Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

SANTI ANGLO SASSONI

(con la collaborazione di Fabio Arduino)

 

San Galvano

SAN GALVANO

Nato attorno al 491, era il primo dei figli di re Loth Luwdocc di Goloddin e di Anna, sorella di Re Artù.
Aveva numerosi fratelli e sorelle, tra cui Peren che divenne madre di S. Beuno.
Giovane di bella presenza, fu uno dei cavalieri della Tavola Rotonda e compì varie imprese che lo allontanarono dal suo regno.
Ddecise, alfine, di abdicare in favore del figlio Cawrdaf e di ritirarsi per vivere una vita più santa, sulle coste meridionali del Pembrokeshire, dove morì.

 

 

San Merin

SAN MERIN

Nato attorno al 550 da Seinthenin, signore di Cantref y Gwaelod, Merin visse vita eremitica.
Anche i suoi fratelli sono venerati come santi e fondatori di varie abbazie. Anch'egli fondò quella di Llandferin.
Si dice che abbia vissuto da missionario e come discepolo di Dunawald di Bangor, ma non è certo.
Viene ricordato il 6 gennaio

 

 

Santa Gwen di Talgarth

SANTA GWEN DI TALGARTH

Nata attorno al 463 dal santo re Brychan di Brycheiniog, sorella e parente di numerosi santi e sante, fu fondatrice della chiesa di Talgarth. Non è sicura la notizia secondo cui la madre era santa Wenna, figlia di Cynyr.

Si dice che venne uccisa dagli Anglosassoni, ma è più probabile che la santa si fosse rifugiata con la famiglia in Cornovaglia, dove sposò il principe S. Selyf, figlio di Sant'Erbin e cugino di Artù.

In Cornovaglia santa Gwen è venerata anche sotto il nome di St. Wenna, patrona del monastero di San Webb da lei fondato e di varie chiese.
Viene ricordata il 18 ottobre.


 


San Cadoc

SAN CADOC

Nato attorno al 497, primo figlio di Gwynllyw, re del Galles e di santa Gwladys, fratello dei Santi Clammarch, Cynfym e Machita, venne battezzato come Cathmail dall'eremita irlandese San Meuthiu.
Volendo dedicare tutta la sua vita a Dio, si recò in Irlanda per studiare, fondando poi il monastero di Llancarfan, quello di Llanspydddid e un altro lo fondò in un'isola, realizzando altre opere di grande utilità per i poveri.
Convertì alla fede cristiana anche i suoi genitori.
La sua morte, avvenuta a Weedon tra il 570 ed il 580, è molto controversa: alcuni dicono che morì di morte naturale, ma per altri venne ucciso da un soldato sassone.


 

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Morte di Penda

Per comprendere la successiva, intricata situazione della regno Anglo Sassone e dei numerosi santi che si venerano tuttora, quasi tutti di discendenza reale, è necessario un breve excursus storico - geografico, tenendo conto che in Inghilterra, dal V secolo e durante il Medio Evo, la situazione dei piccoli regni sempre in lotta era davvero caotica e complessa.

In questa atmosfera e su questo sfondo di lotte selvagge, anche a causa della diffusione del Cristianesimo in queste terre per lo più ancora barbare e pagane, molti furono i re la cui santità è comprovata ma talvolta ammantata di leggenda:

- Intorno al 635 il re di Mercia, Penda, occupò la regione dell'East Anglia, uccidendo re Egric e sostituendolo con dal re Annah (Enna o Anna), cristiano, ben presto deposto sempre per intervento di Penda, che intanto aveva occupato anche la Middle Anglia e nominato sovrano suo figlio Peada.
Annah ritornò sul trono dal 653 fino all'anno seguente, quando venne ucciso proprio da Penda.

- Il regno del Kent, in buona posizione geografica nel sud est dell'isola, era intanto diventato uno dei sette reami anglosassoni e a Canterbury, centro religioso, risiedeva la capitale. Il Kent, attorno alla fine del VI secolo (597 circa), ebbe la grande opportunità di accogliere sant'Agostino, definito poi di Canterbury e 40 dei suoi monaci che diffusero il Cristianesimo in tutto il regno e in quelli contigui.

Ethelberth (Etelberto) - denominato Bretwalda, titolo nobiliare equivalente a Re, quindi signore di diversi regni anglosassoni - fu il primo ad introdurre il Cristianesimo come religione del regno e a dare al paese un periodo di estrema quiete. Successivamente, però, la situazione si deteriorò e nel 686 il Kent venne conquistato da Caedwalla del Wessex che pose sul trono il fratello Mul, poi ucciso.
Caedwalla invase nuovamente il regno e lo distrusse, creando un gran disordine finchè divenne re di Mercia Oswin (Osvino), a cui ben presto successe Withred che si adoperò per riportare la pace tra i due regni.

- Sui troni anglosassoni si successero vari sovrani finchè Offa di Mercia prese il controllo della situazione e pose sul trono del Kent re a lui soggetti, finchè la sua supremazia decadde e sul trono salirono dapprima Egbert II e successivamente Ealhmund. Offa, però, ancora vigile, nel 785 riprese in mano la situazione regnando direttamente sulla Mercia fino al 796.

- Alla morte di Offa e ad una successiva rivolta avvenuta nel Kent, salì temporaneamente al trono Eadbert II, ma nel 798 il successore di Offa, Coenwulf riprese le redini del regno, ponendovi come re Cuthred e dopo la sua morte, avvenuta nell'807, salì direttamente al trono. Nell'825, però, la dinastia dei Merci venne sostituita da quella del Wessex.

- Nell'892 tutta l'Inghilterra del sud venne governata da Alfredo il Grande.


Ritornando all'argomento che ci interessa, cioè i Santi Anglo-Sassoni, bisogna dapprima esaminare la dinastia del re Annah (Enna o Anna), re dell'East Anglia dal 635 al 653/654, figlio di Eni e nipote di Raedwald, che possiamo definire il capostipite di questa dinastia di Santi.

Si dice che ebbe molti figli, nati da Santa Hereswide, tutti venerati come santi, a cominciare da san Jurmin, suo successore, santa Etheldreda, santa Sexburga, santa Ethelburga e santa Withburga. Tuttavia, degli studi eseguiti negli ultimi anni fanno ritenere che non abbia avuto una discendenza diretta e che quindi il suo successore, Jurmin e i suoi fratelli e sorelle, fossero invece figli di suo fratello Ethelhere.
Ma tutto ciò non è ancora stato provato e quindi riterremo valide le notizie sottoriportate.

Non deve, inoltre, stupire il lettore contemporaneo il prolificare di tanta santità nelle corti reali degli Anglo-Sassoni, fatto assolutamente comune, sia in Occidente che in Oriente, soprattutto nel primo millennio.



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SANTA HERESWIDE
Regina di East Anglia

Moglie di Annah re di East Anglia, ebbe 6 figli tutti venerati come santi. Morì nel 690.
E’ festeggiata il 3 settembre.


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SAN JURMIN
Principe dell'East Anglia

 

Principe della stirpe reale regnante nell'Est Anglia, figlio del Re Annah e di Hereswide, fratello di Etheldreda, Sexburga, Ethelburga, Withburga e di Erconwald.

 

 

 

Reliquiario di St. Erconwald

SANT'ERCONWALD ( ERKENWALD)

Sant'Erconwald, appartenente alla famiglia reale, si dedicò tutto a Dio ed utilizzò le sue ricchezze per costruire due monasteri, uno per i monaci di Chertsey, in cui svolse le funzioni di Abate e l'altro per suore a Barking, dove poi diventò Badessa sua sorella santa Ethelburga.
Nel 675 divenne Vescovo di Londra su ordine del Re Sebbi e dell'Arcivescovo di Canterbury Teodoro.
Nel corso degli anni del suo episcopato fece eseguire molti lavori per ristrutturare ed ampliare l'abbazia ed ottenne vari privilegi. Morì nel 690.
Il Venerabile Beda nei suoi scritti racconta di molti miracoli da lui effettuati ed il suo corpo, posto nella chiesa di San Paolo, scampò all'incendio scoppiato nella cattedrale nel 1087 e venne traslato successivamente sotto l'altare maggiore.
Viene ricordato il 14 novembre.

 




SANTA SEXBERG, SEXBURGA, SEXBURG, SESBERGA O SEXBERGA

Santa Sexburga era una principessa dell’Anglia orientale, figlia di re Annah che aveva sposato la sorella di Santa Ilda, famosa Badessa di Hitby, santa Hereswide. Sexburga era sorella delle sante Eteldreda, Etelburga e Witburga, e sorellastra di Santa Setrida.

Sexberga sposò Erconberto (Eraconberth), re del Kent ed ebbe due figli e due figlie, le sante Ercongota ed Ermengilda. Sexberg convinse il marito a distruggere gli ultimi idoli pagani.

Rimasta vedova dopo 24 anni di matrimonio, ella divenne reggente per quattro anni del figlio Egbert e successivamente, nel 669, emise i voti davanti a Teodoro, Arcivescovo di Canterbury, fondando un monastero nell'isola di Sheppey che presto si popolò di settanta suore e dove ella si ritirò, diventandone badessa. Informata che la sorella Eteltreda si era rifugiata a Ely, Sexburga decise di trasferirsi là dove avrebbe potuto vivere in un ritiro ancora più intenso, isolata dal mondo.

Lasciò quindi il suo posto alla figlia Ermenegilda che divenne badessa, mentre si ritirava a vivere una vita da semplice suora. Nel 679 però divenne di nuovo badessa a causa della morte della sorella, che venne sepolta nella chiesa dell’abbazia che lei stessa aveva fondato.

Secondo quanto narrato dal Venerabile Beda, non riuscendo a trovare nella zona circostante l’abbazia, una pietra adatta alla sepoltura, essa incaricò degli uomini di cercarne una e questi trovarono una antica tomba romana.

Tuttavia, secondo altre fonti, non vengono confermate la sua elezione a badessa e neanche la sua consanguineità con Ediltrude o Eteltreda, ritenuta solo un modello della sua vita monacale.
Morì probabilmente nel 699 e le sue ossa, assieme a quelle delle Sante Ediltrude, Witburga ed Ermengilda vennero conservate, fino alla Riforma, in cappelle dell’Abbazia.
Viene festeggiata il 6 luglio.





SANTA ERCONGOTA

Chiamata anche Earcongota o Eartongata, era figlia del re Earcomberto (o Ercomberto) e della regina Sesburga (o Sexberg) che regnavano nel Kent.
Suo padre, che regnò dal 640 al 644 all’incirca, fu il primo tra i re della Britannia a ordinare la distruzione di tutti gli idoli pagani e a dare l’esempio del digiuno durante la Quaresima.
La regina aveva due sorelle, Sedrida ed Edelburga, che erano andate a farsi monache in continente perché a quel tempo non c’erano monasteri femminili nella loro terra.
Ercongota seguì il loro esempio e si trasferì nel regno dei Franchi, nel monastero poi chiamato Faremoutiers (da s. Fara, fondatrice e prima badessa). Da Beda il Venerabile sappiamo che in quel luogo Ercongota divenne presto famosa per la sua santità e per i suoi miracoli.
Sapendo prossima la sua morte, che probabilmente avvenne nel 660, ella si affidò alle preghiere delle consorelle.
E’ festeggiata il 7 luglio.

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SANTA ERMENEGILDA


Regina di Mercia

Anch'essa figlia di Santa Sexberg regina del Kent, sposò Wulfhere re di Mercia e morì nel 700. Viene ricordata il 13 febbraio.





SANTA VEREBURGA O WEREBURGA

La principessa Vereburga (o Wereburga), poi santificata, discendeva da una famiglia di santi: infatti, venerate come sante erano sua madre Ermenilda (Ermengilda), la zia Ercongota, la nonna materna Sexburga e le sue sorelle Eteldreda, Etelburga e Vitburga e la sorellastra Setrida.

Eteldreda, Sexburga ed Ermenilda diventarono tutte successivamente badesse di Ely, come poi avvenne anche per Vereburga.

Nata nel 650 da Wulfhere, re di Mercia e da Santa Ermenilda, alla morte del padre (675), Vereburga si ritirò nell’abbazia di Ely, mentre saliva al trono suo zio paterno Etelredo, che successivamente richiamò a corte la nipote per affidarle la conduzione di un gruppo di conventi per religiose di più stretta osservanza, avviati nelle contee dell’Inghilterra centrale.

Tra questi monasteri c’erano quello del Northamptonshire

(Weedon), precedentemente destinato alla famiglia reale, quello di Trentham nel Lincolnshire, ove la santa morì e quello di Hanbury nello Staffordshire, in cui invece volle essere sepolta. Le reliquie di santa Vereburga vennero trasportate nel 1095 a Chester, dove furono oggetto di profonda venerazione e meta di pellegrinaggi, ma durante il periodo della Riforma Protestante, sotto Re Edoardo VIII, vennero disperse.

Di lei si narra che durante la giovinezza avesse più volte allontanato vari corteggiatori, visto che si era donata tutta al Signore, ma che il padre l’aveva promessa sposa a Werbod, principe pagano, a condizione che Vereburga accettasse di divenire sua sposa, mentre la madre, la regina Ermenilda ed i suoi figli si erano opposti a questa unione. I suoi fratelli erano stati educati da San Chad, vescovo di Lichfield, che viveva in eremitaggio in una foresta, dove essi si recavano mascherando le loro sortite con delle uscite di caccia. Scoperto l’inganno, Werbod li denunciò quindi al re che li fece uccidere, ma anch'egli però presto venne ucciso ed il re, preso dal rimorso, cambiò atteggiamento sia nei confronti della moglie che di San Chad. Vereburga, quindi, chiese al padre il permesso di ritirarsi in convento e si rinchiuse nel monastero di Ely.

Spesso la santa viene rappresentata con un’oca, poichè, secondo una antica fonte un gruppo di oche aveva devastato i raccolti e Vereburga le aveva fatte catturare. Un servo, però, ne prese una e la cucinò, ma la santa che non voleva ucciderle, la fece tornare in vita. Questa leggenda, però sembra essere ricorrente anche nella vita di altre sante.

 

 

SANTA WITHBERG, WITHBURGA

Figlia di Annah, Re dell'East Anglia, dopo la morte del padre fece costruire un convento a Dereham e, non avendo provviste per nutrire le sue consorelle per una grave carestia, chiese una grazia alla Madonna che le suggerì di inviare qualcuno, ogni mattina, ad una fonte che scorreva là vicino; là avrebbe trovato qualcosa con cui sostentare le sue suore. Così avvenne, puntualmente, ogni mattina, poichè comparivano due cerve da cui potevano mungere del latte fresco.

Fino al giorno in cui un cacciatore, che era nei paraggi, non uccise i due cervi, ma subito venne punito poichè il suo cavallo scartò e l'uomo cadendo a terra rimase ferito gravemente al naso.

Iconograficamente viene rappresentata con due cervi o con la corona.
Withburga morì nel 743 e venne posta nel cimitero dell'Abbazia di Dereham ed il suo corpo, che più di 50 anni dopo venne ritrovato incorrotto, fu trasferito nella chiesa da essa costruita ma successivamente, su richiesta dell'Abate di Ely le sue reliquie vennero poste nella tomba di sua sorella santa Etheldreda.




SANTA ETHELTREDA

(Etheldreda, Eteldruda/e, Audrey, AEthelthryth, Ethelreda, Edilthride, Ediltrudis/da, Edeltrude)

Santa Etheltreda (conosciuta anche come Audrey, AEthelthryth, Ethelreda, Edilthride, Ediltrudis, Edeltrude nata a Exning nel Suffolk nel 630, fu regina del South Gyrwe, di Northumbria e Badessa di Ely.

Era figlia di Re Annah dell’East Anglia, sorella dei Santi Sexburga, Ethelburga, Erconwald, Jurmin e Withburga. Nella sua giovinezza essa si era votata a Dio, ma ragioni di stato la vollero moglie di Tonbert, che tuttavia era uomo buono e pio e condivise la sua scelta di vivere in castità.
Egli, però, morì dopo tre anni ed essa si rinchiuse in Ely, isola lasciatale dal marito, ove visse in preghiera e contemplazione per circa cinque anni.

Successivamente, però, dovette ancora accettare di sposare Ecgfrith (Egfrido) re di Northumbria, figlio di Re Oswin (Oswy), più giovane di lei, a cui ella accudiva come ad un fratello, aiutandolo nella crescita spirituale con il catechismo, preparandolo ad accettare un matrimonio basato sulla continenza. Ma dopo vari anni di tale unione, Egfrid si stancò e chiese al santo vescovo Wilfrido di York di porre fine a quella situazione.

Dopo un periodo di contrasti, dietro consiglio di Wilfrido, Etheltreda potè comunque finalmente realizzare il suo sogno e diventare monaca, nell’Abbazia benedettina di Coldingham dove ricevette il velo dalla zia di Egfrido, s. Ebba.

Nel 672 ella fondò due monasteri ad Ely dove visse in raccoglimento e totale povertà, pregando continuamente mai e sottoponendosi a dure prove corporali. Morì nel 679.

A 17 anni dalla sua morte, avvenuta a causa di un cancro, il suo corpo fu trovato incorrotto e non si riscontrò nessuna traccia del male che ne aveva causato la morte; così pure i lini che le avvolgevano il corpo erano rimasti intatti. I suoi resti vennero posti in un sarcofago di origini romane trovato a Grantchester, ma dopo la Riforma Anglicana vennero dispersi; per intervento di una famiglia cattolica venne salvata solo una delle sue mani che venne poi deposta in una piccola chiesa, ricostruita in tempi successivi ad Ely.

A giudicare dalle chiese che in Inghilterra portano il suo nome e dai miracoli che le sono stati attribuiti, essa è la più ricordata dei santi Anglosassoni di questo periodo, particolarmente invocata per i mal di gola e del collo. E' Patrona di Cambridge e viene ricordata il 23 giugno.
Iconograficamente viene rappresentata ornata con una collana, con la corona, con un libro o un giglio, addormentata sotto un grande albero, con una fontana che scaturisce sotto i suoi piedi.


 

 


 

SANTA ETELBURGA

Principessa e Badessa di Faremouthier


Figlia di Annah, re di East Anglia, probabilmente illegittima.
Con la sorella Saethrid si recò nell'abbazia di Faremoutiers per seguire gli studi. Una volta là Ethelburga decise di diventare suora e successivamente divenne badessa del monastero, dedicandosi soprattutto ad onorare i 12 Apostoli.
Morì nel 664 a Farmoithier e venne sepolta nella chiesa del monastero. Successivamente il suo corpo, incorrotto, venne traslato in quella vicina di Santo Stefano.
Viene festeggiata il 7 Luglio.

 

 

SANTA SAETHRID (SETRIDA)

Figlia di re Annah e di Saewara, quindi illegittima e sorellastra dei figli di Hereswide. Con Etelburga condivise la vita monacale nell'abbazia di Faremoutiers, di cui poi divenne badessa.





Re Oswiu di Northumbria

SANTA EANFLAED Regina di Northumbria

Figlia di Sant’Edvino di Deira re di Northumbria e di Ethelburga del Kent, Eanfleda nacque nel 626 nella notte di Pasqua, mentre tentavano di sopprimere suo padre. Sua madre, figlia della principessa Berta e di re Etelberto del Kent, cristiana molto devota in una corte pagana, decise di farla battezzare da San Paolino di York, nella notte di Pentecoste del 626. Secondo il Venerabile Beda ella fu la prima della Northumbria ad essere battezzata.

La sua vita è intrecciata alle ragioni politiche del regno e alle relazioni delle case reali. Nel 633 la Northumbria venne però invasa e il padre assassinato; Ethelburga fuggì verso il Kent portando sua figlia e vari cortigiani ma quando, due anni più tardi il principe Oswald, figlio del nemico di Edwin, cioè Etelfrido, successe al trono di Northumbria, essa, temendo che i figli non fossero protetti, li mandò in Francia alla corte di re Dagoberto.

Eanflead, intanto, crebbe in esilio, ritornando in patria solo nel 642/43, per sposare Oswiu, successore del fratello Oswald. All’inizio del suo regno, l’unità della Northumbria non era ancora molto sicura e quindi questo matrimonio dava grandi speranze per consolidare la sua posizione e governare Deira ed il resto dei territori suddivisi in tanti piccoli regni. Ad esempio tra il 646 e il 651 il regnante Oswino attentò alla vita di Oswiu ma fu assassinato.

Eanfleda consigliò a Oswiu, per redimersi da questo assassinio, di costruire un monastero a Gilling nel territorio di Deira e nominò abate un parente di Oswin, Trumhere. Tuttavia Oswiu continuava a seguire un cristianesimo infarcito ancora di retaggi pagani, mentre Eanfleda cercava in ogni modo di diffondere il vero Cristianesimo. Alla corte venivano usati calendari differenti e così mentre il re celebrava la Pasqua, la regina poteva essere ancora in Quaresima. Ciò, secondo Beda, influenzò il re fino a fargli convocare un Sinodo a Whitby in cui si decise, alfine, a favore del Cristianesimo romano.

Dopo la morte di Oswiu, avvenuta nel 670, Eanflaed venne aiutata da san Wilfrid ad entrare come suora benedettina a Whitby, sotto la badessa Hilda, assieme alla figlia, Santa Elfieda (o Alfleda), da sempre destinata alla vita monastica.

L’Abbazia di Whitby divenne quindi quasi una casa–ritiro per la famiglia reale di Deira. Sia Eanfleda che Alfleda diventarono badesse e durante il periodo di Eanfleda i resti del padre, re Edwin, vennero recuperati e posti nella chiesa del monastero. Anch’essa, poi venne sepolta accanto al padre nell’Abbazia. Secondo Guglielmo di Malmesbury, le sue relique, benchè si dicesse che fossero state disperse, vennero invece messe in salvo e portate a Glastorbury con quelle di altri santi della Northumbria. Dopo la sua morte, avvenuta attorno al 700, Eanfleda venne venerata come santa e nominata patrona di Whitby. Viene ricordata il 24 novembre.

Re Etelberto del Kent

(Si dice sia stato battezzato da Sant'Agostino di Canterbury)



 





SANTE KYNESWIDE E KUNEBURGA (O CUNEBURGA) DI CASTOR

Le due principesse erano figlie di Penda il crudele re pagano della Mercia, sorelle di Re che diventarono cristiani e precisamente: Peada, Wulfere e Ethelred (Etelredo) e di Merowald. Come descrive Beda il Venerabile, Kyneburge (Kuneburga, o Cuneburga) di Castor sposò Alchfrith, figlio di Osw.
Alla morte del marito, essa si ritirò in un convento che aveva fatto costruire lei stessa, altri dicono che invece fosse stato fatto erigere da suo fratello Wulfere, a Dormundcaster, poi chiamato Kyneburgecaster ed ora Caster.
Visse una vita santa dedicata completamente a Dio e ai poveri a cui provvedeva con i beni di famiglia.
Anche Kyneswide si dedicò alla vita monastica entrando nel Monastero di Dormundcaster.
I loro corpi vennero traslati a Peterborough.
Le due sante venivano ricordate, insieme a Santa Tibba, una giovane dedicatasi completamente a Dio che morì il 13 dicembre, il 6 marzo.

SANTA CUNEBURGA DI GLOUCESTER

Nata attorno al 660 da Alchfrith, re di Deira e da Santa Cuneburga di Castor, diventò badessa di un monastero di San Pietro a Gloucester, fondato da suo fratello Osric.
Successivamente, per sfuggire ad un matrimonio indesiderato, si rifugiò in un paesino presso un fornaio la cui moglie, molto gelosa, un giorno che lui era assente, uccise la giovane e ne gettò il corpo in un pozzo.

Successivamente, oppressa dal rimorso, la donna confessò il suo assassinio ed il corpo della giovane venne recuperato e sepolto con tutti gli onori.
Viene ricordata il 25 giugno.




Sant'Etelberto

SANT'ETELBERTO E SANTA BERTA

Etelberto, primo re anglosassone a convertirsi alla fede cristiana, nacque attorno al 552. Incoronato re del Kent, fu capo di tutta l’Inghilterra posta a sud del fiume Humber. Verso il 588 egli sposò la principessa Berta, figlia del re francese Cariberto, concedendole la libertà di professare la fede cristiana e concesse al Vescovo Letardo, suo cappellano, di accompagnarla alla nuova corte. Questi cercò di convincere il re a diventare anch’egli seguace del Cristianesimo.

Nel 597 Papa San Gregorio Magno inviò dei missionari, a capo dei quali vi era Agostino di Canterbury, per una più vasta opera evangelizzatrice delle popolazioni anglosassoni. Essi si fermarono dapprima nell’isola di Tanatos ed i missionari volevano subito incontrare il re per informarlo delle loro intenzioni.

Beda il Venerabile ci riferisce che dopo pochi giorni il re si recò nell’isola ma si fermò lontano dai monaci impaurito da una superstizione che gli impediva di incontrare i cristiani in luogo chiuso, perchè temeva che essi usassero contro di lui delle arti magiche. Ma i monaci gli si avvicinarono protendendo una croce d’argento e parlarono di Gesù e della loro religione.

Etelberto convenne che quelle loro parole erano convincenti e promettenti ma che non poteva concedere il permesso ai suoi di professare la fede cristiana, lasciando tutto quello a cui avevano creduto fino a quel momento. Accordò, comunque, loro di sistemarsi presso Canterbury e di professare apertamente la loro fede, chi voleva poteva convertirsi. Sembra che poi si sia convertito alla vigilia di Pentecoste del 597 circa, concedendo ai monaci un più ampio raggio d’azione.Papa Gregorio Magno, nel 601, gli mandò dei doni ed una lettera che poteva servirgli come spunto per le sue riflessioni personali, in cui lo consigliava di diffondere sempre più la fede cristiana nel suo regno, eliminando gli idoli e le tradizioni pagane, in modo da bilanciare i suoi tanti precedenti peccati contro Dio e contro gli uomini.

Etelberto, dunque, ascoltò quanto il Papa gli suggeriva e donò ad Agostino dei terreni a Canterbury, sostenendolo a indire un Sinodo a cui parteciparono i vescovi dei Britanni.
L’esempio di Etelberto convertì altri re, come Saberto, re dei Sassoni Orientali, che da lui dipendeva. La capitale del Regno di Saberto era Londra dove il sovrano del Kent fondò la prima Cattedrale di San Paolo, nominando San Mellito primo vescovo della città, creando poi un’altra sede vescovile a Rochester, dove venne nominato vescovo un certo Giusto.

Sant’Etelberto mise a disposizione delle tre diocesi molte delle sue risorse economiche, non dimenticando di dare un grande apporto alla legislazione, realizzando un codice, basato soprattutto sulla legge salica di Clodoveo, il primo franco che si era convertito alla fede cristiana.

Nel frattempo, rimasto vedovo, e dopo un lunghissimo regno durato 56 anni, nel 616 morì e venne sepolto accanto alla moglie, venerata anch’essa come santa, in Canterbury. Per molti secoli, fino all’avvento della Riforma Protestante, davanti alla loro tomba era sempre accesa una candela come testimonianza della loro santità, ma il loro culto rimase circoscritto alla sola cittadina. Oggi, invece, Etelberto di Kent è considerato santo dal Martirologio Romano.

Santa Berta

 



Santa Etelberga

SANTA ETELBERGA O ETHELBURGA

Regina di Northumbria


Figlia di Sant’Etelberto - primo re cristiano del Kent, fondatore di Canterbury - e di Santa Berta, sorella di San Erconwald di Londra, che fu uno dei fondatori del Convento di Barkin, nell'Essex.

Accompagnata dal vescovo Paolino, vescovo, andò sposa a sant'Edwin che concesse libertà di culto nelle sue terre e che promise di convertirsi alla religione cristiana se avesse trovato dei reali fondamenti in essa.

Dopo un anno di matrimonio, nel giorno di Pasqua, si tentò di avvelenare Edwin ed Ethelburga, che era incinta, proprio quella notte partorì una bimba che venne chiamata Enflaeda. Il re rese grazie a Dio per lo scampato pericolo e promise di nuovo di farsi cristiano a patto di vincere il suo avversario Cwichelm e intanto fece battezzare la figlia appena nata.

Tornato vittorioso dopo l'ennesima battaglia, esitò ancora a farsi cristiano, ma a seguito del lento lavoro di san Paolino e di una lettera di Papa Bonifacio, alla fine, nella Pasqua del 627, Edwin venne battezzato assieme alla figlia Etheltun ed altri dignitari della corte.

Il loro esempio venne poi seguito da molti popolani. Ethelthun morì di lì a poco e venne sepolta nell'Abbazia di York dove aveva ricevuto il suo Battesimo.

Penda, re di Mercia, fratello della prima moglie di Edwin, Cwenburga, invase i suoi domini e lo sconfisse. Edwin e suo figlio Osfrith vennero uccisi e la regina Ethelburga, con Paolino e i figli più piccoli scapparono nel Kent, rifugiandosi presso suo fratello Re Edbald che le concesse di abitare a Lyming vicino Canterbury. Fece trasferire i suoi figli Wuscfrea, Yffi e Ostrith da Dagoberto, re dei Franchi, per un'educazione appropriata, ma essi morirono in giovane età e vennero sepolti in Francia con tutti gli onori.
Ethelburga, raggiunta da sua sorella Edburga, fondò a Lyming il primo monastero inglese, prendendo il velo, prima regina e prima vedova anglosassone a fare questo passo. Fu badessa per molti anni.
E’ festeggiata il 5 aprile.

Sant'Edwin






S. EDWIN

Nato nel 584 o 585, da Re Ella. Detronizzato da Ethelfrido di Bernicia si rifugiò nel Galles e nell'Anglia Orientale. Nel 616 sconfisse però il suo rivale e ritornò al governo del suo regno.

Nel 625 aveva sposato Ethelburga, figlia del re sant'Etelberto di Kent, territorio a quell'epoca quasi tutto cristianizzato e ricevette il Battesimo dal Vescovo di York, san Paolino, portando alla conversione gran parte del suo popolo. Fece costruire a York la prima cattedrale.

Il re Penda di Mercia, pagano, gli mosse guerra assieme a re Cadwallon del Galles e, catturatolo, lo uccise.
Fu subito venerato come santo e ricordato il 4 ottobre.




SANTA ERMENBURGA

Chiamata anche Domna Ebba, era figlia del principe Eormenred, figlio e vicerè di Edbald, re del Kent.

Anche i suoi fratelli Etheldreda, Etelredo e Etelberto di Eastry sono ricordati come santi. Tale santità risaliva ai suoi avi paterni, i bisnonni Etelberto e Berta e le loro figlie, già ricordate: Edburga e Etelburga (o Ethelburga), moglie di sant'Edwin.

Ermenburga sposò Merewald, re dei West Hecani, ed ebbe tre figlie: le sante Mildred, Milburga e Mildgitha.
Essendo rimasta vedova, fondò il monastero di Minster in Thanet, il cui terreno le fu donato dal cugino Re Egbert di Kent, di cui fu nominata badessa dal Vescovo Teodoro.
Alla sua morte (19/11/694), la figlia Mildred le succedette come Badessa.




SAN INA O INGE, RE DEL WESSEX e
SANTA ETHELBURG (ETHELBURGA, ETELBURGA)

San Ina o Inge, fu re del Wessex per molti anni, dal 688 fino al momento della sua abdicazione avvenuta nel 726.

Sposò Ethelburg (Etelburga), sorella del suo successore Etelredo. Ethelburga coadiuvò il re in tutte le varie fasi della sua vita, aiutandolo nel momento della battaglia, nel momento delle decisioni, nel momento dell'abdicazione.

Ma, soprattutto, quando il re, sotto la spinta della moglie, si diede ad aiutare i poveri e a ricostruire varie abbazie.

Rifondò, infatti, due grandi monasteri ad Abingdon e a Glastombury, costruì una chiesa a Wells e le sue sorelle Cuthburga e Cwenburga si stabilirono nel monastero di Wimborne.

Nel 726 Ethelburg convinse Ina ad abdicare e si ritirarono a vivere un'esistenza monacale, senza agi nè lussi. Si misero poi in viaggio per Roma dove vissero tra i pellegrini, vestiti comunemente, lavorando, non facendo mai parola delle loro origini.

Nel 727 Ina morì ed Etelburga, prima regina a visitare la città Eterna ritornò in inghilterra e divenne suora a Barking. Morì nel 749. Viene ricordata col marito il 6 febbraio.




SANTA CUTBURGA

 

Sorella di Santa Coenburga e del Re Ina del Wessex, sposò Alfrid di Northumbria nel 688.

Dopo aver avuto due figli, con il consenso del marito, Cutburga entrò nel convento di Barking, mentre successivamente, nel 705, sua sorella Coenburga fondò il monastero di Wimborne nel Dorset, diventandone badessa.

Cutburga visse in preghiera e raccoglimento, austeramente, e morì nel 725.




SANTA WINEFRIDE, WINFREDA O VINFREDA

Winifred, o Vinfreda del Galles, in lingua originaria Gwenfrewi o Winifrid (Clwyd, VII secoloGwytherin, 660), era figlia di Tyfid ap Eiludd, ricco soldato e proprietario terriero di Tegeingl.
La madre, Wenlo, era sorella di San Beuno e lontanamente imparentata con i re del Galles del sud.
Di lei si era innamorato il giovane Caradog di Hawarden, ma lei rifiutava ogni sua avance e lui, deciso a prenderla in sposa, un giorno voleva a tutti i costi farla sottostare alle sue avances. Winifred fuggì, mentre lui l'inseguiva, esasperato ed arrivati alla cappella fatta costruire da San Beuno, le tagliò la testa e là dove essa cadde, subito sgorgò una sorgente.
Sopraggiunto San Beuno, davanti a quellaterribile scena invocò Dio, il giovane cadde a terra morto, forse sprofondando nel terreno. San Beuno prese la testa della nipote e gliela rimise sul collo... lei risuscitò istantaneamente.

Successivamente la ragazza entrò in monastero
a Gwytherin, nel Denbighshire, dove rimase, come badessa, per quindici anni, fino alla morte, avvenuta nel 660.
Venne sepolta nell'abbazia e nel 1138 le sue reliquie vennero portate nell'abbazia di Shrewsbury.

È la santa gallese più venerata, anche al di fuori del Galles ed il suo culto è principalmente legato alla presenza della sorgente miracolosa di Sychant, Fonte di Santa Winifred (St Winifred's Well), chiamata ancora oggi dagli inglesi Holy Well (sorgente santa).
Dal VII secolo sino ad oggi, dopo l'immersione in questa sorgente, si sono verificate molte guarigioni inesplicabili e perciò il santuario divenne una delle principali mete di pellegrinaggio nel Tardo Medioevo, anche da parte di principi e re, fino al 1540, quando, su ordine di Enrico VIII, venne distrutto.

Nel Martirologio romano, Santa Winifred viene ricordata il 2 novembre con il nome latino Winefrídae, mentre nel calendario liturgico Cattolico romano in uso nel Galles, viene festeggiata il 3 novembre. Il suo martirio viene rammentato il 22 giugno.

 



SANTA EBBA

Nacque verso il 615 da re Ethelfrido di Northumbria e da Acca, sua seconda moglie.

Sorella di Oswin e di S. Oswald, con essi andò in Scozia dove venne chiesta in moglie da un principe, ma rifiutatolo, fuggì a Coldingham

Si fece monaca per mano di S. Finano e Oswin le fece dono di un terreno nella contea di Durham dove fondò un monastero. successivamente fondò un secondo monastero a Colgingham.

Verso la fine della sua vita aiutò il vescovo di York, san Vilfrido, inviso al potere che lo aveva allontano dalla sua Diocesi.


Morì il 25 agosto 683

 

 



S. OSWALD

Fratello di santa Ebba, Oswald o Osvaldo, figlio del re di Northumbria Ethelfrido, nacque nel 604, e e quando il regno fu preso da re Edwin, si rifugiò in Scozia con la sua famiglia e là si convertì al Cristianesimo.

Alla morte di Edwin nel 633, ritornò in patria, sconfiggendo il re Cadwalla e riconquistando il trono. Si racconta che Oswald, prima della battaglia, aveva fatto innalzare una croce di legno, radunando i compagni in preghiera. Dopo la vittoria, il re chiamò presso di sè l'abate Aidano primo vescovo di Lindisfarne, affinché predicasse il Vangelo tra la sua gente.

Molti si convertirono e molte chiese monasteri vennero costruiti, ma il predominio di Oswald, re cristiano, non durò a lungo poichè nel 642 venne ucciso dal re pagano Penda di Mercia.
Anche lui venne subito venerato come santo ed è ricordato il 5 agosto.

 



SAN CAEDWALLA - PIETRO
Re del Wessex

Il principe Caedwalla, probabilmente sassone della stirpe dei Gewisse ma anche di origini inglesi, si era dedicato alla vita militare ed aveva organizzato una guerra contro il Sussex, causando la morte del re dei sassoni meridionali Ethelwalth e portando stragi e distruzioni in tutto il suo regno.

Divenuto re del Wessex, nel 686 conquistò l’isola di Wight, sterminandone la popolazione.
Mantenendo la parola data a San Vilfrido, di cui probabilmente ammirava l'opera di evangelizzazione, gli cedette un quarto del territorio conquistato dando inizio quindi, più o meno consapevolmente, alla cristianizzazione dell'isola e dopo due soli anni di regno, abdicò e si mise in viaggio verso Roma poichè proprio in quella città avrebbe voluto essere battezzato.

Così fu nel 689, nella notte del sabato santo, battezzato col nome di Pietro da Papa San Sergio I.

Qualche giorno dopo Caedwalla morì, indossando ancora la veste bianca della veglia pasquale, a soli 30 anni e venne sepolto con una imponente cerimonia nelle grotte vaticane dove tuttora è sepolto, con il seguente epitaffio: "Hic depositus est Caedwalla qui est Petrus".

Il suo culto non è stato molto sentito, ma è ricordato come santo degno di devozione da San Beda che scrisse un libro sulla sua vita.
E’ festeggiato al 20 aprile.

 





SANT’ETELTREDO I O ETELREDO
Re di Mercia

Re di Mercia o dei Merci dal 675 al 704, abdicò per dedicarsi alla vita monastica che trascorse a Bardney, di cui successivamente diventò abate. Il suo nome, derivante dal goto, significa “nobile consigliere”. Viene ricordato il 4 maggio.

 

 

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SANTA EDBERGA
Principessa e Religiosa

Sorella di Sant’Etelredo I re di Mercia



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SANTA ELFLEDA

Principessa e Badessa

Figlia di Sant’Oswin re di Northumbria, badessa di Whitby, morta nel 714.

 

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SANTA CUTEMBERGA
Regina di Northumbria

Figlia di Cenred del Wessex, sposò Aldfrith re di Northumbria, morì nel 725. E’ festeggiata il 31 agosto.

 

 


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SANTA QUEENBERG

Sorella di Santa Cutemberga




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SAN CEOWULF

Re di Northumbria

Re dal 729, deposto dal 731 al 732 e successivamente ristabilito sul trono, era stato adottato da Osric, suo cugino e fratello di Coenred.
Con la morte di Osric e la fine della discendenza diretta degli Eoppingas, e la successiva invasione da parte dei Vichinghi, Ceowulf abdicò e si ritirò nel monastero di Lindsfarne. Il Venerabile Beda che gli dedicò gran parte dei suoi scritti, sosteneva che egli fosse il più glorioso re degli Anglo Sassoni. E’ festeggiato il 15 gennaio




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SANT’EDBERTO

Re di Northumbria


Edbert o Edberto, subentrato a Ceowulf sul trono di Northumbria, regnò per circa 20 anni, poi dopo aver abdicato, si ritirò nel monastero di York dove visse in preghiera per altri dieci anni. Morì nel 768 e viene ricordato il 20 agosto.

 



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SANTA ELBERGA

Sorella di Egberto il Grande re del Wessex, sposò Wulstan duca di Wiltshire. Morirono entrambi nell’800.




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SANTA ETELGIVA

Principessa e badessa di Shaftesbury, morì nell’896.




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SANTA EDITH
Regina e badessa

Santa Edith o Editta - derivante dal nome celtico Eadgyth - era una principessa inglese, figlia di Re Edgardo il Pacifico e della della monaca Wilfrida che dopo la nascita di Edith si ritirò in convento a Wilton, dove divenne badessa, conducendo una vita davvero esemplare.Edith sposò nel 926 il re di York Sigtrygg II Caech. Successivamente si ritirò in convento, di cui divenne badessa, a Tamorth e dove morì attorno al 925.



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SANTA ETHELWITHA


Insieme col marito, re Alfredo, fondò un monastero femminile a Winchester, nel quale, rimasta vedova (901), si ritirò morendovi nel 903. La sua festa è celebrata il 20 luglio.

 



SAN RICCARDO RE

Nato e vissuto nell' VIII secolo, pare fosse il padre di tre santi molto importanti: Villibaldo, Vunibaldo e Valburga.
La sua vita fu tutta una intensa preghiera e venerazione per la Sacra Famiglia e per i santi in generale. E così, si recò a Roma con i figli, sperando di trovare le reliquie dei SS. Pietro e Paolo. Morì lungo il pellegrinaggio, a Lucca e venne sepolto nella basilica di S. Frediano.

In antico sembrava esser stato Re di Inghilterra, ma successivamente è stato citato solo come pellegrino a Roma e padre dei santi Villibaldo, vescovo di Eichstatt (dall’inglese Willibald, festeggiato il 7 giugno), san Vunibaldo abate di Heidenheim e santa Valburga.

Anche il suo nome, Riccardo, sembra essere derivato da una leggenda bavarese del X secolo, poi ritrovata nella Lucca del XII bsec.


La loro famiglia nobile era originaria del Wessex, regione inglese e secondo un racconto successivo della monaca Hugebure di Heidenheim, verso il 720, Riccardo si imbarcò per un pellegrinaggio verso Roma con i due figli maschi, Villibaldo appena ventenne e Vunibaldo diciannovenne, navigando sul fiume Hamble, vicino Southampton.
Attraversata la Manica, risalirono la Senna, sbarcarono a Rouen e visitarono numerosi santuari francesi, prima di dirigersi verso l'Italia.
Ma Riccardo non arrivò mai a Roma, poichè morì presso Lucca nel 722, dove è sepolto tuttora e le sue reliquie sono venerate nella basilica di San Frediano.

Villibaldo si unì poi a San Bonifacio nell’opera di evangelizzazione della Germania, fondando il monastero di Heidenheim, sia maschile che femminile (questo era gestito dalla sorella Valburga), e divenendo primo vescovo della città di Eichstatt.
Anche Vunibaldo fu missionario, reggente del monastero di Heidenheim con la sorella Valburga. Quando Villibaldo morì e venne sepolto ad Eichstatt, si pensò anche di trasportare là i resti del padre Riccardo, ma i cittadini di Lucca fecero ferma opposizione a tale proposta e i fedeli di Eichstatt si dovettero accontentare di qualche residuo proveniente dalla sua tomba.

Sembra che dal suo monastero di Heidenheim santa Valburga abbia redatto il documento “Hodoeporicon”, che descrive per lo più la vita di San Villibaldo e da cui si possono desumere le poche notizie su San Riccardo che, per il santo rispetto verso i suoi figli e per i tanti miracoli avvenuti sulla sua tomba in San Frediano, fu ritenuto comunque santo anche lui con il titolo di “San Riccardo, re dell’Inghilterra”, titolo, riconosciutogli dal Martirologio cattolico sino al 1956.





SANTA WALBURGA DI HEIDENHEIM - BADESSA


Il suo nome è, in varie forme: Valpurga, Valburga, Valpurgis, Walburga. si dice sia stata figlia di San Riccardo d'Inghilterra e Wuna

Secolo VIII. Di famiglia inglese, Valburga, monaca nel monastero di Wimborne (Dorset), era sorella dei santi Villibaldo e Vunibaldo (vescovo di Eichstätt, nella Baviera).
Dopo aver studiato in un monastero del Wessex, sotto la guida di Vinfrido, poi San Bonifacio, (chiamato appunto Apostolo della Germania), diffuse ed organizzò l'evangelizzazione in terra tedesca, facendo parte di un folto gruppo di monache e monaci che si erano trasferiti ad ad Heidenheim (Franconia).

Del gruppo femminile farà parte la futura santa Leoba o Lioba, del monastero dell’isoletta di Thanet, poi promotrice del monachesimo femminile nel mondo tedesco.
Lei era badessa delle monache, mentre suo fratello Vunibaldo era abate sia della comunità feminile che di quella maschile. Alla sua morte, poi, Walburga avrebbe diretto per 18 anni ambedue le istituzioni che erano centro di pietà e di cultura.

.Alla sua morte si diffuse per lei una grande venerazione e successivamente il suo corpo verrà traslato nella città di Eichstätt, dove, dalla sua tomba trasuderà per qualche tempo una sostanza liquida, per alcuni, un medicamento prodigioso.
Venerata come santa vox populi, viene ricordata nell’anniversario della morte (25 febbraio) e il 1° maggio, il giorno del suo trasferimento a Eichstätt.

Carlo III il Semplice, re di Francia, (879-929), molto devoto a lei, nel suo palazzo di Attigny le aveva fatto costruire un piccolo santuario.



 

 

SANTA ETHELTRITA, ETELDRITA o ALFREDA





 

E' ricordata con vari nomi, nacque nell’VIII secolo in Mercia, uno dei tre regni anglosassoni dell’antica popolazione germanica degli Angli, dalla quale deriva l’attuale nome di Inghilterra (England = terra degli Angli)

Era figlia di Offa re di Mercia († 796), di Coenthryth, di Kent e del Sussex, come risulta da un documento del 787 che concedeva un privilegio.
Si racconta che s. Alfreda o Eteldreda sarebbe stata fidanzata di Etelberto, re dell’Anglia Orientale (altro regno fondato dagli Angli), che venne assassinato (794) probabilmente dallo stesso Offa.

Dopo questa morte, Alfreda si ritirò nella badia di Crowland nello Lincolnshire, dove si rinchiuse in una piccola cella vicina all’altare maggiore.

Nell’827, anche suo cognato Wiglaf re di Mercia, che era stato sconfitto da Egbert re del Wessex, altra regione della futura Inghilterra, si rifugiò nella stessa abbazia per quattro mesi.
Successivamente, però, riconquistato il regno, volle sdebitarsi, concedendo all'abbazia tutti i possedimenti e nel contempo esaltando la santità di Alfreda.

Alfreda morì dopo l’833, si dice probabilmente annegata; le sue reliquie vennero distrutte quando nell’870, l’abbazia fu saccheggiata dai Danesi. La sua festa è celebrata al 2 agosto. Il suo nome deriva dal gaelico e significa “consigliera degli elfi”.

 

 

 

SANT'EDOARDO II, MARTIRE


Edoardo II, il Martire, da non confondere col nipote Edoardo III il Confessore, era figlio del re Sant'Edgaro il Pacifico e della sua prima moglie Etelfleda e nacque attorno al 962.
Sua madre morì pochi anni dopo. Venne battezzato da San Dustano, vescovo di Canterbury.

Dopo la morte del padre, beghe di palazzo ed insoddisfazioni portarono ad un crescente malcontento ed Altero di Mercia iniziò a depredare e distruggere i monasteri del regno, poichè Il monachesimo, comprometteva a corte il potere dei cavalieri.
Ci furono tentativi da parte di alcuni cavalieri di portare sul trono il piccolo Etelredo, figlio avuto da Edgaro dalla seconde nozze con Elfrida, ma san Dustano si oppose ed incoronò Edoardo II quale successore.
Il giovane re viveva una vita di devozione e di amore per i poveri.

Il re doveva essere ucciso! Tanti i cospiratori che tramavano e così il 18 marzo 979, Edoardo II venne assassinato.

Il 18 marzo 978 mentre Edoardo era a caccia a Wareham in Dorset, decise di recarsi da Etelredo, che stava con la madre Elfrida nel castello di Corfe Castle, vicino Wareham e, allontanatosi dal gruppo si diresse verso il castello, ma quando vi giunse, Elfrida gli offrì una tazza di idromele e mentre era ancora a cavallo, venne attaccato dal retro ed ucciso da un incaricato della regina.
Il corpo del re scivolò dalla sella ma il piede rimase impigliato nella staffa ed il cavallo, nella sua corsa, lo trascinava via finchè non cadde in un torrente che si trovava sotto la collina del castello.

Un'altra versione della storia narra che sia stata proprio Elfrida ad ucciderlo. Il corpo venne poi nascosto in un vicino capanno dove viveva una donna cieca sin dalla nascita.

Proprio in quella notte in cui l corpo di Edoardo si trovava nel capanno, la donna vide, per la prima volta in vita sua, una luce abbagliante e si accorse della presenza del corpo esanime del re.


Proprio nell'area del capanno venne costruita una prima piccola chiesa per il culto a Sant'Edoardo.

Venuta a conoscenza del fatto, Elfride fece seppellire il corpo in un prato vicino a Wareham. Un anno più tardi, da quel luogo, una colonna di fuoco si alzò verso il cielo e gli abitanti incuriositi si diressero là, scoprendo il corpo sepolto del re che venne portato e inumato nella chiesa di Wareham.

Da quel momento nacque la convinzione che il torrente avesse acquisito proprietà terapeutiche, soprattutto per i ciechi.

Le reliquie del re, che risultarono ancora intatte, vennero più tardi portate a Shaftesbury, con una processione che durò sette giorni - in cui si produssero altri miracoli - e sepolte vicino l'altare.
Più tardi, nel 1001 il suo corpo venne interrato e quando venne effettuata la traslazione, un profumo fragrante si diffuse nell'aria...

La sua canonizzazione avvenne ufficialmente nel 1008 alla presenza dell'arcivescovo di Canterbury. Il re Etelredo ordinò che il santo venisse festeggiato per tre giorni e l'abbazia di Shaftesbury fu ribattezzata "Alla madre di Dio e a Sant'Edoardo". Anche la cittadina venne chiamata Edwardstowe, tornando, dopo la Riforma al nome originario.

Si annoverano molti miracoli avvenuti davanti alla tomba di questo Re santo e considerato Martire.

I resti di Sant'Edoardo vennero nascosti, recuperati solo nel 1931 durante uno scavo archeologico e sottoposti ad ogni genere di esami, tanto che si potè rilevare che il Re era stato colpito alla schiena con una spada mentre stava a cavallo e che, sbalzato di sella, era stato trascinato.

Nel 1982 le sue reliquie vennero regalate alla chiesa ortodossa russa ed ora si trovano nel cimitero di Brookwood.

Viene rappresentato con i segni tipici del re e del martire, con un pugnale. La sua festa ricorre il 18 marzo.

 



SANT'EDOARDO III

Detto "il Confessore" nacque nel 1003 e salì al trono ancora giovinetto affrontando, tra l'altro, il re Canuto al quale dovette promettere la successione.
Morto Edmund, Edoardo si recò in Normandia, mentre sul trono si alternavano altri Re. Nel 1042, Edoardo ritornò a regnare con grande saggezza e virtù; politicamente, però, non era all'altezza della situazione del momento che lo costringeva a fronteggiare i Normanni.

Morì nel 1066 lasciando aperta la strada a Guglielmo il Conquistatore che favorì la sua glorificazione. Fu sepolto nell'Abbazia di Westminster e canonizzato nel 1161 (13/10).

 




SANTO OSMUND

Nipote di Guglielmo I d'Inghilterra, fu cancelliere dal 1071 al 1077 e fu membro dell'organizzazione del censo del Domesday (1086).

Figlio di Enrico, conte di Séez, e quindi nipote di Guglielmo il Conquistatore, Osmund, normanno di nascita, seguì suo zio in Inghilterra, diventando cancelliere e prendendo parte attiva alla compilazione del Domesday Book.

Fu nominato Vescovo succedendo ad Herman, che aveva mantenuto le due sedi di Ramsbury e di Sherborne, che, avrebbero dovuto essere spostate con i vescovati in luoghi fortificati, ma erano state riunite con la cattedrale, da lui completata a Old Sarum e più tardi formò un capitolo con costituzioni proprie, fondate sugli usi di Bayeux in Normandia. che servì da modello a a tutti gli altri capitoli inglesi.

Abile amministratore ed intellettuale, amava copiare e rilegare egli stesso i libri. Gli viene attribuito il libro su la perduta Vita di s. Aldelmo (ca. 639-709), che era stato abate di Malmesbury, il monastero principale della diocesi di Osmund, e successivamente vescovo di Sherborne (Dorset), dove, come Osmund, possedeva vasti possedi­menti.
Osmund fu presente alla traslazione dei resti di Aldelmo a Malmesbury nel 1078, dopo che Lanfranco aveva autorizzato, richiesto dai Normanni, la ripresa del suo culto.

Viene attribuita ad Osmund l'istituzione del Sarum Rite, variante del rito romano, molto diffusa nell'Inghilterra dell'epoca e che viene attribuita al vescovo Riccardo Poore (1217-1228). come pure una riorganizzazione che si andò diffondendo in Irlanda, in Scozia e nella stessa Inghilterra.

Molto apprezzato per la sua cultura e la sua purezza, che metteva al bando la mancanza di ambizione e di avarizia, per la sua rigidità verso gli altri, ma soprattutto con se stess, morì il 4 dicembre 1099 e fu sepolto nella sua cattedrale di Old Sarum di cui rimangono parti delle fondamenta.

La canonizzazione, iniziata nel 1228, incontrò molti ostacoli e nuovi tentativi vennero fatti nel 1387 e nel 1406, sostenuta anche dai canonici di Salisbury presso i re Enrico V e Enrico VI, ma nel 1452 la questione non era stata ancora risolta. La sua canonizzazione venne finalmente approvata nel 1456 da Callisto III, in base a molte guarigioni e poco dopo il corpo del santo venne traslato nell'attuale cattedrale, dove venne edificato un sepolcro nella cappella di Nostra Signora.

La festa si celebra il 4 dicembre.

 

 

 

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