Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

SANTI... REGALI (II)

 

(Alcuni di questi Santi vengono riconosciuti solo dalla chiesa Russa-ortodossa o dalla chiesa greca)

 

SAN COSTANTINO XI PALEOLOGO

Fu l'ultimo imperatore bizantino e partecipò al concilio ecumenico di Firenze-Ferrara dove la chiesa latina e quella ortodossa si unirono, ma venne contrastato dal clero e dal popolo di Costantinopoli.

Successivamente dovette affrontare l'ultimo assedio dei turchi alla città in cui rimase ucciso dopo aver combattuto con eroismo.

La sua festa si celebra il 20 maggio.

 

 

 

SANTA ELEONORA

Era una delle tre figlie di Raimondo Berengario di Provenza che diventerano tutte regine: Eleonora sposerà Enrico II d'Inghilterra, Sancha sarà la moglie di Riccardo di Cornovaglia e Margherita sarà moglie del Santo re di Francia, Luigi IX, mentre la sorella Beatrice sposò, dopo varie vicissitudini Carlo d'Angiò, conte d'Angiò, del Maine e di Provenza e futuro re di Sicilia.

Eleonora sposò Enrico III d'Inghilterra che rappresentò durante la sua assenza dovuta ad una'interminabile guerra con la Francia.
Appoggiò sempre le decisioni del re, ma questo non piacque al popolo che la contestò in vari modi e che cercò anche di attaccarla e prenderla prigioniera mentre navigava lungo il Tamigi.

Dopo la morte del re entrò in convento e visse santamente. La sua festa viene celebrata il 21 febbraio.

 

 

SANTA WOLFINDIS

Della vita di Santa Wolfindis, vissuta in Baviera nel VII secolo, si conosce poco, ma sembra che sia stata uccisa dal proprio padre per aver rifiutato di sposarsi, volendosi dedicare tutta a Dio.

Come per altre sante si narra che sul luogo della sua morte, sia sorta improvvisamente una sorgente.

Tuttavia pare ci siano riferimenti storici reali della sua esistenza. Viene ricordata il 2 settembre.

 

 

SANTA MATILDE

Santa Matilde Regina, nata verso l’895 presso Engern in Sassonia, donna di fede, andò sposa al figlio del duca Ottone di Sassonia, Enrico, detto “l’uccellatore” poichè praticava appassionatamente la caccia al falco che divenne duca a sua volta, alla nmorte del padre e successivamente Re di Germania, alla morte di Re Corrado di Germania che non aveva eredi.
Ebbero cinque figlii, tra cui Ottone che diventerà imperatore e Bruno che diventerà Santo.
Mentre Enrico era lontano per le numerose guerre intraprese, Matilde lo sostituiva degnamente e si occupava generosamente dei poveri.
Quando Enrico morì, nel 936, Matilde rinunciò a tutti i suoi privilegi ed abbandonò la vita di corte, alla quale però fu richiamata dalle intemperanze dei figli, ma infine, si ritirò in uno dei tanti monasteri che aveva fatto costruire. Morì nel 968 e venne subito venerata come santa.
E' patrona delle ricamatrici. Viene ricordata liturgicamente il 14 marzo.

 

 

SANT'ERACLIO IMPERATORE

Flavio Eraclio, imperatore bizantino, nacque in Cappadocia nel 575, figlio di Epifania ed Eraclio, uno dei più potenti generali che aveva a lungo combattuto contro i Persiani.
Anch'egli si arruolò nell'esercito e tra il 609 ed il 610 partecipò alla rivolta organizzata contro l'imperatore Foca che uccise personalmente. Sposò Eudocia da cui ebbe due figli (Epifania e Costantino che successivamente diventò re come Costantino III. Alla morte di Eudocia, Eraclio sposò la nipote Martina, il che gli valse lo sdegno del patriarca Seregio.
Intanto i Persiani, guidati da re Cosroe, invasero l'impero bizantino, la Palestina e l'Egitto distruggendo i luoghi sacri e portando, così si dice, alcune reliquie della vera croce di Cristo. Eraclio non tentennò ma sferrò un attacco attraversando l'Armenia e dirigendosi in Persia dove sconfisse i nemici e depose il re.
Il figlio di Cosroe chiese ad Eraclio la pace in cambio della restituzione delle sante reliquie che vennero riportate a Gerusalemme. Eraclio morì nel 641 e viene venerato come santo solo dalla chiesa greca.

 

 

SANTA IA

 

Principessa irlandese, sorella dei Santi Erc ed Anta, pare che fosse stata convertita al Cristianesimo proprio da san Patrizio.

Secondo le leggende, Ia avrebbe voluto recarsi in gran Bretagna al seguito dei santi Gwinear, Piala ed altri ma arrivò tardi all'imbarco e dovette recedere dalla sua decisione.

Tuttavia, con l'aiuto di Dio arrivò, sulle coste inglesi, precedendo persino gli altri, fermandosi in una landa sperduta dove costruì un ricovero rudimentale in cui rimase sino alla morte.

Viene ricordata il 3 febbraio.

 

 

 

 

SAN ROMANO DI RJAZAN, PRINCIPE

Figlio del Principe Oleg, visse nel corso del XIII secolo e gli successe nel 1258 quando la Russia era occupata dai Tartari.
Nel 1270 un funzionario della riscossione dei tributi entrò in urto con il principe e lo denunciò al Khan Meng Timur.
Egli lo convocò dinanzi a sè e lo accusò di tradimento imponendogli di sacrificare agli dei, cosa che Romano rifiutò con tutte le forze, professando la sua fede cattolica. Venne quindi torturato a morte e decapitato nel luglio del 1270.
I suoi resti vennero gettati ai cani che però non li toccarono e vennero recuperati dai suoi dignitari di corte che li portarono a Rjazan dove vennerato tumulati con tutti li onori.

 

 

SAN BORIS MICHELE

Nato nella prima metà del secolo IX, diventò Khan di Bulgaria nell'852.
Sotto l'impulso dei Santi Cirillo e Metodio e dei loro discepoli, aderì alla fede cattolica e venne battezzato col nome di Michele nell'864. Questo contribuì notevolmente anche all'adesione dei suoi sudditi al Cattolicesimo.
La chiesa bulgara si organizzò per suo conto, restando indipendente sia da Roma che da Costantinopoli, accogliendo però dalla chiesa orientale forme liturgiche e derogando dalle regole del celibato della chiesa romana.
Nell'893 Boris si ritirò dalla vita pubblica, trasferendosi in un monastero e il successore Vladimir restaurò la religione pagana.
Solo più tardi la Bulgaria divenne effettivamente cristiana.
Boris morì nel 907 dopo una vita cristianamente vissuta e venne subito venerato come santo e isapostolo (uguale agli apostoli) per la sua opera di diffusione del Cristianesimo. Viene ricordato il 2 maggio.

 

 

SANT'IGOR DI CERNIGOV, PRINCIPE

Divenne principe di Kiev nel 1146 ma, deposto dalla cittadinanza e sostituito dal principe Izyaslav, si rinchiuse in convento dove prese il nome di Ignazio, vivendo in preghiera.
Il 19 settembre 1147, mentre sostava in preghiera dinanzi all'icona della Madonna, venne assalito da una folla di facinorosi che lo uccisero, trascinandone il corpo per le vie della città.
Si dice che sulla sua tomba si accendessero miracolosamente delle candele.
Nel 1150 il suo corpo venne traslato nella cattedrale di Cernigov. Viene ricordato il 5 giugno (nel calendario giuliano) ed il 18 giugno in quello gregoriano.

 

 


SANT'ALESSANDRO NIEVSKIJ

 

Figlio di Jaroslav e Feodosia di Halic, granduchi di Vladimir, nacque nel 1220 e a 15 anni venne eletto principe di Novogorod.
La sua terra venne occupata dagli svedesi che furono però fermati dalle sue truppe sulle rive della Neva e per questo venne chiamato "Nevskij".

Si dice che prima di ingaggiare la battaglia gli fossero apparsi i santi principi Boris e Gleb che gli preannunciarono la vittoria.
Nonostante il suo impegno, venne avversato dai boiardi che lo costrinsero all'esilio, successivamente però venne richiamato in patria per fermare l'avanzata dei Cavalieri Teutonici che volevano occupare Novgorod, attestandosi sul lago Peipus dove i Cavalieri si inabissarono a causa della pesantezza delle loro armature.

Combattè poi contro i Norvegesi e tenne a bada gli altri paesi limitrofi, non potendo nulla, invece, contro i Mongoli a cui si sottomise. Sentendo vicina la morte si allontanò dalla corte e si rinchiuse nel convento di Gorodec dove morì nel 1263.

Viene ricordato dalla chiesa Russa il 23 novembre.

 

 

Sant'Olav, re di Norvegia, era figlio di Aroldo I Hårfager, da giovane si recò in Inghilterra dove visse alcuni anni e dove si convertì alla Chiesa Cattolica.
Tornato nel suo Paese nel 1015 si battè contro gli oppositori l'usurpatore del trono e una volta debellatolo, fu proclamato Re nel 1016. Riformò l'ordinamento civile ed ecclesiastico della Norvegia e per questo non era ben accetto all'aristocrazia. Dovette quindi abbandonare la Norvegia, mentre veniva posto sul trono Canuto, già re di Danimarca e di Inghilterra.
Cercò ben presto di riprendere il trono con l'aiuto degli svedesi, ma durante la battaglia di Stiklestad, combattuta contro di lui da alcuni nobili che lo contestavano, venne ucciso.

Subito ritenuto Santo, sul luogo della sua uccisione venne costruita una cappella di legno, poi sostituita da una in muratura e successivamente da un duomo, il più prestigioso della Norvegia, dove, in un prezioso contenitore, si conservarono le sue reliquie. E' considerato il santo più importante dell'Europa del Nord.

Viene ricordato il 29 luglio come santo e martire.


SANT'OLAV

 

 

 

SANTA BATILDE

Di probabile origine sassone, santa Batilde sembra fosse figlia o parente dell'ultimo re pagano dell'Anglia, Ricberht e alla morte di quest'ultimo venne venduta come schiava dal nuovo re al suo maggiordomo. Essendo ella bella ed intelligente, questi considerò la possibilità di farlasua sposa ma essa rifiutò decisamente e a 19 anni andò, invece, sposa al re Clodoveo II (650 ca.).
Generosa e mite si dedicò ad opere di carità, alla fondazione di abbazie e dal matrimonio con Clodoveo ebbe tre figli, Clotario, Childerico e Teodorico che successivamente sarebbero diventati re.

Alla morte di Clodoveo, lo sostituì con grande capacità nella reggenza assieme al predetto maggiordomo, cercando di mantenere unito il suo regno, sotto la reggenza del figlio Clotario III, proibendo, tra l'altro il commercio di schiavi e riscattando i bambini schiavizzati.

Riuscì a far nominare re di Austrasia il figlio Childerico II e a porre sul trono di Neustria e Burgundia, Clotario III, ma successivamente dovette lasciare la corte, ritirandosi nell'abbazia di Chelles, che aveva fondato, dove si dedicò a curare gli ammalati. Qualche anno più tardi, alla morte di Clotario, sul trono salì il terzogenito Teodorico III, mentre nel 675 anche il figlio Childerico venne ucciso.

Batilde morì nel 680 circa nell'abbazia di Chelles e venne subito venerata come santa dalla popolazione. La sua canonizzazione risale a Papa Niccolò I.
E' ricordata liturgicamente il 30 gennaio.

 

 



SAN MAGNO

Nato verso il 1075, era conte delle isole Orcadi, pronipote di Sigurd, primo governatore cristiano di Orkney e parente dei re di Norvegia.
Seguì dapprima le sue tradizioni di vichingo ma poi, convertitosi al Cristianesimo, imperniò la sua vita sul Vangelo.
Era agli ordini di Re Magnus III di Norvegia ma, nel 1098, partecipando ad una spedizione organizzata dal Re di Norvegia Magnus IIi e durante lo scontro navale, Magno si rifiutò di combattere contro altri uomini e seduto sul ponte della nave, si mise a leggere dei salmi, senza nemmeno ripararsi dai colpi nemici e per il suo atteggiamento fu costretto a lasciare la nave e a chiedere asilo al Re di Scozia Edgar.
Dopo 10 anni tornò in patria ed ottenne la sua contea su cui vigilò assieme al cugino Haakonm, ma il loro era un rapporto burrascoso che si concluse con il tradimento di Haakonm che fece uccidere Magno.

Santificato da Papa Leone XIII, iene ricordato liurgicamente il 16 aprile




SAN CUNIBERTO

 

Dal Martirologio Romano: "A Colonia nell’Austrasia, ora in Germania, san Cuniberto, vescovo, che dopo le invasioni barbariche rinnovò nella città e in tutto il territorio la vita ecclesiastica e la pietà dei fedeli".

Cuniberto o Cuniperto, nato verso la fine del 500, inizi 600 in Austrasia - come allora si chiamava la Germania - sembra che fosse stato allevato alla corte di re Clotario II.
Poco dopo l'ordinazione venne nominato arcidiacono della chiesa di Treviri e nel 625 Vescovo di Colonia. In queste vesti cercò di evangelizzare i popoli ancora barbari tra cui i Frisoni.
Fu consigliere del re Dagoberto I e verso il 634, tutore di suo figlio Sigeberto III, nominato re a soli 4 anni di età.
Successivamente il santo abbandonò la corte, dedicandosi solo all'opera pastorale.

San Cuniberto viene ricordato liturgicamente il 12 novembre.




Alena, nata in Belgio, in una cittadina vicino a Bruxelles, da una famiglia pagana, si era invece avvicinata alla fede cristiana fino a farsi battezzare ad insaputa dei genitori nella vicina chiesa di Forest, da cui deriva il suo appellativo.
Il padre, che pare fosse il re, andò su tutte le furie ed ordinò ai suoi soldati di portarla di forza dinanzi a lui, prelevandola dalla cattedrale.

I soldati la catturarono, trattandola duramente, tanto che uno per strattonarla le avrebbe spezzato un braccio ed in seguito a questo, la giovane di lì a poco sarebbe morta. Venne sepolta vicino alla chiesa di Forest, dove qualche secolo dopo venne costruito un monastero.

Viene ricordata liturgicamente il 18 giugno.

 

SANTA ALENA DA FOREST

 

 

SAN CANUTO IV DI DANIMARCA

Il re danese Canuto (Knud), salito al trono dopo il fratello Harald III, subito prese provvedimenti sia a favore della chiesa cattolica e dei più poveri, orfani, vedove, ecc, che per i suoi sudditi, pur cercando nel contempo di rafforzare il proprio potere su tutto il regno, estendendo le sue mire egemoniche anche verso la Norvegia e l'Inghilterra che un tempo erano annesse al suo Regno.
Sostenuto da Roberto di Fiandra, il conte suo suocero, aveva in mente di invadere l'Inghilterra con la sua flotta ma poi desistette, anche a causa del fratello Olaf (che poi sarà il suo successore), che aveva in mente di tradirlo. Mentre stava allestendo una nuova forza navale, però, proprio accanto alla sua residenza nel sud dello Jutland, scoppiò un disordine tra i contadini del luogo.
Allarmato, Canuto cercò di rifugiarsi nella chiesetta di Odense, ma il gruppo dei rivoltosi entrò e inferocito uccise il re, suo fratello Benedikt e gli uomini della scorta.
Canuto venne presto venerato come santo e nel 1101 venne santificato da papa Pasquale II.

Viene ricordato il 19 gennaio

 

 

SANT'ERMENEGILDO RE E MARTIRE

Il giovane Ermenegildo, figlio del re visigoto Leovigildo, ariano convinto, che governava sulla Spagna, regnò assieme al padre ed al fratello, come reggente di Toledo o di Narbona.
Avendo sposato una cristiana ed essendo quasi propenso ad abbracciare anche lui tale fede, della Spagna la Betica, dove poi si convertì definitivamente.
Il padre, impegnato su vari fronti in varie guerre, nel 582 riuscì però ad organizzare un esercito che marciò verso Ermenegildo, conquistando subito alcuni punti nevralgici ed arrivando a Siviglia dove riuscì ad assoldare le truppe bizantine che erano state fino ad allora alleate di Ermenegildo.
La città venne assediata mentre Ermenegildo si era rifugiato a Cordova. Leovigildo mandò l'altro suo figlio ad Ermenegildo come paciere. A pace fatta, siviglia capitolò ed Emenegildo venne arrestato e rinchiuso a Valencia e in seguito mandato a Tarragona.

Ermenegildo si comportò cristianamente durante tutta la prigionia accettando la volontà di dio, poi durante la Pasqua del 585 gli venne inviato un vescovo ariano che lo incitò ad abiurare ma al suo rifiuto venne poi ucciso per decapitazione. C'è chi dice sia stato proprio il padre a far eseguire quest'ordine, altri invece accusano Sigeberto, il duca a cui era stato affidato. La moglie Ingunda ed il figlioletto vennero inviati a Costantinopoli ma nel viaggio le morì mentre il ragazzo raggiungerà costantinopoli e verrà allevato presso la corte.

Pochi anni dopo anche il fratello di Ermenegildo recaredo si convertì al cristianesimo.

Viene ricordato il 13 aprile e con san Ferdinando è il santo patrono dei re spagnoli.

 

 

 

SANTI ABDON E SENNEN MARTIRI

 

Benchè la loro esistenza sia provata, vi sono due versioni differenti relative alla loro storia. Secondo un'antica Passio questi due santi erano due principi persiani che erano stati portati a Roma dalle loro lontane terre, prigionieri da Decio, mentre da altra fonte viene citato Diocleziano.
Tuttavia, si trova un rifeimento a questi due santi nella Passio dedicata a san Feliciano di Foligno che cita proprio i due santi come prigionieri dell'imperatore Decio.

Avendo abbracciato la fede cristiana si prodigavano nel dei prigionieri e dei perseguitati e a dare sepoltura ai martiri per la fede; l'imperatore, saputo quanto sopra, li fece imprigionare, deferendoli al Senato.
Davanti ai senatori, i due però non sacrificarono agli idoli nè abiurarono la loro fede. Vennero così condannati ad essere uccisi nel circo, ma gli animali feroci non li toccarono e morirono così decapitati dai gladiatori.

Le loro spoglie vennero raccolte da un diacono e successivamente sepolte nel cimitero di Ponziano. Ora si trovano nella chiesa di San Marco a Piazza Venezia in Roma.

 

 

SANTA ALDEGONDA DI MAUBEGE

Era figlia di Bertilla di Turingia e di Waldebertus, che governava con Clotario II nelle regioni della Sambre e della Mosa (Francia).

Conobbe Sant'Amando che la avvicinò alla fede cristiana e, convertitasi, lasciò la famiglia ritirandosi in un luogo solitario eppoi, guidata dai consigli della sorella Santa Valdetrude (o Valtrude), nel 661 fondò l'Abbazia di Maubege, divenendone badessa..
Alla sua morte, avvenuta nel 684, le successe la nipote Madelberta.

Anche il padre si convertì, diventando poi San Gualberto.

 

 

SAN GUGLIELMO DI GELLONE

Nipote di Carlo Martello, nacque verso la metà dell'VIII secolo, dal conte Teodorico e da Auda, figlia, appunto, di Carlo Martello.

Fu un valente condottiero in Spagna contro le invasioni dei baschi e degli arabi, si distinse sul campo di battaglia, tanto che viene rammentato nelle antiche canzoni dei trovatori.

Finite però le battaglie, si ritirò a vita monastica, fondando il monastero di Gellone, sui Pirenei, vivendo una vita di povertà, di sacrificio e di obbedienza.

Morì nell'812, il 28 maggio, venerato subito come santo, ma verrà canonizzato solo nel 1066.

 

 

SANTA ESTER

Ester, ricordata nell'antico Testamento, nel libro a lei dedicato, rimasta orfana, venne adottata dal cugino Mardocheo.
Deportata con tutta la famiglia verso la fine del 500 a.C. in Persia, venne prescelta come una delle sue mogli da Serse I (o Assuer).

Quando venne decisa l'eliminazione dei prigionieri ebrei, Ester supplicò Assuero di salvare il suo popolo ed egli la accontentò.
Questo fatto diede inizio alla festa ebraica del Purim (che significa "le sorti"), istituita da Mardocheo.

Santa Ester viene ricordata il 1° luglio dai cristiani, mentre i copti la venerano il 20 dicembre.


 

 

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