Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

In questo Settore vengono riportate notizie e immagini fornite da altri redattori.
Nello specifico, i testi sono stati realizzati da Padre Leonardo Bellonci, francescano, che ha fornito anche le immagini, mentre la grafica della pagina è stata realizzata da Cartantica.
Tutti gli articoli degli altri Settori sono state realizzati da Patrizia di Cartantica che declina ogni responsabilità su quanto fornito dai collaboratori.

"N.B.: L'Autore prescrive che qualora vi fosse un'utilizzazione per lavori a stampa o per lavori/studi diffusi via Internet, da parte di terzi (sia di parte dei testi sia di qualche immagine) essa potrà avvenire solo previa richiesta trasmessa a Cartantica e citando esplicitamente per esteso il lavoro originale (Autore, Titolo, Periodico) ."

 

Si informa che il libro, finito di stampare per i tipi della tipografia Fabrianese nel Marzo 2012, può essere acquistato, al costo di € 20,00, contattando la CARTOLIBRERIA LOTTI -
Corso della Repubblica, 52-58 - 60044 Fabriano (AN) - tel 0732 -22931.

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VIA CRUCIS BIBLICHE

 

 

Presentazione


La novità di queste Via Crucis bibliche è nel fatto che i testi provengono tutti dalla Sacra Scrittura.
Dunque si è realizzato un lavoro di centonizzazione.

Le ‘Via Crucis’ Possono essere divise in tre parti:

Parte prima:
LA REDENZIONE PREVISTA nell’Antico Testamento

- dai Salmi
- da Isaia capitoli 42-65
- dai Profeti (I)
- dai Profeti (II)
- dai Profeti (III)


Parte seconda:
LA REDENZIONE RACCONTATA da:

- Matteo
- Marco
- Luca
- Giovanni


Parte terza:

LA REDENZIONE CONTEMPLATA alla luce della risurrezione:

- Morte e Vita (I)
- Morte e Vita (II)
- Morte e Vita (III)
- IL GRANDE DRAMMA: DUELLO di Cristo e Satana
- IL GRANDE DRAMMA: DUELLO dei Cristiani e Satana.

- Appendice: Via crucis ‘tradizionale’.

 

 

PARTE PRIMA


LA REDENZIONE PREVISTA NELL'ANTICO TESTAMENTO


Nelle Via crucis profetiche non ci sono da cercare i riscontri ‘storici’ anche se in alcuni testi sembra proprio di trovarsi di fronte a dati di cronaca (vedi ‘Premessa’).

Una cosa è da tener presente – come opportunamente è detto alla fine della‘Premessa’ -: I testi di tutti e tre gli schemi ‘biblici’ (Isaia, Salmi, Profeti) sono da rivivere, per lo più, come espressione dei sentimenti, degli sfoghi, delle preghiere del Messia, di Dio, del Profeta, di Maria, del popolo nel tempo della prova.

Per i ‘non addetti ai lavori’ forse è utile scorrere la seguente Premessa

 

Il Profeta


- Il Profeta è colui che parla in luogo di Dio e trasmette il messaggio di Dio.
- Quel messaggio può riguardare realtà pregresse, attuali o future.
- Il Profeta riferisce con linguaggio comprensibile dai destinatari.
- Il Profeta parla con la lingua, con lo stile e con la sensibilità che gli sono propri.

Le realtà future il Profeta può annunciarle in tanti modi. Eccone alcuni:

a) Con precisione quasi di cronaca:

Hanno forato le mie mani e i miei piedi (Sal 22, 17);

Si dividono le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte (Sal 22, 19);

Mi scherniscono quelli che mi odiano storcono le labbra, scuotono il capo:
si è affi dato al Signore, lui lo scampi; lo liberi se è suo amico
(Sal 22, 8-9);

Non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione (Sal. 16, 19

Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo (Is 53, 9). ecc.


b) In maniera meno circostanziata:


Poiché un bambino è nato a noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle il segno della sovranità ed è chiamato Consigliere ammirabile,
Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace
(Is 9, 5) ecc.;

Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra: darà forza al suo Re
ed eleverà la potenza del suo Messia
(1 Sam 2, 10).


c) In stile poetico:


Dice il Signore Dio: anch’io prenderò dalla cima del cedro dalle punte dei suoi rami coglierò un
ramoscello
(Ez 17, 22-24) ecc.;

Ecco io manderò il servo Germoglio (Zc 3, 8) ecc.;

Ecco un uomo che si chiama Germoglio (Zc 6, 12) ecc.;

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse (Is 11, 1) ecc.;

Ecco verranno giorni – dice il Signore– nei quali susciterò a David un Germoglio giusto (Ger 23, 5) ecc.

 

d) In maniera psicologica (ci fa conoscere i sentimenti del Messia, particolarmente nei testi che si riferiscono alla sua Passione):


Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Sal 22),

Poiché senza motivo mi hanno teso una rete, senza motivo mi hanno scavato una fossa (Sal 35, 7);

Sorgevano testimoni violenti, mi interrogavano su ciò che ignoravo.
Mi rendevano male per bene: una desolazione per la mia vita
(Sal 35, 11-12).

e) In forma di preghiera: (le invocazioni del Messia particolarmente nei testi che si riferiscono alla sua
Passione):


Dio per il tuo nome salvami, per la tua potenza rendimi giustizia (Sal 54, 3) ecc.;

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera. Non respingere la mia supplica (55, 2);

Contro di me riversano sventura, mi perseguitano con furore (Sal 55, 4).;

Salvami, o Dio: l’acqua mi giunge alla gola.
Affondo nel fango e non ho sostegno; sono caduto in acque profonde e l’onda mi travolge.
Sono sfinito dal gridare, riarse sono le mie fauci
(Sal 69, 2-3) ecc.

 

f) In modo approssimativo:


Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire sulle nubi del cielo uno,
simile a figlio di uomo
(Dn 7, 13) ecc.

Proprio Daniele ci indica il modo come avveniva (almeno per lui) la trasmissione del messaggio da
parte di Dio: una visione nella notte.

Ci dicevano i nostri vecchi professori di Sacra Scrittura di pensare a una notte buia, nella quale un lampo rischiara il cielo e consente di vedere le realtà.
Certo: il profeta vede tutto chiaro, ma non riesce in sì breve tempo a osservare e memorizzare tutto perché il chiarore del lampo dura pochi istanti: qualche cosa la vede e osserva con assoluta precisione, qualche altra con minore.
Ecco perché tante volte il Profeta, mentre sta parlando di un determinato personaggio storico, ‘ha il lampo’ e afferma ciò che non può assolutamente convenirgli: l’eternità, l’immortalità, l’universalità regale.
Queste sono qualità che possono essere applicate a un essere non umano. E’ necessario allora riferirle ad altri.
Ugualmente, mentre sta parlando delle disavventure del popolo eletto (che è spesso detto servo) fissa l’obbiettivo su qualcuno che viene pure chiamato Servo, ma dal contesto si capisce bene che non è un personaggio ‘collettivo’; si tratta chiaramente di un personaggio ‘singolo’ (Vedi in Isaia i cinque‘Canti del Servo del Signore’).

Ma al di là di queste difficoltà ermeneutiche, tutti gli specialisti della materia concordano sulla costante presenza di una misteriosa figura messianica presente in tutto il ‘corpus’ della Sacra Scrittura: dalla Genesi (Vengano [le benedizioni] sul capo di Giuseppe e sulla testa del Principe tra i suoi fratelli) ai Maccabei: talora come riferimento quasi occasionale, tal’altra come riferimento specifico.

A proposito delle ‘profezie messianiche’ c’è da tener presente che nemmeno il Profeta era totalmente consapevole del significato pieno di esse. Il ‘sensus plenior’ di esse è stato donato alla Chiesa della rivelazione di Cristo. Un caso per tutti: Is 7, 10-16: la piena consapevolezza dell’identità dell’Emmanuele non l’aveva il Profeta, ma ce l’ha la Chiesa oggi, alla luce di Cristo incarnato, morto e risorto.
Alla lettura e comprensione di un messaggio profetico, specie se messianico, bisogna avvicinarsi con tanta umiltà e onestà: esso è sempre complesso e difficile.

Per tutte le ‘Via Crucis’ (particolarmente per quelle ‘bibliche’) si sconsiglia la fretta e si suggerisce una pausa (anche di solo pochi istanti) dopo la lettura di ogni frase: è parola dello Spirito Santo.
E’ tutta densa di suggerimenti e stimoli che servono per la vita di pietà.
La ‘Via Crucis’ sui Capitoli 42-65 di Isaia è quasi tutta da rivivere con l’immagine del Servo del Signore.

I testi di tutti e tre gli schemi ‘biblici’ (Isaia, Salmi, Profeti) sono da meditare, quasi sempre, come espressione dei sentimenti, degli sfoghi, delle preghiere del Messia, di Dio, del Profeta, di Maria, del popolo nel tempo della prova. Il quale confessa e chiede perdono per il peccato (per lo più di idolatria): la felix culpa che ha provocato la redenzione.


Precisazioni e ringraziamenti

1 - Le citazioni sono da La Bibbia di Gerusalemme.

2 - Le immagini sono di alcune chiese della Diocesi di Fabriano-Matelica e di Arcevia.
La scelta non è stata fatta per ‘campanilismo’, ma per mostrare come la devozione della ‘Via Crucis’ sia presente ovunque.
L’immagine della XV Stazione, nelle ‘ Via Crucis’ anteriori al Concilio, è stata adattata.

3 – A proposito delle immagini un sentito grazie a Nazzareno Borgiani e a Giacomo Cesaroni, ambedue soci del Foto-club ‘Arti Visive BFI’ Cral Cartiere Miliani di Fabriano, per la instancabile disponibilità e pazienza con le quali mi hanno sempre prontamente assistito.

4 – Vivamente ringrazio i Chiarissimi Professori di Sacra Scrittura P. Stanislao Loffreda e P. Samuele Salvatori per i suggerimenti e gli incoraggiamenti di cui mi sono stati generosi.

5 – Un caro grazie ai Confratelli P. Aurelio Barbaresi e P. Antonio Simoncini per la pazienza con cui hanno riveduto il lavoro.

6 – Un grande e commosso grazie ai coniugi Rallini- Fabrizi Cristina e Alessio per la bellissima e originale copertina.

 

 

LA REDENZIONE PREVISTA NEI SALMI

 

     Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.


Profeta:
Perché le genti congiurano
perché invano cospirano i popoli?
Insorgono i re della terra
e i principi congiurano insieme
contro il Signore e contro il suo Messia:
“Spezziamo le loro catene,
gettiamo via i loro legami”.
Se ne ride chi abita i cieli,
li schernisce dall’alto il Signore.
Egli parla loro con ira,
li spaventa nel suo sdegno:

Dio:
“Io l’ho costituito mio sovrano
sul Sion mio santo monte”.

Messia:
Annunzierò il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: “Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.
Chiedi a me, ti darò in possesso le genti
e in dominio i confini della terra” (Sal 2, 1-8).

Gloria al Padre…
L’eterno riposo…
Pietà di noi, Signore; pietà di noi!


Noi parliamo, ma ignoriamo
anche quello che diciamo.
Padre, compatiscici.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE PRIMA

Gesù è condannato a morte ingiustamente.
Infatti
             

Messia: Sorgevano testimoni violenti,
mi interrogavano su ciò che ignoravo.

 

Mi rendevano male per bene:

una desolazione per la mia vita (35, 11-12).

 

Poiché senza motivo mi hanno teso una rete,

senza motivo mi hanno scavato una fossa (35, 7).

 

Dio, per il tuo nome, salvami,

per la tua potenza rendimi giustizia (54, 3).

Gloria al Padre…
L’eterno riposo…   
Pietà di noi, Signore; pietà di noi!

Dio, proteggi gli innocenti
aggrediti dai violenti.
Pel tuo nome salvali.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE SECONDA

Gesù è caricato della croce. Lui invece

 

Profeta:

 

Ai miseri del suo popolo renderà giustizia,

salverà i figli dei poveri
e abbatterà l’oppressore (72, 4).

 

Egli libererà il povero che grida

e il misero che non trova aiuto;

 

avrà pietà del debole e del povero

e salverà la vita dei suoi miseri.

 

Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso,

sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue (72, 12-14).

Dio: Il suo regno durerà quanto il sole,
quanto la luna per tutti i secoli (72, 5).

Gloria al Padre…
L’eterno riposo…    
Pietà di noi, Signore; pietà di noi    

        

Con la croce il Re-Messia
s’incammina per la via
che conduce al Golgota.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.


 

STAZIONE TERZA

Gesù cade

 

Messia: Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,
una schiera di violenti attenta alla mia vita,
non pongono te davanti ai loro occhi (86, 14).

 

Se odo la calunnia di molti, il terrore mi circonda,

quando insieme contro di me congiurano,
tramano di togliermi la vita (31, 14).

 

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole,

lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,

 

volgiti a me e abbi misericordia:

dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua ancella (86, 15-16).

Gloria al Padre…
L’eterno riposo…  
Pietà di noi, Signore; pietà di noi   
   
        

Non ho forze, non ho sangue;
il mio corpo a terra langue.
Padre mio, sollevami.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE QUARTA

Gesù incontra la sua santissima Madre

 

Messia: Sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre (69, 9).

 

Sono l’obbrobrio dei miei nemici,

il disgusto dei miei vicini,
l’orrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge (31, 12).

Maria: Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo.
Sulle tue labbra è diffusa la grazia,
ti ha benedetto Dio per sempre (45, 3).

Gloria al Padre…
L’eterno riposo…       
Pietà di noi, Signore; pietà di noi 

        

Gli arroganti, i prepotenti,
i malvagi, i non-credenti,
Madre, mi calunniano.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE QUINTA

Gesù è aiutato dal Cireneo
a portare la croce

 

Messia: Con la mia voce al Signore grido aiuto,
con la mia voce supplico il Signore;

 

davanti a lui effondo il mio lamento,

al suo cospetto sfogo la mia angoscia .


Mentre il mio spirito vien meno,

Tu conosci la mia via.

 

Nel sentiero dove cammino

mi hanno teso un laccio.

 

Guarda a destra e vedi:

nessuno mi riconosce.

 

Non c’è per me via di scampo,

nessuno ha cura della mia vita (142, 2-5).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…      
Pietà di noi, Signore; pietà di noi

        

Dio, la voce, il mio lamento
a te affido, e il sentimento
della triste anima.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE SESTA

Gesù è asciugato dalla Veronica.
Un segno di benevolenza per lui solo e sfinito

 

Messia: Salvami, o Dio:
l’acqua mi giunge alla gola.

 

Affondo nel fango e non ho sostegno;

sono caduto in acque profonde
e l’onda mi travolge.


Sono sfinito dal gridare,

riarse sono le mie fauci;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio.

 

Più numerosi dei capelli del mio capo

sono coloro che mi odiano senza ragione.

 

Sono potenti i nemici che mi calunniano:

quanto non ho rubato lo dovrei restituire? (69, 2-5).

 

Dammi un segno di benevolenza;

vedano e siano confusi i miei nemici,
perché tu, Signore, mi hai soccorso
e consolato (86, 17).



Gloria al Padre…
L’eterno riposo…       
Pietà di noi, Signore; pietà di noi

        

O Signore, le premure
fatte alle tue creature
il tuo volto vedono.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

STAZIONE SETTIMA
Gesù cade, ma Dio dice:

 

Dio: Su di lui non trionferà il nemico,
né l’opprimerà l’iniquo.

 

Annienterò davanti a lui i suoi nemici

e colpirò quelli che lo odiano.


La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui

e nel mio nome si innalzerà la sua potenza.

 

Stenderò sul mare la sua mano

e sui fiumi la sua destra.

 

Egli mi invocherà: Tu sei mio padre,

mio Dio e roccia della mia salvezza.

 

Io lo costituirò mio Primogenito,

il più alto tra i re della terra (89, 23-28).

Tutti: Rialzaci, Signore nostro Dio,
fa risplendere il tuo volto e noi saremo salvi (80, 4).

                                                                                                               
Gloria al Padre…
L’eterno riposo…    
Pietà di noi, Signore; pietà di noi
    


Ogni uomo è triste e geme
compatendo le tue pene,
e il tuo immenso strazio.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

STAZIONE OTTAVA

“Figlie di Gerusalemme…
non piangete su di me”

 

Messia:
L’insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno.
Ho atteso compassione, ma invano,
consolatori, ma non ne ho trovati (69, 21).

 

Mi agito nel mio lamento e sono sconvolto
al grido del nemico, al clamore dell’empio (55, 4).


Le lacrime sono mio pane giorno e notte,

mentre mi dicono sempre: “Dov’è il tuo Dio?” (42, 4).

 

Porgi l’orecchio, Dio, alla mia preghiera,

non respingere la mia supplica;

 

dammi ascolto e rispondimi (55, 2-3).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…    
Pietà di noi, Signore; pietà di noi   

        

Calde lacrime, Signore,
laveranno il nostro errore
delle scelte improvvide.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE NONA

Gesù cade

 

Messia: Sono caduto in oblio come un morto,
sono divenuto un rifiuto (31, 13).

 

Mi circondano tori numerosi,

mi assediano tori di Basan.


Spalancano contro di me la loro bocca

come leone che sbrana e ruggisce (22, 13-14).


Dio, ascolta la mia preghiera,

porgi l’orecchio alle parole della mia bocca;

 

poiché sono insorti contro di me gli arroganti

e i prepotenti insidiano la mia vita,
davanti a sé non pongono Dio (54, 3-4).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…  
Pietà di noi, Signore; pietà di noi      

        
           
Fa’ che a questo peccatore,
per la fiamma del tuo amore,
si disgeli l’anima.
Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE DECIMA

Gesù è spogliato delle vesti

 

Messia: Essi mi guardano, mi osservano;

 

si dividono le mie vesti,

sul mio vestito gettano la sorte (22, 18-19).


Non travolgermi insieme ai peccatori,

con gli uomini di sangue non perder la mia vita,


perché nelle loro mani è la perfidia,

la loro destra è piena di regali.

 

Integro è invece il mio cammino;

riscattami e abbi misericordia (26, 9-11).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…        
Pietà di noi, Signore; pietà di noi

Con la vita dono, o Padre,
pur la veste che mia Madre
mi tessé inconsùtile.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

 ******

 

Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE UNDECIMA

Gesù è crocifisso

 



Messia: Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.

 

Il mio cuore è come cera,

si fonde in mezzo alle mie viscere.


E’ arido come un coccio il mio palato,

la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi hai deposto (22, 15-16).


Hanno forato le mie mani e i miei piedi;

posso contare tutte le mie ossa (22, 17-18).

 

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,

grido di notte e non trovo riposo (22, 3).

 

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

 

Tu sei lontano dalla mia salvezza

- sono le parole del mio lamento - (22, 2).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…
Pietà di noi, Signore; pietà di noi
       

Le mie mani, o mio Signore,
i miei piedi, il corpo, il cuore
sulla croce spasiman.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

******

 

Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE DODICESIMA

Gesù muore

 


 

Messia: Hanno messo nel mio cibo veleno
e quando avevo sete mi hanno dato aceto (69-22).

 

Sono sfinito dal gridare,

riarse sono le mie fauci;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio (69, 4).


Mi scherniscono quelli che mi vedono,

Storcono le labbra, scuotono il capo:


“Si è affidato al Signore, lui lo scampi;

lo liberi, se è suo amico” (22, 8-9).

 

Mi affido alle tue mani,

tu mi riscatti, Signore, Dio fedele (31, 6).



Gloria al Padre…
L’eterno riposo…
Pietà di noi, Signore; pietà di noi
      

Anche il sole, anche il giorno
piange; fino al tuo ritorno
cielo e terra gemono.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.
.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE TREDICESIMA

Gesù è deposto dalla croce

 

Messia: I miei nemici sono vivi e forti,
troppi mi odiano senza motivo;

 

mi pagano il bene col male,

mi accusano perché cerco il bene (38, 20-21).


Anche l’amico in cui confidavo,

anche lui, che mangiava il mio pane,
alza contro di me il suo calcagno (41, 10).


Non abbandonarmi, Signore,

Dio mio, da me non stare lontano;

 

accorri in mio aiuto,

Signore, mia salvezza (38, 22-23).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…
Pietà di noi, Signore; pietà di noi! 

 

Consacrato del Signore,
la tua morte, il tuo dolore
a noi vita donano.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

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Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE QUATTORDICESIMA

Gesù è sepolto

 

Messia: Non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

 

Mi indicherai il sentiero della vita

Gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra (16, 10-11).

Dio: Scenderà come pioggia sull’erba,
come acqua che irrora la terra.


Nei suoi giorni fiorirà la giustizia

e abbonderà la pace,
finché non si spenga la luna.


E dominerà da mare a mare,

dal fiume sino ai confini della terra.


A lui si piegheranno gli abitanti del deserto,

lambiranno la polvere i suoi nemici.

 

I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte,

i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.

 

A lui tutti i re si prostreranno,

lo serviranno tutte le nazioni (72, 6-11).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…
Pietà di noi, Signore; pietà di noi!

Fra le zolle della terra
un sepolcro ti rinserra:
ma una vita germina.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.

 

******

 

Camminando per raggiungere la stazione successiva si dice:

Ti adoriamo, Cristo, nostro Signore e nostro Dio;
Ti benediciamo, Gesù, per Maria fratello e
Redentore nostro,
perché con la tua santa Croce, Morte e
Resurrezione  hai redento il mondo.

 

 

STAZIONE QUINDICESIMA

Gesù risorge

 

 

Messia: Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.

 

Non temo la moltitudine di genti

che contro di me si accampano (3, 6-7).

Profeta: Signore, il re gioisce della tua potenza,
quanto esulta per la tua salvezza!


Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore,

non hai respinto il voto delle sue labbra.


Gli vieni incontro con larghe benedizioni,

gli poni sul capo una corona di oro fino.


Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa,

lunghi giorni in eterno, senza fine (21, 2-5).

Tutti: Benedetto il suo nome glorioso per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen. Amen (72, 19).


Gloria al Padre…
L’eterno riposo…
Pietà di noi, Signore; pietà di noi!

Son risorto! Predicate,
nel mio nome risanate
quei che i mali infermano.

Santa Madre, deh! Voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.


Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre (per l’acquisto delle sante indulgenze secondo le intenzioni del Sommo Pontefice)

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Citazioni per la ‘Via Crucis’ con il Profeta Isaia capitoli. 42-65

(Il numero prima della virgola indica il capitolo, quello dopo i versetti)

 

0

2, 1-8

I

35, 11-12
35, 7
54, 3

II

72, 4
72, 12-14
72, 5

III

86, 14
31, 14
86, 15-16

IV

69, 9
31,12
45, 3

V

142, 2-5

VI

69, 2-5
86, 17

VII

89, 23-28
80, 4

VIII

69, 21
55, 4
42, 4
55 ,2-3

IX

31, 13
22, 13-14
54, 3-4

X

22, 18-19
26, 9-11

XI

22, 15-16
22, 17-18
22, 3
22, 2

XII

69, 22
69, 4
22, 8-9
31, 6

XIII

38, 20-21
41, 10
38, 22-23

XIV

16, 10-11
72, 6-11

XV

3, 6-7
21, 2-5
72, 19




(Con l'autorizzazione del Vescovo + Giancarlo Vecerrica e del Ministro Provinciale P. Ferdinando Campana)

 

Le immagini (in cera) sono dell’artista fabrianese Aldo Frezzi. Si trovano nella Chiesa di S. Agostino in Fabriano (AN). Sono della seconda metà del secolo ventesimo.

 

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N.B Erroneamente, in copertina, alla base del calice è stata inserita la parola RESURREZIONE. Si deve invece intendere REDENZIONE

 

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DELLO STESSO AUTORE:

Via Crucis Bibliche- Parte prima: La redenzione prevista nell'Antico Testamento:


- La Redenzione prevista nei Salmi


- La Redenzione prevista da Isaia

- La Redenzione prevista dai Profeti (I)

- La Redenzione prevista nei Profeti (II)

- La Redenzione prevista dai Profeti (III)


Parte seconda - La Redenzione raccontata - Via Crucis Storiche -
Nel gruppo delle Via Crucis che abbiamo indicato come ‘Storiche’ sono riportate tutte le notizie delle quali gli Evangelisti sono stati spettatori (Giovanni e, almeno in parte, Marco per quanto gli poteva provenire da S. Pietro), o che hanno potuto raccogliere da fonti sicure (Matteo e Luca, sia – quest’ultimo – direttamente dalla Madonna, sia da “ricerche accurate”).
La ‘storicità’ della persona, dell’insegnamento, della Passione-Morte-Risurrezione di Gesù del resto è confermata dalla trasparenza dei racconti, condotti senza alcun ornamento o artificio letterario, oltrechè da fonti non cristiane:

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Matteo

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Marco

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Luca

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di Giovanni

Parte Terza - La Redenzione contemplata - Nel gruppo delle Via Crucis che contemplano la Redenzione alla luce della Risurrezione si essenzializza il binomio: Morte-Vita.
Dunque la scansione delle ’Stazioni’ perde i suoi contorni. In sintonia con la Liturgia Cattolica, viene messo a fuoco lo scontro tra la Morte (Satana) e la Vita (Cristo), che ci ha meritato la redenzione.
In particolare: In MORTE–VITA (I, II, III) si è insistito sul fatto che dalla morte viene la vita.
Perciò in ogni citazione sono messi in vista, anche graficamente, i due termini e fatti correlativi.
I testi sono tratti dagli ‘Atti degli Apostoli’ e dalle ‘Lettere’ del Nuovo Testamento.
In IL GRANDE DRAMMA (I) campeggia lo SCONTRO tra Cristo e la Morte.
In IL GRANDE DRAMMA (II) quello tra i Cristiani uniti a Cristo e la Morte.
I testi di queste ultime due Via Crucis sono tratti dall’Apocalisse di S. Giovanni.
Chiude la raccolta una ‘Via Crucis’ di intonazione ‘tradizionale’.

- Via Crucis MORTE E VITA I - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento
          

- Via Crucis MORTE E VITA II - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento

- Via Crucis MORTE E VITA III - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento
               
- Via Crucis IL GRANDE DRAMMA I - Riflessioni, predizioni e letture profetiche di accadimenti storici contenuti nel libro dell’Apocalisse - Prima parte

- Via Crucis IL GRANDE DRAMMA II - Riflessioni, predizioni e letture profetiche di accadimenti storici contenuti nel libro dell’Apocalisse - Seconda parte

- Appendici - Via Crucis Tradizionale

 

e

- Adorazioni Eucaristiche:

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Prima - L'Eucaristia è predetta

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Seconda - L'Eucaristia, l'Istituzione

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Terza - L'Eucaristia dal I al IX Secolo del Cristianesimo

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Quarta - L'Eucaristia nel XIX e XX Secolo


- Adorazioni Eucaristiche - Parte Quinta - Appendici - Preghiere e Canti

 

- Pietà popolare - Prima parte

 

- Pietà popolare - Seconda Parte (Prima Sezione)

- Pietà popolare - Seconda parte (Seconda Sezione)

- Pietà popolare - Terza parte (Sezione I)

- Pietà popolare - Terza Parte (Sezione II)

- Pietà Popolare - Terza Parte (Sezione III)

- Pietà Popolare - Quarta Parte (Sezione I)


- Pietà Popolare - Quarta Parte (Sezione II)

- Pietà Popolare - Quarta Parte (Sezione III)

 

- Pietà Popolare - Quinta Parte (Sezione I)

- Pietà Popolare - Quinta Parte (Sezione II)

 

 

Per altre Via Crucis, vedere in Religiosità:

- Il cammino della croce - Fioretti quaresimali

- Via Crucis figurata

 

- Via Crucis con Gesù

- Via Crucis con Maria


- Via Crucis accompagnati da San Josè Maria Escrivà de Balaguer

 

- Via Crucis accompagnati da don Tonino Bello

 

- Via Crucis accompagnati da David M. Turoldo

- Via Crucis con amore

 

- Via Crucis a più voci

- Via Crucis fotografica

 

- Via Crucis Spagnola

 

- Via Dolorosa


- Via Crucis al Colosseo del Venerdì Santo del Venerdì Santo 2005 - Meditazioni e Preghiere del Venerdì Santo 2005 dell'allora Card. Ratzinger, poi Papa Benedetto XVI

- Da Gerusalemme al Golgota - Personaggi

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