Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

MARIO BARBERIS

 

 

Di origine piemontese, lavorò essenzialmente a Roma, tra la prima e la seconda metà del '900, eseguendo, nel primo periodo, molte opere a sfondo politico, paesaggistico e dedicate al mondo contadino, ma poi dedicandosi quasi esclusivamente ad opere di matrice religiosa, decorando anche moltissime chiese in tutt'Italia.

Dagli anni Trenta decorò cappelle ed oratori di vari Istituti su tutto il territorio nazionale, a cominciare da Torino, nella Basilica di Santa Maria Ausiliatrice, dove facevano spicco delle vetrate colorate rappresentanti vari santi salesiani: don Rua, la Mazzarello, mons. Versiglia, il Czartorisky, il Cagliero, il Beltrami, il Savio, il Caravario. (Bollettino Salesiano 1938), da lui dipinte e realizzate dalla vetreria Janni, che vennero in parte purtroppo distrutte nei bombardamenti del 43. Alcune di esse, restaurate, sono state poi ricollocate sulle pareti della cripta antica.

Sempre nella Basilica di Torino, si trova un suo quadro relativo alla Battaglia di Lepanto tra i Turchi e la Santa Lega Cristiana che rappresenta la visione della vittoria della flotta cattolica da parte di Papa San Pio V. Egli aveva profuso ogni sforzo per radunare le forze cristiane e dalla sua stanza attendeva, pregando, notizie sull'esito della battaglia.
D'un tratto la "vide" svolgersi sul mare la battaglia e ne "vide" la conclusione con la vittoria della Lega.
Così lo ritrae Barberis Il quadro si trova sull'altare dedicato al Pontefice.

 

Altri suoi lavori si trovano:

in Abruzzo, dove, nella chiesa dell’Assunta
di Ofena,
una sua grande tela, che rappresenta l'Assunzione di Maria, con lo sfondo
del Gran Sasso e della Majella,
è posta sull’altare maggiore;

a Messina, Tempio dedicato a Sant'Antonio in cui,
in fondo alla navata destra vi è una grande tela del pittore, raffigurante Gesù divino Trionfatore, che domina su sterpi e catene e col piede calpesta il serpente,

 

- in Piano del Conte, in provincia di Potenza, nella Chiesa di San Filippo Neri, ora abbandonata, sulla cui navata aveva realizzato degli affreschi simboleggianti la vita e l'attività contadina;

- a Danta di Cadore - Una pala raffigurante San Giuseppe e Sant'Anna, un San Giovanni Bosco e uno raffigurante Santa Barbara con Sant'Antonio e Santa Caterina d'Alessandria

- a Potenza, nella Chiesa della SS. Trinità, al centro di un soffitto a cassettoni decorati, risalta una sua bella tela raffigurante le tre Persone della SS. Trinità (1930 ca);

- Amatrice, Via Crucis per la chiesa dell' Orfanotrofio femminile

- Reggio Calabria, nella Cappella Maggiore intitolata a S. Paolo, del Seminario Arcivescovile Pio XI, una grande tela che riproduce appunto S. Paolo, 1933

 

- Roccalumera (ME) - Nella chiesa della Madonna della Catena compaiono ben tre suoi lavori: un dipinto dell’Addolorata (1940-41), il quadro della Madonna di Pompei ed un'artistica Via Crucis su compensato.

 

 

- Maschito - Potenza - Sacra Famiglia



- nella Cappella di S. Giuseppe, Alba, Tempio San Paolo, è rappresentata la Santa Famiglia tra gli angeli e una simbologia della Chiesa

- nella Chiesa dello Spirito Santo a Granmichele - Gesù e santa Margherita Maria Alacoque ed il Suffragio delle Anime del Purgatorio, del 1950

- nella chiesa di Maria SS.ma del Rosario di Bronte vi sono due suoi quadri: uno rappresenta la Madonna del Rosario di Lepanto con il Pontefice Pio V, l'altro raffigura la Madonna e alcuni Santi che scacciano gli eretici

- Niscemi - Parrocchia Anime Sante del Purgatorio - Discesa dello Spirito Santo, 1944

- a Salerno - Una Via Crucis nel Seminario della città

- a Pietramelara - Sul soffitto un quadro raffigurante San Rocco

- a Casoli - Chiesa di Santa Reparata - due dipinti, uno di san Pio X, e l'altro di Maria Ausiliatrice, invocata durante l'ultima guerra Mondiale per evitare il bombardamento del paese.

- a Firenze - Chiesa del Santissimo Sacramento e del Preziosissimo Sangue o chiesino del Suffragio - dipinto di S. Gaspare del Bufalo

- nella Chiesa Madre di Valguarnera dedicata a San Cristofero

- a Castorano, chiesa di S. Giovanni Battista, Battesimo di Gesù ed il martirio del Battista alla presenza di Erodiade.

- a Roma si trovano suoi dipinti nella chiesa di Santa Maria Liberatrice a Testaccio, di San Nicola da Tolentino (1938), di santa Prisca e santa Maria del Popolo.

- una pala d'altare che raffigura il santo titolare invocante la protezione di Maria, venne realizzata nel 1950 nella chiesa di Santa Maura, loc. Santa Maria, Torre Maura, Roma.

- Un suo dipinto, raffigurante il beato Scalabrini, nel suo palazzo di Piazza Duomo, che distribuisce pane ai poveri, si trova nella casa generalizia degli Scalabriniani

Disegno di San Girolamo Miani che si trova nella chiesa di Sant'Alessio all'Aventino a Roma

Dipinto che si trova nell'Istituto dei Ciechi a Tormarancia, Roma

 



La sua attività di pittore e di illustratore di cartoline andò di pari passo con quella di illustratore di testi sia sacri che profani. tra questi, vari libri per ragazzi, tra cui "Novelle Toscane", "La Valle delle Meraviglie", "Il sentiero nel bosco. Leggende" (1930), "Brezze di campo: racconti per ragazzi" (1937), "Il tesoro nella rocca" (1938), Donne nostre e tanti altri.

Tra i testi a tematica religiosa, si ricorda sopratutto "Gesù fra noi", realizzato in occasione dell'Anno Santo straordinario del 1933 (XIX Centenario della Redenzione del genere umano, in varie versioni, come dimostrano le copertine sottostanti) con ben quarantacinque disegni su tavola con commenti illustrativi dell'autore, edito dalla nota Casa Editrice Religiosa Popolare di Viterbo, specializzata in testi di catechesi e di cultura religiosa per ragazzi ed adulti.
Da queste immagini, più tardi, negli anni '40, venne realizzata una serie di 24 cartoline.

 


 

- "Colloqui con Dio" per la Pro-Familia (di cui alcune tavole sono state poi riprodotte in una Edizione di Frate Indovino),

 

"Persecutori e martiri" ed altri.

Collaborò attivamente con i Francescani, per cui preparò un libro dedicato a San Francesco, nel 7° Centenario della sua morte, ed una serie di cartoline dedicate a vari santi dell'Ordine.

 

 

Successivamente lavorò per la Rivista "Le Missioni Francescane", disegnando anche calendarietti tascabili per le Suore Povere Figlie di Sant'Antonio e delle illustrazioni per la pubblicazione di "Al Santo dei Miracoli" (Alma), per gli Orfanatrofi Antoniani.

 

 

Vasta ma non di facile reperimento la sua produzione di immaginette religiose o "santini", tra cui molte dedicate ai Comunicandi che si apprestavano alla Prima Comunione e quelle molto belle relative alle Litanie Lauretane (1942) (ved. articolo correlato), disegnate in toni pastello su fondo beige, nonchè una lunga serie dedicata al Sacro Cuore (vedi articolo correlato) e molte altre.

 
 

Madonna degli Emigranti

 

Molte anche le serie di cartoline, sempre a soggetto religioso, come i predetti 24 pezzi di "Gesù fra noi" (anni '40), la Regola dell'Aspirante (A.V.E.), la serie del Sacro Cuore di Gesù in vari atteggiamenti, una sulla vita di Cristo ed una a due colori per gli Orfanatrofi delle Suore di Sant'Antonio, sulla tematica "L'Angelo e il Soldato", che infondono Fede e Speranza nell'animo di chi le guarda..

Splendida la serie dedicata al Sacro Cuore di cui vennero realizzate sia le immaginette che le cartoline, ma tutta la sua produzione come illustratore è intensa e permeata di fede, le sue immagini di Gesù Bambino e di Angeli sono luminose e delicate, mentre pregnanti di forza, di compassione, di dolore e di divinità quelle dedicate a Gesù agonizzante, specie quelle del suo Volto.

 

 


Alla fine degli anni '30, riproposte poi nel corso degli anni più volte per varie finalità, tra cui anche calendari, realizzò una serie di disegni che negli anni '50 servirono ad illustrare l'operato di Padre Annibale Maria Di Francia - ora santo - in una biografia scritta da Teodoro Tusino, nonchè delle immaginette

 

Nel 1945 per l'Ordine dei Servi di Maria realizzò un corposo volumetto contenente centinaia di ritratti di Beati, Santi e Servi di Dio dell' Ordine dei Servi di Maria.
Con pochi ma decisi tratti in bianco e nero Barberis dà vita ad un particolare calendario (Un fiore al giorno) che fa riemergere dal passato belle figure di religiosi, altrimenti dimenticate, alcune delle quali in seguito riceveranno l'onore degli altari.

Il volume, intitolato "Nel Giardino di Maria" venne redatto da P. G. Roschini.


Nel 1955 venne stampata una piccola riedizione del libro dedicato ai Santi e Beati dei Servi di Maria, tradotto in varie lingue, in cui la maggior parte delle immagini vennero realizzate ex novo dal Barberis e stampate in seppia.

Oggi vengono invece riprodotte singolarmente, come immaginette devozionali, a colori su carta lucida.

Altre pubblicazioni del Barberis:

La strada del Moncenisio e l’ospizio, la ferrovia “Fell”, la galleria ferroviaria del Fréjus a cura della Litografia artigiana di Torinio, M. S., 1957

 

Fu anche scrupoloso ritrattista e tra le altre sue opere si ricordano: il ritratto del 1946 di San Gaspare Bertoni inginocchiato in preghiera, davanti al Crocifisso, conservato nella chiesa di Sant’Agata in Roma ed un altro, sempre dedicato allo stesso santo che lo ritrae insieme a dei ragazzi, davanti ad una piccola edicola mariana. Collaborò con le sue tavole alla realizzazione della Biografia "Il Venerabile Don Bertoni", scritta da Nello Delle Vedove ed edita dalle edizioni Paoline. Altro ritratto realizzato è quello di Caterina Cittadini, fondatrice delle Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca (1937), fortemente voluto dal P. Luigi Zambarelli che, ottenuto da Roma il "nulla osta" per il Processo di beatificazione, affidò al Barberis, suo amico, di ritrarre i lineamenti del volto della beata.
E ancora una tela raffigurante santa Gemma Galgani.

Stupisce sempre la facilità con cui sembrano realizzati i suoi lavori. Si può ben dire che Mario Barberis è stato uno dei più prolifici ed interessanti. pittori del secolo XX.

 

Morì nel 1960.



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IMMAGINI DEL BARBERIS, TRATTE DA VARI LIBRETTI DIDATTICI, DI PREGHIERE, BIOGRAFIE, ECC.

 

Librettino realizzato per l'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia dalle Arti Grafiche Pezzini, Milano




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Preghiere per i defunti

 

 



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Dedicato ai Misteri del Rosario

 

 

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Dedicato a San Giuseppe

San Giuseppe nel Vangelo

Sposo della Madre di Dio



Esecutore dei piani di Dio

Padre Putativo del figlio di Dio

Guida silenziosa e generosa

Lume dei Patriarchi

Lavoratore umile e paziente

Custode della Santa Famiglia

Patrono dei moribondi

 

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Altro pregevole libretto di immagini dedicate alla vita di don Luigi Guanella, ora Beato, realizzato nel 1956

 

Il piccolo Luigi offre i suoi dolci ad un vecchietto

Nel giorno della Prima Comunione gli sarebbe apparsa la Vergine Santa

Con il suo Vescovo, Mons. Frascolla, confessore della fede.


Al Cottolengo di Torino

Alla scuola di don Bosco

A Pianello, Iddio gli apre la sua via

A Como prega nel Santuario, dopo l'incendio



Al Pian di Spagna per la redenzione dei fratelli e la bonifica della terra

Guardando con desiderio la Svizzera



A San Pio X don Guanella offre la nuova chiesa di S. Giuseppe

Incontro di carità con gli emigrati d'America

Nella Marsica sconvolta dal terremoto

Sul letto di morte

Don Guanella tra i suoi figli e i suoi poveri

La messe è matura: vieni e seguimi!

 

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Mario Barberis ha realizzato anche una pregevole Via Crucis. I tratti decisi e il carboncino sottolineano l'immensa sofferenza del Redentore che si offre vittima per amore del genere umano.

VIA CRUCIS - Serie di 14 Cartoline -

Le immagini sono state gentilmente concesse dal sito

http://www.bagnonemia.it

 



I Stazione


II Stazione

III Stazione

IV Stazione

V Stazione

VI Stazione


VII Stazione


VIII Stazione

IX Stazione

 

X Stazione

XI Stazione

XII Stazione

XIII Stazione

XIV Stazione

 

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Nel 1955 illustrò con 24 belle tavole in bianco e nero il volumetto di Padre Antonio da Stigliano dedicato a P. Gioacchino La Lomia in occasione del 50° della sua morte.

(Immagini tratte dal citato testo e gentilmente concesse dal sito http://www.canicatti-centrodoc.it - Centro di Documentazione della Città di Canicattì)

 

Gaetanino erige altarini in casa

Generosità e birichinate di Gaetanino

   

Gaetanino si fa cappuccino

P. Gioacchino parte per le Missioni

   

P. Gioacchino assiste il Generale morente

P. Gioacchino battezza gli indios

   

P. Gioacchino assalito dal giaguaro

P. Gioacchino assalito da un indios

   

P. Gioacchino lascia la missione

P. Gioacchino entra in Canicattì

   

P. Gioacchino guarisce un paralitico

La pesca miracolosa dei tonni a Targia,
località nei pressi di Siracusa

   

P. Gioacchino guarisce un moribondo

P. Gioacchino predica all'aperto

   

P. Gioacchino benedice barche e mare

P. Gioacchino dona la carità ai poveri

   

P. Gioacchino benefica il fotografo sordomuto

P. Gioacchino celebra la Messa

   

L'Apparizione della Madonna a P. Gioacchino

P. Gioacchino guarisce un'ammalata

   

Trasporto miracoloso

P. Gioacchino guarisce il bambino Vincenzo Munna

   

P. Gioacchino moribondo adora il S.S. Sacramento

Apparizione di P. Gioacchino

Il Barberis realizzò queste immagini negli anni '50, a corredo di un racconto sulla vita di padre Gioacchino La Lomia, missionario cappuccino che aveva vissuto per molti anni nell'America del Sud.

 

 

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Per ulteriori immagini vedere anche:

 

- Litanie

- Sacro Cuore

 

- Per ulteriori informazioni sul Barberis:

- Mario Barberis, Pittore romano di Antonio Nave

- Mario Barberis, illustratore Francescano di Antonio Nave

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