Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

MAGGIO, MESE DI MARIA

 

 

Dio ci vuole tutti salvi! Cristo si è sacrificato per l'intero genere umano e vuole condurci tutti all'eternità, anche attraverso l'intercessione della Sua Santissima Madre, Maria.

Utilizziamo quindi il nostro tempo terreno per raggiungere questa meta, utilizziamo questo tempo di grazia che è il mese mariano per dedicare un pò del nostro tempo a Dio.
Spesso, troppo spesso per intere giornate non gli manifestiamo il nostro amore, non gli dedichiamo neanche un pensiero, nemmeno la più piccola intenzione di condurci bene, mentre sprechiamo una gran quantità di tempo in sterili ripicche, in pensieri od ozii inutili.
Tutto tempo che potremmo utilizzare, invece, per "lucrare" un minimo di indulgenza da parte del Signore, con una semplice preghiera, con un gesto d'amore...

San Bernardo diceva:
"Ogni tempo non speso per Dio è perduto" e san Luigi gonzaga , come tanti altri santi, prima di agire si chiedeva: a che mi serve per l'eternità?".
Sant'Alfonso de Liguori, invece, si adoperava che ogni minuto del suo tempo non fosse sprecato ma dedito alla gloria di Dio.

Se riflettessimo che un giorno dovremo rendere conto di ogni nostra azione, di ogni nostra omissione o mancanza di carità, saremmo già a buon punto e questo pensiero ci porterebbe a dedicare qualche momento della nostra giornata ad una preghiera, ad una giaculatoria, ad un atto di amore, con grande arricchimento per la nostra anima.

In questo mese di maggio dedicato alla Madonna, cerchiamo dunque di iniziare e chiudere la nostra giornata con le preghiere, mortifichiamo soprattutto la lingua e gli occhi per non perdere tempo prezioso, preghiamo anzichè parlare inutilmente.

Fare il mese di maggio è accumulare grazie, ottenendo l'aiuto della Madre di Dio.

Maria vuole donarci la salvezza eterna e ci invita dunque alla preghiera alla penitenza, all'umiltà, alla perseveranza, alle opere buone, a frequentare i sacramenti.
E a meditare sugli avvenimenti della sua vita, sui suoi atteggiamenti nei confronti dei fatti straordinari che si compivano in lei ed attorno a lei, sul suo totale abbandono alla santa volontà di Dio, all'accettazione della sofferenza.
Facciamo ogni sera un esame di coscienza e chiediamoci se le nostre azioni o i nostri pensieri giovano alla nostra anima. Parliamo anche con gli altri della nostra speranza di salvarci per l'eternità e non lasciamoci sfuggire questa occasione, per coinvolgere, per invitare anche i nostri amici e conoscenti a partecipare alle funzioni, pregando per quelle anime dimenticate che non hanno nessuno che preghi per loro ed affinchè questa pia pratica si diffonda.

Pensando, quindi, alla salvezza eterna, imploriamo il divino intervento di Maria affinchè ci aiuti a migliorare nel nostro cammino verso l'eternità.

 

 

 

 

FIORETTI

- Viviamo come fosse l'ultimo giorno della nostra vita

- Dedichiamo alcune preghiere ai moribondi

- Leggiamo e meditiamo la Parabola delle dieci Vergini

- Chiediamoci: come mi presenterò al giudizio di Dio?

- Meditiamo la Parabola del Povero Lazzaro e del ricco Epulone

- Offriamo tutta la giornata per le anime del Purgatorio

- Offriamo la Santa Messa e la Comunione per le anime più sofferenti ed un Rosario per quelle più in peccato

- Pentiamoci sentitamente per tutte le volte che abbiamo perso la Grazia di Dio ed impegnamoci ad evitare le occasioni che ci metterebbero in condizione di perderla

- Ripetiamo, come san Domenico Savio: "La morte, ma non il peccato"

- Offriamo ogni tanto una mortificazione ed ogni sera recitiamo un Atto di dolore per i peccati commessi nel giorno

- Leggiamo e meditiamo "Le tentazioni di Gesù nel deserto"

- Offriamo la giornata per tutti coloro che hanno procurato aborti, per tutti coloro che provocano scandali, per chi bestemmia

- Recitiamo un Rosario per una persona per cui nutriamo del rancore e trattiamo gentilmente chi ci maltratta o ci fa soffrire

- Recitiamo con amore il Magnificat

- Preghiamo Gesù affinchè, Lui che è Verità, ci faccia sempre dire il vero

- Salutiamo la Madonna nelle edicole sacre che troviamo per strada

- Facciamo, prima di ogni pasto, una piccola preghiera

- Offriamo una nostra giornata per i bisogni della Chiesa, per il Papa

- Leggiamo e meditiamo la Parabola del servo malvagio

- Meditiamo attentamente la Parola di Dio ascoltata la domenica

- Chiediamo perdono per tutte le confessioni fatte male

- Facciamo una visita eucaristica per riparare gli oltraggi alla santa Eucaristia

- Meditiamo la Passione e Morte di Gesù

- Offriamo sacrifici e disagi alla Madonna Addolorata



- Chiediamo alla Madonna la virtù eroica dell'obbedienza e dell' umiltà e facciamo qualche atto di riparazione per tutti i peccati d'orgoglio commessi

- Ad ogni azione rinnoviamo l'intenzione di agire solo per il signore e non "per gli uomini"

- Chiediamo alla Madonna la virtù della Carità

- Offriamo la giornata perchè si diffonda la devozione alla Madonna

- Consacriamoci al Cuore Immacolato di Maria

 

 

I SANTI E IL MESE MARIANO

"Oggi inizia il bel mese di maggio, dedicato alla Madre di Dio", così scriveva san Massimiliano Kolbe in una delle sue ultime lettere.

Mentre Padre Pio diceva:
"Ecco, finalmente tornato il mese della bella Mammina..."
e ancora: "Vorrei avere una voce così forte per dire ai peccatori di tutto il mondo: Amate la Madonna! Invocate la Madonna! Imitate la Madonna!"


"Noi ricordiamo la letizia infantile con cui andando a scuola, portavamo fiori per l'altare della Madonna: lumi, canti, preghiere e "fioretti" davano gioconda espressione alla devozione verso Maria Santissima, che ci appariva allora come la regina della primavera, primavera della natura e delle anime..."
così ricordava Paolo VI, che nel 1965 scrisse una Enciclica sul mese mariano - sottolineando che esso è fecondo di preghiere e grazie celesti per tutta l'umanità e la Chiesa - e che inizia così:

" All'approssimarsi del mese di maggio, consacrato dalla pietà dei fedeli a Maria Ss.ma, esulta il Nostro animo al pensiero del commovente spettacolo di fede e di amore che, fra poco, sarà offerto in ogni parte della terra in onore della Regina del cielo.
È, infatti, il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l'omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia.
Ci riesce pertanto assai gradita e consolante questa pia pratica del mese di maggio, così onorifica per la Vergine e così ricca di frutti spirituali per il popolo cristiano. Giacché Maria è pur sempre strada che conduce a Cristo.
Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso. E che altro significa il continuo ricorso a Maria, se non un cercare fra le sue braccia, in lei e per lei e con lei, Cristo Salvatore nostro, al quale gli uomini, negli smarrimenti e nei pericoli di quaggiù, hanno il dovere e sentono senza tregua il bisogno di rivolgersi, come a porto di salvezza e come a fonte trascendente di vita?"

Giovanni Paolo II nel suo libro "Dono e Mistero" narra che ad un certo punto della sua vita si era reso conto che il suo grande amore verso la Madonna poteva oscurare quello verso il Salvatore, ma leggendo un libro di san Luigi de Monfort proprio sulla devozione a Maria, tutti i suoi dubbi furono fugati, poichè aveva compreso che attraverso Maria si arrivava a Gesù ma che anche attraverso Gesù si poteva arrivare alla Madonna.

"Mese di maggio - diceva san Josemaría Escrivà de Balaguer - il Signore ci chiede di non lasciarci sfuggire l'occasione di alimentare il nostro amore attraverso la devozione a Sua Madre. Procuriamo di offrirle ogni giorno quelle premure di figli - cose piccole, attenzioni delicate - che diventano poi opere grandi di santità personale e di apostolato, lavoro perseverante per contribuire alla salvezza che Cristo è venuto a portare al mondo". E' consuetudine dei membri dell'Opus Dei di effettuare, nel mese di maggio, una "Romeria" cioè una visita a piedi ad un santuario, ad una chiesa in cui venga venerata la Madonna.
Durante la passeggiata si recita una parte del Rosario, davanti alla Madonna la seconda e terza parte, al rientro la quarta.

La devozione del Mese Mariano risale al Medio Evo ma si diffuse solo molto più tardi, pur restando una devozione a carattere familiare, con l'importante apporto di san Filippo Neri.
Nella prima metà del Settecento venne pubblicato uno dei primi libri dedicato a questa pia pratica dal titolo "Mese di Maria", in cui erano suggerite preghiere, devozioni, fioretti da effettuare in questo mese in onore di Maria.
Dall'Ottocento in poi le devozioni mariane si svolgevano nelle chiese, con la recita del Santo Rosario.
Successivamente e fino alla prima metà del XX secolo, il mese di maggio prese la connotazione di un periodo di catechesi, di preghiere e di offerte alla Madonna

 

 

Molti i libri su questo argomento con consigli spirituali per ben vivere il Mese Mariano. Tra gli altri , si ricorda "Mese di Maggio - Incoroniamo di fiori il cuore di Maria" della Beata Elena Guerra - Considerazioni per ogni giorno del mese, di cui si riportano alcuni brani:

"Abbiamo tanto bisogno di Maria e dovemmo imparare ad imitare le sue celesti virtù, godendo della sua protezione in terra per andare un giorno accanto a Lei".

"Nel mese di maggio presentiamo a Maria un mazzolino di fiori composto di mortificazioni, di pratiche di pietà, di opere di carità, affinchè questa cara Mamma nostra ci prenda sotto la sua protezione".

"Una delle pratiche pie da seguire è quella di recitare ogni giorno il Rosario, meditandolo e cercando di esercitarci nella virtù che è proposta nella meditazione. Facciamo spesso visita a Gesù Sacramentato e a Maria, accostiamoci più spesso alla Comunione, specialmente nelle domeniche e l'8 maggio, giorno dedicato alla Madonna di Pompei, recitando la Supplica".

Iniziamo il mese di maggio, rivolgendoci alla Madonna, dicendoLe:
"O Maria, mi metto fin da oggi sotto la tua protezione, sotto il manto della tua pietà e della tua misericordia, proteggimi, difendimi. Consapevole della tua bontà ti offro le mie meditazioni, ogni giorno una sulla vita del tuo Gesù e della tua. Assistimi nei miei giorni e soprattutto nel punto estremo della vita quando il ricordo delle mie colpe turberà la mia anima ed ottienimi di morire con la speranza della risurrezione e la piena sicurezza di essere accanto a te per amarti eternamente nella gloria celeste".

"O Maria, dolce madre nelle tristezze, nei dolori, nei pericoli, io mi rivolgerò sempre a te affinchè tu con la tua materna bontà mi sostenga, mi protegga, mi guidi al cielo. O Maria, rasserenata e sostenuta dal tuo aiuto fà che io possa ripetere a te il saluto dell'angelo e insieme a te, il "Fiat" della rassegnazione cristiana".

"O Maria, madre celeste che per la tua umiltà, per la tua incomparabile purezza hai meritato di essere benedetta tra tutte le donne e scelta come madre dell'eterno Verbo, ottienimi di imitarti affinchè anch'io riceva il tuo amatissimo figlio, ottenendo così le grazie promesse alle anime pure e umili".

Giaculatorie

O Immacolata Maria, prega per me ed io oggi ti prometto una pronta corrispondenza alle buone ispirazioni che Tu mi otterrai da Dio - Ti raccomando Maria, fammi obbediente alla santa Volontà di Dio, fammi docile ai suoi consigli, fammi degna di tuo Figlio - Benedici, o Maria, l'opera delle mie mani, fammi desiderare di compiere quelle di dovere, anzichè quelle di mio piacere - Aiutami a fare il bene al mio prossimo e accetta la mortificazione del mio orgoglio - Aiutami a moderare la mia indole impaziente ed aspra, trasmetti al mio cuore la tua mansuetudine - Ti supplico, ravviva la fede nei cristiani di oggi, così lontani dalla vera Fede - Dammi una fede viva e santo raccoglimento così da poter accogliere tuo figlio Gesù nel mio cuore così umanamente deviato - O specchio di purezza, liberami dagli attaccamenti terreni, affinchè il mio cuore sia tutto di Dio - Maria, modello di pazienza aiutami a tollerare ogni male anzichè perdere Gesù - Infondi nel mio cuore la fortezza - Chiedi al tuo santo Figlio una perfetta conversione del mio cuore, l'accettazione del sacrificio - Ottienimi la grazia di illuminarmi della luce del Santo Spirito - O Regina del Santo Rosario, fa che la Chiesa trionfi sul male e a tutti coloro che ti hanno onorata in questo mese offri l'eterna salvezza

Ave Maria, Ave Maria, Sia questa la mia invocazione ora e in punto di morte e per tutta l'eternità

 

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LE FIGLIE DI MARIA

 

 

 

Santa Caterina Labouré, entrata a far parte delle Figlie della Carità di Parigi, nel 1830, aveva messo la sua vita al servizio di Gesù affidandosi alla sua santa madre, prendendo Maria a modello della sua vita, cercando di imitarne le virtù.
In questo cammino di perfezione ella ebbe cinque "incontri" con la Madonna che le mostrò la Medaglia Miracolosa che lei avrebbe dovuto far coniare e diffondere nel mondo intero.
Le affidò, inoltre, la realizzazione di una aggregazione mariana che Santa Caterina chiamò "Le Figlie di Maria", dedicata alle giovani, la cui attività iniziò nel 1846, diventando poi Gioventù Mariana.

Tale associazione si era diffusa in vari Paesi ed anche in Italia, a Roma, presso la Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini e facendo riferimento alla Suora francese che aveva dato vita alle Figlie di Maria, aveva assunto come emblema la Medaglia Miracolosa.
Ispirandosi a questo sodalizio, un'Associazione consimile venne fondata dal Parroco della Basilica di Sant'Agnese, Alberto Passeri, prendendo a modello la giovane santa martirizzata durante le persecuzioni di Diocleziano per difendere la sua castità.
Usufruì della stessa Medaglia, aggiungendo però, ai piedi della Vergine anche Sant'Agnese che le affidava alcune fanciulle e cambiando la frase di Santa Caterina Labourè in "Madre rivolgi a noi i tuoi occhi".

L'Aggregazione cattolica venne approvata nel 1864 con la denominazione di Primaria concessa da Papa Pio IX, che gioiva vedendo tante giovani seguire l'esempio di Maria. Egli concesse inoltre al Parroco della basilica di Sant'Agnese di aggregare a questa prima associazione anche altre realtà che si sarebbero presentate più o meno con le stesse caratteristiche.

Questa concessione poi divenne prerogativa dell'Abate della chiesa di S: Pietro in Vincoli, ove si venne a creare la sede delle Figlie di Maria. Nei successivi cinquant'anni i gruppi, italiani ed esteri divennero un fiume inarrestabile ma poi, con l'avvento della seconda guerra Mondiale essi si sciolsero del tutto, confluendo nella Gioventù Femminile di Azione Cattolica, creata dalla Serva di Dio Armida Barelli nel 1918.

INNO DELLE FIGLIE DI MARIA

NOI SIAM FIGLIE DI MARIA


Noi siam figlie di Maria, suoni a lei solenne il canto. Alme care al nome santo, ripetiamo in armonia.
RIT. Noi siam figli di Maria. (2v)
Noi siam figlie di Maria, lo ripetono all’aure i venti. Lo ripetono gli elementi, con piacevole armonia: RIT.
All’altar di questa Madre, noi porgiamo i nostri voti. Sempre a lei fedel devoti, fuggiremo la colpa ria. RIT.
All’onor del suo bel volto, noi porgiamo eletto fiore, perché puro il nostro cuore guarda e fida il cuor le sia. RIT.
Buona gente a lei venite, con la fervida preghiera. D’ogni grazia è fonte vera e del ciel apre la via. RIT.
Sempre cara e sempre amata, torna a lei la nostra vita, finché l’alma in ciel salita di lei goda in compagnia. RIT.

 

 


Bibliografia

- Maggio, mese di Maria - Casa Mariana Editrice dicembre 1999
- Mese di Maggio - Suor Elena Guerra - Fiorellini Collana mistica n. 38 - Libreria Editrice Religiosa Giacomo Arneodo - Torino

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