Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

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Nello specifico, il presente articolo è stato realizzato dal Prof. Renzo Barbattini dell'Università di Udine, che ha fornito anche le immagini.
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L'APE NELL'ARTE

 

L'APE E I DIPINTI REALISTI DI NEVENKA GORJANC

 

Renzo Barbattini e Giovanni Miani
Dipartim. Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali, Università di Udine.

 

Nei suoi dipinti di soggetto “apistico” la pittrice slovena Nevenka Gorjanc rive-la un profondo interesse per la realtà naturale, in particolare le api e le diverse specie di fiori sui quali sono adagiate, rappresentati nella loro oggettività.

Figura 1 -

Nevenka Gorjanc è una pittrice contemporanea autodidatta, nata a Ljubljana (Slovenia) nel 1949 che vive in una casa di riposo per anziani (sempre a Ljubljana).
Completamente paralizzata non può usare le mani e, quindi, riesce a dipingere tenendo il pennello tra le sue labbra (fig. 1); estremamente aderenti al vero sono le api, le quali sono dei soggetti privilegiati nella sua produzione pittorica.
Per i suoi quadri prende spunto dalle belle macrofotografie scattate dall’ing. Franc Šivic (Associazione Apicoltori Sloveni) il quale ci ha inviato immagini di suoi dipinti.

Figura 2


La fig. 2 riporta un quadro realizzato nel 2009: esso rappresenta lo stesso Šivic, che è anche apicoltore, nell’atto di portare le api al pascolo. Il volto, particolarmente fedele al dato reale, descritto in tutta la sua fierezza umana, con le profonde rughe che solcano il volto sorridente, i folti capelli bianchi che gli incorniciano il capo.

Il concetto espresso da quest’artista, dotata di capacità e talento poetico-artistico notevole, tenderebbe a un post surrealismo, visto attraverso uno stile e una tecnica che richiamano la corrente espressionista e la capacità dei ritrattisti della fine del secolo diciannovesimo.
Nevenka Gorjanc, nonostante la sua formazione non accademica, non presenta il tratto naïf, ma si ritiene che l’opera faccia parte dell’Arte Simbolica-Figurativa.

Molto inusuale e strana è l’immagine di un uomo che guida alcune grosse api come fossero cavalli... Strana e bellissima è la scena di un uomo maturo con uno sguardo fiero che conduce le api dipinte in primo piano.
L’artista mostra una buona capacità pittorica, senza contare la difficoltà che sicuramente incontra nel dipingere con la bocca. Notevole è l’esecuzione, quasi perfetta, delle api, dei fiori e dell’uomo che sembra governare le sue api.
Osservando il dipinto s’intuisce che l’uomo ritratto sia, sicuramente, un apicoltore e si può ipotizzare che l’artista, nel concepire l’opera abbia preso lo spunto proprio da questo: dedicare un’opera d’arte ad un apicoltore. Il contesto del dipinto, pur avendo la caratteristica figurativa, si pone su di un piano diverso per il significato simbolico delle grandi api che sono governate dall’apicoltore; si ritiene comunque l’opera degna di una buona pittura, sia sul piano tecnicamente pittorico che sul piano emotivo per il significato che esprime.

Figura 3


Durante le festività natalizie del 2009, la pittrice ha realizzato due dipinti (fig. 3 e fig. 4) dallo stesso titolo Le api sui fiori di melo (Cebele na cvetju jablane). Gli insetti e i fiori rappresentati risentono di una sorta di realismo compositivo, per cui non è errato accostare questi quadri, come giustamente è stato fatto, allo stile compositivo tipico del realismo pittorico di metà Ottocento. L’intero spazio compositivo è occupato dai fiori e dalle api adagiate su di essi. L’immagine pare quasi costruita a partire dal colore, il quale viene steso dall’artista sulla tela attraverso sottili e delicate campiture cromatiche. Le opere sem-brano dunque “fotografare” un frammento di realtà nel suo spontaneo naturalismo, senza interferenze individuali da parte dell’artista.

Figura 4



La professoressa Paola Ferrazzi dell’Università di Torino, esperta di flora, ha confermato che la specie vegetale ritratta nel quadro di fig. 3 si tratta di Malus domestica ma in quello di fig. 4 vi sono fiori di un arbusto esotico, Weigela florida.

Figura 5



Entrambi si riferiscono alla visita delle api bottinatrici ai fiori di specie di un certo interesse apistico. Il 2014 è stato un anno proficuo per Nevenka Gorjanc: ha realizzato, infatti, le seguenti opere: Fiore di Centaurea cyanus (fig. 5), nel quale l’insetto è descritto con dovizia di particolari, nelle sottili zampette, nelle minuscole ali, così come il fiore è sapientemente raffigurato soprattutto nelle gradazioni cromati-che che esso presenta in natura.

Figura 6


L’analisi delle api sui fiori è presente anche in Fiore di Rosa canina (fig. 6) e in (fig. 7) sempre del 2014.Ape carnica raccoglie la melata di abete bianco

Figura 7


Nel marzo 2015 ha realizzato Fiore di pesco (fig. 8); sempre prendendo spunto da una fotografia di Šivic e dipingendo un’ape della sottospecie Apis mellifera carnica (diffusissima in Slovenia). Tutte queste opere stanno a significare il profondo interesse da parte di Nevenka Gorjanc per il mondo naturale, indagato nelle sue molteplici forme, siano esse animali o vegetali. Le api stesse sono trattate alla stregua di ritratti quotidiani di persone comuni, in tal modo questi insetti vengono, per così dire, “umanizzati”. La conclusione a cui giunge l’artista non è dissimile dall’analisi degli elementi naturali che viene compiuta da studiosi e naturalisti nelle loro ricerche scientifiche.

Figura 8




Nei suoi dipinti di soggetto “apistico” la pittrice slovena Nevenka Gorjanc rivela un profondo interesse per la realtà naturale, in particolare le api e le diverse specie di fiori sui quali sono adagiate, rappresentati nella loro oggettività.

 



Note


Con il termine realismo pittorico si indica lo stile figurativo propugnato dal francese Gustave Cour-bet (1819-1877) attorno alla metà del XIX secolo, il cui scopo era quello di rappresentare la realtà così come si presenta all’osservatore, senza interventi soggettivi.

Coltivato in numerose varietà, Malus domestica Borkh. (famiglia Rosaceae, nome volgare: melo) fiorisce in primavera e consente la produzione di mieli uniflorali chiari e dall’aroma e sapore delicati (potenziale mellifero 10 kg/ha). E’ raccolto anche il polline, di colore grigio Si produce, inoltre, melata per l’attacco di Aphis pomi De Geer e di Cacopsylla mali Schmid.

Nei giardini è coltivata, a scopo ornamentale, Wei-gela florida (Bunge) A. DC. (famiglia Caprifoliaceae, nome volgare: Diervilla) che fiorisce in primavera ed è visitata soprattutto per il nettare da api e bombi.

Nota come fiordaliso è una pianta annua o bienne che fiorisce all’inizio dell’estate; ha un alto poten-ziale mellifero (450 kg/ha) garantendo ottimi rac-colti di nettare e di polline.

Detta anche Rosa selvatica, è comune e fiorisce in primavera nelle boscaglie e negli incolti (mellifero: 0,07 mg/fiore).

Bibliografia consultata


Bibliografia consultata
Negri A., 1989 - Il realismo. Da Courbet agli anni Venti, Laterza Bari.
Ricciardelli d’Albore G., Intoppa F., 2000 - Fiori e api. La flora visitata dalle api e dagli altri apoi-dei in Europa. Calderini edagricole, Bologna.
Šivic F., 2003 – Ziveti s čebelami (Vivere con le api). Ministrsvo za kmestijstvo, gozdarstvo

Ringraziamenti


Un doveroso ringraziamento va all’amico Franc Šivic (Associazione Apicoltori Sloveni) di Ljubljana che ci ha fornito l’intero materiale iconografico..



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RIVISTA NAZIONALE DI APICOLTURA | DICEMBRE 2016 | APINSIEME AMBIENTE SOCIALE

 

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