Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

ANTICO TESTAMENTO FIGURATO (II)

 

 

(ESODO - Capitolo 16 - 31)

 

Battaglia contro Amalek

 

 

 

Esodo - Capitolo 16

La manna e le quaglie

[1] Levarono l'accampamento da Elim e tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Sin, che si trova tra Elim e il Sinai, il quindici del secondo mese dopo la loro uscita dal paese d'Egitto.
[2] Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
[3] Gli Israeliti dissero loro: “Fossimo morti per mano del Signore nel paese d'Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine”.
[4] Allora il Signore disse a Mosè: “Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no.
[5] Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che dovranno portare a casa, sarà il doppio di ciò che raccoglieranno ogni altro giorno”.
[6] Mosè e Aronne dissero a tutti gli Israeliti: “Questa sera saprete che il Signore vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto;
[7] domani mattina vedrete la Gloria del Signore; poiché egli ha inteso le vostre mormorazioni contro di lui. Noi infatti che cosa siamo, perché mormoriate contro di noi?”.
[8] Mosè disse: “Quando il Signore vi darà alla sera la carne da mangiare e alla mattina il pane a sazietà, sarà perché il Signore ha inteso le mormorazioni, con le quali mormorate contro di lui. Noi infatti che cosa siamo? Non contro di noi vanno le vostre mormorazioni, ma contro il Signore”.
[9] Mosè disse ad Aronne: “Dà questo comando a tutta la comunità degli Israeliti: Avvicinatevi alla presenza del Signore, perché egli ha inteso le vostre mormorazioni!”.
[10] Ora mentre Aronne parlava a tutta la comunità degli Israeliti, essi si voltarono verso il deserto: ed ecco la Gloria del Signore apparve nella nube.
[11] Il Signore disse a Mosè:
[12] “Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore vostro Dio”.
[13] Ora alla sera le quaglie salirono e coprirono l'accampamento; al mattino vi era uno strato di rugiada intorno all'accampamento.
[14] Poi lo strato di rugiada svanì ed ecco sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta e granulosa, minuta come è la brina sulla terra.

[15] Gli Israeliti la videro e si dissero l'un l'altro: “Man hu: che cos'è?”, perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: “E' il pane che il Signore vi ha dato in cibo.
[16] Ecco che cosa comanda il Signore: Raccoglietene quanto ciascuno può mangiarne, un omer a testa, secondo il numero delle persone con voi. Ne prenderete ciascuno per quelli della propria tenda”.
[17] Così fecero gli Israeliti. Ne raccolsero chi molto chi poco.
[18] Si misurò con l'omer: colui che ne aveva preso di più, non ne aveva di troppo, colui che ne aveva preso di meno non ne mancava: avevano raccolto secondo quanto ciascuno poteva mangiarne.
[19] Poi Mosè disse loro: “Nessuno ne faccia avanzare fino al mattino”.
[20] Essi non obbedirono a Mosè e alcuni ne conservarono fino al mattino; ma vi si generarono vermi e imputridì. Mosè si irritò contro di loro.
[21] Essi dunque ne raccoglievano ogni mattina secondo quanto ciascuno mangiava; quando il sole cominciava a scaldare, si scioglieva.

[22] Nel sesto giorno essi raccolsero il doppio di quel pane, due omer a testa. Allora tutti i principi della comunità vennero ad informare Mosè.
[23] E disse loro: “E' appunto ciò che ha detto il Signore: Domani è sabato, riposo assoluto consacrato al Signore. Ciò che avete da cuocere, cuocetelo; ciò che avete da bollire, bollitelo; quanto avanza, tenetelo in serbo fino a domani mattina”.
[24] Essi lo misero in serbo fino al mattino, come aveva ordinato Mosè, e non imputridì, né vi si trovarono vermi.
[25] Disse Mosè: “Mangiatelo oggi, perché è sabato in onore del Signore: oggi non lo troverete nella campagna.
[26] Sei giorni lo raccoglierete, ma il settimo giorno è sabato: non ve ne sarà”.
[27] Nel settimo giorno alcuni del popolo uscirono per raccoglierne, ma non ne trovarono.
[28] Disse allora il Signore a Mosè: “Fino a quando rifiuterete di osservare i miei ordini e le mie leggi? [29] Vedete che il Signore vi ha dato il sabato! Per questo egli vi dà al sesto giorno il pane per due giorni. Restate ciascuno al proprio posto! Nel settimo giorno nessuno esca dal luogo dove si trova”.
[30] Il popolo dunque riposò nel settimo giorno.
[31] La casa d'Israele la chiamò manna. Era simile al seme del coriandolo e bianca; aveva il sapore di una focaccia con miele.
[32] Mosè disse: “Questo ha ordinato il Signore: Riempitene un omer e conservatelo per i vostri discendenti, perché vedano il pane che vi ho dato da mangiare nel deserto, quando vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto”.
[33] Mosè disse quindi ad Aronne: “Prendi un'urna e mettici un omer completo di manna; deponila davanti al Signore e conservala per i vostri discendenti”.
[34] Secondo quanto il Signore aveva ordinato a Mosè, Aronne la depose per conservarla davanti alla Testimonianza.
[35] Gli Israeliti mangiarono la manna per quarant'anni, fino al loro arrivo in una terra abitata, mangiarono cioè la manna finché furono arrivati ai confini del paese di Canaan.
[36] L'omer è la decima parte di un efa.




Esodo - Capitolo 17

L'acqua scaturita dalla roccia

[1] Tutta la comunità degli Israeliti levò l'accampamento dal deserto di Sin, secondo l'ordine che il Signore dava di tappa in tappa, e si accampò a Refidim. Ma non c'era acqua da bere per il popolo.
[2] Il popolo protestò contro Mosè: “Dateci acqua da bere!”. Mosè disse loro: “Perché protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?”.
[3] In quel luogo dunque il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: “Perché ci hai fatti uscire dall'Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?”.
[4] Allora Mosè invocò l'aiuto del Signore, dicendo: “Che farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!”.
[5] Il Signore disse a Mosè: “Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani di Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e và!
[6] Ecco, io starò davanti a te sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà”. Mosè così fece sotto gli occhi degli anziani d'Israele.
[7] Si chiamò quel luogo Massa e Meriba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: “Il Signore è in mezzo a noi sì o no?”.

Combattimento contro Amalek

[8] Allora Amalek venne a combattere contro Israele a Refidim.
[9] Mosè disse a Giosuè: “Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalek. Domani io starò ritto sulla cima del colle con in mano il bastone di Dio”.
[10] Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalek, mentre Mosè, Aronne, e Cur salirono sulla cima del colle.
[11] Quando Mosè alzava le mani, Israele era il più forte, ma quando le lasciava cadere, era più forte Amalek.
[12] Poiché Mosè sentiva pesare le mani dalla stanchezza, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l'altro dall'altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.
[13] Giosuè sconfisse Amalek e il suo popolo passandoli poi a fil di spada.
[14] Allora il Signore disse a Mosè: “Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè: io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il cielo!”.
[15] Allora Mosè costruì un altare, lo chiamò “Il Signore è il mio vessillo”
[16] e disse:

“Una mano s'è levata sul trono del Signore:
vi sarà guerra del Signore contro Amalek
di generazione in generazione!”.




Esodo - Capitolo 18

Incontro di Ietro e di Mosè

[1] Ietro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, venne a sapere quanto Dio aveva operato per Mosè e per Israele, suo popolo, come il Signore aveva fatto uscire Israele dall'Egitto.
[2] Allora Ietro prese con sé Zippora, moglie di Mosè, che prima egli aveva rimandata,
[3] e insieme i due figli di lei, uno dei quali si chiamava Gherson, perché egli aveva detto: “Sono un emigrato in terra straniera”,
[4] e l'altro si chiamava Eliezer, perché “Il Dio di mio padre è venuto in mio aiuto e mi ha liberato dalla spada del faraone”. [5]Ietro dunque, suocero di Mosè, con i figli e la moglie di lui venne da Mosè nel deserto, dove era accampato, presso la montagna di Dio. [6]Egli fece dire a Mosè: “Sono io, Ietro, tuo suocero, che vengo da te con tua moglie e i suoi due figli!”. [7]Mosè andò incontro al suocero, si prostrò davanti a lui e lo baciò; poi si informarono l'uno della salute dell'altro ed entrarono sotto la tenda. [8]Mosè raccontò al suocero quanto il Signore aveva fatto al faraone e agli Egiziani per Israele, tutte le difficoltà loro capitate durante il viaggio, dalle quali il Signore li aveva liberati. [9]Ietro gioì di tutti i benefici che il Signore aveva fatti a Israele, quando lo aveva liberato dalla mano degli Egiziani. [10]Disse Ietro: “Benedetto sia il Signore, che vi ha liberati dalla mano degli Egiziani e dalla mano del faraone: egli ha strappato questo popolo dalla mano dell'Egitto! [11]Ora io so che il Signore è più grande di tutti gli dei, poiché egli ha operato contro gli Egiziani con quelle stesse cose di cui essi si vantavano”. [12]Poi Ietro, suocero di Mosè, offrì un olocausto e sacrifici a Dio. Vennero Aronne e tutti gli anziani d'Israele e fecero un banchetto con il suocero di Mosè davanti a Dio.

Istituzione dei giudici

[13] Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia al popolo e il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fino alla sera.
[14] Allora Ietro, visto quanto faceva per il popolo, gli disse: “Che cos'è questo che fai per il popolo? Perché siedi tu solo, mentre il popolo sta presso di te dalla mattina alla sera?”.
[15] Mosè rispose al suocero: “Perché il popolo viene da me per consultare Dio.
[16] Quando hanno qualche questione, vengono da me e io giudico le vertenze tra l'uno e l'altro e faccio conoscere i decreti di Dio e le sue leggi”.
[17] Il suocero di Mosè gli disse: “Non va bene quello che fai!
[18] Finirai per soccombere, tu e il popolo che è con te, perché il compito è troppo pesante per te; tu non puoi attendervi da solo.
[19] Ora ascoltami: ti voglio dare un consiglio e Dio sia con te! Tu stà davanti a Dio in nome del popolo e presenta le questioni a Dio.
[20] A loro spiegherai i decreti e le leggi; indicherai loro la via per la quale devono camminare e le opere che devono compiere.
[21] Invece sceglierai tra tutto il popolo uomini integri che temono Dio, uomini retti che odiano la venalità e li costituirai sopra di loro come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine.
[22] Essi dovranno giudicare il popolo in ogni circostanza; quando vi sarà una questione importante, la sottoporranno a te, mentre essi giudicheranno ogni affare minore. Così ti alleggerirai il peso ed essi lo porteranno con te.
[23] Se tu fai questa cosa e se Dio te la comanda, potrai resistere e anche questo popolo arriverà in pace alla sua mèta”.
[24] Mosè ascoltò la voce del suocero e fece quanto gli aveva suggerito.
[25] Mosè dunque scelse uomini capaci in tutto Israele e li costituì alla testa del popolo come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine.
[26] Essi giudicavano il popolo in ogni circostanza: quando avevano affari difficili li sottoponevano a Mosè, ma giudicavano essi stessi tutti gli affari minori.
[27] Poi Mosè congedò il suocero, il quale tornò al suo paese.


Esodo - Capitolo 19

III. L'ALLEANZA SUL SINAI

1. L'ALLEANZA E IL DECALOGO

Arrivo al Sinai

[1] Al terzo mese dall'uscita degli Israeliti dal paese di Egitto, proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai.
[2] Levato l'accampamento da Refidim, arrivarono al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte.

Promessa dell'alleanza

[3] Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: “Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti:
[4] Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me.
[5] Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra!
[6] Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti”.
[7] Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore.
[8] Tutto il popolo rispose insieme e disse: “Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!”. Mosè tornò dal Signore e riferì le parole del popolo.

Preparazione dell'alleanza

[9] Il Signore disse a Mosè: “Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te e credano sempre anche a te”.
Mosè riferì al Signore le parole del popolo.
[10] Il Signore disse a Mosè: “Và dal popolo e purificalo oggi e domani: lavino le loro vesti
[11] e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai alla vista di tutto il popolo.
[12] Fisserai per il popolo un limite tutto attorno, dicendo: Guardatevi dal salire sul monte e dal toccare le falde. Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte.
[13] Nessuna mano però dovrà toccare costui: dovrà essere lapidato o colpito con tiro di arco.
Animale o uomo non dovrà sopravvivere.
Quando suonerà il corno, allora soltanto essi potranno salire sul monte”.
[14] Mosè scese dal monte verso il popolo; egli fece purificare il popolo ed essi lavarono le loro vesti. [15] Poi disse al popolo: “Siate pronti in questi tre giorni: non unitevi a donna”.

La teofonia

[16 Appunto al terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba: tutto il popolo che era nell'accampamento fu scosso da tremore.
[17] Allora Mosè fece uscire il popolo dall'accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte.
[18] Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto
[19] Il suono della tromba diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con voce di tuono.
[20] Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. Mosè salì.
[21] Poi il Signore disse a Mosè: “Scendi, scongiura il popolo di non irrompere verso il Signore per vedere, altrimenti ne cadrà una moltitudine!
[22] Anche i sacerdoti, che si avvicinano al Signore, si tengano in stato di purità, altrimenti il Signore si avventerà contro di loro!”.
[23] Mosè disse al Signore: “Il popolo non può salire al monte Sinai, perché tu stesso ci hai avvertiti dicendo: Fissa un limite verso il monte e dichiaralo sacro”.
[24 ]Il Signore gli disse: “Và, scendi, poi salirai tu e Aronne con te. Ma i sacerdoti e il popolo non si precipitino per salire verso il Signore, altrimenti egli si avventerà contro di loro!”.
[25] Mosè scese verso il popolo e parlò.

Esodo - Capitolo 20

Il decalogo

[1] Dio allora pronunciò tutte queste parole:
[2] “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù:
[3] non avrai altri dei di fronte a me.
[4] Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.
[5] Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,
[6] ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
[7] Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
[8] Ricordati del giorno di sabato per santificarlo:
[9] sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;
[10] ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te.
[11] Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
[12] Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
[13] Non uccidere.
[14] Non commettere adulterio.
[15] Non rubare.
[16] Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
[17] Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.

[18] Tutto il popolo percepiva i tuoni e i lampi, il suono del corno e il monte fumante. Il popolo vide, fu preso da tremore e si tenne lontano.
[19] Allora dissero a Mosè: “Parla tu a noi e noi ascolteremo, ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo!”.
[20] Mosè disse al popolo: “Non abbiate timore: Dio è venuto per mettervi alla prova e perché il suo timore vi sia sempre presente e non pecchiate”.
[21] Il popolo si tenne dunque lontano, mentre Mosè avanzò verso la nube oscura, nella quale era Dio.

 

 

2. IL CODICE DELL'ALLEANZA

Legge dell'altare

[22] Il Signore disse a Mosè: “Dirai agli Israeliti: Avete visto che vi ho parlato dal cielo!
[23] Non fate dei d'argento e dei d'oro accanto a me: non fatene per voi!
[24] Farai per me un altare di terra e, sopra, offrirai i tuoi olocausti e i tuoi sacrifici di comunione, le tue pecore e i tuoi buoi; in ogni luogo dove io vorrò ricordare il mio nome, verrò a te e ti benedirò.
[25] Se tu mi fai un altare di pietra, non lo costruirai con pietra tagliata, perché alzando la tua lama su di essa, tu la renderesti profana.
[26] Non salirai sul mio altare per mezzo di gradini, perché là non si scopra la tua nudità.



Esodo - Capitolo 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30

 

Capitolo 21

Leggi sugli schiavi

[1] Queste sono le norme che tu esporrai loro.
[2] Quando tu avrai acquistato uno schiavo ebreo, egli ti servirà per sei anni e nel settimo potrà andarsene libero, senza riscatto.
[3] Se è entrato solo, uscirà solo; se era coniugato, sua moglie se ne andrà con lui.
[4] Se il suo padrone gli ha dato moglie e questa gli ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi figli saranno proprietà del padrone ed egli se ne andrà solo.ù
[5] Ma se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio padrone, a mia moglie, ai miei figli; non voglio andarmene in libertà,
[6] allora il suo padrone lo condurrà davanti a Dio, lo farà accostare al battente o allo stipite della porta e gli forerà l'orecchio con la lesina; quegli sarà suo schiavo per sempre.

[7] Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi.
[8] Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei.
[9] Se egli la vuol dare come concubina al proprio figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie.
[10] Se egli ne prende un'altra per sé, non diminuirà alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione.
[11] Se egli non fornisce a lei queste cose, essa potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del riscatto.

Omicidio

[12] Colui che colpisce un uomo causandone la morte, sarà messo a morte.
[13] Però per colui che non ha teso insidia, ma che Dio gli ha fatto incontrare, io ti fisserò un luogo dove potrà rifugiarsi.
[14] Ma, quando un uomo attenta al suo prossimo per ucciderlo con inganno, allora lo strapperai anche dal mio altare, perché sia messo a morte.

[15] Colui che percuote suo padre o sua madre sarà messo a morte.

[16] Colui che rapisce un uomo e lo vende, se lo si trova ancora in mano a lui, sarà messo a morte.

[17] Colui che maledice suo padre o sua madre sarà messo a morte.

Colpi e ferite

[18] Quando alcuni uomini rissano e uno colpisce il suo prossimo con una pietra o con il pugno e questi non è morto, ma debba mettersi a letto,
[19] se poi si alza ed esce con il bastone, chi lo ha colpito sarà ritenuto innocente, ma dovrà pagare il riposo forzato e procurargli le cure.
[20] Quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o la sua schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta.
[21] Ma se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato, perché è acquisto del suo denaro.
[22] Quando alcuni uomini rissano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia, si esigerà un'ammenda, secondo quanto imporrà il marito della donna, e il colpevole pagherà attraverso un arbitrato.
[23] Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita:
[24] occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede,
[25] bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido.
[26] Quando un uomo colpisce l'occhio del suo schiavo o della sua schiava e lo acceca, gli darà la libertà in compenso dell'occhio.
[27] Se fa cadere il dente del suo schiavo o della sua schiava, gli darà la libertà in compenso del dente.

[28] Quando un bue cozza con le corna contro un uomo o una donna e ne segue la morte, il bue sarà lapidato e non se ne mangerà la carne. Però il proprietario del bue è innocente.
[29] Ma se il bue era solito cozzare con le corna gia prima e il padrone era stato avvisato e non lo aveva custodito, se ha causato la morte di un uomo o di una donna, il bue sarà lapidato e anche il suo padrone dev'essere messo a morte.
[30] Se invece gli viene imposta una compensazione, egli pagherà il riscatto della propria vita, secondo quanto gli verrà imposto.
[31] Se cozza con le corna contro un figlio o se cozza contro una figlia, si procederà nella stessa maniera.
[32] Se il bue colpisce con le corna uno schiavo o una schiava, si pagheranno al padrone trenta sicli d'argento e il bue sarà lapidato.
[33] Quando un uomo lascia una cisterna aperta oppure quando un uomo scava una cisterna e non la copre, se vi cade un bue o un asino,
[34] il proprietario della cisterna deve dare l'indennizzo: verserà il denaro al padrone della bestia e l'animale morto gli apparterrà.
[35] Quando il bue di un uomo cozza contro il bue del suo prossimo e ne causa la morte, essi venderanno il bue vivo e se ne divideranno il prezzo; si divideranno anche la bestia morta.
[36] Ma se è notorio che il bue cozzava gia prima e il suo padrone non lo ha custodito, egli dovrà dare come indennizzo bue per bue e la bestia morta gli apparterrà.

Furti di animali

[37] Quando un uomo ruba un bue o un montone e poi lo scanna o lo vende, darà come indennizzo cinque capi di grosso bestiame per il bue e quattro capi di bestiame per il montone.

Capitolo 22

[1] Se un ladro viene sorpreso mentre sta facendo una breccia in un muro e viene colpito e muore, non vi è vendetta di sangue.
[2] Ma se il sole si era gia alzato su di lui, a suo riguardo vi è vendetta di sangue.
Il ladro dovrà dare l'indennizzo: se non avrà di che pagare, sarà venduto in compenso dell'oggetto rubato.
[3] Se si trova ancora in vita e in suo possesso ciò che è stato rubato, si tratti di bue, di asino o di montone, restituirà il doppio.

Delitti che esigono un indennizzo

[4] Quando un uomo usa come pascolo un campo o una vigna e lascia che il suo bestiame vada a pascolare nel campo altrui, deve dare l'indennizzo con il meglio del suo campo e con il meglio della sua vigna.
[5] Quando un fuoco si propaga e si attacca ai cespugli spinosi, se viene bruciato un mucchio di covoni o il grano in spiga o il grano in erba, colui che ha provocato l'incendio darà l'indennizzo.
[6] Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo argento od ogg
[7] Se il ladro non si trova, il padrone della casa si accosterà a Dio per giurare che non ha allungato la mano sulla proprietà del suo prossimo.
[8] Qualunque sia l'oggetto di una frode, si tratti di un bue, di un asino, di un montone, di una veste, di qualunque oggetto perduto, di cui uno dice: “E' questo!”, la causa delle due parti andrà fino a Dio: colui che Dio dichiarerà colpevole restituirà il doppio al suo prossimo.
[9] Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo un asino o un bue o un capo di bestiame minuto o qualsiasi bestia, se la bestia è morta o si è prodotta una frattura o è stata rapita senza testimone, [10] tra le due parti interverrà un giuramento per il Signore, per dichiarare che il depositario non ha allungato la mano sulla proprietà del suo prossimo. Il padrone della bestia accetterà e l'altro non dovrà restituire.
[11Ma se la bestia è stata rubata quando si trovava presso di lui, pagherà l'indennizzo al padrone di essa.
[12] Se invece è stata sbranata, la porterà in testimonianza e non dovrà dare l'indennizzo per la bestia sbranata.
[13] Quando un uomo prende in prestito dal suo prossimo una bestia e questa si è prodotta una frattura o è morta in assenza del padrone, dovrà pagare l'indennizzo.
[14] Ma se il padrone si trova presente, non deve restituire; se si tratta di una bestia presa a nolo, la sua perdita è compensata dal prezzo del noleggio.

Violenza a una vergine

[15] Quando un uomo seduce una vergine non ancora fidanzata e pecca con lei, ne pagherà la dote nuziale ed essa diverrà sua moglie. [16]Se il padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà versare una somma di denaro pari alla dote nuziale delle vergini.

Leggi morali e religiose

[17] Non lascerai vivere colei che pratica la magìa.
[18] Chiunque si abbrutisce con una bestia sia messo a morte.
[19] Colui che offre un sacrificio agli dei, oltre al solo Signore, sarà votato allo sterminio.
[20] Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto.
[21] Non maltratterai la vedova o l'orfano.
[22] Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido
[23 ] la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
[24] Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.
[25] Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai al tramonto del sole,
26] perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, perché io sono pietoso.
[27] Non bestemmierai Dio e non maledirai il principe del tuo popolo.

Primizie e primogeniti

[28] Non ritarderai l'offerta di ciò che riempie il tuo granaio e di ciò che stilla dal tuo frantoio.

Il primogenito dei tuoi figli lo darai a me.

[29] Così farai per il tuo bue e per il tuo bestiame minuto: sette giorni resterà con sua madre, l'ottavo giorno me lo darai.
[30] Voi sarete per me uomini santi: non mangerete la carne di una bestia sbranata nella campagna, la getterete ai cani.

Capitolo 23

La giustizia. I doveri verso i nemici

[1] Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia.
[2] Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviare verso la maggioranza, per falsare la giustizia.
[3] Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo.
[4] Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre.
[5] Quando vedrai l'asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo.
[6]Non farai deviare il giudizio del povero, che si rivolge a te nel suo processo.
[7] Ti terrai lontano da parola menzognera. Non far morire l'innocente e il giusto, perché io non assolvo il colpevole.
[8] Non accetterai doni, perché il dono acceca chi ha gli occhi aperti e perverte anche le parole dei giusti.
[9] Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la vita del forestiero, perché siete stati forestieri nel paese d'Egitto.

Anno sabbatico e sabato

[10] Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai il prodotto,
[11] ma nel settimo anno non la sfrutterai e la lascerai incolta: ne mangeranno gli indigenti del tuo popolo e ciò che lasceranno sarà divorato dalle bestie della campagna. Così farai per la tua vigna e per il tuo oliveto.
[12] Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo giorno farai riposo, perché possano goder quiete il tuo bue e il tuo asino e possano respirare i figli della tua schiava e il forestiero.
[13] Farete attenzione a quanto vi ho detto: non pronunciate il nome di altri dei; non si senta sulla tua bocca!

Feste d'Israele

[14] Tre volte all'anno farai festa in mio onore:
[15] Osserverai la festa degli azzimi: mangerai azzimi durante sette giorni, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abib, perché in esso sei uscito dall'Egitto.

Non si dovrà comparire davanti a me a mani vuote.

[16] Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei tuoi lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine dell'anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi.
[17] Tre volte all'anno ogni tuo maschio comparirà alla presenza del Signore Dio.
[18] Non offrirai con pane lievitato il sangue del sacrificio in mio onore e il grasso della vittima per la mia festa non starà fino al mattino.
[19] Il meglio delle primizie del tuo suolo lo porterai alla casa del Signore, tuo Dio.

Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.

Promesse e istruzioni per l'ingresso in Canaan

[20] Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparat
[21] Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui.
[22] Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari.
[23] Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare presso l'Amorreo, l'Hittita, il Perizzita, il Cananeo, l'Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò,
[24] tu non ti prostrerai davanti ai loro dei e non li servirai; tu non ti comporterai secondo le loro opere, ma dovrai demolire e dovrai frantumare le loro stele.
[25] Voi servirete al Signore, vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia.
[26] Non vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia sterile. Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni.
[27] Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in rotta ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltar le spalle a tutti i tuoi nemici davanti a te.
[28] Manderò i calabroni davanti a te ed essi scacceranno dalla tua presenza l'Eveo, il Cananeo e l'Hittita.
[29] Non li scaccerò dalla tua presenza in un solo anno, perché il paese non resti deserto e le bestie selvatiche si moltiplichino contro di te.
[30] A poco a poco li scaccerò dalla tua presenza, finché avrai tanti figli da occupare il paese.
[31] Stabilirò il tuo confine dal Mare Rosso fino al mare dei Filistei e dal deserto fino al fiume, perché ti consegnerò in mano gli abitanti del paese e li scaccerò dalla tua presenza.
[32] Ma tu non farai alleanza con loro e con i loro dei;
[33] essi non abiteranno più nel tuo paese, altrimenti ti farebbero peccare contro di me, perché tu serviresti i loro dei e ciò diventerebbe una trappola per te”.

Capitolo 24

3. CONCLUSIONE DELL'ALLEANZA

[1] Aveva detto a Mosè: “Sali verso il Signore tu e Aronne, Nadab e Abiu e insieme settanta anziani d'Israele; voi vi prostrerete da lontano,
[2] poi Mosè avanzerà solo verso il Signore, ma gli altri non si avvicineranno e il popolo non salirà con lui”.
[3] Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: “Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!”.
[4] Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d'Israele.
[5] Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
[6] Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l'altra metà sull'altare.

[7] Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: “Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!”.
[8] Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: “Ecco il sangue dell'alleanza, che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!”.
[9] Poi Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta anziani di Israele.
[10] Essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi piedi vi era come un pavimento in lastre di zaffiro, simile in purezza al cielo stesso.
[11] Contro i privilegiati degli Israeliti non stese la mano: essi videro Dio e tuttavia mangiarono e bevvero.  

Mosè sul monte

[12] Il Signore disse a Mosè: “Sali verso di me sul monte e rimani lassù: io ti darò le tavole di pietra, la legge e i comandamenti che io ho scritto per istruirli”.
[13] Mosè si alzò con Giosuè, suo aiutante, e Mosè salì sul monte di Dio.
[14] Agli anziani aveva detto: “Restate qui ad aspettarci, fin quando torneremo da voi; ecco avete con voi Aronne e Cur: chiunque avrà una questione si rivolgerà a loro”.
[15] Mosè salì dunque sul monte e la nube coprì il monte.
[16] La Gloria del Signore venne a dimorare sul monte Sinai e la nube lo coprì per sei giorni. Al settimo giorno il Signore chiamò Mosè dalla nube.

[17] La Gloria del Signore appariva agli occhi degli Israeliti come fuoco divorante sulla cima della montagna.
[18] Mosè entrò dunque in mezzo alla nube e salì sul monte. Mosè rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti.

Capitolo 25

4. PRESCRIZIONI SULLA COSTRUZIONE DEL  SANTUARIO E SUI SUOI MINISTRI

Contributo per il santuario

[1] Il Signore disse a Mosè:
[2] “Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un'offerta. La raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore.
[3] Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come contributo: oro, argento e rame,
[4] tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra,
[5] pelle di montone tinta di rosso, pelle di tasso e legno di acacia,
[6] olio per il candelabro, balsami per unguenti e per l'incenso aromatico,
[7] pietre di ònice e pietre da incastonare nell'efod e nel pettorale.
[8] Essi mi faranno un santuario e io abiterò in mezzo a loro.
[9] Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrerò, secondo il modello della Dimora e il modello di tutti i suoi arredi.

La tenda e il suo arredamento. L'arca

[10 ]Faranno dunque un'arca di legno di acacia: avrà due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza.
[11] La rivestirai d'oro puro: dentro e fuori la rivestirai e le farai intorno un bordo d'oro.
[12] Fonderai per essa quattro anelli d'oro e li fisserai ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull'altro.
[13] Farai stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro.
[14] Introdurrai le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca per trasportare l'arca con esse.
[15] Le stanghe dovranno rimanere negli anelli dell'arca: non verranno tolte di lì.
[16] Nell'arca collocherai la Testimonianza che io ti darò.

[17] Farai il coperchio, o propiziatorio, d'oro puro; avrà due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza.
[18] Farai due cherubini d'oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del coperchio.
[19] Fà un cherubino ad una estremità e un cherubino all'altra estremità. Farete i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio alle sue due estremità.
[20] I cherubini avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti l'uno verso l'altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il coperchio.
[21] Porrai il coperchio sulla parte superiore dell'arca e collocherai nell'arca la Testimonianza che io ti darò.
[22] Io ti darò convegno appunto in quel luogo: parlerò con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull'arca della Testimonianza, ti darò i miei ordini riguardo agli Israeliti.

Tavola dei pani dell'offerta

[23] Farai una tavola di legno di acacia: avrà due cubiti di lunghezza, un cubito di larghezza, un cubito e mezzo di altezza.
[24] La rivestirai d'oro puro e le farai intorno un bordo d'oro.
[25] Le farai attorno una cornice di un palmo e farai un bordo d'oro per la cornice.
[26] Le farai quattro anelli d'oro e li fisserai ai quattro angoli che costituiranno i suoi quattro piedi.
[27] Gli anelli saranno contigui alla cornice e serviranno a inserire le stanghe destinate a trasportare la tavola.
[28] Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro; con esse si trasporterà la tavola.
[29] Farai anche i suoi accessori, piatti, coppe, anfore e tazze per le libazioni: li farai d'oro puro.
[30] Sulla tavola collocherai i pani dell'offerta: saranno sempre alla mia presenza.

Il candelabro

[31] Farai anche un candelabro d'oro puro. Il candelabro sarà lavorato a martello, il suo fusto e i suoi bracci; i suoi calici, i suoi bulbi e le sue corolle saranno tutti di un pezzo.
[32] Sei bracci usciranno dai suoi lati: tre bracci del candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall'altro lato.
[33] Vi saranno su di un braccio tre calici in forma di fiore di mandorlo, con bulbo e corolla e così anche sull'altro braccio tre calici in forma di fiore di mandorlo, con bulbo e corolla. Così sarà per i sei bracci che usciranno dal candelabro.
[34] Il fusto del candelabro avrà quattro calici in forma di fiore di mandorlo, con i loro bulbi e le loro corolle:
[35] Un bulbo sotto i due bracci che si dipartano da esso e un bulbo sotto gli altri due bracci e un bulbo sotto i due altri bracci che si dipartano da esso; così per tutti i sei bracci che escono dal candelabro. [36] I bulbi e i relativi bracci saranno tutti di un pezzo: il tutto sarà formato da una sola massa d'oro puro lavorata a martello.
[37] Farai le sue sette lampade: vi si collocheranno sopra in modo da illuminare lo spazio davanti ad esso.
[38] I suoi smoccolatoi e i suoi portacenere saranno d'oro puro.
[39] Lo si farà con un talento di oro puro, esso con tutti i suoi accessori.
[40] Guarda ed eseguisci secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte.

Capitolo 26

La Dimora. Le stoffe e la copertura

[1] Quanto alla Dimora, la farai con dieci teli di bisso ritorto, di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto. Vi farai figure di cherubini, lavoro d'artista.
[2] di un telo: ventotto cubiti; larghezza: quattro cubiti per un telo; la stessa dimensione per tutti i teli.
[3] Cinque teli saranno uniti l'uno all'altro e anche gli altri cinque saranno uniti l'uno all'altro.
[4] Farai cordoni di porpora viola sull'orlo del primo telo all'estremità della sutura; così farai sull'orlo del telo estremo nella seconda sutura.
[5] Farai cinquanta cordoni al primo telo e farai cinquanta cordoni all'estremità della seconda sutura: i cordoni corrisponderanno l'uno all'altro.
[6] Farai cinquanta fibbie d'oro e unirai i teli l'uno all'altro mediante le fibbie, così il tutto formerà una sola Dimora.
[7] Farai poi teli di pelo di capra per costituire la tenda al di sopra della Dimora. Ne farai undici teli.
[8] Lunghezza di un telo: trenta cubiti; larghezza: quattro cubiti per un telo. La stessa dimensione per gli undici teli.
[9] Unirai insieme cinque teli a parte e sei teli a parte. Piegherai indietro il sesto telo raddoppiandolo sulla parte anteriore della tenda.
[10] Farai cinquanta cordoni sull'orlo del primo telo, che è all'estremità della sutura, e cinquanta cordoni sull'orlo del telo della seconda sutura.
[11] Farai cinquanta fibbie di rame, introdurrai le fibbie nei cordoni e unirai insieme la tenda; così essa formerà un tutto unico.
[12] La parte che pende in eccedenza nei teli della tenda, la metà cioè di un telo che sopravanza, penderà sulla parte posteriore della Dimora.
[13] Il cubito in eccedenza da una parte, come il cubito in eccedenza dall'altra parte, nel senso della lunghezza dei teli della tenda, ricadranno sui due lati della Dimora per coprirla da una parte e dall'altra.
[14] Farai poi per la tenda una copertura di pelli di montone tinte di rosso e al di sopra una copertura di pelli di tasso.

Il legname

[15] Poi farai per la Dimora le assi di legno di acacia, da porsi verticali.
[16] Dieci cubiti la lunghezza di un'asse e un cubito e mezzo la larghezza.
[17 ]Ogni asse avrà due sostegni, congiunti l'uno all'altro da un rinforzo. Così farai per tutte le assi della Dimora.
[18] Farai dunque le assi per la Dimora: venti assi sul lato verso il mezzogiorno, a sud
[19] Farai anche quaranta basi d'argento sotto le venti assi, due basi sotto un'asse, per i suoi due sostegni e due basi sotto l'altra asse per i suoi sostegni.
[20] Per il secondo lato della Dimora, verso il settentrione, venti assi,
[21] come anche le loro quaranta basi d'argento, due basi sotto un'asse e due basi sotto l'altra asse. [22] Per la parte posteriore della Dimora, verso occidente, farai sei assi.
[23] Farai inoltre due assi per gli angoli della Dimora sulla parte posteriore.
[24] Esse saranno formate ciascuna da due pezzi uguali abbinati e perfettamente congiunti dal basso fino alla cima, all'altezza del primo anello. Così sarà per ambedue: esse formeranno i due angoli. [25] Vi saranno dunque otto assi con le loro basi d'argento: sedici basi, due basi sotto un'asse e due basi sotto l'altra asse.
[26] Farai inoltre traverse di legno di acacia: cinque per le assi di un lato della Dimora
[27] e cinque traverse per le assi dell'altro lato della Dimora e cinque traverse per le assi della parte posteriore, verso occidente.
[28] La traversa mediana, a mezza altezza delle assi, le attraverserà da una estremità all'altra.
[29] Rivestirai d'oro le assi, farai in oro i loro anelli, che serviranno per inserire le traverse, e rivestirai d'oro anche le traverse.
[30] Costruirai la Dimora nel modo che ti è stato mostrato sul monte.

Il velo

[31] Farai il velo di porpora viola, di porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto. Lo si farà con figure di cherubini, lavoro di disegnatore.
[32] Lo appenderai a quattro colonne di acacia, rivestite d'oro, con uncini d'oro e poggiate su quattro basi d'argento.
[33] Collocherai il velo sotto le fibbie e là, nell'interno oltre il velo, introdurrai l'arca della Testimonianza. Il velo sarà per voi la separazione tra il Santo e il Santo dei santi.
[34] Porrai il coperchio sull'arca della Testimonianza nel Santo dei santi.
[35] Collocherai la tavola fuori del velo e il candelabro di fronte alla tavola sul lato meridionale della Dimora; collocherai la tavola sul lato settentrionale.
[36] Poi farai una cortina all'ingresso della tenda, di porpora viola e di porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, lavoro di ricamatore.
[37] Farai per la cortina cinque colonne di acacia e le rivestirai d'oro. I loro uncini saranno d'oro e fonderai per esse cinque basi di rame.

Capitolo 27

L'altare degli olocausti

[1] Farai l'altare di legno di acacia: avrà cinque cubiti di lunghezza e cinque cubiti di larghezza. L'altare sarà quadrato e avrà l'altezza di tre cubiti.
[2] Farai ai suoi quattro angoli quattro corni e saranno tutti di un pezzo. Lo rivestirai di rame
[3] Farai i suoi recipienti per raccogliere le ceneri, le sue pale, i suoi vasi per la aspersione, le sue forchette e i suoi bracieri. Farai di rame tutti questi accessori.
[4] Farai per esso una graticola di rame alle sue quattro estremità.
[5] La porrai sotto la cornice dell'altare, in basso: la rete arriverà a metà dell'altezza dell'altare.
[6] Farai anche stanghe per l'altare: saranno stanghe di legno di acacia e le rivestirai di rame.
[7] Si introdurranno queste stanghe negli anelli e le stanghe saranno sui due lati dell'altare quando lo si trasporta.
[8] Lo farai di tavole, vuoto nell'interno: lo si farà come ti fu mostrato sul monte.

L'atrio

[9] Farai poi il recinto della Dimora. Sul lato meridionale, verso sud, il recinto avrà tendaggi di bisso ritorto, per la lunghezza di cento cubiti sullo stesso lato.
[10] Vi saranno venti colonne con venti basi di rame. Gli uncini delle colonne e le loro aste trasversali saranno d'argento.
[11] Allo stesso modo sul lato rivolto a settentrione: tendaggi per cento cubiti di lunghezza, le relative venti colonne con le venti basi di rame, gli uncini delle colonne e le aste trasversali d'argento.
[12] La larghezza del recinto verso occidente avrà cinquanta cubiti di tendaggi, con le relative dieci colonne e le dieci basi.
[13] La larghezza del recinto sul lato orientale verso levante sarà di cinquanta cubiti:
[14] quindici cubiti di tendaggi con le relative tre colonne e le tre basi alla prima ala;
[15] all'altra ala quindici cubiti di tendaggi, con le tre colonne e le tre basi.
[16] Alla porta del recinto vi sarà una cortina di venti cubiti, lavoro di ricamatore, di porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto, con le relative quattro colonne e le quattro basi.
[17] Tutte le colonne intorno al recinto saranno fornite di aste trasversali d'argento: i loro uncini saranno d'argento e le loro basi di rame.
[18] La lunghezza del recinto sarà di cento cubiti, la larghezza di cinquanta, l'altezza di cinque cubiti; di bisso ritorto, con le basi di rame.
[19] Tutti gli arredi della Dimora per tutti i suoi servizi e tutti i picchetti come anche i picchetti del recinto saranno di rame.

L'olio per il candelabro

[20] Tu ordinerai agli Israeliti che ti procurino olio puro di olive schiacciate per il candelabro, per tener sempre accesa una lampada.
[21] Nella tenda del convegno, al di fuori del velo che sta davanti alla Testimonianza, Aronne e i suoi figli la prepareranno, perché dalla sera alla mattina essa sia davanti al Signore: rito perenne presso gli Israeliti di generazione in generazione.

Capitolo 28

Gli abiti dei sacerdoti

[1Tu fà avvicinare a te tra gli Israeliti, Aronne tuo fratello e i suoi figli con lui, perché siano miei sacerdoti; Aronne e Nadab, Abiu, Eleazaro, Itamar, figli di Aronne.
[2] Farai per Aronne, tuo fratello, abiti sacri, che esprimano gloria e maestà.
[3] Tu parlerai a tutti gli artigiani più esperti, ai quali io ho dato uno spirito di saggezza, ed essi faranno gli abiti di Aronne per la sua consacrazione e per l'esercizio del sacerdozio in mio onore.
[4] Ed ecco gli abiti che faranno: il pettorale e l'efod, il manto, la tunica damascata, il turbante e la cintura. Faranno vesti sacre per Aronne tuo fratello e per i suoi figli, perché esercitino il sacerdozio in mio onore.
[5] Essi dovranno usare oro, porpora viola e porpora rossa, scarlatto e bisso.

L'efod

[6] Faranno l'efod con oro, porpora viola e porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto, artisticamente lavorati.
[7] Avrà due spalline attaccate alle due estremità e in tal modo formerà un pezzo ben unito.
[8] La cintura per fissarlo e che sta sopra di esso sarà della stessa fattura e sarà d'un sol pezzo: sarà intessuta d'oro, di porpora viola e porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto.
[9] Prenderai due pietre di ònice e inciderai su di esse i nomi degli Israeliti:
[10] sei dei loro nomi sulla prima pietra e gli altri sei nomi sulla seconda pietra, in ordine di nascita. [11] Inciderai le due pietre con i nomi degli Israeliti, seguendo l'arte dell'intagliatore di pietre per l'incisione di un sigillo; le inserirai in castoni d'oro.
[12] Fisserai le due pietre sulle spalline dell'efod, come pietre che ricordino presso di me gli Israeliti; così Aronne porterà i loro nomi sulle sue spalle davanti al Signore, come un memoriale.
[13] Farai anche i castoni d'oro
[14] e due catene d'oro in forma di cordoni, con un lavoro d'intreccio; poi fisserai le catene a intreccio sui castoni.

Il pettorale

[15] Farai il pettorale del giudizio, artisticamente lavorato, di fattura uguale a quella dell'efod: con oro, porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto.
[16] Sarà quadrato, doppio; avrà una spanna di lunghezza e una spanna di larghezza.
[17] Lo coprirai con una incastonatura di pietre preziose, disposte in quattro file. Una fila: una cornalina, un topazio e uno smeraldo: così la prima fila.
[18] La seconda fila: un turchese, uno zaffìro e un berillo.
[19] La terza fila: un giacinto, un'àgata e un'ametista.
[20] La quarta fila: un crisòlito, un ònice e un diaspro. Saranno inserite nell'oro mediante i loro castoni. [21] Le pietre corrisponderanno ai nomi degli Israeliti: dodici, secondo i loro nomi, e saranno incise come sigilli, ciascuna con il nome corrispondente, secondo le dodici tribù.
[22] Poi farai sul pettorale catene in forma di cordoni, lavoro d'intreccio d'oro puro.
[23] Farai sul pettorale due anelli d'oro e metterai i due anelli alle estremità del pettorale.
[24] Metterai le due catene d'oro sui due anelli alle estremità del pettorale
[25] Quanto alle due altre estremità delle catene, le fisserai sui due castoni e le farai passare sulle due spalline dell'efod nella parte anteriore.
[26] Farai due anelli d'oro e li metterai sulle due estremità del pettorale sul suo bordo che è dalla parte dell'efod, verso l'interno.
[27] Farai due altri anelli d'oro e li metterai sulle due spalline dell'efod in basso, sul suo lato anteriore, in vicinanza del punto di attacco, al di sopra della cintura dell'efod.
[28] Si legherà il pettorale con i suoi anelli agli anelli dell'efod mediante un cordone di porpora viola, perché stia al di sopra della cintura dell'efod e perché il pettorale non si distacchi dall'efod.
[29] Così Aronne porterà i nomi degli Israeliti sul pettorale del giudizio, sopra il suo cuore, quando entrerà nel Santo, come memoriale davanti al Signore per sempre.
[30] Unirai al pettorale del giudizio gli urim e i tummim. Saranno così sopra il cuore di Aronne quando entrerà alla presenza del Signore: Aronne porterà il giudizio degli Israeliti sopra il suo cuore alla presenza del Signore per sempre.

Il manto

[31] Farai il manto dell'efod, tutto di porpora viola
[32] con in mezzo una scollatura per la testa; il bordo attorno alla scollatura sarà un lavoro di tessitore come la scollatura di una corazza, che non si lacera.
[33] Farai sul suo lembo melagrane di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto, intorno al suo lembo, e in mezzo porrai sonagli d'oro:
[34] un sonaglio d'oro e una melagrana, un sonaglio d'oro e una melagrana intorno all'orlo del manto. [35] Esso rivestirà Aronne nelle funzioni sacerdotali e se ne sentirà il suono quando egli entrerà nel Santo alla presenza del Signore e quando ne uscirà; così non morirà.

Il segno della consacrazione

[36] Farai una lamina d'oro puro e vi inciderai, come su di un sigillo: “Sacro al Signore”.
[37] L'attaccherai con un cordone di porpora viola al turbante, sulla parte anteriore.
[38] Starà sulla fronte di Aronne; Aronne porterà il carico delle colpe che potranno commettere gli Israeliti, in occasione delle offerte sacre da loro presentate. Aronne la porterà sempre sulla sua fronte, per attirare su di essi il favore del Signore.
[39] Tesserai la tunica di bisso. Farai un turbante di bisso e una cintura, lavoro di ricamo.

Abiti dei sacerdoti

[40] Per i figli di Aronne farai tuniche e cinture. Per essi farai anche berretti a gloria e decoro.
[41] Farai indossare queste vesti ad Aronne, tuo fratello, e ai suoi figli. Poi li ungerai, darai loro l'investitura e li consacrerai, perché esercitino il sacerdozio in mio onore.
[42] Farai loro inoltre calzoni di lino, per coprire la loro nudità; dovranno arrivare dai fianchi fino alle cosce.
[43] Aronne e i suoi figli li indosseranno quando entreranno nella tenda del convegno o quando si avvicineranno all'altare per officiare nel santuario, perché non incorrano in una colpa che li farebbe morire. E' una prescrizione rituale perenne per lui e per i suoi discendenti.

Capitolo 29

Consacrazione di Aronne e dei suoi figli. Preparazione

[1] Osserverai questo rito per consacrarli al mio sacerdozio. Prendi un giovenco e due arieti senza difetto;
[2] poi pani azzimi, focacce azzime impastate con olio e schiacciate azzime cosparse di olio: di fior di farina di frumento.
[3] Le disporrai in un solo canestro e le offrirai nel canestro insieme con il giovenco e i due arieti.

Purificazione. Abiti indossati. Unzione

[4] Farai avvicinare Aronne e i suoi figli all'ingresso della tenda del convegno e li farai lavare con acqua.
[5] Prenderai le vesti e rivestirai Aronne della tunica, del manto dell'efod, dell'efod e del pettorale; lo cingerai con la cintura dell'efod;
[6] gli porrai sul capo il turbante e fisserai il diadema sacro sopra il turbante.
[7] Poi prenderai l'olio dell'unzione, lo verserai sul suo capo e lo ungerai.
[8] Quanto ai suoi figli, li farai avvicinare, li rivestirai di tuniche;
[9] li cingerai con la cintura e legherai loro i berretti. Il sacerdozio apparterrà loro per decreto perenne. Così darai l'investitura ad Aronne e ai suoi figli.

Offerte

[10] Farai poi avvicinare il giovenco davanti alla tenda del convegno. Aronne e i suoi figli poseranno le mani sulla sua testa.
[11] Immolerai il giovenco davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno.
[12] Prenderai parte del suo sangue e con il dito lo spalmerai sui corni dell'altare. Il resto del sangue lo verserai alla base dell'altare.
[13] Prenderai tutto il grasso che avvolge le viscere, il lobo del fegato, i reni con il grasso che vi è sopra, e li farai ardere in sacrificio sull'altare.
[14] Ma la carne del giovenco, la sua pelle e i suoi escrementi, li brucerai fuori del campo, perché si tratta di un sacrificio per il peccato.
[15] Prenderai poi uno degli arieti; Aronne e i suoi figli poseranno le mani sulla sua testa.
[16] Immolerai l'ariete, ne raccoglierai il sangue e lo spargerai intorno all'altare.
[17] Poi farai a pezzi l'ariete, ne laverai le viscere e le zampe e le disporrai sui quarti e sulla testa. [18] Allora brucerai in soave odore sull'altare tutto l'ariete. E' un olocausto in onore del Signore, un profumo gradito, una offerta consumata dal fuoco per il Signore.
[19] Poi prenderai il secondo ariete; Aronne e i suoi figli poseranno le mani sulla sua testa.
[20] Lo immolerai, prenderai parte del suo sangue e ne porrai sul lobo dell'orecchio destro di Aronne, sul lobo dell'orecchio destro dei suoi figli, sul pollice della loro mano destra e sull'alluce del loro piede destro; poi spargerai il sangue intorno all'altare.
[21] Prenderai di questo sangue dall'altare e insieme un pò d'olio dell'unzione e ne spruzzerai Aronne e le sue vesti, i figli di Aronne e le loro vesti: così sarà consacrato lui con le sue vesti e insieme con lui i suoi figli con le loro vesti.

Investitura dei sacerdoti

[22] Poi prenderai il grasso dell'ariete: la coda, il grasso che copre le viscere, il lobo del fegato, i due reni con il grasso che vi è sopra, e la coscia destra, perché è l'ariete dell'investitura.
[23]Prenderai anche un pane rotondo, una focaccia all'olio e una schiacciata dal canestro di azzimi deposto davanti al Signore.
[24] Metterai il tutto sulle palme di Aronne e sulle palme dei suoi figli e farai compiere il gesto di presentazione proprio dell'offerta agitata davanti al Signore.
[25] Poi riprenderai ogni cosa dalle loro mani e la brucerai in odore soave sull'altare, sopra l'olocausto, come profumo gradito davanti al Signore: è un'offerta consumata dal fuoco in onore del Signore.
[26] Prenderai il petto dell'ariete dell'investitura di Aronne e compirai il gesto di presentazione dell'offerta, agitandola davanti al Signore: sarà la tua porzione
[27] Consacrerai il petto, presentato con il gesto dell'offerta, e la coscia del contributo, prelevati dall'ariete dell'investitura: queste cose saranno di Aronne e dei suoi figli.
[28] Dovranno appartenere ad Aronne e ai suoi figli come porzione loro riservata dagli Israeliti in forza di legge perenne. Perché è un contributo, un prelevamento cioè che gli Israeliti dovranno operare in tutti i loro sacrifici di comunione, un prelevamento dovuto al Signore.
[29] Le vesti sacre di Aronne passeranno, dopo di lui, ai suoi figli, che se ne rivestiranno per ricevere l'unzione e l'investitura.
[30] Quello dei figli di Aronne, che gli succederà nel sacerdozio ed entrerà nella tenda del convegno per officiare nel santuario, porterà queste vesti per sette giorni.

Pasto sacro

[31] Poi prenderai l'ariete dell'investitura e ne cuocerai le carni in luogo santo.
[32] Aronne e i suoi figli mangeranno la carne dell'ariete e il pane contenuto nel canestro all'ingresso della tenda del convegno.
[33] Mangeranno così ciò che sarà servito per fare la espiazione, nel corso della loro investitura e consacrazione. Nessun estraneo ne deve mangiare, perché sono cose sante.
[34] Nel caso che al mattino ancora restasse carne del sacrificio d'investitura e del pane, brucerai questo avanzo nel fuoco. Non lo si mangerà: è cosa santa.
[35] Farai dunque ad Aronne e ai suoi figli secondo quanto ti ho comandato. Per sette giorni ne farai l'investitura.

Consacrazione dell'altare degli olocausti

[36] In ciascun giorno offrirai un giovenco in sacrificio per il peccato, in espiazione; toglierai il peccato dall'altare facendo per esso il sacrificio espiatorio e in seguito lo ungerai per consacrarlo.
[37] Per sette giorni farai il sacrificio espiatorio per l'altare e lo consacrerai. Diverrà allora una cosa santissima e quanto toccherà l'altare sarà santo.

Olocausto quotidiano

[38] Ecco ciò che tu offrirai sull'altare: due agnelli di un anno ogni giorno, per sempre.
39] Offrirai uno di questi agnelli al mattino, il secondo al tramonto.
[40] il primo agnello offrirai un decimo di efa di fior di farina impastata con un quarto di hin di olio vergine e una libazione di un quarto di hin di vino.
[41] Offrirai il secondo agnello al tramonto con un'oblazione e una libazione come quelle del mattino: profumo soave, offerta consumata dal fuoco in onore del Signore.
[42] Questo è l'olocausto perenne per le vostre generazioni, all'ingresso della tenda del convegno, alla presenza del Signore, dove io vi darò convegno per parlare con te.
[43] Io darò convegno agli Israeliti in questo luogo, che sarà consacrato dalla mia Gloria.
[44] Consacrerò la tenda del convegno e l'altare. Consacrerò anche Aronne e i suoi figli, perché siano miei sacerdoti.
[45] Abiterò in mezzo agli Israeliti e sarò il loro Dio.
46] Sapranno che io sono il Signore, il loro Dio, che li ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per abitare in mezzo a loro, io il Signore, loro Dio.

Capitolo 30

Altare dei profumi

[1] Farai poi un altare sul quale bruciare l'incenso: lo farai di legno di acacia.
[2] Avrà un cubito di lunghezza e un cubito di larghezza, sarà cioè quadrato; avrà due cubiti di altezza e i suoi corni saranno tutti di un pezzo.
[3] Rivestirai d'oro puro il suo piano, i suoi lati, i suoi corni e gli farai intorno un bordo d'oro.
[4] Farai anche due anelli d'oro al di sotto del bordo, sui due fianchi, ponendoli cioè sui due lati opposti: serviranno per inserire le stanghe destinate a trasportarlo.
[5] Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai d'oro.
[6] Porrai l'altare davanti al velo che nasconde l'arca della Testimonianza, di fronte al coperchio che è sopra la Testimonianza, dove io ti darò convegno.
[7] Aronne brucerà su di esso l'incenso aromatico: lo brucerà ogni mattina quando riordinerà le lampade
[8] e lo brucerà anche al tramonto, quando Aronne riempirà le lampade: incenso perenne davanti al Signore per le vostre generazioni.
[9] Non vi offrirete sopra incenso estraneo, né olocausto, né oblazione; né vi verserete libazione.
[10] Una volta all'anno Aronne farà il rito espiatorio sui corni di esso: con il sangue del sacrificio per il peccato vi farà sopra una volta all'anno il rito espiatorio per le vostre generazioni. E' cosa santissima per il Signore”.

Imposta per il censimento

[11] Il Signore parlò a Mosè e gli disse:
[12] “Quando per il censimento farai la rassegna degli Israeliti, ciascuno di essi pagherà al Signore il riscatto della sua vita all'atto del censimento, perché non li colpisca un flagello in occasione del loro censimento.
[13] Chiunque verrà sottoposto al censimento, pagherà un mezzo siclo, computato secondo il siclo del santuario, il siclo di venti ghera. Questo mezzo siclo sarà un'offerta prelevata in onore del Signore. [14] Ogni persona sottoposta al censimento, dai venti anni in su, paghi l'offerta prelevata per il Signore.
[15I l ricco non darà di più e il povero non darà di meno di mezzo siclo, per soddisfare all'offerta prelevata per il Signore, a riscatto delle vostre vite.
[16] Prenderai il denaro di questo riscatto ricevuto dagli Israeliti e lo impiegherai per il servizio della tenda del convegno. Esso sarà per gli Israeliti come un memoriale davanti al Signore per il riscatto delle vostre vite”.

La conca

[17] Il Signore parlò a Mosè:
[18] “Farai una conca di rame con il piedestallo di rame, per le abluzioni; la collocherai tra la tenda del convegno e l'altare e vi metterai acqua.
[19] Aronne e i suoi figli vi attingeranno per lavarsi le mani e i piedi.
[20] Quando entreranno nella tenda del convegno, faranno una abluzione con l'acqua, perché non muoiano; così quando si avvicineranno all'altare per officiare, per bruciare un'offerta da consumare con il fuoco in onore del Signore,
[21] si laveranno le mani e i piedi e non moriranno. E' una prescrizione rituale perenne per lui e per i suoi discendenti, in tutte le loro generazioni”.

L'olio dell'unzione

[22] Il Signore parlò a Mosè:
[23] “Procùrati balsami pregiati: mirra vergine per il peso di cinquecento sicli, cinnamòmo odorifero, la metà, cioè duecentocinquanta sicli, canna odorifera, duecentocinquanta,
[24] cassia, cinquecento sicli, secondo il siclo del santuario, e un hin d'olio d'oliva.
[25] Ne farai l'olio per l'unzione sacra, un unguento composto secondo l'arte del profumiere: sarà l'olio per l'unzione sacra.
[26] Con esso ungerai la tenda del convegno, l'arca della Testimonianza,
[27] la tavola e tutti i suoi accessori, il candelabro con i suoi accessori, l'altare del profumo,
[28] l'altare degli olocausti e tutti i suoi accessori; la conca e il suo piedestallo.
[29] Consacrerai queste cose, le quali diventeranno santissime: quanto le toccherà sarà santo.
[30] Ungerai anche Aronne e i suoi figli e li consacrerai perché esercitino il mio sacerdozio.
[31] Agli Israeliti dirai: Questo sarà per voi l'olio dell'unzione sacra per le vostre generazioni.
[32] Non si dovrà versare sul corpo di nessun uomo e di simile a questo non ne dovrete fare: è una cosa santa e santa la dovrete ritenere.
[33] Chi ne farà di simile a questo o ne porrà sopra un uomo estraneo sarà eliminato dal suo popolo”.

Il profumo

[34] Il Signore disse a Mosè: “Procùrati balsami: storàce, ònice, galbano come balsami e incenso puro: il tutto in parti uguali.
[35] Farai con essi un profumo da bruciare, una composizione aromatica secondo l'arte del profumiere, salata, pura e santa.
[36] Ne pesterai un poco riducendola in polvere minuta e ne metterai davanti alla Testimonianza, nella tenda del convegno, dove io ti darò convegno. Cosa santissima sarà da voi ritenuta.
[37] Non farete per vostro uso alcun profumo di composizione simile a quello che devi fare: lo riterrai una cosa santa in onore del Signore.
[38] Chi ne farà di simile per sentirne il profumo sarà eliminato dal suo popolo”.



Esodo - Capitolo 31

Gli operai del santuario

[1] Il Signore parlò a Mosè e gli disse:
[2] “Vedi, ho chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda.
[3] L'ho riempito dello spirito di Dio, perché abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro,
[4] per concepire progetti e realizzarli in oro, argento e rame,
[5] per intagliare le pietre da incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di lavoro.
[6] Ed ecco gli ho dato per compagno Ooliab, figlio di Achisamach, della tribù di Dan. Inoltre nel cuore di ogni artista ho infuso saggezza, perché possano eseguire quanto ti ho comandato:
[7] la tenda del convegno, l'arca della Testimonianza, il coperchio sopra di essa e tutti gli accessori della tenda;
[8] la tavola con i suoi accessori, il candelabro puro con i suoi accessori, l'altare dei profumi
[9] e l'altare degli olocausti con tutti i suoi accessori, la conca con il suo piedestallo,
[10] le vesti ornamentali, le vesti sacre del sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per esercitare il sacerdozio;
[11] l'olio dell'unzione e il profumo degli aromi per il santuario. Essi eseguiranno ogni cosa secondo quanto ti ho ordinato”.

Riposo sabbatico

[12] Il Signore disse a Mosè:
[13] “Quanto a te, parla agli Israeliti e riferisci loro: In tutto dovrete osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi, per le vostre generazioni, perché si sappia che io sono il Signore che vi santifica.
[14] Osserverete dunque il sabato, perché lo dovete ritenere santo. Chi lo profanerà sarà messo a morte; chiunque in quel giorno farà qualche lavoro, sarà eliminato dal suo popolo.
[15] Durante sei giorni si lavori, ma il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque farà un lavoro di sabato sarà messo a morte.
[16] Gli Israeliti osserveranno il sabato, festeggiando il sabato nelle loro generazioni come un'alleanza perenne.
[17] Esso è un segno perenne fra me e gli Israeliti, perché il Signore in sei giorni ha fatto il cielo e la terra, ma nel settimo ha cessato e si è riposato”.

Consegna a Mosè delle tavole della legge

[18] Quando il Signore ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli diede le due tavole della Testimonianza, tavole di pietra, scritte dal dito di Dio.

 

Continua con Esodo

- per altri testi sull'argomento, vedere all'articolo:

- 1 10 Comandamenti

- Profeti dell'Antico Testamento

- Santi e Saggi dell'Antico Testamento

 

- Pentateuco:

- Antico Testamenti Figurato (I) - (Genesi - Capitolo 1 - Capitolo 25)

- Antico Testamento Figurato (I) - (Genesi: Capitolo 26 - Capitolo 50)


- Antico Testamento Figurato (II) - (Esodo - Capitolo 1 - Capitolo 15)

- Antico Testamento Figurato II (Esodo - Capitolo 32 - Capitolo 40)

 

- Antico Testamento Figurato III (Levitico - Capitolo 1 - Capitolo 27)

 

- Antico Testamento Figurato IV (Numeri - Capitolo 1 - Capitolo 36)

- Antico Testamento Figurato V (Deutereunomio - Capitolo 1 - Capitolo 34)

- Antico Testamento Figurato VI (Libri Storici, Giosuè - Capitolo 1 - Capitolo 24)

- Antico Testamento Figurato VII (Libri Storici, Giudici - Capitolo 1 - Capitolo 21)


- Antico Testamento Figurato VIII (Libri Storici, Rut - Capitoli 1 - Capitolo 4)

- Antico Testamento Figurato IX (Libri Storici - Primo libro di Samuele - Capitoli 1 - 31)

- Antico Testamento Figurato X (Libri Storici - Secondo libro di Samuele -Capitoli 1 - 24)


- Antico Testamento Figurato XI (Libri Storici - 1 Re - Capitolo 1 - 22)

- Antico Testamento Figurato XII (Libri Storici - 2 Re - Capitoli 1 - 25)

- Antico Testamento Figurato XIII (Cronache I - Capitoli 1 - 29)

 

- Antico Testamento Figurato XIV (Cronache II - Capitoli 1 - 18)

- Antico Testamento Figurato XV (Cronache II - Capitoli 19 - 36)


- Antico Testamento Figurato XVI (Libri Storici - Esdra - Capitoli 1 -10)


- Antico Testamento Figurato XVII ( Libri Storici - Neemia - Capitoli 1 - 13)

- Antico Testamento Figurato XVIII ( Libri Storici - Tobia - Capitoli 1 - 14)


- Antico Testamento Figurato XIX (Libri Storici - Giuditta - Capitoli 1 - 16)

- Antico Testamento Figurato XX (Libri Storici - Ester - Capitoli 1 - 10)

 

- Antico Testamento Figurato XXI (Libri Storici - Primo libro dei Maccabei - Capitoli 1 - 16)

 

- Antico Testamento Figurato XXII (Libri Storici - Secondo Libro dei Maccabei - Capitoli 1 - 15)

 

- Antico Testamento Figurato XXIII (Libri Poetici e Sapienziali - Giobbe - Capitoli 1 -16)

 

- Antico Testamento Figurato XXIV (Libri Poetici e Sapienziali - Giobbe - Capitoli 21 - 42)

- Antico Testamento Figurato XXV (Libri Poetici e sapienziali - Salmi 1 - 50)

- Antico Testamento Figurato XXVI (Libri Poetici e Sapienziali - Proverbi - Capitoli 1- 31)


- Antico Testamento Figurato XXVII - Qoèlet - Capitoli 1 - 12

- Antico Testamento Figurato XXVIII - Libri Poetici e Sapienziali - Cantico dei Cantici 1-8)

- Antico Testamento Figurato XXIX- Libri Poetici e Sapienziali - Sapienza (1 - 19)

- Antico Testamento Figurato XXX - Libri Poetici e Sapienziali - Siracide (1 - 51)

- Antico Testamento Figurato XXXI - Libri Profetici - Isaia (1 -66)

 

- Antico Testamento Figurato XXXII - Libri Profetici - Geremia (1-52)

- Antico Testamento Figurato XXXIII - Libri Profetici - Lamentazioni (1-5)

 

- Antico Testamento Figurato XXXIV - Libri Profetici - Baruc (1-6)

- Antico Testamento Figurato XXXV - Libri Profetici -Ezechiele (1-48)

 

- Antico Testamento Figurato XXXVI - Libri Profetici - Daniele (1-14)


- Antico Testamento XXXVII - Profeti minori - Osea (1-14)

- Antico testamento XXXVIII - Profeti minori - Gioele (1-4)

- Antico Testamento XL - Profeti minori - Abdia (1)

- Antico Testamento XLI - Profeti minori - Giona (1-4)


- Antico Testamento XLII - Profeti minori - Michea


- Antico Testamento XLIII - Profeti minori - Naum (1-3)

- Antico Testamento XLIV - Profeti minori - Abacuc (1-3)

 

 


 

- Animali nella Bibbia

 

e, a proposito di animali, In Collaborazioni, del Prof. Franco Frilli:

 

- L'Ape nella Sacra Scrittura


 

 


P.s. La maggior parte delle immagini riprodotte negli articoli sull'Antico Testamento sono state gentilmente concesse da Rosina Llagaria Vidal che ringrazio sentitamente



- Si fa notare che in alcune pagine del Vecchio Testamento relative a prescrizioni e regole, non ci saranno immagini (es. Levitico))

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