santo che siamo perdonati ed è nel loro “nome” che noi iniziamo a pregare.
  

Si continua a ripetere “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”, e però rischiamo di continuare a vivere nel “nome” del denaro, del potere, del sesso, del successo…e per tutto questo siamo disposti a qualsiasi cosa; sì, ci crediamo talmente tanto che siamo disposti a fare le guerre, ad uccidere, ad odiare, ad isolare e a tradire.
  

Vivere allora questa domenica, tutte le domeniche, per riconfermare la nostra voglia di “credere”, per riconfermare il nostro pregare giorno dopo giorno;
- per riconfermare il nostro impegno nella vita nel Suo nome;  
- per riconfermare la voglia di costruire e vivere i nostri progetti nel suo nome;
- per riconfermare la nostra disponibilità ad essere strumenti di pace e d’amore nel suo nome.

 

La "Domenica" importante perché ci ricorda di avere un Dio Creatore e Padre, un Gesù Figlio che salva e uno Spirito Santo che ama…insomma ci ricorda che non siamo soli nella scommessa della vita. “Credere “ non sarà mai una questione di moda, ma una scelta di vita nell’Amore.

 

Buona vita allora... è possibile. Un grande e forte abbraccio. don Gigi

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PENTECOSTE – 31.05.20 – Gv 20, +19-23
   ...disse loro: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI 

 

                                                                                             
Pentecoste: promessa mantenuta. L’altra faccia di Dio? No, l’unica! E’ quella dell’Amore, della Vita e della Verità.
  

Pentecoste è il tempo della missione e della Chiesa. Prima di tornare a “casa”, il Signore Gesù ci aveva già “indicato” il percorso e ci aveva fatto la promessa di non lasciarci “camminare”da soli lungo le strade del mondo. Lo Spirito Santo è la Sua Presenza.
  

Pentecoste è il coraggio di uscire allo scoperto, per strada, perché c’è Qualcuno di cui fidarsi davvero.
  

Pentecoste è capire che non è più tempo di piangersi addosso e far troppe lamentele, non è più tempo d’avere paura dei “Giudei”…bisognerà invece lasciarsi guidare dallo Spirito che ci guiderà alla Verità tutta intera. Lasciarsi guidare! Mettere la Parola come “filtro” ai nostri ragionamenti, inchieste, valutazioni e progetti; “filtro al nostro fare”. Ecco “come” e “perché” non saremo più soli.

 

Pentecoste allora è penetrare bene nei Sacramenti per uscirne rinforzati e sempre di più “convertiti”; riprendere in mano:
-       - il nostro Battesimo che ci ha fatto figli e fratelli, ci ha fatto Chiesa;.
-       - la Cresima che ci ha “consegnato” e ci ha "confermato" la missione di testimoni di Lui nel  mondo;.
-       - la Confessione, il segno del perdono, di un amore gratuito e di riconciliazione con Lui, con gli altri e con noi stessi;.
-       - l’Eucaristia: la Parola e il Pane…cibo per trovare forza e senso nel vivere;.
-       - il Matrimonio per un amore condiviso e fecondo;.
-       - l’Ordine che deve rendere sempre più radicale il seguirlo;.
-      - l’Unzione degli infermi, per il sostegno nella malattia e nella sofferenza.
  

Pentecoste sarà anche riprendere in mano la Bibbia, perché lo Spirito ci aiuti a “saperla leggere” per camminare davvero nei giorni della vita.
  

Buona strada allora... per chi termina “la scuola”, per chi ha esami da preparare, per chi lavora, per chi cerca i sogni e per chi lotta… diamoci una mano e sarà tutto molto più bello. Un abbraccio forte e buona vita a tutti, don Gigi

 

ASCENSIONE DEL SIGNORE – 24.05.20 – Mt 28, 16-20

 

   In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI 


Ecco cosa ci tocca fare. Il Signore lo dice appena prima di partire verso casa sua. Dal Padre era partito e al Padre ritorna. In momenti come questi c’è solo lo spazio per dire alcune cose, magari rotte dall’emozione, ma parole alle quali ci si tiene tanto.
  

La raccomandazione finale quindi è quella di “andare e battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.
  

Bisogna andare! Ma non dobbiamo andare a vanvera, senza mete e senza progetti…no, bisogna andare nel nome di Qualcuno. E’ subito chiara la raccomandazione di mettere Dio al centro del nostro muoverci e aggiunge però subito che sarà necessario “insegnare” quello che Lui ci ha detto durante la Sua permanenza in mezzo a noi. “Insegnare” Lui, insomma, e non le nostre idee e presunzioni di “maestri” Ecco quello che ci tocca fare: andare, con Lui al centro, e insegnarlo. Missione non facile la nostra, ma è esattamente quello che Gesù ci dice, sono le Sue ultime parole. Gli resta solo da aggiungere un’ultima “parola” che è carica d’affetto e di nostalgia perché avrà letto negli occhi dei suoi amici un momento di smarrimento, di paura, di tristezza…ed allora chiude il suo “parlare” così: “Io sono con voi tutti i giorni!”.
  

Il Signore ci vuole rassicurare che la Sua è una partenza e non una fuga. Ci vuole dire che è finito davvero un “modo d’essere presente”, ma ne inizierà un altro non meno importante e vero: quello dei Sacramenti, quello dello Spirito. Nei Sacramenti “impareremo” tutto quello che dobbiamo insegnare non a parole ma con la vita di tutti i giorni. Nella Parola c’è scritto tutto quello che dobbiamo insegnare come testimoni credibili e sinceri. Non ci lascia orfani, ci manderà lo Spirito: è l’appuntamento per domenica prossima, la Pentecoste.
  

Buona vita... e sarà così con Lui al centro del nostro “vivere”. Un grande e forte abbraccio, don Gigi

 

 

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a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it - Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332 

2020

 

Ancona, Giovedì, 25 giugno 2020  

 

GLI OCCHI  E LO SGUARDO  DI MARIA 
REGINA DI TUTTI I SANTI

 LA MADONNA DI SAN CIRIACO IN ANCONA 
 224° anniversario del miracolo 

(25 giugno 1796 - 25 giugno 2020)

 

IL MIRACOLO DELL'APERTURA DEGLI OCCHI
DELL’IMMAGINE DI MARIA “Regina di tutti i Santi",
venerata nella Cattedrale di San Ciriaco ad Ancona

 

 

Uno straordinario documento inedito della relazione canonica del 6 luglio 1796
(Cfr. documento originale del 6 luglio 1796 in Internet www.lavocecattolica.it/occhidimaria.htm)


     La rivoluzione scoppiata in Francia nel 1789 con la più furiosa ferocia andò estendendosi velocemente al di fuori della Francia. Napoleone Bonaparte venne nominato nel marzo 1796 a comandante dell’esercito, con cui iniziò una invasione dell’Italia del Nord, occupandola dopo aver sbaragliato l’esercito austro-piemontese, e dandosi a saccheggi, ruberie e repressioni sanguinose.
     Gli invasori infatti sventravano chiese e profanavano altari, e chi si ribellava veniva selvaggiamente massacrato. I francesi non facevano mistero di voler sradicare per sempre la religione puntando sul suo cuore, Roma. Napoleone si diresse perciò verso lo Stato Pontificio, avendo di mira in particolare l’occupazione del porto di Ancona, che era il principale porto pontificio dell’Adriatico, e che gli venne ceduto con un armistizio siglato a Bologna.
     Gli anconitani, conosciuta la notizia della cessione di Ancona a Napoleone, rimasero sgomenti e desolati, per il timore delle violenze della soldataglia francese, e tutta la cittadinanza si riversò spontaneamente nella Cattedrale, ove si venerava un quadro intitolato alla “Regina di tutti i Santi”, avente gli occhi socchiusi.
     La popolazione invocava con grande fervore la Madonna, perché rivolgesse sulla città “quegli occhi suoi misericordiosi”, recitando l’antica preghiera della “Salve Regina”. E il 25 giugno 1796 avvenne l’inizio dei prodigi, ripetutisi per un anno intero, dell’apertura degli occhi del quadro della Madonna del Duomo di Ancona.
     Così è narrato in un articolo di Moreno Niccolini il prodigio che si verificò per le suppliche del popolo anconitano: “Il 25 giugno, proprio mentre gli invasori sono alle porte della città, il quadro della Madonna del Duomo comincia a muovere gli occhi, portandoli sulla gente inginocchiata. La voce si diffonde immediatamente. Tutti accorrono da ogni parte. Il miracolo perdura per mesi, ininterrotto. Le Autorità sono costrette a promuovere un’inchiesta ufficiale, con tanto di notai verbalizzanti, perizie di scienziati e interrogatori di testimoni (che sono migliaia). Questa mole di documenti si trova ancora oggi negli archivi. I giacobini locali avvertono Napoleone che il clero anconitano sta truffando il popolo per farlo insorgere contro gli invasori. Appena entrato in città il Generale ordina che gli si porti il quadro, lo prende minacciando di distruggerlo. E’ alla presenza dell’intera municipalità, di canonici e del suo Stato maggiore: tutti lo guardano tenere il dipinto tra le mani. D’improvviso il suo volto sbianca, Napoleone esita, resta senza parole. Poi si scuote e riconsegna l’immagine, comandando di tenerla coperta. C’è chi giura che Napoleone ha visto il prodigio e ne è rimasto scosso. Il fatto è che ha cambiato idea senza motivo apparente, e non è da lui. Occupata Ancona e sbaragliati i pontifìci, i Francesi dilagano: Roma non ha più speranze. Il papa Pio VI ordina preghiere, digiuni, cerimonie propiziatrici; si invoca soprattutto la Madonna, venerata nella capitale della cristianità in modo speciale attraverso le migliaia di «madonnelle stradarole» che fanno della città intera un vero e proprio Santuario mariano a cielo aperto. E il 9 luglio anche qui la Regina «rivolge quegli occhi suoi misericordiosi» su chi la supplica. La Madonna detta dell’Archetto è la prima: sta nel rione Trevi, uno dei più popolari. Quasi nello stesso momento altre immagini mariane seguono. In breve, se ne contano a decine. La gente corre di qua e di là a vedere i miracolosi movimenti di occhi; occorre far intervenire la forza pubblica per disciplinare gli accessi. Frattanto, anche in provincia accadono cose simili. Si hanno come due epicentri, Ancona e Roma. In quei giorni la vita cittadina cambia, non si sentono più alterchi, bestemmie, risse, litigi; ai piedi delle icone miracolose si formano mucchi di refurtiva restituita, i confessionali traboccano, si devono tenere le chiese aperte anche la notte. Una simile «ondata di miracoli» non ha uguali in tutta la storia del Cristianesimo”.
     Ancora oggi, in Roma e in Ancona, lapidi e iscrizioni ricordano i miracoli di quell’anno straordinario. Qui di seguito viene riportato uno straordinario documento inedito proprio del 1796, cioè la relazione ufficiale fatta in Ancona dai testimoni oculari ad appena dieci giorni dall’inizio del miracolo in Ancona (durato poi per un anno) e prima dell’inizio di quello di Roma.
     Migliaia di persone, di ogni ceto e grado, hanno verificato e testimoniato l’autenticità dei miracoli riportati nella sottostante “relazione”, che era stata composta mentre ancora il miracolo si ripeteva e senza sapere dagli scriventi che si sarebbe rinnovato per un intero anno e che si sarebbe ampliato anche in altri luoghi, come a Roma... Come si può non credere all’autenticità di quegli avvenimenti visti per un anno e testimoniati da migliaia e migliaia di persone?...

 

RELAZIONE UFFICIALE DEL 6 LUGLIO 1796 del prodigioso e frequentissimo aprimento di Occhi
di un’Immagine di MARIA SANTISSIMA venerata nella Chiesa Cattedrale di Ancona

Cfr. documento originale del 6 luglio 1796 in Internet: www.lavocecattolica.it/occhidimaria.htm


A LORETO, Piazza della Madonna (davanti al Santuario)
Sabato 11 luglio 2020 - ore 18.00-19.00 (accettazione ore 17.30)

Sit-in sul modello delle "sentinelle in piedi" con bavaglio sulla bocca (al posto della mascherina), per dire con forza: SI' ALLA VERITA' SU VITA UMANA E FAMIGLIA E ALLA LIBERTA' DI OPINIONE E DI ESPRESSIONE e NO alla violenza, al pensiero unico ed alla pericolosa legge sulla omotransfobia.

Cfr. in Internet: www.restiamoliberi.it

 

LETTERA AI PRESIDENTI DELLE CONFERENZE DEI VESCOVI CIRCA LE INVOCAZIONI
«MATER MISERICORDIAE», «MATER SPEI», E «SOLACIUM MIGRANTIUM» DA INSERIRE NELLE LITANIE LAURETANE

RIFLESSIONI CRITICHE IN RIFERIMENTO ALLE NUOVE INVOCAZIONI
INSERITE NELLE ANTICHE LITANIE LAURETANE

CHE COSA PENSAVA IL CARD. SARAH SULLA QUESTIONE DEI MIGRANTI

 

Da STILUM CURIAE di MARCO TOSATTI

LA CREAZIONE NON E’ UNA FAVOLA - UNA INASPETTATA SFIDA ALL'INTELLIGENZA UMANA

 

  Ancona, Domenica, 14 giugno 2020 - CORPUS DOMINI

 

LA VERITA' DEL CORPO E DEL SANGUE DEL SIGNORE GESU'
DONATO PER LA SALVEZZA DEGLI UOMINI
 UNA INASPETTATA SFIDA ALL'INTELLIGENZA UMANA 

 

- Video: il miracolo eucaristico di Lanciano
- Giornata Mondiale di preghiera, penitenza e digiuno
- Il parere di un Avvocato: Le mascherine sono illegali
- Ecco perché siamo nel pieno di una rivoluzione

- Il libro: LA CREAZIONE  NON E' UNA FAVOLA

PER L'EUCARISTIA
19 giugno 2020
PREGHIERA, PENITENZA E DIGIUGNO

Una giornata mondiale di preghiera, penitenza e digiuno, il 19 giugno, per riparare alle offese al Santissimo Sacramento compiute durante l’emergenza imposta con il Covid 19. Questa l’iniziativa di alcuni laici cattolici di diverse nazionalità, che così viene presentata.
***
GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA, PENITENZA E DIGIUNO

   Noi, fedeli laici, sostenuti da alcuni Pastori della Chiesa cattolica, ci troviamo ad assistere quotidianamente a tante offese commesse contro Nostro Signore Gesù Cristo, veramente presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia, specialmente in questo momento in cui, in molti paesi, i fedeli sono obbligati a ricevere la Santa Comunione in mano. Questa disciplina, sconosciuta alla prassi della Chiesa, è un oltraggio alla divinità di Nostro Signore Gesù Cristo e alle norme universali di Santa Madre Chiesa.
   Ci proponiamo quindi di riparare tutti i peccati commessi contro l’Eucaristia indicendo UNA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA, PENITENZA E DIGIUNO PER IL PROSSIMO 19 GIUGNO, SOLENNITÀ DEL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ.
   Chiediamo al clero, ai religiosi e ai fedeli laici di unirsi a questa giornata di riparazione eucaristica nei modi più diversi: offrendo o partecipando alla Santa Messa e all’Ora Santa, facendo Comunioni riparatrici, recitando il Santo Rosario, comprese le giaculatorie insegnate dall’Angelo del Portogallo ai Pastorelli di Fatima, meditando sulla Passione del Signore, offrendo sacrifici e digiunando. Chiediamo inoltre ai partecipanti di recitare le litanie del Sacro Cuore di Gesù e, privatamente o pubblicamente, di rinnovare l’Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù, come prescritto da Papa Leone XIII l’11 giugno 1899.
   Nella speranza che venga promossa UNA GRANDE CROCIATA DI RIPARAZIONE, esortiamo Pastori e fedeli a unirsi a questa iniziativa e a promuoverla il più possibile. Invochiamo con fiducia Gesù Eucaristia, per i meriti della Madonna del Santissimo Sacramento: Fac cor nostrum secundum Cor Tuum.

L’AVV. CARLO PRISCO: PERCHE’ LE MASCHERINE SONO ILLEGALI - LE MASCHERINE COME UN T.S.O. E COME UN REATO -

COME DIFENDERSI DALLE MULTE ILLEGITTIME

ECCO PERCHE'SIAMO NEL PIENODI UNA RIVOLUZIONE

di Aldo Maria Valli

LA CREAZIONE NON E’ UNA FAVOLA -   Tratto dal libro di DOMENICO RAVALICO
Libro estraibile in www.lavocecattolica.it/verita.della.creazione.htm


UNA INASPETTATA SFIDA ALL'INTELLIGENZA UMANA
 

 

 

Notiziario periodico di Tele Maria / n.22-2020 
 Ancona, Domenica, 31 maggio 2020 - PENTECOSTE 

 

 

  ENRICO MEDI - LA SCIENZA E' CRISTIANA

 LA CREAZIONE NON E' UNA FAVOLA 

ENRICO MEDI - NATO A PORTO RECANATI, ALL'OMBRA DELLA SANTA CASA DI LORETO - LO SCIENZIATO CHE CONIUGAVA FEDE E RAGIONE - LA SCIENZA PER NATURA SUA E' CRISTIANA -

LA CREAZIONE NON E' UNA FAVOLA

Il 26 maggio del 1974 moriva Enrico Medi, docente universitario e fisico che commentò in diretta Tv lo sbarco dell’uomo sulla Luna. Oggi Servo di Dio, coniugava fede e ragione, argomentando perché «la scienza per natura sua è cristiana». Figlio spirituale di Padre Pio, era molto devoto al Santissimo Sacramento. Pensando all’infinito valore della Messa, rivolse ai sacerdoti parole memorabili e che dicono tanto della dignità e missione sacerdotale.

     «La gloria del Signore risplende soprattutto il giorno della nascita dei santi. E il giorno della nascita dei santi è quello che gli uomini chiamano il giorno della morte». Era il 26 settembre 1968 e il professor Enrico Medi, durante i funerali partecipati da circa centomila persone, commentava così la nascita al Cielo del santo di cui era figlio spirituale: Padre Pio da Pietrelcina (†23 settembre 1968).
     Se di Padre Pio la Chiesa ha già ‘certificato’ la santità, canonizzandolo, di Enrico Medi (Porto Recanati, 26 aprile 1911 - Roma, 26 maggio 1974), Servo di Dio, è in corso il processo di beatificazione. Fisico, docente universitario e politico, membro dell’Assemblea costituente e due volte deputato, Medi fu un illustre cattolico laico del suo tempo. Ricordarlo nel giorno del 46° anniversario della sua morte (26 maggio), può aiutare a inquadrare rettamente il rapporto tra scienza e fede, e insieme gettare luce su quella che dovrebbe essere la vocazione di uno “scienziato”, termine di cui ormai si fa abuso.
     I più grandicelli e di buona memoria ricorderanno Medi per il commento scientifico, in diretta Tv, allo sbarco del primo uomo sulla Luna. I vecchi video testimoniano la competenza e umiltà mostrate in quei momenti storici, così richiamati da Tito Stagno parlando molti anni dopo alla trasmissione A Sua Immagine: «Il LEM si è appena appoggiato sul Mare della Tranquillità, gli astronauti non sono ancora scesi ma si cominciano a vedere le prime immagini del paesaggio lunare e Medi dice: sì, siamo su un mondo nuovo, meraviglioso, noi chiniamo la testa, proprio in ringraziamento, meditazione e gioia, però sempre con la prudenza che si deve avere quando si affermano cose che non si conoscono. La scienza è fatta di incognite».
     Il suo curriculum, in fatto di scienza, ci dice che Medi era un predestinato. A soli 21 anni si laureò in Fisica discutendo la tesi con Enrico Fermi. Nel 1942 vinse la cattedra di Fisica sperimentale all’Università di Palermo.
     I fatti del 1943 lo costrinsero a stare per mesi nella sua regione di nascita, le Marche, dove un giorno seppe di due uomini che stavano per essere fucilati: si recò al comando di Jesi offrendosi di sostituire i condannati a morte, a cui alla fine venne risparmiata la vita.
     Nel ’49 divenne presidente dell’Istituto nazionale di geofisica, alla cui guida promosse la rete degli osservatori e si adoperò perché venisse fatta una mappa sismica del Paese. Per un paio di anni fu anche divulgatore scientifico in Tv, e nel 1958 fu nominato vicepresidente dell’Euratom. Medi era convinto che l’energia nucleare, usata a fini pacifici, fosse una valida risposta ai problemi energetici. Nel 1965 si dimise dalla vicepresidenza dell’Euratom perché vedeva prevalere gli interessi di enti dei singoli Stati a discapito di un piano comune di ricerca.
     Alle molte attività da uomo di scienza, qui accennate a grandi linee, Medi univa la luce della fede: «Se non ci fosse pericolo di essere fraintesi, verrebbe da dire che il cristianesimo è esattamente scientifico; ma la verità è un’altra, è che la scienza per natura sua è cristiana: cioè ricerca della verità, cioè attenta indagine su quella che è la volontà di Dio che si esprime nell’ordine naturale (scienza) e nell’ordine soprannaturale (fede e teologia). Quindi è inconcepibile e assurdo qualsiasi ipotetico contrasto fra fede e scienza, fra vero progresso scientifico e teologia e morale». Medi, che si era pure laureato in teologia alla Gregoriana, spiegava che ogni vera scoperta scientifica non può mai intaccare la fede, bensì fornirle conferme che fanno «gustare meglio alla mente umana la grandezza e la bontà di Dio». In opposizione allo scientismo, che idolatra e falsifica la scienza negando il soprannaturale, Medi spiegava che «la rivelazione e la teologia hanno illuminato e permesso il nascere e lo sviluppo della scienza».
     Medi ebbe un rapporto personale con Pio XII, che poté incontrare nel ’46 ricevendo da lui due rosari, uno per la moglie Enrica Zanini e l’altro per la bambina di cui i due coniugi erano allora in dolce attesa. Papa Pacelli imparò a conoscerlo e stimarlo sempre di più, e nel 1955 lo volle a capo della delegazione della Santa Sede alla conferenza di Ginevra sull’energia atomica. Un intenso rapporto lo ebbe pure con Paolo VI, che lo nominò membro della Consulta dei Laici del Vaticano.
     Scorrendo tra gli scritti di e su Medi si comprende anche quale amore nutrisse per la famiglia e la centralità che dava all’educazione, che è anzitutto educazione a vivere la volontà di Dio. Aveva sposato Enrica, laureata in Chimica e Farmacia, nel 1938. E da lei aveva avuto sei figlie, sei “Marie” (Maria Beatrice, Maria Chiara, Maria Pia, Maria Grazia, Maria Stella, Maria Emanuela), a testimoniare la devozione verso la Madonna. Per mettere Dio sempre più al centro della vita familiare Medi fece costruire una cappella privata nella sua casa di Torre Gaia, la dedicò alla Sacra Famiglia e ottenne di potervi custodire l’Eucaristia. «In quella cappella - riferiva l’Osservatore Romano negli anni Novanta - iniziava e chiudeva la giornata, soffermandosi in preghiera e in lunghe meditazioni».
     Ma dicevamo di Padre Pio. Dopo il primo incontro, fulminante, con il santo da Pietrelcina, Medi aveva voluto approfondirne la conoscenza, andando spesso a trovarlo a San Giovanni Rotondo, sia di sua iniziativa sia su invito diretto del buon frate. Un giorno, ancora padre di 4, appuntava di aver parlato a san Pio delle sue figlie e di aver avuto «la benedizione per Enrica, ma era implicita: è una cosa sola con me…».
     L’insegnamento e insieme il dono più grande  ricevuto dal santo fu assistere alla Messa da lui celebrata. «La Messa di Padre Pio era rivivere fisicamente tutta l’agonia del Getsemani, del Calvario, della Crocifissione e della morte. Quando assistevamo alla Messa si vedeva l’ansia di una creatura che da una parte era presa da una sofferenza immensa, dall’altra non voleva che questa sofferenza si riversasse sui fratelli che aveva accanto. Come il Signore sul Calvario».
     Sarà per questa consapevolezza che Medi, rivolgendosi al clero, diceva parole che continuano a suonare attualissime: "Sacerdoti, io non sono un Prete e non sono mai stato degno neppure di fare il chierichetto. Sappiate che mi sono sempre chiesto come fate voi a vivere dopo aver detto Messa. Ogni giorno avete Dio tra le vostre mani. Come diceva il gran re San Luigi di Francia, avete «nelle vostre mani il re dei Cieli, ai vostri piedi il re della terra». Ogni giorno avete una potenza che Michele Arcangelo non ha. Con le vostre parole trasformate la sostanza di un pezzo di pane in quella del Corpo di Gesù Cristo in persona. Voi obbligate Dio a scendere in terra! Siete grandi! Siete creature immense! Le più potenti che possano esistere. Chi dice che avete energie angeliche, in un certo senso, si può dire che sbaglia per difetto. Sacerdoti, vi scongiuriamo: Siate santi! Se siete santi voi, noi siamo salvi. Se non siete santi voi, noi siamo perduti! Sacerdoti, noi vi vogliamo ai piedi dell’Altare. A costruire opere, fabbriche, giornali, lavoro, a correre qua e là in Lambretta o in Millecento, siamo capaci noi. Ma a rendere Cristo presente e a rimettere i peccati, siete capaci solo voi! Siate accanto all’Altare. Andate a tenere compagnia al Signore. […] A tutti, anche a noi, ma in particolare a te, sacerdote, dice di continuo: «Tienimi compagnia. Dimmi una parola. Dammi un sorriso. Ricordati che t’amo. Dimmi soltanto “Amore mio, ti voglio bene”: ti coprirò di ogni consolazione e di ogni conforto».

LA CREAZIONE NON E’ UNA FAVOLA -   Tratto dal libro di DOMENICO RAVALICO
Libro estraibile in www.lavocecattolica.it/verita.della.creazione.htm

NOTA INTRODUTTIVA
Domenico Ravalico morì a Bologna, la città dove insegnava, nel 1974, l'anno in cui apparve la prima edizione di questo testo. Nel ripubblicarlo oggi nel Sito Internet www.lavocecattolica.it forse egli avrebbe aggiornato alcuni dati. Ma poiché si tratta per lo più di punti di secondaria impor­tanza nell'economia del testo, si ha motivo di ritenere che anche nella sua stesura originale l'opera conservi tutta la sua validità e attualità. Torniamo perciò a proporre il testo, oggi non più reperibile in commercio, quale uscì dalla penna dell'illustre Autore. (continua)             
 
 
PREFAZIONE

   E’ possibile riconoscere scientificamente, ai giorni nostri, che la Creazione non è una favola? Si può affermare con tutta certezza, in base a evidenti fe­nomeni naturali, che il materialismo marxista, negatore della Creazione, è falso? Lo dimostrano in modo sfolgorante nuove im­mense e inattese realtà naturali, scoperte dalla Scienza in questo ultimo ventennio. Quelle scoperte stanno dischiudendo innanzi ai nostri occhi un pa­norama assolutamente nuovo, del tutto inimmagina­bile, tale da coinvolgere l'Universo dall'atomo alla Galassia, e il Regno della vita dalla molecola all'organismo umano. E un panorama imprevisto e imprevedibile, sorprendente ed insieme inquietante.
Avviene oggi quanto è già accaduto in passato; l'Umanità si trova di fronte ad una svolta lungo il suo cammino; è una svolta che sgomenta poiché non consente di intravedere quale sia la meta.
   Tre secoli or sono, l'invenzione del telescopio eb­be l'effetto di spalancar l'Universo innanzi agli occhi degli uomini, sorpresi e intimoriti. Dagli abissi dello spazio emersero miriadi di stelle e maestose Galassie. La Scienza si trovò innanzi all'immensamente grande. Ma appena qualche decennio più tar­di, venne inventato il microscopio. Questa volta a dischiudersi innanzi agli occhi degli uomini fu il vasto mondo dei microbi, dei butteri, delle cellule viventi. La Scienza si trovò innanzi all'immensamente piccolo.

MEDICI CHE LOTTANO PER LA (NOSTRA) LIBERAZIONE
Dal sito di Maurizio Blondet  29 Maggio 2020
Covid, un gruppo di medici al Governo:
“Revocare i provvedimenti prudenziali, mancano i presupposti di fatto”

   Gli esperti hanno inviato unʼistanza in autotutela in cui chiedono contezza delle delibere alla luce delle evidenze sullʼepidemia che si è rivelata “una forma influenzale non più grave di altri coronavirus”.
   “Il governo revochi i provvedimenti di contenimento emessi sulla base di uno stato di emergenza di cui oggi non sussistano dei presupposti di fatto che ne giustifichino l’applicazione”. E’ la richiesta posta da un gruppo di medici che ha inviato un’istanza in autotutela al governo. Nel documento vengono smontati i “punti della narrativa allarmistica sul coronavirus” attraverso prove documentali e l’esperienza sul campo, e viene chiesto al governo di giustificare le scelte fatte sulla base delle osservazioni di “esperti” di cui, secondo gli autori dell’istanza, non si conoscono né l’autorevolezza e né l’esperienza (“ci potrebbero essere conflitti d’interesse”).
   I medici inoltre criticano la misura che obbliga a usare le mascherine: “Indossarle per ore fa male, tra i rischi l’ipercapnia e sovrainfezioni da microorganismi”. (CONTINUA)

 

 Notiziario periodico di Tele Maria / n.21-2020 

Il 24 maggio la Chiesa festeggia il titolo di Maria AIUTO DEI CRISTIANI
INVOCATA NELLA SANTA CASA DI LORETO DA TUTTI I CRISTIANI

     La mattina del 7 ottobre 1571, dopo sei ore di fiera mischia, nelle acque di Lepanto, i Cristiani inalberavano il vessillo della croce sulla nave ammiraglia turca, e il grido di vittoria risonava tra le file dell'esercito: Vittoria! Vittoria! I Turchi sgominati si diedero alla fuga: il bilancio della giornata per loro era stato terribile: 20.000 morti, 5.000 prigionieri, 107 galee arse o sommerse. Tutta la cristianità veniva così liberata dalla diabolica ferocia della mezzaluna. Chi diede la vittoria? Il mondo cristiano pregava la Vergine Immacolata venerata nella Santa Casa di Loreto, recitando la corona del Rosario in unione col papa San Pio V, il quale mentre parlava nel Concistoro ai cardinali, nel momento culminante della battaglia, aprì una finestra e rapito in estasi esclamò: "Vittoria! Abbiamo vinto! Andiamo a ringraziare la Madonna!". Ed a perpetua riconoscenza a Maria aggiungeva nelle Litanie Lauretane l'invocazione: AUXILIUM CHRISTIANORUM, ORA PRO NOBIS! e stabiliva che nella prima domenica di ottobre si celebrasse la festa del S. Rosario.
     Un altro Papa è strettamente legato alla storia di questo titolo: Pio VII. Condotto da Napoleone prigioniero a Fontainebleau, gemeva nell'umiliazione, e la Chiesa privata del suo Capo visibile, alzava le sue grida di dolore a Dio, quando il santo Pontefice fece un voto a Maria, e l'Ausiliatrice gli concedeva il 24 maggio 1814 di rientrare libero e trionfante in Roma. Il 10 maggio dell'anno seguente si recava a Savona per soddisfare il suo voto, incoronando solennissimamente la Madonna della Misericordia; e verso la fine di quell'anno con un "Breve", a testimonianza della sua gratitudine a Maria, istituiva la festa di Maria Ausiliatrice da celebrarsi il 24 maggio, anniversario del suo ritorno alla sede romana. D'allora in poi chiese e confraternite sorsero in diversi luoghi ad onorarla sotto questo titolo, finché Maria richiese un grande santuario a San Giovanni Bosco, al quale mostrando più volte il luogo ove dovevasi fabbricare, gli soggiunse: Hic domus mea, inde gloria mea! 
     Papa Benedetto XV esclamava: «Non a caso la Chiesa pone l'invocazione di Maria Ausiliatrice dei Cristiani in fine delle Litanie, perché dopo aver invocato Maria con tanti appellativi, vuole con questo riassumerli tutti. Dopo averla proclamata Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, salutata Consolatrice degli afflitti, quasi a compendiare queste dolci prerogative la invoca Auxilium Christianorum. Pare dunque a noi che questo titolo apra ancor più il nostro cuore alla confidenza e racchiuda in sè la forza dell'espressione di tutti gli altri ». 

IL NUOVO "DISORDINE" MONDIALE
Prefazione del Card. Joseph Ratzinger

Nuovo disordine mondiale. La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità.
È il titolo di un libro, poco noto, pubblicato dalle Edizioni San Paolo nel 2000. Scritto da Michel Schooyans, sacerdote e professore emerito di Filosofia politica e Ideologie contemporanee all’Università cattolica di Lovanio, in Belgio, si tratta di una denuncia della politica di morte promossa da istituzioni internazionali come le Nazioni Unite e da un numero sempre maggiore di governi. Ciò che ancora di più potrebbe sorprendere è trovare, in questo testo, un'introduzione scritta dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che cinque anni dopo sarebbe diventato Papa Benedetto XVI, e che tredici anni dopo avrebbe invece scandalizzato il mondo con le sue "dimissioni" (spontanee? reali?).
Dal nuovo Conclave sarebbe poi emersa la figura del Cardinale Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), che invece avrebbe mostrato piena adesione all'agenda "onusiana" e alle sue politiche.
Nel libro, fra i molti argomenti trattati, si fa riferimento anche all'utilizzo dei vaccini 'anticoncezionali', ad insaputa delle donne che si sottoponevano alla somministrazione, diffusi nel Sud del Mondo proprio dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Una denuncia, quella di Schooyans e di Ratzinzger, che oggi rischierebbe forse di non trovare alcuno spazio nella "nuova" Chiesa di Francesco… e che merita di essere portata alla luce, a beneficio anche di chi non si riconosce nei riferimenti culturali e spirituali che fanno da sfondo alla suddetta ricerca.
 
Introduzione scritta dall'allora card. Joseph Ratzinger

Sin dagli inizi dell’Illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l’escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente. La promessa di felicità non è più legata all’aldilà, bensì a questo mondo. 
Emblematico della tendenza dell’uomo moderno è l’atteggiamento di Albert Camus, il quale alle parole di Cristo “il mio regno non è di questo mondo” oppone con risolutezza l’affermazione “il mio regno è di questo mondo”.
   Nel XIX secolo, la fede nel progresso era ancora un generico ottimismo che si aspettava dalla marcia trionfale delle scienze un progressivo miglioramento della condizione del mondo e l’approssimarsi, sempre più incalzante, di una specie di paradiso; nel XX secolo, questa stessa fede ha assunto una connotazione politica.
   Da una parte, ci sono stati i sistemi di orientamento marxista che promettevano all’uomo di raggiungere il regno desiderato tramite la politica proposta dalla loro ideologia: un tentativo che è fallito in maniera clamorosa.
   Dall’altra, ci sono i tentativi di costruire il futuro attingendo, in maniera più o meno profonda, alle fonti delle tradizioni liberali.
   Questi tentativi stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale; trovano espressione sempre più evidente nell’ONU e nelle sue Conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell’uomo nuovo e del mondo nuovo.
   Una filosofia di questo tipo non ha più la carica utopica che caratterizzava il sogno marxista; essa è al contrario molto realistica, in quanto fissa i limiti del benessere, ricercato a partire dai limiti dei mezzi disponibili per raggiungerlo e raccomanda, per esempio, senza per questo cercare di giustificarsi, di non preoccuparsi della cura di coloro che non sono più produttivi o che non possono più sperare in una determinata qualità della vita.
   Questa filosofia, inoltre, non si aspetta più che gli uomini, abituatisi oramai alla ricchezza e al benessere, siano pronti a fare i sacrifici necessari per raggiungere un benessere generale, bensì propone delle strategie per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità, affinché non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto.
   La peculiarità di questa nuova antropologia, che dovrebbe costituire la base del Nuovo Ordine Mondiale, diventa palese soprattutto nell’immagine della donna, nell’ideologia dell’ “Women’s empowerment”, nata dalla conferenza di Pechino.
   Scopo di questa ideologia è l’autorealizzazione della donna: principali ostacoli che si frappongono tra lei e la sua autorealizzazione sono però la famiglia e la maternità. Per questo, la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile. Quest’ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una “Gender equity and equality”, di fronte ad un essere umano indistinto ed uniforme, nella vita del quale la sessualità non ha altro senso se non quello di una droga voluttuosa, di cui sì può far uso senza alcun criterio.
   Nella paura della maternità che si è impadronita di una gran parte dei nostri contemporanei . (CONTINUA)
 Roma, 25 aprile 1997
Joseph Card. Ratzinger

Introduzione a Michel Schooyans, Nuovo disordine mondiale, San Paolo Edizioni (2000)

 

Dilettanti al governo, evoluzione totalitaria, irrilevanza pubblica della Chiesa
Intervista all’avvocato Gianfranco Amato di Samuele Cecotti

La crisi sanitaria connessa alla pandemia da COVID-19 ha generato processi economici e politici su scala planetaria tali da delineare un quadro nuovo e preoccupante lasciando già ora intravvedere una fortissima recessione economica globale e gravi indizi di un incipiente totalitarismo post-moderno. Le questioni che una simile crisi di civiltà pone sono molteplici non ultime di carattere giuridico, bioetico e religioso.
Ne abbiamo parlato con l’avvocato Gianfranco Amato, giurista, fondatore e presidente nazionale dei Giuristi per la Vita, intellettuale cattolico attivo su molti fronti dell’apostolato culturale

Avvocato, in questi mesi di emergenza sanitaria proclamata dal governo italiano a fine gennaio, abbiamo assistito, in una prima fase, ad una sottovalutazione del problema (ricordiamo tutti gli hashtag #milanononsiferma e #abbracciauncinese con relativi aperitivi sui navigli) da parte degli stessi esponenti di maggioranza per poi, in una seconda fase, precipitare il Paese in una sorta di “arresti domiciliari” universali stabiliti per dpcm. Si conosce ora l’esistenza d’un Piano elaborato al Ministero della Salute già a gennaio ma tenuto segreto … Ci aiuta a trovare una chiave di lettura per un simile procedere del governo italiano? Vede la possibilità per azioni legali contro l’operato del presidente Conte e del governo?
      L’unica chiave di lettura possibile è quella che ci offre la drammatica immagine di un governo (... CONTINUA...)

SULLA PROBLEMATICA DELLA MESSA

E DELLA COMUNIONE IN BOCCA O SULLA MANO

MACELLAI!
L'AMARO LAMENTO DI GESU' A PADRE PIO



   Venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi, chi stava celebrando, chi stava parlando e chi stava svestendo delle sacre vesti.
   La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n’ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote.
   Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: “Macellai!”. E rivolto a me disse: “Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no; io sarò per cagione delle anime da me più beneficate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio, non bisogna dormire. L’anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana, ma ohimè mi lasciano solo sotto il peso della indifferenza. L’ingratitudine ed il sonno dei miei ministri mi rendono più gravosa l’agonia. Ohimè come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge è che costoro al loro indifferentismo, aggiungono il loro disprezzo, l’incredulità. Quante volte ero lì per lì per fulminarli, se non ne fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate… Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da me questa mattina. Digli che mostrasse la tua lettera al padre provinciale…”.
   Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò giammai rivelarlo a creatura alcuna in questo mondo. Questa apparizione mi cagionò tale dolore nel corpo, ma più ancora nell’anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il dolcissimo Gesù non mi avesse già rivelato…
   Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine! Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all’amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nell’infame setta della massoneria!

 

(San Pio da Pietrelcina al suo confessore Padre Agostino, 7 aprile 1913

L'ORIGINE APOSTOLICA DELLA COMUNIONE SULLA LINGUA

 

 

 

Data l'importanza culturale del film, con anticipo rispetto al previsto, comunichiamo l'uscita in DVD dell'ultimo film di Dominus Production, UNA CANZONE PER MIO PADRE.

Il film, ispirato ad una storia vera, parla della riscoperta di se stessi tramite la rielaborazione del rapporto con le figure genitoriali, in particolare quella del padre. In una società sempre più fragile, la presenza di punti di riferimento appare sempre più nevralgica.

Il protagonista, Bart Millard, cantante americano dall'infanzia difficile, riesce a prendere in mano la propria vita e a maturare, come uomo e come individuo, solo quando smette di fuggire dal proprio dolore e, presa consapevolezza delle proprie ferite, le affronta con coraggio, riconciliandosi con il proprio passato. Grazie a questo cammino interiore profondo e liberatorio, Bart Millard scriverà una delle canzoni più belle della storia della musica, I CAN ONLY IMAGINE, vincitrice del triplo disco di platino e per lungo tempo in vetta alle classifiche pop e country americane.

Come sempre, in abbinamento al film, suggeriamo di approfondire il tema con un libro. In questo caso proponiamo IL TU PROFONDO di Rafael Pérez Piñero, la storia della riscoperta dell'io, tramite la ricerca di autenticità nel rapporto con se stessi e con gli altri.

 

Guarda il trailer: https://youtu.be/pXPhse0Sckg

 

Scopri di più su: www.unacanzonepermiopadre.it

 

Acquista ora su: www.dominusproductionstore.com

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Carissimi amici di Dominus,

in questo momento di grande cambiamento, nell'attesa di tornare a una piena normalità, abbiamo voluto fare di necessità virtù e investire in un format culturale semplice e facilmente accessibile a tutti, con ospiti di grande prestigio, capaci di offrire preziosa informazione e formazione al nostro pubblico.

Nelle passate settimane abbiamo affrontato temi importanti, dal diritto alla democrazia, dalla scuola alla deriva filantropica occidentale. Continueremo le nostre pillole informative ogni Domenica alle ore 21 con trasmissioni in streaming sulla pagina @federicapicchiofficial.

 

La scorsa Domenica abbiamo parlato di un tema molto delicato, il disegno di legge zan-scalfarotto, con il prof Massimo Gandolfini, la dottoressa Silvana De Mari e due testimoni di eccezione: Luca di Tolve e Antonio Margini. Potete rivedere il video qui: https://youtu.be/rSqKMz7pYq8

La pillola del 21 giugno invece tratterà un tema caro ad ogni essere umano: la ricerca dell'Infinito. Avremo come ospiti un grande scienziato, il professor Antonino Zichichi e un monaco di grande sapienza, Padre Serafino Tognetti. Vi aspettiamo, fate circolare soprattutto tra i giovanissimi.

 

Tutte le precedenti pillole (in)formative si trovano su www.federicapicchi.it


 

 

 

 

 
LISTA DEI SITI CATTOLICI
www.siticattolici.it

GLI ULTIMI ARRIVI

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IN REGALO PER TE LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

In questa piccola raccolta troverai alcune delle omelie più incisive,
toccanti, illuminanti pronunciate da Papa Francesco durante le messe
in Santa Marta. Parole che ispirano e parlano al cuore di tutti,
ci danno speranza, ci incoraggiano e ci indicano la via da seguire.
CLICCA QUI per ricevere gratis la raccolta via e-mail
e se vuoi, sempre gratis, anche il volume stampato

 

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Venerdì 19 Giugno 2020

 

Santuario Madonna di Casale - Santa Giustina (RN) new -

 

Barnabiti - Chierici Regolari di San Paolo new cei 0952 -

 

Ufficio Pastorale della Famiglia - Diocesi Ferrara new cei 0627 -

 

 

Giovedì 18 Giugno 2020

 

Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - Italia Centrale Appenninica new -

 

CUIPRO - Conferenza Rettori Università e Istituzioni Pontificie Romane new - L'organismo promuove il coordinamento, la collaborazione e gli interessi comuni delle Università, delle Facoltà e degli Istituti Pontifici Romani, al fine di migliorarne la formazione, la ricerca e la missione.

OFM Cappuccini - Convento Frati Cappuccini - Bigorio (Svizzera) new

 

Mercoledì 17 Giugno 2020

 

Chiesa di Santa Maria della Consolazione al Foro Romano - Roma new
Un'oasi di spiritualità mariana nel centro storico di Roma. La Chiesa, curata dai Frati Cappuccini, è un luogo di preghiera e l'ambiente è colmato del canto gregoriano che favorisce la preghiera e la meditazione.


Monache Visitandine - Monastero della Visitazione - Baggiovara (MO) new
Il sito è gestito da un fedele laico che desidera promuovere la spiritualità dell'Ordine della Visitazione, basata sull'umiltà verso Dio e la dolcezza verso il prossimo.


Servizio Tutela Minori - Diocesi di Bergamo new


 

Martedì 16 Giugno 2020


Confraternita del SS.Rosario - San Nicola da Crissa (VV) new


Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote - Gricigliano (FI) new


San Rainaldo da Concorezzo, 700° anniversario dalla morte new


 

Lunedì 15 Giugno 2020

 

Terra e Missione new

Francescane Missionarie di Maria - Provincia Italiana new

BL - San Vito di Cadore - Parrocchie di San Vito e Borca di Cadore new cei 0000 - Il sito della Pieve dei Santi Modesto e Crescenzia martiri a San Vito di Cadore e della Parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo Apostoli a Borca di Cadore.

 

Sabato 13 Giugno 2020

 

SMA - Società Missioni Africane new cei 0848 - Comunità di missionari cattolici provenienti dai cinque continenti. Presenti in Africa da 150 anni con la passione di condividere la vita, la cultura, la religione degli Africani.

 

 

Missionari Cappuccini - Provincia di Lombardia new - Attività di animazione missionaria per il sostegno dei nostri missionari in Brasile, Costa d'Avorio, Camerun e Thailandia. Il sito pubblica la nostra rivista: Missionari Cappuccini, per una informazione e cultura missionaria.

 

Venerdì 12 Giugno 2020

 

Centro Missionario Francescano - OFM Bologna new

 

Istituto Figlie di Santa Maria di Leuca new

 

PN - Dardago - Parrocchie di Dardago, Budoia e Santa Lucia new cei 0000 - Contiene una riflessione sulla liturgia domenicale, l'elenco delle S. Messe celebrate nelle tre parrocchie e gli avvisi utili per la vita della comunità parrocchiale.

 

 

Giovedì 11 Giugno 2020

 

Istituto Suore della Riparazione new - Siamo chiamate a vivere il carisma della riparazione credendo nella dignità dell’uomo anche quando questi è scivolato nei bassifondi dell’esistenza.

 

MB - Concorezzo - Parrocchia Santi Cosma e Damiano new cei 0000

 

Il faro della vita cristiana (a cura di Infantolino Manfredi) new

 

 

Mercoledì 10 Giugno 2020

 

Ordine Teutonico - Roma new

 

Gioventù Domenicana - Roma new
Uno spazio di riflessione per quei ragazzi e ragazze che desiderano vivere la propria fede alla luce della spiritualità domenicana.

 

 

Suore Marianiste - Figlie di Maria Immacolata - Casa Generalizia new

 

PA - Villagrazia - Parrocchia Maria Santissima delle Grazie new cei 0000 -

 

 

Martedì 9 Giugno 2020

 

Fondazione Opera Sant'Alessandro - Bergamo new
L'OSA comprende otto istituti scolastici nella diocesi di Bergamo, in grado di offrire un percorso di crescita completo da 0 a 19 anni.

 

Chiesa di San Francesco del Prato - Parma new - Il complesso si trova a pochi passi da Cattedrale e Battistero. Un monumento unico al mondo: per il suo grande valore storico e culturale, per le sue ardite linee architettoniche e per la sua parabola storica singolare.

 

 

IGS - Istituto Gesù Sacerdote new - Una famiglia spirituale per il clero diocesano, per una spiritualità più profonda, che infonda grazie, fraternità e zelo apostolico alla sua missione, sulle orme del fondatore Don Giacomo Alberione.

 

 

Lunedì 8 Giugno 2020

 

Villa Nazareth - Roma new - E' la sede del Collegio Universitario Fondazione Comunità Domenico Tardini, nato come istituzione scolastica aperta agli orfani nel secondo dopoguerra, per iniziativa del card. Domenico Tardini. Dal 1982 è gestito dalla Fondazione Comunità Domenico Tardini Onlus, e raccoglie oggi più di 150 studenti universitari.

 

Missionari Saveriani - CDSR - Centro Documentazione Saveriani Roma new
Una finestra aperta sul web per ricostruire le miriadi di preziosi contributi culturali prodotti dai Missionari Saveriani.

 

OFM Cappuccini - Convento Padre Santo - Genova new

 

 

 

Domenica 7 Giugno 2020

 

PM - Il Piccolo Missionario new cei 04102 - Rivista missionaria per ragazzi (utilissima anche per educatori). Informa sui popoli del Sud del mondo, e si propone di educare all'intercultura e alla mondialità con fumetti, fatti, notizie, barzellette e giochi.

 

Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio new
Il particolare profilo su cui si fonda la nostra identità è l’amore senza limiti, verso fratelli vivi e defunti.

 

OFM Cappuccini - Messina new - Informazioni sulla nostra vita e sulla nostra attività. Se desiderate chiedere delle chiarificazioni o maggiori informazioni, inviateci un semplice e-mail. Internet ci offre la possibilità di esservi più vicini e più utili.


 

Spiritualità Cristiana (a cura di Raffaele Guida) new

 

 

Sabato 6 Giugno 2020

 

Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria new - Portale dei Missionari dei Sacri Cuori; Beato Gaetano Errico; Mailing List; Download di documenti, materiale fotografico e archivi di animazione pastorale e liturgica. Si impegnano nell'attività missionaria anche con l'animazione, l'educazione e la formazione dei giovani, attraverso il Vangelo, l'esempio e la testimonianza di vita.

 

Salesiani - Opera Don Bosco - Genova Sampierdarena new - Le scuole del Don Bosco sono: la Scuola Media, il Liceo Scientifico, L'Istituto Tecnico Industriale. Scuola ispirata al Vangelo, dove lo sviluppo della personalità viene seguito con rispetto e la dimensione religiosa occupa il giusto posto pur nel rispetto della libertà di tutti.

 

Centro Pastorale Giovanile Shekinà - Napoli new
Il sito che permette di conoscere tutte le attività di volontariato, aggregazione giovanile e preghiera promosse dal centro Shekinà nei quartieri Vomero-Arenella.

 

Venerdì 5 Giugno 2020

 

Laboratorio Scienza & Fede - Diocesi di Trieste new -

 

Suore Francescane Insegnanti del Terz’Ordine Regolare di S. Francesco new

Ordine della Visitazione di Santa Maria - Monastero della Visitazione - Treviso new - Nella preghiera, nel silenzio, nel sacrificio, nel lavoro, prosegue tuttora la nostra bella vita contemplativa tutta tesa alla perfezione evangelica.


 

 

Giovedì 4 Giugno 2020

 

Cultura e Università - Diocesi di Roma new cei 0417

 

FE - Codigoro - Oratorio Don Bosco new -

 

Venerabile Francesco Antonio Marcucci (1717-1798) new - Sito dedicato al fondatore delle Pie Operaie dell'Immacolata Concezionee per stimolare una riflessione condivisa sulla sua opera.

 

 

Mercoledì 3 Giugno 2020

 

Azione Cattolica - Monaco di Baviera new


PN - Polcenigo - Comunità Parrocchiali di Polcenigo, San Giovanni, Coltura e Mezzomonte new cei 0000

 

Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re new - Il Carisma della Congregazione è vivere nella fraternità il Vangelo per amore di Dio, incarnando, testimoniando e annunciando la Regalità di Cristo, con lo spirito francescano di continua conversione al servizio della Chiesa e della persona particolarmente nel campo educativo.


Rogazionisti - Istituto Antoniano - Padova new
Il carisma dei Rogazionisti è tutto legato alla considerazione che servono operai alla Messe del Signore, il quale pregano perché ne mandi

 

 


Lunedì 1 Giugno 2020


Figlie di Gesù Buon Pastore new
Chiamate da Dio a consacrarsi totalmente a Lui in Cristo, sono unite tra loro da uno speciale vincolo di fraternitā, che rafforza quello del Battesimo per cui partecipano della misteriosa unitā del Corpo Mistico di Cristo.


Benedettini Silvestrini - Monastero San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT) - Casa per ferie new
Centro di spiritualità, oasi di pace, luogo di accoglienza.


Calendario Francescano Secolare new
I santi, i beati e testimoni della fede del Terz'Ordine secolare di San Francesco, l'Ordine Francescano Secolare. Il progetto nasce con spirito di servizio dall'iniziativa di alcuni francescani secolari e di Amici di San Francesco.


 

Venerdì 29 Maggio 2020

 

Associazione Tra Noi - Movimento per la Spiritualità dell'Accoglienza new
Movimento cattolico che ha il fine di accogliere e aiutare ogni persona, principalmente la più emarginata e indifesa, senza distinzione di classe di religione e di cultura, per promuovere una fraternità universale nello spirito di San Luigi Orione.


Clarisse - Monastero Santa Chiara - Oristano - La Luce delle Clarisse new


Sui passi di don Guanella - Como e Sondrio new
Un piccolo 'Cammino di Santiago' tra i monti e le valli delle provincie di Como e di Sondrio. Per coloro che si vorranno mettere 'sui passi di don Luigi Guanella', affascinati dal suo carisma di amore verso Dio e verso gli uomini, soprattutto quelli più in difficoltà.


 

 

Giovedì 28 Maggio 2020

 

Scuola di Formazione Teologica - Diocesi di Treviso new cei 1164

OFM Cappuccini - CIFIS Collaborazione Interprovinciale Formazione Italia Sud dei Frati Minori Cappuccini new
Il CIFIS vuole rispondere sempre meglio alla formazione, garantendo un percorso unitario nella formazione iniziale (dalla tappa del postulato fino alla formazione specifica) e scommettendo anche nella formazione permanente attraverso varie iniziative (esercizi spirituali e formazione ai guardiani).

LU - Forte dei Marmi - Parrocchia Sant'Ermete Martire - Passo dopo passo new


 


Mercoledì 27 Maggio 2020

 

CEInews new cei 0419
Portale d'informazione che aggrega, valorizza e condivide le notizie dei media CEI, della Commissione nazionale valutazione film e di altre realtà collegate alla Chiesa italiana.


Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re - Regione di Roma dell'Immacolata Concezione new
Vogliamo servire Cristo nei piccoli e nei giovani, educandoli e guidandoli a raggiungere la piena maturità umana e cristiana.


Progetto Policoro - Arcidiocesi di Palermo new cei 0523

 

 


Martedì 26 Maggio 2020

 

Benedettine - Monastero San Raimondo - Piacenza new


FE - Ferrara - Vicariato San Guido Abate new cei 0000


San Papa Giovanni XXIII - Fondazione Papa Giovanni XXIII - Bergamo new - Scuola di studi internazionali giovannei a Bergamo.

 


Lunedì 25 Maggio 2020

 

Collegium Caronensis - Ticino new - Portale di fedeli, sostenitori, amici e simpatizzanti della Messa latino-gregoriana del Canton Ticino (Svizzera) sia romana sia ambrosiana sia di riti monastici.

Suore Infermiere dell'Addolorata new

Preti (sempre) di corsa (a cura di Padre Pasquale Castrilli) new - Il sito dei sacerdoti runners italiani. "Uomini di Dio" con la passione per la corsa vissuta come spazio di incontro, solidarietą e spiritualità. Il sito è parte di un progetto che vuole creare una 'community' mettendo in contatto sacerdoti runners. Allo stesso tempo intende far conoscere la loro storia di fede e l'impegno pastorale.

 

 

Sabato 23 Maggio 2020

 

Suore della Sacra Famiglia di Spoleto new
Il sito si propone di alimentare l'originaria missione di 'essere, dare, costruire' famiglia nel mondo, in nome di Gesù, Maria e Giuseppe, modello di vita per le suore e per ogni famiglia che condivide il carisma del Beato Pietro Bonilli, Fondatore.

RM - Roma - Parrocchia San Giuseppe a via Nomentana new cei 0000 - La storia della parrocchia, i gruppi parrocchiali e le attività di oratorio, gli appuntamenti, il giornalino e la Liturgia della Parola mese per mese. Diocesi: ROMA

 

Radio Christus new
Emittente religiosa della comunità Dehoniana dei Sacerdoti del S. Cuore, che dal 1977 trasmette Parola di Dio, riflessioni e canti religiosi, testimonianze di fede e di vita, incontri di preghiera, celebrazione dell'eucarestia, rosario, santo del giorno e lodi problemi di vita familiare e sociale, rubriche di attualità, informazione e cultura religiosa.

 

 


Venerdì 22 Maggio 2020

Francescane Missionarie d'Egitto (del Cuore Immacolato di Maria) new


NO - Varallo - Parroccie di Varallo Pombia e Pombia new cei 0000
Il sito delle parrocchie dei Santi Vincenzo e Anastasio in Varallo Pombia e dei Santi Vincenzo e Maria a Pombia.


Prega oggi - Una raccolta di preghiere (Blog di Antonio Serra) new

 

 


Giovedì 21 Maggio 2020

 

 

Lazzaristi - Congregazione della Missione new - Fine della Congregazione della Missione è seguire Cristo evangelizzatore dei poveri. Vengono chiamati anche 'Lazzaristi', per aver avuto origine nel Priorato di San Lazzaro di Parigi. Sono riconosciuti come Vincenziani nei paesi anglofoni, in Spagna come Paules e in America Latina come Vincentinos.

VE - Carpenedo Mestre - Parrocchia SS. Gervasio e Protasio - Il blog di Carpenedo new

Comunità RUT - Caserta new - Centro di accoglienza curato dalle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria di Breganze, per giovani donne migranti, sole o con figli, in situazioni di difficoltà e di sfruttamento.

 

Mercoledì 20 Maggio 2020


Opera Diocesana Patronato San Vincenzo - Bergamo new
L’opera Diocesana Patronato San Vincenzo opera nel territorio di Bergamo e nella missione Boliviana nell’ambito della prevenzione del disagio giovanile e nell’assistenza ai poveri seguendo i principi del Vangelo e della carità cristiana.

 

Piccole Sorelle dei Poveri new

NO - Borgomanero - Oratorio Santo Stefano new - L'oratorio è il luogo della comunità, aperto a tutti nel rispetto della finalità cristiana.

 

 

Martedì 19 Maggio 2020


SUPR - Associazione degli Studenti delle Università Pontificie di Roma new
L'Associazione SUPR ha creato una piattaforma in cui gli Studenti possono unire interessi e voglia di imparare. Ogni Ateneo offre alla Chiesa il suo carisma unico. Insieme, questi carismi arricchiscono la Chiesa e ogni studente.

Ancelle Francescane del Buon Pastore - Roma new - Al letto degli ammalati siate angeli di conforto, diceva Madre Teresa Napoli.

Uff. Liturgico - Diocesi Roma Frosinone-Veroli-Ferentino new cei 0201

 


Lunedì 18 Maggio 2020

 

Fraternità Francescana di Betania - Santuario della Madonna delle Vertighe - Monte San Savino (AR) new

Passionisti - Casa Esercizi Spirituali del Celio - Roma new
La Casa D’esercizi dei Passionisti di Roma, propone corsi d’esercizi per sacerdoti e diaconi, religiosi, religiose e laici.

RM - Velletri - Parrocchia San Giovanni Battista new cei 0000

Cammino Cattolico (Blog di Giuseppe Paxhia) new - Uno strumento per far rinascere il Cattolicesimo e guidare il fedele in questo Cammino di fede.

 

Sabato 16 Maggio 2020


Santuario Madonna del Granato - Capaccio (SA) new - Dopo la distruzione di Paestum ad opera dei Saraceni nel VII Sec., i Pestani superstiti si rifugiarono sul colle Calpazio che si affaccia sull'ampio Golfo di Salerno. Qui costruirono anche la loro nuova Cattedrale e dedicata a S. M. Maggiore. Nel 1246 fu distrutta da Federico II insieme al paese e nel 1710 fu ristrutturata completamente e da allora probabilmente fu incrementato il titolo devozionale di: Madonna del Granato. Dal 1991 è presente un religioso Carmelitano dell'A.O. quale rettore del Santuario e conduttore di una vita eremitica secondo la regola del Carmelo.

 

Venerdì 15 Maggio 2020

 

Arciconfraternita dei Santi Benedetto e Scolastica dei Nursini - Roma new
Informazioni sulla chiesa, le celebrazioni, gli eventi e la confraternita e bollettino bimestrale ufficiale.

Gesuiti - Collegio internazionale del Gesù - Roma new

CT - San Giovanni la Punta - Parrocchia Maria SS.ma del Rosario e San Rocco new cei 0000 - Sito internet del Sentiero di San Rocco e della Parrocchia Maria SS. del Rosario e S. Rocco con sede a Trappeto, frazione di S. Giovanni La Punta (Catania).

 

Giovedì 14 Maggio 2020

 

Confraternita di Santa Maria della Quercia dei macellai - Roma new

Congregazione Maestre Pie Venerini new - Le Maestre Pie Venerini si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù. Oltre che in Italia sono presenti in Albania, Brasile, Camerun, Cile, India, Nigeria, Romania, Stati Uniti d'America e Benin.

BZ - Bolzano - Parrocchia Cristo Re new cei 0000

Preghiere.eu (a cura di Cristian P.) new - Sito di spiritualità cattolico-cristiana con uno sguardo particolare alla Passione di Cristo.

 

Mercoledì 13 Maggio 2020

 

Villa Immacolata - Torreglia (PD) new
Un luogo silenzioso dove trascorrere un tempo di riflessione: è la casa diocesana di spiritualità di Torreglia, nella diocesi di Padova.

Passioniste - Monastero della Presentazione di Maria SS.ma al Tempio - Tarquinia (VT) new
La vera libertà la troviamo solo quando, fuori o dietro una grata, facciamo come il Buon Samaritano.

UD - San Giorgio di Nogaro - Parrocchia San Giorgio Martire new - Gli avvisi parrocchiali della Parrocchia di San Giorgio Martire.

 

Martedì 12 Maggio 2020

 

Movimento Domenicano delle Famiglie new - Il nostro movimento vuole offrire la possibilità di interpretare la propria esperienza familiare alla luce del Vangelo, attraverso la sapienza e l'esperienza dello stile di vita domenicano.

Discepole del Vangelo new - Sono molte le vie di dono a cui ci apre il Vangelo. Noi ci sentiamo interpellate a percorrerne alcune, in particolare quella dell'incontro con Gesù e col Vangelo, quella che dà valore alla quotidianità e quella dell'incontro.

PA - Palermo - Parrocchia Santa Maria della Pace new cei 0000 - Una parrocchia guidata dai Frati Minori Cappuccini di Palermo.

 


Lunedì 11 Maggio 2020

 

Il giorno e le opere - Congo new

Guanelliani - Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile new
I Servi della Carità e le Figlie di S. Maria della Provvidenza insieme per lavorare e progettare per e con i giovani.

PD - Grion di Trebaseleghe - Parrocchia Sant'Ambrogio new cei 0000

 


Domenica 10 Maggio 2020

 

Missionarie di Maria - Saveriane new cei 0000 - Famiglia missionaria sorta a Parma nel 1945 con la finalità di annunciare Cristo e testimoniare il suo vangelo tra i non cristiani. Costituisce il ramo femminile dei Missionari Saveriani. Attraverso il sito, le missionarie di Maria ci fanno vivere il grande e prezioso dono dell'annuncio del Vangelo di Gesù condividendo con noi le loro esperienze.

Immacolatine - Istituto Suore dell'Immacolata di Genova new - L'istituto è stato fondato dal sacerdote Sant'Agostino Roscelli nel 1876 a Genova. Le Suore, sulle orme del loro fondatore, esplicano il loro apostolato attraverso l'educazione e l'istruzione dei fanciulli e dei giovani, avvalendosi della collaborazione di educatori laici che ne condividono il carisma.

VA - Varese - Parrocchia San Massimiliano Kolbe new cei 0000
Nel sito puoi trovare il calendario con tutte le scadenze dell'anno, una ricca carrellata di ultime notizie, gli avvisi della settimana nelle news, la storia della parrocchia, la guida alla visita della chiesa, il profilo dell'architetto J. Dahinden, i servizi religiosi, gli orari delle S. Messe e delle funzioni religiose. Diocesi: MILANO

 

 

Sabato 9 Maggio 2020


CMD Biella new cei 0844 - Per noi il cuore di tutto è la missione: il sito raccoglie appuntamenti, testimonianze, foto ed iniziative di animazione missionaria, portate avanti con impegno ed entusiasmo da persone innamorate della missione e del Vangelo, con l’intento di animare e coinvolgere l’intera comunità.

Istituto Superiore di Scienze Religiose 'Donnaregina' - Napoli new cei 1164 - L'ISSR Donnaregina di Napoli, collegato alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, rilascia il Magistero in Scienze Religiose e il Diploma CEI, titoli riconosciuti dalla Santa Sede. Nota storica, Curricoli, Piani di studio, Corsi di formazione, Segreteria.

UISG - Unione Internazionale delle Superiore Generali new cei 0952 - La UISG è un foro internazionale dove le Superiore Generali condividono esperienze, scambiano informazioni e si accompagnano reciprocamente nello svolgimento del loro servizio.

 


Venerdì 8 Maggio 2020

 

Clarisse - Monastero San Cosimato - Roma new
Ogni giorno coltiviamo l’unione con Dio, ma, allo stesso tempo, siamo vicine alle sofferenze, alle necessità ed alle ansie dei fratelli. La nostra giornata trascorre tra la preghiera personale e comunitaria, il lavoro e la vita fraterna, affinché possiamo essere testimonianza del primato dello spirito e fecondo apostolato a servizio della Chiesa e del mondo intero, riscoprendo quotidianamente la bellezza di vivere insieme nella contemplazione il Vangelo del Signore Gesù Cristo, secondo l’esempio di Francesco e Chiara d’Assisi.

PA - Palermo - Parrocchia Sant'Agnese Rione Danisinni new cei 0000

Santa Sede - Congregazione per i Vescovi new cei 0000

 


Giovedì 7 Maggio 2020

 

ANSPI - Villaggio di Sant'Agostino - Martina Franca (TA) new - Un oasi di pace, di cultura, di spiritualità e di solidarietà. La struttura non è solo un luogo di mattoni, ma soprattutto un luogo di persone, una comunità che pulsa, che vive.

Rogazionisti - Studentato Teologico dei Padri Rogazionisti new

TS - Caresana/Mackolje - Parrocchia San Bartolomeo Apostolo/Zupnija sv. Jerneja new cei 0000

 


Mercoledì 6 Maggio 2020
Centro Culturale 'Il Tempietto' - Genova Sampierdarena new
Il Tempietto è il polo culturale dell'Opera Don Bosco di Genova e pubblica tutti gli anni una rivista di sociopolitica.

 

Congregazione della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo new
Noi crediamo all'amore misericordioso e inesauribile di Dio per noi. Non abbiamo meritato quest'amore. Noi siamo niente, non abbiamo niente e non possiamo niente senza Dio. Siamo proclivi al male. Siamo peccatori, eppure Dio continua ad attirarci a sé.

BZ - Bolzano - Parrocchia Santa Gertrude new cei 0000

 

 


Martedì 5 Maggio 2020

 

Oblati di Maria Vergine - Scuola di Vita Spirituale Padre Bruno Lanteri - Roma new
La Scuola si propone di formare le persone all’intimità di vita con il Signore Gesù Risorto e vivo, sulla scia della spiritualità degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio di Loyola coniugata con la spiritualità di S. Francesco di Sales e gli insegnamenti dei grandi maestri della spiritualità.

Suore Pie Operaie dell'Immacolata Concezione new - Il nostro carisma è essere testimonianza continua e concreta di Maria Immacolata, via e modello di santificazione, impegnandoci a divenire una sua viva immagine.

PD - Padova - Parrocchia San Daniele new cei 0000


Archivio Storico Diocesano - Bergamo new cei 1166

La Via di Francesco nel Lazio new
La Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio è un coordinamento di numerose associazioni territoriali, nato per rispondere all’esigenza di divulgare i valori del Poverello di Assisi, attraverso il cammino a lui dedicato.

Benedettini Silvestrini - Congregazione Benedettina Silvestrina new

 

 

Domenica 3 Maggio 2020

 

Laici Domenicani - Provincia Romana di Santa Caterina da Siena new cei 0740 - Sito ufficiale dei Laici di San Domenico della Provincia Romana. I laici domenicani sono incorporati nell'Ordine dei Predicatori (Domenicani) e condividono diritti, doveri e beni spirituali del Primo Ordine

GAM - Gioventù Ardente Mariana - Toscana new
Movimento giovanile di ispirazione eucaristica, mariana, ecclesiale, che intende lanciare i giovani verso l'evangelizzazione.

Santuario di Santa Gemma Galgani - Lucca new - Il sito è nato in coincidenza con l'apertura del centenario della morte di santa Gemma Galgani, mistica stimmatizzata lucchese (1878-1903). Sono in cantiere in questo anno centenario varie iniziatve di tipo culturale, liturgico per interessare, anche attraverso il sito web sull'attualità di una ragazza che ha sempre detto di sì a Dio.

Santuario Nostra Signora del Monte - Genova new
Il più antico Santuario della città di Genova fuori delle mura. Dal 1444 affidato ai Frati Minori i quali continuano a mantenere vivo questo luogo offrendo percorsi di evangelizzazione che privilegiano la condivisione della vita fraterna.

 

 


Sabato 2 Maggio 2020

 

Foyer de Charité - Salera - Emarese (Aosta) new
Una famiglia composta da un prete e da laici, che accolgono coloro che desiderano condividere la loro vita di fede e mettersi in ascolto di Dio. Una Casa per esercizi spirituali ed una comunità di accoglienza spirituale nella Valle d'Aosta.

Abbazia San Vincenzo al Volturno - Isernia new - Un luogo di pace e di contemplazione dove è naturale ritrovare se stessi. Potrete visitare i ruderi delle strutture ecclesiali dell'VIII secolo e, con ricostruzioni virtuali, andare indietro nel tempo per vedere com'era la più antica abbazia del mondo. Parziale versione in inglese.

RM - Roma - Parrocchia Sant'Ugo new cei 0000 - Sant'Ugo sul web: ovvero vita, attività, cronaca e novità di una bella parrocchia della periferia (ma non troppo) romana. Diocesi: ROMA -

 

 

 

Giovedì 30 Aprile 2020

 

Camilliane - Suore Figlie di San Camillo - Treviso new
L’ Ospedale San Camillo di Treviso fa parte del gruppo di case di cura ed ospedali appartenenti all’Istituto delle Figlie di San Camillo.

BG - Casnigo - Parrocchia San Giovanni Battista - Oratorio di Casnigo new cei 0000

Venerabile Padre Angelico Lipani da Caltanissetta (1842-1920) new - Sito dedicato alla figura del Venerabile P. Angelico Lipàni da Caltanissetta fondatore della Congregazione delle Suore Francescane del Signore.

 

 

Mercoledì 29 Aprile 2020

 

Santuario Nostra Signora delle Rocche - Molare (AL) new

Clarisse - Sorelle Povere di Santa Chiara - Monastero Santa Elisabetta - Verona new

NO - Borgomanero - Parrocchia San Bartolomeo new cei 0000

 

 


Martedì 28 Aprile 2020

 

Santuari Francescani della Valle Santa di Rieti new
Il Sito Ufficiale dei Santuari Francescani di Greccio, Fontecolombo, Poggio Bustone e La Foresta nella Valle Santa di Rieti.

Eremo di San Salvatore - Erba (CO) new - Questo luogo spirituale è indicato per un silenzio operoso che ci dona uno sguardo di fede, capace di cogliere la presenza di Dio nella nostra vita e di poterlo ascoltare.

Clarisse - Monastero Santa Chiara - Biancavilla (CT) new

Parrocchia Beata Vergine Maria di Fatima - Sciacca (AG) new cei 0000

 

 

Lunedì 27 Aprile 2020

 

Santuario Santa Maria della Libera - Cercemaggione (CB) new

Benedettini - Fraternità San Bonifacio - Acquasanta Terme (AP) new
La Fraternità di san Bonifacio è un'esperienza di vita battesimale vissuta con radicalità, improntata alla tradizione monastica occidentale ed orientale e tesa ad essere una presenza evangelizzante dove si vive.

BG - Nembro - Oratorio San Filippo Neri new
La parrocchia San Martino Vescovo di Nembro attraverso l'Oratorio San Filippo Neri allunga una mano a tutti i giovani, i ragazzi, le famiglie del suo territorio: guarda al futuro e parla di una vita buona radicata nel Vangelo di Gesù.

VA - Varese - Comunità Pastorale Santi Gottardo e Giovanni Paolo II new cei 0000
Riunisce le parrocchie di Bregazzana, Fogliaro, San Massimiliano Maria Kolbe, Rasa, Sant'Ambrogio, Ganna e Ghirla.

 

Domenica 26 Aprile 2020

 

Figlie del Sacro Cuore di Gesù - Provincia italiana new cei 0952 -
Sito della Provincia italiana delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù. Vita della Congregazione, attività missionarie ed apostoliche in genere.

Istituto Secolare Cristo Re new cei 0000
L'Istituto Secolare Cristo Re, fondato da Giuseppe Lazzati, è nella Chiesa, una comunità di laici chiamati dallo Spirito a offrire se stessi a Dio attraverso la consacrazione secolare e a vivere mediante i voti, le virtù evangeliche di povertà, castità e obbedienza nella condizione secolare, per rispondere alla loro specifica vocazione.

RM - Roma - Parrocchia-Santuario Regina degli Apostoli alla Montagnola new cei 0000 - Il sito intende proporre in rete le attività parrocchiali e una serie di contenuti a livello religioso tipo meditazioni ecc. Inoltre si vuole presentare il carisma della nostra famiglia religiosa - la Società San Paolo - e alcune sue iniziative. Diocesi: ROMA -

 

Sulla tua Parola.it (a cura di Maria Rosaria Cirella) new - Scopo di questo sito vuole essere il tentativo di diffondere la Parola di Dio, fonte di vita e di salvezza per ciascun uomo. Intento fondamentale è far crescere l'amore alla Parola, al Verbo incarnato, al Dio con noi. "Lampada per i miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino" (Sal 119, 105)

Fondazione-Museo Bernareggi - Bergamo new
La fondazione, strumento pastorale della diocesi di Bergamo, partecipa all'evangelizzazione con la cura della coscienza culturale.

 

Sabato 25 Aprile 2020

 

Santuario Maria SS. della Civita - Itri (LT) new
Situato a 670 metri s/m in bella posizione, domina la vallata che sbocca a Gaeta e il suo golfo da una parte, e il mare di Terracina, con la piana e il laghetto di Fondi dall'altra. Gli fanno corona e sfondo i monti Lepini e Ausoni. Dal 1985 affidato ai Padri Passionisti.

Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia new - Due sono gli elementi principali che caratterizzano il carisma delle Suore Crocifisse: la Croce e l’Eucaristia. La suora crocifissa dell'Eucaristia offre quotidianamente se stessa per le necessità della Chiesa e del mondo e si fa apostola dell'Eucaristia preparando la materia del Sacrificio ed adoperandosi per fare amare il Signore ad ogni persona.

VE - Mirano - Parrocchie San Leopoldo e San Silvestro new cei 0000
Sito delle parrocchie San Leopoldo Mandic in Mirano e San Silvestro Papa in Vetrego di Mirano. Due comunità che condividono un unico parroco e sono inserite nella più ampia Collaborazione Pastorale Miranese in Diocesi di Treviso.

 


Venerdì 24 Aprile 2020

 

Associazione Centro Documentazione e Studi 'Presenza Donna' - Vicenza new - Un'associazione, promossa dalle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria di Vicenza, che opera per la promozione e la formazione delle donne: ci attiviamo perché anche loro partecipino, con la specificità che le caratterizza, alla missione della Chiesa e alla costruzione della società civile.

Suore Benedettine di Priscilla - Roma new - Preghiera e lavoro, vita incentrata sulla lode di Dio nella celebrazione della Messa e dell'Ufficio divino; lavoro a servizio della Chiesa svolto nell'ambito della casa religiosa nell'umiltà e nella gioia di una vita veramente fraterna.

VR - San Pietro In Cariano - Parrocchia San Pietro Apostolo new cei 0000

 

 


Giovedì 23 Aprile 2020

 

Associazione Laici Bonilliani new - Giovani, coppie, famiglie, vedovi/e, singoli/e che condividono il Carisma, la Spiritualità e la Missione dell’ Istituto delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto.

Suore Missionarie di Gesù Eterno Sacerdote new - La nostra fondatrice, Madre Margherita M. Guaini, raccolse come uscito dalle stesse labbra di Cristo questo grido straziante del Salmista: 'Quale utilità del mio Sangue, se nessuno lo fa valere?'.

UD - Latisana - Collaborazione Pastorale di Latisana new cei 0000
Le informazioni e le attività delle Parrocchie di Fraforeano, Gorgo, Latisana, Latisanotta, Pertegada, Ronchis.

 

 


Mercoledì 22 Aprile 2020

 

Santuario della Madonna Madre delle Grazie della Mentorella - Capranica Prenestina (RM) new

Oblati di Maria Vergine - Provincia Italiana new

PD - Brusegana - Parrocchia Santi Fabiano e Sebastiano new cei 0000

 

 


Martedì 21 Aprile 2020

 

Cappellania degli Enti di Ricerca MIUR - Servizio per la Cultura e l'Università - Roma new cei 1160

Istituto Sacra Famiglia new - L'umiltà, la semplicità, la povertà, l'amore al lavoro ad imitazione della Sacra Famiglia di Nazaret, formano lo spirito di questo Istituto fondato da Santa Paola Elisabetta Cerioli.

TN - Primiero San Martino di Castrozza - Parrocchie di Primiero Vanoi e Mis new cei 0000 - Le parrocchie dei paesi di Imèr, Mezzano, Fiera di Primiero, Transacqua, Tonadico, Siror, Sagron Mis, San Martino di Castrozza, Canal San Bovo, Caoria, Ronco, Prade e Zortea.

 

 

Lunedì 20 Aprile 2020

 

Cattedrale di Bergamo new

Missione delle Chiese del Triveneto in Thailandia new

MI - Opera - Comunità Pastorale San Giovanni Evangelista new cei 0000
La Comunità è formata dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo e dalla Parrocchia di San Benedetto.

 

 


Domenica 19 Aprile 2020

 

NO - Borgomanero - Oratorio parrocchiale Borgomanero new
L’oratorio 'Mons. Felice Piana' dal 9 maggio 1909 è al servizio della comunità per la formazione e il divertimento dei giovani e dei bambini. Sorge nei pressi del luogo dove già sorgeva un’antica chiesa dedicata a S. Antonio Abate. Diocesi: NOVARA -

 



Sabato 18 Aprile 2020

 

Accademia Alfonsiana - Istituto Superiore di Teologia Morale new cei 1160
Situata in Roma, è un Istituto Superiore di Teologia Morale, fondato dai Padri Redentoristi. Dal 1960, l'Accademia fa parte della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense e può rilasciare diplomi di Licenza e Dottorato in Teologia Morale, secondo lo spirito di Sant'Alfonso, dottore della Chiesa e patrono dei Teologi moralisti.

Missionarie della Parola di Dio new - Sito realizzato per far conoscere il valore della consacrazione secolare nella spiritualità di S. Francesco di Paola e nel carisma della Parola che vivifica, infiamma e si dona.

RM - Roma - Parrocchia San Melchiade new cei 0000
Diocesi: ROMA - Aggiunto il 18-Apr-2020 - Visite: 871

 

 

 

Venerdì 17 Aprile 2020

 

Opera Don Guanella - Provincia Religiosa Sacro Cuore Nord Italia new - Tra i più provati nel corpo e nello spirito e privi di appoggio umano, di loro ci prendiamo cura: siamo mandati ad evangelizzare i poveri.

NA - Napoli - VI Decanato new cei 0000

Via Betania - La casa degli amici (Blog di Cosimo Quaranta) new - Blog di cultura cattolica: arte, libri, parole, Vangelo.

 

 


Giovedì 16 Aprile 2020

 

Eremo del Silenzio - Torino new - L’eremo è un luogo interiore. L’eremita secolare è un uomo libero e in pace anche nel caos della città.

FI - Firenze - Parrocchia Santa Maria Novella new cei 0000 - La Fraternità di Santa Maria Novella vuole aprirsi alla comunità parrocchiale, e non solo, per costruire un dialogo costante, sui temi più diversi; intende accompagnare e sostenere la preghiera di ogni fedele con questo sito, offrendo informazioni sulla Liturgia, le attività e iniziative periodiche.

Rete Mondiale di Preghiera del Papa new - Pregare e vivere le sfide dell’umanità che preoccupano il Papa (intenzioni) attraverso la sua rete di preghiera. Sono le chiavi della nostra preghiera e della nostra missione.

 

 

Mercoledì 15 Aprile 202


Arciconfraternita di Santa Maria degli Angeli dei Cocchieri - Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis - Roma new
L’Arciconfraternita ha lo scopo specifico di sostenere e ravvivare, alla luce del Vangelo, del Magistero autentico della Chiesa Cattolica e dell’esempio dei Santi, la coscienza di coloro che in Roma entrano in quotidiano rapporto con il prossimo.

Apostole del Sacro Cuore di Gesù - Provincia Italiana new
L’Istituto fu fondato nel 1894 da Madre Clelia Merloni. Seguendo il motto di S. Paolo: 'La carità di Cristo ci spinge', le suore Apostole svolgono il loro servizio missionario nelle aree dell'educazione, della salute e delle opere sociali.

Clarisse - Monastero Santa Maria di Monteluce in Sant'Erminio (PG) new - Il monastero di vita contemplativa si offre come 'oasi' nelle quali l’uomo, pellegrino sulla terra, può meglio attingere alle sorgenti dello Spirito e dissetarsi lungo il cammino. (Benedetto XVI)

Svizzera - Ticino - Parrocchie di Claro e Gnosca new

 

 


Martedì 14 Aprile 2020

 

Santuario San Francesco di Paola - Spezzano della Sila (CS) new

CSJ Missioni Onlus new - L'obiettivo dell'associazione è sostenere le missioni delle suore di San Giuseppe di Chambéry.

RM - Roma - Parrocchia San Crispino da Viterbo new cei 0000

 

 


Lunedì 13 Aprile 2020

 

Chiesa di San Marcello al Corso - Roma new - Un sito per riscoprire passo passo l'antico 'Titulus Marcelli' (IV sec.) e le sue successive ricostruzioni, una vera e propria miniera di tesori nel cuore di Roma.

Monache Agostiniane - Monastero Sant'Antonio da Padova - Pennabilli (RN) new
Viviamo una vita fraterna ed evangelica e questo cammino lo condividiamo con tutti quelli che incontriamo per le vie di Dio.

Benedettine - Monastero San Luca - Fabriano (AN) new - Sito delle monache benedettine del monastero S. Luca in Fabriano. Storia del monastero; orario della giornata; breve introduzione alla lectio divina; cosa è la vita monastica; il monachesimo femminile; perchè e come diventare monaca; clausura?; ospitalità; come raggiungerci.

OFM Minori - Provincia Puglia e Molise new - Sito della provincia religiosa di San Michele Arcangelo di Puglia e Molise dell'Ordine dei Frati Minori. Propone una breve storia, la vita di San Francesco, le figure di santità, i conventi e i santuari della nostra provincia, le attività pastorali e vocazionali, le missioni e i missionari, la presenza delle Clarisse, l'Ofs e la Gi.Fra e altro ancora.

MI - Milano - Parrocchia Santi Patroni d'Italia San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena new
La bellissima chiesa, opera dell'architetto milanese A. Vincenti, è a forma di tenda con cuspide piramidale contenente sei campane in verticale. L'edificio è caratterizzato dalla slanciata struttura piramidale della guglia campanile alta 45 metri. La parrocchia è affidata ai frati del Terzo Ordine Regolare di San Francesco. Diocesi: MILANO

 

MissioItalia - CEI new cei 0844 - La Fondazione Missio è nata nel 2005 come organismo pastorale costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana al fine di sostenere e promuovere, anche in collaborazione con altri enti e organismi, la dimensione missionaria della comunità ecclesiale italiana, con particolare attenzione alla missio ad gentes e alle iniziative di animazione, formazione e cooperazione tra le Chiese. Essa rappresenta l’eredità del lungo cammino di sensibilità missionaria delle nostre comunità, che ha sempre trovato nelle Chiese locali, negli Istituti religiosi, nel laicato, nelle associazioni e specialmente nella storia di santità di tanti missionari e missionarie sul campo una preziosa e concreta risposta alla vocazione cattolica del Vangelo.

 

 

Sabato 11 Aprile 2020


Istituto Figlie di Sant'Anna - Eritrea new
Storia della fondatrice e della Fondazione ed espansione attuale oltre che condivisione del carisma con il Movimento della Speranza, Ramo Contemplativo: Adoratrici Perpetue del SS Sacramento, Figli di S. Anna, ramo maschile e Istituto Secolare.

Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino - Casa Generalizia new cei 0952 - Il sito ufficiale dell’Istituto è un luogo di condivisione del carisma, dell’esperienza e del servizio delle Francescane Missionarie di Gesù Bambino nel mondo.

Passioniste - Suore Passioniste di San Paolo della Croce new - Ci consacriamo alla missione educativa con particolare attenzione alla donna, all'infanzia e alla gioventů segnate da varie forme di violenza e di sfruttamento.
Aggiunto il 11-Apr-2020 - Visite: 4153

 

 

 

Venerdì 10 Aprile 2020

 

Chiesa San Silvestro al Quirinale - Roma new

 

PC - Piacenza - Parrocchia San Vittore Vescovo (Quartiere Besurica) new cei 0000

Uff. Liturgico - Diocesi Bologna new cei 0201

 

 


Giovedì 9 Aprile 2020

 

Collegio Sacerdotale Tiberino - Roma new - Centro ecclesiastico internazionale di carattere universitario, promosso della Pontificia Università della Santa Croce che ospita sacerdoti diocesani provenienti da tutto il mondo.

Associazione Francescane con i Poveri Onlus new
Associazione di volontariato costituita nel 2004 allo scopo di sostenere le attività ed i progetti delle Suore Francescane dei Poveri.

Suore della Santa Croce - Roma new - I tratti che ci contraddistinguono: Amore fervido ed urgente per l'adorazione, servizio nascosto, attaccamento alla Santa Croce nella sequela quotidiana e costante di Cristo e devozione profonda per Maria e i Santi Angeli, col desiderio di impegnarsi con loro per il Regno dei Cieli.

Svizzera - Grigioni - Chiesa cattolica dei Grigioni new - Regola le questioni giuridiche della parte del Cantone di religione cattolica, nel rispetto delle leggi della Chiesa cattolica e della Costituzione cantonale. Inoltre sostiene e promuove, nell’ambito delle sue competenze e possibilità, gli interessi della Chiesa cattolica nel Cantone dei Grigioni.

 

 


Mercoledì 8 Aprile 2020

 

Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote new
Unite all'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote e partecipi della sua spiritualità, le suore hanno come vocazione particolare quella di pregare per la santificazione dei sacerdoti, in particolare di quelli dell'Istituto, e di sostenerli nel loro apostolato.

PD - Taggì di Sopra - Parrocchia Santi Cosma e Damiano new cei 0000

Verso il Cielo (Blog di Mirko Molina) new
Il titolo del blog è 'Verso il Cielo', perché è lì che tutti noi siamo diretti. Su questa terra siamo solo pellegrini, ma la nostra dimora eterna è il Cielo! È verso il Cielo che dobbiamo guardare per sentirci realizzati, per capirci, per pregare e fare la volontà di Dio.

 


Martedì 7 Aprile 2020


Collegio Sacerdotale Altomonte - Roma new - Il Collegio accoglie come alunni esclusivamente sacerdoti diocesani inviati a Roma dai loro vescovi per studiare presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Suore della Provvidenza per l'Infanzia Abbandonata new

CO - Oltrona di San Mamette - Parrocchia San Giovanni Decollato new cei 0000

Serva di Dio Maria Cira Destro (1782-1818) new

 

 


Lunedì 6 Aprile 2020

 

Monasteri delle Marche new - Nuovi percorsi spirituali verso antiche destinazioni.

Congregazione delle Religiose di Gesù-Maria new

FE - Codigoro - Parrocchia San Martino new cei 0000

 

 


Domenica 5 Aprile 2020

 

Figlie di Maria Santissima dell'Orto - Gianelline new cei 0952 - E' il sito ufficiale dell'Istituto: illustra la vita del Fondatore S. Antonio Gianelli, il nostro carisma, le opere presenti nel mondo e le notizie più significative della vita congregazionale. Attraverso di esso si può accedere ad altri siti curati dalle Suore dei diversi Paesi in cui siamo presenti.

MI - Milano - Parrocchia Gesù Buon Pastore e San Matteo new cei 0000 - Il sito ha lo scopo di presentare le principali realtà operanti nella comunità e le attività che esse promuovono al fine di agevolare tanto il dialogo interno alla comunità parrocchiale quanto il rapporto con i fedeli e le realtà organizzate presenti sul territorio.
Diocesi: MILANO -

 

 

Sabato 4 Aprile 2020

 

Francescane Missionarie Volontarie dei Poveri new cei 0952
Le Missionarie Volontarie dei Poveri sono nate nel 1986 con Mons. Alfredo Volpetti e Suor Paola Maniccia. La comunità, prendendo esempio di San Francesco, scelse dunque anche la spiritualità francescana. La Regina degli Apostoli è patrona di questa comunità religiosa il cui carisma è servire Gesù principalmente nei sacerdoti anziani e bisognosi, giovani e malati.

Suore Concezioniste Missionarie dell'insegnamento new - Istituzione Cattolica impegnata con la missione educativa-evangelizzatrice della Chiesa.

 

 

Venerdì 3 Aprile 2020

 

Cursillos - Bologna new

Clarisse - Sorelle Povere di Santa Chiara - Monastero San Biagio - Forlì new
Siamo otto sorelle clarisse che vivono nel Monastero di Forlì, presso la chiesa di San Biagio. Nelle nostre giornate molto semplici, ritmate dalla preghiera e dal lavoro, cerchiamo di vivere insieme il Vangelo per restituire con gratitudine la vita che abbiamo ricevuto.

TV - Fonte - Parrocchia Beata Vergine del Monte Carmelo new cei 0000

 

 


Giovedì 2 Aprile 2020

 

Centro Culturale Aracoeli - Roma new - Con il Centro Culturale Aracoeli, i Francescani di Roma e del Lazio danno seguito organico ad un progetto di animazione culturale polivalente che li vede attori di una presenza secolare.

 

RM - Roma - Parrocchia Preziosissimo Sangue new cei 0000


Uff. Pastorale Migranti - Diocesi Bergamo new cei 1057


 

 

Mercoledì 1 Aprile 2020

 

CEI - Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e Scienze Religiose new cei 1164


Centro Ad Gentes - Nemi (RM) new
Centro internazionale di spiritualità gestito dalla Società del Verbo Divino (SVD).


Figlie di Gesù new
Il fine della Congregazione è annunciare Gesù con la vita e, partendo da una concezione cristiana della persona e del mondo, collaborare allo sviluppo integrale di coloro che serviamo.


VI - San Germano dei Berici - Unità Pastorale Val Liona new cei 0000
L'Unità Pastorale delle parrocchie di Grancona, San Germano dei Berici, Campolongo, Spiazzo, Villa del Ferro e Zovencedo.

 

 

 

Cari amici buongiorno.
La newsletter di questo mese è dedicata alla Venerabile Serva di Dio Rachelina Ambrosini.

 

Uno speciale in occasione del suo compleanno, che cade il 2 luglio.
Lo abbiamo voluto intitolare “Invisibili”, come quei tanti che ogni giorno incontriamo e scopriamo che vivono nella sofferenza, nelle privazioni, nell’indifferenza, un po’ come è conosciuta Rachelina, una luce in fondo al tunnel per quanti si rivolgono a lei, nella preghiera e nella disperazione.
Anche lei, Rachelina, è invisibile a tanti; e pure è presente nella Grazia che accompagna e si manifesta nelle opere che ci chiede il Signore da realizzare.
Siamo certi di farla felice per quanto si fa nel suo nome, è sicuramente l’aureola più bella che le si possa regalare nel giorno che ricorda la nascita, a lei che a pieno titolo possiamo far conoscere come: “La Santa degli Invisibili”.  Tommaso Maria Ferri

Avviso Sacro.


Giovedì 2 luglio alle ore 19, nel giardino di casa Ambrosini, sarà celebrata una Santa Messa a ricordo della nascita di Rachelina. La funzione religiosa sarà officiata da don Armando Zampetti, parroco di Venticano. In caso di pioggia, nella vicina Chiesa Badiale di Santa Maria e Sant’Alessio.


 

Associazione Marco Mascagna: messaggio giugno 2020

 
Il covid ha fatto aumentare i poveri e i disoccupati: cosa fare

L'epidemia di covid-19, oltre a essere una tragedia per il gran numero di morti e di malati, è una sciagura anche dal punto di vista economico. L'obbligo di rimanere a casa, la chiusura di fabbriche, negozi e cantieri e la sospensione di servizi turistici, attività artistiche e ricreative era l'unico modo per arrestare l'epidemia una volta scoppiata, ma non poteva non determinare una crisi economica: il prodotto interno lordo annuo calerà del 9% in Italia, del 7% nella UE e del 3% nel mondo [1]. Se l'epidemia dovesse riaccendersi, la recessione sarebbe molto più grave.
Come sempre i più colpiti sono i poveri. Chi viveva d'elemosina o di lavoretti, chi era precario o aveva piccole attività commerciali ha subito un colpo gravissimo e, spesso, è riuscito a non morire di fame solo grazie alla solidarietà della Chiesa, di enti benefici e di persone che hanno ancora un cuore. Il numero di disoccupati è cresciuto e crescerà ancora di più e molte piccole e medie imprese rischiano di chiudere.
In una situazione così grave tutti chiedono aiuto allo Stato: non solo cassa integrazione, ma anche sostegno al reddito, finanziamenti a fondo perduto, sgravi fiscali, prestiti a tasso agevolato e a garanzia statale. Dopo che per anni abbiamo sentito che lo Stato doveva “farsi da parte” e “lasciar fare al mercato” oggi tutti vogliono un massiccio intervento dello Stato nell'economia, ben sapendo che, se si lasciasse fare al mercato, migliaia d'imprese fallirebbero e precipiteremmo in una crisi economica probabilmente irreversibile.
Il Governo italiano ha stanziato 80 miliardi di euro per interventi e aiuti di vario tipo [2]. E' una cifra consistente, pari a tre finanziarie. Sono soldi che lo Stato, prima o poi, dovrà prendere da qualche parte, per non aumentare in maniera insostenibile il proprio debito e rischiare la bancarotta. Il problema è che una crisi così grave determinerà una diminuzione delle entrate fiscali (se gli italiani guadagnano meno pagheranno anche meno tasse e lo Stato incasserà di meno). E' necessario quindi decidere da dove devono essere presi i soldi per sostenere chi è in difficoltà e per uscire dalla crisi economica.
Recentemente quattro diversi team di economisti  (Fondo Monetario Internazionale, Accademia del Lincei, Sbilanciamoci e Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile ) hanno dato indicazioni su cosa fare per “salvarsi dalla catastrofe” [3, 4, 5, 6].

 

I quattro documenti, pur provenendo da soggetti molto diversi, dicono cose molto simili e si ritrovano sui seguenti punti strategici:

 

1) impedire che l'epidemia si riaccenda sostenendo adeguatamente i servizi sanitari, in particolare la prevenzione e la medicina territoriale. Se l'epidemia dovesse riaccendersi non sarebbe solo un enorme problema sanitario ma un ulteriore colpo durissimo a un'economia già traballante;

 

2) aiutare le persone in difficoltà affinché possano provvedere ai loro bisogni. In questo modo si sostiene anche la domanda di beni e servizi, condizione indispensabile per una ripresa produttiva;

 

3) aiutare le imprese in difficoltà, garantendo la liquidità necessaria per resistere fino alla ripresa economica (tramite sussidi, prestiti a tasso agevolato, garanzia statale dei debiti contratti ecc.). Secondo l'ASviS questi aiuti dovrebbero riguardare prioritariamente il settore green e dovrebbero essere dati in cambio di programmi e impegni a favore della sostenibilità ambientale, così da promuovere la transizione verso un'economia più ecosostenibile. Gli economisti di Sbilanciamoci propongono anche di elargire gli aiuti alle sole aziende con sede fiscale in Italia o che si impegnano a riportarla in Italia (per contrastare l'elusione e l'evasione);

 

4) contrastare la disoccupazione anche con investimenti pubblici (che dovrebbero privilegiare i territori con maggiore disoccupazione e povertà; gli interventi più in linea con l'ecosostenibilità, il benessere sociale e l'equità);

 

5) aumentare la progressività fiscale (aumento delle aliquote per chi ha redditi alti e delle tasse di successione, patrimoniale).
E' da tempo che anche l'FMI indica la necessità di una maggiore progressività fiscale e di tassare maggiormente i patrimoni (introdurre o aumentare le tasse patrimoniali e tassare maggiormente le eredità), strategia sulla quale concordano anche gli altri tre documenti, che propongono anche tasse sulle attività economiche a maggiore impatto ambientale, sulle transazioni fiscali (tobin tax) e sulle attività digitali e l'e-commerce (uno dei pochi settori che si è avvantaggiato con l'epidemia). Un'altra parte delle risorse dovrebbe venire da una seria lotta all'evasione e all'elusione fiscale (che toglie alle casse dello Stato tra i 107 e i 190 miliardi all'anno [7]).


Gli economisti sottolineano anche che una crisi così grave e globale e l'interdipendenza delle economie dei diversi Stati richiedono interventi concordati e coordinati. Se i singoli Stati andassero ognuno per sé o, peggio, l'uno in competizione con gli altri, uscire dalla crisi sarebbe molto difficile per tutti, ma sopratutto per i piccoli Stati e le economie non forti (e, quindi, per l'Italia e per gran parte dei Paesi europei). La UE ha quindi un ruolo importantissimo. Bisogna smetterla di ragionare come italiani, tedeschi, francesi, olandesi, spagnoli e ragionare come europei, perché ciò è nell'interesse di tutti.
Per esempio è velleitario pensare che un singolo Stato della UE possa “persuadere” una grande multinazionale o un paradiso fiscale, ma quello che è quasi impossibile per un singolo Stato può diventare invece possibile per la UE, che conta 27 Paesi ed è al secondo posto nel mondo sia come import che export.

 

Se fosse la UE, e non i singoli Stati, a introdurre una patrimoniale le cose sarebbero più semplici e non si litigherebbe più tra i vari Paesi membri ma tra le diverse forze politiche.
Il documento di Sbilanciamoci fa propria la proposta di alcuni economisti della London School of Economics che hanno suggerito una patrimoniale “a tempo” (in vigore solo per gli anni necessari a superare la crisi economica dovuta al covid): chi ha un patrimonio tra i 2 e gli 8 milioni di euro dovrebbe pagare una tassa patrimoniale dell'1%, chi tra i 8 e i 1.000 milioni il 2% e chi superiore ai 1.000 milioni il 3%. Una tale tassa, essendo in vigore solo per pochi anni e finalizzata a contrastare gli effetti negativi dell'epidemia, potrebbe scoraggiare pratiche di elusione fiscale, interesserebbe solo l'1% più ricco e darebbe alla UE una disponibilità di oltre 150 miliardi di euro all'anno [8].
In vari Paesi europei alcuni partiti (sinistra, verdi) hanno chiesto interventi in linea con quanto prima indicato. In Italia PD e LEU hanno avanzato una timida proposta: introdurre per soli tre anni un'aliquota del 47% per la quota di reddito tra 80.000 e 100.000 euro di imponibile, del 49% per la quota di reddito tra 100.000 e 150.000 euro e del 51% per la quota superiore ai 150.000 euro (attualmente per tutti i redditi superiori a 75.000 euro l'aliquota è del 43%). Questa proposta chiede quindi un piccolo sacrificio allo 0,4% più ricco degli italiani (solo 200.000 persone dichiarano un reddito imponibile superiore agli 80.000 euro). Immediatamente tutte le altre forze politiche hanno manifestato la loro netta contrarietà. Ma se i ricchi non si devono toccare, significa che i soldi vogliono prenderli dai poveri e dal ceto medio.
Essere demagogici è facile, basta dire: “Molti più soldi a tutti, meno tasse a tutti, più investimenti” (e secondo Lega e Fratelli d'Italia anche “niente prestiti dalla UE ma solo regali”), illudendo la gente che tutto ciò sia possibile e che viviamo nel mondo delle favole. Eppure tutti sanno, o dovrebbero sapere, che “senza denari non si cantano messe” e che “non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”.
Note:

 

1) www.ilsole24ore.com/art/fmi-recessione-globale-2020-3percento-e-l-italia-pil-calo-9percento-ADWExyJ;

 

2) www.ilsole24ore.com/art/manovra-80-miliardi-marzo-e-maggio-come-covid-ha-capovolto-calendario-conti-pubblici-ADkePDP;

 

3) www.imf.org/en/Publications/WEO/Issues/2020/04/14/weo-april-2020;

 

4) www.lincei.it/it/article/la-crisi-covid-e-la-possibile-svolta-l%e2%80%99unione-europea;

 

5) https://sbilanciamoci.info/come-riformare-la-giustizia-fiscale-ai-tempi-della-pandemia/?spush=cGlvcnVzc29rcmF1c3NAdGlzY2FsaS5pdA==;

 

6)  https://asvis.it/public/asvis2/files/Pubblicazioni/RapportoASviSCovidAgenda2030.pdf;

 

7) La stima più bassa è del Ministero delle Finanze la più alta di uno studio dell'Università di Londra: Study and Reports on the VAT Gap in the EU-28 Member States: 2018FinalReport;

 

8) C. Landais, E. Saez, G. Zucman “A progressive European wealth tax to fund the European Covid response”.
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AVVISI

Dossier Caritas: “Sviluppo umano integrale al tempo del Coronavirus. Ipotesi di futuro a partire dalla Laudato sì”
La Caritas Italiana ha pubblicato il 56° Dossier con dati e testimonianze, dal titolo "Sviluppo umano integrale al tempo del Coronavirus. Ipotesi di futuro a partire dalla Laudato si’" . Un dossier molto interessante che invitiamo a leggere (https://www.caritas.it/materiali/Mondo/ddt56_sviluppoumano2020.pdf)
 
Non diventare complice di chi fabbrica e diffonde notizie false
Dare notizie false al solo scopo di aumentare le visualizzazioni al proprio sito e guadagnare di più o per alimentare la paura, la sfiducia, il sospetto, l'odio o per guadagnare consensi subdolamente è un comportamento vergognoso e immorale che avvelena la società. Per questo non diventare loro complice visitando tali canali e siti web o girando messaggi e notizie, senza essere più che certo che siano veritieri.
Una lista di questi siti è su https://www.bufale.net/the-black-list-la-lista-nera-del-web.
 
Ti consigliamo un film e libro
Film: Una poltrona per due, di John Landis, 1983, con Dan Aykroyd, Eddie Murphy, Jamie Lee Curtis, Ralph Bellamy, Don Ameche, Jim Belushi.
Una commedia esilarante, campione d'incassi, una critica feroce a un capitalismo privo di scrupoli e alla meritocrazia. Il film prende spunto da un racconto di Mark Twain e tratta questo tema: si può trasformare un accattone in un dirigente dell'alta finanza e far diventare un uomo onesto un miserabile pronto a tutto?
Libro:  Cattive argomentazioni: come riconoscerle, di F.F. Calemi e M.P. Paoletti, Ed. Carocci, 2014. Politici, giornalisti, opinion leader, persone che frequentiamo cercano di convincerci della giustezza delle loro tesi. Molto spesso lo fanno con ragionamenti che sembrano validi e che invece non lo sono per niente. Rischiamo così di farci manipolare da persone senza scrupoli che hanno imparato a usare tali “ragionamenti fallaci” oppure di condividere tesi, idee, posizioni perché convinti da argomenti che a un esame critico non dimostrano un bel niente. Questo libro aiuta a riconoscere queste argomentazioni fallaci illustrandone i meccanismi con numerosi esempi anche divertenti.
 
Contro l'intolleranza e il razzismo diffondi i video “Un pugno al cuore”, “Anche noi”, “Requiem”
L'intolleranza verso lo straniero, il senzatetto diventa ogni giorno più preoccupante, assumendo spesso le forme del razzismo e della bruta violenza. Rimanere in silenzio, in questa situazione, favorisce il crescere di questa mala pianta. Bisogna parlare e confutare le notizie false, fornire elementi per una corretta conoscenza del fenomeno, risvegliare i sentimenti di pietà, fraternità e solidarietà. Uno strumento per tutto ciò possono essere i video “Un pugno al cuore”, Anche noi” e Requiem, che ti invitiamo a guardare e diffondere.
I video sono su Youtube a questi indirizzi:
Un pugno al cuore: www.youtube.com/watch?v=pOZvhzfhFfE
Anche noi: www.youtube.com/watch?v=dochQxEMRZA&t=5s
Requiem: www.youtube.com/watch?v=44V4JapxQsM&feature=youtu.be
 
La tua firma significa tanto! Può salvare prigionieri politici dalla tortura o dalla morte. Firma gli appelli di Amnesty
E´ ormai accertato che quando centinaia o migliaia lettere chiedono notizie e giustizia per i perseguitati politici, le autorità poco rispettose dei diritti umani molto spesso cambiano comportamento nei confronti di questi perseguitati. Grazie a questa strategia fatta propria da Amnesty centinaia e centinaia di perseguitati politici sono riusciti ad avere salva la vita e a riacquistare la libertà. Per questo firma le azioni urgenti di Amnesty (www.amnesty.it/elenco-appelli-firma-online.html).
 
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C O M U N I C A T O   S T A M P A

DIREZIONE REGIONALE MUSEI CALABRIA

 

Musei, monumenti e aree archeologiche
Riapertura Sedi

 

Le riaperture dei luoghi di cultura afferenti alla Direzione regionale Musei Calabria diretta dalla dottoressa Antonella Cucciniello, continuano con sistematicità ed entusiasmo.
Dopo la Galleria nazionale di Cosenza, la Cattolica di Stilo ed il Parco archeologico di Scolacium, da giorno 11 giugno 2020 riapriranno anche il “Museo del Territoriodi Palazzo Nieddu del Rio a Locri e il museo dell’antica Kaulon, odierna Monasterace Marina.
Pur nelle difficoltà organizzative e logistiche legate al particolare momento che si sta ancora vivendo, ci si è adoperati per riaprire le porte anche di questi musei – cui ne seguiranno altri - perché ritornino ad essere luoghi dove tutti abbiano l’occasione di ricordare la valenza del patrimonio territoriale dove i turisti, come accaduto finora, possano ancora soffermarsi di fronte alle vetrine per conoscere l’abilità degli antichi artigiani, i manufatti riconducibili alla vita quotidiana o quelli legati a momenti religiosi e pubblici della città.

In questa prima fase:
il Museo del Territorio sarà aperto settimanalmente dal giovedì al sabato con i seguenti orari: 9,00-20,00 con ultimo ingresso alle 19,00.
La biglietteria verrà effettuata presso lo stesso museo che per informazioni è contattabile al numero di cell. 3346126386
Il Museo di Kaulon sarà aperto settimanalmente dal martedì al sabato con i seguenti orari: h. 9,00 - 19,00.
La biglietteria verrà effettuata on line dal sito https://www.museoarcheologicomonasterace.it/ a cura dei Servizi aggiuntivi, Cooperativa Vivikaulon

 

 

C O M U N I C A T O   S T A M P A

 

Intitolazione della saletta conferenze del Museo allo studioso Giuseppe Valarioti
Museo archeologico Mètauros
Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Giovedì 11 giugno 2020 – Ore 12.00

Giovedì 11 giugno 2020, alle ore 12.00, a Gioia Tauro (Reggio Calabria), il Museo archeologico Mètauros, dedicherà allo studioso rosarnese Giuseppe Valarioti, in occasione del quarantennale della sua scomparsa, la saletta conferenze del suo Museo.
Per via delle restrizioni previste dall’emergenza COVID-19, l’evento si svolgerà a porte chiuse ma sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook del Museo archeologico Metauròs.

 



Giuseppe “Peppe” Valarioti, era un insegnante precario di lettere e, da giovane consigliere comunale, aveva inaugurato una nuova stagione politica, denunciando apertamente il potere mafioso, le connivenze e lo sfruttamento dei lavoratori della Piana di Gioia Tauro. Il suo nome è diventato nel tempo un simbolo della lotta antimafia, ma Valarioti non era solo un politico, era anche uno studioso che amava l’archeologia e l’arte, aveva pubblicato numerosi scritti sul patrimonio culturale della sua terra e credeva che la cultura fosse l’unico strumento per contrastare la ‘ndrangheta e offrire ai giovani un’alternativa. Una figura, quindi, in linea con la missione del Museo archeologico Metauròs che, da oggi, oltre alle storie dei greci e dei romani avrà la possibilità di raccontare ai suoi visitatori, per lo più scolaresche, anche quella di Giuseppe Valarioti, affinchè la memoria non sia solo ideale ma possa tramutarsi in azioni concrete capaci di creare cambiamento a partire dalle giovani generazioni.

Alla cerimonia saranno presenti le sorelle Francesca, Angela e Teresa e la nipote di Valarioti Vanessa Ciurleo; l’on. Peppino Lavorato, già sindaco di Rosarno; il funzionario referente del Museo Simona Bruni e il sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio. La giornata sarà arricchita dai contributi video del direttore della Direzione regionale Musei Calabria Antonella Cucciniello; di Alessio Magro, autore del libro “Il caso Valarioti”; di Francesca Chirico di Stopndrangheta.it e dell’assessore alla Cultura del comune di Gioia Tauro Carmen Moliterno, che saranno condivisi sui canali social del Museo.

 

C O M U N I C A T O   S T A M P A

DIREZIONE REGIONALE MUSEI CALABRIA


Musei, monumenti e aree archeologiche

Viaggiamo Insieme - a Reggio e nel suo territorio

Anche la Direzione regionale Musei Calabria, diretta dalla dottoressa Antonella Cucciniello, partecipa alla campagna social Viaggiamo Insieme - a Reggio e nel suo territorio, mirata alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria.
Saranno, infatti, pubblicati, con lo slogan “Reggio ti aspetta”, immagini e video sui canali social istituzionali della Direzione regionale Musei Calabria finalizzati alla promozione e divulgazione dei Beni culturali di questo incantevole, meraviglioso territorio, ricco di motivazioni e di opportunità.
Pertanto “racconteranno” cultura, storia e bellezza del patrimonio materiale e immateriale della Città Metropolitana di Reggio Calabria le seguenti Sedi afferenti all’Istituto guidato dalla dottoressa Cucciniello.

La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
Direttore: Rossana Baccari
mail: drm-cal.cattolica@beniculturali.it
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: drm-cal.kaulon@beniculturali.it
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri - Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: drm-cal.locri@beniculturali.it
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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Referente: Simona Bruni
mail: drm-cal.metauros@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
Direttore: Orsola Laura Delfino
mail: drm-cal.archeoderi@beniculturali.it

 

C O M U N I C A T O   S T A M P A

 

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, afferente alla Direzione regionale Musei Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello, considerata la difficoltà derivante dalla situazione sanitaria in atto, ha predisposto, accattivanti iniziative “social”.

Propone, infatti, sui social istituzionali del Museo, ubicato a Cassano all’Ionio (Cosenza), la pubblicazione periodica di alcuni racconti e storie ispirate a reperti esposti nel museo.

Si inizia, per la gioia dei bimbi, con una breve filastrocca (di Silvia Roncaglia) riferita ad un’opera esposta nella struttura museale.
Partecipa, inoltre, alla campagna Save the culture, ideata e promossa da Heritage S.r.l. in collaborazione con il Museo Tattile di Varese con una selezione di fotografie e relativa scheda di reperti archeologici inseriti in un apposito percorso all’interno del gioco “Save the Culture”.
Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, è presente, altresì, sul sito “https://savetheculture.it/” nel percorso “Archeologica e curiosità”.

In attesa della riapertura di tutti i musei sono fiorite molteplici iniziative da parte delle realtà culturali al fine di divulgare la cultura in rete. In questa ottica si sta muovendo, con incisività e positività, il museo diretto dalla dottoressa Bonofiglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

XVII Seminario internazionale interdisciplinare CISAT
di Psicologia, Psicoterapia e Letteratura

Psicologia e psichiatria: dalla clinica all’arte alla letteratura
in sede a Napoli; oppure A Distanza (telematicamente), 11 – 12 luglio 2020
con l’Adesione della Presidenza della Repubblica

 


Il Seminario CISAT è giunto alla sua XVII edizione, ovvero al suo diciassettesimo anno continuativo di vita, con crescente riconoscimento internazionale. Dopo il successo della I («Con le armi della poesia». Poesia, letteratura ed arte come strumenti terapeutici autonomi e/o integrativi per la psicoterapia di oggi-domani; Napoli, giugno 2004) – che è stato riconosciuto come il primo congresso al mondo del genere –; della II (Dire l’indicibile. Poesia, letteratura ed arte nelle psicoterapie d’avanguardia; Napoli, giugno 2005); della III (Oltre il Novecento. L'Arteterapia, le psicologie del profondo e le psicoterapie esperienziali nel nuovo secolo; Università di Roma 3, giugno 2006); della IV (La forma dell’anima. L’Arteterapia come psicologia clinica; Napoli, luglio 2007); della V (L’ ‘uomo-massa’ e la ‘morte della bellezza’: la coscienza dell’Occidente alle soglie del Nulla; Napoli, giugno 2008); della VI (Sogno, memoria, ricordo: dall’Inconscio personale all’immaginario collettivo; Napoli, giugno 2009); della VII (L’Arteterapia come psicologia clinica e psicoterapia d’avanguardia. Problemi e prospettive;Napoli, giugno 2009); dell’VIII (Il modello dell’Arteterapia come ‘psicoterapia eclettica ed integrata’: le ‘psicoterapie esperienziali’ fra Oriente e Occidente; giugno 2011); della IX (Psicoterapia e Psichiatria: modelli d’avanguardia a confronto; Napoli, giugno 2012); e della X (L’Arteterapia e le Psicologie del profondo: un nuovo modello di psicoterapia psicodinamica; giugno 2013); della XI (Psicologia, arte, letteratura; Napoli, luglio 2014); della XII (L’Arteterapia e la Psicologia del benessere e della qualità della vita; Napoli, giugno 2015); della XIII (Psicologia, psicoterapia e arte: il mondo delle emozioni; giugno 2016); della XIV (L’arte come strumento terapeutico in psicologia clinica; giugno 2017); della XV (Corpo, mente, anima. Prospettive di psicologia, psichiatria, arte; giugno 2018); e della XVI (Psicologia e psichiatria: dalla clinica all’arte alla letteratura; giugno 2019): ad esse hanno partecipato i maggiori specialisti del settore a livello internazionale.

Il Seminario, organizzato quest’anno dal CISAT (Centro Italiano Studii Arte-Terapia) in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Napoli e con il Libero Istituto Universitario per Stranieri "Francesco De Sanctis" (LIUPS), è rivolto elettivamente a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, pedagogisti, arteterapeuti, letterati, scrittori ed artisti: esso infatti, a partire dalla dizione del titolo, intende affrontare trasversalmente, secondo uno spettro estremamente ampio ma mai generico, le questioni – tanto antiche quanto affascinanti e quanto mai in fieri – della creatività e dell'uso dell'arte – nelle sue varie forme: dalla poesia alla narrativa, dalla pittura alla scultura alla fotografia  – in psicoterapia, sia come vero e proprio ed autonomo strumento terapeutico, sia come prezioso ausilio ad altri metodi e tecniche di indagine e di cura; nonché i rapporti e le intersezioni – anch'essi assai antichi e consolidati – fra arte e psicologia.

Il Seminario vuole dunque essere anche un'eccellente occasione di confronto e di scambio di opinioni e metodologie fra specialisti di diverse discipline ed artisti, facendo il punto non soltanto sullo 'stato delle cose', ma anche sulle prospettive future delle 'psicoterapie d'avanguardia', a cominciare, naturalmente, dall'arteterapia e dalle scuole ad essa vicine.

Il Seminario, a carattere internazionale, si svolge nello scenario fascinoso e ammaliante di Napoli e del suo celebre Golfo, offrendo la possibilità ai convegnisti non solo di soggiornare, nel periodo più dolce della 'bella stagione' e ad un eccellente rapporto qualità-prezzo, in una località ricchissima di straordinarie suggestioni e spunti ambientali, folclorici e culturali, ma anche di fare alcune gite e visite turistiche guidate, e sempre a costi estremamente contenuti.

Per proporre una propria relazione al Seminario, è necessario inviare – quanto prima e comunque entro il 30 giugno 2020, preferibilmente in formato elettronico – il titolo provvisorio ed un breve riassunto dell' 'intervento' compreso fra mezza cartella e una cartella (tradotto, possibilmente, in una lingua alternativa alla propria), accompagnato dalla scheda di iscrizione e dal proprio curriculum, a: cisat@centrostudiarteterapia.org;  oppure a: CISAT (Centro Italiano Studî Arte-Terapia); via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli.

 

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Centro Italiano Studi Arte Terapia - via Bernardo Cavallino, 89 ("la Cittadella") 80131 Napoli
tel. +39 081 5461662 - fax +39 081 2203022 - posta elettronica: cisat@centrostudiarteterapia.org

 

 

 

 

Buongiorno,

siamo lieti di tornare a progettare qualche evento, dopo il lungo blocco forzato dovuto al COVID-19. Speriamo che non vi abbia troppo danneggiato dal punto di vista economico, ma, soprattutto, dal punto di vista della salute vostra e dei vostri cari.

 

Siamo stati, qualche giorno fa, dall’Assessore per il Centro Storico del Comune di Forlì, perché ci ha proposto di spostare Natalissimo dalla Fiera di Forlì al centro storico di Forlì.

 

Questa nuova iniziativa darebbe il via a tutte le attività del Comune per festeggiare Natale. Lo scorso anno è stato un grande successo, con migliaia e migliaia di visitatori ogni giorno.

 

Se volete vedere come è andata nel 2019, leggete questi due articoli

http://www.forlitoday.it/cronaca/opinioni-commercianti-mercatini-natale-2019-forli-piazza-saffi-videomapping.html

http://www.forlitoday.it/blog/il-piccolo-manuale-per-il-forlivese-perfetto/interviste-andamento-natale-shopping-centro-forli-2019.html

 

Avremmo a disposizione Piazza Saffi, il cuore di Forlì, oltre a Via delle Torri, Piazza Duomo e se non basta altre zone del centro.
Naturalmente, essendo all’aperto, è necessario un gazebo.

 

 

COSTI

Se raggiungiamo almeno 200 espositori, esclusi quelli che si occupano di somministrazione, il costo è € 30,00 al giorno per uno spazio 3x3.

Se, invece, saranno meno di 200 il costo è di € 40,00 al giorno per uno spazio 3x3.

Per gli espositori che vogliono fare somministrazione, il costo è in fase di valutazione, perché deve includere il consumo della corrente elettrica.

 

ATTENZIONE ! Chi porta un nuovo cliente, quindi a noi sconosciuto, ritenuto idoneo a partecipare all’evento, avrà uno sconto di € 10,00 al giorno per ogni giorno che questo nuovo cliente farà.
Abbiamo posto un limite di 3 presentazioni, così se raggiungiamo 200 espositori e qualcuno porta 3 clienti nuovi, potrebbe addirittura non pagare nulla per la propria partecipazione.
Definiremo meglio tutte queste regole, una volta che sapremo se siete interessati all’iniziativa.



DATE

14 e 15 Novembre 2020
21 e 22 Novembre 2020

Definiremo anche le regole in caso di maltempo, il pagamento e altre faccende burocratiche.

La manifestazione si svolgerà in un contesto decisamente natalizio, ma per i dettagli vi chiediamo di leggere gli articoli sopra menzionati.
Ovviamente, non ci sarà un biglietto d’ingresso !!!!

Per poter procedere, abbiamo ASSOLUTAMENTE bisogno di sapere, in linea di massima, se l’idea ti piace e se pensi di partecipare.
In caso positivo, sarai contattato per poterti inviare tutta la documentazione necessaria.

E’ molto gradita una risposta sia positiva che negativa, almeno entro una settimana per poter dare una risposta al Comune di Forlì, diversamente non possiamo fare nulla. Se negativa, non sarai più contattato per il rispetto della tua privacy.

 

 

Cordiali saluti.

 

Miliano Menghi e Mirco Villi
Idealfiere Srls

 

 

 

 

Carissimo/a ci troviamo nel mezzo di una crisi sociale ed economica senza precedenti. Eppure, una delle priorità del Governo sembra essere l'approvazione di una legge inutile, pericolosa e ideologica...

Ci riferiamo alla legge contro l'omotransfobia.

Alla Camera dei deputati la discussione in Assemblea è stata fissata per il mese di luglio e sono in corso i lavori alla Commissione Giustizia. 

Pro Vita & Famiglia ha preparato il seguente video: https://www.youtube.com/watch?v=6_xBCylBLfY video che spiega in tre minuti i problemi e i pericoli principali dell'approvazione di una legge contro l'omotransfobia...

INNALZIAMO UNA PREGHIERA CONTINUA PER FERMARE L'APPROVAZIONE  DI QUESTA LEGGE E PER BLOCCARE  TUTTE LE ALTRE  CONTRARIE  ALLA VITA. Luca Preato

SABATO 13/06 MANIFESTAZIONE PER LA FAMIGLIA E PER LA VITA    3 ORE EVENTO NAZIONALE A BOLOGNA ORE 14 PIAZZA S. GIOVANNI IN MONTE TROVARSI AL CASELLO DI SPINEA (VE) ORE 12.30 PER IL PULMAN SOLO UN'OFFERTA.
Ci sono anche altre fermate dell'autobus  per info telefonare a Lino: 3407150173

L'EVENTO È ORGANIZZATO DA www.no194.it

Sabato 13 potrei andare però al Santo di Padova

SALUTI Luca Preato

 

 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA 2020

 

https://www.centromissionariomedicinali.org/

 

CENTRO MISSIONARIO MEDICINALI
Via Degli Agli 50123 - FIRENZE  055 294501
 onlus@centromissionariomedicinali.org 

 

5 per mille

Scegli di destinare il 5 per mille al Centro Missionario Medicinali



 

 

basta firmare nella dichiarazione dei redditi, senza alcun costo aggiuntivo,
nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”,
indicando  il Codice Fiscale  94073610480
Così sosterrai la nostra attività di invio di
medicinali nel Sud del mondo, che da anni sta
salvando migliaia di vite.
Aiutaci ad aiutare!

 

Carissimi,
    ho appena firmato la petizione "Disney: basta fare propaganda LGBT nel mondo" su CitizenGO.
È una causa veramente importante, per favore firmate e diffondete con urgenza!
https://www.citizengo.org/it/fm/171852-disney-basta-fare-propaganda-lgbt-nel-mondo?tcid%3d67127406
Grazie di cuore,

Suor. Maria Carla

 

Carissimi,
per incarico dell'Arcivescovo vi trasmetto un sussidio per la preghiera del Santo Rosario, proposta alle 21.00 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e Patrono di tutta la Chiesa.

In questa situazione di emergenza sanitaria, la Chiesa che vive in Italia innalza quotidianamente la sua preghiera al Signore: l'appuntamento di giovedì acquista un significato simbolico di supplica che nella fede unisce l'intero Paese.

L'invito è rivolto a ogni fedele, ad ogni famiglia, ad ogni comunità religiosa, unito alla proposta di esporre alla finestra delle case un piccolo drappo bianco o una candela.

Tv2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera.

Fraternamente vi saluto, in comunione!

Mons. Giancarlo Corti
Vicario Generale

Carissimi Amici,

La S.Messa celebrata dal papa, ogni mattina, e trasmessa da Rai 1 è un evento molto bello. Vuoi che duri per sempre?  Se sei d'accordo vota la sottostante petizione.
Grazie
Ecco il link per votare la petizione

 

 http://chng.it/NxPM527N  


Buona giornata, 

Gaetano

 

VI DOMENICA DI PASQUA – 17.05.20 - Gv 14, 15-2

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».


COMMENTO DI DON GIGI PINI


Non è possibile amare il Cristo, se poi facciamo quello che ci pare. Per Lui “amare” vuol dire “dare la vita”. E tutti noi sappiamo che la vita è “il tempo” (le ore, i giorni, le settimane…) che abbiamo l’avventura di vivere… appunto! E l’unico modo che abbiamo per “dare la vita”, per “amare” cioè, è quello di


-          vivere “il tempo” con lo stile che lui ci ha insegnato;
-          accettare le sue “regole” (le Beatitudini, “l’avevo fame, sete, ero forestiero…”);
-          provare a mettere in pratica la Sua Parola.
  

Siccome non è facile per nessuno “vivere” i suoi comandamenti, vivere il Vangelo...allora ci tranquillizza subito con la promessa di Qualcuno che ci manderà per darci una mano.
Lui sta per “andarsene” ma non ci lascerà “orfani”, piccoli uomini (o donne) indifesi e spaventati dentro il mare della vita... No, non ci vuole lasciare da soli a nuotare contro-corrente dentro i nostri giorni.
Vuole darci una mano, anzi vuole darci una Persona che stia con noi, che ci aiuti.
  

Lo Spirito Santo è la Persona “giusta” e sarà proprio lo Spirito a darci la forza per “osservare i suoi comandamenti”, per imparare ad amare. Non ci resta che rimanere “aperti” allo Spirito, trovare i momenti dell’ascolto, del pensare e del pregare.
 

La missione del Cristo in terra è giunta al termine e ora toccherà a noi portarla avanti, fare la nostra parte.    Domenica prossima lo dirà a noi in modo molto chiaro, come il suo solito. Adesso devo solo rendermi conto che non sarò mai più da solo. Adesso devo solo capire che vale la pena fidarmi di uno come Lui che ha “dato la vita” per Amore: per me, per tutti.
  

Non siamo “orfani” perché c’è un Padre che ci ama e un Fratello che si fa trovare nel Sacramento dell’Eucaristia. Domenica dopo domenica, messa dopo messa io lo posso “incontrare”. Devo decidere se ho voglia o no di “amarlo”, se ho voglia o no di prendere i suoi “paletti” come punti di riferimento del mio andare. Ma la novità più grande e bella è che i suoi comandamenti sono tutti centrati sull’Amare:

 

- amare Dio, Creatore e Padre;
- amare gli altri, figli e fratelli dell’unico Dio.
-.amare me stesso: testimone di Lui.

 

Buona vita...e sarà vera se proviamo a tenere Lui al centro del nostro “andare nella vita”. Un ricordo per tutti voi nel mio piccolo pregare. Un grande e forte abbraccio, don Gigi

 

VI DOMENICA DI PASQUA - IL DONO DELLO SPIRITO SANTO

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e su http://www.diffondilaparola.com

 

 

V DOMENICA DI PASQUA – 10.05.20 - Gv 14, 1-12


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «
Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».


Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».

Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».


COMMENTO DI DON GIGI PINI


“Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?” Era il dubbio che mi rimaneva domenica scorsa circa il perché facciamo fatica a scegliere Lui.
Filippo aveva visto “le opere…”, eppure ancora non si fidava.
  

“Da tanto tempo sono con te e tu ancora non mi hai conosciuto, Gigi ? …… ?”
E se fosse vera per me, per noi questa domanda di Gesù?
 

Il Signore dice chiaro e tondo di essere “la via, la verità e la vita”…e noi, testardi come pochi, a rincorrere altre vie, altre verità in cerca di un’altra vita.
- Noi che diciamo di conoscerlo!
Siamo probabilmente sempre più stanchi e soli, ma ci ostiniamo a cercare da un’altra parte la “verità” che ci renderebbe “vivi”; c’intestardiamo a voler fidarci di altre persone che ci promettono “paradisi artificiali”: in pratica, improbabili e vuoti.
- Noi che diciamo di conoscerlo.

 

Gesù è il Dio che si fa uomo per ridarci la vista, per ricondurci al Padre e in pratica alla Creazione “bella e buona” dell’inizio…e noi ancora facciamo finta di non capire e non vedere.

Lui ci ha lasciato un sacco di segni e ancora non vogliamo vederli e saperli leggere.

 

Gesù, ancora oggi, continua a lasciare “segni” delle sue opere e noi ce la caviamo con un’alzata di spalle o con un fragile fuoco di paglia che dura lo spazio di qualche ora.
…”segni” concreti come Francesco di Assisi, don Bosco, Teresa di Calcutta, don Luigi Guanella…e ancora tanti uomini e tante donne che abbiamo conosciuto…eppure non siamo più capaci di “leggerli” per andare da Lui. Si, per andare da Lui che ha detto, in modo definitivo, di essere “la via, la verità e la vita”.

 

E pensare che è esattamente quello che cerchiamo:. la via:
- una strada, cioè, da percorrere per uscire dal casino e dal vuoto che ci sta devastando.
- la verità: sì, la verità perché siamo stufi di menzogne e di prese in giro.
- la vita: perché l’odore di morte non ci piace proprio per niente.

 

Lui continua ad essere con noi e non vede l’ora che noi decidiamo di andargli incontro per un abbraccio che ci dia il “coraggio di vivere”.
Lui, Gesù di Nazareth c'è, il Risorto è con noi...buona vita allora con Lui al centro del nostro “andare".

 

Un grande e forte abbraccio e un ricordo nella preghiera per tutti voi. Avanti tutta. don Gigi

 

 

V DOMENICA DI PASQUA - IO SONO LA VIA, LA VERITA', LA VITA

PUOI VEDERLO SU YOUTUBE

e su http://www.diffondilaparola.com

 

IV DOMENICA DI PASQUA – 03.05.20 – Gv 10, 1-10

 

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.

 

Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei. Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI   

 

Gesù è la "porta" che salva, che "regala" la vita e in abbondanza, gli altri sono ladri e briganti! Non usa "giri di parole" per farsi capire!
Se si sentisse qualcuno parlare così al bar o in televisione o per strada... si prenderebbe per un pazzo visionario e presuntuoso.

Il dramma, ancora una volta, è che capita spesso si sentirne di pazzi che parlano così... ma restano visionari pazzi e presuntuosi che tuttavia sono ascoltati e seguiti!

Quello di Gesù è sì un parlare chiaro e deciso ma resta però una Parola vera e credibile perché "pagata" sulla sua pelle con la Croce e perché è Parola di "Risorto", di colui che ha sfidato la morte e l'ha battuta.

 

Lui è la "porta" che però non sarà mai "larga", non diventerà mai un portone insomma. È una porta stretta perché la Sua Parola non è accomodante, mai, e non scenderà mai a compromessi.
Lui vuole essere sincero e vero con noi e non vuole nasconderci la fatica e il sudore del "passare" attraverso di Lui.

 

Ce ne sono già troppi che ci promettono facili autostrade e scale mobili capaci, a sentire loro, di regalarci una vita facile e comoda... ma sono semplicemente "ladri e briganti"; io sono sincero, consapevole che la vita non è né facile né comoda per nessuno! Ed allora Gesù si propone come una "porta" da passare per poter finalmente capire le cose che contano, per capire il giusto ed il bene; "porta" da passare per stare con Lui, il Pastore buono e da Lui imparare a distinguere i "falsî profeti" da quelli "veri".

 

Insomma, ancora una volta, ci mette di fronte ad una scelta da fare e l'unica cosa che promette è la vita, in "abbondanza". D'altra parte solo Lui può fare e mantenere una promessa di questo tipo, solo Lui, perché solo Lui è Risorto.
Quello che ci frega è che non siamo ancora convinti che davvero sia così.


 Un grande e forte abbraccio, don Gigi

 

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V DOMENICA DI PASQUA – 10.05.20 - Gv 14, 1-12


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «
Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».


Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».

Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».


COMMENTO DI DON GIGI PINI


“Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?” Era il dubbio che mi rimaneva domenica scorsa circa il perché facciamo fatica a scegliere Lui.
Filippo aveva visto “le opere…”, eppure ancora non si fidava.
  

“Da tanto tempo sono con te e tu ancora non mi hai conosciuto, Gigi ? …… ?”
E se fosse vera per me, per noi questa domanda di Gesù?
 

Il Signore dice chiaro e tondo di essere “la via, la verità e la vita”…e noi, testardi come pochi, a rincorrere altre vie, altre verità in cerca di un’altra vita.
- Noi che diciamo di conoscerlo!
Siamo probabilmente sempre più stanchi e soli, ma ci ostiniamo a cercare da un’altra parte la “verità” che ci renderebbe “vivi”; c’intestardiamo a voler fidarci di altre persone che ci promettono “paradisi artificiali”: in pratica, improbabili e vuoti.
- Noi che diciamo di conoscerlo.

 

Gesù è il Dio che si fa uomo per ridarci la vista, per ricondurci al Padre e in pratica alla Creazione “bella e buona” dell’inizio…e noi ancora facciamo finta di non capire e non vedere.

Lui ci ha lasciato un sacco di segni e ancora non vogliamo vederli e saperli leggere.

 

Gesù, ancora oggi, continua a lasciare “segni” delle sue opere e noi ce la caviamo con un’alzata di spalle o con un fragile fuoco di paglia che dura lo spazio di qualche ora.
…”segni” concreti come Francesco di Assisi, don Bosco, Teresa di Calcutta, don Luigi Guanella…e ancora tanti uomini e tante donne che abbiamo conosciuto…eppure non siamo più capaci di “leggerli” per andare da Lui. Si, per andare da Lui che ha detto, in modo definitivo, di essere “la via, la verità e la vita”.

 

E pensare che è esattamente quello che cerchiamo:. la via:
- una strada, cioè, da percorrere per uscire dal casino e dal vuoto che ci sta devastando.
- la verità: sì, la verità perché siamo stufi di menzogne e di prese in giro.
- la vita: perché l’odore di morte non ci piace proprio per niente.

 

Lui continua ad essere con noi e non vede l’ora che noi decidiamo di andargli incontro per un abbraccio che ci dia il “coraggio di vivere”.
Lui, Gesù di Nazareth c'è, il Risorto è con noi...buona vita allora con Lui al centro del nostro “andare".

 

Un grande e forte abbraccio e un ricordo nella preghiera per tutti voi. Avanti tutta. don Gigi

 

 

V DOMENICA DI PASQUA - IO SONO LA VIA, LA VERITA', LA VITA

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IV DOMENICA DI PASQUA – 03.05.20 – Gv 10, 1-10

 

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.

 

Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei. Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI   

 

Gesù è la "porta" che salva, che "regala" la vita e in abbondanza, gli altri sono ladri e briganti! Non usa "giri di parole" per farsi capire!
Se si sentisse qualcuno parlare così al bar o in televisione o per strada... si prenderebbe per un pazzo visionario e presuntuoso.

Il dramma, ancora una volta, è che capita spesso si sentirne di pazzi che parlano così... ma restano visionari pazzi e presuntuosi che tuttavia sono ascoltati e seguiti!

Quello di Gesù è sì un parlare chiaro e deciso ma resta però una Parola vera e credibile perché "pagata" sulla sua pelle con la Croce e perché è Parola di "Risorto", di colui che ha sfidato la morte e l'ha battuta.

 

Lui è la "porta" che però non sarà mai "larga", non diventerà mai un portone insomma. È una porta stretta perché la Sua Parola non è accomodante, mai, e non scenderà mai a compromessi.
Lui vuole essere sincero e vero con noi e non vuole nasconderci la fatica e il sudore del "passare" attraverso di Lui.

 

Ce ne sono già troppi che ci promettono facili autostrade e scale mobili capaci, a sentire loro, di regalarci una vita facile e comoda... ma sono semplicemente "ladri e briganti"; io sono sincero, consapevole che la vita non è né facile né comoda per nessuno! Ed allora Gesù si propone come una "porta" da passare per poter finalmente capire le cose che contano, per capire il giusto ed il bene; "porta" da passare per stare con Lui, il Pastore buono e da Lui imparare a distinguere i "falsî profeti" da quelli "veri".

 

Insomma, ancora una volta, ci mette di fronte ad una scelta da fare e l'unica cosa che promette è la vita, in "abbondanza". D'altra parte solo Lui può fare e mantenere una promessa di questo tipo, solo Lui, perché solo Lui è Risorto.
Quello che ci frega è che non siamo ancora convinti che davvero sia così.


 Un grande e forte abbraccio, don Gigi

 

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e su http://www.diffondilaparola.com

 

 

 

 

a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it - Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332 

2020

 

 

Ancona, Domenica 10 maggio 2020

 Traslazione Santa Casa a Tersatto

 

 

 Nel 729° anniversario della prima Traslazione Miracolosa
(9-10 maggio 1291 - 9-10 maggio 2020)

   LA NOTTE MERAVIGLIOSA  DI TERSATTO 
IL PRIMO MIRACOLO DELLA SANTA CASA

 

IL PRIMO MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI NAZARETH IL 9-10 MAGGIO 1291:
UNA DATA STORICA NELLA CHIESA IL RICORDO DI UNO STRAORDINARIO EVENTO “MIRACOLOSO” CHE HA SEGNATO LA STORIA DELLA CHIESA ED HA COSTITUITO LA SALVEZZA DELLA CRISTIANITA’.
MA MOLTI SE NE SONO DIMENTICATI ANCHE NELLA CHIESA.
AD OPERA DEL “MINISTERO ANGELICO” L’EVENTO MIRACOLOSO DELLO “SRADICAMENTO” DALLE FONDAMENTA DELLE TRE PARETI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH E IL LORO MIRACOLOSO “VOLO” SINO A TERSATTO,
INIZIO DI UNA STORIA DI SALVEZZA DELLA CRISTIANITA’ CHE HA CONTRASSEGNATO TUTTI I SECOLI SUCCESSIVI

Alla Santissima Vergine Maria, Madre di Dio: alla piena di grazia, alla benedetta fra tutti i figli di Adamo; alla colomba, alla tortorella, alla diletta di Dio; onore del genere umano, delizia della Santissima Trinità; casa d’amore, esempio di umiltà, specchio di tutte le virtù; madre del bell’amore, madre della santa speranza e madre di misericordia; avvocata dei miseri, difesa dei deboli, luce dei ciechi e medicina degli infermi; ancora di confidenza, città di rifugio, porta del Paradiso; arca di vita, iride di pace, porto di salvezza; stella del mare e mare di dolcezza; paciera dei peccatori, speranza dei disperati, aiuto degli abbandonati; consolatrice degli afflitti, conforto dei moribondi ed allegrezza del mondo”
(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)


Innumerevoli documentazioni storiche comprovano la “veridicità storica” di “almeno” cinque “traslazioni miracolose” della Santa Casa di Nazareth, avvenute tra il 1291 e il 1296: a Tersatto (in Croazia), ad Ancona (località Posatora), nella selva della signora Loreta nella pianura sottostante l’attuale cittadina di “Loreto” (il cui nome deriva proprio da quella signora di nome “Loreta”); poi sul campo di due fratelli sul colle lauretano (o Monte Prodo) e infine sulla pubblica strada, ove ancor oggi si trova, sotto la cupola dell’attuale Basilica. 

 

MENTRE A LORETO DALLA BASILICA PONTIFICIA SI CELEBRA IL CENTENARIO
DELLA PROCLAMAZIONE DELLA MADONNA DI LORETO A PATRONA DELL'AVIAZIONE (1920-2020)
DOPO AVER FATTO ABOLIRE LA LITURGIA SECOLARE DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE

 

(clicca QUI per la documentazione)


A TERSATTO INVECE ANCORA OGGI SI CELEBRA LITURGICAMENTE
IL MIRACOLO DELLA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA IVI AVVENUTA NELLA NOTTE DEL 9-10 MAGGIO 1291
SCONFESSANDO L'APOSTASIA LAURETANA PURTROPPO ANCORA IN ATTO

 

Nelle foto sottostanti il Messale di Tersatto ove il 10 maggio si celebra il ricordo della prima Traslazione 

Beato PIO IX - Bolla "INTER OMNIA" del 26 agosto 1852

“A Loreto si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia. Proprio in quella Casa la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, è stata concepita, è nata, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio”. 

 

Ancona, Lunedì 4 maggio aprile 2020 - San Ciriaco

  San Ciriaco
FECE RITROVARE
LA CROCE DI CRISTO

all'imperatrice Sant'Elena

“Niuno Stato si può conservare nella legge civile
in stato di grazia senza la santa giustizia”

(Santa Caterina da Siena)

LA CURA CONTRO IL CORONAVIRUS TENUTA ancora NASCOSTA,
probabilmente per voler attendere preferibilmente un vaccino,
con i finanziamenti "interessati" di Bill Gates

 


Riportiamo un commento dal Sito della Sezione AVIS di San Gavino Monreale, per fare chiarezza su quanto sta accadendo in alcuni ospedali Italiani dove è partita la sperimentazione cui si fa riferimento e cioè l’utilizzo del “plasma iperimmune da pazienti convalescenti”.
La prima cosa da chiarire è che non si tratta di un vaccino, ma appunto di una cura.
Il plasma è una componente del sangue, per ottenerlo viene sottoposto il donatore (volontario) alla cosiddetta “plasmaferesi” che consiste nel prelevare il sangue al donatore che poi passa attraverso una macchina che ne trattiene appunto il plasma, mentre i globuli rossi verranno rinfusi nel donatore. Il plasma iperimmune ha un alto titolo di immunoglobuline per una determinata malattia e per ottenerlo va prelevato da donatori convalescenti, cioè che hanno superato la malattia ed hanno prodotto gli anticorpi utili per combatterla e sconfiggerla.
Per ottenere il plasma iperimmune per curare un paziente affetto da Covid-19 è necessario quindi che un donatore volontario “guarito” (deve cioè esserne stata accertata sia la malattia che la guarigione tramite tampone) doni volontariamente il suo plasma.
Attualmente la sperimentazione è in corso in alcune Regioni Italiane ed AVIS Nazionale sta seguendo da vicino e molto attentamente l’andamento della sperimentazione, lo stesso Presidente Nazionale Gianpietro Briola in diversi interventi ha rimarcato l’importanza di questa sperimentazione e si è espresso ieri con queste parole: “Si è dimostrato che in molti casi il plasma è efficace per gli anticorpi presenti nei soggetti guariti, ma con il plasma prelevato si somministrano anche sostanze non necessarie per il trattamento di determinate patologie. Quindi, rappresenta una terapia sperimentale ed emergenziale già nota per altre malattie. Serve ora capire quali sono gli anticorpi efficaci, isolarli, purificarli e poi somministrare solo quelli in dose controllata e farmacologica. Come avviene per le immunoglobuline antitetaniche, ad esempio. È comunque importante sottolineare che questo approccio ha dimostrato che il plasma contiene degli elementi che funzionano contro il virus e lo neutralizzano".
AVIS, insieme al mondo scientifico e al Centro Nazionale Sangue, sta seguendo con molta attenzione l’evoluzione e si sta adoperando per studiare queste opportunità. Al momento, però, è importante mantenere la calma e informarsi sempre attraverso fonti attendibili e non creare false aspettative. Appena conosceremo il test che meglio è in grado di rilevare e dosare questi specifici anticorpi e non appena le aziende di plasmaderivazione saranno in grado di produrre le immunoglobuline specifiche, coinvolgeremo la generosità dei donatori per la plasmaferesi”.
Come affermato anche da Giuseppe De Donno, direttore della Pneumologia e dell’unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova, in un’intervista sul Corriere della Sera: “Non possiamo alimentare false speranze. Mi spiego: se la malattia ha lavorato a lungo fino a compromettere la funzionalità degli organi non c’è plasma che tenga. In quel caso la mortalità resta alta perché la virosi non c’è più e quindi non è più il virus il nemico ma sono i danni prodotti dal virus. Per questo i pazienti molto gravi non possono essere arruolati nel nostro protocollo di ricerca”.

SAN CIRIACO
PATRONO DI ANCONA
FECE RITROVARE LA CROCE DI CRISTO A SANT'ELENA

     San Ciriaco nacque a Gerusalemme con il nome di Giuda, figlio di Simeone e Anna. Nell'anno 326, l'Imperatrice Elena, madre di Costantino, si recò a Gerusalemme per ritrovare la Vera Croce, sulla quale era stato crocifisso Gesù. Qui venne a sapere che un rabbino, di nome Giuda, conosceva il luogo in cui era stata seppellita la Croce in cui fu crocifisso Cristo. Ma Giuda, rabbino ebreo, non volle rivelare le informazioni in suo possesso: ma dopo essere stato messo per sei giorni all'interno di una cisterna vuota, senza cibo né acqua, informò l'Imperatrice di quanto era a sua conoscenza.
     La Croce fu ritrovata il 3 maggio 326, insieme a quelle dei due ladroni. Non riuscendo però a capire quale potesse essere la Croce sulla quale fu inchiodato Cristo, Elena le fece esporre tutte e tre sopra il cadavere di un giovane appena defunto, il quale risorse miracolosamente allorché venne a contatto con la Vera Croce. A quel punto Elena e il suo seguito si inginocchiarono in adorazione e Giuda, alla vista di quel miracolo, si convertì al cristianesimo. Fu battezzato da Macario, vescovo di Gerusalemme, alla presenza di Elena, ed assunse il nome di Ciriaco (che, dal greco, significa "dedicato al Signore").
     Dopo la conversione Ciriaco si adoperò attivamente per la diffusione della fede e nello studio dei Vangeli. Nel 327 Papa Silvestro I lo consacrò Vescovo. Secondo varie fonti svolse il suo ufficio in Ancona, ove era giunto per venerare il famoso Santuario di Santo Stefano ivi esistente e in cui avvenivano molti miracoli.
      Nel 363 fece un viaggio nella sua terra natia. Qui l'Imperatore Giuliano l'apostata lo fece imprigionare e torturare per farlo apostatare dalla fede cristiana. La tradizione elenca le seguenti torture patìte da Ciriaco: la mutilazione della mano destra; l'ingurgitamento forzato del piombo fuso; bruciato sopra una graticola e frustato; gettato in una fossa piena di serpenti velenosi; immerso nel bitume bollente: trafitto al cuore con una spada. Dopo questo Ciriaco morì. La salma del martire fu sepolta a Gerusalemme, in una grotta del Monte Calvario.
     L'8 agosto 418 il corpo venne trasferito dalla Palestina ad Ancona, nella chiesa di Santo Stefano, per l’intervento di Galla Placidia, come ricompensa alla città per non aver potuto ricevere le reliquie del corpo di Santo Stefano, che la città aveva richiesto perché lo venerava sin dalle origini più di ogni altra città, a motivo della conservazione, come reliquia, di uno dei sassi che colpirono il corpo del Santo durante la sua dilapidazione. Nel 1097 le spoglie vennero trasferite nella chiesa di San Lorenzo, che da quel momento viene chiamata di San Ciriaco. Il corpo incorrotto di San Ciriaco è ancor oggi esposto nella cripta della Cattedrale di Ancona. Viene ricordato dalla Chiesa Cattolica il 4 maggio.
     Durante la ricognizione del corpo del martire compiuta in seguito al terremoto avvenuto in Ancona nel 1972, gli studi medici e scientifici confermarono la verità della storia del martirio, così come era stata tramandata dalla tradizione.

 

Le spoglie di San MARCELLINO e San LIBERIO
tra i compatroni di Ancona accanto a San Ciriaco

 

PER CONOSCERE LA STORIA DELLA CHIESA DI ANCONA

 

cliccare QUI

 

 

 

 

il Comitato Editoriale
Dopo i tre volumi ‘900 e oltre. Inediti italiani di poesia contemporanea (pubblicato nel 1997 e prefato da un saggio di Pompeo Giannantonio, già ordinario di Letteratura italiana all’Università “Federico II” di Napoli); Con le armi della poesia. Antologia della poesia italiana contemporanea (edito nel 2007 e prefato da uno studio introduttivo di Sergio Givone, filosofo e professore ordinario all’Università di Firenze) ed E piove in petto una dolcezza inquieta. Antologia della poesia italiana contemporanea (edito nel 2016 e prefato da Roberto Pasanisi, scrittore e docente universitario) – dei quali si leggono infra i pieghevoli elettronici –, avendo avuto a suo tempo positivi riscontri di critica e di pubblico, l’Istituto Italiano di Cultura di Napoli intende pubblicare nelle sue Edizioni, a distanza di quattro anni, una nuova antologia della poesia italiana contemporanea, della quale aspira a fare il punto dando un nuovo specimen significativo, aggiornato e, soprattutto, di rilevante qualità letteraria.
Il Comitato editoriale invita dunque gli scrittori a proporre un loro contributo al nostro nuovo volume antologico, dal titolo provvisorio «Ma in attendere è gioia più compita». Il fiore della poesia italiana contemporanea, inviando in formato elettronico, all’indirizzo redazionale ici@istitalianodicultura.org, alcune poesie inedite, fra cinque e dieci circa, unitamente ad una dettagliata nota bio-bibliografica, da vagliare per una eventuale pubblicazione nell’antologia insieme a quelle di alcuni altri rilevanti poeti italiani contemporanei che il Comitato ha già selezionato.
Il volume sarà tirato in 3.000 copie e si avvarrà di una rete di diffusione particolarmente privilegiata per un’opera di poesia: tutti i soci dell’Istituto (1.600 in tutto il mondo, e tutti ‘addetti ai lavori’, fra i quali anche artisti e letterati famosi), infatti, lo riceveranno automaticamente, in quanto compreso nella quota associativa.
Inoltre, verrà effettuata una distribuzione nazionale in libreria attraverso il nostro distributore librario Libro Co. Italia (www.libroco.it), uno dei principali in Italia e distributore di molte fra le maggiori case editrici del nostro Paese, come potrà leggere sul sito stesso del Distributore.
Infine, il nostro Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni ne curerà la distribuzione in omaggio a critici, giornalisti, scrittori, letterati, studiosi, dipartimenti universitarî ed enti culturali con i quali siamo in contatto nel mondo. Ed è superfluo sottolineare l’apprezzamento di cui gode la collana nel mondo letterario — e di cui si gioverà l’autore che ha la possibilità di pubblicarvi —, dati i nomi di riconosciuta fama che compongono il Comitato scientifico di lettura.
Gli autori che intendono proporre i loro testi, possono farlo da subito, e comunque non oltre il 30 giugno 2020, affinché si possa poi procedere speditamente ad una lettura accurata ed alla scelta dei testi pervenuti.

 

CONTINUA A LEGGERE

Istituto Italiano di Cultura di Napoli - via Bernardo Cavallino, 89 ("la Cittadella") 80131 Napoli
tel. +39 081 5461662 - fax +39 081 2203022 - posta elettronica: ici@istitalianodicultura.org

 

 

 

 

Gent.mi

la resurrezione di Cristo sconfigge anche la morte e ci apre alla speranza.
vi invitiamo a visionare il nostro video In Paradisum scaricabile gratuitamente da Youtube a questo indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=AIIFsbvpYUM

Pace e bene

 

Comunità Cristiana Via Caldieri
Napoli

 

 

 

 

Associazione Europea Amici di San Rocco 
Museo San Rocco Capriati a Volrurnom (Caserta)




Coronavirus, un’epidemia di cui si conosce poco, che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. C’è un Santo in particolare, a cui si fa ricorso proprio in periodi come questi, ed è San Rocco da Montpellier. La sua devozione inizia nel pieno Medioevo quando, contro la terribile piaga della peste, veniva invocato affinché placasse il contagio. Attualmente il suo culto ha varcato i confini italiani ed europei; solo in Italia vi sono tremila chiese, oratori e Santuari, è  patrono di ben 1386 comuni e compatrono di 890 paesi, un santo molto venerato in Basilicata e nel sud Italia, a cui rivolgersi con fede in questo momento delicato della nostra storia.                                                                                                                                                                                                   
Nessuno può dimenticare, per la sua vita e per la vita dell’umanità, l’epidemia in cui siamo sommersi; nessuno può minimizzare il grande impegno dei medici, degli operatori sanitari e sociali, e nessuno può lavarsi le mani dagli sciacalli che la nostra società opulenta, predatrice, fa nascere dai suoi egoismi inveterati. Davanti ad una situazione così confusa e pericolosa, il popolo di fedeli guarda a San Rocco ed osasperare in una conversione e in una nuova mentalità nei confronti della natura, degli altri e dello stesso Dio. San Rocco, dentro epidemie ancora più virulente e devastatrici di quelle odierne, cristiano convinto, non è stato a bilanciare vantaggi e  svantaggi, pericoli e fortune, devozioni alle tombe degli Apostoli a Roma, e morti che continuamente incontrava sulla strada del suo pellegrinare. Si è messo immediatamente a servizio del sofferente, povero o ricco, giusto o malvagio, strafottente o condiscendente, il povero insomma che incontrava mezzo morto nel suo cammino, e così si fermò, cambiò direzione, sensibilizzò il giro dei sani per recare sollievo ai colpiti dall’epidemia. Fu tale la sua opera, e tanto pericolosa l’epidemia dei suoi tempi, da renderlo la “Mano di Dio” in soccorso per tutta la sua vita dei malati di lebbra. Non era medico, ma portava ai malati l’affetto di un uomo, la forza di un lavoratore che presta mani e piedi a chi ne aveva bisogno, e portava la misericordia di un Dio che usciva dalla regola dei conventi per favorire un incontro con i laici,perché non si smarrisse mai la speranza. 
L’  “Associazione Europea Amici di San Rocco” fondata nel 1999, conta 76 gruppi  di preghiera in Italia e 18 negli altri paesi europei. Tante sono le opere di accoglienza e carità che svolge nel nome del Santo di Montpellier. In questo momento di particolare emergenza, la nostra Associazione si mostra maggiormente impegnata come gruppo di credenti a mettersi a disposizione dei bisogni spirituali, morali e curativi di tutti, e soprattutto delle vittime di questa epidemia, cercando di rispecchiare i valori del Santo pellegrino, non un santo  delle piazze o delle ricorrenze periodiche,  ma un uomo di Dio da prendere ad esempio di concreta carità ardente.
Sono vicino a tutti gli italiani , ed al mondo intero, e sono sicuro che ne usciremo con la forza dell’opera e della fede, il coronavirus , un’epidemia di cui si conosce poco, che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. C’è un Santo in particolare, a cui si fa ricorso proprio in periodi come questi, ed è San Rocco da Montpellier. La sua devozione inizia nel pieno Medioevo quando, contro la terribile piaga della peste, veniva invocato affinché placasse il contagio. Attualmente il suo culto ha varcato i confini italiani ed europei; solo in Italia vi sono tremila chiese, oratori e Santuari, è  patrono di ben 1386 comuni e compatrono di 890 paesi, un santo molto venerato in In tutte le regioni e nel sud Italia, a cui rivolgersi con fede in questo momento delicato della nostra vita .
il Santo pellegrino, che metteva assieme tutte le forze disponibili per i  momenti più impossibili e gravi, convinto che fosse Dio, come sempre, a guidare la storia.  

 

Fratel Costantino De Bellis 
Fondatore dell’ “Associazione Europea Amici di San Rocco”
www.amicidisanrocco.it 
3386627422

 

Un abbraccio in Cristo ed in San Rocco
La segreteria

 

 

 

 

"Il nostro futuro è il presente che incontriamo ogni giorno".

 

La newsletter della Fondazione Rachelina Ambrosini, realizzata da una redazione giovane, impegnata, sorridente, anche in un tempo così particolare, non ha voluto far mancare il proprio contributo di buone notizie, semi di speranza.

 

Un affettuoso saluto con l’augurio di poterci presto riabbracciare,

 

Tommaso Maria FerI

 

 

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NEWSLETTER . MAGGIO 2020

 

 

 

DIREZIONE REGIONALE MUSEI CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche

MuseumWeek 2020


La Direzione regionale Musei Calabria, diretta dalla dottoressa Antonella Cucciniello, ha aderito, per il secondo anno consecutivo, alla settima edizione della MuseumWeek 2020, il festival internazionale dedicato alle istituzioni culturali su Twitter e sui social media.
7 temi, 7 hashtag e 7 giorni, dall’11 al 17 maggio, dedicati alla condivisione di post, immagini e video unificati da un unico focus globale: #togetherness, una parola che oggi, nell’emergenza mondiale, assume una valenza profonda, l’importanza dell’essere uniti per superare le sfide di questo XXI sec.

In questo particolare momento, la MuseumWeek ha rappresentato per le istituzioni culturali uno strumento ancora più prezioso poiché ha permesso ai musei calabresi di aprire virtualmente le proprie porte e di promuovere e valorizzare l’immenso patrimonio in maniera originale e creativa.

I musei afferenti alla Direzione regionale Musei Calabria hanno partecipato con entusiasmo alla #challenge mondiale condividendo immagini, video e contenuti in linea con i temi individuati per l’edizione 2020 (#heroesMW; #CultureInQuarantineMW;  #togetherMW; #MuseumMomentsMW; #climateMW; #technologyMW; #dreamsMW).
Importanti i risultati ottenuti: oltre alla grande partecipazione, i contenuti elaborati dalla DR Musei Calabria sono stati condivisi, apprezzati e retwittati, riuscendo ad ampliare il pubblico e generando nuove e proficue collaborazioni con altre istituzioni culturali.

Tra i post più apprezzati “L’arte ti somiglia” per l’hashtag #CultureinQuarantine e le sognanti immagini di #dreams… perché alla fine #andràtuttobene.

Questi di seguito i canali social della Direzione regionale Musei Calabria:
Twitter: https://twitter.com/MuseiCalabria
Facebook: https://www.facebook.com/PoloMusealeCalabria
Instagram: https://www.instagram.com/polomusealecalabria

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DIREZIONE REGIONALE MUSEI CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche

 

C O M U N I C A T O  S T A M  P A

Save the culture
Galleria nazionale di Cosenza
Cosenza – Palazzo Arnone

 



Continua, nonostante le problematiche inerenti all’attuale situazione nel nostro Paese, l’attività della Galleria nazionale di Cosenza, ubicata nel prestigioso Palazzo Arnone in Cosenza e ricadente nella Direzione regionale musei Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello.
Ultima iniziativa, in ordine temporale, la partecipazione alla campagna Save the culture, ideata e promossa da Heritage S.r.l. in collaborazione con il Museo Tattile di Varese. Il progetto di game design interattivo, pensato per i musei, si basa su Interactive Culture Experience, una piattaforma progettata e sviluppata da Heritage per la gamification user-oriented di contenuti culturali. Il gioco vuole coinvolgere il grande pubblico facendolo interagire con i contenuti di musei presenti sul territorio nazionale, con l'obiettivo di scoprire o riscoprire la ricchezza delle proprie collezioni!
Sei pronto ad aiutare Beppe, il vecchio guardiano del museo di un piccolo paesino, a sconfiggere il suo nemico?
Il nemico di Beppe, OBLIV-20, non genera sintomi visibili come il fratello COVID-19 ma agisce sulle menti e sui cuori.
Il suo potere terribile è quello di cancellare: cancellare la memoria delle cose belle e far rimanere tutti tristi e soli.
Riuscirai ad aiutare Beppe a sconfiggere OBLIV-20?
Se vuoi giocare anche tu, salvare la cultura e scoprire le opere della Galleria nazionale di Cosenza, vai su:
http://www.savetheculture.it, ci trovate nella categoria "Arte e Gallerie".
Il progetto ed i contenuti relativi alla Galleria nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli, sono a cura della dottoressa Camilla Brivio, funzionario della Direzione regionale musei Calabria.

DETTAGLIO - JEZABEL DILANIATA DAI CANI

 

POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche

Museum-Week 2020
11/17 maggio 2020

 

Anche il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, si prepara a partecipare al Museum-Week 2020, challenge mondiale promosso da Twitter, che si terrà dall’11 al 17 maggio 2020.

 

Questi i temi individuati per l’edizione 2020:

 

11 maggio: #heroesMW

 

12 maggio: #CultureInQuarantineMW

 

13 maggio: #togetherMW

 

14 maggio: #MuseumMomentsMW

 

15 maggio: #climateMW

 

16 maggio: #technologyMW

 

17 maggio: #dreamsMW

 

Riportiamo, di seguito indicati, i luoghi della cultura statali ricadenti nel Polo museale della Calabria

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
Referente: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
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Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossana Baccari
mail: pm-cal.sanfrancesco@beniculturali.it
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La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
Direttore: Rossana Baccari
mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it
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Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)
Direttore: Rossana Baccari
mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it      
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it 
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Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro)
Referente: Elisa Nisticò
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
Direttore: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale di Amendolara – Amendolara (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal@beniculturali.it
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Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
Referente: Gregorio Aversa
mail: pm-cal@beniculturali.it
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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Referente: Simona Bruni
mail: pm-cal.metauros@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
Direttore: Orsola Laura Delfino
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it

 

CELEBRATO RAFFAELLO SANZIO AI MUSEI DI VIBO E DELLA SIBARITIDE

 

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Vibo Valentia
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)

 

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, diretti dalla dottoressa Adele Bonofiglio, afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, hanno celebrato Raffaello Sanzio, in occasione dei 500 anni della sua scomparsa.
Lo hanno evidenziato come grande cultore dell’antico e dell’architettura, ricordandone, in particolare, la sua opera di classificazione e studio dell’architettura di Roma antica.   

Raffaello venne incaricato dal Papa Leone X° di sovrintendere la custodia e la classificazione dei marmi dell’antica Roma. A tal proposito l’artista condusse uno studio dei monumenti romani; egli fu tra i primi ad arrivare ad un esame delle strutture e degli elementi architettonici così approfondito.

Tale incarico gli fornì anche l’opportunità di realizzare una pianta che raffigurasse Roma nell’età imperiale. Attraverso l’uso di uno strumento dotato di bussola realizzò così dei rilievi e delle rappresentazioni ortogonali delle vestigia antiche, utilizzando uno strumento munito di bussola. 

L’ammirazione per la cultura classica da parte di Raffaello fu grandissima, tanto che il grande artista nelle sue opere fu portato ad emularla! 

<<Celebrato dunque Raffaello – precisa la dottoressa Bonofiglio - come cultore dell’antico ed in particolare dell’architettura con i reperti architettonici provenienti dal Cofìno e dal Parco delle Rimembranze insieme ai i frammenti del frontone di epoca arcaica rinvenuti a Parco del Cavallo, dal Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide>>.

 

 

In allegato reperti provenienti da Sibari e da Vibo Valentia. 

 

 

 

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IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA 2020

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Carissimi,
    ho appena firmato la petizione "Disney: basta fare propaganda LGBT nel mondo" su CitizenGO.
È una causa veramente importante, per favore firmate e diffondete con urgenza!
https://www.citizengo.org/it/fm/171852-disney-basta-fare-propaganda-lgbt-nel-mondo?tcid%3d67127406
Grazie di cuore,

Suor. Maria Carla

 

Carissimi,
per incarico dell'Arcivescovo vi trasmetto un sussidio per la preghiera del Santo Rosario, proposta alle 21.00 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e Patrono di tutta la Chiesa.

In questa situazione di emergenza sanitaria, la Chiesa che vive in Italia innalza quotidianamente la sua preghiera al Signore: l'appuntamento di giovedì acquista un significato simbolico di supplica che nella fede unisce l'intero Paese.

L'invito è rivolto a ogni fedele, ad ogni famiglia, ad ogni comunità religiosa, unito alla proposta di esporre alla finestra delle case un piccolo drappo bianco o una candela.

Tv2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera.

Fraternamente vi saluto, in co