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CURIOSI APPELLATIVI DELLA MADONNA
Gli appellativi con cui la Madonna viene chiamata sono davvero infiniti, ma alcuni sono davvero singolari, derivati spesso dal caso, dall'estro di un artista, dalla situazione ambientale o anche da quella politica.
Vista la grande varietà dei Titoli, qui ovviamente verranno presi in esame solo quelli che hanno una storia particolare o che rappresentano una vera e propria curiosità.
Madonna della mosca
E' un quadro realizzato da Bernardino di Antonio Detti nel 1532 per la città di Pistoia. Il quadro è ricco di tanti particolari che ruotano attorno alla Madonna e al Bambino, tra cui, strano a dirsi, una mosca.
Dedicata alla Madonna dell'Umiltà, venne poi denominata Madonna della Pergola poichè si trovava nell'Ospedale di san Bartolomeo alla Pergola, ma per tutti era poi diventata, per via di quella strana "aggiunta", la Madonna della Mosca.
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Madonna delle Febbri o di Miramonte (Bo)
Si tratta di un antico dipinto ritrovato dopo più di un secolo, verso la fine del 1400, durante alcuni scavi che riportarono alla luce il pezzo di muro su cui la Madonna in questione era stata raffigurata.
Invocata da molti colpiti soprattutto dalle febbri malariche che in quelle zone era più che frequenti date le malsane condizioni di salute in cu ivivevano i contadini del luogo, essa era invocata col titolo di "Madonna delle Febbri".
Nella seconda metà del XVI secolo la "Compagnia della Madonna delle Febbri" investì tutti i suoi averi nella costruzione di una chiesa a Lei dedicata, successivamente abbellita ed ampliata, ma nella seconda metà del 1700, durante l'invasione napoleonica, la Compagnia venne abolita ed il dipinto della Madonna delle Febbri venne portato presso la chiesa di San Domenico
Si ha notizia di un'altra Madonna venerata sotto lo stesso titolo in Toscana, nei pressi di Paganico, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, chiesa ormai inesistente, trasformata in rustico agricolo.
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Madonna con le corna
A Milano, nella Cappella Portinari del Convento di Sant'Eustorgio, dove riposa San Pietro da Verona, Martire, esiste un dipinto davvero curioso che raffigura una Madonna con il Bambino in braccio, entrambi forniti di un paio di corna! Si tratta di un affresco in cui san Pietro Martire si trova in piedi dinanzi a questa inusuale Madonna con l'ostia sollevata in alto contro quella che sembra Maria ma che in realtà è il demonio.
La storia sembra essere questa: San Pietro Martire celebra la Messa ed il diavolo vuole tentarlo apparendogli sotto le sembianze di Maria e del Bambino ma per la fretta dimentica di far sparire le corna e così il santo, messo sull'avviso, alza l'ostia verso di lui che subito si dilegua...
... Ma intanto resta, tra verità e leggenda, questo inusuale dipinto che ne racconta la storia...
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Madonna del manganello
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- La Madonna del manganello è una rappresentazione della Madonna diffusa soprattutto nella zona di Vibo Valentia durante il Fascismo, di cui rimangono solo alcune, rare immagini che costituiscono una curiosità.
Tale Madonna con Bambinello, probabilmente ispirata alla Madonna del Soccorso, non aveva ricevuto, ovviamente, un riconoscimento dalle autorità religiose, ma purtuttavia era stata realizzata in cartapesta in forma di statua ed esposta in varie chiese, riprodotta poi in immaginette di cui si ritrova ancora ogni tanto qualche copia nei mercatini.
Al posto del bastone nodoso stretto tra le mani della Madonna del Soccorso, aveva un vero e proprio manganello.
La sua venerazione, ovviamente, si estinse con la caduta del fascismo e la statua in questione scomparve.
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La Madonna del Soccorso viene per lo più rappresentata mentre impugna un nodoso bastone, cercando di proteggere dalle insidie del diavolo un bimbo che si rifugia sotto il suo mantello.
Spesso accanto a questo gruppo compare la madre in lacrime, che chiede incessantemente alla Vergine di salvare il piccolo.
Questa iconografia, deriva soprattutto dal contributo dei Padri Agostiniani che intendevano far comprendere ai fedeli il potere di Dio sulle forze del male e la mediazione e l'intercessione della Madre - soprattutto a protezione dei piccoli, dei semplici, dei più indifesi - per la salvezza dell'anima e del corpo.
Se ne conoscono varie raffigurazioni:
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Madonna del Soccorso di Castellammare del Golfo (Tp)
A Castellammare del Golfo il culto della madonna del Soccorso risale al 1400 circa, venerata dapprima in una piccola cappella eppoi in una grande chiesa a Lei dedicata.
Non si sa se l'immagine originale fosse quella di una statua o di un dipinto.
Adesso nella chiesa, costruita nella prima metà del 1700, si venera una statua in maiolica, attribuita alla scuola dei Della Robbia.
La Madonna nella mano destra impugna una mazza d'argento e con la sinistra sostiene il Bambinello che ha in mano un uccellino.
Sotto il suo manto si rifugia una bambina.
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Questa Madonna, dipinta su tavola da Pietro di Talata attorno al 1475-1490 circa, si trova in un Santuario di Corfino - Villa Collemandina e risale alla prima metà del XVII secolo.
Anche qui l'iconografia ritrae la Madonna in atto di bastonare il diavolo che insidia il bambino.
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Madonna del Soccorso di Cartoceto (PU)
Il quadro, realizzato da autore ignoto all'inizio del XVI secolo si trova nel Convento di Santa Maria del Soccorso.
Anche qui la Madonna, armata di un bastone, cerca di scacciare il demonio che vuole rapire un lattante vicino alla madre.
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Madonna del Soccorso di Morrovalle (Mc)
Il dipinto su tela, di Baldo De' Serofini, del XVI secolo, si trova esposto nel Museo di Palazzo Lazzarini del Comune di Morrovalle.
L'iconografia è sempre la stessa: la Madonna scaccia il diavolo che sta già impossessandosi del bambino.
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Madonna del Soccorso, Chiesa di Santo Spirito, Firenze
Si tratta di una tavola di Domenico di Zanobi (1475-1485) esposto nella chiesa di Santo Spirito a Firenze.
Anche qui, come nelle immagini precedenti la Vergine scaccia con impeto il demonio dal bimbo che cerca di proteggersi tra le sue vesti. Accanto la madre in preghiera. |
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Madonna del Soccorso di Montecarlo - Lucca
Si tratta di un affresco di scuola senese fatto dipingere verso la fine del XIV secolo e conservato a Montecarlo (Lu) nella Colleggiata di S. Andrea.
La leggenda racconta che la Madonna era apparsa in difesa del paese prima da un attacco dei pisani e successivamente da un'epidemia di peste da cui il borgo era scampato proprio per intercessione di Maria.
Anche qui il bambino viene difeso dalla Madonna che in mano ha una bacchetta di legno.
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Madonna del Soccorso di Sciacca
La statua della Madonna del Soccorso venerata a Sciacca, di cui è Patrona sin dalla prima metà del XVII secolo, risale agli inizi del 1500 ed è oggetto di gran devozione da parte della popolazione.
Anch'essa rappresenta la Madonna con in braccio il Bambino sulla sinistra, mentre nella mano destra stringe un bastone che, contrariamente alle altre statue del genere, non è alzata contro qualche imminente pericolo.
Si aggrappano al suo manto, in cerca di protezione, due bambinetti spaventati. |
Meno usualmente, la Madonna del Soccorso per scacciare il demonio impugna un flagello.
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Madonna del Soccorso di Castiglione del Lago (Pg)
L'affresco della Madonna del Soccorso dipinto da Adriano Zabanelli risale al 1640 - 1645 e si trova nel Santuario di Castiglione del Lago, realizzato nel 1600 su una precedente chiesa quattrocentesca.
Qui la Vergine è munita di flagello. |
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Madonna del Soccorso - Pieve di S. Gregorio in Nido (Pg)
Stessa iconografia, molto diffusa nel centro Italia, in un'edicola mariana presente a La Pieve di S. Gregorio in Nido, uno tra i più antichi monumenti del comune di Castel Ritaldi (Pg) che risale al 1100.
Come nei precedenti quadri, anche in quest'affresco del XVI secolo, ridipinto poi nel XVII, la Vergine protegge il bambino alzando sul demonio il flagello mentre la madre la implora di salvarlo.
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Madonna del Soccorso di Frontone (PU)
Olio su tela, di pittore ignoto, presumibilmente del XVI secolo, che era situato nella Chiesa di S. Maria del Soccorso di Frontone.
Il quadro raffigura la Madonna che con la mano destra scaccia il diavolo con un flagello, mentre con la sinistra afferra saldamente il piccolo che si rifugia presso di lei.
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Madonna del Flagello
Attribuita a Lattanzio di Niccolò, 1500 ca. |
Assieme alle Madonne "curiose" sopra menzionate, sembra cosa interessante citare la seguente - ma chissà quante altre ce ne saranno - che si può accomunare alle precedenti:
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Madonna della Difesa di Donori (de sa defensa)
L'immagine si trova in una piccola chiesa campestre che, secondo una leggenda sarebbe stata eretta da un bandito che nascostosi su un monte vicino, riuscì ad eludere le guardie che lo ricercavano.
La Madonna, a cui il bambino insidiato si aggrappa, cerca di scacciare il diavolo, non più con il bastone o con il flagello, ma addirittura con una spada. |
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