Rubriche di
Patrizia Fontana Roca




Questo non vuol essere assolutamente un articolo sugli sposi, sul matrimonio, sulla sua valenza religiosa come Sacramento - di cui gli sposi sono, non solo i protagonisti principali, ma anche i ministri - o sulla sua importanza nella collettività sociale, nè un excursus tra le varie tradizioni, argomenti che pure sarebbero interessanti da affrontare e tanto ci sarebbe da dire in proposito.

 

Si potrebbe dire molto in proposito anche per ciò che attiene il campo collezionistico (le partecipazioni nuziali, le cartoline con gli sposi d'epoca, i menu, ecc.), settore anche questo piuttosto ampio da analizzare e scandagliare in tutte le varie sfaccettature, ma si vuole qui fornire solo una carrellata di immagini, più o meno belle, più o meno piacevoli da guardare, per sottolineare il cambiamento della moda e delle tendenze in questo campo, nel corso di pochi anni, insomma, una semplice "passeggiata" che inizia circa alla metà del secolo scorso per finire ai nostri giorni.

 

OGGI SPOSI


Solenne, la sposa,
di bianco vestita,
sale l’altare
ad abbracciar la vita.

E’ il giorno più bello,
con grazia e splendore
corona, d’incanto,
il suo sogno d’amore.

Scende la sera,
c’è grande fervore
e un raggio di luna
ne accende l’ardore:

uno sguardo, un sorriso,
una dolce canzone
i più teneri baci
d’intensa passione!

Quel filo d’argento
dal bianco chiarore
tesseva, sornione,
la sua trama d’amore!

 

Domenico De Marenghi

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1947


ISABELLA E GUIDO

Sposi del dopo guerra

Abiti di "fortuna" in tempo di dopo guerra: un semplice vestito scuro per la sposa, la divisa per lo sposo e non c'è nemmeno il bouquet



 

ANNI '60

1961

ANNAMARIA E FRANCESCO

MARIA ROSARIA E GENNARO

Velo lungo, abito con la "coda" per lei, mezzo tight per lui

Acconciatura in tulle, velo corto, con coroncina di fiorellini

 

 

 





1968

MATILDE E PEPPE

Abito in organza ricamata, lungo velo inserito tra i capelli sapientemente acconciati e trattenuti da fermagli

ROSA E VITTORIO

 



1969

 

 

 

ANNI '70

1970

ETTA E CIRO

Abito lungo senza manica con collettino alla coreana e piccolo fiocchetto sul retro, in organza semplice con sopra tunica in organza e fiori ricamati con due lunghi spacchi laterali, con velo lungo, copricapo a turbante, piccolo bouquet di mughetti, fili di boardie, roselline e nastrini di raso.

 

SPOSA

Oggi un pò della mia giovinezza
se ne è andata, amica mia,
oggi che hai offerto la tua vita
all'uomo che nel silenzio solenne
t'attendeva

L'organo cantava la tua felicità
nuova di sposa
e sul tappeto celeste
la macchia bianca del tuo vestito
s'allargava come una corolla al sole.

Mentre io pensavo alle cose passate
che ci unirono,
agli attesi Natali di bambine,
al coro di risate trattenute
sotto l'ampia volta di silenzio,
alle corse rumorose per salire
a quattro a quattro i gradini.

Ai voli degli uccelli impazziti
sulla grigia terrazza,
alle incerte paure
e ai nostri giorni spensierati
che risuonavano di voci.

Ricordi, ricordi
di me e di te bambine,
che fuggono lontano.
Afferrali forte, non lasciarli fuggire,
compagna d'una infanzia,
amica mia.

 

MARILENA E MICHELE

Cappello a falde larghe con fiocco, piccolo bouquet di fiori ornato da nastri

 



1971

PATRIZIA E PAOLO

Abito in organza con fiori in rilievo, originale acconciatura a foglie d'organza, piccolo bouquet di roselline e fiocchi in raso

 

ORNELLA E GAETANO

 

GIULIANA E MARIO

 

FILOMENA E TONINO

 

 

 

 

 

1972

CARLA E CARLO

LUISA E RENZO

Abito stile "comunicanda", con "cuffietta, lui più "maturo" nel suo completo scuro.

Fiori a profusione, a rilievo sull'abito in organza e sulla coroncina, bouquet a cascata. Per lui un completo chiaro, con collo sciallato

 

 


 

1973

 

DANIELA E ROBERTO

All'insegna dei fiori: abito in organza di seta, con fiori a rilievo, fiori tra i capelli raccolti, fiori anche sul ventaglio...
Lui con uno spezzato estivo.


LUIGIA E PEPPINO

Matrimonio invernale

 



ANNI '80

1983

SANDRA E RUGGERO

Abito bianco in organza a rilievo, con decolté ornato da volants, sottogonne in tulle. Bouquet a cascata. Lui in classico abito scuro.

 

 


ANNI '90

1992

 

INES E FABIO

Abito in prezioso pizzo a rilievo che scende fin sotto i fianchi, gonna con balza in tulle di seta, con inserti dello stesso pizzo, che ricompaiono sulle maniche, scollatura velata dal tulle. Lungo velo che parte da un fiocco posto sui capelli, a coprire lo chignon, trattenuto da una rosa. metà dell'acconciatura



 

1993

NUNZIA E VITTORIO

Lui in bleu, lei in abito corto, beige, scollato con giacca longuette e ricco bouquet

 



1994

STEFANIA E VALTER

 

 

SILVANA E RENATO

Abito con corpino in pizzo, gonna in mikado, con grande fiocco sul retro, velo corto, acconciatura con perline fra i capelli, lui in bleu

Abito bianco in mikado, scivolato sui fianchi, parte inferiore arricchita da varie balze trasversali, piccolo strascico. Scollatura mimetizzata da ampio fiocco rigido, guanti e velo lunghi. Lui in bleu.

 

 





1997

CORINA E JUSTIN

Puro stile irlandese

 




1998

TIZIANA E ALESSANDRO

 

ANGELA E STEFANO

Abito in crepe di seta con corpino in pizzo, allungato sul retro e guarnito da roselline in tessuto.

Velo lungo con bordo seta, bouquet di roselline e mughetti. Lui in uniforme d'ordinanza.

Vestito decolté in mikado bianco panna con sopra abito in pizzo Chantilly a coda di rondine. Acconciatura alla greca, legata dietro con fiocco rigido in mikado.

 
 

 


1999

ORIETTA E ANGELO

 

DANIELA E BRYAN

Spiritosa "cuffietta" all'uncinetto, abito lungo, scollato con giacca dal collo a camicia, e bouquet di calle dal lungo stelo e mimosa. Lui in bleu.

Sontuoso vestito in seta, decolté, ricco di arricciature e volants. Lui in elegante abito scuro con cravattino.

 

 

 


2000

VALERIA E MAXIMO

 




 

2001

BARBARA E DANIELE

Abito grigio scuro, gilet e cravattino Ascot

Abito scollato con bolerino in pizzo, strascico e velo media lunghezza

Capelli raccolti con perline intrecciate

 






2002

FRANCESCA E ANTONIO

Bel vestito decolté in crepe di seta con numerosi bottoncini sul retro, manica lunga con originale chiusura tra le dita, lungo velo in tulle con strascico. Acconciatura con capelli raccolti e trattenuti da ciuffetti di tulle.

 


DONATELLA E VINICIO

Abito a due pezzi: corpino scollato in raso color beige chiaro, gonna in raso stesso colore sormontata da pizzo in rilievo con applicazione di fiorellini a gradazione di colore. Velo midi in tulle sostenuto, bordato di seta, acconciatura con roselline e nastro di seta al collo. Per lui abito scuro, papillon.

 

Dolci nuziali sardi

 
 
 


2003

ELISA E ALESSANDRO

Abito in raso di seta color panna, strascico e bolerino a mantellina, velo fino alla spalla con apertura centrale. Lui in grigio scuro, giacca lunga, gilet, cravattino Ascot.

CECILIA E JORGE






2004

SILVIA E MATTEO

Abito bicolore: ampia gonna bianca in mikado, sottogonna e corpetto in pizzo tendente al rosso fucsia, scarpe in raso di seta a colore. Acconciatura con roselline bianche, velo lungo, bouquet bianco e rosso

 

 

 

 

2005

CRISTINA E PABLO

2008

ILARIA E DOMENICO

ILARIA E DOMENICO

Corpetto in pizzo con bretelline, inserti in pizzo sulla gonna di raso in seta velo midi con bordino in seta, bouquet di rose spruzzate con porporina

 
 

FEDERICA E MARCO

Abito in organza, stile "Via col vento", gonna a balze fermate sul retro da roselline, corpetto in raso beige, cappello beige con fiori in sintonia.

 

PAOLA E AUGUSTO

 

 

 

2009

FRANCESCA E SIMONE

 

 

 

2011

MANUELA ED ANDREA

 

SABRINA E LINO

 

CLAUDIA E LUIGI

I

Cantori

 

STEFANIA E NICOLA

Un’esperienza bella, intensa, affettuosa, averti visto, sorridente e serena come sempre, affrontare questa impegnativa tappa della tua vita.
Io, Paolo e i tuoi genitori siamo amici da una vita, da quando, appena sposi ci trasferimmo a Cagliari per lavoro. Era un altro mondo, già più tranquillo allora, di quello caotico di Roma… sto parlando di oltre 40 anni fa, niente a che vedere con quello odierno.
Noi eravamo spaesati in quell’isola, ricca di storia e di storie, di abitanti restii a facili amicizie…
Quante ne potrei raccontare,,,  ma torniamo a noi, facemmo amicizia coi tuoi genitori ed eravamo sempre insieme nel tempo libero, nacque la loro prima figlia, poi la nostra… ma ben presto, per lavoro, dovemmo ritornare nella nostra città  che nulla aveva poi di così bello ed interessante dopo la Sardegna…

Ma la nostra amicizia continuò imperterrita nonostante le distanze, io ritornai solo l’anno dopo poi mi rifiutai di ritornare in quel luogo dove mi sembrava di respirare più a mio agio. Ogni tanto, venivate a Roma per qualche giorno e rinnovavamo ogni volta più profondamente la nostra amicizia. Eri nel frattempo nata anche tu, poco più grande del mio secondogenito con cui ti trovavi davvero a tuo agio, la famiglia era aumentata perché avevate un cagnolino… ed anche lui diventava mio ospite...  Io che non avrei mai pensato di accogliere un cane sotto il mio tetto. Ma era un animale buonissimo, affettuosissimo, lo lasciavamo anche solo mentre scorrazzavamo per tutta Roma in lunghe e belle passeggiate.

 

Tu crescevi allegra, solare, e socievole, andasti a studiare con profitto eppoi a lavorare all’estero, ma appena potevi ti facevi presente con il tuo affetto e con la tua presenza nei momenti importanti delle nostre vite. Sei anche venuta a trovarci col tuo fidanzato tedesco  che, per fortuna, hai poi lasciato, non ne valeva proprio la pena, eppoi con Nicola, un po’ frastornato forse da quel primo nostro incontro, di cui subito potemmo capire che faceva proprio per te,: tranquillo, saggio, paziente…

Ed eccoci, finalmente, alla giornata, anzi la serata, più bella della tua  vita, quando, finalmente convinti, avete pronunciato il vostro “Si” in quell’ambiente specialissimo in cui avete realizzato la vostra festa di nozze. Siamo arrivati al confine tra Brescia e Mantova in un agriturismo, ci siamo cambiati e… via verso la Tenuta , una bella costruzione rinnovata e piena di affreschi, statue, ampi spazi, una cantina linda e fornitissima dove avete detto il vostro si, dinanzi ai funzionari addetti.

Poi mamma ha dato il via all’antico Rito Sardo “Sa ‘Ratzia”, una tipica usanza dei matrimoni celebrati in Sardegna. Viene chiamata S’arazzu o Sa ‘ratzia. significa “la grazia”. In realtà viene da molto più lontano. Nel tempo e nello spazio. Addirittura dall’antica Grecia (pare).  Il rito si compone di 7 passi:


Per prima cosa si prepara un piatto, che contiene simboli di abbondanza e prosperità: riso, grano, sale, caramelle, uva passa, mandorle, monetine, confetti, coriandoli di carta, petali e foglie, tutti elementi che ricordano la molteplicità, la ricchezza, la dolcezza, il benessere. Il piatto deve essere sano, non già scheggiato o rovinato. Il piatto pare rappresenti il desco della famiglia di origine. Romperlo sarebbe un modo di augurare agli sposi di non dover più tornare alla casa materna. Insomma, di non divorziare.
È un augurio per un matrimonio duraturo e una nuova famiglia solida. Ci sono due momenti in cui può essere effettuato il rito, tradizionalmente.
All’uscita della sposa da casa o al termine della cerimonia.  Si sceglie chi romperà il piatto. Ad occuparsi di questo rito sono di solito la mamma della sposa, qualche volta la suocera (oppure la nonna)…  La persona prescelta lancia verso gli sposi e gli invitati il riso, le caramelle, le monetine… Insomma il contenuto del piatto. È facile immaginare perché, il significato è lo stesso del lancio del riso. Fortuna, abbondanza, prosperità. Poi si getta a terra il piatto con forza e il piatto infatti deve rompersi. È simbolo beneaugurante. Arrivano i bambini e corrono a raccogliere le caramelle e le monetine cadute per terra.
L’usanza sarda prevede infatti la partecipazione dei bambini proprio in questo modo, richiamando la fertilità. Si lascia il piatto rotto dov’è.I cocci andrebbero lasciati a terra e non spazzati. Almeno fino al taglio della torta. Un rito antichissimo, sconosciuto per la maggioranza, che ha preso l’interesse di tutti.

Concluso il rito, eccoci agli antipasti: formaggi e prosciutti a volontà e per  pranzo, buonissime le pietanze, bellissimo l’arredo intorno, il servizio,  i vini…i fiori...che avremmo voluto di più?
Senza contare poi gli splendidi dessert di frutta, i dolci della Sardegna, la torta, i dolci extra… Non ce la facevamo più…
E voi là a volteggiare, a ballare, a giocare coi tanti bambini presenti, nipotini e non…

 

Ed ecco la vostra originale, imperdibile bomboniera, del vino D.O.C....

Finiamola qui... sto sproloquiando... vi voglio bene... e vi auguro cose belle dal profondo del cuore, un bacio forte e good luck!...

 

 

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NOZZE D'ARGENTO



Quel fatidico sì
di venticinque anni fa
non è stato un bel sogno
ma una dolce realtà,

e mentre sorniona
la luna s'alzava,
sotto candide lenzuola
la festa incominciava.

Passarono gli anni
e con essi l'ardore,
ma qualcosa è rimasto
di sì tanto fervore:

quei raggi di luna
allo scorrer del tempo
sui capelli han lasciato
una striscia d'argento!

Domenico De Marenghi

 

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1995

 

ETTA E CIRO

 

 

 

1996

 

PATRIZIA E PAOLO

 

 

 

 

 

1996

 

 

GIULIANA E MARIO

 

 

 

1996

 

 

ORNELLA E GAETANO

 

 

 

 

35° di Matrimonio - Celebrazione comunitaria di Paolo e Patrizia, Mario e Giuliana, Gaetano ed Ornella - 2006

 

 

 

40° di Matrimonio - Celebrazione comunitaria di Paolo e Patrizia, Mario e Giuliana, Gaetano ed Ornella - 2011

 

 

 

NOZZE D'ORO

Cinquant’anni son lunghi
o fors’anche non tanti,
ma quei neri capelli
diventati ormai bianchi
han vissuto il fervore
d’un antico splendore!

Nelle mani e nei volti
forgiati dal tempo,
dalla pioggia, dal sole,
dal lavoro e dal vento,
c’è la lunga esperienza
d’una dura esistenza:

sono tracce e cemento
di momenti vissuti,
sono croce e tormento
di ricordi perduti,

ma in quegli occhi pungenti
s’è riflesso l’ardore,
quella sete d’affetto
di chi ha fatto all’amore,

l’amor quello vero
gagliardo e sincero
compendio sublime
del bel tempo che fu.

Mentre noi tutti quanti,
con gli sposi festanti,
all’unisono e in coro
festeggiam le nozze d’oro!

Domenico De Marenghi

 

ANGIOLINA E VITTORIO

 

 

SILVANA E PIETRO


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VERBENA ED ANTONIO

 

 

Per altre poesie di Domenico De Marenghi vedere in Collaborazioni

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