Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI

In questo Settore vengono riportate notizie e immagini fornite da altri redattori.
Nello specifico, i testi sono stati realizzati da Padre Leonardo Bellonci mentre le immagini e la grafica della pagina sono state fornite da Cartantica.
Tutti gli articoli degli altri Settori sono state realizzati da Patrizia di Cartantica che declina ogni responsabilità su quanto fornito dai collaboratori.

"N.B.: L'Autore prescrive che qualora vi fosse un'utilizzazione per lavori a stampa o per lavori/studi diffusi via Internet, da parte di terzi (sia di parte dei testi sia di qualche immagine) essa potrà avvenire solo previa richiesta trasmessa a Cartantica e citando esplicitamente per esteso il lavoro originale (Autore, Titolo, Periodico) ."

******

PREMESSA

 


L'autore, Padre Leonardo Bellonci, sacerdote francescano (V. S. Caterina 7 - 60044 Fabriano - AN), ha edito un corposo volume di 1308 pagg. con 400 quadricromie dal titolo "Pietà popolare" come suggerito, per questa forma di pietà da Papa Paolo VI. Questo lungo e paziente lavoro a gloria di Dio gli è costato ben 20 anni di "gestazione".

Il libro si compone di 5 parti: Prega - Adora Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo - Venera La Madonna e San Giuseppe - Onora i Santi - E' solidale coi vivi e coi defunti.

Ritenendo il sito www.Cartantica.it degno di suo interesse ha proposto di "riversarlo" su di esso, facendo così un gran regalo a tutti noi.

Tuttavia, qualora interessati al libro - che è stato stampato in proprio e diffuso gratuitamente solo tra varie Parrocchie, Case di Riposo, Santuari, ecc, come valido aiuto per la vita di pietà, - potrete richiederlo direttamente alla:

 

Cartolibreria Lotti - Corso della Repubblica 58 - 60044 Fabriano (AN),

inviando alla stessa - che rilascerà la fattura - un'offerta di euro 30,00 - cifra che copre appena le spese di stampa e la spedizione - o di euro 25,00 cad per un numero superiore alle 10 copie.

 

Il libro verrà suddiviso in varie parti e di ognuna, qui sotto, verrà fornito il link per scaricarne la versione zip in pdf.



Presentazione



“Sono… innumerevoli gli avvenimenti della vita e le situazioni umane che offrono l’occasione di un annuncio discreto, ma incisivo, di ciò che il Signore ha da dire in ogni circostanza”. Non solo nell’omelia inserita nella celebrazione eucaristica, ma “In tutti i sacramenti, o ancora nel corso di paraliturgie, nell’ambito di assemblee di fedeli. Sarà sempre una occasione privilegiata per comunicare la parola del Signore”.
22 anni fa, quando i miei Superiori mi hanno affidato la rettoria della Chiesa dedicata a S. Caterina Vergine e Martire in Fabriano (AN), ho sentito rivolte anche a me queste parole della Esortazione Apostolica L’impegno di annunziare il Vangelo di Paolo VI (n. 41).
La chiesa di S. Caterina non è parrocchia, ma è frequentata, nelle due Ss. Messe delle 7 e delle 9, da un considerevole numero di fedeli a motivo soprattutto della costante disponibilità dei Religiosi per il ministero della Riconciliazione.
Non vi si cura però solo la pratica dei sacramenti, ma anche quella che una volta si chiamava religiosità popolare che – dice Paolo VI
“Ha certamente i suoi limiti… ma, se è ben orientata, soprattutto mediante una pedagogia di evangelizzazione, è ricca di valori.

Essa
- manifesta una sete di Dio che solo i semplici e i poveri possono conoscere;
- rende capaci di generosità e di sacrificio fino all’eroismo, quando si tratta di manifestare la fede;
- comporta un senso acuto degli attributi profondi di Dio: la paternità, la provvidenza, la presenza amorosa e costante;
- genera atteggiamenti interiori raramente osservati altrove al medesimo grado: pazienza, senso della croce nella vita quotidiana, distacco, apertura agli altri, devozione.

A motivo di questi aspetti, Noi la chiamiamo volentieri ‘pietà popolare’ (da qui il titolo di questa pubblicazione), cioè religione del popolo, piuttosto che religiosità” (Ivi, n. 48).
Qualcuno ci ha osservato: dall’ascolto viene la fede; i fedeli che vengono per fare i sacramenti o per pregare credono e non hanno bisogno di tante istruzioni.

Ma ancora lo stesso documento pontificio ci assicura che “La Chiesa non si sente dispensata da una attenzione… infaticabile nei confronti di coloro che hanno ricevuto la fede e che, spesso da generazioni, sono a contatto col Vangelo. Essa cerca così di approfondire, consolidare, nutrire, rendere sempre più matura la fede di coloro che si dicono già fedeli e credenti, affinché lo siano maggiormente” (Ivi, n. 54).
Si tratta dunque di evangelizzare. E “Evangelizzare comporta… molto spesso comunicare alla fede dei credenti – particolarmente mediante una catechesi piena di linfa evangelica e corredata da un linguaggio adatto ai tempi e alle persone – un necessario alimento e… sostentamento”.
Evangelizzare, certo, ma senza annoiare, senza appesantire, e soprattutto senza lungaggini perché la gente, che riesce a rifilare nel suo orario quotidiano la mezz’ora per venire a messa, ha poi tante cose da sbrigare.
Per costringermi allora a non abusare della pazienza altrui mi sono imposto di scrivere, in maniera da evangelizzare ad ogni occasione, ma non oltre 2-3 minuti.

Così è nato questo sussidio di preghiera.
Esso è destinato alle persone semplici e a quelle che per qualunque motivo non possono andare a sentire la voce viva del sacerdote eppure vogliono coltivare lo spirito di pietà.
Non ha, dunque, pretese.

Ecco alcuni suggerimenti per usarlo.

1 – Nei ‘mesi’ le riflessioni, a volte, sono meno di 30. Nei giorni festivi infatti la ‘pietà popolare’ cede il posto alla parola di Dio proposta dalla liturgia.
2 - Quando gli schemi sono 30 o più, si intende che s’è voluto offrire la possibilità di scelta.
3 – I temi sono distribuiti in un certo ordine, ma questo può essere variato liberamente.
4 - Le citazioni sono in corsivo, spesso senza l’indicazione della provenienza. Ciò non per disprezzo della precisione, ma perché il presente non è uno studio scientifico, bensì solo un sussidio finalizzato a soddisfare ed alimentare la pietà popolare.
5 - All’inizio di ogni unità sono indicati, in caratteri piccoli, i documenti magisteriali che sono stati tenuti particolarmente presenti.
6 – Nella stampa s’è preferito usare caratteri in grassetto pensando di far cosa grata alle persone anziane che potrebbero avere qualche problema di vista.
7 – Ad ogni riflessione è stata fatta seguire una ‘preghiera dei fedeli’ (raccomandata dalla Costituzione Sulla Sacra Liturgia, n. 53) che ripropone (o completa) quasi sempre le idee ascoltate nella riflessione stessa. Non è stata fatta questa scelta per allungare tramite ripetizioni. S’è privilegiato un po’ il criterio dei compositori di musica. Il procedimento della
progressione ( = far riascoltare, magari in altre tonalità, lo stesso soggetto musicale) è comune a tutti i compositori di tutte le epoche: è un espediente, dunque, considerato necessario. Ciò perché non è facile, per orecchiabile che sia, ritenere un motivo musicale al primo ascolto. Qui s’è voluto applicare lo stesso criterio, certi che le idee verranno meglio ritenute e meglio comprese riascoltandole in altra formulazione o riproponendole da un’altra angolazione: ‘Repetita juvant’ dicevano gli antichi.
8 – Si è privilegiato il criterio di inserire immagini, specie nei due schemi della V
ia Crucis e del Rosario e, particolarmente, nel Piccolo Santorale. Siamo convinti che la visualizzazione aiuta a combattere la distrazione e a favorire la concentrazione.
9 – A proposito ringraziamo sentitamente l'Istituto Geografico de Agostini, Rizzoli editore, Editrice Città Nuova, la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, le ‘
Missioni Francescane’, i Rettori delle Chiese. Tutti ci hanno gentilmente autorizzato a utilizzare riproduzioni di loro propietà.
Un ringraziamento commosso va ai giovani coniugi Rallini-Fabrizzi Alessio e Cristina: sono gli artisti che hanno eseguito la splendida copertina e hanno aiutato la presente pubblicazione con tanti lavori e consigli.

******

 

I N D I C E DELLA PRIMA PARTE

 



La Pietà popolare - prega - pagg. 3-142


Presentazione


Pag 3

Preghiere del mattino

Pagg. 9-13

Dio onnipotente
Ogni giorno ti benedirò
Tu sei benedetto
O Cristo, Signore mio e Dio mio
Rivolgiti a me, Signore
O Signore Dio onnipotente
Ti prego dal più profondo del cuore
Io mi abbandono, Dio
A Maria Santissima
All’angelo Custode
Per i defunti
Adorazione e ringraziamento

Pag. 9
Pag. 9
Pag. 9
Pag. 10
Pag. 10
Pag. 10
Pag. 11
Pag. 11
Pag. 12
Pag. 12
Pag. 12
Pag. 12

Preghiere della sera

Pagg. 13-16

Ti rendo grazie
O Cristo, nostro Salvatore
Tu, o Dio, hai adornato il mondo
O Signore, vita dei mortali
O Dio, creatore dei secoli
O Signore, il giorno è terminato
Il mio tempo è passato
A Maria santissima
Gesù, Giuseppe e Maria
Ti adoro, o mio Dio

Pag. 13
Pag. 13
Pag. 13
Pag. 13
Pag. 14
Pag. 14
Pag. 14
Pag. 15
Pag. 15
Pag. 16

Preghiere per ogni ora

Pagg. 16-25

Padre nostro
Ave, Maria
Gloria al Padre
Per le vocazioni religiose e sacerdotali
Preghiera delle beatitudini
Per ottenere le virtù teologali
Atto di fede
Atto di speranza
Atto di carità
Atto di dolore
Credo in Dio
L’angelo del Signore
Salve, Regina
O Santa Madre del Redentore
Ave, Regina dei cieli
Sotto la tua protezione
Regina del cielo
Preghiera per le famiglie
Entrando in chiesa
Dio sia benedetto

Pag. 16
Pag. 16-17
Pag. 16
Pag. 17
Pag. 18
Pag. 19
Pag. 19
Pag. 20
Pag. 20
Pag. 20
Pag. 21
Pag. 21
Pag. 22
Pag. 22
Pag. 23
Pag. 23
Pag. 23
Pag. 24
Pag. 24
Pag. 24

Confessione

Pagg. 27-33

Perché la confessione?
Esame di coscienza
Signore, mi presento
Andando a confessarti rifletti
Penitenza e ringraziamento
Mio Dio, mi pento
Signore Gesù Cristo
Tardi ti ho amato

Pag. 27
Pag. 28
Pag. 30
Pag. 31
Pag. 31
Pag. 32
Pag. 32
Pag. 33

Comunione

Pagg. 34-37

Avvertenza
Signore mio Gesù Cristo
Signore, nella semplicità del mio cuore
Onnipotente sempiterno Dio
Rendi degni di questa comunione
Il tuo Sacramento
Salve, o vero Corpo

Pag. 34
Pag. 34
Pag. 35
Pag. 35
Pag. 36
Pag. 37
Pag. 37

Santa Messa

Pagg. 38-57

Convito ricco (S. Antonio da Padova)
Noi crediamo (Paolo VI)
Riti di introduzione
Atto penitenziale
Inno di lode
Liturgia della parola
Professione di fede
Liturgia eucaristica
Preghiera eucaristica prima
Preghiera eucaristica seconda
Preghiera eucaristica terza
Preghiera eucaristica quarta
Riti di comunione
Riti di congedo

Pag. 39
Pag. 39
Pag. 40
Pag. 40
Pag. 41
Pag. 42
Pag. 43
Pag. 44
Pag. 45
Pag. 48
Pag. 50
Pag. 52
Pag. 55
Pag. 57

Rosario e Litanie

Pagg.58-66

Il Rosario: quando è sorto e che cos’è?
Le litanie: che cosa sono?
Le litanie: quante sono?
Le litanie: quando si pregano?

Pag. 60
Pag. 65
Pag. 66
Pag. 66

Santo Rosario: schema primo

Pagg. 67-82

Misteri gaudiosi
Misteri dolorosi
Misteri della luce
Misteri gloriosi

Pag. 67
Pag. 71
Pag. 75
Pag. 79

Santo Rosario: schema secondo

Pagg. 82-87

Misteri gaudiosi
Misteri dolorosi
Misteri gloriosi
Misteri della luce
Salve, Regina

Pag. 82
Pag. 83
Pag. 85
Pag. 86
Pag. 88

Litanie

Pagg. 88-110

Litanie lauretane
Inviolata
Litanie dell’incoronazione
Vergine Madre di Cristo
Litanie del nome di Gesù
Litanie del Sacro Cuore
Atto di consacrazione al Sacro Cuore
Litanie del preziosissimo Sangue
Inno al Sangue di Cristo
Litanie dei Santi
Litanie di S. Giuseppe

Pag. 88
Pag. 90
Pag. 91
Pag. 93
Pag. 94
Pag. 96
Pag. 98
Pag. 99
Pag. 101
Pag. 101
Pag. 109

Via Crucis: Schema biblico

Pagg. 111-125

Preghiera a Gesù Crocifisso
Alla Croce

Pag. 124
Pag. 125

Via Crucis: Schema tradizionale

Pagg. 126-138

Le indulgenze

Pagg. 139-142

La nuova disciplina delle indulgenze
Pie invocazioni

Pag. 140
Pag. 142

 

 

Scarica la Prima Parte

 

- Pietà popolare - Seconda Parte (Prima Sezione)

- Pietà Popolare - Seconda Parte (Seconda Sezione)

- Pietà Popolare - Terza Parte (Prima Sezione)

 

- Pietà Popolare - Terza Parte (Seconda Sezione)

- Pietà popolare - Terza Parte (Terza Sezione)

 

- Pietà popolare - Quarta Parte (Sezione I)

 

- Pietà popolare - Quarta Parte (Sezione II)

 

- Pietà Popolare - Quarta Parte (Sezione III)

- Pietà Popolare - Quinta Parte (Sezione I)

- Pietà Popolare - Quinta Parte (Sezione II)

 

DELLO STESSO AUTORE:

Via Crucis Bibliche- Parte prima: La redenzione prevista nell'Antico Testamento:


- La Redenzione prevista nei Salmi


- La Redenzione prevista da Isaia

- La Redenzione prevista dai Profeti (I)

- La Redenzione prevista nei Profeti (II)

- La Redenzione prevista dai Profeti (III)


Parte seconda - La Redenzione raccontata - Via Crucis Storiche -
Nel gruppo delle Via Crucis che abbiamo indicato come ‘Storiche’ sono riportate tutte le notizie delle quali gli Evangelisti sono stati spettatori (Giovanni e, almeno in parte, Marco per quanto gli poteva provenire da S. Pietro), o che hanno potuto raccogliere da fonti sicure (Matteo e Luca, sia – quest’ultimo – direttamente dalla Madonna, sia da “ricerche accurate”).
La ‘storicità’ della persona, dell’insegnamento, della Passione-Morte-Risurrezione di Gesù del resto è confermata dalla trasparenza dei racconti, condotti senza alcun ornamento o artificio letterario, oltrechè da fonti non cristiane:

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Matteo

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Marco

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di S. Luca

- Via Crucis costruita sugli insegnamenti, Riflessioni, Predizioni, Accadimenti storici contenuti nel Vangelo di Giovanni

Parte Terza - La Redenzione contemplata - Nel gruppo delle Via Crucis che contemplano la Redenzione alla luce della Risurrezione si essenzializza il binomio: Morte-Vita.
Dunque la scansione delle ’Stazioni’ perde i suoi contorni. In sintonia con la Liturgia Cattolica, viene messo a fuoco lo scontro tra la Morte (Satana) e la Vita (Cristo), che ci ha meritato la redenzione.
In particolare: In MORTE–VITA (I, II, III) si è insistito sul fatto che dalla morte viene la vita.
Perciò in ogni citazione sono messi in vista, anche graficamente, i due termini e fatti correlativi.
I testi sono tratti dagli ‘Atti degli Apostoli’ e dalle ‘Lettere’ del Nuovo Testamento.
In IL GRANDE DRAMMA (I) campeggia lo SCONTRO tra Cristo e la Morte.
In IL GRANDE DRAMMA (II) quello tra i Cristiani uniti a Cristo e la Morte.
I testi di queste ultime due Via Crucis sono tratti dall’Apocalisse di S. Giovanni.
Chiude la raccolta una ‘Via Crucis’ di intonazione ‘tradizionale’.

- Via Crucis MORTE E VITA I - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento
          

- Via Crucis MORTE E VITA II - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento

- Via Crucis MORTE E VITA III - Costruita nella luce della risurrezione con insegnamenti, riflessioni e accadimenti storici contenuti in Atti degli Apostoli e in altri scritti del Nuovo Testamento
               
- Via Crucis IL GRANDE DRAMMA I - Riflessioni, predizioni e letture profetiche di accadimenti storici contenuti nel libro dell’Apocalisse - Prima parte

- Via Crucis IL GRANDE DRAMMA II - Riflessioni, predizioni e letture profetiche di accadimenti storici contenuti nel libro dell’Apocalisse - Seconda parte

- Appendici - Via Crucis Tradizionale


Ciao a Tutti | Contattami | Nota Legale | Ringraziamenti |©2000-2016 Cartantica.it