Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

 

 

PELLEGRINAGGIO 29 AGOSTO - 4 SETTEMBRE 2014

 

 

LE FOTO DI DONATELLA E DI VINICIO


Quest'anno mia figlia, marito e nipotino, sono ritornati a Medjugorje dopo vari anni. Credo che Martino avesse poco più di 4 anni, o forse meno, quando vi venne per la prima volta e ne rimase parecchio impressionato per le varie esperienze che in quei giorni riuscimmo a vivere.
Tra le altre - forse la più toccante, quella di un incontro con Marija, una delle veggenti, che durante la preghiera, ebbe una delle sue apparizioni della Madonna. Ricordo che nel silenzio più profondo, calato nella stanza, Martino, con la sua vocetta, disse: "Tutti zitti... Perchè...?"

Ovviamente, il fatto di averli "al seguito", ci ha riempito di gioia, per la condivisione di tante esperienze belle e profonde che resteranno sicuramente nella loro memoria. Già stare sulla piazza antistante la vecchia Chiesa, sedere in uno dei numerosi banchi allestiti sul retro, per partecipare alla Messa quotidiana o alla Adorazione notturna, è un immenso dono... certo un bimbo di 8 anni,,, ogni tanto si distrae... e gioca in rete...

Tra le altre visite "doverose", è immancabile quella al Castello di Nancy e Patrick dove, dopo un lungo momento di preghiera comunitaria, possiamo "scorrazzare" entro le mura, nei giardinetti, sui ponticelli, tra le case in allestimento, tra i cumuli di pietre, ammirando le nuove costruzioni e sentendo viva la fede che ha portato queste due persone a creare questa mon umentale opera.

Visita ad una parrocchia di Citluk, una cittadina vicina a Medjugorje, una chiesa piccola ma ricca di sorprese, specialmente l'annesso, piccolo museo di attrezzi ed oggetti rurali appartenenti alla vita che si conduceva nella zona fino a pochi anni fa.

Incontro di preghiera con Viska... la folla si è addensata in poco tempo nel cortile che non contiene tutti... un'ora circa di silenzio totale mentre lei prega la Madonna ed invoca su di noi
la Sua benedizione....

Che bel gruppo...! Qui siamo presso il Villaggio della Madre e del Fanciullo, realizzato da Padre Slavsko.
Poi, una passeggiata nel verde del Bosco di S. Francesco e divertimento per piccoli e grandi...

Non tutti sono saliti sul Krizevac, molti hanno rinunciato, loro malgrado, ma chi è arrivato quassù, tra cui anche Donatella e Vinicio, porteranno nel cuore il ricordo indelebile di questa "ascesa" verso il cielo...

Altro momento, davvero emozionante, la salita sulla collina del Podbrdo, perchè arrivarci non è comunque semplice, è una piccola conquista che riempie il cuore di gioia, non appena si scorge, in fondo allo spiazzo, la statua della Madonna che sembra aspettare proprio noi...

Breve "gita" per la famigliola alle cascate di Kravice, a pochi km da Medjugorje, un momento di gioiosità familiare, allietati dallo splendido panorama...


...E' arrivato il momento di andar via... molti di noi hanno un pò di magone... qui è tutta un'altra vita, senza i problemi del quotidiano, una vita serena e scandita da altre incombenze... pazienza...
Eccoci ancora tutti riuniti davanti alla casa di andrija che ci ha accolti come vecchi amici, per poi metterci in viaggio verso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes in Vepric dove troveremo don Mijo, nostra vecchia conoscenza, da poco nominato Rettore, che ci accoglierà calorosamente e ci mostrerà i bellissimi mosaici di Padre Marko Ivan Rupnik, il cui atelier sta, guarda caso, a Roma, vicino casa...
Poi, eccoci a Spalato, quasi pronti per la partenza... con tanto desiderio di restare... ma non si può...

 

 

 

LE FOTO DI PAOLO

 

Cattedrale di S. Ciriaco, Ancona

Entrare nel Parco di S. Francesco è come entrare nell'Eden, il Paradiso perduto...il verde ci circonda, ci avvolge, ci accarezza, ci stupisce con le sue

mille sfumature, coi suoi aromi... dovunque ti giri, viottoli pietrosi e tortuosi che conducono ad un laghetto, ad una fontana zampillante... poi d'un tratto, un grande spiazzo con un altare e panchine su cui sostare, pregare, suonare e cantare, così come facciamo noi...
Sulla via del ritorno, ecco anche un'area attrezzata con giochi dove adulti e bambini si sfidano...

Suoni e canti

Forza, pedala...

e io spingo...

Dai, piccolina...

...pedala anche tu

...Faccio da sola...

Scivolo...ooo

Eccoci al castello...

Sul ponte

I fantastici cinque

Meno male che c'è Vinicio... io l'ho aiutato

... a venire al mondo, lui a venire quassù...

Eccoci

Davanti a Maria

Intorno a Lei

Pregando

Meditando

Abbraccio

Discesa

Ce l'abbiamo fatta...

Di ritorno dal Podbrdo

Notte di Adorazione

Che c'è lassù?

...Tanta folla...

Di animo bucolico - per lo più ha scattato foto sulla natura... nel bosco di S. Francesco, nel villaggio della Madre e del Fanciullo.. - Paolo a Medjugorje "rifiorisce", tanto per rimanere in tema, rinasce ad una nuova vita, diversa da quella quotidiana, ricca di amore per figli e nipotini ma anche impegnativa e in un certo senso, monotona.
Qui a Medjugorje, seppure impegnato nella conduzione del gruppo, a risolvere i piccoli o impegnativi problemi che si possono presentare, tutto ha un altro aspetto, un altro sapore, un altro senso. Senza contare poi, l'arricchimento spirituale che ogni anno ricava da questa impresa. Impresa, impegnativa e talvolta anche faticosa, che gli fa esclamare, ad ogni conclusione del pellegrinaggio: "Non ne voglio più sapere".
Ma già dopo qualche giorno dal ritorno, eccolo là che già progetta, che dopo poco contatta l'agenzia marittima, fa preventivi, giri di telefonate alle persone che hanno partecipato all'ultimo pellegrinaggio e che hanno "in nuce" già aderito a quello prossimo...
Sarà poi una lunga sequenza di continuo lavorio, sottrai e aggiungi pellegrini, contatti con Don Jozo, contatti per procacciarsi il pullman, per le sistemazioni in cabine o da Andrija... un impegno fatto col cuore, che lo terrà vivo ed attivo per altri mesi...

 

 

LE FOTO DI MARTINO

SOUVENIRS

 

Anche Martino, nonostante la giovane età s'è dimostrato un bravo fotografo, ha occhio, una certa dose di umorismo che gli permette di cogliere spunti interessanti e divertenti, tiene in mano saldamente la macchinetta anche se non ha troppa pazienza, ma promette bene...


Pur nel caos di immagini della Madonna, di ombrellini, souvenirs, cartoline, bancarelle, paesaggi, ecc ha saputo cogliere certi particolari colorati e d'effetto che hanno sortito un effetto talvolta curioso, talaltra quasi pittorico...,


 

 

 

LE FOTO DI PATRIZIA

 

Vediamo se quest'anno riuscirò a scrivere un resoconto serio e non pasticciato come quello dei tre anni precedenti, che ho ritrovato in un libriccino, intersecanti gli articoli di un anno con quelli dell'altro... il che rende la comprensione e decifrazione un pò difficile...

 

 

PARTENZA DA ROMA, 29 agosto 2014

 

E Padre Adriano ci ha accolti e benedetti, rammaricandosi di non poter venire, ancora una volta, con noi.



























 





Il gruppo che si è formato, comunque, sembra già abbastanza compatto benchè siano solo 3 ore che stiamo insieme. Ci siamo già fermati per una sosta molto prima dell'Aquila che ancora non abbiamo raggiunto. Ci siamo ritrovati con Ivana, Sandra, Laura,. l'altra Laura, le sorelle Anna e Rita, Mariuccia, Anna la moglie di Cosimo, tutti pronti per la partenza... Compatto anche il piccolo gruppo portato da Cosimo dove ci sono 2 bimbe, una di 2 anni e una di pochi mesi...
Ho scambiato due parole con Mariolina ma non ho ancora parlato con mia figlia, Donatella. Martino si trova a suo agio, come sempre tra i grandi, che ormai conosce quasi tutti, ma si è seduto davanti, accanto al nonno, Paolo, e a Gaetano e sta guidando il Rosario.. .
Siccome di solito non ho un felice rapporto con lui, ho l'impressione che ci stiamo "ravvicinando", cioè probabilmente crescendo lui ha capito che il modo burbero con cui lo tratto è solo una "copertura", una "facciata". Insomma sarebbe confortante per me...

SOSTA

Breve sosta presso un'area di servizio, la solita, prima di arrivare ad Ancona. Scendiamo, ci sgranchiamo un pò le gambe, una sigaretta per chi fuma, un caffè, un panino chi vuole, una visita al punto vendita dove si può trovare di tutto... il tutto con leggerezza d'animo e qualche spunto di ilarità...










 




VIAGGIANDO VERSO ANCONA

Lungo il percorso ci sono momenti di preghiera e di interiorità, momenti di gioia, di ilarità, di battute, di musica, di canti...

Abbiamo ritrovato, tra gli altri anche Dora e Claudio, due nostre vecchie conoscenze, per niente cambiati nonostante gli anni passati, sempre simpatici, sempre curiosi e attenti ad ogni spunto...
Si sta formando un'orchestrina con bonghi, chitarra, ovette, armonium ed un nutrito coretto a cui Gaetano si aggiunge con le sue stonature., a cui forse Donatella e Vinicio contribuiranno. Martino, è già in prima fila con le sue rumorose ovette a dar man forte al gruppo. Intanto, Vinicio e donatella stanno dando vita - come ogni volta che riescono a venire a Medjugorje - all'iniziativa "Concorso del Rosarione", un grande Rosario da parete da regalare al vincitore di una disfida che si realizzerà nell'ambito di 4 gruppi in cui saranno suddivisi tutti i pellegrini. Esso dovrebbe premiare il più bravo, coscienzioso, attivo dei pellegrini, nell'ambito di 4 gruppi in cui saranno suddivisi, uno guidato da Paolo, uno da Gaetano, uno da Mario e l'ultimo da Ivana. Ci saranno punti a favore, a sfavore... insomma sarà una cosa molto divertente e competitiva.

SOSTA AL DUOMO DI ANCONA - SAN CIRIACO

ESTERNO

Salendo

Cattedrale

Leone stiloforo

Leone e leoncino...

INTERNO

Campanile

Regina di tutti i Santi

Crocifisso

Particolare del Crocifisso

San Liberio

San Ciriaco

San Marcellino

Ornamenti d'altare

Pastorale di Papa
Giovanni. Paolo II

Dopo varie giravolte, siamo saliti sul culmine del monte che domina Ancona, dove sorge la bella Cattedrale dedicata a San Ciriaco, Patrono della città. Il sole è cocente, noi ci dividiamo in due gruppetti e cominciamo la visita al Museo Diocesano. Molti pezzi interessanti e veramente unici, ben conservati e custoditi, carina e molto informata la giovane ragazza che ci fa da guida, portandoci in giro le stanze. Bellissimi i grandi arazzi, i pastorali, i contenitori di reliquie, ecc.

Finita la visita, entriamo in fila indiana nel Duomo, spoglio ed interessante dominato da una croce su cui esala l'ultimo respiro un Cristo giovane e di bell'aspetto, scendiamo poi - il più silenziosamentye possibile- nella cripta dove sono raccolte le ossa di San Ciriaco, san Liberio e san Marcellino.

MUSEO DIOCESANO

Arazzo-
Ascensione di Gesù

Arazzo
Assunzione di Maria

Arazzo Natività

Arazzo - Ultima Cena

Ascensione di Gesù

Assunzione di Maria

Risurrezione di Lazzaro

Trasfigurazione

San Primiano

San Nicola

Condanna di Gesù

Flagellazione

Virgo Sapientiae

Dipinto di Gabriele de Ferretti

Arazzo - Giobbe

Pietra della Traslazione S. Casa di Loreto


Santo

San Marcellino e
San Primiano

San Ciriaco

Papa Pio II

Santa Palatia Martire

Madonna con Bambino e Santi

Resti dell'antica
entrata della chiesa

Particolare di antica tomba

Madonna di Loreto

Maria immacolata con Bambino

Madonna con bambino

Vergine Odigitra,
XIII sec.

Crocifissione intagliata e dipinta

Scultura in legno, Addolorata

Scultura in legno, Ecce Homo

Terracotta del XVIII sec.,

Reperto marmoreo

Entrata del museo

Reliquiario con
il sasso di S. Stefano

Crocifisso, XIV-XV sec.

Ostensorio

Calice ornato in corallo

Reliquiario e custodia delle catene di S. Paolo

Reliquiario

Reliquiario-Ostensorio della Sacra Lancia

Copertina per Vangelo in tartaruga

Tabernacolo portatile e pisside

Croce vescovile e catena


Spilla per omerale

Omerale ricamato

Pastorale

Copri Evangelario


Riposo della Santa Famiglia in fuga

 

Patena in conchiglia istoriata

PAESAGGI

Dopo la visita, sostiamo ad ammirare il bellissimo panorama che si vede dall'alto, tutto il porto è sotto i nostri occhi... poi risaliamo sul pullman e ci dirigiamo verso il punto di imbarco, sostando però, prima, presso l'agenzia marittima dove Paolo, Mario e Gaetano disbrigano le pratiche di routine, andando avanti e indietro.
Noi, intanto, ne approfittiamo, chi per sgranchirsi le gambe, chi per prendere un caffè o per fumare, finalmente, una sigaretta...

..e .per entrare finalmente, a piedi attraverso la frontiera della polizia portuale ed indirizzarci, in fila indiana, su per scaletta sospesa della nave, mentre un caldo sole luminoso ci avvolge...

IMBARCO

La nave è davvero strapiena e con molta pazienza attendiamo che Paolo esplichi tutte le procedure per l'affidamento delle cabine e buoni colazione, come sempre c'è qualche piccolo disguido per fortuna subito risolto. Conclusa anche questa fase, ci avviamo ognuno verso la sua cabina e ci diamo una lavata per presentarci dopo poco al self service, dove Mario, Giuliana, le due Laura ed ivana stanno già mangiando. Purtroppo, non c'è molto da scegliere, mi soffermo su un'insalata ed una fettina panata, mai prendere il fritto in questi casi, è di solito il mio motto, ma non trovo altro... Benchè oggi non abbia mangiato nulla mi riempio subito e la birra con cui intendevo annaffiare il tutto... è calda... Insomma, un pò di disagio e costi alti, ma tant'è... Dopo la cena e qualche telefonata, stavamo appena lasciando le coste italiane, qualcuno già si ritira nella sua cabina, qualcun altro gironzola per la nave, altri salgono sul ponte per una sigaretta, per una bibita al bar all'aperto; del nostro piccolo gruppo alcuni si fermano in una sala per giocare a carte, altri si dirigono verso la roulette, poi alcuni di noi si raccolgono nella Cappella della nave dove un sacerdote con un bel gruppo sta iniziando il Rosario. sostiamo e ci fermiamo ancora per la Messa, una celebrazione intensa e partecipata che ci immette già nello spirito del pellegrinaggio.
Ma siamo già tutti stanchi e quindi ci salutiamo per stenderci un pò e riposare - chi più chi meno - almeno per qualche ora.

 

30 AGOSTO - SBARCO A SPALATO POI VERSO MEDJUGORJE

Sveglia verso le 6-6,30, doccia per svegliarsi del tutto, siamo scesi per la colazione, gratuita stavolta, ma vi abbiamo rinunciato subito vista la lunga fila e siamo andati a prendere un caffè nell'altro bar a pagamento, poi tutti a raccolta per scendere dalla scaletta. Incontro con suor Mirivoja - ma si scrive così? - amica di Mario e Giuliana, che ormai è anche una nostra conoscenza che con un'altra suora sale sul nostro pullman per un breve tratto ed ecco Don Jozo a cui ieri sera hanno sequestrato la macchina , messa probabilmente in divieto di sota, che comunque stamattina ha già ritirato e così ci ha raggiunto allap rima sosta, dopo pochi minuti.

E' sempre il solito, tonico e graffiante, comprensivo e duro al tempo stesso, che ci insegnerà ancora tante cose e ci indirizzerà verso sentieri nuovi e validi. Subito gli abbiamo affidato Ivana, sempre bisognosa di guida e soprattutto della sua, per un certo tratto, poi subentrano Donatella e Vinicio che hanno bisogno anche loro di chiarimenti... Noi sul pullman abbiamo recitato il primo Rosario della giornata. Siamo ormai abbastanza vicini, ora all'altezza di Ljiubuski, dove venivamo a pranzo i primi anni dei pellegrinaggi. Abbiamo già passato sveltamente la frontiera croata e molto più lentamente quella bosniaca, dove dopo il pagamento di una tassa, abbiamo avuto via libera...

 

 

 

MEDJUGORJE

30 AGOSTO - DA ANDRIJA - SISTEMAZIONE NELLE CAMERE E PRANZO

Intorno a mezzogiorno siamo arrivati sul piazzale antistante la chiesa. Un caldo intenso, Paolo impegnato ed io sono rimasta con Martino, un pò recalcitrante a seguire me e non il nonno e sempre in cerca dei genitori "fuggitivi". Siamo entrati un momento nella chiesa, per sostare dinanzi alla sempre misticamente intensa statua di Maria che ci accoglie a braccia aperte. Momento di raccoglimento, poi io e Martino uscendo abbiamo ritrovato Vinicio ed io li ho lasciati per ritornare al pullman dove avevo lasciato la macchinetta fotografica. il che mi ricorda precedenti da non rammentare.. Il gran caldo mi ha resa piuttosto nervosa ed ho cominciato ad innervosirmi anche pèrchè ho perso una lente degli occhiali, per fortuna ritrovata subito... Sbuffando e brontolando sono riuscita a farmi tirar fuori dal pullman la valigia rimediando una maglietta leggera e scollata... e, appena arrivata da Andrija, dopo un saluto frettoloso mi sono rinchiusa nel bagnato, lavata e cambiata. Ah... un'altra cosa, sono rinata. Non riesco a capire come i "maschietti2 non sentano il caldo come noi... Gaetano aveva addirittura una specie di giubottino...

Finalmente a tavola! Un pò difficile la sistemazione ed io ho lasciato a Paolo il posto vicino a Martino e mi sono ritrovata tra le due Laura, di fronte a Ivana, a Giuliana e Mario 2 (per distinguerli dai due veterani), al tavolo di don Jozo che, comunque, va e viene.
Spaghetti, carne arrosto e ćevapčići, patate arrosto, gelato. Dopo il caffè e sigaretta, in stanza a sistemare oggetti e panni, lavare qualcosa, poi è arrivata l'ora di ripartire, per andare alla chiesa all'aperto, ad ascoltare Ivan, il veggente. Muniti di radioline ed auricolari ci siamo diretti sotto un sole eccezionalmente caldo verso la piazza, sistemandoci su qualche panchina che quest'anno sembrano, no sono, molte di più.

Incontro con Ivan - Girovagando

Messa serale

Finita la testimonianza di Ivan siamo andati un pò nella cappellina dell'Adorazione, abbiamo dato uno sguardo ai negozietti adiacenti, poi siamo andati a trovare Paula (la cognata irlandese di don Jozo), che sembra sempre una ragazza nonostante il passare degli anni. Un boccale di birra fresca prima della recita del Rosario, prima della ricerca di un confessore - ce ne sono a dozzine, ma tutti sempre, inevitabilmente impegnati - in fila con Mariuccia.. ma ormai la Messa comincia e così ho deciso di di procrastinare fino a domani. Ho cercato nella marea di gente adunata per la Messa, trovandoli dopo un pò, Paolo e Martino, che durante l'ora libera invece ha fatto i compiti, che lo perseguitano in quest'estate...
Tornando a casa, il pullman si è trovato incastrato nel caos dei mezzi fermi sul grande piazzale e alcuni volontari dopo un pò sono scesi per spostarla ... ed hanno quindi accumulato numerosi punti positivi per il Rosarione... Oltre a quest'impasse abbiamo trovato un gran traffico ed una macchina che ha impedito il passaggio per un pò e così, trafelati, siamo arrivati a casa dove ci attendeva una bella cena: brodino saporito, pollo arrosto, con patate, frutta..

Poi di nuovo di corsa per l'Adorazione, anche i bambini al seguito, un pò insonnoliti. Sabrina e Daniele, i due giovani che ci ha presentato P. Adriano, mi piacciono molto... una bella coppia che si sposerà presto, lei una ragazza affascinanante, diretta e fattiva.
Siamo andati insieme piuttosto avanti tra la folla numerosa, per osservare meglio la grande Ostia sull'altare, poi siamo tornati ai nostri posti. E' sempre un'esperienza molto diretta ed emozionante, tantissima gente (chi dice addirittura 10,000 persone), ma in silenzio.
Infine a casa, troppo tardi per qualsiasi altra cosa...ormai la stanchezza si fa davvero sentire...

 

31 AGOSTO - MESSA AL VILLAGGIO DELLA MADRE E DEL FANCIULLO

Di buon mattino ci prepariamo per una visita e per la Messa a Majicino Selo, villaggio della Madre e del Fanciullo, dove ormai siamo di casa.

Suor Melania non c'è perchè ha la mamma in fin di vita... ...peccato non poter usufruire del suo sorriso che ridona pace e gioia di vivere... Sempre intenso l'incontro con la signora - di cui non ricordo il nome - che ci illustra la nascita, la crescita ed il prosieguo del Villaggio creato da P. Slavsko. La Messa condotta da don Jozo è direi "sostanziosa", se vogliamo usare un aggettivo che racchiude in sè pregnanza e spontaneità, lui ci istruisce sempre sul nostro modo di agire e di vivere, in grazia di Dio. Ha concentrato nella sua omelia una diecina di argomenti che hanno generato in ognuno di noi molteplici interrogativi. Ha parlato dei popoli cristiani massacrati in Oriente, che sono più forte coraggiosi di quelli del mondo occidentale e che possono sopportare prove che noi non potremmo sostenere. Ovviamente, nel frattempo, ha richiamato delle persone per l'abbigliamento non consono per la Messa, ha "bollato" i conviventi, ha escluso la comunione per i divorziati, ecc. Un'omelia forte che poi nel pomeriggio ha generato una corposa discussione.
Dopo però ci siamo un pò rigenerati, visitando in allegria e leggerezza, il Bosco di San Francesco.

La piccola Laura apre la "sfilata" dei personaggi, seguita dagli altri che si mettonpazientemente in posa per una foto ricordo di gruppo. Sostiamo un pò sotto la statua di P. Slavsko, inoltrandoci poi nella verde carezza del Bosco e nello spiazzo in cui sorge l'altare per le celebrazioni sostiamo, mentre cantori ed esecutori accordano gli strumenti per un canto corale. Ci si disperde poi tra i viottoli che portano alla Croce, al Redentore, alla piccola polla d'acqua gorgogliante...

 

Dopo un pranzo da re, eccoci disperderci, chi a dormire, chi a prendere un altro caffè e discutere sulle problematiche che l'omelia di don Jozo ha generato in noi. Poi, il grosso del gruppo si è diretto al Krizevac, lasciando noi "più attempati" alla Via Crucis, più lineare e meno stancante. Martino ha deciso di seguire noi, rifiutando la scalata e si dato molto da fare durante la passeggiata sotto il sole, recitando il Rosario.

KRIZEVAC E VIA CRUCIS

Meglio così, perchè chi è andato sino in cima ha avuto un'esperienza molto intensa e toccante: c'era, infatti, lassù, portata da alcuni amici, un'indemoniata che, vedendo il sacerdote, Don Jozo, si è "scatenata" finchè sulla cima, a forza di preghiere si è "risvegliata" tranquilla, lasciando però chi aveva assistito a questa esperienza, molto stravolto ed impressionato.

Il resto del gruppo, intanto, s'era diretto verso la chiesa e dintorni, traversando la stradina di campagna e recitando il Rosario, poi effettuando la via Crucis, femandosi davanti alle varie stazioni... un impegno lungo e pesante per i bambini che però hanno fatto del loro meglio...

Poi, anche per loro un momento di break, una birra o altro per dissetarci, mentre Martino viveva un momento di "notorietà" dando consigli - che noi più veccchi non potremmo dare - su come installare sui telefonini varie applicazioni di utilità

Dopo cena, Vinicio ha relazionato sull'andamento della "Gara del Rosarione" a cui tutti, pare, tengano moltissimo eppoi c'è stato un simpaticissimo" spettacolino", con musici, cantori, fuori programma vari, in cui ognuno si è esibito al meglio: Vinicio, con voce e chitarra, ha trascinato l'uditorio nell'esecuzione di varie canzoni romanesche, Enrico ha coinvolto tutti i gruppi, ognuno dei quali doveva recitare una frase a tempo... insomma è stata una bella serata sotto il cielo terso di Medjugorje che non dimenticheremo tanto facilmente!

CONVIVIALITA' - CONCERTINO

Il concertino è andato avanti per un bel pò, concludendosi poi verso mezzanotte, con assaggio di grappa... eppoi, tutti a nanna!

 

1° SETTEMBRE - VISITA AL CASTELLO

La mattina si annuncia dapprima piovosa, poi il cielo si rischiara, ritorna il sole e ci accompagna per un buon tratto di giornata. Nancy ci ha ricevuto; a me e pochi altri; sulla porta deI locali adibiti all'accoglienza, con un bacio affettuoso.

Ci siamo spersi nei meandri del castello, poi pian piano ci siamo riuniti in una grande stanza dove già si era raccolta una gran folla, un gruppo che aveva appena iniziato un Rosario a cui ci siamo uniti,. poi è intervenuta Nancy, raggiunta da Patrick che ci hanno dato la loro testimonianza, riguardante la loro vita, la loro conversione, la loro presenza oggi a Medjugorje.

Finito l'incontro abbiamo scorrazzato in ogni angolo, tra le pietre accatastate sempre in vista, che serviranno ad altre costruzioni, ne abbiamo scoperte di nuove già concluse, come una piccola cappella, dalle vetrate a mosaico e, dulcis in fundo, ritornando al pullman qualcuno si è fermato a depredare una pianta di fichi...

COMPLEANNI

Oggi è il compleanno di Ivana, ma abbiamo scoperto che era anche il compleanno di Claudio e così stamattina, in sordina, abbiamo fatto gli auguri a tutti e due senza troppe feste, riservandoci di dar loro maggior risalto a fine pranzo.
Andrjia aveva preparato una magnifica torta e con l'accompagnamento musicale di Enrico abbiamo iniziato i festeggiamenti, convocando i festeggiati davanti al bancone su cui troneggiava l'invitante dolce, a cui Patrizia ha dedicato due poesiole e consegnato i regali: una bella collana per Ivana e due libri per Claudio. I due festeggiati hanno gradito i festeggiamenti, si sono commossi...

A Claudio:

Mi par difficile, oggi, a tutta prima
riuscire a farti tanti auguri in rima,
ma tenterò con due semplici parole
di dirti quel che abbiamo dentro il cuore...
Non fa rima, lo so, abbi pietà...
Un grande augurio per questa splendida tua età...

(quella di ivana l'ho persa...)

VISITA A NUOVI ORIZZONTI

Nonostante la pioggia, abbiamo raggiunto Nuovi Orizzonti, una comunità di recupero di giovani dipendenti dalla droga ma anche da altre realtà, dove c'è stato un incontro molto pregnante con un ragazzo di Roma che, dopo varie traversie interiori e l'esperienza-incontro con le proposte di Nuovi Orizzonti, ha scelto e deciso di farsi sacerdote. Testimonianza commovente per lui e per noi. E' sempre molto difficile raccontarsi ed ancora più mettere a nudo le proprie mancanze...
A fine incontro, momento di pausa per acquistare qualche oggetto realizzato dalla Comunità e momento di "esercizio ginnico" in cui si sono cimentati i due più anziani del gruppo (ma che grinta!)...

Abbiamo poi assistito alla Messa presieduta da Don Jozo, servita dal giovane di cui sopra e rallegrata dai canti dei ragazzi della comunità.

CATECHESI

Ore 21,00, dopo cena Don Jozo ci riunisce per una Catechesi, esortando quelli che vorranno andare domattina all'incontro con la Veggente Mirjana, che avrà l'apparizione della Madonna, ad avviarsi prestissimo per trovare un minimo di posto. Le possibilità sono due: andare in taxi o a piedi. Mirjana, come evidenziato dalla Madonn, ha come impegno quello di pregare per gli atei. Chi vuole andare da Mirjana deve prevedere circa 3 ore di attesa.
Per gli altri colazione alle 8,00 e alle 9,00 partenza per Gradnici, a cui un tempo apparteneva anche Medjugorje, parrocchia in cui ascolteremo la Messa, visitando poi i dintorni. Gli altri, eventualmente, ci potrebbero raggiungere con un taxi.

Don Jozo chiede se abbiamo domande da porgli e che, per quanto riguarda eventuali confessioni, egli è pronto ad ascoltarle. La confessione è un passo importante per avere la grazia del Signore. Purtroppo il demonio esiste, è sempre all'opera attraverso mille vie: maghi, oroscopi, pendolo, scrittura automatica, ecc. e può colpire tutti, anche persone ingenue che non cercano queste cose, ma che, purtroppo, rimangono invischiate, attraverso varie vie, tra cui anche le "fatture".
Bisogna pregare molto affinchè queste anime vengano liberate.

viene poi sottolineato il fatto che Miriana che, dopo la comunicazione dei 10 segreti aveva delle visioni 1 volta l'anno, poi è ritornata ad avere quella del 2 di ogni mese... un cambiamento di programma. Perchè? Come mai non c'è una struttura che controlli, che supervisioni su queste cose?
Don Jozo ribadisce che sui misteri di Medjugorje il Vaticano si è pronunciato con un "Non constat", cioè "non risulta la soprannaturalità" (ma non la esclude).

La Madonna. in fin dei conti, fa quello che vuole... Qui si è presentata come Regina della Pace e Medjugorje ha un respiro universale. Se il mondo non segue i consigli della Madre può succedere qualche enorme guaio. Nei secoli XIII-XIV tutti i cattolici di Bosnia e Croazia, i cristiani ortodossi della Serbia vennero perseguitati e in parte convinti a seguire l'islamismo; la situazione era molto complessa in questa zona composta da varie etnie, linguaggi, religioni, peggiorata poi con l'avvento del comunismo, che portò altre vittime, altro caos...T
utto questo è l'humus di un terreno difficile, accidentato: i frati e i sacerdoti obbediscono alle direttive del Vescovo, non possono organizzare pellegrinaggi ma possono parteciparvi per dare un supporto religioso. Medjugorje è stato riconosciuto come Santuario... il prossimo passo lo vedremo. Il pronunciamento sulle apparizioni è ancora da venire, finchè i veggenti saranno in vita.

Quanto ad essi, ognuno ha seguito un iter diverso: Ivan aveva iniziato la vita del seminarista ma non era quella preparata per lui, Marja aveva anch'essa iniziato un cammino presso una comunità che poi è stata chiusa, per scegliere, infine, la via del matrimonio. Tutti i veggenti hanno intrapreso la via più consona al loro essere, la vita del matrimonio.
Ivanka ed Jakov, per il loro carattere schivo hanno pochi contatti con i pellegrini, Viska, invece, è sempre disponibile nonostante la malattia che la prova e a cui lei risponde con gioiosità. La vita di questi veggenti ha pochi contatti con quella di altri, quali Giacinta o Bernadette, la loro sembra una vita tanto normale da far discutere... Non tocca comunque a noi giudicare, possiamo solo evidenziare le diversità che esistono tra loro... D'altra parte, anche gli Apostoli che seguivano Gesù erano uno diverso dall'altro per carattere, per modi di vedere la vita e le difficoltà... il che non ha impedito, però, che alla fine dessero la loro vita per Gesù.

Si passa poi a parlare di Papa Francesco, di Santa Caterina che aveva incitato Papa Urbano VI a riformare la Chiesa ed i comportamenti morali degli ecclesiastici, dei santi che sono portavoce di Dio - e anche oggi ce ne sono tanti - delle "esternazioni" del Papa che possono essere o meno condivise, se si tratta di scelte che non vanno contro la fede o contro la morale, della correzione fraterna necessaria talvolta a raddrizzare alcune storture dei fratelli, magari fatta a tu per tu...

Facciamo anche molte domande specifiche sul comportamento di sacerdoti e laici durante la Messa, quante volte ci si deve inginocchiare (3 volte), molti dissentiscono sul fatto di dare l'Ostia consacrata in mano ai fedeli (prima era prevista la Comunione data al fedele inginocchiato, che a me piace di più e che don Jozo puntualmente fa), era una cosa anche igienica e pratica... Molte cose ormai perse nella celebrazione (l'incenso, il velo, ecc) avevano ed hanno anche un senso profondo... Molti sacerdoti accettano di dare la Comunione anche a persone poco vestite, scollate... non è corretto... ci sono molte mancanze di rispetto.
Poi si passa a temi più "pesanti": negli Usa non hanno dato la Comunione ai politici che hanno approvato la legge sull'aborto, non si può dare la Comunione ad un transessuale noto che si batte per i diritti degli omosessuali, può un Parroco dare il Battesimo al figlio di due conviventi? In questo caso il bimbo non ha alcuna colpa... si ammette un padrino divorziato e risposato civilmente? No! Un caso personale: una sua parente che vive in Germania e che convive ha avuto un bambino ed ha chiesto di sposarla e lui ha rifiutato.
I Parroci hanno troppo da fare, anche in campo economico... si è perso il senso della famiglia, il consumismo ha preso il sopravvento su tutto, si fa un figlio, spesso unico, solo verso i 35-40 anni... è una società anticristiana...

Se noi amiamo Dio dobbiamo tener fede alla sua Parola, ma non possiamo giustificare tutto con l'amore, ci sono troppe storture nell'animo umano, specialmente oggi: vizi di ogni genere e vogliamo giustificare tutto, questo non è possibile.!

2 SETTEMBRE -

CELEBRAZIONE DELLA MESSA A GRADNICI

Di buon mattino ci avviamo in pullman verso la cittadina di Gradnici, dove partecipiamo alla Messa officiata da Don Jozo e dove troviamo un'interessante fonte battesimale da cui emerge, scolpito nel marmo il volto di Cristo sofferente; bellissima, intensa ed orginale scultura.
La celebrazione si svolge in silenzio ascoltando come sempre l'omelia intensa del nostro sacerdote e con compunzione mentre ci avviamo a prendere la comunione.

Poi, quando usciamo al sole, diventiamo tutti come bambini impazienti di novità e ci dirigiamo verso la vecchia, accogliente chiesetta del villaggio, da poco rimessa a nuovo, dove troviamo un sacerdote che parla italiano e che in un vecchio fondaco ha allestito un'interessante mostra di oggetti religiosi e di oggetti appartenenti al vecchio mondo contadino. Ci racconta anche la storia legata ad un quadro del S. Cuore di Gesù, relegato ora in cantina, che avrebbe compiuto il miracolo di salvare una persona...

Facciamo un giro appassionante tra quei vecchi cimeli che resteranno in vita, ma le cose più curiose sono certamente una pressa per ostie ed un confessionale portatile...

Torniamo fuori e ci disperdiamo nei campi dove occhieggiano molti alberi di fichi che il sacerdote incita a cogliere.
Non ce lo facciamo dire due volte e molti di noi si danno da fare per prenderne quanti più possibile, anche con impegnative evoluzioni ginniche.... Poi, apparentemente sazi, ci dirigiamo verso il pullman con cui ritornemo alla nostra casa-albergo di Medjugorje.

Ma questi a sinistra non sono fichi, bensi cachi...


Durante il viaggio, Martino guida sapientemente il Rosario sotto la guida di nonno Paolo e nel tempo restante ci racconta qualche barzelletta.
All'arrivo da Andrija, ci attende il solito succoso aperitivo di amarene, Ivana ha il tempo di fare uno scherzo - innocuo - a Don Jozo, Enrico intona "La zuppa l'è cotta..." e ci sediamo davanti ai gustosi piatti preparati appositamente per noi...

Facciamo poi due passi per un secondo caffè nel piccolo bar vicino e, proprio allora discesi dal Krizevac, troviamo due amici di Don Jozo, con cui abbiamo fraternizzato. Ci promettono che ci rivedremo, magari verranno anche loro a Roma, in occasione dell'incontro annuale che Don Jozo ci riserva, per ridarci fiducia e coraggio a proseguire il nostro cammino.

Dopo qualche mese, infatti, i benefici influssi di Medjugorje come è ovvio si affievoliscono e talvolta ricadiamo nel dubbio, nella sfiducia, nello sconforto...

Poco dopo, siamo tutti pronti per arrampicarci sul Podbrdo, con scarpe comode e bastoni e come sempre alcuni si cimentano nella salita a piedi nudi. E' sempre un'ascesa emozionante, galvanizzante, almeno per me che, nonostante la sensibilità dei miei piedi, riesco a salire senza problemi, per fare le foto al gruppo sono quasi sempre in testa, vado e vengo e, nonostante sia una fumatrice accanita e reduce da una pleurite, là salendo il Podbrdo non ho nessuna reazione negativa, respiro tranquillamente, non ho affanno...

SALITA AL PODBRDO

Quanti anni sono che lo faccio? Che arrivo sulla cima del Podbrdo dove la Madonnina mi accoglie a braccia spalancate? Questa è la quattordicesima volta... Eppure è un'emozione sempre nuova che mi prende non appena scorgo la bianca statua che sembra attendermi da tanto. E la stessa emozione penso che la provino, proprio simile alla mia, gli altri che ritornano e i nuovi che per la prima volta sono arrivati, sveltamente o con gran fatica, fin quassù...

La discesa è forse più impegnativa perchè ci si sbilancia facilmente ed è difficile trovare il punto giusto in cui poggiare i piedi... ma infine ce la facciamo e per riacquistare un pò di tonicità ci regaliamo un momento di riposo in un bar e qualche bevanda.

La lunga giornata si sta concludendo,
siamo tutti un pò stanchi per l'ascesa e provati dalle emozioni.

Forse è l'unica sera che non abbiamo fatto un pò di "santa baldoria" e ci siamo ritirati presto per un pò di meritato riposo...

 

3 SETTEMBRE - INCONTRO CON VISKA

L'incontro si svolge nel piazzale antistante l'organatrofio retto da Suor Cornelia, dapprima piuttosto vuoto, si girava bene, poi a mano a mano diventato stracolmo...
uuna marea di persone che attende per un tempo piuttosto lungo la veggente. Viska compare gioiosa, più magra, ma il viso è quello

gioioso di sempre, il suo sorriso identico a quello che vidi per la prima volta nel cortile dinanzi alla sua casa nel 1988... un sorriso che ti riempie il cuore e ti dà serenità e leggerezza. Dopo i saluti a noi tutti accalcati nel cortile, si rinchiude in una preghiera silenziosa ed intensa che dura un'ora intera.
Io faccio fatica a stare ferma e mi muovo un pò avanti e indietro ma ritorno poi là, calamitata da quell'atmosfera surreale e carica di attesa: attesa di parole, di quiete, di riconciliazione...
Quando finisce il Rosario, ci dice che la Madonna ci ha benedetto e che ci esorta a seguire i duoi messaggi, cioè, semplicemente, a vivere da cristiani fedeli, concreti, impegnati.

Dopo questa nuova esperienza e questo bagno di folla siamo tutti un pò frastornati, anche per il traffico e gli ingorghi che si sono venuti a creare nella stretta strada che porta all'orfanatrofio.
Ma per fortuna troviamo un angolo tranquillo con delle panchine, vicini ad un bar che ci rifornisce un caffè di cui abbiamo bisogno, ma anche vicini ad una statua della Madonna e ad un Crocifisso, davanti al quale, tutti insieme, recitiamo un Rosario.

PRANZO E CAFFE'

Oggi il piatto forte è costituito dai cavoli ripieni di salsiccia con purè di patatate... che si vede hanno fatto andar "fuori di testa" Ivana (così dice lei, sempre scherzando...)

...mentre Gaetano fa le facce buffe e Vinicio mantiene il riserbo sulle domande che gli vengono rivolte sull'esito della "gara del Rosarione" che si concluderà stasera. Chi sarà il vincitore, ci chiediamo tutti?

Poi per dirigerire facciamo i soliti quattro passi verso il bar poco distante per un caffè e due chiacchiere... mentre altri si soffermano davanti la casa chi a giocare a carte, chi in riposo...

 

ROSARIO ITINERANTE E MESSA SERALE

Come spesso avviene ci dividiamo: chi va a piedi verso la chiesa e chi in pullman, in tempi diversi,i e noi che affrontiamo il sentiero recitiamo una posta di Rosario con grande intensità. Intorno, il sole, il verde intenso della campagna, filari di viti.
Raggiungiamo la cappella dell'Adorazione dove sostiamo un pò in preghiera attendendo l'ora della Messa serale che si svolge dopo poco, mentre lentamente calano le ombre della sera.

CENA, RACCOLTA SOLDI, ROSARIONE





Preghiera prima della della cena, eppoi... conferimento del Rosarione ed altri premi!
Ma non sapete che stress arrivare a questa premiazione...

Cominciamo con i più piccoli, anzi piccole, ecco Myriam a cui spetta un rosario ed anche un bacio...

e Micol, tranquilla e sorridente come sempre.

A lei si... e a me niente?! (pensa Martino)

"Anche Martino viene premiato perchè ha animato le celebrazioni con canti e suoni e recitato preghiere e barzellette sul pullman... un bastone tutto suo ed un bacio..."
E al Primo Pellegrino un cappellino come premio di consolazione...

E questi due compari alla mia destra... voi non sapete perchè li premieremo...

Ehi voi due, zitti... non commentate... Ecco le motivazioni... perchè avete suonato armoniche e ciufoli e noi vi diamo i pifferi del luogo ... Piffero Uno...

e Piffero Due...Beh, deliziateci ora con una "Suonata per pifferi" o una "Stonata per pifferi?".
"Piffero Uno ringrazia sentitamente".

Fateci raccogliere le idee... Indovinate chi viene adesso? Gaetano... e la sua squadra... Rosari per tutti...

"Ad Anna, per prima" - ("E stata 'na faticaccia...")

"Sei stata brava!" - ("Me lo tengo stretto stretto")

"Grazie di cuore"

"Non me l'aspettavo"

"Io sono commosso"

"Merci beaucoup"

"Chi se l'immaginava..."

"Figurati io..."

"Ma se non c'ero io...."

"E' un onore"

"Ho contribuito..."

"Beh, c'ero anch'io..."

Festa di gruppo

"Ma a me, niente...?"

Ed ora passiamo al Rosarione... in fondo non è stato difficile decidere... The winner is: ... Ferrero!

"Non è possibile...!

"Non me l'aspettavo..."

"Sono onorato..."

"Me lo metto subito..."

"Ti è andata bene, eh?"

" E mo' dove lo metto?"

"Pesa un quintale..."

"Ci vuole una "zufolata"

Un attimo, voglio vederlo anch'io...

bello e robusto, non c'è che dire...

Il nostro compito è finito... andate in pace!

E no... qualcuno non ha ancora pagato?

La serata è stata davvero divertente, immersi in quella speciale letizia d'animo che qui a Medjugorje è di casa. Certo pensavamo che ormai la nostra pausa, questo momento che attendiamo tutto l'anno, stava per finire, consumato in un batter d'occhio...
Ma non ci ha impedito di gioire al breve intermezzo che Vinicio e Donatella hanno portato a compimento con tanto impegno e tanta gioia, finalmente sereni anche loro, e questa festa del "Rosarione" sarà un bel ricordo a cui attingeremo nei momenti in cui saremo un pò sconfortati per le difficoltà quotidiane che ci aspettano al rientro.

Noi si!

 

REGALI, ACQUISTI ED ULTIME DOMANDE

Questa bella pianta

è per la tua metà...

nostra cuoca sopraffina

A te niente- dice Ivana

ed un pensiero per voi

Chi fa Fisioterapia

Idem

Chi gioca a carte...

 

e Martino vince...

Ecco le amarene

e la grappa ordinate

Qui due o tre?

Due sono mie

ed una per me

Io ne voglio due

e due anche per me

Due sono mie

Due o cinque?

Due amarene e miele

A me piace il miele

Tre di miele

Ma è grappa?

Allora miele...

Io grappa

Due e due

Noi esagerati...

Io la grappa me la sono già bevuta...

E a noi? Niente?

Ivana ringrazia, come sempre, da parte di noi tutti Don Jozo per la gran pazienza che ha nel curarci spiritualmente, per il tempo e per la dedizione che ci dedica, per il suo affetto nei nostri confronti e si augura di vederlo presto a Roma.

Angelo Custode

Per vie impervie, sopra i sassi,
svelto guidi i nostri passi,
ci proteggi e rassicuri
in questi tempi così oscuri,
e ci sembri - non è lode -
proprio l'Angelo custode...

E' la nostra ultima sera qui a Medjugorje e già lo scoramento si sta diffondendo in molti di noi, perchè come sempre lasciare quest'angolo di pace è una prova difficile da superare, ma con l'aiuto della Madonna ritorneremo con più amore e sprone alla nostra vita di sempre, alle nostre attività di impiegati, di professionisti, di nonni, di sposi, di figli e di genitori...

Ci mettiamo tutti in cerchio attorno a Don Jozo che ci ascolta pazientemente e risponde alle nostre ultime domande, tentando di dissipare qualche dubbio, di lenire qualche ferita dell'anima, di dare forza e speranza a chi ne sembra ormai privo...

 

FLORA

Queste immagini, non hanno ovviamente, nè bisogno di commenti nè di spiegazionii, sottolineo solo che le tonalità dei colori, le varie sfumature dei verdi e dei rossi, ecc sembrano più vivide e brillanti..

Saranno l'aria, l'acqua, il sole diversi... senz'altro un'atmosfera più pulita e serena, sarà la maggior cura ed il maggior tempo prodigati? Ma no, perchè molte delle piante sorgono spontaneamente e senza alcuna cura da parte dell'uomo. Il fatto è che Medjugorje sembra, alle volte, sotto tanti punti di vista il Paradiso perduto...

 

RITORNO

Si parte... è arrivato il momento, sempre molto triste, di lasciare questo luogo di pace e di serenità... sarà perchè forse qui siamo lontani dai problemi quotidiani che spesso ci attanagliano e ci fanno vivere una vita che non vorremmo, sarà che qui la presenza della Madonna è tangibile e scandisce tutte le nostre ore, sia che preghiamo, sia che sorridiamo, sia che mangiamo, sia che approfondiamo la nostra fede... sarà per tutto questo e per altro ancora e non vorremmo allontanarci da quest'oasi di pace che è Medjugorje nella nostra vita, nei nostri pensieri, nei nostri desiderata..

Ci siamo diretti verso Spalato costeggiando il mare... è sempre una veduta mozzafiato che fa un pò di paura talvolta, per i precipizi che si intervallano sulla strada ma che danno la possibilità di ammirare un panorama splendido, spiagge, calette, rocce a picco...
Arriviamo alfine alla Piccola Lourdes, un Santuario di nostra antica conoscenza dove da poco è stato trasferito come Rettore il nostro amico Don Mjio Surlin, che per anni è stato a Roma, come studente prima, come viceparroco poi, frequentando casa nostra, condividendo con noi feste e ricorrenze.
Ha un volto angelico ma un carattere forte e deciso come tutti i croati e si è dato subito da fare in questo splendido posto, a volte solitario ma a volte molto affollato, da cui si passa per andare o venire da Split o si viene apposta per un pellegrinaggio.
Ma qui, dopo tanti anni di lavoro presso il vescovo di Spalato,un impegno davvero pesante, finalmente ha un pò di tempo e di tranquillità, almeno così spero per lui, per immergersi in questo verde della natura che lo circonda e per colloquiare con Dio.
Ci fa grandi feste e ci lascia celebrare la Messa con don Jozo, poi ci attende nel refettorio dove ha fatto preparare per noi frutta, dolci, bevande, una bella e sostanziosa colazione, che ci propina mentre ci scambiamo notizie ed abbracci. Grazie, don Michele, speriamo di rivederci al più presto, buon lavoro sotto l'occhio materno di Maria che ti guarda dalla grotta della Piccola Lourdes...

   

I mosaici di questa sala, quelli della chiesa in cui abbiamo celebrato e quello visto prima su di un lato di un edificio sono tutti di Padre Marko Ivan Rupnik.

Sono stati creati nel suo piccolo Atelier d'arte spirituale del Centro Aletti, di cui è direttore e che si trova in via Paolina, a Roma. Una volta don Mjio ci ha invitati là per condividere con lui la celebrazione di una Messa e poi ci ha fatto visitare i locali dove vengono realizzati i mosaici. E' stata un'esperienza molto intensa ed istruttiva ed abbiamo potuto girovagare un pò tra i tavoli poichè tutti i mosaicisti erano fuori per montare un grande mosaico non mi ricordo dove. I suoi lavori sono sparsi in tutta Europa, in Vaticano, a San Giovanni in Rotondo e colpiscono subito chi li guarda, sia per i colori che esplodono davanti agli occhi che per la loro intensità quasi fisica.

Riprendiamo il nostro percorso sulla costa fino a fermarci ad un ristorante dove eravamo già stati anni fa... nero di seppia... dice nulla?... che si apre sulla strada a picco, dove ci sistemiamo e riceviamo un'altra gradita visita: è don Mate o Matteo (ma l'unica foto che gli ho scattata non è venuta brne), sempre uno dei ragazzi che ha studiato per diventare sacerdote a Roma, sulla scia di Don Jozo. Gioia e cibo ci riempiono in egual misura...

Finito il pranzo i più giovani... ma anche qualcun altro... sente la necessità di sgranchirsi le gambe, scendiamo attraverso un'impervia scaletta sotto al livello stradale, sotto un piccolo tunnel ombroso e ci ritroviamo in riva al mare. i più piccoli fanno festa, Martino trova subito una piccola barca su cui salire e fare un piccolo giro come un esperto navigatore... mentre la piccola fa addirittura una nuotata...

Risaliti sul pullman, dopo poco eccoci a Spalato, cosmopolita e allegra, colorata... attraverso il dedalo di vie che costeggia il palazzo di Diocleziano e attraverso il colorato mercato arriviamo alla chiesa dove celebra don Jozo: S. Filippo Neri.
Assistiamo con intensità ed il solito magone che ci prende prima della partenza alla santa Messa, poi di nuovo un piccolo rinfresco presso l'appartamento che funge da Biblioteca, Oratorio, Sala conferenze e quant'altro dove le ragazze "Cooperatrici di Emanuele" ci propinano dolci, bevande, ecc... Ancora?

Ci accompagnano in parecchi all'imbarco e i loro visi sorridenti, ma con una sfumatura di tristezza, ci restano nel cuore, mentre arranchiamo su per la nave. Grazie del vostro affetto e della vostra bella accoglienza!

La nave di ritorno è di un'altra compagnia e, benchè più grande, ha meno spunti per passare la serata e nemmeno il colloquio tra noi è possibile con quel via vai di gente, stesa anche nei corridoi per dormire.
Sì, abbiamo provato una cucina diversa, c'era un gruppo del Rinnovamento che ha intonato canzoni, ma la chiesetta era troppo piccola per contenerci tutti, non c'erano i soliti giochi, la musica era a livelli assordanti...
Finisce che non facciamo troppo tardi neanche noi, sempre nottambuli e ci ritiriamo nelle nostre cabine prima del solito

Breve sosta per rifornimenti, rinfrescarsi, sgranchirsi le gambe e per un'ultima foto ricordo

Il viaggio di ritorno, benchè rallegrato dalle "risonanze" dei passeggeri e dalle canzoni religiose e non intonate da Donatella e Vinicio, animate da Gaetano, Mario e Martino, ha purtroppo sempre una connotazione di tristezza:


si ritorna alla vita di sempre, caotica e spesso difficile, si ritorna ad altri ritmi ed altri paesaggi e già la nostalgia di Medjugorje ci percorre l'animacon un brivido di tristezza... ma tutto questo che abbiamo sperimentato ci sarà di aiuto tra un pellegrinaggio e l'altro, perchè sì, il prossimo anno ci torneremo!

 

 

 

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