Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

I SANTINI "POCHOIR" DI GIOVANNI MESCHINI E LA ARS NOVA


 

Agli inizi del secolo, nell'ampio panorama artistico-grafico, ricco di illustratori, tecniche e idee ispirate all'Art Déco, che influenzeranno la moda e le arti minori del Novecento, emerge la personalità di Giovanni Meschini, professore di disegno e calligrafia, che, lasciato l'insegnamento, si dedicherà all'illustrazione di cartoline, biglietti,santini, utilizzando la tecnica del "Pochoir".

Di origine giapponese, utilizzata già da secoli nella realizzazione di carte da gioco o da parati, tale tecnica venne riscoperta ed utilizzata - con qualche innovazione - da grandi illustratori, come il Barbier e Brunelleschi e successivamente dal Meschini.

Questo procedimento, semplice ma di grande effetto, consentiva di dipingere in serie disegni già stampati, mediante una serie di "mascherine" ossia lamine sottili di zinco con parti ritagliate in corrispondenza delle zone da colorare - una mascherina per ogni colore - entro le quali il colore veniva steso ("battuto") con pennelli a pelo corto. Infine, si rimuoveva destramente la lamina senza lasciare sbavature e ritoccando gli eventuali, piccoli difetti. Necessaria, quindi, l'abilità manuale da parte degli artigiani nel diluire adeguatamente il colore e nel rimuovere gli stampini, chiamati appunto "pochoir" (stampino, in francese).

Tale tecnica si diffuse dalla Francia in Inghilterra - dove ancor oggi sopravvive per decorazioni di vario genere su legno, vetro, ecc, sotto il nome di "stencil") ed in Italia dove venne utilizzata per la stampa di libri, riviste femminili, cartoline, biglietti augurali e, infine, santini.

Nato a Roma nel 1888, Meschini, dopo la parentesi dell'insegnamento, iniziò a fornire alla Alterocca - famosa casa editrice di Terni, dove nel frattempo si era trasferito - i bozzetti per le cartoline.
Le tematiche illustrate dalle cartoline risentivano dell'atmosfera che si respirava agli inizi del secolo: damine veneziane, Pierrot, odalische, eleganti figure femminili vestite alla moda, mentre più tardi, dopo l'apertura di uno studio a Roma, in via del Babuino, le damine lasceranno il passo ad altre donne più moderne: donne a cavallo, donne con levrieri, donne africane, ecc.





Interessanti anche le cartoline paesaggistiche, realizzate sempre con la stessa tecnica, come queste tre dedicate a Roma,

quelle natalizie, con dovizia di ori, angeli e decorazioni floreali,








e quelle dedicate a Gesù, ai Santi, al Papa del momento


Nei primi lavori, che risentivano delle influenze francesi, e fino al 1920 circa, egli utilizzò la tecnica della colorazione a pochoir con colori tenui ad acquerello, colorando a mano sfondi e figure, utilizzando a volte venti e più mascherine, limitando successivamente tale operazione ai soli incarnati e sostituendo l'acquerello con la tempera per la colorazione à plat.

Suo primo ispiratore fu il disegnatore Brunelleschi che lo spinse ad aprire a Terni uno studio (ARS NOVA) specializzato nella produzione di cartoline, biglietti augurali e santini realizzati con la tecnica sopra descritta, operazione che si realizzò con grande successo tanto che, per aumentare la produzione, sovente lo stesso disegno (di cui il Meschini realizzava a penna il disegno per i clichés) veniva riprodotto in diversi colori e formati e anche in tavole più grandi da mettere in cornice.

L'Atelier del Meschini fu il migliore in questo campo e la sua produzione si diffuse non solo in Italia ma in tutta Europa, soprattutto in Francia, seconda patria del "pochoir", realizzando per tale mercato cartoline e biglietti augurali con scritte in francese, mentre i pochoir di maggiori dimensioni erano destinati agli Stati Uniti. Persino Walt Disney mostrò un grande apprezzamento per il Maestro e per la sua tecnica di colorazione, con le sue stesure intense e piatte, che forse lo influenzò nell'esecuzione, ad esempio, di Cenerentola.

Nel Laboratorio della Ars Nova venivano realizzati anche altri oggetti, come copriscatole o applicazioni per calendari e una vasta gamma di immagini religiose, per la maggior parte Madonne dal viso dolcissimo e Bambinelli rosei e paffutelli o stuoli di angeli in volo su fondi dorati o anche santini destinati a ricordare la Prima Comunione.
Di questi soggetti, che riscossero un notevole successo, venne realizzata una grande quantità di copie, in varie dimensioni e colori.

Il Meschini operò dunque sempre di persona, realizzando i disegni più belli e dirigendo personalmente questa complessa attività, attorniandosi di allievi - come un Maestro delle antiche "botteghe" artigiane - che ne apprendevano la tecnica e di cui egli utilizzava per la riproduzione i bozzetti migliori.

Tra i suoi collaboratori primeggiarono Mary Little, Leone e molti altri, purtroppo ignoti, ma soprattutto sua figlia Graziana, che si dedicò ad immagini di bambini e angioletti paffutelli, come nella personale e delicata interpretazione del "Padre Nostro", che si riporta qui sotto, indirizzata ai piccoli, dai toni come sempre suadenti.

La seconda Guerra mondiale e l'utilizzo della riproduzione fotomeccanica - molto meno costosa e più veloce e perfezionata della tecnica del "pochoir"- misero fine alla vita dell'Atelier ARS NOVA, la cui - per fortuna - copiosa produzione sopravvive ancor oggi come oggetto di collezionismo sui banchi di mercatini rionali o dell'antiquariato.

Bibliografia: Il pochoir art Déco di Giuliano Eredi - Ed. Giunti 1987

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