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Rubriche


FIORI E ANIMALI NELLE IMMAGINETTE RELIGIOSE

 

Animali

 

Insieme ai fiori, o talvolta da soli, nelle immaginette religiose, specialmente quelle dedicate alla catechesi dei bambini, compaiono piccoli graziosi animali che vegliano il sonno del Santo Bambino indifeso o a cui il piccolo Gesù si accosta con amore, per accudirli.

Primi fra tutti dei piccoli agnelli, che lo accompagneranno dal primo momento di vita nella grotta di Betlemme fino all'età adulta, per sottolineare sì il suo amore per le creature più indifese, ma soprattutto la simbologia che lo accomuna a tali bestiole, usate all'epoca per i sacrifici al Signore.
Egli, infatti, è non solo il buon Pastore che va alla ricerca della pecora smarrita anche su sentieri impervii e che trovatala la raccoglie e la riconduce all'ovile, ma riconferma di essere l'Agnello di Dio, la vittima sacrificale per eccellenza, che volontariamente si dona per la salvezza dell'umanità, a lui affidata.


Ma ci sono anche asinelli che trasportano il piccolo Gesù, in compagnia di angioletti, verso mete natalizie...

o che conducono Gesù adulto verso la sua ultima meta...

... e un frullio di ali di colombe e di uccellini cinguettanti che allietano le ore dell'infanzia del santo Bambino.


Numerose le immagini di Gesù Bambino che distribuisce il cibo a dei piccoli uccelli o che sembra arringare ad essi con chissà quali amorevoli parole


 

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Meno frequenti quelli della Madre, per lo più ritratta con delle colombe, allegoria dello Spirito Santo, mentre molto numerosi i santini simbolici, usati sia per ricordare le Prime Comunioni, le Ordinazioni Sacerdotali ed anche gli altri Sacramenti, per lo più raffiguranti pecore, colombe o anche cerbiatti.

 


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Santi e Animali

I Santi e le Sante spesso nell'iconografia religiosa vengono rappresentati con accanto ogni sorta di animale domestico, tra cui cani, cavalli, buoi, uccellini. Ma ve ne sono alcuni che vengono invece accompagnati da cerbiatti, da aquile e persino da leoni. Questo a motivo di alcuni episodi delle loro vite, in cui la presenza di tali bestie era stata importante per la loro esistenza o perchè tali animali simboleggiano la loro purezza o il mezzo del loro martirio. Talvolta, come nel caso di draghi o serpenti, il significato della loro rappresentazione sembra puramente allegorico, cioè riferito alla lotta dell'anima contro le forze del male, rappresentate appunto da animali leggendari come il drago o dall'aspetto ripugnante come il serpente, che si ricollegano "al dragone, al serpente antico, cioè al diavolo..." come citato nell'Apocalisse di Giovanni.


Santa Giovanna d'Arco


Sant'Ippolito


Sant'Alessandro


San Martino


San Giorgio

I santi, cosiddetti "militari" ovviamente vengono rappresentati in groppa alle loro cavalcature di servizio; così San Martino, sant'Ippolito, sant'Alessandro e ovviamente Giovanna d'Arco, la Pulzella d'Orleans e molti altri, qui non citati.. San Giorgio, poi, oltre al cavallo viene raffigurato mentre uccide il mitico drago.



San Calogero

Il Santo viene raffigurato accanto ad una cerva, poichè si dice che durante la sua vecchiaia, non potendo più raccogliere le erbe di cui nutrirsi, si cibava del latte di un tale animale, mandatagli dal Signore. Un giorno però un cacciatore, detto Arcario perché cacciava con l’arco e le frecce, involontariamente colpì a morte l’animale e, addolorato, divenne discepolo del santo, aiutandolo con amore sino alla sua morte. Egli lo seppellì in una caverna sul monte, nota a lui soltanto, che trasformò successivamente in una piccola chiesa, dove alloggiò insieme ad altri discepoli.


Sant'Egidio

Sant’Egidio (o Saint Gilles) era abate nella Francia di Carlo Magno, superiore di un convento benedettino di Saint gilles, appunto. L'iconografia lo ritrae con un cervo, talvolta ferito da una freccia, che egli protegge. Si narra, infattti, che durante una battuta di caccia, Carlo Magno colpi un cervo ma questi fuggì nella foresta e quando l'imperatore lo ritrovò, vide l’abate Egidio abbracciato all’animale. Per difenderlo, si era fatto colpire dalla freccia a lui destinata. E’ il patrono dei poveri, dei pazzi e dei paurosi.

San Francesco di Paola

San Francesco di Paola viene alternativamente rappresentato sia assieme ad un cane che con un piccolo cervo. Si narra, infatti, che Francesco conduceva tranquillo la sua vita eremitica, ma un giorno venne disturbato da alcuni cacciatori che, inseguendo un cerbiatto, avevano scoperto il suo rifugio. L'animaletto, impaurito dai cani, si era nascosto dietro di lui, mentre i cani si fermarono di fronte al Santo, smettendo di latrare. I cacciatori,stupiti da tale comportamento,ritornati a Paola, narrarono l’accaduto. Questo diede il via ad un continuo pellegrinaggio dei abitandi dei dintorni, alla ricerca di conforto e di consiglio da parte di quel giovane eremita - non aveva ancora 20 anni - che già sapevano innammorato di Dio. Egli rinunciò, quindi, alla sua contemplazione solitaria per aderire alla volontà del Signore, accogliendo amorevolmente chi chiedeva il suo aiuto.


Santa Margherita da Cortona

Si narra che la giovane Margherita, bella e nobile fanciulla, contrariamente ai desideri della famiglia si era innamorata di un cavaliere con cui convisse per nove anni. Quando il compagno si eclissò senza lasciar tracce, il suo cane, a cui la giovane era molto affezionata, cercò senza posa il padrone, che era stato assassinato, finchè non ne trovò il cadavere e, tornato da Margherita, tirandola per la veste la portò nel luogo in cui si trovava il corpo. Essa tornò dai suoi che però la respinsero e poco dopo decise di chiudersi in convento, facendosi monaca. Il suo cane non l'abbandonò mai e le diede grande consolazione nella sua nuova vita dedicata alla preghiera, alla carità, alla contemplazione di Dio.



San Vito

Vito, martire siciliano, è annoverato tra i Santi cosiddetti Taumaturghi o Ausiliatori ed è invocato contro il morso di cani idrofobi. Per questo è rappresentato per lo più con un cane (o due) ai piedi. A lui si ricorre anche contro il morso di alcuni animali velenosi e contro il "ballo di San Vito", malattia di tipo epilettico che colpisce il sistema nervoso e che provoca gesti involontari e tic. Di conseguenza, è Patrono dei ballerini e i contadini lo invocavano affinchè proteggesse il loro raccolto contro i topi, mentre le madri affinchè i bimbi che tardavano a prendere sonno, subito si addormentassero.


San Rocco

Si dice che San Rocco, nobile francese, era nato con una croce rossa impressa sul petto e che sin da giovane si era dedicato alle opere di carità, rinunciando ai suoi averi e dirigendosi, come un pellegrino qualsiasi alla volta di Roma, guarendo moltissimi ammalati di peste nelle città che attraversava. Egli viene per lo più ritratto con un cane, poichè sembra che, contagiato anche lui da quella malattia rifugiatosi in una grotta, un cane che si era accorto di lui, lo aveva salvato poichè ogni giorno gli portava un pezzo di pane con cui poteva sfamarsi. E' il Patrono dei farmacisti e di molte nostre città e paesi e viene invocato contro la peste.


San Donnino

Soldato e martire sotto il regno di Diocleziano venne decapitato con i suoi commilitoni per aver aiutato i cristiani che venivano torturati. Si narra che egli raccolse la sua testa e guadò il vicino fiume, giungendo sull'altra sponda. Se non viene rappresentato come Santo Cefaloforo, cioè senza la testa o con la propria testa in mano, San Donnino viene quasi sempre ritratto con un cane accanto, poichè aveva guarito una donna morsa da un cane rabbioso.
In base a tale leggenda, nella zona di Parma, nella festa di questo Santo, per tradizione, si faceva mangiare del pane benedetto ai cani per preservarli dalla rabbia.


San Lazzaro

Da non confondere con Lazzaro, fratello di Marta e Maria di Betania, amico di Gesù e da Lui resuscitato, il santo in questione è il povero della parabola del ricco e del lebbroso che elemosinava alla sua porta, senza destare nel ricco epulone alcuna pietà.
Egli è considerato il patrono dei lebbrosi, e dal suo nome derivò la parola "lazzaretto", cioè un luogo di ricovero e di cura per i lebbrosi o comunque dei malati da tenere in isolamento.

San Luca

San Luca, l'unico degli apostoli non ebreo, è rappresentato con il bue perché il suo Vangelo riferisce il sacrificio di Cristo ed il bue era, l'offerta abituale. Luca, che non aveva potuto conoscere di persona Gesù, ma ha riferito le testimonianze resegli dagli apostoli e dalle donne, sottolinea la Sua misericordia di medico delle anime e del corpo, chino sulla sofferenza dell'uomo. Seguirà San Paolo anche in prigione everrà da lui definito "compagno di lavoro, caro medico" e mentre attende la morte, dirà: "Solo Luca è con me". Oltrechè abile medico e attento narratore, San Luca sembra sia stato anche pittore, autore di molte immagini della Vergine. Per questo è Patrono delle Belle Arti, degli Artisti e dei medici.

Sant'Antonio Abate

Antonio, nato in Egitto attorno alla seconda metà del II secolo, sentendosi chiamato all'eremitaggio, lasciò i suoi beni e si ritirò a vivere in preghiera, povertà e castità. Creò una piccola comunità nel vicino deserto e poi si ritirò in una grotta fino alla sua morte e viene per questo considerato il fondatore degli Ordini Monastici e ricordato anche con il nome di Sant'Antonio del deserto La sua festa liturgica è celebrata il 17 gennaio. E' raffigurato vestito da frate, con il bastone e circondato da animali, di cui è sempre stato il protettore. Ha anche il Patronato sulle attività ad essi connessi ed è considerato quindi il Patrono dei tosatori, dei guantai, dei macellai, degli agricoltori, e degli eremiti. Viene invocato contro tutte le malattie della pelle e del "fuoco di Sant'Antonio" e contro gli incendi.


San Silvestro Papa

Figlio di San Rufino e di Santa Giusta, noto in tutta Roma per la sua misericordia verso i poveri, alla morte del Papa Melchiade, venne acclamato Pontefice a furor di popolo, sotto l'impero di Costantino che a quell'epoca ancora non era cristiano. Ammalatosi di lebbra, l'imperatore ebbe una visione di angeli e si recò dunque dal sant'uomo affinchè lo guarisse. Cosa che avvenne subito e Costantino si convertì al Cristianesimo. L'onomastico di San Silvestro si festeggia il 31 dicembre. E' Patrono dei muratori e dei tagliapietre.


Sant'Agnese

 

Nobile romana, decise di consacrarsi a Dio sin da fanciulla e rifiutò le proposte di un giovane patrizio che, respinto, preferì vederla morire martirizzata. Per questo voler rimanere fedele alla sua Fede ed alla sua verginità, poichè sembra essere stata sgozzata come un agnello, viene ritratta con tale animale, simbolo di purezza.


San Giovanni Battista


Santa Gemma

Giacinta e Francesco, i due pastorelli di Fatima



Sant'Ignazio d' Antiochia

Sant'Ignazio, secondo dopo Pietro alla guida della solerte comunità cristiana di Antiochia all'inizio del II secolo, fu autore di molte Lettere giunte sino ai nostri giorni, da cui si sprigiona un grande amore per Cristo e per la Sua Chiesa. Sotto Traiano fu imprigionato e portato a Roma dove fu dato in pasto alle belve feroci. La sua festa è il 17 Ottobre.


Santa Tecla

Di lei si hanno poche incerte notizie, ma è definita "protomartire" e tuttavia la sua devozione è molto diffusa. Quasi sempre viene raffigurata assieme ad un leone, simbolo del martirio subito. Pare sia stata, ma forse è leggenda, discepola di San Paolo.
Il suo nome, significa "lucente".

San Marco

Il leone è simbolo di San Marco, autore del più breve dei Vangeli, in cui si si narrano soprattutto le azioni ed i miracoli di Gesù, per dimostrare che Egli è il Figlio di Dio.
Questo perché come il leone domina con il suo ruggito sugli animali della foresta, così Marco proclama a gran voce che Gesù è Figlio di Dio.


San Mamante

San Mamante (o Mamas o Mammete) è poco conosciuto. Di origine orientale, pare vivesse come umile pastore, tra boschi e montagne, in tutta semplicità, fedele a Cristo e alla sua Fede, per la quale, sotto il regno di Aurealiano, venne martirizzato.
A causa del suo nome latino, che ricordava la parola "Mamma", il Santo venne designato come Patrono delle nutrici.


San Giovanni

Apostolo di Gesù, con il fratello Giacomo - i due che il Maestro aveva definito "figli del tuono" - ebbe l'altissimo onore di vedersi affidata, sotto la Croce, la vita di Maria Santissima. Viene per lo più rappresentato con Gesù o con il libro, in quanto autore del quarto Vangelo e della visione dell''Apocalisse e con l'aquila. Già nei primi secoli, infatti, egli veniva definito come "aquila spirituale". Tale rapace, che si eleva a grandi altezze e può fissare la luce del sole, è la simbologia più adatta per sintetizzare l'opera di San Giovanni che ha saputo elevarsi alle più grandi altezze spirituali, fino a fissare la luce beata della Santissima Trinità. E' Protettore dei teologi, degli scrittori e degli stampatori.


San Patrizio



Nato in Scozia nel III secolo da una famiglia d' origini romane e morto in Irlanda nel IV, è Patrono delll'Irlanda. La sua vita ha dei tratti leggendari: sembra che da fanciullo sia stato rapito da pirati irlandesi, venduto schiavo e che, riuscito poi a scappare, s'imbarcò, fermandosi in varie nazioni europee e approdando alla fine in Irlanda, dove divenne Vescovo.
Cercò, con una vasta attività e con grande fervore missionario di convertire alla fede di Cristo l'isola, che viveva in pieno paganesimo. Attorno a lui sono nate molte leggende, come quella relativa al fatto che in Irlanda non ci sono serpenti, poichè lui li avrebbe ricacciati in mare.


Santa Marta

Quando si parla di Santa Marta, il cui nome deriva dall' aramaico "Tamar", che significa "palma", si allude essenzialmente alla sorella di Lazzaro e Maria di Betania.
Il suo onomastico cade il 29 luglio ed è Patrona delle cuoche, degli osti, degli albergatori, degli ospizi, dei padroni di casa, delle massaie e delle casalinghe.
Il simbolo del drago, con cui essa spesso viene effigiata, sembra però riferirsi ad altra non ben identificata Santa Marta, che, venuta a sapere della presenza di un drago che infestava le zone della Provenza, in cui lei stava portando il Vangelo, lo seguì nei boschi e, dopo averlo ammansito, lo portò a Tarascona, dove esso venne ucciso.


San Bernardo



San Bernardo Abate o da Chiaravalle, nato in Francia verso la fine dell'anno 1000, entrò neii Circestensi, di cui in seguito fu priore. Viene festeggiato il 20 agosto ed è il patrono degli apicultori, della Liguria e di Gibilterra.
Scrisse numerosi testi teologici e gli è stato attribuito il titolo di Dottore della chiesa. Venne chiamato "il monaco bianco" per il saio che indossava ma anche per la luminosità del fervore apostolico, comune a molti santi del Medio Evo e per l'attiva predicazione che lo portò nel Vallese e a Ginevra. Fondò gli Ospizi del Grande e Piccolo San Bernardo. E' considerato il Patrono degli alpinisti.


San Liberato

Sulla vita di Liberato da Loro si hanno poche notizie, ma a questa nebulosità sulla sua vita si contrappone un’eccezionale fama di santità. Viene, infatti, ritenuto perfetto modello di osservanza delle regole di San Francesco. Il suo corpo venne seppellito dai suoi confratelli in una cappellina di proprietà dei signori di Brunforte e forse, proprio per questo, nacque la leggenda ch'egli fosse erede di questa casata e che, attirato da Francesco e dalla sua santità lo avesse seguito in tutto e per tutto, rinunciando ai suoi averi e ritirandosi in un piccolo eremo a Loro, dove visse santamente e umilmente.
"Non parla che per lodare Dio ", si diceva di lui. E quando morì, ancora giovane, dopo aver ricevuto la visione della Madonna, di tre Vergini e degli angeli, si disse che aveva vissuto da angelo.
.Liberato da Loro, identificato con il santo Anonimo di cui parlano i Fioretti di s. Francesco.

La Predica agli uccelli

Andando verso il centro di Cannara, San Francesco venne preso dal dubbio se ritirarsi in eremitaggio o predicare, ma sollecitato dai suoi compagni a percorrere ambedue le strade, visto che Francesco era un buon oratore, raccolse intorno a sè molte persone e si accinse a pronunciare uno dei suoi sermoni. Ma poichè in quel luogo molte rondini sfrecciavano in cielo con garruli stridi, egli comandò loro di stare in silenzio mentre lui predicava. Così fu e san Francesco portò a compimento la sua predica.

San Francesco e il lupo

 

La città di Gubbio era oggetto delle scorrerie di un lupo selvaggio che incuteva un gran terrore ai cittadini. San Francesco lo incontrò fuori delle mura e gli si avvicinò, ammansendolo con parole e carezze, tanto da renderlo domestico.
Questo è ricordato come uno dei primi miracoli del Santo.

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SANTI E API

Si parla di una leggenda che riguarda Rita da Cascia, per cui, al Sud è diffusa la sua devozione tra gli apicoltori.

" Sa di presagio - fecondità, dolcezza - un fatto strano. Leggenda? Vada per la leggenda, ma questo non vuol dire solo e sempre una fantasia campata in aria. Se c'è, su qualcosa poggia. e i supercritici occhialuti mi facciano il piacere di stare zitti.
Un giorno, dunque - in casa? in campagna? non so - la piccola giace nella sua cullina di vimini. E' desta? Dorme? Non so. So che uno sciame di api sembra divertitissimo a fare di quella boccuccia rosa un alveare. entrano, escono, ronzano intorno. Rientrano, riescono, ronzano ancora. Ma non le fanno male. Non la pungono.
Dicono che un mietitore insanguinato da un taglio di falce che correva verso l'acqua per lavarsi la ferita, vedesse quella scena; e nell'atto di scacciare le api per paura che facessero male alla bambina, si sentisse sanato sull'istante! E' vero?
O è vero invece che l'episodio sia avvenuto in casa e Amata e le sue amiche stessero là come sorprese, tra stupore ed estasi, lungamente?
Può darsi anche questo.
Gli artisti hanno reso la scena nell'uno e nell'altro modo. Certo è che quella bimba sarà industriosa e feconda come un'ape. E che dalla sua anima sgorgherà molta dolcezza.

DAL LIBRO "SANTA RITA" DI PADRE ANGELINI - TIP- DONNINI, 1953

Anche S. Ambrogio è protettore degli apicoltori in quanto una leggenda narra che quand'era ancora lattante nella culla venne assalito da uno sciame di api che però non gli fecero nulla. spesso infatti viene ritratto con accanto un favo e delle api.

 

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Madonnoc e le api

da "Santi e animali" edito dalla Figlie della Chiesa, 1947, testo di Domenico Casagrande, ho trovato la storia di "Madonnoc e le api":

"Voi sapete, miei piccoli amici, come i monaci, con la fede in Dio e nella sua chiesa, portavano anche la civiltà, insegnando le lettere e le arti, l'industria e l'agricoltura. Volete conoscere chi portò in Irlanda l'apicoltura e l'industria del miele? Fu Madonnoc, discepolo di San David. Ecco come avvenne il fatto.
Questo Madonnoc da principio era un uomo tutt'altro che santo, anzi era uno di quegli uomini rozzi e grossolani, che non incontrano mai le simpatie delle gente per bene. Ma dopo che fu alla scuola di S. David divenne uno dei suoi migliori discepoli, e passò tutta la sua vita in unmonastero, ad accudire agli alveari e i monaci raccoglievano ogni anno quantità enormi di miele che distribuivano ai poveri ed agli ammalati.
Ormai vecchio e ricco di tanti meriti, Madonnoc domandò al suo superiore di ritornare in Irlanda, sua patria. Lo credereste? tutte le api del monastero di s. David lo seguirono... egli ritornò due e tre volte al monastero
per riportare le migliaia di animaletti ai loro alveari, ma non ci fu verso. Dovette lasciarle in pace e accontentarsi che lo seguissero. Ve l'immaginate questo sant'uomo, curvo sul suo bastone, con quell'accompagnamento di sciami d'api?
Così anche l'Irlanda conobbe l'apicultura, che divenne poi una vera ricchezza per il paese. Il vecchio Madonnoc continuò fino alla morte a raccogliere il miele ed a spalmare con esso il pane da offrire ai poverelli di Cristo...

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La Madonna delle galline


Un’immagine della Madonna del Carmelo, quasi simile a quella detta “La Bruna”, venne ritrovata a Pagani ( Sa) ed è all’origine del culto di quella che viene definita “La Madonna delle Galline”, ritrovata appunto da alcuni di questi volatili che razzolavano sempre in un posto, benché sembri che sin dal VII secolo i contadini dei dintorni offrissero in dono, come atto di devozione alla Vergine, delle galline (che in realtà era l’unica cosa che potessero regalare data la realtà contadina presente in quel luogo).
L’ immagine era su tavola, forse risalente al 1200, e attorno ad essa venne costruita un’edicola sul muro adiacente un oratorio appartenente ad una Confraternita. L’immagine venne quasi dimenticata, finchè nel 1609 un povero storpio che s’era addormentato sotto di essa sentì una voce che gli diceva di alzarsi perché era guarito. Da quel momento la Madonna venne fatta oggetto di venerazione e la piccola icona diventò meta di pellegrinaggi e molti furono i miracoli riconosciuti anche dalla chiesa. In un tempo brevissimo venne costruito un Santuario e sin dall’inizio i pellegrini portavano in dono alla sacra immagine delle galline, oche, volatili in genere. Da qui l’appellativo di “Madonna delle Galline” e anche sopra un affresco apposto sul portale del santuario, Maria appariva dentro una nuvola, contornata da un piccolo stuolo di galline.
Nel giorno dell’ottava di Pasqua si partiva in processione verso il Santuario con una statua della Madonna appositamente realizzata, posta su un piedistallo girevole, vestita di ricche stoffe e con la corona, a cui i fedeli “gettavano” i loro volatili ornati di nastri, creando uno svolazzio di colori, di ali, di piume. Alla fine della processione questi animali venivano poi “riscattati” in cambio di un lascito in denaro che veniva devoluto alla Confraternita presso cui sorgeva il Santuario.

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Riferimenti sugli animali nella Bibbia e nei Vangeli

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" Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo giorno farai riposo, perché possano goder quiete il tuo bue e il tuo asino e possano respirare i figli della tua schiava e il forestiero"

" Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo"

..."ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te"

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Il Vecchio Testamento

Pentateuco - Genesi

Gn 1,20-22
20 Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo".
21 Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.
22 Dio li benedisse: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra".

Gn 1,26
26 E Dio disse: "Facciamo l`uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra".

Gn 1,28
28 Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra".

Gn 1,30
30 A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde". E così avvenne.

Gn 2,19-20
19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all`uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l`uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome.
20 Così l`uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l`uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.

Gn 3,1-2
1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "E` vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?".
2 Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare,

Gn 3,4
4 Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto!

Gn 3,13-14
13 Il Signore Dio disse alla donna: "Che hai fatto?". Rispose la donna: "Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato". Castigo e promessa.
14 Allora il Signore Dio disse al serpente: "Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.

Gn 7,23
23 Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra: dagli uomini, agli animali domestici, i rettili e gli uccelli del cielo; essi furono sterminati dalla terra e rimase solo Noè e chi stava con lui nell`arca.

Gn 8,17
17 Tutti gli animali d`ogni specie che hai con te, uccelli, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché possano diffondersi sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino su di essa". Ringraziamento di Dio a Noè .

Gn 8,19-20
19 Tutti i viventi e tutto il bestiame e tutti gli uccelli e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro specie, uscirono dall`arca.
20 Allora Noè edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti sull`altare.

Gn 22,7-8
7 Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: "Padre mio!". Rispose: "Eccomi, figlio mio". Riprese: "Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov`è l`agnello per l`olocausto?".
8 Abramo rispose: "Dio stesso provvederà l`agnello per l`olocausto, figlio mio!". Proseguirono tutt`e due insieme;

Gn 49,21
21 Neftali è una cerva slanciata che dá bei cerbiatti.

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Pentateuco - Esodo

Es 12,3-5
3 Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa.
4 Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l`agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne.
5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell`anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre

Es 20,24
24 Farai per me un altare di terra e, sopra, offrirai i tuoi olocausti e i tuoi sacrifici di comunione, le tue pecore e i tuoi buoi; in ogni luogo dove io vorrò ricordare il mio nome, verrò a te e ti benedirò.

Es 29,38-39
38 Ecco ciò che tu offrirai sull`altare: due agnelli di un anno ogni giorno, per sempre.
39 Offrirai uno di questi agnelli al mattino, il secondo al tramonto.

Es 29,41
41 Offrirai il secondo agnello al tramonto con un`oblazione e una libazione come quelle del mattino: profumo soave, offerta consumata dal fuoco in onore del Signore.


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Pentateuco - Levitico

Lv 1,10
10 Se la sua offerta è un olocausto di bestiame minuto, pecora o capra, egli offrirà un maschio senza difetto.

Lv 1,14
14 Se la sua offerta al Signore è un olocausto di uccelli, offrirà tortore o colombi.

Lv 3,7
7 Se presenta una pecora in offerta, la offrirà davanti al Signore;

Lv 9,3
3 Agli Israeliti dirai: Prendete un capro per il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per l`olocausto,

Lv 12,6
6 Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote all`ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di espiazione.

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Pentateuco - Deuteronomio

Dt 14,4-5
4 Questi sono gli animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra;
5 il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l`antilope, il bufalo e il camoscio.

Dt 15,19
19 Consacrerai al Signore tuo Dio ogni primogenito maschio che ti nascerà nel tuo bestiame grosso e minuto. Non metterai al lavoro il primo parto della tua vacca e non toserai il primo parto della tua pecora.

Dt 17,1
1 Non immolerai al Signore tuo Dio bue o pecora che abbia qualche difetto o qualche deformità, perché sarebbe abominio per il Signore tuo Dio

Dt 18,4
4 gli darai le primizie del tuo frumento, del tuo mosto e del tuo olio e le primizie della tosatura delle tue pecore;

Dt 22,1
1 Se vedi smarriti un bue o una pecora di un tuo fratello, tu non devi fingere di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli a lui.

Dt 22,6
6 Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un nido d`uccelli con uccellini o uova e la madre che sta per covare gli uccellini o le uova, non prenderai la madre sui figli;

Dt 28,4
4 Benedetto sarà il frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.

Dt 32,11
11 Come un`aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali,

Dt 32,14
14 crema di mucca e latte di pecora insieme con grasso di agnelli, arieti di Basan e capri, fior di farina di frumento e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.

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Libri Storici - 1.Samuele

Sam1 7,9
9 Samuele prese un agnello da latte e lo offrì tutto intero in olocausto al Signore; lo stesso Samuele alzò grida al Signore per Israele e il Signore lo esaudì.

Sam1 15,14
14 Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di pecore, che mi giunge all`orecchio, e questi muggiti d`armento che odo?".

Sam1 17,34
34 Ma Davide disse a Saul: "Il tuo servo custodiva il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge.

Libri Storici - 2. Samuele

Sam2 24,17
17 Davide, vedendo l`angelo che colpiva il popolo, disse al Signore: "Io ho peccato; io ho agito da iniquo; ma queste pecore che hanno fatto? La tua mano venga contro di me e contro la casa di mio padre!".

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Libri Storici - 1.Re

- 1.Re Re1 5,13
13 (33)Parlò di piante, dal cedro del Libano all`issòpo che sbuca dal muro; parlò di quadrupedi, di uccelli, di rettili e di pesci.

1.Re Re1 22,17
17 Quegli disse: "Vedo tutti gli Israeliti vagare sui monti come pecore senza pastore. Il Signore dice: Non hanno padroni; ognuno torni a casa in pace".

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Libri Storici - 2.Cronache

2 Cr2 35,6
6 Immolate gli agnelli pasquali, purificatevi e mettetevi a disposizione dei vostri fratelli, secondo la parola del Signore comunicata per mezzo di Mosè ".

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Libri Storici - Esdra

Esd 6,9
9 Ciò che loro occorre, giovenchi, arieti e agnelli, per gli olocausti al Dio del cielo, come anche grano, sale, vino e olio, siano loro forniti ogni giorno senza esitazione, secondo le indicazioni dei sacerdoti di Gerusalemme,

Esd 8,35
35 quelli che venivano dall`esilio, cioè i deportati, vollero offrire olocausti al Dio d`Israele: tori: dodici per tutto Israele, arieti: novantasei, agnelli: settantasette, capri di espiazione: dodici, tutto come olocausto al Signore.

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Libri Poetici - Giobbe

Gb 9,26
26 volano come barche di giunchi, come aquila che piomba sulla preda.

Gb 12,7
7 Ma interroga pure le bestie, perché ti ammaestrino, gli uccelli del cielo, perché ti informino,

Gb 26,13
13 Al suo soffio si rasserenano i cieli, la sua mano trafigge il serpente tortuoso.

Gb 28,7
7 L`uccello rapace ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure l`occhio dell`aquila,

Gb 28,21
21 È nascosta agli occhi di ogni vivente ed è ignota agli uccelli del cielo.

Gb 35,11
11 che ci rende più istruiti delle bestie selvatiche, che ci fa più saggi degli uccelli del cielo

Gb 39,27
27 O al tuo comando l`aquila s`innalza e pone il suo nido sulle alture?

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Libri Poetici - Salmi

Sal 8,9
9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,che percorrono le vie del mare.

Sal 41,2
2 Come la cerva anela ai corsi d`acqua, così l`anima mia anela a te, o Dio.

Sal 43,12
12 Ci hai consegnati come pecore da macello, ci hai dispersi in mezzo alle nazioni.

Sal 49,11
11 Conosco tutti gli uccelli del cielo, è mio ciò che si muove nella campagna.

Sal 102,5
5 egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

Sal 103,12
12 Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, cantano tra le fronde.

Sal 103,17
17 Là gli uccelli fanno il loro nido e la cicogna sui cipressi ha la sua casa.

Sal 113,4
4 i monti saltellarono come arieti, le colline come agnelli di un gregge.

Sal 117,12
12 Mi hanno circondato come api, come fuoco che divampa tra le spine, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Sal 118,176
176 Come pecora smarrita vado errando; cerca il tuo servo, perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti

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Libri Poetici - Proverbi

Prv 5,19
19 cerva amabile, gazzella graziosa, essa s`intrattenga con te; le sue tenerezze ti inebrino sempre; sii tu
sempre invaghito del suo amore!

Prv 7,22
22 egli incauto la segue, come un bue va al macello; come un cervo preso al laccio,

Prv 23,5
5 appena vi fai volare gli occhi sopra, essa già non è più: perché mette ali come aquila e vola verso il cielo

Prv 23,32
32 finirà con il morderti come un serpente e pungerti come una vipera.

Prv 27,26
26 gli agnelli ti danno le vesti e i capretti il prezzo per comprare un campo,

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Libri Poetici - Qoelet

Qo 9,12
12 Infatti l`uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi al laccio, l`uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa si abbatte su di lui.

Qo 10,11
11 Se il serpente morde prima d`essere incantato, non c`è niente da fare per l`incantatore. Il saggio e lo stolto

Qo 12,4
4 e si chiuderanno le porte sulla strada; quando si abbasserà il rumore della mola e si attenuerà il cinguettio degli uccelli e si affievoliranno tutti i toni del canto

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Libri Poetici - Sapienza

Sap 16,10
10 Invece contro i tuoi figli neppure i denti di serpenti velenosi prevalsero, perché intervenne la tua misericordia a guarirli.

Sap 17,17
17 Il sibilare del vento, il canto melodioso di uccelli tra folti rami, il mormorio di impetuosa acqua corrente, il cupo fragore di rocce cadenti,

Sap 19,9
9 Come cavalli alla pastura, come agnelli esultanti, cantavano inni a te, Signore, che li avevi liberati.

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Libri Poetici - Siracide

Sir 13,17
17 Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e l`agnello? Lo stesso accade fra il peccatore e il pio.

Sir 17,4
4 Egli infuse in ogni essere vivente il timore dell`uomo, perché l`uomo dominasse sulle bestie e sugli uccelli.

Sir 21,2
2 Come alla vista del serpente fuggi il peccato: se ti avvicini, ti morderà. Denti di leone sono i suoi denti, capaci di distruggere vite umane.

Sir 22,20
20 Chi scaglia pietre contro uccelli li mette in fuga, chi offende un amico rompe l`amicizia.

Sir 25,14-15
14 Non c`è veleno peggiore del veleno di un serpente, non c`è ira peggiore dell`ira di un nemico.
15 Preferirei abitare con un leone e con un drago piuttosto che abitare con una donna malvagia.

Sir 27,9
9 Gli uccelli sostano presso i loro simili, la lealtà ritorna a quelli che la praticano.

Sir 43,18
18 Fa scendere la neve come uccelli che si posano, come cavallette che si posano è la sua discesa; l`occhio ammira la bellezza del suo candore e il cuore stupisce nel vederla fioccare.

Sir 46,16
16 Egli invocò il Signore onnipotente, quando i nemici lo premevano all`intorno, con l`offerta di un agnello da latte.

Sir 47,3
3 Egli scherzò con leoni quasi fossero capretti, con gli orsi quasi fossero agnelli.

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Libri Profetici - Isaia

Is 1,3
3 Il bue conosce il proprietario e l`asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende"

Is 5,17
17 Allora vi pascoleranno gli agnelli come nei loro prati, sulle rovine brucheranno i capretti.

Is 11,6-8
6 Il lupo dimorerà insieme con l`agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà.
7 La vacca e l`orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
8 Il lattante si trastullerà sulla buca dell`aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.

Is 27,1
1 In quel giorno il Signore punirà con la spada dura, grande e forte, il Leviatàn serpente guizzante, il Leviatàn serpente tortuoso e ucciderà il drago che sta nel mare.

Is 31,5
5 Come gli uccelli proteggono i loro pulcini, così il Signore degli eserciti proteggerà Gerusalemme; egli la proteggerà, ed essa sarà salvata, la risparmierà ed essa sarà liberata".

Is 34,15
15 Vi si anniderà il serpente saettone, vi deporrà le uova,le farà dischiudere e raccoglierà i piccoli alla sua ombra;vi si raduneranno anche gli sparvieri,l`uno in cerca dell`altro;

Is 35,6
6 Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.

Is 40,11
11 Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri". Grandezza di Dio

Is 53,7
7 Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.

Is 65,25
25 Il lupo e l`agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come un bue, ma il serpente mangerà la polvere, non faranno né male né danno in tutto il mio santo monte". Dice il Signore.

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Libri Profetici - Geremia

Ger 4,25
25 Guardai ed ecco non c`era nessuno e tutti gli uccelli dell`aria erano volati via.

Ger 5,6
6 Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle loro città quanti ne escono saranno sbranati; perchè si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro ribellioni.

Ger 11,19
19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: "Abbattiamo l`albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato".

Ger 13,20
20 Alza gli occhi e osserva coloro che vengono dal settentrione; dov`è il gregge che ti è stato consegnato, le tue pecore magnifiche?

Ger 14,5
5 La cerva partorisce nei campi e abbandona il parto, perché non c`è erba.

Ger 23,2-3
2 Perciò dice il Signore, Dio di Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: "Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io mi occuperò di voi e della malvagità delle vostre azioni. Oracolo del Signore.Il buon pastore futuro
3 Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno.
13 Nelle città dei monti, nelle città della Sefèla, nelle città del mezzogiorno, nella terra di Beniamino, nei dintorni di Gerusalemme e nelle città di Giuda passeranno ancora le pecore sotto la mano di chi le conta, dice il Signore. Regno messianico

Ger 48,40
40 Poiché così dice il Signore: Ecco, come l`aquila egli spicca il volo e spande le ali su Moab.

Ger 50,17
17 Una pecora smarrita è Israele, i leoni le hanno dato la caccia; per primo l`ha divorata il re di Assiria, poi il re di Babilonia ne ha stritolato le ossa. Israele torna in patria

Ger 50,66
Gregge di pecore sperdute era il mio popolo, i loro pastori le avevano sviate, le avevano fatte smarrire per i monti; esse andavano di monte in colle, avevano dimenticato il loro ovile.

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Libri Profetici - Ezechiele

Ez 1,10
10 Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d`uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d`aquila.

Ez 10,14
14 Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila.

Ez 17,3
3 Tu dirai: Dice il Signore Dio: Un`aquila grande dalle grandi ali e dalle lunghe penne, folta di piume dal colore variopinto, venne sul Libano e portò via la cima del cedro;

Ez 17,6-7
6 perché germogliasse e diventasse una vite estesa, poco elevata, che verso l`aquila volgesse i rami e le radici crescessero sotto di essa. Divenne una vite, che fece crescere i tralci e distese i rami.
7 Ma c`era un`altra aquila grande, larga di ali, folta di penne. Ed ecco quella vite rivolse verso di lei le radici e tese verso di lei i suoi tralci, perché la irrigasse dall`aiuola dove era piantata.

Ez 17,23
23 lo pianterò sul monte alto d`Israele. Metterà rami e farà frutti e diventerà un cedro magnifico. Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno, ogni volatile all`ombra dei suoi rami riposerà.

Ez 31,6
6 Fra i suoi rami fecero il nido tutti gli uccelli del cielo, sotto le sue fronde partorirono tutte le bestie selvatiche, alla sua ombra sedettero tutte le grandi nazioni.

Ez 34,3-4
3 Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge.
4 Non avete reso la forza alle pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con crudeltà e violenza.

Ez 34,6
6 Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e nessuno va in cerca di loro e se ne cura.

Ez 34,11-12
11 Perché dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura.
12 Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.

Ez 34,22
22 io salverò le mie pecore e non saranno più oggetto di preda: farò giustizia fra pecora e pecora.

Ez 34,31
31 Voi, mie pecore, siete il gregge del mio pascolo e io sono il vostro Dio". Oracolo del Signore Dio

Ez 38,20
20 davanti a me tremeranno i pesci del mare, gli uccelli del cielo, gli animali selvatici, tutti i rettili che strisciano sul terreno e ogni uomo che è sulla terra: i monti franeranno, le rocce cadranno e ogni muro rovinerà al suolo.

Ez 39,17
17 A te, figlio dell`uomo, dice il Signore Dio: Annunzia agli uccelli d`ogni specie e a tutte le bestie selvatiche: Radunatevi, venite; raccoglietevi da ogni parte sul sacrificio che offro a voi, sacrificio grande, sui monti d`Israele.

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Libri Profetici - Daniele

Dn 2,38
38 A te ha concesso il dominio sui figli dell`uomo, sugli animali selvatici, sugli uccelli del cielo; tu li domini tutti

Dn 3,39
39 Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli.

Dn 3,80
80 Benedite, uccelli tutti dell`aria, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Dn 4,9
9 I suoi rami erano belli e i suoi frutti abbondanti e vi era in esso da mangiare per tutti. Le bestie della terra si riparavano alla sua ombra e gli uccelli del cielo facevano il nido fra i suoi rami; di lui si nutriva ogni vivente.

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Libri Profetici - Osea

Os 2,20
20 In quel tempo farò per loro un`alleanza con le bestie della terra e gli uccelli del cielo e con i rettili del suolo; arco e spada e guerra eliminerò dal paese; e li farò riposare tranquilli.

Os 4,16
16 E poiché come giovenca ribelle si ribella Israele, forse potrà pascolarlo il Signore come agnello in luoghi aperti?

Os 8,1
1 Dá fiato alla tromba! Come un`aquila sulla casa del Signore... perchè hanno trasgredito la mia alleanza e rigettato la mia legge.

Os 11,11
11 accorreranno come uccelli dall`Egitto, come colombe dall`Assiria e li farò abitare nelle loro case. Oracolo del Signore

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Libri Profetici - Abdia

Abd 1,4
4 Anche se t`innalzassi come un`aquila e collocassi il tuo nido fra le stelle, di lassù ti farei precipitare, dice il Signore.

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Libri Profetici - Abacuc

Ab 1,8
8 Più veloci dei leopardi sono i suoi cavalli, più agili dei lupi della sera. Balzano i suoi destrieri, venuti da lontano, volano come aquila che piomba per divorare.

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Libri Profetici - Zaccaria

Zc 11,4
4 Così parla il Signore mio Dio: "Pasci quelle pecore da macello

Zc 11,7
7 Io dunque mi misi a pascolare le pecore da macello da parte dei mercanti di pecore. Presi due bastoni: uno lo chiamai Benevolenza e l`altro Unione e condussi al pascolo le pecore.

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Il Nuovo Testamento


Vangelo di Matteo

Mt 6,26
26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?

Mt 7,15
15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.

Mt 8,20
20 Gli rispose Gesù: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell`uomo non ha dove posare il capo".

Mt 9,36
36 Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.

Mt 10,16
16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

Mt 12,11
11 Ed egli disse loro: "Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l`afferra e la tira fuori?

Mt 12,12
12 Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso fare del bene anche di sabato".

Mt 13,4
4 E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.

Mt 13,32
32 Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami". Il lievito

Mt 15,24
24 Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele".

Mt 18,6
6 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare

Mt 18,12
12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?

Mt 23,33
33 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?

Mt 25,32-33
32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,
33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Mt 26,31
31 Allora Gesù disse loro: "Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,

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Vangelo di Marco

Mc 4,4
4 Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono.

Mc 4,32
32 ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra".

Mc 6,34
34 Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Mc 14,27
27 Gesù disse loro: "Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore
e le pecore saranno disperse.

Mc 16,18
18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno". Ascensione di Gesù

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Vangelo di Luca

Lc 8,5
5 "Il seminatore uscì a seminare la sua semente. Mentre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la divorarono.

Lc 9,58
58 Gesù gli rispose: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell`uomo non ha dove posare il capo".

Lc 10,3
3 Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;

Lc 10,19
19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.

Lc 12,24
24 Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete!

Lc 13,15
15 Il Signore replicò: "Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l`asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?

Lc 13,19
19 E` simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell`orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami".

Lc 14,5
5 Poi disse: "Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?"

Lc 15,4
4 "Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?

Lc 15,6
6 va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.

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Vangelo di Giovanni

Gv 1,36
36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: "Ecco l`agnello di Dio!".

Gv 2,14-15
14 Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco.
15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi,

G v 3,14
14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell`uomo,

Gv 10,1-4
1 "In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un`altra parte, è un ladro e un brigante.
2 Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore.
3 Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
4 E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.

Gv 10,7-8
7 Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore.
8 Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.

Gv 10,11-16
11 Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore.
12 Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde;
13 egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.
14 Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me,
15 come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.
16 E ho altre pecore che non sono di quest`ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.

Gv 10,26-27
26 ma voi non credete, perché non siete mie pecore.
27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.

Gv 21,15
15 Quand`ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". Gli disse: "Pasci i miei agnelli".

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Atti degli Apostoli

At 8,32
32 Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo: Come una pecora fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca.

At 11,6
6 Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo.

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Lettere Paoline ai Romani, ai Corinzi, a Timoteo, agli Ebrei

23 e hanno cambiato la gloria dell`incorruttibile Dio con l`immagine e la figura dell`uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Dio li ha abbandonati

36 Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno siamo trattati come pecore da macello.

9 Non mettiamo alla prova il Signore, come fecero alcuni di essi, e caddero vittime dei serpenti.

39 Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci.

3 Temo però che, come il serpente nella sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo

18 Dice infatti la Scrittura: Non metterai la museruola al bue che trebbia e: Il lavoratore ha diritto al suo salario.

20 Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un`alleanza eterna, il Signore nostro Gesù,

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Lettere Cattoliche - Giacomo - Pietro

Gc 3,7
7 Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dalla razza umana,

Pt1 1,19
19 ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia

Pt1 2,25
25 dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.

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Apocalisse

Ap 4,7
7 Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente aveva l`aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva l`aspetto d`uomo, il quarto vivente era simile a un`aquila mentre vola.

Ap 8,13
13 Vidi poi e udii un`aquila che volava nell`alto del cielo e gridava a gran voce: "Guai, guai, guai agli abitanti della terra al suono degli ultimi squilli di tromba che i tre angeli stanno per suonare!".Apocalisse -

Ap 12,9
9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.

Ap 12,14-17
14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente.
15 Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d`acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque.
16 Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.
17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

Ap 19,17
17 Vidi poi un angelo, ritto sul sole, che gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo:

Ap 20,2
2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni;

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