Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

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IL SANTO ROSARIO

 

 

di

 

P. LEONARDO BELLONCI, Francescano

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IL SANTO ROSARIO

 

PARTE TERZA - 1

 

 

IL SANTO ROSARIO

 

Tutte le generazioni mi chiameranno beata
 (Lc 1, 48)

La voce del Papa

1 - “Noi siamo assolutamente convinti che, se la pratica del Rosario sarà rettamente seguita, in modo di poter spiegare tutta l’efficacia che le è insita, apporterà non soltanto ai singoli individui, ma anche a tutta la società, la più grande utilità” (Leone XIII, Magnae Dei Matris.  18 settembre, 1892).
           
2 - “Recitare il Rosario () non è altro che ‘contemplare con Maria il volto di Cristo” (S. Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae, n. 3).
           
3 - “Il passare con Maria attraverso le scene del Rosario è come mettersi alla ‘scuola’ di Maria per leggere Cristo,  per penetrarne i segreti, per capirne il messaggio” (S. Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae, n. 14).

4 - “Contemplando il Risorto, il cristiano riscopre la ragione della propria fede (1Cor 15, 14) e rivive la gioia non soltanto di coloro ai quali Cristo si manifestò – gli Apostoli, la Maddalena., i discepoli di Emmaus – ma anche la gioia di Maria, che dovette fare un’esperienza non meno intensa della nuova esistenza del Figlio glorificato”.
A questa gioia, che, nell’Ascensione, pone Cristo alla destra del Padre, Ella stessa sarà sollevata con l’Assunzione, giungendo, per specialissimo privilegio, ad anticipare il destino riservato a tutti i giusti con la risurrezione della carne.
Coronata infine di gloria – come appare nell’ultimo mistero glorioso – Ella rifulge quale Regina degli Angeli e dei Santi, anticipazione e vertice della condizione escatologica della Chiesa” (S. Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae, n.23)
           
5 - “Per comprendere il Rosario, bisogna entrare nella dinamica psicologica che è propria dell’amore” (S. Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae, n. 26).          

 

La voce dei fedeli     

“Questa preghiera del santo Rosario:
tanto profonda nei misteri
tanto alta nella dignità;
tanto efficace nel valore,
tanto ricca di stima;
tanto soave nella consolazione
tanto feconda nei meriti;
tanto stupenda nei prodigi,
tanto facile ai semplici,
tanto saporosa ai saggi
e soavissima ai perfetti” (Lehemaier).

 

Avvertenza

Dalla Chiesa ci viene in molti modi ripetuto che il Rosario deve essere una preghiera Meditata.
La Meditazione, però, non é cosa semplice.
Tra coloro che amano dire il Rosario ci sono, di certo, tanti che sono abituati alla meditazione. I più, forse, no.
Allora abbiamo pensato di offrire tre schemi:.

Primo: La sola enunciazione dei misteri (la voce dello Spirito) più le Litanie Lauretane (per coloro che, abituati alla meditazione, sono in grado di riflettere, di meditare da soli).

Secondo: Dopo l’enunciazione di ogni mistero (La voce dello Spirito), suggerimenti che vengono dal Magistero della Chiesa (ordinario e straordinario), La voce del Papa, la voce dei fedeli.
            E’ una parte molto corposa, ma, pensiamo, di grande aiuto per dire il Rosario meditato.

Terzo: Abbondante materiale che può aiutare sia la riflessione (meditazione) che la cultura.

 

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SCHEMA PRIMO


MISTERI GAUDIOSI


1° Mistero - L’Annunciazione

 

 

La voce dello Spirito

L’angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una Vergine, promessa sposa a un uomo di nome Giuseppe. Il nome della Vergine era Maria.

Entrando da lei, disse: ‘Ti saluto, o Piena di Grazia, il Signore è con te!’.
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
Allora Maria disse all’angelo: ‘Come è possibile? Non conosco uomo’.

Le rispose l’angelo: ‘Lo Spirito Santo scenderà su di te, su Te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi : anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile. Nulla è impossibile a Dio’.

Allora Maria disse: ‘Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto’.

E l’angelo partì da Lei (
Lc 1, 26-38).

 

2° Mistero - La Visita a S. Elisabetta

 


 

La voce dello Spirito

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo  ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?
Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

Allora Maria disse:

- “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
- Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia  si stende su quelli che lo temono.
- Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati ,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. (
Lc 1, 39-47).

 

3° Mistero - Il Natale


 

La voce dello Spirito

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
Andarono tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
           
Anche Giuseppe, che era della famiglia di David, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
           
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei  i giorni del parto.

 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo (
Lc 2, 1-7).

Quando venne la pienezza dei tempi, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli (
Gal 4, 4).

 

La voce del Magistero

 “L’unione della Madre col Figlio nell’opera della salvezza si manifesta dal momento della concezione verginale di Cristo fino alla morte di lui,
b) – () poi quando, nella natività, la Madre di Dio mostrò lieta ai pastori e ai Magi il Figlio suo primogenito, il quale non sminuì la sua verginale integrità, ma la consacrò” (LG: 57-58-61).

 

La voce del Papa

1 - “E mentre ne diviene Madre senza esitazione si proclama e si protesta sua ancella. E come ha santamente promesso, santamente e prontamente stabilisce fin da allora una perpetua comunanza di vita, col suo Figlio Gesù, nella gioia come nel pianto”. (Leone XIII, Magnae Dei Matris, 18 sett. 1892)

2 - “Quanto più ella ammira la sublime altezza della sua dignità, e ne rende grazie all’onnipotente e misericordiosa bontà di Dio, tanto più si umilia e si reputa spoglia di ogni virtù” (Leone XIII, Magnae Dei Matris, 18 sett. 1892).

3 – “E’ () necessario che i cristiani ricordino che il Corpo di Cristo con quale si nutrono felicemente è lo stesso corpo che nacque  dalla Vergine per la salvezza del mondo” (Pio XI, Lettera apostolica del 4 ottobre 1926 all’arcivescovo di Toledo).

4 -  “Lo sguardo della Madonna a Gesù, “sarà, in ogni caso uno sguardo penetrante, capace di leggere nell’intimo di Gesù, fino a percepirne i sentimenti nascosti e a indovinarne le scelte, come a Cana” (Gv 2, 5) (S. Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae.  n. 10).


La voce dei fedeli

1 - “La sua (di Maria) vita intera fu regola di disciplina, norma di virtù, forma di probità” (S. Ambrogio, De Inst. Virg.,1, II).

2 - “La prima dignità della Vergine consiste nell’essere Madre di Dio, alla quale è unito in modo singolare di cooperare alla redenzione” (Suarez, De praecon. Et dign. Mariae,  1, II, a. 9).

3 - “Quello che Maria doveva meditare nel suo cuore era infatti il ‘Mistero’ stesso del Natale, cioè il modo sconcertante che Dio aveva scelto per venire a noi: nella più piccola tra le città della Giudea… in una mangiatoia!
          
Dio ritornerà in una forma gloriosa alla fine dei tempi (cfr, Mt. 24,30). Adesso invece viene a noi in un modo sconcertante, nell’umiltà e nella povertà. E sono i poveri che lo accolgono, quelli che hanno il cuore abbastanza libero e puro per riconoscere i segni di Dio.

Il mistero del Natale si attua anche oggi.
- Dio viene sempre sotto i segni sconcertanti dei sacramenti, specialmente dell’Eucaristia.
- Viene nella discrezione degli avvenimenti di tutti i giorni, sotto le apparenze della povertà e dell’angoscia che ci prendono in certe ore;
- sotto l’umile condizione dei poveri che bussano alla porta del nostro cuore: Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare… ero nudo e mi avete vestito (Mt. 25, 35-36)
           
Ma riconoscere Cristo attraverso l’infinita varietà degli esseri e delle cose, non è frutto d’improvvisazione.
Bisogna aver meditato a lungo la parola di Dio, come la Vergine . ()
() Solo le anime contemplative sanno andare oltre le apparenze e riconoscere i segni di Dio” (M. A. Enard, Il Vangelo con Maria, pp. 119-120)

4 - “Nella notte santa in cui risuonò il canto festoso degli angeli, furono i pastori, dal cuore semplice e buono, ad accogliere per primi quel messaggio, che era rivolto a tutti gli uomini di buona volontà. Furono i pastori che per primi accorsero alla grotta di Betlemme e nel Bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia, riconobbero il nato Messia, lo adorarono, gli offrirono i loro doni. In Maria riconobbero la Madre di Gesù e la loro stessa Madre” (P. Giuliano Ferrini, Maggio con Maria, p.41-4).

5 - “L’intervista del re Erode con i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo diede questo risultato: il profeta Michea disse che il Messia doveva nascere a Betlemme, la città di David, dalla sua discendenza, e quindi anche Maria e Giuseppe. Il Messia costituirà un regno universale, di cui faranno parte tutte le genti, in cui vi sarà pace e prosperità. Cristo ne sarà il Re, che pascerà il suo popolo nella giustizia e nella verità. Regina e compartecipe di questo regno sarà Maria, la Madre del Messia-Re, quindi anche lei sovrana dell’universo e madre di tutti gli uomini” (P. Giuliano Ferrini, Maggio con Maria, p. 49-50)

6 - “I magi dall’Oriente scorsero la stella e prontamente accorsero. Nonostante le difficoltà dell’impresa, i pericoli del viaggio e i raggiri della reggia di Erode, essi seguirono la stella che li condusse a Betlemme, dove, in povera casa, trovarono il fanciullo Gesù con Maria sua madre.

E’ impossibile cercare Gesù, senza trovare anche Maria.
Quelli che non vogliono bene alla Madonna, non troveranno Gesù.
Inginocchiati i tre saggi che venivano da lontano, adorarono Gesù e gli offrirono i doni: oro, incenso e mirra. Ritornati nelle loro regioni, furono i primi missionari di Gesù e di Maria, in mezzo alle genti” (P. Giuliano Ferrini, Maggio con Maria, p. 53-54).

7 - “Maria, con il bambino Gesù e Giuseppe, era esiliata in Egitto, dove la perfida gelosia di Erode l’aveva costretta a rifugiarsi. Un angelo apparve in sogno a Giuseppe e gli disse di ritornare perché quelli che volevano far morire il bambino Gesù erano morti. Giuseppe, svegliatosi prese il bambino con Maria e si incamminò verso il paese natio e venne a stabilirsi a Nazaret, perciò Gesù fu chiamato Nazareno. La dolorosa odissea di persecuzioni era terminata, ed ora si profilava un periodo di pace nella casa di Nazaret” (P. Giuliano Ferrini,  Maggio con Maria, p. 66).

8 - Nella professione di fede, che Gregorio VII impose a Berengario, è detto: “Credo di cuore e confesso con le parole che il pane e il vino, che sono posti sull’altare, per il mistero della sacra orazione e per le parole del nostro Redentore, si convertano nella vera e propria e vivificante carne e sangue di Gesù Signor nostro, e che dopo la consacrazione il pane è il vero corpo di Cristo, che nacque dalla Vergine e che, offerto per la salvezza del mondo, pendette dalla  croce” (DB, n. 353).

9 - “Il corpo unito alla divinità è veramente quello che nacque dalla Santissima Vergine, non che discenda dal cielo il corpo che vi salì, ma lo stesso pane e vino si convertono nel Corpo e nel Sangue del Signore” (S. Giovanni Damasceno, De fide orth., I. IV. C. XIII).

 

4° Mistero - Presentazione di Gesù al Tempio



 

La voce dello Spirito


Quando venne il tempo della loro  purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore.
           
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto di Israele; lo Spirito Santo, che era su di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio, e mentre i suoi genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio…
           
Il padre e la madre si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua Madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori.
E anche a te una spada trafiggerà l’anima”  (
Lc 2, 22-23, 25-28, 33-35).

 

5°  Mistero - Il ritrovamento di Gesù


 

La voce dello Spirito

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio e poi si misero in cerca di lui tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato,  tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava  
E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
           
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse. “Figlio, perché hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo”.
           
Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio”?

Ma essi non compresero le sue parole. (
Lc 2, 41-50).

 

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MISTERI LUMINOSI


1° Mistero – Il Battesimo al Giordano


La voce dello Spirito

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”

Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”.
Allora Giovanni acconsentì.

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di Lui.

Ed ecco una voce dal cielo disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (
Mt 3, 13-17).                                                             

 

2° Mistero - Le nozze di Cana

 

 

La voce dello Spirito

() Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.            
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
           
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”.
La madre dice ai servi: “fate quello che vi dirà”.
           
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.
E Gesù disse loro: “Riempite di acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: “Ora attingetene e portatene al maestro di tavola”.
Ed essi gliele portarono.

E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”.

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui
 (Gv 2, 1-11).

 

3° Mistero – La predicazione del Regno

 

 

La voce dello Spirito

Gesù uscì dall’acqua, ed ecco: si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito Santo scendere su di lui. Ed ecco una voce dal cielo disse: “Questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto” (Mt 3, 16-17).
           
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino (Mt 4, 17).
Gesù andò attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo (
Mt 4, 23).
          
Andarono a Cafarnao e, entrato nella sinagoga, Gesù si mise a insegnare.
Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli Scribi
 (Mc 1, 21).

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi  (Lc 4, 14).

“Trovatolo di là del mare, gli dissero: “Rabbì, quando sei venuto qua”? ()
Gesù rispose: In verità  in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto  dei segni. Procuratevi il cibo che non perisce, ma che dura per la vita eterna. () Questa è l’opera di Dio: credere in Colui che egli ha mandato”
(Gv 6, 25).

           

4° Mistero - La Trasfigurazione di Gesù

 

 

La voce dello Spirito

Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte a pregare.
E mentre pregava il suo viso cambiò di aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
          
Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria,  e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.
           
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
           
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: “Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
Egli non sapeva quello che diceva.
           
Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube ebbero paura.
E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo”
(Lc 9, 28b-35).

 

5° Mistero - L’istituzione dell’Eucaristia

 

 

La voce dello Spirito

Io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso; il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me”.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo è il calice della Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me”. Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane e beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore
          
Ciascuno pertanto esamini se stesso, e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo e il sangue del Signore, mangia e beve la propria condanna
(1 Cor 11, 23-30).

 

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MISTERI DOLOROSI

1° Mistero - L’agonia nel Getsemani

 

 

La voce dello Spirito

Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
Giunto nel luogo, disse loro: “Pregate per non entrare in tentazione”.
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi pregava:”Padre, se vuoi allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”.
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
Poi, alzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.
           
E disse loro: “Perché dormite? Alzatevi e pregate per non entrare in tentazione”
(Lc 22, 39-46).



2° Mistero - La flagellazione di Gesù

 

 

La voce dello Spirito

Pilato gli disse: “Dunque tu sei re”?

Rispose Gesù: “Tu lo dici; Io sono re”.
Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce”.

Gli dice Pilato: “Che cos’è la verità?”.
E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: “Io non trovo in lui nessuna colpa.
Vi è tra voi l’usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che vi liberi il re dei Giudei?”
           
Allora essi gridarono di nuovo: “Non costui, ma Barabba”. Barabba era un brigante.

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.
() Quindi gli venivano avanti e dicevano: “Salve, re dei Giudei”.
E gli davano schiaffi
(Gv 18, 37-40; 19, 1 – 4).

 

 

3° Mistero - L’incoronazione di spine

 

 

La voce dello Spirito

() I soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunano attorno tutta la coorte.

Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi, mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: “Salve, re dei Giudei!”.
E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.

E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora.         

() Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo
(Mt 27, 27-31).

 

 

4° Mistero - Gesù porta la croce

 

 

La voce dello Spirito

Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù
           
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.
Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse:

Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me. Ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.
Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: ‘Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.
 Allora cominceranno a dire ai monti:
Cadete su di noi!
E ai colli: Copriteci!
Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco”?

Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati
(Lc 23, 26-32).

 

 

5° Mistero - La morte di Gesù sulla croce

 

 

La voce dello Spirito

() Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo  del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù nel mezzo.

Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: ‘Gesù il Nazareno, il re dei Giudei ()

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, le sorelle di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala.
           
Gesù allora, vedendo la Madre e lì accanto a  lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre”! E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse, per adempiere la Scrittura: ‘Ho sete’. Vi era lì un vaso pieno di aceto; fissata perciò una spugna imbevuta di aceto ad un ramo d’issopo gliel’accostarono alla bocca.

E, dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto”.
E, chinato il capo, spirò
(Gv 19, 17-10, .25-30)

 

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MISTERI GLORIOSI



1° Mistero - La Risurrezione di Gesù

 

 

La voce dello Spirito


Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.

Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levare del sole.
Esse dicevano tra loro: ‘Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?’            
Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande.
           
Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura.
           
Ma egli disse loro: ‘Non abbiate pura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea.           
Là lo vedrete, come vi ha detto”.
           
Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento.
E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura.
  (Mc 16, 1- 8).

 

 

2° Mistero - L’Ascensione al cielo

 

 

La voce dello Spirito

E disse loro: “Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi”.

Aprì allora  loro la mente alla  all’intelligenza delle Scritture e disse: “Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di queste cose voi siete testimoni.
E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto”
.
Poi li condusse fuori, verso Betania e, alzate le mani, li benedisse.
Mentre li benediceva si staccò da loro e fu portato verso il cielo.
Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio”
(Lc 24, 44-53).

 

 

3° Mistero - Lo Spirito Santo

 

 

La voce dello Spirito


Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.
           
Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.
           
Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; e furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono  a parlare in altre lingue come lo Spirito Santo dava loro il potere di esprimersi.
           
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo.
Venuto quel fragore la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.
Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: “Costoro che parlano non sono forse Galilei? E com’é che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa”?
(At 2, 1-8).

 

 

4° Mistero - L’Assunta

 

 

La voce dello Spirito

Nel cielo apparve poi un segno grandioso:  una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle sul capo.
Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo per precipitarle sulla terra.
E il drago si pose davanti alla donna che stava per divorare il bambino appena nato.

Ella partorì  un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.

La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni
  (Ap  12, 1-6).

 

 

5° Mistero - Regina del cielo e della terra

 


La voce dello Spirito


() Apparve una moltitudine immensa che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua.
Tutti stavano in piedi davanti al trono e all’Agnello, avvolti in vesti candide e portavano palme nelle mani.
E gridavano a gran voce: “la salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello”.
           
Allora tutti gli angeli, che stavano intorno al trono, e i vegliardi e i quattro esseri viventi si inchinarono profondamente con la faccia davanti al trono e adorarono Dio dicendo: “Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen”.         

Uno dei vegliardi allora si volse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco chi sono e donde vengono”.
Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”.

E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel sangue dell’Agnello”. (
Ap 7,  9-10, 14).


“Mentre dei cinque misteri ‘gaudiosi’ e del quarto ‘glorioso’ abbiamo la testimonianza della S. Scrittura o del Magistero ‘straordinario’ della Chiesa, del 5° mistero glorioso (‘Regina’) non abbiamo altrettanto indiscutibili testimonianze. (Roschini).
Ma la voce dei Papi e della Tradizione suppliscono abbondantemente. Accenniamo solo ad alcune”. (Vedi La Voce dei Papi).

 

 

 

LITANIE LAURETANE

                

Signore, pietà

Signore, pietà

Cristo, pietà

Cristo, pietà

Cristo,  ascoltaci

Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio,

abbi pietà di noi

Figlio Redentore di mondo, Dio,

abbi pietà di noi

Spirito Santo, Dio,

abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio,

abbi pietà di noi.

Santa Maria, 

prega per noi

Santa Maria,    

"

Santa Madre di Dio,       

"

Santa Madre di Dio,                          

'

Santa Vergine delle vergini,             

"

Madre di Cristo,                               

"

Madre della Chiesa,         

"

Madre della divina grazia,

"

Madre purissima,    

"

Madre castissima,  

"

Madre inviolata,   

"

Madre intemerata,  

"

Madre amabile,    

"

Madre ammirevole,     

"

Madre del buon consiglio,  

"

Madre del Creatore,  

"

Madre del Salvatore,      

"

Vergine prudentissima,   

"

Vergine da venerare,   

"

Vergine da onorare,  

"

Vergine potente,    

"

Vergine clemente,       

"

Vergine fedele,  

"

Specchio della giustizia, 

"

Sede della Sapienza,    

"

Causa della nostra gioia,   

"

Tempio dello Spirito,     

"

Tempio di gloria,     

"

Modello di pietà,      

"

Rosa mistica,   

"

Torre di David,    

"

Modello di fortezza,     

"

Casa d’oro,       

"

Arca dell’Alleanza,            

"

Porta del cielo,   

"

Stella del mattino,       

"

Salute degli infermi,        

"

Rifugio dei peccatori,   

"

Consolatrice degli afflitti,      

"

Aiuto dei cristiani,     

"

Regina degli Angeli,     

"

Regina dei Patriarchi, 

"

Regina dei Profeti,    

"

Regina degli Apostoli,        

"

Regina dei Martiri,     

"

Regina dei testimoni di Dio,  

"

Regina delle vergini,     

"

Regina di tutti i Santi     

"

Regina concepita senza peccato originale,  

"

Regina assunta in cielo, 

"

Regina del santo Rosario,     

"

Regina della famiglia,   

"

Regina della Pace,             

"

Regina dei Francescani,                   

"

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

esaudisci o Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

< Prega per noi, santa Madre di Dio,

affinché diventiamo degni delle promesse di
Cristo

 

 

Preghiamo                                

O Signore Dio, concedi a noi tuoi servi una continua sanità di anima e di corpo, e per l’intercessione della beata sempre Vergine Maria, liberaci dalle tristezze della vita presente e facci conseguire la gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

 

continua ancora la Terza Parte

 

DELLO STESSO AUTORE:

- Il Santo Rosario - I Parte

- Il Santo Rosario - II Parte

- Il Santo Roario - III Parte 2

- Il Santo Rosario - IV Parte

 

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Prima - L'Eucaristia è predetta

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Seconda - L'Eucaristia, l'Istituzione

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Terza - L'Eucaristia dal I al IX Secolo del Cristianesimo

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Quarta - L'Eucaristia nel XIX e XX Secolo

- Adorazioni Eucaristiche - Parte Quinta - Appendici - Preghiere e Canti

 

Via Crucis Bibliche- Parte prima: La redenzione prevista nell'Antico Testamento:


- La Redenzione prevista nei Salmi


- La Redenzione prevista da Isaia

- La Redenzione prevista dai Profeti (I)

- La Redenzione prevista nei Profeti (II)

- La Redenzione prevista dai Profeti (III)


Parte seconda - La Redenzione raccontata - Via Crucis Storiche -
Nel gruppo delle Via Crucis che abbiamo indicato come ‘Storiche’ sono riportate tutte le notizie delle quali gli Evangelisti sono stati spettatori (Giovanni e, almeno in parte, Marco per quanto gli poteva provenire da S. Pietro), o che hanno potuto raccogliere da fonti sicure (Matteo e Luca, sia – quest’ultimo – direttamente dalla Madonna, sia da “ricerche accurate”).
La ‘storicità’ della persona, dell’insegnamento, della Passione-Morte-Risurrezione di Gesù del resto è confermata dalla trasparenza dei racconti, condotti senza alcun ornamento o artificio letterario, oltrechè da fonti non cristiane:

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Matteo

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Marco

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Luca

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di Giovanni

Parte Terza - La Redenzione contemplata - Nel gruppo delle Via Crucis che contemplano la Redenzione alla luce della Risurrezione si essenzializza il binomio: Morte-Vita.
Dunque la scansione delle ’Stazioni’ perde i suoi contorni. In sintonia con la Liturgia Cattolica, viene messo a fuoco lo scontro tra la Morte (Satana) e la Vita (Cristo), che ci ha meritato la redenzione.
In particolare: In MORTE–VITA (I, II, III) si è insistito sul fatto che dalla morte viene la vita.
Perciò in ogni citazione sono messi in vista, anche graficamente, i due termini e fatti correlativi.
I testi sono tratti dagli ‘Atti degli Apostoli’ e dalle ‘Lettere’ del Nuovo Testamento.
In IL GRANDE DRAMMA (I) campeggia lo SCONTRO tra Cristo e la Morte.
In IL GRANDE DRAMMA (II) quello tra i Cristiani uniti a Cristo e la Morte.
I testi di queste ultime due Via Crucis sono tratti dall’Apocalisse di S. Giovanni.
Chiude la raccolta una ‘Via Crucis’ di intonazione ‘tradizionale’.

- Via Crucis MORTE E VITA I - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento
          

- Via Crucis MORTE E VITA II - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento

- Via Crucis MORTE E VITA III - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento
               
- Via Crucis IL GRANDE DRAMMA II - Riflessioni, predizioni e letture profetiche di accadimenti storici contenuti nel libro dell’Apocalisse - Seconda parte

 

- Appendici - Via Crucis Tradizionale

 

e

- Pietà popolare - Prima parte

 

- Pietà popolare - Seconda Parte (Prima Sezione)

- Pietà popolare - Seconda parte (Seconda Sezione)

- Pietà popolare - Terza parte (Sezione I)

- Pietà popolare - Terza Parte (Sezione II)

- Pietà Popolare - Terza Parte (Sezione III)

- Pietà Popolare - Quarta Parte (Sezione I)


- Pietà Popolare - Quarta Parte (Sezione II)

- Pietà Popolare - Quarta Parte (Sezione III)

 

- Pietà Popolare - Quinta Parte (Sezione I)

- Pietà Popolare - Quinta Parte (Sezione II)

 

Per altre Via Crucis, vedere in Religiosità:

- Il cammino della croce - Fioretti quaresimali

- Via Crucis figurata

 

- Via Crucis con Gesù

- Via Crucis con Maria


- Via Crucis accompagnati da San Josè Maria Escrivà de Balaguer

 

- Via Crucis accompagnati da don Tonino Bello

 

- Via Crucis accompagnati da David M. Turoldo

- Via Crucis con amore

 

- Via Crucis a più voci

- Via Crucis fotografica

 

- Via Crucis Spagnola

 

- Via Dolorosa

- Via Crucis al Colosseo del Venerdì Santo del Venerdì Santo 2005 - Meditazioni e Preghiere del Venerdì Santo 2005 dell'allora Card. Ratzinger, poi Papa Benedetto XVI

 

- Da Gerusalemme al Golgota - Personaggi

 

 

 

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