Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

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LA SANTITA' E IL DRAGO

Quaderno 72

 

 

"Porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno" (Genesi 3)

1 - Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 2 Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. 3 Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; 4 la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. 5 Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. 6 La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

7 Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, 8 ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. 9Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. 10 Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:

«Ora si è compiuta
          la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
          e la potenza del suo Cristo,
          poiché è stato precipitato
          l’accusatore dei nostri fratelli,
          colui che li accusava davanti al nostro Dio
          giorno e notte.
          11 Ma essi lo hanno vinto
          per mezzo del sangue dell’Agnello
          e grazie alla testimonianza del loro martirio;
          poiché hanno disprezzato la vita
          fino a morire.
          12 Esultate, dunque, o cieli,
          e voi che abitate in essi.
          Ma guai a voi, terra e mare,
          perché il diavolo è precipitato sopra di voi
          pieno di grande furore,
          sapendo che gli resta poco tempo».

13 Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. 14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente. 15 Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. 16 Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.

17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

    18 E si fermò sulla spiaggia del mare.

(dal libro dell’Apocalisse, cap. 12)

 

INTRODUZIONE

La santità cristiana ha nella sue rappresentazioni molteplici simboli iconografici che “narrano” la vita dal santo raffigurato. Tra questi elementi agiografici spicca il drago.

Nella tradizione cristiana e iconografia cristiana il drago rappresenta il male e deriva dal mostro Leviatano citato nell'Antico Testamento e nell'Apocalisse: ricordiamo, nel Libro di Giobbe, il leggendario drago marino.

In epoca medievale numerose sono le leggende popolate da draghi. La più nota è quella di San Giorgio, patrono dell'Inghilterra, che a seconda delle versioni uccide o addomestica il drago, liberando una fanciulla. In Italia, il santo più noto per aver ucciso un drago, tanto da venir spesso rappresentato in tale atto, è San Mercuriale, primo vescovo e patrono della città e diocesi di Forlì. Altri santi alla cui figura è accostato il simbolo del drago sono, oltre a Giorgio ed all'Arcangelo Michele, San Filippo, San Silvestro, Santa Marta, Santa Margherita, Santa Giustina, i santi Giulio e Giuliano, il cui drago risiedeva nelle terre del lago d'Orta, e molti altri.
L'esegesi di tali miti sembra univocamente interpretare il drago come rappresentazione di zone paludose e malsane, mentre i vari santi vittoriosi su di esso non furono altro che accorti personaggi che guidarono la bonifica dei vari territori teatro della leggenda.
Non si può però non dire che il drago è nell’iconografia dei Santi è simbolo del demonio che “nemico invidioso” vuole allontanare lo stesso Santo o il popolo di Dio dalla comunione con Dio: infatti nell’iconografia agiografica il drago è incatenato all’uomo di Dio che ha vinto il male.
In particolar modo il drago è anche simbolo dell’eresia e di ogni forma di male che vuole allontanare dalla Verità.

Infine, pur non facendo parte dei Santi, merita una menzione la S. Madre di Dio, che troviamo raffigurata con il drago simbolo appunto della vittoria della “nuova Eva” sul male oppure come la donna dell’Apocalisse simbolo della Vergine Madre e della Chiesa.

 

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SANTITA' E IL DRAGO

 

BEATE MARTIRI SCOLOPIE (1936-1939) 

Martirologio Romano, 8 agosto:

A Valencia, sempre in Spagna, beate Maria di Gesù Bambino Baldillou y Bullit e compagne, vergini dell’Istituto delle Figlie di Maria delle Scuole Pie e martiri, che nella stessa persecuzione sotto la violenza dei nemici della Chiesa andarono gloriosamente incontro a Cristo Sposo.

Martirologio Romano, 19 settembre: A Madrid ancora in Spagna, beate Maria di Gesù de la Yglesia y de Varo, Maria Addolorata e Consolata Aguiar-Mella y Díaz, vergini dell’Istituto delle Figlie di Maria delle Scuole Pie e martiri, che furono coronate con il martirio per la testimonianza data a Cristo.

 

BEATO FRANCESCO DI GESU' MARIA GIUSEPPE (PALAU Y QUER)

 

Martirologio Romano, 20 marzo:

A Tarragona in Spagna, viene venerato il beato Francesco di Gesù Maria Giuseppe Palau y Quer, sacerdote dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, che durante il suo ministero sostenne atroci vessazioni e, accusato ingiustamente, fu relegato nell’isola di Ibiza, dove morì abbandonato a se stesso.

 

SANT'ABIYA EGZI, MONACO ETIOPE

 

San Abya Egzi, monaco Antonio, visse nel monastero di Saqual tra i secoli XIII - XIV.
Al santo vengono attribuiti molti miracoli tra cui l’uccisione di un grosso serpente (drago) per mezzo di un segno di Croce.

Morì il 14 maggio e fu sepolto nel suo monastero di Dabra Madhanit.
Il sinassario etiope lo commemora il 27 aprile.

 

SANT'AGAPITO I PAPA

 

Martirologio Romano, 22 aprile:

A Costantinopoli, anniversario della morte di sant’Agápito I, papa, che si adoperò con fermezza perché il vescovo di Roma fosse eletto liberamente dal clero dell’Urbe e la dignità della Chiesa fosse ovunque rispettata.

Mandato poi dal re dei Goti Teódoto a Costantinopoli presso l’imperatore Giustiniano, difese la retta fede e ordinò Mena vescovo della città, dove riposò nella pace.


 

SANT'AMANDO VESCOVO DI MAASTRICHT

 

Martirologio Romano, 6 febbraio:

A Elnon sempre in Francia, deposizione di sant’Amando, vescovo di Maastricht, che annunciò la parola di Dio a molte province e popoli fino agli Slavi, chiudendo poi la sua vita mortale in un monastero da lui stesso costruito.

 

SANT' AMBROGIO DI MILANO

 

Martirologio Romano, 7 dicembre:

Memoria di sant’Ambrogio, vescovo di Milano e dottore della Chiesa, che si addormentò nel Signore il 4 aprile, ma è venerato in particolare in questo giorno, nel quale ricevette, ancora catecumeno, l’episcopato di questa celebre sede, mentre era prefetto della città.
Vero pastore e maestro dei fedeli, fu pieno di carità verso tutti, difese strenuamente la libertà della Chiesa e la retta dottrina della fede contro l’arianesimo e istruì nella devozione il popolo con commentari e inni per il canto.

(4 aprile: A Milano, deposizione di sant’Ambrogio, vescovo, che, nel giorno del Sabato Santo andò incontro a Cristo vincitore della morte.
La sua memoria si celebra il 7 dicembre nel giorno della sua ordinazione).

 

SANT'ANSELMO DI AOSTA

 

Martirologio Romano, 21 aprile: Sant’Anselmo, vescovo e dottore della Chiesa, che, originario di Aosta, fu dapprima monaco nel monastero di Bec nella Normandia in Francia; divenutone abate, insegnò ai suoi confratelli a progredire sulla via della perfezione e a cercare Dio con l’intelletto della fede; promosso poi all’insigne sede di Canterbury in Inghilterra, lottò strenuamente per la libertà della Chiesa, sopportando per questo sofferenze e l’esilio.

 

SANT'ANTONIO ABATE 

Martirologio Romano, 17 gennaio:

Memoria di sant’Antonio, abate, che, rimasto orfano, facendo suoi i precetti evangelici distribuì tutti i suoi beni ai poveri e si ritirò nel deserto della Tebaide in Egitto, dove intraprese la vita ascetic.

Si adoperò pure per fortificare la Chiesa, sostenendo i confessori della fede durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, e appoggiò sant’Atanasio nella lotta contro gli ariani.

Tanti furono i suoi discepoli da essere chiamato padre dei monaci.

 

SAN ARMAGILO ABATE IN BRETAGNA

Martirologio Romano, 16 agosto:
In Bretagna, sant’Armagílo, eremita.


SAN BEATO EREMITA E APOSTOLO DELLA SVIZZERA  

Martirologio Romano, 9 maggio: A Vendôme lungo la Loira in Francia, san Beato, sacerdote, che condusse vita eremitica.

 

SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE 

Martirologio Romano, 20 agosto: Memoria di san Bernardo, abate e dottore della Chiesa, che entrato con trenta compagni nel nuovo monastero di Cîteaux e divenuto poi fondatore e primo abate di quello di Chiaravalle, diresse sapientemente con la vita, la dottrina e l’esempio i monaci sulla via dei precetti di Dio, percorrendo l’Europa per ristabilirvi la pace e l’unità e illuminando tutta la Chiesa con i suoi scritti e le sue ardenti esortazioni, finché nel territorio di Langres in Francia riposò nel Signore.

SAN BERNARDO DI MENTONE

Martirologio Romano, 15 giugno:
Sul Mont-Joux nel Vallese, san Bernardo da Mentone, sacerdote, che, canonico e arcidiacono di Aosta, visse per molti anni tra le vette delle Alpi, dove costruì un rinomato monastero e due rifugi per i viandanti, tuttora recanti il suo nome.

 

SAN CALLISTRATO DI ROMA, MARTIRE

 

Soldato, oriundo di Cartagine, venuto a Roma ai tempi di Diocleziano e Massimiano.

Denunziato perché cristiano, dopo aver convertito numerosi soldati, venne fatto a pezzi con quarantanove suoi compagni il 27 settembre.

Il Martirologio Romano lo ricordava il 26 settembre

SAN CIRIACO DI ROMA, DIACONO E MARTIRE 

Martirologio Romano, 8 agosto:
A Roma al settimo miglio della via Ostiense, vennero rinvenuti i corpi dei santi Ciriaco, Largo, Crescenziano, Memmia, Giuliana e Smaragdo, martiri.





SAN CRESCENZIANO DI CITTÀ DI CASTELLO 

Non esistono documenti, né lapidi, né epigrafi, precedenti al secolo VII che lo ricordino; secondo una ‘passio’ ritenuta dagli studiosi fittizia e favolosa, appunto del VII secolo, Crescentino chiamato anche Crescenziano, era un soldato romano, fuggito nella campagna dell’antica ‘Tifernum’, avrebbe ucciso un dragone che terrorizzava la zona, poi venne catturato dai suoi inseguitori e sarebbe stato ucciso il 1° giugno durante la persecuzione di Diocleziano e sepolto nel luogo detto ‘Gaddi’ o ‘Saddi’.
Sul posto fu eretto un tempio nel quale dimorarono il vescovo della città s. Florido e il prete s. Amanzio, che poi dopo la loro morte, furono sepolti anch’essi nella chiesa.
Le sue reliquie sarebbero state donate a Mainardo, vescovo di Urbino o si pensa anche che furono rapite. Il corpo del martire Crescentino furono ritrovate il 18 dicembre 1360 e come per altri casi, fu ritenuto vescovo di Città di Castello.
Ma l’ipotesi più favorevole indica che le reliquie del martire romano Crescentino, sepolto sulla via Ostiense, siano state mandate a Città di Castello in un imprecisato periodo e deposte sotto l’altare della Basilica.
In seguito, come è avvenuto spesso, s. Crescentino è stato considerato un martire locale. Nel 1500 Cesare Baronio lo inserì al 1° giugno nel ‘Martirologio Romano’, tenendo conto dell’antico culto che il santo martire godeva nella zona tifernate.

 

SAN DANIELE PROFETA

Daniele, l'ultimo dei quattro profeti detti maggiori, giudeo, nato probabilmente a Gerusalemme da famiglia nobile, forse imparentata coi re di Giuda, fu deportato a Babilonia tra il 606-605 a.C.
Qui fu scelto con altri tre giovani nobili giudei (Anania, Azaria e Misaele) per essere ammesso alla corte del re, per assolvere incarichi ufficiali onorifici.
Daniele colpì il re grazie alla sua intelligenza e rettitudine, tanto che fu nominato principe di Babilonia e prefetto su tutti i sapienti del regno.
Alla corte babilonese Daniele si distinse come oracolo potente e giudice giusto, durante la sua vita ebbe numerose e sconvolgenti visioni e operò segni grandiosi nel nome del Dio dei giudei, che grazie a lui venne riconosciuto con regio decreto come l'unico Dio vero, capace di salvare coloro che credono in lui. Daniele, sopravvissuto al crollo dell'impero neo-babilonese (539-38), da lui stesso profetizzato dopo una visione, vide ancora i primi anni del nuovo impero persiano prima della morte in vecchiaia.

23 Vi era un gran drago e i Babilonesi lo veneravano. 24 Il re disse a Daniele: «Non potrai dire che questo non è un dio vivente; adoralo, dunque». 25 Daniele rispose: «Io adoro il Signore mio Dio, perché egli è il Dio vivente; se tu me lo permetti, o re, io, senza spada e senza bastone, ucciderò il drago». 26 Soggiunse il re: «Te lo permetto». 27 Daniele prese allora pece, grasso e peli e li fece cuocere insieme, poi ne preparò focacce e le gettò in bocca al drago che le inghiottì e scoppiò; quindi soggiunse: «Ecco che cosa adoravate!».

28 Quando i Babilonesi lo seppero, ne furono molto indignati e insorsero contro il re, dicendo: «Il re è diventato Giudeo: ha distrutto Bel, ha ucciso il drago, ha messo a morte i sacerdoti». 29 Andarono da lui dicendo: «Consegnaci Daniele, altrimenti uccidiamo te e la tua famiglia!». 30 Quando il re vide che lo assalivano con violenza, costretto dalla necessità consegnò loro Daniele.
(dal Libro di Daniele, cap. 14)

 

SAN DAVIDE DI GAREDJA  

È uno dei tredici padri della Chiesa georgiana.

Visse nella regione di Garedja, dove esiste una chiesa in suo onore costruita da sant’Ilarione.

È venerato il 9 maggio.

 

 

SAN DOMENICO DI GUZMAN 

Martirologio Romano, 8 agosto: Memoria di San Domenico, sacerdote, che, canonico di Osma, umile ministro della predicazione nelle regioni sconvolte dall’eresia albigese, visse per sua scelta nella più misera povertà, parlando continuamente con Dio o di Dio.

Desideroso di trovare un nuovo modo di propagare la fede, fondò l’Ordine dei Predicatori, al fine di ripristinare nella Chiesa la forma di vita degli Apostoli, e raccomandò ai suoi confratelli di servire il prossimo con la preghiera, lo studio e il ministero della parola. La sua morte avvenne a Bologna il 6 agosto.

 

SAN DOMIZIANO DI MAASTRICHT 

È il XX vescovo di Tongres Maastricht-Liegi.
Visse nella prima metà del VI secolo.
Fu sepolto a Huy (Belgio), di cui è patrono.

 

 

 

SAN DONATO D'AREZZO

Martirologio Romano, 7 agosto: Ad Arezzo, san Donato, secondo vescovo di questa sede, di cui il papa san Gregorio Magno loda la virtù e l’efficacia della preghiera.

 

SAN DONATO IL TAUMATURGO DI EVOREA 

È il santo patrono di Murano: Donato il Taumaturgo, secondo alcuni vescovo di Évria, (Euria, Evorea), secondo altri Episcopo di Cusia.

SAN EFFLAM DI BRETAGNA 

Il suo sepolcro è presso la chiesa di Plestin (Bretagna), qui traslato tra i secoli X – XI.
Di origine irlandese, sbarcò sulle coste vicino a Plestin. Qui fu capo di un piccolo villaggio e condusse vita eremitica con la moglie Enora.

 

SAN ELEUTERIO DI SPOLETO 

Martirologio Romano, 6 settembre:

A Spoleto in Umbria, sant’Eleuterio, abate, di cui il papa san Gregorio Magno loda la semplicità e la compunzione del cuore.

 

 

 

SAN FILIPPO APOSTOLO

Martirologio Romano, 3 maggio: Festa dei santi Filippo e Giacomo, Apostoli.
Filippo, nato a Betsaida come Pietro e Andrea, divenuto discepolo di Giovanni Battista, fu chiamato dal Signore perché lo seguisse. Giacomo, figlio di Alfeo, detto il Giusto, ritenuto dai Latini fratello del Signore, resse per primo la Chiesa di Gerusalemme e, durante la controversia sulla circoncisione, aderì alla proposta di Pietro di non imporre quell’antico giogo ai discepoli convertiti dal paganesimo, coronando, infine, il suo apostolato con il martirio.

 

SAN GABRIELE ARCANGELO

 

Martirologio Romano, 29 settembre:

Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli.

Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della via Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra Scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente.

 

SAN GIORGIO DI LYDDA

 

Martirologio Romano, 23 aprile:

San Giorgio, martire, la cui gloriosa lotta a Diospoli o Lidda in Palestina è celebrata da tutte le Chiese da Oriente a Occidente fin dall’antichità.

 

SAN GIOVANNI APOSTOLO ED EVANGELISTA 

Martirologio Romano, 27 dicembre: Festa di san Giovanni, Apostolo ed Evangelista, che, figlio di Zebedeo, fu insieme al fratello Giacomo e a Pietro testimone della trasfigurazione e della passione del Signore, dal quale ricevette stando ai piedi della croce Maria come madre. Nel Vangelo e in altri scritti si dimostra teologo, che, ritenuto degno di contemplare la gloria del Verbo incarnato, annunciò ciò che vide con i propri occhi.

Nell’iconografia giovannea il drago nel calice ricorda l’episodio dell’avvelenamento di cui fu soggetto l’Apostolo, e da cui ne usci incolume.


 

 

SAN GIULIO D'ORTA 

Il culto di san Giulio è molto vivo nella zona del Lago d’Orta, nell’Alto Novarese, dove esiste una chiesa, che sarebbe stata originariamente da lui edificata, nella quale è sepolto.
Sulla sua figura storica non ci sono, però, notizie certe.
La sua vicenda si intrecciò, infatti, con quella di un san Giuliano. Alcune fonti li indicano come fratelli, altri studiosi ipotizzano una confusione di nomi per la stessa persona.
Secondo la più antica "Vita" (VII sec.), i due fratelli erano greci del IV secolo, trasferitisi in Italia perché disgustati dagli errori degli eretici e perseguitati.
Dimorarono presso Roma e poi attraversarono la Penisola, fermandosi sul Lago d’Orta. Qui costruirono la novantanovesima chiesa, a Gozzano, e la centesima, dedicata ai santi Pietro e Paolo, sull’isola lacustre. Nella prima, dedicata a San Lorenzo, rimase Giuliano.
Dei due antichi edifici non resta nulla e gli attuali non risalgono a prima del IX secolo. Memoria liturgica il 31 gennaio.

SAN IPPAZIO ABATE 

In data 14 novembre, il “Martyrologium Romanum” riporta:

“Gangra in Paphlagónia, sancti Hypátii, episcopi, qui, a novantiánis haereticis in via lapídibus óbrutus, martyr occúbuit”.

I Sinassari bizantini affermano che partecipò al Concilio di Nicea (325) e il suo nome si trova anche nella lista dei partecipanti al Concilio di Gangra (340).


In un anno imprecisato del secolo IV, ma dopo il 340, egli fu aggredito e lapidato da eretici novaziani, imboscati in una gola nei pressi di Luziana.



SAN LEUCIO DI BRINDISI, VESCOVO

 

Martirologio Romano, 11 gennaio:
A Brindisi, san Léucio, venerato come primo vescovo di questa città.

SAN LIFARDO 

Martirologio Romano, 3 giugno: A Mehun-sur-Loire nel territorio di Orléans sempre in Francia, san Lifardo, sacerdote, che condusse in questo luogo vita eremitica.

 

 

SAN MAGNO DI FUSSEN 

Martirologio Romano, 6 settembre:
Nel monastero di Füssen nella Baviera, in Germania, san Magno, abate.

SAN MARCELLO DI PARIGI 

Martirologio Romano, 1 novembre:

A Parigi, si ricorda san Marcello, vescovo.

 

SAN MERCURIALE DI FORLI'

E' il primo vescovo di Forlì, anche se l'unica notizia storica che si ha di lui è che fu presente al concilio di Rimini del 359.

La leggenda agiografica gli attribuisce due imprese: l'uccisione di un drago, ragion per cui l'iconografia spesso lo rappresenta proprio in tale atto, e la liberazione di molti forlivesi che i Visigoti stavano deportando in Spagna.

Viene venerato il 23 maggio e anche il 30 aprile.

Da qualche anno a Forlì la ricorrenza di san Mercuriale è stata spostata al 26 ottobre, giorno del ritrovamento delle reliquie. Il corpo del santo riposa a Forlì nell'abbazia di San Mercuriale mentre la sua testa è esposta in una teca custodita presso la chiesa della Santissima Trinità nel medesimo capoluogo di Romagna.

 

SAN MICHELE ARCANGELO

 

Martirologio Romano, 29 settembre: Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli.

Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della via Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra Scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente.

 

SAN NOTKERO(NOTCHERO) DI SAN GALLO

Nato nel IX secolo, dedicò tutta la sua vita a Dio.

A San Gallo, dove visse sempre dopo essersi fatto monaco, si dedicò alla preghiera, alla meditazione, alla letteratura e soprattutto alla musica, si ricorda il 7 maggio.

SAN OLAV RE

 

Martirologio Romano, 29 luglio:
A Trondheim in Norvegia, sant’Olaf, martire, che, re della sua gente, diffuse nel suo regno la fede cristiana da lui conosciuta in Inghilterra, debellando con scrupolo l’idolatria, ma morì, infine, trafitto con la spada durante un assalto dei suoi nemici.



SAN PAOLO AURELIANO DI BRETAGNA

 

Martirologio Romano, 12 marzo:

A Saint-Pol-de-Léon in Bretagna, san Paolo Aureliano, primo vescovo di questa città.

SAN PARIDE VESCOVO DI TEANO

 

Martirologio Romano, 5 agosto:

A Teano in Campania, san Paride, vescovo, che si ritiene abbia retto per primo questa sede.

 

SAN PELLEGRINO VESCOVO DI TRIOCALA O DI AGRIGENTO  

Secondo la leggenda l'apostolo Pietro dopo avere ordinato vescovo Pellegrino, originario di Lucca di Grecia, da Roma lo manda in Sicilia insieme ad alcuni compagni allo scopo di convertire i pagani dell'isola alla fede cristiana.

La festa di viene celebrata il 30 gennaio e il 18 agosto. Quest'ultima data dovrebbe corrispondere alla traslazione delle reliquie del Santo.

SAN ROMANO DI ROUEN

 

Martirologio Romano, 23 ottobre:

A Rouen in Neustria, ora in Francia, san Romano, vescovo, che abbattè dalle fondamenta i templi dei pagani ancora molto frequentati nella città, incoraggiò i buoni a progredire nel bene e cercò di dissuadere i malvagi dal compiere il male.

Secondo una tradizione il santo vescovo lottò contro un drago.

 

SAN RUFILLO DI FORLIMPOPOLI

Martirologio Romano, 18 luglio: A Forlimpopoli in Emilia, san Ruffillo, vescovo, che si ritiene abbia per primo governato questa Chiesa e condotto l’intera popolazione rurale a Cristo.

SAN SENZIO MARTIRE DI BIEDA 

 

È un antico martire locale, di cui si sa poco e nulla.
Si racconta che uccise un drago in una caverna presso Viterbo.
È festeggiato il 25 maggio.

 

SAN SERVAZIO DI TONGRES 

Martirologio Romano, 13 maggio:

Presso Maastricht nella Gallia belgica, nel territorio dell’odierna Olanda, anniversario della morte di san Servazio, vescovo di Tongeren, che in molti concili convocati per disputare intorno alla natura di Cristo combattè in difesa della retta fede nicena.

SAN SILVESTRO PAPA

 

Martirologio Romano, 31 dicembre:

San Silvestro I, papa, che per molti anni resse con saggezza la Chiesa, nel tempo in cui l’imperatore Costantino costruì le venerande basiliche e il Concilio di Nicea acclamò Cristo Figlio di Dio.
In questo giorno il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero di Priscilla.

 

SAN SIRO DI GENOVA

 

Martirologio Romano, 29 giugno:

A Genova, san Siro, che è venerato come vescovo.

SAN TAURINO DI EVREUX

 

Martirologio Romano, 11 agosto: A Évreux in Francia, san Taurino, venerato come primo vescovo di questa città.
Il santo vescovo è raffigurato talvolta con un drago.

 

SAN TEODORO DI AMASEA o L'ORIENTALE

   

Martirologio Romano, 17 febbraio:
Ad Amasea in Ellesponto, odierna Turchia, passione di san Teodoro Tirone, che, al tempo dell’imperatore Massimiano, per aver confessato la sua fede cristiana fu violentemente percosso e gettato in carcere e, infine, bruciato sul rogo.
San Gregorio di Nissa in un celebre encomio celebrò le sue lodi.

SAN TOZZONE

 

San Tozzone vescovo di Augsburg nel VIII secolo, era scozzese di nascita.

Compagno di missione di san Magno, secondo la tradizione, come lui sconfisse un drago in Baviera.

 

SAN TUTWAL (TUGDUAL) ABATE E VESCOVO 

Martirologio Romano, 30 novembre:

Nella Bretagna in Francia, san Tugdual, detto Pabu, abate e vescovo, fondò un monastero nel territorio di Tréguier.

SAN VERANO DA CAVAILLON

  

Martirologio Romano, 19 ottobre:
A Cavaillon, Provenza in Francia, san Verano, vescovo, colmo di grandi virtù, soprattutto nell’assistenza ai malati

SAN VITONE DI VERDUN

 

Martirologio Romano, 9 novembre: A Verdun nella Gallia belgica, ora Francia, san Vito, vescovo.

 

SANTA DOMENICA (CIRIACA) MARTIRE IN CAMPANIA

Martirologio Romano, 6 luglio:


A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, santa Ciríaca, vergine e martire sotto Diocleziano, che è oggetto di grande venerazione a Tropea in Calabria.

SANTA ELISABETTA DI SCHONAU 

Di nobile famiglia, nasce a Bonn nel 1129. Fu educata dalle benedettine di Shonau, e presso questa comunità monastica si consacro alla vita religiosa. Mistica, tra le rivelazioni mistiche spicca la vicenda di santa Orsola, che favori lo sviluppo del culto della patrona di Colonia. Muore il 18 giugno 1164.

Martirologio Romano, 18 giugno: A Schönau nella Renania in Germania, santa Elisabetta, vergine, insigne nell’osservanza della vita monastica.

 

SANTA EUDOCIA (EUDOSSIA) DI ELIOPOLI, MARTIRE 

Secondo la sua lunghissima passio, Eudocia era una donna samaritana, che viveva ad Eliopoli nella Fenicia Libanese ai tempi di Traiano (98-117). Coi suoi facili costumi e le apparve l'arcangelo Michele in lotta col dragone infernale per il possesso dell'anima di lei e la voce di Dio sancì i diritti del perdono e della misericordia. Battezzata da Teodoto, vescovo di Eliopoli, concesse libertà a tutti i suoi schiavi, offrì tutte le sue ricchezze alla Chiesa e si chiuse in un monastero femminile di cui in breve divenne la superiora.

Per quanto poi riguarda la celebrazione del 10 marzo, dobbiamo riconoscere che non ne esistono testimonianze anteriori alla passio stessa. Le note poi dell'Auctarium di Molano ad Usuardo (1568) e del Martirologio Romano (1586) sono troppo tarde e troppo chiaramente dipendenti dai sinassari bizantini per meritare qualsiasi attenzione.

 

SANTA MARGHERITA DI ANTIOCHIA DI PISIDIA O SANTA MARINA MARTIRE

 

Martirologio Romano, 20 luglio: Ad Antiochia di Pisidia, nell’odierna Turchia, santa Marina o Margherita, che si ritiene abbia consacrato il suo corpo a Cristo nella verginità e nel martirio.

 

Santa Marta di Betania*

SANTA MARTA DI BETANIA

Martirologio Romano, 29 luglio: Memoria di santa Marta, che a Betania vicino a Gerusalemme accolse nella sua casa il Signore Gesù e, alla morte del fratello, professò: «Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

Il Tarasca: un mostro che, secondo la tradizione “santa Maria cacciò da Tarascona (Bouches-du-Rhone) dove ancora oggi in ricordo del prodigio si svolge ogni anno a fine giugno la festa della “Tarasque”.

In effetti l’intera Francia è molto ricca di simili leggende; ecco un piccolo elenco di località e di santi debellatori: Dol (san Sansone), Landernau (san Doriano), Le Mans (san Giuliano, san Pavazio), Lèon (san Jouin, san Polo), Parigi (san Marcello, san Michele), Saint-Florent (san Meenio). Particolarmente noto poi è La Gargouille, un drago ucciso a Rouen (Seine-Maritime) da san Romano”.

*questa iconografia è identica a santa Domenica

 

SANTI ANATOLIA, AUDACE E VITTORIA

 

Martirologio Romano, 10 luglio: In Sabina nel Lazio, sante Anatolia e Vittoria, martiri.

I corpi dei ss. Anatolia e Audace riposano ancora a Subiaco nella basilica di S. Scolastica, sotto l'altare del Sacramento.
Al di sopra, un bel quadro secentesco rappresentante la Santa nell'atto di liberare Audace dal serpente.
Il capo di S. Anatolia, come pure quello di S. Vittoria sono conservati, però, nel Sacro Speco, mentre il sangue di S. Vittoria è nella basilica di Arcisate (VA).

Santa Vittoria

 

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  1. Beate martiri Scolopie (1936-1939)

  2. Beato Francesco palau

  3. Sant' Abiya Egzi monaco etiope

  4. Sant' Agapito I papa

  5. Sant' Amando vescovo di Maastricht

  6. Sant'Ambrogio di Milano

  7. Sant' Anselmo di Aosta

  8. Sant' Antonio abate

  9. Sant' Armagilo Abate in Bretagna

  10. San Beato Eremita in Svizzera

  11. San Bernardo di Chiaravalle

  12. San Bernardo di Mentone

  13. San Callistrato Martire a Roma

  14. San Callupano

  15. San Ciriaco Diacono a Roma

  16. San Crescenzio di Città di Castello

  17. San Daniele Profeta

  18. San Davide di Gareji

  19. San Domenico di Guzman

  20. San Domiziano de Maastritch

  21. San donato d'Arezzo

  22. San Donato il Taumaturgo di Evorea

  23. san Doriano di Landernau

  24. san Efflam di Bretagna

  25. San Eleuterio di Spoleto

  26. Sant'Eucario di Treveri

  27. San Filippo Apostolo

  28. San Gabriele Arcangelo

  29. San Giorgio di Lydda

  30. San Giovanni Evangelista

  31. San Giuliano di Le Mans

  32. San Giuliano, fratello di San Giulio prete

  33. San Giulio Prete, Isola san Giulio Lago d'Orta

  34. San Gurloes Abate

  35. Sant'Ilario di Poitiers

  36. Sant'Ilarione di Gaza

  37. Sant'Ippazio abate

  38. San Giovino di Lèon

  39. San Leucio di Brindisi Vescovo

  40. San Lifardo

  41. San Lorenzo Illuminatore di Farfa Abate

  42. San Macario di Roma

  43. San Macuto

  44. San Magno di Fussen

  45. San Marcello di Parigi

  46. San Marone Martire patrono di Civitanova Marche

  47. San Meenio di Saint-Florent

  48. San Mercuriale di Forlì

  49. San Michele Arcangelo

  50. Sant'Olav, Re

  51. San Paolo Aureliano di Bretagna

  52. San Paride Vescovo di Teano

  53. San Pavacio(Pavazio) di Le Mans

  54. San Pellegrino Vescovo di Triocala o di Agrigento

  55. San Pier Damiani, Vescovo

  56. San Petroc Abate

  57. san Paolo di Lèon

  58. San Quirino di Normandia

  59. San Romano di Rouen (Seine-Maritime)

  60. San Ruffillo di Forlimpopoli

  61. San Sansone Abate e vescovo di Dol

  62. San Senzio Martire di Bieda

  63. San Servazio di Tongres

  64. San Silvestro I Papa

  65. San Siro di Genova

  66. San Taurino di Evreux

  67. San Teodoro di Amasea

  68. San Teodoro l'Orientale

  69. San Timoteo di Prusa

  70. San Tommaso Defurkino

  71. San Tozzone

  72. San Tutwal (Tugdual) Abate e Vescovo

  73. San verano da Cavaillon

  74. San Vitone

  75. Santa Domenica (Ciríaca) Martire in Campania

  76. Santa Elisabetta di Schoenau

  77. Santa Eudocia (Eudossia) di Eliopoli Martire

  78. Santa Giustina di Padova

  79. Santa Margherita di Antiochia di Pisidia o Santa Marina

  80. Santa Marta di Betania

  81. Santa Parasceve

  82. Santi Anatolia, Audace e Vittoria

  83. Santi Saturnino, Iaciscolo e Faustiniano

 

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 Bibliografia e fonti

- AA. VV. - Biblioteca Sanctorum (Enciclopedia dei Santi) – Voll. 1-12 e I-II appendice – Ed. Città Nuov

- Angelillis C. – Il santuario del Gargano Vol. 1 - Collana di Monografie Storiche Daunia VIII - Ed. Michæl – 1995 (opera del 1955-57)

- Angelillis C. – Il santuario del Gargano Vol. 2 - Collana di Monografie Storiche Daunia VIII - Ed. Michæl – 1995 (opera del 1955-57)

- Barcaro & Brunetti - Animale e Santi - Ed. Veneta, Vicenza 2004

- C.E.I., - Martirologio Romano - Libreria Editrice Vaticana, 2007, pp. 1142

- Cardini F, Il Drago da mondimedievali.net

- Cordier U. - Guida ai draghi e mostri d’Italia - ed. Sugarco, Milano 1986

- Frate Indovino - Un nome, Ed. E.F.I., 1984

- Furia P. - Dizionario Iconografico dei Santi - Ed. Ares, 2002

- Giorgi R. - I dizionari dell’arte. Santi -  Ed. Electa, 2002

- Grenci Damiano Marco - collezione privata di immaginette sacre, 1977 – 2009

- Ino Chisesi - Dizionario Iconografico - Ed. BUR, Milano 2000

- Kaftal G. - Iconography of the Saints in Central and South Italian painting - Ed. Le Lettere, Firenze 2003

- Maspero F. - Bestiario Antico - Ed. Piemme, 1997

- Mercante V. – I trionfi di San Michele. Un Arcangelo e tre santuari – Ed. Segno, 2005

- P. Bonaventura da Sorrento – Michæl – Ed. Michæl, 2001 (opera del 1892

- Schauber V. e Hanns Michael Schindler - Santi e Patroni nel corso dell’anno - Ed. LEV1997

- Sito Web Santibeati.it

- Sito Web wikipedia.org

 

Dello stesso autore:

 

- Beati e Beate:

- Beata Colomba da Rieti

 

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- Le beate terziarie minime di Milazzo: quattro o tre?


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- Albiate e i suoi Martiri - Santi Fermo, Rustico e Procolo

- La Martire Fortunata di Roma, la “Santa” di Baucina (PA)

- Monselice e i suoi Martiri

 

- San Liberato martire

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- Santa Vittoria, martire in Sabina


- Santi Martiri di Cordova


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- Chi sarà mai costui - - Iconografia dei SantI - Prima parte


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- Santità ed Ecumenismo

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Altro:

- Sacro Cuore di Gesù e Santità e Sacro Cuore

- "Sarà chiamato Emmanuele"

- "Saremo condotti..."


- Siti personali di Don Damiano Grenci:

http://xoomer.alice.it/damiano.grenci/Home.html

 

http://www.preguntasantoral.es/?p=3177

http://regio18.blogspot.com

 

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