COLLABORAZIONI VARIE
In questo Settore vengono riportate notizie
e immagini fornite da altri redattori. Nello specifico,
i testi sono stati realizzati da Domenico De Marenghi, mentre
la grafica e le immagini sono state fornite da Cartantica,
trannne quelle realizzate
da Andrea Leganza che compaiono nel sito
con il link a http://www.flickr.com/photos/neogene
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"N.B.: L'Autore prescrive
che qualora vi fosse un'utilizzazione per lavori a stampa
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(sia di parte dei testi sia di qualche immagine) essa potrà
avvenire solo previa richiesta trasmessa a Cartantica e
citando esplicitamente per esteso il lavoro originale (Autore,
Titolo, Periodico) ."
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POESIE
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LO SPIRITO DI DIO
Nel silenzio della brezza del mattino
soffia leggero lo Spirito di Dio,
sfiora il tuo cuore
e grida forte la Sua voce,
in un cantico nuovo
di Paterna bontà!
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A MIO PADRE
Passo lieve e solenne
senza il peso degli anni,
indenne tornasti
da guerre ed affanni.
Lontano è il ricordo,
ero ancora un bambino,
quando tu con vigore
sfidasti il destino.
E quando fu l'ora
mi cedesti il timone:
lo ripresi con forza
e iniziai la tenzone.
Ciao papà.
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JELENA
Apro lo sguardo smarrito,
vedo due gocce d'amore
fa' che i suoi occhi, o Signore,
effondano luce e dolcezza
come due mandorli in fiore,
gemme di rara bellezza!
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PER S. LUCIA CADEVA LA NEVE ...
Occhi incantati di bimbo
osservano nuvole gravide,
soffia gelido il vento
candida scende la neve.
Nel misero pacco lasciato la notte
il fischio del treno non c'era:
il sogno s'infrange,
fino al prossimo anno, a dicembre.
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PRIMA COMUNIONE
È stato un gran giorno
hai incontrato Gesù,
la notte Ti veglia
non ti lascerà più.
Un angelo disse:
"guardate lassù
c'è un astro lucente
che brilla di più!"
Ho alzato lo sguardo,
col naso all'insù
e ho visto una stella:
quell'astro eri tu!
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IL MANTO DI MARIA

Affresco di Santa Maria delle Grazie che si trova nell'omonimo Santuario a Jesi
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Ascolta o mio Signore,
accorato il canto
di colui che t’invoca,
ricoperto di pianto.
Dal cuore con ardore,
grande più del mare,
sgorga una preghiera
tra l’aspro navigare.
La Vergine Santa,
sempre al Tuo fianco,
m’accolga e protegga
col dolce Suo Manto.
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LA CINTA

http://www.flickr.com/photos/neogene/ |
Bianche dune di sabbia
nell'azzuro cielo
d'infinito spazio disperse
e nella quiete silente del giorno
il garrire di rondini bianche.
Ma quando il divagar
si fa più intenso
senti sul viso
lo sferzar del vento
e la risacca, dolcemente,
accarezzarti d'immenso!
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FESTA DI CATECHISMO
Questa è la festa
di tutti i bambini,
sia dei più grandi
che dei più piccini!
Ci hanno insegnato
che dentro ad un fiore
c’è una vita che nasce,
c’è di Dio l’amore.
Ci hanno insegnato
che amare è offrire
e per credere in Dio
si può anche morire.
Ci hanno insegnato
ad esser tutti fratelli,
aiutando chi soffre,
chi ha dei fardelli.
Ci hanno insegnato
a pregare di più,
a far della Festa
un inno a Gesù!
Chiediamo perdono
per quanto già detto,
ma un dono d’amore
è come un confetto:
è dolce, è croccante,
goloso e invitante
e noi con ardore
diciam: “grazie tante!”
Stringiamoci attorno
in un gran girotondo
e col cuore abbracciamo
tutti i bimbi del mondo!
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CATARSI
Lascerai, per sempre,
la tua terra
natìa,
nella catarsi dell'attimo fuggente,
mentre la luna, sorniona,
continuerà a guardare ...
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L'ATTIMO FUGGENTE
Quando rimarrai solo sulla terra
e le lacrime non colmeranno più
il vuoto dei ricordi,
la voce del silenzio
spezzerà le tue membra stanche
e attenderai, con animo inquieto,
l'attimo fuggente del non ritorno.
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LO UADI DELL'ANIMA (*)
Come
la dura pietra
bruciata dal sole del deserto
così l'anima,
avulsa
dalla vita,
la via senza ritorno osserva,
dallo uàdi del tempo
inaridita.
(*) Lo uàdi per la cronaca è un corso d'acqua
africano
che si riempie improvvisamente durante la stagione
delle piogge, le cui
acque fangose sfociano nel deserto,
evaporando rapidamente.
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QUANTI DI LUCE
Concentri i tuoi pensieri
come i quanti di luce,
nella cosmica ricerca
dell'essenza della vita.
Scruti invano
l'immane volta celeste:
nulla soddisfa, ancora,
la tua sete d'infinito!
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PENSIERI
Quando sei rimasto solo sulla terra,
quando tutto sembra ti crolli addosso,
quando non hai più lacrime per piangere,
allora e solo allora conosci
il fondo delle miserie umane,
allora e solo allora trovi
la forza di risorgere,
allora e solo allora
trovi Dio!
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MOENA, LA FATA DELLE DOLOMITI
Ladino paese
dall'aria beata
compendio sublime
di valle fatata!
Gli gnomi dei boschi
si fanno i dispetti
è il regno incantato
d'elfi e folletti
e mentre giù in valle
la gente rimbrotta,
fischia sull'Alpe
l'allegra marmotta.
Ma quando la luna
dal bianco chiarore
illumina il cielo
col tenue bagliore
la fata turchina
con grazia e splendore
accende, d'incanto,
il più bel sogno d'amore. [*]
[*] La poesia, finalista al concorso "Padus
Amoenus" patrocinato dalla Cassa di Risparmio di Parma
e Piacenza che si è tenuto a Sissa (PR) nel 1999,
e pubblicata su quell'antologia.
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STELLA BIANCA
E' LA STORIA VERA DI UNA MADRE CHE, PER
UNO STRANO GIOCO DEL DESTINO, PERCORRE L'ULTIMA PARTE DELLA
VITA DA PROTAGONISTA DI UN FATTO INCONSUETO, REALMENTE ACCADUTO
...
Seduta sul divano, di fronte alla finestra
che si affaccia sul parco del quartiere di periferia, la
madre, ormai stanca e svilita, rifugge anche l’ultimo
sprazzo di vita.
Un passato costellato di tanti sacrifici,
tra il lavoro in fabbrica e la casa, per assicurare, con
il marito, un dignitoso futuro ai loro due figli.
La figlia, la "sua" amata Bianca,
se n’era prematuramente andata ormai da qualche tempo,
ed ora toccava a lei percorrere, con la stessa ineluttabile
prospettiva, l’ultimo tratto della vita.
Una notte sognò di camminare lungo
un sentiero, tutto in salita, irto di spine di rovi, al
termine del quale un alto cancello le sbarrava la strada.
Con mano tremante lo aprì e, davanti
ai suoi occhi increduli, si schiuse un paesaggio di fiaba.
Ancora più grande fu il suo stupore
quando, varcata la soglia, vide davanti a sé la figlia
Bianca; l’abbracciò forte e chiese al suo angelo
ritrovato se per caso quello fosse il Paradiso. La figlia
annuì e, presa la madre per mano, le mostrò
bellezze incantate.
Risvegliatasi dal sogno, un giorno, sul
far della sera, all'imbrunire, trovandosi davanti alla finestra
di casa sua, scorse uno strano bagliore provenire dai rami
degli alberi.
Un oggetto luminoso, a forma di stella,
si stava rapidamente avvicinando ai vetri; l'astro oscillò
per alcuni istanti davanti a lei, poi improvvisamente, sparì...
Era convinta che fosse la "sua Bianca",
venuta a prenderla: di lì a pochi mesi, infatti,
la portò con sé, per sempre.
Può succedere anche questo.
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BIANCA
Tra spine di rovi
ormai stanca e svilita
la madre, a fatica,
rifugge la vita.
Risale la china,
poi varca un cancello
la voce tremante
esclama: che bello!
Con grande stupore
accenna un sorriso
rivede la figlia:
è già in Paradiso.
Sul far della sera
una luce, un bagliore
brillò d’improvviso
tra gli alberi in fiore
alzato lo sguardo
la mano ormai stanca
fissò quella stella:
era lì, la "sua Bianca"!
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NOTTE DI NATALE
Stella di luce
faro di pace
Luce di Dio.
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MAMMA
Angelo della notte
volato lontano,
ombra dei miei pensieri,
veglia dei miei tormenti:
c’è un cuore ferito
che piange, stordito,
quell’angelo bianco
dal sorriso mai stanco.
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GLI OCCHI DI UN ANGELO
Ti guardo negli occhi,
mi guardi,
scruti il mio cuore
con occhi pungenti
ma colmi d'amore
il mio cuore s'infiamma:
gli occhi, quegli occhi,
sono della mia mamma.
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LA CHIAMATA
Un sole spietato ti batte sul capo
solo sei nato, solo morrai.
Le tue battaglie combatterai
solo contro il destino, uomo,
e prepàrati ora, forse domani,
ma non certamente mai
a rispondere con voce sincera:
"Eccomi Signore nelle Tue mani"
quando, sul far della sera,
busserà la tua vita di domani.
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Per altre poesie di Domenco De Marenghi vedere in Oggi Sposi