GIOVANNA DI VALOIS
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Figlia del re di Francia Luigi XI e di Carlotta di Savoia, nacque nel 1494, piuttosto deforme per via di una gobba e si sentì presto attratta dalla vita conventuale, ma venne costretta ad andare sposa, appena dodicenne, al cugino Luigi d'Orleans. Morto il padre, ancora minorenne, divenne re il fratello Carlo VIII che però morì giovane e senza figli ed il regno andò al marito di Giovanna, che prese il nome di Luigi XII. Questi, ottenendo l'annullamento, ripudiò Giovanna che sopportò con rassegnazione ogni cosa e si stabilì a Bourges dove fondò la congregazione delle Annunziatine e dove prese il velo nel 1504. Subito venerata diventò beata nel 1742 e santa nel 1950 ad opera di Pio XII. Viene ricordata il 4 Febbraio. |
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In Inghilterra, dal V secolo e durante il Medio Evo, la situazione dei piccoli regni sempre in lotta, era davvero caotica e complessa. In questa atmosfera e su questo sfondo di lotte selvagge, anche a causa della diffusione del Cristianesimo in queste terre per lo più ancora barbare e pagane, molti furono i re la cui santità è comprovata ma talvolta ammantata di legenda.
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Nato nel 585, detronizzato da Ethelfrido, ritornò poi al governo del suo regno. Aveva sposato Ethelburga, figlia del re di Kent, territorio a quell'epoca quasi tutto cristianizzato e ricevette il Battesimo dal Vescovo di York, portando alla conversione gran parte del suo popolo. Il re Penda, pagano, gli mosse guerra e, catturatolo, lo uccise. Fu subito venerato come santo e ricordato il 4 ottobre.
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Alla sua morte, salì sul trono Oswald,
figlio di Ethelfredo e quando Edwin sconfisse suo padre, egli
si rifugiò in un monastero dove si istruì sul
Cristianesimo, convertendosi e facendosi battezzare.
Quando poi, alla morte di re Edwin, egli prese il suo posto,
continuò l'opera di propagazione della fede del suo
predecessore, ma venne assalito dal temibile re Penda che
lo uccise nel 647.
Anche lui venne subito venerato come santo ed è ricordato
il 5 agosto.
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Nell'870, il regno di Edmund venne invaso dai
Danesi, ancora pagani, e lui catturato e messo a morte, avendo
preferito il martirio all'abiura della propria fede.
E' Patrono d'Inghilterra e viene ricordato il 20 novembre.
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Detto "il Confessore" nacque nel 1003 e salì al trono ancora giovinetto affrontando, tra l'altro, il re Canuto al quale dovette promettere la successione. Morto Edmund, Edoardo si recò in Normandia, mentre sul trono si alternavano altri Re. Nel 1042, Edoardo ritornò a regnare con grande saggezza e virtù; politicamente, però, non era all'altezza della situazione del momento che lo costringeva a fronteggiare i Normanni. Morì nel 1066 lasciando aperta la strada a Gugliemo il Conquistatore che favorì la sua glorificazione. Fu sepolto nell'Abbazia di Westminster e canonizzato nel 1161 (13/10). |
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Forse è la santa regina più nota e
venerata. |
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Fu il primo capo barbaro cristianizzato. Re dei Burgundi, ancora fanciullo, era venuto in contatto con il santo Vescovo Avito che lo convertì e da allora il giovane sovrano diventò protettore della nuova fede, dapprima nel suo territorio, poi in tutto il regno dei Burgundi, dedicando tutti i suoi sforzi alla repressione dell'eresia ariana. Tuttavia, nonostante il suo nobile impegno, istigato e raggirato dalla seconda moglie, che gli fece credere che il figlio avuto dalla sua prima moglie tramasse contro di lui, fece uccidere il giovane, per poi pentirsi amaramente del gesto commesso. Dopo aver pianto su quel figlio innocente, si rinchiuse nel Monastero di s. Maurizio dove visse da penitente. Tale grave reato fece sì che il suocero del re, Teodorico, ritirasse la propria protezione sul regno dei Burgundi, lasciandolo in balia dei Franchi. Sigismondo venne preso nel suo rifugio e condotto ad Orleans dove fu annegato in un pozzo. Venne quindi considerato un martire e venerato; le sue reliquie vennero portate nel predetto monastero e poi trasferite a Praga. Viene ricordato il !° Maggio. |
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Appartenente alla stessa famiglia di Sigismondo,
suo zio, era nata a Lione nel 474. |
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Altra santa di quei tempi fu Radegonda, figlia
di re, nata in Turingia intorno al 520. Fatta prigioniera
dai Franchi, divenne schiava di Clotario di Orleans (figlio
di Clodoveo e Clotilde), che le fece impartire un'educazione
raffinata e letteraria e poi la sposò, rivelandosi
però violento e crudele.
Radegonda sopportò con estrema pazienza il marito che la definiva "più una monaca sottomessa che una regina", ma non sopportò un altro suo eccesso di brutalità, l'uccisione di suo fratello, e si allontanò dalla corte, facendosi ordinare diaconessa da Medardo, Vescovo di Noyons. Si ritirò nel monastero da lei fondato a Poitiers dove era badessa sua figlia Agnese e dove rimase 30 anni, fatta eccezione per un viaggio ad Arles dove si recò per mettere il suo monastero sotto la protezione del Vescovo di quella città.
Radegonda continuò a studiare, approfondendo i Padri della Chiesa e intrattenendo un'amicizia spirituale con il poeta Venanzio Fortunato; fu su ispirazione di Radegonda, che aveva chiesto ed ottenuto dall'imperatore Giustino I delle reliquie della Santa Croce, che Venanzio compose gli splendidi inni: Pange Lingua e Vexilla Regis, introdotti poi nella Liturgia. Forse anche lei scrisse carmi e poemi, ma non se ne ha conferma. Morì nel 587 e il suo funerale fu una sorta di canonizzazione spontanea e il suo culto si diffuse presto in tutta la Francia. E' ricordata il 13 agosto.
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Figlio di Clotario e Radegonda, Gontrano diventò principe di Orleans, fu sempre conciliante e pacificatore nelle varie lotte e controversie che imperversarono nel regno franco. Benchè decisamente animato da umane passioni, riuscì a tenerle a freno e la sua fede fu sincera e profonda e si manifestò essenzialmente con donazioni e creazioni di nuove diocesi in Savoia, erigendo anche un monastero che doveva diventare famoso, dove una pellegrina aveva portato a San Colombano delle reliquie di Giovanni il Battista. Convocò numerosi Concilii e fu particolarmente benefico verso i Vescovi e le popolazioni a lui sottomesse. Morì nel 592 e fu sepolto a Chalon dove si sviluppò il suo culto, solo a livello locale. Tuttavia il suo nome fu inserito nel Martiriologio Geronimiano e poi in quello Romano. Viene ricordato il 28 Marzo. |
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Ultimo rappresentante della dinastia
Merovingia fu Dagoberto II - spesso confuso con Dagoberto
III - che visse nella seconda metà del secolo
VII. |
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Sia pure limitatamente, Carlo Magno è venerato come santo.
Dopo la dinastia Merovingia, salì al trono dei Franchi quella Carolingia, che prende appunto il nome da Carlo Magno. Primo capostipite della casata fu Sant'Arnolfo, Vescovo di Metz che aveva famiglia e tra i suoi discendenti vi fu quel Pipino il Breve, padre di Carlo, che venne messo sul trono.
Di Carlo
Magno si possono enumerare meriti in campo politico, militare
ed amministrativo, tanto che fu definito Magno, per la grande
considerazione suscitata non solo nei suoi sudditi ma anche
in tutta Europa; invece, le motivazioni per cui venne ritenuto
santo si fondano soprattutto sulle ottime relazioni con la
chiesa francese e romana a cui garantì la liberazione
dai Longobardi ed una autonomia politica. Beneficò
la chiesa ma pretese di guidarla anche sul piano teologico
e culturale. Impose alla chiesa gallicana l'adozione della
liturgia romana, indisse un Concilio che condannò il
culto delle immagini, stabilì che ogni cattedrale avesse
una scuola per i chierici e alla sua corte di Aquisgrana fondò
una scuola palatina.
Ovviamente, se questi erano fattori del tutto positivi, di contro non si potevano dimenticare le guerre, i massacri, le deportazioni e le conversioni forzate. La sua venerazione come santo fu tollerata dalla chiesa, particolarmente in Aquisgrana dove è la sua tomba.
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Enrico II di Sassonia, Duca di Baviera, nacque nel 973 e viene sempre associato alla moglie, Santa Cunegonda. diventò re di Germania e d'Italia dove incontrò qualche difficoltà per instaurare la sua egemonia. La sua santità si evince dai suoi rapporti con la religione e con la Chiesa, che difese e diffuse, con la fondazione di nuove sedi vescovili e numerosi monasteri, con l'elargizione di elemosine e con la vita di castità che condusse con Cunegonda. Non fu santificato a furor di popolo come altri santi sovrani, ma fu oggetto di un normale processo canonico. |
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Sposa del re Enrico di Baviera, si
dedicò tutta al bene del suo popolo, donando
chiese, aprendo monasteri, sollevando la miseria dei
poveri. La chiesa venera anche un'altra Cunegonda
(o KINGA secondo la versione polacca del nome). Figlia
del Re d'Ungheria, nacque nel 1224 e al pari delle sorelle,
Jolanda e Margherita, entrambe beate, si distinse per
virtù religiose. Sposa di Boleslav Il casto,
Re di Polonia, visse con lui in castità per 40
anni. Rimasta vedova, prese il velo come clarissa nel
convento da lei fondato. Numerosi sono i prodigi che
le si attribuirono, come la scoperta di miniere di sale. |
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Re di Polonia e di Lituania, nato a Grodno nel 1458, figlio di Casimiro VI che avrebbe voluto annettere anche l'Ungheria. Il tentativo però fallì e Casimiro, più portato alla vita contemplativa, rinunciò al regno, accettando di diventare governatore della Lituania, tentando con ogni mezzo di portare aiuto ai più derelitti e continuando a progredire nella vita spirituale. Morì ancora giovane nel 1484 e subito venne iniziato il processo di canonizzazione che nel 1521 lo proclamò santo. E' Patrono della Lituania e la sua festa ricorre il 4 Marzo. |
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Nacque intorno al 975 e venne battezzato
ancora bimbo. Sposò la sorella dell'Imperatore
Enrico II Il Santo, Gisella; ciò contribuì
a rafforzare la sua fede, dedicandosi alla conversione
del popolo magiaro, concludendo l'opera iniziata dai
Santi Cirillo e Metodio. |
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Salì al trono dopo una serie di 7 re succedutisi
in un breve arco di tempo, dopo il Santo re Stefano,
cercando di restaurare l'ordine in tutti i campi e difendendo
la patria. |
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Nata nel 1174 in Carinzia, divenne sposa del Duca
di Slesia e Polonia, Enrico. Sull'esempio di altre regine,
dopo esser rimasta vedova, fondò un monastero
a Trebniza, dove morì nel 1243. |
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Venceslao (nome latinizzato
dal boemo Vaclav), Principe di Boemia, nacque nel X
secolo, in un territorio ancora fortemente pagano, ma
fu educato ai principi della fede cristiana dalla nonna
Santa Ludmilla e, nonostante la giovane età contribuì
alla diffusione del Vangelo presso il suo popolo.
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Santa Sofia, (il cui nome greco tradotto significa
Sapienza, Saggezza) è ricordata soprattutto nelle
immaginette devozionali insieme alle 3 figlie Pistis,
Elpis, Agape (Fede, Speranza e Carità). |
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Della beata Ermengarda - chiamata
anche Trungard o Irmingads, si hanno pochissime notizie
certe.
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Nata nel 1451 da Giovanni
II di Castiglia e da Isabella di Portogallo, Isabella
venne educata cristianamente, lontana dai fasti e dalle
dissolutezze della corte, sotto la guida spirituale
dei francescani, diventando poi sposa di Ferdinando,
principe di Aragona e Re di Sicilia e regina nel 1474. Nonostante le sventure che colpiranno figli e nipoti negli ultimi anni della sua vita, Isabella sempre confortata da una fede incrollabile, continuerà a sostenere i suoi impegni fino alla morte, avvenuta nel1504. Rimpianta dai suoi sudditi, la sua fama di santità si accrescerà nel corso dei secoli, fino a che nella prima metà del 1900, verrà chiesta l'apertura della causa della sua beatificazione. |
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Leopoldo III
( o "Il Pio" o "Padre dei poveri", come lo chiamava
il popolo), Margravio della Marca d'Austria, nacque
a Melk nel 1073 e venne educato alla fede cristiana
dal santo vescovo di Passau. Salito sul trono nel 1095,
fino alla sua morte avvenuta nel 1136, il santo marchese
governò con grande energia e avvedutezza, prodigandosi
per la Chiesa, proteggendo i suoi diritti e promuovendo
un'azione di riforma atta a rinnovare lo spirito ed
i costumi ecclesiastici, elargendo cospicue elemosine,
aiutando il monastero della sua città natale
e fondando quello di Neuburg, dove poi sarà sepolto. |
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Carlo d'Austria, di cui l'Imperatore Francesco Giuseppe
I era prozio, fu educato cristianamente e fin dall'infanzia
venne accompagnato dalle preghiere di molte persone
che lo amavano, poichè da una religiosa stigmatizzata
dell'epoca venne profetizzato che avrebbe molto sofferto
e che sarebbe stato perseguitato da molti. Carlo ebbe
grande trasporto per la Santa Eucarestia e per il Sacro
Cuore di Gesù e si lasciava guidare dal Signore
in ogni circostanza della sua vita, specie nelle grandi
decisioni. |
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QUALCHE NOTIZIA, ANCHE SUI VENERABILI E BEATI DI CASA NOSTRA, PRECISAMENTE DI CASA SAVOIA:
Nata a Cagliari il 14 novembre 1812, fu subito
consacrata alla Madonna dalla madre, consacrazione poi da
lei stessa rinnovata, qualche anno più tardi. Nacque
mentre i genitori Vittorio Emanuele I di Savoia e Maria Teresa
d'Asburgo d'Austria, erano in esilio.
Nel 1815 l'esilio terminò e Maria Cristina, la madre
e le altre sorelle (Maria Beatrice, Marianna e Maria Teresa)
tornarono a Torino, dove il re le aveva da tempo precedute.
Le principesse e soprattutto Maria Cristina, vivevano una
vita quasi monacal
,guidate dalla regina e dal Padre Giovan Battista Terzi.
Crebbe facendo progressi sia in campo culturale che nella
vita spirituale, ma a nove anni, avendo il re Vittorio Emanuele
I dovuto rinunziare al trono, ricominciò una vita d'
esilio a Nizza, stabilendosi poi con la famiglia a Moncalieri,
dove il re morì nel 1824.
Nel 1825, con la sorella Marianna e la madre, si recò
a Roma per partecipare ai riti dell'Anno Santo, stabilendosi
poi a Genova e conducendo una vita del tutto normale. A 20
anni le morì anche la madre e suo unico conforto rimase
Padre Terzi.
Per ordine del Re Carlo Alberto ritornò a Torino, dove
però le incomprensioni in cui si venne a trovare a
corte la fecero molto soffrire; in lei nacque quindi il desiderio
di diventare suora di clausura, ma il suo direttore spirituale
la dissuase, essendo a conoscenza dell'intenzione del re di
darla in sposa a Ferdinando II di Napoli. Maria Cristina accettò
la proposta di matrimonio come volontà di Dio.
Il matrimonio venne celebrato a Genova nel novembre del 1832
e subito dopo gli sposi si recarono a Napoli, dove giunsero
il giorno 30, festeggiati a furor di popolo, nonostante una
pioggia incessante.
Ferdinando che già regnava da 3 anni, lasciò
che essa esternasse - a corte, come anche fuori - la sua grande
fede in ogni occasione: a corte leggeva ogni giorno la Bibbia
e l'Imitazione di Cristo e rese possibile a tutti quelli che
la circondavano di partecipare alla santa Messa festiva. D'accordo
con il marito, fece sì che una parte del denaro destinato
ai festeggiamenti per il matrimonio, andasse invece a creare
una piccola dote per più di 200 giovani fidanzate e
molte altre furono le opere di carità da lei effettuate.
Intanto, Maria Cristina soffriva per non aver ancora dato
al re un erede; ciò avvenne solo qualche anno dopo,
nel 1835 ma, dopo la nascita dell'erede avvenuta il 16 gennaio,
il 31 gennaio 1836 Maria Cristina morì per sopravvenute
complicazioni, a soli 23 anni, affidando al Re e a Dio il
piccolo Francesco.
I suoi funerali furono solennemente celebrati l'8 febbraio
e il suo corpo fu tumulato nella Basilica di s. Chiara.
La fama della sua santità, di cui già godeva
in vita, si accrebbe ulteriormente e la sua tomba era sempre
affollata di gente che accorreva a pregare la "Regina santa'"
che già aveva prodotto fatti prodigiosi.
Pio IX introdusse la causa della sua beatificazione nel 1859,
dandole il titolo di Venerabile e la pratica seguì
l'iter consueto, anche per l'interessamento del figlio, re
Francesco II. Il 6 maggio 1937, Pio XI dichiarò eroiche
le sue virtù.
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Nata nel 1390 da Amedeo di Savoia-Acaia,
Sovrano del Piemonte, a 13 anni, mentre pensava di consacrarsi
totalmente a Dio, riconfermata ancora di più
nel suo proposito dall'ispirata parola di San Vincenzo
Ferreri, per "ragioni di stato" fu costretta invece
a sposare il principe Teodoro Paleologo della Casa Imperiale
di Costantinopoli, marchese di Monferrato. Rimasta vedova
nel 1408, a ventotto anni, bellissima e ricchissima,
rifiutate le nozze con il Duca di Milano, Filippo Maria
Visconti, fece voto di castità, entrò
nel Terz'Ordine Domenicano, dedicandosi alle opere di
carità ed a una vita santa. Nel 1441, con l'approvazione
di Papa Eugenio IV, fondò nel proprio palazzo
di Alba il monastero di suore Domenicane di s. Maria
Maddalena e abbracciò la regola del secondo Ordine.
Nutrì la sua vita interiore soprattutto con le
lettere di s. Caterina da Siena. |
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| Figlio di Amedeo III di Savoia, Conte
di Moriana e Marchese, Umberto III di Savoia nacque
ad Avignana nella prima metà del 1100. Alla vita
politica e ai suoi doveri di nobile avrebbe preferito
la vita monastica poichè aveva sempre manifestato
un carattere profondamente religioso. Tuttavia, per
avere un erede si sposerà quattro volte ma dalle
prime tre mogli avrà delle figlie femmine; successivamente
si ritirerà nell'Abbazia di Hautecombe, da lui
fortemente sostenuta, ed infine convolerà a nuove
nozze, ottenendo finalmente l'erede maschio. Sostenne
economicamente anche molti altri monasteri e fece anche
edificare la Precettoria di S.Antonio di Ranverso -
poco lontano da Avigliana - affidandola agli Antoniani
francesi. |
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Per altri Santi Re vedere:
di Fabio Arduino (Collaborazioni):