Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

POESIE

 

Le poesie sottoriportate sono state scritte da Patrizia Fontana Roca di Cartantica e sono proprietà esclusiva di Cartantica, ma la riproduzione delle stesse verrà concessa, citando la fonte, previa richiesta e specificando l'utilizzo.

 

DEDICHE

 

AI MIEI NIPOTI

MARTINO ED ALICE

 

A MARTINO

 

 

UN ALTRO DONO   (NASCITA DI MARTINO)

 

 



Un altro immenso dono
nella mia esistenza:
questa nuova vita
germinata da altre vite
e dal Tuo pensiero.

In questa divina creatura,
che gioirà e soffrirà,
hai profuso il Tuo soffio vitale
ed essa è diventata espressione
del Tuo amore.

Indegnamente,
o Creatore della vita,

Ti ringrazio!

Maggio 2005

 

 

CULLA 

 

Per te,
le mie braccia si fanno culla
e dormi,
col tuo piccolo essere
abbandonato nel riposo.

Ma di tanto in tanto sussulti… 

Forse per gli spasmi dei muscoli
a lungo contratti
o forse sogni d’essere ancora
nell’acqueo ventre materno…

Di tanto in tanto,
tenui sorrisi passano
sul tuo volto,
forse alla carezza
della soffice ala
del tuo Angelo…

Anch’io vorrei,
come angelo imperfetto,
superare le mie debolezze
proteggerti da ogni insidia,
da ogni pericolo,
dalla vita che incalzerà,
promettendoti fatui piaceri.

Ma non potrò!

E m’accontento,
di sorreggerti, ora,
fra le mie braccia che si fanno culla
e di gioire ai  tuoi brevi,
involontari sorrisi…

 

 

 

UNA FOLLA DI GNOMI

 




Con lo sguardo curioso ed incantato
tu scruti il mondo intorno
come fosse un gran bosco fatato
da cui in un solo istante
insospettata, può saltar fuori
una folla di gnomi, gaia, festante.

Ben presto, però, torni  già a scrutare
tutto quello che ti sta d’intorno
e segui col tuo sguardo attento
il volto di mamma bello, intento
che su di te si china con amore
e tra le braccia ti torna a cullare.

E’ tutto il tuo mondo ed ora può bastare
e tu gioisci e ridi e sei  contento…

 

PRIMI PASSI


Muovi i tuoi primi passi,
incerto, traballante,
nonostante ostacoli e cadute
da cui con fatica,
però ti rialzi...

Di nuovo in piedi, caparbio,
in cerca di nuove mete...

 

 

UNA FOTOGRAFIA

 



Spesso ti rubo, in fotografia,
un moto ilare, un gesto trasgressivo,
un sorriso, uno slancio, un’emozione,
un lampo di gioia o di disperazione
per un gioco interrotto od un diniego.

E scatto… scatto…
come a voler fermare il tempo
che inesorabile, rapido, già scorre.

A fermare un momento solo mio
che nessuno possa portarmi via…

 

 

SINTONIA

 



Altri dividono con te
sorrisi e giochi,
sconfitte ed emozioni.

Ricercano anch’essi  le tue carezze,
le tue furberie accattivanti,
i tuoi progressi, i tuoi slanci…

Ma io, gelosa, fingo
che tra me e te soli ci sia,
complice e silenziosa,
una profonda sintonia…

 

 

ESTATE 2010 – GIOCHI IN PINETA

 




Con l’aria assente,
avulso quasi dalla realtà,
sovente ti fermi, muto,
soppesando ostacoli e timori
che in te s’insinuano rapidi,
mentre titubante spii altri fanciulli
impegnati in esercizi e sfide
che reputi difficili per te,
quasi impossibili…

Nei tuoi occhi bruni
come rapide nuvole passano
timori e desideri…

Poi, d’improvviso,
con gioiosa impazienza ti tuffi
nel vortice dei giochi
che ora affronti senza paure o limiti,
finalmente sereno,
cosciente delle tue forze,
affrontando ostacoli, percorsi impervi,
salendo e scendendo scale,
e superando con volontà caparbia
ciò che prima in te destava
timore ed ansietà…

Libero e felice,
come garrulo uccello che si libra
sotto la fitta trama verde dei pini...

 


A MARTINO, 8 ANNI (2013)

 

 



Coi begli occhi ridenti, sussurri
i tuoi ultimi, ambiti successi
all’orecchio, vigile e attento
di tuo nonno, che tanto ti ama
e ti guida, protegge e sorride,
mentre tu gli racconti segreti
ed imprese di eroi immaginari…

 

E tuo nonno, un po’ più canuto,
ma ancor vigile, attento e curioso
del futuro che andrai costruendo,
che al tuo orecchio sussurra, contento,
che tanto ti ama e che è fiero di te…



 

 


ACROSTICO PER MARTINO (2014)

 


 

 

M io nipote è molto bello

A lto, aggraziato e snello…

R isoluto come studente

T estardo, un po’, ma intelligente

I n futuro che farà?

N on c’è dubbio, io lo so già…

O ggi o domani  lui dei robots costruirà…



 

NATALE 2015

 



I tuoi bei capelli,
un po’ arruffati,
che ti incorniciano il viso perfetto,
son la prima cosa
che noto di te,
mentri esci da scuola…

Un rapido saluto,
impacciato, incerto, alle volte,
perché ambedue mal dimostriamo
l’affetto che ci lega…

Son più gli scontri, forse,
che rimangono impressi nell’anima…

Ti sei fatto grande…

E sì, forse noi non siamo
andati mai d’accordo
e spesso io ti riprendo
e il tuo atteggiamento scontroso
non aiuta il nostro sofferto rapporto…

Colpa mia, lo so,
che non sono la nonna delle fiabe,
quella che ti protegge, coccola e vezzeggia…

Son dura, coriacea, me ne accorgo…

Mentre vorrei accarezzarti, stringerti a me.
E invece non so darti che rari sprazzi d’amore,
così fugaci, che non bastano.
A nessuno… nemmeno a me…

 

 

2017 – AUGURI DI COMPLEANNO


Caro Martino,
caro nipotino,
a te auguriamo ogni cosa bella…

Tra alti e bassi, lassù c’è una piccola stella
bella e lucente che brilla in cielo
solo per te, anche se talvolta un lieve velo
l’appanna e la nasconde alla tua vista.

Ma tu, guarda in alto  e, deciso, avvista
seppur  tra le nubi, lo smisurato spazio che nasconde
altri cieli, altre terre, altre realtà…

E di questo fà tesoro, fà tesoro di queste novità
e intanto ricevi, come un abbraccio grande, le onde
sconfinate del nostro amore per te -
che forse al tuo corrisponde -
e che l’eco infinito dello spazio diffonde
intorno a te, nel tuo cuore, rendendole feconde.

 

IL TUO BACIO DISTRATTO

**

Quel bacio distratto, frettoloso
sulla mia guancia,
che mi dai un poco controvoglia,
mi fa rendere conto delle mie mancanze,
del poco amore che ti do,
in cambio del tuo affetto…

Quel bacio distratto
è come

il frullio leggero

d'una farfalla,

che si libra nel vento

e trova in me, un ostacolo,

un intralcio...

 

NON DIMENTICARTI

Albert Anker (1831-1910) - La siesta - Nonno e nipote - 1879

 

Martino,
ormai stai per superare
i confini, i limiti
fra fanciullezza e giovinezza
dimenticando forse persone e ruoli...

Dimenticarti di me
nonna inconsistente,
forse fantasiosa
che però non t’ha mai dato niente…

Ma no, di tuo nonno, no, non dimenticarti,
perche tanto ti ha dato e ancor più ti darebbe
e per te compirebbe

qualsiasi impresa
sfidando, pur di accontentarti,
tutti e il mondo, senza resa…

 

 

 

 


 

DUE CRICETI

Due piccoli criceti
che stanno nel palmo concavo della tua mano...

Di solito rinchiusi in due gabbiette attrezzate
(tutti i comforts per un criceto...?)
passano la loro giornata dormendo,

svegliandosi solo verso sera,

scivolando allegri sulla soffice ovatta,
sgranocchiando carote e semi diversi
e talvolta litigando ferocemente tra loro...

 

Un mondo forse troppo piccolo
a cui tu, quasi indifferente,
raramente ti avvicini per scrutare,
nei loro piccoli occhi a spillo,
la noia o la tristezza
di una vita minuscola...

 

*http://www.lescienze.it/news/2013/02/21/foto/farfalle_monarca_ migrazione_clima-1515611/1/#1

- Immagine da: https://www.nelfuturo.com/il-natale-di-nonno-alfredo

********

AD ALICE

 

ANNUNCIO DI UNA NASCITA


Gioia e sconcerto, trepidazione
per questa inattesa, lieta  notizia
che ci scompiglia l’anima…

Ancora mesi prima di conoscerti…
Ma già ti penso, unico o unica,
appena creato dalla mente di Dio,
uguale o diseguale a me,
prolungamento dell’esistenza,
estensione della realtà,
essenza di amore e di diversità…

Nei giorni a venire sarai
centro di cure e d’attenzioni
E ancor più in futuro
quando sarai dono
ineffabile, tangibile…

 

NASCITA DI ALICE

Sopra due guance rosee, di velluto,
due occhi scuri, obliqui,
e curiosi e  indagatori, scrutano intorno
cercando invano di intendere il presente,
un nuovo mondo così differente
convulso e  sorprendente
fatto di luce e colore
di calore, d’amore…


Così diverso da quello ovattato di prima
dove nulla aveva voce o sfumature
ed ogni cosa pareva indefinita…
… nessun affanno,  paura o clamore…

Poi dopo… il big bang… un bagliore…
una ridda di volti e fatica e dolore…
(così anche è la vita…)


Ma ecco, protettive e accoglienti,
le braccia dei tuoi genitori,  sgomenti
anch’essi confusi da questo prodigio
d’amore…

… Chissà come saranno i tuoi giorni,
i tuoi incontri, la vita…

Ti auguro ogni bene, piccola Alice,
sperando che sempre tu viva felice…
Non altro desidero che silentemente
nella tua vita esser presente...

 

 

PICCOLA ED INDIFESA

Guardo, curiosa, ogni tuo movimento…
Indago su somiglianze e dissonanze…

Scruto, in quelle piccole pozze scure
che sono i tuoi occhi,
in cui forse è riflessa
una piccola parte di me,
piccole nubi inquiete,
vivide e cariche di lampi
d’energia e di vitalità,
in cui però scorgo altre profondità,
altre istanze dissimili dalle mie…

Su cui, ininterrotte,
si susseguono e guizzano
avide domande
che un giorno non lontano
mi porrai
e a cui forse non saprò rispondere…

Ardentemente mi auguro
che tu possa scavare
nella profondità delle cose,
della verità
e, diversamente da me,
trovare risposte ai tuoi “Perchè?”…

 

TRA POCO


La pozza azzurra della piscina,
su cui si riflettono, più chiari,

il cielo e nuvole sparse...
le alte gru che svettano
sui palazzi in costruzione,
case e terrazzi carichi di fiori,
inattesi per questa stagione
e voci di vita quotidiana...

Tu dormi, tranquilla,
nella tua stanza
adorna di giochi e di quadretti
e il tuo respiro lieve
riempie lo spazio e il cuore...

Tra poco ti sveglierai
con quel sorriso deciso
ed innocente,
guardando lo spazio intorno
come fosse l'ottava meraviglia
e noi, come antichi dei protettori,
talvolta incapaci di comprenderti,
tentiamo di soddisfare i tuoi desideri...


Eppoi, i tuoi balbettii,
per ora incomprensibili,
che si trasformeranno poi
in ruscelli scroscianti di parole
e l'irresistibile contatto
con la tua pelle morbida, setosa,
l'incontro del tuo sguardo, rivelatore,
perchè, al di là di tutto, ci ami...

 

FESTA DI COMPLEANNO

 

 

Solenne, aggraziata,
cammini con incedere regale,
come una principessa delle fiabe,
con quella coroncina blu,
di carta, con tante stelline
che per il tuo compleanno
dai tuoi compagni hai ricevuto in dono…

Ma poi la tua compostezza
si scompone in mille figure diverse,
in mille volti, gioiosi ma diversi…
Rapida agguanti pizzette e patatine
e intanto apri una miriade di regali…

Ti pavoneggi nei nuovi vestitini,
che vuoi provare nonostante il caos,
ti metti a tracolla una borsetta e tra la folla  sfili, attendendo
un applauso, una conferma…

Dinamica vaghi nella stanza,
regalando sorrisi e baci ai tuoi invitati,
come una piccola meteora impazzita
che genera luce ed allegria...


 

NATALE

 

 

Come una trottola vaghi
da un capo all’altro della stanza
e ridi, scherzi e insceni un po’ di teatro
a nostro beneficio
e già mi sciogli il cuore…

Ma io non son capace di coccole e di baci
e sovente competo con te, pur così piccola,
come se fossi adulta.

Perché spesso i tuoi discorsi,
vere sequenze oratorie,
ti fanno più grande della tua età…

E invece ora è ancora il momento
di abbracciarti, coccolarti
e darti quel po’ d’amore
di cui sarei capace…

Ma è un attimo, eppoi, anche tu mi sfuggi
e ti tuffi in un nuovo gioco,
in un’altra illusione…

E il momento magico passa…
… mentre io resto coi miei rimpianti…


 

 

LA MIA BAMBINA DALLE MILLE FACCE

 

 

 

La mia bambina dalle mille facce,
ora ilare, ora litigiosa,
di nuovo spensierata,
ora maestra, ora ballerina,
ora grande, ora piccolina…
di coccole e carezze, bisognosa,
ora irridente, or si mette in posa
per sciorinare tutto il suo sapere…


E narra storie impreviste, esilaranti,
facendo credere, davvero, a tutti quanti,
senza cedimenti, che da poche settimane
Nonno Gerardo ora ha un  cucciolo di cane,
si chiama Macchia e dorme sul terrazzo…
noi, sinceramente, siamo in imbarazzo
non sappiamo se è vero oppure una bugia,
come poi ci confessi, in  allegria…

In macchina, poi, fai finta di dormire
e noi ci facciamo intenerire,
mentre tu, celatamente scruti i nostri volti,

un po’ sorpresi ed anche un po’ stravolti,
scoppiando, alfine, in risate fragorose…

Come le inventi queste storie fantasiose…?

******

Che brava che è questa mia Alice
che tante storie ilari si inventa…

E come verità assoluta le racconta
e va avanti nella storia da fluida narratrice…

Piccola cara, che bella fantasia
degna di una grande romanziera
che ti auguro mantener tutta la vita
e magari trasformare in narrativa.


Con voce decisa, lo sguardo limpido e radioso
ci racconti,  lì per lì inventata, una storia
che parla di un cane piccolo e gioioso
che l’altro tuo nonno avrebbe preso
un po’ per per diletto, un po’ per compagnia…


Me ne descrivi il muso ed il colore,
il pelo lungo e screziato e con ardore
gli dai un nome “Macchia”…


Come al solito è serena la tua faccia,
non lascia trapelar di bugie alcuna traccia,
il tuo parlare, come al solito fluente
si fa sui particolari più insistente:
che avrebbe avuto, là nella terrazza
persino una casetta in cui dormire…


La tua narrazione sembra così schietta
che io e tuo nonno, alfin, ti diamo retta…
E invece era tutta  inventata questa storia,
forse per gioco o per far baldoria,
o per prenderci in giro, chi lo sa…

 

 

COLORE

 

 


Hai dato colore alla mia giornata
appena iniziata,
che sembrava scialba...
con il tuo chiacchierio ininterrotto
e quella tua fluente parlantina,

quella tua risata argentina
con cui mi raccontavi di gesta
e di amichetti
di mare e di sapori,

di giorni di festa...

Ma attenta alle bugie e alle storielle,

mia cara Alice,
non sempre saran quelle
a renderti felice...

 

 

UN ALTRO DENTE


 

 

 

E' caduto un altro dente,
che pazienza che ci vuole...

 

Ma Alice non si arrende,
e mangerà a più non posso
colazioni e le merende,
pasta in bianco o al sugo rosso...

 

 

 

Luglio 2018

 

L’ARMADIO DELLE MERAVIGLIE

 

Chissà da piccola com’ero…
Triste o serena?
Allegra e vivace come te ?
Penso di si per quel che mi rammento…

Poco ricordo di quel mondo passato
e vorrei cercarlo con te, aprendoti il mio cuore
come fosse l’armadio delle meraviglie,
dove forse è nascosta la mia infanzia
facendoti scrutare mondi nuovi,
i miei giochi, i libri, le sorprese,
l’atmosfera gioiosa del Natale,
le corse nei prati del vicino giardino,
le passeggiate in centro o fuori porta,
le bricconate che forse senza cattiveria
infliggevo a Carlo, mio fratello,
bersaglio preferito di scherzi e di dispetti…


Ma forse non lo farò, forse non riuscirò
a  dirti  nulla, non riuscirò a dispiegarti
quel mondo del passato,
non aprirò più lo scrigno dei ricordi
ma vivrò di quel che mi darai:
le tue gioie inattese, le meraviglie
che dispieghi davanti a me,
buffa bambina dalle mille facce
ora gioiosa, ora sconsolata,
impertinente e impavida
che affronti la vita
con tutto il tuo piccolo essere
proteso verso il futuro…


Mi auguro per te di conservare
il tuo carattere allegro, esuberante
la tua forza, il tuo impeto vitale.
E che questo dono prezioso ed importante
ti renda donna libera e  solare…

 

 

UNA FAVOLETTA (2018)


 

Sei persa in un gorgo di giochi,
di amici, di torte,
di sport, di scalate,
una continua festa... buon per te...!


Io invece volevo scriver con te
una favoletta...
per insegnarti l’arte di inventare...

Ma tu sei già maestra
e già mi sorpassi in fantasia…

Attenta, però, o bimba mia…

 

 

******

MA IO NON CI SARO’

 

Voi crescerete,
mi auguro in saggezza e bellezza
ma io non ci sarò…

Non vedrò le vostre sfide,  i vostri progressi,
non parteciperò alle delusioni,
ai rimpianti e ai successi,
che solcheranno poi le vostre vite,
mutando i vostri occhi già diversi.

Non vedrò le ciocche dei capelli ribelli di Martino
che crescono a incorniciare quel viso troppo bello
o le mille sfumature del riso di Alice, sbarazzino…


E, non sapendo che fare
vi affido al vostro Angelo,
affinchè vi protegga sempre…

 

 

 

 

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