Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

 

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LE CHIESE DI PAVIA ENTRO IL PRIMO MURO DELLA CITTA',
SECONDO OPICINO DE CANISTRIS

 

L'ultimo lavoro di Michele Chieppi

 

DESCRIZIONE DELL’OPERA


Chieppi Michele, Pavia: Iuculano Le Chiese di Pavia entro il Primo Muro della Città secondo Opicino de Canistris,, 2008, 104 pag.

INTRODUZIONE
Questo lavoro si basa su di un antico scritto che a torto o ragione è da considerarsi un fondamento della Storia di Pavia, o meglio, è la prima analisi completa ed esaustiva delle Chiese e dei Corpi dei Santi e delle loro Reliquie presenti in Città. L’Autore affronta la sua analisi schematizzando geograficamente la sua descrizione: divide per zone Pavia e cataloga le Chiese entro il primo, il secondo, il terzo muro, nei sobborghi e presso la città, elencando con minuzia l’incredibile numero di Edifici Religiosi che vantava Colei che fu nel suo glorioso passato la capitale per eccellenza del Regno longobardo. 
Opicino de Canistris, come poterlo definire? Storico, scrittore, artista… o chi altri?
Difficile dare una risposta, preferisco citarlo come il capostipite degli Storici Pavesi: la pietra miliare senza la quale l’Opera dei più celebri Nostri Scrittori sarebbe stata notevolmente limitata. Personaggio dunque, letto, riletto e studiato in tutte le sue forme e sfaccettature; sfogliato e spremuto da intere generazioni, per intenzione o per riflesso: da Padre Romualdo Ghisoni a Rodolfo Maiocchi, da Faustino Gianani a Flavio Fagnani. E pensare che per secoli e secoli fu solo chiamato Anonimo, o meglio Anonimo Ticinese! Fu solo grazie a Monsignor Gianani che Opicino uscì dall’anonimato del limbo letterario per configurarsi nel 1927 come quel Sacerdote – Storico nativo di Lomello (1296), poi Pavese, che diede alla luce come sua Opera Prima il Liber de laudibus Civitatis Ticinensis, o meglio il Libellus de descriptione Papie di cui in questo contesto ci occuperemo.
Mi piace pensare a Opicino de Canistris come al primo che compilò una Guida di Pavia e lo fece, per assurdo, da Avignone intorno al 1330. Il suo è un ricordo lucido ma non nostalgico, è genuino, fermo e onesto in quanto non condizionato da pressioni locali: per questo le mancanze, dimenticanze o errori presenti nel suo Libro sono da ritenersi concepite in buona fede.
Ho pensato a questo lavoro come fosse un dialogo fra Scrittori Pavesi di tutti i tempi, una tavola rotonda attorno alla quale hanno modo di sedersi Gaetano Capsoni, lo Spelta, il Prelini, il Robolini, gli altri già citati e altri ancora. Gli eventi saranno narrati con minuzia sino al 1330 (data in cui si presume venne composto il Libro delle Lodi) per rendere ancora più viva la presenza di Opicino, del suo racconto e della sua memoria, mentre più sommariamente verranno affrontati i fatti dopo tale data. Non si troverà quindi, ad esempio, una storia narrata in modo statuario del Duomo di Pavia, bensì si tratterà delle due chiese, ben presenti a Opicino, che servirono alla Cattedrale per nascere con così grande maestà nel luogo dove ancora oggi, anche se ferita, risplende.
Tutti sono liberi di portare il proprio contributo e le proprie opinioni, che spesso divergono, ma che hanno il fine di dare dinamicità al Catalogo di Opicino. Dico e ribadisco Catalogo in quanto andremo al cuore del Libellus occupandoci dell’elenco (e facendone la storia) di ognuna delle Chiese citate dal Nostro Storico all’interno del primo muro che circondava la Città di Pavia. In realtà Opicino si occupa delle Chiese della Città di Pavia con i Corpi Santi entro il primo muro della città, delle Chiese con i Corpi Santi all’interno del secondo muro, delle Chiese con i Corpi Santi all’interno del terzo muro, delle Chiese con i Corpi Santi nei sobborghi e delle Chiese presso la città, ma in questa pubblicazione ci concentreremo sulla parte più ricca di Edifici religiosi (quella appunto entro la prima cinta di mura) con il fine di celebrare, come inizio di una serie, il cuore della Città di Pavia e dei suoi Figli, a cui, questo libro è dedicato. 

 

CENNI BIOGRAFICI DELL’AUTORE

Michele Chieppi (Pavia, 1971), Studioso di Agiografia, Biblioteconomia, Bibliografia e Storia di Pavia. E’ Autore di Studi inerenti le Reliquie dei Santi custodite nelle Chiese di Pavia, le Figure dei Santi Marino e Leone, San Siro Protovescovo di Pavia, Venerabile Agostino Chieppi, Beata Eugenia Picco e di una Metodologia di ricerca bibliografica. Alcuni di essi sono stati recensiti dalle testate giornalistiche pavesi, altri hanno trovato spazio nelle pagine di Siti Internet specializzati con i quali collabora.
Con Iuculano Editore ha pubblicato nel corso del 2007 due libri: Venerabile Monsignor Agostino Chieppi in Letteratura, nelle Opere e nella Storia e L’Enigma del Monastero del Liano.
Fonda poi nel settembre dello stesso anno, in collaborazione con il Comune di Castel San Giovanni, il Fondo Librario Agostino Chieppi, presso la Biblioteca Comunale Villa Braghieri: da qui la Biblioteca della Città natale del Padre Fondatore delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, diventa la prima Biblioteca pubblica in assoluto a vantare nel proprio patrimonio la maggior concentrazione di testi relativi alla Figura del Venerabile piacentino.
Nel maggio 2008 promuove, sempre a Castel San Giovanni un nuovo Fondo Librario questa volta dedicato ad altre due Figure religiose native della Città emiliana: le Serve di Dio Maria e Giustina Schiapparoli.
Le Chiese di Pavia entro il primo muro della Città secondo Opicino de Canistris, nasce con l’intenzione di rinnovare alla memoria della Storia pavese delle immagini meritevoli di non essere accantonate o addirittura dimenticate dalle nuove generazioni.

 

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Dello stesso Autore:

- Il Venerabile Agostino Chieppi

 

- San Siro, Primo Vescovo di Pavia (IV Secolo)

- Madre Anna Micheli e la Beata Eugenia Picco

- L'enigma del Monastero del Liano

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