Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

PARLIAMO DI ANGELI

 

GLI ANGELI NELLE IMMAGINETTE

L'angelo è forse il primo tramite tra l'anima e il trascendente, quello attraverso cui il fanciullo riesce ad intravvedere per la prima volta il volto di Dio.
Molto, forse, a questo proposito, hanno contribuito le immaginette o santini relative agli angeli, distribuite durante le lezioni di catechismo, soprattutto nel secolo scorso.

La raffigurazione degli angeli ha avuto un'evoluzione nel corso dei secoli: in tempi antichi era usuale ritrarre 7 angeli intorno al Signore Dio, fino al IV secolo venivano addirittura raffigurati come uomini già adulti, con barba e senza ali.
Successivamente, nel XVI secolo, vennero presentati come cherubini con le ali, secondo l'iconografia pittorica del tempo e solo più tardi, l'angelo ritroverà una forma ed una definizione umano-trascendente.

Nel XIX secolo, per mezzo delle nuove tecniche di stampa, ci sarà una esorbitante diffusione di immagini religiose ed in modo particolare, gli angeli saranno presenti nell'iconografia della vita liturgica ed evangelica e nella vita quotidiana, come presenti accanto ai bimbi, ad uomini e donne di ogni estrazione sociale, accanto alla Madonna, a Gesù, alla Sacra Famiglia, ai Santi, ecc., in atto di adorazione, di conforto, di consiglio, di amicizia, di compagnia, di preservazione dal pericolo e dal peccato.

 

La loro presenza vigile, soprattutto accanto al Santo Bambino ha dato lo spunto per una serie infinita di immagini, forse le più suadenti, gradevoli e numerose, sono quelle relative alla Natività, dalle più semplici e poco decorate, a quelle ricche di sete, lustrini, intagli, strass e di quant'altro potesse arricchire i santini, soprattutto di quelli dedicati alla nascita del Santo Bambino raffigurato nei più svariati modi e fogge, a seconda delle epoche, spesso riccamente vestito di trine ed inserti di stoffe preziose, adornato di perline e ricami, circondato da aureole fiammeggianti, allietato dalla presenza di angeli eterei ed adoranti come da schiere di angioletti paffuti ed accattivanti.

Come già accennato, nei Vangeli essi sono presenti dall'inizio sino alla fine di questa "Divina Storia" a cominciare dal sorprendente, inatteso arrivo dell'Arcangelo Gabriele che annuncia alla giovanissima Maria un evento straordinario:

"[26] Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27] a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. [28] Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
[29] A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto." (Vangelo di Luca)

Un angelo appare a Giuseppe per confortarlo e spiegargli la verità sulla prossima nascita:
"Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. [21] Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati" (Matteo).

Folte schiere di angeli al momento della Natività, che danno l'annuncio ai pastori:

"Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, [10] ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: [11] oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. [12] Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". [13] E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: [14] "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".

E ancora angeli accanto ai Re Magi giunti da terre lontane, creature angeliche adoranti che vegliano il Divino Bambino...

Eppoi, un angelo del Signore appare in sogno a Giuseppe per avvertirlo che Erode cercava il Figlio ed era necessario partire, mentre un altro l'avverte dell'avvenuta morte del re che consente il ritorno a casa...

...Angeli sempre vigili accanto a Gesù Bambino ormai cresciuto, mentre lo aiutano nei piccoli servigi che rende in casa alla Madonna o nel piccolo laboratorio di San Giuseppe e così via...

 

...fino al momento della solitudine del deserto in cui si è ritirato e dove il diavolo, dopo averlo tentato invano, lo lascia agli angeli che

"gli si accostarono e lo servivano ".

Durante la sua vita pubblica, mentre insegna le verità rivelate, le sue narrazioni spesso fanno riferimento all'operato degli angeli "poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni" ed essi "separeranno i cattivi dai buoni".

E' un angelo che sul Getsemani, quando chiederà inutilmente aiuto ai suoi discepoli che sono caduti in un sonno profondo, lo conforterà e poco dopo il momento glorioso della Risurrezione un angelo apparirà alle donne in lutto per annunciare che Gesù è vivo:

"Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. [3] Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve."

 

Ma gli angeli non erano ovviamente presenti solo nella vita di Gesù, essi lo sono anche in ogni momento della nostra vita terrena, a volte tenuti in gran conto dagli esseri umani, molto più spesso ignorati, loro ed i loro consigli.
Essi gioiscono con noi e condividono i nostri dolori e la loro funzione principale è quella di custodire, proteggere e prevenire da ogni male i fanciulli, di consigliare i dubbiosi e i peccatori affinchè si redimano, di sostenere l'essere umano nelle prove e nelle afflizioni.

La loro presenza in ogni occasione importante della nostra vita viene variamente rappresentata anche nelle immaginette.

Annunciano la nascita di una nuova vita e di un nuovo cristiano con il Battesimo, il suo accostarsi per la prima volta alla Mensa Eucaristica con la Prima Comunione o alla Santa Cresima, accompagnando all'altare i comunicandi o amministrando essi stessi i Sacramenti.

Aiutano il cristiano a guardare nella propria coscienza, a fare un serio esame delle proprie mancanze, lo conducono al proponimento di non più ripetere gli errori commessi.

Essi annunciano una nuova Pasqua, un altro Natale, un passaggio attraverso la morte verso una nuova vita nell'aldilà.

Tutte queste tematiche sopra descritte e molte altre hanno dato quindi origine ad una copiosa produzione di immaginette relative a questi esseri celesti, di volta in volta in vesti di guerrieri, di messaggeri, di custodi, di musici, di oranti, di protettori, di confidenti, di maestri, che, secondo i gusti delle varie epoche, hanno assunto forme e dettagli via via sempre più decorativi, talora anche un pò eccessivi con l'utilizzo di merlettini, tulli, meccanismi vari ma che, nonostante questo, hanno mantenuto intatto il loro primario messaggio:


accanto ad ogni essere umano, c'è un essere celeste, un compagno, un protettore, un amico fidato.

 

Un'altra produzione cartacea che ha come soggetto gli angeli sono, ovviamente, le cartoline natalizie e i biglietti di auguri per ogni bella occasione, in cui queste eteree creature, sotto gli influssi dell'arte Liberty e Déco, sono rappresentate, con gusto ricercato, come evanescenti immagini che hanno per lo più uno sfondo di nuvolette, in una fantasmagoria di stelline e pizzi dorati, colori e luci sapientemente dosate, grandi abeti, paesaggi incantati che favoleggiano un mondo di bellezza e di pace.

 

Poi c'è tutta una serie di angioletti "profani" che nei biglietti augurali e nelle cartoline gravitano attorno a donnine leggiadre, che nulla hanno a che vedere però con la loro essenza religiosa e che verranno presi in esame in un altro articolo ad hoc.

 


Bibliografia:

- Immaginette - di Alain Vincondelet - Ulisse Ed. 1989
- "... Ma gli angeli esistono davvero? - ed. Medjugorje Torino 1994

 

 

Ancora sugli Angeli:

- Il Culto degli Angeli

- Gli Angeli nell'Arte

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