Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

 

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A TE, MADRE ADDOLORATA… O DOLCE VERGINE, MARIA!

 

 

Simulacro del sec. XVIII di Autore ignoto Chiesa di Santa Maria Maddalena - Capua 2

 

“I dolori di Maria sono come il Mediterraneo, che si getta nell’oceano sterminato della Passione di Gesù.”
San Paolo della Croce 3 Presentazione Maria, l’Addolorata, durante la sua vita provò tante forme di dolore. Essa sta davanti a noi come modello per sopportare la sofferenza in comunione con Cristo. Dopo duemila anni Gesù continua ad affidare la propria «madre» (la Chiesa) a ogni suo fedele, cui è rivolto l’invito di alleviare con la propria testimonianza gli infiniti «dolori» che da mille parti del mondo continuano ad affliggerla. Maria, fin dall’annuncio dell’Angelo ha seguito la via della croce, meditando in cuor suo tutti i fatti che riguardano il Figlio di Dio fin dal suo concepimento nel grembo materno.

 

Seguiamo oggi la Madre di Dio, la Madre che Gesù ha donato a noi, sulla via del dolore, contemplando le “7 spade” che hanno trafitto il cuore della Vergine nei lunghi anni in cui ha vissuto con il Figlio amato fino al giorno in cui il suo cuore fu lacerato da un dolore estremo nel momento in cui il Figlio-Dio è morto sulla croce.

Ripercorrendo la via dolorosa di Maria, viviamo nella certezza che con la Pasqua la morte è sconfitta per sempre e nella Risurrezione è stata redenta la sofferenza, diventando mezzo privilegiato per giungere alla Patria celeste.

 

L’ ADDOLORATA CI INVITA… …A farci carico dei nostri fratelli sofferenti, come ha fatto lei. Maria ai piedi della croce ci invita ad aprire il nostro cuore alla solidarietà, perché nessuna famiglia nel dolore sia lasciata sola; aprire gli occhi, per vedere le sofferenze nascoste dei fratelli; aprire le orecchie, perché sappiamo ascoltare il grido silenzioso dei disperati; aprire la bocca, perché sappiamo pronunciare parole d’amore; aprire le mani rattrappite, perché sappiamo compiere gesti di carità.

 

A te, Madre Addolorata, chiediamo con fiducia: “Rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, fin da questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria”.

 

CORONA DEI SETTE DOLORI (VIA MATRIS)

 

Cel.: O Dio vieni a salvarmi Tutti:Signore vieni presto in mio aiuto. Cel.: Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo

 

Tutti: Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen

 

Preghiera alla Vergine Addolorata

 

Lasciami vivere accanto a te, Madre mia, per tenere compagnia alla tua solitudine e al tuo profondo dolore!

Lasciami risentire nella mia anima il pianto doloroso dei tuoi occhi e l’abbandono del tuo cuore!

Non voglio sul cammino della mia vita gustare la letizia di Betlemme, adorando il Bambino Gesù, nelle tue braccia verginali.

Non voglio godere nella tua umile casa di Nazareth della cara presenza di Gesù Cristo. Né voglio unirmi al coro degli angeli nella tua gloriosa Assunzione!

Voglio nella mia vita gli scherni e le beffe del Calvario; voglio la lenta agonia del Figlio tuo il disprezzo, l’ignominia, l’infamia della Croce. Voglio, o Vergine Addolorata, stare vicino a te, in piedi, per fortificare il mio spirito con le tue lacrime, consumare il mio sacrificio col tuo martirio, sostenere il mio cuore con la tua solitudine, amare il mio e tuo Dio con l’immolazione di tutto il mio essere.

 

PRIMO DOLORE

Nel primo dolore si contempla Maria Santissima che presenta Gesù bambino al Tempio ed incontra il Santo Vecchio Simeone.

 

Dal Vangelo di Luca 2, 22-35 Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

 

Tutti: Compatisco, o Santa Madre Addolorata, quel gran cordoglio che Vi trafisse il cuore, in udire da San Simeone che il Vostro dilettissimo Figlio, unico Amore dell'anima vostra, doveva essere conficcato in Croce; e che il Vostro innocente petto doveva essere trapassato dalla spada acutissima del dolore. 7 Vi prego, per questo lungo spasimo, che vi accompagnò per tanti anni, ad impetrarmi grazia, che io da oggi avanti sappia compatire, a Vostra imitazione, la passione del Vostro Figlio e mio Signore, e possa fare una buona e santa morte. Un Padre nostro e sette Ave Maria Tutti: Santa Madre Addolorata fa che resti il tuo dolore così impresso nel mio cuore ch’io mi arretri dal peccare.

 

SECONDO DOLORE

Nel secondo dolore si contempla Maria Santissima che fugge in Egitto per salvare Gesù bambino dalla morte.

 

Dal Vangelo di Matteo 2, 13-15 I Magi erano appena partiti, quando un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre e nella notte fuggì in Egitto.

 

Tutti: Compatisco, o Santa Madre Addolorata, quel gran dolore che soffriste nella persecuzione di Erode, per la morte degli innocenti e per la fuga in Egitto, dove patiste timore, povertà e incomodi in terra forestiera e barbara. Vi prego, per sì alta pazienza, ad impetrarmi grazia di soffrire pazientemente, a Vostra imitazione, i travagli di questa misera vita, ed impetrarmi lume per conoscere Dio tra le tenebre di questo mondo e di fare una buona e santa morte. Un Padre nostro e sette Ave Maria

 

Tutti: Santa Madre Addolorata fa che resti il tuo dolore così impresso nel mio cuore ch’io mi arretri dal peccare.

 

TERZO DOLORE

Nel terzo dolore si contempla Maria Santissima alla ricerca di Gesù ritrovato nel Tempio a Gerusalemme.

 

Dal Vangelo di Luca 2, 41-48

Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza: ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti ed i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava … Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo”.

 

Tutti: Compatisco, o Santa Madre Addolorata, quel gran dolore che Vi trafisse nella perdita del Vostro bellissimo e amatissimo Figlio Gesù in Gerusalemme, spargendo per tre giorni fiumi di pianto dai Vostri occhi purissimi. Vi prego per quelle lacrime e sospiri di quei tre giorni per Voi amarissimi, ad impetrarmi tanto lume, che io non perda mai il mio Dio, ma che lo trovi una volta per sempre, e soprattutto nel punto della mia morte.

 

Un Padre nostro e sette Ave Maria Tutti: Santa Madre Addolorata fa che resti il tuo dolore così impresso nel mio cuore ch’io mi arretri dal peccare.

 

QUARTO DOLORE

Nel quarto dolore si contempla Maria Santissima che incontra il Figlio Gesù sulla via del Calvario.

 

Dal Vangelo di Luca 23, 26-27

Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui

 

Tutti: Compatisco, o Santa Madre Addolorata, quella gran pena che soffriste in vedere il Vostro benedetto Figliuolo inviato al Calvario con la Croce sopra le spalle e cadere sfinito sotto di quella. S'incontrarono allora, o mia dolente Regina, occhi con occhi e cuore con cuore. Vi prego per quella tormentosa compassione che ne aveste, ad impetrarmi grazia di portar la mia croce con pazienza in compagnia del vostro e mio Gesù fin che vivo, e di fare una buona e santa morte.

 

Un Padre nostro e sette Ave Maria

Tutti: Santa Madre Addolorata fa che resti il tuo dolore così impresso nel mio cuore ch’io mi arretri dal peccare.

 

QUINTO DOLORE

Nel quinto dolore si contempla Maria Santissima Addolorata presente sul Calvario alla Crocifissione e Morte di Gesù.

 

Dal Vangelo di Giovanni 19, 25-27

Stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala.

Gesù allora, vedendo la Madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla Madre: «Donna, ecco il tuo figlio».

Poi disse al discepolo: «Ecco la tua Madre». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

 

Tutti: Compatisco, o Santa madre Addolorata quell'eccessivo dolore che soffriste in vedere il vostro amatissimo unigenito morire in croce con tante pene e disonori; e senza nessuno di quelle consolazioni e refrigeri che si c concedono anche ai più rei.

Vi prego per la dolorosa tenerezza del Vostro cuore martirizzato, a impetrarmi dal vostro crocifisso Figliuolo, che nella sua croce siano crocifisse le mie passioni e la mia carne, e di fare una buona e santa morte.

 

Un Padre nostro e sette Ave Maria

Tutti: Santa Madre Addolorata fa che resti il tuo dolore così impresso nel mio cuore ch’io mi arretri dal peccare.

 

 

SESTO DOLORE

 

Nel sesto dolore si contempla Maria Santissima Addolorata che riceve tra le braccia Gesù deposto dalla Croce.

 

Dal Vangelo di Marco 13, 42-46

Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la parasceve, cioè la vigilia del Sabato, Giuseppe d’Arimatea, membro autorevole del Sinedrio, che aspettava anche lui il Regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse già morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce.

 

Tutti: Compatisco, o Santa Madre Addolorata, quello spasimo che soffriste in veder ferito da una lancia il Cuore di Cristo già morto, quella ferita sì, o mia dolente Madre, fu tutta Vostra, e in ricevere il suo santissimo cadavere tutto svenato nel Vostro seno materno. Vi prego per quelle angosce inesplicabili dell'anima Vostra ad impetrarmi il vero amore del mio Gesù, che mi ferisca il cuore, acciò non trovi più luogo l'amor profano del mondo, ed io faccia una buona e santa morte.

 

Un Padre nostro e sette Ave Maria

Tutti: Santa Madre Addolorata fa che resti il tuo dolore così impresso nel mio cuore ch’io mi arretri dal peccare.

 

 

SETTIMO DOLORE

 

Nel settimo dolore si contempla Maria Santissima che depone Gesù morto nel sepolcro.

 

Dal Vangelo di Giovanni 19, 40-42 Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’è usanza seppellire per i giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque, deposero Gesù, a motivo della preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

 

Tutti: Compatisco, o Santa Madre Addolorata, quella inconsolabile amarezza che provaste nel riporre il Vostro Figlio Gesù nella sepoltura, fino ad accomodarvelo con le Vostre mani. Rimaneste allora, o mia piangente Signora, sepolta con tutta l'anima, ove giaceva sepolto il corpo del Vostro Figliuolo. Vi prego, per tanti martirii del Vostro Cuore, ad impetrarmi, per meriti dei Vostri sette dolori, in vita il perdono delle colpe, in morte la protezione della Vostra presenza, e dopo la morte la gloria del Paradiso.

 

Un Padre nostro e sette Ave Maria

Tutti: Santa Madre Addolorata fa che resti il tuo dolore così impresso nel mio cuore ch’io mi arretri dal peccare.

 

SALVE REGINA Salve o Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza, speranza nostra, salve. A Te ricorriamo noi esuli figli di Eva. A Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo questo esilio, Gesù il frutto del tuo seno, O clemente, o pia, o dolce vergine Maria. Salve Regina, mater misericórdiae; vita, dulcédo et spes nostra, salve. Ad te clamámus, éxsules filii Evae. Ad te suspirámus, gementés et flentes in hac lacrimárum valle. Eia ergo, advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte. Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui, nobis post hoc exsílium osténde. O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.

 

LITANIE DELL’ADDOLORATA Signore, pietà Signore, pietà Cristo, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Signore, pietà Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre che sei nei cieli abbi pietà di noi

Figlio redentore del mondo abbi pietà di noi Spirito Santo Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità unico Dio abbi pietà di noi

Madre del Redentore prega per noi

Madre ai piedi della croce prega per noi

Madre dal cuore trafitto prega per noi

Madre tutta sante prega per noi

Madre universale prega per noi

Madre dei redenti prega per noi

Vergine sempre intatta prega per noi

Vergine immacolata prega per noi

Vergine orante prega per noi

Vergine obbediente prega per noi

Vergine povera prega per noi

Vergine fedele prega per noi

Donna forte prega per noi

Donna umilissima prega per noi

Donna del dolore prega per noi

Socia del Redentore prega per noi

Corredentrice universale prega per noi

Mediatrice di ogni grazia prega per noi

Modello di pazienza prega per noi

Specchio di sacrificio prega per noi

Maestra di penitenza prega per noi

Fortezza dei deboli prega per noi

Scudo degli oppressi prega per noi

Speranza dei sofferenti prega per noi

Salvezza degli innocenti prega per noi

Aiuto dei perseguitati prega per noi

Difesa degli esuli prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Conforto dei miseri prega per noi

Consolazione degli afflitti prega per noi

Regina dei martiri prega per noi

Gloria della Chiesa prega per noi

Regina del cielo e della terra prega per noi

 

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo perdonaci Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo ascoltaci Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi

 

Prega per noi o Santa Vergine Addolorata Affinchè siamo fatti degni delle promesse di Cristo

 

Cel.: Preghiamo O Dio, nella tua passione, una spada di dolore ha trafitto secondo la profezia di Simeone l’anima dolcissima della gloriosa Vergine e Madre Maria. Concedi a noi, che celebriamo con venerazione i dolori che l’hanno trafitta nella sua passione, per i gloriosi meriti e le preghiere dei santi fedeli ai piedi della Croce, di ottenere il frutto felice della tua passione. Tu che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Tutti: Amen

(in ginocchio) SUPPLICA DI PATROCINIO ALL’ADDOLORATA MADRE DEL CROCIFISSO

 

Giacché, o pietosissima Madre del Signore, fu sempre la passione del vostro caro Figliuolo unita ai vostri atroci dolori in memoria del più aspro e crudele, che fu allora, quando sul letto della croce, chinato il capo, con gli occhi propri lo vedeste rendere lo spirito al Padre: vi supplico, come Avvocata pietosa dei peccatori, di assistere alla infelice e combattuta anima mia in quell'ultimo doloroso passaggio all' altra vita, con quell' amore sviscerato, col quale foste presente e compatiste l' aspra morte del vostro dolcissimo Figliuolo.

E perché forse in quel punto, annodata la lingua e perduta la favella, abbandonato da tutti, non potrò chiamare in mio aiuto il vostro santissimo nome con la bocca; vi protesto adesso, col vostro Patrocinio, d' invocarlo e con la lingua e col cuore.

Col quale inchinandomi a Voi, mia Addolorata Signora, vi chiamo in mia difesa e vi saluto genuflesso.

 

Preghiera n.1

 

Atto di affidamento a Maria SS. Addolorata Maria santissima, mamma di Gesù e mamma nostra, sappiamo dal Vangelo che quando Gesù stava morendo, ti ha affidata, come mamma, a san Giovanni Evangelista, il discepolo prediletto.

Forse Gesù lo ha scelto perché era il più giovane tra gli Apostoli ed è il solo che è rimasto accanto alla Croce, insieme a te, anche in quel terribile momento.

O forse si è rivolto a Giovanni, perché egli, dopo aver sentito, nel Cenacolo, l’amore del suo cuore divino, poteva accogliere tutto l’amore del tuo cuore materno.

Anche noi vogliamo essere sempre amici fedeli di Gesù.

Prendici, perciò, come tuoi figli e facci sempre da mamma, come ti ha chiesto Gesù dalla Croce.

Aiutaci a voler bene a Gesù e a tutti, nei secoli dei secoli.

Amen.

 

Preghiera n.2

 

Atto di affidamento sotto la croce con Maria SS. Addolorata Gesù vedendo sua madre e li presente il discepolo che amava disse a sua Madre: “ Donna, ecco il tuo figlio! “

 

Ave o Maria oppure Ave Maria dell’Addolorata

 

Ave Maria, piena di dolori, Gesù Crocifisso è con Te.

Tu sei degna di compassione fra tutte le donne e degno di compassione è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Gesù Crocifisso, ottieni a noi, crocifissori del Figlio tuo, lacrime di sincero pentimento, adesso e nell'ora della nostra morte.

Amen.

Poi disse al discepolo: “ Ecco tua Madre “.

Ave o Maria oppure Ave Maria dell’Addolorata

E da quel momento il discepolo la prese con sé.

Ave o Maria oppure Ave Maria dell’Addolorata Prega per noi, Santa Madre Dio.

E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

 

PREGHIAMO

 

O Padre, che accanto al tuo Figlio innalzato sulla croce hai voluto presente la sua Madre Addolorata: fa che la Santa Chiesa associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

Preghiera n.3

 

Ave Maria all’Addolorata “Gradisci o Madre afflitta, per compagno il nostro pianto, e su di noi si volga intanto la materna tua pietà.

” Ave Maria, piena di dolori, Gesù Crocifisso è con Te.

Tu sei degna di compassione fra tutte le donne e degno di compassione è il frutto del Tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Gesú Crocifisso, ottieni a noi, crocifissori del Figlio tuo, lacrime di sincero pentimento, adesso e nell'ora della nostra morte.

Amen!

Preghiera n.4

 

Ti contempliamo, o Maria, Vergine Addolorata presso la croce: gli occhi tuoi implorano il Figlio, il tuo animo è trafitto dal suo amore, il tuo cuore ascolta la sua parola che ti vuole Madre di tutti noi.

Ti accogliamo, o Maria, Vergine Addolorata presso la croce: come il discepolo amato ti apriamo la nostra casa, eccoti il nostro affetto di figli, stringici a te con amore di Madre.

Ti preghiamo, o Maria, Vergine Addolorata, Regina gloriosa del cielo: nelle prove non ci abbandonare, tieni accesa in noi la fiamma della fede, rendi forte la nostra speranza e ravvivaci nella carità, forma in noi l’immagine di Gesù, tuo Figlio, che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen!

 

Preghiera n.5

 

Madre ferita dalla profezia di dolore, Maria che non hai scostato Gesù dalla tua anima mentre pativi, aiutaci ad imparare la fedeltà.

Noi siamo vili; ci piace la Pasqua senza croce.

Maria ferma nella luce del tuo cuore, insegnaci l’amore che non patisce scandali.

Vogliamo diventare fedeli; e quando ci vedi fuggitivi, vieni in fretta da noi e riportaci al mistero solenne di amare anche quando si muore. Amen.

 

(G. Pollano)

 

Preghiera n.6

 

Nel venerdì Santo Santa Maria, Vergine del silenzio e di misteriosa pace: addolorata forte fedele, attendi presso il sepolcro dove tace la Parola e giace il Santo di Dio.

Attendi vigile che dal buio scaturisca la Luce e dalla terra germogli la Vita.

Attendi l'alba del giorno senza tramonto, l'ora del parto dell'umanità nuova.

Attendi di vedere nel Figlio risorto il volto nuovo dell'uomo redento di udire di nuovo saluto di pace di cantare il nuovo canto di gloria.

Vergine dello Spirito, icona della Chiesa, implora per noi la tua fede nella Parola, la tua speranza nel regno, il tuo amore per Dio e per l'uomo.

A te gloriosa Madre di Dio, beata per la fede, donna della pietà immensa, la nostra lode perenne e grata.

Amen!

 

Preghiera n.7

 

Santa Maria, Vergine Addolorata, presso la Croce di tuo Figlio sei l'umanità obbediente e fedele, docile alla Parola, aperta allo Spirito.

Muovi ancora i tuoi grandi occhi misericordiosi, oscuri eppur lucenti, verso quanti abbiamo smarrito la via del bene e perso la coscienza del peccato, perché non sia resa vana la Croce di Cristo.

Ai piedi della Croce di tuo Figlio sei l'immagine della pietà pura, immensa e solerte.

Rivolgi ancora il tuo sguardo d'amore verso le necessità di tanti poveri, inchiodati dalle malattie o dalla fame, provati dalla solitudine o dal dubbio, feriti dalla violenza o dall'odio.

Accanto alla Croce di tuo Figlio tu sei presenza silente, volto della fede, immagine di fedeltà.

Veglia su tutti noi e aiutaci a divenire umili strumenti di riparazione, per combattere i danni che il peccato procura, per superare l'odio con l'amore, l'indifferenza con il dono di sé.

A te, Vergine Addolorata, gloriosa Madre di Dio e nostra, la lode grata e perenne trasformala in inno festoso di gloria alla Santa Trinità.

Amen!

Preghiera n.8

 

Ci rivolgiamo a Te, Madre Santissima del Signore, Tesoriera di tutte le grazie.

Tu, Madre di Dio, hai ricevuto ogni potere e privilegio, e puoi maternamente soccorrere coloro che a Te fiduciosi si rivolgono nel tempo della prova, nel loro cammino di dolore e di speranza.

Tu, Vergine Addolorata, che hai vissuto nel cuore quanto il Tuo Divin Figlio ha sofferto nel Corpo, e perciò anche il dolore e l'umiliazione della sua Incoronazione di spine, insegnaci a contemplare e a condividere la Passione del Verbo di Dio fatto Uomo nel Tuo Grembo; guarda alle nostre sofferenze ed alle nostre pene, e concedici di viverle insieme con Te associati al Mistero della Croce, in comunione di intenzioni con il Santo Padre, per la conversione dei peccatori, per l'unione dei cristiani, per la santificazione del Clero, per l'avvento del Regno di Dio, Regno di giustizia, di amore e di pace.

Fa', o Madre, che insieme con Te e con una moltitudine di fratelli giungiamo anche noi a partecipare alla Gloria del Tuo figlio.

Amen!

Preghiera n.9

 

Supplica alla Vergine Addolorata

Prostrati innanzi a te, o Vergine tenerissima, ti veneriamo come la Regina dei Martiri, come la Madre più pura, più santa e più addolorata. Eccoci ai tuoi piedi, Madre dolorosa, non solo perché sei tormentata ed afflitta, ma perché siamo stati noi causa di tanto soffrire con i nostri peccati.

Madre pietosa e benigna, per i meriti dei tuoi dolori, converti i nostri cuori inteneriscili nel meditare le piaghe di Gesù e le pene del tuo tenero cuore.

Ottienici da Dio la grazia di piangere i nostri peccati, mentre ti promettiamo di fuggire il peccato e di uniformarci alla volontà di Dio nei dolori e tribolazioni della vita.

Assistici nell’ultima ora della nostra agonia, affinché invocato il tuo dolcissimo nome, o Maria, ci sentiamo chiamare al gaudio eterno del Paradiso.

Amen!

 

Preghiera n.10

 

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio.

Non respingere le preghiere che ti rivolgiamo nelle nostre necessità, ma liberaci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta. Avvocata nostra e mediatrice nostra, conciliaci, raccomandaci e presentaci al tuo Figlio Gesù. Amen

 

Preghiera n.11

 

Santa Maria, Addolorata,

noi non possiamo pretendere di godere di percorsi meno faticosi di quelli che hai percorso tu.

Ma noi ci rivolgiamo a te perché vogliamo imparare da te come ascoltare Gesù, come gustarlo anche nelle tonalità amare.

Soprattutto noi vogliamo riconoscerlo come via che ci conduce alla vita; quella via che fa di te Colei che indica la via della salvezza.

Amen.

 

Preghiera n.12

 

Madre Addolorata, Donna della Pasqua rivolgi su di noi che t’invochiamo gli occhi tuoi colmi di misericordia.

Noi dal tuo sguardo impariamo ad amare, a riparare con il bene il male, in umile servizio e nella lode perenne, a Cristo per la sua passione che ci accomuna tutti nel suo sangue.

Noi dal tuo sguardo impariamo ad amare perché cresca il suo Regno e si dilati nell’unità la giustizia e la pace. Santa Maria, donna coraggiosa, tu che sul Calvario, pur senza morire hai conquistato la palma del martirio, rincuoraci col tuo esempio a non lasciarci abbattere dalle avversità.

Aiutaci a portare il fardello delle tribolazioni quotidiane, non con l'anima dei disperati, ma con la serenità di chi sa di essere custodito nel cavo della mano di Dio.

E se ci sfiora la tentazione di farla finita perché non ce la facciamo più, mettiti accanto a noi. Siediti sui nostri sconsolati marciapiedi. Ripetici parole di speranza.

E allora, confortati dal tuo respiro, ti invocheremo con la preghiera più antica che sia stata scritta in tuo onore: «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio; non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta».

Così sia.

Preghiera n.13

 

Nel Venerdì Santo Signore Gesù, il Venerdì Santo è il giorno del buio, il giorno dell’odio senza ragione, il giorno dell’uccisione del Giusto!

Ma il Venerdì Santo non è l’ultima parola: l’ultima parola è la Pasqua, il trionfo della Vita, la vittoria del Bene sul male.

Signore Gesù, il Sabato Santo è il giorno del vuoto, il giorno della paura e dello smarrimento, il giorno in cui tutto sembra finito!

Ma il Sabato Santo non è l’ultimo giorno: l’ultimo giorno è la Pasqua, la Luce che si riaccende, l’Amore che vince ogni odio.

Signore Gesù, mentre si consuma il nostro Venerdì Santo e si ripete l’angoscia di tanti Sabati Santi, donaci la fede tenace di Maria per credere nella verità della Pasqua; donaci il suo sguardo limpido per vedere i bagliori che annunciano l’ultimo giorno della storia: ‘un nuovo cielo e una nuova terra’ già iniziati in Te, Gesù Crocifisso e Risorto.

Amen!

 

Preghiera n.14

 

Riassumiamo la partecipazione di Maria al Mistero pasquale, applicando a lei, con le dovute differenze, le parole con le quali san Paolo ha riassunto il Mistero pasquale di Cristo: Maria, pur essendo la Madre di Dio, non considerò un tesoro geloso la sua vicinanza con Dio; ma spogliò se stessa di ogni pretesa, assumendo il nome di serva e apparendo all'esterno simile a ogni altra donna.

Visse nell'umiltà e nel nascondimento, obbedendo a Dio, fino alla morte del figlio e e alla morte di croce.

Per questo Dio l'ha esaltata e le ha dato il nome che, dopo quello di Gesù, è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Maria ogni capo si chini: nel cielo, sulla terra e sottoterra, e ogni lingua proclami che Maria è la Madre del Signore, a gloria di Dio Padre.

 

Amen!

 

 



L’Addolorata Corredentrice
«ci ha misticamente generati ai piedi della croce attraverso il più atroce martirio
che cuore di madre abbia mai conosciuto.
Noi siamo veramente figli delle sue lacrime».

San Leopoldo Mandic’

 

(dallo Stabat Mater)

 

Stabat Mater dolorósa iuxta crucem lacrimósa, dum pendébat Fílius.

Addolorata, in pianto la Madre sta presso la Croce da cui pende il Figlio.

Quis est homo, qui non fleret, Matrem Christi si vidéret in tanto supplício?

Chi può trattenersi dal pianto davanti alla Madre di Cristo in tanto tormento?

 

Preghiera n.15

 

Atto di affidamento a Maria, la Madre che sta presso la croce «Donna, ecco tuo figlio! Figlio, ecco tua madre!».

Maria, Donna che stai presso la Croce, queste parole del tuo Gesù morente sono per te un mandato al quale non potrai mai più sottrarti, mentre per noi risuonano quale divina autorizzazione a ricorrere a te con incondizionata fiducia.

Quale Madre di Cristo, hai appreso i suoi atteggiamenti di condivisione e d’accoglienza, e nel giorno del Golgota, lo Spirito che egli effuse in abbondanza dal suo costato li ha fecondati e consacrati, perché la tua materna sollecitudine giungesse fino ai confini della terra, fino all’ultimo giorno della storia.

Da allora, noi e tutte le donne e gli uomini nostri fratelli, siamo fiduciosi e sicuri di poterci affidare a te per trovare rifugio nelle angosce, aiuto e sostegno nelle prove, luce e coraggio nelle ore dell’oscurità.

Maria, Donna che stai presso la Croce, per quella missione materna che ti fu affidata dal tuo Figlio crocifisso noi ci affidiamo a te, sapendo di non restare delusi.

Ti affidiamo o Madre nostra cara, i nostri fratelli defunti; Accogli tutti i morti di oggi fai loro gli onori di casa là dove rivivranno per sempre e asciuga – tu, Consolatrice degli afflitti – le lacrime di coloro che li piangono.

Èducaci alla solidarietà, o Madre di tutti gli uomini: facci comprendere che questa è la via della salvezza.

Difendici dalla diabolica tentazione di abbandonarci ad egoismi collettivi, dalla presunzione di uscirne chiudendoci in noi stessi, dall’illusione che solo nell’erigere muri e nel rispolverare confini e frontiere potremo garantirci vita e futuro.

O Donna che stai presso la Croce, ti affidiamo noi stessi: Sii tu la nostra difesa, o Maria: tu che hai schiacciato la testa all’antico serpente e hai pagato per quella vittoria un prezzo di lacerante fedeltà, stando accanto alla Croce del tuo Figlio.

Per questo noi confidiamo in te e a te ci affidiamo, o Donna che hai sconfitto il Maligno!

Maria, Madre che stai presso la croce, noi speriamo con sicura fiducia che accoglierai il nostro affidamento e presterai ascolto alla nostra accorata preghiera.

Così sia.

 

Ave Maria! Vergine Prediletta, Madre Addolorata, Regina Glorificata!

 

BENEDIZIONE

 

Cel.: Il Signore sia con voi.

 

Tutti: E con il tuo spirito.

 

Dio Padre, che ha scelto la Vergine quale Madre del suo Unigenito Figlio, fatto uomo nella nostra carne mortale, abbia misericordia di voi, vi liberi da ogni male e vi apra dinanzi un futuro nel quale inoltrarvi con umile e coraggiosa fiducia.

 

R. Amen.

 

Cristo Gesù, che nell’ora estrema del suo passaggio da questo mondo al Padre ha avuto la consolante presenza della Vergine accanto alla sua Croce, e l’ha donata a noi quale nostra Madre, vi doni di condividere la sua Pasqua di passione, morte e risurrezione.

 

R. Amen.

 

Lo Spirito Paràclito, Potenza di Dio che fin dal giorno dell’Annunciazione coprì Maria con la sua ombra, e nelle ore della grande oscurità la sostenne – forte e fedele – accanto alla Croce del Figlio, rinvigorisca la vostra fede, ridesti in voi la speranza viva, renda operosa e audace la vostra carità fraterna.

 

R. Amen.

 

E la Benedizione di Dio onnipotente, + Padre + e Figlio, + e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre.

 

R. Amen.

 

 

La Desolata (di Chiara Lubich)

 

"Maria ai piedi della croce, nello straziante «stabat» che fa di lei un mare amaro di angoscia, è l’espressione più alta, in umana creatura, dell’eroicità di ogni virtù.

Ella è la mansueta per eccellenza, la mite, la povera fino alla perdita del suo Figlio che è Dio, la giusta che non si lamenta d’esser privata di ciò che le appartiene per pura elezione, la pura nel distacco affettivo a tutta prova dal suo Figlio Dio...

In Maria Desolata è il trionfo delle virtù della fede e della speranza per la carità che l’accese durante tutta la vita e qui l’infiammò nella partecipazione così viva alla Redenzione.

Maria ci insegna nella sua desolazione, che l’ammanta di ogni virtù, a coprirci di umiltà e di pazienza, di prudenza e di perseveranza, di semplicità e di silenzio perché nella notte di noi, dell’umano che è in noi, brilli per il mondo la luce di Dio che abita in noi.

Maria addolorata è la Santa per eccellenza, un monumento di santità cui tutti gli uomini che sono e saranno possono guardare per imparare a rivestirsi di quella mortificazione che la Chiesa da secoli insegna e che i santi, con note diverse, hanno in tutti i tempi riecheggiato.

Noi pensiamo troppo poco alla «passione» di Maria, alle spade che hanno trapassato il suo Cuore, al terribile abbandono provato sul Golgota quando Gesù l’ha consegnata ad altri...

E forse tutto questo dipende dal fatto che Maria ha saputo troppo bene coprire di dolcezza e di luce e di silenzio la sua viva angosciosa agonia.

Eppure: non c’è dolore simile al suo...

Se un giorno le sofferenze raggiungessero certi culmini, in cui tutto in noi sembra ribellarsi perché il frutto della nostra «passione» pare tolto dalle nostre mani e più dal nostro cuore, ricordiamoci di lei.

Sarà con questo gelo che ci renderemo un po’ simili a lei, che si staglierà meglio la figura di Maria nelle nostre anime, la tutta bella, la Madre di tutti, perché da tutti, massime dal Figlio suo divino, staccata, per divina volontà.

La Desolata è la Santa per eccellenza. Vorrei riviverla nella sua mortificazione. Vorrei saper star sola con Dio come lei, nel senso che, pur tra fratelli, mi senta spinta a fare di tutta la vita un intimo dialogo fra l’anima e Dio.

Devo mortificare parole, pensieri, atti, fuori del momento di Dio, per incastonarli nell’attimo ad essi riservato.

La Desolata è certezza di santità, perenne fonte di unione con Dio, vaso traboccante di gaudio.

Dalla Lectio della Presentazione del Signore Abbazia di Santa Maria a Pulsano

“Una spada trafiggerà l’anima: i vangeli evitano di descrivere i sentimenti, le emozioni umane e spirituali della Madre di Dio; qua e là spunta qualche preoccupazione (cf. 2,41-50 nel tempio fra i dottori; 8,19 pericolo per la predicazione e i miracoli) ma non di più.

Solo Giovanni (19,25-27) racconta della sua presenza sotto la Croce che i sinottici invece non menzionano affatto.

Né lei come neppure le Donne fedeli piangono per l’orribile dolore della condanna come invece fanno le pie donne ebree che assistono i condannati a morte del loro popolo (Le 23,27-31).

La “Spada” di Simeone viene invece a dare certezza dell’indicibile strazio del “cuore della Madre”.

Questa spada nel cuore la porta alla decisione, simile, benché infinitamente maggiore di quella di Abramo che offre l’unico figlio amato, Isacco (Gen 22). È la Spada della Divina Parola, a cui Lei “Resa tutta grazia”, come “la serva del Signore”, si offrì con fede e amore senza limiti affinché tutto fosse fatto “secondo la Parola” divina (Lc 1,38).

La medesima Spada della divina Parola trafiggerà il cuore di tutti i fedeli, che nel battesimo sono chiamati ad un’esistenza sacrificale (di fedeltà, di testimonianza) davanti al loro Signore.”

 

Lettura Patristica della Presentazione del Signore «Trattato sulle parole dell’Apostolo: La parola di Dio è viva ed efficace» di Baldovino di Canterbury, vescovo “Spesso una madre, addolorata per la sofferenza del figlio, soffre più del figlio stesso.

È questo l'effetto dell'amore: di assumere in sé il dolore altrui e far sì che, con l'aumento del dolore, più dell'altro soffra colui che lo compatisce, al punto che spesso desidera soffrire lui solo, affinché l'altro non soffra.

Nella sofferenza della compassione, l'anima di chi partecipa è divisa in qualche modo da se stessa e in se stessa.

Poiché quando soffre una persona amata, per associarsi al suo dolore, l'anima le si dona ed esce da sé spinta dalla compassione, per unirsi a lei e soffrire al suo posto.

E, in certo modo, mostra di appartenere a colui con il quale si è compenetrata per il sentimento di compassione, come se vivesse in quello di cui sente il tormento.

Perciò il vecchio Simeone, profetizzando di Cristo, disse: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione»; e subito, rivolgendosi alla Beata Vergine, aggiunse: «E anche a te una spada trafiggerà l'anima» (Lc 2,34.35); cioè: la tua anima, quasi fosse la sua, sarà trafitta da una spada. Si può anche intendere così: la tua stessa anima, cioè la tua propria anima sarà trafitta da una spada.

Infatti la Madre di Dio, che sapeva amare più di tutti, come anche più di tutti era amata, soffriva con il Figlio morente come fosse lei stessa a soffrire.

Il suo dolore era proporzionato al suo amore. Amando il Figlio più di se stessa, portò nel cuore con un intimo dolore tutte le ferite che erano inferte al corpo del Figlio. Il suo martirio fu la passione di Cristo.

La carne di Cristo era in certo senso la carne sua, cioè carne della sua carne, e dopo che il Cristo l'ebbe assunta da lei, essa la amò in Cristo, più della propria in sé.

Quanto più amò, tanto più soffrì. Patì nel cuore più di quanto un martire soffra nel corpo, perciò risplende per il singolare privilegio del glorioso martirio. Gli altri martiri sono giunti alla perfezione col martirio della propria morte; lei offrì alla passione la carne della sua carne per la salvezza del mondo, e nella passione e per la passione di Cristo la sua anima fu così invasa dalla violenza del dolore che, come consumata nello stesso martirio col Cristo, si può credere che abbia meritato la più alta gloria dei martiri, dopo Cristo.

 

 

 

SALVE DEL CIEL REGINA

(parafrasi della Salve Regina)

1. Salve del Ciel Regina, Madre pietosa a noi, proteggi i figli tuoi, o Madre di pietà.

2. A noi rivolgi i sguardi, nostra Avvocata sei; noi siamo indegni e rei, ma siam tuoi figli anco

3. Vita dell’alme nostre, dolcezza di chi t’ama, speranza di chi brama la bella eternità.

4. Coi sguardi tuoi pietosi dà lume ai peccatori; accendi nuovi ardori nel cuor dei giusti ognor.

 

5. Alziamo a Te la voce d’Eva infelici figli; esuli ne’ perigli ricorriamo a Te.

6. Dall’infelice esilio guidaci al Ciel sereno: il frutto del tuo seno Gesù ci mostra un dì.

7. In questa valle orrenda di pianto e di dolore, coi gemiti del cuore domandiam mercè

8. Regina di clemenza, tenera Madre e pia, dolcissima Maria, noi speriam così.

 

 

I N D I C E

 

Presentazione: L’Addolorata ci invita…

Pag.3e4



Corona dei sette dolori (Via Matris) “

Preghiera alla Vergine Addolorata “ 5

Primo dolore “ 6

Secondo dolore “ 7


Terzo dolore “ 8

Quarto dolore “ 9

Quinto dolore “ 9

Sesto dolore “ 10

Settimo dolore “ 11

Salve Regina “ 12

Litanie dell’Addolorata “ 12

Supplica di patrocinio all’Addolorata “ 15

Preghiera n.1 - Atto di affidamento “ 16

Preghiera n.2 - Atto di affidamento sotto la croce “ 16

Preghiera n.3 - Ave Maria all’Addolorata “ 17

Preghiera n.4 “ 18

Preghiera n.5 “ 19

Preghiera n.6 – Nel Venerdì Santo “ 19

Preghiera n.7 “ 20

 

5 Preghiera alla Vergine Addolorata

“5 Primo dolore

“6 Secondo dolore

“ 7 Terzo dolore

“ 8 Quarto dolore

“ 9 Quinto dolore

“ 9 Sesto dolore

“ 10 Settimo dolore “
11 Salve Regina “ 12 Litanie dell’Addolorata “ 12 Supplica di patrocinio all’Addolorata “ 15 Preghiera n.1 - Atto di affidamento “ 16 Preghiera n.2 - Atto di affidamento sotto la croce “ 16 Preghiera n.3 - Ave Maria all’Addolorata “ 17 Preghiera n.4 “ 18 Preghiera n.5 “ 19 Preghiera n.6 – Nel Venerdì Santo “ 19 Preghiera n.7 “ 20 39 Preghiera n.8 Pag.21 Preghiera n.9 – Supplica alla Vergine Addolorata “ 22 Preghiera n.10 “ 22 Preghiera n.11 “ 23 Preghiera n.12 “ 23 Preghiera n.13 – Nel Venerdì Santo “ 24 Preghiera n.14 “ 25 Dallo Stabat Mater “ 27 Preghiera n.15 - Atto di affidamento “ 28 Benedizione “ 30 La Desolata (di Chiara Lubich) “ 31 Dalla lectio della Presentazione del Signore “ 32 Lettura Patristica della Presentazione del Signore “ 33 Spartito “Giaculatoria Santa Madre Addolorata” “ 35 Spartito “Salve del Ciel Regina” “ 36 Testo “Salve del Ciel Regina” “ 37 I

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