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Rubriche

 

PENSIERI SPARSI

 

Questi "Pensieri sparsi" sono stati raccolti, come piccoli fiori profumati, per dare un momento di serenità e di pausa nel caos quotidiano. Qualora violassero in qualche modo il diritto d'autore, si prega di segnalarlo.

 

SCRIVIMI, TI PREGO


Se mi ami, scrivimi,
ti prego; se sei imbronciato con me,
scrivimi lo stesso,
a dispetto del tuo broncio.

Sarà sempre per me una grande gioia
ricevere una lettera da un amico,
anche se un po' irritato.

Dunque, decìditi...
Esci dalla tua indolenza!
E non dire
che non hai nulla da scrivere.

Se non hai nulla da scrivermi, scrivimi
che non hai nulla da scrivermi:
per me sarà già qualcosa
di importante e di bello!

Basilio il Grande

 


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AUTUNNO

Fammi uguale, Signore, a quelle foglie
moribonde che vedo oggi nel sole
tremar dell’olmo sul più alto ramo.

Tremano sì, ma non di pena: è tanto
limpido il sole, e dolce il distaccarsi
dal ramo per congiungersi alla terra.

S’accendono alla luce ultima, cuori
pronti all’offerta: e l’agonia, per esse,
ha la clemenza d’una mite aurora.

Fa ch’io mi stacchi dal più alto ramo
di mia vita, così, senza lamento,
penetrata di Te come del sole.

Ada Negri

MIO DIO ECCOMI

E il cuore
quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
sarai una statua davanti all'Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti dicendo:
Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrai perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.


Giuseppe Ungaretti

 

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C'E' UN TEMPO...


Per ogni cosa c'è il suo momento,
il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare
e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e
un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e
un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?

Qoèlet, 3, 1-9

 

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QUANDO DIO CI PORTA

Ho sognato che camminavo in riva la mare con il Signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore che mi camminava accanto.
Ma in alcuni tratti ho visto un’orma sola: proprio nei giorni più dolorosi della mia vita.
Allora ho detto :
“ Signore, io ho scelto di vivere sempre con te, e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perché mi hai lasciato proprio nei momenti più difficili?”
Ed Egli mi ha risposto :
“ Figlio, tu sai che ti amo, e mai ti ho abbandonato. Tu vedi dei giorni nei quali sulla sabbia c’è un’orma sola: è la mia!
Proprio in quei giorni io ti ho portato in braccio”.

Anonimo brasiliano


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LA COSA MIGLIORE

Ci sono situazioni in cui, obbiettivamente, noi non sappiamo quale sia la cosa migliore da chiedere al Signore, se rimanere in un luogo o cambiare, se essere liberati da una croce o tenerla, in questa situazione in cui noi non sappiamo che cosa sia conveniente domandare, lo Spirito intercede con insistenza per noi con gemiti inesprimibili, Lui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché Egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.
Ecco il segreto! Solo lo Spirito Santo sa il segreto di Dio su di noi, il progetto di Dio su di noi, Lui solo sa qual'è la cosa che Dio ci vuol dare! Allora se noi lasciamo pregare Lui questa preghiera è infallibile! Perché Lui chiede a Dio la cosa che Dio vuole darci.

(P. Raniero Cantalamessa)

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BEATI COLORO...

Beati coloro, per i quali seguire Gesù Cristo non ha altro significato che vivere della grazia, e per i quali grazia non ha altro significato che seguire Gesù Cristo.

Dietrich Bonhoeffer

 

 


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SUL PALMO DELLA SUA MANO

La strada ti venga sempre dinanzi,
e il vento soffi alle tue spalle;
la rugiada bagni l’erba
su cui poggi i passi.

Il sorriso brilli sul tuo volto
ed il cielo ti copra di benedizioni.

Possa una mano amica
tergere le tue lacrime
nel momento del dolore.

Possa il Signore Iddio
tenerti sul palmo della Sua mano
fino al nostro prossimo incontro.


Antica benedizione Gaelica

 

 

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AI GIOVANI

Giovani non cedete a mendaci illusioni e mode effimere che lasciano non di rado un tragico vuoto spirituale! Rifiutate le seduzioni del denaro, del consumismo e della subdola violenza che esercitano talora i mass media.
L’adorazione del vero Dio costituisce un autentico atto di resistenza contro ogni forma di idolatria. Adorate Cristo: Egli è la roccia su cui costruire il vostro futuro e un mondo più giusto e solidale.

Giovanni Paolo II

 

 

 

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L’ALTA TORRE DELLA FEDE

Le montagne ci sembrano grandi perché sono vicine; le stelle, al contrario, anche se incomparabilmente più grandi, sembrano piccoli punti. Se fossimo in cielo, le stelle apparirebbero enormi, come infatti sono, e le montagne ci sembrerebbero granelli di sabbia.
Gli uomini di questa terra, che hanno il loro cuore attaccato al mondo, considerano come enormi gli affari terreni. Quando ottengono una eredità o raggiungono onori, sono colmi di gioia. Quando perdono una moneta, disturbano tutti coloro che sono vicini.
Al contrario, colui che serve Dio, chi abita sull’alta torre della fede, è così lontano dalle cose di quaggiù, che tutti i cosiddetti grandi ed importanti problemi gli appaiono come giochi di bambini. Paragonando con l’eternità tutte le sfortune del mondo, non le teme più dei morsi di una zanzara.

San Roberto Bellarmino


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LE VIRTÙ UMANE

La persona laboriosa utilizza con profitto il tempo, che non è solo denaro, è gloria di Dio. Fa quello che deve e si impegna in quello che fa, non per abitudine o per riempire le ore, ma come frutto di riflessione attenta e ponderata. Pertanto è diligente.
Nell'uso attuale, la parola diligente ci ricorda la sua origine latina. Essa deriva dal verbo diligere, che significa amare, apprezzare, scegliere come risultato di un'attenzione delicata, accurata. Non è diligente la persona precipitosa, bensì chi lavora con amore, con premura.
Gesù, perfetto uomo, scelse un lavoro manuale che eseguì in modo delicato e attento per quasi tutto il tempo della sua permanenza sulla terra.
Esercitò il suo mestiere di artigiano tra gli abitanti del suo paese, dimostrandoci chiaramente, con quell'attività umana e divina, che il lavoro ordinario non è un particolare di scarsa importanza, bensì il cardine della nostra santificazione, l'occasione continua del nostro incontro con Dio, per lodarlo e glorificarlo con l'opera della nostra intelligenza e delle nostre mani.

Amici di Dio – San Josemaria Escrivà

 

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SE

Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo,
Se sai aver fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te
tenendo conto pero' dei loro dubbi;
Se sai aspettare
senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato
non rispondere con calunnie
o essendo odiato
non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
ne' parlare troppo da saggio.
Se sai sognare
senza fare dei sogni i tuoi padroni,
Se riesci a pensare
senza fare di pensieri il tuo fine,
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori
proprio nello stesso modo;

Se riesci a sopportare
di sentire la verita' che tu hai detto,
distorta da imbroglioni
che ne fanno una trappola per gli ingenui;
Se sai guardare le cose,
per le quali hai dato la vita distrutte
e sai umiliarti a ricostruirle
con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere e ricominciare dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire
una sola parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi,
i tuoi polsi a sorreggerti
anche dopo molto tempo
che non te li senti piu'
e cosi' resistere quando in te non c'e' piu' nulla
tranne la volonta' che dice : resisti !
Se sai parlare con i disonesti
senza perdere la tua onesta'
o passeggiare con i re
senza perdere il tuo comportamento normale.

... Se non possono ferirti ne' i nemici
ne' gli amici troppo premurosi
Se per te contano tutti gli uomini,
ma nessuno troppo
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
tua e' la Terra e tutto cio' che vi e' in essa
e – quel che piu' conta –
tu sarai un Uomo, figlio mio !


Rudyard Kipling


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HO CERCATO DIO

Ho cercato Dio
con la mia lampada così brillante
che tutti me la invidiavano.

Ho cercato Dio negli altri.
Ho cercato Dio
nelle piccolissime tane dei topi.
Ho cercato Dio nelle biblioteche.
Ho cercato Dio nelle università.

Ho cercato Dio
col telescopio e con microscopio.
Finchè mi accorsi che
avevo dimenticato quello che cercavo.
Allora, spegnendo la mia lampada,
gettai le chiavi, e mi misi a piangere...
e subito, la Sua Luce fu in me...

Angelus Silesius

 

PREZIOSITA’ DEL SILENZIO


Il silenzio è mitezza
quando non rispondi alle offese
quando non reclami i tuoi diritti,
quando lasci a Dio la difesa del tuo onore.
Il silenzio è misericordia
quando non riveli le colpe dei fratelli,
quando perdoni senza indagare il passato,
quando non condanni, ma intercedi nell'intimo.
Il silenzio è pazienza
quando soffri senza lamentarti,
quando non cerchi consolazione tra gli uomini
quando non intervieni
ma attendi che il seme germogli lentamente.
Il silenzio è umiltà
quando taci per lasciare emergere i fratelli,
quando celi nel riserbo i doni di Dio,
quando lasci che il tuo agire venga interpretato male,
quando lasci ad altri la gloria dell'impresa.
Il silenzio è fede
quando taci perché è Lui che agisce
quando non cerchi comprensione
perché ti basta sapere di essere amato da Lui.
Il silenzio è adorazione
quando abbracci la Croce
senza chiedere perché.


Anonimo

 

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CHI TROVA UN AMICO...

Una bocca amabile moltiplica gli amici, un linguaggio gentile attira i saluti. Siano in molti coloro che vivono in pace con te, ma i tuoi consiglieri uno su mille.
Se intendi farti un amico, mettilo alla prova; e non fidarti subito di lui. C`è infatti chi è amico quando gli fa comodo, ma non resiste nel giorno della tua sventura.
C`è anche l`amico che si cambia in nemico e scoprirà a tuo disonore i vostri litigi. C`è l`amico compagno a tavola, ma non resiste nel giorno della tua sventura.
Nella tua fortuna sarà come un altro te stesso, e parlerà liberamente con i tuoi familiari. Ma se sarai umiliato, si ergerà contro di te e dalla tua presenza si nasconderà.
Tieniti lontano dai tuoi nemici, e dai tuoi amici guàrdati.
Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro. Per un amico fedele, non c`è prezzo, non c`è peso per il suo valore. Un amico fedele è un balsamo di vita, lo troveranno quanti temono il Signore.
Chi teme il Signore è costante nella sua amicizia, perché come uno è, così sarà il suo amico.

Siracide 6; 5-17

 

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I GIORNI
CHE CI SONO DONATI

“Gesù“ diceva Don Camillo al Cristo dell’altare maggiore “è una malinconia da impazzire : quassù non succede niente!“.

“Non capisco,“ rispondeva sorridendo il Cristo crocifisso “ogni mattina il sole nasce e ogni sera tramonta, vedi miliardi di stelle ruotare sul tuo capo ogni notte, l’erba spunta nei prati, il tempo continua il suo giro, Dio è presente e si manifesta a ogni istante e in ogni dove. Mi pare che succedano molte cose Don Camillo. Mi pare che succedano le cose più importanti”.

Giovannino Guareschi


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MANDAMI QUALCUNO DA AMARE

Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di cibo; quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda; quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare; quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare; quando la mia croce diventa pesante, fammi condividere la croce di un altro; quando sono povero, guidami da qualcuno nel bisogno; quando non ho tempo, dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento; quando sono umiliato, fa' che io abbia qualcuno da lodare; quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare; quando ho bisogno della comprensione degli altri, dammi qualcuno che ha bisogno della mia; quando ho bisogno che ci si occupi di me, mandami qualcuno di cui occuparmi; quando penso solo a me stesso, attira la mia attenzione su un'altra persona.

Madre Teresa di Calcutta


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Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri : pur se noiosi ed incolti, hanno anch'essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito.
Se insisti nel confrontarti con gli altri rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d'inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti.
Non ostentare cinismo verso l'amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione ed aridità, esso resta perenne come il sempreverde.

Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.
Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.
Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai pieno diritto d'esistere.
E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere.
Perciò stà in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui.
E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni , nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito.
Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso.
Sii prudente.
Sforzati di essere felice.



Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora
nell'antica Chiesa di San Paolo

 

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LA STORIA DEL MONDO


Questa e’ la differenza essenziale tra paradiso ed inferno: gente che ama e gente che non ama...
Per questo Gesu’ dice che la storia del mondo finira’ nella storia di un bicchiere di acqua donato o rifiutato; nel fatto di un pane donato o rifiutato, nel fatto di una porta di casa tenuta aperta o chiusa.
Proprio cosi’: tutta questa storia immensa del mondo, aggrovigliata e tragica, finira’ in una sorpresa quasi infantile: “Io avevo fame, e tu mi desti da mangiare”.
E tutti costoro a chiedere “Quando, Signore e’ accaduto questo?”. “Quando lo faceste all’ultimo di voi, lo faceste a me stesso”:
Questa la piu’ tragica delle meraviglie: chissa’ quanti penseranno d’essere dentro, invece si troveranno ad essere fuori.

David Maria Turoldo


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RICETTA "BUON DI'"

 

Mettere insieme:
quattro cucchiai di buona volontà,
due grammi di pazienza,
un pizzico di speranza,
una dose di buona Fede.

Aggiungete
una misura di tolleranza,
due manciate di umiltà,
una spruzzatina di simpatia,
un poco di prudenza,
una larga quantità di buon umore.

Condite il tutto con molto buon senso,
lasciate cuocere a fuoco lento
e avrete una...

BUONA GIORNATA

 

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PER GODERE DI BUONA SALUTE

 

Per godere buona salute di anima e di corpo,
prendete radici di fede, verdi fronde di speranza,
rose di carità, viole di umiltà, gigli di purità,
assenzio dicontrizione, legno della Croce.
Legate tutto in un gascetto col filo della rassegnazione,
mettetelo a bollire nel fuoco dell'Amore, nel vaso dell'orazione,
nel vino di santa allegrezza e acqua minerale di temperanza,
ben chiuso col coperchio del silenzio.
Lasciatelo la mattina nel sereno della meditazione,
prendetene una tazza mattina e sera
e così godrete buona salute, che di vero cuore ve la desidero.

Dalla farmacia tanto accreditata dell'amorosissimo Cuore di Gesù, nostro Salvatore

Beato Luigi Maria Monti

 

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SULLA MESSA

 

La Messa non è preghiera solo individuale, ma è soprattutto l'azione collettiva dell'assemblea del popolo del Signore (Pio XII, Enciclica Mediator Dei)

E' necessario, allora, parteciparvi sempre attivamente non "come spettatori muti ed estranei (Pio XI, Divini cultis) ma rispondendo al Sacerdote, assumendo la posizione appropriata (in piedi, in ginocchio, seduti).

La casa del Signore non è il ristorante - la sua mensa è la tavola di famiglia (G.Card. Lercaro: A Messa, figlioli)

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