Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

MOSTRE, RICORRENZE ED INIZIATIVE VARIE 2019

In questa pagina troverete, di volta in volta, notizie dedicate ad iniziative e/o Mostre su soggetti di interesse comune: a tematica religiosa, collezionismo vario, recensioni su novità editoriali, ecc. Spero possa esservi utile!

Si declina, comunque, ogni responsabilità circa l'eventuale mancata realizzazione delle stesse o altre inesattezze, non imputabili a Cartantica, che si fa soltanto tramite delle informazioni.

Alcune delle iniziative vengono riportate anche se in ritardo, compatibilmente con gli aggiornamenti del sito.

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IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA 2019

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MARIA SS. MADRE DI DIO – 01.01.20 – Lc 2, 16-21

   In quel tempo i pastori andarono dunque in fretta e trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che giaceva nella mangiatoia. Dopo aver veduto, riferirono quello che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si meravigliavano delle cose che i pastori dicevano loro.
Maria, da parte sua, conservava tutte queste cose meditandole in cuor suo. I pastori poi se ne tornarono glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono passati gli otto giorni per circonciderlo, gli fu dato il nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo, prima di essere concepito nel grembo della madre.. 


COMMENTO DI DON GIGI PINI

…conservava tutte queste cose meditandole in cuor suo.

   Capodanno.
Tempo di meditazione? Tempo di silenzio quindi? Ma dove?!?
  
Certo, anche noi non abbiamo nessun dubbio sul “dove andare”! Infatti, è una corsa pazzesca a prenotare ristoranti, alberghi, posti qualsiasi pur di andare a fare “veglione di capodanno”.
  
Ma allora sappiamo come si fa a “vegliare”!
Sì, lo sappiamo però a modo nostro e secondo i condizionamenti che, d’anno in anno, subiamo davvero volentieri.
  
Qui non si tratta d’essere contro la “festa” (oltretutto il nostro è il Dio che vuole e ama la “festa”), e neppure contro la “festa di Capodanno”. Si tratta invece d’essere, e in maniera forte, contro la banalità e la superficialità di un qualcosa da fare perché oramai è di moda farla e perché porta “bene” per l’anno che verrà.
  
Oramai siamo rintronati del tutto! Abbiamo venduto cervello e cuore, alla prima pubblicità che c’intriga e ci convince, abbiamo svenduto tutto alla "massa" e ci siamo persi ad inseguire fantasmi!
  
Ma certo che va bene la festa…ma quando diventa un modo “intelligente” e simpatico per “stare insieme” e “ricaricare” le batterie spirituali per riprendere con più slancio il cammino “controcorrente”, il cammino che ogni tanto prevede il “silenzio della meditazione”.
  
L’invito della Parola allora è quello di riprenderci in mano il “cuore”, riprendercelo per guardarci dentro e per ascoltare quel Gesù che ancora oggi parla ad ognuno di noi.
Sono tante le parole e i suoni che ogni giorno ci fanno compagnia o c’infastidiscono, sono davvero tante e tanti con il rischio che la sua Parola sia soffocata, o perda di forza o sia messa completamente a tacere…Per questo è importante ritagliarci gli spazi ed i momenti del “meditare”, dello stare con Lui.
  
La messa della domenica è uno di questi momenti.
E dopo anche per noi, come lo è stato per i pastori, sarà il momento del “glorificare” e del “lodare”… sarà cioè il tempo della festa, anche della festa di Capodanno.
Auguri e buon Anno!
  

Sarà davvero un anno “buono” se lasciamo che la sua Parola entri e si fermi nel nostro cuore, don Gigi 

 

 

SANTA FAMIGLIA – 29.12.19 - Mt 2,13-15.19-23

   Dopo la loro partenza, ecco che un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Su, àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto e rimani lì fino a mio nuovo avviso.

Erode infatti è in cerca del bambino per ucciderlo». Egli si alzò, prese con sé il bambino e sua madre, nella notte, e partì per l'Egitto. Lì rimase fino alla morte di Erode.

Questo affinché si adempisse quanto fu annunciato dal Signore per mezzo del profeta che dice: Dall'Egitto ho richiamato mio figlio.
Dopo la morte di Erode, ecco che un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «A'lzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che insidiavano la vita del bambino».
Egli si alzò, prese con sé il bambino e sua madre e s'incamminò verso la terra d'Israele.
Ma quando seppe che in Giudea regnava Archelao, successo ad Erode suo padre, ebbe paura di recarsi là.
Avvertito però in sogno, se ne andò nella regione della Galilea,  e giunto là, si stabilì nella città chiamata Nazaret.
Ciò affinché si adempisse il detto dei profeti: Sarà chiamato Nazoreo.


COMMENTO DI DON GIGI PINI


Fuga in Egitto
 
Una famiglia in fuga da subito. Profughi per sfuggire all’odio del potente che comanda con arroganza e presunzione. Profughi a piedi e, se prendi in mano la cartina geografica, noti cha da Betlemme all’Egitto…non è una passeggiata!
  
In Egitto, dunque, terra conosciuta anche fin troppo bene dal popolo ebreo, lì schiavo per lunghissimi anni. Il bambino Gesù torna alle radici dure e amare del suo popolo.
  
Gesù, Maria e Giuseppe: una famiglia libera che è costretta a chiedere ospitalità al nemico antico…Una sorta di “pacificazione” che segnerà lo stile e la missione del “Messia”, il Dio fatto uomo.
  
Il sogno continua e continuamente si realizza. E’ duro e difficile per tutti: per il papà e la mamma non abituati a vivere lontani dal loro paese; per il bambino, ancora troppo piccolo, per essere continuamente in viaggio ma è una famiglia che si fida, come ha sempre fatto, della Parola.
  
E’ una famiglia che ha imparato a pregare e ad ascoltare il Dio che, continuamente, “parla” per chi trova il tempo di fermarsi, anche durante il suo andare e per chi riesce a trovare il tempo del silenzio quindi.
Una famiglia per anni profuga in Egitto e poi ancora in cammino verso Nazareth. Tutto e sempre ad inseguire il “sogno”…che non è un incubo, dopo una solenne bevuta, e neppure conseguenza di depressioni o strane esaltazioni, ma il risultato di chi ha messo un “filtro” per leggere la propria storia e quella dell’umanità: ha messo in pratica la Parola di Dio al centro della vita.
In questa famiglia, da sempre, infatti, la Parola era il punto di riferimento e, adesso, con il piccolo Gesù là in mezzo, lo era diventata ancora di più.
  
Forse è proprio quello che manca alle nostre famiglie: la forza di saper scegliere il”filtro” giusto, e quella di scegliere la Parola di Dio e, di conseguenza, la forza di scegliere i momenti per poterla ascoltare e pregare, in casa e in chiesa.

  

 

Un grande e forte abbraccio a tutti voi. Auguri di Buona Vita, don Gigi

 

Buon Natale da don Gigi


NATALE DEL SIGNORE – (Messa della notte) – 25.12.19 – Lc 2, 1-14

   In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
   Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:”Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”.

 
COMMENTO DI DON GIGI PINI

Nazareth è molto lontana da Betlemme, si trova in Galilea mentre Betlemme è in Giudea: tanti chilometri e molta strada da fare.
 
I sogni sono sempre molto lontano dalla realtà…Ma basta una legge, fatta per un interesse particolare (il censimento serve a contare la gente per sapere quanti soldi potranno entrare attraverso le tasse che si dovranno pagare), per accorciare le distanze. Basta un decreto dell’Imperatore a rendere possibile, anzi, “obbligatorio” il realizzarsi della Parola dei Profeti:
  
“E tu Betlemme, terra di Guida, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà un capo che pascerà il mio popolo, Israele” (Mt 2,6); “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi” (Mt 1,23).
  
Giuseppe mai avrebbe potuto prenotare il parto di Maria a Betlemme, e in una mangiatoia poi…!
La strada, “il sogno” è subito in salita anche se c’è qualcuno che è pronto a “vedere” e a “fare festa”: i pastori che vegliano il loro gregge, appunto.
  
Insomma Natale è una questione che riguarda chi non accetta di addormentarsi sulle comodità della vita e in sicuri alberghi pieni zeppi di qualunquismo e d’arrogante rassegnazione.
  
Natale non è neppure una questione che possa riguardare chi ha smesso di “sognare una strada” diversa dalle troppe “autostrade” svuotate dalla fatica e dall’Amore.
  
Non c’è posto lì per il Cristo.
  
La vita è una cosa seria ed affascinante e va affrontata da svegli.
La vita è fatica e l’unico senso che può avere è quello dell’Amore di una vita ”spesa” per Lui e per gli altri…perché solo così ritrovi il tuo “rinascere” giorno dopo giorno nella prospettiva della Risurrezione.
Va bene una mangiatoia allora, perché quello che importa è il “messaggio” che proprio da lì viene fuori: la pace sulla terra e la certezza che c’è un Dio che ci ama.
  
Fare Natale è voler costruire la pace adesso, dentro al nostro tempo, perché abbiamo accettato di essere amati da Lui. Fare Natale è voler essere “svegli” adesso nella luce e nella meraviglia di un progetto incredibile che Lui è venuto a “farci vedere”.
  
Abbiamo bisogno di più mangiatoie e meno distributori automatici!

 

Buon Natale con grande e forte abbraccio a tutti voi. Auguri di una Buona Vita, don Gigi

 

IV DOMENICA DI AVVENTO- 22 Dicembre 2019 .- Mt 1, 18-24

Ecco come avvenne la nascita di Gesù: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.

Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a questa cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere conte Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.


COMMENTO DI DON GIGI PIN

Emmanuele, il Dio con noi
 

Mi viene da pensare al Natale di Giuseppe. Deve essere stato un Natale difficile, tormentato. Maria è incinta prima ancora di andare a vivere con lui. Gli crolla il mondo addosso. Una delusione terribile per una promessa che finisce nel peggiore dei modi. La vita gli si cambia e gli si ribalta in un momento e gli resta solo una cosa da fare: chiudere tutto!
  
In fondo ha ancora una vita davanti, c’è tutto il tempo per ricostruire altrove e con un’altra persona. Lui si sente a posto, pulito, e non gli sembra il caso di fare sceneggiate inutili e inutilmente drammatiche. Basta! Semplicemente basta! Con Maria ha chiuso! E mentre si addormenta “giustamente” sereno sulla sua decisione…sognando succede quello che solo i “sogni” sanno fare: “Prendi con te Maria come tua sposa, fidati di Dio; c’è un progetto grande che ha bisogno anche di te per essere realizzato”.
  
Tutto il contrario della sua decisione a mente “sveglia” e “razionale”: logica!
I sogni…sono quello che ognuno ha dentro e, realizzare i propri sogni è la scommessa di ciascuno di noi.
  
Giuseppe si fida del suo sogno, si fida di quel Dio del quale si era sempre fidato, crede nonostante la realtà tenda a portarlo a “cedere”.
  
Fidandosi di Dio il suo natale cambia: da incubo diventa una realtà affascinante da vivere tutta, fino in fondo. Maria sarà sua moglie! Sì, la sposerà e quel bambino sarà il senso del suo vivere e del suo fidarsi.
  
La parola del profeta Isaia si realizza anche con la sua collaborazione. Forse rimane un po' di confusione in lui, ma non importa perché i sogni, quando li senti addosso, li devi inseguire e realizzare. Lui, Giuseppe, lo farà. Natale finalmente!
Vorrei anch’io “sognare” così, collaborare a “far nascere e vivere” il Cristo, il Dio con noi… nella mia vita e nel mio tempo.
 
Natale anche per me, anche per noi.

Auguri di cuore con un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

IV DOMENICA DI AVVENTO - GIUSEPPE, LO SFORTUNATO

PUOI VEDERLO SU http://www.diffondilaparola.com/

 

III DOMENICA DI AVVENTO – 15/12/2019 - Mt 11, 2-11

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».

Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

 

 

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

“Che cosa siete andati a vedere ?”

Gesù, ad un Giovanni in crisi, mette sotto gli occhi “i frutti” della Sua vita, le azioni concrete della Sua presenza: i ciechi vedono, gli storpi camminano, i lebbrosi guariscono, i sordi ci sentono, i morti risuscitano, ai poveri si parla seriamente…
Dopo quelle parole, a Giovanni non importerà più nulla del carcere e di tutto il resto, andrà fino in fondo a quella strada che si concluderà con la sua testa su un piatto d’argento per soddisfare un capriccio assurdo del potente di turno!
Adesso però è Gesù che attacca! - “Che cosa siete andati a vedere?”…

In un’epoca come la nostra, dove l’immagine è la cosa più importante ed è più vera di tutto quello che ci sta dentro…in un’epoca come la nostra, questa è una domanda che non possiamo lasciare senza una “nostra” risposta.
- “Che cosa stiamo guardando allora?” “Che cosa vogliamo vedere?”
A giudicare dagli indici d’ascolto e di vendita mi pare che siamo messi male mica da ridere! La banalità e la superficialità sono, infatti, garantite!

- Che cosa vogliamo “vedere” a Natale?
Le luci, gli alberi addobbati, i presepi, le vetrine, i regali…che cosa?
Sono convinto che anche tutte queste cose servano…perché siamo fatti di “carne”. Ma il rischio che stiamo correndo è quello di voler vedere solo i contorni, le sfumature e di perdere l’incontro con il centro: Gesù Cristo, il Dio che si fa uomo fra gli uomini.

Proprio Natale, per assurdo, rischia di farci guardare dalla parte sbagliata e di farci guardare le cose che contano meno. Ci facciamo prendere dall’emozione superficiale e perdiamo la grand’emozione della vita di un Dio che viene ad abitare in mezzo a noi per diventare compagno di viaggio, punto di riferimento; un Dio che diventa Parola per insegnarci a “vedere” finalmente quali sono le cose che contano e per le quali giocarci la nostra vita.

- Vogliamo vedere Lui, il Signore Gesù, perché anche noi abbiamo bisogno di “vedere i miracoli” per andare fino in fondo a quella strada dove lo “vedremo faccia a faccia”.

Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

III DOMENICA DI AVVENTO - ATTENDIAMO DAVVERO GESU'?

PUOI VEDERLO SU YOUTUBE

e su http://www.diffondilaparola.com/

 

 

 

 

 

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 Si desidera portare alla vostra cortese attenzione che, la  proposta  di conferimento del titolo onorifico 
-GORITIA CIVITAS MARIAE- 
(ispirato dalla plurisecolare devozione popolare Goriziana commemorativa l'Apparizione della Maternità divina del 1539 a Monte Santo sopra Gorizia   dove disse alla pastorella Ursula Ferligoi: 'Di al popolo che qui mi costruisca una Chiesa e chieda Grazie' ),  
tale proposta, in occasione della candidatura  di Nova Gorica -Slo-   Gorizia -Ita- a Capitale Europea della Cultura 2025,  
 è divenuta l'anima d'un palinsesto di Documentario che, il 17 dicembre 2019, è stato depositato unitamente alla proposta -G.C.M-  come progetto culturale negli uffici dell'ISIG  (Istituto di Sociologia Internazionale Goriziano), ente incaricato dal Comune di Gorizia di accentrare e curare  -per la parte Italiana- la raccolta dei progetti cultura volti a sostenere la candidatura per integrare e complementare quelli dell'adiacente e confinante città Slovena, che è la Nazione principalmente concorrente

 

La petizionata proposta  in: OGGETTO, ( già abbracciata da decenni e decine di Istituzioni Italiane, ed in questo caso, avvalorata da una raccolta di preghiere firmate in parte visibili su  www.aiutoMARIA.it), 
con le soprannaturali cause intrinseche da secoli alla storia Asburgica, bellica e transfrontaliera Goriziana, 
ha originato il compendio concettuale  degli argomenti scelti per il progetto cultura: Documentario 2025. Che per la mole dei contenuti ed argomenti trattati, è previsto da 70 minuti circa, in alta definizione ed in lingua Italiana, Slovena, Tedesca ed Inglese, per sovvenire alle esigenze della manifestazione Internazionale Culturale Europea. Lavoro realizzabile a cura di esperti documentaristi, che al meglio dell' offerta pervenuta, hanno preventivato un monte di spesa di circa 15 mila euro Iva compresa. Credito condivisibile tra le circa 40 realtà Istituzionali ed associate contattate nei comuni dei territori dell'ex provincia di Gorizia, compreso il Pontificio Consiglio della Cultura dal quale si auspica il benevolo accoglimento.

Questo coinvolgimento è per: dare corso alle volontà popolari che, nei secoli convennero da oltre l'Isontino per l'edificazione delle 3 Basiliche (2 distrutte dagli eventi politici); ma anche per offrire a chi volesse, una concreta opportunità di partecipare al concorso Europeo 2025, sperando che l'adesione alla proposta del progetto Documentario 2025, non sia vincolata solamente all'elezione finale delle città Isontine, ma che per le ricadute culturali e turistiche, venga sostenuto e realizzato a prescindere TUTTI INSIEME ..ovunque parte nel Pensiero di Dio.

Progetto definito cultura,  non tanto per la realizzazione del documentario in sé, ma per la plurisecolare devota transfrontaliera convivialità (requisito cultura richiesto a 2025) che la devozione Cristiana-Mariana vive senza intermittenze da millenni, con gli ultimi 480 anni di particolare lavoro pacificante della Madre di Dio (apparsa col Divin figlio in braccio ad appesantire  il tallone in questo crocevia di culture, come le cronache non segnalano a Lourdes ad esempio), documentato anche in questa rimarginata valle, con le conversioni e le stampelle attaccate al muro della Basilica min., tra diversi popoli, correnti di pensiero, cicli istituzionali a Lei, a vario titolo -e misura- riconoscenti.

Convivialità che le storicità del Video testimonierebbero, promuovendo e ricapitolando longevitá, virtú e sana moralità nel fondamento Cattolico della devozione all'incoronata Madonna di Monte Santo. Esempio millenario immutabile, che precede, segue (.. e succede) la territoriale corrente di pensiero Europeista. 

Documentario che si pensa perfettamente centrato ed inerente, se paragonato alle aspettative ed ai temi scelti e pubblicati qui dalla commissione Europea organizzatrice, sia per gli altissimi e millenari contenuti Cristocentrici: morali, esemplari e pratici; 
che per collocazione geografica. 
 ..e speriamo che altri seguano questo Modum Operandi che prosegue con la Benedizione di mano del Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin impartita (alla presenza dell'Arcivescovo di Gorizia Carlo R. M. Redaelli su moduli di raccolta preghiere per finalità a lui esplicitate il 12 luglio 2018 in Aquileia -Ud-)  quando ancora non si sapeva della cittadina candidatura Europea 2025. info nel sito.

Non ci sono divieti esplicitati da Gesù a riguardo. In altre parole il Cristianesimo offre anche i buoni requisiti che chiedono alla stimata manifestazione Europea e/o Comunale,  e ...anche ai non autorizzati basta 'solo' incamminarsi.

Come aderire al progetto Cultura Mariano Documentario pro 2025:
Con le preghiere ..quelle inviate via Email a info.aiutomaria@gmail.com verranno accorpate a quelle dei petizionanti in calce, 
e/o segnalando la vostra partecipazione economica.
Tra gennaio e febbraio verrà inoltrata una comunicazione allegata a questa prima Email, che conterrà i riferimenti necessari ed i dettagli del preventivo di spesa stimato e da suddividere in quote tra le giunte comunali contattate, le associazioni, le fondazioni e gli enti che pure sono stati invitati (e già informati con decine di colloqui preliminari) a segnalare eventuale collaborazione e/o patrocinio economico.
Collaborazione o patrocinio  che verrà evidenziato in forma di stemma, logo e scritta nella schermata iniziale e finale del Video, che verrà  poi reso disponibile per libera e gratuita diffusione ai sostenitori. 

Il libro dei progetti 'Nova Gorica Gorizia 2025' già chiuso dall'ISIG e trainante il progetto Mariano multimediale come appendice, è in consegna a fine dicembre 2019. Verrà poi presto valutato nei contenuti dagli esaminatori deputati, che ad inizio primavera 2020, dovrebbero formulare una risposta riguardante l'eventuale proseguo del cammino Goriziano alla Candidatura 2025 rispetto le altre città Slovene in concorso.
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APPENDICE:

A questa ricca, razionalizzata e feudale latitudine spirituale, in 20 mesi di campagna d'informazione e raccolta firme, non si è trovato nessuno che avesse idea  a Gorizia e dintorni di cosa significhi CIVITAS MARIAE, sacerdoti compresi; ignoranza addebitabile anche a chi fa il vostro lavoro e non pubblica argomenti a 360°, documenti ufficiali, atti e decreti salvafedeli della Santa Sede compresi. Condannandoli al 'sentito dire...' .

Matera, nel secondo dopoguerra fu quasi definita la fogna vergogna d'Italia, per gli scarichi cittadini a cielo aperto, città che nel 1954 si era però già ammantata con la Grazia in OGGETTO con giusta  delibera comunale. Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nel 2012 ha pensato insufficiente il titolo Mariano dedicato alla Madonna della Bruna ed ha voluto inserirlo nello stemma della Città con un'altra delibera. Monopoli lo vedete, Potenza nel 2018 lo diventa per la Madonna di Viggiano, le altre decine qui e non sono tutte.  
e ci sono macchie di leopardo, è perchè l'nformazione è ripetitiva per non dire ricopiata, ed a copie qualcosa non mi torna quando penso alle tonnellate di foglietti, riviste e messalini contenenti la parola di Dio che viene gettata settimanalmente, riuscendo a dissacrare quanto è inviolabile e dovrebbe essere custodito come ancora fanno nei paesi africani, che la rara scrittura se la portano da casa insieme alla gioia di esserci ed offrire lo spirito alla comunità, invece d'attendere il sacerdote ispirato come facciamo in occidente.
Informazione di grano tenero circola se non quella inventata come la farina OO,
Poco grano duro, che pare introvabile come certi decreti appunto o la continuazione dei salmi imprecatori stroncati.

Per fortuna Mosè dopo la sdegnata rottura sacrilega  ce li riscrisse tutti e 10 i comandamenti!!  
Se è lecito pensare, che ci verrà chiesto conto di cosa abbiamo fatto delle bistecche carpite e mangiate nel mondo, come delle altre risorse per cui la natura si spreme ininterrottamente fino al martirio per il solo comando ricevuto,  come non chiederselo della carta patinata contenente argomenti ed immagini sacre usa e getta che fanno la felicità delle tipografie ma inguaiano l'anima di grafici, redattori ed editori Battezzati? 

Scrivo  da portavoce dei petizionanti, -G. C. M- che mentre continuano nel lavoro di creare questa sconosciuta sensibilità nei cuori, sfruttano l'occasione della candidatura 2025 come forse nessuno prima, nel tentativo che questa facile e gratuita possibilità ammanti le comunità inequivocabilmente, fintanto che ancora nei Comuni c'è qualcuno che lo condivide con una manovra da ultima spiaggia. Usando dunque dei criteri altrui e del mondo per difendere ciò che ormai è indifendibile senza internet.

ATTENZIONE.
All'estero non lo sanno, di CIVITAS MARIAE ma chi glielo dice di questo gancio in comune? 
Si chiede dunque un approfondimento sull'argomento e sulle motivazioni che portano le comunità a voler tutelare le Origini morali sane ed a dar corso alle aspettative ataviche Cattoliche, possibilmente con richiami sull'argomento triennali.
Ma fino a quando Gesù non si fa vedere la gente fa spallucce di fronte a questi argomenti e richieste. 
Il sito che ospita la petizione è www.aiutoMARIA.it  e tra alcune delibere CIVITAS MARIAE trovate anche preghiere firmate, (guardare cosa chiede alla Madonna la gente tra le 20 e mezzanotte per strada, raccolta  utile oltre che a capire il comune seno di preoccupazione sociale, anche a dare un senso alla parola evangelizzazione in questa epoca dove non servono più sassi da raccogliere dal fiume per costruire la chiesa ma persone dal mare..  Non vi pare?

Vi auguro un Vivo avvento vostro nel cuore del Signore che tutti attende..

 

 

 

2019

 

 

Ancona, Giovedì 26 dicembre 2019
Santo STEFANO, protomartire - Primo Patrono della città di ANCONA 

 

 

Ankon Dorica Civitas Fidei

CROCEVIA DELLA DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO SIN DALL’EPOCA APOSTOLICA
IL SASSO MIRACOLOSO DEL PROTOMARTIRE SANTO STEFANO 

In ANCONA, CITTA' DELLA FEDE, CROCEVIA DELLA DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO
SIN DALL’EPOCA APOSTOLICA

 Tratto dal libro del Prof. Giorgio Nicolini
“LA VERIDICITA’ STORICA DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO”

La parola “Ankon” deriva dai naviganti greci che, veleggiando lungo la costa, indicavano con quel termine, che poi servì di denominazione al centro abitato, un sicuro luogo di approdo. Esuli siracusani, che colonizzarono la città verso il 390 a.C., fissarono poi in modo definitivo quel nome, che vuol dire “gomito”, poiché l’insenatura del promontorio su cui sorge Ancona ha proprio la forma di “un braccio ripiegato a gomito” (cfr. fotografia).
(..........)
Proprio Ancona fu tra le primissime città al mondo a ricevere l’annuncio della fede cristiana, proprio “immediatamente” “dopo” la stessa Morte in Croce e Risurrezione di Cristo. Da Ancona poi si diffuse il cristianesimo nell’Italia Centrale, a motivo soprattutto di una “miracolosa reliquia” (tutt’oggi esistente: cfr. fotografia) di un “sasso che colpì il protomartire Santo Stefano” (cfr. At.7,54-60) e che fu portato in Ancona da un marinaio ebreo ed ivi lasciato in obbedienza ad “una rivelazione divina ricevuta” e che veniva conservato in un Santuario risalente all’epoca costantiniana e divenuto celebre in tutto il Mediterraneo per i miracoli che vi avvenivano.
La documentazione più antica sulla presenza di un Santuario di Santo Stefano in Ancona è fornita da Sant’Agostino ed appartiene alle omelie che egli recitò nella Cattedrale di Ippona, nella prima metà del secolo V. E’ importantissima non solo sotto l’aspetto religioso, ma anche nei riguardi della vita civica di Ancona, perché attesta che la città era conosciuta, in quei tempi, per tutto il Mediterraneo.
Nell’Opera Omnia di Sant’Agostino è riportata una relazione compilata da un certo Paolo, che aveva peregrinato per i Santuari più famosi del tempo per impetrare la sua guarigione e quella dei suoi fratelli e sorelle. Egli ricorda, in tale relazione, che dopo essere stato a San Lorenzo presso Ravenna, dove guarì il maggiore tra i fratelli, diresse i suoi passi in Ancona, che era illustre per i miracoli al di sopra degli altri luoghi di culto: “…Sed ut de ceteris celeberrimis sanctorum locis taceam, etiam ad Anconam, Italiae civitatem ubi per gloriosissimum Martyrem Stephanum multa miracula Dominus operatur, eadem circuitione perveni”. Dopo la lettura della relazione, nella Cattedrale di Ippona, Sant’Agostino tiene la sua omelia e, dopo aver ammonito i genitori a non maledire i figli - Paolo ed i suoi fratelli, infatti, si erano ammalati dopo essere stati maledetti dalla madre - spiega i motivi della notorietà del Santuario di Ancona, indicando anche come esso ebbe origine.
Questo il testo (in una traduzione dal latino).
“Sanno molti quanti miracoli avvengono in questa città (Ancona) per l’intercessione del beatissimo Stefano. Ma ascoltate ciò che vi farà stupire: colà vi era una memoria antica ed ancora vi è (ed ancor oggi, nel 2017!) . Ma se, per caso, mi si dice: se ancora il corpo (di Santo Stefano) non era stato trovato, come poteva esservi una memoria? Ne mancherebbe il motivo. Ma ciò che la fama ci ha fatto conoscere, non lo tacerò alla vostra carità. Quando lapidavano Santo Stefano (cfr. Atti 7,54-60), vi erano intorno anche innocenti e soprattutto quelli che già credevano in Cristo: dicono che un sasso lo colpì su un gomito (= “ankon”) e, rimbalzando, cadde davanti ad un certo uomo pio. Questi lo prese e lo conservò. Costui era un navigante e quando a causa dei suoi viaggi toccò il porto di Ancona (= “gomito”), gli fu rivelato che ivi doveva lasciare il sasso. Egli obbedì alla rivelazione e fece quanto gli era stato ordinato: da quel momento cominciò ad esservi la Memoria di Santo Stefano e si diceva che vi era un braccio di Santo Stefano, non conoscendosi esattamente di ciò che si trattava”.
In Ancona, dunque (cioè, come a dire, nella città di “Gomito”), vi fu portato un sasso che colpì proprio “il gomito” del “braccio” di Santo Stefano… Per “volontà e rivelazione divina” fu lasciato in Ancona (cioè, in “Gomito”, che richiama come un braccio materno ripiegato a gomito), ove vi fu costruito un Santuario divenuto “illustre per i miracoli al di sopra degli altri luoghi di culto”; dunque, all’epoca, forse al di sopra di Roma stessa! da essere conosciuto anche in Africa! e da farvi confluire pellegrini da tutto il Mediterraneo… Quante “coincidenze” “misteriose”!… Ma nei “piani di Dio” sono forse “coincidenze” “senza un significato”?… Quante riflessioni si potrebbero fare!!!… Non per nulla nello stemma comunale del Comune di Ancona è riportato ancora oggi: “Ancon dorica civitas fidei”,  “Ancona dorica città della fede”!
Ma gli anconitani del Terzo Millennio che cosa ne hanno fatto delle proprie millenarie “radici cristiane”, della fede ricevuta dai propri “gloriosi” e “santi” antenati, e dei tanti “doni” e “privilegi” ricevuti da Dio?… “doni” davvero “unici”, al punto da essere stata identificata (con il suo stesso stemma comunale) come “Città della Fede”?…
GIORGIO NICOLINI

 

IL SASSO DELLA FEDE - PER UN APPROFONDIMENTO STORICO, COLLEGATI ALL'INDIRIZZO seguente:
https://reliquiosamente.com/2014/12/20/il-sasso-della-fede/

 

Ancona, Mercoledì 25 dicembre 2019

Santo NATALE di Gesù


UNA STORIA VERA MERAVIGLIOSA
VIENI GESU' BAMBINO - IL MIRACOLO DI NATALE
(di Maria Winowska)

Maria Winowska (che fu amica di Giovanni Paolo II, ed è una apprezzata scrittrice di agiografia) ha pubblicato questo racconto vero che le fu narrato da un sacerdote ungherese
Ci sono delle cose che sembrano favole, ma favole non sono. Quando si parla di cose che valicano la materia, la gente che vive di sola materia, scrolla la testa e si trincera dietro una prudente indifferenza. Volete leggere una realtà che sfiora la fanta-realtà? E’ avvenuto in Ungheria, una terra martoriata, ma in prima linea per la difesa della realtà dello spirito. Realtà che nobilitano la creatura umana e la distaccano sempre più dalla bestialità travolgente che è insita nella teoria del marxismo.
La scrittrice, che ha colto dalla bocca dell’intervistato la narrazione, la rende in modo avvincente e artistica. Ma non è solo un bel racconto. E’ una cosa veramente accaduta.
 
     “Generalmente spiccano di più gli eroismi degli adulti” disse Padre Norbert, “però il coraggio che i piccoli portano sotto la spinta enorme in virtù del Battesimo rimane inosservato. Solo gli Angeli sono testimoni della loro lotta spirituale! Questi non riescono a trasformarla in letteratura e non immaginano il grande valore di certe parole e fatti che succedono loro spontaneamente, così rimangono nascosti nella loro semplice modestia, se non vengono scoperti, oppure Dio non mandi qualcosa di straordinario.  Dunque, nel mio isolamento di Z… dove, prima dell’occupazione sovietica ero parroco e da dove mi scacciarono, successe una volta un fatto strano. Non mi permetterei mai di raccontarlo pubblicamente, altrimenti gli intellettuali mi prenderebbero senz’altro per pazzo”.
     L’oratore si fermò un momento, poi proseguì: “Lei probabilmente non mi crederà, io stesso, una ventina d’anni fa non ci avrei creduto. Però i fatti sono chiari come il sole; e anche se non si volesse credere, i fatti parlano da sé. Le cose sono andate così: una classe di 32 bambini con la maestra sono rimasti vittime di una allucinazione collettiva, o bisogna ammettere ciò che effettivamente è successo. Nessuno di noi dubita dell’accaduto. Però non dimenticherò mai il sorriso ironico e gli sguardi sarcastici che suscitò il mio racconto in qualche parte d’Europa oltre la cortina di ferro”.
     “Lei stuzzica sempre di più la mia curiosità, Padre! Non mi tenga sulle spine, mi racconti”.
     “Dunque, questa è la mia storia. Cambierò solo i nomi per confondere le tracce. Si tratta dell’Ungheria, e lì la verità costa sangue! Il fatto è accaduto in un piccolo paese di 1.500 anime circa. La maestra elementare era una militante atea. Tutte le sue lezioni erano imperniate allo scopo di eliminare Dio. Ogni occasione era buona per sminuire la nostra Santa Religione, deriderla e screditarla. Il suo programma era semplice: formazione di giovani atei. I bambini intimiditi non osavano difendersi. Le loro famiglie erano credenti e fedeli nell’adempimento dei loro doveri religiosi. Come Parroco del paese radunavo il mio piccolo popolo in chiesa per le lezioni di religione.
     In Ungheria come ovunque dietro la cortina di ferro, le lezioni di religione sono separate della altre. Come possono raccapezzarsi le povere pecorelle? Faccia attenzione! Talvolta, se necessario, la Grazia interviene aiutata da misteriosi carismi. In generale, le sciocchezze con cui la maestra, signorina Gertrud, bombardava continuamente i bambini, non avevano un grande effetto su di loro. 

     Mi impegnai con tutte le mie forze per sostenere spiritualmente i bambini per abituarli a ricevere spesso il Sacramento della Comunione. E, caso strano, la signorina Gertrud sembrava avere un fiuto misterioso per individuare chi si era comunicato e queste sue “pecore nere” come lei le chiamava, le trattava con sfrenata rabbia. Sembrava che lo avesse saputo da questa o da quella spia. Però arrivò anche la resa dei conti. La nuova regola del digiuno eucaristico permise ai bambini di prendere qualcosa di caldo prima di avviarsi a scuola lungo il cui tragitto si trovava anche la chiesa. Qualcuno si comunicava, altri no. Però la signorina Gertrud, al primo sguardo, scopriva i primi e nelle prime ore di lezione li chiamava fuori. Se ci fosse stata una spia tra noi, avrebbe dovuto essere molto scaltra per rivelarle i nomi in così breve tempo, e nemmeno noi abbiamo mai pensato ad una tale possibilità. La parrocchia era unita e i bambini formavano una salda comunità.
     Nella classe IV-A si trovava la decenne Angela. Era molto intelligente, capace e sempre la prima. Le sue compagne non la invidiavano perché aveva un cuore d’oro ed era sempre pronta ad aiutarle. Un giorno mi chiese di poter fare tutti i giorni la Santa Comunione. (CONTINUA)

UNA NOTTE DI NATALE CON BENEDETTO XVI

 

Ancona, Domenica 22 dicembre 2019

Santa Francesca Cabrini

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I PIU' SENTITI AUGURI DI UN LIETO E SANTO NATALE

a tutti gli amici di varie parti del mondo e simpatizzanti di questo Notiziario
di Tele Maria / La Voce Cattolica

da parte del Prof. GIORGIO NICOLINI

Feliz Navidad - Joyeux Noël - Merry Christmas - Zalig Kerstfeest
Fröhliche Weihnachten - Milad Mubarak - Mo'adim Lesimkha

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DAVANTI ALLA GROTTA DI NAZARETH
E DAVANTI ALLA GROTTA DI BETLEMME

Giovanni Paolo II, nell’Omelia tenuta a Loreto il 10 dicembre 1994, per l’apertura del VII Centenario della “Miracolosa Traslazione” della Santa Casa di Nazareth a Loreto, disse:
“Il Figlio di Dio fu concepito nel seno della Vergine per opera dello Spirito Santo e nacque nella notte di Betlemme… La Casa di Nazareth fu testimone del compimento della profezia di Isaia: “Ecco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emanuele, che significa “Dio con noi” (Is.7,14).
“Ecco la dimora di Dio con gli uomini”, è scritto nel libro dell’Apocalisse (21,3): queste parole si riferiscono prima di tutto alla stessa Vergine Maria, che divenne la Madre del Redentore, ma si riferiscono anche alla sua casa, nella quale questo mirabile mistero del “Dio con noi” ebbe inizio.
 Il Natale, perciò, celebra questo ineffabile mistero del “Dio con noi” e la Grotta “davanti” alla Casa di Maria a Nazareth, luogo del concepimento del Figlio di Dio nel grembo verginale di Maria, è intimamente legata alla Grotta di  Betlemme, luogo del parto verginale di Maria.
 
 
La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabile lotte sociali, e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana(Paolo VI, 25 dicembre 1975)
 
Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento.
Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature. (Gc.1,17-18)


 

 L'INSEGNAMENTO DI SAN VINCENZO DE' PAOLI

Le cose di Dio si fanno da sé e la vera sapienza consiste nel seguire passo passo la Provvidenza. Spesso le opere si guastano perché si agisce secondo le proprie inclinazioni. Le opere di Dio non si fanno quando desideriamo noi, bensì quando piace a lui. Aspettate sempre pazientemente l’evidenza della sua santa e adorabile volontà. Noi dobbiamo contentarci di mettere a frutto i pochi talenti che ci ha messo in mano, senza darci pena per averne dei più grandi, o dei più estesi. Se siamo fedeli nel poco, Dio ci costituirà sopra il molto; ma questo riguarda lui e non noi. Lasciamolo fare e rimaniamo tranquilli nel nostro guscio. Se desidera qualcosa di più, sarà lui a provvedere e non noi. Se Dio vuole che la cosa si faccia, il ritardo non guasterà nulla; e meno ci sarà del nostro, più ci sarà del suo. Dobbiamo gemere davanti a Dio nel vedere tanti bisogni nella Chiesa, e pregare la divina bontà che voglia provvedervi e inviare buoni operai alla sua vigna; mai offrirci noi agli uomini in un qualche luogo prima che vi siamo chiamati, non lo dobbiamo fare. Se Dio vuol servirsi di noi per qualche cosa che riguarda la sua gloria, egli, a questo scopo, ci conserverà; io lo credo. La grazia ha i suoi momenti. Abbandoniamoci dunque alla Provvidenza di Dio e guardiamoci dal volerla anticipare”


(da Perfezione evangelica) 

 

 Ancona, Domenica 15 dicembre 2019 - III domenica di Avvento 

 a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it - Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332  

 

 IL PELLEGRINAGGIO A LORETO DELLA CONGREGAZIONE DEL VERBO INCARNATO 

LA FAMIGLIA RELIGIOSA DEL VERBO INCARNATO SI PRESENTA In Internet:
https://www.servidorasdelsenor.org/it/famiglia-religiosa-del-verbo-incarnato

Istituto del Verbo Incarnato - Seminario San Vitaliano - Cronaca sul pellegrinaggio del 10 dicembre 2019 alla Santa Casa di Loreto

 NONO ed ULTIMO GIORNO DELLA NOVENA   9 dicembre 2019  
- SAN JUAN DIEGO -  giorno Novena della Venuta della Santa Casa

LORETO, Domenica 8 dicembre 2019
E' INIZIATO IL GRANDE GIUBILEO LAURETANO CON L'APERTURA DELLA PORTA SANTA

“Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate…” (Mc.8,18) 
LE APPROVAZIONI DEI SOMMI PONTEFICI
DELLE “MIRACOLOSE TRASLAZIONI”

DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

 

Ancona, Domenica 8 dicembre 2019

IMMACOLATA CONCEZIONE -  giorno Novena Venuta della Santa Casa

 

LA GRANDEZZA INCOMPARABILE DEL SANTUARIO DI LORETO NELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO OVE AVVENNE IL CONCEPIMENTO DI GESU’ IN MARIA VERGINE PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO AVVENNE ANCHE IL CONCEPIMENTO IMMACOLATO DI MARIA DAI SUOI SANTI GENITORI GIOACCHINO ED ANNA E LA SUA NASCITA.

LO ATTESTA LA TRADIZIONE E FU RIVELATO A VARI SANTI, COME A SANTA CATERINA DA BOLOGNA E COMPROVATO SOLENNEMENTE ANCHE DA ALCUNI PAPI, COME IL BEATO PIO IX

LA “VENUTA” “MIRACOLOSA” a Loreto DELLA SANTA CASA DI NAZARETH ove MARIA fu “concepita” “IMMACOLATA” nel grembo di Sant’Anna SECONDO L’INSEGNAMENTO DEL GRANDE PONTEFICE BEATO PIO IX Bolla “Inter omnia” del 26 agosto 1852

DAL MATRIMONIO INUSUALE DI GIOACCHINO (46 anni) E DI ANNA (24 anni) E DOPO 20 ANNI DI STERILITA’ AVVENNE IL CONCEPIMENTO IMMACOLATO DI MARIA, NELLA SANTA CASA DI NAZARETH

(SECONDO LE RIVELAZIONI DELLA VENERABILE MARIA D’AGREDA SULLA VITA DI MARIA)

E’ UN SINGOLARE PRIVILEGIO DEI SANTI CONIUGI E GENITORI DI MARIA DI ESSERE STRETTISSIMAMENTE LEGATI AL DOGMA DELL’IMMACOLATA E ALLA SANTA CASA OVE ESSI CONCEPIRONO QUELLA FIGLIA IMMACOLATA.
QUALE PRIVILEGIO ANCHE PER LORETO E LA CHIESA ITALIANA!...
Pio IX (nato a Senigallia da madre anconitana), il Pontefice dell'lmmacolata e la Bolla “Ineffabilis Deus” dell’8 dicembre 1854

Ancona, Sabato 7 dicembre 2019
Sant'Ambrogio -  giorno Novena della Venuta della Santa Casa

 

Le Marche – il cui nome stesso, al plurale, è indicativo – sono caratterizzate da una grande varietà di usanze, spesso diverse da paese a paese. Anche per quanto riguarda le festività natalizie è difficile individuare una tradizione comune.
Ce n’è però una che sembra accomunare maggiormente tutti i borghi e le città marchigiane, dal nord al sud: la festa della Madonna di Loreto o, come sarebbe meglio dire, della TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA, il 10 dicembre. La Vergine Lauretana è la Patrona della Regione e anche a livello laico, le istituzioni già da diversi anni hanno deciso di proclamare il 10 dicembre “Giornata delle Marche”. A questa festa sono legate tradizioni secolari che purtroppo, a seguito dei profondi mutamenti sociali e culturali avvenuti a partire dalla fine degli anni Sessanta si sono andate perdendo. Bisogna però dire che negli ultimi tempi si è assistito ad una ripresa, dettata specialmente dal desiderio di conservare il prezioso e ricco patrimonio folkloristico locale.
Tradizionalmente è la sera e la notte della vigilia della Madonna di Loreto che avvengono le manifestazioni più importanti e caratteristiche. Quella del 9 dicembre, infatti, per i marchigiani è la sera della “Venuta”, ovvero la notte in cui si ricorda la Traslazione miracolosa, avvenuta per mano angelica, delle tre pareti integre della Santa Casa di Nazareth (dove visse la Santa Famiglia) sul colle lauretano. I fatti risalgono al 1296, anche se il misterioso viaggio della Santa Casa iniziò già nel 1291, contemplando in totale ben cinque traslazioni, di cui una a Tersatto (in Croazia) e le altre tra Ancona e Recanati.
A livello popolare e in maniera spontanea, i festeggiamenti per la venuta della Santa Casa incominciarono quasi subito, fin dal XIV secolo. Si ebbe però la loro ufficializzazione e celebrazione in maniera organizzata nel XVII secolo, soprattutto grazie alla predicazione e all’opera dei cappuccini padre Bonifazio di Ascoli e fra Tommaso di Ancona. Nel 1624, il comune di Recanati (cui Loreto allora apparteneva), dispose che la sera del 9 dicembre «con lo sparo dei mortari e col suono di tutte le campane, si faranno fuochi sopra la terra del comune e si metteranno i lumi a tutte le finestre della città e si accenderanno fuochi da’ contadini di tutte le campagne». Da qui è iniziata la tradizione dei “fuochi” (detti “focaracci” nel maceratese e fermano, “fugarò” nell’anconetano e “fochère” nell’ascolano) che si accendono nelle campagne, nei piazzali delle chiese e nei quartieri dei borghi di tutta la regione per illuminare la strada alla Madonna e a Gesù Bambino che arrivano in volo sulla loro Casa. Non è un caso che in tantissime chiese marchigiane si conservino tipici gruppi scultorei, solitamente in legno, raffiguranti la Santa Casa a forma di chiesetta, munita di un piccolo campanile e con sopra la Vergine e il Bambino. Ecco perché nella regione la Madonna di Loreto è conosciuta anche come Madonna del “tettarello” (nel maceratese “de li cuppitti”), ovvero del tetto, perché è raffigurata sopra il tetto della casa.
Pur variando da paese a paese, da quartiere a quartiere e anche da famiglia a famiglia, generalmente i “fuochi della Venuta” venivano accesi prima o dopo cena ma comunque, ovvio, sempre di notte. La gente si radunava attorno al falò, recitava il Santo Rosario e cantava le litanie lauretane. Aggiungendo poi canzoni ed inni mariani di devozione popolare. Ogni casa ed abitazione, inoltre, metteva almeno un lumino alla finestra o sul davanzale. Tutto ciò è stato recentemente e lodevolmente ripreso da numerose parrocchie e comunità locali. Un tempo era poi tradizione che i nonni o i genitori raccontassero ai più piccoli la storia della miracolosa Traslazione. E non è difficile immaginare quanto a tutti i bambini questo stimolasse la fantasia.
Il momento culminante comunque avveniva alle 3 di notte, l’ora in cui si riteneva che le tre Pareti fossero approdate nel punto in cui ancora si trovano e si venerano. Generalmente in quell’orario le campane suonavano a festa e molti capifamiglia sparavano diversi colpi di fucile dalle finestre per accogliere la Venuta. Poi ci si recava in chiesa per pregare e sovente era prevista la celebrazione della Messa...



FEDERICO CATANI

LE CONFERENZE DEL PROF. GIORGIO NICOLINI
PER PROMUOVERE IL RISTABILIMENTO DELLA VERITA'
(Conferenza di Brescia del 23 novembre 2018)

Nella Santa casa il "FIAT VOLUNTAS TUA" che ha fatto diventare Maria la "Madre di Dio"

LA VITA NELLA SANTA FAMIGLIA DI NAZARETH 

N O V E N A della  "VENUTA"
Seguendo gli Scritti della Serva di Dio LUISA PICCARRETA  


PREGHIERA ALL'IMMACOLATA CELESTE REGINA CONCEPITA IMMACOLATA NELLA SANTA CASA

Giovanni Paolo II
NELLA SANTA CASA DI LORETO
 “ECCO L’ISPIRAZIONE CHE TROVO QUI A LORETO”

LA SANTA CASA DI LORETO
www.lavocecattolica.it/santacasa.htm

IN PREPARAZIONE DELLA CELEBRAZIONE LITURGICA DEL 10 DICEMBREDELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH - LE CINQUE TRASLAZIONI “MIRACOLOSE” DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

 

 

 

A.L.C.O.   -   S.O.S.



S  A  N  T  O       N  A  T  A  L  E

C  O  S  P  I  C  U  A       O  F  F  E  R  T  A  

 

Associazione “Lorenzo Cuneo” Onlus
21^ Festa degli Alberi al Bosco Sacro in Caffarella
Domenica 27 ottobre 2019
( via Appia Pignatelli – vicolo di Sant’Urbano )

 

 

SI  AVVICINA  ORMAI  NATALE
MA  A  NESSUNO  GLIENE  CALE
SE  LA  NOSTRA  ASSOCIAZIONE
E’  SUL  BORDO  DEL  BURRONE

SE  QUALCUN  CI  DA’  UNA  MANO
PER  ANDARE  MENO  PIANO
CIO’  VUOL  DIR  CHE  ANCORA  CREDE
NELLA  FORZA  DELLA  FEDE

 

ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS
COORDINATE   DEL   CONTO   CORRENTE  POSTALE
CODICE   IBAN   :   IT53  N076  0103  2000  0004  2945  006
 
*** *** ***

CONTO  CORRENTE  POSTALE
42945006
intestato:  ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS

cell: 338-6181757 – 333-9439296 – mail: claudioclac@hotmail.com



 

Domani 11 dicembre al teatro Valle di Roma la presentazione di "Profughi del clima" di Francesca Santolini.

Sarà presentato domani 11 dicembre, alle ore 18,00, al teatro Valle di Roma il nuovo attualissimo libro della giornalista Francesca Santolini "Profughi del clima. Chi sono, da dove vengono dove andranno", appena pubblicato da Rubbettino. All'evento, moderato dalla giornalista Rai Monica Maggioni, prenderanno parte Luca Bergamo, vice sindaco di Roma, e Francesco Rutelli, presidente del Partito Democratico Europeo.
Di cosa parla il libro "Profughi del clima"
I migranti climatici, i profughi del clima, sono le vittime della nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla seconda guerra mondiale. I flussi migratori che già coinvolgono anche il nostro Paese potrebbero avere dimensioni senza precedenti. Ma è un fenomeno esplosivo in corso di cui nessuno parla avendo un’idea chiara di cosa accadrà.
Al momento il dibattito sembra arenato sulle emergenze del Mediterraneo che alimentano i dibattiti politici interni ai paesi europei.
Francesca Santolini, giornalista esperta di temi ambientali, con il suo ultimo libro “Profughi del clima. Chi sono, da dove vengono, dove andranno”, con prefazione di Marco Impagliazzo, che Rubbettino lancia in libreria domani 14 novembre, compie una necessaria operazione verità. E la verità fa molto male.
Il libro arriva al momento giusto e riproduce la migliore fotografia del dramma di milioni di profughi “fantasmi” per i quali nessun Paese ancora prevede uno status e il diritto d’asilo. Quanti sono? Chi sono? Da dove partono? Dove andranno?
Santolini offre dati e cifre impressionanti con analisi inedite dell’esodo climatico di osservatori internazionali come il Norwegian Refugee Council che ha registrato nel corso degli ultimi otto anni un totale di 203,4 milioni di spostamenti collegati agli eco-disastri; o la Banca Mondiale che inquadra come prima causa dell’esodo gli effetti del clima nelle regioni più povere e densamente popolate del mondo indicando 143 milioni di migranti pronti ad abbandonarle per siccità, fame, carestia, epidemie, piene devastanti su aree urbane e agricole.
L’autrice analizza tutte le incoerenze che hanno reso finora impossibile un accordo internazionale su una definizione condivisa e ufficialmente riconosciuta di “migrante ambientale”. L’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni ha fornito una “working definition” ancorché generica: “I migranti ambientali sono quelle persone o gruppi di persone che, a causa di improvvisi o graduali cambiamenti nell’ambiente che influenzano negativamente le loro condizioni di vita, sono obbligati o scelgono di lasciare le proprie case temporaneamente o permanentemente, muovendosi all’interno del proprio paese o oltrepassando i confini nazionali”. Tuttavia, la categoria del “migrante ambientale” o, più opportunamente, di “rifugiato ambientale”, ancora non esiste nel diritto internazionale e questo, argomenta Santolini, è anche un alibi a non occuparsene. Ciò significa che le persone che migrano per ragioni ambientali o fuggono da eventi climatici oggi sono fantasmi, non sono tutelate dal diritto internazionale e non possono beneficiare dello status di rifugiato che la Convenzione di Ginevra del 1951 concede solo a chi è perseguitato per razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un gruppo sociale o per le proprie opinioni politiche. Dell’ambiente e delle conseguenze del clima, e del diritto alla loro protezione, incredibilmente non vi è ancora traccia. Come di piani seri con politiche e investimenti nelle aree in via di sviluppo per l’adattamento e la mitigazione del rischio clima su scala globale e locale, nonostante le speranze suscitate dall’accordo di Parigi.
E in Italia? Già oggi la prima causa di gran parte del flusso migratorio verso l’Italia è causato da fenomeni meteo-climatici che rappresentano uno dei vettori principali degli spostamenti di massa. Se analizziamo le ondate migratorie verso l’Italia nel periodo 1995-2009 provenienti dai dieci Paesi della fascia del Sahel, quelli da cui attualmente arriva il 90% dei migranti lungo la rotta mediterranea, modelli scientifici sviluppati mostrano chiaramente che quasi l’80% della variabilità nei flussi annuali dei migranti è spiegato dal disastro climatico in corso.
È un anticipo di ciò che di sconvolgente contiene questo libro scritto da chi ha partecipato a tutti gli ultimi summit dell’Onu sul clima e alla storica firma di Parigi su impegni solenni ma ancora non mantenuti. È la prima seria e documentata inchiesta sui profughi del clima contro ogni retorica e semplificazione dell’emergenza migranti. È una mappa dalla forte impronta solidale per chiunque voglia studiare, comprendere e affrontare al meglio e con lo spirito accogliente che produce ricchezza anche in Italia, l’esodo forzato.
Francesca Santolini è giornalista, esperta di temi ambientali. Attualmente collabora con il quotidiano «La Stampa», dove scrive principalmente di ambiente e clima e lavora nella trasmissione «Unomattina» di Rai Uno. Per Marsilio ha scritto “Passione Verde

La sfida ecologista alla politica” (2010) e per Rubbettino “Un nuovo clia. Come l’Italia affronta la sfida climatica” (2015).



IN LIBRERIA DAL 9 DICEMBRE

PAOLA PALLOTTINO

LE FIGURE PER DIRLO
STORIA DELLE ILLUSTRATRICI ITALIANE
Treccani Libri, Fuori Collana, pag. 240, € 32

“Come altre storie, anche quella dell’illustrazione femminile è la storia di una cancellazione.”

 

Un affascinante viaggio visivo, storico e critico che mette in luce, per la prima v

Il volume attraversa i principali movimenti culturali del Novecento, facendoci conoscere artiste emarginate due volte, perché donne e perché attive in un ambito considerato ‘minore’, per il quale hanno realizzato immagini di straordinaria qualità – dall’illustrazione pubblicitaria alla moda, dal fumetto alla caricatura fino a calendari, cartoline ed etichette – presenziando e sottolineando i momenti storici del paese.

Paola Pallottino ci accompagna in questo inedito percorso dandoci contemporaneamente accesso al suo ineguagliabile archivio personale, frutto di una vita di ricerca, composto di centinaia e centinaia di dossier sugli artisti dell’illustrazione, migliaia di schede, e oltre 10.000 pubblicazioni del settore, tra libri e riviste, raccolte in oltre quarant’anni di ricerche.

Paola Pallottino, Roma 1939. Storica dell’arte, illustratrice e paroliera italiana. Già professore associato di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Macerata, pioniera degli studi sulla storia dell’illustrazione, ha svolto un’intensa attività di divulgazione, culminata con la fondazione a Ferrara del MIL, Museo dell’Illustrazione - Centro Studi sull’Immagine Riprodotta, che ha diretto dal 1992 al 2005.

Ha collaborato all’Enciclopedia universale dell’arte, al Dizionario biografico degli italiani, al Dictionnaire des illustrateurs e all’Allgemeines Künstlerlexikon.

La sua opera scientifica comprende una ventina di libri, fra cui Storia dell’illustrazione italiana e Dall’atlante delle immagini.

Parallelamente all’attività di studio, ha coltivato la passione per la scrittura, collaborando con Lucio Dalla, per il quale ha scritto, tra le altre, Gesubambino (4 marzo 1943).

Nel 1974 ha firmato le parole di Donna circo, disco a tematica femminista musicato e cantato da Gianfranca Montedoro e, nel 1994, i testi di Giovanna d’Arco e La ragazza e l’eremita per Angelo Branduardi.


ENTRATA ALLA MOSTRA DEI SANTINI DELL'A-I-C-I-S- - CONVENTO DI SANTA MARIA SOPRA MINERVA - ROMA



AUGURI

 

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AUGURI DAL COLLABORATORE DI CARTANTICA, PROF. RENZO BARBATTINI, ESPERTO DI APISTICA, E DALLA SUA FAMIGLIA

 

Ciao, aiutandomi con un dipinto del mio caro amico Stefano Canepari, inviamo i nostri più cordiali auguri di buone feste. Franca, Renzo e Paolo

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AUGURI DAL COLLABORATORE DI CARTANTICA, IL GIORNALISTA VITTORIO POLITO

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DA FLAVIO CAMMARANO

Buone Feste - Merry Christmas and Happy New Year !

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Carissimi amici, con il presente biglietto che è una stampa (perspexgrafia), stampata a mano, auguro a tutti voi e ai vostri cari un buon Natale. Per il nuovo anno, vi auguro ancora: che possiate vincere tutte le sfide che vi attendono. Con amicizia, Ezio Flammia




Una bella notizia prima del Natale!



IL MIO CUORE TRIONFERÀ, la prima autobiografia di Mirjana Soldo di Međugorje, è nuovamente disponibile sul sito del distributore italiano https://dominusproductionstore.com/il-mio-cuore-trionfera-/48-il-mio-cuore-trionfera-mirjana-soldo.html

Il libro inquadra in modo straordinario il contesto storico e politico in cui si sono svolti gli accadimenti di Međugorje. 

Nel libro autobiografico “Il Mio Cuore Trionferà” Mirjana racconta la vicenda di Međugorje vista dai suoi occhi – gli stessi che, stando alla sua testimonianza, contemplano la donna più importante nella storia dell'umanità: la Madre di CRISTO.

Mirjana Soldo aveva solo sedici anni quando, insieme ad altri cinque ragazzi, vide una misteriosa signora su una collina vicino a Međugorje, un paesino della ex- Jugoslavia. La signora, dotata di una bellezza e di una grazia straordinarie, disse di essere la Madonna. Gli eventi che ebbero inizio quel pomeriggio del 1981 cambiarono drasticamente la vita di Mirjana, causandole notevoli problemi all’epoca del regime comunista. Dopo oltre 35 anni di apparizioni, la gente continua a riversarsi a Međugorje in cerca di risposte ai grandi interrogativi della vita.

Per maggiori informazioni visita: https://www.dominusproduction.com/editoria/il-mio-cuore-trionfera oppure chiama gli uffici Dominus Production al numero 0550468068 con orario continuato dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 19.00 e il Sabato dalle 10.00 alle 18.00.

Con questa buona notizia, vi auguriamo un sereno tempo di preparazione al Santo Natale.

Con l'occasione delle festività Natalizie, per ringraziare tutti coloro che ci seguono e condividono la missione culturale di DOMINUS PRODUCTION, abbiamo confezionato i nostri migliori film con i nostri libri più venduti, in una speciale promozione natalizia.

Crediamo che condividere in famiglia le emozioni di un bel film, magari accompagnato da un libro di approfondimento, sia il regalo più bello.

Tutti i pacchetti sono visionabili e acquistabili dal sito www.dominusproductionstore.com oppure chiamando il numero 0550468068, dal lunedi al venerdi dalle ore 8.30 alle ore 19.00.

Se i pacchetti saranno ordinati entro il 19 Dicembre, verranno consegnati entro il 23 Dicembre, in tempo per il Natale.

Ringraziandovi per l'attenzione, vi auguriamo un sereno tempo di Avvento e di preparazione al Natale.

Team Dominus Production

 

 




Mostra
Il cavallo, compagno di viaggio. Equipaggiamento equino e arte della cavalleria presso gli antichi greci
Museo Archeologico Nazionale di Crotone
Inaugurazione
sabato 21 dicembre 2019 – Ore 17.00


Sabato 21 dicembre 2019, alle ore 17.00, a Crotone, presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, diretto dal dottor Gregorio Aversa, afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, verrà inaugurata la mostra Il cavallo, compagno di viaggio. Equipaggiamento equino e arte della cavalleria presso gli antichi greci.
<<Si tratta – spiega Gregorio Aversa - di una pregiata museruola in bronzo che rappresenta una vera e propria rarità, non solo per il tipo di oggetto, ma anche per la sua decorazione. Nobile ornamento per cavalli, esso costituiva certamente una significativa offerta votiva da parte di un membro della cavalleria crotoniate per il santuario di Hera nella località Vigna Nuova. Simbolo di prestigio sociale e di disponibilità economica, nel mondo antico il cavallo è sempre stato oggetto di grande attenzione da parte dell’uomo, che molto presto ha dovuto ideare strumenti di imbrigliamento per controllarlo e guidarlo. Per questo – concludeAversa - nell’ambito del progetto VIDE (VIaggio Dell’Emozione) che lega in un affascinante percorso i vari siti appartenenti al Polo museale della Calabria, si è pensato di approfondire la tematica del cavallo come mezzo di trasporto e compagno nella guerra, nel lavoro, nel gioco anche grazie ad altri reperti riferibili al mondo equino>>.
Il manufatto andrà, quindi, ad arricchire le già cospicue collezioni che detiene il Museo Archeologico Nazionale di Crotone.

 

Ludus in tabula
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium
Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro)
Domenica 22 dicembre 2019 – Ore 10.00

 

 

Domenica 22 dicembre 2019, dalle ore 10.00, a Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro), presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, trionfo del gioco associato alla storia con 

Ludus in tabula,
originalissima iniziativa che ben si adatta alle festività natalizie.
Infatti, la dottoressa Elisa Nisticò, funzionario archeologo, referente del Polo museale della Calabria per questa prestigiosa Sede, ha ideato e predisposto nei minimi dettagli tabulae lusoriae, ovvero i giochi da tavola certamente fra i più amati dell’antica Roma.
In una magica atmosfera si giocherà insieme a Scolaciopoli, creato ad hoc per la città romana, con le proprietà del parco che si potranno acquistare, ipotecare e vendere.
Anseris Insidiae (trappola dell’oca) una sorta di gioco dell’oca che veniva praticato in epoca antica, dove divinità e defixiones si alternano per sbarrare la strada verso la vittoria.
SPQR Risiko e molti altri giochi da tavola per divertirsi e nel contempo imparare insieme.
Pertanto segnaliamo una proposta certamente suggestiva che farà trascorrere una giornata all’insegna del gioco e della conoscenza di antichissime tradizioni.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium è afferente al Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Nuove installazioni nel Museo di Capo Colonna
Museo archeologico nazionale di Capo Colonna – Crotone
Mercoledì 18 dicembre 2019 – Ore 15.30

Mercoledì 18 dicembre 2019, alle ore 15.30, a Crotone il Museo archeologico nazionale di Capo Colonna in collaborazione con l’UniCal presenterà le nuove installazioni multimediali della Sezione subacquea nella sua esposizione permanente.

<<Sarà un’occasione importante – afferma il dottor Gregorio Aversa, direttore del Museo archeologico nazionale di Capo Colonna - per discutere della ricchezza del patrimonio sottomarino presente lungo le coste calabresi sia dal punto di vista archeologico sia da quello naturalistico e delle opportunità che possono venire da un modo inclusivo di prendere contatto con una dimensione non sempre alla portata di tutti. Grazie al progetto BluMed – conclude Gregorio Aversa – la Calabria viene così proiettata nel cuore del Mediterraneo>>.

Il Museo archeologico nazionale di Capo Colonna è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Le favole di Esopo
 Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio
Locri (Reggio Calabria)

Mercoledì 18 dicembre 2019 – Ore 17.30

Mercoledì 18 dicembre 2019, alle ore 17.30, a Locri (Reggio Calabria), nella splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio diretto dalla dottoressa Rossella Agostino, sarà inaugurata la mostra Le favole di Esopo.

Interverranno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri; Catena G. Moschella, dirigente scolastico Liceo Artistico Preti – Frangipane; Francesca Paolino, già professore associato storia dell’architettura – UNIRC; Gaetano Imbesi e Salvatore Palmeri, docenti discipline pittoriche.
L’esposizione consta di  oltre 40 bellissime tavole realizzate da allievi dell’indirizzo figurativo dell’Istituto “A. Frangipane-M. Preti” di Reggio Calabria seguiti dal docente Imbesi.

<<Tavole policrome - precisa la dottoressa Agostino - che colgono di ogni favola il significato morale che Esopo nel VI sec. a. C. volle dare a questa raccolta. Sarà per il museo – conclude Rossella Agostino - un’occasione di incontro tra forme diverse d’arte, un richiamo al mondo antico che coinvolgerà, grazie alle iniziative collaterali programmate per il periodo di durata della mostra, anche giovani scolaresche>>. 

Il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio ospita al piano terra e al primo piano manufatti dal territorio locrese frutto di recenti campagne di scavo dai risultati scientificamente interessanti e manufatti dal sito prostorico di Canale - Janchina. E’ stata così completata la narrazione della storia e della archeologia locrese.
I tre musei locresi, quindi, - due al Parco archeologico dedicati l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età  romana – e il Palazzo Nieddu, dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio, offrono al pubblico una visione completa della Locride tra IX a.C. fino ad età tardo antica.

I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Apertura straordinaria
Galleria nazionale di Cosenza
Cosenza – Palazzo Arnone
Martedì 17 dicembre 2019
Ore 19.30/22.30

Martedì 17 dicembre 2019 la Galleria nazionale di Cosenza, posta nel Cinquecentesco palazzo Arnone di Cosenza, potrà essere visitata, con un’apertura straordinaria, anche dalle ore 19.30 alle ore 22.30.

Occasione per poter vedere, in una fascia oraria diversa, i tanti capolavori che custodisce: dalla Sezione acquisizione con le opere di Pietro Negroni, Marco Cardisco, Mattia Preti, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano ai dipinti della Collezione UBI Banca, avuta in comodato, alla raccolta grafica del maestro futurista, nonché alla sezione dedicata all’arte contemporanea.

Dulcis in fundo sarà possibile ammirare Il Bambin Gesù delle mani, una straordinaria opera del Pintoricchio risalentealla fine del 1400 che rimarrà esposta nella Galleria nazionale di Cosenza fino all’11 gennaio del 2020.

La Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

NATALE AL MUSEO…Giocando si impara!

Museo archeologico Lametino
Lamezia Terme (Catanzaro)
Martedì 17 dicembre 2019 -  Ore 17.00/21.00

 



 

Martedì 17 dicembre 2019, dalle ore 17.00 alle ore 21.00, a Lamezia Terme (Catanzaro), il Museo archeologico Lametino, afferente al Polo museale della Calabria, proporrà,con l’avvicinarsi delle festività natalizie, l’iniziativa NATALE AL MUSEO…Giocando si impara!

Sarà un divertente pomeriggio, ricco di iniziative ludico-didattiche rivolte a diversi target d’età, all’insegna di un museo che non vuole più essere solo una sede espositiva, ma un posto vivo e inclusivo, luogo di incontro, confronto  e crescita culturale per l’intera comunità fin dall’infanzia.

Ecco nel dettaglio il programma delle attività, coordinate dalla dottoressa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo museale della Calabria diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, che animeranno tutte le sale del museo

  • Nella Sezione Preistorica, a partire dalle ore 17.00, per inaugurare un piccolo spazio-bimbi allestito grazie a un gradito regalo fatto al museo dalla famiglia Perri-Roberto, si terrà un laboratorio dedicato ai più piccoli (4-6 anni), che grazie al linguaggio del gioco potranno iniziare il loro percorso di educazione al patrimonio culturale tra reperti antichi, fogli da colorare, matite e pennarelli;

  • Nella Sezione Classica, alle ore 17.30, è previsto un momento di approfondimento per grandi e piccini, in cui si ripercorrerà la storia dei giochi e giocattoli antichi, a cui la civiltà greca assegnò un importante valore educativo, oltre che un profondo significato religioso e rituale. Essi, infatti, venivano deposti nelle sepolture infantili, a simboleggiare un destino prematuramente compiutosi, oppure dedicati nei santuari per propiziarsi le divinità tutelari dei passaggi di status nella delicata fase di ingresso alla vita adulta. Tanta fu la considerazione di cui i giochi godettero nell’antichità, che di essi si occuparono illustri filosofi, scrittori e poeti. I giochi infantili mostreranno di avere qualcosa di atemporale. Come i bimbi di oggi, quelli vissuti in epoca greca giocavano a rincorrersi, a nascondino, alle “Belle statuine”, e i loro balocchi erano palle, palline, bambole snodabili, carrettini, sonagli, rocchetti (simili ai moderni yo-yo), cerchi da far roteare e trottole messe in movimento con l’aiuto di uno spago e spinte con un frustino;

  • Nella Sezione Medievale prenderà il via in due momenti diversi, alle ore 18.00 per i più giovani (8-11 anni), alle ore 19.30 per i più grandi (dai 18 anni in su), una spassosa “Caccia al reperto”. Attraverso la soluzione di enigmatici indovinelli in rima, i partecipanti verranno condotti alla scoperta del museo e di tutti i suoi tesori, facendo un viaggio a ritroso nel tempo dal medioevo fino all’età preistorica nella secolare storia del Lametino.

 

Aspettando il Natale … al Museo
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)
Sabato 14 dicembre 2019 – Ore 16.30/19.00

 


 

Sabato 14 dicembre 2019, dalle ore 16.30 alle ore 19.00, a Monasterace, caratteristico centro del reggino, il Museo Archeologico dell’antica Kaulon, diretto dalla dottoressa Rossella Agostino, propone, in linea con le festività natalizie, Aspettando il Natale … al Museo.


L’iniziativa, di grande valenza formativa, a cura dei Servizi Educativi, consta in un’accattivante esposizione di lavori artistici realizzati con la tecnica del mosaico dagli alunni di alcune classi  dell’Istituto Comprensivo di Monasterace - Riace – Stilo - Bivongi  e la più classica e amata tradizione ludica legata al Santo Natale: una tombolata indirizzata a ogni tipologia di pubblico.

Nel museo dell’antica Kaulonia, ricadente nel Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, sono esposti i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo effettuate da Paolo Orsi all’inizio del XX secolo e in occasione delle più recenti indagini, avviate dagli anni ’80, nell’abitato e nelle aree sacre. Una sezione è dedicata ai reperti subacquei, elementi architettonici quali, rocchi di colonne e contenitori di pece (Kadoi) rinvenuti nel tratto di mare prospiciente l’antica Kaulonia.

Il Parco Archeologico, che si estende parallelamente alla linea di costa, nei pressi del Museo, comprende un ampio settore dell’abitato antico e l’area santuariale con il tempio dorico di Punta Stilo. Visibili tra gli altri, i resti di una delle case più lussuose dell’antica Kaulonia, la Casa del Drago, dal nome del mostro marino raffigurato nel mosaico pavimentale policromo di età ellenistica, oggi esposto al  Museo e dell'edificio termale  con vasche fittili da cui proviene il mosaico pavimentale con delfini.

 

Trofeo senza fine del Giro d’Italia

Museo Statale di Mileto
Mileto (Vibo Valentia)
17 dicembre 2019

 



Martedì 17 dicembre 2019, alle ore 10.00, il Trofeo senza fine del Giro d’Italia sarà consegnato alla dottoressa Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria, per essere esposto nelle sale del Museo Statale di Mileto fino al 30 dicembre prossimo.
Occasione propizia per visitare il Museo Statale di Mileto strumento prezioso ed imprescindibile per la lettura critica della storia millenaria e nobile della città di Mileto, già capitale del Regno Normanno e prima sede episcopale latina del Meridione.
Ospitato in un edificio ottocentesco ubicato a fianco della Cattedrale, il Museo espone un cospicuo e rilevante patrimonio di opere d'arte, che abbraccia un arco temporale compreso fra l’età tardo imperiale e l’Ottocento. La raccolta, ordinata in diverse sale espositive disposte su due piani, è divisa in sezioni a loro volta organizzate secondo una sequenza cronologica.

Il Museo Statale di Mileto, afferente al Polo museale della Calabria, è diretto da Faustino Nigrelli.

SAN NICOLA

SAN FORTUNATO



 

Presentazione del libro di


Adriana Toman

Sarà stato una parentesi

Mercoledì
18 dicembre 2019 - ore 17:30

Centro Culturale Cassiodoro - Via Cassiodoro 1/B - Roma


Modera e anima la presentazione


Gigi Miseferi


Sarà presente l'autrice

 

 

Presentazione del libro di

Lou Palanca

Mistero al cubo


Venerdì
24 gennaio 2020
ore 18:00


Libreria Bookstore - Roma


Interviene


Chiara Calò

 

 

Presentazione del libro di


Francesco Delzio

La ribellione delle imprese
In Piazza. Senza Pil e senza Partiti

Martedì, 28 gennaio 2020
ore 18:00


Auditorium CISL
Roma

 

tel. 0968 6664209
commerciale@rubbettino.it
 



Fondazione Rachelina Ambrosini <fondazioneambrosini@gmail.com>

 

 

 

Auguri di Buon Anno,
Tommaso

La benedizione del nostro anno missionario.

Sabato 11 gennaio 2020 alle ore 18, nella Chiesa di Sant’Antonio di Mercato San Severino, Padre Guido Malandrino, Padre Guardiano del Convento Francescano, nel corso della Santa Messa, benedirà l’anno missionario della Fondazione Rachelina Ambrosini.
Al termine della celebrazione Vittorio Villari, presidente del Rotary Salerno Nord Due Principati, insieme ad una delegazione del Club della Valle dell’Irno, consegnerà alla dottoressa Elena De Stefano, ostetrica in partenza per l’Etiopia, i cappellini di lana salvavita per neonati prematuri.
Siete tutti invitati a condividere questo momento di preghiera e di impegno missionario.
Chiesa di Sant'Antonio, Piazza Dante n.9 - all'ingresso di Mercato San Severino (Salerno), ore 18.

 

 

DEMETRIO GUZZARDI - EDITALE PROGETTO 20'00

Il gruppo su Facebook, Il senso del tempo. Il valore di un posto. Cosenza
organizza la IX edizione della passeggiata tra i PRESEPI nel centro storico di Cosenza

GIOVEDI 26 DICEMBRE 2019 raduno ore 16.30

Ritorna la tradizionale passeggiata tra i presepi nel centro storico di Cosenza, giunta quest’anno alla IX edizione; l’iniziativa è promossa dagli amministratori del gruppo su Facebook, Il senso del tempo. Il valore di un posto. Cosenza, che danno appuntamento per giovedì 26 dicembre 2019, alle ore 16.30 in piazza Valdesi a Cosenza.
Il programma prevede la prima tappa nella Chiesa di San Giovanni Gerosolimitano, un edifico sacro del XVII secolo, posto nella piazzetta popolarmente chiamate “chjazza delle uova”, è la prima volta che la “passeggiata” si ferma in questa chiesetta; si prosegue a piedi, nei vicoletti medioevali per giungere alla Chiesa di San Francesco d’Assisi, come da tradizione vi è il grandioso presepe realizzato dal signor Mario Parise, percorrendo la Giostra vecchia si arriva in corso Telesio, per ammirare la mostra, che da qualche anno la sezione cosentina dell’Associazione amici dei presepi, organizza.
L’ultima tappa è il Museo diocesano di Cosenza per vedere la mostra “Da San Nicola al Natale. Storia e tradizione”.
Durante il percorso e nei luoghi indicati, l’editore cosentino Demetrio Guzzardi, che insieme all’ambientalista Alfredo Salzano hanno curato l’iniziativa, proporrà una serie di spunti di riflessione sul significato del Natale e dei personaggi del presepe, tratti dalla recente lettera pastorale di papa Francesco, Admirabile signum.
La passeggiata, come da tradizione, si concluderà in una nota rosticceria cosentina con l’assaggio del tradizionale cuddruriaddru.

 

 

 

 

 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

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II DOMENICA DI AVVENTO

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA B.V.MARIA – 08.12.19 – Lc 1, 26-38

 


  
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.
La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.
L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?»
Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.
Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
 
COMMENTO DI DON GIGI PINI

“Eccomi, avvenga per me secondo la tua parola”

  
Mi pare improbabile che un angelo entri in una qualsiasi casa di Nazareth e, alla prima persona che capita, gli faccia il “discorsetto” che conosciamo circa una ”maternità”!

Va bene che sarà stata “prescelta” da sempre, ma va altrettanto bene che l’ultima parola tocchi a lei, perché, lo stesso, anche lei è stata creata ad immagine e somiglianza “del suo Creatore”…e quindi anche lei “libera”, libera di dire: “No, grazie, non m’interessa…ho già abbastanza di mio cui pensare!”.

Mi pare più bello aggiungere che fosse una ragazza “speciale”, perché tale doveva essere il suo modo di impostare e di vivere la vita. Allora l’angelo non capita da una qualsiasi ma da “una” che “vigila”, da una, che in pratica, è attenta e che sa prendersi i tempi del pregare il suo Dio, del mettersi in relazione con Lui; l’angelo va da una che davvero aveva messo Dio al centro della vita e tutto questo la “faceva essere” una ragazza “speciale”. Proprio per tutto questo non è colta di sorpresa e dallo spavento…ma rimane semplicemente e stupendamente turbata, perché Lei sa che Dio da sempre “parla”, come aveva già fatto con Abramo, Mosè, Isaia.
  
Per questo allora le viene l’unica domanda seria: “Che senso ha?”, domanda che nasce appunto dal suo turbamento, dal non capire subito quello che le sta succedendo. Anche il “Com’è possibile?” è conclusione logica di una che non vive sulle nuvole.
  
Maria aveva imparato a “vegliare” e così, chiarite le cose essenziali, ha il coraggio di giocare la sua libertà di creatura in un “eccomi” totale e definitivo. Lei “si fida” del Suo Creatore…a differenza della primitiva “sfiducia” di Adamo ed Eva. Maria ha il coraggio di farsi le domande sul “senso” delle cose e della vita…noi pensiamo di avere già le risposte in tasca e c’è passata la voglia di “perdere un po’ di tempo” per ascoltare, per capire, per pregare.
  
Il “vegliare” di domenica scorsa è quello di sempre: è la forza di tenere aperto il dialogo con Dio, con il Signore Gesù e con lei, la Mamma. Questo dialogo salverà l’umanità dalle troppe banalità che la stanno soffocando. C’è bisogno di volare alto, del Padre, per stare davvero ben dentro le strade degli uomini…è successo anche a Lei, che subito va a “servire” la sua cugina Elisabetta.
 
Dobbiamo riprenderci le domande di senso e cercare nella Sua Parola le risposte vere, quelle che ci faranno uomini e donne liberi, finalmente. Maria, la Mamma del Signore Gesù, sarà un bel punto di riferimento ed un “appoggio” importante affinché, anche per noi, scatti la fantasia e l’amore di un grande: “Eccomi”.
  
Buona vita. Un grande e forte abbraccio a voi. Ciao, don Gigi

 
 

I DOMENICA DI AVVENTO- 01.12.19- Mt 24, 37-44

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.
Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo.
Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
  
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

 

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI
 
“Vegliate...”
  

Puntuale come una cambiale arriva, all’inizio del nuovo anno liturgico, l’invito di sempre: “Vegliate!”
Ogni anno la solita storia, sembra una mancanza totale di fantasia ed invece, a guardarci dentro bene, c’è uno spunto in più ed è quello dell’Arca di Noè!
  

L’Arca: una barca per accogliere la vita, accogliere la creazione e salvarla.
Una barca in mezzo alle montagne, una barca troppo grande per non sembrare ridicola e senza senso in un posto come quello, in quella terra che il mare non lo aveva mai visto!
  

Allora tutti ad irridere, a ridere, a continuare “allegramente” nella loro vita di sempre, nelle solite cose e la solita noia di sempre.
L’Arca è lo spunto in più: vegliare per cambiare, rendersi conto di quello che stiamo facendo e di come stiamo vivendo. L’Arca diventa così un richiamo forte e un’immagine forte in grado di aprirci gli occhi del cuore e della mente, aprirli per poter finalmente “accorgerci” del diluvio d’indifferenza e di superficialità che ci sta investendo, per poter finalmente “vedere” il pericolo che ci potrebbe travolgere tutti, annegarci nel diluvio della noia e del qualunquismo e che c’impedirebbe di “incontrarci” con il Dio che si fa uomo. Deridere “l’Arca, insomma, potrebbe farci rischiare di perdere l’incontro di Natale, l’incontro con quel Dio che diventa Parola e Pane.
  

L’Arca è l’immagine della Chiesa, in altre parole di quel popolo nuovo che nasce dall’acqua “viva e vivificante” del Battesimo, di quel popolo che si riconosce nel Signore Gesù e che ha la forza e la fantasia di metterlo al centro del proprio vivere.
  

“Vegliare” credo, allora, che voglia dire “accorgersi” e “prendere coscienza” d’essere “quel” popolo che tenta risposte, strade diverse e vere alle tante domande che ogni giorno nascono e urlano dentro l’umanità.
“Vegliare”:
- per non perdere il coraggio d’essere “Arca”, in altre parole comunità scomoda e contro-corrente…ma vera e viva, finalmente;  
- per essere una comunità che “offre” quella salvezza e quella risurrezione che lo stesso Signore Gesù è venuto a portare a tutti gli uomini di buona volontà.
“Vegliare” credo ancora che voglia dire ritrovare il coraggio d’essere testimoni positivi, uomini e donne che sanno attraversare la vita inventandola giorno dopo giorno con l’aiuto della Sua Parola.
  

Dobbiamo smetterla di far finta di nulla, fingere di non accorgerci del mare d’ingiustizia, di violenza, di schiavitù, di menzogne e d’indifferenza che sta dentro ed intorno a noi…accorgerci che già c’è un popolo nuovo, un’Arca che, il Signore Gesù, ha costruito e continuamente costruisce nell’Eucaristia, nei Sacramenti che sono, appunto, i “Segni della Sua presenza”.
  

Devo però, “entrarci”, farne parte…e smetterla di sopravvivere sulle mie strane ed imbarazzanti sicurezze che si appoggiano sul niente o sul troppo poco.

 

Buon Cammino, buona Vita con Lui...al centro. Un grande e forte abbraccio e "Buon Anno liturgico", don Gigi

 

SOLENNITA' DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO - 24.11.19 – Lc 23, 35-43


   In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
  
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

 

“…ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”
  

"Ricordati di me..." non lo dice un credente, né una persona perbene, neppure un santo ma lo dice un ladro!
  

La risposta del Signore è pronta definitiva: “Oggi sarai con me nel paradiso”.
  

Tutto questo però non succede in un qualche ufficio “buono” per una qualsiasi “buona” raccomandazione. Neppure al tavolino di un bar, con la scusa di un aperitivo, o al telefono, mentre sei impegnato a fare altro, e tutto sembra una formalità destinata al fallimento.
  

La situazione è di due persone che stanno per morire in maniera davvero umiliante e tragica, due persone inchiodate su una croce, di sotto alla quale tutti urlano ed insultano.
  

Il “ladro” incontra il Cristo nel momento che sembra il più impossibile e il meno adatto. Lo incontra alla fine di una vita sbagliata e persa...e però ha il coraggio di “confessarsi” davanti ad Uno che non sta facendo la predica ma sta male, sta soffrendo, sta per morire come lui.
  

Come lui?
Credo che il “ladro” intuisca che c’è qualcosa di diverso e d’affascinante nel “morire” di quell’uomo che gli sta vicino…
Il ladro si fida del “modo di morire” di Gesù di Nazaret, si fida... e la risposta è quella di sempre, non potrà mai essere diversa di fronte ad uno che vuole davvero incontrarsi con Lui.
  

Non si è mai fuori tempo massimo con Uno così.
Già tante altre volte aveva incontrato persone “peccatrici” e di solito succedeva il “miracolo” della conversione...quasi sempre, perché non dipende da Lui ma dal sincero fidarsi della Sua Parola. Anche in questo caso succede l’incontro che non ti aspetti e che però, per noi, diventa un segno importante per non cedere, per non arrendersi, per rilanciarsi nella vita.
  

La condizione, l’unica condizione, è quella di fidarmi di Lui.
L’ha fatto il “ladro”, l’ha fatto la “peccatrice”, l’ha fatto Pietro..e perché non io?
  

Buona vita con Lui...che è sempre con noi. Un forte abbraccio, don Gigi

XXXIV DOMENICA - CRISTO RE DELL'UNIVERSO

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XXXIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 17.11.19 - Lc 21, 5-19


   In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?».
Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».


COMMENTO DI DON GIGI PINI

“Guardate di non lasciarvi ingannare…”.
Siamo oramai alla fine di un anno passato con Lui. Abbiamo sentito una marea di sue “provocazioni” e forse qualche volta abbiamo anche tentato di far finta di non capire.
  

Può essere capitato di aver “deviato” dalle sue regole e di averne scelte altre che ci sembravano più comode, più alla nostra portata.
  

Durante quest’anno passato con il Signore Gesù, certamente abbiamo sentito altri “profeti” che ci volevano convincere ad incamminarci sulle loro “strade”…Sono davvero tanti, infatti, e sono anche insistenti quelli che ci vogliono convincere:  li trovi in un bar e li trovi nella scuola, così come li trovi in TV e nella politica e nelle piazze e nel tuo tempo libero...
-

Il Signore Gesù non ha mai indietreggiato di un passo e non è mai sceso a compromessi di nessun tipo, mai! Anzi, rilancia, ricordandoci ancora una volta che il rischio di essere “perseguitati” ed “insultati” non è solo un’ipotesi!
- Gli altri “profeti” invece hanno giocato e giocano a fare i simpatici, a venirci incontro con compromessi imbarazzanti. Le possibilità quindi di essere ingannati sono davvero elevate perché questi “signori” sanno far leva sulle nostre delusioni e paure, così come sui nostri entusiasmi e sogni... ci conoscono bene!
  

“Guardate di non lasciarvi ingannare…”


Lui lo sapeva che poteva e può finire così perché anche Lui lo aveva provato sulla sua pelle quando il “diavolo lo tenta” nel deserto! Non è una novità insomma che il “nemico” non si accontenti di qualche avanzo...no, il “male” ha una fame spaventosa che però sa truccare di grandi ideali e di grandi ragionamenti?!
E allora Lui, Gesù di Nazareth. ci mette in guardia: “Guardatevi…”, ma ce lo dice senza praticare nessuno sconto, di nessun tipo.
  

Il Signore Gesù, da Betlemme al Calvario di Gerusalemme fino alla sua Risurrezione ci ha sempre detto che seguirlo sarebbe stata dura perchè la “porta sarebbe stata stretta”.
E ancora adesso mi ricorda che però la sua sarà l’unica strada che ci porterà alla salvezza totale.
Buona vita con Lui che è sempre con noi. Un abbraccio forte. Ciao, don Gigi

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - PERSEVERARE NELLA FEDE

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XXXII DOMENICA DEL T. ORDINARIO - 10.11.19 - Lc 20, 27-38


   In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi - i quali dicono che non c'è risurrezione - e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: "Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello". C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: "Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe". Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».



COMMENTO DI DON GIGI PINI

“Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi…”
   E’ davvero fondamentale l’affermazione di Gesù che difende la sua Risurrezione e, di conseguenza, il suo essersi fatto uomo e il suo morire sulla croce.
“Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi!”. Sì, perché questo è il senso del suo essersi fatto “presenza”: sconfiggere la morte in modo definitivo e darci la vita eterna. Questo è il senso del nostro "essere battezzati": siamo gente strappata dalla morte e “inserita nella vite” che è il Cristo, inseriti nella sua Risurrezione.
   Allora il problema rimane quello di provare a vivere “quest’esperienza” e questa “nuova dimensione” nel nostro tempo che è la vita, e noi lo facciamo seguendo le nostre inclinazioni e capacità, seguendo quello che a noi sembra giusto e bello fare, ma tutto e sempre nella fatica di provare a mettere in pratica le sue regole.
   Infatti, “qui e adesso”, nei nostri anni, camminiamo nella concretezza della “terra” che ha bisogno di altrettanta concretezza nelle scelte, ma una volta superata la “frontiera” del tempo e una volta inseriti nell’Eterno...beh, lì saremo semplicemente e felicemente noi stessi, vivi, senza più bisogno di nessun supporto concreto.
   Credo che si avvicini, anche se in modo assolutamente riduttivo e parziale, alla sensazione che uno ha dentro quando si sente in pace e tranquillo... Va bene così, stai bene così, non c’è bisogno di niente, sei vivo, ti senti vivo e vorresti che tutti fossero così.
   Sei totalmente inserito nella “Vite” e questa è la situazione da tradurre già adesso sulla terra, perché già adesso Lui è il Dio dei vivi e non posso farmi schiacciare dalla “terra e dal “nulla”.
   Adesso devo essere “vivo”.
   Adesso, mentre ho ancora bisogno di un sacco di aiuti.
   Adesso, mentre faccio l’esperienza concreta della vita qui.
Devo provare a tradurla qui ed ora, nel mio pezzo di storia...perché già da adesso Lui è il Dio dei vivi.

Buona vita... con Lui al centro. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

 

 


Ancona, Venerdì 6 dicembre 2019

San Nicola di Bari -  giorno Novena della Venuta della Santa Casa

 

UN LIBRO SULLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI IN PORTOGHESE di MAFALDA PEREIRA

LA VERITA' DELLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE DELLA SANTA CASA E' GIA' STATA APPROVATA DALLA CHIESA, DA SECOLI E SECOLI, GIA' DA 700 ANNI

Da una corrispondenza tra la scrittrice brasiliana Mafalda Pereira ed il Prof. Giorgio Nicolini

IL MESSAGGIO DI MAFALDA PEREIRA, scrittrice dal Brasile:

Giorgio, recorramos ao nosso São João Paulo II, com certeza do céu ele vai ajudar a acelerar o reconhecimento da Igreja à hipótese angélica da transladação da Santa Casa...Grande abraço, Mafalda
Giorgio, ci rivolgiamo al nostro Papa San Giovanni Paolo II, con certezza del cielo, egli ci aiuterà ad accelerare il riconoscimento della Chiesa all'ipotesi angelica della Traslazione della Santa Casa ... Grande abbraccio, Mafalda.
(Tradotto da Bing)

LA CORRISPONDENZA E LA COLLABORAZIONE TRA IL PROF. NICOLINI E LA SCRITTRICE BRASILIANA MAFALDA PEREIRA - CHE VENNE IN ITALIA APPOSITAMENTE PER DOCUMENTARSI SULLA STORIA DELLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE E NE HA SCRITTO UN LIBRO IN PORTOGHESE - ORA DEVE PERO' AGGIORNARSI A SEGUITO DEL DECRETO DEL 7 OTTOBRE 2019 DELLA "CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO", CON IL QUALE E' STATA "DI FATTO" ABROGATA LA CELEBRAZIONE DEL "MIRACOLO" DELLE TRASLAZIONI, RINNEGANDO DA PARTE DELLA CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO IL PROPRIO INSEGNAMENTO SECOLARE, E SOSTITUENDOLA CON UNA GENERICA CELEBRAZIONE DELLA "BEATA VERGINE DI LORETO", COME SPIEGATO NELLA LETTERA APERTA AL CARD. SARAH.

 

Ancona, Giovedì 5 dicembre 2019

San Giulio -  5° giorno Novena della Venuta della Santa Casa

 

Nella Santa Casa il "FIAT VOLUNTAS TUA" che ha fatto diventare "uomo" e "fratello degli uomini" il Figlio di Dio incarnato

 
QUINTO GIORNO DELLA NOVENA

 

Ancona, Mercoledì 4 dicembre 2019

San Giovanni Damasceno -  giorno Novena della Venuta della Santa Casa

 

LA VITA NELLA SANTA FAMIGLIA DI NAZARETH 

QUARTO GIORNO DELLA N O V E N A della  "VENUTA"
Seguendo gli Scritti della Serva di Dio LUISA PICCARRETA
  
PREGHIERA ALL'IMMACOLATA CELESTE REGINA CONCEPITA IMMACOLATA NELLA SANTA CASA

 

LA QUARTA TRASLAZIONE MIRACOLOSA SUL CAMPO DEI DUE FRATELLI (di cognome Rinaldi degli ANTICI)

 

Ancona, martedì 3 Dicembre 2019
San Francesco Saverio - 

 

NOVENA
IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELLA "VENUTA"
DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA
(10 dicembre 2019)

"... affinché per l'incuria degli uomini, che di solito offusca anche le cose più insigni,
non sia cancellato il ricordo di un fatto così meraviglioso..."
(Beato Giovanni Battista Spagnoli, detto il Mantovano)

 

 TERZO GIORNO DELLA NOVENA  
 3 dicembre 2019  

 

Nella Santa Casa il "FIAT VOLUNTAS TUA" che ha fatto discendere Dio tra gli uomini  

 

Ancona, Lunedì 2 dicembre 2019

 Santa Bibiana, martire - 2° giorno Novena della Venuta della Santa Casa

LE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLLA SANTA CASA DI NAZARETH - LA TRADIZIONE DEI FUOCHI DELLA VENUTA

Sostieni anche tu TELE MARIA con soli 2 (due) euro

PER CHI DESIDERA RICEVERE IL LIBRO E IL DVD DEL PROF. GIORGIO NICOLINI
PUO' FARNE RICHIESTA SCRIVENDO ALL'INDIRIZZO: redazione@telemaria.it o per via telefonica e/o fax al: Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332

Nella Santa Casa il "FIAT VOLUNTAS TUA" che ha salvato l'Umanità

N O V E N A della  "VENUTA" -  Seguendo gli Scritti della Serva di Dio LUISA PICCARRETA  
PREGHIERA ALL'IMMACOLATA CELESTE REGINA CONCEPITA IMMACOLATA NELLA SANTA CASA

Giovanni Paolo II NELLA SANTA CASA DI LORETO  “ECCO L’ISPIRAZIONE CHE TROVO QUI A LORETO”

LA SANTA CASA DI LORETO - www.lavocecattolica.it/santacasa.htm

IN PREPARAZIONE DELLA CELEBRAZIONE LITURGICA DEL 10 DICEMBRE DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH - LE CINQUE TRASLAZIONI “MIRACOLOSE” DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

LA SECONDA TRASLAZIONE MIRACOLOSA A POSATORA DI ANCONA

 

Ancona, Domenica 1° dicembre 2019

 1^ di AVVENTO - 1° giorno Novena della Venuta della Santa Casa

  NOVENA
IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELLA "VENUTA"DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA (10 dicembre 2019)

PRIMO GIORNO DELLA NOVENA
1° dicembre 2019
  
APPELLO AL VESCOVO DI LORETO Mons. FABIO DAL CINdi celebrare il 10 dicembre la Liturgia stabilita dalla Chiesa della TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA

Nel video dell'intervista al Prof. Giorgio Nicolini LE PROVE DEL "FALSO STORICO" del "Chartularium Culisanense" e della falsa e della dissacrante "ipotesi" del trasporto di pietre della Santa Casa da parte dei principi Angeli dell'Epiro

 

Ancona, Domenica 24 novembre 2019 - Cristo Re dell'Universo

CRISTO, RE DELL'UNIVERSO  - QUANDO SI FA REGNARE CRISTO NEI CUORI


DOV'E' IL RE DEI GIUDEI? DALLA MIRACOLOSA CASA DI LORETO, AL MIRACOLOSO CROCIFISSO DI NUMANA

LA REGALITA' DI CRISTO CONTRO GLI STATI ATEI E SECOLARIZZATI

QUANDO SI FA REGNARE CRISTO NEI CUORI - LA STORIA - Sposati civilmente, vivono castamente per 25 anni

Ancona, Domenica 10 novembre 2019 - XXXII domenica Tempo Ordinario

 

SE QUESTI TACERANNO
GRIDERANNO LE PIETRE
L'INFELICE ABROGAZIONE DELLA FESTA DELLA TRASLAZIONE MIRACOLOSA - INASPETTATA ED INCOMPRENSIBILE SCELTA ALLA VIGILIA DEL GIUBILEO LAURETANO
TRADIMENTO DELLA STORIA E OFFESA ALLA VOLONTA' DI DIO 

IL NUOVO DECRETOCHE MODIFICA LA MEMORIA DELLA "TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA"CON UNA GENERICA MEMORIA DELLA "BEATA VERGINE DI LORETO"
NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLONON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA (Sentenza del Papa San Felice III, anni 483-492)

IL COMMENTO DEL PROF. GIORGIO NICOLINI
CIRCA LA QUESTIONE DELL'ABROGAZIONE DELLA FESTA LITURGICA
DELLA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA

LA LETTERA APERTA SCRITTA AL CARD. ROBERT SARAH - SE QUESTI TACERANNO GRIDERANNO LE PIETRE -  LETTERA APERTA A Sua Em.za Rev.ma Card. ROBERT SARAH, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti - Piazza Pio XII, n.10 - 00120 CITTA’ DEL VATICANO - Tel. 06.69884005 – Fax 06.69883499


LA DOMANDA DI UN LETTORE Si tratta o no di abrogazione?...

 

LORETO, BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA
Per la “nuova evangelizzazione” nel tempo dell’“apostasia silenziosa” -  PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

 

 

 

Cara Amica, caro Amico,

quando accompagno le persone in visita alla Basilica del Santo leggo sempre nei loro volti un senso di meraviglia per come gli artisti hanno saputo «raccontare» nei secoli una straordinaria storia di grazia e santità. Artisti che hanno lasciato la loro impronta: un inno di lode al Signore e di gloria al suo servo sant’Antonio.

Contemplare la bellezza di questo luogo grazie alle immagini presenti nel Calendario Antoniano, è un invito a contemplare la bellezza del Creatore che opera per mezzo delle sue creature.

 

Per il nuovo anno ti auguro di poter salutare ogni giorno la bellezza della vita con le parole di san Francesco fatte proprie anche da sant'Antonio: Laudato si’, mi Signore.

Il Signore ti doni pace e ti benedica.

 

 

 

Fondazione Rachelina Ambrosini <fondazioneambrosini@gmail.com>

Carissimi,

 



Suor Elisa Kidané e Davide Demichelis sono i protagonisti dei prossimi incontri organizzati a Salerno dalla Fondazione Rachelina Ambrosini in collaborazione con la Parrocchia di San Demetrio dedicati al mondo del volontariato. Una suora e un giornalista, testimoni di vita vissuta nel mondo della sofferenza e della speranza, un’occasione per conoscere, ascoltare e confrontarsi con chi fa del quotidiano una meravigliosa opera di missione. Appuntamento il 29 novembre e 6 dicembre nel Salone Giovanni Paolo II della Parrocchia di San Demetrio alla via Dalmazia di Salerno.
Vi aspetto,

 

Tommaso Maria Ferri

 

A.L.C.O.   -   S.O.S.
 

 

Associazione “Lorenzo Cuneo” Onlus
21^ Festa degli Alberi al Bosco Sacro in Caffarella
Domenica 27 ottobre 2019
( via Appia Pignatelli – vicolo di Sant’Urbano )

 

 

SI  AVVICINA  ORMAI  NATALE
MA  A  NESSUNO  GLIENE  CALE
SE  LA  NOSTRA  ASSOCIAZIONE
E’  SUL  BORDO  DEL  BURRONE

SE  QUALCUN  CI  DA’  UNA  MANO
PER  ANDARE  MENO  PIANO
CIO’  VUOL  DIR  CHE  ANCORA  CREDE
NELLA  FORZA  DELLA  FEDE

 

ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS
COORDINATE   DEL   CONTO   CORRENTE  POSTALE
CODICE   IBAN   :   IT53  N076  0103  2000  0004  2945  006
 
*** *** ***

CONTO  CORRENTE  POSTALE
42945006
intestato:  ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS

cell: 338-6181757 – 333-9439296 – mail: claudioclac@hotmail.com

 

DEMETRIO GUIZZARDI

 

È in distribuzione il nuovo numero di Itaca,
la rivista diretta e curata da Antonio Minasi.
– in allegato –


L’intera pagina 15 è dedicata
al Premio Cassiodoro
con i nomi e le motivazioni dei premiati 2019.


Alle pagine 11-14 un ricco reportage
sul volume fotografico di MARIO GRECO
Calabria storie di uomini e di terre
pubblicato dall’editoriale progetto 2000

 

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Mercoledì 4 dicembre 2019 alle ore 18.30

A MENDICINO VERRA’ PRESENTATO
IL LIBRO SCRITTO DA MONS. LUIGI RENZO


San Nicola il santo più venerato in Calabria

Nella chiesa parrocchiale di Mendicino (CS) dedicata a San Nicola, mercoledì 4 dicembre 2019, con inizio alle ore 18.30 verrà presentato il volume San Nicola il santo più venerato in Calabria, scritto da mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e pubblicato dalla casa editrice cosentina Progetto 2000. All’iniziativa interverranno anche il parroco, don Enzo Gabrieli e l’editore Demetrio Guzzardi.


Ma possibile che San Nicola è il santo più venerato in Calabria? Alla domanda mons. Renzo risponde con una serie di dati: 3 comuni calabresi portano il nome del santo: San Nicola da Crissa nel vibonese, San Nicola dell’Alto nel crotonese e nell’Alto Tirreno cosentino San Nicola Arcella; 53 comuni su 409 (il 13%) hanno il santo di Mira quale patrono principale; in testa la provincia di Vibo 15 comuni su 50, pari al 30%; poi la provincia di Crotone (5 su 27 – 18,5%), la provincia di Reggio Calabria (15 su 97 – 15,5%), quella di Catanzaro (7 su 80 – 9%) e quella cosentina (11 su 155 – 7%). Su 1.000 parrocchie in Calabria ben 99 sono intitolate a San Nicola e 3 cattedrali (Lungro, Mileto e San Marco Argentano) lo hanno come patrono principale.

Ma il volume di mons. Renzo presenta il santo di Myra come un uomo di carità, di fede, che difende i bambini e la famiglia, che è libero da compromessi, uomo della Provvidenza, pastore attento e avveduto; santo ecumenico che collega la tradizione occidentale con quella orientale.

Il libro, presenta anche il ricco patrimonio iconografico custodito nelle chiese calabresi, si va dai quadri, alle statue ai mosaici e alle icone, ma mons. Renzo, non disdegna di raccontare la grande devozione del popolo verso San Nicola, che il 6 dicembre apre il ciclo delle festività natalizie.

 

 
 

Il Bambin Gesù delle mani del Pintoricchio

Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza Palazzo Arnone

6 dicembre 2019/11 gennaio 2020

Vernissage
6 dicembre 2019 – Ore 11.00

 



Dal 6 dicembre 2019 all’11 gennaio del 2020 a Cosenza, Palazzo Arnone, in una sala della Galleria Nazionale di Cosenza, verrà esposto Il Bambin Gesù delle mani, una straordinaria opera del Pintoricchio risalentealla fine del 1400.

Pertanto dopo New York, Parigi, Madrid, Tianjin e Nanjin il prezioso capolavoro del Pintoricchio sarà possibile ammirarlo nella città di Cosenza.

Il periodo espositivo sarà arricchito da visite guidate che illustreranno l’affresco.

Parteciperanno al vernissage, previsto per venerdì 6 dicembre 2019, alle ore 11.00, Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria; Andrea Margaritelli, presidente Fondazione Guglielmo Giordano; Giuseppe Noia, presidente Fondazione Il Cuore in una Goccia; Gerardo Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria; Francesco Antonio Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e Marcello Manna, sindaco di Rende (Cosenza).

La Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

L’antica arte presepiale in scena di vita quotidiana

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)

6 dicembre 2019/19 gennaio 2020

 



Dal 6 dicembre 2019 al 19 gennaio 2020, a Cassano all’Ionio (Cosenza), il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, propone, per le festività natalizie, la mostra L’antica arte presepiale in scena di vita quotidiana.
Realizzata con la partecipazione dell’Associazione Amici del Presepio, sezione di Cosenza “Stella di Betlemme 2000”, vede l’adesione di presepisti da tutta la provincia, offrendo ai visitatori opere delle diverse tradizioni locali.

<<La finalità dell’iniziativa – precisa la dottoressa Bonofiglio - mira a valorizzare le maestranze d’eccellenza artistico-artigianali dell’arte presepiale della Calabria, attraverso storie, tecniche e materiali diversi. Il presepe si configura – conclude la Bonofiglio - come parte integrante della nostra tradizione culturale, partita dalla sensibilità di san Francesco d’Assisi e diffusasi poi in tutto il mondo, spesso sottoforma di autentici capolavori d’arte>>.

La mostra, che sarà inaugurata venerdì 6 dicembre 2019, alle ore 9.30, rimarrà aperta al pubblico fino al 19 gennaio del 2020 tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.30.

Venerdì 6 dicembre 2019, alle ore 10.00, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, proporrà, inoltre, un’altra iniziativa degna di nota: il prof. Mario Vicino, docente emerito di storia dell’arte, infatti, terrà una conferenza dal titolo: La Sacra Famiglia. L’iniziativa sarà occasione propizia per approfondire la conoscenza di alcune opere pittoriche del ‘500 calabrese.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

 

Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia - Vibo Valentia

Museo Archeologico Nazionale di Crotone - Crotone
3 dicembre 2019

 



Il 3 dicembre, come consolidata tradizione, si celebra la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Istituita dall’assemblea generale dell’ONU nel 1981 vede il MiBACT impegnato strenuamente per assicurare a tutti il diritto alla partecipazione e all’accesso ai luoghi e ai contenuti culturali.

Al fine di realizzare tali presupposti il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, ha disposto per martedì 3 dicembre 2019 visite guidate rivolte alle persone affette da disabilità uditive e visive. Attraverso queste attività, il Museo vuole fornire un’occasione di comunicazione e condivisione  del proprio patrimonio, anche alle persone con disabilità le quali possono contribuire ad uno sviluppo inclusivo e rappresentativo della società.
Il Museo è dotato di un percorso Braille e di alcune teche appositamente realizzate per le persone non vedenti e ipovedenti; attraverso questo percorso i visitatori sono accompagnati nella conoscenza del patrimonio culturale vibonese. Il motivo conduttore di questo allestimento è  "toccare per vedere", i visitatori perciò potranno toccare con le loro mani sia alcuni reperti originali sia delle riproduzioni, presenti nelle teche.

Nel corso della Giornata verranno inoltre organizzate visite guidate per persone con disabilità uditiva; le visite, accompagnate da un traduttore LIS, porteranno i visitatori nelle varie sale del Museo offrendo la possibilità di conoscere i vari reperti esposti e la storia che essi hanno da raccontare.

Visite guidate con percorso tattile dalle ore 11:00 alle ore 13:00.
Visite guidate in LIS dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Anche il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, diretto dal dottor Gregorio Aversa, sempre ricadente nel Polo museale della Calabria, celebrerà questa ricorrenza promuovendo visite guidate inclusive ad ingresso gratuito per portatori di handicap e un familiare o altro accompagnatore

 

Giornata internazionale delle persone con disabilità
Senza barriere: un museo per tutti
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium
Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro)
Domenica 1 dicembre 2019 – Ore 10.00/13.00

Domenica 1 dicembre 2019, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, a Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro), presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, verrà celebrata, con un programma di grande valenza educativa, la Giornata internazionale delle persone con disabilitàche verterà sul tema Senza barriere: un museo per tutti.

Queste, di seguito elencate, le iniziative disposte dall’archeologo Elisa Nisticò funzionario del Polo museale della Calabria, referente del  Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium:
SENZA BARRIERE: UN MUSEO PER TUTTI. Il museo accessibile tra tecnologia, stampe 3D, traduttore LIS, percorsi tattili 

Sono previste diverse attività, dalle visite guidate con traduttore LIS all’esperienza tattile, anche grazie al laboratorio a cura di Officina Digitale Catanzaro. Si realizzeranno dal vivo stampe 3d di oggetti e reperti presenti all'interno del Museo archeologico di Scolacium per rendere l'esperienza ancora più immersiva.
La giornata è dedicata a tutti perchè il museo vuole essere sempre più inclusivo, da ogni punto di vista: fisico, sensoriale, cognitivo, digitale.
<<Un museo che si impegna – precisa la dottoressa Nisticò -  a crescere insieme ai suoi visitatori, per rendere il racconto del museo un’esperienza unica che diventa abitudine>>.
​Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium è afferente al Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Giornata Regionale dei Musei di Calabria
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA

Musei, monumenti e aree archeologiche
sabato 30 novembre 2019

Il Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, aderisce alla seconda Giornata Regionale dei Musei di Calabria,indetta dalla Regione Calabria, in programma sabato 30 novembre 2019, con i luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito elencati.

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza) - mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it

In occasione della II Giornata regionale dei Musei di Calabria, la Galleria nazionale di Cosenza propone una giornata articolata in molteplici incontri incentrati sulla promozione della cultura senza barriere e sull’inclusione sociale e culturale anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie informatiche.
La giornata sarà così scandita:

Ore 10.30 - Presentazione del progetto AIVES. Arte e Innovazione: Visioni Emozioni Sensazioni
Antonella Cucciniello, Direttore - Polo museale della Calabria - Maria Francesca Corigliano, Assessore all’Istruzione e alle Attività Culturali - Regione Calabria - Elena Console, Amministratore - TEA sas di Catanzaro - Luciana Loprete, Presidente – IRIFOR, sezione di Catanzaro -
Stefania Mancuso, Direttore scientifico - Omniarch sas di Lamezia Terme - Paola Rotella, Responsabile amministrativo - Studio Rubino
Valentina Rossetti, Ricercatrice – DIMEG, UNICAL

Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, è realizzato da un partenariato che comprende la TEA, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, l’IRIFOR, istituto di ricerca dell’UICI, l’OMNIARCH di Lamezia Terme e Studio Rubino di Catanzaro.

L’obiettivo è quello di realizzare un sistema multisensoriale per la fruizione dei dipinti da parte di persone normodotate o non vedenti e/o ipovedenti attraverso l’esplorazione tattile, olfattiva e visiva dei quadri.

Durante l’appuntamento verranno presentati i prototipi dei quadri tattili realizzati con l’indispensabile collaborazione dei detenuti della Casa Circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi”.
Ore 11.30 - 18.00: Ceilings Workshop a cura di Francesca Giordano (ricercatrice e docente ABA)

Il workshop sottolinea l’importanza della pratica laboratoriale come componente fondamentale per progettare e concretizzare le visioni dei giovani artisti. Il confronto diretto con la pratica conduce gli studenti a compiere in prima persona le varie esperienze e a concretizzare le loro visioni d’artista. Per il Polo museale della Calabria Giordano propone di realizzare  ai partecipanti del workshop un percorso didattico a misura di bambino per raccontare i reperti e per entusiasmare i più piccoli, attraverso delle illustrazioni ad hoc con le quali saranno tracciati dei percorsi alternativi per valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio.

Ore 11.30 – 18.00: Ceilings Workshop VR a cura di Maurizio Lucchini (esperto informatico e docente ABA) in collaborazione con con Sonia Golemme (esperta informatica, fotografa e video maker, docente ABA)

Il workshop si pone come obiettivo quello di realizzare con la Scuola di Computer Games dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro un progetto in realtà virtuale che documenti e renda accessibile a tutti le opere dei Musei in rete che potranno essere ammirate e fruite anche da casa. Nell’era della tecnologia vi è un modo etico e utile di usare la rete per dispiegarla ulteriormente e trarne benefici in termini di conoscenza e di fruizione. Durante il workshop pensato per il Polo museale della Calabria verranno da prima analizzate le tecniche, le procedure, le infrastrutture e le attrezzature necessarie alla realizzazione del progetto. Saranno poi presi in esame alcuni progetti già realizzati. I partecipanti al workshop potranno quindi toccare con mano e testare una decina di differenti ambienti virtuali, in modo immersivo, grazie a dei caschetti per Realtà Virtuale, comprendere le potenzialità e le opportunità che questa tecnologia e questi progetti possono portare alla città e al territorio. Come parte del workshop dimostreremo, praticamente, come usare delle tecnologie low-cost, low-badget per contribuire al progetto, facendolo diventare un progetto collaborativo.
Ore 21.00: Conferenza “Marco Cardisco e Pietro Negroni a Palazzo Arnone” a cura del Prof. Mario Vicino (storico dell’arte).
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza) - mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

Sabato 30 novembre 2019, alle ore 17.00, nell’ambito della seconda Giornata Regionale dei Musei, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide ospita l’importante conferenza tenuta dal Prof. Emanuele Greco e dall’Arch. Ottavia Voza sul tema: Sibari (Casa Bianca): il santuario delle divinità orientali ed i suoi predecessori. In questa occasione saranno presentati i risultati delle campagne di scavo svoltesi tra il 2004 e il 2016, dalla Scuola Archeologica Italiana ad Atene in collaborazione con l’allora Soprintendenza archeologica della Calabria. Gli scavi hanno riportato alla luce la gran parte di un santuario databile al II secolo d.C., nel quale erano venerate le divinità egiziache, sicuramente Iside, attestata epigraficamente e probabilmente anche Serapide. Interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del Museo e Giovanni Papasso, sindaco di Cassano all’Ionio.
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria) - mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it

Il Museo Archeologico  Nazionale dell’antica Kaulon ha aderito all’VIII edizione della Biennale Arteinsieme – Cultura e culture senza barriere 2019. L’iniziativa, promossa dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, è finalizzata a favorire la partecipazione culturale e l’inclusione scolastica e sociale delle persone con disabilità e di quelle svantaggiate per cause sociali e culturali. A tal fine è stata organizzata  un’attività laboratoriale che consente di avvicinare i bambini al mondo dell’arte e dell’archeologia e di sviluppare non solo le loro capacità percettivo-visive, ma anche la loro creatività. Pertanto, gli alunni potranno riprodurre con dei cartoncini colorati il mosaico dei draghi marini e dei delfini, oppure, in alternativa, altre figure frutto della loro fantasia. Inoltre, all’interno del laboratorio verranno proiettate immagini relative alla storia della colonia greca di Kaulonia.

Tutti i lavori potranno essere esposti nelle sale del Museo giorno 30 novembre 2019 in occasione della “Giornata regionale dei Musei di Calabria”.
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria) - mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

Per quanto attiene a Locri è prevista una visita guidata previa prenotazione entro venerdì mattina all'indirizzo: pm-cal.locri@beniculturali.it  
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro) - mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

Laboratorio didattico: Costruiamo le lucerne. L’attività, dedicata ai bambini e alle famiglie è inserita negli eventi della mostra VIDE- Viaggio dell’Emozione. Le lampade, simbolo di luce, venivano inserite nelle tombe dei defunti per fornire al defunto la luce necessaria per percorrere la via dell’Oltretomba.
Visita guidata allestimento temporaneo Mostra VIDE "Ultra Limina Leti” L’ultimo viaggio dei cittadini di Scolacium.
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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia) - mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it
Per l’occasione sarà trasmesso il video “La Calabria bizantina”, prodotto da Rai storia.

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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria) - mail: pm-cal.metauros@beniculturali.it

In occasione della seconda Giornata Regionale dei Musei di Calabria, sabato 30 novembre, alle ore 19.00, il Museo di Mètauros presenta Allestimenti e Riallestimenti. Il Museo di Métauros si racconta, un evento con conversazione/dibattito e visita narrata.
All’interno della visita sarà possibile fruire della sezione tematica temporanea Echi dall’oltretomba allestita per la Mostra VIDE con istallazione artistica di vestiti scultura, dell’artista Melito, ispirati alle produzioni Calcidesi esposte nelle collezioni del Museo.

Ecco in dettaglio il programma:
Ore 19.00: Saluti
Antonella Cucciniello - Direttore del Polo museale della Calabria
Aldo Alessio - Sindaco di Gioia Tauro
Carmen Moliterno - Assessore alla Cultura Comune di Gioia Tauro
Intervengono:
Simona Bruni, Funzionario referente Museo Mètauros
La rete dei musei del Polo museale della Calabria
Elena Trunfio, Funzionario Architetto Polo museale della Calabria
Dal museo comunale al museo statale. Prospettive di valorizzazione
Elisa Nisticò, Funzionario Archeologo Polo museale della Calabria
Racconti millenari: il nuovo allestimento del Museo di Mètauros

A seguire
Visita narrata a cura di Elisa Nisticò e Lorenzo Antonio Chiricò


Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia) - mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it

Il Museo presenterà per l’occasione “Valentia, i resti dell’arte romana” con un video interattivo sulla storia di Valentia, importante colonia poi municipium romano. Il percorso espositivo si doterà di nuovi pannelli dedicati alla statuaria prevalentemente recuperata nel quartiere romano di località Sant’Aloe.
Nella città greco-brettia di Hipponion venne dedotta, nel 192 a.C., una colonia di diritto latino, con il nome di Vibo Valentia, che aveva il maggior numero di coloni fra quelle istallate nel Bruzio.
Posta in un’area centrale nel Mediterraneo, Vibo Valentia era dotata di un importante porto, e collegata con Roma attraverso la via Annia-Popilia. Alla fine dell’età repubblicana, la città divenne fondamentale dal punto di vista strategico e militare tanto da essere scelta come base navale di Giulio Cesare, e poi quartier generale di Ottaviano e Agrippa, durante le Guerre Civili.

 

L’ORO D’OLIVA. Percorso alla scoperta della millenaria storia dell’olio e dell’ulivo
Museo archeologico Lametino

Lamezia Terme (Catanzaro)
Giovedì 28 novembre 2019 – Ore 17.30

Giovedì 28 novembre 2019, dalle ore 17.30, a Lamezia Terme (Catanzaro), il Museo archeologico Lametino propone una suggestiva e particolarissima iniziativa: L’ORO D’OLIVA. Percorso alla scoperta della millenaria storia dell’olio e dell’ulivo.

L’ulivo, considerato l’albero sacro del Mediterraneo, è una pianta di antichissime origini. Pare che il suo habitat originario sia da rintracciare in Asia Minore.
Dalla Siria, dove sarebbe avvenuta la sua trasformazione da pianta selvatica a specie domestica, si sarebbe diffuso prima nelle isole dell’Egeo e poi in Grecia, dove è noto fin da epoca micenea. Mercanti fenici o greci l’avrebbero in seguito esportato in Occidente. In Magna Grecia i territori più noti per questa coltivazione erano quelli delle colonie di Taranto e Sibari.
Nel mondo ellenico l’ulivo era la pianta sacra ad Atena. Secondo il mito la dea vinse la contesa con Poseidone per il possesso dell’Attica per aver fatto agli uomini il dono più bello e utile, ovvero il primo albero d’ulivo, il cui frutto avrebbe permesso di illuminare la notte, medicare le ferite, produrre nutrimento e quindi assicurare prosperità e pace a tutti coloro che lo avrebbero coltivato. I Romani, che mutuarono dai Greci tutti gli aspetti simbolici dell’ulivo, facendone un attributo di Minerva e Giove, fecero dell’olio un vastissimo e diversificato utilizzo, rendendo l’olivicoltura uno dei settori più importanti del loro sistema economico.
Dopo un calo della produzione tra tardo-antico e alto-medioevo, nuovo impulso alle attività olivicole si ebbe a partire dal XII secolo, grazie soprattutto agli ordini monastici e all’uso rituale dell’olio nel mondo cristiano, in cui il ramo d’ulivo continuò ad essere immagine di pace terrena.
Ecco in dettaglio il programma dell’evento coordinato dalla dottoressa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo


Presso lo spazio museale in cui sono conservate le antiche mense ponderarie in pietra provenienti da Piazza Mercato a Nicastro, inizio del percorso guidato con breve messa in scena sull’uso delle mense nella pesatura delle olive e spiegazione tecnica delle unità di misura adottate fino all’introduzione del Sistema Internazionale;


Seconda tappa nella Sala Conferenze, allestita per l’occasione con pannelli informativi sulla storia dell’olio e dell’ulivo nei secoli e con l’esposizione di attrezzi tradizionali legati all’olivicoltura.

Ultima tappa nelle sale espositive del Museo con una visita tematica ricca di curiosità sull’argomento: l’origine della pianta dell’ulivo e accenni botanici nella Sezione Preistorica; il valore sacro dell’albero d’ulivo e il mito di Atena, l’uso cosmetico dell’olio del mondo antico, la produzione olivicola romana e il sistema delle villae rustiche nella Sezione Classica; l’uso rituale dell’olio da parte degli ordini monastici nella Sezione Medievale.


Il Museo archeologico Lametino è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

 

 


 


 

Forme uniche della continuità nello spazio
Nella Galleria nazionale di Cosenza la versione “gemella” dell’opera bronzea di Umberto Boccioni venduta a New York per oltre 14 milioni di euro

 

La notizia che nei giorni scorsi, presso la casa d’aste Christie's di New York, è stato venduta l’opera bronzea di Umberto Boccioni (1882-1916) Forme uniche della continuità nello spazio per 16 milioni 165mila dollari (diritti compresi), pari a 14 milioni e 636.903 euro, dà, di riflesso, enorme lustro alla Galleria nazionale di Cosenza. 

Nelle sale espositive di Palazzo Arnone, infatti, i visitatori possono ammirare gratuitamente una versione “gemella” della preziosa opera del grande scultore reggino donata alla Galleria nazionale di Cosenza dal mecenate Roberto Bilotti. L’opera è uno dei bronzi numerati, realizzati tra il 1971 e 1972 su commissione del direttore della galleria d’arte “La Medusa” di Roma, Claudio Bruni Sakraischik.

Forme uniche della continuità nello spazio è stata modellata su un calco del 1951 di proprietà del conte Paolo Marinotti, il quale, nel frattempo, aveva ottenuto l’originale dalla vedova di Filippo Tommaso Marinetti, ritenuto il fondatore del movimento futurista. La celebre scultura è stata concepita da Boccioni nel 1913 ed è oggi raffigurata anche sul retro dei venti centesimi di euro, proprio quale icona del Futurismo che più di tutte ha influenzato l’arte e la cultura del XX secolo. Il manufatto originale è in gesso e non è stato mai riprodotto nella versione in bronzo nel corso della vita dell’autore.

Quella presente nella Galleria nazionale di Cosenza, dunque, rappresenta un’autentica rarità che aspetta solo di essere goduta, insieme ai tanti altri tesori artistici e storici esposti negli spazi di Palazzo Arnone.    
 
La Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Il viaggio degli Achei e la fondazione della colonia di Sibari
Mostra VIDE – VIaggio Dell’Emozione

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)

Lunedì 25 novembre 2019

Lunedì 25 novembre 2019 a Cassano all’Ionio (Cosenza), presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, si terrà una giornata dedicata al Pettorale in oro e argento, scelto come simbolo del “viaggio lungo le rotte commercialI e scambi culturali nel Mediterraneo” avente come tema portante Il viaggio degli Achei e la fondazione della colonia di Sibari.

Ritrovato nell’area di Stombi, il prezioso oggetto faceva parte di un antico pettorale utilizzato probabilmente come ornamento per una veste rituale. Tale reperto riassume nella propria materia d’oro e argento e nella lavorazione decorativa, formata da coppie di palmette a sette petali contrapposte a fiori di loto, i fasti di Sybaris, la città fondata dagli Achei nel 720 a.C., che tra il VII e il VI sec. a.C. conquistò, grazie alla sua floridezza, la supremazia sulle città di confine. Tale ruolo fu perduto dopo due secoli di splendore, quando decadde a seguito della dolorosa sconfitta infertale dall’esercito dei Crotoniati guidati dall’atleta Milone.

L’iniziativa è indetta nell’ambito della Mostra VIDE – VIaggio Dell’Emozione, che coinvolge tutti gli istituti del Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

 

Mostra  OVERLAP

Galleria nazionale di Cosenza
Cosenza – Palazzo Arnone
21 novembre 2019/12 gennaio 2020

 


 

 

INAUGURAZIONE
mercoledì 20 novembre 2019  - Ore 17.00

Mercoledì 20 novembre 2019, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, la Galleria nazionale di Cosenza e BoCs Art presentano OVERLAP.


La mostra collettiva, a cura di Andrea Croce e Michela Murialdo, si pone come obiettivo quello di indagare sempre più da vicino la realtà culturale della città, espandendo l’area di studio e avvicinamento al territorio sul quale gli artisti sono stati invitati, per due settimane, a focalizzare la propria ricerca.

Il progetto espositivo si articola come una narrazione nella quale convivono ricerche e pratiche differenti che, approfondendo il rapporto tra antico e contemporaneo, si pongono in relazione con il patrimonio museale.

Le opere, pensate appositamente per gli spazi della Galleria nazionale di Cosenza, nascono in rapporto con l’immaginario iconografico e storico conservato al suo interno, e – rileggendone i caratteri specifici in chiave contemporanea – innescano un dialogo a più voci che trova il suo punto di partenza dall’esperienza di residenza vissuta a stretto contatto con la storia culturale della città.

Gli artisti – Francesco Cardarelli, Matei Vladimir Colteanu, Francesca Finotti, Stefania Mazzola, Anto.Milotta/Zlatolin Donchev, Giuseppe Mirigliano, Matteo Montagna, Michela Pedranti, Alice Pilusi, Francesco Pozzato, Francesco Puppo, e Agnese Smaldone – attingono così, dalla storia dell’arte passata, le coordinate fondamentali sulle quali sovrapporre, in un’ottica di continuità, nuove immagini capaci di restituire uno spaccato del loro vivere come ospiti la realtà cosentina apportandone spunti e suggestioni anche dal loro bagaglio personale e artistico.

L’iniziativa nasce dall’incontro tra i dodici artisti in residenza nel mese di novembre presso i BoCs Art; un progetto curato da Camilla Brivio, per la Galleria nazionale di Cosenza e da Giacinto Di Pietrantonio, per le residenze dei BoCs Art.

La Galleria nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 


Università della terza età di CosenzaInaugurazione anno accademico 2019/2020

Cosenza – Palazzo Arnone – Sala “Giorgio Leone”
Giovedì 21 novembre 2019 – Ore 16.00

 

 

Giovedì 21 novembre 2019, alle ore 16.00, a Cosenza, presso la Sala “Giorgio Leone” del Cinquecentesco Palazzo Arnone Sede del Polo museale del Polo museale della Calabria e della Galleria nazionale di Cosenza, si terrà l’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 dell’Università della terza età di Cosenza.

Questo, di seguito indicato, il programma previsto: 

- Saluti, Prof. Mario De Bonis (Direttore dell’UNITER di Cosenza);

- Introduzione musicale a cura del coro UNITER diretto dal maestro Luigi De Francesco;

- Prolusione Dall’indagine territoriale al racconto del territorio. Il museo al tempo della rivoluzione digitale, Dott.ssa Antonella Cucciniello (Direttore del Polo museale della Calabria);

- Visita guidata alla Galleria nazionale di Cosenza con la possibilità di ammirare i tanti tesori che custodisce fra i quali segnaliamo: le opere di Pietro Negroni, Marco Cardisco, Mattia Preti, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano per la Sezione Acquisizioni; i dipinti della Collezione UBI Banca, avuta in comodato; la sezione Umberto Boccioni che espone una straordinaria raccolta grafica del maestro futurista, nonché la sezione dedicata all’arte contemporanea.

 

 

 

 



Presentazione volume

Calabria terra di capolavori. Dal Medioevo al Novecento

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Vibo Valentia
22 novembre 2019 – Ore 17.00

 

Venerdì 22 novembre 2019, alle ore 17.00, a Vibo Valentia, presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, nell’accattivante location del Castello Normanno Svevo, verrà presentato il volume di Mario Vicino dal titolo Calabria terra di capolavori. Dal Medioevo al Novecento (EditriceAurora).

Interverranno all’iniziativa Adele Bonofiglio, direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e l’autore del volume.

<<L’iniziativa – come precisa la dottoressa Bonofiglio - ha lo scopo di far riscoprire la passione per l’arte e restituire la giusta importanza all'inestimabile patrimonio di cui dispone la Calabria e la bellezza dei suoi innumerevoli tesori nascosti. Nella prima parte dell’opera - continua la Bonofiglio - si descrive l’evoluzione della pittura in Calabria in relazione alla sua straordinaria storia.
Partendo dal periodo Tardoantico, l’autore attraversa le vicende del Medioevo, con Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, per poi raggiungere il Cinquecento e i successivi sviluppi dell’arte calabrese fino all’Ottocento e il Novecento. Nella seconda sezione del libro – conclude la Bonofiglio - vengono catalogati ed esaminati nel dettaglio alcune delle numerose opere presenti nella regione>>.

Il prof. Mario Vicino, socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ha al suo attivo altre pubblicazioni di pregio quali La Pittura in Calabria. Quattrocento e Cinquecento, Imago Mariae e una monografia su Pietro Negroni. 

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dallo scorso gennaio dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Il Polo museale della Calabria a Paestum

XXII Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Capaccio Paestum (Salerno)

14/15 novembre 2019

Giovedì 14 e venerdì 15 novembre 2019 il Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, sarà protagonista alla XXII Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Sono, infatti, previste nella prestigiosa rassegna le seguenti iniziative che vedranno relatori, fra gli altri, Rossella Agostino, Gregorio Aversa e Laura Delfino, direttori di importanti Sedi afferenti al Polo museale della Calabria.

GIOVEDI’ 14 NOVEMBRE 
ore 17.10 · 18.40     LUNGO LE COSTE DELLA CALABRIA. TEMPLI, FARI E TORRI COSTIERE TRA ARCHEOLOGIA E PAESAGGIO


Intervengono
Rossella Agostino  Direttore Museo e Parco archeologico nazionale dell’antica Kaulon
Gregorio Aversa  Direttore Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna
Ivan Comi  Autore fotobook e docufilm


VENERDI’ 15 NOVEMBRE
ore 17.00 · 17.20     ABBATTIMENTO BARRIERE SENSORIALI.  UN PERCORSO ARCHEOLOGICO TRA AREA MAGNO-GRECA E AREA GRECANICA


Rossella Agostino Direttore Musei e Parco archeologico nazionale di Locri e 
dell’antica Kaulon
Laura Delfino  Direttore Museo e parco archeologico nazionale Archeoderi di Bova marina
Rosanna Pesce Responsabile DigiArt

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ore 17.30 · 18.30     KROTON E SCOLACIUM. MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI: DA GIACIMENTO CULTURALE A PATRIMONIO DA VALORIZZARE

Intervengono
Maurizio Paoletti  Professore archeologia classica Università della Calabria
Gregorio Aversa  Direttore Museo archeologico nazionale di Crotone e Museo e
Parco archeologico nazionale di Capo Colonna

Un primo incontro dal titolo Lungo le coste della Calabria. Templi, fari e torri costiere tra archeologia e paesaggio si propone di illustrare la singolare presenza di fari, realizzati nella seconda metà dell’Ottocento sui promontori di Punta Stilo e di Capo Colonna, entrambi oggi parte di parchi archeologici: quello di Capo Colonna e quello dell’antica Kaulon. Realtà di estremo interesse nel panorama archeologico della Magna Grecia, il primo custodisce i ruderi del santuario della dea greca Hera Lacinia, uno fra i principali del Sud Italia, mentre al secondo appartengono le vestigia di una insigne città appartenente al novero delle poleis di origine achea. Il tema è trattato all’interno di un’opera curata da un fotografo professionista che, su concessione della Marina Militare, racconta tutti i fari presenti in Calabria attraverso un book fotografico ed un docufilm.
Un secondo incontro dal titolo Abbattimento barriere sensoriali. Un percorso archeologico tra area magno-greca e area grecanica presenterà i progetti dei musei archeologici di Locri "Museo del Territorio" e del parco archeologico "Archeoderi" di Bova Marina, che si sono dotati di supporti multimediali quali Videoguida Lis e pianta Braille per rendere accessibile il percorso espositivo di entrambi ai non vedenti e ai sordi. Tali progetti hanno visto la collaborazione della società Digi Art di Reggio Calabria con la quale si è elaborato un percorso illustrativo anche di taglio didattico/ludico per i visitatori in età scolare.


L’ultimo incontro vedrà la presentazione della guida dal titolo Kroton e Scolacium. Musei e parchi archeologici: da giacimento culturale a patrimonio da valorizzare. L’agile volume sintetizza le problematiche storiche e fornisce brevi approfondimenti per la visita del Museo archeologico nazionale di Crotone e dei Musei e Parchi Archeologici di Capo Colonna e Scolacium, che costituiscono tre realtà storicamente interrelate tra loro: dall’antica polis di Kroton, famosa per i suoi atleti e medici oltre che per la presenza della scuola pitagorica, alla città romana erede della colonia crotoniate di Skylletion, da sempre centro nodale di collegamento tra le sponde del mar Jonio e del mar Tirreno.

 


LIBRIAMOCI
Paesaggio e comunità. Come i ragazzi salveranno il mondo

 

Museo archeologico Mètauros
Gioia Tauro (Reggio Calabria)
15 novembre 2019 – Ore 9.00

Venerdì 15 novembre 2019, alle ore 9.00, il Museo archeologico Mètauros che ha Sede a Gioia Tauro caratteristico centro del reggino partecipa a LIBRIAMOCI - Giornate di lettura nelle scuole realizzate nelle scuole italiane in Italia e all’estero, dall’infanzia alle superiori, con la presentazione del libro Il giardino di Drapia. Un progetto partecipato di paesaggio (Edizioni Librìa, 2011) di Michelangelo Pugliese (architetto paesaggista) e una conversazione sul tema Paesaggio e comunità. Come i ragazzi salveranno il mondo.

La conversazione è focalizzata sull’importanza della valorizzazione del patrimonio paesaggistico e sulla sua componente culturale identitaria attraverso progetti di partecipazione attiva per la riappropriazione, tutela e valorizzazione ambientale partecipata nello spirito della Convenzione Europea del Paesaggio.

L’iniziativa LIBRIAMOCI è promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso la Direzione Generale per lo Studente e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – attraverso il Centro per il libro e la lettura.
Il Museo archeologico Mètauros è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello che ha assegnato alla dottoressa Simona Bruni le funzioni di referente.

 

 

 

compagnia teatrale DoveComeQuando
diretta da Pietro Dattola



www.dovecomequando.net
FACEBOOK (compagnia.dovecomequando &  gruppo Facebook)
TWITTER: @dovecomequando

 

1. FOLLOWER a Galleria Toledo (Napoli) / sabato 14 e domenica 15 dicembre
2. INVENTARIA / bando della X edizione: scaldate i motori e restate sintonizzati!


1. FOLLOWER a Galleria Toledo (Napoli)
Sabato 14 (h.20.30) e domenica 15 dicembre (h. 18)

scritto e diretto da Pietro Dattola
con Flavia Germana de Lipsis
elementi di scena Alessandro Marrone
una produzione DoveComeQuando / Festival Inventaria
residenza artistica Teatro Studio Uno (Roma)

Seppellisci i ricordi, Nina.
Non seminarli.

Nina è ancorata a una storia con Pietro che non le appartiene più. Farebbe di tutto per riaverla indietro. Perché un rapporto funzioni, occorre mantenere le giuste distanze. Quelle tra Pietro e Nina sono ormai abissali e ci sono casi in cui, se vieni bloccato nella vita reale, è per sempre. 

Ma ora c'è un'app, Follower, con cui Nina crede di poterle accorciare. Non appena si convincerà che il suo follower potrebbe essere Pietro, Nina farà di tutto per rivederlo ancora una volta.

Progetto vincitore della RESIDENZA TEATRO STUDIO UNO 2016-17

Dall'autore Premio Internazionale Flaiano under 30
Premio Oddone Cappellino
Premio Europeo di drammaturgia 
Premio speciale CTAS under 35 
Premio Matilde di Canossa-La Corte Ospitale

 

TRAILER  #1: https://www.youtube.com/watch?v=hgCxU08R7dQ
TRAILER  #2: https://www.youtube.com/watch?v=qFUeOOktE-c


"Nessun luogo comune. Ritmo serrato. (...) Lo spazio teatro usato in tutte le dimensioni permette di azzerare le distanze fra pubblico, parole ed interpretazione, tecnica questa molto amata e ricorrente nei lavori di Pietro Dattola." - THE PARALLEL VISION

"Magistrale interpretazione di Flavia Germana de Lipsis." - GAZZETTA DEL SUD, 6 Marzo 2018

"Follower è il quadro di una società e di un modo di comunicare in cambiamento. (...) Se condividere è il nuovo verbo dell’era digitale, quanto condividiamo realmente con noi stessi?" - PERSINSALA.IT

"Spettacolo attualissimo e pregnante (...) indaga profondamente e restituisce il disagio sociale e individuale dell'epoca dei follower." 

"L'amore è qui vissuto per come lo viviamo oggi e, forse da sempre, si è vissuto: una devastante prova di sé." - LALLERU.IT

"Dattola, pure alla regia, ha stravinto. Complice la destrezza con la quale Flavia Germana de Lipsis ha incarnato la sé più vera e la dilagante finzione di un mondo virtuale che ormai rimpiazza la vita." - TGME.IT

"Un testo interessante e attuale (...) Una straordinaria Flavia Germana de Lipsis"  - FOURZINE.IT

"Follower si fonda e si regge su un testo originale ed estremamente attuale, capace di stimolare sorrisi ma anche pensieri al limite dell’ansiogeno nel momento in cui si prende consapevolezza della situazione reale. (...) Il bisogno di attenzioni e la paura del distacco appaiono ancora più duri oggi, nella nostra epoca social." - SALTINARIA.IT


"Uno spettacolo molto attuale, in grado di raccontare con estrema semplicità la complessità di un mondo che diventa, per fortuna o per disgrazia, sempre più innovativo." - RECENSITO.NET

Per saperne di più: http://www.dovecomequando.net/follower.htm 

 

NAPOLI  | GALLERIA TOLEDO - Teatro Stabile d'Innovazione, via Concezione a Montecalvario 34

sabato 14 dicembre, ore 20.30 - domenica 15 dicembre, ore 18.00

Prenotazioni e accrediti

segreteria.galleriatoledo@gmail.com
081 - 42.50.37 - 081 - 42.58.24
*

2. INVENTARIA bando della X edizione: scaldate i motori e restate sintonizzati!

 

Tra poco verrà pubblicato il bando della X edizione di Inventaria - La festa del teatro off.
Confermata la formula "diffusa" in 5 teatri della Capitale, stiamo lavorando ad alcune novità sui premi delle diverse sezioni, che si confermano essere Spettacoli, Monologhi/Performance, Demo e Corti teatrali.

Iniziate a preparare i materiali - Inventaria 2020 sta per arrivare!

 

 

 

 

Presentazione del libro di

Francesca Santolini

Profughi del clima
Chi sono, da dove vengono, dove andranno


Sabato
7 dicembre 2019
ore 17:00


Museo MACRO 
Via Nizza 138 - Roma

Mercoledì
11 dicembre 2019
ore 18:00


Teatro Valle
Via del Teatro Valle 21 - Roma

 

Intervengono:

Luca Bergamo
Francesco Rutelli


Modera:

Monica Maggioni

Presentazione del libro di

Lou Palanca
Mistero al cubo


Martedì
10 dicembre 2019
ore 18:00

Hub culturale biblioteca Moby Dick
- via Edoardo Ferrati 3/a - Roma


Intervengono:

Gioacchino De Chirico
Cristiana Astori
Ida Dominijanni

tel. 0968 6664209
commerciale@rubbettino.it
www.rubbettinoeditore.it

 

 

ORA ET LABORA

Ora che tutti si stracciano le vesti indignati per il ritrovamento in un aiuola di un bambino di circa 3/4 mesi di gestazione, basterebbe gettare uno sguardo nei bidoni dei rifiuti speciali degli ospedali abortisti per trovare decine e decine di bambini uccisi ogni giorno nel grembo delle loro madri, tramite l'aborto di Stato. 
Il mio grandissimo amico Professor Giorgio Nicolini ricorda spesso quando fuori dall’Ospedale abortista Salesi di Ancona, dove si recava a pregare per i bambini non nati insieme al compianto Don Oreste Benzi, i carabinieri erano intervenuti chiedendo loro di mostrare le carte d’identità. Don Oreste nel porgere loro il proprio documento, commentò: “Perché venite da noi quando è lì dentro che uccidono i bambini?” E li esortò ad entrare a vedere nei contenitori dei rifiuti ospedalieri. 
Ma per questi bambini uccisi nei nostri ospedali pochissimi si indignano, pochissimi alzano la voce in loro difesa, anzi esaltano l’aborto come una conquista di libertà, rendendosi così complici di una società che, eliminando i suoi membri più piccoli e indifesi, compromette il proprio futuro.
Quanta ipocrisia trovo in tutto questo, quanta ipocrisia anche all’Ospedale abortista Sant’Anna di Torino - dove questo bambino è stato immediatamente portato dai carabinieri per i primi esami, se mi soffermo a pensare che nella stessa giornata e nello stesso luogo, ad almeno dieci bambini nel grembo materno non verrà concesso di vedere la luce.
Ricordo che sono oltre 3.000 gli aborti eseguiti ogni anno in questo ospedale torinese, dove il primario del centro aborti: il dott. Silvio Viale, che ad una conferenza si è vantato ironicamente di "frullare i bambini" e al Corriere della sera ha dichiarato di eseguire aborti terapeutici (cioè fino a 23 settimane di gestazione) di bambini sani. 
In merito alla vicenda di Giovannino, il bimbo nato con l’ittiosi Arlecchino; lo stesso medico, militante radicale, ha scritto sui social: “C'è da sperare che non sopravviva”. 
Io spero che Iddio ci perdoni per tutto ciò e ci faccia comprendere che il diritto alla Vita non dipende dall’essere sano o desiderato, ma dall’essere vivo e che ogni Vita è sacra e nessuno può arrogarsi il diritto di sopprimerla, decidendo chi deve vivere e chi morire. 
Ricordiamoci che Gesù è morto per tutti noi e che ognuno di noi vale il sangue di Cristo: questo è vero a maggior ragione per i bambini nel grembo materno.

 

 

Giorgio Celsi presidente Associazione "Ora e Labora in Difesa della Vita"

Per eventuali informazioni il mio cell è 3467035866



«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi


ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale


 

 

 

 

Associazione Marco Mascagna: messaggio novembre 2019

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I dati del Ministero delle Finanze e dell'Istat dicono che il Nord riceve più aiuti statali e non è più efficiente del Sud.
Le regioni meridionali sono sinonimo di servizi che non funzionano, di cattiva gestione del denaro pubblico, d'inefficienza, di sprechi. I cittadini del Nord e del Centro Italia sono convinti che le tasse che pagano vadano soprattutto al Sud, un buco nero che inghiotte risorse senza che la situazione cambi di un millimetro. Sono decenni che lo sentiamo dire da giornalisti, opinion leader, politici, che spesso su questa narrazione hanno fatto la loro fortuna. E' un luogo comune condiviso anche da tantissimi meridionali. Ma i luoghi comuni spesso non hanno alcun fondamento e altre volte sembrano averlo, ma solo perché non si è interpretata correttamente la realtà.
Se analizziamo il livello di servizi del Sud Italia (trasporti, sanità, politiche sociali, cultura, ambiente e gestione dei rifiuti, polizia locale, sostegno alle attività produttive) è evidentissimo che il Sud è carente e che c'è un forte gap col Nord e col Centro Italia.

Per esempio, per quanto riguarda le politiche sociali, il numero di asili nido, di anziani assistiti dai servizi sociali, di centri diurni per soggetti problematici, di azioni di pronto intervento sociale e di assistenza domiciliare è notevolmente minore al Sud. Componendo tutte i dati ora indicati per avere un indice globale di prodotto dei servizi sociali (cioè della quantità di tali prestazioni offerti alla popolazione) viene fuori che le prestazioni sociali della Campania e della Calabria sono meno della metà di quelle del Piemonte, del Veneto e dell'Emilia-Romagna [1].

Lo stesso avviene per i trasporti, per la sanità, per la cultura ecc.
Se si compone un indice di prodotto complessivo (cioè della quantità complessiva di tutti i servizi offerti ai cittadini da parte delle varie regioni e enti locali) risulta che le regioni a statuto ordinario che offrono più servizi sono Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, seguiti da Liguria, Lombardia, Toscana, Umbria, Marche. La Campania produce poco più della metà dei servizi di Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte; la Puglia meno della metà e la Calabria meno di un terzo [1]. Quindi che al Sud le cose non funzionano come al Nord è vero, è drammaticamente vero.
Se la situazione è questa, il compito dello Stato dovrebbe essere quello d'intervenire per colmare questo enorme divario. Purtroppo lo Stato italiano fa esattamente il contrario: prende risorse dal Sud e le dà al Nord e al Centro. Lo Stato ogni anno dà al Nord e al Centro 735 miliardi di euro e al Sud 291 miliardi. Dividendo queste cifre per il numero di abitanti risulta che ogni cittadino del Nord e del Centro riceve dallo Stato 17.065 euro all'anno, mentre ciascun cittadino del Sud 13.394 euro, cioè 3.671 euro all'anno di meno. Se lo Stato avesse fatto parti uguali tra tutti i cittadini il Sud avrebbe avuto 61,5 miliardi di euro all'anno in più e il Centro e il Nord 61,5 miliardi di euro in meno [2].

Le regioni ordinarie che ricevono più soldi dallo Stato sono la Lombardia (16.979 euro per ogni cittadino), l'Emilia-Romagna (16.375 euro pro capite), il Veneto (14.188 euro pro capite), quella che riceve meno è la Campania (12.084 per ogni cittadino, cioè 4.895 euro in meno di quanto riceve la Lombardia), seguita da Puglia e Calabria. Se si considerano anche le regioni a statuto speciale il diverso trattamento da parte dello Stato appare ancora più evidente: ogni cittadino della Val d'Aosta riceve 25.492 euro all'anno dallo Stato (cioè 13.408 euro in più di quelli campani), quelli di Trento 21.353 euro, quelli di Bolzano 20.695, quelli della Sicilia 13.686 euro [2].
Sono decenni che il Nord e il Centro ricevono molti più soldi del Sud Italia ed è ovvio che se si hanno molti più soldi si possono dare ai cittadini più servizi e di migliore qualità.
Per molti anni i trasferimenti diretti o indiretti dello Stato alle Regioni erano “a piè di lista” o in base alla spesa storica.
Per esempio, negli anni '80, le Unità Sanitarie Locali (USL) erano finanziate a piè di lista: chi spendeva di più aveva più soldi, e, ovviamente, spendevano di più le USL più ricche, con più medici, più servizi, più attrezzature. Un modo per perpetuare e ingigantire le disuguaglianze.

Poi si è detto che il sistema a piè di lista favoriva gli sprechi e faceva aumentare sempre più la spesa pubblica e quindi si è deciso di pagare sulla base della spesa storica: ogni USL avrebbe ricevuto un fondo pari a quello ricevuto negli anni precedenti. Quindi chi aveva ricevuto molti soldi avrebbe continuato a ricevere molti soldi e chi ne aveva ricevuti pochi ne avrebbe continuato a ricevere pochi. Un altro modo per perpetuare e ingigantire le disuguaglianze.
Successivamente si è passati a un sistema apparentemente più equo: quello della “quota capitaria pesata”. Cioè il fondo sanitario nazionale viene diviso tra le varie regioni in base al numero di abitanti delle varie regioni, ma con alcuni correttivi, di cui il principale è la percentuale di popolazione anziana. Può apparire un criterio giusto, perché gli anziani sicuramente hanno più facilmente problemi di salute e quindi le ASL spendono di più per loro. Ma la percentuale di anziani in una popolazione dipende soprattutto dal livello di istruzione e dal reddito. Chi è povero o di bassa istruzione muore prima di chi è di alta istruzione e ricco. In Italia il 10% più povero della popolazione muore in media 5,6 anni prima del 10% più ricco e i maschi che hanno al massimo la licenza media inferiore muoiono in media 3 anni prima di chi è laureato [3, 4]. L'aspettativa di vita di un cittadino campano è di circa 2,5 anni di meno di un trentino, proprio perché la Campania è tra le regioni più povere e meno istruite.
Succede quindi che le regioni più ricche, dove si vive più a lungo, ricevono più soldi delle regioni più povere, dove si vive di meno e, a causa dei minori finanziamenti, si continuerà a morire prima. Per esempio l'Emilia-Romagna tra il 2005 e il 2018, grazie al criterio della percentuale di persone anziane, ha ricevuto 3 miliardi di euro in più della Puglia [5] .
Quello che è successo e succede per la Sanità è successo e succede per le politiche sociali, per il trasporto pubblico locale, per il sostegno alle attività produttive, per l'ambiente ecc.

Per esempio, Reggio Calabria per gli asili nido riceve dallo Stato 90.000 euro all'anno, mentre Reggio Emilia 9 milioni di euro: 100 volte di più [6]. Eppure il numero di bambini di 0-3 anni è solo di poco superiore e, mentre a Reggio Calabria la retta è tra le più basse d'Italia (158 euro) e quindi riesce a coprire solo una piccola parte dei costi, a Reggio Emilia è di 350 euro e riesce a coprire molti più costi (per le famiglie emiliane non è un problema pagare 350 euro) [7]. Per giustificare i maggiori finanziamenti a Reggio Emilia e in generale al Nord e Centro si dice “Ma Reggio Emilia (e il Centro Nord) ha più asili di Reggio Calabria”, ed è vero. Ma non si dice che è riuscito ad averli perché è più ricca di Reggio Calabria e anche in passato ha avuto più soldi dallo Stato.
Con questo criterio un padre dovrebbe dare più soldi al figlio a cui ha regalato una BMW rispetto a quello a cui ha regalato una panda usata.
Un altro luogo comune smontato dai dati del Ministero delle Finannze e Istat è la maggiore efficienza del Nord rispetto al Sud (cioè il rapporto tra servizi offerti e risorse investite). Le città più efficienti sono Torino, Genova, Napoli, Bari, Foggia, all'ultimo posto troviamo Reggio Calabria, ma seguita da Venezia e Padova. A livello regionale la regione più efficiente è il Molise, seguita dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Puglia e Calabria, poi seguono Campania, Marche e Abruzzo, agli ultimi posti la Toscana e il Lazio [8].
Partiti come Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, giornali come Libero, Il Giornale, La Verità, Panorama (ma purtroppo anche altri), trasmissioni televisive come Studio Aperto e TG5 (ma non solo) ci parlano continuamente d'immigrati, di criminalità, di tasse, ma mai dei 61,5 miliardi che ogni anno le regioni del Nord e Centro Italia prendono al Sud. Ci vogliono far credere che c'è un'invasione d'immigrati, che la criminalità è in aumento e che a ogni angolo di strada c'è qualcuno pronto ad aggredirci, che siamo tra i paesi con la più alta tassazione: tutte cose non vere e smentite dai dati. Ma non ci parlano di una cosa vera e confermata da tutti i dati e che rende la vita dei cittadini del Sud molto più difficile: le poche risorse che lo Stato dà al Sud rispetto a quelle che dà al Centro e al Nord. Anzi sono riusciti a farci credere che è il Nord penalizzato e che per questo bisogna dare ancora di meno ai cittadini meridionali. E' ora di aprire gli occhi.


Note:
1) SOSE: Dalla perequazione dei costi alla perequazione dei servizi, 2017 www.sose.it/it/audizioni;
2) http://lnx.svimez.info/svimez/wp-content/uploads/2019/05/2019_04_09_nota_regionalismo-7.pdf;
3) Costa G.: differenze nella speranza di vita in base al reddito a Torino;
4) ISTAT: Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione, in E&P n.1 2019;
5) www.sipotra.it/wp-content/uploads/2019/03/La-finanza-territoriale-Rapporto-2018.pdf;
6) Esposito M: Zero al Sud, Rubettino 2018; 7) Cittadinanzattiva: Rapporto sugli asili nido 2019 www.informap-cittadinanzattiva.org;
8) SOSE: Dalla perequazione dei costi alla perequazione dei servizi 2° parte www.sose.it/it/west/workshop-economico-statistico-e-tecnologico-2017.
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AVVISI

Sul numero di ottobre della Italia Caritas inchiesta sul diritto alla casa
Suggeriamo la lettura del numero di ottobre del mensile della Caritas Italiana che contiene un'interessante inchiesta sui senza dimora, sul diritto alla casa, sul problema degli sfratti e delle case all'asta e sulle iniziative in atto. Tra gli altri articoli ricordiamo quello sul rapporto Caritas immigrazione, sui bambini in Afganistan. Il mensile è scaricabile dal sito
https://www.caritas.it/home_page/area_stampa/00008105_Italia_Caritas_2019.html

 
Contro l'intolleranza e il razzismo verso gli immigrati diffondi i video “Un pugno al cuore”, “Anche noi”, “Requiem”
L'intolleranza verso lo straniero, il senzatetto diventa ogni giorno più preoccupante, assumendo spesso le forme del fascismo, del razzismo e della bruta violenza. Rimanere in silenzio, in questa situazione, favorisce il crescere di questa mala pianta. Bisogna parlare e confutare le notizie false, fornire elementi per una corretta conoscenza del fenomeno, risvegliare i sentimenti di fraternità e solidarietà. Uno strumento per tutto ciò possono essere i video “Un pugno al cuore”, Anche noi” e Requiem, che ti invitiamo a guardare e diffondere
.
I video sono su Youtube a questi indirizzi:
Un pugno al cuore: www.youtube.com/watch?v=pOZvhzfhFfE
Anche noi: www.youtube.com/watch?v=dochQxEMRZA&t=5s
Requiem: www.youtube.com/watch?v=44V4JapxQsM&feature=youtu.be

 
La tua firma significa tanto! Può salvare prigionieri politici dalla tortura o dalla morte. Firma gli appelli di Amnesty
E´ ormai accertato che quando centinaia o migliaia lettere chiedono notizie e giustizia per i perseguitati politici, le autorità poco rispettose dei diritti umani molto spesso cambiano comportamento nei confronti di questi perseguitati. Grazie a questa strategia fatta propria da Amnesty centinaia e centinaia di perseguitati politici sono riusciti ad avere salva la vita e a riacquistare la libertà. Per questo firma le azioni urgenti di Amnesty (www.amnesty.it/elenco-appelli-firma-online.html).

 
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Sulla nostra pagina facebook trovi notizie e documenti dell´associazione, le foto e i video delle nostre iniziative http://it-it.facebook.com/pages/Associazione-Marco-Mascagna/204873329551070.
Sul sito www.giardinodimarco.it trovi tantissimo materiale dell´associazione, tra cui lo snackometro, materiale per l´educazione ambientale, documenti sulle disuguaglianze e contro i pregiudizi, aforismi, le lettere dal Salvador di Gerard, foto, video e musiche.

 
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Pace e bene

 
Associazione Marco Mascagna, Via Ribera 1, 80128, Napoli

 

 

 

DA "REPUBBLICA"

 
 
 
 
 
 
 
 

Talks on Tomorrow.
Il digitale che ci cambia la vita

Martedì 12 novembre ore 18,00 
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
viale Pasubio 5, Milano

Torna il format di Repubblica H-FARM per presentare al pubblico tematiche di grande attualità relative alla trasformazione digitale. Insieme a ING, al prossimo appuntamento di Talks On Tomorrow.

Con la partecipazione di:

Ignacio Julia Vilar, Innovation Expert & Head of ING Digital Platform

A seguire Andrea Greco, giornalista di Repubblica dialogherà con:

Marco Bragadin, CEO ING Italia

Simona Panseri, Direttore Comunicazione di Google per il Sud Europa

Daniele Contini, Country Manager JustEat Italia

Offrendo un panorama sulle prospettive più innovative legate ai temi della domotica, del digital banking e del food delivery cercheremo di aprire una finestra sul futuro del nostro quotidiano e cercheremo di capire quali sono le prerogative indispensabili per l'everyday digital di domani.

Secondo un recente studio, entro il 2025 ci saranno almeno 50 miliardi di dispositivi connessi nel mondo: dotati di sensori e funzioni di attivazione automatica, saranno indossabili, potranno essere installati facilmente e utilizzati in tutti gli ambiti della nostra vita, dal lavoro al tempo libero.

Questa evoluzione tecnologica e digitale cambia radicalmente le nostre abitudini, dalla gestione degli impegni alle attività più disparate, offrendo un ventaglio sempre più ampio di possibilità per semplificare la nostra vita.
Ma di cosa abbiamo realmente bisogno, in quanto cittadini, consumatori, professionisti, per una reale crescita della qualità della vita? Quali sono gli strumenti davvero utili e quali sono le caratteristiche che li renderanno servizi indispensabili nella nostra quotidianità?

Questo cambiamento in atto, più facilmente assimilato dalle nuove generazioni, rischia forse di creare un gap tra una popolazione digitalizzata e una meno al passo con questa evoluzione tanto rapida? Qual è la sfida a cui aziende come gli istituti bancari devono rispondere per rendere tali soluzioni alla portata di tutti?

Scoprilo insieme a noi martedì 12 novembre alle 18:00 presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Viale Pasubio 5 – Milano.
 
Prenota il tuo posto gratuito cliccando qui.


A seguire un rinfresco con gli ospiti.

 

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IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

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Gentile sostenitore

la dimensione pubblica della nostra fede è costantemente sotto attacco.

L’ultimo affondo in ordine di tempo lo ha sferrato il ministro dell’Istruzione, il 5Stelle Lorenzo Fioramonti. Non appena insediato, nel corso di un intervento ad una trasmissione radiofonica, ha detto:

“Credo in una scuola laica. Ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi e non esporre un simbolo in particolare”.

Insomma, ci risiamo.

Il tentativo di relegare la fede cristiana nelle sacrestie passa di nuovo per la polemica nei confronti dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. Ed infatti, Fioramonti ha aggiunto:

“Il crocifisso a scuola è una questione divisiva, che può attendere”.

Parole, quelle del ministro, assolutamente inaccettabili! Il crocifisso è simbolo della nostra fede e della nostra cultura! Non possiamo accettare che un uomo delle Istituzioni ne calpesti così il valore.

Per questo ti invito a firmare subito la petizione per esprimere al ministro Fioramonti il nostro dissenso rispetto alla censura del crocifisso dalle aule scolastiche.

Rettangolo arrotondato: Firma anche tu la petizione!

https://www.sosragazzi.net/petizione-ministro-fioramonti/?origine=DN+trys-mlqn-hqhy

Peraltro, occorre ricordare che Fioramonti è lo stesso che, nel 2013, scrisse un commento di gravità inaudita su Twitter a seguito del ferimento del carabiniere Giuseppe Giangrande da parte di Luigi Preiti, nel giorno dell’insediamento del governo Letta:

"Ed ora tutti a prendersela con chi protesta, perché poi arrivano i pazzi che sparano. Ma io mi meraviglio che ce ne sia stato solo uno. Un demente, che ovviamente ha finito con il colpire altre vittime del potere, proprio come lui".

Per questo e per altri tweet di analogo livello, in tanti stanno chiedendo le dimissioni del ministro.

Come dar loro torto?

Ma torniamo alla sua campagna contro l’esposizione del crocifisso, per sostenere la quale il ministro dell’Istruzione agita il principio di laicità della scuola pubblica.

Dimentica od omette volutamente, tuttavia, che il 18 marzo 2011 anche la laicissima Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato ragione al ricorso dell’allora governo italiano sull’esposizione del crocifisso a scuola.

Quella sentenza ne ha ribaltata una del 2009, in cui era stata accolta l’istanza di una cittadina italiana di origine finlandese che aveva fatto causa all’Italia per presunta violazione della libertà religiosa.

I giudici di Strasburgo hanno stabilito che non vi sono elementi che provino la supposta influenza sugli alunni dell’esposizione del crocifisso nelle aule.

Se dovessimo enumerare i problemi che affliggono la scuola, ne uscirebbe un lungo elenco. Eppure, ad un mese dal suo insediamento, il nuovo ministro dell’Istruzione è riuscito a farsi notare per questo attacco al crocifisso nelle aule.

Purtroppo – e questo è un grande dolore – sul tema devo registrare una certa timidezza da parte delle autorità ecclesiastiche.

Allora non ci resta che intervenire noi stessi! Se i vescovi nicchiano - più impegnati ad occuparsi d’altro - è la base dei cattolici che ha il compito di insorgere per difendere i nostri simboli.

Insieme a te e a tanti altri insieme possiamo impedire ai nuovi giacobini di eliminare l’immagine di Cristo dalla società!

Sul crocifisso non si negozia né si dialoga. Deve restare lì dov’è. Su questo io sono disposto a dare battaglia senza tregua.

E tu?

Conto sul tuo sostegno!

Se è nelle tue possibilità, ti chiedo anche di aiutarmi economicamente in questa battaglia.

Non possiamo proprio risparmiare alcuno sforzo per difendere il crocifisso e tutto quello che rappresenta per noi e per la nostra intera civiltà.

Firma qui la petizione di protesta al ministro Fioramonti.

 

XXXI DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 03.11.19 – Lc 19,1-10

 In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

COMMENTO DI DON GIGI PINI

Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
  

Allora è da tanto che mi cerca! E’ bello sapere che esiste uno così, uno che ha questa passione.
Normalmente si cerca quello che è bello e buono, si cercano le persone “valide” e le situazioni positive e vantaggiose. E’ un po’ così in tutti i settori: dal mondo lavorativo a quello ecclesiale, dal mondo della scuola a quello dell’associazionismo, da quello della politica a quello dello sport...c’è bisogno di gente valida per portare avanti e fino in fondo i progetti che costano fantasia, fatica e denaro.
  

Credo che sia naturale e in qualche misura deve essere così.
Caso mai il problema nasce quando il “darsi da fare” si chiude su se stesso e i “progetti” diventano recinti invalicabili...della serie: prima viene il progetto, poi vengono le persone.
  

Il Cristo invece cerca quello che era perduto, cerca i peccatori e poi...il resto.
E quando li ha “recuperati”, con loro, proprio con loro, continua a cercare ciò che era perduto.
Il lavoro della Chiesa, di tutta la gente che “fa” la Chiesa dovrebbe essere questo!
  

Il mio vivere, lo stile del mio vivere dovrebbe essere questo.
In fondo, lo vivo sulla mia pelle questo continuo cercarmi di Gesù dentro alle mie comodità che uccidono la fantasia, dentro alle mie pigrizie che m’inchiodano in più o meno eleganti pub, dentro alle mie noie che hanno orami annebbiato anche il mio futuro. E come Lui continua a cercarmi, così anch’io dovrei darmi una mossa e mettermi “in strada”, rimettermi “in gioco”!
“ I peccatori “ non sono la spazzatura buona solo per l’inferno...no, sono persone con le quali il Cristo vuole mettersi a tavola. E’ per questo che non dobbiamo, e non possiamo, mai sentirci spazzatura, ma uomini e donne per le quali Lui ha dato la vita, per sempre, per salvarci da chi ci vorrebbe vedere nel suo di “inferno”
  

E’ tempo di tirar su la testa e di non avere paura di incontrarlo a casa propria...è cioè tempo di non far finta di nulla e di provare invece a lasciarci prendere un momento da Lui, provare a ripensarci e a farci qualche domanda, provare a riscoprire quello che la storia ci ha messo e ci mette sotto gli occhi…
Lui è sempre in giro…io devo lasciare l’afa della pianura e salire sulla pianta della vita per vedere di incontrarlo. Devo riprendere a vivere davvero.


Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao,don Gig

 

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I DEFUNTI

Puoi vederlo su Youtube

e su http://www.diffondilaparola.com/wpdp/download-file/

 

 

SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI – 01.11.19 -Mt 5, 1-12

   In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


COMMENTO DI DON GIGI PINI


- ...“ Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate…”.
- Rileggiti bene le motivazioni di questa beatitudine. Fatto? No, e allora rileggile bene, ma davvero però.
OK. Non sembra anche a te che sia una cosa che non sta né in cielo né in terra?
Essere insultati, perseguitati e calunniati non è proprio il massimo, però non è questa la Beatitudine, perché se fosse solo così e basta, ci sarebbe da preoccuparsi e farsi un grosso esame di coscienza sul come ci comportiamo e sul come viviamo...perché gli insulti, le calunnie e la persecuzione me le sono magari “cercate”!
  

No, la Beatitudine (...il sentirsi felici, fortunati) invece è tutta dentro nel “ per causa mia “, vale a dire che l’essere trattati in un certo modo è legato al fatto di stare dalla sua parte e di vivere le sue regole. Adesso, forse, riusciamo a capire ancora meglio il discorso della “porta stretta” e della “divisione portata sulla terra”, e del “voltarsi indietro”…
  

Le motivazioni di questa Beatitudine ci costringono ad una scelta di campo che è quella di mettere Lui al primo posto. Non sarà facile perché trovarsi in mezzo “ ai lupi “ (...è sempre la sua Parola, pronunciata quando manda i suoi amici “in missione”…), trovarsi lì non sarà proprio semplice e la tentazione della “reazione dura” o “dell’arrendersi” è molto forte.
“Rallegratevi ed esultate” richiede una grande determinazione e un grande amore nella scelta di voler essere “testimoni” autentici del Signore Gesù.
  

Sceglierlo come “causa” del vivere mi costringe a pregare la sua Parola, a “mangiarla” perché diventi carne della mia carne, modo di pensare e quindi di esistere.
Spesso ci capita di dare “la colpa a qualcuno” per scaricarci dalle nostre responsabilità e cercare di salvarci da qualche guaio…
“per causa mia” invece è una conseguenza e una conclusione condivisa e voluta, è una motivazione che rimane in piedi anche quando i risultati non sono proprio così affascinanti, anzi!

La Messa è il Sacramento che mi permette di ascoltarlo, di capirlo e quindi di viverlo...costi quello che costi.

TUTTI I SANTI - LE BEATITUDINI

Puoi vederlo su Yuotube

e su http://www.diffondilaparola.com/wpdp/download-file/

 

XXX DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 27.10.19 – Lc 18, 9-14

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
  

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

COMMENTO DI DON GIGI PINI


“O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Troppo facile adesso sentirci, tutti, dalla parte del pubblicano, anche perché Gesù ai farisei proprio non gliene lascia passare neppure mezza, ma Lui è così con quelli che si credono “padreterni”...e non lo sono per niente; e poi Lui, il Padre, lo conosce bene, non possono “spacciarsi” così spudoratamente!
Comunque anche a noi, alle volte, fa comodo sentirci pubblicani per poi comportarci come dei farisei.
Infatti, avanziamo diritti “perché io le mie tasse ed i miei sacrifici li ho fatti, e li faccio, vado a messa la domenica, rispetto i venerdì di quaresima, faccio qualche adorazione, recito il rosario...le mie “tasse” io le pago!”.
  
Fariseo, mi comporto come un fariseo, ma non come uno qualunque, no, ma come uno di quelli che non hanno capito niente, proprio niente. Sì, perché non ho ancora capito che quelle non sono e potranno mai essere “tasse”, ma momenti d’amore con il Signore Gesù per poi poter incontrare gli altri nella quotidianità dei momenti no e di quelli sì...e insieme riprendere il “cammino”.
“ Non voglio sacrifici e olocausti! “… “ Un cuore pulito è sacrificio a Dio! “.
  
Il Signore Gesù, insomma, non sa cosa farsene delle mie “tasse “, vuole, al contrario, il “sacrificio del cuore “. Amore, ecco cosa vuole. Vuole essere amato prima di tutti e prima di tutto per dare senso e giusta dimensione a tutto quello che “devo amare” e gli basta poco, veramente poco, per rimandarci nella vita puliti e contenti. Gli basta “l’amore”:
- l’amore che riconosce gli errori di scelte sbagliate;
- l’amore che sa chiedere scusa;
- l’amore che cerca il perdono;
- l’amore che vuole l’incontro con Lui perché sentiamo dentro una tremenda voglia di vivere...ma dalla sua parte.
Si parla di gesti e atteggiamenti concreti come quelli che fa il pubblicano nel suo domandare “pietà” e nel suo “battersi il petto”…
  
Attenzione, però, che non è più questione d’essere o di sentirsi pubblicani o farisei...ma solo figli del Padre e fratelli del Signore Gesù e comportarsi di conseguenza.
Lui è “già” sulla mia strada, è “già” in mezzo alla mia vita, ma io posso anche fare finta di niente o fare la parte di quello che ha ragioni da vendere quando basterebbe lasciarsi amare da questo Dio che mi vuole libero e contento.
Buona vita allora, ma davvero.

 

Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - IL FARISEO E IL PUBBLICANO

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XXIX DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 20.10.19 – Lc 18, 1-8

   In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
...quando verrà, troverà la fede sulla terra?

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

   Sono tentato di lasciarla lì così questa domanda. Lasciarla sospesa per aria e nella vita.
Non so rispondere e credo che non tocchi a me o a voi rispondere.
Sarà una verifica che farà il Figlio dell’Uomo quando verrà sulla terra. Sarà lo stesso Gesù di Nazaret a controllare.
   A me, a noi tocca decidere se “avere fede“ o no, in altre parole se voglio o non voglio incontrarmi con Lui e seguirlo.
   Non lo so se il Figlio dell’Uomo troverà la fede sulla terra quando verrà.
Vorrei tanto che se fosse adesso, mi trovasse sinceramente “schierato” dalla sua parte, semplice testimone di Lui, amico vero e “servo inutile”…
L’unica inutilità che diventa paradossalmente “utile”…perché riempita di Lui: Parola e Pane.
Davvero non lo so se il Figlio dell’Uomo troverà la fede sulla terra quando verrà.
Vorrei tanto che, se fosse adesso, trovasse almeno me, con i miei amici e le mie amiche, con la “fede” in Lui, il Signore Gesù.

Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - LA PREGHIERA INCESSANTE

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XXVIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 13.10.19 - Lc 17, 11-19
  
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
   Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?” E gli disse: “Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!”

 
COMMENTO DI DON GIGI PINI


   E’ una grande scoperta capire che la fede è saper incontrarsi con il Signore Gesù e saper tornare da Lui. La fede è saper fare un passo indietro, dalle nostre presunzioni ed eccessive sicurezze, per dire “grazie” al Dio della vita e dell’Amore.
   Stiamo perdendo il senso della riconoscenza, il saper, in altre parole, “riconoscere” le cose che ci accadono nella vita, il saper risalire alla “sorgente”, là dove nasce la “vita”.
   Troppe volte diamo le cose per scontate, o che ci sono dovute perché ci siamo impegnati proprio sul serio, e fatto veramente anche tanta fatica. La differenza però fra chi sceglie di seguirlo e chi decide di “seguirsi” sta proprio nel saper ringraziare e nel saper fare un passo indietro, nel “riconoscere”.
E’ la condizione per sentirsi dire: “Alzati e va'”.
   Incontrarsi con il Signore Gesù non sarà mai un fermarsi sulle proprie posizioni, ma un continuo ripartire, Eucaristia dopo Eucaristia, preghiera dopo preghiera, grazie dopo grazie, e mai un ripartire a vanvera...tanto per andare da qualche parte!
   Lui, infatti, questi momenti li vuole, li pretende, perché sono proprio quelli che ci regalano la nostra giusta dimensione e ci restituiscono veri ed umili alla vita, pronti a “giocarci” la nostra parte di “creature” impegnate a portare fino in fondo il suo progetto di salvezza. Il Suo di progetto, non quelli che ci inventiamo perché ci vanno comodi e ci fanno sentire “intelligenti” e “protagonisti”.
...La consapevolezza d’essere “creatura” e non “creatore”… siamo noi fatti a Sua immagine e somiglianza e non viceversa! questo è il passo indietro da fare ! 
La fede che ci è chiesta è come quella del Samaritano che si sente guarito e non si esalta...ma sa a chi dire: “grazie”.
Lui, Gesù, è il Dio che si è fatto persona per diventare mio compagno di viaggio e mio amico: riconoscere questo e viverlo in semplicità è la fede che mi farà stare con Lui e con Lui ripartire.
Continuerà sempre a dirmi: “Alzati e va'!“...e allora non potrà mai essere il tempo dell’arrendersi o il tempo dello scoraggiamento perché quel “va'“ non si conclude con “...e arrangiati!”...perché il Risorto sarà sempre sulla mia strada e toccherà solo a me decidere cosa fare.
Buona vita...ma davvero. Un forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

 1099 - 28 DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO -  GUARIGIONE DEI 10 LEBBROSI

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XXVII DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 06.10.19- Lc 17, 5-10


In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!» Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: "Sii sradicato e trapiantato nel mare " ed esso vi ascolterebbe».
«Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: "Vieni subito e mettiti a tavola? " Non gli dirà piuttosto: "Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? " Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare. "»

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

   «Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili!»

   «lo non prendo ordini da nessuno!» «Io non sono o faccio il servo di nessuno!»
    L'ho sentito dire un sacco di volte e anch'io l'ho detto molte volte, però non ho scelte, non ci sono compromessi che tengano. Da sempre, il Padre, aveva dettato i suoi comandamenti, dieci ordini:
    Ordini, non "belle intenzioni" o "inviti generici" ma Ordini.
E noi, sempre più intelligenti e liberi, a cavarcela con un’alzata di spalle... per poi obbedire, come "bischeri", ad altri ordini e diventare servi di nuovi padroni...ma sembrava che fossero più adatti ai nostri tempi o, davvero, una nostra libera scelta e non l'ennesimo condizionamento di mode e di massa.
    Gesù, il Figlio del Padre, ci ha comandato d’amare Dio, gli altri e noi stessi. Questo c’è stato ordinato! È questo che devo fare se voglio essere suo discepolo.
    Noi, invece, no, noi a prendere altri ordini che hanno truccato con sconti, riduzioni, tassi agevolati, interessi zero, paghi due prendi tre, felicità a portata di mano, tranquillità sicura... ordini che ti chiudono su te stesso e che ti tengono in un recinto stretto e sotto controllo.
    La cosa strana è che questi ordini li ascoltiamo e ne diventiamo anche dei servitori fedeli. Loro si, Lui no! Ma perché?
    Forse perché ci manca quel granellino di senapa che ci permetta di rivoluzionare davvero il nostro modo di stare nella vita. «Aumenta la nostra fede» allora?
    Per aumentare, però, occorre che ce ne sia almeno un granellino.
Quel granellino lodobbiamo recuperare, quello di quando eravamo più piccoli e più semplici e Lui lo sentivamo come un amico bello e importante.
Quello che troppo in fretta abbiamo buttato via perché ci sentivamo oramai grandi e bulli.
Quel granellino che ci permetterà di capire e di accogliere la conclusione del suo discorso sui servi:
    «Non vi chiamo più servi, ma amici».
Sentirsi inutili (*) allora, inutili perché pienamente consapevoli che da soli non andiamo da nessuna parte.
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

*. Inutile significa: non serve a niente, non produce, inefficace… ma non è questo il senso nella lingua di Gesù bensì: senza pretese, senza rivendicazioni, senza secondi fini.

 

 

 

Ancona, Venerdì 1° novembre 2019 - Solennità di TUTTI I SANTI 

 a cura del Prof. Giorgio Nicolini - direttore@telemaria.it - Tel./Fax 071.83552 - Cell. 339.6424332



- PER INIZIATIVA DEL NUOVO VESCOVO DI LORETO Mons. FABIO DAL CIN UN GRANDE GIUBILEO LAURETANO NELLA SPERANZA CHE SIA L'ANNODELLA DEFINITIVA CESSAZIONE DELL'APOSTASIA LAURETANA SECOLARE DELL'AUTENTICITA' DELLA RELIQUIA NAZARETANA NELLA SUA INTEGRALITA' E DELLA VERITA' STORICA DEI VOLI MIRACOLOSI DELLA SANTA CASA IN ALMENO CINQUE LUOGHI DIVERSI TRA IL 1291 E IL 1296
L’8 dicembre un delegato pontificio presiederà a Loreto la celebrazione di apertura della Porta Santa

 

NEL 1° NOVEMBRE DI 15 ANNI FAUNA LETTERA DI DENUNCIA SCRITTA DAL PROF. GIORGIO NICOLINIA MONS. ANGELO COMASTRI QUANDO ERA VESCOVO DI LORETO(da Ancona, il 1° novembre 2004)

NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLO - NON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA
(Sentenza del Papa San Felice III, anni 483-492)

 

PER LEGGERE E PRELEVARE L'INTERA LETTERAINVIATA AL CARD. ANGELO COMASTRIQUANDO ERA VESCOVO DI LORETOE SEMPRE MOLTO ATTUALE NEI CONTENUTI

Clicca QUI

Nelle pagine seguenti un breve estratto della Lettera tratto dal libro del Prof. Nicolini
LA VERIDICITA' STORICA DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

 

A ROMA UNA CONFERENZA DI FEDERICO CATANISUL SUO LIBRO "IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO"
con cui sostiene in sinergia con il Prof. Giorgio Nicolini LA VERITA' STORICA DELLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE

 

LE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

Clicca QUI per aprire il Sito


Affinché per l'incuria degli uomini, che di solito offusca anche le cose più insigni, non sia cancellato il ricordo di un fatto così meraviglioso (Beato Giovanni Battista Spagnoli, detto "il Mantovano")
Le principali documentazioni storiche che comprovano la “veridicità storica” di “almeno” cinque “traslazioni miracolose” della Santa casa di Nazareth, avvenute tra il 1291 e il 1296: a Tersatto (in Croazia dal 9-10 maggio 1291 al 9-10 dicembre 1294), ad Ancona (località Posatora, nel 1295, per nove mesi), nella selva della signora Loreta nella pianura sottostante l’attuale cittadina di “Loreto”, il cui nome deriva proprio da quella signora di nome “Loreta” (dal dicembre 1295 all'agosto 1296, per otto mesi); poi sul campo di due fratelli sul colle lauretano o Monte Prodo (dall'agosto al dicembre 1296, per quattro mesi) e infine sulla pubblica strada, ove ancor oggi si trova, sotto la cupola dell’attuale Basilica (dicembre 1296).

GUARDA UNA IMPORTANTE CONFERENZA del Prof. Giorgio Nicolini  

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Per richiedere il libro scrivere a telemaria@telemaria.it

o telefonare al 339.6424332

 

 

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Ancona, Domenica 13 ottobre 2019

 

 IL MIRACOLO DEL SOLE A FATIMA
E LE MANIFESTAZIONI
DELLA MAESTA' E DELL'AMORE INFINITO DI DIO
NELL'EUCARISTIA E NEI SANTI

 OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI
 IN CIELO E SULLA TERRA

 NEL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE
DELLA MADONNA DI LORETO PATRONA DEGLI AVIATORI
UN GRANDE GIUBILEO LAURETANO PER TUTTI I VIAGGIATORI IN AEREO
(1920-2020) 

 

- «Come mai oggi un credente non si inginocchia più di fronte a Gesù Eucarestia, presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità? Perché non piega le ginocchia dinanzi al suo Signore e al suo Dio?».


- CHI IMPARA A CREDERE IMPARA AD INGINOCCHIARSI - Tratto da Joseph Ratzinger - Introduzione allo spirito della liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, parte IV

- L'INGINOCCHIARSI SPONTANEO DEGLI UOMINI DI FRONTE AI MIRACOLI DIVINI ED ALLE MANIFESTAZIONI SOPRANNATURALI (COME 70.000 PERSONE A FATIMA DI FRONTE AL MIRACOLO DEL SOLE)
-
13 OTTOBRE 1917IL MIRACOLO DEL SOLE A FATIMA

- IMPORTANTI INSEGNAMENTI DEL SERVO DI DIO DON DOLINDO RUOTOLO - Vale più un anno di vita sulla terra che cento anni di vita nel Cielo. Sembra un paradosso, eppure è così.

- 13 ottobre 2019 LA CANONIZZAZIONE DI SAN GIOVANNI ENRICO NEWMAN - Cardinale oratoriano
Londra, Regno Unito, 21 febbraio 1801 – Birmingham, Regno Unito, 11 agosto 1890


 

 

Il 30 ottobre alle ore 17,30 a Salerno, nel Salone Parrocchiale Rachelina Ambrosini, adiacente la Chiesa di San Demetrio alla via Dalmazia, presenteremo i progetti della Fondazione Ambrosini e incontreremo quanti vogliono condividere una esperienza di volontariato sul territorio e in terre di missione

 

 

 

 

DEMETRIO GUIZZARDI

MARTEDI 5 NOVEMBRE 2019 AL “SAN PIO X” DI CATANZARO
LA CHIESA CALABRESE RICORDERA’ MONS. IGNAZIO SCHINELLA

Martedì 5 novembre 2019, con inizio alle ore 17, al “San Pio X” di Catanzaro si terranno una serie di manifestazioni per tributare un grato ricordo, da parte dell’intera Chiesa calabrese, a mons. Ignazio Schinella (1949-2017), a due anni dalla scomparsa.

Il 2 novembre 2017 in un incidente stradale ad Arena, sua città natale, nel Vibonese, mons. Schinella perdeva la vita, lasciando un grande vuoto in tutti quelli che l’hanno conosciuto. La sua esistenza e il suo operato sono stati sempre improntati alla carità cristiana e l’autorità non dipendeva dai ruoli rivestiti, ma dalla credibilità della sua vita, dalla quale emergeva la coerenza di un credente che con passione, amore, gioia e fedeltà ricercava in ogni evento la verità per sé e per coloro che incontrava. È stato per molti sacerdoti e laici, un padre spirituale instancabile, un docente impegnato e disponibile verso chiunque.
Già rettore del Pontificio Seminario Teologico San Pio X di Catanzaro (1995-2005), è stato docente di Teologia morale al Seminario teologico “San Pio X”, nonché docente di Filosofia morale al corso di laurea in Medicina all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.
Negli ultimi anni risiedeva a Napoli presso il Seminario della città partenopea, dove insegnava ed era vice preside della Facoltà teologica dell’Italia Meridionale “San Tommaso d’Aquino” a Capodimonte.

A un mese dalla scomparsa a Napoli gli sono stati dedicati i giardini della Facoltà teologica; la figura del religioso – molto conosciuta in Calabria – verrà ricordata con una mostra bibliografica, l’intitolazione di un’aula studio del Seminario “San Pio X” e un convegno sui suoi studi. L’incontro, si terrà nell’Aula Magna e sarà introdotto e coordinato da Demetrio Guzzardi, presidente dell’istituto culturale Universitas Vivariensis di Cosenza. Sono previsti i saluti di don Vincenzo Rocco Scaturchio, rettore del Seminario teologico regionale “San Pio X”, di don Gaetano Currà, direttore dell’Istituto teologico calabro “San Pio X”, una testimonianza di mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e la presentazione di alcuni testi con saggi introduttivi di mons. Schinella, di don Ennio Stamile, don Gianfranco Belsito, don Enzo Chiodo, don Salvatore Belsito e dall’assessore catanzarese Danilo Russo.

A seguire, la benedizione dell’aula e del ritratto, opera dell’artista Yuriy Kuku, spetterà a mons. Vincenzo Bertolone arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra.

Al termine, nei locali della Biblioteca “Cassiodoro” dell’Istituto teologico calabro sarà inaugurata una mostra bibliografica a cura di Maria Giacobbe, sui libri e gli articoli pubblicati da mons. Schinella; una cinquantina di volumi tra suoi studi, saggi introduttivi, curatele e contributi in miscellanee, vastissima, oltre 200, la produzione di articoli di natura teologica, spirituale, etica e bio-etica per riviste teologiche. Tra i titoli di maggiore successo editoriale Lo spazio dell’amore: pregando si impara a pregare, con 5 edizioni e poi la sua grande attenzione allo studio sul prossimo beato della Chiesa calabrese, don Francesco Mottola, a cui ha dedicato una parte importante della sua vita.

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L’Amministrazione comunale di Castiglione Cosentino e la locale parrocchia dei Santi Nicolò e Biagio hanno organizzato una serie di iniziative per ricordare i 35 anni dal viaggio di Giovanni Paolo II in Calabria nell’ottobre 1984. Le manifestazioni inizieranno giovedì 17 e termineranno martedì 22 ottobre 2019 con la sistemazione di un busto del papa polacco nei giardini antistanti la chiesa parrocchiale.

Tra le iniziative culturali, la presentazione di un libro che aprirà le celebrazioni, giovedì 17 ottobre 2019 con inizio alle ore 18.30 a Castiglione Cosentino, nella sala del Frantoio dei saperi: il volume è quello redatto da mons. Gaetano Currà, dal titolo L’ecologia nell’insegnamento di Giovanni Paolo II, edito nel 1999 dalla casa editrice cosentina Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi, che contiene anche un contributo introduttivo scritto dal cardinale argentino Jorge Mejìa.

Papa Woityla aveva già introdotto nelle categorie teologiche i temi ambientali, ampiamente ripresi poi da papa Francesco nella sua recente enciclica Laudato si’.

 

 

 

 

 

 

ORA ET LABORA

 

 

Durante la veglia di preghiera per la Vita a Milano davanti alla clinica abortista Mangiagalli di lunedì 28 ottobre 2019, veniamo aggrediti da attivisti di sinistra.

Prima il tentativo di rubare i nostri stendardi e poi minacce fisiche e aggressioni verbali.
Me la sono cavata col braccio segnato dalle unghie della signora nella foto.

 



Sono i metodi della sinistra becera e illiberale, che si riempie la bocca blaterando di diritti, quando l’unico diritto che nei fatti rivendica è il loro nel calpestare tutti gli altri. Noi continueremo con sempre più vigore a rivendicare il diritto di affermare che "i bambini non si uccidono" e questo dovrebbe essere un dovere civico di tutti perchè abortire è uccidere!

https://www.facebook.com/100001074268452/posts/2744720082240440?sfns=mo



«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

 

 

 

Fuga dal museo - Gioco a tema mitologico
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium
Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro)
Sabato 2 novembre 2019

 



Sabato 2 novembre 2019, a Roccelletta di Borgia - Borgia (Catanzaro), presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, si terrà un’iniziativa particolarissima, originale, di grande suggestione.
La dottoressa Elisa Nisticò, funzionario in forza al Polo museale della Calabria, ha, infatti, predisposto Fuga dal museo un accattivante gioco a tema mitologico, di notevole interesse didattico.

L’attento funzionario così lo spiega: <<Gioco a tema... mitologico! Il Museo si trasformerà per l’occasione in un mondo fantastico e pieno di insidie. Vieni a trascorrere questo giorno di festa in compagnia di personaggi mitici, ma bada, non saranno benevoli anzi, ti metteranno alla prova per testare le tue capacità. Troverai enigmi, indovinelli e incontri magici che dovrai superare per poter ritornare nel presente! Varcata la soglia la porta si chiuderà alle tue spalle e sarai catapultato migliaia di anni nel passato. Sarai in grado di superare gli ostacoli e uscire indenne dal Museo? Tieni d’occhio questi orari, saranno fondamentali per iniziare a giocare: 10.00; 12.00 e 14.30>>.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium è afferente al Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello; mentre la dottoressa Elisa Nisticò ne riveste il ruolo di referente.

 

TUTTO APPOSTO - TUTTO BENE
GALLERIA NAZIONALE DI COSENZA
Cosenza – Palazzo Arnone
Mercoledì 23 ottobre 2019 – Ore 17.30/18.30

 

Importante sinergia tra la Galleria nazionale di Cosenza e il Comune di Cosenza per un pomeriggio d’eccezione che vedrà, mercoledì 23 ottobre 2019, dalle 17,30 alle 18,30, gli artisti della quinta residenza 2019 dei BoCs art impegnati nell’ideazione e realizzazione di opere performative di cui il pubblico potrà fruirne a Cosenza, Palazzo Arnone, presso la sede della Galleria Nazionale di Cosenza.
La fruttuosa sinergia ha fatto sì che si chiedesse agli artisti attualmente in Residenza ai BoCs Art di viale George Norman Douglas (sul Lungofiume Crati), Adelaide Cioni, Gianluca Concialdi, Nando Crippa, Loredana Galante, Lan Gao, Debora Garritano, Iulia Ghita, Gioele Pomante, Saggion-Paganello, Caterina Silva, Enzo Umbaca e Claudio Zorzi, di pensare e proporre delle opere per il palazzo stesso, sede di importanti opere d’arte antica, moderna e contemporanea, lanciando così un ponte tra le generazioni e le due istituzioni.

L’iniziativa, dal titolo “TUTTO APPOSTO – TUTTO BENE”, a cura di Camilla Brivio, per la Galleria nazionale di Cosenza e di Giacinto Di Pietrantonio, per le residenze dei BoCs Art, si terrà in una sala della Galleria nazionale di Cosenza che sarà offerta e attivata dai dodici artisti provenienti sia dall’Italia che dall’estero. L’esperienza di conoscenza tra gli artisti sarà ampliata dalle opere-azioni prodotte per e nella Galleria nazionale di Cosenza con un gioco artistico di incognite per il quale ognuno farà un’azione, ma nessuno degli altri sa cosa e in questo senso ogni autore è, come il pubblico, ignaro e conoscerà il tutto solo durante la breve attività.

Denominatore comune delle performance-azioni dei dodici artisti è che, oltre all’esperienza comunitaria, esse saranno ispirate anche alle opere della collezione del museo stesso. I curatori dell’evento spiegano la formula dell’azione e il titolo “Tutto Apposto – Tutto Bene”: <<Perchè –  sottolineano i due - con un’azione si dà conferma di esserci, a se stessi e agli altri, come corpo prima di tutto e in dodici opere diverse e più ampie. Inoltre – precisano ancora - è stato scelto il titolo “Tutto Apposto – Tutto Bene”, perchè le esperienze che gli artisti stanno conducendo in questo periodo di residenza a Cosenza e nel suo territorio si stanno rivelando motivo di crescita e di fruttuosa relazione umana e professionale>>.
La Galleria nazionale di Cosenza, il cui referente è Faustino Nigrelli, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Echi dall’oltretomba
Progetto VIDE – Viaggio dell’Emozione
Museo archeologico Mètauros
Gioia Tauro (Reggio Calabria)
26 ottobre 2019 – Ore 18.30

 

Sabato 26 ottobre 2019, alle ore 18.30, il Progetto VIDE – Viaggio dell’Emozione fa tappa a Gioia Tauro (Reggio Calabria) presso il  Museo archeologico Mètauros con Echi dall’oltretomba.
VIDE, ideato dal Polo museale della Calabria e realizzato col sostegno della Regione Calabria, ha lo scopo di promuovere e mettere in rete i 16 istituti culturali statali afferenti al Polo museale della Calabria.
L’esposizione − che coinvolge 16 reperti evocativi del tema del viaggio dislocati su tutto il territorio regionale all’interno dei contesti museali di appartenenza − traccia una road map che da cammino fisico diventa esperienza emotiva coinvolgendo l’intera rete di connessioni esistenti tra le sedi del Polo e i paesaggi culturali in cui esse insistono. 
Grazie al file rouge che concettualmente unisce le sedici tappe il visitatore diviene viaggiatore e attraverso il caleidoscopio di proposte potrà trarre nuove prospettive e suggestioni dal paesaggio culturale calabrese e ritrovarsi immerso nel sistema museo-territorio frutto delle stratificazioni culturali e antropiche che nel tempo sono sedimentate.
Il Museo archeologico Mètauros ha scelto di valorizzare all’interno della collezione esposta un’anfora di produzione Calcidese (550-500 a.c.), pezzo iconico, facente parte di un nucleo proveniente da un corredo funerario della necropoli in uso tra VII e V secolo a.C.
Il reperto scelto nei suoi caratteri e decori ed il suo contesto rappresentano un’occasione per intraprendere un viaggio nel viaggio alla scoperta dell’affascinante mondo di gestualità rituali e tradizioni strettamente legate alle necropoli e al rito della deposizione.

 

Il Museo archeologico Mètauros è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Questo, di seguito riportato, il programma curato dalla dottoressa Simona Bruni, referente del Museo gioiese.

Ore 18.30 - Presentazione del Progetto VIDE –Viaggio dell’Emozione:

Echi dall’oltretomba

Intervengono: Dott.ssa Antonella Cucciniello, Direttore Polo museale della Calabria - Dott. Aldo Alessio, Sindaco di Gioia Tauro - Dott.ssa Simona Bruni, Funzionario responsabile Museo Mètauros


a seguire:

Conversazione itinerante sulle necropoli di Mètauros - a cura della Dott.ssa Rossella Agostino, Funzionario archeologo - Visita istallazioni abiti scultura artista Immacolata Melito

 

Anfora di produzione calcidese

 

 

La magia dei cristalli
I Fari della Calabria
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

Mercoledì 23 ottobre 2019 – Ore 17.00
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)

Giovedì 24 ottobre 2019 – Ore 17.30

Mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre 2019 il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)  e il  Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria) dedicheranno ampi approfondimenti al docufilm La magia dei cristalli,realizzato da Filippo Corrieri ed Ivan Comi su concessione della Marina Militare e in collaborazione con il Polo museale della Calabria.

 

L’opera, nata dalla passione per il mare, racconta la Calabria e il suo rapporto con il territorio attraverso la tematica dei fari. Torri luminose immerse nel verde di altopiani, dominanti rocce scoscese o calati sulla vastità del mare, essi descrivono luoghi spesso ancora poco conosciuti, seppure affascinanti. All’interno di questo filo conduttore emerge il faro di Capo Colonna posto a guardia della costa jonica accanto al monumentale tempio di età classica, sull’antico promontorio Lacinio, uno dei siti archeologici di maggiore rilevanza mediterranea, oggi appartenente al Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna.
​Il docufilm è abbinato ad un volume dal titolo I fari della Calabria tra natura e archeologia, un ricco book fotografico pieno di immagini uniche relative ad un viaggio che illustra paesaggi, monumenti, storia e vuole essere un contributo alla bellezza dei luoghi e della loro magia.
Alla presentazione crotonese, mercoledì 23 ottobre 2019, alle ore 17.00, patrocinata dal Comune di Crotone, interverranno: Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria; Gregorio Aversa, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna e Valentina Galdieri, assessore alla Cultura del Comune di Crotone.
Giovedì 24 ottobre 2019, alle ore 17.30, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, verrà presentata l’iniziativa La magia dei cristalli alla presenza di Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria; Rossella Agostino, direttoreMuseo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon; Angela Acordon, soprintendente SABAP Province di Lucca e Massa Carrara e Cesare De Leo, sindaco di Monasterace.
Il volume I Fari della Calabria è dedicato alla bellissima realtà dei Fari costruiti nel XIX secolo lungo la costa ionica meridionale e settentrionale della Calabria. Nel volume viene ricordato anche il sito di Kaulon, odierna Monasterace Marina, ricco di storia e suggestione pensando ai viaggi via mare affrontati dagli antichi per raggiungerlo.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) e Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon (Monasterace) sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Locri, Monasterace e Bova Marina
1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Vibo Valentia
19 – 20 ottobre 2019

 



Tra i musei afferenti al Polo museale della Calabria ricadenti lungo il versante ionico meridionale parteciperanno alla 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia, che si terrà il 19 e il 20 ottobre del 2019 presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, i musei di Locri, Monasterace e Bova Marina: musei caratterizzati dalla presenza di parchi archeologici, concreta testimonianza di centri abitati dall’età greca fino ad età romana. Banner, brochure e guide dei parchi e dei singoli musei saranno visionabili  negli  stand allestiti per l’occasione. Filmati dedicati ai luoghi di grande ricchezza archeologica completeranno la presentazione a cura delle dottoresse Rossella Agostino e Laura Delfino
La partecipazione dei Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria), del Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria), diretti dalla dottoressa Rossella Agostino e del Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria), diretto dalla dottoressa Laura Delfino, daranno senza dubbio un valido contributo all’attesa iniziativa curata nei dettagli dalla dottoressa Adele Bonofiglio, direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, che in queste due giornate darà modo di evidenziare i tanti luoghi della cultura che ospitano testimonianze della colonizzazione greca.
I musei di Locri, Monasterace, Bova Marina e Vibo Valentia sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Vibo Valentia
19 – 20 ottobre 2019

 

 


Sabato 19 e domenica 20 ottobre 2019  a Vibo Valentia, il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia celebrerà la 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia.
In queste giornate lo sguardo sarà rivolto all’intera Italia Meridionale con un’attenzione particolare verso i luoghi della cultura che ospitano le importanti testimonianze della colonizzazione greca, di cui la polis di Hipponion costituiva il centro geografico.
Con questa 1ª Fiera dei Musei della Magna Grecia e della Sicilia ogni museo partecipante illustrerà il proprio patrimonio archeologico, divenendo così occasione condivisa di conoscenza delle testimonianze di ciascun museo attraverso l’esposizione di materiale divulgativo e la presentazione di un contributo relativo ad un particolare e significativo reperto o contesto archeologico.
Tra gli obiettivi della Fiera vi è quello di promuovere i siti e le destinazioni di richiamo archeologico tra  gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori e gli appassionati; negli spazi aperti del castello, saranno infatti allestiti degli stand, ove i musei potranno informare i visitatori attraverso materiale illustrativo cartaceo e multimediale. In tale occasione, domenica 20 ottobre prossimo alle ore 10.30,  sarà realizzato un workshop che vedrà coinvolti istituzioni museali, enti pubblici e tour operator, per avviare un processo di sinergia tra turismo e cultura che possa conferire, attraverso le nuove tecnologie, maggiore attrattività al prodotto turistico con una promozione integrata di luoghi, eventi, prodotti e servizi.
Nel corso della manifestazione sarà presentato il progetto VIBO IN BUS promosso dalla Pro-Loco di Vibo Valentia e dall’APRT Calabria; il progetto ha come fine quello di incentivare l’uso dei mezzi pubblici attraverso la diffusione di volantini e brochure informativi nei quali sono indicati gli orari e i collegamenti, urbani ed extraurbani, della provincia.
L’iniziativa è parte integrante delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’istituzione del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

FORTEZZA di "LE CASTELLA", ISOLA CAPO RIZZUTO
Oltre 20.000 visitatori da luglio a ottobre 2019
Al lavoro per pronta riapertura

 



Oltre 20.000 persone hanno visitato la fortezza di "Le Castella" a Isola Capo Rizzuto (Crotone) tra il 16 luglio e il 15 ottobre del 2019. Tre mesi di intensa attività in uno dei luoghi più suggestivi e visitati della Calabria, sito culturale del Polo museale della Calabria che ha ospitato mostre e eventi realizzati in collaborazione con enti locali e associazioni culturali, quali l’opera d'arte partecipata Trenodia promossa da Matera Capitale Europea della Cultura 2019 a cura di Mariangela e Vinicio Capossela.
L'iniziativa di riapertura temporanea del monumento, che terminerà il prossimo 16 ottobre, ha avuto un tale successo da indurre il Polo museale a replicare quanto prima questa esperienza, non appena termineranno i necessari lavori di manutenzione straordinaria.
Questo risultato è stato reso possibile dalla fattiva collaborazione tra il Segretariato regionale, il Polo museale e la Commissione Straordinaria del Comune di Isola presieduta dal dott. Domenico Mannino, sottoscrittori dell'accordo di valorizzazione, e l’Agenzia del Demanio, la Guardia Costiera, la Riserva Marina e la Commissione stessa, con il decisivo impulso e coordinamento del Prefetto di Crotone S.E. Ferdinando Guida.
Ne danno congiuntamente notizia Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria, e Salvatore Patamia, segretario regionale MiBACT per la Calabria, che insieme al direttore del sito, architetto Rossana Baccari, e al vice-direttore, dottor Gregorio Aversa, ringraziano per il servizio prestato il personale dipendente del Ministero e l’associazione senza scopo di lucro Pro Loco Le Castella, selezionata per lo svolgimento di attività di accoglienza e promozione mediante avviso pubblicato dal Segretariato.

 

 

L’Hydrìa di Cerzeto. Viaggio nel mondo femminile tra realtà e mito
Progetto VIDE – VIaggio Dell’Emozione
Museo archeologico Lametino
Lamezia Terme (Catanzaro)
15 – 22 – 29 ottobre 2019

Il Progetto VIDE – VIaggio Dell’Emozione, ideato dal Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, e realizzato col sostegno della Regione Calabria, fa tappa al Museo archeologico Lametino con un ricco programma di eventi previsti per le giornate del 15, 22 e 29 ottobre 2019.

Il Progetto ha lo scopo di promuovere e mettere in rete i 16 istituti culturali afferenti al Polo con una mostra virtuale realizzata a Cosenza presso Palazzo Arnone, dove una camera immersiva, sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, permette ai visitatori di intraprendere un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio culturale calabrese e delle innumerevoli storie che può raccontare.
Per l’occasione il Museo archeologico Lametino ha scelto di esporre virtualmente l’Hydrìa di Cerzeto, pezzo iconico della collezione. Le scene a carattere erotico-nuziale, riprodotte con una grande esuberanza decorativa sul vaso, alludono alla sfera matrimoniale e alla preparazione per il primo incontro d’amore. Esse rappresentano un’occasione per intraprendere un viaggio nel viaggio, alla scoperta dell’affascinante mondo femminile greco, di cui, in una serie di incontri organizzati al Museo, si intende esplorare i più diversi ambiti: da quelli legati alla vita reale (si pensi alla cosmetichè techne, l’arte di farsi belle attraverso un’attenta scelta di abiti, acconciature, gioielli e l’uso di unguenti dal sensuale profumo, alle attività domestiche di filatura e tessitura appannaggio esclusivo delle donne) a quelli rituali (cerimonie e culti legati ai passaggi di status femminili) e mitici (intriganti figure divine del pantheon terineo legate alla sfera afrodisia e ctonia).

Questo, in dettaglio il programma delle iniziative curate dalla dott.ssa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo in forza al Polo museale della Calabria:


15 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)
Ore 17.30: Presentazione del Progetto VIDE –  Viaggio dell’Emozione.
L’Hydrìa di Cerzeto. Viaggio nel mondo femminile tra realtà e mito.
Intervengono
Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria
Rosanna Calabrese, funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Giovanna De Sensi Sestito, Ordinario di Storia Greca UNICAL
Ore 19.30 – Hydrìa di Cerzeto in scena e visita animata alla Sezione Classica del Museo.

22 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)
Ore 18.00: I Ciclo di incontri intorno all’Hydrìa.
Introduce
Rosanna Calabrese - funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Intervengono
Giovanni Vasta – Archeologo: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: il maquillage”.
Francesca Morabito - storica dell’arte: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: l’arte di acconciarsi”.
Felicia Villella - Diagnosta BB CC: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: l’arte di abbigliarsi”.
Samuele Maria Anastasio – Archeologo,: “Il mondo femminile e le attività dell’oikos: la tessitura e la filatura”.

29 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)
Ore 18.00: II Ciclo di incontri intorno all’Hydrìa.

Introduce
Rosanna Calabrese - funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Intervengono: Angela Astorino - Conservatore BB AA AA: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: la scelta dei gioielli”.
Daniela Emanuele - Storica dell’arte: “Il mondo femminile e il pantheon terineo”
Angela Bosco – Archeologo:“Il mondo femminile e i rituali di passaggio alla vita di adulta: il matrimonio”

 

F@Mu 2019
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche
Domenica 13 ottobre 2019

 



Domenica 13 ottobre 2019 il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, partecipa all’iniziativa Famiglie al museo (F@Mu) con attività didattiche e ludiche in linea con i principi ispiratori dell’oramai consolidato appuntamento.
Questi, di seguito indicati, i luoghi della cultura statali di propria competenza con le rispettive programmazioni.

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
Un viaggio speciale alla scoperta dei molteplici racconti custoditi nella Galleria nazionale di Cosenza tra storia dell’arte, lettura digitale ed esperienza ludica. Alle famiglie in visita al museo verrà proposta la lettura animata delle collezioni tramite le voci narranti di curiosi e “insoliti” visitatori, personaggi di un ebook specificatamente dedicato alla Galleria nazionale.
Per tutta la mattinata grandi e piccini prenderanno parte a divertenti attività che favoriranno la condivisione di un momento di riflessione sulla bellezza e sull’ importanza del nostro patrimonio artistico. Attraverso la lettura di insolite carte di identità e la risoluzione di simpatici indovinelli, i partecipanti vestiranno i panni di abili investigatori alla ricerca delle opere esposte nelle sale. Per facilitare le attività agli adulti verrà consegnata una mappa con la collocazione delle opere oggetto delle proposte didattiche.
 Target: famiglie (suggerito per bambini tra i 6 e i 10 anni, accompagnati da almeno un adulto)
Orario: 10.30-13.30
Durata: 3 ore circa
Costo: attività gratuita
Prenotazione gradita alla email: pm-cal.gnc.didattica@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it
Anche quest’anno il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” partecipa alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, F@MU 2019 raccogliendo la sfida di far vivere alle famiglie un’esperienza significativa alla scoperta delle infinite storie che un museo può raccontare attraverso i suoi reperti. “C’era una volta al museo…” è il tema 2019 di questa giornata durante la quale si vuole far conoscere la cultura del proprio territorio attraverso il divertimento e il confronto con gli altri. La giornata inizierà alle ore 10.00 con una visita guidata che consentirà di ammirare il patrimonio archeologico custodito nel Museo, prestando particolare attenzione ad un significativo reperto: la bellissima hydria raffigurante il mito di Anfiarao. Partendo proprio dalla figurazione si procederà, alle ore 10.30, alla narrazione del mito: chi era Anfiarao? Perché non voleva partire per la guerra contro Tebe? Che ruolo ha avuto la moglie in questa vicenda? Venite a scoprirlo al Museo dove alle ore 11.00 gli artisti Antonio La Gamba, Maria Grazia Franzè, Antonio Cardona, Pietro Topia e Angelo Lo Torto terranno dei laboratori creativi e workshop legati al mito, durante i quali genitori e bambini saranno protagonisti. Genitori portate i bambini al Museo, sarà sicuramente un’ ottima occasione per trascorrere un bel momento insieme!
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it
Per il quarto anno consecutivo il Museo Archeologico Nazionale di Crotone aderisce alla giornata F@MU (Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo) dedicata in tutta Italia alle Famiglie con bambini. Anche quest’anno sarà possibile visitare il nostro Museo dalle ore 9.00 alle ore 20.00 con ingresso gratuito per bambini e minorenni. Come indicato dal tema della giornata C’era una Volta al Museo, ai nostri giovani visitatori verrà proposto uno storytelling incentrato su alcuni dei pezzi più importanti delle nostre collezioni: le Sirene. Animali fantastici nati dalla fervida fantasia degli antichi e legati al famoso episodio omerico, esse furono a Crotone particolarmente care al filosofo Pitagora che le immaginò come esseri legati alla musica, incaricate dagli dei di sorvegliare le sfere celesti e addette al trasporto dei defunti nell’Aldilà. Insomma, dei veri fenomeni! 
La storia delle Sirene verrà presentata attraverso narrazioni, giochi e immagini.
Per informazioni e prenotazioni visite guidate sarà comunque meglio prenotarsi (telefono: 0962.23082; email: pm-cal.crotone@beniculturali.it).
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide partecipa anche quest'anno alla giornata “Famiglie al Museo”. I giovani visitatori, accompagnati dai loro genitori,  dalle 9.00 alle 13.00, potranno usufruire di visite guidate, laboratori didattici e ascoltare la lettura delle favole sibarite.  Tali attività saranno gratuite.
Ingresso al Museo sarà a pagamento (eccetto le gratuità previste per legge).
Per informazioni:
tel. 09891/79391-2
email pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
Anche quest’anno il Museo dell’antica Kaulon partecipa alla giornata nazionale delle Famiglie al Museo con l’evento “ Caccia ...all’amazzone Clete “. In particolare, i bambini dai 6 ai 10 anni e le loro famiglie avranno la possibilità di effettuare una caccia al tesoro consistente nel ritrovamento, all’interno delle vetrine espositive, del reperto raffigurante l’amazzone Clete, fondatrice, secondo il mito, della città di Kaulonia. A tal fine, ai partecipanti verrà proposto, dalla voce narrante della scrittrice Rossella Schrel, il racconto del mito di fondazione, tratto dall’Alexandra di Licofrone e, successivamente, saranno consegnati una mappa e dei giochi enigmistici da risolvere per poter scoprire il reperto oggetto della ricerca.
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
Il Museo archeologico nazionale di Scolacium partecipa alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, F@MU 2019. “C’era una volta al museo…” è il tema 2019 che permetterà ai bimbi e alle loro famiglie di imparare e conoscere meglio la storia e l’archeologia del nostro territorio
in modo divertente. Le famiglie saranno accompagnate nella visita guidata e con l’occasione potranno partecipare all’attività “ scegli il tuo reperto” e alla fine dovranno riprodurlo, disegnandolo e colorandolo, per portarlo a casa come ricordo. Le famiglie potranno inoltre usufruire di strumenti educativi interattivi, tramite l’ausilio di tablet e applicazioni, utili per entrare a contatto con l’arte e l’archeologia in modo divertente e interessante. Attività prevista dalle 10.00 alle 12.00.
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Sabato 12 ottobre 2019, dalle ore 10.00, in occasione della XVª Giornata del Contemporaneo, promossa dall’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e sostenuta dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cuccinello, propone un’interessante iniziativa che si terrà a Cosenza, palazzo Arnone, presso la Galleria nazionale di Cosenza. Sarà, infatti, presentato un approfondimento sul progetto Ceilings
Promosso e organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, cofinanziato per il secondo anno consecutivo dalla Regione Calabria, Ceilings vuole rafforzare l’alta formazione artistica degli studenti, la promozione del territorio e potenziare la ricerca e la produzione degli enti AFAM.
Dal 2018 sono state avviate attività strategiche e di cooperazione con professionalità di chiara fama, con altri Enti pubblici e privati di rilevanza nazionale ed internazionale, tra cui il Polo museale della Calabria, con il quale è stato siglato un accordo di valorizzazione, che prevede la realizzazione di interventi artistici e attività culturali nei Musei di pertinenza del Polo.
A riprova di tale proficua collaborazione nella giornata di sabato prossimo verranno presentate le prime due edizioni del progetto che hanno visto fino ad ora coinvolti sei musei del Polo: il Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide di Sibari, il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Museo e Parco Archeologico di Monasterace – Antica Kaulon, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna.
Interverranno all’iniziativa: Faustino Nigrelli, referente della Galleria nazionale di Cosenza; Vittorio Politano, direttore dell’Accademia; Simona Caramia, curatrice del progetto; Maria Saveria Ruga, curatrice della sezione Forum; gli artisti Caterina Arcuri, Michele Giangrande, Giuseppe Negro, Zeroottouno per la sezione Musei in Rete; Tania Bellini, Giuseppe Ferrise, Tommaso Palaia, Ilenia Pasqua per la sezione Utopie. Nel corso della giornata verranno proiettati i Contrappunti visivi ovvero i documentari degli interventi artistici realizzati, per la regia di Giovanni Carpanzano e la fotografia di Demetrio Caracciolo, e un estratto – in loop – dell’opera teatrale Medea Voci, con la regia di Giovanni Carpanzano, la scenografia di Iole Cilento, le opere video di Elisabetta Di Sopra.
Obiettivo di Ceilings è quello di creare gradualmente una rete di relazioni e di cooperazioni che portino la Calabria ad essere al centro del fermento e del dibattito artistico nazionale, ma anche quello di creare un itinerario turistico dei Musei della Regione attraverso l’arte contemporanea, che sia riconosciuto dal MiBACT e che, in sinergia con i tour operator, possa essere fonte di attrazione per accrescere il turismo.

CEILINGS
XVª Giornata del Contemporaneo
Cosenza, Palazzo Arnone
Galleria Nazionale di Cosenza
12 ottobre 2019 - Ore 10.00

 

 

Ultra limina leti – Oltre le porte della morte. L’ultimo viaggio dei cittadini di Scolacium
Allestimento temporaneo mostra Vide
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium
Roccelletta di Borgia (Catanzaro)


INAUGURAZIONE
Domenica 20 ottobre 2019 – Ore 10.00

 

Domenica 20 ottobre 2019, alle ore 10.00, a Roccelletta di Borgia (Catanzaro), presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, si terrà l’inaugurazione dell’allestimento temporaneo della Mostra Vide Ultra limina leti – Oltre le porte della morte. L’ultimo viaggio dei cittadini di Scolacium.
Saranno presentati reperti provenienti dalla necropoli di Scolacium.
Le necropoli di Scolacium testimoniano l’importanza del centro. Con la crescita economica e sociale della città si organizzarono e iniziarono ad estendersi anche le “città dei morti”. Le ricerche archeologiche hanno permesso di scoprire le diverse tipologie di sepolcri, dalle inumazioni alle tombe ad incinerazione, fino ai mausolei monumentali che, lungo le vie e sotto gli occhi dei cittadini, plasmavano la fisionomia del suburbio e erano uno dei punti di riferimento per i viaggiatori. Il contesto proposto per rappresentare l’ultimo viaggio proviene dalla necropoli sud-est, che ha restituito sepolture databili tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C.: una tomba ad inumazione in cassone di mattoni e due urne cinerarie (in terracotta e in lamina di piombo) con i loro corredi, manufatti in vetro deposti insieme alla salma e alcuni oggetti rinvenuti fusi all’esterno delle tombe, in relazione ai rituali post mortem.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium è afferente al Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello che con apposito provvedimento ha nominato referente di questo prestigioso Bene culturale l’archeologa Elisa Nisticò.

 

Invito a Palazzo
Galleria Nazionale di Cosenza
Collezione UBI Banca
Cosenza – Palazzo Arnone
Sabato 5 ottobre 2019

BATTISTELLO CARACCIOLO - SACRA FAMIGLIA

Sabato 5 ottobre 2019 a Cosenza, Palazzo Arnone, presso la Galleria Nazionale di Cosenza, nello spazio dedicato alla Collezione UBI Banca, si terrà l’iniziativa Invito a Palazzo, a cura dell’ABI, durante la quale sarà possibile, tramite apposite visite guidate, ammirare le opere d’arte della Collezione UBI Banca.
La collezione UBI Banca si compone di trentotto opere di straordinario valore che documentano un’area artistica prevalentemente meridionale.
L’opera più antica della raccolta è il dipinto attribuito a Giovanni Bellini con la collaborazione del fratello Gentile raffigurante Cristo al Calvario e il Cireneo, eseguito intorno al 1460.
Cospicuo il corpus di dipinti  del Sei e del Settecento riferiti all’area centro - meridionale, napoletana in special modo. Tra questi, la monumentale pala d’altare raffigurante Santa Caterina d’Alessandria di Innocenzo Tacconi, tra i più fedeli allievi di Annibale Carracci e il Sogno di San Giuseppe  di Andrea Sacchi, esponente illustre della pittura classicista seicentesca.
Ad attestare gli straordinari e diffusi esiti del caravaggismo in ambito meridionale, le pregevoli opere di Battistello Caracciolo (attualmente il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia è in fase di restauro ma è, comunque, fruibile, a richiesta, a Palazzo Arnone), Jusepe de Ribera, degli olandesi Gerrit van Honthorst e Dirk van Baburen.
Ancora nell’ambito della pittura di area meridionale, di grande pregio e suggestione le tele pendants  raffiguranti Santa Lucia e Sant’Agnese di Francesco Guarino.
Arricchiscono la collezione il dipinto di Mattia Preti raffigurante Cristo e la Cananea, di evidente e forte suggestione reniana; le belle tele di Luca Giordano, eccezionale interprete della pittura barocca e, per il Settecento, le opere di Francesco Solimena, Paolo De Matteis, Francesco De Mura, Pietro Bardellino.
Di grande interesse le opere che costituiscono la sezione moderna e contemporanea, tra queste il Ritratto femminile di Silvestro Lega, tra i maggiori esponenti del movimento dei macchiaioli, e l’interessante Gisella di Umberto Boccioni del 1907, capolavoro prefuturista dell’artista.
Sono previste visite guidate per gruppi di circa 20 persone dalle ore 10 alle ore  18.00. Prenotazione obbligatoria: concetta.de.luca@ubibanca.it
La Galleria Nazionale di Cosenza è afferente al Polo museale della Calabria, diretta da Antonella Cucciniello, il cui referente è Faustino Nigrelli.

SAN FRANCESCO D'ASSISI - GERRIT VAN HONHORST

GISELLA DI UMBERTO BOCCIONI

GUARINO F. SANTA LUCIA

Polo museale della Calabria
Direttore: Antonella Cucciniello
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

 

A.L.C.O.   -   S.O.S.
 

 

Associazione “Lorenzo Cuneo” Onlus
21^ Festa degli Alberi al Bosco Sacro in Caffarella
Domenica 27 ottobre 2019
( via Appia Pignatelli – vicolo di Sant’Urbano )

 

P R O G R A M M A

Ore    9.30    Arrivo degli organizzatori, degli alberi e delle suppellettili
Ore 10.45     Santa Messa in suffragio di Lorenzo e di altri giovani, durante la quale
                                   saranno benedetti i nuovi alberi
Ore 12.00     Messa a dimora di giovani sughere per i bambini nati dal 2013 al 2019
Ore 13.30     Pranzo al sacco con cibi da condividere
Ore 15.00     Conoscenza dei nuovi nati e scambio di auguri

 

 

Vi aspettiamo numerosi per stare una giornata insieme e divertirci
E’ necessaria un’offerta per le famiglie da noi assistite
cell: 338-6181757 – 333-9439296 – mail: claudioclac@hotmail.com

 

 

 

 

Carissimi amici,
dal 5 novembre sarà nelle sale cinematografiche italiane:

UNA CANZONE PER MIO PADRE
www.unacanzonepermiopadre.it

Il film-rivelazione, distribuito in Italia da DOMINUS PRODUCTION, è uscito negli Stati Uniti con il titolo di I Can Only Imagine ed ha avuto uno straordinario riscontro di pubblico, ottenendo un CinemaScore A+, massima valutazione di pubblico e di critica.

Basato su una storia vera, è un film che sottolinea l’importanza delle relazioni e dei rapporti personali autentici. Intenso e travolgente, parla della debolezza dell’uomo e della sua capacità di riscatto che arriva attraverso il PERDONO e la ricerca della BELLEZZA, che ognuno può trovare dentro e fuori di sé.

Per maggiori informazioni: https://www.comingsoon.it/cinema/news/una-canzone-per-mio-padre-arriva-al-cinema-il-film-rivelazione-al-box/n96327/.

Le sale di proiezione sono in continuo aggiornamento. Al seguente link puoi vedere la programmazione nella tua provincia e a fianco ad ogni città puoi scaricare la grafica per fare la promozione al film sui tuoi canali social:
https://www.dominusproduction.com/film/una-canzone-per-mio-padre/programmazione

Facciamo ❗️PASSAPAROL DIFFONDIAMO LA BELLEZZA

 

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Gent.ma Patrizia,

mi chiamo Mirko Ciminiello, sono il capo segreteria di Pro Vita & Famiglia onlus.

Mi permetto di disturbarLa per una nostra azione contro l'eutanasia.
Voi saprete che, dopo il semaforo verde della Consulta c'è già chi spinge sull'acceleratore e cominciano i primi soprusi...


Gli amministratori di sostegno potranno decretare la morte dei loro "assistiti" anche senza Disposizione anticipata di trattamento (DAT) e un giudice ha autorizzato lo stop alle cure per una donna in stato vegetativo sempre senza DAT, dichiarando che la sua volontà fosse comunque provata...
Siamo alla legge della giungla dove vige la legge del più forte che divora il più debole. Perciò mi permetto di chiederLe di firmare e diffondere nella Sua realtà questa petizione: https://www.provitaefamiglia.it/petizione/firma-contro-una-legge-su-suicidio-assistito-ed-eutanasia.
Il cardinale Bassetti, presidente della Cei, all'importante convegno dell'11 settembre, ha affermato:

 

 "L'approvazione del suicidio assistito nel nostro Paese aprirebbe un'autentica voragine dal punto di vista legislativo... La volontà di togliersi la vita, anche se attraversata dalla sofferenza e dalla malattia, rivela una mentalità diffusa che porta a percepire chi soffre come un peso... Tutto deve essere prolife, tutto deve essere per la vita, bisogna cambiare mentalità e convertirsi, non scegliere le strade più semplici... Il mio messaggio è rivolto al Parlamento che esprime la volontà di tutto il popolo italiano: i principi che ho sostenuto sono il fondamento di ogni convivenza sociale."

Spero che Lei concorderà.

In Domino,

Mirko Ciminiell
Capo Segreteria

 

Pro Vita & Famiglia

Viale Manzoni 28/C - 00185 Roma (RM) - Italia - t: 06 94325503 - m: 377 4606227

*******

 

Petizione per chiedere al Presidente del Consiglio e aipresidenti di Camera e Senato di tutelare la vita :

https://www.provitaefamiglia.it/petizione/firma-contro-una-legge-su-suicidio-assistito-ed-eutanasia

 

Carissimo/a la Corte costituzionale, il 25 settembre, ha deciso di depenalizzare il suicidio assistito - in alcuni casi - invitando il parlamento a legiferare sul fine vita, creando cosi' un vulnus etico nella tutela del diritto alla vita nel nostro ordinamento.

Ormai, secondo le condizioni stabilite dalla Corte, alcune vite sono meno degne di altre e non vale piu' in modo assoluto il fondamentale principio della salvaguardia della vita.

Se il parlamento dovesse seguire questa linea di pensiero (come fanno presagire alcuni disegni di legge gia' presentati), l'Italia non tarderebbe a divenire come quei pochissimi paesi che hanno legalizzato da anni il suicidio assistito o l'eutanasia, nei quali - come in Olanda - si sopprimono anche i bambini, le persone affette da demenza o da altre patologie psichiatriche, e dove le richieste di eutanasia aumentano in modo esponenziale.

 

Firma la petizione!

 

In effetti, una volta negata l'indisponibilita' della vita, i "paletti" che circoscrivono i casi in cui si puo' chiedere l'eutanasia o il suicidio assistito sembrano arbitrari, e la condizione fondamentale, cioe' quella di una "sofferenza ritenuta intollerabile", e' talmente soggettiva da poter essere estesa ai casi piu' disparati. Il rischio del piano inclinato e' troppo reale e la tentazione per lo Stato di risparmiare sulle cure e' consistente.

Percio' ti invitiamo a firmare la petizione per chiedere al Presidente del Consiglio e ai presidenti di Camera e Senato di tutelare la vita e di fare tutto cio' che e' in loro potere per evitare che il Parlamento possa legiferare su eutanasia e suicidio assistito, aggravando la breccia gia' aperta dalla Consulta.

Auspichiamo uno Stato che investa sulle cure palliative, in modo da eliminare la sofferenza e non il sofferente, uno Stato che continui a formare i medici per sostenere la vita e non per sopprimerla.

Puoi visualizzare la petizione a questo link: https://www.provitaefamiglia.it/petizione/firma-contro-una-legge-su-suicidio-assistito-ed-eutanasia

 

Potresti sottoscriverla e poi diffonderla ad amici e conoscenti?

Grazie in anticipo!

 

Antonio Brandi

Presidente di Pro Vita e Famiglia Onlus -
https://www.provitaefamiglia.it/

 

 

Associazione Marco Mascagna: messaggio ottobre 2019
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Disuguaglianze e merito

Le ricerche scientifiche dimostrano che le persone sottostimano le disuguaglianze economiche presenti nel proprio Paese: si pensa che i poveri siano meno poveri e meno numerosi di quello che in realtà sono e che i ricchi siano meno ricchi [1, 2].
E' interessante che più si è ricchi e più si sovrastima il reddito medio dei poveri o di alcune categorie (operai semplici ecc.) e più si è poveri e più si sottostima il reddito di ricchi e benestanti (quello dei supermanager per molti poveri è talmente inimmaginabile che viene enormemente sottostimato o ci si rifiuta di rispondere) [1].
Una ricerca ha evidenziato che i ricchi prestano meno attenzione ai passanti e “non vedono” i poveri [3].
Se si chiede alle persone se ritengono di essere sottopagati, sono soprattutto i benestanti che rispondono di sì (il 24% dei laureati risponde “molto più basso del giusto”, mentre tra quelli che hanno al massimo il diploma sono il 20%) e mentre i primi danno come motivazione “perché io valgo di più”, i secondi danno come motivazione soprattutto “perché non riesco ad arrivare alla fine del mese” [1].
Molte ricerche evidenziano che ricchi e benestanti ritengono di valere molto e di meritarsi quanto guadagnano (e anche di più), mentre chi è povero o ha uno stipendio basso ha un giudizio più severo su di sé e bassa autostima [1, 4].
Deve far riflettere il fatto che in società nelle quali la disuguaglianza socio-economica è alta sono molto diffuse le opinioni che ciascuno meriti la propria condizione, che se si è ricchi o si ha una professione alta è perché si hanno molti talenti e ci si è impegnati duramente, mentre se si è poveri o si svolge una “professione” bassa è perché non si ha talento, non ci si è impegnati o si ha qualche vizio o difetto.

Queste convinzioni sono un significativo ostacolo verso una società più equa e solidale, perché fanno percepire le enormi disuguaglianze economiche come qualcosa di accettabile e addirittura di giusto: nella “gara” della nostra società vincono i migliori. E' la meritocrazia, che è buona e che, per questo, dovrebbe essere maggiormente messa in pratica. Ora, se meritocrazia significa che determinati posti devono essere occupati da chi ha più competenze e conoscenze per svolgere bene le funzioni proprie di quel posto, essa è sicuramente qualcosa di buono. Ma se meritocrazia significa che è merito delle persone avere quelle competenze e conoscenze e quindi guadagnare di più (anche enormemente di più) di chi non le ha, questo non è per niente giusto. I “meriti”, infatti, sono merito nostro solo in minima parte.
Infatti, alcuni “meriti” sono caratteristiche e disposizioni innate e quindi frutto del caso.

Il contesto nel quale si vive gioca poi un ruolo ancor più determinante, perché può permettere di far sviluppare e mettere a frutto i talenti avuti alla nascita e perfino di sopperire alla loro quasi totale assenza.
Se Einstein nasceva nel Camerun non avrebbe imparato nemmeno a leggere e scrivere. Se Zuckerberg, invece di essere figlio di due medici fosse stato figlio di due spazzini, non avrebbe mai iniziato a prendere lezioni private di informatica già a dieci anni e non si sarebbe mai potuto iscrivere all'Università di Harvad e non avrebbe mai creato facebook diventando uno degli uomini più ricchi del mondo. Se Lapo Elkann non fosse stato il trisnipote di Giovanni Agnelli, ricco proprietario terriero tra i soci fondatori della FIAT, ora, quasi certamente, non sarebbe nessuno.
In Gran Bretagna solo il 9,5% dei medici, avvocati e laureati in economia e commercio sono figli di operai, contadini e impiegati di basso livello [5].

In Italia il 65% dei figli di laureati è laureato, mentre solo il 14% dei figli di genitori con al massimo il diploma superiore lo è; il 73% degli studenti con almeno un genitore laureato frequenta un liceo, mentre è estremamente raro che un figlio di un laureato frequenti un istituto professionale [6].
Ma anche a parità di titolo di studio chi viene da una famiglia di basso reddito o istruzione occupa posti meno prestigiosi e guadagna meno (in Gran Bretagna in media 11mila sterline in meno all’anno per chi lavora in ambito finanziario, 9mila sterline in meno per chi è occupato nei media o nel settore giuridico e 5mila sterline per chi è medico) [7].
Chi viene da una famiglia ricca o benestante può iscriversi a scuole o università più prestigiose, può accettare di svolgere tirocini non retribuiti o stage sottopagati, può dedicare anche anni alla costruzione del proprio futuro, mentre chi viene da una famiglia non benestante è costretto a fare scelte diverse, dettate dalla necessità economica.
Non solo, chi ha genitori colti e benestanti si esprime meglio, si comporta in maniera “più distinta”, si veste meglio, frequenta ambienti che favoriscono incontri e relazioni con persone che contano ecc.: tutte cose che favoriscono il successo.

Le interviste ai laureati che provengono da famiglie di basso ceto dimostrano quanto pesi lo stress generato dal non sentirsi adatti nel proprio posto di lavoro, dal vivere ogni giornata con l’ansia di venire giudicati “di basso rango” e dal sentirsi costretti a fingere per allinearsi a un “atteggiamento dominante”. Sono meccanismi che portano alla convinzione di non valere abbastanza e che per questo non si fa carriera [4].

Queste differenze tra “ricchi” e “poveri” si determinano già poco dopo la nascita. I genitori laureati nel 40% dei casi comprano libri per i propri figli già prima che compiano l'anno e li sfogliano insieme e li illustrano e li leggono. Solo l'1% dei genitori con licenza elementare e solo il 10% di quelli con licenza media si comportano così [8]. I primi bambini a 4 anni hanno ascoltato in media 45 milioni di parole, gli altri solo 26 milioni [9]. Anche per questo, nei bambini a cui non si sono letti libri nei primi 3 anni di vita, la probabilità di scarso rendimento scolastico, di rifiuto della scuola e d'evasione scolastica aumenta enormemente.
Così, di generazione in generazione, le disuguaglianze si perpetuano e spesso si accentuano.

La nostra società non è meritocratica, perché conta soprattutto la famiglia in cui si è nati e il posto nel quale si è vissuto. L’ideologia meritocratica occulta tutto ciò e tende a giustificare le diseguaglianze che ci affliggono e che si perpetuano di generazione in generazione.
Un importante effetto collaterale di una cultura che interpreta i talenti come merito e non come doni, è una drammatica carestia di gratitudine, che è una caratteristica dei sistemi meritocratici. L'atteggiamento più o meno contrario contro le varie forme di sostegno a chi occupa i gradini bassi della scala sociale e l'indifferenza e l'indulgenza verso ricchi e benestanti che sottraggono decine e decine di miliardi alla collettività tramite “furbizie fiscali” (da avere la residenza propria o della propria azienda in un paradiso fiscale a fare risultare che un familiare risiede dove si ha la casa di villeggiatura) forse è segno proprio di questa mancanza di gratitudine per la fortuna che si è avuta e del non percepire la necessità di aiutare chi è stato molto meno fortunato e diminuire le disuguaglianze in modo che chi veramente ha meriti possa riuscire a metterli a frutto anche se nato in una famiglia povera e poco istruita.

Note:

1) https://journals.openedition.org/qds/623;

2) https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0085293;

3) https://qz.com/816188/science-shows-the-richer-you-get-the-less-you-pay-attention-to-other-people;
4) Chiara Volpato: Le radici psicologiche delle disuguaglianze, Laterza 2019;
5) https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0003122416653602;
6) www.lavoce.info/archives/52980/ma-lascensore-sociale-e-bloccato-dagli-anni-di-scuola;
7) https://blogs.lse.ac.uk/politicsandpolicy/introducing-the-class-ceiling; 8) Ronfani L, Sila A, Malgaroli G, Causa P, Manetti S: La promozione della lettura ad alta voce in Italia. Quaderni ACP 2006; 9) Hart B, Risley TR: The early catastrophe: The 30 million word gap. American Educator, 2003.

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AVVISI
Video per Ognissanti e commemorazione dei defunti
Per la Festa di Ognissanti vi segnaliamo il Sanctus (http://youtu.be/PyY3RMOr3Cg) per la commemorazione di tutti i fedeli defunti il video Pie Iesu (https://youtu.be/U-Wb5QNJ5PE),
I video sono visionabili e scaricabili gratuitamente da youtube.
Con preghiera di diffusione.

 
9 novembre giornata contro i muri della vergogna
il 9 novembre 1979 cadeva il muro di Berlino, il muro della vergogna, sembrava aprirsi una nuova era. Sono passati 30 anni e molti altri muri della vergogna sono stati costruiti, muri di cemento armato e filo spinato e muri d'odio e indifferenza. Contro tutti questi muri che ci stanno togliendo la libertà, distruggendo la nostra umanità, la pace e il sogno di una vita e di un mondo migliori, bisogna insorgere.
Invece dei muri costruiamo fraternità. E’ tempo di unire le nostre mani per affrontare insieme, con la nonviolenza, le sfide aperte, prenderci cura gli uni degli altri, non lasciare nessuno indietro, curare assieme la casa comune.
La Tavola della Pace invita a organizzare per il 9 novembre una giornata di riflessione e azione contro tutti i muri.
Per informazioni: http://www.perlapace.it/contromurivergogna

 
La tua firma significa tanto! Può salvare prigionieri politici dalla tortura o dalla morte. Firma gli appelli di Amnesty

 

 

DA "REPUBBLICA"

 
 
 

Talks on Tomorrow.

In campo con lo smartphone per la nuova agricoltura

 

Lunedì 21 ottobre ore 18,00 

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

via Pasubio 5, Milano

 

Prenota il tuo posto gratuito cliccando qui

 

L’agricoltura sta cambiando: la necessità di affrontare sfide come il cambiamento climatico e una maggiore sostenibilità nella produzione alimentare sta imponendo un’evoluzione dei metodi di coltivazione e sviluppo. Un processo che coinvolge ogni momento della catena di produzione, dalle sementi al prodotto finito, pronto per il consumo. Chimica, genetica, intelligenza artificiale sono solo alcuni degli strumenti che le eccellenze produttive del Made in Italy e il settore dell’agritech stanno già utilizzando in quella che oggi viene definita rivoluzione agricola 4.0.

A trarre i principali vantaggi da questi nuovi approcci multidisciplinari è l’ambiente: le innovazioni di un'agricoltura di precisione portano ad una sensibile diminuzione degli sprechi e alla riduzione dell’utilizzo di pesticidi e concimi con il risultato di un’attività agricola sostenibile per il clima e per i consumatori.

Di questo si parlerà insieme a Bayer lunedì 21 ottobre al prossimo appuntamento di Talks On Tomorrow.

In questa occasione Luca Fraioli, Giornalista di Repubblica, dialogherà con:


Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti;


Michele Morgante, Professore di Genetica Università di Udine, Direttore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata;


Roberto Confalonieri, Professore di Agraria e Sistemi Culturali all'Università Statale di Milano e Presidente di Cassandra tech;


Adriano Galizzi, Imprenditore agricolo.

Ti aspettiamo lunedì 21 ottobre alle 18:00 presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Viale Pasubio 5 – Milano.

Prenota il tuo posto gratuito cliccando qui.

 

A seguire un rinfresco con gli ospiti.

 

 

 
 
 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

https://www.centromissionariomedicinali.org/

 

CENTRO MISSIONARIO MEDICINALI
Via Degli Agli 50123 - FIRENZE  055 294501
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5 per mille

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27 DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - Se aveste fede quanto un granello di senape...

 

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XXVI DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 29.09.19


In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti.
Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui.
Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”.
Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

In tanti hanno visto e sentito Lazzaro, il fratello di Marta e di Maria, l’amico di Gesù, in tanti lo hanno visto e sentito dopo che era uscito “risuscitato” dalla sua tomba.
- Eppure a Gerusalemme c’era una folla enorme ad urlargli contro: “Crocifiggilo!”.
In tanti erano andati al funerale del ragazzino di Nain e tutti piangevano con la mamma già vedova e sola, e hanno visto scendere il ragazzino dalla morte e riprendere a camminare la vita.
- Eppure c’era una gran folla a Gerusalemme che gli urlava contro: “Crocifiggilo!”.

In tanti c’erano nella casa del comandante dell’esercito romano prendere in giro Lui perché “Lui” sosteneva che la ragazza non era morta ma stava semplicemente "dormendo" e... tutti l’hanno vista “scendere” costringendoli ad interrompere i loro “recitati” lamenti di morte.
- Eppure c’è folla a Gerusalemme che gli urla contro: “Crocifiggilo!”.

Allora ha davvero ragione Lui: “ neanche se uno risuscitasse…”.
  
In tanti hanno visto Lui, il Signore Gesù, morire inchiodato sulla Croce e poi tirato giù per essere sepolto da Giuseppe D’Arimatea e poi ancora in tanti lo hanno visto risorto da quella morte che gli avevano urlato in faccia.
- Eppure i suoi amici si erano rinchiusi nel Cenacolo per paura e non ancora convinti. Ma per fortuna con loro c’era la Sua Mamma...e proprio Lei li ha aiutati a “ributtarsi” nelle loro vocazioni di testimoni…

Anche noi abbiamo Lei che Lui ci ha lasciato come Mamma,
...e abbiamo anche la sua Parola;
...e abbiamo anche l’Eucaristia; il segno della Sua presenza con noi.
...e abbiamo anche i Sacramenti.
“Ascoltiamo allora!”.
  
Il mondo non troverà la salvezza dentro miracoli clamorosi ma nel nostro semplice fidarci della sua Parola e nel provarci a metterla in pratica. Questo “è” e “sarà” il miracolo che ci salverà tutti e ci renderà felici: il coraggio di ascoltarlo, di seguirlo, di vivere le sue “regole”.
  
Dobbiamo riprenderci l’Eucaristia. E’ tempo di riprenderci la domenica, perché “senza la Domenica non possiamo vivere”, senza la sua Parola e il suo Pane che è il suo Corpo per noi, senza non possiamo vivere. Dai che è domenica, allora. 
Sì, il giorno dell’incontro bello e caldo con il Signore Gesù.
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - IL RICCO E IL POVERO LAZZARO

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e su http://www.diffondilaparola.com/wpdp/download-file/

 

XXV DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 22.09.19- Lc 16, 1-13


   In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
  
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
  
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
  
Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
  
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

COMMENTO DI DON GIGI PINI

“Non potete servire a Dio e a mammona”

La conclusione di Gesù è il massimo della confusione alla quale possiamo arrivare: mettere sullo stesso piano Dio e il denaro. Purtroppo è una confusione nella quale rischiamo davvero di convivere, soprattutto noi della “civiltà e della cultura occidentale”. Sì, perché nella nostra cultura e civiltà tutto rischia di essere condizionato e fondato sull’economia, sul denaro.  Mi viene da pensare però che forse questa gran confusione poi non ci sia perché abbiamo già fatto una sintesi, una scelta, non a parole ma concretamente... e abbiamo scelto il denaro. E’ il dio della nostra cultura, è il “sistema di dominio” con il quale fare i conti e prenderne le distanze.
  
In nome di questo dio sta succedendo di tutto: guerre, mafia, terrorismo, traffici di droga e d’esseri umani, corruzioni, mani sporche e cuori anche peggio…Sono le conseguenze logiche e scontate di quella scelta di campo: il denaro che è un dio che non prevede molta solidarietà (...anche se potrebbe diventare una “scaltrezza” che potrebbe portarci a rivedere le nostre posizioni!), quello è un dio che non prevede onestà e trasparenza. E’ un dio che luccica ma che lascia te nel buio di una vita sempre da nascondere e da difendere con inferiate e telecamere.
  
Quello è un dio che ride, ma solo lui, perché te rimani nella paura e nella preoccupazione di perdere tutto e di ritrovarti senza più nessun dio…E’ un dio arrogante che rende tale anche te, ma solo con gli altri, perché dentro di te sai che se cambiasse la storia…
  
Il denaro è un dio totalmente diverso dal Padre di domenica scorsa e di sempre, dal Dio di Gesù Cristo, dal Padre che “crea per amore”, e solo Lui sa farlo, anche con te e con me.
Non si può servire a Dio e al denaro. Sono troppo diversi...non ci “azzeccano” niente, proprio niente.
Certo che il denaro ci occorre...ma se lo mettiamo al “primo posto” …?!
Devo fare una scelta. Tocca a me.
  
Buona vita e avanti tutta...con Lui al “centro”. Un grande abbraccio. Ciao , don Gigi

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - L'AMMINISTRATORE DISONESTO

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XXIV DOMENICA DEL T. ORDINARIO- 15.09.19.- Lc 15, 1-32

 

 

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
Allora egli disse loro questa parabola:
«Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. " Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione».

«O quale donna, se ha dieci dracme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: "Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. " Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Disse ancora: « Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: "Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. " E il padre divise tra loro le sostanze.
Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.
Allora rientrò in se stesso e disse: "Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno che esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. "
Partì e s’incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. " Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. " E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: "È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. " Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. "
Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. "»

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI


«Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò».

Quando si dice che non vuole essere secondo a nessuno! Il figlio era ancora lontano... e il Padre invece era già lì.
Il figlio se n’era fregato... e il Padre a perderci le notti.
Io gli ho girato le spalle... e i Suoi occhi a cercarmi nel buio della notte.
Il figlio ad invidiare le carrube dei maiali... e il Padre ad allevare il vitello per un sognato ritorno.
Il figlio che paga il sesso senza amore... e il Padre che immagina di gettargli le braccia al collo in una stretta d'amore vero.
Io che spesso mi siedo e mi arrendo... e il Padre che scruta l'orizzonte per vedermi camminare incontro a Lui.
Il figlio che pretende una parte d’eredità... e il Padre che sperava di dare tutto.
Il figlio che non si sente più figlio... e il Padre che con un bacio perdona e s’inventa la festa.
Io che ho sempre da dire e lamentarmi... e il Padre che legge il cuore di chi si converte e tenta il ritorno.
II figlio arrogante con i suoi quattro soldi... e il Padre commosso, ricco solamente d'amore.
Io che mi faccio le menate... e il Padre che da sempre ha un progetto per me.

Ecco, è fatto così il Dio che vuole essere amato più di tutto e di tutti, che vuole essere al centro del mio vivere.
È fatto così anche il Figlio, il Dio che si è fatto uno di noi. Questo Gesù non ha paura a stare con i peccatori, anzi, li cerca, li vuole perché sa la tristezza e la nostalgia che c'è nel loro cuore e non si può sempre aspettare e non si può piangere sempre un minuto dopo...
Gesù è venuto per salvare il mondo, e il suo stile è quello stesso del Padre.
Non potrò mai perdere la speranza ed il coraggio di riuscire a rimettermi in piedi.
Non potrò mai pensare che le mie "soste" siano senza rimedio... Basta un piccolo gesto del cuore e Lui è pronto ad un abbraccio che mi recupera e mi farà vivere, vivere a testa alta.
Basta un piccolo sguardo verso il cielo per vederlo già pronto all'abbraccio con me. Gesù è come suo Padre: non ci vuole perdere, mai! Devo riprendermi il mio ruolo di figlio e di fratello
Loro ci saranno per sempre. 

 

Ciao, don Gigi

 

XXIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 08.09.2019- Lc 14, 25-33

   Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse:
«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.

Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo."

 

COMMENTO DI DON GIGI PINI

“ Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita non può essere mio discepolo “.


Finite le vacanze, questa è una mazzata di quelle che non ti aspetti. L’elenco è davvero completo ed il verbo che lo tiene in piedi è di quelli che ti lasciano senza fiato: odiare! Ma così la porta non è stretta, è chiusa proprio!
Per fortuna però si tratta solo di una traduzione dall’ebraico che non prevede la “forma comparativa”, si tratta cioè di un “ebraismo” che vuole esprimere l’esatto contrario di “amare”.
  
La versione più corretta sarebbe: “Se uno viene a me e non mi ama più di…”, oppure “Se uno viene a me e non mi preferisce a…”. Del resto, lo stesso Luca (16, 20) richiama in modo chiaro ed inequivocabile il quarto comandamento: “Onora il padre e la madre”.
  
Chiarito questo, rimane comunque in piedi e fino in fondo la sostanza del discorso, e cioè che Lui vuole essere amato più di tutto e più di tutti. E lo conferma con forza quando c’invita a portare la croce e a seguirlo. Ancora una volta “portare la croce” non vuol dire “rassegnarsi” ma accettare di andargli dietro... nella morte e nella risurrezione.
  
Andare con Lui e portare la croce significa scegliere di vivere la vita fino in fondo, ma con l’idea chiara in testa che il Cristo vuole essere “preferito” a tutti. E’ una scelta radicale da fare, scelta che non ammette repliche.
  
“Odiare”… è questione di voler mettere Lui in cima perché, tutto e tutti abbiano finalmente il giusto senso ed il giusto peso; ...e soprattutto sia vero “l’amore”. E sarà vero perché trova nella sua Parola e nella sua Persona la motivazione vincente.

Nella domenica allora:
- ho bisogno di trovare uno “spazio” per stare con il Signore;
- ho bisogno dell’Eucaristia che è il sacramento della Sua presenza;  
- ho bisogno di “camminare con Lui e dietro a Lui” per trovare il giusto nutrimento e la giusta carica per il mio vivere i giorni.
Sì, “portare la croce”, trova motivazione, perché ti sbatte dentro alla Risurrezione … felicemente!
  
Buona vita con Lui al centro del nostro vivere i giorni. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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XXII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 01.09.2019 – Lc 14, 1.7-14


   Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti:

 

«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”.
Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto.
Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».


COMMENTO DI DON GIGI PINI

…invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.

A proposito di “ porta stretta “…Eccola qui, subito, la concretezza. La logica contraria dei primi posti, degli invitati eccellenti e famosi! L’esatto contrario delle amicizie e delle conoscenze “interessate”, quelle del “non si sa mai “.
La porta stretta invece è la logica degli “ultimi” nella vita, e ce ne sono ancora tanti nella nostra terra ancora così troppo ingiusta e divisa.
  
Questa è una logica che mi deve riguardare, perché mi deve mettere in discussione.
L’invito che fa il Cristo è di stare “io” dalla parte degli ultimi e non perché debba essere contro i "primi", ma perché questi non si sentano, e né siano, padroni arroganti, come se fosse un loro diritto o privilegio “star bene loro” e “chi se ne frega degli altri”.
  
Lo stile invece che ci propone questa “Parola del Signore” è un modo di stare al mondo, che non prevede né odio né vendette...ma solo giustizia e solidarietà. Non si tratta, in altre parole, di essere contro qualcuno per il solo fatto che è “primo” ma di essere a favore di qualcun altro che ha bisogno davvero.
- I poveri quindi...quelli che hanno necessità vera di pane e di amore. E li abbiamo anche dentro casa.
- Gli storpi...quelli che non si sentono più capaci e buoni per niente e per nessuno. Anch’essi dentro casa.
- Gli zoppi...quelli che fanno una fatica bestia a camminare la vita. E abbiamo anche loro dentro casa.
- I ciechi...quelli che non vedono più nessuna prospettiva, né luce nel loro futuro. E li abbiamo anche dentro casa. Sì, li abbiamo anche dentro casa e intorno a noi, nelle nostre strade e nelle piazze, nelle nostre scuole e nelle chiese.


Invitarli…Può anche solo voler dire avere la voglia di perdere un po’ di tempo per ascoltare, per sentire il loro sfogo...sapendo già di non avere niente in cambio se non la fortuna di vedere una piccola luce che, per un momento, si è accesa nel loro cuore e nei loro occhi...e chissà, forse, è solo un piccolo ma primo segnale di “risurrezione”.
  

Buona vita allora. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

XXII DOMENICA DEL T. ORDINARIO - TU VALI

 

XXI DOMENICA DEL T. ORDINARIO 25.08.2019- Lc 13, 22-30
 

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». 

Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. 
  
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
«Sforzatevi di entrare per la porta stretta…»
 

 

  In un mondo dove “sembra” che tutti ti regalino tutto, e stiano lì per fare solo i tuoi interessi e ti promettono felicità e paradisi d’ogni genere…In un mondo così ci voleva proprio Uno come Lui, uno onesto, vero, sincero. Lui ha il coraggio di dire le cose come stanno:
vivere non è passare un comodo casello dell’autostrada con il Telepass e poi correre liberi e felici nel vento e nel sole…No, vivere è “sforzarsi di passare per la porta stretta”…


Vivere è fatica perché è uno sforzo duro e coerente di chi tenta la scelta del “rinunciare” a tutto quello che “sembra” libertà, giustizia, verità. Ne parlano in tanti ma alla fine ti sembra che tutto si riducano ad una buona organizzazione e a dei validi documenti.
  

Gesù di Nazaret invece parla di “sforzo” e quindi di fatica, e questo prevede che non sia tutto così scontato e semplice come vorrebbero far credere quelli che dicono: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza…”, no caro, la faccenda non si risolve così, va un po’ più in là.
  

Lo sforzo “della porta stretta” è far diventare vero quell’aver mangiato e bevuto con Lui, in altre parole far diventare “vera” l’Eucaristia che non si potrà quindi fermare alla bella e simpatica celebrazione ma “tenterà” di diventare stile di vita, nella quotidianità del mio parlare, del mio comportarmi e del mio scegliere. Seguirlo, insomma, non è salire sul pullman o sul treno elettorale o sulle tribune o sedersi sulle poltroncine ”riservate”…Seguirlo sarà sempre e soltanto una fatica, uno sforzo di chi ha capito che stare con Lui, che andare a Messa ti impegnerà poi ad andare controcorrente e ti impegnerà a vivere le Beatitudini.
  

Tutta roba che non è mai stata scontata e che non si trova così facilmente nei nostri spot pubblicitari.
Tutta roba da “porta stretta” che passa dentro le case, dentro le scuole, dentro la politica, dentro nello sport, dentro nel tempo libero, dentro nel divertimento...ma con tutto quello che si è imparato dalla Parola e dal Pane. Tutta roba che non ha un grande mercato, ma con il Signore Gesù non è mai tempo di sconti o di saldi.
  

La “porta” sarà anche stretta ma “porta” in paradiso...Buona vita con un grande e forte abbraccio.

 

Ciao don Gigi

 

XX DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 18.08.2019- Lc 12, 49-53

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione
  

Ma come? La “divisione”? Ma se quando nasce, dalla stalla di Betlemme parte una sola parola, “pace in terra…!”, e adesso smentisce tutto? ...Macché pace, divisione sulla terra ?!?
  

Quest’affermazione è abbastanza da andare in confusione, per non capire nulla e mandare tutto all’aria. Neanche di Lui ci si può più fidare?
No, calma, nessuna confusione, niente da mandare all’aria, è semplicemente questione di coerenza con la Parola di qualche domenica fa circa il “voltarsi indietro” e con quella di domenica prossima della “porta stretta”.
Il Signore Gesù è sempre Lui, lo stesso dello “stupore” di Betlemme e dello “scandalo” del Calvario. Lui, ha portato pace, solo Pace! Ha portato e porterà amore, solo Amore.
La “divisione” nasce dalle nostre scelte e dalle prese di posizione di fronte al suo parlare e al suo vivere.
  

La “divisione” non la fa Lui, la provochiamo noi quando tentiamo di seguire altri maestri e ci chiamiamo “fuori” dal suo gioco.
 Lui, il Dio che si è fatto uomo, pregherà “perché tutti siano una cosa sola”...siamo noi a prendere le distanze dal suo stile, e dalle sue “regole”.
Lui ci vuole Chiesa, suo popolo che si riconosce, che si nutre e cresce nell’Eucaristia: un popolo nuovo per una storia nuova.
  

Siamo noi che costruiamo le nostre piccole “sette” o piccoli recinti. Siamo noi che ci chiudiamo nelle nostre piccole o grandi sagrestie e nei nostri uffici o sui nostri computer…
Siamo sempre noi che ci vogliamo “dividere” dagli altri e, di conseguenza, da Lui.
 

La divisione non è una sua scelta ma nasce perché c’è Lui che mette in crisi le nostre sicurezze e le nostre comodità.
La divisione nasce perché Lui è “scandalo” per tutti i “benpensanti” e perché Lui è scomodo. La divisione rimane sempre e soltanto una nostra libera presa di posizione.

Lui, Gesù di Nazaret, è solo capace di Amare...ma nella Verità.
  

 

Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao don Gigi

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - Sono venuto a gettare fuoco...   

 

          

 

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Buona Festa dell'Assunta!                               

XIX DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 11.08.2019 - Lc 12, 35-40


   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma.

Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. 
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! 

”Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”.

 

Sembra che Gesù si diverta a proclamare cose scontate! Ed è veramente scontato dire che il cuore va dove ha un tesoro che gli interessa.
Già, è scontato ma continua ad essere terribilmente vero e noi continuiamo a non volerlo capire e andiamo avanti a “svendere” il nostro cuore al primo che passa e che ci promette le cose che ci piacciono o che ci hanno messo in testa che sono indispensabili per essere felici, vincenti, alla moda…


Già, è scontato ma noi si continua a perderci dentro il cuore fino a quando non abbiamo “conquistato quel tesoro”, per poi sentire che non basta, che ci vuole ancora qualcosa d’altro. E avanti così...a continuare a mettere il cuore nel posto sbagliato, su cose che non possono riempire, dietro a falsi obiettivi e inutili futuri…
E avanti così… con arroganza e prepotenza a volere quello che altri hanno deciso che noi “dobbiamo volere” perché solo allora saremo felici…e ci prendono per il ...cuore, i furbi!


- La Parola c’invita a “svegliarci”, ad aprire gli occhi, a scoprire l’imbroglio e il loro e nostro sporco interesse. 
- La Parola non ci vuole prendere in giro e non scenderà mai a nessun tipo di compromesso, anche a costo di sembrare “scontata”.
- La Parola c’invita a mettere la cintura ai fianchi...e non per tener su i pantaloni ma perché “la cintura ai fianchi” è il segno di chi lavora, di chi non “cala le braghe” di fronte alla prima difficoltà, di chi non si arrende.
- La Parola c’invita anche a tenere la luce accesa perché il buio non abbia il sopravvento e con la Luce io possa vedere invece dove mettere davvero il mio cuore, su quale tesoro valga davvero la pena di puntare, la Luce mi aiuterà a non perderlo di vista...il tesoro!
...e il “tesoro” mi è regalato domenica dopo domenica: è la Parola, la Sua; è il Pane, il suo Corpo per me.
Parola e Pane da mangiare: eccolo il “tesoro” sul quale mettere il cuore!
La vogliamo fare allora o no una bella “caccia al tesoro” ?
Dai che è domenica! Sì, domenica...tempo di “caccia al tesoro”!

 

Buona vita. Un grande abbraccio.

 

 

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA 15.08.2019 - Lc 1, 39-56


In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

 

«Ha guardato l'umiltà della sua serva».
Avanti con le parole che non vanno di moda. Umiltà!
Capita così raramente di sentirla pronunciare che ti viene il dubbio che possa ancora esistere nel vocabolario della lingua italiana. Tranquilli però, c'è e ne viene anche spiegato il significato: "non orgoglioso, non superbo, riservatezza, modestia, l'essere semplice, l'essere povero..."

 

Si tratta insomma di uno stile di vita controcorrente. L'umiltà è la vera dimensione di Maria di Nazaret, la figlia di Gioachino ed Anna: una donna controcorrente appunto! Ed è l'esatto contrario della donna dell'inizio, Eva, che aveva preteso e fortemente voluto la sua indipendenza totale di creatura fatta ad immagine e somiglianza del suo Creatore e che invece aveva tentato la strada di chi vuole prenderne il posto, di sostituirsi a Lui; la creatura che aveva scelto di “bastarsi”, di poter fare tranquillamente a meno del Padre-Creatore.
Maria va dalla parte opposta senza rinunciare a fare le domande giuste e lecite di chi vuole capire, perché Maria è umile, ma non sciocca. E dopo le domande e le risposte, lei... si fida.
   

Maria è una che si fida perché è ricca della sua semplicità, perché è potente nella sua povertà normale e riservata, perché è libera da orgogli inutili e devastanti... umile, appunto!
Lei ci ha indicato lo stile della strada vincente per attraversare i giorni della vita, strada non ancora capita dalla nostra cultura presuntuosa che non si fida di niente e di nessuno.
O forse sì, si fida di quello che tocca e sperimenta.
O forse no, perché non riesce più a vedere la concretezza vincente di Maria e del suo stile.
Uno stile che è anche dentro ai grandi testimoni del nostro tempo, da Teresa di Calcutta a Giovanni Paolo Il, ai tanti papà e mamme e nonni e giovani che ci vivono accanto e danno serenità ai nostri giorni, danno fiducia al nostro impegno di uomini e donne, impegno per un mondo più giusto e solidale.

 

Maria, umile, è la strada sulla quale s’incammina la storia del Dio che si fa Uomo.
L'umiltà (... rileggine il "senso" scritto all'inizio) sarà il nostro stile per lasciar camminare il Signore Gesù nella nostra vita. E allora la storia di Maria, la mamma di Gesù di Nazaret, del Figlio di Dio, deve diventare la nostra storia: quella che parte dalla terra per arrivare al cielo.
Forse umiltà è una di quelle parole che varrà la pena di recuperare nei suoi significati più veri, e Maria potrebbe essere una grande maestra: certamente una grande testimone.

 

Ciao, don Gigi
 

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XVIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO 04.08.2019- Lc 12, 13-21

 

 In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». 
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
 
  

Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

 

COMMENTO di don GIGI - ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti…”  

 

Si ritorna al discorso della “cosa”: ”l’unica di cui c’è bisogno”. Gesù vi ritorna sopra perché è "provocato" da un problema d’eredità!
Ancora una volta non si smentisce, non ha paura dell’impopolarità. Così dice chiaramente che “accumulare tesori per se stessi e non arricchirsi davanti a Dio”, non porta, e non porterà, da nessuna parte. Mi sta dicendo, in altre parole, che il peccato è coinvolgere l’anima nel tentativo di accontentarsi e di sedersi sulle cose, sui "tesori"… il peccato è sbagliare l’ordine che si dà ai "valori".
  
Peccato è sbagliare l’obiettivo del mio "lottare" nella vita e del mio "litigare".
“Riposati, mangia, bevi e datti alla gioia…” non c’è nulla di male nel mangiare, nel bere, nel darsi alla gioia, nel riposare. Il "male" è coinvolgere e bloccare l’anima, il mio essere, il mio cuore e la mia testa:  
“Anima mia, hai a disposizione molti beni…”!
  
Questa è la prospettiva sbagliata perché è come violentare l’anima, trattarci come se fossimo ad una sola dimensione o ridurci ad una sola prospettiva. Ho sbagliato l’ordine da dare alle cose insomma.
   L’orizzonte non è solo, e "soprattutto" quello; sarebbe la fine di tutto, del tuo essere “fatto ad immagine e somiglianza di Dio”.
- Certo che devo riposare...ma non diventare sfaticato. La domenica è il giorno del riposo, è il “giorno del Signore”...appunto.
- Certo che devo mangiare...ma non diventare obeso. C’è anche un altro pane da mangiare, c’è il sacramento del Pane...appunto.
- Certo che devo bere...ma non ubriacarmi.
- Certo che devo darmi alla gioia...ma non sballare.

Certo che...
...ma non posso dimenticare di avere un’anima che deve e darà senso a tutto questo e che in cima a tutto metterà quel Dio che mi vuole figlio e non burattino e schiavo, che mi vuole ricco di Lui per saper e poter vivere la mia dimensione bella e incredibile di “creatura”.

Certo che...
...ma dovrò sempre fare i conti con gli slogan facili e seducenti di chi ci vuole guadagnare sopra, guadagnare sopra alla mia vita.
Lui ha investito su di me, su di te, su di noi perché noi fossimo veramente “ricchi” d’amore, del suo Amore e così poter diventare Amore per gli altri.
  
Insomma non è una questione di proibizioni ma di “ordine” e di “senso” da dare alle cose, del saperle usare perché possa incontrarmi con il mio Signore in modo vero e pieno.
Se la “creazione” mi allontana da Lui, allora non ho proprio capito niente.

 

Buona vita con Lui al "centro". Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

XVII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 28.07.2019 – Lc 11, 1-13


   Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”».Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

 

 

COMMENTO di don GIGI - “Signore, insegnaci a pregare…”
 
  Ecco cosa Gesù ci ha insegnato. “ Quando pregate, dite”:
- “Padre”: la novità è che Gesù m’invita a chiamare Dio con il nome di Padre, per farmi capire che non sarò mai più da solo nella vita. Dio non sarà mai più la "divinità" chiusa nel suo "strano e lontano cielo".
Dio è uno che mi vuole stare a fianco e che mi vuole bene davvero...come solo un papà vero sa e vuole fare.
- “Sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno”: e cioè voglio mettere quel Padre al centro di tutto, voglio fare il “tifo” per Lui e farlo con la mia vita, anche quando sarà difficile (santifica-
re) e voglio fare tutto il possibile per mettere in pratica la Sua Parola ...o almeno per metterci tutta la mia voglia per farlo, perché passi il suo stile, la sua Salvezza, il suo piano originale, quello della Creazione “bella e buona”.( Venga il tuo regno).
- “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”: e “oggi” è riferito non tanto, e non solo, al giorno del calendario ma alla vita; e il “pane” non è soltanto il cibo da mangiare (anche quello, e per tutti…) ma ad ogni Parola che esce dalla sua bocca (devo avere la voglia di accoglierla) e “nostro” perché devo capire che non sono da solo ma faccio parte di una grande famiglia: l’Umanità.
- “Perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo”: è un chiaro invito perché Lui si comporti con me come io mi comporto con gli altri. Il perdono allora deve diventare una regola e non una scusa...senza togliere lo sguardo dalla giustizia. Perdonare sarà fidarsi di Lui.
- “E non abbandonarci alla tentazione”: è la richiesta di riuscire a vincere i tanti “condizionamenti” che ci impediscono d’essere “‘liberi” di “‘fare il bene”
.
   Lui questo ci ha insegnato: come uno schema di quello che dobbiamo “dire e pensare” quando “‘preghiamo”’.
   La preghiera allora è star ben dentro nella vita. Pregare è “chiacchierare” con Lui della mia vita e di quella dei miei “fratelli”. La preghiera è parlare con Lui per affrontare il cammino giorno dopo giorno, ma da figli e non più da condannati a morte.
   Pregare è sentire che siamo “già” dei risorti con il Signore Gesù. Dire il Padre Nostro è come fare un grande viaggio nella mia vita di tutti i giorni e nella storia dell’Umanità, quell’Umanità che inizia sempre da quelli che mi sono vicini, per poi prendere il largo...
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

17 DOMENICA DEL TEMPO ORDINARO - Insegnaci a pregare: Il Padre nostro

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XVI DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 21.07.2019- Lc 10, 38-42


   In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

 

COMMENTO di don GIGI   ...ma di una cosa sola c'è bisogno...

Quale?
- Il denaro! Senza soldi dove vuoi andare? Sarà anche vero che non servono ad essere felici ma aiutano parecchio! No, dei soldi c’è bisogno!
- Il potere! Non vorrai mettere in discussione il potere? Lo cerchiamo tutti e c’è chi spende barca di soldi per averlo, siamo disposti a tutto pur di averlo. No, del potere c’è bisogno!
- Il successo! Dai, non ha senso correre per arrivare secondi...vincere è il senso dell’impegno e della fatica; il successo ti fa sentire vivo ed importante. No, del successo c’è bisogno!
- La salute! Se c’è la salute c’è tutto. No, della salute c’è bisogno!
...e altro ancora...

Luoghi comuni? Frasi fatte? Banalità sconcertanti? No. Ancora una volta, non dobbiamo far finta di non capire!
  

Denaro, potere, successo, salute… sono situazioni del nostro essere “creature”, e il Creatore non rinnega nulla di tutto quello che ha fatto, non rinnega quello che dice d’essere “cosa bella”.
  

Il problema è di non fermarsi lì, ma “riconoscere” il Creatore per non diventare schiavi della creazione. Non c’è chiesto di disprezzare le cose e le situazioni, ma di saperle vivere, di saperle mettere in ordine e al posto giusto. C’è chiesto d’essere veri e sinceri con tutta “la creazione”. E allora è una sola la cosa di cui c’è veramente bisogno per vivere, tutta intera, la mia realtà d’uomo o di donna: “Sedersi ai piedi di Gesù” (...la Messa, i Sacramenti, il pregare) è la sola cosa di cui c’è bisogno. Quest’atteggiamento darà senso e luce a tutto il resto, e ci farà stare dentro alla creazione nel modo giusto: da figli e da fratelli.
  

Allora, per esempio, il potere diventa servizio e cura di tutti, degli ultimi in particolare.
La salute diventa occasione per dare una mano a chi non ce la fa. Il successo diventa solidarietà con chi ha bisogno per realizzare progetti veri. Ma sempre e soltanto se riusciamo a “sederci ai piedi di Gesù ed ascoltare la sua Parola”...la sola cosa di cui c’è bisogno per non sbagliarci a vivere tutto il resto.
  

Non posso non capire, per esempio, che il mio andare all’Eucaristia di domenica è davvero un andare a mettermi ai piedi di Gesù per ascoltare la sua Parola e lì trovare la forza di viverla. Non posso non capirlo e non volerlo.
  

Buona vita allora... ma con Lui al "centro" del nostro “andare”.
Un forte e grande abbraccio. Ciao,  don Gigi
 

 

 

 

di Giorgio Nicolini

 

 

Ancona, Domenica 29 settembre 2019

Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele

 

 

 GLI ANGELI CREATI DA DIO 

 

I TRE ARCANGELI
MICHELE,
GABRIELE, RAFFAELE

 PREGHIERA E DIGIUNO
PER IL SINODO SULL'AMAZZONIA

  
 www.telemaria.it  

 

- LA CREAZIONE DEGLI ANGELI E LA LORO PROVA

- Ma perché Lucifero si sarebbe dovuto ribellare al piano dell’Incarnazione

 

SAN MICHELE ARCANGELO

     Michele vuol dire “Chi come Dio”. Fu questo il grido di battaglia con cui debellò Lucifero e gli angeli ribelli suoi seguaci e riunì sotto la sua bandiera tutti gli angeli fedeli. Il suo stesso nome è perciò una protesta di fedeltà, un grido di amore, un programma di vita. “Chi come Dio?”, sia anche per noi la divisa di fedele servitore di Cristo per opporlo al “non serviam” degli schiavi di Satana, del mondo, delle passioni.
     San Michele è il grande protettore della Chiesa.

Preghiera a San Michele Arcangelo
     San Michele arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e tu, Capo della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen. 


SAN GABRIELE ARCANGELO

     Gabriele significa forza di Dio ed è l’angelo dell’incarnazione. Egli annuncia a Zaccaria la nascita del Battista, a Maria santissima ed ai pastori quella di Cristo, a san Giuseppe svela il mistero della Maternità di Maria e, quale custode della Sacra Famiglia, avverte in sogno san Giuseppe di fuggire e poi di ritornare in Palestina. Si pensa che sia l’angelo apparso a Gesù nella sua Passione nel Getsemani, per confortarlo.


Preghiera a San Gabriele Arcangelo
     O glorioso arcangelo san Gabriele, mi unisco alla gioia che hai provato nel recarti come celeste messaggero a Maria: ti sei presentato a lei con rispetto, l’hai salutata con devozione e con amore, e primo fra gli angeli, hai adorato il Verbo incarnato nel suo seno.Ti prego di ottenermi di ripetere, con gli stessi tuoi sentimenti, il saluto che allora hai rivolto a Maria e di manifestare lo stesso amore con cui hai accolto il Verbo fatto uomo.

SAN RAFFAELE ARCANGELO



     Il terzo arcangelo si chiama Raffaele. “Rafa-EI” significa: “Dio guarisce”. Egli si è fatto conoscere dalla storia di Tobia nell’Antico Testamento; la tradizione gli attribuisce uffici specifici: Raffaele presiede agli spiriti degli uomini, è patrono dei viaggiatori che ne invocano la custodia e veglia su tutte le ferite e le malattie degli uomini.


Preghiera a San Raffaele Arcangelo

     Glorioso arcangelo san Raffaele, grande principe della corte celeste, illustre per i doni di grazia e saggezza, guida dei viandanti per terra e per mare, consolatore degli infelici e rifugio dei peccatori, voglio supplicarti di assistermi in tutte le mie necessità e pene di questa vita, come hai sostenuto il giovane Tobia nelle sue peregrinazioni. Poiché tu sei il rimedio di Dio, voglio pregarti umilmente di guarire la mia anima dalle sue numerose infermità e il mio corpo dai mali che lo affliggono, se questa grazia mi è concessa. Voglio chiedere in particolare un’angelica purezza così da poter meritare di essere il tempio vivente dello Spirito Santo. 

 

SAN GABRIELE arcangelo E LA SUA RELAZIONE CON LA SANTA CASA DI LORETO
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,  potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola. (Sal. 103,20)

- UN APPELLO AGLI ANGELI CONTRO GLI SPIRITI DELL'AMAZZONIA -

- «Preghiera e digiunoper fermare le eresie del Sinodo sull'Amazzonia» ECCLESIA 13-09-2019


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Ancona, Domenica 22 settembre 2019

XXV Domenica del Tempo Ordinario - Martiri della Legione Tebea

 

IL GIUDIZIO DI UN LETTORE DI NOME ALESSANDRO
19 Settembre 2019 alle 2:31 pm

Sono devoto alla Beata Vergine di Loreto e non capisco questo accanimento pontificio verso tutto ciò che c’è di più sacro e venerabile e verso le manifestazioni soprannaturali con cui il Signore talvolta ci regala segni della Sua presenza. La Santa Casa è molto più vera e verificabile, ad esempio, del riscaldamento globale di origine antropica. Ma il Papa non crede vera la prima, e crede vero il secondo. Davvero il mondo va al contrario.

- ETTORE GOTTI TEDESCHI AL PAPAUNA COMMISSIONE SCIENTIFICA SULLA CASA DI LORETO
 Pubblicato in "STILUM CURIAE" di Marco Tosatti del 19 settembre 2019

- ALCUNI COMMENTI DI LETTORI SULLA PROPOSTA DI ETTORE GOTTI TEDESCHI

- INTERESSANTI RAGGUAGLI TECNICI IN ORDINE ALLA SANTA CASA LAURETANA dell'Architetto FEDERICO MANNUCCI

- IL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE DELLA MADONNA DI LORETOA PATRONA DELL'AVIAZIONE - UNA OCCASIONE UNICA PER IL RIPRISTINO NELLA BASILICA PONTIFICIA LAURETANADELLA VERITA' STORICA DEI "VOLI MIRACOLOSI" DELLA SANTA CASA COME LI HA RICONOSCIUTI E DICHIARATI LA CHIESA PER SETTE SECOLI

- UNIAMOCI ALLA PREGHIERA DEL VESCOVO FABIO DAL CIN PER OTTENERE IL RIPRISTINO DELLA VERITA' SULLE TRASLAZIONI MIRACOLOSE L'ALLONTANAMENTO DEFINITIVO DELLE MENZOGNE DISSACRATORIE PROPALATE DALLA STESSA BASILICA LAURETANA NEGLI ULTIMI 40 ANNI

- Giovanni Paolo II NELLA SANTA CASA DI LORETO  “ECCO L’ISPIRAZIONE CHE TROVO QUI A LORETO”

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Ancona, Domenica 22 Settembre 2019



  LA PROPOSTA DI ETTORE GOTTI TEDESCHI

PER UN GRAVE ERRORE DI PAPA FRANCESCO

 

 UNA COMMISSIONE SCIENTIFICA

SULLA CASA DI LORETO

Ancona, Domenica 15 settembre 2019

Beata Vergine Maria Addolorata


LA VERGINE LAURETANA

SALVEZZA DELL'ITALIA

E DELLA CRISTIANITA'

 

 LA PATRONA DELL'AVIAZIONE

Da Loreto, festa della Natività di Maria (7-8 settembre 2019): insediamento del Comitato d'Onore per le Celebrazioni del Giubileo Lauretano (8 dicembre 2019 - 10 dicembre 2020) nel Centesimo Anniversario della proclamazione da parte di Benedetto XV della Madonna di Loreto "Patrona degli Aviatori" (24 marzo 1920), in riconoscimento ufficiale della verità storica dei "voli miracolosi" della Santa Casa di Nazareth sino a Loreto.

DA LORETO

IL RINNOVO DELLA CONSACRAZIONE DELL'ITALIA

AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


DALLA SANTA CASA DI LORETOL'ACCENSIONE DELLA LAMPADA
PER LA PREGHIERA QUOTIDIANAPER L'ITALIA

11 settembre: una data storica

LA VERGINE LAURETANA, SALVEZZA DELL'EUROPA ---
11 settembre 1683 - 11 settembre 2001 ---

La devozione alla Madonna di Loreto nella battaglia di Viennain difesa della Cristianità minacciata dall’invasione islamica


ATTO DI CONSACRAZIONE DELL'ITALIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA - La consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria.


Un episodio che forse non tutti conoscono, avvenuto nel 1959. Fu un avvenimento di popolo sotto la guida dei suoi pastori.Ce lo ricorda Giuliana Ruggieri dopo la lettura di un libro scritto da Claudia Matera.

di Giuliana Ruggieri

 

ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Proclamato a Catania il 13 settembre 1959, a conclusione del XVI Congresso Eucaristico Nazionale, dal legato pontificio, cardinale Marcello Mimmi, a nome dell’episcopato e di tutto il popolo italiano, rappresentato in tutti i suoi ordini e condizioni sociali.

-- L'eterna elezione del'Italia insieme al popolo ebreo per l'attuazione divina del progetto di salvezza dell'umanità - Dai "£QUADEERNI DI MARIA VALTORTA - 22 LUGLIO 1943

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- PREGHIERA IN PREPARAZIONE DEL GIUBILEO LAURETANO 2019-2020 - Ave, o Vergine degli angeli, ave, o Madre dei credenti, ave, o Regina dei credenti e porta del cielo! Scenda sul tuo popolo, nel prossimo giubileo, una pioggia di grazie e si apra a tuttila porta del Paradiso. Amen.


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Ancona, Domenica 1° settembre 2019

XXII domenica del Tempo Ordinario

IL NUOVO UMANESIMO

ANTICRISTIANO

 

GIUBILEO LAURETANO NEL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONE

DELLA MADONNA DI LORETO A PATRONA DELL'AVIAZIONE

NEL RICONOSCIMENTO DELLA VERITA' STORICA DEI VOLI MIRACOLOSI DELLA SANTA CASA


IL "NUOVO UMANESIMO" di Giuseppe Conte (e non solo)




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Il testo del Terzo segreto di Fatima
Questo il testo del messaggio, reso pubblico dalla Chiesa cattolica nel 2000


«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo ("qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti"), in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco ("abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre"), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli, ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».

San Paolo (2^Tess.1,6-12):

"E' proprio della giustizia di Dio rendere afflizione a quelli che vi affliggono e a voi, che ora siete afflitti, sollievo insieme a noi, quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo con gli angeli della sua potenza in fuoco ardente, a far vendetta di quanti non conoscono Dio e non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando egli verrà per esser glorificato nei suoi santi ed esser riconosciuto mirabile in tutti quelli che avranno creduto, perché è stata creduta la nostra testimonianza in mezzo a voi. Questo accadrà, in quel giorno. Anche per questo preghiamo di continuo per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l'opera della vostra fede; perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo".

 

 

- COSA AVETE FATTO VOI ITALIANI?...
PADRE JOZO, 13 anni fa a Siroki Brieg ad un gruppo di italiani


- LORETO BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA PER LA “NUOVA EVANGELIZZAZIONE” nel tempo dell’“apostasia silenziosa”

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Tele Maria / 27-2019
Ancona, Giovedì 15 agosto 2019

Assunzione di Maria Vergine in Cielo

 LE RIVELAZIONI DELLA BEATA CATERINA EMMERICK  

 

DALLE CASE TERRENE ALLA CASA DEL CIELO  - CIELO E TERRA NUOVI PER LA REGINA DELL'UNIVERSO  
  

'ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO IN ANIMA E CORPO
  
PIO XII SERVO DEI SERVI DI DIO A PERENNE MEMORIA - COSTITUZIONE APOSTOLICA "MUNIFICENTISSIMUS DEUS"

LA GLORIFICAZIONE DI MARIA CON L'ASSUNZIONE AL CIELO IN ANIMA E CORPO

Il munificentissimo Dio, che tutto può e le cui disposizioni di provvidenza sono fatte di sapienza e d'amore, nei suoi imperscrutabili disegni contempera nella vita dei popoli e in quella dei singoli uomini dolori e gioie, affinché per vie diverse e in diverse maniere tutto cooperi in bene per coloro che lo amano (cf. Rm 8, 28). (continua)


- Maria è la nuova Eva - - Le ragioni del nuovo dogma - - La solenne definizione


(*) PIUS PP. XII, Const. apost. Munificentissimus Deus qua fidei dogma definitur Deiparam Virginem Mariam corpore et anima fuisse ad caelestem gloriam assumptam, 1 novembris 1950: AAS42(1950), pp. 753-771.



- LA RIVELAZIONE DELLA BEATA ANNA CATERINA EMMERICH

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Tele Maria / 26-2019
Ancona, Domenica 11 agosto 2019

Santa Chiara, Patrona della Televisione

 

IL MAGISTERO DELLA CHIESA  SULL'USO DEI MASS-MEDIA SANTA CHIARA, PATRONA DELLA TELEVISIONE


INDIZIONE DEL GIUBILEO LAURETANO
NEL CENTENARIO DELLA PROCLAMAZIONWDELLA MADONNA DI LORETO A PATRONA DELL'AVIAZIONE
NEL RICONOSCIMENTO DELLA VERITA' STORICA DEI VOLI MIRACOLOSI DELLA SANTA CASA

SANTA CHIARA - Patrona della Televisione

- PIO XII ALLA NASCITA DELLA TELEVISIONE - Pio XII, dall'Enciclica "MIRANDA PRORSUS" (La meravigliosa invenzione)  

(Allocuzione all'Episcopato Italiano)



- LA MODA SANTA:FEMMINILE, MODESTA ED ELEGANTE (testo di Don LEONARDO MARIA POMPEI)

 


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Tele Maria / 25-2019
Ancona, Venerdì 2 agosto 2019

San Francesco e il Perdono di Assisi


- LA PROMESSA DI SAN FRANCESCO - VOGLIO MANDARVI TUTTI IN PARADISO

LE "TRE AVE MARIA"

 

  - IL PERDONO DI ASSISI
Dal mezzogiorno del 1° agosto, alla mezzanotte del 2 agosto,si può lucrare l'indulgenza plenaria di Assisi!

 

- CONDIZIONI PER RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI, (per sé o per i defunti)

- Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti il 1° e il 2 agosto);
- Partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica il 1° o 2 agosto;
- Visita ad una chiesa francescana o parrocchiale nel 1° o 2 agosto, dove si rinnova la professione di fede, mediante

1) la recita del CREDO per riaffermare la propria identità cristiana;
2) la recita del PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio ricevuta nel Battesimo;
3) una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

 

- COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L'INDULGENZA DEL PERDONO 

L'INDULGENZA SECONDO IL CATECHISMO - (C.E.I., Catechismo degli adulti, n. 710)

Una chiave del Paradiso - LE TRE AVE MARIA - LA DEVOZIONE DELLE TRE AVE MARIA (Da: Una chiave del Paradiso, G. Pasquali).

- PRATICA

Prega devotamente ogni giorno così, mattina o sera (meglio mattina e sera):
Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal Maligno in vita e nell'ora della morte,
- per il Potere che ti ha concesso l'Eterno Padre.
Ave, Maria...
- per la Sapienza che ti ha concesso il divin Figlio.
Ave, Maria...
- per l'Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.
Ave Maria...

Propagate questa devozione perché "CHI SALVA UN'ANIMA, HA ASSICURATO LA PROPRIA"
(Sant'Agostino)
"NULLA E' PIU' INUTILE DI UN CRISTIANO CHE NON SI ADOPERA A SALVARE GLI ALTRI" (San Giovanni Crisostomo)

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Tele Maria / 24-2019
Ancona, Venerdì 26 luglio 2019

Santi Gioacchino ed Anna

LA SANTA CASA DI LORETO

I SANTI GIOACCHINO ED ANNA E LA LORO CASA DI NAZARETH


LA SANTA CASA DI LORETO E' IL LUOGO DELL'IMMACOLATO CONCEPIMENTO DI MARIA, DELLA NASCITA DI MARIA, DELL'ANNUNCIAZIONE DELL'ANGELO A MARI, DELLA VITA TRENTENNALE DELLA SACRA FAMIGLI , DELL'INIZIO DELLA VITA DELLA CHIESA CON LA CELEBRAZIONE IN ESSA DELLA PRIMA SANTA MESSA DA PARTE DI SAN PIETRO E DEGLI APOSTOLI 

 

www.telemaria.it

- Beato PIO IX - Bolla INTER OMNIA del 26 agosto 185

“A Loreto si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia. Proprio in quella Casa la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, è stata concepita, è nata, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio”.   

- (Gb.38,10) LA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA
NEL TEMPO DELL’APOSTASIA.HO FISSATO UN LIMITE… FIN QUI GIUNGERAI E NON OLTRE E QUI S’INFRANGERA’ L’ORGOGLIO DELLE TUE ONDE (Gb.38,10)


- UNA PROFEZIA CHE SI AVVERA IL MOTIVO DELLA INVASIONE DEGLI IMMIGRATI 



- IL PIANTO DI GESU' BAMBINO . Presso il Cenacolo di Preghiera a San Martino di Schio c’è anche una piccola statuetta miracolosa,
proveniente da Betlemme, raffigurante Gesù Bambino.



- I SANTI GIOACCHINO ED ANNA - GENITORI DI MARIA NELLA SANTA CASA DI NAZARETH


  CHI RICORDA CHE NELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO OVE AVVENNE IL CONCEPIMENTO DI GESU’ IN MARIA VERGINE PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO AVVENNE ANCHE IL CONCEPIMENTO IMMACOLATO DI MARIA DAI SUOI SANTI GENITORI GIOACCHINO ED ANNA E LA SUA NASCITA?...
LO ATTESTA LA TRADIZIONE E FU RIVELATO A VARI SANTI, COME A SANTA CATERINA DA BOLOGNA,E COMPROVATO SOLENNEMENTE ANCHE DA ALCUNI PAPI, COME IL BEATO PIO IX...


- LA “VENUTA” “MIRACOLOSA” a Loreto DELLA SANTA CASA DI NAZARETHove MARIA fu “concepita” “IMMACOLATA” nel grembo di Sant’Anna
SECONDO L’INSEGNAMENTO DEL GRANDE PONTEFICE BEATO PIO IX Bolla “Inter omnia” del 26 agosto 1852


- LA GRANDEZZA INCOMPARABILE DEL SANTUARIO DI LORETO

  - DAL MATRIMONIO INUSUALE DI GIOACCHINO (46 anni) E DI ANNA (24 anni) E DOPO 20 ANNI DI STERILITA’ AVVENNE IL CONCEPIMENTO IMMACOLATO DI MARIA, NELLA SANTA CASA DI NAZARETH
 
- SECONDO LE RIVELAZIONI DELLA VENERABILE MARIA D’AGREDA SULLA VITA DI MARIA -

- E’ UN SINGOLARE PRIVILEGIO DEI SANTI CONIUGI E GENITORI DI MARIA DI ESSERE STRETTISSIMAMENTE LEGATI AL DOGMA DELL’IMMACOLATA E ALLA SANTA CASA OVE ESSI CONCEPIRONO QUELLA FIGLIA IMMACOLATA. QUALE PRIVILEGIO ANCHE PER LORETO E LA CHIESA ITALIANA!...


- Dal Libro. - LE GLORIE DI S. ANNA di Mons. GASPARE CINQUE - Canonico della Cattedrale di Napoli - 22 settembre 1960
  -
CAPITOLO III - IL PAESE DI SANT'ANNA


- “ENTRATE PER LA PORTA STRETTA” (Mt 7,13) - "Se la via fosse larga nessuno si darebbe premura..." (dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – vol. 9; Marzo 16, 1910)

- Le profezie di Nostra Signora del Buon Successo - (di Cristina Siccardi)

- LORETO - BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA PER LA “NUOVA EVANGELIZZAZIONE” nel tempo dell’“apostasia silenziosa”
Verso la Civiltà dell’Amore profetizzata da Paolo VI - “La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabili lotte sociali, e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana".  (Paolo VI, discorso del 25 dicembre 1975)
                               
- PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

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Tele Maria / 23-2019
Ancona, Martedì 16 luglio 2019

BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO

  
- LA STORIA E LE PROMESSE DELLA MADONNA DEL CARMELO IL PRIVILEGIO SABATINO

Vi hanno tempi che più che in altri è opportuno di parlare e francamente, coraggiosamente e con tutta libertà. E allora bisogna dire la verità, la verità intera, piena, senza tergiversazioni. Non tolleriamo mai gli smozzicamenti della verità, i mezzi termini, gli accomodamenti. Verità dolce, ma intatta, inviolata. (Beato Pio IX)

-LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMELO (a cura del Prof. Giorgio Nicolini)
LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMINE PER CHI PORTA L"'ABITINO".

- CONDIZIONI PER OTTENERE IL FRUTTO DELLA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA - - ALCUNI CHIARIMENTI - - IL PRIVILEGIO SABATINO - - CONDIZIONI VOLUTE DALLA MADONNA PER OTTENERE IL PRIVILEGIO SABATINO - - ALCUNE PRECISAZIONI
 
- ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA BEATA VERGINE DEL CARMINE


- PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO


Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, gloria del Libano, onore del Carmelo, della consolante promessa che saresti discesa a liberare dalle pene de Purgatorio le Anime dei tuoi devoti. Incoraggiati da questa tua promessa, Ti supplichiamo, Vergine Consolatrice, di aiutare le care Anime, del Purgatorio, e specialmente… O Madre dolce e pietosa, rivolgi al Dio di amore e di misericordia con tutta la potenza della tua mediazione: offri il Sangue prezioso del tuo santissimo Figlio insieme ai tuoi meriti ed alle tue sofferenze: avvalora le nostre preghiere e quelle della Chiesa tutta, e libera le Anime del Purgatorio. Amen.

3 Ave, 3 Gloria.


Verso l'eterno senza peccati addosso Un importante articolo di Enrico Cattaneo

 

 

 

Buongiorno,

facendo seguito alle ns. precedenti comunicazioni, dove vi abbiamo informato su Natalissimo, saremmo lieti, su richiesta lieti di inviarvi la documentazione per poter partecipare alla fiera che si terrà il 16 e 17 Novembre 2019, presso i padiglioni della Fiera di Forlì.
Questo è l’ultimo invito a partecipare, poi non verrano inviate altre comunicazioni su Natalissimo.

MOLTO IMPORTANTE: vi invieremo anche l’informativa sul trattamento dei dati personali che fa riferimento al Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Se desiderate essere sempre aggiornati sulle ns. iniziative, vi chiediamo di rendercelo firmato, diversamente saremo costretti a cancellare il Vs. nominativo dai ns. archivi con decorrenza immediata, nel rispetto delle norme che lo regolano.
Cercheremo di mantenere alto il livello di questa fiera che, pur nella sua semplicità, attira sempre un folto pubblico.
Saranno sempre numerose le iniziative collaterali, molte rivolte ai bambini. Molte informazioni le potrete trovare a breve sul sito di Natalissimo, www.idealfiere.com, o sulla ns. pagina Facebook www.facebook.com/idealfiere

Come di consueto, ci impegneremo con un’importante campagna pubblicitaria che ha sempre dato i suoi frutti. 

Costi (+iva): € 50,00 al metro lineare + € 50,00 d’iscrizione (sempre gli stessi da anni, ormai !) 

Biglietto ingresso: intero € 5,00, bambini fino 12 anni gratis, parcheggi gratis.
Naturalmente, per qualsiasi dubbio potete chiamarci quando volete.


PROSSIMI APPUNTAMENTI

16/17 Novembre 2019: NATALISSIMO - Fiera di Forlì
7/8 Dicembre 2019: CHRISTMAS VILLAGE - Fiera di Gonzaga MN
29 Febbraio / 1 Marzo: DONNA ! - Fiera di Forlì - Grande novità !!!


Cordiali saluti. 

Mirco Villi – Miliano Menghi 
Idealfiere Srls 
3403871811

 

 

DA INOLTRARE

 

Alla cortese att.ne del Dirigente Scolastico
al Docente Referente per il PTOF
al Docente Referente per le Uscite Didattiche
al Docente Referente per il Cyberbullismo
al Docente Referente per la Legalità
ai Sigg.Docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado



Oggetto: Il Cinema come strumento EDUCATIVO. Proiezioni per le scuole di “UNA CANZONE PER MIO PADRE” 

 

Gentile Professore,


SPETTACOLO E CULTURA, associazione culturale che lavora per la diffusione di film educativi nelle scuole, promuove per l'anno scolastico 2019-2020 un importante progetto di conoscenza, recupero e risanamento delle fragilità giovanili, come strumento prevenzione dalle dipendenze.


Il progetto propone:

I. La visione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE, basato su una storia vera, che negli Stati Uniti (dove è già uscito con il titolo “I can only imagine”) ha avuto un importante riscontro di pubblico ed ha aiutato migliaia di giovani a crescere ancorati alla speranza e alla bellezza della vita.
In particolare questo film analizza alcuni punti critici dello sviluppo dei ragazzi che possono portare spesso i giovani verso forme di dipendenza quali l’alcool, la droga, il sesso, alienazione dalla realtà etc. quali:

a) Il rapporto con i genitori;
b) La paura di non sentirsi adeguati o all’altezza delle situazioni che la vita presenta soprattutto in adolescenza;
c) La frustrazione legata al mancato raggiungimento di successi immediati;
d) La perdita della speranza di poter cambiare il corso della propria vita.

La storia narrata nel film - forte di una delicatezza narrativa oggi assai rara e per la profondità dei suoi tanti spunti di riflessione - coglie le difficoltà dello sviluppo dei ragazzi di oggi. Lo stesso padre del protagonista, per una ferita interiore non risolta, è schiavo dell’alcool (il consumo del quale non viene esplicitato in nessuna scena al fine di evitare di indurre comportamenti emulativi nei giovani spettatori) e con il suo comportamento violento determina un vero e proprio blocco psicologico nel piccolo Bart, per poi divenire il reale protagonista del riscatto del figlio divenuto adulto.

II. Il successivo approfondimento con i ragazzi di tematiche importanti per il loro sviluppo, attraverso le vicende del protagonista, quali il rapporto con le figure genitoriali, quelle del gruppo dei pari, la persona amata ed infine il rapporto con se stessi. Per condurre questi temi, i docenti potranno avvalersi di una serie di proposte didattiche abbinate al film; le schede delle quali sono reperibili nel link riportato qui di seguito.   

UNA CANZONE PER MIO PADRE sarà proiettato nei cinema della vostra città dal 7 Novembre 2019, con eventuale possibilità di aggiungere mattutini per le scuole che ne faranno richiesta. Starà a voi scegliere il giorno più comodo per la vostra scuola e il cinema più semplice da raggiungere tra quelli da noi suggeriti oppure tra quelli solitamente utilizzati dalla scuola (con il limite della presenza di almeno 100 studenti).

La SCHEDA SCUOLA con i  collegamenti  disciplinari proposti, può essere scaricata dal sito del film www.unacanzonepermiopadre.it

Se ritenete interessante questo progetto, preghiamo di rispondere a questa email inviandoci il Modulo di Adesione che si trova alla fine della Scheda Scuola, oppure al link sopra segnalato.

Maggiori informazioni sul progetto:

UNA CANZONE PER MIO PADRE è la storia vera di Bart Millard e di come sia arrivato a scrivere una canzone che in America ha emozionato milioni di persone. Lo vediamo dapprima bambino, abbandonato dalla madre e in balia di un padre violento e dipendente dall'alcool; poi adolescente, intento a nascondere i suoi problemi anche davanti alla fidanzata e a cercare l'ammirazione paterna, inseguendo un sogno non suo, il football americano, precedentemente praticato dal padre.

La vita di Bart però ha una svolta, quando scopre - per caso - il suo talento canoro.
Dopo il liceo, complice una convivenza con il padre sempre più insostenibile, Bart fugge di casa e si unisce a una band giovanile, che diviene la sua seconda famiglia, con cui gira l'America su un camper. I cinque ragazzi vivono alla giornata, mantenendosi con piccoli concerti nei locali, sino all'incontro con un produttore di successo, Brickell, che farà comprendere a Bart l'importanza di prendere in mano la propria vita, senza "fuggire" dal proprio dolore. Solo dopo un profondo lavoro interiore, Bart riuscirà a ricongiungersi al padre, scrivendo la sua canzone più bella, che cambierà la sua vita e quella di molte altre persone.

UNA CANZONE PER MIO PADRE è un film profondo e delicato, il cui scopo è mostrare la bellezza che c'è nel vincere le ferite della vita con la forza del perdono. Per gli argomenti trattati e per come sono illustrati e approfonditi, il film è perfettamente indicato per le Scuole Secondarie sia di Primo che di Secondo grado. Ovviamente gli studenti, a seconda dell'età e della loro maturità, avranno chiavi di lettura differenti, che successivamente alla proiezione potranno approfondire in classe, anche grazie alle proposte di percorsi interdisciplinari indicati nella Scheda Didattica inviata.

CINEMA della vostra provincia/regione in cui sarà proiettato il film.

Nel caso in cui tra le sale indicate non troviate quella a voi più comoda e il numero di studenti sia superiore a 100, potrete scriverci il nome della sala a voi più vicina e il contatto del gestore della stessa, in modo da permetterci di valutare la possibilità di proiettare il film nella sala da voi indicata.

Lista di potenziali sale nella regione di pertinenza:
http://www.dominusproduction.com/LISTA_CINEMA.pdf

Ogni sala verrà aperta previo raggiungimento di 100 studenti presenti.  Qualora la vostra scuola partecipasse con un numero inferiore, vi accorperemo alle classi di altre scuole.


INGRESSO 5 euro a studente. Per i professori accompagnatori e per gli studenti disabili il biglietto è in omaggio.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva la preghiamo di contattarci direttamente ai riferimenti in calce. Ringraziando per l’attenzione, inviamo i più cordiali saluti,

SPETTACOLO e CULTURA - DOMINUS PRODUCTION
Sede Legale: Via Il Prato 19/A, 50123 Firenze
Tel. +39 055 0468068
www.dominusproduction.com

Arriva in Italia il film-rivelazione che ha già conquistato gli USA, ispirato alla storia vera del cantante Bart Millard. Presenti l’attore e doppiatore, Luca Ward; il fondatore della Dominus Production, Federica Picchi, e numerosi esperti sui temi della prevenzione dalle dipendenze. 

Il film “UNA CANZONE PER MIO PADRE”, in uscita nelle sale Italiane il 7 Novembre 2019, verrà presentato in anteprima nazionale giovedì 19 settembre, alle ore 15.00, presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio.

La pellicola racconta del modo in cui Bart Millard è riuscito a superare le ferite di un'infanzia difficile attraverso un cammino interiore culminato nella scrittura di una canzone di enorme successo, I Can Only Imagine, vincitrice del triplo disco di platino e lungamente in vetta alle classifiche di musica pop e country americane.

L’ingresso è con prenotazione (fino ad esaurimento posti) previa registrazione scrivendo a press@dominusproduction.com oppure chiamando il numero 0550468068 (Lun. -Ven. 8.30-18.00). Priorità sarà riconosciuta agli insegnanti, agli educatori e alla stampa.

 

“UNA CANZONE PER MIO PADRE” è un film sulla debolezza dell'uomo e sulla sua capacità di riscatto, un riscatto che arriva attraverso la ricerca della bellezza, dentro e fuori di sé. Di questo parleranno gli ospiti che animeranno il dibattito che precederà la proiezione: l'attore Luca Ward, doppiatore di Dennis Quaid, padre del protagonista; il fondatore della Dominus Production e Presidente del comitato “Spettacolo e Cultura”, Federica Picchi, che affronterà sia il tema dei messaggi subliminali presenti nei media, sia come gli stessi media possano trasformarsi da strumento negativo a indispensabile ausilio educativo per giovani e adolescenti; il chimico e tossicologo, Daniele Prucher, che illustrerà gli effetti della dipendenze sul cervello e sul comportamento; lo psichiatra e psicologo dell'infanzia e adolescenza, Luciano Gheri, che analizzerà le ricadute psicologiche su chi ha subito violenza da parte di soggetti con dipendenza da alcol o droga, specie quando questi sono figure di riferimento come possono esserlo i genitori e il magistrato Domenico Airoma, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Napoli, che mostrerà come le dipendenze incidano sull'aumento della criminalità giovanile.

 

Seguirà alle ore 17, la proiezione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE in lingua italiana, di durata 110 minuti.

Per l’importanza del tema affrontato, saranno presenti numerose realtà attive in ambito educativo e sociale. Tra queste menzioniamo: l’Associazione ARTICOLO 26, nella persona della vicepresidente dott.ssa Chiara Iannarelli, la cui missione è la progettazione educativa condivisa tra scuola e famiglia e che sta partecipando attivamente alla distribuzione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE nelle scuole; AGISCUOLA, nella persona del presidente dott.ssa Luciana della Fornace, realtà che dal 1985 mette in contatto il mondo della scuola e il mondo dello spettacolo; il MOIGE, nella persona del direttore generale dott. Antonio Affinita, associazione impegnata in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori; NUOVI ORIZZONTI, comunità Internazionale fondata da Chiara Amirante, che da 25 anni si pone l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del disagio sociale realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi è in grave difficoltà, con una particolare attenzione alle problematiche che caratterizzano i ragazzi di strada e il mondo giovanile.


UNA CANZONE PER MIO PADRE

Un film dei fratelli Erwin con Dannis Quaid, J. Michael Finley, Madeline Carroll, Priscilla Shirer, Cloris Leachman e Trace Adkins.
Durata 110min | Uscita nazionale 7 Novembre 2019 | Distribuzione Dominus Production

 

Per maggiori informazioni sul film, visitare la pagina: www.unacanzonepermiopadre.it

Dopo il successo in America, anteprima alla Camera dei Deputati del film-rivelazione, tratto dalla storia vera del cantante Bart Miller che riscatta con una canzone di successo un’infanzia di dolore.

 

Il protagonista è un cantante di fama mondiale, Bart Miller. Il film “UNA CANZONE PER MIO PADRE” racconta la storia vera della sua difficile infanzia, segnata da un padre violento e dipendente dall’alcol. Un dolore intenso, dal quale sembra impossibile fuggire, ma che invece Bart riesce a riscattare con un profondo percorso interiore.

Il film “UNA CANZONE PER MIO PADRE” verrà presentato in anteprima nazionale giovedì 19 settembre, alle ore 15.00, presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio. La pellicola racconta del modo in cui Bart Miller è riuscito a superare le ferite della vita attraverso un cammino interiore culminato nella scrittura di una canzone di enorme successo, I Can Only Imagine, vincitrice del triplo disco di platino e lungamente in vetta alle classifiche di musica pop e country americane.

“UNA CANZONE PER MIO PADRE” è un film sulla debolezza dell'uomo e sulla sua capacità di riscatto, un riscatto che arriva attraverso la ricerca della bellezza, dentro e fuori di sé. Di questo parleranno gli ospiti che animeranno il dibattito che precederà la proiezione: l'attore Luca Ward, doppiatore di Dennis Quaid, padre del protagonista; il professor Daniele Prucher, chimico e tossicologo, che illustrerà gli effetti della dipendenze sul cervello e sul comportamento; il professor Luciano Gheri, psichiatra e psicologo dell'infanzia e adolescenza, che analizzerà le ricadute psicologiche su chi ha subito violenza da parte di soggetti con dipendenza da alcol o droga, specie quando questi sono figure di riferimento come possono esserlo i genitori; il magistrato Domenico Airoma, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Napoli, che mostrerà come le dipendenze incidano sull'aumento della criminalità giovanile; la dott.ssa Federica Picchi, fondatrice della Dominus Production e presidente del Comitato “Spettacolo e Cultura”, che affronterà sia il tema dei messaggi subliminali presenti nei media, sia come gli stessi media possano trasformarsi da strumento negativo a indispensabile ausilio educativo per giovani e adolescenti.


Seguirà alle ore 17, la proiezione del film UNA CANZONE PER MIO PADRE in lingua italiana, di durata 80 minuti.

L’ingresso è con prenotazione (fino ad esaurimento posti) previa registrazione a press@dominusproduction.com oppure chiamando il numero 0550468068. Priorità sarà riconosciuta agli insegnanti, agli educatori e alla stampa.

Per maggiori informazioni sul film, visitare la pagina: www.unacanzonepermiopadre.it

Cari amici,

 

con GRANDE GIOIA annunciamo che DOMINUS PRODUCTION porterà in Italia uno dei più importanti film-inchiesta mai girati al mondo sul tema della vita, UNPLANNED.

Il film tratta una storia vera: quella della presa di coscienza della direttrice di maggior successo della clinica abortiva più importante degli Stati Uniti, la Planned Parenthood. Per un caso fortuito la donna assiste per la prima volta ad un aborto di un feto di tredici settimane e nel vedere il bambino contorcersi e scappare per evitare di essere risucchiato, comprende la grande menzogna nascosta dietro al “diritto” all’aborto.

Uscito negli Stati Uniti nella primavera del 2019, il film non solo ha toccato profondamente il cuore di migliaia di persone (tra cui molti operatori sanitari operanti nella stessa catena di cliniche abortive in cui lavorava la protagonista della pellicola), ma anche di tutta l’opinione pubblica americana, creando un vero e proprio “caso”, anche con importanti ripercussioni a livello legislativo. É anche a seguito del dibattito culturale suscitato da “UNPLANNED”, infatti, che in questi mesi si vanno introducendo in diversi Stati Americani misure a tutela della donna e del bambino nel grembo materno.

Vogliamo che questo film sia promosso in modo straordinario sia per il suo profondo significato etico, sia per il suo valore sociale, con la speranza che anche in Italia abbia finalmente inizio quella “rivoluzione alla Verità” di cui abbiamo urgente bisogno!


Il film è ora in fase di lavorazione e di doppiaggio, sarà presentato nelle sale italiane a fine Gennaio 2020. Se vuoi aiutarci nella promozione e  nella distribuzione di questo meraviglioso film, visita: www.unplanned.it



Di seguito un bellissimo articolo, da leggere tutto d'un fiato!
http://www.lanuovabq.it/it/unplanned-arriva-in-italia-il-film-verita-sullaborto



UNITI in questa PREZIOSA MISSIONE e .... in ALTO I CUORI!!!

Il 28 Ottobre sarà in uscita il prossimo film di DOMINUS PRODUCTION, UNA CANZONE PER MIO PADRE

Campione di incassi negli Stati Uniti, UNA CANZONE PER MIO PADRE narra la storia di Bart Millard e la nascita della sua canzone di maggior successo, I CAN ONLY IMAGINE, vincitrice del triplo disco di platino in America. Il film offre un meraviglioso spunto di riflessione sul legame tra un padre e il proprio figlio e sui pericoli delle dipendenze, in particolare della dipendenza dall'alcool.

Per la profondità del messaggio, raccomandiamo la visione di questo film ai giovanissimi, in particolare agli studenti delle scuole medie e superiori. Per gli insegnanti che desiderino presentare la visione di questo film come progetto scolastico, di seguito la scheda di ricaduta didattica del film sul programma delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Scheda Didattica:
https://www.dominusproduction.com/SCHEDADIDATTICA.pdf

Guarda il trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=tczE7ma35M0


Le proiezioni mattutine saranno il 28,29, 30 e 31 Ottobre per le scuole medie e il 4,5,6 e 7 Novembre per le scuole superiori nel cinema della propria città.

Chi volesse supportare Dominus Production nell'attività di coordinanemto scolastico per la propria città e/o provincia, può contattarci rispondendo a questa email oppure al numero +39 329 0423979 o allo 0550468068 (Lun. - Ven. 8.30-18.00) a partire dal 20 Agosto.


L'anteprima di presenzazione nazionale del film sarà il giorno 19 Settembre ore 15 presso Palazzo Montecitorio, Nuova Aula dei Gruppi parlamentari.  Introdurranno il film l’attore e doppiatore del padre del protagonista, Luca Ward, il frontman del gruppo THE SUN, Francesco Lorenzi e il dirigente scolastico, già fondatore della comunità di San Patrignano a Trento, Federico Samaden.

Per la stampa, gli insegnanti e i dirigenti scolastici, i coordinatori dei progetti dell'associazione SPETTACOLO e CULTURA e/o i semplici supporters di DOMINUS PRODUCTION che fossero interessati a partecipare all'evento di presentazione nazionale presso il Parlamento Italiano, l'ingresso è gratuito previa registrazione. Potete registrarvi rispondendo a questa email oppure chiamandoci al numero 0550468068 (dal Lun. al Ven dalle 8.30 alle 18.00) a partire dal 20 Agosto e vi comunicheremo i dettagli di accesso.

 

Ringraziandovi per l'attenzione, vi auguriamo un sereno periodo estivo!

team Dominus Production

 

Image

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=tczE7ma35M0

SCHEDA DIDATTICA:
http://www.dominusproduction.com/images/films/I_CAN_ONLY_IMAGE/SCHEDADIDATTICA_UNA_CANZONE_PER_MIO_PADRE.pdf

SITO: www.unacanzonepermiopadre.it

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ANNUNCIAMO l'uscita dell'attesissimo film LA MIA SECONDA VOLTA in DVD!

Ordinabile da subito su www.dominusproductionstore.com - disponibile per le spedizioni a partire dal 12 Settembre.

 

NON lasciatevi scappare il film più EMOZIONANTE dell'anno! Con i primi 100 ordini in regalo la locandina originale del film.

 

Per organizzare proiezioni pubbliche contattare DOMINUS PRODUCTION rispondendo a questa email oppure allo 0550468068 (lun.-ven. 8.30-18)*. Per organizzare i mattutini con le scuole scrivere a scuole@dominusproduction.com .

Per chi non conoscesse ancora la storia, scopri di più sul film che ha emozionato migliaia di giovani - LA MIA SECONDA VOLTA - visitando il sito www.dominusproduction.com/film .

 

Dominus propone una scelta di libri e film di valore. Per visionare tutti i prodotti DOMINUS PRODUCTION rivogersi alle migliori librerie oppure su: www.dominusproduction.com .

 

*Gli uffici DOMINUS PRODUCTION rimarranno chiusi per il periodo estivo dal 22 Luglio al 19 Agosto.

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+39 055 0468068 (Lun-Ven 8.30 18.00).

Dominus Production srl Sede legale Via Il Prato 19A Firenze 50123 P.IVA 07120820969

 

 

 

 

 

Alla Cortese attenzione della Redazione

In allegato il comunicato stampa e il manifesto dell'iniziativa,

cordiali saluti,

Tommaso Maria Ferri

 

 

 

Le vere cause della
SECONDA GUERRA MONDIALE

 

di Gianfredo Ruggiero

 

Il 1* settembre 1939 l'invasione tedesca della Polonia diede inizio alla seconda guerra mondiale.
Non sappiamo se il vero obiettivo di Hitler fosse la conquista del mondo intero o più semplicemente la riunificazione della Germania e l'allargamento dei suoi confini verso est.
Quella che è certa è stata la determinazione delle potenze democratiche, Inghilterra e America in testa, nel portare il conflitto alle sue estreme conseguenze, e di trasformare una guerra interna all'Europa (l'ennesima) in una conflagrazione di estensione mondiale.
Perchè Gran Bretagna e Francia dichiarano guerra alla Germania e non alla Russia quando anche Stalin invase la Polonia?
Perchè Hitler a Dunkerque permise al corpo di spedizione inglese di porsi in salvo dalla Francia occupata? Percè l'Italia entrò in guerra un anno dopo? Roosevelt poteva evitare Pearl Harbor?
In questo testo troverete le puntuali e documentate risposte a queste e altre domande che raramente sono poste nei libri di scuola.


Distribuito da AMAZON (nel sito di Amazon digitare Gianfredo Ruggiero). Disponibile anche in formato E-Book
Oppure richiede copia all'autore: ruggierogianfredo@libero.it

Volume 4 della collana LA FORZA DELLE IDEE

 

 

DEMETRIO GUZZARDI

 

Settimana della cultura calabrese - decima edizione
dedicata ai 100 anni dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro
MEMORIA e BELLEZZA (Kujtim dhe Bukurì)
ultimo giorno a LUNGRO

giovedì 29 agosto 2019

Ore 16.30-18.00 - YPAPANTI BIZANTINI Visita guidata alla Cattedrale e al Museo diocesano


Ore 18.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Biblioteca diocesana «Mons. Giovanni Mele» - Presentazione del volume San Nicola il santo più venerato in Calabria di Luigi Renzo, editoriale progetto 2000. Saranno presenti i 3 vescovi calabresi con la Cattedrale dedicata al santo di Myra: mons. Donato Oliverio (Lungro), mons. Leonardo Bonanno (San Marco Argentano), mons. Luigi Renzo (Mileto). Intervengono: Antonio Martino delegato alla cultura del comune di Lungro, Lorenzo Coscarella storico.

A seguire PREMIO GUSTAVO VALENTE per gli studi storici sulla Calabria. A cura dell’Associazione “Gustavo Valente”, consegna il riconoscimento il figlio Giuseppe Valente al prof. Attilio Vaccaro, docente di Storia medioevale all’Università della Calabria.
Ore 21.30 PREMIO CASSIODORO 2019 - diciassettessima edizione - Memoria e bellezza - Casa della musica «Vincenzo Straticò»

 

 

PREMIO CASSIODORO 2019
diciassettesima edizione – MEMORIA E BELLEZZA



Riconoscimenti a personalità che operano e risiedono in Calabria
che si sono distinte nella ricerca e nell’elaborazione culturale economica e sociale


I PREMIATI

Andrea Monda direttore “L’Osservatore Romano”
Josif Droboniku artista - iconografo
papàs Antonio Bellusci fondatore Biblioteca internazionale
Antonio Lotito cantante lirico
Gaetano Gianzi “Corigliano per la fotografia”
Lucia Martino animatrice culturale
Mimmo Sancineto editore “il Coscile”
don Dante Bruno fondatore “Regina Pacis”
Coro polifonico della Cattedrale di Lungro

https://issuu.com/deguzza/docs/programma-settimana-cultura-calabrese-2019

 

al prof. ATTILIO VACCARO

Attilio Vaccaro da anni si dedica alla ricerca storica e alla sua divulgazione, considerando complementarie entrambe le discipline, perché siano per i giovani strumento di conoscenza della storia del loro passato. Ha approfondito, negli studi e saggi pubblicati, le sue radici culturali e religiose arbëresh, facendo spesso riferimento ad esse nei corsi universitari da lui tenuti per dimostrare che, tra l’Oriente e l’Occidente cristiani, c’è sempre stata una comune storia «contra turcos» e la travagliata vicenda della presenza degli arbëreshë nell’Italia meridionale lo ha testimoniato. Vaccaro, come aveva già fatto Gustavo Valente, nella sua lunga vita di studioso, ritiene di dover valorizzare le minoranze linguistiche e religiose, presenti in Calabria, quale risorsa per una civiltà europea multiculturale.

Accademia Montaltina degli Inculti e Universitas Vivariensis
SABATO 20 AGOSTO 2019 - ORE 18.30

Ricordano a 50 anni lo sbarco sulla Luna dell’Apollo 11
nell’ambito delle Giornate foscariniane
alla Libreria Ubik di Cosenza in via Galliano

 

 

 

Quel giorno, il 21 luglio 1969, alle 4,56 ora di Roma, il sogno millenario dell’uomo divenne realtà: gli americani giunsero sulla Luna. Rimane nella storia la frase pronunciata da Neil Armstrong: “È un piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per l’umanità”, quando pose il suo piede sinistro sulla  superficie lunare, dopo quattro giorni di viaggio, decretandone una storica impresa, che apriva una nuova epoca per il genere umano.

50 anni fa, per la prima volta, un veicolo spaziale, l’Apollo 11, pilotato da un uomo, toccava il suolo di un altro corpo celeste; poco prima di ripartire, gli astronauti lasciarono una targa con disegnati due emisferi con una scritta: “Qui l’uomo è venuto dal pianeta Terra e mise per la prima volta piede sulla Luna. Siamo venuti in pace per l’umanità. Luglio 1969, anno del Signore”. Nella missione vennero raccolte pietre lunari; fu sistemato anche un sismografo capace di trasmettere per molti anni i dati dei terremoti lunari (detti lunamoti) e un riflettore laser, composto da 100 prismi, per misurare la distanza dalla Terra alla Luna con l’approssimazione di pochi centimetri in difetto o in eccesso. Nei dintorni dell’allunaggio restarono il calpestio di impronte disseminate ovunque dagli stivali degli scafandri degli astronauti e dopo diverse ore di sosta nel “Mare della Tranquillità”, il motore dello stadio di risalita del modulo lunare si riaccese dando la spinta che lo riportava a ricongiungersi con la navicella madre; una parte del Lem rimase sul satellite come base di lancio della parte superiore del modulo.

 

La conquista della Luna sarà ricordata dall’Accademia Montaltina degli Inculti e dall’Universitas Vivariensis in un incontro culturale a Cosenza, sabato 20 luglio 2019 alle 18,30, nei locali della libreria Ubik in via Galliano, 4 (traversa di via XXIV Maggio). Sarà l’unico evento organizzato in Calabria da un’istituzione culturale nata sul finire del XVI secolo, proprio per diffondere la cultura umanistico scientifica.
Per l’occasione verrà presentato il volume «Foscarini  e la sua “Lettera sulla mobilità della Terra”», edito dalla casa editrice cosentina Progetto 2000, testo che ha una stretta attinenza con l’astronomia e la conoscenza di nuovi mondi.

Saranno presenti l’editore Demetrio Guzzardi, il presidente dell’Accademia Montaltina degli Inculti Luciano Romeo, e il prof. Riccardo Barberi, docente di Fisica all’Unical, che del volume su Foscarini ha firmato la presentazione.
Porteranno un saluto istituzionale Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla cultura, Rosaria Succurro, assessore al Comune di Cosenza e i sindaci: Pietro Caracciolo (Montalto Uffugo), Rosaria Capparelli (San Benedetto Ullano) e Virginia Mariotti (San Marco Argentano); la presenza di quest’ultima è per sottolineare che uno degli ideatori del LEM (le apparecchiature elettriche), furono  pensate e progettate da un sanmarchese, Dario Antonucci, che da giovane lasciò il suo paese ed emigrò in America; ora arzillo 94enne, vive negli Usa; sarà questo un modo per dirgli grazie.

 

PER CONOSCERE LA STORIA DI DARIO ANTONUCCI PUOI LEGGERE L’ARTICOLO DEL GIORNALISTA COSENTINO, ANDREA GUALTIERI, SU “LA REPUBBLICA


https://www.repubblica.it/dossier/scienze/sbarco-luna/2019/07/16/news/allunaggio_dario_antonucci_l_uomo_che_progetto_il_sistema_che_misurava_i_parametri_di_bordo-231235943/

 



A CARIATI MARINA venerdì 9 agosto 2019
la presentazione del volume di Giovanni Leo
Antologia di testi religiosi e di Dottrina sociale della Chiesa

Sono due le presentazioni all’unna du matt (sulla riva del mare) che il Centro italiano femminile di Cariati in collaborazione con l’associazione Radici, l’Universitas Vivariensis e il Centro studi calabrese Cattolici Socialità Politica ha proposto a cittadini e villegianti, per affrontare tematiche storico religiose al fresco del mare; la location le Officine Retrò Beach (ex Lido Madonnina) sulla spiaggia di Cariati.

Dopo la prima serata con il volume di don Gaetano Federico su Matteo Saraceno frate minore osservante e arcivescovo di Rossano nel XV secolo, venerdì 9 agosto 2019 con inizio alle ore 21.30 verrà presentato il volume postumo di Giovanni Leo (avvocato nato nel 1901 a Terravecchia e deceduto nel 1961), curato dal figlio Adriano Leo, dal titolo Antologia di testi religiosi e di Dottrina sociale della Chiesa, pubblicato recentemente dall’editoriale progetto 2000 di Cosenza.

All’iniziativa interverrano la presidente del Cif di Cariati Carmelina Sciarrotta, il teologo don Pino De Simone docente al Pontificio Seminario Teologico Regionale “San Pio X” di Catanzaro, il sindaco di Terravecchia Mauro Santoro, l’editore Demetrio Guzzardi, il curatore dell’epora Adriano Leo, già magistrato a Milano e l’arcivescovo di Rossano-Cariati mons. Giuseppe Satriano.

 

GIOVANNI LEO: Al compimento di 21 anni si laureò in giurisprudenza a Roma e seguì la carriera legale del nonno, dopo la guerra oltre alla sua attività professionale, costituì una cooperativa agricola e una Cassa rurale. Negli anni 50 del Novecento fu presidente delle Acli e dei Laureati cattolici della diocesi di Cariati; collaborò con i vescovi Raffaele Faggiano, Orazio Semeraro e Giovanni Scotti; ebbe rapporti di grande amicizia con il servo di Dio, don Alessandro Vitetti.

 

IL VOLUME: Dopo quasi 60 anni, per volere di Adriano Leo, vengono pubblicati testi di cultura religiosa e di Dottrina sociale della Chiesa redatti dall’avvocato Giovanni Leo, finora rimasti inediti. Il libro è suddiviso in quattro parti: nella prima sono proposti 3 saggi sulla preghiera; nella seconda un’analisi giuridica del Processo a Gesù; nella terza un approfondimento sul ruolo della Chiesa nell’età apostolica; la quarta ed ultima parte è tutta dedicata alla Dottrina sociale della Chiesa con uno studio sul valore cristiano del lavoro, l’azione sociale dei credenti, la presenza dei cattolici in politica e una ricostruzione storica sull’enciclica Rerum novarum di Leone XIII.

 

Nella foto: Anni Cinquanta del Novecento, a Cariati si inaugura una cooperativa agricola; in primo piano a sinistra accanto al trattore Giovanni Leo (autore dei testi del volume), gli sono vicini il parlamentare e più volte uomo di governo Gennaro Cassiani e don Luigi Nicoletti – lo Sturzo calabrese come era definito il segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Cosenza.

 

 

Settimana della cultura calabrese - decima edizione
dedicata ai 100 anni dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro
MEMORIA e BELLEZZA (Kujtim dhe Bukurì)
itinerante - da venerdì 23 a giovedì 29 agosto 2019

PROGRAMMA DELLE GIORNATE

 

venerdì 23 agosto 2019

TORREMEZZO DI FALCONATA ALBANESE - Piazzale Chiesa Santissimo Salvatore


Ore 21.15 CERIMONIA DI INAUGURAZIONE - Interventi di saluto di: Demetrio Guzzardi, rettore Universitas Vivariensis, Pietro Turano, presidente Accademia giochi tradizionali, papàs Pietro Lanza, vicario generale Eparchia di Lungro, Demetrio Crucitti, direttore sede Rai Calabria, Ernesto Madeo, presidente Filiera Madeo, Sante Orrico, patron Moda Movie.
LA CULTURA DEL RICORDO - Un pensiero a: Coriolano Martirano saggista, romanziere; Michele Azzimmaturo editore Satem.
Ore 21.45 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione del volume Eparchia di Lungro. Una piccola Diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi «precursori del moderno ecumenismo», a cura di papàs Pietro Lanza e Demetrio Guzzardi, editoriale progetto 2000. Introduce papàs Marcello Iancu.
A seguire SUONI & VISIONI - I canti della tradizione italo-albanese, interventi musicali di Alfio Moccia.



sabato 24 agosto 2019


Ore 18.00 YPAPANTI BIZANTINI - Visita guidata alla chiesa di San Giovanni Battista.

FIRMO - ex convento dei Domenicani
Ore 20.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione del volume Eparchia di Lungro. Una piccola Diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi «precursori del moderno ecumenismo», introduce Kikina Martino presidente Azione Cattolica; intervengono Pino Bosco sindaco di Firmo, Pietro Roseti assessore Pubblica Istruzione, papàs Mario Santelli; i curatori del sussidio papàs Pietro Lanza e Demetrio Guzzardi.
A seguire SUONI & VISIONI - Visita guidata alla mostra sulle immaginette devozionali I santini (figuret) dell’Eparchia di Lungro.

 


domenica 25 agosto 2019

GITA A CASTROREGIO E PLATACI


Il viaggio è con mezzi propri; appuntamento a Cosenza ore 9 ingresso Autostrada (lato Madonnina); ore 10 Cantinella davanti la chiesa di San Mauro.
Ore 11.30 Visita guidata alla chiesa parrocchiale di Castroregio, dove l’artista Luigi Manes sta iconizzando l’intera navata dell’edificio sacro. Ore 13.30 Pranzo al sacco nei pressi della cappella di Santa Maria ad nives al bosco. Ore 16.30 Visita guidata alle chiese di Plataci.



SAN DEMETRIO CORONE - Casale GuzzardI


Ore 21.30 AGOSTO LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione dei volumi Quasi tutto il mondo a casa mia. Vi racconto le mie 13 badanti di Rosa Oliverio e Autostop per Milano e ritorno con laurea di Tommaso Corda, editoriale progetto 2000.

 

 

lunedì 26 agosto 2019

SAN BENEDETTO ULLANO

 

Ore 18.00 YPAPANTI BIZANTINI - Visita guidata alle chiese di Piano dei Rossi, Marri, Madonna del Buon Consiglio, San Rocco e San Benedetto abate.
Ore 19.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Palazzo Bisciglia - Presentazione del volume Spezza il pane. Lettere agli amici che amano Cristo e lo servono aiutando gli ultimi, di don Dante Bruno, editoriale progetto 2000. Intervengono: Rosaria Capparelli sindaco di San Benedetto Ullano, Katia Stancato economista sociale, Tiziana Aceto giornalista “il Quotidiano del Sud”, Giuseppe Giudiceandrea consigliere regionale, Demetrio Guzzardi, editore.
A seguire PREMIO FRANCO LOCANTO per la politica come servizio. A cura del Centro studi calabresi “Cattolici socialità politica”, consegnano il riconoscimento, a Salvatore Magarò sindaco di Castiglione Cosentino, la moglie di Franco Locanto Gianna Misasi e la figlia Maria Locanto.
Ore 21.30 SUONI & VISIONI - Visita alle Porte narranti (sui portoni d’ingresso di alcune abitazioni di San Benedetto Ullano, dieci artisti hanno narrato la storia del centro arbëresh dipingendo personaggi e momenti del passato).

 

 

martedì 27 agosto 2019

SAN COSMO ALBANESE


Ore 16.30 Incontro con gli ospiti della Casa di riposo per anziani «Santi Cosma e Damiano». Intervento introduttivo del direttore Domenico Barbieri.

VACCARIZZO ALBANESE - Piazza Skanderbeg


Ore 19.00 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Presentazione del volume Eparchia di Lungro. Una piccola Diocesi Cattolica Bizantina per i fedeli Italo-Albanesi «precursori del moderno ecumenismo», introduce papàs Elia Hagi, saluto del sindaco Antonio Pomillo.
Ore 21.30 SUONI & VISIONI - Serata dedicata a San Francesco di Paola, con canti albanesi e proiezione delle incisioni seicentesche di Alessandro Baratta La vita e i miracoli di San Francesco di Paola, a cura di Demetrio Guzzardi e padre Giovanni Cozzolino

 

 

mercoledì 28 agosto 2019

FRASCINETO

 

Ore 18.00 Visita guidata alla Biblioteca internazionale (Via Pollino 84) fondata e diretta da papàs Antonio Bellusci.
Ore 19.00 in Piazza Skanderbeg, Visione di filmati sulla cultura arbëreshe, a cura di Lucia Martino: I segni e la storia, viaggio nella Calabria medioevale (Rai Calabria), Onore all’eroe di Gianfranco Donadio (Impressioni Meridiane) e il cortometraggio inedito Shkova. Saluto del sindaco di Frascineto Angelo Catapano.

 

 

CIVITA


Ore 22.00 Piazza Municipio - I comignoli apotropaici di Civita; passeggiata guidata da Maria Luisa Albamonte funzionario della Soprintendenza B.A.P. Saluto del sindaco di Civita Alessandro Tocci.
Ore 24.00 Piazzale Belvedere - Serata dedicata all’astronomo calabrese Foscarini - Visione delle stelle con il prof. Riccardo Barberi, docente di Fisica all’Università della Calabria. Saluto dell’assessore al turismo del comune di Civita Rossella Iuele.

 

 

 

giovedì 29 agosto 2019
LUNGRO


Ore 16.30-18.00 - YPAPANTI BIZANTINI Visita guidata alla Cattedrale e al Museo diocesano.
Ore 18.30 AGOSTO, LIBRO MIO TI CONOSCO - Biblioteca diocesana «Mons. Giovanni Mele» - Presentazione del volume San Nicola il santo più venerato in Calabria di Luigi Renzo, editoriale progetto 2000. Saranno presenti i 3 vescovi calabresi con la Cattedrale dedicata al santo di Myra: mons. Donato Oliverio (Lungro), mons. Leonardo Bonanno (San Marco Argentano), mons. Luigi Renzo (Mileto). Intervengono: Antonio Martino delegato alla cultura del comune di Lungro, Lorenzo Coscarella storico.

A seguire PREMIO GUSTAVO VALENTE per gli studi storici sulla Calabria. A cura dell’Associazione “Gustavo Valente”, consegna il riconoscimento il figlio Giuseppe Valente al prof. Attilio Vaccaro, docente di Storia medioevale all’Università della Calabria.
Ore 21.30 PREMIO CASSIODORO 2019 - diciassettessima edizione - Memoria e bellezza - Casa della musica «Vincenzo Straticò»

 

https://issuu.com/deguzza/docs/programma-settimana-cultura-calabrese-2019

 

 

 

 

Festa dei nonni… al Museo
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)
Mercoledì 2 ottobre 2019

 



Mercoledì 2 ottobre 2019 a Monasterace (Reggio Calabria), il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon celebra la Festa dei nonni con l’evento Festa dei nonni… al Museo.

In particolare sarà possibile all’interno delle sale espositive  realizzare degli scatti fotografici dando così il via a una gara di visibilità su alcuni social, grazie alla quale la foto più votata potrà essere utilizzata come immagine di copertina fb per tutto il mese di novembre.
Inoltre, dalle ore 18.00 alle ore19.00, si potrà fruire, gratuitamente, di  una  visita guidata.

Nel museo dell’antica Kaulonia sono esposti i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo effettuate da Paolo Orsi all’inizio del XX secolo e in occasione delle più recenti indagini, avviate dagli anni ’80, nell’abitato e nelle aree sacre. Una sezione è dedicata ai reperti subacquei, elementi architettonici quali, rocchi di colonne e contenitori di pece (Kadoi) rinvenuti nel tratto di mare prospiciente l’antica Kaulonia.

Il Parco Archeologico, che si estende parallelamente alla linea di costa, nei pressi del Museo, comprende un ampio settore dell’abitato antico e l’area santuariale con il tempio dorico di Punta Stilo. Visibili tra gli altri, i resti di una delle case più lussuose dell’antica Kaulonia, la Casa del Drago, dal nome del mostro marino raffigurato nel mosaico pavimentale policromo di età ellenistica, oggi esposto al  Museo e dell'edificio termale  con vasche fittili da cui proviene il mosaico pavimentale con delfini.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello.

 

 

Locri survey
Palazzo Nieddu Del Rio
Biblioteca comunale Locri (Reggio Calabria)
Mercoledì 2 ottobre 2019 – Ore 17.30

 

Mercoledì 2 ottobre 2019, alle ore 17.30, a Locri (Reggio Calabria), presso il Palazzo Nieddu del Rio, verrà presentata la ricognizione archeologica del Locri survey - 2019 della Scuola Normale Superiore di Pisa a cura del SAET (Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia Tradizione dell’antico) sul territorio della colonia magno-greca di Locri Epizefiri.


Interverranno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore musei e Parco archeologico di Locri afferenti al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello; Anna Sofia, assessore comunale alla cultura; Alfredo Ruga, SABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e di Vibo Valentia; Gianfranco Adornato e Antonino Facella della Scuola Normale Superiore di Pisa.

L’idea progettuale è finalizzata ad una sempre maggiore valorizzazione e conoscenza del patrimonio archeologico locrese.

 

Consegna lavori
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

 



Dopo la pausa estiva riprendono le attività di manutenzione e riassetto delle condizioni di fruibilità del Parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), oggetto di un corposo programma di interventi sostenuti dal MiBAC in sinergia con le istituzioni locali.
Espletate le procedure necessarie all’aggiudicazione definitiva del progetto esecutivo per i lavori di sistemazione dell’area adiacente all’Heraion Lacinio che il FAI - Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo sostengono con un contributo di 28.000 euro assegnato nell’ambito del progetto “I luoghi del cuore”, nei giorni scorsi è stata consegnata l’area di intervento alla ditta affidataria per l’avvio delle opere.
Capo Colonna, uno dei più importanti siti della Magna Grecia, di proprietà demaniale è stato, infatti, votato da oltre 30.000 persone nell’edizione 2016 del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Un eccellente risultato che ha permesso a questo luogo del cuore di accedere al bando attraverso il quale il FAI, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, assegna contributi economici a progetti concreti a favore dei Beni più votati.
L’intervento, finalizzato al miglioramento della fruizione da parte dei visitatori, sarà realizzato in uno spazio ben definito, affaccio panoramico privilegiato sull’area sacra all’interno del Parco.
Il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna, diretto dal dottor Gregorio Aversa, è afferente al Polo museale della Calabria guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello. Il RUP dell’intervento è la dottoressa Angela Acordon, alla guida del Polo museale fino al dicembre scorso, mentre il direttore dei lavori è l’architetto Rossana Baccari.

 

Polo museale della Calabria
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2019
Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio(GEP) 2019 che si terranno su tutto il territorio nazionale sabato 21 e domenica 22 settembre 2019. Il tema scelto per questa edizione è  Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento.
Questi, di seguito indicati, i luoghi della cultura statali di propria competenza che parteciperanno all’atteso e oramai consolidato appuntamento.

 



 

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it

La Galleria nazionale di Cosenza propone la mostra VIDE - VIaggio Dell’Emozione ed il percorso tematico guidato Il viaggio verso la salvezza.
Il progetto “VIDE Viaggio Dell’Emozione”, ideato dal Polo museale della Calabria e realizzato con il sostegno della Regione Calabria, è un invito al viaggio attraverso una mostra diffusa, che intende iniziare il viaggiatore 3.0 alle innumerevoli storie che si snodano lungo gli itinerari regionali. -

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it

Il Museo Archeologico Vito Capialbi di Vibo Valentia aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio organizzando un allestimento temporaneo su alcuni reperti rinvenuti nell’ area sacra in località Scrimbia. La mostra, dal titolo La stipe votiva di Scrimbia: dal ritrovamento agli ultimi studi archeologici propone una disamina cronologica dei ritrovamenti, che per la loro quantità e varietà tipologica, offrono sempre nuovi spunti di ricerca e approfondimento. Con la mostra si intende valorizzare reperti unici nel loro genere per la cura nella resa pittorica e nei dettagli, che pur nella loro frammentarietà, testimoniano l’importanza che il contesto della stipe riveste nell’ambito della religiosità magno-greca.

 



La mostra verrà inaugurata sabato 21 settembre 2019, alle ore 11.00.
L’allestimento rientra inoltre tra le iniziative legate ai festeggiamenti per il cinquantenario dalla fondazione del Museo Archeologico “Vito Capialbi”.

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it





Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide partecipa alle GEP 2019, promuovendo giorno 21 settembre 2019 – ore 17.30, la presentazione del volume Calabria terra di capolavori, dal medioevo al Novecento di Mario Vicino.
La presentazione del saggio storico-artistico ha lo scopo di far rinascere la passione per l’arte e restituire la giusta importanza all’inestimabile patrimonio di cui dispone la Calabria e alla bellezza dei suoi tanti tesori nascosti.

 

 

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it

 

 


Il Museo dell’antica Kaulon aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal MiBAC con l’evento  Il contributo  della  ricognizione – Survey -  allo studio dell’economia antica:  i casi di Kaulonía e Locroi, a cura dei Servizi Educativi.
L’intervento riguarda l’importanza del survey  non solo per ricostruire il popolamento antico nel corso dei secoli, ma anche per definire meglio lo sfruttamento economico delle campagne e delle risorse del territorio  che erano fondamentalmente basate su agricoltura e allevamento. In particolare,verranno analizzati i casi dei territori di Kaulonia e Locri, nella Calabria ionica, che sono stati oggetto di recenti attività di survey sistematico e intensivo.

Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
Museo del Territorio e Parco Archeologico.

 

 

 

Ti ritraggo con un reperto
E’ prevista una perfomance di giovani studenti dei Licei artistici di Locri e di Siderno, i quali ritrarranno i visitatori insieme ad un reperto archeologico del museo da loro scelto.
L’iniziativa è volta a coniugare mondo archeologico e mondo artistico.

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

 

Ritorno al Passato. Visita guidata teatralizzata che permetterà di viaggiare attraverso i secoli e incontrare gli abitanti più illustri di Scolacium.

Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it

Presentazione del libro “I due Leoni” – Il romanzo di Roberto e Ruggero D’Altavilla. E’ un bellissimo omaggio a Mileto, universalmente conosciuta come Capitale normanna.

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it

Sabato 21 settembre 2019 alle ore 10.30 sarà presentato un nuovo importante reperto. Si tratta di una testa di cavallo in marmo, appartenente alla decorazione del tempio di età classica entro il santuario greco sul promontorio.

Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
mail: pm-cal@beniculturali.it


Il Museo archeologico lametino prende parte alle GEP - Giornate Europee del Patrimonio 2019 con l’apertura straordinaria (pomeridiana e serale) del 21 settembre 2019 e con le iniziative Appuntamento con la Storia e Selfie d’arte.
Interpretando lo slogan “Arts and entertainment” individuato in sede europea per gli European Heritage Days, che rappresenta un’occasione per riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione, l’iniziativa Appuntamento con la Storia prevede delle visite speciali con guide d’eccezione.

Saranno direttamente i protagonisti del passato ad accompagnare i visitatori tra le sale del museo alla scoperta della loro storia: un uomo del Neolitico li sorprenderà nella Sezione Preistorica; la graziosa ninfa Terina li accoglierà nella Sezione Classica, mostrando i reperti che provengono dalla colonia greca fondata nella piana lametina, che da lei prese il nome; dame del periodo federiciano, nei loro suntuosi abiti di corte, concluderanno la visita nella Sezione Medievale, rivelando i fasti di un’epoca ormai lontana.
Orari d’inizio delle visite guidate: 18.00; 19.30; 21.00; 22.30.

 

Alla fine di ogni visita, i visitatori potranno divertirsi a scattare “Selfie d’arte”, a ricordo della serata. Nei locali del museo sarà allestito uno spazio attrezzato con una cornice photo booth ed un kit di travestimenti, che gli permetterà di mettersi direttamente nei panni dei personaggi storici che hanno incontrato durante il loro viaggio nel tempo. Gli scatti potranno essere condivisi sulle pagine facebook ufficiali del Museo archeologico lametino e del Polo museale della Calabria con gli hashtag #SelfiedArte e #AppuntamentoconlaStoria.

 

Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it



 

Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it

Al parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina si terrà un convegno dal titolo Viaggio nella Calabria greco-bizantina ed influenza dei monaci.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione Bova Life.

 

 

 



 

 

Sabato 21 settembre 2019, alle ore 17.00,Presentazione
Mostra bibliografica e documentaria Sila: il respiro del mondo
Volume La luna di Fallistro
Biblioteca Nazionale di Cosenza Sala “Giacomantonio”
Piazzetta Toscano – Cosenza


Sabato 21 settembre 2019 – Ore 17.00 a Cosenza, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale di Cosenza, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2019, si terranno due importanti iniziative: la presentazione della mostra  bibliografica e documentaria Sila: il respiro del mondo e del volume di Rita Fiordalisi La luna di Fallistro.

Interverranno all’iniziativa, coordinata dallo scrivente, Salvatore Patamia, direttore segretariato regionale MiBAC per la Calabria; Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla Cultura; Pierfranco Bruni, scrittore e direttore MiBAC; Laura Carratelli, vice presidente regionale FAI; Luigi Gallo, giornalista; Francesco Perri, musicista e Rita Fiordalisi, direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza e autrice del volume La luna di Fallistro.

La mostra bibliografica e documentaria Sila: il respiro del mondo espone monografie, periodici, manoscritti, documenti e fotografie che testimoniano l’alto valore naturalistico dell’altopiano della Sila.

Il volume La luna di Fallistro racconta una storia fantastica ed attraverso le vicende dei protagonisti ripercorre il corso degli eventi dei famosi Giganti della Sila.





Cosenza, 10 settembre 2019

 


                                                            SILVIO RUBENS VIVONE

 

 

 

 



 

MUSEO E PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAPO COLONNA (CROTONE)

 

 

A conclusione della stagione estiva riprendono le attività di manutenzione e sistemazione del parco archeologico di Capo Colonna che consentiranno il riassetto della fruibilità del sito. Dopo i lavori che nel corso dell’anno hanno visto via via migliorare le condizioni del museo annesso, le attività del MiBAC si concentreranno ora sull’area archeologica. Mentre è già in corso la revisione dell’impianto di videosorveglianza andato in tilt a causa di un forte temporale estivo, contemporaneamente verrà attivato il cantiere di allestimento della terrazza prospiciente la colonna del tempio di età classica con il contributo del FAI. La postazione permetterà ai visitatori di avvicinarsi più possibile al manufatto garantendone la tutela e senza pregiudizio per la sicurezza delle persone. Altri lavori seguiranno per migliorare la funzionalità dei percorsi.
Tra i siti più affascinanti della Calabria anche per la sua posizione naturalistica e noto soprattutto per l’unica colonna superstite di uno dei principali templi della Magna Grecia, dedicato alla dea Hera Lacinia e risalente al V secolo a.C., il Museo e Parco Archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), diretto da Gregorio Aversa, afferisce al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.
Il grande valore dell’area, anche a seguito delle importanti tradizioni che lo vogliono frequentato dal filosofo samio Pitagora, sede probabile della Lega Italiota che riuniva tutti i Greci d’Occidente e punto di partenza del condottiero Annibale per il suo ritorno a Cartagine, dopo aver lasciato memoria delle sue gesta su una iscrizione in greco e in punico, pone il Parco Archeologico di Capo Colonna al centro di una rinnovata attenzione che, a partire dalla rimozione della recinzione che impediva la visibilità della colonna, nel lungo periodo permetterà di migliorare la complessa coesistenza tra problematiche ambientali ed esigenze della fruizione e della tutela.

Locroi Epizephyroi
Musei e parco archeologico nazionale di Locri





Locri (Reggio Calabria)
Giovedì 29 agosto 2019 – Ore 12.00

Giovedì 29 agosto 2019, alle ore, 12.00, a Locri (Reggio Calabria), presso il Parco archeologico nazionale di Locri, si terranno un atteso intervento di Andrea Chiesi dal titolo Locroi Epizephyroi e la cerimonia di consegna di una sua opera al museo locrese.
Visionario e poetico, Andrea Chiesi dipinge paesaggi contemporanei dai colori freddi e dai tratti veloci. Dedito alla pittura a olio e al disegno, di cui predilige la tecnica dell’inchiostro, sovente Chiesi raccoglie le sue impressioni di viaggio in taccuini, alla pari di un esploratore contemporaneo che durante un Grand Tour fissa in istanti eterni i ricordi.
Per il Museo di Locri, Chiesi ha realizzato un taccuino espanso, un’opera che rispecchia la “responsabilità dell’artista”, ovvero la convinzione che ogni museo, seppur piccolo, sia spazio pubblico, in cui si sedimenta il senso di appartenenza della comunità e al contempo si favorisca la diffusione di valori condivisi.
L’intervento di Andrea Chiesi è documentato da uno dei Contrappunti visivi, ovvero la sezione di audiovisivi di Ceilings per la regia di Giovanni Carpanzano e la fotografia di Demetrio Caracciolo, realizzato da Doc Servizi. È stato realizzato un making of sull’opera specifica e sulla poetica dell’artista, che sarà proiettato durante la giornata.
L’iniziativa è parte integrantedel progetto Ceilings. Musei in rete, promosso e organizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro.
Ceilings cofinanziato per il secondo anno consecutivo dalla Regione Calabria, vanta un accordo di valorizzazione con la Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, già Polo museale della Calabria, nonché numerosi partner istituzionali e di settore. Ogni artista è invitato a confrontarsi con il territorio, con lo spazio museale, per realizzare interventi site-specific che si integrino con l’identità del luogo. Tali interventi artistici, lungi dall’essere una sterile operazione decorativa, rappresenteranno - e dovranno rappresentare nel lungo termine - la specificità della “rete dei musei”, per costituire quell’itinerario turistico del contemporaneo, tutto da scoprire, disseminato tra il patrimonio culturale della Regione.
Parteciperanno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico nazionale di Locri; Giuseppe Carmine Soriero, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Vittorio Politano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Simona Caramia, curatrice del progetto e Anna Sofia, assessore alla cultura del comune di Locri.


I Musei e parco archeologico nazionale di Locri afferiscono alla Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

MOSTRA
VIDE Viaggio Dell’Emozione

Sedi
Direzione territoriale delle reti museali della Calabria
dal 28/08/2019 al 29/02/2020

Vernissage
Cosenza – Palazzo Arnone
28 agosto 2019 – Ore 20.30

Mercoledì 28 agosto 2019, alle ore 20.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, Sede della Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, si terrà il vernissage della mostra “VIDE   Viaggio Dell’Emozione.

Questo, di seguito indicato il programma previsto:

 

-   Ore 20:30 taglio del nastro e visita alla mostra VIDE Viaggio Dell’Emozione
 - Dalle ore 21:00 alle ore 23:00 focus e declinazione del viaggio, legato all’evento “VIDEViaggioDell’Emozione”, a cura della GNC con visite guidate tematiche “il viaggio verso la salvezza”- a partire dall’opera Riposo nella fuga in Egitto di Francesco De Rosa, detto Pacecco, si approfondirà il tema del viaggio inteso come fuga disperata dalle atrocità della guerra, dalle persecuzioni e dall’indifferenza del prossimo nella speranza di trovare la salvezza in nuove terre, facendo tappa tra altre significative opere custodite nella GNC.

  • Nel corso dell’iniziativa si terrà un intrattenimento musicale sul terrazzo a cura della Dj Pat Pikierri

Il progetto “VIDE VIaggioDell’Emozione”, ideato dal Polo museale della Calabria ora Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e realizzato con il sostegno della Regione Calabria, è un invito al viaggio attraverso una mostra diffusa, tracciata per iniziare il viaggiatore 3.0 alle innumerevoli storie che si snodano lungo gli itinerari regionali.
L’esposizione − che coinvolge 16 reperti evocativi del tema del viaggio dislocati su tutto il territorio regionale all’interno dei contesti museali di appartenenza − traccia una road map che da cammino fisico diventa esperienza emotiva, coinvolgendo l’intera rete di connessioni esistenti tra le sedi della Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e i paesaggi culturali in cui esse insistono. 
La mostra ha il suo centro propulsore a Cosenza, presso Palazzo Arnone, dove una sala multimediale sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, permetterà ai visitatori di intraprendere un viaggio virtuale presso tutte le altre sedi coinvolte. All’interno degli altri musei e luoghi della cultura, grazie a un’applicazione dedicata, essi potranno, poi, visualizzare non solo il reperto inserito all’interno del percorso, ma avranno la possibilità di intraprendere virtualmente ulteriori e nuovi percorsi da tracciare secondo i propri interessi e sensibilità.
Il ‘viaggiatore VIDE’ si sposterà dal museo di Amendolara, dove piccoli scarabei testimoniano la fitta trama di scambi attivi nel mondo antico, al Museo della Sibaritide, per conoscere le insidie del viaggio degli Achei. Presso la Galleria di Cosenza vivrà l’ansia di una fuga esasperata per la salvezza e giungerà a Lamezia Terme per scoprire il mondo femminile della Magna Grecia. Si sposterà a Vibo Valentia e Scolacium dove, silenzioso, visiterà il mondo dei morti; a Mileto entrerà in contatto con le antiche abilità dei maestri argentieri mentre a Gioia Tauro scoprirà la manifattura ceramica dei Calcidesi. Si sposterà a Bova percorrendo l’antico asse viario Reggio – Taranto, arrivando poi nella Locride dove presso Locri Epizephiri e Kaulon vivrà il forte legame tra le antiche popolazioni e le risorse naturali della regione. Poco distante raggiungerà La Cattolica e la chiesa di San Francesco, mete di un viaggio spirituale, e si sposterà alla fortezza di Le Castella che evoca ancora accese battaglie per il controllo della costa. Concluderà, al galoppo, il suo viaggio a Crotone.
La mostra attraversa, quindi, tutte le Sedi ricadenti nella Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

La mostra VIDE Viaggio Dell’Emozione rimarrà aperta al pubblico nelle sedici sedi fino al 29 febbraio 2020.

 

Presentazione nuove sale espositive
Palazzo Nieddu Del Rio
Locri (Reggio Calabria)

Sabato 24 agosto 2019 – Ore 20.00

Sabato 24 agosto 2019, alle ore 20.00, a Locri (Reggio Calabria), nel maestoso Palazzo Nieddu Del Rio, Sede del Museo del Territorio, diretto dalla dottoressa Rossella Agostino, ricadente nella Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, guidata dalla dottoressa Antonella Cucciniello, verrà presentato il nuovo allestimento delle sale dedicate alla polis magno-greca di Locri.

Allestimento che sostituirà temporaneamente - in attesa della conclusione dei lavori del progetto PON-FESR 2014-2020 “Adeguamento sismico Museo nazionale di Locri” – l’esposizione permanente del museo al parco archeologico. L’allestimento è stato possibile grazie ad ulteriori due sale messe a disposizione del già Polo museale della Calabria ora Direzione territoriale delle reti museali della Calabria e dal comune di Locri, con accordo istituzionale, al secondo piano di Palazzo Nieddu Del Rio.

 

Interverranno all’iniziativa, a cura dei Musei e parco archeologico nazionale di Locri e del comune di Locri: Rossella Agostino, direttore dei Musei e parco archeologico di Locri; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri e Giuseppina Vitetta, direttore lavori progetto pon-fesr museo.

 

 

Timeless, attualità dell’antico

Dal mare alla tavola
Museo Archeologico Nazionale di Crotone
Crotone - via Risorgimento
Martedì 20 agosto 2019 - Ore 18.30

 

 

 

Martedì 20 agosto 2019, alle ore 18.30, a Crotone, nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone, si terrà, nell’ambito del ciclo Timeless, attualità dell’antico, l’attesa iniziativa Dal mare alla tavola.
Sarà una serata a più voci per illustrare il tema “Metodi di pesca e consumo del pesce, ieri e oggi”. Ne parleranno Fabrizio Mollo, professore di archeologia all’Università di Messina, e Antonio Montesanti, esperto di tecniche della pesca.
La kermesse estiva dei musei di Crotone (Museo Archeologico Nazionale di Crotone e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna), che sta appassionando per la qualità e l’originalità delle proposte in calendario, chiuderà i battenti il 27 agosto prossimo con un’importante riflessione sul passaggio dal collezionismo all’istituzione museo.

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone) e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone), entrambi diretti da Gregorio Aversa, afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

Festival calabrese dell’astronomia
Usque ad sidera

 

Musei e parco archeologico nazionale di Locri
Tempio di Marasà
Domenica 18 agosto 2019 – Ore 21.00

 



Domenica 18 agosto 2019, alle ore 21.00, a Locri (Reggio Calabria), nel suggestivo scenario del Tempio di Marasà, si terrà, nell’ambito del Festival calabrese dell’astronomia, Usque ad sidera.
L’iniziativa, indetta dai Musei e parco archeologico nazionale di Locri e  dall’ArcheoClub di Locri, vedrà coinvolto il Planetario Provinciale Pythagoras Società Astronomica Italiana - Sez. Calabria diretto dalla prof.ssa Angela Misiano, istituto che cura attività formative in materia di astronomia per i ragazzi e che è stato individuato dal Comitato Olimpico Nazionale quale decimo polo interregionale per lo svolgimento delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia.
Il Planetario in questa occasione sarà rappresentato dagli esperti Marco Romeo e Nicola Sgambelluri che accompagneranno i visitatori ad una Osservazione astronomica con i telescopi resa ancora più accattivante dal trovarsi tra i resti della colonia magno-greca di Locri ricordando al pubblico l’importanza che per i Greci ebbe la scienza astronomica.
Interverranno, inoltre, all’atteso incontro, Rossella Agostino, Nicola Monteleone e Tiziana Romeo.

I Musei e parco archeologico nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Apertura festività di Ferragosto
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche
Giovedì 15 agosto 2019

Isola di Capo Rizzuto - Le Castella


Giovedì 15 agosto 2019, in occasione della festività dell’Assunta (Ferragosto),  i luoghi della cultura statali di seguito elencati ricadenti nel Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, rimarranno aperti al pubblico secondo i consueti orari.
Sarà, pertanto, occasione propizia per ammirare i tanti Beni culturali patrimonio inestimabile della Calabria.


Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
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Chiesa di San Francesco d’Assisi – Gerace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.sanfrancesco@beniculturali.it
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La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it
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Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)
mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it      
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it 
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it
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Museo Archeologico Nazionale di Amendolara – Amendolara (Cosenza)
mail: pm-cal@beniculturali.it
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Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
mail: pm-cal@beniculturali.it
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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.metauros@beniculturali.it
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Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina (Reggio Calabria)
mail: pm-cal.archeoderi@beniculturali.it

Stilo - La Cattolica

 

Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio


Locri (Reggio Calabria)

Si comunica che da sabato 10 agosto 2019 a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio (Museo del Territorio) saranno visitabili anche le sale espositive il cui allestimento è dedicato alla colonia di Locri.
Tale allestimento sostituisce la temporanea chiusura, legata al progetto  di adeguamento sismico, dell’edificio museale del parco. 
Si precisa che il parco archeologico di Locri con il Complesso museale Casino Macrì continua ad essere  visitabile nei giorni dal martedì alla domenica dalle h, 9,00 - alle h. 20 con ultimo ingresso alle 19,00. 

Il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio ospita al piano terra e al primo piano manufatti dal territorio locrese frutto di recenti campagne di scavo dai risultati scientificamente interessanti e manufatti dal sito prostorico di Canale - Janchina. E’ stata così completata la narrazione della storia e della archeologia locrese.
I tre musei locresi, quindi, - due al Parco archeologico dedicati l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età  romana – e il Palazzo Nieddu, dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio, offriranno al pubblico una visione completa della Locride tra IX a.C. fino ad età tardo antica.

I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

Roccelletta di Borgia- Scolacium

 

Mostra
Giuseppe Occhiato Arte e scrittura
Museo Statale di Mileto


13 agosto/13 ottobre 2019
 INAUGURAZIONE
13 agosto 2019 – Ore 19.00

 

Martedì 13 agosto 2019, alle ore 19.00, a Mileto (Vibo Valentia), presso il Museo Statale di Mileto, verrà inaugurata la mostra Giuseppe Occhiato Arte e scrittura.
Interverranno all’iniziativa: Faustino Nigrelli, direttore del Museo Statale di Mileto; S. E. mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea; Salvatore Fortunato Giordano, sindaco diMileto; Francesco Gangemi, Proloco di Mileto; Francesco Calzone, Accademia Milesia; mons. Filippo Ramondino, direttore Archivio Storico Diocesano e presidente Accademia Milesia eGiulia Fresca, co-curatore della mostra.

L’esposizione, curata da Mimmo Corrado, Giulia Fresca, Franco Galante e Franco Valente, è dedicata alla figura ed all’opera di Giuseppe Occhiato (Mileto 1934 – Firenze 2010).

Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni:

- “la storia”, con l’esposizione dei reperti archeologici recuperati e studiati dallo stesso Occhiato e per la prima volta in mostra, il manoscritto restaurato di Uriele Maria Napolione di proprietà dell’Archivio Storico Diocesano e di un Registro abbaziale ed i miracoli di San Fortunato, manoscritto del XVII;

- “la scrittura”, dedicata alla presentazione delle principali opere dell’Autore tra le quali anche lettere e manoscritti nonché revisioni di opere ripubblicate;

 

- “l’arte” improntata sugli schizzi, sui rilievi ma soprattutto sui dipinti, appartenenti alla collezione di famiglia e a privati che li hanno offerti per l’occasione, realizzati da Giuseppe Occhiato ed in grado di offrire una visione altra del grande studioso.

 

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 13 ottobre 2019.

Il Museo Statale di Mileto è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da gennaio scorso dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Mosaico dei draghi e dei delfini

Esposizione temporanea 
Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)
3/16 agosto 2019

 

INAUGURAZIONE
3 agosto 2019 – Ore 18.00

Sabato 3 agosto 2019, alle ore 18.00, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione temporanea (fino al 16 agosto 2019) del Mosaico dei draghi e dei delfini.
Dal 3 al 16 agosto prossimo, quindi, appuntamento al parco archeologico di Kaulonia, centro coloniale acheo, odierna Monasterace Marina, per l’esposizione temporanea del Mosaico dei draghi e dei delfini, mosaico pavimentale ad oggi ritenuto il complesso musivo più grande  e più importante tra quelli rinvenuti in Magna Grecia.
Il manufatto -  pertinente ad uno ambiente termale di un complesso monumentale  pubblico di IV secolo a.C. abbandonato nel corso del II secolo a.C. - è infatti un formidabile “attrattore” del  sito archeologico cauloniate  e grazie alla collaborazione di sponsor interessati fattivamente alla valorizzazione del sito - Ditta Falcomar s.r.l., Lions Club Monasterace - Kaulon, Cooperativa Vivikaulon e Restauro Opere d’Arte Giuseppe Mantella - si è programmata la sua apertura   nel periodo che solitamente vede una maggiore una maggiore affluenza di turisti in questo bel tratto di litorale ionico meridionale.
L’organizzazione delle attività collaterali alla sua esposizione - occasione che vede presenti anche la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e l’Arma dei Carabinieri - prevede una serie di visite guidate a cura dei Servizi aggiuntivi, Vivikaulon ed un incontro serale nel giardino del museo archeologico per la data dell’8 agosto 2019 a cura dei Lions Club Monasterace-Kaulon.


Il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

Timeless – Attualità dell’antico
Le storie del Lacinio
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Domenica 28 luglio 2019 – Ore 18.30

 

Sabato 3 agosto 2019, alle ore 18.00, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, si terrà l’inaugurazione dell’esposizione temporanea (fino al 16 agosto 2019) del Mosaico dei draghi e dei delfini.
Dal 3 al 16 agosto prossimo, quindi, appuntamento al parco archeologico di Kaulonia, centro coloniale acheo, odierna Monasterace Marina, per l’esposizione temporanea del Mosaico dei draghi e dei delfini, mosaico pavimentale ad oggi ritenuto il complesso musivo più grande  e più importante tra quelli rinvenuti in Magna Grecia.
Il manufatto -  pertinente ad uno ambiente termale di un complesso monumentale  pubblico di IV secolo a.C. abbandonato nel corso del II secolo a.C. - è infatti un formidabile “attrattore” del  sito archeologico cauloniate  e grazie alla collaborazione di sponsor interessati fattivamente alla valorizzazione del sito - Ditta Falcomar s.r.l., Lions Club Monasterace - Kaulon, Cooperativa Vivikaulon e Restauro Opere d’Arte Giuseppe Mantella - si è programmata la sua apertura   nel periodo che solitamente vede una maggiore una maggiore affluenza di turisti in questo bel tratto di litorale ionico meridionale.
L’organizzazione delle attività collaterali alla sua esposizione - occasione che vede presenti anche la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e l’Arma dei Carabinieri - prevede una serie di visite guidate a cura dei Servizi aggiuntivi, Vivikaulon ed un incontro serale nel giardino del museo archeologico per la data dell’8 agosto 2019 a cura dei Lions Club Monasterace-Kaulon.


Il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

 


La notte delle muse

Esposizione del sarcofago delle muse

Complesso monumentale Casino Macrì
Parco Archeologico di Locri
25 luglio 2019 – Ore 21.00

 

 

Giovedì 25 luglio 2019, alle ore 21.00, A Locri (Reggio Calabria), presso il Complesso museale Casino Macrì del Parco archeologico nazionale di Locri sarà presentato da Sara De Angelis, direttore del Museo archeologico dell’Agro Falisco-Forte Sangallo, il Sarcofago delle Muse.

Artefice dell’iniziativa Rossella Agostino, direttore dei musei di Locri.

Il manufatto di età romana, sarà esposto da luglio a settembre a Locri nell’ambito di uno scambio tra Polo museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli e il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello che ha dato in prestito temporaneo, in occasione della mostra Lessico italiano, volti e storie del nostro paese allestita al Complesso del Vittoriano a Roma, la Statua del Togato, opera marmorea di valenza artistica databile tra fine I sec. a.C.- inizi I sec.d.C.
La scelta di avere in prestito il sarcofago, tra le opere messe a disposizione dal Polo museale del Lazio, è legata alla volontà di ricordare al pubblico che anche nel territorio della Locride, tra le scoperte di età romana, sono stati rinvenuti due sarcofagi in marmo entrambi esposti nel parco archeologico di Locri: il sarcofago da contrada Salettadi Locri, di Caius Octavianus Crescens di II-II secolo d.C. dedicato dalla moglie al marito defunto ed il sarcofago da contrada Salice di Ardore del III secolo d.C. con busto panneggiato maschile centrale  e figurina di pastore accosciato alle cui spalle si vede un ariete, opera probabilmente importata da Roma su commissione.
La programmata conversazione è una bella occasione d’incontro tra due realtà archeologiche ricche ed interessanti, espressioni di due diverse civiltà ugualmente affascinanti: i Falisci la cui capitale era Falerii, odierna Civita Castellana, e la cui storia è narrata dal percorso espositivo del museo di Civita Castellana e i Locresi, significativa testimonianza della cultura magno-greca.

 





 

Serata al fresco

 

Evasione culturale a Palazzo Arnone
Cosenza – Palazzo Arnone

 

24 luglio 2019 – Ore 21.00/24.00

 

 

Mercoledì 24 luglio 2019, a Cosenza, Palazzo Arnone, dalle ore 21.00 alle ore 24.00, si terrà Serata al fresco -Evasione culturale a Palazzo Arnone, iniziativa di grande fascinazione che approfondirà la storia e le vicende umane e politiche del Cinquecentesco Palazzo dei Prèsidi, comunemente conosciuto come Palazzo Arnone.

Ricco il programma proposto di seguito specificato:

 

Proiezioni video ed improvvisazione per sintetizzatori, a cura di Tommaso Muto
- Performance musicali, a cura del Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza
- Esposizione fotografica, Tracce di storia di un antico palazzo
- Esibizione di danza di Mariaceleste Basile
- Percorso guidato: Alla scoperta del passato di Palazzo Arnone
- Intervento di Fulvio Terzi, Il Palazzo dei Prèsidi: da presidio di giustizia a presidio di cultura
- Proiezione cortometraggio, Il canto dei patrioti, di Giovanni Sole
 
Palazzo Arnone è Sede del Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, e della Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli.

 

 


Timeless – Attualità dell’antico
Clay vs Plastic

 

 

Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)

 

Martedì 23 luglio 2019 – Ore 18.30

 

Martedì 23 luglio 2019, alle ore 18.30, a Crotone, presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (via Risorgimento), nell’ambito della rassegna estiva Timeless, attualità dell’antico, il direttore del museo Gregorio Aversa dialogherà con Francesco Scarpino, amministratore unico BluOcean e curatore della mostra fotografica ospitata nel febbraio-marzo scorso a Capo Colonna (in collaborazione col National Geographic).

Nella conversazione di martedì prossimo, dal titolo Clay vs Plastic, saranno messi a confronto argilla e plastica, materiali di vasta applicazione in passato ed oggi, obbligandoci a considerazioni di carattere ambient

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone), diretto da Gregorio Aversa, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

 

Serata al fresco
Evasione culturale a Palazzo Arnone
Cosenza – Palazzo Arnone

Il Cinquecentesco Palazzo Arnone di Cosenza, Sede del Polo museale della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, con  l’iniziativa Serata al fresco -Evasione culturale a Palazzo Arnone, ha vissuto un’intensa partecipazione e attenzione.
Numerosissime infatti le presenze registrate per ammirare i segreti (le celle, etc.) di un plesso che è stato per moltissimi anni Sede del Tribunale e delle carceri.


Queste le iniziative che si sono susseguite nel corso della manifestazione: Proiezioni video ed improvvisazione per sintetizzatori, a cura di Tommaso Muto, sulla facciata del palazzo; Performance musicali, a cura del Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, nella Galleria Nazionale di Cosenza; Esposizione fotografica, Tracce di storia di un antico palazzo, nel cortile dell’orad’aria; Esibizione di danza di Francesca Comandè e Federica Romano; Percorso guidato: Alla scoperta del passato di Palazzo Arnone; unseguitissimointervento di Fulvio Terzi sul tema Il Palazzo dei Prèsidi: da presidio di giustizia a presidio di cultura ela Proiezione del cortometraggio, Il canto dei patrioti, di Giovanni Sole.
 
Palazzo Arnone è Sede del Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, e della Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è Faustino Nigrelli.

 

 

LA GRANDE TAPPA DEL FESTIVAL VEG E OLISTICO 

 

La più bella edizione in assoluto del COSMIC FEST! sarà ad...

ACAYA (Vernole, Puglia) il 28-29-30 di agosto nello splendido Castello GianGiacomo dell'Acaya e nella magica piazza circostante che già avevan ben visto il fiorir dei primi semi. 5^ edizione, 9^ uscita dopo le incantevoli avventure pugliesi, a Matera e Buenos Aires.

IL FESTIVAL VEG E OLISTICO PIU' AMATO IN ITALIA

Tantissime le novità che ci accoglieranno vicino al magico mare del Salento, una programmazione mai vista, ancora più affascinante dell'anno scorso...per un festival unico nel suo genere, non solo vegan, non solo buono da masticare, da vedere e da ascoltare, non solo olistico da affinare la propria consapevolezza-anima e far fluire l'energia fisica ed emozionale, non solo per questa meraviglia che è il Pianeta Terra con tutti i suoi abitanti. Un festival che chi lo ha vissuto sa, che più che dire c'è tantissimo da imprimere nel cuore con indelebile gioia.

Mentre altre persone preparano altre tappe del Cosmic Fest in giro per il mondo (Francia, Argentina, Basilicata, Sicilia), qui in Puglia a fine agosto sarà una estasi con interventi come ogni anno di illustri medici, nutrizionisti, sciamani, musicisti, artisti riconosciuti a livello internazionale...

Già tra pochi giorni le prime novità in arrivo nella programmazione, le tante collaborazioni e i partner.

👉 Non mancare, una magica atmosfera ti avvolgerà nel tuo sogno. Presto potrai intravedere il programma del fest
👉sono invitate a prender parte all'area espositiva/vendita le aziende greenche vogliano promuovere articoli ecocompatibili (no con derivati animali e no cineserie)

👉è prevista un'area per operatori olistici che vogliano promuovere le proprie pratiche attraverso sedute dimostrative individuali (massaggi,pratiche energetiche,astrologia, tarocchi,ecc.)

👉 e per qualsiasi altra richiesta si può telefonare al numero 08321826777 oppure inviare un messaggio whatsapp dal proprio cellulare cliccando qui https://bit.ly/2kNaJP0

👉qui l'evento fb https://www.facebook.com/events/568540033656429/


Concerti, musica, spettacoli, cinema, sono previsti per notti da sogno condiviso.
Love a te e tutt'attorno 

 

entra nel sito

 

 

Gentile Amico, Cara Amica,

siamo lieti di invitarla all’incontro:  
“La Famiglia: Educazione e Benessere”
Sabato 5 ottobre 2019, ore 15-18
Sala  Centro Civico Culturale, all’interno della Biblioteca di San Pietro in Casale (Bo)
Piazza Martiri della Liberazione 12 - Info: 3402616004 www.bolognaupf.it
Locandina

Entrata libera con rinfresco     
 
 L'iniziativa è organizzata dalla Federazione Internazionale per la Pace (UPF) in collaborazione con la Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP)  e la partecipazione di qualificati relatori di associazioni della nostra realtà bolognese nel settori della Tutela dei Diritti Umani e della Consulenza Familiare

La famiglia è la scuola d’amore dove la gente impara ad amare gli altri a vivere insieme in pace, ed è il centro di addestramento in cui ci alleniamo a costruire la pace che trasmetteremo al mondo.
L’amore vero è un valore che non può essere assimilato in nessun altro posto, se non nella famiglia.

Con la speranza di incontrarla in questa significativa occasione, inviamo i più cordiali saluti e auguri di pace.

Stefani Stefano - UPF Bologna
bologna@italia.upf.org

 

 

Associazione Domenico Scarlatti
Stagione Concertistica 2019

29 Settembre Domus Ars Via Santa Chiara 10
New Directions Piano Guitar, di Max Fuschetto

 

La poetica di New Directions Piano Guitar tocca anche la riflessione sul pensiero musicale africano che attraversa da sempre il lavoro di Max Fuschetto.

È solo uno stereotipo che la musica africana coincida col ritmo (Gerard Kubik). Tutt’altro.
Africa è un percepire originale del fenomeno del suono, un sentire che sconfina in un universo simbolico che rappresenta il mondo nella sua totalità: linguaggio, segno grafico, relazioni umane, natura, consapevolezza storica. E poi quella esplorazione originalissima del tempo e dello spazio realizzata attraverso il movimento. 

In New Directions Piano Guitar continua il lavoro avviato Con Secret Shadows del  Sùn Ná del 2015, e poi in Mother Moonlight 2018, l' idea di una riflessione di timbri, di una polifonia di registri, di una continuità originale tra corde, il pianoforte e la chitarra elettrica, è stata premiata dall'attenzione di networks internazionali come la NDR Kultur di Amburgo e la Funkhaus radio di Berlino

Domenica 29 Settembre, nel prestigioso cartellone dell’associazione Domenico Scarlatti diretta dal musicista compositore e musicologo Enzo Amato, un nuovo capitolo di quest'avventura sonora si realizzerà alla Domus Ars di via S. Chiara a Napoli con Enzo Oliva al piano & Pasquale Capobianco (Osanna) alla chitarra elettrica.

 


Biglietti da 10 e 5 euro.

 

Max Fuschetto è considerato dalla critica (Amadeus, Il Giornale della Musica, La Repubblica, Il Manifesto, NDR Kultur, Rumore, Il Mattino di Napoli, Il Corriere della Sera, ecc) e dal pubblico uno dei compositori più originali del panorama musicale contemporaneo di estrazione colta.

Enzo Oliva Si è distinto in numerose competizioni nazionali ed internazionali, tra cui il Concorso “Vittorio Gui” di Firenze, insieme al violoncellista Danilo Squitieri, con cui collabora stabilmente, ed il XX Concorso “Ennio Porrino” di Cagliari; nel 2007 la casa discografica “Idyllium” ha pubblicato un CD live con la sua esecuzione, in prima assoluta, del concerto per pianoforte e orchestra di Gino Palumbo diretto da Pietro Mianiti, e nel 2017 l’Italian Word Beat ha pubblicato “Mother Moonlight”, un album in cui esegue musiche inedite del compositore campano Massimiliano Fuschetto.

 



Tiene regolarmente concerti in Italia ed all’ estero come solista, con orchestra e in differenti formazioni da camera, collaborando con le prime parti di alcune tra le più importanti istituzioni sinfoniche italiane ed europee.

Pasquale Capobianco, Guitar ha suonato con Pino Daniele (Tutta n’ata storia 2014), PFM, Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Alan Sorrenti, Corrado Rustici, Banco, New Trolls, Le Orme, David Jackson è il chitarrista dell’attuale formazione degli Osanna.  

 

 

Compagnia teatrale DoveComeQuando

 

 


diretta da Pietro Dattola


www.dovecomequando.net

Facebook  compagnia.dovecomequando & gruppo Facebook    Twitter  @dovecomequando 

 

1. Se fai teatro... si vede! 2019-20 

Sommario

1. Se fai teatro... si vede! 2019-20 /

Sommario

1. Se fai teatro... si vede! 2019-20 / Tra dieci giorni comincia il nuovo corso annuale di recitazione targato DCQ / lezione di prova gratuita lunedì 7 ottobre ore 20.30 - Sala RomaTeatri, Roma

2. Non esitare a contattarci!

 


Sta per partire il corso annuale di recitazione targato DCQ
lezione di prova gratuita 
lunedì 7 ottobre ore 20.30 
Sala RomaTeatri, via Gina Mazza 15, Roma


Se fai teatro....

                                                  ....si vede!

Divertiti, conosci te stesso, sii te stesso... e anche no!

 

 

 

Dal 7 ottobre torna il corso annuale di recitazione per principianti dai 18 anni in su condotto da Flavia Germana de Lipsis e Pietro Dattola.

Gli incontri, tutti i lunedì sera da ottobre a giugno (iniziamo carichi le settimane!), si focalizzeranno su:


- Corpo
- Voce
- Improvvisazione
- Elementi di regia
- Elementi di scrittura teatrale

 

e si concluderanno con uno spettacolo finale a giugno.

Il corso si svolgerà presso sala RomaTeatri, in via Gina Mazza 15, Roma.

 

I partecipanti godranno inoltre di riduzioni per tutti gli spettacoli di DoveComeQuando e del Festival Inventaria 2020.

Prenotati per la lezione di prova gratuita del 7 ottobre!

 

La prenotazione per la lezione di prova è obbligatoria. 

La lezione di prova è assolutamente gratuita e anzi ti offriremo la tessera associativa annuale di sala RomaTeatri.

 

Mi raccomando, vieni con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica!

Per informazioni e prenotazioni:
320-08.29.337 / 349-351.351.3
info@dovecomequando.net

 

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  CHI SIAMO

Pietro Dattola, drammaturgo, sceneggiatore e regista, vincitore di numerosi premi drammaturgici (tra cui il Premio Internazionale Flaiano), si forma, tra gli altri, con il Corso di perfezionamento in sceneggiatura (RAI-Script). Scrive e dirige per Dovecomequando Compagnia ed è direttore artistico del Festival Inventaria - La festa del teatro off.

Flavia G. de Lipsis, dopo il diploma di attrice presso l’International Acting School (Giorgina Cantalini), ha studiato, collaborato e lavorato con registi e coach anche internazionali, tra cui Margarethe Assmuth, Massimo Avogadro, Alessio Bergamo, Massimiliano Civica, Daria Deflorian, Giles Foreman, Ron Gilbert, Lena Lessing, Francesco Randazzo, Evdokimos Tsolakidis, Alessia Siniscalchi, Giles Smith e Antonio Tagliarini. 

Insieme costituiscono, da più di dieci anni, il fecondo sodalizio artistico al centro della produzione della compagnia DoveComeQuando che, oltre ai propri spettacoli, organizza e produce in maniera indipendente, senza avvalersi di fondi pubblici, due iniziative - tutte a partecipazione completamente gratuita - volte alla promozione delle forze emergenti in campo teatrale: 
- dal 2009, il Premio di drammaturgia DCQ - "Giuliano Gennaio"
- dal 2011, il Festival INVENTARIA - La festa del teatro off.


2. Non esitare a contattarci!

 

DoveComeQuando è in cerca di altri soggetti teatrali per fare rete.

 

Se organizzi un festival o gestisci uno spazio teatrale o teatralmente adattabile e sei interessato a fare rete con noi, non esitare a contattarci.