Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

COLLABORAZIONI

In questo Settore vengono riportate notizie e immagini fornite da altri redattori. Nello specifico, i testi sono stati realizzati da Luca Preato del sito http://www.mariaevita.it, mentre le foto e la grafica sono state fornite da Cartantica.

Tutti gli articoli degli altri Settori sono state realizzati da Patrizia di Cartantica che declina ogni responsabilità su quanto fornito dai collaboratori.

"N.B.: L'Autore prescrive che qualora vi fosse un'utilizzazione per lavori a stampa o per lavori/studi diffusi via Internet, da parte di terzi (sia di parte dei testi sia di qualche immagine) essa potrà avvenire solo previa richiesta trasmessa a Cartantica e citando esplicitamente per esteso il lavoro originale (Autore, Titolo, Periodico) ."

 

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Santa Maria Goretti
Piccola Martire


Santa Maria Goretti tu che nel dono del tuo cuore
hai perdonato il tuo carnefice
e hai chiesto a Dio d’accoglierlo in Cielo affianco a te
insegna anche a noi di saper perdonare per amore di Gesù. 

 

Oh Piccola fanciulla, che nell’offerta della tua vita
hai saputo custodire il candore nell'anima tua,
la tua purezza, dono di Dio ai miti, ai piccoli e ai semplici di cuore,
proteggi ogni bimbo innocente in grembo a sua madre
dono di un amore immenso per noi.

Insegna anche a noi a preservare sempre la purezza del cuore
e sii affianco ad ogni mamma affinché mai nessuna
possa pensare di sopprimere una piccola vita innocente con l’aborto.

Oh piccola fanciulla proteggi la famiglia, la prima culla della vita.

Luca

 

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UN CANTO A DIO PER LA VITA - PERCORSO DI POESIA, RIFLESSIONI, ANNUNCI

 

 


 

UN CANTO A DIO PER LA VITA
IN RICORDO DEL MIO FRATELLINO NON NATO RENATO PREATO (LUCA)

 

Proponiamo di seguito queste poesie sul tema della vita e della famiglia

Apriamo questo nostro percorso poetico con una poesia che c’introduce nel si’ per eccellenza alla Vita, Il si’ di Maria al suo Signore.

Desideriamo introdurre questo lavoro di poesia che ci parla del dono prezioso della vita e della famiglia ricordando un passo importante del dogma dell'Immacolata Concezione, dove si afferma come la Madonna sia stata l'unico essere umano preservato, per speciale volere divino, dal nascere con il peccato originale e, questo, afferma il testo del dogma, come anche la stessa definizione, fu fin dal primo istante dal suo concepimento. La sua anima immacolata fin da quel primo momento si aprì alla vita.
D'altro canto nel momento in cui Maria disse sì al Progetto divino, il Verbo si fece carne e questo avvenne sin da quel primo istante e non dopo due settimane, non dopo tre mesi come recitano le legislazioni, così anche noi, dal primo istante della vita ci apriamo a un tale dono.

  

 

A MARIA REGINA DELL'AMORE
SAN MARTINO DI SCHIO, PROVINCIA DI VICENZA

 

Le mani avvolte come un velo
e uno sguardo fisso al Cielo
che stai facendo oh bella signora
chi stai guardando così bella
in quell’abbraccio raccolto al cuore?

Mi sei certo vicina,
così lontana al contempo
tu sei di Dio
un raggio nello Splendore
astro dell’infinito Suo Amore
e sei sì pura, oh Soave bellezza
la più bella, creata dal Suo Cuore
oh mamma nostra,
Regina dell’Amore.

Oh Maria,
stando ai piedi della Croce
hai detto sì a tutti noi.
E’ il tuo Sì alla Vita
 che fiorisce dal tuo umile cuore:

Nel tuo cuore il nostro cuore
come un sol cuore
nel Signore:

il nostro sì a Gesù.
Sì mamma il tuo amore era tutto per tuo Figlio
quando il divino volere chiedeva il suo sacrificio per noi,
che strazio nel tuo cuore. Tu ti donavi prigioniera d'Amore.. 

Nostro rifugio tu sei.
Fiat





Nella prossima poesia desideriamo poter entrare come in punta di piedi  nel respiro stesso di Cristo, nella stessa sua vita divina.

 

 LA VITA DIVINA IN NOI

Nella vita d’ogni uomo
si dischiudono le gioie più belle,
ma come ogni cosa passa,
SPESSO, tra aspre lotte,
combattimenti e dolori
molte volte incomprensibili.
 
Ma proprio in questa valle di lacrime
a tutti Dio vuol portare un lieto annuncio

di liberazione, di giubilo,
così che, pur nella fatica del quotidiano
ognuno possa scoprire la gioia più vera

per mezzo del cuore compassionevole di Gesù Suo Figlio:
da quel cuore trafitto sono sgorgati sangue e acqua per il mondo.

Una vita nuova ORA si effonde iNTORNO.

 

Gesù  è il Risorto,
il suo sacrificio d’amore è tutto per noi
è Lui la via la verità, la Vita,
respira allora il suo Spirito
come respiri l’aria
e vivrai la Gioia
Gesù t’Ama immensamente,
nulla più ti manca,


E’ il Signore
e se con lui moriremo al nostro egoismo,
con Lui risorgeremo a nuova vita.


Cantiamo al nostro Redentore,
e alla Madre sua
indissolubilmente legata a Gesù.


Oh Madre della vita
nasca in noi tuo Figlio,
è Lui l’Amore e sia nuova in Lui la nostra vita,
tu che ci implori:

…“Pregate, Pregate, Pregate”

Sì la Sua Resurrezione è il sigillo del Suo Amore per noi.


.


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Passiamo ad altre due poesie in cui si parla dello sguardo innocente di un bimbo:
in quegli occhi traspare Dio, un’incanto di luce e d’amore. E’ il candido splendore del suo Creatore e Dio divenne bambino UNO DI NOI.

 

 

GLI OCCHI DI UN BAMBINO

 



Signore...
negli occhi di un bimbo
scorgiamo lo stesso tuo sguardo …
e tu ti feci fanciullo
divenendo uno di noi.

 In quei suoi occhi
è la sorgente della vita:
quale meraviglia …
che un bimbo ci conduca a te, oh Signore
come per mano.

Mio Dio
dalla bocca dei bimbi e dei lattanti
hai tratto per te una lode,
perché chi accoglie un bambino
nel tuo nome accoglie te. 

 


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IL CUORE DI UN FANCIULLO


Con la manina,

la bambina batte l’uscio
chiamando mamma, papà,
che tesoro …
con queste parole esprime tutto il suo cuore,
è un incanto d’amore,
tutta l’amorevole fiducia che ha posto in loro.


Testo ispirato ad una lettera di Santa Gianna Beretta Molla

Vediamo attraverso questo video del movimento per la vita italiano la nascita di  un bambino
https://www.youtube.com/watch?v=2A2GN5cC4xI 
Ecco un bambino di 3 settimane che si muove, gira su di sé e salta "giocando" nel grembo materno:https://youtu.be/lJZe0ntDZ4k

 

P.S. Ogni mamma dovrebbe avere il diritto di vedere il suo bimbo attraverso una semplice ecografia prima di metterlo alla luce.

Con la seguente poesia si vuole proclamare come la vita sia tale dal suo inizio al suo naturale declino. 

 

 

ACCOGLI LA VITA

 



Accogli la Vita

 

Quando l'ovulo è fecondato,
si inaugura una vita umana che si sviluppa per se stessa.
Mai sarà resa umana se non lo è stata fin dal principio.

 

La vita è dal suo principio.
La vita giunge fino al suo termine naturale.

La vita è la vita,
accoglila sempre:
è dono d'Amore divino.

Dice il Signore: « Prima di formarti nel grembo materno,
ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato » (Ger 1,5).
E così noi a Lui: « Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto,
 intessuto nelle profondità della terra » (Sal 139,15).

 

Amen

 

 

Preghiera di una mamma in attesa


Signore, ti prego con amore per questa dolce speranza che racchiudo nel mio seno; Ti ringrazio umilmente per avermi scelta strumento del tuo amore. In questa attesa aiutami a vivere in continuo abbandono alla tua volontà. Concedimi un cuore puro, forte, generoso. A Te offro le preoccupazione che già mi rendono inquieta: ansie, timori desideri per la creatura che ancora non conosco. fa' che nasca sana nel corpo, allontana da lei ogni male fisico e ogni pericolo per l'anima.O Maria, tu che conosci le ineffabili gioie di una maternità santa, ottienimi un cuore capace di trasmettere una fede viva e ardente, santifica la mia attesa e benedici questa lieta speranza che è riposta nel mio cuore. Amen

 

http://www.preghiereperlafamiglia.it/m/preghiera-nella-attesa-di-un-figlio.htm

 

 

L’UOMO E' CREATO PER LA VITA A SOMIGLIANZA DI DIO



L’uomo è creato per la vita
L'uomo è creato per L’infinito
è creato per la vita.

Accoglila
e grida, che la morte
non è per l'uomo
ne l'uomo lo è per la morte
e che l’'embrione è persona umana
identica all'uomo nascituro
identica all'uomo nato


E vita Sia
così per sempre.

 

DIO CREO' L'UOMO A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA


L’uomo è fatto a somiglianza di Dio
a somiglianza dell’Amore:
è creato per Amare
nell’orizzonte di tutta la sua vita,
come Dio fa con noi.

Amen

 


Attraverso la seguente poesia desideriamo pensare a come Dio nutra d’amore ogni piccolo ogni uomo

 

 

DNA 

DNA 


Dio Nutre Amore
tiene accanto al suo cuore
quel piccolo d’uomo,

cui il suo alito dona anima e vita

 ed ecco la sua esistenza sbocciare.

 

Oh Mamma
accogli dentro tè questa scintilla d’amore
nel tuo silenzio lui parla al tuo cuore.
E’ un germoglio terso di luce a fiorire in te..

 

Quando sei malata
pensa a questo tuo grande tesoro:
potrai anche ricevere il consiglio di un medico specialista
attraverso il centro dell’università cattolica
“il Sacro Cuore”

 

Luca

 

In un pensiero al servizio del telefono rosso del policlinico gemelli
Tel. 06-3050077

https://www.policlinicogemelli.it/telefono-rosso/


 

 

In un pensiero al servizio del telefono rosso del policlinico gemelli - Tel. 06-3050077
http://www.policlinicogemelli.it/Policlinico_Gemelli.aspx?p=A7D5578C-8E11-4314-A2FD-A4D8F9EC4E76&n=P_telefono_rosso

 

Proclamiamo attraverso questa poesia la sacralità dell’esistenza umana dal suo sorgere.


L'EMBRIONE UMANO E' SACRO  

 


 

Lo spermatozoo dell'uomo
che incontra l'ovulo nella donna
è l'embrione umano,
… la vita si apre.

Questo piccolo ha una profonda sensibilità
ed un enorme acume nel captare ogni stato d'animo,
ogni affetto, ogni minimo dettaglio
di tutto il mondo che lo circonda.

Ogni bimbo parla con la propria madre,
ogni feto ha il corredo cromosomico per il 50% del proprio padre,
dovremmo perciò essere stati rigettati dall’organismo materno:
c’è però un colloquio, uno scambio di segnali immunologici, biochimici,
che permette alla madre di riconoscere il figlio e di poterlo accettare
ed il figlio può addirittura essere medico della madre
attraverso le sue cellule staminali
guaritrici.

Tutto lo sviluppo della neurosensorialità nel figlio
è espressione di un’intima relazione con la madre, 
addirittura il feto sembrerebbe rivestire
un ruolo psicoterapeutico nei confronti della madre.

La biologia molecolare e le neuroscienze
osservano così come questo bambino apra
le prime relazioni con il corpo materno
fin dal concepimento,
possiede già una propria identità,
un’anima … che è cuore del suo cuore
per chi sa di credere
ed ecco che … il suo cuoricino
presto pulserà.

L’amore della Madre
è tutto per lui
e … da una scintilla di vita
dopo tre settimane s’ode battere
quel suo cuore,
non appena nato riconoscerà
la voce della mamma …

un miracolo...


 tanti lo pensano diverso
da un uomo già formato,
proprio quando la legge ne permette
la soppressione
prima dei tre mesi di gravidanza
ed anche studiando le staminali embrionali,
non è necessario generare degli embrioni
per poi annientarli:
si trovano anche in altri modi,
dai feti abortiti spontaneamente … 
Shinya Yamanaka
Nobel per la medicina nel 2012,
ha ricavato cellule simil-embrionali
partendo dalle cellule adulte.

Una nuova esistenza si forma,
s‘apre alla vita …
richiamando tutto il nostro amore …
che il sacrificio di Abele
abbia PRESTO fine,
e davvero la vita umana
possa essere riconosciuta
sacra e inviolabile.

 

Le affermazioni scientifiche sullo sviluppo della vita prenatale sono state ricavate a partire da uno scritto del Prof. Giuseppe Noia Docente di medicina dell’età prenatale presso l’università cattolica del Sacro Cuore e Presidente dell’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici (A.I.G.O.C

 

Al punto 2275 del Catechismo della chiesa cattolica si precisa: « È immorale produrre embrioni umani destinati a essere sfruttati come "materiale biologico" disponibile ».

Altri approfondimenti sulla ricerca sulle cellule staminali ottenute senza distruggere embrioni:
http://www.famigliacristiana.it/articolo/accademia-pontificia-per-la-vita-angelo-vescovi-staminali-si-ma-senza-uccidere.aspx
. http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2012/10/08/due-esperimenti-premiati_7598627.html

 

 Pensando alla bellezza della vita con la prossima poesia vogliamo riflettere a come la medicina, in particolare la diagnosi prenatale dovrebbe essere un “gesto d’amore.

 

LA DIAGNOSI PRENATALE

 

Una mamma,
con la diagnosi prenatale

rivolge lo sguardo dentro di sé,
scopre il suo piccolo:
con la cura fetale
potrà soccorrerlo e curarlo,
pare un miracolo, 
essa sia un accompagnamento alla vita,
mai divenga ragione di morte:
“no, non possiamo accogliere la vita solo a certe condizioni
rifiutando il limite, l’handicap, l’infermità.
In realtà proprio il coraggio e la serenità di tanti nostri fratelli,
 affetti da gravi menomazioni
testimoniano il dono prezioso dell’esistenza”,
e così dinanzi ad una gravidanza con diagnosi infausta
è possibile accudire il proprio bambino
presso gli hospice perinatali.

Sono riportate alcune citazioni di Papa Giovanni Paolo II

 

P.S. L’amore di alcuni genitori verso i propri figli, anche se non ancora nati, non vede le malformazioni, non vede la malattia e nemmeno la prospettiva della morte subito dopo la nascita, ma guarda alla piccola creatura semplicemente come al proprio bambino. Di fronte alla domanda “Uccidereste il vostro bambino se si ammalasse dopo la nascita?” nessun genitore potrebbe rispondere di sì; la differenza, dunque, è solo in quell’esser invisibile agli occhi, che però non cambia la sostanza: il figlio è vivo e lo è fin dal momento in cui è stato concepito e se invisibile agli occhi del corpo non lo è agli occhi del cuore.

Studi scientifici dimostrano che la continuazione della gravidanza diminuisce la sofferenza psicologica della perdita del feto incompatibile con la vita extrauterina, quella vita cioè che si sviluppa al di fuori del grembo materno dal momento della nascita.

Da uno scritto del Prof. Giuseppe Noia Docente di medicina dell’età prenatale presso l’università cattolica del Sacro Cuore e Presidente dell’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici (A.I.G.O.C.)

 

In un pensiero al primo hospice Perinatale in Italia: “La quercia millenaria ”www.laquerciamillenaria.org
– Cel. 3208010942

In un pensiero al progetto “Il cuore in una goccia

  • che opera attraverso Hospice Perinatali funzionali anche all’accompagnamento di casi con diagnosi infauste.

 

L’Hospice  rispecchia esattamente i tre ambiti di intervento della fondazione: medico-scientifico, familiare-testimoniale e spirituale. L’ Hospice Perinatale è un’unità operativa specialistica, solitamente collocata all’interno di strutture ospedaliere, dotata di un team multidisciplinare il cui scopo è quello di accogliere, sostenere e accompagnare le famiglie che si trovano poste di fronte a diagnosi prenatali di gravi patologie e malformazioni spesso incompatibili con la vita extrauterina. L’Hospice Perinatale quindi, non è solo un luogo medico dove si esprimono esperienze cliniche e scientifiche di tipo medico ma è soprattutto una modalità assistenziale e relazionale.

http://www.ilcuoreinunagoccia.com/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=582&Itemid=475
- Cel. 393 8505674 email:info@ilcuoreinunagoccia.com

LA NOSTRA SOCIETA' E' UNA SOCIETA' ABORTISTA

 

 

LA SELEZIONE DELLE NASCITE


Gli spartani quando nasceva un bambino con malformazioni
lo portavano sulla montagna e lo buttavano giù, per curare “la purezza della razza…

Era un’atrocità. Oggi facciamo lo stesso.

Voi vi siete domandati perché non si vedono tanti nani per la strada?
Perché il protocollo di tanti medici – tanti, non tutti – è fare la domanda: “Viene male?”
Lo dico con dolore. Nel secolo scorso tutto il mondo era scandalizzato per quello che facevano i nazisti
per curare la purezza della razza.

Oggi facciamo lo stesso, ma con guanti bianchi.

Papa Francesco

Dall’udienza di Papa Francesco del 16.06.2018 alla Delegazione del Forum delle Associazioni Familiari
Fonte: http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/06/16/0451/00980.html

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Mamma ti parliamo della RU486, un farmaco abortivo: non usarlo mai.

 

LA PILLOLA DEL MESE DOPO: RU486


La Ru486
è un aborto privato
che, per quanto precoce,
porta soltanto un’infinita desolazione
aggiungendo solitudine a solitudine:

E’ un figlio che non si attenderà più con gioia,
ma sarà unA PENOSA attesa di molti lunghissimi giorni
e come per l’aborto chirurgico
ecco le contrazioni, l’espulsione, l ’emorragia,
a volte, gravi … e assai più frequenti infezioni
che possono portare alla morte della madre
con una frequenza maggiore dell’aborto chirurgico:
maturando, nient’altro che un vero e proprio lutto,
nella perdita di una creatura,
al pari che negli aborti spontanei. 


 Dio certo non potrà non starti accanto,
ma tu mamma non farlo
non abortire il tuo bambino.


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Questa è la testimonianza di una ragazza che ha abortito prendendo la pillola RU486 che può essere somministrata fino alla nona settimana di gravidanza e a quell’età il feto è ben riconoscibile nei suoi tratti


"Ero a casa da sola. Meglio così, perché ho urlato come non avevo mai fatto prima. È stato di gran lunga il peggior dolore che abbia mai provato... Ho sentito qualcosa muoversi dentro di me, e quando mi sono seduta in bagno, l'ho sentita uscire. Mi aspettavo un grumo di sangue: niente avrebbe potuto prepararmi a vedere quel suo corpo

. Era del colore della mia pelle e iniziava a sembrare una persona. Non c'era niente altro che potessi fare tranne tirare lo sciacquone. Ora che il dolore fisico è finito, questa immagine mi perseguiterà per il resto della mia vita".

 

LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO E DEI 5 GIORNI DOPO

Non si tratta di metodi anticoncezionali
ma di veri e propri aborti
che portano alla soppressione di un piccolo
all’inizio del suo concepimento,
metodi che possono provocare
gravidanze extrauterine
pericolose.

Luca

Ci domandiamo ora, è possibile nella concretezza della vita  evitare l’aborto?


Mamma non abortire ti vogliamo aiutare:

Oh mamma il tuo piccolo vive dentro di te,
all’unisono nel tuo cuore è un solo palpito d’amore
e, forse nell'animo ascolti la sua tenera voce:
no, non uccidere l’innocenza dal tuo cuore,
non sopprimere quel figlio che hai nel grembo,
che pare voglia dirti: “Mamma fammi ammirare il cielo!”

Mamma
negli ospedali sai
puoi partorire in pieno anonimato,
esistono corsi per maternità difficili
e culle cui poter affidare un piccolo,
hospices perinatali
per accogliere la vita
anche nei casi di gravi malformazioni fetali
e, se vorrai
riceverai un aiutato  economico
attraverso progetto gemma:
un atto di carità
verso una madre,
che nasconde una gemma,
un bambino.

CORAGGIO MAMMA!
NON TEMERE:
CHIEDI AIUTO.

Ti sarà suggerito cosa fare
anche dal punto di vista legale
come essere seguita.


In un pensiero al telefono sos vita: 800. 81. 3000 (www.sosvita.it) del Movimento per la vita italiano.
Parlane al tuo Parroco

 

 

 L'ABORTO E IL LAVORO

 

Una gravidanza può provocare
la perdita di un lavoro,
potrai abbandonarti allora a facili soluzioni umane
o forse accoglierai nel cuore l’abbraccio provvido di Dio.


A volte basta poco per aiutare una mamma
che affronti questo dramma

porgendole soccorso,
 anche attraverso un piccolo impegno lavorativo
donandole coraggio,

e si vedrà la vita vincere sulla morte.

La Caritas di Foggia,
offre la costruzione di rosari alle mamme in  difficoltà:
se vorrai potrai fare un’offerta
ti verrà donato,
contiene in sé la vita di tanti bambini
e il sorriso delle loro mamme.


Luca

 


Pensando al progetto “Come Maria” della Caritas diocesana di Foggia Bovino Chiedi alla Caritas di Foggia: http://www.caritasdiocesanafoggiabovino.it/ - Tel. 0881 776835

 

 

GUARDANDO GLI OCCHI DI UN BAMBINO

 

Guardando il volto di un bambino
nella miseria dell’esistenza,
pur tra tanta tenerezza
forse si sarebbe potuto pensare
a come il costo della vita quotidiana
non potesse permettergli
vera dignità.

Quella scintilla
non sarebbe dovuta essere più
per tante, tante misere ragioni umane,
ma, agli occhi di Dio quell’esistenza …
oh ne intuisci la bellezza?

Quanto i nostri occhi
sono diventati incapaci di vedere e riconoscere
che la verità delle cose
quella verità che tutto copre
è solo l’Amore.

Quella piccolezza
che si fa oceano
verso chi si scopre
figlio di Dio.


Quell’esistenza grida il nostro aiuto,

Un video a difesa della vita nascente di Notizie Provita Onlus:https://youtu.be/pZW5OCKWKwo

 

 

Nelle prossime poesie parleremo del trauma dell’aborto, come anche di tante mamme che hanno avuto la forza invece di rifiutarlo anche a rischio della propria vita, del pentimento e del perdono dono di Dio e di come la vita sia nelle mani del Signore in ogni attimo: mai ci è lecito sopprimerla.
 

Santa Gianna Beretta Molla


donò la sua vita per la sua piccola

 



Gianna limpida e graziosa appare al marito nei primi incontri
ed ecco scaturire trasparente il loro amore.

Si dona a tutti come medico, specie verso chi è vecchio e solo
e la sua vita si arricchisce di gioia
e in novità gioiose come quelle nell’azione cattolica,
«noi (medici) - diceva - tocchiamo Gesù nel corpo dei nostri ammalati».

Nascono i figli: Pierluigi nel 1956, Maria Zita (Mariolina) nel 1957, Laura nel 1959.
Settembre 1961, nuova gravidanza, ecco la scoperta di un fibroma, tumore benigno, all'utero.

Prima dell’intervento operatorio di asportazione del fibroma,
pur ben sapendo il rischio che avrebbe comportato il continuare la gravidanza,
supplicò il chirurgo di salvare la vita che portava in grembo e si affidò alla preghiera e alla Provvidenza.

Ricorda il marito Pietro quando le disse,
 con tono fermo e al tempo stesso sereno,
con uno sguardo profondo che non dimenticherà mai:
“Se dovete decidere fra me e il bimbo,
nessuna esitazione: scegliete - e lo esigo - il bimbo. Salvate lui”.

Gianna da alla luce Gianna Emanuela, ecco iniziare il suo calvario:
febbre, sempre più elevata, e sofferenze addominali atroci

per il subentrare di una peritonite settica come complicanza del parto,
ma lei rifiuta ogni calmante
per essere sempre presente a se stessa e lucida
nel suo rapporto con il suo Gesù, che invoca costantemente.

“Sapessi quale conforto ho ricevuto baciando il tuo Crocifisso!”,
disse Gianna alla sorella Madre Virginia:
“Oh, se non ci fosse Gesù che ci consola in certi momenti!…”.

“Attingeva la forza del suo saper soffrire”,
“dalla preghiera intima” ricorda ancora Madre Virginia
“manifestata in brevi espressioni di amore e di offerta: aiutami” – “Maria …”,
seguite da silenziose riflessioni”.

Riportata, come da suo desiderio espresso al marito Pietro, nella sua casetta di Ponte Nuovo,

dopo poche ore si spense nel suo letto sponsale, a soli 39 anni.

 

I suoi funerali nella Chiesetta di Ponte Nuovo, suscitarono una grande manifestazione di profonda commozione, di fede e di preghiera
mentre rapidamente si diffuse la fama di santità
per la sua vita e per il gesto di amore grande, incommensurabile, che l’aveva coronata.

Fonte http://www.santiebeati.it/dettaglio/51200di Francesco Diani
Sito ufficiale: https://www.giannaberettamolla.org/- giannamolla@libero.it

P.S. La biografia di Santa Gianna Beretta Molla cui sopra è stata precisata in alcune parti dalla figlia Gianna.


Così la ricordava Pietro, il marito di Santa Gianna Beretta Molla
La decisione di Gianna di donare la sua vita per la figlia fu certamente <<drammatica. Più ci penso e più mi rendo conto che deve esser stato un sacrificio tremendo per questa donna>>. Dopo la nascita di Gianna Emanuela <<ha faticosamente preso in braccio la bambina, l’ha sollevata tra le sue braccia, l’ha baciata guardandola con una tristezza e una sofferenza che per me sono la prova della sua consapevolezza che l’avrebbe lasciata orfana>>. Pietro

(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012)

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La serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin donò la sua vita per il suo piccolo

 

DALLA BIOGRAFIA DELLA SERVA DI DIO MARIA CRISTINA CELLA MOCELLIN:



La Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin dopo aver seguito una vita al seguito dell’insegnamento cristiano impartito dalle suore della Carità di Santa Giovanna Antida pur avendo intrapreso un cammino che l’avrebbe portata a consacrarsi decise di fidanzarsi invece e poi di sposarsi con Carlo il cui incontro sconvolse i suoi progetti.

 

In dicembre nacque Francesco, a luglio del 1993 Lucia e un anno dopo Riccardo. Durante la terza gravidanza ricompare il tumore, di cui Mariacristina aveva già sofferto a 18 anni.

 

Cristina, con Carlo, decise di sottoporsi solo a quelle cure mediche che non avrebbero messo a rischio la vita di Riccardo. Dopo la nascita del terzogenito la malattia si aggrava e la vita di Cristina sorretta e pacificata dalla sua fede in Dio diventa un calvario fino al 22 ottobre 1995, quando Dio Padre la chiama a sé nella sua casa.


Fonte Sito ufficiale: www.amicidicristinaonlus.it - amicidicristinaonlus@gmail.com
           



Lettera al figlio Riccardo dall’ospedale della Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin, 24 settembre 1995, a meno di un mese dalla morte

 

Caro Riccardo,
tu devi sapere che non sei qui per caso.

Il Signore ha voluto che tu nascessi nonostante tutti i problemi che c’erano.
Papà e mamma, puoi ben capire, non erano molto contenti all’idea di aspettare un altro bambino, visto che Francesco e Lucia erano molto piccoli.
Ma quando abbiamo saputo che c’eri, t’abbiamo amato e voluto con tutte le nostre forze.
Ricordo il giorno in cui il dottore mi disse che diagnosticava ancora un tumore all’inguine.
La mia reazione fu quella di ripetere più volte:
“Sono incinta! Sono incinta! Ma io dottore sono incinta!”
Per far fronte alle paure di quel momento ci venne data una forza smisurata di volontà di averti.
Mi opposi con tutte le mie forze al rinunciare a te,
tanto che il medico capì già tutto e non aggiunse altro.
Riccardo, sei un dono per noi.
Fu quella sera, in macchina di ritorno dall'ospedale, che ti muovesti per la prima volta.
Sembrava che mi dicessi “grazie mamma che mi vuoi bene!”
E come potevamo non volertene?
Tu sei prezioso, e quando ti guardo e ti vedo così bello, vispo, simpatico,
penso che non c’è sofferenza al mondo che non valga la pena sopportare per un figlio.
Il Signore ha voluto ricolmarci di gioie:
abbiamo tre bambini stupendi, che se Lui vorrà, con la sua grazia,
potranno crescere come Lui vuole.
Non posso che ringraziare Dio, perché ha voluto fare questo dono grande che sono i nostri figli: solo Lui sa come ne vorremmo altri, ma per ora è davvero impossibile.
Grazie Signore. Cristina

(dall’Epistolario di Mariacristina Cella Mocellin: “È veramente l’amore che fa girare il mondo” – Ed San Paolo)

 

 

Una figlia chiamata Maria:
il racconto di una mamma con problemi psichici che pur spinta ad abortire rifiutò l’aborto

Se tu mi tieni per mano, allora non ho paura
dei « miei parenti e dei medici», disse la donna
alla suora che la accudiva nell'ospedale psichiatrico.

La religiosa la tenne per mano tutta la notte e nei mesi
successivi, sfidando i parenti e i medici.
I quali facevano pressioni perche la donna, malata psichica, abortisse.
Lei era alla quarta gravidanza. Due si erano concluse con la nascita di altrettanti figli,
dati in adozione, la terza invece era finita in un aborto non si sa
quanto volontario visto le condizioni della gestante.

«È meglio che si liberi del figlio. Ha già subito pesanti sconvolgimenti psichici,
non potrebbe sopportare il nuovo trauma del parto e del distacco», dicevano i medici.
E i fratelli aggiungevano:
«Lei non è in grado di decidere. Siamo noi a doverci assumere le nostre responsabilità.
Lei deve abortire».
Nessuno aveva chiesto alla donna quali fossero i suoi desideri.
Nessuno, tranne la suora che la accudiva con tenerezza:
«Ma tu, che vuoi?». «Se mi tieni per mano... », ha risposto lei.

E così è stato. La religiosa ha combattuto le resistenze,
si è assunta tutte le responsabilità. l medici dicevano
che i farmaci per tenerla calma avrebbero compromesso la salute della bambina,
così la donna se ne è privata con grandi sofferenze fisiche.

Alla fine della gravidanza è nata una bimba, MARIA.
La donna ha voluto che la figlia fosse data in adozione ma ha chiesto e ottenuto
di averne una fotografia e di poterla tenere un po' in braccio.

Ora dice spesso: «Le ho dato la vita, le ho dato un nome, so che sta bene.
So che la Madonna la "proteggerà perchè le ho dato il suo stesso nome».


Da “Noi Genitori & Figli N. 82 del 30 gennaio 2005 – supplemento di Avvenire”

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Un segno di speranza contro l’aborto


Gianna Jessen
è sopravvissuta ad un aborto salino,
gravemente lesa nel suo corpo
allevata in un orfanotrofio
è stata poi adottata.

Contro ogni speranza
si è risollevata,
 lottando,
spinta dall’Amore,
ora può correre la maratona
come ha fatto nel 2006 a Londra.

Ora è segno di speranza indelebile
per milioni di bimbi
e gira il mondo per loro.
Grazie Gesù, la vita di ogni uomo è nelle tue mani.

Luca

 

 

L’aborto 


Con l’aborto una donna
soffre nel suo spirito TREMENDAMENTE

fino a  quando volgerà il suo sguardo al Dio della misericordia
e chiederà allora perdono.

 

Luca

 

 

NON UCCIDERE


“Non uccidere”
è legge inscritta nel cuore di ogni uomo,
posta profondamente in ogni coscienza.


Il tuo nascituro è OH mamma nelle mani di Dio,
per quanto gravi e drammatiche siano le ragioni:
fosse anche la tua stessa salute,
mai si può giustificare la soppressione della vita nel grembo materno:
la deliberata soppressione di una vita innocente.

La Chiesa dichiara che l’aborto terapeutico non è mai lecito.
Questo no oh Signore!



La Chiesa assicura sia però lecito curare la mamma che si trovi in grave pericolo di vita pur ammettendo il possibile rischio di incolumità per il nascituro sempre non sia possibile curarla dopo la nascita del figlio, né ricorrere ad altro efficace rimedio.

 

 

NON SPARGERE SANGUE INNOCENTE

 



Così dice il Signore: "praticate il diritto e la giustizia...
non spargete sangue innocente
se non ascolterete queste parole io lo giuro per me stesso, oracolo del Signore,
questa casa diventerà una rovina. (Ger 22,3-5)

(Ma) se temerete il Signore e lo servirete e ascolterete la sua voce e non sarete ribelli alla sua Parola...
voi sarete con il Signore vostro Dio.  (1Sam 12,24)

  
La parola di Dio in Siracide 19,4 e 5 poi ci interpella particolarmente dicendoci:

"chi pecca danneggia se stesso. Chi si compiace del male sarà condannato;"

La Chiesa dichiarando che l’aborto  è una colpa grave sanzionata con la pena di scomunica
non intende in tal modo restringere il campo della misericordia. Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato all'innocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società.

Testo che si ispira all’ Enciclica Evangelium Vitae di San Giovanni Paolo II (del 1995) al punto 60:
http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae.html
e al documento <<Chiarificazione della congregazione per la dottrina della fede sull'aborto procurato>> *: Fonte: «L'Osservatore Romano», Anno CXLIX n. 157 (11 luglio 2009), p. 7(http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20090711_aborto-procurato_it.html)

 

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Testimonianza di Sonia che ha vissuto il dramma dell’aborto
GUARDATA DALL'AMORE     

Quando sono entrata in ospedale quella mattina, avevo appena compiuto18 anni.
Non mi rendevo conto di cosa stavo per compiere, che quella scelta presa, avrebbe cambiato per sempre tutta la mia vita.
Quella porta che varcai per riprendere la mia libertà, in realtà chiudendosi alle mie spalle,si trasformò nella più crudele delle prigioni.
Nessuno mi avvisò di cosa stava per succedere alla mia anima; nessuno mi spiegò nulla.
Il diritto alla vita viene celato dal diritto di libertà di scelta della donna, ti viene introdotto questo nella mente, come una bella frase ad effetto da sbandierare ai quattro venti. Come se tu donna non sia già vita. Come se la tua vita abbia più diritto e privilegio di quella che porti nel tuo grembo.
Tutti i medici, anestesisti e operatori sanitari che mi seguirono, parlavano come se la loro più grande preoccupazione fossero i tempi d'impiego e tutto l'iter burocratico da seguire alla lettera, per il miglior svolgimento del tutto.”Estrazione di massa di cellule”, questa è la loro più comune definizione. Ma non si è mai sentito dire da una donna -”Io aspetto una massa di cellule”- bensì - “io aspetto un bambino”-.
E intanto, senza accorgermene, quella libertà tanto inseguita mi stava bloccando mani e piedi in catene. Non potevo avere a quell'età, la conoscenza reale della parola VITA, né tanto meno la consapevolezza che quella piccola creatura che portavo dentro era un dono di DIO.
Quel volermi prendere a tutti i costi la rivincita su una carezza data per leggerezza e finita in violenza. Non capivo, ignoravo l'esistenza  di questo DIO.
Per sentirmi più adulta e sicura continuavo a ripetermi: -”Io sono l'unica e vera capitana della mia vita”-. Non lo dicevo solo a me stessa, avevo anche la presunzione di insegnarlo alle mie amiche. Povera stupida!
La verità è che il miracolo più grande l'aveva già compiuto DIO nel donarmi quella creatura, facendola vivere nel mio grembo. -”Io ero nutrice di un miracolo, ero quell'albero dal quale si ramificava e scorreva il nutrimento vitale di una creazione divina. O meglio, l'essenza di DIO respirava dentro di me, e, se nella sua più semplice definizione, DIO è amore, significa che l'amore divino cresceva in me”-.
L'amore materno collegato alla mia piccola creatura, che già nel mio cuore era una bambina, cresceva ogni giorno e questo amore, celat , non si è mai svincolato da me.
L'amore non lo puoi abortire; l'amore per un figlio non cesserà mai. Lui non si nasconde, non lo si può chiudere in una scatola di cui poi si gettano via le chiavi.



CON L'ABORTO NON SI EVITA LA MATERNITA' MA, SI DIVENTA MADRI DI UN FIGLIO MORTO.

Si diventa madre lo stesso e ogni giorno della vita lui sarà accanto a te, diventerà parte del tuo quotidiano; crescerà con te.
L'unico mio pensiero in quel momento era quello di risolvere il problema e sistemare le cose.
Il trauma della violenza vissuta doveva a qualsiasi costo  e in qualsiasi modo essere cancellato dalla mia vita e dalla mia spensierata giovinezza. Da ragazzina, misera e povera di spirito com'ero, credevo che tutto quello che la legge mi consentiva di fare, fosse corretto e giusto. -”Io sono pulita, mi dicevo,ho lo Stato dalla mia parte che mi appoggia e la scienza sa meglio di me quello che fa'”-
Purtroppo non è così.
Uno Stato o una legge che non tiene conto di DIO, non può assolutamente essere di aiuto. Non può salvaguardare la tua dignità né la tua vita. In Italia un bambino su sei viene abortito; questo bollettino di morti infantili è la più grande guerra silenziosa che sta devastando il pianeta .
La cosa più terrificante di questo massacro mondiale di bambini è che le ragioni per cui una donna decide di abortire sono sempre più insignificanti. Ormai si uccide un figlio per una questione di convenienza, per problemi economici o perché alla piccola creatura viene riscontrata una malformazione anche lieve. L'esubero si elimina buttandolo nella spazzatura come si fa con gli avanzi della cena cosi come non si distingue più tra materia e anima. L omicidio diventa un diritto, tutto viene riposto nella scatola del si o in quella del no, anche la vita umana.

TERRIFICANTE TUTTO QUESTO!


Tornando a me, quella maschera da capitana che indossavo ogni mattina, era diventata il soldato di me stessa. Vivevo le giornate in continua apnea, senza respirare. Ho cercato per tanti anni di riempire quel vuoto camuffando il dolore e convertendolo in passioni di ogni tipo; nel lavoro, nello sport, nella bellezza; ero diventata schiava del mio dolore. La mia coscienza continuava a  fare a botte con la mia dignità. Non riuscivo più a pronunciare né la parola mamma, né la parola aborto.

E mentre raccoglievo i pezzi sparsi un po' in giro di tutto quel marciume che mi ero costruita con le mie stesse mani, la mia anima veniva continuamente traforata da chiodi , ogni volta che vedevo anche solo una carrozzina passare. Intanto l'essenza di DIO continuava a respirare in me.
Avrei voluto urlare, piangere, picchiare tutti e buttare all'aria tutto, ma ero costretta a farlo in silenzio, di nascosto, come se la mia immagine di donna forte e inattaccabile ne subisse oltraggio.

Ma era una battaglia inutile cercare di cancellare tutto questo. Non potevo tornare indietro e riavvolgere il nastro né ridipingere il quadro con colori diversi. Dovevo elaborare un lutto, voluto per mia libera scelta. Quello della mia piccola creatura.
La luce intorno a me si spense. Tutto si trasformò in oscurità. L'unica voce che sentivo era il pianto innocente della mia bambina che urlava MAMMA!
Tutto questo è l'aborto. E' quello che ti viene venduto come libertà di potere assoluto di decidere della vita di tuo figlio.

Un giorno, mentre stavo tornando dal lavoro, dopo una lite con la mia titolare, ricordo che ero ferma ad un semaforo. Sono caduta nella disperazione di un pianto. Comprendeva, non solo la lite in sé ma tutta la rabbia e il dolore che portavo dentro per una vita infelice. Non capivo perchè mi ritrovavo sempre in quello stato, perchè dopo tante lotte e amarezze vissute, non trovassi un po' di pace. Battendo i pugni sul volante dell'auto ho urlato con tutta la forza che avevo: -”Dio se ci sei, se esisti davvero, ti prego aiutami”- Sentivo persino tutti gli organi interni unirsi assieme in questo urlo disperato; era il mio ultimo grido di aiuto, il mio ultimo SOS lanciato al cielo.

Non avrei mai pensato che DIO era lì che osservava ogni mio passo, ogni mio dolore e anche il più piccolo dei miei respiri. Non credevo di essere continuamente guardata dal Suo amore e che aspettasse solo che io mi rivolgessi a Lui. Dopo poco, l'invito di una mia cliente ad accompagnarla in un pellegrinaggio a Medjugorie.
Non so cosa sia successo in quella terra santa, so per certo che la nostra Madre Celeste mi ha presa per mano e mi ha accompagnato da suo figlio, riversandomi tutto l'amore che solo la madre di DIO riesce a donare. Così arrivò la grande Conversione, e con essa il perdono, l'amore di Cristo, l'amore divino.

Non è stato facile per me capire l'infinito amore di Cristo, tanto meno il Suo perdono, quando io stessa non riuscivo a perdonarmi; non riuscivo a capire l'immensità e la misericordia del Signore. Continuavo a fare i conti senza avere la consapevolezza della parola; AMORE DI CRISTO. Inconcepibile all'uomo ma non a Lui. Acquisendo la certezza che Lui è costantemente al mio fianco e che mi ama alla follia, mi ha portata a seguirlo, ad amarlo, adorarlo, glorificarlo e ringraziarlo ogni istante della mia vita.

Il Signore ha guarito il mio dolore! Ha sanato e asciugato le mie ferite! Lui è guida, rifugio, bellezza, divinità, presenza, forza, pace, preghiera, onnipotenza, amico, fratello e re... Lui è L'AMORE!

Il mio senso morale è completamente cambiato, tutto quello che fino a prima di far entrare il Signore nella mia vita mi sembrava giusto, all'improvviso è diventato inconcepibile. Il Signore ha sistemato ogni cosa e tutto ha messo nell'ordine giusto.
Non passa giorno dove nella mia preghiera non chieda a DIO di operare la sua grazia nelle coscienze e nei cuori di tutte quelle madri che intendono abortire i nostri figli. Si, dico nostri figli. Non per un ruolo di superbia, ma perchè, dopo tanto dolore per aver scelto di aprire quella porta di ospedale, mi ha portato a sentirmi un po' madre di tutte quelle creature innocenti indifese che subiscono quella che viene chiamata: “ LIBERTA' DELLA DONNA”.
E a voi madri che vi trovate davanti a questa porta, voglio dire: - “Tornate indietro, non fatelo, il vostro bambino vi sta già amando. Prendetevi piuttosto il diritto di essere informate correttamente di tutto il trauma psicologico, spirituale ed emotivo che inevitabilmente subirete”-.

Oggi la mia piccola Nathalie avrebbe ventisette anni. Sono sicura che si trova vicino a Maria e al mio amato Gesù. Farò di tutto per riuscire un giorno a raggiungere il paradiso per abbracciarla e donarle tutto l'amore che non sono riuscita a darle qui, in terra. L'impegno e il compito che sento è quello di aiutare altre donne a non compiere questo terribile atto che è l'aborto. Sarà il mio obiettivo di vita. Non potrò più essere indifferente al dono della vita, né tanto meno lottare perchè questa terribile piaga venga sanata. DIO guiderà ogni mio passo, ogni mia parola. Essere Suo strumento mi fa sentire vera cristiana. In un tempo lontano, un uomo, un grande uomo, il più famoso di tutti i tempi disse:  “- Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a Me-”.
Posso solo aggiungere che, se questa mia testimonianza può servire a salvare anche uno solo dei nostri figli, è valsa davvero la pena di aver vissuto il mio dolore, è valsa la pena di soffrire così tanto per dare un battito d'amore alla vita.

GRAZIE MIO SIGNORE!

Sonia

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Mamma l’aborto può procurati non solo conseguenze fisiche
anche traumi psichici che perdurano nel tempo
spingendo in alcuni casi al suicidio
Non farlo mai.

Luca

https://www.notizieprovita.it/aborto-cat/il-suicidio-dopo-laborto-un-dramma-vero-di-cui-non-si-parla/

 

UN ABORTO CHIRURGICO

Durante l'aborto chirurgico il piccolo cerca di fuggire,
contorcendosi, muovendosi con movimenti  spasmodici convulsi,
il battito  del suo cuore va'  all'impazzata,
la  sua bocca si apre in un urlo muto di terrore...
cerca di scappare dalla punta dell'aspiratore che ha perforato la placenta,
così sarà ridotto a pezzi dal medico abortista e risucchiato dal suo nido materno.


L’ABORTO IN GENERALE PROCURA SEMPRE LA SOPRESSIONE DI UN PICCOLO

 

Di seguito i link dell’urlo silenzioso: video che riprende un aborto chirurgico a 12 settimane ed un altro sullo stesso tema:
L’URLO SILENZIOSO E’ UN VIDEO SHOC PER UNA MAMMA CHE ABBIA ABORTITO: SE AVENDO ABORTITO AVETE POI COMPRESO LA GRAVITÀ DEL VOSTRO GESTO NON GUARDATELO

.
Esso è un forte monito contro l’aborto, perché crediamo che nessuna futura madre sarebbe in grado di farlo, dopo aver visionato un video del genere.
Roberta una signora che ha vissuto il dramma dell’aborto, afferma come esso sia UNA PESSIMA CURA per il post-trauma. Esso riporta in modo scioccante la crudele realtà della pratica abortiva. Ecco dunque il link dove si trova il video:
https://www.youtube.com/watch?v=UMLp-H49aHI

 

ANCHE IL SEGUENTE E’ UN VIDEO SHOC PER UNA MAMMA CHE ABBIA ABORTITO:
Una chiara e breve descrizione della procedura dell'aborto chirurgico n
el primo trimestre ed esposizione dei rischi per la salute della donna (immagini computerizzate digitali): https://youtu.be/thy7f1rfYCY

 

PERDONA SIGNORE OGNI PECCATO CONTRO LA VITA


Perdona Signore ogni peccato contro la vita.
Perdono Signore per ogni peccato contro la vita.

Oh Gesù sappiamo che hai  portato in Cielo,
il buon ladrone pentito,
legato alla sua croce
tanto vicina alla tua dove tu eri inchiodato.

Lo accogliesti tra le tue braccia spalancate
in un abbraccio colmo di amore.

Ti chiediamo Gesù la guarigione del cuore
per ogni atto con cui abbiamo vilipeso una vita umana
imploriamo la tua misericordia
donaci oh Signore la tua grazia ed il tuo perdono.
Grazie oh Dio per Papa Francesco che ha voluto estendere
a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere dal peccato di aborto
incoraggiandoli, nel tuo disegno di misericordia, a compiere questo discernimento.

 





Un pensiero al cammino di guarigione post aborto: “Fede e terapia” dell’’associazione difendere la vita con Maria: www.advm.org - Tel. 0321331322

come al percorso di guarigione post aborto del Movimento per la vita:www.sosvita.itTel. 800813000 in un percorso maggiormente laicale

P.S. Consigliamo di affiancare questi percorsi ad  un cammino di preghiera presso un gruppo parrocchiale o una comunità riconosciuta dalla Chiesa 

Parlane al tuo Parroco

*********************

Nella prossima poesia pensiamo ad un bimbo non nato.


 Ci possa essere per lui una preghiera incessante

 

 

UNA PREGHIERA DAL CUORE PER BIMBI NON NATI

 




E’ nostro dovere riservare ai bambini non nati
l'onore e la pietà dovute alle spoglie mortali di ogni essere umano.

Dona una Messa di suffragio per questi piccoli, una santa sepoltura. La tua Preghiera.

“Donatemi un nome papà e mamma sono vostro figlio.”

Donate un nome al vostro bambino non nato voi genitori, fatelo fiorire dai palpiti del vostro cuore,
perché possiate sentire vicino il vostro piccolo e raccolti nel vostro amore
possiate bussare al Cuore buono del Padre accompagnando il vostro bimbo nel Cielo.

Il Padre vuole che tutti gli uomini siano salvati.

Sgorga sincera dal suo immenso amore ogni vostra umana paternità
e ora vogliamo sperare che Dio nel suo mistero, doni al vostro piccolo una via al Cielo, affinché porti l'amorevole nome di figlio, per l’eternità.

Questi bimbi che spirano verso Dio vogliamo affidarli al suo Amore.

Si nello sguardo dell’Amore,
il nome di un uomo,
è canto e respiro eterno
a lui donato.
 

Restiamo così uniti nella Preghiera del cuore
per consegnare questi bambini non nati
all’Amore misericordioso del Padre,
che vuole che i piccoli vadano a lui,
come gocce in un oceano d’Amore
viscerale e sconfinato,
gocce in un abbraccio eterno,
infinito rifugio.

Amore immenso senza più fine
è il Padre




P.S. Non si può parlare di battesimo per i bimbi non nati. Si tratta di un grande atto di amore nei loro confronti unendoci alla preghiera di Madre Chiesa che ha già desiderato per loro la salvezza.
La Chiesa invita così ogni papà e mamma, ogni fratello ad unirsi al suo desiderio di salvezza per ogni uomo.
Vedi il punto 1261 del catechismo della Chiesa cattolica:http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p2s2c1a1_it.htm

In un pensiero alla preghiera personale per i bambini non nati per saperne di più chiama “Fede e terapia” al numero verde 800969878 - www.advm.org

In un pensiero alla proposta del seppellimento dei bimbi non nati da parte dei genitori o chi per essi nelle prime 24 ore:http://www.advm.org/NEW/wp-content/uploads/2016/08/Richiesta-Seppellimento.pdf- Tel. ADVM: 0321331322

Un pensiero particolare va anche alla Messa di suffragio per i bimbi non nati celebrata alla mattina di ogni primo sabato del mese a San Martino di Schio in provincia di Vicenza dal movimento “Con Cristo per la vita” facente parte del movimento mariano Regina dell’Amore www.regindellamore.org - Cel. 3334389200 (di sera) Tel. 0445532176


Parlane con il tuo parroco.

Desideriamo poter proclamare la nostra fede nella vita e nel valore della famiglia la prima culla di ogni esistenza ed innalzare a Cristo il nostro canto … passando per le piazze, le strade, le città della nostra Italia, stando dinnanzi agli ospedali dove viene praticato l’aborto. Diceva il Servo di Dio Don Oreste Benzi fondatore della comunità Papa Giovanni XXIII: " ho trovato il modo per fare cessare gli aborti in tutta Italia: andare a pregare di fronte agli Ospedali, noi dobbiamo rendere pubblico quello che avviene in silenzio negli ospedali” ...

 

Processioni per la Vita e la Famiglia



Di il tuo no all’aborto
ripetilo con tutto il tuo cuore
non sopprimere un bimbo nel grembo di sua madre;

diciamo No all’aborto nella testimonianza di fede e di preghiera
davanti agli ospedali in cui esso è praticato, attraverso Processioni nelle città,

testimoniamo con tutto il cuore
come il rifiuto della Vita e la distruzione della famiglia sia la più grave colpa che grida al cospetto di Dio.

 

Facciamo presente le iniziative per la vita sopra espresse desiderando ringraziare i seguenti movimenti religiosi che si impegnano in tal senso e portano la loro testimonianza particolare contro l’aborto:

La Comunità Papa Giovanni: http://www.apg23.org/it/ Tel. 0541 909600 - info@apg23.org

Il Comitato per la Marcia Nazionale per la vita: www.marciaperlavita.it (Roma - solo processioni) Tel. 063220291 /  063233370

il Movimento con Cristo per la Vita (facente parte del Movimento mariano Regina dell’Amore) www.reginadellamore.org (Si estende almeno in gran parte del Veneto).email: davide.pieropan@tiscali.it Cel. 3334389200 (Luisa Urbani, di sera) Tel. 0445532176 (Ufficio Movimento)

Il Comitato NO 194 - www.no194.org

L’associazione orat et laborabora in difesa della vita di cui è responsabile Giorgio Celsi: www.oraetlaboraindifesadellavita.org - https://www.facebook.com/giorgio.celsi (Brescia, Milano).
Cell: 346 70 35 866

Terminiamo questa prima parte parlando della legge abortiva 194 e dell’obiezione fiscale all’aborto
La legge abortiva 194

Un fiume di sangue innocente scorre e tutto tace;
centinaia di bambini ogni giorno sono soppressi
e nell’innocenza di quei piccoli cuori un grido supplice accorato d’amore…

“Venite in nostro aiuto”:

raggiunga tutti gli animi, nelle nostre Chiese, nelle nostre Messe, attraverso i nostri cuori.

Non irridiamo più attraverso leggi umane inique la legge di Dio inscritta nei cuori.

 

Luca e Silvana


Se vuoi puoi aderire sul sito www.no194.org alla promozione del referendum abrogativo della legge abortiva 194
Parlane al tuo Parroco
Obiezione fiscale all’aborto
Vogliamo dire NO all’aborto
attraverso un'obiezione fiscale
rispetto al finanziamento statale dell'aborto!

C’è chi ha aperto una strada
nel seno della comunità Papa Giovanni XXIII.

Luca


http://www.apg23.org/it/obiezione_di_coscienza_alle_spese_abortive/Tel. 0541 909600 - info@apg23.org

 

Danni sociali dell’aborto


L'aborto è praticato negli ospedali
supportato economicamente da tutto il popolo ITALIANO, da noi tutti! 

Questo denaro potrebbe essere impegnato per aiutare, "
per edificare" la famiglia, in favore della vita umana,
favorendo la ricerca,
curando ogni sorta di malattie che intaccano l’esistenza dell’uomo
 realizzando la sua vita e donando prosperità a tutta la società...  

Le nostre risorse economiche vengono impegnate INVECE per sopprimere
chi non può difendersi,
provocando in aggiunta a tutto questo male un danno per tutti noi:


Quel grumo di sangue
e' in potenza gia' l'uomo di domani
da lui può aprirsi un progetto di vita celato all’uomo
ma non a Dio,

L’'aborto è per l’umanità':  l'uomo che piu' non e'!

P.S. l'aborto ė totalmente a carico dei cittadini italiani e costa  ???? DI EURO ALL' ANNO DATI DELL’ANNO ?????


 

 SECONDA PARTE 

 

In questa seconda parte faremo un passaggio e attraverso alcune poesie parleremo della bellezza del matrimonio: questa culla della vita oggi piu’ che mai messa in pericolo. Scoprendo poi quanto è contrario ad esso.

 

 

“Cantico del fidanzamento”



Viene composto il 12 dicembre del 1986 dalla Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin.

Io e te: compagni di cammino, NON META L’UNO PER L’ALTRO!
IO TI AMO, TU MI AMI,
MA IL NOSTRO AMORE È CONTENUTO NELL’AMORE DEL NOSTRO DIO:
è per questo che vuol essere vero, saldo, puro, profondo... Cristina

(dall’Epistolario di Mariacristina Cella Mocellin: “È veramente l’amore che fa girare il mondo” – Ed San Paolo)

 

Dalla prima lettera di Santa Gianna Beretta Molla al futuro marito Pietro, scritta il 21 febbraio 1955:

“…Vorrei proprio farti felice ed essere quella che tu desideri: buona, comprensiva e pronta ai sacrifici che la vita ci chiederà.”…  “Ora ci sei tu, a cui già voglio bene ed intendo donarmi per formare una famiglia veramente cristiana.”…... Gianna

 

(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012)

 

 

 

IL MATRIMONIO


La vita umana è un dono ricevuto
per essere donato, al prossimo e a Dio:
e la vita si apre.

L’uomo e la donna
divengono nel Santo Matrimonio
intima e tenera comunione
di vita, di persone,
sboccia dal loro cuore il loro amore,
in una sorgente di piacere e di felicità: nella  gioia …
è una giusta moderazione.

 Nel dono completo di sé,
fiorisce il loro bene,
è la prima meraviglia,
è il dono della vita …
non sia dunque una civiltà dell’usa e getta:
fatta di godimento
ma pensata nell’Amore, formata da persone:
dono di sé all’altro
e … nella fusione dei loro cuori,
i due formano
una sola carne, un unico spirito
un cuor solo, un’anima sola … nel Signore:

“Uomo e donna Dio li creò …

e (così) l’uomo lascerà il padre e la madre e con sua moglie
diventeranno una sola carne”.

Non esistono veramente altri tipi di famiglie.

La famiglia è un dono d’amore,
e la pratica della castità
diventa allora nel matrimonio
custodia preziosa:
uso di quei metodi naturali
 insegnati dalla Chiesa
in una paternità responsabile.

E’ un’amore preservato con affetto
fino a quello spegnersi nella tenerezza, in Dio
senza eccessi fatti di povertà.

E’ quella purezza
che conduce all’unione dei cuori,
che porta la pace:  un uomo,
da sempre concepito
di corpo e di spirito,
con tempi propri
e con propri desideri:
nella gioia
come nel rispetto dell’altro,
è quel passo del cuore di ogni giorno
pensato di amore
perché l’Amore vero
muove e sorregge questo nostro mondo
e converte ancora
il nostro povero cuore,
l’amore, l’amore è tenerezza
l’amore, incanto. 


“Sono veramente due in una carne sola e dove la carne è unica, unico è lo spirito” ….
 (Tertulliano, Ad uxorem, 2. ;cf Giovanni Paolo II, Esort. Ap.Familiarisconsortio, 13)

 

Casa Betlemme un centro di formazione che diffonde in tutta Italia, ANCHE PER MEZZO DI CONFERENZE NELLE DIOCESI,  alfabetizzazione bioetica, teologia del corpo e regolazione naturale della fertilità.

 

Casa Betlemme, Associazione pubblica di fedeli con sede in Arezzo: https://m.facebook.com/profile.php?id=1009357305782040&ref=content_filter
mail: info@casabetlemme.it  Cel. 392 6717760


Magenta, 23 settembre 1955
Lettera del fidanzato Pietro alla sua futura sposa: Santa Gianna Beretta Molla, alla vigilia delle nozze

Gianna,
perché faccian corona alla meraviglia ed al candore della tua bellezza e delle tue virtù,
il dì delle nostre Nozze, e perché segni sempre, un dono, il tempo più bello e più sereno della nostra vita
e cantino le perle dell’altro
la luce d’incanto del nostro Amore,

ti donano, con affetto di mamma, la tua e la mia Mamma,
e con l’amore più grande. il tuo Pietro

(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012)

Lettera appassionata del marito Pietro alla sua sposa Santa Gianna Beretta Molla, vera amante della bellezza del creato: New York, 31 maggio 1959

«Gianna amatissima,
sono in volo in un cielo splendido - a 6000 metri di altezza - sopra le Montagne Rocciose ed i Grand Canyon del Colorado e dell’UTAH. È uno spettacolo che non dimen­ticherò mai: monti erosi, a picco sui fiumi e sulle valli, fiumi che erodono la roccia e la serpeggiano: fiumi verdi e laghi azzurri; rocce che vanno dal giallo oro al rosso scarlatto e al rosso cupo color del rame. È una visione d’una potenza che non mi aspettavo.  
Ed in questo cielo e sopra a queste rocce che degradano a volte in un deserto di sabbia rossa e parlano più che mai della potenza e della Provvidenza del Creatore, io ripeto la preghiera dei miei voli. La inizio in questo istante in cui siamo fra cielo e roccia ed ho qui dinnanzi a me le meravigliose immagini tue e dei nostri Tesori che bacio in questo stesso cielo:
 “Gesù, che mi hai creato e mi conservi tra grazie e benedizioni senza limiti: Tu che fra i voli lontani ormai nel tempo e quelli d’oggi, in questi stessi Cieli, mi hai fatto il dono immenso d’una Moglie d’oro, come l’alba più meravigliosa che solo quassù si può ammirare e di due Teso­ri, splendidi come il Cielo nel suo pieno fulgore che solo in alto si può abbracciare; Tu che, tra breve, ci ripeterai il dono divino di un altro Tesoro, ascolta la mia Preghiera:
Benedici Gianna e i nostri Tesori! Tramuta in grazie l’ansia e la trepidazione per la mia lunga lontananza e per i miei voli.
Ascolta, oggi e sempre, le Preghiere di Gianna, del mio Gigetto, di mia Madre e di quanti mi vogliono bene! Riguar­da le manine giunte della mia Mariolina! Donami la grazia di un ritorno gioioso!
   E fa che in ogni momento io avanzi sempre nella Tua Via, così come l’aereo vola, esatto, nella rotta, sicura, radiocomandato.
   Che io abbia sempre il tuo santo Timore, come lo si può sentire quassù, più che mai affidato alla tua divina Provvidenza, sostenuto sulle ali delle preghiere di Gianna, dei miei Tesori, di mia Madre e di quanti pregano per me.
Fa che sulla nostra famiglia regni sempre l’atmosfera serena e luminosa del cielo che in questo momento sto per­correndo; la purezza dell’aria limpida che respiro.
Fa che le nubi ci sfiorino appena e ci lascino veloci, come le piccole nubi di quassù.
Conserva la mia famiglia e i miei cari, gioiosi e sereni nella Tua Via e nella Tua Luce, oggi e sino al giorno che vo­leremo in alto, in alto, sempre più in alto, sino a Te. E così sia”.

ore 17,04 di Los Angeles (ore 23,04 in Italia)
   Volo ottimo. Siamo a Los Angeles. Gigetto, come sei caro con la tua preghiera: Papà cade no!
   Ma Papà questa volta è veramente lontano, lontano, lontano!
   Tanti, tanti Bacioni,Gianna!
   Tanti tanti Bacioni, Pierluigi e Mariolina!»
Tuo Pietro

(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012)

Lettera al marito Carlo del 2 febbraio 1991 della Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin.

Da oggi sono tua MOGLIE e tu mio marito: non è magnifico?
Preghiamo, Carlo, perché questo nostro amore sia davvero straordinario ora e per sempre.
Ti amo ormai da quattro anni e mezzo. Tu sai come mi sei caro, quanto ti voglio bene, ma la cosa più bella è che non sai ancora quanto te ne vorrò in futuro perché solo Lui lo sa.
Forse non sappiamo neanche ora misurare il nostro bene, mentre Lui lo conosce perché Lui è Amore.
Oggi, che forse è il giorno più bello della nostra vita, sigilliamo l'amore che è stato da tempo messo nei nostri cuori e che noi abbiamo coltivato non per volere nostro, ma Suo. Ringraziamolo insieme questa sera prima di unirci definitivamente e totalmente. Ti amo, non so più come dirtelo, ma spero di dimostrartelo da oggi per sempre, soprattutto nei momenti più difficili che ci attendono.Ti amo, e quando penso a te penso al mio futuro con l'uomo che amo.Ti amo e quando ti guardo negli  occhi penso ai bimbi magnifici che avremo. Cristina

(dall’Epistolario di Mariacristina Cella Mocellin: “È veramente l’amore che fa girare il mondo” – Ed San Paolo)

 

L’ACCESSO ALLA COMUNIONE AI DIVORZIATI E RISPOSATI

 




È possibile purtroppo che un matrimonio si spezzi
e si apra una nuova unione,
 essa può accogliere in sé anche il grande dono dei figli.

 

È pensabile l’accesso ai sacramenti di qualche “divorziato che viva questa nuova relazione
la nuova coppia deve affidarsi alle mani di un santo sacerdote,
che nella comunione con il proprio Vescovo, sempre unito al Papa
la accompagni conducendola per mano,
portandola a Gesù,
entrando veramente nel cuore del loro dramma

aiutandola nel discernimento..

 

Affidiamoci con apertura di cuore
all’accompagnamento dei nostri sacerdoti,
condotti per mano da Gesù
Buon pastore
nelle sue vie di bene.

 

Luca


Approfondimenti sul tema:https://it.aleteia.org/2017/12/13/comunione-divorziati-risposati-papa-francesco/

 

 

QUANDO LA FAMIGLIA SI VUOLE BENE

 



Mio caro, mia cara
permesso,
non voglio essere invadente con te.
Posso, ti serve un aiuto?.
Scusa sai ho fatto questo,
scusami mi sono dimenticato:
scusarsi è un gesto di umiltà che entra dentro al cuore,
 aiuta a portare avanti la famiglia …
e la terza parola di Papa Francesco è:

GRAZIE
 
Avere la grandezza di cuore di ringraziare sempre,
affinché regni la Pace nella famiglia,
perdonando per essere perdonati,
sempre anche dopo un normale litigio,
sciogliendo il cuore
facendosi piccoli.

Gli sposi che si amano e si perdonano reciprocamente dice Madre Teresa
sono le persone più felici del  mondo, anche se non hanno nulla...
e Papa Francesco ancora ricorda alle famiglie che i  figli sono il dono più grande.
I figli che si accolgono come vengono, come Dio li manda, come Dio permette –
anche se a volte sono malati…

 

Testo ispirato ad uno scritto di Papa Francesco e ad un altro di Don Liborio Tambè presente in questo lavoro

 

Luca


Dalla lettera del 25 febbraio 1958 scritta dal marito Pietro alla moglie Santa Gianna Beretta Molla

E’ un fatto positivo, davvero, che quando ci si ama veramente, le gioie si assommano e le preoccupazioni si fanno più lievi. … Pietro

(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012)

 

 

VUOI AIUTARCI, MAMMA? NASCE TUO FIGLIO


Mamma nasce tuo figlio
è un dono immenso
Lo sai? Se vorrai potrai donare il sangue
del tuo cordone ombelicale
che ti legava a lui:
così con le staminali emopoietiche
potrai sostenere le terapie e la ricerca per la vita.


Luca


In un pensiero all’associazione adisco che si occupa della promozione e donazione di sangue di cordone ombelicale www.adisco.it- Tel. 06 44230449

 

Preghiera dei genitori nell'attesa di un figlio


O Dio nostro Padre, una nuova vita si è accesa tra noi. Grazie per questo tuo dono: il nostro cuore trabocca di gioia.Ti preghiamo: proteggi questa piccola e delicata creatura ancora piena di mistero, perché giunga sana alla luce del mondo e alla rinascita del battesimo. O Vergine, Madre di Gesù, affidiamo al tuo cuore di mamma la nuova vita che è sbocciata.

Anche tu ami già questo nostro bambino: veglia sempre su di lui. Amen.

 


 

LA BENEDIZIONE DEI FIGLI

 



La benedizione dei figli

Quanto è grande
la benedizione dei genitori per i loro figli
nell’unione dei loro cuori,
fusi nel sacramento del santo matrimonio:
nasce la vita:
quanto è grande
tutto ciò nel Signore.
e dove la carne è unica,
unico è lo spirito e la Dio si fa presenza VIVA.

E’ Dio la fonte prima della vita che fa scendere la sua benedizione attraverso le generazioni
ed è per questo che la benedizione dei genitori è molto importante.
Anche Giacobbe ricevette la Benedizione dal padre Isacco per lui e per tutta la sua progenie.

 La benedizione del Sacerdote
resta sempre particolare,
in lui Cristo Benedice
consegnando a noi tutti
un mare immenso di santità.

.



Preghiere di benedizione dei figli nel grembo:http://www.preghiereperlafamiglia.it/m/preghiera-nella-attesa-di-un-figlio.htm
La benedizione dei figli: http://www.liturgia.maranatha.it/Benedizionale/p1/16page.htm
La benedizione dei bambini: http://www.liturgia.maranatha.it/Benedizionale/p1/15page.htm
La benedizione della famiglia: http://www.liturgia.maranatha.it/Benedizionale/p1/12page.htm

 

PREGHIERA PER LA BENEDIZIONE DEI FIGLI IN GREMBO

O Signore, Padre nostro, con quanta gioia ci siamo accorti che una nuova vita si è accesa tra noi! Ti ringraziamo per questo dono meraviglioso con il quale ci hai resi partecipi della tua divina paternità. Tu sai di quanta trepidazione sia piena l'attesa. Ti preghiamo: sorveglia e proteggi questa piccola e delicata vita, questo corpo e questa anima ancora piena di mistero, perchè giunga sana alla luce del mondo e alla rinascita del Battesimo. Madre di Dio affidiamo e consacriamo questo bambino al tuo cuore di Mamma.
Così sia.

 

PREGHIERA A SANT'ANNA, MADRE DI MARIA E NONNA DI GESU'

PER BENEDIRE E PROTEGGERE FIGLI E NIPOTI


Gloriosa Sant’Anna, protettrice delle famiglie cristiane, a te affido i miei figli e i miei nipoti. So che li ho ricevuti da Dio e che a Dio appartengono. Pertanto ti prego di concedermi la grazia di accettare ciò che la Divina Provvidenza ha disposto per loro. Benedicili, o misericordiosa Sant’Anna e mettili sotto la tua protezione. Non ti chiedo per loro privilegi eccezionali, solamente desidero affidare a te le loro anime e i loro corpi, affinchè con la tua intercessione tu li possa difendere da ogni male. A te affido le loro necessità temporali e la loro salvezza eterna.  Imprimi nei loro cuori, o mia buona Sant’Anna, l’orrore del peccato, allontanali dal vizio, preservali dalla corruzione, conserva nelle loro anime la Fede, la rettitudine e i sentimenti cristiani ed insegna loro ad amare Dio sopra ogni cosa, come lo hai insegnato alla tua purissima Figlia, l’immacolata vergine Maria cui li affidiamo e consacriamo. Sant’Anna, tu che sei stata specchio di pazienza, concedimi la virtù di affrontare con pazienza e amore le difficoltà che si presentano nell’educazione dei miei figli e dei miei nipoti. Per loro e per me chiedo la tua benedizione, o madre celeste piena di bontà.

 

 

GIOCHIAMO CON I NOSTRI BAMBINI

 

Giochiamo con i nostri bambini
facciamoli sorridere gioiosi
sono il sorriso di Dio
e la nostra gioia.

Non diciamo ai bimbi non disturbate.

Se non torneremo come loro
nella semplicità del cuore
mai potremo raggiungere il regno dei Cieli.

Guardiamo incantati ai nostri piccoli
chiedendo al Signore il dono dell’infanzia spirituale,
fiduciosi che l’impossibile è possibilità di Dio.

Torniamo ad essere fanciulli nel nostro cuore,
gioiosi di stare semplicemente al nostro posto
lasciandoci portare tra le braccia di quel Padre che tutto a noi si dona:
sì la gioia dell' umiltà è la stessa gioia contagiosa dei"piccoli,
essa porta davvero il "paradiso" nella “famiglia"  e in tutti i cuori assetati di pace

Ecco basta "un cuore di fanciullo" e tutto si appiana;
e tutto diventa più facile... e più bello,
un tale cuore è pieno della "Misericordia di Dio,
vi traspare la gioia del perdono,
non è un cuore malevole.

E’ un dono di Pace per la famiglia.

Facciamo crescere l'amore in essa.
L'amore vero ci
PORTA A  guardare i nostri cari con occhi nuovi.

E’ un amore che non si ripiega più su di sè
ma SI apre al Padre del Cielo.
La nostra fiducia in Lui è la sua Onnipotenza nelle nostre mani.


Luca – Testo ispirato ad un discorso di Papa Francesco e ad uno scritto di Don Liborio Tambè intitolato “La famiglia” che è presente in questo lavoro.

 

Luca

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Dalla lettera del 11 Aprile 1957 scritta da Santa Gianna Beretta Molla al marito Pietro

Come sei caro quando hai in braccio il tuo ometto (Pierluigi, ndr) e lo fai sorridere! E quando al mattino stende le sue braccine per accarezzarti! Che bel quadretto! Quando balbetterà le prime parole sarà ancor più caro. Ora parla con i suoi occhietti azzurri, sempre sorridenti, agitando braccia e gambine. .. Gianna
(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012) 



Lettera del 13 Luglio 1960 di Pietro, marito di Santa Gianna Beretta Molla

Di ritorno dallo Chalet di Val Veny, ove abbiamo trascorso bellissime ore di sole e di corse, e mangiato ottima polenta, i nostri meravigliosi Popi hanno voluto fermarsi al Santuario, accendere una candela Pierluigi ed una Mariolina, e recitare con le manine giunte un’Ave Maria per la loro Mammina lontana. Ti ricordiamo con immenso affetto e ti baciamo. Pietro
(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012)




I NONNI

 



Abbracciamo i nonni
coccoliamoli
facciamoli giocare con i nostri piccoli,
facciamo si che parlino con loro.

Non allontaniamoli dalla famiglia.
Amiamoli.

Portiamo un sorriso nelle nostre famiglie:
sorridiamo alle nostre mogli, ai nostri mariti, ai nostri figli, ai nonni ...

 

Luca – Testo ispirato ad uno scritto di Papa Francesco

 

 Nella prossima poesia desideriamo pensare alla bellezza di una famiglia e come questa possa aprirsi al mondo che la circonda e risplendere.

 

 

CASE FAMIGLIA

La famiglia è bellezza
nel suo sbocciare alla vita,
 attraverso il tutto che la circonda …
nel fiorire dei figli,
come nel dono dell’accoglienza dei poveri
per mezzo della splendida realtà
delle case famiglia.

Offri la tua vita per amore:
fiorirà la gioia nel tuo cuore.

Luca

 

Un pensiero all’associazione famiglie per l’accoglienza: www.famiglieperaccoglienza.it/ - Tel. 02/70006152
e alle case famiglia dell’associazione comunità Papa Giovanni XXIII www.casafamiglia.apg23.org – che sta costruendo il villaggio della Gioia: http://www.villaggiodellagioia.apg23.org/?gclid=Cj0KCQjwxvbdBRC0ARIsAKmec9Z9vCIT-RNzHldwHZgDzukQOtTZPLDxOr7YcsEFALo8Og-E8nj8bu0aAgTDEALw_wcB - Tel. 0541 909600 - info@apg23.org

 

 

 

In questo scenario inquietante, tra i mali che attanagliano sempre più la famiglia e che infrangono l’amore tra un uomo e una donna, ponendo scelte alternative,  vediamo il disvalore della pornografia che sempre più si diffonde specialmente attraverso internet.

 

LA PORNOGRAFIA


La pornografia svia l’uomo
dal reale
l’uomo non è accolto più con gioia e letizia
ma come una cosa.
Essa come droga si diffonde
su internet, ovunque …
assieme a tanto altro male,
entrando nelle famiglie.

La pornografia è causa e incentivo della prostituzione.

Un pensiero va alla Onlus Davide,
nata da un esigenza morale e religiosa
per la tutela dei giovani,
con il suo Filtro per il web
rende maggiormente sicura la navigazione

L’acqua è buona ma va filtrata
come internet.
offrendo un aiuto alla famiglia.

Luca

 



In un pensiero alla Onlus Davide: www.davide.it - Cel. 3282074207

In un pensiero alla petizione per contrastare la prostituzione:http://www.questoeilmiocorpo.org/Tel. 0541 909635
Parlane al tuo parroco

    

 

Quanto è puro e quanto è bello in alternativa a tutti questi mali l’amore umano come appare essere concepito dal Signore.

 

Parlami dell’Amore

Parlami dell’Amore …


Guarda lo scorrere del giorno

e in ogni cosa vedrai l’amore: 
La notte cede il passo al giorno
per amore; 
il seme fa spazio al fiore,
per amore; 
il bruco dona il volo alla farfalla,
per amore. 

 

Così tu, per chi ami,
saprai perdere te stesso.

Autore ignoto


Pensiamo alla grandezza dell’amore che nel matrimonio traspare fra un uomo e una donna. Si l’amore è più forte della morte, presentiamo questo brano del cantico dei cantici e questa testimonianza:

Cantico dei cantici 8 – 6

6 Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come il regno dei morti è la passione:
le sue vampe sono vampe di fuoco,
una fiamma divina!

7 Le grandi acque non possono spegnere l'amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell'amore, non ne avrebbe che disprezzo.

*******

 

Lettera al marito Carlo della Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin del 10 luglio 1995 dopo esser  stata colpita dal tumore ed aver messo al mondo il terzo figlio Riccardo a rischio della sua vita

… Non ti capitano mai dei momenti in cui ti sembra di scoppiare di gioia? Ti parrà strano, ma proprio in questo periodo così duro, ho provato spesso quella contentezza vera, perché viene dal cuore, e profonda e… “incosciente” magari agli occhi degli altri. Mi sento, o meglio “ci” sento, come i prescelti a gustare una gioia autentica che non è accessibile a tutti. Nonostante questi momenti difficili, non invidio nessuno, non cambierei la mia vita con nessuno.
È proprio vero che quando ci si spoglia di se stessi e si affida tutto a Dio, Lui ti riveste non con abiti comuni, ma regali, quando si dà tutto a Lui, si riceve davvero il centuplo già adesso, su questa terra. Sento che nel nostro piccolo stiamo già gustando dell’Eternità che sarà gioia vera e piena. Cristina

(dall’Epistolario di Mariacristina Cella Mocellin: “È veramente l’amore che fa girare il mondo” – Ed San Paolo)
 

Lettera al marito Carlo della Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin del 19 settembre 1997 ad un mese dalla morte dovuta all’aggravarsi del tumore.

Le prove di quest'AMORE INFINITO sono molte: le barriere della distanza e del tempo vengono superate, ogni momento vissuto insieme è fonte di gioia e mai di tristezza; il nostro amore è in continua crescita e veramente inarrestabile, quasi volesse arrivare a riempire il mondo: e non è forse in questo che consiste quella forza che molte volte abbiamo provato intensamente (e altre volte meno intensamente)? Credo di sì: non ci sarebbe altra spiegazione al desiderio che mi nasce dentro di cominciare, di lottare, di faticare, di vincere certe mie paure, di sforzarmi, se non l'AMORE!
È veramente l'AMORE che fa girare il mondo!

E io con il mio amare te e questo grande dono che è la vita contribuisco, nel mio piccolo, a far andare il mondo meglio. Non è straordinario? Se non ci fossimo TU ed IO che ci AMIAMO al mondo mancherebbe qualcosa, quel qualcosa che nessun altro al posto nostro potrebbe  dare.Cristina

(dall’Epistolario di Mariacristina Cella Mocellin: “È veramente l’amore che fa girare il mondo” – Ed San Paolo)

 


Desideriamo esprimere verso la fine di questo percorso il nostro sentito grazie a quanti sostengono la vita e difendono la famiglia in ogni sua forma e fragilità.


LA FRAGILITA' DELLA VITA

 

Alle persone sole e abbandonate,
agli anziani, agli ammalati, ai portatori d’handicap,
a chi in questa società
 pare perdere un orizzonte vero di speranza

 

Signore dove ci sta portando il nostro cuore?
donaci una briciola del tuo Amore.


Luca




Un pensiero alle comunità che offrono cammini per giovani in difficoltà, soprattutto tossicodipendenticomewww.nuoviorizzonti.orgTel. 0775 502353 owww.comunitacenacolo.itTel. 0175476369 …
In un pensiero a Casa Nazaret di Schio – Vicenza: hospice che accoglie nella gratuità del cuore e della preghiera anziani soli e abbandonati:www.reginadellamore.orgTel +39 0445 532176 
Un pensiero a quelle associazioni che offrono un sostegno agli ammalati e ai disabili come www.unitalsi.it - Tel. 06 6797236
All’associazione “Briciole di speranza www.bricioledisperanza.it che dona sostegno e aiuto nell’amicizia fraterna. Cel. 3386023736
Alle associazioni cattoliche che aiutano le persone nelle fragilità psichiche; come la Comunità Papa Giovanni: http://www.apg23.org/  Tel. 0541 909600 - info@apg23.orge la  comunità Consacrati dello Spirito Santo e dell’Immacolata Sua Sposa. Tel. 0775523113.


a tutte le associazioni che si prodigano in questo senso.

Ma cosa fa veramente la politica di fronte a quelle famiglie, a quelle persone che attraversano situazioni delicate e difficili? Come abbiamo visto essa sembra seguire facili strade che conducono alla morte: ricordiamo ora  in particolare la recente introduzione in Italia del testamento biologico che permette la soppressione della vita umana nella fragilità. Con questa intenzione parliamo di tre casi di eutanasia.

 

Ad Eluana Englaro

Testimonianza di Antonella la dottoressa che ha seguito da vicino Eluana Englaro legalmente soppressa nel 2009, nel suo stato di minima coscienza presso la clinica “la quiete” di Udine.

"Dichiara la dottoressa Antonella: Eluana reagiva. Amava la vita, anche nella sua situazione, di stato di minima coscienza, quando sentiva che Lei doveva morire, reagiva col suo respiro, attraverso attacchi di panico e/o con la tosse insistente".


ELUANA

 


 

Angelo mio



Ti pensavano piena di tubi, incapace addirittura di respirare da sola.
Invece tu reagivi con tutta la tua
potenza e forza per dire no: “Io voglio vivere!”
….

A te quel poco bastava e nulla più chiedevi.
A te che tutto bastava, anche il voler vivere così: dichiarato in quell’ATTACCO DI PANICO, quando qualcuno sosteneva che tu preferivi morire.
….
Tu che nulla di male facevi al mondo.
A differenza di chi invece, del male al mondo fa.

Tu tanto Amore potevi e sapevi Donare, non solo a me
mio caro Angelo.

Ma quante non verità ti circondano.

Tu che nulla a nessuno chiedevi, se non di essere Amata.

Sì Tu così apparentemente impotente,…
… soltanto ..Amore … sapevi … Donare.

Tu prima Vittima Innocente dichiarata, per un diritto negato: LA TUA VITA!
A Te che la NUOVA SCIENZA si è negata ….

Come è cambiato il mondo, piccolo ma grande Angelo mio.
Hanno confuso il male per bene, il bene per male.

Insieme a tua madre che ancora oggi soffre in un profondo e solitario silenzio per Te.
DOLCE ANGELO MIO
Dottoressa Antonella

******

A CHARLIE GARD

 

 



Muore  il 28 luglio 2017 in un hospice inglese il piccolo Charlie Gard a seguito di un intervento di eutanasia, staccandolo dal respiratore che lo manteneva in vita: per soffocamento.


Riposa in pace,  piccolo Charlie!

Staccato il respiratore che ti teneva in vita, il tuo cuoricino ha smesso di battere e il tuo visino si è impietrito nell’adulta fissità della morte; tu, così piccolo e inerme, così radicalmente impotente ed innocente, tu, con il tuo orsacchiotto di peluche e i disegni colorati adagiati sul lettino …

Lasci noi, i grandi, che abbiamo rimosso da tempo le nostre fantasie e i desideri più ingenui in una confusione paradossale. D’accordo, si farà presto a rimuovere anche questa, ma occorrerà raschiare il fondo di quel che resta dell’incanto infantile, che è dentro di noi, per attaccarvici sopra una ragione ( e così lo stato inglese e la corte europea dei diritti dell'uomo hanno deciso la presunta tua inutilità nella nostra società,  la negazione di ogni cura sperimentale, la tua stessa morte, sopra quanto di più sacro voluto da Dio: la famiglia, il volere di quei genitori che
ti hanno concepito per amore.
Per te si è mosso il Presidente americano, per te si è mosso il Papa,  si con te era il nostro Dio, mite Amore non accolto e con te si è scosso il mondo. Sì Riposa in Pace piccolo mio. )



A partire da un testo di Clemente Sparaco.
Luca

 


Charlie è vittima dell'ingranaggio mortifero che vale 19 miliardi risparmiati dal NHS inglese.
Così anche in Olanda, Belgio e Lussemburgo, dove sono 20.000 all'anno le vittime dell'eutanasia ed eugenetica.  MANCA LA DATA A CUI I DATI SONO RIFERITI

È un meccanismo mostruoso che stritola ogni fragilità quando esso si presenta: un giorno potrebbe toccare a noi stessi o ai nostri cari.
E tutte le lobby del potere sono interessate.

 


Ad Alfie

Alfie Evans è morto nella notte di venerdì 27 aprile 2018, alle ore 2.30,
nella sua stanza all’AlderHey Hospital di Liverpool, in Inghilterra era ricoverato da tempo.
Ne hanno dato l’annuncio i genitori con un post su Facebook:
«Il mio gladiatore ha riposto il suo scudo e ha messo le sue ali», ha scritto Thomas, il padre del bambino.
Gli si è stato staccato almeno per sei ore il respiratore che lo aiutava a sopravvivere,
ciò nonostante è rimasto in vita per lunghi giorni..

 

 

Affidiamo al Signore ogni uomo nella fragilità e nel bisogno, facciamo si che venga aiutato e mai si pensi all’eutanasia per lui.

 

Luca


L’uomo nel bisogno

 

Signore fa che possiamo prendere per mano l’uomo che è nel bisogno
aiutandolo a riscoprire la fiducia nella vita,
ponendoci accanto,
mostrando uno sguardo pieno di amore
affinché riscopra la tua paternità che è solo Amore.
Signore guarda ai malati, fa che possano vivere la loro sofferenza uniti a te,
tu che sei la fonte dell’amore.
Oh Signore aiuta i medici e gli infermieri, gli operatori sanitari
nel seguire i loro malati specie al termine della loro vita
senza accanirsi inutilmente contro di loro,
sostenendoli anche con le cure palliative se richieste
e fa si che nessun uomo pensi mai all’eutanasia.
Essa è una falsa pietà:
 la vera «compassione», infatti, rende solidale col dolore altrui,
non sopprime colui del quale non si può sopportare la sofferenza,
per questo ti preghiamo.

 

 

Testimonianza di Santa Gianna Beretta Molla sulla bellezza della missione del medico, professione da lei praticata che sostiene l’uomo nella sua fragilità

“Tutti nel mondo lavoriamo in qualche modo a servizio degli uomini. Noi (medici) direttamente lavoriamo sull’uomo. Il nostro oggetto di scienza e lavoro è l’uomo che dinnanzi a noi ci dice di se stesso, e ci dice “aiutami” e aspetta da noi la pienezza della sua esistenza…
Noi abbiamo delle occasioni che il sacerdote non ha. La nostra missione non è finita quando le medicine più non servono. C’è l’anima da portare a Dio e la nostra parola (dei medici) avrebbe autorità. Ogni medico deve consegnarlo (l’ammalato) al Sacerdote. Questi medici cattolici, quanto sono necessari!
Il grande mistero dell’uomo: egli è un corpo ma è anche un’anima soprannaturale. C’è Gesù (che dice): chi visita il malato aiuta “me”. Missione sacerdotale – come egli (il sacerdote) può toccare Gesù, così noi (medici) tocchiamo Gesù nel corpo dei nostri ammalati: poveri, giovani, vecchi, bambini.
Che Gesù si faccia vedere in mezzo a noi, trovi tanti medici che offrano se stessi per Lui. “Quando avrete finito la vostra professione – se l’avrete fatto – venite a godere la vita di Dio perché ero ammalato e mi avete guarito.”   Gianna
  
dai suoi appunti  (Blocchetto ricettario,  1950 - 1951)

 

Signore fa si che l’uomo che abbraccia la sofferenza scoprendo te mai si separi da te:
Presentiamo questo pensiero di Santa Gianna Beretta Molla sul dono del sacrificio della vita ad esempio di Gesù così come lei stessa fece per salvare la propria figlia. Segue la testimonianza del marito Pietro. Facciamo seguire la testimonianza di fede della Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellin che ci parla del valore del sacrificio posta dinnanzi al pericolo della morte dopo essere stata colpita dal tumore

 L’amore e il sacrificio
scritto di Santa Gianna Beretta Molla

“Amore e sacrifizio sono così intimamente legati, quanto il sole e la luce.
Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare.
Guardate alle mamme che veramente amano i loro figlioli: quanti sacrifici fanno, a tutto sono pronte, anche a dare il proprio sangue purché i loro bimbi crescano buoni, sani, robusti! E Gesù non è forse morto in croce per noi, per amore nostro! E’ col sangue del sacrificio che si afferma e conferma l’amore.
Quando Gesù, nella S. Comunione, ci mostra il suo cuore ferito, come dirgli che lo amiamo se non si fanno sacrifizi da unire ai suoi, da offrirgli per salvare le anime? E qual è la maniera migliore per praticare il sacrificio? La maniera migliore consiste nell’adorare la volontà di Dio tutti i giorni, in tutte le piccole cose che ci fanno soffrire, dire, per tutto quello che ci succede: “Fiat: la tua volontà, Signore!” E ripeterlo cento volte al giorno! Non sono solo le grandi penitenze: portare il cilicio, digiunare, vegliare, dormire sulle tavole ecc., che fanno sante le anime, ma il vero sacrificio è quello di accettare la croce che Dio ci manda – con amore, con gioia e rassegnazione…
“Amiamo la Croce” e ricordiamoci che non siamo sole, a portarla, ma c’è Gesù che ci aiuta e in Lui, che ci conforta, come dice S. Paolo, tutto possiamo.” Gianna - (alle sue giovani di Azione Cattolica, anni j      

Dai suoi appunti (1945 - 1946)

 

Dalla lettera del 15 febbraio 1959 a Santa Gianna Beretta Molla scritta dal marito Pietro

Ho sempre gioito per aver trovato in Te la sposa ideale che sognavo e la Madre incomparabile dei nostri Bimbi; eppure scopro sempre in Te virtù nuove di sacrificio, di pazienza, di comprensione e di bontà e tanto sempre amorevolissimo affetto. … Tuo Pietro

(dal libro: “Gianna Beretta. Pietro Molla. Lettere.”, a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo 2012)

 

Lettera della Serva di Dio Maria Cristina Cella Mocellina a suor Annarosa del 5/12/94 dopo esser stata colpita dal tumore

E in questi giorni quest'Amore si è risvegliato: ho saputo che devo essere ancora operata, e subito il timore e lo sconforto hanno lasciato il posto all'accettazione e all'abbandono, nella fiducia che comunque vadano le cose, Lui mi ama e mi ama e continua ad amarmi.
Ho sempre in mente le sue parole: in una lezione di catechismo (avrò avuto 11-12 anni) ci disse che “Dio non ci ha salvato con un panettone, ma con la vita del suo unico figlio”(sono le sue testuali parole) e questa frase l'ho sperimentata nella mia vita: forse sembrerò superba, ma penso che Dio voglia continuare a salvare il mondo anche attraverso la mia sofferenza, e se lo riterrà giusto, anche attraverso la mia vita. E peccherò ancora di superbia nel sentirmi prediletta da Dio, che ha scelto me (e come me tanti altri) per aiutarlo a salvare il mondo…
Vorrei che tutti sapessero che sono serena, tranquilla e fiduciosa perché offro a Dio, l'unico custode sicuro di tutti i tesori, ciò che ho di più caro, la mia vita, come ho offerto a Lui i miei figli fin dal primo attimo della loro vita, e come abbiamo offerto a Lui il nostro amore, mio marito ed io. Cristina

(dall’Epistolario di Mariacristina Cella Mocellin: “È veramente l’amore che fa girare il mondo” – Ed San Paolo) 

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La donazione degli organi: SALVARE UNA VITA

Donare i propri organi
ad un altro uomo
“attraverso un trapianto”
è un grande gesto d’Amore,
che non ha prezzo.
San Giovanni Paolo II lo auspicava
volendo poter amare fino alla fine.

 

Luca




P.S. Papa Benedetto a riguardo del trapianto d’organi ha detto in un suo discorso: “I trapianti di tessuti e di organi rappresentano una grande conquista della scienza medica e sono certamente un segno di speranza per tante persone che versano in gravi e a volte estreme situazioni cliniche.” Ed ancora: “La donazione di organi è una forma peculiare di testimonianza della carità.” Papa Benedetto ha comunque posto in evidenza che “gli abusi nei trapianti e il loro traffico, che spesso toccano persone innocenti quali i bambini, devono trovare la comunità scientifica e medica prontamente unite nel rifiutarli come pratiche inaccettabili.”
La morte avviene con la separazione del principio vitale, o anima della persona dalla sua corporeità. Papa Pio XII dichiarò a riguardo che, anche se il problema della determinazione della morte di un paziente trascende l’aspetto meramente clinico, la decisione di stabilire il criterio della morte di un paziente che ancora respira ma è in stato di incoscienza dipende solo dai medici e in particolare dagli anestesisti.  La morte della persona produce dei segni biologici che si imparano a riconoscere. E’ ben noto che da qualche tempo, diverse motivazioni scientifiche per l’accertamento della morte hanno spostato l’accento dai tradizionali segni cardio-respiratori al cosiddetto criterio neurologico, vale a dire alla rivelazione, secondo parametri ben individuati e condivisi dalla comunità scientifica internazionale della cessazione totale ed irreversibile di ogni attività encefalica. A tale riguardo il Santo padre Giovanni Paolo II ha dichiarato nei suoi discorsi che il recente criterio di accertamento della morte sopra accennato, se applicato scrupolosamente non appare in contrasto con gli elementi essenziali di una corretta concezione antropologica. In altre parole ciò significa che una persona può essere morta anche se il cuore continua a battere essendo cessata ogni attività celebrale. Papa Benedetto nei suoi discorsi ha precisato in riferimento anche al dibattito all’interno della comunità scientifica internazionale che “dove la certezza (della morte) ancora non fosse raggiunta deve prevalere il principio di precauzione.”
Si precisa che il trapianto di cuore attraverso le attuali tecniche di medicina avviene solo a cuore pulsante dopo che si sia constatata l’avvenuta morte celebrale della persona. In Italia dopo tale constatazione di morte vengono spente le macchine che mantengono in vita il paziente. La comunità scientifica internazionale dichiara come abbiamo visto che la morte celebrale a cui può seguire il trapianto di cuore, è effettiva a tutti gli effetti. Lo standard neurologico è però messo in discussione in particolare da coloro (medici, filosofi, giuristi) che affermano che la morte della persona avviene solo quando anche il cuore smette di battere. . L’ospedale il bambin Gesù del Vaticano che il Papa governa con sovranità assoluta pratica il trapianto di cuore fin dal suo inizio.. 

P.S. I discorsi dei Papi anche quelli di cui abbiamo parlato non hanno un valore di insegnamento magisteriale anche se vanno tenuti in seria considerazione.

http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2008/november/documents/hf_ben-xvi_spe_20081107_acdlife.html

https://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/2000/jul-sep/documents/hf_jp-ii_spe_20000829_transplants.html

https://it.aleteia.org/2016/03/15/perche-si-accusa-la-chiesa-di-essere-contraria-alla-donazione-di-organi/

P.S. Aleteia di cui il link sopra è una società giornalistica vicina al Vaticano

Vogliamo poter affidare alla fine di questo percorso la nostra preghiera in un canto di affidamento e consacrazione a Maria, per trovare nel suo cuore immacolato rifugio sicuro da ogni Male che oggi come non mai colpisce l’uomo conducendolo a perseguire vie di morte. La vergine ci faccia scoprire  la vita vera, affinchè anche le nostre vite possano splendere in Dio testimoniando il suo Amore.

La mia anima magnifica il Signore e il mio spirito esulta nel suo Salvatore; oh madre di Dio, vergine Maria sei tu mia Madre, in te l'Altissimo ha fatto cose stupende, città di Dio ed io sono tuo figlio, in me dimora quello Spirito che da sempre ti ha abitata e ti ha donato vita. Grazie oh Madre perchè vuoi farmi crescere in questa figliolanza, in questo abbandono tra le mani tue. Grazie perchè le tue lacrime bagnano il mio cuore, i miei timori, tutto ciò che credo turbamento, o chiusura. Tra le tue mani, nel tuo Cuore tu riscaldi la mia anima e la corrobori, sì… in te è la Vita, dono delle tue mani; in te è la Grazia. E' in te il mio cuore, la mia intelligenza, i miei pensieri, tutto ciò che sono e sarò oh mamma. Sì in te è Gesù che vogliamo Amare e adorare. Totus tuus, Pensaci tu mamma, disponi di me come tu vuoi. Affidiamo a te le nostre vite perché possano amare.
Luca


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LA VITA E' SACRA

 



Ogni mezzo opportuno,
e tal volta anche meno  opportuno
è legittimo per preservare la Vita.

 

La Vita è sacra dal suo sorgere al suo declino naturale,
la Vita sempre è la Vita,
sacra negli ospedali,
sacra nel mondo del lavoro,
sacra nelle aule di studio,
nelle carceri,
sacra in ogni luogo,
sacra per mezzo di una scienza posta a servizio dell’uomo
è essa stessa unica e Irripetibile.
Non possiamo avvilirla in alcun modo,
anestetizzarla nella società del consumo e del piacere
senza alcun riguardo alla bellezza riposta da Dio nell’uomo, sia nelle nostre famiglie e comunità
come nella nostra casa comune, la terra
dove la divisione l’indifferenza, l’ostilità fra i popoli e le culture
viene fomentata sempre più.

 

Papa Francesco apre il suo sguardo verso una nuova prospettiva etica universale,
attenta ai temi del creato e della vita umana:
è la gioia stessa di trasmettere l’amore di Dio
per l’abitare felice dei suoi figli sulla terra,
figli che non possono essere impermeabili all’Amore del Padre
seminato dal Vangelo del regno di Dio.
Il nostro Papa esorta ad essere aperti veramente alla vita

 

IN TUTTE LE SUE NECESSITA’,
ATTENTI AL GRIDO DELL’UOMO
PER CUI NOSTRO SIGNORE HA SOFFERTO


Che la TESTIMONIANZA di Francesco d’Assisi
nella sua capacità di riconoscersi fratello
di ogni creatura celeste e terrestre
faccia sbocciare nel mondo l’annuncio del vangelo della vita
 E sia la vita  tutto attorno, dal suo inizio al proprio naturale declino.

Credo sia questo il cuore e l'invito del nostro Papa Francesco

 

FIAT

Luca

 

Dice il Signore: « Prima di formarti nel grembo materno,
ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato » (Ger 1,5).
E noi a  Lui: « Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto,
 intessuto nelle profondità della terra » (Sal 139,15).

 

Testo ispirato alla LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL PRESIDENTE DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA IN OCCASIONE DEL XXV ANNIVERSARIO DELLA SUA ISTITUZIONE– 11FEBBRAIO 1994 - 11 FEBBRAIO 2019

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/01/15/0030/00065.html

 

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LE SCUOLE DI ALLEANZA PARENTALE

 

Un'iniziativa di un gruppo di genitori che vogliono dare ai propri bambini come punto di riferimento un’educazione secondo i valori cristiani di unicità della persona, amore verso la realtà, libertà responsabile e positiva rispetto alla vita.

www.alleanzaparentale.it

 

 


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