SANTI ANGLO SASSONI
(con la collaborazione di Fabio Arduino)

San Galvano
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SAN GALVANO
Nato attorno al 491, era il primo dei figli di re Loth Luwdocc di Goloddin e di Anna, sorella di Re Artù.
Aveva numerosi fratelli e sorelle, tra cui Peren che divenne madre di S. Beuno.
Giovane di bella presenza, fu uno dei cavalieri della Tavola Rotonda e compì varie imprese che lo allontanarono dal suo regno.
Ddecise, alfine, di abdicare in favore del figlio Cawrdaf e di ritirarsi per vivere una vita più santa, sulle coste meridionali del Pembrokeshire, dove morì. |

San Merin
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SAN MERIN
Nato attorno al 550 da Seinthenin, signore di Cantref y Gwaelod, Merin visse vita eremitica.
Anche i suoi fratelli sono venerati come santi e fondatori di varie abbazie. Anch'egli fondò quella di Llandferin.
Si dice che abbia vissuto da missionario e come discepolo di Dunawald di Bangor, ma non è certo.
Viene ricordato il 6 gennaio |

Santa Gwen di Talgarth
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SANTA GWEN DI TALGARTH
Nata attorno al 463 dal santo re Brychan di Brycheiniog, sorella e parente di numerosi santi e sante, fu fondatrice della chiesa di Talgarth. Non è sicura la notizia secondo cui la madre era santa Wenna, figlia di Cynyr.
Si dice che venne uccisa dagli Anglosassoni, ma è più probabile che la santa si fosse rifugiata con la famiglia in Cornovaglia, dove sposò il principe S. Selyf, figlio di Sant'Erbin e cugino di Artù.
In Cornovaglia santa Gwen è venerata anche sotto il nome di St. Wenna, patrona del monastero di San Webb da lei fondato e di varie chiese.
Viene ricordata il 18 ottobre.
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San Cadoc
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SAN CADOC
Nato attorno al 497, primo figlio di Gwynllyw, re del Galles e di santa Gwladys, fratello dei Santi Clammarch, Cynfym e Machita, venne battezzato come Cathmail dall'eremita irlandese San Meuthiu.
Volendo dedicare tutta la sua vita a Dio, si recò in Irlanda per studiare, fondando poi il monastero di Llancarfan, quello di Llanspydddid e un altro lo fondò in un'isola, realizzando altre opere di grande utilità per i poveri.
Convertì alla fede cristiana anche i suoi genitori.
La sua morte, avvenuta a Weedon tra il 570 ed il 580, è molto controversa: alcuni dicono che morì di morte naturale, ma per altri venne ucciso da un soldato sassone.
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Morte di Penda
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Per comprendere la successiva, intricata
situazione della regno Anglo Sassone e dei numerosi
santi che si venerano tuttora, quasi tutti di discendenza
reale, è necessario un breve excursus storico -
geografico, tenendo conto che in Inghilterra, dal V secolo e durante il Medio
Evo, la situazione dei piccoli regni sempre in lotta era
davvero caotica e complessa.
In questa atmosfera e su questo
sfondo di lotte selvagge, anche a causa della diffusione del
Cristianesimo in queste terre per lo più ancora barbare
e pagane, molti furono i re la cui santità è
comprovata ma talvolta ammantata di leggenda:
- Intorno al 635 il re di Mercia, Penda,
occupò la regione dell'East Anglia, uccidendo
re Egric e sostituendolo con dal re Annah (Enna o Anna),
cristiano, ben presto deposto sempre per intervento
di Penda, che intanto aveva occupato anche la Middle
Anglia e nominato sovrano suo figlio Peada.
Annah ritornò sul trono dal 653 fino all'anno
seguente, quando venne ucciso proprio da Penda.
- Il regno del Kent, in buona posizione
geografica nel sud est dell'isola, era intanto diventato
uno dei sette reami anglosassoni e a Canterbury, centro
religioso, risiedeva la capitale. Il Kent, attorno alla
fine del VI secolo (597 circa), ebbe la grande opportunità
di accogliere sant'Agostino, definito poi di Canterbury
e 40 dei suoi monaci che diffusero il Cristianesimo
in tutto il regno e in quelli contigui.
Ethelberth (Etelberto) - denominato Bretwalda, titolo
nobiliare equivalente a Re, quindi signore di diversi
regni anglosassoni - fu il primo ad introdurre il Cristianesimo
come religione del regno e a dare al paese un periodo
di estrema quiete. Successivamente, però, la
situazione si deteriorò e nel 686 il Kent venne
conquistato da Caedwalla del Wessex che pose sul trono
il fratello Mul, poi ucciso.
Caedwalla invase nuovamente il regno e lo distrusse,
creando un gran disordine finchè divenne re di
Mercia Oswin (Osvino), a cui ben presto successe Withred
che si adoperò per riportare la pace tra i due
regni.
- Sui troni anglosassoni si successero vari sovrani
finchè Offa di Mercia prese il controllo della
situazione e pose sul trono del Kent re a lui soggetti,
finchè la sua supremazia decadde e sul trono
salirono dapprima Egbert II e successivamente Ealhmund.
Offa, però, ancora vigile, nel 785 riprese in
mano la situazione regnando direttamente sulla Mercia
fino al 796.
- Alla morte di Offa e ad una successiva
rivolta avvenuta nel Kent, salì temporaneamente
al trono Eadbert II, ma nel 798 il successore di Offa,
Coenwulf riprese le redini del regno, ponendovi come
re Cuthred e dopo la sua morte, avvenuta nell'807, salì
direttamente al trono. Nell'825, però, la dinastia
dei Merci venne sostituita da quella del Wessex.
- Nell'892 tutta l'Inghilterra del sud venne governata
da Alfredo il Grande. |
Ritornando all'argomento che ci interessa,
cioè i Santi Anglo-Sassoni, bisogna
dapprima esaminare la dinastia del re Annah (Enna
o Anna), re dell'East Anglia dal 635 al 653/654,
figlio di Eni e nipote di Raedwald, che possiamo definire
il capostipite di questa dinastia di Santi.
Si dice che ebbe molti figli, nati da Santa Hereswide, tutti
venerati come santi, a cominciare da san Jurmin, suo successore,
santa Etheldreda, santa Sexburga, santa Ethelburga e santa
Withburga. Tuttavia, degli studi eseguiti negli ultimi anni
fanno ritenere che non abbia avuto una discendenza diretta
e che quindi il suo successore, Jurmin e i suoi fratelli e
sorelle, fossero invece figli di suo fratello Ethelhere.
Ma tutto ciò non è ancora stato provato e quindi
riterremo valide le notizie sottoriportate.
Non deve, inoltre, stupire il lettore contemporaneo il prolificare
di tanta santità nelle corti reali degli Anglo-Sassoni,
fatto assolutamente comune, sia in Occidente che in Oriente,
soprattutto nel primo millennio.
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SANTA HERESWIDE
Regina di East Anglia
Moglie di Annah re di East Anglia, ebbe 6
figli tutti venerati come santi. Morì nel 690.
E’ festeggiata il 3 settembre.
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SAN JURMIN
Principe dell'East Anglia
Principe della stirpe reale regnante nell'Est Anglia, figlio
del Re Annah e di Hereswide, fratello di Etheldreda, Sexburga,
Ethelburga, Withburga e di Erconwald. |

Reliquiario di St. Erconwald
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SANT'ERCONWALD ( ERKENWALD)
Sant'Erconwald, appartenente alla famiglia reale,
si dedicò tutto a Dio ed utilizzò le sue
ricchezze per costruire due monasteri, uno per i monaci
di Chertsey, in cui svolse le funzioni di Abate e l'altro
per suore a Barking, dove poi diventò Badessa
sua sorella santa Ethelburga.
Nel 675 divenne Vescovo di Londra su ordine del Re Sebbi
e dell'Arcivescovo di Canterbury Teodoro.
Nel corso degli anni del suo episcopato fece eseguire
molti lavori per ristrutturare ed ampliare l'abbazia
ed ottenne vari privilegi. Morì nel 690.
Il Venerabile Beda nei suoi scritti racconta di molti
miracoli da lui effettuati ed il suo corpo, posto nella
chiesa di San Paolo, scampò all'incendio scoppiato
nella cattedrale nel 1087 e venne traslato successivamente
sotto l'altare maggiore.
Viene ricordato il 14 novembre. |
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SANTA SEXBERG, SEXBURGA, SEXBURG, SESBERGA
O SEXBERGA
Santa Sexburga era una principessa
dell’Anglia orientale, figlia di re Annah che
aveva sposato la sorella di Santa Ilda, famosa Badessa
di Hitby, santa Hereswide. Sexburga era sorella delle
sante Eteldreda, Etelburga e Witburga, e sorellastra
di Santa Setrida.
Sexberga sposò Erconberto (Eraconberth), re del
Kent ed ebbe due figli e due figlie, le sante Ercongota
ed Ermengilda. Sexberg convinse il marito a distruggere
gli ultimi idoli pagani.
Rimasta vedova dopo 24 anni di matrimonio, ella divenne
reggente per quattro anni del figlio Egbert e successivamente,
nel 669, emise i voti davanti a Teodoro, Arcivescovo
di Canterbury, fondando un monastero nell'isola di Sheppey
che presto si popolò di settanta suore e dove
ella si ritirò, diventandone badessa. Informata
che la sorella Eteltreda si era rifugiata a Ely, Sexburga
decise di trasferirsi là dove avrebbe potuto
vivere in un ritiro ancora più intenso, isolata
dal mondo.
Lasciò quindi il suo posto alla figlia Ermenegilda
che divenne badessa, mentre si ritirava a vivere una
vita da semplice suora. Nel 679 però divenne
di nuovo badessa a causa della morte della sorella,
che venne sepolta nella chiesa dell’abbazia che
lei stessa aveva fondato.
Secondo quanto narrato dal Venerabile Beda, non riuscendo
a trovare nella zona circostante l’abbazia, una
pietra adatta alla sepoltura, essa incaricò degli
uomini di cercarne una e questi trovarono una antica
tomba romana. Tuttavia, secondo altre fonti, non vengono
confermate la sua elezione a badessa e neanche la sua
consanguineità con Ediltrude o Eteltreda, ritenuta
solo un modello della sua vita monacale.
Morì probabilmente nel 699 e le sue ossa, assieme
a quelle delle Sante Ediltrude, Witburga ed Ermengilda
vennero conservate, fino alla Riforma, in cappelle dell’Abbazia.
Viene festeggiata il 6 luglio.
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SANTA ERCONGOTA
Chiamata anche Earcongota o Eartongata,
era figlia del re Earcomberto (o Ercomberto) e della
regina Sesburga (o Sexberg) che regnavano nel Kent.
Suo padre, che regnò dal 640 al 644 all’incirca,
fu il primo tra i re della Britannia a ordinare la distruzione
di tutti gli idoli pagani e a dare l’esempio del
digiuno durante la Quaresima.
La regina aveva due sorelle, Sedrida ed Edelburga, che
erano andate a farsi monache in continente perché
a quel tempo non c’erano monasteri femminili nella
loro terra.
Ercongota seguì il loro esempio e si trasferì
nel regno dei Franchi, nel monastero poi chiamato Faremoutiers
(da s. Fara, fondatrice e prima badessa). Da Beda il
Venerabile sappiamo che in quel luogo Ercongota divenne
presto famosa per la sua santità e per i suoi
miracoli.
Sapendo prossima la sua morte, che probabilmente avvenne
nel 660, ella si affidò alle preghiere delle
consorelle.
E’ festeggiata il 7 luglio.
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SANTA ERMENEGILDA
Regina di Mercia
Anch'essa figlia di Santa Sexberg regina del Kent, sposò
Wulfhere re di Mercia e morì nel 700. Viene ricordata
il 13 febbraio.
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SANTA VEREBURGA O WEREBURGA
La principessa Vereburga (o Wereburga),
poi santificata, discendeva da una famiglia di santi:
infatti, venerate come sante erano sua madre Ermenilda
(Ermengilda), la zia Ercongota, la nonna materna Sexburga
e le sue sorelle Eteldreda, Etelburga e Vitburga e la
sorellastra Setrida.
Eteldreda, Sexburga ed Ermenilda diventarono tutte successivamente
badesse di Ely, come poi avvenne anche per Vereburga.
Nata nel 650 da Wulfhere, re di Mercia e da Santa Ermenilda,
alla morte del padre (675), Vereburga si ritirò
nell’abbazia di Ely, mentre saliva al trono suo
zio paterno Etelredo, che successivamente richiamò
a corte la nipote per affidarle la conduzione di un
gruppo di conventi per religiose di più stretta
osservanza, avviati nelle contee dell’Inghilterra
centrale.
Tra questi monasteri c’erano quello di Weedon
(Northamptonshire), precedentemente destinato alla famiglia
reale, quello di Trentham nel Lincolnshire, ove la santa
morì e quello di Hanbury nello Staffordshire,
in cui invece volle essere sepolta. Le reliquie di santa
Vereburga vennero trasportate nel 1095 a Chester, dove
furono oggetto di profonda venerazione e meta di pellegrinaggi,
ma durante il periodo della Riforma Protestante, sotto
Re Edoardo VIII, vennero disperse.
Di lei si narra che durante la giovinezza avesse più
volte allontanato vari corteggiatori, visto che si era
donata tutta al Signore, ma che il padre l’aveva
promessa sposa a Werbod, principe pagano, a condizione
che Vereburga accettasse di divenire sua sposa, mentre
la madre, la regina Ermenilda ed i suoi figli si erano
opposti a questa unione. I suoi fratelli erano stati
educati da San Chad, vescovo di Lichfield, che viveva
in eremitaggio in una foresta, dove essi si recavano
mascherando le loro sortite con delle uscite di caccia.
Scoperto l’inganno, Werbod li denunciò
quindi al re che li fece uccidere, ma anch'egli però
presto venne ucciso ed il re, preso dal rimorso, cambiò
atteggiamento sia nei confronti della moglie che di
San Chad. Vereburga, quindi, chiese al padre il permesso
di ritirarsi in convento e si rinchiuse nel monastero
di Ely.
Spesso la santa viene rappresentata con un’oca,
poichè, secondo una antica fonte un gruppo di
oche aveva devastato i raccolti e Vereburga le aveva
fatte catturare. Un servo, però, ne prese una
e la cucinò, ma la santa che non voleva ucciderle,
la fece tornare in vita. Questa leggenda, però
sembra essere ricorrente anche nella vita di altre sante. |
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SANTA WITHBERG, WITHBURGA
Figlia di Annah, Re dell'East Anglia, dopo la morte
del padre fece costruire un convento a Dereham e, non
avendo provviste per nutrire le sue consorelle per una
grave carestia, chiese una grazia alla Madonna che le
suggerì di inviare qualcuno, ogni mattina, ad
una fonte che scorreva là vicino; là avrebbe
trovato qualcosa con cui sostentare le sue suore. Così
avvenne, puntualmente, ogni mattina, poichè comparivano
due cerve da cui potevano mungere del latte fresco.
Fino al giorno in cui un cacciatore, che era nei paraggi,
non uccise i due cervi, ma subito venne punito poichè
il suo cavallo scartò e l'uomo cadendo a terra
rimase ferito gravemente al naso.
Iconograficamente viene rappresentata con due cervi
o con la corona.
Withburga morì nel 743 e venne posta nel cimitero
dell'Abbazia di Dereham ed il suo corpo, che più
di 50 anni dopo venne ritrovato incorrotto, fu trasferito
nella chiesa da essa costruita ma successivamente, su
richiesta dell'Abate di Ely le sue reliquie vennero
poste nella tomba di sua sorella santa Etheldreda. |
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SANTA ETHELTREDA
(Etheldreda, Eteldruda/e, Audrey, AEthelthryth, Ethelreda,
Edilthride, Ediltrudis, Edeltrude, Ediltruda
Santa Etheltreda (conosciuta anche
come Audrey, AEthelthryth, Ethelreda, Edilthride, Ediltrudis,
Edeltrude, nata a Exning nel Suffolk nel 630, fu regina
del South Gyrwe, di Northumbria e Badessa di Ely.
Era figlia di Re Annah dell’East Anglia, sorella
dei Santi Sexburga, Ethelburga, Erconwald, Jurmin e
Withburga. Nella sua giovinezza essa si era votata a
Dio, ma ragioni di stato la vollero moglie di Tonbert,
che tuttavia era uomo buono e pio e condivise la sua
scelta di vivere in castità.
Egli, però, morì dopo tre anni ed essa
si rinchiuse in Ely, isola lasciatale dal marito, ove
visse in preghiera e contemplazione per circa cinque
anni.
Successivamente, però, dovette ancora accettare
di sposare Ecgfrith (Egfrido) re di Northumbria, figlio
di Re Oswin (Oswy), più giovane di lei, a cui
ella accudiva come ad un fratello, aiutandolo nella
crescita spirituale con il catechismo, preparandolo
ad accettare un matrimonio basato sulla continenza.
Ma dopo vari anni di tale unione, Egfrid si stancò
e chiese al santo vescovo Wilfrido di York di porre
fine a quella situazione.
Dopo un periodo di contrasti, dietro consiglio di Wilfrido,
Etheltreda potè comunque finalmente realizzare
il suo sogno e diventare monaca, nell’Abbazia
benedettina di Coldingham dove ricevette il velo dalla
zia di Egfrido, s. Ebba.
Nel 672 ella fondò due monasteri ad Ely dove
visse in raccoglimento e totale povertà, pregando
continuamente mai e sottoponendosi a dure prove corporali.
Morì nel 679.
A 17 anni dalla sua morte, avvenuta a causa di un cancro,
il suo corpo fu trovato incorrotto e non si riscontrò
nessuna traccia del male che ne aveva causato la morte;
così pure i lini che le avvolgevano il corpo
erano rimasti intatti. I suoi resti vennero posti in
un sarcofago di origini romane trovato a Grantchester,
ma dopo la Riforma Anglicana vennero dispersi; per intervento
di una famiglia cattolica venne salvata solo una delle
sue mani che venne poi deposta in una piccola chiesa,
ricostruita in tempi successivi ad Ely.
A giudicare dalle chiese che in Inghilterra portano
il suo nome e dai miracoli che le sono stati attribuiti,
essa è la più ricordata dei santi Anglosassoni
di questo periodo, particolarmente invocata per i mal
di gola e del collo. E' Patrona di Cambridge e viene
ricordata il 23 giugno.
Iconograficamente viene rappresentata ornata con una
collana, con la corona, con un libro o un giglio, addormentata
sotto un grande albero, con una fontana che scaturisce
sotto i suoi piedi.
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SANTA ETELBURGA
Principessa e Badessa di Faremouthier
Figlia di Annah, re di East Anglia,
probabilmente illegittima.
Con la sorella Saethrid si recò nell'abbazia
di Faremoutiers per seguire gli studi. Una volta là
Ethelburga decise di diventare suora e successivamente
divenne badessa del monastero, dedicandosi soprattutto
ad onorare i 12 Apostoli.
Morì nel 664 a Farmoithier e venne sepolta nella
chiesa del monastero. Successivamente il suo corpo,
incorrotto, venne traslato in quella vicina di Santo
Stefano.
Viene festeggiata il 7 Luglio.
SANTA SAETHRID (SETRIDA)
Figlia di re Annah e di Saewara, quindi
illegittima e sorellastra dei figli di Hereswide. Con
Etelburga condivise la vita monacale nell'abbazia di
Faremoutiers, di cui poi divenne badessa. |

Re Oswiu di Northumbria
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SANTA EANFLAED Regina di Northumbria
Figlia di Sant’Edvino di Deira
re di Northumbria e di Ethelburga del Kent, Eanfleda
nacque nel 626 nella notte di Pasqua, mentre tentavano
di sopprimere suo padre. Sua madre, figlia della principessa
Berta e di re Etelberto del Kent, cristiana molto devota
in una corte pagana, decise di farla battezzare da San
Paolino di York, nella notte di Pentecoste del 626.
Secondo il Venerabile Beda ella fu la prima della Northumbria
ad essere battezzata.
La sua vita è intrecciata alle ragioni politiche
del regno e alle relazioni delle case reali. Nel 633
la Northumbria venne però invasa e il padre assassinato;
Ethelburga fuggì verso il Kent portando sua figlia
e vari cortigiani ma quando, due anni più tardi
il principe Oswald, figlio del nemico di Edwin, cioè
Etelfrido, successe al trono di Northumbria, essa, temendo
che i figli non fossero protetti, li mandò in
Francia alla corte di re Dagoberto.
Eanflead, intanto, crebbe in esilio, ritornando in patria solo nel 642/43, per sposare Oswiu, successore del fratello
Oswald. All’inizio del suo regno, l’unità
della Northumbria non era ancora molto sicura e quindi
questo matrimonio dava grandi speranze per consolidare
la sua posizione e governare Deira ed il resto dei territori
suddivisi in tanti piccoli regni. Ad esempio tra il
646 e il 651 il regnante Oswino attentò alla
vita di Oswiu ma fu assassinato.
Eanfleda consigliò a Oswiu, per redimersi da
questo assassinio, di costruire un monastero a Gilling
nel territorio di Deira e nominò abate un parente
di Oswin, Trumhere. Tuttavia Oswiu continuava a seguire
un cristianesimo infarcito ancora di retaggi pagani,
mentre Eanfleda cercava in ogni modo di diffondere il
vero Cristianesimo. Alla corte venivano usati calendari
differenti e così mentre il re celebrava la Pasqua,
la regina poteva essere ancora in Quaresima. Ciò,
secondo Beda, influenzò il re fino a fargli convocare
un Sinodo a Whitby in cui si decise, alfine, a favore
del Cristianesimo romano.
Dopo la morte di Oswiu, avvenuta nel 670, Eanflaed venne
aiutata da san Wilfrid ad entrare come suora benedettina
a Whitby, sotto la badessa Hilda, assieme alla figlia,
Santa Elfieda (o Alfleda), da sempre destinata alla
vita monastica. L’Abbazia di Whitby divenne quindi
quasi una casa–ritiro per la famiglia reale di
Deira. Sia Eanfleda che Alfleda diventarono badesse
e durante il periodo di Eanfleda i resti del padre,
re Edwin, vennero recuperati e posti nella chiesa del
monastero. Anch’essa, poi venne sepolta accanto
al padre nell’Abbazia. Secondo Guglielmo di Malmesbury,
le sue relique, benchè si dicesse che fossero
state disperse, vennero invece messe in salvo e portate
a Glastorbury con quelle di altri santi della Northumbria.
Dopo la sua morte, avvenuta attorno al 700, Eanfleda
venne venerata come santa e nominata patrona di Whitby.
Viene ricordata il 24 novembre. |

Re Etelberto del Kent
(Si dice sia stato battezzato da Sant'Agostino di
Canterbury)
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SANTE KYNESWIDE E KUNEBURGA (O CUNEBURGA) DI CASTOR
Le due principesse erano figlie di Penda
il crudele re pagano della Mercia, sorelle di Re che diventarono
cristiani e precisamente: Peada, Wulfere e Ethelred (Etelredo)
e di Merowald. Come descrive Beda il Venerabile, Kyneburge
(Kuneburga, o Cuneburga) di
Castor
sposò Alchfrith, figlio di Osw.
Alla morte del marito, essa si ritirò in un convento
che aveva fatto costruire lei stessa, altri dicono che invece
fosse stato fatto erigere da suo fratello Wulfere, a Dormundcaster,
poi chiamato Kyneburgecaster ed ora Caster.
Visse una vita santa dedicata completamente a Dio e ai poveri
a cui provvedeva con i beni di famiglia.
Anche Kyneswide si dedicò alla vita monastica entrando
nel Monastero di Dormundcaster.
I loro corpi vennero traslati a Peterborough.
Le due sante venivano ricordate, insieme a Santa Tibba, una
giovane dedicatasi completamente a Dio che morì il
13 dicembre, il 6 marzo. |
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SANTA CUNEBURGA DI GLOUCESTER
Nata attorno al 660 da Alchfrith, re di Deira e da Santa Cuneburga di Castor, diventò badessa di un monastero di San Pietro a Gloucester, fondato da suo fratello Osric.
Successivamente, per sfuggire ad un matrimonio indesiderato, si rifugiò in un paesino presso un fornaio la cui moglie, molto gelosa, un giorno che lui era assente, uccise la giovane e ne gettò il corpo in un pozzo.
Successivamente, oppressa dal rimorso, la donna confessò il suo assassinio ed il corpo della giovane venne recuperato e sepolto con tutti gli onori.
Viene ricordata il 25 giugno. |
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Sant'Etelberto |
SANT'ETELBERTO
E SANTA BERTA
Etelberto, primo re anglosassone a
convertirsi alla fede cristiana, nacque attorno al 552.
Incoronato re del Kent, fu capo di tutta l’Inghilterra
posta a sud del fiume Humber. Verso il 588 egli sposò
la principessa Berta, figlia del re francese Cariberto,
concedendole la libertà di professare la fede
cristiana e concesse al Vescovo Letardo, suo cappellano,
di accompagnarla alla nuova corte. Questi cercò
di convincere il re a diventare anch’egli seguace
del Cristianesimo.
Nel 597 Papa San Gregorio Magno inviò dei missionari,
a capo dei quali vi era Agostino di Canterbury, per
una più vasta opera evangelizzatrice delle popolazioni
anglosassoni. Essi si fermarono dapprima nell’isola
di Tanatos ed i missionari volevano subito incontrare
il re per informarlo delle loro intenzioni.
Beda il Venerabile ci riferisce che dopo pochi giorni
il re si recò nell’isola ma si fermò
lontano dai monaci impaurito da una superstizione che
gli impediva di incontrare i cristiani in luogo chiuso,
perchè temeva che essi usassero contro di lui
delle arti magiche. Ma i monaci gli si avvicinarono
protendendo una croce d’argento e parlarono di
Gesù e della loro religione.
Etelberto convenne che quelle loro parole erano convincenti
e promettenti ma che non poteva concedere il permesso
ai suoi di professare la fede cristiana, lasciando tutto
quello a cui avevano creduto fino a quel momento. Accordò,
comunque, loro di sistemarsi presso Canterbury e di
professare apertamente la loro fede, chi voleva poteva
convertirsi. Sembra che poi si sia convertito alla vigilia
di Pentecoste del 597 circa, concedendo ai monaci un
più ampio raggio d’azione.Papa Gregorio
Magno, nel 601, gli mandò dei doni ed una lettera
che poteva servirgli come spunto per le sue riflessioni
personali, in cui lo consigliava di diffondere sempre
più la fede cristiana nel suo regno, eliminando
gli idoli e le tradizioni pagane, in modo da bilanciare
i suoi tanti precedenti peccati contro Dio e contro
gli uomini.
Etelberto, dunque, ascoltò quanto il Papa gli
suggeriva e donò ad Agostino dei terreni a Canterbury,
sostenendolo a indire un Sinodo a cui parteciparono
i vescovi dei Britanni.
L’esempio di Etelberto convertì altri re,
come Saberto, re dei Sassoni Orientali, che da lui dipendeva.
La capitale del Regno di Saberto era Londra dove il
sovrano del Kent fondò la prima Cattedrale di
San Paolo, nominando San Mellito primo vescovo della
città, creando poi un’altra sede vescovile
a Rochester, dove venne nominato vescovo un certo Giusto.
Sant’Etelberto mise a disposizione delle tre diocesi
molte delle sue risorse economiche, non dimenticando
di dare un grande apporto alla legislazione, realizzando
un codice, basato soprattutto sulla legge salica di
Clodoveo, il primo franco che si era convertito alla
fede cristiana.
Nel frattempo, rimasto vedovo, e dopo un lunghissimo
regno durato 56 anni, nel 616 morì e venne sepolto
accanto alla moglie, venerata anch’essa come santa,
in Canterbury. Per molti secoli, fino all’avvento
della Riforma Protestante, davanti alla loro tomba era
sempre accesa una candela come testimonianza della loro
santità, ma il loro culto rimase circoscritto
alla sola cittadina. Oggi, invece, Etelberto di Kent
è considerato santo dal Martirologio Romano. |

Santa Berta
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Santa Etelberga |
SANTA ETELBERGA O ETHELBURGA
Regina di Northumbria
Figlia di Sant’Etelberto - primo re cristiano
del Kent, fondatore di Canterbury - e di Santa Berta,
sorella di San Erconwald di Londra, che fu uno dei
fondatori del Convento di Barkin, nell'Essex.
Accompagnata dal vescovo Paolino, vescovo, andò
sposa a sant'Edwin che concesse libertà di
culto nelle sue terre e che promise di convertirsi
alla religione cristiana se avesse trovato dei reali
fondamenti in essa.
Dopo un anno di matrimonio, nel giorno di Pasqua,
si tentò di avvelenare Edwin ed Ethelburga,
che era incinta, proprio quella notte partorì
una bimba che venne chiamata Enflaeda. Il re rese
grazie a Dio per lo scampato pericolo e promise di
nuovo di farsi cristiano a patto di vincere il suo
avversario Cwichelm e intanto fece battezzare la figlia
appena nata.
Tornato vittorioso dopo l'ennesima battaglia, esitò
ancora a farsi cristiano, ma a seguito del lento lavoro
di san Paolino e di una lettera di Papa Bonifacio,
alla fine, nella Pasqua del 627, Edwin venne battezzato
assieme alla figlia Etheltun ed altri dignitari della
corte.
Il loro esempio venne poi seguito da molti popolani.
Ethelthun morì di lì a poco e venne
sepolta nell'Abbazia di York dove aveva ricevuto il
suo Battesimo.
Penda, re di Mercia, fratello della prima moglie di
Edwin, Cwenburga, invase i suoi domini e lo sconfisse.
Edwin e suo figlio Osfrith vennero uccisi e la regina
Ethelburga, con Paolino e i figli più piccoli
scapparono nel Kent, rifugiandosi presso suo fratello
Re Edbald che le concesse di abitare a Lyming vicino
Canterbury. Fece trasferire i suoi figli Wuscfrea,
Yffi e Ostrith da Dagoberto, re dei Franchi, per un'educazione
appropriata, ma essi morirono in giovane età
e vennero sepolti in Francia con tutti gli onori.
Ethelburga, raggiunta da sua sorella Edburga, fondò
a Lyming il primo monastero inglese, prendendo il
velo, prima regina e prima vedova anglosassone a fare
questo passo. Fu badessa per molti anni.
E’ festeggiata il 5 aprile.
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Sant'Edwin
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S. EDWIN
Nato nel 584 o 585, da Re Ella. Detronizzato da Ethelfrido di Bernicia si rifugiò nel Galles e nell'Anglia Orientale. Nel 616 sconfisse però il suo rivale e ritornò al governo del suo regno.
Nel 625 aveva sposato Ethelburga, figlia
del re sant'Etelberto di Kent, territorio a quell'epoca quasi tutto cristianizzato
e ricevette il Battesimo dal Vescovo di York, san Paolino, portando alla
conversione gran parte del suo popolo. Fece costruire a York la prima cattedrale.
Il re Penda di Mercia, pagano,
gli mosse guerra assieme a re Cadwallon del Galles e, catturatolo, lo uccise.
Fu subito venerato
come santo e ricordato il 4 ottobre. |

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SANTA ERMENBURGA
Chiamata anche Domna Ebba, era figlia del principe Eormenred, figlio e vicerè di Edbald, re del Kent.
Anche i suoi fratelli Etheldreda, Etelredo e Etelberto di Eastry sono ricordati come santi. Tale santità risaliva ai suoi avi paterni, i bisnonni Etelberto e Berta e le loro figlie, già ricordate: Edburga e Etelburga (o Ethelburga), moglie di sant'Edwin.
Ermenburga sposò Merewald, re dei West Hecani, ed ebbe tre figlie: le sante Mildred, Milburga e Mildgitha.
Essendo rimasta vedova, fondò il monastero di Minster in Thanet, il cui terreno le fu donato dal cugino Re Egbert di Kent, di cui fu nominata badessa dal Vescovo Teodoro.
Alla sua morte (19/11/694), la figlia Mildred le succedette come Badessa.
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SAN INA O INGE, RE
DEL WESSEX e
SANTA ETHELBURG (ETHELBURGA, ETELBURGA)
San Ina o Inge, fu re del Wessex
per molti anni, dal 688 fino al momento della sua
abdicazione avvenuta nel 726.
Sposò Ethelburg (Etelburga), sorella del suo
successore Etelredo. Ethelburga coadiuvò il
re in tutte le varie fasi della sua vita, aiutandolo
nel momento della battaglia, nel momento delle decisioni,
nel momento dell'abdicazione.
Ma, soprattutto, quando il re, sotto la spinta della
moglie, si diede ad aiutare i poveri e a ricostruire
varie abbazie.
Rifondò, infatti, due grandi monasteri ad Abingdon
e a Glastombury, costruì una chiesa a Wells
e le sue sorelle Cuthburga e Cwenburga si stabilirono
nel monastero di Wimborne.
Nel 726 Ethelburg convinse Ina ad abdicare e si ritirarono
a vivere un'esistenza monacale, senza agi nè
lussi. Si misero poi in viaggio per Roma dove vissero
tra i pellegrini, vestiti comunemente, lavorando,
non facendo mai parola delle loro origini.
Nel 727 Ina morì ed Etelburga, prima regina
a visitare la città Eterna ritornò in
inghilterra e divenne suora a Barking. Morì
nel 749. Viene ricordata col marito il 6 febbraio. |
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SANTA CUTBURGA
Sorella di Santa Coenburga e del
Re Ina del Wessex, sposò Alfrid di Northumbria
nel 688.
Dopo aver avuto due figli, con il consenso del marito,
Cutburga entrò nel convento di Barking, mentre
successivamente, nel 705, sua sorella Coenburga fondò
il monastero di Wimborne nel Dorset, diventandone
badessa.
Cutburga visse in preghiera e raccoglimento, austeramente,
e morì nel 725. |
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SANTA EBBA
Nacque verso il 615 da re Ethelfrido di Northumbria e da Acca, sua seconda moglie.
Sorella di Oswin e di S. Oswald, con essi andò in Scozia dove venne chiesta in moglie da un principe, ma rifiutatolo, fuggì a Coldingham.
Si fece monaca per mano di S. Finano e Oswin le fece dono di un terreno nella contea di Durham dove fondò un monastero. successivamente fondò un secondo monastero a Colgingham.
Verso la fine della sua vita aiutò il vescovo di York, san Vilfrido, inviso al potere che lo aveva allontano dalla sua Diocesi.
Morì il 25 agosto 683
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S. OSWALD
Fratello di santa Ebba, Oswald o Osvaldo, figlio del re di Northumbria Ethelfrido, nacque nel 604, e e quando il regno fu preso da re Edwin, si rifugiò in Scozia con la sua famiglia e là si convertì al Cristianesimo.
Alla morte di Edwin nel 633, ritornò in patria, sconfiggendo il re Cadwalla e riconquistando il trono. Si racconta che Oswald, prima della battaglia, aveva fatto innalzare una croce di legno, radunando i compagni in preghiera. Dopo la vittoria, il re chiamò presso di sè l'abate Aidano primo vescovo di Lindisfarne, affinché predicasse il Vangelo tra la sua gente.
Molti si convertirono e molte chiese monasteri vennero costruiti, ma il predominio di Oswald, re cristiano, non durò a lungo poichè nel 642 venne ucciso dal re pagano Penda di Mercia.
Anche lui venne subito venerato come santo ed è ricordato
il 5 agosto. |

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SAN CAEDWALLA - PIETRO
Re del Wessex
Il principe Caedwalla, probabilmente
sassone della stirpe dei Gewisse ma anche di origini
inglesi, si era dedicato alla vita militare ed aveva
organizzato una guerra contro il Sussex, causando
la morte del re dei sassoni meridionali Ethelwalth
e portando stragi e distruzioni in tutto il suo regno.
Divenuto re del Wessex, nel 686 conquistò l’isola
di Wight, sterminandone la popolazione.
Mantenendo la parola data a San Vilfrido, di cui probabilmente
ammirava l'opera di evangelizzazione, gli cedette
un quarto del territorio conquistato dando inizio
quindi, più o meno consapevolmente, alla cristianizzazione
dell'isola e dopo due soli anni di regno, abdicò
e si mise in viaggio verso Roma poichè proprio
in quella città avrebbe voluto essere battezzato.
Così fu nel 689, nella notte del sabato santo,
battezzato col nome di Pietro da Papa San Sergio I.
Qualche giorno dopo Caedwalla morì, indossando
ancora la veste bianca della veglia pasquale, a soli
30 anni e venne sepolto con una imponente cerimonia
nelle grotte vaticane dove tuttora è sepolto,
con il seguente epitaffio: "Hic depositus est
Caedwalla qui est Petrus".
Il suo culto non è stato molto sentito, ma
è ricordato come santo degno di devozione da
San Beda che scrisse un libro sulla sua vita.
E’ festeggiato al 20 aprile. |
SANT’ETELTREDO I O ETELREDO
Re di Mercia
Re di Mercia o dei Merci dal
675 al 704, abdicò per dedicarsi alla vita
monastica che trascorse a Bardney, di cui successivamente
diventò abate. Il suo nome, derivante dal
goto, significa “nobile consigliere”.
Viene ricordato il 4 maggio.
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SANTA EDBERGA
Principessa e Religiosa
Sorella di Sant’Etelredo
I re di Mercia
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SANTA ELFLEDA
Principessa e Badessa
Figlia di Sant’Oswin re di
Northumbria, badessa di Whitby, morta nel 714.
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SANTA CUTEMBERGA
Regina di Northumbria
Figlia di Cenred del Wessex, sposò Aldfrith
re di Northumbria, morì nel 725. E’
festeggiata il 31 agosto.
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SANTA QUEENBERG
Sorella di Santa Cutemberga.
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SAN CEOWULF
Re di Northumbria
Re dal 729, deposto dal 731 al
732 e successivamente ristabilito sul trono, era
stato adottato da Osric, suo cugino e fratello di
Coenred.
Con la morte di Osric e la fine della discendenza
diretta degli Eoppingas, e la successiva invasione
da parte dei Vichinghi, Ceowulf abdicò e
si ritirò nel monastero di Lindsfarne. Il
Venerabile Beda che gli dedicò gran parte
dei suoi scritti, sosteneva che egli fosse il più
glorioso re degli Anglo Sassoni. E’ festeggiato
il 15 gennaio
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SANT’EDBERTO
Re di Northumbria
Edbert o Edberto, subentrato a
Ceowulf sul trono di Northumbria, regnò per
circa 20 anni, poi dopo aver abdicato, si ritirò
nel monastero di York dove visse in preghiera per
altri dieci anni. Morì nel 768 e viene ricordato
il 20 agosto.
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SANTA ETHELTRITA O ETELDRITA (ALFREDA)
Principessa, figlia di Offa re
di Mercia, di Kent e di Sussex, visse a Crowland
nel Lincolnshire. Morìannegata nell'834 o
835. Viene ricordata il 2 agosto. Il suo nome deriva
dal gaelico e significa “consigliera degli
elfi”
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SANTA ELBERGA
Sorella di Egberto il Grande re del Wessex, sposò
Wulstan duca di Wiltshire. Morirono entrambi nell’800.
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SANTA ETELGIVA
Principessa e badessa di Shaftesbury, morì
nell’896.
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SANTA EDITH
regina e badessa
Santa Edith o Editta - derivante
dal nome celtico Eadgyth - era una principessa inglese,
figlia di Re Edgardo il Pacifico e della della monaca
Wilfrida che dopo la nascita di Edith si ritirò
in convento a Wilton, dove divenne badessa, conducendo
una vita davvero esemplare.Edith sposò nel
926 il re di York Sigtrygg II Caech. Successivamente
si ritirò in convento, di cui divenne badessa,
a Tamorth e dove morì attorno al 925.
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SANTA ETHELWITHA
Insieme col marito, re Alfredo,
fondò un monastero femminile a Winchester,
nel quale, rimasta vedova (901), si ritirò
morendovi nel 903. La sua festa è celebrata
il 20 luglio.
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Per altri Santi Re, vedere:
e inoltre, in Collaborazioni, a firma
di Fabio Arduino:
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