Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

COLLABORAZIONI

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I “CORPI SANTI”

Con il termine di “corpo santo” si identificano quelle reliquie ossee che, provenienti dalle catacombe romane e non solo, furono traslate nell’Urbe e nell’Orbe, in un periodo comprese tra la fine del XVI secolo e la seconda metà del XIX secolo.

Perché “corpo santo” e non “santo corpo”? La differente posizione dell’attributo (santo) rispetto all’oggetto (corpo) determina una differenza sostanziale: possiamo definirla una certezza d’identità del soggetto. Il “corpo santo” è un oggetto in quanto tale, un corpo di un defunto nelle catacombe, che solo in un secondo tempo ha una valenza sacrale.

Ma come riconoscere un “corpo santo” nelle catacombe? Tutte le sepolture erano di “martiri”?

È un discorso molto ampio che lasciamo ad altri studi, qui vogliamo solo rifarci a Marcantonio Boldetti (famoso custode pontificio e incaricato dell’estrazione dei corpi dalle catacombe), il quale dava per certe le spoglie scoperte attribuendole ad un martire dei primi tre secoli. La simbologia che definiva la sepoltura di un martire era: la palma, il XP, la scritta B.M. (“Beato Martire”), e poi nel suo interno un balsamario con “il sangue”. Spesso la lapide riportava il nome del “martire”, in caso contrario dopo l’estrazione veniva attributo un nome e i criteri di rinomina dei “corpi santi” è molto vario (ad esempio il nome del…. vescovo diocesano o pontefice in carica; titolare della Chiesa che accoglie il corpo; della catacomba da cui è estratto; eccetera).

Ciò che importa, oggi come oggi, è la valenza simbolica del “corpo santo”: un cristiano della Chiesa dei primi secoli (spesso dell’Urbe e quindi la comunione con la Santa Sede), un testimone verace del Vangelo, fino al dono della propria vita con il martirio.

Infine, il culto delle reliquie, derivante dalle onoranze per i defunti, è oggi raccomandato ma non imposto dalla Chiesa. Il Concilio di Trento nella sua venticinquesima sessione lo emendò dagli eccessi e il Concilio Vaticano II così si espresse: "La Chiesa, secondo la sua tradizione, venera i Santi, le loro reliquie autentiche e le loro immagini".

Il culto dei “corpi santi” è oggi vario: in oblio e le reliquie scomparse; molto vivo o addirittura vivace essendo il “martire” patrono di qualche località.

Infine vogliamo illustrare quest'argomento con un’immagine di un “corpo santo” per regione ecclesiastica, usando il criterio delle Diocesi italiane al Convegno di Verona:

 

NORD ITALIA

 

Piemonte – Valle d’Aosta - Santa Lupercilla


Dal 1744, proveniente dalla catacomba romana di Callisto, è venerato nella chiesa parrocchiale il “corpo santo” di Lupercilla a Crodo (VB), la cui festa ricorre annualmente l’ultima domenica di Luglio.
La “martire” è patrona della località.

 


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Lombardia - San Clemente


Dal 1824 (1826), proveniente dalla catacomba romana di Callisto, è venerato nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano il “corpo santo” di Clemente a Sesto San Giovanni (MI).
La sua festa ricorre annualmente l’ultima domenica di Settembre.
Il “martire” è patrono della suddetta località.

 

 

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Liguria - San Vito


Proveniente dalle catacombe romane è venerato nella chiesa parrocchiale di Santo Vito il “corpo santo” di Vito a Marola (SP), la cui festa ricorre annualmente 15 giugno.
Il “martire” è patrono della località.

 

 


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Emilia Romagna - Santa Gaudenzia


Dal 1796 (1821), proveniente dalla catacomba romana di Ciriaca, è venerato nella chiesa conventuale del Monastero di San Giovanni il “corpo santo” di Gaudenzia a Bagnocavallo (RA), la cui festa ricorre annualmente il 30 agosto.
La “martire” è patrona del Noviziato.

 

 

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Triveneto - San Venanzio


Dal secolo XVIII, proveniente dalla catacomba romana di Ciriaca, è venerato nella chiesa di San Giorgio - presso il santuario delle Sette Chiese - il “corpo santo” di Venanzio a Monselice (PD), la cui festa ricorre annualmente insieme a quella di altri (tra cui “Valentino”) il 14 febbraio.

 



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CENTRO ITALIA

 

Toscana - Santa Grania


Dal 1646 (1652), proveniente dalla catacomba romana di Agnese, è venerato nella chiesa parrocchiale di santo Stefano, il “corpo santo” di Grania a Capraia F.na (FI), la cui festa ricorre annualmente il 2 maggio. La “martire” è patrona della località.

 

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Umbria - Santa Bonosa

Proveniente dalle catacombe romane è venerato nella chiesa parrocchiale di San Salvatore il “corpo santo” di Bonosa a Paciano (PG).
La “martire” è patrona della località.

 

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Lazio - Santa Mesia Elia


Dal secolo XVIII, proveniente dalla catacomba romana di Priscilla, è venerato nella chiesa parrocchiale di santa Maria Assunta il “corpo santo” di Mesia Elia a Castel di Alvito (FR).
La “martire” è patrona della località.

 

 


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Marche - Santa Laura


Dal 1846, proveniente dalle catacombe romane, è venerato nella chiesa della Madonna della Misericordia il “corpo santo” di Laura a Pollenza (MC), la cui festa ricorre annualmente il 20 agosto.

 


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Molise - San Vitale


Dal 1842, proveniente dalla catacomba romana di Ciriaca, è venerato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta il “corpo santo” di Vitale a Bagnoli del Trigno (IS), la cui festa ricorre annualmente il 20 agosto.
Il “martire” è patrono della località.

 

 

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Abruzzo - Santa Clementina


Proveniente dalle catacombe romane è venerato nella hiesa parrocchiale di Santa Maria della Stella il “corpo santo” di Clementina a Castelguidone (CH), la cui festa ricorre annualmente l’ultima domenica di settembre.
La “martire” è patrona della località.

 

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SUD ITALIA

Campania - San Pellegrino


Dal 1780, proveniente dalla catacomba romana di Ciriaca, è venerato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta il “corpo santo” di Pellegrino ad Altavilla Irpina (AV),.
La sua festa ricorre annualmente il 25 agosto.
Il “martire” è patrono della località.

 


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Calabria - San Geniale


Dal 1656, proveniente dalla catacomba romana di Ciriaca, è venerato nella chiesa parrocchiale di santa Maria Maggiore il “corpo santo” di Geniale a Aiello Calabro (CS), la cui festa ricorre annualmente la prima domenica di Maggio. Il “martire” è patrono della località.

 

 

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Puglia - San Vincenzo


Dal 1737 (1855), proveniente dalla catacomba romana di Commodilla, è venerato nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista il “corpo santo” di Vincenzo a Parabita (LE).

 


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Basilicata - San Teodosio

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Dal 1663, proveniente dalle catacombe romane, è venerato nella chiesa parrocchiale di San Nicola il “corpo santo” di Teodosio a Pietragalla (PZ), la cui festa ricorre annualmente nei giorni 9-11 di Maggio. Il “martire” è patrono della località.

 

 

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ISOLE

Sardegna - Vari Santi


Dal 1614/1616, provenienti dalla necropoli di San Saturnino in Cagliari, sono venerati nella Cattedrale (Santuario Santi Martiri) i “corpi santi” di “Sancti Innumerabiles” a Cagliari, la cui festa ricorre annualmente in molte date a seconda del culto locale.
I “martiri” sono patroni di molte località della Sardegna.

 



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Sicilia - Sant'Urbano


Proveniente dalle catacombe romane è venerato nella Basilica di San Sebastiano il “corpo santo” di Urbano a Palazzolo Acreide (SR).

 

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Genoveffa detta anche Ginevra

Ludovica "Colei che è gloriosa in battaglia"

Gigliola "Bella come un giglio "

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- Santità ed Ecumenismo

- Santità Silvestrina

Altro:

- Sacro Cuore di Gesù e Santità e Sacro Cuore

- "Sarà chiamato Emmanuele"

- "Saremo condotti..."

 


- Siti personali di Don Damiano Grenci:

http://xoomer.alice.it/damiano.grenci/Home.html

 

http://www.preguntasantoral.es/?p=3177

http://regio18.blogspot.com

 

 

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Per altri articoli sui Corpi santi, vedere in :

- Religiosità - Reliquie e Corpi Santi

- in Collaborazioni - di Fabio Arduino - "Santi Corpi"

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