Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 


- ARTISTI DI STRADA -

 

I BURATTINAI

Girovagano per città e paesi con il loro bagaglio che contiene un teatrino in miniatura "abitato" da pupazzi che magicamente si animano e parlano o cantano.. è una vera e propria antica magia che allieta i bimbi di tutto il mondo...

Questo è lo scenario, ridente e accattativante... dalle finestre aperte il pubblico già ride...

 

Bisogna sistemare per bene tutto, però, prima della rappresentazione...

 

E qui, la scatola per un obolo donato dal pubblico, in riconoscimento dell'allegria regalata durante lo spettacolo, della simpatia dei personaggi e delle battute, di tutto il lavoro che - non sembra - c'è dietro a quest'antica arte.

Le Marionette sono dei pupazzi con braccia e gambe, di circa 60-80 cm. che si muovono attraverso vari fili (da 3 a 9) legati alle loro giunture mobili (la testa , le braccia, le ginocchia o i piedi), riuniti su un'asta di legno manovrata dal burattinaio che si posiziona al di sopra della struttura e azionando i fili ottiene i movimenti necessari dei pupazzi. Ovviamente ogni singolo arista può "inventare" i movimenti da dare alle sue marionette.

 

Si sceglie il protagonista del momento...

 


Sarò io...?

No, stavolta sono io il protagonista...

 

Prove tecniche...

Le marionette sono pupazzi dal corpo realizzato di solito col legno, ma anche di stoffa o altro, che vengono mossi dall'alto.

Nate molti secoli or sono, spesso spesso confuse con i burattini, ma le marionette hanno più ricercatezza nella costruzione, nei movimenti, nei colori, nei contenuti delle rappresentazioni, nel vestire, nella musica...
Non c'è granchè di scritto sulla storia delle marionette, qualcosa trapela dalla Grecia antica e da Roma e più tardi, si parla di marionette danzanti fatte di vari materiali, come gioco casalingo o nelle case nobiliari o utilizzate come personaggi anche nei presepi meccanici. In Asia sembra esistessero da tempi antichi, realizzate con materiali preziosi: porcellana, avorio, ecc.

Il loro nome "Marionette" sembrerebbe derivare da ex voto dedicati alla Madonna dalla Repubblica di Venezia verso l'anno 1000, per aver salvato miracolosamente 12 ragazze veneziane. Questo aveva dato vita ad una processione che percorreva la città ricordando l'avvenimento, a cui partecipavano 12 ragazze vestite riccamente e ornate di pietre preziose, ma poi, viste le ingenti spese, le ragazze vennero sostituite da pupazzi in legno, chiamate "Marione". Copie di queste, ma molto più piccole, chiamate quindi "Marionette" venivano vendute durante la festa.
Altre fonti, invece, le ritengono originarie della Francia, sempre però come oggetti devozionali dedicati al culto mariano.

Ah... dimenticavo... c' anche lei...

 

.. e forse vuol essere la protagonista principale...

 

Ma sì... vieni qui... c'è posto per tutti e due ...

Le rappresentazioni di marionette sembrano aver preso piede, in Europa, verso la fine del Medioevo, soprattutto per rappresentare storie sacre o cavalleresche, eseguite poi anche con i burattini.

Dal XVI secolo si può parlare di vero e proprio teatro delle marionette in tutta Europa, come intrattenimento per i nobili, tuttavia sempre un pò snobbato e relegato ad arte minore, anche se andava arricchendosi sempre più in tipologia di soggetti e nei testi.

Anche nel IXX secolo le marionette avranno ancora fortuna presso il pubblico, ma sempre un pò in secondo piano rispetto ad altre rappresentazioni..

 

 

Eppoi... questa signorina qui... ha proprio una bella voce...

 
 
 

A solo...

Ma sì... ho proprio una bella voce...

 

... La prima parte dello spettacolo è finita...

Io me ne vado... ma voi restate a guardare...

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Mi esibirò in un assolo di violino...

Vi farò ascoltare un pezzo classico...

 

...traversando in lungo e in largo il palcoscenico

 

Improvvisazione...

 

Intanto si scelgono altri comprimari...

... per il prossimo numero...

 

... sono due fanciulle che cantano e ballano con grazia, accompagnate da piccoli suonatori...

 

... saltano e ballano sul proscenio fino alla fine della loro interpretazione, poi...

... le due protagoniste, ringraziano degli applausi e si profondono in inchini e sorrisi...

 

 

Ci vuole del tempo e della tecnica per imparare ad azionare le marionette, per farle muoverle a ritmo di musica...

Ci sono i fili da manovrare, generalmente sono 9 legati al petto, alla schiena, alle mani, alle gambe o collegate ai vestiti o ad altri oggetti che si trovano sulle marionette.

Poi bisogna essere davvero bravi per realizzare degli effetti speciali, come ad es.far muovere gli la bocca o gli occhi, per cui, per dare più lucentezza, veridicità ed umanità, spesso vengono utilizzati dei vetri.

Le marionette erano costruite di legno, soprattutto di nocciolo e tiglio, colorati a olio o tempera e cosparsi di cera, spesso avevano capelli veri, ma in tempi moderni vengono realizzate anche in plastica o altro materiale.

Rimangono, comunque, degli esemplari particolari e curiosi che affascinano non solo i bambini ma anche i grandi...

 

Il magico gioco è finito.. i bimbi se ne vanno con i loro genitori...
il teatrino viene smontato e riposto accuratamente nelle scatole ed i protagonisti di questo bel gioco si ritrovano nel buio, accuratamente riposti... ma sì... fino alla prossima rappresentazione...!

 

Continua

 

Vedi anche:

 

- Bolle e fuoco

- Caricature

 

- Tamburi

 

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