Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

MOSTRE, RICORRENZE ED INIZIATIVE VARIE 2019

 

In questa pagina troverete, di volta in volta, notizie dedicate ad iniziative e/o Mostre su soggetti di interesse comune: a tematica religiosa, collezionismo vario, recensioni su novità editoriali, ecc. Spero possa esservi utile!

Si declina, comunque, ogni responsabilità circa l'eventuale mancata realizzazione delle stesse o altre inesattezze, non imputabili a Cartantica, che si fa soltanto tramite delle informazioni.

Alcune delle iniziative vengono riportate anche se in ritardo, compatibilmente con gli aggiornamenti del sito.

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

 

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LIBRI DEL MESE – Giugno 2019

Come lampada nella notte

di   Anna Maria Cànopi  - Paoline Editoriale Libri € 12.00

Madre Anna Maria Cànopi, fondatrice del monastero di San Giulio sul lago d’Orta, badessa benedettina e autrice di numerose opere di spiritualità.

Madre Cànopi è morta ieri 21 marzo 2019

E’ stata una figura importante del monachesimo contemporaneo, una voce essenziale della spiritualità dei nostri tempi

 

Queste pagine sono come il testimone che Madre Cànopi passa alle nuove generazioni di credenti e non solo a loro. La fede è una lampada per vivere le notti che la vita e la storia riservano, è uno stile e un colore specifico per vivere l'amore, anche quello verso di Dio, il desiderio, la preghiera, l'amicizia, la libertà, l'impegno. È una lampada che Madre Canopi prova ad accendere attraverso queste pagine e insegna a ognuno a farlo. Il testo è costituito da tre parti. Nella prima i vari temi vengono affrontati come in una lettera, con uno stile narrativo caratteristico del rapporto epistolare. Nella seconda parte vi sono una serie di messaggi inediti, rivolti ai giovani, ma validi e attuali per tutti. Nella terza alcune lettere inedite scritte realmente negli anni a dei giovani come risposta alle loro domande.


EUCARISTIA. Cuore della Chiesa

 di  Papa Francesco - Paoline Editoriale € 12

 

   Un ciclo di catechesi dedicate alla Messa, in particolare alle diverse parti della liturgia eucaristica, che comincia con il segno della croce, da insegnare bene ai bambini fin da piccoli. Il testo raccoglie quindici catechesi, un vero e proprio vademecum per comprendere e approfondire il significato teologico della celebrazione eucaristica, imprescindibile dagli aspetti liturgici. La Messa deve trasformare la vita in una «Pasqua fiorita»: questo l'invito di Francesco rivolto a tutti e a ciascuno.

 

XV DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 14.07.2019- Lc 10, 25-37


   In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».


COMMENTO di don GIGI   "si prese cura di lui..."    


   Il sacerdote ed il levita (...esperti della Parola di Dio, frequentatori del Tempio) loro non hanno tempo, hanno cose più importanti cui pensare...sì, ai fatti propri! Per loro il “prossimo" si racchiude, tutto, nella propria immagine che si riflette, come in uno specchio, il “prossimo” sono essi stessi. Pazzesco.
   Non voglio fare nessuna considerazione sul samaritano ed il suo popolo. Non c’è nessuna considerazione da fare, bisogna solo guardare ed imparare.
   Sono il sacerdote ed il levita che mi fregano e mi mettono in crisi, perché capita anche a me di ritrovarmi qualche volta in un atteggiamento simile.
   Il sacerdote ed il levita, dunque, scendevano da Gerusalemme e credo che non sia azzardato pensare che avessero appena frequentato il Tempio, credo anche che si possa ragionevolmente pensare che fossero “osservanti” puntuali e puntigliosi della Legge, credo ancora che, per tutte queste cose, si sentissero delle persone perbene.
   A Gerusalemme, quindi, l’incontro con Dio, con la sua Parola, con la Legge ed "i Profeti"...tutto a posto dunque!
   A Gerico invece è la vita di tutti i giorni, è il lavoro e gli affari, è la sofferenza e la gioia, è il tempo libero e la “quotidianità”…
   Tra Gerusalemme (il sentire ed il bisogno dell’anima) e Gerico (il vivere quotidiano) c’è però un passaggio da fare. Un "passaggio" che renderà vero il sentire dell’anima e il vivere quotidiano. C’è il passaggio che rende “vero” sia Gerusalemme sia Gerico.
   Il passaggio è ripetuto nel brano di Luca: “...prendersi cura…”. Se non capisco questa cosa qui (il dovere del “prendersi cura di…”), se non capisco questo, il mio andare in Chiesa è solo un rito vuoto e perso, e la mia vita, un inutile viaggio tra la noia ed il non senso. “Prendersi cura di lui”: è l’amore del Padre che manda il Figlio a prendersi cura dell’Umanità, è l’amore che la smette d’essere chiacchiera, è vedere il volto del Cristo su quello di chi ci passa accanto o abita nella stessa casa...e quel volto “m’interessa”!
      Amare non potrà mai essere una bell’intenzione, deve diventare il mio “prendermi cura” concretamente: fasciare...versare...caricare…portare...pagare!
   Proviamo, per una volta, a non far finta di nulla e capire come posso io coniugare questi verbi nella mia vita di tutti i giorni. Coniugherò l’Amore, incontrerò il prossimo davvero, incontrerò Lui, cercherò l’Eucaristia ed i Sacramenti per non perdermi più.

 

   Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi
 

 

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XIV DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 07.07.2019 – Lc 10, 1-9

 

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi chi lavori nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

 

COMMENTO di don GIGI   …vi mando come agnelli in mezzo a lupi…  

Proseguiamo sul "come" essere un “testimone”, uno che accetta la scommessa di seguirLo. Qui sono richiamate due caratteristiche fondamentali: quella dell’operaio e quella dell’agnello. Due caratteristiche che sono in contrasto netto con quella del disoccupato e quella del lupo.
La prima cosa allora che devo mettermi bene in mente è questa: bisogna lavorare, e fare fatica. Sì, per essere testimoni di Lui c’è da fare fatica! Ma fatica da "operaio" mica da "imprenditore"!
Da "operaio"...perché il progetto c’è già, l’ha fatto Lui e da un sacco di tempo.
A me tocca l’intelligenza e la fantasia di come renderlo concreto e vero; a me tocca la voglia di "leggerlo" e di "capirlo", domenica dopo domenica.
Ma attenzione però, non illuderti, non saranno mica tutti lì ad accoglierti a braccia aperte come un fenomeno, non saranno tutti lì pronti ad applaudirti o a regalarti un sorriso di simpatia…no,
“...in mezzo a lupi”. Che ci piaccia o no, questa è la parola usata da Lui: “lupi”. E allora:
- il suo progetto sarà... la mia fatica;
- la sua Parola... dentro il mio cuore;
- la sua presenza... la mia fantasia;
- il suo esempio... per “camminar” la mia vita;
- la sua vita...la mia vita.
“...in mezzo a lupi”… “ come un agnello ”.

 

C’è da lottare insomma, c’è da stare con le orecchie dritte perché il “sistema di dominio” (lupi) non ci sta, perché la “cultura dominante” (lupi) non vede l’ora di mettere in un angolo il Suo Progetto, perché le strade del male non sono le Sue strade...no, non sono le sue strade perché la sua logica è quella del servire e non quella di protagonismi imbarazzanti che non riescono neppure a nascondere tanto bene il vuoto che c’è dentro. Perché i “lupi” sono “lupi...e basta. Ma Lui non ci lascia soli.

 

Come un “agnello” che ha un pastore buono, un pastore che conosce la montagna, conosce le strade, conosce i pericoli... un pastore che ha un progetto appunto.  

Come un “agnello” che si fida del suo pastore e non pensa di “saperne una pagina in più”.
Come un “agnello” ma che è figlio del Padre e fratello del Signore Gesù.
Così Lui ci manda...e con l’Eucaristia, che è il segno della Sua presenza viva e nutriente, continua ad essere punto di riferimento e guida per tutti quelli che lo scelgono e lo seguono.
  

Buona vita con Lui al centro del nostro andare. Un grande abbraccio. Ciao,don Gigi
 

 

XIII DOMENICA DEL T. ORDINARIO – 30.06.2019 – Lc 9, 51-62
 

 

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. 
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose:
                                                                                                                                                                                                                            «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

 


COMMENTO di don Gigi Pini


   Ma che problema c’è? Voltarsi indietro è un problema?
...Ma se è il mio passato, è la mia vita con i suoi problemi ed i suoi successi. Ma è proprio così drammatico voltarsi indietro?
   Ehi amico, non possiamo fare i furbi e far finta di non capire. No, non è quello il problema!
Le tue radici, il tuo retroterra sono importanti e li “devi” tener presenti e li “devi” saper riconoscere!
No, qui, la questione è un’altra. E’ il “voltarsi indietro” del cuore!
  


Qui si sta parlando di amore "dirottato". Dirottato verso un passato che t’impedisce di essere libero di amare Lui e t’impedisce di metterlo al primo posto. E’ il “voltarsi indietro” di chi non si fida di Uno che t’invita a “camminare sull’acqua” per andargli incontro...e ti pare più prudente e più logico rimanere fermo sulla tua barchetta, lì, tristemente sola e apparentemente più sicura.
  
Lui invece è fatto così. E’ il Dio delle grandi sfide e dei miracoli che solo Lui sa fare e solo Lui deve fare. Mi chiede di fidarmi, di andargli dietro e basta...senza tanti “se” e senza tanti “ma”.
Dopo, solo dopo, tutto prenderà davvero senso e importanza. E lo sarà nel modo giusto e vero.
Solo dopo sarà veramente amore, quello che è capace di dare la vita.
  
Lui non m’impedisce di stare con gli altri, di cercarli, di darmi da fare…al contrario mi vuole ben dentro alla gente e al mondo, ben dentro alla Storia!
  
Solo che vuole essere Lui al primo posto. Vuole essere Lui il punto di riferimento per “leggere” e “vivere” tutto e tutti, senza “voltarsi indietro” su mode o su culture di comodo e di interesse o su nostalgiche posizioni di riti vuoti e freddi.
  
Egli ci vuole dentro alla Domenica, dentro all’Eucaristia. Una mania di protagonismo? Ne ho conosciuti tanti di “protagonisti” e di “fenomeni”, e Lui non è così…infatti la Croce, quella Croce, non è proprio voglia di protagonismo.
  

Mano “alla vita” allora c’è da lavorare per costruire il “futuro” con Lui.
E se proprio ti devi voltare sarà solo per aspettare gli ultimi, quelli che non ce la fanno più e hanno bisogno di una mano o anche solo di uno sguardo per “andare avanti”.
 

Buona vita allora. Un forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

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FESTA DEL CORPUS DOMINI - 23.06.2019 – Lc 9, 11b-17


In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».
  

Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C'erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

 

 

COMMENTO di don GIGI   Voi stessi date loro da mangiare

 

 

A Gesù piace giocare all’attacco...e un "goleador" così non si è più visto! Anche questa volta non si smentisce. Loro, i Dodici, giocano in difesa: congedare la folla e, cioè...che si arrangino, sono in troppi!
E’ lì da vedere quanti sono, come si fa a sistemarli tutti? Molto più "razionale" e più "logico" mandarli da un’altra parte. Sembra addirittura un bel segno di "sensibilità" e di "attenzione" ai bisogni degli altri.
 

Lui invece li supera, li dribbla...ancora una volta all’attacco. Macché congedare e mandare via: devono sedersi lì e lì devono mangiare! Non basta. Ci devono pensare loro, i Dodici. Pure!
ìQuesto è un goal all’incrocio dei pali: imparabile.

E loro però, "testoni" come noi, tentano l’ultima disperata difesa a questa provocazione non ancora capita fino in fondo: “ i 5 pani e i 2 pesci oppure andare a comperare tutto”...ma con quale denaro?

 Lui, il Capo, non cede e rilancia facendo organizzare "tavolate" da 50 persone. Bello e assurdo.
Noi invece come loro, chiusi dentro alle nostre "logiche" ben costruite e ai "discorsi razionali". Noi come loro, chiusi dentro alle "sensibilità" di comodo e alle nostre "attenzioni! Che però ci devono lasciare tranquilli…Non abbiamo ancora capito che tocca a noi scomodarci! Ci sta dicendo che dobbiamo organizzarci, dobbiamo tirar su le maniche, dobbiamo dare la vita.
  

Lui lo dirà e lo farà più chiaramente il “ giovedì Santo “, lo dirà e lo farà regalandoci l’Eucaristia, il Pane da mangiare….e ci vuole “ così “ anche noi: sì, anche noi "pane da mangiare", vita da spendere per gli altri.
     

Gesù desidera che noi si abbia più “fantasia” e che non sempre si sia prigionieri delle nostre logiche-razionalità...la fantasia, invece, di chi ama, come Lui ci ha insegnato, e di chi si fida di Lui.
  

Rimane vero che sono tanti sul serio i problemi ed i casini dentro e fuori di me...ma Lui continuerà sempre a ripetermi che tocca a me, e a te darci da fare. Lui ci sarà sempre, perché alla fine è Lui "specialista" in miracoli. Intanto, per non sbagliarsi e smentirsi, si lascia “mangiare”,  Lui, per sempre “Pane”, Lui, per sempre “Eucaristia” perché io trovi la forza e l’energia per fare la mia parte, per provarci, almeno.
  

Buona vita con Lui al "Centro" Un grande abbraccio. Ciao,don Gigi  

 

 

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SS. TRINITA’ – 16.06.2019 – Gv 16, 12-15


In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. 
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
 

 

 

COMMENTO di don GIGI



  
La Trinità...non ci troviamo di fronte al gioco delle ‘3 carte’, un gioco che dove punti, punti...tanto ti fregano di sicuro…
La Trinità...non c’è niente da puntare perché non c’è nessuno che ti vuole fregare. Ma davvero non c’è nulla da ‘puntare’? O forse c’è da ‘puntare’ sulla vita?

O per dirla con la Parola del Signore Gesù c’è da ‘puntare sull’Amore’ ?
Sì, è così,e questo è quello che si capisce prendendo in mano la Bibbia, e lo si capisce fin dall’inizio, fin dalla Genesi, dalla creazione.
  
La conferma è anche nell’inizio del Vangelo di Giovanni: “ Tutto è stato fatto per mezzo di Lui…”.In fondo è così anche per ognuno di noi.
Il nostro ‘amore’ si esprime e si concretizza attraverso un regalo che va dai fiori a un maglione o ad un anello, si esprime attraverso un progetto o, al massimo livello, con un figlio. E credo che sia così perché siamo stati ‘creati’ a ‘Sua immagine e somiglianza’.
  
Abbiamo quindi imparato da Lui, dal Dio-Padre che è talmente carico di amore che il suo Parlare prima diventa “Creazione”, e poi diventa Parola-Carne... e prende le sembianze e la concretezza di un Figlio-Uomo: il Signore Gesù.
Gesù di Nazaret, immagine e realtà di un Amore che è da sempre e per sempre. E Gesù continuerà a Parlarci del Padre, ci insegnerà anche a pregarlo: “Padre nostro…”
Ma non finisce qui. Il “parlare” tra il Padre ed il Figlio è talmente vero e forte che si identifica nello Spirito Santo, diventa una terza persona.
Sì, proprio Lui, lo Spirito, è l’Amore che prende forma di Persona e che ci “riempie di potenza” e di forza per essere testimoni di questa Trinità che conosce solo un linguaggio: quello dell’Amore. Ma sarà sempre e soltanto un Amore-Creativo, che cioè si traduce in gesti concreti e forti perché anche noi possiamo riuscire a passare dalle canzoni e dagli SMS ai gesti veri che salveranno il mondo dall’odio e dalla vendetta…

Odio e vendetta e terrore...sono tutte realtà contro lo Spirito, realtà contro l’uomo fatto a Sua immagine e somiglianza!
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao,  don Gigi


 



 

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PENTECOSTE – IL DONO DELLO SPIRITO SANTO - 09.06.2019 – Gv 14, 15-16.23b-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

 

 

COMMENTO di don GIGI

Promessa mantenuta.


Arrivo previsto e puntuale come raramente succede. La Sua partenza ha prodotto l’effetto che il Signore Gesù aveva detto con largo anticipo.
 
La Pentecoste è un punto di arrivo che ci costringe a partire, a uscire dalle nostre chiese e vivere la fede nella strada di tutti i giorni.
  
L’Eucaristia della domenica sarà un bisogno dell’anima per ricordarci e ricapire le cose che Lui ci ha detto e sarà anche il momento dello Spirito che ci insegnerà ogni cosa... sarà comunque e sempre una continua ripartenza, un continuo “riandare” e tentare di essere “sale e luce” in questo nostro tempo e dentro questa nostra cultura che troppo spesso ha messo e mette Cristo nell’angolo, come qualcosa o qualcuno di superato o di non urgente.
  
Noi abbiamo bisogno dello Spirito Santo, che Qualcuno ci ricordi quello che il Signore Gesù ci ha detto. Abbiamo bisogno urgente di Qualcuno che ci insegni ancora.
- E’ indispensabile però che la piantiamo di fare i maestri, quelli che la sanno lunga e che hanno una ricetta pronta per tutto e per tutti.
- E’ indispensabile che ci mettiamo dalla parte di quelli che vogliono imparare e non si vergognano di farlo.
- E’ indispensabile riuscire a dare un taglio alla nostra arroganza e alla nostra presunzione.
 
 La Pentecoste è “accettare la scuola dello Spirito” che ci guiderà alla Verità tutta intera.
Ce ne sono in giro tanti che hanno voglia di venderci le loro verità…nascono come funghi d’estate e “si sbattono” con una grinta sospetta per difendere le “loro verità”.
 

Distinguere le verità, cercare la Verità…Non è facile ma è possibile!
Incontrarsi con il Cristo nel Sacramento che ci ha lasciato come segno della Sua presenza in mezzo a noi per sempre, ebbene, incontrarsi con Lui vuol dire capire, un pò per volta, la Verità. E lo Spirito Santo ci guiderà su questa strada di ricerca e di azione.
 

Sarà una Pentecoste che si rinnova ogni domenica e che mi costringerà a non avere paura di andare fuori dalla chiesa per incontrare gli altri che, come me, cercano felicità, amore, pace...
  
Buona vita e un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi




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Notiziario periodico di Tele Maria / 22-2019
Ancona, Giovedì 11 luglio 2019

San Benedetto, Patrono d'Europa

San Benedetto è il padre dell’Europa. Quando l’Impero romano è crollato, consumato dalla vecchiaia e dai vizi, e i barbari si sono lanciati sulle sue province, quell’uomo, che è stato chiamato “l’ultimo dei grandi Romani” (secondo l’espressione di Tertulliano), unendo allo stesso tempo la romanità e il Vangelo, ha attinto a queste due fonti il soccorso e la forza per unire efficacemente i popoli di Europa sotto il vessillo e l’autorità di Cristo... Infatti dal mare Baltico al mare Mediterraneo, dall’oceano Atlantico alle piane della Polonia, legioni di monaci benedettini si sono diffusi, rendendo mansuete le nazioni ribelli e selvagge con la croce, i libri e l’aratro. “Prega e lavora”: questa massima dei benedettini non contiene forse, nella sua brevità maestosa, ciò che è la legge principale dell’umanità e della sua regola di vita?... Pregare, è un precetto divino, come pure lavorare: dobbiamo adempiere l’uno e l’altro per la gloria di Dio e il perfezionamento dei nostri spiriti e dei nostri corpi... Ora (l’indomani della seconda guerra mondiale: n.d.r.], l’Europa geme sotto le calamità e le miserie che ha subìte... In mezzo a questa tempesta che fa cadere l’Europa nel disastro e nella sventura, non è inopportuno né inutile ricordare che delle forze interiori potenti, una lunga eccellenza di civilizzazione... si erano stabilite in Europa come su un fondamento di una grande solidità. 


- IL SOLE DI MONTECASSINO è un film del 1945 diretto da Giuseppe Maria Scotese.

Nel V-VI secolo d.C., quando Benedetto da Norcia, nobile romano destinato a una carriera da avvocato, ma deluso dalle vacuità e inutilità della sua esistenza priva di ideali, lascia il suo patrimonio patrizio privilegiato e si ritira in una grotta, per pregare e meditare in solitudine, disposto a vivere secondo il Vangelo. A poco a poco riunisce una comunità di confratelli, e dedica tutta la sua vita all'insegnamento delle discipline cristiane, diventando santo in questo processo e compiendo diversi miracoli per la gloria di Dio: infatti passano molti anni e dal suo eremo presso Subiaco riesce a mettere pace nelle locali comunità in guerra fra loro, e successivamente fra queste e i Goti invasori. Più tardi, raccolti intorno a sé alcuni compagni, decide di fondare sul monte presso Cassino una grande abbazia destinata a diventare un centro per la cristianità e di pace. -
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- LA VITA DI SAN BENEDETTO DA NORCIA

Anche Dostoevskij riconobbe il ruolo grandissimo che la Provvidenza ha affidato all’Italia

Il grande scrittore russo Fëdor Dostoevskij, (1821-1881) scrisse sul ruolo che la Provvidenza ha affidato all’Italia: "Per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo; l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano di essere i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e le presentivano. La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale".

- DIFENDERE L'ITALIA, CENTRO DEL CATTOLICESIMO, E' DIFENDERE LA SALVEZZA PER L'UMANITA' INTERA CUI LA FEDE CATTOLICA DEVE ESSERE TRASMESSA

- DI FRONTE ALLA MORTE IMPROVVISA VERSO L'ETERNO SENZA PECCATI ADDOSSO - Un importante articolo di Enrico Cattaneo

 

“ENTRATE PER LA PORTA STRETTA” (Mt 7,13) - "Se la via fosse larga nessuno si darebbe premura..." - (dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – vol. 9; Marzo 16, 1910)
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LE PROFEZIE DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO (di CRISTINA SICCARDI)

 

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Ancona, Sabato 6 luglio 2019

Santa Maria Goretti

DAL DISCORSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO IIAI FEDELI RIUNITI NEL PORTO DI ANCONA

Porto di Ancona, 8 settembre 1979

Prima del ritorno a Roma, dopo le profonde emozioni spirituali di questa singolare giornata trascorsa presso il venerato Santuario di Loreto, ho desiderato fare una sosta di preghiera in questa illustre Città, capoluogo della Regione Marchigiana. (... omissis...)
Tra le caratteristiche che vi distinguono, “Fratelli del mite, del forte Piceno” (come suona l’inizio di un vostro inno eucaristico), emerge il fervore della vita religiosa. Questa trova, sì, in Loreto il suo ideale centro propulsore per il costante invito che offre a meditare e ad adorare l’augusto mistero del Verbo Incarnato, ma si esprime e si manifesta in tutte le contrade della Regione, dagli Appennini all’Adriatico, nella coerenza, nella serietà, nell’esemplarità di un autentico costume cristiano. Si tratta, evidentemente, di un’eredità preziosa che è doveroso non soltanto conservare e tutelare – come si richiede per ogni patrimonio ricevuto dagli avi – ma anche sviluppare e promuovere, perché possa esser trasmessa con sicuro profitto alle nuove generazioni. 
Analizzando una tale spiritualità, è facile rilevare l’importanza che in essa assume la pietà mariana. Ora a me sembra che, nel vostro caso, debba avere più chiara conferma la nota espressione “ad Iesum per Mariam”. Il culto da voi tributato alla Madonna di Loreto, il vincolo d’amore che a lei vi unisce come a vostra celeste Patrona, le invocazioni che tanto spesso a lei rivolgete nelle Chiese e nelle case, le stesse forme di folclore religioso mariano (come l’accensione dei mille e mille fuochi sui vostri bei colli, alla vigilia della festa del 10 dicembre): ebbene, tutto questo deve avviarvi e condurvi ad una sequela generosa e puntuale del suo Figlio divino. (... omissis...)
Questo vuol essere, dunque, il primo e principale ricordo della mia visita: se le Marche possono a buon diritto essere chiamate “Terra Mariae”, al tempo stesso e proprio in corrispondenza a questo titolo devono essere “Terra Domini Iesu Christi”. 
Nel corso dei secoli la vostra Regione è stata collegata con la Sede Apostolica. Anche da questo punto di vista, mi è possibile ravvisare una seconda qualità, che definisce ancor meglio la vostra fede cristiana, nel senso – intendo dire – di una fedeltà a tutta prova alla Chiesa di Cristo e di un particolare attaccamento alla persona e alla missione del suo Vicario in terra.Quanti uomini insigni per virtù e per sapere hanno dato, nelle varie età, le Marche alla Chiesa? Tra i molti Santi desidero nominare Santa Maria Goretti, di cui ho visitato recentemente la tomba a Nettuno. (... omissis...)

BEATI I PURI DI CUORE -  SANTA MARIA GORETTI, MARTIRE DELLA PUREZZA
  

“DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ STOLTO PER CONFONDERE I SAPIENTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ DEBOLE PER CONFONDERE I FORTI, DIO HA SCELTO CIO’ CHE NEL MONDO E’ IGNOBILE E DISPREZZATO E CIO’ CHE E’ NULLA PER RIDURRE A NULLA LE COSE CHE SONO, PERCHE’ NESSUN UOMO POSSA GLORIARSI DAVANTI A DIO” (1^Cor.1,27-29).

 

“Sopra le malsane paludi e il fango del mondo si stende un cielo immenso di bellezza”

DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO XII AI FEDELI CONVENUTI A ROMA PER LA  CANONIZZAZIONE DI SANTA MARIA GORETTI
Piazza San Pietro – Sabato, 24 giugno 1950

 

DI FRONTE ALLA MORTE IMPROVVISA - VERSO L'ETERNO SENZA PECCATI ADDOSSO

“ENTRATE PER LA PORTA STRETTA” (Mt 7,13) - "Se la via fosse larga nessuno si darebbe premura..."

Parlando col confessore, mi aveva detto che è difficile il salvarsi, e Gesù Cristo stesso lo ha detto: “La porta è stretta, dovete sforzarvi per entrarvi”. Onde avendo fatto la comunione, Gesù mi ha detto: “Povero me, come mi tengono stretto! Dì al confessore: ‘Dalla loro strettezza giudicano la mia. Non mi tengono per quell’Essere grande, immenso, interminabile, potente, infinito in tutte le mie perfezioni, e che dalle strettezze posso far passare grandi turbe di genti, più che dalle stesse larghezze’”.
E mentre ciò diceva, mi pareva di vedere una via stretta stretta, che corrispondeva ad una porticina stretta, ma zeppa, zeppa di popoli che contendevano tra loro a chi più potesse camminare innanzi ed entrarvi dentro. E Gesù ha soggiunto: “Vedi, figlia mia, che turba grande si spinge innanzi, e fanno a gara a chi primo arriva; nella gara si fa molto affare, mentre se la via fosse larga nessuno si darebbe premura, sapendo che c’è spazio per camminare quando a loro piacesse, e dandosi il tempo può venire la morte, e non trovandosi nel cammino della via stretta si troverebbero nello sbarco della porta larga dell’inferno. Oh, quanto giova questa strettezza!
Anche tra voi succede questo; se si fa una festa, una funzione, se si sa che il luogo è stretto, molti si fanno premura e più sono spettatori e godono di quella festa o funzione; ma se si sa che il luogo è largo, nessuno si fa premura e pochi ne sono spettatori, perché sapendo che c’è luogo per tutti si prendono il tempo, e chi arriva alla metà, chi alla fine, e chi trova tutto finito senza niente godere. Così sarebbe stato se la via che cammina alla salvezza fosse larga; pochi si farebbero premura, e di pochi sarebbe stata la festa del cielo”.

(dagli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta – vol. 9; Marzo 16, 1910)
 

Le profezie di Nostra Signora del Buon Successo (di Cristina Siccardi)

LORETO - BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANAPER LA “NUOVA EVANGELIZZAZIONE” nel tempo dell’“apostasia silenziosa”
Verso la Civiltà dell’Amore profetizzata da Paolo VI

“La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabili lotte sociali,
e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana".
 (Paolo VI, discorso del 25 dicembre 1975)
                               
PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

 

 

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Ancona, Domenica 23 giugno 2019

SS.mo Corpo e Sangue del Signore

 

 

IL MIRACOLO EUCARISTICO DI LANCIANO
  
Il Miracolo Eucaristico di Lanciano è avvenuto circa l'anno settecento. Ciò si desume da circostanze e concomitanze storiche dovute alla persecuzione in Oriente da parte dell'Imperatore Leone III, l'Isaurico, il quale iniziò una feroce persecuzione contro la Chiesa e il culto delle immagini sacre (iconoclastia). In concomitanza della "lotta iconoclasta"nella Chiesa orientale, molti monaci greci si rifugiarono in Italia, tra essi i monaci basiliani, discepoli di San Basilio (329-379) Vescovo di Cesarea di Cappadocia (nell'attuale Turchia Orientale). Alcune comunità di esse si rifugiarono a Lanciano.

IL PRODIGIO
Il miracolo eucaristico di Lanciano è il più antico di tutti quelli in cui le sacre Specie furono cambiate in carne e in sangue: risale, infatti, all'VIII secolo. Ma attraverso le analisi che furono fatte delle sue reliquie nel 1970-71 e nel 1973-74, questo prodigio è divenuto meravigliosamente attuale e non si è mai vista una semplice tradizione, che risale a 12 secoli, confermata dalla scienza con una tale chiarezza.
Lanciano, piccola città degli Abruzzi, è situata a circa 4 km dall'autostrada Pescara-Bari, lungo l'Adriatico, un po' a sud di Chieti. In una piccola chiesa, dedicata a San Legonziano (che s'è voluto identificare con San Longino, il soldato che trapassò il costato e il cuore di Cristo morto sulla croce) un monaco basiliano, che celebrava la messa in rito latino, dopo la consacrazione, cominciò a dubitare della presenza reale di Cristo sotto le sacre Specie. Fu allora che, sotto gli occhi di questo sacerdote, l'ostia si mutò in un pezzo di carne e il vino consacrato in sangue reale che si coagulò in cinque sassolini irregolari di forma e di grandezza differenti.
Quale fu la sua reazione di fronte alla inattesa mutazione che coinvolse anche le specie sacramentali? Da un documento storico leggiamo: "Da tanto e così stupendo miracolo atterrito e confuso, stette gran pezzo come in una divina estasi trasportato; ma, finalmente, cedendo il timore allo spirituale contento, che gli riempiva l'anima, con viso giocondo ancorché di lacrime asperso, voltatosi alle circostanti, così disse: 'O felici assistenti ai quali il Benedetto Dio per confondere l'incredulità mia ha voluto svelarsi in questo santissimo Sacramento e rendersi visibile agli occhi vostri. Venite, fratelli, e mirate il nostro Dio fatto vicino a noi'".
Il miracolo fu raccontato su una antichissima pergamena che nella prima metà del secolo XV fu rubata ai francescani da due monaci basiliani. Oggi, si possiedono sul miracolo dei testi che risalgono al secolo XVI e XVII, cioè almeno 800 anni dopo l'avvenimento. Ma una tradizione costante conserva il ricordo del prodigio, e furono conservate soprattutto le reliquie
 Le Reliquie del Miracolo furono custodite nella chiesetta originaria sino al 1258, passando successivamente dalle mani dei basiliani in quelle dei benedettini (circa 1074) e, dopo la parentesi arcipretale (1229-1252), nelle mani dei francescani.
Le reliquie, chiuse in un reliquiario d'avorio, furono custodite prima nella chiesa di San Legonziano, poi in quella di San Francesco. Al tempo delle incursioni dei turchi negli Abruzzi, un frate minore, chiamato Giovanni Antonio di Mastro Renzo, volle salvarle e, il 1 agosto 1566, partì portandole con sé. Ma dopo aver camminato tutta la notte, si trovò il mattino dopo, ancora alle porte di Lanciano.
Capì allora che lui e i suoi compagni dovevano rimanervi per conservare le reliquie. Queste, una volta passato il pericolo, furono poste su un altare degno di esse, sul lato destro dell'unica navata della chiesa conventuale.
Furono chiuse in un vaso di cristallo, deposto, questo, in un armadio di legno, chiuso con quattro chiavi. Nel 1920, furono poste (le reliquie) dietro il nuovo altare maggiore. Dal 1923, la "carne"è esposta nella raggiera di un ostensorio, mentre i grumi di sangue disseccato, sono contenuti in un specie di calice di cristallo ai piedi di questo ostensorio.

 

L'ESAME SCIENTIFICO
In novembre 1970, per le istanze dell'arcivescovo di Lanciano, Monsignor Perantoni, e del ministro provinciale dei Conventuali di Abruzzo, e con l'autorizzazione di Roma, i Francescani di Lanciano decisero di sottoporre a un esame scientifico queste "reliquie"che risalivano a quasi 12 secoli. Certamente era una sfida: ma né la fede cattolica (che qui non era affatto in gioco), né una tradizione storica certa hanno nulla da temere dalla scienza, perché ciascuna rimane nel proprio campo.
Il compito fu affidato al dott. Edoardo Linoli, capo del servizio all'ospedale d'Arezzo e professore di anatomia, di istologia, di chimica e di microscopia clinica, coadiuvato del prof. Ruggero Bertelli dell'Università di Siena. Il dott. Linoli effettuò dei prelevamenti sulle sacre reliquie, il 18 novembre 1970, poi eseguì le analisi in laboratorio. Il 4 marzo 1971, il professore presentò un resoconto dettagliato dei vari studi fatti.

 

Ecco le conclusioni essenziali:


1. La "carne miracolosa" è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio.
2. Il "sangue miracoloso" è vero sangue: l'analisi cromatografica lo dimostra con certezza assoluta e indiscutibile.
3. Lo studio immunologico manifesta che la carne e il sangue sono certamente di natura umana e la prova immuno-ematologica permette di affermare con tutta oggettività e certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB.Questa identità del gruppo sanguigno può indicare l'appartenenza della carne e del sangue alla medesima persona, con la possibilità tuttavia dell'appartenenza a due individui differenti del medesimo gruppo sanguigno.
4. Le proteine contenute nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello schema siero-proteico del sangue fresco normale.
5. Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate nell'antichità allo scopo di mummificazione. Certo, la conservazione di proteine e dei minerali osservati nella carne e nel sangue di Lanciano non è né impossibile né eccezionale: le analisi ripetute hanno permesso di trovare proteine nelle mummie egiziane di 4 e di 5.000 anni. Ma è opportuno sottolineare che il caso di un corpo mummificato secondo i procedimenti conosciuti, è molto differente da quello di un frammento di miocardio, lasciato allo stato naturale per secoli, esposto agli agenti fisici, atmosferici e biochimici.
Il prof. Linoli scarta anche l'ipotesi di un falso compiuto nei secoli passati: "Infatti, dice, supponendo che si sia prelevato il cuore di un cadavere, io affermo che solamente una mano esperta in dissezione anatomica avrebbe potuto ottenere un "taglio" uniforme di un viscere incavato (come si può ancora intravedere sulla"carne") e tangenziale alla superficie di questo viscere, come fa pensare il corso prevalentemente longitudinale dei fasci delle fibre muscolari, visibile, in parecchi punti nelle preparazioni istologiche. Inoltre, se il sangue fosse stato prelevato da un cadavere, si sarebbe rapidamente alterato, per deliquescenza o putrefazione.

NUOVO ESAME SCIENTIFICO

La relazione del prof. Linoli fu pubblicata nel 1971 e suscitò un grande interesse nel mondo scientifico. Anche nel 1973, il Consiglio superiore dell'Organizzazione mondiale della Sanità, O.M.S./O.N.U. nominò una commissione scientifica per verificare, mediante esperimenti di controllo, le conclusioni del medico italiano. I lavori durarono 15 mesi con un totale di 500 esami. Le ricerche furono le medesime di quelle effettuate dal prof. Linoli, con altri complementi. La conclusione di tutte le reazioni e di tutte le ricerche confermarono ciò che già era stato dichiarato e pubblicato in Italia.
In maniera precisa, fu affermato che i frammenti prelevati a Lanciano non potevano essere assimilati da tessuti mummificati. La loro conservazione dopo quasi dodici secoli, in reliquiari di vetro e in assenza di sostanze conservanti, antisettiche, antifermentative e mummificanti, non è scientificamente spiegabile: infatti i vasi che racchiudono queste reliquie non impediscono l'accesso dell'aria e della luce né l'entrata di parassiti d'ordine vegetale o animale, veicoli ordinari dell'aria atmosferica. In quanto alla natura del frammento di carne, la commissione dichiara senza esitazione che si tratta di un tessuto vivente perché risponde rapidamente a tutte le reazioni cliniche proprie degli esseri viventi.
Questo responso perciò conferma pienamente le conclusioni del prof. Linoli. E non è meno sorprendente constatare che un miracolo italiano dell'alto medioevo abbia interessato sino a questo punto l'OMS e le Nazioni Unite! Ma, è questa un'altra sorpresa, l'estratto-riassunto dei lavori scientifici della Commissione Medica dell'OMS e dell'ONU, pubblicato in dicembre 1976 a New York e a Ginevra, dichiara nella sua conclusione che la scienza, consapevole dei suoi limiti, si arresta davanti alla impossibilità di dare una spiegazione. L'ultimo paragrafo non è certamente una dichiarazione di fede religiosa, ma è almeno l'apologia dell'umiltà che deve possedere colui che si dedica alla ricerca scientifica. Lo scienziato, a un certo momento delle sue investigazioni, deve ricordarsi che egli non è altro che un uomo sul pianeta terrestre.

DUE OSSERVAZIONI DI ORDINE SPIRITUALE

La carne e il sangue miracolosi di Lanciano sono dunque tali quali sarebbero se fossero stati prelevati il giorno stesso su un vivente. Ora, nell'Eucarestia, c'è appunto un vivente che si dona a noi: Gesù, il risuscitato di Pasqua, che aveva affermato: "Io sono il Pane vivo disceso dal cielo e ciò che io dono, è la mia carne per la vita del mondo". Quando ci comunichiamo, mangiamo veramente, in maniera sacramentale, una carne reale, animata e gloriosa, e beviamo il sangue vivente dell'Uomo-Dio che, uscito dalla tomba, non può più morire.
D'altra parte, la carne di Lanciano è un tessuto del cuore. Ora, questo simbolizza più di tutte le altre parti del Corpo di Cristo, l'amore di cui egli dà testimonianza. Certo, comunicandoci, noi riceviamo il Corpo intero del Signore, sotto le sacre specie, ma è soprattutto il Cuore che si dona a noi nel "sacramento del suo amore". Si realizzano allora per ciascuno di noi le parole di San Giovanni: "Gesù, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine", sino alla sua morte sulla croce certamente, ma soprattutto sino a donarsi ad essi come nutrimento, comunicando loro così i benefici della sua morte redentrice e della sua vita gloriosa.

Il miracolo di Lanciano, attestato storicamente da una lunga tradizione, autenticato dalla stessa scienza, ha anche una portata spirituale e mistica: ci fa capire che Gesù Cristo è sempre vivente e che il suo Cuore ci ama appassionatamente. Di conseguenza, quale corroborante per la nostra fede un tale prodigio! E come ci spinge a ringraziare Colui che ci ha amato per primo sino a donarci la sua carne e il suo sangue in cibo e in bevanda!


LE PROFEZIE DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO

NEL GIORNO DEL "CORPUS DOMINI"
RICORDIAMO IL GRANDE MIRACOLO DI TUMACO


La benedizione del Santissimo Sacramento che ha fermato lo tsunami
Grazie alla fede di un parroco e del suo popolo

Questa è una storia vera, di quelle alle quali si dà poco risalto forse perché la forza di Dio e del Santissimo Sacramento fa paura ed è meglio glissare.
Ma sono questi i miracoli che danno forza, e fanno capire che Gesù può tutto anche l’impossibile.
Qualche decennio fa, nella piccola isola di Tumaco (Colombia), quello che è successo a uno tsunami ha insegnato ai suoi abitanti che Dio, presente nel Santissimo Sacramento, agisce quando i suoi sacerdoti e fedeli lo invocano con amore e fede.
L’evento si verificò il 31 gennaio 1906. Alle dieci del mattino, gli abitanti di questa piccola isola del Pacifico sentirono un forte terremoto, che durò circa 10 minuti. Poi tutto il popolo corse in chiesa per chiedere al parroco, padre Gerardo Larrondo, e padre Julián di organizzare immediatamente una processione con il Santissimo Sacramento.
Nel frattempo, il mare continuava a ritirarsi, con la minaccia di un’ondata immensa. Padre Gerardo, spaventato, consumò tutte le ostie consacrate della pisside e conservò solo l’Ostia grande.
Poi, rivolgendosi alla gente, esclamò: “Venite, figli miei, andiamo tutti alla spiaggia, e che Dio abbia pietà di noi!”, Sentendosi sicuri della presenza di Gesù Eucaristia, tutti camminavano, con lacrime e acclamazioni a Dio. Quando padre Larrondo arrivò in spiaggia, andò audacemente sulla riva con il Santissimo nelle sue mani.
Nel momento in cui l’onda stava arrivando, sollevò l’ostia consacrata, con mano ferma e cuore pieno di fede, e davanti a tutti tracciava il segno della croce. È stato un momento di solennità.
L’ondata continuò ad avanzare, ed uno spaventoso muro d’acqua avanzava ad alta velocità.
Momento indimenticabile! Se nel Mar Rosso di altri tempi le acque si aprirono, qui "l'onda avanzò un altro po' e, prima che don Larrondo e don Julián capissero quello che stava accadendo, la popolazione, commossa e assorta, si mise a gridare: 'Miracolo! Miracolo!'.
L'immensa onda che minacciava di distruggere l'abitato di Tumaco si fermò repentinamente, come bloccata da una forza invisibile, più grande di quella della natura, mentre il mare riprendeva il suo stato di normalità".
Ai singhiozzi di terrore subentrarono lacrime di gioia, e don Larrondo ordinò che si portasse in fretta l'ostensorio, per intronizzare in esso la Sacra Ostia, due volte miracolosa. Percorse allora, con tutta pompa, le vie e i dintorni della città salva dallo sterminio. A partire da questa data, il popolo cominciò a riunirsi nel luogo del fatto tutti gli anni, per ringraziare dello stupendo miracolo realizzato dalla presenza del Santissimo Sacramento.
La benedizione del Santissimo Sacramento che ha fermato lo tsunami.
Grazie alla fede di un parroco e del suo popolo.

 

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Ancona, Lunedì 10 giugno 2019

 Maria Madre della Chiesa

LA MARCIA DEI CENTOMILA

41° Pellegrinaggio a piedi MACERATA-LORETO (28 km)
Sabato-Domenica 8-9 giugno 2019
 

 

Macerata-Loreto:
IL CUORE DI MARIA TRIONFERA'
di Costanza Signorelli

 


     Mentre tutti i media celebrano il mese dei cosiddetti "Gay pride", che ogni anno diventano sempre più volgari e blasfemi, c'è un popolo che cresce silenzioso e potentissimo. E' il popolo di Maria, quello che tra l'8 e il 9 giugno, ha camminato tutta la notte per raggiungere la Casa Santa di Loreto e rimettere tutta la vita nelle mani della Madonna. Colei che vuole portare tutti in Paradiso, attraverso ciascuno di noi.
     L’immagine di una Madonna vestita come un’icona gay, mentre col piede, schiaccia la testa ad un noto politico italiano. È solo l’ultima, e la più riferibile, di una serie di oscenità blasfeme che, anche questo giugno, stanno sfilando nelle nostre città, sui carri dei cosiddetti “Gay Pride”. Con la piena complicità dei media che stra-parlano del “mese Lgbt” come fosse il pensiero unico e dominante degli italiani.
     Così, mentre il popolo di Dio soffre, nel vedere la propria fede pubblicamente offesa e la propria Madre irrisa e maltrattata, è la Madonna stessa che, ancora una volta, consola e rassicura gli amati figli, insegnando loro il suo metodo infallibile: sconfiggere il male, amando ardentemente il Bene.

 

IL POPOLO DI MARIA CRESCE NEL SILENZIO


     E, infatti: è lontano dal chiasso dell’opinione pubblica e nel silenzio profondo di una notte d’inizio estate, che Maria sceglie di gettare i suoi semi di Speranza. Tanto abbondanti da far crescere una foresta discreta e dirompente.
     Così, tra l’8 e il 9 giugno scorso, alla vigilia della Pentecoste, una carovana di quasi centomila fedeli, tra uomini, donne e bambini si è messa in cammino, dallo stadio Helvia Recina di Macerata sino a Loreto, per un totale di 30 chilometri percorsi a piedi nel cuore della notte. Destinazione: la Santa Casa della Vergine Maria, cuore mariano della cristianità.
     Chi mai avrebbe potuto immaginare che l’idea balenata nella mente di quello “strano” sacerdote sarebbe arrivata tanto in là? Era il lontano 17 giugno del 1978, a don Giancarlo parve allora già un miracolo mettere insieme 300 teste, giovani ed entusiaste, per rivivere insieme quella tradizione che la terra marchigiana aveva conosciuto e poi dimenticato: camminare alla Casa Santa come gesto di fede e di sacrificio, di ringraziamento e di supplica alla Madonna.
     Non vi era alcuna organizzazione, pochissimi gli strumenti a disposizione, solo un volantino per coinvolgere amici e conoscenti: «Nella esperienza del pellegrinaggio un popolo in cammino». Per il resto, tutto era affidato al cuore dei ragazzi della prima comunità di Comunione e Liberazione che, reduci dal pellegrinaggio di Częstochowa, bramavano di risentire quel sussulto che li aveva condotti sino alla Madonna Nera.
     Per questo, pur privi di tutto, quei giovani avevano già tutto: era lo Spirito stesso di Maria a guidarli sulla retta via. «Il Pellegrinaggio non è una nostra proprietà – spiegava sempre don Giancarlo ai “suoi” - è un gesto di affidamento a Maria, un dire sì a imitazione di quel suo decisivo sì pronunciato davanti all’Angelo che le aveva prospettato qualcosa di umanamente inconcepibile come l’incarnazione del Mistero nel grembo di una ragazza di Palestina». Il giovane don Giancarlo, negli anni a venire, diverrà mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo (oggi emerito, ndr) della diocesi di Fabriano-Matelica, e quel piccolo embrione di pellegrinaggio crescerà nel grembo di Maria sino a diventare “la Macerata-Loreto”, famosa marcia giunta oggi alla 41esima edizione con oltre centomila presenze ed il coinvolgimento di tutta la Chiesa, sino al Santo Padre che, anche quest'anno, ha telefonato ai pellegrini in partenza.

 

“NON SARAI PIU’ SOLO, MAI”


     Proprio in un momento storico di forte smarrimento, dove – come si diceva in principio - lo spirito del mondo sembra guadagnare sempre più terreno, non solo fuori, ma soprattutto dentro al cuore dell’uomo. Ebbene, è in questo clima di profonda solitudine, che il titolo del Pellegrinaggio 2019 è risuonato quanto mai provvidenziale: “Non sarai più solo, mai!”.
(.... omissis....)

 

COME MARIA: DIVENTIAMO DISCEPOLI D’AMORE


     Il fiume incessante di pellegrini che ha camminato, cantato e pregato lungo tutta la notte, in una processione di fiaccole accese, a simboleggiare la Luce di Cristo nel buio delle tenebre, è stata accolta all’alba dall’arcivescovo Fabio Dal Cin che ha spalancato le porte del Santuario mariano. E solo dopo aver gettato nel braciere della piazza di Loreto le intenzioni di preghiera, affinché tutte volassero in Cielo, i pellegrini hanno finalmente fatto ingresso nella Santa Casa, ove la Madonna non vedeva l’ora di abbracciarli e farli sprofondare nel suo amore senza fine.
(... omissis...)

     Alla fine della marcia mariana, ogni pellegrino ha fatto ritorno nella s
ua città, nella sua casa, alla sua responsabilità e nella sua quotidianità. Ma ci è tornato nuovo, perché pieno dell’Amore di Maria, Colei che che guarda ad ogni uomo come fosse il suo figlio unico e prediletto.
     Così, dopo un lungo cammino, i piedi di ogni pellegrino sono diventati i piedi di Maria; le sue mani, come le mani di Maria; i suoi occhi, la sua bocca, il suo cuore sono divenuti, occhi, bocca e cuore di Maria nel mondo. Vale a dire: ogni pellegrino è diventato discepolo di Maria nell'Amore, cosicché ogni uomo sulla terra possa essere raggiunto dal Suo stesso Amore. Sino a conquistare il figlio più lontano, il peccatore tra i peccatori, specialmente quello che più insulta e rifiuta l'Amore di Dio.
     Ebbene se questo è accaduto, anche solo in parte, allora davvero ogni pellegrino mariano sparso del mondo sta aiutando Maria a realizzare il suo sogno: portare tutti da Gesù e con Lui dal Padre che è nei Cieli. Facendo così trionfare, già nell'istante, il suo Cuore Immacolato.

 

In Internet: http://www.lanuovabq.it/it/macerata-loreto-il-cuore-di-maria-trionfera

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DICHIARAZIONE SULLE VERITA'
UN IMPORTANTE DOCUMENTO DI CARDINALI E VESCOVI
Cardinale Raymond Leo Burke, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta
Cardinal Janis Pujats, Arcivescovo emerito di Riga
Tomash Peta, Arcivescovo dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana
Jan Pawel Lenga, Arcivescovo-Vescovo emerito di Karaganda

Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana

“La Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità”
(1 Tim 3, 15)

Nel nostro tempo la Chiesa sta vivendo una delle più grandi epidemie spirituali, cioè una confusione e un disorientamento dottrinale quasi universalmente diffusi, che costituiscono un serio pericolo di contagio per la salute spirituale e per la salvezza eterna di molte anime. Allo stesso tempo, ai giorni nostri dobbiamo riconoscere una pervasiva letargia nell’esercizio del Magistero a diversi livelli della gerarchia della Chiesa. Ciò è causato in gran parte dall’inosservanza del dovere apostolico – come affermato anche dal Concilio Vaticano II – di “vegliare per tenere lontano dal loro gregge gli errori che lo minacciano” (Lumen gentium, 25).

I FONDAMENTI DELLA FEDE

IL CREDO

LA LEGGE DI DIO

I SACRAMENTI

 

Nota esplicativa alla“Dichiarazione sulle verità riguardanti alcuni degli errori più comuni nella vita della Chiesa nel nostro tempo”

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Ancona, Domenica 2 Giugno, 2019

- IN HOC SIGNO VINCES - LA STORIA DELL'USO DEI SIMBOLI CRISTIANINELLA VITA SOCIALE E POLITICA CHE HA CARATTERIZZATO LA CIVILTA' EUROPEA NEI SECOLI - DA COSTANTINO ALLA BATTAGLIA DI LEPANTO: (LA CROCE, IL ROSARIO E LA SANTA CASA)

- I SIMBOLI CATTOLICI NELLA VITA POLITIC ADELL'ITALIA DELLA SECONDA META' DEL SECOLO XX (LO SCUDO CROCIATO)

- L'EMIGRAZIONE NELL'INSEGNAMENTO DELLA CHIESA - L'INSEGNAMENTO DI SAN TOMMASO D'AQUINO SULL'IMMIGRAZIONE - Il Card. GIACOMO BIFFI sull'IMMIGRAZIONEIntervento del compianto arcivescovo di Bologna al Seminario della "Fondazione Migrantes" del 30 settembre 2000: L'EUROPA O RIDIVENTERA' CRISTIANA O DIVENTERA' MUSULMANA - Premessa

 

- LE MIRACOLOSE TRASLAZIONI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH

- LORETO BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA Per la “nuova evangelizzazione” nel tempo dell’“apostasia silenziosa” PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

 

 

 

 

"Connessi alla vita".
E' il titolo che abbiamo voluto dare alla newsletter di questo semestre.
Tante piccole storie di vita reale che dalla nostra terra raggiungono luoghi di missione per restare tutti uniti al cordone ombelicale della vita.
Un messaggio di speranza che arriva con il sorriso dei giovani e la saggezza dei grandi che ci consentono di realizzare tutto ciò.
Buona lettura e a presto,
Tommaso

http://www.fondazionerachelinambrosini.it/

 

 

A.L.C.O.   -   S.O.S.
 

 

   Cari amici (e magari anche...cari nemici),
l’  ALCO esiste ancora, ma cammina con le vostre….. stampelle !!!
Molte persone  hanno bisogni, che noi non possiamo soddisfare.

 

Se beccamo.       

                         Dora e Claudio


P.S. Se avete bambini fatecelo sapere, per poter piantare alberi ad ottobre.

 

ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS
COORDINATE   DEL   CONTO   CORRENTE  POSTALE
CODICE   IBAN   :   IT53  N076  0103  2000  0004  2945  006
 
*** *** ***
CONTO  CORRENTE  POSTALE
42945006
ASSOCIAZIONE  LORENZO  CUNEO  ONLUS

 

 


Con l'avvio del periodo estivo, desideriamo sottoporre alla vostra valutazione alcune letture che potrebbero essere molto interessanti per la crescita civica ed etica dei vostri giovani.


La prima lettura è FOTOGRAMMI STUPEFACENTI, STORIA DI UNA RIVINCITA di Federico Samaden.
Libro-testimonianza di grande impatto, scritto da chi ha vissuto il dramma della tossicodipendenza sulla sua pelle e ne è uscito non solo vittorioso, ma con la chiara missione di strappare alla droga più ragazzi possibili. Federico Samaden, dopo aver fatto nascere un centro di recupero di ragazzi tossicodipendenti nella sua città natale Trento, è ora dirigente scolastico dell'Istituto Alberghiero di Rovereto con più di 800 studenti. Il libro testimonia che dalle proprie ferite non solo si può guarire, ma queste possono divenire il trampolino di lancio per imprese straordinarie.

Il secondo libro è GLI SCIENZIATI DAVANTI AL MISTERO DEL COSMO E DELL'UOMO di Francesco Agnoli
Un bellissimo libro-intervista ad alcune delle più grandi menti scientifico-filosofiche contemporanee italiane sull'importanza e sulla bellezza del MISTERO. Un libro che spazia dalla fisica alla metafisica, rendendo facilmente comprensibili concetti etici e matematici profondi anche agli studenti più giovani .

La terza proposta è una lettura per i più piccoli (4-7 anni) LE AVVENTURE DI JOY di Stefano Belingheri
Seguendo le avventure di un simpatico pallino rosso, il bambino riflette sui concetti di amicizia, perdono, fratellanza, perseveranza, dedizione e risoluzione di piccoli, grandi ostacoli quotidiani. Un libro di immagini semplici e gioiose, ma denso di significati.

 

Per maggiori approfondimenti sulle nostre proposte editoriali visitate il sito www.dominusproduction.com/editoria oppure contattateci allo 0550468068 dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 18.00.

un caro saluto e in ALTO i CUORI!

Federica & team DOMINUS

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Con l'arrivo dell'estate possiamo dedicarci a qualcosa di GRANDE:
la nostra BELLEZZA interiore.

Dominus propone una scelta di libri e film che vi faranno riflettere e scoprire un nuovo modo di vedere noi stessi e la realtà che ci circonda. Perchè un mondo migliore parte dalle piccole cose, dalla volontà di ognuno di noi.

L'ultimo film distribuito da Dominus Production LA MIA SECONDA VOLTA www.lamiasecondavolta.it è disponibile per le proiezioni in tutte le arene estive.

Inoltre, per gli istituti che non l'avessero ancora visionato, ricordiamo che è possibile organizzare mattutini scolastici a Settembre, Ottobre e Novembre nella sala cinematografica a voi più comoda.

LA MIA SECONDA VOLTA, come tutti gli altri film di Dominus Production, parla direttamente al cuore dei giovanissimi, facendo loro capire, tramite una storia realmente accaduta, la PREZIOSITA' della VITA!

Non lasciatevelo scappare!

www.dominusproduction.com/film

Per acquistare i prodotti DOMINUS PRODUCTION rivogersi alle migliori librerie oppure su: www.dominusproduction.com

Per ricevere maggiori informazioni sul film LA MIA SECONDA VOLTA e sugli altri prodotti DOMINUS PRODUCTION, potete rispondere a questa email oppure chiamarci al numero 0550468068 (lun.-ven. 8.30-18). Saremo chiusi per ferie dal 22 Luglio al 19 Agosto.

Grazie e buone vacanze!

team Dominus Production



Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction

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In distribuzione il libro di Gianfredo Ruggiero
LA CHIESA NELLA STORIA
Il ruolo della Chiesa cristiana nella storia dell'umanità

La croce è oggi un simbolo di pace, ma in passato è stato per molti un simbolo di morte.
Dopo Costantino, la Chiesa ha varcato il confine della fede per assumere un ruolo prettamente politico. Condizionante prima e predominante poi, fino a diventare un'ideologia: l'ideologia cristiana.
In questo libro sono ripercorse le tappe della sua storia che ci portano a comprendere come la Chiesa cristiana, grazie alla fede sincera dei suoi devoti e al fanatismo dei suoi seguaci, dopo a...ver contribuito alla caduta di Roma, sia riuscita a imporsi come potere politico e a trasformare l’Europa medioevale in una teocrazia.
Fin dal suo esordio la Chiesa si è caratterizzata per l’avversione verso le altre religioni, tradendo la tradizionale tolleranza di Roma verso tutte le confessioni praticate all’interno dei suoi confini.
Dopo aver bandito i politeisti, definisti sprezzantemente pagani, e tentato di cancellare la cultura ellenica e il lascito di civiltà di Roma, ha perseguitato gli ebrei (“vendicheremo la morte di Cristo con il sangue degli ebrei” esordì Goffredo Di Buglione alla partenza della prima crociata). Poi ha rivolto il suo sguardo al suo interno e con la Santa Inquisizione si è macchiata di crimini indicibili contro altri cristiani definiti eretici.
Infine, per rafforzare il suo potere sulle masse volutamente lasciate nell’ignoranza, si è inventata la caccia alle streghe. In quegli anni, mentre il popolo viveva di stenti e abitava nei tuguri, la Chiesa costruiva immense cattedrali ricolme di tesori con il lavoro spesso disinteressato dei suoi fedeli, e la sua gerarchia viveva nel lusso più sfrenato nascondendosi, come oggi, dietro il paravento dei monaci e dei missionari, i veri cristiani.
La fede attiene alla sfera individuale di ognuno di noi su cui nessuno, noi per primi, ha il diritto di interferire. Su come la Chiesa ha costruito il suo potere e ha condizionato i destini dell’Umanità è invece lecito disquisire, scopo di questo saggio.

 Buona Lettura.


Questa mail vi giunge nominalmente in virtù del programma di distribuzione che le invia singolarmente.
Ultimo aggiornamento: 22.654 iscritti.


Per cancellarsi inviare una mail con oggetto RIMOZIONE

 

 

DEMETRIO GUZZARDI

 

 

La società civile avrà la forza di dare il proprio contributo al dibattito politico, senza per questo dover scendere in lizza per le elezioni?

Sanno i cittadini cosa avviene e come si forma il consenso?


Da queste ed altre domande nasce un nuovo modo di “pensare politicamente”.

Insieme per non stare alla finestra vuole essere un modo, con un proprio metodo, per avviare delle conversazioni sulla politica.


Promotore dell’iniziativa è il Centro studi calabrese Cattolici Socialità Politica, che propone a quanti accolgono l’invito, una serie di incontri tematici della durata di 90 minuti.

Ascoltare - Riflettere - Domandare - Condividere

Dopo l’introduzione del coordinatore, si passa all’intervento programmato, seguito dalle domande dei partecipanti sul tema.


Venerdì 14 giugno 2019 si inizia alle ore 19.00 e si conclude tassativamente alle ore 20.30 saremo ospiti presso il salone del Seminario dell’Eparchia di Lungro a COSENZA - via Paparelle 16 (centro storico - dietro la Chiesa di San Francesco di Paola)


Incontro con il prof. RENATO GUZZARDI esperto di politica sanitaria

PARLIAMO DI SANITA’

 

I temi delle prossime conversazioni saranno:
Fare impresa in Calabria è possibile?; Stipendi e vitalizi dei parlamentari conosciamo le norme;
Cosa può fare realmente un sindaco per il proprio comune?; Turismo e turismi in Calabria;
Cattolici e politica; Quale Europa ci attende?; Scuola, università, ricerca;
Il ruolo del sindacato; Tasse e spred; Quota 100 si o no?

 

PER INFO: 347. 4829232 – deguzza@tin.it

 
 

 

 

 

Presentazione del libro di

Matteo Santandrea
È stata Roma
La criminalità capitolina del "poliziottesco" a Suburra

Venerdì
5 luglio 2019
ore 21:30

Lungotevere Ripa - Ponte Sublicio - Porto di Ripa Grande
Roma

 

Insieme all'Autore

Christian Uva
Barbara Chichiarelli

 

LUPIS: «Hong Kong? È esplosa la rabbia repressa per le promesse non mantenute»

 

Abbiamo chiesto a Marco Lupis autore per Rubbettino del libro «I cannibali di Mao.
La nuova Cina alla conquista del mondo», in libreria dal prossimo 4 luglio, un commento su quanto sta accadendo in queste ore ad Hong Kongsa ci detto su questo importante incontro:

 

Il testo che segue è liberamente pubblicabile a patto che l'autore sia citato come "Marco Lupis, autore di «I cannibali di Mao», Rubbettino"

LUPIS: «Mai messaggio a Pechino, e al Mondo intero, poteva essere più chiaro.
Una sfida alla “Madrepatria” cinese che non ha precedenti, l’aver messo in discussione la stessa sovranità cinese riacquisita esattamente 22 anni prima.
Ma anche, cosa ben più importante per chi conosca la gente di Hong Kong, la misura della loro esasperazione, diciamo pure della loro disperazione.

Io ho vissuto personalmente, e raccontato, gli ultimi anni della Hong Kong britannica, e il traumatico ritorno sotto la Cina.
So bene come la Gran Bretagna non fosse precisamente ben vista dalla popolazione dell’epoca, formata già allora, per il 98%, da cinesi, costretti comunque a vivere sotto un “padrone” straniero.

Ma al “povero” popolo di Hong Kong, già allora, al momento di decidere della sua sorte, la Cina fece lo sfregio più grande e la Gran Bretagna girò la testa dall’altra parte: nessuno diede loro la possibilità di decidere autonomamente del proprio destino, del proprio futuro, concedendo un referendum che li avrebbe portati all’indipendenza (come accaduto in partica per tutte le ex colonie) o magari a restare sotto l’ala protettiva di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra o persino, chissà (la storia non si fa con i “se” e con i “ma”) a tornare volontariamente sotto Pechino.

Nessuno li interpellò. Nessuno nemmeno li prese in considerazione, come popolo.

Per questo la rabbia esplosa negli ultimi mesi, le manifestazioni oceaniche contro la proposta di legge sull’estradizione in Cina (il pretesto, non certo IL problema), che hanno visto scendere in piazza praticamente l’intera Hong Kong, hanno radici lontane. Radici che affondano in quell’offesa atroce fatta agli honkonghesi tanto tempo fa, ormai.

Gente che si ribella alle umiliazioni subite da Pechino in questi 22 anni, a una Cina che ha tradito e sta man mano tradendo tutte le promesse e gli impegni che stanno alla base della famoso formula “un Paese, due sistemi”. In primis avendogli impedito di eleggere liberamente e democraticamente i loro rappresentanti, se non all’interno di una “rosa” di candidati graditi ai boiardi al potere in Cina.

Che democrazia è questa? hanno cominciato a chiedersi già nel 2014 i ragazzi della cosiddetta “rivoluzione degli ombrelli”, i “millennials”, molti di loro nati dopo il ritorno alla Cina.

Così la rabbia è montata, e alla fine i cittadini di Hong Kong si sono ribellati a modo loro, con i loro tempi, nel tipico modo “asiatico”: a scoppio ritardato.

Dopo avere sopportato, chinato il capo e covato dentro di sé quella rabbia sorda - che la rigida cultura confuciana della sottomissione all’ordine superiore, che vede nella ribellione, nel caos, lo sconvolgimento dei valori dell’armonia famigliare e. per traslazione, dello stesso universo, non può accettare - complice la stessa indole dei popoli asiatici, che non sono abituati ad esprimerla liberamente, come succede per noi occidentali, quella rabbia dicevo, sta esplodendo, ed è esplosa».

 

 

Clicca qui per chiedere una copia saggio per recensione



Vuoi intervistare l'autore oppure ospitarlo nella tua trasmissione? Contattami!

 

Antonio Cavallaro
Cell. 327 4792173
tel. 0968 6664275
antonio.cavallaro@rubbettino.it
www.rubbettinoeditore.it

 

 

 

 

Il libro
Come mai la Cina, fino a ieri produttore di mercanzia a basso costo, oggi domina il mercato high-tech mondiale, si impone come attore globale, assume il controllo economico e finanziario di intere nazioni ed è in grado di “richiamare all’ordine” persino gli Stati Uniti d’America? In questo libro Marco Lupis ci spiega l’origine del nuovo potere globale cinese, quali sono le sue radici e dove ci sta portando. Lo fa cominciando da quell’alba umida e rovente del 1995 quando - giovane reporter poco più che trentenne - atterrava per la prima volta nella sua vita nel vecchio aeroporto Kai Tak di Hong Kong, lembo di terra in Cina, allora ancora saldamente colonia di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, e aveva inizio così quella che lui stesso ha definito: “Una vera storia d’amore, vissuta non con un’altra persona, ma con un continente, l’Asia, e con un popolo in particolare: i cinesi”. E in Cina, basato a Hong Kong, ci rimarrà – salvo brevi pause – fino a oggi, raccontandone ai lettori – da corrispondente delle maggiori testate italiane e della RAI – l’attualità più stringente, gli avvenimenti più imprevisti e curiosi, e quella diversità che la rende unica. Ricco di notizie e di avventure, di emozioni, testimonianze e anche ironia, questo libro è un ininterrotto reportage lungo venticinque anni e un irripetibile diario di viaggio, ma soprattutto è l’appassionante romanzo della storia umana di un giornalista, di un uomo, che ha attraversato le trasformazioni e gli sconvolgimenti degli ultimi decenni in Cina, e per questo è in grado, più di molti altri, di aiutarci a comprendere l’attualità e i pericoli rappresentati dalla Cina di oggi

 

Dialogano con l'Autore: Antonio Nicita - Raffaele Barberio

 

Lunedì 1 luglio 2019 - ore 17:00

Scuderie di Palazzo Altieri - Via di Santo Stefano del Cacco, 1
Roma

 

Introduce

Giorgio La Malfa

 

Intervengono

Mario Nuzzo
Antonella Sciarrone Alibrandi
Valeria Termini
Andrea Renda

 

Conclude

Giovanni Sabatini
 

    

Sarà presente l'autore

 

 

Presentazione del libro di Emanuele Stolfi, Enzo Bernardini

Roma sotto il giogo nazista
Interviste immaginarie ai protagonisti (veri) di un'epopea

 

Lunedì 10 Giugno 2019 - ore 18:30

Circolo Canottieri Aniene - Lungotevere dell'Acqua Acetosa, 119 - Roma

 

 

Dopo un saluto di Giovanni Malagò


Ne parleranno con gli autori

Aldo Cazzullo - Luca Cordero di Montezemolo - Raimonda Lanza di Trabia - Gianni Letta
 

Sarà presente l'editore


Al termine via d'honneur

 

Con l'autore intervengono

 

Orazio Carpenzano
Claudio Gamba
Paolo Portoghesi
Franco Purini



Rossella Pace

Una vita tranquilla
La resistenza liberale nelle memorie di Cristina Casana

Lunedì
17 Giugno 2019
ore 17:30

Fondazione De Gasperi Via del Governo Vecchio, 3
Roma


Ne discutono


Flavio Felice
Gerardo Nicolosi
Maurizio Serra


Sarà presente l'autrice

 

18.00 Registrazione & Welcome
18.30 Conferenza di Presentazione
19.30 Aperitivo a Bordo Piscina

 

Relatori

Luigi Abete
Giuseppe De Rita
Carlo Robiglio

Modera

Veronica Gentili

 

 

Iscritta alla FSFI - Federazione fra le Società Filateliche Italiane

Email: clubdeltempolibero@gmail.com

Telefono: (+39) 3498125912  (Attilio Maglio)

Pagina Facebook:  Associazione Circolo Tempo Libero

 

Weekend di sabato 22 e domenica 23 giugno 2019 da non perdere a Castellammare di Stabia, si terrà il Memorial Correale, quest’anno per la prima volta all’interno dell’Accademia il Gusto di Imparare, ampia struttura situata in via Alcide De Gasperi n°327, a pochi passi dal porto turistico Marina di Stabia, e con spostamenti veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o del Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

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SARA' PRESENTE POSTE ITALIANE FILATELIA

Sabato 22 giugno sarà presente Poste Italiane con un servizio filatelico temporaneo dalle ore 9 alle 13.

Il Circolo filatelico numismatico "Tempo Libero" in collaborazione con il direttore responsabile di "Libero Ricercatore", il portale informativo della città di Castellammare di Stabia, Maurizio Cuomo, sarà emessa una cartolina a tiratura limitata con annullo speciale in omaggio dell'illustre stabiese Luigi Denza, compositore della famossisima Funiculì Funiculà.
Pubblicata da Ricordi nel 1880, fu venduta in un milione di spartiti e divenne subito un classico napoletano.

La canzone fu scritta dal giornalista Peppino Turco e fu musicata da Luigi Denza, l’evento che ne ispirò la nascita fu l’inaugurazione della prima funicolare del Vesuvio, e servì ad avvicinare i turisti e gli stessi napoletani alla funicolare.

La celebre melodia fu cantata per la prima volta nei saloni dell’Albergo Quisisana di Castellammare di Stabia.

Turco e Denza ebbero l’occasione di presentarla alla festa di Piedigrotta dello stesso anno, e la canzone risultò essere la più cantata ed ottenne il risultato sperato.

Il successo riscosso contribuì a diffondere la canzone napoletana nel mondo, ed a richiamare flotte di turisti da ogni parte del pianeta.

 

 

 

Asta  N°38


Data chiusura 19-06-2019

 

Fino al 19-06-2019 è possibile acquistare prima che il catalogo venga pubblicato sui portali di pertinenza per evitare che compaia il risultato di vendita.

 

Dal 19-06-2019 sera verranno tolti i lotti venduti e il catalogo sarà regolarmente pubblicato sui portali .

Tutte le opere sono visibili su appuntamento presso la nostra sede.
Per info contattare info@sesarts.com
    
Davide Cenedella  +393473467273

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IDEALFIERE SRLS

Buongiorno, 

siamo lieti di informarvi che Natalissimo Forlì si terrà il 16 e 17 Novembre 2019, presso i padiglioni della Fiera di Forlì.

Quest’anno abbiamo deciso di partire un po' prima, perchè sono giunte già numerose richieste da parte di espositori che non hanno mai partecipato. Cercheremo di mantenere alto il livello di questa fiera che, pur nella sua semplicità, attira sempre un folto pubblico.
Saranno sempre numerose le iniziative collaterali, molte rivolte ai bambini. Molte informazioni le potrete trovare a breve sul sito di Natalissimo, www.idealfiere.com, o sulla ns. pagina Facebook www.facebook.com/idealfiere

Come di consueto, ci impegneremo con un’importante campagna pubblicitaria che ha sempre dato i suoi frutti. 

Costi (+iva): € 50,00 al metro lineare + € 50,00 d’iscrizione (sempre gli stessi da anni, ormai !) 

Biglietto ingresso: intero € 5,00, bambini fino 12 anni gratis, parcheggi gratis. 

La domanda è già disponibile, ma sarà inviata solo a chi ne farà richiesta, in quanto è inutile riempire la casella di posta elettronica di chi non è interessato.
A tale proposito, chi non è interessato o non può partecipare alla fiera Natalissimo, può comunicarcelo subito, così verrà rimosso immediatamente dalla lista e non riceverà più comunicazioni. Grazie.

 

Cordiali saluti. 


Mirco Villi – Miliano Menghi 
Idealfiere Srls 
3403871811

 

 

LA FORTEZZA DI “LE CASTELLA” DI ISOLA CAPO RIZZUTO
APRE I BATTENTI IL 15 LUGLIO 2019

Lunedì 15 luglio 2019, al via le operazioni preliminari per la riapertura al pubblico della fortezza “Le Castella”, uno dei luoghi più suggestivi e più visitati della Calabria, complesso monumentale di Isola Capo Rizzuto in provincia di Crotone e sito culturale del Polo museale della Calabria del Ministero per i beni e le attività culturali.
L’isolotto su cui sorge la fortezza di “Le Castella” si trova nell’estremità orientale del golfo di Squillace, in un contesto ambientale di rilevante pregio naturalistico dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Collegato alla costa da un sottile lembo di terra, realizza una suggestiva simbiosi scenografica tra architettura costruita e architettura naturale.
Il nucleo originario risale all’età angioina, a cui sarebbe riconducibile la massiccia torre cilindrica, che oggi si presenta nella sua definizione cinquecentesca dominando il complesso fortilizio con la sua imponenza. L’impianto del XIII secolo, costruito a difesa del golfo di Capo Rizzuto, rientra nel sistema di fortificazioni voluto dagli angioini. Verso la fine del XV secolo la fortezza passa in mano aragonese. All’interno della fortezza caratteristici sono i resti di un agglomerato urbano, una sorta di piccolo villaggio con botteghe e i ruderi di una chiesetta, denominata Cappella del Borgo, costruita in età aragonese.
La riapertura, con personale del Polo museale della Calabria, è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione tra Segretariato regionale MiBAC, Polo museale MiBAC, Agenzia del Demanio, Guardia Costiera, Riserva Marina e Commissione Straordinaria del Comune di Isola, con il decisivo impulso e coordinamento del Prefetto di Crotone S.E. Ferdinando Guida.
In data 12 giugno era stato sottoscritto un accordo di valorizzazione tra Polo museale e Commissione Straordinaria presieduta dal Prefetto Domenico Mannino.
A seguito di un avviso, pubblicato dal Segretariato regionale del Ministero è stata selezionata un’associazione senza scopo di lucro, per lo svolgimento di attività di accoglienza al pubblico e la gestione di attività educative e di promozione.
A verifiche positive effettuate, sarà stipulato il relativo contratto di concessione dei servizi aggiuntivi finalizzati alla massima valorizzazione del monumento.
La Direzione della Fortezza è stata affidata all’architetto Rossana Baccari, la vice-direzione al dottor Gregorio Aversa.
La Fortezza sarà visitabile gratuitamente dal 16 luglio al 15 ottobre (chiusa il lunedì) dalle ore 10 alle ore 20 con ultimo ingresso alle 19.30.
Ne danno congiuntamente informazione Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria e Salvatore Patamia, segretario regionale MiBAC per la Calabria.

 

 


 Timeless – Attualità dell’antico
Conversazioni estive
Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
16 luglio/27 agosto 2019

 


Da martedì 16 luglio 2019 il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone) e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) ospiteranno degli incontri che coinvolgeranno il pubblico su varie dimensioni dell’antico.

Gli incontri ci aiuteranno a riflettere, a partire dal primo che si terrà il 16 luglio prossimo con il prof. Francesco Cuteri, che illustrerà aspetti della Grecità ancora connaturati alla Calabria. Nel secondo incontro (il 23 luglio) saranno giustapposti argilla e plastica nelle loro differenti ma non difformi funzioni e nei risvolti pratici, dall’antichità ad oggi. E grazie alle fotografie del contest a Capo Lacinio i diversi scatti costituiranno nuove visioni delle vestigia greche, ma soprattutto del suo contesto legato a natura, paesaggio, antropologia. In calendario il 10 agosto è l’osservazione dei cieli guidata da due esperti planetaristi, prima al planetario presso l’Istituto Tecnico Nautico poco fuori città e poi a Capo Colonna, mentre martedì 20 ci sarà una gustosa sorpresa presso il museo di via Risorgimento e, infine, il 27 agosto un’importante riflessione sul passaggio dal collezionismo all’istituzione museo.

Il Polo museale della Calabria, che ha come mission la valorizzazione dei beni culturali attraverso l’interscambio con il territorio, in questo frangente estivo propone così di vivere le sedi museali come luogo di approfondimento per capirne meglio il patrimonio materiale, iconografico, archeologico e, soprattutto, culturale che essi custodiscono. Si cercherà di evidenziare l’attualità di alcuni aspetti peculiari che caratterizzano la nostra regione e di attualizzare quel che appare lontano nel tempo, ma è invece vicino nel quotidiano e sempre vero perché, appunto, timeless

 

Confrontarsi con l’antico significa, infatti, anzitutto fermarci a riflettere sui nostri fondamentali, per arrivare a comprendere che tutto è contemporaneo: ciò che è stato, che era, è ancora oggi.
Vi aspettiamo quindi numerosi in questo percorso attraverso l’antico per capire meglio il contemporaneo, nello spazio del territorio crotoniate ma non solo, in una dimensione “senza tempo”.


Il Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone) e il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) sono entrambi diretti da Gregorio Aversa e afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

Uno scatto per volare
Mostra fotografica di Nicola Scordamaglia
16/31 luglio 2019

 

INAUGURAZIONE
Martedì 16 luglio 2019 – Ore 17.00

Martedì 16 luglio 2019, alle ore 17.00, a Mileto (Vibo Valentia), nel Museo Statale di Mileto, verrà inaugurata la mostra fotografica di Nicola Scordamaglia dal titolo Uno scatto per volare che hacome obiettivo la valorizzazione e la promozione del nostro territorio, delle eccellenze dei prodotti, delle imprese turistiche e gastronomiche.

Interverranno all’iniziativa:

Faustino Nigrelli, direttore del Museo Statale di Mileto
Pippo Prestia, poeta
Salvatore Fortunato Giordano, sindaco di Mileto

Il Museo Statale di Mileto espone un cospicuo e rilevante patrimonio di opere d’arte, che abbraccia un arco temporale compreso fra l’età tardo imperiale e l’Ottocento. La raccolta, ordinata in diverse sale espositive disposte su due piani, è divisa in sezioni a loro volta organizzate secondo una sequenza cronologica.

Il Museo Statale di Mileto, diretto da Faustino Nigrelli è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

La mostra fotografica sarà visitabile dal 16 al 31 luglio 2019 da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30

MUSEO STATALE DI MILETO

 

Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza - Palazzo Arnone

Collezione acquisizione Sala 1

Collezione Acquisizione - sala2

La dottoressa Antonella Cucciniello, direttore del Polo museale della Calabria, ha assegnato a Faustino Nigrelli l’incarico di referente della Galleria Nazionale di Cosenza.

In considerazione dell’imminente pensionamento di Domenico Belcastro la dottoressa Cucciniello ha avocato la direzione ed ha individuato in Nigrelli il funzionario referente della Galleria Nazionale di Cosenza.
Faustino Nigrelli, storico dell’arte, è attuale direttore del Museo Statale di Mileto. Forte della sua esperienza certamente darà massimo impegno e dedizione in favore di una prestigiosissima sede museale ubicata nel Cinquecentesco Palazzo Arnone di Cosenza.


Fra i tanti tesori che la Galleria Nazionale di Cosenza custodisce segnaliamo le opere di Pietro Negroni, Marco Cardisco, Mattia Preti, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano per la Sezione Acquisizioni; i dipinti della collezione di Banca Carime, avuta in comodato; la sezione Umberto Boccioni che espone una straordinaria raccolta grafica del maestro futurista, nonché la sezione dedicata all’arte contemporanea.

 

La Galleria Nazionale di Cosenza è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

Umberto Boccioni - Contadini al lavoro

 

CELEBRAZIONI 50°ANNIVERSARIO


Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia - Vibo Valentia

Sabato 6 e domenica 7 luglio 2019, nel Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia,
in occasione delle celebrazioni per il 50°anniversario della sua istituzione, si terranno importanti iniziative.



Questi, in dettaglio, gli eventi previsti.

Sabato 6 luglio - Ore 9.30 Saluti Istituzionali
Sindaco del Comune di Vibo Valentia, Avv. Maria Limardo
Prefetto della Provincia di Vibo Valentia, Dott. Francesco Zito
Questore della Provincia di Vibo Valentia, Dott. Annino Gargano
Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Avv. Salvatore Solano
Assessore all’Istruzione ed alle attività Culturali Regione Calabria, Dott.ssa Maria Francesca Corigliano
Segretario Regionale Mibac, Dott. Salvatore Patamia
Presidente Lions Clubs Vibo Valentia, Dott. Andrea Lanza
Past Presidente del Lions Clubs Vibo Valentia, Dott. Carlo Talarico
Delegato Provinciale A.N.I.O.C. Vibo Valentia, Ing. Francesco Ciancio
Presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia, Ing. Sebastiano Caffo
Presidente della Banca di Credito Cooperativo di San Calogero, Avv. Francesco Muzzupappa
Presidente del FAI di Vibo Valentia, Dott.ssa Teresa Saeli
Referente della Rete dei Musei del Territorio, Arch. Vincenzo Calzona
Direttore del Polo Museale della Calabria, Dott. ssa Antonella Cucciniello

Inizio dei lavori

Modera la Dott.ssa Adele Bonofiglio, Direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia

Ore 10.30 Maurizio Paoletti, Università della Calabria.
Il conte Vito Capialbi e la sua collezione archeologica.

Ore 10.50 Ermanno A. Arslan, Archeologo e Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Una rilettura della struttura e del corredo della tomba ipponiate della “Laminetta Orfica”, riconsiderata nel suo contesto.

Ore 11.10 M. Letizia Lazzarini, Università La Sapienza di Roma.
L’epigrafia

Ore 11.30 Coffee Break

Ore 12.00 Claudio Sabbione, già Direttore Archeologo Soprintendenza Archeologica Calabria.
Il museo valorizza un sito “invisibile”.

Ore 12.20 Ágnes Bencze, Istituto di Storia dell’Arte Università Cattolica di Péter Pázmány, Budapest.
Coroplastica ipponiate a Medma: un’ipotesi di lavoro

Ore 12.40 Lucia Faedo, Università di Pisa.
Una testimonianza trascurata: riflessioni sulla cultura figurativa di Vibo Valentia.

Ore 13.00 Lunch

Ore 15.00 Francesco Cuteri, Docente di Beni Culturali e Ambientali, Accademia delle Belle Arti di Catanzaro.
Sul finire del mondo antico; Ebrei e Samaritani a Vibona Valentia.

Ore 15.20 Fabrizio Sudano, Funzionario Archeologo SABAP, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Il parco archeologico urbano di Hipponion-Valentia, le recenti indagini archeologiche e le opere di valorizzazione.

Ore 15.40 Giuseppe Riccio, Naos Consulting srl, Andrea Marraffa, Unirc
Dal Museo reale al Museo virtuale: il progetto Visa Unirc- Naos.


Ore 16.00 Dibattito

Ore 20.30 Spettacolo “Frida”- Balletto in Due Atti, organizzato da Double C Ballet- Compagnia Valentia Danza.

 

Domenica 7 luglio - Inizio dei lavori

Ore 9.30 Maria Cecilia Parra, Università di Pisa.
Coroplastica ipponiate nella Collezione Capialbi: tra note e ricordi.

Ore 9.50 Anna Rotella, Archeologa.
Vito Capialbi e la necropoli brettia della città di Vibo Valentia: dal collezionismo alla storia.

Ore 10.10 Giorgia Gargano, Ispettore onorario per i beni numismatici della Calabria.
Un collezionista colto: Vito Capialbi e i suoi studi di numismatica.


Ore 10.30 Coffee Break

Ore 11.00 Anna Rotella, Archeologa- Antonio Zumbo, Università della Calabria.
Vito Capialbi tra epigrafia e topografia di Vibo Valentia.

Ore 11.20 Maria T. Iannelli, gia’ Direttrice del Museo Archeologico di Vibo Valentia.
Il Museo archeologico di Vibo Valentia: dalla città al territorio, un Museo per tutti.


Ore 11.40 Elvira D’Amicone, già direzione ex Soprintendenza Museo delle antichità egizie.
Le scelte museografiche espositive del patrimonio archeologico vibonese: un’esempio da seguire.


Ore 12.00 Discussione e chiusura dei lavori.

Ore 12.30 Adele Bonofiglio, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
Saluti e ringraziamenti

Ore 13.00 Aperitivo di chiusura
 

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

 

 

NOTTE DI NOTE
Tra musica e storia
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)
Domenica 7 luglio 2019 – Ore 21.00

Domenica 7 luglio 2019, alle ore 21.00, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, in collaborazione con il gruppo musicale “Black & White Gospel Choir” di Cassano all’Ionio (Cosenza), propone l’iniziativa Notte di Note Tra musica e storia, un atteso concerto di musica gospel.

“Black & White Gospel Choir”, diretto dal M° Maria Risolè, è composto da voci femminili.

L’iniziativa ha la finalità di favorire la valorizzazione e la fruizione  del Museo: luogo privilegiato di educazione all’arte e alla storia; luogo di incontro fra diverse culture e generazioni.

Il concerto sarà un’occasione preziosa per ascoltare musica e visitare il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide con ingresso gratuito, previsto nelle “Giornate gratuite nei Musei - Anno 2019”.

Il concerto sarà gratuito e si terrà dalle 21.00 alle 23.00.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato a Antonella Cucciniello.

 
Per informazioni: Tel. 0981/79391-2; email pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DELLA SIBARITIDE

 

 

50° anniversario
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia - Vibo Valentia

In occasione del 50° anniversario dell’istituzione del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia diretto da Adele Bonofiglio, afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello, si avviano le celebrazioni della ricorrenza con un ricco programma di eventi che si svolgeranno nel corso dell’anno.
Con due giornate, dedicate ad un importante convegno scientifico che si terrà nei giorni 6 e 7 luglio 2019, si offrirà una importante disamina degli studi fin qui condotti da esimi studiosi nazionali e internazionali che relazioneranno sull’area di Hipponion-Valentia.

Nell’ambito dei festeggiamenti si svolgerà la Iª fiera dei Musei del territorio, al fine di promuovere e valorizzare le prestigiose realtà locali. Le celebrazioni continueranno con l’allestimento di  una mostra su Scrimbia a metà settembre, e nei giorni 19 e 20  ottobre 2019 si svolgerà la Iª Fiera dei Musei  Archeologici della Magna Grecia.

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è stato istituito nel 1969 ed è dedicato alla memoria del Conte Vito Capialbi, erudito del luogo. Animato da spirito antiquario, per primo raccolse e custodì le testimonianze della vita della città ricostruendone la storia dalla fondazione della colonia locrese di Hipponion alla costituzione della colonia romana di Valentia.
A questo nucleo si aggiunse la collezione di monsignor Albanese ricca soprattutto di ex voto.
I reperti che dal VII sec.a.C. al III sec.d.C, illustrano la civiltà greca, bruzia e romana sono stati in gran parte rinvenuti nell’area della città antica.
Particolare rilievo rivestono  le terrecotte (VI –V sec. a. C.) alcuni bronzi  e la preziosa laminetta aurea, con testo orfico, rinvenuta in una vasta necropoli che interessa l’area urbana della città moderna.
Di notevole interesse, inoltre, il ricco monetiere Capialbi che rappresenta un riferimento numismatico  tra i più importanti in Calabria.
L’evento è stato realizzato grazie al sostegno della Banca di Credito
Cooperativo di San Calogero e della Camera di Commercio di Vibo Valentia e con la condivisione per gli aspetti organizzativi di: Ristorante Filippo’s di Franca Daffinà, Marco Renzi, Double C Ballet - Compagnia ValentiaDanza, CSV.

Sede del Museo di Vibo Valentia

 

Festa della musica
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
21 giugno 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, parteciperà alla Festa della musica, che si celebrerà il 21 giugno 2019, nei luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito riportati.

 

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it     


Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia ha organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Torrefranca” di Vibo Valentia un concerto di “Ensemble di percussioni”. Ensemble di Percussioni F. Torrefranca nasce nel 1999, all’interno della classe di Strumenti a Percussioni del Conservatorio F. Torrefranca di Vibo Valentia. L’ Ensemble, di ampiezza variabile a seconda del repertorio scelto, diretto dal Maestro Vittorino Naso, è formato da allievi ed ex allievi della classe e si propone come un “laboratorio modulare” in cui affrontare le principali composizioni del repertorio della musica d’insieme per strumenti a percussione; numerose le partecipazioni a concorsi e manifestazioni musicali regionali.
Un viaggio musicale che accompagnerà l’ascoltatore in molti luoghi: dal Sudamerica, all’Africa, all’Europa, all’Estremo Oriente.
I giovani musicisti che si esibiranno sono: Liliana Parisi, Antonio Rondinelli, Valerio Colaci, Maria Rosa Scicchitano, Giuseppe Maiorana, Luisa Grillone, Bruno Mobrici, Antonio Argantino, Domenico la Serra, Alessandro D’Amico, Marco Melia, Antonio La Rosa, Vincenzo Ferraro, Egidio Palagano, Vincenzo Castelbano ed il maestro Vittorino Naso.

 

 



Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

 

Il 21 giugno 2019, alle ore 20.00, presso la Sala Convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, l’Istituto “Donizetti” di Mirto Crosia (Cosenza), diretto dal Maestro Salvatore Mazzei, terrà un recital pianistico e lirico.
L’evento, che avrà come protagonisti giovani musicisti del territorio, è organizzato dai Servizi educativi del Museo ed ha la finalità di condividere la passione per la musica e contestualmente promuovere l’archeologia del territorio.
Info:
Concerto: gratuito; Data: 21 giugno 2019  - ore 20.00;
Costo biglietto visita Museo: € 5,00 intero; € 2,00 ridotto (eccetto le gratuità previste per legge).
Luogo: Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Località Casa Bianca – Cassano all’Ionio (Cosenza).
Info: Servizi Educativi del Museo – tel. 0981/79391-2; e-mail pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
Direttore: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it
Il Museo Statale di Mileto in collaborazione con il Cantiere Musicale Internazionale celebrerà la Festa della musica con l’atteso recital “Duo Epos”.
L’evento si terrà venerdì 21 giugno 2019, alle ore 18.30, a Mileto (Vibo Valentia) presso l’Auditorium “Experimentum Mundi” del Cantiere Musicale Internazionale.

 

 

COMUNICATO STAMPA

Tra la Cina e la Locride
Nuove frontiere turistiche negli scambi culturali

 

Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio


Locri (Reggio Calabria)
Lunedì 1 luglio 2019 – Ore 18.00

 

Lunedì 1 luglio 2019, alle ore 18.00, a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio, si terrà un interessante incontro sul tema Tra la Cina e la Locride - Nuove frontiere turistiche negli scambi culturali.
L’iniziativa è organizzata dai Musei e ParcoArcheologico Nazionale di Locri in sinergia con l’associazione  HistoriCal  per sensibilizzare il territorio a nuove collaborazioni finalizzate a far conoscere il patrimonio storico archeologico della Locride oltreoceano ed in mercati oggi molto importanti. Un impegno che vede i Musei e parco archeologico di Locri presenti e pronti a collaborare con operatori turistico-culturali e associazioni di categoria a 360°.
Interverranno all’incontro locrese: Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria; Rossella Agostino, direttore Musei e ParcoArcheologico Nazionale di Locri; Attilio Varacalli, presidente associazione HistoriCal; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri; Nicola Irto, presidente consiglio regionale della Calabria; Cosimo Pellegrino, presidente A.L.B.; Francesco Belligerante, referente per la Cina – associazione HistoriCal; Domenico Creazzo, vicepresidente Parco Nazionale d’Aspromonte; Gianluca Colaci, Confartigianato e Mario Diano, presidente albergatori della Locride.

 

I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello

 

Giornate dell’archeologia 2019
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Dal 14 al 16 giugno 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, celebrerà, dal 14 al 16 giugno 2019, nei luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito riportati le Giornate dell’archeologia con mostre, visite guidate e attività didattiche.

 

 

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it 

 


 

Dal 14 al 16 giugno 2019 il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia (Vibo Valentia) celebrerà le Giornate dell’archeologia 2019 con iniziative di forte connotazione educativa.

 


 

Questi in dettaglio il programma previsto:

 

Workshop
Caccia al tesoro. Cerca all’interno del museo gli indizi nascosti e ricomponi il puzzle di Persefone.

 

Spettacolo
A teatro con gli antichi greci. Il dramma è un’eredità importante del passato; assistiamo alla rappresentazione teatrale del mito di Persefone.

 

Visita guidata
Conosci la tua storia accompagnato dagli antichi dei. Delle guide speciali vi accompagneranno nelle sale del museo

 

Workshop
Disegna il mito Bambini, impugnate matite e pennelli e disegnate insieme a noi il mito di Persefone, i migliori disegni saranno premiati nel contest di Vibo Comics che si terrà il 15 e 16 giugno presso Palazzo Gagliardi.

 

Workshop
#archeovv photo contest Fotografa i reperti del museo ed usa il nostro hashtag #archeovv , chi otterrà più like?
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it

 

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
venerdì 14 giugno, ore 18:00

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAPO COLONNA
Presentazione del libro “L’olio d’oliva tra storia, archeologia e scienza”

Sabato 15 giugno, ore 10:30

 

 


 

MUSEO E PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAPO COLONNA
Staffetta archeologica e passeggiata didattica per bambini

Sabato 15 giugno, ore 17:30

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CROTONE
Laboratorio di stratigrafia e classificazione dei reperti ceramici, per ragazzi e adulti

Domenica 16 giugno, ore 18:00


 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CROTONE
Conferenza di presentazione e apertura del contest fotografico:
“Le storie del Lacinio”

 

 


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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

 

venerdì 14 giugno 2019  dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30
Parco Archeologico di Sibari (Parco del Cavallo)

 

Programma:
“Archeologo per un giorno”:


- proiezione  di un video animato sul significato di archeologia e sul lavoro dell’archeologo; 
- simulazione di scavo; 
- laboratorio di ceramica; 
- laboratorio “leggiamo gli ostraka”; 
- gioco: “riconosci i paramenti murari”; 
- visita guidata dell’area archeologica;
- Contest ArcheoSelfie (scatta un selfie della giornata e pubblicalo!). 
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it

 

Sono previste manifestazioni per la valorizzazione e la promozione del Parco Archeologico e dei Musei (Museo del Periodo Greco; Museo del Periodo Romano e Museo del Territorio) ricadenti in questo straordinario lembo di Calabria.

 

Segnaliamo, infatti, un’accattivante visita guidata (“Tra Miti, Immagini e Archeologia”) e una particolarissima passeggiata dove saranno esposte sagome di vasi greci; interessante spunto per racconti di “miti e leggende”. Entrambe le iniziative si terranno nel Parco Archeologico.
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
Referente: Elisa Nisticò
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it

 

 


 

Dal 14 al 16 giugno 2019 il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium celebrerà le Giornate dell’archeologia 2019 con iniziative di forte connotazione educativa ma non solo. Teatro, musica, arte contemporanea arricchiranno l’offerta che il Museo propone gratuitamente.

 

Questi in dettaglio il programma previsto:

 

Archeology for Kids: puzzle, attività ludiche e didattiche, laboratori di archeologia sperimentale, caccia al tesoro, queste e tante altre attività per divertirsi e imparare.

 

Workshop di arte contemporanea, disegno delle statue dal vivo, photocontest, conferenze.

 

Visite guidate nel parco, nel museo e nei depositi per scoprire le ricchezze di Scolacium.

Spettacoli dal vivo: coro polifonico e rappresentazione teatrale.

 

Attività didattiche ed educative: laboratorio di ceramica e tessitura, educazione ambientale, laboratorio di antropologia.

 

Per informazioni e prenotazioni consultare le pagine ufficiali Facebook e Instagram e telefonare al Museo (0961391356) o scrivere a pm-cal.scolacium@beniculturali.it

 


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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)
Direttore: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it

 

Venerdì 14 giugno 2019 – Ore 18.15

 

Convegno e mostra “In cammino con la storia” – Dall’archeologia agli archivi cartacei
L’esposizione sarà visitabile dal 14 al 30 giugno 2019 da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.00

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio


Locri (Reggio Calabria)
10 giugno 2019 – Ore 12.00

 

 

Palazzo Nieddu - Locri

Lunedì 10 giugno 2019, alle ore 12.00, a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio, si terrà la consegna dei lavori di ristrutturazione del Museo Nazionale Archeologico di Locri Epizefiri. L’intervento è finanziato con risorse del Programma Nazionale Operativo (PON) “Cultura e Sviluppo” e si pone in continuità con gli interventi finanziati con le precedenti fasi di programmazione delle risorse aggiuntive di fonte comunitaria che hanno permesso di migliorare la fruibilità del parco archeologico, di recuperare Palazzo Nieddu del Rio per destinarlo in parte a Museo del Territorio.
Ed è proprio in questo edificio monumentale, grazie alla disponibilità del Comune di Locri, che verrà temporaneamente trasferita una significativa parte dell’allestimento espositivo dell’edificio museale  interessato dai lavori di miglioramento strutturale, impiantistico, della qualità energetica.
La progettazione dell’intervento ha offerto l’opportunità di incrementare la superficie destinata all’esposizione attraverso il tamponamento del portico sul fronte principale e di ripensare in chiave innovativa l’allestimento espositivo.
La durata prevista per il completamento dei lavori è di circa 12 mesi.
La direzione del Museo è impegnata a limitare al minimo i disagi temporanei all’utenza che questa importante operazione culturale potrà comportare.​
Illustreranno i dettagli di questa importante iniziativa Rossella Agostino, direttore Musei e ParcoArcheologico Nazionale di Locri;  Salvatore Patamia, segretario regionale MiBAC per la Calabria; l’architetto Giuseppina Vitetta in qualità di D. L. e Giovanni Calabrese, sindaco di Locri.
I Musei e il Parco Archeologico Nazionale di Locri sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello

 

 

DA "REPUBBLICA"

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 Cari amici, vi comunico che martedì 18 giugno, alle ore 19,30 presso il Museo Archeologico di Nola, nell’ambito della rassegna ricartapestiAmo (2019), si terrà la presentazione del libro:

 

La signora della cartapesta. L'effimero a Matera di Giorgio Cossu
Testi di  Ezio Flammia e  Domenico Scafoglio

Questo volume fotografico è il risultato di un minuzioso lavoro sul campo che documenta lo stato attuale dell'arte della cartapesta a Matera, uno dei centri di riferimento di questa antica tecnica scultorea. Giorgio Cossu ha seguito sin dagli inizi la realizzazione del Carro della Bruna che porta in processione ormai da secoli, ogni 2 luglio, la santa protettrice di Matera tra le strade della città lucana. Dalla costruzione della parte lignea alla decorazione e, infine, alla pitturazione, con attenzione ai dettagli, le immagini tracciano la crescita dell'opera per mano dei "Pentasuglia", storica famiglia di cartapestai. In un'alternanza di scatti suggestivi Cossu fa rivivere in prima persona il ricorrente ciclo vitale del Carro Trionfale: nascita, gloria e distruzione. Questo percorso è immerso nel contesto culturale che rende il Carro unico: le tecniche costruttive, i luoghi, i personaggi, le processioni, i tempi, la scuderia, i muli e gli abitanti che, nel loro insieme, mantengono viva questa tradizione, nei secoli. Le immagini sono introdotte da due importanti testi scritti per l'occasione dallo storico della cartapesta Ezio Flammia e dall'antropologo Domenico Scafoglio.

 

Augurandovi una Buona estate, un caro saluto a

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

 

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ASCENSIONE DEL SIGNORE – 02.06.2019 – Lc 24, 46-53


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

 

 

COMMENTO di don GIGI


Arrivi e partenze. Meglio: partenze ed arrivi.
  
In aeroporto o in stazioni ferroviarie è scritto sempre in grande e in posti ben separati. E’ per non fare confusione, ce n’è già abbastanza in entrambe le situazioni.
 Anche noi, quante volte siamo stati con la faccia verso l’alto, preoccupati ed emozionati, a guardare gli orari e controllare l’orologio, a fare due calcoli di tempo...operazione da ripetere continuamente quasi per garantirci che tutto sia giusto e vada nel verso giusto. 
Più o meno così succede con gli Apostoli.
  

- C’è una partenza: Gesù di Nazaret. Destinazione Paradiso, casa del Padre...da lì era partito.
- C’è un arrivo: lo Spirito Santo, promesso proprio da Lui. Destinazione: il cuore e la testa dell’umanità.
  
Facce preoccupate e contente. Sentimenti contrapposti. Parte un amico, il centro di riferimento, il Risorto. Anni stupendi passati insieme fra alti e bassi, con fede entusiasta e tradimenti clamorosi, un po’ capito e un po’ no...e rimane ancora qualche dubbio, perplessità, paura. Ma Lui deve partire, deve ritornare a ‘casa’ per mandarci lo Spirito
  
Lo Spirito che rimarrà sempre con noi e ci “rivestirà di potenza” quella che ci servirà per superare tutte le paure, i dubbi, le perplessità...almeno per provarci a farlo da parte nostra.
Questa è una partenza che un po’ spiazza gli apostoli, così come spiazza anche noi. Con Lui in mezzo sarebbe stato forse più semplice.Ma oramai il pulsante è stato schiacciato e Lui parte verso l’Alto.
  
Rimane nel cuore e nella testa la sua promessa. Per il momento basta ed avanza.
Si tratta di aspettare un po’ e di sperare che sia puntuale, perché in fondo al cuore qualcosa è rimasto che li fa stare ‘abbottonati’ e ‘nascosti’, così come succede spesso ancora oggi per noi.
Lui è andato e ci ha lasciato la sua Parola, il suo Esempio, ci ha lasciato l’Eucaristia. Manca però ancora un pezzo per chiudere il ‘puzzle’, manca lo Spirito Santo... dopo sarà davvero il tempo della Chiesa, del popolo ‘nuovo’ che dovrà camminare ben dentro nella storia dell’Umanità per essere sale e luce e lievito.
  

Adesso restiamo anche noi a guardare in alto e a ricordare, forse anche con nostalgia, un Amico che va…Ma attenzione, un momento solo perché Lui ha promesso di non lasciarci soli.
E Lui le promesse le mantiene sempre. Anzi, l’ha già mantenuta!

Buona vita con un grande e forte abbraccio. Ciao

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VI DOMENICA DI PASQUA – 26.05.2019 – Gv 14, 23-29


   In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
   Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. 
   Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».



COMMNTO di don GIGI


“…Se uno mi ama osserverà la mia Parola…Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa”.
  
Ancora una volta c’è ripetuto che “seguire” il Cristo non è una questione di doveri o d’imposizioni ma è una questione d’amore, una scelta d’amore. E’ l’atteggiamento dei bambini nei confronti del papà e della mamma. Loro si fidano di quello che gli dicono il loro papà e la loro mamma non perché "devono" fidarsi ma perché sentono che sono le persone più importanti intorno a loro, che sono sempre lì pronti a dare una mano, a prenderli in braccio…Loro, i bambini, credono alle parole dei loro genitori perché li "amano" e sentono di "essere amati", concretamente. Poi arriva un’età in cui non ci si fida più, l’età in cui contano gli amici e le amiche ...gli altri insomma, quelli fuori di casa.
  
Il papà e la mamma sono dei "rompi", non capiscono più niente, parlano perché devono parlare e si ha il sospetto che lo facciano per un qualche loro non ben chiaro interesse. Funziona un po’ così anche con il Signore Gesù.
  
Dalle canzoncine e dalle preghierine dell’asilo fino all’emozione forte e sincera della 1° Comunione...Gesù è vissuto come un grande amico, un grande personaggio di cui fidarsi. Poi arriva l’età in cui Lui, proprio Lui, non va più di moda, è roba per bambini e per vecchi…L’età in cui si pensa con convinzione che siano altre le cose da amare e quindi sono altre le parole da ascoltare…E pazienza se ci incasiniamo in percorsi strani e su strade sempre al limite…pazienza se ci ritroviamo annoiati e spenti…ci sarà sempre una qualche birra o uno spinello o una sniffata o un qualcosa insomma che “mi tira su”. Già, almeno succedesse così. Invece ci si ritrova dopo anni di “ascolto” e di “dar retta” a parole nuove, ci si ritrova banali ed arrabbiati quando va bene, o non ci si ritrova più del tutto quando va male.
  

Ascoltare la sua Parola sarà sempre una questione di coraggio, d’amore per la Verità e per il Bene, per la Giustizia e per la Libertà.
Se la piantassimo di vergognarci e di sentirci ridicoli ed imbarazzati perché “siamo dei suoi”!
Dobbiamo riprenderci la fiducia dei bambini e la loro semplicità del fidarci di chi ci vuole bene davvero.
  
Il risultato è quello della “pace”. La “pace” dentro di me, indispensabile per esserne costruttore fuori e intorno a me. Dobbiamo riprenderci in mano i Vangeli, l’Eucaristia, la Confessione come cammino spirituale… Lì dentro lo Spirito Santo ci “insegnerà ogni cosa”
  
Buona vita. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

 

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VI DOMENICA DI PASQUA - IL DONO DELLO SPIRITO SANTO

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V DOMENICA DI PASQUA – 19.05.2019 - Gv 13, 31-35


Quando Giuda fu uscito dal cenacolo, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».

 

COMMENTO di don GIGI
 
«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri».
   Spiazzati, ancora una volta spiazzati.
   Noi ci spacchiamo in due per fare i soldi, tanti, se possibile, perché più ne hai e più ti pare di poter essere felice... puoi permetterti tutto.
   E invece no!
   Noi facciamo lotte furibonde per avere il potere, per occupare le "poltrone" che scottano... che se "scottassero" davvero...E siamo convinti che "quel" potere è importante per tante ragioni anche se non sempre è servizio.
   E invece no!
   Noi siamo disposti anche a fare di tutto pur di tenerci in forma... l'immagine è importante! E siamo disposti ad accettare di tutto, anche la frutta "transgenica"...
   E invece no!
   Lui ci dà un comandamento nuovo: amatevi!
Ma allora essere suoi discepoli non vuol dire fare i soldi! Essere dei suoi non vuol dire "sistema di dominio"! Seguirlo non vuol dire egocentrismi ed egoismi di comodo! Ma allora, il segno di riconoscimento è solo e soltanto l'avere amore gli uni verso gli altri!
   Certo che servono anche i soldi, ma devono diventare uno strumento per condividere, per dare una mano a chi ha bisogno di un aiuto, strumento per voler bene e per abbattere le ingiustizie e le disuguaglianze.
   Così com’è sicuro che il potere serve, ma non per "dominare". Il potere serve... appunto, deve essere al servizio della giustizia, del rispetto, della solidarietà, deve volere e cercare il bene di tutti.
   Certo che la salute è importante, ma per aiutare a camminare chi non ce la fa più. È per voler bene.
   È tutto lecito e buono se al di sopra di tutto ciò che facciamo c'è la fatica del volere amare come Lui ci ha insegnato e se nel Suo Nome ci vogliamo giocare tutto.
   Per essere suoi discepoli non basta neppure andare a Messa e magari viverla come una "tassa da pagare". Non c'è nessuna tassa da pagare, c'è solo da andare a Messa perché sentiamo un bisogno forte di stare con Lui e imparare da Lui come si fa ad amare, come si fa a diventare "pane" per gli altri e "parola" che aiuta e che non condanna o giudica o distrugge.
   Andare a Messa per imparare, domenica dopo domenica, cosa si deve fare per avere amore gli uni verso gli altri.
   Amarsi è il comandamento nuovo.

 

Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

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IV DOMENICA DI PASQUA – 12.05.2019 – Gv 10, 27-30

 

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

 

COMMENTO di don GIGI

 

Di tutta questa piccolissima “storia” la cosa che non mi piace è la faccenda delle “pecore”. Sì, perché di là dalla simpatia che esse ispirano per via del presepio a Natale e dei panorami agresti...beh, prendersi della “pecora” non è esattamente un complimento.

Allora chiariamoci, una volta per tutte, che l’animale in questione è solo per farci capire lo stile ed il carattere del pastore. Noi non possiamo, neppure per un momento, paragonarci a loro, è scritto dall’inizio, da quando il Padre ci ’inventa’: ci crea “a sua immagine e somiglianza”.

 

Creati liberi quindi, “persone” con un cervello e con un cuore che ci devono servire per fare delle scelte, per pensare, per amare, per costruire progetti liberi da qualsiasi condizionamento. Così il ’linguaggio’ si ribalta e mi viene ancora una volta ripetuto che Lui dà la vita per me...altro che “pecora”, per me che sono una persona che deve imparare a dare la vita per Lui.

 

Troppo comodo fermarmi ad un’immagine che non vuole neppure essere simbolica, se non per l’atteggiamento naturale che la pecora ha di seguire il suo pastore, ovunque...così come dovrebbe essere il mio di atteggiamento, nei confronti del Pastore. Lì sì, nel seguire Lui come Pastore, lì si legge correttamente il suo parlare e quello che io devo fare. Basta però, devo invece concentrarmi sul “Pastore” perché quella è la scelta che diventerà “strada” da tracciare nella mia vita. Fare la “pecora”, sceglierlo in pratica come Pastore, vuol dire ricevere da Lui la vita e viaggiare in sicurezza, non perdersi su sentieri inutili e pericolosi.

 

ùTutto questo deve diventare il mio atteggiamento nei confronti degli altri: dare la vita, il mio tempo in altre parole, le mie risorse morali e non…Però il rischio di essere “pecore matte” che seguono ‘strani pastori’ è forte, perché sono veramente tanti quelli che si propongono come pastori, capaci di fare tutto e che ti promettono di tutto!

 

Tutto? No, la vita no! Non scherziamo, la vita è una cosa seria. Appunto, è una cosa seria ed il Pastore lo sa al punto di “donarla”, tutta, per non essere frainteso e per fare in modo che nessuno possa rubarci la nostra di vita e così poi farsi i suoi più o meno sporchi interessi.

Gesù, il Figlio di Dio, la vita ce la regala, è una sua scelta ‘unilaterale’, Lui è ‘gratuità’ e basta...e a me, lascia la libertà della scelta
  

 

Buona vita e... teniamolo al centro del nostro 'andare'. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi


 



 

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III DOMENICA DI PASQUA – 05.05.2019 – Gv 21, 1-19


In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

 

COMMENTO di don GIGI

La conseguenza della mia sincerità, nel volerla piantare con i ‘se’ e con i ‘ma’ che m’immobilizzano, è tutta dentro la voglia e la fatica del “ seguimi”. Andargli dietro: sarà la mia grande scelta, quella che mi obbliga a camminare, a non accontentarmi del ‘poco pesce ma subito’ e a non deprimermi di fronte ai tanti fallimenti del mio lavoro.
  
Può capitare di sbagliare l’ora e il posto del ‘pescare’, e può capitare di starsene fermi e delusi sulle sponde della vita. Può capitare, ma tutto questo non diventerà ‘regola’ se imparerò ad accorgermi di Lui, lavorando sulla sua Parola, provando a metterla in pratica nel mio lavoro, nello studio, nel mio tempo libero, nel mio amare.
   
Non serve gettarsi in mare perché ci ’vediamo’ nudi ed inutili. E quante volte però ci capita di farlo e di sentirci stanchi e stufi di nuotare nel nulla.
  
Quello che serve è “amarlo”. Lo ha detto Lui che non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici. Lui ha dato la vita perché ci considera amici.
“Seguimi” vuol dire dare la vita per Lui. Ci sarà data indietro con “grande quantità di pesci”. E non dire: “ A me il pesce non piace “: perché anche a te piace sentirti realizzato e felice nel tuo vivere, sentire che sei capace d’amare e di essere amato, perché anche a te piace provare la soddisfazione del vedere che il tuo darti da fare ha senso e produce dei risultati importanti per te e per gli altri…
  
Di questo si parla, questa è la “gran quantità di pesci” che ci è data. La condizione è una sola: “ Seguimi. “
 
  Amarlo, sì, amarlo è la scelta vincente che ti fa nuotare nel senso e nel valore pieno dei tuoi giorni.
Questo è il senso della Pasqua, del “passaggio” dalla morte alla vita: dal tenersi inutilmente fermi... al camminare con il Risorto.
Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, don Gigi


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Notiziario periodico di Tele Maria /2019

Ancona, Mercoledì 22 maggio 2019

 Santa Rita da Cascia

 

LA CONSACRAZIONE DELL'ITALIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

La consacrazione dell’Italia al Cuore immacolato di Maria, avvenuta a Catania il 13 settembre 1959, a coronamento del XVI Congresso eucaristico nazionale, fu una mirabile sinfonia tra culto eucaristico e venerazione di Maria, "Donna eucaristica". L’Italia si consacrò mentre veniva adorato il Santissimo Sacramento. Con quell’evento si voleva "restituire" la Nazione alla Madre per un risveglio di fede, maggiore frequenza al culto ecclesiale e nuovo impegno cristiano nel sociale. Questo evento fu preceduto dal pellegrinaggio della statua della Madonna di Fatima. I vescovi italiani affidavano direttamente alla Madonna il compito di predicare una "missione" itinerante: «Prima che l’Italia si metta in ginocchio dinanzi alla celeste Regina, un’immagine di lei farà il giro di tutto il territorio nazionale come per invitare di persona il suo popolo a raccolta. Così l’atto che sarà compiuto il 13 settembre a Catania, dove gli italiani saranno spiritualmente presenti, avrà, tra l’altro, il significato di una visita restituita a tanta visitatrice». La statua della Madonna di Fatima iniziò il suo pellegrinaggio missionario in Italia il 25 aprile 1959 a Napoli, percorse la penisola in 92 capoluoghi di provincia e approdò a Catania sabato 5 settembre. Questo passaggio della Madonna fu paragonato ad una grande e riuscita missione per i 27 milioni di italiani che l’accolsero nelle chiese e nelle piazze.
Nell’Atto della consacrazione si pregava: «(Signore), noi intendiamo riconoscere il vostro sovrano dominio e deporre nelle vostre mani l’offerta delle nostre anime, della nostra vita, delle nostre famiglie, della nostra Patria, di tutto il mondo». Poi si ribadiva: riconosciamo «il sovrano dominio di Dio sulle Nazioni». Proprio per questo si domandava alla Madre la fedeltà all’Atto di consacrazione: «Noi ci rivolgiamo... o Signore nostro Gesù Cristo, a questa SS.ma Madre perché essa, con la sua materna intercessione, ci assista e renda effettivo e operante... quest’Atto di consacrazione».

L'INSEGNAMENTO DELLA PAROLA DI DIO
Io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva... Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, io vi dichiaro oggi che certo perirete... Io ti ho posto davanti LA VITA e LA MORTE, la BENEDIZIONE e la MALEDIZIONE; SCEGLI DUNQUE LA VITA, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita... (Deut.30,15-20).

 

PRINCIPI MORALI
RIGUARDO ALLE VOTAZIONI EUROPEE DEL 26 MAGGIO 2019
      (su richiesta di alcuni utenti)

   
Nel 2006, ed in seguito, fu la Congregazione per la Dottrina della Fede - in appoggio ai pronunciamenti del Sommo Pontefice BENEDETTO XVI e al Codice di Diritto Canonico -, a dare le indicazioni morali su come votare nelle elezioni politiche. Solo nel bimillenario Magistero della Chiesa c’è la VERITA’, interpretando – tale Magistero - correttamente il Vangelo ed i Comandamenti, secondo i  quali non è lecito sostenere candidati o partiti che “radicalmente” si oppongono ai valori cristiani, in specie quelli precisati da Benedetto XVI, quelli cioè “non negoziabili”: RISPETTO DELLA VITA, RISPETTO DELLA FAMIGLIA, RISPETTO DELLA LIBERTA’ DI EDUCAZIONE.
     
Ora dai programmi dei partiti politici appare chiaramente che nei partiti di Sinistra tutti questi valori sono “radicalmente” negati e calpestati. E’ altrettanto vero che nei partiti di Destra non tutti rispettano in maniera completa i valori cristiani “non negoziabili”, almeno nella vita privata dei candidati. Tuttavia nei programmi ci sono riferimenti ed impegni che o tutti od alcuni di quei valori “non negoziabili” vengono affermati come da rispettarsi e da valorizzare, insieme purtroppo anche ad altri dis-valori ugualmente non accettabili da un cristiano.


 In tali casi vige IL PRINCIPIO MORALE DEL “MALE MINORE”: cioè, tra due candidati o due partiti che - facciamo per sola ipotesi esemplificativa del concetto morale - l’uno propone il divorzio “breve” (ottenibile entro sei mesi) e l’altro il divorzio più “rigido” (ottenibile solo dopo tre anni), in tali casi è evidente che entrambi non propongono il valore cristiano del matrimonio indissolubile.

 
Dovendo tuttavia un elettore cristiano ugualmente e necessariamente fare una scelta, debbo – IN COSCIENZA – votare il candidato o il partito che propone il divorzio “più rigido”, impedendo così un male maggiore. Altrettanto si dica sul tema dell’aborto (tra chi, per ipotesi, lo propone esteso a sei mesi dalla gestazione e chi invece lo proibisce dopo tre mesi). 
 
Se io appoggio il candidato o il partito che sostiene “il divorzio breve” o l’aborto “più esteso”, divento corresponsabile di quel male maggiore che così permetto venga realizzato da quelle forze anti-cristiane, e quindi commetto UN PECCATO, e in materia grave, si chiama PECCATO MORTALE.
     

Tra due mali inevitai "princìpi morali" che obbligano "in coscienza". bili, perciò, si deve scegliere sempre IL MALE MINORE.
 Questo è ciò che insegna il Magistero autentico della Chiesa, non le mie opinioni.
 In http://www.lavocecattolica.it/lettera6aprile2006.htm - si può trovare una più estesa spiegazione.
  Pertanto – anche come Professore di Religione Cattolica, ora in pensione – con studi e titoli Teologici e Morali dell’Università Lateranense, ribadisco che NON E’ LECITO AD UN CATTOLICO VOTARE I PARTITI DELLA SINISTRA: ciò costituirebbe oggettivamente un PECCATO MORTALE, da doversi confessare per ottenerne il PERDONO DA DIO, come ben insegnavano i nostri Pastori al tempo delle scelte tra DC e PCI.
Spero di avere chiarito il mio pensiero su
 Se necessario, sono disposto a chiarirlo e a discuterne meglio amichevolmente anche telefonicamente (Cell. 339.6424332)

 



Prof. GIORGIO NICOLINI
(già Professore di Religione Cattolica,

Direttore di TELE MARIA).



IL PECCATO: UNA PAROLA TACIUTA
INSEGNAMENTI DI PAOLO VI - Mercoledì, 8 marzo 1972

 Il peccato: oggi è una parola taciuta; la mentalità del nostro tempo rifugge non soltanto dal considerare il peccato per quello che è, ma perfino dal parlarne. Pare questa parola fuori uso, quasi un termine sconveniente, di cattivo gusto. E si capisce perché.
La nozione di peccato coinvolge due altre realtà, di cui l’uomo moderno non intende occuparsi: una Realtà trascendente, assoluta, vivente, onnipresente, misteriosa, ma innegabile, ch’è Dio; Dio Creatore, che ci definisce sue creature. Volere o no, in Dio noi “viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”, dice San Paolo nel suo discorso all’Areopago di Atene (At.17,28); a Dio tutto dobbiamo: l’essere, la vita, la libertà, la coscienza, e perciò la nostra obbedienza, condizione dell’ordine, della nostra dignità e del nostro vero benessere; Dio amore, vegliante sopra di noi, immanente, invitante al colloquio paterno-filiale della sua comunione, del suo regno soprannaturale.

 E una seconda realtà soggettiva e relativa alla nostra persona, una realtà metafisico-morale; e cioè la relazione insopprimibile delle nostre azioni al Dio presente, onnisciente, interrogante la nostra libera scelta. Ogni nostra azione libera e cosciente ha questo valore di scelta alla conformità o alla difformità alla Legge, cioè all’amore di Dio, ed in Lui, per così dire, si trascrive, od in Lui si registra il nostro sì, ovvero il nostro no.

Questo no è il peccato. E’ un suicidio. Perché il peccato non è soltanto un nostro difetto personale, ma un’offesa interpersonale, che dalla nostra persona arriva a Dio; non è soltanto la mancanza ad una legalità dell’ordinamento umano, una colpa verso la società, o verso la nostra logica morale interiore; è una rottura mortale del vincolo vitale, obiettivo, che ci unisce alla sorgente unica e somma della vita, che è Dio. Con questa prima fatale conseguenza: che noi, i quali siamo capaci, in virtù del dono della libertà, che l’uomo “a Dio fa somigliante” (cfr. Par.1,105), di perpetrare quell’offesa, quella frattura, e con tanta facilità, non siamo poi mai più capaci, da noi stessi, di ripararla (cfr. Gv.15,5). Siamo capaci di perderci, non di salvarci. Questo ci fa riflettere dove arriva la nostra responsabilità. L’atto diventa uno stato: uno stato di morte…

Restauriamo in noi la retta coscienza del peccato, non paurosa, non debilitante, ma virile e cristiana. Crescerà quella del bene in opposizione a quella del male. Crescerà il senso della responsabilità, salente dal nostro interiore giudizio morale, per allargarsi al senso dei nostri doveri, personali, sociali, religiosi. Crescerà il nostro bisogno di Cristo, il medico delle nostre miserie, il Redentore e la vittima dei nostri mali, il Vincitore del peccato e della morte, Colui che ha fatto dei suoi dolori e della sua croce il prezzo del nostro riscatto e della nostra salvezza.

(Paolo VI, Udienza del Mercoledì, 8 marzo 1972)

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Ancona, Venerdì 10 maggio 2019

 Traslazione Santa Casa a Tersatto

 

LA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A TERSATTO

nella notte del 9-10 maggio 1291

IL PRIMO MIRACOLO DELLA SANTA CASA DI NAZARETH
IL 9-10 MAGGIO 1291:
UNA DATA STORICA NELLA CHIESA IL RICORDO DI UNO STRAORDINARIO EVENTO “MIRACOLOSO”
CHE HA SEGNATO LA STORIA DELLA CHIESA ED HA COSTITUITO LA SALVEZZA DELLA CRISTIANITA’.
MA MOLTI SE NE SONO DIMENTICATI ANCHE NELLA CHIESA.
AD OPERA DEL “MINISTERO ANGELICO” L’EVENTO MIRACOLOSO
DELLO “SRADICAMENTO” DALLE FONDAMENTA DELLE TRE PARETI DELLA SANTA CASA DI NAZARETH
E IL LORO MIRACOLOSO “VOLO” SINO A TERSATTO,
INIZIO DI UNA STORIA DI SALVEZZA DELLA CRISTIANITA’ CHE HA CONTRASSEGNATO TUTTI I SECOLI SUCCESSIVI

 

Beato PIO IX - Bolla "INTER OMNIA" del 26 agosto 1852

“A Loreto si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia. Proprio in quella Casa la Santissima Vergine, per eterna divina disposizione rimasta perfettamente esente dalla colpa originale, è stata concepita, è nata, è cresciuta, e il celeste messaggero l’ha salutata piena di grazia e benedetta fra le donne. Proprio in quella Casa ella, ripiena di Dio e sotto l’opera feconda dello Spirito Santo, senza nulla perdere della sua inviolabile verginità, è diventata la Madre del Figlio Unigenito di Dio”. 

 

LA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DA NAZARETH A TERSATTO NELLA NOTTE DEL 9-10 MAGGIO 1291
(articolo del Prof. Giorgio Nicolini)

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Ancona, Mercoledì 1° maggio 2019

San Giuseppe Lavoratore

 

MAGGIO:IL MESE DI MARIA, IL MESE DELLE GRAZIE 


12° Anniversario della nascita di "TELE MARIA"(1° maggio 2007 -1° maggio 2019)

L'ATTIVITA' UMANA NELL'UNIVERSO


Dalla Costituzione Pastorale «Gaudium et spes» del Concilio Ecumenico Vaticano II
sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (nn. 33-34)

    Con il suo lavoro e con l'ingegno l'uomo ha sempre cercato di sviluppare maggiormente la sua vita. Oggi poi specialmente con l'aiuto della scienza e della tecnica ha dilatato e continuamente dilata il suo dominio su quasi tutta la natura e principalmente in forza dei maggiori mezzi dovuti all'intenso scambio tra le nazioni, la famiglia umana poco alla volta si riconosce e si costituisce come una comunità unitaria nel mondo intero. Da qui viene che molti beni che l'uomo si aspettava soprattutto dalle forze superiori, oggi ormai se li procura con la propria iniziativa. Di fronte a questo immenso sforzo che investe ormai tutto il genere umano, sorgono tra gli uomini parecchi interrogativi. Qual è il senso e il valore dell'attività umana? Come si deve usare dei suoi frutti e delle sue risorse? Al raggiungimento di quale fine tendono gli sforzi sia dei singoli che delle collettività?
    La Chiesa, che custodisce il deposito della parola di Dio, fonte dei principi religiosi e morali, anche se non ha sempre pronta la risposta alle singole questioni, desidera unire la luce della rivelazione alla competenza di tutti, perché sia illuminata la strada che l'umanità ha da poco imboccato. Per i credenti è certo che l'attività umana individuale e collettiva, con quello sforzo immenso con cui gli uomini lungo i secoli cercano di cambiare in meglio le condizioni di vita, risponde al disegno divino. L'uomo, creato ad immagine di Dio, ha ricevuto il mandato di sottomettere a sé la terra con tutto ciò che è contenuto in essa, di governare il mondo nella giustizia e nella santità, di riconoscere Dio come creatore di tutto e, conseguentemente, di riferire a lui stesso e tutti l'universo, di modo che, assoggettate all'uomo tutte le cose, il nome di Dio sai glorificato su tutta le terra.
   Questo vale pienamente anche per il lavoro di ogni giorno. Quando uomini e donne per procurare il sostentamento a sé e alla famiglia, esercitano il proprio lavoro così da servire la società, possono giustamente pensare che con la loro attività prolungano l'opera del Creatore, provvedono al benessere dei fratelli e concorrono con il personale contributo a compiere il disegno divino nella storia. I cristiani pensano che quanto gli uomini hanno prodotto con il loro ingegno e forza non si oppone alla potenza di Dio, né creatura razionale sia quasi rivale del Creatore. Sono persuasi che le vittorie del genere umano sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo ineffabile disegno.
     Quanto più cresce la potenza degli uomini, tanto più si estende e si amplia la responsabilità, sia individuale che collettiva. Gli uomini non sono distolti dalla edificazione del mondo dal messaggio cristiano, né sono spinti a disinteressarsi del bene dei loro simili, ma anzi ad operare più intensamente per questo scopo.

 

 IMMAGINI E RICORDI  - LA PARTECIPAZIONE DI "TELE MARIA"AL XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
TENUTOSI IN ANCONA IL 4-11 SETTEMBRE 2011

La presentazione di "Tele Maria"nel primo numero del Notiziario illustrativo stampato nel 2010

Dagli SCRITTIdella Serva di Dio LUISA PICCARRETA

La CREAZIONE: ATTO d’AMORE -  La DIVINA VOLONTA’: il "DONO"

Padre Pio attendeva con grande gioia il mese di Maggio e diceva:E’ il mese delle grazie!

MARIA, LA MEDIATRICE DI "TUTTE LE GRAZIE",
COME DA LEI STESSA RIVELATO NELLA SANTA CASA A SANTA VERONICA GIULIANI

SANTA VERONICA GIULIANIE I SUOI “VOLI MISTICI” NELLA SANTA CASA DI LORETO



LE APPARIZIONI DI FATIMA:I MISTERI DEL TERZO SEGRETO
Pubblicato in Pax et Justitia del 14 marzo 2017

DIO NON HA DATO A NESSUNO IL PERMESSO DI PECCARE
(dal libro del Siracide, 15,14-20)


Egli da principio creò l'uomo e lo lasciò in balìa del suo proprio volere. Se vuoi, osserverai i comandamenti; l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.
Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua; là dove vuoi stenderai la tua mano. Davanti agli uomini stanno la vita e la morte; a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.
Grande infatti è la sapienza del Signore, egli è onnipotente e vede tutto.
I suoi occhi su coloro che lo temono, egli conosce ogni azione degli uomini.
Egli non ha comandato a nessuno di essere empio

e non ha dato a nessuno il permesso di peccare.

 

Il Card. GIACOMO BIFFI sull'IMMIGRAZIONE
Intervento del compianto arcivescovo di Bologna
al Seminario della "Fondazione Migrantes" del 30 settembre 2000
L'EUROPA O RIDIVENTERA' CRISTIANA O DIVENTERA' MUSULMANA

Premessa

     Dovrebbe essere evidente a tutti quanto sia rilevante il tema dell'immigrazione nell'Italia di oggi; ma credo sia altrettanto innegabile l'inadeguata attenzione pastorale e lo scarso realismo con cui finora esso è stato valutato e affrontato. Il fenomeno appare imponente e grave; e i problemi che ne derivano - tanto per la società civile quanto per la comunità cristiana - sono per molti aspetti nuovi, contrassegnati da inedite complicazioni, provvisti di una forte incidenza sulla vita delle nostre popolazioni.
     I generici allarmismi senza dubbio non servono, ma nemmeno le banalizzazioni ansiolitiche e le speranzose minimizzazioni. Né si può sensatamente confidare in un rapido esaurirsi dell'emergenza: è improbabile che tutto si risolva quasi autonomamente, senza positivi interventi, e la tensione stia per sciogliersi presto quasi come un temporale estivo, che di solito è di breve durata e non suscita prolungate preoccupazioni.
     A una interpellanza della storia come questa si deve dunque rispondere - come, del resto, davanti a tutti gli eventi imprevisti e non eludibili della vicenda umana - senza panico e senza superficialità. Vanno studiate le cause e va accuratamente indagata l'indole multiforme dell'accadimento; ma non si può neanche attardarsi troppo nelle ricerche e nelle analisi, senza mai arrivare a qualche provvedimento mirato e, per quel che è possibile, efficace, perché i turbamenti e le sofferenze derivanti dall'immigrazione sono già in atto.

Un fenomeno che ha sorpreso lo Stato
   
 Dobbiamo riconoscere - e può essere un'attenuante - che siamo stati tutti colti di sorpresa.
   È stato colto di sorpresa lo Stato, che dà tuttora l'impressione di smarrimento; e pare non abbia ancora recuperata la capacità di gestire razionalmente la situazione, riconducendola entro le regole irrinunciabili e gli ambiti propri dell'ordinata convivenza civile. I provvedimenti, che via via vengono predisposti, sono eterogenei e spesso appaiono contradditori: denunciano la mancanza di una qualche progettualità e, più profondamente, denotano l'assenza di una corretta e disincantata interpretazione di ciò che sta avvenendo. Non vediamo che ci sia una "lettura" abbastanza penetrante dei fatti, tale che sia poi in grado di suggerire, sviluppare e sorreggere un indirizzo coerente e saggio di comportamento.

Ha sorpreso anche la comunità ecclesiale
     Sono state colte di sorpresa anche le comunità cristiane, ammirevoli in molti casi nel prodigarsi prontamente ad alleviare disagi e pene, ma sprovviste finora di una visione non astratta, non settoriale e abbastanza concorde, in grado di ispirare valutazioni e intenti operativi che tengano conto di tutte le implicazioni degli avvenimenti e di tutti gli aspetti della questione. Le generiche esaltazioni della solidarietà e del primato della carità evangelica - che in sé e in linea di principio sono legittime e anzi doverose - si dimostrano più generose e ben intenzionate che utili, se rifuggono dal commisurarsi con la complessità del problema e la ruvidezza della realtà effettuale.
   Anche nella nostra esplicita consapevolezza di pastori, non si ha l'impressione che il fenomeno dell'immigrazione negli ultimi quindici anni - nel corso dei quali esso si è amplificato e acutizzato - sia stato vivo e pungente a misura della sua oggettiva gravità.
     Abbiamo avuto in merito due estesi documenti: nel 1990 la Nota pastorale della Commissione ecclesiale "Giustizia e pace" dal titolo: Uomini di culture diverse: dal conflitto alla solidarietà; e nel 1993 gli Orientamenti pastorali della Commissione ecclesiale per le migrazioni dal titolo: Ero forestiero e mi avete ospitato. Ambedue i testi, molto estesi e analitici, sono più che altro (e doverosamente) tesi a costruire e a diffondere nella cristianità una "cultura dell'accoglienza". Manca invece un po' di realismo nel vaglio delle difficoltà e dei problemi; e soprattutto appare insufficiente il risalto dato alla missione evangelizzatrice della Chiesa nei confronti di tutti gli uomini, e quindi anche di coloro che vengono a dimorare da noi. (Continua)

 

Fondazione Rachelina Ambrosini <fondazioneambrosini@gmail.com>


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Grazie,
Tommaso Maria Ferri

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Cari amici,


ho una notizia meravigliosa ... il prossimo film che DOMINUS porterà nelle sale Italiane, toccherà PROFONDAMENTE il vostro CUORE!

Come TUTTI i film di DOMINUS PRODUCTION è ispirato ad una storia vera e ci fa riscoprire la bellezza del rapporto padre-figlio. Il PADRE è una figura chiave per la nostra società, purtroppo ultimamente assai incompresa.

Il film è un percorso alla scoperta del PADRE, come UOMO, ma anche modello di VITA e di VIRTU' in cui ogni figlio e la società intera hanno bisogno di rispecchiarsi.

Il film è un percorso di vita, dalla caduta alla rivincita dell'uomo sulla dipendenza, in particolare la dipendenza dall'alcol. Problema oggi reale, soprattutto tra gli adolescenti, anche se sottovalutato.

Il film vuole lanciare un messaggio di speranza: non esiste catena che non possa ESSERE SPEZZATA; non esiste ferita che non possa essere GUARITA. Dal dolore più grande può nascere il DONO più straordinario.

Il film è un esempio di VITA per adulti e adolescenti.

In particolare, consigliamo la visione per le scuole. Di seguito la scheda con le ricadute didattiche del film sui programmi delle scuole medie e superiori. Consigliamo di condividerla in tutte le scuole e con tutti gli insegnanti che conoscete!

Il film sarà nelle sale Italiane da fine Ottobre e disponibile per le mattinate al cinema con le scuole i giorni 28-29-30 Ottobre 2019.

CONTAMINIAMO IL MONDO DI BELLEZZA.

Grazie e .... IN ALTO i CUORI!
Federica Picchi

TRAILER: www.youtube.com/watch?v=tczE7ma35M0

SCHEDA DIDATTICA:
http://www.dominusproduction.com/images/films/I_CAN_ONLY_IMAGE/SCHEDADIDATTICA_UNA_CANZONE_PER_MIO_PADRE.pdf

SITO: www.dominusproduction.com/film/una-canzone-per-mio-padre

 

PASSA-PAROLA!

 

 

Cari amici,


In occasione di Maggio, mese Mariano, abbiamo deciso di fare un regalo ai nostri clienti più affezionati e mettere in promozione il nostro libro più bello sulla figura di Maria, IL MIO CUORE TRIONFERÀ.

Il libro, autobiografia di Mirjana Soldo, sara’ in promozione a 9,90 euro invece del prezzo ufficiale di 19,90 euro. Un invito a leggere questo meraviglioso libro, per chi non avesse ancora letto o ad acquistarlo per farne dono a parenti e amici, per chi ne avesse già sperimentata la bellezza.

L’offerta e’ valida solo per gli acquisti sul sito di DOMINUS PRODUCTION www.dominusproduction.com/editoria da oggi 2 Maggio fino al 9 Maggio.

Un abbraccio e  ... IN ALTO I CUORI!

Federica


Carissimi amici,

In occasione di Maggio, mese Mariano, abbiamo deciso di fare un regalo ai nostri clienti più affezionati e mettere in risalto, con una promozione dedicata, tutte le pubblicazioni Valtortiane più significative.

Sicuri di suggerirvi letture che possano donarvi riflessioni di grande profondità e pienezza, vi invitiamo a visitare il sito di DOMINUS PRODUCTION per finalizzare la scelta.

L’offerta e’ valida solo per gli acquisti sul sito di DOMINUS PRODUCTION www.dominusproduction.com/editoria da oggi fino al 23 Maggio o fino ad esaurimento magazzino.

Un abbraccio e  ... IN ALTO I CUORI!
Federica

 

 

Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction

oppure su facebook https://www.facebook.com/dominusproductionsrl/

 

LA MIA SECONDA VOLTA un film di ALBERTO GELPI

con AURORA RUFFINO, SIMONE RICCIONI, MARIACHIARA DIMITRI, FEDERICO RUSSO, LUDOVICA BIZZAGLIA

e LUCA WARD, YURI NAPOLI, PIETRO SARUBBI, ETTORE BELMONDO
e ISABEL RUSSINOVA nel ruolo di Morgana e Primario, BEATRICE OLLA
e con la partecipazione di PAOLA SOTGIU, ENRICO INSERRA, ENRICO VERDICCHIO,
e con DANIELA POGGI nel ruolo della madre di Vee.

Regia di ALBERTO GELPI sceneggiatura FABRIZIO BOZZETTI direttore della fotografia ROBERTO LUCARELLI scenografia VIVIANA PANFILI costumi NOEMI INTINO montaggio VIVIANA VITTIGLI produzione esecutiva ALESSANDRO RICCARDI
direttore di produzione ANNA LAURA PESALLACCIA fonici GIOVANNI FREZZA e MANUELA PATTI immagine locandina LUCA LILLO musica originale SANDRO e PIERPAOLO DI STEFANO - © & ℗ 2019 - ITALIA GUITAR SOCIETY edizioni musicali


Con speciale cameo musicale THE SUN.

Produzione: LINFA CROWD 2.0 inco-produzione con VARGAT FILM
Distribuzione: DOMINUS PROSUCTION

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oppure su facebook https://www.facebook.com/dominusproductionsrl/ù

18 Maggio - APPUNTAMENTO IMPORTANTE



Carissimi amici,

 


il 18 Maggio è un giorno importante:

dalle ore 14:00 alle ore 17:30 si terrà a Roma la MARCIA per la VITA (ritrovo in Piazza della Repubblica, chiusura dell’evento a Piazza Venezia) - scopri di più su www.marciaperlavita.it

dalle ore 19 si svolgerà sempre a Roma la terza edizione del Gran Gala del Bene Comune organizzato dalla Fondazione CitizenGO Italia e dall'Associazione Pro Vita e Famiglia - scopri di più www.galabenecomune.it

Due appuntamenti importanti per la nostra cultura e senso di coesione; due occasioni per riunire insieme persone che hanno a cuore i medesimi valori e che si spendono per promuoverli nell'esercizio del loro quotidiano, creando sinergie e strategie comuni in vista delle sempre nuove sfide a venire!

 

un abbraccio e  ... IN ALTO I CUORI!

Scopri di più su: www.federicapicchi.eu

oppure su facebook https://www.facebook.com/federicapicchiofficial/

 

 
Cari amici,

 

vogliamo segnalarvi un'iniziativa di grande pregio a difesa dei diritti civili basilari dell'uomo, che potete approfondire a questo link
https://www.federicapicchi.eu/rassegnastampa.html#vincent

 


FEDERICA PICCHI (FDI) “LA FRANCIA CONDANNA ALLA MORTE PER DISIDRATAZIONE UN SUO CITTADINO, NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE.”

ACCOGLIAMO L'APPELLO DELLA MADRE E ORGANIZZIAMO UN SIT-IN A PIAZZA MONTECITORIO A ROMA IL 20 MAGGIO ORE 12.30 

Federica PICCHI, dichiara guerra alle politiche mortifere emergenti da alcuni stati dell’Unione Europea e organizza un sit-in di fronte ALLA CAMERA DEI DEPUTATI il giorno 20 maggio (giorno previsto per l'avvio della procedura di morte per disidratazione di Vincent Lambert) dalle ore 12.30 alle ore 14.00

"Abbiamo deciso di accogliere l'invito di Viviane, la madre di Vincent Lambert, - dichiara Picchi - che chiede a tutte le persone di buona volontà, di unirsi a lei nella richiesta alla Francia di non far morire di fame e di sete suo figlio. E noi vogliamo rincarare la dose- aggiunge PICCHI - pretendiamo che il Parlamento Europeo pubblicamente richiami il comportamento di un suo stato membro che viola il diritto basilare alle cure e alla vita di un cittadino europeo. In Europa, nel 2019, nessuno deve morire di fame e di sete. Se Vincent venisse ucciso a seguito di mancata alimentazione, allora tutti gli essere umani, proprio nel momento di maggior bisogno potrebbero subire lo stesso trattamento.”. 

“Come può la Francia pretendere di assumere la presidenza del Consiglio d'Europa il 24 maggio quando viola deliberatamente anche i trattati che ratifica a livello internazionale proprio alla vigilia delle elezioni europee?”

*******


Note sul caso Vincent Lambert

Vincent Lambert non è né alla fine della sua vita né affetto da una malattia, ma in uno stato di coscienza alterata dopo un trauma cranico subito nel 2008 in un incidente stradale. Respira da solo, si sveglia al mattino e si addormenta di notte. Ha recuperato il riflesso della deglutizione e viene nutrito e idratato attraverso un semplice tubo gastrico. Può, secondo i momenti e gli stimoli, girare la testa o seguire i suoi interlocutori con gli occhi, che è un segno di coscienza universalmente riconosciuto tra gli specialisti.

Dal 2013 il medico curante di Vincent Lambert, contro il parere dei genitori del paziente, chiede l’interruzione di alimentazione e idratazione. Il 24 aprile 2019 il Consiglio di stato francese ha convalidato la decisione del medico di interrompere le cure. Decisione a cui si sono opposti i genitori di Vincent. Il 30 aprile 2019 la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha rigettato l’appello dei genitori.

Il 3 maggio 2019 il Comitato per i diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite (CRPD) ha chiesto alla Francia di impedire l'eutanasia di Vincent Lambert mentre esaminerà il ricorso presentato dai suoi genitori. Il ministro della salute francese però, il 5 maggio, ha dichiarato "l'equipe medica incaricata di questo caso ha il diritto di interrompere le cure". Il medico curante di Vincent Lambert, il Dottor Sanchez, avvallato dallo stato Francese, ha dichiarato che, a partire dal 20 maggio 2019, inizierà le procedure per interrompere la vita del suo paziente. 

FacebookInstagram

 

CHIEDI IL PANE DI SANT'ANTONIO
segno di comunione con la famiglia e con i poveri

Carissima, carissimo,
il Pane di sant’Antonio è per noi, frati della Basilica di sant’Antonio di Padova, il simbolo della tradizione di carità grazie alla quale aiutiamo i più poveri.

Si usa donare il pane di sant’Antonio in prossimità della sua festa: quest’anno vorremmo consegnartelo a casa, in dono dalla Basilica del Santo.

Il 13 giugno, quando ti troverai a tavola con la tua famiglia, lo potrai condividere con la preghiera di benedizione che troverai insieme al Pane.

 

MESSAGGERO DI SANT'ANTONIO

 Via Orto Botanico 11, 35123 • Padova • Italia • Tel. +39 498225777 
www.santantonio.orginfo@santantonio.org • P.Iva 00226500288

 

 

Fondazione Terra Santa e Touchware realizzano
la prima applicazione specifica per la comunicazione in parrocchia. 
L’idea è semplice: lo smartphone è il nuovo media
e finalmente può essere utilizzato come strumento innovativo
al servizio dei parroci e delle comunità parrocchiali italiane,
un vero canale di comunicazione creato su misura per le esigenze della parrocchia.

Dillo al tuo parroco.



Scopri tutto su inparrocchia.com

 

 

 

NOTIZIE DA PRO VITA

Ciao,

l'enorme manifesto su "Michelino", bambino a 11 settimane dal concepimento, che Pro Vita e Famiglia ha affisso a Roma (vedi sotto), ha fatto scoppiare una bomba mediatica...

Tra i tanti che ne hanno parlato, c'e' anche il dott. Silvio Viale, attualmente candidato di " Europa",
ai microfoni della Zanzara su Radio24.
Alcuni lo chiamano il "Dottor Morte" perche' ammette di aver "praticato circa 10 mila aborti".
Dice: "Nell'ottica degli antiabortisti sono un pluriomicida, ma non me ne frega niente".


Quando i conduttori gli chiedono se il feto di 11 settimane di Pro Vita e Famiglia e' vita oppure no, lui risponde che si diventa persone solo quando si nasce, e aggiunge affermazioni agghiaccianti: "Una volta ho detto polemicamente che frullavo i bambini... di fatto i feti vengono frullati perche' vengono aspirati".


E' proprio da questo che vogliamo proteggere bambini come Michelino. Recentemente una donna mi ha confidato che avrebbe voluto abortire a causa delle difficolta' finanziarie della famiglia. Tuttavia, dopo aver visto Michelino, ha deciso insieme al marito di far nascere il bambino.

banner_dona_ora.png

Percio' rinnovo la richiesta di qualche giorno fa: aiutaci a diffondere la campagna di Michelino, donando ora 50 euro, 100 euro o qualsiasi altra somma.


(Alla fine di quest'e-mail potrai trovare anche i riferimenti per le donazioni via bonifico e bollettino postale)

Sono sicuro che, grazie ad un nuovo atto di generosita' da parte tua, migliaia di altre persone, mamme in difficolta', mariti e medici, potranno vedere la realta' della vita nel grembo. E potrai contribuire a salvare mamme e bambini, come e' gia' successo.

 

 

Un carissimo saluto,

Antonio Brandi
Presidente di Pro Vita e Famiglia Onlus

Sta uscendo su tutti i giornali. Questa mattina Roma ha scoperto di ospitare il piu' grande manifesto prolife della storia d'Italia...

Pro Vita e Famiglia ha affisso in via Tiburtina un manifesto di ben 250 mq (praticamente un campo da tennis!) con l'immagine di "Michelino", bambino nel grembo a 11 settimane dal concepimento, e la scritta: "Cara Greta, se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d'uomo!".

 

 

Dopo che l'anno scorso il sindaco Virginia Raggi aveva rimosso il maxi manifesto pro vita, abbiamo promesso che il "bambino" sarebbe tornato a Roma. Ed e' tornato piu' grande che mai.

Inoltre, pochi giorni fa, abbiamo vinto una causa davanti al TAR contro il sindaco di Magione che aveva censurato i nostri manifesti in difesa dei bambini nel grembo. Il vento soffia nella giusta direzione.

Ora e' il momento di partecipare alla piu' grande campagna prolife italiana! Abbiamo bisogno del tuo aiuto per coprire i costi del maxi manifesto e soprattutto diffondere il messaggio a livello nazionale! Tante iniziative locali possono nascere sulla scia di questo evento.

Percio' rinnovo la richiesta di qualche giorno fa: aiutaci a diffondere la campagna di Michelino, donando ora 50 euro, 100 euro o qualsiasi altra somma.

(Alla fine di quest'e-mail potrai trovare anche i riferimenti per le donazioni via bonifico e bollettino postale).

Sono sicuro che, grazie ad un nuovo atto di generosita' da parte tua, migliaia di altre persone, mamme in difficolta', mariti e medici, potranno vedere la realta' della vita nel grembo. E potrai contribuire a salvare mamme e bambini, come e' gia' successo.

Un carissimo saluto,

Antonio Brandi
Presidente di Pro Vita e Famiglia Onlus

 

VUOI SOSTENERE LE ATTIVITA' DI PROVITA?

Puoi donare...

Con Carta di Credito e Paypal cliccando qui.


Oppure su: Conto Corrente Postale - Intestatario: ProVita Onlus - CCP: 1018409464

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Grazie per la tua generosita'!


 

PER ALTRE NOTIZIE VEDERE "SANTI E SANTINI IN LIBRERIA"

 



Weekend di sabato 22 e domenica 23 giugno 2019 da non perdere a Castellammare di Stabia, si terrà il Memorial Correale, quest’anno per la prima volta all’interno dell’Accademia il gusto di imparare, ampia struttura situata in via Alcide De Gasperi n°327, a pochi passi dal porto turistico Marina di Stabia, e con spostamenti veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o del Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o del Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

Per appassionati di collezionismo  o semplici curiosi, in programma la 50° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia.

Associazione Circolo " Tempo Libero "

Iscritta alla FSFI

Federazione fra le Società Filateliche Italiane

Email: clubdeltempolibero@gmail.com - Telefono: (+39) 3498125912  (Attilio Maglio)

Pagina Facebook:  Associazione Circolo Tempo Libero

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Weekend di sabato 22 e domenica 23 giugno 2019  da non perdere a Castellammare di Stabia, si terrà il Memorial Correale, quest’anno per la prima volta all’interno dell’Accademia il gusto di imparare, ampia struttura situata in via Alcide De Gasperi n°327, a pochi passi dal porto turistico Marina di Stabia, e con spostamenti veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o del Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

Per appassionati di collezionismo  o semplici curiosi, in programma la 50° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia.

25° Anniversario del Circolo Filatelico Numismatico

" Tempo Libero "

50° Edizione

1994-2019


Fondata il 2 febbraio 1994 dal compianto Presidente Salvatore Correale, iniziò questa lunga e difficile avventura con un gruppo di amici provenienti da ogni zona d'Italia, con serietà, professionalità e passione, in una realtà ostile, poco propensa ad ospitare iniziative di questa valenza storica e culturale.
Quest'anno in occasione del
venticinquesimo anniversario, saranno evidenziate le varie iniziative del Circolo Filatelico Numismatico, e per onorare e ringraziare in modo adeguato tutti i presenti del continuo supporto, diversi momenti conviviali per festeggiare questo importante traguardo.

Castellammare di Stabia è diventata nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.
Emissione di Folder con cartoline a tiratura limitata, in occasione del 25° anniversario della fondazione del Circolo “ Tempo Libero ” e della 50° Edizione della manifestazione di Castellammare di Stabia.

 

Accademia il Gusto di Imparare - 22 e 23 giugno 2019

(Castellammare di Stabia - Napoli)


Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 22 giugno, dalle ore 9 alle 20, mentre domenica 23 marzo, dalle ore 9 alle 14, l’ingresso è libero, a disposizione servizio bar-ristorazione, ampio parcheggio custodito.


50° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia,
gettoni, telecarte e oggettistica varia
.

 

Due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte,  ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.
Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti,
apprendere nozioni storiche, geografiche,economiche e scientifiche, grazie alla presenza di esperti studiosi e periti provenienti da ogni Regione d’Italia.
Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità :

 

Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

Guardando al passato si possono trovare stimoli e riflessioni utili per cambiare gli stili di vita, dando significati nuovi a una realtà moderna destinata a non lasciare il segno.

 

In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo “Tempo Libero”  di Castellammare di Stabia Salvatore Correale, scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.

 



 

Accademia il Gusto di Imparare

Corso Alcide De Gasperi n°327

Castellammare di Stabia (Napoli)


Sito: www.fondazionemariafanelli.it

 

Ampio parcheggio custodito e servizio bar-ristorazione a disposizione.

 

L'Istituto Italiano di Cultura di Napoli (ICI) (www.istitalianodicultura.org; ici@istitalianodicultura.org), in collaborazione con la rivista internazionale di poesia e letteratura “Nuove Lettere” (da esso edita), pubblica cinque collane editoriali: due di poesia (entrambe dirette da Roberto Pasanisi: una intitolata Lo specchio oscuro, l’altra — di plaquette — intitolata Nugae); due di narrativa (una già diretta da Giorgio Saviane ed intitolata La bellezza; l’altra — di plaquette — diretta da Roberto Pasanisi ed intitolata Gli angeli); e due di saggistica letteraria (una già diretta da Franco Fortini ed intitolata Lettere Italiane; l’altra — di plaquette — diretta da Roberto Pasanisi ed intitolata Romanitas).

Le ICI Edizioni Elettroniche pubblicano tre collane di libri elettronici: una di poesia (Adriana), una di narrativa (La Cittadella) e una di saggistica (Neapolis). 

Il Comitato di lettura delle Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (ICI Edizioni) è costituito da Constantin Frosin (Lingua e letteratura francese, Università “Danubius”, Galati; scrittore), Antonio Illiano (Lingua e letteratura italiana, University of North Carolina at Chapel Hill), Roberto Pasanisi (Psicologia clinica; Cinematografia; Teoria e analisi del cinema, Polo Universitario “Principe di Napoli”; direttore, Istituto Italiano di Cultura di Napoli; direttore, “Nuove Lettere”; scrittore), Mario Susko (Letteratura americana, State University of New York, Nassau; scrittore), Násos Vaghenás (Teoria e critica letteraria, Università di Atene; scrittore) e Nguyen Van Hoan (Letteratura italiana e Letteratura vietnamita, Università di Hanoi).


CONTINUA A LEGGERE

Istituto Italiano di Cultura di Napoli - via Bernardo Cavallino, 89 ("la Cittadella") 80131 Napoli tel. +39 081 5461662 - fax +39 081 2203022 - posta elettronica: ici@istitalianodicultura.org

Se non sei interessato? Premi qui per cancellarti

 

 

SU SEGNALAZIONE DEL PROF. RENZO BARBATTINI

 

 

 

ztestata 15 - SILLOGE

In allegato il numero di APRILE 2019.
cordiali saluti.
 la segretaria
Rosy Di Leo

 

RIVISTA SILLOGE
VIA ACQUA MARINA 3
00042 LAVINIO LIDO - ROMA
TEL. 0690286930 – 3895468825
editotem@mclink.it

 

 

 

MESSAGGI ED INIZIATIVE DA LUCIA MIGNOSI



MESSAGGI DONATI ATTRAVERSO IL
GRUPPO DELL’AMORE DELLA SS. TRINITÀ
www.gruppodellamoredellasstrinita.it
FACEBOOK:
http://www.facebook.com/#!/pages/Gruppo-dellamore-della-SSTrinit%C3%A0/171002968446?fref=ts

LINK VIDEO MESSAGGIO: https://gloria.tv/video/rMgbU68acVH93tvVbrbL6Hvo9

 

MESSAGGIO DI DOMENICA 5 MAGGIO 2019
OLIVETO CITRA (SA)

 

MARIA VERGINE SANTISSIMA

Figli miei, Io sono l’Immacolata Concezione, Io sono Colei che ha partorito il Verbo, Io sono Madre di Gesù e Madre vostra, sono scesa con grandissima potenza, insieme a Mio figlio Gesù e a Dio Padre Onnipotente, la SS. Trinità è qui in mezzo a voi.
Alzate gli occhi al cielo, abbandonatevi alla presenza della SS. Trinità e pregate con tutto il cuore, Noi desideriamo donarvi tante grazie, guarirvi dalle vostre infermità, fortificare il vostro Spirito, desideriamo allontanare la confusione che vi è nel mondo, lasciatevi guidare dal Nostro amore affinché le vostre anime si possano riempire, per donare una testimonianza santa ovunque, e a chiunque Noi vi faremo incontrare.
Vi amo figli miei, immensamente, la pace di Mio figlio Gesù è scesa in mezzo a voi, la SS. Trinità è la guida di tutti coloro che vogliono raggiungere la salvezza, tutto il resto è confusione, fidatevi delle Mie parole, voi tutti che credete e amate la         SS. Trinità, sarete il punto di riferimento, per tutti coloro che hanno bisogno di verità e che sono ingannati.
Pregate, perché i castighi sono imminenti, da questo luogo non considerato, Io vi rivelo i progetti della SS. Trinità, e quando vi saranno le conferme, tutto il mondo parlerà di questo luogo, e di tutti coloro che hanno perseverato a venire qui e a divulgare i miei messaggi.
Figli miei, adesso Io vi devo lasciare, continuate a pregare nei vostri cuori, perché anche Mio figlio Gesù desidera parlarvi, vi dono un bacio figli miei e vi benedico tutti, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Shalom! Pace figli miei. 


MESSAGGIO DI DOMENICA 5 MAGGIO 2019
OLIVETO CITRA (SA)

 

GESÙ

Fratelli e sorelle, sono Io vostro fratello Gesù, Colui che ha vinto la morte e il peccato, sono Io, il Salvatore, il Redentore di tutte le anime, il Re dei Re, sono sceso con grandissima potenza, insieme a Dio Padre Onnipotente, insieme a Maria Vergine SS., Madre mia, Madre vostra e del mondo intero, la SS. Trinità è qui in mezzo a voi.
Fratelli e sorelle, sono molto felice per la vostra perseveranza, continuate a perseverare, fatelo con tutto il cuore, perché i tempi della Nostra manifestazione in questo luogo, sono molto, molto, molto vicini, perciò fratelli e sorelle, fatevi trovare pronti tutti, perché molto presto sarà confermata la presenza della       SS. Trinità in questo luogo.
Fratelli e sorelle, pregate, pregate, pregate per tutto ciò che sta accadendo nel mondo, satana sta portando il disordine in tutto il mondo, il mondo vive nella confusione. Fratelli e sorelle, dopo la Mia Risurrezione, ho affidato una grande missione ai Miei Apostoli scelti da Me, ho detto loro: andate in tutto il mondo e battezzate tutte le creature, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, chi rifiuterà questo battesimo è già condannato. Fratelli e sorelle, anche a voi affido una missione, siate tutti testimoni che la SS. Trinità regna in tutto il mondo.
Fratelli e sorelle, pregate per la Chiesa, perché già è divisa e molto presto si dividerà,  la SS. Trinità aiuterà sempre tutti coloro che si lasceranno guidare dai loro cuori.
Fratelli e sorelle, pregate per l’Italia, perché molto presto alcune regioni saranno colpite da eventi naturali, la sofferenza vi farà comprendere che Dio c’è, e attraverso la Misericordia che è infinita vuole salvare tutti, perciò fratelli e sorelle, non vi scoraggiate mai, abbiate fede e non temete, perchè la SS. Trinità non vi abbandonerà mai.
Fratelli e sorelle, la Mia presenza in mezzo a voi è potente, molti la state avvertendo con un forte calore, vi tremano le gambe. Fratelli e sorelle, adesso vi devo lasciare, ma molto, molto presto tornerò a parlarvi, fratelli e sorelle, vi benedico tutti, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Pace fratelli miei, Pace sorelle mie.


Con meditazione e preghiera Vi salutiamo nell'Amore della SS.Trinità.

 

In riferimento alla legge che riguarda la violazione della Privacy Le chiediamo di comunicare al mittente della presente e-mail  se non desidera ricevere altri messaggi donati dalla SS. Trinità. Grazie

 

COMUNICATO STAMPA

 

Move Week Locride
CAMMINATA DI BENESSERE... NELLA STORIA


Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)

Venerdì 31 maggio 2019 - Ore 17.00

 

 



Venerdì 31 maggio 2019, alle ore 17.00, nell’ambito di MOVE WEEK 2019, si terrà nel Parco Archeologico Nazionale di Locri CAMMINATA DI BENESSERE… NELLA STORIA - 3ª edizione Move Week Locride che mira ad associare la salute alla cultura del territorio.
Infatti hanno organizzato questa lodevole iniziativa l’Asp di Reggio Calabria con il servizio  di  “Promozione della salute” e la città di Locri.
Rossella Agostino, direttore dei Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri e Lauro Delfino, direttore Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” – Bova Marina, illustreranno la storia del parco archeologico mentre Fausto Certomà, istruttore, darà vita ad alcuni momenti dedicati alla ginnastica.

Il Parco Archeologico di Locri Epizefiri – come anticipa la dottoressa Agostino -  offre al visitatore uno scorcio della vita pubblica, privata e religiosa del centro di Locri in età greca e romana ed ospita due Musei. Il Museo nazionale inaugurato nel 1971 dedicato alla vita del centro coloniale magno-greco e la Sezione museale all’interno del Complesso di Casino Macrì di più recente allestimento dedicata alle testimonianze riconducibili ad età romana imperiale e tardo-antica di Locri e dal territorio. Completa il percorso, il teatro di età greca con t

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri è afferente al Polo Museale della Calabria diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

COMUNICATO STAMPA

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI


POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche
Sabato 18 maggio 2019

Il Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, comunica i luoghi della cultura statali di propria competenza con relativo programma che hanno aderito alla Giornata Internazionale dei Musei 2019 che si terrà sabato 18 maggio 2019.


Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
Direttore: Domenico Belcastro
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
X una notte fra suoni e visioni
Note, immagini e colori: il passato che diventa futuro

La Galleria Nazionale di Cosenza festeggia sabato 18 maggio 2019 la X edizione della Notte dei Musei. La manifestazione, che fin dall’esordio si è avvalsa della preziosa collaborazione del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio”, ha proposto negli anni un felice intreccio di arte e musica che ha saputo promuovere e valorizzare le collezioni museali e il talento e la preparazione di tanti giovani musicisti. Da non perdere assolutamente l’eccezionale repertorio in programma per il decimo anniversario, dalla musica tradizionale fino alla contemporanea. Un’invasione di note si diffonderà fra le opere d’arte per celebrare insieme al pubblico un evento entrato ormai a  pieno titolo nella tradizione della città.
Ore 21.00/24.00 
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it    

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia (Vibo Valentia) ha aderito alla celebrazione della Giornata Internazionale dei Musei 2019 con iniziative mirate a mettere in rete le competenze degli artisti del territorio, le associazioni ed i cittadini.

Ecco, di seguito indicato, il programma disposto:
Sabato 18 maggio 2019
ore 15.30 Laboratorio: La ceramica di Gerocarne tra tradizione e innovazione con il ceramista Domenico Sabatino, l’artista Antonio La Gamba e gli artisti della bottega Limen
ore 17.00 Laboratorio dedicato a Unione Ciechi e Ipovedenti
ore 18.00 Concerto del coro “Voci di luce” dell’Unione Ciechi ed Ipovedenti di Catanzaro:. “Un viaggio tra cultura, integrazione e conoscenza dell’altrui”
Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it



Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
L’evento consentirà di visitare sia il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, sia il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna con orario continuato dalle 9,00 alle ore 23,00.

E per le famiglie con bambini tra i 6 e i 12 anni presso il Museo di via Risorgimento verrà organizzato il laboratorio  didattico  Archeogiocando:  un  modo  divertente  di  far  scoprire  la  storia  e  l’archeologia  in maniera istruttiva, ma allo stesso tempo in maniera creativa. L’attività, che verrà svolta all’interno del Museo, è gratuita con prenotazione obbligatoria (tel. 0962.23082; email: pm-cal.crotone@beniculturali.it). I partecipanti saranno coinvolti in una visita tematica e permetterà loro di avere un primo approccio con i reperti del Museo che possono essere connessi con i giochi e i passatempi antichi. Subito a seguire si entrerà nel vivo dei giochi antichi, andando a riprodurne alcuni (in particolare utilizzando gli astragali!). L’intento è quello di imparare giocando!
Le attività saranno condotte da personale dell’ufficio didattico del Polo Museale della Calabria e si svolgeranno in due momenti alle 10.30 ed alle 16.30.
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Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
Il Museo di Kaulonía aderisce alla Notte Europea dei Musei, promossa dal Mibac, con un’apertura straordinaria dalle ore 20.00 alle ore 23.00 e la proposta di una visita guidata alle sale espositive. In particolare, verranno messi in evidenza reperti costituiti da offerte di armi fatte alla divinità, in virtù di un voto o di un sacrificio propiziatorio, ed altarini domestici, quali strumenti della pratica quotidiana del culto, che attestano come, nel corso dei secoli, essi abbiano rappresentato la manifestazione di una prassi religiosa, pur con forme diverse, che è tutt’ora in uso.
Ingresso costo  € 1
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri  - Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
Museo del Territorio di Palazzo Nieddu a Locri:
“Nella notte dei Musei la Locride si racconta” 
h. 20.00 – 23.00
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

 

 


 

Referente: Elisa Nisticò
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
Caccia al Tesoro Archeologica
Scoprite i tesori del parco attraverso un’innovativa caccia al tesoro con codici QR.
09.00-20.00
Festa dei Musei- Apertura straordinaria serale per la Notte Europea dei Musei
orario: 20.00-23.00 (apertura che riguarda esclusivamente il Museo archeologico nazionale di Scolacium (escludiamo il parco per ragioni di sicurezza)
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Museo Statale di Mileto – Mileto (Vibo Valentia)

 


 

Direttore: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.mileto@beniculturali.it

 

Il Museo Statale di Mileto ha predisposto, per la Giornata Internazionale dei Musei 2019, in collaborazione con il Cantiere Musicale Internazionale, il Festival Pianistico Internazionale giunto alla seconda edizione con un recital di Gile Bae.
Ore: 18.30
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Giornata Internazionale dei Musei 2019
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche
Sabato 18 maggio 2019

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

I GIARDINI DI PERSEFONE - TRA LE PIANTE DEL MONDO ANTICO


Musei e parco archeologico nazionale di Locri
Contrada Marasà – Locri (Reggio Calabria)
Domenica 19 maggio 2019 – Ore 16.00

 

 


 

Domenica 19 maggio 2019, dalle ore 16.00, a Locri (Reggio Calabria), presso i Musei e parco archeologico nazionale di Locri, verrà presentato il progetto I giardini di Persefone - Tra le piante del mondo antico,un percorso botanico – archeologicodestinato al parco archeologico nazionale di Locri, realizzato da Italia Nostra di Reggio Calabria, in occasione del 40° anniversario dell’istituzione della sezione nella città dello stretto.
Il progettonasce dalla convinzione che le aree archeologiche, luoghi della memoria, ci riconsegnano attraverso le piante e le erbe il legame conil mondo antico e, al contempo, la vita stessa del luogo.
Il titolo nasce dalla suggestione mitologica che lega una delle principali divinità della Locri greca, Kore-Persefone, alla rinascita annuale del mondo vegetale. Il risveglio della natura con la riproduzione dei frutti della terra in primavera si legano al ritorno della dea, che trascorre metà dell’anno come regina degli Inferi insieme allo sposo Ade-Plutone. A questo perpetuarsi della natura e dei suoi prodotti è stato attribuito il senso di giardino.

Il progetto individua nel parco il luogo ove viene enfatizzato il ruolo che alcune piante, nel corso dei secoli, hanno rivestito nel territorio a livello economico e delle tradizioni locali. Vi sono contemplate sia specie selvatiche che piante di interesse agrario conosciute sin dal tempo dei greci e dei romani che ne hanno utilizzato ampiamente i tanti benefici.
Il percorso sarà indicato ai visitatori con una pannellistica creata appositamente che darà indicazioni sulle varie specie di erbe e piante già presenti nel parco e che verranno incrementate stagionalmente.
L’iniziativa riveste grande importanza anche per la valorizzazione e la tutela del paesaggio del parco archeologico nazionale di Locri, patrimonio di indiscusso pregio e di indubbia bellezza.

Interverranno all’incontro locrese: Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria; Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico nazionale di Locri; Salvatore Patamia,  segretario regionale MiBAC per la Calabria; Angela Martino, presidente Italia Nostra Reggio Calabria; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri; Alessandro Crisafulli, botanico e Maria Maddalena Sica, archeologa.

AREA SACRA MARASA'

 

 

COMUNICATO STAMPA

Monasterace - Festa del santo patrono 
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)
Domenica 12 maggio 2019

S. ANDREA AVELLINO IN PROCESSIONE

Domenica 12 maggio 2019, a Monasterace (Reggio Calabria), in occasione della festa del santo patrono, il Museo dell’antica Kaulon proporrà con ingresso gratuito, visite guidate dalle ore 16,00 alle ore 19,00 e la  proiezione di un powerpoint riguardante la storia della città.

Nella cittadina del reggino le celebrazioni per la ricorrenza della sua attesa festa patronale dedicata a  Sant’Andrea Avellino sono radicate e coinvolgono sia la popolazione locale che i centri viciniori.

Il santo patrono, sant’Andrea  Avellino, è raffigurato da un magnifico busto ligneo che si trova nella chiesa Matrice  di Monasterace Superiore. Secondo la credenza popolare la data 1844, incisa sul retro della statua,  potrebbe indicare o un intervento di restauro a cui evidentemente l’opera sarebbe stata sottoposta o il suo arrivo a Monasterace oppure l’origine della festa “ U territoriu”,  la caratteristica processione che si svolge ogni triennio.

La suddetta iniziativa rafforza il legame e il felice connubio esistente fra Monasterace e il Museo dell’antica Kaulon, suo importante riferimento storico e artistico.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto dalla dottoressa Rossella Agostino, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
Sabato 11 maggio 2019


 



Sabato 11 maggio 2019 il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro) ospiterà  la Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, organizzata dall’associazione nazionale sommelier Calabria.
Il programma disposto prevede una visita dell’area archeologica del Parco Scolacium, del museo e del frantoio e un convegno sul tema “Il turismo enogastronomico” con esperti del settore. Porteranno i saluti di rito: Elisa Nisticò, referente Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium e Maria Rosaria Romano, presidente italiana sommelier Calabria.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro), ricadente nel Polo museale della Calabria guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, illustra, con dovizia di informazioni e approfondimenti, i vari aspetti che vedono la città romana di Minervia Scolacium svilupparsi tra I secolo a.C. e VII secolo d.C. .
Rifondata nel corso del I secolo d.C. sotto l’imperatore Nerva col nome di Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium, essa acquisì un ruolo centrale nel panorama della presenza romana in Calabria. Il nome di questa città si legò nel VI secolo d.C. ad una delle figure più significative della tarda romanità, Cassiodoro, che al termine di un’importante carriera politica sotto il governo del re ostrogoto Teodorico il Grande, diede vita nella sua città natale al Vivarium, il primo esempio in Occidente di un complesso nel quale praticare in forma sistematica copiatura, conservazione e studio di testi classici e della patristica occidentale. Dopo di allora, Scolacium fu progressivamente abbandonata a causa delle continue scorrerie da parte degli Arabi nel corso del VII secolo d.C., che costrinsero gli abitanti alla fuga verso l'interno.

Il Museo descrive tutto questo, presentando ceramiche, vetri e oggetti d’uso comune, ma anche i ricchi apparati decorativi dei principali monumenti pubblici trovati nel corso di più di trent’anni di scavi.

 

COMUNICATO STAMPA

Scopri il tuo museo
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)

 

Prestigioso riconoscimento assegnato al Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide (Cassano all’Ionio), diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.
Infatti ha ricevuto il “bollino verde” - marchio per l’anno europeo del Patrimonio culturale per  la mappa tematica Scopri il tuo museo, progetto realizzato dalla Direzione Generale educazione e ricerca - Centro per i Servizi educativi del museo e del territorio in collaborazione con i Servizi educativi del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide.
La mappa tematica riporta la storia del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, il percorso espositivo e tante possibilità per interagire e conoscere i Beni custoditi, nonché valori e norme (articolo 9 della Costituzione) a tutela del patrimonio culturale.
In occasione di tale riconoscimento la mappa tematica è stata ristampata in 500 copie con donazione della Casa editrice “Il Coscile” e sarà distribuita ai giovani visitatori.
La mappa è anche scaricabile dal sito istituzionale del Polo museale della Calabria (musei.calabria.beniculturali.it)  e da quello del Centro per i Servizi educativi del museo e del territorio: Sed (http://www.sed.beniculturali.it).

 

 

Polo museale della Calabria
Dirigente delegato: Antonella Cucciniello
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

DEMETRIO GUZZARDI

L’UNIVERSITA’ MAGNA GRAECIA DI CATANZARO
MARTEDI 7 MAGGIO 2019 DEDICA UN SEMINARIO DI STUDI
SUI 100 ANNI DELL’ISTITUZIONE
DELL’EPARCHIA DI LUNGRO

Sarà presente mons. Donato Oliverio, vescovo di Lungro,
che tra l’altro darà l’annuncio sia dell’incontro
con il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella
e dell’udienza speciale di papa Francesco (24-25 maggio 2019)
che della visita a Lungro, a metà settembre, del patriarca di Costantinopoli

Nell'ambito delle lezioni del corso: Beni ecclesiastici e beni culturali, si svolgerà, martedì 7 maggio 2019, con inizio alle ore 11, presso l'Edificio dell'Area Giuridico-Economica del Campus "S. Venuta" di Catanzaro (località Germaneto), il seminario di studio I 100 anni dell'istituzione dell'Eparchia di Lungro, tra diritto, storia e cultura.
Sono previsti i saluti iniziali del prof. Geremia Romano, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia, interverranno mons. Donato Oliverio, vescovo di Lungro ("Una diocesi cattolico-bizantina per i fedeli italo-albanesi: aspetti canonistici e pastorali"), papàs Pietro Lanza, protosincello dell'Eparchia di Lungro ("Ponte tra Oriente e Occidente: precursori del moderno ecumenismo") e Demetrio Guzzardi, direttore Editoriale Progetto 2000 ("Il primo centenario dell'Eparchia di Lungro").
Introduce e coordina i lavori Luigi Mariano Guzzo, docente di Beni ecclesiastici e beni culturali.
A tutti gli intervenuti, al termine del seminario (ore 13), il vescovo mons. Oliverio, consegnerà in omaggio il sussidio appositamente predisposto per il centenario dell’istituzione, dal titolo Eparchia di Lungro; una piccola diocesi cattolica bizantina per i fedeli italo-albanesi «precursori del moderno ecumenismo».

 

 

Presentazione del libro di

Emanuele Stolfi, Enzo Bernardini

Roma sotto il giogo nazista
Interviste immaginarie ai protagonisti (veri) di un'epopea


Lunedì, 10 Giugno 2019 - ore 18:30

Circolo Canottieri Aniene - Lungotevere dell'Acqua Acetosa, 119
Roma



Saluti: Giovanni


Intervengono: Aldo Cazzullo - Luca Cordero di Montezemolo - Raimonda Lanza di Trabia - Gianni Letta


Saranno presenti gli autori e l'editore

 

Presentazione del libro di

Isaia Sales, Simona Melorio

Storia dell'Italia corrotta


Martedì, 4 Giugno 2019
ore 17:30

Camera dei deputati - Sala del Refettorio - Palazzo S. Macuto - Via del Seminario
Roma

 

 

Partecipano: Marco Damilano - Piercamillo Davigo - Andrea Orlando
 

Saranno presenti gli autori

Per informazioni e prenotazioni
(+39) 333 9229 683
(+39) 347 0053 043

Agli uomini è richiesto di indossare la giacca. Tutti, compresi i minori di età superiore ai 14 anni, devono indossare un abbigliamento consono al decoro dell’istitutizione parlamentare

 

Presentazione del libro di

Giuliano Cazzola, Giuseppe Sabella

L'altra storia del sindacato
Dal secondo dopoguerra agli anni di Industry 4.0



Giovedì, 30 Maggio 2019 - ore 17:30

Libreria Feltrinelli Via G.P. da Palestrina 1 (angolo Piazza Cavour)
Roma



Con gli autori intervengono: Fausto Bertinotti - Franco Marini
 

Introduce e modera. Isabella Ciotti

 

Presentazione del libro di

Rossella Pace

Una vita tranquilla
La resistenza liberale nelle memorie di Cristina Casana


Martedì, 28 Maggio 2019 - ore 17:00

Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani, 32)
Roma

 

Intervengono: Patrizia Gabriell - Fiorenza Taricone
 

Coordina: Ester Capuzzo

Sarà presente l'autrice

 

 

Presentazione del libro a cura di

Marcello Saija

Francesco Crispi

Martedì, 28 Maggio 2019 - ore 15:00

Sala della Lupa - Camera dei Deputati
Roma

 

Intervengono: Gaetano Armao - Francesco Bonini - Franco Gaetano Scoca - Guido Melis

Saranno presenti il curatore e l'editore

 

Presentazione del libro di

Giuseppe Spagnulo

Un giovane liberale del Sud
Michele Cifarelli e la vita politica italiana dal fascismo alla stagione europeista (1938-1954)

Martedì, 28 Maggio 2019 - ore 15:00

Biblioteca del Senato - Sala Atti Parlamentari - Piazza della Minerva, 38
Roma

 

Saluti istituzionali: Gianni Marilotti

Intervengono: Luciano Canfora - Piero Craveri - Guido Pescosolido - Giancarlo Tartaglia

 

Conclude: Giuseppe Spagnulo

 

L'accesso alla sala - con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di cravatta - è consentita fino al raggiungimento della capienza massima.
Si prega di dare un vostro riscontro al seguente indirizzo email: bibleventi@senato.it

 

Presentazione del libro di

Giacomo Tagliani

Biografie della nazione
Vita, storia, politica nel biopic italiano


Giovedì, 23 Maggio 2019 - ore 11:00

Università di Roma Tre - DAMS (Aula 1) - via Ostiense, 139
Roma

 

Ne discutono:

Filippo Ceccarelli
Edoardo Novelli
Christian Uva

 

Presentazione del libro di


Victoria Martín de la Torre

L'Europa raccontata dai padri fondatori
Un viaggio nel tempo per conoscere i pionieri dell'Unione europea

 

Mercoledì, 08 maggio 2019, ore 17:30

Università "La Sapienza" Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza
Roma


Moderatrice: Monica Mondo


Relatori: Paolo Ridola - Paola Maria Zerman - Silvia Costa -
Gian Luca Giovannucci - Victoria Martín de la Torre
 

Presentazione del libro di

Marco Esposito

Zero al Sud
La storia incredibile (e vera) dell'attuazione perversa del federalismo fiscale

Giovedì

9 maggio 2019 - ore 14:30

Biblioteca Svimez - Roma


Intervengono: Luca Bianchi - Pietro Massimo Busetta
Marco Esposito - Piero Alessandrini - Adriano Giannola

Presentazione del libro di

Giuseppe Spagnulo

Un giovane liberale del Sud
Michele Cifarelli e la vita politica italiana dal fascismo alla stagione europeista (1938-1954)

Martedì, 28 maggio 2019, ore 15:00

Biblioteca del Senato - Sala Atti Parlamentari - Piazza della Minerva, 38
Roma


Saluti istituzionali

Gianni Marilotti


Intervengono: Luciano Canfora - Piero Craveri - Guido Pescosolido
Giancarlo Tartaglia -

Conclude: Giuseppe Spagnulo


L'accesso alla sala - con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di cravatta - è consentita fino al raggiungimento della capienza massima. Si prega di dare un vostro riscontro al seguente indirizzo email: bibleventi@senato.it

 

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da " La Repubblica"

 
 
 
 
 

 

Talks on Tomorrow.
Imballaggio del futuro e sostenibilità ambientale.

Lunedì 13 maggio ore 16,30 
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
via Pasubio 5, Milano

La filosofia Zero Waste sta sempre più prendendo piede al giorno d’oggi e le grandi e piccole aziende si stanno attrezzando per realizzare packaging eco-sostenibili. È però impensabile vivere in un mondo senza imballaggi, fondamentali per la trasportare e conservare adeguatamente i prodotti, nonché per esaltarne i valori comunicando le loro caratteristiche con soluzione creative e di design.

Per questo lo sforzo dell’innovazione tecnologica è concentrato affinché queste funzioni possano essere assolte in modo sostenibile, soddisfacendo sia i bisogni del consumatore che gli standard di sicurezza. 

Non solo le aziende, ma anche i consumatori giocano un ruolo cruciale in questa battaglia per ridurre l’inquinamento e sono molte le organizzazioni che stanno portando avanti soluzioni intelligenti. Ne parleremo insieme a Conai Istituto Italiano Imballaggio nel corso del nuovo appuntamento con i Talks on Tomorrow, il nuovo format di Repubblica e H-FARM per presentare al pubblico tematiche di grande attualità riguardo la trasformazione digitale e il rapporto tra tecnologia e società.

A seguire avverrà la premiazione del Best Packaging, contest promosso da Istituto Italiano Imballaggio, che premia le migliori soluzioni di imballaggio. L’edizione 2019, in collaborazione con CONAI, vede in gara 23 soluzioni di packaging design tecnologicamente avanzate, che hanno in comune l’eco-sostenibilità.

In questa occasione Luca Fraioli, giornalista scientifico di Repubblica, dialogherà con 
Carlo Alberto Pratesi, Professore di Marketing, Innovazione, Sostenibilità presso l’università di Roma Tre; 
Paola Fabbri Professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali
Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali
Università di Bologna;
Roger Botti Direttore Generale e Direttore Creativo Robilant & Associati

Ti aspettiamo lunedì 13 maggio alle 16.30  presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in Viale Pasubio 5, Milano.

 

Prenota il tuo posto cliccando qui.

 

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Asta di maggio N°37


Data chiusura 24-05-2019

Asta on line di dipinti antichi, dipinti del XIX e XX secolo, arte moderna oggetti e varie.

Tutte le opere sono visibili su appuntamento presso la nostra sede.
Per info contattare info@sesarts.com
    
Davide Cenedella  +393473467273


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XVI Seminario internazionale interdisciplinare CISAT
di Psicologia, Psicoterapia e Letteratura

Psicologia e psichiatria: dalla clinica all’arte alla letteratura
Napoli, 22 – 23 giugno 2019
con l’Adesione della Presidenza della Repubblica

 

Il Seminario CISAT è giunto alla sua XV edizione, ovvero al suo quindicesimo anno continuativo di vita, con crescente riconoscimento internazionale. Dopo il successo della I («Con le armi della poesia». Poesia, letteratura ed arte come strumenti terapeutici autonomi e/o integrativi per la psicoterapia di oggi-domani; Napoli, giugno 2004) – che è stato riconosciuto come il primo congresso al mondo del genere –; della II (Dire l’indicibile. Poesia, letteratura ed arte nelle psicoterapie d’avanguardia; Napoli, giugno 2005); della III (Oltre il Novecento. L'Arteterapia, le psicologie del profondo e le psicoterapie esperienziali nel nuovo secolo; Università di Roma 3, giugno 2006); della IV (La forma dell’anima. L’Arteterapia come psicologia clinica; Napoli, luglio 2007); della V (L’ ‘uomo-massa’ e la ‘morte della bellezza’: la coscienza dell’Occidente alle soglie del Nulla; Napoli, giugno 2008); della VI (Sogno, memoria, ricordo: dall’Inconscio personale all’immaginario collettivo; Napoli, giugno 2009); della VII (L’Arteterapia come psicologia clinica e psicoterapia d’avanguardia. Problemi e prospettive;Napoli, giugno 2009); dell’VIII (Il modello dell’Arteterapia come ‘psicoterapia eclettica ed integrata’: le ‘psicoterapie esperienziali’ fra Oriente e Occidente; giugno 2011); della IX (Psicoterapia e Psichiatria: modelli d’avanguardia a confronto; Napoli, giugno 2012); e della X (L’Arteterapia e le Psicologie del profondo: un nuovo modello di psicoterapia psicodinamica; giugno 2013); della XI (Psicologia, arte, letteratura; Napoli, luglio 2014); della XII (L’Arteterapia e la Psicologia del benessere e della qualità della vita; Napoli, giugno 2015); della XIII (Psicologia, psicoterapia e arte: il mondo delle emozioni; giugno 2016); della XIV (L’arte come strumento terapeutico in psicologia clinica; giugno 2017); e della XV (Corpo, mente, anima. Prospettive di psicologia, psichiatria, arte): ad esse hanno partecipato i maggiori specialisti del settore a livello internazionale.
            Il Seminario, organizzato quest’anno dal CISAT (Centro Italiano Studii Arte-Terapia) in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Napoli e con il Libero Istituto Universitario per Stranieri "Francesco De Sanctis" (LIUPS), è rivolto elettivamente a psicoterapeuti, psicologi, psichiatri, pedagogisti, arteterapeuti, letterati, scrittori ed artisti: esso infatti, a partire dalla dizione del titolo, intende affrontare trasversalmente, secondo uno spettro estremamente ampio ma mai generico, le questioni – tanto antiche quanto affascinanti e quanto mai in fieri – della creatività e dell'uso dell'arte – nelle sue varie forme: dalla poesia alla narrativa, dalla pittura alla scultura alla fotografia  – in psicoterapia, sia come vero e proprio ed autonomo strumento terapeutico, sia come prezioso ausilio ad altri metodi e tecniche di indagine e di cura; nonché i rapporti e le intersezioni – anch'essi assai antichi e consolidati – fra arte e psicologia.
Il Seminario vuole dunque essere anche un'eccellente occasione di confronto e di scambio di opinioni e metodologie fra specialisti di diverse discipline ed artisti, facendo il punto non soltanto sullo 'stato delle cose', ma anche sulle prospettive future delle 'psicoterapie d'avanguardia', a cominciare, naturalmente, dall'arteterapia e dalle scuole ad essa vicine.
Il Seminario, a carattere internazionale, si svolge nello scenario fascinoso e ammaliante di Napoli e del suo celebre Golfo, offrendo la possibilità ai convegnisti non solo di soggiornare, nel periodo più dolce della 'bella stagione' e ad un eccellente rapporto qualità-prezzo, in una località ricchissima di straordinarie suggestioni e spunti ambientali, folclorici e culturali, ma anche di fare alcune gite e visite turistiche guidate, e sempre a costi estremamente contenuti.
Per proporre una propria relazione al Seminario, è necessario inviare – quanto prima e comunque entro il 31 maggio 2019, preferibilmente in formato elettronico – il titolo provvisorio ed un breve riassunto dell' 'intervento' compreso fra mezza cartella e una cartella (tradotto, possibilmente, in una lingua alternativa alla propria), accompagnato dalla scheda di iscrizione e dal proprio curriculum, a: cisat@centrostudiarteterapia.org;  oppure a: CISAT (Centro Italiano Studî Arte-Terapia); via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli.

 


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Centro Italiano Studi Arte Terapia - via Bernardo Cavallino, 89 ("la Cittadella") 80131 Napoli
tel. +39 081 5461662 - fax +39 081 2203022 - posta elettronica: cisat@centrostudiarteterapia.org
Se non sei interessato? Premi qui per cancellarti

 

 

 

IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

W LA FAMIGLIA

 

Questo video https://youtu.be/x_DG1BIodjU è un inno alla famiglia cristiana. Clicca e gusta.

I nemici del Matrimonio Cristiano sono

 A livello individuale:

  1. l’egoismo che produce adulterio, aborto, divorzio;

  2. la perdita della fede e della Grazia di Dio;

  3. la mancanza di condivisione e l’incapacità a sopportare le difficoltà della vita;

  4. il contare solo sulle proprie forze e non sull’aiuto di Dio;

A livello sociale:

il materialismo;
i nemici della Chiesa che rifiutano i sacramenti;
la Teoria del Gender fondata sull’egoismo che nega ai bimbi un babbo o una mamma;
il consumismo sfrenato che tende a distruggere i buoni sentimenti e i valori cristiani che sono alla base di una sana società.

  
La famiglia cristiana è la cellula costituente di una società sana, è garanzia per far crescere amore, condivisione e amore per il prossimo. Se una coppia non è fedele, all’impegno preso di fronte a Dio, non è sbagliata l’istituzione del matrimonio ma sbagliano gli sposi che non sono capaci di vivere da cristiani. Se si commettono furti e omicidi non è sbagliata la legge che li vieta ma coloro che compiono i crimini.
  
La teoria del gender è una mostruosità che distrugge i buoni sentimenti e i principi cristiani. Quale modello di società ci propina questa teoria?
I valori cristiani sono l’unico baluardo contro teorie e ideologie scellerate e vanno difesi con energia e con ogni mezzo.


L’EGOISMO E’ L’ESATTO CONTRARIO DEL VERO AMORE!

LIBRI DEL MESE

 

La guarigione del cuore.

Spiritherapy: l'arte di amare e la conoscenza di sé

di Chiara Almirante - edizioni Piemme € 14.00

 

Dialogare con Dio.

La preghiera del cuore: una via per la pace

di Chiara Almirante ed. Piemme € 13.00

 

 

 

2^ DOMENICA DI PASQUA – 28.04.2019 – Gv 20, 19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
  
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

COMMENTO di don GIGI

   Quando credo che “studiare la storia” serva solo per completare un qualche cruciverba o a rispondere, pronto e sicuro, ad una qualche interrogazione...beh, allora mi sono fregato da solo.
   Il dramma è che rischia d’essere proprio così; ma cosa vuoi che m’importi dei miei nonni, dei miliardi di uomini e di donne che prima di me hanno attraversato la vita!
   Adesso ci sono io! E basta con: “Ai miei tempi”, “ Una volta sì che…”
Da una parte credo che espressioni di quel tipo nascondano una paura esagerata del presente e, ancora di più, di un futuro da progettare e da costruire.
Dall’altra parte c’è la presunzione di credersi protagonisti unici e veri della storia.
   Insomma, quello che ci frega è il non fidarci più di nessuno perché siamo convinti che tutti possano nascondere un qualche ‘nobile’ o ‘sporco’ interesse.
Così non ci fidiamo più neanche di Lui… “Se non vedo...se non metto…” ...neppure dell’Unico che davvero è “interessato” a noi e solo e semplicemente perché ci vuole “vivi”, ci vuole “veri”.
   Siamo alla follia di rifiutarci di credere per paura di credere! E ancora non riusciamo a capire che il mio ‘fidarmi’ non è legato a una persona alla quale voglio bene o per la quale sento una grande stima...non può essere legato a quello o a quella: gli altri, tutti gli altri mi possono solo e semplicemente dare una mano a cercare l’unico del quale ‘fidarmi’ davvero.
   E’ ora di piantarla di pensare che sia io a scoprire la storia e ad aver capito tutto.
E’ anche ora di piantarla di stare tranquilli dentro alle nostre risposte ‘preconfezionate’ e mandate a memoria…
   E’ ora di vivere l’Eucaristia, per mettermi in un ascolto vero e sincero dell’Unico Protagonista che mi vuole in piedi, per scoprire che ‘credere’, fidarmi del Risorto, mi rende autentico e mi restituisce umile e forte alla Storia. E’ ora di piantarla con i ‘se’ e con i ‘ma’!

 

Buona vita. Un forte abbraccio. don Gigi

 

 

 

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DOMENICA DI PASQUA – 21.04.2019 – Gv 20, 1-9

   Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

COMMENTO di don GIGI

E’ il nostro grande problema quello di non avere ancora capito bene “chi è Lui”.
Non è un problema d’intelligenza ma di noia e di presunzione.
- Noia perché non ci va di prenderci il tempo per leggere, per studiare, per chiedere, confrontarci, parlare e pregarci sopra.
- Presunzione perché pensiamo di aver risolto tutto con il catechismo della 1° Comunione e della Cresima.
Ci scappa così la voglia di comprendere l’unica cosa vera per la quale Lui, Dio, si era fatto uomo: risorgere. Risorgere, allora, è un ‘dovere’ ! Proprio per questo era nato: per morire, condizione indispensabile per risorgere.
E continua ad impressionarmi e a gasarmi l’espressione...
“ doveva risorgere” !
“ Doveva”... credo voglia dire che Lui nascendo è voluto entrare fino in fondo dentro alle nostre paure o all’unica grande paura che le riassume tutte, la morte: entrare e ’sconfiggerla’.
   La conseguenza, quindi, è che è voluto entrare dentro, fino in fondo, alla nostra grande ed immensa voglia di vita…Solo caricandosi addosso, tutto questo, poteva essere credibile.
E così ha fatto. Ha affrontato la nostra paura, l’ha affrontata guardandola in faccia e Lui ne è uscito vincitore.
“ Doveva risorgere “ per ridarci il gusto sereno e grintoso della vita.
   Da quella Pasqua in poi non sarà mai più tutto come prima.
Lui, il Dio fatto uomo, ha rimesso le cose a posto, ha ridato ordine alla Creazione ‘bella e buona’ del Padre, ha messo dentro all’umanità il fuoco dei testimoni che giorno dopo giorno vogliono ridare il giusto senso e la giusta ‘allegria’ all’unica cosa che ci interessa davvero: vivere, per sempre.
- “ Doveva risorgere “ ! E’ stato di parola.
Adesso tocca a me e a te: - ‘dobbiamo risorgere ’ per non consegnare la vittoria al male estremo;
- ‘dobbiamo risorgere ‘ per riprendere il sogno concreto di un mondo costruito sulla Giustizia, sulla Libertà, sulla Pace, sull’Amore...sulla Vita.
Pasqua è tutto questo.

 

Buona Pasqua allora: BUONA VITA

 

 

 

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DOMENICA DI PASQUA – 21.04.2019 – Lc 24, 1-12

dal Vangelo di Luca:

   Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno"».
Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli.
Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l'accaduto.

COMMENTO di don GIGI

Anche il ragazzino di Nain e l’amico Lazzaro erano stati risuscitati…
...anche loro ma gli Apostoli erano tutti presenti, assieme al Maestro, e avevano visto sparire dalla faccia del ragazzino e dell’amico Lazzaro quel bianco inquietante della morte e tornare la luce negli occhi ed il sorriso sulle labbra.
Adesso invece è diverso. Sì, adesso hanno visto il cadavere del Maestro portato via, in fretta, nel sepolcro
.
...Che poi, tre donne affermino che non è più lì, non fa testo. Hanno un’altra sensibilità, altre suggestioni, si fa in fretta a dire che è risorto perché non c’è dove doveva essere.
Pietro però, vuole vederci chiaro, vuole ‘andare a vedere’...e, dopo, gli rimane dentro un grande stupore: “Effettivamente !!!”.
   La mente subito a rincorrere tanti pensieri, ed il cuore a battere forte perché tornano alla mente le sue parole, “quelle Parole”, dette con calma ma senza alcuna possibilità di essere fraintese e le aveva ripetute tante volte, a tutti, anche ai farisei, anche a Pilato…
Che sia tutto vero? Che davvero sia “ risuscitato ” ? Sì, è risuscitato !!!
Ma allora ha vinto veramente la vita. La morte non ha più potere, è stata scaraventata giù dal podio, la creazione ha ripreso il futuro segnato all’origine.
Adesso ha un altro senso nascere e vivere e morire.
Da adesso, finalmente, le prospettive cambiano e prende significato lottare per la Libertà, per la Giustizia, per la Verità.
Adesso ci si vede più chiaro...è tornata la Luce.
Sì, è risuscitato !!!

Sì, da adesso dare la vita non vorrà più dire morire e basta, ma vivere come dei risorti...certo, non ancora ‘completamente', ma già da adesso come dei risorti.
Dall’Acqua ho ricevuto questa scintilla incredibile di vita eterna. Il mio Battesimo allora non è uno scherzo o un ‘capriccio’ del papà, della mamma, dei nonni !
Sì. È risuscitato !!!
Allora anche il mio silenzio può avere senso, perché l’unica cosa che conta è la sua Parola e lui l’ha mantenuta: “ Dopo tre giorni, risusciterò. “
E’ tempo di festa grande, di festa vera.
E’ tempo di Pasqua.
E’ tempo cioè di “passare” ad un altro modo di pensare e di vivere per continuare a ‘stupirci’ di fronte alla Vita.

Buona Pasqua. Un forte abbraccio. don Gigi

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VENERDI’ SANTO – 19.04.19 – Gv 19, 25-30

   25 Vicino alla croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria Maddalena.   26 Gesù, dunque, vista la madre e presso di lei il discepolo che amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». 27 Quindi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo la prese in casa sua. 28 Dopo ciò, sapendo Gesù che già tutto era compiuto, affinché si adempisse la Scrittura, disse: «Ho sete».  29 C'era là un vaso pieno di aceto. Fissata dunque una spugna imbevuta di aceto a un ramo di issopo, glielo accostarono alla bocca.   30 Quando  ebbe preso l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto»; e, chinato il capo, rese lo spirito.
 “...spirò. “

 

COMMENTO di don GIGI  

Giuda era scappato prima.Gli altri non aspettano molto per scappare e qualcuno anche da vigliacco.
Rimane solo Giovanni.
Io, lo confesso, credo che avrei fatto parte del secondo gruppo: sarei scappato come un vigliacco.
Spirò! ...E ti crolla tutto addosso.

Si era appena imparato a stare insieme, si cominciava a capirsi e a capire...che bisogno c’era di lasciarsi “spirare”?
Ti passa la voglia di crederci ancora, di riprovare, di andare avanti.
Ancora oggi è così. Quante volte mi capita di scappare di fronte alla morte che vedi arrivare magari annunciata e, alle volte, improvvisa di persone che conosci, che ami, che hanno vissuto i tuoi giorni, i tuoi sogni e le tue paure. Sì, mi capita di scappare. Non ci capisci più niente, non sai più cosa dire e quello che dici sembrano tutte parole vuote e inutili e facili o forse tremendamente difficili.
Spirò! ...E si continua a scappare.

Il mondo però non è abbastanza grande per continuare a farlo.
Oggi mi è chiesto di fermarmi, finalmente.

Fermarsi e stare un poco tranquilli. Sì, mi è chiesto di non scappare, per una volta.
- E stare lì ad ascoltarlo ancora, a leggerlo ancora, a provare di far passare la sua Parola dalla testa al cuore, a ‘entrare’ dentro nella sua Parola.
- Devo fermarmi per guardarlo in faccia, sulla Croce, mentre muore.
Guardare la Croce, pregarla. Anche il centurione l’ha fatto e ha capito.
Devo farlo anch’io...almeno una volta, chissà, forse imparerò a scappare un po’ meno.
- Mi è chiesto di mangiare il Pane, di fare Comunione con Lui, di Lui. Mangiare il Pane della vita per non avere più paura di guardare in faccia la morte…Già, perché a pensarci bene, Dio si è fatto uomo per sconfiggere l’unica vera e grande paura, per battere la “sintesi del male”;
  

A pensarci bene...dopo Betlemme era indispensabile il Calvario. Solo così ‘i conti tornano’. Anche per me, anche per te.
   Parola-Croce-Pane.


Buona vita- Ciao, don Gigi
 

 

GIOVEDI’ SANTO –18.04.19- Gv 13, 1-15          COMMENTO di don GIGI  

“ Signore non solo i piedi, ma anche le mani e il capo. “


Eccolo qui Pietro, qualche ora prima del suo: “ No, non lo sono. “
Ha addosso tutto l’entusiasmo della sua 1° Comunione, sì, “ l’ultima Cena “ diventa la 1° Comunione di Pietro e segna uno dei passaggi fondamentali dal Vecchio al Nuovo Testamento.

Fino a quell’ora c’era solo la Parola, il Vecchio Testamento appunto.
Con quella ‘cena pasquale’ nasce il Sacramento dell’Eucaristia: Parola e Pane. Nuovo Testamento.
E’ la Prima Messa della storia e la celebra l’Unico, Grande Sacerdote.

Pietro è ben dentro a questa novità e ne è tutto preso, è contento come una pasqua...appunto!
- Gli manca però ancora un passaggio di quello che sta succedendo, un momento fondamentale di questa sua 1° Comunione:
“ ...facciate anche voi! “
- Gli manca che il Grande Sacerdote gli dica, a lui e a noi, che non finisce mica così, che il sacramento della Messa si deve tradurre in azioni concrete fuori dalla porta della chiesa, azioni nuove, azioni che ‘ricopino’ il suo esempio, azioni dentro la mia famiglia, la mia scuola, azioni da ‘testimone’ dentro il gruppo sportivo o il mio partito, nell’oratorio o nel bar…azioni che ci aiutino a riprenderci lo stile del servire... che è il regalare il mio tempo dove c’è bisogno di una mano, di una presenza vera.

Non basta stare dentro una chiesa a pregare per poi, due passi fuori dalla porta, distruggere con le mie chiacchiere e le mie insinuazioni quell’uomo o quella donna o quel prete o quella famiglia...Non basta partecipare alla Messa e poi ragionare come detta la cultura ufficiale o di moda.
   Dobbiamo ‘imparare’ a ‘fare’ e ‘diventare’ Parola e non chiacchiere, parole..
Sì, dobbiamo imparare a diventare Pane, ma non pane secco o ammuffito nelle nostre piccole e inutili verità ‘in tasca’. Dobbiamo imparare a diventare Pane che si rinnova domenica dopo domenica, Cena dopo Cena; diventare Pane nella quotidianità di una vita spesa seguendo la sua Parola, seguendo il Suo esempio… facciamo quello che ci dirà.
   L’Eucaristia è un Sacramento che mi impegna subito, adesso, e mi aiuta ad uscire fuori dall’ambiguità dei miei comportamenti.


Buona vita con forte e caldo abbraccio. Ciao

 

DOMENICA DELLE PALME  E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE - 14.04.2019 – Lc 23, 1-49

 

dal Vangelo di Luca:
- "Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna"
- Erode con i suoi soldati insulta Gesù
- Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
- "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me"
- "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"
- "Costui è il re dei Giudei"
- "Oggi con me sarai nel paradiso"
- "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito"


- “Anche tu ( Pietro ) sei dei loro “ “ No, non lo sono. “

COMMENTO di don GIGI  

Questa è una domenica importante che introduce la settimana decisiva, nella quale ci sono i tre giorni che danno senso e spessore a tutto l’esistere e che in un colpo solo recuperano tutta la creazione devastata dalla libera scelta dell’uomo di ‘bastarsi’, di non voler aver bisogno di un Dio Padre.
  
Quello che si chiama peccato originale è totalmente recuperato e rilanciato durante la settimana santa e trova il senso definitivo nella Pasqua di Risurrezione.
   
La conseguenza di quella prima scelta... che si identificava nella morte, ebbene, quella conseguenza sarà sconfitta per sempre dal Dio della Vita; e proprio in questa domenica mi è sbattuto in faccia il peccato dell’inizio.

- Pietro come ‘Adamo’ prende le distanze dal Maestro: lui non c’entra, lui è una persona libera, non è di nessuno, lui è lui, e basta…E’ così simile a noi questo uomo dall’entusiasmo facile, da reazioni rabbiose e appassionate, così disposto a tutto quando le cose vanno dalla parte giusta.
- Pietro, proprio lui, il primo, sempre pronto a riconoscere il Maestro; proprio lui così semplice e così normalmente debole dietro una facciata da ‘duro’; proprio lui, così simile a noi, pronti sempre a schierarci dalla parte dei più forti…
- Pietro, così disposto a morire per il Signore Gesù e così pronto a tradirlo di fronte al momento del buio, di un fallimento apparente…
  
E’ la mia e la tua storia. Andava tutto così bene: si girava alla grande, si camminava sull’acqua, miracoli che non si erano mai visti, parole che spaccavano in due e ti rigeneravano, Lazzaro recuperato dall’odore della morte e quell’inizio con l’acqua che diventava vino…”Grande, è un grande! “.
 
  Tutti, anche lui, a ‘gasarsi’; e in più lui è uno di loro, lui c’è e lui ha visto con i suoi occhi, lui ha dato una mano...anche a fare i miracoli...c’era anche lui e lui, poi, è il capo!
“ Anche tu sei di loro.” Ti aspetti che tiri fuori la grinta dei giorni migliori, di quando andava tutto bene, ed invece: “ No, non lo sono. “
 
  Tirarsi indietro ...
- quando diventa pericoloso ‘schierarsi’,
- quando non va di moda,
- quando non è più tempo della 1° Comunione o della Cresima,
- quando gli altri ti prendono in giro e ti mettono in un angolo,
- quando ti è chiesta la vita o anche solo un pezzo...
Pietro, uno di noi. Almeno però, dopo, tentassimo di guardare Gesù negli occhi come ha fatto lui: sarebbe “conversione”...anche per noi.
Buona settimana e buon cammino. Un forte abbraccio. Ciao, don Gigi
 

VI DOMENICA - DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIIONE DEL SIGNORE

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V^ DOMENICA DI QUARESIMA -  07.04.2019 – Gv 8, 1-11
  

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
  

Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore».
E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

COMMENTO di don GIGI  

Il nostro convertirci, il nostro tornare indietro dal male non sarà né scontato né facile.    Confessarsi non sarà un sistemare la ‘coscienza ‘ e... tutto è a posto!
No, perché faremo i conti con le nostalgie di uno stile vecchio.
Il male, d’altra parte, si presenta sempre con la faccia pulita ed accattivante, si presenta sempre come ‘cosa bella ed affascinante”...non può fare diversamente, altrimenti chi lo seguirebbe e lo sceglierebbe mai? E così ci toccherà ancora fare l’esperienza del tradimento della Sua Parola, di Lui.
Passeremo ancora dentro nei vicoli tortuosi e scuri del nostro “peccato”.
   Ma la notizia è una di quelle che non ti aspetti, come quella di domenica scorsa.
Il nostro è un Dio Padre capace di stupirci sempre con il suo amore senza limiti.
Tutti i ‘perbenisti’ e i ‘farisei’ di turno, quelli della ‘trave nell’occhio’ insomma...tutti ci rimarranno male, malissimo.
Sì, perché loro sono pronti ad ucciderti a sassate e già lo fanno, stupidamente convinti di essere così i difensori della Legge, della verità, di Dio.
   La notizia però è un’altra e c’è da sperare che, prima o poi, riusciamo a capirla: “ Non ti condanno “. Lui non condanna. Lui perdona. E subito si rinnova l’invito a non peccare più.    Il perdono ed insieme l’indicazione per il dopo: “Convertirsi”, “tornare indietro”...
Proprio per questo ci ha lasciato il sacramento che è un segno concreto della sua voglia di perdonarci: la Confessione.
- E’ il Sacramento del figliol prodigo, del ‘ritornare’ per andare avanti con il cuore pieno di festa e non di casino; - è il Sacramento del Padre che Ama.
- E’ il Sacramento del ritorno nella festa di un abbraccio e nella serenità di una Parola che non vuole condannare mai
   Lui continuerà a perdonare per darci una mano nella nostra battaglia contro il male seducente ma vigliacco che ci vuole schiavi, mentre Lui ci vuole amici: amici liberi e veri.


Sta per finire la Quaresima, sta per finire questo tempo ricco e fortunato per noi che lo possiamo vivere tranquilli ma non sediamoci troppo sulle nostre tranquillità e lasciamoci portare dentro alla fatica e alla durezza dei giorni che verranno.
Sono i giorni della “salvezza”...



Buona vita...con Lui al centro. Un forte abbraccio. Ciao, don Gigi

V DOMENICA DI QUARESIMA - ANDARE OLTRE

 

 

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NOVITA'

Cari Amici,
vi comunico che il mio sito www.diffondilaparola.com è completamente rinnovato e arricchito grazie alla generosa collaborazione di un "webmaster-angelo" di nome Flavio che ha eseguito i lavori Gratis et amore Dei ovvero senza compenso alcuno ma solo per rendere Gloria a Dio e alla sua Parola.


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VI INVITO
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Cordiali saluti e buona giornata.
Gaetano Lastilla


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IV^ DOMENICA DI QUARESIMA - 31.03.2019 -Lc 15, 1-3.11-32
  
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

COMMENTO di don GIGI  

Eccolo qua il Dio controcorrente.
In qualsiasi manuale di comportamento o in qualsiasi bar….di fronte ad una storia come questa, le reazioni ed i suggerimenti sul ‘cosa fare’ sarebbero stati certamente diversi:
credo che si sarebbe passati dallo “ sbattergli la porta in faccia”, al “ prima chiariamo alcune cosette, e poi vediamo “.

Lui no, Lui da subito si era messo ad aspettare e non con i pugni sui fianchi e lo sguardo duro, ma con le braccia pronte a tenerti stretto sul cuore e gli occhi pieni di nostalgia e amore… aspettando solo la tua libera decisione di “convertirti”, di tornare indietro.
La conseguenza della conversione è “ fare festa “.

La conseguenza della non-conversione è “ fare casino “.
Dobbiamo ritrovare il coraggio e la forza e l’umiltà di “ tornare indietro “ anche noi, perché solo nel suo abbraccio potremo veramente ‘andare avanti’.
“ Tornare indietro “ vuol dire che siamo chiamati, tutti, a costruire una pace fatta d’ascolto, di dialogo che inizia dentro alle nostre case; vuol dire che siamo chiamati a costruire la giustizia che è fatta di comportamenti corretti con le persone che frequentiamo;
vuol dire che siamo chiamati a costruire la libertà che è fare le nostre scelte fuori dei condizionamenti anche fin troppo evidenti.

Anche noi come quel giovane dobbiamo ‘tornare indietro’:
- indietro dalla guerra e dalle guerre che anch’io ‘alimento’con i miei atteggiamenti d’intolleranza, di antipatie e di odio;
- indietro dalle ingiustizie che noi continuiamo a fare nei confronti dei nostri compagni di vita;
- indietro dagli atteggiamenti che tentano di usare gli altri per i nostri capricci.
   Dobbiamo fare come quel giovane: tornare indietro dal male!
Bisogna che mi fermi un momento...un momento per “guardarmi dentro nell’anima, nel cuore “. Occorre un ‘bagno’ di umiltà e poi...devo rialzarmi e tornare dal Padre.
   Sarà festa, festa grande. Sarà vita finalmente, vita in avanti.
E’ ancora tempo di Quaresima e sarà importante anche per noi fare come quel figlio…”rientrare in noi stessi” e “andare dal Padre”.

Sarà il tempo del Sacramento della Riconciliazione, della Confessione, del Perdono...sarà un modo intelligente per ripartire puliti e leggeri e felici nella vita.

Buona vita davvero. Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

 

 

 

Notiziario periodico di Tele Maria /2019

Ancona, Domenica 28 aprile 2018

FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Chi in quel giorno si accosterà alla Sorgente della Vita
otterrà la remissione completa delle colpe e delle pene

 

Occupa il posto più importante tra tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia che sono state rivelate a Santa Faustina. Per la prima volta Gesù le ha parlato dell'istituzione di questa festa a Płock nel 1931, quando le trasmise la sua volontà riguardo all'immagine: «Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, sia solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia» (Diario, 49).

La scelta della prima domenica dopo Pasqua per la festa della Misericordia ha un suo profondo significato teologico, che indica uno stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e il mistero della Divina Misericordia. Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla Novena alla Divina Misericordia, che precede la festa e inizia il Venerdì Santo e durante la quale si recita la Coroncina.

La festa è non solo un giorno di particolare adorazione di Dio nel mistero della misericordia, ma anche un tempo di grazia per tutti gli uomini. «Desidero — ha detto Gesù — che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori» (Diario, 699). «Le anime periscono nonostante la Mia amara Passione. Do loro l'ultima tavola di salvezza, cioè la festa della Mia Misericordia. Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre» (Diario, 965; cfr 998).

L'importanza di questa festa si misura con le straordinarie promesse che Gesù ha legato ad essa. «Chi in quel giorno si accosterà alla Sorgente della Vita — ha detto Cristo — otterrà la remissione completa delle colpe e delle pene» (Diario, 300). «In quel giorno sono aperte le viscere della Mia misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia. (...) Nessun'anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto» (Diario, 699).

Per ottenere questi grandi doni bisogna adempiere alle condizioni della devozione alla Divina Misericordia (fiducia nella bontà di Dio e carità attiva verso il prossimo) ed essere in stato di grazia (dopo la confessione) e ricevere degnamente la santa Comunione.

«Nessun'anima troverà la giustificazione finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia misericordia e perciò la prima domenica dopo Pasqua dev'essere la festa della Misericordia ed i sacerdoti in quel giorno devono parlare alle anime della Mia grande e insondabile misericordia» (Diario, 570

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RICORDIAMO
IL 7 APRILE DI OGNI ANNO COME L'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GESU'
IL 9 APRILE DI OGNI ANNO IL GIORNO DELLA RISURREZIONE

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LA SANTA CASA DI LORETO
SANTUARIO DELLA MISERICORDIA

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Ancona, Domenica 21 aprile 2019

SANTA PASQUA di Nostro Signore Gesù Cristo

 

LA RISURREZIONE DI GESU'
tratto da
LA MISTICA CITTA' DI DIO

Vita di Maria scritta dalla Venerabile Maria d'Agreda

 

Venerabile Maria di Gesù d'Agreda (1602-1665)

Trasformò la sua casa in un convento di cui venne eletta priora e condusse una vita di austera penitenza. In bilocazione annunciò il Vangelo agli Indiani del Nuovo Messico. Nel 1637, su ispirazione soprannaturale, iniziò a scrivere La Mistica Città di Dio e Vita della Vergine, ritrascritta poi dal 1655 al 1660. L'Immacolata è la protagonista del cielo, è la città mistica nella quale Dio si compiace di abitare. Si prodigò per la pace delle nazioni, scrivendo ad Alessandro VII e a Filippo IV di Spagna. Afferma che la Madonna ha visto con una visione dettagliata, con un'esperienza spirituale, i vari momenti della Passione e i motivi profondi per i quali Gesù ha affrontato la flagellazione, la coronazione di spine, la croce.

Cristo, nostro salvatore, risorge
ed appare alla sua Madre beatissima,

accompagnato dai santi padri del limbo

1466. L'anima santissima di Cristo si trattenne nel limbo dalle tre e mezzo pomeridiane del venerdì sino a dopo le tre del mattino della domenica seguente. A tale ora egli tornò al sepolcro, accompagnato come principe vittorioso dagli stessi angeli che aveva portato con sé e da coloro che aveva riscattato da quelle carceri sotterranee, come spoglie della sua conquista e come pegno del suo magnifico trionfo, abbandonando prostrati e castigati i suoi ribelli nemici. Là c'erano molti altri spiriti celesti, che custodivano la tomba onorando le sacre membra unite alla divinità. Alcuni di essi, per comando della loro Regina, avevano recuperato il sangue sparso, i brandelli di carne saltati per le ferite, i capelli strappati dal sublime capo e il resto che apparteneva all'ornamento e alla totale integrità della sua umanità beatissima; di tutto ciò si prese cura la Madre della prudenza. Conservavano queste reliquie, esultando ciascuno per la parte che gli era toccato in sorte di raccogliere. Prima di ogni altra cosa, fu mostrato ai padri il corpo del loro Salvatore, piagato, lacerato e sfigurato, come lo aveva ridotto la crudeltà dei giudei. Tutti costoro lo adorarono, riconoscendolo anche da morto, e proclamarono di nuovo che veramente il Verbo fatto uomo si era caricato dei nostri dolori e aveva estinto il nostro debito, pagando con sovrabbondanza alla giustizia dell'eterno Padre quello che noi meritavamo, essendo egli irreprensibile e senza colpa. I nostri progenitori Adamo ed Eva compresero la strage compiuta dalla loro disobbedienza, il penoso rimedio che essa aveva avuto e l'immensa bontà e misericordia di Gesù. I patriarchi e i profeti videro adempiuti i loro oracoli e le speranze delle promesse superne. Sentendo nella gloria delle loro anime l'effetto della copiosa redenzione, lodarono ancora l'Onnipotente e il Santo dei santi, che l'aveva operata con una disposizione tanto meravigliosa della sua sapienza.

1467. Dopo di ciò, davanti a tutti loro, i ministri dell'Altissimo restituirono al corpo defunto i pezzi che avevano radunato come frammenti venerabili, riportandolo alla sua completezza e perfezione; nel medesimo istante l'anima santissima del Signore si ricongiunse ad esso, dandogli vita e splendore immortale. Al posto del lenzuolo e delle unzioni con cui era stato sepolto, fu rivestito dei quattro doni della gloria, cioè della chiarezza, dell'impassibilità, dell'agilità e della sottigliezza, e questi dall'anima si trasmisero al corpo divinizzato. Erano dovuti all'Unigenito come per eredità e partecipazione naturale dall'istante della sua concezione, perché fin da quel momento la sua anima santissima era stata glorificata e la sua umanità innocentissima unita alla divinità; in tale occasione, però, essi erano rimasti sospesi, senza ridondare nel corpo purissimo, per lasciarlo soggetto alle sofferenze e permettergli, privandosene, di conseguire la nostra gloria. Quando risorse gli vennero con ragione riconsegnati in misura proporzionata all'unione della sua anima con la divinità e alla gloria corrispondente. Come questa è inspiegabile ed ineffabile per la nostra scarsa capacità, così è impossibile anche definire adeguatamente con parole e con esempi quella delle sue membra divinizzate, perché a paragone anche il cristallo è oscuro. La luce che contengono e riflettono sovrasta quella degli altri corpi gloriosi come il giorno vince la notte e un migliaio di soli una singola stella. Se anche si facesse confluire in qualche essere la bellezza di tutti gli altri, sembrerebbe bruttezza al confronto e nell'intero universo non ce n'è alcuno simile. (Continua)

 

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Ancona, Domenica 14 aprile 2019
Domenica delle Palme

HISTORIA TERSATTANA:
RISCOPERTO UNO STRAORDINARIO DOCUMENTO MANOSCRITTO DEL 1646
DEL PADRE FRANCESCO GLAVINICH

ATTESTANTE LA VERITA' STORICA DELLA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA
DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A TERSATTO

 

che sconfessa tutte le false ipotesi razionaliste di "un trasporto umano"


(Continua)

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LETTERA APERTA AL CLERO del Venerabile ENRICO MEDI

(Continua)

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Ancona, Domenica 31 marzo 2019
IV DOMENICA DI QUARESIMA



LA SACRA FAMIGLIA:
LA DIFESA DALL'ULTIMO ATTACCOCONTRO LA FAMIGLIA

Tutto è grande, tutto è sublime nei tre personaggi che compongono sulla terra la Sacra Famiglia del Salvatore del mondo! Dopo la Trinità celeste, Padre, Figlio e Spirito Santo, non vi è nulla di più misterioso e di più augusto di questa trinità terrestre: Gesù Cristo, Maria e Giuseppe. Gesù Cristo è uomo senza cessare d'essere Dio; Maria è madre, senza smettere di essere vergine; Giuseppe è sposo, senza cessare d'essere puro. Gesù Cristo è figlio senza avere avuto mai padre sulla terra; Maria è madre senza il concorso di un uomo; Giuseppe è padre senza avere mai avuto figli. E nondimeno Gesù Cristo, senza avere avuto per padre un uomo, è vero figlio dell'uomo; Maria, senza aver mai conosciuto uomo, è divenuta feconda; Giuseppe senza generazione carnale, ha avuto un Dio per figlio. 

LA FAMIGLIA
DI MARIA E DI GIUSEPPE
(da "LA MISTICA CITTA' DI DIO", cap.22)


752. Nel giorno in cui la nostra principessa Maria compiva quattordici anni, si radunarono gli uomini della tribù di Giuda e della stirpe di Davide, da cui discendeva la celeste Signora, i quali si trovavano allora in Gerusalemme. Fra gli altri fu chiamato Giuseppe nativo di Nazaret, che soggiornava nella stessa città santa, perché era uno di quelli della stirpe regale di Davide. Aveva trentatré anni, una bella figura e un aspetto attraente, ma di incomparabile modestia e serietà; dotato di santissime inclinazioni, era soprattutto castissimo nelle opere e nei pensieri e, fin dal dodicesimo anno d'età, aveva fatto voto di castità. Era parente della vergine Maria; in terzo grado, e di vita purissima, santa ed irreprensibile agli occhi di Dio e degli uomini.

753. Dopo essersi riuniti nel tempio, quegli uomini non sposati pregarono il Signore insieme con i sacerdoti, perché tutti fossero guidati dal suo divino Spirito in ciò che dovevano fare. A quel punto, l'Altissimo ispirò al cuore del sommo sacerdote di far si che a ciascuno dei giovani ivi raccolti si ponesse una verga secca nelle mani e che tutti poi domandassero con viva fede a sua Maestà di rivelare con tale mezzo chi aveva scelto come sposo di Maria. Siccome il buon odore della virtù ed onestà di questa vergine, nonché la fama della sua bellezza, dei suoi beni e della sua condizione sociale, come pure il fatto che fosse la figlia primogenita e unica nella sua casa, era già manifesto a tutti, ciascuno ambiva la buona sorte di averla come sposa. Solo l'umile e rettissimo Giuseppe, tra i presenti, si reputava indegno di un bene così grande; ricordandosi del voto di castità che egli aveva fatto e riproponendosene in cuor suo la perpetua osservanza, si rassegnò alla divina volontà, rimettendosi a ciò che volesse disporre di lui, nutrendo tuttavia venerazione e stima per l'onestissima giovane vergine Maria più di chiunque altro.

754. Mentre facevano questa orazione, tutti quelli là radunati videro fiorire solo la verga in mano a Giuseppe. Nello stesso tempo, una colomba candidissima, scendendo dall'alto circonfusa di ammirabile splendore, si posò sopra il capo del santo. Contemporaneamente Dio gli parlò nell'intimo con queste parole: «Giuseppe, servo mio, Maria sarà la tua sposa: accettala con attenzione e rispetto, perché ella è gradita ai miei occhi, giusta e purissima d'anima e di corpo, e tu farai tutto quello che ti dirà». Essendosi il cielo dichiarato con quel segno, i sacerdoti diedero alla vergine Maria san Giuseppe, come sposo eletto da Dio. Chiamandola per celebrare le nozze, la prescelta uscì fuori come il sole, più bella della luna. Alla presenza di tutti, il suo aspetto apparve superiore a quello di un angelo, di incomparabile bellezza, onestà e grazia, e i sacerdoti la sposarono con il più casto e santo degli uomini, Giuseppe. (Continua)

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Il cardinale Caffarra:
“Suor Lucia di Fatima mi scrisse che la lotta decisiva sarebbe avvenuta sulla famiglia”
 

 

Il cardinal Caffarra era stato Arcivescovo emerito di Bologna e presidente fondatore del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. Era stato creato cardinale da Papa Benedetto XVI nel marzo 2006. In questa intervista il cardinal Caffarra descrisse come Satana stesse tentando di distruggere i due pilastri della creazione, in modo da modellare la propria “anti-creazione”, spiegando perché, in questa battaglia, la donna è “l’essere umano che deve essere difeso maggiormente”.

Sua Eminenza, cosa può dirci della lettera che ha ricevuto da Suor Lucia mentre lei stava lavorando per fondare il PontificioIstituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia a Roma?

Nel 1981 papa Giovanni Paolo II fondò l’Istituto per studi su matrimonio e famiglia. I primi anni (1983-1984) sono stati molto difficili. L’Istituto non era benvoluto.

Chi non lo voleva? ...(Continua)

Come le è venuto in mente? (Continua)
.

Quando ha letto le parole di Suor Lucia, ha pensato che lei stesse parlando di quel momento storico? (Continua)

Un’anti-creazione? (Continua)

La donna è quindi il campo di battaglia? (Continua)

Stiamo commemorando il centenario delle apparizioni della Madonna ai bambini di Fatima. Qual è il messaggio oggi? (Continua)

Anche Suor Lucia ha profetizzato? (Continua)

E anche le parole di Suor Lucia sulla “battaglia decisiva” sono state una profezia?
Si assolutamente. Ciò che Suor Lucia mi ha scritto si sta adempiendo oggi...

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RIFLESSIONI SUL CONGRESSO DELLE FAMIGLIE DI VERONA

 di ROBERTO DE MATTEI

 In Internet:
https://www.corrispondenzaromana.it/riflessioni-sul-congresso-delle-famiglie-di-verona/


(Continua)

 

Verona segna il ritorno dei principi non negoziabili
di Stefano Fontana

 

In Internet:
http://www.lanuovabq.it/it/verona-segna-il-ritorno-dei-principi-non-negoziabili


(Continua)

 

VISIONI PROFETICHE
DELLA BEATA ELISABETTA CANORI MORA

"Vedevo rovesciare i sacri altari dagli stessi ministri del Signore... qual rovina!"

(Continua)

 

 

LISTA DEI SITI CATTOLICI
www.siticattolici.it

GLI ULTIMI ARRIVI

Martedì 30 Aprile 2019

Santuario di Barbana - Grado (GO) new

Indàbo new
Casa di accoglienza a Butare (Ruanda) che si occupa di 105 bambini bisognosi dai 2 ai 6 anni. Forniamo loro due pasti caldi giornalieri, assistenza medico-sanitaria e, naturalmente, ci occupiamo della loro istruzione ed educazione.

RM - Roma - Parrocchia Santa Maria Stella Matutina new cei 0000


Lunedì 29 Aprile 2019

Gruppo Stabile 'Beato Rolando Rivi' - Correggio (RE) new
Blog del gruppo stabile del Vicariato III di Correggio (Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla) per l'applicazione del Motu proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI.

NO - Varallo Sesia - Parrocchia San Gaudenzio new cei 0000

Ufficio iniziazione cristiana e catechesi - Diocesi Udine new cei 0306


Venerdì 26 Aprile 2019

Redentoristi - Congregazione del SS. Redentore - Scala News new
Notizie dal Mondo Redentorista.

SI - San Quirico d'Orcia - Parrocchia Santi Quirico e Giuditta new cei 0000

Il teatro dell'anima (Blog delle Edizioni Parva) new
Con l’aiuto di Dio ognuno puņ trovare in se stesso il proprio equilibrio e la libertà della propria anima.


Mercoledì 24 Aprile 2019

PD - Noventa Padovana - Parrocchia SS. Pietro e Paolo new cei 0000
Notiziario settimanale della comunità, informazione sulla vita dei gruppi, riflessioni e attività. Diocesi: PADOVA

Diaconia - Commento alle letture della Domenica new
Ricerca del commento alle letture domenicali per data, per domenica, per festa, per tempo liturgico, per argomento o parola chiave. Questo sito vuole essere un agile strumento per la ricerca di commenti antichi o moderni ai brani biblici, per approfondire quella Parola che ogni domenica scende, come la pioggia e la neve, per germinare e dare frutto.

Uff. Liturgico - Diocesi Roma new cei 0201
Il sito è ricco di informazioni sugli appuntamenti i corsi e le attivita proposte dall'ufficio. E possibile iscriversi ai molti corsi, ricevere sussidi e lasciare messaggi.


Martedì 23 Aprile 2019

UD - Udine - Parrocchia-Santuario Beata Vergine delle Grazie new cei 0000
Santuario, parrocchia, residenza universitaria e centro culturale a Udine, tutto gestito dai Servi di Maria.
Diocesi: UDINE - Aggiunto il 23-Apr-2019 - Visite: 1534

Giovedì 18 Aprile 2019

OFM Conventuali - Convento S. Francesco - Parma new
Siamo una piccola comunità di frati francescani risalente alla fondazione di san Francesco d’Assisi nel 1209. Siamo 'conventuali' non solo nel senso che abitiamo un convento, ma per la peculiare vocazione alla 'convivialità', al con-vivere e condividere, ossia alla fraternità che è propria del nostro stile di vita. E che si allarga ad ogni uomo, per testimoniare nel mondo di oggi la bellezza dell’amore di Dio.

Lasalliana.it new
Scopo di questo sito è mettere a disposizione dei collaboratori alla Storia della presenza dei Fratelli nell'italia settentrionale (dal 1830 ad oggi) i più significativi testi di San Giovanni Battista de la Salle.

So.Spe. Solidarietà e Speranza - Roma new
L’Associazione So.Spe. opera a favore di ragazze madri, bambini e adolescenti e si impegna nel sostegno e nel recupero di persone vittime di violenze e povertà, detenuti e famiglie disagiate.


Mercoledì 17 Aprile 2019

Santuario Beata Vergine - Castelmonte (UD) new
Sito ufficiale del Santuario più famoso e amato dal popolo friulano. Attraverso queste pagine potrete conoscere la storia, la rivista che viene stampata, la Confraternita, le attività, gli orari e tutte le altre informazioni utili per conoscere il Santuario.

PD - Piove di Sacco - Parrocchia Santuario Madonna delle Grazie new cei 0000
Il Santuario di S. Maria delle Grazie, a 800 m. dal centro di Piove, è sorto nel 1484. Il sito ne presenta le attività, la festa del Voto, l’accoglienza, gli orari e le informazioni utili.

 


Lunedì 15 Aprile 2019

La Santa Messa secondo il Messale Romano nel Trentino-Alto Adige new

TV - Castagnole di Paese - Parrocchia San Mauro Martire new cei 0000

Alfredo Battisti Arcivescovo (1925-2012) new
Il sito è nato per mantenere vivo il ricordo della vita e delle opere dell’Arcivescovo Mons. Battisti, creando una vera e propria biblioteca telematica delle testimonianze scritte e orali che ha lasciato.


Venerdì 12 Aprile 2019

Famiglia spirituale di Padre Enrico Mauri new

Coordinamento Toscano Benedetto XVI new
Federazione nata col proposito di promuovere l’applicazione del motu proprio Summorum Pontificum del Sommo Pontefice Benedetto XVI nella regione Toscana.

PN - Prata di Pordenone - Parrocchia Santa Lucia new cei 0000


Giovedì 11 Aprile 2019

Armata Bianca della Madonna new
Movimento ecclesiale che ha come scopo primario la cura spirituale dei bambini con la Consacrazione al Padre in Maria, la formazione di Nidi di preghiera e la preparazione alla Comunione.

PD - Saletto di Vigodarzere - Parrocchia San Silvestro new cei 0000

TV - Conegliano - Parrocchia San Pio X new cei 0000

La Luce di Maria (a cura di Carmine Santosuo) new


Mercoledì 10 Aprile 2019

Santuario San Gerardo Maiella - Materdomini (AV) new
Meta privilegiata del turismo religioso meridionale, unisce la sua spiritualità alla bellezza incontaminata del luogo, ove è possibile trascorrere un piacevole soggiorno.

RM - Roma - Parrocchia Santa Prisca new cei 0000
Il sito riguarda la Parrocchia, il suo territorio e gli Istituti Religiosi che ne fanno parte, la Chiesa e la sua storia, il Mitreo, tutte le informazioni relative alla Parrocchia e all'Ufficio Parrochiale e tutte le attività che vi si svolgono. Diocesi: ROMA -

Martedì 9 Aprile 2019

UD - Lignano Sabbiadoro - Parrocchia San Giovanni Bosco e San Giuseppe new cei 0000

 

San Rocco Patrono di Satriano di Lucania (PZ) new

Chiesa Greco-Cattolica Ucraina in Italia new


Lunedì 8 Aprile 2019

Coetus Fidelium San Remigio Vescovo - Verona new

BG - Bergamo Campagnola - Parrocchia San Giovanni Battista new cei 0000

UD - Gemona del Friuli - Pieve di Santa Maria Assunta new cei 0000


Martedì 9 Aprile 2019


UD - Lignano Sabbiadoro - Parrocchia San Giovanni Bosco e San Giuseppe new cei 0000


San Rocco Patrono di Satriano di Lucania (PZ) new

Chiesa Greco-Cattolica Ucraina in Italia new


Lunedì 8 Aprile 2019


Coetus Fidelium San Remigio Vescovo - Verona new

BG - Bergamo Campagnola - Parrocchia San Giovanni Battista new cei 0000


UD - Gemona del Friuli - Pieve di Santa Maria Assunta new cei 0000



Sabato 6 Aprile 2019

Basilica-Santuario San Michele Arcangelo - Monte Sant'Angelo (FG) new
Impressionante è questo luogo: qui è la casa di Dio e la porta del cielo. In questa grotta i peccati degli uomini sono perdonati.


BG - Urgnano - Oratorio San Giovanni Bosco new cei 0000
Il nostro sito ha lo scopo di fornire alla comunità di Urgnano, ed in particolare ai giovani e ai catechisti, uno strumento pastorale di informazione sulle attività del nostro oratorio ma ha anche uno scopo 'ricreativo-aggregativo', in quanto il sito è gestito dal gruppo giovani.
Diocesi: BERGAMO

TS - Trieste - Parrocchia-Santuario Santa Maria Maggiore new cei 0000
Lo spazio delle nostre pagine intende portare a conoscenza l'attività che si svolge ed eventuali lavori e appuntamenti ecclesiali. Inoltre ci si sta interessando per una pastorale giovanile. Si offrono orari e comunicazioni varie. Diocesi: TRIESTE -

VR - Pescantina - Parrocchia San Lorenzo Martire - Gruppo Chierichetti new
Il sito dei ministranti di Pescantina (VR), utile per aggiornare i chierichetti stessi e, nello stesso tempo, presentare in questo nuovo mondo, il web, un gruppo del paese che vive e che si dà da fare per la parrocchia. Diocesi: VERONA


Venerdì 5 Aprile 2019

Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata - Udine new
Il Collegio di Udine delle Suore Dimesse.

TO - Bardonecchia - Parrocchia Sant'Ippolito new cei 0000
Aggiunto il 5-Apr-2019 - Visite: 15

Gesù nostro cibo e nostra bevanda (Blog di Carlo e Paola) new
Il nostro blog contiene letture spirituali e catechesi di Sacerdoti, Padri della Chiesa, preghiere e biografie di Santi e Beati.


Uff. Catechistico - Diocesi Gorizia new cei 0306


Giovedì 4 Aprile 2019

Traditio Marciana - Venezia new
La Fraternità Sacerdotale San Pietro a Venezia: circolo veneziano di studi liturgici orientali e occidentali.

Telenuova 2 - Missionari Redentoristi new


Mercoledì 3 Aprile 2019

Pontificio Ateneo S. Anselmo - Poesia e Spiritualità, le vie dell'anima new
Progetto Culturale promosso dalla specializzazione di Teologia spirituale monastica della Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, con l’ambizione di calare la parola poetica nelle austere carni di un’umanità da ritrovare e rendere feconda, come seme spirituale che sprigiona sguardo al Cielo.

Basilica di Aquileia (UD) new
Il sito della basilica paleocristiana di Aquileia, l'antica sede dei patriarchi ed oggi sede titolare vescovile.

SA - Salerno - Parrocchia Regina Pacis new cei 0000
Il sito, oltre a presentare le attività che si svolgono nell'ambito parrocchiale, ha come fine primario la rielaborazione costante delle strutture parrocchiali, facendone un progetto sempre aperto e in continuo movimento.
Diocesi: SALERNO-CAMPAGNA-ACERNO -

RM - Ciampino - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù new cei 0000

Museo e Villaggio Africano - Basella di Urgnano (BG) new
Arte, cultura e notizie dell'Africa a sud del Sahara. Animazione per gruppi organizzati di scuole, oratori e parrocchie. Opere d'arte, strumenti musicali e abitazioni africane a grandezza naturale.

 

Martedì 2 Aprile 2019

Fraternità San Filippo Neri - Filetto di Villafranca in Lunigiana (MS) new
E' una fraternità sacerdotale mariana impegnata nella prospettiva missionaria della nuova evangelizzazione. Predicazione degli Esercizi Spirituali ignaziani di 5 giorni, ritiri. Fedeltà al Magistero, amore per la liturgia, formazione intellettuale permanente sono tra le nostre note caratteristiche.

Serva di Dio Francesca Lancellotti (1917-2008) new

Occhi Aperti - Scampia (NA) new
Società cooperativa sociale nata per educare i giovani, per progettare lavoro e vivere un’esperienza positiva a Scampia.


Lunedì 1 Aprile 2019

Associazione San Gregorio Magno - Castel San Giovanni (PC) new
Gruppo stabile di fedeli di Castel San Giovanni che seguono la messa nella forma extraordinaria, secondo il rito antico.

CAV - Centro di Aiuto alla Vita - Roma Tiburtino new
Centro Aiuto alla Vita del quartiere Tiburtino a Roma: aiuto alle madri bisognose e per le gravidanze difficili. Telefono sempre attivo.

PA - Piana degli Albanesi - Parrocchia-Cattedrale San Demetrio Martire new cei 0000

TS - Trieste - Parrocchia Beata Vergine del Rosario new cei 0000
Il sito contiene foto e notizie storiche sulla parrocchia e cappella civica, sui lavori di restauro effettuati e sui lavori da svolgere. Diocesi: TRIESTE

Venerdì 29 Marzo 2019

La Messa di Sempre - Monza new
Sito del coetus fidelium monzese che segue la messa secondo la forma extraordinaria del rito romano.

OR - Zerfaliu - Parrocchie SS. Trasfigurazione - San Pietro Apostolo new cei 0000

UD - Passons - Parrocchia San Martino new cei 0000
Il sito della Parrocchia di Passons, Pasian di Prato (UD). La storia, la comunità, le notizie e gli appuntamenti. Diocesi: UDINE


Giovedì 28 Marzo 2019

Fratelli delle Scuole Cristiane - Famiglia Lasalliana Italiana new
La Famiglia Lasalliana Italiana è l'Associazione dei Lasalliani d'Italia, religiosi e laici, che si riconoscono nel carisma di San Giovanni Battista de La Salle, fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane, e si impegnano a continuarne la missione educativa a favore dei giovani.

Adorazione Eucaristica Perpetua in Italia new
Federazione Mondiale delle Opere Eucaristiche della Chiesa, per l'adorazione notturna e perpetua dell'Eucaristia. Mantiene i contatti tra le Parrocchie che hanno un'esperienza di Adorazione Eucaristica perpetua in Italia. Testimonianze, esperienze, settimane eucaristiche.


Mercoledì 27 Marzo 2019
Ambrosianeum new
Sito del Collegium Liturgicum Sancti Ambrosii Episcopi, per la messa in rito ambrosiano antico.

PZ - Satriano di Lucania - Parrocchia San Pietro Apostolo new cei 0000

 

Martedì 26 Marzo 2019

RM - Roma - Parrocchia Santa Maria Addolorata a Villa Gordiani new cei 0000
Nel sito tutte le informazioni della Parrocchia, le iniziative, i gruppi e le attività, gli appuntamenti e materiale utile per le comunità, i catechisti e la vita cristiana. Inoltre un Forum, e una Mailing list per essere sempre informati, e un sondaggio per conoscere i visitatori. Diocesi: ROMA -

SI - Staggia - Parrocchia Santa Maria Assunta new cei 0000
La Parrocchia ha 3000 abitanti. Ci sono: gruppi giovani, catechismo per adulti, adorazione eucaristica, estate ragazzi, campo-scuola parrocchiale, esercizi spirituali per giovani, sede del Centro Culturale 'Amici del Timone'.
Diocesi: SIENA-COLLE VAL D'ELSA-MONTALCINO -

Sabato 23 Marzo 2019
SI - Abbadia di Montepulciano - Parrocchia San Pietro Apostolo new cei 0000

TS - Trieste - Parrocchia-Cattedrale San Giusto Martire new cei 0000

 

Martedì 19 Marzo 2019

Messa in Latino - Vicenza new
Rete per l'organizzazione delle messe in vetus ordo nella diocesi di Vicenza.

Cappella Musicale Pontificia Sistina - Santa Sede new cei 0280
Dal VI secolo il coro personale del Santo Padre.

RM - Roma - Parrocchia Santa Marcella new cei 0000

 

Lunedì 18 Marzo 2019

Diocesi Frosinone-Veroli-Ferentino new cei 0000
La Chiesa di Frosinone-Veroli-Ferentino è nata il 30 settembre 1986, quando, nel quadro della ristrutturazione della diocesi italiane, la Sede Apostolica ha disposto la fusione delle due sedi vescovili di Veroli-Frosinone e di Ferentino, erigendo in Frosinone la sede episcopale.

Redentoristi - Congregazione del SS. Redentore - Provincia Romana new cei 0952
Sito ufficiale dei Redentoristi di Provincia Romana. Presentazione generale, le priorità dei Redentoristi in Italia, spiritualità, un po' di storia, le nostre case e uffici.

Redentoristi - Congregazione del SS. Redentore - Provincia Napoletana new
Il sito dei Missionari Redentoristi che operano nell'Italia meridionale e in Sicilia offre una panoramica completa delle attività e delle spiritualità propria redentorista. Il portale include anche la TV in streaming dei Redentoristi.


Venerdì 15 Marzo 2019

Rivista Lasalliana new
Pubblicazione trimestrale di cultura e formazione pedagogica, fondata in Torino nel 1934, si ispira alla tradizione educativa di Jean-Baptiste de La Salle (1651-1719) e delle Scuole Cristiane da lui istituite.

MI - Milano - Parrocchia Santa Maria Segreta new cei 0000


Giovedì 14 Marzo 2019

Basilica di S. Eustachio in Campo Marzio - Roma new

Fraternità Sacerdotale Familia Christi new
Società di Vita Apostolica Clericale di Diritto Diocesano eretta nell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio da Mons. Luigi Negri.


Mercoledì 13 Marzo 2019

Monache Agostiniane - Monastero Santi Quattro Coronati - Roma new

Benedettini - Monastero di San Benedetto in Monte - Norcia (PG) new

Congregazione dell'Oratorio di S. Filippo Neri - Verona new

 

 

Martedì 12 Marzo 2019

Fratelli delle Scuole Cristiane - Istituto San Luigi - Acireale (CT) new
L'Istituto S. Luigi funziona in Acireale dagli inizi del 1900, voluto da Mons. Pasquale Pennisi Alessi. Inizialmente fungeva da solo oratorio nel quale i ragazzi si ritrovavano per trascorrere il loro tempo libero. Nel corso degli anni ha subito varie trasformazioni passando da oratorio a scuola elementare, media e superiore (liceo classico) con convitto, fino ad attestarsi allo stato attuale, scuola materna, elementare e media.


Lunedì 11 Marzo 2019

Opera dei Santi Angeli - Roma new
Associazione pubblica di fedeli della Chiesa Cattolica che diffonde la devozione ai santi Angeli, esorta alla preghiera per i sacerdoti e promuove l’amore e l’unione con Gesů Cristo nella Sua passione.

Centro di accoglienza E. Balducci - Zugliano (UD) new
Il Centro vive 4 dimensioni fondamentali: una
spiritualità incarnata nella storia con riferimento al Vangelo, l'accoglienza concreta delle persone immigrate e rifugiate, la riflessione e la promozione culturale, la politica nel senso profondo della parola.

Chiesa di San Benedetto in Piscinula - Roma new

 

Venerdì 8 Marzo 2019


RM - Roma - Terza Prefettura del Vicariato di Roma new cei 0000

VR - Madonna di Dossobuono - Parrocchia-Santuario Madonna della Salute new cei 0000

Mons. Luigi Negri new


Mercoledì 6 Marzo 2019

Toscana Extra-Ordinaria new
La Santa Messa nella Forma Extra-Ordinaria in Toscana.


Eparchia di Piana degli Albanesi new cei 0000
Eparchia di Piana degli Albanesi, della Chiesa Bizantina Cattolica in Italia.


Suore Oblate del Cuore Immacolato di Maria new

BS - Padenghe - Parrocchia Santa Maria Assunta e Sant'Emiliano new cei 0000


 

Lunedì 4 Marzo 2019

 

Amici Domenicani new
Il sito non è un semplice portale per domenicani, ma bensì per tutti coloro che nella ricerca della verità, dell'amore e della vita, vogliono essere accompagnati dalla spiritualità di San Domenico di Guzman.

Elemosineria Apostolica - Santa Sede new cei 0000

 

 

 

DEMETRIO GUZZARDI

 

 

Le visite guidate alle chiese bizantine dell’Eparchia di Lungro
YPAPANTI’ BIZANTINI
La cattedrale di Lungro, la chiesa tutta mosaicata di Acquaformosa (1 maggio)
e poi Castroregio e il piccolo centro di Farneta…, con meno di 70 abitanti (4 maggio)


 

 

Un progetto iniziato già da due anni, quello della conoscenza delle chiese bizantine dell’Eparchia di Lungro, curato da papàs Pietro Lanza e Demetrio Guzzardi.


A grande richiesta si “ritorna” a Lungro e ad Acquaformosa, mercoledì 1 maggio 2019, sarà lo stesso vescovo di Lungro, mons. Donato Oliverio a far scoprire i tesori conservati nel Museo diocesano e poi nella cattedrale con il Cristo Pantocrator e il grande mosaico del Giudizio Universale.

 

Sabato 4 maggio 2019

si visiterà il paese di Castroregio alle pendici del Pollino per partecipare alla festa della Madonna della neve in località Foresta e nel pomeriggio visita guidata a Farneta il piccolo centro dove vivono soltanto 70 abitanti dove è funzionante la parrocchia bizantina.

 

 

LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA – AUTO PROPRIE
Per informazioni e annunciare la propria partecipazione
347.4829232 – 338.4092988


 

 

 

BANDO PREMIO NAZIONALE 2019

POESIA EDITA

 Leandro Polverini

 
con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Anzio

Possono partecipare libri editi in cartaceo di poesia in lingua italiana.
 
Tema libero.

Spedire una sola opera in 2 copie – di cui una firmata dall’autore – con posta normale non raccomandata entro il 30 settembre 2019 a PREMIO POLVERINI – via Acqua Marina 3 – 00042 Anzio – Roma. Tel. 06/90286930 – 389/5468825 – indirizzo mail:  editotem@mclink.it

Sulla busta di spedizione va scritto PIEGO DI LIBRI (tariffa postale euro 1,28)

I PLICHI RACCOMANDATI NON SARANNO RITIRATI.

Le opere dovranno essere accompagnate da una lettera su cui sono chiaramente indicati: nome – cognome – indirizzo – recapito telefonico dell’autore e mail.
 
Opere ammesse:
libri di poesia  – di autori viventi – editi in Italia da gennaio 2000 a settembre 2019.
Sono ammesse anche opere stampate in proprio o presso tipografie.
Sono ammessi anche testi presenti in antologie.

Nessuna quota di adesione.
I premiati verranno avvisati tramite lettera cartacea, con preavviso via mail.


Premi
 
Ai primi dodici classificati assoluti saranno assegnate opere d’arte.
Saranno, altresì, premiate le tre migliori copertine e le tre migliori prefazioni.
A tutti gli altri partecipanti, menzionati in 18 sezioni, saranno dati attestati di merito. Sarà, inoltre, consegnata a tutti i poeti presenti alla cerimonia di premiazione la locandina, una pubblicazione sul concorso contenente l’elenco completo degli Autori con relativa classifica, sezione poetica, provenienza regionale.
La stessa pubblicazione sarà consegnata inoltre agli ospiti, alla stampa e agli appassionati del settore poesia presenti fino ad esaurimento delle copie omaggio.
I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione e a ritirare personalmente il premio. È ammessa delega al ritiro.
 
Premiazione
 
Domenica 24 novembre 2019, ore 10 – presso la Sala Conferenze dell’Hotel Lido Garda –  Piazza G. Caboto 8 – 00042 Anzio – Roma – tel. 069870354 (convenzione speciale per i poeti che volessero pernottare).

Giuria
 
Luciano Catella (presidente)
Maria Bartolomeo
Paola Leoncini
Gianfranco Cotronei
Loretta Sebastianelli
Paolo Procaccini
Nicoletta Gigli (ufficio stampa)
Rosy Di Leo (segretaria del premio).

Gli autori autorizzano la pubblicazione di stralci di poesie sulla stampa che interverrà alla premiazione.

Tutte le opere spedite non saranno restituite.
 
I partecipanti accettano tutte le condizioni del presente bando.


 

 

 


 

 

 

Ciao,

 

senza i libri per bambini e ragazzi il mondo dell'editoria non sarebbe lo stesso. Perché non c'è niente di meglio di un libro per raccontare belle storie, quelle che riportano alla magia dell'infanzia, alla fantasia, al senso di scoperta.

E in occasione di Bologna Children’s Book Fair, l'evento più importante dedicato all'editoria per bambini, abbiamo scelto oltre venti libri tutti da scoprire pubblicati dai migliori autori italiani indipendenti, che potrai acquistare fino a domenica senza pagare le spese di spedizione.

Libri illustrati, romanzi di formazione, fiabe, fumetti: sfogliali come in libreria e acquista i tuoi preferiti, ma affrettati! La promo dura solo pochi giorni. 

*Per qualsiasi acquisto dalla nostra selezione (uno o più libri), non pagherai le spese di spedizione fino alle 23:59 di domenica 7 aprile*

 

 

La Redazione
ILMIOLIBRO 

 

 

Asta di aprile N°36

Data chiusura 06-04-2019

 

Asta on line di dipinti antichi, dipinti del XIX e XX secolo, arte moderna oggetti e varie.

Tutte le opere sono visibili su appuntamento presso la nostra sede.
Per info contattare info@sesarts.com
    
Davide Cenedella  +393473467273

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MESSAGGI E INIZIATIVE DA LUCIA MIGNOSI

FW: Il contrattacco parte da Verona...

 

Ciao, siamo tornati da Verona dopo la fine del Congresso Mondiale delle Famiglie...

Non abbiamo parole per descrivere quello che e' accaduto! Un successo senza precedenti: il Congresso Mondiale di Verona e la Marcia per la Famiglia hanno riunito piu' di 50'000 persone e messo al centro del dibattito nazionale la priorita' assoluta della famiglia.

Proprio ieri anche il vicepremier Di Maio - in reazione al Congresso - ha annunciato il coefficiente familiare e sconti su baby sitter, pannolini e asili. Inoltre, oggi Salvini ha annunciato che e' in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che prevede la dicitura "madre" e "padre" per la carta di identita' dei minorenni anziche' la generica dicitura "genitori" (escludendo cosi' la cosiddetta "omogenitorialita'").

Il Congresso Mondiale delle Famiglie ha inaugurato una nuova fase socio-politica intorno ai temi della famiglia. Alla fine dell'evento e' stata letta la "Dichiarazione di Verona" che riassume i principi che guideranno i promotori del Congresso e che sara' seguita da un pacchetto di proposte concrete rivolte alla politica.

L'organizzazione del Congresso e della Marcia ha implicato uno sforzo enorme in termini di risorse umane e finanziarie: per recuperare i costi mancano ancora decine di migliaia di euro, anche perche' la campagna diffamatoria della stampa ha spaventato alcuni sponsor che si sono ritirati all'ultimo momento. Inoltre dobbiamo continuare a intraprendere azioni legali per difendere la reputazione del Congresso.

Puoi aiutarci a coprire i costi del Congresso Mondiale delle Famiglie e contribuire alle iniziative di difesa e di sensibilizzazione sui temi del Congresso:

 

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Durante il Congresso abbiamo fatto un annuncio importante: l'unione tra la nostra associazione Pro Vita onlus e l'associazione Generazione Famiglia. Le due associazioni sono legate dai medesimi ideali, dalla stessa determinazione e da una forte amicizia. Vorremmo incidere sempre di piu' sulla societa' che ci circonda, agendo per il bene comune, per la vita e per la famiglia. Abbiamo deciso percio' di unire le nostre forze in una unica associazione denominata "Pro Vita e Famiglia".

I valori che animeranno la nostra azione saranno naturalmente esattamente gli stessi, condivisi al 100% dagli amici provenienti da Generazione Famiglia. Semplicemente, la nostra azione sara' potenziata su tutti i fronti. In sintesi: faremo di piu' e meglio, conservando una fedelta' assoluta ai principi che hanno sempre guidato la nostra attivita'. La unione nella nuova realta' "Pro Vita e Famiglia" sara' anche un meraviglioso segno di unita' per tutto il mondo prolife e pro-family.

Nelle prossime settimane ti aggiorneremo sui prossimi passi che compiremo insieme e sulle novita' che riguarderanno la vita dell'associazione.

Ti ringrazio in anticipo!


Antonio Brandi - Presidente Pro Vita onlus

P.S. Aiuta ora a far fronte a tutte le spese del Congresso e contribuisci al contrattacco legale e politico! Dona ora cliccando qui.

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Destina il tuo 5x1000 a Pro Vita Onlus indicando nella dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale: 94040860226. Una operazione semplice e gratuita che ci consente di continuare ad agire con efficacia in difesa della vita e della famiglia.

Dai 5, ma vale 1000! Leggi tutto

 

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Grazie per la tua generosita'!

 

WCF 2019, intervista ad Alberto Zelger,
l'uomo della buona battaglia del Congresso

Rispetto ad altri protagonisti del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie e' stato meno sotto i riflettori. Eppure il vero uomo chiave dell'evento veronese, conclusosi domenica scorsa, e' stato proprio lui. 70 anni, consigliere comunale a Verona dal 2007, in qualita' di membro del Comitato Esecutivo del Congresso, Alberto Zelger e' risultato determinante in piu' circostanze. Un punto di riferimento nella battaglia politica per la vita e la famiglia.

Il team di Pro Vita & Famiglia coglie l'occasione di questa newsletter per augurare a tutti i lettori e sostenitori una santa e serena Pasqua.

News in evidenza

 

WCF 2019. Parla Donazzan: "e' nata una "casa comune" per la famiglia"

 

Il Congresso Mondiale delle Famiglie vince la "battaglia delle parole"

 

Brandi e Coghe (Pro Vita & Famiglia): "Cara Strasburgo, utero in affitto per l'Italia e' violenza e tale rimarra'"


Famiglia, natura e cultura. Facciamo chiarezza

Il vero significato di DAT: Destinati Alla Tomba

La finestra di Overton da cui si affaccia la pedofilia "buona"

La maggioranza delle coppie che fanno nascere bimbi malati non lo rimpiange

Se l'aborto e' affare esclusivo delle donne...

Fecondazione in vitro con algoritmo

Se la mamma lava e stira e il papa' lavora e legge, e' quasi violazione dei diritti umani

 

 

www.clarissecamerino.it

Newsletter n° 8, anno 2019


Carissimi, giungano a voi tutti i nostri auguri di una Santa Pasqua. Vi ricordiamo nella nostra preghiera e vi affidiamo al Signore Gesù, nostro Redentore!

Approfittiamo per segnalarvi gli orari delle celebrazioni durante il Triduo Pasquale presso la nostra Chiesa

GIOVEDÌ 18 APRILE ore 18.00 - Celebrazione “IN COENA DOMINI”

Adorazione Notturna dalle 21.30 fino alle 7.30 di venerdì. Al termine Ufficio delle Letture e Lodi

VENERDÌ 19 APRILE ore 15.30 - Celebrazione “IN MORTE DOMINI”

SABATO 20 APRILE ore 21.30 - Celebrazione “IN RISURRECTIONE DOMINI”

DOMENICA 21 APRILE ore 9.00 - Celebrazione della “SANTA PASQUA”

LUNEDÌ 22 APRILE ore 9.00 - LUNEDÌ DELL’ANGELO

Madre Ch. Laura e Sorelle Clarisse di Camerino

Il Signore vi dia pace! - Santa Pasqua! Pace e bene!

 

Visita il sito delle Sorelle Povere di S. Chiara di Camerino
www.clarissecamerino.it

Apparizioni mariane e rivelazioni private.. - “Molte anime rischiano la dannazione!”

"Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte, molte anime vanno all’inferno, perché non vi è chi si sacrifichi e preghi per loro...". (Apparizione di Fatima del 13 agosto 1917. Racconto della veggente Lucia dos Santos)

 

* * *


"Molti di voi corrono il pericolo di perdere il Paradiso per sempre. Non c’è sofferenza più grande che perdere Dio...". (13 gennaio 1992, messaggio della Madonna a Nancy Fowler, Conyers)

 

* * *


"Voglio che l'umanità sia salvata e che nessuno sia condannato per i suoi errori. Nessuno va all'inferno senza il proprio consenso. Molte anime, fin dalla loro infanzia, vanno verso la perdizione per colpa dei loro genitori che non vogliono saperne dell'esistenza del Padre Eterno...". (3 dicembre 1987, messaggio di Gesù a Suor Anna Ali)


* * *

"Mi sento ferito perché gli uomini e i Miei... seguono la via della perdizione... Fin da molto tempo fa ho avvertito l'umanità in molti modi, ma loro non ascoltano i Miei appelli e continuano sulla via della perdizione. Il mondo non ha mai avuto tanto bisogno di preghiere e penitenza come in questi tragici momenti...". (7 dicembre 1987, messaggio di Gesù a Suor Anna Ali)


* * *

"Le anime che sono erranti sono quelle che Satana cerca di più e che induce alla perdizione... E’ bene che sappiate che Mi ha rubato molte di quelle anime e molte altre sono sul punto di perdersi con lui. Ma l’opera del Mio nemico è fortemente ostacolata da Me, senza di Me la distruzione sarebbe totale...". (21 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

"Riflettete sul fatto che potreste essere come i beati, o altrimenti, come i dannati. Per essere beato è necessario camminare per la strada della sottomissione; per essere dannati bisogna percorrere il cammino dell’indipendenza assoluta, vale a dire, della ribellione...". (19 gennaio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia)

 

* * *


"Che importa all'uomo conquistarsi stima, gloria, ricchezza, piaceri, onori se poi in fondo alla sua vita trova la dannazione eterna nell'Inferno «eterno»? Nessuna bugia, inganno o tradimento potranno mai annullare questa tremenda realtà e questa spaventosa condanna che non ammette alcun appello anche col passare dei millenni... ecco un altro inganno del Demonio, far credere che dopo alcuni millenni la Giustizia Divina sarà cambiata in un atto di Misericordia... oh stoltezza umana che fai degli uomini che sono Figli di Dio e miei soldati, delle povere creature dementi e sempre pronte ad abboccare all'amo gettato da colui che è il più acerrimo nemico dell'uomo, che odia e inganna, solo per farne un suo schiavo per tutta l'eternità...". (24 novembre 1978, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini)

 

"Vi può essere inganno più diabolico di quello diffuso ai tempi nostri, da pseudomaestri asserenti che l'Inferno non esiste e che la Misericordia divina non potrebbe mai perrnettere la dannazione eterna di un'anima? Questi propagatori di eresie e di errori vorrebbero annullata la Giustizia divina mentre dovrebbero pur sapere che in Me Misericordia e Giustizia sono indivisibili, perché in Me sono la stessa unica cosa...". (19 settembre 1975, messaggio di Gesù a Mons. Ottavio Michelini)

 

* * *


"Grande è il mio dolore per un numero sempre più vasto di miei poveri figli, che percorre la strada del male e del peccato, del vizio e dell'impurità, dell'egoismo e dell'odio, con il grande pericolo di perdersi eternamente nell'inferno". (15 settembre 1989, messaggio della Madonna a don Stefano Gobbi)

 

NOSTRA SIGNORA DI ITAPIRANGA



Le apparizioni mariane di Itapiranga sono state ufficialmente riconosciute dal vescovo diocesano.

Il 2 maggio del 1994, quando Maria do Carmo stava pregando nella sua casa. Al termine della recita del Rosario, improvvisamente una luce illuminò tutta la stanza; in quella luce vi era una giovane donna, bellissima, che indossava un vestito bianco lungo fino ai piedi e un manto dello stesso colore che le copriva la testa e i fianchi. La giovane signora reggeva con le sue mani un rosario di grani azzurri e mostrandolo alla veggente, la invitava a continuare a pregare. Poco dopo le mostrò il figlio Quirino, morto nel 1989, in un incidente. Maria soffrì morto a causa della dipartita del giovane figlio, così Nostra Signora volle farle capire che Quirino è felice in Cielo e che deve pregare molto se per ritrovarlo, un giorno, in Dio.


Edson Glauber, invece, ebbe una locuzione interiore il 30 aprile, mentre pregava davanti ad una statua della Vergine insieme ai suoi fratelli e ad alcuni suoi amici. «Prega con il cuore. Prega il rosario tutti i giorni. Io sto per arrivare: aspetta!”, le disse una dolcissima voce femminile e materna ...

 

(CONTINUA SU: oracolodicooperatoresveritatis - https://amiamogesu.weebly.com/)

 

MESSAGGI DONATI ATTRAVERSO IL
GRUPPO DELL’AMORE DELLA SS. TRINITÀ

www.gruppodellamoredellasstrinita.it
FACEBOOK:
http://www.facebook.com/#!/pages/Gruppo-dellamore-della-SSTrinit%C3%A0/171002968446?fref=ts


LINK VIDEO MESSAGGIO: https://gloria.tv/video/EQd3RsHpp1Pw3AEobMz9HefS6


 MESSAGGI DELLA DOMENICA DA OLIVETO CITRA (SA)


Con meditazione e preghiera Vi salutiamo nell'Amore della SS.Trinità.

 

In riferimento alla legge che riguarda la violazione della Privacy Le chiediamo di comunicare al mittente della presente e-mail  se non desidera ricevere altri messaggi donati dalla SS. Trinità. Grazie

 

 

 

€1,400.00

 

Il biglietto si può acquistare con versamento tramite bonifico o tramite carta di credito-oppure sullo smartphone tramite carta di credito

Per il bonifico bancario versare a IBAN IT17M0627003274CC0740165563
Per la carta di credito clicca sul bottone in alto.

entro il 10 luglio 2019.

 

Importante

E’ necessario il passaporto individuale con validità di almeno 6 mesi dalla data di inizio del viaggio (cioè non dovrà scadere prima del 20 Febbraio 2020). Fotocopia del passaporto almeno un mese prima della partenza.

Partenza da Roma Fiumicino ore 10 g. 12. Si dormirà 4 notti a Betlemme, 2 a Gerusalemme, 3 notti in Galilea (a Nazareth). Santa Messa sul lago di Tiberiade e guide cattoliche del posto.  Costo del viaggio tutto compreso di mance e facchinaggio, € 1400

La quota comprende il viaggio Aereo Roma/Tel Aviv/Roma in classe turistica, voli El Al, la pensione completa (bevande escluse) dalla cena del 12 Agosto alla prima colazione del 21 Agosto 2019;  

  • Sistemazione in alberghi di categoria 3 stelle in camere a due letti con servizi privati;

  • visite ed escursioni come da programma con pullman privato e guida di lingua italiana;

  • Borsa da viaggio con guida sulla Terra Santa;

  • Assicurazione medico-bagaglio; Mance e Facchinaggi.

Importante

E’ necessario il passaporto individuale con validità di almeno 6 mesi dalla data di inizio del viaggio (cioè non dovrà scadere prima del 20 Febbraio 2020).

Fotocopia del passaporto almeno un mese prima della partenza.


Partenza da Roma Fiumicino ore 10 g. 12. Si dormirà 4 notti a Betlemme, 2 a Gerusalemme, 3 notti in Galilea (a Nazareth). Santa Messa sul lago di Tiberiade e guide cattoliche del posto.  Costo del viaggio tutto compreso di mance e facchinaggio, € 1400.. 

linkare sopra il  Programma del viaggio 

Allego il modulo d’iscrizione con l’informativa privacy, che dovrà ritornarci debitamente riempito insieme alla fotocopia del passaporto.

 

 Link per scaricare il modulo di iscrizione.

 Inviare il modulo e la fotocopia del passaporto all’email sorella.angela@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

L’ARTE E IL PAESAGGIO
Le belle contrade
Sala consiliare “Aldo Ferrara” del Palazzo della Provincia di Catanzaro
Catanzaro

E’ stato presentato a Catanzaro, presso la sala consiliare “Aldo Ferrara” del Palazzo della Provincia di Catanzaro, alla presenza  di relatori di elevato spessore e di un qualificato uditorio, L’ARTE E IL PAESAGGIO - Le belle contrade (Rubbettino  Editore), volume di Giorgio Ceraudo che ripercorre la sua attività svolta nelle funzioni di Soprintendente per i Beni Culturali della Calabria.

Sono intervenuti all’assise catanzarese, moderata dallo scrivente, Ivan Cardamone, vicesindaco e assessore comunale alla cultura; Teresa Gualtieri, presidente nazionale federazione Club per l’Unesco; Francesco Cuteri, archeologo; Rosanna Caputo, storico d’arte e l’autore del volume che ha concluso i lavori.
Giorgio Ceraudo, architetto, già  Soprintendente per i Beni Culturali della Calabria, ha evidenziato nel suo intervento le tante iniziative riportate nel testo riguardanti la città di Catanzaro e la sua provincia.  In particolare si è soffermato su due straordinari eventi espositivi ( “Andrea Cefaly e la scuola di Cortale” e la mostra internazionale “Mattia Preti il Cavaliere Calabrese”) e sul suo impegno in favore del Complesso monumentale del San Giovanni, di Palazzo Fazzari, di Palazzo Alemanni, del  restauro e della valorizzazione del Parco Archeologico e Museale della Roccelletta di Borgia e di altri Beni Culturali del catanzarese.
Catanzaro,  27 aprile 2019
                                                             

 

     SILVIO RUBENS VIVONE

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Giornata  mondiale del libro e del diritto d’autore

Cultura e turismoIl Sud che si salva da solo

Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon
Monasterace (Reggio Calabria)

Martedì 23 aprile 2019 – Ore 17.30

Martedì 23 aprile 2019, alle ore 17.30, a Monasterace (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, verrà celebrata la Giornata  mondiale del libro e del diritto d’autore con una conversazione di grande respiro sul tema Cultura e turismoIl Sud che si salva da solo.
LaGiornata  mondiale del libro e del diritto d’autore, nata nel 1996 sotto l’egida dell’Unesco, ha la finalità di promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright.

Parteciperanno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore del Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon; Florindo Rubbettino, editore; Massimiliano Capalbo, imprenditore e scrittore e Aristide Bava, giornalista.
Il tema scelto – come precisa la dottoressa Rossella Agostino - partendo dalle pubblicazioni di Capalbo      edite da Rubbettino Editore vuole riproporre il tema del potenziamento di afflussi turistici nel territorio calabrese, in particolare nel versante ionico meridionale. Un tema centrale – conclude l’Agostino - per la valorizzazione del patrimonio culturale.

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con la Cooperativa Vivikaulon, Servizi aggiuntivi del museo archeologico di Kaulon.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon è afferente al Polo museale della Calabria guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello

Drago Marino

 

COMUNICATO STAMPA

Presentazione volume
L’ARTE E IL PAESAGGIO
Le belle contrade
Salone del Palazzo della Provincia di Catanzaro
Catanzaro

 


Venerdì 26 aprile 2019 – Ore 17.00

Venerdì 26 aprile 2019, alle ore 17.00, a Catanzaro, presso il Salone del Palazzo della Provincia, verrà presentato il volume di Giorgio Ceraudo dal titolo L’ARTE E IL PAESAGGIO Le belle contrade  (Rubbettino  Editore).
Interverranno all’iniziativa, moderata dallo scrivente, Ivan Cardamone, vicesindaco e assessore comunale alla cultura; Teresa Gualtieri, presidente nazionale federazione Club per l’Unesco; Francesco Cuteri, archeologo; Rosanna Caputo, storico d’arte e l’autore del volume.

Giorgio Ceraudo, architetto, già  Soprintendente per i Beni Culturali della Calabria, ha presentato a Cosenza, Palazzo Arnone, il suo lavoro evidenziando i tanti lavori espletati durante la sua gestione riscuotendo attenzione e interesse.
Nell’incontro catanzarese si farà il punto sull’impegno profuso dall’arch. Ceraudo per dare centralità al Complesso monumentale del San Giovanni, al Palazzo Fazzari, al Palazzo Alemanni, al restauro e alla valorizzazione del Parco Archeologico e Museale della Roccelletta di Borgia e agli altri gioielli architettonici che contraddistinguono la città di Catanzaro e la sua provincia.

Non mancheranno, ancora, analisi e approfondimenti sui tanti tesori d’arte del catanzarese presentati in mostre di straordinaria valenza culturale: “Andrea Cefaly e la scuola di Cortale”;  la mostra internazionale “Mattia Preti il Cavaliere Calabrese”, etc..
L’iniziativa metterà in primo piano le potenzialità che detiene la nostra Regione in un settore strategico, la cultura appunto, per uno sviluppo e una crescita economica e sociale non più rinviabile.
Catanzaro, 15 aprile 2019
                                                                  SILVIO RUBENS VIVONE

 

 

COMUNICATO STAMPA

Parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone)

 



Il Parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone) è attualmente oggetto di un corposo programma di interventi sostenuti dal MiBAC in sinergia con le istituzioni locali, con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibile e valorizzato uno dei siti più suggestivi della Calabria.
In particolare, si rende noto che è in fase di aggiudicazione il progetto esecutivo per i lavori di sistemazione dell’area adiacente all’Heraion Lacinio che il FAI - Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo sostengono con un contributo di 28.000 euro assegnato nell’ambito dell’iniziativa “I Luoghi del Cuore”.
Capo Colonna, uno dei più importanti siti della Magna Grecia, di proprietà demaniale è stato, infatti, votato da oltre 30.000 persone nell’edizione 2016 del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Un eccellente risultato che ha permesso a questo luogo del cuore di accedere al bando attraverso il quale il FAI, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, assegna contributi economici a progetti concreti a favore dei Beni più votati.
L’intervento, finalizzato al miglioramento della fruizione attraverso la realizzazione di apparati di comunicazione plurilingue e la creazione di uno spazio di sosta attrezzato per una migliore accoglienza dei flussi, sarà realizzato lungo l’affaccio panoramico prospiciente la Colonna, simbolo dell’intero Parco e punto di maggiore affluenza dei visitatori.
Il Polo museale della Calabria ha completato le procedure di redazione del progetto esecutivo ed entro il periodo estivo appalterà i lavori, fortemente voluti dalla dottoressa Angela Acordon che ha guidato l’istituto fino al dicembre scorso ed è lieta che il FAI collabori alla promozione di uno dei suoi principali siti di competenza.
I dettagli di questa straordinaria opportunità in favore di uno dei Beni Culturali più noti della nostra Regione sono stati curati dall’architetto Rossana Baccari.
Il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna, diretto dal dottor Gregorio Aversa, è afferente al Polo museale della Calabria guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.


 

COMUNICATO STAMPA

Presentazione volume
Locri in acquarello
Accademia di Belle Arti - Aula Magna “G. Marino”
Reggio Calabria
Giovedì 11 aprile 2019 – Ore 17.00

Giovedì 11 aprile 2019, alle ore 17.00, a Reggio Calabria, presso l’Accademia di Belle Arti - Aula Magna “G. Marino”, verrà presentato l’interessante volume Locri in acquarello, curato da Rossella Agostino, direttore Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri.
L’iniziativa è indetta da Italia nostra - Sezione di Reggio Calabra e dall’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria.

Il volume è stato stampato dal Polo museale della Calabria in occasione dei 20 anni di dichiarazione del museo di Locri quale Museo nazionale e riporta articoli legati alla storia del museo, a cura dell’archeologo Claudio Sabbione; un articolo della studiosa, accademica dei Lincei, professoressa Elisa  Lissi Caronna che ha scavato con Oliverio negli anni’50 a Locri; l’articolo della professoressa Letizia Lazzarini sulla figura del professore Gaspare Oliverio nonché le opere degli  acquarellisti che hanno lavorato en plein air presso il parco archeologico in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del 2018, opere che poi hanno donato allo stesso Museo.

I Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, sono afferenti al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

COMUNICATO STAMPA

Giornata nazionale del mare
Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide - Cassano all’Ionio (Cosenza)
Museo Archeologico Nazionale di Amendolara – Amendolara (Cosenza)
Giovedì 11 aprile 2019

Giovedì 11 aprile 2019  il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide  e il Museo Archeologico Nazionale di Amendolara celebreranno con interessanti iniziative la Giornata nazionale del mare, giunta alla seconda edizione.
A Cassano all’Ionio (Cosenza), presso il museo della Sibaritide, interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; la Capitaneria di Porto Corigliano – Rossano; Paola Caruso, archeologa subacquea; Sigismondo Mangialardi, presidente del Circolo Velico Lucano di Policoro; Gennaro Tauro e Pasquale Andreulli, A.S.D. Poseidon.

La manifestazione è volta a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del mare come un’immensa risorsa sia ambientale che economica e sociale per la rivalutazione del territorio e ha lo scopo di sviluppare la cultura del mare attraverso norme comportamentali nel rispetto della sua tutela e valorizzazione in relazione ai beni archeologici che ospita, alla ricerca e soccorso in mare, alla sicurezza della navigazione, alla salvaguardia dell’ecosistema marino e della filiera ittica.

 



Il Circolo Velico Lucano organizza presso i Laghi di Sibari dimostrazione pratica.
A seguire si terranno visite guidate e laboratori didattici a cura del Servizio Educativo del Museo, con la collaborazione dei Tirocinanti MiBAC.
Nella stessa giornata si svolgerà, per celebrare sempre la Giornata del mare, un interessante evento organizzato dall’associazione “Laghi di Sibari” in condivisione con il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide.

Ad Amendolara (Cosenza), presso il Museo Archeologico Nazionale di Amendolara, interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del museo; Gennaro Tauro e Pasquale Andreulli, A.S.D. Poseidon.
La manifestazione rivolge particolare attenzione ai resti dell’antica isola oggi nota come “Secca di Amendolara”.

A seguire si terrà una dimostrazione teorico – pratica con proiezioni video dedicati.

Il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide e il Museo Archeologico Nazionale di Amendolara sono entrambi afferenti al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cuccinello.

 

 


 

COMUNICATO STAMPA


Sulle rive dello Jonio
Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio
Locri (Reggio Calabria)
Mercoledì 10 aprile 2019 – Ore 18.00

 



Sulle rive dello JonioI Musei di Locri e di Bova Marina: spunti per la “narrazione” di un territorio” questo è il tema di un interessante incontro che si terrà mercoledì 10 aprile 2019, alle ore 18.00, presso la Biblioteca Gaudio Incorpora di Palazzo Nieddu a Locri, cittadina del reggino.

L’iniziativa è promossa dal Sidus Club e dai Musei Archeologici di Locri e di Bova Marina.

Interverranno: Albarosa Dolfin, presidente del Sidus Club; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri; Anna Sofia, assessore comunale alla Cultura; Maria Caterina Aiello, vicepresidente del Sidus Club; Rossella Agostino, direttore Musei di Locri e Laura Delfino, direttore del Museo di Bova Marina.

In particolare Rossella Agostino si soffermerà sui tre musei locresi (due al Parco archeologico dedicati l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età  romana – e il Palazzo Nieddu, dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio) e Laura Delfino sul Museo di Bova Marina che dà conto di un ricco patrimonio storico-archeologico da aree di abitato, di necropoli e di siti fortificati a controllo del territorio, inquadrabile in un ampio arco cronologico compreso tra l’età neolitica ed il VI secolo d.C. e si caratterizza per la presenza di testimonianze ebraiche.

I Musei guidati dalla dottoressa Rossella Agostino e dalla dottoressa Laura Delfino ricadono nel Polo museale della Calabria guidato da gennaio scorso dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

 

Polo museale della Calabria
Dirigente delegato: Antonella Cucciniello
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

 

L'ESPRESSO

“L’Aquila non deve morire”

 

 

 
 

 

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IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

LIBRI DEL MESE

Le sette parole di Gesù in croce
di Gianfranco Ravasi – Edizioni Queriniana € 20


Scritti su etica, famiglia e vita (2009-2017)
di Carlo Caffarra - Editrice Cantagalli   € 22

 

Tutti a Verona il 31 di Marzo
https://www.wcfverona.org/it/


Washington, DC – L’Organizzazione Internazionale per la Famiglia (International Organization for the Family, IOF) è lieta di annunciare che il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF XIII) si terrà in Italia, nella città di Verona, dal 29 al 31 marzo.


Il Vento del Cambiamento:

L’Europa e il Movimento Globale Pro-Family

 

CONTATTI
Telefono: (+39) 377 4606227
E-mail: segreteria@wcfverona.org
Indirizzo: Viale Manzoni 28 C, 00185 Roma RM

 

 

III^ DOMENICA DI QUARESIMA - 24.03.2019 -Lc 13, 1-9

   In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte?
No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

COMMENTO di don GIGI

 Convertirsi!
 

E’ uno dei verbi importanti che spesso ritrovi nei Vangeli.
E’ il verbo di Giovanni, il Battista e lo usa per dire cosa si deve fare per accogliere il Messia, il Dio che si fa uomo.
E’ il verbo che Gesù usa spesso per farci capire l’atteggiamento da tenere nella vita…di fronte alle scelte che ci si parano davanti giorno dopo giorno.

Convertirsi è sentire che niente è scontato. Meglio ancora, convertirsi è rendersi conto delle banalità, dei qualunquismi che continuamente ci sono pubblicizzati come nuovi stili di vita.
Convertirsi per andare contro-corrente quindi. Posso anche non farlo questo ‘cambiamento’. Posso anche fregarmene di questo verbo e andare avanti con i miei di ‘verbi’. Devo però avere chiaro in testa che il tutto non sarà senza conseguenze.
“Perirete”...ecco la conseguenza e non è il Signore Gesù che fa il menagramo o che ‘gufa’ contro di noi. No, Lui fa il tifo per noi, ci ama da morire...appunto.    Lui ci vuole vivi!
“Perire” è semplicemente la conseguenza di una scelta che non ha senso né ha dentro la vita, è schierarsi dalla parte del ‘Male’...e lì dentro c’è soltanto la morte.
E’ come buttarsi in un lago e pretendere di non bagnarsi: se ti butti nell’acqua è sicuro che qualcosa ti bagni.

Così è per le scelte che faccio: ognuna ha una conseguenza e devo saperlo perché devo sapere a cosa vado incontro.
Convertirsi è evitare di “perire”, cioè di morire dentro il brodo insipido e scarso del mio egoismo, del mio qualunquismo, del mio bastarmi.

Quaresima è imparare a coniugare questo verbo: imparerò così a coniugare i giorni del mio vivere in Sua compagnia, seguendo la Sua Parola.  Quaresima sarà il tempo dell’imparare a vivere.
Non dimentichiamoci mai che lui ci vuole ‘convertiti’ perché non vuole che neppure uno ‘vada perso’, perché la vita l’ha data per tutti e... l’abbiano in abbondanza.
Ci sono però delle regole, “le Sue”. A noi la “libertà” di scegliere !

Buona vita con grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi

 

 

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VANGELO DELLA III DOMENICA DI QUARESIMA


RIFIORIRE


 

 

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II^  DOMENICA DI QUARESIMA - 17.03.2019 - Lc 9, 28b-36

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. 
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. 
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

COMMENTO di don GIGI

Se occorre fare dei numeri, Lui non si tira indietro.
Beh, in fondo, è Lui ad essere una persona speciale, anche se Lui, il Signore Gesù, per la verità, non ci tiene molto a queste cose.
Almeno una volta però, a tre dei suoi amici che aveva chiamato e che avevano accettato di seguirlo, almeno una volta a loro concede di assistere ad un “effetto speciale”.

Adesso invece si tratta di capire perché si concede questa pausa, questa ‘eccezione’.
Non può essere che sia soltanto per uno sfizio di spettacolarità o per dimostrare di essere più bravo degli altri.
Non si fa neppure tanta fatica a cercare la risposta: è già nella Parola che tutti sentono.
Momento speciale allora per dire una cosa straordinaria: quello non è un mago o un illusionista, non è neppure un venditore di sogni inutili o di futuri ‘vincenti’…
No: quello è il Figlio di Dio, è il Dio che si è fatto Figlio, fratello, amico, carne, persona.
Quello è il Figlio che vale la pena di ascoltare.

Ci siamo allora !
Ci aveva già fatto capire che fare Quaresima vuol dire “andare” nel deserto, il luogo del silenzio, per poter ascoltare il rumore delle stelle, del cuore, dei pensieri che premono dentro.
Oggi ci insegna un modo concreto per “andarci”, per “farlo sul serio”:
dovrò salire sulla montagna, dovrò andare all’ Eucaristia.
E’ tempo di cercarceli allora questi spazi per andare a Messa, perché saranno i miei momenti di silenzio e di ascolto come ci sono nel deserto o in cima alla montagna, saranno i momenti per stare con Lui come ci sono stati i suoi amici.
  
L’Eucaristia può essere veramente uno di questi momenti.
La Messa davvero può diventare il mio salire con Lui sulla montagna, e lì, tranquillo, ascoltarlo, ricaricarmi, rimotivarmi, incontrarmi con Lui e con la gente.
Tocca a me, tocca a te darci da fare.
  

Se voglio ‘imparare’ la sua logica, se davvero voglio seguirlo non posso tirarmi indietro da questa scelta.
 Attenzione, perché Lui, dopo, mi rimanderà nei giorni della mia settimana, in mezzo alla gente, a provare a vivere uno stile nuovo, a lottare contro ‘il male’.
Mi rimanderà ma non mi lascerà solo. Dipende da me, soltanto da me. Il Signore Gesù c’è, sempre.
Quaresima è un tempo favorevole per ‘provare’.
Buona vita. Un forte abbraccio. Ciao. don Gigi    

 

 

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VANGELO DELLA II DOMENICA -

 

DAL DESERTO AL TABOR

 




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VANGELO I^  DOMENICA DI QUARESIMA - 10.03.2019 - Lc 4, 1-13


   In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
   Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
   Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
   Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato
.

COMMENTO di don GIGI

C’è qualcuno che proprio non lo sopporta questo “tipo“. C’è qualcuno che ha capito tutto e vuole mettersi di traverso.
   Questo ‘qualcuno’ ha capito che se la sua logica vince, per lui sarà la fine, per lui e per tutto quello che a lui interessa.
   Questo ‘qualcuno’ rappresenta un mondo che è l’esatto opposto di quello immaginato, voluto e fatto per mezzo di Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio.
   Questo ‘qualcuno’ è il capo del male, del segno meno, e che però non è così ingenuo da rappresentarlo come una realtà schifosa ma al contrario la trucca d’effetti speciali ed affascinanti, di colpi di scena intriganti e di situazioni vincenti. Mica stupido il “diavolo”.
Così succede che, per noi, è anche fin troppo facile cedere alla tentazione delle sue provocazioni e, convincerci anche, d’essere persone libere ed intelligenti.
All’inizio della Quaresima allora c’è questo richiamo forte perché ognuno di noi possa ’vincere’ nella vita e ce ne è svelato il “come”: andare nel “deserto”, fare un poco di ‘deserto’.
   La Quaresima sarà un tempo discretamente lungo per allenarsi a scoprire dentro nella normalità dei nostri giorni (e sarà anche questo il nostro ’deserto’...i minuti regalati a Lui lungo la mia giornata) ...tempo per allenarmi a scoprire dove c’è la ‘tentazione’, la ‘mia tentazione’, la provocazione affascinante che mi porterebbe lontano da lui.
   La Quaresima sarà il nostro deserto che diventa fatica e attenzione costante nei confronti di Uno che ci Ama davvero.
- Fare Quaresima vorrà dire mettere in discussione la nostra logica di ‘persone libere ed intelligenti’, per provare a prendere in considerazione, e sperimentare, la Sua Parola e vivere il Suo mondo, quello che è stato fatto per mezzo di Lui.
- Fare Quaresima vuol dire vivere davvero la Domenica, frequentare quel ‘deserto settimanale’ che mi permette di incontrarlo nella calma e nel silenzio, nel pregare e nel cantare, nel mangiare il Pane che mi rimanderà ‘nutrito’ nella vita di tutti i giorni.
Con la Quaresima inizia questo cammino nuovo che, Eucaristia dopo Eucaristia, mi insegnerà a vincere tutte le tentazioni che ci fanno vivere di meno, in altre parole, tutti quei condizionamenti che mi impediscono di essere persona libera e vera nel Suo nome.
Non sarà un cammino triste ma sarà un andare sereno nella vita, carichi di prospettive positive e belle. Buon ‘deserto’.
  

Buona Quaresima. Un grande e forte abbraccio. don Gigi


    
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I DOMENICA DI QUARESIMA


ANCHE NEL DESERTO

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Il Catalogo dei Santini Militari, stampati in Italia dal 1911 al 1945, ultima pubblicazione di Biagio Gamba, raccoglie e classica la produzione di immaginette militari "italiane".

 

Ogni scheda riporta informazioni importanti per il collezionista, come la data di pubblicazione, l'editore, la tecnica di stampa e la quotazione di mercato. Il prezzo è di Euro 15,00 oltre spese di spedizione.

 

Per ordinare una copia si può scrivere direttamente all'autore, nella sezione contatti del sito www.biagiogamba.it

 


 

 

 

 

 

 

 

19 marzo:
SAN GIUSEPPE, L'UOMO GIUSTO
SPOSO CASTISSIMO DI MARIA VERGINE,
PADRE PUTATIVO DI GESU'
  Il custode della Santa Casa di Nazareth a Loreto e il custode della Vita

Quelle apparizioni di San Giuseppe nella storia della Chiesache svelano misteri e profezie - Le apparizioni di San Giuseppe - Alcune apparizioni di San Giuseppe riconosciute in luoghi diventati grandi Santuari

 

È l’ora di san Giuseppe,Patrono della Chiesa e della Famiglia (di Cristina Siccardi)

 

L'UOMO GIUSTO - IL PATRONO DELLA FAMIGLIA - IL PATRONO DELLA VITA - IL CUSTODE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH - CONSACRAZIONE A SAN GIUSEPPE

1917 -2017, IL CENTENARIO DI FATIMA:I MISTERI DEL TERZO SEGRETO - Pubblicato in Pax et Justitia del 14 marzo 2017

 

LA MINACCIA IMMINENTE SULL'EUROPA APOSTATA DALLA FEDE CRISTIANA

 

NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSONELLE PROFEZIE DELLA VENERABILE MADRE MARIANA DE JESUS  Quito, Ecuador (1582 -1634)

 

LE PROFEZIE SUL XX E XXI SECOLO

L'APOSTASIA DEL SECOLO XX-XXI PREDETTO DA MARIA CINQUE SECOLI OR SONO

LE PROFEZIE DI NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO  (di Cristina Siccardi)

 

LA BEATA ANNA CATERINA EMMERICKE LE PROFEZIE SUL FUTURO DELLA CHIESA

Dalle "Visioni e profezie della Beata Emmerick":
"... anche se fosse rimasto un solo cattolico, avrebbe conquistato tutto,perché non è fondata su consiglio né su intelligenza umana"

 

 

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PER VIVERE SANTAMENTE LA QUARESIMA

DAL CATECHISMO DI SAN PIO X

35- Che è la Quaresima?
La Quaresima è un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica.

36- Per qual fine è istituita la Quaresima?
La Quaresima è istituita:
– per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita, di cui, secondo i santi Padri la Quaresima è la figura;
– per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto;
– per prepararci coi mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua.

37- Perché il primo giorno di Quaresima si chiama il giorno delle Ceneri?
Il primo giorno di Quaresima si chiama giorno delle Ceneri, perché la Chiesa mette in quel giorno le sacre ceneri sul capo dei fedeli.

38- Perché la Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri?
La Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri, affinché noi ricordandoci che siamo composti di polvere, e colla morte dobbiamo ridurci in polvere, ci umiliamo e facciamo penitenza de’ nostri peccati mentre ne abbiamo il tempo.

39- Con quale disposizione dobbiamo noi ricevere le sacre ceneri?
Noi dobbiamo ricevere le sacre ceneri con cuor contrito ed umiliato, e con la santa risoluzione di passare la Quaresima nelle opere di penitenza.

40- Che cosa dobbiamo noi fare per passar bene la Quaresima secondo la mente della Chiesa?
Per passar bene la Quaresima secondo la mente della Chiesa dobbiamo fare quattro cose:
– osservare esattamente il digiuno, e mortificarci non solamente nelle cose illecite e pericolose, ma ancora, per quanto si può, nelle cose lecite, come sarebbe moderarsi nelle ricreazioni;
– fare preghiere, limosine, ed altre opere di cristiana carità verso il prossimo più che in ogni altro tempo;
– ascoltare la parola di Dio non già per pura usanza o curiosità, ma per desiderio di mettere in pratica le verità che si ascoltano;
– essere solleciti a prepararci alla confessione, per rendere più meritorio il digiuno, e per disporci meglio alla Comunione pasquale.

41- In che consiste il digiuno?
Il digiuno consiste nel fare un solo pasto al giorno, e nell’astenersi dai cibi vietati.

42- Nei giorni di digiuno oltre l’unico pasto è vietata qualunque altra refezione?
Nei giorni di digiuno la Chiesa permette una leggiera refezione alla sera, o pure sul mezzogiorno quando l’unico pasto viene differito alla sera.

44- Quelli che non sono obbligati al digiuno sono affatto esenti dalle mortificazioni?

Quelli che non sono obbligati al digiuno non sono affatto esenti dalle mortificazioni, perché niuno è dispensato dall’obbligo generale di far penitenza e perciò devono mortificarsi in altre cose secondo le loro forze.

 

 

Ciao,

ti invito a partecipare a un evento che segnerà  la storia: partecipa anche tu alla Marcia per la Famiglia che si svolgerà  a Verona domenica 31 marzo!

L'evento, che sarà  l'atto finale del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, è¨ così straordinario che si sono coalizzate contro di esso tutte le forze anti-famiglia. Monica Cirinnà, Emma Bonino, Boldrini, Matteo Renzi, praticamente tutta la sinistra, le associazioni LGBT, le "transfemministe", ecc. Hanno provato tutti i mezzi per fermarci: mozioni parlamentari, una valanga di fake news e di diffamazione, la stampa, i media, le contro-manifestazioni...

Alcune lobby addirittura arrivano all'intimidazione violenta: a Firenze è stato esposto, da militanti riconducibili ai centri sociali e sigle pseudo femministe, un ignobile striscione che esorta ad "appendere" Massimo Gandolfini, presidente del Family Day e decano del Congresso di Verona. La sede del Comitato organizzatore del Congresso è stata oggetto di imbrattamenti.

LORO non vogliono che il Congresso e la Marcia per la Famiglia abbiano un forte impatto sulle politiche familiari. Per questo non vorrebbero che tu partecipi!ÂàE invece le famiglie ci saranno...¦

Dopo l'annuncio della chiusura delle prenotazioni per il Congresso (lo spazio nella Gran Guardia¨ esaurito da tempo!), migliaia di famiglie e di semplici cittadini hanno deciso di partecipare in massa alla Marcia per la Famiglia di Verona il 31 marzo.
 
L'appuntamento alle ore 12 in Piazza Bra, Verona, domenica 31 marzo. La partecipazione alla Marcia completamente libera e gratuita. Per maggiori informazioni sull'itinerario e sul programma vai su: https://www.wcfverona.org/it/marcia-per-la-famiglia/ Per informazioni sui gruppi che si stanno organizzando con pullman puoi scrivere a: marcia@wcfverona.org.

un evento imperdibile: manifesteremo pacificamente e con gioia per le strade di Verona, chiedendo che la famiglia naturale, unico fondamento della società , venga messa al centro delle politiche europee. Manifesteremo per la bellezza della famiglia, fondata sull'unione tra un uomo e una donna, per i diritti dei bambini e delle madri, per la priorità educativa dei genitori.
 
Marcia con noi a Verona e scriviamo insieme la storia!

Antonio Brandi
Presidente Pro Vita onlus

Seguimi su Facebook e Twitter!
 
P.S.1. L'appuntamento per la Marcia è alle ore 12 di domenica 31 marzo, a Verona, piazza Bra. La partecipazione è completamente libera e gratuita! Se stai organizzando un pullman oppure vuoi unirti a gruppi che si stanno organizzando con pullman, scrivi a marcia@wcfverona.org . Per maggiori informazioni: https://www.wcfverona.org/it/marcia-per-la-famiglia/  
 

P.S.2. Un'ultima cosa: fai passaparola tra parenti e amici e diffondi questo invito alla Marcia per la Famiglia!

IL TUO 5X1000? A PRO VITA ONLUS!
 
Destina il tuo 5x1000 a Pro Vita Onlus indicando nella dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale: 94040860226. Una operazione semplice e gratuita che ci consente di continuare ad agire con efficacia in difesa della vita e della famiglia.
 
Dai 5, ma vale 1000! Leggi tutto

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Puoi donare...

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Grazie per la tua generosita'!

 

 

 

 

LA MIA SECONDA VOLTA è un viaggio verso l’età adulta che tocca le speranze, i timori, le difficoltà e le gioie di ogni percorso di crescita.
Puoi trovare il film su: www.lamiasecondavolta.it - Trailer: https://youtu.be/GAMVNZUlbK0

 

PRINCIPALI SALE

ANCONA - UCI CINEMAS ANCONA - UCI CINEMAS SENIGALLIA
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UCI CINEMAS AREZZO
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ASCOLI PICENO - CINEMA ODEON6-MULTIPLEX DELLE STELLE
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BARI - UCI SHOWILLE -UCI MOLFETTA
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Manerbio - CINEMA-TEATRO POLITEAMA
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BRINDISI - CINEMA ANDROMEDA
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CAGLIARI - UCI CINEMAS CAGLIARI
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CATANIA - UCI CINEMAS CATANIA
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CIVITANOVA MARCHE - CINEMA ROSSINI
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CUNEO - BRA - MULTISALA BRA CINEMA VITTORIA
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FANO - UCI CINEMAS FANO
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FABRIANO - MOVIELAND
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GENOVA - UCI CINEMAS FIUMARA
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JESI - UCI CINEMAS
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LA SPEZIA - CINEMA IL NUOVO
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MACERATA - MULTIPLEX 2000 PIEDIRIPA DI MACERATA
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MATELICA - CINEMA GIOMETTI MATELICA
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MESSINA - UCI CINEMAS MESSINA
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MILANO - UCI BICOCCA e UCI ASSAGO MILANOFIORI
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MODENA - CINEMA VICTORIA MODENA
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NAPOLI - UCI CINEMAS CASORIA
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ORISTANO - CINEMA ARISTON - MULTISALA MOVIES
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PALERMO - UCI CINEMAS PALERMO
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PADOVA - CINEMA REX PADOVA
https://ticket.cinebot.it/rex/title/194

PERUGIA - UCI CINEMAS PERUGIA
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PESARO - CINEMA METROPOLIS GIOMETTI
https://www.giomettirealestatecinema.it/…/spett…/scheda/2242

PORTO S.ELPIDIO - UCI CINEMAS P.S.ELPIDIO
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/

PRATO - CINEMA OMNIA GIOMETTI
https://www.giomettirealestatecinema.it/cinema/spettacoli/scheda/2242

RIMINI - CINEMA GIOMETTI LE BEFANE
https://www.giomettirealestatecinema.it/c…/eventi/scheda/920

ROMA - UCI PORTA DI ROMA e UCI PARCO LEONARDO
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/

ROVIGO - PORTO VIRO - MULTISALA EDEN
https://www.comingsoon.it/cinema/rovigo/?idf=13333

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - UCI CINEMAS PALARIVIERA
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/

SENIGALLIA - CINEMA UCI ANCONA SENIGALLIA
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/

TERAMO - CINEMA SMERALDO
http://www.smeraldocinema.it/…/la-mia-seconda-volta/2161/a/2

TOLENTINO - CINEMA GIOMETTI
https://www.giomettirealestatecinema.it/…/spett…/scheda/2242

TORINO - UCI LINGOTTO - UCI CINEMAS MONCALIERI
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/

TRIESTE - CINEMA NAZIONALE
http://www.triestecinema.it/

VERONA - UCI CINEMAS VERONA
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/#acquista


UDINE - CINEMA VISIONARIO
http://visionario.movie/fabrizio-bozzetti-presenta-la-mia-seconda-volta/

TUTTE le altre sale in programmazione su www.lamiasecondavolta.it

 

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Carissimi

finalmente aperte le prevendite di tutte le città di anteprima del film LA MIA SECONDA VOLTA e sono disponibili sul sito: www.lamiasecondavolta.it

LA MIA SECONDA VOLTA è un viaggio verso l’età adulta che tocca le speranze, i timori, le difficoltà e le gioie di ogni percorso di crescita.

Trailer: https://youtu.be/GAMVNZUlbK0

 

 

CITTA' DI ANTEPRIMA CON PRESENTAZIONE

ROMA - MERCOLEDI 13 MARZO ORE 20,30 UCI PORTA DI ROMA
(programmazione dal 21 marzo)
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/#acquista


PRATO - MERCOLEDI 27 MARZO ORE 20,30 CINEMA OMNIA GIOMETTI
(programmazione dal 28 marzo)
https://www.giomettirealestatecinema.it/cinema/spettacoli/scheda/2242

BRINDISI - MERCOLEDI 27 MARZO ORE 20,30 CINEMA ANDROMEDA
(programmazione dal 28 marzo)

AREZZO - GIOVEDI 28 MARZO 2019 ORE 20,00 AREZZO CINEMA UCI CINEMAS
(programmazione dal 28 marzo)
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/#acquista

UDINE - GIOVEDÌ 28 MARZO ORE 20,30 CINEMA VISIONARIO
(programmazione dal 28 marzo)

NAPOLI - VENERDI 29 MARZO 2019 ORE 20,30 NAPOLI UCI CINEMA CASORIA
(programmazione dal 28 marzo)
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/#acquista

MESSINA - LUNEDI 1 APRILE 2019 MESSINA ORE 20,30 UCI CINEMAS MESSINA
(programmazione dal 04 Aprile)
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/#acquista

CATANIA - MARTEDI 2 APRILE ORE 20,30 UCI CINEMAS CATANIA
(programmazione dal 04 Aprile)
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/#acquista

PALERMO - MERCOLEDI 3 APRILE ORE 20,30 UCI CINEMAS PALERMO
(programmazione dal 04 Aprile)
https://www.ucicinemas.it/film/2019/la-mia-seconda-volta/#acquista

TRIESTE - LUNEDI 8 APRILE ORE 20,00 CINEMA NAZIONALE
(programmazione dal 11 Aprile)


e tante altre sale su: www.lamiasecondavolta.it

LA MIA SECONDA VOLTA un film di ALBERTO GELPI

con AURORA RUFFINO, SIMONE RICCIONI, MARIACHIARA DIMITRI, FEDERICO RUSSO, LUDOVICA BIZZAGLIA

e LUCA WARD, YURI NAPOLI, PIETRO SARUBBI, ETTORE BELMONDO
e ISABEL RUSSINOVA nel ruolo di Morgana e Primario, BEATRICE OLLA
e con la partecipazione di PAOLA SOTGIU, ENRICO INSERRA, ENRICO VERDICCHIO,
e con DANIELA POGGI nel ruolo della madre di Vee.

Regia di ALBERTO GELPI sceneggiatura FABRIZIO BOZZETTI direttore della fotografia ROBERTO LUCARELLI scenografia VIVIANA PANFILI costumi NOEMI INTINO montaggio VIVIANA VITTIGLI produzione esecutiva ALESSANDRO RICCARDI
direttore di produzione ANNA LAURA PESALLACCIA fonici GIOVANNI FREZZA e MANUELA PATTI immagine locandina LUCA LILLO musica originale SANDRO e PIERPAOLO DI STEFANO - © & ℗ 2019 - ITALIA GUITAR SOCIETY edizioni musicali


Con speciale cameo musicale THE SUN.

Produzione: LINFA CROWD 2.0 inco-produzione con VARGAT FILM
Distribuzione: DOMINUS PROSUCTION

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Da oggi puoi seguire Dominus Production anche su Instagram: www.instagram.com/dominusproduction

oppure su facebook https://www.facebook.com/dominusproductionsrl/

 

 

DEMETRIO GUZZARDI
CASA EDITRICE PROGETTO 2000 DI COSENZA

GIORNATE GIOACHIMITE

Sabato 30 e domenica 31 marzo 2019

 

Sono stati predisposti due intensi programmi, per sabato 30 e domenica 31 marzo 2019,
per conoscere più da vicino la spiritualità gioachimita e il posto

– la grancia di San Martino di Giove a Canale di Pietrafitta – dove 817 anni ha concluso la sua esistenza terrena l’abate Gioacchino da Fiore.

 

I cammini di Gioacchino da Fiore (terza edizione)
a piedi da Borgo Partenope a Canale di Pietrafitta
817° anniversario della morte dell’abate


DOMENICA 31 MARZO 2019

Ore 15,00:  raduno dei partecipanti a Cosenza nei pressi di piazza dei Bruzi, in auto si raggiunge Borgo Partenope.
Ore 15,15: breve conversazione dell’arch. Pasquale Lopetrone che ha diretto i lavori di restauro delle dimore gioachimite.
Ore 15,30: partenza a piedi da Borgo Partenope per Canale di Pietrafitta (lunghezza percorso km 7,2).
Ore 17,30: arrivo a Canale, visita guidata a cura dell’ing. Annalisa Tarsitano; segue la proiezione del docu-film “In cammino con Gioacchino”.
Ore 19,00: rientro con pulmino a Borgo Partenope

La grancia di San Martino di Giove a Canale di Pietrafitta è il luogo dove Gioacchino da Fiore ha concluso la sua esistenza terrena il 30 marzo 1202.

Per giungere in auto, arrivare a Pietrafitta e seguire le indicazioni “Canale”.

Per informazioni ci si può rivolgere a: Demetrio Guzzardi (347 4829232) - Lorenzo Coscarella (348 9164160) – Peppino Curcio (348 3704702) – Annalisa Tarsitano (348 3327459)

 

Nel primo anniversario dell’apertura
della Biblioteca “Lidia Ciccone Giovannini”
nella Chiesa Bethel di via Popilia a Cosenza

LUNEDI 25 MARZO 2019 – ore 18.30
Presentazione in anteprima nazionale del volume
I PENTECOSTALI IN CALABRIA

Lo scorso anno ad inizio della primavera, in occasione degli 80 anni dalla nascita di Lidia Ciccone Giovannini – missionaria e cofondatrice della Comunità Bethel di Cosenza (la signora Ciccone-Giovannini ha concluso la sua vita terrena il 22 ottobre 1981 a soli 43 anni), - è stata inaugurata una biblioteca a lei dedicata. Per festeggiare il primo anno di attività della biblioteca, lunedì 25 marzo 2019 alle ore 18.30, nella sede della biblioteca, all’interno del complesso della Chiesa Bethel in via Popilia a Cosenza, verrà presentato in anteprima nazionale il saggio storiografico, edito da Progetto 2000 e scritto da Susanna Giovannini, I Pentecostali in Calabria. La storia della Chiesa Bethel di Cosenza.

Alla presentazione oltre all’autrice, all’editore Demetrio Guzzardi, parteciperanno il pastore Paolo Giovannini, fondatore della Chiesa evangelica pentecostale Bethel di Cosenza e il preside della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose, Carmine Napolitano.
Nelle pagine del libro vi è una rassegna di come è nato e si è sviluppato nel regione calabra il movimento pentecostale; non mancano le pagine dedicate alla famigerata legge fascista del 1935 (la circolare Buffarini-Guidi) che prevedeva l’arresto per gli appartenenti alla fede pentecostale; tra l’altro vengono citati i nomi del 12 pentecostali che subirono il confino. La parte centrale del volume è il racconto, in presa diretta dell’esperienza della Chiesa Bethel di Cosenza.

 

DELINEARE I CONTORNI STORIOGRAFICI DEL PENTECOSTALISMO ITALIANO

«La storia del movimento pentecostale in Italia attende ancora di essere scritta; si tratta di un’impresa difficile perché, soprattutto per le origini, le fonti sono molte scarse e spesso solo di matrice orale. D’altra parte, la relativa brevità del percorso storico che esso ha compiuto (poco più di un secolo) e l’interesse rivolto preminentemente alla testimonianza e alla predicazione, non hanno favorito una riflessione in tal senso; talché l’attenzione verso la nascita e lo sviluppo del pentecostalesimo italiano è stata sporadica, quasi sempre rivolta a indagini circoscritte e spesso con intenzioni esclusivamente autobiografiche. Tuttavia, a ben vedere, è proprio attraverso lavori di questo genere che si mettono le basi per arrivare a concepire indagini e studi più avanzati e di respiro scientifico e metodologico più sicuro e collaudato.
Il lavoro di ricerca di Susanna Giovannini sul pentecostalismo in Calabria rappresenta un passo in avanti in questa direzione; cerca di unire elementi generali di interpretazione, con scandagli di storia regionale e locale fino ad inserire nella trama della ricostruzione storica la vicenda della propria famiglia, che di quella storia è stata protagonista lungo l’arco di mezzo secolo. Il risultato, presentato nelle pagine di questo libro, è senz’altro interessante e foriero, speriamo, di un impegno che potrebbe proporre un allargamento e un approfondimento di talune indicazioni di percorso nella ricerca storica, relativa ad un movimento religioso che in Italia rappresenta almeno il 70% del mondo evangelico. Ben vengano lavori come questo che ci permettono di conoscere fatti e vissuti che difficilmente potrebbero essere noti in altro modo».

 

Dalla presentazione di Carmine Napolitano, preside della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose

 

Giovedì 21 marzo 2019 - ore 16.30
COSENZA via Tocci - salone Assindustria


PRESENTAZIONE DEL LIBRO
del prof. Massimo Fragola
L’EUROPA MORTIFICATA
(Giappichelli editore)

 



interviene il prof. Gaetano Sorcale
docente di Diritto dell’Unione Europea all’UNICAL

 

A Cosenza per i 65 anni dalla morte sarà ricordato il poeta dialettale Michele De Marco
CIARDULLO DAY
Sabato 9 marzo 2019 dalle ore 18.30

 

 

Un appuntamento da non perdere per chi ama la poesia dialettale, quello di sabato 9 marzo 2019 a Cosenza, per ricordare i 65 anni dalla morte del grande poeta Michele De Marco, alias Ciardullo. L’iniziativa è stata presa da alcune associazioni silane e cosentine, in primis il Comitato valorizziamo Ciardullo, l’Universitas Vivariensis e l’associazione culturale “Sguardi ecologici”.
L’appuntamento è alle ore 18,30 davanti al busto bronzeo di Ciardullo in piazza XXV Luglio, oltre alla lettura di alcune tra le più belle poesie di Ciardullo, prenderanno la parola: Aurelio Morrone presidente del Comitato Valorizziamo Ciardullo,il sindaco del nuovo comune di Casali del Manco, Nuccio Martire, il rettore dell’Universitas Vivariensis Demetrio Guzzardi, che illustrerà l’opera di Giuseppe Rito autore del busto di Ciardullo, ed ancora Francesco Morrone responsabile dell’associazione Sguardi ecologici e Flavio Longo responsabile del progetto “Sila d’amare”. Per la famiglia di Ciardullo sarà presente il nipote Francesco De Marco, autore e regista.


Sotto i portici di piazza XXV Luglio sarà allestita la mostra “Ohè! Il settimanale umoristico dialettale di Ciardullo”, già presentata durante la Settimana della cultura calabrese del 2014. Al termine della manifestazione, brindisi per «la salute del nostro amato dialetto».

Michele De Marco in arte Ciardullo, nasce il 17 marzo 1884 a Perito, una frazione di Pedace (oggi Casali del Manco). Il padre Vittorio, avvocato, scrive versi dialettali con lo pseudonimo Crautu Gervinu. Il giovane Michele studia nel collegio italo-albanese di San Demetrio Corone e poi al Liceo Classico “Telesio” di Cosenza. Nel 1907 si laurea in giurisprudenza a Urbino, apre uno studio legale nella centro storico di Cosenza, nei pressi di piazza Duomo, ma ben presto si accorge che non era tagliato per fare l’avvocato; per vivere insegna lingua francese e italiano a Cosenza. Nel 1911, sposa Maria Aloisa Martire, che gli darà sei figli; la donna morì dieci anni dopo, nel 1921; Ciardullo si risposa nel 1929 con la sorella della moglie defunta, Gilda Martire e da lei avrà un altro figlio. Michele De Marco fu antifascista e si impegnò per l'affermazione della libertà, e per il riscatto della povera gente, alla quale, dava voce attraverso i giornali da lui fondati e diretti: Ohè e Calabria Democratica. Dopo la seconda guerra mondiale, fu sindaco di Pedace di nomina prefettizia e, oltre ad avviare la rinascita del paese, organizzò con un gruppo di giovani una compagnia teatrale da lui diretta. I suoi versi dialettali furono raccolti nel 1940 in un volume con lo pseudonimo di Ciardullo; scrisse drammifarsecommedie in dialetto calabrese, raccolti in un’antologia curata da Antonio Piromalli. La sua produzione letteraria è vasta e spazia dalla poesia in dialetto al teatro, alla satira in lingua e al giornalismo, strumenti efficaci per combattere ingiustizieipocrisieautoritarismi e per poter dare sfogo con tono misurato e dignitoso ai drammi e alle amarezze della vita. Ha concluso la sua esistenza terrena il 10 marzo 1954, il Comune di Cosenza qualche anno dopo gli ha dedicato un busto bronzeo al centro della piazza XXV Luglio.

 

 

 

Presentazione del libro di

Fabrizio Cicchitto
Storia di Forza Italia
1994-2018

Martedì
19 marzo 2019
ore 17:30

Sala Bernini Residenza di Ripetta - via di Ripetta 231
Roma


Introduce e modera

Francesco Verderami

Intervengono

Anna Maria Bernini
Maurizio Gasparri
Marco Minniti
Gaetano Quagliariello
Renato Schifani
 

Sarà presente l'Autore

 

 

Presentazione del libro di

Enzo Mattina
Claudio Consalvo Corduas

Europa contro

Venerdì

22 marzo 2019 - ore 15:30

Centro Congressi Cavour
Via Cavour, 50/a
Roma

Ne discuteranno con l'autore

Giorgio Benvenuto

Relatori

Tiziano Treu
Filippo Patroni Griffi
Cesare Pinelli

 

 

Presentazione del libro di

Giusi Verbaro
Le tracce nel labirinto Leggere e far leggere la poesia contemporanea


Giovedì 21 marzo 2019, ore 11:00

LUMSA Università - Aula 4
Piazza delle Vaschette, 101 - Roma

Intervengono

Alba Donati
Elio Pecora


Patrizia Cavalli, La patria, lettura scenica degli allievi del Laboratorio Teatrale Lumsa
a cura di Mino Sferra

Lettura di Mariangela Gualtieri, Monologo del Non so, a cura degli studenti LUMSA coordinati da Gennaro Colangelo (Università LUMSA)


 

 

Presentazione del libro di

Attilio Danese
All'ombra del Principe

Mercoledì 27 marzo 2019 - ore 17:00

Sala dell'ASUS
Via Alessandro Manzoni, Roma


Introduce e modera

Gaspare Mura

Interventi:

Maurizio Serio
Monica Simenoni
Flavio Felice


Sarà presente l'autore

La serata sarà arricchita dalla recitazione dell'attrice Daniela Poggi che leggerà alcuni brani scelti dal testo

tel. 0968 6664209
commerciale@rubbettino.it
www.rubbettinoeditore.it

 

 

Asta di aprile N°36

Data chiusura 06-04-2019

 

Asta on line di dipinti antichi, dipinti del XIX e XX secolo, arte moderna oggetti e varie.

Tutte le opere sono visibili su appuntamento presso la nostra sede.
Per info contattare info@sesarts.com
    
Davide Cenedella  +393473467273

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COMUNICATI STAMPA

COMUNICATO STAMPA

PROSSIMI EVENTI E NUOVO SITO ISTITUZIONALE
POLO MUSEALE DELLA CALABRIA
Musei, monumenti e aree archeologiche

PALAZZO ARNONE - SEDE DEL POLO MUSEALE DELLA CALABRIA

Dopo la Settimana dei Musei (5/10 marzo 2019), la Giornata nazionale del Paesaggio (14 marzo 2019) e Aspettando la Festa della Musica (21 marzo 2019) il Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, comunica altri imperdibili appuntamenti che interesseranno musei, monumenti e aree archeologiche ricadenti nelle sue competenze.


Alcuni eventi in calendario con relative date:

Giornata internazionale dei Musei (18 maggio 2019)


Giornate dell’archeologia
(14/15/16 giugno 2019)

Festa della Musica (21 giugno 2019)

GEP- Giornate Europee del Patrimonio (21/22 settembre 2019)

F@Mu – Giornata delle famiglie al museo (13 ottobre 2019)


Si informa, altresì, che è stato realizzato un nuovo sito istituzionale (musei.calabria.beniculturali.it) sul quale sono riportati struttura, attività, musei e notizie attinenti al Polo museale della Calabria.

Aspettando la Festa della Musica 2019
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Cassano all’Ionio (Cosenza)
Giovedì 21 marzo 2019 – Ore 19.00

Giovedì 21 marzo 2019, alle ore 19.00, a Cassano all’Ionio (Cosenza), presso la Sala Convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, l’Orchestra “Jonio Pelagos Baroque”, diretta dal M.° Rodolfo La Banca, terrà un concerto dal titolo “Kammermusik”, che avrà come protagonisti giovani musicisti del territorio.

L’iniziativa organizzata dai Servizi Educativi del Museo, nell’ambito di Aspettando la Festa della Musica 2019, ha il seguente obiettivo: condividere la passione per la musica e promuovere l’archeologia del territorio con l’arrivo della primavera nella suggestiva cornice del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto da Adele Bonofiglio, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.


Info:
Concerto: gratuito
Data: 21 marzo 2019 – Ore 19.00
Luogo: Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Località Casa Bianca – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Servizi Educativi del Museo – Tel. 0981/79391-2;
e-mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it

MUSEO NAZIONALE DELLA SIBARTIDE

 

COMUNICATO STAMPA

Un percorso Braille in lingua inglese per il Museo di Vibo Valentia
Donazione dell’Istituto Italiano di Criminologia di Vibo Valentia
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia (Vibo Valentia)

 

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, ricadente nel Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, già dotato di percorso stabile per i non vedenti dal 2002 a seguito di donazione da parte del “Lions Club” della stessa città, si arricchirà dei testi Braille in lingua inglese.

Il progetto, grazie alla generosità e alla lungimiranza di Saverio Fortunato, Rettore dell’Istituto Italiano di Criminologia di Vibo Valentia, mira a dotare il Museo di didascalie in lingua inglese da collocare negli spazi espositivi.

La donazione renderà così il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia fruibile anche ai visitatori non vedenti provenienti dall’estero

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI VIBO VALENTIA

 

COMUNICATO STAMPA

ASPETTANDO LA FESTA DELLA MUSICA
MIMMO CAVALLARO TRIO

Museo Archeologico dell’antica Kaulon
c/da Runci SS 106 – Monasterace (Reggio Calabria)
Giovedì 21 marzo 2019 – 18.30

A Monasterace, caratteristico centro della fascia jonica reggina, il Museo archeologico dell’antica Kaulon aderisce ad Aspettando la Festa della Musica, iniziativa promossa dal MiBAC, proponendo giovedì 21 marzo 2019, alle ore 18.30, Mimmo Cavallaro trio.
Il “Trio (Mimmo Cavallaro, Andrea Simonetta e Gabriele Albanese)” interpreterà brani tratti dalla tradizione musicale calabrese accompagnandosi con strumenti tradizionali. Una realtà musicale-etnografica fatta conoscere da Mimmo Cavallaro, leader del gruppo, in campo nazionale ed internazionale con grande successo.

Mimmo Cavallaro, infatti, è un cantautore di musica etnica, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. La sua mission è far riscoprire canti della tradizione popolare calabrese e strumenti musicali di un tempo. In particolare, sono due quelli che propone con la sua band: la lira e la ciaramella. L’utilizzo, inoltre, del dialetto calabrese nel suo repertorio musicale, che rivela una sorprendente musicalità, costituisce un elemento caratterizzante del suo stile artistico.

Il museo di Kaulon  ha programmato questa serata, a cura dei Servizi Educativi dello stesso museo, con l’obiettivo di legare mondo antico e mondo contemporaneo attraverso tradizioni culturali che sono espressione della vita delle comunità nel tempo.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 

COMUNICATO STAMPA

Ciclo di conversazioni

IL RILIEVO ARCHEOLOGICO DEL TEATRO DI LOCRI EPIZEFIRI


strumento di conoscenza, conservazione e valorizzazione del manufatto antico
Biblioteca comunale di Palazzo Teotino Nieddu del Rio
Locri (Reggio Calabria)
22 marzo 2019 – Ore 17.30

 



Venerdì 22 marzo 2019, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale di Palazzo Teotino Nieddu del Rio in Locri (Reggio Calabria) – sede anche del Museo del territorio, diretto da Rossella Agostino,afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello - si terrà la conversazione Il rilievo archeologico del teatro di Locri Epizefiri: strumento di conoscenza, conservazione e valorizzazione del manufatto antico.
La conversazione dagli archeologi Francesca Pizzi e Giovanni Speranza inaugurerà il Ciclo di conversazioni dedicato alle novità che i Musei e il parco archeologico nazionale di Locri racconteranno al pubblico nel corso del 2019.
Infatti, come dichiarato dalla direttrice dei Musei e parco archeologico nazionale di Locri, è importante che si illustrino sul territorio le recenti attività dello stesso Istituto che hanno dato significativi risultati sia dal punto di vista della conoscenza scientifica che quello di una sempre più ampia divulgazione del patrimonio mobile ed immobile del comprensorio territoriale della Locride afferente al Polo museale della Calabria.
In particolare, la conversazione del 22 marzo prossimo sarà dedicata al Teatro greco ricadente nel Parco archeologico di Locri, oggetto nel 2017/2018 a cura del Polo museale della Calabria di interventi di messa in sicurezza e di un dettagliato rilievo archeologico georeferenziato mai effettuato fino ad oggi.
Ai risultati raggiunti che permettono interessanti riflessioni sulla cronologia e sulla realtà architettonica dello stesso manufatto, sarà a breve dedicata una pubblicazione sponsorizzata dall’editore Laruffa di Reggio Calabria, responsabile dei servizi aggiuntivi del sito.
All’incontro introdotto dal direttore del sito Rossella Agostino, parteciperanno il sindaco di Locri Giovanni Calabrese e l’assessore alla cultura Anna Sofia con i quali si è attivata una sinergia importante per una maggiore conoscenza e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio. Sarà presente anche il sindaco di Portigliola Rocco Luglio nel cui comune ricade il teatro greco e che si è attivamente adoperato con la programmazione di validi spettacoli durante la stagione estiva nell’ottica di una sinergica attività di conoscenza del bene culturale.

 

PAESAGGIO SUL MARE: CASTELLO DI VIBO VALENTIA PROPAGGINE DUL TIRRENO
Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Giovedì 14 marzo 2019

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia aderisce alla terza edizione dellaGiornata Nazionale del Paesaggiocon l’evento Paesaggio sul mare: il castello di Vibo Valentia propaggine sul Tirreno che si terrà giovedì 14 marzo 2019.
Questo, di seguito indicato, il programma previsto:


Mattinata: Proiezione video prodotto dal Circolo Velico “Santa Venere” di Vibo Marina

Percorso espositivo delle tavole del Codice Romano Carratelli

Ore 17.00: Presentazione Giornata del Paesaggio: direttore del Museo Adele Bonofiglio


Presentazione “ Paesaggio sul Tirreno: Il Mosaico degli Amorini”

Presentazione iniziativa Fai : “ I luoghi del cuore” dott.ssa Teresa Saeli, Capo delegato Fai Vibo Valentia e dott.ssa Patrizia Venturino responsabile del Comitato Fai di Vibo Valentia.

Presentazione “Paesaggi costieri ed evocazioni del mare nelle monete della collezione Capialbi” dott.ssa Giorgia Gargano


Presentazione del Codice Romano Carratelli, a cura dell’on. Romano Carratelli.

Lettura poesie sul mare a cura dell’Associazione “Fior di Loto”


L’iniziativa è realizzata con la collaborazione della Proloco di Vibo Marina, del FAI, della dottoressa Giorgia Gargano Ispettore Numismatico della Calabria, nonché membro onorario del comitato di studi numismatici del Museo Vito Capialbi, del Circolo Velico “Santa Venere”, dell’Associazione “Fiori di Loto” e dell’Associazione Guide Turistiche.

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia, guidato da Adele Bonofiglio, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 


 

COMUNICATO STAMPA

Il paesaggio sacro della Passoliera
Le terrecotte architettoniche raccontano...

Museo Archeologico dell’antica Kaulon
c/da Runci SS 106 – Monasterace (Reggio Calabria)
Giovedì 14 marzo 2019 – Ore 17.00

Il Museo Archeologico dell’antica Kaulon aderisce alla celebrazione della Giornata Nazionale del Paesaggio promossa dal MiBAC proponendo, giovedì 14 marzo 2019, alle ore 17.00, l’iniziativa Il paesaggio sacro della Passoliera - Le terrecotte architettoniche raccontano... .
In tale occasione, saranno resi noti i risultati di recenti ricerche, condotte da Greta Balzanelli, dottoranda  Università degli Studi di Pisa, su almeno 300 frammenti di terrecotte conservati nei magazzini del Museo.
Tale studio, oltre che proporre nuove interpretazioni sui reperti appartenenti allo stesso gruppo di terracotte architettoniche, rinvenute agli inizi del secolo scorso e facenti parte dell’esposizione museale permanente, permette di ampliare la conoscenza del paesaggio sacro di Caulonia di età arcaica e del ruolo svolto dall’area sacra della Passoliera.

Il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

MUSEO KAULON

 

COMUNICATO STAMPA


PATRIMONI CULTURALI "IN CONFLITTO". IL CASO DELLA REGIONE ARABA
Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
giovedì 14 marzo 2019 – Ore 10.00

 


Il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) aderisce alla Giornata Nazionale del Paesaggio promossa dal MiBAC proponendo, giovedì 14 marzo 2019, alle ore 10.00, l’incontro con Costanza De Simone, archeologa presso l’ufficio Unesco del Cairo, esperta di Nubia ed Egitto. Verrà affrontato il tema Patrimoni culturali “in conflitto”. Il caso della Regione Araba, in felice coincidenza con la mostra fotografica Occhi sul Mediterraneo attualmente in corso presso lo stesso Museo di Capo Colonna sino al prossimo 31 marzo 2019, mostra che affronta questioni legate all’immigrazione e alle devastazioni nei territori di guerra, soprattutto in Medio Oriente.

Nel frattempo si è conclusa la Settimana dei Musei, indetta sempre dal Ministero dal 5 al 10 marzo, e che ha visto una consistente partecipazione di pubblico, anche grazie ad un ciclo di iniziative promosse dal Museo Archeologico Nazionale di Crotone: giovedì 7 marzo si è svolta la presentazione del Monetiere che è stato illustrato dalla numismatica Giorgia Gargano assieme all’archeologo SABAP Alfredo Ruga; venerdì 8 marzo è stato possibile visitare il Museo in compagnia del Direttore; mentre sabato 9 marzo il prof. Francesco Lopez ha tenuto una conferenza sul tema “Il cuore nella medicina egizia”.
Nel corso della Settimana dei Musei sono state registrate ben 918 presenze al Museo di Crotone e 1.015 al Museo e Parco di Capo Colonna.

Il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) e il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, entrambi diretti da Gregorio Aversa, afferiscono al  Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello.

 



GREGORIO AVERSA - DIR. MUSEI ARCH. NAZ CAPO COLONNA E DI CROTONE

 

COMUNICATO STAMPA

Gli inganni della bellezza
Conversazione di Rossella Agostino
Cinema Teatro Nuovo
Siderno (Reggio Calabria) 
Venerdì 8 marzo 2019 - Ore 17.30

Venerdì 8 marzo 2019, alle ore 17.30, a Siderno (Reggio Calabria), presso il Cinema Teatro Nuovo, Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico statale di Locri, ricadenti nel Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello, terrà una conversazionesu una tematica suggestiva e di grande fascinazione: Gli inganni della bellezza.

L’interessante proposta è parte integrantedel progetto “8 Marzo Woman International day” - curato da Aristide Bava e Pasquale Giurleo.

La conversazione della Agostino, dedicata alle testimonianze archeologiche del mondo femminile da Locri antica e dal  suo territorio, è un excursus millenario che narra dell’abilità degli artigiani orafi, creatori di monili o dei ceramisti che realizzarono contenitori dalle diverse forme per unguenti e profumi, offrendo l’occasione di riflettere sui gusti, sui costumi e sulle leggi del tempo sull’uso del trucco così come sugli scambi commerciali o le produzioni locali.

 

La conversazione - occasione per la quale i curatori del progetto hanno voluto la ristampa del piccolo e prezioso volumetto “Gli inganni della bellezza” edito da Rubbettino - dedicherà uno spazio alle testimonianze letterarie antiche come le citazioni di Ovidio, Plinio, Galeno che guidavano all’uso di rimedi naturali per la cura della pelle o all’utilizzo di elementi naturali per il trucco ammonendo saggiamente le fanciulle però a non curare solo aspetto esterno... . Quel trucco che caratterizza spesso i volti femminili delle statuette fittili rinvenute nel territorio locrese e cauloniate ed esposte nei rispettivi musei.

 



Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico statale di Locri

 

 

Polo museale della Calabria
Dirigente delegato: Antonella Cucciniello
Ufficio stampa: Silvio Rubens Vivone (responsabile)
Tel.:  0984 795639 fax  0984 71246
pm-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

 

 

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via Pasubio 5, Milano

Realtà aumentata durante l’esecuzione di interventi, soluzioni di telemedicina per assistere anche da remoto i pazienti, intelligenza artificiale per realizzare analisi predittive, nuovi strumenti robotici in grado di favorire il processo riabilitativo. L’innovazione si mette al servizio della cura e permette di connettere davvero persone, dati e tecnologia, senza barriere.

La sanità del futuro è già realtà: siamo solo agli inizi, non ci sono dubbi, di una svolta epocale trainata da aziende e enti di ricerca che stanno investendo in progetti all’avanguardia con risultati già tangibili. Il sistema sanitario è chiamato a cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale per affrontare le sfide che si stanno profilando all'orizzonte di un settore caratterizzato da robusti vincoli normativi e da una società in cui l'aumento dell'aspettativa di vita sta portando a un forte divario tra risorse sanitarie disponibili e bisogni reali. 

Di questo si parlerà insieme a Philips nel corso di Talks on Tomorrow, il nuovo format di Repubblica H-FARM per presentare al pubblico tematiche di grande attualità riguardo la trasformazione digitale e il rapporto tra tecnologia e società.

In questa occasione Daniela Minerva, Direttore di Live ed editorialista di Repubblica, dialogherà con Jeroen Tas Chief Innovation & Strategy Officer di Royal Philips; Paolo Locatelli Responsabile Scientifico Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, Politecnico di Milano; Mauro Pepi Responsabile Imaging Cardiovascolare IRCCS Centro Cardiologico Monzino di Milano; Alberto Scarpa CEO di D-EYE.

Ti aspettiamo lunedì 11 marzo alle 18:15 presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in Viale Pasubio 5, Milano.

Prenota il tuo posto cliccando qui.


 

 

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IL VANGELO DI GAETANO LASTILLA

 

VIII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 03.03.2019 - Lc 6, 39-45


   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
   Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
   Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».

COMMENTO di don GIGI PINI


...C’è davvero poco da commentare ! ...più chiaro di così !!!

L’unica cosa che devo davvero fare è quella di smetterla di far finta di aver capito...tanto poi mi faccio gli affari miei.
- Lui, Gesù di Nazareth, mi vuole dare la “vista”, vuole essere per me la Luce capace di orientare nell’Amore i giorni del mio vivere.

...Ma se poi non lo frequento nel Segno-Sacramento, che proprio Lui mi lasciato per nutrire la mia vita... se non lo penso... se non passo un poco di tempo con Lui...come faccio ad andare nella direzione giusta? Come faccio a portare “frutti buoni”?
Saranno “altri” ad orientare le mie scelte e però i risultati sono lì da vedere.

- Lui, Gesù di Nazareth, dice: “ non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.” ( Giovanni 12, 47)
   E io, invece, “ perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?  ( Luca 6, 40) ...ma se io non mi riprendo il Sacramento, che sempre Lui ci ha lasciato, e cioè il Sacramentodel Perdono...se non mi riprendo quel “Segno della Sua Presenza” che mi fa ’scendere’ dentro di me stesso per capire dove e come correggere il senso del mio andare nei giorni del vivere...se non mi riprendo quel Momento Forte, come posso pensare di portare “frutti buoni” per me e per gli altri?

   Tocca a me, tocca a te 'decidere' da che parte stare.

Buona vita allora...con Lui al centro. Un grande e forte abbraccio. Ciao  DON GIGI PINI

 

 

 

VANGELO della VII^ DOMENICA del Tempo Ordinario - Lc 6, 27-38

   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

 

COMMENTO di don GIGI PINI     

    Il Cristo è uno tosto, non ci molla. Tanto strane le Sue Parole... da sentire dentro una voglia incredibile di mandarlo a quel paese e catalogarlo come un pazzo visionario, buono per farsi quattro risate e poi lasciarlo perdere. Ma dai, non si era mai sentito dire: “ Amate i vostri nemici, non giudicate, non condannate, perdonate, date…”.
   No, non è logico…o almeno non è quello che si sente dire in giro! Ma Lui è fatto così: prendere o lasciare, ascoltarlo o ignorarlo!
- “ Amare ” è un verbo impegnativo e applicato ai nemici sembra una cosa impossibile da coniugare…Intanto però una cosa è certamente chiara: non è peccato avere dei nemici, il peccato è odiarli! Avere dei nemici fa parte della vita, amarli fa parte del vivere la vita davvero, controcorrente come lo insegna e lo ha vissuto Lui.
- “ Amare i nemici ” quindi… e cioè preferire il dialogo allo scontro frontale: scegliere il sentiero del confronto; preferire ascoltarsi e cercare ‘mediazioni’ piuttosto che ignorarsi e cercare alleati per combatterli. E’ un cambiamento di stile. E’ un modo concreto di vivere le situazioni di tutti i giorni.
- “ Amare “ non è e non sarà mai una bandiera da sventolare, ma una vita da vivere, sempre, anche nei momenti difficili, anche quando scopri d’avere qualcuno che senti e ti sente come ‘nemico’. Vale lo stesso con il “ condannare ”.
   Non è un ‘mestiere’ che Lo riguarda, e lo dirà anche in modo chiaro: “Non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo…” (Giovanni 12, 47).
“Condannare” è un mestiere da giudici, da magistrati. Non è un mestiere per noi perché per noi c’è l’invito a non “giudicare”, mai!
   Ancora una volta la Sua Parola ci impegna in un atteggiamento nuovo che è quello di cercare di capire le ragioni dell’altro, di spiegarci il perché ci sono cose giuste e cose sbagliate, cercare di prendere le distanze dal male… prendere le distanze in modo chiaro e deciso, ma con una mano tesa alla persona.
   Se provassimo davvero a dargli retta e rinunciassimo alle logiche di questo nostro strano e affascinante tempo? Cambiare la cultura del ‘vivere’! Eccolo il Suo ‘pressing’!
Proviamo ad ascoltarLo davvero...

Buona vita. Un grande abbraccio. Ciao, DON GIGI
    

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - AMATE I VOSTRI NEMICI

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VANGELO della VI^ DOMENICA del Tempo Ordinario - Lc 6, 17.20-26


   In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne. Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo.   Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
   Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
   Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
   Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».


COMMENTO di don GIGI PINI   
 
   Una volta ancora Gesù mi dice in che cosa consiste “prendere il largo” nella vita.
Eccola la strategia per riempire “le reti”.

“ Essere poveri, affamati, nel pianto, odiati ed insultati “… ma che cavolo di strategia è?
“ Essere ricchi, saziati, esaltati e famosi”… qui sì che si capisce già meglio: c’è più logica, è più condivisibile.
   Il Cristo invece rovescia tutto. Tutto da rifare. Il problema, per Lui, è di prospettive.
Ci sta dicendo che non ci sarà nulla che potrà davvero riempire ‘una vita’ se non Lui.
Il resto, tutto il resto, ci mette in un sacco di guai.

La ragione sta nel fatto che solo Lui “ha dato la vita”, tutta, fino alla fine...e l’ha fatto per ridarci indietro la nostra vera identità di persone “create ad immagine e somiglianza” del Padre, quindi destinati all’eternità, al Sempre. Il resto, tutto il resto è sotto tiro dell’interesse di qualcuno e del loro guadagno o sotto tiro dello sfruttamento dei bisogni veri ed autentici di ciascuno di noi. E allora usciamo dagli equivoci: - i poveri saranno tutti quelli che sanno di non bastarsi, sanno di non avere le verità in tasca;

- gli affamati sono tutti quelli che cercano la verità, la giustizia, la pace e si danno da fare per costruirla;
- e quando dice ‘beati voi che ora piangete’...non sta parlando dei pessimisti o dei ‘delusi’ o di quelli che vedono tutto nero, ma sta parlando di quelli che vogliono stare dalla parte degli ultimi, degli sfruttati, dei violentati e lo fanno con scelte concrete di partecipazione;
- e quando parla di quelli che sono odiati ed insultati sta parlando di tutti quelli che non scendono a compromessi con le mode e le ‘bandiere vincenti’, sta parlando di tutti quelli che non si precipitano ‘in soccorso del vincitore’ di turno...ma sanno stare con dignità e rispetto dalla Sua parte, sempre;
- e i ricchi invece, e i saziati, ecc….sono tutti quelli che si bastano, quelli del “ contento io, contenti tutti”, quelli delle verità a buon mercato o delle mezze verità, quelli del giudizio facile su tutto e su tutti, ma sempre sugli altri però…   


Ancora una volta l’ìnvito è di scegliere per uscire dagli equivoci.
Il Cristo non è ambiguo, non vuole fare il ‘simpatico’ o l’accomodante.
Il Cristo ci lascia liberi di scegliere... di scegliere però: una volta per tutte.
Sarà una "Buona Vita"...anche per noi.

 

Un grande e forte abbraccio. Ciao DON GIGI

 

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - BEATI NOI

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VANGELO della V^ DOMENICA del Tempo Ordinario - Lc 5, 1-11 

   In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.



COMMENTO di don GIGI PINI    



   Credo che se vai a domandare ad un pescatore che, la mattina presto, attracca al molo, dopo una notte di fatica bestia e senza un solo pesce dentro nella barca ...se gli vai a domandare com’è andata... credo che, se ti va bene, ti fulmina con un’occhiataccia e se no, ti ricopre d’insulti.
Gesù invece non chiede nulla, Sa già. E così li invita a riprendere il largo, non prima di aver detto qualcosa alla gente che era lì, in riva al lago.
   Sembra una presa per i fondelli, una di quelle provocazioni che finisce a scazzottate.
Loro, stravolti dalla fatica e dalla rabbia, hanno appena la forza di una delusa replica e, quasi per inerzia o per mancanza di forza per potersi arrabbiare di brutto… loro riprendono il largo e ributtano le “vuote reti”.


Succede quello che non ti aspetti.
  

Risultato? Lasciano tutto e vanno dietro al Maestro.
Mi viene da pensare che non ho capito niente, ancora una volta.
Sto facendo una fatica boia per vivere un sogno che è un progetto concreto dentro nella mia vita...e troppo spesso, se guardo dentro alla mia rete...mi viene da dire di lasciar stare che è meglio!!! Vado a dormire deluso e stanco. Ma perché questo vuoto? Perché?


Perché tanta delusione e tanta stanchezza?
- Non sarà che lavoro senza ascoltare la Parola, quello che la Parola, Lui, il Signore


Gesù mi suggerisce. E non la prendo neppure in mano per ‘sfogliarla’.
- Non sarà che mi fido solo delle mie strategie, delle mie intuizioni, del mio “io”?
- Non sarà che lavoro troppo poco ‘buttandomi’ sulla sua Parola che domenica dopo domenica mi indica i traguardi, lo stile, l’anima del vivere. E che in questa domenica mi invita, ancora una volta a non restare deluso e stanco ai bordi della vita?
Perché non mi fido di Lui che mi invita a ‘prendere il largo’, insieme...non da solo come un disperato vagabondo, ma insieme a Lui? Che cosa sto aspettando ancora?

Di quanti ‘maestri’ mi devo ancora fidare prima di scegliere “il Maestro” e andargli dietro davvero finalmente? Quante ‘ reti vuote ’ ancora per decidermi a capire?
Dai, una "buona vita" è possibile.

 

Un grande e forte abbraccio. Ciao, don Gigi
  

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V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -

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Ancona, Lunedì 11 febbraio 2019

Tele Maria
UNA TELEVISIONE DONO DI MARIA

Trasmissioni Internazionali mediante la Rete Internet - www.telemaria.it

Visibile anche nei televisori con wi-fi e nei cellulari - Possibilità di trasmissioni in diretta per collaborazioni esterne

Trasmette tutto ciò che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode (Fil.4,8)

LA VOCE CATTOLICA



Sito di Spiritualità varia, con tematiche di attualità e trattazioni teologiche inerenti la Fede, la Morale, la Spiritualità e l'Apologetica Cattolica,
per aiutare ad una formazione cristiana e spirituale degli utenti, con particolare attenzione verso i giovani e la loro ricerca della verità

ARCHIVIO STORICO 2015-2019

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IL MANIFESTO DELLA FEDE DEL CARD. GERARD MULLER
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede dal 2012 al 2017 --- 

«Non sia turbato il vostro cuore!» (Gv 14,1)

Dinanzi a una sempre più diffusa confusione nell’insegnamento della fede, molti vescovi, sacerdoti, religiosi e laici della Chiesa cattolica mi hanno invitato a dare pubblica testimonianza verso la Verità della rivelazione. È compito proprio dei pastori guidare gli uomini loro affidati sulla via della salvezza, e ciò può avvenire solamente se tale via è conosciuta e se loro per primi la percorrono. A proposito ammoniva l’Apostolo: «A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto» (1Cor 15,3). Oggi molti cristiani non conoscono più nemmeno i fondamenti della fede, con un pericolo crescente di non trovare più il cammino che porta alla vita eterna. Tuttavia, compito proprio della Chiesa rimane quello di condurre gli uomini verso Gesù Cristo, luce delle genti (vedi LG 1). In questa situazione, ci si chiede come trovare il giusto orientamento. Secondo Giovanni Paolo II, il Catechismo della Chiesa Cattolica rappresenta una «norma sicura per l’insegnamento della fede» (Fidei Depositum IV). Esso è stato scritto allo scopo di rafforzare i fratelli e le sorelle nella fede, una fede messa duramente alla prova dalla «dittatura del relativismo».

1. Dio uno e trino, rivelato in Gesù Cristo 

L’epitome della fede di tutti i cristiani risiede nella confessione della Santissima Trinità. Siamo diventati discepoli di Gesù, figli e amici di Dio, attraverso il battesimo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La differenza delle tre persone nell’unità divina (254) segna una differenza fondamentale nella fede in Dio e nell’immagine dell’uomo rispetto alle altre religioni. Riconosciuto Gesù Cristo, i fantasmi scompaiono. Egli è vero Dio e vero uomo, incarnato nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. Il Verbo fatto carne, il Figlio di Dio è l’unico Salvatore del mondo (679) e l’unico mediatore tra Dio e gli uomini (846). Per questo, la prima lettera di Giovanni si riferisce a colui che nega la sua divinità come all’anticristo (1Gv 2,22), poiché Gesù Cristo, Figlio di Dio, dall’eternità è un unico essere con Dio, suo Padre (663). È con chiara determinazione che occorre affrontare la ricomparsa di antiche eresie che in Gesù Cristo vedevano solo una brava persona, un fratello e un amico, un profeta e un esempio di vita morale. Egli è prima di tutto la Parola che era con Dio ed è Dio, il Figlio del Padre, che ha preso la nostra natura umana per redimerci e che verrà a giudicare i vivi e i morti. Lui solo adoriamo in unità con il Padre e lo Spirito Santo come unico e vero Dio (691).

2. La Chiesa 

Gesù Cristo ha fondato la Chiesa come segno visibile e strumento di salvezza, che sussiste nella Chiesa cattolica (816). Diede alla sua Chiesa, che «è nata dal cuore trafitto di Cristo morto sulla croce» (766), una struttura sacramentale che rimarrà fino al pieno compimento del Regno (765). Cristo, capo, e i credenti come membra del corpo sono una mistica persona (795), per questo motivo la chiesa è santa, poiché Cristo, unico mediatore, l’ha costituita sulla terra come organismo visibile e continuamente la sostiene (771). Attraverso di essa l’opera redentrice di Cristo diventa presente nel tempo e nello spazio con la celebrazione dei SS. Sacramenti, soprattutto nel Sacrificio eucaristico, la S. Messa (1330). La Chiesa trasmette con l’autorità di Cristo la divina rivelazione, «che si estende a tutti gli elementi di dottrina, ivi compresa la morale, senza i quali le verità salvifiche della fede non possono essere custodite, esposte o osservate» (2035).

3. L’Ordine sacramentale (CONTINUA)



- Possa Maria, Madre di Dio, implorarci la grazia di aggrapparci alla confessione della verità di Gesù Cristo senza vacillare.
Uniti nella fede e nella preghiera


Roma, 10 febbraio 2019

Gerhard Cardinale Müller
Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede dal 2012-2017

 

(I numeri indicati tra parentesi si riferiscono ai numeri del Catechismo della Chiesa Cattolica).

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PROFESSIONE DI FEDE DI SAN PAOLO VI

 

SOLENNE CONCELEBRAZIONE A CONCLUSIONE DELL'«ANNO DELLA FEDE» 
NEL CENTENARIO DEL MARTIRIO DEGLI APOSTOLI PIETRO E PAOLO

OMELIA DI SUA SANTITÀ PAOLO VI

Piazza San Pietro - Domenica, 30 giugno 1968

Venerati Fratelli e diletti Figli.

     Con questa solenne Liturgia Noi concludiamo la celebrazione del XIX centenario del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, e diamo così all’«Anno della Fede» il suo coronamento: l’avevamo dedicato alla commemorazione dei Santi Apostoli per attestare il nostro incrollabile proposito di fedeltà al Deposito della fede (Cfr. 1 Tim. 6, 20) che essi ci hanno trasmesso, e per rafforzare il nostro desiderio di farne sostanza di vita nella situazione storica, in cui si trova la Chiesa pellegrina nel mondo.

     Noi sentiamo pertanto il dovere di ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno risposto al Nostro invito, conferendo all’ «Anno della Fede» una splendida pienezza, con l’approfondimento della loro personale adesione alla Parola di Dio, con la rinnovazione della professione di fede nelle varie comunità, e con la testimonianza di una vita veramente cristiana. Ai Nostri Fratelli nell’Episcopato, in modo particolare, e a tutti i fedeli della santa Chiesa cattolica, Noi esprimiamo la Nostra riconoscenza e impartiamo la Nostra Benedizione.

     Al tempo stesso, Ci sembra che a Noi incomba il dovere di adempiere il mandato, affidato da Cristo a Pietro, di cui siamo il successore, sebbene l’ultimo per merito, di confermare cioè nella fede i nostri fratelli (Cfr. Luc. 22, 32). Consapevoli, senza dubbio, della Nostra umana debolezza, ma pure con tutta la forza che un tale mandato imprime nel Nostro spirito, Noi Ci accingiamo pertanto a fare una professione di fede, a pronunciare un Credo, che, senza essere una definizione dogmatica propriamente detta, e pur con qualche sviluppo, richiesto dalle condizioni spirituali del nostro tempo, riprende sostanzialmente il Credo di Nicea, il Credo dell’immortale Tradizione della santa Chiesa di Dio.

     Nel far questo, Noi siamo coscienti dell’inquietudine, che agita alcuni ambienti moderni in relazione alla fede. Essi non si sottraggono all’influsso di un mondo in profonda trasformazione, nel quale un così gran numero di certezze sono messe in contestazione o in discussione. Vediamo anche dei cattolici che si lasciano prendere da una specie di passione per i cambiamenti e le novità. Senza dubbio la Chiesa ha costantemente il dovere di proseguire nello sforzo di approfondire e presentare, in modo sempre più confacente alle generazioni che si succedono, gli imperscrutabili misteri di Dio, fecondi per tutti di frutti di salvezza. Ma al tempo stesso, pur nell’adempimento dell’indispensabile dovere di indagine, è necessario avere la massima cura di non intaccare gli insegnamenti della dottrina cristiana. Perché ciò vorrebbe dire - come purtroppo oggi spesso avviene - un generale turbamento e perplessità in molte anime fedeli.

     A tale proposito occorre ricordare che al di là del dato osservabile, scientificamente verificato, l’intelligenza dataci da Dio raggiunge la realtà (ciò che è), e non soltanto l’espressione soggettiva delle strutture e dell’evoluzione della coscienza; e che, d’altra parte, il compito dell’interpretazione - dell’ermeneutica - è di cercare di comprendere e di enucleare, nel rispetto della parola pronunciata, il significato di cui un testo è espressione, e non di ricreare in qualche modo questo stesso significato secondo l’estro di ipotesi arbitrarie.

Ma, soprattutto, Noi mettiamo la Nostra incrollabile fiducia nello Spirito Santo, anima della Chiesa, e nella fede teologale su cui si fonda la vita del Corpo mistico. Noi sappiamo che le anime attendono la parola del Vicario di Cristo, e Noi veniamo incontro a questa attesa con le istruzioni che normalmente amiamo dare. Ma oggi Ci si offre l’occasione di pronunciare una parola più solenne.

     In questo giorno, scelto per la conclusione dell’«Anno della Fede», in questa Festa dei beati Apostoli Pietro e Paolo, Noi abbiamo voluto offrire al Dio vivente l’omaggio di una professione di fede. E come una volta a Cesarea di Filippo l’Apostolo Pietro prese la parola a nome dei Dodici per confessare veramente, al di là delle umane opinioni, Cristo Figlio di Dio, vivente, così oggi il suo umile Successore, Pastore della Chiesa universale, eleva la sua voce per rendere, in nome di tutto il popolo di Dio, una ferma testimonianza alla Verità divina, affidata alla Chiesa perché essa ne dia l’annunzio a tutte le genti.

     Noi abbiamo voluto che la Nostra professione di fede fosse sufficientemente completa ed esplicita, per rispondere in misura appropriata al bisogno di luce, sentito da così gran numero di anime fedeli come da tutti coloro che nel mondo, a qualunque famiglia spirituale appartengano, sono in cerca della Verità.

A gloria di Dio Beatissimo e di Nostro Signore Gesù Cristo, fiduciosi nell’aiuto della Beata Vergine Maria e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, per il bene e l’edificazione della Chiesa, a nome di tutti i Pastori e di tutti i fedeli, Noi ora pronunciamo questa professione di fede, in piena comunione spirituale con tutti voi, Fratelli e Figli carissimi.

 

PROFESSIONE DI FEDE

 

   Noi crediamo in un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, creatore delle cose visibili, come questo mondo ove trascorre la nostra vita fuggevole, delle cose invisibili quali sono i puri spiriti, chiamati altresì angeli (Cfr. Dz.-Sch. 3002), e Creatore in ciascun uomo dell’anima spirituale e immortale.

   Noi crediamo che questo unico Dio è assolutamente uno nella sua essenza infinitamente santa come in tutte le sue perfezioni, nella sua onnipotenza, nella sua scienza infinita, nella sua provvidenza, nella sua volontà e nel suo amore. Egli è Colui che è, come Egli stesso lo ha rivelato a Mosè (Cfr. Ex. 3, 14); ed Egli è Amore, come ce lo insegna l’Apostolo Giovanni (Cfr. 1 Io. 4, 8): cosicché questi due nomi, Essere e Amore, esprimono ineffabilmente la stessa Realtà divina di Colui, che ha voluto darsi a conoscere a noi, e che «abitando in una luce inaccessibile» (Cfr. 1 Tim. 6, 16) è in Se stesso al di sopra di ogni nome, di tutte le cose e di ogni intelligenza creata. Dio solo può darci la conoscenza giusta e piena di Se stesso, rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo, alla cui eterna vita noi siamo chiamati per grazia di Lui a partecipare, quaggiù nell’oscurità della fede e, oltre la morte, nella luce perpetua, l’eterna vita. (CONTINUA)

 

Ancona, Mercoledì 20 gennaio 2019

Santa Giacinta Marto, veggente di Fatima


IL TENTATIVO DI CREARE UNA RELIGIONE MONDIALE  
DAVVEROTUTTE LE RELIGIONI SONO  VOLUTE DA DIO?...

LA RELIGIONE CATTOLICA E' L'UNICA VERA RELIGIONE
PERCHE' RIVELATA DA DIO

E CONFERMATA DA APPARIZIONI, MIRACOLI E PROFEZIE AVVERATESI

IL PLURALISMO E LA DIVERSITA' DI RELIGIONESONO VOLUTI DA DIO NELLA SUA SAPIENZA?
di don Alfredo Morselli

MARIA

LA MISTICA CITTA' DI DIO

 

 

 

 

Ieri abbiamo invaso - per modo di dire - il Senato della Repubblica: come ti ho annunciato qualche giorno fa (vedi sotto l'email inoltrata), Pro Vita ha realizzato - grazie all'aiuto dei suoi sostenitori - una campagna di sensibilizzazione indirizzata a tutti i senatori. Ogni senatore ha a disposizione un dossier esaustivo (comprensivo di rapporto sintetico, libretto e documentario) sui danni che l'aborto puo' provocare alla salute delle donne. Se anche solo una parte dei senatori si interesseranno all'argomento, riusciremo a far crescere la consapevolezza sull'aborto nelle menti di coloro che hanno il potere di decidere. Questa campagna per la Vita ha comportato spese che non siamo ancora riusciti a recupare totalmente, anche perche' diverse altre iniziative assorbono tempo, energia e risorse...

Pro Vita sta infatti sostenendo rilevanti costi legati alle molteplici azioni legali in difesa della liberta' di manifestare per la Vita e per la famiglia:
- tre cause davanti ai Tribunali amministrativi, contro abusi e censure delle autorita' pubbliche;
- quattro ricorsi davanti al giudice di pace o autorita' amministrative contro sanzioni inflitte a causa di manifesti in favore dei bambini nel grembo o contro l'utero in affitto;
- diversi procedimenti penali aperti per episodi di diffamazione di cui Pro Vita e' vittima... e contro hacker che si infiltrano nei nostri sistemi nel tentativo di bloccare le nostre attivita' e causare danni.

Oltre a tutto cio', stiamo lavorando giorno e notte all'organizzazione del noto Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona (29 - 31 marzo).

Per far fronte ai costi di tutte queste iniziative e per difendere la liberta' di manifestare per la Vita e la famiglia abbiamo quindi bisogno del tuo aiuto. Fai una donazione ricorrente di 25 o 10 euro al mese: e' il miglior modo per sostenere nel tempo tutt