Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

IL PAESAGGIO DI GESU'

 


IL MARE

 

 

Il mare rappresenta il passato, il presente e il futuro dell'uomo. La terra è ricoperta per tre quarti d'acqua e quindi il mare è elemento essenziale e vitale dell'esistenza umana, indispensabile per la sua sopravvivenza.

Il mare sembra indispensabile anche nella vita di Gesù che spesso si ferma davanti all'infinita distesa di acque, si attarda sulle sue rive, passeggiando, arringando ed insegnando alle folle dalla spiaggia. L'esistenza e la predicazione di Gesù si svolgono e concretizzano sullo sfondo del Mare di Galilea, detto anche Lago di Tiberiade o di Gennesaret o di Kinneret, il più grande lago d'acqua dolce della Galiea e del mondo superato per dimensioni solo dal Mar Morto che è però un lago d'acqua salata.

La zona circostante e la città di Cafarnao specialmente, dove Gesù soggiornò più volte e dove compì vari miracoli (la guarigione della suocera di Pietro, del paralitico, la resurrezione della figlia di Giairo, la guarigione del servo del centurione, ecc) era attivamente dedita alla pesca.

Là vivevano Pietro ed il fratello Andrea, Giacomo e suo fratello Giovanni, tutti pescatori, che poi ad un suo richiamo, lo seguirono senza indugi.
Anche Levi, detto poi Matteo, che era esattore per conto dei Romani, ad un suo richiamo, lasciò il suo banco di lavoro e si mise alla sua sequela.

Nonostante questa pronta risposta da parte di alcuni dei suoi abitanti, nonostante la sua predicazione ed i segni compiuti, la maggior parte della gente di Cafàrnao non accolse gli insegnamenti di Gesù, che emise un giudizio negativo: "E tu, città di Cafàrnao, credi forse che Dio ti innalzerà fino al cielo? No, tu precipiterai nell'abisso".

Sulle rive del Mar di Galilea dove spesso si rifugiava per pensare, Gesù veniva seguito ed attorniato da centinaia di persone che volevano ascoltare la sua Parola, volevano acclamarlo e ricevere da Lui uno sguardo, una carezza, una benedizione, un miracolo.
Spesso, per togliersi da quella folla che pure amava, per farsi ascoltare meglio, Gesù saliva sulla barca dei suoi discepoli per predicare alle grandi folle...



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Matteo, Capitolo 4, 12-17 - Ritorno in Galilea

[12] Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea [13] e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, [14] perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

[15] Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali,
sulla via del mare, al di là del Giordano,
Galilea delle genti;
[16] il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte
una luce si è levata.

[17] Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

... venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare...

Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra

Luca - Capitolo 5, 1-11 -
Chiamata dei primi quattro discepoli

[1] Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
[2] e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
[3] Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
[4] Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
[5] Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti»
[6] E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
[7] Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
[8] Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
[9] Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
[10] così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini»
[11] Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Marco - Capitolo 2 - 13-14 - Chiamata di Levi

[13] Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. [14] Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi».
Egli, alzatosi, lo seguì.

...Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono

 

Destatosi, sgridò il vento e disse al mare:

«Taci, calmati!».

Marco - Capitolo 4, 35-41 - La tempesta sedata

[35] In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: «Passiamo all'altra riva». [36] E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui.
[37] Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena.
[38] Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?».
[39] Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. [40] Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?».
[41] E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».

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Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare...

 

Marco - Capitolo 4 - Parabola del seminatore

[2] Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:
[3] «Ascoltate... . [9] E diceva: «Chi ha orecchi per intendere intenda!».

 


Matteo - Capitolo 13, 1-3 -
2. DISCORSO PARABOLICO, Introduzione

[1] Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. [2] Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
[3] Egli parlò loro di molte cose in parabole.

Matteo - Capitolo 13, 47-50 - Parabola della rete

[47] Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. [48]

Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. [49]

Così sarà alla fine del mondo.
Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni [50] e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

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GESU' E LE FOLLE - GUARIGIONI E MIRACOLI

Egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca...

 

 

Marco - Capitolo 4 -

[1] Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare.
E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva.

Marco - Capitolo 3, 7-12 - Le folle al seguito di Gesù

[7] Gesù intanto si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea. [8] Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall'Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui.
[9] Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. [10] Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.

[11] Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». [12] Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

Matteo - Capitolo 14, 13-21 - Prima moltiplicazione dei pani

[13] Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. [14] Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati.

Matteo - Capitolo 15 - Molte guarigioni presso il lago

[29] Allontanatosi di là, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là.
[30] Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì.
[31] E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano.
E glorificava il Dio di Israele.

Marco, Capitolo 5, 1-21 - L'indemoniato geraseno

[1] Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. [2] Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo.
[3] Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, [4] perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. [5] Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
[6] Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, [7] e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». [8] Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!». [9] E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». [10] E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
[11] ...Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. [12] E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». [13] Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare. [14] I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
[15] Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. [16] Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. [17] Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.

[18] Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. [19] Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». [20] Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
[21] Essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare...

Marco - Capitolo 7, 31-32 - Guarigione di un sordomuto

[31] Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. [32] E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano...

Marco - Capitolo 8, 8-10 - Seconda moltiplicazione dei pani

...[8] Così essi mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di pezzi avanzati. [9] Erano circa quattromila. E li congedò. [10] Salì poi sulla barca con i suoi discepoli e andò dalle parti di Dalmanùta.

Marco - Capitolo 8,11-13 - I farisei domandano un segno dal cielo

[11] Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. [12] Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione». [13] E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.

Giovanni - Capitolo 6, 1-6/14-15 - La moltiplicazione dei pani

[1] Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, [2] e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi.

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GESU' CAMMINA SULLE ACQUE

[22] Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. [23] Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.

[24] La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. [25] Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. [26] I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E' un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. [27] Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». [28] Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». [29] Ed egli disse: «Vieni!».
Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. [30] Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».
[31] E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

[32] Appena saliti sulla barca, il vento cessò. [33] Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!».

Matteo - Capitolo 14, 22-33 - Gesù cammina sulle acque e Pietro con lui



Gesù cammina sulle acque

Giovanni - Capitolo 21, 1-8 - EPILOGO

[1] Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: [2]si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. [3] Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.

[4] Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. [5] Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». [6] Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.
[7] Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il Signore!».
Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare.
[8] Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.

Apparizione sulla sponda del lago di Tiberiade

 


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L'uomo è un nulla - Siracide, 7 - 14

Che è l'uomo? E a che può servire?
Qual è il suo bene e qual è il suo male?
Quanto al numero dei giorni dell'uomo,
cento anni sono già molti.

Come una goccia d'acqua nel mare e un grano di sabbia
così questi pochi anni in un giorno dell'eternità.

Per questo il Signore è paziente con gli uomini
e riversa su di essi la sua misericordia.
Vede e conosce che la loro sorte è misera,
per questo moltiplica il perdono.
La misericordia dell'uomo riguarda il prossimo,
la misericordia del Signore ogni essere vivente.
Egli rimprovera, corregge, ammaestra
e guida come un pastore il suo gregge.
Ha pietà di quanti accettano la dottrina
e di quanti sono zelanti per le sue decisioni.

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- Gesù e la montagna

- Gesù e la campagna

 

Un grazie di cuore a Rosina LLagaria che mi ha fornito alcune delle immagini

 

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