Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

UNA MOSTRA... ALATA

 

 

 

Il Club Machiavelli, dopo il disastroso incendio dell'agosto scorso, ha da poco ripreso, intensamente, la sua attività e le sue Mostre, in una nuova cornice estetica, lineare e chiara, con varie innovazioni, che rende ancor più confortevole il sedersi a tavola e mangiare i gustosi manicaretti di Giuseppe.

Dal 17 Febbraio sino a data da destinarsi, è stata allestita da www.cartantica.it un'altra mostra dedicata questa volta agli Angeli, dallo scherzoso titolo:

GLI ANGELI POSSONO VOLARE PERCHE' SI SENTONO LEGGERI

ovvero

Una Mostra... celestiale: Angeli di carta per ogni occasione...

Cartoline, immaginette religiose, letterine, chiudilettera, Valentine e notizie sugli Angeli in generale, sugli Arcangeli, sull'Angelo Custode

Il mondo degli angeli ha da sempre affascinato gli artisti. A loro si sono ispirati grandi pittori e incisori del passato. Di angeli sono state adornate chiese, cappelle private e sono stati decoro di importanti mobili antichi.
Gli artisti, specie i pittori, esprimono nei loro angeli un sovrumano stato di bellezza che dal 15 febbraio sarà possibile vedere al Machiavelli...

 

 

La mostra inizia specificando che etimologicamente la parola " Angelo" significa "Messaggero".
Ma non solo, questi esseri di luce portano nella storia dell'uomo non solo annunci, talvolta eclatanti come quello della nascita di Cristo Salvatore, ma anche consigli e conforto. Ogni uomo, infatti, ha accanto a sè un Angelo Custode.

 

Gli Angeli adorano il Santo Bambino

 

 

I TRE ARCANGELI

Molte ipotesi e nomi si sono fatti attorno agli angeli ma alcune tesi non sono riconosciute dalla Chiesa, che ne riconosce di fatto solo i tre Arcangeli (Archa: grado sommo della gerarchia e perciò più vicini a Dio), il primo dei quali è:

 

SAN MICHELE

Michele (Chi come Dio?), è quello che ci protegge dalle insidie del demonio  che tende ad approfittare delle nostre debolezze ed è costantemente in lotta con lui, alla testa delle sue schiere contro il nemico "il grande drago, il serpente antico" che comunque sarà battuto.
Il suo culto, si diffuse con  Costantino, che gli fece erigere il Michaelion, un grande tempio; molte chiese a lui dedicate anche nell'antichità e il suo culto si estese in Egitto dov’era considerato protettore del Nilo. Con il Medio Evo, l'Arcangelo assunse le funzioni di: guardiano armato delle chiese contro i demoni e difensore del popolo cristiano, ma anche di singole Nazioni e di varie città.
In Italia, sul Gargano, sorge un importante Santuario a lui dedicato e in Francia il più frequentato è quello di Mont Saint Michel.

L'Arcangelo, spesso raffigurato con in mano una bilancia con cui "pesa" le anime, è diventato Patrono anche di chi fa un mestiere in cui viene usata la bilancia e cioè: pasticceri, droghieri, commercianti in genere ed è anche il Patrono della Polizia e dei Paracadutisti.
Come conduttore delle anime al cielo (o psicopompo) è anche invocato come Patrono delle Confraternite seppellitrici.

 

SAN RAFFAELE

 

Raffaele (Dio guarisce), viene citato solo nell'Antico Testamento, in qualità di guaritore di Tobia ed accompagnatore e difensore di Tobiolo nel suo viaggio.
Spesso viene raffigurato vestito da pellegrino con bastone e bisaccia, dunque è considerato il Patrono dei viandanti, degli infermi e degli adolescenti, guida speciale per quanti ancora non conoscono ciò che Dio si aspetta da loro e aiuto nel decidere nelle varie circostanze, sempre cercando di realizzare la volontà di Dio.

 

SAN GABRIELE

Gabriele (Fortezza di Dio) è citato nella Bibbia come messaggero di buone notizie, soprattutto di nascite, quindi di nuova vita, di gioia, di speranza.
E' Patrono delle Poste e di tutte le attività relative alle comunicazioni e dell'arma delle trasmissioni (Radiofonia). Si ipotizza che sia lui l'Angelo apparso ai pastori per annunciare la nascita del Messia.

Assieme all'Arcangelo Michele sta a guardia delle porte delle chiese, ma il suo compito principale è quello di annunciare il Verbo, il che è simboleggiato da una lanterna illuminata e da uno specchio su cui sono scritti gli ordini di Dio, dal bastone del messaggero, dallo scettro o dal giglio, emblema della regalità e della purezza che offre alla Vergine.

L'ANGELO CUSTODE

Verso la fine del XVI secolo l'Arcangelo Raffaele ha assunto la connotazione propria dell'Angelo Custode per eccellenza.

 Infatti, ognuno di noi ha un Angelo Custode, strumento della sollecitudine paterna di Dio, un angelo che non ci abbandona mai anche se cadiamo ripetutamente nel peccato, poichè queste creature divine non interferiscono sulla nostra libertà, ma cercano di illuminarci la mente, ispirandoci il bene.
Ma nulla egli può senza la nostra cooperazione.

Purtroppo, per nostra natura, spesso non teniamo in nessun conto la sua presenza e non lo ascoltiamo affatto, non gli rivolgiamo neanche un pensiero... ma lui è sempre lì e si fà più premuroso quando su noi incombe un pericolo per l'anima od il corpo e soprattutto all'avvicinarsi della morte.

Noi gli dovremmo:
rispetto e riconoscenza per i suoi benefici, fiducia per la sua opera generosa,  amore.

 

 

GLI ANGELI NELLE IMMAGINETTE 

 

La raffigurazione degli angeli, ha avuto nei secoli un'evoluzione molto particolare. dapprima ritratti come uomini barbuti e senza ali, nel medio Evo vennero ritratti in forme efebiche e successivamente come cherubini con le ali e solo successivamente troveranno una forma umano-trascendente.

Nel XIX e XX secolo, oltrechè nelle opere d’arte essi verranno rappresentati con un’etereogenea grafica, grazie a sofisticate tecniche di stampa e di diffusione che agevoleranno la produzione di immaginette sacre, o “santini”, simbolo di un modello di vita evangelica e di devozione da imitare.
Il numero di immagini realizzate e distribuite durante lezioni di catechismo o in ricorrenze della cristianità sarà esorbitante.

In esse, sono visibili questi esseri celesti e la loro presenza vigile - sia che si tratti di eteree figure di luce o di schiere adoranti di angioletti paffuti ed accattivanti - è costante soprattutto accanto al Bambino Gesù, raffigurato a seconda delle epoche,  nelle più svariate fogge, riccamente vestito di trine, di stoffe preziose, adorno di perline e ricami,  venerato dai pastori o dai Magi…
Questa tematica ha dato origine ad una serie di raffigurazioni forse le più suadenti, quelle relative alla Natività, semplici e poco decorate, o arricchite di sete, lustrini, intagli, strass ed altri abbellimenti. 

Ma gli Angeli non erano presenti solo nella vita di Gesù o dei Santi, instancabili promulgatori della Parola di Cristo e impegnati a realizzare il progetto d’amore di Dio, che avevano spesso accanto, visibilmente, il  loro Angelo Custode che li proteggeva e spesso era intermediario o latore di messaggi, poiché le divine creature rispondevano alla loro devozione con altrettanto slancio. 

Essi, purtroppo spesso ignorati, sono presenti anche nelle nostre vite, creature consolatorie e amiche che condividono con noi dolori e gioie e ci sostengono nelle prove, o custodiscono e difendono i fanciulli dai pericoli, consigliano i dubbiosi e i peccatori affinchè scrutando la propria coscienza, facciano un serio esame, proponendosi di non più ripetere gli errori commessi… 

… o annunciano la nascita di una nuova vita, di un nuovo cristiano con il Battesimo, o accompagnano all’altare i comunicandi che per la prima volta si accostano alla Mensa Eucaristica o amministrano personalmente i Sacramenti...

… oppure proclamano una nuova Pasqua, un altro Natale, il passaggio alla nuova vita nell'aldilà… 

 

 

 

FUNNY VALENTINE

 

C’è poi tutta una serie di angioletti "profani" che nei biglietti augurali e nelle cartoline gravitano attorno a donnine leggiadre, che nulla hanno a che vedere però con la loro essenza religiosa, ma che sono belli e decorativi secondo il gusto Liberty del periodo, talora un po’ troppo impertinenti.
Di questa gamma di angioletti fanno parte le cartoline ed i bigliettini, molto romantici, chiamati Valentine che per il 14 febbraio, festa religiosa di San Valentino da Terni, i pretendenti facevano pervenire alla loro amata tra la metà dell’800 e i primi del ‘900, secondo una tradizione risalente al Medioevo, allo scopo di cristianizzare una festività romana poco romantica.
Le tipiche tematiche delle Valentine sono appunto gli angioletti messaggeri di missive, che scagliano frecce al centro del cuore della dama, ecc…



 


ANGELI PER OGNI OCCASIONE 

Altro genere di produzione cartacea che ha come soggetto gli Angeli sono i biglietti di auguri per ogni bella occasione in cui queste eteree creature, specie sotto gli influssi dell'arte Liberty e Déco, sono raffigurate con gusto e ricercatezza, su sfondi di nuvole o lirici paesaggi dai colori e luci sapientemente dosati, come evanescenti creature che promettono un mondo di bellezza e di pace…

…le cartoline natalizie e soprattutto le Letterine, diffusesi nell'Ottocento e nella prima metà del Novecento come messaggio augurale destinato soprattutto ai genitori, ma anche ad altri parenti stretti come nonni e zii - che una volta vivevano nell'ambito della famiglia patriarcale - e talvolta indirizzate direttamente al Bambino Gesù.

 
 

 

 

ANGELI MODERNI

 

Tutte le tematiche descritte e molte altre hanno dato quindi origine ad una copiosa produzione di immaginette in cui, di volta in volta, questi esseri celesti sono rappresentati in vesti di guerrieri, di messaggeri, di custodi, di musici, di oranti, di protettori, di confidenti, di maestri, e, secondo i gusti delle varie epoche, hanno assunto forme e dettagli via via sempre più decorativi, ma che, nonostante questo, hanno mantenuto intatto il loro primario messaggio:

“Accanto ad ogni essere umano, c'è un essere celeste, un compagno, un protettore, un amico fidato”. 

 

 

Sulla tematica degli Angeli la Mostra presenta anche vari erinnofili:

GLI ERINNOFILI

Abbiamo già parlato degli erinnofili in occasione delle due precedenti Mostre realizzate al Machiavelli e dunque non ci dilunghiamo sulla loro importanza come mezzi di comunicazione promozionale in tutto il mondo. Le tematiche dei chiudilettera sono davvero innumerevoli, si può dire che hanno spaziato in ogni campo: pubblicità, storia, geografia, letteratura, poesia, sport, personaggi pubblici, umanità varia, salute, religione e quindi hanno "pubblicizzato" - per così dire - anche gli Angeli, toccando vari loro aspetti:

La raffigurazione degli Angeli sugli erinnofili non è rara anche se la loro presenza non è per lo più dovuta alla volontà di rappresentare gli esseri celesti per loro stessi quanto per le attività che sono loro proprie. Quindi li troveremo intenti a proteggere, a confortare, a incoraggiare e infine a rendere comunque “angelico” il messaggio pubblicitario che l’erinnofilo vuole comunicare anche se questo spesso non ha nulla a che fare con l’essenza propria dell’Angelo quale entità Celeste assegnata loro dalla religione.  
Spesso è sufficiente che alla dolce figura di un bimbo paffutello vengano aggiunte due piccole ali per trasformare un insignificante erinnofilo in un allegro e dolce messaggio pubblicitario.   Naturalmente la loro presenza non manca quando si tratta di sottolineare il messaggio religioso come nelle scene natalizie o proprie della religione cristiana : dall’annuncio Dell’Angelo a Maria o all’annuncio della nascita del Redentore o a fare da paladini nelle richieste di aiuto per i bisognosi.
Ma per essere più chiari ecco di seguito alcuni esempi di Angeli raffigurati sugli erinnofili.

L'Angelo Protettore

Gli Angeli Protettori o Custodi sono molto noti per quanto riguarda gli esseri umani ma per gli animali sono meno usuali. e' il caso dei chiudilettera tedeschi qui accanto in cui gli Angeli sono chiamati a proteggere gli animali.

Dalla raffigurazione dell'erinnofilo più grande si può, con sufficiente chiarezza, ipotizzare che si tratti dell'Arcangelo Michele, riconoscibile dai calzari, dalla spada e dalla cotta e al quale la stella che gli sovrasta la testa conferisce il titolo di "Angelo Custode".


 

Gli Angeli per...leggere

Ecco scomodati gli Angeli ... per pubblicizzare librerie! Gli erinnofili sono dei primi decenni del XX secolo.

Il primo viene da Londra, raffinato ed elegante, raffigura un angeloi che con una mano illumina il messaggio "Luce della pubblicità" che attesta come gli erinnofili fossero utilizzati all'epoca per questo scopo - e poi "informa" che nel negozio si può trovare tutto ciò che serve per leggere e per scrivere.

Gli altri due sono Tedeschi, entrambi pubblicizzano libri per ragazzi. Anche in questo caso la grafica è tipica dell’epoca, i colori ed il disegno richiamano l’attenzione dell’osservatore, mentre sul retro riportano una breve sintesi dei testi che si possono acquistare.

 

L'Angelo consolatore

Erinnofilo emesso in Austria per la raccolta fondi a favore delle vedove e degli orfani di guerra.

Sia la grafica che tutta l’impostazione risulta molto elegante nel rappresentare l’argomento a cui si rivolge la  raccolta dei fondi.

Tipico degli erinnofili di lingua germanica di questa epoca è lo sforzo evidente della ricerca di raffinatezza del disegno e l’importanza data a questo mezzo di diffusione.

Il contrasto del nero vedovile è attenuato dal bianco del vestito del bambino e tutto l’insieme è addolcito dalla presenza discreta dell’angelo che nella sua trasparenza incorporea sembra promettere una protezione discreta e superiore agli avvenimenti terreni.

 

Gli Angeli per... golosi

Il primo è inglese e gioca sul significato della parola “Purezza”. Infatti da un lato pubblicizza la purezza dello standard americano per i cioccolatini e bonbon e dall’altro incornicia un angelo a significare la Purezza celeste.

Il secondo è tedesco e pubblicizza un forno a vapore per pane e dolciumi come ben esprimono gli angioletti che ballano intorno ad un budino!

Gli ultimi due fanno parte di una serie dedicata alla rappresentazione dei mesi dell’anno con gli angioletti, mentre in basso riportano il messaggio pubblicitario di una industria di biscotteria con mulino proprio, in uno dei due si legge la ricorrenza del centenario 1813-1913.

 

Gli angeli per tutti

Ecco un angioletto paffutello e sorridente che nel periodo natalizio del 1932 è stato emesso a favore di una associazione cecoslovacca per la protezione delle Madri e dei fanciulli.
Una curiosità puramente collezionistica sono le due emissioni dell’erinnofilo dentellato e non dentellato.

Due angeli bianchi che spiccano sul cielo nero sorreggono la corona ungherese e ammoniscono che L’Ungheria non è una Nazione a se stante ma parte del Regno Ungherese. Molto probabilmente è stato emesso per osteggiare l’Austria che aveva annesso l’Ungheria creando l’Impero  Austro-Ungarico.

Un angelo bianco su sfondo rosso, occupa tutta la vignetta per augurare un felice Natale ed un nuovo anno a tutti gli svedesi.
L’erinnofilo è stato emesso nel 1909 ed utilizzato per la raccolta fondi per la cura e la prevenzione della Tubercolosi

L’idea del pulito e del candore promana da questo angelo ad ali spiegate che pubblicizza una esposizione austriaca sull’igiene.

Erinnofilo Tedesco che pubblicizza un negozio di cappelli con un angelo sorridente vestito con una stola di pelliccia mentre si reca a consegnare una cappelliera.

Elegante, sobrio, persino dorato questo chiudilettere dove due angeli spostano una tenda per pubblicizzare un negozio di passamaneria

Finalmente un Angelo con un sorridente volto di bimbo sullo sfondo di un cielo azzurro stellato e con in mano un’arco con le frecce … pronto a colpire per il 14 Febbraio !

 

Un trionfo di Angeli ricopre quasi per intero questa enorme busta effettivamente viaggiata dalla Danimarca al Canada.
Gli erinnofili fanno parte di un intero foglio emesso nel 1952 per la raccolta dei fondi per la prevenzione antitubercolare.

Tali chiudilettera venivano emessi in prossimità delle feste natalizie sia per permettere di aggiungerli sulla corrispondenza come segno di “ingentilimento” del documento ma anche perchè in tale periodo la raccolta fondi era più fruttuosa !

 

 

Mauro

 

 

- Mostra sulla Pasta: "Dal chicco di grano al piatto di pasta...una storia tutta italiana"

- Mostra sul cioccolato "L'arte nel cioccolato..."

- Mostra sul Vino e la Birra: "Dal Barolo alla Moretti... una storia fatta di etichette"


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