Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

In questo Settore vengono riportate notizie e immagini fornite da altri redattori. Nello specifico, i testi sono stati realizzati da Don Damiano Grenci, che ha trasmesso anche parte delle foto, mentre Cartantica ha fornito quelle con asterisco, curando poi la grafica e la rielaborazione delle immagini.
Tutti gli articoli degli altri Settori sono state realizzati da Patrizia di Cartantica che declina ogni responsabilità su quanto fornito dai collaboratori.

"N.B.: L'Autore prescrive che qualora vi fosse un'utilizzazione per lavori a stampa o per lavori/studi diffusi via Internet, da parte di terzi (sia di parte dei testi sia di qualche immagine) essa potrà avvenire solo previa richiesta trasmessa a Cartantica e citando esplicitamente per esteso il lavoro originale (Autore, Titolo, Periodico) ."


******

 

SAN SFIRIO (O SEFIRIO, SAFIRO)

 

 

 

Il culto dei santi è molto radicato in ogni dove sul territorio italiano, spesso piccole chiese montane sono custodi di culti molto radicati ma sconosciuti ai più.
È il caso della piccola chiesa sul monte Legnoncino (metri 1714). Poco prima di arrivare in vetta si incrocia la minuscola Chiesetta dedicata a San Sfirio (o Safiro o Sefirio) tuttora festeggiato il 17 luglio. La chiesetta, più volte ricostruita, risale al XIII secolo ed è posta quasi sul culmine del monte.

Il Santo appartiene al gruppo dei cosiddetti “Sette fratelli” la cui leggenda si ritrova in diverse versioni e in molte località italiane e alpine.
La leggenda delle località alpine contiene in tutte le versione il fatto che questi fratelli scelsero di vivere in eremitaggio in località visibili fra di loro così da poter comunicare reciprocamente il loro stato di salute e usavano far segnalazioni fra di loro con grandi fuochi.
È un dato di fatto che le chiesette dei Sette Santi, sparse sul territorio, si trovino tutte a sentinella di importanti sbocchi vallivi.
Evidentemente il Legnoncino, per la sua posizione panoramica e strategica su Valtellina, Valchiavenna, Valvarrone, sul Lario, era un punto di controllo su diverse direttrici viarie.
Il nome dei “Sette fratelli” varia da zona a zona e, a volte, anche all'interno della stessa area. Nel caso di Sfirio del Legnoncino fu “fratello”, a seconda delle versioni, di Amato, Fedele, Margherita, Eufemia, Ulderico, Miro, Rocco, Gottardo, Bernardino, Eusebio, Iorio (Giorgio), Gerolamo, Grato, Calimero, Defendente.
San Sfirio, al di là della leggenda dei “Sette fratelli”, è un santo lariano, elevato agli onori degli altari dalla devozione popolare. Il suo culto è circoscritto al Colichese, alla Val Varrone, alla Valsassina e alla riva orientale dell’Alto Lago, ma il suo nome è noto in tutto il Lario, perché la chiesetta a lui dedicata sorge sulla vetta del Legnoncino, in una posizione, quindi, che domina con uno stupendo abbraccio l’intero lago e le sue vallate.

Affresco di San Sfirio, Parrocchia di Sueglio

Si racconta ancora oggi che Sfirio fosse un agiato giovane patrizio dell’Italia meridionale ai tempi dell’imperatore Enrico II, ritiratosi in penitenza quale pastore sul Legnoncino, che Goffredo da Bussero individua col nome di “Piza” (forse Pizzo, il che ben si addice alla forma del monte) in Pieve di Dervio. Null’altro si sa di lui.

Sul frontale della chiesetta che sorge appena sotto la cima sono murate due lapidi, con le iscrizioni: MCC DIVO SEPHIRIO ABB. PASTORUM e SANCI SYRI DIE XVII AUGUSTI MDCCIX. La gente locale insiste sul nome Sfirio, mentre in un documento del 1500 che esisteva nell’archivio parrocchiale di Dervio, l’Arcivescovo decretava che fosse Sefiro, versione confermata dal cardinal Schuster nella sua visita del 1935. Da altre carte risulta che nel 1661 si celebrava la messa nella chiesetta l’ultimo venerdì di maggio per invocare la protezione sulla campagna. Nel ‘700, però, la data fu spostata al 17 luglio, e tale rimane tuttora.

Sempre in fonti archivistiche si trova che nel ‘700 il piccolo tempio era stato distrutto dal fulmine. Il parroco Merlino non si sentiva di ricostruirlo, sia per la spesa, sia soprattutto per non essere costretto a recarsi a piedi fin lassù a celebrare, adducendo anche la motivazione che la festa si concludeva sempre con baldorie immorali. Il sindaco di Sueglio si recò dall’Arcivescovo perché sollecitasse alla ricostruzione il sacerdote che, all’invito del presule, si mise all’opera.
Con offerte raccolte nei villaggi del lago, in Val Varrone e anche in Valsassina, la chiesa risorse nel 1709. Nel 1869 il parroco Angelo Mornico fece ricerca del corpo del santo; rinvenne solo poche ossa, un ciuffo di lana e una medaglia su cui si leggono le parole IMPERATOR HENRICI MEDIOLA.
Il tutto, chiuso in teca di vetro, è conservato nella parrocchiale di San Martino in Sueglio.

 

Popolarissimo, il culto a San Sfirio è vivo tuttora. Il 17 luglio, favorita dalla strada costruita durante la prima guerra mondiale, sale lassù una folla festante.

Per quanto riguarda l’iconografia del santo nella piccolo chiesa montana è custodita una curiosa statua, con abito corto, capelli lunghi e una volatile sul braccio: si può ipotizzare rappresenti il santo in quanto cavaliere di dell’imperatore Enrico II.
Mentre nella parrocchia di Sueglio un affresco lo raffigura in un modo più classico: un eremita barbuto con un teschio presso una rupe.

Dalla vetta del Monte Legnoncino il santo eremita susciti in ciascuno di noi desiderio di Dio.

 

 

Dello stesso autore:

 

- Beati e Beate:

- Beata Colomba da Rieti

 

- Beate Ambrosiane

 

- Le beate terziarie minime di Milazzo: quattro o tre?

- Beato Enea da Faenza

 

Santi Martiri:

- Albiate e i suoi Martiri - Santi Fermo, Rustico e Procolo

- La Martire Fortunata di Roma, la “Santa” di Baucina (PA)

- Monselice e i suoi Martiri

 

- San Liberato martire

- Santa Candida martire

- Santa Vittoria, martire in Sabina


- Santi Martiri di Cordova


- Santi Martiri di Fossa

Iconografia dei Santi:

- Chi sarà mai costui - - Iconografia dei SantI - Prima parte


- Chi sarà mai costui - - Iconografia dei SantI - Parte seconda

- San Rocco e i suoi attributi iconografici

Santi ed Animali:

- I Santi e il Cane

 

- La Santità dell'Orso

 

- Mancu li gatti! I gatti nella vita dei Santi

- Santi e Roditori


- Santità e il Cervo

 

- Santità e il Drago

Santi e Sante:

- Santi 14 Ausiliatori

- Bambini Santi

 

- Corpi Santi

- Famiglie di Santi

 

- I Santi Magi

- L'Amico dello Sposo - S. Amico

- Longino, la santità sgorgata dal Cuore di Cristo

 

- Luciano, nato nella luce

- Martino di Monselice e Martino di Tours

- San Callisto


- San Damiano e Damiano di...

- San Donato

- San Fabio (Gens Fabia)

- San Giovanni da Tufara

- San Lucio I Papa

- San Mamante di Cappadocia


- San Marco

 

- San Mario


- San Sostene: un nome, due santi

- San Vincenzo Ferrer

- Sant'Albino, Vescovo: Un quartiere di Monza

- Santa Cita di Serravalle


- Santa Liberata

 

- Santa Marina Vergine

- Santa Rosalia, tra i testimoni di Gesù

 

- Santi dai nomi Atipici :
Apollo, un santo dell'era apostolica
Eliana, la "Figlia del sole"
Genoveffa detta anche Ginevra

Ludovica "Colei che è gloriosa in battaglia"

Gigliola "Bella come un giglio "

- Santi di Canzo

- Santità di nome "Lucia"

- Santità di nome "Romeo"


- Sebastiano, Nobile atleta di Cristo

 

Santità e...

- Come la ginestra... (Santità calabrese)

- Dalla schiavitù alla santità

- In Defensum Castitatis


- Santi e lebbra

- Santi e sofferenza

 

- Santi Patroni dei cultori di immagini sacre


- Santità e Stigmate

- Santità ed Ecumenismo

- Santità Silvestrina

Altro:

- Sacro Cuore di Gesù e Santità e Sacro Cuore

- "Sarà chiamato Emmanuele"

- "Saremo condotti..."


- Siti personali di Don Damiano Grenci:

http://xoomer.alice.it/damiano.grenci/Home.html

 

http://www.preguntasantoral.es/?p=3177

http://regio18.blogspot.com

 

Ciao a Tutti | Contattami | Nota Legale | Ringraziamenti |©2000-2016 Cartantica.it