La Sacra Spina di Montefusco, (Irpinia in Campania), da tempi remoti custodisce una Reliquia della Sacra Spina.

Non si hanno notizie certe su chi abbia donato la reliquia alla cittadina: chi dice che sia stata donata da Carlo D’Angiò, fratello del re francese San Luigi, per i servizi e la fedeltà mostrata alla Corona Angioina, chi sostiene che siano stati invece gli Aragonesi a donarla ai Montefuscani.

A Montefusco, la Reliquia fu custodita prima nella chiesa annessa al Convento dei Frati Minori Conventuali e poi nella Chiesa Palatina di San Giovanni del Vaglio.

Sin da tempi remoti alla Sacra Spina di Montefusco sono state attribuite manifestazioni prodigiose, tra cui quella più suggestiva risale all’anno 1932 quando, come nel 2016, vi fu la coincidenza del giorno dell’Annunciazione con il Venerdì Santo, il giorno del Concepimento di Gesù coincidendo con il giorno della sua Crocefissione e Morte.

In quel giorno come ben documenta,in un suo libro del 1944  "La Reliquia Insigne della SS.ma Spina di N.S.G.C. di Montefusco (Avellino)" Don Federico Renzullo, della Congregazione del Preziosissimo Sangue, la Reliquia della Sacra Spina di Montefusco manifestò delle variazioni che fecero gridare al prodigio. Sulla superficie della Reliquia si manifestò una macchiolina rossa.

 

La storia e le testimonianze del passato ci dicono che ogni qualvolta avviene questa “magica” coincidenza sulle Spine, che la tradizione vuole siano quelle della Corona posata sul Capo del Signore, si evidenzino particolari non presenti prima: variazione cromatiche; piccole florescenze; comparsa di goccioline o stille di sangue.