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GIOVANNA DI VALOISFiglia del re di Francia Luigi XI e
di Carlotta di Savoia, nacque nel 1494, piuttosto
deforme per via di una gobba e si sentì presto
attratta dalla vita conventuale, ma venne costretta
ad andare sposa, appena dodicenne, al cugino Luigi
d'Orleans. Subito venerata diventò beata nel 1742 e santa nel 1950 ad opera di Pio XII. Viene ricordata il 4 Febbraio. |
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SANTA ELISABETTA D'UNGHERIAForse è la santa regina più nota e
venerata. |
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SANT'EDOARDO IIIDetto "il Confessore" nacque nel 1003 e salì al trono ancora giovinetto affrontando, tra l'altro, il re Canuto al quale dovette promettere la successione. Morto Edmund, Edoardo si recò in Normandia, mentre sul trono si alternavano altri Re. Nel 1042, Edoardo ritornò a regnare con grande saggezza e virtù; politicamente, però, non era all'altezza della situazione del momento che lo costringeva a fronteggiare i Normanni. Morì nel 1066 lasciando aperta la strada a Guglielmo il Conquistatore che favorì la sua glorificazione. Fu sepolto nell'Abbazia di Westminster e canonizzato nel 1161 (13/10). |
SAN GONTRANOFiglio di Clotario e Radegonda, Gontrano diventò principe di Orleans, fu sempre conciliante e pacificatore nelle varie lotte e controversie che imperversarono nel regno franco. Benchè decisamente animato da umane passioni, riuscì a tenerle a freno e la sua fede fu sincera e profonda e si manifestò essenzialmente con donazioni e creazioni di nuove diocesi in Savoia, erigendo anche un monastero che doveva diventare famoso, dove una pellegrina aveva portato a San Colombano delle reliquie di Giovanni il Battista. Convocò numerosi Concilii e fu particolarmente benefico verso i Vescovi e le popolazioni a lui sottomesse. Morì nel 592 e fu sepolto a Chalon dove si sviluppò il suo culto, solo a livello locale. Tuttavia il suo nome fu inserito nel Martiriologio Geronimiano e poi in quello Romano. Viene ricordato il 28 Marzo. |
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SAN SIGISMONDOFu il primo capo barbaro cristianizzato.
Re dei Burgundi, ancora fanciullo, era venuto in contatto
con il santo Vescovo Avito che lo convertì
e da allora il giovane sovrano diventò protettore
della nuova fede, dapprima nel suo territorio, poi
in tutto il regno dei Burgundi, dedicando tutti i
suoi sforzi alla repressione dell'eresia ariana. Tuttavia,
nonostante il suo nobile impegno, istigato e raggirato
dalla seconda moglie, che gli fece credere che il
figlio avuto dalla sua prima moglie tramasse contro
di lui, fece uccidere il giovane, per poi pentirsi
amaramente del gesto commesso. Dopo aver pianto su
quel figlio innocente, si rinchiuse nel Monastero
di s. Maurizio dove visse da penitente. |
SAN DAGOBERTOUltimo rappresentante della dinastia
Merovingia fu Dagoberto II - spesso confuso con Dagoberto
III - che visse nella seconda metà del secolo
VII. |
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SANTA CLOTILDEAppartenente alla stessa famiglia di Sigismondo,
suo zio, era nata a Lione nel 474. |
CARLO MAGNOSia pure limitatamente, Carlo Magno è
venerato come santo. |
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Beneficò
la chiesa ma pretese di guidarla anche sul piano teologico
e culturale. Impose alla chiesa gallicana l'adozione della
liturgia romana, indisse un Concilio che condannò il
culto delle immagini, stabilì che ogni cattedrale avesse
una scuola per i chierici e alla sua corte di Aquisgrana fondò
una scuola palatina. |
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SANTA RADEGONDAAltra santa di quei tempi fu Radegonda, figlia di re, nata in Turingia intorno al 520. Fatta prigioniera dai Franchi, divenne schiava di Clotario di Orleans (figlio di Clodoveo e Clotilde), che le fece impartire un'educazione raffinata e letteraria e poi la sposò, rivelandosi però violento e crudele. Radegonda sopportò con estrema pazienza il marito che la definiva "più una monaca sottomessa che una regina", ma non sopportò un altro suo eccesso di brutalità, l'uccisione di suo fratello, e si allontanò dalla corte, facendosi ordinare diaconessa da Medardo, Vescovo di Noyons. Si ritirò nel monastero da lei fondato a Poitiers dove era badessa sua figlia Agnese e dove rimase 30 anni, fatta eccezione per un viaggio ad Arles dove si recò per mettere il suo monastero sotto la protezione del Vescovo di quella città. Radegonda continuò a studiare, approfondendo i Padri della Chiesa e intrattenendo un'amicizia spirituale con il poeta Venanzio Fortunato; fu su ispirazione di Radegonda, che aveva chiesto ed ottenuto dall'imperatore Giustino I delle reliquie della Santa Croce, che Venanzio compose gli splendidi inni: Pange Lingua e Vexilla Regis, introdotti poi nella Liturgia. Forse anche lei scrisse carmi e poemi, ma non se ne ha conferma. Morì nel 587 e il suo funerale fu una sorta di canonizzazione spontanea e il suo culto si diffuse presto in tutta la Francia. E' ricordata il 13 agosto. |
SANT'ENRICO
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SANTA CUNEGONDASposa del re Enrico di Baviera, si
dedicò tutta al bene del suo popolo, donando
chiese, aprendo monasteri, sollevando la miseria dei
poveri. La chiesa venera anche un'altra Cunegonda
(o KINGA secondo la versione polacca del nome). Figlia
del Re d'Ungheria, nacque nel 1224 e al pari delle sorelle,
Jolanda e Margherita, entrambe beate, si distinse per
virtù religiose. Sposa di Boleslav Il casto,
Re di Polonia, visse con lui in castità per 40
anni. Rimasta vedova, prese il velo come clarissa nel
convento da lei fondato. Numerosi sono i prodigi che
le si attribuirono, come la scoperta di miniere di sale. |
SAN CASIMIRORe di Polonia e di Lituania,
nato 1458, figlio di Casimiro IV che avrebbe
voluto annettere anche l'Ungheria, era più portato alla vita meditativa e religiosa che alle beghe di palazzo. Tuttavia svolse gli incarichi affidatigli dal padre con grande zelo. |
SANTO STEFANO D'UNGHERIANacque intorno al 975 e venne battezzato
ancora bimbo. Sposò la sorella dell'Imperatore
Enrico II Il Santo, Gisella; ciò contribuì
a rafforzare la sua fede, dedicandosi alla conversione
del popolo magiaro, concludendo l'opera iniziata dai
Santi Cirillo e Metodio. |
SAN LADISLAVO
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SANT'EDVIGENata nel 1174 in Carinzia, divenne sposa del Duca
di Slesia e Polonia, Enrico. Sull'esempio di altre regine,
dopo esser rimasta vedova, fondò un monastero
a Trebniza, dove morì nel 1243. |
SAN VENCESLAO (SV. VACLAV)Venceslao (nome latinizzato
dal boemo Vaclav), Principe di Boemia, nacque nel X
secolo, in un territorio ancora fortemente pagano, ma
fu educato ai principi della fede cristiana dalla nonna
Santa Ludmilla e, nonostante la giovane età contribuì
alla diffusione del Vangelo presso il suo popolo.
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SANTA SOFIASanta Sofia, (il cui nome greco tradotto significa
Sapienza, Saggezza) è ricordata soprattutto nelle
immaginette devozionali insieme alle 3 figlie Pistis,
Elpis, Agape (Fede, Speranza e Carità). |
SAN LEOPOLDO D'AUSTRIALeopoldo III
( o "Il Pio" o "Padre dei poveri", come lo chiamava
il popolo), Margravio della Marca d'Austria, nacque
a Melk nel 1073 e venne educato alla fede cristiana
dal santo vescovo di Passau. Salito sul trono nel 1095,
fino alla sua morte avvenuta nel 1136, il santo marchese
governò con grande energia e avvedutezza, prodigandosi
per la Chiesa, proteggendo i suoi diritti e promuovendo
un'azione di riforma atta a rinnovare lo spirito ed
i costumi ecclesiastici, elargendo cospicue elemosine,
aiutando il monastero della sua città natale
e fondando quello di Neuburg, dove poi sarà sepolto. |
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Gli Imperatori d'Asburgo e i Granduchi di Lorena che
successivamente portarono il nome di Leopoldo, ma ovviamente
anche gli altri, ritenevano un onore ed un dovere essere
considerati protettori pii e generosi del Santuario;
prima di tutto si recavano ad onorare la Madonna in
qualità di pellegrini per la sua protezione eppoi,
come mecenati, consentirono la realizzazione di varie
opere atte a migliorare l'accesso a Mariazell, quali
vie di comunicazione, edificazione di chiese, conventi,
immagini, nonchè la creazione di biblioteche,
opere d'arte ed altro. |
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BEATA ERMENGARDADella beata Ermengarda - chiamata
anche Trungard o Irmingads, si hanno pochissime notizie
certe.
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SERVA DI DIO ISABELLA LA CATTOLICANata nel 1451 da Giovanni
II di Castiglia e da Isabella di Portogallo, Isabella
venne educata cristianamente, lontana dai fasti e dalle
dissolutezze della corte, sotto la guida spirituale
dei francescani, diventando poi sposa di Ferdinando,
principe di Aragona e Re di Sicilia e regina nel 1474. |
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Avendo ottenuto dal Papa Alessandro VI il diritto di governare le nuove terre con il compito di diffondere il Vangelo di Gesù Cristo, ella vi provvederà in ogni modo, impegnandosi ad evitare la schiavitù delle popolazioni del nuovo continente e la conversione forzata e promuovendo una integrazione razziale che darà molti frutti. La Regina e Ferdinando guadagneranno, così, il titolo di Re Cattolici. Nonostante le sventure che colpiranno figli e nipoti negli ultimi anni della sua vita, Isabella sempre confortata da una fede incrollabile, continuerà a sostenere i suoi impegni fino alla morte, avvenuta nel1504. Rimpianta dai suoi sudditi, la sua fama di santità si accrescerà nel corso dei secoli, fino a che nella prima metà del 1900, verrà chiesta l'apertura della causa della sua beatificazione. |
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BEATO IMPERATORE CARLO I D'AUSTRIACarlo d'Austria, di cui l'Imperatore Francesco Giuseppe
I era prozio, fu educato cristianamente e fin dall'infanzia
venne accompagnato dalle preghiere di molte persone
che lo amavano, poichè da una religiosa stigmatizzata
dell'epoca venne profetizzato che avrebbe molto sofferto
e che sarebbe stato perseguitato da molti. Carlo ebbe
grande trasporto per la Santa Eucarestia e per il Sacro
Cuore di Gesù e si lasciava guidare dal Signore
in ogni circostanza della sua vita, specie nelle grandi
decisioni. |
In campo legislativo emanò leggi giuste, sempre
ispirate agli insegnamenti cristiani e il suo agire,
al termine del conflitto, evitò una guerra intestina
e rese possibile un nuovo ordinamento sociale. Tuttavia,
venne esiliato dalla sua terra e mandato nell'isola
di Madeira, dove visse poveramente con la famiglia,
in una casa poco confortevole ed umida, tanto che si
ammalò gravemente, accettando però la
malattia e la morte come mezzo di sacrificio per la
pace e l'unità dei suoi popoli. Morì il
1° Aprile 1922 con lo sguardo rivolto al Santissimo
Sacramento. |
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QUALCHE NOTIZIA, ANCHE SUI VENERABILI E BEATI DI CASA NOSTRA, PRECISAMENTE DI CASA SAVOIA:
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VEN. MARIA CRISTINA DI SAVOIA, REGINA DELLE DUE SICILIENata a Cagliari il 14 novembre 1812, fu subito
consacrata alla Madonna dalla madre, consacrazione poi da
lei stessa rinnovata, qualche anno più tardi. Nacque
mentre i genitori Vittorio Emanuele I di Savoia e Maria Teresa
d'Asburgo d'Austria, erano in esilio. |
Il matrimonio venne celebrato a Genova nel novembre del 1832
e subito dopo gli sposi si recarono a Napoli, dove giunsero
il giorno 30, festeggiati a furor di popolo, nonostante una
pioggia incessante. |
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BEATA MARGHERITA DI SAVOIANata nel 1390 da Amedeo di Savoia-Acaia,
Sovrano del Piemonte, a 13 anni, mentre pensava di consacrarsi
totalmente a Dio, riconfermata ancora di più
nel suo proposito dall'ispirata parola di San Vincenzo
Ferreri, per "ragioni di stato" fu costretta invece
a sposare il principe Teodoro Paleologo della Casa Imperiale
di Costantinopoli, marchese di Monferrato. Rimasta vedova
nel 1408, a ventotto anni, bellissima e ricchissima,
rifiutate le nozze con il Duca di Milano, Filippo Maria
Visconti, fece voto di castità, entrò
nel Terz'Ordine Domenicano, dedicandosi alle opere di
carità ed a una vita santa. Nel 1441, con l'approvazione
di Papa Eugenio IV, fondò nel proprio palazzo
di Alba il monastero di suore Domenicane di s. Maria
Maddalena e abbracciò la regola del secondo Ordine.
Nutrì la sua vita interiore soprattutto con le
lettere di s. Caterina da Siena. |
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BEATO UMBERTO III DI SAVOIAFiglio di Amedeo III di Savoia, Conte
di Moriana e Marchese, Umberto III di Savoia nacque
ad Avignana nella prima metà del 1100. Alla vita
politica e ai suoi doveri di nobile avrebbe preferito
la vita monastica poichè aveva sempre manifestato
un carattere profondamente religioso. Tuttavia, per
avere un erede si sposerà quattro volte ma dalle
prime tre mogli avrà delle figlie femmine; successivamente
si ritirerà nell'Abbazia di Hautecombe, da lui
fortemente sostenuta, ed infine convolerà a nuove
nozze, ottenendo finalmente l'erede maschio. Sostenne
economicamente anche molti altri monasteri e fece anche
edificare la Precettoria di S.Antonio di Ranverso -
poco lontano da Avigliana - affidandola agli Antoniani
francesi. |
Per altri Santi Re vedere:
di Fabio Arduino (Collaborazioni):