Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

CHIESE E MADONNE  DI ROMA - PARTE VI

Breve itinerario storiografico ed iconografico tra
Chiese e Madonne romane, 
con qualche digressione su immagini devozionali,
preghiere e la vita di alcuni Santi


 

 

CHIESA DEI SANTI MARCELLINO E PIETRO AL LATERANO

 

La chiesa dei Santi Pietro e Marcellino - ora per tutti Marcellino e Pietro - è un'antica chiesa del IV secolo, che sorge, nel rione Monti, affacciata su via Merulana, costruita con il benestare di Papa Siricio, presso le catacombe di Via Labicana.
La chiesa originaria venne successivamente rinnovata da Papa Gregorio II, mentre Papa Alessandro IV. fece depositare, sotto l'altare maggiore le reliquie dei due santi martiri, assieme a quelle di Santa Marzia.

 

La chiesa venne poi ricostruita nel 1751 da papa Benedetto XIV, con una facciata quasi anonima, a cubo, mentre l'intero era a croce greca ed una cupola che ricordava quelle del Borromini. La pala d'altare, che raffigura il martirio dei due Santi è di Gaetasno Lapis.

Fino al 1906 è stata amministrata dai Carmelitani scalzi.


 

La chiesa dei Santi Pietro e Marcellino si riallaccia a quella dell'Ospedale di S. Giovanni in Laterano, costruito nel 1216 ca.
Dapprima, proprio presso la chiesa dei SS Marcellino e Pietro, venne fondato un ospizio per i pellegrini poveri ed ammalati, di cui rimangono ben poche tracce, che venne affidato ad una delle tante Compagnie presenti a Roma, quella dei Raccomandati del Salvatore.
Nel 1338, essendo ormai l'ospizio in brutte condizioni, la compagnia acquistò un terreno adiacente la Basilica del Laterano per costruirvi un Ospedale, dapprima dedicato a S. Michele Arcangelo.
Verso la fine del XIV secolo, nella Basilica Lateranense venne istitutita la Compagnia di S. Giovanni in Laterano che si occupava di portare la Comunione agli ammalati e che per essere più fattiva si stabilì in San Marcellino e Pietro
A fine 1400, papa Alessandro VI diede alla Compagnia il titolo di Confraternita, mentre il successivo papa, Clemente VIII, dopo aver fatto costruire nella Basilica un altare per custodire il Sacramento, incaricò la Confraternita di seguirlo nella distribuzione delle Ostie agli ammalati.
Nel 1592 la Confraternita si stabilì presso il Battistero, nell'Oratorio di S. Venanzio ed alla fine del XVII secolo le fu concesso un proprio Oratorio, a fianco della Scala Santa.
Qui si trova una tavola del XII secolo intitolata alla "Madonna delle gioie".

La Madonnna delle gioie

 

 

 

Sulla parte destra della chiesa si apre una Cappellina dedicata alla Madonna di Lourdes e a Santa Bernadette
Contiene anche una pregevole statua in legno di san Giuseppe e Gesù fanciullo

 
 

Un piccolo presepe davanti ail'immagine dei due Santi Martiri viene allestito per il Natale. E' inoltre presente il Santo Bambinello di Praga.

Fonte Battesimale

Sulle pareti delle piccole edicole custodiscono delle gradevoli statue di Sant'Antonio da Padova, Sant'Anna e Maria Bambina e di Santa Teresa del Bambino Gesù

 

Lapide a ricordo del primo parroco diocesano, don Giuseppe Rinaldi

Purtroppo, il 15 Ottobre 2011, durante una marcia pacifista degli "indignati", molti ragazzi con felpe, cappucci, caschi e bastoni hanno dato vita ad una guerriglia che ha fatto danni in tutta la strada, con conseguenti vetrine rotte e tanti altri disastri, ma la cosa che ha toccato profondamente è stato un atto davvero inimmaginabile.

Un gruppetto di essi si è introdotto con forza nella sala parrocchiale della Chiesa dei SS. Marcellino e Pietro, che dà su via Labicana, hanno affisso un manifesto, distruggendo alcuni arredi sacri e portando via, sotto gli occhi attoniti del parroco e di alcuni sacerdoti, una statua della Madonna di Lourdes ed un Crocifisso. Una volta in strada, poi, essi sono stati gettati in terra con forza e ridotti in pezzi.
Episodio di una tristezza impressionante, che ha lasciato in terra mille frammenti e tante domande


L'anno successivo, dal CeLs di don Mario Picchi una copia sia della Madonnina che del Crocifisso e successivamente, con una cerimonia sostenuta da varie associazioni, è stato donato alla chiesa dei SS. Marcelino e Pietro un bassorilievo della Madonna Immacolata, proveniente dailaboratori artistici di Carrara.

E' stato poi approntato un Reliquiario dove sono stati raccolti i pochi resti della Madonnina distrutta e del Crocifisso.

 

 



SU QUESTO ARGOMENTO VEDERE L'ARTICOLO DELLA D.SSA ROSITA TADDEINI, INTITOLATO:

Quando un simbolo oltraggiato fa riflettere

 

 

CHIESA DI SANT'ANSELMO


Nel rione Rièa, Adiacente la piazza dei Cavalieri di Malta, si erge la bella chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, Badia Primaziale dell'ordine dei Benedettini.
La piazza, antistante, intitolata ai
Cavalieri di Malta, promette altre sorprese...




Infatti, su questa bella piazza situata sull'alto dell'Aventino, tra il famoso Giardino degli Aranci e la Villa del Prioritato di Malta, si apre, all'occhio del visitatore, un piccolo miracolo e attraverso il buco di una serratura che si apre nel cancello del Priorato, quando ci si guarda dentro, ecco un'immagine inconsueta e sorprendente, vista da una nuova, diversa prospettiva: quella della cupola di San Pietro..

.Non si sa bene se la cosa sia nata proprio per questo, dare una nuova visuale o se sia stato un caso fortunato... sta di fatto che non si può andare via da quella piazza prima di aver sostato un pò in fila ed aver veduta la supefacente, inattesa visuale...

 

 

In fondo al lungo viale ecco apparire la Chiesa di S. Anselmo, arcivescovo di Canterbury, ma non solo, è anche sede del Pontificio Ateneo S. Anselmo e del Pontificio Istituto Liturgico, del Collegio degli studenti benedettini e della Curia dell'abate Primate.

La costruzione della chiesa venne sostenuta da Leone XIII che voleva supportare gli studi cattolici. I Benedettini, fecero dunque costruire il Seminario Internazionale.

 

 

La facciata è ornata da monofore su finta galleria

 

Il lungo viale di accesso porta, dunque, al porticato e subito ci si imbatte nella bella statua dedicata a S. Anselmo, realizzata dallo scultore svizzero A. Wider di Widnau.

 

La chiesa, rispetto alle tante altre di Roma è davvero recente, realizzata attorno alla fine dell'Ottocento da Francesco Vespignani su di un terreno donato dai Cavalieri di Malta ai Benedettini e costruita sulle vestigia di una antica domus del II-III secolo d.C.

Realizzata in stile neoromanico, l'interno è a 3 navate suddivise con colonne in granito e soffitto a capriate.

 

 

L'abside è decorata a mosaico e sotto l'altare maggiore in marmo bianco sono conservate le reliquie di S. Anselmo

 

 

Sull'ingresso e sull'altare laterale incisive immagini

 

 

Qui i monaci, soprattutto durante le liturgie domenicali, cantano i canti gregoriani, molto apprezzati da tanti romani.
Inoltre da questa chiesa si parte con la processione penitenziale presieduta dal Papa il mercoledì delle Ceneri, che si conclude presso la basilica di Santa Sabina dove viene celebrata la prima messa della Quaresima.


Annesso al complesso un negozio che vende ogni genere di cioccolata, liquori estratti da erbe e tante altre gustose cose, oltrechè cartoline, magliette, ecc...

 

 

 

CHIESA DI SANTA MARIA IN DOMNICA ALLA NAVICELLA


 

La Basilica di Santa Maria in Domnica - Titulus S. Mariae in Domnica - detta anche della Navicella, a causa della fontana a forma di nave che si innalza sin dall'antichità nella piazza dinanzi la chiesa, è stata costruita sul colle Celio. Non si è ancora riusciti a comprendere l'appellativo di "In domnica", probabilmente ha forse a che vedere con "Dominum" oppure col luogo, di proprietà imperiale, su cui venne eretta la chiesa.

Nata come Oratorio nel VII secolo, sorse probabilmente su un'antica caserma presso cui cominciarono a radunarsi i Cristiani.

La chiesa, già ricordata negli atti del sinodo di papa Simmaco, nel 499, risale al VII secolo ed il bellissimo mosaico dell'abside, quasi coevo, rispecchia la tematica delle Sante Icone presa in considerazione dal Concilio di Nicea del 787. Nell'ottavo secolo Papa Pasquale I la rinnova trasformando l'antico oratorio in una basilica a tre navate, divisa da colonnati.
Il mosaico rappresenta la Beata Vergine Maria seduta in trono che presenta il piccolo Gesù ai fedeli, contornata da schiere di angeli, mentre In primo piano è raffigurato Papa Pasquale che dona ai fedeli questa immagine.
In alto la rappresentazione di Cristo Salvatore chiuso in una mandorla, segno di vita, seduto su una sfera che rappresenta il mondo. Accanto a lui due angeli eppoi la raffigurazione degli Apostoli. Ai lati del mosaico centrale le due figure di Mosè e di Elia.

Il soffitto, realizzato a metà del '500 dal Cardinale Ferdinando de' Medici, è composto da cassettoni dipinti, suddivisi in lacunari. Al centro una dedica a Papa Leone X e lo stemma del Cardinal de' Medici.
In quelli più grandi la tematica presente è quella della barca o Arca, riferita sia alla Madonna che alla Chiesa che naviga tra le mille insidie della vita operando per la salvezza universale. Compaiono, inoltre, le immagini degli animali che raffigurano i 4 Evangelisti. Infine in altri settori del soffitto sono presenti le Litanie ed i Titoli di Maria.

Tra la fine del 1400 e l'inizio del 1500, regnante Papa Leone X, la chiesa venne abbellita sia all'esterno che all'interno, qui con affreschi raffiguranti le opere di carità effettuate da San Lorenzo diacono e Santa Ciriaca. La chiesa era stata infatti deputata alle opere di assistenza e al servizio dei poveri. Altri affreschi sono posizionati nelle lunette laterali.

 

La chiesa venne ancora ristrutturata nel corso del XVI sec. per quanto riguarda il portico, il bel soffitto di legno, l'affresco dell'abside e apertura di nuove finestre, nel 1714 venne costruito il campanile a vela e, successivamente nel XIX con restauri del mosaico e dell'affresco centrale. Tra il 1920 ed il 1930 vengono realizzati gli affreschi degli altari laterali e nel 1957 si apre la criptasotto l'altare maggiore.
E' diventata Parrocchia nel 1932.
Dal 2003 è affidaa alla Fraternità Sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo

 

 

 

 

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- Chiese e Madonne di Roma - Breve itinerario storiografico ed iconografico tra Chiese e Madonne romane,  con qualche digressione su immagini devozionali, preghiere e la vita di alcuni Santi

 

- I Parte

- II Parte

- IV Parte

 

- per altre notizie sulla Chiesa Santa Maria sopra Minerva de' Predicatori, troverete altre dettagliate informazioni e foto nell'articolo sulla Mostra di immaginette Sacre "Nativitas Christi" Dicembre 2013-Gennaio 2014

 


- per notizie sulla chiesa dei SS. Silvestro e Martino ai Monti in Roma, vedere - sempre in Religiosità - l'articolo: - Due santi e una chiese

 

- per notizie sulla chiesa dei SS. Silvestro e Martino ai Monti in Roma, vedere - sempre in Religiosità - l'articolo:
- Due santi e una chiesa

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