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FIORI E ANIMALI NELLE IMMAGINETTE RELIGIOSE
Animali
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Insieme ai fiori, o talvolta da soli,
nelle immaginette religiose, specialmente quelle dedicate
alla catechesi dei bambini, compaiono piccoli graziosi
animali che vegliano il sonno del Santo Bambino indifeso
o a cui il piccolo Gesù si accosta con amore,
per accudirli. |
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Primi fra tutti dei piccoli agnelli, che lo accompagneranno
dal primo momento di vita nella grotta di Betlemme fino
all'età adulta, per sottolineare sì il
suo amore per le creature più indifese, ma soprattutto
la simbologia che lo accomuna a tali bestiole, usate
all'epoca per i sacrifici al Signore.
Egli, infatti, è non solo il buon Pastore che
va alla ricerca della pecora smarrita anche su sentieri
impervii e che trovatala la raccoglie e la riconduce
all'ovile, ma riconferma di essere l'Agnello di Dio,
la vittima sacrificale per eccellenza, che volontariamente
si dona per la salvezza dell'umanità, a lui affidata.

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Ma ci sono anche asinelli che trasportano il piccolo
Gesù, in compagnia di angioletti, verso mete
natalizie...
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o che conducono Gesù adulto verso la sua ultima
meta...
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... e un frullio di ali di colombe e di uccellini
cinguettanti che allietano le ore dell'infanzia del
santo Bambino.
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Numerose le immagini
di Gesù Bambino che distribuisce il cibo a dei
piccoli uccelli o che sembra arringare ad essi con chissà
quali amorevoli parole

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Meno frequenti quelli della Madre, per
lo più ritratta con delle colombe, allegoria
dello Spirito Santo, mentre molto numerosi i santini
simbolici, usati sia per ricordare le Prime Comunioni,
le Ordinazioni Sacerdotali ed anche gli altri Sacramenti,
per lo più raffiguranti pecore, colombe o anche
cerbiatti. |
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Santi e Animali
I Santi e le Sante spesso nell'iconografia
religiosa vengono rappresentati con accanto ogni sorta di
animale domestico, tra cui cani, cavalli, buoi, uccellini.
Ma ve ne sono alcuni che vengono invece accompagnati da
cerbiatti, da aquile e persino da leoni. Questo a motivo
di alcuni episodi delle loro vite, in cui la presenza di
tali bestie era stata importante per la loro esistenza o
perchè tali animali simboleggiano la loro purezza
o il mezzo del loro martirio. Talvolta, come nel caso di
draghi o serpenti, il significato della loro rappresentazione
sembra puramente allegorico, cioè riferito alla lotta
dell'anima contro le forze del male, rappresentate appunto
da animali leggendari come il drago o dall'aspetto ripugnante
come il serpente, che si ricollegano "al dragone, al
serpente antico, cioè al diavolo..." come citato
nell'Apocalisse di Giovanni.

San Calogero
Il Santo viene raffigurato accanto
ad una cerva, poichè si dice che durante
la sua vecchiaia, non potendo più raccogliere
le erbe di cui nutrirsi, si cibava del latte di
un tale animale, mandatagli dal Signore. Un giorno
però un cacciatore, detto Arcario perché
cacciava con l’arco e le frecce, involontariamente
colpì a morte l’animale e, addolorato,
divenne discepolo del santo, aiutandolo con amore
sino alla sua morte. Egli lo seppellì in
una caverna sul monte, nota a lui soltanto, che
trasformò successivamente in una piccola
chiesa, dove alloggiò insieme ad altri discepoli.
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Sant'Egidio
Sant’Egidio (o Saint Gilles)
era abate nella Francia di Carlo Magno, superiore
di un convento benedettino di Saint gilles, appunto.
L'iconografia lo ritrae con un cervo, talvolta ferito
da una freccia, che egli protegge. Si narra, infattti,
che durante una battuta di caccia, Carlo Magno colpi
un cervo ma questi fuggì nella foresta e quando
l'imperatore lo ritrovò, vide l’abate
Egidio abbracciato all’animale. Per difenderlo,
si era fatto colpire dalla freccia a lui destinata.
E’ il patrono dei poveri, dei pazzi e dei paurosi.
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San Francesco di Paola
San Francesco di Paola viene alternativamente rappresentato
sia assieme ad un cane che con un piccolo cervo. Si
narra, infatti, che Francesco conduceva tranquillo
la sua vita eremitica, ma un giorno venne disturbato
da alcuni cacciatori che, inseguendo un cerbiatto,
avevano scoperto il suo rifugio. L'animaletto, impaurito
dai cani, si era nascosto dietro di lui, mentre i
cani si fermarono di fronte al Santo, smettendo di
latrare. I cacciatori,stupiti da tale comportamento,ritornati
a Paola, narrarono l’accaduto. Questo diede
il via ad un continuo pellegrinaggio dei abitandi
dei dintorni, alla ricerca di conforto e di consiglio
da parte di quel giovane eremita - non aveva ancora
20 anni - che già sapevano innammorato di Dio.
Egli rinunciò, quindi, alla sua contemplazione
solitaria per aderire alla volontà del Signore,
accogliendo amorevolmente chi chiedeva il suo aiuto. |
Santa Margherita da Cortona
Si narra che la giovane Margherita, bella e nobile
fanciulla, contrariamente ai desideri della famiglia
si era innamorata di un cavaliere con cui convisse
per nove anni. Quando il compagno si eclissò
senza lasciar tracce, il suo cane, a cui la giovane
era molto affezionata, cercò senza posa il
padrone, che era stato assassinato, finchè
non ne trovò il cadavere e, tornato da Margherita,
tirandola per la veste la portò nel luogo
in cui si trovava il corpo. Essa tornò dai
suoi che però la respinsero e poco dopo decise
di chiudersi in convento, facendosi monaca. Il suo
cane non l'abbandonò mai e le diede grande
consolazione nella sua nuova vita dedicata alla
preghiera, alla carità, alla contemplazione
di Dio.
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San Vito
Vito, martire siciliano, è annoverato tra
i Santi cosiddetti Taumaturghi o Ausiliatori ed è
invocato contro il morso di cani idrofobi. Per questo
è rappresentato per lo più con un cane
(o due) ai piedi. A lui si ricorre anche contro il
morso di alcuni animali velenosi e contro il "ballo
di San Vito", malattia di tipo epilettico che
colpisce il sistema nervoso e che provoca gesti involontari
e tic. Di conseguenza, è Patrono dei ballerini
e i contadini lo invocavano affinchè proteggesse
il loro raccolto contro i topi, mentre le madri affinchè
i bimbi che tardavano a prendere sonno, subito si
addormentassero. |

San Rocco
Si dice che San Rocco, nobile francese,
era nato con una croce rossa impressa sul petto e
che sin da giovane si era dedicato alle opere di carità,
rinunciando ai suoi averi e dirigendosi, come un pellegrino
qualsiasi alla volta di Roma, guarendo moltissimi
ammalati di peste nelle città che attraversava.
Egli viene per lo più ritratto con un cane,
poichè sembra che, contagiato anche lui da
quella malattia rifugiatosi in una grotta, un cane
che si era accorto di lui, lo aveva salvato poichè
ogni giorno gli portava un pezzo di pane con cui poteva
sfamarsi. E' il Patrono dei farmacisti e di molte
nostre città e paesi e viene invocato contro
la peste. |

San Donnino
Soldato e martire sotto il regno
di Diocleziano venne decapitato con i suoi commilitoni
per aver aiutato i cristiani che venivano torturati.
Si narra che egli raccolse la sua testa e guadò
il vicino fiume, giungendo sull'altra sponda. Se non
viene rappresentato come Santo Cefaloforo, cioè
senza la testa o con la propria testa in mano, San
Donnino viene quasi sempre ritratto con un cane accanto,
poichè aveva guarito una donna morsa da un
cane rabbioso.
In base a tale leggenda, nella zona di Parma, nella
festa di questo Santo, per tradizione, si faceva mangiare
del pane benedetto ai cani per preservarli dalla rabbia.
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San Lazzaro
Da non confondere con Lazzaro, fratello
di Marta e Maria di Betania, amico di Gesù
e da Lui resuscitato, il santo in questione è
il povero della parabola del ricco e del lebbroso
che elemosinava alla sua porta, senza destare nel
ricco epulone alcuna pietà.
Egli è considerato il patrono dei lebbrosi,
e dal suo nome derivò la parola "lazzaretto",
cioè un luogo di ricovero e di cura per i lebbrosi
o comunque dei malati da tenere in isolamento.
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San Luca
San Luca, l'unico degli apostoli
non ebreo, è rappresentato con il bue perché
il suo Vangelo riferisce il sacrificio di Cristo ed
il bue era, l'offerta abituale. Luca, che non aveva
potuto conoscere di persona Gesù, ma ha riferito
le testimonianze resegli dagli apostoli e dalle donne,
sottolinea la Sua misericordia di medico delle anime
e del corpo, chino sulla sofferenza dell'uomo. Seguirà
San Paolo anche in prigione everrà da lui definito
"compagno di lavoro, caro medico" e mentre
attende la morte, dirà: "Solo Luca è
con me". Oltrechè abile medico e attento
narratore, San Luca sembra sia stato anche pittore,
autore di molte immagini della Vergine. Per questo
è Patrono delle Belle Arti, degli Artisti e
dei medici. |

Sant'Antonio Abate
Antonio, nato in Egitto attorno alla
seconda metà del II secolo, sentendosi chiamato
all'eremitaggio, lasciò i suoi beni e si ritirò
a vivere in preghiera, povertà e castità.
Creò una piccola comunità nel vicino
deserto e poi si ritirò in una grotta fino
alla sua morte e viene per questo considerato il fondatore
degli Ordini Monastici e ricordato anche con il nome
di Sant'Antonio del deserto La sua festa liturgica
è celebrata il 17 gennaio. E' raffigurato vestito
da frate, con il bastone e circondato da animali,
di cui è sempre stato il protettore. Ha anche
il Patronato sulle attività ad essi connessi
ed è considerato quindi il Patrono dei tosatori,
dei guantai, dei macellai, degli agricoltori, e degli
eremiti. Viene invocato contro tutte le malattie della
pelle e del "fuoco di Sant'Antonio" e contro
gli incendi. |

San Silvestro Papa
Figlio di San Rufino e di Santa
Giusta, noto in tutta Roma per la sua misericordia
verso i poveri, alla morte del Papa Melchiade, venne
acclamato Pontefice a furor di popolo, sotto l'impero
di Costantino che a quell'epoca ancora non era cristiano.
Ammalatosi di lebbra, l'imperatore ebbe una visione
di angeli e si recò dunque dal sant'uomo
affinchè lo guarisse. Cosa che avvenne subito
e Costantino si convertì al Cristianesimo.
L'onomastico di San Silvestro si festeggia il 31
dicembre. E' Patrono dei muratori e dei tagliapietre.

Sant'Agnese
Nobile romana, decise di consacrarsi
a Dio sin da fanciulla e rifiutò le proposte
di un giovane patrizio che, respinto, preferì
vederla morire martirizzata. Per questo voler rimanere
fedele alla sua Fede ed alla sua verginità,
poichè sembra essere stata sgozzata come un
agnello, viene ritratta con tale animale, simbolo
di purezza.
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San Giovanni Battista
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Santa Gemma
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Giacinta e Francesco, i due pastorelli
di Fatima |

Sant'Ignazio d' Antiochia
Sant'Ignazio, secondo dopo Pietro
alla guida della solerte comunità cristiana
di Antiochia all'inizio del II secolo, fu autore di
molte Lettere giunte sino ai nostri giorni, da cui
si sprigiona un grande amore per Cristo e per la Sua
Chiesa. Sotto Traiano fu imprigionato e portato a
Roma dove fu dato in pasto alle belve feroci. La sua
festa è il 17 Ottobre. |

Santa Tecla
Di lei si hanno poche incerte notizie,
ma è definita "protomartire" e tuttavia
la sua devozione è molto diffusa. Quasi sempre
viene raffigurata assieme ad un leone, simbolo del
martirio subito. Pare sia stata, ma forse è
leggenda, discepola di San Paolo.
Il suo nome, significa "lucente". |

San Marco
Il leone è simbolo di San
Marco, autore del più breve dei Vangeli, in
cui si si narrano soprattutto le azioni ed i miracoli
di Gesù, per dimostrare che Egli è il
Figlio di Dio.
Questo perché come il leone domina con il suo
ruggito sugli animali della foresta, così Marco
proclama a gran voce che Gesù è Figlio
di Dio.
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San Mamante
San Mamante (o Mamas o Mammete) è
poco conosciuto. Di origine orientale, pare vivesse
come umile pastore, tra boschi e montagne, in tutta
semplicità, fedele a Cristo e alla sua Fede,
per la quale, sotto il regno di Aurealiano, venne
martirizzato.
A causa del suo nome latino, che ricordava la parola
"Mamma", il Santo venne designato come Patrono
delle nutrici. |

San Giovanni
Apostolo di Gesù, con il fratello
Giacomo - i due che il Maestro aveva definito "figli
del tuono" - ebbe l'altissimo onore di vedersi
affidata, sotto la Croce, la vita di Maria Santissima.
Viene per lo più rappresentato con Gesù
o con il libro, in quanto autore del quarto Vangelo
e della visione dell''Apocalisse e con l'aquila. Già
nei primi secoli, infatti, egli veniva definito come
"aquila spirituale". Tale rapace, che si
eleva a grandi altezze e può fissare la luce
del sole, è la simbologia più adatta
per sintetizzare l'opera di San Giovanni che ha saputo
elevarsi alle più grandi altezze spirituali,
fino a fissare la luce beata della Santissima Trinità.
E' Protettore dei teologi, degli scrittori e degli
stampatori. |

San Patrizio
Nato in Scozia nel III secolo da una famiglia d' origini
romane e morto in Irlanda nel IV, è Patrono
delll'Irlanda. La sua vita ha dei tratti leggendari:
sembra che da fanciullo sia stato rapito da pirati
irlandesi, venduto schiavo e che, riuscito poi a scappare,
s'imbarcò, fermandosi in varie nazioni europee
e approdando alla fine in Irlanda, dove divenne Vescovo.
Cercò, con una vasta attività e con
grande fervore missionario di convertire alla fede
di Cristo l'isola, che viveva in pieno paganesimo.
Attorno a lui sono nate molte leggende, come quella
relativa al fatto che in Irlanda non ci sono serpenti,
poichè lui li avrebbe ricacciati in mare.
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Santa Marta
Quando si parla di Santa Marta, il
cui nome deriva dall' aramaico "Tamar",
che significa "palma", si allude essenzialmente
alla sorella di Lazzaro e Maria di Betania.
Il suo onomastico cade il 29 luglio ed è Patrona
delle cuoche, degli osti, degli albergatori, degli
ospizi, dei padroni di casa, delle massaie e delle
casalinghe.
Il simbolo del drago, con cui essa spesso viene effigiata,
sembra però riferirsi ad altra non ben identificata
Santa Marta, che, venuta a sapere della presenza di
un drago che infestava le zone della Provenza, in
cui lei stava portando il Vangelo, lo seguì
nei boschi e, dopo averlo ammansito, lo portò
a Tarascona, dove esso venne ucciso. |

San Bernardo
San Bernardo Abate o da Chiaravalle, nato in Francia
verso la fine dell'anno 1000, entrò neii Circestensi,
di cui in seguito fu priore. Viene festeggiato il
20 agosto ed è il patrono degli apicultori,
della Liguria e di Gibilterra.
Scrisse numerosi testi teologici e gli è stato
attribuito il titolo di Dottore della chiesa. Venne
chiamato "il monaco bianco" per il saio
che indossava ma anche per la luminosità del
fervore apostolico, comune a molti santi del Medio
Evo e per l'attiva predicazione che lo portò
nel Vallese e a Ginevra. Fondò gli Ospizi del
Grande e Piccolo San Bernardo. E' considerato il Patrono
degli alpinisti.
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San Liberato
Sulla vita di Liberato da Loro si hanno poche notizie,
ma a questa nebulosità sulla sua vita si contrappone
un’eccezionale fama di santità. Viene,
infatti, ritenuto perfetto modello di osservanza delle
regole di San Francesco. Il suo corpo venne seppellito
dai suoi confratelli in una cappellina di proprietà
dei signori di Brunforte e forse, proprio per questo,
nacque la leggenda ch'egli fosse erede di questa casata
e che, attirato da Francesco e dalla sua santità
lo avesse seguito in tutto e per tutto, rinunciando
ai suoi averi e ritirandosi in un piccolo eremo a
Loro, dove visse santamente e umilmente.
"Non parla che per lodare Dio ", si diceva
di lui. E quando morì, ancora giovane, dopo
aver ricevuto la visione della Madonna, di tre Vergini
e degli angeli, si disse che aveva vissuto da angelo.
.Liberato da Loro, identificato con il santo Anonimo
di cui parlano i Fioretti di s. Francesco. |
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La Predica agli uccelli
Andando verso il centro di Cannara,
San Francesco venne preso dal dubbio se ritirarsi
in eremitaggio o predicare, ma sollecitato dai suoi
compagni a percorrere ambedue le strade, visto che
Francesco era un buon oratore, raccolse intorno a
sè molte persone e si accinse a pronunciare
uno dei suoi sermoni. Ma poichè in quel luogo
molte rondini sfrecciavano in cielo con garruli stridi,
egli comandò loro di stare in silenzio mentre
lui predicava. Così fu e san Francesco portò
a compimento la sua predica. |

San Francesco e il lupo
La città di Gubbio era oggetto delle scorrerie
di un lupo selvaggio che incuteva un gran terrore
ai cittadini. San Francesco lo incontrò fuori
delle mura e gli si avvicinò, ammansendolo
con parole e carezze, tanto da renderlo domestico.
Questo è ricordato come uno dei primi miracoli
del Santo. |
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SANTI E API

Si parla di una leggenda che riguarda Rita
da Cascia, per cui, al Sud è diffusa la sua devozione
tra gli apicoltori.
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" Sa di presagio - fecondità, dolcezza
- un fatto strano. Leggenda? Vada per la leggenda, ma
questo non vuol dire solo e sempre una fantasia campata
in aria. Se c'è, su qualcosa poggia. e i supercritici
occhialuti mi facciano il piacere di stare zitti.
Un giorno, dunque - in casa? in campagna? non so - la
piccola giace nella sua cullina di vimini. E' desta?
Dorme? Non so. So che uno sciame di api sembra divertitissimo
a fare di quella boccuccia rosa un alveare. entrano,
escono, ronzano intorno. Rientrano, riescono, ronzano
ancora. Ma non le fanno male. Non la pungono.
Dicono che un mietitore insanguinato da un taglio di
falce che correva verso l'acqua per lavarsi la ferita,
vedesse quella scena; e nell'atto di scacciare le api
per paura che facessero male alla bambina, si sentisse
sanato sull'istante! E' vero?
O è vero invece che l'episodio sia avvenuto in
casa e Amata e le sue amiche stessero là come
sorprese, tra stupore ed estasi, lungamente?
Può darsi anche questo.
Gli artisti hanno reso la scena nell'uno e nell'altro
modo. Certo è che quella bimba sarà industriosa
e feconda come un'ape. E che dalla sua anima sgorgherà
molta dolcezza.
DAL LIBRO "SANTA RITA" DI PADRE ANGELINI
- TIP- DONNINI, 1953 |
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Anche S. Ambrogio è protettore degli apicoltori
in quanto una leggenda narra che quand'era ancora lattante
nella culla venne assalito da uno sciame di api che
però non gli fecero nulla. spesso infatti viene
ritratto con accanto un favo e delle api.
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Madonnoc e le api
da "Santi e animali" edito
dalla Figlie della Chiesa, 1947, testo di Domenico Casagrande,
ho trovato la storia di "Madonnoc e le api":
"Voi sapete, miei piccoli amici, come i monaci,
con la fede in Dio e nella sua chiesa, portavano anche
la civiltà, insegnando le lettere e le arti,
l'industria e l'agricoltura. Volete conoscere chi portò
in Irlanda l'apicoltura e l'industria del miele? Fu
Madonnoc, discepolo di San David. Ecco come avvenne
il fatto.
Questo Madonnoc da principio era un uomo tutt'altro
che santo, anzi era uno di quegli uomini rozzi e grossolani,
che non incontrano mai le simpatie delle gente per bene.
Ma dopo che fu alla scuola di S. David divenne uno dei
suoi migliori discepoli, e passò tutta la sua
vita in unmonastero, ad accudire agli alveari e i monaci
raccoglievano ogni anno quantità enormi di miele
che distribuivano ai poveri ed agli ammalati.
Ormai vecchio e ricco di tanti meriti, Madonnoc domandò
al suo superiore di ritornare in Irlanda, sua patria.
Lo credereste? tutte le api del monastero di s. David
lo seguirono... egli ritornò due e tre volte
al monastero
per riportare le migliaia di animaletti ai loro alveari,
ma non ci fu verso. Dovette lasciarle in pace e accontentarsi
che lo seguissero. Ve l'immaginate questo sant'uomo,
curvo sul suo bastone, con quell'accompagnamento di
sciami d'api?
Così anche l'Irlanda conobbe l'apicultura, che
divenne poi una vera ricchezza per il paese. Il vecchio
Madonnoc continuò fino alla morte a raccogliere
il miele ed a spalmare con esso il pane da offrire ai
poverelli di Cristo...
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La Madonna delle galline
Un’immagine della Madonna del Carmelo, quasi simile
a quella detta “La Bruna”, venne ritrovata a Pagani
( Sa) ed è all’origine del culto di quella che
viene definita “La Madonna delle Galline”, ritrovata
appunto da alcuni di questi volatili che razzolavano sempre
in un posto, benché sembri che sin dal VII secolo i
contadini dei dintorni offrissero in dono, come atto di devozione
alla Vergine, delle galline (che in realtà era l’unica
cosa che potessero regalare data la realtà contadina
presente in quel luogo).
L’ immagine era su tavola, forse risalente al 1200,
e attorno ad essa venne costruita un’edicola sul muro
adiacente un oratorio appartenente ad una Confraternita. L’immagine
venne quasi dimenticata, finchè nel 1609 un povero
storpio che s’era addormentato sotto di essa sentì
una voce che gli diceva di alzarsi perché era guarito.
Da quel momento la Madonna venne fatta oggetto di venerazione
e la piccola icona diventò meta di pellegrinaggi e
molti furono i miracoli riconosciuti anche dalla chiesa. In
un tempo brevissimo venne costruito un Santuario e sin dall’inizio
i pellegrini portavano in dono alla sacra immagine delle galline,
oche, volatili in genere. Da qui l’appellativo di “Madonna
delle Galline” e anche sopra un affresco apposto sul
portale del santuario, Maria appariva dentro una nuvola, contornata
da un piccolo stuolo di galline.
Nel giorno dell’ottava di Pasqua si partiva in processione
verso il Santuario con una statua della Madonna appositamente
realizzata, posta su un piedistallo girevole, vestita di ricche
stoffe e con la corona, a cui i fedeli “gettavano”
i loro volatili ornati di nastri, creando uno svolazzio di
colori, di ali, di piume. Alla fine della processione questi
animali venivano poi “riscattati” in cambio di
un lascito in denaro che veniva devoluto alla Confraternita
presso cui sorgeva il Santuario.
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Riferimenti sugli animali nella Bibbia e nei
Vangeli
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" Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo
giorno farai riposo, perché possano goder quiete il
tuo bue e il tuo asino e possano respirare i figli della tua
schiava e il forestiero"
" Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare
la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né
il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo
bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che
sono del tuo prossimo"
..."ma il settimo giorno è il
sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né
tu, né tuo figlio, né tua figlia, né
il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo
bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie,
né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché
il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te"
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Il Vecchio Testamento
Pentateuco - Genesi
Gn 1,20-22
20 Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi
e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del
cielo".
21 Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri
viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro
specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie.
E Dio vide che era cosa buona.
22 Dio li benedisse: "Siate fecondi e moltiplicatevi
e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino
sulla terra".
Gn 1,26
26 E Dio disse: "Facciamo l`uomo a nostra immagine, a
nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli
del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su
tutti i rettili che strisciano sulla terra".
Gn 1,28
28 Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia
sulla terra".
Gn 1,30
30 A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo
e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali
è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde".
E così avvenne.
Gn 2,19-20
19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta
di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse
all`uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque
modo l`uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello
doveva essere il suo nome.
20 Così l`uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti
gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l`uomo
non trovò un aiuto che gli fosse simile.
Gn 3,1-2
1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie
selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "E`
vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero
del giardino?".
2 Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi
del giardino noi possiamo mangiare,
Gn 3,4
4 Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto!
Gn 3,13-14
13 Il Signore Dio disse alla donna: "Che hai fatto?".
Rispose la donna: "Il serpente mi ha ingannata e io ho
mangiato". Castigo e promessa.
14 Allora il Signore Dio disse al serpente: "Poiché
tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto
il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul
tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni
della tua vita.
Gn 7,23
23 Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra:
dagli uomini, agli animali domestici, i rettili e gli uccelli
del cielo; essi furono sterminati dalla terra e rimase solo
Noè e chi stava con lui nell`arca.
Gn 8,17
17 Tutti gli animali d`ogni specie che hai con te, uccelli,
bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, falli
uscire con te, perché possano diffondersi sulla terra,
siano fecondi e si moltiplichino su di essa". Ringraziamento
di Dio a Noè .
Gn 8,19-20
19 Tutti i viventi e tutto il bestiame e tutti gli uccelli
e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro
specie, uscirono dall`arca.
20 Allora Noè edificò un altare al Signore;
prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì
olocausti sull`altare.
Gn 22,7-8
7 Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: "Padre mio!".
Rispose: "Eccomi, figlio mio". Riprese: "Ecco
qui il fuoco e la legna, ma dov`è l`agnello per l`olocausto?".
8 Abramo rispose: "Dio stesso provvederà l`agnello
per l`olocausto, figlio mio!". Proseguirono tutt`e due
insieme;
Gn 49,21
21 Neftali è una cerva slanciata che dá bei
cerbiatti.
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Pentateuco - Esodo
Es 12,3-5
3 Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il
dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia,
un agnello per casa.
4 Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello,
si assocerà al suo vicino, al più prossimo della
casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà
essere l`agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne.
5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell`anno;
potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre
Es 20,24
24 Farai per me un altare di terra e, sopra, offrirai i tuoi
olocausti e i tuoi sacrifici di comunione, le tue pecore e
i tuoi buoi; in ogni luogo dove io vorrò ricordare
il mio nome, verrò a te e ti benedirò.
Es 29,38-39
38 Ecco ciò che tu offrirai sull`altare: due agnelli
di un anno ogni giorno, per sempre.
39 Offrirai uno di questi agnelli al mattino, il secondo al
tramonto.
Es 29,41
41 Offrirai il secondo agnello al tramonto con un`oblazione
e una libazione come quelle del mattino: profumo soave, offerta
consumata dal fuoco in onore del Signore.
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Pentateuco - Levitico
Lv 1,10
10 Se la sua offerta è un olocausto di bestiame minuto,
pecora o capra, egli offrirà un maschio senza difetto.
Lv 1,14
14 Se la sua offerta al Signore è un olocausto di uccelli,
offrirà tortore o colombi.
Lv 3,7
7 Se presenta una pecora in offerta, la offrirà davanti
al Signore;
Lv 9,3
3 Agli Israeliti dirai: Prendete un capro per il sacrificio
espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno,
senza difetto, per l`olocausto,
Lv 12,6
6 Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o
per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote
all`ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno
come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di
espiazione.
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Pentateuco - Deuteronomio
Dt 14,4-5
4 Questi sono gli animali che potrete mangiare: il bue, la
pecora e la capra;
5 il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l`antilope,
il bufalo e il camoscio.
Dt 15,19
19 Consacrerai al Signore tuo Dio ogni primogenito maschio
che ti nascerà nel tuo bestiame grosso e minuto. Non
metterai al lavoro il primo parto della tua vacca e non toserai
il primo parto della tua pecora.
Dt 17,1
1 Non immolerai al Signore tuo Dio bue o pecora che abbia
qualche difetto o qualche deformità, perché
sarebbe abominio per il Signore tuo Dio
Dt 18,4
4 gli darai le primizie del tuo frumento, del tuo mosto e
del tuo olio e le primizie della tosatura delle tue pecore;
Dt 22,1
1 Se vedi smarriti un bue o una pecora di un tuo fratello,
tu non devi fingere di non averli scorti, ma avrai cura di
ricondurli a lui.
Dt 22,6
6 Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra
un nido d`uccelli con uccellini o uova e la madre che sta
per covare gli uccellini o le uova, non prenderai la madre
sui figli;
Dt 28,4
4 Benedetto sarà il frutto del tuo seno, il frutto
del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti
delle tue vacche e i nati delle tue pecore.
Dt 32,11
11 Come un`aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra
i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò
sulle sue ali,
Dt 32,14
14 crema di mucca e latte di pecora insieme con grasso di
agnelli, arieti di Basan e capri, fior di farina di frumento
e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.
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Libri Storici - 1.Samuele
Sam1 7,9
9 Samuele prese un agnello da latte e lo offrì tutto
intero in olocausto al Signore; lo stesso Samuele alzò
grida al Signore per Israele e il Signore lo esaudì.
Sam1 15,14
14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di
pecore, che mi giunge all`orecchio, e questi muggiti d`armento
che odo?".
Sam1 17,34
34 Ma Davide disse a Saul: "Il tuo servo custodiva il
gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a
portar via una pecora dal gregge.
Libri Storici - 2. Samuele
Sam2 24,17
17 Davide, vedendo l`angelo che colpiva il popolo, disse al
Signore: "Io ho peccato; io ho agito da iniquo; ma queste
pecore che hanno fatto? La tua mano venga contro di me e contro
la casa di mio padre!".
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Libri Storici - 1.Re
- 1.Re Re1 5,13
13 (33)Parlò di piante, dal cedro del Libano all`issòpo
che sbuca dal muro; parlò di quadrupedi, di uccelli,
di rettili e di pesci.
1.Re Re1 22,17
17 Quegli disse: "Vedo tutti gli Israeliti vagare sui
monti come pecore senza pastore. Il Signore dice: Non hanno
padroni; ognuno torni a casa in pace".
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Libri Storici - 2.Cronache
2 Cr2 35,6
6 Immolate gli agnelli pasquali, purificatevi e mettetevi
a disposizione dei vostri fratelli, secondo la parola del
Signore comunicata per mezzo di Mosè ".
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Libri Storici - Esdra
Esd 6,9
9 Ciò che loro occorre, giovenchi, arieti e agnelli,
per gli olocausti al Dio del cielo, come anche grano, sale,
vino e olio, siano loro forniti ogni giorno senza esitazione,
secondo le indicazioni dei sacerdoti di Gerusalemme,
Esd 8,35
35 quelli che venivano dall`esilio, cioè i deportati,
vollero offrire olocausti al Dio d`Israele: tori: dodici per
tutto Israele, arieti: novantasei, agnelli: settantasette,
capri di espiazione: dodici, tutto come olocausto al Signore.
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Libri Poetici - Giobbe
Gb 9,26
26 volano come barche di giunchi, come aquila che piomba sulla
preda.
Gb 12,7
7 Ma interroga pure le bestie, perché ti ammaestrino,
gli uccelli del cielo, perché ti informino,
Gb 26,13
13 Al suo soffio si rasserenano i cieli, la sua mano trafigge
il serpente tortuoso.
Gb 28,7
7 L`uccello rapace ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure
l`occhio dell`aquila,
Gb 28,21
21 È nascosta agli occhi di ogni vivente ed è
ignota agli uccelli del cielo.
Gb 35,11
11 che ci rende più istruiti delle bestie selvatiche,
che ci fa più saggi degli uccelli del cielo
Gb 39,27
27 O al tuo comando l`aquila s`innalza e pone il suo nido
sulle alture?
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Libri Poetici - Salmi
Sal 8,9
9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,che percorrono
le vie del mare.
Sal 41,2
2 Come la cerva anela ai corsi d`acqua, così l`anima
mia anela a te, o Dio.
Sal 43,12
12 Ci hai consegnati come pecore da macello, ci hai dispersi
in mezzo alle nazioni.
Sal 49,11
11 Conosco tutti gli uccelli del cielo, è mio ciò
che si muove nella campagna.
Sal 102,5
5 egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila
la tua giovinezza.
Sal 103,12
12 Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, cantano tra
le fronde.
Sal 103,17
17 Là gli uccelli fanno il loro nido e la cicogna sui
cipressi ha la sua casa.
Sal 113,4
4 i monti saltellarono come arieti, le colline come agnelli
di un gregge.
Sal 117,12
12 Mi hanno circondato come api, come fuoco che divampa tra
le spine, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Sal 118,176
176 Come pecora smarrita vado errando; cerca il tuo servo,
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti
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Libri Poetici - Proverbi
Prv 5,19
19 cerva amabile, gazzella graziosa, essa s`intrattenga con
te; le sue tenerezze ti inebrino sempre; sii tu
sempre invaghito del suo amore!
Prv 7,22
22 egli incauto la segue, come un bue va al macello; come
un cervo preso al laccio,
Prv 23,5
5 appena vi fai volare gli occhi sopra, essa già non
è più: perché mette ali come aquila e
vola verso il cielo
Prv 23,32
32 finirà con il morderti come un serpente e pungerti
come una vipera.
Prv 27,26
26 gli agnelli ti danno le vesti e i capretti il prezzo per
comprare un campo,
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Libri Poetici - Qoelet
Qo 9,12
12 Infatti l`uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai
pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi
al laccio, l`uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa
si abbatte su di lui.
Qo 10,11
11 Se il serpente morde prima d`essere incantato, non c`è
niente da fare per l`incantatore. Il saggio e lo stolto
Qo 12,4
4 e si chiuderanno le porte sulla strada; quando si abbasserà
il rumore della mola e si attenuerà il cinguettio degli
uccelli e si affievoliranno tutti i toni del canto
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Libri Poetici - Sapienza
Sap 16,10
10 Invece contro i tuoi figli neppure i denti di serpenti
velenosi prevalsero, perché intervenne la tua misericordia
a guarirli.
Sap 17,17
17 Il sibilare del vento, il canto melodioso di uccelli tra
folti rami, il mormorio di impetuosa acqua corrente, il cupo
fragore di rocce cadenti,
Sap 19,9
9 Come cavalli alla pastura, come agnelli esultanti, cantavano
inni a te, Signore, che li avevi liberati.
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Libri Poetici - Siracide
Sir 13,17
17 Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e l`agnello?
Lo stesso accade fra il peccatore e il pio.
Sir 17,4
4 Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell`uomo,
perché l`uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli.
Sir 21,2
2 Come alla vista del serpente fuggi il peccato: se ti avvicini,
ti morderà. Denti di leone sono i suoi denti, capaci
di distruggere vite umane.
Sir 22,20
20 Chi scaglia pietre contro uccelli li mette in fuga, chi
offende un amico rompe l`amicizia.
Sir 25,14-15
14 Non c`è veleno peggiore del veleno di un serpente,
non c`è ira peggiore dell`ira di un nemico.
15 Preferirei abitare con un leone e con un drago piuttosto
che abitare con una donna malvagia.
Sir 27,9
9 Gli uccelli sostano presso i loro simili, la lealtà
ritorna a quelli che la praticano.
Sir 43,18
18 Fa scendere la neve come uccelli che si posano, come cavallette
che si posano è la sua discesa; l`occhio ammira la
bellezza del suo candore e il cuore stupisce nel vederla fioccare.
Sir 46,16
16 Egli invocò il Signore onnipotente, quando i nemici
lo premevano all`intorno, con l`offerta di un agnello da latte.
Sir 47,3
3 Egli scherzò con leoni quasi fossero capretti, con
gli orsi quasi fossero agnelli.
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Libri Profetici - Isaia
Is 1,3
3 Il bue conosce il proprietario e l`asino la greppia del
padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende"
Is 5,17
17 Allora vi pascoleranno gli agnelli come nei loro prati,
sulle rovine brucheranno i capretti.
Is 11,6-8
6 Il lupo dimorerà insieme con l`agnello, la pantera
si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello
pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà.
7 La vacca e l`orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme
i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come
il bue.
8 Il lattante si trastullerà sulla buca dell`aspide;
il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.
Is 27,1
1 In quel giorno il Signore punirà con la spada dura,
grande e forte, il Leviatàn serpente guizzante, il
Leviatàn serpente tortuoso e ucciderà il drago
che sta nel mare.
Is 31,5
5 Come gli uccelli proteggono i loro pulcini, così
il Signore degli eserciti proteggerà Gerusalemme; egli
la proteggerà, ed essa sarà salvata, la risparmierà
ed essa sarà liberata".
Is 34,15
15 Vi si anniderà il serpente saettone, vi deporrà
le uova,le farà dischiudere e raccoglierà i
piccoli alla sua ombra;vi si raduneranno anche gli sparvieri,l`uno
in cerca dell`altro;
Is 35,6
6 Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà
di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque
nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.
Is 40,11
11 Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo
braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce
pian piano le pecore madri". Grandezza di Dio
Is 53,7
7 Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì
la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora
muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua
bocca.
Is 65,25
25 Il lupo e l`agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà
la paglia come un bue, ma il serpente mangerà la polvere,
non faranno né male né danno in tutto il mio
santo monte". Dice il Signore.
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Libri Profetici - Geremia
Ger 4,25
25 Guardai ed ecco non c`era nessuno e tutti gli uccelli dell`aria
erano volati via.
Ger 5,6
6 Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle
steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle
loro città quanti ne escono saranno sbranati; perchè
si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro
ribellioni.
Ger 11,19
19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello,
non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: "Abbattiamo
l`albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi;
il suo nome non sia più ricordato".
Ger 13,20
20 Alza gli occhi e osserva coloro che vengono dal settentrione;
dov`è il gregge che ti è stato consegnato, le
tue pecore magnifiche?
Ger 14,5
5 La cerva partorisce nei campi e abbandona il parto, perché
non c`è erba.
Ger 23,2-3
2 Perciò dice il Signore, Dio di Israele, contro i
pastori che devono pascere il mio popolo: "Voi avete
disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete
preoccupati; ecco io mi occuperò di voi e della malvagità
delle vostre azioni. Oracolo del Signore.Il buon pastore futuro
3 Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte
le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò
tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno.
13 Nelle città dei monti, nelle città della
Sefèla, nelle città del mezzogiorno, nella terra
di Beniamino, nei dintorni di Gerusalemme e nelle città
di Giuda passeranno ancora le pecore sotto la mano di chi
le conta, dice il Signore. Regno messianico
Ger 48,40
40 Poiché così dice il Signore: Ecco, come l`aquila
egli spicca il volo e spande le ali su Moab.
Ger 50,17
17 Una pecora smarrita è Israele, i leoni le hanno
dato la caccia; per primo l`ha divorata il re di Assiria,
poi il re di Babilonia ne ha stritolato le ossa. Israele torna
in patria
Ger 50,66
Gregge di pecore sperdute era il mio popolo, i loro pastori
le avevano sviate, le avevano fatte smarrire per i monti;
esse andavano di monte in colle, avevano dimenticato il loro
ovile.
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Libri Profetici - Ezechiele
Ez 1,10
10 Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze
d`uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a
sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d`aquila.
Ez 10,14
14 Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella
di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di
leone e la quarta quella di aquila.
Ez 17,3
3 Tu dirai: Dice il Signore Dio: Un`aquila grande dalle grandi
ali e dalle lunghe penne, folta di piume dal colore variopinto,
venne sul Libano e portò via la cima del cedro;
Ez 17,6-7
6 perché germogliasse e diventasse una vite estesa,
poco elevata, che verso l`aquila volgesse i rami e le radici
crescessero sotto di essa. Divenne una vite, che fece crescere
i tralci e distese i rami.
7 Ma c`era un`altra aquila grande, larga di ali, folta di
penne. Ed ecco quella vite rivolse verso di lei le radici
e tese verso di lei i suoi tralci, perché la irrigasse
dall`aiuola dove era piantata.
Ez 17,23
23 lo pianterò sul monte alto d`Israele. Metterà
rami e farà frutti e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno, ogni volatile
all`ombra dei suoi rami riposerà.
Ez 31,6
6 Fra i suoi rami fecero il nido tutti gli uccelli del cielo,
sotto le sue fronde partorirono tutte le bestie selvatiche,
alla sua ombra sedettero tutte le grandi nazioni.
Ez 34,3-4
3 Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le
pecore più grasse, ma non pascolate il gregge.
4 Non avete reso la forza alle pecore deboli, non avete curato
le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato
le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma
le avete guidate con crudeltà e violenza.
Ez 34,6
6 Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno
va in cerca di loro e se ne cura.
Ez 34,11-12
11 Perché dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò
le mie pecore e ne avrò cura.
12 Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando
si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse,
così io passerò in rassegna le mie pecore e
le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei
giorni nuvolosi e di caligine.
Ez 34,22
22 io salverò le mie pecore e non saranno più
oggetto di preda: farò giustizia fra pecora e pecora.
Ez 34,31
31 Voi, mie pecore, siete il gregge del mio pascolo e io sono
il vostro Dio". Oracolo del Signore Dio
Ez 38,20
20 davanti a me tremeranno i pesci del mare, gli uccelli del
cielo, gli animali selvatici, tutti i rettili che strisciano
sul terreno e ogni uomo che è sulla terra: i monti
franeranno, le rocce cadranno e ogni muro rovinerà
al suolo.
Ez 39,17
17 A te, figlio dell`uomo, dice il Signore Dio: Annunzia agli
uccelli d`ogni specie e a tutte le bestie selvatiche: Radunatevi,
venite; raccoglietevi da ogni parte sul sacrificio che offro
a voi, sacrificio grande, sui monti d`Israele.
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Libri Profetici - Daniele
Dn 2,38
38 A te ha concesso il dominio sui figli dell`uomo, sugli
animali selvatici, sugli uccelli del cielo; tu li domini tutti
Dn 3,39
39 Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo
spirito umiliato, come olocausti di montoni e di tori, come
migliaia di grassi agnelli.
Dn 3,80
80 Benedite, uccelli tutti dell`aria, il Signore, lodatelo
ed esaltatelo nei secoli.
Dn 4,9
9 I suoi rami erano belli e i suoi frutti abbondanti e vi
era in esso da mangiare per tutti. Le bestie della terra si
riparavano alla sua ombra e gli uccelli del cielo facevano
il nido fra i suoi rami; di lui si nutriva ogni vivente.
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Libri Profetici - Osea
Os 2,20
20 In quel tempo farò per loro un`alleanza con le bestie
della terra e gli uccelli del cielo e con i rettili del suolo;
arco e spada e guerra eliminerò dal paese; e li farò
riposare tranquilli.
Os 4,16
16 E poiché come giovenca ribelle si ribella Israele,
forse potrà pascolarlo il Signore come agnello in luoghi
aperti?
Os 8,1
1 Dá fiato alla tromba! Come un`aquila sulla casa del
Signore... perchè hanno trasgredito la mia alleanza
e rigettato la mia legge.
Os 11,11
11 accorreranno come uccelli dall`Egitto, come colombe dall`Assiria
e li farò abitare nelle loro case. Oracolo del Signore
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Libri Profetici - Abdia
Abd 1,4
4 Anche se t`innalzassi come un`aquila e collocassi il tuo
nido fra le stelle, di lassù ti farei precipitare,
dice il Signore.
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Libri Profetici - Abacuc
Ab 1,8
8 Più veloci dei leopardi sono i suoi cavalli, più
agili dei lupi della sera. Balzano i suoi destrieri, venuti
da lontano, volano come aquila che piomba per divorare.
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Libri Profetici - Zaccaria
Zc 11,4
4 Così parla il Signore mio Dio: "Pasci quelle
pecore da macello
Zc 11,7
7 Io dunque mi misi a pascolare le pecore da macello da parte
dei mercanti di pecore. Presi due bastoni: uno lo chiamai
Benevolenza e l`altro Unione e condussi al pascolo le pecore.
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Il Nuovo Testamento
Vangelo di Matteo
Mt 6,26
26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né
mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro
celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?
Mt 7,15
15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste
di pecore, ma dentro son lupi rapaci.
Mt 8,20
20 Gli rispose Gesù: "Le volpi hanno le loro tane
e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell`uomo
non ha dove posare il capo".
Mt 9,36
36 Vedendo le folle ne sentì compassione, perché
erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.
Mt 10,16
16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque
prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Mt 12,11
11 Ed egli disse loro: "Chi tra voi, avendo una pecora,
se questa gli cade di sabato in una fossa, non l`afferra e
la tira fuori?
Mt 12,12
12 Ora, quanto è più prezioso un uomo di una
pecora! Perciò è permesso fare del bene anche
di sabato".
Mt 13,4
4 E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada
e vennero gli uccelli e la divorarono.
Mt 13,32
32 Esso è il più piccolo di tutti i semi ma,
una volta cresciuto, è più grande degli altri
legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli
del cielo e si annidano fra i suoi rami". Il lievito
Mt 15,24
24 Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle
pecore perdute della casa di Israele".
Mt 18,6
6 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli
che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa
al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli
abissi del mare
Mt 18,12
12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce
una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per
andare in cerca di quella perduta?
Mt 23,33
33 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla
condanna della Geenna?
Mt 25,32-33
32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli
separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa
le pecore dai capri,
33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla
sinistra.
Mt 26,31
31 Allora Gesù disse loro: "Voi tutti vi scandalizzerete
per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò
il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,
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Vangelo di Marco
Mc 4,4
4 Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero
gli uccelli e la divorarono.
Mc 4,32
32 ma appena seminato cresce e diviene più grande di
tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del
cielo possono ripararsi alla sua ombra".
Mc 6,34
34 Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché
erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro
molte cose.
Mc 14,27
27 Gesù disse loro: "Tutti rimarrete scandalizzati,
poiché sta scritto: Percuoterò il pastore
e le pecore saranno disperse.
Mc 16,18
18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno,
non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati
e questi guariranno". Ascensione di Gesù
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Vangelo di Luca
Lc 8,5
5 "Il seminatore uscì a seminare la sua semente.
Mentre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata,
e gli uccelli del cielo la divorarono.
Lc 9,58
58 Gesù gli rispose: "Le volpi hanno le loro tane
e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell`uomo
non ha dove posare il capo".
Lc 10,3
3 Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
Lc 10,19
19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti
e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi
potrà danneggiare.
Lc 12,24
24 Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno
ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più
degli uccelli voi valete!
Lc 13,15
15 Il Signore replicò: "Ipocriti, non scioglie
forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l`asino dalla mangiatoia,
per condurlo ad abbeverarsi?
Lc 13,19
19 E` simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso
e gettato nell`orto; poi è cresciuto e diventato un
arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi
rami".
Lc 14,5
5 Poi disse: "Chi di voi, se un asino o un bue gli cade
nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di
sabato?"
Lc 15,4
4 "Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non
lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta,
finché non la ritrova?
Lc 15,6
6 va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi
con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.
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Vangelo di Giovanni
Gv 1,36
36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse:
"Ecco l`agnello di Dio!".
Gv 2,14-15
14 Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore
e colombe, e i cambiavalute seduti al banco.
15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti
fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra
il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi,
G v 3,14
14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto,
così bisogna che sia innalzato il Figlio dell`uomo,
Gv 10,1-4
1 "In verità, in verità vi dico: chi non
entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da
un`altra parte, è un ladro e un brigante.
2 Chi invece entra per la porta, è il pastore delle
pecore.
3 Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce:
egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
4 E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina
innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono
la sua voce.
Gv 10,7-8
7 Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità,
in verità vi dico: io sono la porta delle pecore.
8 Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti;
ma le pecore non li hanno ascoltati.
Gv 10,11-16
11 Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita
per le pecore.
12 Il mercenario invece, che non è pastore e al quale
le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona
le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde;
13 egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.
14 Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie
pecore conoscono me,
15 come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro
la vita per le pecore.
16 E ho altre pecore che non sono di quest`ovile; anche queste
io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno
un solo gregge e un solo pastore.
Gv 10,26-27
26 ma voi non credete, perché non siete mie pecore.
27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed
esse mi seguono.
Gv 21,15
15 Quand`ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro:
"Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?".
Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo".
Gli disse: "Pasci i miei agnelli".
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Atti degli Apostoli
At 8,32
32 Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello e come un agnello senza
voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua
bocca.
At 11,6
6 Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere
e rettili della terra e uccelli del cielo.
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Lettere Paoline ai Romani, ai Corinzi, a Timoteo,
agli Ebrei
23 e hanno cambiato la gloria dell`incorruttibile Dio con
l`immagine e la figura dell`uomo corruttibile, di uccelli,
di quadrupedi e di rettili. Dio li ha abbandonati
36 Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte
tutto il giorno siamo trattati come pecore da macello.
9 Non mettiamo alla prova il Signore, come fecero alcuni di
essi, e caddero vittime dei serpenti.
39 Non ogni carne è la medesima carne; altra è
la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella
di uccelli e altra quella di pesci.
3 Temo però che, come il serpente nella sua malizia
sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche
modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi
di Cristo
18 Dice infatti la Scrittura: Non metterai la museruola al
bue che trebbia e: Il lavoratore ha diritto al suo salario.
20 Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore
grande delle pecore, in virtù del sangue di un`alleanza
eterna, il Signore nostro Gesù,
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Lettere Cattoliche - Giacomo - Pietro
Gc 3,7
7 Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e
di esseri marini sono domati e sono stati domati dalla razza
umana,
Pt1 1,19
19 ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza
difetti e senza macchia
Pt1 2,25
25 dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come
pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle
vostre anime.
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Apocalisse
Ap 4,7
7 Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere
vivente aveva l`aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva
l`aspetto d`uomo, il quarto vivente era simile a un`aquila
mentre vola.
Ap 8,13
13 Vidi poi e udii un`aquila che volava nell`alto del cielo
e gridava a gran voce: "Guai, guai, guai agli abitanti
della terra al suono degli ultimi squilli di tromba che i
tre angeli stanno per suonare!".Apocalisse -
Ap 12,9
9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo
il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato
sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.
Ap 12,14-17
14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila,
per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei
per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà
di un tempo lontano dal serpente.
15 Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un
fiume d`acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle
sue acque.
16 Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine
e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla
propria bocca.
17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se
ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza,
contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in
possesso della testimonianza di Gesù.
Ap 19,17
17 Vidi poi un angelo, ritto sul sole, che gridava a gran
voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo:
Ap 20,2
2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè
il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni;
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