Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

PICCOLA LEZIONE DI LITURGIA

SAPETE COME SI CHIAMANO?

 

 



1) Il Calice - 2) La Patena - 3) La Palla - 4) Il Velo

Il Calice deve essere di materiale solido e nobile, con l'interno della coppa perfettamente dorata.

La Patena è un piattino fatto dello stesso metallo del Calice.

Quando si prepara per la Messa il Calice, che è già coperto dal Purificatorio (piccolo panno in tela per asciugare il Calice, le labbra e le dita del sacerdote), essa viene poggiata sopra il Calice.

La Palla è un quadrato di tela inamidata che serve a coprire il Calice durante la Messa, il cui nome deriva dal latino Pallium che significa appunto: piccolo drappo, piccola coperta.

Quando si prepara il Calice per la Messa, la Palla si pone sopra la Patena, nella quale è stata già collocata l'Ostia.

Il Velo, che si chiama anche Sopracalice, è un piccolo drappo (dello stesso colore, di solito, della Pianeta), che serve a ricoprire il Calice con Patena, Palla e Purificatoio.
Il Calice viene tenuto così dall'inizio della Messa sino all'Offertorio.

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1) Il Corporale - 2) La Borsa - 3) Il Leggio - 4)Il Messale - 5) Le Ampolle - 6) Il Campanello


Il Corporale è una piccola tovaglia inamidata che si stende nel mezzo dell'altare per poggiarvi il Calice, la Patena e l'Ostia durante la Messa.
Si chiama così perchè vi si poggia sopra il Corpo di Cristo, l'Ostia consacrata, che deve essere ben custodita, senza perdere nemmeno un piccolissimo frammento che potrebbe rimanervi sopra, senza che il sacerdote se ne accorga.
Perciò il Corporale viene sempre ripiegato con due pieghe da un lato e due dall'altro e poi custodito nella Borsa.

Il Leggio serve per poggiarvi sopra il Messale ed a trasportarlo da una parte all'altra del'altare.
Si può adoperare anche un piccolo cuscino.

Il Messale è il libro che si adopera per celebrare la Messa, in cui sono contenute le preghiere assegnate per ciascun giorno dell'anno, a seconda delle varie feste che si celebrano; vi sono i tratti del Vangelo e delle Epistole per ciascuna Messa, cioè la parte variabile, mentre quella invariabile, chiamata Canone, incomincia dopo il Sanctus e contiene tutte le preghiere che accompagnano la Consacrazione e la Comunione.

Le Ampolle servono a tenere il vino e l'acqua per la celebrazione e si collocano ordinariamente su un piattino che serve a raccogliere l'acqua, quando il sacerdote si lava le dita durante la Messa.
Alle Ampolle si aggiunge un piccolo tovagliolo.

Il Campanello serve a dare l'avviso dei momenti più importanti della Messa, ordinariamente si suona soltanto al Sanctus e all'Elevazione ma talvolta in alcune regioni, all'Offertorio e alla Comunione.

La Borsa, è un doppio cartone quadrato, ricoperto della stessa stoffa della Pianeta, cucito da tre lati e aperto da uno, in modo da formare una specie di busta che serve a custodire il Corporale.Quando si prepara il Calice per la Messa, la Borsa che contiene il Corporale viene posta sul Calice già coperto dal Velo.

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1) L'Amitto - 2) Il Camice - 3) Il Cingolo - 4) Il Manipolo

L' Amitto è un pezzo di tela rettangolare con una piccola croce ricamata al centro e con due legacci ai due angoli superiori.
Il sacerdote prima bacia la croce, poi poggia per un istante l'Amitto sul capo e, facendolo subito scendere sulle spalle, ne aggiusta il lembo superiore intorno al collo, fermandolo infine alla vita con i legacci. Mentre indossa questo capo il sacerdote recita questa preghiera. "Ponete sul mio capo, o Signore, l'elmo della salute, affinchè io respinga gli assalti del demonio.

Il Camice è una lunga veste di tela bianca che copre tutta la persona dalla testa ai piedi. L'estremità inferiore e l'estremità delle maniche sono ordinariamente ornate di pizzi. Il Camice s'indossa sopra l'Amitto, ma se esso copre pienamente, intorno al collo, l'abito comune, si può evitare di mettere l'Amitto.
Il Camice è la veste sacra comune a tutti i ministri di qualsiasi grado. Esso può essere sostituito dalla Cotta, non però quando si indossano la Casula o la Dalmatica, nè quando si usa la Stola al posto della Casula o della Dalmatica.

Il Cingolo è un cordone, con due fiocchi alle estremità che serve a stringere il Camice ai fianchi. Mentre si mette il Cingolo,
il Sacerdote dice: "Cingetemi, o Signore, col cingolo della purezza, e spegnete in me la fiamma del vizio, affinchè in me sia stabile la virtù della continenza e della castità".

Il Manipolo è una striscia di stoffa che si allarga lievemente verso le due estremità, ordinariamente ornata o ricamata e alle estremità finisce con una frangia.
Il Sacerdote, prima lo bacia, poi lo poggia sul braccio sinistro, dicendo:
" Possa io meritare, o Signore, di portare il manipolo delle lacrime e del dolore, affinchè con gioia io riceva il premio delle mie fatiche".

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1) La Stola - 2) La Pianeta - 3) La Tunicella - 4) Il Piviale

 

 

La Stola è una striscia di stoffa, quasi uguale al manipolo, ma molto più lunga.
Il Sacerdote bacia la croce che sta nel mezzo, poi si pone la stola sul collo facendola scendere un poco dietro le spalle e infine incrocia i lembi sul petto e ne ferma le estremità alla vita, passandovi sopra quelle del Cingolo.
Mentre indossa la Stola, egli dice:
" Rendetemi, o Signore, la stola dell'immortalità che ho perduto nella prevaricazione del primo padre (Adamo) e, sebbene io sia indegno di avvicinarmi al Vostro santo mistero, possa io tuttavia meritare il gaudio eterno".

La Pianeta è una ricca veste aperta ai fianchi e con un'apertura nel mezzo per il capo, che scende in due parti uguali sul davanti e sul retro fin sul ginocchio.
Un ornato di trine o ricami forma una croce sul davanti e, passando sulle spalle, percorre tutta la parte posteriore. Mentre il Sacerdote la indossa, recita:
"O Signore, che hai detto: Il mio giogo è soave e il mio carico è lieve: fa che io possa portare questo in modo da conseguire la Tua grazia. Cosí sia"

Prima della soppressione del Suddiaconato, per la Messa detta Solenne o Cantata, il Celebrante indossava le stesse vesti, mentre i due assistenti, di solito il Diacono e il Suddiacono, indossavano un'altra veste detta Tunicella..


La Tunicella era una veste somigliante alla Pianeta ma con maniche corte, e all'estremità tagliata in forma rettangolare e non rotonda come quella.

Il Piviale è un grande mantello di ricca stoffa ornata di ricami e di trine, spesso indossata nelle Funzioni Eucaristiche, nelle Processioni e in altre grandi occasioni.

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La differenza dei colori nelle vesti sacre ha lo scopo di esprimere, anche esternamente, i misteri della fede che vengono celebrati.

I colori dei paramenti sacri sono cinque: Bianco,Rosso, Verde, Violaceo, Nero.

Il Bianco esprime la gioia, l'innocenza, la gloria angelica, la verginità, il trionfo dei santi, la Vittoria del Redentore: si usa quindi nelle feste gloriose del Signore (Pasqua, Ascensione, ecc.) nelle feste della Madonna, degli Angeli, dei Pontefici, dei Confessori, delle Vergini, quindi nelle Messe del tempo Pasquale e di quello Natalizio, nella Commemorazione di tutti i Santi, di san Giovanni Battista, ecc.

Il Rosso simboleggia l'amore e il sangue; perciò si usa nelle feste dello Spirito Santo, in quelle che ricordano lo spargimento del sangue di Gesù (la domenica della Passione o delle Palme e in tutte le celebrazioni della Passione, nel Venerdì Santo, nella domenica di Pentecoste, nelle feste degli Apostoli ed Evangelisti e dei Santi Martiri.

Il colore Verde si usa nelle celebrazioni durante ilTtempo Ordinario.
E' simbolo di speranza di raggiungere un giorno la Patria Celeste.

Il colore Viola si usa nei tempi di Quaresima e di Avvento, nelle Vigilie ed è simbolo di umiliazione e di penitenza. Si può usare anche nella celebrazione delle Messe per i Defunti.

Il Nero è simbolo di dolore e di morte. Attualmente è un pò in disuso ma si adopera nelle Messe per i Defunti.

Il colore Rosaceo si può usare nella Terza Domenica di Avvento (Gaudete) e nella IV di Quaresima (Laetare).

Nei giorni più solenni si possono usare vesti sacre anche più preziose, anche se non sono del colore del giorno.

 

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Bibliografia: Cultura Religiosa Popolare - volume dedicato al Sacrificio Eucaristico.

 

 

 

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- La Chiesa di ghisa

 

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