Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

MOSTRE, RICORRENZE ED INIZIATIVE VARIE 2018

 

In questa pagina troverete, di volta in volta, notizie dedicate ad iniziative e/o Mostre su soggetti di interesse comune: a tematica religiosa, collezionismo vario, recensioni su novità editoriali, ecc. Spero possa esservi utile!

Si declina, comunque, ogni responsabilità circa l'eventuale mancata realizzazione delle stesse o altre inesattezze, non imputabili a Cartantica, che si fa soltanto tramite delle informazioni.

Alcune delle iniziative vengono riportate anche se in ritardo, compatibilmente con gli aggiornamenti del sito.

 

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IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA


 

 

IV DOMENICA DI AVVVENTO - CONTAGI

 



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III DOMENICA DI AVVENTO    16.12.2018  - Lc 3. 10-18

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.
  

Si fa in fretta a dire: riempire, abbassare, ecc… (era la Parola di domenica scorsa).
L’hai pensato anche tu vero? E non senza un qualche fastidio e un cenno di rabbia.
L’abbiamo pensato tutti: “parole, parole e ancora parole…” E, probabilmente tutti, dopo un qualche momento di rabbia e di perplessità ci siamo chiesti: “ OK, e adesso che cosa dobbiamo fare ? “.
  

E’ la domanda che la gente fa a Giovanni ed è la stessa che ci facciamo oggi ed è la stessa che dura da un sacco di secoli. La risposta è sempre e soltanto quella.
Siamo un popolo testardo come pochi, sì perché la risposta è dentro nel fascino e nel piacere enorme che ci vengono dal sapere che sono esistite persone come Francesco D’Assisi, come madre Teresa di Calcutta, come don Bosco...come tanti nonni e nonne, come tanti papà e tante mamme, come tanti giovani…e perché non come me?
Perché non voglio che tocchi a me?
  

La solidarietà, la giustizia, l’onestà (...la santità…): sono faccende che devono riguardarmi, sono i ‘valori’ che diventano risposta vera per un nuovo stile, risposta al "cosa devo fare". - Sono io che devo dividere con gli altri il mio tempo e piantarla di trattenerlo tutto e solo per farmi i fatti miei; - sono io che devo essere persona giusta e onesta che sceglie il dialogo come strumento di confronto e rifiuta la violenza e l’intolleranza, che sceglie il parlare ed il guardare negli occhi l’altro e non ricorre al sotterfugio o l’insinuazione che uccidono le persone e le mettono ‘fuori gioco’, fuori della vita.

 

E ci stiamo ancora chiedendo che cosa dobbiamo fare?
E se insegnassimo ai nostri figli a rispondere che: “ da grande voglio fare le persone onesta, pulita, giusta, capace di voler bene”.
E se noi ‘grandi’ fossimo testimoni più credibili di uno stile diverso?
Allora, loro e noi, qualsiasi professione ci capiti di esercitare, sarà comunque fatta nell’unico modo vero per costruire un mondo bello da abitare, da vivere, da inventare.

Ecco, quello che “dobbiamo fare”: vivere il Cristo, la sua Parola e la sua Vita.
Lui sarà il punto di riferimento del nostro “fare”.

 

Buona strada, buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

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III DOMENICA D'AVVENTO - CAMBIAMENTI

 

 

 

 

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 II DOMENICA DI AVVENTO      9.12.2018  - Lc 3, 1-6

   Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».
   Da duemila anni oramai gira questo ‘ordine’, si, perché di un ‘ordine’ si tratta!
Da duemila oramai sono stati proclamati questi verbi: riempire, abbassare, raddrizzare, spianare.
   Da duemila anni però sembra che ci siamo messi in testa che si tratti di verbi che altri devono ‘coniugare’, un ordine che non ci riguardi insomma.
Ci siamo quasi convinti che non tocca a me né a te: tocca a loro… gli altri, appunto. E dopo tutto questo, come se non bastasse, mi resta anche il coraggio di lamentarmi dei troppi ‘burroni’ che vedo in giro per il mondo, per le troppe cose storte, per…i burroni dell’anima e delle coscienze svuotate dai doveri e dai diritti; le vite ‘abbassate’ e massacrate dall’ingiustizia e dalla violenza; le montagne che sono cumuli di arroganze e presunzioni, di scalate al potere e al successo e che non guardano in faccia nessuno.
   Tutto questo però sempre e soltanto qualcosa che riguarda gli altri.
Ma adesso basta, è tempo di reagire, di svegliarci perché è iniziato un tempo nuovo, il "tempo" di un Dio che si fa uomo per coinvolgere me, perché sia “io” a cambiare, perché sia “proprio io” a provare a mettere in pratica il suo ordine, il suo comando, i suoi ‘verbi’.
   Devo mettermi in testa e nel cuore che c’è un vocabolario nuovo. E, in questo vocabolario, non sono tante le pagine e ancora meno le Parole da imparare e sono pochi anche i verbi da coniugare con i fatti della mia vita. E non sarà è un azzardo affermare che il Suo vocabolario è fatto di un solo grande verbo: “Amare”, e di una sola grande Parola: “Amore”.
   Tutto il resto, tutte le altre parole e gli altri verbi ci sono per capire e vivere queste uniche e grandi Parole.
   Tutte le altre: riempire, abbassare, raddrizzare, spianare...se sono coniugate al di fuori dell’Amore, il risultato sarà quello che non vorremmo mai vedere.
   Natale sarà un segno, una ‘palestra’ importante, un punto di riferimento.
Natale sarà il mio rinascere dentro ad un tempo nuovo nei suoi contenuti e nelle sue prospettive, dentro ad un tempo dove mi sento coinvolto in prima persona, io, e non sempre e soltanto gli altri. Finalmente!
   La sua nascita, la sua vita, le sue parole diventeranno la mia conversione e sarà per un mondo migliore: e questa volta sì, riguarderà anche... gli altri !

 

Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao, Don Gigi

 

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II DOMENICA D'AVVENTO - QUANTE STORIE

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IMMACOLATA CONCEZIONE   8.12.2018 – Lc 1, 26-38

     In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

   E’ la scusa o la motivazione di quasi sempre. Quasi sempre, infatti, quando si è di fronte ad un gran progetto, ad una grand’avventura o ad un importante evento, quasi sempre ti ritrovi con il dirti: “Com’è possibile?”. Ti prende la paura di non farcela, di rimanerne deluso e sconfitto.
E’ sufficiente per rinunciare, per non provarci proprio, per mettere il cuore e la testa in pace…
In pace? No, più probabilmente nella noia e nel vuoto e nei rimpianti.
   “Com’è possibile?”. Non è possibile, si pensa. Non è possibile: mancano i soldi, manca il tempo, manca la collaborazione, mancano le strutture...mancano i mezzi insomma. E siamo anche sinceramente convinti di aver trovato motivazioni serie e vere e convincenti per non ‘buttarci’ in avventure e progetti che sento altrettanto seri e veri! Ma non sarà, forse, che non conosco la cosa fondamentale, indispensabile per rendere vero e attuabile il progetto?
   Non sarà, forse, che non conosco il ‘ punto di riferimento ’, il ‘ motore ’ del mio poter andare, il ’ sentiero ’ da seguire? Non sarà, forse, che non conosco lo ‘stile del vivere’?
E allora la mamma di Gesù, Maria di Nazaret, ci aiuta a prendere coscienza. La sua reazione diventa una risposta di vita per il mio ‘buttarmi’ dentro alla mia di vita: “Eccomi, sono la serva del Signore…”.
Farsi servo.
   In un mondo dove tutti vogliono essere padroni, vogliono essere primi, vogliono vincere e basta e per farlo sono disposti a tutto, in un mondo di arroganti e presuntuosi...in un mondo così il cambiamento da fare per ‘vivere’ davvero è radicale: diventare servi della Verità, della Giustizia, della Libertà, dell’Amore, di Lui…...anzi, a pensarci bene, il cambiamento è ancora più radicale perché proprio Lui dice: “Vi chiamerò amici”...e per Lui essere “amici” vuol dire “dare la vita” !
   Questo è il cambiamento che ci chiama a fare l’Immacolata. Questo è stato il suo cambiamento radicale che l’ha fatta diventare la Mamma del Dio che si fa Uomo.
   La Messa della domenica è un modo concreto per imparare a conoscerlo e poter diventare suoi amici, dare cioè finalmente la vita per Qualcuno...e questo diventerà subito ‘comunione’ con le persone con le quali vivo e che incontro lungo la strada della vita.
   Lei, intanto, sta dalla nostra parte e farà il tifo perché anche noi riusciamo a ‘fidarci di Lui, del Figlio’.

 

 

   Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

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I DOMENICA DI AVVENTO    2.12.2018 – Lc 21, 25-28.34-36

   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
   Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
   State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Riprende il giro: non c’è sosta.
Finisce un anno (liturgico) e subito ne comincia un altro. Sembra perfino una cosa banale.
Il pericolo o il rischio invece è quello di non saper ‘leggere l’anno’ che è appena finito, con la conseguenza che diventa improbabile fare un progetto serio e convincente per quello che inizia.
La Parola allora ci mette di fronte a tre situazioni da verificare circa il passato ed il presente:
- dissipazione. E’ la filosofia del “chi se ne frega” e del qualunquismo devastante del “tanto è lo stesso”… con il risultato di un disimpegno totale nella stupida ma accattivante illusione del come possa avere senso “vivere alla giornata”, del “faccio quello che voglio”.
- ubriachezze. Discorso legato anche al vino e alla birra e ai super-alcolici e alle droghe...scuse e sistemi per ‘entrare nel giro’, per abbattere timidezze e paure, per prendere coraggio...mode tragiche che portano al niente.
Discorso però anche legato alle ubriachezze di TV vuota e superficiale ma ‘piazzata’ in orari giusti, o presto o tardi,...e in mezzo qualcosa.
Discorso legato al tempo libero, pieno soltanto di vuoto e di niente che si rincorrono nei soliti riti del ‘fine settimana’...
- gli affanni della vita. Gli affanni...in altre parole, le ansie che prendono il sopravvento sul giusto preoccuparsi e il sano darsi da fare.
La Parola, a questo punto, ci propone anche i ‘sentieri’ da percorrere per "uscirne fuori" da uomini liberi e veri, da ‘protagonisti’ autentici, da persone che ‘hanno collegato’ sia la testa sia il cuore, da persone che vogliono costruire, da adesso, il futuro.
- Alzarsi… rifiutarsi cioè di rimanere seduti nelle situazioni incancrenite dalla noia e
- ...levare il capo: su la testa, riprendiamoci la coscienza di esistere e di avere una ‘testa’ da usare.
- Pregare ...riprendiamoci la voglia ed il bisogno di ‘parlare’ con il Padre, di aprire un dialogo sulle cose che mi interessano, mi preoccupano, mi interpellano.
- Vegliare: ...rifiutarsi di dormire sul mondo, il mio e quello degli altri. Occhi aperti sulla vita, quella che mi scorre tra le mani e nel cuore. Il tempo, il mio tempo che prende uno stile diverso...quello del ‘seguirLo’.
Il progetto allora è chiaro per un anno intero e viene sintetizzato dai quattro verbi che dovrò imparare a coniugare giorno dopo giorno:
-Alzarsi-
-Tirar su la testa-
-Pregare-
-Vegliare.
Domenica dopo domenica capirò come e che cosa fare.
Domenica dopo domenica la Parola mi permetterà di confrontarmi e di scegliere di fronte alle mille altre parole che voglio e devo ascoltare.
Domenica dopo domenica dovrò decidere da che parte stare.

 

Buon anno, buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao, Don Gigi

 

 

 

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I DOMENICA D'AVVENTO - SIGNORE, NOSTRA GIUSTIZIA


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SOLENNITA’ DI GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO 25.11.2018 – Gv 18, 33-37


 

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».

Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
 “ Il mio regno non è di questo mondo...…” Questa è un’affermazione che è tutta da capire perché, se ’ascoltata’ davvero, ci può chiarire un sacco di cose.
Tanto per cominciare va subito evitata la sensazione che Gesù si chiami fuori della Storia e che della Terra che io abito non gli importi molto..,.tanto Lui sta da un’altra parte.

Credo che sia proprio il termine “mondo” che ci mette sulla strada sbagliata: qui, nel Suo parlare, il termine “mondo” non sta per il “pianeta Terra”...ma si riferisce al "sistema di dominio" ed allora ci dice che il Suo Regno non si può, e non si deve, confonderlo con il sistema che governa il mondo;
Il Suo è un ‘potere’ (Regno) che si basa sulla Giustizia, sulla Verità, sulla Libertà, sulla Pace, sull’Amore.
Tutta la Sua vita è stata una testimonianza di questo e per questo Lui è venuto e, anche i suoi amici, a questo li ha educati.
 Lui, Gesù di Nazareth, ha sempre preso le distanze dal potere e dal “sistema di dominio” la cui logica è la violenza e la sopraffazione dell’altro, “mondo” dentro al quale si è trovato immerso e dal quale ha preso le distanze e ha fatto di tutto per impiantare un nuovo modo di vivere la Storia e di “abitare” il pianeta Terra… ma senza ‘servitori che combattono’ …
  
Una volta la Chiesa aveva anche il potere temporale e lo ha difeso con i denti: benedetto quel giorno in cui questa assurdità le è stata tolta proprio da quella logica di governo alla quale Lui dice di non appartenere.
  
Adesso tocca a noi liberarci da questo sistema. Adesso tocca a noi ‘cristiani’ (...quelli di Cristo) prendere le distanze da questo “mondo” (sistema di dominio) per impiantare la Sua Vita, la Sua Parola d’Amore...impiantare le Beatitudini, “l’Avevo fame, avevo sete, ero malato e in carcere, ero forestiero e tu…” (Matteo 25, 34-40)
  
Non è una mia o una tua scelta. E’ Lui che ha detto che il Suo Regno non è di questo ‘mondo’. A me, a te tocca decidere da che parte stare.
Buona vita....con Lui al centro, senza paura. Un grande abbraccio.

Don Gigi

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SOLENNITA' DI CRISTO, RE DELL'UNIVERSO

 

 

 


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XXXIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 18.11.2018 – Mc 13, 24-32


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.

Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».
  

E’ come un certificato di garanzia.
Lui sa che noi abbiamo bisogno anche di ‘certezze’ e allora eccole: la “garanzia” è la Sua Parola.
Tutte le cose create vanno e andranno verso la loro naturale conclusione che è la morte, la Sua Parola no, non morirà mai.
  

Il Cristo ci sta dicendo che non possiamo mettere tutta la nostra fiducia sulle cose. Non possiamo perché dentro hanno il loro limite stampato ben chiaro: passeranno !

Il “cielo e la terra” dovranno sempre e soltanto restare strumenti per incontrare meglio Lui e gli altri. Sarà la Sua Parola ad essere segno di presenza di Lui nella mia vita, sarà il Suo diventare Pane da mangiare che diventerà forza del mio “camminare” la vita.
E in questa mia avventura del vivere avrò bisogno anche del ‘creato’: gli amici e le amiche, il pane e il vino, le vacanze, i tramonti, il papà e la mamma, il divertimento, la macchina, una casa...ne ho bisogno come dell’aria che respiro. Lui lo sa ! Ma sono e resteranno ‘creature’ mentre la Sua Parola no, non è stata creata, la Parola è da sempre, la parola è Lui…
“ In principio era la Parola, e la Parola era presso Dio e la parola era Dio...tutto è stato fatto per mezzo di Lui...in Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini...E la Parola si è fatta carne e venne ad abitare in mezzo a noi…” (Gv 1, 1-18)
  
Questa è la grande scommessa che ogni giorno si apre nella mia vita e sulla quale dovrei giocarmi tutto, proprio tutto. Lui mi dà la Sua Parola, appunto !
  
Buona vita allora, con Lui al "centro".

Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

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XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ALTROVE

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Per la tua donazione scegli una delle seguenti modalità di versamento:

Fondazione Rachelina Ambrosini - Causale.: “La Casa delle Mamme di Abobo” - Etiopia

 

Conto Corrente Postale 40644528

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La Fondazione Rachelina Ambrosini è una organizzazione non-profit, e tutte le donazioni sono deducibili dalle tasse. 

 

 

 

 

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Ancona, Mercoledì 12 dicembre 2018

PER SCONFIGGERE LA CULTURA DELLA MORTE

LORETO E GUADALUPE, I DUE SANTUARI DELLA VITA

 

- LE APPARIZIONI DI GUADALUPE A SAN JUAN DIEGO - LA PERFETTA E SEMPRE VERGINE MARIA, MADRE DEL VERO DIO DA CUI PROVIENE OGNI VITA


- L'INTRODUZIONE DELL'EUTANASIA IN ITALIA ULTIMO TRAGUARDO DELLA CULTURA DELLA MORTE

- LE DISCOTECHE, SANTUARI DELLA MORTE NELLA NOTTE DELL'IMMACOLATA LA STRAGE DI ADOLESCENTI A CORINALDO, CITTA' NATALE DI SANTA MARIA GORETTI

- LE DUE CITTA' NELL'INSEGNAMENTO DI SANT'AGOSTINO

 

- LE RIVELAZIONI DI SANTA VERONICA GIULIANI SUL DESTINO DEGLI UOMINI CHE CALPESTANO LA LEGGE DI DIO - e non se ne pentono

- DIALOGO TRA GESU' E LUISA PICCARRETA SUL CASTIGO DELL'ITALIA  Novembre 20, 1917 Gesù farà ricomparire la Santità del vivere nella sua Volontà
  

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  NOVENA

IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELLA "VENUTA"

DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA

(10 dicembre 2018)

 NONO ed ULTIMO GIORNO DELLA NOVENA  

 9 dicembre 2018  

Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia), discepole di Luisa

 

Onorare le prime lacrime della Madonna che sparse innanzi alla Divinità. Fu allora che Dio nel veder in Lei la piccolezza che piangeva - Lei: piccola e grande, piccola e forte, piccola e luminosa, ma che da Lei tutto dipende! - commosso ed intenerito s’indusse a far scendere il Figlio suo sulla terra. E noi oggi faremo un giro nella Divina Volontà e per nove volte raccoglieremo tutte le lacrime umane, che si spargono e si spargeranno sulla terra sino alla fine del mondo, le porteremo tutte nel grembo della Mamma, affinché le porti innanzi alla Maestà Divina e le cambi tutte in lacrime di conversione e di amore.

 

GIACULATORIA

Mamma mia, le tue lacrime scendano nel mio cuore affinché s’intenerisca: se cattivo si converta, se buono si santifichi; e poi scendano nei cuori delle creature affinché tutte si convertano.



IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

 La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà viene costituita da Dio Celeste Paciera e vincolo di pace tra il Creatore e la creatura.

 

L'anima alla sua Celeste Regina:

Sovrana Signora e Mamma mia, carissima: vedo che mi chiami, perché senti la foga dell'amore che brucia nel tuo Cuore, [per]ché vuoi narrarmi ciò che facesti nel Regno della Divina Volontà per la figlia tua. Come è bello vedere rivolgere i tuoi passi verso il tuo Creatore; e come le Divine Persone sentono il calpestio dei tuoi piedi, ti guardano e si sentono ferire dalla purezza dei tuoi sguardi, e ti aspettano per essere spettatori del tuo innocente sorriso, per sorriderti e trastullarsi con te. Deh, Mamma santa, nelle tue gioie, nei tuoi casti sorrisi col tuo Creatore, non ti dimenticare della tua figlia che vive nell'esilio, che tanto ha bisogno, e che spesso la mia volontà, facendo capolino, vorrebbe travolgermi, per strapparmi dal Regno della Divina Volontà.

 

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia del mio materno Cuore, non temere, non ti dimenticherò giammai; anzi, se tu farai sempre la Divina Volontà e vivrai nel suo Regno, saremo inseparabili, ti porterò sempre stretta nella mia mano, per guidarti e farti da guida, per insegnarti a vivere nel Fiat Supremo. Perciò, bandisci il timore; in Esso tutto è pace e sicurezza.

La volontà umana è la turbatrice delle anime e mette in pericolo le opere più belle, le cose più sante. Tutto è pericolante in essa: in pericolo la santità, le virtù e la stessa salvezza dell'anima, e la caratteristica di chi vive di volere umano è la volubilità. Chi mai può fidarsi di chi si fa dominare dalla volontà umana? Nessuno, né Dio, né gli uomini. Somiglia a quelle canne vuote che si girano ad ogni soffio di vento. Perciò, figlia mia carissima, se qualche soffio di vento ti vuole rendere incostante, tuffati nel mare della Divina Volontà e vieni a nasconderti nel grembo della Mamma tua, affinché ti difenda dal vento dell'umano volere e, stringendoti fra le mie braccia, ti renda ferma e sicura nel cammino del suo Regno divino.

Ora, figlia mia, seguimi innanzi alla Maestà Suprema ed ascoltami. Io coi miei rapidi voli giungevo nelle loro braccia divine e, come giungevo, sentivo il loro Amore rigurgitante che, come onde impetuose, mi coprivano dell'Amore loro [delle Divine Persone]. Oh, come è bello essere amato da Dio! In questo Amore si sente felicità, santità, gioie infinite, e la creatura si sente talmente abbellita, che Dio stesso si sente rapito dalla bellezza speciosa che infonde nella creatura nell'amarla.

Io volevo imitarli, e sebbene piccina, non volevo restar dietro al loro Amore; quindi, dalle onde d'amore che mi avevano dato, formavo le mie onde, per coprire il mio Creatore col mio amore. Nel far ciò io sorridevo, perché sapevo che il mio amore mai poteva coprire l'immensità dell'Amore loro. Ma con tutto ciò io facevo la prova, e sul mio labbro spuntava il mio sorriso innocente. L'Ente Supremo sorrideva al mio sorriso e festeggiava e si trastullava con la mia piccolezza.

Ora, nel più bello dei nostri stratagemmi amorosi, io ricordavo lo stato doloroso della mia famiglia umana sulla terra, e che io pure ero della loro stirpe; ed oh, come mi doleva, e pregavo che scendesse il Verbo Eterno a porvi rimedio! E lo dicevo con tale tenerezza che giungevo a cambiare il sorriso e la festa in pianto. L'Altissimo si commoveva tanto alle mie lacrime, molto più che erano lacrime d'una piccina, che stringendomi al Seno Divino mi asciugavano le lacrime e mi dicevano: “Figlia, non piangere; fatti coraggio; nelle tue mani abbiamo messa la sorte del genere umano, ti abbiamo dato il mandato, ed ora, per più consolarti, ti facciamo paciera tra noi e la umana famiglia; quindi, a te è dato di rappacificarci. La potenza del nostro Volere, che regna in te, s'impone su di Noi a dare il bacio di pace alla povera umanità, decaduta e pericolante”.

Chi può dirti, figlia mia, ciò che provava il mio Cuore a questa condiscendenza divina? Era tanto il mio amore che mi sentivo venir meno, e delirando spasimavo, cercando altro amore per ristoro del mio amore.

Ora una parola a te, figlia mia. Se tu mi ascolterai col mettere da banda il tuo volere, dando il posto regio al Fiat Divino, anche tu sarai amata con amore specioso dal tuo Creatore, sarai il suo sorriso, Lo metterai in festa, e sarai vincolo di pace tra il mondo e Dio.

 

L'anima:

Mamma bella, aiuta la figlia tua; mettimi tu stessa  nel mare della Divina Volontà, coprimi con le onde dell'Eterno Amore, affinché non veda né senta che Volontà Divina ed Amore. 

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 OTTAVO GIORNO DELLA NOVENA  

 8 dicembre 2018  
 

Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia), discepole di Luisa

  

Per riempire il vuoto che innanzi alla Maestà Divina ha prodotto la mancanza di ringraziamento da parte delle creature e per averci dato una Madre così grande preservandola dalla colpa di origine, noi faremo nove atti di ringraziamento nel Supremo Volere a nome di tutte le creature, da Adamo fino all’ultima che esisterà sulla terra. Poi faremo nove atti di ringraziamento alla Vergine per averci accettati come figli, benché ingrati e sconosciuti a tanto favore.

 

GIACULATORIA

Mamma mia, Tu che sei la pienezza della Grazia, riversala nel mio cuore affinché possa ringraziare Iddio per averti preservata dalla colpa originale.


IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

 La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà

ebbe il mandato dal suo Creatore di mettere in salvo le sorti dell'umano genere

 

L'anima alla divina Mandataria:

Eccomi a te, Mamma Celeste. Mi sento che non so stare senza della mia cara Mamma; il mio povero cuore è irrequieto, ed allora me lo sento in pace, quando sto nel tuo grembo come piccola piccina, stretta al tuo Cuore, per ascoltare le tue lezioni. Il tuo dolce accento mi raddolcisce tutte le mie amarezze, e dolcemente mi lega la mia Volontà; e mettendola come sgabello sotto la Divina Volontà, mi fa sentire il suo dolce impero, la sua vita, la sua felicità.

 

Lezione della Celeste Mandataria:

Figlia mia carissima, sappi che ti amo assai; fidati della Mamma tua, e sii sicura che riporterai vittoria sulla tua volontà. Se tu mi sarai fedele, io prenderò tutto l'impegno su di te, ti farò da vera Mamma; perciò, ascolta ciò che feci per te presso l'Altissimo. Io non facevo altro che portarmi sulle ginocchia del mio Padre Celeste. Io ero piccina, non nata ancora; ma il Voler Divino, di cui io ne possedevo la vita, mi rendeva accessibili le mie visite al mio Creatore. Per me tutte le porte, le vie, tutte erano aperte, né io avevo timore e paura di Loro. La sola volontà umana mette paura, timore, sfiducia, e mette lontana la povera creatura da Colui che tanto l'ama e che vuol essere circondato dai suoi figli. Sicché se la creatura ha paura e teme, e non sa stare come [da] figlia a Padre col suo Creatore, è segno che la Divina Volontà non regna in lei, e perciò sono [queste creature] le torturate, le martiri della volontà umana. Perciò, non fare mai la tua volontà, non voler torturarti e martirizzarti da te stessa, che è il più orribile dei martirii, senza sostegno e senza forza.

Quindi, ascoltami: io mi portavo nelle braccia della Divinità; molto più che mi aspettavano e facevano festa nel vedermi. Mi amavano tanto che al mio apparire versavano altri mari d'amore e di santità nell'anima mia. Non mi ricordo mai di essermi partita da Loro, senza che non mi aggiungessero altri doni sorprendenti. Onde, mentre stavo nelle loro braccia, io pregavo per l'umano genere; e molte volte, con lacrime e sospiri, piangevo per te, figlia mia, e per tutti. Piangevo per la tua volontà ribelle, per la tua triste sorte di vederti messa nella schiavitù di essa, che ti rendeva infelice. Vedere infelice  la figlia mia mi faceva versare lacrime amare fino a bagnare le mani del mio Celeste Padre col mio pianto; e la Divinità, intenerita dal mio pianto, continuò a dirmi: “Figlia nostra diletta, il tuo amore Ci lega, le tue lacrime smorzano il fuoco della Divina Giustizia, le tue preghiere Ci tirano verso le creature, che non sappiamo resistere; perciò diamo a te il mandato di mettere in salvo le sorti del genere umano. Tu sarai la nostra mandataria in mezzo a loro. A te affidiamo le loro anime;  tu difenderai  i nostri diritti, lesi per le loro colpe; starai in mezzo, tra loro e Noi, per aggiustare le partite d'ambo le parti. Sentiamo in te la forza invincibile della nostra Volontà Divina, che per mezzo tuo prega e piange. Chi ti può resistere? Le tue preghiere sono comandi, le tue lacrime imperano sul nostro Essere Divino: perciò, avanti nella tua impresa!”


Ora, figlia mia carissima, il mio piccolo Cuore si sentiva consumare d'amore, ai modi amorevoli del parlare divino, e con tutto amore accettai il loro mandato, col dirle: “Maestà Altissima: son qui, fra le vostre braccia; disponete di me ciò che volete. Io ci metterò anche la vita, e se avessi tante vite per quante creature [ci] sono, io le metterei a disposizione loro e vostra, per portarle tutte salve nelle vostre braccia paterne”. E senza sapere allora che io dovevo essere la Madre del Verbo Divino, io sentivo in me la doppia maternità: maternità per Dio, per difendere i suoi giusti diritti, [e] maternità per le creature, per metterle in salvo. Mi sentivo Madre di tutti; il Volere Divino che regnava in me, che non sa fare opere isolate, mi portava in me Dio e tutte le creature di tutti i secoli. Nel mio materno Cuore sentivo il mio Dio offeso, che voleva essere soddisfatto e sentivo le creature, sotto l'impero della Giustizia Divina. Oh, quante lacrime versai! Volevo far scendere le lacrime mie in ogni cuore, per far sentire a tutti la mia maternità tutta d'amore. Piansi per te e per tutti, figlia mia. Perciò ascoltami; abbi pietà del mio pianto; prendi le mie lacrime per smorzare le tue passioni e per fare che la tua volontà perda la vita. Deh, accetta il mio mandato, cioè che tu faccia sempre la Volontà del tuo Creatore.

 

L'anima:

Mamma Celeste, il mio povero cuore non regge nel sentire quanto mi ami. Ah, mi ami troppo, fino a piangere per me! Le tue lacrime me le sento scendere nel mio cuore, e come tante ferite mi feriscono e mi fanno comprendere quanto tu mi ami. Ed io voglio unire le mie lacrime alle tue e pregarti piangendo che non mi lasci mai sola, che mi vigili in tutto e, se occorre, battimi pure, fammi da Mamma, ed io come piccola figlia tua tutto mi farò fare da te, affinché il tuo mandato sia il mio benvenuto e tu possa portarmi fra le tue braccia al nostro Padre Celeste, come atto compiuto del tuo mandato divino.

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 SETTIMO GIORNO DELLA NOVENA  

 7 dicembre 2018  


 

Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia),

discepole di Luisa

 

 

La Vergine, la più grande fra i Santi, fin dal primo istante del suo concepimento non si lasciò sfuggire né un pensiero, né uno sguardo, né una parola, né un sospiro. Tutto Lei faceva nella Divina Volontà. E noi quest’oggi uniamo il nostro pensiero a Quello Divino; lo sguardo, la parola, le azioni nostre a Quelle Divine; e così formeremo un altro raggio di sole da far splendere sull’augusto capo della nostra Regina.

 

GIACULATORIA

Mamma mia, mi unisco a Te; e fa’ che tutto l’essere mio viva sempre nella Volontà Divina.


 
IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà prende lo scettro di comando,

e la Trinità Sacrosanta la costituisce sua Segretaria.

 

L'anima alla divina Segretaria:

Regina Mamma, eccomi ai tuoi piedi prostrata. Mi sento che io, come figlia tua, non so stare senza della mia Mamma Celeste; e sebbene oggi vieni a me con la gloria dello scettro del comando e con la corona di Regina, pure sei sempre la Mamma mia; e sebbene tremante mi getto nelle tue braccia, affinché mi sani le ferite che la mia cattiva volontà ha fatto alla povera anima mia. Senti, Mamma mia Sovrana, se tu non fai un prodigio, se non prendi  il tuo scettro di comando per guidarmi e tenere il tuo impero su tutti gli atti miei, per fare che il mio volere non abbia vita, ahi, non avrò la bella sorte di venire nel Regno della Divina Volontà.

 

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia mia cara, vieni nelle braccia della Mamma tua e presta attenzione ad ascoltarmi e sentirai gli inauditi prodigi che il Fiat Divino fece alla tua Mamma Celeste. Come presi il possesso del Regno della Divina Volontà, finirono i suoi passi in me. Molto più che questi sei passi simboleggiavano i sei giorni della Creazione, e in ogni giorno dei quali pronunziando un “Fiat” faceva come un passo, dal passare al creare ora una cosa ed ora un'altra; il sesto giorno fece l'ultimo passo col dire: “Fiat! Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza”, e nel settimo si riposò nelle opere sue, come volendosi godere tutto ciò che con tanta magnificenza aveva creato. E Dio, nel suo riposo, guardando le opere sue, diceva: “Come  son belle le opere mie! Tutto è ordine ed armonia!”; e fissando l'uomo, nell'impeto del nostro Amore soggiungeva: “Ma il più bello sei tu; tu sei la corona di tutte le opere nostre”. Ora, la mia creazione superò tutti i prodigi della Creazione, e perciò la Divinità volle fare col suo Fiat sei passi in me, ed incominciò la sua vita piena, intera e perfetta nell'anima mia, ed oh, in quali altezze divine fui messa dall'Altissimo! I cieli non potevano né raggiungermi né contenermi. La luce del sole era piccola innanzi alla mia luce. Nessuna cosa creata poteva raggiungermi. Io valicavo i mari divini come se fossero miei; il mio Padre Celeste, il Figlio e lo Spirito Santo mi sospiravano nelle loro braccia, per godersi la piccola figlia loro; ed oh, il contento che provavano nel sentire che, come li amavo, li pregavo ed adoravo la loro Altezza Suprema, il mio amore, la mia preghiera ed adorazione uscivano da dentro dell'anima mia, dal centro della Divina Volontà; sentivano uscire da me onde d'amore divino, casti profumi, gioie insolite, che partivano da dentro il cielo che il loro stesso Volere Divino aveva formato nella mia piccolezza, tanto che non finivano di ripetere: “Tutta bella, tutta pura, tutta santa è la piccola figlia nostra; le sue parole sono catene che ci avvincono; i suoi sguardi sono dardi che ci feriscono; i suoi palpiti sono frecce che, frecciandoci, ci fanno dare delirio d'amore!” Sentivano uscire da me la Potenza, la Fortezza della loro Divina Volontà, che ci rendeva inseparabili, e mi chiamavano: ‘La figlia nostra invincibile, che porterà vittoria anche sul nostro Essere Divino’.

Ora ascoltami, figlia mia; presa la Divinità da eccesso di amore verso di me, mi dissero: “Figlia nostra diletta, il nostro Amore non regge; si sente soffocato se non ti affidiamo i nostri segreti; perciò ti eleggiamo per nostra fedele segretaria; a te vogliamo affidare i nostri dolori ed i nostri decreti. A qualunque costo vogliamo salvare l'uomo; guarda come va a precipizio; la sua volontà ribelle lo trascina continuamente al male; senza la vita, la forza, il sostegno del nostro Voler Divino, ha deviato dalla via del suo Creatore e cammina strisciando la terra, debole, malato e pieno di tutti i vizi. Ma non ci sono altre vie di mezzo per salvarlo, né altre vie d'uscita, se non che scendere il Verbo Eterno, prendere le sue spoglie, le sue miserie, i suoi peccati sopra di sé, affratellarsi con lui, vincerlo a via d'amore e di pene inaudite, dargli tanta fiducia da poterlo riportare di nuovo nelle nostre braccia paterne. Oh, come ci duole la sorte dell'uomo! Il nostro dolore è grande, né potevamo [confidarlo] a nessuno, perché non avendo una Volontà Divina che li domini, non potevano mai comprendere, né il nostro dolore, né i gravi mali dell'uomo caduto nel peccato. A te, che possiedi il nostro Fiat, è dato  di poterlo comprendere e perciò come a segretaria nostra vogliamo svelarti i nostri segreti e mettere nelle tue mani lo scettro di comando, affinché domini ed imperi su tutto, ed il tuo dominio vinca Dio e l'uomo e ce li porti come figli rigenerati nel tuo materno Cuore”.

Chi può dirti, figlia cara [ciò] che sentì il mio Cuore a questo parlar divino? Si aprì in me una vena d'intenso dolore e mi proposi, anche a costo della mia vita, di vincere Dio e la creatura ed unirli insieme.

Ora, figlia mia, ascolta la Mamma tua: ti ho vista sorpresa nel sentirmi narrare la storia del possesso, nel Regno della Divina Volontà. Or sappi che anche a te è data questa sorte; se ti decidi a non far mai la tua volontà, il Volere Divino formerà il suo Cielo nell'anima tua; sentirai la inseparabilità divina; ti sarà dato lo scettro del comando su te stessa, sulle tue passioni. Non sarai più schiava di te stessa, perché la sola volontà umana mette in schiavitù la povera creatura, le tarpa le ali dell'amore verso Colui che l'ha creata, le toglie la forza, il sostegno e la fiducia di slanciarsi nelle braccia del suo Padre Celeste, in modo che non può conoscere né i suoi segreti, né l'amore grande con cui l'ama, e perciò vive come estranea nella casa del suo Padre Divino. Che lontananza getta tra Creatore e creatura l'umano volere!

Perciò, ascoltami, fammi contenta; dimmi che non darai più vita alla tua volontà ed io ti riempirò tutta di Volontà Divina.

L'anima:

Mamma santa, aiutami; non vedi come son debole? Le tue belle lezioni mi commuovono fino alle lacrime e piango la mia grande sventura di essere tante volte caduta nel labirinto di fare la mia volontà, e mi son discostata da quella del mio Creatore. Deh, fammi da Mamma, non mi lasciare a me stessa. Con la tua potenza unisci il Volere Divino al mio; chiudimi nel tuo Cuore materno, dove sarò sicura di non fare mai la mia volontà. 

 

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SESTO GIORNO DELLA NOVENA  

 6 dicembre 2018  

  

 

Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia),

discepole di Luisa 

 

Nel vedere le tante offese che si commettono, la Vergine si sentì stringere il Cuore dal dolore e fin d’allora cominciò quella preghiera continua, ininterrotta, a pro di tutti. E noi, uniamoci alla Mamma per fare insieme ciò che faceva Lei e così vincolare di nuovo il Cielo e la terra, che la colpa aveva disunito.

 

GIACULATORIA

Mamma mia, stringimi al tuo Cuore materno, e coi tuoi palpiti infondi nel mio cuore quello spirito di vera preghiera per impetrare da Dio che la sua Volontà regni in tutti i cuori.

 

 

IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

 Il sesto passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo: dopo il trionfo nella prova, il possesso.

 

L'anima alla Vergine:

Mamma Regina, vedo che mi aspetti di nuovo e, stendendomi la mano mi prendi sulle tue ginocchia e mi stringi al tuo Cuore, per farmi sentire la vita di quel Fiat Divino che tu possiedi. Oh, come è refrigerante il suo calore! Come è penetrante la sua Luce! Deh, Mamma santa, se tanto mi ami, tuffa il piccolo atomo dell'anima mia in quel Sole della Divina Volontà che tu nascondi, affinché anch'io possa dire: la mia volontà è finita, non avrà più vita, ma la mia vita sarà la Divina Volontà.

 

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia carissima, fidati della Mamma tua e presta attenzione alle mie lezioni; esse ti serviranno come farti aborrire la tua volontà e farti sospirare in te quel Fiat Divino, che tanto amo di formare la sua vita in te.

Figlia mia, tu devi sapere che la Divinità si assicurò di me nella prova che volle, mentre tutti credono che io non ebbi nessuna prova, e che bastava a Dio di fare il gran portento che fece di me perché fossi concepita senza macchia originale. Oh, come s'ingannano!  Anzi, chiese da  me una prova che non ha chiesto da nessuno, e questo lo fece con Giustizia e con somma Sapienza, perché dovendo scendere in me il Verbo Eterno, non solo non era decoroso che trovasse in me la macchia d'origine, ma neppure era decoroso che trovasse in me una volontà umana operante. Sarebbe stato troppo disdicevole per Dio scendere in una creatura in cui regnasse l'umana volontà. Ecco, perciò volle da me per prova, e per tutta la mia vita, la mia volontà, per assicurare nell'anima mia il Regno della Divina Volontà. Assicurato questo in me, Iddio poteva fare ciò che  voleva di me;  tutto poteva darmi, e posso dire che nulla poteva negarmi. Per ora ritorniamo al punto dove siamo rimaste. Mi riserberò nel corso delle mie lezioni di narrarti ciò che fece questa Divina Volontà in me.

Ora senti, figlia mia, dopo il trionfo nella prova il Fiat Divino fece il sesto passo nell'anima mia, col farmi prendere il possesso di tutte le proprietà divine, per quanto a creatura è possibile ed immaginabile. Tutto era mio, cielo e terra, e lo stesso Dio, di cui possedevo la stessa Volontà sua. Io mi sentivo posseditrice della Santità divina, dell'Amore, della Bellezza, Potenza, Sapienza e Bontà divina. Mi sentivo Regina di tutto; né mi sentivo estranea nella casa del mio Padre Celeste; sentivo al vivo la sua paternità e la suprema felicità di essere la sua figlia fedele. Posso dire che crebbi sulle ginocchia paterne di Dio, né conobbi altro amore né altra scienza se non quella che mi somministrava il mio Creatore.

Chi può dirti ciò che fece questa Divina Volontà in me? Mi elevò tanto in alto, mi abbellì tanto, che gli stessi Angeli restano muti, né sanno dove incominciare a parlare di me. Ora, figlia mia carissima, tu devi sapere che come il Fiat divino mi fece prendere possesso di tutto, mi sentii posseditrice di tutto e di tutti. La Divina Volontà, con la sua Potenza, Immensità ed Onniveggenza, racchiudeva nell'anima mia tutte le creature, ed Io sentivo un posticino nel mio Cuore materno per ciascuna di esse. Dacché fui concepita, io ti portai nel mio Cuore, ed oh, quanto ti amai e ti amo! Ti amo tanto, che ti feci da Madre presso Dio; le mie preghiere, i miei sospiri, erano per te, e nel delirio di Madre dicevo: “Oh, come vorrei vedere la figlia mia posseditrice di tutto, come lo sono Io!”

Perciò ascolta la Mamma tua: non voler riconoscere più la tua volontà umana. Se ciò farai, tutto sarà in comune tra me e te;  avrai una forza divina in tuo potere;  tutte le cose si convertiranno in santità, amore e bellezza divina. Ed io, nella foga del mio amore, come mi decantò l'Altissimo: “Tutta bella, tutta santa, tutta pura sei tu, o Maria”, dirò: “Bella, pura e santa è la figlia mia; perché possiede la Volontà Divina”.

 

L'anima:

Regina del Cielo: anch'io ti saluto: “Tutta bella, pura e santa è la Mamma mia Celeste”. Ti prego, se hai un posto per me nel tuo materno Cuore, chiudimi in esso, e così sarò sicura che non più farò la mia volontà, ma sempre quella di Dio, e la Mamma e la figlia saremo felici entrambe, Mamma e figlia.

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 QUINTO GIORNO DELLA NOVENA  

 5 dicembre 2018  


Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia),

discepole di Luisa

 

 Dopo l’atto di sacrificio, la Vergine rivolse uno sguardo sul mondo e vedendo il numero sconfinato delle anime che andavano perdute, e tutto il male commesso dal primo uomo Adamo fino all’ultima creatura, ed avendo innanzi a Sé tutte le generazioni passate, presenti e future, fece il suo primo atto di riparazione. L’atto più completo! Perché abbracciava tutti: ciascun pensiero, sguardo, paro- la, passi ed affetti di tutte le creature. E noi, insieme con  la Mamma, risalendo sempre nel Divin Volere, faremo i nostri atti di riparazione per tutte le creature: per ogni sguardo, per ogni parola, ecc.

 

GIACULATORIA

Mamma mia, prendi il mio cuore nelle tue mani, stringilo forte forte, in modo da infondere in me il vero spirito di riparazione.

IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

 Il quinto passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo. Il trionfo della prova.

 

L'anima alla Vergine:

Sovrana Celeste, vedo che mi tendi le braccia per prendermi sulle tue ginocchia materne, ed io corro, anzi volo, per godermi i casti amplessi, i celesti sorrisi della mia Mamma Celeste. Mamma santa, il tuo aspetto oggi è di trionfatrice ed in aria di trionfo vuoi narrarmi il trionfo della tua prova. Ah, sì, ben volentieri ti ascolterò, e ti prego di darmi grazia, che sappia trionfare nelle prove che il Signore disporrà di me.

 

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia a me carissima, oh, come sospiro di confidare i miei segreti alla figlia mia, segreti che mi daranno tanta gloria e che glorificheranno quel Fiat Divino, che fu causa primaria del mio Immacolato Concepimento, della mia santità, sovranità e maternità! Tutto al Fiat io debbo; io non conosco altro. Tutte le mie sublimi prerogative [con cui] la santa Chiesa tanto mi onora, non sono altro che gli effetti di quella Divina Volontà che mi dominava, regnava e viveva in me. Perciò sospiro tanto che si conosca chi è Colei che produceva in me tanti privilegi ed effetti mirabili, da far stupire cielo e terra.

Ora ascoltami, figlia cara: come l'Ente Supremo mi domandò il mio volere umano, compresi il grave male che può fare la volontà umana nella creatura, come essa metta tutto in pericolo, anche le opere più belle del suo Creatore. La creatura, col suo volere umano, è tutta oscillazioni, è debole, incostante, disordinata. E questo, perché Iddio,  nel crearla, la aveva creata unita come in natura con la sua Volontà Divina, in modo che essa doveva essere la forza, il moto primo, il sostegno, il cibo, la vita dell'umana volontà. Sicché col non dar vita alla Volontà Divina nella nostra, si respingono i beni ricevuti da Dio nella creazione e i diritti ricevuti in natura nell'atto che fummo creati.

Oh, come compresi bene l'offesa grave che si fa a Dio e i mali che piovono sulla creatura! Ebbi tale orrore e paura di fare la mia volontà, [che] giustamente temevo, perché anche Adamo fu creato da Dio innocente, eppure, col fare la sua volontà, in quanti mali non piombò, lui e tutte le generazioni? Perciò io, la Mamma tua, presa da terrore e più dall'amore verso il mio Creatore, giurai di non fare mai la mia volontà; e per essere più sicura ed attestare maggiormente il mio sacrificio a Colui che tanti mari mi aveva dato di grazie e privilegi, presi questa mia volontà umana e la legai ai piedi del Trono divino, in omaggio continuo d'amore e di sacrificio, giurando di non servirmi mai, anche per un istante solo della mia vita, della mia volontà, ma sempre di Quella di Dio.
Figlia mia, forse a te non parrà grande il sacrificio mio, di vivere senza la mia volontà; ed io ti dico che non c'è sacrificio simile al mio, anzi si possono chiamare ombre tutti gli altri sacrifici di tutta la storia del mondo. Paragonato al mio, sacrificarsi un giorno, ora sì ed ora no, è facile; ma sacrificarsi in ogni istante, in ogni atto, nello stesso bene che si vuol fare, per tutta la vita, senza dar mai vita alla volontà propria, è il sacrificio dei sacrifici, e l'attestato più grande che può offrirsi, e l'amore più puro, trafilato dalla stessa Volontà Divina, che può offrirsi al nostro Creatore. E' tanto grande questo sacrificio, che Dio non può chiedere di più dalla creatura, né essa può trovare come può sacrificarsi più per il suo Creatore.

Ora, figlia mia carissima, come feci dono della mia volontà al mio Creatore, io mi sentii trionfante nella prova voluta da me e Iddio si sentì trionfante nella mia volontà umana. Iddio aspettava la mia prova, cioè un'anima che vivesse senza volontà, per aggiustare le partite del genere umano, e per atteggiarsi a clemenza e misericordia. Perciò ti attendo di nuovo, per narrarti la storia di ciò che fece la Divina Volontà dopo il trionfo della prova.

Ed ora, una parolina a te, figlia mia: se tu sapessi come sospiro di vederti vivere senza della tua volontà! Tu sai che ti sono Madre e la Mamma vuol vedere felice la figlia sua; ma come puoi essere felice se non ti decidi a vivere senza volontà, come visse la Mamma tua? Se ciò farai, tutto ti darò; mi metterò a tua disposizione, sarò tutta della figlia mia, purché abbia il bene, il contento, la felicità di avere una figlia che viva tutta di Volontà Divina. 
  

L'anima:

Sovrana trionfatrice, nelle tue mani di Madre metto la mia volontà, affinché tu stessa come Mamma me la purifichi ed abbellisca, ed insieme con la tua la leghi ai piedi del Trono divino, affinché possa vivere non con la volontà mia, ma sempre con quella di Dio.


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QUARTO GIORNO DELLA NOVENA  

 4 dicembre 2018  


Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia), discepole di Luisa

 

 

Dopo l’atto di adorazione, la Vergine vedendosi arricchita di tutti i doni della Triade Sacrosanta che faceva a gara per riempirla di grazie, confusa, si prostrò innanzi alla Maestà Suprema ed offrì tutta Se stessa in atto di sacrificio, non riserbandosi nulla per Sé: né un pensiero, né uno sguardo, né una parola, né un affetto, né un palpito.

Guardò poi il mondo e, vedendo la rovina di tante anime, offrì tutta Se stessa per la salvezza di queste anime. E noi, come ossequio, fin dal mattino, insieme colla Mamma facciamo un giro nella Divina Volontà offrendo i nostri pensieri, gli sguardi, le parole, ecc., tutti in ispirito di sacrificio.

 

GIACULATORIA

Mamma mia, vengo ai tuoi piedi, mi getto nelle tue braccia; riversa nel mio cuore tutto il tuo Amore, in modo da infondermi amore al sacrificio della mente, del cuore, della volontà e di  tutto l’essere mio.

IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

Il quarto passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo: la prova.

 

L'anima alla Vergine:

Eccomi di nuovo sulle materne ginocchia della mia cara Mamma Celeste. Il cuore mi batte forte forte. Smanio d'amore per il desiderio di sentire le tue belle lezioni; perciò dammi la mano e prendimi fra le tue braccia. Nelle tue braccia passo momenti di paradiso, mi sento felice. Oh, come sospiro di sentire la tua voce! Una nuova vita mi scende nel cuore. Quindi parlami, ed io ti prometto di mettere in pratica i tuoi santi insegnamenti.

 

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia mia, se tu sapessi quanto amo di tenerti stretta fra le mie braccia, poggiata sul mio Cuore materno, per farti ascoltare i celesti arcani del Fiat Divino! E se tu tanto sospiri d'ascoltarmi, sono i miei sospiri che fanno eco nel tuo cuore; è la tua Mamma che vuole la figlia sua, che vuole affidarle i suoi segreti e narrarle la storia di ciò che operò in me la Divina Volontà.

Figlia del mio Cuore, prestami attenzione: è il mio Cuore di Madre che vuole sfogare con la figlia sua. Voglio dirti i miei segreti, che finora non sono stati rivelati a nessuno, perché non era sonata ancora l'ora di Dio, che volendo largire alle creature grazie sorprendenti, che in tutta la storia del mondo non ha concesso, vuole far conoscere i prodigi del Fiat Divino, quello che può operare nella creatura se si lascia dominare, perciò vuol mettere me in vista di tutti, come modello, ché ebbi il grande onore di formare la mia vita tutta di Volontà Divina.

Ora, sappi, figlia mia, che non appena concepita misi in festa la Divinità. Cielo e terra mi festeggiarono e mi riconobbero per loro Regina. Io restai talmente immedesimata col mio Creatore, che mi sentivo nei domini divini come padrona. Già io non conobbi che cosa fosse separazione col mio Creatore; quello stesso Voler Divino che regnava in me regnava in Loro [le Divine Persone], e ci rendeva inseparabili.

E mentre tutto era sorriso e festa tra me e Loro, io vedevo che non si potevano fidar di me se non avevano una prova. Figlia mia, la prova è la bandiera che dice vittoria. La prova mette al sicuro tutti i beni che Iddio ci vuol dare; la prova matura e dispone l'anima per acquisti di grandi conquiste; ed anch'io vedevo la necessità di questa prova, perché volevo attestare al mio Creatore, per contraccambio dei tanti mari di grazie che mi aveva dato, un atto di mia fedeltà che mi costasse il sacrificio di tutta la mia vita. Quanto è bello poter dire: “Mi hai amato e Ti ho amato!” Ma senza la prova non si può dire giammai.

Or dunque sappi, figlia mia, che il Fiat Divino mi fece conoscere la creazione dell'uomo, innocente e santo. Anche per lui tutto era felicità; teneva il comando su tutta la Creazione, e tutti gli elementi erano ubbidienti ai suoi cenni. Come in Adamo regnava il Volere Divino, in virtù di Esso anche lui era inseparabile dal suo Creatore. Ai tanti beni che Iddio gli aveva dato, per avere un atto di fedeltà in Adamo, gli comandò che non toccasse un solo frutto dei tanti che c'erano in quell'Eden terrestre. Era la prova che Dio voleva per confermare la sua innocenza, santità e felicità, e per dargli il diritto del comando su tutta la Creazione. Ma Adamo non fu fedele nella prova, e non essendo fedele, Iddio non si potette fidar di lui; e perciò perdette il comando, l'innocenza, la felicità, e si può dire che capovolse l'opera della Creazione.

Or sappi, figlia del mio Cuore, [che] nel conoscere i gravi mali della volontà umana in Adamo ed in tutta la sua progenie, io, la tua Celeste Madre, sebbene appena concepita, piansi amaramente ed a calde lacrime sull'uomo decaduto; ed il Volere Divino, nel vedermi piangere, mi domandò per prova che Gli cedessi la mia volontà umana. Il Fiat Divino mi disse: “Non ti chiedo un frutto come ad Adamo, no, no; ma ti chiedo la tua volontà. Tu la terrai come se non la avessi, sotto l'impero del mio Volere Divino, che ti sarà vita e si sentirà sicuro di fare ciò che vorrà di te”.

Così il Fiat Supremo fece il quarto passo nell'anima mia, domandandomi per prova la mia volontà, aspettando da me il mio Fiat e l'accettazione d'una tal prova.

Ora, domani ti aspetto di nuovo sulle mie ginocchia, per farti sentire l'esito della prova; e siccome voglio che imiti la Mamma tua, ti prego da Madre che non rifiuti mai nulla al tuo Dio, ancorché fossero sacrifici che ti durassero tutta la vita. Il non smuoverti mai nella prova che Iddio vuole da te, la tua fedeltà, è il richiamo dei disegni divini su di te e il riflesso delle sue virtù, che come tanti pennelli formano dell'anima il capolavoro dell'Ente Supremo. Si può dire che la prova presta la materia nelle mani divine, per compiere il loro lavorio nella creatura. E [di] chi non  è fedele nella prova, Dio non sa che farne; non solo, ma scompiglia le opere più belle del suo Creatore.

Perciò, mia cara figlia, sii attenta: se tu sarai fedele nella prova, renderai più felice la Mamma tua. Non mi far stare in pensiero; dammi la parola ed io ti guiderò, ti sosterrò in tutto come a figlia mia.

 

L'anima:

Mamma santa, conosco la mia debolezza, ma la tua bontà materna mi infonde tale fiducia che tutto spero da te, e con te mi sento sicura; anzi, metto nelle tue mani materne le stesse prove che Iddio disporrà di me, affinché tu mi dia tutte quelle grazie per fare che non mandi a sfascio i disegni divini.

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TERZO GIORNO DELLA NOVENA  

 3 dicembre 2018  

Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia),

discepole di Luisa

 

Dio nel creare il mondo vi profuse tante bellezze da lasciare ovunque l’impronta della sua Potenza, e ciò lo fece prima per preparare una dolce dimora all’Umanità di Gesù che doveva scendere sulla terra, e poi per la Vergine, la creatura più pura, la più santa, la più bella dopo Gesù. E noi, entriamo nel Volere Divino, facciamo nostro tutto questo Amore trasfuso da Dio nel creato: nel sole, nella luna, nelle stelle, nei fiori, e diamolo alla Vergine affinché non riceva un amore naturale, ma come se tutte e Tre le Divine Persone l’amassero in questa natura.

 

Appena Maria fu concepita, offrì le sue prime adorazioni

Nel concepimento di Maria vi concorsero tutte e Tre le Divine Persone. Il Padre La inondò di un mare di Sapienza, il Figlio di un mare di Santità, lo Spirito Santo di un mare di Amore. Dal congiungimento di questi tre mari uscì Maria, la più perfetta fra tutte le creature, e appena concepita fece il suo primo atto di adorazione. Insieme alla dolce Mamma, facciamo un giro nella Volontà di Dio, prendiamo le adorazioni di tutte le creature animate ed inanimate e, sul volo di ogni pensiero, di ogni sguardo, di ogni parola, in ogni raggio di sole, nel luccichio delle stelle e nel mormorio delle acque, diamo al Padre un atto continuo e completo di adorazione.

 

GIACULATORIA

Mamma mia per quel primo atto di adorazione che facesti a Dio, fa’ che la mia mente, il cuore, gli affetti, i desideri e tutto l’essere mio, da ora in poi non siano che un continuo atto di adorazione.

 
IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

Il terzo passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo.

Il sorriso di tutta la Creazione per il Concepimento della Celeste Bambina.

 

L'anima alla Vergine:

Sovrana Mamma, questa tua piccola figlia, rapita dalle tue celesti lezioni, sente l'estremo bisogno di venire ogni giorno sulle tue ginocchia materne, per ascoltarti e deporre nel suo cuore i tuoi materni insegnamenti. Il tuo amore, il tuo dolce accento, lo stringermi al tuo Cuore fra le tue braccia, mi infondono coraggio e fiducia che la Mamma mia mi darà la grande grazia di farmi comprendere il gran male della mia volontà, per farmi vivere della Divina Volontà.

 

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia mia, ascoltami; è un Cuore di madre che ti parla, e come ti vedo che mi vuoi ascoltare, il mio Cuore gioisce e sente la speranza certa che la figlia mia prenderà il possesso del Regno della Divina Volontà, che io posseggo nel mio materno Cuore per darlo ai figli miei. Perciò sii attenta ad ascoltarmi e scrivi tutte le mie parole nel tuo cuore, affinché le rumini sempre, e modelli la tua vita a seconda dei miei insegnamenti.

Senti, figlia mia: non appena sorrise la Divinità e festeggiò il mio Concepimento, il Fiat Supremo fece il terzo passo sulla mia piccola umanità. Piccina, piccina, mi dotò di ragione divina, e mossa tutta la Creazione a festa, mi fece riconoscere da tutte le cose create per loro Regina. Riconobbero in me la vita del Volere Divino, e tutto l'universo si prostrò ai miei piedi, sebbene piccina e non ancor nata, ed inneggiandomi, il sole mi festeggiò e sorrise con la sua luce, il cielo mi festeggiò con le sue stelle, sorridendomi col loro mite e dolce scintillio ed offrendosi come fulgida corona sul mio capo, il mare con le sue onde, alzandosi ed abbassandosi pacificamente, mi festeggiò; insomma, non ci fu cosa creata che non si unì al sorriso ed alla festa della Trinità Sacrosanta. Tutti accettarono il mio dominio, il mio impero, il mio comando, e si sentirono onorati, perché dopo tanti secoli dacché Adamo perdette il comando ed il dominio di re col sottrarsi dalla Divina Volontà, trovarono in me la loro Regina, e la creazione tutta mi proclamò Regina del cielo e della terra.

Mia cara figlia, tu devi sapere che la Divina Volontà quando regna nell'anima non sa fare cose piccole, ma grandi; vuole accentrare nella fortunata creatura tutte le sue prerogative divine, e tutto ciò che è uscito dal suo Fiat Onnipotente la circonda e resta ubbidiente ai suoi cenni. Che cosa non mi diede il Fiat Divino? Mi diede tutto; cielo e terra stavano in mio potere; mi sentivo dominatrice di tutto ed anche dello stesso mio Creatore.

Ora, figlia mia, ascolta la Mamma tua. Oh, come mi duole il Cuore nel vederti debole, povera! Né hai il vero dominio di dominare te stessa; timori, dubbi, apprensioni, sono quelli che ti dominano, tutti miseri cenci della tua volontà umana. Ma sai il perché? Perché non c'è in te la vita integra del Volere Divino, che mettendo in fuga tutti i mali dell'umano volere, ti renda felice e ti riempia di tutti i beni che Esso possiede.

Ah, se tu con un proposito fermo ti decidi di non dar più vita alla tua volontà, ti sentirai morire tutti i mali e rivivere in te tutti i beni! Ed allora tutto ti sorriderà, ed il Volere Divino farà anche in te il terzo passo, e tutta la Creazione festeggerà alla nuova arrivata nel Regno della Divina Volontà.

Dunque, figlia mia, dimmi, mi ascolterai? Mi dai la parola che non farai mai, mai più, la tua volontà? Sappi che se ciò farai, io non ti lascerò mai, mi metterò a guardia dell'anima tua, ti avvolgerò nella mia luce affinché nessuno ardisca di molestare la figlia mia, ti darò il mio impero, affinché tu imperi su tutti i mali della tua volontà.

 

L'anima:

Mamma Celeste, le tue lezioni mi scendono nel cuore e me lo riempiono di balsamo celeste. Ti ringrazio che tanto ti abbassi verso di me, poverella. Ma senti, o Mamma mia: temo di me stessa;  ma se tu vuoi, tutto puoi, ed  io con te tutto posso. Mi abbandono come una piccola bimba nelle braccia della Mamma mia e sono certa che appagherò le sue brame materne.

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 SECONDO GIORNO DELLA NOVENA  

 2 dicembre 2018  

Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia), discepole di Luisa

 

Dio nel creare il mondo vi profuse tante bellezze da lasciare ovunque l’impronta della sua Potenza, e ciò lo fece prima per preparare una dolce dimora all’Umanità di Gesù che doveva scendere sulla terra, e poi per la Vergine, la creatura più pura, la più santa, la più bella dopo Gesù. E noi, entriamo nel Volere Divino, facciamo nostro tutto questo Amore trasfuso da Dio nel creato: nel sole, nella luna, nelle stelle, nei fiori, e diamolo alla Vergine affinché non riceva un amore naturale, ma come se tutte e Tre le Divine Persone l’amassero in questa natura.

  

GIACULATORIA

Mio Dio infondi nel mio cuore tutto l’Amore sparso nel creato, affinché andando dalla Vergine Le possa dare tutto quell’Amore e quella Gloria che mettesti nella Creazione.

 

 

IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

Il secondo passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo.

Il primo sorriso della Trinità Sacrosanta sul suo Immacolato Concepimento.

  

L'anima alla sua Immacolata Regina:

Eccomi di nuovo sulle tue ginocchia materne, per ascoltare le tue lezioni. Mamma Celeste, alla tua potenza si affida questa tua povera figlia. Son troppo povera, lo conosco; ma so che tu mi ami da mamma, e ciò a me basta per slanciarmi nelle tue braccia, affinché tu abbia compassione di me; ed aprendomi le orecchie del cuore mi farai sentire la tua voce dolcissima, per darmi le tue sublimi lezioni. Tu, Mamma santa, purificherai il mio cuore col tocco delle tue dita materne, affinché racchiuda in esso la celeste rugiada dei tuoi celesti insegnamenti.

  

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia mia, ascoltami; se tu sapessi quanto ti amo, ti fideresti più della Mamma tua e non ti faresti sfuggire neppure una sola mia parola. Tu devi sapere che non solo ti ho scritta nel mio Cuore, ma dentro di questo Cuore ho una fibra materna, che mi fa amare più che madre la figlia mia. Perciò voglio farti sentire il grande prodigio che operò il Fiat Supremo in me, affinché tu, imitandomi, possa darmi il grande onore di essere mia figlia regina. Come lo sospiro in mio cuore, affogato d'amore, di avere intorno a me la schiera nobile delle piccole regine. Dunque, ascoltami, figlia mia diletta.

Non appena il Fiat Divino si riversò sul mio germe umano per impedire i tristi effetti della colpa, la Divinità sorrise, e si mise in festa nel vedere nel mio germe quel germe umano puro e santo, come uscì dalle loro mani creatrici nella creazione dell'uomo. E il Fiat Divino fece il secondo passo in me, col portare questo mio germe umano, da Esso purificato e santificato, innanzi alla Divinità, affinché si riversasse a torrenti sopra la mia piccolezza in atto di essere concepita. E la Divinità, scorgendo in me bella e pura la sua opera creatrice, sorrise di compiacimento; e volendomi festeggiare, il Padre Celeste versò su di me mari di Potenza, il Figlio mari di Sapienza, lo Spirito Santo mari d'Amore. Sicché io restai concepita nella luce interminabile della Divina Volontà; ed in mezzo a questi mari divini che la mia piccolezza non poteva contenere, formavo onde altissime per rimandarle come omaggi di amore e gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo. E la Divinità era tutt'occhi su di me, e per non farsi vincere da me in amore, sorridendomi e vezzeggiandomi mi mandava altri mari, i quali mi abbellivano tanto che, come fu formata la mia piccola umanità, acquistai la virtù rapitrice di rapire il mio Creatore; e si faceva veramente rapire, tanto che tra me e Dio fu sempre festa; nulla ci negammo a vicenda. Io non Gli negai mai nulla, e Lui neppure. Ma, sai tu chi mi animava con questa forza rapitrice? La Divina Volontà che, come vita, regnava in me. Perciò la forza dell'Ente Supremo era la mia, e perciò tenevamo ugual forza di rapirci a vicenda.

Ora, figlia mia, ascolta la Mamma tua: sappi che io ti amo assai, e vorrei vedere l'anima tua riempita dei miei stessi mari. Questi miei mari sono gonfi e vogliono riversarsi; ma per far ciò devi svuotarti del tuo volere, affinché il Volere Divino possa fare il secondo passo su di te, e costituendosi come principio di vita nell'anima tua, chiami l'attenzione del Padre Celeste, del Figlio e dello Spirito Santo a riversarsi su di te coi loro mari rigurgitanti; ma  per far ciò vogliono trovare in te la stessa loro Volontà perché non vogliono affidare alla tua volontà umana i loro mari di Potenza, di Sapienza, di Amore e di Bellezza indicibile. Figlia a me carissima, ascolta la Mamma tua; metti la mano sul tuo cuore e dimmi i tuoi segreti: quante  volte  sei stata infelice, torturata, amareggiata, perché hai fatto la tua volontà? Sappi che hai messo fuori una Volontà Divina, e sei caduta nel labirinto dei mali. Essa voleva renderti pura e santa, felice e bella, d'una beltà incantevole; e tu, col fare la tua volontà, L'hai guerreggiata, e con dolore L'hai messa fuori della sua cara abitazione, qual è l'anima tua. Senti, figlia del mio Cuore, questo è un dolore per la Mamma tua, che non vedo in te il sole del Fiat Divino, ma le dense tenebre della notte della tua volontà umana. Ma su, coraggio! Se tu mi prometti di darmi la tua volontà nelle mie mani, io, la tua Mamma Celeste, ti prenderò nelle mie braccia, ti metterò sulle mie ginocchia e riordinerò in te la vita della Divina Volontà, ed anche tu, alle tante mie lacrime, formerai il mio sorriso, la mia festa, ed il sorriso e la festa della Trinità sacrosanta.

 

L'anima:

Mamma Celeste, se tanto mi ami, ti prego di non permettere che io scenda dalle tue ginocchia materne; e come vedi che io sto per fare la mia volontà, vigila la povera anima mia e, chiudendomi nel tuo Cuore, la forza del tuo Amore bruci il mio volere: così cambierò le tue lacrime in sorrisi di compiacimento.

 


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PRIMO GIORNO DELLA NOVENA

1° dicembre 2018

  

APPELLO AL VESCOVO DI LORETO, Mons. FABIO DAL CIN, di celebrare il 10 dicembre la Liturgia stabilita dalla Chiesa della TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA

 

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- NELLA SANTA CASA IL "FIAT VOLUNTAS TUA" CHE HA RINNOVATO LA CREAZIONE

- N O V E N A della  "VENUTA" -  Seguendo gli Scritti della Serva di Dio LUISA PICCARRETA  

- PREGHIERA ALL'IMMACOLATA CELESTE REGINA CONCEPITA IMMACOLATA NELLA SANTA CASA

Regina Immacolata, Celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tuo caro figlio, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardenti - in questo tempo a Te consacrato - la grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà. Mamma Santa, Tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlio tuo a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, Sovrana Regina, a Te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino e, stretta alla tua mano materna, guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma e, come a Mamma mia, Ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicuro di non uscire dal Regno suo. Perciò Ti prego che  mi illumini per farmi comprendere che significa “Volontà di Dio” --- (recita 3 Ave Maria) ---

  
1° Giorno - 1° dicembre 

Questa prima parte di ogni giorno della Novena è stata copiata dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta nel 1922 dalle sorelle Cimadomo, di Corato (in provincia di Bari - Italia), discepole di Luisa
 
GIACULATORIA: O Trinità Sacrosanta, mandate un flusso del vostro Amore al mio cuore, affinché s’infiammi tutto d’amore per formare coll’Amore vostro stesso, un sole splendidissimo sull’augusto capo della nostra Regina.

IN ASCOLTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA MADRE SS.ma

Il primo passo della Divina Volontà nell'Immacolato Concepimento della Mamma Celeste

L'anima alla sua Immacolata Regina:

Eccomi, o Mamma dolcissima, prostrata innanzi a te; nel primo di questi giorni a Te consacrati, in cui tutti i tuoi figli vogliono offrirti i loro fiorellini per attestarti il loro amore e per impegnare il tuo amore ad amarli, io ti vedo come scendere dalla Patria Celeste corteggiata da schiere angeliche, per ricevere le belle rose, le umili viole, i casti gigli dei figli tuoi e ricambiarli coi tuoi sorrisi d'amore, con le tue grazie e benedizioni, e stringendoti al seno materno i doni dei figli tuoi, te li porti al Cielo, per riservarli come caparra e corona nel punto della loro morte.

La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà:
Mamma Celeste, in mezzo a tanti, io, che sono la più piccola, la più bisognosa dei figli tuoi, voglio venire fin nel tuo grembo materno, per portarti, non fiori e rose, ma un sole ogni giorno. Ma la Mamma deve aiutare la figlia, dandomi le tue lezioni di Cielo, per insegnarmi come formare questi soli divini, per darti l'omaggio più bello e l'amore più puro. Mamma cara, Tu l'hai capito, che cosa vuole la figlia tua: voglio che Tu mi insegni a vivere di Volontà Divina, ed io, trasformando i miei atti e tutta me stessa nella Divina Volontà, a seconda dei tuoi insegnamenti, ogni giorno ti porterò nel tuo grembo materno tutti i miei atti cambiati in soli.

Lezione della Regina del Cielo:

Figlia benedetta: la tua preghiera ha ferito il mio materno cuore, e tirandomi dal Cielo sono già vicina alla figlia mia, per darle le mie lezioni tutte di Cielo. Guardami, figlia cara; migliaia di Angeli mi circondano e riverenti stanno tutti in aspettativa, per sentirmi parlare di quel Fiat Divino, di cui posseggo più di tutti la sorgente, e conosco i suoi mirabili segreti, le sue gioie infinite, la sua felicità indescrivibile ed il suo valore incalcolabile. E sentirmi chiamare dalla figlia mia perché vuole  le mie lezioni sulla Divina Volontà, è per me la festa più grande, la gioia più pura; e se tu ascolterai le mie lezioni, io mi chiamerò fortunata di essere la Mamma tua. Oh, come sospiro di avere una figlia che voglia vivere tutta di Volontà Divina! Dimmi, o figlia, mi contenterai? Mi darai il tuo cuore, la tua volontà, tutta te stessa nelle mie mani materne, affinché ti prepari, ti disponga, ti fortifichi, ti svuoti di tutto, in modo che possa riempirti tutta di luce di Divina Volontà e formare in te la sua vita divina? Perciò poggia il tuo capo sul Cuore della tua Mamma Celeste e sii attenta ad ascoltarmi, affinché le mie sublimi lezioni ti facciano decidere a non fare mai la tua volontà, ma sempre Quella di Dio. Figlia mia, ascoltami: è il mio Cuore materno che ti ama tanto e che vuol versarsi sopra di te. Sappi che ti ho qui, scritta nel mio Cuore e ti amo da vera figlia; ma vi sento un dolore, perché non ti vedo simile alla tua Mamma. Ma sai chi ci rende dissimili? Ahi, è la tua volontà, che ti toglie la freschezza della grazia, la bellezza che innamora il tuo Creatore, la fortezza che tutto vince e sopporta, l'amore che tutto consuma. Insomma, non è quella Volontà che anima la tua Mamma Celeste. Tu devi sapere che conobbi la mia volontà umana solo per tenerla sacrificata in omaggio al mio Creatore; la mia vita fu tutta di Volontà Divina. Dal primo istante del mio Concepimento fui plasmata, riscaldata e messa nella sua luce, la quale purificò con la sua Potenza il mio germe umano, in modo che restai concepita senza macchia originale. Perciò, se il mio Concepimento fu senza macchia e così glorioso da formare l'onore della Famiglia Divina, fu solo perché il Fiat Onnipotente si riversò sul mio germe, e pura e santa restai concepita. Sicché, se il Volere Divino non si fosse riversato sopra del mio germe, più che una tenera madre, per impedire gli effetti del peccato originale, avrei incontrato la triste sorte delle altre creature, di essere concepita col peccato originale. Perciò, la causa primaria fu, tutta, la Divina Volontà; ad Essa sia onore, la gloria, il ringraziamento d'essere stata concepita senza macchia d'origine. Ora, figlia del mio Cuore, ascolta la Mamma tua: metti da banda la tua volontà umana; contentati di morire anziché di concederle un atto di vita. La tua Mamma Celeste si sarebbe contentata di morire le mille e mille volte, anziché fare un atto solo di mia volontà. Non vuoi tu dunque imitarmi? Ah, se tu la terrai sacrificata ad onore del tuo Creatore, il Volere Divino farà il primo passo nell'anima tua e ti sentirai plasmata di un'aura celeste, purificata e riscaldata, in modo da sentirti annientare i germi delle tue passioni, e ti sentirai messa nei primi passi del Regno della Divina Volontà. Perciò sii attenta; se tu mi sarai fedele ad ascoltarmi, io ti guiderò, ti porterò per mano nelle vie interminabili del Fiat Divino; ti terrò difesa sotto il mio manto azzurro, e sarai il mio onore, la mia gloria, la mia e tua vittoria.

L'anima:

Vergine Immacolata, prendimi sulle tue ginocchia materne e fammi da Mamma; con le tue sante mani impossessati della mia volontà, purificala, plasmala, riscaldala col tocco delle tue dita materne; insegnami a vivere unicamente di Volontà Divina.

Fioretto:

Oggi, per onorarmi, fin dal mattino ed in tutte le tue azioni, mi darai la tua volontà nelle mie mani, dicendomi: Mamma mia, offri tu stessa il sacrificio della mia volontà al mio Creatore.


Giovanni Paolo II - NELLA SANTA CASA DI LORETO -  “ECCO L’ISPIRAZIONE CHE TROVO QUI A LORETO” 

“Il ricordo della vita nascosta di Nazaret evoca questioni quanto mai concrete e vicine all’esperienza di ogni uomo e di ogni donna. Esso ridesta il senso della santità della famiglia, prospettando di colpo tutto un mondo di valori, oggi così minacciati, quali la fedeltà, il rispetto della vita, l’educazione dei figli, la preghiera, che le famiglie cristiane possono riscoprire dentro le pareti della Santa Casa, prima ed esemplare “chiesa domestica” della storia”.

“Chiedo a Maria Santissima che la Casa di Nazaret diventi per le nostre case modello di fede vissuta e di intrepida speranza. Possano le famiglie cristiane, possano i laici apprendere da Lei l’arte di trasfigurare il mondo con il fenomeno della divina carità, contribuendo così ad edificare LA CIVILTA’ DELL’AMORE”.

“Si tratta infatti di lavorare e collaborare perché sulla terra, che la Provvidenza ha destinato ad essere l’abitazione degli uomini, la casa di famiglia, simbolo dell’unità e dell’amore, vinca tutto ciò che minaccia questa unità e l’amore tra gli uomini… Poiché nella nostra difficile epoca, ed anche nei tempi che vengono, può salvare l’uomo soltanto il vero grande Amore! Solo grazie ad esso questa terra, l’abitazione dell’umanità, può diventare una casa: la casa delle famiglie, la casa delle nazioni, la casa dell’intera famiglia umana… che prepara i figli di tutta la terra all’eterna Casa del Padre nel Cielo”.

- LA TRADIZIONE DEI FUOCHI DELLA VENUTA


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Ancona, Domenica 25 novembre 2018

-  GESU' CRISTO RE DELL'UNIVERSO SIEDERA' SUL TRONO DELLA SUA GLORIA

E SEPARERA' GLI UNI DAGLI ALTRI

 

 

- IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELLA "VENUTA" DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA

- DUE CONFERENZE (a Brescia e a Parma) del Prof. Giorgio Nicolini(10 dicembre 2018)

  www.telemaria.it

 

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XXXIV domenica del Tempo Ordinario - NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO, RE DELL'UNIVERSO


Dal Vangelo secondo Matteo - Il giudizio finale - (Mt.25,11-46)

- LA REGALITA' DI CRISTO - CONTRO GLI STATI ATEI E SECOLARIZZATI

- LA FESTA DI CRISTO RE

- CRISTO RE DELL'UNIVERSO - ATTO DI CONSACRAZIONE - DEL GENERE UMANO A CRISTO RE

- QUANDO SI FA REGNARE CRISTO NEI CUORI  - LA STORIA - Sposati civilmente, vivono castamente per 25 anni

 

 

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Ancona, 18 Novembre 2018

 

 

- BREVE STORIA DELLA SANTA CASA DI LORETO

- A ROMA LA CONFERENZA DEL PROF. GIORGIO NICOLINI SULLA VERITA' STORICA DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

- INVITO AD UN PELLEGRINAGGIO ALLA SANTA CASA DI LORETO - Data: 30 novembre – 1 dicembre 2018

- Le prossime conferenze del Prof. Giorgio Nicolini in città italiane che custodiscono delle repliche Della Santa Casa costruite dalla fede e dalla devozione secolare dei cristiani - a BRESCIA, il 23 ovembre 2018 - - a PARMA, il 24 novembre 2018 -

 

 

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Ancona, 10 Novembre 2018


 

 

 

 

LE APPARIZIONI DI MARIA IMMACOLATA AL BEATO GABRIELE FERRETTI


Compatrono di Ancona

 

"Vi hanno tempi che più che in altri è opportuno di parlare e francamente, coraggiosamente e con tutta libertà. E allora bisogna dire la verità, la verità intera, piena, senza tergiversazioni. Non tolleriamo mai gli smozzicamenti della verità, i mezzi termini, gli accomodamenti. Verità dolce, ma intatta, inviolata" (Beato Pio IX)

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http://www.lavocecattolica.it/lavoce.an.it/indice.loreto/reliquie/reliquie01.htm

 


LA SANTA CASA DI LORETO


www.lavocecattolica.it/santacasa.htm


 

 

DA SUOR CORNELIA


Per farci opinione....i bolognesi...      

           A.A.A. COMUNICATO STAMPA SUL DECRETO SICUREZZA DELLE FAMIGLIE ACCOGLIENTI dei RAGAZZI RIFUGIATI

“Dovrete espellere anche noi”

Come famiglie che hanno un ragazzo africano o asiatico con loro siamo indignate e offese dal fatto che il governo abbia posto la fiducia sul Decreto n. 113/2018, bugiardamente definito “Decreto sicurezza” quando in realtà aumenterà il numero di migranti in situazione irregolare e creerà maggiore insicurezza nelle nostre città.

Si tratta di un decreto che non avrebbe mai dovuto nascere, poiché non esisteva alcun motivo di “urgenza” per regolare una materia complessa e variegata com’è l’immigrazione: si tratta di un vizio di legittimità costituzionale che non viene sanato dalla conversione in legge attraverso i voti della Camera e del Senato. Inoltre il decreto è palesemente incostituzionale perché disomogeneo al suo interno, senza parlare della violazione degli obblighi internazionali dell’Italia e dell’articolo 10 della Costituzione dovuta all’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Queste ragioni sono state ignorate dai 336 deputati che hanno votato “sì” alla fiducia ieri, un voto che non aveva altra ragione se non quella di impedire un dibattito parlamentare dal quale sarebbero emerse le crepe all’interno della maggioranza, all’interno della quale è stato effettuato uno scambio tra temi che interessavano il Movimento 5 stelle (la riforma della prescrizione) e materie che interessavano alla Lega (il decreto 113/2018). Uno scandaloso mercimonio su misure che ledono i fondamentali diritti delle persone

Come famiglie accoglienti vi vogliamo dire solo questo: la nostra battaglia non finisce qui. Non metterete in pericolo la vita e la felicità di ragazzi che parlano italiano, lavorano, studiano, vogliono vivere e amare nel nostro paese. Questo decreto è ignobile e noi lo combatteremo in tutte le sedi, dalla Corte Costituzionale fino alla Corte Europea di Strasburgo. 

Se vorrete cacciare questi preziosi giovani dovrete farlo espellendo anche noi.

 

Famiglie Accoglienti di Bologna

famiglie.accoglienti.bologna@gmail.com

con Diego Rufillo Passini Stefania Andreotti  Giovanni Sean Panettiere  Sara Forni Marina Amaduzzi Alessandro Alvisi Ilaria Venturi Francesca Paron Dina Galli Pietro Andriotto Giacomo Rondelli Angelo Dattilo Benito Fusco Anna Salfi Paolo Brighenti  Gianni Brandani Fabio Brandani Benedetto Brandani Giacomo Brandani Giovanni Genova


FATE GIRARE!!!

 

 

NOTIZIE DA ASSOCIAZIONE "LORENZO CUNEO"

 

    

 

 

Carissimi,


il 20 ottobre scorso si è svolto, nella bella Sala Conferenze dell’Ente Parco Appia Antica, il Convegno per Lorenzo sul tema: ”Quali valori ha incarnato Lorenzo Cuneo e cosa ci ha lasciato ?”.

La giornata era piena di sole, hanno partecipato diverse persone e si sono avute le testimonianze di 20 relatori, da noi personalmente invitati, quali persone che hanno conosciuto e frequentato Lorenzo.
 Il nostro sentito grazie va alla Direttrice dell’Ente Parco Alma Rossi, al coordinatore dei lavori Lorenzo Migliorini ed a tutti coloro che hanno testimoniato.

Tutti gli interventi sono stati registrati e li abbiamo trasferiti su pennette e su dischetti, per poterli far conoscere al maggior numero di persone: chi fosse interessato ce li può richiedere.  

Dal convegno sono stati evidenziati ed in parte riscoperti tutti i valori che Lorenzo ha incarnato, e che qui di seguito proviamo ad elencare: generosità, molta generosità, forte energia, capacità nel prendere iniziative, audacia nell’ iniziare un processo (senza poi attendere la sua realizzazione), gioia, voglia di vivere, passione civica, passione per la natura, interesse per le energie alternative, riciclo e riuso dei materiali usati: complessivamente dava prestazioni alte e competenti, mantenendo un basso profilo, cioè non manifestando apertamente tutte le attività che svolgeva: questa è la vera umiltà.

Era disposto a dare una mano a tutti, ogni cosa che si accingeva a fare la portava a termine bene ed in breve tempo, con semplicità e gentilezza, in una parola era un ragazzo (in quanto è morto a soli 28 anni) fattivo, pieno di risorse, capace di vedere il buono ed il bello ovunque.
Chiamava FRATELLI i poveri, e con grande entusiasmo e lungimiranza ha intuito, circa 25 anni fa, quello che poi sarà chiamato il “Giro del Giovedì”, portando ciambelline e vino rosso agli indigenti che si riunivano presso la Stazione Ostiense, ma principalmente si dedicava ad ascoltarli.

La sua grande FEDE, la sua intimità con il  Signore, era profonda ma non ostentata, si comunicava spesso, si affidava, faceva molta carità, aveva desiderio di essere testimone.
La sua caratteristica espressione “NON C’ E’ PROBLEMA !” si può interpretare in questo modo: “spesso siamo noi a creare i nostri problemi”.
     
Lo possiamo paragonare ad un giovane allenatore di una squadra, non delegava ma si rimboccava le maniche ed agiva di persona, qualcuno degli amici lo considera un santo, un “santo di quartiere”.


In vista della liberazione della Caffarella e della chiesa di Sant’Urbano, si prodigò molto per la raccolta delle tante firme per l’esproprio e preparò il “Piano del Parco”; si adoperò per trovare un terreno dove spostare i tanti orti abusivi che si trovavano nel parco: dopo averlo trovato in una zona limitrofa, parlò personalmente con tutti gli ortocultori, convincendoli a spostarsi bonariamente fuori del parco: questi nuovi orti sono tuttora coltivati.
Il Parco della Caffarella è stato poi espropriato per circa il 70% ed inaugurato ufficialmente il 9 aprile 2000, mentre la chiesa di Sant’ Urbano, mai sconsacrata, è stata anch’essa espropriata e riaperta al pubblico il 19 marzo 2002 ( dopo qualche anno è stata poi chiusa per restauro e mai più riaperta, per ragioni a noi ignote).

Al Convegno mancavano tre importanti testimonianze: l’arcivescovo di Salerno, s. ecc. Luigi Moretti, ex assistente scout di Lorenzo, trattenuto per impegni in Diocesi, la Caritas di Roma, invano molte volte invitata, ed il suo inseparabile amico Daniele Buggiani, geologo impegnato all’estero per lavori.

Lorenzo per tanti anni ha coperto i turni notturni nell’Ostello Caritas di via Marsala, in età molto giovane, specialmente nei mesi di luglio ed agosto, perchè non si trovava nessuno disponibile. La non disponibilità è un’ “amara consuetudine” nella Città Eterna.   Lorenzo tornava dal servizio esausto e spiegava a noi genitori che la mancanza di guardianìa avrebbe significato la chiusura dell’ostello (almeno così gli dicevano).   Secondo noi si è trattato della necessità di aprire l’ostello anche con pochi volontari e di una cattiva gestione degli stessi.

Con Daniele si interessava al riciclo, al riuso, all’inquinamento dell’aria, al risparmio energetico:
entrambi si recavano spesso in Germania per seguire dei corsi di approfondimento ed essere preparati ed incisivi nel fornire informazioni, sia agli studenti, sia ai rappresentanti istituzionali. Inoltre, per vari anni , raccoglievano ogni settimana sacchi di lattine di alluminio, che trattorie e ristoranti del quartiere, preventivamente avvertiti e consenzienti, mettevano da parte: tali sacchi venivano depositati poi nel nostro garage e mensilmente i due amici li portavano con un furgone ad un altoforno a Latina: naturalmente le spese erano superiori alle entrate, ma lo facevano volentieri, dato l’alto tasso di inquinamento dell’alluminio.

Nel 1997 si candidò, insieme ad altri membri del Comitato per il Parco della Caffarella, come esterno nella Lista Verdi Arcobaleno, alle Elezioni per il Consiglio della IX Circoscrizione: risultò il 1° eletto su 4 della Lista (tutti del Comitato) con più di 400 voti e fu nominato Capogruppo e Presidente della Commissione Aree Verdi e Caffarella: il suo incarico durò appena 11 mesi.  La Santa Messa in suo suffragio, celebrata nella Parrocchia S.G.B.De Rossi, è ancora ricordata da tutti i partecipanti più come una festa che come un funerale.
    
E’ encomiabile che il Consiglio Municipale decise subitamente all’unanimità di istituire ogni anno 3 Borse di Studio per ragazzi fino a 28 anni impegnati nel volontariato: tale iniziativa è durata 15 anni, fino al 2012.
   
Inoltre, sempre su iniziativa municipale, Lorenzo ha avuto altri 2 riconoscimentI

Il 18 maggio 2012 gli è stata intitolata una Scuola Materna Montessoriana in via Cerveteri 59

IL 9 aprile 2014 fli è stato intitolato, presso la fermata Metro A in via dell ’Arco di Travertino, il “Largo Lorenzo Cuneo – martire della carità”.   

Poco dopo la sua dipartita si è costituita, come ben sapete, l’Associazione “Lorenzo Cuneo” Onlus, tuttora vivente: se vogliamo che essa continui la sua attività e la consideriamo utile, occorrono nuove forze, possibilmente giovani.
  

Vi ringraziamo pertanto della vostra attenzione e vi chiediamo indicazioni e proposte per utilizzare al meglio il materiale risultante dal citato Convegno per Lorenzo.
  
Attendendo in tempi brevi una cortese risposta, inviamo cari saluti.

  

 

 Roma, 24 novembre 2018.                                          

 

Dora e Claudio  


 

 

 

NOTIZIE DA LUCA PREATO


 

La Casa della Sapienza www.casasapienza.it a Lozio in Valcamonica (BS) mi chiede se posso fare pubblicità con le persone che conosco per accedere al 5 per mille:

Codice fiscale: 01700040981, Casa della Sapienza via San Gregorio, snc 25040 Lozio (BS).....

Suor Concetta mi scrive:
Se la casa la godete, ne usufruite e la sentore vostra.... fate anche voi qualcosa per aiutarla!!!!

Se eventualmente vi fosse possibile segnalate pure la Casa alla fine delle vostre informative e lettere via mail o come meglio pensate. L'importante è il Cuore.

Un caro Saluto e un Santo Natale. Un abbraccio nel Signore.

Luca Preato

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Padre Giorgio si troverà non il 15 Dicembre COME AVEVO SCRITTO ma martedì 15 Gennaio 2019 alle 20.00 nella Chiesa di Creola (PD) mentre lunedì 14 Gennaio sempre alle 20.00 sarà in quella di Ballò (VE) nel dono del riposo nello Spirito. GRAZIE Luca

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UN INVITO

Si possono diffondere queste iniziative proposte che mi paiono buone

GENTILISSIMI CON LA SEGUENTE PORTO UN INVITO RIVOLTO IN PARTICOLARE AGLI AMICI  ED APERTO A TUTTI : LA PROPOSTA PER TROVARSI A SAN MARTINO DI SCHIO (VI) www.reginadellamore.org PER L’OTTO DICEMBRE 2018 FESTA DELL’IMMACOLATA DURANTE QUEL GIORNO CI SARANNO CELEBRAZIONI PARTICOLARI IN ONORE DI MARIA: CI SI POTREBBE RITROVARE POI SEMPRE AL CENACOLO DI SCHIO ALLA MATTINA DI OGNI PRIMO SABATO DEL MESE DALLE 9.30 PER LA PREGHIERA PER LA VITA CUI SEGUE LA MESSA DI SUFFRAGIO: LA RESPONSABILE È LA SIGNORA LUISA URBANI TROVATE IL SUO NUMERO IN QUESTO LINK:


http://www.reginadellamore.org/?p=27924

 

 

DIVULGATE PURE QUESTO INVITO NEI MODI  OPPORTUNI. . NEL MESSAGGIO FACCIO ANCHE SEGUIRE LA PROPOSTA PARTICOLARE DI PARTECIPARE ALLE CELEBRAZIONI CARISMATICHE DI PADRE BEPPINO  DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE. C’E’ ANCHE LA GIORNATA DI SPIRITUALITA’ DEL MIO GRUPPO DI PREGHIERA CARISMATICO DI VENEZIA CON IL PRANZO APERTO A TUTTI.

INFORMO INFINE CHE PADRE GIORGIO SI TROVERÀ LA PROSSIMA VOLTA IL 14 GENNAIO NELLA CHIESA DI BALLO (VE) E IL 15 DICEMBRE IN QUELLA DI CREOLA (PD). E’ UN ESPERIENZA LEGATA AL DONO DEL RIPOSO NELLO SPIRITO.

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IL NOSTRO CALENDARIO
un riferimento di incontri per tutti

VORREI RIPROPORRE OGNI TANTO IL CALENDARIO  CHI VUOLE RICEVERLO ME LO DICA PURE

SE QUALCHE AMICO DESIDERA RICEVERE SETTIMANALMENTE IL RIFERIMENTO A QUALCHE APPUNTAMENTO IN PARTICOLARE PER SABATO E DOMENICA ME LO COMUNICHI  PURE SENZA IMPEGNO. Vorrei organizzare anche dei treking assai semplici con un'associazione.

Invitate pure i vostri amici

 

SE VUOI VENIRE SABATO 8 DICEMBRE 2018 GIORNO DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE POSSIAMO ANDARE A SAN MARTINO DI SCHIO (VI) – Santuario mariano della Regina dell’Amore, DALLA MATTINA INDICATIVAMENTE DALLE 9.00.


Questo e’ il programma per le festività dell’Immacolata Concezione: https://gallery.mailchimp.com/99ece5dfd6e7ec708c91a6747/files/233c0a31-00ae-4bb1-b893-92dfa1003e43/Programma_08.12.2018.pdf.

 

A Maria Regina dell’amore
di San Martino di Schio (VI)

 

Le mani avvolte come velo
e uno sguardo fisso al Cielo
che stai facendo oh bella signora
chi stai guardando così bella
in quell’abbraccio raccolto al cuore?

 

Mi sei certo vicina,
così lontana al contempo
tu sei di Dio
un raggio nello Splendore
astro dell’infinito Suo Amore
e sei sì pura, oh Soave bellezza
la più bella, creata dal Suo Cuore
oh mamma nostra,
Regina dell’Amore.

 

Oh Maria,
stando ai piedi della Croce
hai detto sì a tutti noi.
E’ il tuo Sì alla Vita
 che fiorisce dal tuo umile cuore:
il tuo sì a Gesù.

 

Nel tuo cuore il nostro cuore
come un sol cuore
nel Signore.

 

Sì mamma il tuo amore era tutto per tuo Figlio
quando il divino volere chiedeva il suo sacrificio per noi,
che strazio nel tuo cuore. Tu ti donavi prigioniera d'Amore.. 

 

Nostro rifugio tu sei.

 

Fiat

 

Luca


IL GIORNO 8 DICEMBRE FESTA DELL’IMMACOLATA SI PUÒ PARTECIPARE ALLE 10.30 ALLA CELEBRAZIONE DELLA MESSA TENUTA AL CENACOLO. .
ALLE 15.00 C’E’ LA VIA CRUCIS SUL MONTE DI CRISTO. SI PUÒ MANGIARE AL SACCO. PENSO SIA BELLO INCONTRARSI PROPRIO IN QUELLA DATA PER CONOSCERE IL SANTUARIO DI SCHIO: MI FAREBBE PIACERE POTER RITROVARSI ANCHE OGNI PRIMO SABATO DEL MESE A SAN MARTINO DALLE 9.00 PER LA PREGHIERA E CELEBRAZIONE PER LA VITA  TENUTA SEMPRE  PRESSO IL CENACOLO DELL’OPERA MARIANA “REGINA DELL’AMORE”  CUI SEGUE LA VIA CRUCIS ALLE 15.00 SUL MONTE DI CRISTO. IL MOVIMENTO ORGANIZZA ANCHE DELLE PREGHIERE CON APPOSITI CARTELLI DI TESTIMONIANZA CONTRO L’ABORTO DIFRONTE AGLI OSPEDALI DEL VENETO DOVE E’ PRATICATO L’ABORTO ANALOGAMENTE AL COMITATO NO194 www.no194.org  CHE LI ESTENDE IN TUTTA ITALIA. LA RESPONSABILE PER LA VITA DEL MOVIMENTO MARIANO REGINA DELL’AMORE È LA SIGNORA LUISA URBANI TROVATE IL SUO NUMERO IN QUESTO LINK: http://www.reginadellamore.org/?p=27924 (Cel. Luisa 3334389200 - email: davide.pieropan@tiscali.it) CI SI PUÒ INCONTRARE IL GIORNO 8 DICEMBRE  A SCHIO E POI DECIDERE SUL DA FARSI. GENERALMENTE IL PRIMO SABATO DEL MESE VADO AL POMERIGGIO A SCHIO PER LA VIA CRUCIS MENTRE ALLA MATTINA FANNO LA CELEBRAZIONE PER LA VITA. PER CHI FOSSE VICINO A TREVISO LA PARTENZA CON IL PULMAN PER SCHIO E’ ALLE 13.00 VICINO ALL’EDICOLA DIFRONTE AL GAZZETTINO DI TREVISO, DIETRO C’È IL PARCHEGGIO DEL SUPERMERCATO PANORAMA. NON SERVE PRENOTARE COSTO MASSIMO 12 EURO MA SE CI ACCORDIAMO PER VENIRE DALLA MATTINA POTREMMO ORGANIZZARSI IN TAL SENSO CON LE MACCHINE  O IL TRENO.
VENENDO DALLA MATTINA SI PUÒ MANGIARE AL SACCO E STARE INSIEME FINO ALLE 15.00 NEI GIARDINI DELL’OPERA PRESSO IL CENACOLO CHE SONO MOLTO BELLI. TUTTI TUOI OH MARIA: www.reginadellamore.org 

 

Una Preghiera per la vita:

 

Guardando gli occhi di un bambino

 

Guardando il volto di un bambino
nella miseria dell’esistenza,
pur tra tanta tenerezza
forse si sarebbe potuto pensare
a come il costo della vita quotidiana
non potesse permettergli
vera dignità.

Quella scintilla
non sarebbe dovuta essere più
per tante, tante misere ragioni umane,
ma, agli occhi di Dio quell’esistenza …
oh ne intuisci la bellezza?

Quanto i nostri occhi
sono diventati incapaci di vedere e riconoscere
che la verità delle cose
quella verità che tutto copre
è solo l’Amore.
Quella piccolezza
che si fa oceano
verso chi si scopre
figlio di Dio.

Quell’esistenza ha bisogno del nostro aiuto.

Luca

 

P.S.  OGNI VENERDÌ SERA DALLE 19.30  A SCHIO C’È LA VIA CRUCIS SUL MONTE DI CRISTO CUI SEGUE LA VEGLIA DI PREGHIERA CON L’ ADORAZIONE EUCARISTICA FINO A SABATO MATTINA.

PER CHI VENISSE DA FUORI E VOLESSE VISITARE  I LUOGHI MARIANI DI MARIA REGINA DELL’AMORE www.reginadellamore.org PUÒ SOGGIORNARE PRESSO CASA NAZARETH

 

A SAN MARTINO DI SCHIO (VI) DOVE MARIA E’ APPARSA: http://www.reginadellamore.org/?page_id=1031 - TEL. Casa: 0445531826

LE STANZE DELL’OPERA SABATO 8 DICEMBRE FESTA DELL’IMMACOLATA SONO TUTTE APERTE ANCHE PER PERMETTERE ALLE PERSONE DI MANGIARE AL SACCO. PER GLI ALTRI PRIMI SABATI DEL MESE E’ NECESSARIO CHE MI AVVISIATE VIA MAIL O MESSAGGIO PER SAPERE QUANTI SIAMO  IN MODO CHE GLIELO COMUNICHI E CHE CI POSSANO PREPARARE UNA STANZA. Se c’e’ il sole si può mangiare nei giardini:

 

preatoluca584@gmail.com

 

************

Domenica 9 Dicembre 2018: ore 15:00 – Potrei partecipare all’Evangelizzazione (S. Messa della Comunità Emmanuel ore 18:30) - Chiesa San Giorgio – Piazza San Giorgio – Chirignago (VE) – con Preghiera di guarigione/liberazione individuale presieduta dal Diacono Andrei - (POTREBBERO ESSERCI DEI MIEI  AMICI) Calendario della Comunità: http://www.comunitaemmanuel.org/calendario.html  - Se qualche amico viene informatemi pure.

 

SABATO 15 DICEMBRE 2018 GIORNATA DI SPIRITUALITA’ ALLA CHIESA DEI GESUATI ALLE ZATTERE A VENEZIA DALLA MATTINA. E’ OFFERTO IL PRANZO A TUTTI. SI TRATTA DEL MIO GRUPPO DI PREGHIERA. VORREI ESSERE PRESENTE. SE SIETE INTERESSATI CHIAMATEMI PURE PER CONOSCERE I DETTAGLI DEGLI ORARI.
Per chi viene da distante e volesse fermarsi a Venezia vicino al gruppo di  Preghiera della Parrocchia dei Gesuati  che frequento cui sopra (Responsabile Signora Cristobel Cel. 3493576748) che si incontra anche il lunedì alle 16.10 c’è il Bed end breakfast Cà Centopietre - Dorsoduro 1198 – Fermata alle zattere Tel. 0412960838 - https://www.centopietre.net/
Per usufruire di  prezzi molto bassi a Mestre vicino alla stazione dei treni per Venezia  c’è un ostello (Tel. 0418840991) assai confortevole https://www.aohostels.com/it/venezia/venezia-mestre/  è vicino ad un parcheggio custodito, un po’ più lontano c’è anche un parcheggio libero vicino all’extrattoria Amelia ma è lontano dalle case e incustodito.  Vicino alla stazione dei treni di Mestre suggerisco anche l’Hotel San Giuliano in Via Forte Marghera, 193/A Tel. 041.5317044 www.hotelsangiuliano.com

 

DOMENICA 16 DICEMBRE 2018  DON BEPPINO

VUOI VENIRE DOMENICA 16 DICEMBRE 2018 ORE 14.00 A MONTEGROTTO (PD) ALLA CELEBRAZIONE CARISMATICA DI GUARIGIONE/LIBERAZIONE CON DON BEPPINO CÒ GENERALMENTE DOPO GLI INCONTRI TENUTI DA DON BEPPINO IN ZONA PADOVA (SOLESINO, MESTRINO, MONTEGROTTO VEDI SITO) ANDIAMO A MANGIARE ASSIEME LA PIZZA CON UN GRUPPO DI AMICI CHE FREQUENTANO QUESTI INCONTRI SIETE TUTTI INVITATI. AGLI INCONTRI È ANNESSA LA MESSA. LA PIZZA LA CONDIVIDEREMO IN UNA PIZZERIA VICINO A MONTEGROTTO VERSO LE 20.00. Si può venire anche solo per la pizza. VI PREGO SOLO PER GLI AMICI (O EVENTUALI AMICI DEGLI AMICI) CHE VENGONO DA PADRE BEPPINO PER LA PIZZA DI INVIARMI UNA MAIL AL FINE DI PRENOTARE I POSTI IN PIZZERIA A preatoluca584@gmail.com

http://www.padrebeppino.it/cronologia--incontri-e-celebrazioni-.html

 

DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

 Vorrei partecipare alle ore 14.00 alla Celebrazione carismatica  con Messa di guarigione e liberazione della Parrocchia Pio x a Marghera (VE) con un gruppo di amici. Presiede Padre Daniele. LA DATA PER ORA NON LA TROVO CONFERMATA NEL SITO.

http://carismaticipiox.it/appuntamenti

 

DOMENICA 30 DICEMBRE 2018 Potrei andare dalle 14.00 a San Martino di Schio pranzando al sacco.

 IN DATA: 30 DICEMBRE 2018 ALLE 20:30 presso la Parrocchia S. Pio X - Città: Venezia-Marghera ci sarà la Messa carismatica di guarigione e liberazione con Padre Daniele.
Scheda Messa di guarigione del 30 Novembre: http://carismaticipiox.it/appuntamenti/4-s-messe-con-preghiere-di-guarigione-e-di-liberazione-marghera?date=2018-12-30-20-30



Grazie sincere
Luca Preato

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IL NOSTRO CALENDARIO
offre un riferimento di incontri

 

Chi ha un sito internet o una mailing list, media in genere può diffondere queste iniziative proposte che mi paiono buone


VERONA: Sabato 24 Novembre 2018 - CORTEO A DIFESA DELLA VITA DEL COMITATO NO 194 PER ABROGARE LA LEGGE ABORTIVA 194

Carissimi faccio seguire i contatti presso i quali poter prenotare il viaggio di sabato 24 Novembre 2018 in pullman cui MI SONO ISCRITTO per il corteo di Verona finalizzato all'abrogazione referendaria della legge (abortiva) 194 con ritrovo fissato per le ore 15.00 presso la stazione di Porta Nuova di Verona. La città di VERONA ha preso una posizione lodevole a difesa della Vita. DURANTE IL CORTEO SI RECITERÀ ANCHE IL ROSARIO.

VIENE OFFERTO DURANTE LA FERMATA DELL’AUTOBUS UN PRANZO FRUGALE  E FRATERNO - COSTO COMPLESSIVO 15 EURO. PARTENZA DA ASOLO ORE 12.00 FERMATE DEL PULMAN CON TAPPE INTERMEDIE  FINO A VERONA SUD COMPRESO: TREVISO EMISFERO DI SILEA ORE 13.00 (CON PARCHEGGIO), USCITA AUTOSTRADA SPINEA ORE  13.20 (CON PARCHEGGIO), USCITA AUTOSTRADA PADOVA OVEST (PARCHEGGIO LIMITROFO) ORE 13.40 E VICENZA OVEST ORE 14.00 (CON PARCHEGGIO ) CI SONO ALTRE TAPPE - per informazioni telefonare a Lino Nasato – Cel. Lino: 3407150173 - Lino è il Responsabile di Treviso del Movimento con Cristo per la vita facente parte dell’Opera mariana Regina dell’Amore: www.reginadellamore.org . Informo che gli incontri presso gli ospedali dove è praticato l’aborto del Movimento con Cristo per la vita (similmente al comitato no194) si estendono almeno in tutto il Veneto così ad esempio presso  l’ospedale di Mestre (ve) o in quello della città di Venezia. Si può telefonare a Lino Nasato per parteciparvi IN TUTTO IL VENETO: 3407150173. Il gruppo di Treviso del Movimento partecipa al corteo a VERONA che è organizzato dal comitato no194:  www.no194.org

Per ricevere la Newsletter degli eventi: organizzati dal Comitato No194 inviate una mail al seguente indirizzo: sabrinabernardi69@gmail.com;  

Diceva Don Benzi fondatore della comunità Papa Giovanni XXIII: " Ho trovato il modo per fare cessare gli aborti in tutta Italia: andare a pregare di fronte agli ospedali, noi dobbiamo rendere pubblico quello che avviene in silenzio negli ospedali...”

****************

Domenica 25 Novembre 2018 ore 14.30 - Comunità Pio X  

 Se vuoi parteciperò alla Celebrazione carismatica  con Messa di guarigione e liberazione della Parrocchia Pio x a Marghera (VE) con un gruppo di amici. Presiede Padre Daniele.

http://carismaticipiox.it/appuntamenti
Scheda Messa di Guarigione del 25 Novembre: http://carismaticipiox.it/appuntamenti/4-s-messe-con-preghiere-di-guarigione-e-di-liberazione-marghera?date=2018-11-25-14-30


Una Buona serataa tutti

 

 

Ciao Luca Preato

 

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Carissimo Signor Luca,

stiamo organizzando il Congresso Mondiale delle Famiglie a Verona a Marzo del 2019 con il patrocinio del Ministero per la famiglia e le disabilità. Questa città sta sostenendo una lodevole politica a difesa della vita e ne siamo grati.
Precedenti edizioni hanno avuto luogo a Città del Messico, Amsterdam, Madrid e Sydney, ecc.. Il Congresso 2018 è stato organizzato a Chisinau, in Moldavia dove sono intervenuti, fra le altre personalità, il Segretario di Stato, S.E. il Cardinale Parolin e il Presidente della Repubblica Igor Dodon.  
 L’edizione del 2019 sarà un grande evento di portata mondiale. Gli inviti ai relatori stanno partendo ma abbiamo già la conferma del Vice Premier Matteo Salvini e il Ministro Lorenzo Fontana che rappresenteranno il Governo italiano. Inoltre hanno già confermato il Patriarca della Chiesa cattolica siriaca per il Medio oriente, S.B. Ignazio Giuseppe III, il Presidente della Repubblica moldava Igor Dodon, il Segretario di Stato e Ministro per la famiglia ungherese Katalin Novak, il Viceministro per la famiglia ungherese Attila Beneda, l’Ambasciatore della Polonia in Italia S.E. Konrad Glebocki, il presidente del Family Day Massimo Gandolfini, il Governatore del Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Federico Sboarina, il presidente dell’Organizzazione Internazionale per la Famiglia Brian S. Brown, il co-fondatore dell’Howard Center Dr. Allan Carlson e  il MP del Parlamento Ugandese, responsabile per le donne e i bambini e shadow Minister per lo sviluppo sociale, Lucy Akello.

Le tematiche che saranno affrontate durante il congresso saranno: la bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini, ecologia umana integrale, la donna nella storia, crescita e crisi demografica, salute e dignità della donna, divorzio: cause ed effetti e le politiche aziendali per la famiglia e la natalità.

Se desiderate invitare qualcuno a partecipare o a divenire sponsor dell’evento o per altre informazioni ecco i Contatti:


Telefono: (+39) 377 4606227
E-mail: segreteria@wcfverona.org
Indirizzo: Viale Manzoni 28 C, 00185 Roma RM

Si può prenotare anche per venire con la propria famiglia o per venire con qualche amico che potete informare grazie alla possibilità di pacchetti vantaggiosi registrando l’iscrizione sul nostro sito: http://wcfverona.it

 

Antonio Brandi
Chairman of WCF XIII 2019 Verona
Viale Manzoni 28 C - 00185 Roma - Italia / Italy

 

 

 

Gentile Signora Patrizia,

 

mi tremavano le mani dall'emozione mentre scrivevo quest'email. Poche volte sono così felice ed entusiasta di comunicare una notizia...

 

Sono aperte le iscrizioni per il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie!

 

È infatti online il sito del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, (http://wcfverona.it/it/) che quest’anno si terrà in Italia, nella città di Verona, dal 29 al 31 marzo 2019.

 

Da oggi è possibile iscriversi al grande evento, co-organizzato dall’Organizzazione Internazionale per la Famiglia (IOF), dalla nostra Pro Vita Onlus, da Generazione Famiglia, da CitizenGo, dalla National Organization for Marriage e dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli.

 

Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per affermare e difendere la famiglia naturale come unità fondamentale della società. Sono previste migliaia di persone per la tre giorni nella città di Romeo e Giulietta, ma soprattutto nella città modello a favore della vita, come è stata recentemente indicata per la sua mozione a favore dei bambini nel grembo materno.

 

Tra i temi del Congresso ci sono la bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini, la donna nella storia, la crescita e il calo demografico, la dignità e la salute delle donne, il divorzio: cause ed effetti. E poiché la maternità surrogata deve diventare un crimine universale il Presidente del Congresso Mondiale (WFC), Brian Brown, ha annunciato che anche questo tema verrà discusso in quella occasione con tutti i presenti.

 

Visita il sito del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie e partecipa all'evento!

 

Trattandosi di un incontro prestigioso, è prevista la partecipazione di leader mondiali, organizzazioni, esperti e famiglie per affermare, celebrare e sostenere la famiglia naturale come la sola unità stabile e fondamentale della società.

 

Tra i relatori che hanno già confermato la propria presenza ci sono Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio; Igor Dodon, Presidente della Repubblica Moldava; Lorenzo Fontana, Ministro per la Famiglia e le Disabilità; Katalin Novak, Segretario di Stato e Ministro per la famiglia ungherese; Attila Beneda, Vice Ministro per la famiglia ungherese; Federico Sboarina, Sindaco di Verona; Massimo Gandolfini, Presidente del Family Day; Dr. Allan Carlson, autore e co-fondatore dell’Howard Center; S.E. Ignazio Giuseppe III, Patriarca della Chiesa cattolica sira; S.E. Konrad Glebocki, Ambasciatore Polacco in Italia.

 

E ora non resta che partecipare! Sono aperte da oggi le iscrizioni, con una pagina dedicata sul sito ufficiale del Congresso: http://wcfverona.it/it/. 

 

Si può prenotare anche per venire con la propria famiglia o per venire con qualche amico grazie alla possibilità di pacchetti vantaggiosi.

 

Ti aspettiamo a marzo a Verona per questo evento senza precedenti!

 

Toni Brandi . Presidente ProVita Onlus 

 

 

Seguimi su Facebook e Twitter!

P.S. Visita il sito ufficiale del Congresso Mondiale delle Famiglie - Verona 2019 e non lasciarti sfuggire l'opportunità di partecipare all'evento: http://wcfverona.it/it/ 

__________________________________________________  

VUOI SOSTENERE LE ATTIVITA' DI PROVITA? Puoi donare...

 

Con Carta di Credito e Paypal cliccando QUI.

 

Oppure su:

Conto Corrente Postale - Intestatario: ProVita Onlus - CCP: 1018409464

 

Conto Corrente Bancario - Intestatario: ProVita Onlus - Banca: Cassa Rurale Alta Vallagarina IBAN: IT89X0830535820000000058640

 

Grazie per la tua generosità!

 

Per qualsiasi comunicazione la invitiamo a inviare una mail compilando l'apposito modulo presente al seguente indirizzo www.notizieprovita.it/contatti o a fare riferimento al sito internet ufficiale www.notizieprovita.it. In ottemperanza alle normative vigenti a tutela della privacy, è sua facoltà, in ogni momento, chiedere  la rimozione del suo indirizzo email antonio.brandi@notizieprovita.it dagli archivi di ProVita rinunciando a partecipare a future campagne in difesa della Vita.

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA sulla mozione provita dei consiglieri Locci e Trifoglio

 

L’associazione “Ora et Labora in Difesa della Vita”, da sempre impegnata in attività di testimonianza e sensibilizzazione a tutela della vita dal concepimento alla sua fine naturale, esprime piena solidarietà ai consiglieri Locci e Trifoglio e sostegno alla mozione per la vita che intendono presentare in consiglio.
Ritiene infatti che tali iniziative costituiscano il “minimo sindacale” che si dovrebbe attuare in difesa dei nascituri, stante le leggi vigenti.

“Chi salva una vita umana salva il mondo intero” afferma il Talmud. E’ quindi primario dovere morale di ogni amministrazione approvare mozioni simili.  Non è chiaro perché le amministrazioni dovrebbero mobilitarsi a difesa del lavoro, contro i licenziamenti, contro l’inquinamento,  contro il maltrattamento degli animali … per poi restare in silenzio di fronte alle centinaia di vite umane soppresse ogni giorno nei nostri ospedali.

Vergognose e arroganti sono invece le reazioni dei “soliti noti”, che vorrebbero impedire, anche con la violenza e l’intimidazione, che si realizzino simili provvedimenti, mentre assolutizzano un presunto “diritto all’aborto”, che non è neppure contemplato nella legge 194.
La nostra associazione fa notare inoltre che:

  1. L’ aborto volontario è la volontaria soppressione di un essere umano, cioè un atto che non trova giustificazione sul piano etico.

  2. Il concepito non è un’appendice del corpo della donna, ma un essere umano distinto, dotato di un patrimonio genetico unico e diverso da quello della madre, con cui in grado di instaurare un complesso rapporto di interazione e non di mera dipendenza.  Non ha quindi alcuna valenza scientifica, l’arrogante affermazione: “l’utero è mio e lo gestisco io”.

  3. La legge 194 non è un dogma immutabile.  Ogni legge deve poter essere messa in discussione in un sistema democratico, tanto più quando ha comportato la soppressione “legale” e finanziata dallo Stato, di oltre 6 milioni di esseri umani.

  4. La stessa legge 194 considera l’aborto una scelta estrema a cui si giunge soltanto dopo aver valutato con la donna “le possibili soluzioni dei problemi proposti” per “aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero all’interruzione della gravidanza” (art. 5 L. 194/78)

  5. Come recita lo stesso articolo della legge, è compito delle pubbliche amministrazioni “aiutare la donna a rimuovere le cause che la porterebbero all’interruzione della gravidanza, metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza, sia dopo il parto”.

  6. L’aborto non si combatte con la distribuzione di anticoncezionali, ma con la diffusione della cultura della vita contro quella dello scarto.

  7. L’educazione alla affettività, tanto invocata dalle femministe, dovrebbe prevedere proprio iniziative come quelle proposte ad Alessandria, che segnano il riconoscimento inalienabile del diritto alla vita,  il dovere di tutelarla e il rifiuto della cultura dello scarto.

  8. E’ inoltre veramente paradossale che ad ergersi a difesa della legge siano associazioni che spesso operano nell’illegalità e non si fanno scrupoli nel ricorrere addirittura ad  occupazioni abusive. Associazioni che sono rimaste rigorosamente impassibili  e conniventi di fronte alle vere illegalità contenute nella mozione della Regione Piemonte del luglio scorso, dove si invitano addirittura le strutture ospedaliere ad assumere personale dichiaratamente abortista, in aperta violazione alla legge 194 e a tutte le convezioni internazionali sui diritti umani.

Per le ragioni sopra esposte, la nostra associazione chiederà di partecipare alle discussioni in commissione il 12 dicembre, mediante un suo rappresentante locale.

Celsi Giorgio


«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

 

 

LISTA DEI SITI CATTOLICI
www.siticattolici.it

GLI ULTIMI ARRIVI



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Dedicato all'impegno dei 35.000 sacerdoti diocesani in missione nelle
parrocchie e tra la gente. Ogni mese troverai l'immagine di un sacerdote
impegnato con la propria comunità e potrai apprezzare ancora
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Venerdì 30 Novembre 2018

- RM - Anzio - Parrocchia Santa Maria in Cielo new cei 0000

- RM - Roma - Parrocchia-Basilica Santa Pudenziana new cei 0000

 

Giovedì 29 Novembre 2018

- Oblate Agostiniane Madonna della Fiducia new
Il sito descrive la storia dell'Istituto, la spiritualità, le attività e le opere delle Suore Oblate Agostiniane della Madonna della Fiducia. Il percorso di oltre 160 anni di vita e di storia, la Provvidenza divina che, ancora oggi, sostiene questo piccolo gregge ... con un grande cuore.

- RM - Roma - Parrocchia Santa Maria della Consolazione new cei 0000
Celebrazioni e vita pastorale della Comunità di Santa Maria della Consolazione al Villaggio Azzurro - Roma.

- Telepace Roma - News new cei 0420
Notiziario dell'emittente televisiva Telepace. Trasmette in diretta l'Angelus e i principali eventi di Papa Francesco. L'udienza generale viene trasmessa in diretta. Collabora con il Centro Televisivo Vaticano. Sul sito le principali notizie dal Vaticano e dalla Santa Sede.

 

Mercoledì 28 Novembre 2018

- Settimana News new
-
Parole di Carne (a cura di fr. Massimo Rossi) new
Frate presso la comunità dei Domenicani di S. Maria delle Rose, ove svolge il servizio di priore del convento.

 

Martedì 27 Novembre 2018

- Associazione Ancilla Domini new

- Caritas Veritatis (Blog di Don Luciano Labanca) new
Blog di riflessioni sul Vangelo domenicale e contenuti collegati alla vita liturgica. Spesso si inseriscono cicli di articoli su tematiche particolari (virtù cardinali e teologali, solennità e ricorrenze, tempi liturgici).

 

Domenica 25 Novembre 2018

- Agostiniani Scalzi - Curia Generalizia new cei 0952
E' il sito ufficiale dell'Ordine degli Agostiniani Scalzi. Contiene informazioni e documenti ufficiali e anche uno spazio per la storia dell'Ordine e dei nostri venerabili. Offre anche links a pagine web della Rivista ufficiale e delle nostre missioni.

 

Martedì 20 Novembre 2018

- E' il Cielo che Regge la Terra (a cura di Giuseppe Boncoraglio) new
Nuovi Strumenti per Cristiani alla Ricerca del Buono, del Bello e del Vero. Questo sito vuole offrire spunti, riflessioni, testimonianze, materiali, strumenti per la pastorale e per la formazione spirituale personale.



Venerdì 16 Novembre 2018

- EffettoBibbia - Bergamo new

- Sulla via di un sogno (a cura di Marco Natale) new



Giovedì 15 Novembre 2018


- Radio Roma Libera new
Radio cattolica online. Tutti i giorni audio e video news oltre ad approfondimenti di catechesi, spiritualità, liturgia e cultura.

-Don Paolo Scquizzato new


Martedì 13 Novembre 2018


- RM - Roma - Parrocchia San Giovanni Bosco new cei 0000
L'arte racchiusa nella Basilica, l'oratorio, il cinema-teatro, la famiglia, i messaggi, meditazioni sul Vangelo domenicale, e tutto ciò che ruota intorno alla parrocchia.
Diocesi: ROMA

 

Lunedì 12 Novembre 2018


- TO - Torino - Parrocchia Santa Monica new cei 0000
La vita parrocchiale illustrata nel sito Internet della comunità: gruppi, agenda, mappe, un po’ di storia, la figura di S. Monica. Diocesi: TORINO

- Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile - Pavia new cei 0739
Il sito raccoglie le informazioni necessarie agli operatori di pastorale giovanile e degli oratori della Diocesi di Pavia.

 

Domenica 11 Novembre 2018

- PN - Roveredo in Piano e Villotte - Parrocchia San Bartolomeo Apostolo new cei 0000
Il sito è nato con la volontà di comunicare alla comunità: eventi, pensieri e riflessioni che accompagnano la quotidianità della Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo e dei suoi parrocchiani. Diocesi: CONCORDIA-PORDENONE

- PN - Roveredo in Piano e Villotte - Oratorio San Pancrazio new
Il sito è nato con la volontà di comunicare alla comunità: eventi, pensieri e riflessioni che accompagnano la quotidianità dell'Oratorio di Roveredo in Piano (Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo).

 

Sabato 10 Novembre 2018


- RA - Ravenna - Parrocchia S. Vitale new cei 0000
Oltre all'informazione sull'attività parrocchiale, l'attenzione è diretta al pensiero magisteriale in ordine alle problematiche religiose attuali. Da vedere anche il breve percorso artistico relativo alla Basilica di San Vitale. Diocesi: RAVENNA-CERVIA
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RA - Ravenna - Duomo-Parrocchia San Giovanni in Fonte new cei 0000



Mercoledì 7 Novembre 2018

- Associazione Sacro Cuore di Gesù - Salerno new

 

Martedì 23 Ottobre 2018

-, Albastellata - Perché tu sei speciale (Blog di Francesca Bisogno) new
Il blog ha lo scopo di condividere e dare piccoli spunti per imparare a vivere con più serenità, ad amare gli altri e noi stessi, e per intravedere, ogni tanto, Qualcuno che ci ama immensamente.


Lunedì 22 Ottobre 2018

- VI - Quinto Vicentino - Unità Pastorale di Quinto Vicentino - Lanzè - Valproto new cei 0000


- Parrocchia virtuale (a cura di Don Orazio Bonassi) new
In lingua italiana e tedesca incentro i miei interventi sulla catechesi nella famiglia.

 

Mercoledì 10 Ottobre 2018

 

- RM - Casalotti - Parrocchia Sante Rufina e Seconda - Chiesa Santa Gemma Galgani new cei 0000
Il sito è uno strumento che permette a tutti di conoscere quotidianamente ciò che succede all'interno della parrocchia. Diocesi: PORTO-SANTA RUFINA -

 

Lunedì 1 Ottobre 2018

- Somaschi - Centro di Spiritualità San Girolamo Miani - Somasca (LC) new
Centro di Spiritualità, accoglie per esercizi sacerdoti, religiosi/e, laici, giovani. Luogo di pace con accoglienza famigliare.


- Miriam 12 stelle new
Raccolta di meditazioni, pensieri, aforismi, preghiere, testimonianze, testi canti, ecc.

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I nuovi siti dei giorni scorsi li trovi nella pagina degli ULTIMI ARRIVI

(per contattarci non rispondere a questo messaggio ma scrivi a info@siticattolici.it)


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Lista dei Siti Cattolici in Italia
http://www.siticattolici.it
info@siticattolici.it

LaChiesa Liturgia: http://www.lachiesa.it/liturgia
Enciclopedia Santi e Beati:  http://www.santiebeati.it

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DEMETRIO GUZZARDI
CASA EDITRICE PROGETTO 2000 DI COSENZA

 

Domenica 2 dicembre 2018 - ore 18,30

Corigliano Calabro - salone “Beato Felton”

Presentazione del nuovo libro di padre Giovanni Cozzolino:

“Una grande storia di santità alla sequela di San Francesco di Paola.

Nella cappella del Santuario di Corigliano Calabro i volti di tanti testimoni del Vangelo”

Consegna all’artista ucraino Yuriy Kuku del Premio

“Il bastone-canna di San Francesco di Paola”, giunto alla seconda edizione

Un importante appuntamento culturale per i devoti di San Francesco di Paola e per quanti amano l’arte. La cappella delle reliquie del Santuario di Corigliano Calabro è stata risistemata con tre grandi pannelli opera dell’artista ucraino Yuriy Kuku, che su mandato dei Padri Minimi ha raffigurato: la gloria di San Francesco di Paola con i santi, beati, venerabili e servi di Dio che hanno vissuto la loro vita seguendo l’ideale cristiano nell’Ordine dei Minimi (primo Ordine sacerdoti e frati; secondo Ordine monache di clausura; terzo Ordine laici); la Chiesa militante con i religiosi minimi nativi di Corigliano, o che hanno vissuto nella cittadina jonica con il compito di correttore, ed ancora gli ultimi due correttori generali e i vescovi minimi del nostro tempo; e la Chiesa popolo di Dio con la raffigurazione di tanti benefattori dell’eremo di Corigliano Calabro, molti dei quali iscritti al Terz’Ordine dei Minimi.

Domenica 2 dicembre 2018, con inizio alle ore 18.30, nella sala “Beato Felton” del complesso conventuale di San Francesco di Paola a Corigliano Calabro, verrà presentato ufficialmente il nuovo libro di padre Giovanni Cozzolino “Una grande storia di santità alla sequela di San Francesco di Paola. Nella cappella del Santuario di Corigliano Calabro i volti di tanti testimoni del Vangelo”che con alcune schede biografiche dei santi minimi, con un ricordo dei religiosi minimi che hanno guidato il convento, e con una serie di testimonianza sui laici “dal cuore buono”, che dal ritorno dei Padri Minimi a Corigliano Calabro (1950) hanno partecipato, condiviso e pregato nel quarto eremo fondato da San Francesco di Paola. Un libro che segue i dettami dell’ultima esortazione apostolica di papa Francesco, Gaudete et exsultate, che parla «della santità della porta accanto»; dopo il saluto del correttore del convento di Corigliano, padre Francesco Di Turi, sono previsti gli interventi dell’editore Demetrio Guzzardi, di don Pietro Groccia, di Francesco Trebisonda, di Antonella Dima e di padre Giovanni Cozzolino.

La serata si concluderà con la consegna del riconoscimento all’artista Yuriy Kuku, per aver realizzatoil ciclo pittorico nella cappella delle reliquie. Il premio “bastone-canna di San Francesco di Paola” è giunto alla seconda edizione;  lo scorso anno fu conferito alla memoria dello storico dell’arte Giorgio Leone, deceduto un anno fa.

 

Padre Giovanni Cozzolino in una sua dichiarazione alla stampa ha dato l’annuncio ufficiale che «l’evento per i 500 anni della canonizzazione di San Francesco di Paola, avvenuta in San Pietro a Roma il 1 maggio 1519 da parte di papa Leone X, verrà festeggiato solennemente a Corigliano Calabro, perché la nostra festa patronale di quest’anno cade il 1 maggio 2019, a 500 anni esatti dalla santificazione; è un segno che ci commuove, è come se San Francesco avesse scelto proprio Corigliano festeggiato». Nella stessa nota, parlando del suo nuovo lavoro editoriale ha detto: «Gli utili della vendita del libro, saranno tutti messi a disposizione per la costruenda opera “Oasi San Francesco di Paola” presso Il Romitorio; una zona sacra per tutti noi minimi e per quanti desiderano avvicinarsi per conoscere di più e meglio il carisma “dell’amore alla maggiore penitenza” insegnato da San Francesco di Paola».






Spesso e volentieri sto in silenzio nella nuova cappella di san Francesco di Paola e osservo con attenzione l’opera realizzata, quasi dialogando con tutti i  personaggi ivi raffigurati e capisco sempre di più la santità. Osservo i correttori defunti dal 1950 in poi: da padre Oronzo Carriero a padre Baldassare Mari, da padre Michele Stea a padre Arturo Mazza, da padre Michele Serpe a padre Francesco Mazza, da padre Andrea Turrisi a padre Cosimo Trivisani, da padre Giuseppe Quaranta a padre Antonio Arena a padre Biagio Laganà e mi accorgo che sono santi, perché purificati e corretti nella completezza della loro vita tutta dedicata al Signore.

Osservo i benefattori defunti dal 1950 in poi (almeno quelli che mi sono ricordato) e scopro la stessa cosa: da Lucia, Giovanni e Carmela Berardi a Pasquale Cloro, da Maria Marchese a Giovanni Malavolta, da Bombina Napoli a mia madre Elena Capalbo, da Antonietta Costa ad Adele Conte, da Alfonsina Grillo agli affiliati all’Ordine dei Minimi Francesco Policastri e Alessandro Attanasio, da Gemma Terzi ad Immacolata Mangano, da Pietro Tavernise ad Antonio Gallina, da Rosa Albamonte a Vincenzo Risafi, da Maria De Simone a Giorgio Aversente, da Giovanbattista Policastri a Giuseppe Benvenuto, da mio padre Francesco Cozzolino a Tonino Sosto, da Pietro De Simone a Fulgida Pometti, da Pietro Trebisonda a Giovanni Battista Palermo,  da Mario Candido ad Anna Elena Edda Salimbeni, da Giuseppe Pirro a Bombina Romio, da Afonso Fingardo ad Antonio De Gaetano. Tutti ci fanno comprendere che la santità è a portata di mano: loro non abitavano nelle nicchie e non portavano in testa un’aureola luccicante, ma tenevano dentro la testa i fastidi, i problemi e le preoccupazioni, proprio come tutti noi e prima di essere coronati in cielo, hanno ingoiato la polvere della Terra.

 

Alla Biblioteca Nazionale di Cosenza – martedì 13 novembre 2018

Presentazione del libro

sull’on.le PIETRO BUFFONE

Veniva chiamato da tutti il “deputato del popolo”, l’onorevole Pierino Buffone nato a Rogliano 100 anni fa (all’anagrafe fu dichiarato il 2 gennaio 1018) e scomparso il 29 gennaio 2013, dopo una vita tutta dedicata alla politica, nel senso più alto del termine: «al popolo e per il popolo». Buffone fu seguace di don Luigi Nicoletti, il “don Sturzo” della Calabria, che lo designò quale suo candidato alle politiche del 1953 nella lista della Democrazia cristiana; fu deputato per 5 legislature ricoprendo importanti e delicati incarichi di governo. Contemporaneamente volle continuare ad essere il sindaco del suo paese e il punto di riferimento della zona del Savuto cosentino.

Per ricordare l’impegno politico ed umano di Buffone, il giornaliasta parlamentare Ferdinando Perri ha pubblicato, con la casa editrice Progetto 2000 di Cosenza, un corposo volume dal titolo, Pietro Buffone sindaco di Rogliano e uomo di governo, che contiene un saggio introduttivo, un’appendice di documenti e discorsi di Buffone e un centinaio di testimonianze scritte da uomini di governo, parlamentari di ogni schieramento politico, consiglieri regionali, provinciali e comunali, sindaci, personalità della cultura e semplici cittadini.

Pierino Buffone amava dire: «… intendo la politica come un servizio verso la mia gente. Come tutti sanno la porta di casa mia è sempre aperta per tutti, non ho mai guardato tessere di partito. Io comprendo il bisogno, perchè l’ho conosciuto…». Il volume verrà presentato martedì 13 novembre 2018, con inizio alle ore 17,30 nella sala “Giorgio Leone” della Biblioteca Nazionale di Cosenza; dopo i saluti del direttore Rita Fiordalisi, interverranno il prof. Vincenzo Ferrari docente di Diritto privato all’Università degli studi della Calabria, la dott. Angela Gatto presidente regionale del Convegno di cultura “Maria Cristina di Savoia”, l’editore Demetrio Guzzardi e l’autore Ferdinando Perri.

 

 

 

Cari amici,

Natale è il momento dell'anno più bello da vivere nella pace, nel calore della famiglia e nell'attesa di Gesu'.

Perchè quindi non attendere questo momento di poesia leggendo un bel libro o nella condivisione di pensieri e riflessioni con gli amici più cari, senza cadere nello stressante shopping?

Dominus desidera che viviate questo momento di gioia nella tranquillità. Sul sito di DOMINUS PRODUCTION (www.dominusproduction.com) troverete comodamente il dono perfetto per ognuno.
Per gli ordini che arriveranno in questi giorni, dal 19 al 24 Dicembre, offriremo gratuitamente il pacchetto regalo e aggiungeremo a tutti la bellissima shopper Dominus, in modo che possiate mettere i vostri doni direttamente davanti al Presepe o sotto l'albero di Natale. Inoltre, per gli ordini sopra i 35 euro, le spese di spedizione sono offerte da Dominus.

Tanti AUGURI di BUON NATALE con un bel film e un libro che ci permetta di riflettere sulla BELLEZZA del Creato e sulla PREZIOSITÀ' della nostra esistenza. Ognuno di noi ha un ENORME POTENZIALE, non leviamo tempo a coltivare la nostra bellezza interiore.

Dominus vi vuole bene.

 

 

Tutti i prodotti Dominus Production sono ordinabile nella tua libreria/gioielleria di fiducia, oppure sul sito www.dominusproduction.com o ancora telefonando allo 0550468068 da lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.00.

Missione di DOMINUS PRODUCTION è diffondere Bellezza.

 

Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction oppure su facebook https://www.facebook.com/dominusproductionsrl/


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A NATALE regala il più BEL LIBRO PER BAMBINI

LE AVVENTURE DI JOY

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Insegna ai tuoi bimbi i valori più importanti della vita (come il perdono, l'amicizia, la lealtà, il gioco di squadra, la perseveranza) tramite JOY.

Joy è una pallina curiosa, allegra ed entusiasta della vita. Le sue avventure lo porteranno ad incontrare nuovi amici, ma anche numerosi ostacoli, di fronte ai quali Joy non si perderà d'animo, ma imparerà sempre qualche lezione nuova e preziosa.

LE AVVENTURE DI JOY è ordinabile nella tua libreria di fiducia, oppure sul sito www.dominusproduction.com/editoria o ancora telefonando allo 0550468068 da lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.00.

Dominus Production vi vuole bene e ama diffondere progetti di valore.

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Per maggiori informazioni scriveteci a scuole@dominusproduction.com oppure contattateci allo 0550468068 dal Lun al Ven 8.30 -18.00

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Siamo felici di presentare un grande movimento nazionale per dire no alle droghe. Questa presa di posizione parte dal basso, dagli studenti, che vogliono dire BASTA ai tanti messaggi subliminali negativi che arrivano dal mondo dell'intrattenimento. Al momento più di 150mila studenti (circa 270 scuole su tutto il territorio nazionale) hanno già aderito alla proiezione del film #lamiasecondavolta, che si svolgerà su tutto il territorio nazionale a partire dal 21 Marzo 2019.

A Parma l'anteprima cittadina si terra’ il 17 Marzo presso il cinema THE SPACE BARILLA con una proiezione una serale per la cittadinanza e una proiezione mattutina il 18 Marzo per le scuole. Il film, prodotto da Simone Riccioni e distribuito su scala nazionale da Dominus Production, è liberamente ispirato ad una storia vera e vuole sollevare il problema dell'utilizzo di stupefacenti come intrattenimento, fenomeno purtroppo crescente e quindi socialmente allarmante, soprattutto tra i giovanissimi.

Il film #lamiasecondavolta parla ai giovani della preziosità della Vita. Nel film i protagonisti sono rappresentati da giovani attori italiani di talento come Simone Riccioni, Aurora Ruffino, Mariachiara Di Mitri, Federico Russo, Ludovica Bizzaglia. Il film vuole scardinare le ingenue convinzioni, del tipo: “una volta ogni tanto non fa male” e vuole rendere i giovani consapevoli di correre dei pericoli seri, che potrebbero rovinare la loro vita, o distruggere quella di altri

La proiezione sarà seguita anche da una testimonianza diretta di Giorgia Benusiglio (da cui è liberamente tratta la storia) accompagnata dal cast artistico del film come il produttore e attore Simone Riccioni e il fondatore di Dominus Production  Federica Picchi. È importante dare ai ragazzi esempi concreti e positivi di vita.

Unitamente al film Dominus Production promuove anche un meraviglioso libro, Fotogrammi Stupefacenti, Storia di una Rivincita di Federico Samaden. Il libro ripercorre la vita di Federico - dalla dipendenza nella droga, alla creazione e gestione della comunità di San Patrignano di Trento, alla direzione di un istituto alberghiero con diverse centinaia di studenti - una straordinaria storia di rivincita (fatta di gioie e di vittorie ma anche di duro lavoro, di dolore e di sconfitte) dopo una giovinezza segnata dall'effimera felicità della droga.

Fotogrammi Stupefacenti. Storia di una Rivincita - potrà essere presentato direttamente dall'autore alle scuole che ne faranno richiesta. La testimonianza di Federico Samaden è un'esperienza forte, di quelle che lasciano il segno. Federico è disponibile ad incontrare sia gli studenti, che il corpo docente e le consulte dei genitori per parlare di prevenzione del problema droga. Il libro sarà disponibile nelle migliori librerie a partire da metà Dicembre ed è ordinabile già da ora sul nostro sito www.dominusproduction.com/editoria oppure chiamando lo 0550468068.

Se siete studenti, genitori o insegnanti interessati a prenotare la proiezione del film #lamiasecondavolta anche per la vostra scuola, contattateci allo 0550468068 da lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.00 oppure scriveteci a: scuole@dominusproduction.com inviandoci il modulo di adesione compilato scaricabile a questo link oppure visitate il sito del film www.lamiasecondavolta.it

 

Dominus Production vi vuole bene e ama diffondere progetti di valore.

 

 

 

 

Polo Museale della Calabria
Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
.ufficiostampa@beniculturali.it


COMUNICATI STAMPA

 

L’ARTE E IL PAESAGGIO
Le belle contrade
Cosenza – Palazzo Arnone – Salone “Giorgio Leone”

 



A Cosenza, nella splendida cornice del Salone “Giorgio Leone”, nel Cinquecentesco Palazzo Arnone, è stato presentato il volume di Giorgio Ceraudo dal titolo L’ARTE E IL PAESAGGIO Le belle contrade  (Rubbettino  Editore).
Hanno partecipato all’iniziativa, moderata dallo scrivente, Mario Pagano, soprintendente SABAP  CZ- CS – KR; Anna Cipparrone, storico dell’arte; Gino Crisci, rettore Università della Calabria e l’autore del volume.
Giorgio Ceraudo, architetto, forte della sua precedente esperienza alla guida della Soprintendenza per i Beni Culturali della Calabria, ha tracciato, con dovizia di particolari, un excursus sulla sua attività mirata al recupero e alla valorizzazione dell’ingente patrimonio storico, artistico e architettonico calabrese.
Questi alcuni “tesori” evidenziati dall’architetto Ceraudo nel suo lavoro: la Cattolica di Stilo, la Cattedrale di Gerace, il Museo Statale di Mileto, il Castello di Santa Severina, Palazzo Arnone sede della Galleria Nazionale di Cosenza e del Polo Museale della Calabria, la Collegiata di San Nicola di Morano Calabro e la Chiesa di Sant’Ippolito di Rogliano.
Cosenza, 19 dicembre 2018
                                                               

 

SILVIO RUBENS VIVONE

 


Presentazione volume
L’ARTE E IL PAESAGGIO

 

 

 

Le belle contrade
Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza – Palazzo Arnone – Salone “Giorgio Leone”
Martedì 18 dicembre 2018 – Ore 16.30

Martedì 18 dicembre 2018, alle ore 16.30, a Cosenza, presso la Galleria Nazionale di Cosenza, Salone “Giorgio Leone”, sarà presentato il volume di Giorgio Ceraudo dal titolo L’ARTE E IL PAESAGGIO Le belle contrade  (Rubbettino  Editore).
Interverranno all’iniziativa, moderata dallo scrivente, Domenicantonio Schiava, dirigente Regione Calabria; Mario Pagano, soprintendente SABAP  CZ- CS – KR; Anna Cipparrone, storico dell’arte; Mariano Bianchi, architetto direttore area paesaggio SABAP CZ - CS – KR; Maria Francesca Corigliano, assessore Regionale alla Cultura; Gino Crisci, rettore Università della Calabria. Sarà presente l’autore.
L’architetto Giorgio Ceraudo – come riportato nel volume – è stato Soprintendente della Calabria per un quinquennio. Ha ideato e realizzato iversi progetti e interventi di restauro e valorizzazione sui più importanti monumenti della Regione, tra i quali il progetto delle “città d’arte” e della “rete musealeseo Statale di Mileto e la definitiva sistemazione del Parco Archeologico e Museale della Roccelletta di Borgia (Catanzaro) ed è autore di numerose pubblicazioni inerenti ai temi della tutela e conservazione del patrimonio storico-artistico.
Il lavoro dell’architetto Ceraudo è un viaggio nell’arte e nella bellezza di una regione che ha tesori inestimabili e indiscusse potenzialità.
Cosenza, 12 dicembre 2018


                                                                 SILVIO RUBENS VIVONE

 

UN GORNO ALL'ANNO TUTTO L'ANNO
Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

Convegno
Non lasciare nessuno indietro
Potenziamento delle persone con disabilità e garanzia dell’inclusione e dell’uguaglianza


Biblioteca Nazionale di Cosenza – Sala “Giacomantonio”
Cosenza

 13 dicembre 2018 – Ore 10.00

 



Giovedì 13 dicembre 2018, alle ore 10.00, a Cosenza, presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza, Sala “Giacomantonio, si terrà un convegno sul tema Non lasciare nessuno indietro - Potenziamento delle persone con disabilità e garanzia dell’inclusione e dell’uguaglianza.
All’iniziativa, moderata dallo scrivente, parteciperanno: Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza; Giancarlo Florio, dirigente scolastico I.T.I. “A. Monaco”; Pietro Testa, presidente regionale UICI Calabria; Franco Motta, presidente provinciale U.I.C.I. Cosenza; Vito Lorusso, presidente provinciale Anmil; Vito Romagno, presidente onorario U.I.C.I. Cosenza; Annamaria Palummo, consigliere nazionale U.I.C.I.; Maria Antonietta Fasanella, psicologa – psicoterapeuta; Carmen Monteleone, psicologa - psicoterapeuta  e Massimo Leta, docente I.T.I. “A. Monaco”.

L’evento richiama la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità (che si celebra il 3 dicembre) con lo slogan Un giorno all’anno tutto l’anno proprio per sancire il principio che la tutela dei diritti dei disabili non debba valere per un solo giorno all’anno, ma per un tempo illimitato.
L’iniziativa è indetta dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza in collaborazione con l’Istituto Tecnico Industriale “ A. Monaco” di Cosenza e  il consiglio regionale della Calabria dell’Unione Italiana Ciechi e si avvale del patrocinio dell’ordine regionale Calabria degli psicologi.
Il convegno è supportato da una mostra bibliografica che documenta l’evoluzione, nel corso degli anni, dell’attenzione nei confronti delle persone con disabilità, specialmente in chiave psico-socio-pedagogica. A completare l’evento gli studenti dell’I.T.I. “A. Monaco”, guidati da Loredana Naccarato docente dell’Istituto, effettueranno una dimostrazione pratica dell’utilizzo delle tecnologia come strumento per abbattere le barriere.

 

 

Cosenza, 8 dicembre 2018
                                                    
       SILVIO RUBENS VIVONE

 

MOSTRA GIOCATTOLI D'EPOCA AL MUSEO
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Cassano allo Ionio (Cosenza)
Fino al 31 gennaio 2019

E’ stata inaugurata, con una sobria cerimonia, al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, la mostra Giocattoli d’epoca in mostra al Museo.

 

 


L’esposizione permette di ammirare fino al 31 gennaio del 2019 straordinari giocattoli databili da fine Ottocento a metà anni ’50 del secolo scorso.

 


L’iniziativa è stata illustrata con puntuali interventi da Anna Lucia Casolaro, responsabile dei Servizi Educativi che ha portato anche i saluti Adele Bonofiglio, direttore del Museo impossibilitata a presenziare all’evento e Gianluigi Trombetti, Ispettore onorario pei i Beni A.A.S. di Castrovillari e curatore della mostra.

 


Le scuole che vorranno visitare la mostra potranno anche, previa prenotazione, partecipare al laboratorio didattico, organizzato dai Servizi Educativi, “I giochi dei Greci e dei Romani”.

 

 

Per informazioni e prenotazioni:
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 15.00
Tel. 0981.79392
pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

GIORNATA REGIONALE
MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA SIBARITIDE

Cassano allo Ionio (Cosenza)

Si è conclusa, presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, la prima Giornata Regionale dei Musei di Calabria che ha registrato una grande partecipazione (oltre 250 ingressi).
I bambini, dai 5 agli 11 anni, dopo aver visitato le cinque sale espositive che custodiscono i reperti provenienti dall’area urbana di Sybaris, Thurii e Copia e dai principali insediamenti che hanno occupato il territorio intorno alla città, hanno realizzato, con cartoncino e/o plastilina, il reperto archeologico che gli ha destato maggiore interesse. Pronto ad accogliere gli addobbi appena realizzati, un albero di Natale tutto da allestire.
Tra reperti archeologici da scoprire e ricreare, glitter, plastilina, nastrini da personalizzare e letterine improvvisate che l’elfo di Babbo Natale ha poi letto, con tutti i bimbi seduti vicino l’albero, il Natale al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide è arrivato attraverso gli occhi brillanti dei bambini.
Anna Lucia Casolaro, responsabile Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, con una breve presentazione, ha voluto salutare i bambini che hanno partecipato all’iniziativa, congratulandosi per l’interesse mostrato per la storia del territorio della Sibaritide, con l’augurio di poter accrescere sempre di più il senso di appartenenza al patrimonio culturale.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

GIORNATA NAZIONALE ARCHEOLOGICA DELLA SIBARITIDE
MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DELLA SIBARITIDE

CASSANO ALLO IONIO (COSENZA)

24 novembre 2018

Il 24 novembre 2018 si celebrerà, su iniziativa della Giunta Regionale, la prima Giornata Regionale dei Musei di Calabria.
I Servizi Educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide per l’occasione propongono delle visite guidate e il laboratorio didattico Allestiamo l’Albero di Natale 2018 al Museo.
Il laboratorio creativo è rivolto a bambini dai 5 agli 11 anni accompagnati dai loro genitori o insegnanti per realizzare suggestive decorazioni con la plastilina o il cartoncino a soggetto archeologico per abbellire l’albero di Natale del Museo Nazionale della Sibaritide. L’idea è quella di scoprire, attraverso il laboratorio, alcune forme di reperti archeologici custoditi nel Museo.
L’ingresso al Museo e il laboratorio didattico sono gratuiti.


Per informazioni e prenotazioni
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 15.00
Tel. 0981.79392
pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

COMITATO SCIENTIFICO NUMISMATICO


Considerato il cospicuo numero di monete conservate presso i depositi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide e del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, provenienti da scavo o da dissequestri dell’Autorità Giudiziaria, e che solo una esigua parte dell’ingente patrimonio numismatico in questione è stata inventariata, catalogata e pubblicata, si è ufficialmente costituito il Comitato Scientifico Numismatico. Il decreto costitutivo del Comitato nasce sotto l’egida scientifica del Direttore del Polo Museale della Calabria, Angela Acordon accogliendo la proposta del Direttore dei Musei, Adele Bonofiglio.

Obiettivo primario del Comitato è la costituzione, aggiornata e scientificamente corretta, del monetiere del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide e del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”.
Il Comitato Numismatico nasce in un periodo particolarmente stimolante vista l’imminente realizzazione del progetto di riallestimento del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide che prevede l’inserimento di vetrine dedicate ai rinvenimenti numismatici.


Il Comitato scientifico sarà così costituito:

  • Presidente: Prof. Ermanno Arslan, Membro onorario della Commission Internationale de Numismatique

  • Membro Esperto per il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”: Prof. Benedetto Carroccio, Professore di Numismatica presso l’Università della Calabria – Socio dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici

  • Membro Esperto per il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide: Dott.ssa Giorgia Gargano, Ispettore onorario ai beni Numismatici della Calabria

  • Coordinatore e Direttore Scientifico: Dott.ssa Adele Bonofiglio, Direttore Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”

 

COMUNICATO STAMPA

GIORNATA REGIONALE DEI MUSEI DI CALABRIA
Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza - Palazzo Arnone
Sabato 24 novembre 2018

La Galleria Nazionale di Cosenza aderisce alla prima Giornata Regionale dei Musei di Calabria, indetta dalla Regione Calabria, in programma sabato 24 novembre 2018, confermando l’ingresso gratuito e l’orario di apertura dalle ore 10:00 fino alle 18:00.
La Galleria Nazionale propone, per l’occasione, un percorso nel tempo, tra i magnifici tesori d’arte delle sue collezioni, alla scoperta della creatività espressa da artisti nati in Calabria.

 

 

Sala 1

 

 

L’avvincente itinerario comprende i dipinti su tavola di Marco Cardisco e Pietro Negroni, che  documentano il Cinquecento, l’importante raccolta di tele di Mattia Preti e l’opera di Francesco Cozza a testimoniare il Seicento, le opere di Gaele Covelli e Umberto Boccioni che lambiscono il Novecento, i lavori di Mimmo Rotella, Cesare Berlingeri, Alfredo Pirri, Giulio Telarico che illustrano le più recenti ricerche artistiche.

 


Sala 2

 

Ad attendere i visitatori a Palazzo Arnone, monumentale edificio del Cinquecento che ospita il Museo, sarà, inoltre, l’iniziativa in corso,“Prospettiva Gold Cosenza”, un invito a riflettere sull’esperienza percettiva offerta dalla visuale sul centro storico della città, godibile da una finestra del Palazzo. La postazione, appositamente allestita, fornisce le informazioni generali sui principali monumenti e luoghi di cultura visibili da questa angolazione e mette a disposizione l’occorrente per descrivere le suggestioni del paesaggio, con uno schizzo o in poche righe; il Museo avrà cura di raccogliere i contributi individuali in un originale almanacco collettivo.
La Galleria Nazionale di Cosenza, diretta da Domenico Belcastro, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.


Sala 5a

 

 

Sala 5b


Direttore: Angela Acordon
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246 - pm-cal.ufficiostampaeniculturali.it

 

 

Presentazione del libro di

Patrizia Gabrielli
La guerra è l'unico pensiero che ci domina tutti
Bambine, bambini, adolescenti nella Grande guerra

Lunedì
3 dicembre 2018
ore 17:30

Galleria del Primaticcio - Palazzo Firenze - Piazza di Firenze, 27
Roma

Insieme all'Autrice interverranno

Laura Di Nicola
Roberto Morozzo della Rocca

Coordina

Camillo Brezzi

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Nell'ambito dell'incontro "La dirigenza pubblica: riflessioni, appunti e proposte" presentazione del libro di

Paola D'Avena
Burocrate a chi?

Riflessioni sulla pubblica amministrazione

Mercoledì  5 dicembre 2018, ore 15:00

Aula Giallombardo - Palazzo di Giustizia - Piazza Cavour - Roma


Indirizzi di saluto

Giovanni Mammone - Mauro Vaglio - Alessandro Cassiani

Introduce: Riccardo Bolognesi

Modera: Andrea Pancani

Relatori: Gianfranco D’Alessio - Antonio Catricalà - Giulia Bongiorno*



*Invitata, in attesa di conferma

Le domande di iscrizione, nel limite di 150, si inoltrano mediante prenotazione on‐line sul sito www.ordineavvocatiroma.it. Clicca su prenotazione eventi, seleziona dalla lista eventi quello di tuo interesse, selezionandolo poi con prenota evento. Riceverai risposta immediata via mail e/o conferma alla prenotazione stampabile su “Stampa prenotazione”.

LA PARTECIPAZIONE AL SEMINARIO CONSENTIRA’ IL RICONOSCIMENTO DI 3 CREDITI FORMATIVI ORDINARI

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione del libro di

Nicolò Amato
Gli amici senza volto di Corleone
Tramonto insanguinato di una Repubblica nata male

Giovedì 6 dicembre 2018 - ore 18:00 - Olgiata Golf Club
Largo dell'Olgiata, 15 (ingresso nord) - Roma

Saluto di benvenuto: Giovanni Sernicola

Intervengono: Francesco Basentini - Sebastiano Ardita - Lirio Abbate

Modera: Maria Concetta Mattei

Sarà presente l'Autore: Nicolò Amato

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Per accredito (necessario) indicare nome, cognome e data di nascita e inviare a formisano_aniello@camera.it


Presentazione del libro di

Mino Vianello

Da Costantino a Stalin
Il "Complesso del Potere Assoluto" in Europa

Mercoledì
14 novembre 2018
ore 17:00

Casa della Memoria e della Storia Via San Francesco di Sales, 5
Roma


Introduce

Bianca Cimiotta Lami

Modera

Giuseppe Di Leo


Con

Franco Ferrarrotti
Luigi Lombardi Satriani
Alessandro Tessari
 

Incontro video trasmesso da Radio Radicale

Modera

Stefano Coen
 

RSVP Tel. 068537441 - Fax 06853744235
Email professoregevalori@gmail.com

 

 


 

 

 

 

 

Ufficio Stampa
Istituto Internazionale Domenico Scarlatti
Via Matteo Renato Imbriani, 94
802136 Napoli
tel:081-5643077
ufficiostampa@domenicoscarlatti.it

website:  www.domenicoscarlatti.it

 

 

 

 

alks on Tomorrow.

Mobilità elettrica e città del futuro

 

Lunedì 10 dicembre ore 11.15,  H-FARM

via Sile, 41, Ca' Tron (Roncade - TV)

La mobilità elettrica è destinata a diventare uno dei driver fondamentali della trasformazione epocale a cui la società sta andando incontro e uno degli strumenti cardine per contrastare gli effetti evidenti del cambiamento climatico.

 

L’evoluzione di questo settore e la crescente accessibilità alla mobilità elettrica da parte di un’utenza sempre più ampia e attenta ai temi connessi all’ambiente, sono destinate ad avere impatti significativi sullo sviluppo e ripensamento dei nostri spazi urbani, sulla struttura del nostro sistema industriale e sociale.

 

Ma come avverrà tutto ciò e quali saranno gli scenari più prossimi con i quali ci confronteremo?

 

Di questo si parlerà il 10 dicembre insieme a Audi nel corso del terzo evento di Talks on Tomorrow, il nuovo format di Repubblica e H-FARM per presentare al pubblico tematiche di grande attualità riguardo la trasformazione digitale e il rapporto tra tecnologia e società. Un appuntamento per cercare di comprendere un futuro che è già qui e l’impatto che l’innovazione tecnologica ha sulla crescita economica, sullo sviluppo dell’occupazione, ma anche sulla nostra vita di tutti i giorni.

 

Interverranno:
Massimo Nordio, Amministratore Delegato di Volkswagen Group Italia;

Carlo Ratti, architetto e ingegnere, insegna presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston dove dirige il MIT Senseable City Lab;

Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel X.


L’evento verrà moderato da Fabio Bogo, Vicedirettore di Repubblica e Direttore di Affari e Finanza.

 

Ti aspettiamo presso la sede di H-FARM in via Sile 41, Ca' Tron (Roncade – TV) – sala The Hall.

Prenota il tuo posto cliccando qui.


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Talks on Tomorrow.

Quando le macchine sostituiranno l'uomo.

 

Martedì 4 dicembre ore 18,  spazio BASE

via Bergognone, 34 Milano

L’ondata innovativa industriale contribuirà a migliorare significativamente le performance aziendali, anche grazie a un’efficace cooperazione uomo-macchina.

 

Riusciranno le aziende e le istituzioni a promuovere una professionalizzazione sempre più spinta dei lavoratori in grado di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro o verranno confermati i timori dei tecnopessimisti secondo cui l’intelligenza artificiale e i robot sostituiranno l’uomo in quasi tutte i ruoli e le professioni?

 

Di questo si parlerà insieme a EY nel corso del secondo evento di Talks on Tomorrow, il nuovo format di Repubblica e H-FARM per presentare al pubblico tematiche di grande attualità riguardo la trasformazione digitale e il rapporto tra tecnologia e società.

 

Un appuntamento per cercare di comprendere un futuro che è già qui e l’impatto che l’innovazione tecnologica ha sulla crescita economica, sullo sviluppo dell’occupazione, ma anche sulla nostra vita di tutti i giorni.

• • •

18:00 Luca Fraioli intervista Donato Iacovone (Amministratore Delegato di EY Italia e Managing Partner dell’area Mediterranea)

 

18:15 Panel
Donato Ferri (Partner di EY Italia)
Antonio Giarrusso (Founder e CEO di Userbot)
Mirko Mischiatti (Responsabile servizi informativo di Poste Italiane)
Emilia Garito (CEO e fondatrice di Quantum Leap)

Modera Luca Fraioli (Giornalista di Repubblica)


19:00 Aperitivo e networking

Ti aspettiamo presso BASE Milano, Via Bergognone 34 – Milano.

Prenota il tuo posto cliccando QUI

 
 
 
 

 

 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

 

 

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XXXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 11.11.2018 – Mc 12, 38-44


   In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Alla "domanda" nella Parola di domenica scorsa:
“ Qual è il primo dei comandamenti? ” ...il Maestro ha risposto.
E risponde facendo un abbinamento che lascia, 'scribi e farisei', senza parole e senza nessun ‘aggancio’ per poterlo attaccare.
Anzi, e sembra incredibile, lo scriba approva tutto !
“ Amare Dio, gli altri, se stessi… vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici ”.
- Forse questa risposta spiazza tanti cristiani che hanno sempre pensato che bastasse una qualche Messa e un qualche ‘sacrificio’ o un qualche ‘digiuno’ per sentirsi a posto e in grado di “giudicare” gli altri…
- Forse questa risposta spiazza anche una parte di Chiesa che si è rifugiata in riti belli sì ma inutili quando finiscono lì dove sono cominciati: in gesti senz’anima.
Invece il Maestro, Gesù di Nazareth, quello che da ragazzino di 12 anni nel tempio di Gerusalemme discuteva con i Grandi sacerdoti…, proprio Lui dice che “amare il prossimo come se stessi è simile al primo dei comandamenti”, cioè quello di amare Dio.
Il Maestro dice, insomma, che non basta più celebrare la Messa, i Sacramenti, pregare...non bastano più.
Attenzione però a fare i furbi… ‘ bastano più’ non vuol dire, e non vorrà mai dire, che allora posso farne a meno.
No, non vuol dire quello, perché i Sacramenti rimangono ‘fondamentali’ per “seguirlo”, per “Amare Dio”.
Il Maestro dice che non bastano più se non ce li ‘rigiochiamo’ nei rapporti veri e sinceri con gli altri e con noi stessi.
E non si può far finta di non capire e di scandalizzarci.
L’Amare parte da Lui per finire dentro nel mondo degli altri e nel mio, o parte dagli altri e da me per trovare spinta e senso dentro di Lui.
I miei “olocausti e sacrifici” non possono e non potranno mai essere staccati e in contraddizione con il mio modo concreto di comportarmi, di parlare, di pensare e quindi di fare le scelte dentro il mio vivere il tempo…
...devo fare unità dentro me stesso: Dio, gli altri, me.
La risposta fondamentale Lui me l’ha data.
Nessun’altra risposta, di chiunque altro, potrà mai essere in contraddizione con la Sua e diversa dalla Sua.
Che non ci capiti di far finta di non capire… così, giusto per farci gli affari nostri e andare dove ci fa comodo.
Lui ci vuole “testimoni”… suoi testimoni.

Buona vita, con Lui, dentro ai "Segni-Sacramento" che Lui ci ha lasciato.

 

Un grande e forte abbraccio.don Gigi


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XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - QUEL CHE SI E'

 

 

 

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XXXI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 04.11.2018 – Mc 12, 28b-34

   In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
   La cosa che impressiona in quest’intervento di Gesù è dove punta il dito: ... contro gli scribi. Sì, perché uno si aspetterebbe un attacco al loro insegnamento, alle cose che dicono...loro, infatti, sono gli esperti della Parola, la conoscono a memoria, è sempre davanti ai loro occhi.
Invece No. L’attacco, l’invito a prenderne le distanze è sui loro comportamenti e modo concreto di vivere.
   E’ davvero come se dicesse: “Non hanno capito niente di quello che insegnano; conoscono sì la Legge e i Profeti ma non stanno facendo nulla per esserne testimoni veri e affidabili”.
E’ un attacco vero e proprio alla coerenza di chi dice d’essere maestro ma lo è solo con le chiacchiere e poi la vita scorre su altri binari che non c’entrano nulla con la Parola insegnata.
Vale piuttosto la pena di prendere in considerazione l’atteggiamento della “povera vedova”: non dice una parola e forse la sua situazione di fatica e di dolore glielo impedisce...non parla, ma il suo modo concreto di comportarsi c’è indicato dal maestro come giusto e vero.
Quel “guardatevi” allora credo che debba riguardare anche me.
Credo che colpisca anche me per tutte le volte che le chiacchiere restano chiacchiere e la vita è un adeguarsi al ‘così fan tutti’.
- Devo guardarmene dal mio essere ‘scriba’ (prete) che conosce i Vangeli e pensa di predicarli anche bene ma poi i miei comportamenti non c’entrano niente con la Parola predicata.
- Devo guardarmene da quella Chiesa che è troppo attaccata al potere e all’immagine e al superfluo e risulta così sempre più distante dalle scelte che il Maestro ha indicato.
- Devo guardarmene dal mio pensare d’essere “cristiano” semplicemente perché conosco le parabole, le preghiere, i comandamenti, i precetti, perché ho fatto il Battesimo...ma poi, la mia vita, scorre sugli stessi binari di colui al quale non importa proprio niente delle Beatitudini e dei Comandamenti dell’Amare.
- Devo recuperare la mia coerenza di cristiano, di prete.



Buona vita...insieme. Un grande abbraccio, don Gigi

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XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - AMA SENZA PAURA

 

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PER TUTTI I DEFUNTI

 

 

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 FESTA DI TUTTI  I SANTI  01.11.2018 - LE BEATITUDINI – Mt 5, 1-12a

 

  In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

E’ la festa di tutti i Santi…
  Santi sono tutti quelli che hanno il coraggio e la fantasia e l’Amore di andare dietro a Lui fino in cima alla montagna...e credo che “montagna” stia per “vita”.
Allora i “Santi” sono tutti quelli hanno fatto la fatica di ‘salire la montagna’, di ‘vivere la vita’, provando a mettere in pratica le Beatitudini.

- La santità credo che consista, oltre che nello stare molto allegri (...lo ha detto don Bosco ), credo che consista nell’accettare il ribaltamento della logica di questa cultura dominante...e “le Beatitudini” dicono esattamente il contrario di tutto quello che dice e predica il sistema di potere e di dominio dentro al quale siamo immersi.
- La santità allora non è qualcosa che riguarda solo qualcuno...no, la santità ci riguarda tutti perché tutti siamo chiamati a “diventare santi” e cioè “testimoni”, nel nostro vivere, della Sua Parola, delle Sue Regole… testimoni di Lui.
- La santità è il nuovo modo di stare al mondo, di vivere la vita, di essere “cristiani” finalmente.

   Io sono convinto che, questa Festa, sia la festa della mia mamma e del mio papà, dei miei nonni, di tante persone amiche che hanno passato il confine della vita e che ho imparato a conoscere e ad amare. Sono anche convinto che sia la festa di tante persone che nel silenzio e senza tanto casino hanno dato la vita per gli altri, giorno dopo giorno.

E sono anche convinto che oggi sia la festa di tutti quelli che stanno cercando, adesso, di mettere in pratica le Sue Regole.

   Che sia anche la nostra festa? Buona vita con un forte abbraccio. don Gigi

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SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI

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IL COMMENTO DI DON GIGI

XXX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 28.10.2018 – Mc 10, 46-52

   In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io riabbia la vista!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
   Se uno ha un qualche problema di vista li può risolvere con un buon paio di occhiali e se gli occhiali non gli ‘donano’ si risolve con le lenti a contatto.
   Se uno ci vede bene...non gliene frega niente né di occhiali né di lenti a contatto.

Siccome però qui non si sta parlando del vedere degli occhi (il miracolo è riferito a quelli, ma il messaggio va oltre…) ma qui si tratta del vedere del “cuore” e della “testa” per capire chi dobbiamo seguire, allora è probabile che la cosa ci importi ancora meno perché siamo assolutamente sicuri dei fatti nostri e delle nostre scelte.
   Ci capita così di perderlo di “vista”...e se una volta, quando si era piccoli, non ci dava fastidio il catechismo e si faceva volentieri il chierichetto e si andava tranquillamente a Messa...adesso, che si è un po’ cresciuti, pensiamo che siano cose che si possono tranquillamente ignorare. Forse non le disprezziamo ma, non ce ne può fregare di meno.
   Ci vediamo abbastanza da sapere che cosa fare e dove andare, abbiamo le idee chiare sul come gestire il tempo e come preparare il futuro. Non ci passa minimamente per la testa di chiedere il dono della “vista”...ma quale vista? Ci vediamo no ?

- Ci capita di sentirci annoiati e persi...e però abbiamo le idee chiare;
- Ci trasciniamo scoraggiati e senza meta...e però abbiamo le idee chiare;
- Ci riempiamo di alcol e di birra...e però abbiamo le idee chiare;
- Ci siamo messi in testa che basta un po’ di sesso e un po’ di soldi...e però abbiamo le idee chiare;
- Ci siamo lasciati convincere sulle diete e sulle lampade per star bene…
- Ci siamo lasciati convincere che con un po’ di cattiveria si arriva…
- Ci siamo messi a fare i bulli per sopravvivere…
- Ci siamo messi a bestemmiare per dare peso e spessore al nostro parlare…
...e però abbiamo le idee chiare !

   Anch’io mi sento un poco dentro a tutte queste “idee chiare” e allora sento dentro una gran voglia di urlare a me stesso: “Che io riabbia la vista”.
Credo di avere un grande bisogno di tornare a vederTi per seguirTi davvero sulla Tua Strada.



   Buona vita con un forte abbraccio.don Gigi

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XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -
IL VERO DISCEPOLO

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IL COMMENTO DI DON GIGI

 

 

XXIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 14.10.2018 – Mc 10, 5-45

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo, infatti, non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»,
Giacomo e Giovanni non avevano ancora capito niente.
Com’è facile però ‘sbagliarsi’.
E se ci sono ‘riusciti’ loro, beh allora è il caso che non mi scoraggi neppure io.
- Lui, il Maestro, sta rivoluzionando la Storia e loro sono attaccati al posto da occupare, preoccupati dei primi posti.
- Lui, il Cristo, sta ribaltando il modo di stare al mondo e loro vogliono rimanere attaccati ai modelli del potere e del successo.
- Lui, il Dio fatto Uomo, cerca gente per una rivoluzione d’Amore e loro sono aggrappati ai vecchi schemi di parte.
- Lui, Gesù di Nazareth, è per il servire e loro per il comandare.
- Lui però non li manda via: no, li tiene insieme per ‘educarli, piano piano, un poco per volta… Cresceranno, un poco per volta, e sarà così anche per noi.
- Lui ci vuole schierati nel ‘servire’ e non dobbiamo perderci nella tentazione del ‘dominare’.
- Lui ci vuole rivoluzionari dell’Amore e noi non dobbiamo ostinarci nelle secche dell’egoismo.
Queste cose le avevo scritte mentre ero in viaggio sulla Orte-Cesena, verso Bologna.
Mi scorrevano a fianco fabbriche, cascinali, botteghe d’artigiani, cantieri, gente che lavorava i campi, macchine e camion e pulman, prati e boschi e corsi d’acqua, paesi e città...dentro a tutto questo immaginavo la gente con le sue preoccupazioni, speranze, progetti, sogni e delusioni, feste e lutti...stavo passando in mezzo al ‘vivere’ insomma.
E allora provavo ad immaginare come sarebbe stato tutto questo se avesse vinto la Sua rivoluzione d’Amore, il Suo modo per noi di stare al mondo.
Provavo ad immaginare come sarebbe stata questa “Creazione” finalmente recuperata dalla Sua Alleanza con noi.
,.,E allora anche noi con Lui: ma con il Suo “stile”.


Buona vita. Un forte e grande abbraccio. don Gigi

 


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XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
- NON E' COSI' FRA DI VOI




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IL COMMENTO DI DON PINO

 

 

XXVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 14.10.2018 – Mc 10, 17-30


   In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
   Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

   E’ scritto, senza imbarazzi e senza paura di essere frainteso: lo amò!
Sembra non sia possibile per noi: linguaggio troppo distante dai nostri incerti pudori e troppo immediato per i nostri calcoli d’immagine.
   Ma Lui, Gesù di Nazareth, sa solo parlare d’Amore perché solo per questo si è fatto Natale, per questo si è fatto Pasqua...Risurrezione.
E, dalla lista, non è escluso nessuno, Lui ci “fissa” tutti, uno per uno e per ciascuno c’è una chiamata e da ciascuno di noi vorrebbe un modo nuovo di stare al mondo: mettere Lui al primo posto…”Và, vendi tutto quello che hai e dàllo ai poveri...poi vieni e seguimi”.
   Non è, e non sarà mai, una chiamata generalizzata ma fatta proprio a te, a me, a ciascuno di noi.
“Lo amò” è una parola troppo forte per noi?
   OK, non sarà facile usarla nel nostro parlare quotidiano, ma la nostra vita sì, può essere usata in linea con quel Suo “lo amò”.
Forse dobbiamo riprenderci anche noi il tempo del “fissare”, come Lui fa con noi.
E sono tre le direzioni:
- La prima è Lui. E’ ora di riprenderci gli spazi e i tempi dell’Eucarestia, del pregare, del Vangelo.
- La seconda sono gli altri. E’ ora di accorgerci che ognuno ha bisogno dell’altro per vivere i progetti, i sogni e per superare le salite che la vita ci para davanti. Fissare vorrà dire allora spendere un poco di tempo per ‘darci una mano’.
- La terza direzione mi riguarda personalmente e mi costringe a recuperare gli spazi del mio divertirmi, del mio silenzio per capire e pensare, gli spazi del mio ‘leggere’…
Lui, il Signore Gesù, continuerà a “fissarmi” con uno sguardo d’Amore.
Lui, il Figlio del Padre, mi “fissa” e mi chiama a reinventare la cultura dell’Amare.
Lui, Gesù di Nazareth, mi invita a ‘vendere tutto’ e andare con Lui.
Buona strada allora.

 

Un grande abbraccio. don Gig

 

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XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - OSIAMO

 

 

 

 

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IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO

 

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https://youtu.be/j59xvUOUdJk

 

Presentazione del Libro “IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO” di FEDERICO CATANI- Campocavallo di Osimo (AN) 19 Ottobre 2018 ---

 

Federico Catani: nato a Jesi nel 1986, e, dopo essersi laureato in Scienze Politiche presso la LUISS “G. Carli” di Roma, ha conseguito anche la laurea in Scienze Religiose presso la Pontificia Università della Santa Croce. Giornalista pubblicista, ha insegnato religione cattolica nelle scuo...le statali; attualmente, è direttore responsabile di Spunti, dell’Associazione Luci sull’Est, e collabora con diverse riviste e blog del mondo cattolico

Ettore Gotti Tedeschi: E’ un economista e banchiere italiano. Dal 2009 al 2012 ha ricoperto l'incarico di presidente dell'Istituto per le Opere di Religione.

Giorgio Nicolini: Professore di Religione Cattolica, Scrittore, Editore, Direttore di TELE MARIA e di LA VOCE CATTOLICA.

TELE MARIA esposizione storica-scientifica-archeologica sulle Miracolose Traslazioni della Santa Casa di Nazareth a Loreto.

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LA CHIESA E' NECESSARIA ALLA SALVEZZA

(Concilio Vaticano II: da "Lumen Gentium, Costituzione Dogmatica sulla Chiesa)

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Mons. VIGANO' E L'ORA DEL GIUDIZIO

--- https://www.corrispondenzaromana.it/mons-vigano-e-lora-del…/ (di Roberto de Mattei)

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COME SAREBBE STATA DIVERSA LA STORIA DELL'UMANITA' E DELLA CHIESA SE LA MADRE DI KAROL WOJTYLA AVESSE ACCETTATO IL CONSIGLIO DEL GINECOLOGO

IL MEDICO ALLA MADRE DI KAROL WOJTYLA: "DEVE ABORTIRE"

UN MESSAGGIO PROFETICO DEL CARD. KAROL WOJTYLA

Due anni prima della sua elezione a Papa Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla, arcivescovo di Cracovia, pronunciò un messaggio profetico, a Filadelfia, in occasione del bicentenario dell’Indipendenza americana.

“Ci troviamo oggi al cospetto del più grande scontro storico che l’umanità abbia mai dovuto attraversare. Non credo che le cerchie più ampie della società americana o le cerchie più ampie della comunità cristiana se ne rendano pienamente conto. Stiamo per affrontare lo scontro finale fra la Chiesa e l’anti-Chiesa, del Vangelo contro l’anti-Vangelo. Dobbiamo prepararci a subire grandi prove in un futuro non molto remoto; prove che ci chiederanno di essere disposti anche a donare la vita, e un dono totale di sé a Cristo e per Cristo. Attraverso le vostre preghiere e le mie, è possibile alleviare questa tribolazione, ma non è più possibile evitarla…. Quante volte il rinnovamento della Chiesa è stato compiuto nel sangue! Non andrà diversamente neanche questa volta.”

- SAN GIOVANNI PAOLO II, SARA' PROCLAMATO PATRONO D'EUROPA?...

- UNA STORIA VERA QUANTO PESA UNA PREGHIERA - A Roma, nel 1946

- “DAL SEGRETO DELLE TRE FONTANE ALL'ISIS ”, Conferenza a Cortina, il 27-7-2016 Il Declino del Mondo Moderno - Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo

- IL SANTO ROSARIO E LA BOMBA ATOMICA

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Ancona, Giovedì 1° novembre 2018

TUTTI I SANTI  - Inizio dell'ottavario dei defunti

 

IMPORTANTE! 

GUARDA UN BELLISSIMO VIDEO DEL PASSATO

 

"CHI E' DIO" - LA SUA ONNIPRESENZA E LA SUA ONNISCIENZA

INDULGENZA PLENARIANELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

Fare memoria dei nostri cari defunti dovrebbe essere pratica di tutti i giorni, o quasi. Infatti noi tutti speriamo che i nostri cari tornati al Padre siano immediatamente nella sua gloria o perlomeno in Purgatorio. Infatti quanti di noi dovranno, come l’oro, essere purificati dalle scorie dei nostri peccati in quel luogo di dolore purificante che chiamiamo Purgatorio. L’unico momento di sollievo possiamo offrirlo noi con le preghiere e le Messe. In questi giorni la Chiesa ci offre anche la possibilità di lucrare l’indulgenza per i nostri cari. Le condizioni per lucrare l’indulgenza sono sotto riportate.


NORME SULLE INDULGENZE


N. 1 - L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per l’intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.
N. 2 - L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati
N. 3 - Ogni fedele può lucrare per se stesso le indulgenze sia parziali che plenarie o applicarle ai defunti a modo di suffragio.
N. 4 - Il fedele che, almeno con cuore contrito, compie un’azione alla quale è annessa l’indulgenza parziale, ottiene, in aggiunta alla remissione della pena temporale che percepisce con la sua azione, altrettanta remissione di pena per intervento della Chiesa.
N. 14 - Se si richiede la visita di una chiesa o di un oratorio per acquistare l’indulgenza stabilita per un giorno determinato, detta visita si può fare dal mezzogiorno della vigilia fino alla mezzanotte del giorno stabilito.
N. 17 - § 1. È capace di lucrare indulgenze chi è battezzato, non scomunicato, in stato di grazia almeno al termine delle opere prescritte.
§ 2. Per lucrare le indulgenze è necessario che si abbia l’intenzione almeno generale di acquistarle e si adempiano le opere ingiunte nel tempio e nel modo stabilito dalla concessione.
N. 18 - § 1. L’indulgenza plenaria può essere acquistata una sola volta al giorno; l’indulgenza parziale può essere acquistata più volte al giorno.


Per i defunti

1. Si concede l’indulgenza plenaria, applicabile soltanto alle anime del Purgatorio, al fedele che,

1° nei singoli giorni, dal 1° all’8 novembre, devotamente visita il cimitero e prega, anche soltanto mentalmente, per i defunti;
2° nel giorno in cui si celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti (o, col consenso dell’Ordinario, la Domenica antecedente o susseguente, oppure nella solennità di Tutti i Santi) visita piamente una chiesa o un oratorio e vi recita un Padre nostro e un Credo.
§ 2. Si concede l’indulgenza parziale, applicabile soltanto alle anime del Purgatorio, al fedele che:
1° devotamente visita il cimitero e prega, anche soltanto mentalmente, per i defunti;
2° devotamente recita le Lodi o i Vespri dell’Ufficio dei defunti o l’invocazione L’eterno riposo.
E’ sufficiente andare una volta in qualsiasi cimitero. Ciò che conta è l'intenzione di suffragare le anime purganti.
L’indulgenza plenaria si può lucrare ogni giorno dal 1° all'8 novembre

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Ancona, Martedì 16 ottobre 2018

Santa Margherita Maria Alacoque

 

- DAL LUOGO DELLA VISIONE DEGLI ANGELI SUL SANTUARIO LAURETANO AVUTA DAL "SANTO DEI VOLI"  SAN GIUSEPPE DA COPERTINO in CAMPOCAVALLO di Osimo (Ancona)

IL MIRACOLO  DELLA SANTA CASA DI LORETO - LA PRESENTAZIONE DI UN NUOVO LIBRO PRESSO IL SANTUARIO DELL'ADDOLORATA

- IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO è opera del  giovane giornalista cattolico Federico Catani (Edizioni: Luci sull'Est - Spunti)

- INTERVERRANNO A PRESENTARE IL LIBRO:

Il Prof. GIORGIO NICOLINI, scrittore, direttore della WebTV "TELE MARIA" (www.telemaria.it) E
Il Dott. ETTORE GOTTI TEDESCHI Banchiere, ex-Presidente dello IOR Vaticano

- LA TESTIMONIANZA DI SAN GIUSEPPE DA COPERTINO IL "SANTO DEI VOLI" Estratto dalla Lettera scritta dal Prof. Giorgio Nicolini a Mons. ANGELO COMASTRI, Vescovo emerito di LORETO

- IL SANTUARIO DELL'ADDOLORATA DI CAMPOCAVALLO

 

 

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Ancona, Domenica 7 ottobre 2018

BEATA VERGINE MARIA DEL ROSARIO


SOMMARIO:

- LA PROTESTANTIZZAZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA - "Auxilium Christianorum" - Ora pro Nobis - LA SALVEZZA DALLA ISLAMIZZAZIONE PER IL SANTO ROSARIO ALLA VERGINE LAURETANA NELLA BATTAGLIE STORICHE

- LA VERA MISSIONE DI SAN FRANCESCO PRESSO IL SULTANO - Francesco e il Sultano, la “scandalosa” storia di quell’incontro - di Matteo Carletti

- LA VITTORIA DI LEPANTO DEL 7 OTTOBRE 1571 OTTENUTA PER L’INTERCESSIONE DELLA BEATA VERGINE DEL ROSARIO INVOCATA A LORETO COME “AIUTO DEI CRISTIANI

- ROSARIO BENEDETTO DI MARIA CATENA DOLCE CHE CI RANNODI A DIO - SAN GIOVANNI PAOLO II

- LA MADONNA DEL ROSARIO E LA BATTAGLIA DI LEPANTO (di Cristina Siccardi)

- FIDENTEM PIUMQUE ANIMUM" - Lettera Enciclica di Sua Santità LEONE PP. XIII

- IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO
(RECENSIONE DI mARCO tOSATTI DEL LIBRO DI FEDERICO CATANI)

- ATTI FALSI PER SMONTARE IL MIRACOLO DI LORETO - di ETTORE GOTTI TEDESCHI -
pubblicato nel quotidiano LA VERITA', del 14 febbraio 2018, p.16

- LA LETTERA DELL'UFFICIO STAMPA DELLA DELEGAZIONE PONTIFICIA DELLA SANTA CASA DI LORETO INVIATA AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO "LA VERITA'" A COMMENTO DELL'ARTICOLO DI ETTORE GOTTI TEDESCHI

- PRECISAZIONI ULTERIORI DEL PROF. GIORGIO NICOLINI A QUANTO GIA' INVIATO E PUBBLICATO NEL QUOTIDIANO "LA VERITA'" in data 18 febbraio 2018

- L'UNITA' SI FA NELLA VERITA' scritto da Aldo Maria Valli

 

 



“Quando si dice la Verità si è invincibili qualunque sia l’avversario”, San Tommaso d’Aquino.
Volevo informare che l'udienza che si è svolta ieri  mattina al Tribunale di Torino, è stata positiva. La dr.ssa Silvana De Mari, con l’ausilio dell'avv. Mauro Ronco, si è difesa molto bene da tutte le fantasiose imputazioni a suo carico.

Ha portato in aula fatti e prove scientifiche, per sostenere le sue tesi e ribattere cosi alle accuse infondate della lobby LGBT. Mostrandosi con la grinta di un leone ha tenuto testa alle accuse tenendo paradossalmente la sua migliore conferenza. Ad un certo punto alla domanda formulata dal Pubblico Ministero che le chiedeva se fosse consapevole di aver utilizzato nei suoi libri dei termini ingiuriosi, lei ha risposto in modo molto elegante di essere veramente certa di non aver utilizzato termini ingiuriosi in quanto non si può ingiuriare dicendo la Verità

Infine alle ore 12.30 il giudice ha fissato la prossima udienza per giovedì 13 Dicembre (festa di Santa Lucia!) alle ore 9.30, nell'Aula 57, sempre al Tribunale di Torino. 
Ricordo che quella della De Mari è una battaglia che deve chiamare in causa ognuno di noi, in quanto, quando c’è in gioco la verità è in gioco la nostra sorte e in particolare la libertà di pensiero e di parola, visto che una malaugurata sentenza di condanna potrebbe costituire un gravissimo precedente e provocare danni irreparabili alle libertà costituzionalmente garantite.

Comunque è proprio vero che, come diceva George Orwell: “Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”, ma se saremo in tanti a dirla siamone certi che essa trionferà.

Grazie

Celsi Giorgio


«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

 

 

NOTIZIE DA LUCA PREATO


 

 

Seminario di Guarigione interiore sul Perdono a Venezia
“Il Perdono e la guarigione del cuore”

 

Guidato da Don Cesar A. Pluchinotta
(Sacerdote argentino e psicologo che risiede a Roma)

 

SABATO 10 NOVEMBRE 2018

9.30-18.30 Patronato e Chiesa Gesuati (presso le Zattere a Venezia)

* Perdono verso se stessi

* Perdono verso il prossimo

* Riconciliarsi con Dio

 

DOMENICA 11 NOVEMBRE2018

9.30-13.00 Patronato e Chiesa Gesuati (presso le Zattere a Venezia)

* Perdono: processo di guarigione del cuore

TUTTI SONO INVITATI


Cel. Info e iscrizioni: 3493576748

 

Rinnovamento Carismatico Cattolico Parrocchia Gesuati – Venezia

(Zattere > Fermata vaporetto linea 5.2 o linea 2 dalla Ferrovia/Piazzale Roma)

 

LA PREGHIERA È VITA, NOSTRO ETERNO RESPIRO, È CERCARE IL SIGNORE CON TUTTO IL NOSTRO CUORE
E GESÙ SI FARÀ INCONTRARE NEL DONO DI TUTTO SE STESSO, NEL CALICE DEL SUO AMORE,PER PALPITARE SENZA FINE NEL NOSTRO CUORE DONANDOCI IL SUO AMORE MISERICORDIOSO.

 

P.S. Ci troviamo ogni lunedì in canonica ai Gesuati in zona Zattere a Venezia dalle 16.00 alle 18.15 segue la Santa Messa alle 18.30

Per pernottare a Mestre Venezia:
Un Ostello economico in zona centrale a a Mestre vicino alla stazione dei treni che porta a Venezia: https://www.aohostels.com/it/venezia/ - (Stanze da 1 a 10 letti)
Vicino c’è un parcheggio che costa 16 euro al giorno oppure parcheggio pubblico non custodito e libero sottostante la tangenziale di Mestre vicino alla ex trattoria Amelia.

Se vi è possibile stampate ed affiggete nella vostra Parrocchia la locandina del seminario sul perdono che è qui allegata,  o la dove pensate più importante e opportuno internamente ai locali, poiché esternamente serve un permesso.

Grazie Luca

P.S. Partecipo all’evento organizzato dal mio gruppo di Preghiera

 

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SEGNALO QUESTE CASE PER RITIRI CARISMATICI DI PREGHIERA:

La casa della sapienza IN PROVINCIA DI BRESCIA http://www.casasapienza.it/ :
ecco un luogo dove si tengono diversi ritiri sullo stile del rinnovamento carismatico cattolico e sulla vita nel divin volere: “padre sia fatta la tua volonta’ come in cielo cosi’ in terra”. 

La Casa di Preghiera nel CILENTO (SA): http://www.casadipreghierasanmichele.it/  -

A Loreto la Casa di Preghiera www.casafamigliadinazareth.it/

 

EVIDENZIO QUESTO LUOGO DI SPIRITUALITÀ MARIANA:
SAN MARTINO DI SCHIO (VICENZA):

E’ STATO UN LUOGO DI APPARIZIONI MARIANE DOVE MARIA SI FA PRESENZA, APPARIZIONI SEGUITE DALLA DIOCESI. www.reginadellamore.org  

I MESSAGGI AL VEGGENTE RENATO BARON SONO STATI RITENUTI CORRETTI TEOLOGICAMENTE DALLA DIOCESI DI VICENZA MENTRE LE APPARIZIONI NON SONO ANCORA RICONOSCIUTE UFFICIALMENTE.
E’ UN LUOGO DI CARITA’ E AMORE UNITAMENTE ALLE SUE OPERE.
Ogni Domenica alle 16.00 c’è la preghiera mariana al Cenacolo. Si tiene ogni Domenica alle 15.00 al Monte di Cristo la via Crucis cosi’ come avviene anche ogni venerdì alle 20.00 cui segue la veglia di Preghiera NOTTURNA CON L’ADORAZIONE presso il Cenacolo.
Ogni primo sabato del mese dalle 9.30 viene celebrata  una giornata per la vita con Messa di suffragio.  Segue alle 15.00 la via crucis sul monte di cristo. Vengono tenuti presso il Cenacolo dei seminari sulla Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.

  

SEGNALO QUESTE FRATERNITA’ RELIGIOSE DI PREGHIERA APERTE ALL’ACCOGLIENZA DEI PELLEGRINI:

Un altro luogo per la preghiera è la comunità religiosa e mariana Oasi della Pace aperta all’accoglienza ESTESA IN TUTTA ITALIA E NEL MONDO:  www.oasidellapace.net .

Un altro luogo IN PROVINCIA DI TRENTO è la comunità religiosa cinque pani d’orzo:  http://www.cinquepani.it/

Un altro luogo CHE SI DIRAMA IN ITALIA è la fraternità francescana di Betania- Comunità religiosa: https://www.ffbetania.net/it/le-nostre-case/  Sono tutte fraternità mariane.

 

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UN INVITO ALLA PREGHIERA
EVIDENZIO QUESTI  INCONTRI  IN TUTTA ITALIA.

 

GRUPPI DI PREGHIERA IN TUTTA ITALIA DEL RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO

www.rns-italia.it/ - Associazione riconosciuta dalla CE

PREGHIERA CARISMATICA A TRENTO

www.adim.it  -Alleanza Dives in Misericordia di Rinnovamento carismatico cattolico di diritto pontificio

COMUNITA’ DI PREGHIERA CARISMATICA A LATISANOTTA IN PROVINCIA DI UDINE
http://www.fontediacquaviva.org/

PREGHIERE E RITIRI DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE – CON IMPOSIZIONE DELLE MANI E RIPOSO NELLO SPIRITO A MESTRE VENEZIA, MARGHERA, PADOVA.

 Padova: Parrocchia di Creola una volta al mese dalle 20.00 - in un giorno non festivo Messa e celebrazione di guarigione e liberazione carismatica con Padre Giorgio. Tel. parrocchia 0498015077 – Più facile da trovare durante il pranzo o la cena.

In Diocesi di Padova a 10 km da Venezia uscita autostradale dell’A4  al Dolo, una volta al mese-  in un giorno non festivo dalle 20.00 Messa e celebrazione di guarigione e liberazione carismatica con Padre Giorgio. Tel. parrocchia a Dolo: 041436204 – Più facile da trovare durante il pranzo o la cena.

Ritiri di Preghiera Carisma in particolare a Venezia Mestre e Padova  della comunità Emmanuel soprattutto di Domenica, guarigione e liberazione:
http://www.comunitaemmanuel.org/calendario.html - riconosciuta dal Vescovo.

Marghera provincia di Venezia:
Ogni quarta Domenica del mese dalle 14.15 Padre Daniele conduce la Messa di guarigione e liberazione della comunità carismatica della Parrocchia di Pio X che si incontra ogni Giovedì alle 20.30 presso la stessa parrocchia. Al Giovedì alle 20.30 inizia il Rosario segue la preghiera nello Spirito: comunita@carismaticipiox.it; Tel. parrocchia: 041920636 - meglio durante i pasti

PREGHIERA DI LODE A PORDENONE

A PORDENONE la fraternità di Betania comunità religiosa, organizza ogni mercoledì dalle 18.30 una magnifica Messa cui segue la cena, quindi un incontro fraterno e conviviale, a seguire ancora il Rosario e la preghiera di lode. Via Aprilis, 23 – 33080 - San Quirino (PN) Italia - tel. (0039) 0434.91.409 - e-mail:sanquirino@ffbetania.it  - https://www.ffbsanquirino.it/ -
Durante la quaresima vale lo stesso programma solo che la preghiera inizia dalle 17.00. Durante la quaresima il venerdì vale pure lo stesso programma solo che al posto della preghiera di lode viene fatta la via Crucis

SINGOLI CARISMATICI LAICI CHE FANNO INCONTRI DI PREGHIERA  DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE IN TUTTA ITALIA -  CON IMPOSIZIONE DELLE MANI E RIPOSO NELLO SPIRITO:

- KALLY doveva restare su di una sedia a rotelle per tutta la vita ma interviene il Signore e si apre a lui un mare di luce: http://www.diobuono.net/  - Incontri in Italia: http://www.diobuono.net/incontri.aspx
- MARCO CICOLETTI: http://www.amicidigesu.com/  Toccato dal Signore tiene incontri carismatici traboccanti di Vita, in Italia e satana viene schiacciato: con la forza del Signore, per mezzo della presenza supplice e sempre presente della Mamma sua. Sede in Diocesi di Terni in Umbria – Riconosciuto dal Vescovo

COMUNITA’ CARISMATICHE CHE FANNO INCONTRI DI PREGHIERA DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE CON CELEBRAZIONI IN TUTTA ITALIA -  CON EVENTUALE IMPOSIZIONE DELLE MANI E RIPOSO NELLO SPIRITO:

- KOINONIA GIOVANNI BATTISTA https://www.koinoniagb.org/  Comunità religiosa con incontri per laici
- COMUNITÀ DI PADRE BEPPINO CÒ  http://www.padrebeppino.it/  - Calendario incontri soprattutto al nord: http://www.padrebeppino.it/cronologia--incontri-e-celebrazioni-.html Riconosciuta dal Vescovo
SERVI DI CRISTO VIVO: https://www.servidicristovivo.it/  Calendario soprattutto al sud:  https://www.servidicristovivo.it/events/ - di diritto pontificio
JON BONICI MALIA: porta avanti i suoi incontri soprattutto zone Brescia Milano

 

 

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DEVOZIONI:

La medaglia di San Benedeto patrono degli esorcisti, una protezione dal male: https://it.aleteia.org/2016/03/13/il-grande-potere-liberatore-della-medaglia-di-san-benedetto/

La medaglia miracolosa: per chiedere le Grazie del Signore, quelle Grazie che Maria accorda con amore particolare a coloro che la pregano:
http://www.preghiereperlafamiglia.it/la-medaglia-miracolosa.htm

Indossare lo scapolare carmelitano una grazia legata alla salvezza dell’anima: http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/lo%20scapolare%20della
%20madonna%20del%20carmelo.htm

La pratica giornaliera delle tre Ave Maria legata a specialissime grazie in vita e in morte.
La vita è preziosa: http://www.santiebeati.it/dettaglio/96897

Atto di abbandono dettato da Gesù a Don Dolindo Ruotolo
http://www.festadelladivinamisericordia.com/don-dolindo-ruotolo.asp

La pratica dei primi nove venerdì del mese per onorare il Cuore compassionevole di Gesù: legati alla grazia della salvezza dell’anima: http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/g-i-primi-venerdi-del-mese.asp

La pratica dei primi cinque sabati del mese legata alla promessa da parte della Madonna di assistere i fedeli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza ”.. Lucia di Fatima racconta a riguardo di aver accolto queste parole dalla Madonna:“

Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”. http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/g-i-primi-5-sabati.asp

Preghiere a San Giuseppe sposo di Maria, padre dell’Amore: Patrono della Chiesa universale. Sotto lo sguardo di San Giuseppe siamo al sicuro dal male: http://www.pregate.it/sangius.htm

Preghiera a San Michele Arcangelo di protezione dal male:
http://www.preghiamo.org/oratio-sanctum-michael-leone-xiii-preghiera-san-michele.php

Preghiera a Maria Santissima di protezione dal male: http://www.preghiereperlafamiglia.it/m/sotto-la-tua-protezione.htm

Preghiere a Gesù bambino: http://www.preghiereperlafamiglia.it/Gesu-bambino.htm

Preghiere a Maria bambina: 
http://www.preghiereperlafamiglia.it/devozione-a-maria-bambina.htm

La piccolezza evangelica: Gioia di essere nelle mani del Signore,

Per ricevere questi stupendi scritti si può fare un’offerta a Don Liborio: Tel. Chiesa 0934464251 – Tel casa (alla sera) 0934464473 - Cell. 338 994 0995.

P.S. Don Liborio in alcuni dei suoi scritti ha parlato anche di Luisa Piccarretta la piccola figlia del divin volere e delle sue rivelazioni. P.S. Ci si può iscrivere all’associazione.

Gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta che viveva di sola eucarestia, che ci introducono a vivere nel volere divino, nel Fiat: Edizioni Gamba: http://www.scrittidiluisapiccarreta.it/  (tel. 035/4829515) -  Dice Gesù: Ponete ora la fiammella della vostra piccola volontà accanto a quella della mia inseparabile mamma, affinché anche voi vi formiate nel fuoco divino e cresciate coi riflessi del vostro creatore, onde trovare grazia presso la suprema Maestà d’ottenere il sospirato Fiat. (Luisa Piccaretta Volume 19 Marzo 9, 1926)

 

 

UN APPELLO DI NOTIZIEPROVITA ONLUS

 

NOTIZIEPROVITA, www.notizieprovita.it  È UNA ONLUS CHE CONOSCO PERSONALMENTE E CHE PORTA I TEMI DELLA VITA DINNANZI ALLE SEDI DELLA POLITICA NAZIONALE ATTRAVERSO CAMPAGNE E PETIZIONI IN TUTTA ITALIA.

Sta diffondendo una petizione per chiedere venga revocata la censura che porta questo slogan: “Due uomini non fanno una madre. Stop utero in affitto”.

Puoi firmare anche tu su questo link: https://www.notizieprovita.it/petizioni/vietato-criticare-l-utero-in-affitto-noi-non-ci-stiamo-firma-anche-tu/  Attualmente i fondi alla Onlus Notizieprovita scarseggiano fortemente.
La Onlus corre il rischio così di vedere depenalizzate le sue campagne prolife. Cliccando sul link sottostante si ha la possibilità di diventare donatori regolari rispetto a questa Onlus anche con solo cinque euro al mese, offrendo un contributo importante. Il link per le donazioni cui poter far riferimento è il seguente: https://www.notizieprovita.it/step1.php?rel=donazione
Si potrà cessare in ogni momento naturalmente ogni forma di contributo.

 
Per chi volesse fare una donazione senza rinnovo mensile indico il conto corrente bancario diretto: Conto Corrente Bancario c/o CASSA RURALE ALTA VALLAGARINA, IBAN IT89X0830535820000000058640, intestato a “Pro Vita Onlus”, indicando in causale “donazione per campagne Pro Vita”

 

Grazie di cuore

 


Luca Preato

 

 

 

Cari amici

Dominus Production è felice di presentarvi due straordinari progetti che vogliono parlare ai giovani della preziosità e dell'unicità della loro Vita

Il primo è un libro Fotogrammi Stupefacenti, Storia di una Rivincita di Federico Samaden. Il libro ripercorre la vita di Federico, dalla dipendenza della droga, alla creazione e gestione della comunità di San Patrignano di Trento, alla direzione di un istituto alberghiero con diverse centinaia di studenti. Quella di Federico è una straordinaria storia di rivincita, fatta di gioie e di vittorie ma anche di duro lavoro, di dolore e di sconfitte, dopo una giovinezza segnata dall'effimera felicità della droga.

Fotogrammi Stupefacenti. Storia di una Rivincita - potrà essere presentato direttamente dall'autore alle scuole che ne faranno richiesta. La testimonianza di Federico Samaden è un'esperienza forte, di quelle che lasciano il segno. Federico è disponibile ad incontrare sia gli studenti, che il corpo docente e le consulte dei genitori per parlare di prevenzione del problema droga.

Il secondo progetto è un flash mob nazionale per dire no alle droghe. Infatti dal 21 marzo più di 100mila studenti parteciperanno alla proiezione del film #lamiasecondavolta, che si svolgerà su tutto il territorio nazionale. Il film è una storia vera, liberamente ispirata alla terribile esperienza vissuta da Giorgia Benusiglio, che ha rischiato la vita per gioco, con l'utilizzo occasionale di droga.

Questo film vuole sollevare il problema dell'utilizzo di stupefacenti come intrattenimento, fenomeno purtroppo diffuso e quindi socialmente allarmante, soprattutto tra i giovani e i giovanissimi. È a loro che ci rivolgiamo, nella speranza di scardinare le ingenue convinzioni, come: “una volta ogni tanto non fa male”. Vogliamo renderli consapevoli di correre dei pericoli seri, che potrebbero rovinare la loro vita, o distruggere quella di altri. La proiezione sarà seguita anche da una testimonianza diretta di Giorgia e/o di Federico Samaden insieme al produttore/attore Simone Riccioni e al distributore del film Federica Picchi. È importante dare ai ragazzi esempi concreti e positivi di vita. 

Se siete interessati a prenotare la proiezione anche nella vostra città e/o nella scuola dei vostri figli, contattateci allo 0550468068 da lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.00 oppure scriveteci a: associazioni@dominusproduction.com Per le scuole scriveteci a scuole@dominusproduction.com inviandoci il modulo di adesione compilato scaricabile a questo link.

Dominus Production ama diffondere BELLEZZA. Il progetto completo è scaricabile al seguente link: www.dominusproduction.com/news

 


Per ordinativi, sia per i negozi che per i privati, consultate il sito www.dominusproductionstore.com o chiamare allo 055.0468068, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 (festivi esclusi). Missione di DOMINUS PRODUCTION è diffondere Bellezza.
Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction
oppure su facebook https://www.facebook.com/dominusproductionsrl/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maschera di un "Sileno Giovane" eseguita in stoffa, secondo un metodo in uso nella Magna Grecia, scoperto da Enzo Flammia

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ASSOCIAZIONE MUSA AGRO NOLANO

Sabato 27 ottobre ore 17:00 presso il Museo Storico Archeologico di Nola MU.S.A. presenta la mostra sulle Maschere Fliaciche del maestro Ezio Flammia.

Il maestro presenterà queste opere straordinarie.

Le maschere sono il frutto di studi e di ricerche, sono state realizzate secondo uno dei metodi di costruzione della maschera fliacica nella Grecia del IV sec. a. C.. Esse sono costruite con stoffa a strati sovrapposti, chiara d’uovo, stucco e colore. 

La serata sarà arricchita dalla cerimonia per la consegna delle tessere ai soci onorari MU.S.A.. Parteciperanno alla cerimonia: S.E. Mons. Francesco Marino, Rettore ing. Gaetano Manfredi, dott.ssa Antonia Solpietro, prof. arch. Saverio Carillo, arch Anna Maria Mauro, dott. Mario Cesarano, prof. Antimo Cesaro, dott.ssa Carmela Maietta, Maestro Ezio Flammia.
Interverranno il presidente dell’associazione MU.S.A. avv. Raffele Soprano ed il direttore del Museo arch. Giacomo Franzese.

 

 

 

 

XII Memorial Correale
10/11 novembre 2018
(Gragnano - Napoli)

 

Weekend di sabato 10 e domenica 11 novembre da non perdere a Gragnano all’interno delle sale dell’Hotel Parco, che si trova nella Strada Statale per Agerola 366, immerso nel silenzio di un rigoglioso parco naturale.


Per gli appassionati di collezionismo o semplici curiosi, in programma il Memorial Correale,48° manifestazione di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni,telecarte e oggettistica varia, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia.

Il Memorial Correale è un evento nazionale di collezionismo, itinerante, si svolge 3 volte l’anno, punto d’incontro per gli appassionati o semplici curiosi del Centro-Sud d’Italia.

Saranno due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative,
militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

Una cartolina da collezione a tiratura limitata, commemorativa di San Pio da Pietrelcina

Per l’occasione sarà emessa un cartolina a tiratura limitata da collezione,
commemorativa di San Pio da Pietrelcina, su pregiata carta d’Amalfi, visionare o acquistare il francobollo emesso dal ministero dello Sviluppo Economico, nel cinquantenario della sua morte avvenuta il 23 settembre 1968 a San Giovanni Rotondo, e la moneta bimetallica da 2 Euro «50° Anniversario della morte di Padre Pio», Fior Di Conio e Fondo Specchio, disegnata dallo scultore Patrizio Daniele e incisa da Valerio De Seta, emessa dall’Ufficio Filatelico e Numismatico del Vaticano.

L'evento

Il Memorial Correale è un evento nazionale di collezionismo, itinerante, si svolge 3 volte l’anno, punto d’incontro per gli appassionati o semplici curiosi del Centro-Sud d’Italia.

Saranno due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

Il perchè di questa manifestazione

Nacque nel 2014, con due obiettivi, il primo per richiamare alla memoria il promotore e ideatore in Campania dal 1994 di questo tipo d’iniziative, Salvatore Corrreale, scomparso prematuramente nel 2013, mentre il secondo per coinvolgere e divulgare nelle nuove generazioni questa sana passione attraverso lo studio della numismatica, della filatelia e ogni altra forma di collezionismo.
Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione, racchiusi in un'unica parola: φιλία - amicizia.
Chi dona amore, non è mai solo!

 

Polo Museale della Calabria
Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
.ufficiostampa@beniculturali.it


COMUNICATI STAMPA

 

CONVEGNO DI STUDI INTERNAZIONALI
TESTA DEL SELE


Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Sabato 27 ottobre 2018 – Ore 9.30

Sabato 27 ottobre 2018, alle ore 9.30, presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia si terrà, prima della restituzione dell’importante opera bronzea Testa del Sele, un convegno di studi internazionale che vedrà la partecipazione di alcuni tra i più importanti studiosi delle immagini di culto in ambito greco, magnogreco e romano.
Gli interventi previsti nel corso della giornata approfondiranno il tema dell’importante ruolo che le immagini di culto hanno rivestito nell’antichità. 

L’opera scultorea bronzea a cera persa, proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Paestum, è stata prestata in un rapporto di reciprocità di scambio al museo di Vibo Valentia in cambio della Laminetta Aurea di Hipponion, consegnata per le celebrazioni e l’allestimento dell’importante mostra “L’immagine invisibile”, in occasione del 50° anniversario del rinvenimento della tomba del tuffatore. 
Il capolavoro virile e barbato ha una datazione incerta. Gli studiosi propendono  per un ampio arco cronologico, compreso tra la seconda metà del IV sec. a.C. e l’epoca romana (seconda metà del I sec. a.C. – prima metà del I sec. d.C.).

Il rientro dell’opera presso il Museo Archeologico di Paestum, è previsto nei giorni immediatamente successivi al convegno, mentre è già rientrata la preziosa Laminetta Aurea ed è visitabile nella sua importante sede di sempre, il Museo di Vibo. 
Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.

 

MuSST – MUSEI E SVILUPPI DEI SISTEMI TERRITORIALI
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano allo Ionio (Cosenza)

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide ha aderito al programma MuSST – Musei e sviluppo dei sistemi territoriali promosso dalla Direzione Generale Musei del MiBAC, con lo scopo di avviare forme di partenariato con Istituzioni e Imprese, pubbliche e private, delle comunità Arbereshe della provincia di Cosenza, per la costituzione di reti e/o modelli gestionali innovativi e sostenibili finalizzati allo sviluppo locale. Tenendo così fede alla mission del programma MuSST: incoraggiare le reti territoriali e lo sviluppo locale.

I primi due incontri, tenutisi rispettivamente presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide e presso la sede del Polo Museale della Calabria, hanno permesso di delineare le linee da seguire per la progettazione e lo sviluppo del programma.
Nei giorni scorsi si è tenuto, presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, il primo tavolo di lavoro con le Istituzioni e Imprese del territorio.
Il piano di valorizzazione prevede la realizzazione di un progetto che permetta di soddisfare le richieste di target diversificati, valorizzando il patrimonio disponibile e i servizi ad esso correlati in modo che si venga a creare corrispondenza tra domanda e offerta.

L’idea progettuale è finalizzata alla realizzazione di una mappa dell’area arbereshe con indicazione della viabilità per raggiungere i diversi centri del comprensorio. Ad essa verranno sovrapposti in fase successiva percorsi, ora solo parzialmente individuati, che evidenzieranno le ricchezze culturali monumentali, artistiche, religiose e paesaggistiche, oltre alle tipicità enogastronomiche e l’artigianato di ogni singolo comune.
L’elaborazione di un logo del progetto ne consentirà l’immediato riconoscimento. Per la realizzazione del logo sarà bandito un concorso di idee dal Polo Museale della Calabria – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, coordinatore del progetto MuSST per l’area arbereshe.

Questo lavoro dovrà confluire in una Applicazione Mobile (app) che ne consentirà una veloce consultazione. Si tratta di un primo passo, più che altro legato alla comunicazione, nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione.
Si comunica che nel prossimo incontro verrà costituito il comitato di lavoro del progetto.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

Gli amici del Museo
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano allo Ionio (Cosenza)

Si è tenuto, nei giorni scorsi, nella sala convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, il primo incontro de Gli amici del Museo.
L’iniziativa ha la finalità di attivare un sostegno al patrimonio culturale mettendo al centro il legame tra il museo e i suoi pubblici sostenitori. L’evento prende spunto dalla volontà di affiliare al Museo le realtà imprenditoriali, culturali e produttive del territorio della Sibaritide.
Gli amici dei musei, presenti da tempo in moltissimi paesi in forme più o meno organizzate, forniscono alle istituzioni culturali un prezioso supporto sul piano finanziario, organizzativo, di raccordo e coinvolgimento della comunità del museo.
Il territorio della Sibaritide, noto sin dall’antichità come comprensorio allargato dall’influenza dell’antica colonia greca, conserva ancora oggi la caratteristica, pressoché unica, di aggregazione attorno al Museo, riconosciuta come suo grande attrattore. Le condizioni per l’avvio di questa iniziativa sono state create con l’inizio del tirocinio specialistico in ‘Scienze del Turismo e del Patrimonio Culturale dell’Università della Basilicata’ con cui il Polo Museale della Calabria ha stipulato una convenzione.
<<Il Direttore del Museo di Sibari - Adele Bonofiglio - dopo aver ringraziato i presenti ha voluto specificare la mission della collaborazione: creare sinergia. Il Museo di Sibari – precisa la Bonofiglio - vuole ispirare un moto di coscienza identitario per i cittadini della Sibaritide. Dobbiamo acquisire consapevolezza – conclude la direttrice del Museo - delle potenzialità del nostro patrimonio culturale e del nostro territorio, e di tutto quello che insieme, facendo rete, possiamo creare>

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon

 

 

LAMINETTA AUREA DI HIPPONION
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Vibo Valentia




La Laminetta aurea di Hipponion è ritornata, dopo essere stata esposta alla prestigiosa rassegna L’immagine invisibile, al Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia nella sua  affascinante sede: il Castello Normanno Svevo.

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.

 

 

 

Museo Nazionale Archeologico di Vibo Valentia

 

F@Mu 2018
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari
Cassano allo Ionio (Cosenza)

Al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari è stata celebrata la Giornata nazionale delle famiglie al museo (F@Mu 2018) con l’iniziativa Alla ricerca degli animali protagonisti delle favole di Esopo.
Si sono registrati 173 visitatori che hanno apprezzato molto la tematica proposta. Pertanto, si è raggiunto l’obiettivo di sviluppare un contatto positivo fra la storia, l’arte e le tradizioni territoriali.

L’iniziativa è stata organizzata dai Servizi Educativi del Museo.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari

 

 

GRANDE MATERNITA'
Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza - Palazzo Arnone


Sabato 20 ottobre 2018 - Ore 18.00

 



Il patrimonio della Galleria Nazionale di Cosenza si arricchisce della scultura Grande Maternità di Antonietta Raphaël (Vilnius 1895 - Roma 1975). L’opera giunge nelle collezioni del museo per volontà del donante, Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, con decisione condivisa da Giulia Mafai, figlia dell’artista; a conclusione di un delicato intervento di restauro sarà esposta da sabato 20 ottobre 2018, alle ore 18.00, accanto alle sculture di Giorgio de Chirico, Emilio Greco, Pietro Consagra, Mimmo Rotella completando, nella sala dedicata, il nucleo donato dalla Famiglia Bilotti. Per l’occasione la Galleria Nazionale di Cosenza osserverà un’apertura straordinaria degli spazi espositivi fino alle ore 21.00. 

Antonietta Raphaël, artista cosmopolita e anticonformista, fu tra le voci femminili più aperte e libere del Novecento. Testimone delle immani tragedie del secolo, fu capace di fondere, nella sua incessante ricerca visionaria, la memoria della millenaria tradizione ebraica con l’utopia, amalgamando nella pittura e nella scultura l’angoscia con la gioia di vivere.
Nata in Lituania da famiglia ebraica – il padre era rabbino e la madre, di origini sefardite, esperta di teologia - alla morte del genitore nel 1905, a causa delle leggi di discriminazione delle minoranze ebraiche e lo scoppio della rivoluzione, si trasferisce con la madre a Londra dove studia musica e frequenta l’ambiente artistico, in particolare lo studio dello scultore di origini polacche, Jacob Epstein. Scomparsa la madre, un dolore profondo le impone di lasciare Londra; nel 1924 si ferma a Parigi e poi a Roma; qui porterà la vivacità e la ricchezza dei suoi viaggi e dei suoi incontri, scintilla essenziale per la nascita del sodalizio con Scipione e Mario Mafai  che sarà chiamata «Scuola di via Cavour» o «Scuola romana». Da Mafai, che diviene compagno di vita, avrà tre figlie, Miriam, Simona e Giulia.

Raphaël affronta incessantemente il tema della maternità inteso come «l’inizio del mondo, l’inizio delle cose, di tutte le cose» e, attratta con energia crescente dalla scultura, lo trasferisce nel gesso, nella terracotta o nel bronzo.
Già rappresentato, nel 1938, quando l’angoscia, il dolore e la paura dell’artista, all’emissione delle leggi razziali, prende corpo nella Niobe, l’abbraccio protettivo di una madre verso la figlia, quasi a volerla riportare nel grembo, è espresso ancora una volta nella Grande Maternità della Galleria Nazionale di Cosenza, realizzata nel 1960 in gesso e cemento, ricoperti da una vibrante patinatura.

Grazie alla collaborazione con il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, un concerto accompagnerà l’esposizione della scultura e renderà omaggio alla passione per la musica, coltivata dall’artista negli anni della giovanile formazione a Londra, presso la Royal Academy of Music.
Paolo Presta, fisarmonica, e Federica Greco, voce e tamburi a cornice, proporranno un viaggio nelle melodie della musica tradizionale ebraica, evocando le più intime radici famigliari e poetiche dell’artista lituana.

La Galleria Nazionale di Cosenza, diretta da Domenico Belcastro, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.

 

GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO
Museo Archeologico Nazionale di Crotone
Domenica 14 ottobre 2018

 


Domenica 14 ottobre 2018 il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, in occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, presenta le nuove attività didattico-ludiche pensate per i bambini.

La GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO, proposta da F@mu – Associazione Famiglie al Museo,  in collaborazione e con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e dell’ICOM (International Council of Museums), è giunta alla sesta edizione, e per il 2018 ha ottenuto la concessione del logo dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Per il  terzo anno consecutivo il Museo Archeologico Nazionale di Crotone aderisce alla manifestazione.
L’evento diventa l’occasione propizia per presentare i laboratori didattico-ludici rivolti al pubblico dei più piccoli. I bambini, da soli o in piccole squadre, potranno cimentarsi in una speciale caccia al tesoro, riconoscendo sulle schede che verranno loro fornite i dettagli di materiali archeologici esposti nelle vetrine del museo. Per i più piccoli, sono pronte matite colorate per dare vita con mille sfumature e infiniti dettagli ai profili di tanti oggetti che sono custoditi al museo.

Ogni dettaglio è "Piccolo ma prezioso".... osserva, scopri, apprendi al Museo!

L’iniziativa, completamente gratuita, si svolgerà dalle 10:30 alle 11:30 e dalle 16:30 alle 17:30.

#MuseoArcheologicoCrotone
#FaMu2018
#SharingHeritage

Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, diretto da Gregorio Aversa, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

 


Direttore: Angela Acordon
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246 - pm-cal.ufficiostampaeniculturali.it

 

 

 
 
 

 

 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

 

XXVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 07.10.2018 – Mc 10, 2-16

   In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

   Qui non si sta parlando di ‘coppie di fatto’, di contratti, di convivenze...qui si sta parlando di un Sacramento ( ...Segno della Sua presenza ), quello del matrimonio.
In quel sacramento viene pronunciata proprio quella frase, e viene detta in faccia e nel cuore di un uomo e di una donna che hanno scelto di chiamare il Cristo a testimone di una vita della quale si vuole fare un “dono per sempre”, un dono reciproco.
   E qui, in questa situazione, l’invito è quello di non metterci mano perché ci sono state messe le Sue di mani !
   Conosco fin troppo bene le sofferenze e le angosce di famiglie che sono arrivate al punto di non ritorno e non sta a me giudicare la scelta di separarsi...anche perché per me è un attimo dire che non si può: per me è facile, tanto poi io me ne vado e sono loro a restare fra quelle quattro mura d’inferno.
Voglio solo dire che i punti di non ritorno rimangono tali e le soluzioni non sono tante, forse è solo “quella”.
* Voglio invece dire che è fondamentale ‘educarsi’ prima e durante la “vita insieme”: educarsi a costruire il dialogo, la sincerità, il perdono, il parlarsi, il coccolarsi, il cercarsi...
* E’ importante tenersi per mano prima, così come è importante essere aperti al cuore e al sentire dell’altro, così come è importante regalarsi i minuti e le ore per fare tutto questo.
Quante volte invece si rimanda, si fa finta di niente, si tollera e non si cerca mai il momento per parlarsi e guardarsi in faccia...c’è sempre una partita o un telegiornale!
Il “per sempre” non è impossibile o una presunzione.
Il “per sempre” è invece possibile e diventa una realtà se insieme si avrà il coraggio di riandare da Colui che si è chiamato a testimone del proprio essere dono e al Quale si è affidata la “vita insieme”.
Il “per sempre” è possibile se avremo il coraggio di dare una mano e di guardarci negli occhi...



"Buona vita": è possibile. Un grande e forte abbraccio. Don Gigi
   

 

 

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XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO .

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XXVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 30.09.2018 – Mc 9, 38-43.45.47-48

 

In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri». Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asi­no al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».

«Se la tua mano ti scandalizza, tagliala.»

È un linguaggio duro e deciso, che se fosse preso alla lettera il mondo sarebbe pieno di zoppi e di monchi e di ciechi...

Sono altri i piedi e le mani da tagliare e gli occhi da cavare, non certo quelli che ti servono concretamente per camminare, toccare e vedere. Sono i piedi e le mani (cioè le motivazioni, tutto ciò che sta alla base e che ti fa mettere mano a quello che fai) delle scelte sbagliate che facciamo e che ci costringono a camminare nelle direzioni sbagliate. Sono gli occhi che puntano su falsi traguardi e che c’inducono a non vedere più il traguardo vero del vivere.

È così: ognuno di noi vive e si comporta sulla scorta delle pr­prie scelte fatte e dei traguardi su cui ha puntato. Se scegli il potere, il successo, il denaro, il sesso, la droga, l'alcol, l'apparire... sarai visibile nelle conseguenze concrete di tutto questo... e il ri­schio di "scandalizzare" è davvero evidente.

    Quando punti gli occhi su un traguardo farai di tutto per raggiungerlo, e se quel traguardo è falso tutta la tua vita diventerà “falsa” e anche questo è “scandalo” per gli altri, per i piccoli, per i giovani, per tutti.

Sono le scelte sbagliate da “tagliare”. Sono i falsi traguardi da “cavar fuori”.

Mi pare però che non sia tutto così schematico. Noi, infatti, siamo capaci di mischiare le cose e di truccare la vita. Siamo capaci di mischiare il giusto con lo sbagliato, il male con il bene. Abbiamo capito, riusciamo a vedere, vogliamo camminare dietro a Lui... ma ci va di prendere qualche scorciatoia e di vivere un poco le mode; ci va di fare i furbi e i prepotenti e ci va di approfittarne!

 

Un modo per tagliare sarà quello di fermarci ogni tanto e guardarci addosso con calma e sincerità e di ritornare ai “perché” e ai “come”... sì, con calma, con il suo Perdono, con la semplicità di un bambino che non impiega nulla a riandare in braccio alla sua mamma anche dopo una sculacciata.

 

 

Buona vita. Un forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

 

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XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - GLI ALTRI

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XXV DOMENICA TEMPO ORDINARIO 23.09.2018 – Mc 9, 30-37

   In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.

Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Ecco, ancora una volta, chiarito qual è il modo di perdere la vita per salvarla.
Non è in discussione se sia giusto o no voler essere ‘primi’, anzi, l’invito è quello a volerlo essere! Il cristiano è chiamato a “voler essere primo” !

Qui in discussione c’è il “come” esserlo. A “quel come” sei chiamato tu e sono chiamato io: “...sia il servo di tutti”.
Attenzione! “Servo” e non schiavo, perché sempre Lui ci chiarirà che essere servi vorrà dire diventare suoi amici e proprio così Lui ci chiamerà: amici.
Questo, e solo questo, sarà il modo giusto di stare dentro alla vita.
E’ il “come” nuovo dell’essere servi: quello di prendere in considerazione e con rispetto gli altri, tutti.

Sono scombussolate le categorie: per essere primi bisogna diventare ultimi, capaci cioè di mettere sempre davanti quelli che hanno bisogno di te… e di volta in volta saranno i figli, il papà e la mamma, i nonni, i vicini di casa, i “poveri” che incontri sulla tua strada: loro hanno bisogno di essere ascoltati, di essere perdonati, di essere coccolati, di sentirti; loro hanno bisogno di stima, di un sorriso, di un invito, di un interessamento vero, di una parola di coraggio, di un poco del tuo tempo…
  
Servi allora della giustizia, della pace, della Verità, dell’Amore...di tutto quello che scalda davvero il cuore dell’uomo e lo fa stare bene, di tutto quello che non vogliamo che rimanga ‘parola al vento’.
  
Questo è un podio strano allora, perché non si corre per la medaglia o per la fama o per il record da battere...ma si “cammina” per essere cristiani veri, cioè “uno dei Suoi” con il cuore e la testa aperti a chi ci sta intorno.
  
Buona vita allora...con Lui al centro.


Un abbraccio. Ciao, don Gigi

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XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - PRIMI, ULTIMI O UMILI?

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XXIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO 16.09.2018 – Mc 8, 27-35

   In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».

   Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.

   Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

Il tempo del vivere ha fatto dei grandi passi avanti ma noi dovremo sempre e comunque fare i conti con la morte. Rimane anche vero che per noi ‘occidentali’ all’appuntamento finale ci si arriva con una qualità di vita migliore...tutto vero, ma all’appuntamento ci si arriva.

Il discorso del vangelo è riferito al “come” ci si arriva: con una vita passata a difenderla e a proteggerla per un mio benessere personale o con una vita passata a spenderla per Lui, per gli altri e anche per me stesso. E’ l’intreccio che conta, è solo quello. Che cosa voglio farne dei miei anni.

La cultura egoista ed egocentrica del nostro tempo tenta di farmela ‘salvare’, la vita, cioè di godermela tutta. “ Mi devo realizzare…” è uno degli slogan dominanti, ma è vero solo per una terza parte perché, da solo, non ti realizzi proprio. E’ la storia del chicco di grano: ci vuole sì il chicco di grano per fare la farina del pane, ma da solo non basta, deve lasciarsi macinare con gli altri chicchi di grano.

Così la mia vita. Il rischio di rimanere un bel chicco di grano è grande. Non arrivo da nessuna parte così. Devo avere il coraggio di “usarla” e di “lasciarla usare”...e le indicazioni sono due: per Lui e per il Vangelo.

Questo è il modo di spendere bene i propri anni, il tempo del vivere.
“Avevo fame, avevo sete, ero forestiero, ero in carcere, ero malato, ero...e tu sei venuto a trovarmi, mi hai dato una mano, ...l’avete fatto a me “.

Sarà questo il sistema che ci “salverà”: provare a rispondere alle tante domande di fame e di sete (e non c’è solo quella tragicamente concreta del pane e dell’acqua), provare a rispondere concretamente ai tanti profughi della vita, ai tanti malati e carcerati del nostro tempo. Il modo migliore per salvare la propria vita (essere contenti, stare bene, essere “beati”...) il modo migliore sarà quello di perderla per gli altri perché negli altri troviamo Lui, il Signore Gesù.  Buona vita. Un forte abbraccio.

 

Ciao, don Gigi

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Dal 14 Settembre al 23 Ottobre
sostieni la campagna di crowdfunding su
 https://centromissionariomedicinali.org/haiutiamo

Sostieni il nostro progetto

“HAIuTIamo” è una campagna lanciata dal Centro Missionario Medicinali che permetterà di mantenere aperti alcuni ospedali di Haiti le cui scorte di farmaci stanno per esaurirsi.

Nel giro di poche settimane “HAIuTIamo” punta a raccogliere almeno 20.000 euro per reperire, spedire e consegnare attraverso canali sicuri i farmaci necessari a garantire l’operatività dei due ospedali permettendo di salvare migliaia di vite.

Grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, le donazioni raccolte valgono doppio! Ogni euro raccolto attraverso la campagna sarà infatti raddoppiato una volta raggiunta quota 10.000 euro.

Nel giro di poche settimane “HAIuTIamo” punta a raccogliere almeno 20.000 euro per reperire, spedire e consegnare attraverso canali sicuri i farmaci necessari a garantire l’operatività dei due ospedali permettendo di salvare migliaia di vite.



Grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, le donazioni raccolte valgono doppio! Ogni euro raccolto attraverso la campagna sarà infatti raddoppiato una volta raggiunta quota 10.000 euro.



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Ancona, Sabato 29 settembre 2018

Santi arcangeli, MICHELE, GABRIELE e RAFFAELE

 

SANTI ARCANGELI

CHE OPERANO NELLA STORIA

PER LA SALVEZZA DEGLI UOMINI

 

IMPORTANTE CONFERENZA A ROMA

- IL 18 SETTEMBRE 2018 - DEL PROF. GIORGIO NICOLINI

ORGANIZZATA DALLA "FONDAZIONE LEPANTO"

SULLA STORIA DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI

DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

 

APPELLO AL NUOVO VESCOVO DI LORETO

PER RIPRISTINARE LA VERITA' STORICA NELLA BASILICA PONTIFICIA LAURETANA

 

 

 "Vi hanno tempi che più che in altri è opportuno di parlare e francamente, coraggiosamente e con tutta libertà. E allora bisogna dire la verità, la verità intera, piena, senza tergiversazioni. Non tolleriamo mai gli smozzicamenti della verità, i mezzi termini, gli accomodamenti. Verità dolce, ma intatta, inviolata" (Beato Pio IX)

 

SAN GABRIELE arcangelo

E LA SUA RELAZIONE CON LA SANTA CASA DI LORETO

Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,

         potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola.

(Sal. 103,20)


Gli angeli vengono chiamati cooperatori del disegno di salvezza e sono al servizio di Dio e del Figlio dell'uomo, di Gesù Cristo. Il Vangelo, infatti, dice: «Vedrete i cieli aperti e gli angeli di Dio salire a scendere sul Figlio d'uomo».

Mentre San Michele è particolarmente onorato sul Monte Gargano, nel Santuario di Monte Sant’Angelo, “luogo della sua presenza”, San Gabriele dovrebbe essere onorato (mentre poco o per nulla lo è!) nella Santa Casa di Nazareth, che Dio – per il ministero degli stessi angeli – ha voluto trasportare “miracolosamente” in luoghi lontani da Nazareth, per preservarne la reliquia, e collocarla – dopo “traslazioni miracolose in vari luoghi” - su una collina disabitata ove poi sorse la cittadina di Loreto, presso Ancona.

Se si può dire che San Michele Arcangelo, sul nostro piccolo pianeta Terra, predilige e dona le sue grazie dal luogo scelto del Monte Gargano, si deve anche pensare che, tra tutti i luoghi del pianeta Terra, San Gabriele Arcangelo ama e predilige in un modo unico e particolare la Santa Casa di Loreto, che è la Santa Casa di Nazareth ove egli portò l’annunzio dell’Incarnazione del Verbo a Maria e ove fu presente in quell’istante sublime del “concepimento miracoloso” e dell’Incarnazione del Figlio di Dio in Maria Vergine, che unì Cielo e Terra, rendendo “visibile” agli uomini il Dio “invisibile”. 

Chi si reca nella Santa Casa di Loreto, vi venera giustamente la Vergine Maria, che fra quelle Sacre Pareti vi fu concepita Immacolata, vi nacque e vi ricevette quell’annuncio angelico dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Tuttavia ben pochi si ricordano di onorare anche “la presenza” di quell’Arcangelo che fra quelle Sacre Pareti portò a Maria quell’annuncio divino, che ha cambiato la storia dell’umanità: “L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; (Continua)

LA PREGHIERA A SAN GIUSEPPE PATRONO DELLA CHIESA

IL 18 SETTEMBRE 2018 A ROMALA CONFERENZA DEL PROF. GIORGIO NICOLINIORGANIZZATA DALLA "FONDAZIONE LEPANTO"

CON L'ILLUSTRAZIONE DELLA STRAORDINARIA TESTIMONIANZA da parte di un discendente della famiglia dei Mulucci di Macerata DEL VESCOVO DI MACERATA, BEATO PIETRO MULUCCI,TESTIMONE OCULARE DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI ED INIZIALE E PIU' IMPORTANTE CUSTODE DELLA SANTA CASA, PER INCARICO DEL PAPA, E PROPAGATORE DEL CULTO DELLA RELIQUIA NAZARETANA E DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI

Il Trattato sulla Santa Casa di Loretonell'agiografia del Beato Pietro de' Mulucci, Vescovo di Macerata, e dispute sulla sua autenticità.

LA LETTERA DELL'UFFICIO STAMPA DELLA DELEGAZIONE PONTIFICIA DELLA SANTA CASA DI LORETO INVIATA AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO "LA VERITA'"A COMMENTO DELL'ARTICOLO DI ETTORE GOTTI TEDESCHI

LA LETTERA del prof. GIORGIO NICOLINI,su richiesta dell'articolista ETTORE GOTTI TEDESCHI,in RISPOSTA ALLA LETTERA INVIATA AL QUOTIDIANO "LA VERITA"dall'Ufficio Stampa della "Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto"e pubblicata nel numero del quotidiano del 18 febbraio 2018

- NOI CRISTIANI NELLA SELVA OSCURA - scritto da Aldo Maria Valli

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Ancona, 12 Settembre 2018

SANTISSIMO NOME DI MARIA



NEL SANTISSIMO NOME DI MARIA OGNI VITTORIA

 

INVITO AD UNA IMPORTANTE CONFERENZA A ROMA- IL 18 SETTEMBRE 2018 - DEL PROF. GIORGIO NICOLINIORGANIZZATA DALLA "FONDAZIONE LEPANTO"

SULLA STORIA DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONIDELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

APPELLO AL NUOVO VESCOVO DI LORETOPER RIPRISTINARE LA VERITA' STORICA NELLA BASILICA PONTIFICIA LAURETANA

 "Vi hanno tempi che più che in altri è opportuno di parlare e francamente, coraggiosamente e con tutta libertà. E allora bisogna dire la verità, la verità intera, piena, senza tergiversazioni. Non tolleriamo mai gli smozzicamenti della verità, i mezzi termini, gli accomodamenti. Verità dolce, ma intatta, inviolata" (Beato Pio IX)

 


IL SANTISSIMO NOME DI MARIA

Dopo il nome di Gesù non v'è nome più dolce, più potente, più consolante che quello di Maria; nome dinanzi a cui s'inchinano riverenti gli Angeli, la terra si allieta, l'inferno trema.

Tre sono i principali significati di questo nome:
Mare: dall'ebraico Maryam, nome adatto ad esprimere la sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei. Come invero tutti i fiumi sboccano nell'oceano, così tutti i tesori delle grazie celesti, tutte le eccelse prerogative e carismi furono versati sopra l'anima della Vergine, la quale è chiamata: « Madre di grazie ».

Amarezza: anche questo conviene moltissimo alla Vergine il cui cuore nuotò in un mare di angoscia, precisamente come aveva predetto il Profeta: « Immenso come il mare è il tuo cordoglio ». Come la Vergine era stata colmata più di tutti i Santi di grazia, così più di tutti loro doveva bere il calice amaro della passione del suo Figliuolo Gesù.

Stella: con questo appellativo la Chiesa invoca la Vergine nel bellissimo inno « Ave, Maris Stella ». San Bernardo intreccia sapientemente a questo significato le più belle pagine di eloquenza e le più consolanti considerazioni: «Ella è la pura e gloriosa stella che sorge da Giacobbe ed illumina tutto il mondo; la sua luce brilla nei cieli e penetra negli abissi, percorre la terra, infiamma d'amor divino ogni cuore, suscita le virtù e distrugge il vizio. Ella è (Continua)

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UN ALTRO 11 SETTEMBRE

LA BATTAGLIA DI VIENNA E IL RUOLO DELLA VERGINE LAURETANA

E DEL SUO SANTISSIMO NOME NELLA VITTORIA


Il Beato Marco d'Aviano

La battaglia di Vienna e Loreto


Il Beato Marco d'Aviano, al secolo Carlo Domenico Cristofori, nacque ad Aviano (Pordenone) nel 1631. Studiò da giovane presso i gesuiti. Nel 1648 entrò nell'ordine dei cappuccini e, ordinato sacerdote, si diede all'apostolato della parola e della penna, divenendo presto famoso. Nel 1680 fu inviato in Germania dove divenne confidente e consigliere di molti principi, tra i quali l'imperatore Leopoldo I d'Austria che lo chiamava suo angelo tutelare. Fu al suo fianco nel 1683 come protagonista durante l'assedio di Vienna. Morì in quella città nel 1699 e fu sepolto nella chiesa dei cappuccini.

Il nome di Padre Marco torna ora alla ribalta, dopo lungo tempo di ingiustificato oblio. Viene considerato uno dei personaggi più importanti del suo tempo, soprattutto in riferimento al suo ruolo determinante, come cappellano generale, nella vittoriosa battaglia di Vienna dell'11 settembre 1683, definita da qualche storico "la madre di tutte le battaglie" perché ha chiuso il discorso militare con i turchi, desiderosi di occupare l'Europa, decretando il loro irreversibile declino militare ed economico.

Il riconoscimento più alto al cappuccino di Aviano viene però dalla Chiesa. Infatti, il prossimo 27 aprile, Giovanni Paolo II lo proclamerà beato, riconoscendo in lui l'esercizio eroico delle virtù cristiane. [...]. (Continua)

 

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L’11 SETTEMBRE DELLA CHIESA

di Georg Gänswein, segretario di Benedetto XVI

in "La Verità", 12 Settembre 2018

 

“Per molti, tutto porta a credere che già oggi non potrà più riprendersi dalla catastrofe”. La grande alluvione che sta mettendo a rischio la nostra civiltà. Perché oggi è l’11 settembre che in America, dall’autunno del 2001 in poi, viene chiamato solo e semplicemente “9/11”, per ricordare quella sciagura apocalittica nella quale allora membri dell’organizzazione terroristica al Qaida, attaccarono gli Stati Uniti d’America a New York e a Washington di fronte agli occhi del mondo intero, utilizzando come granate due aerei di linea dirottati in volo pieni di passeggeri. Quanto più, nel turbine di notizie delle ultime settimane, mi curvavo sul libro di Rod Dreher, tanto più – a seguito della pubblicazione del rapporto del Grand Jury della Pennsylvania – in questo nostro incontro non potevo non scorgere un vero e proprio atto della Divina Provvidenza: oggi, infatti, anche la Chiesa cattolica guarda piena di sconcerto al proprio “9/11”, al proprio 11 settembre, anche se questa catastrofe non è purtroppo associata a un’unica data, quanto a tanti giorni e anni, e a innumerevoli vittime.” (Continua)

 

 

 

- LA PREGHIERA A SAN GIUSEPPE PATRONO DELLA CHIESA

- LE MIRACOLOSE TRASLAZIONEI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

- ATTI FALSI PER SMONTARE IL MIRACOLO DI LORETO----- di ETTORE GOTTI TEDESCHI

- PER RICORDARE IL CARDINALE CARLO CAFFARRA scritto da Aldo Maria VallI

-

- VERSO L'ETERNO SENZA PECCATI ADDOSSO -- Un importante articolo di Enrico Cattaneo

- NELLA SANTA CASA IL "FIAT VOLUNTAS TUA" che ha fatto diventare Maria la "Madre di Dio"

 

 

 

Caro amico, cara amica,
il 4 di ottobre si ricorda San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e fondatore dell’Ordine dei Frati Minori, il cui messaggio di rinnovamento e amore fedele a Gesù si diffuse velocemente in tutto il mondo.

Un messaggio così vero e grande da affascinare non solo i cristiani, ma anche tutti coloro che incontravano il santo di Assisi e i suoi seguaci. Pensa che nel 1219, mentre era in corso una crociata in Medio Oriente, perfino il Sultano d’Egitto Melek El Kamel si incontrò con Francesco a Damietta. In quell’anno san Francesco si era recato in Terra Santa per visitare i Luoghi Santi e per portare il Vangelo ai non cristiani. Da questo grande incontro otterrà il permesso per i francescani di rimanere in Terra Santa per custodire e rendere accessibili ai pellegrini quei luoghi tanto cari a ogni cristiano.

Oltre a questo evento vogliamo ricordare anche un’altra grandissima eredità lasciata dal Poverello di Assisi: il presepe. Come racconta fra Tommaso da Celano, la notte di Natale del 1223 san Francesco volle rievocare a Greccio la nascita di Gesù per “rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato”.

Per ricordare questi eventi, in occasione della memoria del santo, vogliamo farti un regalo speciale: un presepe in legno d’ulivo di Terra Santa, prodotto dagli artigiani di Betlemme. Si tratta di un piccolo presepino da appendere al tuo albero questo Natale, un segno semplice che però porta in sé un messaggio grande di speranza e di pace, per portare la gioia del Natale di Betlemme direttamente in casa tua dalla terra dove Dio si è fatto uomo

 

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Per richiedere il presepe clicca sul bottone qui sotto e compila il modulo per la spedizione, lo riceverai nel periodo di Avvento!

 

RICHIEDI IL TUO REGALO

 

 

L’Associazione “LORENZO CUNEO” Onlus
       in occasione del 20° anniversario della dipartita di Lorenzo

ti invita al

 CONVEGNO DI STUDIO DI PREGHIERA E DI TESTIMONIANZA

“QUALI VALORI HA INCARNATO LORENZO CUNEO E CHE COSA CI HA LASCIATO?”

 

che avrà luogo presso la

Sala Conferenze dell’Ente Parco Appia Antica
SABATO 20 OTTOBRE 2018 dalle 9.30 alle 14.00


con il seguente programma di massima:

                                            9.30-10.00                       Accoglienza
                                          10.00-11.15                       1^ Sessione di interventi
                                          11.15-11.30                       Momento conviviale
                                          11.30-12.45                       2^ Sessione di interventi
                                          12.45-14.00                       Discussione

La sede dell’Ente Parco dell’Appia Antica si trova in via Appia Antica n° 42 (quasi di fronte alla chiesa del Quo vadis ?): è dotata di circa 150 posti, ha ottimi servizi ed un ampio parcheggio (con ingresso dal cancello al n°  50).


Confidiamo nella tua presenza    

 

 

 

NOTIZIE DA LUCA PREATO

Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede del 29.09.2018

Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi.

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/09/29/0707/01504.htm

 

 

Alla Regina dell’amore

Le mani avvolte come velo
e uno sguardo fisso al Cielo
che stai facendo oh bella signora
chi stai guardando così bella
in quell’abbraccio raccolto al cuore?

Mi sei certo vicina,
così lontana al contempo
tu sei di Dio
un raggio nello Splendore
astro dell’infinito Suo Amore
e sei sì pura, oh Soave bellezza
la più bella, creata dal Suo Cuore
oh mamma nostra,
Regina dell’Amore.

Oh Maria,
stando ai piedi della Croce
hai detto sì a tutti noi.
E’ il tuo Sì alla Vita
 che fiorisce dal tuo umile cuore:
il tuo sì a Gesù.

Nel tuo cuore il nostro cuore
come un sol cuore
nel Signore.

Sì mamma il tuo amore era tutto per tuo Figlio
quando il divino volere chiedeva il suo sacrificio per noi,
che strazio nel tuo cuore. Tu ti donavi prigioniera d'Amore...

Nostro rifugio tu sei.

Fiat

Luca Preato

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Carissimi tra poco finiremo la raccolta delle firme per la petizione "Per la salute delle donne". Se non hai ancora firmato, con un semplice "click" puoi chiedere al Ministro della Salute che le donne vengano informate sui rischi dell'aborto volontario. Ecco il link alla petizione: https://www.notizieprovita.it/petizioni/per-le-donne-firma-perche-siano-davvero-informate-sullaborto/


In Italia sono milioni le donne che hanno abortito almeno una volta nel corso della propria vita. In Nord America si tratta di una donna su tre!

 

E se l'aborto comportasse - oltre che la morte del bambino - anche il rischio di gravi conseguenze per la madre stessa? Non significherebbe che una grande parte delle donne nel mondo sono in serio pericolo?

 

Le donne non dovrebbero sapere di essere a rischio di tumore al seno, danni psicologici, futuri parti pretermine e altre conseguenze negative?

 

Ecco la nostra risposta a tutte queste domande sul seguente video: https://www.youtube.com/watch?v=q4I7-c4S2Zs&feature=youtu.be

 

Nel video spieghiamo in due minuti perché milioni di donne sono a rischio e come TU puoi aiutare...

 

Puoi diffondere il video e la petizione? Grazie di tutto cuore!

 

Toni Brandi

Presidente Pro Vita Onlus

 


Luca Preato

 

 

https://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/ora-et-labora-in-difesa-della-vita-a-ottobre/

Iniziativa nazionale DUE ORE PER LA VITA

Sabato 6 ottobre dalle 10 alle 12 preghiera e testimonianza per la Vita a:

- ABRUZZO
- Pescara: Ospedale Civile S. Spirito
- Penne (Pescara): Ospedale San Massimo

- BASILICATA
- Potenza: Ospedale San Carlo

- CALABRIA
- Catanzaro: Ospedale Pugliese
- Cosenza: Ospedale Civile dell’Annunziata

- CAMPANIA
- Sarno (Salerno): Ospedale Villa Malta
-Napoli: Ospedale Fatebenefratelli (in Cappella)
-Napoli: Ospedale dei Pellegrini (in Cappella)

- EMILIA ROMAGNA
- Modena: Policlinico
- Parma: Ospedale Maggiore
- Ravenna: Ospedale S. Maria delle Croci (nella cappella)
- Cattolica (Rimini): Ospedale di Cattolica

- FRIULI VENEZIA GIULIA
-    Udine: Ospedale Santa Maria della Misericordia

- LAZIO
- Aprilia (Latina): Clinica di Aprilia
- Roma: Ospedale di Santo Spirito
- Roma: sede del FOFI, via Palestro 75

- LIGURIA
- Genova: Villa Scassi
- La Spezia: Ospedale Civile

- LOMBARDIA
- Bergamo: Ospedale Papa Giovanni XXIII (ingresso vicino Torre 5)
- Brescia: Spedali Civili
- Gavardo (Brescia): Ospedale “Memoria”
- Cantù (Como): Ospedale di Sant’Antonio Abate
- Montano Lucino (Como): Ospedale Sant’Anna
- Cremona: Ospedale Maggiore – Largo Prioli 1
- Lecco: Ospedale Manzoni
- Mantova: Ospedale Carlo Poma
- Milano: Ospedale Buzzi
- Milano: Ospedale Mangiagalli
- Monza: Ospedale San Gerardo
- Pavia: Policlinico San Matteo ritrovo in Piazzale Golgi
- Piacenza: Ospedale Guglielmo da Saliceto
- Saronno (Varese): Ospedale di Saronno

- MARCHE
- Ancona: Ospedale Salesi
- San Benedetto del Tronto (Ancona): Ospedale Madonna del Soccorso
- Ascoli Piceno: Ospedale Mazzoni
- Macerata: Ospedale Civile di Macerata
- Civitanova (Macerata): Ospedale Civile di Civitanova
- Iesi (Ancona): Ospedale Carlo Urbani (nella Cappella)

- PIEMONTE
-
Ponderano (Biella): Ospedale degli Infermi
- Alba (Cuneo): Ospedale di Alba
- Alba (Cuneo): Ospedale San Lazzaro
- Novara: Ospedale Maggiore
- Torino: Ospedale Sant’Anna

- PUGLIA
Bisceglie (Barletta Andria Trani): Ospedale di Bisceglie (nella cappella)

- SARDEGNA
- Cagliari: Ospedale Brotzu
- Olbia: Ospedale San Giovanni Paolo II
- Sud Sardegna - Cagliari: Ospedale San Gavino

- SICILIA
-
Agrigento: Ospedale San Giovanni di Dio
- Caltanisetta: Ospedale Sant’Elia
- Santa Teresa Riva (Messina): Policlinico G.Martino
- Noto (Siracusa): Ospedale Trigona-Noto (dopo il Rosario recitato all’esterno verrà anche celebrata una Messa nella Cappella dell’Ospedale con l’intenzione particolare della Difesa della Vita concepita)

- TOSCANA
-
Arezzo: Ospedale San Donato (alle ore 11 verrà anche celebrata una Messa nella Cappella dell’Ospedale con l’intenzione particolare della Difesa della Vita concepita)
- Ospedale: Siena Policlinico Santa Maria alle Scotte nella Cappella della Ginecologia (dedicata a Santa Gianna Beretta Molle)
- Bibbiena (Arezzo): Ospedale di Bibbiena (alle ore 10 verrà anche celebrata una Messa nella Cappella dell’Ospedale con l’intenzione particolare della Difesa della Vita Concepita)
- Empoli (Firenze): Ospedale San Giuseppe
- Firenze : Ospedale Careggi
- Poggibonsi: (Siena) Ospedale Campostaggia (ritrovo in cappella)
- Lido di Camaiore (Lucca): Ospedale Versilia
- Massa Carrara: Ospedale Noa

- TRENTINO ALTO ADIGE
-
Rovereto: Ospedale Santa Maria del Carmine
- Cles (Trento): Ospedale Civile Santa Chiara

- UMBRIA
-
Perugia: Ospedale S. Maria della Misericordia

- VENETO
- Montebelluna (Treviso): Ospedale di Montebelluna
- Mestre (Venezia): Ospedale dell’Angelo (ritrovo in cappella)
- Verona: Ospedale Borgo Roma
- Vicenza: Ospedale San Bortolo

INGHILTERRA
- Essex Londra: Marie Stopes UK Essex Centre Buckhurst Hill

 

«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di "ORA et LABORA in Difesa della Vita" a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

 

 

 

In occasione dell'arrivo di Ottobre, mese dedicato alla nostra dolcissima madre Maria, madre di Cristo e di ognuno di noi, Dominus Production desidera farvi un piccolo regalo.

Per chi ordinerà dal nostro sito www.dominusproductionstore.com oppure telefonicamente allo 0550468068 (lun.-ven. 8.30 -18.00) da oggi fino al 1 Ottobre incluso, riceverà un'attenzione speciale: lo sconto del 25% sul testo IL MIO CUORE TRIONFERA' (Mirjana Soldo) fin dalla prima copia acquistata e del 15% di sconto su tutti i testi Valtortiani.

Inoltre, uniremo ad ogni ordine un regalo speciale: i piedini della vita.*  Un calco dorato dei piedini di un bimbo di 11 settimane nel grembo materno, come ricordo del primo dovere di ogni uomo: la tutela della SACRALITA' della Vita.

Dominus Production vi vuole bene e ama rendervi felici.

Missione di DOMINUS PRODUCTION è diffondere Bellezza.

Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su

Instagram: www.instagram.com/dominusproduction oppure su

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Per maggiori informazioni scriveteci a info@dominusproduction.com oppure contattateci allo 0550468068 dal Lun al Ven 8.30 -18.00

*includeremo nell'ordine "i piedini della Vita" per tutti gli ordini effettuati entro il 1 Ottobre incluso, fino ad esaurimento scorte.


Per ordinativi, sia per i negozi che per i privati, consultate il sito www.dominusproductionstore.com o chiamare allo 055.0468068, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 (festivi esclusi). Missione di DOMINUS PRODUCTION è diffondere Bellezza.
Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction
oppure su facebook https://www.facebook.com/dominusproductionsrl/

 

 

 

 

 

Carissimi,

siamo qui in Etiopia a porre il primo mattone per la realizzazione della “La Casa delle Mamme di Abobo”. Ci troviamo a Gambella, ai confini con il Sud Sudan, e la struttura di accoglienza ospiterà donne partorienti e un ambulatorio per lo screening di prevenzione durante la gravidanza. Tutti possono prenderne parte, donandoci un simbolico mattone del valore di euro 20. Il costo per la realizzazione di questa importante opera salvavita è di euro ventimila. 

Cerchiamo 1000 amici che vogliono starci accanto, sarà il Natale di tutti, una festa per la vita, con le Mamme di Abobo.

 

 

 

Grazie di cuore,

Tommaso

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Per la tua donazione scegli una delle seguenti modalità di versamento:

Fondazione Rachelina Ambrosini - Causale.: “La Casa delle Mamme di Abobo” - Etiopia

 

Conto Corrente Postale 40644528

Banca Prossima/Intesa San Paolo 

IBAN: IT04 N033 5901 6001 0000 0010 633

Sostienici con il 5x1000 - c.f. 92021150641

 

Per tutte le informazioni sul progetto vai sul sito:

www.fondazionerachelinambrosini.it 

oppure e.mail: fondazioneambrosini@gmail.com

La Fondazione Rachelina Ambrosini è una organizzazione non-profit, e tutte le donazioni sono deducibili dalle tasse. 

 

 

http://www.onlus.antoniano.it/forma/tau/#/?UTM=DEM2

Il braccialetto con il Tau ci dà occasione di ricordare la vita e l'esempio di San Francesco, un insegnamento d'amore per tutte le creature. Antoniano ti fa questo regalo per farti conoscere l'opera di carità che porta avanti ogni giorno sulla base dei valori francescani. Per questo i tuoi dati verranno utilizzati per mandarti informazioni e aggiornamenti sulle attività svolte.

 

 

 


iL NOSTRO PROLIFICO COLLABORATORE, GIORNALISTA E SCRITTORE VITTORIO POLITO, RICEVE UN ALTRO DEI TANTI MERITATI PREMI...

 

 

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5° CONVEGNO NUMISMATICO CAMPANO

CIRCOLO NUMISMATICO PARTENOPEO

 

Fine settimana all’insegna del collezionismo, venerdì 21 settembre e sabato 22 settembre, il Circolo Numismatico Partenopeo organizza il 5° Convegno Numismatico Filatelico Campano a Capua (Caserta), all’interno delle sale dell’Hotel Del Sole, facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale A1 di Capua, dove esperti, studiosi o semplici curiosi, potranno ammirare autentiche rarità di valore storico e culturale, dalle monete antiche e moderne alle medaglie e decorazioni militari, dalle banconote italiane a quelle estere, dai francobolli alla storia postale, dalle cartoline alle buste viaggiate, dalle immagini sacre, calendari militari, locandine alle stampe, e prestigiosi oggetti d’antiquariato.

Saranno presenti qualificati espositori provenienti da ogni zona d’Italia, che oltre alla vendita o scambio, forniranno stima, perizia o valutazione su ogni genere di materiale da collezionismo.

Gli orari in cui si svolgerà la manifestazione, sono sia il venerdì 21 che il sabato 22 settembre, dalle ore 10 alle 18, l’ingresso è libero, ampio parcheggio gratuito da 1000 posti auto, sala ristorante disponibile.

Per chi volesse inoltre, giovedi 20 settembre, il Circolo Numismatico Partenopeo organizzerà una visita guidata al Museo Provinciale Campano che si trova in via Roma n.68 a Capua, alle ore 15:30, per trascorrere un piacevole pomeriggio tra reperti archeologi di epoca classica, monete, medaglie, ed una fornita quadreria di epoca borbonica.


Per informazioni su come partecipare, contattare il sig. Francesco Di Rauso al numero di telefono (+39) 335 1438404.

Per ulteriori informazioni:

Circolo Numismatico Partenopeo


Email: circolopartenopeo@libero.it

Francesco Di Rauso – Telefono: (+39) 335 143 84 04

Antonio Cava (titolare della ditta Neacoins di Napoli e della casa d’aste ACM)

Telefono: (+39) 349 890 19 63

Gianfranco Merola (titolare della ditta L’Angolo dell’Antico – Sparanise – Caserta)

Telefono: (+39) 389 948 44 14

 

 

XII Memorial Correale - 10 e 11 novembre 2018 - GRAGNANO (Napoli)

Associazione Circolo " Tempo Libero "
Iscritta alla FSFI
Federazione fra le Società Filateliche Italiane
Email: clubdeltempolibero@gmail.com - Telefono: (+39) 3498125912  (Attilio Maglio)

Pagina Facebook:  Associazione Circolo Tempo Libero


 

Gli orari dell’evento, sono sabato 10 novembre, dalle ore 9 alle 13, breve pausa pranzo, ripresa alle ore 15 fino alle 19, mentre domenica 11 novembre 2018, dalle ore 9 alle 14, l’ingresso è libero, a disposizione due ampi parcheggi custoditi.

Durante la pausa pomeridiana, per garantire massima ospitalità e accoglienza agli ospiti del Memorial Correale, pranzo completo a prezzo fisso e irrisorio, per deliziare il palato con ottime specialità locali.

Due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte,  ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche,economiche e scientifiche, grazie alla presenza di esperti studiosi e periti provenienti da ogni Regione d’Italia.

Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità :
Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

Guardando al passato si possono trovare stimoli e riflessioni utili per cambiare gli stili di vita, dando significati nuovi a una realtà moderna destinata a non lasciare il segno.



Per ricordare Salvatore Correale

In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo “Tempo Libero”  di Castellammare di Stabia Salvatore Correale, scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.

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Sabato 10 novembre alle ore 10, presentazione a cura degli esperti studiosi di nummi cartacei e monetari Gaetano Russo e Giovanni Ardimento del libro:
“Anatomia di una banconota”

Che descrive in dettaglio la storia della carta e della filigrana, le tecniche di fabbricazione della cartamoneta e l’analisi della contraffazione monetaria.

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Come raggiungere il Memorial Correale

Hotel Parco

Hotel immerso nel silenzio di un rigoglioso parco naturale. 
Strada Statale per Agerola 366 - Gragnano (Napoli)

Email: info@hotel-parco.it - Telefono: (+39) 081 8715591
Sito: www.hotel-parco.it

Due ampi parcheggi custoditi e sala ristorante

 

 

DEMETRIO GUZZARDI
CASA EDITRICE PROGETTO 2000 DI COSENZA

 

A ROMA VERRA’ RICORDATO

MONS. ANTONIO CILIBERTI

IL VESCOVO DELLA CORRESPONSABILITA’

 

Sabato 13 ottobre 2018 nella Basilica di Sant’Andrea delle Fratte

presentazione del libro curato da don Gaetano Federico

Una serata romana per ricordare il vescovo calabrese mons. Antonio Ciliberti, che è tornato alla Casa del Padre il 1° aprile 2017, dopo aver servito la Chiesa diocesana di Locri (1989-1993), quella di Matera (1993-2003), concludendo la sua missione episcopale quale arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace (2003-2011).

Il volume curato da don Gaetano Federico – responsabile dell’Archivio diocesano di Rossano-Cariati – è come scrive mons. Giuseppe Satriano «una risonanza del cuore e della mente», di chi ha conosciuto e stimato il vescovo Ciliberti. Dopo alcuni saggi introduttivi il testo, edito da Progetto 2000, si compone di una decina di testimonianza di vescovi e di una trentina di sacerdoti e laici amici di “don Antonio”. Alcune schede, foto e articoli di giornali completano il testo.

Dopo le presentazioni di Corigliano e Catanzaro, in attesa di presentare il volume sia a Locri che a Matera, sabato 13 ottobre 2018 sarà la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, retta dai frati Minimi di San Francesco di Paola, ad ospitare la manifestazione.

Dopo il saluto del parroco padre Francesco Trebisonda, interverranno l’editore cosentino Demetrio Guzzardi, il curatore del volume don Gaetano Federico e il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli; coordina i lavori la giornalista Rai, Camilla Nata.

 

RICORDANDO MONS. ANTONIO CILIBERTI

di Cesare Mirabelli – presidente emerito della Corte Costituzionale

 

La figura di un vescovo è essenzialmente legata alla Chiesa particolare della quale ha avuto la responsabilità pastorale. Chi ha vissuto in quella comunità ne ha potuto cogliere appieno gli aspetti più significativi della personalità, ha potuto apprezzarne l’azione e ne può offrire diretta testimonianza. Questo vale anche per Mons. Antonio Ciliberti, le cui tracce sono presenti ed il cui ricordo è assai vivo a Locri, a Matera, a Catanzaro, nelle cui diocesi è stato in successione vescovo. Ha operato da buon Pastore, ha guidato con sapienza e animato con dedizione e generosità le comunità che gli sono state affidate, ha svolto un magistero efficace, che ha colto la concretezza dei problemi presenti  nel contesto sociale, inquadrandoli in una dimensione di fede, con coraggio e senza timore personale anche in contesti difficili.  Il suo impegno è stato riconosciuto anche da chi era ai margini, o remoto, da un percorso di fede. Il rilievo e la incisività della sua azione precede l’impegno episcopale. Le tracce significative si trovano nella diocesi di Rossano. Dalla formazione nel locale Seminario, all’impegno nelle parrocchie, nella curia vescovile, nell’insegnamento, nell’animazione di gruppi e associazioni.

Di tutto questo posso solamente ascoltare l’eco e raccogliere racconti occasionalmente ricevuti da chi ne è stato diretto testimone e che trovano anche traccia in questo volume. Tuttavia le occasioni di incontro personale, mi hanno consentito di conoscere alcuni aspetti della sua personalità e della sua dimensione culturale. La devozione mariana mi si è manifestata nel contesto del Santuario dedicato alla Madonna di Porto, in Gimigliano, il mio paese natale. Un punto di riferimento spirituale per la diocesi di Catanzaro e per l’intera Calabria, al quale mons. Ciliberti ha dedicato particolare cura.

Ho inoltre potuto cogliere il suo solido spessore culturale, e trarne frutto, dalla partecipazione a tavole rotonde e convegni dedicati alla Dottrina sociale della Chiesa. Il solido impianto teologico e filosofico, le discipline che avevano caratterizzato la sua formazione sin dagli anni giovanili, gli consentivano di trattare dei problemi sociali con straordinaria chiarezza, facendo percepire i fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa ed il concreto sviluppo di quei principi nella realtà, sollecitando approfondimenti e riflessioni e stimolando ad un impegno concreto dei laici per la loro attuazione. Contenuti impegnativi erano resi con semplicità ed un tratto genuinamente affabile, che apriva al colloquio. Quei semi, generosamente e sapientemente sparsi, daranno frutto, non rimanendo chiusi nel solo ricordo di chi li ha ricevuti.

 

COSENZA: lunedì 24 settembre 2018 ultimi appuntamenti:

alla Biblioteca Civica, e nel complesso dei Padri Cappuccini

 

Settimana della cultura calabrese

 

Per la presentazione del libro sul cappellano del campo di Ferramonti

sarà presente anche l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano mons. Francesco Nolè

 

LUNEDI 24 SETTEMBRE 2018

 

COSENZA - BIBLIOTECA CIVICA

 

Ore 11.30 Sfogliando i giornali decardoniani (La Voce cattolica, Il Lavoro, L’Unione), a cura di Demetrio Guzzardi.

In collaborazione con il Circolo della stampa di Cosenza «Maria Rosaria Sessa».

 

Ore 12.30 Conversazione di grafologia. Tra le carte di don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti: dalla scrittura alla personalità, a cura di Carmensita Furlano.

 

 

COSENZA - COMPLESSO CAPPUCCINI - Sala Associazione «Gian Marco De Maria»

 

Ore 18.00 Mostra delle illustrazioni realizzate da Roberta Fortino per la riedizione del libro Qui parlano le bestie, scritto da don Luigi Nicoletti nel 1955.

 

Ore 18.30 Presentazione del volume di don Salvatore Belsito, L’ecumenismo “vissuto”. Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia, Editoriale Progetto 2000. Intervengono, oltre all’autore e all’editore: fra Antonello Castagnello, guardiano Convento Cappuccini; Franco De Maria, presidente Associazione «Gian Marco De Maria»; mons. Francesco Nolè, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano.

 

 

LE ALTRE MOSTRE

COSENZA - Biblioteca Nazionale di Cosenza

Mostra bibliografica La Rerum novarum in Calabria a cura di Annamaria Santoro (resterà aperta fino a venerdì 28 settembre 2018, con i seguenti orari: 10-13; 15-18; per visite guidate tel.: 0984 72509).

 

COMMENDA DI RENDE - Sala «De Cardona» - BCC Mediocrati

Mostra Don Carlo De Cardona pioniere dell’apostolato sociale dei contadini e artigiani calabresi, a cura di Demetrio Guzzardi, rettore Universitas Vivariensis.

 

 

 

L'arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Francesco Antonio Nolè dopo la partecipazione di venerdì 21 settembre nella sede della BCC Mediocrati per l'inaugurazione della mostra sulla vita e l'opera di don Carlo De Cardona, ha voluto salutare sabato 22 settembre i partecipanti alla PASSEGGIATA DECARDONIANA. Lunedi 23 prenderà parte alla presentazione del libro di don Salvatore Belsito su padre Callisto Lopinot il cappellano di Ferramonti (ore 18.30 Complesso dei Cappuccini - Sala Associazione "Gian Marco De Maria").

 

PER VISUALIZZARE TUTTO IL PROGRAMMA

https://issuu.com/deguzza/docs/programma-settimana-cultura-calabre_c57b5b0b877656

 

Da venerdì 21 a lunedì 24 settembre 2018: incontri, mostre, passeggiate, presentazioni di libri

 

Si conclude a Cosenza la nona edizionedella Settimana della cultura calabrese

dedicata a don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti

 

Presente anche l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano mons. Francesco Nolè

Si concluderà a Cosenza, da venerdì 21 a lunedì 24 settembre 2018, la terza parte della Settimana della cultura calabrese, che quest’anno si è svolta in modo itinerante per 12 giorni, dal Pollino alla Sila, per terminare nella città dei Bruzi. Tante le attività svolte, tutte per ricordare il grande contributo dato dai due sacerdoti don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti, figure valoriali del cattolicesimo sociale e democratico calabrese.

In una nota alla stampa, il patron della manifestazione, l’editore cosentino Demetrio Guzzardi ha detto: «Non è stato facile lasciare la location di Camigliatello Silano, dove 9 anni fa abbiamo iniziato questa grande avventura, ma i personaggi ricordati meritavano anche questo sacrificio. Abbiamo incontrato tanta simpatia verso la nostra iniziativa e siamo certi che anche le giornate cosentine serviranno per far conoscere meglio De Cardona e Nicoletti. Sono grato a chi ha collaborato per la riuscita ed un ringraziamento particolare ai vescovi che hanno accolto il nostro invito: mons. Savino per Morano, mons. Bonanno per San Giovanni in Fiore e mons. Nolè per Cosenza».

Il programma predisposto per le giornate cosentine prevede mostre, presentazioni di libri, incontri con gli autori, passeggiate, un mini corso di grafologia e lo “sfogliare assieme”, con chi lo desidera alla Biblioteca Civica di Cosenza, i giornali decardoniani dei primi anni del Novecento.

VENERDI 21 SETTEMBRE 2018

 

Ore 11.30 - COSENZA - BIBLIOTECA NAZIONALE - Sala rari e di pregio «Maria Greco»

Inaugurazione mostra bibliografica La Rerum novarum in Calabria a cura di Annamaria Santoro, responsabile fondi antichi Biblioteca Nazionale di Cosenza; presiede Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza.

 

Ore 18.30 - COMMENDA DI RENDE - Sala «De Cardona» - BCC Mediocrati

• Inaugurazione e visita guidata alla mostra Don Carlo De Cardona pioniere dell’apostolato sociale dei contadini e artigiani calabresi, a cura di Demetrio Guzzardi, rettore Universitas Vivariensis.

• Presentazione del primo numero del quaderno: Studi e Ricerche su don Carlo De Cardona, Editoriale Progetto 2000.

SABATO 22 SETTEMBRE 2018

 

Ore 16.30 - COSENZA - PIAZZA PARRASIO - ARCIVESCOVADO - Raduno davanti al medaglione bronzeo di De Cardona

Passeggiata decardoniana nel Centro storico di Cosenza, guidata da Alfredo Salzano e Demetrio Guzzardi. 

 

Ore 21.30 - COSENZA - COMPLESSO CAPPUCCINI - Sala Associazione «De Maria»

Incontro con frate Alfonso Longobardi (detto Tartufone), sacerdote dell’Ordine dei Minimi ed autore dei libri: Ritorno a Nazzarètt; Basta poco (Progetto 2000) e Gesù mangiava a scrocco. Le cose migliori le ha fatte stando a tavola (Edizioni Paoline).

 

DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018

 

Ore 18.00 - RENDE CENTRO STORICO - PIAZZA DEGLI EROI - Sede Associazione culturale “Aria nuova”

Presentazione del volume di Loredana Gaudio, Trepuntozero. La vita al tempo delle fiabe, Editoriale Progetto 2000.

 

LUNEDI 24 SETTEMBRE 2018

 

Ore 11.30 - COSENZA - BIBLIOTECA CIVICA

Sfogliando i giornali decardoniani (La Voce cattolica, Il Lavoro, L’Unione), a cura di Demetrio Guzzardi.

In collaborazione con il Circolo della stampa di Cosenza «Maria Rosaria Sessa».

a seguire - Conversazione di grafologia. Tra le carte di don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti: dalla scrittura alla personalità, a cura di Carmensita Furlano.

 

Ore 18.30 - COSENZA - COMPLESSO CAPPUCCINI - Sala Associazione «De Maria»

Presentazione del volume di don Salvatore Belsito, L’ecumenismo “vissuto”. Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia, Editoriale Progetto 2000.

 

PER VISUALIZZARE TUTTO IL PROGRAMMA

https://issuu.com/deguzza/docs/programma-settimana-cultura-calabre_c57b5b0b877656

 

 

Polo Museale della Calabria
Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it


COMUNICATI STAMPA

 


LOCRI SURVEY - 2018

Palazzo Teotino Nieddu del Rio
Locri (Reggio Calabria)
9 ottobre 2018 – Ore 17.30



Martedì 9 ottobre 2018, alle ore 17.30, a Locri (Reggio Calabria), presso il Palazzo Teotino Nieddu del Rio, verrà presentata la ricognizione archeologica del Locri Survey - 2018 della Scuola Normale Superiore di Pisa a cura del SAET (Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia Tradizione dell’antico) sul territorio della colonia magno-greca di Locri Epizefiri.
L’idea progettuale è finalizzata ad una sempre maggiore valorizzazione e conoscenza del patrimonio archeologico locrese.
Introdurranno i lavori: Rossella Agostino, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri  e Andrea Maria Gennaro, soprintendenza ABAP.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri è afferente al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

Palazzo Nieddu

 

AL NEGATIVO AL POSITIVO

Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)
Domenica 14 ottobre 2018
 Ore 15.00/19.00

 



Domenica 14 ottobre 2018, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, a Monasterace (Reggio Calabria), il Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, aderisce alla “Giornata nazionale delle famiglie al museo”, sul tema Piccolo, ma prezioso, con l’iniziativa Dal negativo al positivo.
Essa  prevede l’attuazione del progetto in due fasi:

- Accoglienza e presa visione dei “Piccoli, ma preziosi” reperti esposti nelle teche del Museo;
- Attività laboratoriale finalizzata alla riproduzione di un manufatto.

In particolare, i bambini dai 5 ai 10 anni con le rispettive famiglie verranno accolti nelle sale espositive dove potranno prendere visione dei tanti reperti, piccoli, ma preziosi in quanto espressione della storia della colonia greca di Kaulonía.
Successivamente, sarà focalizzata l’attenzione dei partecipanti su un reperto archeologico di particolare rilievo, di cui sarà possibile realizzarne una riproduzione nel Laboratorio di Restauro.
L’attività di laboratorio e la visita al Museo verranno offerte gratuitamente ai bambini, mentre per gli adulti è previsto il costo ridotto del biglietto € 1,50.
L’iniziativa è organizzata dai Servizi Educativi del Museo.
Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon è afferente al Polo Museale della Calabria, diretto da Angela Acordon.

 

ALLA RICERCA DEGLI ANIMALI PROTAGONISTI DELLE FAVOLE DI ESOPO

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari
Cassano allo Ionio (Cosenza)
14 ottobre 2018



Domenica 14 ottobre 2018, al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, verrà celebrata la “Giornata nazionale delle famiglie al museo” con l’iniziativa Alla ricerca degli animali protagonisti delle favole di Esopo, un’accattivante caccia al tesoro ispirata dai racconti di alcune favole di Esopo.
I bambini accompagnati dalle loro famiglie, suddivisi in gruppi, durante il percorso di visita al Museo, saranno chiamati a rintracciare alcuni reperti a forma  o con immagini di animali, protagonisti delle favole.
A conclusione del percorso, un’attività di laboratorio permetterà loro di riprodurre con la plastilina o con il disegno un oggetto a tema.
Lo scopo di tale iniziativa è quello di avvicinare i più piccoli all’affascinante mondo dell’archeologia, suscitando, nello stesso tempo, attrazione e curiosità per il notevole patrimonio in mostra al Museo.
Per la “Giornata nazionale delle famiglie al museo” si osserveranno gli orari di apertura ordinaria con i consueti costi, riduzioni e gratuità previsti per legge. Le attività di laboratorio, offerte gratuitamente, saranno condotte dal personale dei Servizi Educativi del Museo con la seguente tempistica: 10,00 – 13,00 e 15,00 – 18,30.
Info: Tel 0981/79391 – 2; email pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

L’iniziativa è organizzata dai Servizi Educativi del Museo.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2018
DALL’ALBANIA AL MEZZOGIORNO. ARBERESHE, UN PATRIMONIO DA CONDIVIDERE
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari
Cassano allo Ionio (Cosenza)

Si sono concluse con un positivo riscontro le Giornate Europee del Patrimonio 2018 svoltesi nel suggestivo scenario del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari.

Notevole entusiasmo per l’evento celebrativo Dall’Albania al Mezzogiorno. Arbereshe, un patrimonio da condividere. Una nutrita platea ha partecipato alla conferenza che si è tenuta nel pomeriggio di domenica 23 settembre 2018. Dopo i saluti del direttore del Museo, Adele Bonofiglio, il presidente FAA (Federazione delle Associazioni Arbereshë), Damiano Guagliardi, ha voluto ringraziare il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari per l’attenzione, già dimostrata con il progetto MuSST, verso le minoranze Arbereshe intese come Patrimonio da tutelare, valorizzare e condividere. La conferenza è proseguita con alcuni brevi cenni di carattere storico – letterario e antropologico sul patrimonio Arbereshe con uno dei massimi esperti di Albanologia, Francesco Marchianò. Numerosi gli interventi dei partecipanti che con considerazioni, approfondimenti e proposte hanno dato un valido contributo.
Subito dopo si è inaugurata la mostra fotografica di Damiano Guagliardi GRUJA DHE KATUNDI ARBERESH, LA DONNA E IL PAESE ARBERESH, che rimarrà esposta nella struttura museale per tutto il mese di ottobre.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari tornerà al consueto orario di apertura, con chiusura del lunedì, a partire dal 1° ottobre 2018.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon. Cosenza)

 

RITROVARSI CARLA

DI MARLISA ALBAMONTE

E’ stato presentato a Cosenza, nella suggestiva cornice dell’Area Archeologica della Biblioteca Nazionale di Cosenza,  Ritrovarsi - Carla (The Writer), un appassionante romanzo di Marlisa Albamonte.
Sono intervenuti all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza; Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla Cultura; Maria Cristina Parise Martirano, presidente Società Dante Alighieri di Cosenza; Antonello Grosso La Valle, presidente Provinciale UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia), Concetta Grosso, presidente provinciale CIF (Centro italiano femminile) e l’autrice del volume.

Ritrovarsi – Carla è un volume delicato e coinvolgente. Marlisa Albamonte in linea con i precedenti lavori (L’ho fatto per amore – Giulia; Il lilla bianco – Liliana e Partire per ricominciare – Isabella) racconta fatti, vicende e sentimenti di una figura femminile con uno scritto scorrevole e denso di umanità.

Cosenza, 20 settembre 2019

                                                                 SILVIO RUBENS VIVONE

 

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
PROSPETTIVA GOLD COSENZA

Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza - Palazzo Arnone
22/23 settembre 2018



Sabato 22 e domenica 23 settembre 2018 la Galleria Nazionale di Cosenza celebra le Giornate Europee del Patrimonio con numerosi imperdibili appuntamenti.
Queste in dettaglio le iniziative previste:

“Prospettiva Gold Cosenza”
Data: sabato 22 settembre 2018, ore 16.30-18.30; domenica 23 settembre 2018, ore 10.00-18.00
ingresso gratuito

Lungo il percorso espositivo della Galleria Nazionale di Cosenza, una finestra si apre sul paesaggio della città storica. L’iniziativa Prospettiva Gold Cosenza trae spunto dallo straordinario colpo d’occhio per offrire al visitatore gli strumenti conoscitivi utili a comprendere il tesoro di memorie che vi è custodito. La finestra diventa osservatorio: una mappa indica i principali edifici, monumenti, luoghi di cultura visibili a chi si sofferma ad ammirare il panorama da questa angolazione. Lo scorcio incorniciato dalla finestra, così valorizzato, stimola la curiosità dell’osservatore e gli suggerisce nuovi possibili itinerari di scoperta della città vecchia. La postazione, inoltre, è allestita come spazio-laboratorio dove ciascuno può interpretare le suggestioni del paesaggio e descriverle in poche righe o fermarle con un rapido schizzo utilizzando il materiale che il museo metterà a disposizione.
Giorno dopo giorno i contributi individuali comporranno un originale almanacco collettivo che servirà a rafforzare la consapevolezza dei valori condivisi racchiusi nel contesto storico-paesaggistico per trasmetterli, con senso di responsabilità, alle generazioni future.
L’iniziativa, presentata in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, proseguirà negli orari di apertura diurna della Galleria Nazionale di Cosenza.
Apertura serale straordinaria
Data: sabato 22 settembre 2018, dalle ore 20.00 alle 23.00
Evento: ore 21.00


“Improvvisazioni per synth e musica elettronica. Tape music // Inno alla gioia di Beethoven”
ingresso gratuito
Progetto artistico a cura di Tommaso Muto, compositore ed esecutore, allievo della scuola di Composizione Musicale Elettroacustica del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. Musiche e percorsi video interpretano suoni e immagini, espressioni del nostro tempo.
domenica 23 settembre 2018, ore 11.00

 “Vacanze al Museo - Edizione Speciale GEP”

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, domenica 23 settembre 2018 dalle ore 11.00 alle 12.30, i Servizi educativi della Galleria Nazionale di Cosenza danno appuntamento ai bambini per un’edizione speciale di “Vacanze al Museo”. Si giocherà insieme salutando l’estate e festeggiando l’Arte con tanti passatempi istruttivi. L’iniziativa è dedicata ai bambini dai 5 ai 10 anni ed è gratuita.

Info: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it  +39 0984 795639

La Galleria Nazionale di Cosenza, diretta da Domenico Belcastro, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.

 

OMAGGIO ALLACANZONE NAPOLETANA
Museo Statale di Mileto
Mileto (Vibo Valentia)
Sabato 22 settembre 2018 – Ore 19.00

 


Sabato 22 settembre 2018, alle ore 19.00, il Museo Statale di Mileto, guidato da Faustino Nigrelli, celebra le Giornata Europee del Patrimonio, con un’iniziativa di grande suggestione Omaggio alla canzone napoletana, atteso concerto a cura del Cantiere Musicale Internazionale.
Una scelta felice per fare del Museo un luogo di incontro fra quanti apprezzano l’arte in tutte le sfaccettature. Una politica che avvicina un’utenza diversificata verso un struttura molto amata da questa antica e importante cittadina conosciuta con l’appellativo di Capitale normanna.
Di seguito il programma previsto:

CONCERTO
“OMAGGIO ALLA CANZONE NAPOLETANA”

TE VOGLIO BENE ASSAJE
SANTA LUCIA LUNTANA
O SOLE MIO
REGINELLA
TU SI ‘NA COSA GRANDE
RESTA CU’ MME
‘A VUCCHELLA
PASSIONE
ANEMA E CORE
CU’ MME
ERA DE MAGGIO

ARTISTI
CATERINA FRANCESE – SOPRANO
ANTONIO GRILLO -  CHITARRA
GIUSEPPE TALLARICO – VIOLINO
FRANCESCO SCOPELLITI – PERCUSSIONI
TOMMASO PUGLIESE – CONTRABASSO / BASSO ELETTRICO

Il Museo Statale di Mileto, diretto da Faustino Nigrelli, afferisce al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.

 

DALL’ALBANIA AL MEZZOGIORNO.
ARBERESHE, UN PATRIMONIO DA CONDIVIDERE
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari
Cassano allo Ionio (Cosenza)
23 settembre 2018

 



Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, propone, domenica 23 settembre 2018,  DALL’ALBANIA AL MEZZOGIORNO. ARBERESHE, UN PATRIMONIO DA CONDIVIDERE.
Importante e qualificato il programma disposto di seguito indicato.
Domenica 23 settembre 2018, alle ore 16.00, si terrà una conferenza di carattere storico – letterario – antropologico.
Interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari;  Francesco Marchianò, esperto di Albanologia e Damiano Guagliardi, presidente FAA (Federazione delle Associazioni Arbereshë).
Alle ore 18.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica di Damiano Guagliardi “GRUJA DHE KATUNDI ARBERESH, LA DONNA E IL PAESE ARBERESH”. Presentata per la prima volta nel 1988 a Spezzano Albanese, in occasione della 1ª Edizione Mirë se erdhët, è stata poi esposta nel Molise, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Dal 1993 al 2006 è stata in mostra presso il Centro Iconografico Arbëresh di Mongrassano.
L’evento si inserisce nel programma “MuSST – Musei e sviluppo dei sistemi territoriali” con il quale il Museo di Sibari ha già iniziato, e sta portando avanti, un percorso di valorizzazione del Patrimonio Arbreshë.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

 

Progetto BLUEMED
Cosenza – Palazzo Arnone
Venerdì 21 settembre 2018 – Ore 11.30
CONFERENZA STAMPA

Venerdì 21 settembre 2018, alle ore 11.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, Salone “Giorgio Leone”, nel corso di una conferenza stampa verrà illustrato un accordo di collaborazione fra il Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon, e l’Università della Calabria, retta da Gino Mirocle Crisci.

L’accordo prevede la realizzazione di uno spazio espositivo innovativo presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) e si inserisce nel quadro del Progetto BLUEMED finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma di cooperazione transnazionale INTERREG MED Programme 2014-2020, il cui titolo esteso è “Plan/test/coordinate UnderwaterMuseums, Diving Parks and Knowledge Awareness Centres in order to supportsustainable and responsibletourismdevelopment and promote Blue growth in coastalareas and islands of the Mediterranean”.

Obiettivo principale è supportare lo sviluppo di un turismo sostenibile e responsabile nelle aree costiere ed insulari del Mediterraneo, puntando alla valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo.

Il Progetto BLUEMED, di cui l’Università della Calabria è soggetto attuatore, ha fra i siti pilota anche l’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto” per la quale si punta alla valorizzazione dei suoi numerosi relitti. A tal fine, tra gli obiettivi realizzativi del progetto, è prevista la realizzazione di un “Knowledge Awareness Center” (KAC) che si configura come uno spazio nel quale, attraverso l’utilizzo di tecnologie multimediali, si offrono ai visitatori informazioni e contenuti relativi ai beni culturali e naturalistici presenti sui fondali del Mar Mediterraneo.

L’incontro offrirà un interessante momento di confronto e interlocuzione tra le parti interessate che avranno l’opportunità di presentare l’idea di progetto per la realizzazione del KAC presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) discutendo sulle ricadute culturali ed economiche che esso potrà offrire sul territorio calabrese.

Al termine dell’iniziativa sarà possibile verificare in anteprima un sistema di realtà virtuale, che verrà installato presso il Museo di Capo Colonna e che consente di effettuare un’immersione virtuale su due relitti di epoca romana presenti nei fondali.

 

COMUNICATO STAMPA

Locri in acquarello
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri 
C.da Marasà - Locri (Reggio Calabria)
21/23 settembre 2018

Dal 21 al 23 settembre 2018 il Museo Archeologico Nazionale di Locri propone Locri in acquarello, iniziativa di notevole spessore indetta in concomitanza delle celebrazioni per il ventennale della dichiarazione di “Museo Nazionale”, riconoscimento che ha dato maggiore prestigio e autorevolezza al plesso locrese e delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal MiBAC.

In particolare l’iniziativa, che si terrà il 22 e il 23 settembre nel Parco archeologico, curata da FabrianoinAcquerello-FabrianoinWatercolor, dall’Associazione In Arte di Fabriano, e dal Museo Archeologico Nazionale di Locri, vedrà la presenza di noti acquarellisti che esprimeranno attraverso i loro lavori le suggestioni che il passato ancora ci può dare.  E’ inoltre un’occasione di apertura del mondo archeologico calabrese all’arte contemporanea e a nuovi rapporti finalizzati a far conoscere questi luoghi nel mondo intero. Infatti l’iniziativa In Acquerello, voluta dal Polo Museale della Calabria e dalla direzione del Museo Archeologico Nazionale di Locri, è una realtà già presente in diversi Paesi del mondo. Nelle due giornate, il 22 per tutta la giornata e il 23 in ore antimeridiane, sarà possibile assistere per quanti vorranno, inclusi gli Istituti artistici invitati all’evento, alle performance degli acquarellisti.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, guidato da Rossella Agostino, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.


 

 

AL VIA I LAVORI NELL’AREA ARCHEOLOGICA DI CASA BIANCA

Museo e Parco Nazionale Archeologico di Sibari
Cassano allo Ionio (Cosenza)

Al via i lavori di messa in opera del progetto finanziato dal PON Cultura e Sviluppo FERS 2014-2020: Parco Nazionale Archeologico di Sibari – Miglioramento della fruizione dell’area archeologica di Casa Bianca.
Il progetto rientra nella fase di sperimentazione di monitoraggio civico promossa nel 2015 dalla Commissione Europea ed avviata in 11 paesi dell’Unione, denominata Patti di Integrità: Meccanismo di monitoraggio civico per la tutela dei fondi UE e avviata con la sottoscrizione del Memorandum of Understanding fra l’Autorità di gestione PON Cultura e Sviluppo 2014/20120 e ActionAid International Italia. A seguito di ciò, è stato sottoscritto un Patto di Integrità dal Segretariato Regionale per la Calabria e i soggetti partecipanti alle gare, che si vincolano al rispetto di condotte improntate a principi di trasparenza e legalità nelle vasi fasi dei lavori e un successivo Accordo di monitoraggio tra lo stesso Segretariato, in qualità di Autorità appaltante e ActionAid International Italia, in qualità di supervisore indipendente. In sintesi, un patto di fiducia e di reciproco impegno tra stazione appaltante, imprese partecipanti e organismo indipendente di monitoraggio che, oltre a supervisionare la legalità, l’integrità e la trasparenza delle procedure, si occupa di coinvolgere i cittadini in percorsi di monitoraggio civico volti a garantire un controllo da parte delle comunità locali su tutte le fasi di progetto. Il monitoraggio tecnico/legale e civico, condotto da ActionAid Italia, è in collaborazione con Monithon e Gruppo Abele Onlus e con i cittadini del territorio. Per rispettare il principio di trasparenza, la ditta appaltatrice ha inserito nelle proposte migliorative del progetto ben 11 visite didattiche sul cantiere. La prima si terrà il 19 settembre e saranno presenti i congressisti internazionali del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il Segretario Regionale del Mibac Calabria, Dott. Salvatore Patamia, rappresentante della stazione appaltante, ha più volte sottolineato il valore della sottoscrizione del Patto di Integrità che, permette l’avvicinamento dei cittadini alle istituzioni e viceversa, contribuendo a creare quel clima di fiducia e collaborazione che il progetto Integrity Pacts si pone tra i suoi obiettivi. Il progetto prevede anche l’allestimento di percorsi museali tattili per ciechi e ipovedenti con l’installazione di pannelli braille e riproduzioni in 3D. Accedere al patrimonio culturale è un diritto di tutti e per garantire la completa fruizione dell’area archeologica di Casa Bianca verranno realizzati accessi e percorsi privi di barriere architettoniche. L’area archeologica di Casa Bianca verrà inoltre messa in sicurezza con la costruzione di recinzione di confine di sistemi di videosorveglianza.
La collaborazione scientifica tra il Polo Museale e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, si concretizzerà con la ripresa dell’indagine archeologica del sito, negli anni oggetto di studio da parte della Scuola Archeologica di Atene, oggi di nuovo oggetto di approfondimenti scientifici. Le aspettative sono alte, perché nuovi tasselli potrebbero essere aggiunti alla conoscenza dell’aerea del Parco Archeologico di Sibari.
L’intervento verrà realizzato con metodologie e tecnologie moderne, per una più efficace azione di tutela. Le opere si svolgono all’interno di un Parco Archeologico sottoposto a tutela per cui, ogni lavorazione ed attività lavorativa terrà conto di tale circostanza e sarà improntata ad un principio generale di cautela, atto ad evitare interferenze con i beni e le attività del parco.

Finanziamento: PON Cultura e Sviluppo 2014-2020
Autorità di Gestione: Segretariato Generale, Servizio II - Programmazione strategica nazionale
 e comunitaria: Direttrice Arch. Dora Di Francesco
Stazione appaltante: Segretariato Regionale MiBAC della Calabria: Direttore Salvatore Patamia;
Soggetto Attuatore: Polo Museale della Calabria: Direttrice Angela Acordon
Responsabile Unico del Procedimento: Giancarlo Del Sole
Progettista: Sabina Rizzi
Responsabile della Sicurezza: Giovanni Piccolo
Direttore dei lavori: Adele Bonofiglio
Direttori operativi: Simone Marino, Angela Palopoli
Assistenti operativi: Giuseppe Miccoli, Giulio Straticò, Pietro Pesce
Impresa appaltatrice: R.T.I. tra gli operatori economici CLAMAR di Calogero Bongiorno; D’Alessandro Restauri s.r.l. e F.lli Di Carlo costituite in società Consortile Archèo SCRL.

 


Direttore: Angela Acordon
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246 - pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

 

RASSEGNA DI CULTURA CINEMATOGRAFICA

Convegno-Spettacolo
ATTRAVERSO LO SPECCHIO


percorsi – incontri – scambi
connessioni – contaminazioni – coesioni


solo per una sera
su un palcoscenico teatrale
la trasmissione TV cult degli ultimi anni

 

40 anni dopo Basaglia
tutti siamo inutili
ma tutti siamo indispensabili
ipotesi di inclusione sociale, culturale e lavorativa
nella reciprocità delle diversità
Teatro San Gaspare
Roma, Via Tor Caldara 23
(Metro Arco di Travertino)
Mercoledì 3 Ottobre 2018
dalle ore 20 alle ore 23


promosso da:

Cooperativa Sociale Integrata MATRIOSKA
nell'ambito del progetto “PINOCCHIO ATTRAVERSO LO SPECCHIO”
con il finanziamento della Direzione Generale del Cinema - MiBAC

in collaborazione con Associazione Volontari IL CAVALLO BIANCO
Cooperativa Sociale Integrata TANDEM

con il supporto dell' Ambasciata Italiana in Bielorussia per l’organizzazione della trasferta del gruppo di giovani bielorussi con disabilità

con il patrocinio di Roma Capitale – Gabinetto della Sindaca

con la partecipazione di:
Cattedra Arti elettroniche e digitali
Cattedra Estetiche e linguaggi del teatro contemporaneo
Facoltà di Lettere e Filosofia - Università “La Sapienza” di Roma
DASS –Dipartimento di Storia dell'Arte e dello Spettacolo

Università Internazionale per la Pace – Roma Onlus

Ce.R.I.P.A. Onlus - Centro Ricerche e Interventi in Psicologia Applicata

Associazione di promozione sociale ASSOMOLDAVE

Associazione Musicale Stefano Mhanna

Parrocchia S. Gaspare Del Bufalo – Roma

Il Convegno-Spettacolo si svolgerà presso il Teatro San Gaspare di Roma (199 posti – a 200 metri dalla Metro Arco Travertino), uno spazio annesso alla Parrocchia, complesso che fu costruito su progetto dell'architetto Pier Luigi Nervi tra il 1976 ed il 1981, accessibile anche a persone su sedia a ruote.
Il Teatro è stato affidato da qualche mese in gestione alla Cooperativa Matrioska, sulla base di un progetto di inclusione sociale, culturale e lavorativa dei soci lavoratori bielorussi, orfani e con disabilità psichica, che stanno trasformando uno spazio lasciato da tempo al degrado in un luogo di aggregazione per un Territorio, collocato nel quadrante di Roma Est, caratterizzato dall’attraversamento quotidiano di persone di diverse etnie e dalla vicinanza di campi Rom.

Nel piccolo Teatro San Gaspare (da poco ripulito e riavviato come sperimentazione di“laboratorio permanente delle diversità sul territorio”), sul grande schermo si sono alternati per dieci giorni i classici del Neorealismo italiano con le “produzioni dal basso” surrealiste ed oniriche dei giovani bielorussi con disabilità della Cooperativa Matrioska, film presentati e commentati da tutti coloro che sono spesso e volentieri messi ai margini del “fare cultura”.

L'iniziativa si inserisce nel solco della ricorrenza dei 40 anni della Legge 180 sulla chiusura dei Manicomi. La grande rivoluzione di Franco Basaglia impernia la de-istituzionalizzazione, l'autodeterminazione del singolo individuo e il superamento delle barriere culturali su specifici percorsi di autoimprenditorialità sociale, costruzione di reti e consolidamento di Comunità.

La manifestazione costituisce una delle tappe del progetto annuale “Pinocchio attraverso lo specchio”, realizzato dalla Cooperativa Matrioska, con il contributo della Direzione Generale del Cinema del MiBAC Ministero Beni e Attività Culturali.
Il progetto narra il viaggio di un anno dalla Bielorussia all’Italia.
Pinocchio è il simbolo dell’eroe discriminato, che picarescamente percorre mondi diversi, né buono, né cattivo, ma tanto simile ai giovani bielorussi protagonisti del progetto: orfano, con un padre ideale da raggiungere, mentre attraversa le contraddizioni dell’accoglienza. Il tutto rielaborato nelle videoimmagini di giovani stranieri extracomunitari con disabilità, che tentano in Italia di superare più di uno stigma.

Il Convegno-Spettacolo conclude l'accoglienza e l'ospitalità a Roma di un gruppo di 25 giovani provenienti dal villaggio di Begoml in Bielorussia, a 100 km. dalla capitale Minsk.
Si tratta dei ragazzi che l'Associazione Volontari “Il Cavallo Bianco” segue da oltre 20 anni. Si tratta di giovani con disabilità psichica, che, dopo 16 anni di vita in Orfanotrofio, hanno vissuto esperienze di istituzionalizzazione psichiatrica o di strada, senza speranze concrete di futuro e situazioni di discriminazione e di emarginazione.
Si tratta di giovani dai 25 ai 39 anni, che stanno cercando di realizzare i sogni e le aspettative di un qualunque giovane in qualunque parte del mondo: una famiglia con dei figli, un lavoro stabile e continuativo, una casa tutta loro. Ciò si scontra però con la difficile situazione bielorussa, per cui la crisi mondiale si abbatte più violentemente su questi giovani, che vivono in situazioni di povertà e disagio, alleviato dagli interventi umanitari dell'Associazione.
Il soggiorno in Italia è stata l'occasione per un periodo di risanamento dal punto di vista della salute, di riparo rispetto al gelo e alla fame del periodo stagionale, di serenità rispetto alle difficoltà della vita quotidiana nel loro villaggio di campagna, di calore umano e di scambio con giovani italiani, anche attraverso la proposta di una intera rassegna cinematografica, che è culminata in un emozionante happening teatrale e di videoinstallazioni lo scorso 29 settembre, sempre al Teatro San Gaspare.

Attraversare lo specchio è inteso a significare di andare oltre, superare e sublimare tutte le paure dovute alla diversità di lingua, pensiero e condizione ovvero la necessità di superare l'osservazione fenomenologica della realtà, per sperimentare il gusto dell'incontro, lo scambio degli sguardi e l'ascolto delle storie, lasciandosi andare nella leggerezza del viaggio all'imprevisto e alla possibilità di cambiare rotta, lì dove l'interlocutore casualmente incontrato decida di mettersi a disposizione nella propria libertà di pensiero, movimento e azione.
Ecco che, allora, il passaggio Attraverso lo specchio non è un breakdown (crollo), bensì un breakthrough (squarcio), a significare la differenza tra lo sprofondamento nella notte (il breakdown della follia) e il passaggio (breakthrough), l'esplorazione dell'ignoto in sé, per l'emersione finalmente rinnovata, la neogenesi. Non schiavitù e morte esistenziale, ma liberazione e movimento.

L'esplorazione della follia sancita dal Potere (con la conseguenza dell'istituzionalizzazione psichiatrica, l'emarginazione e la discriminazione) costituisce il filo rosso che lega le varie tappe progettuali, proprio nell'anno in cui si celebrano i 40 anni della Legge 180 di Franco Basaglia, che sancì la chiusura dei Manicomi e l'avvio di nuovi percorsi progettuali sulla salute mentale, sull'autodeterminazione di qualsiasi Persona umana e sulla reciprocità cooperativistica.

Il Convegno-Spettacolo è la riproposizione su un palcoscenico teatrale della fortunata trasmissione televisiva “Attraverso lo specchio”.
Dopo 66 puntate e oltre 120 ore di messa in onda, con musica dal vivo, ospiti della cultura, dello spettacolo e del sociale, rubriche strampalate con personaggi straordinari…. sulla ribalta del Teatro San Gaspare la televisione diventa teatro per una sera.
Una Festa di musica e comicità, in cui la partecipazione e la con-divisione nella reciprocità vuole diventare – come nella trasmissione televisiva - il presupposto per una ipotesi di rifondazione di una nuova Comunità aperta e solidale

Nata nel 2006, da un progetto di start-up, la Cooperativa Sociale Integrata "Matrioska" è un gruppo già noto per le sue sperimentazioni teatrali e cinematografiche, in cui l'occhio "diverso" di giovani bielorussi con esperienze di orfanotrofi, manicomi e strada si miscela con il divertimento dell'inclusione sociale, culturale e lavorativo, in reciprocità con persone italiane - giovani e meno giovani, con e senza disabilità.

La trasmissione televisiva “Attraverso lo specchio” - andata in onda dal 14 febbraio 2013 al 18 marzo 2018 sul circuito televisivo regionale, nazionale e satellitare di Gold Tv Italia - si è inserita in un più ampio progetto di sviluppo imprenditoriale di cooperazione sociale integrata e sostenibile, di animazione di comunità e di creazione di spazi reali e virtuali di incontro e costruzione di un laboratorio permanente delle diversità sul territorio - con l'ambizione di diventare il primo vero varietà sociale della televisione italiana..... per una televisione con la gente, per la gente, tra la gente.…

Lo spazio televisivo dedicato sul digitale terrestre e sul satellite costituisce l'opportunità per ri-definire l'immagine di una cooperazione sociale matura e responsabile, che si mette a disposizione della Comunità e del Territorio, per favorire processi e percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione.
Come in televisione, anche in Teatro, il pubblico verrà introdotto in un viaggio surreale tra passato e presente, all'interno dei ricordi di un Internato bielorusso fino alle Guerre di tutti i tempi, dal superamento dello specchio dell'istituzionalizzazione psichiatrica alla deriva dei clandestini in mare, dalle violenze all'infanzia alla voglia di integrarsi e di incontrare gli altri diversi da noi..…

Tanti personaggi... Eroi moderni, personaggi un po' stralunati, carte di mazzi diversi mescolate insieme, filosofi senza etica e sacerdoti di antichi riti... attraverseranno lo specchio - reale e virtuale - della memoria, dei pregiudizi e dei luoghi comuni... per proporre alla Comunità un modo alternativo di stare al mondo, finalmente senza le maschere teatrali della quotidianità attuale.

Sul palcoscenico

Angelo Righetti - psichiatra, collaboratore di Franco Basaglia, esperto OMS Organizzazione Mondiale Sanità

Alfredo Ferrante - Presidente Comitato Disabilità del Consiglio d'Europa

Andrea Venuto - Disability Manager Roma Capitale

Gianni Cara - Presidente Università Internazionale per la Pace – Roma Onlus

Rosario Di Sauro - Presidente Ceripa onlus, direttore Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica Ceripa

Stefania Bertiè - Psicologa Ceripa onlus

Roberto Romeo - Presidente ANGLAT Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti

Don Domenico D'Alia - Parroco Parrocchia S. Gaspare Del Bufalo

Tatiana Noigalic - Presidente Associazione di promozione sociale AssoMoldave

suonano dal vivo:

il gruppo emergente della scena romana INVERSO
il grande violinista Stefano Mhanna

con la partecipazione straordinaria di Il circo in valigia di Pierluigi Capone

con i video e le testimonianze dal vivo dei giovani bielorussi
progetto di cooperazione transnazionale decentrata
“Pinocchio – Casa delle Arti e dei Mestieri per adolescenti con disabilità psichica”

….. e molti altri ancora


Teatro San Gaspare

 

 

 

CARTE MARMORIZZATE A MANO

 

 

 

Marbled Arts desidera sottoporre alla cortese attenzione il frutto delle sue creazioni (specialmente la carta marmorizzata) nell'intento che ciò possa essere di Vostro interesse per un eventuale rapporto di lavoro.

Esperta da anni nell'arte della decorazione a bagno (marmorizzazione) vanta un portfolio di grande pregio sia in Italia che all'estero.  

Pertanto sarebbe lieta di essere contattata al fine di poter meglio presentarci e conoscerci, per poter presentare il proprio catalogo con i relativi prezzi all'ingrosso con oltre 100 tipi di carte marmorizzate.
Ecco alcuni esempi del mio lavoro:

In attesa di gradita risposata, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione

Cordialmente, Laura Berretti

www.marbledarts.com - info@marbledarts.com

Marbled Arts - Via della Presura,5 - Strada in Chianti - - Tel/fax +39 055 8587142

 

 

 

 

 

 

 

Area Espositiva; oltre 160.000 mq


Partecipanti: Aziende industriali – Artigiani – Commercianti – Agenzie turistiche
Settori Specializzati


Salone della Filatelia e Numismatica


Sezioni Merceologiche: Artigianato – arredamento – mobili – alimentazione – gastronomia – abbigliamento – pelletteria – articoli da regalo – cosmesi – auto – moto-sport – editoria radio tv – hifi – cinefoto – ottica – elettodromestici – antiquariato tempo libero


Saranno presenti nel Salone della Filatelia e Numismatica, i nostri amici espositori, iscritti
al Circolo Filatelico Numismatico   " Tempo Libero " di Castellammare di Stabia (Napoli)

Numismatica, filatelia, cartamoneta, cartoline, militaria, storia postale, telecarte e collezionismo vario.


Per l’occasione la manifestazione si svolgerà:


Sabato 6 ottobre 2018 dalle ore 10,00 alle ore 18,00

Domenica 7 ottobre 2018 dalle 09,00 alle 14,00


Nel complesso scolastico "SERAPHICUM" in via Del Serafico 3, Roma, Zona Eur.

COME RAGGIUNGERE LA SEDE:

Mezzi pubblici:

Metropolitana linea B, direzione Laurentina, fermata Laurentina, 5 minuti a piedi (450 mt)

oppure

Bus: 764, 761

Auto

Dal Grande Raccordo Anulare • uscita n. 30 “Roma Fiumicino”, percorrere l'autostrada Roma – Fiumicino, Direzione Roma centro • uscita via Laurentina, direzione Eur • via del Serafico è una traversa con semaforo a sinistra  

oppure

Uscita n. 25 - “Laurentina”, percorrendo la Via Laurentina, direzione Roma centro • via del Serafico  è una traversa con semaforo a destra

Treno

1.Stazione Roma Termini 2. metropolitana linea B, direzione Laurentina, da fermata Roma Termini a fermata Laurentina,  5 minuti a piedi (450 mt)


Aereo

Roma Fiumicino 1.Aeroporto Roma Fiumicino
2.Stazione Ferroviaria Roma Termini,
3.metropolitana linea B, direzione Laurentina, da fermata Roma Termini a fermata Laurentina, 5 minuti a piedi (450 mt)

Una rappresentanza del Circolo Numismatico Romano Laziale sarà presente sabato 6 ottobre nell'intera giornata, con uno spazio espositivo per dare tutte le informazioni necessarie sul Circolo, come associarvi e/o scambiare due chiacchiere numismatiche

Inoltre sarà possibile acquistare alcune copie ancora disponibili delle ultime pubblicazioni:


"Appunti Numismatici 2018"

Raccolta di articoli numismatici scritti esclusivamente dai nostri associati.


"La Moneta Romana - Il suo restauro e il suo simbolismo"

Scritto da Federico Filiè e Mario Polia

Sarà presente POSTE ITALIANE con annullo specialE

Saremo presenti con i nostri amici espositori, iscritti al Circolo
Filatelico Numismatico " Tempo Libero "
di Castellammare di Stabia (Napoli)

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
MA VOI CHI DITE CH'IO SIA?

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XXIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 09.09.2018 – Mc 7, 31-37

    In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Ma perché non parlarne ?
   Le cronache sono sempre piene di tragedie e di disgrazie...almeno quando succede il miracolo positivo, parliamone.
No, l’ordine è invece di non parlarne per niente.
Ma ci sarà pure un motivo allora, e dovrà essere un motivo importante.
Sì, il motivo è davvero importante perché è strettamente legato alla sua Missione, al perché del Suo essersi fatto Uomo.
Un motivo legato al tentativo di non farci fare confusione.
   Capiterà ancora che Gesù chieda di non parlare con nessuno del “miracolo” appena fatto...altre vote invece sceglie di fare i miracoli quando c’è tanta gente.
Ma perché allora ?
Semplicemente perché Lui non vuole passare per un ‘mago’ o uno ‘stregone’ o un ‘guaritore’; perché Lui non è venuto a guarire corpi e basta, ma a guarire quello che è “dentro il cuore dell’uomo”.
   Gesù è certamente contro la sofferenza, la malattia, il dolore anche se non potrà toglierli del tutto perché fanno parte del nostro essere creature, persone concrete…
Gesù è certamente contro a tutto quello che è “male” perché il “male” è segno di una creazione rovinata dalla libera scelta dell’uomo...non della Creazione Originaria  “bella e buona” del Padre.
E allora combatte la sofferenza, la malattia, il dolore per schierarsi in maniera totale contro il Male. Ma nessuno può fare confusione: Lui non è venuto per guarire il corpo ma per salvare tutto l’Uomo.
   Non gli serve la pubblicità del sordomuto guarito dalla sua malattia...perchè la salvezza passerà invece attraverso il Suo perdono, l’ascolto della Sua Parola e il nostro esserne testimoni con la vita.
   E’ il Suo essere Figlio del Padre che salverà l’Uomo nella sua interezza.
I “miracoli” allora sono finalizzati a farci capire da che parte sta: contro tutto quello che è male, anche la morte...e lo dimostrerà con la figlia della vedova di Nain, con l’amico Lazzaro...Lui è il Figlio di Dio, il Risorto.
   I “miracoli” allora sono finalizzati ad una catechesi di Risurrezione dalla morte, anche per noi. Buona vita, davvero. Un grande abbraccio. Ciao, Don Gigi

 

 

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XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - HA FATTO BENE OGNI COSA

 

 

 

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XXII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 02.09.2018 – Mc 7, 1-8.14-15.21-23

   In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. 
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». 
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». 
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

   Gesù ha dovuto scomodare il profeta Isaia per chiudere la bocca ai farisei e agli scribi di turno, a quelli che si sentivano padroni assoluti della verità...ma a chiacchiere però !
   La cosa peggiore, che anche a noi può capitare, è quella di trasformare l’Eucarestia (la Messa) in un rito bello e pulito ma che rito “bello e pulito” rimane e intanto ha perso l’anima, il calore dell’Incontro con Lui, l’emozione della sua presenza.
   Onorarlo con le labbra vuol dire celebrare messe vuote di Lui anche se con tutti i vestiti del colore giusto, gli altari ben fatti e le candele, dritte e accese, al loro posto, i fiori cambiati e messi bene, le genuflessioni fatte al punto giusto.
   Io credo che servano sì i vestiti giusti così come ci teniamo ad averli nella quotidianità; credo che nessuno voglia vivere con mobili scassati e sporchi; così come i gesti ci servono per far capire le nostre emozioni di là dalle nostre parole…ma il rischio di entrare in una casa bella e comoda, pulita e profumata ma senza il calore dell’accoglienza e della simpatia non lo possiamo correre.
   La conseguenza di onorarlo con le labbra è di fermarci al rito come ad una tassa da pagare o un obbligo da compiere: “Le mie pratiche le ho fatte, adesso sono a posto”. No, non sei a posto, non siamo a posto. E’ il cuore che deve essere “vicino”… 
   Lui, Gesù di Nazareth, vuole il cuore non le nostre chiacchiere.
Pazienza se il vestito non è proprio del colore giusto; pazienza se le candele non sono proprio diritte e se la genuflessione l’ho saltata...
- l’importante che io ci ho messo la voglia di incontrarlo e di ascoltarlo perché dalle Sue labbra io possa capire cosa devo fare nella vita e quali sentieri prendere…;
- l’importante è che nel Suo Nome io sappia schierarmi dalla parte di chi ha bisogno, iniziando da dentro casa mia... Buona vita allora, con un forte abbraccio. Ciao. Don Gigi

 

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XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - PAROLE TAGLIENTI

 

 



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XXI DOMENICA TEMPO ORDINARIO 26.08.2018  Gv 6, 60-69

In quel tempo, molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?». Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho detto sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù, infatti, sapeva fin da principio chi erano quelli che non credeva­no e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continuò: «Per que­sto vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è conces­so dal Padre mio».

Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

«Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?»

Il linguaggio è davvero duro e ho già detto perché mi sento contento di non essere un suo contemporaneo: rischiavo di brutto di tirarmi indietro! Veramente anche adesso non è che l'Amico abbia tanti "discepoli": la tentazione di mollarlo è troppa. Lo vedi chiaramente nell'età di passaggio dall'essere "ragazzi" al diven­tare "giovani" cosa succede: in tanti scelgono altri maestri, altri cibi da mangiare. Il suo linguaggio è troppo duro; molto più sem­plice e immediatamente appagante seguire "altre parole".

Continuo comunque a pensare che il mondo giovane lo perce­pisca come un Grande e che ne senta la nostalgia. Così come con­tinuo a pensare che anche il mondo adulto lo senta come la Verità che varrebbe la pena di seguire e come un valido punto di riferi­mento.

Ma sia per i giovani sia per gli adulti, per tutti, non rimane comunque mai facile "seguirlo".

Arrendersi è la cosa più normale che ci possa capitare. Dovremmo trovare il coraggio e l'umiltà di ripensarci, di ritor­nare, di riprovare ancora. Lo sa anche Lui che non è semplice se­guirlo; e però Lui non è tipo da offendersi se per qualche tempo abbiamo pensato di poterne fare a meno e ci siamo nutriti e abbe­verati ad altre tavole e ad altre fontane... Lui rimane ancora lì ad aspettarci e a camminare accanto e vuole continuare ad essere cibo per farci vivere davvero... e questa è una cosa che anche a noi continua ad interessare molto.

Si tratta allora di verificare i troppi "pifferai" che ci vogliono tirare dalla loro parte e si propongono come maestri capaci di riem­pire la nostra vita. Da chi andremo?

 

    Ma come Signore? Il tuo linguaggio è duro, hanno ragione i tuoi discepoli! Cerchiamo il divertimento e Tu ci proponi la cro­ce, cerchiamo di essere i migliori in ogni campo e Tu ci dici che gli ultimi saranno primi; cerchiamo la tranquillità e Tu ci avvisi che sei venuto a contraddire e che a causa tua persino i fratelli saranno in guerra tra loro. Non sei mica tanto attraente quando parli così! Mi verrebbe voglia di lasciarti perdere!

Ma è Pietro che mi trattiene. Quel tuo amico così impulsivo, così irruente, così sincero da chiederti supplichevole: «Signore, da chi andremo?»

Già, da chi andremo se ti lasciamo? Potremmo andare nelle discoteche, ma le discoteche ad una certa ora chiudono. Potrem­mo andare nei centri di benessere e ricorrere alla chirurgia pla­stica, ma nulla può fermare il tempo e il passare degli anni. Po­tremmo rifugiarci nell'alcool, nella droga o nello sballo, ma quan­do passeremmo il limite ne diventeremmo schiavi. Potremmo an­che chiuderci nella famiglia, ma i nostri genitori se n’andranno prima di noi e i nostri figli prenderanno altre strade. E allora, Si­gnore, da chi andremo? Forse torneremo da Te, perché il tuo lin­guaggio è duro - è vero - ma solo Tu «hai parole di vita eterna».

Ciao. Don Gigi

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XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - SIGNORE, DA CHI ANDREMO?

 

 


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XX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 19.08.2018  Gv 6, 51-58

   In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 
   Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 
   Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

   L’Amico torna alla carica. E lo fa spesso con le ‘cose’ che gli interessano.
Questa ‘cosa’ del Pane e della Carne gli interessa talmente tanto che la ‘porta’ fino in fondo, fino il Giovedì Santo quando ci regala l’Eucarestia: 
“Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo…”.
Lui è preoccupato di cosa mangiamo e non delle nostre diete maniacali.
Lui ci vuole dire chiaro che: “Se uno mangia di questo pane…” :
“questo” e non quello o quell’altro... importante è mangiare;
“questo pane”... che è il Suo Corpo;
“QUESTO PANE” bisogna che diventi il nostro bisogno e la nostra voglia di stare a tavola, di vivere.
   Tanta insistenza allora vorrà dire che non è così scontato che Lui diventi il Cibo da mangiare e cioè il Centro del nostro vivere.
   E credo che abbia ragione Lui… perché noi abbiamo scoperto altri “cibi” che pensiamo siano davvero in grado di nutrirci e di caricarci.
Noi per esempio divoriamo TV al punto che ragioniamo (si fa per dire!) sulla base di quello che i nuovi sacerdoti o sacerdotesse televisivi dicono e di conseguenza facciamo le nostre scelte di vita.
Noi per esempio divoriamo calcio al punto che dopo aver detto che è tutto uno scandalo, che non se ne può più e, tanto altro ancora... con la coscienza a posto ci sediamo e spendiamo una barca di soldi per ‘guardarlo’ e ‘litigare’.
Noi per esempio divoriamo musica al punto che anche in bagno ci ritroviamo con le cuffie e siamo disposti a tutto pur di andare a ‘quel concerto’.
Noi per esempio divoriamo…
   Lui, Gesù di Nazareth, ci chiede di “mangiarlo” per avere la vita.
Lui, questo ci chiede, e a noi rischia di fregarcene un accidente: abbiamo altro da mangiare, appunto!!!
   Lui, il Figlio del Padre, ci chiede di metterlo al primo posto…. ma forse è già occupato...
Dai, allora, buttiamoci in Lui e buona vita sarà. Un abbraccio.

Ciao, don Gigi

 

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XX DOMENICA TEMPO ORDINARIO - CIBO E BEVANDA

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ASSUNZIONE DELLA B.V.MARIA      15.08.2018  Lc 1, 39-56



   In quei giorni Maria, messasi in viaggio, si recò in fretta verso la regione montagnosa, in una città di Giuda.  Entrò nella casa di Zaccaria e salutò Elisabetta.  Ed ecco che, appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, le balzò in seno il bambino. Elisabetta fu ricolma di Spirito Santo  ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno. Ma perché mi accade questo, che venga da me la madre del mio Signore? Ecco, infatti, che appena il suono del tuo saluto è giunto alle mie orecchie, il bambino m'è balzato in seno per la gioia. E benedetta colei che ha creduto al compimento di ciò che le è stato detto dal Signore». E Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore  e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore perché ha considerato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Perché grandi cose m'ha fatto il Potente, Santo è il suo nome,  e la sua misericordia di generazione in generazione va a quelli che lo temono. Ha messo in opera la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi con i disegni da loro concepiti. Ha rovesciato i potenti dai troni e innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati e rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,   come aveva promesso ai nostri padri, a favore di Abramo e della sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi ritornò a casa sua.

«Beata colei che ha creduto...»
Questa è la beatitudine: riuscire a credere nella Sua Parola che si realizza.

Lo abbiamo capito anche domenica scorsa: non è davvero una cosa così facile e scontata.

Lei, Maria di Nazareth questa cosa è riuscita a farla con serietà e semplicità: serietà perché ha tirato fuori tutti i dubbi e le perples­sità prima di accettare l'Annuncio; semplicità perché non ha tanto rimuginato mentalmente prima di accettare e dire "sì".
Lei diventa il modello da guardare, la mamma cui confida­re le nostre perplessità e i nostri dubbi, la compagna di viaggio nel vivere, l'amica con la quale chiacchierare senza farsi tanti problemi...

Il suo credere l'ha portata subito a mettersi in viaggio verso la montagna per andare a dare una mano dove c'era bisogno; il suo fidarsi non è diventato un chiamarsi fuori perché: «... io sì che ho capito e credo in Lui.».
Allora anche noi come lei saremo beati (sta per... fortunati, felici...), se avremo la serietà e la semplicità di credere che la Sua parola si "adempirà", cioè diventerà realtà vera, storia che salva l'umanità e riporterà la pace, la giustizia, la solidarietà, la libertà sulla terra.
Allora anche noi come lei saremo beati se ci metteremo in viag­gio nella vita. Il viaggio che è vivere la famiglia, la scuola, il tempo libero, il lavoro, il divertimento, la malattia, la morte... la vita in­somma, vivere tutto questo con lo stile che Lui ci ha insegnato e fatto vedere.

Ancora una volta dobbiamo dire e sapere che domenica dopo domenica l'incontro con Lui ci caricherà, ci motiverà e diventerà nutrimento per il nostro andare.
Esattamente come per lei: la mamma del Figlio, Maria, la Madonna. Lei è stata portata nella Casa con tutta se stessa, ma sarà così anche per noi, in modo diverso, ma nella Casa del Padre an­che noi.

Dai, allora, che è una bella festa!

Don Gigi

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15 AGOSTO 2018 - ASSUNZIONE DI MARIA

 

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XIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO 12.08.2018  Gv 6, 41-51

   In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
    Io sono convinto di essere fortunato a non essere stato un contemporaneo di Gesù di Nazareth. Sì, perché di fronte a questo linguaggio, di fronte a queste affermazioni avrei girato le spalle e non avrei avuto dubbi nel catalogarlo come “fanatico visionario pazzo”.
Sembra addirittura un’istigazione al “cannibalismo”... no, sono decisamente fortunato perchè posso rileggere l’esperienza di tanti che prima di me l’hanno ascoltato e hanno creduto in Lui.
Dai, non poteva essere né facile né scontato credere a queste affermazioni che non ammettevano repliche, però, anche i suoi amici… Un bel coraggio e una bella incoscienza!
   Loro facevano i pescatori e sapevano anche fin troppo bene che se non mangiavi non potevi affrontare la fatica del mare di notte, la pesca fatta con la sola forza delle braccia… 
E però, loro, di fronte alle Sue Parole così troppo diverse e nuove, di fronte alle Beatitudini, di fronte alla sfida con il Male che Lui stava lanciando... di fronte a tutto questo, loro sentivano la necessità di un “mangiare diverso”... perchè senza quel “mangiare” non si sarebbe potuto mai fare niente di tutto quello che Lui diceva e invitava a “fare”. 
E, loro, si sono fidati della “Sua Carne da mangiare”.
   Rimane vero che anche adesso non è facile “crederci”, ma almeno noi abbiamo davanti l’esperienza e la vita di don Bosco, di Francesco d’Assisi, di Madre Teresa di Calcutta, delle nostre mamme e dei nostri papà, di tanti giovani e adulti che con semplicità e fino in fondo hanno creduto in quel pane da mangiare... e, per loro, è stata “vita”.
   E quella “vita” è diventata esperienza bella e serena per tante altre persone.
Il Futuro c’è perché “questo Pane” non mancherà mai.

   Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

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XIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO - 12 AGOSTO 2018

LA VITA DELL'ETERNO

 

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XVIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 05.08.2018  Gv 6, 24-35


   In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». 
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». 
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

   Il cibo che dura e il cibo che non dura.

Per che cosa vale davvero la pena di “sbattersi” ?
Non si tratta di fare i ‘perbenisti’ o i ‘fondamentalisti’. Sarebbe un atteggiamento inutile e neppure tanto intelligente.
   Gesù di Nazareth sa benissimo che abbiamo bisogno anche del “cibo che non dura”...ed è talmente vero che chiede ai suoi amici di dare da mangiare alla tanta gente che era andata ad ascoltarlo e fa anche il ‘miracolo’..:«Voi stessi date loro da mangiare». 
Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». 
C’erano infatti circa cinquemila uomini. 
Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così.
Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. 
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste. (Lc 9, 11-17)
Il problema è che ci si ferma lì… alla ‘pancia piena’. 
E se “mangiare” è un diritto di tutti e per questo dobbiamo darci da fare per noi e per gli altri… Lui però, oltre a questo, vuole farci fare un passo avanti, un passo verso un “altro cibo”, un altro Pane. 
Sì, Gesù di Nazareth vuole farci capire che sarà Lui il Pane da mangiare per “vivere” davvero, per “riempire la pancia del mondo”…di Amore.
E su questo “cibo” ci “provocherà” per tutto il mese di agosto. 
Proviamo ad 'ascoltarlo'.

Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao don Gigi

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XVIII DOMENICA - FAME DI DIO - DOMENICA 5 AGOSTO 2018

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XVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO 29.07.2018  Gv 6, 1-15


   In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. 
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». 
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. 
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. 
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
  Quando si dice ‘craponi’ ! Non c’è niente di peggio di chi non vuole capire.
E forse anche i suoi amici si dimostrano un poco pigri nel ‘comprendere’…
Infatti non si capirebbe perché si ritrova “tutto solo”.
Immagino che gli sia venuta voglia di mandare tutto all’aria: “Possibile che non capiscano, che non vogliono capire? Re, vogliono farmi re! E ne sono anche convinti. 
Roba da matti !
  E anche quelli che io ho ‘scelto’… sembra quasi che siano contenti perché vedono che faccio cose incredibili e loro possono dire di essere ‘miei amici’…Ma quali amici !!!
Amico è chi fa la volontà di mio Padre! Questi pensano solo a ‘gasarsi’, magari a diventare famosi...”.
  Non sono le sue parole: me le sono immaginate io pensando a Lui che, circondato ed esaltato da una folla immensa e dai “suoi”, decide di ‘stare da solo’.
Sarebbe invece stato più normale e più bello cedere alla tentazione della gente che lo ‘applaudiva’: non ci voleva niente a prendere in mano il potere, erano tutti dalla sua parte, tutti a tifare per Lui!
Anche Satana lo aveva capito e, proprio su questo versante, lo tenterà…
E Lui cosa ti combina? Combina quello che non ti aspetti: Lui si ritira , “tutto solo”.
Ma perché? Perchè deve fare ‘due chiacchiere’ con Suo Padre, ‘due chiacchiere’ per capire e riprendere coraggio, per non sentirsi “così solo”.
Gesù di Nazareth sente il bisogno di pregare, di parlare con Suo Padre.
Chissà che cosa si dicevano, quali commenti facevano…
A me piace immaginare che Lui, il Padre, lo tirasse su di morale dicendogli che alla fine non siamo poi così ‘cattivi’, un po’ ‘craponi’ sì, ma alla lunga avremmo capito.
Ma basta, questa è solo fantasia!
Però i fatti mi danno ragione perché alla fine i “suoi” lo hanno accolto come si doveva: 
- come il Salvatore, 
- l’Amico della vita, 
- il Redentore, 
- il Punto di riferimento per il quale dare la vita, 
- la Parola che detta le ‘regole’ per sconfiggere per sempre il Male, 
- il Pane da mangiare per “camminare” nella vita dietro a Lui e con Lui.
E, se ce l’hanno fatta loro, perché mai non dovremmo farcela anche noi ?
Sarà fondamentale però ritrovare la voglia e il tempo di stare un poco da soli con Lui… a fare due chiacchiere, a “pregare”.
   Dobbiamo ritrovarlo questo tempo del “pregare”… perchè sarà quello che ci rimanderà dentro nella Sua Strada liberi e contenti, pronti a fare la fatica dell’andare controcorrente…, finalmente!
  Ce lo ha insegnato Lui!
Buona estate, buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao,  don Gigi

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XVII DOMENICA - IL MIRACOLO DELLA CONDIVISIONE

29 - 7- 2018

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- o ASSOCIAZIONE INFANZIA FERITA AIF - FIRENZE C.F. 05448210483

 

 

Questo è il concetto di diritto di scelta che hanno i progressisti liberticidi: imbrattata la pubblicità pro-life di “Ora et Labora in difesa della Vita” posta davanti all’ospedale di Cantù. 

Si tratta di una pubblicità, che abbiamo pensato e finanziato al fine di aiutare le mamme in tentazione di aborto a scegliere per l’accoglimento della Vita del proprio bambino. 
I pro-choice per definizione dovrebbero aiutare una mamma a compiere una scelta in piena coscienza e libertà. 
Ma nei fatti non è così: se le femministe ci ostacolano e ci impediscono di mostrare la realtà del concepito e la profondità del suo rapporto affettivo con la madre è perché temono che questo possa dissuaderla dal compiere l’unica opzione per loro ammissibile: quella di sopprimere il proprio figlio. 
Inoltre nella pretesa tutela di presunti diritti della donna ignorano bellamente quelli del concepito e del padre.
Se le donne invece si rendessero conto di essere state ingannate da chi ha agitato loro lo specchietto per allodole del “diritto di scelta” e “diritto di aborto”, ricominciassero a portare avanti le gravidanze invece di interromperle e a pretendere dai governi politiche economiche, sociali e fiscali a sostegno della maternità, legittimate dal fatto che i figli sono una ricchezza che va a beneficio dell’intera collettività; coloro che oggi si arricchiscono armeggiando nei loro grembi, coloro che trafficano con il prezioso “materiale biologico” per ingrassare l’industria cosmetica e farmaceutica dovrebbero dire addio ai loro cospicui e facili guadagni.
Vorrei dire agli ignoti che hanno imbrattato il nostro cartellone che non esiste nulla nell'aborto a favore della donna: è invece un atto di violenza estrema sul corpo femminile perché lo ferisce in quanto ha di più sacro e profondamente identitario.
Non c’è nulla di più grave che strappare un bambino vivo dal grembo di sua madre ed una società che induce o permette ad una donna di abortire  è estremamente violenta e maschilista.
Vorrei dire agli imbrattatori che se loro oggi sono al mondo è perché la loro madre non li ha abortiti e che quindi non è giusto che vogliano negare il diritto di vivere a chi dopo di loro è chiamato a venire alla luce, vorrei dire loro che possono oscurare un cartello ma non la verità che quel cartello rappresenta e cioè che l’aborto equivale a un bimbo morto e al perenne ferimento psichico della madre.
Faremo ripristinare la nostra pubblicità pro-life che ricorda la profondità ed esclusività del rapporto affettivo tra il figlio nel grembo e la proprio madre e che non può esistere la libertà di abortire o di non abortire, perché non può esistere la libertà di uccidere o di non uccidere. 
Di fronte ad un altro essere umano, la mia libertà si ferma perché comincia la sua, e solo nell’incontro, nell’accettazione e nel rispetto delle nostre due libertà, possiamo costruire una società civile.

Celsi Giorgio  Presidente Associazione "Ora et Labora in Difesa della Vita"

Per info  3467035866

http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/

 

 

NOTIZIE DA LUCA PREATO

 

 

Vi invio questa importante iniziativa per affidare i nostri piccoli al Cuore Immacolato di Maria. Se volete partecipare a questa celebrazione di affidamento dei bambini a Maria leggete il seguente comunicato. E' un'iniziativa del Movimento marino Regina dell'Amore di San Martino di Schio in provincia di Vicenza www.reginadellamore.org

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Movimento Mariano Regina dell'Amore <ufficio.movimento@reginadellamore.it>

 

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Spettacolo della Comunità Cenacolo di Suor Elvira a Mestre in provincia di Venezia


https://www.comunitacenacolo.it/official/index.php?option=com_content&view
=article&id=2650:seguimi-mestrereg-3&catid=92:recital

E' un bellissimo spettacolo che si terrà a Mestre in provincia di Venezia dalla comunità cenacolo di Suor Elvira per aiutare giovani e meno giovani in difficoltà.
Si terrà venerdì 28 settembre 2018 e Domenica 30 settembre 2018.
Venite con i vostri amici.
Cercherò di esserci. Se venite ditemelo che ci organizziamo. Buona giornata



Luca Preato Cel. 3248905264

 

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Chiedo gentilmente se vi sia possibile diffondere attraverso i vostri media radio e tv o siti internet i seguenti spot a difesa della vita: un commovente spot video presente su

  https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=pZW5OCKWKwo

e uno  radio altrettanto toccante presente quest'ultimo in questa pagina internet: 

https://www.notizieprovita.it/attivita/campagna-provita-a-perugia-no-allaborto
-mamma-pensaci/

relativi entrambi alla Onlus Notizie provita www.notizieprovita.it Onlus che conosco personalmente: 

Contatti ProVita Onlus

Centralino: 377 4606227

Sede: viale Manzoni 28 C (Roma), tel. 06 9432 5503

Orari sede: lun. 10.00/17.30; mart-ven. 10.00/19.00

 

Un Grazie sincero ed una poesia

 

Piccola Martire 

Santa Maria Goretti tu che nel dono del tuo cuore
hai perdonato il tuo carnefice
e hai chiesto a Dio d’accoglierlo in Cielo affianco a te,
insegna anche a noi a saper perdonare per amore di Gesù. 

Oh Piccola fanciulla, che nell’offerta della tua vita
hai saputo custodire il candore nell'anima tua,
la tua purezza, dono di Dio ai miti, ai piccoli e ai semplici di cuore,
proteggi ogni bimbo innocente in grembo a sua madre
dono di un amore immenso per noi.

Insegna anche a noi a preservare sempre la purezza del cuore
e sii affianco ad ogni mamma affinché mai nessuna
possa pensare a sopprimere una piccola vita innocente con l’aborto.

Oh piccola fanciulla proteggi la famiglia, la prima culla della vita.

Luca Preato

 

 

 

Ancona, Sabato 8 settembre 2018

Sommario:

LA PREGHIERA PER L'ITALIA NELLA SANTA CASA DELLA NATIVITA' DI MARIA

 

UN NUOVO LIBRO SULLA STORIADELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

 

APPELLO AL NUOVO VESCOVO DI LORETO PER RIPRISTINARE LA VERITA' STORICA NELLA BASILICA PONTIFICIA LAURETANA

 

LA NASCITA DI MARIA NELLA SANTA CASA

Questa festa ci obbliga a ricordare l’apparizione della Madonna nel mondo come l’arrivo dell’aurora che precede la luce della salvezza, Cristo Gesù; come l’aprirsi sulla terra, tutta coperta dal fango del peccato, del più bel fiore che sia mai sbocciato nel devastato giardino dell’umanità; la nascita cioè della creatura umana più pura, più innocente, più perfetta, più degna della definizione che Dio stesso, creandolo, aveva dato dell’uomo: immagine di Dio, bellezza cioè suprema, profonda, così ideale nel suo essere e nella sua forma, e così reale nella sua vivente espressione, da lasciarci intuire come tale primigenia creatura era destinata, da un lato, al colloquio, all’amore del suo Creatore in una ineffabile effusione della beatissima e beatificante Divinità e in un’abbandonata risposta di poesia e di gioia (com’è appunto il «Magnificat» della Madonna), e d’altro lato destinata al dominio regale della terra. Ciò che doveva in Eva apparire e svanire miseramente, (continua)


 San Paolo VI

 

 

 

- GIOVANNI PAOLO II, CIVITAVECCHIA, L'ITALIA E LA CRISI DELLA CHIESA

https://ilbenevincera.wordpress.com/tag/la-grande-preghiera-per-litalia-1994/


COSIMO DE MATTEIS

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LA PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

PATRONO DELLA CHIESA

 

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa. Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.

 

Questa preghiera fu apposta da Leone XIII  in calce all’enciclica Quamquam pluries del 15 agosto 1889. La devozione a san Giuseppe, già dichiarato patrono della Chiesa universale dal beato Pio IX l’8 dicembre 1870, fu particolarmente sostenuta da Leone XIII che, eletto papa il 20 febbraio 1878, mise fin dall’inizio il suo pontificato «sotto la potentissima protezione di san Giuseppe, celeste patrono della Chiesa» (allocuzione ai cardinali del 28 marzo 1878).

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IL MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI LORETO UN NUOVO LIBRO SULLA VERITA' STORICA DELLA MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA

scritto da FEDERICO CATANI

PER RICEVERE I LIBRI SULLA STORIA DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA

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ATTI FALSI PER SMONTARE IL MIRACOLO DI LORETO ----- di ETTORE GOTTI TEDESCHI ----- pubblicato nel quotidiano LA VERITA', del 14 febbraio 2018, p.16 -----

- LA LETTERA del prof. GIORGIO NICOLINI, su richiesta dell'articolista ETTORE GOTTI TEDESCHI, in RISPOSTA ALLA LETTERA INVIATA AL QUOTIDIANO "LA VERITA"dall'Ufficio Stampa della "Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto" e pubblicata nel numero del quotidiano del 18 febbraio 2018

- PRECISAZIONI ULTERIORI DEL PROF. GIORGIO NICOLINI A QUANTO GIA' INVIATO E PUBBLICATO NEL QUOTIDIANO "LA VERITA'" in data 18 febbraio 2018

- PER RICORDARE IL CARDINALE CARLO CAFFARRA - scritto da Aldo Maria Valli

 

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Ancona, Venerdì 31 agosto 2018


Sommario:

1) WebTV: Le foto e i filmati delle straordinarie lacrimazioni di Siracusa

2) Radio Santa Casa: diretta telefonica del Prof. Nicolini sulla vita di San Giuliano

3) Stria della Madonna delle Lacrime di Siracusa

4) Gli scandali della pedofilia ed onosessualità nella Chiesa

5) La  denuncia dell'arcivescovo Mons. Carlo Maria Viganò

6) La condanna della Chiesa e dei Santi del vizio dell'omosessualità

7) Articolo di Gotti Tedeschi: Atti falsi per smontare il miracolo di Loreto

8) Dal blog di Aldo Maria Valli: Perché ho pubblicato il dossier di Mons. Viganò

9) Gli studi dell'Arch. Federico Manucci sulla Santa Casa: considerazioni tecniche

 

 

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Ancona, Martedì 21 agosto 2018

- Sommario:

 

 

- San Pio X, papa

- 21 Agosto: San Pio X

- CONTRO IL MODERNISMO - San Pio X, il papa che identificò i nemici dentro la Chiesa - di AURELIO PORFIRI

- INSEGNAMENTI BREVI DI SAN PIO X

 

- CHI PREGA SI SALVA-

- LA PROTEZIONE DELLA PREGHIERA - Dagli scritti di Maria Valtorta; "L' Evangelo come mi è stato rivelato"

- LE APPARIZIONI DI ZARO (ancora al vaglio del giudizio della Chiesa)

 

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Ancona, Mercoledì 15 agosto 2018

Assunzione di Maria Vergine in Cielo

- L'ASSUNZIONE AL CIELO DI MARIA IN ANIMA E CORPO

- A LORETO L'ALTARE DEGLI APOSTOLI OVE FU CELEBRATA LA PRIMA MESSA DAGLI APOSTOLI

 

- COSTITUZIONE APOSTOLICA "MUNIFICENTISSIMUS DEUS - PIO XII SERVO DEI SERVI DI DIO  A PERENNE MEMORIA

- LE DUE SANTE CASE DI MARIA A LORETO E AD EFESO OVE SONO AVVENUTI L’INIZIO E IL TERMINE DELL’ESISTENZA TERRENA DI MARIA - LA TOMBA E L'ASSUNZIONE DI MARIA A GERUSALEMME O A EFESO?
TESTIMONIATE DALLE VISIONI SOPRANNATURALI DELLA BEATA CATERINA EMMERICH SULLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA ED IL RITROVAMENTO DELLA CASA DI MARIA AD EFESO 

- DI FRONTE ALLA MORTE IMPROVVISA VERSO L'ETERNO SENZA PECCATI ADDOSSO Un importante articolo di Enrico Cattaneo

- La Beata SERAFINA MICHELI E LA VISIONE DI LUTERO ALL'INFERNO

 

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Ancona, Giovedì 26 luglio 2018

Santi Gioacchino ed Anna

 

 

sOMMARIO:

- L'APPELLO AL VESCOVO FABIO DAL CIN - I SANTI GIOACCHINO ED ANNA, GENITORI DI MARIACUSTODI E PROTETTORI DELLA SANTA CASA - INVIATA AL NUOVO VESCOVO DI LORETO LA DENUNCIA CANONICA PER IL "DELITTO DI FALSO"

- UNA PROFEZIA CHE SI AVVERA IL MOTIVO DELLA INVASIONE DEGLI IMMIGRATI


- IL PIANTO DI GESU' BAMBINO Presso il Cenacolo di Preghiera a San Martino di Schio c’è anche una piccola statuetta miracolosa, proveniente da Betlemme, raffigurante Gesù Bambino

- I SANTI GIOACCHINO ED ANNA GENITORI DI MARIA NELLA SANTA CASA DI NAZARETH (DAL MATRIMONIO INUSUALE DI GIOACCHINO (46 anni) E DI ANNA (24 anni)
E DOPO 20 ANNI DI STERILITA’ AVVENNE IL CONCEPIMENTO IMMACOLATO DI MARIA,
NELLA SANTA CASA DI NAZARETH (SECONDO LE RIVELAZIONI DELLA VENERABILE MARIA D’AGREDA SULLA VITA DI MARIA)

- “ENTRATE PER LA PORTA STRETTA” (Mt 7,13) "Se la via fosse larga nessuno si darebbe premura..."

- LE PROFEZIE DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO (DI CRISTINA SICCARDI)



- ALCUNE “PROVE” STORICHE, ARCHEOLOGICHE E SCIENTIFICHE COMPROVANTI “LA VERITA’” DELLE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO (articolo del Prof. GIORGIO NICOLINI)-

 

 

DEMETRIO GUZZARDI
CASA EDITRICE PROGETTO 2000 DI COSENZA

 

Durante gli ultimi giorni della Settimana della cultura calabrese

Ricordato a San Giovanni in Fiore

don Luigi Nicoletti, «lo Sturzo della Calabria»

Domenica 2 settembre si è svolta a San Giovanni in Fiore la manifestazione finale della seconda parte della nona edizione della Settimana della cultura calabrese, promossa dall'Universitas Vivariens e dal Centro studi calabrese “Cattolici Socialità Politica” per ricordare don Luigi Nicoletti nel 60.mo anniversario della scomparsa. L’iniziativa si è tenuta nel complesso del convento dei Padri Cappuccini di San Giovanni in Fiore, con la celebrazione della Messa presieduta dal superiore della comunità padre Giovanbattista Urso, e con un convegno per ricordare la figura e l’opera del prete, fondatore del Partito Popolare in Calabria; ha introdotto i lavori, l'avv. Franco Petramala, già segretario regionale della DC calabrese. «Don Luigi Nicoletti, ha detto Petramala, fu un grande sacerdote impegnato nell'ambito politico, amico di don Carlo De Cardona impegnato nell’elevazione sociale delle classi più deboli – come i contadini e i lavoratori – entrambi democratici ed impegnati nella tutela delle fasce più deboli». Durante l’incontro sono state ricordate le pubblicazioni sia di spiritualità, politica, letteratura che di storia, prodotti da don Nicoletti che fu, come è stato ampiamente ricordato, direttore di diverse testate giornalistiche dell'associazionismo cattolico democratico.

Nell’occasione è stato anche presentato nella cittadina silana il recente volume, curato da Ferdinando Perri, su Pierino Buffone, che fu il più fedele discepolo di don Luigi Nicoletti. L'incontro è stato coordinato dall'editore cosentino Demetrio Guzzardi che è il patron della Settimana della cultura calabrese, che al termine della manifestazione, ha consegnato insieme a Maria Locanto e Francesco Capocasale, il Premio “Franco Locanto”, giunto quest’anno alla quarta edizione, all'on. Giuseppe Giudiceandrea in memoria della mamma Rita Pisano, per quasi vent’anni sindaco del Comune di Pedace.

Nella mattinata di lunedì 3 settembre – giorno anniversario della scomparsa di don Luigi – si è tenuta presso il cimitero di San Giovanni in Fiore, nella cappella della famiglia Nicoletti, una cerimonia religiosa, presieduta da mons. Leonardo Bonanno, vescovo di San Marco Argentano-Scalea, sangiovannese di nascita e profondo studioso del pensiero di don Nicoletti e del Movimento cattolico calabrese. Dopo i saluti del presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, avv. Domenico La Cava, intervenuto con il gonfalone comunale ed un omaggio floreale, ha parlato l’on.le Franco Laratta; mentre mons. Bonanno ha dettato una meditazione richiamando e sottolineando il valore religioso, sociale e politico della testimonianza di don Luigi Nicoletti.

La terza ed ultima tappa della Settimana della cultura calabrese 2018 si concluderà a Cosenza dove da venerdì 21 a lunedì 24 settembre si terranno, in diversi luoghi, altri importanti appuntamenti per ricordare don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti, le due figure valoriali del cattolicesimo democratico calabrese, ai quali ha già annunciato la sua partecipazione l’arcivescovo mons. Francesco Nolè.

 

Tante le iniziative nel ricordo di don Carlo De Cardona

Settimana della cultura calabrese

Seconda tappa a San Pietro in Guarano (CS)

venerdì 31 agosto e sabato 1 settembre 2018



Quest’anno la Settimana della cultura calabrese – dopo gli otto anni svolti a Camigliatello Silano – è itinerante. La prima tappa (3-6 agosto) si è tenuta a Morano Calabro; la seconda si svolgerà tra San Pietro in Guarano (venerdì 31 agosto e sabato 1 settembre) e San Giovanni in Fiore (domenica 2 e lunedì 3 settembre); la terza ed ultima tappa a Cosenza, da venerdì 21 a lunedì 24 settembre 2018. La manifestazione è dedicata a due sacerdoti cosentini, don Carlo De Cardone e don Luigi Nicoletti – figure valoriali molto significative per la Chiesa calabrese – proprio in quest’anno in cui ricorre il 60.mo anniversario della loro morte.

IL PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE A SAN PIETRO IN GUARANO

Venerdì 31 agosto 2018



Sagrato della Chiesa madre

Ore 17.00 - Come giocavano i nostri nonni, a cura dell’Accademia dei giochi tradizionali. Allenamenti in preparazione dell’Ottavo torneo nazionale du strummulu.

Palazzo De Cardona - Biblioteca Comunale

Ore 18.30 - Il sindaco di San Pietro in Guarano, Francesco Cozza inaugura la mostra “Don Carlo De Cardona pioniere dell’apostolato sociale dei contadini e artigiani calabresi”, curata da Demetrio Guzzardi; con visita guidata.

Ore 19.00 - Presentazione del saggio di Romilio Iusi “Don Carlo De Cardona e l’associazionismo contadino in Calabria (1898-1927)”. Intervengono: l’autore, l’editore e il presidente della Banca di Credito Cooperativo “Mediocrati” Nicola Paldino.

A seguire - Quarta edizione Premio Gustavo Valente per gli studi storici sulla Calabria, a cura dell’Associazione “Gustavo Valente”. Il presidente Giuseppe Valente consegna il riconoscimento a Annamaria Letizia Fazio, già direttore dell’Archivio di stato di Cosenza.

 

Piazza G. Carrieri - Fontana “Pietro” Giugno

Ore 21.30 -Recital di poesie e canzoni dialettali ricordando Igino Iuliano. Con la partecipazione di don Giancarlo Gatto. I poeti dialettali che desiderano recitare i propri componimenti possono contattare il curatore della serata (347 4829232) per concordare i propri interventi.

 

Sabato 1 settembre 2018

Ore 10.30 - Visita guidata alla centrale idroelettrica “Grimaldi” nei pressi del Fiume Arente nel comune di Rose (vicino ex Laguna blu). La struttura è simile a quella della Lega operaia di don Carlo De Cardona; che non solo spezzò l’egemonia di chi pretendeva di comandare sui contadini, ma diede la luce a San Pietro in Guarano nel 1907; l’elettricità arriverà a Cosenza solo nel 1914.

 

Sagrato della Chiesa madre

inizio gara ore 17.00 - Finale dell’Ottavo torneo nazionale du strummulu “Giovanni Turano” (le iscrizioni si chiudono 10 minuti prima dell’inizio della gara - per informazioni: Accademia dei giochi tradizionali - Pietro Turano 338.3250416). Il Torneo du strummulu è suddiviso in quattro categorie: la prima è dedicata ai ragazzi dai 4 ai 14 anni, l’altra categoria è quella degli uomini dai 15 ai 64 anni. Spazio anche alle donne (unica categoria). Ma la più attesa è quella dei nonni dai 65 ai 99 anni. Lo scorso anno Federico Donnici ha bissato il successo del 2016, battendo il suo record. Lo strummulu da lui lanciato si è fermato dopo 3 : 06 : 66, sarà un’impresa batterlo. I vincitori, per ogni categoria, saranno portati in trionfo sulla… “sedia del papa”, come si usava fare qualche anno fa. Diretta Facebook condotta da Nunzio Scalercio (Spigaweb).

 

Sala polifunzionale Cine teatro “don Loria”

Ore 19 - Conversazione con Antonio Modaffari: L’evoluzione della comunicazione sociale nei pontificati di Giovanni Paolo II e papa Francesco.

Ore 21.30  - Premio Cassiodoro - Sedicesima edizione - Comunità della memoria. Riconoscimenti a personalità che operano e risiedono in Calabria, che si sono distinte nella ricerca e nell’elaborazione culturale, economica e sociale. Quest’anno gli insigniti sono: mons. Francesco Savino, Tonino Sicoli, Anna Stratigò, Gianni Macrì, Fondazione “Roberta Lanzino”, Salvatore Vainieri, Tonino Lavoratore, Paola Morano, Associazione “Il Nibbio” Nicola Bloise, Francesca Pecora e Maria Loredana Ambrosio. Diretta su: www.radioscalosanmarco.net

 

COMUNITA’ DELLA MEMORIA

Una serata di agosto ad Arena (VV)
paese natale di mons. Ignazio Schinella
per ricordarlo a pochi mesi dalla sua scomparsa

Sarà un momento di grande partecipazione ed emozione, quello che alcuni amici di mons. Ignazio Schinella, insieme ai suoi familiari, alla comunità parrocchiale ed all’Amministrazione Comunale di Arena, hanno voluto organizzare per domenica 19 agosto 2018, con inizio alle 21.30, nella Chiesa di Santa Maria de Latinis ad Arena, per ricordare il sacerdote calabrese, scomparso in un tragico incidente stradale il 2 novembre scorso.

Alla serata in ricordo di don Ignazio Schinella dopo i saluti del parroco, don Rocco Zoccoli e del sindaco di Arena, Antonino Schinella, porteranno la loro testimonianza: don Enzo Chiodo della Diocesi di Locri-Gerace, don Ennio Stamile referente regionale di Libera, il vaticanista di Repubblica.it Andrea Gualtieri e l’editore Demetrio Guzzardi, che ha predisposto una piccola esposizione libraria dei volumi di mons. Schinella, pubblicati dalla casa editrice Progetto 2000, con gli ultimi 3 volumi contenenti saggi introduttivi di don Ignazio, usciti dopo la sua morte.

È in corso di costituzione una associazione che porterà il suo nome, per tenere viva la memoria di un uomo di Dio tutto dedito alla Chiesa ed agli studi.
Poche settimane dopo la sua scomparsa la Facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli, di cui mons. Ignazio Schinella, era vicepreside, gli ha dedicato i giardini del complesso.

Nella foto il teologo mons. Ignazio Schinella riceve il Premio Cassiodoro nell’edizione del 2016

 

VOLUMI E CONTRIBUTI DI DON IGNAZIO SCHINELLA PUBBLICATI DALLA CASA EDITRICE PROGETTO 2000 DI COSENZA

Il Vangelo apocrifo dell’Affruntata, saggio introduttivo (pp. 13-32) di Ignazio Schinella in Francese Maria Teresa, Fede e pietà popolare nell’Affruntata in Calabria. La ’Ncrinata di Dasà, 2003, pp. 160, ill., 15x21, euro 10,00.

Il fidanzamento forma della sequela e pedagogia alla sequela, postfazione (pp. 111-172) di Ignazio Schinella in Bomenuto Antonio, Fidanzamento tempo di grazia. Santità e vocazione alla vita matrimoniale, 2003, pp. 176, 12x20, euro 10,00.

Schinella Ignazio, Via Crucis Via Lucis. Contemplazione della Pasqua di Cristo e dei cristiani, 2007, pp. 48, 12x20, euro 4,00.

Schinella Ignazio, Lo spazio dell’amore. Pregando si impara a pregare, 2007, pp. 240, 12x20, euro 12,00, prima ristampa: dicembre 2012.

Delegazione Regionale Caritas Calabria, È Cosa Nostra. Una pastorale ecclesiale per l’educazione delle coscienze in contesti di ’ndrangheta, a cura di Ennio Stamile, Ignazio Schinella, 2007, pp. 240, 15x21, ill., euro 15,00.

Schinella Ignazio, Con Cristo dal deserto al banchetto di Dio. Itinerario quaresimale, 2008, pp. 64, 12x20, euro 5,00.

Schinella Ignazio, Eros e agape nell’enciclica di Benedetto XVI «Deus caritas est», 2008, pp. 216, 12x20, euro 12,00.

Schinella Ignazio, La Croce gloriosa di Cristo. Don Francesco Mottola e lo stemma oblato, 2008, pp. 64, 12x20, euro 5,00.

Schinella Ignazio, Stamile Ennio, (a cura di), Un cuore che vede. Organizzare in modo cristiano il servizio agli ultimi. Dossier regionale 2006: In ascolto delle povertà,  (Quaderni. Fondazione Facite, 10), 2008, pp. 80, 13x21, euro 7,00.

Schinella Ignazio, «Non vi chiamo più servi ma amici». Otto sguardi con il Cristo Risorto, 2008, pp. 64, ill., 12x20, euro 5,00.
Etica e diritto: oltre l’identificazione e/o la separazione, presentazione (pp. 7-14) di Ignazio Schinella in Russo Danilo, Elementi di filosofia del diritto tra morale, virtù e norma, 2008, pp. 136, 12x20, euro 10.00.

Fra’ Umile: il nome del santo, il nome di Dio, il nome della terra, il nome dell’uomo, la sfida dell’oggi, introduzione (pp. 7-17) di Ignazio Schinella, in Fucile Francesco, L’umiltà in Sant’Umile da Bisignano. Il modello di vita cristiana di un francescano che è dipeso totalmente da Dio, 2009, pp. 102, ill., 12x20, euro 8,00.

Schinella Ignazio (a cura di), Affido e adozione vocazione sponsale alla vita. Percorsi di accoglienza in Calabria. Dossier regionale 2007,  (Quaderni. Fondazione Facite, 11), 2009, pp.1480, 13x21, euro 8,00.

Il presbitero e l’animo del poeta, postfazione (pp. 53-62) di Ignazio Schinella in Celia Giovanni, Sguardi dentro l’orizzonte. Poesie, 2009, pp. 64, ill., 12x17, euro 10,00.

Dal proprio paese, per leggere il mondo, saggio introduttivo (pp. 15-19) di Ignazio Schinella in Guzzardi Demetrio (a cura di), Santi, santità e santini di Calabria. Un percorso tra storia, arte e pietà popolare. Catalogo della mostra, 2011, pp. 144, molto ill., 17x24, euro 15,00.
Il Risorto nelle espressioni della pietà popolare in Calabria, postfazione (pp. 159-168) di Ignazio Schinella in Stamile Ennio, Alla ricerca del volto di Dio. Per una testimonianza del Risorto in Calabria, 2011, pp. 176, 12x20, euro 10,00.

Schinella Ignazio, Con cuore grato a Benedetto XVI. Lettura ecclesiale dell’atto di rinuncia al pontificato, 2013, 12x20, pp. 128, euro 8,00.

La speranza cristiana e la concezione della morte tra magistero pontificio e pietà popolare, saggio introduttivo (pp. 5-19) di Ignazio Schinella in Gamba Biagio, Memento Mori. La concezione della morte nell’iconografia di piccolo formato, 2013, pp. 160, ill., 17x24, euro 15,00.
Schinella Ignazio, Cristologia pastorale. Alla sequela del Verbo della Vita, 2014, pp. 224, 17x24, euro 18,00.

Schinella Ignazio, La santa relazione. Francesco Mottola e Irma Scrugli modello della Chiesa carità, 2014, pp. 144, ill., 12x20, euro 10,00.

Schinella Ignazio, Pentecoste Sinai della Nuova Alleanza. L’etica come chiesificazione, 2015, pp. 144, 17x24, euro 18,00.

Schinella Ignazio, Memoria, perdono e misericordia. Imparare lo sguardo pasquale, 2016, pp. 208, 12x20, euro 14.00.


Schinella Ignazio, In principio maschio e femmina li creò. Problematiche sulle unioni aggregative non generative, 2016, pp. 88, 12x20, euro 7.00.

La Madre di Gesù: una di noi, postfazione (pp. 131-149 di Ignazio Schinella in Belsito Gian Franco, Via Matris. Un itinerario giovanile di educazione alla bellezza, 2017, pp. 160, 15x21, euro 10.00.

Schinella Ignazio, Maria una di noi, 2017, pp. 34, 12x20, euro 3.00.

La bellezza sfregiata della natura e lo sguardo contemplativo di Cristo, saggio introduttivo (pp. 7-49) di Ignazio Schinella in Russo Danilo, Ecologia e Dottrina Sociale della Chiesa, 2017, pp. 144, 12x20, euro 10.00.

Amoris laetitia: educare al discernimento, saggio introduttivo (pp. 9-19) di Ignazio Schinella in Chiodo Enzo, La famiglia cristiana in Calabria e le sfide della modernità, 2018, pp. 192, 15x21, euro 14.00.

Padre Lopinot il buon samaritano del campo di concentramento di Ferramonti, saggio introduttivo (pp.7-23) di I. Schinella in Belsito Salvatore, L’ecumenismo “vissuto”. Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia, 2018, pp. 176, 15x21, euro 12.00.

 

Settimana della cultura calabrese
MORANO CALABRO - venerdì 3 agosto 2018



Tutto pronto a Morano Calabro per l’inaugurazione della nona edizione della Settimana della cultura calabrese, che quest’anno essendo itinerante si terrà in 4 luoghi diversi per un totale di 12 giorni di iniziative.

Si inizia oggi pomeriggio (venerdì 3 agosto 2018) con un omaggio floreale al busto bronzeo di don Carlo De Cardona; subito dopo l’inaugurazione, al Museo della pastorizia e dell’agricoltura, con i saluti del sindaco di Morano Nicolò De Bartolo, del presidente della Provincia Francesco Iacucci, di Roberto Coscia De Cardona per la famiglia di don Carlo De Cardona e di Maria Locanto presidente del “centro studi calabrese Cattolici Socialità Politica”. Seguirà il momento dedicato alla “cultura del ricordo”: quest’anno un grato pensiero all’editore Luigi Pellegrini e al teologo mons. Ignazio Schinella, parleranno don Ennio Stamile, referente regionale di “Libera”, e gli editori Walter Pellegrini e Mimmo Sancineto.
Subito dopo si passerà alla presentazione del primo quaderno “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona”, curato da Demetrio Guzzardi; sono previsti gli interventi di: Romilio Iusi, Antonio Acri, Biagio Giuseppe Faillace e del vescovo di Cassano all’Jonio mons. Francesco Savino.
Alle 21.30 al castello normanno svevo inaugurazione della mostra fotografica e presentazione del volume di Mario Greco “Calabria storie di uomini e di terre”.

 

Di seguito la presentazione del presidente della Banca di Credito Cooperativo “Mediocrati”, Nicola Paldino, al primo quaderno “Studi e ricerche su don Carlo De Cardona”

 

UN PASSATO SEMPRE VIVO
di Nicola Paldino
Presidente Banca di Credito Cooperativo «Mediocrati»

Da sempre ho sentito parlare di don Carlo De Cardona, che fu un autentico apostolo del Vangelo, alla luce dell’enciclica Rerurm novarum di papa Leone XIII. Don Carlo De Cardona (Morano Calabro, 4 maggio 1871-10 marzo 1958) è l’emblema dei preti sociali calabresi a cavallo fra XIX e XX secolo; ha fondato leghe contadine ed operaie e istituzioni economiche, quali le Casse rurali, volte allo sradicamento dell’usura, che colpiva maggiormente i ceti più umili. Nel 1898 l’arcivescovo di Cosenza, mons. Camillo Sorgente, lo chiamò come suo segretario: da allora De Cardona cominciò ad interessarsi alle problematiche sociali, che affliggevano il territorio calabrese, quali l’asservimento delle fasce deboli del proletariato ai ricchi possidenti e la lotta contro lo strozzinaggio che ne derivava.
Nel 1898 fondò il giornale La Voce cattolica, nel 1901 l’organizzazione della Lega del lavoro, e nel 1902 diede vita alla Cassa rurale cattolica di Cosenza. Nel 1906, dopo un comizio a Bisignano, 16 audaci operai costituirono la locale Cassa rurale, di cui don Carlo divenne presidente del Collegio sindacale nel 1919. Durante il regime fascista la stragrande maggioranza delle sue istituzioni furono azzerate, ma il seme, se è stato ben piantato, appena può, trova la strada giusta per rinascere. E così è stato.
Nomi, situazioni, avvenimenti che riguardano De Cardona fanno parte indelebile del mio vissuto; per questo ho chiesto al Consiglio di amministrazione della BCC «Mediocrati» di aderire al progetto proposto dal Centro studi calabrese Cattolici socialità politica, di patrocinare questi nuovi quaderni decardoniani, per rinverdire la memoria di noi tutti e per stimolare i più giovani nella conoscenza del fondatore del movimento delle Casse rurali calabresi. I quaderni avranno una periodicità semestrale con il compito di pubblicare nuovi studi, ma anche di riproporre saggi – ormai introvabili nelle librerie, se non in qualche biblioteca – che hanno già scandagliato in lungo ed in largo il personaggio De Cardona e il periodo storico in cui ha operato. Una particolarità sarà lo spazio dedicato alle tesi di laurea su don Carlo, sono tante e tutte meritevoli di essere conosciute e di entrare a pieno titolo, nella già consistente bibliografia decardoniana.

Da qualche anno, dopo l’apertura della causa di beatificazione e canonizzazione di De Cardona (5 novembre 2010), si sta catalogando tutta l’attività che il prete di Morano portò avanti nelle sue tante battaglie. Un solo cruccio: che il prof. Luigi Intrieri, il maggior studioso di don Carlo De Cardona, sia tornato lo scorso anno alla Casa del Padre. La BCC «Mediocrati» nel 2013 gli aveva assegnato il premio Melagrana d’argento, riconoscimento destinato a chi opera a vantaggio della crescita collettiva; alla sua memoria viene dedicato questo primo quaderno, che esce durante la nona edizione della Settimana della cultura calabrese, che vuole ricordare i 60 anni dalla morte di don Carlo De Cardona e di don Luigi Nicoletti, l’altro grande sacerdote sociale cosentino, che con il loro entusiasmo e la loro fede, hanno illuminato la Chiesa calabrese. Far crescere e potenziare l’economia del cosentino, per un istituto bancario come il nostro, fondato da un sacerdote in procinto di essere beatificato – e ci auguriamo presto canonizzato – è una grande responsabilità, che tutti i giorni ci sollecita a guardare ad «un passato sempre vivo», come abbiamo intitolato qualche anno fa, il fumetto dedicato a don Carlo, voluto dal Club giovani soci della nostra BCC Mediocrati.

 

Settimana della cultura calabrese 2018

Nona edizione - itinerante


COMUNITA’ DELLA MEMORIA

Per i 60 anni della morte dei sacerdoti don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti

Le date sono: da venerdì 3 agosto a lunedì 6 agosto 2018 a Morano Calabro; da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre 2018 in Sila (San Pietro in Guarano e San Giovanni in Fiore). Premio Cassiodoro sabato 1 settembre 2018.
La “superSettimana” si concluderà a Cosenza da venerdì 21 a lunedì 24 settembre 2018.

 

Per il nono anno consecutivo, l’Universitas Vivariensis, in collaborazione con il Centro studi calabresi “Cattolici socialità politica”, ha organizzato la Settimana della cultura calabrese, manifestazione che si è tenuta annualmente a Camigliatello Silano a fine agosto. Quest’anno sarà itinerante, dal titolo Comunità della memoria e sarà un omaggio a don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti, le due più significative figure valoriali del cattolicesimo democratico calabrese a sessant’anni dalla loro morte.

Saranno 4 i centri interessati alla kermesse per un totale di 12 giorni (una superSettimana come qualcuno l’ha già definita).  Si partirà da venerdì 3 a lunedì 6 agosto a Morano Calabro, paese natale di don Carlo De Cardona, uno dei borghi più belli d’Italia ai piedi del Pollino e si proseguirà da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre tra San Pietro in Guarano e San Giovanni in Fiore, città che ha dato i natali a don Luigi Nicoletti.

Terza ed ultima tappa: Cosenza da venerdì 21 settembre a lunedì 24 settembre 2018, dove i due sacerdoti hanno operato a favore degli ultimi, non solo nel campo assistenziale e sociale, ma anche politico, educativo, economico e culturale (ambedue hanno diretto giornali di grande diffusione).

Come ogni anno la Settimana della cultura calabrese predispone un ricco cartellone di iniziative, dove prenderanno parte: uomini delle istituzioni, docenti universitari, personalità della Chiesa, artisti, scrittori; e dove saranno organizzate mostre, spettacoli, presentazioni di libri, passeggiate ecologiche, visite guidate, visioni delle stelle e naturalmente i giochi tradizionali con l’ottavo Torneo nazionale dello strummulu, che si svolgerà sabato 1 settembre a San Pietro in Guarano.

 


All’interno della manifestazione non mancheranno le premiazioni: per la ricerca storica dedicato a Gustavo Valente, per la politica come servizio a Franco Locanto e la sedicesima edizione del Premio Cassiodoro, riconoscimento a personalità che operano e risiedono in Calabria e che si sono distinte nella ricerca e nell’elaborazione culturale, economica e sociale.

Don Carlo De Cardona (Morano Calabro, nato il 4 maggio 1871 e morto il 10 marzo 1958) dopo la promulgazione dell’enciclica sociale Rerurm novarum di Leone XIII, costruì a Cosenza, era segretario del vescovo mons. Camillo Sorgente, un movimento di popolo per l’elevazione delle classi rurali; le sue organizzazioni si estesero anche fuori dal territorio diocesano; fondò la Cassa Rurale Federativa di Cosenza che fu una risposta al problema del credito calabrese nei primi anni del Novecento. Più volte fu eletto consigliere provinciale nel Collegio di San Pietro in Guarano dove venne realizzato nel 1907 dalla Lega operaia una delle prime centrali idroelettriche; la città di Cosenza ebbe la luce elettrica solo nel 1914. Dopo la grande crisi del 1929 e l’opposizione del regime, don Carlo De Cardona fu costretto a ritirarsi da suo fratello Ulisse a Todi; ritornò a Cosenza dopo la caduta del fascismo ricoprendo la carica di assessore all’igiene e sanità. Tutta la sua vita fu dedicata alle opere sociali e pur avendo fatto “girare” milioni di lire, morì povero nella casa del fratello Nicola a Morano. È stato già dichiarato dalla Chiesa Cattolica “servo di Dio”, ed è in corso il processo di beatificazione.

Don Luigi Nicoletti (nato a San Giovanni in Fiore il 6 dicembre 1883 e morto a Cosenza il 3 settembre 1958) stretto collaboratore di don Carlo De Cardona. Insigne docente di Lettere e Filosofia al Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, autore di numerosi saggi, tra cui il volume I personaggi dei Promessi sposi edito dalla casa editrice fiorentina Le Monnier, con otto edizioni e numerose ristampe. Fondò in Calabria il Partito popolare, tanto da essere soprannominato “il don Sturzo calabrese”. Per il suo antifascismo militante venne trasferito d’ufficio al Liceo di Galatina in Puglia; fu una voce solitaria nel panorama giornalistico calabrese nel condannare l’antisemitismo e le assurde idee del nazismo. Dopo la guerra fece nascere e formò una nuova classe politica, che ha gestito le sorti della Regione e della nazione.

 

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE A MORANO CALABRO



VENERDI 3 AGOSTO 2018 -

Ore 18.00 - Cimitero di Morano Calabro e davanti al busto bronzeo di don Carlo De Cardona in via Nazionale: omaggio floreale a cura della famiglia Coscia De Cardona.

Ore 19.00 - Museo della pastorizia e dell’agricoltura: apertura Nona edizione Settimana della cultura calabrese. Saluti: Demetrio Guzzardi rettore Universitas Vivariensis, Nicolò De Bartolo sindaco di Morano Calabro, Francesco Iacucci presidente Provincia Cosenza, Roberto Coscia De Cardona a nome della famiglia di don Carlo, Maria Locanto presidente Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”.

A seguire: La cultura del ricordo un pensiero a mons. Ignazio Schinella teologo e Luigi Pellegrini decano degli editori calabresi. Intervengono: don Ennio Stamile e Walter Pellegrini.

Presentazione del primo numero del quaderno: Studi e ricerche su don Carlo De Cardona, Editoriale Progetto 2000; Romilio Iusi illustra il suo saggio: “Don Carlo De Cardona e l’associazionismo contadino in Calabria (1898-1927)”. Intervengono: Biagio Giuseppe Faillace e Antonio Acri. Conclude: mons. Francesco Savino vescovo di Cassano allo Jonio.

Ore 21.30 - Castello Normanno-Svevo, inaugurazione mostra fotografica e presentazione del volume di Mario Greco, Calabria storie di uomini e di terre, Editoriale Progetto 2000. Intervengono: Antonio Armentano fondatore de “L’impronta - culture fotografiche”, Nello Serra della “Comunità don Milani” di Acri e Rocco Antonio Marrone assessore alla Cultura di Morano Calabro. Assaggi prodotti enogastronomici.

SABATO 4 AGOSTO 2018 . Ore 19.00

Museo di Arte sacra: visita guidata alla mostra Don Carlo De Cardona pioniere dell’apostolato sociale dei contadini e artigiani calabresi a cura del Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”.

A seguire: Visita guidata al Museo di Arte sacra di Morano Calabro.

Ore 21.30 - Sagrato Chiesa di San Bernardino: conversazione sul libro Matteo Saraceno da frate minore osservante ad arcivescovo di Rossano (1460-1481) di Gaetano Federico, Editoriale Progetto 2000. Gli “Amici dell’arte” di Corigliano Calabro, coordinati da Giuseppe De Rosis, presentano, insieme a don Gaetano Federico, “Mons. Saraceno il discepolo calabrese più fedele di San Bernardino da Siena e del nuovo modo di intendere l’Osservanza francescana”.

Ore 23.45 - Castello Normanno-Svevo: Serata astronomica dedicata al padre carmelitano Paolo Antonio Foscarini (1565-1616), fondatore dell’Accademia Montaltina degli Inculti.
Osservazione delle stelle, guidata dal prof. Riccardo Barberi del Dipartimento di Fisica dell’Unical.

 

DOMENICA 5 AGOSTO 2018 -

Ore 11.30 - Passeggiata sul Pollino. Raduno a Morano Calabro davanti al busto di don Carlo De Cardona. Visita ai ruderi del convento del Colloreto e all’Ospedaletto (m 1.086), dove, secondo la tradizione, San Francesco di Paola ha salutato la Calabria prima di partire per la Francia nel 1483, lasciando su una pietra le sue impronte. Pranzo al sacco.

Ore 19.00 - Gli escursionisti potranno partecipare alla Messa domenicale a Campotenese, nel corso dei festeggiamenti della Madonna della Neve.

 

LUNEDI 6 AGOSTO 2018 -

Ore 17.30 - Piazzale antistante la Chiesa dei Cappuccini: Come giocavano i nostri nonni, a cura dell’Accademia dei giochi tradizionali (strummulu, sacchi, corda, fazzoletto).

Ore 19.00 - Chiesa dei Cappuccini: presentazione del volume di Salvatore Belsito, “L’ecumenismo vissuto”. Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia, Editoriale Progetto 2000. Intervengono: l’autore don Salvatore Belsito, l’editore Demetrio Guzzardi e padre Pietro Ammendola ministro provinciale dei frati Cappuccini.

Ore 21.30 - Visita guidata al Museo naturalistico “Il nibbio”, con Nicola Bloise, ideatore e fondatore del Museo.

 

 

 

 

Il giorno 8 Settembre DOMINUS PRODUCTION compirà 7 anni.
Un compleanno importante che desideriamo festeggiare con ognuno di Voi.

Tutti gli ordini che perverranno da oggi fino all'8 Settembre avranno automaticamente in regalo il libro del primo film con cui DOMINUS ha iniziato la sua avventura, CRISTIADA.

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Il giorno del suo compleanno, Dominus Production ama rendervi felici.

Missione di DOMINUS PRODUCTION è diffondere Bellezza.

 

Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction
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Per maggiori informazioni scriveteci a info@dominusproduction.com oppure contattateci allo 0550468068 dal Lun al Ven 8.30 -18.00

 

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Il rientro dalle ferie è traumatico?


Dominus Production lo rende più dolce offrendovi il 20% di sconto su tutti i nostri prodotti incluso libri, dvd, musica e preziosi acquistati sul sito www.dominusproductionstore.com da oggi fino al 3 Settembre, inserendo il codice FELICERIENTRO nel carrello di acquisto prodotti.

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Missione di DOMINUS PRODUCTION è diffondere la cultura del Bello.

 

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Il 23 Agosto alle ore 21 presso la Sala Neri del meetig di Rimini sara’ proiettato il meraviglioso MARIE HEURTIN - dal buio alla luce (ingresso libero). Per chi ancora non conoscesse quest'opera filmica tratta da una storia vera, maggiori informazioni sul sito: www.dominusproduction.com/film  Acquistabile presso la libreria Jacabook del meeting di Rimini oppure sullo store Dominus (versione dvd oppure on demand).

Sempre al meeting di Rimini, il 24 Agosto RICCARDO CESARI sara’ in diretta dallo stand di RADIO FLY WEB per presentare il suo ultimo disco: #doveravamorimasti, disponibile anche on-line su dominusproduction.com/musica oppure presso la libreria Jacabook del meeting di Rimini.

#DOVERAVAMORIMASTI è un disco che vanta collaborazioni d’eccezione, un album di musica pop contaminato dal blues, dal jazz, fino al country e al gospel.

#DOVERAVAMORIMASTI è un disco che racconta il tempo ancora da vivere.

#DOVERAVAMORIMASTI è un libro pieno di pagine ancora da riempire.

#DOVERAVAMORIMASTI e’ un viaggio attraverso una musica trascinante per chi è alla ricerca e vuole riscrivere la sua storia, una storia migliore.

 


Per ordinativi, sia per i negozi che per i privati, consultate il sito www.dominusproductionstore.com o chiamare allo 055.0468068, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 (festivi esclusi). Missione di DOMINUS PRODUCTION è diffondere Bellezza.
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oppure su facebook https://www.facebook.com/dominusproductionsrl/

 


IDEALFIERE Srls

Buongiorno,

siamo lieti di iinvitarvi ad iscrivervi a Natalissimo di Forlì e Natalissimo Cesena


NATALISSIMO FORLI' - 17/18 NOVEMBRE 2018

Quest’anno abbiamo deciso di migliorare alcuni aspetti organizzativi, alcuni già testati molto positivamente, e di rendere Natalissimo ancora più interessante con alcuni interventi strutturali. Saranno diminuiti drasticamente gli espositori, per fare spazio al “Villaggio di Babbo Natale”, un’ampia fetta della fiera dedicata ai bambini con giochi gonfiabili e altri intrattenimenti che li vedrà coinvolti in molte attività, dove potranno dare sfogo alla loro fantasia costruendo oggetti con il Lego o seguendo un corso di mosaico. Sarà dato ampio spazio agli amici dell’Associazione del Presepe di Longiano che organizzeranno corsi per imparare a costruire un presepe. Quest’anno Natalissimo avrà un collegamento con lo spazio, grazie al più grande planetario itinerante d’Italia che proporrà un gran numero di spettacoli: ci sarà la possibilità di fare fotografie come se ci si trovasse sulla Luna o su Marte. Ritornerà la radio in fiera che un paio di anni fa ottenne tanto successo e che animò le giornate con giochi e buona musica. Seguiranno altre iniziative che aggiorneremo nelle prossime settimane e che potrete trovare sul ns. sito www.natalissimo.com o sulla ns. pagina Facebook www.facebook.com/idealfiere.

Come di consueto, è in programma un’importante campagna pubblicitaria, quest’anno estesa alle scuole, per portare a conoscenza con tutti i mezzi disponibili questo evento, sempre molto atteso e apprezzato.

Costi (+iva): € 50,00 al metro lineare + € 50,00 d’iscrizione (sempre gli stessi da anni, ormai !)

Orario visitatori: dalle 10.00 alle 19.00.


NATALISSIMO CESENA - 30 NOVEMBRE - 1/2 DICEMBRE 2018
Dopo la poco fortunata edizione di Natalissimo Cesena del 2017, avevamo deciso di non ripeterla più, fino a quando si è presentata un’occasione davvero molto interessante.

Qualche giorno fa ci hanno chiesto di partecipare ad un evento che comprende tre fiere: Vintage, Mostra Scambio AutoMotoCiclo d’Epoca (da confermare) e Natalissimo.

In linea di massima, Natalissimo occuperebbe lo stesso padiglione dello scorso anno, mentre gli altri due eventi andranno nel padiglione più grande. Ripetiamo: Mostra Scambio AutoMotoCiclo d’Epoca è da confermare, mentre Vintage è ormai un appuntamento abituale che di solito porta da solo 5000 visitatori.

In questo modo si unirebbe il pubblico di ben tre fiere che con un unico biglietto potrebbe visitare una manifestazione ben più ampia dello scorso anno e, sicuramente, con qualche attrazione in più, anche per i bambini.

Saranno portate avanti tre campagne pubblicitarie indipendenti !

A noi è sembrata una buona idea che vi proponiamo con entusiasmo, perché sarebbe un peccato non riprovare con Cesena.


Costi (+iva): € 50,00 al metro lineare + € 50,00 d’iscrizione

Chi ha partecipato all'edizione 2017: costo € 40,00 al metro lineare + € 50,00 d'iscrizione

Orario visitatori: venerdì dalle 14.00 alle 20.00 - sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00.

NATALISSIMO GONZAGA - 10/11 NOVEMBRE 2018
Si tratta di una fiera ancora da confermare, appena avremo la conferma dalla Fiera Millenaria Vi faremo sapere.

Stiamo trattando anche per riprendere il nome originale Christmas Village.


Costi (+iva): € 50,00 al metro lineare + € 50,00 d’iscrizione

Chi ha partecipato all'edizione 2017: costo € 40,00 al metro lineare + € 50,00 d'iscrizione.

Restiamo in attesa delle domande, mentre per quanto riguarda gli acconti vi suggeriamo di attendere ns. comunicazioni.


Mirco Villi – Miliano Menghi
Idealfiere Srls - <idealfiere@gmail.com>
3403871811


Allegati da richiedere:

Domanda e regolamento da rendere firmati per 2 fiere.

Atto notorio dove si autocertifica il proprio stato di “creativo” (da ignorare chi possiede partita iva)

 

 

 

 

 

CLIKKA QUI

 

 

COMUNICATO PER GLI AMICI FEDELI. UNA LETTURA STIMOLANTE SOTTO
L' OMBRELLONE O IN UNA BAITA DI MONTAGNA
O MEGLIO ANCORA IN VIAGGIO. DA RICHIEDERE A LETTERATURA ALTERNATIVA.  

 



https://www.letteraturaalternativa.it/shop/poesia/minime-e-massime-1-ruggero-marino/

Aforisma nasce dal greco “aphorismòs”, definizione. Se l’ etimo è sicuro, l’ attuale contenuto è polisenso, anzi magmatico. Alla classica sentenza sono seguiti tanti altri modelli. Duemila e passa anni fa era aforisma una regola della medicina ippocratica; oggi lo è anche una felice battuta di Totò. Perfino il tweet di un ministro ben dotato. Irrinunciabile è soltanto la “brevitas”. Di qui l’ eccellente glossa di Robert Musil. “L’aforisma è il più piccolo intero possibile”. A me è capitato di paragonarlo alla cornice messa intorno ad un istante prezioso. O al chiarore intermittente di una lucciola. Negli aforismi raccolti da Ruggero Marino si alternano tutti i modelli: dal rilievo sapienziale al racconto in miniatura, dal curioso gioco di parole al fulmineo paradosso, dall’ indignazione morale al frammento arrotondato dal fiume della vita. Non mancano neppure le invenzioni lessicali (vedi “ripascimento”) e gli spunti “hard-core”. L’ autore ama e odia il computer: forse appunta qualche idea in modo più acrobatico (Oscar Wilde colava nettare sui polsini inamidati).

I sentimenti principali che emergono dall’ antologia? La profonda compassione per l’ uomo, inguaribile “terricolo”, e quindi lo spirito caritatevole. La sproporzione tra la scintilla del divino e l’ incendio del maligno. Il dubbio quasi metodico, la calma solitudine, gl’ intenti educativi. Eppoi, la netta avversione al neo-paganesimo, al pacifismo di piazza, alle sanguisughe incravattate, alla sociologia chiacchierona, al pretenzioso paraculismo giovanile. Marino non le manda a dire: il “fuoco amico” è, paro paro, “fuoco...”. Tra un aforisma e un versetto, si affacciano personaggi di ogni epoca: Erode e Bertinotti, Craxi e Prometeo, Davide e Berlusconi, Bin Laden e Sabrina Ferilli. Un accenno a Cristoforo Colombo (l’ autore, si sa, è un appassionato studioso dell’ ammiraglio più illustre). Un chicco da rubare al grappolo aforistico? “Ogni forma di potere, come la carta moschicida, attira gli insetti”. La politica occhieggia, sorniona qua e là, descritta con l’ efficace nonchalance dei giornalisti di razza.
Agli aforismi, nel libro di Marino, si alterna una sorta di “poesia-surf”. Ad libitum. Risolve pure l’ ormai molesto problema di Amleto. “Essere/ o non essere?/ Esserini”. E non dimentica nemmeno di fare il verso all’ immenso Ungaretti. Il nero e il bianco si dilaniano dentro l’unico “io”. I sogni sono corrosi come le epigrafi di un lontano presente. Nell’ amore e nelle sue bizze trionfa l’eterno femminino 2.0 e oltre. Ah, il bacio sgonfio sulle stupende labbra “canottate”! La vena lirica, però, non riesce a soffocare quella aforistica. Appena due ariette superano i dieci “righi”: ovvio il ricorso al vocabolario di Gadda per passeggiare in controscritture che mescolano amarezze e sorrisi. Anche esercitazioni grafiche. Il mio furto, nella parte finale, esalta il meteo: “L’ arcobaleno/ è il clown/ della pioggia”. In conclusione, un libro da leggere senza fretta dando spazio alla riflessione. Ottimo il consiglio di Herman Hesse: assaporare ogni pagina a sorsetti, più al risveglio che a tarda sera. Tenendo a mente che un aforisma è opera di chi l’ ha scritto per due terzi soltanto; il resto è a carico di chi sta leggendo.

DINO BASILI

 

Ruggero Marino - www.ruggeromarino-cristoforocolombo.com -

 

 

Cari amici, nell’augurarvi una buona fine estate, vi allego un articolo che notifica la mia partecipazione (su invito) al Festival della Creatività di Castel Bolonese. Un caro saluto a tutti, Ezio Flammia

 

Domenica 2 settembre, alle 10, prende il via a Castel Bolognese la terza edizione del Festival della Creatività, di cui è madrina Cinzia Tani.


L’evento, ideato e promosso dall’Associazione Amici del Mulino Scodellino, con il patrocinio del Comune di Castel Bolognese, si terrà al Mulino Scodellino (via Canale 7), fino alle 20.
https://www.ilnuovodiario.com/2018/08/28/castel-bolognese-ospita-il-festival-della-creativita/    1/329/8/2018  Castel Bolognese ospita il Festival della Creatività | Il Nuovo Diario Messaggero

La manifestazione intende valorizzare e dare visibilità ad attività di artigianato creativo e artistico fatte con la carta, che quest’anno è il tema del festival.
Questo sito utilizza dei cookie. Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra politica di utilizzo dei cookie.    Accetto     Info Al mulino e negli spazi antistanti, verranno presentati libri, si allestiranno banchetti e si faranno
installazioni di oggetti vari, comunque sempre attinenti al tema.

Saranno presenti, tra gli altri: Marinella Santini da Grosseto, ideatrice di Gioco Danza, che coadiuvata da Elisabetta Grossi terrà un laboratorio Giocare con la Carta, destinato a bambini e insegnanti di danza e delle scuole dell’infanzia e primarie pubblica e paritaria; Ezio Flammia da Roma, pittore, scultore, scenografo, maestro e storico dell’arte della cartapesta; Sergio Massetti da Genova, grafico, scultore, illustratore con alcune sue opere realizzate con la carta e tecniche miste; Giorgio Cicognani da Faenza, che presenterà testi antichi; Milena Buzzoni da Bologna, artista che costruisce oggetti frutto di una ricerca infinita di materiali tra i più disparati, in particolare la carta, per far rivivere cose dismesse e l’ecosostenibilità; Grazia La Naia e Arianna Capiotto (da Venezia), attrici dell’associazione Scherzi di Fate, che presenteranno uno spettacolo per bambini dal titolo “La storia della bambina di carta”.

Al festival esporranno le loro creazioni tutti coloro che presenteranno lavori di carta e, in particolare, gli anziani delle tre residenze, Bennoli, Fontanone e Camerini, dell’ ASP della Romagna Faentina.
Durante la giornata sarà in funzione uno stand gastronomico e, alle 12.30, è previsto il “pranzo della creatività”.

https://www.ilnuovodiario.com/2018/08/28/castel-bolognese-ospita-il-festival-della-creativita/    2/3

29/8/2018 - Castel Bolognese ospita il Festival della Creatività | Il Nuovo Diario Messaggero

 

Matteo Pirazzoli

 

 

 

Polo Museale della Calabria
Direttore: Angela Acordon

Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it


COMUNICATI STAMPA

Presentazione volume" Ritrovarsi Carla"
di Marlisa Albamonte

Biblioteca Nazionale di Cosenza
Area Archeologica “Sala Giorgio Leone”
19 settembre 2018 – Ore 16.30

Mercoledì 19 settembre, alle ore 16.30, a Cosenza, presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza, Area Archeologica “Sala Giorgio Leone”, verrà presentato Ritrovarsi - Carla (The Writer), un delicato volume di Marlisa Albamonte.
Interverranno all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza; Mario Pagano, Soprintendente SABAP (Archeologia, belle arti e paesaggio) per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone; Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla Cultura; Maria Cristina Parise Martirano, presidente Società Dante Alighieri di Cosenza; Antonello Grosso La Valle, presidente Provinciale UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia) e Concetta Grosso, presidente provinciale CIF (Centro italiano femminile). Sarà, inoltre, presente, l’autore del volume.
Anche questo romanzo come i precedenti (L’ho fatto per amore – Giulia; Il lilla bianco – Liliana e Partire per ricominciare – Isabella) è dedicato ad una figura femminile, Carla, narrata con sensibilità e trasporto.
La prefazione è a cura di Rita Fiordalisi, direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza.

Cosenza, 12 settembre 2019

                                                                 SILVIO RUBENS VIVONE

 

 

Vacanze al Museo
Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza – Palazzo Arnone
28 agosto/14 settembre 2018

Ripartono lunedì 28 agosto e proseguiranno fino al 14 settembre 2018 le Vacanze al Museo con le attività ludico-didattiche organizzate dai Servizi Educativi della Galleria Nazionale di Cosenza. L’iniziativa - gratuita e dedicata in particolare ai bambini di età compresa fra i cinque e i dieci anni – ha la finalità di incuriosire e spronare i piccoli visitatori a osservare e a scoprire i segreti di dipinti e sculture attraverso il gioco di gruppo e un divertente percorso animato nelle sale espositive.
Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì in due diverse fasce orarie, dalle 10:00 alle 11:30 oppure dalle 11:30 alle 13:00.
Non occorre altro che chiamare il numero 0984 795639 per prenotare date e orari preferiti.

La Galleria Nazionale di Cosenza, diretta da Domenico Belcastro, è afferente al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.  

 

Discover Museums
Presentazione del volume Enotri e Brettii in Magna Grecia. Modi e forme di interazione culturale
Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
2 settembre 2018 – Ore 18.30

Domenica 2 settembre 2018, alle ore 18,30, presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, in occasione dell’evento DISCOVER MUSEUMS promosso dall’UniCal, il Polo Museale della Calabria ha organizzato la presentazione del volume Enotri e Brettii in Magna Grecia. Modi e forme di interazione culturale (a cura di G. De Sensi Sestito e S. Mancuso, Rubbettino Editore 2017). L’opera è esito di un progetto di ricerca e di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico regionale promosso dall’Università della Calabria per far emergere con adeguata evidenza il quadro variegato di presenze e di relazioni fra culture e popoli diversi del Mediterraneo fiorite all’interno della Calabria nel primo millennio a.C. . La ricchezza del patrimonio storico e archeologico calabrese, dalla protostoria all’età ellenistica, infatti, non si esaurisce nello splendore della cultura delle città magno-greche fiorite lungo le coste ionica e tirrenica, ma include la serie di insediamenti degli Enotri che con esse avevano in varie forme interagito fino all’epoca classica e di quelli dei Brettii strutturatisi dalla metà del IV secolo a.C. in poi, disseminati nelle aree collinari a controllo dei punti di accesso dalla costa e della viabilità interna.

Nello stesso tempo, presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, sarà possibile visitare (con ingresso gratuito) la mostra temporanea “Keramèus: vasi e recipienti ceramici greci dalle collezioni del Museo di Crotone”. La mostra, che ha aperto una serie di iniziative per celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione del Museo archeologico nazionale di Crotone (importante presidio culturale che negli anni ha costituito un fondamentale riferimento per la formazione identitaria del territorio), presenta reperti dai magazzini, mai esposti e provenienti da scavi archeologici nel territorio, ma anche da consegne operate dalla Guardia di Finanza in favore del patrimonio pubblico.

Le iniziative dei musei di Crotone avvengono nell’ambito dell’iniziativa ‘Discover Museums’, un percorso che invita alla scoperta del patrimonio culturale regionale e si realizza proprio nell’anno che l’Europa dedica alle sue risorse culturali.
All’insegna della scoperta e della valorizzazione dei tesori museali della Calabria il prologo della tanto attesa Notte dei Ricercatori 2018 – “SuperScienceMe – REseArCH in your REACH”, quest’anno annoverata tra i progetti ufficialmente riconosciuti dall’Unione Europea. Il grande evento scientifico che quest’anno coinvolge tutti gli atenei calabresi, la Regione Calabria, il CNR sarà preceduto, infatti, da “Discover Museums”, il pre-evento, fissato per il 2 settembre, grazie al quale tutti i musei aderenti alla Notte dei Ricercatori coinvolgeranno, attraverso un ricco programma di attività, i visitatori in un affascinante percorso di conoscenza delle loro meraviglie storiche, culturali e artistiche.
Discover Museums è stato pensato proprio perché questo è l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e la Calabria possiede così tante risorse culturali da poter rispondere straordinariamente all’appello dell’Europa. L’evento si dipanerà lungo tutta la giornata, con orari specifici per ogni museo.

E dopo il viaggio culturale di “Discover Museums”, come ormai da quattro anni, l’appuntamento con la Notte dei Ricercatori è per l’ultimo venerdì di settembre, ovvero il 28. E quest’anno oltre all’Università della Calabria, che è l’ideatrice del format calabrese dell’evento scientifico, la Notte dei Ricercatori si svolgerà anche negli atenei di Catanzaro e Reggio Calabria, in collaborazione con molti istituti del CNR e in sinergia con il Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Calabria e FinCalabra.

 

E…STATE AL MUSEO 2018
Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)

 



In concomitanza con il 50° anno dall’istituzione del Museo Archeologico Nazionale di Crotone, il Polo Museale della Calabria ha organizzato un calendario dal titolo E…state al Museo 2018, attualmente in corso, che prevede una serie di incontri con studiosi di antichità, archeologi e antropologi su tematiche legate al patrimonio culturale.

Il 2018 è stato infatti designato dalla Commissione Europea come l’Anno Europeo del Patrimonio, laddove esso è da intendersi come patrimonio materiale e immateriale, quindi non solo reperti ed opere d’arte ma anche paesaggi, ambiente, tradizioni, lingua, etc..
Gli incontri di questa estate, che si tengono anche al Museo Archeologico di Capo Colonna, sono occasione per riflettere e dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società e per riaffermare la sua importanza nei diversi settori della vita pubblica e privata, contribuendo a scoprirne le diversità e sostenendo il dialogo interculturale che sta alla base del vivere civile.

La manifestazione ha visto l’interessante presentazione da parte della prof. Donata Luiselli (Università di Bologna) di uno studio antropologico sul cranio di Carìa, il più antico reperto presente nelle collezioni museali crotonesi, la cui scoperta si deve al marchese Armando Lucifero, Ispettore Onorario ai tempi del Soprintendente Paolo Orsi. Altrettanto partecipate sono state la presentazione della “Guida archeologica della Calabria antica” di cui l’autore Fabrizio Mollo ha parlato con l’archeologa sen. Margherita Corrado e col direttore del Museo Gregorio Aversa, nonché la conferenza del prof. Francesco Lopez sul tema “Medici e medicina a Crotone tra mondo greco e grandi imperi orientali”. Ulteriori, stimolanti contributi sono venuti dalla prof. Stefania Mancuso che ha trattato dei teatri antichi in Calabria e nel Mediterraneo e dal dott. Francesco Cristiano sul tema “Armi, guerrieri e prassi della guerra tra mondo greco e mondo indigeno”, mentre il direttore Aversa ha curato un approfondimento sull’architettura delle colonie achee d’Occidente volto a sottolineare il ruolo dell’antica Kroton nella storia dell’architettura antica.

Il ciclo di incontri è proseguito sabato 25 agosto al Museo di Capo Colonna con l’archeologo Adolfo Tosti, che ha presentato gli scavi di Castiglione di Paludi: centro fortificato brettio nella Sibaritide di grande rilevanza, ma ancora non abbastanza noto al grande pubblico. Sempre a Capo Colonna il 2 settembre sarà presentato il volume “Enotri e Brettii in Magna Grecia. Modi e forme di interazione culturale”, esito di un progetto di ricerca e di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico regionale promosso dall'Università della Calabria per far emergere con adeguata evidenza le varie presenze e relazioni fra culture e popoli del Mediterraneo fiorite in Calabria nel corso del primo millennio a.C..

Si segnala che la presentazione della guida “Kroton e Scolacium. Musei parchi archeologici da giacimento culturale a patrimonio da valorizzare”, prevista per il giorno 31 agosto, è rimandata. Ricordiamo, infine, che, al primo piano del Museo Archeologico di via Risorgimento, da luglio è stata allestita la mostra temporanea “Keramèus: vasi e recipienti ceramici greci dalle collezioni del Museo di Crotone”: essa presenta in forma sintetica la storia dell’artigianato ceramico del mondo greco antico attraverso reperti mai esposti prima, provenienti da scavi archeologici, vecchi rinvenimenti e sequestri.
Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone ed il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, diretti da Gregorio Aversa, afferiscono al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.

Per informazioni: tel. 0962.23082

 

Stagione teatrale della Locride 2018 - 2019
Tempio di Marasà
Parco Archeologico di Locri Epizefiri
Locri (Reggio Calabria)

A Locri (Reggio Calabria), presso il Tempio di Marasà, Parco Archeologico di Locri Epizefiri, si terranno, nell’ambito della Stagione teatrale della Locride 2018 – 2019, rappresentazioni di elevato spessore.

Infatti il calendario prevede i seguenti appuntamenti:

13 agosto 2018 – Ore 21.30: - Mostellaria – La casa del fantasma di Tito Maccio Plauto

18 agosto 2018 – Ore 21.30: - Lisistrata di Aristofane

28 agosto 2018 – Ore 21.30 - Antigone di Sofocle

Direzione artistica: Domenico Pantano

Le iniziative sono promosse in collaborazione con l’amministrazione comunale di Locri. A seguito di un apposito accordo fra l’amministrazione locrese e il Polo Museale della Calabria sarà possibile avere ingresso al parco archeologico con biglietto ridotto in virtù dell’avvenuta partecipazione agli spettacoli teatrali.

 

 

MOSTRA DI PITTURA

FESTA DI COLORI FRA POPOLI
Di Fina Currà

Museo Statale di Mileto - Mileto (Vibo Valentia)
13 agosto – 16 settembre 2018
INAUGURAZIONE: 13 agosto 2018 – Ore 19.00

 

Lunedì 13 agosto 2018, alle ore 19.00, nel cortile del Museo Statale di Mileto, verrà inaugurata la mostra di pittura Festa di colori fra popoli di Fina Currà.

Interverranno: Faustino Nigrelli, direttore del Museo Statale di Mileto; don Gaetano Currà, direttore dell’Ufficio Diocesano per le comunicazioni sociali; Rosetta Mazzeo, sindaco di Mileto; Giovanni Bianco del Touring Italiano sezione di Lamezia Terme e l’artista Fina Currà.

Il Museo Statale di Mileto, diretto da Faustino Nigrelli, afferisce al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.

 

La testa della Sfinge della Passoliera al Museo Archeologico dell’antica Kaulon

Museo Archeologico dell’antica Kaulon
c/da Runci SS 106 – Monasterace (Reggio Calabria)
Conferenza stampa
Giovedì 9 agosto 2018 – Ore 10.30


Giovedì 9 agosto 2018, alle ore 10.30, presso il Museo Archeologico dell’antica Kaulon, si terrà una conferenza stampa per presentare un grande evento: la Testa della Sfinge della Passoliera, un bellissimo esempio di scultura in terracotta di età arcaica rinvenuta a Kaulonia agli inizi del Novecento, che sarà esposta per la prima volta nel suo luogo di provenienza.
Parteciperanno all’importante iniziativa: Salvatore Patamia, segretario regionale MiBAC per la Calabria; Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria; Rossella Agostino, direttore del Museo e Parco Archeologico dell’antica Kaulon  e Cesare Deleo, sindaco di Monasterace.
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Il Museo Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon

 

Mostra

LOCRI E IL SUO TERRITORIO: DALLA CARTOGRAFIA STORIVA ALLA RICOGNIZIONE ARCHEOLOGICA

Museo del territorio – Palazzo Teotino Nieddu del Rio
Locri (Reggio Calabria)
8 agosto – 17 settembre 2018
Inaugurazione: 8 agosto 2018 – Ore 18.30

Mercoledì 8 agosto 2018, alle ore 18.30, a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo del territorio – Palazzo Teotino Nieddu del Rio, sarà inaugurata la mostra Locri e il suo territorio: dalla cartografia storica alla ricognizione archeologica.
L’esposizione è a cura del SAET, Laboratorio di Storia Archeologia Epigrafia Tradizione dell’antico della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Interverranno all’inaugurazione: Rossella Agostino, direttrice del museo del territorio; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri e Gianfranco Adornato, coordinatore del progetto di ricerca.
L’esposizione illustrerà i risultati dell’attività di ricognizione archeologica del Locri Survey 2017 nel territorio della colonia magno-greca di Locri Epizefiri.
L’idea progettuale è finalizzata ad una sempre maggiore valorizzazione e conoscenza del patrimonio archeologico locrese che trova nelle sale museali di recente allestimento una sede adeguata alla tematica espositiva.

Il Museo del territorio è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.

La mostra Locri e il suo territorio: dalla cartografia storica alla ricognizione archeologica rimarrà aperta al pubblico fino al 17 settembre 2018.

 

Mosaico pavimentale de La Sala dei draghi e dei delfini
Museo Archeologico dell’antica Kaulon
c/da Runci SS 106 – Monasterace (Reggio Calabria)
1- 2 agosto 2018
 ore 9.00 – 14.00; 16.00 – 20.00

Il Polo Museale della Calabria, nell’ambito delle iniziative del Piano di Valorizzazione 2018 del MiBAC, promuove, presso il Museo Archeologico dell’antica Kaulon, l’apertura eccezionale al pubblico del mosaico pavimentale de La Sala dei draghi e dei delfini nei giorni 1 e 2 agosto (ore 9.00 – 14.00; 16.00 – 20.00).
L’iniziativa, che ha visto la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Reggio Calabria e della provincia di Vibo Valentia, del Comune di Monasterace, dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Roccella Jonica e della Delegazione di Spiaggia di Monasterace, della Cooperativa Vivikaulon-Servizi aggiuntivi Museo archeologico di Kaulonía, è stata possibile anche grazie alla sponsorizzazione di Restauro opere d’arte Giuseppe Mantella e della Ditta Falcomar, che si ringraziano per la disponibilità e sensibilità.
Le giornate dell’1 e 2 agosto, nelle intenzioni del Polo Museale della Calabria, vogliono non solo offrire al pubblico un’ulteriore l’occasione per prendere visione di manufatti di particolare fascino e suggestione archeologica, ma ricordare anche la valenza del patrimonio storico-archeologico del territorio calabrese e reggino in particolare.

Il mosaico della cosiddetta Sala dei Draghi e dei Delfini, realizzato con tessere policrome, di particolare interesse scientifico per la sua fattura, per la ricercatezza del tema figurativo e per le dimensioni, è da considerarsi tra le testimonianze più significative riconducibili al centro magno-greco di Kaulonía, identificato dall’archeologo Paolo Orsi agli inizi del Novecento e localizzato nell’odierna cittadina di Monasterace Marina. Testimonianze oggi conservate nell’area del Parco archeologico dedicato allo stesso centro e situato in contrada Runci, lungo la Strada Statale 106, nel comune di Monasterace ai piedi della suggestiva Collina del Faro.
Dopo la scoperta, a cura della Soprintendenza Archeologica della Calabria, nel 2012, nell’ambito delle attività di ricerca condotte nel sito di Kaulonia, il mosaico ad oggi ricordato come uno dei più importanti e dei più antichi ritrovati in Magna Grecia, è stato ricoperto per una sua opportuna tutela e conservazione, dopo un intervento di restauro conservativo finalizzato alla messa in sicurezza delle parti più deteriorate.
Il mosaico, di circa 30 mq e databile tra fine IV- inizio III secolo a C., costituisce il piano pavimentale centrale di un lungo vano con piscina per il bagno caldo di un edificio termale, eretto su un edificio pubblico già esistente, munito di ambienti di rappresentanza e di servizio.
Colpisce la particolare ricchezza dei motivi e dei soggetti decorativi scelti – delfini, draghi, ippocampi - e la loro composizione armoniosa con particolari tecnici quali l’uso di lamine in piombo per delineare i profili dei delfini. Lo schema compositivo del mosaico - realizzato con tessere policrome in pietra naturale, ceramica e terracotta di varie forme e dimensioni - pone al centro sei medaglioni con motivi floreali, delimitati da più listelli colorati, la cui particolare composizione dà luogo a una visione prospettica, mentre sul lato occidentale e meridionale sono disposti stretti e lunghi pannelli con figure di animali marini (draghi, delfini e ippocampo) affrontati per coppie. Un particolare decorativo è costituito inoltre, in prossimità dell’accesso alla sala, da una rosetta circolare a 12 petali.

Per informazioni e visite guidate:
Cooperativa Vivikaulon - cell. 3400742442; 3287378995; 3493549565


Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.

 

TESTA DELLA SFINGE DELLA PASSOLIERA
Museo Archeologico dell’antica Kaulon
c/da Runci SS 106 – Monasterace (Reggio Calabria)

Nei prossimi giorni il Museo Archeologico dell’antica Kaulon accoglierà la Testa della Sfinge della Passoliera, un bellissimo esempio di scultura in terracotta di età arcaica attualmente esposta presso il MArRC di Reggio Calabria e rinvenuta a Kaulonia agli inizi del Novecento.
Infatti nell’ambito dello scambio istituzionale tra Polo Museale della Calabria - Museo Archeologico Nazionale di Kaulonia ed il MArRC che vedrà il mosaico pavimentale del Drago tra i reperti inclusi nel percorso espositivo della mostra “Oikos. La casa in Magna Grecia e Sicilia” che verrà inaugurata presso lo stesso museo, la Testa di Sfinge su espressa richiesta del direttore del Polo e del direttore del Museo ritornerà per la prima volta nel suo luogo di provenienza.
Un reperto che Paolo Orsi rinvenne in fosse di scarico insieme ad elementi architettonici pertinenti ad un santuario extraurbano demolito già in antico, costituito da più edifici databili tra la fine VI e la prima metà V secolo a.C.. Parti di questi elementi architettonici caratterizzati dalla presenza di teste leonine dalla vivace policromia, oggi costituiscono un interessante settore espositivo del museo archeologico di Kaulonia afferente al Polo Museale della Calabria.
La Testa richiesta in prestito, è un bellissimo esempio di scultura in terracotta, policroma – forse, elemento decorativo forse, offerta votiva – databile alla seconda metà del VI secolo a.C. che ha sempre affascinato i visitatori del museo reggino fin dai tempi della sua prima esposizione.
La sua importanza e il legame con il sito della Passoliera già documentato, nell’esposizione museale cauloniate, ad avviso del Polo costituiscono un’opportunità importante per poter ammirare un reperto mai esposto nel territorio in cui fu rinvenuto.
Un’esposizione che sarà supportata nei mesi della durata del prestito da iniziative ed attività collaterali curate dalla direzione del museo.

Il Museo Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.

 

TRA MITO E STORIA

Festival del teatro classico di Locri Epizefiri
Parco Archeologico di Locri Epizefiri
Portigliola (Reggio Calabria)

 

Teatro Greco



L’Amministrazione comunale di Portigliola (Reggio Calabria), in accordo con il Polo Museale della Calabria, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio archeologico di Locri e di Portigliola, promuove per la stagione estiva 2018, il Festival del teatro classico di Locri Epizefiri Tra mito e storia.
Dopo lo straordinario successo di Elisabetta Pozzi con Cassandra e l’Iliade di Alessandro Baricco, con Blas Roca Rey e Monica Rogledi la rassegna continuerà il 6 agosto 2018 con Gli uccelli Nubiculiala città impossibile di Aristofane con Chiara Maccagnano.

Il 15 agosto, alle 5 del mattino, tornerà poi l’atteso appuntamento di Portiglialba, una rassegna di poesia e musica attraverso la quale  volti noti del teatro italiano, recitando i versi immortali di grandi poeti, condurranno per mano il pubblico verso la più suggestiva alba dell’anno. Una manifestazione che, lanciata quasi per gioco nel 2016, è entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo grazie alla sua potenza suggestiva e alla meravigliosa cornice naturale che la Locride è in grado di offrire.
Il 20 agosto si terrà un concerto di beneficenza per pianoforte e voce a sostegno dell’associazione di promozione sociale NOMA: una sfida creativa alla vita che opera per favorire i buoni effetti della musica e dell’arte sulle persone affette da malattie oncologiche, con Alessandra Laganà, voce, e Seby Burgio, pianofortte.

Si continuerà il 21 agosto poi con i Sonetti di Shakespeare, una pièce che attinge a piene mani alla ricca produzione del drammaturgo inglese con un’originale contaminazione musicale.
Il 24 agosto verrà rappresentato Le Troiane di Seneca, diretto da Alessandro Machia, che vedrà calcare la scena ben undici straordinari attori tra i quali Edoardo Siravo e Valeria Ciangottini.
Altri spettacoli teatrali oltre al festival  del teatro classico sono previsti nel teatro greco-romano, organizzati dal Comune di Portigliola.
Il 9 agosto ci sarà la rappresentazione teatrale “Zitta...cretina” liberamente tratto dal libro “Adele” di Giuseppina Torregrossa, a cura di Locri Teatro.
Il 10 agosto la finale del concorso nazionale di poesia.
L’11 agosto il musical Il suono dei sogni di Michael Wimberly.
Il 12 agosto Nu cuntu  di e con Antonio Tallura.
Il 28 agosto teatro di Calabria Graecalis 2018

 

UN’ESTATE AL MUSEO

Museo e Parco Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano allo Ionio (Cosenza)
3 agosto/2 settembre 2018

Un’estate ricca di concerti, mostre e attività di varia umanità al Museo e Parco Nazionale Archeologico della Sibaritide. I tanti eventi si svilupperanno per tutto il periodo estivo fino al 2 settembre 2018. Un calendario di proposte interessanti e divertenti per tutte le età.
Si parte, il 3 agosto, con uno dei concerti organizzati per la stagione estiva 2018 da ArcheoMusica, Nello Salza Ensemble in una tromba da Oscar. Arricchito con le immagini dei films dei quali il gruppo esegue le colonne sonore, lo spettacolo musicale ripercorre le più affascinanti e indimenticabili colonne sonore di Ennio Morricone e dei suoi colleghi compositori che hanno segnato la storia del cinema, della televisione e del musical italiano.
Un’estate al Museo continua con la mostra La voce del Mare 2. L’esposizione, a cura della pittrice Rosa Alba Galeandro sarà aperta - dopo l’inaugurazione del 5 agosto - fino al 25 agosto del 2018.
ArcheoMusica, con l’Orchestra Sinfonica Giovanile della Calabria presenta, domenica 12 agosto alle 21.30, un concerto di una delle più acclamate realtà musicali emergenti della regione.
Il Museo e Parco Nazionale Archeologico della Sibaritide concludono la stagione di Un’estate al Museo il 2 settembre del 2018 con un evento in collaborazione con l’Università della Calabria, in occasione di Discover Museums. Una giornata ricca di iniziative dedicata alla scienza e all’archeologia.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

 

TRA MITO E STORIA

Festival del teatro classico di Locri Epizefiri

Iliade di Alessandro Baricco
Teatro greco romano
Parco Archeologico di Locri Epizefiri
Portigliola (Reggio Calabria)

Martedì 31 luglio 2018 – Ore 21.15

Martedì 31 luglio 2018, alle ore 21.15, a Portigliola (Reggio Calabria), nel teatro greco romano  - Parco Archeologico di Locri Epizefiri -, si terrà, nell’ambito della rassegna Tra mito e storia - Festival del teatro classico di Locri Epizefiri, Iliade di Alessandro Baricco a cura di Blas Roca Rey.

L’accattivante rivisitazione vedrà nel ruolo di protagonista il seguente cast:

Interpreti: Blas Roca Rey e Monica Rogledi;
Musiche: Pino Cangialosi;
Musicisti: Pino Cangialosi, Fabio Battistelli e Marzouk Mejri.

La prestigiosa rassegna è curata dal Comune di Portigliola che opera in sinergia con il Museo Archeologico di Locri e con il Polo Museale della Calabria.
Il Parco Archeologico di Locri Epizefiri, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.