Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 


- ARTISTI DI STRADA -

 

Non ne so un granchè di queste attività che molti, donne e uomini, giovani o meno, intraprendono per le strade d'Italia e del mondo, esibendosi davanti ad un pubblico etereogeneo, spesso numeroso in certi momenti dell'anno, ma spesso esiguo o anche poco interessato o preso da mille altri pensieri ed incombenze.

E' una vita dura, difficile, almeno secondo la mia ottica, non avere un punto fermo su cui basare appunto la propria attività...
...eppure la fantasia, l'inventiva e soprattutto la passione per questo tipo di vita, prendono il sopravvento... ed essi vanno per le strade del mondo, sia in piccoli paesi che in grandi città, sulle pubbliche piazze, esercitando la loro arte -perchè possiamo chiamarla proprio così - a contatto stretto con il pubblico da cui ricevendo un applauso è come se avessero ricevuto una decorazione di gran valore, non solo simbolica ma una tangibile prova della loro abilità, della loro competenza e della loro bravura...

 

 

ZABO' E DIVINITY - BOLLE E FUOCO

Due amiche, due desideri diversi, due capacità che sembrano incompatibili, ma che attraverso di loro prendono forme fantasmagoriche di fuoco e trasparenti di bolle che fanno sognare i bambini... e talvolta ancora anche i grandi... e che introducono in un mondo sospeso tra la terra e il cielo...

 

Lo spettacolo ha inizio... ecco il sapone...

... ed ecco le bolle...

la magia... il fascino... l'incanto...

.. di una miriade di bolle... grandi... piccole... infinitesimali...

I bimbi gioiscono affascinati... corrono loro incontro... cercano di afferrarle...

Un attimo di pausa per rigenerare e rinnovare la magia...

ed ecco, di nuovo, un altro universo di bolle... ma poi tocca anche asciugare la strada... il sapone è scivoloso...

ancora un tuffo nella catinella del sapone.. mentre intanto l'altra artista si sta preparando...

... e si presenta... mentre un' altra esplosione di bolle le fa corona... ma mi chiamano... debbo andare... lasciare a metà lo spettacolo--- che peccato...!

Ma la sera seguente, rieccomi, più curiosa io di tanti bimbi piccoli, ad assistere ad un nuovo spettacolo...



Stasera il costume le dona di più... e le bolle son sempre suggestive...

Intanto l'altra ragazza inizia il suo rito...... ecco il fuoco...... in terra... eppoi...

un'altra lingua di fuoco si accende...e la ragazza, le afferra entrambe...


...e inizia a danzare in una sorta di rito antico e propiziatorio...

Il fuoco si abbassa e si alza ritmicamente, secondo le movenze della ragazza...

...prende vita in una danza semplice, forse, ma vorticosa, coinvolgente...

... disegna nella notte scie luminose, racchiude segreti, speranze, illusioni..

... si sdoppia, si triplica... prende strane forme che sembrano avere una vita propria...

... ed anche lei, la danzatrice, si trasforma in un'antica dea, portatrice di luce...

Anche le bolle continuano a danzare nell'aria, accompagnando la danza della ragazza...

 

...librandosi verso l'alto o verso il basso, dove la ragazza le indirizza...

... non sono loro che guidano la danza... è lei l'artefice del loro ritmo... della loro vita...

... una cortina di riflessi multicolori la avvolge... mentre le luci continuano a danzare e a brillare...

..e a volte sembrano fermarsi, quando lei si ferma e riprendere vita quando lei si muove...

... eppure hanno una loro anima che si innalza e si abbassa al ritrmo sincopato o meno della musica...

e che guida la loro tedofora... in quella danza senza tempo...

Il rito, antico e moderno al tempo stesso. si conclude con un'ultima giravolta su se stessa, della ballerina, che in questa performance ha messo tutta se stessa, tutta la sua abilità, agilità, musicalità.


La folla, intorno applaude con sentimento... e lascia qualche obolo... è stata coinvolta, più o meno in profondità, da questa armonia di movenze, di luci, di colori che la danza ha suscitato, portando nel cuore anche una tenera nostalgia dell'infanzia che le bolle di sapone così ben dosate hanno saputo suscitare e e torna lentamente a casa.

Le due ragazze, rimaste sulla piazza dopo la performance, radunano le loro cose, gli attrezzi di questo strano ma divertente mestiere e seppure un pò stanche, sono felici di aver sucitato tanto interesse ed applausi...

E' questo, in fondo, che volevano... come vogliono questa vita, un pò dispersiva forse, un pò faticosa, ma così intensa ed appagante...

 

Continua

- Vedi anche:

 

- I Burattinai

- Caricature

 

- Tamburi

 

 

 

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