Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

COLLABORAZIONI VARIE


In questo Settore vengono riportate notizie e immagini fornite da altri redattori. Nello specifico, i testi sono stati realizzati da Domenico De Marenghi, mentre la grafica e le immagini sono state fornite da Cartantica, trannne quelle realizzate da Andrea Leganza che compaiono nel sito con il link a http://www.flickr.com/photos/neogene
Tutti gli articoli degli altri Settori sono state realizzati da Patrizia di Cartantica che declina ogni responsabilità su quanto fornito dai collaboratori.

"N.B.: L'Autore prescrive che qualora vi fosse un'utilizzazione per lavori a stampa o per lavori/studi diffusi via Internet, da parte di terzi (sia di parte dei testi sia di qualche immagine) essa potrà avvenire solo previa richiesta trasmessa a Cartantica e citando esplicitamente per esteso il lavoro originale (Autore, Titolo, Periodico) ."

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POESIE

 

 

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IL CUORE DI DIO

 

 

Esseri sconosciuti,
amalgamati dal tempo,
nel coacervo d’idee che
casualmente s’incontrano
a formare il nucleo
dell’essenza stessa dell’essere

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GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

 

 

 

 

Smarrita nell’etere del tempo
vaga l’anima mia
alla ricerca della pace,
tra mostri assassini.

Dio misericordioso
concedi la Luce a chi,
accecato dall’odio,
sparge il sangue innocente
di chi professa il Tuo nome.

La Tua misericordia
scenda copiosa su chi
ti è stato fedele
fino all’estremo martirio,
e consoli le lacrime
di chi è rimasto nel dolore
dopo la barbara violenza.

 

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BOWLING


 

 

 



Come birilli al bowling
si cade ad uno ad uno
sotto i colpi dell'arcano destino,
e l'oblio dell'universo
inghiotte, per sempre,
i fragili sogni di gloria.

 

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LA LAMPADA D’ ALADINO

 

 

 

 

Difficile da capire, soprattutto per i più giovani,
ma è la "brusca" realtà quotidiana ...

Vorrei fare castelli in aria,
ma non ho lampada incantata;

vorrei fermare il tempo,
ma non ho clessidra;

vorrei sorridere,
ma non ho più denti;

vorrei piangere,
ma non ho più lacrime;

vorrei vivere, 
ma so che presto dovrò partire ...

 

 

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IL TEMPO DELL’ATTESA

 

 

Aunt and the cat - Andrea Leganza



Generata per caso,
scorre la tua vita
sempre più veloce,
e nel tempo dell'attesa
i giorni si fanno più corti.

Ricordi il passato
con struggente nostalgia
come fosse ieri:
rimpiangi il futuro
che non potrai vedere,
oltre il tuo "lifespan".

 

 

 

 

 

 

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IL TEMPO

 

 

Terracotta - Andrea Leganza

 

Vorrei fermare il tempo,
tiranno al cui cospetto
il reverente inchino
porgere un dì dovrò.

 

 

 

 

 

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NOTTURNO

 

 

 

Down - Andrea Leganza

 

Come terra riarsa dal sole
zolle assetate attendono invano
benefica pioggia,
così l'anima, di dolore inaridita,
più non ha lacrime per piangere,
ante l'eterna dipartita.

 

 

 

 

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TEMPUS FUGIT

 

 

The Walk - Andrea Leganza



Sfugge inesorabile,
fagocitato dall'abisso del tempo,
il ricordo ormai lontano
della perduta giovinezza,
mentre il tramonto della vita
lascia, intenso sulle labbra,
l'amaro di ciò che più non è
e stupito attendi,
nella strada senza ritorno,
il fuggevole divenire del tempo.

 

 

 

 

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CATARSI

 

 

 

Grey death - Andrea Leganza

 

Lascerai, per sempre,
la tua terra natia
nella catarsi dell’attimo fuggente
mentre la luna, sorniona,
continuerà a guardare ...

 

 

 

 

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L’OROLOGIO

 

 

Foto da http://www.sopravvivimilano.it

 

L’orologio corre veloce
scandendo l’inesorabile
trascorrer del tempo.
Tempo di gioventù,
di spensieratezza, di gioia
tempo che non tornerà mai più.
Sì, mai più, mai più.
E nel suo scorrer veloce
trascina con sé in un vortice
infernale
tutte le cose, gli affetti,
i ricordi, tutto;
e quasi come spirale infinita
inesorabilmente avanza, avanza.
La ferrea morsa tutto annulla,
tutto distrugge.
Ormai è tardi:
volgersi non serve ormai più
però si rimpiangono
gli anni più belli di gioventù
come quando nella culla
si sentiva quel dolce tic-tac.

 

 

 

 

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IL MOMENTO

 

 

Void - Andrea Leganza



Quando il tempo
dei perduti ricordi
si fa più lontano,

e i rimpianti della vita
non inteneriscono più
la mente e il cuore,

il momento dell’addio
ha iniziato a scrivere
la sua ultima pagina.

 

 

 

 

 

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IL FUNAMBOLO

 

 

Funamboli del pittore Sergio Leta



Come  funambolo sulla corda tesa
percorri l’ultimo tratto della vita
senza protezione alcuna.
Ti reggi in precario equilibrio,
vacilli nei pensieri e sulle gambe,
mentre il sottostante brulichio
dell’umana essenza,
come infingardo squalo in attesa,
è pronta ad inghiottire, per sempre,
la tua instabile esistenza.

 

 

 

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IL RUMORE DELLA NOTTE

 

 

Where is gone? - Andrea Leganza



Quando il rumore della notte
copre l’ovattato mondo dei sogni
e le ombre del passato
sfiorano lievi la tua coscienza,
si fa più sottile il senso della vita
e si perde nella catarsi
del tempo eterno.

Il silenzio del tempo
L’orologio della vita
scandisce il silenzio del tempo
e l’angoscia esistenziale del risveglio
ruba spazio alla notte,
mentre l’attimo fuggente attende,
sornione,
l’assordante silenzio
del giorno fatale!


 

 

 

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LO SPIRITO DI DIO

 

 

 

 

 



Nel silenzio della brezza del mattino
soffia leggero lo Spirito di Dio,
sfiora il tuo cuore
e grida forte la Sua voce,
in un cantico nuovo
di Paterna bontà!


 

 

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A MIO PADRE

 


 

 

 


Passo lieve e solenne
senza il peso degli anni,
indenne tornasti
da guerre ed affanni.

Lontano è il ricordo,
ero ancora un bambino,
quando tu con vigore
sfidasti il destino.

E quando fu l'ora
mi cedesti il timone:
lo ripresi con forza
e iniziai la tenzone.


Ciao papà.

 

 

 

 

 

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JELENA

 

 

Andrea Leganza - My cousin

 



    Apro lo sguardo smarrito,
    vedo due gocce d'amore
    fa' che i suoi occhi, o Signore,
    effondano luce e dolcezza
    come due mandorli in fiore,
    gemme di rara bellezza!

 

 


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PER S. LUCIA CADEVA LA NEVE ...

 

 




Occhi incantati di bimbo
osservano nuvole gravide,
soffia gelido il vento
candida scende la neve.

Nel misero pacco lasciato la notte
il fischio del treno non c'era:
il sogno s'infrange,
fino al prossimo anno, a dicembre.

 

 

 

 

 

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PRIMA COMUNIONE

 

È stato un gran giorno
hai incontrato Gesù,
la notte Ti veglia
non ti lascerà più.

 

Un angelo disse:
"guardate lassù
c'è un astro lucente
che brilla di più!"

 

Ho alzato lo sguardo,
col naso all'insù
e ho visto una stella:
quell'astro eri tu!

 

 

 

 

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IL MANTO DI MARIA

 



Affresco di Santa Maria delle Grazie che si trova nell'omonimo Santuario a Jesi

 

Ascolta o mio Signore,
accorato il canto
di colui che t’invoca,
ricoperto di pianto.

Dal cuore  con ardore,
grande più del mare,
sgorga una preghiera
tra l’aspro navigare.

La Vergine Santa,
sempre al Tuo fianco,
m’accolga e protegga
col dolce Suo Manto.

 

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LA CINTA


Andrea Leganza - Paradise...


Bianche dune di sabbia
nell'azzuro cielo
d'infinito spazio disperse
e nella quiete silente del giorno
il garrire di rondini bianche.

Ma quando il divagar
si fa più intenso
senti sul viso
lo sferzar del vento
e la risacca, dolcemente,
accarezzarti d'immenso!


 

 

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FESTA DI CATECHISMO

 

 

 

 

Questa è la festa di tutti i bambini,
sia dei più grandi che dei più piccini!

 

Ci hanno insegnato che dentro ad un fiore
c’è una vita che nasce, c’è di Dio l’amore.

 

Ci hanno insegnato che amare è offrire
e per credere in Dio si può anche morire.

 

Ci hanno insegnato ad esser tutti fratelli,
aiutando chi soffre, chi ha dei fardelli.

 

Ci hanno insegnato a pregare di più,
a far della Festa un inno a Gesù!

 

Chiediamo perdono per quanto già detto,
ma un dono d’amore è come un confetto:

è dolce, è croccante, goloso e invitante
e noi con ardore diciam: “grazie tante!”

 

Stringiamoci attorno in un gran girotondo
e col cuore abbracciamo
tutti i bimbi del mondo!

 

 

 

 

 

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CATARSI



 

 



Lascerai, per sempre,
la tua terra
natìa,
nella catarsi dell'attimo fuggente,
mentre la luna, sorniona,
continuerà a guardare ...

 

 

 

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L'ATTIMO FUGGENTE



 

Andrea Leganza - Sky Road

 

Quando rimarrai solo sulla terra
e le lacrime non colmeranno più
il vuoto dei ricordi,
la voce del silenzio
spezzerà le tue membra stanche
e attenderai, con animo inquieto,
l'attimo fuggente del non ritorno.

 

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LO UADI DELL'ANIMA (*)



 

 


Come
la dura pietra
bruciata dal sole del deserto
così l'anima,
avulsa
dalla vita,
la via senza ritorno osserva,
dallo uàdi del tempo
inaridita.

(*) Lo uàdi per la cronaca è un corso d'acqua africano
che si riempie improvvisamente durante la stagione
delle piogge, le cui
acque fangose sfociano nel deserto,
evaporando rapidamente.

 

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QUANTI DI LUCE



Andrea Leganza - RGB Hedgehog

 

 

Concentri i tuoi pensieri
come i quanti di luce,
nella cosmica ricerca
dell'essenza della vita.

 

Scruti invano
l'immane volta celeste:
nulla soddisfa, ancora,
la tua sete d'infinito!

 

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PENSIERI

Quando sei rimasto solo sulla terra,
quando tutto sembra ti crolli addosso,
quando non hai più lacrime per piangere,
allora e solo allora conosci
il fondo delle miserie umane,
allora e solo allora trovi
la forza di risorgere,
allora e solo allora
trovi Dio!

 

 

 

 

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MOENA, LA FATA DELLE DOLOMITI



 

 

 

Ladino paese
dall'aria beata
compendio sublime
di valle fatata!

Gli gnomi dei boschi
si fanno i dispetti
è il regno incantato
d'elfi e folletti

e mentre giù in valle
la gente rimbrotta,
fischia sull'Alpe
l'allegra marmotta.

Ma quando la luna
dal bianco chiarore
illumina il cielo
col tenue bagliore

la fata turchina
con grazia e splendore
accende, d'incanto,
il più bel sogno d'amore. [*]

 

[*] La poesia, finalista al concorso "Padus Amoenus" patrocinato dalla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza che si è tenuto a Sissa (PR) nel 1999, e pubblicata su quell'antologia.

 

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STELLA BIANCA

 


 

di Andrea Leganza - Light painting...



E' LA STORIA VERA DI UNA MADRE CHE, PER UNO STRANO GIOCO DEL DESTINO, PERCORRE L'ULTIMA PARTE DELLA VITA DA PROTAGONISTA DI UN FATTO INCONSUETO, REALMENTE ACCADUTO ...

Seduta sul divano, di fronte alla finestra che si affaccia sul parco del quartiere di periferia, la madre, ormai stanca e svilita, rifugge anche l’ultimo sprazzo di vita.

Un passato costellato di tanti sacrifici, tra il lavoro in fabbrica e la casa, per assicurare, con il marito, un dignitoso futuro ai loro due figli.

La figlia, la "sua" amata Bianca, se n’era prematuramente andata ormai da qualche tempo, ed ora toccava a lei percorrere, con la stessa ineluttabile prospettiva, l’ultimo tratto della vita.

Una notte sognò di camminare lungo un sentiero, tutto in salita, irto di spine di rovi, al termine del quale un alto cancello le sbarrava la strada.

Con mano tremante lo aprì e, davanti ai suoi occhi increduli, si schiuse un paesaggio di fiaba.

Ancora più grande fu il suo stupore quando, varcata la soglia, vide davanti a sé la figlia Bianca; l’abbracciò forte e chiese al suo angelo ritrovato se per caso quello fosse il Paradiso. La figlia annuì e, presa la madre per mano, le mostrò bellezze incantate.

Risvegliatasi dal sogno, un giorno, sul far della sera, all'imbrunire, trovandosi davanti alla finestra di casa sua, scorse uno strano bagliore provenire dai rami degli alberi.

Un oggetto luminoso, a forma di stella, si stava rapidamente avvicinando ai vetri; l'astro oscillò per alcuni istanti davanti a lei, poi improvvisamente, sparì...

Era convinta che fosse la "sua Bianca", venuta a prenderla: di lì a pochi mesi, infatti, la portò con sé, per sempre.

Può succedere anche questo.

 


 

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BIANCA



 

 

 

Tra spine di rovi
ormai stanca e svilita
la madre, a fatica,
rifugge la vita.

Risale la china,
poi varca un cancello
la voce tremante
esclama: che bello!

Con grande stupore
accenna un sorriso
rivede la figlia:
è già in Paradiso.

Sul far della sera
una luce, un bagliore
brillò d’improvviso
tra gli alberi in fiore

alzato lo sguardo
la mano ormai stanca
fissò quella stella:
era lì, la "sua Bianca"!


 

 

 

 

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NOTTE DI NATALE



 


Stella di luce
faro di pace
Luce di Dio.

 

 

 

 

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MAMMA


 

 




Angelo della notte
volato lontano,
ombra dei miei pensieri,
veglia dei miei tormenti:
c’è un cuore ferito
che piange, stordito,
quell’angelo bianco
dal sorriso mai stanco.

 

 

 

 

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GLI OCCHI DI UN ANGELO


 

 

 

Ti guardo negli occhi,
mi guardi,
scruti il mio cuore
con occhi pungenti
ma colmi d'amore

il mio cuore s'infiamma:
gli occhi, quegli occhi,
sono della mia mamma.

 

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LA CHIAMATA


 

Un sole spietato ti batte sul capo
solo sei nato, solo morrai.

Le tue battaglie combatterai
solo contro il destino, uomo,

e prepàrati ora, forse domani,
ma non certamente mai

a rispondere con voce sincera:
"Eccomi Signore nelle Tue mani"

quando, sul far della sera,
busserà la tua vita di domani.

 

 

 

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LA STANZA VUOTA

 

 

 

Andrea Leganza - Wind and shadows...

 

 

Nel silenzio della stanza vuota

rivedi il caleidoscopio della vita,

colmata di ricordi e nostalgia,

sbiadita

dalla scorrere del tempo.

 

 

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IL RUMORE

 

L’antico rumore d’ogni mattino

scandiva il momento d’un bimbo piccino.

Quando la neve dai candidi fiocchi

scendeva lieve lieve coprendo i rintocchi

il cantar d’un gallo e rumore d’armentI

riempivano l’aria, tempravano le menti.

 

Ora cadono le foglie sbarcano le genti,

migrano le rondini tacciono gli armenti:

l’antico rumore è un lontano desio quel bimbo piccino.

 

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ANCHE I GATTI HANNO L’ANIMA

 

Ti aprivo la porta di primo mattino,

facevi le fusa strusciando il musino.

Vedevi la "tata" correvi in cucina

le andavi d'appresso come una cagnolina.

Giocavi felice con il tuo topolino

tra la porta di casa e 'l vicino giardino.

Ravvolta sul letto sembravi un peluche,

posato lì a caso da un "maître de goûts"(*)

La mano assassina il mortale grilletto

premette meschina colpendoti al petto

e sul davanzale con un miagolio,

per l'ultima volta ci hai dato l'addio!

 

 

(*) stilista di moda

 

https://no.pinterest.com/pin/796433515338753147/

 

 

A MIA FIGLIA

 

Nel silenzio del mattino vorrei parlarti col WhatsApp,

esternare quelle cose che nel corso della vita non ti ho mai voluto dire.

Vai di fretta, non t’attardi,

non permetti d’indugiare sulle spine che ho nel cuore,

perché un padre può soffrire per l’amore che ti ha dato

e fin da piccola inculcato, come quello di un papà.

Ma il tuo cuore è ancora chiuso, c’incontriamo e te ne vai.

Te ne vai per la tua strada, com’è giusto che lo sia,

ma nel cuore la ferita è rimasta, e non va via!

 

 

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IN PUNTA DI PIEDI

 

 

https://www.sestodailynews.net/notizie/attualita/5804/buon-san-valentino-a-tutti-gli-innamorati

 

 

Sfugge all'ingannevole memoria del tempo

il ricordo lontano della perduta giovinezza,

e inteneriscono il cuore le dolci effusioni di due innamorati,

protesi nello slancio innocente d'amore,

la notte prima degli esami.

 

 

 

 

LA SPINA NEL CUORE

 

https://www.occhionotizie.it/frasi/frasi-distanza/

 

Il tuo giorno più bello è un ricordo lontano,

eppure lo rivedo con lo smartphone in mano.

I dolci momenti dei giorni felici

rimangono impressi come l’impronta del Fato,

ma rimane nell’anima il grande dolore d’averti perduta,

e la spina è nel cuore

 

 

 

 

 

L’ILLUSIONE

 

 

https://www.trevisotoday.it/cronaca/mogliano-bimbo-sottratto-padre-condanna-corte-diritti-uomo-1-luglio-2021.html

 

 

Quando il silenzio della notte accarezza le tue membra stanche

e la mente estende il divagare a un orizzonte grande,

grande più del mare,

allora indietro vorresti tornare,

nella pia illusione che al mattino

a risvegliarsi non sarà più l’uomo,

ma il bambino.

 

 

 

 

 

 

MANGROVIA

 

https://www.amazon.it/Mangrove-acquario-pianta-mangrovie-pollici/dp/B01N6Y1D9Q

 

Racchiuso nel silenzio dei pensieri

affondi con vigore le radici del tuo passato

nella palude dei ricordi mentre la fronda,

lentamente, apre i suoi rami alla luce,

perde le sue foglie e muore.

 

 

 

 

 

 

 

 

AUTUNNO

 

 

https://www.accademiaitalianadellacucina.it/sites/default/files/allegati/CDT_326_mag_2020.pdf

 

 

Scoppiettava nel camino il fuoco allegramente,

ribolliva dentro il tino il mosto dolcemente,

mentre il contadino girava, lentamente,

le fette di polenta sul gran braciere ardente.

 

 

 

IL PRIGIONIERO

 

https://www.ebay.it/itm/283327183886

 

Oh! prigioniero, prigioniero del tuo passato ancora coltivi invano,

da uomo vissuto, la giovanile illusione del tempo perduto.

Tornare vorresti al vigoroso ardore,

tornare vorresti agli anni migliori,

tornare vorresti all’infanzia ovattata,

ma la dea bendata,

così parca e ostile, scomodarsi non osa

e contro la gabbia grigia mestamente s’infrange la tua illusione!

 

E mentre gridi al mondo il tuo dolore invano,

varco per te mai più si schiude,

e per sempre, prigioniero, prigioniero sarai del tuo passato!

 

 

 

 

 

UMANA ESSENZA

 

 

https://www.agensir.it/chiesa/2020/08/19/silenzio-e-solitudine-luogo-e-tempo-dincontro/

 

 

Caleidoscopio di luci e d’ombre

rischiarate da flebili bagliori di speranza,

mentre l’irreale silenzio della sera,

ghermisce, rapido e inatteso,

l’ultimo lembo d’umana essenza

 

 

 

 

 

ESISTENZA


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L'angoscia esistenziale della notte

lascia spazio all'alternanza del giorno,

fugando lontani pensieri e,

come panna, affiora la dolce serenità della circostante campagna,

rinviando più in là, nel tempo a venire,

l'atteso, ineluttabile incontro con lo spazio infinito

 

 

 

 

 

 

. IL FUOCO DELLA SERA

 

 

https://it.freepik.com/foto-premium/bruciare-il-fuoco-di-accampamento-di-legno-sul-braciere-sulla-natura_10259991.htm

 

 

Ne' l'anfratti dei ricordi

il vento con vigore cancella in pochi attimi

il fuoco dell'amore.

E l'esile fiammella

si strugge a poco a poco

lasciando solo cenere,

come fa la legna al fuoco

 

 

 

 

 

 

 

 

IL BANDOLO DELLA MATASSA

 

 

https://professionalconsumer.wordpress.com/2015/04/27/crisi-trovato-il-bandolo-della-matassa-2/

 

 

 

La matassa del destino

si svolve a poco a poco,

e tu, fin da bambino,

l’hai presa come un gioco.

E quando poi t’accorgi

che il fato l’ha spezzata,

invano vuoi protrarla

ma la tua vita se n’è andata.

 

 

Parma, 6 giugno 2021

 

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