Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

 

COLLABORAZIONI

In questo Settore vengono riportate notizie e immagini fornite da altri redattori. Nello specifico, i testi sono stati realizzati da Italo e Paola, che ha trasmesso anche le foto, mentre la grafica e la rielaborazione delle immagini è stata curata da Cartantica.
Tutti gli articoli degli altri Settori sono state realizzati da Patrizia di Cartantica che declina ogni responsabilità su quanto fornito dai collaboratori.

"N.B.: L'Autore prescrive che qualora vi fosse un'utilizzazione per lavori a stampa o per lavori/studi diffusi via Internet, da parte di terzi (sia di parte dei testi sia di qualche immagine) essa potrà avvenire solo previa richiesta trasmessa a Cartantica e citando esplicitamente per esteso il lavoro originale (Autore, Titolo, Periodico) ."

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COLLEZIONARE SCATOLE DA THE

 

 

Siamo Italo e Paola, marito e moglie di Genova, collezionisti e bevitori di the. 
La nostra collezione comprende tante scatole di latta, teiere e oggetti di pubblicità sul the.

All'inizio tutte le scatole che contenevano la preziosa "erba" facevano bella mostra in casa, nuove, colorate, e anche vecchie, tutte provenienti dalla ricerca effettuata sui banchi  dei mercatini dell'antiquariato in tutta Europa od acquistate on line sui siti specializzati per “tea tins”.

Ben presto siamo diventati selettivi e abbiamo deciso di collezionare solo le più antiche (dal 1890 fino agli anni '50). .
Preziosissimi (ed introvabili!) i "sample", piccole scatoline che contenevano la “dose assaggio”: il prezzo di queste “chicche” , può arrivare anche a centinaia di Euro.

 

 

Fondamentale in una scatola di latta è la litografia che “racconta”:

- scene di raccolta, spedizione e degustazione della bevanda nelle varie epoche;

- raffigurazione di momenti particolari della storia del Paese da cui provengono o di regnanti, personaggi della letteratura, animali o semplice pubblicità del marchio.

Molto importante, per datare una scatola, è il coperchio ed il tipo di cerniera o il nome dello scatolificio.

 

 

Non solo scatole ….

Chiunque entri in casa nostra può assaporare svariate miscele di the: generalmente ci riforniamo in estate durante i nostri viaggi all'estero . Meta preferita la Francia che offre una selezione di marche e varietà superiori a qualsiasi altra nazione europea.

E' sempre un'emozione entrare in uno dei negozi specializzati dove puoi trascorrere oltre un'ora ad annusare una per una le miscele contenute in decine e decine di barattoloni di latta della Maison.
Puoi trovare preziosi Oolong, varietà di Darjeeling, raffinati Keemun o Golden Nepal, senza contare tutte le miscele aromatizzate che variano da regione a regione (a nostro gusto personale, i migliori sono un Oolong aromatizzato al caramello dei Paesi Baschi ed uno al burro salato della Bretagna).

 



A proposito della nostra collezione ci piace raccontare un “ritrovamento” casuale di una scatola, rivelatosi poi un “colpaccio”.....
Durante un giro in un mercatino piemontese, in mezzo ad altre scatole di latta di ben poco valore, mio figlio trovò una scatola inglese del 1905, marca Mazawattee, con coperchio raffigurante i gatti antropomorfi di Louis Wain. L'acquistammo per circa 40 Euro e, dopo un'attenta ricerca della sua storia su Internet, scoprimmo che una identica era stata battuta ad un'asta a New York per oltre 1.000 dollari!!!!

 Attualmente ne possediamo circa 300, tutte differenti, la ricerca continua e....buon the a tutti!

 

 

Paola & Italo

 

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Il tè (scritto anche, meno correttamente, the o thè) è un infuso o decotto di foglie della pianta denominata Camellia sinensis, coltivata principalmente in Asia (Cina, India, Sri Lanka, Giappone, Bangladesh) ed in Africa (kenya), un arbusto sempreverde che non raggiunge una grande altezza. Le foglie vengono raccolte in primavera, all'inizio dell'estate e verso la metà dell'autunno.
Spesso viene mescolato ad altre spezie, ed essenze. E' la bevanda più diffusa nel mondo, seconda soltanto all'acqua, con un sapore leggermente amarognolo.
Come accennato, il primo produttore di tè è la Cina, il secondo l'India, poi il Giappone. In Europa la coltivazione di tè viene effettuata per lo più nelle isole Azzorre. In Italia, l'unica coltivazione di tè è un impianto sperimentale situato nel comune di Capannori in provincia di Lucca.

Il tè proviene dalla Cina e si hanno notizie della sua presenza là sin dal III secolo. Uilizzato specialmente dai monaci buddisti si diffuse poi in tutto il paese, anche grazie al contibuto derivante dalla creazione del "canone del tè" da parte di Lu yu nel 760. Il tè si diffuse poi anche nel vicino Giappone dove nacque attorno a questa bevande un vero e proprio rituale detto "cerimonia del tè".

In Europa il tè appare tardi, portato dai Veneziani o dai Portoghesi, ma la sua diffusione sembra dovuta soprattutto agli Olandesi che solcavano i mari delle indie e dell'Asia. Il tè si diffuse soprattutto, appunto, nei Paesi Bassi ed in Francia dove però le correnti di pensiero sulla sua natura, dannosa o meno, erano piuttosto controverse.

In Inghilterra si cominciò a consumare la bevanda nei locali pubblici verso la metà del XVII secolo e ad importarlo più o meno nello stesso periodo. Il tè divenne ben presto un bevanda nazionale, utilizzata più volte in un giorno, a colazione e nel pomeriggio, preferibilmente, o anche a cena, accanto a un vero e proprio pasto. Verso la prima metà del 1800 gli inglesi introdussero la coltivazione del tè nei territori indiani occupati. Le case produttrici di tè più note sono la Twinings, la Lipton, Harrods, Mariages Freres e Damman (queste ultime due forse qualitativamente superiori a quelli inglesi).

 

CLASSIFICAZIONI E VARIETA' DI THE

La classificazione dei tè deriva da vari fattori come la zona di produzione, il tipo di seme utilizzato, la grandezza della foglia, ma il fattore più importante del prodotto lavorato è il grado di ossidazione o fermentazione delle foglie da cui vengono i tè verdi (non ossidati) i tè neri (ossidati) e i tè semifermentati o oolong mediamente fermentati

In Cina, produttrice della maggioranza delle varietà di tè, viene utilizzata una classificazione di 6 tipologie di tè, realizzate con sei diversi processi di lavorazione, denominate in base al colore del prodotto secco o dell'infuso:

- tè verde - tè giallo - tè "nero" (da noi chiamato postfermentato) - tè bianco - tè "verdazzurro - blu" (da noi denominato Tè oolong o tè semifermentato) - tè "rosso (tipico del Sud Africa) è chiamato Rooibos.

Questi tè, poi, possono essere ancora trattati e dar vita ad altre tipologie di tè, aromatizzati ai fiori, ai tè pressati e deteinati, ecc,

Molte sono le varietà di tè utilizzate

- il tè nero indiano, denominato Assam, che dà una bevanda dal sapore aromatico e deciso, piuttosto forte. Con un'aggiunta di latte diventa ancora migliore

- Bancha o tè normale, di origine giapponese, prodotto dall'ultimo raccolto dell'anno che avviene in autunno, piuttosto leggero, dl sapore particolare che sa di paglia

- Ch'i-Men o Keemun - tè nero di origine cinese, raccolto in primavera-estate e lasciato essiccare finchè le foglie non diventano quasi nere, fini ed arcuate. Il prodotto finale ha un colore rossiccio ed aromatico, che somiglia al sapore della rosa

- Darjeeling,: tè indiano molto pregiato, definito "lo champagne dei tè", coltivato in zone piovose e ventose, con un aroma di uve moscato e retrogusto di muschio

- Earl Grey (il nome deriva da un ministro inglese), tè nero aromatizzato al bergamotto

- Gunpowder: tè verde cinese dal sapore fresco ed acuto, destinato soprattutto all'esportazione, il più utilizzato. Le foglie vengono accartocciate fino a formare delle palline simili a piccoli proiettili.

- Gyokuro, forse il migliore tè verde di origine giapponese. Tre settimane prima della raccolta le foglie vengono poste all'ombra, il che dà loro un color verde brillante ed un sapore dolciastro.

- Lapsang Souchong: tè nero cinese essiccato col fumo e prodotto nella provincia del Fujian.

- Lu Mu Dan tè cinese della provincia del Anhui, verde (il nome tradotto è "peonia verde". Le foglie vengono legate in mazzetti a forma di fiore.

- Lung Ching, uno dei più noti tè verdi, dalle foglie piatte, coltivato in Cina. Viene essiccato sul fuoco, in padelle di ferro. Le foglie più tenere vengono ra Il colore è chiaro, il sapore è fresco e delicato.

- Matcha: tè verde giapponese che viene cotto al vapore, asciugato e tritato finemente. Utilizzato principalmente per la cerimonia del tè.

- Orange Pekoe: tè nero realizzato con solo due foglie e la gemma della pianta.

- Sencha: tè verde, il più diffuso in Giappone, raccolto tra maggio e giugno. Dopo diversi trattamenti, le foglie vengono manipolate ed arrotolate finemente, in forma di aghi di pino. Colore verde chiaro, sapore fresco e amarognolo.

- Shui-Hsien: varietà di tè dal color arancio chiaro, derivante dalla varietà di Camellia sinensis, dal sapore fruttato.

Tali varietà derivano tutte dalla stessa pianta sottoposta però a trattamenti diversi ed hanno gradi diversi di fermentazione (o ossidazione), come i tè neri, mentre i tè verdi non sono fermentati e i tè oolong sono "semifermentati".
Dopo l'essiccazione il tè può essere ancora trattato ed aromatizzato, pressato o deteinato.

Non hanno nulla a che vedere con il tè le infusioni a base di frutta o erbe ed il cosiddetto tè rosso o karkadè (o carcadè), bevanda derivante dall'infusione del fiore dell'Hibiscus sabdariffa, che produce una bibita di color rosso, dissetante dal sapore leggermente asprigno, digestiva ed antifiammatoria.

 

 

 

Bibliografia: http://it.wikipedia.org/wiki/T%C3%A8

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