Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

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SANTI FANCIULLI

 

SAN BOTONTO


A Torino sorge il complesso del Monte dei Cappuccini, una delle odierne immagini simbolo della città, formato dall’omonimo convento e dalla chiesa di Santa Maria al Monte.
Al suo interno, sotto la mensa dell’altere laterale di destra dedicato a San Francesco, sono conservate le reliquie del piccolo martire romano Botonto, avvolte in un simulacro di cera opera di Luigi Cantù ed ornate da abiti nobiliari.
La vicenda di questo bambino invece è purtroppo avvolta dal mistero.
Il 28 dicembre 1841 a Roma sulla via Nomentana, vicino a l cimitero di Sant’Agnese, vennero rinvenuti i suoi resti e quelli di altri sette martiri con una ampolla di sangue. L'iscrizione sepolcrale indica il suo nome così: “Botonto qui vixit annis III. Mensibus II. in pace.” [Botonto, che visse tre anni e due mesi, (è qui ) nella pace]. Il martirio risalirebbe dunque all’epoca della persecuzione di Diocleziano, cioè al 303 circa. Il nome “Botontòs”, che significa pastore oppure esclamante, ed il tipo di sepoltura rivelerebbero l’appartenenza del piccolo martire ad una nobile famiglia di origine greca. Per concessione di papa Gregorio XVI, le reliquie del martire vennero donate al re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia. Questi ne decise la solenne traslazione nella chiesa del convento torinese del Monte dei Cappuccini, che avvenne il 15 gennaio 1843, con la partecipazione di una grande folla.

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BEATA LAURA VICUNA


Nacque a Santiago del Cile nel 1891. Rimasta orfana di padre all'età di due anni, si trasferì con la mamma in Argentina, dove frequentava il collegio delle Suore Salesiane. Morì giovanissima il 22 gennaio 1904, dopo essere diventata la bambina più generosa e simpatica di tutta la scuola. Simpatica ma anche energica quanto bastò per fronteggiare con coraggio le insidie violente che un maniaco le tendeva. La sua figura impressiona per la straordinaria determinazione che questa bambina sapeva esprimere, pronunziando con fermezza il suo proposito: "la morte ma non peccati". E' un invito a riflettere come i bambini sappiano talora essere radicali nelle loro scelte, e come in particolare la bambine custodiscono tesori spesso ignorati. Laura fu beatificata da Giovanni Paolo II il 3 settembre 1988. La sua salma è venerata nella cappella delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Bahía Blanca, in Argentina.

 

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BEATO LORENZINO SOSSIO DA MAROSTICA

Il piccolo fanciullo Lorenzino Sossio da Marostica, ucciso il Venerdì Santo del 5 aprile 1485 all’età di soli cinque anni, rientra tra i molti casi di bambini che secondo la tradizione popolare furono uccisi dagli ebrei come omicidi rituali in odio alla Chiesa Cattolica. Il suo culto quale “beato” fu confermato dal beato papa Pio IX nel 1867.

 

BEATO CRISTOFORO (NINO) DELLA GUARDIA

Il piccolo fanciullo spagnolo Cristobal de la Guardia rientra tra i molti casi di bambini che secondo la tradizione popolare furono uccisi dagli ebrei come omicidi rituali in odio alla Chiesa Cattolica. Fu ucciso a Toledo nella Settimana santa del 1491. Il suo culto quale “beato” fu confermato dal papa Pio VII nel 1805. L’iconografia a lui relativa lo raffigura solitamente crocifisso. E’ festeggiato al 26 settembre.

 

BEATA CECILIA BUTSI

Songkhon (Thailandia), 16 dicembre 1924 – Songkhon (Thailandia), 26 dicembre 1940

BEATA BIBIANA KHAMPA

Songkhon (Thailandia), 4 novembre 1925 - Songkhon (Thailandia), 26 dicembre 1940

BEATA MARIA PHON

Songkhon (Thailandia), 6 gennaio 1925 - Songkhon (Thailandia), 26 dicembre 1940

Fanno parte del gruppo dei protomartiri thailandesi

 

 

BEATO ZEFFIRINO NAMUNCURA’

 

Zeffirino Namuncurà nasce il 26 agosto 1886 a Chimpay, sulle rive del Rio Negro. Suo padre Manuel, ultimo grande cacico delle tribù indios araucane, dovette arrendersi tre anni prima alle truppe della Repubblica argentina. Zeffirino entrò nel collegio salesiano sognando di diventare il primo sacerdote araucano per evangelizzare i fratelli.
Fu esemplare l’impegno nella pietà, nella carità, nei doveri quotidiani, nell'esercizio ascetico. Nel l903 Monsignor Cagliero lo fece entrare nel gruppo degli aspiranti a Viedma, capoluogo del vicariato, per iniziare il latino. L’anno seguente lo condusse in Italia per fargli proseguire gli studi in modo più serio e in un clima che sembra più adatto alla salute. Entrò così nel collegio salesiano di Villa Sora a Frascati. Studiò con tanto impegno da divenire ben presto il secondo della classe. Colpito da tubercolosi, il 28 marzo 1905 fu trasportato all’ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina a Roma. Qui muorì serenamente l’11 maggio. I suoi resti mortali riposano nella sua patria, a Fortin Mercedes, meta di folle di pellegrini. Fu dichiarato venerabile il 22 giugno 1972 e beatificato l'11 novembre 2007.

 

 

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PASQUE DI SANGUE

 

I piccoli, di cui si riportano le immaginette, sono quei fanciulli che - forse realtà, forse calunnia, ma non ci sono prove inconfutabili - nel Medioevo morirono martiri di omicidi rituali compiuti nella Settimana Santa dagli ebrei.

Qui non si entra nel merito dell'argomento, se non per presentare, in un caso o nell'altro, dei bambini itenuti martiri ma la cui venerazione, in alcuni casi, sia pur ancora in vigore in qualche zona, non è un culto liturgico ufficiale, poichè è stato abbandonato dopo l'ultimo Concilio.

Beato Cristoforo della Guardia

Fu ucciso a Toledo nella Settimana santa del 1491.Il suo culto quale “beato” fu confermato dal papa Pio VII nel 1805. L’iconografia a lui relativa lo raffigura solitamente crocifisso.
E’ festeggiato al 26 settembre.

Beato Domenichino del Val

Ucciso nel 1250, il piccolo martire venne venerato subito in tutta la Spagna e nel mondo cattolico, diventando patrono degli scolari e dei chierichetti.
Papa Pio VII lo beatificò nel 1805.

 

Beato Simonino da Trento

Ucciso, secondo le cronache, nel 1475, venne subito venerato dal popolo, pur con l'espresso divieto di papa Sisto IV. Il suo culto continuò nei secoli successivi ed il suo nome figurava nel Martirologio. Nel giorno del suo trapasso (24 marzo) gli era riservato un ufficio ad hoc, ma nel 1965, tuttavia, il suo culto è stato sospeso.

Beato Andrea di Rinn

Ucciso nel 1462, viene ricordato il 12 Luglio, Anche lui molto venerato dal popolo non venne mai ufficialmente riconosciuto come Beato.

Dal 1994 il culto a lui riservato venne abolito, benchè la sua tomba sia sempre affollata di fedeli.

 

San Gabriele di Belostok

Morto attorno al 1690, venne santificato nel 1820 e viene ricordato il 20 aprile.

San Varnerio (Werner) di Ob

Forse ucciso nel 1287, canonizzato nel 1428, s. Werner venne venerato soprattutto in Germania. Viene ricordato il 19 aprile.

 

Sant'Aroldo di Gloucester

Morto probabilmente nel 1168, viene ricordato il 25 marzo

Beato Guglielmo di Norwich

Presumibilmente morto nel 1144, viene ricordato a Norwick a marzo.

 

Beato Rodolfo di Berna

Presumibilmente ucciso nel 1294, il suo culto come Beato non è mai stato approvato tanto che il suo nome non risulta nel Martirologio Romano. A Basilea veniva ricordato con un Officio ad hoc che venne però soppresso agli inizi del 1900.  

Beato Lorenzino Sossio da Marostica

Il suo corpo martirizzato venne scoperto nel 1485 e fu subito oggetto di culto popolare, poi approvato da Papa Benedetto XIV.
Successivamente venne concesso il ricordo liturgico nel giorno 15 aprile, abbandonato poi dopo il Concilio Vaticano II, anche se localmente sussiste una certa venerazione.

 

Beato Giovannino Costa da Volpedo (*)

Originario di Volpedo, venne ucciso nel 1468 e successivamente ricordato come Beato.

San Riccardo di Pontoise

Ucciso probabilmente nel 1179, il suo corpo venne traslato nella chiesa dei Santi Innocenti a Parigi.

 

dello stesso Autore:

- Altri Santi Regali

- Eroine della castità

- Martiri della Real Casa di Francia


- Martiri del XX Secolo

 

- Pasque di sangue

- Santi Bulgari

 

- Santi Corpi

- Venerabili, Beati e Santi di Casa Savoia

- Santi Piemontesi


- Santi Romanov

- Santi Rumeni


- Santi Sposi

 

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"Un segreto..." - I Bambini Santi del XX secolo di don Damiano Grenci

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