Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

 

 

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTORI IMMAGINETTE SACRE

 

 

CHE COSA E’ L’A.I.C.I.S.?

L’AICIS è l’Associazione, apolitica e senza fini di lucro, che raccoglie appassionati cultori, studiosi, collezionisti e quanti si interessano di immaginette sotto ogni profilo: storico, folkloristico, culturale, artistico, religioso

PERCHE’ ISCRIVERSI ALL’AICIS?

Perché l’unione fa la forza. Per essere informati, attraverso la Notiziario bimestrale, di quanto interessa il settore e poter effettuare lo scambio del materiale fra i soci. Per partecipare alle mostre o anche conoscere ove si svolgono mostre di immaginette. Per partecipare a conferenze. Per avere notizie su pubblicazioni specialistiche, per avere le nuove immaginette, per conoscere i nuovi Venerabili, Beati e Santi, per avere altri ragguagli su santi e santuari.

COME ISCRIVERSI ALL’A.I.C.I.S.

 

Telefonando alla Segreteria (tel.06-7049.1619) e richiedendo l'apposito modulo da compilare.

Per il 30° anniversario della fondazione dell'A.I.C.I.S. (1983-2013), il Consiglio Direttivo, riunitosi in ottobre u.s., per nuovi tesserati, mai prima iscritti, ha riconfermato la campagna promozionale 2012.
Il Consiglio, infatti, ha stabilito che anche per l’anno 2013 quanti non sono stati mai iscritti all’AICIS e desiderano associarsi oltre la quota di iscrizione (euro 3,00), pagheranno nel 2013 la quota promozionale di euro 22,00, anziché 35,00. L'importo dovrà essere versato sul conto corrente postale nr. 39389069 intestato all' A.I.C.I.S. (Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre)

L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre

 

DIRITTI DEI SOCI:

- ricevere le Circolari Informative, con immaginette omaggio;

- partecipare alle mostre ed alle iniziative sociali;

- partecipare alle riunioni di scambio fra soci;

- effettuare scambi fra soci per corrispondenza;

- fare inserzioni gratuite di offerta o di richiesta di immaginette nelle Circolari Informative.

Gli incontri si tengono nella Sede dell'Ass.ne, in P.za Campitelli 9, in una sala interna al cortile adiacente la Chiesa di S.ta Maria in Portico, ogni primo martedì del mese, eccetto agosto, e salvo variazioni che di volta in volta verranno rese note.

Informazioni: Contattare Renzo Manfè - Vice Presidente
Tel 388-6938.777.
e-mail: aicis_rm@yahoo.it

 

AGGIORNAMENTI

 

 

Ci giunge solo ora notizia della bella mostra di Longiano Presepi che, a cura del socio A.I.C.I.S. Filippo Briccoli, si è svolta a Longiano dal 13 Dicembre 2014 all'11 Gennaio 2015. La mostra, alla sua XXIV edizione, prevedeva una serie di manifestazioni interessanti che avevano come comune denominatore il Natale:

 

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SANTINI E SANTITA'

NOTIZIARIO A.I.C.I.S. N. 5- 2014
SETTEMBRE - OTTOBRE 2014

 

 


«O Cristo, manda in questa casa Michele,
l’angelo della pace perché, venendo lui spesso,
si arricchisca di ogni prosperità per noi»

 

S. MICHELE ARCANGELO


Incisione a bulino su carta vergellata. Area fiamminga, XVI secolo.
Coll. Michele Fortunato Damato.

Michele, nome ebraico che vuol dire «Chi è come Dio?» viene ricordato nel libro di Daniele del popolo eletto (Dan 10,13 e 12,1).
La lettera di san Giuda (v. 9) lo presenta in lotta contro Satana per il corpo di Mosè. Anche l’Apocalisse (12,7) ricorda il combattimento di Michele e dei suoi angeli contro il drago.
La liturgia dei defunti lo vuole accompagnatore delle anime.
Molto venerato dagli Ebrei divenne presto assai popolare nel culto cristiano. Il 29 settembre cade l’anniversario della dedicazione di una chiesa in suo onore sulla via Salaria (sec. V).

 

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VITA ASSOCIATIVA

 

IL SOCIO PROF.TANINO GOLINO DONA ALL’ASSOCIAZIONE
UN SUO MANUFATTO: IL LOGO AICIS

 


Il Prof.Tanino Golino di Canicattini Bagni (Siracusa) ha donato all’A.I.C.I.S. una sua recente opera in cartapesta dorata con la rappresentazione del Logo della nostra associazione.
Il Presidente Giancarlo Gualtieri con il Consiglio Direttivo ringrazia il Prof.Tanino per tale dono, oltremodo gradito. Grazie, inoltre, perché egli ha voluto così esprimere il suo apprezzamento verso l’AICIS con un segno tangibile. Utilizzeremo tale opera nelle nostre mostre sociali.

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Roma 6 dicembre 2014 - 6 gennaio 2015: III MOSTRA SOCIALE NAZIONALE AICIS
DI SANTINI SU TEMA NATALIZIO. INVIO DEL MATERIALE ENTRO IL 25 OTTOBRE 2014

 

Sabato 6 dicembre p.v. verrà inaugurata a Roma la III Mostra con tema il Natale, che questo anno sarà: “Et Verbum Caro Factum Est - La rappresentazione della natività nelle immagini devozionali e nei presepi dal XVI al XX secolo”.
L’esposizione si avvale della collaborazione del Convento domenicano di S.Maria sopra Minerva (presso cui è allestita come nelle precedenti edizioni) con Fra Angelo Di Marco, socio Aicis e Responsabile di “Eventi Cateriniani” e della Associazione “Presepi d’Italia” di Massa Martana (Perugia).
La Mostra è già stata annunciata nella rubrica “Vita Associativa” di “Santini e Santità” di Luglio/Agosto (nr.4/2014) invitando tutti i soci a collaborare con l’invio entro il 25 ottobre 2014 di proprio materiale, tramite Raccomandata oppure Assicurata (allegando fotocopia di tutti i pezzi allegati), al Presidente dell’AICIS: Sig.Giancarlo Gualtieri - Via Tomasi di Lampedusa 9 - 00144 Roma RM
Il 1930 è l’anno limite di datazione del materiale da trasmettere, ad eccezione, ovviamente, delle “letterine di Natale” e i santini della serie Ars per i quadri d’autore con tema natalizio. A seconda delle tematiche prescelte verranno selezionati i santini più consoni per l’esposizione.
il materiale con apposito attestato di partecipazione, verrà poi restituito ai mittenti. Grazie vivissime, intanto, a quanti hanno già aderito a questo importante avvenimento della vita della nostra Associazione.

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1574 - 1 settembre - 2014: 440° ANNIVERSARIO DELL’ORDINE O.M.D.
L’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio il 1° settembre 2014 compie 440 anni.

 

L’AICIS presenta un sentito augurio a Padre Francesco Petrillo, attuale Rettore Generale dell’Ordine per questo anniversario e formula voti augurali di bene e ricchezza di frutti spirituali per il futuro.
La nostra associazione fin dalla nascita (6 luglio 1983) usufruisce della gentilezza e prodigalità di questo storico Ordine fondato da S.Giovanni Leonardi.

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“FONDO SOCIALE SETTEMBRE 2014”: PER AVERE FINO A 50 SANTINI GRATUITAMENTE

 

Allegato alla presente Rivista è stato immesso l’opuscoletto con l’elenco e la riproduzione in bianco/nero di 156 santini.
I soci possono richiederne 50, ma diversi, utilizzando il modulo di pag.11 dell’opuscolo stesso . Attenzione: poiché i santinI sono in quantitativi limitati, le richieste verranno evase rispettando rigidamente l’ordine di arrivo al responsabile del Servizio, il proboviro Luigi Zanot di Roma. (Non spedire alla Segreteria o a Piazza Campitelli, ma a Luigi Zanot).
È ovvio che chi invia l’ordinazione dopo un certo tempo… possa trovare esauriti certi numeri.
Un sentito ringraziamento ai soci che con la loro offerta all’AICIS di santini (mazzetti di 50, 100, 150 esemplari, tutti uguali) permettono, a quanti lo desiderano, di attingere a questo “Fondo Sociale Settembre 2014” per migliorare la propria raccolta di immaginette sacre.
Il Fondo Socialeè nella nostra associazione una delle forme più rilevanti ed encomiabili di attività sociale.

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5-12 dicembre: “IN RICORDO DI PADRE LUCIO MIGLIACCIO”
…ASTA DI BENEFICENZA PER LE MISSIONI

 

 

Il 5 dicembre prossimo, a Roma, presso la sede di Campitelli dove l’A.I.C.I.S. si riunisce ogni mese, verrà inaugurata una mostra d’arte con successiva asta di beneficenza per le Missioni Leonardine intitolata “In ricordo di Padre Lucio Migliaccio”.
Già negli anni novanta, e per alcune edizioni, proprio intorno alla bella festa della Vergine Immacolata, alcuni soci romani dell’AICIS, sotto la direzione di Renzo Manfè del Consiglio Direttivo, hanno organizzato con la supervisione del nostro ex-Assistente Ecclesiastico Padre Lucio Migliaccio, delle Mostre d’arte con vendita diretta, per le iniziative missionarie in Cile.
Per il dicembre 2014 Padre Francesco Petrillo, Rettore Generale dell’Ordine della Madre di Dio, unitamente ai confratelli invita ora tutti a partecipare a questa lodevole iniziativa di una Mostra d’Arte ed Asta di Beneficenza per le missioni dell’Ordine della Madre di Dio presso la Sala Baldini nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli dal 5 al 12 dicembre, dalle ore 9.00 alle 19.00.
Ecco il programma di Venerdì 5 dicembre:
ore 17.00: inaugurazione del busto di Padre Lucio Migliaccio alla presenza di Sua Eminenza il sig.card.Angelo Sodano. Ore 17.30: Inaugurazione della Mostra.
Ore 18.00: asta di beneficenza. Il sito dell’Evento

Per chi volesse collegarsi tramite Facebook è il seguente:

https://www.facebook.com/events/693069317475249/?pnref=story

 


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26 luglio: PARROCCHIA DI RORACCO DI VILLANOVA DI MONDOVÌ - FESTA DI SANT’ANNA

Un sentito grazie al socio Dario Botto per l’unito santino di S.Anna. È un bellissimo regalo che egli ha voluto fare a tutti i soci AICIS. L’immaginetta, fatta stampare a proprie spese dalla tipografia “Jollygraf di Arnaldi M.& C di Villanova Mondovì (CN), riproduce il simulacro venerato nella Chiesa omonima di Roracco, su disegno dell’arch. Giuseppe Vigliada e inaugurata dal Vescovo di Mondovì nel 1750.
Don Sergio Mandrile, Parroco di questa Chiesa, segue con zelo la piccola comunità.
Il santino rappresenta la santa che insegna la lettura dei testi sacri a Maria Bambina che è alla sua destra. Sul retro è riportata una magnifica preghiera dettata dal cuore e dalla devozione di Monsignor Luciano Pacomio, attuale Vescovo della diocesi di Mondovì:

“Santa Anna, madre di Maria Santissima,
nonna di Gesù, il Signore.
Hai attuato la benedizione promessa ad Abramo e alla sua discendenza.
Attraverso Maria tua figlia, Dio Padre ha donato Gesù, il Figlio,
membro della famiglia umana, per farci rinascere a vita nuova.
Intercedi e assisti le nostre famiglie.
Con lo Spirito Santo, fa che abbiamo sempre fede, gioia, pace e forza. Amen”.

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CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

 

12.VI.2014: PROMULGAZIONE DI NUOVI DECRETI
Il 12 giugno 2014, il Papa Francesco ha ricevuto in Udienza S.E. Rev.ma il Signor Card.Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Nel corso dell’Udienza il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i nuovi otto Decreti riguardanti:

1 - Beato LOUIS-EDOUARD CESTAC (1801-1868)

Louis-Edouard nasce a Bayonne il 6 gennaio 1801. Risponde alla vocazione sacerdotale entrando nel
Seminario Minore di Aire-sur- Adour; quindi in quello di Saint-Sulpice a Parigi.
È ordinato sacerdote il 17.XII.1825. Nel 1831, riceve la nomina di vicario presso la Cattedrale di Bayonne. Entra in diretto contatto con la triste realtà locale: la piaga della prostituzione. Sono giovani ragazze, che vagano per le strade e in prossimità dei cantieri navali. Per loro egli fonda nel 1836 una casa famiglia “Le Grand Paradis” e due anni più tardi, compra una fattoria a credito situata ad Anglet, che lui chiama “Nostra Signora del Rifugio“.
Con alcuni educatori volontari, elabora per queste “penitenti“ (così vengono chiamate), un progetto educativo fondato sull’amore alla Madonna, sulla libertà e sul lavoro.
Il 6.1.1842 Padre Cestac fonda la Congregazione delle Serve di Maria con sua sorella Elise Cestac che, poco dopo, si consacra a Dio con i voti religiosi assumendo il nome di Sr.Maria Maddalena, insieme ad altre 13 collaboratrici. Nel
1851 nasce la branca contemplativa “Solitaires de Saint Bernard” o ”Bernardines” per accogliere le “penitenti” che desiderano una vita religiosa votata alla preghiera ed al lavoro nella solitudine. (continua)


2 - Beata IRENE STEFANI (1891-1930)

Nasce a Anfo (BS) il 22.8.1891 ed è battezzata il giorno successivo con i nomi di Aurelia Jacoba Mercede. Fin da giovane dimostra uno spiccato impegno di vita cristiana e apostolica, che la porta a entrare nell’Istituto delle Suore Missionarie della Consolata, dove assume il nome di Irene.
La sua professione perpetua ha luogo il 29.1.1924. Suor Irene vuole conseguire gli obiettivi della vita consacrata: la santità e l’annuncio del vangelo.
Si propone di essere “tutta di Gesù, con Gesù, per Gesù”. Da questa costante tensione scaturisce un urgente anelito di far conoscere il Signore nella vita missionaria. Viene inviata il 28 dicembre 1914 in Kenya e non fa più ritorno in patria.
Negli ospedali, si distingue per la sua dedizione, tanto da essere insignita, a soli 28 anni, della medaglia d’argento della Royal British Red Cross a Nairobi. Il 25.V.1920, dopo aver rinnovato i voti, è destinata alla missione di Ghekondi, dove rimane fino alla morte
Alla scuola del Beato Allamano, Suor Irene apprende a essere straordinaria nell’ordinario e a fare bene il bene. I testimoni la definiscono vivace e coraggiosa, dolce e delicata, gioiosa e serena, tutta di Dio. Una caratteristica saliente della sua personalità è proprio la gioia.
Don Giuseppe Ghiberti rileva:«Tutto le dà gioia, se serve a realizzare ciò che ha attinenza con la sua vocazione: (continua)


B - I DECRETI DI SEI NUOVI VENERABILI


Sono stati inoltre promulgati 6 decreti riguardanti l’eroicità delle virtù dei seguenti Servi di Dio, i quali, pertanto, acquisiscono il nuovo titolo di “Venerabile”:

1 - Venerabile LUIGI SAVARÈ (1878-1949)

Luigi nasce a Cremona il 15 agosto 1878. Riceve l’ordinazione presbiteriale nel giugno 1903. Si distingue subito per una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi sociali: toglie dalla fame numerose famiglie, esprimendo forme squisite di personale e riservata carità, e partecipa alla fondazione dell’Accademia Leone XIII, che riunisce i chierici e i preti maggiormente sensibili alle problematiche sociali.
Trasferito a Lodi nel 1909 ha l’incarico di seguire l’oratorio cittadino, cui dedica il resto della sua vita. Nel periodo della guerra, la struttura si apre anche alla cura dei militari di stanza a Lodi. Non manca di intrattenere una fitta corrispondenza con i suoi giovani chiamati alle arm
All’intenso lavoro pastorale corrisponde un’intensa vita contemplativa a cui don Savaré cerca di introdurre i suoi giovani: molti di essi seguono la strada della consacrazione religiosa e del ministero
sacerdotale: (continua)


2 - Venerabile EUGENIO REFFO (1843-1925)

Eugenio Reffo nasce il 2 gennaio 1843, a Torino. A 18 anni decide di diventare sacerdote e, negli stessi giorni tra ottobre e novembre 1861, sceglie di dedicarsi ai giovani poveri ed abbandonati, divenendo assistente al Collegio Artigianelli.
Sacerdote nel 1866, nel 1873 è accanto al Murialdo e a don Giulio Costantino nella fondazione della Congregazione di San Giuseppe. È educatore agli Artigianelli, giornalista dell’”Armonia Cattolica”, autore di opere teatrali per il collegio, predicatore in varie parrocchie della città, scrittore di opere ascetiche e devozionali; soprattutto è il primo collaboratore del Murialdo nel dare identità e sviluppo alla nuova
congregazione. Nel 1895 fonda “Lettere Giuseppine” e inizia a scrivere su “La Voce dell’Operaio”, di cui diventa direttore dal 1901. È Vicario Generale della congregazione dal 1900 al 1912, Superiore Generale dal 1912 al 1919, Superiore Generale ad honorem dal 1919.
ssi dall’urna di S. Leonardo Murialdo. (continua)

P.Tullio Locatelli


3 - Venerabile MARIA MADDALENA DEL SACRO CUORE (1832-1900)

Anna Bentivoglio, nasce a Fiano Romano il 29.7.1834, dal conte Domenico Bentivoglio e da Angela Sandri. Studia, ricevendo una buona educazione religiosa e culturale, nell’Istituto delle Suore del S.Cuore a Trinità dei Monti in Roma. A 30 anni, nel 1864 entra nel monastero delle clarisse a San Lorenzo in Panisperna, indossando l’abito francescano il 4 ottobre e cambiando il nome in Maria Maddalena del S. Cuore di Gesù.
Un anno dopo pronuncia i voti. Ricopre con zelo e competenza alcune cariche di responsabilità all’interno del convento. In quel periodo Papa Pio IX e il p.Bernardino da Portogruaro, Ministro Generale dei Frati Minori, decidono di attuare una riforma dei monasteri delle clarisse degli Stati Uniti d’America.
La venerabile, avendo ricevuto questo compito, parte per l’America il 12.8.1875, insieme a sua sorella, pure lei clarissa e ad un’altra suora. Inizia la sua opera con viaggi nelle varie diocesi statunitensi, (continua)

Antonio Borrelli

4 - Venerabile MARIA TERESA SCANDOLA (1849-1903)

Nasce a Boscochiesanuova (Verona), il 26.1.1849. La sua infanzia, adolescenza e giovinezza sono caratterizzate da una grande semplicità, povertà, purezza e spirito di preghiera. Daniele Comboni, Fondatore delle Suore Missionarie Comboniane “Pie Madri della Nigrizia”, la incontra una prima volta a Erbezzo e poi a Boscochiesanuova, suo villaggio natale, dove, scorgendo in lei un seme di vocazione, le confida il desiderio ardente del suo cuore: fondare un Istituto di Suore per la Nigrizia. Conquistata all’ideale missionario, Marietta Scàndolaè la seconda suora dell’Istituto nascente e una delle prime cinque che raggiungono l’Africa nel 1877. Consacra (continua)


5 - Venerabile ITALA MELA (1904-1957)

È una figura poco conosciuta, ma attuale: «Ha vissuto la stessa angoscia dell’uomo moderno».
Nacque il 28 agosto 1904 a La Spezia da genitori anticlericali; adolescente, ebbe una crisi per la mortedell’unico fratello. Studiando Lettere classiche all’Università di Genova, conobbe la FUCI; fu attratta dal Cristianesimo e si lasciò conquistare da Dio.
Laureatasi a pieni voti nel 1926, insegnò in un Istituto Magistrale di Milano. Aspirava a essere madre, ma poi fu attratta verso la vita benedettina; si affidò alla guida di Mons. Adriano Bernareggi. Per disturbi di salute, dovette rinunciare al chiostro, ma ebbe il dono interiore «di vivere nel Monastero celeste della Trinità e a consumare lì il suo ora et labora» (1930). Infatti, fu favorita da doni mistici speciali: la percezione sensibile della presenza di Gesù accanto a sé e della Trinità in sé.
Intuita l’importanza di questa realtà, emise il voto di far conoscere l’Inabitazione della Trinità (1933). Gesù l’associò alla sua opera redentrice: fu l’esperienza delle “nozze mistiche” (1936). (continua)

d. Mariano Grosso osb


6 - Venerabile UMBERTO MORI (1926-1989)

Umberto Mori, nasce a Modena il 28 gennaio 1926 da Mario ed Edmea Scabazzi.
Mario Mori è ufficiale di artiglieria e la sua professione lo porta in varie città italiane; Uberto compie gli studi elementari e ginnasiali nelle città di Firenze, Trieste, Gorizia e Casale Monferrato.
Nel 1940 la sua famiglia si trasferisce a Verona; Mario Mori, nominato generale, parte per il fronte e Uberto continua i suoi studi classici.
L’ing.Uberto Mori laico, sposo e padre di famiglia, è tra l’altro tecnico, professionista e imprenditore di successo. Chi l’ha conosciuto da vicino sa che è sempre autentico nella sua interezza di uomo, nella quotidianità della vita familiare, con le gioie e i dolori che questa talvolta comporta, nell’affrontare con serietà, con decisione ma anche con comprensione nei confronti dei suoi dipendenti i difficili rapporti del mondo del lavoro.
Ma chi l’ha conosciuto da vicino ha anche capito che la sua intima perfezione risiedeva nel suo cuore, abitato da Dio stesso, nella sua libera accettazione della sua unità con lui ed espressa nell’amore al prossimo. Egli, infatti, ha messo a frutto tutta la sua brillante e naturale dotazione di sensibilità, di affettività e di intelligenza per conoscere e farci conoscere (continua)

(www.santiebeati.it)

 

8.VII.2014: PROMULGAZIONE DI NUOVI DECRETI
L’8 luglio 2014, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza privata S.E. Rev.ma il Signor Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Nel corso dell’Udienza il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i seguenti Decreti riguardanti:


1 - Venerabile ANTONIO FERREIRA VICOSO (1787-1875)

Antônio Ferreira Viçoso nasce in una famiglia cristiana il 13 maggio 1787 a Peniche, in provincia di Leiria, in Portogallo. Entrato nel seminario di Rilhafoles (Libano) l’11.7.1811, è ordinato sacerdote il 7 marzo 1818. Inizia il suo ministero come professore di filosofia nel seminario di Évora.
Un anno dopo, è inviato come missionario in Brasile, con Rebelo Leandro Peixoto e P. Castro, con il quale fonda la prima provincia del Brasile. Nel 1843, viene nominato vescovo di Mariana, dove rimane fino alla morte (1875). Si dedica alla riforma del clero, all’animazione della vita religiosa e alla promozione dell’educazione.
Difende l’autonomia della Chiesa contro l’intrusione di autorità civili (regime del Patronato) e l’aggressione del liberalismo e della massoneria. La sua corrispondenza rivela la sua dedizione alla missione. Le sue lettere e altre forme di comunicazione dirette a sacerdoti, autorità civili, fedeli e religiose, in particolare all’imperatore Pedro II, e al Santo Padre, testimoniano (continua)

Shijo Kanjirathamkunnel, CM.



2 - Venerabile SATURNINO LOPEZ NOVOA (1830-1905)

Saturnino nasce in Spagna, a Sigüenza (Guadalajara), il 29 Novembre 1830. All’età di 12 anni entra nel seminario di Sigüenza. Termina i suoi studi ecclesiastici a 21 anni, e deve attendere il requisito canonico dei 24 anni per accedere al sacerdozio. È ordinato sacerdote il 22 settembre 1854.
A Toledo consegue il dottorato in Teologia nel 1861.
Diviene segretario di suo zio e canonico di Huesca, quando nel 1861 Mons.Basilio Gil Bueno viene nominato vescovo di Huesca. In occasione dell’apertura ufficiale del Concilio Vaticano I, l’8 dicembre 1869, Don Saturnino accompagna lo zio vescovo a Roma, in quanto uno degli 800 Padri conciliari presenti, ma nel 1870, prima della sospensione del Vaticano I per la presa di Roma, Mons.Basilio Gil muore e deve rientrare anticipatamente in Spagna. (continua)


3 - Venerabile GIUSEPPE AUGUSTO ARRIBAT (1879-1963)

Giuseppe nasce in Francia il 17.XII.1879 a Trédou (Rouergue). Desideroso di dedicarsi al Signore, solo a 18 anni accede alla scuola media presso l’Oratorio salesiano di Marsiglia, per le ristrettezze economiche familiari. Ad inizio secolo entra nella Congregazione salesiana ricevendo la veste talare dalle mani del Beato Michele Rua.
Successivamente rientra in Francia, come tutti i suoi confratelli, e svolge la vita salesiana attiva in una condizione di semiclandestinità, prima a Marsiglia e poi a La Navarre.
Viene ordinato sacerdote nel 1912. Nel 1915 è chiamato alle armi e fa l’infermiere barelliere. Terminata la guerra, p.Arribat continua l’apostolato a La Navarre fino al 1926, quindi a Nizza fino al 1931, quando l’obbedienza lo chiama come Direttore a La Navarre e in più con l’incarico della Parrocchia Sant’Isidoro nella valle di Sauvebonne. I suoi parrocchiani (continua)

(Fonte: www.sdb.org)

4 - Venerabile MARIA VERONICA DELLA PASSIONE (1823-1906)

Sophie nasce a Costantinopoli (Turchia) il 1° ottobre 1823 da famiglia anglicana inglese.
Nel periodo adolescenziale sente un forte cambiamento spirituale. Trascorre lunghe ore in preghiera. È attratta dalla Chiesa cattolica e avverte che Dio la sta portando a percorsi sconosciuti. Rompe il fidanzamento con un bel giovane ufficiale di marina nonostante le opposizioni della famiglia. Il 2 febbraio 1850 è accolta nella Chiesa Cattolica a Malta.
L’anno seguente, in Francia, entra tra le Suore di San Giuseppe dell’Apparizione, fondate nel 1836 da San Emily de Vialar . Fa la sua professione il 14.9.1851 con il nome di suor Mary Veronica della Passione. Nel 1863 è in India su richiesta del Vescovo Antonio Maria, OCD, che aveva fatto appello alla Francia per l’assistenza di giovani e aveva aperto una scuola dal 1° aprile 1862, la “Scuola di San Giuseppe”. Madre Veronica e suor Mary Joseph arrivano il 27.4.1862, e si fanno carico della scuola. Serve come prima Superiora del convento e trascorre due anni di insegnamento sia a Mangalore che a Kozhikode. Qui Sr.Veronica incontra Padre Efrem Maria del Sacro Cuore Garrelon, OCD, che con gli altri Frati Carmeltani Scalzi forniscono la cura pastorale per l’India occidentale. Il frate ritenendo che suor Veronica sia un ottimo candidato per guidare questa iniziativa apostolica, la invita a unirsi all’Ordine Carmelitano. Dopo molta riflessione (continua)


5 - Venerabile ELENA DA PERSICO (1869-1948)

Elena Da Persico nasce a Verona il 17.7.1869. Consegue il diploma di maestra elementare e nel 1891, a Milano, quello di abilitazione magistrale e di lingua francese. Morto il papà nel 1892, inizia a scrivere collaborando alle riviste “Vittoria Colonna” e “Azione Muliebre”. In famiglia i rapporti sono un po’ tesi, perché la si spinge ad accettare proposte di matrimonio.
Nel contempo conduce i suoi studi religiosi e filosofici, scoprendo così la sua vocazione religiosa. Fa il voto di verginità nel 1903.
Si impegna nel sociale e a sostenere ed illuminare la coscienza delle donne, nel contesto delle nuove questioni sociali che scuotono la società dell’epoca. È nominata patronessa onoraria del “Mutuo Soccorso” per le giovani nel 1905. È accanto ai fondatori dell’”Unione femminile cattolica” e della “Unione Popolare Italiana” (1905-1908), collabora con il venerabile Giuseppe Toniolo specie nei momenti della crisi che coinvolge la sua opera. Nel 1907 fonda a Milano il Comitato locale dell’Opera “Perfezione della giovane” scrivendone il memoriale. Diviene membro del comitato centrale “Unione femminile Donne Cattoliche”.
Già dal 1911 avverte la necessità di dar vita ad una istituzione di anime votate all’apostolato della contemplazione nell’azione (continua)

Antonio Borrelli


6 - Venerabile GAETANA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO (1870-1935)

Carlotta nasce l’11 Gennaio 1870 a Pancalieri (TO). “Tu mi porti il sole” le dice il papà. Significativa e magnifica espressione nella semplicità delle parole che la compongono. La Parrocchia l’accoglie festosa e l’avvia a quel cammino di fede che, insieme alla famiglia, le permetterà di maturare una conoscenza e un amore forte al Dio della vita.
Un mondo più giusto dove Dio riconosce ai poveri la medesima dignità che ai ricchi, dove tutti sono fratelli. Con questo sogno Carlotta progetta il futuro della sua vita perché scopre che il volto del povero è lo stesso volto di Cristo e a Lui si dona totalmente nella nascente Congregazione delle Povere Figlie di S. Gaetano che il parroco Don G.M. Boccardo ha appena fondato.
Vive il dono totale di sé come “Sorella e madre a un tempo” di tante suore, tutte con la missione di dare dignità ai poveri in Italia e nel mondo. Infatti, a 16 anni entra nell’opera di carità per servire i poveri e viene ammessa alla prima professione. A 18è nominata vice superiora e futura maestra delle novizie. A 20 le viene dato il nome di Sr.Gaetana del SS. Sacramento. A 23 anni è nominata Superiora Generale. Tutto ciò indica la grandezza (continua)


7 - Venerabile MARCELLO CANDIA (1916-1983)

Marcello Candia nasce a Portici, presso Napoli, dove la famiglia si era trasferita da Milano per lavoro, terzogenito di cinque figli. Dal padre Camillo, spirito laico e tollerante, eredita le capacità imprenditoriali, dalla madre, Luigia (Bice) Mussato, la fede cattolica e l’amore per il prossimo. È la madre che, da bambino, lo accompagna in chiesa e lo porta con sé nella sua opera di assistenza ai poveri, nell’ambito della San Vincenzo.
Nel 1933 mamma Bice muore prematuramente, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore del figlio diciassettenne. Marcello consegue tre lauree, in chimica, farmacia e biologia, e inizia l’apprendistato nell’azienda paterna. La seconda guerra mondiale lo vede chiamato alle armi, al ritorno si prodiga in numerose iniziative missionarie, con l’instancabile zelo che lo accompagnerà per tutta la vita. Aiutati gli ebrei e i perseguitati politici, nel 1945 accoglie i deportati che rientrano dalla Germania.
Nello stesso anno collabora con Elda Mazzocchi Scarzella alla creazione del “Villaggio della Madre e del Fanciullo“, poi fonda la rivista “La missione“ e quindi, con mons.Giovanni Battista Montini e Giuseppe Lazzati collabora alla nascita del “Collegio degli studenti d’Oltremare“.
Nel 1947 fonda a Milano l’Unione Medici Missionari italiani e, poi, l’”Associazione Laici in Aiuto delle Missioni“. Negli anni ’50 matura in lui la decisione di diventare missionario laico; (continua)

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GIOVANNI E GIUSEPPE BAZZANI, INCISORI

Rare Immagini devote quali lavori artistici di sublime perizia:
il mistero svelato della tecnica in voga tra incisori, suorine e nobiltà nel 1800
DIDASCALIA IMMAGINE PASSIO DOMINI NOSTRI


di Paola Galanzi

La spettacolare Immagine realizzata in MICROGRAFIA da Giovanni Bazzani II Orafo e Incisore in Firenze, anno 1820 (Collezione privata Mario Tasca).

Abbiamo avuto modo, grazie al contributo prezioso di un privato Collezionista, di ammirare di recente una extra ordinaria Immagine devota di probabile provenienza conventuale, realizzata con una tecnica assolutamente finora sconosciuta alla maggior parte di noi Cultori dell’iconografia devozionale.
Tutti voi, amici e Collezionisti, che seguite regolarmente il mio Blog [http://ilcollezionismodeisantini.blogspot.it/, ndr] ricorderete senz’altro la meravigliosa Mater Dolorosa graficamente realizzata con un’incantevole intarsio di migliaia di lettere nell’antica lingua latina.
Protagonista e ispiratrice di questo nuovo mio articolo odierno è un’altra immagine devota, assolutamente insolita ed assai simile, per tecnica impiegata, alla precedente trattata, ma questa volta, grazie alla presentazione elegantemente manoscritta ed incisa sulla lastra di rame ed alla firma chiaramente presente dell’artista incisore, abbiamo tutti gli elementi, ma proprio tutti, per ricostruirne attendibilmente le origini e l’affascinante storia.

Discendente dalla nobile e potente famiglia dei Bazzani, originaria del versante emiliano della regione Emilia-Romagna, Bologna e Modena sono le principali città ove ne è attestata sin dagli inizi del secolo XIV la presenza con ruoli di rilievo e chiarissima fama - Giovanni Bazzani - non casualmente detto il II, e capiremo più avanti il perché - l’autore, fu stimato orafo ed incisore in Firenze nella prima metà del secolo XIX.
Egli fu assai probabilmente consanguineo e diretto discendente del ben più noto Giuseppe Bazzani (1690-1769), illustre maestro di pittura all’Accademia di Belle Arti di Mantova (sua città natale) tra i più prestigiosi esponenti della pittura rococo’ a livello nazionale ed europeo, figlio unico di Giovanni, onorato orafo e creatore a sua volta di principeschi gioielli nell’elegante città di Mantova. Avara di altre notizie è, purtroppo, la cronaca.

Realizzata nella sua bottega orafa e calcografica in Firenze nell’anno 1820, verosimilmente dietro committenza di devoto privato, laico o ecclesiastico, fu “costruita” a regola d’arte su ben 10.289 lettere, così come, con evidente e lecito compiacimento, precisato dall’artista, e celebra “la Passione di N.S. Gesù Cristo scritta da San Giovanni. I due Inni del Mattutino del Corpus Domini. La prima parte dell’Omelia di Sant’Agostino con l’indicazione dell’Evangelo analogo in fronte, il Pange Lingua - (l’Inno Eucaristico della Chiesa Cattolica) - e sua Orazione”. Incisa, così come specificato dall’artista inferiormente al mirabile circolo, ad occhio nudo, riporta, sempre all’estremità inferiore, il numero manoscritto di 37 su 100.
Dunque, dall’originale inciso su rame, il 37° esemplare - su 100 totali - stampato su carta.

A questo punto, viene spontaneo chiedersi: quanto tempo abbisognò all’orafo-incisore Giovanni Bazzani per realizzare questo incredibile capolavoro? E ancora: poterono, cotanto impegno e maestria, avere un congruo riconoscimento, oppure no?
Nonostante la mia ricerca scrupolosa in questo senso, nessun prezziario dell’epoca e nessuna testimonianza in merito al tempo necessario per la realizzazione di simili lavori sono stati da me sinora trovati. Invito anzi, a questo proposito, tutti gli amici cultori e gli stessi casuali lettori, se a conoscenza di tali informazioni, a condividerle con tutti noi sul Blog.
Proprio a compensazione delle lacunose notizie di cui sopra sarà tuttavia interessante considerare due elementi fondamentali, indicativi delle condizioni oggettive entro le quali il Bazzani lavorò all’immagine devota: la sua età all’anno 1820 e le condizioni storico-economiche della città di Firenze in quel primo, travagliato ventennio del secolo XIX. (continua)

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Cerco e Scambio


Da quasi un anno ho deciso di mettere insieme i santini della serie Isonzo EGIM . Tralasciando i vari bis e le varie serie, chiedo se esiste un elenco completo dal n.1 al 396. Per poter completare mi mancano solo 26 santini e precisamente i Nrr. 22-42-67-111-167-173-183-223-239-246-250-252-257-258-261-275-276-277-282-283-290-303-311-319-329-338.
Qualcuno dei nostri associati può aiutarmi a capirne di più? Sono numeri trovabili? Chi avesse dei doppi può aiutarmi a completare la serie accordandosi con altre immaginette da concordare? Grazie.
ANTONELLO STURNIO: per un contatto scrivetemi al seguente indirizzo e-mail: a.sturnio@alice.it

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MOSTRE DI SANTINI

 

 

CAMPOMARINO, 20-21 Luglio 2014
III Mostra del Santino
“I SACRI CUORI DI GESÙ E MARIA”


Anche quest’anno la sede della Coldiretti di Campomarino (CB), ha ospitato la III edizione della “Mostra del Santino”, dedicata all’iconografia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. La mostra, svoltasi nei giorni 20 e 21 luglio, curata ed organizzata da Emilio Antonio Beltotto, era composta da 13 pannelli di diversi formati nei quali gli oltre 400 santini con tanta meticolosità sono stati disposti l’uno accanto all’altro selezionati da una preziosa raccolta di proprietà del curatore che ne annovera attualmente circa 7000 pezzi.
I santini in esposizione, classificati secondo un ordine cronologico dalla fine ‘800 alle ultime serie moderne (comprese quelle della canonizzazione dei beati pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nonché la bellissima cartolina con l’annullo filatelico della visita in Molise di Papa Francesco del 5 luglio u.s.).
L’esposizione è stata inserita nel cartellone delle manifestazioni estive dell’amministrazione comunale “Aestiva 2014” ed ha avuto il patrocinio dell’Aicis e della locale associazione turistica Pro Loco.
Degna di interesse anche la mini collezione (2 pannelli) della piccola Francesca Beltotto di otto anni che ha ereditato dal papà la passione per i santini, fino ad oggi la sua collezione è composta di oltre 100 santini! Nonché il pannello dedicato alle copertine del nostro notiziario (annate 2011-13).
È stata anche l’occasione di graditi scambi di con altri collezionisti/ visitatori Un successo e grande apprezzamento da parte dei concittadini e turisti e lo dimostra la presenza all’evento dell’Assessore al Turismo, Sig.ra Anna Saracino, la delegata alla Cultura, Dott.ssa Cristina Fortunato, la Presidente del Consiglio Comunale, Dott.ssa Paola Cantelmi, il presidente dell’Istituzione Cultura, Prof. Pasquale Di Giulio, i parroci Don Rosario, Don Stefano, Don Giuseppe e il presidente locale della Coldiretti, Sig. Ermenegildo Vizzari (a tal proposito un sentito ringraziamento per la sua preziosa disponibilità e collaborazione).
Degna di nota la frase scritta sul registro delle presenze dalla pittrice locale “Arberesche”, ma milanese di adozione, Liliana Corfiati: “Bravissimo, è una mostra stupenda per la sua valenza storica e per i messaggi cristiani di cui oggi abbiamo tanto bisogno”.
L’evento ha avuto un vasto eco sulle testate giornalistiche on line nonché l’emittente regionale Tele Regione ha mandato in onda due servizi con relativa intervista al curatore ed organizzatore della mostra Emilio Antonio Beltotto all’interno del telegiornale.
Constatando che la mostra cresce di anno in anno sia di consensi sia di visitatori non resta che aspettare la quarta edizione con tante sorprese …

 

(Emilio Antonio Beltotto)

 

 


ALATRI (CL), 13-21 Settembre 2014
Mostra di immaginette sacre
“TRENTENNALE DELLA VISITA DI GIOVANNI PAOLO II”


Il 13 settembre prossimo verrà inaugurata ad Alatri una mostra di immaginette sacre su San Giovanni
Paolo II per ricordare l’evento del trentesimo ann.rio della Visita del Pontefice polacco alla città. L’esposizione è organizzata dal Coordinamento delle Confraternite della Diocesi di Alatri con la collaborazione del locale Assessorato alla Cultura e dell’AICIS che con la Diocesi di Anagni - Alatri hanno patrocinato la manifestazione.
La mostra sarà allestita nella Chiesa degli Scolopi dal 13 al 21 settembre 2014.

 

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GUIDIZZOLO (MN), 3-6 ottobre 2014
Mostra di santini “Thérèse Martin e la Vergine Maria”


Il 3 ottobre prossimo si aprirà a Guidizzolo la Mostra “Thérèse Martin e la Vergine Maria“ all’Oratorio, e in capo ai sodalizi G.V.G., Gruppo Alpini, Centro Auser La Mimosa, con il patrocinio di A.I.C.I.S., Comune, Pro loco, la preziosa collaborazione della Parrocchia. Anima della Mostra la nostra socia Marisa Rodighiero.
Centrata sulla garbata ricca esposizione di oltre quattrocento santini di S.Teresa di Gesù Bambino per raccontarne in modo suadente ed esaustivo la vita sulle sue stesse parole, tratte da Storia di un’anima, Poesie, Preghiere, Pie Ricreazioni, Ultimi Colloqui. Ma ampliata a filoni correlati sull’obiettivo di creare un aggancio più attrattivo in diverse fasce di età. La mostra rimarrà aperta fino al 6 ottobre.

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TREPUZZI (LE), 19-26 ottobre 2014
Mostra di santini “PAOLO VI - Il Papa del Dialogo e della Pace”


Il 19 ottobre prossimo nel Salone della Chiesa Madre di Trepuzzi (Lecce) alle ore 17.30, nel giorno della beatificazione in Piazza San Pietro di questo grande Pontefice scomparso il 6 agosto 1978, verrà
inaugurata una Mostra di immaginette sacre. Relatori saranno: la dr.ssa Maria Rita Verardo e Don Angelo Giordano.
Alle ore 19.00 ci sarà la celebrazione Eucaristica a conclusione della solenne cerimonia.

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ROMA, 22 ottobre 2014
Mostra di santini “S. TOMMASO DA VILLANOVA”


Mercoledì 22 ottobre 2014 presso la basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, a Roma, ci sarà la presentazione del Corpus Iconografico di San Tommaso da Villanova a cura della Provincia Agostiniana d’Italia, il Centro Culturale Agostiniano ed in collaborazione con il Real Monasterio de l’Escorial di Madrid e la Biblioteca Egidiana di Tolentino.
Programma: ore 18.30 Celebrazione Euvaristica presueduta dal card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.
A seguire: Presentazione dei due volumi del Corpus iconografico a cura della dott.ssa Benedetta Montevecchi - moderatore: padre Josef Sciberras, postulatore generale dell’Ordine di Sant’Agostino.
Ore 20.00 Concerto della Corale Florilegium musicae: Ensaladas di Mateo Flecha el Viejo (1481-1553). Saranno presenti i curatori dell’opera: padre Antonio Iturbe Saiz O.S.A., Roberto Tollo e l’A.I.C.I.S con due pannelli di santini su San Tommaso da Villanova dei soci Francesca Campogalliani, Giancarlo Gualtieri e Giorgio Lombardi.

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ROMA, 8 dicembre 2014 -11 gennaio 2015
Mostra di santini “GESÙ INFANTE”

 

L’8 dicembre a Roma, in via Merulana 124, nella Cripta della Basilica di Sant’Antonio al Laterano (piano stradale), nell’ambito dell’annuale Mostra dei Presepi organizzata dall’Associazione Culturale Antoniana “IL PATRIARCHIO” ci sarà un settore dedicato all’esposizione di circa 120 immaginette sacre a cura del socio M° Augusto Mastrantoni di Roma.

Tema dell’esposizione per l’anno 2014: “GESÙ INFANTE”

Suddivisione in 7 argomenti:
1) Manifestazione del divino: Gesù Bambino portatore di luce.
2) Il “Praesaepio” con il contorno degli animali: La grotta; La capanna; La mangiatoia, Il bue e l’asino; Gli agnelli; Le colombe.
3) L’accoglienza al Divino Infante: La Vergine Madre e lo sposo Giuseppe; Gli Angeli “annunzianti” e “adoranti”; L’arrivo dei pastori con il loro concerto di zampogne; L’adorazione dei Magi.
4) La Sacra Famiglia: Le tre figure; Presentazione al Tempio; Fuga in Egitto; Gesù tra i Dottori; Momenti di vita laboriosa nella casa di Nazareth.
5) Il destino del Santo Bambino: I simboli della “Passione” nell’iconografia di Gesù Bambino.
6) Simbologia della “divinità” e della “regalità” nell’iconografia del Bambinello
7) I “Bambinelli” nella devozione tradizionale: Il Bambinello di Aracoeli; Il Bambinello di Praga; Il Santo Bambino di S. Gaetano; Il Santo Bambino dell’Ottavario dell’Epifania di S. Vincenzo Pallotti; Il Santo Bambino di Atocha.
L’orario delle visite: giorni feriali pomeriggio: 16,00 - 19,00; domeniche e giorni festivi anche la mattina.

 

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BORGO FAITI (LT), 29-30 novembre 2014
Mostra di santini “160° ann.rio del dogma dell’Immacolata Concezione - PAOLO VI”


Il prossimo 29 novembre presso il Museo di Piana delle Orme a Borgo Faiti (Latina) nell’ambito di una Esposizione di Filatelia Religiosa organizzata dal socio Maurizio Prosperi di Cisterna di Latina (LT), saranno presenti dei pannelli contenenti immaginette sacre.
Le tematiche dei santini sono sia il 160° ann.rio del dogma dell’Immacolata Concezione (1854), sia la recente cerimonia di Beatificazione del Sommo Pontefice Paolo VI (19 ottobre 2014).

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FOLLINA (TV), 6-9 dicembre 2014
Mostra di santini “PASTE D’OSTIA, MADREPERLA E PAILLETTES”

 


Anche quest’anno a Follina, nell’ambito del Mercatino di Natale 6,7 e 8 dicembre, il socio Mario Tasca dà l’appuntamento per visitare la sua esposizione di Santini.
Per l’impossibilità che ha avuto di rinnovarla, l’argomento è ancora “Paste d’Ostia, Madreperla e Paillettes” ma è dunque l’occasione per chi ancora non è riuscito a visitarla!
Inoltre, alle ore 18.00 di lunedì 8 dicembre p.v. nei locali della mostra, piccolo concerto de “L’Armonioso Trio”.
Tutti sono invitati.

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FESTE MARIANE NELL'ANNO
Vergine Madre, Figlia del Tuo Figlio (Paradiso XXXIII)
di Attilio GARDINI

Sorprendentemente ricco di memorie mariane è il mese di settembre: all’8 la Natività della B.V.M., al 12 il Santissimo Nome di Maria, al 15 la B.V. Addolorata, al 19 la B.V. de la Salette, al 24 la B.V. della Mercede. In aggiunta sono importanti anche le feste mariane locali come (sia il 29 agosto sia il primo settembre), la Madonna delle Lacrime in Siracusa; all’1 settembre la Madonna di Montevergine (nella catena del Partenio, nell’Appennino irpino); all’8 la Nostra Signora della Salute in Vailankanni (sulla costa del Golfo del Bengala, 250 km a sud della città di Madras – India) e infine al 19 settembre la B.V. patrona degli ospedali di Bologna.
Tutti sanno che di Gesù, il calendario ricorda la nascita al 25 dicembre e così pure la sua morte e resurrezione nel giorno di Pasqua. Al contrario tutti i santi sono festeggiati soltanto al dies natalis nel giorno del loro ritorno alla Casa del Padre. Fanno eccezione il più grande tra i profeti: Giovanni il Battista e naturalmente la Beata Vergine Maria.
La fonte prima che racconta l’evento è il cosiddetto Protovangelo di Giacomo secondo il quale Maria nacque a Gerusalemme nella casa di Gioacchino ed Anna. Qui nel IV secolo venne edificata la basilica di sant’Anna e nel dedicare l’edificio venne anche celebrata la natività della Madre di Dio.
A questo proposito risulta doveroso ricordare che a Medjugorje, in terra bosniaca, la Madonna a partire dal 7 gennaio 1983 e fino al 10 aprile 1985 ha raccontato la sua vita a Vicka. La veggente, su precisa richiesta della Madonna, ha trascritto per intero il racconto riempiendo tre corposi quaderni in vista della pubblicazione che avverrà quando la Madonna la autorizzerà. Finora non si sa nulla di questo racconto, anzi la Madonna ha permesso che fosse reso noto solo la data del suo compleanno: il 5 agosto.
Quindi, come abbiamo visto sopra non ci sarebbe contraddizione con la data della dedicazione della prima basilica mariana, data fatta coincidere con la Natività della B. V. Maria. Fu papa Sergio I (687-701) che nel solco della tradizione orientale inserì la celebrazione della natività di Maria Santissima. Egli volle questa festa come parallelismo con la celebrazione della venuta al mondo di Gesù, prefigurando i contenuti che portarono all’Immacolata Concezione, cioè alla definizione di Colei che ebbe una nascita senza peccato. Nell’osservare le immaginette che celebrano la nascita di Maria risaltano le solenni figure di San Gioacchino e di Sant’Anna, genitori della Vergine. Il primo attende in piedi, con aspetto trepidante, come qualunque padre in sala travaglio, mentre la seconda è serena perché consapevole di aver già compiuto tutto il suo compito.
Come il “tempio” edificato da re Salomone conteneva l’Arca dell’alleanza, segno della presenza di Dio, così la Vergine, nelle litanie lauretane, è definita Tempio dello Spirito santo e Madre di Dio.
Tale affermazione risulta per i mussulmani una terribile inaccettabile bestemmia, in quanto sostengono che Mariaè sì vergine per la sua maternità, ma non è madre di Dio, come il concilio di Efeso proclamò nel 431. Tuttavia nel mondo islamico, Maria conosce un’attenzione popolare nei santuari cattolici di Algeri e di Efeso dove i musulmani si recano davanti all’immagine della Vergine accanto ai credenti al Vangelo. (continua)

 

 

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PREGHIERE ED IMMAGINETTE
IMMAGINETTE NEL FONDO SOCIALE “SETTEMBRE 2014”


Nei santini, è la preghiera che illustra l’immagine o l’immagine che illustra la preghiera?
Questi santini che l’Archivio Abresh, e cioè il socio Dr.Reginaldo Lucioli, da due anni dona all’A.I.C.I.S. e che vengono sempre immessi nel Fondo Sociale periodico, sono in funzione della preghiera, e l’immagine illustra la preghiera.
Vorrei richiamare l’attenzione dei soci su questo punto importante che aiuta la nostra persona e la nostra crescita spirituale. I santini sono un mezzo per arrivare più facilmente a Dio e parlare con Lui.
Un grazie a Reginaldo Lucioli. R.M.

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PREGHIERE DI CARTA
di LAURA BORELLO


Le reliquie hanno avuto molta importanza a livello cattolico specie a partire dalle Crociate quando i nobili e le principali casate europee erano disposte a pagare alte cifre e, se necessario, a combattere per ottenere le “più importanti” come quelle legate a Gesù o alla Vergine: chi possedeva molte reliquie
si pensava fosse particolarmente potente.
Nel corso dei secoli successivi l’uso delle reliquie si diffonde anche presso altri ceti sociali ma non si fanno più guerre per conquistarle.
Un importante veicolo di distribuzione di reliquie e di reliquiari diventano i conventi di clausura, specie quelli legati all’ordine carmelitano e non esclusivamente femminili. Ho avuto modo infatti di vedere in una collezione privata una paperole firmata da un preposito: d’altronde gli scriptoria medioevali delle abbazie vedevano al lavoro numerosi monaci.
Ai benefattori dei conventi, specie a partire dal XVII secolo, possono essere donate paperoles ossia particolari reliquiari di carta arrotolata frutto di estrema pazienza, lavori in cui la reliquia di uno o più santi tende a confondersi in un tripudio di carte colorate, lavorate in modo simile alla filigrana o si mescolano a pergamene miniate, a smalti di Limoges, a figurine di vetro o cartapesta o ancora ad agnus Dei.
Nei reliquiari del Seicento le carte rosse , azzurre e verdi si mescolano sapientemente con quelle dorate accentuando la tridimensionalità dei decori, nel secolo successivo diventa dominante l’oro. Sovente nei reliquiari domestici dell’Ottocento troviamo delle vere e proprie costruzioni architettoniche, con interni di chiese ed altari che recano al posto delle icone sull’altare o sul tabernacolo una piccola reliquia.
L’oro luccicante, sia pure di carta, come si conviene all’inserzione di ogni oggetto prezioso domina in questi oggetti spesso di gusto raffinato: non va dimenticato che nei conventi erano presenti numerosi nobili e nobildonne.
Il reliquiario di carta era frutto della collaborazione di più persone (continua)

 


Laura Borello - Pier Paolo Benedetto
PAPAROLES - le magnifiche carte. Torino,
1998 Umberto. Allemandi editore- Richiedibile
a Lalla Darò Via San Francesco
da Paola 14/C Torino

 

 

Il ringraziamento
di Mons. Fernando Filograna,
al Dr. Antonio Mennonna - Aicis


A inizio estate il Dr.Antonio Mennonna, membro del Consiglio Direttivo AICIS, fa pervenire al vescovo di Nardò-Gallipoli alcuni numeri del 2014 della nostra Rivista “SANTINI E SANTITÀ”.
Pubblichiamo la bella lettera di ringraziamento che Mons.Fernando Filograna scrive al Dr. A.Mennonna:

Nardò, 10 agosto 2014
Carissimo Antonio, ho apprezzato il dono dei tre numeri della rivista “Santini e Santità”.
Ho fatto un “cattivo pensiero”: come sarebbe bello che un giorno anche il nostro ritratto compaia in questa rivista meglio nel libro dei Santi!. Non è un cattivo, ma un bel pensiero. Grazie di cuore.
Spero che questa rivista si diffonda e inietti un po’ di ossigeno buono nella nostra società.
Ti abbraccio. Ti auguro di vivere questi giorni estivi con serenità. A presto.

+ Fernando

 

 


 

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