Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

 


MOSTRE, RICORRENZE ED INIZIATIVE VARIE 2019

In questa pagina troverete, di volta in volta, notizie dedicate ad iniziative e/o Mostre su soggetti di interesse comune: a tematica religiosa, collezionismo vario, recensioni su novità editoriali, ecc. Spero possa esservi utile!

Si declina, comunque, ogni responsabilità circa l'eventuale mancata realizzazione delle stesse o altre inesattezze, non imputabili a Cartantica, che si fa soltanto tramite delle informazioni.

Alcune delle iniziative vengono riportate anche se in ritardo, compatibilmente con gli aggiornamenti del sito.

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

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Gentile sostenitore

la dimensione pubblica della nostra fede è costantemente sotto attacco.

L’ultimo affondo in ordine di tempo lo ha sferrato il ministro dell’Istruzione, il 5Stelle Lorenzo Fioramonti. Non appena insediato, nel corso di un intervento ad una trasmissione radiofonica, ha detto:

“Credo in una scuola laica. Ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi e non esporre un simbolo in particolare”.

Insomma, ci risiamo.

Il tentativo di relegare la fede cristiana nelle sacrestie passa di nuovo per la polemica nei confronti dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Ed infatti, Fioramonti ha aggiunto:

“Il crocifisso a scuola è una questione divisiva, che può attendere”.

Parole, quelle del ministro, assolutamente inaccettabili! Il crocifisso è simbolo della nostra fede e della nostra cultura! Non possiamo accettare che un uomo delle Istituzioni ne calpesti così il valore.

Per questo ti invito a firmare subito la petizione per esprimere al ministro Fioramonti il nostro dissenso rispetto alla censura del crocifisso dalle aule scolastiche.

Rettangolo arrotondato: Firma anche tu la petizione!

https://www.sosragazzi.net/petizione-ministro-fioramonti/?origine=DN+trys-mlqn-hqhy

Peraltro, occorre ricordare che Fioramonti è lo stesso che, nel 2013, scrisse un commento di gravità inaudita su Twitter a seguito del ferimento del carabiniere Giuseppe Giangrande da parte di Luigi Preiti, nel giorno dell’insediamento del governo Letta:

"Ed ora tutti a prendersela con chi protesta, perché poi arrivano i pazzi che sparano. Ma io mi meraviglio che ce ne sia stato solo uno. Un demente, che ovviamente ha finito con il colpire altre vittime del potere, proprio come lui".

Per questo e per altri tweet di analogo livello, in tanti stanno chiedendo le dimissioni del ministro.

Come dar loro torto?

Ma torniamo alla sua campagna contro l’esposizione del crocifisso, per sostenere la quale il ministro dell’Istruzione agita il principio di laicità della scuola pubblica.

Dimentica od omette volutamente, tuttavia, che il 18 marzo 2011 anche la laicissima Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato ragione al ricorso dell’allora governo italiano sull’esposizione del crocifisso a scuola.

Quella sentenza ne ha ribaltata una del 2009, in cui era stata accolta l’istanza di una cittadina italiana di origine finlandese che aveva fatto causa all’Italia per presunta violazione della libertà religiosa.

I giudici di Strasburgo hanno stabilito che non vi sono elementi che provino la supposta influenza sugli alunni dell’esposizione del crocifisso nelle aule.

Se dovessimo enumerare i problemi che affliggono la scuola, ne uscirebbe un lungo elenco. Eppure, ad un mese dal suo insediamento, il nuovo ministro dell’Istruzione è riuscito a farsi notare per questo attacco al crocifisso nelle aule.

Purtroppo – e questo è un grande dolore – sul tema devo registrare una certa timidezza da parte delle autorità ecclesiastiche.

Allora non ci resta che intervenire noi stessi! Se i vescovi nicchiano - più impegnati ad occuparsi d’altro - è la base dei cattolici che ha il compito di insorgere per difendere i nostri simboli.

Insieme a te e a tanti altri insieme possiamo impedire ai nuovi giacobini di eliminare l’immagine di Cristo dalla società!

Sul crocifisso non si negozia né si dialoga. Deve restare lì dov’è. Su questo io sono disposto a dare battaglia senza tregua.

E tu?

Conto sul tuo sostegno!

Se è nelle tue possibilità, ti chiedo anche di aiutarmi economicamente in questa battaglia.

Non possiamo proprio risparmiare alcuno sforzo per difendere il crocifisso e tutto quello che rappresenta per noi e per la nostra intera civiltà.

Firma qui la petizione di protesta al ministro Fioramonti.

 

XXXI DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 03.11.19 – Lc 19,1-10

 In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

COMMENTO DI DON GIGI PINI

Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
  

Allora è da tanto che mi cerca! E’ bello sapere che esiste uno così, uno che ha questa passione.
Normalmente si cerca quello che è bello e buono, si cercano le persone “valide” e le situazioni positive e vantaggiose. E’ un po’ così in tutti i settori: dal mondo lavorativo a quello ecclesiale, dal mondo della scuola a quello dell’associazionismo, da quello della politica a quello dello sport...c’è bisogno di gente valida per portare avanti e fino in fondo i progetti che costano fantasia, fatica e denaro.
  

Credo che sia naturale e in qualche misura deve essere così.
Caso mai il problema nasce quando il “darsi da fare” si chiude su se stesso e i “progetti” diventano recinti invalicabili...della serie: prima viene il progetto, poi vengono le persone.
  

Il Cristo invece cerca quello che era perduto, cerca i peccatori e poi...il resto.
E quando li ha “recuperati”, con loro, proprio con loro, continua a cercare ciò che era perduto.
Il lavoro della Chiesa, di tutta la gente che “fa” la Chiesa dovrebbe essere questo!
  

Il mio vivere, lo stile del mio vivere dovrebbe essere questo.
In fondo, lo vivo sulla mia pelle questo continuo cercarmi di Gesù dentro alle mie comodità che uccidono la fantasia, dentro alle mie pigrizie che m’inchiodano in più o meno eleganti pub, dentro alle mie noie che hanno orami annebbiato anche il mio futuro. E come Lui continua a cercarmi, così anch’io dovrei darmi una mossa e mettermi “in strada”, rimettermi “in gioco”!
“ I peccatori “ non sono la spazzatura buona solo per l’inferno...no, sono persone con le quali il Cristo vuole mettersi a tavola. E’ per questo che non dobbiamo, e non possiamo, mai sentirci spazzatura, ma uomini e donne per le quali Lui ha dato la vita, per sempre, per salvarci da chi ci vorrebbe vedere nel suo di “inferno”
  

E’ tempo di tirar su la testa e di non avere paura di incontrarlo a casa propria...è cioè tempo di non far finta di nulla e di provare invece a lasciarci prendere un momento da Lui, provare a ripensarci e a farci qualche domanda, provare a riscoprire quello che la storia ci ha messo e ci mette sotto gli occhi…
Lui è sempre in giro…io devo lasciare l’afa della pianura e salire sulla pianta della vita per vedere di incontrarlo. Devo riprendere a vivere davvero.


Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao,don Gig

 

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I DEFUNTI

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SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI – 01.11.19 -Mt 5, 1-12

   In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


COMMENTO DI DON GIGI PINI


- ...“ Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate…”.
- Rileggiti bene le motivazioni di questa beatitudine. Fatto? No, e allora rileggile bene, ma davvero però.
OK. Non sembra anche a te che sia una cosa che non sta né in cielo né in terra?
Essere insultati, perseguitati e calunniati non è proprio il massimo, però non è questa la Beatitudine, perché se fosse solo così e basta, ci sarebbe da preoccuparsi e farsi un grosso esame di coscienza sul come ci comportiamo e sul come viviamo...perché gli insulti, le calunnie e la persecuzione me le sono magari “cercate”!
  

No, la Beatitudine (...il sentirsi felici, fortunati) invece è tutta dentro nel “ per causa mia “, vale a dire che l’essere trattati in un certo modo è legato al fatto di stare dalla sua parte e di vivere le sue regole. Adesso, forse, riusciamo a capire ancora meglio il discorso della “porta stretta” e della “divisione portata sulla terra”, e del “voltarsi indietro”…
  

Le motivazioni di questa Beatitudine ci costringono ad una scelta di campo che è quella di mettere Lui al primo posto. Non sarà facile perché trovarsi in mezzo “ ai lupi “ (...è sempre la sua Parola, pronunciata quando manda i suoi amici “in missione”…), trovarsi lì non sarà proprio semplice e la tentazione della “reazione dura” o “dell’arrendersi” è molto forte.
“Rallegratevi ed esultate” richiede una grande determinazione e un grande amore nella scelta di voler essere “testimoni” autentici del Signore Gesù.
  

Sceglierlo come “causa” del vivere mi costringe a pregare la sua Parola, a “mangiarla” perché diventi carne della mia carne, modo di pensare e quindi di esistere.
Spesso ci capita di dare “la colpa a qualcuno” per scaricarci dalle nostre responsabilità e cercare di salvarci da qualche guaio…
“per causa mia” invece è una conseguenza e una conclusione condivisa e voluta, è una motivazione che rimane in piedi anche quando i risultati non sono proprio così affascinanti, anzi!

La Messa è il Sacramento che mi permette di ascoltarlo, di capirlo e quindi di viverlo...costi quello che costi.

TUTTI I SANTI - LE BEATITUDINI

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XXX DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 27.10.19 – Lc 18, 9-14

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
  

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

COMMENTO DI DON GIGI PINI


“O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Troppo facile adesso sentirci, tutti, dalla parte del pubblicano, anche perché Gesù ai farisei proprio non gliene lascia passare neppure mezza, ma Lui è così con quelli che si credono “padreterni”...e non lo sono per niente; e poi Lui, il Padre, lo conosce bene, non possono “spacciarsi” così spudoratamente!
Comunque anche a noi, alle volte, fa comodo sentirci pubblicani per poi comportarci come dei farisei.
Infatti, avanziamo diritti “perché io le mie tasse ed i miei sacrifici li ho fatti, e li faccio, vado a messa la domenica, rispetto i venerdì di quaresima, faccio qualche adorazione, recito il rosario...le mie “tasse” io le pago!”.
  
Fariseo, mi comporto come un fariseo, ma non come uno qualunque, no, ma come uno di quelli che non hanno capito niente, proprio niente. Sì, perché non ho ancora capito che quelle non sono e potranno mai essere “tasse”, ma momenti d’amore con il Signore Gesù per poi poter incontrare gli altri nella quotidianità dei momenti no e di quelli sì...e insieme riprendere il “cammino”.
“ Non voglio sacrifici e olocausti! “… “ Un cuore pulito è sacrificio a Dio! “.
  
Il Signore Gesù, insomma, non sa cosa farsene delle mie “tasse “, vuole, al contrario, il “sacrificio del cuore “. Amore, ecco cosa vuole. Vuole essere amato prima di tutti e prima di tutto per dare senso e giusta dimensione a tutto quello che “devo amare” e gli basta poco, veramente poco, per rimandarci nella vita puliti e contenti. Gli basta “l’amore”:
- l’amore che riconosce gli errori di scelte sbagliate;
- l’amore che sa chiedere scusa;
- l’amore che cerca il perdono;
- l’amore che vuole l’incontro con Lui perché sentiamo dentro una tremenda voglia di vivere...ma dalla sua parte.
Si parla di gesti e atteggiamenti concreti come quelli che fa il pubblicano nel suo domandare “pietà” e nel suo “battersi il petto”…
  
Attenzione, però, che non è più questione d’essere o di sentirsi pubblicani o farisei...ma solo figli del Padre e fratelli del Signore Gesù e comportarsi di conseguenza.
Lui è “già” sulla mia strada, è “già” in mezzo alla mia vita, ma io posso anche fare finta di niente o fare la parte di quello che ha ragioni da vendere quando basterebbe lasciarsi amare da questo Dio che mi vuole libero e contento.
Buona vita allora, ma davvero.

 

Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IL FARISEO E IL PUBBLICANO

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XXIX DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 20.10.19 – Lc 18, 1-8

   In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
...quando verrà, troverà la fede sulla terra?

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

   Sono tentato di lasciarla lì così questa domanda. Lasciarla sospesa per aria e nella vita.
Non so rispondere e credo che non tocchi a me o a voi rispondere.
Sarà una verifica che farà il Figlio dell’Uomo quando verrà sulla terra. Sarà lo stesso Gesù di Nazaret a controllare.
   A me, a noi tocca decidere se “avere fede“ o no, in altre parole se voglio o non voglio incontrarmi con Lui e seguirlo.
   Non lo so se il Figlio dell’Uomo troverà la fede sulla terra quando verrà.
Vorrei tanto che se fosse adesso, mi trovasse sinceramente “schierato” dalla sua parte, semplice testimone di Lui, amico vero e “servo inutile”…
L’unica inutilità che diventa paradossalmente “utile”…perché riempita di Lui: Parola e Pane.
Davvero non lo so se il Figlio dell’Uomo troverà la fede sulla terra quando verrà.
Vorrei tanto che, se fosse adesso, trovasse almeno me, con i miei amici e le mie amiche, con la “fede” in Lui, il Signore Gesù.

Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - LA PREGHIERA INCESSANTE

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XXVIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 13.10.19 - Lc 17, 11-19
  
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
   Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?” E gli disse: “Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!”

 
COMMENTO DI DON GIGI PINI


   E’ una grande scoperta capire che la fede è saper incontrarsi con il Signore Gesù e saper tornare da Lui. La fede è saper fare un passo indietro, dalle nostre presunzioni ed eccessive sicurezze, per dire “grazie” al Dio della vita e dell’Amore.
   Stiamo perdendo il senso della riconoscenza, il saper, in altre parole, “riconoscere” le cose che ci accadono nella vita, il saper risalire alla “sorgente”, là dove nasce la “vita”.
   Troppe volte diamo le cose per scontate, o che ci sono dovute perché ci siamo impegnati proprio sul serio, e fatto veramente anche tanta fatica. La differenza però fra chi sceglie di seguirlo e chi decide di “seguirsi” sta proprio nel saper ringraziare e nel saper fare un passo indietro, nel “riconoscere”.
E’ la condizione per sentirsi dire: “Alzati e va'”.
   Incontrarsi con il Signore Gesù non sarà mai un fermarsi sulle proprie posizioni, ma un continuo ripartire, Eucaristia dopo Eucaristia, preghiera dopo preghiera, grazie dopo grazie, e mai un ripartire a vanvera...tanto per andare da qualche parte!
   Lui, infatti, questi momenti li vuole, li pretende, perché sono proprio quelli che ci regalano la nostra giusta dimensione e ci restituiscono veri ed umili alla vita, pronti a “giocarci” la nostra parte di “creature” impegnate a portare fino in fondo il suo progetto di salvezza. Il Suo di progetto, non quelli che ci inventiamo perché ci vanno comodi e ci fanno sentire “intelligenti” e “protagonisti”.
...La consapevolezza d’essere “creatura” e non “creatore”… siamo noi fatti a Sua immagine e somiglianza e non viceversa! questo è il passo indietro da fare ! 
La fede che ci è chiesta è come quella del Samaritano che si sente guarito e non si esalta...ma sa a chi dire: “grazie”.
Lui, Gesù, è il Dio che si è fatto persona per diventare mio compagno di viaggio e mio amico: riconoscere questo e viverlo in semplicità è la fede che mi farà stare con Lui e con Lui ripartire.
Continuerà sempre a dirmi: “Alzati e va'!“...e allora non potrà mai essere il tempo dell’arrendersi o il tempo dello scoraggiamento perché quel “va'“ non si conclude con “...e arrangiati!”...perché il Risorto sarà sempre sulla mia strada e toccherà solo a me decidere cosa fare.
Buona vita...ma davvero. Un forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

 1099 - 28 DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO -  GUARIGIONE DEI 10 LEBBROSI

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XXVII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 06.10.19- Lc 17, 5-10


In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!» Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: "Sii sradicato e trapiantato nel mare " ed esso vi ascolterebbe».
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: "Vieni subito e mettiti a tavola? " Non gli dirà piuttosto: "Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? " Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare. "»

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

   «Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili!»

   «lo non prendo ordini da nessuno!» «Io non sono o faccio il servo di nessuno!»
    L'ho sentito dire un sacco di volte e anch'io l'ho detto molte volte, però non ho scelte, non ci sono compromessi che tengano. Da sempre, il Padre, aveva dettato i suoi comandamenti, dieci ordini:
    Ordini, non "belle intenzioni" o "inviti generici" ma Ordini.
E noi, sempre più intelligenti e liberi, a cavarcela con un’alzata di spalle... per poi obbedire, come "bischeri", ad altri ordini e diventare servi di nuovi padroni...ma sembrava che fossero più adatti ai nostri tempi o, davvero, una nostra libera scelta e non l'ennesimo condizionamento di mode e di massa.
    Gesù, il Figlio del Padre, ci ha comandato d’amare Dio, gli altri e noi stessi. Questo c’è stato ordinato! È questo che devo fare se voglio essere suo discepolo.
    Noi, invece, no, noi a prendere altri ordini che hanno truccato con sconti, riduzioni, tassi agevolati, interessi zero, paghi due prendi tre, felicità a portata di mano, tranquillità sicura... ordini che ti chiudono su te stesso e che ti tengono in un recinto stretto e sotto controllo.
    La cosa strana è che questi ordini li ascoltiamo e ne diventiamo anche dei servitori fedeli. Loro si, Lui no! Ma perché?
    Forse perché ci manca quel granellino di senapa che ci permetta di rivoluzionare davvero il nostro modo di stare nella vita. «Aumenta la nostra fede» allora?
    Per aumentare, però, occorre che ce ne sia almeno un granellino.
Quel granellino lodobbiamo recuperare, quello di quando eravamo più piccoli e più semplici e Lui lo sentivamo come un amico bello e importante.
Quello che troppo in fretta abbiamo buttato via perché ci sentivamo oramai grandi e bulli.
Quel granellino che ci permetterà di capire e di accogliere la conclusione del suo discorso sui servi:
    «Non vi chiamo più servi, ma amici».
Sentirsi inutili (*) allora, inutili perché pienamente consapevoli che da soli non andiamo da nessuna parte.
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

*. Inutile significa: non serve a niente, non produce, inefficace… ma non è questo il senso nella lingua di Gesù bensì: senza pretese, senza rivendicazioni, senza secondi fini.

 

 

 

Ancona, Venerdì 1° novembre 2019 - Solennità di TUTTI I SANTI 

 a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it - Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332



- PER INIZIATIVA DEL NUOVO VESCOVO DI LORETO Mons. FABIO DAL CIN UN GRANDE GIUBILEO LAURETANO NELLA SPERANZA CHE SIA L'ANNODELLA DEFINITIVA CESSAZIONE DELL'APOSTASIA LAURETANA SECOLARE DELL'AUTENTICITA' DELLA RELIQUIA NAZARETANA NELLA SUA INTEGRALITA' E DELLA VERITA' STORICA DEI VOLI MIRACOLOSI DELLA SANTA CASA IN ALMENO CINQUE LUOGHI DIVERSI TRA IL 1291 E IL 1296
L’8 dicembre un delegato pontificio presiederà a Loreto la celebrazione di apertura della Porta Santa

 

NEL 1° NOVEMBRE DI 15 ANNI FAUNA LETTERA DI DENUNCIA SCRITTA DAL PROF. GIORGIO NICOLINIA MONS. ANGELO COMASTRI QUANDO ERA VESCOVO DI LORETO(da Ancona, il 1° novembre 2004)

NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLO - NON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA
(Sentenza del Papa San Felice III, anni 483-492)

 

PER LEGGERE E PRELEVARE L'INTERA LETTERAINVIATA AL CARD. ANGELO COMASTRIQUANDO ERA VESCOVO DI LORETOE SEMPRE MOLTO ATTUALE NEI CONTENUTI

Clicca QUI

Nelle pagine seguenti un breve estratto della Lettera tratto dal libro del Prof. Nicolini
LA VERIDICITA' STORICA DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

 

A ROMA UNA CONFERENZA DI FEDERICO CATANISUL SUO LIBRO "IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO"
con cui sostiene in sinergia con il Prof. Giorgio Nicolini LA VERITA' STORICA DELLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE

 

LE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

Clicca QUI per aprire il Sito


Affinché per l'incuria degli uomini, che di solito offusca anche le cose più insigni, non sia cancellato il ricordo di un fatto così meraviglioso (Beato Giovanni Battista Spagnoli, detto "il Mantovano")
Le principali documentazioni storiche che comprovano la “veridicità storica” di “almeno” cinque “traslazioni miracolose” della Santa casa di Nazareth, avvenute tra il 1291 e il 1296: a Tersatto (in Croazia dal 9-10 maggio 1291 al 9-10 dicembre 1294), ad Ancona (località Posatora, nel 1295, per nove mesi), nella selva della signora Loreta nella pianura sottostante l’attuale cittadina di “Loreto”, il cui nome deriva proprio da quella signora di nome “Loreta” (dal dicembre 1295 all'agosto 1296, per otto mesi); poi sul campo di due fratelli sul colle lauretano o Monte Prodo (dall'agosto al dicembre 1296, per quattro mesi) e infine sulla pubblica strada, ove ancor oggi si trova, sotto la cupola dell’attuale Basilica (dicembre 1296).

GUARDA UNA IMPORTANTE CONFERENZA del Prof. Giorgio Nicolini  

Clicca QUI

Per richiedere il libro scrivere a telemaria@telemaria.it

o telefonare al 339.6424332

 

 

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Ancona, Domenica 13 ottobre 2019

 

 IL MIRACOLO DEL SOLE A FATIMA
E LE MANIFESTAZIONI
DELLA MAESTA' E DELL'AMORE INFINITO DI DIO
NELL'EUCARISTIA E NEI SANTI

 OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI
 IN CIELO E SULLA TERRA

 NEL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE
DELLA MADONNA DI LORETO PATRONA DEGLI AVIATORI
UN GRANDE GIUBILEO LAURETANO PER TUTTI I VIAGGIATORI IN AEREO
(1920-2020) 

 

- «Come mai oggi un credente non si inginocchia più di fronte a Gesù Eucarestia, presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità? Perché non piega le ginocchia dinanzi al suo Signore e al suo Dio?».


- CHI IMPARA A CREDERE IMPARA AD INGINOCCHIARSI - Tratto da Joseph Ratzinger - Introduzione allo spirito della liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, parte IV

- L'INGINOCCHIARSI SPONTANEO DEGLI UOMINI DI FRONTE AI MIRACOLI DIVINI ED ALLE MANIFESTAZIONI SOPRANNATURALI (COME 70.000 PERSONE A FATIMA DI FRONTE AL MIRACOLO DEL SOLE)
-
13 OTTOBRE 1917IL MIRACOLO DEL SOLE A FATIMA

- IMPORTANTI INSEGNAMENTI DEL SERVO DI DIO DON DOLINDO RUOTOLO - Vale più un anno di vita sulla terra che cento anni di vita nel Cielo. Sembra un paradosso, eppure è così.

- 13 ottobre 2019 LA CANONIZZAZIONE DI SAN GIOVANNI ENRICO NEWMAN - Cardinale oratoriano
Londra, Regno Unito, 21 febbraio 1801 – Birmingham, Regno Unito, 11 agosto 1890


 

 

Il 30 ottobre alle ore 17,30 a Salerno, nel Salone Parrocchiale Rachelina Ambrosini, adiacente la Chiesa di San Demetrio alla via Dalmazia, presenteremo i progetti della Fondazione Ambrosini e incontreremo quanti vogliono condividere una esperienza di volontariato sul territorio e in terre di missione

 

 

 

 

DEMETRIO GUIZZARDI

MARTEDI 5 NOVEMBRE 2019 AL “SAN PIO X” DI CATANZARO
LA CHIESA CALABRESE RICORDERA’ MONS. IGNAZIO SCHINELLA

Martedì 5 novembre 2019, con inizio alle ore 17, al “San Pio X” di Catanzaro si terranno una serie di manifestazioni per tributare un grato ricordo, da parte dell’intera Chiesa calabrese, a mons. Ignazio Schinella (1949-2017), a due anni dalla scomparsa.

Il 2 novembre 2017 in un incidente stradale ad Arena, sua città natale, nel Vibonese, mons. Schinella perdeva la vita, lasciando un grande vuoto in tutti quelli che l’hanno conosciuto. La sua esistenza e il suo operato sono stati sempre improntati alla carità cristiana e l’autorità non dipendeva dai ruoli rivestiti, ma dalla credibilità della sua vita, dalla quale emergeva la coerenza di un credente che con passione, amore, gioia e fedeltà ricercava in ogni evento la verità per sé e per coloro che incontrava. È stato per molti sacerdoti e laici, un padre spirituale instancabile, un docente impegnato e disponibile verso chiunque.
Già rettore del Pontificio Seminario Teologico San Pio X di Catanzaro (1995-2005), è stato docente di Teologia morale al Seminario teologico “San Pio X”, nonché docente di Filosofia morale al corso di laurea in Medicina all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.
Negli ultimi anni risiedeva a Napoli presso il Seminario della città partenopea, dove insegnava ed era vice preside della Facoltà teologica dell’Italia Meridionale “San Tommaso d’Aquino” a Capodimonte.

A un mese dalla scomparsa a Napoli gli sono stati dedicati i giardini della Facoltà teologica; la figura del religioso – molto conosciuta in Calabria – verrà ricordata con una mostra bibliografica, l’intitolazione di un’aula studio del Seminario “San Pio X” e un convegno sui suoi studi. L’incontro, si terrà nell’Aula Magna e sarà introdotto e coordinato da Demetrio Guzzardi, presidente dell’istituto culturale Universitas Vivariensis di Cosenza. Sono previsti i saluti di don Vincenzo Rocco Scaturchio, rettore del Seminario teologico regionale “San Pio X”, di don Gaetano Currà, direttore dell’Istituto teologico calabro “San Pio X”, una testimonianza di mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e la presentazione di alcuni testi con saggi introduttivi di mons. Schinella, di don Ennio Stamile, don Gianfranco Belsito, don Enzo Chiodo, don Salvatore Belsito e dall’assessore catanzarese Danilo Russo.

A seguire, la benedizione dell’aula e del ritratto, opera dell’artista Yuriy Kuku, spetterà a mons. Vincenzo Bertolone arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra.

Al termine, nei locali della Biblioteca “Cassiodoro” dell’Istituto teologico calabro sarà inaugurata una mostra bibliografica a cura di Maria Giacobbe, sui libri e gli articoli pubblicati da mons. Schinella; una cinquantina di volumi tra suoi studi, saggi introduttivi, curatele e contributi in miscellanee, vastissima, oltre 200, la produzione di articoli di natura teologica, spirituale, etica e bio-etica per riviste teologiche. Tra i titoli di maggiore successo editoriale Lo spazio dell’amore: pregando si impara a pregare, con 5 edizioni e poi la sua grande attenzione allo studio sul prossimo beato della Chiesa calabrese, don Francesco Mottola, a cui ha dedicato una parte importante della sua vita.

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L’Amministrazione comunale di Castiglione Cosentino e la locale parrocchia dei Santi Nicolò e Biagio hanno organizzato una serie di iniziative per ricordare i 35 anni dal viaggio di Giovanni Paolo II in Calabria nell’ottobre 1984. Le manifestazioni inizieranno giovedì 17 e termineranno martedì 22 ottobre 2019 con la sistemazione di un busto del papa polacco nei giardini antistanti la chiesa parrocchiale.

Tra le iniziative culturali, la presentazione di un libro che aprirà le celebrazioni, giovedì 17 ottobre 2019 con inizio alle ore 18.30 a Castiglione Cosentino, nella sala del Frantoio dei saperi: il volume è quello redatto da mons. Gaetano Currà, dal titolo L’ecologia nell’insegnamento di Giovanni Paolo II, edito nel 1999 dalla casa editrice cosentina Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi, che contiene anche un contributo introduttivo scritto dal cardinale argentino Jorge Mejìa.

Papa Woityla aveva già introdotto nelle categorie teologiche i temi ambientali, ampiamente ripresi poi da papa Francesco nella sua recente enciclica Laudato si’.

 

 

 

 

 

 

ORA ET LABORA

 

 

Durante la veglia di preghiera per la Vita a Milano davanti alla clinica abortista Mangiagalli di lunedì 28 ottobre 2019, veniamo aggrediti da attivisti di sinistra.

Prima il tentativo di rubare i nostri stendardi e poi minacce fisiche e aggressioni verbali.
Me la sono cavata col braccio segnato dalle unghie della signora nella foto.

 



Sono i metodi della sinistra becera e illiberale, che si riempie la bocca blaterando di diritti, quando l’unico diritto che nei fatti rivendica è il loro nel calpestare tutti gli altri. Noi continueremo con sempre più vigore a rivendicare il diritto di affermare che "i bambini non si uccidono" e questo dovrebbe essere un dovere civico di tutti perchè abortire è uccidere!

https://www.facebook.com/100001074268452/posts/2744720082240440?sfns=mo



«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

 

 

 

Fuga dal museo - Gioco a tema mitologico
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium
Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro)
Sabato 2 novembre 2019

 



Sabato 2 novembre 2019, a Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro), presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, si terrà un’iniziativa particolarissima, originale, di grande suggestione.
La dottoressa Elisa Nisticò, funzionario in forza al Polo museale della Calabria, ha, infatti, predisposto Fuga dal museo un accattivante gioco a tema mitologico, di notevole interesse didattico.

L’attento funzionario così lo spiega: <<Gioco a tema... mitologico! Il Museo si trasformerà per l’occasione in un mondo fantastico e pieno di insidie. Vieni a trascorrere questo giorno di festa in compagnia di personaggi mitici, ma bada, non saranno benevoli anzi, ti metteranno alla prova per testare le tue capacità. Troverai enigmi, indovinelli e incontri magici che dovrai superare per poter ritornare nel presente! Varcata la soglia la porta si chiuderà alle tue spalle e sarai catapultato migliaia di anni nel passato. Sarai in grado di superare gli ostacoli e uscire indenne dal Museo? Tieni d’occhio questi orari, saranno fondamentali per iniziare a giocare: 10.00; 12.00 e 14.30>>.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium è afferente al Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello; mentre la dottoressa Elisa Nisticò ne riveste il ruolo di referente.

 

TUTTO APPOSTO - TUTTO BENE
GALLERIA NAZIONALE DI COSENZA
Cosenza – Palazzo Arnone
Mercoledì 23 ottobre 2019 – Ore 17.30/18.30

 

Importante sinergia tra la Galleria nazionale di Cosenza e il Comune di Cosenza per un pomeriggio d’eccezione che vedrà, mercoledì 23 ottobre 2019, dalle 17,30 alle 18,30, gli artisti della quinta residenza 2019 dei BoCs art impegnati nell’ideazione e realizzazione di opere performative di cui il pubblico potrà fruirne a Cosenza, Palazzo Arnone, presso la sede della Galleria Nazionale di Cosenza.
La fruttuosa sinergia ha fatto sì che si chiedesse agli artisti attualmente in Residenza ai BoCs Art di viale George Norman Douglas (sul Lungofiume Crati), Adelaide Cioni, Gianluca Concialdi, Nando Crippa, Loredana Galante, Lan Gao, Debora Garritano, Iulia Ghita, Gioele Pomante, Saggion-Paganello, Caterina Silva, Enzo Umbaca e Claudio Zorzi, di pensare e proporre delle opere per il palazzo stesso, sede di importanti opere d’arte antica, moderna e contemporanea, lanciando così un ponte tra le generazioni e le due istituzioni.

L’iniziativa, dal titolo “TUTTO APPOSTO – TUTTO BENE”, a cura di Camilla Brivio, per la Galleria nazionale di Cosenza e di Giacinto Di Pietrantonio, per le residenze dei BoCs Art, si terrà in una sala della Galleria nazionale di Cosenza che sarà offerta e attivata dai dodici artisti provenienti sia dall’Italia che dall’estero. L’esperienza di conoscenza tra gli artisti sarà ampliata dalle opere-azioni prodotte per e nella Galleria nazionale di Cosenza con un gioco artistico di incognite per il quale ognuno farà un’azione, ma nessuno degli altri sa cosa e in questo senso ogni autore è, come il pubblico, ignaro e conoscerà il tutto solo durante la breve attività.

Denominatore comune delle performance-azioni dei dodici artisti è che, oltre all’esperienza comunitaria, esse saranno ispirate anche alle opere della collezione del museo stesso. I curatori dell’evento spiegano la formula dell’azione e il titolo “Tutto Apposto – Tutto Bene”: <<Perchè –  sottolineano i due - con un’azione si dà conferma di esserci, a se stessi e agli altri, come corpo prima di tutto e in dodici opere diverse e più ampie. Inoltre – precisano ancora - è stato scelto il titolo “Tutto Apposto – Tutto Bene”, perchè le esperienze che gli artisti stanno conducendo in questo periodo di residenza a Cosenza e nel suo territorio si stanno rivelando motivo di crescita e di fruttuosa relazione umana e professionale>>.
La Galleria nazionale di Cosenza, il cui referente è Faustino Nigrelli, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Echi dall’oltretomba
Progetto VIDE – Viaggio dell’Emozione
Museo archeologico Mètauros
Gioia Tauro (Reggio Calabria)
26 ottobre 2019 – Ore 18.30

 

Sabato 26 ottobre 2019, alle ore 18.30, il Progetto VIDE – Viaggio dell’Emozione fa tappa a Gioia Tauro (Reggio Calabria) presso il  Museo archeologico Mètauros con Echi dall’oltretomba.
VIDE, ideato dal Polo museale della Calabria e realizzato col sostegno della Regione Calabria, ha lo scopo di promuovere e mettere in rete i 16 istituti culturali statali afferenti al Polo museale della Calabria.
L’esposizione − che coinvolge 16 reperti evocativi del tema del viaggio dislocati su tutto il territorio regionale all’interno dei contesti museali di appartenenza − traccia una road map che da cammino fisico diventa esperienza emotiva coinvolgendo l’intera rete di connessioni esistenti tra le sedi del Polo e i paesaggi culturali in cui esse insistono. 
Grazie al file rouge che concettualmente unisce le sedici tappe il visitatore diviene viaggiatore e attraverso il caleidoscopio di proposte potrà trarre nuove prospettive e suggestioni dal paesaggio culturale calabrese e ritrovarsi immerso nel sistema museo-territorio frutto delle stratificazioni culturali e antropiche che nel tempo sono sedimentate.
Il Museo archeologico Mètauros ha scelto di valorizzare all’interno della collezione esposta un’anfora di produzione Calcidese (550-500 a.c.), pezzo iconico, facente parte di un nucleo proveniente da un corredo funerario della necropoli in uso tra VII e V secolo a.C.
Il reperto scelto nei suoi caratteri e decori ed il suo contesto rappresentano un’occasione per intraprendere un viaggio nel viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo di gestualità rituali e tradizioni strettamente legate alle necropoli e al rito della deposizione.

 

Il Museo archeologico Mètauros è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Questo, di seguito riportato, il programma curato dalla dottoressa Simona Bruni, referente del Museo gioiese.

Ore 18.30 - Presentazione del Progetto VIDE –Viaggio dell’Emozione:

Echi dall’oltretomba

Intervengono: Dott.ssa Antonella Cucciniello, Direttore Polo museale della Calabria - Dott. Aldo Alessio, Sindaco di Gioia Tauro - Dott.ssa Simona Bruni, Funzionario responsabile Museo Mètauros


a seguire:

Conversazione itinerante sulle necropoli di Mètauros - a cura della Dott.ssa Rossella Agostino, Funzionario archeologo - Visita istallazioni abiti scultura artista Immacolata Melito

 

Anfora di produzione calcidese

 

 

La magia dei cristalli
I Fari della Calabria
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

Mercoledì 23 ottobre 2019 – Ore 17.00
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

Giovedì 24 ottobre 2019 – Ore 17.30

Mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre 2019 il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)  e il  Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria) dedicheranno ampi approfondimenti al docufilm La magia dei cristalli,realizzato da Filippo Corrieri ed Ivan Comi su concessione della Marina Militare e in collaborazione con il Polo museale della Calabria.

 

L’opera, nata dalla passione per il mare, racconta la Calabria e il suo rapporto con il territorio attraverso la tematica dei fari. Torri luminose immerse nel verde di altopiani, dominanti rocce scoscese o calati sulla vastità del mare, essi descrivono luoghi spesso ancora poco conosciuti, seppure affascinanti. All’interno di questo filo conduttore emerge il faro di Capo Colonna posto a guardia della costa jonica accanto al monumentale tempio di età classica, sull’antico promontorio Lacinio, uno dei siti archeologici di maggiore rilevanza mediterranea, oggi appartenente al Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna.
​Il docufilm è abbinato ad un volume dal titolo I fari della Calabria tra natura e archeologia, un ricco book fotografico pieno di immagini uniche relative ad un viaggio che illustra paesaggi, monumenti, storia e vuole essere un contributo alla bellezza dei luoghi e della loro magia.
Alla presentazione crotonese, mercoledì 23 ottobre 2019, alle ore 17.00, patrocinata dal Comune di Crotone, interverranno: Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria; Gregorio Aversa, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna e Valentina Galdieri, assessore alla Cultura del Comune di Crotone.
Giovedì 24 ottobre 2019, alle ore 17.30, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, verrà presentata l’iniziativa La magia dei cristalli alla presenza di Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria; Rossella Agostino, direttoreMuseo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon; Angela Acordon, soprintendente SABAP Province di Lucca e Massa Carrara e Cesare De Leo, sindaco di Monasterace.
Il volume I Fari della Calabria è dedicato alla bellissima realtà dei Fari costruiti nel XIX secolo lungo la costa ionica meridionale e settentrionale della Calabria. Nel volume viene ricordato anche il sito di Kaulon, odierna Monasterace Marina, ricco di storia e suggestione pensando ai viaggi via mare affrontati dagli antichi per raggiungerlo.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) e Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon (Monasterace) sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Locri, Monasterace e Bova Marina
1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Vibo Valentia
19 – 20 ottobre 2019

 



Tra i musei afferenti al Polo museale della Calabria ricadenti lungo il versante ionico meridionale parteciperanno alla 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia, che si terrà il 19 e il 20 ottobre del 2019 presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, i musei di Locri, Monasterace e Bova Marina: musei caratterizzati dalla presenza di parchi archeologici, concreta testimonianza di centri abitati dall’età greca fino ad età romana. Banner, brochure e guide dei parchi e dei singoli musei saranno visionabili  negli  stand allestiti per l’occasione. Filmati dedicati ai luoghi di grande ricchezza archeologica completeranno la presentazione a cura delle dottoresse Rossella Agostino e Laura Delfino
La partecipazione dei Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria), del Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria), diretti dalla dottoressa Rossella Agostino e del Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria), diretto dalla dottoressa Laura Delfino, daranno senza dubbio un valido contributo all’attesa iniziativa curata nei dettagli dalla dottoressa Adele Bonofiglio, direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che in queste due giornate darà modo di evidenziare i tanti luoghi della cultura che ospitano testimonianze della colonizzazione greca.
I musei di Locri, Monasterace, Bova Marina e Vibo Valentia sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Vibo Valentia
19 – 20 ottobre 2019

 

 


Sabato 19 e domenica 20 ottobre 2019  a Vibo Valentia, il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia celebrerà la 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia.
In queste giornate lo sguardo sarà rivolto all’intera Italia Meridionale con un’attenzione particolare verso i luoghi della cultura che ospitano le importanti testimonianze della colonizzazione greca, di cui la polis di Hipponion costituiva il centro geografico.
Con questa 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia ogni museo partecipante illustrerà il proprio patrimonio archeologico, divenendo così occasione condivisa di conoscenza delle testimonianze di ciascun museo attraverso l’esposizione di materiale divulgativo e la presentazione di un contributo relativo ad un particolare e significativo reperto o contesto archeologico.
Tra gli obiettivi della Fiera vi è quello di promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico tra  gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori e gli appassionati; negli spazi aperti del castello, saranno infatti allestiti degli stand, ove i musei potranno informare i visitatori attraverso materiale illustrativo cartaceo e multimediale. In tale occasione, domenica 20 ottobre prossimo alle ore 10.30,  sarà realizzato un workshop che vedrà coinvolti istituzioni museali, enti pubblici e tour operator, per avviare un processo di sinergia tra turismo e cultura che possa conferire, attraverso le nuove tecnologie, maggiore attrattività al prodotto turistico con una promozione integrata di luoghi, eventi, prodotti e servizi.
Nel corso della manifestazione sarà presentato il progetto VIBO IN BUS promosso dalla Pro-Loco di Vibo Valentia e dall’APRT Calabria; il progetto ha come fine quello di incentivare l’uso dei mezzi pubblici attraverso la diffusione di volantini e brochure informativi nei quali sono indicati gli orari e i collegamenti, urbani ed extraurbani, della provincia.
L’iniziativa è parte integrante delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’istituzione del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

FORTEZZA di "LE CASTELLA", ISOLA CAPO RIZZUTO
Oltre 20.000 visitatori da luglio a ottobre 2019
Al lavoro per pronta riapertura

 



Oltre 20.000 persone hanno visitato la fortezza di "Le Castella" a Isola Capo Rizzuto (Crotone) tra il 16 luglio e il 15 ottobre del 2019. Tre mesi di intensa attività in uno dei luoghi più suggestivi e visitati della Calabria, sito culturale del Polo museale della Calabria che ha ospitato mostre e eventi realizzati in collaborazione con enti locali e associazioni culturali, quali l’opera d'arte partecipata Trenodia promossa da Matera Capitale Europea della Cultura 2019 a cura di Mariangela e Vinicio Capossela.
L'iniziativa di riapertura temporanea del monumento, che terminerà il prossimo 16 ottobre, ha avuto un tale successo da indurre il Polo museale a replicare quanto prima questa esperienza, non appena termineranno i necessari lavori di manutenzione straordinaria.
Questo risultato è stato reso possibile dalla fattiva collaborazione tra il Segretariato regionale, il Polo museale e la Commissione Straordinaria del Comune di Isola presieduta dal dott. Domenico Mannino, sottoscrittori dell'accordo di valorizzazione, e l’Agenzia del Demanio, la Guardia Costiera, la Riserva Marina e la Commissione stessa, con il decisivo impulso e coordinamento del Prefetto di Crotone S.E. Ferdinando Guida.
Ne danno congiuntamente notizia Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria, e Salvatore Patamia, segretario regionale MiBACT per la Calabria, che insieme al direttore del sito, architetto Rossana Baccari, e al vice-direttore, dottor Gregorio Aversa, ringraziano per il servizio prestato il personale dipendente del Ministero e l’associazione senza scopo di lucro Pro Loco Le Castella, selezionata per lo svolgimento di attività di accoglienza e promozione mediante avviso pubblicato dal Segretariato.

 

 

L’Hydrìa di Cerzeto. Viaggio nel mondo femminile tra realtà e mito
Progetto VIDE – VIaggio Dell’Emozione
Museo archeologico Lametino
Lamezia Terme (Catanzaro)
15 – 22 – 29 ottobre 2019

Il Progetto VIDE – VIaggio Dell’Emozione, ideato dal Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, e realizzato col sostegno della Regione Calabria, fa tappa al Museo archeologico Lametino con un ricco programma di eventi previsti per le giornate del 15, 22 e 29 ottobre 2019.

Il Progetto ha lo scopo di promuovere e mettere in rete i 16 istituti culturali afferenti al Polo con una mostra virtuale realizzata a Cosenza presso Palazzo Arnone, dove una camera immersiva, sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, permette ai visitatori di intraprendere un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio culturale calabrese e delle innumerevoli storie che può raccontare.
Per l’occasione il Museo archeologico Lametino ha scelto di esporre virtualmente l’Hydrìa di Cerzeto, pezzo iconico della collezione. Le scene a carattere erotico-nuziale, riprodotte con una grande esuberanza decorativa sul vaso, alludono alla sfera matrimoniale e alla preparazione per il primo incontro d’amore. Esse rappresentano un’occasione per intraprendere un viaggio nel viaggio, alla scoperta dell’affascinante mondo femminile greco, di cui, in una serie di incontri organizzati al Museo, si intende esplorare i più diversi ambiti: da quelli legati alla vita reale (si pensi alla cosmetichè techne, l’arte di farsi belle attraverso un’attenta scelta di abiti, acconciature, gioielli e l’uso di unguenti dal sensuale profumo, alle attività domestiche di filatura e tessitura appannaggio esclusivo delle donne) a quelli rituali (cerimonie e culti legati ai passaggi di status femminili) e mitici (intriganti figure divine del pantheon terineo legate alla sfera afrodisia e ctonia).

Questo, in dettaglio il programma delle iniziative curate dalla dott.ssa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo in forza al Polo museale della Calabria:


15 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)
Ore 17.30: Presentazione del Progetto VIDE –  Viaggio dell’Emozione.
L’Hydrìa di Cerzeto. Viaggio nel mondo femminile tra realtà e mito.
Intervengono
Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria
Rosanna Calabrese, funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Giovanna De Sensi Sestito, Ordinario di Storia Greca UNICAL
Ore 19.30 – Hydrìa di Cerzeto in scena e visita animata alla Sezione Classica del Museo.

22 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)
Ore 18.00: I Ciclo di incontri intorno all’Hydrìa.
Introduce
Rosanna Calabrese - funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Intervengono
Giovanni Vasta – Archeologo: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: il maquillage”.
Francesca Morabito - storica dell’arte: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: l’arte di acconciarsi”.
Felicia Villella - Diagnosta BB CC: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: l’arte di abbigliarsi”.
Samuele Maria Anastasio – Archeologo,: “Il mondo femminile e le attività dell’oikos: la tessitura e la filatura”.

29 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)
Ore 18.00: II Ciclo di incontri intorno all’Hydrìa.

Introduce
Rosanna Calabrese - funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Intervengono: Angela Astorino - Conservatore BB AA AA: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: la scelta dei gioielli”.
Daniela Emanuele - Storica dell’arte: “Il mondo femminile e il pantheon terineo”
Angela Bosco – Archeologo:“Il mondo femminile e i rituali di passaggio alla vita di adulta: il matrimonio”

 

F@Mu 2019
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche
Domenica 13 ottobre 2019

 



Domenica 13 ottobre 2019 il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, partecipa all’iniziativa Famiglie al museo (F@Mu) con attività didattiche e ludiche in linea con i principi ispiratori dell’oramai consolidato appuntamento.
Questi, di seguito indicati, i luoghi della cultura statali di propria competenza con le rispettive programmazioni.

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
Un viaggio speciale alla scoperta dei molteplici racconti custoditi nella Galleria nazionale di Cosenza tra storia dell’arte, lettura digitale ed esperienza ludica. Alle famiglie in visita al museo verrà proposta la lettura animata delle collezioni tramite le voci narranti di curiosi e “insoliti” visitatori, personaggi di un ebook specificatamente dedicato alla Galleria nazionale.
Per tutta la mattinata grandi e piccini prenderanno parte a divertenti attività che favoriranno la condivisione di un momento di riflessione sulla bellezza e sull’ importanza del nostro patrimonio artistico. Attraverso la lettura di insolite carte di identità e la risoluzione di simpatici indovinelli, i partecipanti vestiranno i panni di abili investigatori alla ricerca delle opere esposte nelle sale. Per facilitare le attività agli adulti verrà consegnata una mappa con la collocazione delle opere oggetto delle proposte didattiche.
 Target: famiglie (suggerito per bambini tra i 6 e i 10 anni, accompagnati da almeno un adulto)
Orario: 10.30-13.30
Durata: 3 ore circa
Costo: attività gratuita
Prenotazione gradita alla email: pm-cal.gnc.didattica@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it
Anche quest’anno il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” partecipa alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, F@MU 2019 raccogliendo la sfida di far vivere alle famiglie un’esperienza significativa alla scoperta delle infinite storie che un museo può raccontare attraverso i suoi reperti. “C’era una volta al museo…” è il tema 2019 di questa giornata durante la quale si vuole far conoscere la cultura del proprio territorio attraverso il divertimento e il confronto con gli altri. La giornata inizierà alle ore 10.00 con una visita guidata che consentirà di ammirare il patrimonio archeologico custodito nel Museo, prestando particolare attenzione ad un significativo reperto: la bellissima hydria raffigurante il mito di Anfiarao. Partendo proprio dalla figurazione si procederà, alle ore 10.30, alla narrazione del mito: chi era Anfiarao? Perché non voleva partire per la guerra contro Tebe? Che ruolo ha avuto la moglie in questa vicenda? Venite a scoprirlo al Museo dove alle ore 11.00 gli artisti Antonio La Gamba, Maria Grazia Franzè, Antonio Cardona, Pietro Topia e Angelo Lo Torto terranno dei laboratori creativi e workshop legati al mito, durante i quali genitori e bambini saranno protagonisti. Genitori portate i bambini al Museo, sarà sicuramente un’ ottima occasione per trascorrere un bel momento insieme!
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it
Per il quarto anno consecutivo il Museo Archeologico Nazionale di Crotone aderisce alla giornata F@MU (Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo) dedicata in tutta Italia alle Famiglie con bambini. Anche quest’anno sarà possibile visitare il nostro Museo dalle ore 9.00 alle ore 20.00 con ingresso gratuito per bambini e minorenni. Come indicato dal tema della giornata C’era una Volta al Museo, ai nostri giovani visitatori verrà proposto uno storytelling incentrato su alcuni dei pezzi più importanti delle nostre collezioni: le Sirene. Animali fantastici nati dalla fervida fantasia degli antichi e legati al famoso episodio omerico, esse furono a Crotone particolarmente care al filosofo Pitagora che le immaginò come esseri legati alla musica, incaricate dagli dei di sorvegliare le sfere celesti e addette al trasporto dei defunti nell’Aldilà. Insomma, dei veri fenomeni! 
La storia delle Sirene verrà presentata attraverso narrazioni, giochi e immagini.
Per informazioni e prenotazioni visite guidate sarà comunque meglio prenotarsi (telefono: 0962.23082; email: pm-cal.crotone@beniculturali.it).
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide partecipa anche quest'anno alla giornata “Famiglie al Museo”. I giovani visitatori, accompagnati dai loro genitori,  dalle 9.00 alle 13.00, potranno usufruire di visite guidate, laboratori didattici e ascoltare la lettura delle favole sibarite.  Tali attività saranno gratuite.
Ingresso al Museo sarà a pagamento (eccetto le gratuità previste per legge).
Per informazioni:
tel. 09891/79391-2
email pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
Anche quest’anno il Museo dell’antica Kaulon partecipa alla giornata nazionale delle Famiglie al Museo con l’evento “ Caccia ...all’amazzone Clete “. In particolare, i bambini dai 6 ai 10 anni e le loro famiglie avranno la possibilità di effettuare una caccia al tesoro consistente nel ritrovamento, all’interno delle vetrine espositive, del reperto raffigurante l’amazzone Clete, fondatrice, secondo il mito, della città di Kaulonia. A tal fine, ai partecipanti verrà proposto, dalla voce narrante della scrittrice Rossella Schrel, il racconto del mito di fondazione, tratto dall’Alexandra di Licofrone e, successivamente, saranno consegnati una mappa e dei giochi enigmistici da risolvere per poter scoprire il reperto oggetto della ricerca.
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
Il Museo archeologico nazionale di Scolacium partecipa alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, F@MU 2019. “C’era una volta al museo…” è il tema 2019 che permetterà ai bimbi e alle loro famiglie di imparare e conoscere meglio la storia e l’archeologia del nostro territorio
in modo divertente. Le famiglie saranno accompagnate nella visita guidata e con l’occasione potranno partecipare all’attività “ scegli il tuo reperto” e alla fine dovranno riprodurlo, disegnandolo e colorandolo, per portarlo a casa come ricordo. Le famiglie potranno inoltre usufruire di strumenti educativi interattivi, tramite l’ausilio di tablet e applicazioni, utili per entrare a contatto con l’arte e l’archeologia in modo divertente e interessante. Attività prevista dalle 10.00 alle 12.00.
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Sabato 12 ottobre 2019, dalle ore 10.00, in occasione della XVª Giornata del Contemporaneo, promossa dall’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e sostenuta dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cuccinello, propone un’interessante iniziativa che si terrà a Cosenza, palazzo Arnone, presso la Galleria nazionale di Cosenza. Sarà, infatti, presentato un approfondimento sul progetto Ceilings
Promosso e organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, cofinanziato per il secondo anno consecutivo dalla Regione Calabria, Ceilings vuole rafforzare l’alta formazione artistica degli studenti, la promozione del territorio e potenziare la ricerca e la produzione degli enti AFAM.
Dal 2018 sono state avviate attività strategiche e di cooperazione con professionalità di chiara fama, con altri Enti pubblici e privati di rilevanza nazionale ed internazionale, tra cui il Polo museale della Calabria, con il quale è stato siglato un accordo di valorizzazione, che prevede la realizzazione di interventi artistici e attività culturali nei Musei di pertinenza del Polo.
A riprova di tale proficua collaborazione nella giornata di sabato prossimo verranno presentate le prime due edizioni del progetto che hanno visto fino ad ora coinvolti sei musei del Polo: il Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide di Sibari, il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Museo e Parco Archeologico di Monasterace – Antica Kaulon, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna.
Interverranno all’iniziativa: Faustino Nigrelli, referente della Galleria nazionale di Cosenza; Vittorio Politano, direttore dell’Accademia; Simona Caramia, curatrice del progetto; Maria Saveria Ruga, curatrice della sezione Forum; gli artisti Caterina Arcuri, Michele Giangrande, Giuseppe Negro, Zeroottouno per la sezione Musei in Rete; Tania Bellini, Giuseppe Ferrise, Tommaso Palaia, Ilenia Pasqua per la sezione Utopie. Nel corso della giornata verranno proiettati i Contrappunti visivi ovvero i documentari degli interventi artistici realizzati, per la regia di Giovanni Carpanzano e la fotografia di Demetrio Caracciolo, e un estratto – in loop – dell’opera teatrale Medea Voci, con la regia di Giovanni Carpanzano, la scenografia di Iole Cilento, le opere video di Elisabetta Di Sopra.
Obiettivo di Ceilings è quello di creare gradualmente una rete di relazioni e di cooperazioni che portino la Calabria ad essere al centro del fermento e del dibattito artistico nazionale, ma anche quello di creare un itinerario turistico dei Musei della Regione attraverso l’arte contemporanea, che sia riconosciuto dal MiBACT e che, in sinergia con i tour operator, possa essere fonte di attrazione per accrescere il turismo.

CEILINGS
XVª Giornata del Contemporaneo
Cosenza, Palazzo Arnone
Galleria Nazionale di Cosenza
12 ottobre 2019 - Ore 10.00

 

 

Ultra limina leti – Oltre le porte della morte. L’ultimo viaggio dei cittadini di Scolacium
Allestimento temporaneo mostra Vide
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium
Roccelletta di Borgia (Catanzaro)


INAUGURAZIONE
Domenica 20 ottobre 2019 – Ore 10.00

 

Domenica 20 ottobre 2019, alle ore 10.00, a Roccelletta di Borgia (Catanzaro), presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, si terrà l’inaugurazione dell’allestimento temporaneo della Mostra Vide Ultra limina leti – Oltre le porte della morte. L’ultimo viaggio dei cittadini di Scolacium.
Saranno presentati reperti provenienti dalla necropoli di Scolacium.
Le necropoli di Scolacium testimoniano l’importanza del centro. Con la crescita economica e sociale della città si organizzarono e iniziarono ad estendersi anche le “città dei morti”. Le ricerche archeologiche hanno permesso di scoprire le diverse tipologie di sepolcri, dalle inumazioni alle tombe ad incinerazione, fino ai mausolei monumentali che, lungo le vie e sotto gli occhi dei cittadini, plasmavano la fisionomia del suburbio e erano uno dei punti di riferimento per i viaggiatori. Il contesto proposto per rappresentare l’ultimo viaggio proviene dalla necropoli sud-est, che ha restituito sepolture databili tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C.: una tomba ad inumazione in cassone di mattoni e due urne cinerarie (in terracotta e in lamina di piombo) con i loro corredi, manufatti in vetro deposti insieme alla salma e alcuni oggetti rinvenuti fusi all’esterno delle tombe, in relazione ai rituali post mortem.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium è afferente al Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello che con apposito provvedimento ha nominato referente di questo prestigioso Bene culturale l’archeologa Elisa Nisticò.

 

Invito a Palazzo
Galleria Nazionale di Cosenza
Collezione UBI Banca
Cosenza – Palazzo Arnone
Sabato 5 ottobre 2019

BATTISTELLO CARACCIOLO - SACRA FAMIGLIA

Sabato 5 ottobre 2019 a Cosenza, Palazzo Arnone, presso la Galleria Nazionale di Cosenza, nello spazio dedicato alla Collezione UBI Banca, si terrà l’iniziativa Invito a Palazzo, a cura dell’ABI, durante la quale sarà possibile, tramite apposite visite guidate, ammirare le opere d’arte della Collezione UBI Banca.
La collezione UBI Banca si compone di trentotto opere di straordinario valore che documentano un’area artistica prevalentemente meridionale.
L’opera più antica della raccolta è il dipinto attribuito a Giovanni Bellini con la collaborazione del fratello Gentile raffigurante Cristo al Calvario e il Cireneo, eseguito intorno al 1460.
Cospicuo il corpus di dipinti  del Sei e del Settecento riferiti all’area centro - meridionale, napoletana in special modo. Tra questi, la monumentale pala d’altare raffigurante Santa Caterina d’Alessandria di Innocenzo Tacconi, tra i più fedeli allievi di Annibale Carracci e il Sogno di San Giuseppe  di Andrea Sacchi, esponente illustre della pittura classicista seicentesca.
Ad attestare gli straordinari e diffusi esiti del caravaggismo in ambito meridionale, le pregevoli opere di Battistello Caracciolo (attualmente il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia è in fase di restauro ma è, comunque, fruibile, a richiesta, a Palazzo Arnone), Jusepe de Ribera, degli olandesi Gerrit van Honthorst e Dirk van Baburen.
Ancora nell’ambito della pittura di area meridionale, di grande pregio e suggestione le tele pendants  raffiguranti Santa Lucia e Sant’Agnese di Francesco Guarino.
Arricchiscono la collezione il dipinto di Mattia Preti raffigurante Cristo e la Cananea, di evidente e forte suggestione reniana; le belle tele di Luca Giordano, eccezionale interprete della pittura barocca e, per il Settecento, le opere di Francesco Solimena, Paolo De Matteis, Francesco De Mura, Pietro Bardellino.
Di grande interesse le opere che costituiscono la sezione moderna e contemporanea, tra queste il Ritratto femminile di Silvestro Lega, tra i maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, e l’interessante Gisella di Umberto Boccioni del 1907, capolavoro prefuturista dell’artista.
Sono previste visite guidate per gruppi di circa 20 persone dalle ore 10 alle ore  18.00. Prenotazione obbligatoria: concetta.de.luca@ubibanca.it
La Galleria Nazionale di Cosenza è afferente al Polo museale della Calabria, diretta da Antonella Cucciniello, il cui referente è Faustino Nigrelli.

SAN FRANCESCO D'ASSISI - GERRIT VAN HONHORST

GISELLA DI UMBERTO BOCCIONI

GUARINO F. SANTA LUCIA

Polo museale della Calabria
Direttore: Antonella Cucciniello
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

 

A.L.C.O.   -   S.O.S.
 

 

Associazione “Lorenzo Cuneo” Onlus
21^ Festa degli Alberi al Bosco Sacro in Caffarella
Domenica 27 ottobre 2019
( via Appia Pignatelli – vicolo di Sant’Urbano )

 

P R O G R A M M A

Ore    9.30    Arrivo degli organizzatori, degli alberi e delle suppellettili
Ore 10.45     Santa Messa in suffragio di Lorenzo e di altri giovani, durante la quale
                                   saranno benedetti i nuovi alberi
Ore 12.00     Messa a dimora di giovani sughere per i bambini nati dal 2013 al 2019
Ore 13.30     Pranzo al sacco con cibi da condividere
Ore 15.00     Conoscenza dei nuovi nati e scambio di auguri

 

 

Vi aspettiamo numerosi per stare una giornata insieme e divertirci
E’ necessaria un’offerta per le famiglie da noi assistite
cell: 338-6181757 – 333-9439296 – mail: claudioclac@hotmail.com

 

 

 

 

Carissimi amici,
dal 5 novembre sarà nelle sale cinematografiche italiane:

UNA CANZONE PER MIO PADRE
www.unacanzonepermiopadre.it

Il film-rivelazione, distribuito in Italia da DOMINUS PRODUCTION, è uscito negli Stati Uniti con il titolo di I Can Only Imagine ed ha avuto uno straordinario riscontro di pubblico, ottenendo un CinemaScore A+, massima valutazione di pubblico e di critica.

Basato su una storia vera, è un film che sottolinea l’importanza delle relazioni e dei rapporti personali autentici. Intenso e travolgente, parla della debolezza dell’uomo e della sua capacità di riscatto che arriva attraverso il PERDONO e la ricerca della BELLEZZA, che ognuno può trovare dentro e fuori di sé.

Per maggiori informazioni: https://www.comingsoon.it/cinema/news/una-canzone-per-mio-padre-arriva-al-cinema-il-film-rivelazione-al-box/n96327/.

Le sale di proiezione sono in continuo aggiornamento. Al seguente link puoi vedere la programmazione nella tua provincia e a fianco ad ogni città puoi scaricare la grafica per fare la promozione al film sui tuoi canali social:
https://www.dominusproduction.com/film/una-canzone-per-mio-padre/programmazione

Facciamo ❗️PASSAPAROL DIFFONDIAMO LA BELLEZZA

 

Copyright © 2019, Dominus Production All rights reserved.

 

 

 

 

 

 

Gent.ma Patrizia,

mi chiamo Mirko Ciminiello, sono il capo segreteria di Pro Vita & Famiglia onlus.

Mi permetto di disturbarLa per una nostra azione contro l'eutanasia.
Voi saprete che, dopo il semaforo verde della Consulta c'è già chi spinge sull'acceleratore e cominciano i primi soprusi...


Gli amministratori di sostegno potranno decretare la morte dei loro "assistiti" anche senza Disposizione anticipata di trattamento (DAT) e un giudice ha autorizzato lo stop alle cure per una donna in stato vegetativo sempre senza DAT, dichiarando che la sua volontà fosse comunque provata...
Siamo alla legge della giungla dove vige la legge del più forte che divora il più debole. Perciò mi permetto di chiederLe di firmare e diffondere nella Sua realtà questa petizione: https://www.provitaefamiglia.it/petizione/firma-contro-una-legge-su-suicidio-assistito-ed-eutanasia.
Il cardinale Bassetti, presidente della Cei, all'importante convegno dell'11 settembre, ha affermato:

 

 "L'approvazione del suicidio assistito nel nostro Paese aprirebbe un'autentica voragine dal punto di vista legislativo... La volontà di togliersi la vita, anche se attraversata dalla sofferenza e dalla malattia, rivela una mentalità diffusa che porta a percepire chi soffre come un peso... Tutto deve essere prolife, tutto deve essere per la vita, bisogna cambiare mentalità e convertirsi, non scegliere le strade più semplici... Il mio messaggio è rivolto al Parlamento che esprime la volontà di tutto il popolo italiano: i principi che ho sostenuto sono il fondamento di ogni convivenza sociale."

Spero che Lei concorderà.

In Domino,

Mirko Ciminiell
Capo Segreteria

 

Pro Vita & Famiglia

Viale Manzoni 28/C - 00185 Roma (RM) - Italia - t: 06 94325503 - m: 377 4606227

*******

 

Petizione per chiedere al Presidente del Consiglio e aipresidenti di Camera e Senato di tutelare la vita :

https://www.provitaefamiglia.it/petizione/firma-contro-una-legge-su-suicidio-assistito-ed-eutanasia

 

Carissimo/a la Corte costituzionale, il 25 settembre, ha deciso di depenalizzare il suicidio assistito - in alcuni casi - invitando il parlamento a legiferare sul fine vita, creando cosi' un vulnus etico nella tutela del diritto alla vita nel nostro ordinamento.

Ormai, secondo le condizioni stabilite dalla Corte, alcune vite sono meno degne di altre e non vale piu' in modo assoluto il fondamentale principio della salvaguardia della vita.

Se il parlamento dovesse seguire questa linea di pensiero (come fanno presagire alcuni disegni di legge gia' presentati), l'Italia non tarderebbe a divenire come quei pochissimi paesi che hanno legalizzato da anni il suicidio assistito o l'eutanasia, nei quali - come in Olanda - si sopprimono anche i bambini, le persone affette da demenza o da altre patologie psichiatriche, e dove le richieste di eutanasia aumentano in modo esponenziale.

 

Firma la petizione!

 

In effetti, una volta negata l'indisponibilita' della vita, i "paletti" che circoscrivono i casi in cui si puo' chiedere l'eutanasia o il suicidio assistito sembrano arbitrari, e la condizione fondamentale, cioe' quella di una "sofferenza ritenuta intollerabile", e' talmente soggettiva da poter essere estesa ai casi piu' disparati. Il rischio del piano inclinato e' troppo reale e la tentazione per lo Stato di risparmiare sulle cure e' consistente.

Percio' ti invitiamo a firmare la petizione per chiedere al Presidente del Consiglio e ai presidenti di Camera e Senato di tutelare la vita e di fare tutto cio' che e' in loro potere per evitare che il Parlamento possa legiferare su eutanasia e suicidio assistito, aggravando la breccia gia' aperta dalla Consulta.

Auspichiamo uno Stato che investa sulle cure palliative, in modo da eliminare la sofferenza e non il sofferente, uno Stato che continui a formare i medici per sostenere la vita e non per sopprimerla.

Puoi visualizzare la petizione a questo link: https://www.provitaefamiglia.it/petizione/firma-contro-una-legge-su-suicidio-assistito-ed-eutanasia

 

Potresti sottoscriverla e poi diffonderla ad amici e conoscenti?

Grazie in anticipo!

 

Antonio Brandi

Presidente di Pro Vita e Famiglia Onlus -
https://www.provitaefamiglia.it/

 

 

Associazione Marco Mascagna: messaggio ottobre 2019
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Disuguaglianze e merito

Le ricerche scientifiche dimostrano che le persone sottostimano le disuguaglianze economiche presenti nel proprio Paese: si pensa che i poveri siano meno poveri e meno numerosi di quello che in realtà sono e che i ricchi siano meno ricchi [1, 2].
E' interessante che più si è ricchi e più si sovrastima il reddito medio dei poveri o di alcune categorie (operai semplici ecc.) e più si è poveri e più si sottostima il reddito di ricchi e benestanti (quello dei supermanager per molti poveri è talmente inimmaginabile che viene enormemente sottostimato o ci si rifiuta di rispondere) [1].
Una ricerca ha evidenziato che i ricchi prestano meno attenzione ai passanti e “non vedono” i poveri [3].
Se si chiede alle persone se ritengono di essere sottopagati, sono soprattutto i benestanti che rispondono di sì (il 24% dei laureati risponde “molto più basso del giusto”, mentre tra quelli che hanno al massimo il diploma sono il 20%) e mentre i primi danno come motivazione “perché io valgo di più”, i secondi danno come motivazione soprattutto “perché non riesco ad arrivare alla fine del mese” [1].
Molte ricerche evidenziano che ricchi e benestanti ritengono di valere molto e di meritarsi quanto guadagnano (e anche di più), mentre chi è povero o ha uno stipendio basso ha un giudizio più severo su di sé e bassa autostima [1, 4].
Deve far riflettere il fatto che in società nelle quali la disuguaglianza socio-economica è alta sono molto diffuse le opinioni che ciascuno meriti la propria condizione, che se si è ricchi o si ha una professione alta è perché si hanno molti talenti e ci si è impegnati duramente, mentre se si è poveri o si svolge una “professione” bassa è perché non si ha talento, non ci si è impegnati o si ha qualche vizio o difetto.

Queste convinzioni sono un significativo ostacolo verso una società più equa e solidale, perché fanno percepire le enormi disuguaglianze economiche come qualcosa di accettabile e addirittura di giusto: nella “gara” della nostra società vincono i migliori. E' la meritocrazia, che è buona e che, per questo, dovrebbe essere maggiormente messa in pratica. Ora, se meritocrazia significa che determinati posti devono essere occupati da chi ha più competenze e conoscenze per svolgere bene le funzioni proprie di quel posto, essa è sicuramente qualcosa di buono. Ma se meritocrazia significa che è merito delle persone avere quelle competenze e conoscenze e quindi guadagnare di più (anche enormemente di più) di chi non le ha, questo non è per niente giusto. I “meriti”, infatti, sono merito nostro solo in minima parte.
Infatti, alcuni “meriti” sono caratteristiche e disposizioni innate e quindi frutto del caso.

Il contesto nel quale si vive gioca poi un ruolo ancor più determinante, perché può permettere di far sviluppare e mettere a frutto i talenti avuti alla nascita e perfino di sopperire alla loro quasi totale assenza.
Se Einstein nasceva nel Camerun non avrebbe imparato nemmeno a leggere e scrivere. Se Zuckerberg, invece di essere figlio di due medici fosse stato figlio di due spazzini, non avrebbe mai iniziato a prendere lezioni private di informatica già a dieci anni e non si sarebbe mai potuto iscrivere all'Università di Harvad e non avrebbe mai creato facebook diventando uno degli uomini più ricchi del mondo. Se Lapo Elkann non fosse stato il trisnipote di Giovanni Agnelli, ricco proprietario terriero tra i soci fondatori della FIAT, ora, quasi certamente, non sarebbe nessuno.
In Gran Bretagna solo il 9,5% dei medici, avvocati e laureati in economia e commercio sono figli di operai, contadini e impiegati di basso livello [5].

In Italia il 65% dei figli di laureati è laureato, mentre solo il 14% dei figli di genitori con al massimo il diploma superiore lo è; il 73% degli studenti con almeno un genitore laureato frequenta un liceo, mentre è estremamente raro che un figlio di un laureato frequenti un istituto professionale [6].
Ma anche a parità di titolo di studio chi viene da una famiglia di basso reddito o istruzione occupa posti meno prestigiosi e guadagna meno (in Gran Bretagna in media 11mila sterline in meno all’anno per chi lavora in ambito finanziario, 9mila sterline in meno per chi è occupato nei media o nel settore giuridico e 5mila sterline per chi è medico) [7].
Chi viene da una famiglia ricca o benestante può iscriversi a scuole o università più prestigiose, può accettare di svolgere tirocini non retribuiti o stage sottopagati, può dedicare anche anni alla costruzione del proprio futuro, mentre chi viene da una famiglia non benestante è costretto a fare scelte diverse, dettate dalla necessità economica.
Non solo, chi ha genitori colti e benestanti si esprime meglio, si comporta in maniera “più distinta”, si veste meglio, frequenta ambienti che favoriscono incontri e relazioni con persone che contano ecc.: tutte cose che favoriscono il successo.

Le interviste ai laureati che provengono da famiglie di basso ceto dimostrano quanto pesi lo stress generato dal non sentirsi adatti nel proprio posto di lavoro, dal vivere ogni giornata con l’ansia di venire giudicati “di basso rango” e dal sentirsi costretti a fingere per allinearsi a un “atteggiamento dominante”. Sono meccanismi che portano alla convinzione di non valere abbastanza e che per questo non si fa carriera [4].

Queste differenze tra “ricchi” e “poveri” si determinano già poco dopo la nascita. I genitori laureati nel 40% dei casi comprano libri per i propri figli già prima che compiano l'anno e li sfogliano insieme e li illustrano e li leggono. Solo l'1% dei genitori con licenza elementare e solo il 10% di quelli con licenza media si comportano così [8]. I primi bambini a 4 anni hanno ascoltato in media 45 milioni di parole, gli altri solo 26 milioni [9]. Anche per questo, nei bambini a cui non si sono letti libri nei primi 3 anni di vita, la probabilità di scarso rendimento scolastico, di rifiuto della scuola e d'evasione scolastica aumenta enormemente.
Così, di generazione in generazione, le disuguaglianze si perpetuano e spesso si accentuano.

La nostra società non è meritocratica, perché conta soprattutto la famiglia in cui si è nati e il posto nel quale si è vissuto. L’ideologia meritocratica occulta tutto ciò e tende a giustificare le diseguaglianze che ci affliggono e che si perpetuano di generazione in generazione.
Un importante effetto collaterale di una cultura che interpreta i talenti come merito e non come doni, è una drammatica carestia di gratitudine, che è una caratteristica dei sistemi meritocratici. L'atteggiamento più o meno contrario contro le varie forme di sostegno a chi occupa i gradini bassi della scala sociale e l'indifferenza e l'indulgenza verso ricchi e benestanti che sottraggono decine e decine di miliardi alla collettività tramite “furbizie fiscali” (da avere la residenza propria o della propria azienda in un paradiso fiscale a fare risultare che un familiare risiede dove si ha la casa di villeggiatura) forse è segno proprio di questa mancanza di gratitudine per la fortuna che si è avuta e del non percepire la necessità di aiutare chi è stato molto meno fortunato e diminuire le disuguaglianze in modo che chi veramente ha meriti possa riuscire a metterli a frutto anche se nato in una famiglia povera e poco istruita.

Note:

1) https://journals.openedition.org/qds/623;

2) https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0085293;

3) https://qz.com/816188/science-shows-the-richer-you-get-the-less-you-pay-attention-to-other-people;
4) Chiara Volpato: Le radici psicologiche delle disuguaglianze, Laterza 2019;
5) https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0003122416653602;
6) www.lavoce.info/archives/52980/ma-lascensore-sociale-e-bloccato-dagli-anni-di-scuola;
7) https://blogs.lse.ac.uk/politicsandpolicy/introducing-the-class-ceiling; 8) Ronfani L, Sila A, Malgaroli G, Causa P, Manetti S: La promozione della lettura ad alta voce in Italia. Quaderni ACP 2006; 9) Hart B, Risley TR: The early catastrophe: The 30 million word gap. American Educator, 2003.

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AVVISI
Video per Ognissanti e commemorazione dei defunti
Per la Festa di Ognissanti vi segnaliamo il Sanctus (http://youtu.be/PyY3RMOr3Cg) per la commemorazione di tutti i fedeli defunti il video Pie Iesu (https://youtu.be/U-Wb5QNJ5PE),
I video sono visionabili e scaricabili gratuitamente da youtube.
Con preghiera di diffusione.

 
9 novembre giornata contro i muri della vergogna
il 9 novembre 1979 cadeva il muro di Berlino, il muro della vergogna, sembrava aprirsi una nuova era. Sono passati 30 anni e molti altri muri della vergogna sono stati costruiti, muri di cemento armato e filo spinato e muri d'odio e indifferenza. Contro tutti questi muri che ci stanno togliendo la libertà, distruggendo la nostra umanità, la pace e il sogno di una vita e di un mondo migliori, bisogna insorgere.
Invece dei muri costruiamo fraternità. E’ tempo di unire le nostre mani per affrontare insieme, con la nonviolenza, le sfide aperte, prenderci cura gli uni degli altri, non lasciare nessuno indietro, curare assieme la casa comune.
La Tavola della Pace invita a organizzare per il 9 novembre una giornata di riflessione e azione contro tutti i muri.
Per informazioni: http://www.perlapace.it/contromurivergogna

 
La tua firma significa tanto! Può salvare prigionieri politici dalla tortura o dalla morte. Firma gli appelli di Amnesty

 

 

DA "REPUBBLICA"

 
 
 

Talks on Tomorrow.

In campo con lo smartphone per la nuova agricoltura

 

Lunedì 21 ottobre ore 18,00 

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

via Pasubio 5, Milano

 

Prenota il tuo posto gratuito cliccando qui

 

L’agricoltura sta cambiando: la necessità di affrontare sfide come il cambiamento climatico e una maggiore sostenibilità nella produzione alimentare sta imponendo un’evoluzione dei metodi di coltivazione e sviluppo. Un processo che coinvolge ogni momento della catena di produzione, dalle sementi al prodotto finito, pronto per il consumo. Chimica, genetica, intelligenza artificiale sono solo alcuni degli strumenti che le eccellenze produttive del Made in Italy e il settore dell’agritech stanno già utilizzando in quella che oggi viene definita rivoluzione agricola 4.0.

A trarre i principali vantaggi da questi nuovi approcci multidisciplinari è l’ambiente: le innovazioni di un'agricoltura di precisione portano ad una sensibile diminuzione degli sprechi e alla riduzione dell’utilizzo di pesticidi e concimi con il risultato di un’attività agricola sostenibile per il clima e per i consumatori.

Di questo si parlerà insieme a Bayer lunedì 21 ottobre al prossimo appuntamento di Talks On Tomorrow.

In questa occasione Luca Fraioli, Giornalista di Repubblica, dialogherà con:


Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti;


Michele Morgante, Professore di Genetica Università di Udine, Direttore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata;


Roberto Confalonieri, Professore di Agraria e Sistemi Culturali all'Università Statale di Milano e Presidente di Cassandra tech;


Adriano Galizzi, Imprenditore agricolo.

Ti aspettiamo lunedì 21 ottobre alle 18:00 presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Viale Pasubio 5 – Milano.

Prenota il tuo posto gratuito cliccando qui.

 

A seguire un rinfresco con gli ospiti.

 

 

 
 
 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

https://www.centromissionariomedicinali.org/

 

CENTRO MISSIONARIO MEDICINALI
Via Degli Agli 50123 - FIRENZE  055 294501
 onlus@centromissionariomedicinali.org 

 

5 per mille

Scegli di destinare il 5 per mille al Centro Missionario Medicinali



 

 

basta firmare nella dichiarazione dei redditi, senza alcun costo aggiuntivo,
nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”,
indicando  il Codice Fiscale  94073610480
Così sosterrai la nostra attività di invio di
medicinali nel Sud del mondo, che da anni sta
salvando migliaia di vite.
Aiutaci ad aiutare!

 

27 DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - Se aveste fede quanto un granello di senape...

 

Puoi vederlo su Yuotube


e su http://www.diffondilaparola.com/wpdp/download-file/

 

XXVI DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 29.09.19


In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti.
Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui.
Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”.
Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

In tanti hanno visto e sentito Lazzaro, il fratello di Marta e di Maria, l’amico di Gesù, in tanti lo hanno visto e sentito dopo che era uscito “risuscitato” dalla sua tomba.
- Eppure a Gerusalemme c’era una folla enorme ad urlargli contro: “Crocifiggilo!”.
In tanti erano andati al funerale del ragazzino di Nain e tutti piangevano con la mamma già vedova e sola, e hanno visto scendere il ragazzino dalla morte e riprendere a camminare la vita.
- Eppure c’era una gran folla a Gerusalemme che gli urlava contro: “Crocifiggilo!”.

In tanti c’erano nella casa del comandante dell’esercito romano prendere in giro Lui perché “Lui” sosteneva che la ragazza non era morta ma stava semplicemente "dormendo" e... tutti l’hanno vista “scendere” costringendoli ad interrompere i loro “recitati” lamenti di morte.
- Eppure c’è folla a Gerusalemme che gli urla contro: “Crocifiggilo!”.

Allora ha davvero ragione Lui: “ neanche se uno risuscitasse…”.
  
In tanti hanno visto Lui, il Signore Gesù, morire inchiodato sulla Croce e poi tirato giù per essere sepolto da Giuseppe D’Arimatea e poi ancora in tanti lo hanno visto risorto da quella morte che gli avevano urlato in faccia.
- Eppure i suoi amici si erano rinchiusi nel Cenacolo per paura e non ancora convinti. Ma per fortuna con loro c’era la Sua Mamma...e proprio Lei li ha aiutati a “ributtarsi” nelle loro vocazioni di testimoni…

Anche noi abbiamo Lei che Lui ci ha lasciato come Mamma,
...e abbiamo anche la sua Parola;
...e abbiamo anche l’Eucaristia; il segno della Sua presenza con noi.
...e abbiamo anche i Sacramenti.
“Ascoltiamo allora!”.
  
Il mondo non troverà la salvezza dentro miracoli clamorosi ma nel nostro semplice fidarci della sua Parola e nel provarci a metterla in pratica. Questo “è” e “sarà” il miracolo che ci salverà tutti e ci renderà felici: il coraggio di ascoltarlo, di seguirlo, di vivere le sue “regole”.
  
Dobbiamo riprenderci l’Eucaristia. E’ tempo di riprenderci la domenica, perché “senza la Domenica non possiamo vivere”, senza la sua Parola e il suo Pane che è il suo Corpo per noi, senza non possiamo vivere. Dai che è domenica, allora. 
Sì, il giorno dell’incontro bello e caldo con il Signore Gesù.
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - IL RICCO E IL POVERO LAZZARO

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XXV DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 22.09.19- Lc 16, 1-13


   In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
  
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
  
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
  
Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
  
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

COMMENTO DI DON GIGI PINI

“Non potete servire a Dio e a mammona”

La conclusione di Gesù è il massimo della confusione alla quale possiamo arrivare: mettere sullo stesso piano Dio e il denaro. Purtroppo è una confusione nella quale rischiamo davvero di convivere, soprattutto noi della “civiltà e della cultura occidentale”. Sì, perché nella nostra cultura e civiltà tutto rischia di essere condizionato e fondato sull’economia, sul denaro.  Mi viene da pensare però che forse questa gran confusione poi non ci sia perché abbiamo già fatto una sintesi, una scelta, non a parole ma concretamente... e abbiamo scelto il denaro. E’ il dio della nostra cultura, è il “sistema di dominio” con il quale fare i conti e prenderne le distanze.
  
In nome di questo dio sta succedendo di tutto: guerre, mafia, terrorismo, traffici di droga e d’esseri umani, corruzioni, mani sporche e cuori anche peggio…Sono le conseguenze logiche e scontate di quella scelta di campo: il denaro che è un dio che non prevede molta solidarietà (...anche se potrebbe diventare una “scaltrezza” che potrebbe portarci a rivedere le nostre posizioni!), quello è un dio che non prevede onestà e trasparenza. E’ un dio che luccica ma che lascia te nel buio di una vita sempre da nascondere e da difendere con inferiate e telecamere.
  
Quello è un dio che ride, ma solo lui, perché te rimani nella paura e nella preoccupazione di perdere tutto e di ritrovarti senza più nessun dio…E’ un dio arrogante che rende tale anche te, ma solo con gli altri, perché dentro di te sai che se cambiasse la storia…
  
Il denaro è un dio totalmente diverso dal Padre di domenica scorsa e di sempre, dal Dio di Gesù Cristo, dal Padre che “crea per amore”, e solo Lui sa farlo, anche con te e con me.
Non si può servire a Dio e al denaro. Sono troppo diversi...non ci “azzeccano” niente, proprio niente.
Certo che il denaro ci occorre...ma se lo mettiamo al “primo posto” …?!
Devo fare una scelta. Tocca a me.
  
Buona vita e avanti tutta...con Lui al “centro”. Un grande abbraccio. Ciao , don Gigi

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - L'AMMINISTRATORE DISONESTO

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XXIV DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 15.09.19.- Lc 15, 1-32

 

 

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
Allora egli disse loro questa parabola:
«Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. " Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione».

«O quale donna, se ha dieci dracme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: "Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. " Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Disse ancora: « Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: "Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. " E il padre divise tra loro le sostanze.
Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.
Allora rientrò in se stesso e disse: "Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno che esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. "
Partì e s’incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. " Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. " E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: "È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. " Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. "
Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. "»

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI


«Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò».

Quando si dice che non vuole essere secondo a nessuno! Il figlio era ancora lontano... e il Padre invece era già lì.
Il figlio se n’era fregato... e il Padre a perderci le notti.
Io gli ho girato le spalle... e i Suoi occhi a cercarmi nel buio della notte.
Il figlio ad invidiare le carrube dei maiali... e il Padre ad allevare il vitello per un sognato ritorno.
Il figlio che paga il sesso senza amore... e il Padre che immagina di gettargli le braccia al collo in una stretta d'amore vero.
Io che spesso mi siedo e mi arrendo... e il Padre che scruta l'orizzonte per vedermi camminare incontro a Lui.
Il figlio che pretende una parte d’eredità... e il Padre che sperava di dare tutto.
Il figlio che non si sente più figlio... e il Padre che con un bacio perdona e s’inventa la festa.
Io che ho sempre da dire e lamentarmi... e il Padre che legge il cuore di chi si converte e tenta il ritorno.
II figlio arrogante con i suoi quattro soldi... e il Padre commosso, ricco solamente d'amore.
Io che mi faccio le menate... e il Padre che da sempre ha un progetto per me.

Ecco, è fatto così il Dio che vuole essere amato più di tutto e di tutti, che vuole essere al centro del mio vivere.
È fatto così anche il Figlio, il Dio che si è fatto uno di noi. Questo Gesù non ha paura a stare con i peccatori, anzi, li cerca, li vuole perché sa la tristezza e la nostalgia che c'è nel loro cuore e non si può sempre aspettare e non si può piangere sempre un minuto dopo...
Gesù è venuto per salvare il mondo, e il suo stile è quello stesso del Padre.
Non potrò mai perdere la speranza ed il coraggio di riuscire a rimettermi in piedi.
Non potrò mai pensare che le mie "soste" siano senza rimedio... Basta un piccolo gesto del cuore e Lui è pronto ad un abbraccio che mi recupera e mi farà vivere, vivere a testa alta.
Basta un piccolo sguardo verso il cielo per vederlo già pronto all'abbraccio con me. Gesù è come suo Padre: non ci vuole perdere, mai! Devo riprendermi il mio ruolo di figlio e di fratello
Loro ci saranno per sempre. 

 

Ciao, don Gigi

 

XXIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 08.09.2019- Lc 14, 25-33

   Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse:
«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.

Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo."

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

“ Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita non può essere mio discepolo “.


Finite le vacanze, questa è una mazzata di quelle che non ti aspetti. L’elenco è davvero completo ed il verbo che lo tiene in piedi è di quelli che ti lasciano senza fiato: odiare! Ma così la porta non è stretta, è chiusa proprio!
Per fortuna però si tratta solo di una traduzione dall’ebraico che non prevede la “forma comparativa”, si tratta cioè di un “ebraismo” che vuole esprimere l’esatto contrario di “amare”.
  
La versione più corretta sarebbe: “Se uno viene a me e non mi ama più di…”, oppure “Se uno viene a me e non mi preferisce a…”. Del resto, lo stesso Luca (16, 20) richiama in modo chiaro ed inequivocabile il quarto comandamento: “Onora il padre e la madre”.
  
Chiarito questo, rimane comunque in piedi e fino in fondo la sostanza del discorso, e cioè che Lui vuole essere amato più di tutto e più di tutti. E lo conferma con forza quando c’invita a portare la croce e a seguirlo. Ancora una volta “portare la croce” non vuol dire “rassegnarsi” ma accettare di andargli dietro... nella morte e nella risurrezione.
  
Andare con Lui e portare la croce significa scegliere di vivere la vita fino in fondo, ma con l’idea chiara in testa che il Cristo vuole essere “preferito” a tutti. E’ una scelta radicale da fare, scelta che non ammette repliche.
  
“Odiare”… è questione di voler mettere Lui in cima perché, tutto e tutti abbiano finalmente il giusto senso ed il giusto peso; ...e soprattutto sia vero “l’amore”. E sarà vero perché trova nella sua Parola e nella sua Persona la motivazione vincente.

Nella domenica allora:
- ho bisogno di trovare uno “spazio” per stare con il Signore;
- ho bisogno dell’Eucaristia che è il sacramento della Sua presenza;  
- ho bisogno di “camminare con Lui e dietro a Lui” per trovare il giusto nutrimento e la giusta carica per il mio vivere i giorni.
Sì, “portare la croce”, trova motivazione, perché ti sbatte dentro alla Risurrezione … felicemente!
  
Buona vita con Lui al centro del nostro vivere i giorni. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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XXII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 01.09.2019 – Lc 14, 1.7-14


   Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti:

 

«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”.
Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto.
Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».


COMMENTO DI DON GIGI PINI

…invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.

A proposito di “ porta stretta “…Eccola qui, subito, la concretezza. La logica contraria dei primi posti, degli invitati eccellenti e famosi! L’esatto contrario delle amicizie e delle conoscenze “interessate”, quelle del “non si sa mai “.
La porta stretta invece è la logica degli “ultimi” nella vita, e ce ne sono ancora tanti nella nostra terra ancora così troppo ingiusta e divisa.
  
Questa è una logica che mi deve riguardare, perché mi deve mettere in discussione.
L’invito che fa il Cristo è di stare “io” dalla parte degli ultimi e non perché debba essere contro i "primi", ma perché questi non si sentano, e né siano, padroni arroganti, come se fosse un loro diritto o privilegio “star bene loro” e “chi se ne frega degli altri”.
  
Lo stile invece che ci propone questa “Parola del Signore” è un modo di stare al mondo, che non prevede né odio né vendette...ma solo giustizia e solidarietà. Non si tratta, in altre parole, di essere contro qualcuno per il solo fatto che è “primo” ma di essere a favore di qualcun altro che ha bisogno davvero.
- I poveri quindi...quelli che hanno necessità vera di pane e di amore. E li abbiamo anche dentro casa.
- Gli storpi...quelli che non si sentono più capaci e buoni per niente e per nessuno. Anch’essi dentro casa.
- Gli zoppi...quelli che fanno una fatica bestia a camminare la vita. E abbiamo anche loro dentro casa.
- I ciechi...quelli che non vedono più nessuna prospettiva, né luce nel loro futuro. E li abbiamo anche dentro casa. Sì, li abbiamo anche dentro casa e intorno a noi, nelle nostre strade e nelle piazze, nelle nostre scuole e nelle chiese.


Invitarli…Può anche solo voler dire avere la voglia di perdere un po’ di tempo per ascoltare, per sentire il loro sfogo...sapendo già di non avere niente in cambio se non la fortuna di vedere una piccola luce che, per un momento, si è accesa nel loro cuore e nei loro occhi...e chissà, forse, è solo un piccolo ma primo segnale di “risurrezione”.
  

Buona vita allora. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

XXII DOMENICA DEL T. ORDINARIO - TU VALI

 

XXI DOMENICA DEL T. ORDINARIO 25.08.2019- Lc 13, 22-30
 

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». 

Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. 
  
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
«Sforzatevi di entrare per la porta stretta…»
 

 

  In un mondo dove “sembra” che tutti ti regalino tutto, e stiano lì per fare solo i tuoi interessi e ti promettono felicità e paradisi d’ogni genere…In un mondo così ci voleva proprio Uno come Lui, uno onesto, vero, sincero. Lui ha il coraggio di dire le cose come stanno:
vivere non è passare un comodo casello dell’autostrada con il Telepass e poi correre liberi e felici nel vento e nel sole…No, vivere è “sforzarsi di passare per la porta stretta”…


Vivere è fatica perché è uno sforzo duro e coerente di chi tenta la scelta del “rinunciare” a tutto quello che “sembra” libertà, giustizia, verità. Ne parlano in tanti ma alla fine ti sembra che tutto si riducano ad una buona organizzazione e a dei validi documenti.
  

Gesù di Nazaret invece parla di “sforzo” e quindi di fatica, e questo prevede che non sia tutto così scontato e semplice come vorrebbero far credere quelli che dicono: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza…”, no caro, la faccenda non si risolve così, va un po’ più in là.
  

Lo sforzo “della porta stretta” è far diventare vero quell’aver mangiato e bevuto con Lui, in altre parole far diventare “vera” l’Eucaristia che non si potrà quindi fermare alla bella e simpatica celebrazione ma “tenterà” di diventare stile di vita, nella quotidianità del mio parlare, del mio comportarmi e del mio scegliere. Seguirlo, insomma, non è salire sul pullman o sul treno elettorale o sulle tribune o sedersi sulle poltroncine ”riservate”…Seguirlo sarà sempre e soltanto una fatica, uno sforzo di chi ha capito che stare con Lui, che andare a Messa ti impegnerà poi ad andare controcorrente e ti impegnerà a vivere le Beatitudini.
  

Tutta roba che non è mai stata scontata e che non si trova così facilmente nei nostri spot pubblicitari.
Tutta roba da “porta stretta” che passa dentro le case, dentro le scuole, dentro la politica, dentro nello sport, dentro nel tempo libero, dentro nel divertimento...ma con tutto quello che si è imparato dalla Parola e dal Pane. Tutta roba che non ha un grande mercato, ma con il Signore Gesù non è mai tempo di sconti o di saldi.
  

La “porta” sarà anche stretta ma “porta” in paradiso...Buona vita con un grande e forte abbraccio.

 

Ciao don Gigi

 

XX DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 18.08.2019- Lc 12, 49-53

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione
  

Ma come? La “divisione”? Ma se quando nasce, dalla stalla di Betlemme parte una sola parola, “pace in terra…!”, e adesso smentisce tutto? ...Macché pace, divisione sulla terra ?!?
  

Quest’affermazione è abbastanza da andare in confusione, per non capire nulla e mandare tutto all’aria. Neanche di Lui ci si può più fidare?
No, calma, nessuna confusione, niente da mandare all’aria, è semplicemente questione di coerenza con la Parola di qualche domenica fa circa il “voltarsi indietro” e con quella di domenica prossima della “porta stretta”.
Il Signore Gesù è sempre Lui, lo stesso dello “stupore” di Betlemme e dello “scandalo” del Calvario. Lui, ha portato pace, solo Pace! Ha portato e porterà amore, solo Amore.
La “divisione” nasce dalle nostre scelte e dalle prese di posizione di fronte al suo parlare e al suo vivere.
  

La “divisione” non la fa Lui, la provochiamo noi quando tentiamo di seguire altri maestri e ci chiamiamo “fuori” dal suo gioco.
 Lui, il Dio che si è fatto uomo, pregherà “perché tutti siano una cosa sola”...siamo noi a prendere le distanze dal suo stile, e dalle sue “regole”.
Lui ci vuole Chiesa, suo popolo che si riconosce, che si nutre e cresce nell’Eucaristia: un popolo nuovo per una storia nuova.
  

Siamo noi che costruiamo le nostre piccole “sette” o piccoli recinti. Siamo noi che ci chiudiamo nelle nostre piccole o grandi sagrestie e nei nostri uffici o sui nostri computer…
Siamo sempre noi che ci vogliamo “dividere” dagli altri e, di conseguenza, da Lui.
 

La divisione non è una sua scelta ma nasce perché c’è Lui che mette in crisi le nostre sicurezze e le nostre comodità.
La divisione nasce perché Lui è “scandalo” per tutti i “benpensanti” e perché Lui è scomodo. La divisione rimane sempre e soltanto una nostra libera presa di posizione.

Lui, Gesù di Nazaret, è solo capace di Amare...ma nella Verità.
  

 

Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao don Gigi

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - Sono venuto a gettare fuoco...   

 

          

 

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Buona Festa dell'Assunta!                               

XIX DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 11.08.2019 - Lc 12, 35-40


   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma.

Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. 
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! 

”Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”.

 

Sembra che Gesù si diverta a proclamare cose scontate! Ed è veramente scontato dire che il cuore va dove ha un tesoro che gli interessa.
Già, è scontato ma continua ad essere terribilmente vero e noi continuiamo a non volerlo capire e andiamo avanti a “svendere” il nostro cuore al primo che passa e che ci promette le cose che ci piacciono o che ci hanno messo in testa che sono indispensabili per essere felici, vincenti, alla moda…


Già, è scontato ma noi si continua a perderci dentro il cuore fino a quando non abbiamo “conquistato quel tesoro”, per poi sentire che non basta, che ci vuole ancora qualcosa d’altro. E avanti così...a continuare a mettere il cuore nel posto sbagliato, su cose che non possono riempire, dietro a falsi obiettivi e inutili futuri…
E avanti così… con arroganza e prepotenza a volere quello che altri hanno deciso che noi “dobbiamo volere” perché solo allora saremo felici…e ci prendono per il ...cuore, i furbi!


- La Parola c’invita a “svegliarci”, ad aprire gli occhi, a scoprire l’imbroglio e il loro e nostro sporco interesse. 
- La Parola non ci vuole prendere in giro e non scenderà mai a nessun tipo di compromesso, anche a costo di sembrare “scontata”.
- La Parola c’invita a mettere la cintura ai fianchi...e non per tener su i pantaloni ma perché “la cintura ai fianchi” è il segno di chi lavora, di chi non “cala le braghe” di fronte alla prima difficoltà, di chi non si arrende.
- La Parola c’invita anche a tenere la luce accesa perché il buio non abbia il sopravvento e con la Luce io possa vedere invece dove mettere davvero il mio cuore, su quale tesoro valga davvero la pena di puntare, la Luce mi aiuterà a non perderlo di vista...il tesoro!
...e il “tesoro” mi è regalato domenica dopo domenica: è la Parola, la Sua; è il Pane, il suo Corpo per me.
Parola e Pane da mangiare: eccolo il “tesoro” sul quale mettere il cuore!
La vogliamo fare allora o no una bella “caccia al tesoro” ?
Dai che è domenica! Sì, domenica...tempo di “caccia al tesoro”!

 

Buona vita. Un grande abbraccio.

 

 

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA 15.08.2019 - Lc 1, 39-56


In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

 

«Ha guardato l'umiltà della sua serva».
Avanti con le parole che non vanno di moda. Umiltà!
Capita così raramente di sentirla pronunciare che ti viene il dubbio che possa ancora esistere nel vocabolario della lingua italiana. Tranquilli però, c'è e ne viene anche spiegato il significato: "non orgoglioso, non superbo, riservatezza, modestia, l'essere semplice, l'essere povero..."

 

Si tratta insomma di uno stile di vita controcorrente. L'umiltà è la vera dimensione di Maria di Nazaret, la figlia di Gioachino ed Anna: una donna controcorrente appunto! Ed è l'esatto contrario della donna dell'inizio, Eva, che aveva preteso e fortemente voluto la sua indipendenza totale di creatura fatta ad immagine e somiglianza del suo Creatore e che invece aveva tentato la strada di chi vuole prenderne il posto, di sostituirsi a Lui; la creatura che aveva scelto di “bastarsi”, di poter fare tranquillamente a meno del Padre-Creatore.
Maria va dalla parte opposta senza rinunciare a fare le domande giuste e lecite di chi vuole capire, perché Maria è umile, ma non sciocca. E dopo le domande e le risposte, lei... si fida.
   

Maria è una che si fida perché è ricca della sua semplicità, perché è potente nella sua povertà normale e riservata, perché è libera da orgogli inutili e devastanti... umile, appunto!
Lei ci ha indicato lo stile della strada vincente per attraversare i giorni della vita, strada non ancora capita dalla nostra cultura presuntuosa che non si fida di niente e di nessuno.
O forse sì, si fida di quello che tocca e sperimenta.
O forse no, perché non riesce più a vedere la concretezza vincente di Maria e del suo stile.
Uno stile che è anche dentro ai grandi testimoni del nostro tempo, da Teresa di Calcutta a Giovanni Paolo Il, ai tanti papà e mamme e nonni e giovani che ci vivono accanto e danno serenità ai nostri giorni, danno fiducia al nostro impegno di uomini e donne, impegno per un mondo più giusto e solidale.

 

Maria, umile, è la strada sulla quale s’incammina la storia del Dio che si fa Uomo.
L'umiltà (... rileggine il "senso" scritto all'inizio) sarà il nostro stile per lasciar camminare il Signore Gesù nella nostra vita. E allora la storia di Maria, la mamma di Gesù di Nazaret, del Figlio di Dio, deve diventare la nostra storia: quella che parte dalla terra per arrivare al cielo.
Forse umiltà è una di quelle parole che varrà la pena di recuperare nei suoi significati più veri, e Maria potrebbe essere una grande maestra: certamente una grande testimone.

 

Ciao, don Gigi
 

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XVIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO 04.08.2019- Lc 12, 13-21

 

 In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». 
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
 
  

Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

 

COMMENTO di don GIGI - ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti…”  

 

Si ritorna al discorso della “cosa”: ”l’unica di cui c’è bisogno”. Gesù vi ritorna sopra perché è "provocato" da un problema d’eredità!
Ancora una volta non si smentisce, non ha paura dell’impopolarità. Così dice chiaramente che “accumulare tesori per se stessi e non arricchirsi davanti a Dio”, non porta, e non porterà, da nessuna parte. Mi sta dicendo, in altre parole, che il peccato è coinvolgere l’anima nel tentativo di accontentarsi e di sedersi sulle cose, sui "tesori"… il peccato è sbagliare l’ordine che si dà ai "valori".
  
Peccato è sbagliare l’obiettivo del mio "lottare" nella vita e del mio "litigare".
“Riposati, mangia, bevi e datti alla gioia…” non c’è nulla di male nel mangiare, nel bere, nel darsi alla gioia, nel riposare. Il "male" è coinvolgere e bloccare l’anima, il mio essere, il mio cuore e la mia testa:  
“Anima mia, hai a disposizione molti beni…”!
  
Questa è la prospettiva sbagliata perché è come violentare l’anima, trattarci come se fossimo ad una sola dimensione o ridurci ad una sola prospettiva. Ho sbagliato l’ordine da dare alle cose insomma.
   L’orizzonte non è solo, e "soprattutto" quello; sarebbe la fine di tutto, del tuo essere “fatto ad immagine e somiglianza di Dio”.
- Certo che devo riposare...ma non diventare sfaticato. La domenica è il giorno del riposo, è il “giorno del Signore”...appunto.
- Certo che devo mangiare...ma non diventare obeso. C’è anche un altro pane da mangiare, c’è il sacramento del Pane...appunto.
- Certo che devo bere...ma non ubriacarmi.
- Certo che devo darmi alla gioia...ma non sballare.

Certo che...
...ma non posso dimenticare di avere un’anima che deve e darà senso a tutto questo e che in cima a tutto metterà quel Dio che mi vuole figlio e non burattino e schiavo, che mi vuole ricco di Lui per saper e poter vivere la mia dimensione bella e incredibile di “creatura”.

Certo che...
...ma dovrò sempre fare i conti con gli slogan facili e seducenti di chi ci vuole guadagnare sopra, guadagnare sopra alla mia vita.
Lui ha investito su di me, su di te, su di noi perché noi fossimo veramente “ricchi” d’amore, del suo Amore e così poter diventare Amore per gli altri.
  
Insomma non è una questione di proibizioni ma di “ordine” e di “senso” da dare alle cose, del saperle usare perché possa incontrarmi con il mio Signore in modo vero e pieno.
Se la “creazione” mi allontana da Lui, allora non ho proprio capito niente.

 

Buona vita con Lui al "centro". Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

XVII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 28.07.2019 – Lc 11, 1-13


   Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”».Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

 

 

COMMENTO di don GIGI - “Signore, insegnaci a pregare…”
 
  Ecco cosa Gesù ci ha insegnato. “ Quando pregate, dite”:
- “Padre”: la novità è che Gesù m’invita a chiamare Dio con il nome di Padre, per farmi capire che non sarò mai più da solo nella vita. Dio non sarà mai più la "divinità" chiusa nel suo "strano e lontano cielo".
Dio è uno che mi vuole stare a fianco e che mi vuole bene davvero...come solo un papà vero sa e vuole fare.
- “Sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno”: e cioè voglio mettere quel Padre al centro di tutto, voglio fare il “tifo” per Lui e farlo con la mia vita, anche quando sarà difficile (santifica-
re) e voglio fare tutto il possibile per mettere in pratica la Sua Parola ...o almeno per metterci tutta la mia voglia per farlo, perché passi il suo stile, la sua Salvezza, il suo piano originale, quello della Creazione “bella e buona”.( Venga il tuo regno).
- “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”: e “oggi” è riferito non tanto, e non solo, al giorno del calendario ma alla vita; e il “pane” non è soltanto il cibo da mangiare (anche quello, e per tutti…) ma ad ogni Parola che esce dalla sua bocca (devo avere la voglia di accoglierla) e “nostro” perché devo capire che non sono da solo ma faccio parte di una grande famiglia: l’Umanità.
- “Perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo”: è un chiaro invito perché Lui si comporti con me come io mi comporto con gli altri. Il perdono allora deve diventare una regola e non una scusa...senza togliere lo sguardo dalla giustizia. Perdonare sarà fidarsi di Lui.
- “E non abbandonarci alla tentazione”: è la richiesta di riuscire a vincere i tanti “condizionamenti” che ci impediscono d’essere “‘liberi” di “‘fare il bene”
.
   Lui questo ci ha insegnato: come uno schema di quello che dobbiamo “dire e pensare” quando “‘preghiamo”’.
   La preghiera allora è star ben dentro nella vita. Pregare è “chiacchierare” con Lui della mia vita e di quella dei miei “fratelli”. La preghiera è parlare con Lui per affrontare il cammino giorno dopo giorno, ma da figli e non più da condannati a morte.
   Pregare è sentire che siamo “già” dei risorti con il Signore Gesù. Dire il Padre Nostro è come fare un grande viaggio nella mia vita di tutti i giorni e nella storia dell’Umanità, quell’Umanità che inizia sempre da quelli che mi sono vicini, per poi prendere il largo...
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

17 DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - Insegnaci a pregare: Il Padre nostro

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XVI DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 21.07.2019- Lc 10, 38-42


   In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

 

COMMENTO di don GIGI   ...ma di una cosa sola c'è bisogno...

Quale?
- Il denaro! Senza soldi dove vuoi andare? Sarà anche vero che non servono ad essere felici ma aiutano parecchio! No, dei soldi c’è bisogno!
- Il potere! Non vorrai mettere in discussione il potere? Lo cerchiamo tutti e c’è chi spende barca di soldi per averlo, siamo disposti a tutto pur di averlo. No, del potere c’è bisogno!
- Il successo! Dai, non ha senso correre per arrivare secondi...vincere è il senso dell’impegno e della fatica; il successo ti fa sentire vivo ed importante. No, del successo c’è bisogno!
- La salute! Se c’è la salute c’è tutto. No, della salute c’è bisogno!
...e altro ancora...

Luoghi comuni? Frasi fatte? Banalità sconcertanti? No. Ancora una volta, non dobbiamo far finta di non capire!
  

Denaro, potere, successo, salute… sono situazioni del nostro essere “creature”, e il Creatore non rinnega nulla di tutto quello che ha fatto, non rinnega quello che dice d’essere “cosa bella”.
  

Il problema è di non fermarsi lì, ma “riconoscere” il Creatore per non diventare schiavi della creazione. Non c’è chiesto di disprezzare le cose e le situazioni, ma di saperle vivere, di saperle mettere in ordine e al posto giusto. C’è chiesto d’essere veri e sinceri con tutta “la creazione”. E allora è una sola la cosa di cui c’è veramente bisogno per vivere, tutta intera, la mia realtà d’uomo o di donna: “Sedersi ai piedi di Gesù” (...la Messa, i Sacramenti, il pregare) è la sola cosa di cui c’è bisogno. Quest’atteggiamento darà senso e luce a tutto il resto, e ci farà stare dentro alla creazione nel modo giusto: da figli e da fratelli.
  

Allora, per esempio, il potere diventa servizio e cura di tutti, degli ultimi in particolare.
La salute diventa occasione per dare una mano a chi non ce la fa. Il successo diventa solidarietà con chi ha bisogno per realizzare progetti veri. Ma sempre e soltanto se riusciamo a “sederci ai piedi di Gesù ed ascoltare la sua Parola”...la sola cosa di cui c’è bisogno per non sbagliarci a vivere tutto il resto.
  

Non posso non capire, per esempio, che il mio andare all’Eucaristia di domenica è davvero un andare a mettermi ai piedi di Gesù per ascoltare la sua Parola e lì trovare la forza di viverla. Non posso non capirlo e non volerlo.
  

Buona vita allora... ma con Lui al "centro" del nostro “andare”.
Un forte e grande abbraccio. Ciao,  don Gigi
 

 

 

 

di Giorgio Nicolini

 

 

Ancona, Domenica 29 settembre 2019

Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

 

 

 GLI ANGELI CREATI DA DIO 

 

I TRE ARCANGELI
MICHELE,
GABRIELE, RAFFAELE

 PREGHIERA E DIGIUNO
PER IL SINODO SULL'AMAZZONIA

  
 www.telemaria.it  

 

- LA CREAZIONE DEGLI ANGELI E LA LORO PROVA

- Ma perché Lucifero si sarebbe dovuto ribellare al piano dell’Incarnazione

 

SAN MICHELE ARCANGELO

     Michele vuol dire “Chi come Dio”. Fu questo il grido di battaglia con cui debellò Lucifero e gli angeli ribelli suoi seguaci e riunì sotto la sua bandiera tutti gli angeli fedeli. Il suo stesso nome è perciò una protesta di fedeltà, un grido di amore, un programma di vita. “Chi come Dio?”, sia anche per noi la divisa di fedele servitore di Cristo per opporlo al “non serviam” degli schiavi di Satana, del mondo, delle passioni.
     San Michele è il grande protettore della Chiesa.

Preghiera a San Michele Arcangelo
     San Michele arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e tu, Capo della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen. 


SAN GABRIELE ARCANGELO

     Gabriele significa forza di Dio ed è l’angelo dell’incarnazione. Egli annuncia a Zaccaria la nascita del Battista, a Maria santissima ed ai pastori quella di Cristo, a san Giuseppe svela il mistero della Maternità di Maria e, quale custode della Sacra Famiglia, avverte in sogno san Giuseppe di fuggire e poi di ritornare in Palestina. Si pensa che sia l’angelo apparso a Gesù nella sua Passione nel Getsemani, per confortarlo.


Preghiera a San Gabriele Arcangelo
     O glorioso arcangelo san Gabriele, mi unisco alla gioia che hai provato nel recarti come celeste messaggero a Maria: ti sei presentato a lei con rispetto, l’hai salutata con devozione e con amore, e primo fra gli angeli, hai adorato il Verbo incarnato nel suo seno.Ti prego di ottenermi di ripetere, con gli stessi tuoi sentimenti, il saluto che allora hai rivolto a Maria e di manifestare lo stesso amore con cui hai accolto il Verbo fatto uomo.

SAN RAFFAELE ARCANGELO



     Il terzo arcangelo si chiama Raffaele. “Rafa-EI” significa: “Dio guarisce”. Egli si è fatto conoscere dalla storia di Tobia nell’Antico Testamento; la tradizione gli attribuisce uffici specifici: Raffaele presiede agli spiriti degli uomini, è patrono dei viaggiatori che ne invocano la custodia e veglia su tutte le ferite e le malattie degli uomini.


Preghiera a San Raffaele Arcangelo

     Glorioso arcangelo san Raffaele, grande principe della corte celeste, illustre per i doni di grazia e saggezza, guida dei viandanti per terra e per mare, consolatore degli infelici e rifugio dei peccatori, voglio supplicarti di assistermi in tutte le mie necessità e pene di questa vita, come hai sostenuto il giovane Tobia nelle sue peregrinazioni. Poiché tu sei il rimedio di Dio, voglio pregarti umilmente di guarire la mia anima dalle sue numerose infermità e il mio corpo dai mali che lo affliggono, se questa grazia mi è concessa. Voglio chiedere in particolare un’angelica purezza così da poter meritare di essere il tempio vivente dello Spirito Santo. 

 

SAN GABRIELE arcangelo E LA SUA RELAZIONE CON LA SANTA CASA DI LORETO
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,  potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola. (Sal. 103,20)

- UN APPELLO AGLI ANGELI CONTRO GLI SPIRITI DELL'AMAZZONIA -

- «Preghiera e digiunoper fermare le eresie del Sinodo sull'Amazzonia» ECCLESIA 13-09-2019


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Ancona, Domenica 22 settembre 2019

XXV Domenica del Tempo Ordinario - Martiri della Legione Tebea

 

IL GIUDIZIO DI UN LETTORE DI NOME ALESSANDRO
19 Settembre 2019 alle 2:31 pm

Sono devoto alla Beata Vergine di Loreto e non capisco questo accanimento pontificio verso tutto ciò che c’è di più sacro e venerabile e verso le manifestazioni soprannaturali con cui il Signore talvolta ci regala segni della Sua presenza. La Santa Casa è molto più vera e verificabile, ad esempio, del riscaldamento globale di origine antropica. Ma il Papa non crede vera la prima, e crede vero il secondo. Davvero il mondo va al contrario.

- ETTORE GOTTI TEDESCHI AL PAPAUNA COMMISSIONE SCIENTIFICA SULLA CASA DI LORETO
 Pubblicato in "STILUM CURIAE" di Marco Tosatti del 19 settembre 2019

- ALCUNI COMMENTI DI LETTORI SULLA PROPOSTA DI ETTORE GOTTI TEDESCHI

- INTERESSANTI RAGGUAGLI TECNICI IN ORDINE ALLA SANTA CASA LAURETANA dell'Architetto FEDERICO MANNUCCI

- IL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELLA MADONNA DI LORETOA PATRONA DELL'AVIAZIONE - UNA OCCASIONE UNICA PER IL RIPRISTINO NELLA BASILICA PONTIFICIA LAURETANADELLA VERITA' STORICA DEI "VOLI MIRACOLOSI" DELLA SANTA CASA COME LI HA RICONOSCIUTI E DICHIARATI LA CHIESA PER SETTE SECOLI

- UNIAMOCI ALLA PREGHIERA DEL VESCOVO FABIO DAL CIN PER OTTENERE IL RIPRISTINO DELLA VERITA' SULLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE L'ALLONTANAMENTO DEFINITIVO DELLE MENZOGNE DISSACRATORIE PROPALATE DALLA STESSA BASILICA LAURETANA NEGLI ULTIMI 40 ANNI

- Giovanni Paolo II NELLA SANTA CASA DI LORETO  “ECCO L’ISPIRAZIONE CHE TROVO QUI A LORETO”

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Ancona, Domenica 22 Settembre 2019



  LA PROPOSTA DI ETTORE GOTTI TEDESCHI

PER UN GRAVE ERRORE DI PAPA FRANCESCO

 

 UNA COMMISSIONE SCIENTIFICA

SULLA CASA DI LORETO

Ancona, Domenica 15 settembre 2019

Beata Vergine Maria Addolorata


LA VERGINE LAURETANA

SALVEZZA DELL'ITALIA

E DELLA CRISTIANITA'

 

 LA PATRONA DELL'AVIAZIONE

Da Loreto, festa della Natività di Maria (7-8 settembre 2019): insediamento del Comitato d'Onore per le Celebrazioni del Giubileo Lauretano (8 dicembre 2019 - 10 dicembre 2020) nel Centesimo Anniversario della proclamazione da parte di Benedetto XV della Madonna di Loreto "Patrona degli Aviatori" (24 marzo 1920), in riconoscimento ufficiale della verità storica dei "voli miracolosi" della Santa Casa di Nazareth sino a Loreto.

DA LORETO

IL RINNOVO DELLA CONSACRAZIONE DELL'ITALIA

AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


DALLA SANTA CASA DI LORETOL'ACCENSIONE DELLA LAMPADA
PER LA PREGHIERA QUOTIDIANAPER L'ITALIA

11 settembre: una data storica

LA VERGINE LAURETANA, SALVEZZA DELL'EUROPA ---
11 settembre 1683 - 11 settembre 2001 ---

La devozione alla Madonna di Loreto nella battaglia di Viennain difesa della Cristianità minacciata dall’invasione islamica


ATTO DI CONSACRAZIONE DELL'ITALIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA - La consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria.


Un episodio che forse non tutti conoscono, avvenuto nel 1959. Fu un avvenimento di popolo sotto la guida dei suoi pastori.Ce lo ricorda Giuliana Ruggieri dopo la lettura di un libro scritto da Claudia Matera.

di Giuliana Ruggieri

 

ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Proclamato a Catania il 13 settembre 1959, a conclusione del XVI Congresso Eucaristico Nazionale, dal legato pontificio, cardinale Marcello Mimmi, a nome dell’episcopato e di tutto il popolo italiano, rappresentato in tutti i suoi ordini e condizioni sociali.

-- L'eterna elezione del'Italia insieme al popolo ebreo per l'attuazione divina del progetto di salvezza dell'umanità - Dai "£QUADEERNI DI MARIA VALTORTA - 22 LUGLIO 1943

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- PREGHIERA IN PREPARAZIONE DEL GIUBILEO LAURETANO 2019-2020 - Ave, o Vergine degli angeli, ave, o Madre dei credenti, ave, o Regina dei credenti e porta del cielo! Scenda sul tuo popolo, nel prossimo giubileo, una pioggia di grazie e si apra a tuttila porta del Paradiso. Amen.


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Ancona, Domenica 1° settembre 2019

XXII domenica del Tempo Ordinario

IL NUOVO UMANESIMO

ANTICRISTIANO

 

GIUBILEO LAURETANO NEL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE

DELLA MADONNA DI LORETO A PATRONA DELL'AVIAZIONE

NEL RICONOSCIMENTO DELLA VERITA' STORICA DEI VOLI MIRACOLOSI DELLA SANTA CASA


IL "NUOVO UMANESIMO" di Giuseppe Conte (e non solo)




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Il testo del Terzo segreto di Fatima
Questo il testo del messaggio, reso pubblico dalla Chiesa cattolica nel 2000


«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo ("qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti"), in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco ("abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre"), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli, ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».

San Paolo (2^Tess.1,6-12):

"E' proprio della giustizia di Dio rendere afflizione a quelli che vi affliggono e a voi, che ora siete afflitti, sollievo insieme a noi, quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo con gli angeli della sua potenza in fuoco ardente, a far vendetta di quanti non conoscono Dio e non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando egli verrà per esser glorificato nei suoi santi ed esser riconosciuto mirabile in tutti quelli che avranno creduto, perché è stata creduta la nostra testimonianza in mezzo a voi. Questo accadrà, in quel giorno. Anche per questo preghiamo di continuo per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l'opera della vostra fede; perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo".

 

 

- COSA AVETE FATTO VOI ITALIANI?...
PADRE JOZO, 13 anni fa a Siroki Brieg ad un gruppo di italiani


- LORETO BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA PER LA “NUOVA EVANGELIZZAZIONE” nel tempo dell’“apostasia silenziosa”

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Tele Maria / 27-2019
Ancona, Giovedì 15 agosto 2019

Assunzione di Maria Vergine in Cielo

 LE RIVELAZIONI DELLA BEATA CATERINA EMMERICK  

 

DALLE CASE TERRENE ALLA CASA DEL CIELO  - CIELO E TERRA NUOVI PER LA REGINA DELL'UNIVERSO  
  

'ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO IN ANIMA E CORPO
  
PIO XII SERVO DEI SERVI DI DIO A PERENNE MEMORIA - COSTITUZIONE APOSTOLICA "MUNIFICENTISSIMUS DEUS"

LA GLORIFICAZIONE DI MARIA CON L'ASSUNZIONE AL CIELO IN ANIMA E CORPO

Il munificentissimo Dio, che tutto può e le cui disposizioni di provvidenza sono fatte di sapienza e d'amore, nei suoi imperscrutabili disegni contempera nella vita dei popoli e in quella dei singoli uomini dolori e gioie, affinché per vie diverse e in diverse maniere tutto cooperi in bene per coloro che lo amano (cf. Rm 8, 28). (continua)


- Maria è la nuova Eva - - Le ragioni del nuovo dogma - - La solenne definizione


(*) PIUS PP. XII, Const. apost. Munificentissimus Deus qua fidei dogma definitur Deiparam Virginem Mariam corpore et anima fuisse ad caelestem gloriam assumptam, 1 novembris 1950: AAS42(1950), pp. 753-771.



- LA RIVELAZIONE DELLA BEATA ANNA CATERINA EMMERICH

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Tele Maria / 26-2019
Ancona, Domenica 11 agosto 2019

Santa Chiara, Patrona della Televisione

 

IL MAGISTERO DELLA CHIESA  SULL'USO DEI MASS-MEDIA SANTA CHIARA, PATRONA DELLA TELEVISIONE


INDIZIONE DEL GIUBILEO LAURETANO
NEL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONWDELLA MADONNA DI LORETO A PATRONA DELL'AVIAZIONE
NEL RICONOSCIMENTO DELLA VERITA' STORICA DEI VOLI MIRACOLOSI DELLA SANTA CASA

SANTA CHIARA - Patrona della Televisione

- PIO XII ALLA NASCITA DELLA TELEVISIONE - Pio XII, dall'Enciclica "MIRANDA PRORSUS" (La meravigliosa invenzione)  

(Allocuzione all'Episcopato Italiano)



- LA MODA SANTA:FEMMINILE, MODESTA ED ELEGANTE (testo di Don LEONARDO MARIA POMPEI)

 


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Tele Maria / 25-2019
Ancona, Venerdì 2 agosto 2019

San Francesco e il Perdono di Assisi


- LA PROMESSA DI SAN FRANCESCO - VOGLIO MANDARVI TUTTI IN PARADISO

LE "TRE AVE MARIA"

 

  - IL PERDONO DI ASSISI
Dal mezzogiorno del 1° agosto, alla mezzanotte del 2 agosto,si può lucrare l'indulgenza plenaria di Assisi!

 

- CONDIZIONI PER RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI, (per sé o per i defunti)

- Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti il 1° e il 2 agosto);
- Partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica il 1° o 2 agosto;
- Visita ad una chiesa francescana o parrocchiale nel 1° o 2 agosto, dove si rinnova la professione di fede, mediante

1) la recita del CREDO per riaffermare la propria identità cristiana;
2) la recita del PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio ricevuta nel Battesimo;
3) una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

 

- COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L'INDULGENZA DEL PERDONO 

L'INDULGENZA SECONDO IL CATECHISMO - (C.E.I., Catechismo degli adulti, n. 710)

Una chiave del Paradiso - LE TRE AVE MARIA - LA DEVOZIONE DELLE TRE AVE MARIA (Da: Una chiave del Paradiso, G. Pasquali).

- PRATICA

Prega devotamente ogni giorno così, mattina o sera (meglio mattina e sera):
Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal Maligno in vita e nell'ora della morte,
- per il Potere che ti ha concesso l'Eterno Padre.
Ave, Maria...
- per la Sapienza che ti ha concesso il divin Figlio.
Ave, Maria...
- per l'Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.
Ave Maria...

Propagate questa devozione perché "CHI SALVA UN'ANIMA, HA ASSICURATO LA PROPRIA"
(Sant'Agostino)
"NULLA E' PIU' INUTILE DI UN CRISTIANO CHE NON SI ADOPERA A SALVARE GLI ALTRI" (San Giovanni Crisostomo)

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Tele Maria / 24-2019
Ancona, Venerdì 26 luglio 2019

Santi Gioacchino ed Anna

LA SANTA CASA DI LORETO

I SANTI GIOACCHINO ED ANNA E LA LORO CASA DI NAZARETH


LA SANTA CASA DI LORETO E' IL LUOGO DELL'IMMACOLATO CONCEPIMENTO DI MARIA, DELLA NASCITA DI MARIA, DELL'ANNUNCIAZIONE DELL'ANGELO A MARI, DELLA VITA TRENTENNALE DELLA SACRA FAMIGLI , DELL'INIZIO DELLA VITA DELLA CHIESA CON LA CELEBRAZIONE IN ESSA DELLA PRIMA SANTA MESSA DA PARTE DI SAN PIETRO E DEGLI APOSTOLI 

 

www.telemaria.it

- Beato PIO IX - Bolla INTER OMNIA del 26 agosto 185

“A Loreto si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia. Proprio in quella Casa la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, è stata concepita, è nata, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio”.   

- (Gb.38,10) LA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA
NEL TEMPO DELL’APOSTASIA.HO FISSATO UN LIMITE… FIN QUI GIUNGERAI E NON OLTRE E QUI S’INFRANGERA’ L’ORGOGLIO DELLE TUE ONDE (Gb.38,10)


- UNA PROFEZIA CHE SI AVVERA IL MOTIVO DELLA INVASIONE DEGLI IMMIGRATI 



- IL PIANTO DI GESU' BAMBINO . Presso il Cenacolo di Preghiera a San Martino di Schio c’è anche una piccola statuetta miracolosa,
proveniente da Betlemme, raffigurante Gesù Bambino.



- I SANTI GIOACCHINO ED ANNA - GENITORI DI MARIA NELLA SANTA CASA DI NAZARETH


  CHI RICORDA CHE NELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO OVE AVVENNE IL CONCEPIMENTO DI GESU’ IN MARIA VERGINE PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO AVVENNE ANCHE IL CONCEPIMENTO IMMACOLATO DI MARIA DAI SUOI SANTI GENITORI GIOACCHINO ED ANNA E LA SUA NASCITA?...
LO ATTESTA LA TRADIZIONE E FU RIVELATO A VARI SANTI, COME A SANTA CATERINA DA BOLOGNA,E COMPROVATO SOLENNEMENTE ANCHE DA ALCUNI PAPI, COME IL BEATO PIO IX...


- LA “VENUTA” “MIRACOLOSA” a Loreto DELLA SANTA CASA DI NAZARETHove MARIA fu “concepita” “IMMACOLATA” nel grembo di Sant’Anna
SECONDO L’INSEGNAMENTO DEL GRANDE PONTEFICE BEATO PIO IX Bolla “Inter omnia” del 26 agosto 1852


- LA GRANDEZZA INCOMPARABILE DEL SANTUARIO DI LORETO

  - DAL MATRIMONIO INUSUALE DI GIOACCHINO (46 anni) E DI ANNA (24 anni) E DOPO 20 ANNI DI STERILITA’ AVVENNE IL CONCEPIMENTO IMMACOLATO DI MARIA, NELLA SANTA CASA DI NAZARETH
 
- SECONDO LE RIVELAZIONI DELLA VENERABILE MARIA D’AGREDA SULLA VITA DI MARIA -

- E’ UN SINGOLARE PRIVILEGIO DEI SANTI CONIUGI E GENITORI DI MARIA DI ESSERE STRETTISSIMAMENTE LEGATI AL DOGMA DELL’IMMACOLATA E ALLA SANTA CASA OVE ESSI CONCEPIRONO QUELLA FIGLIA IMMACOLATA. QUALE PRIVILEGIO ANCHE PER LORETO E LA CHIESA ITALIANA!...


- Dal Libro. - LE GLORIE DI S. ANNA di Mons. GASPARE CINQUE - Canonico della Cattedrale di Napoli - 22 settembre 1960
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CAPITOLO III - IL PAESE DI SANT'ANNA


- “ENTRATE PER LA PORTA STRETTA” (Mt 7,13) - "Se la via fosse larga nessuno si darebbe premura..." (dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – vol. 9; Marzo 16, 1910)

- Le profezie di Nostra Signora del Buon Successo - (di Cristina Siccardi)

- LORETO - BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA PER LA “NUOVA EVANGELIZZAZIONE” nel tempo dell’“apostasia silenziosa”
Verso la Civiltà dell’Amore profetizzata da Paolo VI - “La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabili lotte sociali, e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana".  (Paolo VI, discorso del 25 dicembre 1975)
                               
- PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

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Tele Maria / 23-2019
Ancona, Martedì 16 luglio 2019

BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO

  
- LA STORIA E LE PROMESSE DELLA MADONNA DEL CARMELO IL PRIVILEGIO SABATINO

Vi hanno tempi che più che in altri è opportuno di parlare e francamente, coraggiosamente e con tutta libertà. E allora bisogna dire la verità, la verità intera, piena, senza tergiversazioni. Non tolleriamo mai gli smozzicamenti della verità, i mezzi termini, gli accomodamenti. Verità dolce, ma intatta, inviolata. (Beato Pio IX)

-LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMELO (a cura del Prof. Giorgio Nicolini)
LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMINE PER CHI PORTA L"'ABITINO".

- CONDIZIONI PER OTTENERE IL FRUTTO DELLA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA - - ALCUNI CHIARIMENTI - - IL PRIVILEGIO SABATINO - - CONDIZIONI VOLUTE DALLA MADONNA PER OTTENERE IL PRIVILEGIO SABATINO - - ALCUNE PRECISAZIONI
 
- ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA BEATA VERGINE DEL CARMINE


- PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO


Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, gloria del Libano, onore del Carmelo, della consolante promessa che saresti discesa a liberare dalle pene de Purgatorio le Anime dei tuoi devoti. Incoraggiati da questa tua promessa, Ti supplichiamo, Vergine Consolatrice, di aiutare le care Anime, del Purgatorio, e specialmente… O Madre dolce e pietosa, rivolgi al Dio di amore e di misericordia con tutta la potenza della tua mediazione: offri il Sangue prezioso del tuo santissimo Figlio insieme ai tuoi meriti ed alle tue sofferenze: avvalora le nostre preghiere e quelle della Chiesa tutta, e libera le Anime del Purgatorio. Amen.

3 Ave, 3 Gloria.


Verso l'eterno senza peccati addosso Un importante articolo di Enrico Cattaneo

 

 

 

Buongiorno,

facendo seguito alle ns. precedenti comunicazioni, dove vi abbiamo informato su Natalissimo, saremmo lieti, su richiesta lieti di inviarvi la documentazione per poter partecipare alla fiera che si terrà il 16 e 17 Novembre 2019, presso i padiglioni della Fiera di Forlì.
Questo è l’ultimo invito a partecipare, poi non verrano inviate altre comunicazioni su Natalissimo.

MOLTO IMPORTANTE: vi invieremo anche l’informativa sul trattamento dei dati personali che fa riferimento al Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Se desiderate essere sempre aggiornati sulle ns. iniziative, vi chiediamo di rendercelo firmato, diversamente saremo costretti a cancellare il Vs. nominativo dai ns. archivi con decorrenza immediata, nel rispetto delle norme che lo regolano.
Cercheremo di mantenere alto il livello di questa fiera che, pur nella sua semplicità, attira sempre un folto pubblico.
Saranno sempre numerose le iniziative collaterali, molte rivolte ai bambini. Molte informazioni le potrete trovare a breve sul sito di Natalissimo, www.idealfiere.com, o sulla ns. pagina Facebook www.facebook.com/idealfiere

Come di consueto, ci impegneremo con un’importante campagna pubblicitaria che ha sempre dato i suoi frutti. 

Costi (+iva): € 50,00 al metro lineare + € 50,00 d’iscrizione (sempre gli stessi da anni, ormai !) 

Biglietto ingresso: intero € 5,00, bambini fino 12 anni gratis, parcheggi gratis.
Naturalmente, per qualsiasi dubbio potete chiamarci quando volete.


PROSSIMI APPUNTAMENTI

16/17 Novembre 2019: NATALISSIMO - Fiera di Forlì
7/8 Dicembre 2019: CHRISTMAS VILLAGE - Fiera di Gonzaga MN
29 Febbraio / 1 Marzo: DONNA ! - Fiera di Forlì - Grande novità !!!


Cordiali saluti. 

Mirco Villi – Miliano Menghi 
Idealfiere Srls 
3403871811

 

 

DA INOLTRARE

 

Alla cortese att.ne del Dirigente Scolastico
al Docente Referente per il PTOF
al Docente Referente per le Uscite Didattiche
al Docente Referente per il Cyberbullismo
al Docente Referente per la Legalità
ai Sigg.Docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado



Oggetto: Il Cinema come strumento EDUCATIVO. Proiezioni per le scuole di “UNA CANZONE PER MIO PADRE” 

 

Gentile Professore,


SPETTACOLO E CULTURA, associazione culturale che lavora per la diffusione di film educativi nelle scuole, promuove per l'anno scolastico 2019-2020 un importante progetto di conoscenza, recupero e risanamento delle fragilità giovanili, come strumento prevenzione dalle dipendenze.


Il progetto propone:

I. La visione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE, basato su una storia vera, che negli Stati Uniti (dove è già uscito con il titolo “I can only imagine”) ha avuto un importante riscontro di pubblico ed ha aiutato migliaia di giovani a crescere ancorati alla speranza e alla bellezza della vita.
In particolare questo film analizza alcuni punti critici dello sviluppo dei ragazzi che possono portare spesso i giovani verso forme di dipendenza quali l’alcool, la droga, il sesso, alienazione dalla realtà etc. quali:

a) Il rapporto con i genitori;
b) La paura di non sentirsi adeguati o all’altezza delle situazioni che la vita presenta soprattutto in adolescenza;
c) La frustrazione legata al mancato raggiungimento di successi immediati;
d) La perdita della speranza di poter cambiare il corso della propria vita.

La storia narrata nel film - forte di una delicatezza narrativa oggi assai rara e per la profondità dei suoi tanti spunti di riflessione - coglie le difficoltà dello sviluppo dei ragazzi di oggi. Lo stesso padre del protagonista, per una ferita interiore non risolta, è schiavo dell’alcool (il consumo del quale non viene esplicitato in nessuna scena al fine di evitare di indurre comportamenti emulativi nei giovani spettatori) e con il suo comportamento violento determina un vero e proprio blocco psicologico nel piccolo Bart, per poi divenire il reale protagonista del riscatto del figlio divenuto adulto.

II. Il successivo approfondimento con i ragazzi di tematiche importanti per il loro sviluppo, attraverso le vicende del protagonista, quali il rapporto con le figure genitoriali, quelle del gruppo dei pari, la persona amata ed infine il rapporto con se stessi. Per condurre questi temi, i docenti potranno avvalersi di una serie di proposte didattiche abbinate al film; le schede delle quali sono reperibili nel link riportato qui di seguito.   

UNA CANZONE PER MIO PADRE sarà proiettato nei cinema della vostra città dal 7 Novembre 2019, con eventuale possibilità di aggiungere mattutini per le scuole che ne faranno richiesta. Starà a voi scegliere il giorno più comodo per la vostra scuola e il cinema più semplice da raggiungere tra quelli da noi suggeriti oppure tra quelli solitamente utilizzati dalla scuola (con il limite della presenza di almeno 100 studenti).

La SCHEDA SCUOLA con i  collegamenti  disciplinari proposti, può essere scaricata dal sito del film www.unacanzonepermiopadre.it

Se ritenete interessante questo progetto, preghiamo di rispondere a questa email inviandoci il Modulo di Adesione che si trova alla fine della Scheda Scuola, oppure al link sopra segnalato.

Maggiori informazioni sul progetto:

UNA CANZONE PER MIO PADRE è la storia vera di Bart Millard e di come sia arrivato a scrivere una canzone che in America ha emozionato milioni di persone. Lo vediamo dapprima bambino, abbandonato dalla madre e in balia di un padre violento e dipendente dall'alcool; poi adolescente, intento a nascondere i suoi problemi anche davanti alla fidanzata e a cercare l'ammirazione paterna, inseguendo un sogno non suo, il football americano, precedentemente praticato dal padre.

La vita di Bart però ha una svolta, quando scopre - per caso - il suo talento canoro.
Dopo il liceo, complice una convivenza con il padre sempre più insostenibile, Bart fugge di casa e si unisce a una band giovanile, che diviene la sua seconda famiglia, con cui gira l'America su un camper. I cinque ragazzi vivono alla giornata, mantenendosi con piccoli concerti nei locali, sino all'incontro con un produttore di successo, Brickell, che farà comprendere a Bart l'importanza di prendere in mano la propria vita, senza "fuggire" dal proprio dolore. Solo dopo un profondo lavoro interiore, Bart riuscirà a ricongiungersi al padre, scrivendo la sua canzone più bella, che cambierà la sua vita e quella di molte altre persone.

UNA CANZONE PER MIO PADRE è un film profondo e delicato, il cui scopo è mostrare la bellezza che c'è nel vincere le ferite della vita con la forza del perdono. Per gli argomenti trattati e per come sono illustrati e approfonditi, il film è perfettamente indicato per le Scuole Secondarie sia di Primo che di Secondo grado. Ovviamente gli studenti, a seconda dell'età e della loro maturità, avranno chiavi di lettura differenti, che successivamente alla proiezione potranno approfondire in classe, anche grazie alle proposte di percorsi interdisciplinari indicati nella Scheda Didattica inviata.

CINEMA della vostra provincia/regione in cui sarà proiettato il film.

Nel caso in cui tra le sale indicate non troviate quella a voi più comoda e il numero di studenti sia superiore a 100, potrete scriverci il nome della sala a voi più vicina e il contatto del gestore della stessa, in modo da permetterci di valutare la possibilità di proiettare il film nella sala da voi indicata.

Lista di potenziali sale nella regione di pertinenza:
http://www.dominusproduction.com/LISTA_CINEMA.pdf

Ogni sala verrà aperta previo raggiungimento di 100 studenti presenti.  Qualora la vostra scuola partecipasse con un numero inferiore, vi accorperemo alle classi di altre scuole.


INGRESSO 5 euro a studente. Per i professori accompagnatori e per gli studenti disabili il biglietto è in omaggio.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva la preghiamo di contattarci direttamente ai riferimenti in calce. Ringraziando per l’attenzione, inviamo i più cordiali saluti,

SPETTACOLO e CULTURA - DOMINUS PRODUCTION
Sede Legale: Via Il Prato 19/A, 50123 Firenze
Tel. +39 055 0468068
www.dominusproduction.com

Arriva in Italia il film-rivelazione che ha già conquistato gli USA, ispirato alla storia vera del cantante Bart Millard. Presenti l’attore e doppiatore, Luca Ward; il fondatore della Dominus Production, Federica Picchi, e numerosi esperti sui temi della prevenzione dalle dipendenze. 

Il film “UNA CANZONE PER MIO PADRE”, in uscita nelle sale Italiane il 7 Novembre 2019, verrà presentato in anteprima nazionale giovedì 19 settembre, alle ore 15.00, presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio.

La pellicola racconta del modo in cui Bart Millard è riuscito a superare le ferite di un'infanzia difficile attraverso un cammino interiore culminato nella scrittura di una canzone di enorme successo, I Can Only Imagine, vincitrice del triplo disco di platino e lungamente in vetta alle classifiche di musica pop e country americane.

L’ingresso è con prenotazione (fino ad esaurimento posti) previa registrazione scrivendo a press@dominusproduction.com oppure chiamando il numero 0550468068 (Lun. -Ven. 8.30-18.00). Priorità sarà riconosciuta agli insegnanti, agli educatori e alla stampa.

 

“UNA CANZONE PER MIO PADRE” è un film sulla debolezza dell'uomo e sulla sua capacità di riscatto, un riscatto che arriva attraverso la ricerca della bellezza, dentro e fuori di sé. Di questo parleranno gli ospiti che animeranno il dibattito che precederà la proiezione: l'attore Luca Ward, doppiatore di Dennis Quaid, padre del protagonista; il fondatore della Dominus Production e Presidente del comitato “Spettacolo e Cultura”, Federica Picchi, che affronterà sia il tema dei messaggi subliminali presenti nei media, sia come gli stessi media possano trasformarsi da strumento negativo a indispensabile ausilio educativo per giovani e adolescenti; il chimico e tossicologo, Daniele Prucher, che illustrerà gli effetti della dipendenze sul cervello e sul comportamento; lo psichiatra e psicologo dell'infanzia e adolescenza, Luciano Gheri, che analizzerà le ricadute psicologiche su chi ha subito violenza da parte di soggetti con dipendenza da alcol o droga, specie quando questi sono figure di riferimento come possono esserlo i genitori e il magistrato Domenico Airoma, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Napoli, che mostrerà come le dipendenze incidano sull'aumento della criminalità giovanile.

 

Seguirà alle ore 17, la proiezione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE in lingua italiana, di durata 110 minuti.

Per l’importanza del tema affrontato, saranno presenti numerose realtà attive in ambito educativo e sociale. Tra queste menzioniamo: l’Associazione ARTICOLO 26, nella persona della vicepresidente dott.ssa Chiara Iannarelli, la cui missione è la progettazione educativa condivisa tra scuola e famiglia e che sta partecipando attivamente alla distribuzione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE nelle scuole; AGISCUOLA, nella persona del presidente dott.ssa Luciana della Fornace, realtà che dal 1985 mette in contatto il mondo della scuola e il mondo dello spettacolo; il MOIGE, nella persona del direttore generale dott. Antonio Affinita, associazione impegnata in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori; NUOVI ORIZZONTI, comunità Internazionale fondata da Chiara Amirante, che da 25 anni si pone l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del disagio sociale realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi è in grave difficoltà, con una particolare attenzione alle problematiche che caratterizzano i ragazzi di strada e il mondo giovanile.


UNA CANZONE PER MIO PADRE

Un film dei fratelli Erwin con Dannis Quaid, J. Michael Finley, Madeline Carroll, Priscilla Shirer, Cloris Leachman e Trace Adkins.
Durata 110min | Uscita nazionale 7 Novembre 2019 | Distribuzione Dominus Production

 

Per maggiori informazioni sul film, visitare la pagina: www.unacanzonepermiopadre.it

Dopo il successo in America, anteprima alla Camera dei Deputati del film-rivelazione, tratto dalla storia vera del cantante Bart Miller che riscatta con una canzone di successo un’infanzia di dolore.

 

Il protagonista è un cantante di fama mondiale, Bart Miller. Il film “UNA CANZONE PER MIO PADRE” racconta la storia vera della sua difficile infanzia, segnata da un padre violento e dipendente dall’alcol. Un dolore intenso, dal quale sembra impossibile fuggire, ma che invece Bart riesce a riscattare con un profondo percorso interiore.

Il film “UNA CANZONE PER MIO PADRE” verrà presentato in anteprima nazionale giovedì 19 settembre, alle ore 15.00, presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio. La pellicola racconta del modo in cui Bart Miller è riuscito a superare le ferite della vita attraverso un cammino interiore culminato nella scrittura di una canzone di enorme successo, I Can Only Imagine, vincitrice del triplo disco di platino e lungamente in vetta alle classifiche di musica pop e country americane.

“UNA CANZONE PER MIO PADRE” è un film sulla debolezza dell'uomo e sulla sua capacità di riscatto, un riscatto che arriva attraverso la ricerca della bellezza, dentro e fuori di sé. Di questo parleranno gli ospiti che animeranno il dibattito che precederà la proiezione: l'attore Luca Ward, doppiatore di Dennis Quaid, padre del protagonista; il professor Daniele Prucher, chimico e tossicologo, che illustrerà gli effetti della dipendenze sul cervello e sul comportamento; il professor Luciano Gheri, psichiatra e psicologo dell'infanzia e adolescenza, che analizzerà le ricadute psicologiche su chi ha subito violenza da parte di soggetti con dipendenza da alcol o droga, specie quando questi sono figure di riferimento come possono esserlo i genitori; il magistrato Domenico Airoma, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Napoli, che mostrerà come le dipendenze incidano sull'aumento della criminalità giovanile; la dott.ssa Federica Picchi, fondatrice della Dominus Production e presidente del Comitato “Spettacolo e Cultura”, che affronterà sia il tema dei messaggi subliminali presenti nei media, sia come gli stessi media possano trasformarsi da strumento negativo a indispensabile ausilio educativo per giovani e adolescenti.


Seguirà alle ore 17, la proiezione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE in lingua italiana, di durata 80 minuti.

L’ingresso è con prenotazione (fino ad esaurimento posti) previa registrazione a press@dominusproduction.com oppure chiamando il numero 0550468068. Priorità sarà riconosciuta agli insegnanti, agli educatori e alla stampa.

Per maggiori informazioni sul film, visitare la pagina: www.unacanzonepermiopadre.it

Cari amici,

 

con GRANDE GIOIA annunciamo che DOMINUS PRODUCTION porterà in Italia uno dei più importanti film-inchiesta mai girati al mondo sul tema della vita, UNPLANNED.

Il film tratta una storia vera: quella della presa di coscienza della direttrice di maggior successo della clinica abortiva più importante degli Stati Uniti, la Planned Parenthood. Per un caso fortuito la donna assiste per la prima volta ad un aborto di un feto di tredici settimane e nel vedere il bambino contorcersi e scappare per evitare di essere risucchiato, comprende la grande menzogna nascosta dietro al “diritto” all’aborto.

Uscito negli Stati Uniti nella primavera del 2019, il film non solo ha toccato profondamente il cuore di migliaia di persone (tra cui molti operatori sanitari operanti nella stessa catena di cliniche abortive in cui lavorava la protagonista della pellicola), ma anche di tutta l’opinione pubblica americana, creando un vero e proprio “caso”, anche con importanti ripercussioni a livello legislativo. É anche a seguito del dibattito culturale suscitato da “UNPLANNED”, infatti, che in questi mesi si vanno introducendo in diversi Stati Americani misure a tutela della donna e del bambino nel grembo materno.

Vogliamo che questo film sia promosso in modo straordinario sia per il suo profondo significato etico, sia per il suo valore sociale, con la speranza che anche in Italia abbia finalmente inizio quella “rivoluzione alla Verità” di cui abbiamo urgente bisogno!


Il film è ora in fase di lavorazione e di doppiaggio, sarà presentato nelle sale italiane a fine Gennaio 2020. Se vuoi aiutarci nella promozione e  nella distribuzione di questo meraviglioso film, visita: www.unplanned.it



Di seguito un bellissimo articolo, da leggere tutto d'un fiato!
http://www.lanuovabq.it/it/unplanned-arriva-in-italia-il-film-verita-sullaborto



UNITI in questa PREZIOSA MISSIONE e .... in ALTO I CUORI!!!

Il 28 Ottobre sarà in uscita il prossimo film di DOMINUS PRODUCTION, UNA CANZONE PER MIO PADRE

Campione di incassi negli Stati Uniti, UNA CANZONE PER MIO PADRE narra la storia di Bart Millard e la nascita della sua canzone di maggior successo, I CAN ONLY IMAGINE, vincitrice del triplo disco di platino in America. Il film offre un meraviglioso spunto di riflessione sul legame tra un padre e il proprio figlio e sui pericoli delle dipendenze, in particolare della dipendenza dall'alcool.

Per la profondità del messaggio, raccomandiamo la visione di questo film ai giovanissimi, in particolare agli studenti delle scuole medie e superiori. Per gli insegnanti che desiderino presentare la visione di questo film come progetto scolastico, di seguito la scheda di ricaduta didattica del film sul programma delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Scheda Didattica:
https://www.dominusproduction.com/SCHEDADIDATTICA.pdf

Guarda il trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=tczE7ma35M0


Le proiezioni mattutine saranno il 28,29, 30 e 31 Ottobre per le scuole medie e il 4,5,6 e 7 Novembre per le scuole superiori nel cinema della propria città.

Chi volesse supportare Dominus Production nell'attività di coordinanemto scolastico per la propria città e/o provincia, può contattarci rispondendo a questa email oppure al numero +39 329 0423979 o allo 0550468068 (Lun. - Ven. 8.30-18.00) a partire dal 20 Agosto.


L'anteprima di presenzazione nazionale del film sarà il giorno 19 Settembre ore 15 presso Palazzo Montecitorio, Nuova Aula dei Gruppi parlamentari.  Introdurranno il film l’attore e doppiatore del padre del protagonista, Luca Ward, il frontman del gruppo THE SUN, Francesco Lorenzi e il dirigente scolastico, già fondatore della comunità di San Patrignano a Trento, Federico Samaden.

Per la stampa, gli insegnanti e i dirigenti scolastici, i coordinatori dei progetti dell'associazione SPETTACOLO e CULTURA e/o i semplici supporters di DOMINUS PRODUCTION che fossero interessati a partecipare all'evento di presentazione nazionale presso il Parlamento Italiano, l'ingresso è gratuito previa registrazione. Potete registrarvi rispondendo a questa email oppure chiamandoci al numero 0550468068 (dal Lun. al Ven dalle 8.30 alle 18.00) a partire dal 20 Agosto e vi comunicheremo i dettagli di accesso.

 

Ringraziandovi per l'attenzione, vi auguriamo un sereno periodo estivo!

team Dominus Production

 

Image

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=tczE7ma35M0

SCHEDA DIDATTICA:
http://www.dominusproduction.com/images/films/I_CAN_ONLY_IMAGE/SCHEDADIDATTICA_UNA_CANZONE_PER_MIO_PADRE.pdf

SITO: www.unacanzonepermiopadre.it

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ANNUNCIAMO l'uscita dell'attesissimo film LA MIA SECONDA VOLTA in DVD!

Ordinabile da subito su www.dominusproductionstore.com - disponibile per le spedizioni a partire dal 12 Settembre.

 

NON lasciatevi scappare il film più EMOZIONANTE dell'anno! Con i primi 100 ordini in regalo la locandina originale del film.

 

Per organizzare proiezioni pubbliche contattare DOMINUS PRODUCTION rispondendo a questa email oppure allo 0550468068 (lun.-ven. 8.30-18)*. Per organizzare i mattutini con le scuole scrivere a scuole@dominusproduction.com .

Per chi non conoscesse ancora la storia, scopri di più sul film che ha emozionato migliaia di giovani - LA MIA SECONDA VOLTA - visitando il sito www.dominusproduction.com/film .

 

Dominus propone una scelta di libri e film di valore. Per visionare tutti i prodotti DOMINUS PRODUCTION rivogersi alle migliori librerie oppure su: www.dominusproduction.com .

 

*Gli uffici DOMINUS PRODUCTION rimarranno chiusi per il periodo estivo dal 22 Luglio al 19 Agosto.

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Dominus Production srl Sede legale Via Il Prato 19A Firenze 50123 P.IVA 07120820969

 

 

 

 

 

Alla Cortese attenzione della Redazione

In allegato il comunicato stampa e il manifesto dell'iniziativa,

cordiali saluti,

Tommaso Maria Ferri

 

 

 

Le vere cause della
SECONDA GUERRA MONDIALE

 

di Gianfredo Ruggiero

 

Il 1* settembre 1939 l'invasione tedesca della Polonia diede inizio alla seconda guerra mondiale.
Non sappiamo se il vero obiettivo di Hitler fosse la conquista del mondo intero o più semplicemente la riunificazione della Germania e l'allargamento dei suoi confini verso est.
Quella che è certa è stata la determinazione delle potenze democratiche, Inghilterra e America in testa, nel portare il conflitto alle sue estreme conseguenze, e di trasformare una guerra interna all'Europa (l'ennesima) in una conflagrazione di estensione mondiale.
Perchè Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra alla Germania e non alla Russia quando anche Stalin invase la Polonia?
Perchè Hitler a Dunkerque permise al corpo di spedizione inglese di porsi in salvo dalla Francia occupata? Percè l'Italia entrò in guerra un anno dopo? Roosevelt poteva evitare Pearl Harbor?
In questo testo troverete le puntuali e documentate risposte a queste e altre domande che raramente sono poste nei libri di scuola.


Distribuito da AMAZON (nel sito di Amazon digitare Gianfredo Ruggiero). Disponibile anche in formato E-Book
Oppure richiede copia all'autore: ruggierogianfredo@libero.it

Volume 4 della collana LA FORZA DELLE IDEE

 

 

DEMETRIO GUZZARDI

 

Settimana della cultura calabrese - decima edizione
dedicata ai 100 anni dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro
MEMORIA e BELLEZZA (Kujtim dhe Bukurì)
ultimo giorno a LUNGRO

giovedì 29 agosto 2019

Ore 16.30-18.00 - YPAPANTI BIZANTINI Visita guidata alla Cattedrale e al Museo diocesano


Ore 18.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Biblioteca diocesana «Mons. Giovanni Mele» - Presentazione del volume San Nicola il santo più venerato in Calabria di Luigi Renzo, editoriale progetto 2000. Saranno presenti i 3 vescovi calabresi con la Cattedrale dedicata al santo di Myra: mons. Donato Oliverio (Lungro), mons. Leonardo Bonanno (San Marco Argentano), mons. Luigi Renzo (Mileto). Intervengono: Antonio Martino delegato alla cultura del comune di Lungro, Lorenzo Coscarella storico.

A seguire PREMIO GUSTAVO VALENTE per gli studi storici sulla Calabria. A cura dell’Associazione “Gustavo Valente”, consegna il riconoscimento il figlio Giuseppe Valente al prof. Attilio Vaccaro, docente di Storia medioevale all’Università della Calabria.
Ore 21.30 PREMIO CASSIODORO 2019 - diciassettessima edizione - Memoria e bellezza - Casa della musica «Vincenzo Straticò»

 

 

PREMIO CASSIODORO 2019
diciassettesima edizione – MEMORIA E BELLEZZA



Riconoscimenti a personalità che operano e risiedono in Calabria
che si sono distinte nella ricerca e nell’elaborazione culturale economica e sociale


I PREMIATI

Andrea Monda direttore “L’Osservatore Romano”
Josif Droboniku artista - iconografo
papàs Antonio Bellusci fondatore Biblioteca internazionale
Antonio Lotito cantante lirico
Gaetano Gianzi “Corigliano per la fotografia”
Lucia Martino animatrice culturale
Mimmo Sancineto editore “il Coscile”
don Dante Bruno fondatore “Regina Pacis”
Coro polifonico della Cattedrale di Lungro

https://issuu.com/deguzza/docs/programma-settimana-cultura-calabrese-2019

 

al prof. ATTILIO VACCARO

Attilio Vaccaro da anni si dedica alla ricerca storica e alla sua divulgazione, considerando complementarie entrambe le discipline, perché siano per i giovani strumento di conoscenza della storia del loro passato. Ha approfondito, negli studi e saggi pubblicati, le sue radici culturali e religiose arbëresh, facendo spesso riferimento ad esse nei corsi universitari da lui tenuti per dimostrare che, tra l’Oriente e l’Occidente cristiani, c’è sempre stata una comune storia «contra turcos» e la travagliata vicenda della presenza degli arbëreshë nell’Italia meridionale lo ha testimoniato. Vaccaro, come aveva già fatto Gustavo Valente, nella sua lunga vita di studioso, ritiene di dover valorizzare le minoranze linguistiche e religiose, presenti in Calabria, quale risorsa per una civiltà europea multiculturale.

Accademia Montaltina degli Inculti e Universitas Vivariensis
SABATO 20 AGOSTO 2019 - ORE 18.30

Ricordano a 50 anni lo sbarco sulla Luna dell’Apollo 11
nell’ambito delle Giornate foscariniane
alla Libreria Ubik di Cosenza in via Galliano

 

 

 

Quel giorno, il 21 luglio 1969, alle 4,56 ora di Roma, il sogno millenario dell’uomo divenne realtà: gli americani giunsero sulla Luna. Rimane nella storia la frase pronunciata da Neil Armstrong: “È un piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per l’umanità”, quando pose il suo piede sinistro sulla  superficie lunare, dopo quattro giorni di viaggio, decretandone una storica impresa, che apriva una nuova epoca per il genere umano.

50 anni fa, per la prima volta, un veicolo spaziale, l’Apollo 11, pilotato da un uomo, toccava il suolo di un altro corpo celeste; poco prima di ripartire, gli astronauti lasciarono una targa con disegnati due emisferi con una scritta: “Qui l’uomo è venuto dal pianeta Terra e mise per la prima volta piede sulla Luna. Siamo venuti in pace per l’umanità. Luglio 1969, anno del Signore”. Nella missione vennero raccolte pietre lunari; fu sistemato anche un sismografo capace di trasmettere per molti anni i dati dei terremoti lunari (detti lunamoti) e un riflettore laser, composto da 100 prismi, per misurare la distanza dalla Terra alla Luna con l’approssimazione di pochi centimetri in difetto o in eccesso. Nei dintorni dell’allunaggio restarono il calpestio di impronte disseminate ovunque dagli stivali degli scafandri degli astronauti e dopo diverse ore di sosta nel “Mare della Tranquillità”, il motore dello stadio di risalita del modulo lunare si riaccese dando la spinta che lo riportava a ricongiungersi con la navicella madre; una parte del Lem rimase sul satellite come base di lancio della parte superiore del modulo.

 

La conquista della Luna sarà ricordata dall’Accademia Montaltina degli Inculti e dall’Universitas Vivariensis in un incontro culturale a Cosenza, sabato 20 luglio 2019 alle 18,30, nei locali della libreria Ubik in via Galliano, 4 (traversa di via XXIV Maggio). Sarà l’unico evento organizzato in Calabria da un’istituzione culturale nata sul finire del XVI secolo, proprio per diffondere la cultura umanistico scientifica.
Per l’occasione verrà presentato il volume «Foscarini  e la sua “Lettera sulla mobilità della Terra”», edito dalla casa editrice cosentina Progetto 2000, testo che ha una stretta attinenza con l’astronomia e la conoscenza di nuovi mondi.

Saranno presenti l’editore Demetrio Guzzardi, il presidente dell’Accademia Montaltina degli Inculti Luciano Romeo, e il prof. Riccardo Barberi, docente di Fisica all’Unical, che del volume su Foscarini ha firmato la presentazione.
Porteranno un saluto istituzionale Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla cultura, Rosaria Succurro, assessore al Comune di Cosenza e i sindaci: Pietro Caracciolo (Montalto Uffugo), Rosaria Capparelli (San Benedetto Ullano) e Virginia Mariotti (San Marco Argentano); la presenza di quest’ultima è per sottolineare che uno degli ideatori del LEM (le apparecchiature elettriche), furono  pensate e progettate da un sanmarchese, Dario Antonucci, che da giovane lasciò il suo paese ed emigrò in America; ora arzillo 94enne, vive negli Usa; sarà questo un modo per dirgli grazie.

 

PER CONOSCERE LA STORIA DI DARIO ANTONUCCI PUOI LEGGERE L’ARTICOLO DEL GIORNALISTA COSENTINO, ANDREA GUALTIERI, SU “LA REPUBBLICA


https://www.repubblica.it/dossier/scienze/sbarco-luna/2019/07/16/news/allunaggio_dario_antonucci_l_uomo_che_progetto_il_sistema_che_misurava_i_parametri_di_bordo-231235943/

 



A CARIATI MARINA venerdì 9 agosto 2019
la presentazione del volume di Giovanni Leo
Antologia di testi religiosi e di Dottrina sociale della Chiesa

Sono due le presentazioni all’unna du matt (sulla riva del mare) che il Centro italiano femminile di Cariati in collaborazione con l’associazione Radici, l’Universitas Vivariensis e il Centro studi calabrese Cattolici Socialità Politica ha proposto a cittadini e villegianti, per affrontare tematiche storico religiose al fresco del mare; la location le Officine Retrò Beach (ex Lido Madonnina) sulla spiaggia di Cariati.

Dopo la prima serata con il volume di don Gaetano Federico su Matteo Saraceno frate minore osservante e arcivescovo di Rossano nel XV secolo, venerdì 9 agosto 2019 con inizio alle ore 21.30 verrà presentato il volume postumo di Giovanni Leo (avvocato nato nel 1901 a Terravecchia e deceduto nel 1961), curato dal figlio Adriano Leo, dal titolo Antologia di testi religiosi e di Dottrina sociale della Chiesa, pubblicato recentemente dall’editoriale progetto 2000 di Cosenza.

All’iniziativa interverrano la presidente del Cif di Cariati Carmelina Sciarrotta, il teologo don Pino De Simone docente al Pontificio Seminario Teologico Regionale “San Pio X” di Catanzaro, il sindaco di Terravecchia Mauro Santoro, l’editore Demetrio Guzzardi, il curatore dell’epora Adriano Leo, già magistrato a Milano e l’arcivescovo di Rossano-Cariati mons. Giuseppe Satriano.

 

GIOVANNI LEO: Al compimento di 21 anni si laureò in giurisprudenza a Roma e seguì la carriera legale del nonno, dopo la guerra oltre alla sua attività professionale, costituì una cooperativa agricola e una Cassa rurale. Negli anni 50 del Novecento fu presidente delle Acli e dei Laureati cattolici della diocesi di Cariati; collaborò con i vescovi Raffaele Faggiano, Orazio Semeraro e Giovanni Scotti; ebbe rapporti di grande amicizia con il servo di Dio, don Alessandro Vitetti.

 

IL VOLUME: Dopo quasi 60 anni, per volere di Adriano Leo, vengono pubblicati testi di cultura religiosa e di Dottrina sociale della Chiesa redatti dall’avvocato Giovanni Leo, finora rimasti inediti. Il libro è suddiviso in quattro parti: nella prima sono proposti 3 saggi sulla preghiera; nella seconda un’analisi giuridica del Processo a Gesù; nella terza un approfondimento sul ruolo della Chiesa nell’età apostolica; la quarta ed ultima parte è tutta dedicata alla Dottrina sociale della Chiesa con uno studio sul valore cristiano del lavoro, l’azione sociale dei credenti, la presenza dei cattolici in politica e una ricostruzione storica sull’enciclica Rerum novarum di Leone XIII.

 

Nella foto: Anni Cinquanta del Novecento, a Cariati si inaugura una cooperativa agricola; in primo piano a sinistra accanto al trattore Giovanni Leo (autore dei testi del volume), gli sono vicini il parlamentare e più volte uomo di governo Gennaro Cassiani e don Luigi Nicoletti – lo Sturzo calabrese come era definito il segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Cosenza.

 

 

Settimana della cultura calabrese - decima edizione
dedicata ai 100 anni dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro
MEMORIA e BELLEZZA (Kujtim dhe Bukurì)
itinerante - da venerdì 23 a giovedì 29 agosto 2019

PROGRAMMA DELLE GIORNATE

 

venerdì 23 agosto 2019

TORREMEZZO DI FALCONATA ALBANESE - Piazzale Chiesa Santissimo Salvatore


Ore 21.15 CERIMONIA DI INAUGURAZIONE - Interventi di saluto di: Demetrio Guzzardi, rettore Universitas Vivariensis, Pietro Turano, presidente Accademia giochi tradizionali, papàs Pietro Lanza, vicario generale Eparchia di Lungro, Demetrio Crucitti, direttore sede Rai Calabria, Ernesto Madeo, presidente Filiera Madeo, Sante Orrico, patron Moda Movie.
LA CULTURA DEL RICORDO - Un pensiero a: Coriolano Martirano saggista, romanziere; Michele Azzimmaturo editore Satem.
Ore 21.45 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione del volume Eparchia di Lungro. Una piccola Diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi «precursori del moderno ecumenismo», a cura di papàs Pietro Lanza e Demetrio Guzzardi, editoriale progetto 2000. Introduce papàs Marcello Iancu.
A seguire SUONI & VISIONI - I canti della tradizione italo-albanese, interventi musicali di Alfio Moccia.



sabato 24 agosto 2019


Ore 18.00 YPAPANTI BIZANTINI - Visita guidata alla chiesa di San Giovanni Battista.

FIRMO - ex convento dei Domenicani
Ore 20.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione del volume Eparchia di Lungro. Una piccola Diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi «precursori del moderno ecumenismo», introduce Kikina Martino presidente Azione Cattolica; intervengono Pino Bosco sindaco di Firmo, Pietro Roseti assessore Pubblica Istruzione, papàs Mario Santelli; i curatori del sussidio papàs Pietro Lanza e Demetrio Guzzardi.
A seguire SUONI & VISIONI - Visita guidata alla mostra sulle immaginette devozionali I santini (figuret) dell’Eparchia di Lungro.

 


domenica 25 agosto 2019

GITA A CASTROREGIO E PLATACI


Il viaggio è con mezzi propri; appuntamento a Cosenza ore 9 ingresso Autostrada (lato Madonnina); ore 10 Cantinella davanti la chiesa di San Mauro.
Ore 11.30 Visita guidata alla chiesa parrocchiale di Castroregio, dove l’artista Luigi Manes sta iconizzando l’intera navata dell’edificio sacro. Ore 13.30 Pranzo al sacco nei pressi della cappella di Santa Maria ad nives al bosco. Ore 16.30 Visita guidata alle chiese di Plataci.



SAN DEMETRIO CORONE - Casale GuzzardI


Ore 21.30 AGOSTO LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione dei volumi Quasi tutto il mondo a casa mia. Vi racconto le mie 13 badanti di Rosa Oliverio e Autostop per Milano e ritorno con laurea di Tommaso Corda, editoriale progetto 2000.

 

 

lunedì 26 agosto 2019

SAN BENEDETTO ULLANO

 

Ore 18.00 YPAPANTI BIZANTINI - Visita guidata alle chiese di Piano dei Rossi, Marri, Madonna del Buon Consiglio, San Rocco e San Benedetto abate.
Ore 19.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Palazzo Bisciglia - Presentazione del volume Spezza il pane. Lettere agli amici che amano Cristo e lo servono aiutando gli ultimi, di don Dante Bruno, editoriale progetto 2000. Intervengono: Rosaria Capparelli sindaco di San Benedetto Ullano, Katia Stancato economista sociale, Tiziana Aceto giornalista “il Quotidiano del Sud”, Giuseppe Giudiceandrea consigliere regionale, Demetrio Guzzardi, editore.
A seguire PREMIO FRANCO LOCANTO per la politica come servizio. A cura del Centro studi calabresi “Cattolici socialità politica”, consegnano il riconoscimento, a Salvatore Magarò sindaco di Castiglione Cosentino, la moglie di Franco Locanto Gianna Misasi e la figlia Maria Locanto.
Ore 21.30 SUONI & VISIONI - Visita alle Porte narranti (sui portoni d’ingresso di alcune abitazioni di San Benedetto Ullano, dieci artisti hanno narrato la storia del centro arbëresh dipingendo personaggi e momenti del passato).

 

 

martedì 27 agosto 2019

SAN COSMO ALBANESE


Ore 16.30 Incontro con gli ospiti della Casa di riposo per anziani «Santi Cosma e Damiano». Intervento introduttivo del direttore Domenico Barbieri.

VACCARIZZO ALBANESE - Piazza Skanderbeg


Ore 19.00 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione del volume Eparchia di Lungro. Una piccola Diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi «precursori del moderno ecumenismo», introduce papàs Elia Hagi, saluto del sindaco Antonio Pomillo.
Ore 21.30 SUONI & VISIONI - Serata dedicata a San Francesco di Paola, con canti albanesi e proiezione delle incisioni seicentesche di Alessandro Baratta La vita e i miracoli di San Francesco di Paola, a cura di Demetrio Guzzardi e padre Giovanni Cozzolino

 

 

mercoledì 28 agosto 2019

FRASCINETO

 

Ore 18.00 Visita guidata alla Biblioteca internazionale (Via Pollino 84) fondata e diretta da papàs Antonio Bellusci.
Ore 19.00 in Piazza Skanderbeg, Visione di filmati sulla cultura arbëreshe, a cura di Lucia Martino: I segni e la storia, viaggio nella Calabria medioevale (Rai Calabria), Onore all’eroe di Gianfranco Donadio (Impressioni Meridiane) e il cortometraggio inedito Shkova. Saluto del sindaco di Frascineto Angelo Catapano.

 

 

CIVITA


Ore 22.00 Piazza Municipio - I comignoli apotropaici di Civita; passeggiata guidata da Maria Luisa Albamonte funzionario della Soprintendenza B.A.P. Saluto del sindaco di Civita Alessandro Tocci.
Ore 24.00 Piazzale Belvedere - Serata dedicata all’astronomo calabrese Foscarini - Visione delle stelle con il prof. Riccardo Barberi, docente di Fisica all’Università della Calabria. Saluto dell’assessore al turismo del comune di Civita Rossella Iuele.

 

 

 

giovedì 29 agosto 2019
LUNGRO


Ore 16.30-18.00 - YPAPANTI BIZANTINI Visita guidata alla Cattedrale e al Museo diocesano.
Ore 18.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Biblioteca diocesana «Mons. Giovanni Mele» - Presentazione del volume San Nicola il santo più venerato in Calabria di Luigi Renzo, editoriale progetto 2000. Saranno presenti i 3 vescovi calabresi con la Cattedrale dedicata al santo di Myra: mons. Donato Oliverio (Lungro), mons. Leonardo Bonanno (San Marco Argentano), mons. Luigi Renzo (Mileto). Intervengono: Antonio Martino delegato alla cultura del comune di Lungro, Lorenzo Coscarella storico.

A seguire PREMIO GUSTAVO VALENTE per gli studi storici sulla Calabria. A cura dell’Associazione “Gustavo Valente”, consegna il riconoscimento il figlio Giuseppe Valente al prof. Attilio Vaccaro, docente di Storia medioevale all’Università della Calabria.
Ore 21.30 PREMIO CASSIODORO 2019 - diciassettessima edizione - Memoria e bellezza - Casa della musica «Vincenzo Straticò»

 

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Festa dei nonni… al Museo
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)
Mercoledì 2 ottobre 2019

 



Mercoledì 2 ottobre 2019 a Monasterace (Reggio Calabria), il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon celebra la Festa dei nonni con l’evento Festa dei nonni… al Museo.

In particolare sarà possibile all’interno delle sale espositive  realizzare degli scatti fotografici dando così il via a una gara di visibilità su alcuni social, grazie alla quale la foto più votata potrà essere utilizzata come immagine di copertina fb per tutto il mese di novembre.
Inoltre, dalle ore 18.00 alle ore19.00, si potrà fruire, gratuitamente, di  una  visita guidata.

Nel museo dell’antica Kaulonia sono esposti i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo effettuate da Paolo Orsi all’inizio del XX secolo e in occasione delle più recenti indagini, avviate dagli anni ’80, nell’abitato e nelle aree sacre. Una sezione è dedicata ai reperti subacquei, elementi architettonici quali, rocchi di colonne e contenitori di pece (Kadoi) rinvenuti nel tratto di mare prospiciente l’antica Kaulonia.

Il Parco Archeologico, che si estende parallelamente alla linea di costa, nei pressi del Museo, comprende un ampio settore dell’abitato antico e l’area santuariale con il tempio dorico di Punta Stilo. Visibili tra gli altri, i resti di una delle case più lussuose dell’antica Kaulonia, la Casa del Drago, dal nome del mostro marino raffigurato nel mosaico pavimentale policromo di età ellenistica, oggi esposto al  Museo e dell'edificio termale  con vasche fittili da cui proviene il mosaico pavimentale con delfini.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello.

 

 

Locri survey
Palazzo Nieddu Del Rio
Biblioteca comunale Locri (Reggio Calabria)
Mercoledì 2 ottobre 2019 – Ore 17.30

 

Mercoledì 2 ottobre 2019, alle ore 17.30, a Locri (Reggio Calabria), presso il Palazzo Nieddu del Rio, verrà presentata la ricognizione archeologica del Locri survey - 2019 della Scuola Normale Superiore di Pisa a cura del SAET (Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia Tradizione dell’antico) sul territorio della colonia magno-greca di Locri Epizefiri.


Interverranno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore musei e Parco archeologico di Locri afferenti al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello; Anna Sofia, assessore comunale alla cultura; Alfredo Ruga, SABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e di Vibo Valentia; Gianfranco Adornato e Antonino Facella della Scuola Normale Superiore di Pisa.

L’idea progettuale è finalizzata ad una sempre maggiore valorizzazione e conoscenza del patrimonio archeologico locrese.

 

Consegna lavori
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

 



Dopo la pausa estiva riprendono le attività di manutenzione e riassetto delle condizioni di fruibilità del Parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), oggetto di un corposo programma di interventi sostenuti dal MiBAC in sinergia con le istituzioni locali.
Espletate le procedure necessarie all’aggiudicazione definitiva del progetto esecutivo per i lavori di sistemazione dell’area adiacente all’Heraion Lacinio che il FAI - Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo sostengono con un contributo di 28.000 euro assegnato nell’ambito del progetto “I luoghi del cuore”, nei giorni scorsi è stata consegnata l’area di intervento alla ditta affidataria per l’avvio delle opere.
Capo Colonna, uno dei più importanti siti della Magna Grecia, di proprietà demaniale è stato, infatti, votato da oltre 30.000 persone nell’edizione 2016 del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Un eccellente risultato che ha permesso a questo luogo del cuore di accedere al bando attraverso il quale il FAI, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, assegna contributi economici a progetti concreti a favore dei Beni più votati.
L’intervento, finalizzato al miglioramento della fruizione da parte dei visitatori, sarà realizzato in uno spazio ben definito, affaccio panoramico privilegiato sull’area sacra all’interno del Parco.
Il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna, diretto dal dottor Gregorio Aversa, è afferente al Polo museale della Calabria guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello. Il RUP dell’intervento è la dottoressa Angela Acordon, alla guida del Polo museale fino al dicembre scorso, mentre il direttore dei lavori è l’architetto Rossana Baccari.

 

Polo museale della Calabria
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2019
Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio(GEP) 2019 che si terranno su tutto il territorio nazionale sabato 21 e domenica 22 settembre 2019. Il tema scelto per questa edizione è  Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento.
Questi, di seguito indicati, i luoghi della cultura statali di propria competenza che parteciperanno all’atteso e oramai consolidato appuntamento.

 



 

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it

La Galleria nazionale di Cosenza propone la mostra VIDE - VIaggio Dell’Emozione ed il percorso tematico guidato Il viaggio verso la salvezza.
Il progetto “VIDE Viaggio Dell’Emozione”, ideato dal Polo museale della Calabria e realizzato con il sostegno della Regione Calabria, è un invito al viaggio attraverso una mostra diffusa, che intende iniziare il viaggiatore 3.0 alle innumerevoli storie che si snodano lungo gli itinerari regionali. -

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it

Il Museo Archeologico Vito Capialbi di Vibo Valentia aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio organizzando un allestimento temporaneo su alcuni reperti rinvenuti nell’ area sacra in località Scrimbia. La mostra, dal titolo La stipe votiva di Scrimbia: dal ritrovamento agli ultimi studi archeologici propone una disamina cronologica dei ritrovamenti, che per la loro quantità e varietà tipologica, offrono sempre nuovi spunti di ricerca e approfondimento. Con la mostra si intende valorizzare reperti unici nel loro genere per la cura nella resa pittorica e nei dettagli, che pur nella loro frammentarietà, testimoniano l’importanza che il contesto della stipe riveste nell’ambito della religiosità magno-greca.

 



La mostra verrà inaugurata sabato 21 settembre 2019, alle ore 11.00.
L’allestimento rientra inoltre tra le iniziative legate ai festeggiamenti per il cinquantenario dalla fondazione del Museo Archeologico “Vito Capialbi”.

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it





Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide partecipa alle GEP 2019, promuovendo giorno 21 settembre 2019 – ore 17.30, la presentazione del volume Calabria terra di capolavori, dal medioevo al Novecento di Mario Vicino.
La presentazione del saggio storico-artistico ha lo scopo di far rinascere la passione per l’arte e restituire la giusta importanza all’inestimabile patrimonio di cui dispone la Calabria e alla bellezza dei suoi tanti tesori nascosti.

 

 

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it

 

 


Il Museo dell’antica Kaulon aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal MiBAC con l’evento  Il contributo  della  ricognizione – Survey -  allo studio dell’economia antica:  i casi di Kaulonía e Locroi, a cura dei Servizi Educativi.
L’intervento riguarda l’importanza del survey  non solo per ricostruire il popolamento antico nel corso dei secoli, ma anche per definire meglio lo sfruttamento economico delle campagne e delle risorse del territorio  che erano fondamentalmente basate su agricoltura e allevamento. In particolare,verranno analizzati i casi dei territori di Kaulonia e Locri, nella Calabria ionica, che sono stati oggetto di recenti attività di survey sistematico e intensivo.

Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
Museo del Territorio e Parco Archeologico.

 

 

 

Ti ritraggo con un reperto
E’ prevista una perfomance di giovani studenti dei Licei artistici di Locri e di Siderno, i quali ritrarranno i visitatori insieme ad un reperto archeologico del museo da loro scelto.
L’iniziativa è volta a coniugare mondo archeologico e mondo artistico.

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

 

Ritorno al Passato. Visita guidata teatralizzata che permetterà di viaggiare attraverso i secoli e incontrare gli abitanti più illustri di Scolacium.

Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it

Presentazione del libro “I due Leoni” – Il romanzo di Roberto e Ruggero D’Altavilla. E’ un bellissimo omaggio a Mileto, universalmente conosciuta come Capitale normanna.

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it

Sabato 21 settembre 2019 alle ore 10.30 sarà presentato un nuovo importante reperto. Si tratta di una testa di cavallo in marmo, appartenente alla decorazione del tempio di età classica entro il santuario greco sul promontorio.

Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
mail: pm-cal@beniculturali.it


Il Museo archeologico lametino prende parte alle GEP - Giornate Europee del Patrimonio 2019 con l’apertura straordinaria (pomeridiana e serale) del 21 settembre 2019 e con le iniziative Appuntamento con la Storia e Selfie d’arte.
Interpretando lo slogan “Arts and entertainment” individuato in sede europea per gli European Heritage Days, che rappresenta un’occasione per riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione, l’iniziativa Appuntamento con la Storia prevede delle visite speciali con guide d’eccezione.

Saranno direttamente i protagonisti del passato ad accompagnare i visitatori tra le sale del museo alla scoperta della loro storia: un uomo del Neolitico li sorprenderà nella Sezione Preistorica; la graziosa ninfa Terina li accoglierà nella Sezione Classica, mostrando i reperti che provengono dalla colonia greca fondata nella piana lametina, che da lei prese il nome; dame del periodo federiciano, nei loro suntuosi abiti di corte, concluderanno la visita nella Sezione Medievale, rivelando i fasti di un’epoca ormai lontana.
Orari d’inizio delle visite guidate: 18.00; 19.30; 21.00; 22.30.

 

Alla fine di ogni visita, i visitatori potranno divertirsi a scattare “Selfie d’arte”, a ricordo della serata. Nei locali del museo sarà allestito uno spazio attrezzato con una cornice photo booth ed un kit di travestimenti, che gli permetterà di mettersi direttamente nei panni dei personaggi storici che hanno incontrato durante il loro viaggio nel tempo. Gli scatti potranno essere condivisi sulle pagine facebook ufficiali del Museo archeologico lametino e del Polo museale della Calabria con gli hashtag #SelfiedArte e #AppuntamentoconlaStoria.

 

Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it



 

Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it

Al parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina si terrà un convegno dal titolo Viaggio nella Calabria greco-bizantina ed influenza dei monaci.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione Bova Life.

 

 

 



 

 

Sabato 21 settembre 2019, alle ore 17.00,Presentazione
Mostra bibliografica e documentaria Sila: il respiro del mondo
Volume La luna di Fallistro
Biblioteca Nazionale di Cosenza Sala “Giacomantonio”
Piazzetta Toscano – Cosenza


Sabato 21 settembre 2019 – Ore 17.00 a Cosenza, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale di Cosenza, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2019, si terranno due importanti iniziative: la presentazione della mostra  bibliografica e documentaria Sila: il respiro del mondo e del volume di Rita Fiordalisi La luna di Fallistro.

Interverranno all’iniziativa, coordinata dallo scrivente, Salvatore Patamia, direttore segretariato regionale MiBAC per la Calabria; Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla Cultura; Pierfranco Bruni, scrittore e direttore MiBAC; Laura Carratelli, vice presidente regionale FAI; Luigi Gallo, giornalista; Francesco Perri, musicista e Rita Fiordalisi, direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza e autrice del volume La luna di Fallistro.

La mostra bibliografica e documentaria Sila: il respiro del mondo espone monografie, periodici, manoscritti, documenti e fotografie che testimoniano l’alto valore naturalistico dell’altopiano della Sila.

Il volume La luna di Fallistro racconta una storia fantastica ed attraverso le vicende dei protagonisti ripercorre il corso degli eventi dei famosi Giganti della Sila.





Cosenza, 10 settembre 2019

 


                                                            SILVIO RUBENS VIVONE

 

 

 

 



 

MUSEO E PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAPO COLONNA (CROTONE)

 

 

A conclusione della stagione estiva riprendono le attività di manutenzione e sistemazione del parco archeologico di Capo Colonna che consentiranno il riassetto della fruibilità del sito. Dopo i lavori che nel corso dell’anno hanno visto via via migliorare le condizioni del museo annesso, le attività del MiBAC si concentreranno ora sull’area archeologica. Mentre è già in corso la revisione dell’impianto di videosorveglianza andato in tilt a causa di un forte temporale estivo, contemporaneamente verrà attivato il cantiere di allestimento della terrazza prospiciente la colonna del tempio di età classica con il contributo del FAI. La postazione permetterà ai visitatori di avvicinarsi più possibile al manufatto garantendone la tutela e senza pregiudizio per la sicurezza delle persone. Altri lavori seguiranno per migliorare la funzionalità dei percorsi.
Tra i siti più affascinanti della Calabria anche per la sua posizione naturalistica e noto soprattutto per l’unica colonna superstite di uno dei principali templi della Magna Grecia, dedicato alla dea Hera Lacinia e risalente al V secolo a.C., il Museo e Parco Archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), diretto da Gregorio Aversa, afferisce al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.
Il grande valore dell’area, anche a seguito delle importanti tradizioni che lo vogliono frequentato dal filosofo samio Pitagora, sede probabile della Lega Italiota che riuniva tutti i Greci d’Occidente e punto di partenza del condottiero Annibale per il suo ritorno a Cartagine, dopo aver lasciato memoria delle sue gesta su una iscrizione in greco e in punico, pone il Parco Archeologico di Capo Colonna al centro di una rinnovata attenzione che, a partire dalla rimozione della recinzione che impediva la visibilità della colonna, nel lungo periodo permetterà di migliorare la complessa coesistenza tra problematiche ambientali ed esigenze della fruizione e della tutela.

Locroi Epizephyroi
Musei e parco archeologico nazionale di Locri





Locri (Reggio Calabria)
Giovedì 29 agosto 2019 – Ore 12.00

Giovedì 29 agosto 2019, alle ore, 12.00, a Locri (Reggio Calabria), presso il Parco archeologico nazionale di Locri, si terranno un atteso intervento di Andrea Chiesi dal titolo Locroi Epizephyroi e la cerimonia di consegna di una sua opera al museo locrese.
Visionario e poetico, Andrea Chiesi dipinge paesaggi contemporanei dai colori freddi e dai tratti veloci. Dedito alla pittura a olio e al disegno, di cui predilige la tecnica dell’inchiostro, sovente Chiesi raccoglie le sue impressioni di viaggio in taccuini, alla pari di un esploratore contemporaneo che durante un Grand Tour fissa in istanti eterni i ricordi.
Per il Museo di Locri, Chiesi ha realizzato un taccuino espanso, un’opera che rispecchia la “responsabilità dell’artista”, ovvero la convinzione che ogni museo, seppur piccolo, sia spazio pubblico, in cui si sedimenta il senso di appartenenza della comunità e al contempo si favorisca la diffusione di valori condivisi.
L’intervento di Andrea Chiesi è documentato da uno dei Contrappunti visivi, ovvero la sezione di audiovisivi di Ceilings per la regia di Giovanni Carpanzano e la fotografia di Demetrio Caracciolo, realizzato da Doc Servizi. È stato realizzato un making of sull’opera specifica e sulla poetica dell’artista, che sarà proiettato durante la giornata.
L’iniziativa è parte integrantedel progetto Ceilings. Musei in rete, promosso e organizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro.
Ceilings cofinanziato per il secondo anno consecutivo dalla Regione Calabria, vanta un accordo di valorizzazione con la Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, già Polo museale della Calabria, nonché numerosi partner istituzionali e di settore. Ogni artista è invitato a confrontarsi con il territorio, con lo spazio museale, per realizzare interventi site-specific che si integrino con l’identità del luogo. Tali interventi artistici, lungi dall’essere una sterile operazione decorativa, rappresenteranno - e dovranno rappresentare nel lungo termine - la specificità della “rete dei musei”, per costituire quell’itinerario turistico del contemporaneo, tutto da scoprire, disseminato tra il patrimonio culturale della Regione.
Parteciperanno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico nazionale di Locri; Giuseppe Carmine Soriero, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Vittorio Politano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Simona Caramia, curatrice del progetto e Anna Sofia, assessore alla cultura del comune di Locri.


I Musei e parco archeologico nazionale di Locri afferiscono alla Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

MOSTRA
VIDE Viaggio Dell’Emozione

Sedi
Direzione territoriale delle reti museali della Calabria
dal 28/08/2019 al 29/02/2020

Vernissage
Cosenza – Palazzo Arnone
28 agosto 2019 – Ore 20.30

Mercoledì 28 agosto 2019, alle ore 20.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, Sede della Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, si terrà il vernissage della mostra “VIDE   Viaggio Dell’Emozione.

Questo, di seguito indicato il programma previsto:

 

-   Ore 20:30 taglio del nastro e visita alla mostra VIDE Viaggio Dell’Emozione
 - Dalle ore 21:00 alle ore 23:00 focus e declinazione del viaggio, legato all’evento “VIDEViaggioDell’Emozione”, a cura della GNC con visite guidate tematiche “il viaggio verso la salvezza”- a partire dall’opera Riposo nella fuga in Egitto di Francesco De Rosa, detto Pacecco, si approfondirà il tema del viaggio inteso come fuga disperata dalle atrocità della guerra, dalle persecuzioni e dall’indifferenza del prossimo nella speranza di trovare la salvezza in nuove terre, facendo tappa tra altre significative opere custodite nella GNC.

  • Nel corso dell’iniziativa si terrà un intrattenimento musicale sul terrazzo a cura della Dj Pat Pikierri

Il progetto “VIDE VIaggioDell’Emozione”, ideato dal Polo museale della Calabria ora Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e realizzato con il sostegno della Regione Calabria, è un invito al viaggio attraverso una mostra diffusa, tracciata per iniziare il viaggiatore 3.0 alle innumerevoli storie che si snodano lungo gli itinerari regionali.
L’esposizione − che coinvolge 16 reperti evocativi del tema del viaggio dislocati su tutto il territorio regionale all’interno dei contesti museali di appartenenza − traccia una road map che da cammino fisico diventa esperienza emotiva, coinvolgendo l’intera rete di connessioni esistenti tra le sedi della Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e i paesaggi culturali in cui esse insistono. 
La mostra ha il suo centro propulsore a Cosenza, presso Palazzo Arnone, dove una sala multimediale sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, permetterà ai visitatori di intraprendere un viaggio virtuale presso tutte le altre sedi coinvolte. All’interno degli altri musei e luoghi della cultura, grazie a un’applicazione dedicata, essi potranno, poi, visualizzare non solo il reperto inserito all’interno del percorso, ma avranno la possibilità di intraprendere virtualmente ulteriori e nuovi percorsi da tracciare secondo i propri interessi e sensibilità.
Il ‘viaggiatore VIDE’ si sposterà dal museo di Amendolara, dove piccoli scarabei testimoniano la fitta trama di scambi attivi nel mondo antico, al Museo della Sibaritide, per conoscere le insidie del viaggio degli Achei. Presso la Galleria di Cosenza vivrà l’ansia di una fuga esasperata per la salvezza e giungerà a Lamezia Terme per scoprire il mondo femminile della Magna Grecia. Si sposterà a Vibo Valentia e Scolacium dove, silenzioso, visiterà il mondo dei morti; a Mileto entrerà in contatto con le antiche abilità dei maestri argentieri mentre a Gioia Tauro scoprirà la manifattura ceramica dei Calcidesi. Si sposterà a Bova percorrendo l’antico asse viario Reggio – Taranto, arrivando poi nella Locride dove presso Locri Epizephiri e Kaulon vivrà il forte legame tra le antiche popolazioni e le risorse naturali della regione. Poco distante raggiungerà La Cattolica e la chiesa di San Francesco, mete di un viaggio spirituale, e si sposterà alla fortezza di Le Castella che evoca ancora accese battaglie per il controllo della costa. Concluderà, al galoppo, il suo viaggio a Crotone.
La mostra attraversa, quindi, tutte le Sedi ricadenti nella Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

La mostra VIDE Viaggio Dell’Emozione rimarrà aperta al pubblico nelle sedici sedi fino al 29 febbraio 2020.

 

Presentazione nuove sale espositive
Palazzo Nieddu Del Rio
Locri (Reggio Calabria)

Sabato 24 agosto 2019 – Ore 20.00

Sabato 24 agosto 2019, alle ore 20.00, a Locri (Reggio Calabria), nel maestoso Palazzo Nieddu Del Rio, Sede del Museo del Territorio, diretto dalla dottoressa Rossella Agostino, ricadente nella Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello, verrà presentato il nuovo allestimento delle sale dedicate alla polis magno-greca di Locri.

Allestimento che sostituirà temporaneamente - in attesa della conclusione dei lavori del progetto PON-FESR 2014-2020 “Adeguamento sismico Museo nazionale di Locri” – l’esposizione permanente del museo al parco archeologico. L’allestimento è stato possibile grazie ad ulteriori due sale messe a disposizione del già Polo museale della Calabria ora Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e dal comune di Locri, con accordo istituzionale, al secondo piano di Palazzo Nieddu Del Rio.

 

Interverranno all’iniziativa, a cura dei Musei e parco archeologico nazionale di Locri e del comune di Locri: Rossella Agostino, direttore dei Musei e parco archeologico di Locri; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri e Giuseppina Vitetta, direttore lavori progetto pon-fesr museo.

 

 

Timeless, attualità dell’antico

Dal mare alla tavola
Museo Archeologico Nazionale di Crotone
Crotone - via Risorgimento
Martedì 20 agosto 2019 - Ore 18.30

 

 

 

Martedì 20 agosto 2019, alle ore 18.30, a Crotone, nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone, si terrà, nell’ambito del ciclo Timeless, attualità dell’antico, l’attesa iniziativa Dal mare alla tavola.
Sarà una serata a più voci per illustrare il tema “Metodi di pesca e consumo del pesce, ieri e oggi”. Ne parleranno Fabrizio Mollo, professore di archeologia all’Università di Messina, e Antonio Montesanti, esperto di tecniche della pesca.
La kermesse estiva dei musei di Crotone (Museo Archeologico Nazionale di Crotone e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna), che sta appassionando per la qualità e l’originalità delle proposte in calendario, chiuderà i battenti il 27 agosto prossimo con un’importante riflessione sul passaggio dal collezionismo all’istituzione museo.

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone) e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone), entrambi diretti da Gregorio Aversa, afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

Festival calabrese dell’astronomia
Usque ad sidera

 

Musei e parco archeologico nazionale di Locri
Tempio di Marasà
Domenica 18 agosto 2019 – Ore 21.00

 



Domenica 18 agosto 2019, alle ore 21.00, a Locri (Reggio Calabria), nel suggestivo scenario del Tempio di Marasà, si terrà, nell’ambito del Festival calabrese dell’astronomia, Usque ad sidera.
L’iniziativa, indetta dai Musei e parco archeologico nazionale di Locri e  dall’ArcheoClub di Locri, vedrà coinvolto il Planetario Provinciale Pythagoras Società Astronomica Italiana - Sez. Calabria diretto dalla prof.ssa Angela Misiano, istituto che cura attività formative in materia di astronomia per i ragazzi e che è stato individuato dal Comitato Olimpico Nazionale quale decimo polo interregionale per lo svolgimento delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia.
Il Planetario in questa occasione sarà rappresentato dagli esperti Marco Romeo e Nicola Sgambelluri che accompagneranno i visitatori ad una Osservazione astronomica con i telescopi resa ancora più accattivante dal trovarsi tra i resti della colonia magno-greca di Locri ricordando al pubblico l’importanza che per i Greci ebbe la scienza astronomica.
Interverranno, inoltre, all’atteso incontro, Rossella Agostino, Nicola Monteleone e Tiziana Romeo.

I Musei e parco archeologico nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Apertura festività di Ferragosto
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche
Giovedì 15 agosto 2019

Isola di Capo Rizzuto - Le Castella


Giovedì 15 agosto 2019, in occasione della festività dell’Assunta (Ferragosto),  i luoghi della cultura statali di seguito elencati ricadenti nel Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, rimarranno aperti al pubblico secondo i consueti orari.
Sarà, pertanto, occasione propizia per ammirare i tanti Beni culturali patrimonio inestimabile della Calabria.


Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
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Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.sanfrancesco@beniculturali.it
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La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it
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Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)
mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it      
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it 
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale di Amendolara – Amendolara (Cosenza)
mail: pm-cal@beniculturali.it
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Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
mail: pm-cal@beniculturali.it
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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.metauros@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it

Stilo - La Cattolica

 

Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio


Locri (Reggio Calabria)

Si comunica che da sabato 10 agosto 2019 a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio (Museo del Territorio) saranno visitabili anche le sale espositive il cui allestimento è dedicato alla colonia di Locri.
Tale allestimento sostituisce la temporanea chiusura, legata al progetto  di adeguamento sismico, dell’edificio museale del parco. 
Si precisa che il parco archeologico di Locri con il Complesso museale Casino Macrì continua ad essere  visitabile nei giorni dal martedì alla domenica dalle h, 9,00 - alle h. 20 con ultimo ingresso alle 19,00. 

Il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio ospita al piano terra e al primo piano manufatti dal territorio locrese frutto di recenti campagne di scavo dai risultati scientificamente interessanti e manufatti dal sito prostorico di Canale - Janchina. E’ stata così completata la narrazione della storia e della archeologia locrese.
I tre musei locresi, quindi, - due al Parco archeologico dedicati l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età  romana – e il Palazzo Nieddu, dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio, offriranno al pubblico una visione completa della Locride tra IX a.C. fino ad età tardo antica.

I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Roccelletta di Borgia- Scolacium

 

Mostra
Giuseppe Occhiato Arte e scrittura
Museo Statale di Mileto


13 agosto/13 ottobre 2019
 INAUGURAZIONE
13 agosto 2019 – Ore 19.00

 

Martedì 13 agosto 2019, alle ore 19.00, a Mileto (Vibo Valentia), presso il Museo Statale di Mileto, verrà inaugurata la mostra Giuseppe Occhiato Arte e scrittura.
Interverranno all’iniziativa: Faustino Nigrelli, direttore del Museo Statale di Mileto; S. E. mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea; Salvatore Fortunato Giordano, sindaco diMileto; Francesco Gangemi, Proloco di Mileto; Francesco Calzone, Accademia Milesia; mons. Filippo Ramondino, direttore Archivio Storico Diocesano e presidente Accademia Milesia eGiulia Fresca, co-curatore della mostra.

L’esposizione, curata da Mimmo Corrado, Giulia Fresca, Franco Galante e Franco Valente, è dedicata alla figura ed all’opera di Giuseppe Occhiato (Mileto 1934 – Firenze 2010).

Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni:

- “la storia”, con l’esposizione dei reperti archeologici recuperati e studiati dallo stesso Occhiato e per la prima volta in mostra, il manoscritto restaurato di Uriele Maria Napolione di proprietà dell’Archivio Storico Diocesano e di un Registro abbaziale ed i miracoli di San Fortunato, manoscritto del XVII;

- “la scrittura”, dedicata alla presentazione delle principali opere dell’Autore tra le quali anche lettere e manoscritti nonché revisioni di opere ripubblicate;

 

- “l’arte” improntata sugli schizzi, sui rilievi ma soprattutto sui dipinti, appartenenti alla collezione di famiglia e a privati che li hanno offerti per l’occasione, realizzati da Giuseppe Occhiato ed in grado di offrire una visione altra del grande studioso.

 

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 13 ottobre 2019.

Il Museo Statale di Mileto è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da gennaio scorso dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Mosaico dei draghi e dei delfini

Esposizione temporanea 
Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)
3/16 agosto 2019

 

INAUGURAZIONE
3 agosto 2019 – Ore 18.00

Sabato 3 agosto 2019, alle ore 18.00, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione temporanea (fino al 16 agosto 2019) del Mosaico dei draghi e dei delfini.
Dal 3 al 16 agosto prossimo, quindi, appuntamento al parco archeologico di Kaulonia, centro coloniale acheo, odierna Monasterace Marina, per l’esposizione temporanea del Mosaico dei draghi e dei delfini, mosaico pavimentale ad oggi ritenuto il complesso musivo più grande  e più importante tra quelli rinvenuti in Magna Grecia.
Il manufatto -  pertinente ad uno ambiente termale di un complesso monumentale  pubblico di IV secolo a.C. abbandonato nel corso del II secolo a.C. - è infatti un formidabile “attrattore” del  sito archeologico cauloniate  e grazie alla collaborazione di sponsor interessati fattivamente alla valorizzazione del sito - Ditta Falcomar s.r.l., Lions Club Monasterace - Kaulon, Cooperativa Vivikaulon e Restauro Opere d’Arte Giuseppe Mantella - si è programmata la sua apertura   nel periodo che solitamente vede una maggiore una maggiore affluenza di turisti in questo bel tratto di litorale ionico meridionale.
L’organizzazione delle attività collaterali alla sua esposizione - occasione che vede presenti anche la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e l’Arma dei Carabinieri - prevede una serie di visite guidate a cura dei Servizi aggiuntivi, Vivikaulon ed un incontro serale nel giardino del museo archeologico per la data dell’8 agosto 2019 a cura dei Lions Club Monasterace-Kaulon.


Il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

Timeless – Attualità dell’antico
Le storie del Lacinio
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Domenica 28 luglio 2019 – Ore 18.30

 

Sabato 3 agosto 2019, alle ore 18.00, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione temporanea (fino al 16 agosto 2019) del Mosaico dei draghi e dei delfini.
Dal 3 al 16 agosto prossimo, quindi, appuntamento al parco archeologico di Kaulonia, centro coloniale acheo, odierna Monasterace Marina, per l’esposizione temporanea del Mosaico dei draghi e dei delfini, mosaico pavimentale ad oggi ritenuto il complesso musivo più grande  e più importante tra quelli rinvenuti in Magna Grecia.
Il manufatto -  pertinente ad uno ambiente termale di un complesso monumentale  pubblico di IV secolo a.C. abbandonato nel corso del II secolo a.C. - è infatti un formidabile “attrattore” del  sito archeologico cauloniate  e grazie alla collaborazione di sponsor interessati fattivamente alla valorizzazione del sito - Ditta Falcomar s.r.l., Lions Club Monasterace - Kaulon, Cooperativa Vivikaulon e Restauro Opere d’Arte Giuseppe Mantella - si è programmata la sua apertura   nel periodo che solitamente vede una maggiore una maggiore affluenza di turisti in questo bel tratto di litorale ionico meridionale.
L’organizzazione delle attività collaterali alla sua esposizione - occasione che vede presenti anche la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e l’Arma dei Carabinieri - prevede una serie di visite guidate a cura dei Servizi aggiuntivi, Vivikaulon ed un incontro serale nel giardino del museo archeologico per la data dell’8 agosto 2019 a cura dei Lions Club Monasterace-Kaulon.


Il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

 


La notte delle muse

Esposizione del sarcofago delle muse

Complesso monumentale Casino Macrì
Parco Archeologico di Locri
25 luglio 2019 – Ore 21.00

 

 

Giovedì 25 luglio 2019, alle ore 21.00, A Locri (Reggio Calabria), presso il Complesso museale Casino Macrì del Parco archeologico nazionale di Locri sarà presentato da Sara De Angelis, direttore del Museo archeologico dell’Agro Falisco-Forte Sangallo, il Sarcofago delle Muse.

Artefice dell’iniziativa Rossella Agostino, direttore dei musei di Locri.

Il manufatto di età romana, sarà esposto da luglio a settembre a Locri nell’ambito di uno scambio tra Polo museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli e il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello che ha dato in prestito temporaneo, in occasione della mostra Lessico italiano, volti e storie del nostro paese allestita al Complesso del Vittoriano a Roma, la Statua del Togato, opera marmorea di valenza artistica databile tra fine I sec. a.C.- inizi I sec.d.C.
La scelta di avere in prestito il sarcofago, tra le opere messe a disposizione dal Polo museale del Lazio, è legata alla volontà di ricordare al pubblico che anche nel territorio della Locride, tra le scoperte di età romana, sono stati rinvenuti due sarcofagi in marmo entrambi esposti nel parco archeologico di Locri: il sarcofago da contrada Salettadi Locri, di Caius Octavianus Crescens di II-II secolo d.C. dedicato dalla moglie al marito defunto ed il sarcofago da contrada Salice di Ardore del III secolo d.C. con busto panneggiato maschile centrale  e figurina di pastore accosciato alle cui spalle si vede un ariete, opera probabilmente importata da Roma su commissione.
La programmata conversazione è una bella occasione d’incontro tra due realtà archeologiche ricche ed interessanti, espressioni di due diverse civiltà ugualmente affascinanti: i Falisci la cui capitale era Falerii, odierna Civita Castellana, e la cui storia è narrata dal percorso espositivo del museo di Civita Castellana e i Locresi, significativa testimonianza della cultura magno-greca.

 





 

Serata al fresco

 

Evasione culturale a Palazzo Arnone
Cosenza – Palazzo Arnone

 

24 luglio 2019 – Ore 21.00/24.00

 

 

Mercoledì 24 luglio 2019, a Cosenza, Palazzo Arnone, dalle ore 21.00 alle ore 24.00, si terrà Serata al fresco -Evasione culturale a Palazzo Arnone, iniziativa di grande fascinazione che approfondirà la storia e le vicende umane e politiche del Cinquecentesco Palazzo dei Prèsidi, comunemente conosciuto come Palazzo Arnone.

Ricco il programma proposto di seguito specificato:

 

Proiezioni video ed improvvisazione per sintetizzatori, a cura di Tommaso Muto
- Performance musicali, a cura del Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza
- Esposizione fotografica, Tracce di storia di un antico palazzo
- Esibizione di danza di Mariaceleste Basile
- Percorso guidato: Alla scoperta del passato di Palazzo Arnone
- Intervento di Fulvio Terzi, Il Palazzo dei Prèsidi: da presidio di giustizia a presidio di cultura
- Proiezione cortometraggio, Il canto dei patrioti, di Giovanni Sole
 
Palazzo Arnone è Sede del Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, e della Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli.

 

 


Timeless – Attualità dell’antico
Clay vs Plastic

 

 

Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)

 

Martedì 23 luglio 2019 – Ore 18.30

 

Martedì 23 luglio 2019, alle ore 18.30, a Crotone, presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (via Risorgimento), nell’ambito della rassegna estiva Timeless, attualità dell’antico, il direttore del museo Gregorio Aversa dialogherà con Francesco Scarpino, amministratore unico BluOcean e curatore della mostra fotografica ospitata nel febbraio-marzo scorso a Capo Colonna (in collaborazione col National Geographic).

Nella conversazione di martedì prossimo, dal titolo Clay vs Plastic, saranno messi a confronto argilla e plastica, materiali di vasta applicazione in passato ed oggi, obbligandoci a considerazioni di carattere ambient

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone), diretto da Gregorio Aversa, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

 

Serata al fresco
Evasione culturale a Palazzo Arnone
Cosenza – Palazzo Arnone

Il Cinquecentesco Palazzo Arnone di Cosenza, Sede del Polo museale della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, con  l’iniziativa Serata al fresco -Evasione culturale a Palazzo Arnone, ha vissuto un’intensa partecipazione e attenzione.
Numerosissime infatti le presenze registrate per ammirare i segreti (le celle, etc.) di un plesso che è stato per moltissimi anni Sede del Tribunale e delle carceri.


Queste le iniziative che si sono susseguite nel corso della manifestazione: Proiezioni video ed improvvisazione per sintetizzatori, a cura di Tommaso Muto, sulla facciata del palazzo; Performance musicali, a cura del Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, nella Galleria Nazionale di Cosenza; Esposizione fotografica, Tracce di storia di un antico palazzo, nel cortile dell’orad’aria; Esibizione di danza di Francesca Comandè e Federica Romano; Percorso guidato: Alla scoperta del passato di Palazzo Arnone; unseguitissimointervento di Fulvio Terzi sul tema Il Palazzo dei Prèsidi: da presidio di giustizia a presidio di cultura ela Proiezione del cortometraggio, Il canto dei patrioti, di Giovanni Sole.
 
Palazzo Arnone è Sede del Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, e della Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è Faustino Nigrelli.

 

 

LA GRANDE TAPPA DEL FESTIVAL VEG E OLISTICO 

 

La più bella edizione in assoluto del COSMIC FEST! sarà ad...

ACAYA (Vernole, Puglia) il 28-29-30 di agosto nello splendido Castello GianGiacomo dell'Acaya e nella magica piazza circostante che già avevan ben visto il fiorir dei primi semi. 5^ edizione, 9^ uscita dopo le incantevoli avventure pugliesi, a Matera e Buenos Aires.

IL FESTIVAL VEG E OLISTICO PIU' AMATO IN ITALIA

Tantissime le novità che ci accoglieranno vicino al magico mare del Salento, una programmazione mai vista, ancora più affascinante dell'anno scorso...per un festival unico nel suo genere, non solo vegan, non solo buono da masticare, da vedere e da ascoltare, non solo olistico da affinare la propria consapevolezza-anima e far fluire l'energia fisica ed emozionale, non solo per questa meraviglia che è il Pianeta Terra con tutti i suoi abitanti. Un festival che chi lo ha vissuto sa, che più che dire c'è tantissimo da imprimere nel cuore con indelebile gioia.

Mentre altre persone preparano altre tappe del Cosmic Fest in giro per il mondo (Francia, Argentina, Basilicata, Sicilia), qui in Puglia a fine agosto sarà una estasi con interventi come ogni anno di illustri medici, nutrizionisti, sciamani, musicisti, artisti riconosciuti a livello internazionale...

Già tra pochi giorni le prime novità in arrivo nella programmazione, le tante collaborazioni e i partner.

👉 Non mancare, una magica atmosfera ti avvolgerà nel tuo sogno. Presto potrai intravedere il programma del fest
👉sono invitate a prender parte all'area espositiva/vendita le aziende greenche vogliano promuovere articoli ecocompatibili (no con derivati animali e no cineserie)

👉è prevista un'area per operatori olistici che vogliano promuovere le proprie pratiche attraverso sedute dimostrative individuali (massaggi,pratiche energetiche,astrologia, tarocchi,ecc.)

👉 e per qualsiasi altra richiesta si può telefonare al numero 08321826777 oppure inviare un messaggio whatsapp dal proprio cellulare cliccando qui https://bit.ly/2kNaJP0

👉qui l'evento fb https://www.facebook.com/events/568540033656429/


Concerti, musica, spettacoli, cinema, sono previsti per notti da sogno condiviso.
Love a te e tutt'attorno 

 

entra nel sito

 

 

Gentile Amico, Cara Amica,

siamo lieti di invitarla all’incontro:  
“La Famiglia: Educazione e Benessere”
Sabato 5 ottobre 2019, ore 15-18
Sala  Centro Civico Culturale, all’interno della Biblioteca di San Pietro in Casale (Bo)
Piazza Martiri della Liberazione 12 - Info: 3402616004 www.bolognaupf.it
Locandina

Entrata libera con rinfresco     
 
 L'iniziativa è organizzata dalla Federazione Internazionale per la Pace (UPF) in collaborazione con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP)  e la partecipazione di qualificati relatori di associazioni della nostra realtà bolognese nel settori della Tutela dei Diritti Umani e della Consulenza Familiare

La famiglia è la scuola d’amore dove la gente impara ad amare gli altri a vivere insieme in pace, ed è il centro di addestramento in cui ci alleniamo a costruire la pace che trasmetteremo al mondo.
L’amore vero è un valore che non può essere assimilato in nessun altro posto, se non nella famiglia.

Con la speranza di incontrarla in questa significativa occasione, inviamo i più cordiali saluti e auguri di pace.

Stefani Stefano - UPF Bologna
bologna@italia.upf.org

 

 

Associazione Domenico Scarlatti
Stagione Concertistica 2019

29 Settembre Domus Ars Via Santa Chiara 10
New Directions Piano Guitar, di Max Fuschetto

 

La poetica di New Directions Piano Guitar tocca anche la riflessione sul pensiero musicale africano che attraversa da sempre il lavoro di Max Fuschetto.

È solo uno stereotipo che la musica africana coincida col ritmo (Gerard Kubik). Tutt’altro.
Africa è un percepire originale del fenomeno del suono, un sentire che sconfina in un universo simbolico che rappresenta il mondo nella sua totalità: linguaggio, segno grafico, relazioni umane, natura, consapevolezza storica. E poi quella esplorazione originalissima del tempo e dello spazio realizzata attraverso il movimento. 

In New Directions Piano Guitar continua il lavoro avviato Con Secret Shadows del  Sùn Ná del 2015, e poi in Mother Moonlight 2018, l' idea di una riflessione di timbri, di una polifonia di registri, di una continuità originale tra corde, il pianoforte e la chitarra elettrica, è stata premiata dall'attenzione di networks internazionali come la NDR Kultur di Amburgo e la Funkhaus radio di Berlino

Domenica 29 Settembre, nel prestigioso cartellone dell’associazione Domenico Scarlatti diretta dal musicista compositore e musicologo Enzo Amato, un nuovo capitolo di quest'avventura sonora si realizzerà alla Domus Ars di via S. Chiara a Napoli con Enzo Oliva al piano & Pasquale Capobianco (Osanna) alla chitarra elettrica.

 


Biglietti da 10 e 5 euro.

 

Max Fuschetto è considerato dalla critica (Amadeus, Il Giornale della Musica, La Repubblica, Il Manifesto, NDR Kultur, Rumore, Il Mattino di Napoli, Il Corriere della Sera, ecc) e dal pubblico uno dei compositori più originali del panorama musicale contemporaneo di estrazione colta.

Enzo Oliva Si è distinto in numerose competizioni nazionali ed internazionali, tra cui il Concorso “Vittorio Gui” di Firenze, insieme al violoncellista Danilo Squitieri, con cui collabora stabilmente, ed il XX Concorso “Ennio Porrino” di Cagliari; nel 2007 la casa discografica “Idyllium” ha pubblicato un CD live con la sua esecuzione, in prima assoluta, del concerto per pianoforte e orchestra di Gino Palumbo diretto da Pietro Mianiti, e nel 2017 l’Italian Word Beat ha pubblicato “Mother Moonlight”, un album in cui esegue musiche inedite del compositore campano Massimiliano Fuschetto.

 



Tiene regolarmente concerti in Italia ed all’ estero come solista, con orchestra e in differenti formazioni da camera, collaborando con le prime parti di alcune tra le più importanti istituzioni sinfoniche italiane ed europee.

Pasquale Capobianco, Guitar ha suonato con Pino Daniele (Tutta n’ata storia 2014), PFM, Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Alan Sorrenti, Corrado Rustici, Banco, New Trolls, Le Orme, David Jackson è il chitarrista dell’attuale formazione degli Osanna.  

 

 

Compagnia teatrale DoveComeQuando

 

 


diretta da Pietro Dattola


www.dovecomequando.net

Facebook  compagnia.dovecomequando & gruppo Facebook    Twitter  @dovecomequando 

 

1. Se fai teatro... si vede! 2019-20 

Sommario

1. Se fai teatro... si vede! 2019-20 /

Sommario

1. Se fai teatro... si vede! 2019-20 / Tra dieci giorni comincia il nuovo corso annuale di recitazione targato DCQ / lezione di prova gratuita lunedì 7 ottobre ore 20.30 - Sala RomaTeatri, Roma

2. Non esitare a contattarci!

 


Sta per partire il corso annuale di recitazione targato DCQ
lezione di prova gratuita 
lunedì 7 ottobre ore 20.30 
Sala RomaTeatri, via Gina Mazza 15, Roma


Se fai teatro....

                                                  ....si vede!

Divertiti, conosci te stesso, sii te stesso... e anche no!

 

 

 

Dal 7 ottobre torna il corso annuale di recitazione per principianti dai 18 anni in su condotto da Flavia Germana de Lipsis e Pietro Dattola.

Gli incontri, tutti i lunedì sera da ottobre a giugno (iniziamo carichi le settimane!), si focalizzeranno su:


- Corpo
- Voce
- Improvvisazione
- Elementi di regia
- Elementi di scrittura teatrale

 

e si concluderanno con uno spettacolo finale a giugno.

Il corso si svolgerà presso sala RomaTeatri, in via Gina Mazza 15, Roma.

 

I partecipanti godranno inoltre di riduzioni per tutti gli spettacoli di DoveComeQuando e del Festival Inventaria 2020.

Prenotati per la lezione di prova gratuita del 7 ottobre!

 

La prenotazione per la lezione di prova è obbligatoria. 

La lezione di prova è assolutamente gratuita e anzi ti offriremo la tessera associativa annuale di sala RomaTeatri.

 

Mi raccomando, vieni con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica!

Per informazioni e prenotazioni:
320-08.29.337 / 349-351.351.3
info@dovecomequando.net

 

Evento Facebook


  CHI SIAMO

Pietro Dattola, drammaturgo, sceneggiatore e regista, vincitore di numerosi premi drammaturgici (tra cui il Premio Internazionale Flaiano), si forma, tra gli altri, con il Corso di perfezionamento in sceneggiatura (RAI-Script). Scrive e dirige per Dovecomequando Compagnia ed è direttore artistico del Festival Inventaria - La festa del teatro off.

Flavia G. de Lipsis, dopo il diploma di attrice presso l’International Acting School (Giorgina Cantalini), ha studiato, collaborato e lavorato con registi e coach anche internazionali, tra cui Margarethe Assmuth, Massimo Avogadro, Alessio Bergamo, Massimiliano Civica, Daria Deflorian, Giles Foreman, Ron Gilbert, Lena Lessing, Francesco Randazzo, Evdokimos Tsolakidis, Alessia Siniscalchi, Giles Smith e Antonio Tagliarini. 

Insieme costituiscono, da più di dieci anni, il fecondo sodalizio artistico al centro della produzione della compagnia DoveComeQuando che, oltre ai propri spettacoli, organizza e produce in maniera indipendente, senza avvalersi di fondi pubblici, due iniziative - tutte a partecipazione completamente gratuita - volte alla promozione delle forze emergenti in campo teatrale: 
- dal 2009, il Premio di drammaturgia DCQ - "Giuliano Gennaio"
- dal 2011, il Festival INVENTARIA - La festa del teatro off.


2. Non esitare a contattarci!

 

DoveComeQuando è in cerca di altri soggetti teatrali per fare rete.

 

Se organizzi un festival o gestisci uno spazio teatrale o teatralmente adattabile e sei interessato a fare rete con noi, non esitare a contattarci.

Se vuoi ospitare nel tuo teatro il meglio di INVENTARIA 2019 (o delle precedenti edizioni), non esitare a contattarci.

Se vuoi proporre un'iniziativa collaterale al festival, non esitare a contattarci.

Se hai uno spazio o teatro di cui vuoi cedere o condividere la gestione, non esitare a contattarci.

Se vuoi collaborare all'organizzazione e alla buona riuscita del festival, non esitare a contattarci.


Se vivi o anche solo ami il teatro... non esitare a contattarci!

 

 

 

 

 

Miei cari amici, vi comunico che durante il VI° Memorial "Salvo d'Acquisto" che si terrà presso la splendida Sala della Protomoteca al Campidoglio, LUNEDI' 30 settembre alle 16.30, si presenterà una mia opera “Omaggio a Salvo d’Acquisto”.

 

Ezio Flammia "Omaggio a Salvo d'Acquisto"

 

 

Vi allego: l’invito del prof. Franz Ciminieri, presidente di Ancislink e di Scelgo Europa; il programma della manifestazione.  Giancarlo Pugliese, Presidente Vicario di Ancislink è il Coordinatore dell’evento.

 Un caro saluto Ezio Flammia

Cari amici dell'Ancislink e di ScelgoEuropa,

vi allego l'invito ufficiale a partecipare al VI° Memorial "Salvo d'Acquisto".Quest'anno,oltre ai vari interventi,vi sarà un'esibizione musicale e l'inaugurazione dell'opera del M° Ezio Flammia.L'eccellente lavoro del nostro vice-presidente Giancarlo Pugliese,unito alla magistrale opera artistica del nostro dirigente Flammia,unito ancora ad un'esibizione musicale coordinata dal nostro vice-presidente il M° Alfredo Santoloci,ed all'assegnazione alla memoria tra i Premi previsti di una targa in ricordo dell'eroe Bruno Fiorini,padre della nostra dirigente Raffaella e della nostra amica,con cui speriamo presto di collaborare,Lorella,fanno di questa sesta edizione,un'edizione speciale.Per di più la cerimonia si svolge nella splendida Sala della Protomoteca al Campidoglio.

Siete perciò invitati personalmente,potete venire senza procedure di alcun tipo,e potete portare amici,parenti ed ospiti interessati a vostro piacimento.

In attesa di incontrarvi,vi invio i migliori saluti.

Il Presidente Ancislink

prof. Franz Ciminieri

 

www.ancislink.org                                                    

  pres.ancislink@gmail.com                                                     (+39)3296315786

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L’Associazione Ancislink

Ancislink è una associazione che promuove la cultura in ogni forma, riunendo, in una rete, cittadini e associazioni per la diffusione delle loro conoscenze e competenze.
Ancislink ha l'ambizione di produrre cultura comprensibile e di qualità, organizzare punti d'incontro in cui dire sinteticamente qualcosa che faccia riflettere, evitare psicanalitici sfoghi e contribuire alla realizzazione della persona ed alla sua forza umana ed intellettuale, favorire l'ascolto di ciascuno ascoltando anche che cosa sente l'altro dentro di sé.
Ancislink vuole agire nel locale, ma pensando universale, vuole essere appunto un link, un collegamento con chi è interessato, singolo, gruppo, comunità, qualunque caratteristica abbia e qualunque siano le sue scelte personali ad ogni livello.
Oltre alla presentazione di libri ed altri eventi, l’Associazione, in quanto aderente alla “Rete Scelgo Europa/con Italia protagonista”, collabora ogni anno con la medesima per organizzare il premio Internazionale per l’innovazione e le nuove regole tecnologiche “PLEIADE INTERNATIONAL AWARD /NEW TECHNOLOGIES AND INNOVATION “ -
Quest’anno la cerimonia di consegna del Premio si è tenuto alla Camera Deputati, per gentile concessione della Presidenza. Tra i premiati, nel corso degli anni: l’Accademia di Romania, l’inglese British Council, le Assicurazioni Generali, il pugile campione del mondo Nino Benvenuti, l’Accademia di Francia, l’allora direttore del TG1 Nuccio Fava, la rivista economica Capital, lo scultore Gianpistone (Giovanni Pistone), il direttore del Centro Culturale Arabo prof. Fathi Maqboul, la prof.ssa Goldmann dell’Università di Tel Aviv, la Konrad Adenauer Stiftung, il prof. Joannes Thomas dell’Università tedesca di Padenborn, solo per citarne alcuni.
Nell’anno 2019 sono stati premiati la dott.ssa Sivan Zelovitch Kerèn, responsabile per l’Europa del Peres Center for Peace and innovation, la ditta Huawei per le nuove tecnologie a livello mondiale (ha ritirato il premio il dr. Luigi De Vecchis, presidente per l’Italia), il Dr. Alfredo Prati, del CNR di Milano, la Prof.ssa Anna Logino Vuskava, docente Russa, la American University of Roma (ha ritirato il premio il prof. Michelangelo Lupone, concertista ed esperto in digitalizzazione di strumenti musicali), il Dr Lorenzo Di Ciaccio (per il Pedius, apparecchio per far telefonare i sordi, il TG1 della Rai (premio ritirato dalla giornalista RAI Adriana Pannitteri, nostro vice Presidente), lo scienziato Polacco dell’Enea Adam Maria Gamdovsky, la dott.ssa Diva Tommei della NASA, il Dr. Nico Colucci, imprenditore.
Tutti gli anni il Memorial “Salvo D’Acquisto”, organizzato da Ancislink e patrocinato dall’Arma dei Carabinieri, si pone l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo del sacrificio del vice brigadiere, e specialmente dei valori a cui si è ispirato e che l’hanno portato al supremo sacrificio della vita in favore degli altri.
Nell’occasione viene ricostruito da storici e da studiosi un particolare aspetto del periodo in cui si svolge la vicenda dell’eroe, si ricorda il suo sacrificio e si premia una persona o un’istituzione che abbia incarnato al meglio gli ideali di Salvo D’Acquisto. Nel 2016 ha ricevuto la targa il Capitano del Corpo Militare CRI Eugenio Venturo con la seguente motivazione: “Pur essendo fuori servizio, metteva a repentaglio la propria vita per salvare un presunto suicida, gettandosi nelle acque del Tevere”.
Successivamente con decisione unanime, la giuria ha ritenuto di premiare il Vigile del Fuoco tolfetano, Marco Filabozzi, di stanza a Roma Prati, che, con la sua opera ed il suo eroismo, si è distinto in Abruzzo particolarmente nelle operazioni di salvataggio di civili, tra i quali diversi bambini, in occasione della frana che ha travolto l’albergo di Rigopiano di Farindola sul Gran Sasso.
Una menzione speciale ed una targa al merito, sono state assegnate, inoltre, all’Associazione “La Farfalla“ che opera a Roma fin dal 2000 nel settore del “Sociale” e che si è sempre imposta come filosofia principale di proporre a tutti una nuova immagine della diversità (“la diversità è un elemento naturale“), sia essa fisica, psichica o di carattere sociale.
Nell’anno 2018, la Giuria del premio ha ritenuto di premiare alla memoria, nella persona del suo addestratrore Ass. C. Davide Agrestini, il cane lupo “Sarotti”, per l’opera da lui svolta in vita in soccorso di adulti e bambini nelle piccole e nelle grandi calamità. Un premio anche all’addestratore Ass. C. Raffaele Salvini ed al suo cane lupo “Forrest” il quale, ancora oggi, emula le gesta del compianto Sarotti. Addestratori ed animali fanno parte del Centro Coordinamento Nazionale di Ladispoli.
Menzione speciale è stata riservata al Mondo della Scuola e più specificatamente alla Rete “ Fare Memoria” e alle loro promotrici, prof.ssa Antonella Maucioni e prof.ssa Paola Bisegna, per la loro opera, assidua e costante, tendente a valorizzare e far conoscere alle nuove generazioni grandi figure del passato.


La sede del Memorial “Salvo D’Acquisto” è stata, all’inizio, itinerante: dal barcone sul Tevere, messo a disposizione dal Circolo Ufficiali della Marina Militare (2014), alle sale dei Musei Capitolini (2015), alla Camera dei Deputati (Sala del Refettorio, 2016), fino alla Sala della Protomoteca in cui si sono svolte le edizioni 2017 e 2018.
Quest’anno, ancora una volta, il Premio si svolgerà nella prestigiosa Sala della Protomoteca, messaci a disposizione cortesemente dal Comune “Roma Capitale” e in tale occasione verrà presentato al pubblico per la prima volta, un “ alto rilievo” dell’Eroe, opera del noto scultore Ezio Flammia.
Inoltre nel corso dell’evento, si esibirà un gruppo vocale molto apprezzato in Italia, l’Ensemble “ConArte “, diretto dal Maestro  Paolo Teodori.

 


Oltre a una qualificata rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, sono stati sempre presenti rappresentanti delle istituzioni e della cultura, persone che, direttamente o indirettamente, hanno partecipato alla vicenda umana di Salvo D’Acquisto e istituti scolastici.
Quest’anno sono stati invitati:

  • il Sottosegretario alla Difesa On. Angelo TOFALO;

  • l’On. Paolo  LATTANZIO, deputato VII commissione Cultura della Camera;

  • il Consigliere di “Roma Capitale”, Davide BORDONI;

  • il Col. Alessandro DELLA NEBBIA del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri;

  • il Generale dei Carabinieri in congedo Angiolo PELLEGRINI, già comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985 e stretto collaboratore dei Giudici Falcone e Borsellino;

  • il Magnifico Rettore Università PEGASO, prof. Alessandro BIANCHI;

  • il Prof. Silvio BRUSAFERRO, Commissario Straordinario, Istituto Superiore Sanità  ;

  • il Dr. Giampiero GRAMAGLIA, Direttore Istituto Affari Internazionali;

  • l’Avv. Alessandro LUZON Consigliere Comunità Ebraica di Roma e segretario generale del B’NAI B’RITH;

  • il Dr. Luigi DE VECCHIS, presidente per l’Italia “HUAWEI”;

  • il Maestro Alfredo SANTOLOCI, già Direttore Accademia Santa Lucia e Teatro Opera di Roma ;

  • il Colonnello dei Carabinieri in congedo Vincenzo BORGIA, Maestro per diversi anni della Banda nazionale dell'Arma dei Carabinieri;

  • il Generale dell’Esercito Domenico ROSSI, già Sottosegretario alla Difesa;

  • il Ten. Col. Vittorio BOCCIA, Ufficiale Superiore dei Carabinieri – Addetto alla Procura Militare del Tribunale Militare di Roma;

  • il Colonello Com. C.R.I. (cgd) Giuseppe SCROFANI, Presidente dell’A.N.M.C.R.I., Associazione Nazionale Militari C.R.I. in congedo;

  • il Dr. Luca ROSI, Responsabile Ufficio Affari Internazionali presso Istituto Superiore di Sanità e Direttore Laboratorio congiunto Italo/Israeliano, per lo sviluppo di progetti dal tema della pace e stabilità e della resilienza delle comunità del vicino Oriente;

  • la Dr.ssa Barbara ENSOLI, Direttore del Centro Nazionale per la ricerca su HIV/AIDS (CNAIDS);

  • il Dr. Angelo VANNUCCI, Fiduciario del RFK - Fondazione Robert F. Kennedy of Europe;

  • il Dr. Quintino MEZZOPRETE, Vice Governatore Distretto Lions 108

  • il Dr. Tommaso SEDIARI, già Governatore Distretto Lions 108;

  • la Dr.ssa Simona AGOSTINI, giornalista e scrittrice;

  • il Dr. Ettore GIUFFRIDA, giornalista e presidente Agenzia di Stampa AGR;

  • la Dr.ssa Paola VEGLIANTEI, Consigliere Nazionale presso Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari – Consulente presso CRIMOR;

  • il Dr. Daniele LIBERTINI, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Sezione Roma-Ostia Lido;

  • il Sindaco di Civitella S. Paolo, sig. Basilio Rocco STEFANI;

  • il Sindaco di Tolfa, Dott. Luigi LANDI;

  • il Sindaco di Ladispoli, Alessandro GRANDO;

  • il regista ed attore teatrale Claudio BOCCACCINI, figlio di uno dei sopravvissuti grazie al sacrificio dell'Eroe;

  • il Prof. Paolo ACANFORA, Docente di storia contemporanea all’Università IULM di Milano;

  • l’Avv. Federico FERRARO, Vice Presidente dell’Associazione “Scelgo Europa” e garante per la città di Crotone dei diritti relativi alle persone private della propria libertà personale;

  • la Prof.ssa Paola BISEGNA, già Dirigente Scolastico Liceo Statale “Democrito” di Casal Palocco;

  • il Prof. Paolo Emilio MARIANI, Dirigente Club Lions Ladispoli/Cerveteri;

  • l’Avv. Alessandro COLAVOLPE, Presidente VI Circoscrizione Lions Clubs International;

  • il Sig. Stefano GASPERINI, Presidente Club Lions Cerveteri/Ladispoli;

  • la Dr.ssa Giuliana ATZENI, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” di Acilia;

  • la Dr.ssa Anna CLEMENTE, già Dirigente della Caritas e componente del C. D. di Ancislink;

  • il noto pittore VALAN (Antonio Valentini);

  • l’ASSOARMA, Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma;

  • i Clubs Lions “Cerveteri / Ladispoli” e “Roma Urbe“, con i loro Presidenti ed i componenti il loro C.D.

Hanno già dato la loro adesione alcuni Istituti scolastici del comprensorio laziale intitolati a Salvo D’Acquisto, ed altri che hanno svolto lavori sul gesto del vice brigadiere e a temi quali i valori, la legalità, l’altruismo.

Sono state inoltre invitate diverse personalità del settore della cultura, del giornalismo e dell'Associazionismo. L'elenco esatto di tali persone e, conseguentemente, il loro gradimento a partecipare, sarà stilato solo nel mese di Settembre ed in tale periodo sarà nostra premura comunicarlo immediatamente, al pari del Programma definitivo.

Giancarlo Pugliese

Presidente Vicario ANCISLINK

 

 

Via delle Case Basse 195 - 00126 Roma 
giancarlo.pugliese.gianc@alice.it
3355297156

 

 

DA "REPUBBLICA"

 

 

 

 

 

Talks on Tomorrow.
Health Screening: le nuove tecnologie per la lotta al tumore al seno

Venerdì 11 ottobre ore 18,00 
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
via Pasubio 5, Milano

Prenota il tuo posto gratuito cliccando qui

Torna il format di Repubblica e H-FARM per presentare al pubblico tematiche di grande attualità riguardo la trasformazione digitale.

Oggi il tumore al seno si può combattere: il tasso di sopravvivenza supera il 90% dei casi e dopo la malattia, si può avere una vita piena e soddisfacente.

Quali caratteristiche deve avere oggi la tecnologia diagnostica per giocare un ruolo determinante nella vittoria contro questo male?
Quanto la precocità e la rapidità di azione incide sull’esito delle cure? E le istituzioni? Cosa fanno per aiutare nel corretto iter? La percentuale di accesso agli screening sul territorio com’è? E laddove è bassa cosa si fa per aumentarne l’adesione? Le breast unit sono sufficientemente diffuse su tutto il territorio nazionale?

Di questo si parlerà insieme a Fujifilm venerdì 11 ottobre a Talks on Tomorrow.

In questa occasione Daniela Minerva, Direttore di Live ed editorialista di Repubblica, dialogherà con

Davide Campari - General Manager Divisione Medicale Fujifilm Italia,

Enrico Cassano - Direttore della Divisione di Radiologia Senologica, Istituto Europeo di Oncologia - Milano,

Rosanna D'Antona - Presidente Europa Donna Italia,

Mariella Enoc - Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Procuratrice Speciale Ospedale Valduce di Como

Riccardo Giovanazzi - Direttore Chirurgia Senologica Oncologica Ospedale San Gerardo Monza, Direttore Breast Unit ASST Monza,

Cinzia Sasso - Giornalista.

Con l'intervento di Ester Viola, scrittrice e autrice di "L'amore è eterno finché non risponde" (2016) e "Gli spaiati" (2018).

Ti aspettiamo venerdì 11 ottobre alle 18:00 presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Viale Pasubio 5 – Milano.

 
 

 

 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

 

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LIBRI DEL MESE – Giugno 2019

Come lampada nella notte

di   Anna Maria Cànopi  - Paoline Editoriale Libri € 12.00

Madre Anna Maria Cànopi, fondatrice del monastero di San Giulio sul lago d’Orta, badessa benedettina e autrice di numerose opere di spiritualità.

Madre Cànopi è morta ieri 21 marzo 2019

E’ stata una figura importante del monachesimo contemporaneo, una voce essenziale della spiritualità dei nostri tempi

 

Queste pagine sono come il testimone che Madre Cànopi passa alle nuove generazioni di credenti e non solo a loro. La fede è una lampada per vivere le notti che la vita e la storia riservano, è uno stile e un colore specifico per vivere l'amore, anche quello verso di Dio, il desiderio, la preghiera, l'amicizia, la libertà, l'impegno. È una lampada che Madre Canopi prova ad accendere attraverso queste pagine e insegna a ognuno a farlo. Il testo è costituito da tre parti. Nella prima i vari temi vengono affrontati come in una lettera, con uno stile narrativo caratteristico del rapporto epistolare. Nella seconda parte vi sono una serie di messaggi inediti, rivolti ai giovani, ma validi e attuali per tutti. Nella terza alcune lettere inedite scritte realmente negli anni a dei giovani come risposta alle loro domande.


EUCARISTIA. Cuore della Chiesa

 di  Papa Francesco - Paoline Editoriale € 12

 

   Un ciclo di catechesi dedicate alla Messa, in particolare alle diverse parti della liturgia eucaristica, che comincia con il segno della croce, da insegnare bene ai bambini fin da piccoli. Il testo raccoglie quindici catechesi, un vero e proprio vademecum per comprendere e approfondire il significato teologico della celebrazione eucaristica, imprescindibile dagli aspetti liturgici. La Messa deve trasformare la vita in una «Pasqua fiorita»: questo l'invito di Francesco rivolto a tutti e a ciascuno.

 

XV DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 14.07.2019- Lc 10, 25-37


   In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui ispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».


COMMENTO di don GIGI   "si prese cura di lui..."    


   Il sacerdote ed il levita (...esperti della Parola di Dio, frequentatori del Tempio) loro non hanno tempo, hanno cose più importanti cui pensare...sì, ai fatti propri! Per loro il “prossimo" si racchiude, tutto, nella propria immagine che si riflette, come in uno specchio, il “prossimo” sono essi stessi. Pazzesco.
   Non voglio fare nessuna considerazione sul samaritano ed il suo popolo. Non c’è nessuna considerazione da fare, bisogna solo guardare ed imparare.
   Sono il sacerdote ed il levita che mi fregano e mi mettono in crisi, perché capita anche a me di ritrovarmi qualche volta in un atteggiamento simile.
   Il sacerdote ed il levita, dunque, scendevano da Gerusalemme e credo che non sia azzardato pensare che avessero appena frequentato il Tempio, credo anche che si possa ragionevolmente pensare che fossero “osservanti” puntuali e puntigliosi della Legge, credo ancora che, per tutte queste cose, si sentissero delle persone perbene.
   A Gerusalemme, quindi, l’incontro con Dio, con la sua Parola, con la Legge ed "i Profeti"...tutto a posto dunque!
   A Gerico invece è la vita di tutti i giorni, è il lavoro e gli affari, è la sofferenza e la gioia, è il tempo libero e la “quotidianità”…
   Tra Gerusalemme (il sentire ed il bisogno dell’anima) e Gerico (il vivere quotidiano) c’è però un passaggio da fare. Un "passaggio" che renderà vero il sentire dell’anima e il vivere quotidiano. C’è il passaggio che rende “vero” sia Gerusalemme sia Gerico.
   Il passaggio è ripetuto nel brano di Luca: “...prendersi cura…”. Se non capisco questa cosa qui (il dovere del “prendersi cura di…”), se non capisco questo, il mio andare in Chiesa è solo un rito vuoto e perso, e la mia vita, un inutile viaggio tra la noia ed il non senso. “Prendersi cura di lui”: è l’amore del Padre che manda il Figlio a prendersi cura dell’Umanità, è l’amore che la smette d’essere chiacchiera, è vedere il volto del Cristo su quello di chi ci passa accanto o abita nella stessa casa...e quel volto “m’interessa”!
      Amare non potrà mai essere una bell’intenzione, deve diventare il mio “prendermi cura” concretamente: fasciare...versare...caricare…portare...pagare!
   Proviamo, per una volta, a non far finta di nulla e capire come posso io coniugare questi verbi nella mia vita di tutti i giorni. Coniugherò l’Amore, incontrerò il prossimo davvero, incontrerò Lui, cercherò l’Eucaristia ed i Sacramenti per non perdermi più.

 

   Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi
 

 

Puoi vederlo su Youtube

e su http://www.diffondilaparola.com/wpdp/download-file/

 

XIV DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 07.07.2019 – Lc 10, 1-9

 

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi chi lavori nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

 

COMMENTO di don GIGI   …vi mando come agnelli in mezzo a lupi…  

Proseguiamo sul "come" essere un “testimone”, uno che accetta la scommessa di seguirLo. Qui sono richiamate due caratteristiche fondamentali: quella dell’operaio e quella dell’agnello. Due caratteristiche che sono in contrasto netto con quella del disoccupato e quella del lupo.
La prima cosa allora che devo mettermi bene in mente è questa: bisogna lavorare, e fare fatica. Sì, per essere testimoni di Lui c’è da fare fatica! Ma fatica da "operaio" mica da "imprenditore"!
Da "operaio"...perché il progetto c’è già, l’ha fatto Lui e da un sacco di tempo.
A me tocca l’intelligenza e la fantasia di come renderlo concreto e vero; a me tocca la voglia di "leggerlo" e di "capirlo", domenica dopo domenica.
Ma attenzione però, non illuderti, non saranno mica tutti lì ad accoglierti a braccia aperte come un fenomeno, non saranno tutti lì pronti ad applaudirti o a regalarti un sorriso di simpatia…no,
“...in mezzo a lupi”. Che ci piaccia o no, questa è la parola usata da Lui: “lupi”. E allora:
- il suo progetto sarà... la mia fatica;
- la sua Parola... dentro il mio cuore;
- la sua presenza... la mia fantasia;
- il suo esempio... per “camminar” la mia vita;
- la sua vita...la mia vita.
“...in mezzo a lupi”… “ come un agnello ”.

 

C’è da lottare insomma, c’è da stare con le orecchie dritte perché il “sistema di dominio” (lupi) non ci sta, perché la “cultura dominante” (lupi) non vede l’ora di mettere in un angolo il Suo Progetto, perché le strade del male non sono le Sue strade...no, non sono le sue strade perché la sua logica è quella del servire e non quella di protagonismi imbarazzanti che non riescono neppure a nascondere tanto bene il vuoto che c’è dentro. Perché i “lupi” sono “lupi...e basta. Ma Lui non ci lascia soli.

 

Come un “agnello” che ha un pastore buono, un pastore che conosce la montagna, conosce le strade, conosce i pericoli... un pastore che ha un progetto appunto.  

Come un “agnello” che si fida del suo pastore e non pensa di “saperne una pagina in più”.
Come un “agnello” ma che è figlio del Padre e fratello del Signore Gesù.
Così Lui ci manda...e con l’Eucaristia, che è il segno della Sua presenza viva e nutriente, continua ad essere punto di riferimento e guida per tutti quelli che lo scelgono e lo seguono.
  

Buona vita con Lui al centro del nostro andare. Un grande abbraccio. Ciao,don Gigi
 

 

XIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 30.06.2019 – Lc 9, 51-62
 

 

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. 
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose:
                                                                                                                                                                                                                            «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

 


COMMENTO di don Gigi Pini


   Ma che problema c’è? Voltarsi indietro è un problema?
...Ma se è il mio passato, è la mia vita con i suoi problemi ed i suoi successi. Ma è proprio così drammatico voltarsi indietro?
   Ehi amico, non possiamo fare i furbi e far finta di non capire. No, non è quello il problema!
Le tue radici, il tuo retroterra sono importanti e li “devi” tener presenti e li “devi” saper riconoscere!
No, qui, la questione è un’altra. E’ il “voltarsi indietro” del cuore!
  


Qui si sta parlando di amore "dirottato". Dirottato verso un passato che t’impedisce di essere libero di amare Lui e t’impedisce di metterlo al primo posto. E’ il “voltarsi indietro” di chi non si fida di Uno che t’invita a “camminare sull’acqua” per andargli incontro...e ti pare più prudente e più logico rimanere fermo sulla tua barchetta, lì, tristemente sola e apparentemente più sicura.
  
Lui invece è fatto così. E’ il Dio delle grandi sfide e dei miracoli che solo Lui sa fare e solo Lui deve fare. Mi chiede di fidarmi, di andargli dietro e basta...senza tanti “se” e senza tanti “ma”.
Dopo, solo dopo, tutto prenderà davvero senso e importanza. E lo sarà nel modo giusto e vero.
Solo dopo sarà veramente amore, quello che è capace di dare la vita.
  
Lui non m’impedisce di stare con gli altri, di cercarli, di darmi da fare…al contrario mi vuole ben dentro alla gente e al mondo, ben dentro alla Storia!
  
Solo che vuole essere Lui al primo posto. Vuole essere Lui il punto di riferimento per “leggere” e “vivere” tutto e tutti, senza “voltarsi indietro” su mode o su culture di comodo e di interesse o su nostalgiche posizioni di riti vuoti e freddi.
  
Egli ci vuole dentro alla Domenica, dentro all’Eucaristia. Una mania di protagonismo? Ne ho conosciuti tanti di “protagonisti” e di “fenomeni”, e Lui non è così…infatti la Croce, quella Croce, non è proprio voglia di protagonismo.
  

Mano “alla vita” allora c’è da lavorare per costruire il “futuro” con Lui.
E se proprio ti devi voltare sarà solo per aspettare gli ultimi, quelli che non ce la fanno più e hanno bisogno di una mano o anche solo di uno sguardo per “andare avanti”.
 

Buona vita allora. Un forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

Puoi vederlo su Youtube:

e su http://www.diffondilaparola.com/wpdp/download-file/

 

FESTA DEL CORPUS DOMINI - 23.06.2019 – Lc 9, 11b-17


In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».
  

Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C'erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

 

 

COMMENTO di don GIGI   Voi stessi date loro da mangiare

 

 

A Gesù piace giocare all’attacco...e un "goleador" così non si è più visto! Anche questa volta non si smentisce. Loro, i Dodici, giocano in difesa: congedare la folla e, cioè...che si arrangino, sono in troppi!
E’ lì da vedere quanti sono, come si fa a sistemarli tutti? Molto più "razionale" e più "logico" mandarli da un’altra parte. Sembra addirittura un bel segno di "sensibilità" e di "attenzione" ai bisogni degli altri.
 

Lui invece li supera, li dribbla...ancora una volta all’attacco. Macché congedare e mandare via: devono sedersi lì e lì devono mangiare! Non basta. Ci devono pensare loro, i Dodici. Pure!
ìQuesto è un goal all’incrocio dei pali: imparabile.

E loro però, "testoni" come noi, tentano l’ultima disperata difesa a questa provocazione non ancora capita fino in fondo: “ i 5 pani e i 2 pesci oppure andare a comperare tutto”...ma con quale denaro?

 Lui, il Capo, non cede e rilancia facendo organizzare "tavolate" da 50 persone. Bello e assurdo.
Noi invece come loro, chiusi dentro alle nostre "logiche" ben costruite e ai "discorsi razionali". Noi come loro, chiusi dentro alle "sensibilità" di comodo e alle nostre "attenzioni! Che però ci devono lasciare tranquilli…Non abbiamo ancora capito che tocca a noi scomodarci! Ci sta dicendo che dobbiamo organizzarci, dobbiamo tirar su le maniche, dobbiamo dare la vita.
  

Lui lo dirà e lo farà più chiaramente il “ giovedì Santo “, lo dirà e lo farà regalandoci l’Eucaristia, il Pane da mangiare….e ci vuole “ così “ anche noi: sì, anche noi "pane da mangiare", vita da spendere per gli altri.
     

Gesù desidera che noi si abbia più “fantasia” e che non sempre si sia prigionieri delle nostre logiche-razionalità...la fantasia, invece, di chi ama, come Lui ci ha insegnato, e di chi si fida di Lui.
  

Rimane vero che sono tanti sul serio i problemi ed i casini dentro e fuori di me...ma Lui continuerà sempre a ripetermi che tocca a me, e a te darci da fare. Lui ci sarà sempre, perché alla fine è Lui "specialista" in miracoli. Intanto, per non sbagliarsi e smentirsi, si lascia “mangiare”,  Lui, per sempre “Pane”, Lui, per sempre “Eucaristia” perché io trovi la forza e l’energia per fare la mia parte, per provarci, almeno.
  

Buona vita con Lui al "Centro" Un grande abbraccio. Ciao,don Gigi  

 

 

Puoi vederlo su Youtube - https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=LbLEf9J1xRE


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SS. TRINITA’ – 16.06.2019 – Gv 16, 12-15


In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. 
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
 

 

 

COMMENTO di don GIGI



  
La Trinità...non ci troviamo di fronte al gioco delle ‘3 carte’, un gioco che dove punti, punti...tanto ti fregano di sicuro…
La Trinità...non c’è niente da puntare perché non c’è nessuno che ti vuole fregare. Ma davvero non c’è nulla da ‘puntare’? O forse c’è da ‘puntare’ sulla vita?

O per dirla con la Parola del Signore Gesù c’è da ‘puntare sull’Amore’ ?
Sì, è così,e questo è quello che si capisce prendendo in mano la Bibbia, e lo si capisce fin dall’inizio, fin dalla Genesi, dalla creazione.
  
La conferma è anche nell’inizio del Vangelo di Giovanni: “ Tutto è stato fatto per mezzo di Lui…”.In fondo è così anche per ognuno di noi.
Il nostro ‘amore’ si esprime e si concretizza attraverso un regalo che va dai fiori a un maglione o ad un anello, si esprime attraverso un progetto o, al massimo livello, con un figlio. E credo che sia così perché siamo stati ‘creati’ a ‘Sua immagine e somiglianza’.
  
Abbiamo quindi imparato da Lui, dal Dio-Padre che è talmente carico di amore che il suo Parlare prima diventa “Creazione”, e poi diventa Parola-Carne... e prende le sembianze e la concretezza di un Figlio-Uomo: il Signore Gesù.
Gesù di Nazaret, immagine e realtà di un Amore che è da sempre e per sempre. E Gesù continuerà a Parlarci del Padre, ci insegnerà anche a pregarlo: “Padre nostro…”
Ma non finisce qui. Il “parlare” tra il Padre ed il Figlio è talmente vero e forte che si identifica nello Spirito Santo, diventa una terza persona.
Sì, proprio Lui, lo Spirito, è l’Amore che prende forma di Persona e che ci “riempie di potenza” e di forza per essere testimoni di questa Trinità che conosce solo un linguaggio: quello dell’Amore. Ma sarà sempre e soltanto un Amore-Creativo, che cioè si traduce in gesti concreti e forti perché anche noi possiamo riuscire a passare dalle canzoni e dagli SMS ai gesti veri che salveranno il mondo dall’odio e dalla vendetta…

Odio e vendetta e terrore...sono tutte realtà contro lo Spirito, realtà contro l’uomo fatto a Sua immagine e somiglianza!
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao,  don Gigi


 



 

Puoi vederlo su Youtube - https://www.youtube.com/watch?v=tQohoLwkG34&feature=youtu.be

 

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PENTECOSTE – IL DONO DELLO SPIRITO SANTO - 09.06.2019 – Gv 14, 15-16.23b-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

 

 

COMMENTO di don GIGI

Promessa mantenuta.


Arrivo previsto e puntuale come raramente succede. La Sua partenza ha prodotto l’effetto che il Signore Gesù aveva detto con largo anticipo.
 
La Pentecoste è un punto di arrivo che ci costringe a partire, a uscire dalle nostre chiese e vivere la fede nella strada di tutti i giorni.
  
L’Eucaristia della domenica sarà un bisogno dell’anima per ricordarci e ricapire le cose che Lui ci ha detto e sarà anche il momento dello Spirito che ci insegnerà ogni cosa... sarà comunque e sempre una continua ripartenza, un continuo “riandare” e tentare di essere “sale e luce” in questo nostro tempo e dentro questa nostra cultura che troppo spesso ha messo e mette Cristo nell’angolo, come qualcosa o qualcuno di superato o di non urgente.
  
Noi abbiamo bisogno dello Spirito Santo, che Qualcuno ci ricordi quello che il Signore Gesù ci ha detto. Abbiamo bisogno urgente di Qualcuno che ci insegni ancora.
- E’ indispensabile però che la piantiamo di fare i maestri, quelli che la sanno lunga e che hanno una ricetta pronta per tutto e per tutti.
- E’ indispensabile che ci mettiamo dalla parte di quelli che vogliono imparare e non si vergognano di farlo.
- E’ indispensabile riuscire a dare un taglio alla nostra arroganza e alla nostra presunzione.
 
 La Pentecoste è “accettare la scuola dello Spirito” che ci guiderà alla Verità tutta intera.
Ce ne sono in giro tanti che hanno voglia di venderci le loro verità…nascono come funghi d’estate e “si sbattono” con una grinta sospetta per difendere le “loro verità”.
 

Distinguere le verità, cercare la Verità…Non è facile ma è possibile!
Incontrarsi con il Cristo nel Sacramento che ci ha lasciato come segno della Sua presenza in mezzo a noi per sempre, ebbene, incontrarsi con Lui vuol dire capire, un pò per volta, la Verità. E lo Spirito Santo ci guiderà su questa strada di ricerca e di azione.
 

Sarà una Pentecoste che si rinnova ogni domenica e che mi costringerà a non avere paura di andare fuori dalla chiesa per incontrare gli altri che, come me, cercano felicità, amore, pace...
  
Buona vita e un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi




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Notiziario periodico di Tele Maria / 22-2019
Ancona, Giovedì 11 luglio 2019

San Benedetto, Patrono d'Europa

San Benedetto è il padre dell’Europa. Quando l’Impero romano è crollato, consumato dalla vecchiaia e dai vizi, e i barbari si sono lanciati sulle sue province, quell’uomo, che è stato chiamato “l’ultimo dei grandi Romani” (secondo l’espressione di Tertulliano), unendo allo stesso tempo la romanità e il Vangelo, ha attinto a queste due fonti il soccorso e la forza per unire efficacemente i popoli di Europa sotto il vessillo e l’autorità di Cristo... Infatti dal mare Baltico al mare Mediterraneo, dall’oceano Atlantico alle piane della Polonia, legioni di monaci benedettini si sono diffusi, rendendo mansuete le nazioni ribelli e selvagge con la croce, i libri e l’aratro. “Prega e lavora”: questa massima dei benedettini non contiene forse, nella sua brevità maestosa, ciò che è la legge principale dell’umanità e della sua regola di vita?... Pregare, è un precetto divino, come pure lavorare: dobbiamo adempiere l’uno e l’altro per la gloria di Dio e il perfezionamento dei nostri spiriti e dei nostri corpi... Ora (l’indomani della seconda guerra mondiale: n.d.r.], l’Europa geme sotto le calamità e le miserie che ha subìte... In mezzo a questa tempesta che fa cadere l’Europa nel disastro e nella sventura, non è inopportuno né inutile ricordare che delle forze interiori potenti, una lunga eccellenza di civilizzazione... si erano stabilite in Europa come su un fondamento di una grande solidità. 


- IL SOLE DI MONTECASSINO è un film del 1945 diretto da Giuseppe Maria Scotese.

Nel V-VI secolo d.C., quando Benedetto da Norcia, nobile romano destinato a una carriera da avvocato, ma deluso dalle vacuità e inutilità della sua esistenza priva di ideali, lascia il suo patrimonio patrizio privilegiato e si ritira in una grotta, per pregare e meditare in solitudine, disposto a vivere secondo il Vangelo. A poco a poco riunisce una comunità di confratelli, e dedica tutta la sua vita all'insegnamento delle discipline cristiane, diventando santo in questo processo e compiendo diversi miracoli per la gloria di Dio: infatti passano molti anni e dal suo eremo presso Subiaco riesce a mettere pace nelle locali comunità in guerra fra loro, e successivamente fra queste e i Goti invasori. Più tardi, raccolti intorno a sé alcuni compagni, decide di fondare sul monte presso Cassino una grande abbazia destinata a diventare un centro per la cristianità e di pace. -
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- LA VITA DI SAN BENEDETTO DA NORCIA

Anche Dostoevskij riconobbe il ruolo grandissimo che la Provvidenza ha affidato all’Italia

Il grande scrittore russo Fëdor Dostoevskij, (1821-1881) scrisse sul ruolo che la Provvidenza ha affidato all’Italia: "Per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo; l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano di essere i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e le presentivano. La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale".

- DIFENDERE L'ITALIA, CENTRO DEL CATTOLICESIMO, E' DIFENDERE LA SALVEZZA PER L'UMANITA' INTERA CUI LA FEDE CATTOLICA DEVE ESSERE TRASMESSA

- DI FRONTE ALLA MORTE IMPROVVISA VERSO L'ETERNO SENZA PECCATI ADDOSSO - Un importante articolo di Enrico Cattaneo

 

“ENTRATE PER LA PORTA STRETTA” (Mt 7,13) - "Se la via fosse larga nessuno si darebbe premura..." - (dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – vol. 9; Marzo 16, 1910)
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LE PROFEZIE DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO (di CRISTINA SICCARDI)

 

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Ancona, Sabato 6 luglio 2019

Santa Maria Goretti

DAL DISCORSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO IIAI FEDELI RIUNITI NEL PORTO DI ANCONA

Porto di Ancona, 8 settembre 1979

Prima del ritorno a Roma, dopo le profonde emozioni spirituali di questa singolare giornata trascorsa presso il venerato Santuario di Loreto, ho desiderato fare una sosta di preghiera in questa illustre Città, capoluogo della Regione Marchigiana. (... omissis...)
Tra le caratteristiche che vi distinguono, “Fratelli del mite, del forte Piceno” (come suona l’inizio di un vostro inno eucaristico), emerge il fervore della vita religiosa. Questa trova, sì, in Loreto il suo ideale centro propulsore per il costante invito che offre a meditare e ad adorare l’augusto mistero del Verbo Incarnato, ma si esprime e si manifesta in tutte le contrade della Regione, dagli Appennini all’Adriatico, nella coerenza, nella serietà, nell’esemplarità di un autentico costume cristiano. Si tratta, evidentemente, di un’eredità preziosa che è doveroso non soltanto conservare e tutelare – come si richiede per ogni patrimonio ricevuto dagli avi – ma anche sviluppare e promuovere, perché possa esser trasmessa con sicuro profitto alle nuove generazioni. 
Analizzando una tale spiritualità, è facile rilevare l’importanza che in essa assume la pietà mariana. Ora a me sembra che, nel vostro caso, debba avere più chiara conferma la nota espressione “ad Iesum per Mariam”. Il culto da voi tributato alla Madonna di Loreto, il vincolo d’amore che a lei vi unisce come a vostra celeste Patrona, le invocazioni che tanto spesso a lei rivolgete nelle Chiese e nelle case, le stesse forme di folclore religioso mariano (come l’accensione dei mille e mille fuochi sui vostri bei colli, alla vigilia della festa del 10 dicembre): ebbene, tutto questo deve avviarvi e condurvi ad una sequela generosa e puntuale del suo Figlio divino. (... omissis...)
Questo vuol essere, dunque, il primo e principale ricordo della mia visita: se le Marche possono a buon diritto essere chiamate “Terra Mariae”, al tempo stesso e proprio in corrispondenza a questo titolo devono essere “Terra Domini Iesu Christi”. 
Nel corso dei secoli la vostra Regione è stata collegata con la Sede Apostolica. Anche da questo punto di vista, mi è possibile ravvisare una seconda qualità, che definisce ancor meglio la vostra fede cristiana, nel senso – intendo dire – di una fedeltà a tutta prova alla Chiesa di Cristo e di un particolare attaccamento alla persona e alla missione del suo Vicario in terra.Quanti uomini insigni per virtù e per sapere hanno dato, nelle varie età, le Marche alla Chiesa? Tra i molti Santi desidero nominare Santa Maria Goretti, di cui ho visitato recentemente la tomba a Nettuno. (... omissis...)

BEATI I PURI DI CUORE -  SANTA MARIA GORETTI, MARTIRE DELLA PUREZZA
  

“DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ STOLTO PER CONFONDERE I SAPIENTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ DEBOLE PER CONFONDERE I FORTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ IGNOBILE E DISPREZZATO E CIO’ CHE E’ NULLA PER RIDURRE A NULLA LE COSE CHE SONO, PERCHE’ NESSUN UOMO POSSA GLORIARSI DAVANTI A DIO” (1^Cor.1,27-29).

 

“Sopra le malsane paludi e il fango del mondo si stende un cielo immenso di bellezza”

DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO XII AI FEDELI CONVENUTI A ROMA PER LA  CANONIZZAZIONE DI SANTA MARIA GORETTI
Piazza San Pietro – Sabato, 24 giugno 1950

 

DI FRONTE ALLA MORTE IMPROVVISA - VERSO L'ETERNO SENZA PECCATI ADDOSSO

“ENTRATE PER LA PORTA STRETTA” (Mt 7,13) - "Se la via fosse larga nessuno si darebbe premura..."

Parlando col confessore, mi aveva detto che è difficile il salvarsi, e Gesù Cristo stesso lo ha detto: “La porta è stretta, dovete sforzarvi per entrarvi”. Onde avendo fatto la comunione, Gesù mi ha detto: “Povero me, come mi tengono stretto! Dì al confessore: ‘Dalla loro strettezza giudicano la mia. Non mi tengono per quell’Essere grande, immenso, interminabile, potente, infinito in tutte le mie perfezioni, e che dalle strettezze posso far passare grandi turbe di genti, più che dalle stesse larghezze’”.
E mentre ciò diceva, mi pareva di vedere una via stretta stretta, che corrispondeva ad una porticina stretta, ma zeppa, zeppa di popoli che contendevano tra loro a chi più potesse camminare innanzi ed entrarvi dentro. E Gesù ha soggiunto: “Vedi, figlia mia, che turba grande si spinge innanzi, e fanno a gara a chi primo arriva; nella gara si fa molto affare, mentre se la via fosse larga nessuno si darebbe premura, sapendo che c’è spazio per camminare quando a loro piacesse, e dandosi il tempo può venire la morte, e non trovandosi nel cammino della via stretta si troverebbero nello sbarco della porta larga dell’inferno. Oh, quanto giova questa strettezza!
Anche tra voi succede questo; se si fa una festa, una funzione, se si sa che il luogo è stretto, molti si fanno premura e più sono spettatori e godono di quella festa o funzione; ma se si sa che il luogo è largo, nessuno si fa premura e pochi ne sono spettatori, perché sapendo che c’è luogo per tutti si prendono il tempo, e chi arriva alla metà, chi alla fine, e chi trova tutto finito senza niente godere. Così sarebbe stato se la via che cammina alla salvezza fosse larga; pochi si farebbero premura, e di pochi sarebbe stata la festa del cielo”.

(dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – vol. 9; Marzo 16, 1910)
 

Le profezie di Nostra Signora del Buon Successo (di Cristina Siccardi)

LORETO - BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANAPER LA “NUOVA EVANGELIZZAZIONE” nel tempo dell’“apostasia silenziosa”
Verso la Civiltà dell’Amore profetizzata da Paolo VI

“La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabili lotte sociali,
e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana".
 (Paolo VI, discorso del 25 dicembre 1975)
                               
PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

 

 

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Ancona, Domenica 23 giugno 2019

SS.mo Corpo e Sangue del Signore

 

 

IL MIRACOLO EUCARISTICO DI LANCIANO
  
Il Miracolo Eucaristico di Lanciano è avvenuto circa l'anno settecento. Ciò si desume da circostanze e concomitanze storiche dovute alla persecuzione in Oriente da parte dell'Imperatore Leone III, l'Isaurico, il quale iniziò una feroce persecuzione contro la Chiesa e il culto delle immagini sacre (iconoclastia). In concomitanza della "lotta iconoclasta"nella Chiesa orientale, molti monaci greci si rifugiarono in Italia, tra essi i monaci basiliani, discepoli di San Basilio (329-379) Vescovo di Cesarea di Cappadocia (nell'attuale Turchia Orientale). Alcune comunità di esse si rifugiarono a Lanciano.

IL PRODIGIO
Il miracolo eucaristico di Lanciano è il più antico di tutti quelli in cui le sacre Specie furono cambiate in carne e in sangue: risale, infatti, all'VIII secolo. Ma attraverso le analisi che furono fatte delle sue reliquie nel 1970-71 e nel 1973-74, questo prodigio è divenuto meravigliosamente attuale e non si è mai vista una semplice tradizione, che risale a 12 secoli, confermata dalla scienza con una tale chiarezza.
Lanciano, piccola città degli Abruzzi, è situata a circa 4 km dall'autostrada Pescara-Bari, lungo l'Adriatico, un po' a sud di Chieti. In una piccola chiesa, dedicata a San Legonziano (che s'è voluto identificare con San Longino, il soldato che trapassò il costato e il cuore di Cristo morto sulla croce) un monaco basiliano, che celebrava la messa in rito latino, dopo la consacrazione, cominciò a dubitare della presenza reale di Cristo sotto le sacre Specie. Fu allora che, sotto gli occhi di questo sacerdote, l'ostia si mutò in un pezzo di carne e il vino consacrato in sangue reale che si coagulò in cinque sassolini irregolari di forma e di grandezza differenti.
Quale fu la sua reazione di fronte alla inattesa mutazione che coinvolse anche le specie sacramentali? Da un documento storico leggiamo: "Da tanto e così stupendo miracolo atterrito e confuso, stette gran pezzo come in una divina estasi trasportato; ma, finalmente, cedendo il timore allo spirituale contento, che gli riempiva l'anima, con viso giocondo ancorché di lacrime asperso, voltatosi alle circostanti, così disse: 'O felici assistenti ai quali il Benedetto Dio per confondere l'incredulità mia ha voluto svelarsi in questo santissimo Sacramento e rendersi visibile agli occhi vostri. Venite, fratelli, e mirate il nostro Dio fatto vicino a noi'".
Il miracolo fu raccontato su una antichissima pergamena che nella prima metà del secolo XV fu rubata ai francescani da due monaci basiliani. Oggi, si possiedono sul miracolo dei testi che risalgono al secolo XVI e XVII, cioè almeno 800 anni dopo l'avvenimento. Ma una tradizione costante conserva il ricordo del prodigio, e furono conservate soprattutto le reliquie
 Le Reliquie del Miracolo furono custodite nella chiesetta originaria sino al 1258, passando successivamente dalle mani dei basiliani in quelle dei benedettini (circa 1074) e, dopo la parentesi arcipretale (1229-1252), nelle mani dei francescani.
Le reliquie, chiuse in un reliquiario d'avorio, furono custodite prima nella chiesa di San Legonziano, poi in quella di San Francesco. Al tempo delle incursioni dei turchi negli Abruzzi, un frate minore, chiamato Giovanni Antonio di Mastro Renzo, volle salvarle e, il 1 agosto 1566, partì portandole con sé. Ma dopo aver camminato tutta la notte, si trovò il mattino dopo, ancora alle porte di Lanciano.
Capì allora che lui e i suoi compagni dovevano rimanervi per conservare le reliquie. Queste, una volta passato il pericolo, furono poste su un altare degno di esse, sul lato destro dell'unica navata della chiesa conventuale.
Furono chiuse in un vaso di cristallo, deposto, questo, in un armadio di legno, chiuso con quattro chiavi. Nel 1920, furono poste (le reliquie) dietro il nuovo altare maggiore. Dal 1923, la "carne"è esposta nella raggiera di un ostensorio, mentre i grumi di sangue disseccato, sono contenuti in un specie di calice di cristallo ai piedi di questo ostensorio.

 

L'ESAME SCIENTIFICO
In novembre 1970, per le istanze dell'arcivescovo di Lanciano, Monsignor Perantoni, e del ministro provinciale dei Conventuali di Abruzzo, e con l'autorizzazione di Roma, i Francescani di Lanciano decisero di sottoporre a un esame scientifico queste "reliquie"che risalivano a quasi 12 secoli. Certamente era una sfida: ma né la fede cattolica (che qui non era affatto in gioco), né una tradizione storica certa hanno nulla da temere dalla scienza, perché ciascuna rimane nel proprio campo.
Il compito fu affidato al dott. Edoardo Linoli, capo del servizio all'ospedale d'Arezzo e professore di anatomia, di istologia, di chimica e di microscopia clinica, coadiuvato del prof. Ruggero Bertelli dell'Università di Siena. Il dott. Linoli effettuò dei prelevamenti sulle sacre reliquie, il 18 novembre 1970, poi eseguì le analisi in laboratorio. Il 4 marzo 1971, il professore presentò un resoconto dettagliato dei vari studi fatti.

 

Ecco le conclusioni essenziali:


1. La "carne miracolosa" è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio.
2. Il "sangue miracoloso" è vero sangue: l'analisi cromatografica lo dimostra con certezza assoluta e indiscutibile.
3. Lo studio immunologico manifesta che la carne e il sangue sono certamente di natura umana e la prova immuno-ematologica permette di affermare con tutta oggettività e certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB.Questa identità del gruppo sanguigno può indicare l'appartenenza della carne e del sangue alla medesima persona, con la possibilità tuttavia dell'appartenenza a due individui differenti del medesimo gruppo sanguigno.
4. Le proteine contenute nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello schema siero-proteico del sangue fresco normale.
5. Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate nell'antichità allo scopo di mummificazione. Certo, la conservazione di proteine e dei minerali osservati nella carne e nel sangue di Lanciano non è né impossibile né eccezionale: le analisi ripetute hanno permesso di trovare proteine nelle mummie egiziane di 4 e di 5.000 anni. Ma è opportuno sottolineare che il caso di un corpo mummificato secondo i procedimenti conosciuti, è molto differente da quello di un frammento di miocardio, lasciato allo stato naturale per secoli, esposto agli agenti fisici, atmosferici e biochimici.
Il prof. Linoli scarta anche l'ipotesi di un falso compiuto nei secoli passati: "Infatti, dice, supponendo che si sia prelevato il cuore di un cadavere, io affermo che solamente una mano esperta in dissezione anatomica avrebbe potuto ottenere un "taglio" uniforme di un viscere incavato (come si può ancora intravedere sulla"carne") e tangenziale alla superficie di questo viscere, come fa pensare il corso prevalentemente longitudinale dei fasci delle fibre muscolari, visibile, in parecchi punti nelle preparazioni istologiche. Inoltre, se il sangue fosse stato prelevato da un cadavere, si sarebbe rapidamente alterato, per deliquescenza o putrefazione.

NUOVO ESAME SCIENTIFICO

La relazione del prof. Linoli fu pubblicata nel 1971 e suscitò un grande interesse nel mondo scientifico. Anche nel 1973, il Consiglio superiore dell'Organizzazione mondiale della Sanità, O.M.S./O.N.U. nominò una commissione scientifica per verificare, mediante esperimenti di controllo, le conclusioni del medico italiano. I lavori durarono 15 mesi con un totale di 500 esami. Le ricerche furono le medesime di quelle effettuate dal prof. Linoli, con altri complementi. La conclusione di tutte le reazioni e di tutte le ricerche confermarono ciò che già era stato dichiarato e pubblicato in Italia.
In maniera precisa, fu affermato che i frammenti prelevati a Lanciano non potevano essere assimilati da tessuti mummificati. La loro conservazione dopo quasi dodici secoli, in reliquiari di vetro e in assenza di sostanze conservanti, antisettiche, antifermentative e mummificanti, non è scientificamente spiegabile: infatti i vasi che racchiudono queste reliquie non impediscono l'accesso dell'aria e della luce né l'entrata di parassiti d'ordine vegetale o animale, veicoli ordinari dell'aria atmosferica. In quanto alla natura del frammento di carne, la commissione dichiara senza esitazione che si tratta di un tessuto vivente perché risponde rapidamente a tutte le reazioni cliniche proprie degli esseri viventi.
Questo responso perciò conferma pienamente le conclusioni del prof. Linoli. E non è meno sorprendente constatare che un miracolo italiano dell'alto medioevo abbia interessato sino a questo punto l'OMS e le Nazioni Unite! Ma, è questa un'altra sorpresa, l'estratto-riassunto dei lavori scientifici della Commissione Medica dell'OMS e dell'ONU, pubblicato in dicembre 1976 a New York e a Ginevra, dichiara nella sua conclusione che la scienza, consapevole dei suoi limiti, si arresta davanti alla impossibilità di dare una spiegazione. L'ultimo paragrafo non è certamente una dichiarazione di fede religiosa, ma è almeno l'apologia dell'umiltà che deve possedere colui che si dedica alla ricerca scientifica. Lo scienziato, a un certo momento delle sue investigazioni, deve ricordarsi che egli non è altro che un uomo sul pianeta terrestre.

DUE OSSERVAZIONI DI ORDINE SPIRITUALE

La carne e il sangue miracolosi di Lanciano sono dunque tali quali sarebbero se fossero stati prelevati il giorno stesso su un vivente. Ora, nell'Eucarestia, c'è appunto un vivente che si dona a noi: Gesù, il risuscitato di Pasqua, che aveva affermato: "Io sono il Pane vivo disceso dal cielo e ciò che io dono, è la mia carne per la vita del mondo". Quando ci comunichiamo, mangiamo veramente, in maniera sacramentale, una carne reale, animata e gloriosa, e beviamo il sangue vivente dell'Uomo-Dio che, uscito dalla tomba, non può più morire.
D'altra parte, la carne di Lanciano è un tessuto del cuore. Ora, questo simbolizza più di tutte le altre parti del Corpo di Cristo, l'amore di cui egli dà testimonianza. Certo, comunicandoci, noi riceviamo il Corpo intero del Signore, sotto le sacre specie, ma è soprattutto il Cuore che si dona a noi nel "sacramento del suo amore". Si realizzano allora per ciascuno di noi le parole di San Giovanni: "Gesù, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine", sino alla sua morte sulla croce certamente, ma soprattutto sino a donarsi ad essi come nutrimento, comunicando loro così i benefici della sua morte redentrice e della sua vita gloriosa.

Il miracolo di Lanciano, attestato storicamente da una lunga tradizione, autenticato dalla stessa scienza, ha anche una portata spirituale e mistica: ci fa capire che Gesù Cristo è sempre vivente e che il suo Cuore ci ama appassionatamente. Di conseguenza, quale corroborante per la nostra fede un tale prodigio! E come ci spinge a ringraziare Colui che ci ha amato per primo sino a donarci la sua carne e il suo sangue in cibo e in bevanda!


LE PROFEZIE DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO

NEL GIORNO DEL "CORPUS DOMINI"
RICORDIAMO IL GRANDE MIRACOLO DI TUMACO


La benedizione del Santissimo Sacramento che ha fermato lo tsunami
Grazie alla fede di un parroco e del suo popolo

Questa è una storia vera, di quelle alle quali si dà poco risalto forse perché la forza di Dio e del Santissimo Sacramento fa paura ed è meglio glissare.
Ma sono questi i miracoli che danno forza, e fanno capire che Gesù può tutto anche l’impossibile.
Qualche decennio fa, nella piccola isola di Tumaco (Colombia), quello che è successo a uno tsunami ha insegnato ai suoi abitanti che Dio, presente nel Santissimo Sacramento, agisce quando i suoi sacerdoti e fedeli lo invocano con amore e fede.
L’evento si verificò il 31 gennaio 1906. Alle dieci del mattino, gli abitanti di questa piccola isola del Pacifico sentirono un forte terremoto, che durò circa 10 minuti. Poi tutto il popolo corse in chiesa per chiedere al parroco, padre Gerardo Larrondo, e padre Julián di organizzare immediatamente una processione con il Santissimo Sacramento.
Nel frattempo, il mare continuava a ritirarsi, con la minaccia di un’ondata immensa. Padre Gerardo, spaventato, consumò tutte le ostie consacrate della pisside e conservò solo l’Ostia grande.
Poi, rivolgendosi alla gente, esclamò: “Venite, figli miei, andiamo tutti alla spiaggia, e che Dio abbia pietà di noi!”, Sentendosi sicuri della presenza di Gesù Eucaristia, tutti camminavano, con lacrime e acclamazioni a Dio. Quando padre Larrondo arrivò in spiaggia, andò audacemente sulla riva con il Santissimo nelle sue mani.
Nel momento in cui l’onda stava arrivando, sollevò l’ostia consacrata, con mano ferma e cuore pieno di fede, e davanti a tutti tracciava il segno della croce. È stato un momento di solennità.
L’ondata continuò ad avanzare, ed uno spaventoso muro d’acqua avanzava ad alta velocità.
Momento indimenticabile! Se nel Mar Rosso di altri tempi le acque si aprirono, qui "l'onda avanzò un altro po' e, prima che don Larrondo e don Julián capissero quello che stava accadendo, la popolazione, commossa e assorta, si mise a gridare: 'Miracolo! Miracolo!'.
L'immensa onda che minacciava di distruggere l'abitato di Tumaco si fermò repentinamente, come bloccata da una forza invisibile, più grande di quella della natura, mentre il mare riprendeva il suo stato di normalità".
Ai singhiozzi di terrore subentrarono lacrime di gioia, e don Larrondo ordinò che si portasse in fretta l'ostensorio, per intronizzare in esso la Sacra Ostia, due volte miracolosa. Percorse allora, con tutta pompa, le vie e i dintorni della città salva dallo sterminio. A partire da questa data, il popolo cominciò a riunirsi nel luogo del fatto tutti gli anni, per ringraziare dello stupendo miracolo realizzato dalla presenza del Santissimo Sacramento.
La benedizione del Santissimo Sacramento che ha fermato lo tsunami.
Grazie alla fede di un parroco e del suo popolo.

 

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Ancona, Lunedì 10 giugno 2019

 Maria Madre della Chiesa

LA MARCIA DEI CENTOMILA

41° Pellegrinaggio a piedi MACERATA-LORETO (28 km)
Sabato-Domenica 8-9 giugno 2019
 

 

Macerata-Loreto:
IL CUORE DI MARIA TRIONFERA'
di Costanza Signorelli

 


     Mentre tutti i media celebrano il mese dei cosiddetti "Gay pride", che ogni anno diventano sempre più volgari e blasfemi, c'è un popolo che cresce silenzioso e potentissimo. E' il popolo di Maria, quello che tra l'8 e il 9 giugno, ha camminato tutta la notte per raggiungere la Casa Santa di Loreto e rimettere tutta la vita nelle mani della Madonna. Colei che vuole portare tutti in Paradiso, attraverso ciascuno di noi.
     L’immagine di una Madonna vestita come un’icona gay, mentre col piede, schiaccia la testa ad un noto politico italiano. È solo l’ultima, e la più riferibile, di una serie di oscenità blasfeme che, anche questo giugno, stanno sfilando nelle nostre città, sui carri dei cosiddetti “Gay Pride”. Con la piena complicità dei media che stra-parlano del “mese Lgbt” come fosse il pensiero unico e dominante degli italiani.
     Così, mentre il popolo di Dio soffre, nel vedere la propria fede pubblicamente offesa e la propria Madre irrisa e maltrattata, è la Madonna stessa che, ancora una volta, consola e rassicura gli amati figli, insegnando loro il suo metodo infallibile: sconfiggere il male, amando ardentemente il Bene.

 

IL POPOLO DI MARIA CRESCE NEL SILENZIO


     E, infatti: è lontano dal chiasso dell’opinione pubblica e nel silenzio profondo di una notte d’inizio estate, che Maria sceglie di gettare i suoi semi di Speranza. Tanto abbondanti da far crescere una foresta discreta e dirompente.
     Così, tra l’8 e il 9 giugno scorso, alla vigilia della Pentecoste, una carovana di quasi centomila fedeli, tra uomini, donne e bambini si è messa in cammino, dallo stadio Helvia Recina di Macerata sino a Loreto, per un totale di 30 chilometri percorsi a piedi nel cuore della notte. Destinazione: la Santa Casa della Vergine Maria, cuore mariano della cristianità.
     Chi mai avrebbe potuto immaginare che l’idea balenata nella mente di quello “strano” sacerdote sarebbe arrivata tanto in là? Era il lontano 17 giugno del 1978, a don Giancarlo parve allora già un miracolo mettere insieme 300 teste, giovani ed entusiaste, per rivivere insieme quella tradizione che la terra marchigiana aveva conosciuto e poi dimenticato: camminare alla Casa Santa come gesto di fede e di sacrificio, di ringraziamento e di supplica alla Madonna.
     Non vi era alcuna organizzazione, pochissimi gli strumenti a disposizione, solo un volantino per coinvolgere amici e conoscenti: «Nella esperienza del pellegrinaggio un popolo in cammino». Per il resto, tutto era affidato al cuore dei ragazzi della prima comunità di Comunione e Liberazione che, reduci dal pellegrinaggio di Częstochowa, bramavano di risentire quel sussulto che li aveva condotti sino alla Madonna Nera.
     Per questo, pur privi di tutto, quei giovani avevano già tutto: era lo Spirito stesso di Maria a guidarli sulla retta via. «Il Pellegrinaggio non è una nostra proprietà – spiegava sempre don Giancarlo ai “suoi” - è un gesto di affidamento a Maria, un dire sì a imitazione di quel suo decisivo sì pronunciato davanti all’Angelo che le aveva prospettato qualcosa di umanamente inconcepibile come l’incarnazione del Mistero nel grembo di una ragazza di Palestina». Il giovane don Giancarlo, negli anni a venire, diverrà mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo (oggi emerito, ndr) della diocesi di Fabriano-Matelica, e quel piccolo embrione di pellegrinaggio crescerà nel grembo di Maria sino a diventare “la Macerata-Loreto”, famosa marcia giunta oggi alla 41esima edizione con oltre centomila presenze ed il coinvolgimento di tutta la Chiesa, sino al Santo Padre che, anche quest'anno, ha telefonato ai pellegrini in partenza.

 

“NON SARAI PIU’ SOLO, MAI”


     Proprio in un momento storico di forte smarrimento, dove – come si diceva in principio - lo spirito del mondo sembra guadagnare sempre più terreno, non solo fuori, ma soprattutto dentro al cuore dell’uomo. Ebbene, è in questo clima di profonda solitudine, che il titolo del Pellegrinaggio 2019 è risuonato quanto mai provvidenziale: “Non sarai più solo, mai!”.
(.... omissis....)

 

COME MARIA: DIVENTIAMO DISCEPOLI D’AMORE


     Il fiume incessante di pellegrini che ha camminato, cantato e pregato lungo tutta la notte, in una processione di fiaccole accese, a simboleggiare la Luce di Cristo nel buio delle tenebre, è stata accolta all’alba dall’arcivescovo Fabio Dal Cin che ha spalancato le porte del Santuario mariano. E solo dopo aver gettato nel braciere della piazza di Loreto le intenzioni di preghiera, affinché tutte volassero in Cielo, i pellegrini hanno finalmente fatto ingresso nella Santa Casa, ove la Madonna non vedeva l’ora di abbracciarli e farli sprofondare nel suo amore senza fine.
(... omissis...)

     Alla fine della marcia mariana, ogni pellegrino ha fatto ritorno nella s
ua città, nella sua casa, alla sua responsabilità e nella sua quotidianità. Ma ci è tornato nuovo, perché pieno dell’Amore di Maria, Colei che che guarda ad ogni uomo come fosse il suo figlio unico e prediletto.
     Così, dopo un lungo cammino, i piedi di ogni pellegrino sono diventati i piedi di Maria; le sue mani, come le mani di Maria; i suoi occhi, la sua bocca, il suo cuore sono divenuti, occhi, bocca e cuore di Maria nel mondo. Vale a dire: ogni pellegrino è diventato discepolo di Maria nell'Amore, cosicché ogni uomo sulla terra possa essere raggiunto dal Suo stesso Amore. Sino a conquistare il figlio più lontano, il peccatore tra i peccatori, specialmente quello che più insulta e rifiuta l'Amore di Dio.
     Ebbene se questo è accaduto, anche solo in parte, allora davvero ogni pellegrino mariano sparso del mondo sta aiutando Maria a realizzare il suo sogno: portare tutti da Gesù e con Lui dal Padre che è nei Cieli. Facendo così trionfare, già nell'istante, il suo Cuore Immacolato.

 

In Internet: http://www.lanuovabq.it/it/macerata-loreto-il-cuore-di-maria-trionfera

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DICHIARAZIONE SULLE VERITA'
UN IMPORTANTE DOCUMENTO DI CARDINALI E VESCOVI
Cardinale Raymond Leo Burke, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta
Cardinal Janis Pujats, Arcivescovo emerito di Riga
Tomash Peta, Arcivescovo dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana
Jan Pawel Lenga, Arcivescovo-Vescovo emerito di Karaganda

Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana

“La Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità”
(1 Tim 3, 15)

Nel nostro tempo la Chiesa sta vivendo una delle più grandi epidemie spirituali, cioè una confusione e un disorientamento dottrinale quasi universalmente diffusi, che costituiscono un serio pericolo di contagio per la salute spirituale e per la salvezza eterna di molte anime. Allo stesso tempo, ai giorni nostri dobbiamo riconoscere una pervasiva letargia nell’esercizio del Magistero a diversi livelli della gerarchia della Chiesa. Ciò è causato in gran parte dall’inosservanza del dovere apostolico – come affermato anche dal Concilio Vaticano II – di “vegliare per tenere lontano dal loro gregge gli errori che lo minacciano” (Lumen gentium, 25).

I FONDAMENTI DELLA FEDE

IL CREDO

LA LEGGE DI DIO

I SACRAMENTI

 

Nota esplicativa alla“Dichiarazione sulle verità riguardanti alcuni degli errori più comuni nella vita della Chiesa nel nostro tempo”

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Ancona, Domenica 2 Giugno, 2019

- IN HOC SIGNO VINCES - LA STORIA DELL'USO DEI SIMBOLI CRISTIANINELLA VITA SOCIALE E POLITICA CHE HA CARATTERIZZATO LA CIVILTA' EUROPEA NEI SECOLI - DA COSTANTINO ALLA BATTAGLIA DI LEPANTO: (LA CROCE, IL ROSARIO E LA SANTA CASA)

- I SIMBOLI CATTOLICI NELLA VITA POLITIC ADELL'ITALIA DELLA SECONDA META' DEL SECOLO XX (LO SCUDO CROCIATO)

- L'EMIGRAZIONE NELL'INSEGNAMENTO DELLA CHIESA - L'INSEGNAMENTO DI SAN TOMMASO D'AQUINO SULL'IMMIGRAZIONE - Il Card. GIACOMO BIFFI sull'IMMIGRAZIONEIntervento del compianto arcivescovo di Bologna al Seminario della "Fondazione Migrantes" del 30 settembre 2000: L'EUROPA O RIDIVENTERA' CRISTIANA O DIVENTERA' MUSULMANA - Premessa

 

- LE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

- LORETO BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA Per la “nuova evangelizzazione” nel tempo dell’“apostasia silenziosa” PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

 

 

 

 

"Connessi alla vita".
E' il titolo che abbiamo voluto dare alla newsletter di questo semestre.
Tante piccole storie di vita reale che dalla nostra terra raggiungono luoghi di missione per restare tutti uniti al cordone ombelicale della vita.
Un messaggio di speranza che arriva con il sorriso dei giovani e la saggezza dei grandi che ci consentono di realizzare tutto ciò.
Buona lettura e a presto,
Tommaso

http://www.fondazionerachelinambrosini.it/

 

 

A.L.C.O.   -   S.O.S.
 

 

   Cari amici (e magari anche...cari nemici),
l’  ALCO esiste ancora, ma cammina con le vostre….. stampelle !!!
Molte persone  hanno bisogni, che noi non possiamo soddisfare.

 

Se beccamo.       

                         Dora e Claudio


P.S. Se avete bambini fatecelo sapere, per poter piantare alberi ad ottobre.

 

ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS
COORDINATE   DEL   CONTO   CORRENTE  POSTALE
CODICE   IBAN   :   IT53  N076  0103  2000  0004  2945  006
 
*** *** ***
CONTO  CORRENTE  POSTALE
42945006
ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS

 

 


Con l'avvio del periodo estivo, desideriamo sottoporre alla vostra valutazione alcune letture che potrebbero essere molto interessanti per la crescita civica ed etica dei vostri giovani.


La prima lettura è FOTOGRAMMI STUPEFACENTI, STORIA DI UNA RIVINCITA di Federico Samaden.
Libro-testimonianza di grande impatto, scritto da chi ha vissuto il dramma della tossicodipendenza sulla sua pelle e ne è uscito non solo vittorioso, ma con la chiara missione di strappare alla droga più ragazzi possibili. Federico Samaden, dopo aver fatto nascere un centro di recupero di ragazzi tossicodipendenti nella sua città natale Trento, è ora dirigente scolastico dell'Istituto Alberghiero di Rovereto con più di 800 studenti. Il libro testimonia che dalle proprie ferite non solo si può guarire, ma queste possono divenire il trampolino di lancio per imprese straordinarie.

Il secondo libro è GLI SCIENZIATI DAVANTI AL MISTERO DEL COSMO E DELL'UOMO di Francesco Agnoli
Un bellissimo libro-intervista ad alcune delle più grandi menti scientifico-filosofiche contemporanee italiane sull'importanza e sulla bellezza del MISTERO. Un libro che spazia dalla fisica alla metafisica, rendendo facilmente comprensibili concetti etici e matematici profondi anche agli studenti più giovani .

La terza proposta è una lettura per i più piccoli (4-7 anni) LE AVVENTURE DI JOY di Stefano Belingheri
Seguendo le avventure di un simpatico pallino rosso, il bambino riflette sui concetti di amicizia, perdono, fratellanza, perseveranza, dedizione e risoluzione di piccoli, grandi ostacoli quotidiani. Un libro di immagini semplici e gioiose, ma denso di significati.

 

Per maggiori approfondimenti sulle nostre proposte editoriali visitate il sito www.dominusproduction.com/editoria oppure contattateci allo 0550468068 dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.00.

un caro saluto e in ALTO i CUORI!

Federica & team DOMINUS

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Con l'arrivo dell'estate possiamo dedicarci a qualcosa di GRANDE:
la nostra BELLEZZA interiore.

Dominus propone una scelta di libri e film che vi faranno riflettere e scoprire un nuovo modo di vedere noi stessi e la realtà che ci circonda. Perchè un mondo migliore parte dalle piccole cose, dalla volontà di ognuno di noi.

L'ultimo film distribuito da Dominus Production LA MIA SECONDA VOLTA www.lamiasecondavolta.it è disponibile per le proiezioni in tutte le arene estive.

Inoltre, per gli istituti che non l'avessero ancora visionato, ricordiamo che è possibile organizzare mattutini scolastici a Settembre, Ottobre e Novembre nella sala cinematografica a voi più comoda.

LA MIA SECONDA VOLTA, come tutti gli altri film di Dominus Production, parla direttamente al cuore dei giovanissimi, facendo loro capire, tramite una storia realmente accaduta, la PREZIOSITA' della VITA!

Non lasciatevelo scappare!

www.dominusproduction.com/film

Per acquistare i prodotti DOMINUS PRODUCTION rivogersi alle migliori librerie oppure su: www.dominusproduction.com

Per ricevere maggiori informazioni sul film LA MIA SECONDA VOLTA e sugli altri prodotti DOMINUS PRODUCTION, potete rispondere a questa email oppure chiamarci al numero 0550468068 (lun.-ven. 8.30-18). Saremo chiusi per ferie dal 22 Luglio al 19 Agosto.

Grazie e buone vacanze!

team Dominus Production



Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction

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In distribuzione il libro di Gianfredo Ruggiero
LA CHIESA NELLA STORIA
Il ruolo della Chiesa cristiana nella storia dell'umanità

La croce è oggi un simbolo di pace, ma in passato è stato per molti un simbolo di morte.
Dopo Costantino, la Chiesa ha varcato il confine della fede per assumere un ruolo prettamente politico. Condizionante prima e predominante poi, fino a diventare un'ideologia: l'ideologia cristiana.
In questo libro sono ripercorse le tappe della sua storia che ci portano a comprendere come la Chiesa cristiana, grazie alla fede sincera dei suoi devoti e al fanatismo dei suoi seguaci, dopo a...ver contribuito alla caduta di Roma, sia riuscita a imporsi come potere politico e a trasformare l’Europa medioevale in una teocrazia.
Fin dal suo esordio la Chiesa si è caratterizzata per l’avversione verso le altre religioni, tradendo la tradizionale tolleranza di Roma verso tutte le confessioni praticate all’interno dei suoi confini.
Dopo aver bandito i politeisti, definisti sprezzantemente pagani, e tentato di cancellare la cultura ellenica e il lascito di civiltà di Roma, ha perseguitato gli ebrei (“vendicheremo la morte di Cristo con il sangue degli ebrei” esordì Goffredo Di Buglione alla partenza della prima crociata). Poi ha rivolto il suo sguardo al suo interno e con la Santa Inquisizione si è macchiata di crimini indicibili contro altri cristiani definiti eretici.
Infine, per rafforzare il suo potere sulle masse volutamente lasciate nell’ignoranza, si è inventata la caccia alle streghe. In quegli anni, mentre il popolo viveva di stenti e abitava nei tuguri, la Chiesa costruiva immense cattedrali ricolme di tesori con il lavoro spesso disinteressato dei suoi fedeli, e la sua gerarchia viveva nel lusso più sfrenato nascondendosi, come oggi, dietro il paravento dei monaci e dei missionari, i veri cristiani.
La fede attiene alla sfera individuale di ognuno di noi su cui nessuno, noi per primi, ha il diritto di interferire. Su come la Chiesa ha costruito il suo potere e ha condizionato i destini dell’Umanità è invece lecito disquisire, scopo di questo saggio.

 Buona Lettura.


Questa mail vi giunge nominalmente in virtù del programma di distribuzione che le invia singolarmente.
Ultimo aggiornamento: 22.654 iscritti.


Per cancellarsi inviare una mail con oggetto RIMOZIONE

 

 

DEMETRIO GUZZARDI

 

 

La società civile avrà la forza di dare il proprio contributo al dibattito politico, senza per questo dover scendere in lizza per le elezioni?

Sanno i cittadini cosa avviene e come si forma il consenso?


Da queste ed altre domande nasce un nuovo modo di “pensare politicamente”.

Insieme per non stare alla finestra vuole essere un modo, con un proprio metodo, per avviare delle conversazioni sulla politica.


Promotore dell’iniziativa è il Centro studi calabrese Cattolici Socialità Politica, che propone a quanti accolgono l’invito, una serie di incontri tematici della durata di 90 minuti.

Ascoltare - Riflettere - Domandare - Condividere

Dopo l’introduzione del coordinatore, si passa all’intervento programmato, seguito dalle domande dei partecipanti sul tema.


Venerdì 14 giugno 2019 si inizia alle ore 19.00 e si conclude tassativamente alle ore 20.30 saremo ospiti presso il salone del Seminario dell’Eparchia di Lungro a COSENZA - via Paparelle 16 (centro storico - dietro la Chiesa di San Francesco di Paola)


Incontro con il prof. RENATO GUZZARDI esperto di politica sanitaria

PARLIAMO DI SANITA’

 

I temi delle prossime conversazioni saranno:
Fare impresa in Calabria è possibile?; Stipendi e vitalizi dei parlamentari conosciamo le norme;
Cosa può fare realmente un sindaco per il proprio comune?; Turismo e turismi in Calabria;
Cattolici e politica; Quale Europa ci attende?; Scuola, università, ricerca;
Il ruolo del sindacato; Tasse e spred; Quota 100 si o no?

 

PER INFO: 347. 4829232 – deguzza@tin.it

 
 

 

 

 

Presentazione del libro di

Matteo Santandrea
È stata Roma
La criminalità capitolina del "poliziottesco" a Suburra

Venerdì
5 luglio 2019
ore 21:30

Lungotevere Ripa - Ponte Sublicio - Porto di Ripa Grande
Roma

 

Insieme all'Autore

Christian Uva
Barbara Chichiarelli

 

LUPIS: «Hong Kong? È esplosa la rabbia repressa per le promesse non mantenute»

 

Abbiamo chiesto a Marco Lupis autore per Rubbettino del libro «I cannibali di Mao.
La nuova Cina alla conquista del mondo», in libreria dal prossimo 4 luglio, un commento su quanto sta accadendo in queste ore ad Hong Kongsa ci detto su questo importante incontro:

 

Il testo che segue è liberamente pubblicabile a patto che l'autore sia citato come "Marco Lupis, autore di «I cannibali di Mao», Rubbettino"

LUPIS: «Mai messaggio a Pechino, e al Mondo intero, poteva essere più chiaro.
Una sfida alla “Madrepatria” cinese che non ha precedenti, l’aver messo in discussione la stessa sovranità cinese riacquisita esattamente 22 anni prima.
Ma anche, cosa ben più importante per chi conosca la gente di Hong Kong, la misura della loro esasperazione, diciamo pure della loro disperazione.

Io ho vissuto personalmente, e raccontato, gli ultimi anni della Hong Kong britannica, e il traumatico ritorno sotto la Cina.
So bene come la Gran Bretagna non fosse precisamente ben vista dalla popolazione dell’epoca, formata già allora, per il 98%, da cinesi, costretti comunque a vivere sotto un “padrone” straniero.

Ma al “povero” popolo di Hong Kong, già allora, al momento di decidere della sua sorte, la Cina fece lo sfregio più grande e la Gran Bretagna girò la testa dall’altra parte: nessuno diede loro la possibilità di decidere autonomamente del proprio destino, del proprio futuro, concedendo un referendum che li avrebbe portati all’indipendenza (come accaduto in partica per tutte le ex colonie) o magari a restare sotto l’ala protettiva di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra o persino, chissà (la storia non si fa con i “se” e con i “ma”) a tornare volontariamente sotto Pechino.

Nessuno li interpellò. Nessuno nemmeno li prese in considerazione, come popolo.

Per questo la rabbia esplosa negli ultimi mesi, le manifestazioni oceaniche contro la proposta di legge sull’estradizione in Cina (il pretesto, non certo IL problema), che hanno visto scendere in piazza praticamente l’intera Hong Kong, hanno radici lontane. Radici che affondano in quell’offesa atroce fatta agli honkonghesi tanto tempo fa, ormai.

Gente che si ribella alle umiliazioni subite da Pechino in questi 22 anni, a una Cina che ha tradito e sta man mano tradendo tutte le promesse e gli impegni che stanno alla base della famoso formula “un Paese, due sistemi”. In primis avendogli impedito di eleggere liberamente e democraticamente i loro rappresentanti, se non all’interno di una “rosa” di candidati graditi ai boiardi al potere in Cina.

Che democrazia è questa? hanno cominciato a chiedersi già nel 2014 i ragazzi della cosiddetta “rivoluzione degli ombrelli”, i “millennials”, molti di loro nati dopo il ritorno alla Cina.

Così la rabbia è montata, e alla fine i cittadini di Hong Kong si sono ribellati a modo loro, con i loro tempi, nel tipico modo “asiatico”: a scoppio ritardato.

Dopo avere sopportato, chinato il capo e covato dentro di sé quella rabbia sorda - che la rigida cultura confuciana della sottomissione all’ordine superiore, che vede nella ribellione, nel caos, lo sconvolgimento dei valori dell’armonia famigliare e. per traslazione, dello stesso universo, non può accettare - complice la stessa indole dei popoli asiatici, che non sono abituati ad esprimerla liberamente, come succede per noi occidentali, quella rabbia dicevo, sta esplodendo, ed è esplosa».

 

 

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Antonio Cavallaro
Cell. 327 4792173
tel. 0968 6664275
antonio.cavallaro@rubbettino.it
www.rubbettinoeditore.it

 

 

 

 

Il libro
Come mai la Cina, fino a ieri produttore di mercanzia a basso costo, oggi domina il mercato high-tech mondiale, si impone come attore globale, assume il controllo economico e finanziario di intere nazioni ed è in grado di “richiamare all’ordine” persino gli Stati Uniti d’America? In questo libro Marco Lupis ci spiega l’origine del nuovo potere globale cinese, quali sono le sue radici e dove ci sta portando. Lo fa cominciando da quell’alba umida e rovente del 1995 quando - giovane reporter poco più che trentenne - atterrava per la prima volta nella sua vita nel vecchio aeroporto Kai Tak di Hong Kong, lembo di terra in Cina, allora ancora saldamente colonia di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, e aveva inizio così quella che lui stesso ha definito: “Una vera storia d’amore, vissuta non con un’altra persona, ma con un continente, l’Asia, e con un popolo in particolare: i cinesi”. E in Cina, basato a Hong Kong, ci rimarrà – salvo brevi pause – fino a oggi, raccontandone ai lettori – da corrispondente delle maggiori testate italiane e della RAI – l’attualità più stringente, gli avvenimenti più imprevisti e curiosi, e quella diversità che la rende unica. Ricco di notizie e di avventure, di emozioni, testimonianze e anche ironia, questo libro è un ininterrotto reportage lungo venticinque anni e un irripetibile diario di viaggio, ma soprattutto è l’appassionante romanzo della storia umana di un giornalista, di un uomo, che ha attraversato le trasformazioni e gli sconvolgimenti degli ultimi decenni in Cina, e per questo è in grado, più di molti altri, di aiutarci a comprendere l’attualità e i pericoli rappresentati dalla Cina di oggi

 

Dialogano con l'Autore: Antonio Nicita - Raffaele Barberio

 

Lunedì 1 luglio 2019 - ore 17:00

Scuderie di Palazzo Altieri - Via di Santo Stefano del Cacco, 1
Roma

 

Introduce

Giorgio La Malfa

 

Intervengono

Mario Nuzzo
Antonella Sciarrone Alibrandi
Valeria Termini
Andrea Renda

 

Conclude

Giovanni Sabatini
 

    

Sarà presente l'autore

 

 

Presentazione del libro di Emanuele Stolfi, Enzo Bernardini

Roma sotto il giogo nazista
Interviste immaginarie ai protagonisti (veri) di un'epopea

 

Lunedì 10 Giugno 2019 - ore 18:30

Circolo Canottieri Aniene - Lungotevere dell'Acqua Acetosa, 119 - Roma

 

 

Dopo un saluto di Giovanni Malagò


Ne parleranno con gli autori

Aldo Cazzullo - Luca Cordero di Montezemolo - Raimonda Lanza di Trabia - Gianni Letta
 

Sarà presente l'editore


Al termine via d'honneur

 

Con l'autore intervengono

 

Orazio Carpenzano
Claudio Gamba
Paolo Portoghesi
Franco Purini



Rossella Pace

Una vita tranquilla
La resistenza liberale nelle memorie di Cristina Casana

Lunedì
17 Giugno 2019
ore 17:30

Fondazione De Gasperi Via del Governo Vecchio, 3
Roma


Ne discutono


Flavio Felice
Gerardo Nicolosi
Maurizio Serra


Sarà presente l'autrice

 

18.00 Registrazione & Welcome
18.30 Conferenza di Presentazione
19.30 Aperitivo a Bordo Piscina

 

Relatori

Luigi Abete
Giuseppe De Rita
Carlo Robiglio

Modera

Veronica Gentili

 

 

Iscritta alla FSFI - Federazione fra le Società Filateliche Italiane

Email: clubdeltempolibero@gmail.com

Telefono: (+39) 3498125912  (Attilio Maglio)

Pagina Facebook:  Associazione Circolo Tempo Libero

 

Weekend di sabato 22 e domenica 23 giugno 2019 da non perdere a Castellammare di Stabia, si terrà il Memorial Correale, quest’anno per la prima volta all’interno dell’Accademia il Gusto di Imparare, ampia struttura situata in via Alcide De Gasperi n°327, a pochi passi dal porto turistico Marina di Stabia, e con spostamenti veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o del Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

SARA' PRESENTE POSTE ITALIANE FILATELIA

Sabato 22 giugno sarà presente Poste Italiane con un servizio filatelico temporaneo dalle ore 9 alle 13.

Il Circolo filatelico numismatico "Tempo Libero" in collaborazione con il direttore responsabile di "Libero Ricercatore", il portale informativo della città di Castellammare di Stabia, Maurizio Cuomo, sarà emessa una cartolina a tiratura limitata con annullo speciale in omaggio dell'illustre stabiese Luigi Denza, compositore della famossisima Funiculì Funiculà.
Pubblicata da Ricordi nel 1880, fu venduta in un milione di spartiti e divenne subito un classico napoletano.

La canzone fu scritta dal giornalista Peppino Turco e fu musicata da Luigi Denza, l’evento che ne ispirò la nascita fu l’inaugurazione della prima funicolare del Vesuvio, e servì ad avvicinare i turisti e gli stessi napoletani alla funicolare.

La celebre melodia fu cantata per la prima volta nei saloni dell’Albergo Quisisana di Castellammare di Stabia.

Turco e Denza ebbero l’occasione di presentarla alla festa di Piedigrotta dello stesso anno, e la canzone risultò essere la più cantata ed ottenne il risultato sperato.

Il successo riscosso contribuì a diffondere la canzone napoletana nel mondo, ed a richiamare flotte di turisti da ogni parte del pianeta.

 

 

 

Asta  N°38


Data chiusura 19-06-2019

 

Fino al 19-06-2019 è possibile acquistare prima che il catalogo venga pubblicato sui portali di pertinenza per evitare che compaia il risultato di vendita.

 

Dal 19-06-2019 sera verranno tolti i lotti venduti e il catalogo sarà regolarmente pubblicato sui portali .

Tutte le opere sono visibili su appuntamento presso la nostra sede.
Per info contattare info@sesarts.com
    
Davide Cenedella  +393473467273

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IDEALFIERE SRLS

Buongiorno, 

siamo lieti di informarvi che Natalissimo Forlì si terrà il 16 e 17 Novembre 2019, presso i padiglioni della Fiera di Forlì.

Quest’anno abbiamo deciso di partire un po' prima, perchè sono giunte già numerose richieste da parte di espositori che non hanno mai partecipato. Cercheremo di mantenere alto il livello di questa fiera che, pur nella sua semplicità, attira sempre un folto pubblico.
Saranno sempre numerose le iniziative collaterali, molte rivolte ai bambini. Molte informazioni le potrete trovare a breve sul sito di Natalissimo, www.idealfiere.com, o sulla ns. pagina Facebook www.facebook.com/idealfiere

Come di consueto, ci impegneremo con un’importante campagna pubblicitaria che ha sempre dato i suoi frutti. 

Costi (+iva): € 50,00 al metro lineare + € 50,00 d’iscrizione (sempre gli stessi da anni, ormai !) 

Biglietto ingresso: intero € 5,00, bambini fino 12 anni gratis, parcheggi gratis. 

La domanda è già disponibile, ma sarà inviata solo a chi ne farà richiesta, in quanto è inutile riempire la casella di posta elettronica di chi non è interessato.
A tale proposito, chi non è interessato o non può partecipare alla fiera Natalissimo, può comunicarcelo subito, così verrà rimosso immediatamente dalla lista e non riceverà più comunicazioni. Grazie.

 

Cordiali saluti. 


Mirco Villi – Miliano Menghi 
Idealfiere Srls 
3403871811

 

 

LA FORTEZZA DI “LE CASTELLA” DI ISOLA CAPO RIZZUTO
APRE I BATTENTI IL 15 LUGLIO 2019

Lunedì 15 luglio 2019, al via le operazioni preliminari per la riapertura al pubblico della fortezza “Le Castella”, uno dei luoghi più suggestivi e più visitati della Calabria, complesso monumentale di Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone e sito culturale del Polo museale della Calabria del Ministero per i beni e le attività culturali.
L’isolotto su cui sorge la fortezza di “Le Castella” si trova nell’estremità orientale del golfo di Squillace, in un contesto ambientale di rilevante pregio naturalistico dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Collegato alla costa da un sottile lembo di terra, realizza una suggestiva simbiosi scenografica tra architettura costruita e architettura naturale.
Il nucleo originario risale all’età angioina, a cui sarebbe riconducibile la massiccia torre cilindrica, che oggi si presenta nella sua definizione cinquecentesca dominando il complesso fortilizio con la sua imponenza. L’impianto del XIII secolo, costruito a difesa del golfo di Capo Rizzuto, rientra nel sistema di fortificazioni voluto dagli angioini. Verso la fine del XV secolo la fortezza passa in mano aragonese. All’interno della fortezza caratteristici sono i resti di un agglomerato urbano, una sorta di piccolo villaggio con botteghe e i ruderi di una chiesetta, denominata Cappella del Borgo, costruita in età aragonese.
La riapertura, con personale del Polo museale della Calabria, è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione tra Segretariato regionale MiBAC, Polo museale MiBAC, Agenzia del Demanio, Guardia Costiera, Riserva Marina e Commissione Straordinaria del Comune di Isola, con il decisivo impulso e coordinamento del Prefetto di Crotone S.E. Ferdinando Guida.
In data 12 giugno era stato sottoscritto un accordo di valorizzazione tra Polo museale e Commissione Straordinaria presieduta dal Prefetto Domenico Mannino.
A seguito di un avviso, pubblicato dal Segretariato regionale del Ministero è stata selezionata un’associazione senza scopo di lucro, per lo svolgimento di attività di accoglienza al pubblico e la gestione di attività educative e di promozione.
A verifiche positive effettuate, sarà stipulato il relativo contratto di concessione dei servizi aggiuntivi finalizzati alla massima valorizzazione del monumento.
La Direzione della Fortezza è stata affidata all’architetto Rossana Baccari, la vice-direzione al dottor Gregorio Aversa.
La Fortezza sarà visitabile gratuitamente dal 16 luglio al 15 ottobre (chiusa il lunedì) dalle ore 10 alle ore 20 con ultimo ingresso alle 19.30.
Ne danno congiuntamente informazione Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria e Salvatore Patamia, segretario regionale MiBAC per la Calabria.

 

 


 Timeless – Attualità dell’antico
Conversazioni estive
Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
16 luglio/27 agosto 2019

 


Da martedì 16 luglio 2019 il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone) e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) ospiteranno degli incontri che coinvolgeranno il pubblico su varie dimensioni dell’antico.

Gli incontri ci aiuteranno a riflettere, a partire dal primo che si terrà il 16 luglio prossimo con il prof. Francesco Cuteri, che illustrerà aspetti della Grecità ancora connaturati alla Calabria. Nel secondo incontro (il 23 luglio) saranno giustapposti argilla e plastica nelle loro differenti ma non difformi funzioni e nei risvolti pratici, dall’antichità ad oggi. E grazie alle fotografie del contest a Capo Lacinio i diversi scatti costituiranno nuove visioni delle vestigia greche, ma soprattutto del suo contesto legato a natura, paesaggio, antropologia. In calendario il 10 agosto è l’osservazione dei cieli guidata da due esperti planetaristi, prima al planetario presso l’Istituto Tecnico Nautico poco fuori città e poi a Capo Colonna, mentre martedì 20 ci sarà una gustosa sorpresa presso il museo di via Risorgimento e, infine, il 27 agosto un’importante riflessione sul passaggio dal collezionismo all’istituzione museo.

Il Polo museale della Calabria, che ha come mission la valorizzazione dei beni culturali attraverso l’interscambio con il territorio, in questo frangente estivo propone così di vivere le sedi museali come luogo di approfondimento per capirne meglio il patrimonio materiale, iconografico, archeologico e, soprattutto, culturale che essi custodiscono. Si cercherà di evidenziare l’attualità di alcuni aspetti peculiari che caratterizzano la nostra regione e di attualizzare quel che appare lontano nel tempo, ma è invece vicino nel quotidiano e sempre vero perché, appunto, timeless

 

Confrontarsi con l’antico significa, infatti, anzitutto fermarci a riflettere sui nostri fondamentali, per arrivare a comprendere che tutto è contemporaneo: ciò che è stato, che era, è ancora oggi.
Vi aspettiamo quindi numerosi in questo percorso attraverso l’antico per capire meglio il contemporaneo, nello spazio del territorio crotoniate ma non solo, in una dimensione “senza tempo”.


Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone) e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) sono entrambi diretti da Gregorio Aversa e afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

Uno scatto per volare
Mostra fotografica di Nicola Scordamaglia
16/31 luglio 2019

 

INAUGURAZIONE
Martedì 16 luglio 2019 – Ore 17.00

Martedì 16 luglio 2019, alle ore 17.00, a Mileto (Vibo Valentia), nel Museo Statale di Mileto, verrà inaugurata la mostra fotografica di Nicola Scordamaglia dal titolo Uno scatto per volare che hacome obiettivo la valorizzazione e la promozione del nostro territorio, delle eccellenze dei prodotti, delle imprese turistiche e gastronomiche.

Interverranno all’iniziativa:

Faustino Nigrelli, direttore del Museo Statale di Mileto
Pippo Prestia, poeta
Salvatore Fortunato Giordano, sindaco di Mileto

Il Museo Statale di Mileto espone un cospicuo e rilevante patrimonio di opere d’arte, che abbraccia un arco temporale compreso fra l’età tardo imperiale e l’Ottocento. La raccolta, ordinata in diverse sale espositive disposte su due piani, è divisa in sezioni a loro volta organizzate secondo una sequenza cronologica.

Il Museo Statale di Mileto, diretto da Faustino Nigrelli è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

La mostra fotografica sarà visitabile dal 16 al 31 luglio 2019 da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30

MUSEO STATALE DI MILETO

 

Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza - Palazzo Arnone

Collezione acquisizione Sala 1

Collezione Acquisizione - sala2

La dottoressa Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria, ha assegnato a Faustino Nigrelli l’incarico di referente della Galleria Nazionale di Cosenza.

In considerazione dell’imminente pensionamento di Domenico Belcastro la dottoressa Cucciniello ha avocato la direzione ed ha individuato in Nigrelli il funzionario referente della Galleria Nazionale di Cosenza.
Faustino Nigrelli, storico dell’arte, è attuale direttore del Museo Statale di Mileto. Forte della sua esperienza certamente darà massimo impegno e dedizione in favore di una prestigiosissima sede museale ubicata nel Cinquecentesco Palazzo Arnone di Cosenza.


Fra i tanti tesori che la Galleria Nazionale di Cosenza custodisce segnaliamo le opere di Pietro Negroni, Marco Cardisco, Mattia Preti, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano per la Sezione Acquisizioni; i dipinti della collezione di Banca Carime, avuta in comodato; la sezione Umberto Boccioni che espone una straordinaria raccolta grafica del maestro futurista, nonché la sezione dedicata all’arte contemporanea.

 

La Galleria Nazionale di Cosenza è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

Umberto Boccioni - Contadini al lavoro

 

CELEBRAZIONI 50°ANNIVERSARIO


Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia - Vibo Valentia

Sabato 6 e domenica 7 luglio 2019, nel Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia,
in occasione delle celebrazioni per il 50°anniversario della sua istituzione, si terranno importanti iniziative.



Questi, in dettaglio, gli eventi previsti.

Sabato 6 luglio - Ore 9.30 Saluti Istituzionali
Sindaco del Comune di Vibo Valentia, Avv. Maria Limardo
Prefetto della Provincia di Vibo Valentia, Dott. Francesco Zito
Questore della Provincia di Vibo Valentia, Dott. Annino Gargano
Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Avv. Salvatore Solano
Assessore all’Istruzione ed alle attività Culturali Regione Calabria, Dott.ssa Maria Francesca Corigliano
Segretario Regionale Mibac, Dott. Salvatore Patamia
Presidente Lions Clubs Vibo Valentia, Dott. Andrea Lanza
Past Presidente del Lions Clubs Vibo Valentia, Dott. Carlo Talarico
Delegato Provinciale A.N.I.O.C. Vibo Valentia, Ing. Francesco Ciancio
Presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia, Ing. Sebastiano Caffo
Presidente della Banca di Credito Cooperativo di San Calogero, Avv. Francesco Muzzupappa
Presidente del FAI di Vibo Valentia, Dott.ssa Teresa Saeli
Referente della Rete dei Musei del Territorio, Arch. Vincenzo Calzona
Direttore del Polo Museale della Calabria, Dott. ssa Antonella Cucciniello

Inizio dei lavori

Modera la Dott.ssa Adele Bonofiglio, Direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia

Ore 10.30 Maurizio Paoletti, Università della Calabria.
Il conte Vito Capialbi e la sua collezione archeologica.

Ore 10.50 Ermanno A. Arslan, Archeologo e Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Una rilettura della struttura e del corredo della tomba ipponiate della “Laminetta Orfica”, riconsiderata nel suo contesto.

Ore 11.10 M. Letizia Lazzarini, Università La Sapienza di Roma.
L’epigrafia

Ore 11.30 Coffee Break

Ore 12.00 Claudio Sabbione, già Direttore Archeologo Soprintendenza Archeologica Calabria.
Il museo valorizza un sito “invisibile”.

Ore 12.20 Ágnes Bencze, Istituto di Storia dell’Arte Università Cattolica di Péter Pázmány, Budapest.
Coroplastica ipponiate a Medma: un’ipotesi di lavoro

Ore 12.40 Lucia Faedo, Università di Pisa.
Una testimonianza trascurata: riflessioni sulla cultura figurativa di Vibo Valentia.

Ore 13.00 Lunch

Ore 15.00 Francesco Cuteri, Docente di Beni Culturali e Ambientali, Accademia delle Belle Arti di Catanzaro.
Sul finire del mondo antico; Ebrei e Samaritani a Vibona Valentia.

Ore 15.20 Fabrizio Sudano, Funzionario Archeologo SABAP, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Il parco archeologico urbano di Hipponion-Valentia, le recenti indagini archeologiche e le opere di valorizzazione.

Ore 15.40 Giuseppe Riccio, Naos Consulting srl, Andrea Marraffa, Unirc
Dal Museo reale al Museo virtuale: il progetto Visa Unirc- Naos.


Ore 16.00 Dibattito

Ore 20.30 Spettacolo “Frida”- Balletto in Due Atti, organizzato da Double C Ballet- Compagnia Valentia Danza.

 

Domenica 7 luglio - Inizio dei lavori

Ore 9.30 Maria Cecilia Parra, Università di Pisa.
Coroplastica ipponiate nella Collezione Capialbi: tra note e ricordi.

Ore 9.50 Anna Rotella, Archeologa.
Vito Capialbi e la necropoli brettia della città di Vibo Valentia: dal collezionismo alla storia.

Ore 10.10 Giorgia Gargano, Ispettore onorario per i beni numismatici della Calabria.
Un collezionista colto: Vito Capialbi e i suoi studi di numismatica.


Ore 10.30 Coffee Break

Ore 11.00 Anna Rotella, Archeologa- Antonio Zumbo, Università della Calabria.
Vito Capialbi tra epigrafia e topografia di Vibo Valentia.

Ore 11.20 Maria T. Iannelli, gia’ Direttrice del Museo Archeologico di Vibo Valentia.
Il Museo archeologico di Vibo Valentia: dalla città al territorio, un Museo per tutti.


Ore 11.40 Elvira D’Amicone, già direzione ex Soprintendenza Museo delle antichità egizie.
Le scelte museografiche espositive del patrimonio archeologico vibonese: un’esempio da seguire.


Ore 12.00 Discussione e chiusura dei lavori.

Ore 12.30 Adele Bonofiglio, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Saluti e ringraziamenti

Ore 13.00 Aperitivo di chiusura
 

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

 

 

NOTTE DI NOTE
Tra musica e storia
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)
Domenica 7 luglio 2019 – Ore 21.00

Domenica 7 luglio 2019, alle ore 21.00, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, in collaborazione con il gruppo musicale “Black & White Gospel Choir” di Cassano all’Ionio (Cosenza), propone l’iniziativa Notte di Note Tra musica e storia, un atteso concerto di musica gospel.

“Black & White Gospel Choir”, diretto dal M° Maria Risolè, è composto da voci femminili.

L’iniziativa ha la finalità di favorire la valorizzazione e la fruizione  del Museo: luogo privilegiato di educazione all’arte e alla storia; luogo di incontro fra diverse culture e generazioni.

Il concerto sarà un’occasione preziosa per ascoltare musica e visitare il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide con ingresso gratuito, previsto nelle “Giornate gratuite nei Musei - Anno 2019”.

Il concerto sarà gratuito e si terrà dalle 21.00 alle 23.00.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato a Antonella Cucciniello.

 
Per informazioni: Tel. 0981/79391-2; email pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DELLA SIBARITIDE

 

 

50° anniversario
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia - Vibo Valentia

In occasione del 50° anniversario dell’istituzione del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia diretto da Adele Bonofiglio, afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello, si avviano le celebrazioni della ricorrenza con un ricco programma di eventi che si svolgeranno nel corso dell’anno.
Con due giornate, dedicate ad un importante convegno scientifico che si terrà nei giorni 6 e 7 luglio 2019, si offrirà una importante disamina degli studi fin qui condotti da esimi studiosi nazionali e internazionali che relazioneranno sull’area di Hipponion-Valentia.

Nell’ambito dei festeggiamenti si svolgerà la Iª fiera dei Musei del territorio, al fine di promuovere e valorizzare le prestigiose realtà locali. Le celebrazioni continueranno con l’allestimento di  una mostra su Scrimbia a metà settembre, e nei giorni 19 e 20  ottobre 2019 si svolgerà la Iª Fiera dei Musei  Archeologici della Magna Grecia.

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è stato istituito nel 1969 ed è dedicato alla memoria del Conte Vito Capialbi, erudito del luogo. Animato da spirito antiquario, per primo raccolse e custodì le testimonianze della vita della città ricostruendone la storia dalla fondazione della colonia locrese di Hipponion alla costituzione della colonia romana di Valentia.
A questo nucleo si aggiunse la collezione di monsignor Albanese ricca soprattutto di ex voto.
I reperti che dal VII sec.a.C. al III sec.d.C, illustrano la civiltà greca, bruzia e romana sono stati in gran parte rinvenuti nell’area della città antica.
Particolare rilievo rivestono  le terrecotte (VI –V sec. a. C.) alcuni bronzi  e la preziosa laminetta aurea, con testo orfico, rinvenuta in una vasta necropoli che interessa l’area urbana della città moderna.
Di notevole interesse, inoltre, il ricco monetiere Capialbi che rappresenta un riferimento numismatico  tra i più importanti in Calabria.
L’evento è stato realizzato grazie al sostegno della Banca di Credito
Cooperativo di San Calogero e della Camera di Commercio di Vibo Valentia e con la condivisione per gli aspetti organizzativi di: Ristorante Filippo’s di Franca Daffinà, Marco Renzi, Double C Ballet - Compagnia ValentiaDanza, CSV.

Sede del Museo di Vibo Valentia

 

Festa della musica
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
21 giugno 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, parteciperà alla Festa della musica, che si celebrerà il 21 giugno 2019, nei luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito riportati.

 

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it     


Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia ha organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Torrefranca” di Vibo Valentia un concerto di “Ensemble di percussioni”. Ensemble di Percussioni F. Torrefranca nasce nel 1999, all’interno della classe di Strumenti a Percussioni del Conservatorio F. Torrefranca di Vibo Valentia. L’ Ensemble, di ampiezza variabile a seconda del repertorio scelto, diretto dal Maestro Vittorino Naso, è formato da allievi ed ex allievi della classe e si propone come un “laboratorio modulare” in cui affrontare le principali composizioni del repertorio della musica d’insieme per strumenti a percussione; numerose le partecipazioni a concorsi e manifestazioni musicali regionali.
Un viaggio musicale che accompagnerà l’ascoltatore in molti luoghi: dal Sudamerica, all’Africa, all’Europa, all’Estremo Oriente.
I giovani musicisti che si esibiranno sono: Liliana Parisi, Antonio Rondinelli, Valerio Colaci, Maria Rosa Scicchitano, Giuseppe Maiorana, Luisa Grillone, Bruno Mobrici, Antonio Argantino, Domenico la Serra, Alessandro D’Amico, Marco Melia, Antonio La Rosa, Vincenzo Ferraro, Egidio Palagano, Vincenzo Castelbano ed il maestro Vittorino Naso.

 

 



Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

 

Il 21 giugno 2019, alle ore 20.00, presso la Sala Convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, l’Istituto “Donizetti” di Mirto Crosia (Cosenza), diretto dal Maestro Salvatore Mazzei, terrà un recital pianistico e lirico.
L’evento, che avrà come protagonisti giovani musicisti del territorio, è organizzato dai Servizi educativi del Museo ed ha la finalità di condividere la passione per la musica e contestualmente promuovere l’archeologia del territorio.
Info:
Concerto: gratuito; Data: 21 giugno 2019  - ore 20.00;
Costo biglietto visita Museo: € 5,00 intero; € 2,00 ridotto (eccetto le gratuità previste per legge).
Luogo: Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Località Casa Bianca – Cassano all’Ionio (Cosenza).
Info: Servizi Educativi del Museo – tel. 0981/79391-2; e-mail pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
Direttore: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it
Il Museo Statale di Mileto in collaborazione con il Cantiere Musicale Internazionale celebrerà la Festa della musica con l’atteso recital “Duo Epos”.
L’evento si terrà venerdì 21 giugno 2019, alle ore 18.30, a Mileto (Vibo Valentia) presso l’Auditorium “Experimentum Mundi” del Cantiere Musicale Internazionale.

 

 

COMUNICATO STAMPA

Tra la Cina e la Locride
Nuove frontiere turistiche negli scambi culturali

 

Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio


Locri (Reggio Calabria)
Lunedì 1 luglio 2019 – Ore 18.00

 

Lunedì 1 luglio 2019, alle ore 18.00, a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio, si terrà un interessante incontro sul tema Tra la Cina e la Locride - Nuove frontiere turistiche negli scambi culturali.
L’iniziativa è organizzata dai Musei e ParcoArcheologico Nazionale di Locri in sinergia con l’associazione  HistoriCal  per sensibilizzare il territorio a nuove collaborazioni finalizzate a far conoscere il patrimonio storico archeologico della Locride oltreoceano ed in mercati oggi molto importanti. Un impegno che vede i Musei e parco archeologico di Locri presenti e pronti a collaborare con operatori turistico-culturali e associazioni di categoria a 360°.
Interverranno all’incontro locrese: Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria; Rossella Agostino, direttore Musei e ParcoArcheologico Nazionale di Locri; Attilio Varacalli, presidente associazione HistoriCal; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri; Nicola Irto, presidente consiglio regionale della Calabria; Cosimo Pellegrino, presidente A.L.B.; Francesco Belligerante, referente per la Cina – associazione HistoriCal; Domenico Creazzo, vicepresidente Parco Nazionale d’Aspromonte; Gianluca Colaci, Confartigianato e Mario Diano, presidente albergatori della Locride.

 

I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello

 

Giornate dell’archeologia 2019
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Dal 14 al 16 giugno 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, celebrerà, dal 14 al 16 giugno 2019, nei luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito riportati le Giornate dell’archeologia con mostre, visite guidate e attività didattiche.

 

 

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it 

 


 

Dal 14 al 16 giugno 2019 il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia (Vibo Valentia) celebrerà le Giornate dell’archeologia 2019 con iniziative di forte connotazione educativa.

 


 

Questi in dettaglio il programma previsto:

 

Workshop
Caccia al tesoro. Cerca all’interno del museo gli indizi nascosti e ricomponi il puzzle di Persefone.

 

Spettacolo
A teatro con gli antichi greci. Il dramma è un’eredità importante del passato; assistiamo alla rappresentazione teatrale del mito di Persefone.

 

Visita guidata
Conosci la tua storia accompagnato dagli antichi dei. Delle guide speciali vi accompagneranno nelle sale del museo

 

Workshop
Disegna il mito Bambini, impugnate matite e pennelli e disegnate insieme a noi il mito di Persefone, i migliori disegni saranno premiati nel contest di Vibo Comics che si terrà il 15 e 16 giugno presso Palazzo Gagliardi.

 

Workshop
#archeovv photo contest Fotografa i reperti del museo ed usa il nostro hashtag #archeovv , chi otterrà più like?
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it

 

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
venerdì 14 giugno, ore 18:00

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAPO COLONNA
Presentazione del libro “L’olio d’oliva tra storia, archeologia e scienza”

Sabato 15 giugno, ore 10:30

 

 


 

MUSEO E PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAPO COLONNA
Staffetta archeologica e passeggiata didattica per bambini

Sabato 15 giugno, ore 17:30

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CROTONE
Laboratorio di stratigrafia e classificazione dei reperti ceramici, per ragazzi e adulti

Domenica 16 giugno, ore 18:00


 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CROTONE
Conferenza di presentazione e apertura del contest fotografico:
“Le storie del Lacinio”

 

 


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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

 

venerdì 14 giugno 2019  dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30
Parco Archeologico di Sibari (Parco del Cavallo)

 

Programma:
“Archeologo per un giorno”:


- proiezione  di un video animato sul significato di archeologia e sul lavoro dell’archeologo; 
- simulazione di scavo; 
- laboratorio di ceramica; 
- laboratorio “leggiamo gli ostraka”; 
- gioco: “riconosci i paramenti murari”; 
- visita guidata dell’area archeologica;
- Contest ArcheoSelfie (scatta un selfie della giornata e pubblicalo!). 
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

 

Sono previste manifestazioni per la valorizzazione e la promozione del Parco Archeologico e dei Musei (Museo del Periodo Greco; Museo del Periodo Romano e Museo del Territorio) ricadenti in questo straordinario lembo di Calabria.

 

Segnaliamo, infatti, un’accattivante visita guidata (“Tra Miti, Immagini e Archeologia”) e una particolarissima passeggiata dove saranno esposte sagome di vasi greci; interessante spunto per racconti di “miti e leggende”. Entrambe le iniziative si terranno nel Parco Archeologico.
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
Referente: Elisa Nisticò
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

 

 


 

Dal 14 al 16 giugno 2019 il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium celebrerà le Giornate dell’archeologia 2019 con iniziative di forte connotazione educativa ma non solo. Teatro, musica, arte contemporanea arricchiranno l’offerta che il Museo propone gratuitamente.

 

Questi in dettaglio il programma previsto:

 

Archeology for Kids: puzzle, attività ludiche e didattiche, laboratori di archeologia sperimentale, caccia al tesoro, queste e tante altre attività per divertirsi e imparare.

 

Workshop di arte contemporanea, disegno delle statue dal vivo, photocontest, conferenze.

 

Visite guidate nel parco, nel museo e nei depositi per scoprire le ricchezze di Scolacium.

Spettacoli dal vivo: coro polifonico e rappresentazione teatrale.

 

Attività didattiche ed educative: laboratorio di ceramica e tessitura, educazione ambientale, laboratorio di antropologia.

 

Per informazioni e prenotazioni consultare le pagine ufficiali Facebook e Instagram e telefonare al Museo (0961391356) o scrivere a pm-cal.scolacium@beniculturali.it

 


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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
Direttore: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it

 

Venerdì 14 giugno 2019 – Ore 18.15

 

Convegno e mostra “In cammino con la storia” – Dall’archeologia agli archivi cartacei
L’esposizione sarà visitabile dal 14 al 30 giugno 2019 da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.00

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio


Locri (Reggio Calabria)
10 giugno 2019 – Ore 12.00

 

 

Palazzo Nieddu - Locri

Lunedì 10 giugno 2019, alle ore 12.00, a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio, si terrà la consegna dei lavori di ristrutturazione del Museo Nazionale Archeologico di Locri Epizefiri. L’intervento è finanziato con risorse del Programma Nazionale Operativo (PON) “Cultura e Sviluppo” e si pone in continuità con gli interventi finanziati con le precedenti fasi di programmazione delle risorse aggiuntive di fonte comunitaria che hanno permesso di migliorare la fruibilità del parco archeologico, di recuperare Palazzo Nieddu del Rio per destinarlo in parte a Museo del Territorio.
Ed è proprio in questo edificio monumentale, grazie alla disponibilità del Comune di Locri, che verrà temporaneamente trasferita una significativa parte dell’allestimento espositivo dell’edificio museale  interessato dai lavori di miglioramento strutturale, impiantistico, della qualità energetica.
La progettazione dell’intervento ha offerto l’opportunità di incrementare la superficie destinata all’esposizione attraverso il tamponamento del portico sul fronte principale e di ripensare in chiave innovativa l’allestimento espositivo.
La durata prevista per il completamento dei lavori è di circa 12 mesi.
La direzione del Museo è impegnata a limitare al minimo i disagi temporanei all’utenza che questa importante operazione culturale potrà comportare.​
Illustreranno i dettagli di questa importante iniziativa Rossella Agostino, direttore Musei e ParcoArcheologico Nazionale di Locri;  Salvatore Patamia, segretario regionale MiBAC per la Calabria; l’architetto Giuseppina Vitetta in qualità di D. L. e Giovanni Calabrese, sindaco di Locri.
I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello

 

 

DA "REPUBBLICA"

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 Cari amici, vi comunico che martedì 18 giugno, alle ore 19,30 presso il Museo Archeologico di Nola, nell’ambito della rassegna ricartapestiAmo (2019), si terrà la presentazione del libro:

 

La signora della cartapesta. L'effimero a Matera di Giorgio Cossu
Testi di  Ezio Flammia e  Domenico Scafoglio

Questo volume fotografico è il risultato di un minuzioso lavoro sul campo che documenta lo stato attuale dell'arte della cartapesta a Matera, uno dei centri di riferimento di questa antica tecnica scultorea. Giorgio Cossu ha seguito sin dagli inizi la realizzazione del Carro della Bruna che porta in processione ormai da secoli, ogni 2 luglio, la santa protettrice di Matera tra le strade della città lucana. Dalla costruzione della parte lignea alla decorazione e, infine, alla pitturazione, con attenzione ai dettagli, le immagini tracciano la crescita dell'opera per mano dei "Pentasuglia", storica famiglia di cartapestai. In un'alternanza di scatti suggestivi Cossu fa rivivere in prima persona il ricorrente ciclo vitale del Carro Trionfale: nascita, gloria e distruzione. Questo percorso è immerso nel contesto culturale che rende il Carro unico: le tecniche costruttive, i luoghi, i personaggi, le processioni, i tempi, la scuderia, i muli e gli abitanti che, nel loro insieme, mantengono viva questa tradizione, nei secoli. Le immagini sono introdotte da due importanti testi scritti per l'occasione dallo storico della cartapesta Ezio Flammia e dall'antropologo Domenico Scafoglio.

 

Augurandovi una Buona estate, un caro saluto a

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

 

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ASCENSIONE DEL SIGNORE – 02.06.2019 – Lc 24, 46-53


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

 

 

COMMENTO di don GIGI


Arrivi e partenze. Meglio: partenze ed arrivi.
  
In aeroporto o in stazioni ferroviarie è scritto sempre in grande e in posti ben separati. E’ per non fare confusione, ce n’è già abbastanza in entrambe le situazioni.
 Anche noi, quante volte siamo stati con la faccia verso l’alto, preoccupati ed emozionati, a guardare gli orari e controllare l’orologio, a fare due calcoli di tempo...operazione da ripetere continuamente quasi per garantirci che tutto sia giusto e vada nel verso giusto. 
Più o meno così succede con gli Apostoli.
  

- C’è una partenza: Gesù di Nazaret. Destinazione Paradiso, casa del Padre...da lì era partito.
- C’è un arrivo: lo Spirito Santo, promesso proprio da Lui. Destinazione: il cuore e la testa dell’umanità.
  
Facce preoccupate e contente. Sentimenti contrapposti. Parte un amico, il centro di riferimento, il Risorto. Anni stupendi passati insieme fra alti e bassi, con fede entusiasta e tradimenti clamorosi, un po’ capito e un po’ no...e rimane ancora qualche dubbio, perplessità, paura. Ma Lui deve partire, deve ritornare a ‘casa’ per mandarci lo Spirito
  
Lo Spirito che rimarrà sempre con noi e ci “rivestirà di potenza” quella che ci servirà per superare tutte le paure, i dubbi, le perplessità...almeno per provarci a farlo da parte nostra.
Questa è una partenza che un po’ spiazza gli apostoli, così come spiazza anche noi. Con Lui in mezzo sarebbe stato forse più semplice.Ma oramai il pulsante è stato schiacciato e Lui parte verso l’Alto.
  
Rimane nel cuore e nella testa la sua promessa. Per il momento basta ed avanza.
Si tratta di aspettare un po’ e di sperare che sia puntuale, perché in fondo al cuore qualcosa è rimasto che li fa stare ‘abbottonati’ e ‘nascosti’, così come succede spesso ancora oggi per noi.
Lui è andato e ci ha lasciato la sua Parola, il suo Esempio, ci ha lasciato l’Eucaristia. Manca però ancora un pezzo per chiudere il ‘puzzle’, manca lo Spirito Santo... dopo sarà davvero il tempo della Chiesa, del popolo ‘nuovo’ che dovrà camminare ben dentro nella storia dell’Umanità per essere sale e luce e lievito.
  

Adesso restiamo anche noi a guardare in alto e a ricordare, forse anche con nostalgia, un Amico che va…Ma attenzione, un momento solo perché Lui ha promesso di non lasciarci soli.
E Lui le promesse le mantiene sempre. Anzi, l’ha già mantenuta!

Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao

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VI DOMENICA DI PASQUA – 26.05.2019 – Gv 14, 23-29


   In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
   Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. 
   Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».



COMMNTO di don GIGI


“…Se uno mi ama osserverà la mia Parola…Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa”.
  
Ancora una volta c’è ripetuto che “seguire” il Cristo non è una questione di doveri o d’imposizioni ma è una questione d’amore, una scelta d’amore. E’ l’atteggiamento dei bambini nei confronti del papà e della mamma. Loro si fidano di quello che gli dicono il loro papà e la loro mamma non perché "devono" fidarsi ma perché sentono che sono le persone più importanti intorno a loro, che sono sempre lì pronti a dare una mano, a prenderli in braccio…Loro, i bambini, credono alle parole dei loro genitori perché li "amano" e sentono di "essere amati", concretamente. Poi arriva un’età in cui non ci si fida più, l’età in cui contano gli amici e le amiche ...gli altri insomma, quelli fuori di casa.
  
Il papà e la mamma sono dei "rompi", non capiscono più niente, parlano perché devono parlare e si ha il sospetto che lo facciano per un qualche loro non ben chiaro interesse. Funziona un po’ così anche con il Signore Gesù.
  
Dalle canzoncine e dalle preghierine dell’asilo fino all’emozione forte e sincera della 1° Comunione...Gesù è vissuto come un grande amico, un grande personaggio di cui fidarsi. Poi arriva l’età in cui Lui, proprio Lui, non va più di moda, è roba per bambini e per vecchi…L’età in cui si pensa con convinzione che siano altre le cose da amare e quindi sono altre le parole da ascoltare…E pazienza se ci incasiniamo in percorsi strani e su strade sempre al limite…pazienza se ci ritroviamo annoiati e spenti…ci sarà sempre una qualche birra o uno spinello o una sniffata o un qualcosa insomma che “mi tira su”. Già, almeno succedesse così. Invece ci si ritrova dopo anni di “ascolto” e di “dar retta” a parole nuove, ci si ritrova banali ed arrabbiati quando va bene, o non ci si ritrova più del tutto quando va male.
  

Ascoltare la sua Parola sarà sempre una questione di coraggio, d’amore per la Verità e per il Bene, per la Giustizia e per la Libertà.
Se la piantassimo di vergognarci e di sentirci ridicoli ed imbarazzati perché “siamo dei suoi”!
Dobbiamo riprenderci la fiducia dei bambini e la loro semplicità del fidarci di chi ci vuole bene davvero.
  
Il risultato è quello della “pace”. La “pace” dentro di me, indispensabile per esserne costruttore fuori e intorno a me. Dobbiamo riprenderci in mano i Vangeli, l’Eucaristia, la Confessione come cammino spirituale… Lì dentro lo Spirito Santo ci “insegnerà ogni cosa”
  
Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

 

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VI DOMENICA DI PASQUA - IL DONO DELLO SPIRITO SANTO

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V DOMENICA DI PASQUA – 19.05.2019 - Gv 13, 31-35


Quando Giuda fu uscito dal cenacolo, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».

 

COMMENTO di don GIGI
 
«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri».
   Spiazzati, ancora una volta spiazzati.
   Noi ci spacchiamo in due per fare i soldi, tanti, se possibile, perché più ne hai e più ti pare di poter essere felice... puoi permetterti tutto.
   E invece no!
   Noi facciamo lotte furibonde per avere il potere, per occupare le "poltrone" che scottano... che se "scottassero" davvero...E siamo convinti che "quel" potere è importante per tante ragioni anche se non sempre è servizio.
   E invece no!
   Noi siamo disposti anche a fare di tutto pur di tenerci in forma... l'immagine è importante! E siamo disposti ad accettare di tutto, anche la frutta "transgenica"...
   E invece no!
   Lui ci dà un comandamento nuovo: amatevi!
Ma allora essere suoi discepoli non vuol dire fare i soldi! Essere dei suoi non vuol dire "sistema di dominio"! Seguirlo non vuol dire egocentrismi ed egoismi di comodo! Ma allora, il segno di riconoscimento è solo e soltanto l'avere amore gli uni verso gli altri!
   Certo che servono anche i soldi, ma devono diventare uno strumento per condividere, per dare una mano a chi ha bisogno di un aiuto, strumento per voler bene e per abbattere le ingiustizie e le disuguaglianze.
   Così com’è sicuro che il potere serve, ma non per "dominare". Il potere serve... appunto, deve essere al servizio della giustizia, del rispetto, della solidarietà, deve volere e cercare il bene di tutti.
   Certo che la salute è importante, ma per aiutare a camminare chi non ce la fa più. È per voler bene.
   È tutto lecito e buono se al di sopra di tutto ciò che facciamo c'è la fatica del volere amare come Lui ci ha insegnato e se nel Suo Nome ci vogliamo giocare tutto.
   Per essere suoi discepoli non basta neppure andare a Messa e magari viverla come una "tassa da pagare". Non c'è nessuna tassa da pagare, c'è solo da andare a Messa perché sentiamo un bisogno forte di stare con Lui e imparare da Lui come si fa ad amare, come si fa a diventare "pane" per gli altri e "parola" che aiuta e che non condanna o giudica o distrugge.
   Andare a Messa per imparare, domenica dopo domenica, cosa si deve fare per avere amore gli uni verso gli altri.
   Amarsi è il comandamento nuovo.

 

Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

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IV DOMENICA DI PASQUA – 12.05.2019 – Gv 10, 27-30

 

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

 

COMMENTO di don GIGI

 

Di tutta questa piccolissima “storia” la cosa che non mi piace è la faccenda delle “pecore”. Sì, perché di là dalla simpatia che esse ispirano per via del presepio a Natale e dei panorami agresti...beh, prendersi della “pecora” non è esattamente un complimento.

Allora chiariamoci, una volta per tutte, che l’animale in questione è solo per farci capire lo stile ed il carattere del pastore. Noi non possiamo, neppure per un momento, paragonarci a loro, è scritto dall’inizio, da quando il Padre ci ’inventa’: ci crea “a sua immagine e somiglianza”.

 

Creati liberi quindi, “persone” con un cervello e con un cuore che ci devono servire per fare delle scelte, per pensare, per amare, per costruire progetti liberi da qualsiasi condizionamento. Così il ’linguaggio’ si ribalta e mi viene ancora una volta ripetuto che Lui dà la vita per me...altro che “pecora”, per me che sono una persona che deve imparare a dare la vita per Lui.

 

Troppo comodo fermarmi ad un’immagine che non vuole neppure essere simbolica, se non per l’atteggiamento naturale che la pecora ha di seguire il suo pastore, ovunque...così come dovrebbe essere il mio di atteggiamento, nei confronti del Pastore. Lì sì, nel seguire Lui come Pastore, lì si legge correttamente il suo parlare e quello che io devo fare. Basta però, devo invece concentrarmi sul “Pastore” perché quella è la scelta che diventerà “strada” da tracciare nella mia vita. Fare la “pecora”, sceglierlo in pratica come Pastore, vuol dire ricevere da Lui la vita e viaggiare in sicurezza, non perdersi su sentieri inutili e pericolosi.

 

ùTutto questo deve diventare il mio atteggiamento nei confronti degli altri: dare la vita, il mio tempo in altre parole, le mie risorse morali e non…Però il rischio di essere “pecore matte” che seguono ‘strani pastori’ è forte, perché sono veramente tanti quelli che si propongono come pastori, capaci di fare tutto e che ti promettono di tutto!

 

Tutto? No, la vita no! Non scherziamo, la vita è una cosa seria. Appunto, è una cosa seria ed il Pastore lo sa al punto di “donarla”, tutta, per non essere frainteso e per fare in modo che nessuno possa rubarci la nostra di vita e così poi farsi i suoi più o meno sporchi interessi.

Gesù, il Figlio di Dio, la vita ce la regala, è una sua scelta ‘unilaterale’, Lui è ‘gratuità’ e basta...e a me, lascia la libertà della scelta
  

 

Buona vita e... teniamolo al centro del nostro 'andare'. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi


 



 

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III DOMENICA DI PASQUA – 05.05.2019 – Gv 21, 1-19


In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

 

COMMENTO di don GIGI

La conseguenza della mia sincerità, nel volerla piantare con i ‘se’ e con i ‘ma’ che m’immobilizzano, è tutta dentro la voglia e la fatica del “ seguimi”. Andargli dietro: sarà la mia grande scelta, quella che mi obbliga a camminare, a non accontentarmi del ‘poco pesce ma subito’ e a non deprimermi di fronte ai tanti fallimenti del mio lavoro.
  
Può capitare di sbagliare l’ora e il posto del ‘pescare’, e può capitare di starsene fermi e delusi sulle sponde della vita. Può capitare, ma tutto questo non diventerà ‘regola’ se imparerò ad accorgermi di Lui, lavorando sulla sua Parola, provando a metterla in pratica nel mio lavoro, nello studio, nel mio tempo libero, nel mio amare.
   
Non serve gettarsi in mare perché ci ’vediamo’ nudi ed inutili. E quante volte però ci capita di farlo e di sentirci stanchi e stufi di nuotare nel nulla.
  
Quello che serve è “amarlo”. Lo ha detto Lui che non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici. Lui ha dato la vita perché ci considera amici.
“Seguimi” vuol dire dare la vita per Lui. Ci sarà data indietro con “grande quantità di pesci”. E non dire: “ A me il pesce non piace “: perché anche a te piace sentirti realizzato e felice nel tuo vivere, sentire che sei capace d’amare e di essere amato, perché anche a te piace provare la soddisfazione del vedere che il tuo darti da fare ha senso e produce dei risultati importanti per te e per gli altri…
  
Di questo si parla, questa è la “gran quantità di pesci” che ci è data. La condizione è una sola: “ Seguimi. “
 
  Amarlo, sì, amarlo è la scelta vincente che ti fa nuotare nel senso e nel valore pieno dei tuoi giorni.
Questo è il senso della Pasqua, del “passaggio” dalla morte alla vita: dal tenersi inutilmente fermi... al camminare con il Risorto.
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi


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Notiziario periodico di Tele Maria /2019

Ancona, Mercoledì 22 maggio 2019

 Santa Rita da Cascia

 

LA CONSACRAZIONE DELL'ITALIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

La consacrazione dell’Italia al Cuore immacolato di Maria, avvenuta a Catania il 13 settembre 1959, a coronamento del XVI Congresso eucaristico nazionale, fu una mirabile sinfonia tra culto eucaristico e venerazione di Maria, "Donna eucaristica". L’Italia si consacrò mentre veniva adorato il Santissimo Sacramento. Con quell’evento si voleva "restituire" la Nazione alla Madre per un risveglio di fede, maggiore frequenza al culto ecclesiale e nuovo impegno cristiano nel sociale. Questo evento fu preceduto dal pellegrinaggio della statua della Madonna di Fatima. I vescovi italiani affidavano direttamente alla Madonna il compito di predicare una "missione" itinerante: «Prima che l’Italia si metta in ginocchio dinanzi alla celeste Regina, un’immagine di lei farà il giro di tutto il territorio nazionale come per invitare di persona il suo popolo a raccolta. Così l’atto che sarà compiuto il 13 settembre a Catania, dove gli italiani saranno spiritualmente presenti, avrà, tra l’altro, il significato di una visita restituita a tanta visitatrice». La statua della Madonna di Fatima iniziò il suo pellegrinaggio missionario in Italia il 25 aprile 1959 a Napoli, percorse la penisola in 92 capoluoghi di provincia e approdò a Catania sabato 5 settembre. Questo passaggio della Madonna fu paragonato ad una grande e riuscita missione per i 27 milioni di italiani che l’accolsero nelle chiese e nelle piazze.
Nell’Atto della consacrazione si pregava: «(Signore), noi intendiamo riconoscere il vostro sovrano dominio e deporre nelle vostre mani l’offerta delle nostre anime, della nostra vita, delle nostre famiglie, della nostra Patria, di tutto il mondo». Poi si ribadiva: riconosciamo «il sovrano dominio di Dio sulle Nazioni». Proprio per questo si domandava alla Madre la fedeltà all’Atto di consacrazione: «Noi ci rivolgiamo... o Signore nostro Gesù Cristo, a questa SS.ma Madre perché essa, con la sua materna intercessione, ci assista e renda effettivo e operante... quest’Atto di consacrazione».

L'INSEGNAMENTO DELLA PAROLA DI DIO
Io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva... Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, io vi dichiaro oggi che certo perirete... Io ti ho posto davanti LA VITA e LA MORTE, la BENEDIZIONE e la MALEDIZIONE; SCEGLI DUNQUE LA VITA, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita... (Deut.30,15-20).

 

PRINCIPI MORALI
RIGUARDO ALLE VOTAZIONI EUROPEE DEL 26 MAGGIO 2019
      (su richiesta di alcuni utenti)

   
Nel 2006, ed in seguito, fu la Congregazione per la Dottrina della Fede - in appoggio ai pronunciamenti del Sommo Pontefice BENEDETTO XVI e al Codice di Diritto Canonico -, a dare le indicazioni morali su come votare nelle elezioni politiche. Solo nel bimillenario Magistero della Chiesa c’è la VERITA’, interpretando – tale Magistero - correttamente il Vangelo ed i Comandamenti, secondo i  quali non è lecito sostenere candidati o partiti che “radicalmente” si oppongono ai valori cristiani, in specie quelli precisati da Benedetto XVI, quelli cioè “non negoziabili”: RISPETTO DELLA VITA, RISPETTO DELLA FAMIGLIA, RISPETTO DELLA LIBERTA’ DI EDUCAZIONE.
     
Ora dai programmi dei partiti politici appare chiaramente che nei partiti di Sinistra tutti questi valori sono “radicalmente” negati e calpestati. E’ altrettanto vero che nei partiti di Destra non tutti rispettano in maniera completa i valori cristiani “non negoziabili”, almeno nella vita privata dei candidati. Tuttavia nei programmi ci sono riferimenti ed impegni che o tutti od alcuni di quei valori “non negoziabili” vengono affermati come da rispettarsi e da valorizzare, insieme purtroppo anche ad altri dis-valori ugualmente non accettabili da un cristiano.


 In tali casi vige IL PRINCIPIO MORALE DEL “MALE MINORE”: cioè, tra due candidati o due partiti che - facciamo per sola ipotesi esemplificativa del concetto morale - l’uno propone il divorzio “breve” (ottenibile entro sei mesi) e l’altro il divorzio più “rigido” (ottenibile solo dopo tre anni), in tali casi è evidente che entrambi non propongono il valore cristiano del matrimonio indissolubile.

 
Dovendo tuttavia un elettore cristiano ugualmente e necessariamente fare una scelta, debbo – IN COSCIENZA – votare il candidato o il partito che propone il divorzio “più rigido”, impedendo così un male maggiore. Altrettanto si dica sul tema dell’aborto (tra chi, per ipotesi, lo propone esteso a sei mesi dalla gestazione e chi invece lo proibisce dopo tre mesi). 
 
Se io appoggio il candidato o il partito che sostiene “il divorzio breve” o l’aborto “più esteso”, divento corresponsabile di quel male maggiore che così permetto venga realizzato da quelle forze anti-cristiane, e quindi commetto UN PECCATO, e in materia grave, si chiama PECCATO MORTALE.
     

Tra due mali inevitai "princìpi morali" che obbligano "in coscienza". bili, perciò, si deve scegliere sempre IL MALE MINORE.
 Questo è ciò che insegna il Magistero autentico della Chiesa, non le mie opinioni.
 In http://www.lavocecattolica.it/lettera6aprile2006.htm - si può trovare una più estesa spiegazione.
  Pertanto – anche come Professore di Religione Cattolica, ora in pensione – con studi e titoli Teologici e Morali dell’Università Lateranense, ribadisco che NON E’ LECITO AD UN CATTOLICO VOTARE I PARTITI DELLA SINISTRA: ciò costituirebbe oggettivamente un PECCATO MORTALE, da doversi confessare per ottenerne il PERDONO DA DIO, come ben insegnavano i nostri Pastori al tempo delle scelte tra DC e PCI.
Spero di avere chiarito il mio pensiero su
 Se necessario, sono disposto a chiarirlo e a discuterne meglio amichevolmente anche telefonicamente (Cell. 339.6424332)

 



Prof. GIORGIO NICOLINI
(già Professore di Religione Cattolica,

Direttore di TELE MARIA).



IL PECCATO: UNA PAROLA TACIUTA
INSEGNAMENTI DI PAOLO VI - Mercoledì, 8 marzo 1972

 Il peccato: oggi è una parola taciuta; la mentalità del nostro tempo rifugge non soltanto dal considerare il peccato per quello che è, ma perfino dal parlarne. Pare questa parola fuori uso, quasi un termine sconveniente, di cattivo gusto. E si capisce perché.
La nozione di peccato coinvolge due altre realtà, di cui l’uomo moderno non intende occuparsi: una Realtà trascendente, assoluta, vivente, onnipresente, misteriosa, ma innegabile, ch’è Dio; Dio Creatore, che ci definisce sue creature. Volere o no, in Dio noi “viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”, dice San Paolo nel suo discorso all’Areopago di Atene (At.17,28); a Dio tutto dobbiamo: l’essere, la vita, la libertà, la coscienza, e perciò la nostra obbedienza, condizione dell’ordine, della nostra dignità e del nostro vero benessere; Dio amore, vegliante sopra di noi, immanente, invitante al colloquio paterno-filiale della sua comunione, del suo regno soprannaturale.

 E una seconda realtà soggettiva e relativa alla nostra persona, una realtà metafisico-morale; e cioè la relazione insopprimibile delle nostre azioni al Dio presente, onnisciente, interrogante la nostra libera scelta. Ogni nostra azione libera e cosciente ha questo valore di scelta alla conformità o alla difformità alla Legge, cioè all’amore di Dio, ed in Lui, per così dire, si trascrive, od in Lui si registra il nostro sì, ovvero il nostro no.

Questo no è il peccato. E’ un suicidio. Perché il peccato non è soltanto un nostro difetto personale, ma un’offesa interpersonale, che dalla nostra persona arriva a Dio; non è soltanto la mancanza ad una legalità dell’ordinamento umano, una colpa verso la società, o verso la nostra logica morale interiore; è una rottura mortale del vincolo vitale, obiettivo, che ci unisce alla sorgente unica e somma della vita, che è Dio. Con questa prima fatale conseguenza: che noi, i quali siamo capaci, in virtù del dono della libertà, che l’uomo “a Dio fa somigliante” (cfr. Par.1,105), di perpetrare quell’offesa, quella frattura, e con tanta facilità, non siamo poi mai più capaci, da noi stessi, di ripararla (cfr. Gv.15,5). Siamo capaci di perderci, non di salvarci. Questo ci fa riflettere dove arriva la nostra responsabilità. L’atto diventa uno stato: uno stato di morte…

Restauriamo in noi la retta coscienza del peccato, non paurosa, non debilitante, ma virile e cristiana. Crescerà quella del bene in opposizione a quella del male. Crescerà il senso della responsabilità, salente dal nostro interiore giudizio morale, per allargarsi al senso dei nostri doveri, personali, sociali, religiosi. Crescerà il nostro bisogno di Cristo, il medico delle nostre miserie, il Redentore e la vittima dei nostri mali, il Vincitore del peccato e della morte, Colui che ha fatto dei suoi dolori e della sua croce il prezzo del nostro riscatto e della nostra salvezza.

(Paolo VI, Udienza del Mercoledì, 8 marzo 1972)

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Ancona, Venerdì 10 maggio 2019

 Traslazione Santa Casa a Tersatto

 

LA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A TERSATTO

nella notte del 9-10 maggio 1291

IL PRIMO MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI NAZARETH
IL 9-10 MAGGIO 1291:
UNA DATA STORICA NELLA CHIESA IL RICORDO DI UNO STRAORDINARIO EVENTO “MIRACOLOSO”
CHE HA SEGNATO LA STORIA DELLA CHIESA ED HA COSTITUITO LA SALVEZZA DELLA CRISTIANITA’.
MA MOLTI SE NE SONO DIMENTICATI ANCHE NELLA CHIESA.
AD OPERA DEL “MINISTERO ANGELICO” L’EVENTO MIRACOLOSO
DELLO “SRADICAMENTO” DALLE FONDAMENTA DELLE TRE PARETI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH
E IL LORO MIRACOLOSO “VOLO” SINO A TERSATTO,
INIZIO DI UNA STORIA DI SALVEZZA DELLA CRISTIANITA’ CHE HA CONTRASSEGNATO TUTTI I SECOLI SUCCESSIVI

 

Beato PIO IX - Bolla "INTER OMNIA" del 26 agosto 1852

“A Loreto si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia. Proprio in quella Casa la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, è stata concepita, è nata, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio”. 

 

LA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DA NAZARETH A TERSATTO NELLA NOTTE DEL 9-10 MAGGIO 1291
(articolo del Prof. Giorgio Nicolini)

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Ancona, Mercoledì 1° maggio 2019

San Giuseppe Lavoratore

 

MAGGIO:IL MESE DI MARIA, IL MESE DELLE GRAZIE 


12° Anniversario della nascita di "TELE MARIA"(1° maggio 2007 -1° maggio 2019)

L'ATTIVITA' UMANA NELL'UNIVERSO


Dalla Costituzione Pastorale «Gaudium et spes» del Concilio Ecumenico Vaticano II
sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (nn. 33-34)

    Con il suo lavoro e con l'ingegno l'uomo ha sempre cercato di sviluppare maggiormente la sua vita. Oggi poi specialmente con l'aiuto della scienza e della tecnica ha dilatato e continuamente dilata il suo dominio su quasi tutta la natura e principalmente in forza dei maggiori mezzi dovuti all'intenso scambio tra le nazioni, la famiglia umana poco alla volta si riconosce e si costituisce come una comunità unitaria nel mondo intero. Da qui viene che molti beni che l'uomo si aspettava soprattutto dalle forze superiori, oggi ormai se li procura con la propria iniziativa. Di fronte a questo immenso sforzo che investe ormai tutto il genere umano, sorgono tra gli uomini parecchi interrogativi. Qual è il senso e il valore dell'attività umana? Come si deve usare dei suoi frutti e delle sue risorse? Al raggiungimento di quale fine tendono gli sforzi sia dei singoli che delle collettività?
    La Chiesa, che custodisce il deposito della parola di Dio, fonte dei principi religiosi e morali, anche se non ha sempre pronta la risposta alle singole questioni, desidera unire la luce della rivelazione alla competenza di tutti, perché sia illuminata la strada che l'umanità ha da poco imboccato. Per i credenti è certo che l'attività umana individuale e collettiva, con quello sforzo immenso con cui gli uomini lungo i secoli cercano di cambiare in meglio le condizioni di vita, risponde al disegno divino. L'uomo, creato ad immagine di Dio, ha ricevuto il mandato di sottomettere a sé la terra con tutto ciò che è contenuto in essa, di governare il mondo nella giustizia e nella santità, di riconoscere Dio come creatore di tutto e, conseguentemente, di riferire a lui stesso e tutti l'universo, di modo che, assoggettate all'uomo tutte le cose, il nome di Dio sai glorificato su tutta le terra.
   Questo vale pienamente anche per il lavoro di ogni giorno. Quando uomini e donne per procurare il sostentamento a sé e alla famiglia, esercitano il proprio lavoro così da servire la società, possono giustamente pensare che con la loro attività prolungano l'opera del Creatore, provvedono al benessere dei fratelli e concorrono con il personale contributo a compiere il disegno divino nella storia. I cristiani pensano che quanto gli uomini hanno prodotto con il loro ingegno e forza non si oppone alla potenza di Dio, né creatura razionale sia quasi rivale del Creatore. Sono persuasi che le vittorie del genere umano sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo ineffabile disegno.
     Quanto più cresce la potenza degli uomini, tanto più si estende e si amplia la responsabilità, sia individuale che collettiva. Gli uomini non sono distolti dalla edificazione del mondo dal messaggio cristiano, né sono spinti a disinteressarsi del bene dei loro simili, ma anzi ad operare più intensamente per questo scopo.

 

 IMMAGINI E RICORDI  - LA PARTECIPAZIONE DI "TELE MARIA"AL XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
TENUTOSI IN ANCONA IL 4-11 SETTEMBRE 2011

La presentazione di "Tele Maria"nel primo numero del Notiziario illustrativo stampato nel 2010

Dagli SCRITTIdella Serva di Dio LUISA PICCARRETA

La CREAZIONE: ATTO d’AMORE -  La DIVINA VOLONTA’: il "DONO"

Padre Pio attendeva con grande gioia il mese di Maggio e diceva:E’ il mese delle grazie!

MARIA, LA MEDIATRICE DI "TUTTE LE GRAZIE",
COME DA LEI STESSA RIVELATO NELLA SANTA CASA A SANTA VERONICA GIULIANI

SANTA VERONICA GIULIANIE I SUOI “VOLI MISTICI” NELLA SANTA CASA DI LORETO



LE APPARIZIONI DI FATIMA:I MISTERI DEL TERZO SEGRETO
Pubblicato in Pax et Justitia del 14 marzo 2017

DIO NON HA DATO A NESSUNO IL PERMESSO DI PECCARE
(dal libro del Siracide, 15,14-20)


Egli da principio creò l'uomo e lo lasciò in balìa del suo proprio volere. Se vuoi, osserverai i comandamenti; l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.
Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua; là dove vuoi stenderai la tua mano. Davanti agli uomini stanno la vita e la morte; a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.
Grande infatti è la sapienza del Signore, egli è onnipotente e vede tutto.
I suoi occhi su coloro che lo temono, egli conosce ogni azione degli uomini.
Egli non ha comandato a nessuno di essere empio

e non ha dato a nessuno il permesso di peccare.

 

Il Card. GIACOMO BIFFI sull'IMMIGRAZIONE
Intervento del compianto arcivescovo di Bologna
al Seminario della "Fondazione Migrantes" del 30 settembre 2000
L'EUROPA O RIDIVENTERA' CRISTIANA O DIVENTERA' MUSULMANA

Premessa

     Dovrebbe essere evidente a tutti quanto sia rilevante il tema dell'immigrazione nell'Italia di oggi; ma credo sia altrettanto innegabile l'inadeguata attenzione pastorale e lo scarso realismo con cui finora esso è stato valutato e affrontato. Il fenomeno appare imponente e grave; e i problemi che ne derivano - tanto per la società civile quanto per la comunità cristiana - sono per molti aspetti nuovi, contrassegnati da inedite complicazioni, provvisti di una forte incidenza sulla vita delle nostre popolazioni.
     I generici allarmismi senza dubbio non servono, ma nemmeno le banalizzazioni ansiolitiche e le speranzose minimizzazioni. Né si può sensatamente confidare in un rapido esaurirsi dell'emergenza: è improbabile che tutto si risolva quasi autonomamente, senza positivi interventi, e la tensione stia per sciogliersi presto quasi come un temporale estivo, che di solito è di breve durata e non suscita prolungate preoccupazioni.
     A una interpellanza della storia come questa si deve dunque rispondere - come, del resto, davanti a tutti gli eventi imprevisti e non eludibili della vicenda umana - senza panico e senza superficialità. Vanno studiate le cause e va accuratamente indagata l'indole multiforme dell'accadimento; ma non si può neanche attardarsi troppo nelle ricerche e nelle analisi, senza mai arrivare a qualche provvedimento mirato e, per quel che è possibile, efficace, perché i turbamenti e le sofferenze derivanti dall'immigrazione sono già in atto.

Un fenomeno che ha sorpreso lo Stato
   
 Dobbiamo riconoscere - e può essere un'attenuante - che siamo stati tutti colti di sorpresa.
   È stato colto di sorpresa lo Stato, che dà tuttora l'impressione di smarrimento; e pare non abbia ancora recuperata la capacità di gestire razionalmente la situazione, riconducendola entro le regole irrinunciabili e gli ambiti propri dell'ordinata convivenza civile. I provvedimenti, che via via vengono predisposti, sono eterogenei e spesso appaiono contradditori: denunciano la mancanza di una qualche progettualità e, più profondamente, denotano l'assenza di una corretta e disincantata interpretazione di ciò che sta avvenendo. Non vediamo che ci sia una "lettura" abbastanza penetrante dei fatti, tale che sia poi in grado di suggerire, sviluppare e sorreggere un indirizzo coerente e saggio di comportamento.

Ha sorpreso anche la comunità ecclesiale
     Sono state colte di sorpresa anche le comunità cristiane, ammirevoli in molti casi nel prodigarsi prontamente ad alleviare disagi e pene, ma sprovviste finora di una visione non astratta, non settoriale e abbastanza concorde, in grado di ispirare valutazioni e intenti operativi che tengano conto di tutte le implicazioni degli avvenimenti e di tutti gli aspetti della questione. Le generiche esaltazioni della solidarietà e del primato della carità evangelica - che in sé e in linea di principio sono legittime e anzi doverose - si dimostrano più generose e ben intenzionate che utili, se rifuggono dal commisurarsi con la complessità del problema e la ruvidezza della realtà effettuale.
   Anche nella nostra esplicita consapevolezza di pastori, non si ha l'impressione che il fenomeno dell'immigrazione negli ultimi quindici anni - nel corso dei quali esso si è amplificato e acutizzato - sia stato vivo e pungente a misura della sua oggettiva gravità.
     Abbiamo avuto in merito due estesi documenti: nel 1990 la Nota pastorale della Commissione ecclesiale "Giustizia e pace" dal titolo: Uomini di culture diverse: dal conflitto alla solidarietà; e nel 1993 gli Orientamenti pastorali della Commissione ecclesiale per le migrazioni dal titolo: Ero forestiero e mi avete ospitato. Ambedue i testi, molto estesi e analitici, sono più che altro (e doverosamente) tesi a costruire e a diffondere nella cristianità una "cultura dell'accoglienza". Manca invece un po' di realismo nel vaglio delle difficoltà e dei problemi; e soprattutto appare insufficiente il risalto dato alla missione evangelizzatrice della Chiesa nei confronti di tutti gli uomini, e quindi anche di coloro che vengono a dimorare da noi. (Continua)

 

Fondazione Rachelina Ambrosini <fondazioneambrosini@gmail.com>


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Grazie,
Tommaso Maria Ferri

www.fondazionerachelinambrosini.it

 

 

Cari amici,


ho una notizia meravigliosa ... il prossimo film che DOMINUS porterà nelle sale Italiane, toccherà PROFONDAMENTE il vostro CUORE!

Come TUTTI i film di DOMINUS PRODUCTION è ispirato ad una storia vera e ci fa riscoprire la bellezza del rapporto padre-figlio. Il PADRE è una figura chiave per la nostra società, purtroppo ultimamente assai incompresa.

Il film è un percorso alla scoperta del PADRE, come UOMO, ma anche modello di VITA e di VIRTU' in cui ogni figlio e la società intera hanno bisogno di rispecchiarsi.

Il film è un percorso di vita, dalla caduta alla rivincita dell'uomo sulla dipendenza, in particolare la dipendenza dall'alcol. Problema oggi reale, soprattutto tra gli adolescenti, anche se sottovalutato.

Il film vuole lanciare un messaggio di speranza: non esiste catena che non possa ESSERE SPEZZATA; non esiste ferita che non possa essere GUARITA. Dal dolore più grande può nascere il DONO più straordinario.

Il film è un esempio di VITA per adulti e adolescenti.

In particolare, consigliamo la visione per le scuole. Di seguito la scheda con le ricadute didattiche del film sui programmi delle scuole medie e superiori. Consigliamo di condividerla in tutte le scuole e con tutti gli insegnanti che conoscete!

Il film sarà nelle sale Italiane da fine Ottobre e disponibile per le mattinate al cinema con le scuole i giorni 28-29-30 Ottobre 2019.

CONTAMINIAMO IL MONDO DI BELLEZZA.

Grazie e .... IN ALTO i CUORI!
Federica Picchi

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=tczE7ma35M0

SCHEDA DIDATTICA:
http://www.dominusproduction.com/images/films/I_CAN_ONLY_IMAGE/SCHEDADIDATTICA_UNA_CANZONE_PER_MIO_PADRE.pdf

SITO: www.dominusproduction.com/film/una-canzone-per-mio-padre

 

PASSA-PAROLA!

 

 

Cari amici,


In occasione di Maggio, mese Mariano, abbiamo deciso di fare un regalo ai nostri clienti più affezionati e mettere in promozione il nostro libro più bello sulla figura di Maria, IL MIO CUORE TRIONFERÀ.

Il libro, autobiografia di Mirjana Soldo