Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

L'ORA DELLA PREGHIERA

DI L.M.

 
 



“… Se prima, con quella giaculatoria – Padre Ti amo, Padre Misericordia – Io vi promisi di salvare cento anime, adesso Io raddoppio la Mia Misericordia e ne salverò duecento. Non stancatevi quindi di dirla...” -Gesù, 27.8.2000-

Grani grossi: Gloria al Padre…; Padre nostro…, Padre mio, Tu sei veramente il mio grande Dio

Grani piccoli: Padre Ti amo, Padre misericordia

Alla fine: Salve Regina…

 

 

ROSARIO PER LA CHIESA


Questa preghiera, a forma di Rosario, è stata pensata per dare un aiuto spirituale alla Santa Chiesa, perché possa procedere agevolmente nel suo cammino, seguendo con fedeltà la Volontà di Dio. Il Signore ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa e noi lo crediamo fermamente. Siamo grati al Signore per averci donato la Chiesa e, facendone parte, sentiamo il dovere di pregare perché superi le difficoltà del momento presente e i pericoli che la minacciano.  Questo Rosario vuole anche essere una risposta a Maria Santissima, Madre di Dio, Madre della Chiesa e Madre nostra, che ripetutamente chiede di pregare per la Chiesa e i Sacerdoti.
+Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria

1° Meditazione: la chiamata dei dodici apostoli.   Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. (Mc 3,13-15)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacratissimo Cuore quelli che hai voluto chiamare e inviare tra le genti: dona loro grazia e fedeltà alla loro missione.   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

2° Meditazione: la messe è molta, ma gli operai sono pochi.   Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.(Lc 10,1-2)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo molte vocazioni sacerdotali, missionarie, religiose e al matrimonio cristiano.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

3° Meditazione: gli apostoli sono la luce del mondo. Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Mt 5,13-16)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacro Cuore tutti i chiamati, perché siano perseveranti nella fede, nella speranza e nella carità, e diano gloria al Padre Celeste.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

4° Meditazione: le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa. Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16,15-19)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i religiosi e ti chiediamo di mantenerci fedeli alla Chiesa Cattolica, tua Sposa, nonostante le difficoltà e le contraddizioni che attraversa.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

5° Meditazione: la chiesa è universale. Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».(Mt 28,16-20)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo di glorificare la tua Chiesa nel mondo. Attraverso Essa manifesta a tutte le Nazioni la tua Presenza, la tua Potenza e il tuo Amore che salva.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.            

 

Salve Regina

 

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo - (IMPRIMATUR D. James Schianchi- Parma, 12 Marzo 2018)

 

 

Illuminazione coscienze, Seconda Pentecoste, Prove, O vivere per Maria o morire, Trionfo di Maria SS.ma.

Dai messaggi della Madonna a Jacarei.

Cari figli,

Vivete il vero amore, perché chi non vive questo amore vero non entrerà nel Mio Regno, nel trionfo del mio Cuore Immacolato.
Sì, questo trionfo è prossimo, Io verrò, verrò con nuvole luminose sul cielo e dare un grande Flash e in quel Flash i miei figli riceveranno la mia Fiamma d'Amore e molti comprenderanno i miei Messaggi. Capiranno quello che voglio, vedranno che era vero che Io sono apparsa in molti luoghi della terra e ho chiamato i miei figli.

E molti poi si convertiranno e saranno salvi, per questi ci sarà speranza, ma per molti che induriscono il loro cuore, a tal punto che sono diventati completamente insensibili a qualsiasi raggio di luce del mio Cuore, e morti a Dio, morti alla grazia. Per coloro che si ostinano nel peccato sarà già troppo tardi miei figli, molto tardi.
é in quel momento glorioso quando lo Spirito Santo scenderà con la mia fiamma d’amore nella Seconda Pentecoste, i vostri cuori possano essere purificati da questa fiamma, accesi da questa fiamma e illuminati da questa fiamma, fino a trasformarsi in riflessi vivi del mio puro Cuore.
Preparatevi perché è arrivata l’ora della lotta, ora le forze delle tenebre collegate lavoreranno duramente per mettere i loro piani in esecuzione, e far sparire il nome di Dio, il mio nome e la vera fede, la fede cattolica sulla Terra.

Combattete con il rosario l'arma invincibile che vi ho dato, combattete con le coroncine e le Ore Sante che vi ho dato, combattete con i miei Messaggi con le medaglie e scapolari che vi ho dato miei figli.

….e così la predicazione dei seguaci dell'Anticristo, degli araldi dell’Anticristo non potranno distruggere la vostra fede e delle vostre famiglie.

E così, in voi la vera fede resisterà fino al ritorno di mio Figlio, fino al mio Trionfo e così, quando il Figlio dell'uomo ritornerà troverà ancora la vera Fede sulla Terra.

(15/1/2017)



Cari figli,

Se rimanete fedeli l’apostasia non potrà uccidere la vostra anima. Mentre il resto del mondo finisce di precipitare nell’apostasia, nell’assenza di fede, nella violenza, nel peccato e nelle tenebre di satana. Qui, avrete sempre la luce, la luce che emana dal mio Cuore Immacolato, la luce della Donna vestita di sole, che allontana tutte le tenebre che distrugge ogni oscurità, tutte le tenebre.

Perciò, figliolini perseverate con il Rosario in mano, mostrando che veramente mi amate e mi obbedite.

Qualunque cosa accada non lasciate mai il Rosario, è la fonte e la strada di vittoria per tutti voi. Non c'è anima che si sia mai condannata se ha pregato il mio rosario. Il Rosario è il mezzo certo di salvezza, pregatelo e mai vedrete le fiamme dell'inferno.

Voglio che Qui ci siano molti miei figli che abbiano un cuore simile a quello dei Santi, simile a quello della mia Bernadetta, del mio Gerardo, del mio Alfonso, dei miei Pastorelli di Fatima, di La Salette e di tutti i Santi.

Cuori, che mi amano con tutte le loro forze, che mi obbediscano anche nella persecuzione e sofferenza, che siano capaci di portare croci per Me, che siano capaci anche di dare la sua vita per Me.

Se voi miei figli non avete un amore così infiammato, che sarà di voi quando arriverà la persecuzione finale? Quando arriverà l'ultima e grande tribolazione. Che ne sarà di voi quando il fuoco cadrà dal cielo, quando quel fuoco che ho profetizzato ad Akita, in Giappone, cadrà su tutta l'umanità?

Che ne sarà di voi quando la terra sarà scossa da più di 50 terremoti insieme, come ho detto qui, a El Escorial e in tanti posti? Che ne sarà di voi miei figli?
Voi dovete quindi ampliare di più i vostri cuori ad una maggiore capacità di amare Dio e Me, in modo che, essendo forti nell’amore, possiate sopportare tutto, soffrire tutto per Me.

Così che un giorno possiate essere incoronati da Me come vincitori, come le mie piccole anime vittime che in questo tempo di grande tribolazione tutto avete sofferto per mio amore. E preferiste piuttosto soffrire tutto e fino a perdere tutto, che perdere Me, che perdere Gesù.

Fate del motto meraviglioso del mio figliolino Marco, anche il vostro motto: 'O vivere per Maria, o morire!'

…… E insieme con Me anche voi un giorno vincerete e canterete vittoria!

Tutti benedico con amore ora da Lourdes, da Fatima e da Jacarei.

(29/1/2017)

ROSARIO DELLA CHIESA


(Insegnato il 05/31/98 - Veglia di Pentecoste)  (Marco). (La Vergine ha insegnato il 'rosario della Chiesa', sono state scritte qui solo le parti essenziali del 'dialogo', necessarie e sufficienti per una comprensione completa del Rosario.


Inizio: Padre nostro, Ave Maria, CREDO


Sui grani grandi: "O Spirito Santo, per l'amore della vostra amata sposa Maria Unite la vostra Chiesa, e datele la vostra vita! "


1 decina – sui grani piccoli: "O Maria, Madre della Chiesa, Pregate per il Papa ……, e per tutta la Chiesa ... "
2 decina – sui grani piccoli: "O Maria, Madre della Chiesa, Pregate per i Vescovi e per tutta la Chiesa ... "
3 decina – sui grani piccoli: "O Maria, Madre della Chiesa, pregate per i sacerdoti e per tutta la Chiesa ... "
4 decina – sui grani piccoli: "O Maria, Madre della Chiesa, pregate per i religiosi e per tutta la Chiesa ... "
5 decina – sui grani piccoli: " O Maria, Madre della Chiesa, pregate per i Fedeli e  per tutta la Chiesa ... "
(Madonna) "Questo rosario dissipare le tenebre dei cuori, eliminare l'incertezza di fede che molti si sentono ...


Questo rosario sarà la 'forza' dei miei figli nei 'tempi difficili' a venire ...
Questo rosario unirà la chiesa, mostrano qual è la 'verità a tutti quelli che sono confusi ...
Questo rosario dissiperà le eresie, ed egli sarà il motivo della caduta dell’anticristo ...
Come questo Rosario, La mia maternità brillerà con la 'Forza di mille soli' nella Chiesa, e tutti riconosceranno dove sta Gesù, perché tutti sapranno dove 'veramente' io sto ...


Con questo rosario, io guiderò la Chiesa fino al TRIONFO ... questo rosario porterà i miei figli a rimanere fedeli nella fede .. "

 

ROSARIO DEL TRIONFO

(Marco) (in questa apparizione, la Vergine ha insegnato Rosario del Trionfo. 'Qui sono state riportate solo le parti essenziali del 'dialogo' avvenuto durante l’Apparizione.

(Madonna) "- dovete pregare la coroncina così:"

Inizio:
"O Fiamma d'Amore di Maria, infuocate tutta la Chiesa Vi desidera! "

Sui grani grandi:
"O Sacratissimo Cuore di Gesù, per il soffio della vostra bocca distruggete le forze infernali, e portate il vostro regno di amore e di Pace .. "

sui grani piccoli:
"O Maria, per la 'forza' del vostro Rosario, distruggete Satana e fate trionfare il vostro Cuore Immacolato ... "

(Madonna) Con questo rosario, il Sacro Cuore di Gesù, 'Invincibile Leone', con il 'soffio' della sua bocca, e il mio Cuore Immacolato, la 'forza' del Rosario, distruggeremo Satana, e, infine, porteremo al mondo il nostro Regno di amore, di unità, di gioia e di pace ...

Figli miei, ormai manca poco! E 'l’ultima ora'... Armatevi con queste "armi" che vi ho dato, della preghiera, e così schiacceremo l'avversario orgoglioso e astuto, che cercando in ogni modo di dimostrare che Io sono stata sconfitta ...
Ora è il momento di 'dimostrare' tutto il potere che Dio mi ha dato! Perciò, figli miei, pregate il Rosario, così che alla fine, il mio Cuore Immacolato TRIONFI, e io la Regina vittoriosa del mondo possa, al più presto, 'sedermi' sul 'trono' che mi appartiene, e poi 'governando tutta la terra elevandola a DIO ...
Figli miei, pregate il "Rosario di Trionfo 'di tutti i giorni" ... (pausa)
desiderio finalmente dire che questa Grazia di avere così tanti rosari 'celeste' rivelato, nessun altro ha ottenuto in questo mondo
Per questo, più che felice, sentitevi 'Beati', e ringraziate il Signore con me, che mi ha lasciato il tempo di restare con voi e insegnarvi a pregare con amore, a lottare con amore, e a vincere con AMORE.
Quando non starò più con voi, questi "rosari" vi daranno 'forza' per non perdervi d'animo ... Aggrappatevi a loro, perché nel 'giorno del mio Trionfo, Io vi veda tutti nella 'Resurrezione e nella Vita', nella gioia eterna, che Dio vi loro presto ...
Vi benedico nel nome del Padre .. Figlio ... e dello Spirito Santo ... (pausa) Torno al cielo .. La Santissima Trinità mi chiama ... Vi lascio la mia pace .. "

Questa preghiera, a forma di Rosario, è stata pensata per dare un aiuto spirituale alla Santa Chiesa, perché possa procedere agevolmente nel suo cammino, seguendo con fedeltà la Volontà di Dio. Il Signore ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa e noi lo crediamo fermamente. Siamo grati al Signore per averci donato la Chiesa e, facendone parte, sentiamo il dovere di pregare perché superi le difficoltà del momento presente e i pericoli che la minacciano.  Questo Rosario vuole anche essere una risposta a Maria Santissima, Madre di Dio, Madre della Chiesa e Madre nostra, che ripetutamente chiede di pregare per la Chiesa e i Sacerdoti.
+Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria

1° Meditazione: la chiamata dei dodici apostoli.   Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. (Mc 3,13-15)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacratissimo Cuore quelli che hai voluto chiamare e inviare tra le genti: dona loro grazia e fedeltà alla loro missione.   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

2° Meditazione: la messe è molta, ma gli operai sono pochi.   Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.(Lc 10,1-2)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo molte vocazioni sacerdotali, missionarie, religiose e al matrimonio cristiano.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

3° Meditazione: gli apostoli sono la luce del mondo. Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Mt 5,13-16)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacro Cuore tutti i chiamati, perché siano perseveranti nella fede, nella speranza e nella carità, e diano gloria al Padre Celeste.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

4° Meditazione: le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa. Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16,15-19)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i religiosi e ti chiediamo di mantenerci fedeli alla Chiesa Cattolica, tua Sposa, nonostante le difficoltà e le contraddizioni che attraversa.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.


5° Meditazione: la chiesa è universale. Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».(Mt 28,16-20)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo di glorificare la tua Chiesa nel mondo. Attraverso Essa manifesta a tutte le Nazioni la tua Presenza, la tua Potenza e il tuo Amore che salva.  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.          

 

Salve Regina

 

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo - (IMPRIMATUR D. James Schianchi- Parma, 12 Marzo 2018)

 

 

 

 

Preghiere di Consacrazione di inizio e fine di giornata nel Divin Volere
Preghiera allo Spirito Santo nel Divin Volere

 


Spirito Santo,  Amore Immacolato del Padre e del Figlio, Tu, che per un preciso Volere, hai il Verbo, nella Madre, incarnato, vieni nel nostro cuore e riempici del Tuo Divino Amore.
Tu, sei Amore sostanziale, poiché sei Essenza Reale che ci conduce ad amare. 
Tu, hai in Te i tempi ed i modi di Dio: mostrali anche a noi e conducici a divenire come Voi.
Un unico Amore ed un unico Volere Vi rendono Persone Une e Trinitarie e la Vostra Essenza ci disvelano. 
Prorompi, Spirito Santo Amore, prorompi dagli alti spazi e vieni a prendere sede nel nostro cuore. 
Manifesta a noi, ognora, la Verità e rendici aperti a quanto, via via, ci disvelerai.
Spirito Santo Amore, Uno ed Onnipotente Signore, donaci lo Spirito del Padre e confermaci nell’Amore del Figlio.
Tu che sei Unità indissolubile di Trinitaria ed eccelsa Meraviglia Regale, vieni qui sulla terra e riuniscici in uno stesso Spirito.
Amore immolato, Amore donato, divieni in noi Amore donante per ognuno dei figli tuoi.
Non Ti domandiamo più i sette doni, ma agogniamo in noi la tua presenza.
Fonte sigillata di puro Amore, vieni ed apri le dighe del nostro cuore, perché Tu possa da esso eternamente scaturire.
Spirito Santo Amore, donaci la tua stessa luce, la tua stessa pace ed il tuo stesso vigore.
Amen.

“Per chi sta tutta intenta ad ascoltarmi, la mia parola è sole che nutrisce la mente e sazia il cuore di me e del mio amore”.
01 ago



Vivere nella Divina Volontà seguendo gli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta

  1. Gli scritti di Luisa Piccarreta

  2. Le 24 Ore della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo

 

 

 

Chi è Luisa Piccarreta “la Piccola Figlia della Divina Volontà” e qual è il suo messaggio spirituale?

 


Dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta:
…Gesù, uscendo da dentro il mio interno, alzandosi in piedi, poggiava le sue piante sulla parte del mio cuore e, agitando la mano, che più che sole mandava luce, gridava forte: “Venite, venite tutti, angeli, santi, viatori, generazioni tutte, venite a vedere i portenti e il più grande miracolo non mai visto, il mio Volere operante nella creatura!”


Alla voce sonora, melodisa e forte di Gesù, che riempiva Cielo e terra, i Cieli si sono aperti e tutti sono corsi intorno a Gesù e guardavano me, per vedere come operava la Divina Volontà. Tutti restavano rapiti  e ringraziavano Gesù di tanto eccesso della sua Bontà. Io sono rimasta confusa e umiliata al sommo e gli ho detto: “Amor mio, che fai? Mi pare che vuoi mostrarmi a tutti, per farmi additare da tutti; che ripugnanza sento!” E Gesù: “Ah, figlia mia, è il mio Volere, che voglio che tutti conoscano e tutti additino come nuovo Cielo e mezzo di nuova rigenerazione; e tu resterai come sepolta nella mia Volontà…”  (Volume 15°, 5 Gennaio 1923)

Chi è Luisa Piccarreta “la Piccola Figlia della Divina Volontà”?

 

 


La Serva di Dio Luisa Piccarreta era nata il 23 Aprile 1865, Domenica “in Albis”, la prima dopo Pasqua. Settant’anni dopo il Signore domandò, tramite Santa Faustina Kowalska, che in tale Domenica appunto fosse celebrata la festa della Divina Misericordia.
E’ morta il 4 Marzo 1947, a Corato, all’età di circa 82  anni. La sua Causa di Beatificazione fu aperta nella solennità di Cristo Re, il 20 Novembre 1994,  il 31 Ottobre 2005 fu solennemente clausurata nella sua tappa diocesana, passando alla Congregazione per le Cause dei Santi il 7 Novembre 2005.
Con lei inizia una nuova “generazione” di figli della Luce –le dice Gesù–, “i figli della sua Divina Volontà”. Con lei ha inizio una “catena d’amore”, una catena di anime chiamate a vivere nella Divina Volontà: “In tutte le santità ci sono stati sempre i santi che per primi hanno avuto l’inizio di una specie di santità; sicché ci fu il santo che iniziò la santità dei penitenti, l’altro che iniziò la santità dell’ubbidienza, un altro quella dell’umiltà, e così di tutto il resto delle altre santità. Ora l’inizio della santità del vivere nel mio Volere voglio che sia tu (27 Novembre 1917).

 

Nella sua bella testimonianza, Sant’Annibale Maria Di Francia ha scritto: “Nostro Signore, che di secolo in secolo accresce sempre di più le meraviglie del suo Amore, pare che di questa vergine, che Egli chiama la più piccola che abbia trovato sulla terra, destituita da ogni istruzione, abbia voluto formare uno strumento adatto per una missione così sublime, che nessun’altra le si possa paragonare, cioè il trionfo della Divina Volontà sull’universo orbe, in conformità con quanto è detto nel Pater Noster: Fiat Voluntas tua, sicut in coelo et in terra”.
Gesù stesso le disse: “La tua missione è grande, perché non si tratta della sola santità personale, ma si tratta di abbracciare tutto e tutti e preparare il Regno della mia Volontà alle umane generazioni”.
Che cosa ha scritto Luisa?
Luisa non era una persona di cultura, aveva fatto solo la prima o forse anche la seconda elementare; ma per ubbidienza ai suoi Confessori dovette scrivere tutte le cose che lei viveva in modo straordinario. Così ha scritto 36 grossi quaderni o Volumi in forma di diario, che Gesù prima scrisse –dice Lui– “col suo dito di luce nel fondo della sua anima”, e che poi Luisa ha scritto sulla carta.


Questi scritti meravigliosi sono intitolati da Gesù: “Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature – Libro di Cielo – Il richiamo della creatura nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio”.
Luisa ha scritto anche “Le Ore dalla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo”, il “Il Giro dell’anima nella Divina Volontà” e “La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà”.
I suoi scritti ci mostrano, ci offrono tutto il dolore e l’Amore di Gesù, e con esso il Dono dei doni, il Dono supremo del suo Volere, perché, come è Vita di Dio, così diventi vita dei suoi figli (il Regno di Dio che la Chiesa invoca e al quale si prepara: che la Divina Volontà sia sulla terra quello che è in Cielo); ma tutto questo arriva fino a noi attraverso la vita immolata di Luisa.
Ciò che ha scritto non è frutto della cultura, dell’arte di una scrittrice, di un desiderio di far conoscere le proprie visioni o rivelazioni, non viene da un misticismo falso e pericoloso, ma dalla “Signora Ubbidienza”, come lei la chiama! Soltanto dopo molti anni si è arresa all’idea che i suoi scritti fossero pubblicati dai Sacerdoti incaricati, in primo luogo da Sant’Annibale Maria Di Francia, nominato Censore ecclesiastico per gli scritti di Luisa, ai quali diede il suo “Nulla Osta” e ne ottenne l’Imprimatur dall’Arcivescovo.
Qual è l’essenza del suo messaggio?

Con parole di Gesù: “Grazia più grande non potrei fare in questi tempi così procellosi e di corsa vertiginosa nel male, che far conoscere che voglio dare il gran Dono del Regno del ‘Fiat’ Supremo”.
Esattamente si tratta del compimento di quel Regno che invochiamo nel Padrenostro: la sua Volontà, a partire da Luisa, deve compiersi in un modo nuovo sulla terra, nel modo come si compie in Cielo, dove è la sorgente di ogni bene e felicità, dove è la Vita di Dio e dei suoi figli.
Perciò, il punto di partenza del grande Messaggio il Signore lo esprime così: “Vengo a rimanere con voi per fare vita insieme e vivere con una sola Volontà, con un solo Amore”.  
Qual è precisamente la novità che si trova nei suoi scritti?
Risponde il Signore: “Figlia mia, non si vuol capire: il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini. La prima cosa è possedere; la seconda è ricevere i miei ordini ed eseguirli. 

Il vivere nel mio Volere è fare sua la mia Volontà, come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole. Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola volontà, qual è Quella di Dio… 
Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio; il fare la mia Volontà è vivere da servo. Nel primo (caso), ciò che è del Padre è del figlio… E poi, questo è un Dono che voglio fare in questi tempi sì tristi: che non solo facciano la mia Volontà, ma che La posseggano. Non sono forse Io padrone di dare ciò che voglio, quando voglio e a chi voglio?… Non ti meravigliare se vedi che non capiscono: per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici: qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà”… (18-09-1924)

 

 

 

 

 

SIGNORE INSEGNACI A PREGARE

 

Scuola di preghiera nella Divina Volontà


Raccolta di preghiere della Serva di Dio LUISA PICCARRETA “LA PICCOLA FIGLIA DELLA DIVINA VOLONTÀ” per un sussidio pratico di preghiera ed una piccola “scuola di preghiera” tratta dai suoi scritti


a cura di D. Pablo Martín (pro-manuscripto privato 1995)

“Figlia mia..., se la via l'abbiamo fatta uniti, vuoi che esca solo in campo? E poi, chi devo additare e mettere come esempio da imitare, se colei che ho ammaestrata e tiene la pratica del modo come vivere nel mio Volere non vuole essere conosciuta? Figlia mia, questo è assurdo”.
“Ah, Gesù, in che labirinto mi getti! Mi sento morire! Spero che il tuo FIAT mi dia la forza!”
“Perciò togli il tuo volere, ed il mio FIAT farà tutto”.


La Serva di Dio LUISA PICCARRETA, chiamata da Gesù “la piccola figlia della Divina Volontà”, nacque il 23 Aprile 1865 a Corato (Bari) ed ivi morì il 4 Marzo 1947. Offertasi a Gesù come vittima all'età di 16 anni, visse circa 65 anni nel letto del dolore, condividendo la sua Vita e la sua Passione. Nonostante la sua povera cultura umana, per ubbidienza ai suoi vari Confessori (tra questi Sant’Annibale Maria Di Francia), scrisse 36 grossi quaderni o volumi del suo diario autobiografico ed altri scritti, che sono la straordinaria rivelazione e promulgazione del Regno della Divina Volontà in mezzo alle creature (Libro di Cielo); il richiamo della creatura nell'ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio.
È questo il Regno annunciato da Nostro Signore nel Vangelo, quel Regno che la Santa Chiesa invoca continuamente nel “Padrenostro”: che la Divina Volontà sia vita della creatura e la creatura operi in modo divino in Essa. La causa per la beatificazione di Luisa fu aperta da S.E.R. l'Arcivescovo di Trani il 20 Novembre 1994, festa di Cristo Re, ed essendo completato l’iter di questi lavori da parte della Postulazione diocesana, alla fine di Ottobre del 2005 si conclude ufficialmente il processo, passando il tutto sotto la competenza della Sacra Congregazione per le Cause dei Santi.


“Signore, insegnaci a pregare!” (Scuola di preghiera nella Divina Volontà)


“Riscontra quante vite di Santi vuoi, o libri di dottrine: in nessuno troverai i prodigi del mio Volere operante nella creatura e la creatura operante nel Mio. Al più, troverai la rassegnazione, l'unione dei voleri, ma il Volere Divino operante in essa ed essa nel Mio, in nessuno lo troverai. Ciò significa che non era giunto il tempo in cui la mia Bontà doveva chiamare la creatura a vivere in questo stato sublime. Anche lo stesso modo come ti faccio pregare non si riscontra in nessun altro”. (Gesù a Luisa Piccarreta, Volume 14°, 06.10.1922)

Questo libro vuol essere non soltanto una raccolta di preghiere di Luisa Piccarreta (senz'altro incompleta), ma al tempo stesso un sussidio pratico di preghiera e una piccola scuola di preghiera “nella Divina Volontà”. Non è questione di dire o di leggere determinate preghiere o espressioni di Luisa, magari conoscendole a memoria, per quanto siano per noi modello nei contenuti; e neppure questione di metodi. Si tratta invece di uno spirito nuovo, che determina un nuovo atteggiamento dell'anima, la quale si riveste degli stessi sentimenti e modi divini di agire di Gesù Cristo.

Raccoglie questo libro quattro tipi di preghiere: -preghiere scritte da Luisa per aiutare altre persone; -preghiere sue che si trovano nei suoi volumi; -preghiere di Gesù stesso negli scritti di Luisa; -e, infine, qualche preghiera classica della Chiesa.

Inoltre presenta alcuni brani degli scritti di Luisa, nei quali Gesù la istruisce specificamente sulla preghiera, tenendo presente che, più che “fare preghiera”, il Signore vuole che noi “diventiamo preghiera” in Lui.
Preghiera che è amore che adora, amore che ripara, amore che condivide tutto con l'Amato, amore che Gli rende onore e gloria, amore che intercede, amore che ringrazia, amore che Lo ama per tutti ed in tutte le opere di Dio... Quanto mai significativo al riguardo, è questo brano del 12° vol. (04.06.1919):

Continuando il mio solito stato, stavo dicendo al mio amato Gesù: “Non disdegnare le mie preghiere; sono le tue stesse parole che ripeto, le stesse intenzioni, le anime che voglio come le vuoi Tu e col tuo stesso Volere”.
E il benedetto Gesù mi ha detto: “Figlia mia, quando ti sento ripetere le mie parole, le mie preghiere, volere come voglio Io, mi sento tirare verso di tè come da tante calamite; e come ti sento ripetere le mie parole, tante gioie distinte sente il mio Cuore e posso dire che è una festa per Me. E mentre godo, mi sento debilitato dall'amore dell'anima tua e non ho forza di colpire le creature. Sento in tè le stesse catene che io mettevo al Padre per riconciliare il genere umano. Ah, sì, ripeti ciò che feci Io, ripetilo sempre, se vuoi che il tuo Gesù in tante amarezze trovi una gioia da parte delle creature”.

È da dire che tutta la vita di Luisa, distillata nei suoi scritti, è una continua preghiera, perché è un'incessante anelito d'amore verso Gesù. Pare che nel nostro tempo alcuni abbiano scoperto lo Spirito Santo, la preghiera cosiddetta “spontanea”, la lode al

Signore.
Ebbene, tutti i Santi hanno avuto l’esperienza di tutto questo nella loro vita; ma, fra tutti, in modo singolarissimo ed originale, Luisa. È sufficiente vedere il palpito della sua anima in quella continua meditazione delle “Ore della Passione”, che faceva continuamente, a partire dalla “Novena del Natale” che fece all’età di diciassette anni. Quelle “ore” sono precisamente la sua scuola di preghiera. Sono la sua scuola di vita.

La preghiera è incontro d’amore con Dio, è l’incontro tra la Volontà Divina e la volontà umana. E Gesù dice:
“Gli stessi Sacramenti producono i frutti a seconda che le anime sono assoggettate alla mia Volontà; a seconda del connesso che hanno col mio Volere, così producono gli effetti. E se connesso col mio Volere non c'è, si comunicheranno di Me, ma resteranno digiune; si confesseranno, ma resteranno sempre lorde; verranno alla mia presenza sacramentale, ma se i nostri voleri non si confrontano, sarò per loro come morto, perché solo la mia Volontà nell'anima che si fa soggiogare da Essa produce tutti i beni e da vita agli stessi Sacramenti. E (quelli) che ciò non comprendono, significa che sono bambini nella religione”. (Vol. 11°, 25.09.1913).

Tale incontro, che è la preghiera, esprime gli atteggiamenti e i sentimenti della creatura verso Dio. La mancanza di preghiera è ateismo pratico; il rifiuto o l'avversione alla preghiera è l'empietà; l'incostanza nel pregare è segno di un amore molto debole o superficiale; le facili distrazioni indicano che l'anima è dominata da altri gusti o interessi o, comunque, che il suo pensiero gira ancora, fin troppo, attorno a sé. Una preghiera che sa soltanto recitare preghiere imparate non tocca il proprio cuore né la propria vita, né tantomeno il Cuore e la Vita di Dio. Pregare al solo scopo di ottenere qualche “grazia”, fa capire che l'anima non è credente, ma “cliente” di Dio. Pregare per poter dire alla propria coscienza: “Ho già detto le mie preghiere”, è come pretendere parlare per telefono con una persona senza aver fatto il numero; è un'occasione mancata...

La preghiera può mostrare nei confronti di Dio un atteggiamento di distanza, di timore, di vana formalità (che non è il vero senso del rispetto), oppure indica interesse, desiderio di aiuto, pentimento..., o ancora, compiacimento, gratitudine, giubilo, ammirazione, compassione, desiderio di offrire riparazione, intercessione per il prossimo, è AMORE! Ed è qui che si trova la vera unione di volontà, con infiniti gradi, e quindi L'ADORAZIONE.

La preghiera, insomma, dice quanto l'uomo è estraneo o familiare verso Dio, quanto è lontano o vicino, quanto è servo o figlio. È un incontro che si traduce in vita, che alimenta la vita e che, a sua volta, si nutre di conoscenza del Signore, poiché la preghiera ha bisogno di contenuti.
Per la preghiera nella Divina Volontà è necessario nutrirsi con la lettura degli scritti sulla Divina Volontà.

 

18 - Abbandono nella Volontà di Dio per poter riparare per tutti.
19 - Fusione dell'anima nella Volontà di Dio.
20 - Adorazione a Gesù Crocifisso.
21 - Unione con la Volontà di Dio in Gesù Sacramentato.
22 - Pellegrinaggio spirituale a Gesù Sacramentato.
23 - Nell'entrare in chiesa.

24 - Prima della Confessione.
25 - Dopo la Confessione.

26 - Nell'assistere alla Messa - All'Offertorio - Prima della Consacrazione - Alla Consacrazione - All'elevazione dell'Ostia - All'elevazione del Calice - Dopo la Consacrazione - Alla Comunion.
27 - Preparazione alla Comunione insieme alla Regina del Cielo
28 - Preparazione alla Comunione insieme a Gesù
29 - Preparazione alla Comunione insieme a Gesù
30 - Ringraziamento dopo la Comunione insieme alla Regina del Cielo
31 - Ringraziamento dopo la Comunione insieme con Gesù
32 - Ringraziamento dopo la Comunione insieme con Gesù

33 - Ringraziamento dopo la Comunione insieme con Gesù

 

ALLA SERA

34 - Comunione spirituale.

35 - L'Addio della sera a Gesù.

36 - Preghiera alla fine del giorno.

37 - Per i defunti. 38 - Nello svestirsi.

39 - Nell'andare a dormire.

40 - Offerta della propria vita alla Divina Volontà in punto di morte.

41 - Benedizione nella Divina Volontà.



“ FIAT ” (Appello di Luisa, scritto come prefazione ai suoi scritti)

Mio dolce Gesù, son qui nelle tue braccia per chiederti aiuto. Ah, Tu conosci lo strazio dell’anima mia, come mi sanguina il cuore, la mia grande ripugnanza nel far uscire tutto ciò che mi hai detto sul tuo Santissimo Volere!
L’ubbidienza s’impone! Tu lo vuoi, ed io, ancorché ne restassi stritolata, sono costretta da una forza suprema a compierne il sacrificio. Ma ricordati, o mio Gesù, che Tu stesso mi hai chiamata la piccola neonata della tua Santissima Volontà. La neonata sa appena balbettare, quindi che farò io? Balbetterò appena del tuo Volere; Tu farai tutto il resto, non è vero, o mio Gesù?

Anzi, fa’ che io scompaia del tutto e il tuo Volere sia quello che con caratteri divini ed incancellabili intinga la penna in quel Sole eterno e con caratteri d’oro scriva i concetti, gli effetti, il valore, la potenza della Volontà Suprema, e come l’anima che vive in Essa, vivendo come nel suo centro, si nobilita, si divinizza, depone le sue spoglie naturali, ritorna al suo principio e, trionfante su tutte le sue miserie, riacquista lo stato d’origine, bella, pura, tutta in ordine al suo Creatore, come uscì dalle sue mani creatrici. Verga Tu su questa carta la lunga storia della tua Volontà, il tuo dolore nel vederti respinto dalle creature nelle regioni celesti.

Tu, che stando in alto come sole, sebbene respinto, dardeggi i tuoi raggi su tutte le umane generazioni, vuoi scendere per venire a regnare in mezzo ad esse, e perciò mandi i raggi dei tuoi sospiri, dei tuoi gemiti, delle tue lacrime, del tuo intenso ed eterno dolore nel vederti esiliato e come spezzata la tua Volontà con la volontà delle umane creature. Perciò Tu aspetti che ti chiamino in mezzo a loro, che ti ricevano come Re trionfante e ti facciano regnare come in Cielo così in terra.

Scendi, o Volere Supremo! Sono io quella che per prima ti chiama; vieni a regnare sulla terra! Tu che creasti l’uomo solo perché facesse il tuo Volere, che lui ingrato spezzò col ribellarsi a te, vieni a riannodare di nuovo questa volontà umana a Te, affinché Cielo e terra e tutto resti riordinato in Te! Oh, come vorrei mettere la mia vita perché il tuo Volere sia conosciuto! Vorrei spiccare il volo negli interminabili confini di Esso, per portare ad ogni creatura il suo bacio eterno, la sua conoscenza, i suoi beni, il suo valore, i tuoi gemiti inenarrabili di voler venire a regnare sulla terra, affinché conoscendoti ti ricevano con amore e facendoti festa ti facciano regnare.

O Volere Santo, coi tuoi raggi luminosi sprigiona le frecce della tua conoscenza; fa’ conoscere a tutti che Tu vieni a noi per renderci felici, ma non di una felicità umana, ma divina, per darci il dominio di noi stessi, perduto, e quella luce che fa conoscere il vero bene per possederlo e il vero male per fuggirlo, che ci rende stabili e forti, ma di una fortezza e stabilità divina! Apri la corrente tra la Volontà Divina e l’umana e dipingi col pennello della tua mano creatrice tutti quei lineamenti divini sulle nostre anime, da noi perduti col sottrarci ad Essa. Il tuo Volere ci dipingerà quella freschezza che mai invecchia, quella bellezza che mai scolorisce, quella luce che mai si ottenebra, quella grazia che sempre cresce, quell’amore che sempre arde e mai si estingue.

O Volere Santo, fatti strada, fa’ Tu la via per farti conoscere! Manifesta a tutti chi sei Tu e il gran bene che vuoi fare a tutti, affinché attratti, rapiti da un tanto bene, possano farsi tutti preda della tua Volontà e così liberamente potrai regnare come in Cielo così in terra. Perciò ti prego che verghi Tu stesso tutte le conoscenze che mi hai manifestato su di Essa; ed ogni parola, ogni detto, ogni effetto e conoscenza di Essa siano, per quelli che leggeranno, dardi, frecce, strali, che ferendoli, li facciano cadere ai tuoi piedi e riceverti a braccia aperte per farti regnare nei loro cuori.

Ai tanti prodigi del tuo Volere, opera anche questo: che come ti conoscano non ti facciano passare oltre, no, ma ti aprano le porte per riceverti e farti regnare. Questo ti chiede la piccola neonata della tua Volontà. Se da me hai voluto il sacrificio, e con tanta insistenza, di mettere fuori i segreti che mi hai comunicato sul tuo Volere, io ne voglio un altro da Te: che come si conosca faccia questo prodigio, che vi prenda il suo posto di trionfo e regni nei cuori che lo conoscano.

Questo solo ti chiedo, o mio Gesù, non ti chiedo altro; null’altro voglio che il ricambio del mio sacrificio, che il tuo Volere sia conosciuto e vi regni col suo pieno dominio. Tu sai, Amor mio, quanto grande è stato il mio sacrificio, le mie lotte interne, fino a sentirmi morire; ma per amore tuo e per ubbidire al tuo rappresentante in terra, a tutto mi sono sottoposta. Perciò grande ne voglio il prodigio: che come si conoscano i tuoi detti sul tuo Volere, le anime restino rapite, incatenate, attratte più che da calamita potente, e facciano regnare quel Fiat Divino che Tu con tanto amore vuoi che regni sulla terra.

E se a Te piace, vita mia, prima che questi scritti escano alla luce del giorno e vadano per le mani dei tuoi e miei fratelli e sorelle, deh, porta la tua piccola neonata della tua Volontà nella Patria celeste! Deh, non darmi questo dolore, che io sia spettatrice, che i nostri segreti si conoscano dalle altre creature! Se mi hai dato il primo, risparmiami il secondo, ma sempre non mea voluntas sed tua fiat.

Ed ora una parola a tutti voi che leggerete questi scritti: vi prego, vi supplico che riceviate con amore ciò che Gesù vuol darvi, cioè la sua Volontà. Ma per darvi la sua, vuole la vostra, altrimenti non potrà essa regnare. Se sapeste con quanto amore il mio Gesù vuol darvi il più gran dono che esiste e in Cielo e in terra, qual è la sua Volontà!

Oh, quante amare lacrime Lui versa, perché vi vede che vivendo col vostro volere strisciate la terra, infermicci, immiseriti. Non siete buoni a mantenere un buon propo-sito, e sapete perché? Perché il suo Volere non regna in voi.

Oh, come Gesù piange e sospira sulla vostra sorte, e singhiozzando vi prega che facciate regnare il suo Volere in voi! Vuole farvi cambiare fortuna: da infermi sani, da poveri ricchi, da deboli forti, da volubili immutabili, da schiavi re. Non sono le grandi penitenze che vuole, non lunghe preghiere né altro, ma che vi regni il suo Volere e che la vostra volontà non abbia più vita

. Deh, ascoltatelo! Io sono pronta a dar la vita per ciascuno di voi, a soffrire qualunque pena, purché apriate le porte dell’anima vostra per fare che il Volere del mio Gesù regni e trionfi sulle umane generazioni. Ed ora invito tutti: venite con me nell’Eden, dove ebbe il principio la nostra origine, dove l’Ente Supremo creò l’uomo, e facendolo re gli dava un regno da dominare. Questo regno era tutto l’universo, però il suo scettro, la sua corona, il suo comando venivano dal fondo dell’anima sua, in cui risiedeva il Fiat Divino come Re dominante, il quale costituiva la vera regalità nell’uomo. Le sue vesti erano regali, fulgide più che sole; i suoi atti erano nobili, la sua bellezza era rapitrice.

Dio lo amava tanto, si trastullava con lui, lo chiamava “il mio piccolo re e figlio”. Tutto era felicità, ordine ed armonia. Quest’uomo, primo padre nostro, tradì se stesso, tradì il suo regno, e facendo la sua volontà amareggiò il suo Creatore, che tanto lo aveva esaltato ed amato, e perdette il suo regno, il regno della Divina Volontà, nella quale tutto gli era stato dato. Le porte del regno gli furono chiuse e Dio ritirò a sé il regno dato all’uomo.

Ora vi debbo dire un segreto: Dio, nel ritirare a sé il regno della Divina Volontà, non disse: “Non lo darò più all’uomo”, ma lo tenne a riserbo aspettando le future generazioni per assalirle con grazie sorprendenti, con luce abbagliante, da eclissare l’umano volere che ci fece perdere un regno sì santo, e con tali attrattive di mirabili e prodigiose conoscenze della Divina Volontà, da farci sentire la necessità, il desiderio di mettere da banda il nostro volere che ci rende infelici e slanciarci nella Divina Volontà come nostro regno permanente. Quindi il regno è nostro, coraggio!

Il Fiat Supremo ci aspetta, ci chiama, ci pressa a prenderne il possesso. Chi avrà il cuore, chi sarà così perfido da non ascoltare la sua chiamata e da non accettare tanta felicità? Solo che dobbiamo lasciare i miseri cenci della nostra volontà, la veste di lutto della nostra schiavitù in cui essa ci ha gettati, per vestirci da regine e ornarci con fregi divini. Perciò faccio appello a tutti; non credo che non vogliate ascoltarmi. Sapete? Sono una piccola piccina, la più piccola di tutte le creature; ed io, bilocandomi nel Divin Volere insieme con Gesù, verrò come piccola nel vostro grembo e con gemiti e pianti busserò ai vostri cuori per chiedervi, come piccola mendicante, i vostri cenci, le vesti di lutto, il vostro infelice volere, per darlo a Gesù, affinché vi bruci tutto e, ridandovi il suo Volere, vi renda il suo regno, la sua felicità, la candidezza delle sue vesti regali.

Se sapeste che significa Volontà di Dio! Essa racchiude Cielo e terra. Se siamo con Essa tutto è nostro, tutto pende da noi; invece se non siamo con Essa tutto è contro di noi, e se abbiamo qualche cosa siamo i veri ladri del nostro Creatore e ci manteniamo a via di frode e di rapina. Perciò, se volete conoscerla, leggete queste pagine: in esse troverete il balsamo alle ferite che crudelmente ci ha fatto l’umano volere, la nuova aria tutta divina, la nuova vita tutta celeste; sentirete il Cielo nell’anima vostra, vedrete nuovi orizzonti, nuovi soli, e spesso troverete Gesù col volto bagnato di pianto, ché vuole darvi il suo Volere.

Egli piange perché vi vuole vedere felici, e vedendovi infelici singhiozza, sospira, prega per la felicità dei suoi figli e, chiedendovi il vostro volere per strapparvi l’infelicità, vi porge il Suo come conferma del dono del suo Regno. Perciò faccio appello a tutti, e faccio questo appello insieme con Gesù, con le sue stesse lacrime, coi suoi sospiri ardenti, col suo Cuore che brucia, ché vuol dare il suo Fiat. Da dentro il Fiat siamo usciti, ci ha dato la vita; è giusto, è obbligo e dovere che ritorniamo in esso, nella nostra cara ed interminabile eredità.

E per primo faccio appello al Sommo Gerarca, al Romano Pontefice, a Sua Santità, al rappresentante della Santa Chiesa e quindi rappresentante del Regno della Divina Volontà.

Ai suoi santi piedi questa piccola piccina depone questo Regno, affinché lo domini, lo faccia conoscere e con la sua voce paterna e autorevole chiami i suoi figli a vivere in questo Regno sì santo.

Il sole del Fiat Supremo lo investa e formi il primo sole del Volere Divino nel suo rappresentante in terra. Formando la sua vita primaria in colui che è il capo di tutti, spanda i suoi raggi interminabili in tutto il mondo, ed eclissando tutti con la sua luce formi un solo ovile ed un solo pastore. Il secondo appello lo faccio a tutti i sacerdoti.

Prostrata ai piedi di ciascuno prego, imploro, che si interessino di conoscere la Divina Volontà. Il primo moto, il primo atto, prendetelo da Essa, anzi chiudetevi nel Fiat e sentirete quanto dolce e cara è la sua vita, attingete da Essa tutto il vostro operato, sentirete in voi una forza divina, una voce che sempre parla, che vi dirà cose mirabili che mai avete ascoltato; sentirete una luce che vi eclisserà tutti i mali ed eclissando i popoli vi darà il dominio sopra di loro.

Quante fatiche fate senza frutto, perché manca la vita della Divina Volontà! Avete spezzato ai popoli un pane senza il lievito del Fiat, e perciò essi mangiandolo lo hanno trovato duro, quasi indigeribile, e non sentendo la vita in loro, non si arrendono ai vostri insegnamenti. Perciò, mangiatelo voi questo pane del Fiat Divino!

Così avrete pane sufficiente da dare ai popoli, così formerete con tutti una sola vita ed una sola volontà. Il terzo appello lo faccio a tutti, al mondo intero, ché siete tutti miei fratelli, sorelle e figli miei.

Sapete perché chiamo tutti? Perché voglio dare a tutti la vita della Divina Volontà. Essa è più che aria che tutti possiamo respirare, è come sole da cui tutti possiamo ricevere il bene della luce, è come palpito di cuore che in tutti vuole palpitare; ed io, come piccola bambina, voglio, sospiro che tutti prendiate la vita del Fiat.

Oh, se sapeste quanti beni riceverete, mettereste la vita per farla regnare in voi tutti! Questa piccola piccina vuole dirvi un altro segreto che le ha confidato Gesù, e ve lo dico affinché mi diate la vostra volontà e in ricambio riceverete Quella di Dio, che vi renderà felici nell’anima e nel corpo. Volete sapere perché la terra non produce?

Perché in vari punti del mondo la terra coi terremoti spesso si apre e seppellisce nel suo seno città e persone? Perché il vento, l’acqua, formano tempeste e devastano tutto, e tanti altri mali che tutti sapete? Perché le cose create posseggono una Volontà Divina che le domina e perciò sono potenti ed imperanti, sono più nobili di noi.

Noi invece siamo dominati da una volontà umana, degradati, e perciò siamo deboli ed impotenti. Se per nostra sorte metteremo da banda l’umana volontà e prenderemo la vita del Volere Divino, anche noi saremo forti, imperanti, saremo fratelli con tutte le cose create, le quali non solo non ci molesteranno più, ma ci daranno il dominio sopra di loro, e saremo felici nel tempo e nell’eternità.
Non ne siete contenti? Perciò fate presto, ascoltate questa povera piccina che vi vuole bene; ed io allora sarò contenta, quando potrò dire che tutti i miei fratelli e sorelle sono re e regine, perché tutti posseggono la vita della Divina Volontà. Coraggio dunque, rispondetemi tutti all’appello!

E molto più sospiro che tutti a coro mi rispondiate all’appello, perché non sono io sola che vi chiamo, che vi prego, ma unito con me vi chiama con voce tenera e commovente il mio dolce Gesù, e molte volte anche piangendo vi dice: “Prendete per vita vostra la mia Volontà; venite nel Regno di Essa”. Anzi, dovete sapere che il primo a pregare il Celeste Padre che venga il suo Regno e che si faccia la sua Volontà come in Cielo così in terra, fu Nostro Signore nel Pater Noster; e trasmettendo a noi la sua preghiera, faceva appello e pregava tutti che chiedessero il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra.

Ed ogni qual volta recitate il Pater Noster, è tanto l’amore Gesù, che vuole darvi il suo regno, il suo Fiat, che corre per dire insieme con voi: “Padre mio, sono Io che Te lo chiedo per i figli miei, fai presto!” Sicché il primo a pregare è Gesù stesso, e poi anche voi lo chiedete nel Pater. Non volete dunque un tanto bene?

Ora vi dico un’ultima parola. Dovete sapere che, nel vedere questa piccola bambina le smanie, i deliri, le lacrime di Gesù, che vuole darvi il suo Regno, il suo Fiat, è tanta la sua smania, i sospiri, le ansie di vedervi tutti nel Regno della Divina Volontà per vedervi tutti felici, per far sorridere Gesù, che se non riesce con le preghiere, con le lacrime, vuole riuscire coi capricci, tanto presso Gesù quanto presso di voi. Quindi ascoltate tutti questa piccola piccina, non fatela più sospirare! Ditemi, di grazia: “Così sia, così sia; tutti vogliamo il Regno della Divina Volontà”.

 

Corato, anno 1924
Luisa, la piccola figlia della Divina Volontà




1- “FIAT” (APPELLO DI LUISA, come prefazione ai suoi scritti).

2- APPELLO DEL RE DIVINO, che promulga il Regno della sua Volontà.

3- APPELLO MATERNO DELLA REGINA DEL CIELO.

Prima parte INSEGNAMENTI DI GESÙ SULLA PREGHIERA
Insegnamenti specifici negli scritti di Luisa Piccarreta. Preghiere di Luisa che si trovano nei suoi scritti. Preghiere di Gesù negli scritti di Luisa.

PREGHIERE IN RISPOSTA alla Divina Volontà
1 - Consacrazione alla Divina Volontà. 2 - Consacrazione della volontà umana alla Regina del Cielo. 3 - Preghiera alla Celeste Regina. 4 - Preghiera alla Mamma Regina. 5 - Atto di riparazione completo nel Divin Volere. 6 - Atto di corrispondenza perfetta d'amore nel Divin Volere.

AL MATTINO
7 - (AL PADRE) “Eccomi, o Padre, che vengo per fare la tua Volontà”. 8 - (ALLO SPIRITO SANTO) “Veni Creator Spiritus” (“Vieni, o Spirito Creatore”). 9 - (ALLO SPIRITO SANTO) “Sequenza allo Spirito Santo”. 10 - (A MARIA) Preghiera del mattino alla SS. Vergine. 11 - (A GESÙ ) Richiamo alla Divina Volontà in tutte le nostre azioni: - nel destarsi, - nel lavarsi e vestirsi, - nel camminare, - nel lavorare, - nel mangiare, - nel soffrire. 12 - II “Buondì” a Gesù. 13 - Preghiera con Gesù alla SS. Trinità. 14 - All'Angelo custode. 15 – “Angelo di Dio”.

A GESÙ NELL’ EUCARISTIA
16 - Nel pregare. 17 - Rassegna delle proprie pene e miserie spirituali nella Divina Volontà. 18

 

Appello del Re Divino nel Regno della sua Volontà


Miei cari e amati figli,1 vengo in mezzo a voi col Cuore affogato nelle mie fiamme d’amore. Vengo come Padre in mezzo ai figli che amo assai, ed è tanto il mio amore, che vengo a rimanere con voi per far vita insieme e vivere con una sola volontà, con un solo amore. Vengo col corteggio delle mie pene, del mio sangue, delle mie opere e della mia stessa morte.

Guardatemi: ogni goccia del mio sangue, ogni pena, tutte le mie opere, i miei passi, fanno a gara perché vogliono darvi la mia Divina Volontà; perfino la mia morte vuole darvi il risorgimento della vita in Essa. Nella mia Umanità tutto vi ho preparato ed impetrato: grazie, aiuti, luce, forza, per ricevere un dono sì grande. Da parte mia tutto ho fatto, ora aspetto la parte vostra.

Chi, ingrato, non vorrà ricevere Me e il dono che gli porto? Sappiate che è tanto il mio amore, che metterò da parte la vostra vita passata, le stesse vostre colpe, tutti i vostri mali; li seppellirò nel mare del mio amore, affinché siano tutti bruciati, ed incominceremo insieme la nuova vita, tutta di Volontà mia. Chi avrà cuore di farmi un rifiuto e di mettermi alla porta, senza accettare la mia visita tutta paterna?

Se mi accetterete, Io rimarrò con voi, come Padre in mezzo ai figli miei; ma dobbiamo stare con sommo accordo e vivere con una sola Volontà. Oh, quanto lo sospiro, gemo e deliro, e giungo fino a piangere, perché voglio che i miei cari figli stiano insieme con Me e vivano della mia stessa Volontà!

Sono circa seimila anni di lunghi sospiri e di lacrime amare della mia Santa Umanità, che reclamo e voglio i miei figli intorno a me per renderli felici e santi.

Giungo a chiamarli piangendo; chissà se si muovono a compassione delle mie lacrime, del mio amore, che giunge fino a soffocarmi e a farmi spasimare; e tra i singhiozzi e gli spasimi vado ripetendo: Figli miei, figli miei, dove siete? Perché non venite al Padre vostro? Perché andate lontani da Me, raminghi, poveri, pieni di tutte le miserie? I vostri mali sono ferite al mio Cuore; sono già stanco di aspettarvi, e giacché non venite, non potendo più contenere il mio amore che mi brucia, vengo Io a cercarvi e vi porto il gran dono della mia Volontà.

Deh, vi prego, vi supplico, vi scongiuro, ascoltatemi, movetevi a compassione delle mie lacrime, dei miei sospiri ardenti! E non solo vengo come Padre, ma vengo come Maestro in mezzo ai discepoli, ma voglio essere ascoltato. Vi insegnerò cose sorprendenti, lezioni di Cielo, le quali vi porteranno luce che mai si spegne, amore che sempre arde. Le mie lezioni vi daranno forza divina, coraggio intrepido, santità che sempre cresce, vi indicheranno la via ad ogni passo, saranno le conducenti alla Patria celeste.

Vengo come Re in mezzo ai popoli, ma non per esigere imposte e tributi, no, no; vengo perché voglio la vostra volontà, le vostre miserie, le vostre debolezze, tutti i vostri mali. La mia sovranità è proprio questa: voglio tutto ciò che vi rende infelici, inquieti, tormentati, per nasconderlo e bruciare tutto col mio amore e, da Re benefico, pacifico, magnanimo qual sono, ricambiarvi con la mia Volontà, col mio amore più tenero, con le mie ricchezze e felicità, con la pace e la gioia più pura.

Se Mi darete la vostra volontà, tutto è fatto, mi renderete felice e sarete felici. Non altro sospiro, se non che la mia regni in mezzo a voi. Il Cielo e la terra vi sorrideranno, la mia Mamma Celeste vi farà da Madre e da Regina. Già essa, conoscendo il gran bene che vi riporterà il Regno del mio Volere, per appagare i miei desideri ardenti e farmi cessare di piangere, e amandovi da veri suoi figli, va girando in mezzo ai popoli, nelle nazioni, per disporli e prepararli a ricevere il dominio del Regno della mia Volontà.

Fu lei che mi preparò i popoli per farmi scendere dal Cielo in terra, e a lei affido, al suo amore materno, che mi disponga le anime, i popoli, per ricevere un dono sì grande. Perciò ascoltatemi; e vi prego, figli miei, di leggere con attenzione queste pagine che vi metto sott’occhio e sentirete il bisogno di vivere della mia Volontà. Io mi metterò vicino quando leggerete, vi toccherò la mente, il cuore, affinché comprendiate e risolviate di volere il dono del mio Fiat Divino. 1 Chi, delle Tre Divine Persone, parla? È certamente Dio Padre, ma lo fa nella Persona del Figlio Gesù Cristo, che è la sua Espressione o Parola, il Verbo Incarnato e Redentore, la Rivelazione della Paternità Divina e del suo Amore.

Appello materno della Regina del Cielo

Figlia carissima, sento l’irresistibile bisogno di scendere dal Cielo per farti le mie visite materne. Se tu mi assicurerai il tuo amore filiale, la tua fedeltà, io rimarrò sempre con te nell’anima tua, per esserti maestra, modello, esempio e Madre tenerissima. Io vengo per invitarti ad entrare nel Regno della tua Mamma, nel Regno cioè della Divina Volontà, e busso alla porta del tuo cuore perché tu mi apra... Sai? Con le mie stesse mani ti reco in dono questo libro; te l’offro con premura materna, perché tu, a tua volta, leggendolo, impari a vivere di Cielo e non più di terra.

Questo libro è d’oro, figlia mia; esso formerà la tua fortuna spirituale, la tua felicità anche terrena. In esso troverai la sorgente di tutti i beni: se sei debole acquisterai la forza; se sei tentata acquisterai la vittoria; se sei caduta nella colpa incontrerai la mano pietosa e potente che ti rialzerà; se ti senti afflitta troverai il conforto; se fredda, il mezzo sicuro per riscaldarti; se affamata, gusterai il cibo prelibato della Divina Volontà. Con esso non ti mancherà nulla, non sarai più sola, poiché la tua Mamma ti farà dolce compagnia e con ogni sua cura materna prenderà l’impegno di farti felice. Io, l’Imperatrice Celeste, penserò a tutti i tuoi bisogni, purché tu acconsenta di vivere unita a me.

Se tu conoscessi le mie ansie, i miei sospiri ardenti e anche le lacrime che verso per i figli miei! Se tu sapessi come io arda dal desiderio che tu ascolti le mie lezioni tutte di Cielo ed impari a vivere di Volontà Divina! In questo libro tu vedrai meraviglie: troverai una Mamma che ti ama talmente, da sacrificare il suo diletto Figlio per te, onde poterti far vivere di quella medesima vita di cui ella stessa visse sulla terra. Deh, non darmi questo dolore, non respingermi; accetta questo dono del Cielo che ti reco; accogli la mia visita, le mie lezioni...! Sappi che io percorrerò tutto il mondo, andrò da ciascun individuo, in tutte le famiglie, nelle comunità religiose, in ogni nazione, presso tutti i popoli, e se occorrerà girerò per secoli interi, sino a quando non abbia formato come Regina il mio popolo e come Madre i figli miei, i quali conoscano e facciano regnare ovunque la Divina Volontà.

Eccoti spiegato lo scopo di questo libro. Coloro che lo accoglieranno con amore saranno i primi fortunati figli che apparterranno al Regno del Fiat Divino, ed io a caratteri d’oro scriverò i loro nomi nel mio materno cuore. Vedi, figlia mia? Quello stesso amore infinito di Dio che nella Redenzione volle servirsi di me per far scendere il Verbo Eterno sulla terra, mi chiama un’altra volta in campo e mi affida l’arduo compito, il sublime mandato, di formare sulla terra i figli del Regno della sua Divina Volontà. Maternamente premurosa mi metto quindi all’opera e ti preparo la via che ti dovrà condurre a questo felice Regno.

A tale scopo ti darò sublimi e celesti lezioni ed infine t’insegnerò speciali e nuove preghiere, mediante le quali impegnerai il cielo, il sole, la creazione, la mia stessa vita e quella del Figlio mio, tutti gli atti dei santi, affinché a nome tuo essi impetrino il Regno adorabile del Volere Divino. Queste preghiere sono le più potenti, perché compromettono lo stesso operato divino.

Per mezzo loro Dio si sentirà disarmato e vinto dalla creatura. Forte di questo sussidio tu affretterai l’avvento del suo Regno felicissimo e con me otterrai che la Divina Volontà si faccia come in Cielo così in terra, secondo il desiderio del Maestro Divino. Coraggio, figlia mia; fammi contenta ed io ti benedirò.




Tratto da “La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà”, di Luisa Piccarreta, Corato 1930.

Prima parte INSEGNAMENTI DI GESÙ SULLA PREGHIERA

-1- INSEGNAMENTI SPECIFICI NEGLI SCRITTI DI LUISA PICCARRETA

Per parlare della preghiera in Luisa, sarebbe necessario, in realtà, citare i suoi scritti nella loro totalità. Per tanto dobbiamo limitarci a fare una breve carrellata nei suoi volumi, ben sapendo che ci sarebbero tante altre cose preziose da sottolineare. Due libri suoi, in particolare, trattandosi della preghiera, si dovrebbero esaminare: “LE ORE DELLA PASSIONE” e “LA VERGINE MARIA NEL REGNO DELLA DIVINA VOLONTÀ”. Ma noi qui ci limitiamo a riportare alcuni brani, nei quali si parla direttamente della preghiera, tralasciando gli innumerevoli rapporti che ci sono tra questa e le virtù, e che costituiscono il tessuto della vita cristiana.

(1) Condizione per pregare: il silenzio interiore

“Questo mormorio continuo nella tua mente è d’impedimento a farti sentire più chiara la mia voce, a farti sentire in te le mie grazie, a farti innamorare totalmente di Me, che sono Sposo tutt'affatto geloso. Promettimi di voler essere tutta mia ed Io metterò mano all’opera, per fare di te tutto quello che voglio. Tu hai ragione di dirmi che nulla puoi fare da te sola, ma non temere, farò Io tutto per te; dammi la tua volontà e ciò Mi basta”. (1° Volume)

(2) Condizione per pregare: la pace, nonostante la difficoltà per raccoglierci

“Hai fatto male a startene così turbata. Non sai tu che Io sono Spirito di pace e che la prima cosa che ti ho raccomandato è stata di non funestarla mai nel tuo cuore? In quanto all’orazione, poi, quando non ti senti raccolta, non devi pensare ad altro, se non a startene tranquillamente in essa, ma non al motivo perché non ti sia riuscita. Facendo come tu dici, vieni tu stessa a procurarti la stessa distrazione. Umiliati invece, confessandoti meritevole di quelle (sofferenze) e statti tranquilla; e come agnellino nelle mani del carnefice, che mentre viene ucciso gliele lambisce, così tu, mentre ti vedrai percossa, abbattuta e sola, dovrai rassegnarti alle mie disposizioni, ringraziarmi di tutto cuore, riconoscendoti anzi degna di quelle pene, e mi offrirai tutte le tue amarezze, tedi ed angustie come sacrificio di lode, di soddisfazione e in riparazione delle offese che mi vengono fatte. Facendo così, la tua orazione (salirà) come incenso odorosissimo sino al mio Trono, ferirà il mio Cuore ed attirerai su di te novelle grazie e nuovi carismi...” (1° Vol.)

(3) Costanza nella preghiera

“Ti raccomando, dunque, prima di ogni altra cosa, la costante preghiera, ancorché avessi a soffrire pene di morte, non tralasciando quelle preghiere che sei solita di fare; anzi, quanto più prossima ti vedrai al precipizio, tanto più nella preghiera fidente m’invocherai, nella piena certezza di essere da Me aiutata”. (1° Vol.)

(4) Lo spirito di continua preghiera

“Quello che ti raccomando è lo spirito di continua preghiera. Questo cercar sempre l’anima di conversare con Me, sia col cuore, sia con la mente, sia con la bocca ed anche con la semplice intenzione, la rende tanto bella al mio cospetto, che le note del suo cuore armonizzano con le note del Cuor mio. Ed Io mi sento tanto tirato a conversare con detta anima, che non solo le manifesto le opere "ad extra" della mia Umanità, ma le vado manifestando qualche cosa delle opere "ad intra", che la Divinità faceva nella (mia) Umanità. Non solo è questo, ma è tanta la bellezza che fa acquistare lo spirito di continua preghiera, che il demonio resta colpito come da folgore e resta frustrato nelle insidie che tenta (per) nuocere a quest’anima”. (Vol. 4°, 28.07.1902).
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(5) Coraggio, fedeltà e attenzione nel fare o seguire l’operato della Divina Volontà
Continuando il mio solito stato, per poco si faceva vedere (Gesù) da dentro il mio intemo, prima Lui solo, poi tutte e tre le Divine Persone, ma tutte in profondo silenzio, ed Io continuavo alla Loro presenza il mio solito lavoro interno; e pareva che il Figlio si unisse a me ed io non facevo altro che seguirlo. Ma tutto era silenzio e altro non si faceva in quel silenzio che immedesimarmi con Dio; e tutto l’interno, affetti, palpiti, desideri, respiri, diventavano profonda adorazione alla Maestà Suprema. Onde, dopo aver passato qualche poco in questo stato, pareva che tutti e Tre parlavano, ma una voce sola formavano, e mi hanno detto: “Figlia diletta nostra, coraggio, fedeltà ed attenzione somma nel seguire ciò che la Divinità opera in te, perché tutto quello che fai non lo fai tu; (tu) non fai altro che dare la tua anima per abitazione alla Divinità. Succede a te come ad una povera che, avendo un tugurio, il Re (glie)lo chiede per abitazione, e quella glielo da e in tutto fa ciò che vuole in Re. Onde, abitando il Re in quel piccolo tugurio, (esso) contiene ricchezza, nobiltà, gloria e tutti i beni; ma di chi sono? Del Re. E se il Re lo vuol lasciare, alla povera che cosa le rimane? Le rimane sempre la sua povertà”. (Vol. 6°, 06.06.1904).

(6) La preghiera vocale, la meditazione interiore

(Gesù) è venuto e mi ha detto: “Mi sapreste dire chi mantiene la corrispondenza tra l’anima e Dio?” Ed io, sempre con una luce che mi veniva da Lui, ho detto: “L’orazione”. E Gesù, approvando il mio detto, ha soggiunto: “Ma chi attira Iddio a familiare conversazione con l’anima?” E non sapendo io rispondere, subito la luce si è mossa nel mio intelletto e ho detto: “L’orazione vocale serve a mantenere la corrispondenza; certo, la meditazione interna deve servire da alimento (per) mantenere la conversazione tra Dio e l’anima”. Lui, contento di ciò, ha replicato: “Ora, mi sapresti tu dire chi spezza le dolci catene, chi toglie gli amorosi corrucci che possono sorgere tra Dio e l’anima?” E non rispondendo io, Lui stesso ha detto: “Figlia mia, la sola ubbidienza tiene questo ufficio, perché lei sola decide delle cose spettanti tra Me e l’anima. E avvenendo delle contese, oppure prendendo qualche corruccio per mortificare, sorgendo l’ubbidienza spezza le contese, toglie i corrucci e mette pace tra Dio e l’anima”. (Vol. 3°, 01.09.1900).

(7) Pregare con Gesù

Questa mattina, trovandomi fuori di me stessa, mi son trovata col Bambino Gesù in braccio (...) Il benedetto Gesù mi ha detto: “Diletta figlia mia, oh, quanto mi sento defraudato della gloria che mi deve la creatura e con tanta sfacciataggine mi nega, e fin dalle persone che si dicono devote”. Io, nel sentire ciò, ho detto: “Carino del mio cuore, recitiamo tre Gloria Patri, mettendo l'intenzione di dare tutta quella gloria che deve la creatura alla vostra Divinità; così riceverete almeno una riparazione”. E Lui: “Sì, sì, recitiamoli”. E li abbiamo recitato insieme. Poi abbiamo recitata un Ave Maria, mettendo pure l’intenzione di dare alla Regina Madre tutta quella gloria che le devono le creature. Oh, come era bello pregare con Gesù! Mi trovavo così bene, che ho soggiunto: “Diletto mio, quanto vorrei fare la professione di fede nelle vostre mani, col recitare insieme a Voi il Credo”. Ed Egli: “II Credo lo reciterai da sola, perché a te spetta, non a Me, e lo dirai a nome di tutte le creature per darmi più gloria ed onore”. Onde io, avendo messo le mie mani nelle sue, ho recitato il Credo… (Vol. 6°, 26.04.1904).

(8) Pregare “uniformandoci” con Gesù

“Figlia mia, questa mattina voglio uniformarti tutta a Me: voglio che pensi con la mia stessa mente, che guardi coi miei stessi occhi, che ascolti con le mie stesse orecchie, che parli con la mia stessa lingua, che operi con le stesse mie mani, che cammini coi miei stessi piedi e che mi ami col mio stesso Cuore”.
Dopo ciò Gesù univa i suoi sensi, nominati sopra, ai miei, e vedevo che mi dava la sua stessa forma; non solo, ma mi dava la grazia di farne quell’uso che fece Egli stesso. (Vol. 2°, 12.08. 1899).

(9) A che serve pregare “immedesimandoci” con Gesù

Mentre pregavo stavo unendo la mia mente a quella di Gesù, gli occhi miei a quelli di Gesù, e così tutto il resto, intendendo fare ciò che faceva Gesù con la sua mente, coi suoi occhi, con la sua bocca, col suo Cuore, e così di tutto. E siccome pareva che la mente di Gesù, gli occhi, ecc. si diffondevano a bene di tutti, così pareva che anch’io mi diffondevo a bene di tutti, unendomi e immedesimandomi con Gesù. Ora, pensavo tra me:

“Che meditazione è questa? Che preghiera? Ah, non sono più buona a nulla! Non so pure riflettere nulla!”.

Ma mentre ciò pensavo, il mio sempre amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, come, ti affliggi di questo? Invece di affliggerti dovresti rallegrarti, perché quando tu altre volte meditavi e tante belle riflessioni sorgevano nella tua mente, tu non facevi altro che prendere parte di Me, delle mie qualità e delle mie virtù.

Ora, essendoti rimasto solo di poterti unire ed immedesimarti (con) Me, mi prendi tutto e, non essendo (tu) da sola buona a nulla, con Me sei buona a tutto, perché il desiderare, il volere il bene, produce nell’anima una fortezza che la fa crescere e la stabilisce nella Vita Divina. Poi, con l’unirsi con Me ed immedesimarsi con Me, si unisce con la mia mente (e) così tante vite di pensieri santi produce nelle menti delle creature; come si unisce coi miei occhi, così produce nelle creature tante vite di sguardi santi; così, se si unisce con la mia bocca, darà vita alle parole; se si unisce al mio Cuore, ai miei desideri, alle mie mani, ai (miei) passi, cosi ad ogni palpito darà una vita, vita ai desideri, alle azioni, ai passi...

Ma vite sante, perché contenendo in Me la Potenza Creatrice, insieme con Me l’anima crea e fa ciò che faccio Io. Ora, questa unione con Me, parte per parte, mente (con) mente, cuore (con) cuore, ecc. produce in te, in grado più alto, la Vita della mia Volontà e del mio Amore.

Ed in questa Volontà viene formato il Padre, nell’Amore lo Spirito Santo, e dall'operato, dalle parole, dalle opere, dai pensieri e da tutto il resto che può uscire da questa Volontà e da questo Amore viene formato il Figlio, ed ecco la Trinità nelle anime... Sicché, se dobbiamo operare, è indifferente operare nella Trinità in Cielo o nella Trinità delle anime in terra.

Ecco perché vado togliendoti tutto il resto, sebbene siano cose buone, sante, per poterti dare il più buono e il più santo, quale sono Io stesso, e poter fare di te un altro Me stesso, (per) quanto a creatura è possibile. Credo che non ti lamenterai più, non è vero?” (Vol. 11°, 12.06.1913).

(10) Pregare con le stesse intenzioni, riparazioni ed amore di Gesù

Stavo pensando alle Ore della Passione scritte e come sono senza indulgenza, e quindi chi le fa non guadagna, mentre ci sono tante preghiere arricchite di tante indulgenze. Mentre ciò pensavo, il mio sempre amabile Gesù tutto benignità mi ha detto: “Figlia mia, con le preghiere indulgenziate si guadagna qualche cosa. Invece, le Ore della Passione, che sono le stesse mie preghiere, le mie riparazioni e tutto amore, sono uscite proprio dal fondo del mio Cuore.

Hai forse dimenticato quante volte mi sono unito a te per farle insieme e ho cambiato i flagelli in grazie su tutta la terra? Quindi, è tale e tanto il mio compiacimento, che invece dell’indulgenza do (all’anima) una manata d'amore, che contiene prezzi incalcolabili d’infinito valore. E poi, quando le cose sono fatte per puro amore, il mio Amore vi trova il suo sfogo, e non è indifferente che la creatura dia sollievo e sfogo all’Amore del Creatore”. (Vol. 11°, 06.09.1913).

(11) Pregare come prega Gesù, con preghiera universale, nella sua Volontà

Mentre stavo pregando, il mio dolce Gesù si è messo vicino a me e sentivo che anche Lui pregava, ed io mi son messa a sentirlo. E Gesù mi ha detto: “Figlia mia, prega, ma prega come prego Io, cioè, riversati tutta nella mia Volontà e in Questa troverai Dio e tutte le creature; le darai a Dio come se fosse una sola creatura, perché il Volere Divino è il i padrone di tutti, e deporrai ai piedi della Divinità gli atti buoni, per darle onore, (e) i cattivi per ripararli con la Santità, Potenza ed Immensità della Divina Volontà, a cui niente sfugge.

Questa fu la vita della mia Umanità sulla terra.

Per quanto santa (Essa) fosse, ebbi bisogno di questo Divin Volere, per dare completa soddisfazione al Padre e redimere le umane generazioni, perché solo in questo Divin Volere Io trovavo tutte le generazioni passate, presenti e future, e tutti i loro pensieri, parole, atti, ecc. come in atto.

E in questo Santo Volere, senza che nulla mi sfuggisse. Io prendevo tutti i pensieri nella mia Mente e per ciascuno in particolare Io mi portavo innanzi alla Maestà Suprema e li riparavo, e in questa stessa Volontà scendevo (nella) mente di ciascuna creatura, dando loro il bene che avevo impetrato alle loro intelligenze.

Nei miei sguardi prendevo gli occhi di tutte le creature, nella mia voce le loro parole, nei miei movimenti i loro (movimenti), nelle mie mani le loro opere, nei miei piedi i loro passi, nel mio Cuore gli affetti e desideri e, facendoli come miei, in questo Divin Volere la mia Umanità soddisfaceva il Padre e mettevo in salvo le povere creature, e il Divin Padre ne restava soddisfatto. (Non) poteva rigettarmi, essendo il Santo Volere Lui stesso; avrebbe forse rigettato Se stesso? No, certo, molto più che in questi atti trovava Santità perfetta, Bellezza inarrivabile e rapitrice, Amore sommo, atti immensi ed eterni, Potenza invincibile...

Questa fu tutta la vita della mia Umanità sulla terra, dal primo istante del mio Concepimento fino all’ultimo respiro, per continuarla nel Cielo e nel SS. Sacramento. Ora, perché non puoi farlo anche tu? Per chi mi ama, tutto è possibile unito con Me. Nella mia Volontà prega e porta innanzi alla Maestà Divina i pensieri di tutti, nei tuoi pensieri; nei tuoi occhi gli sguardi di tutti; nelle tue parole, nei movimenti, negli affetti, nei desideri, quelli dei tuoi fratelli, per ripararli, per impetrare per loro luce, grazia, amore.

Nel mio Volere ti troverai in Me ed in tutti, farai la mia Vita, pregherai con Me; e il Divin Padre ne sarà contento e tutto il Cielo dirà: «Chi ci chiama sulla terra? Chi è che vuole stringere in sé questo Santo Volere, racchiudendo tutti noi insieme?» E quanto bene può ottenere la terra, facendo scendere il Cielo in terra!” (Vol. 11°, 03.05.1916).


(12) Gesù ha fatto tutto quello che le creature devono fare verso Dio

... E non so come, mi son trovata dentro di Gesù. Chi può dire quante cose comprendevo dentro di quella Umanità Santissima? Solo so dire che la Divinità dirigeva in tutto l’Umanità; e, siccome la Divinità in un medesimo istante può fare in tutto il periodo della vita quanti atti vuoi fare, ora, essendo che nell’Umanità di Gesù Cristo operava la Divinità, comprendevo con chiarezza che Gesù benedetto in tutto il corso della vita rifaceva per tutti in generale e per ciascuno distintamente tutto ciò che ognuno è obbligato a fare verso Dio; in modo che adorava Iddio per ciascuno in particolare, ringraziava, riparava, glorificava per ciascuno, lodava, soffriva, pregava per ciascuno... Onde comprendevo che tutto ciò che ciascuno deve fare è stato già fatto prima dal Cuore di Gesù. (Vol. 4°, 02.08.1902).

(13) La preghiera divina di chi vive nel Volere Divino

“Figlia mia, la preghiera è musica al mio udito, specialmente quando un’anima è tutta uniformata alla mia Volontà, in modo che in tutto il suo interno non si scorge che una continua attitudine [= atto] di vita di Volontà Divina. Quest’anima è come se uscisse un altro Dio e mi facesse questa musica. Oh, come è dilettevole! Trovando chi mi rende la pariglia, può rendermi gli onori divini. Solo chi vive nel mio Volere può giungere a tanto, (per)ché tutto il resto delle anime, ancorché facessero e pregassero molto, saranno sempre cose e preghiere umane (quelle) che faranno, non già divine; quindi, non avranno quella potenza e quella attrattiva al mio udito”. (Vol. 6°, 06.01.1906).

(14) La preghiera nella Divina Volontà

...Avendo fatto la Comunione, stavo dicendo a Gesù: «Ti amo», e Lui mi ha detto: “Figlia mia, vuoi amarmi davvero? Dì: Gesù, ti amo con la tua Volontà; e siccome la mia Volontà riempie Cielo e terra, il tuo amore mi circonderà ovunque e il tuo «Ti amo» si ripercuoterà lassù nei Cieli e fin nel profondo degli abissi. Così, se vuoi dire «Ti adoro, ti benedico, ti lodo, ti ringrazio», lo dirai unita con la mia Volontà e riempirai Cieli e terra di adorazioni, di benedizioni, di lodi, di ringraziamenti nella mia Volontà. Queste sono cose semplici, facili ed immense”. (Vol. 11°, 02.10.1913).

(15) Efficacia della preghiera

Trovandomi nel solito mio stato, per breve tempo ho visto il benedetto Gesù ed io Lo pregavo per me e per altre persone; ma con qualche difficoltà, fuori del mio uso, come se non avessi potuto ottenere tanto, se avessi pregato per me sola. Ed il buon Gesù mi ha detto: “Figlia mia, la preghiera è un punto solo e, mentre essa è un punto, può afferrare insieme gli altri punti; sicché tanto può impetrare se prega per sé sola, (quanto) se prega per altri: una è la sua efficacia”. (Vol. 7°, 30.05.1907).

(16) Chi prega nella Divina Volontà non è necessario che metta intenzioni proprie

Stavo un'altra volta pensando come sarebbe meglio offrire le nostre azioni, preghiere, ecc., (se) per riparazioni, per adorazione, ecc. Ed il mio benigno Gesù mi ha detto: “Figlia mia, chi sta nella mia Volontà e fa le sue cose perché lo voglio Io, non è necessario che disponga le sue intenzioni. Stando nella mia Volontà, come opera, prega, soffre, così Io stesso le dispongo come più mi piace... Mi piace la riparazione? E me le metto per riparazione. Mi piace l’amore? E le prendo come amore. Essendo Io il padrone, ne faccio quello che voglio. Non (è) così per chi non sta nella mia Volontà: dispongono loro e sto alla volontà loro”. (Vol. 11°, 29.09.1912).

(17) Effetti della preghiera nel Divin Volere

...Onde ho passato una mattinata pregando insieme con Gesù, nel suo Volere; ma, oh sorpresa! Come pregavamo, una era la parola, ma il Volere Divino la diffondeva su tutte le cose create e ne restava l’impronta; la portava nell'Empireo, e tutti i Beati non solo ne ricevevano l’impronta, ma era a loro causa di nuova beatitudine; scendeva nel basso della terra e fin nel Purgatorio, e tutti ne ricevevano gli effetti. Ma chi può dire come si pregava con Gesù e tutti gli effetti che produceva?

Onde dopo aver pregato insieme, mi ha detto: “Figlia mia, hai visto che significa pregare nel mio Volere? Come non c’è punto in cui il mio Volere non esista, Lui circola in tutto e in tutti, è vita, attore e spettatore di tutto, così gli atti fatti nel mio Volere si rendono vita, attori e spettatori di tutto, fin della stessa gioia, beatitudine e felicità dei Santi; portano ovunque la luce, l’aria balsamica e celeste che scaturisce gioie e felicità. Perciò non ti partire mai dal mio Volere; Cielo e terra ti aspettano per ricevere nuova gioia e nuovo splendore”. (Vol. 14° 21.04.1922).


(18) Riparazioni complete, ringraziamento e amore per tutti e in ogni cosa, quando si entra nel Divin Volere

Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù è venuto e mi ha trasformata tutta in Lui, e poi mi ha detto: “Figlia mia, riversati nel mio Volere per farmi riparazioni complete. Il mio Amore sente un irresistibile bisogno; a tante offese delle creature vuole una almeno che, frapponendosi tra Me e loro, mi dia riparazioni complete (e) amore per tutti e che strappi da Me grazie per tutti. E questo lo puoi fare solo nel mio Volere, dove troverai Me e tutte le creature.

Oh, con quali ansie sto aspettando che entri nel mio Volere, per poter trovare in te i compiacimenti e le riparazioni di tutti! Solo nel mio Volere troverai tutte le cose in atto, perché Io sono motore, attore e spettatore di tutto”. Ora, mentre ciò diceva, mi son riversata nel suo Volere, ma chi può dire ciò che vedevo? Mi trovavo a contatto d'ogni pensiero di creatura, la cui vita veniva da Dio; (a contatto) di ciascun pensiero, ed io, nel suo Volere, mi moltiplicavo in (ognuno) e con la Santità del suo Volere riparavo tutto, avevo un «grazie» per tutti e un amore per tutti; e così mi moltiplicavo negli sguardi, nelle parole ed in tutto il resto...

Ma chi può dire come succedeva? Mi mancano i vocaboli, e forse le stesse lingue angeliche sarebbero balbuzienti; perciò faccio punto. Onde ho passato tutta la notte con Gesù nel suo Volere. Dopo, mi son sentita vicino la Regina Mamma, e mi ha detto: “Figlia mia, prega”. Ed io: “Mamma mia, preghiamo insieme, che da sola non so pregare”.

E Lei ha soggiunto: “Le preghiere più potenti sul Cuore di mio Figlio e che più Lo inteneriscono (sono) vestirsi la creatura di tutto ciò che operò e patì Lui stesso, avendo fatto dono di tutto alla creatura.

Quindi, figlia mia, cingi la tua testa (con) le spine di Gesù, imperla i tuoi occhi delle sue lacrime, impregna la tua lingua della sua amarezza, vesti la tua anima del suo Sangue, adornati delle sue piaghe, trafìggi le tue mani e i tuoi piedi con i suoi chiodi 3 e come un altro Cristo presentati innanzi alla sua Divina Maestà.

Questo spettacolo Lo commuoverà in modo che non saprà rifiutare nulla all’anima vestita delle sue stesse divise. Ma, oh, quanto poco sanno servirsi le creature dei doni che mio Figlio ha dato loro! Queste erano le mie preghiere sulla terra e queste sono nel Cielo”. Onde insieme ci siamo vestite delle divise di Gesù e insieme ci siamo presentate innanzi al Trono Divino, cosa che commuoveva tutti; gli Angeli ci faceva largo e restavano come sorpresi... Io ho ringraziato la Mamma e mi son trovata in me stessa. (Vol. 11°, 15.06.1916).

(19) Nella Divina Volontà l'anima fa verso Gesù ciò che tutti dovrebbero fare

“Figlia mia, in chi nella mia Volontà prega, ama, ripara, mi bacia, mi adora, Io sento come se tutti mi pregassero, mi amassero, ecc., perché involgendo la mia Volontà tutto e tutti, nel mio Volere l’anima Mi dà il bacio, l’amore, l’adorazione di tutti, ed Io, guardando tutti in lei, (le) do tanti baci, tanto amore quanto ne dovrei dare a tutti.

Nella mia Volontà l’anima non è contenta se non mi vede completato l'amore di tutti, se non mi vede baciato, adorato, pregato da tutti. Nella mia Volontà non si possono fare cose a metà, ma complete, ed Io non posso dare all’anima che agisce nel mio Volere cose piccole, ma immense, che possono essere sufficienti per tutti. Io faccio con l’anima che agisce nel mio Volere, come (farebbe) una persona che vorrebbe (che) un lavoro fosse fatto da dieci persone.

Ora, di queste dieci una sola si offre a fare il lavoro; tutte le altre si rifiutano. Non è giusto che tutto ciò che vorrebbe dare a tutte e dieci lo dia ad una sola? Altrimenti, dove sarebbe la diversità tra chi agisce nel mio Volere e chi agisce nella sua volontà?” (Vol. 12°, 02.04.1921).

(20) Preghiera con Gesù nella Divina Volontà

“Figlia mia, preghiamo insieme. Ci sono certi tristi tempi in cui la mia Giustizia, non potendo contenersi per i mali delle creature, vorrebbe allagare la terra di nuovi flagelli e perciò è necessaria la preghiera nella mia Volontà, che, allargandosi su tutti, si mette a difesa delle creature e con la sua potenza impedisce che la mia Giustizia si avvicini alla creatura per colpirla”. Come era bello e commovente il sentir pregare Gesù! E siccome Lo stavo accompagnando nel doloroso mistero della Flagellazione, si faceva vedere diluviante sangue, e sentivo che diceva... (Vol. 17°, 01.07.1924).

(21) A che serve pregare così nella Divina Volontà?

Stavo fondendomi nel Santo Volere Divino, per girare in ciascuna intelligenza di creatura e dare al mio Gesù il ricambio di amore di ciascun pensiero delle creature.

Ma mentre ciò facevo, un pensiero mi ha detto: a che giova pregare in questo modo? Anzi, mi pare che siano spropositi, anziché preghiere! Ed il mio sempre amabile Gesù, movendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, vuoi sapere a che giova e quale ne è l’effetto?

La creatura che viene a gettare nel mare immenso della mia Divinità la pietruzza della sua volontà, come la getta, se la sua volontà vuole amare, le acque del mare infinito del mio Amore s’increspano, si agitano, ed Io sento le onde del mio Amore che esalano il loro celeste profumo, e sento il piacere, le gioie del mio Amore agitate dalla pietruzza 3 - Luisa poteva vestirsi con le divise di Gesù, che sono tutte le piaghe della sua Passione, perché lei le aveva e la viveva continuamente. Noi possiamo farlo con l'intenzione, la semplicità e la fiducia, come modo di esprimere il nostro amore.
della volontà della creatura. Se adora la mia Santità, la pietruzza della volontà umana agita il mare della mia Santità ed Io mi sento ricreare dalle aure purissime della mia Santità. Insomma, qualsiasi cosa vuol fare la volontà umana nella Mia, come pietruzza vi si getta in ciascun mare dei miei attributi e, agitandoli ed increspandoli, Io sento darmi le stesse cose mie e gli onori, la gloria, l’amore che in modo divino può darmi la creatura. Sicché avviene come ad una persona, che essendo molto ricca e avendo tutti i beni in casa sua, fonti freschissime, fonti profumate, fonti calde, un’altra persona che entri in questa casa non ha che darle, perché quella possiede tutto, ma vuole farle piacere, vuole amarla; e che fa? Prende una pietruzza e la getta nella fonte fresca; le acque agitate esalano una delicatissima freschezza e il Signore di quella casa gode il piacere della freschezza della sua fonte, gode degli stessi beni che possiede, ma perché? Perché quella tale si è presa il pensiero di agitare quella fonte, perché le cose agitate allora esalano più intenso il profumo, la freschezza o il calore che contengono. Ecco che significa entrare nella mia Volontà: agitare, smuovere il mio Essere e dirmi: Vedi quanto sei buono, amabile, amante, santo, immenso, potente? Sei il tutto e io voglio muoverti tutto per amarti e farti piacere... E a te pare poco?” (Vol. 15°, 01.07.1923).

(22) La preghiera che cerca solo la Divina Volontà

“Figlia mia, come mi ferisce il Cuore la preghiera di chi cerca solo il mio Volere! Sento l’eco della mia preghiera, che feci stando Io sulla terra. Tutte le mie preghiere si riducevano ad un punto solo: che la Volontà del Padre mio, tanto su di Me quanto su tutte le creature, si compisse perfettamente. Fu il più grande onore per Me e per il Celeste Padre: che in tutto feci la sua SS. Volontà...” (Vol. 17°, 22.02.1925).

(23) Questo modo di pregare è un diritto di Dio e il primo dovere della creatura

Mentre stavo fondendomi nel Santo Volere Divino, per ricambiare in amore (per) tutto ciò che Iddio aveva fatto nella Creazione per amore delle creature, il pensiero mi diceva che non era necessario fare ciò, né era gradito al mio Gesù questo modo di pregare, (che) sono invenzioni della mia testa. E il mio sempre amabile Gesù, movendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, tu devi sapere che questo modo di pregare, cioè, ricambiare Iddio in amore per tutte le cose da Lui create, è un diritto divino ed entra nel primo dovere della creatura.

La Creazione fu fatta per amore dell’uomo. Anzi, fu tanto il nostro Amore che, se fosse (stato) necessario, avremmo creato tanti cieli, tanti soli, tante stelle, tanti mari, terre, piante e tutto il resto per quante creature dovevano uscire alla luce di questo mondo, affinché ognuna avesse una Creazione (per) sé, un Universo tutto suo, come difatti, quando il tutto fu creato, solo Adamo fu lo spettatore di tutto il Creato; egli (poteva) godere tutto il bene che voleva.

E se ciò non facemmo, fu perche l'uomo poteva godere lo stesso tutto, come se fosse suo, ad onta che altri ne godano. Difatti, chi non può dire «il Sole è mio» e godere della luce del Sole per quanta ne vuole? (O) «l’acqua è mia» e dissetarsi e servirsene dove gli è di necessità? Oppure «la terra, il fuoco, l’aria sono miei», e tante altre cose da Me create?

E se in qualche cosa pare che difetta l’uomo (o) che stenta la vita, è (per) il peccato, che sbarrando il passo ai miei benefìci, impedisce alle cose da Me create di essere larghe (verso) la creatura ingrata. Quindi, stando tutto ciò, che in tutte le cose create Dio vincolava il suo Amore verso ciascuna creatura, in essa entra (con) la sua gratitudine, (con) il suo «grazie» verso chi tanto aveva fatto per lei. Questo non ricambiare Iddio in amore per tutto ciò che ha fatto nella creazione dell’uomo è la prima frode che la creatura fa a Dio, è un usurpare i suoi doni, senza neppure riconoscere da dove vengono e chi ha amato tanto.

Perciò è il primo dovere della creatura, ed è tanto indispensabile ed importante, che Colei che prese a petto tutta la nostra Gloria, la nostra difesa, il nostro interesse, non faceva altro che girare per tutte le sfere, dalla più piccola alla più grande delle cose create da Dio, per imprimere il suo ricambio di amore, di gloria, di ringraziamento per tutti e a nome di tutte le umane generazioni. Ah, sì, fu proprio la mia Mamma Celeste, che riempì cieli e terra del ricambio (per) tutto ciò che aveva fatto nella creazione. Dopo di Lei fu la mia Umanità, che compì questo dovere sì sacrosanto, a cui tanto aveva mancato la creatura e che mi rese propizio il mio Padre Celeste verso l’uomo colpevole. Sicché furono le mie preghiere e quelle della mia inseparabile Mamma. Non vuoi tu, dunque, ripetere le mie stesse preghiere? Anzi, ti ho chiamata per (questo) nel mio Volere, affinché ti associ con Noi e segua e ripeta gli atti nostri”. Ond’io, per quanto potevo, cercavo di girare per per tutte le cose create per dare al mio Dio il ricambio dell’amore, della gloria (e) della gratitudine per tutto ciò che aveva fatto nella creazione... (Vol. 18°, 09-08-1925).

(24) Diversi modi di fondersi nella Divina Volontà

Molte volte nei miei scritti dico: “Mi stavo fondendo nel Santo Volere Divino”, e non mi spiego più... Ora, costretta dall’ubbidienza, dico quello che mi succede in questa fusione nel Divin Volere.

Mentre in questo mi fondo, innanzi alla mia mente si presenta un vuoto immenso, tutto di luce, in cui non si trova né dove arriva l’altezza, né dove giunge la profondità, né i confini di destra né di sinistra, né quello dinnanzi, né quello opposto... In mezzo a questa immensità, in un punto altissimo, mi sembra di vedere la Divinità, oppure le Tre Divine Persone che mi aspettano; ma questo sempre mentalmente. E non so come, una piccola bambina esce da me, ma sono io stessa; forse è la piccola anima mia...; ma è commovente vedere questa piccola bambina mettersi in via in questo vuoto immenso, tutta sola, (che) cammina timida, in punta di piedi, con gli occhi sempre rivolti dove scorge le Tre Divine Persone, perché teme che se abbassa lo sguardo in quel vuoto immenso, non sa a qual punto deve andare a finire.

Tutta la sua forza è in quello sguardo fisso in alto, che essendo ricambiata con lo sguardo dell’Altezza Suprema, prende forza nel cammino... Ora, mentre la piccolina giunge innanzi a Loro, si sprofonda con la faccia nel vuoto per adorare la Maestà Divina; ma una mano delle Divine Persone rialza la piccola bambina e le dicono: “La figlia nostra, la piccola Figlia della nostra Volontà: vieni nelle nostre braccia”...

Ed essa, nel sentir ciò, si mette in festa e mette in festa le Tre Divine Persone, che compiacendosi di lei aspettano il disimpegno del suo ufficio, da Loro affidatole. Ed essa, con grazia propria di bambina, dice: “Vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti; vengo a legare al vostro Trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all’ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, L’adorino, L’amino e Le diano vita nelle anime loro”. Poi ha soggiunto: “O Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte queste creature, ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè alla vostra Volontà.

Perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli e legarli tutti con la vostra Volontà; ed io, a nome di tutti e per tutti, voglio ripararvi e darvi l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra SS. Volontà. Ma deh, Vi prego, che più non ci sia separazione tra Volontà Divina e umana! È una piccola bambina che ciò Vi chiede e ai piccoli so che Voi non sapete negar nulla”... Ma chi può dire tutto ciò (che) feci e dissi? Sarei troppo lunga, oltre che mi mancano i vocaboli di ciò che dico innanzi all’Altezza Suprema.

Mi sembra che qui nel basso mondo non si usa quel linguaggio di quel vuoto immenso. Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa avanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un «Ti amo» per quella Maestà Suprema, come se io volessi riempire tutta l’atmosfera di tanti «Ti amo», per ricambiare l’Amore Supremo di tanto amore verso le creature; anzi, giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio «Ti amo»; per ogni sguardo e vi lascio il mio «Ti amo»; per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio «Ti amo»; per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio «Ti amo», che dirigo al mio Dio...; scendo fin laggiù nel mare, nel fondo dell’oceano, e ogni guizzo di pesce, ogni goccia d'acqua, li voglio riempire del mio «Ti amo». Onde dopo che dappertutto ha operato, come se avesse seminato il suo «Ti amo», la piccola bambina si porta innanzi alla Maestà Divina e, come se volesse farle una grata sorpresa. Le dice: “Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio Eterno Amore: guardate tutte le cose e da parte di tutte le creature sentite che Vi dicono che Vi amano. Dovunque c’è il «Ti amo» per Voi; Cielo e terra ne sono pieni: e dunque, Voi ora non concederete alla piccola piccina che la vostra Volontà scenda in mezzo alle creature, si faccia conoscere, faccia pace con la volontà umana e, prendendo il suo giusto dominio, il suo posto d'onore, nessuna creatura faccia più la sua volontà, ma sempre la Vostra?”

Altre volte poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso, per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati; lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi, per dolermi per tutte le offese...; e per ciascun peccato mi sento che vorrei gridare in ogni moto di tutto il Creato, raccogliendo in me tutto il dolore di tutte le colpe: “Perdono, perdono”.

Non c’è offesa (a) Dio, sia pure la più lieve, (di cui) io non mi dolga e chieda perdono. E per fare che tutti sentano questo mio implorare perdono per tutti i peccati. lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori il dolore di aver offeso il mio Dio; “Perdono!”, nello scoppio della folgore; doloroso pentimento nel sibilo del vento, che gridasse a tutti “pentimento e invocazione di perdono!”; e nel tintinnio delle campane, “dolore e perdono!”; insomma, così in tutto.

E poi porto al mio Dio il dolore di tutti ed imploro perdono per tutti e dico: “Gran Dio, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo! È la sola volontà umana che produce tante offese, che pare che allaga la terra di peccati; la vostra Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali. Perciò, Vi prego, contentate la piccola Figlia della vostra Volontà, che non vuole altro (se non) che la vostra Volontà sia conosciuta e amata e regni in tutti i cuori”.

Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Volere Divino ed io guardavo il cielo, che pioveva a dirotto, e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, movendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal Cielo c’è la mia Volontà. Essa corre rapidamente insieme con l’acqua; si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane (e) nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio Amore. Si parte per annaffiare la terra, per fecondarla e preparare il cibo alle mie creature; si parte per tanti altri bisogni delle stesse... La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create, per dare Vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma essa, mentre va come in festa, piena d’Amore verso tutti, non riceve l'adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella Mia corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, come insieme a Me dovunque essa va; non lasciarla sola e dalle il ricambio del tuo amore e della tua gratitudine per tutti”. (Vol. 17°, 10.05.1925).
...Ora aggiungo che, mentre si presenta alla mia mente quel vuoto immenso, nel fondermi nel Supremo Volere, la piccola bambina riprende il suo giro ed elevandosi in alto vuole ricambiare il suo Dio di tutto l’amore che ebbe per tutte le creature nella Creazione; vuole onorarlo come Creatore di tutte le cose (e) perciò gira per le stelle, ed in ogni scintillio di luce imprimo il mio “Ti amo” e “Gloria al mio Creatore”; in ogni atomo di luce del sole che scende nel basso, il mio “Ti amo” e “Gloria”; in tutta l'estensione dei cieli, tra la distanza di un passo all'altro, il mio “Ti amo” e “Gloria”...; nel gorgheggio dell'uccello, nel battere delle sue ali, “Amore” e “Gloria al mio Creatore”; nel filo d'erba che spunta dalla terra, nel fiore che sboccia, nel profumo che si eleva, “Amore” e “Gloria”; sull’altezza dei monti e nella profondita delle valli, “Amore” e “Gloria”.

Giro per ogni cuore di creatura, come se mi volessi chiudere dentro e gridare dentro (di) ogni cuore il mio “Ti amo” e “Gloria al mio Creatore”... E dopo, come se avessi riunito tutto insieme, in modo che tutto (dia) ricambio d’amore ed attestato di gloria per tutto ciò che Iddio ha fatto nella Creazione, mi porto al suo Trono e Gli dico: “Maestà Suprema e Creatore di tutte le cose, questa piccola bambina viene nelle vostre braccia, per dirvi che tutta la Creazione, a nome di tutte le creature, Vi da non solo il ricambio dell’amore, ma pure la giusta gloria per tante cose da Voi create per amor nostro.

Nella vostra Volontà, in questo vuoto immenso, ho girato dappertutto, affinchè tutte le cose Vi glorifichino, Vi amino e Vi benedicano; e giacche Vi ho messo in rapporto l’amore tra Creatore e creatura, che la volontà umana aveva spezzato, e la gloria che tutti Vi dovevano, fate scendere la vostra Volontà sulla terra, affinché vincoli (e) raffermi tutti i rapporti tra Creatore e creatura, e così tutte le cose ritorneranno nell'ordine primiero, da Voi stabilito. Perciò fate presto, non più indugiate: non vedete come è piena di mali la terra? Solo la vostra Volontà può arrestare questa corrente, può metterla vedete come è piena di mali la terra? Solo la vostra Volontà può arrestare questa corrente, può metterla in salvo, cioè la vostra Volontà conosciuta e dominatrice...” Onde dopo ciò sento che il mio ufficio non è completo. Perciò scendo nel basso di quel vuoto, per ricambiare il mio Gesù dell’Opera della Redenzione e, come se trovassi in atto tutto ciò che Lui fece, voglio dargli il mio ricambio di tutti gli atti che avrebbero dovuto fargli tutte le creature nell’aspettarlo e riceverlo sulla terra; e poi, come se mi volessi trasmutare tutta in amore per Gesù, ritorno al mio ritornello e dico:

 

“Ti amo nell’atto di scendere dal Cielo per incarnarti e v’imprimo il mio Ti amo nell’atto (in cui) fosti concepito nel seno purissimo di Maria Vergine, Ti amo nella prima goccia di sangue che si formò nella tua Umanità; Ti amo nel primo palpito del tuo Cuore, per segnare tutti i tuoi palpiti col mio Ti amo; Ti amo nel tuo primo respiro, Ti amo nelle tue prime pene, Ti amo nelle prime tue lacrime che versasti nel seno materno. Voglio ricambiare le tue preghiere, le tue riparazioni, le tue offerte, col mio Ti amo... Ogni istante della tua vita voglio suggellare col mio Ti amo: Ti amo nel tuo nascere; Ti amo nel freddo che soffristi; Ti amo in ogni stilla di latte che succhiasti dalla tua Mamma Santissima. Intendo riempire con i miei Ti amo le fasce con cui la tua Mamma ti fasciò; stendo il mio Ti amo sopra quella terra in cui la tua cara Madre Ti adagiò nella mangiatoia, e le tue tenerissime membra sentirono la durezza del fieno, ma più che (del) fieno, la durezza dei cuori... Il mio Ti amo in ogni tuo vagito, in tutte le tue lacrime e pene della tua infanzia. Faccio scorrere il mio Ti amo in tutti i rapporti e comunicazioni e amore che avesti con la tua Immacolata Madre; Ti amo nei suoi carissimi baci, in tutte le parole che dicesti, nel cibo che prendesti, nei passi che facesti, nell'acqua che bevesti.

Ti amo nel lavoro che facesti con le tue mani; Ti amo in tutti gli atti che facesti in tutta la tua vita nascosta; suggello il mio Ti amo in ogni tuo atto interno e nelle pene che soffristi... Stendo il mio Ti amo su quelle vie che percorresti, nell'aria che respirasti, in tutte le prediche che facesti nella tua Vita pubblica; il mio Ti amo scorre nella potenza dei miracoli che operasti, dei Sacramenti che istituisti... In tutto, o mio Gesù, anche nelle fibre più intime del tuo Cuore, imprimo il mio Ti amo per me e per tutti. Il tuo Volere mi fa tutto presente ed io nulla voglio lasciare (in cui) non ci sia impresso il mio Ti amo... La tua piccola Figlia del tuo Volere sente il dovere, se altro non sa farti, che almeno (Tu) abbia un piccolo Ti amo per tutto ciò che hai compiuto per me e per tutti...

E perciò il mio Ti amo Ti segue in tutte le pene della tua Passione, in tutti gli sputi, disprezzi insulti che ti fecero; il mio Ti amo suggella ogni goccia del tuo Sangue che versasti, ogni colpo che ricevesti, in ogni piaga che si formò nel (tuo) Corpo, in ogni spina che trafisse la (tua) testa, nei dolori acerbi della crocifissione, nelle parole che pronunziasti sulla Croce...

Fin nell’ultimo tuo respiro intendo imprimere il mio Ti amo; voglio chiudere tutta la tua Vita, tutti i tuoi atti, nel mio Ti amo. Dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo Ti amo. Il mio Ti amo non Ti lascerà mai: il tuo stesso Volere è la vita del mio Ti amo. Ma sai che vuole questa piccola bambina?

Che quel Divino Volere del Padre tuo, che tanto amasti e facesti in tutta la tua vita sulla terra, si faccia conoscere a tutte le creature, affinché tutte lo amino e adempiano alla tua Volontà, come in Cielo così in terra. La piccola bambina vorrebbe vincerti in amore, affinché doni la tua Volontà a tutte le creature...

Deh, rendi felice questa povera piccina che non vuole altro che ciò che vuoi Tu: che la tua Volontà sia conosciuta e regni sulla terra tutta”. Ora credo che l’ubbidienza ne sarà in qualche modo contenta... È vero che in molte cose ho dovuto fare dei salti, altrimenti non la finirei più. Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge; ed ogni piccola cosa che sento, che vedo, un’offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà.

Ora riprendo col dire che il mio dolce Gesù mi ha detto:

“Figlia mia, a ciò che hai detto sul fonderti nel mio Volere, ci vuole un altro appello, qual’è quello di fondersi nell’ordine della Grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore ai santificandi, qual’è lo Spirito Santo; molto più che, se la Creazione si addice al Padre –mentre siamo sempre unite le tre Divine Persone nell’operare– (e) la Redenzione al Figlio, il «Fiat Voluntas Tua» si addirà allo Spirito Santo; ed è proprio nel «Fiat Voluntas Tua» che il Divino Spirito farà sfoggio della sua opera. Tu lo fai quando venendo innanzi alla Maestà Suprema dici: Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificandi; vengo ad entrare nell’ordine della Grazia, per potervi dare la gloria e il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi, e a ripararvi tutte le opposizioni, le incorrispondenze della Grazia...

E per quanto è da te, cerchi nella nostra Volontà gli atti della Grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi (co)sì male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili... E tu, nella tua infantile semplicità, Gli dici: Spirito Santificatore, fate presto, Vi supplico, Vi riprego; fate conoscere a tutti la Vostra Volontà, affinché conoscendola L’amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual'è la santa vostra Volontà! Figlia mia, le Tre Divine Persone siamo inseparabili e distinte: così vogliamo manifestare alle umane generazioni le nostre Opere verso di loro, che, mentre siamo uniti tra Noi, ognuno di Noi vuole manifestare distintamente il suo Amore e la sua Opera verso le creature”. (Vol. 17°, 17.05.1925).



- 2 - PREGHIERE DI LUISA CHE SI TROVANO NEI SUOI SCRITTI

Si conosceva un certo numero di preghiere che Luisa scrisse, a quanto pare, come aiuto e guida, di altre persone; è probabile che lo abbia fatto anche dietro indicazione del Confessore, il quale, infatti, ne pubblicò alcune nei libri di Luisa che egli fece stampare ("L'Orologio della Passione" e "La Regina del Cielo").

Altre se ne trovano, scritte da Luisa o copiate da altri, sul retro di immaginette. Qui invece raccogliamo un altro tipo di preghiere, che si trovano nelle pagine dei suoi volumi e che sono il suo modo spontaneo di pregare. A noi servono come lezione e modello di preghiera nella Divina Volontà e di rapporto con Gesù.


“Dolcissimo Amor mio, Vi offro questi movimenti del mio corpo che Voi stesso mi avete dato e tutti gli altri che posso fare io per il solo fine di piacervi e glorificarvi. Ah, sì! Vorrei anche che i movimenti delle palpebre dei miei occhi, delle mie labbra e di tutta me stessa fossero fatti al solo fine di piacere a Voi solo. Fate, o buon Gesù, che tutte le mie ossa, i miei nervi, risuonassero tra loro e a chiare voci Vi attestassero il mio amore”. (Vol. 3°, 06.11.1899).


“Volete qualche riparazione? Facciamola insieme; così le mie riparazioni unite alle vostre avranno i loro effetti, che da me sola credo che Vi disgusterebbero di più”. Così ho preso la sua mano, grondante sangue, e baciandola ho recitato il “Laudate Dominum” col “Gloria Patri”, Gesù una parte ed io l’altra, per riparare le tante opere cattive che si commettono, mettendo l’intenzione di tante volte lodarlo per quante offese riceve per le cattive opere.

Come era commovente veder pregare Gesù! E poi ho seguitato a fare lo stesso all'altra mano, mettendo l’intenzione di tante volte lodarlo per quante offese riceve per i peccati di causa. Indi i piedi, con l’intenzione di tante volte lodarlo per quanti passi cattivi e per (le) tante vie storte battute, anche sotto l’aspetto di pietà e santità. (Per) ultimo il cuore, con l’intenzione di tante volte lodarlo per quante volte il cuore umano non palpita, non ama, non desidera Dio. Il mio diletto Gesù pareva tutto ristorato con queste riparazioni fatte insieme con Lui. (Vol. 4°, 05.01.1901).


“Ah, Signore, (per) quante gocce di sangue e lacrime versaste, quante spine soffriste, quante ferite sosteneste, tanta gloria intendo darvi per quanta gloria dovrebbero darvi tutte le creature, se non ci fosse il peccato di superbia, e tante grazie intendo chiedervi per tutte le creature, per fare che questo peccato si distrugga”... “Signore, tutta quella gloria che le creature dovrebbero darvi con la bocca e non vi danno, io intendo darvela con la mia ed impetro (per) loro di fare buono e santo uso della bocca, unendomi sempre con la stessa bocca di Gesù”. (Vol. 4°, 9 e 10.09.1901).


Avendo fatta la Santa Comunione, stavo pensando come offrire una cosa più speciale a Gesù, come attestare il mio amore e dargli un maggior gusto; onde Gli ho detto: “Dilettissimo mio Gesù, Ti offro il mio cuore a tua soddisfazione e in tua eterna lode, e Ti offro tutta me stessa, anche le minime particelle del mio corpo, come tanti muri da mettere innanzi a Te, per impedire qualunque offesa che Ti venga fatta, accettandole tutte sopra di me, se fosse possibile e a tuo piacere, fino al giorno del Giudizio; e perché voglio (che) la mia offerta sia completa e Ti soddisfi per tutti, intendo che tutte quelle pene che sopporterò, ricevendo sopra di me le vostre offese, Vi ricompensino di tutta quella gloria che Vi dovevano dare i Santi che stanno nel Cielo quando stavano sulla terra, quella che Vi dovevano dare le anime del Purgatorio e quella gloria che Vi devono tutti gli uomini passati, presentì e futuri; Ve le offro per tutti in generale e per ciascuno in particolare”. (Vol. 4°, 03.10.1901).
...Onde io, per placarlo, ho fatto vari atti di pentimento, ma a Gesù pareva che non Gli piaceva nessuno. Io tutta mi affannavo nel variare gli atti di pentimento, chissà (se) potesse qualcuno piacergli; alla fine Gli ho detto: “Signore, mi pento delle offese fatte da me e da tutte le creature della terra, e mi pento e mi dispiace per il solo (motivo) che abbiamo offeso Voi, Sommo Bene, che mentre meritate amore, noi abbiamo ardito di darvi offese”. (Vol. 4°, 04.04.1902).
“In tutti i momenti, in tutte le ore voglio sempre amarti con tutto il cuore. In tutti i respiri della mia vita, respirando Ti amerò; in tutti i palpiti del mio cuore, amore, amore (io) griderò; in tutti i movimenti del mio corpo, solo l’Amore abbraccerò. Solo d’amore voglio parlare, solo l’amore voglio guardare, solo l’amore voglio ascoltare, sempre all’amore voglio pensare.

Solo d’amore voglio bruciare, solo d’amore (mi) voglio consumare, solo l’amore voglio gustare, solo l’amore voglio contentare. Di solo amore voglio vivere e nell’amore voglio morire; in tutti gli istanti, in tutte le ore, tutti all’amore voglio chiamare. Sola e sempre con Gesù ed in Gesù sempre vivrò, nel suo Cuore m’inabisserò ed insieme con Gesù, col suo Cuore, Amore, Amore, Ti amerò”. (Vol. 10°, 28.11.1910).
...Io non so come, mi sono trovata nell'immensità del Volere Divino, in braccio a Gesù, e Lui come sottovoce diceva, ed io ripetevo appresso... Dirò qualche idea di ciò che diceva, perché dire tutto mi riesce impossibile. Ricordo che nel Volere di Gesù vedevo tutti i suoi pensieri, tutto il bene che ci aveva fatto con la sua intelligenza e come dalla sua Mente ricevevano Vita tutte le intelligenze umane. Ma, o Dio, che abuso ne facevano, quante offese! Ed io dicevo: “Gesù, moltiplico i miei pensieri nel tuo Volere, per dare ad ogni tuo pensiero il bacio di un Pensiero Divino, un’adorazione, una riconoscenza di Te, una riparazione, un amore di Pensiero Divino, come se un altro Gesù lo facesse; e questo a nome di tutti e (per) tutti i pensieri umani, passati, presenti e futuri, e intendo supplire le stesse intelligenze delle anime perdute. Voglio che la gloria (da parte di tutte le creature) sia completa e che nessuna manchi all’appello, e ciò che non fanno loro (lo) faccio io nel tuo Volere, per darti gloria divina e completa”. Poi Gesù, guardandomi, aspettava, come se volesse una riparazione ai suoi occhi; ed io ho detto: “Gesù, mi moltiplico nei tuoi sguardi per quante volte hai guardato la creatura con amore; (mi moltiplico) nelle tue lacrime, per piangere anch'io per tutte le colpe delle creature, per poterti dare, a nome di tutti, sguardi d’amore divino e lacrime divine, per darti gloria e riparazione completa per tutti gli sguardi di tutte le creature”. Poi Gesù ha voluto che a tutto, alla bocca, al Cuore, ai desideri, ecc. seguissi (a dare) la riparazione, moltiplicando tutto nel suo Volere, che a dire tutto mi renderei troppo lunga; perciò passo avanti... (Vol. 12°, 07.04.1919).
Ora ricordo che una notte stavo facendo l’adorazione al mio Crocifisso Gesù e Gli dicevo: “Amor mio, nel tuo Volere trovo tutte le generazioni, ed io, a nome di tutta l’umana famiglia, Ti adoro, Ti bacio, Ti riparo per tutti. Le tue piaghe, il tuo sangue lo do a tutti, affinché tutti trovino la loro salvezza. E se le anime perdute non possono più fruire del tuo SS. Sangue né amarti, lo prendo io per loro, per fare ciò che dovrebbero far loro. Il tuo Amore non voglio che resti defraudato in nulla da parte delle creature; per tutti voglio supplire, ripararti, amarti, dal primo fino all’ultimo uomo...” Mentre ciò dicevo ed altro, il mio dolce Gesù mi stese le braccia al collo e, stringendomi tutta, mi disse: “Figlia mia, eco della mia Vita, mentre tu pregavi, la mia Misericordia si raddolciva e la mia Giustizia perdeva l’asprezza, e non solo nel tempo presente, ma anche nel tempo futuro, perché la tua preghiera rimarrà in atto nella mia Volontà e, in virtù di essa, la mia Misericordia raddolcita scorrerà più abbondante e la mia Giustizia sarà meno rigorosa. Non solo, ma sentirò la nota dell’amore delle anime perdute, ed il mio Cuore sentirà verso di te un amore di speciale tenerezza, nel trovare in te l’amore che mi dovevano queste anime, e verserò in te le grazie che tenevo preparate per loro”. (Vol. 12°, 06.12.1919).
Stavo pregando e col mio pensiero mi fondevo nel Volere Eterno, e portandomi innanzi alla Maestà Suprema dicevo: “Eterna Maestà, vengo ai tuoi piedi a nome di tutta l’umana famiglia, dal primo fino all’ultimo uomo delle future, presenti e passate generazioni, ad adorarti profondamente. Ai tuoi piedi SS. voglio suggellare le adorazioni di tutti, vengo a riconoscerti a nome di tutti (come) Creatore e dominatore di tutto; vengo ad amarti per tutti e per ciascuno; vengo a ricambiarti in amore per tutti (a motivo di) ogni cosa creata, in cui hai messo tanto amore, che mai la creatura troverà amore sufficiente per ricambiarti in amore; ma io nel tuo Volere trovo questo amore, e volendo che il mio amore, come gli altri atti, sia completo, pieno e per tutti, sono venuta perciò nel tuo Volere, dove tutto è immenso ed eterno, e trovo amore per poterti amare per tutti. Quindi, Ti amo per ogni stella che hai creato, Ti amo per quanti raggi di luce e (per quanta) intensità di calore hai messo nel sole...” Ma chi può dire tutto ciò che la mia povera mente diceva? Andrei troppo per le lunghe; perciò faccio punto. (Vol. 12°, 09.01.1920).
“Mio Gesù, voglio amarti e voglio tanto amore da supplire l’amore di tutte le generazioni che sono state e che (ci) saranno. Ma chi può darmi tanto amore da poterti amare per tutti? Amor mio, nel tuo Volere c’è la forza creatrice; quindi, nel tuo Volere voglio io stessa creare tanto amore (da) supplire e sorpassare l’amore di tutti e (per) tutto ciò che tutte le creature sono obbligate a dare a Dio come nostro Creatore...” (Vol. 12°, 02.02.1921).
Stavo fondendomi tutta nel Santo Volere del mio dolce Gesù e Gli dicevo: “Amor mio, entro nel tuo Volere e qui trovo tutti i pensieri della tua mente e tutti quelli delle creature, ed io faccio corona coi miei pensieri e con quelli di tutti i miei fratelli intorno ai tuoi e poi li unisco insieme, facendone uno solo, per darti l’omaggio, l’adorazione, la gloria, l’amore, la riparazione della tua stessa intelligenza”. E mentre ciò dicevo, il mio Gesù si è mosso nel mio interno e alzandosi mi ha detto: “Figlia inseparabile della mia Volontà, come sono contento nel sentir ripetere ciò che faceva la mia Umanità nella mia Volontà; ed io bacio i tuoi pensieri nei miei, le tue parole nelle mie, il tuo palpito nel mio”. (Vol. 13°, 06.09.1921).
“Vita mia, entro nel tuo Volere per potermi distendere in tutti e in tutto, dal primo all’ultimo pensiero, dalla prima all'ultima parola, dalla prima all'ultima azione e passo che si son fatti e si faranno. Voglio suggellare tutto col tuo Volere, affinché riceviate da tutto la gloria delle vostra Santità, del vostro Amore, della vostra Potenza, e tutto ciò che è umano resti coperto, nascosto, improntato dal vostro Volere, affinché nulla, nulla resti d’umano (in) cui Voi non riceviate gloria divina”. (Vol. 13°, 08.11.1921).
Onde dopo stavo pregando, tutta abbandonata nel Volere di Gesù e, quasi senza pensare ho detto: “Amor mio, tutto nel tuo Volere: le mie piccole pene, le mie preghiere, il mio palpito, il mio respiro, tutto ciò che sono e posso, unito a tutto ciò che sei Tu, per dare la debita crescita alle membra del Corpo Mistico”. (Vol. 13°, 11.01. 1922).

...Onde, dopo ciò, ho compreso che voleva che entrassi nel mare immenso della sua Volontà, per essere rinfrancato dal mare delle colpe delle creature; ed io, stringendomi più forte a Lui, ho detto: “Mio amato Bene, insieme con Te voglio seguire tutti gli atti che fece la tua Umanità nella Volontà Divina. Dove giungesti Tu voglio giungere anch'io, per fare che in tutti i tuoi atti trovi anche i miei; sicché, come la tua Intelligenza nella Volontà Suprema percorse tutte le intelligenze delle creature, per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun pensiero di creatura, in modo Divino, e suggellare con la luce e con la grazia della tua Volontà ciascun pensiero di esse, così anch'io voglio percorrere ciascun pensiero, dal primo all’ultimo che avrà vita nelle menti umane, per ripetere ciò che sta fatto da Te; anzi, voglio unirli con quelli della celeste Mamma, che mai restò dietro, ma sempre corse insieme con Te e con i pensieri che hanno fatto i tuoi santi”. A quest’ultima parola, Gesù mi ha guardato e tutto tenerezza mi ha detto: “Figlia mia, nella mia Volontà eterna troverai tutti gli atti miei, come pure quelli della mia Mamma, che coinvolgevano tutti gli atti delle creature, dalla prima all’ultima che dovrà esistere, come dentro un manto; e questo manto, come formato in due, una parte si elevava al Cielo per ridare al Padre mio, con una Volontà Divina, tutto ciò che le creature dovevano, amore, gloria, riparazione e soddisfazione; l’altra rimaneva a difesa ed aiuto delle creature. Nessun altro è entrato nella mia Volontà Divina per fare tutto ciò che fece la mia Umanità. I miei Santi hanno fatto la mia Volontà, ma non sono entrati dentro per fare tutto ciò che fa la mia Volontà e prendere come dentro di un colpo d’occhio tutti gli atti, dal primo all'ultimo uomo, e rendersi attori, spettatori e divinizzatori. Col fare la mia Volontà non si giunge a fare tutto ciò che il mio eterno Volere contiene, ma scende nella creatura limitato, quanto la creatura ne può contenere. Solo chi entra dentro si allarga, si diffonde come luce solare negli eterni voli del mio Volere e, trovando i miei atti e quelli della mia Mamma, vi mette il suo. Guarda nella mia Volontà: ci sono forse altri atti di creatura moltiplicati nei miei, che giungono fino all’ultimo atto che deve compiersi su questa terra? Guarda bene: non ne troverai nessuno. Ciò significa che nessuno è entrato. Solo era riservato di aprire le porte del mio Eterno Volere alla piccola figlia mia, per unificare i suoi atti ai miei e a quelli della mia Mamma e rendere tutti gli atti nostri triplici innanzi alla Maestà Suprema, a bene delle creature. Ora, avendo aperte le porte, possono entrare altri, purché si dispongano ad un tanto bene”. (Vol. 15°, 24.01.1923).

...Onde dopo stavo dicendo al mio Gesù: “Fammi pregare nel tuo Volere, affinché la tua parola, moltiplicandosi in Esso, abbia per ogni parola di ciascuna creatura una parola di preghiera, di lode, di benedizione, di amore, di riparazione. Vorrei che la mia voce, innalzandosi tra il Ciclo e la terra, assorbisse in sé tutte le voci umane, per ridonarle a Te in omaggio e gloria, (nel modo come) Tu vorresti che la creatura se ne servisse della parola”. Ora, mentre ciò dicevo, il mio amabile Gesù ha messo la sua bocca vicino alla mia e col suo Alito, soffiando, assorbiva il mio alito, la mia voce, il mio respiro nel Suo, e mettendolo come in via nel suo Volere, percorreva ciascuna parola umana e cambiava le parole, le voci, a seconda che io avevo detto; e come le percorreva così si elevava in alto per fare l’ufficio presso Dio a nome di tutti, di tutte le voci umane... (Vol. 15°, 02.04.1923).
Mi sentivo tutta immersa nel Divin Volere e dicevo a Gesù: “Ah, Ti prego di non farmi uscire mai dalla tua SS. Volontà; fa che pensi, che parli, che operi, che ami sempre questo tuo amabile Volere!” (Vol. 15°, 09.04.1923).
Stavo facendo la mia solita adorazione al Crocifìsso mio Bene, dicendogli: “Entro nel tuo Volere, anzi dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell’immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo SS. Volere”. Ora, mentre ciò dicevo, pensavo tra me: “Come, la Volontà Divina è da per tutto, già mi trovo in Essa... ed io dico: entro nel tuo Volere?” Ma mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù, movendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, eppure c’è grande differenza tra chi prega o agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto, e tra chi, di sua volontà, avendo in sé conoscenza di quello che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare...” (Vol. 15°, 21.06.1923).
Dopo ho fatto la Santa Comunione, ed io, secondo il mio solito stavo chiamando e mettendo tutte le cose create intorno a Gesù, affinché tutte Gli facessero corona e dessero il contraccambio dell’amore e degli omaggi al loro Creatore. Tutte sono corse alla mia chiamata e vedevo a chiare note tutto l’amore del mio Gesù per me in tutte le cose create; e Gesù aspettava con tanta tenerezza d'amore nel mio cuore il contraccambio del mio amore. Ed io, sorvolando su tutto ed abbracciando tutto, mi portavo ai piedi di Gesù e gli dicevo: “Amor mio, mio Gesù, tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio, ed io lo dono a Te per amarti. Perciò ti dico in ogni stilla di luce del sole Ti amo; nello scintillio delle stelle Ti amo; in ogni goccia d'acqua Ti amo. Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo Ti amo per me, ed io imprimo il mio Ti amo per Te in ogni pesce che guizza nel mare; voglio imprimere il mio Ti amo nel volo d’ogni uccello; Ti amo dovunque, Amor mio. Voglio imprimere il mio Ti amo sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco, Ti amo per me e per tutti...” Tutta la creazione era con me a dire «Ti amo». Ma quando ho voluto abbracciare tutte le umane generazioni nel Volere Eterno, per fare prostrarsi tutti innanzi a Gesù, affinché tutti facessero il loro dovere di dire in ogni loro atto, parola, pensiero, «Ti amo» a Gesù, queste mi sfuggivano ed io mi sperdevo e non sapevo fare. Onde l’ho detto a Gesù; e Lui: “Figlia mia, eppure è proprio questo il vivere nel mio Volere, il portarmi tutta la Creazione innanzi a Me e a nome di tutti darmi il contraccambio dei loro doveri. Nessuno deve sfuggirti, altrimenti la mia Volontà troverebbe dei vuoti nella Creazione e non resterebbe appagata. Ma sai perché non trovi tutti e molti ti sfuggono? E la forza del libero arbitrio; ma però ti voglio insegnare il segreto, dove tutti trovarli: entra nella mia Umanità e vi troverai tutti gli atti loro come in custodia, per cui Io presi l’impegno di soddisfare per loro innanzi al mio Celeste Padre, e tu vai seguendo tutti gli atti miei, che erano gli atti di tutti; così troverai tutto e mi darai il ricambio d’amore per tutti e per tutto. Tutto c’è in Me; avendo fatto Io per tutti, c’è in Me il deposito di tutto e rendo al Divin Padre il dovere dell’amore per tutto, e chi vuole se ne serve come via e mezzo per salire al Cielo”. Io sono entrata in Gesù e con facilità ho trovato tutto e tutti, e seguendo l’operato di Gesù dicevo: “In ogni pensiero di creatura Ti amo; nel volo d’ogni sguardo Ti amo; in ogni suono di parola Ti amo; in ogni palpito, respiro, affetto, Ti amo; in ogni goccia di sangue, in ogni opera e passo, Ti amo...” Ma chi può dire tutto ciò che io facevo e dicevo? Molte cose non si sanno dire; anzi, quello che si dice, si dice molto male, da come si dicono quando si è insieme a Gesù... Onde, dicendo «Ti amo», mi sono trovata in me stessa. (Vol. 16°, 29.12.1923).

Io prendevo il volo e Gesù seguiva col suo sguardo il mio volo; ma chi può dire ciò che facevo? Nel suo Volere trovavo tutto l'amore che la sua Volontà doveva dare alle creature e, non prendendolo esse, stava sospeso aspettando che fosse preso; ed io lo facevo mio e, investendo tutte le intelligenze create, formavo per ciascun pensiero un atto d'amore, di adorazione e di tutto ciò che ogni intelligenza doveva dare a Dio; e abbracciando tutto in me, come se mettessi tutti nel mio grembo, prendevo la volta del Cielo per portarli in grembo del Celeste Padre e Gli dicevo: “Padre Santo, vengo al tuo trono per portarti nel mio grembo tutti i tuoi figli, le tue care immagini da Te create, per rimetterli nel tuo Grembo divino, affinché quella Volontà da essi spezzata tra Te e loro, Tu la vincoli e la rannodi di nuovo. È la piccola Figlia del tuo Volere che ciò ti chiede; sono piccola, è vero, ma prendo l’impegno di soddisfarti per tutti.
Non mi partirò dal tuo trono se non mi vincoli la volontà umana con la Divina e, portandola in terra, venga il Regno del tuo Volere sulla terra. Ai piccoli nulla si nega, perché ciò che chiedono non è altro che l’eco del tuo stesso Volere e di ciò che vuoi Tu”. Onde dopo mi portavo da Gesù, che mi aspettava nella mia stanzetta, e Lui mi riceveva nelle sue braccia, mi colmava di baci e di carezze e mi diceva: “Piccola mia, per fare che il Volere del Cielo scenda sulla terra, è necessario che tutti gli atti umani siano suggellati e smaltati di Volontà Divina, affinché il Supremo Volere, vedendo che tutti gli atti di Volontà delle creature sono cosparsi della Sua, attirato dalla calamità potente del suo stesso Volere, scenda in terra e vi regni. A te dunque è stato dato questo compito, come Figlia Primogenita del nostro Volere...

 

 

LITANIE DOMENICANE:

 

Queste Litanie, assai diverse da quelle tradizionali dette “lauretane”, furono in uso fin dagli inizi dell’Ordine Domenicano.

Non troviamo in esse rigoroso ordine logico ma spontaneità, candore, semplicità e freschezza: una limpida cascata di lodi e invocazioni a Maria. Se ne consiglia la recita a quanti desiderano ottenere benefici spirituali per sé e per i propri cari. 

Secondo lo storico Galvano Fiamma (sec. XIV), la recita di queste litanie ottenne un imprevedibile rovesciamento della situazione in un momento molto triste per la vita dell’Ordine, tanto che cardinali e curiali si dicevano l’un l’altro: “Guardatevi dalle Litanie dei Frati Predicatori, perché fanno prodigi!”.  

 

Signore pietà, Signore pietà; Cristo pietà, Cristo pietà;

 

Signore pietà, Signore pietà;

 

Cristo ascoltaci, Cristo ascoltaci;

 

Cristo esaudiscici, Cristo esaudiscici;

 

Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi;

 

Figlio Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi;

 

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi; Santa Trinità, unico Dio,  abbi pietà di noi;

 

Santa Maria, speranza dei miseri e dolce consolazione degli afflitti, prega per noi

 

Santa Maria, Madre di Cristo Santissima, prega per noi

 

Santa Maria, Vergine Madre di Dio, prega per noi

 

Santa Maria, Madre intatta, prega per noi

 

Santa Maria, Madre inviolata, prega per noi

 

Santa Maria, Vergine delle vergini, prega per noi

 

Santa Maria, ripiena della grazia di Dio, prega per noi

 

Santa Maria, figlia dell’eterno Re, prega per noi

 

Santa Maria, del Cristo Madre e Sposa, prega per noi

 

Santa Maria, tempio dello Spirito Santo, prega per noi

 

Santa Maria, Regina dei cieli, prega per noi

 

Santa Maria, Signora degli Angeli, prega per noi

 

Santa Maria, nuova Madre, prega per noi

 

Santa Maria, scala di Dio, prega per noi

 

Santa Maria, porta del Paradiso, prega per noi

 

Santa Maria, nostra Madre e Signora, prega per noi

 

Santa Maria, nostra vera speranza, prega per noi

 

Santa Maria, oggetto della fede di tutti i credenti, prega per noi

 

Santa Maria, carità perfetta verso Dio, prega per noi

 

Santa Maria, nostra sovrana, prega per noi

 

Santa Maria, fonte di dolcezza, prega per noi

 

Santa Maria, Madre di Misericordia, prega per noi

 

Santa Maria, Madre del Principe eterno, prega per noi

 

Santa Maria, Madre del buon consiglio, prega per noi

 

Santa Maria, Madre della vera fede, prega per noi

 

Santa Maria, nostra risurrezione, prega per noi

 

Santa Maria, per cui ogni creatura si rinnova, prega per noi

 

Santa Maria, che generi l’eterna luce, prega per noi

 

Santa Maria, che sostieni colui che tutto sostiene, prega per noi

 

Santa Maria, gemma della divina Incarnazione, prega per noi

 

Santa Maria, depositaria del Tesoro celeste, prega per noi

 

Santa Maria, che generi il Creatore di ogni cosa, prega per noi

 

Santa Maria, mistero del Consiglio celeste, prega per noi

 

Santa Maria, nostra vera salvezza, prega per noi

 

Santa Maria, tesoro dei fedeli, prega per noi

 

Santa Maria, bellissima Signora, prega per noi

 

Santa Maria, iride piena di gioia, prega per noi

 

Santa Maria, Madre del vero gaudio, prega per noi

 

Santa Maria, nostra via al Signore, prega per noi

 

Santa Maria, nostra avvocata, prega per noi

 

Santa Maria, fulgidissima stella del cielo, prega per noi

 

Santa Maria, più splendente della luna, prega per noi

 

Santa Maria, che superi il chiarore del sole, prega per noi

 

Santa Maria, Madre del Dio eterno, prega per noi

 

Santa Maria, che dissipi le tenebre della notte eterna, prega per noi

 

Santa Maria, che cancelli la sentenza della nostra condanna, prega per noi

 

Santa Maria, fonte della vera sapienza, prega per noi

 

Santa Maria, luce della retta scienza, prega per noi

 

Santa Maria, nostra inestimabile gioia, prega per noi

 

Santa Maria, nostra ricompensa, prega per noi

 

Santa Maria, desiderio della patria celeste, prega per noi

 

Santa Maria, specchio della divina contemplazione, prega per noi

 

Santa Maria, più beata di tutti i beati, prega per noi

 

Santa Maria, d’ogni lode degnissima, prega per noi

 

Santa Maria, clementissima Signora, prega per noi

 

Santa Maria, consolatrice di quelli che a te ricorrono, prega per noi

 

Santa Maria, sovrabbondante d’ogni dolcezza, prega per noi

 

Santa Maria, piena di tenerezza, prega per noi

 

Santa Maria, bellezza degli Angeli, prega per noi

 

Santa Maria, fiore dei Patriarchi, prega per noi

 

Santa Maria, umiltà dei Profeti, prega per noi

 

Santa Maria, tesoro degli Apostoli, prega per noi

 

Santa Maria, lode dei Martiri, prega per noi

 

Santa Maria, gloria dei Sacerdoti, prega per noi

 

Santa Maria, onore delle Vergini, prega per noi

 

Santa Maria, giglio di castità, prega per noi

 

Santa Maria, benedetta fra tutte le donne, prega per noi

 

Santa Maria, riscatto di tutti gli erranti, prega per noi

 

Santa Maria, lode di tutti i giusti, prega per noi

 

Santa Maria, che conosci i segreti di Dio, prega per noi

 

Santa Maria, più santa di tutte le donne, prega per noi

 

Santa Maria, nobilissima Signora, prega per noi

 

Santa Maria, gemma dello Sposo celeste, prega per noi

 

Santa Maria, abitazione di Cristo, prega per noi

 

Santa Maria, Vergine immacolata, prega per noi

 

Santa Maria, tempio del Signore, prega per noi

 

Santa Maria, gloria di Gerusalemme, prega per noi

 

Santa Maria, letizia d’Israele, prega per noi

 

Santa Maria, figlia di Dio, prega per noi

 

Santa Maria, amatissima sposa di Cristo, prega per noi

 

Santa Maria, stella del mare, prega per noi

 

Santa Maria, che stendi la tua mano e tocchi il cuore nostro per illuminare e liberare noi peccatori, prega per noi

 

Santa Maria, diadema sul capo del sommo Re, prega per noi

 

Santa Maria, d’ogni onore degnissima, prega per noi

 

Santa Maria, merito del Regno celeste, prega per noi

 

Santa Maria, porta della vita celeste, prega per noi

 

Santa Maria, porta chiusa e aperta, prega per noi

 

Santa Maria, per cui siamo introdotti al Signore, prega per noi

 

Santa Maria, rosa che mai sfiorisce, prega per noi

 

Santa Maria, d’ogni cosa pura più preziosa, prega per noi

 

Santa Maria, più desiderabile d’ogni tesoro, prega per noi

 

Santa Maria, più sublime del cielo, prega per noi

 

Santa Maria, più candida degli Angeli, prega per noi

 

Santa Maria, letizia degli Arcangeli, prega per noi

Santa Maria, esultanza di tutti i Santi, prega per noi; Santa Maria, onore, lode, gloria e fiducia nostra, prega per noi


Figlia di Dio, Maria, guardaci;

Figlia di Gioacchino, Maria, amaci;

Figlia di Anna, Maria, prendici.

Agnella di Dio, Tu porta della speranza, portaci al Figlio;

Agnella di Dio, verginale giglio, congiungici a Lui;

Agnella di Dio, dona il regno del riposo, dopo l’esilio.                                

 

  V. Prega per noi, Santa Madre di Dio.  

R. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
V. Fammi degno di lodarti, Vergine Santa.  R. Dammi la forza contro i tuoi nemici.

 

V. Signore ascolta la mia preghiera.  R. E il mio grido giunga a te.                               

 

   Preghiamo: Ti chiediamo, o Signore, per intercessione della beata e gloriosa Madre di Dio Maria e per quella di tutti i tuoi Santi, di difendere la nostra casa e famiglia da ogni avversità, e proteggerci con clemenza dalle insidie dei nemici. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

https://www.amicidomenicani.it/

 

– Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, a Festa dell'Immacolata Concezione, trasmesso il 08/12/2019


Cari figli, sono l'Immacolata Concezione. Vengo dal Cielo per farvi grandi nella fede e offrirvi il Mio Amore. Siate docili alla Mia Chiamata. Allontanatevi da tutto quello che vi allontana da Mio Figlio Gesù. Voi siete importanti per il Signore e Lui si aspetta molto da voi. Non siate schiavi del peccato. Appartenete al Signore e solamente Lui dovete seguire e servire. Ritornate a Mio Figlio Gesù e ovunque testimoniate le Meraviglie di Dio nelle vostre vite. Non vi allontanate dalla preghiera. Camminate per un futuro pericoloso e pochi rimarranno fermi nella fede. Il demonio ingannerà molti dei Miei poveri figli con i falsi insegnamenti che si diffonderanno ovunque. State attenti. Amate e difendete la verità. AscoltateMi e Io vi condurrò per il cammino del bene e della santità. Rimanete fedeli a Gesù e agli insegnamenti del vero Magistero della Sua Chiesa. La vostra vittoria è nella difesa della verità. Non vi allontanate dal cammino che vi ho indicato. Non permettete che il serpente vi inganni e vi allontani dal cammino della salvezza. Coraggio. Il Mio Gesù è con voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

 

 


CORONCINA ALLA FIAMMA D'AMORE CONTRO IL DIAVOLO




5 Segni di Croce in Onore delle Sante Cinque Piaghe di Gesù.

Recitare per 3 volte: Vieni Spirito Santo! Vieni per il potere della Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria.

Ave Maria piena di Grazia il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù.  Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, IRRADIA L’EFFETTO DI GRAZIA DELLA TUA FIAMMA D’AMORE, SU TUTTA L’UMANITÀ, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii nostro aiuto contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio sudi lui, preghiamo supplichevoli: e tu, o Principe della milizia celeste, col divino potere ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen.

Sui grani del Pater: O Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, prega per noi che confidiamo in Te!


Sui grani dell’Ave: O Madre, salvaci! Con la Fiamma d’Amore del tuo Immacolato Cuore!


Dopo ogni decina: O Santa Vergine, Salvaci! Inonda l’umanità intera con l’effetto di Grazia della Tua Fiamma d’Amore, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Alla fine della Coroncina: Tre Gloria al Padre.

5 Segni di Croce in Onore delle Sante Cinque Piaghe di Gesù.

LITANIA della Fiamma d’Amore:

Cuore Immacolato di Maria che costantemente ardi d’amore per Dio e per l’uomo, prega per noi!


Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria riscaldi le nostre anime!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che induca i nostri cuori ad un perfetto amore verso Dio!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che accenda nei nostri cuori un sincero amore  per il prossimo!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma ripiena di Amore della nostra Madre Santissima sia sorgente luminosa delle famiglie!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che in questa sorgente di luce le famiglie siamo santificate!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Suo Materno Cuore infiammi anche le anime dei figli!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la luce del Cuore Immacolato ci mostri il cammino!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che per la Sua Fiamma d’Amore camminiamo sul sentiero di luce!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che nella Fiamma d’Amore del Suo Cuore riconosciamo il senso della vita!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore, bruci nelle anime nostre i peccati e converti i peccatori!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la sua Fiamma d’Amore fortifichi i nostri sforzi nel fare il bene!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che possiamo trasmettere la Fiamma d’Amore di Maria Santissima ai nostri fratelli!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore di Maria Santissima illumini le tenebre delle anime nostre!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore di Maria Santissima riscaldi le anime tiepide!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore ammorbidisca i cuori di pietra!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore risvegli gli indifferenti!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Suo Cuore entusiasmi le anime apostoliche!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore, che fuoriesce dal Cuore Immacolato, raggiunga tutti gli uomini!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore della nostra Dolce Madre, ci faccia ardere nell’Amore di Dio!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore della nostra Vergine Madre, illumini le menti dei leader di tutte le nazioni!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che possiamo conservare la Fiamma d’Amore, ricevuta dal Cuore Immacolato, fino alla fine della nostra vita!

Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la soave luce della Fiamma d’Amore, ci faccia avanzare verso il Cielo!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato ci illumini nell’ora della nostra morte!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato, risplenda su di noi!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato, risplenda prima possibile su tutto il mondo!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria, disperda le nostre tenebre!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato, arda nei nostri cuori!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la Fiamma d’Amore, accechi ora e sempre le forze infernali!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

Che la potente luce della Fiamma d’Amore metta in fuga ogni demone dalle nostre famiglie!
Ascoltaci, o Signore e Dio nostro!

San Giuseppe, che cercasti un rifugio per la Beata Vergine a Betlemme, aiutaci a cercare un rifugio per la sua Fiamma d’Amore in tutti i cuori degli uomini. Amen.

O Gesù mio, i nostri passi devono procedere insieme; le nostre mani devono raccogliere insieme; i nostri cuori devono palpitare all’unisono; le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti; i pensieri del nostro spirito devono formare unità; le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio;i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo; le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!

Concludere recitando 3 volte: Ave Maria piena di Grazia il Signore E’ con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto E’ il frutto del tuo seno Gesù.  Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, IRRADIA L’EFFETTO DI GRAZIA DELLA TUA FIAMMA D’AMORE, SU TUTTA L’UMANITÀ, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

5 Segni di Croce in Onore delle Sante Cinque Piaghe di Gesù.

Preghiera che acceca satana, insegnata da Gesù:  « (O Gesù) I nostri passi devono procedere insieme; le nostre mani devono raccogliere insieme; i nostri cuori devono palpitare all’unisono; le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti; i pensieri del nostro spirito devono formare unità; le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio; i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo; le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!».


“Irradia, o Maria, su tutta l’umanità l’effetto di grazia della Tua Fiamma d’Amore adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”.

 

 

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LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA: 




Elisabetta Szanto, vedova di Carlo Kindelmann, nata nel 1913 in Ungheria e deceduta l’11 aprile 1985 a Erd vicino Budapest, madre di 6 figli. Ha lavorato, dopo la morte del consorte in fonderia per sfamare la famiglia. Dal 1961 al 1981 il Signore Gesù Cristo e la sua Vergine Madre le parlano e le affidano il Messaggio della Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria, da diffondere in tutto il mondo. Con la Fiamma dell’amore del Cuore Innamorato di Maria, si può accecare Satana, liberando così dai suoi malefici lacci, le anime impigliate nelle sue trappole … e renderle coscienti di camminare sulla strada della loro salvezza.

Quanto segue sono solo brevi stralci tratti dal libro ‘La Fiamma d’Amore’ Ed. Ancilla.

I doni di Grazia della SS. Vergine Madre: “Io vi dò un mezzo: metto una torcia di fuoco nelle vostre mani; questa è la Mia Fiamma d’Amore... Con la Fiamma piena di grazia che vi trasmetto dal Mio Cuore, passando da cuore a cuore, li incendiate tutti ... e lo splendore di questa Fiamma acceca Satana. La Fiamma d’Amore, che desidero spandere su di voi, con tutta la sua forza diffonde non soltanto il suo splendore, ma anche il suo calore. La Mia Fiamma d’Amore è così grande che non trova posto dentro di Me e con forza impetuosa irrompe verso di voi. Il mio amore straripante fa distruggere l’infettivo odio infernale del mondo affinché si salvi dalla dannazione eterna il numero più grande possibile di anime ... Ho ottenuto questa accensione del Fuoco d’Amore dal Padre Celeste per merito delle Piaghe del Mio Figlio Santo” (13 aprile 1962).

“Desidero che tutto il mondo, come conosce il mio nome, così conosca anche la Fiamma d’Amore del Mio Cuore che farà miracoli nella profondità dei cuori ...” (19 ottobre 1962).

“Estendo su tutti i popoli, su tutti i paesi l’effetto di grazia della Mia Fiamma d’Amore, non solo su coloro che vivono nella Madre Chiesa e su tutte quelle anime che sono state segnate con il segno di croce del Mio Figlio Santo, ma anche su quelle che non sono state battezzate”. (16 settembre 1963)

Il fuoco sarà spento con il fuoco. Il fuoco dell’odio con il fuoco dell’Amore” (6 dicembre 1964).

Le richieste del Signore Gesù e della Vergine Madre: Conversione, rinnovamento, santificazione e salvezza delle anime. “Onorate pubblicamente le cinque Piaghe Sante del Mio Figlio divino. Non siano singole adorazioni, ma un pubblico omaggio”.
Per quanto riguarda il tributo d’onore alle cinque Sante Piaghe il Signore Gesù e la Vergine Madre chiedono all’unisono:
“Per onorare le Mie cinque Sante Piaghe fate il segno della Croce cinque volte, una dopo l’altra e offritevi, unitamente alle Mie Sante Piaghe, alla misericordia del Padre Celeste (13 aprile 1962)”.

La Fiamma d’Amore e le famiglie:  Secondo l’intenzione della Vergine Madre il rinnovamento spirituale dovrà partire dalle famiglie: “Con la Mia Fiamma d’Amore voglio riscaldare i focolari delle famiglie e voglio tenere unite le famiglie separate”(8 agosto 1962).

Per questo chiede riparazioni: “Figlia mia, chiedo a te che il giovedì e il venerdì ci siano particolari espiazioni per il Mio Santo Figlio. L’espiazione avvenga nelle famiglie in questo modo: Durante l’ora in cui fate atti di riparazione sia avviata una lettura spirituale con devoto raccoglimento e con tale devozione sia recitato il santo rosario unitamente ad altre preghiere. L’ora di preghiera sia fatta almeno con due o tre persone, perché dove due o tre persone sono riunite per pregare, lì c’è il mio Figlio Santo. Per suo desiderio iniziate con il segno della Croce cinque volte mentre vi offrite all’Eterno Padre, unitamente alle Piaghe del Mio Santo Figlio. In tal modo chiudete l’ora di adorazione.
La mattina e la sera, anche durante il giorno segnatevi in questa maniera, perché così, tramite il mio Figlio Santo, vi avvicinerete all’Eterno Padre e i vostri cuori si riempiranno di grazia”. (13 aprile 1962)

Dice Gesù: “La Mia Madre Immacolata desidera che ogni famiglia sia un santuario, un posto miracoloso dove insieme con voi fai miracoli nel fondo delle anime. Andando da cuore a cuore vi dà nelle mani la Sua Fiamma d’Amore con la quale, unendo le vostre devote preghiere nelle famiglie, dominerete Satana che si accecherà.
La sua potente intercessione ha ottenuto da me per le famiglie questa grande irradiazione di grazie”  (17 gennaio 1964).

Il messaggio del Signore Gesù ai genitori: “Fai giungere la mia preghiera al Santo Padre perché, per suo tramite, desidero distribuire le mie benedizioni piene di grazia a quei genitori che accettano la mia divina volontà e il mio divino piacere e ai quali diamo ogni volta una speciale benedizione. Questa benedizione singolare vale solo per i genitori e le mie grazie particolari sono irradiate sulle famiglie alla nascita di ogni bambino”. (1 marzo 1964).

La Preghiera della Vergine Madre al Santo Padre: “Non desidero una particolare festa mariana, ma Io prego perché il giorno della Candelora (2 febbraio) venga considerato la festa della Mia Fiamma d’amore (1 agosto 1962)”.

La Preghiera del Signore Gesù ai Sacerdoti e alle Anime a Lui Consacrate: “Venite a me e sacrificatevi nel ritiro sull’altare del martirio interiore. Vogliate comprendere che questa E’ la mia volontà e che Satana non ha potere su tale martirio. E’ una lotta che, sopportata per Me come martirio nel profondo delle anime, porta frutti abbondanti. Con i vostri desideri abbracciate tutta la terra e con i vostri sacrifici, che ardono di puro amore, bruciate i peccati! Non crediate che ciò sia impossibile, abbiate fede in Me”. (7 agosto 1962)

“State con fermezza, sacrificandovi, al posto in cui Io vi ho messo ... Abbracciate la croce che anch’Io ho stretto a Me e come Me crocifiggetevi, altrimenti non avrete la vita eterna “. (4 ottobre 1962)

La Fiamma d’Amore della Vergine Madre e i peccatori: In questi messaggi lo scopo principale E’ la salvezza delle anime, perché l’effetto essenziale della grazia della Fiamma d’Amore mira alla salvezza, al rinnovamento e al ritorno a Dio delle anime. Dice il Signore: “Dobbiamo avere un pensiero solo: la salvezza delle anime!” (17 maggio 1963);

 

“Bramo i peccatori” (15 agosto 1964);

“Non può perdersi alcuna anima che ho affidato ai miei sacerdoti!” (6 agosto 1962)

Perciò ci richiama: “Vogliate partecipare tutti alla mia opera di redenzione”. (24 maggio 1963)

Segnala: “Le anime create a somiglianza del Padre mio che cadono tra gli artigli di Satana, sono inghiottite nell’eterna dannazione. La Fiamma d’Amore di Mia Madre può placare la sofferenza della mia anima”.  (26 luglio 1963)

Similmente la Vergine Madre: “Voglio che nessuna anima perisca, vogliatelo anche voi insieme con Me. Perciò do nelle vostre mani la torcia di luce che E’ la Fiamma d’Amore del Mio Cuore”. (15 gennaio 1964)

Ma dipende anche da noi: “Satana spazza via in maniera vertiginosa le anime; perché non adoperate tutte le vostre forze per impedirlo?”(14 maggio 1962).

Aggiunge: “Dovete mirare all’accecamento di Satana ed occorre la forza unita di tutto il mondo. Non ponete ostacoli perché una volta dovrete rispondere per non avere operato per la salvezza della marea delle anime. Satana sarà non vedente nella stessa misura con la quale lavorate contro di lui “. (27 novembre 1963)

Gli strumenti per la salvezza delle anime: “Sacrifici e preghiera; queste sono le vostre risorse”(23 luglio 1963).  

“Unire con le sofferenze di Gesù qualunque forma di sacrifici, sopportazione paziente dei dolori.

Per suo desiderio iniziate con il segno della Croce cinque volte mentre vi offrite all’Eterno Padre, unitamente alle Piaghe del Mio Santo Figlio. In tal modo chiudete l’ora di adorazione.
La mattina e la sera, anche durante il giorno segnatevi in questa maniera, perché così, tramite il mio Figlio Santo, vi avvicinerete all’Eterno Padre e i vostri cuori si riempiranno di grazia”. (13 aprile 1962)

Dice Gesù: “La Mia Madre Immacolata desidera che ogni famiglia sia un santuario, un posto miracoloso dove insieme con voi fai miracoli nel fondo delle anime. Andando da cuore a cuore vi dà nelle mani la Sua Fiamma d’Amore con la quale, unendo le vostre devote preghiere nelle famiglie, dominerete Satana che si accecherà.
La sua potente intercessione ha ottenuto da me per le famiglie questa grande irradiazione di grazie”  (17 gennaio 1964).

Il messaggio del Signore Gesù ai genitori: “Fai giungere la mia preghiera al Santo Padre perché, per suo tramite, desidero distribuire le mie benedizioni piene di grazia a quei genitori che accettano la mia divina volontà e il mio divino piacere e ai quali diamo ogni volta una speciale benedizione. Questa benedizione singolare vale solo per i genitori e le mie grazie particolari sono irradiate sulle famiglie alla nascita di ogni bambino”. (1 marzo 1964).

La Preghiera della Vergine Madre al Santo Padre: “Non desidero una particolare festa mariana, ma Io prego perché il giorno della Candelora (2 febbraio) venga considerato la festa della Mia Fiamma d’amore (1 agosto 1962)”.

La Preghiera del Signore Gesù ai Sacerdoti e alle Anime a Lui Consacrate: “Venite a me e sacrificatevi nel ritiro sull’altare del martirio interiore. Vogliate comprendere che questa E’ la mia volontà e che Satana non ha potere su tale martirio. E’ una lotta che, sopportata per Me come martirio nel profondo delle anime, porta frutti abbondanti. Con i vostri desideri abbracciate tutta la terra e con i vostri sacrifici, che ardono di puro amore, bruciate i peccati! Non crediate che ciò sia impossibile, abbiate fede in Me”. (7 agosto 1962)

“State con fermezza, sacrificandovi, al posto in cui Io vi ho messo ... Abbracciate la croce che anch’Io ho stretto a Me e come Me crocifiggetevi, altrimenti non avrete la vita eterna “. (4 ottobre 1962)

La Fiamma d’Amore della Vergine Madre e i peccatori: In questi messaggi lo scopo principale E’ la salvezza delle anime, perché l’effetto essenziale della grazia della Fiamma d’Amore mira alla salvezza, al rinnovamento e al ritorno a Dio delle anime. Dice il Signore: “Dobbiamo avere un pensiero solo: la salvezza delle anime!” (17 maggio 1963);


“Ognuno può esercitare per chiunque il digiuno, la veglia ecc. ecc. ovunque e quando vuole. L’offerta del lavoro quotidiano, fatta in stato di grazia aumenta l’accecamento di Satana”(30 novembre 1962).

I pentimenti dei nostri peccati porta frutti per le anime (15 agosto 1964).

Anche il desiderio di salvezza delle anime ottiene la loro conversione (6 - 8 agosto 1962).

“La volontà dell’anima E’ già amore” (15 settembre 1962).

La Vergine Madre: “Quanto più l’anima veglia e si sacrifica tanto più grande sarà la forza delle Mia Fiamma d’Amore sulla terra... perché la forza del sacrificio e della preghiera spezza la fiamma dell’odio infernale “ (6 dicembre 1964). “Con miracoli mai visti aiuterò il vostro operato e in modo inosservato influirò sulla riconciliazione con il Mio Figlio “ (1 agosto 1962).

Il Signore Gesù: “Se mi chiedete anime, posso mai respingervi? No! Altrimenti agirei contro la mia opera di redenzione. Io, in ogni caso, ascolto la vostra costante preghiera! “ (24 giugno 1963)

La Fiamma d’Amore della Vergine Madre e i moribondi: “Se si accende la Mia Fiamma d’Amore sulla terra, l’effetto di grazia si estende anche ai moribondi. Satana si acceca e con l’aiuto della vostra preghiera durante la veglia, l’atroce combattimento dei morenti con Satana cessa e con la mite luce della Mia Fiamma d’Amore, anche il più ostinato peccatore si converte. (12 settembre 1963)

La mia preghiera: la veglia notturna con la quale voglio salvare le anime dei moribondi sia organizzata in ogni parrocchia in modo che nessun minuto resti senza preghiera. (Se siete in molti a vegliare accetto anche cinque minuti da parte di ognuno.)
Questo E’ lo strumento che do nelle vostre mani con il quale potete salvare le anime dei moribondi dall’eterna dannazione. Per lo splendore della Mia Fiamma d’Amore si acceca Satana “ (9 luglio 1965).

La preghiera della Vergine Madre per tutti: “Nella preghiera in mio onore, cioè nell’Ave Maria, includete: - Irradia l’effetto di grazia della tua Fiamma d’amore, su tutta l’umanità - proseguendo con le parole: adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. Questa deve intendersi una continua supplica (ottobre 1962).

La Fiamma d’Amore della Vergine Madre e le anime in pena: La Mia Fiamma d’Amore che desidero espandere sempre più su di Voi si estende anche alle anime del purgatorio. Quelle famiglie, le quali praticano le ore di espiazione nei giorni di giovedì o venerdì, con un solo giorno di severo digiuno da parte di un familiare, ottengono la liberazione dal purgatorio per un loro membro di famiglia, che però si sia spento in stato di grazia. (24 settembre 1963).

Chi digiuna a pane e acqua, il giorno di lunedì, libera un’anima dal luogo di pena; se trattasi di un sacerdote, sempre deceduto in stato di grazia, l’anima si libererà durante l’ottavario della sua morte. Chi perse­vera in questo digiuno per l’anima dei sacerdoti, quando muore, riceve la grazia della liberazione dal purgatorio durante l’ottavario della sua morte (10 aprile- 28 settembre 1962).

Ogni qual volta, dite in mio onore tre Ave Mariafacendo riferimento alla Mia Fiamma d’amore, verrà liberata un’anima dal purgatorio. Durante il mese dei defunti (novembre), dopo ogni Ave Maria, con riferimento alla Fiamma d’Amore, saranno liberate dieci anime dal purgatorio.

Anche le anime del purgatorio devono sentire l’effetto della grazia della Fiamma d’Amore del Mio Cuore Materno (13 ottobre 1962).

“State con fermezza, sacrificandovi, al posto in cui Io vi ho messo ... Abbracciate la croce che anch’Io ho stretto a Me e come Me crocifiggetevi, altrimenti non avrete la vita eterna “. (4 ottobre 1962)

“Desidero che tutto il mondo, come conosce il mio nome, così conosca anche la Fiamma d’Amore del Mio Cuore che farà miracoli nella profondità dei cuori ...” (19 ottobre 1962).

“Estendo su tutti i popoli, su tutti i paesi l’effetto di grazia della Mia Fiamma d’Amore, non solo su coloro che vivono nella Madre Chiesa e su tutte quelle anime che sono state segnate con il segno di croce del Mio Figlio Santo, ma anche su quelle che non sono state battezzate”. (16 settembre 1963)

Dice Gesù: “La Mia Madre Immacolata desidera che ogni famiglia sia un santuario, un posto miracoloso dove insieme con voi fai miracoli nel fondo delle anime. Andando da cuore a cuore vi dà nelle mani la Sua Fiamma d’Amore con la quale, unendo le vostre devote preghiere nelle famiglie, dominerete Satana che si accecherà.
La sua potente intercessione ha ottenuto da me per le famiglie questa grande irradiazione di grazie”  (17 gennaio 1964).

Il messaggio del Signore Gesù ai genitori: “Fai giungere la mia preghiera al Santo Padre perché, per suo tramite, desidero distribuire le mie benedizioni piene di grazia a quei genitori che accettano la mia divina volontà e il mio divino piacere e ai quali diamo ogni volta una speciale benedizione. Questa benedizione singolare vale solo per i genitori e le mie grazie particolari sono irradiate sulle famiglie alla nascita di ogni bambino”. (1 marzo 1964).

Il fuoco sarà spento con il fuoco. Il fuoco dell’odio con il fuoco dell’Amore” (6 dicembre 1964).

Le richieste del Signore Gesù e della Vergine Madre: Conversione, rinnovamento, santificazione e salvezza delle anime. “Onorate pubblicamente le cinque Piaghe Sante del Mio Figlio divino. Non siano singole adorazioni, ma un pubblico omaggio”.



Con Approvazione Ecclesiastica
Imprimatur: 494-4/2009, Card. Peter Erdö, Vescovo di Esztergom-Budapest, 6 giungo 2009

CORONCINA ALLA FIAMMA D'AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


All’inizio, fare il segno della Croce cinque volte in onore delle Sante piaghe di Gesù

Sui grani grossi Doloroso e Immacolato Cuore di Maria prega per noi che ricorriamo a te

Sui grani piccoli Madre, salvaci Attraverso la Fiamma d’Amore del Tuo Cuore Immacolato

Alla fine tre Gloria al Padre Irradia, o Maria, su tutta l’umanità l’effetto di grazia della Tua Fiamma d’Amore, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

I DONI DI GRAZIA DELLA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

"Io vi do’ un mezzo: metto una torcia di fuoco nelle vostre mani; questa è la Mia Fiamma d'Amore...
Con la Fiamma piena di grazia che vi trasmetto dal Mio Cuore, passando da cuore a cuore, li incendiate tutti... e lo splendore di questa Fiamma acceca Satana.
Ho ottenuto questa accensione del Fuoco d'Amore dal Padre Celeste per merito delle piaghe del Mio Figlio Santo" (13 aprile 1962).

  
"Il fuoco sarà spento con il fuoco. Il fuoco dell'odio con il fuoco dell'Amore..." (6 dicembre 1964).

"La Fiamma d'Amore, che desidero spandere su di voi, con tutta la sua forza diffonde non soltanto il suo splendore, ma anche il suo calore. La Mia Fiamma d'Amore è così grande che non trova posto dentro di Me e con forza impetuosa irrompe verso di voi. Il mio amore straripante fa distruggere l'infettivo odio infernale del mondo affinché si salvi dalla dannazione eterna il numero più grande possibile di anime..."

"Desidero che tutto il mondo, come conosce il mio nome, così conosca anche la Fiamma d'Amore del Mio Cuore che farà miracoli nella profondità dei cuori... " (19 ottobre 1962).

Estendo su tutti i popoli, su tutti i paesi l'effetto di grazia della Mia Fiamma d'Amore, non solo su coloro che vivono nella Madre Chiesa e su tutte quelle anime che sono state segnate con il segno di croce del Mio Figlio Santo, ma anche su quelle che non sono state battezzate". (16 settembre 1963)

 

LA FIAMMA D’AMORE PER LE FAMIGLIE E I GENITORI

 

Secondo l'intenzione della Vergine Madre il rinnovamento spirituale dovrà partire dalle famiglie:   

"Con la Mia Fiamma d'Amore voglio riscaldare i focolari delle famiglie e voglio tenere unite le famiglie separate" (8 agosto 1962).
Per questo chiedo riparazioni:
  
"Figlia mia, chiedo a te che il giovedì e il venerdì ci siano particolari espiazioni per il Mio Santo Figlio.
L'espiazione avvenga nelle famiglie in questo modo: Durante l'ora in cui fate atti di riparazione sia avviata una lettura spirituale con devoto raccoglimento e con tale devozione sia recitato il santo rosario unitamente ad altre preghiere. L'ora di preghiera sia fatta almeno con due o tre persone, perchè dove due o tre persone sono riunite per pregare, lì c'è il mio Figlio Santo.
Per suo desiderio iniziate con il segno della Croce cinque volte mentre vi offrite all'Eterno Padre, unitamente alle Piaghe del Mio Santo Figlio. In tal modo chiudete l'ora di adorazione.
La mattina e la sera, anche durante il giorno segnatevi in questa maniera, perchè così, tramite il mio Figlio Santo, vi avvicinerete all'Eterno Padre e i vostri cuori si riempiranno di grazia". (13 aprile 1962)

GESÙ: "La Mia Madre Immacolata desidera che ogni famiglia sia un santuario, un posto miracoloso dove insieme con voi fa i miracoli nel fondo delle anime. Andando da cuore a cuore vi dà nelle mani la Sua Fiamma d'Amore con la quale, unendo le vostre devote preghiere nelle famiglie, dominerete Satana che si accecherà.
La sua potente intercessione ha ottenuto da me per le famiglie questa grande irradiazione di grazie" (17 gennaio 1964).
"Fai giungere la mia preghiera al Santo Padre perchè, per suo tramite, desidero distribuire le mie benedizioni piene di grazia a quei genitori che accettano la mia divina volontà e il mio divino piacere e ai quali diamo ogni volta una speciale benedizione. Questa benedizione singolare vale solo per i genitori e le mie grazie particolari sono irradiate sulle famiglie alla nascita di ogni bambino". (1 marzo 1964).

 

 

NOVENA ALLA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


 
O meravigliosa Madre di Dio, che portasti Gesù nel Tuo Cuore, ti sei immersa nel mare d'amore della SS. Trinità dal cui seno, come un bel raggio dell'alba ti avvicini a noi, accechi Satana e ci porgi la Fiamma d'Amore del Tuo Cuore.
Con profonda devozione ti ringraziamo per il tuo mistico dono regale.
Il tuo popolo, pentito, ti vuole onorare ed amare come mai è avvenuto prima d'ora.
Con profonda umiltà chiediamo dunque la grazia della conversione. O nostra Signora! Con umiltà ci abbandoniamo al tuo smisurato amore.
La Tua Fiamma d'Amore, vibrando, dissipi la sfiducia della nostra anima e, con il suo splendore, illumini i nostri cuori!
Benedici le nostre famiglie, conquista di nuovo le anime divenute miscredenti.
  
Signore mio Gesù Cristo, con l'implorazione della Tua Madre Immacolata fai del mondo il vero paese di Maria come era ai tempi dei nostri avi.
Purificaci con la tua grazia in modo che il tuo occhio divino riposi sulla nostra anima lacrimante per il pentimento, come su specchio splendente di lago.
Permetti che si infiammino i nostri cuori e anche quelli degli altri.
Misericordioso Gesù, umilmente imploriamo la tua intercessione presso l'Eterno Padre per ottenere misericordia e vita in favore dell’umanità e perchè finalmente l'Immacolata Madre di Dio sorrida alla nostra Patria e a tutto il mondo. Amen

Ripetere tre volte: «Irradia, o Maria, su tutta l'umanità la luce di grazia della tua Fiamma d'Amore, ora e nell'ora della nostra morte. Amen».

 

 

PREGHIERA CHE ACCECA SATANA INSEGNATA DA GESU’

 

«I nostri passi devono procedere insieme;
le nostre mani devono raccogliere insieme;
i nostri cuori devono palpitare all'unisono;
le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti;
i pensieri del nostro spirito devono formare unità;
le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio;
i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo;
le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!».


Da recitarsi per nove giorni consecutivi

 

15 aprile 2005

 

PREGHIERE PER LA DIFFUSIONE DELLA "FIAMMA D'AMORE" DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


Beata Vergine Maria, nostra cara Madre celeste!
Tu, che ami tanto Dio e noi tuoi figli,
hai offerto il Tuo Divino Unigenito Gesù sulla Croce
per la riconciliazione con il nostro Padre Celeste
e per la nostra redenzione
affinché chiunque crede in Lui non perisca,
ma abbia vita eterna.
Ti preghiamo
con filiale fiducia che per la "Fiamma d'Amore"
del Tuo Cuore Immacolato,
ravvivata dallo Spirito Santo,
Tu accenda i nostri miseri cuori
con il fuoco della perfetta carità di Dio
verso gli uomini affinché,
insieme con Te, con anima e cuore,
amiamo incessantemente Dio e il prossimo.
Aiutaci a trasmettere questa Sacra Fiamma a tutti i nostri fratelli,
uomini di buona volontà,
in modo che il fuoco dell'Amore spenga il fuoco dell'odio
su tutta la terra e Gesù, sovrano della pace,
sul trono dei nostri altari, nel Sacramento del Suo Amore,
sia il Re beatificante e centro di tutti i cuori.
Così sia.

Nihil Obstat – Imprimatur: Washington, 31 maggio 1984. – Dr. Irangvi Laszlo, Vescovo titolare incaricato per la cura delle anime di tutti gli Ungheresi che vivono fuori della patria.


PREGHIERA


Benedetta Vergine Maria, nostra divina madre speranzosa, ami cosi tanto Dio e noi, tuoi figli, che ci offri il Tuo divino figlio Gesù sulla croce, di perdonarci attraverso il Padre Divino per ottenere la nostra salvezza, cosi tutti quelli che credono in Lui non periranno ma otterranno la vita eterna.
Con filiale confidenza, noi ti preghiamo, Vergine Maria, che con la fiamma del Tuo cuore immacolato, gentilmente attraverso lo Spirito Santo, Tu infiammi i nostri languidi cuori con il fuoco dell’amore perfetto per Dio e tutti gli uomini, cosi che insieme con Te, con un cuore solo, amiamo Dio e i nostri vicini.
Aiutaci a trasmettere questa santa Fiamma a tutte le persone di buona volontà, cosi che la Fiamma d’Amore estingua il fuoco dell’odio dappertutto sulla terra e che Gesù, il principe della pace, sia il re e il centro di tutti i cuori nel sacramento del Suo amore sul trono dei nostri altari.

Con l’approvazione personale di sua santita’ Papa Paolo VI  (Novembre 1973

 

******

 

 

PROMESSE DI GRAZIE DELLA FIAMMA  D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


La Vergine Madre incita soprattutto ad espiare per le troppe offese recate al suo Figlio Divino, ad onorare le Sue Sante Piaghe, ad immergersi frequentemente nel suo supplizio e ad adorare con amore il SS. Sacramento.

   "Figliola mia, dovete considerare giorni di grazie il giovedì e il venerdì.
Coloro che in questi giorni espiano, ricevono grandi grazie dal Mio Santo Figlio. Durante le ore nelle quali offrirete particolari sacrifici di riparazione, la forza di Satana sarà diminuita della stessa intensità delle vostre preghiere rivolte per la salvezza dei peccatori (29 settembre 1962).
  
   "Se qualcuno compie atti di espiazione e di adorazione o visita il Santissimo, durante quel tempo, Satana perde la forza verso le anime di quella parrocchia. (Come un non vedente cessa il suo dominio sulle anime.) (6 - 7 novembre 1962)
  
   "Se ascoltate la Santa Messa in un giorno in cui non è d'obbligo e siete in stato di grazia, estendo la grazia della Fiamma d'Amore del Mio Cuore Immacolato in modo tale che anche durante questo tempo acceco Satana, irradiando in abbondanza la grazia su coloro per i quali viene offerta la S. Messa. La partecipazione al Sacrificio Eucaristico aumenta, nella misura più grande, l'accecamento di Satana". (22 novembre 1962)

 

RICHIESTE DEL SIGNORE GESU’ E DELLA VERGINE MADRE

 


Conversione, rinnovamento, santificazione e salvezza delle anime.

   "Onorate pubblicamente le cinque Piaghe Sante del Mio Figlio divino. Non siano singole adorazioni, ma un pubblico omaggio".


Per quanto riguarda il tributo d'onore alle cinque Sante Piaghe il Signore Gesù e la Vergine Madre chiedono all'unisono:
   "Per onorare le Mie cinque Sante Piaghe fate il segno della Croce cinque volte, una dopo l'altra e offritevi, unitamente alle Mie Sante Piaghe, alla misericordia del Padre Celeste (13 aprile 1962)".


Ecco il modo con il quale fare il segno della Croce cinque volte. Durante il segno:
   "Il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen".
baciare sul crocifisso, almeno in spirito, una per una le Sante Piaghe mentre si pronunzia l'invocazione:

   "Gesù mio, per i meriti delle tue Sante Piaghe, perdonaci e abbi misericordia di noi!"

Oppure:
   "Eterno Padre, Ti offro le Sante Piaghe del nostro Signore Gesù Cristo affinché guariscano le piaghe delle nostre anime!"

 

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA



Ultimamente in Ungheria la Santa Vergine ha manifestato a una madre di famiglia il desiderio del suo Cuore Immacolato: desiderio da attuarsi non solo in Ungheria, ma tramite il Santo Padre, nel mondo intero.
Di seguito riportiamo alcuni stralci del messaggio pubblicato nel libretto: “La fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria”- Propaganda Mariana “Maria Stella”- Via Acciaioli- Roma, che ha il Nihil Obstad della Sede Vescovile ungherese.

Dalle parole della Madonna: “Ho bisogno di tutti voi e di ciascuno in particolare! Satana sarà accecato nella misura in cui voi farete la vostra parte….la responsabilità è grande, ma la vostra fatica non resterà inutile. Chiunque legge o ascolta questo Mio Messaggio, lo accetti come invito personale, senza rifiuti o scuse, perché voi siete tutti miei figli e Io sono la Madre di tutti. Pregate San Giuseppe, il mio purissimo Sposo, ed Egli troverà un posto nel cuore degli uomini per la Mia Fiamma d’Amore.

Quanti peccati in questa terra! Aiutatemi a salvare anime! Vi dono un raggio di Luce: è’ la Fiamma d’Amore del mio Cuore! Sono la vostra cara Madre e con voi, collaborando insieme, vi posso salvare. La vostra terra è stata consacrata a me da Santo Stefano: Io gli ho promesso di portare nel mio Cuore le sue preghiere e quelle dei Santi ungheresi. Un nuovo mezzo ora metto nelle vostre mani: accettatelo con fiducia, perché Io guardo a voi con fiducia e Cuore di Madre. Figlia mia, ora io ti dono la Fiamma del mio Cuore: tu accendi con essa il tuo cuore e donala almeno ad un’altra anima!” Dal commento della veggente: “ Qui la Madre di Dio singhiozzava talmente da non capire più che cosa dovevo fare. Allora, sentendomi come spezzare il cuore, Le promisi a nome di tutti di fare quanto desiderava.”

IL SEGRETO DI QUESTA FIAMMA D’AMORE

Dalle parole della Madonna: “ Questa Fiamma d’Amore, dono del mio Cuore Immacolato deve essere comunicata da cuore a cuore: sarà questo il grande miracolo di luce che accecherà il demonio. E’ Fuoco d’Amore, e con il Fuoco spegneremo il fuoco: il fuoco dell’odio con il Fuoco dell’Amore. Vi ho ottenuto questa grazia offrendo all’Eterno Padre le Piaghe del mio Figlio. Con la Fiamma del mio Cuore accecherò satana. Unita a voi, la Fiamma del mio Amore distruggerà il peccato. Effonderò la grazia della mia Fiamma d’Amore su ogni popolo e nazione: non solo su chi appartiene alla religione cattolica, ma su quanti portano il segno del mio Divin Figlio: la Croce. Voglio che la Fiamma d’Amore del mio Cuore sia conosciuta in tutto il mondo, come in tutto il mondo è conosciuto il mio Nome. La grazia della mia Fiamma d’Amore si estende anche sui moribondi e sulle anime del Purgatorio. Alla luce e al calore della mia Fiamma d’Amore, anche i peccatori più induriti si convertiranno, perché voglio che neppure un’anima vada perduta…

IL MIO DESIDERIO E’ QUESTO:

Suddividetevi il tempo in modo tale che giorno e notte ci sia sempre qualcuno che prega, pieno di fiducia nella Fiamma d’Amore di cui arde il mio Cuore. Vi prometto che nessuno dei vostri vicini si dannerà….Più sarà intensa la vostra preghiera, e più i poveri moribondi avranno nuova forza per decidere della loro sorte…La Fiamma d’Amore, che sempre più effondo su di voi, va pure a beneficio delle anime del Purgatorio….Con le vostre preghiere, penitenze e ore riparatrici, unite alla mia Fiamma d’Amore, saranno liberate al più presto le anime dei vostri cari…
Non posso più trattenere la mia Fiamma d’Amore: lasciate dunque che essa venga a voi!

Fate il primo passo, perché possa vedere la vostra buona volontà. Credetemi: solo il primo passo è difficile. Chi possiede la mia Fiamma d’Amore e non vi pone ostacoli, sarà ricolmato di grazie abbondanti, e annuncerà a tutto il mondo:”Non vi è mai stata simile abbondanza di grazie da quando il Verbo si è fatto Uomo…” Siate coraggiosi! Darò a ciascuno le grazie necessarie. Dovete solo volere.

PARTECIPATE ALLA SANTA MESSA: Quando siete in stato di grazia e partecipate a una Santa Messa, anche se non di precetto, allora la mia Fiamma d’Amore si irradia talmente, che per tutto quel tempo satana rimane accecato, e sull’anima per la quale offrite la Santa Messa, effondo immense le mie grazie. Chi partecipa alla Santa Messa coopera molto ad aumentare l’accecamento di Satana.”

EFFICACIA DEL SANGUE PREZIOSO:
Dalle Parole di Gesù: “La Mia Tavola è sempre pronta. Io, vostro Ospite, vi offro tutto: vi dono perfino Me stesso. Dopo aver ricevuto il mio Sangue Prezioso, rientrate in voi stessi e considerate quali movimenti esso suscita nell’anima vostra. Non siate insensibili! Accostatevi alla mia mensa non per abitudine, ma sospinti dal fuoco dell’Amore: di quell’Amore che qui si fa infuocato, e col quale Io unito a voi brucio i vostri peccati. Guardate sempre a Me!”

Dalle parole della Madonna: “Guardatemi continuamente negli occhi: i miei sguardi accecano satana…Voglio che nelle vostre lotte restiate a me vicino e, abbandonandovi a Me, guardiate sempre in alto! Offritevi ogni giorno. Durante il giorno
offrite spesso le vostre opere al Signore: se siete in stato di grazia, anche questa offerta acceca satana.

SACRIFICATEVI E PREGATE: sono questi i vostri mezzi. E lo scopo è quello di portare a compimento l’Opera della Redenzione. Ah! Se al Trono dell’Altissimo giungessero almeno i vostri desideri! Come il roveto ardente bruciava e non si consumava, così anche voi dovete bruciare! Abbiate fede e fiducia”.

Dalle parole di Gesù: “Non potete acquistare virtù alcuna, senza fede e fiducia: sono esse la base del santo progetto per il quale ci stiamo preparando, e che inizieremo tra poco. Rifletti sull’importanza delle mie Parole! Per i vostri primi passi vi daremo forza e coraggio, ma voi non dovete ritardare quest’opera, né lasciarla subito.”

Dalle parole della Madonna: “ Figlia mia, credi nella mia potenza di Madre! Umiltà e sacrificio: le due cose che devono dominare nella tua anima. Credi e confida! Credi subito nella mia potenza materna, con la quale accecherò satana e salverò il mondo dalla rovina.

VISITATE SPESSO IL SS.MO SACRAMENTO
Dalle parole di Gesù: “ Se non venite a Me, come posso donarvi le mie Grazie? Nel mio Cuore è racchiusa la pienezza delle Grazie. Il mio Cuore ha un Amore immenso…..”

FATE L’ORA DI RIPARAZIONE IN FAMIGLIA
E’ questa la raccomandazione più urgente della Madonna che così si esprime: “Figlia mia, considera il giovedì e il venerdì quali giorni di grazie speciali: in quei giorni dovete offrire particolari penitenze e riparazioni al Mio Divin Figlio. La penitenza speciale è l’ora di riparazione in famiglia.
Durante quest’ora vissuta in famiglia, come riparazione recitate preghiere varie, per esempio, il Santo Rosario; cantate inni sacri; fate una lettura spirituale e accendete una candela in memoria delle mie Promesse….Iniziate e concludete tutto con cinque segni di croce, in onore delle cinque Piaghe del mio Figlio. Fate quest’ora riuniti in due o tre persone: perché dove sono due o tre riuniti nel mio Nome, io sono in mezzo a loro.

Ripetete i segni di Croce anche durante il giorno, raccomandandovi al Padre Celeste: Egli vi sarà più vicino e vi colmerà delle sue Grazie…Vedi, figlia mia, Io vi conduco alla Patria del Cielo che il mio Divin Figlio vi ha preparato e ottenuto con la sua atroce Passione.

DIFFONDETE QUESTA INVOCAZIONE
Iniziando da ora, a ogni preghiera che mi rivolgete aggiungete questa invocazione:

Irradia, o Maria, su tutta l’umanità la luce di grazia della tua Fiamma d’Amore ora e nell’ora della nostra morte. Amen.

Per accecare Satana il Signore invita a diffondere questa preghiera che Lui stesso ha insegnato:
I nostri passi devono procedere insieme; le nostre mani devono raccogliere insieme; i nostri cuori devono palpitare all’unisono; le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti; i pensieri del nostro spirito devono formare unità; le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio; i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo; le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la Misericordia del Padre.

Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 


ROSARIO DEL CUORE DI MARIA



All’inizio: Fare cinque volte il segno della Croce in onore delle cinque Piaghe del Signore.

Sui grani grossi della Corona del Rosario:

Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, prega per noi che confidiamo in Te!

Sui grani piccoli : ( 10 volte )

Madre, salvaci, con la Fiamma d’Amore del Tuo Cuore Immacolato! Alla fine: Tre Gloria al Padre

(con approvazione ecclesiastica)

 

 

 

I NOVISSIMI

Morte, Giudizio individuale,
Inferno, Purgatorio, Paradiso

 

Discorso escatologico e condizione umana

Le realtà invisibili sono le cose di lassù, le realtà trascendentali, soprannaturali o, per meglio dire, immateriali.

 

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Santa Caterina da Genova

Mistica italiana, vissuta tra il XV e il XVI secolo, nota soprattutto per le sue opere di misericordia verso i poveri e gli ammalati. Ci ha lasciato il Trattato del purgatorio, opera per la quale viene ricordata col titolo di “Dottoressa del purgatorio”.

Le fiamme del Purgatorio sono l’amore di Dio che purifica. Pertanto, si prova il massimo dolore e la massima gioia, dovuti entrambi a questo amore: Il massimo dolore è dovuto al non avere ancora questo amore ed il massimo dolore è sentirlo operare in noi.

Nel combattimento spirituale si sperimenta il dolore del cuore.

 

 

 

*SULLA NECESSITÀ DI ESSERE VIGILANTI*

di Valter Cascioli

 

Vorrei riflettere, insieme a voi, su alcuni punti fondamentali per la nostra vita di fede, partendo proprio dalla Parola di Dio.

Il Signore ci sta richiamando, con forza ed insistenza - vedi anche il Vangelo di oggi- a vigilare.

Questa sollecitudine è legata al fatto che non conosciamo quando incontreremo lo Sposo (Cristo).

La stessa Parola, in altri brani del Vangelo, ci invita a saper "leggere" i "segni dei tempi" e, anche quello che sta vivendo l'umanità, ci richiama ad una necessaria riflessione.

«Quando si fa sera, voi dite: "Bel tempo, il cielo rosseggia"'; e al mattino: "Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo". Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?» (Matteo 16, 2-3).

Sapere "leggere" negli accadimenti della vita è di fondamentale importanza, in vista dell'obiettivo finale. Del resto, la locuzione latina che molti di voi conoscono, "estote parati" (che significa "siate pronti", "siate preparati") ci richiama alla necessità di essere accorti e previdenti, per potere, in ogni momento, essere disposti a tornare alla casa del Padre, abbandonandoci fiduciosi alla Sua misericordia. 

Purtroppo, fin da ragazzi siamo stati  traditi/ingannati: ci hanno, infatti, ripetuto, fino a convincerci, che la cosa più importante per l’uomo è la salute del corpo e la vita terrena. È questo che ci porta, inevitabilmente, ad attaccare il nostro cuore alle cose di questo mondo ed agli affetti, trascurando la vita nello Spirito.

Non è un caso che molti dei nostri sforzi e dei nostri umani sacrifici sono volti, principalmente, a trovare una stabilità ed una sicurezza, come se tutto dipendesse da noi, come se la vita terrena fosse la cosa più importante e non dovesse mai finire. 

Gli eventi catastrofici (terremoti, epidemie, guerre, genocidi) come tutti gli eventi drammatici ed imprevedibili (gravi malattie e morte improvvisa delle persone care) ci destabilizzano e ci fanno "perdere il controllo", ricordandoci che nulla è certo, sicuro, nella nostra esistenza, se non la nostra umana caducità/finitezza, legata al secondo principio della termodinamica (entropia).

Peraltro, come ricorda Il Papa Emerito, Benedetto XVI:

"Ogni essere umano vuole vivere. Desidera una vita vera, piena, una vita che valga la pena, che sia una gioia". 

"Con l’anelito alla vita è, al contempo, collegata la resistenza contro la morte, che tuttavia è ineluttabile. Quando Gesù parla della vita eterna, Egli intende la vita autentica, vera, che merita di essere vissuta. Non intende semplicemente la vita che viene dopo la morte". 

 "Egli intende il modo autentico della vita – una vita che è pienamente vita e per questo è sottratta alla morte, ma che può, di fatto, iniziare già in questo mondo, anzi, deve iniziare in esso: solo se impariamo già ora a vivere in modo autentico, se impariamo quella vita che la morte non può togliere, la promessa dell’eternità ha senso". 

Le parole del Papa Emerito sono fondate, chiaramente, sulla Parola di Dio: 

"Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio e colui che hai mandato, Gesù Cristo" (Gv 17, 3). 

Dunque, la conoscenza di Dio diventa vita eterna! Ovviamente qui, con "conoscenza", s’intende qualcosa di più di un sapere esteriore, fondato sulla nostra capacità di comprendere le cose ("intelligere").

Conoscere nel senso della Sacra Scrittura è un diventare interiormente una cosa sola con l’altro. 

Conoscere Dio, conoscere Cristo significa sempre amarLo e diventare una cosa sola con Lui. 

Solo allora la nostra vita diventa autentica, vera, definitiva ed incorruttibile ("eterna") se conosciamo Colui che è la fonte di ogni essere e di ogni vita. 

Viviamo, allora, veramente da risorti e realizziamo la volontà di Dio, come ci ricorda san Paolo nella lettera ai cristiani di Tessalonica: 

"Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione" (1Ts 4, 3).

Solo così saremo davvero pronti ad andare incontro al nostro Sposo, che ci aspetta. Allora, “Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli”.

  VALTER CASCIOLI

 

 

PREGHIERA SEMPLICE
(insegnata a padre Livio dalla nonna)

"Vita breve, morte certa, 
del morir l’ora è incerta. 
Un’anima sola si ha, se si perde che ne sarà? 
Se perdi il tempo che adesso hai, alla morte certo non l’avrai. 
Dio ti vede, Dio ti giudicherà, paradiso o inferno ti toccherà." 

 

PERCHE' LA MADONNA PIANGE?


Non sono poche quelle persone che negano le apparizioni, i prodigi, i pianti di Gesù e di Maria.
Parlo di quelli molto documentati e approvati dalla Madre Chiesa. Ebbene è la Bibbia che ci parla in anticipo di Guarigioni, Apparizioni, Lacrimazioni, Visioni e di altri segni e prodigi.
Le lacrime della Madonna appartengono all’ordine dei segni: esse testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo... Piange Maria, partecipando al pianto di Cristo su Gerusalemme e al pianto presso il sepolcro di Lazzaro e infine sulla via della Croce. 

Qual è il messaggio di queste lacrimazioni?

Gesù è risorto ed è glorioso in Cielo, ma il Suo Cuore umano soffre per i peccati del mondo, che Lo offendono continuamente. La Madonna piange perché vede tanti Suoi figli precipitare nell'inferno, come già aveva detto il 1917 a Fatima. Piange lacrime di Sangue, perché i passati richiami con le sole lacrime non hanno toccato i cuori dei Suoi figli, e adesso il dolore al Suo Cuore è insoffribile, insopportabile.
La Madonna si è abbandonata al pianto, ha ancora continui scoppi di pianto, ha sparso molte lacrime perché il Vangelo di Gesù Cristo non è quasi più osservato.
Le lacrime della Madonna chiedono riparazione, consolazione e penitenza. Lacrime che richiamano anche i non credenti a fare un'opera di analisi interiore o ispezione interna per porsi fondamentali domande sul senso della vita e rispondere con umiltà, cercando solamente la Verità.

Alcuni Pianti di Maria riconosciuti dalla Chiesa negli ultimi 200 anni.  Sono molti, questi pianti, ma ne riporto solo qualcuno.

• A Parigi, nel 1830, la Vergine apparendo a S. Caterina Labouré nella Cappella in Rue de Lubac, è scoppiata in pianto.
• A Lourdes, nel 1858, S. Bernardetta vide il volto di Maria in lacrime e la udi gridare alla folla: “Penitenza! Penitenza! Penitenza!”. Vale a dire: Convertitevi! Ritornate a Gesù!
• A Pontmain, nel 1871, la Vergine ai piccoli Veggenti apparve in pianto mentre mostrava una Croce con Gesù grondante sangue.
• A Fatima, nel 1917, in una Apparizione, Maria dopo aver chiesto ai tre Veggenti di offrire sacrifici e preghiere per riparare le offese che si fanno a Gesù e per la conversione dei poveri peccatori, il suo volto diventò molto triste e rigato di lacrime.

 

 



A Siracusa, una piccola effige della Madonna, nel 1953, ha continuato a piangere per 4 giorni davanti a decine di migliaia di persone che hanno visto, toccato, raccolto le lacrime. Sono ancora commosso pensando alle molte volte che, di passaggio da Siracusa per motivo di predicazione, ho celebrato la S. Messa sia nella casa del pianto, sia in Piazza Euripide ove l’immagine è stata per 15 anni, sia nel Santuario.
Dottori e scienziati, tra cui un ateo, hanno prelevato quelle lacrime e dopo un rigoroso esame scientifico, tutti, anche il fratello ateo, hanno affermato che si tratta di vere lacrime umane. Quelle stesse lacrime, esaminate da scienziati, si conservano oggi nel “reliquiario”. Il Vescovo Mons. Pranzi considera i molti Pianti di sangue della Madonna come necessari per la Conversione e salvezza di moltissimi peccatori. Continuando dice: “Non mi meraviglio se Maria, agli uomini di oggi, si fa vedere in forma umana a piangere in abbondanza lacrime ordinarie e perfino lacrime di sangue: mi meraviglierei se non piangesse!”. Sì, mi meraviglierei se non piangesse! Asciughiamo le lacrime di sangue della Madonna pregando molto per la Conversione di tanti peccatori.

 

LA CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

Origine della Corona delle Lacrime
L'8 Novembre 1929, infatti, mentre pregava offrendo sé stessa per salvare la vita di una sua parente gravemente ammalata, la suora udì una voce: " Se vuoi ottenere questa grazia, domandala per le Lacrime di mia Madre. Tutto ciò che gli uomini mi domandano per quelle Lacrime sono obbligato a concederlo".
Avendo la suora domandato con quale formula dovesse pregare, le indicò l'invocazione: "O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre."
Gesù le promise, inoltre, che Maria Santissima avrebbe affidato al suo Istituto questo tesoro della devozione alle sue Lacrime. L'8 Marzo 1930, mentre stava inginocchiata davanti all'altare, si sentì come sollevata e vide una Signora di meravigliosa bellezza: Le sue vesti erano color viola, un manto celeste le pendeva dalle spalle ed un velo bianco le copriva il capo.
La Madonna sorridendo amabilmente, consegnò alla suora una corona i cui grani, bianchi come la neve, brillavano come il sole. La Vergine le disse: "Ecco la Corona delle mie Lacrime. Il mio Figlio l'affida al tuo Istituto come una porzione d'eredità.
Egli ti ha già rivelato le mie invocazioni. Egli vuole che mi si onori in modo speciale con questa preghiera ed Egli accorderà a tutti quelli che reciteranno questa Corona e lo pregheranno in nome delle mie Lacrime, grandi grazie. Questa Corona servirà ad ottenere la conversione di molti peccatori e in modo particolare quella dei seguaci dello spiritismo.
Al vostro Istituto sarà riservato il grande onore di ricondurre in seno alla santa Chiesa e di convertire un gran numero di appartenenti a questa setta nefasta. Il demonio sarà vinto con questa Corona e il suo impero infernale sarà distrutto".

La Corona fu approvata dal Vescovo di Campinas che, anzi, autorizzò la celebrazione nell'Istituto della Festa di Nostra Signora delle Lacrime, il 20 Febbraio.

 

La Corona delle Lacrime della Madonna La Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Preghiera preparatoria: O Gesù, nostro divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con un amore così ardente e compassionevole.
Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l'amore delle lacrime della tua santissima Madre.
Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in Cielo. Amen.

 

Sui grani color argento a forma di rosa:
O Gesù, ricordati delle lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra E ora ti ama nel modo più ardente in Cielo

Sui grani bianchi a forma di lacrima:
O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle lacrime della tua santa Madre.


Sui 3 grani a forma di rosa che collegano la crociera della corona alla medaglia raffigurante la Madonna delle lacrime di Siracusa:
O Gesù, ricordati delle lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.


Preghiamo:
O Maria, Madre dell'amore, Madre di dolore e di misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria dell'Eternità. Amen.

 

LITANIE DELL'ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio "
Spirito Santo Paraclito, che sei Dio "
Santa Trinità, unico Dio "
Santa Maria prega per noi
Madre addolorata "
Madre ai piedi della Croce "
Madre priva del tuo Figlio "
Madre trafitta dalla spada del dolore "
Madre crocifissa nel Cuore "
Madre testimone della risurrezione "
Vergine obbediente "
Vergine penitente "
Vergine fedele "
Vergine del silenzio "
Vergine del perdono "
Vergine dell’attesa "
Donna esule "
Donna paziente "
Donna coraggiosa "
Donna del dolore "
Donna della Nuova Alleanza "
Donna della speranza "
Novella Eva "
Strumento di redenzione "
Serva della riconciliazione "
Difesa degli innocenti "
Coraggio dei perseguitati "
Fortezza degli oppressi "
Speranza dei peccatori prega per noi
Consolazione degli afflitti "
Rifugio dei miseri "
Conforto degli esuli "
Sostegno dei deboli "
Sollievo degli infermi "
Regina dei martiri "
Gloria della Chiesa "
Vergine della Pasqua "

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Ascoltaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Abbi pietà: di noi

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata E saremo degni delle promesse di Cristo

Preghiamo
O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

ROSARIO DELLE LACRIME DI NOSTRA SIGNORA



Fu in Campinas (San Paolo del Brasile), negli anni 1930, che Gesù espresse, a una missionaria, la sua infinita misericordia.
Egli offre moltissime grazie a coloro che fanno le loro richieste attraverso le lacrime di Sua Madre.
Questa anima privilegiata, suor Amalia Aguirre, o Amalia di Gesù Flagellato, visse presso l'Istituto delle Suore Missionarie di Gesù Crocifisso (Campinas-SP).
I messaggi a lei comunicati sono stati trascurati per anni, e attraverso le apparizioni della Madonna a Jacareí-SP, sono stati recuperati e tolti dall'oblio.
È sicuramente un tesoro senza pari e più un'ancora di salvezza per l'umanità!  
Oltre che a Jacareí, la Madonna ha chiesto la devozione alle Sue lacrime anche in Montichiari (Brescia) negli anni '40, a Manduria (Taranto) negli anni '90, e attualmente al Maranatha Spring and Shrine (Ohio, USA), a Carapicuíba (San Paolo del Brasile) e a Brindisi, dove i messaggi sono ancora in corso.
Le coroncine insegnate sono leggermente diverse le une dalle altre nelle parole, ma la sostanza è la stessa!

In Campinas si offrono le LACRIME di MARIA SS.   In Montichiari si offrono le LACRIME DI SANGUE di MARIA SS.  In Manduria si offrono le LACRIME SANGUINOSE E OLEOSE di MARIA SS.

Pregando la coroncina si meditano i sette dolori della Vergine, asciugando così le Sue lacrime.

"Figlia Mia, ciò che gli uomini Mi chiedono per le lacrime di Mia Madre, Io amorosamente lo concedo" (Gesù a suor Amalia - Campinas).          "Non avete mai udito che sono pronto a ristabilire l’amicizia con voi, perché sono obbligato da quelle purissime Lacrime che la Santissima Mi offre in Riparazione?". (Gesù a Debora - Manduria)

"La devozione alle Mie Lacrime salverà il mondo. Esse costituiscono l’ultima speranza... È la devozione che salverà l’Italia dal grande decadimento spirituale! Oggi nel mondo non si dà più importanza all’Eucaristia e le Mie Lacrime salveranno il mondo da una grande catastrofe... Offrite atti di Riparazione iniziando dal cuore delle famiglie, perché il Signore Iddio vi soccorra e vi dia la forza necessaria durante le prove, che Egli permetterà... " (Maria SS. a Debora - Manduria);      vedi anche http://www.verginedelleucaristia.net/
Ogni sabato, nel santuario di Jacareì, dalle 14 ora locale, si tiene la preghiera di riparazione al Cuore Immacolato di Maria, con il Rosario delle Lacrime.

CORONA DELLE LACRIME DI SANGUE

All'inizio: O Gesù crocifisso, inginocchiati ai Tuoi piedi, Ti offriamo le lacrime di sangue di colei che Ti ha accompagnato sul Tuo cammino sofferente della Croce, con intenso amore partecipante. Fai, o buon Maestro , che apprezziamo le lezioni che ci danno le lacrime di sangue della Tua  Madre santissima, affinché compiamo la Tua Santissima Volontà qui sulla terra,  per poter essere degni di lodarti in cielo per l'eternità. Amen.

Meditando i 7 dolori della Madonna:

1.Una spada di dolore trapassa Maria nella profezia di Simeone al tempio;
2.La Sacra Famiglia fugge in Egitto;
3.Maria perde Gesù a Gerusalemme per 3 giorni;
4.Maria incontra Gesù caricato della Croce, tutto flagellato;
5.La crocifissione e morte di Suo Figlio Gesù;
6.Maria tiene in braccio Gesù deposto dalla Croce;
7.Maria accompagna Gesù alla sepoltura

Sui grani grandi: O Gesù, guarda le lacrime di colei che più Ti ha amato sulla terra e ora Ti ama più intensamente nel cielo
Sui grani piccoli (x7): O Gesù, ascolta le nostre suppliche, per i dolori e le lacrime della Tua Madre Santissima

Alla fine si ripete 3 volte: O Gesù, guarda le lacrime di colei che più Ti ha amato sulla terra e ora Ti ama più intensamente nel cielo

Preghiera finale: O Maria, madre di amore, di dolore e di misericordia, ti supplichiamo, unisci le tue preghiere alle nostre perché Gesù, il tuo Divin Figlio, al quale ci rivolgiamo in nome delle tue lacrime materne di sangue, risponda alle nostre richieste e ci conceda le grazie che noi ti supplichiamo, e la corona della vita eterna. Amen.

Che le tue lacrime di sangue, o Madre Addolorata, distruggano le forze dell'inferno.
Per la Tua mansuetudine divina, o Gesù Crocifisso, preserva il mondo dalla perdizione che lo minaccia! Amen.

Rosario delle lacrime meditato: http://pt.gloria.tv/?media=176016
In Jacareì, Nostro Signore Gesù Cristo nel giorno 08/03/2005 ha fatto a Marcos Tadeu 10 meravigliose promesse per chi prega il Rosario delle lacrime di sangue della Madonna ogni giorno.

1) non morirà di morte violenta.
2) non conoscerà il fuoco dell'inferno.
3) non sarà afflitto dalla miseria.
4) non conoscerà il fuoco del Purgatorio.
5) non morirà prima di ricevere il perdono di Dio.
6) sarà confortato da mia madre in persona nell'agonia.
7) sarà accompagnato da Lei e collocato accanto al Suo trono di Regina in Cielo.
8) occuperà il Coro dei Martiri, come se lo fosse stato davvero sulla terra.
9) non si condanneranno le anime dei suoi parenti fino alla quarta generazione.
10) in paradiso seguirà ovunque la Mia Mamma e avrà una conoscenza, una singolare felicità, che altri che non hanno pregato il Rosario delle lacrime di mia madre non avranno.

Messaggio dell'Angelo Mariel (5/10/2010) : Marcos, pace! Pace a tutti! Pregate, pregate molto il Rosario delle lacrime di sangue della Madre di Dio. Questo rosario è molto potente contro le forze del male e per ottenere la conversione dei peccatori. Pregatelo ogni giorno. La pace! Vi benedico tutti


IL GIORNO DELL'IMMACOLATA, PRIMA DELL'APPARIZIONE, SI E' VERIFICATO IL MIRACOLO DEL SOLE:

Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diventeranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni, effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. (Gioele 3, 1-4)

 

IL SOLE-OSTIA (DIO PADRE) PULSAVA PIU' O MENO COSI' MOLTO DI PIU', PULSAVA PROPRIO, NON ERA SOLAMENTE SOLE

Pace e gioia. Come ho anticipato agli amici che ho in Whatsapp, invio il dono-Eucarestia che anni fa mi fece il buon Dio nostro Signore a tutta la mia mailing list, per questo arriva anche a te. Spero di farti cosa gradita. Avevo già fatto un invio qualche anno fa, ma mancava la parte finale. Ora ho provveduto. Ciao! Dio ti benedica e ti doni la Sua gioia.  
Questo dono mi è particolarmente caro perché conferma che Gesù è presente nell’Ostia consacrata e che il rito della Santa Messa discende dall’Ultima Cena. Dio me lo ha fatto, cioè  mi ha concesso di guardare nel Suo mistero, si è “abbassato” fino a me, per darmi  forza e aiutarmi a vincere una paura. Lo ha fatto perché ciò giovava alla mia salvezza. Quale carità infinita!
     E’ sempre sbagliato cercare di usare le parole umane per descrivere ciò che trascende la dimensione dell’uomo ma, su richiesta, cercherò di raccontare quello che ho provato, e ciò che ho visto. Infatti non solo ho visto la gloria di Dio, ma ho soprattutto “sentito”, vissuto, la potenza di Dio.
     Era un periodo di tempo in cui temevo molto che il demonio potesse strapparmi a Dio, staccarmi dall’abisso di tenerezza che Egli, sommo bene, è. Il mio timore, la mia forte apprensione, erano dovuti a una serie di fattori e anche al fatto che da circa 2 anni il demonio mi sottoponeva a violenti assalti, a seguito dei quali spesso durante la giornata mi venivano in mente delle bestemmie a Dio e a Maria Santissima (io non ho mai bestemmiato, e trovo che sia privo di logica farlo, anche da parte dei non credenti). Era una tortura, non ce la facevo più. Ero esausta. E avevo moltissimo paura che il demonio mi potesse staccare da Dio. In questo contesto di angoscia e dolore, Dio mi si è mostrato.
    San Paolo afferma che Dio nessuno l’ha mai visto. San Paolo scrive correttamente, in quanto Dio non poteva veramente averlo mai visto alcuno, 2000 anni fa o nei secoli precedenti, considerato che Dio fa accadere un avvenimento quando la persona che lo vive è in grado di capirlo. Ora noi sappiamo che Dio è uno e trino (Padre, Figlio e Spirito Santo),  ma all’epoca in cui San Paolo ha scritto la frase suddetta, Gesù era da poco nato- morto-risorto: il concetto di Santa Trinità, con l’inclusione dello Spirito Santo come Persona, è stato elaborato nei secoli. Perciò, anche se qualcuno avesse visto Dio uno e trino, come è capitato a me, non avrebbe capito pienamente il dono ricevuto. Forse.
    È successo che il 5 aprile 1990 un mio amico magistrato della Corte dei Conti, Angelo Mandarelli, mi aveva proposto di recarmi con lui a far visita a un sacerdote di cui si riteneva figlio spirituale. Si trattava solo di partecipare alla Santa Messa, ma di fare un viaggio lungo. Io, che all’epoca avevo già iniziato un’abitudine che poi ho proseguito, e cioè di parlare confidenzialmente con il Signore, dissi a Gesù: «Signore, so che questo sacerdote è persona degna di considerazione, si dice un Santo. Ma è pur sempre un uomo, un essere umano come gli altri. Mi avete già fatto vedere tante meraviglie, ho visto paralitici camminare e ciechi vedere, non ci tengo particolarmente ad andare, ma se voi mi aprite le porte, andrò. Fate voi quello che volete».
    Per poter andare dovevo superare tre intralci, tre “barriere”, non ultimo di reperire qualcuno che mi sostituisse al lavoro, un ufficio privato. Non era così facile come si potrebbe credere: precedentemente o non avevo trovato nessuno o avevo trovato qualcuno con un po’ di difficoltà, e solo per sostituirmi alcune ore; qui si trattava di tutta la mattinata, forse anche il pomeriggio. Con mia sorpresa, alla prima telefonata che feci mi fu risposto: «Non c’è problema, non ti preoccupare, ci sto io». Anche il resto andò bene.
     Andammo: circa 3 ore di macchina da Roma. Il sacerdote era alto, possente, bella figura d’uomo. Lo osservavo con un po’ di interesse, ma non più di tanto, prima della Santa Messa (non avevo curiosità). La funzione cominciò regolarmente. La mia partecipazione emotiva era la solita. Al Memoriale, quando il sacerdote (dopo aver pronunciato “ora ti preghiamo manda il tuo Spirito a santificare questi doni”) ripete le parole dette da Gesù nell’Ultima cena “prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi” con l’ostia in mano, ho alzato la testa. Era la consacrazione del pane, per farlo diventare Pane di Vita. All’improvviso ho sentito un terremoto spirituale tremendo, non si può descrivere. Ho sentito un “impatto” tremendo, fortissimamente tremendo, e ho capito all’istante con la mente che ero al cospetto del creatore di tutto l’Universo intero, che conteneva anche me, piccolissima particella (e racchiudeva in sé tutto l’Universo).  Per rendere un po’ l’idea, posso dire che come quando c’è un terremoto fisico si sente la potenza del creato, così, mutatis mutandis, io ho “sentito ” con il cuore e tutta la mia persona, la potenza del creatore dell’Universo, del Suo agire, del Suo spirito. Ho sentito nettamente di essere alla presenza del creatore dell’Universo, di Dio. Presenza forte, decisa. L’Ostia che il sacerdote aveva in mano era bianca. Sentivo di essere morta, e di essere al cospetto di Dio. Mi sentivo un granellino di sabbia dell’Universo. All’improvviso mi sono resa contro della gravità dei miei peccati. Dopo un milionesimo di secondo, non è quantificabile in termini umani il tempo intercorso, ho visto una luce sull’Ostia, sul Sacro Corpo Eucaristico.Sbalordita, ho guardato a lungo. La luce era di un bianco luminoso, che in natura non c’è, non esiste, con una punta di giallo (Gesù, Verbo incarnato, dice di sé: «Io sono la Luce del mondo»). La luce, che era apparsa all’improvviso sull’Ostia durante l’elevazione, quando il sacerdote aveva il Sacro Corpo Eucaristico in alto, dopo che io avevo sentito il terremoto spirituale, è rimasta anche quando il sacerdote stava abbassando leggermente il Pane di Vita. Ho aperto di più gli occhi. Ho seguito il tragitto dell’Ostia verso il basso. Quando era un po’ verso il basso, è diventata un sole (che avvampava e PULSAVA), un sole vero e proprio, il sole pieno di mezzogiorno, rosso con i raggi.
    Avevo la coscienza di essere al cospetto di Dio, Dio-tutto, Dio-Vita, Dio uno e trino, e con la Sua “coscienza” (la sua Luce), ho rivisto all’indietro velocissimamente tutta la mia vita: di ogni avvenimento la sintesi, cioè se quell’avvenimento mi aveva avvicinato a Dio, fonte della vita.
Non ho rivisto i miei peccati o singolo evento. Ho rivissuto ogni singolo evento e di ogni evento la sintesi, e sentito di ogni singolo evento se portava a una maggior comunione con Dio. Capivo e sentivo se quel singolo evento mi aveva avvicinato a Dio oppure no. Di ogni singola azione veniva in risalto l’essenza. Le azioni buone non venivano in risalto, ciò che veniva in risalto era il contrario, il male. 
     Successivamente ho ripensato poi alla frase di Gesù: «Avrà forse gratitudine verso il servo perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Quando fate del bene dite: siamo poveri servi(Lc 17,10), abbiamo fatto solo il nostro dovere». Certo, perché provenendo noi dal sommo bene, cioè Dio, il bene dovrebbe essere per noi “la prassi”, la normalità.
    Di ogni evento avevo una coscienza diversa rispetto a come l’ho quotidianamente. Avevo una consapevolezza molto, molto diversa. Essendo tornata a Dio, avevo la Sua coscienza, che per riflesso era diventata anche la mia. Avevo il raziocinio di Dio, nel giudicare ogni singolo evento della mia vita. Luce infusa, ho saputo in seguito che la chiamano i teologi. O conoscenza acquisita. La presenza in Lui dà piena consapevolezza dei peccati, delle azioni negative commesse.
   Provavo  dolore. Ho chiuso gli occhi, mettendomi le mani sul viso. Ho pianto, un pianto irrefrenabile.
   Li ho riaperti. L’Ostia era sempre così: sole che avvampava e pulsava. Poi il sacerdote ha appoggiato il Sacro Corpo Eucaristico. E io ho riabbassato il viso. Con timore sono poi andata a prendere l’Ostia.
  Ho capito tante cose in quei momenti. Dio mi ha voluto dire: «Io sono qui. Se rimani legata a me, alla nuova ed eterna alleanza, stabilita con voi tramite mio Figlio, nulla ti potrà mai staccare da me, perché io sono Dio, il re del mondo”».
Ho detto che ho capito tante cose per luce infusa, conoscenza acquisita. E’ vero.
    Per esempio ho anche capito (all’epoca non lo sapevo, non lo avevo mai letto) che Dio non condanna, è un’autocondanna quello che accade: con la nuova coscienza, coscienza di Dio, si comprende e ci si autocondanna, si rimane feriti e male. Poi, se non si rimane sul “Monte santo” (ho provato in miniera infinitesimale anche questa parte del “sentire”), dopo il Giudizio particolare si viene catapultati (spiritualmente) giù dal Monte Santo.
     Per circa un anno e mezzo ho vissuto con un sentire particolare: ho avuto una fortissima discesa di Spirito Santo, quando ho avuto questo dono, tanto che ogni giorno avevo una coscienza particolare di essere ogni istante davanti a Dio, e della necessità della sacralità. Poi quel “sentire”, l’azione forte dello Spirito Santo, si è mano a mano attenuata: si è stemperato, è andato scemando. Si è dissolto. E io sono tornata al sentire che avevo prima.
   E ora ho di nuovo il mio sentire. Purtroppo.
La fortissima discesa dello Spirito Santo si è verificata quando ho sentito il terremoto spirituale.
    Devo precisare che ho subìto questo evento, che non mi aspettavo né potevo immaginare, senza averne le basi teologiche: ho vissuto l’evento, l’ho capito mentalmente nell’immediato, e poi nel tempo ho letto il corrispettivo biblico.
     Senza timor di smentita affermo che in questa visione Dio si è confermato uno e trino: Spirito (lo Spirito non si vede: infatti l’Ostia era bianca, mentre io provavo il terremoto spirituale e subito dopo mi sono sentita al cospetto di Dio-Padre-Creatore dell’Universo), Figlio (“Io sono la Luce del mondo”), e Dio padre, con lo Spirito del Padre e del Figlio (questo è quello che io ho capito e sentito dentro di me, quando la luce si è evoluta ed è diventata sole, unico Dio; e contemporaneamente mi sentivo come un granellino di sabbia al cospetto di Dio creatore  che contiene in sé tutto l’universo, rivedendo altresì a ritroso tutta la mia vita). Quello che ho potuto capire e “sentire” è che prima c’è stata la morte (io mi sono sentita al cospetto di Dio, ma come dopo morta, tanto che per alcune settimane mi sono toccata la pelle del corpo, incredula di essere ancora in essa): ero alla presenza di Dio, sola con Lui; poi c’è stata la resurrezione, l’esplosione della resurrezione, la Gloria di Dio.
    Il terremoto era nell’Antico Testamento un segno del manifestarsi di Dio e segnalava una rivelazione di grande importanza (Cfr. Es. 19,18; 1 Re 19, 11ss; Sal. 114,7)”. Ma io all’epoca non lo sapevo!  Ho letto in seguito che parlando del terremoto al sepolcro di Gesù, quando è resuscitato,  vi è un brano di grande utilità per la comprensione del significato del terremoto che si verificò. E’ quello del profeta Ezechiele, durante la visione delle ossa aride: si ode un terremoto e le ossa si ricompongono e diventano corpi nei quali entra la vita attraverso il soffio di Dio. Sì esatto, l’ho provato. Vorrei solo aggiungere un’altra cosa, su questo evento: ho letto in prosieguo di tempo il profeta Daniele. In Daniele 7,9 si legge, a proposito della visione che descrive, che “il suo trono (di Dio) era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente”. Ecco, credo che renda bene l’idea di quello che ho visto: il sole era “vampe di fuoco” e i raggi erano raggi di fuoco ardente. Anche il Profeta parla della ruota e del fuoco. Sono gli elementi della gloria di Dio.
    Tante altre cose ho appreso da questo dono, ma le ho scritte in un altro pro-memoria che ho redatto su richiesta del mio Confessore e adesso non è il caso di riportarle. Spero, invece, che questo scritto sensibilizzi sulla necessità di avere maggiore coscienza che nel Pane eucaristico c’è il creatore di tutti noi, il creatore del creato, e Gesù, che ci aspetta e ci vuole tutti salvi.

                                                                                        
                                                                             Angela Musolesi                                                           
                                                                           15 agosto 2011

 

Alcuni fondamenti teologi dell’episodio

Il Signore Gesù “è l’immagine del Dio invisibile (Col. 1,15), è l’irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza (Eb 1,3). Ha operato salvezza “con la potenza dello Spirito Santo, condotto dallo Spirito Santo, ricolmo dello Spirito Santo” (crf. Lc 4, 1.14).

Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché vivano. Lo spirito entrò in essi ed essi ritornarono in vita.. Così dice il Signore: Io vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, ve vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra” (Ezechiele 37, 9-14)
Commento: Lo Spirito Santo è capace di penetrare nei nostri sepolcri (fisici, mentali, spirituali) per ridonarci la vita

I miei pensieri non sono i vostri pensieri.. quanto il cielo sovrasta la terra, tanto i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri
Commento: conoscere noi stessi nella luce di Dio è uno dei doni dello Spirito Santo: solo davanti a Dio abbiamo la conoscenza piena, ma chiedendo lo Spirito Santo e applicando le parole di Gesù-Dio, riusciamo ad agire in modo a lui gradito, secondo quanto lo Spirito Santo ci consente di capire.

“Io sono la luce del mondo; chi segue me….. avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)
“Il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre… “(Gv 1,18)

Questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi.

Commento: Il pane eucaristico è il pane della Vita, perché proviene dal datore della vita, vita intesa nel senso fisico, mentale  e spirituale.

E se lo Spirito di Dio, che ha resuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha resuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi (Lettera ai Corinzi 8,11)
In Dio vi sono tre Persone e una sola Natura (Concilio di Costantinopoli)
In Gesù c’è tutta la pienezza della divinità. CONFERMO.

Per vedere il Padre, si passa per il  Figlio, per colui che ha detto: “Io sono la via, la verità, la vita”. Per Gesù ci si passa comunque. Gesù l’aveva detto.

Ripensando al dono-Eucaristia, al mio sentire attuale e a quello che succede nel mondo, considero che nel mondo non si ha abbastanza coscienza della maestà di Dio. Intendo con questo termine che non si ha coscienza non solamente di come Dio superi di moltissimo il nostro modo di pensare, ma soprattutto di come Egli sia potenza d’amore infinita, e del fatto che Egli sia sempre accanto a noi. Non si pensa sempre o spesso che ogni istante siamo davanti a Dio (1), e di come Dio sia esigente (giustamente), come fa capire Gesù (2), e che per raggiungerlo o essere incamminati davvero, cioè, occorre uno sforzo continuo di conversione (3). Questo è un sillogismo.

Confessio,dice la Chiesa, è il riconoscimento delle nostre colpe, per poi ringraziarlo e testimoniarlo. La prima cosa io l’ho capita totalmente solo davanti a Dio, la seconda l’ho sempre fatta e la sto mettendo ancora di più in pratica con l’evangelizzazione, che poi è il dono che Dio mi ha dato in modo accentuato, come preannunciatomi durante l’Effusione che presi al gruppo Maria del Rinnovamento nello Spirito Santo

                             

O Luce gioiosa della gloria del Padre celeste immortal!
                                 Santo e benedetto Gesù Cristo!
                               (Inno lucernario del II secolo, veglia dell’Assunta)
                                       

Per completezza espositiva di questo scritto, che ho fatto su richiesta del mio Confessore Don Bruno, devo, in relazione al Dono-Eucarestia, fare presente cosa è accaduto dopo, quando sono tornata a casa.
Avevo promesso a una mia amica magistrato e a un’altra persona di fare sapere loro com’era andato l’incontro e la visita da detto sacerdote.
Quindi, quando sono entrata in casa ho fatto alcune cose e preso in mano la cornetta del telefono, per formare il numero sulla tastiera. Non ho fatto in tempo a digitare, che sono cominciati una serie di colpi davanti a me, sul comodino dove c’era il telefono, alle mie spalle e alla mia sinistra, sulla fiancata del letto a cassettoni, di legno. Dentro di me ho sentito “Non mi hai ancora ringraziato per quello che ti ho fatto”, allora velocemente mi sono inginocchiata e ho fatto il segno di croce. Immediatamente sono terminati i colpi. Non ho fatto in tempo a spaventarmi, non mi sono spaventata. Mentalmente mi sono chiesta “cosa sta succedendo”, poi quella frase e mi sono inginocchiata. E’ ovvio che poi ho ringraziato Dio. Da allora ho imparato immediatamente e per sempre il ringraziamento, 0RA MI VIENE SPONTANEO   


 

Figlio prodigo,
che sei nei cieli,
figlio salvato dalla fiducia,
che a migliaia di figli prodighi
hai dato l’esempio, giovane uomo che hai conosciuto l’orrore dell’assenza, il vuoto del peccato, la nostalgia della casa paterna, aiutami a pregare, in questa notte di angoscia, per i genitori prodighi il cui peccato è di capovolgere la parabola del Cristo, e di cancellare in sé l’immagine
del Padre.
        
  
               Mons. Helder Camara

 

 

FONDAMENTI  dell’ ATTIVITA’ de I FIGLI DELLA LUCE

 

Durante il ritiro del 17 gennaio 2016, tenutosi presso i locali del Convento attigui alla Chiesa di Sant’Antonio, dei Frati Minori, Via Merulana 124/b Roma, ho chiesto al Signore nostro Dio una Parola per I FIGLI DELLA LUCE. Ad apertura di Bibbia è venuto “il BENEFICIO DELLE PROVE” (Gc 2,4),che quindi è la Parola di Dio per tutti i figli della Luce, dovunque essi si trovino
www.ifiglidellaluce.it

“In un mondo in cui la menzogna è potente, la verità si paga con la sofferenza. Chi vuole schivare la sofferenza, tenerla lontana da sé, tiene lontana la vita stessa e la sua grandezza; non può essere servitore della verità e così servitore della fede. Non c’è amore senza sofferenza, senza la sofferenza della rinuncia a se stessi, della trasformazione e purificazione dell’io per la vera libertà. Là dove non c’è niente che valga che per esso si soffra, anche la stessa vita perde il suo valore" (Benedetto XVI)

Benedire ogni vano della propria casa con un segno di croce e acqua benedetta, dicendo quanto segue: Nel nome di Gesù, con l’intercessione di Maria Santissima, di San Michele Arcangelo e di tutti i Santi io comando e ordino a ogni legione maligna di andare via da questa casa e di non tornare mai più (segno di croce con l’acqua). Io lo comando e ordino nel nome di Gesù (Don Gabriele Amorth diceva: “La gente deve svegliarsi. Non aspettare che un prete venga a benedire la casa ma farlo da sola, benedire e bruciare da sola gli oggetti maleficiati, farsi le preghiere di liberazione, consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria”)

 

LA POTENZA DI DIO E’ LA NOSTRA FORZA

Dio ci esorta a chiedere con insistenza. Nell’episodio del cieco Bartimeo (Marco 10, 46-52) si racconta che egli cominciò a gridare invocando l’intervento di Gesù, e non ricevendo aiuto “gridava ancora più forte”. Grida a squarciagola, e così il successo è assicurato: Gesù si ferma, gli chiede cosa vuole, e viene esaudito. Viene esaudito per la sua insistenza e fiducia in Gesù-Dio. C’è un dialogo, tra lui e Dio, in cui Bartimeo lo riconosce come il suo salvatore e il salvatore dell’umanità, lo riconosce Signore. delle cose, del mondo. Ha insistito però, ha avuto costanza, ha perseverato. Questa perseveranza è gradita a Dio.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,5-13 In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Parola di Dio

 

Io ……. sono creatura di Dio, fatta a sua immagine e somiglianza.
Io…….. dimoro nel tempo e nello spazio, là dove Dio mi ha posto per la sua maggior gloria e per la salvezza della mia anima.
Io……… nel santo nome di Gesù e in forza del mio battesimo rivendico tutta la mia volontà e tutta la mia libertà e mi consegno spirito anima e corpo ai piedi della croce di Cristo, perché sia l’unico mio Signore oggi, sempre e per l’eternità.
Chi tocca me tocca Cristo e Cristo crocifisso, perché non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me. Amen.

 

OSARIO PER LA CONVERSIONE



Dal Catechismo degli adulti:   Convertirsi significa assumere un diverso modo di pensare e di agire, mettendo Dio e la Sua Volontà al primo posto, pronti all’occorrenza a rinunciare a qualsiasi altra cosa, per quanto importante e cara possa essere. Significa liberarsi dagli idoli che ci siamo creati e che legano il cuore: benessere, prestigio sociale, affetti disordinati, pregiudizi culturali e religiosi. (142). Chi si converte, si apre alla comunione: ritrova la armonia con Dio, con se’ stesso, con gli altri e con le cose, riscopre un bene originario, che in fondo da sempre attendeva.(143)

  • Una volta convertiti dobbiamo convertirci ancora. «La conversione si esprime fin dall’inizio con una fede totale e radicale, che non pone né limiti né remore al dono di Dio. Al tempo stesso, però, essa determina un processo dinamico e permanente che dura per tutta l’esistenza, esigendo un passaggio continuo dalla “vita secondo la carne” alla “vita secondo lo Spirito”» (932)

Questo Rosario è stato pensato per chiedere a Gesù e Maria il dono della conversione per tutti, per noi stessi o per qualcuno in particolare.

 1° Meditazione: siamo peccatori bisognosi di conversione.  «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.  (Mt 18,3)
Preghiamo affinché ognuno riconosca la sua vocazione e, accogliendola pienamente, rinnovi la sua vita. (nel caso si preghi per qualcuno in particolare, indicarne il nome).  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

2° Meditazione: Gesù ci chiama a conversione.  Dopo questo, egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.   Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».(Lc 5,27-32)
Preghiamo affinché coloro che hanno iniziato un cammino di conversione non si scoraggino nelle difficoltà, ma sentano sempre l’aiuto di Gesù Cristo.   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

3° Meditazione: Gesù viene a cercare e salvare ciò che è perduto.  Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo;  il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». (Lc 19,5-10)
Preghiamo affinché Maria ci aiuti ad accogliere, a custodire nel cuore e a mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù, perché portino in noi frutti di vita nuova.   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

4° Meditazione: Gesù ci aiuta nel passaggio dall’incredulità alla fede.  Otto giorni dopo, i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!». Gv 20,26-29)
Preghiamo affinché tutta la Chiesa possa essere sempre guidata dallo Spirito di Dio, dando una testimonianza efficace e coraggiosa per attirare gli increduli a Cristo.    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

5° Meditazione: la conversione di Paolo, esempio per i cristiani.  Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava.  Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia. E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco. (At 22,6-11)
Preghiamo affinché tutti i convertiti al Vangelo raggiungano la perfezione della loro chiamata e possano dire con San Paolo: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.                  Salve Regina

 

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo – (IMPRIMATUR D. James Schianchi- Parma, 12 Marzo 2018)

 

PREGHIERE AGLI ANGELI CUSTODI

 

 

INNO AGLI ANGELI


1. I cantici nostri giulivi esaltano, o arcangeli, voi, di gloria stupenda insigniti nel coro superno del cielo.
2. Michele, fra gli angeli in cielo invitti, tu il primo ci appari: rafforzaci con la tua destra e serbaci in grazia al Signore.
3. Tu scelto qual massimo araldo di tutti i misteri divini, Gabriele, tu ottieni che noi le vie di luce seguiamo.
4. Raffale, sii a noi vicino, in via alla patria celeste, dai corpi allontana ogni male, all'alma salvezza tu dà.
5. O candide schiere di angeli, porgeteci il vostro soccorso, affinché un giorno, dei vostro drappello sian io felici godere.
6. AI Padre supremo ed al Figlio onore, e allo Spirito Santo, che il coro da voi formato esalta all'unisono ognora. Amen.

Tanto la Chiesa cattolica quanto quella anglicana, il 29 settembre di ogni anno ricordano l'arcangelo Michele e, assieme, tutti gli angeli.
In particolare l'Angelican Collect contiene la seguente preghiera:

O eterno Signore Iddio, che hai comandato e costituito il servizio degli angeli e degli uomini in un ordine meraviglioso, fa sì che, come i santi angeli sempre ti servono in cielo, così nel tuo nome essi possano aiutarci e difenderci sulla terra. Per Cristo, nostro Signore. Amen.  


Tutte le Chiese cristiane, poi, fanno ricorso al Salmo 148, contenuto nella Bibbia e del quale citiamo solo il secondo versetto:


Lodatelo, voi tutti angeli suoi,  lodatelo, voi tutti i suoi eserciti!  Tornando alla Chiesa cattolica, ha dedicato proprio all'angelo custode una preghiera notissima: Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

Preghiera: O Dio, che disponete in ordine ammirabile le missioni degli an-geli e degli uomini, accordateci nella Vostra bontà, di avere per protettori della nostra vita sulla terra, coloro che senza tregua, in cielo, Vi circondano e Vi servono. Noi Ve lo domandiamo per Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.


Preghiera medievale agli angeli:
Per la protezione dalle forze oscure Signore, manda tutti i santi Angeli e Arcangeli. Manda il santo arcangelo Michele, il santo Gabriele, il santo Raffaele, affinché siano presenti e difendano e proteggano questo tuo servo, Tu che lo plasmasti cui desti un'anima e per il quale ti degnasti di profondere il tuo sangue. Lo proteggano, lo illuminino quando è sveglio o quando dorme, lo rendano tranquillo e sicuro dinanzi a ogni manifestazione diabolica: che nessun essere dotato di maligno potere possa giammai entrare in lui né osi offendere o ferire la sua anima, il suo corpo, il suo spirito, o atterrirli o solleticarli con la tentazione. Amen.

Preghiera liturgica di Compieta: «Visita o Padre la nostra casa e tieni lontano le insidie del demonio; vengano i santi angeli a custodirci nella pace e la tua benedizione rimanga sempre con noi».

Prece di intercessione a Vespro. «Raccogli Signore il gemito dei morenti. Il tuo santo angelo li visiti e li conforti».

Prefazio della Messa degli Angeli: «Noi proclamiamo la tua gloria, che risplende negli angeli e negli arcangeli; onorando questi tuoi messaggeri esaltiamo la tua bontà infinita. Negli spiriti beati tu ci riveli quanto sei grande e amabile, al di sopra di ogni creatura, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui tutti gli angeli proclamano la tua gloria; al loro canto si uniscono le nostre umili voci nell'inno di lode: santo, santo, santo!».

Preghiera del morente, di Gregorio Nisseno: «Mandami Signore l'angelo della luce, perché mi guidi verso il luogo del refrigerio, dove si trova l'acqua del riposo».

Preghiera per la raccomandazione dell’ anima del defunto: «Andategli incontro angeli del Signore. Accogliete la sua anima, offritela all' Altissimo, portatela al suo cospetto».

Preghiera molto efficace e potente contro i demoni - A Maria, sovrana Signora degli Angeli: Augusta Regina del Cielo, Sovrana Signora degli angeli, a te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana, noi Ti chiediamo umilmente, di inviare le tue sante legioni, perché ai tuoi ordini e per tuo potere, perseguitino i demoni, li combattano ovunque, reprimano la loro audacia e li re-spingano nell'abisso.  Chi è come Dio? O buona e tenera Madre, tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza! O Madre di Dio, manda i santi angeli per difenderci e tenere lontano da noi il crudele nemico! Santi angeli e arcangeli, difendeteci, custoditeci! Amen.

Preghiera a Maria, Regina degli Angeli: O Maria, Regina degli Angeli, manda il tuo arcangelo san Michele, per difendermi e soccorrermi durante tutta la vita, e per assister-mi nell'ultima ora. O Maria Immacolata, nostra dolce Mediatrice, che sei la Regina del cielo e della terra, noi Ti supplichiamo umilmente di intercedere per noi. Domanda a Dio di inviare san Michele e gli angeli per allontanare gli ostacoli che si oppongono al regno del Sacro Cuore nelle anime, nelle famiglie e nella società cristiana tutta intera. Amen.

L'Angelo del Signore (Angelus Domini): - L'Angelo del Signore portò l'annuncio a Maria. - Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, o Maria...

- Ecco la serva del Signore. - Sia fatto di me secondo la tua parola. Ave, o Maria...

- E il Verbo si è fatto carne. - E abitò fra noi. Ave, o Maria...


- Prega per noi, santa Madre di Dio. - Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Infondi, Signore, nelle nostre anime la tua Grazia: e poiché con l'annuncio dell'Angelo abbiamo conosciuto l'Incarnazione di Cristo, tuo Figlio, concedi che per la sua passione e la sua croce giungiamo alla gloria della resurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. Tre Gloria al Padre...

Preghiera ai nove cori celesti degli angeli: Beati spiriti della corte celeste degnatevi di prenderci sotto la vostra protezione. Noi ci rallegriamo di vedervi così puri, così sublimi e così innalzati in gloria. Noi ringraziamo mille volte il Signore per le grazie incomparabili delle quali vi ha colmati. Fate che il nome di Dio sia santificato, che il suo Regno venga e che la sua volontà sia fatta come in cielo, così in terra e che tutti gli uomini l'amino, lo adorino, lo glorifichino vivendo secondo le sue sante leggi. Santi Angeli, gloriosi Arcangeli venite dunque ed accorrete a stabilire il regno di Dio nelle anime! Santi Principati governate i nostri cuori, siatene i padroni per assoggettarli al regno di Gesù per farvi fiorire le divine virtù! Ammirabili Potenze confondete i demoni e distruggete tutti i disegni che l'inferno trama contro di noi!
Virtù celesti, fate avanzare le anime nella via del divino amore! Sante Dominazioni mostrate agli uomini di buona volontà i disegni di Dio su di loro! Amabili Troni stabilite nel più intimo dei loro cuori la pace che Gesù Cristo è venuto a portare sulla terra! Cherubini, principi della scienza del cielo, comunicate alle anime la vostra fulgida luce! E voi Serafini, nobili principi della pura carità fate che noi viviamo delle sue fiamme più vive affinché Dio solo sia l'unico movente di tutte le nostre azioni. Amen.

Salmo 102, 20-21: «Benedite il Signore voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti al suono della sua parola. Benedite il Signore voi angeli suoi ministri, che fate il suo volere».          

Cantico di Daniele (Dn. 3, 58}. «Angeli del Signore, benedite il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli!».

Preghiera a tutti gli angeli: O beatissimi Spiriti che tanto avvampate del fuoco d'amore per il vostro Dio Creatore, e voi soprattutto, ardenti Serafini, che i cieli e la terra accendete di Carità divina, non abbandonate il povero infelice mio cuore; ma, come già faceste del labbro d' Isaia, purificatelo da tutti i suoi peccati, ed infiammatelo del vostro ardentissimo amore, affinché non ami che il Signore, lui solo cerchi e in lui solo riposi nei secoli dei secoli. Amen. Omnes Sancti Angeli, orate pro me. (S. Pietro di Alcantara)
All'Angelo consolatore di Gesù nell'orto: Io vi saluto, o Santo Angelo Consolatore del mio Gesù agonizzante, e lodo con voi la Ss. Trinità per avervi scelto, fra tutti, a consolare e fortificare Colui che è la consolazione e la forza di tutti gli afflitti. Vi supplico per questo onore che avete avuto e per l'obbedienza, l'umiltà e l'affetto con cui avete soccorso la Santa Umanità del mio Salvatore.
Preghiera Liturgica: O Dio, che per una provvidenza ineffabile, ti degni di inviare i tuoi Santi Angeli per custodirci, concedici la grazia di provare quaggiù gli effetti della loro potente protezione, e di condivide-re un giorno la loro felicità. Te ne supplichiamo per i meriti di Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.
Preghiera a ciascuno dei nove cori degli angeli:   O Angeli santissimi Spiriti nobilissimi, / messaggeri e ministri del Sommo Re della gloria / e fedelissimi esecutori dei suoi co-mandi / purificate le mie preghiere / ed offrendole alla Maestà Divina / fate che spirino un soave profumo / di fede, di speranza e carità. Gloria al Padre...
O fedelissimi Arcangeli, /Capitani della milizia celeste, / impetratemi il lume dello Spirito Santo, / istruitemi nei divini misteri / e difendetemi contro il comune Nemico. Gloria al Padre...
O Principati sublimi, / Governatori del Mondo e dei popoli, / guidate l'anima mia, / in modo che la ragione / non sia mai offuscata dai sensi. Gloria al Padre...
O invittissime Potestà, / frenate lo Spirito Maligno, quando mi assale / e tenetelo lontano da me, /quando cerca di allontanarmi da Dio. Gloria al Padre...
O potentissime Virtù, / fortificate il mio spirito / per cui con la vostra assistenza / io avanzi in ogni virtù / e resista ad ogni assalto del Demonio. Gloria al Padre...
O beatissime Dominazioni, / impetratemi un perfetto dominio di me stesso / ed aiutatemi a conoscere e correggere/ i miei difetti e passioni. Gloria al Padre...
Troni supremi, /sui quali riposa l'Onnipotente, /otteneteci la pace con Dio, / col prossimo / e la grazia di servire Dio, / «con santità e giustizia / per tutti i giorni di nostra vita». Gloria al Padre...
O Cherubini sapientissimi, / dissipate le tenebre delle anime nostre, / e fate che spunti in essa / la luce divina, /affinché possiamo apprendere / le verità della Fede. Gloria al Padre...
O santissimi Serafini / sempre ardenti dell'amore di Dio, / accendete nel mio cuore / il fuoco dell'amore divino, / per cui io ami solo Colui, / che è incessantemente amato da Voi. Gloria al Padre...

Invocazione ai Serafini di S. Pietro d'Alcantara:    (Pietro d'Alcantara, 1499-1562, uno dei riformatori dell'ordine francescano, direttore spirituale di Santa Teresa d' Avila).
Infiammatemi, Signore, trafiggetemi; consumatemi col fuoco del-la carità, perché io sia in Voi e Voi in me!
Cieli, terra, Angeli, Santi, aiutatemi a lodare il Signore.
Spiriti ardenti d'amore, Serafini, Voi che conoscete l'amore e la sua potenza, venite in mio aiuto, per-ché io mi consumo d'amore. O mia unica speranza!
Mia gloria, mio rifugio e mia gioia, mio beneamato, dolcezza del mio cuore, luce d'eternità che risplende nel mio paradiso interiore, Sovrano soltanto degno d'essere amato! Quando mi chiamerete? Quando mi trarrete a Voi per formare un solo spirito con Voi, affinché io non mi possa mai più allontanare? O beneamato, beneamato del mio essere; dolcezza della mia vita, esauditemi; non considerate la mia indegnità; e che la Vostra misericordia sia in me. Amen.
Ai Santi Angeli dell'ambiente in cui vivo ogni giorno:  Santi angeli della mia cerchia familiare e di tutta la mia stirpe diramata nei secoli! Santi Angeli della mia patria e di tutta la S. Chiesa! Santi Angeli di tutti coloro che mi fanno sia del bene che del male! Santi Angeli, a cui Dio ha dato ordine di custodirmi in tutte le mie vie! (Salmo 90, II).
Permettetemi di dimorare nella vostra potente sfera d'azione, e di partecipare ai frutti della vostra grande gioia creatrice e la forza di volontà! Voi siete partecipe e cooperate all'azione del Dio Uno e Trino, nella luce della saggezza e dell'amore dello Spirito Santo. Fate che naufraghino i piani degli atei ed i loro influssi maligni! Guarite le membra malate del mistico Corpo di Cristo e santificate quelle sane! Fate che l'apostolato all' Amore raggiunga il suo pieno sviluppo nell'unità, nella fede! Amen.

 

 

DEVOZIONE ALLE SANTE PIAGHE DI NOSTRO SIGNORE

 


Nostro Signore affidò la missione di divulgare la Devozione alle sue Sante Piaghe a Suor Maria Marta Chambon. Al fine di renderla ardente apostola le confidò diverse volte i segreti di questa Devozione.

Le disse: "ti ho scelta per diffondere la devozione alle mie sante piaghe nei difficili tempi in cui viviamo”.
La vostra ricchezza?... E' la mia santa Passione! E' necessario venire con fede e confidenza, attingere costantemente dal tesoro della mia Passione e dai fori delle mie Piaghe! Questo tesoro vi appartiene! Tutto sta lì, tutto, eccetto l'inferno!

Una delle mie creature mi ha tradito e ha venduto il mio Sangue, però potete tanto facilmente riscattarlo goccia a goccia... una sola goccia basta per purificare la terra e voi non lo pensate, non conoscete il suo prezzo!

Hanno fatto bene i carnefici a trapassare il mio costato, le mie mani e i miei piedi, così hanno aperto fonti donde sgorgano eternamente le acque della misericordia. Solo il peccato è stato la causa che tu devi detestare.

Mio Padre si compiace nell'offerta delle mie sacre Piaghe e dei dolori della mia divina Madre: offrirli significa offrire la sua gloria, offrire il cielo al cielo.

Con questo tu hai di che pagare per tutti i debitori! Offrendo a mio Padre il merito delle mie sante Piaghe, tu soddisfi per tutti i peccati degli uomini".

Gesù la esorta, e con lei anche noi, ad accedere a questo tesoro. “Devi affidare tutto alle mie sante Piaghe e lavorare, per i loro meriti, alla salvezza delle anime”.


Chiede che lo facciamo con umiltà. "Quando mi inflissero le mie sante Piaghe gli uomini credevano che sarebbero scomparse. Invece no: saranno eterne ed eternamente saranno viste da tutte le creature. Te lo dico perché non le guardi per abitudine, ma le veneri con grande umiltà.


La messe è grande, abbondante: è necessario umiliarvi, immergervi nel vostro nulla per far raccolta di anime, senza guardare a quello che già avete fatto. Non devi temere di mostrare le mie Piaghe alle anime... il cammino delle mie Piaghe è tanto semplice e tanto facile per andare in cielo! ".

 

Non ci chiede di farlo con il cuore dei Serafini. Indicando un gruppo di spiriti angelici, intorno all'altare durante la santa Messa, Egli disse a suor Maria Marta: "Essi contemplano la bellezza, la santità di Dio... ammirano, adorano... non potete imitarli. In quanto a voi è necessario soprattutto contemplare le sofferenze di Gesù per conformarvi a Lui, avvicinarvi alle mie Piaghe con cuori molto caldi, molto ardenti ed elevare con grande fervore le aspirazioni per ottenere le grazie del ritorno che sollecitate".

Ci chiede di farlo con fede ardente: "Esse (le Piaghe) restano del tutto fresche ed è necessario offrirle come per la prima volta.
Nella contemplazione delle mie Piaghe si trova tutto, per sè e per gli altri. Te le faccio vedere perché tu entri in esse".

Ci chiede di farlo con confidenza: "Non dovete inquietarvi per le cose della terra: vedrai, figlia mia, nell'eternità ciò che avrai guadagnato con le mie Piaghe. Le Piaghe dei miei sacri piedi sono un oceano. Conduci qui tutte le mie creature: quelle aperture sono abbastanza grandi per accoglierle tutte".

Ci chiede che lo facciamo in spirito di apostolato e senza mai stancarci: "E' necessario pregare molto perché le mie sante Piaghe si diffondano nel mondo" (In quel momento, davanti agli occhi della veggente salirono dalle Piaghe di Gesù cinque raggi luminosi, cinque raggi di gloria che circondarono il globo).

"Le mie sante Piaghe sostengono il mondo. Bisogna chiedermi la fermezza nell'amore delle mie Piaghe, perché sono la sorgente di tutte le grazie.

Devi invocarle spesso, portare il prossimo ad esse, parlarne e tornarvi con frequenza per imprimere la loro devozione nelle anime. Molto tempo sarà necessario per stabilire questa devozione: lavorate perciò con coraggio.

Tutte le parole dette a motivo delle mie sante Piaghe mi procurano un piacere indicibile... io le conto tutte. Bisogna, figlia mia, che tu costringa ad entrare nelle mie Piaghe anche quelli che non ci vogliono venire”.

Un giorno che suor Maria Marta aveva una sete ardente, il suo buon Maestro le disse: "Figlia mia, vieni a me e io ti darò un'acqua che placherà la tua sete. Nel Crocifisso tu hai tutto, hai con che appagare la tua sete e quella tutte le anime.

Tutto voi tenete nelle mie Piaghe, fate opere concrete non per il godimento, ma per la sofferenza.

Sii un'operaia che lavora nel campo del Signore: con le mie Piaghe guadagnerai molto e senza fatica".

PROMESSE DI NOSTRO SIGNORE TRASMESSE A SR. MARIA MARTA CHAMBON

1- “Io accorderò tutto ciò che Mi si domanda con l’invocazione delle Mie sante Piaghe. Bisogna spargerne la devozione.”.
2- “In verità questa preghiera non è della terra, ma del cielo… e può ottenere tutto”.
3- “Le mie sante Piaghe sostengono il mondo… chiedimi di amarle costantemente, perché Esse sono sorgente di ogni grazia. Bisogna invocarle spesso, attirarvi il prossimo ed imprimerne la devozione nelle anime”.
4- “Quando avete delle pene da soffrire portatele prontamente nelle Mie Piaghe, e saranno addolcite”.
5- “Bisogna ripetere spesso vicino agli ammalati: ‘Gesù mio, perdono, ecc.’ Questa preghiera solleverà l’anima e il corpo”.
6- “E il peccatore che dirà: ‘Eterno Padre, Vi offro le Piaghe, ecc…’ otterrà la conversione”. “Le Mie Piaghe ripareranno le vostre”.
7- “Non vi sarà morte per l’anima che spirerà nelle Mie Piaghe. Esse danno la vera vita”.
8- “A ogni parola che pronunciate della Corona della misericordia, Io lascio cadere una goccia del Mio Sangue sull’anima di un peccatore”.
9- “L’anima che avrà onorato le Mie sante Piaghe e le avrà offerte all’Eterno Padre per le anime del Purgatorio, sarà accompagnata in morte dalla santissima Vergine e dagli Angeli; e Io, risplendente di gloria, la riceverò per incoronarla”.
10- “Le sante Piaghe sono il Tesoro dei tesori per le anime del Purgatorio”.
11- “La devozione alle Mie Piaghe è il rimedio per questo tempo di iniquità”.
12- “Dalle Mie Piaghe escono i frutti di Santità. Meditandole vi troverete sempre nuovo alimento di amore”.
13- “Figlia mia, se immergi le tue azioni nelle Mie sante Piaghe acquisteranno valore, le vostre minime azioni ricoperte del Mio Sangue appagheranno il Mio Cuore”.


CORONA DELLE SANTE PIAGHE di nostro Signore Gesù Cristo (o della Misericordia)

(Servirsi di una comune corona del Santo Rosario)

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

GLORIA AL PADRE

CREDO

1- O Gesù, divin Redentore, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
2- Dio santo, Dio forte, Dio immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. Amen.
3- O Gesù, per mezzo del Tuo Sangue preziosissimo, donaci grazia e misericordia nei pericoli presenti. Amen.
4 -O Padre Eterno, per il Sangue di Gesù Cristo, Tuo unico Figlio, ti scongiuriamo di usarci misericordia. Amen. Amen. Amen.

Sui grani del Padre nostro si prega:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo. Per guarire quelle delle anime nostre.

Sui grani dell’Ave Maria si prega:

Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Tue sante Piaghe.

Terminata la recita della Corona si ripete tre volte: “Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo. Per guarire quelle delle anime nostre”.


 

SEQUENZA ALLO SPIRITO SANTO

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.



Gloria al Padre



Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

 

 

 

IL VOLTO SANGUINANTE DI GESU
Preghiera di riparazione



Una immagine del S. Volto di Gesù (18×24 cm) sanguinò due volte a Cotonou, nel Benin, nell’Africa occidentale (Golfo di Guinea), il 17 febbraio e il 15 marzo 1996. La prima volta fu chiamato il medico d’urgenza, ma non riuscì a fare un esame perché il sangue era già coagulato.
13 Testimoni erano presenti all’avvenimento, mentre una voce diceva: “Io ritornerò ancora e il medico completerà il suo esame”.
Furono preparate le provette per raccogliere il sangue.
Il 15 marzo, verso le ore 17, il Volto Divino cominciò à sanguinare abbondantemente, tanto che non si scorgevano più i lineamenti del Suo S. Volto. Dopo che fu riempita una provetta per circa 1/4, una voce disse: “Basta così, la riempirò Io”.
Il medico che aveva visto la provetta riempita fino a 1/4, constatò, 45 minuti dopo, che essa era piena e si meravigliò non potendo dare spiegazioni di questo fatto; anche qui erano presenti 12 testimoni. Il sangue venne quindi esaminato e risultò trattarsi di sangue umano del gruppo AB, Rh. positivo.

Guarda il Mio Volto che sanguina! Che cosa voglio dirti? Devo proprio dirti qualche cosa? Mi ascolti ancora davvero? Hai pietà di Me se mi vedi sanguinare così? Lo faccio per te!

PROMESSE

Tutti i devoti del Volto Divino riceveranno una grande luce per comprendere i segreti degli ultimi tempi. Nella patria celeste essi saranno molto vicini al Salvatore. Tutte queste grazie le ricevono per la loro devozione al S. Volto. Non perdete queste grazie! Perché è facile perderle!

 

MARZO 1999

La nostra cara Madre di Dio chiede fervidamente che questo SS. Volto venga al più presto ancora venerato in tutte le case con preghiera e contemplazione, così essa potrà ancora in gran parte evitare il severo castigo che ci aspetta.


Preghiera al volto Santo di Gesù

Volto santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino, sofferto per l’umana Redenzione, Ti adoro e ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni, le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fa di me un tuo vero apostolo, che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente; e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

 

 

CORONCINA DI RIPARAZIONE AL SANTO VOLTO DI GESU’.


Si usa la Corona del Rosario.

All’inizio: Atto di dolore…
Padre nostro….
Ave Maria…


Credo

Io credo in Dio, Padre Onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
nostro Signore, il quale fu concepito
di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese gli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre Onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.


Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa
Cattolica, la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne, la vita eterna.
Amen.

 


Preghiera introduttiva


Gesù mio perdono e misericordia, per i meriti del tuo Santo Volto, che si è impresso sul velo della pia Veronica!
Abbi pietà di noi per la croce che portavi, per gli oltraggi, gli sputi, gli insulti, gli schiaffi che ti sono stati rivolti.
Contempliamo le amare lacrime sparse lungo la Via del Calvario, le spine che ti procurarono dolorosissime sofferenze, quel sudore e quel Sangue che scendevano a rivoli dal tuo Santo Volto. Il tuo Sangue scorra in ogni anima e in ogni cuore. Lava le nostre colpe; monda, purifica e santifica le nostre anime. Per i patimenti della tua arsura di sete, per gli angosciosi e affannosi sospiri, abbi misericordia di noi. Salva le nostre anime e quelle del mondo intero.
Ti adoro, o Gesù, mentre imprimi il tuo Volto adorabile sul bianco lino della pia Veronica.
Degnati di imprimere il tuo Volto divino anche nelle anime nostre.

Sui grani grossi della Corona si recita la seguente preghiera:

O Eterno Padre, Ti offro i meriti e le sofferenze del Santo Volto del tuo Figlio Gesù.
Versa il suo Sangue prezioso in ogni anima e in ogni cuore. Sia Esso balsamo e olio di consolazione: per lenire e risanare le ferite da ogni infermità nelle anime e nei corpi.
O Eterno Padre, abbi misericordia di tutte le anime.

Sui grani piccoli della Corona si recita la seguente preghiera:

Divino Santo Volto di Gesù, sofferente e umiliato, grondante sudore e Sangue per i nostri peccati, nel Tuo amore misericordioso, lavami da ogni colpa e purificami da ogni macchia. O mio buon Gesù, abbi misericordia; salva le nostre anime e quelle del mondo intero.


Giaculatorie che si possono intercalare:

–  O Gesù, invadi la mia anima dello splendore della tua Luce divina. Fa’ che io sia un riflesso del Tuo amore per attirare tutte le anime a Te.
–  O Gesù, ogni palpito ed ogni respiro dei nostri cuori, siano mille atti d’amore, di lode e di riparazione al tuo Santo Volto.
–  O Gesù , Santo, Santo, Santo! Benedici e santifica tutte le anime che Ti onoreranno e Ti glorificheranno. Uniscimi a tutte le persone che, in spirito di riparazione anche con questa Coroncina leniscono le Tue sofferenze.

 

 

 

LITANIE DEL VOLTO SANTO


Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
(ripetere abbi pietà di noi dopo ogni esortazione )
O Volto adorabile, compiacenza dell’Eterno Padre
O Volto Adorabile, Opera divina dello S. Santo     
O Volto Adorabile, splendore del paradiso              
 O Volto Adorabile, gioia e letizia degli Angeli
O Volto Adorabile, soave ristoro dei Santi
O Volto Adorabile, dolce riposo dei tribolati
O Volto Adorabile, consolante rifugio dei peccatori
O Volto Adorabile, speranza e conforto dei moribondi
O Volto Adorabile, terrore e sconfitta dei demoni
O Volto Adorabile, pacificatore benigno dell’ira divina
O Volto Adorabile, creatore benedetto della legge d’amore
O Volto Adorabile, assetato della salvezza degli uomini
O Volto Adorabile, bagnato di lacrime d’amore
O Volto Adorabile, ricoperto di fango e di sputi per noi
O Volto Adorabile, intriso di sudore e di Sangue
O Volto Adorabile, insultato, schernito e schiaffeggiato
O Volto Adorabile, trattato da vilissimo schiavo
O Volto Adorabile, prostrato a terra nell’orto degli Ulivi
O Volto Adorabile, umiliato per noi dinanzi ai tribunali
O Volto Adorabile, sereno davanti all’ingiusta condanna
O Volto Adorabile, coronato di pungentissime spine
O Volto Adorabile, asciugato dalla pietosa Veronica
O Volto Adorabile, troneggiante sull’infame patibolo della Croce
O Volto Adorabile, abbeverato di fiele e di aceto
O Volto Adorabile, pregante per i tuoi uccisori
O Volto Adorabile, velato dal pallore dei morenti
O Volto Adorabile, pianto dalla Madre del dolore
O Volto Adorabile, deposto velato nella tomba
O Volto Adorabile, impresso nella Santa Sindone
O Volto Adorabile, splendente di gloria nella Risurrezione
O Volto Adorabile, lucente e glorioso nell’Ascensione al Cielo
O Volto Adorabile, velato di profonda umiltà nel mistero Eucaristico
O Volto Adorabile, che colmerai di giubilo i giusti per tutta l’eternità
O Volto Adorabile, Immagine perfetta della sostanza del Padre

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
pietà di noi, o Signore.


Preghiera conclusiva

O Signore Gesù, converti i peccatori, gli empi e i bestemmiatori.
Salva i moribondi. Vieni in aiuto ai bisogni della santa Madre Chiesa e libera le anime del Purgatorio. Amen.


Imprimatur Curia Vescovile di Padova 24.9.2003

 

IN RIPARAZIONE DELLE BESTEMMIE

Dio sia benedetto.
Benedetto il suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.
Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione.
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria Vergine Madre.
Benedetto San Giuseppe suo castissimo Sposo.
Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.   

 

 



 

ROSARIO AL CUORE DIVINO DI GESU’



Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 
          

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.  

 

Gloria

1°  mistero:  il Cuore di Gesù nella nascita e infanzia: “Ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,10-12).
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

2° mistero: il Cuore di Gesù fanciullo: “Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2,45-52).
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.     Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

3° mistero: Il Cuore di Gesù, Amico dei peccatori e Medico dei malati: “Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccato­ri?". Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e im­parate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giu­sti, ma i peccatori” (Mt 9,10-13). 
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

4° mistero: il Cuore di Gesù, attento ai bisogni della folla: “In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono da lontano». (Marco 8,1-3). 
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

5° mistero : il Cuore di Gesù, Tenero e Compassionevole:  “Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?». Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro…..” (Giovanni 11,32-38).   

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.       

 

SALVE REGINA.

 

 

LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU’ 

 

 

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici.   
Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi. Figlio redentore dei mondo, Dio, abbi pietà di noi. Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi. Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, maestà infinita, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fornace ardente di amore, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, Re e centro di tutti i cuori, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, speranza di chi muore, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi,  abbi pietà di noi.    

 

Agnello dì Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.  

 

Cuore di Gesù che bruci di amore per noi:  infiamma il cuore nostro d'amore per Te.


PREGHIAMO: O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l’ abbondanza dei Tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen. Tratto da: Preghiamo con la corona del rosario – Imprimatur Parma, 23 Luglio 2018.

 

 

ROSARIO A DIO PADRE

 

 

 



Ad ogni Padre nostro che verrà recitato, decine di anime si salveranno dalla dannazione eterna e decine di anime verranno liberate dalle pene del purgatorio. Le famiglie nelle quali tale Rosario verrà recitato riceveranno grazie particolarissime che verranno anche tramandate di generazione in generazione. Tutti coloro che lo reciteranno con fede riceveranno grandi miracoli, tali e talmente grandi quali non se ne sono mai visti nella storia della Chiesa.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre Credo

PRIMO MISTERO : Nel primo mistero si contempla il trionfo del Padre nel giardino dell’Eden quando, dopo il peccato di Adamo ed Eva, promette la venuta del Salvatore.

Il Signore Dio disse al serpente: poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche, sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” ( Gen 3,14-15)

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. Angelo di Dio

SECONDO MISTERO: Nel secondo mistero si contempla il trionfo del Padre al momento del “Fiat” di Maria durante l’Annunciazione.

L’Angelo disse a Maria: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine.” Allora Maria disse:” Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” ( Lc 1,30-38 ) Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. Angelo di Dio

TERZO MISTERO: Nel terzo mistero si contempla il trionfo del Padre nell’orto del Getsemani quando dona tutta la sua potenza al Figlio.

Gesù pregava: “ Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. ( Lc 22,42-44) Gesù si fece innanzi e disse loro: “ Chi cercate?” Gli risposero: “ Gesù in Nazareno”. Disse loro Gesù: “ Io Sono!”. Appena disse “Io Sono!” indietreggiarono e caddero a terra. ( Gv 18,4-6 )

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. Angelo di Dio

 

QUARTO MISTERO : Nel quarto mistero si contempla il trionfo del Padre al momento del giudizio particolare.

Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Disse poi ai servi : “ Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.” ( Lc 15,20-24 )

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Angelo di Dio

QUINTO MISTERO: Nel quinto mistero si contempla il trionfo del Padre al momento del giudizio universale.

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio con loro”: E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate. ( Ap 21,1-4 )

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. SALVE REGINA


LITANIE AL PADRE


Signore, pietà Signore pietà Cristo, pietà Cristo pietà Signore, pietà Signore pietà Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi Figlio, redentore del mondo che sei Dio abbi pietà di noi Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi Santa Trinità , unico Dio abbi pietà di noi

Padre, creatore e sostegno del mondo abbi pietà di noi Padre, sapienza eterna abbi pietà di noi Padre, bontà infinita abbi pietà di noi Padre, provvidenza ineffabile abbi pietà di noi Padre, sorgente di ogni cosa “ Padre, santissimo Padre, dolcissimo Padre, d’infinita misericordia Padre, nostro difensore Padre, nostra gioia e nostra gloria Padre, ricco di bontà per tutte le creature Padre, splendore per la Chiesa Padre, speranza dei cristiani Padre, distruzione degli idoli Padre, saggezza dei capi Padre, regalità dei sovrani Padre, consolazione dei popoli Padre, gioia dei sacerdoti Padre, guida degli uomini Padre, dono della vita di famiglia Padre, aiuto dei miseri Padre, letizia dei poveri Padre, guida dei giovani Padre, amico dei piccoli Padre, libertà degli schiavi Padre, luce di coloro che sono nelle tenebre Padre, ricompensa degli umili Padre, lume dei giusti Padre, riposo nelle tribolazioni Padre, speranza nella desolazione
Padre, rifugio di salvezza per i disperati abbi pietà di noi Padre, consolazione dei poveri “ Padre, salvezza nei pericoli Padre, pace e protezione dei perseguitati per la giustizia Padre, consolazione degli afflitti Padre, provvidenza degli orfani Padre, forza degli anziani Padre, sostegno dei moribondi Padre, che ci disseti nella nostra povertà Padre, vita dei morti Padre, gloria dei santi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi.


Preghiamo: Padre, infinitamente buono e misericordioso, estendi il tuo Regno d’Amore nel cuore di tutti gli uomini, per la tua gioia e la loro felicità; e perché Tu sia conosciuto, amato ed onorato da tutti i tuoi figli, conserva le nostre famiglie unite nella Tua Pace. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Tuo Figlio, nostro Signore, e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

Secondo le intenzioni del Santo Padre: Padre nostro Ave Maria Gloria al Padre

 


ROSARIO DELL'ASSUNTA



Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cri-sto, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne è benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 


I MISTERI DELL'ASSUNZIONE

PRIMO MISTERO: Maria, preservata dalla corruzione del sepolcro, è risvegliata dal sonno della morte: bella e gloriosa, passa da questo mondo al Padre. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

SECONDO MISTERO: La Vergine Maria è assunta in cielo in corpo e anima; splende tra i santi come il sole tra gli astri. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.


TERZO MISTERO: "In cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle" (Ap 12,1). Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

QUARTO MISTERO: Maria partecipa alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del suo Figlio, Re immortale dei secoli. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

QUINTO MISTERO: Beata sei tu, santa Vergine Maria, mediatrice di clemenza nella venuta definitiva del tuo Figlio. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio, prega per noi.
Santa Vergine delle vergini, prega per noi.
Madre di Cristo, prega per noi.
Madre della Chiesa, prega per noi.
Madre della divina grazia, prega per noi.
Madre purissima, prega per noi.
Madre castissima, prega per noi.
Madre sempre vergine, prega per noi.
Madre immacolata, prega per noi.
Madre degna d'amore, prega per noi.
Madre ammirabile, prega per noi.
Madre del buon consiglio, prega per noi.
Madre del Creatore, prega per noi.
Madre del Salvatore, prega per noi.
Madre di misericordia, prega per noi.
Vergine prudentissima, prega per noi.
Vergine degna di onore, prega per noi.
Vergine degna di lode, prega per noi.
Vergine potente, prega per noi.
Vergine clemente, prega per noi.
Vergine fedele, prega per noi.
Specchio della santità divina, prega per noi.
Sede della Sapienza, prega per noi.
Causa della nostra letizia, prega per noi.
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.
Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi.
Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi.
Rosa mistica, prega per noi.
Torre di Davide, prega per noi.
Torre d'avorio, prega per noi.
Casa d'oro, prega per noi.
Arca dell'alleanza, prega per noi.
Porta del cielo, prega per noi.
Stella del mattino, prega per noi.
Salute degli infermi, prega per noi.
Rifugio dei peccatori, prega per noi.
Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.
Regina degli angeli, prega per noi.
Regina dei Patriarchi, prega per noi.
Regina dei Profeti, prega per noi.
Regina degli Apostoli, prega per noi.
Regina dei Martiri, prega per noi.
Regina dei veri cristiani, prega per noi.
Regina dei Vergini, prega per noi.
Regina di tutti i Santi, prega per noi.
Regina concepita senza peccato originale, prega per noi.
Regina assunta in cielo, prega per noi.
Regina del santo Rosario, prega per noi.
Regina della Pace, prega per noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.

 

PREGHIERA - Gioiamo con te, o Maria, perché in te il Signore ha fatto meraviglie. Sei nella gloria, accanto al tuo Figlio, regina del cielo e della terra, vestita di sole e coronata di stelle. Tu hai vinto il nemico, o piena di grazia, e sei per noi segno di sicura speranza. Con la tua assunzione partecipi alla gloria del tuo Figlio risorto, che ti ha fatto regina del mondo salvato, avvocata potente e madre di tenerezza. Sii tu benedetta, o madre della chiesa, nei secoli dei secoli. Amen.

TI PREGHIAMO, MADRE ...

... PER I GIOVANI Maria di Nazareth, ti offriamo l'amore e l'entusiasmo dei giovani. Tu sei accanto a loro, presenza di purezza e forza di crescita. Maria di Nazareth, prega per noi.

... PER GLI SPOSI Maria di Cana, ti offriamo lo slancio delle giovani coppie. Tu sei tra loro madre premurosa, serva discreta dell'amore umano, espressione della tenerezza del tuo Figlio. Maria di Cana, prega per noi.

... PER LE VOCAZIONI Maria dell'Annunciazione, l'Eccomi che hai detto all'angelo è diventato la tua vita. Aiuta anche noi a dire il nostro «Sì». Sostieni i giovani a rispondere con generosità alla chiamata di Dio sulla loro vita Maria dell'Annunciazione, prega per noi.

.. PER OGNI GIORNO Maria donna del quotidiano, che hai vissuto nella fedeltà le fatiche di tutti i giorni, ti offriamo la nostra giornata. Tu sei presente silenziosa e laboriosa, compagna delle nostre gioie e delle nostre pene, fino al giorno e all'ora della luce. Maria fedele, prega per noi.

... PER I MOMENTI DI SOFFERENZA Maria del Calvario, ti offriamo la sofferenza, le grida e il pianto della nostra storia, che si unisce alla storia del tuo Figlio crocifisso. Tu sei con noi nell'ora delle tenebre, forte e misericordiosa, tenera e supplice. Maria del Calvario, prega per noi.

 

 

Sono le nostre colpe che hanno gettato Gesù in queste fitte tenebre



Questa notte l’ho passata insieme con Gesù in prigione. Lo compativo, mi stringevo alle sue ginocchia per sostenerlo, e Gesù mi ha detto:
Figlia mia, nella mia Passione volli soffrire anche la prigione, per liberare la creatura dalla prigione della colpa. Oh, che prigione orrida è per l’uomo il peccato! Le sue passioni lo incatenano da vile schiavo, e la mia prigione e le mie catene lo sprigionavano e lo scioglievano. Per le anime amanti, la mia prigione formava loro la prigione d’amore, dove stare al sicuro e difese da tutti e da tutto, e le sceglievo per tenerle come prigioni e tabernacoli viventi, che mi dovevano riscaldare dalle freddezze dei tabernacoli di pietra e molto più dalle freddezze delle creature, che imprigionandomi in loro, mi fanno morire di freddo e di fame. Ecco perché molte volte lascio la prigione dei tabernacoli e vengo nel tuo cuore per riscaldarmi dal freddo, per ristorarmi col tuo amore, e quando ti vedo andare in cerca di Me nei tabernacoli delle chiese Io ti dico: non sei tu la mia vera prigione d’amore per Me? Cercami nel tuo cuore ed amami”. (Vol. 12°, 4-12-1918)
Questa notte l’ho passata in veglia e la mia mente spesso volava al mio Gesù, legato nella prigione. Volevo abbracciarmi a quelle ginocchia che tentennavano per la dolorosa e crudele posizione con cui i nemici lo avevano legato, volevo pulirlo da quegli sputi di cui era imbrattato.

Ma mentre ciò pensavo, il mio Gesù, la mia Vita, si è fatto vedere come in fitte tenebre, in cui appena si scorgeva la sua adorabile Persona, e singhiozzando mi ha detto:


 

“Figlia, i nemici mi lasciarono solo in prigione, legato orribilmente e all’oscuro, sicché intorno tutto era fitte tenebre. Oh, come mi affliggeva questa oscurità! Avevo le vesti bagnate dalle acque sporche del torrente, sentivo la puzza della prigione e degli sputi di cui ero imbrattato, avevo i capelli in disordine, senza una mano pietosa che me li togliesse davanti agli occhi e dalla bocca, le mani avvinte dalle catene, e l’oscurità non mi permetteva di vedere il mio stato, ahimè, troppo doloroso e umiliante.
Oh, quante cose diceva questo mio stato sì doloroso in questa prigione! In prigione stetti tre ore; con ciò volli riabilitare le tre età del mondo: quella della legge di natura, quella della legge scritta e quella della legge  di grazia; volevo sprigionare tutti, riunendo tutti insieme, e dare loro la libertà di figli miei. Con lo stare tre ore volli riabilitare le tre età dell’uomo: la fanciullezza, la gioventù e la vecchiaia; volli riabilitarlo quando pecca per passione, per volontà e per ostinazione. Oh, come l’oscurità che vedevo intorno a Me mi faceva sentire le fitte tenebre che produce la colpa nell’uomo! Oh, come piangevo e gli dicevo: O uomo, sono le tue colpe che mi hanno gettato in queste fitte tenebre, che Io soffro per darti la luce, sono le tue nefandezze che mi hanno imbrattato, che l’oscurità non mi permette neppure di vederle! Guardami, sono l’immagine delle tue colpe. Se vuoi conoscerle, guardale in Me! 
Sappi  però  che  nell’ultima  ora  in  cui  stetti  in  prigione  spuntò  l’alba  e dalle fessure entrò qualche barlume di luce. Oh, come respirò il mio Cuore nel poter vedere il mio stato sì doloroso. Ma ciò significava [che] quando l’uomo [è] stanco della notte della colpa, la grazia come alba si fa intorno a lui, mandandogli barlumi di luce per richiamarlo; perciò il mio Cuore diede un sospiro di sollievo. E in quest’alba vidi te, mia diletta prigioniera, che il mio amore doveva legare in questo stato e che non mi avresti lasciato solo nell’oscurità della prigione, aspettando l’alba ai miei piedi, e seguendo i miei sospiri avresti pianto con Me la notte dell’uomo. Questo mi sollevò e offrii la mia prigionia per darti la grazia di seguirmi.
Ma un altro significato conteneva questa prigione e questa oscurità: era la lunga mia dimora della mia prigionia nei tabernacoli, la solitudine in cui sono lasciato, per cui molte volte non ho a chi dire una parola o dare uno sguardo d’amore. Altre volte sento nella santa ostia le impressioni dei tocchi indegni, la puzza di mani marciose e fangose, e non vi è chi mi tocchi con mani pure e mi profumi col suo amore; e quante volte l’ingratitudine umana mi lascia all’oscuro, senza la misera luce di una lampadina, sicché la mia prigione dura e durerà ancora. E siccome siamo tutti e due prigionieri –tu, prigioniera nel letto solo per amor mio, Io prigioniero per te– col mio amore [voglio] legare, con le catene che mi tengono avvinto, tutte le creature. Così ci faremo compagnia a vicenda e mi aiuterai a stendere le catene per legare tutti i cuori al mio amore”. (Vol. 13°, 29-10-1921)

 

 

 

CORONCINA PER IL CLERO DEFUNTO


L’antica devozione delle "trentatrè offerte del Sangue di Gesù" è una pia pratica che, oltre che portare sollievo immediato ai consacrati purganti, ottiene per chi prega grazie singolari ed opera meravigliose conversioni fra i peccatori, strappa dalla tiepidezza i cristiani poco fervorosi. Rende i sacerdoti apostoli zelanti, spesso risana le infermità del corpo, addolcisce la sofferenza con una gioiosa rassegnazione alla Volontà Divina ed infine fa desiderare all'anima una perfezione più alta.

Le persone, le quali cominciano a recitare con fiducia, umiltà e fervore, sopratutto con perseveranza questa preghiera, possono sperimentare in breve la verità di queste affermazioni.

Attesta un' anima santa del Purgatorio. "Voi viventi potete tutto per noi e noi possiamo tutto per Voi; è uno scambio di preghiere ".

Scrive S. Teresa d'Avila: "Tutto ciò che non ho potuto ottenere dai Santi, infallibilmente l'ho ottenuto sempre per intercessione delle Anime Sante del Purgatorio.

Nessuno ha idea di come si soffre in Purgatorio. Tra queste anime però, condannate nel carcere della Giustizia Divina, Dio ha una speciale predilezione per le anime dei sacerdoti, che riguarda come la "pupilla dei suoi occhi". Se per un bicchiere di acqua dato in Suo nome, Dio promette una ricompensa, come non concederà tutte le grazie a coloro che porgono il calice con il Sangue di Gesù per estinguere la “sete di Dio” provata dai sacerdoti e dai religiosi?

Con la nostra preghiera avremo, quindi, dei potenti mediatori che apriranno i tesori infiniti del Cuore misericordioso di Dio per tutti i viventi.

"Siate misericordiosi ed otterrete misericordia" ha detto Gesù. Chi compatisce e dona sollievo alle
acutissime pene di queste anime sofferenti, a sua volta, quando sarà tra le fiamme divoratrici del Purgatorio e la preghiera dei propri parenti sarà scarsa, avrà sulla terra cuori generosi che accelereranno la sua liberazione ed i Sacerdoti e i religiosi suffragati si prostreranno dinanzi al Trono di Dio per supplicare in suo favore.


I FRUTTI MERAVIGLIOSI DI QUESTA PREGHIERA

Una signora di Bolzano, da lunghi anni offriva il Sangue di Gesù per i sacerdoti defunti, ma poi sopraffatta dalle faccende domestiche e dall'impegno per il marito ammalato, tralasciò questa pia pratica. Un pomeriggio mentre essa era assopita in un leggero sonno vide affollarsi la stanza di innumerevoli sacerdoti e le sembrò che quel luogo non fosse più capace di contenerli tutti. Erano di ogni età e di ogni nazione e rimanevano in angosciosa attesa. Ella stupita volle chiedere che cosa aspettassero: ma ad un tratto vide venire verso di lei un giovanissimo sacerdote che le disse: 'Aspettiamo le trentatrè offerte del Sangue di Gesù per sollevarci dalle nostre pene". Comprese allora la Signora la grande efficacia di questa devozione che aveva trascurato e che d'allora non tralasciò più.

Un gruppetto di anime ferventi con rammarico vedevano il loro parroco sempre più allontanarsi dagli ideali più elevati ed incamminarsi verso la perdizione. Con grande fiducia e fervore esse offrirono il Sangue di Cristo per Lui. In breve tempo, con loro grande consolazione, videro il sacerdote mutare vita e diventare modello di ogni virtù, riamato e stimato da tutti i suoi fedeli.

LA VISIONE DI S. GERTUDE

Gesù, apparendo un giorno a S. Geltrude, disse: "Tutte le volte che liberi una anima dal Purgatorio fai un atto a Me sì gradito, che più non lo sarebbe se riscattassi Me stesso dalla sofferenza. A tempo debito, ricompenserò i miei liberatori, secondo l’abbondanza delle mie ricchezze.

I fedeli libereranno un’anima più o meno presto a secondo che pregheranno con più, o meno fervore, e anche a secondo dei meriti che ciascuno avrà acquistato durante la vita". (Rivelazioni di S. Geltrude, Libro V, Cap. 18) "Le persone che hanno dimenticato le anime purganti vengono a loro volta dimenticate".


CORONCINA PER LE ANIME SACERDOTALI E RELIGIOSE CHE SOFFRONO IN PURGATORIO

Questa coroncina è formata da 12 grani grossi e 33 grani piccoli. (4+11 – 4+11 – 4+11)


Nel none del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Prostrati in spirito ai piedi della Croce, in compagnia della Santissima Vergine, contemplando Gesù Crocifisso che gronda di Sangue, cominciamo a pregare:

Sul Crocifisso si prega il : De profundis

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella tua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

L’Eterno riposo.

Sui 4 grani grossi:
Madonna del Sacro Cuore, prega per le anime sacerdotali e religiose.

Sugli 11 grani piccoli:
Eterno Padre, Ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù, per le anime sacerdotali e religiose più sofferenti e più abbandonate del purgatorio.

Così per tre volte (totale: tre volte quattro grani grossi e tre volte undici grani piccoli)


Alla fine della coroncina si pregano queste orazioni:

I. O Signore Gesù Cristo, Sacerdote Eterno, che nella Tua vita terrena con generosa sollecitudine hai soccorso ogni povero afflitto e abbandonato, Ti supplico di rivolgere il Tuo sguardo compassionevole verso le anime sacerdotali, tutta la gerarchia religiosa che, che nel Purgatorio soffre più atrocemente ed è da tutti dimenticata ed abbandonata. Guarda queste anime tormentate dalla voracità delle fiamme e ascolta le loro grida che chiedono pietà e domandano soccorso.

II. O Cuore Misericordioso di Gesù, che fosti in preda ai più crudeli tormenti spirituali nell’amara solitudine dell’orto degli Ulivi, offri a Dio la tua rassegnazione e la tua dolorosa Passione e Agonia per la liberazione di queste anime sacerdotali e religiose.

L'Eterno riposo



ALLA MADONNA DEL SACRO CUORE PER LE ANIME SACERDOTALI

Madre della Misericordia e Madre dell'Eterno Sacerdote, Regina degli Apostoli, volgi il tuo sguardo di pietà verso queste anime sacerdotali e religiose per le quali preghiamo. O dolce Regina del Sacro Cuore, mostra la Tua potenza e libera le anime sacerdotali e religiose dalle pene del Purgatorio per i meriti del Preziosissimo Sangue di Gesù. Ricordati, o Madre Ammirabile, dei sacerdoti che sono oggi in agonia e salva quelli che stanno forse, in questo momento gettando la loro corona sacerdotale sotto i piedi del demonio per la loro dannazione eterna. San Giuseppe, San Michele Arcangelo, Santi Apostoli, Vescovi, Sacerdoti e Anime beate del Paradiso, intercedete per queste Anime sacerdotali e religiose che soffrono. Consolatele, sostenetele, affrettate la loro liberazione e il loro ingresso glorioso in Paradiso.

E voi, Anime Sante, intercedete per noi, e otteneteci la grazia.......... (la si chieda), se essa serve alla gloria di Dio e per la salvezza della nostra anima, affinché possiamo far conoscere a tutti la vostra potente intercessione e questa devozione per la gloria di Dio e per la nostra felicità eterna. Amen. (Con approvazione ecclesiastica)


Pratica: Preghiamo nostro Signore d’applicare i meriti del tormento della sete che Egli ha patito sulla croce alle anime che saranno nel Purgatorio a causa dei nostri errori.

 

 

 

IL ROSARIO DELLA DIVINA VOLONTÀ

 

 

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.   O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.    Gloria

1) PRIMO MISTERO: L’ANNUNCIAZIONE.  

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».    Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei. (Lc 1, 26-38).   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.        
 
Preghiamo: Signore, ti ringraziamo per aver scelto Maria come Madre del Salvatore. Ella, con grande fiducia e totale abbandono, ha accolto la tua volontà e ha reso possibile la piena realizzazione del tuo progetto d’amore per l’intera umanità. Per i suoi meriti e per quelli del tuo Figlio Gesù, concedi anche a noi la grazia di accogliere nel nostro cuore e nella nostra vita la tua santa Volontà, sapendo che essa rappresenta sempre il maggior bene per noi, poiché Tu sei Amore.   Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

2) SECONDO MISTERO: GESÙ COMPIE SEMPRE LA VOLONTÀ DEL PADRE.

Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbi, mangia». Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera». (Gv 4, 31-35).   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.                   

Preghiamo: Signore, il tuo Figlio Gesù ti ha dato gloria in ogni istante della sua vita, compiendo sempre la tua Volontà e nutrendosi di essa in ogni circostanza. Per il suo immenso amore per noi, ti chiediamo la grazia di seguire il suo esempio, compiendo sempre ciò che ti è gradito, poiché solo nella tua Volontà è la nostra pace. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

3) TERZO MISTERO: LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO. 

Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. (Mt 6, 7-15).   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.             

Preghiamo: Signore, ti ringraziamo per averci donato questa splendida preghiera, per mezzo delle labbra stesse del tuo divin Figlio. Con essa, noi domandiamo tutto ciò che è necessario per i nostri bisogni materiali e spirituali e impariamo ad affidarci a Te con fiducia. Inoltre, con queste parole, noi chiediamo di compiere la tua Volontà, in Cielo come in terra: purtroppo però la nostra vita spesso contraddice questo santo proposito.   Signore, noi riconosciamo umilmente la nostra fragilità, che ci rende incostanti e infedeli.     Concedici, ti preghiamo, la grazia di compiere il tuo volere, non con tristezza e rassegnazione ma con gioia, poiché Tu ci conosci fino in fondo e sai di cosa abbiamo bisogno prima ancora che te lo chiediamo. Questo si compia per Cristo nostro Signore.

4) QUARTO MISTERO: GESÙ NELL’ORTO DEGLI ULIVI. 

Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina». (Mt 26, 36-46).    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.                 

Preghiamo: Signore, ti ringraziamo per la totale fedeltà di tuo Figlio Gesù alla tua Volontà. Egli, anche nel doloroso momento della passione interiore, resta docile al tuo progetto d’amore per la nostra salvezza: mentre il sudore di sangue riga il suo volto e bagna la terra benedicendola, Lui si rivolge a Te con una preghiera incessante ancor più intensa, per prepararsi all’estremo sacrificio della sua vita. Signore, quanto siamo distanti noi dall’esempio di Gesù! Di fronte alla prova o ad un qualunque dispiacere noi siamo tentati di ribellarci e di fuggire dalla sofferenza, mentre tuo Figlio si consegna nelle mani dei nemici, con altissima dignità e grande mansuetudine! Per i suoi meriti, o Signore, donaci la grazia di essere fedeli alla tua santa Volontà, anche quando ciò comporta fatica e richiede sacrificio. Sia il tuo Santo Spirito a donarci fortezza nella prova, consolazione nella sofferenza e luce per scorgere, dietro ad ogni avvenimento della nostra vita, il tuo grande amore per noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

5) QUINTO MISTERO: I VERI PARENTI DI GESÙ. 

Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano». Ma Gesù rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre». (Mc 3, 31-35).    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.                

Preghiamo:  Signore, ogni volta che compiamo la tua santa Volontà, Tu intensifichi e rafforzi la nostra comunione con Te, e ci rendi “fratelli, sorelle e madri del tuo Figlio Gesù”. Con tutto il cuore noi ti chiediamo umilmente il dono del tuo Santo Spirito, per compiere ogni giorno il tuo volere, affinché la nostra vita diventi un canto di lode perenne al tuo immenso Amore.     Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.      Salve Regina

 

CORONCINA ALLA DIVINA VOLONTÀ




 

 

 

All’inizio si fa il segno della Croce.

Recitare il Credo , il Pater, l’Ave e il Gloria.

Al posto del Pater si recita: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice ! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”

Ad ogni decina Al posto dell’Ave Maria si recita: “Padre, sia fatta la tua volontà”

Alla fine dell’ultima decina:
Tre volte: “Gloria alla santa è divina volontà, ora è sempre nei secoli dei secoli. Amen”

Litanie

Signore pietà
Cristo pietà Signore pietà
Cristo ascoltaci
Cristo esaudiscici
Padre celeste che sei Dio
Abbi pietà di noi Figlio redentore del mondo che sei Dio
Spirito Santo che sei Dio
Santa trinità unico Dio
Divina volontà tu sei la mia forza
Divina volontà tu sei la mia pace
Divina volontà tu sei la mia gioia
Divina volontà tu sei la mia salvezza
Divina volontà tu sei la mia speranza

Divina volontà tu sei la mia certezza
Divina volontà tu sei la mia consolazione
Divina volontà tu sei il mio cammino Divina volontà tu sei la mia luce
Divina volontà perdonaci Divina volontà esaudiscici Divina volontà abbi pietà di noi
Divina volontà plasmaci e saremo resi degni del tuo amore

Preghiamo Padre, concedi a noi che abbiamo recitato questa santa corona, la grazia di vivere la nostra vita sempre uniti alla tua divina volontà e di ottenere per mezzo di essa, la pace e la gioia del cuore in ogni circostanza della nostra vita, e cosi realizzare il disegno d’amore che hai su ciascuno di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

IL SANTO ROSARIO NELLA DIVINA VOLONTA'

Le Meditazioni ai Misteri del SANTO ROSARIO e le Preghiere seguono gli Scritti della Serva di Dio LUISA PICCARRETA

 

« Gesù, Vita mia, sento che il tuo Amore mi spinge a Te; il tuo Volere a Te mi chiama, perché vuole che io sia presente a tutti gli atti suoi. Mi sembra che Tu non sia contento se non assisto a tutte le operazioni della tua Volontà; ed ancorché non sappia far nulla, pure Ti contenti che io rimanga spettatrice e ripeta il mio ritornello: “Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio”. Ti contemplo, Amor mio, mentre col Padre e con lo Spirito Santo stai formando il tuo caro gioiello, il tuo capolavoro, la bella statua dell’uomo. Con quanto amore la formi, quanta bellezza le infondi, di quali divine sfumature la investi!
Mentre stai plasmandola, spesso, sostando, la guardi, l’ammiri ed entusiasta dici: “Com’è bella la statua mia!” Il tuo Amore allora palpita forte, sino a traboccare! Non potendolo più contenere, alitandolo in lei, le doni la vita e la tua somiglianza e così crei l’uomo. Tu lo colmi dell’Amor tuo, sino a fargli formare i suoi mari d’amore per amare il suo Creatore. L’amore creato allora si tuffa con le sue onde altissime nell’Amore Creante e tra il Creatore e la creatura si svolge una fervida gara.
O Gesù, io entro ora nell’Unità della tua Volontà, affinché la mia volontà sia una con la Tua, uno l’amore; in questa Unità che tutto abbraccia, la mia voce risuoni nel Cielo, investa tutta la Creazione, penetri nei cupi abissi e dica e gridi: “Venga il Regno del tuo Volere Divino; sia fatta la tua Volontà come in Cielo così in terra! Io faccio mia la santità, la gloria, l’adorazione, il ringraziamento, i pensieri, gli sguardi, le parole, le opere, i passi di Adamo innocente per offrirti la ripetizione degli atti suoi; e Tu, vedendo in me la tua Divina Volontà operante, concedimi, Te ne prego, che venga il tuo Regno!” »

(Cfr. Il Giro dell’anima nell’operato della Divina Volontà - 4a Ora)

“Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti. Un atto solo nella mia Volontà, come luce semplicissima si diffonde in ogni cuore, in ogni opera, in tutti, ma l’atto è uno. Il mio stesso Essere, perché semplicissimo, è un Atto Solo, ma un Atto che contiene tutto: non ha piedi ed è il passo di tutti; non occhio ed è occhio e luce di tutti; do vita a tutto, ma senza sforzo, senza fatica, ma do l’atto di operare a tutti. Onde l’anima nella mia Volontà si semplifica ed insieme con Me si moltiplica in tutti, fa bene a tutti.

Molto Mi piace vedere le anime che ripetono nella mia Volontà ciò che fece la mia Umanità in Essa.”

“Quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella Mia”.
“Io sto con ansia aspettando queste tue fusioni nella mia Volontà. Ti aspetto nella mia Volontà, che venga a prendere i posti che ti preparò la mia Umanità e sopra le mie informazioni vieni a fare le tue; allora sono contento e ne ricevo completa gloria, quando ti vedo fare ciò che feci Io”.

“Mio amato Bene, insieme con te voglio seguire tutti gli atti che fece la tua Umanità nella Volontà Divina; dove giungesti Tu, voglio giungere anch’io, per fare che in tutti i tuoi atti trovi anche il mio; sicché, come la tua Intelligenza nella Volontà Suprema percorse tutte le intelligenze delle creature, per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun pensiero di creatura in modo divino e suggellare con la luce, con la grazia della tua Volontà ciascun pensiero di esse, così anch’io voglio percorrere ciascun pensiero, dal primo all’ultimo che avrà vita nelle menti umane, per ripetere ciò che sta fatto da Te; anzi voglio unirmi con quelli della nostra Celeste Mamma, che mai restò dietro, ma sempre corse insieme con Te”.

“Il solo fonderti in Me tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti e di tutto; può equilibrare da parte delle creature la Gloria del Padre, perché stando in Me un Principio Eterno, una Volontà Eterna, potei equilibrare tutto: soddisfazione, riparazione e Gloria completa del Padre Celeste da parte di tutti. Sicché, Come tu entri in Me, vieni a rinnovare l’equilibrio di tutte le riparazioni e della Gloria della Maestà Eterna. Sostituendoti a nome di tutta l’umana famiglia, cerca, per quanto è da te, di ripararmi per tutto”. 5 “Gli atti fatti nel mio Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’Eternità, portando al loro Creatore gli omaggi divini e la Gloria del loro stesso Volere. La Creazione fu messa fuori sulle ali del mio Volere e sulle stesse ali vorrei che Mi ritornasse, ma invano l’aspetto. Ecco perché tutto è disordine e scompiglio. Perciò, Vieni nel mio Volere, per darmi a nome di tutti la riparazione di tanto disordine.”6

“Amor mio, mio Gesù, tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio, ed io lo dono a Te per amarTi; perciò Ti dico in ogni stilla di luce del sole: ‘Ti amo’; nello scintillio delle stelle: ‘Ti amo'; in ogni goccia d’acqua: ‘Ti amo’; Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo ‘ti amo’ per me, ed io imprimo il mio ‘Ti amo’ per Te in ogni pesce che guizza nel mare; voglio imprimere il mio ‘Ti amo’ sul volo d’ogni uccello; Ti amo dovunque Amor mio. Voglio imprimere il mio ‘Ti amo’ sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco; Ti amo per me e per tutti ”.

“E’ proprio questo il vivere nel mio Volere: il portarmi tutta la Creazione innanzi a Me e a nome di tutti darmi il contraccambio dei loro doveri”.
“Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà… Vedi, la mia Volontà è una, ma scorre in tutte le cose create come divisa, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti…”

“E’ necessario che giri tante e tante volte nella mia Volontà, in mezzo alle opere mie, per chiedere, insieme con tutta la Creazione e con tutte le opere mie, tutti in coro, che venga il Regno del Fiat Supremo”

Stavo pensando tra me: “Vorrei girare sempre nel suo Voler Divino, vorrei essere come una rotella dell’orologio che gira sempre senza fermarsi mai". Ma mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù Si è mosso nel mio interno e mi ha detto:


"Figlia mia, vuoi girare sempre nel mio Volere? Oh, come volentieri e con che amore voglio che tu giri sempre nel mio Volere! L’anima tua sarà la rotella, la mia Volontà ti darà la corda per farti velocemente girare senza mai fermarti; la tua intenzione sarà il punto di partenza dove vuoi andare, qual via vuoi prendere, se nel passato oppure nel presente, o vuoi dilettarti nelle vie future, a tua libera scelta, Mi sarai sempre cara e Mi darai sommo diletto qualunque punto di partenza tu prenda…." (14 Agosto 1924 - Volume 17)

RIFLESSIONE La preghiera del Santo Rosario è un ottimo mezzo per girare negli atti della Divina Volontà. Col fondersi nel Divin Volere, l’anima incontra tutti gli atti fatti dalla Divina Volontà nella Creazione, Redenzione e Santificazione - in atto e a sua disposizione - per poterli ricevere, ripeterli in se stessa, offrirli a Dio come suoi, come atti d’amore e ringraziamento in nome di tutta la famiglia umana e, così, crescere sempre più nella immagine e somiglianza del suo Creatore, svolgendo dinanzi a Lui lo stesso ufficio della Umanità di Gesù. E tutto questo lo fa accompagnata e guidata dalla sua Mamma Celeste, Madre e Regina della Divina Volontà, la quale, con infinita premura e attenzione, svolge il Suo ufficio materno nei confronti dell’anima, investendola con i Suoi mari d’amore e di sapienza, con la potenza della Sua stessa preghiera, premurandosi a che nulla manchi alla piccola anima, affinché la sua preghiera possa essere preghiera universale e i suoi atti interni – per ogni granello del Rosario, in ogni Ave Maria – possano essere atti completi e perfetti di Volontà Divina e la stessa Vita di Gesù, nella Sua Umanità e Divinità, si ripeta in lei.

Alla luce delle verità del vivere nel Divin Volere, la preghiera del Santo Rosario può svolgere e dispiegare tutta la sua potenza e ricchezza: non sarà più soltanto la meditazione e contemplazione della vita di Gesù al fine di conformarsi ad essa e di imitarla, ma per la potenza della Volontà di Dio regnante e operante nell’anima come sua propria vita, diventa la vera ripetizione della Vita di Gesù in lei e la moltiplicazione di questa Vita, col suo valore ed effetti infiniti, per il bene di tutte le anime. Pertanto, i venti misteri del Santo Rosario (Gioiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi) sono come pietre miliari che guidano l’anima lungo il suo cammino all’interno dell’Umanità di Nostro Signore, nella Sua Divina Volontà. Tuttavia, Gesù fece molti altri atti durante la Sua Vita e ciascuno di essi contiene valore e ricchezze infinite di santità, di sapienza, di amore, di bellezza… che sospirano di comunicarsi all’anima. Ma per poterli ricevere è necessario riconoscerli, ricordarli, ripeterli in se stessi. Ed ecco che il Santo Rosario diviene la guida di un cammino, di un giro negli atti della Divina Volontà, che può estendersi ed espandersi all’infinito, non solo negli atti della Redenzione, ma anche in quelli della Creazione (gli atti della Divina Volontà racchiusi e velati in ogni cosa creata) come pure in quelli della Santificazione (le operazioni dello Spirito Santo per la santificazione della anime attraverso i Sacramenti, i doni divini della grazia, il Magistero della Chiesa).
E, con una Guida come la nostra Mamma Celeste e la Luce dello Spirito Santo, il giro dell’anima nei confini infiniti della Divina Volontà sarà certo sicuro ed entusiasmante. L’anima stessa sentirà sempre più il bisogno di pregare lentamente, andando di atto in atto - da un granello all’altro - per poter prestare tutta l’attenzione alle sorprese, alle ricchezze e ai tesori posti lungo il suo cammino e così poterli ricevere con gratitudine e goderli con gioia, uno per uno. E continuando il suo viaggio nella Divina Volontà giorno per giorno tramite la preghiera del Santo Rosario, il suo abbandono alla guida amorosa della Mamma Celeste aumenterà e, con esso, la sua fiducia e creatività infantile nel passeggiare e volare negli infiniti possedimenti e ricchezze del Regno del suo Padre Celeste: il Regno della Divina Volontà, che è anche Regno suo.

Gesù mio, entro nel tuo Volere e faccio mio l’amore e le preghiere della Mamma Santissima e di tutti i Santi, per poterti amare e pregare, mio dolce Gesù, con lo stesso amore e le stesse preghiere della Mamma Sovrana e con l’amore e preghiere di tutto il Cielo.

* * Signore, apri le mie labbra * * e la Tua Volontà in me preghi e lodi. * * * Mio Gesù, entro nel mare immenso della tua Volontà, fisso la mia volontà nella Tua e Ti chiedo la tua Volontà come Vita mia, come Vita di ogni mio atto, interno, esterno, volontario, involontario. Che tutto sia nella tua Divina Volontà, Signore, per darti il ricambio di amore, adorazione, gloria, come se tutte le creature Ti dessero questo contraccambio completo.

GESÙ, Ti amo con la Tua Volontà! Vieni, DIVINA VOLONTÀ, a pregare in me e poi offri questa preghiera a Te, come mia, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre la gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

Mio Gesù, vengo a girare senza sosta nel mare del tuo Voler Divino, per prendere tanta più luce dalle tue conoscenze e formare così ed allargare la rete per prendere le anime che devono vivere nel Regno tuo. Voglio che i miei atti, nella tua Volontà divengano luce e si allarghino tanto da toccare la tua Divinità ed attirare altra luce di Verità in mezzo alle tue creature. Continuo perciò a girare in tutto ciò che è stato fatto nel Volere Supremo e vengo a ciò che ha fatto la Mamma mia Celeste in Esso.

Ed allora a Te mi volgo, dolce Sovrana Regina: “Mia dolce Mamma, ecco che io vengo a nascondere il mio piccolo amore nel mare grande del tuo amore, la mia adorazione a Dio nell’immenso oceano della tua adorazione ed i miei ringraziamenti li nascondo nel mare dei tuoi e, le mie suppliche, i miei sospiri, le mie lacrime e pene, le nascondo nel mare delle tue, affinché il mio ed il tuo mare d’amore sia uno solo, la mia adorazione e la tua sia una sola, i miei ringraziamenti prendano la larghezza dei tuoi stessi confini, le mie suppliche, lacrime e pene diventino un sol mare col tuo, affinché anch’io abbia i miei mari d’amore, d’adorazione, di lode e d’ogni tuo altro atto e così, come la tua Altezza Sovrana impetrò con questo il sospirato Redentore, così anch’io mi possa presentare con tutti questi mari innanzi alla Maestà Divina per chiederle, per pregarla e per scongiurarle ed impetrarle il Regno del Fiat Supremo. Mamma, Regina mia, debbo servirmi della stessa tua via, degli stessi mari tuoi d’amore e di grazie, per vincere il Fiat Divino e fargli cedere il suo Regno sulla terra, come lo vincesti Tu, nel far scendere fra noi il Verbo Eterno. Aiuta, Mamma mia, questo tuo piccolo figlio; donami i tuoi infiniti mari, per farmi ottenere che presto venga il Regno del Fiat Supremo sulla terra che, facendo regnare nuovamente la Volontà sua Divina su ogni umana volontà, rimetta il perfetto ordine tra il Padre Creatore e tutte le sue creature”. (Cfr. Vol. 20 - 2.11.1926) Quindi, Mamma Santa, porgi la mano alla tua piccola figlia e fammi valicare il mare del tuo amore affinché, col tuo stesso amore, io possa più facilmente chiedere che venga il Regno del FIAT Divino. Faccio mia la tua adorazione al mio Creatore; faccio mie le tue preghiere, le tue suppliche e i tuoi sospiri per chiedere per mezzo loro il Regno del FIAT Divino. Mamma mia, come Tu attirasti il Verbo dal Cielo per farlo scendere sulla terra nel tuo seno, così fa’ muovere il FIAT Supremo dalla sua Sede Celeste perché venga a regnare sulla terra in tutte le creature. “Vieni, o Volere Supremo, a regnare sulla terra! Investi tutte le generazioni! Vinci e conquista tutti!” (Vol. 35 - 20.11.1937)

- O Dio, vieni a regnare in noi! - Signore, venga presto il Tuo Volere!

Gesù, credo nel Tuo Amore verso di me. Prendo tutto e tutti nella Tua Volontà, perché Ti amo; e voglio amarti, lodarti, glorificarti, ringraziarti, benedirti, ripararti, adorarti, per me e per tutti, nel Tuo Divino Volere, per la Tua maggiore gloria e per la santificazione universale.

 

MISTERI DELLA GIOIA

PRIMO MISTERO della GIOIA

 

Girando negli atti del Fiat della Redenzione scopriamo quanto importante sia per ognuno di noi il fare ed il vivere di Volontà Divina. “Fammi pronunziare il mio ‘Fiat’ sull’anima tua - ci chiede la Vergine-Madre Maria SS. - Ma per far ciò, voglio il tuo ‘fiat’. Sempre in due si fanno le opere più grandi. Dio stesso non voleva fare da solo, ma volle me insieme, per formare il gran prodigio dell’Incarnazione, e nel mio ‘Fiat’ e nel Loro si formò la vita dell’Uomo Dio, si aggiustarono le sorti dell’umano genere, il Cielo non fu più chiuso e tutti i beni vennero racchiusi in mezzo ai due ‘Fiat’.
Perciò, pronunciamoli insieme: ‘Fiat! Fiat!’ e nel mio amore materno chiuderò in te la vita della Divina Volontà”. (Cfr. “La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà” - 19° giorno)

- * * Ti seguo, o Divina Volontà, nel Concepimento del Verbo e, stando in Te, faccio compagnia al piccolo Prigioniero Gesù nel seno della Mamma sua.

* * Sovrana Mamma mia, agli atti tuoi unisco i miei per formarne di tutti uno solo e per chiedere insieme a Te l’avvento del Regno del Volere Divino.

* * Mentre considero il concepimento del Verbo, nascondo nel tuo seno materno il mio continuo Ti amo e tutte le mie pene per rendere ardente omaggio al Figlio di Dio. Per quel medesimo smisurato amore che Lo fece discendere dal Cielo nella piccola prigione del tuo seno, offrendogli tutti i suoi atti uniti ai miei, io Gli chiedo di concederci presto il Regno della Sua Volontà Divina.

Da = “Il Giro dell’anima nell’Operato della Divina Volontà” - 9a Ora.




SECONDO MISTERO della GIOIA



La Vergine SS. potè operare tanti prodigi nell’incontro con l’anziana parente Elisabetta perché la Divina Volontà possedeva in Lei il suo posto regio. La Divina Volontà fa cose grandi ed inaudite ovunque Essa regna. “Se anche tu - ci invita la dolce Madre – lascerai regnare il Divin Volere nell’anima tua, diverrai tu pure la portatrice di Gesù alle creature, sentirai anche tu l’irresistibile bisogno di darLo a tutti!”.

- * * Rimanendo in Te, Divina Volontà, seguo la Vergine Maria che, sentendosi Madre di Gesù, va in cerca di cuori da santificare. Sono presente all’incontro con Elisabetta ed il piccolo Giovanni santificato nel grembo della madre sua.

* * * * O Gesù, io mi sento straziare il cuore vedendoti agonizzare così piccino ancora, perciò mio tenero Bambinello, voglio dar tante volte vita al FIAT Divino nell’anima mia quante sono le volte che le creature l’hanno respinto, altrettante voglio far morire il mio volere quante sono le volte in cui esse diedero vita alla loro propria volontà. Sì, io voglio far scorrere il flusso della Tua stessa Volontà Divina nella tua piccola Umanità, affinché l’agonia e la pena di morte che Tu soffri sia meno straziante. Voglio contemplare tutte le tue pene, per suggellarle col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio. Caro mio Piccino Gesù, voglio portare la vita della Tua Volontà nell’angusto carcere della tua prima dimora sulla terra, per diradare le tenebre in cui Ti trovi; voglio imprimere il mio bacio, il mio Ti amo sulle tenere tue membra costrette all’immobilità, per chiederti, per i meriti di queste tue stesse sofferenze, che il Tuo Voler Divino abbia moto nelle creature e, mediante la sua Luce, ponga in fuga la notte dell’umano volere e formi il giorno perenne del Tuo FIAT.
Per ottenere il mio intento, io chiamo in mio aiuto tutti gli atti della Tua Volontà Divina, chiamo il Cielo con l’esercito delle sue stelle intorno a Te, chiamo il sole con la forza della sua luce e del suo calore, il vento con l’impetuosità del suo impero, il mare con le sue onde fragorose, chiamo la Creazione tutta; animando ogni cosa con la mia voce, io voglio offrirti in nome di tutti il Regno del Tuo FIAT Divino.

 

 

 

TERZO MISTERO della GIOIA

 


La Divina Volontà è esigente e vuole tutto, anche il sacrificio delle cose più sante e, a seconda delle cir-costanze, il grande sacrificio di privarsi dello stesso Gesù; ma questo è per distendere maggiormente il Suo Regno e per moltiplicare la vita dello stesso Gesù, perché quando la creatura per amore suo si priva di Lui, è tale e tanto il suo eroismo ed il sacrificio, che ha virtù di produrre una vita novella di Gesù, per poter formare un’altra abitazione a Gesù. Ecco perché la Vergine SS. ci invita: “ Sii attento, e sotto qualunque pretesto non negare mai nulla alla Divina Volontà”. (La Vergine Maria … 21° e 22° giorno)

- * * Unita, fusa, con la SS. Madre ed il suo Celeste Bimbo, m’immergo anch’io, Divina Volontà, nei tuoi mari di luce per contemplare il pieno meriggio: il Verbo Divino in mezzo a noi!

* * Mio tenero Bambinello, non appena fosti nato, Tu subito Ti rifugiasti tremante fra le braccia della Mamma Celeste ed Ella Ti strinse al suo seno, Ti baciò, Ti riscaldò, Ti nutrì col suo latte e Ti quietò il pianto. Anch’io, Bambinello Gesù, voglio mettermi in braccio alla Mamma tua e sullo stesso suo bacio io voglio deporre il mio; voglio far scorrere il mio Ti amo nel suo latte verginale, per poterti nutrire col mio amore. Tutto ciò che Ella Ti fece, voglio fartelo anch’io.

* * Mio tenero Bimbo, io desidero che Tu aprendo i tuoi occhi alla luce, Ti veda circondato dalle falangi delle opere tue, ciascuna delle quali Ti dica con me: ‘Ti amo, Ti amo, Ti amo! Ti benedico, Ti ringrazio, Ti adoro!’ e con tutte loro vorrei imprimere il mio primo bacio sulle tue labbra infantili! Vedi, o mio amato Bambino, che non sono sola; con me ho tutto: ho il sole per riscaldarti e per asciugare le tue lacrime ho tutte le opere tue. Tu vagisci e singhiozzi perché non Ti vedi amato; ma io col mio Ti amo voglio cantarti una nenia che Ti riconcilii il sonno, così mi riuscirà più facile invocare da Te, al tuo risveglio, il Regno del Tuo FIAT Divino.





QUARTO MISTERO della GIOIA

 


Il Voler Divino gradisce tanto il sacrificio da Lui voluto dalla creatura, che le cede i suoi diritti e la costituisce regina del sacrificio e del bene che sorgerà in mezzo alle creature.

- * * Stando in Te, Divina Volontà, vedo che il FIAT Divino chiama la Regina del Cielo all’eroismo del sacrificio d’offrire il Bambinello Gesù per la salvezza del genere umano.


* * Mio amabile Bambino, io vedo che la volontà umana perseguita la tua Volontà Divina, perché non vuole che Essa regni, ma io voglio far scorrere il mio Ti amo, i miei baci affettuosi e anche il mio volere, nel tuo dolore per riconciliare fra loro la Divina e l’umana volontà e per farne di ambedue una sola. Per chiederti il tuo FIAT io seguo incessantemente la Mamma mia che Ti porta fra le sue braccia. Mentre Ella cammina voglio farti sentire il dolce mormorio del mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio; perciò lo imprimo passo passo in ogni atomo di terra, in ogni filo d’erba che i suoi santi piedi calpestano. Il mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, Ti segue ovunque per chiederti il tuo FIAT. In ogni tuo palpito e respiro, sulla tua lingua, nella pupilla dei tuoi occhi, in tutte le gocce del tuo Sangue, nella tua piccola Umanità, in ciascuno dei tuoi santi pensieri, io intendo imprimere il mio Ti amo col mio bacio. Desiderando che Tu trovi questo mio Ti amo nell’amplesso che Ti danno la Mamma Celeste e San Giuseppe, io lo depongo fra le loro braccia… e come Tu Ti offri per darmi la Vita, così io voglio offrire la mia esistenza per difendere la tua e per chiedere il trionfo della tua Volontà.

 



QUINTO MISTERO della GIOIA

 


Maria SS. tiene a disposizione nostra l’indicibile sua pena nello smarrimento del Figlio dodicenne al Tempio, affinché anche noi - come Lei - possiamo avere, al momento opportuno, la forza di sacrificare ogni cosa alla Divina Volontà. Quando Ella smarrì il suo Gesù, prevedendo che anche noi ci saremmo smarriti allontanandoci dalla Volontà Divina, Ella si sentì ad un tempo privare del Figlio e di tutti noi, figli suoi, e perciò la sua maternità subì un duplice colpo. Ecco quindi il suo richiamo rivolto a ciascuno di noi: “Quando sarai in procinto di compiere la tua volontà anziché Quella di Dio, rifletti che abbandonando il FIAT Divino stai per smarrire Gesù e me e per pre-cipitare nel regno delle miserie e dei vizi. Rimani quindi indissolubilmente unito a me ed io ti concederò la grazia di non lasciarti mai più dominare dal tuo volere, ma esclusivamente da Quello Divino”.

* * Dodicenne fanciullo Gesù, stando nella tua Divina Volontà mi unisco alla tua dolce Madre ed al caro San Giuseppe nell'accompagnarti nella tua visita al Tempio in Gerusalemme. * * -

* * Mio Divino Gesù, io mi sentirei infelice se non Ti potessi seguire in tutto e se non Ti facessi sempre udire il mio ritornello: ‘ Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio! ’ Perciò Ti seguo dodicenne al Tempio, quando T’involi dalla tua Mamma e le cagioni l’acerbo dolore del tuo smarrimento. Io faccio scorrere il mio Ti amo nella costernazione della Madre tua e nella tua perdita angosciosa per chiederti che si smarrisca per sempre l’umana volontà e le creature si decidano di vivere costantemente di sola Volontà Divina. Finalmente depongo il mio Ti amo in quella stessa gioia che ambedue provaste nel ritrovarti per supplicarti, o mio Gesù, di far sì che le creature Ti procurino le pure gioie ed i contenti ineffabili che scaturiscono dal felice Regno del Tuo FIAT Divino.

* * Mia Vita, Gesù, io rimango con Te per suggellare col mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio ogni tua azione e per chiedere incessantemente il Regno del tuo Volere. Nel cibo che prendi imprimo il mio Ti amo onde domandarti il cibo della tua Volontà per tutte le creature; nell’acqua che bevi faccio scorrere il mio Ti amo per chiederti che l’acqua pura del tuo Volere scorra nelle nostre vene e ivi formi la sua vita. Questo mio Ti amo Ti segue ovunque: quando prendi fra le tue mani chiodi e martelli pei tuoi lavori di fabbro io Ti prego d’inchiodare per mezzo suo tutte le volontà umane e di dare libertà di vita al tuo Volere. Quando Ti ritiri nella tua stanzetta per pregare o prendere sonno, io non Ti voglio lasciare solo; mettendomi vicino a Te, se non saprò dirti altro, Ti sussurrerò incessantemente all’orecchio: ‘Ti amo, Ti adoro’; Ti chiederò colle tue stesse preghiere il Regno del tuo FIAT e col tuo stesso sonno Ti domanderò di addormentare l’umana volontà, affinché essa non abbia più vita.

”Quante sorprese in questo Volere sì Santo! E quello che è più, aspetta la creatura per tenerla a giorno delle sue opere, per farle conoscere quanto l’ama e per farle un dono di quello che fa”. (Vol. 36 - 8.12.1938)

 

MISTERI DELLA LUCE

PRIMO MISTERO della LUCE




Quando la Divina Volontà regna nell’anima come sua propria vita, battezzando ogni fibra del suo essere, ella viene a possedere la stessa fonte della grazia e a vivere di Vita Divina; e quella stessa Volontà Divina che ha il potere di purificare, di battezzare, di generare Vita Divina, diviene la Volontà propria dell’anima.

- * * Ti seguo, Gesù, mentre T’immergi nelle acque del Giordano e Ti chiedo, per me e per tutti, il Battesimo salutare della tua Divina Volontà. * *

* * Vita mia, Gesù, mentre giungi al Giordano immergo in quelle acque il mio Ti amo, così, non appena San Giovanni le verserà sul tuo Capo per battezzarti, Tu sentirai scorrere in esse la piena del mio amore, che invoca per tutte le creature l’acqua battesimale della tua Volontà Divina e l’avvento del Regno suo. Diletto, in quest’atto solenne del tuo battesimo io Ti chiedo una grazia che Tu certo non mi negherai: Ti prego cioè di purificare colle tue stesse sante mani la piccola anima mia mediante l’acqua vivificante e creatrice della tua Divina Volontà, affinché io nulla oda, nulla veda e nulla conosca fuorché la sola vita del tuo Fiat.
Oh sì, Ti prego, fa’ che la mia esistenza non sia altro che un atto ininterrotto di tua Volontà!

* * Ricoprendoti, Vita mia, Gesù, col mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, ed immedesimata con Te, accompagno quindi la tua Divina Volontà partecipando al suo operato di purificazione, redenzione e santificazione delle anime, ricevendo anch’io, prima il battesimo di purificazione di Giovanni, poi il Battesimo Sacramentale della Grazia ed, infine, il Battesimo Santificante della tua Divina Volontà, con l’intenzione d’impartirli a tutte le creature e riceverli per tutti.

Da: Il giro dell’anima nell’operato della Santissima Volontà di Dio per impetrare il suo Regno sulla terra.

 

 

SECONDO MISTERO della LUCE



Il Dono della Divina Volontà é il vino più prezioso e prelibato, che il Padrone di casa, nostro Dio e Padre, conserva per ultimo, con meraviglia e diletto dei figli suoi, invitati alle nozze dell’Agnello. E’ il più grande prodigio in Cielo e in terra, é il miracolo dei miracoli: il Sole della Divina Volontà, trasformando in Sole la volontà umana, agisce in essa come nel suo proprio centro. E come il primo miracolo che Gesù fece a Cana fu ottenuto per mezzo di Maria, Madre e Regina della Divina Volontà, così il più grande miracolo di tutti, quello di far vivere la creatura della Divina Volontà, verrà dato tramite Lei, che gettò le fondamenta del Regno del Divin Volere nella sua anima.

- * * Mio Gesù, accompagno la tua Divina Volontà seguendoti alle Nozze di Cana e Ti chiedo di cambiare l’acqua della volontà umana nel prezioso vino della tua Divina Volontà.

* * Amor mio e Vita mia Gesù, io veggo che prima d’incominciare la tua vita pubblica, l’amore del tuo Cuore ardente Ti conduce ad assistere colla Mamma tua alle nozze di Cana e quindi Ti seguo col mio Ti amo. Io sento che il tuo Cuore palpita di tenerezza e di dolore, perché rammenta di aver benedetto altre nozze nell’Eden, quelle cioè di Adamo ed Eva innocenti. Furono anzi doppie le nozze cui assistesti allora: nozze tra la tua Divina Volontà e l’umana, nozze tra l’uomo e la donna, ai quali donavi per dote tutta la Creazione e soprattutto la tua Divina Volontà palpitante nei loro cuori ed in ogni cosa creata. O mio Gesù, io voglio mettermi vicino a Te per investire il tuo sguardo dolce, la tua voce melodiosa, i tuoi modi affascinanti col mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio. Per quell’amore che Ti spinse a cedere alle suppliche della Sovrana Regina, che Ti domandava di trasformare l’acqua in vino, Ti prego di voler compiere il gran miracolo di cambiare la volontà umana nella Divina, onde Questa possa regnare come in Cielo così in terra.

* * Mamma Santa, tu che dimostrasti tanta sollecitudine nel venire in soccorso a quegli sposi, deh, abbi ora uguale premura nel far regnare sulla terra il Santo Voler di Dio! 14 * * Con il mio Ti amo e Ti ringrazio Ti accompagno, Gesù, in ogni atto di questa tua prima pubblica autorivelazione. Intendo ripetere ogni tuo atto dentro di me, ringraziarti in nome di tutti per il dono della Redenzione, come pure intendo, per ogni anima, ricevere il frutto completo di quegli atti.


 

TERZO MISTERO della LUCE




Per ripristinare il suo Regno sulla terra il Padre Celeste comunica all’uomo, con la sua Parola, a poco a poco la sua Volontà respinta nell’Eden. Dona quindi per prime le sue Leggi e Statuti e poi, ecco la Buona Novella della Redenzione, con l’Incarnazione e il Sacrificio della Parola stessa, il Verbo, il quale é la rivelazione del Padre e della Sua Volontà all’umanità. Per compiere lo scopo della sua venuta sulla terra, la Redenzione completa dell’uomo, Gesù ci dona ora le Verità sul ‘vivere nel Divin Volere’, le parole che riguardano il Suo Regno ‘come in Cielo così in terra’, e che, come il Fiat Creante, possiedono la virtù di comunicare il bene che contengono a coloro che, disposti, vogliono riceverle.

 

- * * Nella tua Divina Volontà Ti accompagno, Gesù, nell’annuncio del Regno del Padre ed accolgo, per me e per tutti, il tuo invito alla conversione. * * -

 

* * Ed io mi fondo in Te, Gesù, e, prendendo la tua Parola come vita della mia parola, adoro e ringrazio la Maestà Suprema a nome di tutte le creature per aver manifestata e comunicata la sua Divina Volontà all’umanità: prima come Legge e Comandamenti, poi come rimedio ad ogni male e Salvezza tramite il Vangelo, ed infine come pienezza di vita per la creatura con il donarle le conoscenze e la Vita nel Voler Divino.

 

 

QUARTO MISTERO della LUCE

 


Con le conoscenze e le verità sul vivere nella Divina Volontà, Gesù manifesta la sua Divinità: manifesta come la sua Divina Volontà operava con la sua umana volontà; manifesta la vita interiore del Verbo Incarnato; si trasfigura davanti all’anima per renderla partecipe della sua stessa Divinità, per trasformarla e trasfigurarla in Sé. E l’anima che vive nella Divina Volontà non ha timore, ma proclama ed effonde la Divinità di Cristo in ogni suo piccolo atto; il suo stesso essere è la tenda che ella prepara come dimora permanente per Gesù e per tutta la Corte Celeste.

- * * Mentre Ti contemplo, Gesù, Sole Divino, nella tua trasfigurazione sul Tabor, Ti chiedo di trasfondere tutte le volontà umane nei raggi fulgidissimi della tua Volontà Divina. * * -

* * Oh, mio Sole, mio bello! Voglio proprio entrare nel centro, affinché resti tutta inabissata in questa luce purissima. Fate, o Sol Divino, che questa luce mi preceda innanzi, mi segua d’appresso, mi circondi da per ogni dove, s’intrometta in ogni intimo nascondiglio del mio interno, acciocché consumato il mio essere terreno, lo trasformate tutto nel vostro Essere Divino.

Oh, mio tutto e bello Gesù! Se per pochi momenti che Vi manifestate in questa vita comunicate tanta pace, in modo che si possono soffrire i più dolorosi martiri, le pene più umilianti con la più perfetta tranquillità - mi sembra un misto di pace e di dolore - che sarà in Paradiso? Oh, quanto sei bello, tutto bello, o mio dolce Gesù! 15 * * Ancora una volta, Vita mia, Gesù, mi fondo tutta nella tua SS. Umanità e Divinità, parte per parte, perché la Divina Volontà sta nel centro della tua Umanità e chi vive in Essa vive in questo centro e da esso effonde luce dovunque e a tutti. Fondo quindi, Gesù, la mia intelligenza nella tua Intelligenza, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella Divina Volontà. Fondo il mio sguardo nel tuo sguardo, Gesù, il mio olfatto nel tuo, la mia voce nella tua voce, il mio udito nel tuo. Fondo le mie mani e le mie opere nelle tue mani e nelle tue opere; il mio palpito e respiro nel tuo palpito e respiro e la circolazione del mio sangue nella circolazione del tuo Sangue, o mio amato Gesù.

 

 

QUINTO MISTERO della LUCE

 

 

Il frutto completo della Santissima Eucaristia é il divenire l’anima stessa un’ostia vivente, sempre e continuamente, per la Divina Volontà regnante in lei come Vita, la quale é la fonte stessa dei Sacramenti. Come l’anima si fonde nella Divina Volontà e vive e opera in Essa, ella trova, presente e in atto, lo stesso atto di Gesù di istituire l’Eucarestia e di comunicarsi alle anime. Ella partecipa a questo atto come se fosse suo, si dà a tutti insieme con Gesù e, allo stesso tempo, diviene il deposito della sua Vita Sacramentale, ricevendolo degnamente per tutti i comunicandi e anche per coloro che non lo ricevono, proprio come Gesù ricevette Se stesso in tutte le anime. E tutto questo l’anima può farlo per l’esuberante eccesso d’amore della Divina Volontà regnante in lei.


* * Nella tua Divina Volontà mi rendo presente, o Gesù, all’atto dell’istituzione della tua SS. Eucaristia e mi unisco, Vita mia, a tutta la Corte Celeste che, in estatica, profonda adorazione contempla il tuo umile, divino annichilimento in quel poco pane e poco vino. O dolce Amor mio, Tu in quest’ora transustanziasti Te stesso nel pane e nel vino. Deh, fa’, o Gesù, che tutto ciò che dico e faccio, sia una continua consacrazione di Te in me e nelle anime. Dolce mia Vita, quando vieni in me, fa’ che ogni mio palpito, ogni desiderio, ogni affetto, pensiero, parola, possano sentire la potenza della consacrazione sacramentale, in modo che, consacrato tutto il mio piccolo essere, divenga tante ostie per dare Te alle anime. O Gesù, dolce Amor mio, sia io la tua piccola ostia per racchiudere in me, come Ostia vivente, tutto Te stesso.

 

* * Vita mia, Gesù, girando in ogni tuo atto voglio fare ciò che fai Tu e, per farmi simile a Te, come Tu Ti sei nascosto nell’Ostia per dare vita a tutti, anch’io nascondo tutto il mio essere in Te e con le mie preghiere e riparazioni fuse nelle tue voglio, insieme a Te, dare vita a tutti. Perciò nascondo in Te i miei pensieri, gli sguardi, le parole, i palpiti, gli affetti, i desideri, i passi, le opere, le preghiere… e, come Tu, amante Gesù, nell’Eucaristia abbracci tutti i secoli, così io li abbraccio insieme a Te e, stretta a Te, voglio essere pensiero di ogni mente, parola di ogni lingua, desiderio d’ogni cuore, passo d’ogni piede, opera d’ogni braccio… Così, mio dolce Gesù, voglio stornare dal tuo Cuore il male che vogliono farti tutte le creature e sostituire a tutto questo male tutto il bene che trovo a mia disposizione nella tua Divina Volontà. Con questi pegni divini nelle mani mi unisco a Te nel chiedere all’Eterno Padre salvezza, santità, amore per tutte le anime.

 

* * Guidata dalla Mamma Celeste, Ti accompagno quindi, amabile mio Gesù, con i miei atti di ringraziamento e di riparazione, nelle gioie e dolori della tua Vita Eucaristica: prendo parte all’atto in cui istituisci la SS. Eucaristia e ricevo in deposito la tua Vita Sacramentale; partecipo all’atto di ricevere Te stesso, per poterti ricevere io stessa nella degna dimora della tua Umanità e con il decoro e gli onori della tua Divinità e, faccio la stessa cosa per ogni anima.
Ti ricambio, Amor mio, a nome di tutti, con il tuo stesso Amore Divino; Ti riparo le offese e i sacrilegi commessi contro il tuo SS. Sacramento; prego perché tutti si dispongano a riceverti ed impetro il frutto completo del Sacramento per tutti. Porto, quindi, tutta la Creazione intorno a Te, Gesù mio, per lodarti e glorificarti con le stesse tue opere e chiamo pure tutti gli Angeli ed i Santi intorno a Te ad adorarti. Rinnovo, infine, e confermo, il mio desiderio di vivere in comunione perenne con Te, Vita mia, nella Unità della tua Divina Volontà.

 

LA CROCE

 

 

Mi dice Gesù: “Fammi sentire la tua voce che ricrea il mio udito; conversiamo un poco insieme. Io ti ho parlato tante volte della Croce. Oggi fammi sentire te parlare della Croce”. Io mi sentivo tutta confusa, non sapevo cosa dire; Lui mi ha mandato un raggio di luce intellettuale ed io, per scontentarlo, ho cominciato a dire: “Diletto mio, chi Vi può dire cosa sia la Croce e cosa faccia la Croce? Solo la vostra bocca può degnamente parlare della sublimità della Croce. Poiché volete che parli, io lo faccio:
La CROCE sofferta da Voi, Gesù Cristo, mi ha liberata dalla schiavitù del demonio e mi ha sposata con la Divinità con nodo indissolubile;
la CROCE è feconda e partorisce in me la Grazia;
la CROCE è luce, mi elimina l’inganno del temporale e mi svela l’Eterno;
la CROCE è fuoco e, tutto ciò che non è Dio, trasforma in cenere, fino a vuotarmi il cuore dal minimo filo di erba che potrebbe esservi.
La CROCE è moneta di inestimabile valore; se io avrò, Sposo Santo, la fortuna di possederla, mi arricchirò di monete eterne, fino a divenire la più ricca in Paradiso, dato che la moneta che vale in Cielo è la Croce sofferta in terra.
La CROCE, poi, non solo mi fa conoscere me stessa, ma mi dà anche la conoscenza di Dio.
La CROCE mi innesta tutte le virtù.
La CROCE è la nobile Cattedra dell’increata Sapienza, che mi insegna le dottrine più elevate, sottili e sublimi.
La CROCE, da sola, mi svelerà i misteri più nascosti, le cose più recondite, la perfezione più perfetta, tutto ciò essendo nascosto ai dotti ed ai sapienti del mondo.
La CROCE è acqua benefica che non solo mi purifica, ma mi somministra anche il nutrimento per le virtù, facendomele crescere, e mi lascia soltanto quando sarò ricondotta alla Eterna Vita.
La CROCE è rugiada celeste che mi conserva ed abbellisce il bel giglio della purità.
La CROCE è l’alimento della Speranza.
La CROCE è la fiaccola della Fede operante.
La CROCE è legno asciutto che conserva e mantiene sempre acceso il fuoco della Carità.
La CROCE è legno asciutto che fa svanire e mette in fuga tutti i fumi di superbia e di vanagloria e produce nell’anima l’umile viola dell’umiltà. La CROCE è l’arma più potente che offende i demoni e mi difende da tutti i loro artigli.
L’anima, che possiede la CROCE, è invidiata ed ammirata dagli stessi Angeli e Santi e suscita rabbia e sdegno nei demoni.
La CROCE è il mio Paradiso in terra; se nel Paradiso dei Beati ci sono i godimenti, nel Paradiso in terra ci sono i patimenti.
La CROCE è la catena d’oro purissimo che mi congiunge con Voi, mio sommo Bene, formando l’unione più intima possibile, fino a fare scomparire l’essere mio, tramutandomi in Voi e vivente della stessa Vostra Vita”. Dopo aver detto ciò, che forse è uno sproposito, l’amabile mio Gesù, avendomi sentita, si è compiaciuto e, preso da entusiasmo di amore, mi ha baciata e mi ha detto: “Brava, brava la mia diletta, hai detto bene…"
La CROCE è tanto potente e le ho comunicato tanta grazia, da renderla più efficace degli stessi Sacramenti; ricevendo il Sacramento del Mio Corpo sono necessari le disposizioni ed il libero concorso del l’anima per ricevere le mie grazie, altrimenti, tali grazie possono mancare; la CROCE ha la virtù di disporre l’anima alla Grazia”. (Cfr. = Vol. 3 - 2 dicembre 1899)

 

(Da = “Le 24 Ore della Passione …” 19a Ora:)

Crocifisso Amor mio, la tua SS. Umanità la faccio mia: unita con la tua Volontà, ed insieme con Te, voglio fare ciò che fai Tu.
Permetti, Vita mia, che scorrano i miei pensieri nei tuoi, che scorra il mio palpito nel tuo Cuore e tutto il mio essere in Te, affinché nulla mi possa sfuggire, e possa ripetere, atto per atto, parola per parola, tutto ciò che fai Tu.
Metto la mia testa nella tua. Voglio offrirti, o dolce mio Bene, tutti i miei pensieri che come baci affettuosi Ti consolino e leniscano l’amarezza delle tue spine.
Metto i miei occhi nei tuoi, ed io voglio confortare i tuoi sguardi divini coi miei sguardi di amore.
Metto la mia bocca nella tua, dolce Amor mio, intendo mandarti fiumi d’amore, per mitigarti in qualche modo l’amarezza del fiele e la tua sete ardente.
Metto le mie mani nelle tue. Per ristorarti e raddolcire il tuo dolore, Ti offro le opere sante di tutte le creature.
Metto i miei piedi nei tuoi. Vorrei riunire i passi delle creature di tutte le generazioni, passate, presenti e future, ed indirizzarli tutti a Te, per venirti a consolare nelle tue dure pene.
Metto il mio cuore nel tuo povero Cuore. Com’è straziato! O mio Gesù, come confortare tanto dolore?
Mi diffonderò in Te, metterò il mio cuore nel Tuo, i miei ardenti desideri nei tuoi, perché sia distrutto qualunque desiderio cattivo. Diffonderò il mio amore nel tuo, perché col tuo fuoco siano bruciati i cuori di tutte le creature e distrutti gli amori profani.

 

MISTERI DEL DOLORE


 

Gesù, fonditi in me ed io mi fondo in Te. Stando nel tuo Volere, in tutto, o mio Gesù, anche nelle fibre più intime del tuo Cuore, imprimo il mio Ti amo per me e per tutti.
Il tuo Volere mi fa tutto presente ed io nulla voglio lasciarti in cui non ci sia impresso il mio Ti amo. Se altro non so farti, che almeno Tu abbia un piccolo Ti amo per tutto ciò che hai compiuto per me e per tutti… E perciò il mio Ti amo Ti segue in tutte le pene della tua Passione, in tutti gli sputi, disprezzi, insulti che Ti fecero; il mio Ti amo suggella ogni goccia del tuo Sangue che versasti, ogni colpo che ricevesti, in ogni piaga che si formò nel tuo Corpo, in ogni spina che trafisse la tua Testa, nei dolori acerbi della Crocifissione, nelle parole che pronunziasti sulla Croce…
Fin nell’ultimo tuo respiro intendo imprimere il mio Ti amo ; voglio chiudere tutta la tua Vita, tutti i tuoi atti, nel mio Ti amo. Dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo Ti amo. Il mio Ti amo non Ti lascerà mai: il tuo stesso Volere è la vita del mio Ti amo.

 

 

PRIMO MISTERO del DOLORE


Gesù, nella sua agonia nell’Orto degli Ulivi, schiacciato da tutti i peccati di tutti i tempi, passati, presenti e futuri, fu confortato da un Angelo. Anche noi possiamo fare da angelo a Gesù - nell’abbattimento in cui lo mettono i peccati dell’umanità - stando intorno a Lui per confortarlo e prendere parte alle sue amarezze.
Ma, per potergli fare da angelo, è necessario prendere le pene di cui è intrisa la nostra vita terrena, come mandateci da Lui, perciò come pene divine; solo allora possiamo osare di confortare un Dio tanto amareggiato. Altrimenti, se prendiamo le pene in senso umano, non possiamo servircene per confortare quest’Uomo-Dio. Nelle pene che Gesù ci invia, pare ci mandi il calice dove noi dobbiamo mettere il frutto delle medesime; e queste pene, sofferte con amore e rassegnazione, si convertiranno in dolcissimo nettare per Gesù.
Quindi, in ogni pena diremo: “Gesù ci chiama a fare l’angelo intorno a Lui; vuole i nostri conforti e perciò ci fa parte delle sue pene”.
Diamo allora a Gesù le pene dell’anima nostra come riparazione e come sollievo per poterlo tutto ricopiare in noi. Stiamo con coraggio ai piedi di Gesù dandogli tutto ciò che soffriamo per fare che Gesù trovi in noi la sua Umanità.
Domandiamoci : “Siamo noi di Umanità a Gesù?” L’Umanità di Gesù, che faceva?
1) Glorificava il Padre suo; 2) espiava; 3) impetrava la salvezza delle anime.

E noi, in tutto ciò che facciamo, racchiudiamo in noi queste tre intenzioni di Gesù, in modo da poter dire che racchiudiamo in noi tutta l’Umanità di Gesù Cristo?

* * Stando nella tua Divina Volontà, Ti seguo, o Gesù, nell’Orto del Getsemani, per farti compagnia e sollevarti nella tua dolorosa solitudine. * * - * * Mio agonizzante Gesù, per compatirti e poterti sollevare dall’abbattimento totale in cui Ti trovi, m’innalzo fino al Cielo e faccio mia la tua stessa Divinità e, mettendola intorno a Te, voglio allontanarti tutte le offese delle creature.


Voglio offrirti la tua Bellezza per allontanare da Te la bruttezza del peccato; la tua Santità per allontanare l’orrore di tutte quelle anime che Ti fanno provare tanto ribrezzo, perché morte alla grazia; la tua Pace per allontanare da Te le discordie, le ribellioni e i turbamenti di tutte le creature; le tue Armonie per rinfrancare l’udito tuo dalle onde di tante voci cattive.
Mio Gesù, intendo offrirti tanti atti divini riparatori per quante offese Ti assaltano, come se volessero darti morte, ed io coi tuoi stessi atti voglio darti vita. E poi, o mio Gesù, voglio gettare un’onda della tua Divinità su tutte le creature, affinché, al tuo contatto divino, non più ardiscano offenderti. *

* Mio amato Bene, mia Vita, il mio povero cuore non regge nel vederti caduto a terra e bagnato del tuo proprio Sangue. In virtù di questo tuo martirio così cruento, Ti chiedo che la tua Divina Volontà estenda il suo Regno sulla terra e, con le sue armi divine, dia morte all’umano volere, occupando il proprio posto vitale in ogni cuore.
* * Voglio recarti sollievo, o mio Gesù, facendo scorrere il mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, in ogni goccia di Sangue che versi, in ogni tua pena, affanno e sospiro; col mio Ti amo vorrei formarti altissime nubi che occultassero alla tua vista inorridita lo spettacolo orrendo di tanti peccati. O Gesù, se il tuo Volere Divino regnasse, Tu non Ti troveresti in tante pene, né soffriresti una agonia sì straziante; perciò assicurami che il trionfo della tua Volontà Divina non si farà più attendere a lungo!



SECONDO MISTERO del DOLORE


Gesù flagellato è legato alla colonna mentre noi, coi nostri peccati ed attaccamenti - alle volte anche a cose indifferenti o buone in se stesse - aggiungiamo le nostre funi, non contenti delle funi con cui è stato legato.
Se vogliamo sollevare l’afflitto Gesù, dobbiamo togliere prima le nostre catene, per poter giungere poi a togliere le catene delle altre creature. Queste nostre piccole catene molte volte non sono altro che piccoli attaccamenti alla nostra volontà, al nostro amor proprio un po’ risentito, alle nostre piccole vanità che, formando intreccio, legano dolorosamente l’amabile Gesù.
Fondiamoci invece continuamente con tutto il nostro essere nello straziato Gesù e, vivendo puri nella mente, nello sguardo, nelle parole, negli affetti - in modo da non aggiungere altri colpi su quel Corpo innocente - troviamoci pronti a difenderlo quando le creature Lo colpiscono con le loro offese ed insieme a Lui ripariamo tutti i peccati contro la modestia.
E quando l’amante Gesù, per renderci simili a Lui, lega le anime nostre con le aridità, con le oppressioni, con i dolori e con qualunque altra specie di mortificazione, mettiamo queste pene intorno a Lui come corteggio per allontanarGli il dolore che Gli arrecano quelle anime che, sciogliendosi dalle sue catene, si allontanano da Lui.
“Mio incatenato Gesù, le tue catene siano le mie, in modo che io senta sempre Te in me e Tu sempre me in Te”. (“Le Ore della Passione di N.S.G.C.” - 16a e 13a Ora - Riflessioni e Pratiche)


* * Nella Tua Volontà, Ti seguo, o Gesù, in tutte le pene della tua Passione. Con il mio corpo voglio farti scudo, per far ricadere su di me i colpi della tua terribile flagellazione. * * E’ accompagnandoti nelle pene della tua dura Passione che scopro, o mio Gesù, di quale incendio d’infuocato Amore Tu soffri, tale da poter distruggere tutti i peccati anche immaginabili e possibili e da poter infiammare del tuo Amore tutte le creature anche di milioni e milioni di mondi.
Voglio anch’io, Vita mia, vivere di questo tuo infinito Amore, perciò

1) entro in Te, o mio Gesù, in tutto il tuo interno, nelle più intime fibre della tua SS. Umanità, nei tuoi palpiti di fuoco, nella tua Intelligenza, che è come incendiata,
2) prendo tutto questo Amore,
3) e mi rivesto dentro e fuori del fuoco che Ti incendia.
4) Esco poi fuori di Te e,
5) riversandomi nella tua Volontà, vi trovo tutte le creature.
6) Do ad ognuna di esse il tuo Amore, o Gesù,
7) e, ritoccando i loro cuori, le loro menti con questo Amore, cerco di trasformarle tutte in amore.
8) E poi, coi tuoi desideri, Gesù, coi tuoi palpiti, coi tuoi pensieri, con ogni tuo atto, formo Te, Gesù, nel cuore di ogni creatura.
9) Portandoti, quindi, tutte le creature, che tengono Te nel cuore, le metto intorno a Te per darti ristoro e conforto. Non ho altri modi per darti sollievo e dare ristoro al tuo Amore, che portarti, mio Gesù, ogni creatura nel Cuore.

 

* * Mio flagellato Amore, Ti vedo ancora sotto gli spietati colpi dei carnefici: già sei irriconoscibile; il mio cuore non regge a tanto strazio, eppure i tuoi nemici non sono contenti ancora! Io vorrei metterti in salvo coi miei Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio, vorrei strapparti da quelle mani inique! Mio tormentato Gesù, io abbraccio i tuoi piedi divini e fo’ risuonare in ogni colpo che ricevi il mio Ti amo; ad ogni brandello di carne che Ti strappano, ad ogni piaga che si forma nel tuo Corpo, voglio gridare il mio Ti amo, per implorare che Tu ci spogli della veste dell’umana volontà e ci copra con quella del Divin Volere.



TERZO MISTERO del DOLORE


Mio trafitto Gesù, metto la mia testa nella tua per tenerti compagnia in ogni tua pena e proclamarti vero Re Divino di ogni cuore; prendo su di me le tue atroci sofferenze e, girando per ogni spina che corona il tuo regale Capo, lenisco ogni tua piaga con il mio ‘Ti amo, Ti ringrazio, Ti riparo’ e Ti chiedo, in ogni goccia del prezioso Sangue che scende sul tuo adorabile Volto, il Regno del tuo ‘Fiat’ sulla terra come in Cielo, per la gloria della Maestà Suprema. “Tutti devono aspirare ad un regno e per acquistare il Regno eterno è necessario che l’uomo acquisti il regime di se stesso ed il dominio delle proprie passioni. L’unico mezzo è il patire, perché il patire è regnare; cioè, con la pazienza si mette a posto se stessi, facendosi re di se stessi e del Regno eterno”. (Cfr. = Volume 2 - 19.4.1905)

* * Mio Gesù, mio Re Divino, voglio togliere dal tuo Capo quell’orrendo casco di spine e lenire col mio Ti amo e Ti benedico ogni tua piaga. * * -

* * Mentre i tuoi nemici premono sul tuo adorabile Capo quel casco di spine, Tu taci o addolorato Gesù, e rispondi col riparare l’ambizione di chi aspira ai regni, alle dignità, agli onori, e per coloro che trovandosi in tali posti di autorità e non comportandosi bene formano la rovina dei popoli e delle anime a loro affidate, e i loro cattivi esempi sono causa di spinta al male e di perdita di anime. Con la canna che stringi in mano Tu ripari tante opere buone, ma vuote di spirito interno e fatte anche con intenzioni cattive. Negli insulti e bende Tu ripari per quelli che mettono in ridicolo le cose più sante, screditandole e profanandole, e ripari per quelli che si bendano la vista dell’intelligenza per non vedere la luce della Verità. Con questa tua benda impetri per noi che ci siano tolte le bende delle passioni, delle ricchezze e dei piaceri. Anch’io, amato mio Gesù, mi unisco alle tue riparazioni e voglio operare con Te tutto ciò che Tu operi nel tuo interno.

* * Mio tormentato Gesù, Vita mia, il mio Ti amo imperli ogni spina che trafigge la tua Testa ed addolcisca il tuo spasimo atroce. E Tu, da parte tua, toglici la corona di burla con cui ci coronò l’umano volere, spogliaci della sua lacera porpora e toglici di mano la canna di tante opere vuote. Donaci la corona del Tuo Volere Divino, concedici la sua porpora regale che ci rende tuoi veri figli e fa’ che lo scettro del comando del Tuo FIAT regga e domini le anime nostre.

* * Mio Re Gesù, il mio Ti amo penetra nell’urlo della plebe ebbra di sangue e Ti manifesta il mio amore nell’istante in cui al tuo orecchio risuona l’ingiusta condanna di morte: “Crucifige, crucifige!”. Anch’io farò sentire forte il mio grido e porrò il mio Ti amo in ciascuna voce, sul labbro di tutte le creature. O Gesù, sia crocifissa l’umana volontà e regni la Tua! Per il dolore che soffristi nell’essere condannato a morte, liberaci dalla morte a cui le anime condannano il Tuo FIAT, fa’ che la nostra volontà muoia a se stessa e che il tuo Voler Divino risorga dominante e formi il suo Regno in tutti gli atti nostri.

 

 

QUARTO MISTERO del DOLORE

 

Tu eri, lo scopo della mia esistenza quaggiù; in te concentro tutto l’Essere mio, in te metto tutti i miei figli e tu sarai la loro vita e la loro luce, la difesa, la custodia, la forza; tu li sovverrai in tutto e gloriosi Me li condurrai nel Cielo. O Croce, cattedra di Sapienza, tu sola insegnerai la vera santità, tu sola formerai gli eroi, gli atleti, i martiri, i Santi. Croce bella, tu sei il mio trono e, dovendo Io partire dalla terra, tu rimarrai in vece mia; a te do in dote tutte le anime: Me le custodisci, Me le salvi, a te le affido!” (Cfr. = “Le 24 Ore della Passione di N.S.G.C.” - 18a Ora)

- * * Insieme all’Addolorata Mamma, Ti accompagno, mio Gesù, sulla dolorosa Via del Calvario e, per sollevarti, metto sulle mie spalle la Tua pesante Croce. * *

* * Amor mio, non posso lasciarti solo, voglio dividere insieme a Te il peso della Croce. Voglio darti, a nome di tutte le creature, amore per chi non Ti ama, lodi per chi Ti disprezza, benedizioni, ringraziamenti, ubbidienza per tutti. In qualunque offesa che riceverai, io intendo offrirti tutto me stesso per ripararti, fare l’atto opposto alle offese che le creature Ti fanno e consolarti coi miei baci e continui atti di amore.

* * Mi unisco alla Tua SS. Umanità e, insieme a Te unisco i miei pensieri ai tuoi per riparare i pensieri cattivi miei e di tutti; i miei occhi ai tuoi, per riparare gli sguardi cattivi; la mia bocca alla tua, per riparare le bestemmie e i discorsi cattivi; il mio cuore al tuo per riparare le tendenze, i desideri e gli affetti cattivi; voglio riparare tutto ciò che ripara la Tua SS. Umanità, unendomi all’immensità del tuo amore per tutti ed al bene immenso che fai a tutti.
Voglio unirmi alla Tua Divinità, e questo mio nulla lo sperdo in Essa e così Ti do il tutto. Ti do il tuo Amore per ristorare le tue amarezze; Ti do il tuo Cuore per ristorarti delle nostre freddezze, incorrispondenze, ingratitudini e poco amore delle creature. Ti do le tue armonie per rinfrancarti l’udito dagli assordamenti che ricevi con le bestemmie. Ti do la tua bellezza per rinfrancarti delle bruttezze delle anime nostre quando ci infanghiamo nella colpa. Ti do la tua purità per rinfrancarti delle mancanze di rettitudine d’intenzione e del fango e del marciume che vedi in tante anime. Ti do la tua immensità per rinfrancarti delle volontarie strettezze in cui si mettono le anime. Ti do il tuo ardore per bruciare tutti i peccati e tutti i cuori, affinché tutti Ti amino e nessuno più Ti offenda. Insomma, Ti do tutto ciò che sei Tu per darti soddisfazione infinita, amore eterno, immenso ed infinito

* * Mio pazientissimo Gesù, unisco i miei passi ai tuoi e quando Tu, sotto il peso enorme della Croce, debole, svenato e vacillante starai per cadere, io sarò al tuo fianco per sorreggerti, presterò le mie spalle sotto di essa per dividerne insieme con Te il peso.

Caduto Amor mio, lascia che Ti aiuti a metterti in piedi, Ti baci, Ti riasciughi il Sangue, ed insieme con Te ripari per quelli che peccano per ignoranza, per fragilità e debolezza; e Ti prego di dare aiuto a queste anime.

* * Mio penante Gesù, mi unisco con la trafitta Mamma; faccio mie tutte le tue pene ed in ogni goccia del Tuo Sangue, in ogni piaga, voglio farti da Mamma, ed insieme con Lei e con Te, riparo per tutti gli incontri pericolosi e per quelli che si espongono alle occasioni di peccare.

* * Amor mio, Gesù, voglio coprire tutta la tua Croce coi miei Ti amo, Ti adoro, Ti benedico e chiederti che, in virtù di essa, tutte le tue pene portino alle creature la virtù del Tuo FIAT e le dispongano a ricevere il suo dominio. Voglio gridare in ogni pena che soffri, in ogni goccia del tuo Sangue, in ogni caduta, in ogni strappo dei tuoi insanguinati capelli, in ogni spinta che ricevi: “Venga, venga il Regno del Tuo Volere”.

 

 

QUINTO MISTERO del DOLORE


Amor mio Crocifisso, mentre insieme con Te mi offro all’Eterno Padre, immedesimato con la Tua Volontà, col Tuo Cuore, con le tue riparazioni e con tutte le tue pene, pare che Tu mi dica: “Figlio mio, questa è la Mia Volontà, che tutti quelli che Mi amano, siano con Me crocifissi. Sì, vieni pure a distenderti con Me sulla Croce, ti darò vita con la mia Vita, ti terrò come il prediletto del Mio Cuore”.

* * Stando nella tua Divina Volontà, entro nella tua SS. Umanità o mio Re Crocifisso e, facendo mie le tue adorazioni, Ti adoro con adorazioni divine, mentre consolo l’Addolorata Madre.

* * O mio Gesù Crocifisso, Ti vedo tutto insanguinato come nuotare in un bagno di Sangue che chiede continuamente anime. Per la potenza dunque di questo Sangue Ti chiedo o Gesù, che nessuna più Ti sfugga! Mio Gesù, Ti abbraccio, Ti bacio, Ti compatisco, Ti adoro e Ti ringrazio per me e per tutti. Non voglio lasciarti o Gesù, voglio venire con Te a distendermi sulla Croce e rimanere con Te inchiodato su di essa.

* * O mio Gesù Crocifisso, Ti vedo tutto insanguinato come nuotare in un bagno di Sangue che chiede continuamente anime. Per la potenza dunque di questo Sangue Ti chiedo o Gesù, che nessuna più Ti sfugga! Ed intanto io Ti abbraccio, Ti bacio, Ti compatisco, Ti adoro e Ti ringrazio per me e per tutti.

* * Mio Crocifisso Gesù, Tu spasimi, agonizzi sulla Croce. Il mio Ti amo suggelli i tuoi spasimi, le strette dolorose del tuo Cuore, le fiamme che Lo divorano; esso Ti sia di refrigerio, smorzi la tua sete ardente e suggelli tutte le parole che pronunziasti sulla Croce.

Ricevendo nel mio Ti amo l’ultimo tuo respiro, Ti supplico, per le pene strazianti che soffristi sulla Croce, di darci un ardente desiderio di vivere nella tua Divina Volontà. Con la tua Morte dona la morte al nostro volere e vita al tuo FIAT in tutti i cuori, affinché Esso trionfante e vittorioso Si stenda su tutto il genere umano e regni come in Cielo così in terra.

* * Amor mio, se una lancia ha ferito il tuo Cuore per me, Ti prego, che anche Tu con le tue mani ferisca il cuor mio, i miei affetti, i miei desideri, tutto me stesso; non ci sia cosa in me che non resti ferita dal tuo amore. Tutto unisco alle pene strazianti della nostra cara Mamma, la prima Riparatrice, la Regina dello stesso tuo Cuore, la Mezzana fra Te e le creature.
Anch’io con la mia Mamma voglio volare nel tuo Cuore per sentire come Essa Ti ripara e ripetere le sue riparazioni per tutte le offese che Tu ricevi. O mio Gesù, in questo tuo Cuore ferito io ritroverò la mia vita; sicché qualunque cosa sarò per fare, l’attingerò sempre da Esso. Non più darò vita ai pensieri, ma se questi vita vorranno, prenderò i tuoi; non più vita avrà il mio volere, ma se vita vorrà prenderò la tua SS. Volontà; non più avrà vita il mio amore, se vita vorrà prenderò il tuo Amore. O mio Gesù, tutta la tua Vita è mia, questa è la tua Volontà, questo è il mio volere.

 

La preghiera dell’afflitta Madre “O Croce, crudele sì, ma santa, perché divinizzata e santificata dal contatto del mio Figlio! Quella crudeltà che usasti con Lui, ricambiala in compassione per i miseri mortali e, per le pene che ha sofferto su di te, impetra grazia e forza alle anime che soffrono, affinché nessuna si perda per causa di tribolazioni e croci… Troppo mi costano le anime: mi costano la vita d’un Figlio Dio, ed io, come Corredentrice e Madre, le lego a te, o Croce”.

Le confidenze della Madre dolente sotto la Croce

“Figlia mia, devi sapere che ogni pena del mio caro Figlio apriva un mare di dolore nel mio trafitto Cuore. Perciò ascoltami: voglio parlarti dei gravi mali della tua volontà umana. Guarda il Mio straziato Figlio nelle mie braccia, come è sfigurato! E’ il vero ritratto dei mali che il volere umano fa alle povere creature. Ed il mio caro Figlio volle soffrire.

Ora tante pene per rialzare questa volontà caduta nel basso di tutte le miserie; ed ogni pena di Gesù ed ogni mio dolore la chiamano a risorgere nella Volontà Divina. Fu tanto il nostro amore che, per mettere al sicuro questa volontà umana, la riempimmo delle nostre pene, fino ad affogarla ed a chiuderla dentro i mari immensi dei miei dolori e di quelli del mio amato Figlio. Perciò dammi per contraccambio nelle mie mani la tua volontà, affinché la chiuda nelle piaghe sanguinanti di Gesù, come la più bella vittoria della sua Passione e Morte e come trionfo dei miei acerbissimi dolori”.

Mamma dolente, è stata la mia volontà ribelle che Vi ha fatto tanto soffrire. Perciò Ti prego che la chiuda nelle piaghe di Gesù. Mamma desolata, la tua cara figlia vuole ad ogni pena darti un sollievo, un compatimento. Anzi, vorrei essere Gesù per poterti dare tutto l’amore, tutti i conforti, i sollievi e i compatimenti che Ti avrebbe dato lo stesso Gesù in questo tuo stato d’amara desolazione. Perciò, mettimi al suo posto nel tuo materno Cuore.

“Figlia carissima, voglio trovare in te la Volontà Divina operante dominante e che non ceda alla tua volontà neppure un respiro di vita. Allora sì, ti scambierò col mio Figlio Gesù, perché stando la sua Volontà in te, in Essa sentirò Gesù nel tuo cuore e le mie pene si cambieranno in gioie ed i miei dolori in conquiste”.

* * * * * Le piaghe di Gesù ed i dolori della Mamma mia, mi diano la grazia di far risorgere nella Volontà di Dio la volontà mia.


SOLLIEVO PER GESÙ

 

Mio addolorato Gesù, voglio esibire tutta me stessa a sollevarti, voglio entrare nel tuo interno e darti, o Gesù, palpiti per palpiti, respiri per respiri, affetti per affetti, desideri per desideri; intendo tuffarmi nella tua SS. Intelligenza e, facendo scorrere tutti questi palpiti, respiri, affetti e desideri nell’immensità della tua Volontà, intendo moltiplicarli all’infinito.

Voglio, o mio Gesù, formare onde di palpiti per fare che nessun palpito cattivo si ripercuota nel tuo Cuore e così lenire tutte le sue interne amarezze; intendo formare onde di affetti e di desideri, per allontanare tutti gli affetti e i desideri cattivi che potrebbero menomamente contristare il tuo Cuore; intendo ancora, o mio Gesù, formare onde di respiri e di pensieri, per allontanare qualunque respiro e pensiero che potrebbe menomamente dispiacerti. Starò bene in guardia, o Gesù, affinché nulla più affligga e aggiunga alle tue pene interne altre amarezze.
O mio Gesù, deh, fa’ che tutto il mio interno nuoti nell’immensità del tuo: così potrò ritrovare amore sufficiente e volontà sufficiente per far che non entri nel tuo interno amore cattivo, né volontà che potrebbe dispiacerti.
O mio Gesù, Ti prego di suggellare con i tuoi pensieri i miei, con la tua Volontà la mia, con i tuoi desideri i miei, con i tuoi affetti e con i tuoi palpiti i miei; affinché suggellati, non prendano vita che da Te.
Ti prego ancora, o mio Gesù, di accettare il mio povero corpo che vorrei fare a brani per amor tuo e ridurlo in minutissime particelle, per metterle su ciascuna delle tue piaghe:

Su quella piaga, o Gesù, che Ti dà dolore per le tante bestemmie, pongo una particella del mio corpo ed intendo che Ti dica sempre: “Ti benedico”.
Su quella piaga che Ti dà tanto dolore per le tante ingratitudini, intendo, o Gesù, mettere una porzione del mio corpo, per attestarti la mia gratitudine.
Su quella piaga, o Gesù, che tanto Ti fa soffrire per le freddezze e mancanze d’amore, intendo mettere tante particelle della mia carne, che Ti dicano sempre: “Ti amo, Ti amo, Ti amo!”
Su quella piaga che Ti dà dolore per le tante irriverenze verso la Tua SS. Persona, intendo mettere un brano di me stessa, che Ti dica sempre: “Ti adoro, Ti adoro, Ti adoro!”
O mio Gesù, in tutto voglio diffondermi ed in quelle piaghe inasprite per le tante miscredenze, intendo che i brani del mio corpo Ti dicano sempre: “Credo, credo in Te, o mio Gesù, Dio mio, e nella tua S. Chiesa e intendo dare la mia vita per attestarti la mia fede!”
O mio Gesù, m’immergo nell’immensità del tuo Volere e, facendolo mio, voglio supplire per tutti, chiudere le anime di tutti nella Potenza della tua SS. Volontà.
O mio Gesù, mi è rimasto ancora il sangue, che voglio versare come balsamo e lenitivo sulle tue piaghe, per sollevarti e poterti del tutto risanare. Intendo ancora, o Gesù, far scorrere i miei pensieri nel cuore di ciascun peccatore, per sgridarlo continuamente, affinché non ardisca offenderti; e Ti prego, con le voci del tuo Sangue, affinché tutti si arrendano alle mie povere preghiere: così potrò portarli nel tuo Cuore!

Un’altra grazia, o mio Gesù, Ti chiedo: che in tutto ciò che vedo, tocco e sento, io veda, tocchi e senta sempre Te; e che la tua santissima Immagine e il tuo santissimo Nome siano sempre impressi in ogni particella del mio povero essere.

 

MISTERI DELLA GLORIA

« Onde seguendo gli atti che il Fiat Supremo aveva fatto nella Redenzione sono giunta quando il mio dolce Gesù stava in atto di risorgere dalla morte ed io stavo dicendo:
“Mio Gesù, come il mio Ti amo Ti ha seguito nel Limbo e investendo tutti gli abitatori di quel luogo Ti abbiamo chiesto tutti insieme che affretti il Regno del tuo Fiat Supremo sulla terra, così voglio imprimere il mio Ti amo sulla tomba della tua Risurrezione, affinché, come la tua Divina Volontà fece risorgere la tua SS. Umanità come compimento della Redenzione e come nuovo contratto che restituivi il Regno della tua Volontà sulla terra, così con il mio Ti amo incessante, seguendo tutti gli atti che facesti nella Risurrezione, Ti chiedo, Ti prego, Ti supplico, che faccia risorgere le anime nella tua Volontà, affinché il tuo Regno sia stabilito in mezzo alle creature”.
… Il mio amato Gesù ha detto: “Figlia mia, ogni atto fatto nella mia Volontà, tante volte risorge l’anima nella Vita divina e quanti più atti fa in Essa tanto più cresce la Vita divina e tanto più si completa la gloria della Risurrezione” »

 

PRIMO MISTERO della GLORIA

 


In tutte le sofferenze di Gesù e della Madre SS. correva la Divina Volontà. Essa era la vita delle loro pene ed Essi Si sentivano trionfanti e conquistatori, da cambiare la stessa morte in vita, tanto che nel vedere il gran bene, volontariamente Si esibivano a patire. Così sarà anche per i figli redenti: se la loro vita e le loro pene avranno per centro di vita la Divina Volontà, il dolce Gesù si servirà di loro e delle loro pene per dare aiuto, luce e grazia a tutto l’universo. La Divina Volontà sa fare cose grandi dove Essa regna! In tutte le circostanze specchiamoci, dunque, nell’Umanità SS. del Verbo Incarnato e nella Madre sua e, mettendo i nostri passi nei loro e facendo nostre le loro intenzioni, proseguiamo sicuri il nostro cammino sulla loro stessa via di morte e di vita chiedendo ad ogni passo il Regno del FIAT sulla terra come in Cielo. E la Celeste Ereditiera sarà la nostra certezza: “Madre ammirabile, chiudi nell’anima mia il germe della Risurrezione di Gesù, affinché in virtù di essa io risorga pienamente nella Divina Volontà e viva sempre unito con Te e col dolce Gesù”.
-
* * Continuo a girare negli atti della tua Divina Volontà per accompagnarti, Gesù, mio Signore, nei momenti gloriosi della tua Risurrezione dalla morte. * *

* * Mio glorioso Redentore, abbagliata da tanta tua luce e trionfi, mi unisco alle voci delle anime sante che dal Limbo Ti accompagnano nella gloria: “Dolce Salvatore noi Ti rendiamo grazie di quanto facesti e soffristi per nostro amore! Ora però che ci hai redenti, compi l’opera tua: fa’ che la Tua Volontà Divina regni - come in Cielo così in terra!”

* * Mio vincitore Gesù, per ottenere la risurrezione della tua Divina Volontà in tutte le creature, io voglio nascondere ovunque il mio Ti amo: nel sepolcro, nell’atto che compi per risorgere, nella stessa luce di gloria che Ti circonda.
Ti seguo passo passo col mio Ti amo mentre compari risorto alla tua Mamma e, per quella gioia che entrambe godeste, io Vi chiedo con sempre crescente insistenza il Regno del Tuo FIAT...
Il mio Ti amo Ti accompagna mentre compari alla Maddalena, agli Apostoli e domanda che la tua Divina Volontà sia conosciuta in modo speciale dai Sacerdoti, i quali, a loro volta, quali novelli Apostoli, la facciano conoscere a tutto il mondo.
Ti prego, Amor mio, per celebrare questo giorno di giubilo, atterra la nostra volontà umana e fa’ risorgere per sempre vittoriosa la Tua!



SECONDO MISTERO della GLORIA

 


La vita della Divina Volontà è vita operante, perché tutti la posseggono, ma la maggior parte la tiene soffocata e per farsi servire; e, mentre potrebbe operare prodigi di santità, di grazia ed opere degne della sua potenza, è costretta dalle creature a starsene senza poter svolgere il suo potere. Siamo perciò attenti a far sì che il cielo della Divina Volontà si stenda in noi ed operi col suo potere ciò che vuole e come vuole.

* * Girando nella tua Divina Volontà, Ti accompagno, Gesù mio, nei quaranta giorni dopo la tua Risurrezione e, fondendomi continuamente in Te, Ti seguo fino alla tua salita al Cielo, mettendo su ogni tuo atto il mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio. * *

* * Mio Gesù, mentre Tu, con la tua entrata trionfante in Paradiso apri i battenti chiusi da tanti secoli alla povera umanità, io metto il mio Ti amo su quelle porte eternali e Ti prego, per quella stessa benedizione che desti a tutti i discepoli che assistettero alla festa della tua Ascensione, di benedire tutte le umane volontà, affinché esse conoscano e apprezzino il dono della vita vissuta nel tuo Volere. Per il grande amore con cui ci apristi le porte del Cielo, Ti prego, o mio glorioso Gesù, di far discendere da quelle stesse porte la Tua Divina Volontà affinché Essa regni sulla terra come regna in Cielo.

* * Amor mio, già sei assiso alla destra del Padre: inabissata nel mio povero piccolo nulla io Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio e formo continuamente col mio Ti amo lunghe catene che congiungano la terra al Cielo. Deh, lascia sempre aperte le porte della Celeste Dimora, affinché io possa incessantemente venire ai tuoi piedi, salire fra le tue braccia, per ripeterti senza posa il mio canto d’a-more: “Mandaci il Regno del tuo Santo Volere e la tua Volontà Divina si faccia sulla terra così come si compie in Cielo.

 

TERZO MISTERO della GLORIA

 


« Sul ‘fonderti’ nel Mio Volere, ci vuole un altro appello, qual è quello di ‘fondersi’ nell’ordine della Grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore, qual è lo Spirito Santo, ai santificandi; molto più che, se la Creazione si addice al Padre - mentre siamo sempre unite le Tre Divine Persone nell’operare - e la Redenzione al Figlio, il ‘Fiat Voluntas Tua’ si addice allo Spirito Santo; ed è proprio nel ‘Fiat Voluntas Tua’ che il Divino Spirito farà sfoggio della Sua Opera.
Tu lo fai quando, venendo innanzi alla Maestà Suprema, dici: ‘Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificandi; vengo ad entrare nell’ordine della Grazia, per poterVi dare la gloria e il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi, e a ripararVi tutte le opposizioni, le incorrispondenze della Grazia ...’.
E, per quanto è da te, cerchi nella Nostra Volontà gli atti della Grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi così male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la Nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili...
E tu, nella tua infantile semplicità, Gli dici: ‘Spirito Santificatore, fate presto, Vi supplico, Vi riprego; fate conoscere a tutti la vostra Volontà, affinché conoscendoLa L’amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa vostra Volontà!’ »

* * Girando nel tuo Volere, o mio Gesù, Mi unisco alla preghiera della Vergine Madre e degli Apostoli che, riuniti, come Chiesa nascente, nel Cenacolo, attendono la discesa dello Spirito Santo. * *

* * Spirito Santo, Amore Immacolato del Padre e del Figlio,


Tu, che per un preciso Volere, hai il Verbo, nella Madre, incarnato, vieni nel nostro cuore e riempici del Tuo Divino Amore. Tu, sei Amore sostanziale, poiché sei Essenza Reale che ci conduce ad amare.
Tu, hai in Te i tempi ed i modi di Dio: mostrali anche a noi e conducici a divenire come Voi. Un unico Amore ed un unico Volere Vi rendono Persone Une e Trinitarie e la Vostra Essenza ci disvelano.
Prorompi, Spirito Santo Amore, prorompi dagli alti spazi e vieni a prendere sede nel nostro cuore. Manifesta a noi, ognora, la Verità, e rendici aperti a quanto, via via, ci disvelerai. Spirito Santo Amore, Uno ed Onnipotente Signore, donaci lo Spirito del Padre e confermaci nell’Amore del Figlio. Tu che sei Unità indissolubile di Trinitaria ed eccelsa Meraviglia Regale, vieni qui sulla terra e riuniscici in uno stesso Spirito.
Amore immolato, Amore donato, divieni in noi Amore donante per ognuno dei figli tuoi. Non Ti domandiamo più i sette doni, ma agogniamo in noi la tua presenza. Fonte sigillata di puro Amore, vieni ed apri le dighe del nostro cuore, perché Tu possa da esso eternamente scaturire. Spirito Santo Amore, donaci la tua stessa luce, la tua stessa pace ed il tuo stesso vigore. Amen!

* * Padre Santissimo, come a novella Pentecoste, rinnova il Dono dello Spirito Santo, affinché, per il tuo Figlio Gesù e per la Madre sua SS., Madre della Chiesa, la Luce del Voler Divino sia vita nella Chiesa Santa, nel Santo Padre il Papa, nei Vescovi, nei Sacerdoti ed in tutti coloro che ne condividono le responsabilità. Dona, Santissima Trinità, il Pane della Divina Volontà all’intera umanità.

 


QUARTO MISTERO della GLORIA

 


“La festa dell’Assunta, è la festa più bella, più sublime, più grande, in cui restiamo più glorificaTi, amaTi ed onoraTi.
Cielo e terra sono investiti di una gioia insolita mai provata; gli Angeli e i Santi si sentono investiti di nuove gioie e nuove felicità ed inneggiano con nuovi cantici alla Sovrana Regina che impera su tutti e dà gioia a tutti. La festa dell’Assunta è la festa delle feste, è l’unica e nuova che non si è ripetuta mai più. Veniva festeggiata per la prima volta la Divina Volontà operante nella Sovrana Regina e Signora”.


* * Gesù mio, entro nella tua Volontà dove trovo tutto in atto e Ti accompagno mentre accogli fra le tue braccia la tua dolce Madre per portarla con Te in Cielo. * * -
Amato Gesù, con Te vogliamo ascoltare il racconto della dolce Regina Madre: “Io ero già inferma d’amore. Il FIAT Divino, per consolare gli Apostoli e me pure, permise quasi in modo prodigioso che tutti gli Apostoli, eccetto uno, mi facessero corona nell’atto che stavo per partire al Cielo; tutti sentivano lo schianto nel cuore ed io li consolai.
Il mio caro Figlio non faceva altro che andare e venire dal Cielo: non poteva più stare senza la sua Mamma; e dando io l’ultimo anelito di puro amore nell’interminabilità del Volere Divino, mio Figlio mi ricevette fra le sue braccia e mi condusse al Cielo, in mezzo alle schiere angeliche che inneggiavano alla loro Regina.
Posso dire che il Cielo si svuotò per venirmi incontro; tutti mi festeggiavano e, nel mirarmi, restavano rapiti ed in coro dicevano: ‘Chi è Costei, che viene dall’esilio, tutta appoggiata al suo Signore? Tutta bella, tutta santa, con lo scettro di Regina? Ed è tanta la sua grandezza che i Cieli si sono abbassati per riceverla. Nessun’altra creatura è entrata in queste Regioni Celesti così ornata e speciosa, così potente che ha supremazia su tutto!‘ ... Ero l’unica creatura che entrava in Cielo, che avesse formato il Regno della Divina Volontà nell’anima sua”.

E tu, Gesù, vuoi dare maggiori chiarimenti sul significato di questo glorioso ingresso nella Patria Celeste della Mamma tua: “Il vero nome di questa festa dovrebbe essere: Festa della Divina Volontà, perché la vera causa di questa festa è la Volontà Eterna operante e compiuta nella mia Mamma Celeste, che operò in Lei tali prodigi da stupire Cieli e terra, da incatenare l’Eterno con vincoli indissolubili d’amore e da rapire il Verbo fin nel suo seno; e gli stessi Angeli, rapiti, ripetevano tra di loro: ‘Donde tanta gloria, tanto onore, tanta grandezza e prodigi mai visti, in questa eccelsa Creatura? Eppure, è dall’esilio che viene!’
E attoniti riconoscevano la Volontà del loro Creatore come vita e operante in Lei e, tremebondi, dicevano: ‘Santa, Santa, Santa! Onore e gloria alla Volontà del nostro Sovrano Signore! E gloria a Maria e tre volte Santa Colei che ha fatto operare questa Suprema Volontà! ’ Sicché, è la mia Volontà, che più di tutto fu ed è festeggiata nel giorno della sua Assunzione in Cielo. Oh, come tutto il Cielo magnificava, benediva, lodava l’Eterna Volontà, quando vedeva entrare nell’Empireo, in mezzo alla Corte Celeste, questa sublime Regina, tutta circonfusa dal Sole Eterno del Volere Supremo!
La vedevano tutta tempestata dalla potenza del FIAT Supremo e che non c’era stato in Lei nemmeno un palpito che non avesse impresso in sé questo FIAT e, attoniti, tutti i Celesti Spiriti La guardavano e Le dicevano: ‘ Ascendi, ascendi più in alto!
E’ giusto che Colei che tanto ha onorato il FIAT Supremo e per mezzo della quale ci troviamo noi nella Patria Celeste, abbia il trono più alto e che sia la nostra Regina! ’ Perché, sebbene il Cielo fu aperto da Me e molti Santi stavano già in possesso della Patria Celeste quando la Regina Celeste fu assunta in Cielo, siccome la causa primaria di ciò era proprio Lei, che aveva compiuto in tutto la Suprema Volontà, si aspettò pure Lei, che La aveva tanto onorata e che conteneva il vero prodigio della SS. Volontà, per fare la prima festa al Supremo Volere. Così, il più grande onore che ricevette la mia Mamma fu il vedere glorificata in Lei la Divina Volontà”
Regina Immacolata, Celeste Madre mia, io vengo sulle Tue ginocchia materne per abbandonarmi, qual tuo caro figlio, fra le tue braccia e per chiederti, coi sospiri più ardenti, la massima grazia che Tu possa concedermi: Mamma Santa, Tu che sei la Regina del Regno della Divina Volontà, ammettimi a vivere in Esso come figlio tuo e fa sì che questo Regno non sia più d’ora innanzi deserto, ma molto popolato di figli tuoi. Sovrana Regina, a Te mi affido, affinché Tu guidi i miei passi in questo Santo Regno: tenendomi avvinto alla tua mano materna, fa’ che tutto l’essere mio viva vita perenne nella Divina Volontà.
Tu mi farai da Mamma ed io Ti consegnerò la mia volontà affinché Tu me la scambi con Quella Divina. Illumina perciò Ti prego la mia mente ed assistimi, perché io possa ben comprendere che cosa sia e che cosa significhi la Santa Volontà di Dio. Mamma Regina, pronunzia in me il tuo FIAT, onde viva in me la Volontà Divina.


QUINTO MISTERO della GLORIA

 

 

“Questa Creatura, Regina di tutti, col far sempre e in tutto la Volontà dell’Eterno - anzi, si può dire che la sua vita fu sola Volontà Divina! - aprì il Cielo, si vincolò con l’Eterno e fece ritornare nel Cielo le feste con la creatura; ogni atto che compiva nella Volontà Suprema era una festa che iniziava nel Cielo, erano soli che formava per ornamento di questa festa, erano musiche che spediva per allietare la Celeste Gerusalemme”. (Cfr. = Vol. 18 - 15.8.1925)

* * Con Te, Gesù, gioisco per le meraviglie operate dal tuo FIAT Divino nell’umile tua Mamma, Sovrana e potente Regina del Cielo. * * -
Amato Gesù, quando parli della dolce tua Madre il tuo Cuore divino trabocca d’amore: “Questa Vergine Regina è un prodigio continuato: ciò che fece in terra, lo continua in Cielo, …
La gloria di questa Regina è insuperabile perché tiene in possesso la nostra Volontà operante che ha la virtù di formare nella creatura atti eterni ed infiniti. Ci ama sempre, né cessa mai di amarci con le nostre Vite che possiede; Ci ama col nostro Amore, Ci ama dappertutto, dovunque; il suo amore riempie Cieli e terra e corre a scaricarsi nel nostro Seno Divino e Noi L’amiamo tanto che non sappiamo stare senza amarla. E mentre ama Noi, ama tutti e Ci fa amare da tutti; chi può resistere a non farci dare ciò che vuole?
… La bellezza della Celeste Regina è inarrivabile, incanta, affascina, conquide; il suo amore è tanto che si porge a tutti, ama tutti e lascia dietro di Sé mari d’amore.
Si può chiamare Regina d’amore, vincitrice d’amore, che amò tanto che a furia d’amore vinse il suo Dio. L’uomo, col fare la sua volontà, spezzò i vincoli col Suo Creatore e con tutte le cose create. Questa Celeste Regina, con la potenza del nostro FIAT che possedeva, vincolò il suo Creatore con le creature, vincolò tutti gli esseri insieme, li unì, li riordinò di nuovo e col suo amore dava la novella vita alle umane generazioni. Fu tanto il suo amore, che coprì e nascose nel suo amore le debolezze, i mali, i peccati e le stesse creature nei suoi mari d’amore. Oh! Se questa Vergine Santa non possedesse tanto amore, Ci riuscirebbe difficile guardare la terra; ma il suo amore, non solo Ce la fa guardare, ma vogliamo dare la nostra Volontà regnante in mezzo a loro perché Lei così vuole: vuole dare ai suoi figli ciò che possiede ed, a via d’amore vincerà Noi e i figli suoi.

Fu la sola mia Volontà quello che fece ascendere tanto in alto la mia Madre SS. che la distinse fra tutti; tutto il resto sarebbe stato come nulla, se non avesse posseduto il prodigio del Mio Volere. Fu la mia Volontà quello che Le diede la Fecondità Divina e La fece Madre del Verbo. Fu la mia Volontà quello che Le fece vedere ed abbracciare tutte le creature insieme, facendola Madre di tutti ed amando tutti con un amore di Maternità Divina e, facendola Regina di tutti, La faceva imperare e dominare; onde, in quel giorno (dell’Assunta) la mia Volontà ricevette i primi onori, la gloria ed il frutto abbondante del suo lavoro nella Creazione e, incominciò la festa che mai interrompe, per la glorificazione del suo operato nella mia diletta Madre”.

* * Mio dolce Gesù, voglio attestarti il mio amore, la mia gratitudine e tutto ciò che la creatura è in dovere di fare, per avere creata la Nostra Regina Mamma Immacolata, la più bella, la più Santa, un portento di grazia, arricchendola di tutti i doni e facendola anche nostra Madre. E questo lo faccio a nome delle creature passate, presenti e future; voglio prendere al volo ciascun atto di creatura, parola, pensiero, palpito, passo ed in ciascuno di essi dirti: “Ti amo, Ti benedico, Ti adoro per tutto ciò che hai fatto alla tua e mia Celeste Mamma”

* * MAMMA REGINA, deh, fammi vivere e morire nel FIAT della Divina Volontà! Irrevocabilmente rinuncio a me, mi riconsacro a Te, mi getto in Te! Immergimi nei tuoi mari di amore, di dolore e di virtù che per noi hai meritati. Rinnovami, concepiscimi e nutrimi. Fa’ di me il tuo Gesù. Sempre a Te unito all’infinito nel filo del FIAT Divino, avvolgo e investo tutto il creato ed uniformo tutti gli atti di tutte le creature che sono, che furono e che saranno; immergili prima nei tuoi mari e nei meriti e nel Sangue di Gesù, trasformandoli così in atti di amore, di generazione della Divina Volontà, per quante Vite Divine la SS. Trinità desidera e merita.
E nel filo della Divina Volontà che mi unisce a Te con il tuo Gesù, unisco pure questi atti tutti in un unico, indissolubile filo divino. Tessi con le tue mani materne la tunica a Gesù, chiudendo e sigillando in essa tutte le anime, nessuna esclusa. Tu stessa chiudi le porte dell’inferno! Che la Giustizia sia appagata! Che la Misericordia trionfi! Che venga, venga il tuo trionfo! ... col Regno della Divina Volontà e del Divino Amore!... Lo Spirito Santo purifichi, infiammi e santifichi ogni cuore! Gesù, Maria, avvalorate e fate vostra ogni cosa mia! Mamma Regina, chiudimi col mondo intero nel FIAT della Volontà Divina!

* * Mamma Celeste, Sovrana Regina, chiudi la mia volontà nel Cuor tuo e lascia il Sole della Divina Volontà nell’anima mia.

 

LITANIE ALLA DIVINA VOLONTA’

Padre, nella Tua Volontà illuminaci
Figlio, nella Tua Volontà trasformaci
Spirito Santo, nella Tua Volontà santificaci
DIVINA VOLONTA’, faro luminoso del Padre Venga il Tuo Regno
Divina Volontà, faro redentivo del Figlio
Divina Volontà, faro santificante dello Spirito Santo
FIAT creante, sostegno della Creazione
FIAT redimente in Gesù nostra salvezza
FIAT santificante che ci modelli nella Santità della Trinità
FIAT Supremo, che trasformi l’umano in Divino
FIAT conquistante, che rapisci le umane volontà
FIAT Divino, che riallacci la Divinità con l’umanità
DIVINA VOLONTA’, trasformatrice dei Cuori
Divina Volontà, depositaria della Divina Volontà nelle anime
Divina Volontà, forza invincibile
Divina Volontà, Luce dell’umanità
Divina Volontà, parte operante nella Trinità

Divina Volontà, stella che riflette la Divinità

FIAT Divino, ordine della creazione
FIAT regnante nelle anime pacifiche
FIAT redentivo con la discesa del Verbo
FIAT trionfante nella Vergine Maria
FIAT parlante in tutta la Creazione
FIAT operante nel silenzio dei cuori
DIVINA VOLONTA’, stella della Divinità
Divina Volontà, modello dell’Essere Supremo
Divina Volontà, dispensatrice degli attributi divini
Divina Volontà, eco divino di tutta la Creazione
Divina Volontà, Tabernacolo di Maria SS.
Divina Volontà, specchio della Santità Divina
SS. TRINITA’, fonte di unità “ SS. TRINITA’, essenza di santità
SS. TRINITA’, unione perfetta di Volontà


- Prega per noi Regina del Divin Volere. - Affinché la Divina Volontà regni sulla terra come in Cielo.
PREGHIAMO Stando nel Tuo Volere, o mio Gesù, imprimo il mio Ti amo su ciascuna cosa creata, su tutti i Beati del Cielo e in particolare nella Regina Mamma e, in virtù di quella Volontà Divina che le conserva belle e integre, e che la Vergine Maria possiede da Regina, Ti chiedo che il FIAT Supremo venga sulla terra. (Cfr. Vol. 20 - 11.2.1927)

“Vieni, o Volere Supremo, a regnare sulla terra! Investi tutte le generazioni! Vinci e conquista tutti!” (Cfr. Vol. 35 - 20.11.1937)




CONSACRAZIONE DELLA VOLONTÀ UMANA ALLA REGINA DEL CIELO


MAMMA dolcissima, eccomi prostrato dinanzi ai piedi del tuo trono per offrirti il mio immenso amore! Qual figlio tuo voglio intrecciare come in un serto profumato tutte le preghiere, le giaculatorie, le promesse che tante volte Ti feci, di non compiere mai più la mia volontà.
MAMMA, io depongo questa bella corona nel tuo grembo come attestato di amore e di ringraziamento: accettala, Ti prego e prendila fra le tue mani per dimostrarmi che gradisci il mio dono. Col tocco delle tue dita materne converti in altrettanti Soli i piccoli atti che cercai di fare nella Volontà di Dio.
O sì, MADRE Regina, il tuo caro figlio vuol offrirti oggi gli omaggi di luce e di Soli fulgidissimi. So bene che Tu ne possiedi già tanti, tuttavia non sono quelli del figlio tuo; io, perciò, voglio darti i miei, per dirti che Ti amo e che m’impegno di amarti sempre più.
MAMMA Santa, Tu mi sorridi: deh, con la tua consueta bontà accetta il mio dono ed io Te ne sarò tanto riconoscente! Quante cose vorrei dirti! MAMMA, ascolta: Io rinchiudo nel tuo Cuore materno le mie pene, i miei timori, le mie debolezze e tutto l’essere mio, come in luogo di rifugio, mentre Ti consacro senza riserva la mia volontà.
Deh, o MADRE mia, accettala, fanne un trionfo della grazia, trasformala in un campo dove la Divina Volontà possa estendere il suo Regno! Questa volontà a Te consacrata ci renderà inseparabili e ci terrà in continui rapporti; le porte del Cielo non si chiuderanno più per me, perché avendoti affidata la mia volontà, Tu verrai a stare con il tuo figlio in terra e il tuo figlio andrà a vivere con la sua MAMMA in Cielo. Oh, come sarò felice allora!
Senti, MAMMA carissima: per rendere più solenne questa consacrazione io chiamo qui presenti la Trinità Sacrosanta, gli Angeli ed i Santi e dinanzi a tutti protesto con giuramento di fare per sempre solenne rinunzia della mia volontà. Ed ora, Sovrana REGINA, Ti chiedo come compimento per me e per tutti la tua Santa Benedizione. Scenda essa come celeste rugiada sui peccatori e li converta, sopra gli afflitti e li consoli, sopra il mondo intero e lo trasformi nel bene, sulle anime purganti e smorzi loro il fuoco che le brucia. La tua benedizione materna sia pegno di eterna salvezza a tutte le anime. Così sia.

Regina del Divino Volere, prendimi sulle tue ginocchia materne e insegnami a vivere solo di Volontà Divina BENEDIZIONE ... Sovrana Regina, vivendo nella Divina Volontà Ti chiedo per me e per tutti la tua Santa Benedizione. Scenda essa come celeste rugiada sui peccatori e li converta, sopra gli afflitti e li consoli, sopra il mondo intero e lo trasformi nel bene, sulle anime purganti e smorzi loro il fuoco che le brucia. La Tua Benedizione materna sia pegno di eterna salvezza a tutte le anime! + Nella Divina Volontà Maria SS. ci benedica, ci preservi da ogni male e pronunci in noi il suo FIAT!

“Nel mio Volere c’è la forza creatrice: da un solo Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal ‘Fiat mihi’ della mia Mamma, da cui la Redenzione ebbe origine, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime; ... Anche il terzo Fiat deve correre insieme con gli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio Seno... I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno con gli atti della Creazione e Redenzione e se ne farà uno solo”
(Cfr. = Vol. 12 - 2.2.1921)

Gesù, sperdi la mia volontà nella Tua e dammi la Tua per vivere

"Come la Sovrana Signora vinse il suo Creatore, ed inanellandolo con le sue catene d’amore Lo tirò dal Cielo in terra per fargli formare il Regno della Redenzione, così la corona dolce e potente del suo Rosario la farà di nuovo vittoriosa e trionfatrice presso la Divinità, di conquistare il Regno del Fiat Divino per farlo venire in mezzo alle creature"
(Dal Diario della Serva di Dio Luisa Piccarreta la P.F.D.V. 7 - Ottobre 1928, Volume 25)



PRO MANUSCRIPTO Stampato in proprio a cura del Gruppo di Preghiera ‘Divino Volere e Divino Amore’ Tel. 06.77201536

 

BREVE ROSARIO AL PREZIOSISSIMO SANGUE

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.



Gloria al Padre


SEQUENZA ALLO SPIRITO SANTO

Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

CREDO

Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


Padre nostro

1 Ave Maria – per la fede 1 Ave Maria – per la speranza 1 Ave Maria – per la carità

Gloria al Padre

 

 

PRIMA MEDITAZIONE: Gesù suda Sangue nell’agonia del Getsemani.

Ridotto in agonia, pregava molto intensamente; e il suo sudore si ridusse in gocce di Sangue, che si riversava per terra. (Lc 22,43-44)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)


SECONDA MEDITAZIONE: Gesù flagellato è ridotto tutto una piaga.

Pilato, dopo aver proclamato l’innocenza di Gesù, per dar soddisfazione al popolo, che ne reclamava la crocifissione, lo consegnò, perché fosse flagellato e quindi crocifisso (Mc 15,14-15)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)

 

 

TERZA MEDITAZIONE: Gesù incoronato re di burla e insultato.

I soldati rivestirono Gesù di porpora, e intrecciata una corona di spine, gliela calcarono sul capo e gli posero in mano una canna per scettro; poi gli si inginocchiavano per deriderlo: “Salve, re dei giudei!” mentre gli percuotevano il capo e gli sputavano in faccia. ( Mc 15,17-19)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)
QUARTA MEDITAZIONE: Gesù è inchiodato alla Croce.

Dopo l’infame flagellazione e la cruenta coronazione di spine, Gesù sul Calvario è inchiodato alla croce, fra due ladroni, con l’infamante dichiarazione della sua condanna: “Gesù Nazareno re dei Giudei”. (Gv 19,17-19)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)



QUINTA MEDITAZIONE: Gesù è colpito dalla lancia.

I soldati, visto che Gesù era morto, ne presero atto, ma uno di loro gli aprì il fianco con la lancia e immediatamente ne uscì Sangue ed Acqua. ( Gv 19,33-34)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)

 

ECCOMI, SIGNORE


Tu vuoi che io entri in comunione con Te. La mia gioia è accogliere questo invito. Con Te al mio fianco, niente può farmi paura. Eccomi, Signore.

Tutto dentro di me e attorno a me è vivo, perché Tu sei Risorto. Il tuo Sangue mi scorre nelle vene e la sua forza mi spinge verso di Te. Eccomi, Signore.

Questo calice è il tuo Sangue offerto per me; entrando nel mio intimo, mi dà la forza per lottare. Insieme a Te voglio costruire il tuo Regno. Eccomi, Signore.

Tu per me sei la fonte della Vita. Ogni volta che mangio la tua Carne e bevo il tuo Sangue, io mi sento più forte e sono capace di amare gli altri come li ami Tu. Eccomi, Signore.



Tratto da: http://www.piccolifiglidellaluce.it/

 

 


CORONCINA DI OFFERTA DEL DIVIN SANGUE

S. Maria Maddalena De' Pazzi offriva ogni giorno il Divin Sangue per 50 volte.

Gesù, apparendole, disse:   “ Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quan­ti peccatori si siano convertiti e quante anime siano uscite dal Purgatorio!”

Sui grani grossi:   Eterno Padre, Eterno Amore, Vieni a noi col tuo Amore e distruggi del nostro cuore tutto ciò che ti dà dolore. Pater… 

Sui grani piccoli:   Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Immacolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo, per la santificazione dei Sacerdoti e la conversione dei peccatori, per i mori­bondi e le anime del Purgatorio. 

Alla fine:   10 Gloria al Padre… 

 

 


L’antica devozione delle "trentatrè offerte del Sangue di Gesù" è una pia pratica che, oltre che portare sollievo immediato ai consacrati purganti, ottiene per chi prega grazie singolari ed opera meravigliose conversioni fra i peccatori, strappa dalla tiepidezza i cristiani poco fervorosi. Rende i sacerdoti apostoli zelanti, spesso risana le infermità del corpo, addolcisce la sofferenza con una gioiosa rassegnazione alla Volontà Divina ed infine fa desiderare all'anima una perfezione più alta.

Le persone, le quali cominciano a recitare con fiducia, umiltà e fervore, sopratutto con perseveranza questa preghiera, possono sperimentare in breve la verità di queste affermazioni.

Attesta un' anima santa del Purgatorio. "Voi viventi potete tutto per noi e noi possiamo tutto per Voi; è uno scambio di preghiere ".

Scrive S. Teresa d'Avila: "Tutto ciò che non ho potuto ottenere dai Santi, infallibilmente l'ho ottenuto sempre per intercessione delle Anime Sante del Purgatorio.

Nessuno ha idea di come si soffre in Purgatorio. Tra queste anime però, condannate nel carcere della Giustizia Divina, Dio ha una speciale predilezione per le anime dei sacerdoti, che riguarda come la "pupilla dei suoi occhi". Se per un bicchiere di acqua dato in Suo nome, Dio promette una ricompensa, come non concederà tutte le grazie a coloro che porgono il calice con il Sangue di Gesù per estinguere la “sete di Dio” provata dai sacerdoti e dai religiosi?

Con la nostra preghiera avremo, quindi, dei potenti mediatori che apriranno i tesori infiniti del Cuore misericordioso di Dio per tutti i viventi.

"Siate misericordiosi ed otterrete misericordia" ha detto Gesù. Chi compatisce e dona sollievo alle
acutissime pene di queste anime sofferenti, a sua volta, quando sarà tra le fiamme divoratrici del Purgatorio e la preghiera dei propri parenti sarà scarsa, avrà sulla terra cuori generosi che accelereranno la sua liberazione ed i Sacerdoti e i religiosi suffragati si prostreranno dinanzi al Trono di Dio per supplicare in suo favore.

 

I FRUTTI MERAVIGLIOSI DI QUESTA PREGHIERA

Una signora di Bolzano, da lunghi anni offriva il Sangue di Gesù per i sacerdoti defunti, ma poi sopraffatta dalle faccende domestiche e dall'impegno per il marito ammalato, tralasciò questa pia pratica. Un pomeriggio mentre essa era assopita in un leggero sonno vide affollarsi la stanza di innumerevoli sacerdoti e le sembrò che quel luogo non fosse più capace di contenerli tutti. Erano di ogni età e di ogni nazione e rimanevano in angosciosa attesa. Ella stupita volle chiedere che cosa aspettassero: ma ad un tratto vide venire verso di lei un giovanissimo sacerdote che le disse: 'Aspettiamo le trentatrè offerte del Sangue di Gesù per sollevarci dalle nostre pene". Comprese allora la Signora la grande efficacia di questa devozione che aveva trascurato e che d'allora non tralasciò più.

Un gruppetto di anime ferventi con rammarico vedevano il loro parroco sempre più allontanarsi dagli ideali più elevati ed incamminarsi verso la perdizione. Con grande fiducia e fervore esse offrirono il Sangue di Cristo per Lui. In breve tempo, con loro grande consolazione, videro il sacerdote mutare vita e diventare modello di ogni virtù, riamato e stimato da tutti i suoi fedeli.

LA VISIONE DI S. GERTUDE

Gesù, apparendo un giorno a S. Geltrude, disse: "Tutte le volte che liberi una anima dal Purgatorio fai un atto a Me sì gradito, che più non lo sarebbe se riscattassi Me stesso dalla sofferenza. A tempo debito,
ricompenserò i miei liberatori, secondo l’abbondanza delle mie ricchezze.

I fedeli libereranno un’anima più o meno presto a secondo che pregheranno con più, o meno fervore, e anche a secondo dei meriti che ciascuno avrà acquistato durante la vita". (Rivelazioni di S. Geltrude, Libro V, Cap. 18) "Le persone che hanno dimenticato le anime purganti vengono a loro volta dimenticate".


CORONCINA PER LE ANIME SACERDOTALI E RELIGIOSE CHE SOFFRONO IN PURGATORIO

Questa coroncina è formata da 12 grani grossi e 33 grani piccoli. (4+11 – 4+11 – 4+11)


 

Nel none del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Prostrati in spirito ai piedi della Croce, in compagnia della Santissima Vergine, contemplando Gesù Crocifisso che gronda di Sangue, cominciamo a pregare:

Sul Crocifisso si prega il : De profundis

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella tua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

L’Eterno riposo.

Sui 4 grani grossi:

Madonna del Sacro Cuore, prega per le anime sacerdotali e religiose.

Sugli 11 grani piccoli:

Eterno Padre, Ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù, per le anime sacerdotali e religiose più sofferenti e più abbandonate del purgatorio.

Così per tre volte (totale: tre volte quattro grani grossi e tre volte undici grani piccoli)


Alla fine della coroncina si pregano queste orazioni:

I. O Signore Gesù Cristo, Sacerdote Eterno, che nella Tua vita terrena con generosa sollecitudine hai soccorso ogni povero afflitto e abbandonato, Ti supplico di rivolgere il Tuo sguardo compassionevole verso le anime sacerdotali, tutta la gerarchia religiosa che, che nel Purgatorio soffre più atrocemente ed è da tutti dimenticata ed abbandonata. Guarda queste anime tormentate dalla voracità delle fiamme e ascolta le loro grida che chiedono pietà e domandano soccorso.

II. O Cuore Misericordioso di Gesù, che fosti in preda ai più crudeli tormenti spirituali nell’amara solitudine dell’orto degli Ulivi, offri a Dio la tua rassegnazione e la tua dolorosa Passione e Agonia per la liberazione di queste anime sacerdotali e religiose.

L'Eterno riposo

 

 

 


ALLA MADONNA DEL SACRO CUORE PER LE ANIME SACERDOTALI

 



Madre della Misericordia e Madre dell'Eterno Sacerdote, Regina degli Apostoli, volgi il tuo sguardo di pietà verso queste anime sacerdotali e religiose per le quali preghiamo. O dolce Regina del Sacro Cuore, mostra la Tua potenza e libera le anime sacerdotali e religiose dalle pene del Purgatorio per i meriti del Preziosissimo Sangue di Gesù. Ricordati, o Madre Ammirabile, dei sacerdoti che sono oggi in agonia e salva quelli che stanno forse, in questo momento gettando la loro corona sacerdotale sotto i piedi del demonio per la loro dannazione eterna. San Giuseppe, San Michele Arcangelo, Santi Apostoli, Vescovi, Sacerdoti e Anime beate del Paradiso, intercedete per queste Anime sacerdotali e religiose che soffrono. Consolatele, sostenetele, affrettate la loro liberazione e il loro ingresso glorioso in Paradiso.

E voi, Anime Sante, intercedete per noi, e otteneteci la grazia.......... (la si chieda), se essa serve alla gloria di Dio e per la salvezza della nostra anima, affinché possiamo far conoscere a tutti la vostra potente intercessione e questa devozione per la gloria di Dio e per la nostra felicità eterna. Amen. (Con approvazione ecclesiastica)


Pratica: Preghiamo nostro Signore d’applicare i meriti del tormento della sete che Egli ha patito sulla croce alle anime che saranno nel Purgatorio a causa dei nostri errori.


Tratto da: http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

ROSARIO AL CUORE DIVINO DI GESU’

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.            O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.           Gloria

1°  mistero:  il Cuore di Gesù nella nascita e infanzia: “Ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,10-12). Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

2° mistero: il Cuore di Gesù fanciullo: “Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2,45-52). Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.     Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

3° mistero: Il Cuore di Gesù, Amico dei peccatori e Medico dei malati: “Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccato­ri?". Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e im­parate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giu­sti, ma i peccatori” (Mt 9,10-13).  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

4° mistero: il Cuore di Gesù, attento ai bisogni della folla: “In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono da lontano». (Marco 8,1-3).  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

5° mistero : il Cuore di Gesù, Tenero e Compassionevole:  “Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?». Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro…..” (Giovanni 11,32-38).    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.        SALVE REGINA.


LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU’: 

 

Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.   

Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi. Figlio redentore dei mondo, Dio, abbi pietà di noi. Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi. Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.     Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, maestà infinita, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, tempio santo di Dio, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fornace ardente di amore, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, Re e centro di tutti i cuori, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, paziente e misericordioso, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, vittima per i peccatori, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, speranza di chi muore, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi,  abbi pietà di noi.   

 

Agnello dì Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.   Cuore di Gesù che bruci di amore per noi:  infiamma il cuore nostro d'amore per Te.

 

PREGHIAMO: O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l’ abbondanza dei Tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen.


Tratto da: Preghiamo con la corona del rosario – Imprimatur Parma, 23 Luglio 2018.

 

 

ROSARIO EUCARISTICO

 

 



Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre Credo

Sequenza dello Spirito Santo:

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

Sui grani del Padre nostro: Padre nostro

Sui grani dell'Ave Maria: Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento.

Gloria al Padre



PRIMO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per ricordarci la sua passione e morte.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori (L'Angelo della pace ai tre bambini di Fatima, nel 1917)

 

 

SECONDO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per rimanere con noi tutto il tempo della nostra vita.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe……..

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

 

TERZO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per perpetuare il suo Sacrificio sugli altari per noi, sino alla fine del mondo.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe…….

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

 

 

QUARTO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per farsi cibo e bevanda dell’anima nostra.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe…….

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

 

QUINTO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per visitarci nel momento della nostra morte e per portarci in Paradiso.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) Gloria al Padre "O Gesù, perdona le nostre colpe…….

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non
sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

SALVE REGINA

LITANIE IN ONORE DELLA SANTISSIMA EUCARESTIA

 



Signore, pietà Signore, pietà Cristo, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Signore, pietà Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi Figlio, redentore del mondo, che sei Dio “ Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santissima Eucaristia noi ti adoriamo Dono ineffabile del Padre noi ti adoriamo Segno dell'amore supremo del Figlio “ Prodigio di carità dello Spirito Santo “ Frutto benedetto della Vergine “ Sacramento del Corpo e del Sangue di Gesù “ Sacramento che perpetua il sacrificio della croce Sacramento della nuova ed eterna Alleanza “ Memoriale della morte e risurrezione del Signore Memoriale della nostra salvezza Sacrificio di lode e di ringraziamento Sacrificio d'espiazione e di conciliazione Dimora di Dio con gli uomini Banchetto di nozze dell'Agnello Pane vivo disceso dal cielo Manna piena di dolcezza Vero Agnello pasquale
Viatico della Chiesa pellegrina nel mondo Rimedio della nostra quotidiana fatica Farmaco di immortalità Mistero della fede Sostegno della speranza Vincolo della carità Segno di unità e di pace Sorgente di gioia purissima Sacramento che germina i vergini Sacramento che dà forza e vigore Pregustazione del banchetto celeste Pegno della nostra risurrezione Pegno della gloria futura


Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi.

Hai dato loro il pane disceso dal cielo. Che porta in sé ogni dolcezza.


Preghiamo: Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucarestia ci hai lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della Redenzione, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.




Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

ROSARIO PER I NASCENTI

 

Questo rosario è stato pensato per fare un dono di preghiera a tutti i bambini che nascono nella giornata. Poiché ci sono molti genitori che non credono e non pregano, noi, che ci sentiamo chiamati a pregare per tutti, affidiamo i bambini concepiti e nati a Gesù e Maria, perché li benedicano, li facciano crescere in età e grazia e li accompagnino nel loro cammino terreno.


Vogliamo altresì pregare per tutti i bambini che, uccisi nel grembo della madre, non potranno mai vedere la luce di questo mondo, perché, come i santi innocenti, siano accolti dal Cuore Misericordioso di Dio Padre nel Paradiso.


+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.     Gloria

1° Meditazione: Dio dona la vita.
Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno. (Salmo 138,13-16).  Preghiamo perché sia riconosciuto da tutti il valore della vita e sia tutelato sia dalle singole persone che dalle istituzioni.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.

2° Meditazione: i testimoni di Cristo.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell' Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall' alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.(Lc 1,76-80).
Preghiamo per i nascenti di tutto il mondo, appartenenti a tutte le religioni, perché diventino seminatori di pace e di amore. Preghiamo in particolare per coloro che riceveranno una chiamata da Gesù a servire il Regno di Dio, perché rispondano generosamente.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.


3° Meditazione: la nascita di Gesù.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. (Lc 2,4-7)
Preghiamo per tutti i bambini che soffrono di povertà materiale, affettiva o di altra specie, perché i genitori e la società sappiano provvedere a tutti una vita dignitosa.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.

4° meditazione : la strage degli innocenti.
Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.(Mt 2,16)
Preghiamo per tutti i bambini uccisi dall’aborto. Preghiamo per i loro genitori e per gli operatori di morte, perché si ravvedano.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.

5° Meditazione: Rendiamo lode, onore e gloria a Dio che fa rinascere.
Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi». (Ap 7,16-17)
Preghiamo perché la vita sia amata, custodita, protetta e difesa dal suo sorgere fino alla fine naturale. Ringraziamo Gesù che è Via, Verità e Vita e a Lui e a Maria Santissima affidiamo tutti i bambini concepiti e nati in questo giorno.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.


Salve Regina

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo - (IMPRIMATUR D. James Schianchi- Parma, 12 Marzo 2018)

 

 

ROSARIO PER I DEFUNTI

 

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Odio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto

Gloria Credo

1. L'agonia di Gesù al Getsemani

Scioglimi, o Dio, dai vincoli delle tenebre, aprimi la tua porta perché trovi riparo.

Tu che non sei toccato dalla morte e possiedi una vita senza corruzione.

Gesù andò in un podere chiamato Getsemani e disse ai suoi discepoli: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!» (Mt 26, 3639).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

Dio, Padre misericordioso, tu ci doni la certezza che nei fedeli defunti si compie il mistero di tuo Figlio morto e risorto; per questa fede che noi professiamo concedi al nostro fratello (sorella) che si è addormentato (addormentata) in Cristo di
risvegliarsi con lui nella gioia della resurrezione. Per Cristo nostro Signore.

 

 

2. La morte di Gesù sulla croce

Guarda, o Dio, alle mie membra umiliate, Ascolta il mio sospiro silenzioso.

Nell'ora dell'ultimo anelito, tu solo puoi dare la salvezza senza fine.

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, grida a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò (Lc 23, 44-46).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio) .

O Dio, tu sei l'amore che perdona: accogli nella tua il nostro fratello (sorella) che è passato (passata) a te da questo mondo; e poiché in te ha sperato e creduto, donagli (donale) la felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore

 

3. La sepoltura di Gesù

Non volgere via da me la tua misericordia, non distogliere da me la tua dolcezza.

Presso di Te, o Dio, troverò la mia delizia e del tuo amore gioirà l'anima mia.

Giuseppe di Arimatea, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì,
davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l'altra Maria (Mt 27, 59-60).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

Accogli, o Padre di misericordia, il tuo fedele (la tua fedele) che non è più visibilmente tra noi; egli (ella) che ha ascoltato con cuore vigile la chiamata del Salvatore, possa entrare preparato (preparata) all'eterno convito di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio che vive e regna nei secoli dei secoli.

4. La risurrezione di Gesù

Riaccendi, o Cristo, Pasqua divina, la mia lampada fumigante.

Torni a brillare al fuoco della grazia perché io possa entrare nel tuo convito.

L'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti» (Mt 28, 56).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

 

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

O Padre, che ci hai resi partecipi del mistero del Cristo crocifisso e risorto per la nostra salvezza, fa' che il nostro fratello (sorella), liberato (liberata) dai vincoli della morte, sia unito (unita) alla comunità dei santi nella Pasqua eterna. Per Cristo nostro Signore.

5. L'ascensione di Gesù al cielo

Tu che nei cieli purissimi stai e dall'eternità governi il mondo. Apri anche a me le porte della vita e accoglimi, o Padre, alla tua mensa.

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io (Gv 14, 1-3).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

O Dio eterno, Padre di ogni consolazione e di ogni speranza, concedi al nostro fratello (sorella) di ascoltare con gioia nell'ultimo giorno una parola di liberazione e di pace e di avere un posto e un premio tra le creature eternamente felici. Per Cristo nostro Signore.

Litanie dei santI


Signore, pietà Signore pietà O Cristo, liberaci O Cristo liberaci Santa Maria Intercedi per lui (lei) San Michele “ San Giovanni Battista “ San Giovanni “ San Giuseppe San Pietro San Paolo Santa Maria Maddalena
Sant'Andrea Santo Stefano San / Santa (nome del defunto) San Benedetto San Francesco Santi tutti Intercedete per lui (lei)


Perdona, o Cristo, tutte le sue colpe Ascolta la nostra voce Ricorda, o Cristo, il bene da lui [lei] compiuto Ascolta la nostra voce Ricevilo [ricevila], o Cristo, nella vita eterna Ascolta la nostra voce Conforta, o Cristo, i tuoi fratelli in pianto Ascolta la nostra voce


L'eterno riposo dona a lui [lei], o Signore E splenda a lui (lei) la luce perpetua



Questo nostro fratello (questa nostra sorella) e tutti i defunti in Cristo per la misericordia di Dio riposino in pace. Amen

 

 

ROSARIO PER LA CHIESA

 

Questa preghiera, a forma di Rosario, è stata pensata per dare un aiuto spirituale alla Santa Chiesa, perché possa procedere agevolmente nel suo cammino, seguendo con fedeltà la Volontà di Dio. Il Signore ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa e noi lo crediamo fermamente. Siamo grati al Signore per averci donato la Chiesa e, facendone parte, sentiamo il dovere di pregare perché superi le difficoltà del momento presente e i pericoli che la minacciano.    Questo Rosario vuole anche essere una risposta a Maria Santissima, Madre di Dio, Madre della Chiesa e Madre nostra, che ripetutamente chiede di pregare per la Chiesa e i Sacerdoti.
+Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.          Gloria.

 

1° Meditazione: la chiamata dei dodici apostoli.
Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. (Mc 3,13-15)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacratissimo Cuore quelli che hai voluto chiamare e inviare tra le genti: dona loro grazia e fedeltà alla loro missione.         Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

2° Meditazione: la messe è molta, ma gli operai sono pochi.
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.  Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.(Lc 10,1-2)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo molte vocazioni sacerdotali, missionarie, religiose e al matrimonio cristiano.        Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.      Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

 

3° Meditazione: gli apostoli sono la luce del mondo.
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Mt 5,13-16)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacro Cuore tutti i chiamati, perché siano perseveranti nella fede, nella speranza e nella carità, e diano gloria al Padre Celeste.           Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

4° Meditazione: le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa.

 

Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16,15-19)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i religiosi e ti chiediamo di mantenerci fedeli alla Chiesa Cattolica, tua Sposa, nonostante le difficoltà e le contraddizioni che attraversa.        Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

 

Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

5° Meditazione: la Chiesa è universale.
Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.      Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».(Mt 28,16-20)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo di glorificare la tua Chiesa nel mondo. Attraverso essa manifesta a tutte le Nazioni la tua Presenza, la tua Potenza e il tuo Amore che salva.      Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.                                Salve Regina.   

 

 

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo - (IMPRIMATUR D. James

 

 

 

ROSARIO CON GLI ANGELI

 


 

Preghiera iniziale: Maria, Regina degli Angeli, insegnaci a ricordare la presenza degli Angeli nella vita di Gesù e nella nostra vita. Aiutaci a ricorrere alla loro intercessione e a servirli, seguendo le loro buone ispirazioni, perché la Gloria di Dio sia sempre più conosciuta nel nostro mondo.

 

PRIMO MISTERO: L’ANGELO DELL’ANNUNCIAZIONE


Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della
Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.(Luca 1,26-37)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente perché possiamo comprendere cosa il Buon Dio desidera che facciamo in ogni giorno della nostra vita.

 

SECONDO MISTERO: L’ANGELO DELLA NATIVITA’


C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. (Luca 2.8-16)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente perché possiamo riconoscere la gloria di Dio nella nostra vita e, insieme a voi, ringraziare il nostro Dio Uno e Trino.

 

TERZO MISTERO: L’ANGELO DEL CONFORTO


Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. (Luca 22,39-44)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente perché sappiamo accogliere la Volontà di Dio e riconoscere il conforto che il Buon Dio ci provvede in ogni momento di bisogno.

 

QUARTO MISTERO: L’ANGELO DELLA RISURREZIONE


Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a
terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno». Ed esse si ricordarono delle sue parole. E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. (Luca 24,1-10)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente, ricordandoci le Parole di nostro Signore, il suo Amore, la sua morte e Risurrezione perché non ci venga a mancare la speranza.

 

QUINTO MISTERO: L’ANGELO DELLA MISSIONE


E in quella notte, quando poi Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro piantonato da due soldati e legato con due catene stava dormendo, mentre davanti alla porta le sentinelle custodivano il carcere. Ed ecco gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani. E l'angelo a lui: «Mettiti la cintura e legati i sandali». E così fece. L'angelo disse: «Avvolgiti il mantello, e
seguimi!». Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell'angelo: credeva infatti di avere una visione. Essi oltrepassarono la prima guardia e la seconda e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città: la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l'angelo si dileguò da lui. Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora sono veramente certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei». (Atti 12,6-11)

Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.

Santi Angeli illuminate i nostri cuori e le nostre menti e guidateci nel nostro cammino cristiano perché insieme a Voi possiamo conoscere, amare e servire il nostro Dio. A Lui ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

PREGHIAMO: O Dio che chiami gli angeli e gli uomini a cooperare al tuo disegno di salvezza, concedi a noi pellegrini sulla terra la protezione degli spiriti beati, che in Cielo stanno davanti a Te per servirti e contemplano la gloria del tuo Volto. Per Cristo, nostro Signore.

 

Amen. (Liturgia di San Michele)

 

SALVE REGINA

 

 

SAN MICHELE ARCANGELO ( si festeggia il 29 settembre)

 

 

Il nome dell’arcangelo Michele, che significa “chi è come Dio?”, è citato cinque volte nella Sacra Scrittura; tre volte nel libro di Daniele, una volta nel libro di Giuda e nell'Apocalisse di S. Giovanni Evangelista e in tutte le cinque volte egli è considerato “capo supremo dell’esercito celeste”, cioè degli angeli in guerra contro il male, che nell’Apocalisse è rappresentato da un dragone con i suoi angeli; esso sconfitto nella lotta, fu scacciato dai cieli e precipitato sulla terra. Michele è stato sempre rappresentato e venerato come l’angelo-guerriero di Dio, rivestito di armatura dorata in perenne lotta contro il Demonio, che continua nel mondo a spargere il male e la ribellione contro Dio.

La devozione a San Michele è grande in molti luoghi. Nel 490 in Italia inizia una serie di eventi miracolosi nel Gargano che culminerà con l’apparizione dell’Arcangelo Michele all’arcivescovo Lorenzo di Siponto. Chiede che gli venga costruito un santuario in una grotta inaccessibile. E’ molto esplicito:” Io sono l’Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La caverna è a me sacra, è una mia scelta; io stesso ne sono il vigile custode… Là dove si spalanca la roccia i peccati degli uomini verranno perdonati… Quello che qui verrà chiesto con la preghiera, qui verrà esaudito.”

Ma l’impresa è ardua, quella caverna è collocata in una posizione veramente impossibile per costruirci dentro. Il vescovo temporeggia, l’Angelo no. Tre anni dopo, Michele torna a riapparire, insiste. Avvisa che quel luogo è stato consacrato da lui stesso, che i culti possono iniziare senza aspettare oltre. Monsignore si reca nella grotta e, con suo grande stupore, trova un altare di marmo già pronto, ricoperto da un velo rosso "disceso dal cielo". Sul blocco di marmo è impressa l’orma dei piedi dell’Angelo. Il luogo viene denominato "la Celeste Basilica" e i culti iniziano immediatamente. A tutt’oggi Monte sant’Angelo sul Gargano è meta di continui pellegrinaggi, dettati da una grandissima devozione.

 


ATTO DI AFFIDAMENTO A S. MICHELE

San Michele arcangelo, mi unisco a te nell’adorazione e nel ringraziamento a Dio e alle tue lodi alla Santissima Vergine. T prego di supplire alle mie mancanze. San Michele, io mi consacro a te, proteggimi in tutta la vita e nell’ora della morte. Proteggimi specialmente oggi e estendi la tua benevolenza a tutti coloro che mi sono cari. Inondaci della tua luce perché possiamo, con il tuo santo aiuto, camminare nella verità.


PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele, tu che sei il principe degli angeli buoni, nella tua bontà assistimi sempre e salvami. Che, sotto la tua guida io giunga alla Luce eterna. Fà che, attraverso te, il mio lavoro, il mio riposo, i miei giorni e le mie notti siano sempre dirette al servizio di Dio e del prossimo. Così sia.


NOVENA A S. MICHELE ARCANGELO

(Indulgenza parziale quotidiana e plenaria alla fine)

O Dio, vieni a salvarmi….. Gloria al Padre …..

INNO Te, o splendore e virtù del Padre, Te, o Gesù, vita dei cuori, noi lodiamo fra gli Angeli che pendono dal labbro tuo. Sotto di Te una schiera forte di migliaia di duci milita, ma in segno di salvezza, Michele vittorioso spiega la Croce. Egli spinge il fiero capo del dragone nei profondi abissi, e il duce con i ribelli dalla rocca celeste fulmina. Contro il capo della superbia seguiamo questo Principe, affinché dal trono dell’Agnello ci sia data la corona di gloria. A Dio, Padre sia gloria, che Colui che redense il Figlio e lo Spirito Santo unse, li custodisce per mezzo degli Angeli. Così sia. Al
cospetto degli Angeli canterò a Te, Dio mio. Ti adorerò nel tempio Santo tuo e loderò il Nome tuo. PREGHIAMO: Concedi, Onnipotente Dio, che col patrocinio di San Michele Arcangelo, camminiamo sempre verso il cielo e siamo aiutati nel cielo dalle preghiere di Colui del quale in terra predichiamo la gloria. Per Cristo nostro Signore. Così sia.

PRIMA GRAZIA - Ti domandiamo, o Arcangelo San Michele, insieme col Principe del primo Coro dei Serafini, che Tu voglia accendere il nostro cuore con le fiamme del santo amore e che per mezzo tuo possiamo spregiare i lusinghieri inganni dei piaceri del mondo. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

SECONDA GRAZIA - Ti chiediamo umilmente, o Principe della celeste Gerusalemme, insieme col Capo dei Cherubini, che ti ricordi di noi, specialmente quando saremo assaliti dalle suggestioni del nemico infernale, così col tuo aiuto, divenuti vincitori di satana, facciamo di noi stessi un intero olocausto a Dio nostro Signore. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

TERZA GRAZIA - Devotamente ti supplichiamo, o invitto Campione del Paradiso, che insieme con Principe del terzo Coro, cioè dei Troni, non permetti che noi, tuoi fedeli, siamo oppressi degli spiriti infernali, né da infermità. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

QUARTA GRAZIA - Umilmente in terra prostrati Ti preghiamo, o nostro primo ministro della Corte dell’Empireo, che insieme col Principe del quarto Coro, cioè delle Dominazioni, difendi il Cristianesimo, in ogni sua necessità, ed in particolare il Sommo Pontefice, aumentandolo di felicità e grazia in questa vita e gloria nell’altra.
Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

QUINTA GRAZIA - Ti preghiamo, o santo Arcangelo, che insieme col Principe del quinto Coro, cioè delle Virtù, Tu voglia liberare noi tuoi servi, dalle mani dei nostri nemici sia occulti come palesi; liberaci da falsi testimoni, libera dalle discordie questa Nazione ed in particolare questa città da fame, peste e guerra; liberaci anche da folgori, tuoni, terremoti e tempeste, cose che il drago dell’Inferno è solito provocare a nostro danno. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

SESTA GRAZIA- Ti scongiuriamo, o Conduttore delle Angeliche squadre, e ti preghiamo insieme col Principe, che tiene il primo luogo fra le Potestà le quali costituiscono il sesto Coro, anche tu voglia provvedere alle necessità di noi tuoi servi, di questa Nazione, ed in particolare, di questa città, con il dare alla terra la fecondità desiderata e la pace e la concordia tra i governanti cristiani. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

SETTIMA GRAZIA - Ti chiediamo, o Principe degli Angeli Michele, che insieme col capo dei Principati del settimo Coro, Tu voglia liberare noi tuoi servi e tutta questa Nazione ed in particolare questa città dalle infermità fisiche e molto più da quelle spirituali. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.


OTTAVA GRAZIA- Ti supplichiamo, o Santo Arcangelo, che insieme col Principe degli Arcangeli dell’ottavo Coro e con tutti i nove Cori, Tu abbia cura di noi in questa vita presente e nell’ora della nostra agonia e quando saremo per esalare
l’anima, così, sotto la tua protezione, rimanendo vincitori di satana, giungiamo a godere la divina Bontà con Te, nel Santo Paradiso. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

NONA GRAZIA - Ti preghiamo finalmente, o gloriosissimo Principe e difensore della Chiesa militante e trionfante, che Tu voglia, in compagnia del capo degli Angeli del nono Coro, custodire e patrocinare i tuoi devoti e noi con tutti i nostri familiari e tutti quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere, affinché con la tua protezione, vivendo in modo santo, possiamo godere Dio insieme con Te e tutti gli Angeli per tutti i secoli dei secoli. Così sia. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

4 Padre nostro ( per i tre arcangeli e per l’angelo custode)

Prega per noi, beatissimo Michele, principe di Dio. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come gloriosissimo Principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che con il suo salvifico aiuto meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati dal peccato e presentarci alla tua eccelsa beatissima Maestà. Per Cristo Nostro Signore. Amen.



Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

 

DEVOZIONE AL SACRO CAPO DI GESU’

 




Questa devozione è riassunta nelle seguenti parole dette dal Signore Gesù alla serva di Dio Teresa Elena Higginson il 2 Giugno 1880:
“ Vedi, o figlia prediletta, sono rivestito e schernito come un pazzo nella casa dei miei amici, sono messo in derisione, Io che sono Dio di Sapienza e di Scienza. A Me, Re dei re, l’Onnipotente, si offre un simulacro di scettro. E se vuoi contraccambiarmi, non potresti fare di meglio che dire che si faccia conoscere la devozione su cui ti ho così sovente intrattenuta.
Desidero che il primo venerdì seguente la festa del mio Sacro Cuore sia riservato come giorno di festa in onore del mio Sacro Capo, quale Tempio della Divina Sapienza e mi sia offerta una pubblica adorazione per riparare a tutti gli oltraggi e peccati che vengono continuamente commessi contro di Me.”
E ancora: “E’ immenso desiderio del mio Cuore che il mio Messaggio di salvezza sia propagato e conosciuto da tutti gli uomini.”

 

In altra occasione Gesù disse: “ Considera l’ardente desiderio che provo di vedere il mio Sacro Capo onorato, così come ti ho insegnato.”

Per capire meglio riportiamo alcuni stralci degli scritti della mistica inglese al suo Padre spirituale: “Nostro Signore mi mostrava questa Divina Sapienza come potenza direttrice che regola moti ed affetti del Sacro Cuore. Mi ha fatto capire che al Sacro Capo di nostro Signore devono essere riservate adorazioni e venerazioni speciali, in quanto Tempio della Divina Sapienza e potenza direttrice dei sentimenti del Sacro Cuore. Nostro Signore mi ha mostrato anche come il Capo sia il punto di unione di tutti i sensi del corpo e come questa devozione non sia solo il complemento, ma anche il coronamento e la perfezione di tutte le devozioni. Chiunque venererà il suo Sacro Capo attirerà su di sé i migliori doni del Cielo.
Nostro Signore ha detto inoltre: “ Non vi scoraggiate delle difficoltà che sopraggiungeranno e delle croci che saranno numerose: Io sarò il vostro sostegno e la vostra ricompensa sarà grande. Chiunque vi aiuterà a propagare questa devozione sarà mille volte benedetto, ma guai a coloro che la rifiuteranno od agiranno contro il Mio desiderio al riguardo, perché li disperderò nella mia collera e non vorrò più sapere ove siano. A quelli che mi onoreranno darò dalla mia Potenza. Io sarò il loro Dio e loro Miei figli. Metterò il Mio Segno sulle loro fronti e il mio Sigillo sulle loro labbra.” ( Sigillo = Sapienza)

Dice Teresa: “ Nostro Signore e la sua Santa Madre considerano questa devozione come un potente mezzo per riparare l’oltraggio che fu fatto a Dio Sapientissimo e Santissimo quando fu coronato di spine, preso in derisione, disprezzato e rivestito come un folle.
Sembrerebbe ora che queste spine stiano per fiorire, voglio dire che Egli desidererebbe attualmente essere coronato e riconosciuto come la Sapienza del Padre, vero Re dei re. E come nel passato la Stella condusse i Magi da Gesù e Maria, in questi ultimi tempi il Sole di Giustizia deve condurci al Trono della Trinità Divina. Il Sole di Giustizia sta per sorgere e noi lo vedremo nella Luce del Suo Volto e se ci lasciamo guidare da questa Luce, Egli aprirà gli occhi della nostra anima, istruirà la nostra intelligenza, darà raccoglimento alla nostra memoria, nutrirà la nostra immaginazione di una sostanza reale e vantaggiosa, guiderà e farà piegare la nostra volontà, ricolmerà il nostro intelletto di cose buone ed il nostro cuore di tutto quel che esso possa desiderare.”

16.07.1881: “Nostro Signore mi ha fatto sentire che questa devozione sarà come il granello di senape. Quantunque poco conosciuta al presente, essa diverrà in futuro la grande devozione della Chiesa perché in essa viene onorata tutta la Sacra Umanità, la Santa Anima e le Facoltà Intellettuali che fino ad ora non sono state particolarmente venerate e sono tuttavia le parti più nobili dell’essere umano: il Sacro Capo, il Sacro Cuore e di fatto tutto il Sacro Corpo. Voglio dire che le Membra del Corpo Adorabile, come i suoi Cinque Sensi, erano diretti e governati dalle Potenze Intellettuali e Spirituali e noi veneriamo ogni atto che queste hanno ispirato e che il Corpo ha compiuto.
Egli ha incitato a domandare la vera Luce della Fede e della Sapienza per tutti.”
Giugno 1882: “Questa devozione non è assolutamente destinata a sostituire quella del Sacro Cuore, deve solo completarla e farla progredire. E di nuovo Nostro Signore ha impresso in me che spanderà al centuplo, su quelli che praticheranno la devozione al Tempio della Divina Sapienza, tutte le grazie promesse a coloro che onoreranno il suo Sacro Cuore. Se non abbiamo la fede non possiamo né amare né servire Dio. Ancora adesso l’infedeltà, l’orgoglio intellettuale, la ribellione aperta contro Dio e la sua Legge rivelata, l’ostinazione, la presunzione riempiono gli spiriti degli uomini, li sottraggono al giogo sì dolce di Gesù e li legano con le catene fredde e pesanti dell’egoismo, del proprio giudizio, del rifiuto a lasciarsi condurre al
fine di governarsi da soli, da cui deriva la disobbedienza a Dio e alla Santa Chiesa. Allora lo stesso Gesù, verbo Incarnato, Sapienza del Padre, che si è reso obbediente sino ala morte di Croce, ci dà un antidoto, un elemento che può riparare, ripara e riparerà in tutti i modi e che ripagherà al centuplo il debito contratto verso la Giustizia Infinita di Dio. Oh! Quale espiazione si potrebbe offrire per riparare una tal offesa? Chi potrebbe pagare un riscatto sufficiente a salvarci dall’abisso? Guardate, ecco una Vittima che la natura disprezza: il Capo di Gesù coronato di spine!”


PREGHIERA

“O Maria, ti imploro per tutto l’amore e gli omaggi da Te offerti a questo Tempio della Divina Sapienza, davanti al quale i Cherubini ed i Serafini si prostrano in adorazione tremanti di timore e di amore, per questo Sacro Capo che sì sovente stringesti al Tuo Cuore Immacolato e facesti riposare sul Tuo Seno!
O Maria, o Giuseppe, o Cori degli Angeli e Gloriosa Assemblea dei Santi, levate in alto, ora, i vostri spiriti, i vostri cuori e le vostre mani verso l’Adorabile Trinità e supplicate il Santo dei Santi di rivolgere i sui occhi su queste calde gocce vermiglie di valore infinito del Sangue Prezioso di Nostro Signore, che obbedirono agli ordini della Sua Divina Sapienza; chiedetegli, per la sua obbedienza sino alla morte, per la Sapienza e l’Amore da Lui testimoniati alle Sue creature, di levarsi e spandere questa Luce su tutta la terra.
Ove saremmo senza la sua Sapienza ed il suo Amore infiniti? Nel nulla, dal quale Egli trasse tutte le cose. Che tutte le creature, dunque, riconoscano, lodino, benedicano ed amino questa Sapienza ed adorino il Sacro Capo di Gesù come Suo Tempio!”. 3 Padre Nostro. 1 Ave Maria 1 Gloria.


LITANIE DEL SACRO CAPO DI GESÙ Con Imprimatur, 26 agosto 1937 – C.Puyo V.G.

Signore, abbi pietà di noi Gesù Cristo, abbi pietà di noi Signore, abbi pietà di noi Gesù Cristo, ascoltaci Gesù Cristo, esaudiscici Padre Celeste che sei Dio, abbi pietà di noi Figlio Redentore del mondo, abbi pietà di noi Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi Trinità Santa, che sei un solo Dio, “ Sacro Capo di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbi pietà di noi Unito sostanzialmente al Verbo di Dio, “ Tempio della Divina Sapienza, “ O Gesù, che ti sei degnato rivelare alla tua Serva Teresa Higginson, il tuo immenso desiderio di vedere adorato il Tuo Sacro Capo, concedici la gioia di farLo conoscere ed onorare. Lascia scendere sulle nostre anime un raggio della Tua Luce per poter progredire, di lume in lume, condotti dalla Tua Adorabile Sapienza, fino alla ricompensa promessa ai tuoi eletti. Amen Focolare di eterni chiarori, Santuario dell’Intelligenza infinita, Provvidenza contro l’errore, Sole della terra e del Cielo, Tesoro di Scienza e pegno di Fede, Raggiante di bellezza, di giustizia e di amore, Pieno di grazia e di verità, Lezione vivente di umiltà, Riflesso dell’infinita Maestà di Dio, Centro dell’Universo, Oggetto delle compiacenze del Padre Celeste, Che hai ricevuto le carezze della Vergine Maria, Sul quale si è riposato lo Spirito Santo, Che hai lasciato risplendere un riflesso della Tua gloria sul Tabor, Che non hai avuto sulla terra ove riposarvi, Che hai gradito l’unzione profumata della Maddalena, Che nell’entrare in casa di Simone, ti sei degnato dirgli che non aveva unto il Tuo Capo, Inondato di sudore di Sangue nel Getsemani, Che hai pianto sui nostri peccati, Coronato di spine, Indegnamente oltraggiato durante la Passione, Consolato dal gesto amoroso della Veronica, Che ti sei chinato verso la terra, nel momento in cui la salvavi con la separazione della tua Anima dal tuo Corpo, sulla Croce, Luce di ogni uomo che viene a questo mondo, Nostra Guida e nostra Speranza, Che conosci tutti i nostri bisogni,
Che dispensi tutte le grazie, Che dirigi i moti del Cuore Divino, Che governi il mondo, Che giudicherai tutte le nostre azioni, Che conosci il segreto dei nostri cuori, Che vogliamo far conoscere ed adorare in tutta la terra, Che rapisci gli Angeli ed i Santi, Che speriamo un giorno di contemplare svelato, - Adoriamo, Gesù, il Tuo Sacro Capo. - E ci sottomettiamo a tutti i decreti della Sua Infinita Sapienza.

PREGHIAMO

Sia benedetto il Sacro Capo di Gesù. Ora e sempre.


PREGHIERA QUOTIDIANA AL SACRO CAPO DI GESU’

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidi tutti i moti del Sacro Cuore, ispira e dirigi tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Per le tue sofferenze, o Gesù, per la tua Passione dal Getsemani al Calvario, per la corona di spine che straziò la tua fronte, per il tuo Sangue prezioso, per la tua Croce, per l’amore e il dolore di tua Madre, fai trionfare il tuo desiderio per la gloria di Dio, la salvezza di tutte le anime e la gioia del tuo Sacro Cuore. Amen.




Tratto da:http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

LE TRE POMERIDIANE: ORA DELLA MISERICORDIA

 

 


A Cracovia nell’ottobre 1937, in circostanze non meglio descritte, Gesù ha raccomandato a Santa Faustina Kowalska di venerare in modo particolare l’ora della sua morte, che Egli ha chiamato: “l’ora della grande misericordia per il mondo”.

Qualche mese più tardi (febbraio 1938) ha ripetuto questa richiesta e ancora una volta ha definito lo scopo dell’ora della Misericordia, la promessa legata ad essa ed il modo di celebrarla: “Ogni volta che senti l’orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella mia misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell’ora che venne spalancata per ogni anima……In quell’ora fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia”. Gesù desidera che in quell’ora sia meditata la sua Passione, in modo particolare l’abbandono nel momento dell’agonia e allora, come ha detto a Santa Faustina, ”Ti permetterò di penetrare nella mia tristezza mortale e otterrai tutto per te stessa e per gli altri” In quell’ora bisogna venerare e lodare la misericordia divina e implorare le grazie necessarie per tutto il mondo, soprattutto per i peccatori. Gesù ha posto tre condizioni necessarie perché le preghiere innalzate nell’ora della Misericordia, siano ascoltate:

• la preghiera deve essere rivolta a Gesù • deve aver luogo alle tre del pomeriggio • deve richiamarsi ai valori e ai meriti della Passione del Signore.

Bisogna anche aggiungere che l’oggetto della preghiera deve essere in accordo con la Volontà di Dio, mentre lo spirito della preghiera cristiana esige che sia: fiduciosa, perseverante e legata alla pratica della carità attiva verso il prossimo.

In altre parole alle tre del pomeriggio si può onorare la Divina Misericordia in uno di questi modi:

1. Recitando la Coroncina alla Divina Misericordia 2. Meditando la Passione di Cristo, magari facendo la Via Crucis
3. Se ciò non è possibile per mancanza di tempo recitare la seguente giaculatoria:
“O Sangue e Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te!”


LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Il 13 Settembre 1935, Santa Faustina Kowalska, vedendo un Angelo sul punto di eseguire un tremendo castigo sull’umanità, fu ispirata a offrire al Padre “il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità” del suo dilettissimo Figlio “in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo” Va notato che la “divinità” che qui si offre al Padre, è la nostra professione di fede nella divinità del Redentore, in quell’evento, cioè, per cui “il Padre ha tanto amato il mondo da dare il proprio Figlio, l’Unigenito, affinchè chi crede in Lui non muoia ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16) Mentre la Santa ripeteva la preghiera, l’Angelo era impotente a mettere in atto quel castigo. Il giorno dopo fu detto di usare le medesime parole sotto forma di una coroncina da recitare sui grani del Rosario. Disse Gesù: “Ecco come reciterai la coroncina della mia misericordia: Comincerai con: il Padre nostro, l’Ave Maria e il Credo…( Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.)

Poi, usando una comune corona del Rosario, sui grani del Padre nostro reciterai la preghiera seguente:

Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e
nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui grani dell’Ave Maria, aggiungerai per dieci volte:
Per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Per finire ripeterai tre volte questa invocazione:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

LE PROMESSE:

Il Signore non si limitò a descrivere la coroncina, ma fece alla Santa queste promesse:

ƒ “Concederò grazie senza numero a chi reciterà questa coroncina, perché il ricorso alla mia Passione commuove l’intimo della mia misericordia. Quando la reciti, avvicini a Me l’umanità. Le anime che mi pregheranno con queste parole saranno avvolte dalla mia misericordia per tutta la loro vita e in modo speciale al momento della morte.” ƒ “Invita le anime a recitare questa coroncina e darò loro ciò che chiederanno. Se la reciteranno i peccatori, riempirò la loro anima con la pace del perdono e farò sì che la loro morte sia felice” ƒ “I Sacerdoti la raccomandino a chi vive nel peccato come una tavola di salvezza. Anche il peccatore più indurito, recitando, sia pure una sola volta questa coroncina, riceverà qualche grazia dalla mia misericordia.” ƒ “Scrivi che, quando questa coroncina sarà recitata accanto a un morente, mi collocherò Io stesso fra quell’anima e il Padre mio, non come giusto Giudice, ma come Salvatore. La mia Misericordia infinita abbraccerà quell’anima in considerazione di quanto soffersi nella mia Passione.”

La grandezza delle promesse non stupisce. Questa preghiera è d’uno stile estremamente spoglio ed essenziale: adopera poche parole, come vuole Gesù nel suo Vangelo, si riferisce alla persona del Salvatore e alla Redenzione che fu da Lui compiuta. Deriva da ciò evidentemente l’efficacia di questa coroncina. Scrive San Paolo: “Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo sacrificò per tutti noi, come non ci darebbe ogni altra cosa insieme con Lui?” (Rom 8,32)


L’IMMAGINE SACRA “GESU’, CONFIDO IN TE.”


Dal racconto dell’apparizione a Santa Faustina Kowalska: “ La sera del 22 Febbraio 1931, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante Gesù mi disse: “ Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come mia propria gloria.”

Mentre pregavo udii interiormente queste parole: “ I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime…Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della mia Misericordia,
quando sulla Croce il mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia. Tali raggi riparano le anime dallo sdegno del Padre mio. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio”.

Dice ancora il Signore: “ Porgo agli uomini il recipiente con il quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta : Gesù, confido in Te”: Attraverso quest’immagine concederò molte grazie alle anime; perciò ogni anima deve poter accedere ad essa”.
Il culto di questa immagine consiste nella preghiera fiduciosa unita alle opere di misericordia. A tale culto Gesù ha legato le seguenti promesse: • la grazia della salvezza • grandi progressi sulla via della perfezione cristiana • la grazia della morte santa, nonché tutte le altre grazie e i benefici terreni richiesti con fiducia dagli uomini.



CONSACRAZIONE A GESU’ MISERICORDIOSO


Misericordiosissimo Salvatore, io mi consacro totalmente e per sempre a Te. Trasformami in un docile strumento della tua Misericordia. O Sangue e Acqua, che scaturisci dal Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te!

 

 

ROSARIO ALLO SPIRITO SANTO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
O Dio vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto

Credo Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

Padre Nostro
3 Ave Maria
Gloria al Padre
ù


Gloria, adorazione, benedizione, amore a Te, eterno divino Spirito, che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre, e gloria e onore al suo adorabilissimo Cuore, che ci ama d’infinito amore.


PRIMO MISTERO: Gesù è concepito per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria.
“Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù…..Allora Maria disse all’angelo : “Come è possibile? Non conosco uomo”: Le rispose l’angelo:” Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.” (Lc 1,31,34-35 )
Padre Nostro, Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore (7 volte).
Gloria

SECONDO MISTERO: Gesù è consacrato Messia al Giordano dallo Spirito Santo.
Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì, e scese su di lui lo
Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: “ Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto.” ( Lc 3,21-22 )
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

TERZO MISTERO: Gesù muore in croce per togliere il peccato e dona lo Spirito Santo.
“Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me.” ( Gv 1,28-30)
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

QUARTO MISTERO: Gesù dona agli apostoli lo Spirito Santo per la remissione dei peccati.
La sera di quello stesso giorno, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!” Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo:”Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi.” Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse:” Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”:
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

QUINTO MISTERO: Il Padre e Gesù, a Pentecoste, effondono lo Spirito Santo: la Chiesa, costituita in potenza, si apre alla missione nel mondo.
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posavano su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. ( Atti 2,1)
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

SESTO MISTERO: Lo Spirito Santo scende per la prima volta sui pagani.
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse:”Forse che si può proibire che siano battezzati con l’acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?” E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. ( Atti 10,44-48 )
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

SETTIMO MISTERO: Lo Spirito Santo guida la Chiesa di tutti i tempi, dandole i suoi doni e i suoi carismi.
Allo stesso modo anche lo Spirito Santo viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i
cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poichè egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. (Rm 8,26 )
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.
Gloria, adorazione, benedizione, amore a te, eterno divino Spirito, che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre, e gloria e onore al suo adorabilissimo Cuore, che ci ama d’infinito amore.


LITANIE ALLO SPIRITO SANTO

Signore pietà, Signore pietà Cristo pietà, Cristo pietà Signore pietà, Signore pietà Cristo ascoltaci, Cristo ascoltaci Cristo esaudiscici, Cristo esaudiscici Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi Figlio, redentore del mondo, che sei Dio, “ Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi Padre tutto potenza, abbi misericordia di noi Gesù, Figlio eterno del Padre e Redentore del mondo, salvaci Spirito del Padre e del Figlio che fondi le due vite, santificaci Santissima Trinità, unico Dio, ascoltaci Spirito Santo che procedi dal Padre e dal Figlio, vieni nei nostri cuori Spirito Santo che sei uguale al Padre e al Figlio, vieni nei nostri cuori Promessa di Dio al Padre , Vieni nei nostri cuori Raggio di luce al cielo, Vieni nei nostri cuori Autore di ogni bene, Vieni nei nostri cuori Sorgente di acqua viva, Vieni nei nostri cuori Fuoco consumatore, Vieni nei nostri cuori Unzione spirituale, Vieni nei nostri cuori Spirito di amore e di verità, abbi pietà di noi Spirito di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi Spirito di consiglio e di fortezza, abbi pietà di noi Spirito di intelletto e di pietà , abbi pietà di noi Spirito di grazia e di preghiera, abbi pietà di noi
Spirito di pace e di mitezza, abbi pietà di noi Spirito di modestia e di innocenza, abbi pietà… Spirito confortatore, abbi pietà di noi Spirito santificatore, abbi pietà di noi Spirito che governi la Chiesa, abbi pietà di noi Dono di Dio Altissimo , abbi pietà di noi Spirito che riempi l’universo, abbi pietà di noi Spirito di adorazione dei figli di Dio, abbi pietà .. Spirito Santo, Ispiraci il disprezzo per i peccati Spirito Santo, Vieni e rinnova la faccia della terra Spirito Santo, Irradia con la tua luce le nostre anime Spirito Santo, Imprimi la tua legge nei nostri cuori Spirito Santo, Infiammaci col fuoco del tuo amore Spirito Santo, Riversa in noi il tesori delle tue grazie Spirito Santo, Insegnaci a pregare col cuore Spirito Santo, illuminaci con le tue ispirazioni divine Spirito Santo, Guidaci lungo la via della salvezza Spirito Santo, Fà che riconosciamo l’Amore di Dio per noi Spirito Santo, Ispiraci la pratica del bene Spirito Santo, Donaci la sua pace Spirito Santo, Rendici perseveranti nella giustizia Spirito Santo, Sii Tu la nostra perenne ricompensa

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore. Agnello di dio che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi.
Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo Amore.
Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione. E rinnoverai la faccia della terra. Preghiamo: O Padre, che nella luce dello Spirito Santo guidi i credenti alla conoscenza piena della verità, donaci di gustare nel tuo Spirito la vera sapienza e di godere sempre del Suo conforto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

 

ROSARIO DELL’IMMACOLATA


Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre

Invocazione allo Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.

Credo

Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen


Per pregare il Rosario dell’Immacolata si prega una normale corona del Rosario, con i misteri, apportando la seguente variante:

Dopo la prima parte dell’Ave Maria si prega:

PRIMO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, salvaci

SECONDO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, proteggici

TERZO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, guidaci

QUARTO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, santificaci

QUINTO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, governaci

Esempio: Ave Maria, piena di grazia, il Signore e con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù Per la tua Immacolata Concezione salvaci. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.


Alla fine di ogni decina si aggiunge: Tu Mediatrice fedele, Tu mediatrice di tutte le grazie, prega per noi.

 

 

LITANIE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE


Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici. Dio Padre, nostro creatore, abbi pietà di noi Dio Figlio, nostro redentore, abbi pietà di noi Dio Spirito, nostro santificatore, abbi pietà di noi Santa trinità, unico Dio e Signore, abbi pietà di noi Vergine immacolata tra tutte le Vergini, prega per noi Vergine immacolata nella tua Concezione, prega per noi Figlia immacolata di Dio Padre, prega per noi Sposa immacolata dello Spirito Santo, prega per noi Tempio immacolato della Santa Trinità, prega per noi Immagine immacolata della saggezza di Dio, prega per noi Aurora Immacolata del sole di giustizia, prega per noi Arca vivente ed Immacolata ove riposa Gesù Cristo, prega per noi Porta Immacolata che conduci a Gesù, prega per noi Vergine Immacolata che trionfi sul peccato, prega per noi Vergine Immacolata che schiacci la testa del serpente, prega per noi Regine Immacolata del cielo e della terra, prega per noi Porta Immacolata della Gerusalemme celeste, prega per noi
Dispensatrice Immacolata delle grazie di Dio, prega per noi Stella Immacolata del mare, prega per noi Torre Immacolata della Chiesa militante, prega per noi Rosa Immacolata tra le spine, prega per noi Ulivo immacolato del campo mistico del Signore, prega per noi Modello immacolato di ogni perfezione, prega per noi Causa Immacolata della nostra gioia, prega per noi Colonna Immacolata della nostra fede, prega per noi Fontana Immacolata del Divino Amore, prega per noi Segno immacolato e certo di salvezza, prega per noi Regola Immacolata della più perfetta obbedienza, prega per noi Casa Immacolata del pudore e della castità, prega per noi Ancora Immacolata della nostra salvezza, prega per noi Luce Immacolata dei saggi, prega per noi Corona Immacolata dei patriarchi, prega per noi Gloria Immacolata dei profeti, prega per noi Dottore immacolato degli apostoli, prega per noi Forza Immacolata dei martiri, prega per noi Sostegno immacolato dei confessori, prega per noi Purezza Immacolata delle vergini, prega per noi Gioia Immacolata di coloro che sperano in te, prega per noi Avvocata Immacolata dei peccatori, prega per noi Madre Immacolata della nostra piccola famiglia, prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Perdonaci, o Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Ascoltaci, o Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Abbi pietà di noi.

Prega per noi, santa Madre di Dio. Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Dio onnipotente ed eterno che ordini alla tua Chiesa di celebrare la gloria dell'Immacolata Concezione della Madre del Tuo Divin Figlio, ti supplichiamo affinché coloro che la onorano devotamente sulla terra, possano gioire un giorno nel cielo dell'eterna beatitudine. Così sia.



PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà, mostra il tuo amore verso di noi. La fiamma del tuo cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi ti amiamo tanto. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così da avere un continuo desiderio di te. O Maria, umile e mite di cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci, per mezzo del tuo Cuore Immacolato la salute spirituale. Fa' che sempre possiamo guardare alla bontà del tuo Cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo Cuore. Amen.


Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

NOVENA DI ROSARI A MARIA, REGINA DEL SANTISSIMO ROSARIO

 

Questa novena di Rosari è stata pensata principalmente per onorare Maria, nostra Madre e Regina del santissimo Rosario. Sappiamo che il Rosario è la preghiera che Lei gradisce di più e, mentre le rendiamo il nostro omaggio, le presentiamo i bisogni di tutti, perché siamo tutti fratelli ed è nostro dovere pregare gli uni per gli altri. Chiediamo anche che ci conceda una grazia che ci sta particolarmente a cuore, confidando nella sua materna Bontà.

Questa Novena si prega recitando per nove giorni una corona del santo Rosario (5 decine) nel modo seguente:

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria

Preghiera iniziale:
Regina del santissimo Rosario, in quest’epoca in cui l’umanità è flagellata da molti mali e soffre a causa dei troppi peccati, noi ricorriamo a Te. Tu sei Madre di Misericordia e, per questo, ti chiediamo di intercedere per la pace nei cuori e nelle nazioni. Abbiamo bisogno, o Madre, della Pace che solo il Signore Gesù ci può donare. Madre Buona, ottienici la grazia della contrizione, perché possiamo ricevere il perdono dal Signore e rinnovare la nostra vita in un serio cammino di ritorno a Dio. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario, a Te rivolgiamo la nostra preghiera: difendici nella lotta contro il male e sostienici nelle prove della vita. Madre di Misericordia, ti affidiamo i nostri bambini perché tu li custodisca, i nostri giovani perché tu li preservi dalle tentazioni, le nostre famiglie perché rimangano fedeli nell’amore, i nostri malati perché guariscano e tutti i nostri fratelli nei loro bisogni. Tu, Madre Buona, sai di cosa abbiamo bisogno prima ancora che te lo chiediamo e noi confidiamo nel tuo potente aiuto. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario, noi affidiamo a Te la nostra vita e l’umanità intera: nel tuo Cuore Immacolato cerchiamo rifugio, per essere salvati nel momento del bisogno. Madre di Misericordia, guarda pietosa alle nostre sofferenze e soccorrici in tutte le nostre necessità. Madre Buona, accogli la nostra preghiera e concedi la grazia che ti
chiediamo con questa novena di Rosari (……………) se è utile per le anime nostre. Fa’ che si compia in noi la Volontà di Dio e che diventiamo strumenti del suo Amore Infinito. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Si proceda recitando il Rosario del giorno (secondi i misteri suggeriti dalla Chiesa):

Misteri gaudiosi ( lunedì e sabato)

1. Nel primo mistero gaudioso si contempla l'Annunciazione dell'Angelo a Maria
2. Nel secondo mistero gaudioso si contempla la Visita di Maria a Santa Elisabetta
3. Nel terzo mistero gaudioso si contempla la Nascita di Gesù
4. Nel quarto mistero gaudioso si contempla la Presentazione di Gesù al tempio
5. Nel quinto mistero gaudioso si contempla la perdita ed il ritrovamento di Gesù fra i dottori del tempio

Misteri dolorosi (martedì e venerdì)

1. Nel primo mistero doloroso si contempla l'Orazione di Gesù nell'orto del Getsemani
2. Nel secondo mistero doloroso si contempla la Flagellazione di Gesù
3. Nel terzo mistero doloroso si contempla l'Incoronazione di spine di Gesù
4. Nel quarto mistero doloroso si contempla la Salita di Gesù sul Calvario carico della Croce
5. Nel quinto mistero doloroso si contempla la Crocifissione e morte di Gesù

Misteri luminosi (giovedì)

1. Nel primo mistero luminoso si contempla il Battesimo di Gesù al Giordano
2. Nel secondo mistero luminoso si contemplano le Nozze di Cana
3. Nel terzo mistero luminoso si contempla l'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione
4. Nel quarto mistero luminoso si contempla la Trasfigurazione di Gesù sul Tabor
5. Nel quinto mistero luminoso si contempla l'Istituzione dell'Eucarestia

 

Misteri gloriosi (mercoledì e domenica)

1. Nel primo mistero glorioso si contempla la Resurrezione di Gesù
2. Nel secondo mistero glorioso si contempla l'Ascensione di Gesù al Cielo
3. Nel terzo mistero glorioso si contempla la discesa dello Spirito Santo su Maria Vergine e gli apostoli nel Cenacolo
4. Nel quarto mistero glorioso si contempla l'Assunzione di Maria in Cielo
5. Nel quinto mistero glorioso si contempla l'Incoronazione di Maria

 

Vergine nella Gloria degli Angeli e dei Santi

Dopo l’ultimo mistero si reciti la Salve Regina e si concluda con la seguente preghiera:
Preghiera finale: Regina del santissimo Rosario, ti affidiamo tutti coloro che soffrono a causa delle ingiustizie, coloro che non hanno un lavoro dignitoso, gli anziani perché non perdano la buona speranza, gli ammalati nel corpo e nello spirito perché siano guariti, i moribondi perché siano salvati. Madre di Misericordia, libera le anime sante del Purgatorio, perché raggiungano la Beatitudine eterna. Madre Buona, proteggi la vita dal momento del concepimento fino alla sua fine naturale e ottieni il ravvedimento di tutti coloro che non rispettano le Leggi di Dio. Maria Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario e Madre di Dio, guarda compassionevole alle mie afflizioni e concedimi la grazia che ti chiedo (………), se è conveniente per l’anima mia. Madre di Misericordia, ottienimi soprattutto grazia di obbedienza alla Divina Volontà, perché io possa seguire e servire tuo Figlio Gesù, il mio Signore. Madre Buona, concedimi le grazie che attendo dalla tua infinita bontà e aiutami a crescere nella fede. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi.

Regina del santissimo Rosario, dopo avere chiesto le grazie che speriamo di ottenere, vogliamo ringraziarti perché sappiamo e crediamo che Tu ci ascolti e sei una Tenerissima Madre che ci ama di Amore infinito. Madre di Misericordia accresci in noi l’amore per Te, per il Signore e per il prossimo. Sii nostra Maestra di vita e di preghiera, perché possiamo aprirci alla conoscenza della verità e ricevere la pienezza delle grazie che Gesù ci ha ottenuto, versando tutto il suo Preziosissimo Sangue. Madre Buona, tienici per mano in ogni passo del nostro cammino terreno. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario prega per noi e prega con noi per la conversione del mondo e la salvezza di tutte le anime. Ottienici la grazia di riuscire a perdonare sempre ed amare anche i nostri nemici.
Madre di Misericordia prega per noi e prega con noi per la santificazione della Chiesa, perché tutti i cristiani diventino sale della terra e luce del mondo.
Proteggi la Chiesa dalle insidie del diavolo e conferma nella fede e nell’amore tutti coloro che Gesù ha chiamato ad essere Suoi testimoni. Suscita sante vocazioni al sacerdozio, alla vita religiosa e missionaria e al matrimonio cristiano.
Madre Buona prega per noi e prega con noi perché la gloria di Dio Padre sia riconosciuta presto su tutta la terra.

Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

 

Tratto da:www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

PREGHIERE PER I SACERDOTI ISPIRATE DAL SIGNORE da recitare spesso

 


Signore Gesù, santifica tutti i Sacerdoti per i meriti della tua Santa Passione, perché possano essere la tua vera immagine pura e santa nel mondo. Amen.
Signore Gesù, per l’amarezza che hai provato per il bacio di Giuda traditore, fa’ che ritornino alla Grazia santificante tutti i Sacerdoti che furono infedeli alla loro vocazione e continuano ostinati nei peccati del mondo. Te lo chiediamo per l’intercessione del Cuore Immacolato di Maria e del Cuore Castissimo di San Giuseppe. Amen.
Eterno Padre, offriamo il Santo Volto del Tuo Figlio Gesù per le mani di Maria, con l’intero generoso olocausto di tutti noi stessi in riparazione di tanti peccati che si commettono, specialmente delle offese al SS. Sacramento dell’Altare. Te lo offriamo in modo particolare perché i Sacerdoti mostrino al mondo con la santità della vita, l’adorabile fisionomia del Divin Volto, irradiando la luce della verità e dell’amore per il trionfo della Chiesa e la propagazione del Regn
o.
“Offri incessantemente all’eterno mio padre il mio santo volto. Questa offerta otterrà la salvezza e la santificazione di tante anime. Se poi l’offrirai per i miei sacerdoti, si opereranno meraviglie”.

Gesù a Madre Maria Pierina de Micheli


Eterno Padre, per le mani purissime di Maria, pongo nel calice che i sacerdoti innalzano ogni giorno sugli altari di tutto il mondo la sofferenza fisica, morale e spirituale di tutti coloro che vagano per il mondo senza trovare la porta dell’ovile da loro desiderata e non conosciuta. In questo calice pongo anche tutte le sofferenze fisiche, morali di tutti i sacerdoti tormentati dal dubbio, dalle tentazioni di ogni genere e dalle passioni che il Maligno scatena per impedire che essi indichino a tutti la porta dell’ovile dove Tu, il Salvatore, li attendi. Per il tuo Sangue Preziosissimo ti supplico, o Signore, di voler dare a tutti i sacerdoti pienezza di fede, fortezza d’animo in ogni combattimento, chiarezza di conoscenza e fuoco d’amore per ogni anima a te costata angosce mortali nella notte del tuo martirio. Che per la tua misericordia e l’intercessione della SS. Madre dell’Eucarestia, i tuoi ministri, fidenti nel tuo amore, sappiano farti conoscere e amare da tutte le anime loro affidate dalla tua Santa Chiesa. Così sia.
Preghiera a Gesù Sacramentato per i Sacerdoti
O Gesù Eucaristia, ascolta benignamente la preghiera che ti rivolgiamo per tutti i Sacerdoti. Tu sei la vite, o Gesù, i tuoi Sacerdoti i tuoi tralci e noi il grappolo d’uva. È per essi che ascendiamo a Te, e ci comunichi l’onda del Tuo Sangue redentore. Santificali o Signore, sempre più nel loro ministero, perché modellati sul Tuo Cuore Divino portino la salvezza al mondo. Abbiamo bisogno di luce, ed essi ci diano la tua Parola; abbiamo bisogno di vita, ed essi ci diano la Manna che non muore; abbiamo bisogno d’esempio, ed essi siano la colonna che guidò il popolo d’Israele nel deserto. Ah, si compia, o Signore l’unione da te auspicata nella preghiera sacerdotale: “Padre Santo, custodisci nel nome tuo quelli che hai a Me consegnati, affinché siano una cosa sola con noi. Ne Io prego solamente per questi, ma anche per coloro i quali per la loro parola crederanno in Me: che siano tutti una cosa sola, come Tu sei in Me, o Padre, e Io in Te, che siano anch’essi una sola cosa in Noi”. Amen


PER AMORE DI GESÙ, DIFFONDI QUESTO INVITO AD ALTRE ANIME

Signore donaci Sacerdoti santi! 
Per predicare la tua verità.  Per dirigere le anime. Per accogliere i peccatori. Per condurre a te i fanciulli.  Per santificare le famiglie.  Per consolare gli ammalati.  Per aiutare i poveri.  Per benedire il lavoro dell’uomo.  Per non dimenticare il cielo.  Per continuare il benefico apostolato di San P. Pio.  Dio onnipotente ed eterno, che vuoi la salvezza di tutti gli uomini e non vuoi che alcuno perisca, dona al mondo sacerdoti santi, perché il loro esempio trascini gli altri a conoscerTi meglio, ad amarTi di più ed a servirTi come a Te conviene. Amen.

 

 

PREGHIERA AL PADRE CELESTE PER I SACERDOTI


Padre Celeste, noi ti offriamo tutto il martirio d’amore che subì nel Cenacolo il Cuore del tuo Figliuolo nell’ora in cui esauriva tutto il tesoro del suo amore per l’umanità nel donarle l’Eucaristia e il Sacerdozio, soffrendo nell’intensità tutta l’amarezza dell’abbandono e dei tradimenti che attraverso i secoli avrebbe sofferto nel Cenacolo perenne dell’Altare.
Noi vogliamo far risuonare al tuo Cuore paterno la preghiera che il tuo Figliuolo ti rivolse in quell’ora di amore e di dolore per i suoi Sacerdoti che lasciava nel mondo come agnelli in mezzo ai lupi; e con Gesù dunque ripetiamo:  Padre Santo, santificali! Come Gesù noi vogliamo santificarci per essere degni di sacrificarci per i tuoi diletti Ministri; per i fratelli, gli amici del tuo Gesù.
Padre Santo, santificali! E quando ascendono l’Altare per immolarvi l’Ostia Santa, fa che con generoso amore, sappiano unire alle Oblate Eucaristiche, il sacrificio della loro volontà e del loro cuore. 
Padre Santo, santificali! E quando donano ai poveri figli degli uomini, il Pane degli angeli, Tu comunicati al loro cuore, e dona loro le sante gioie di una sempre, più intima unione col tuo Gesù!
Padre Santo, santificali! E quando con fragilità umana e potestà divina esercitano il tremendo ministero di assolvere e di legare, Tu sostienili, custodiscili, illuminali, assolvili da ogni ombra che possa offuscare la divina bellezza della loro anima sacerdotale, e dona loro virtù di convertire e santificare le anime.
Padre Santo, santificali! E quando dalla cattedra di verità parlano di Te, o Padre, della patria celeste, ai tuoi figli nell’esilio, benedici la loro parola, perché sia seme fecondo che produca frutti di vita eterna.
Accogli, o Padre, la preghiera del tuo Figliuolo e compi l’infinito desiderio del suo cuore nel moltiplicare e santificare i suoi sacerdoti.
O divino Padrone della messe, manda operai santi al tuo campo.  O celeste Vignaiuolo, custodisci i tralci della tua Vite, non permettere che nessuno di essi vada a bruciare nel fuoco; ma purificali tutti, affinché diano frutti abbondanti di vita eterna per la tua gloria e per la santificazione delle anime.
O Maria, madre dell’Eterno Sacerdote, prega con noi, prega in noi, per i sacerdoti del tuo Gesù. Amen.

 

 

PREGHIERA A GESÙ PONTEFICE ETERNO


O Gesù, Pontefice eterno, divino Sacrificatore, Tu che in uno slancio incomparabile d’amore per gli uomini tuoi fratelli, hai fatto sgorgare dal tuo Sacro Cuore il Sacerdozio cristiano, degnati di continuare a versare nei tuoi Sacerdoti le onde vivificanti dell’Amore Infinito.
Vivi in essi, trasformali in Te, rendili, per mezzo della tua grazia, gli strumenti delle tue misericordie; opera in essi e per essi e fa’ che, dopo di essersi rivestiti di Te per mezzo della fedele imitazione delle tue adorabili virtù, essi facciano in tuo nome e per la forza del tuo spirito, le opere che hai compiuto Tu stesso per la salvezza del mondo. 
O Divin Redentore delle anime, vedi quanto è grande la moltitudine di quelli che dormono ancora nelle tenebre dell’errore; conta il numero di quelle pecorelle infedeli che camminano sull’orlo del precipizio; considera la folla dei poveri, degli affamati, degli ignoranti e dei deboli che gemono nell’abbandono.
Ritorna a noi per mezzo dei tuoi Sacerdoti; vivi, o buon Gesù, in essi, opera per essi e passa di nuovo in mezzo al mondo insegnando, perdonando, consolando, sacrificando, rannodando i sacri vincoli dell’amore tra il Cuore di Dio e il cuore dell’uomo. Amen.
Preghiera per le vocazioni di papa Pio XII
Signore Gesù, Sacerdote sommo e Pastore universale, che c’insegnasti a pregare dicendo: “Pregate il padrone della messe che mandi operai alla sua messe”. Ascolta benevolo le nostre suppliche e suscita molte anime generose, che, animate dal tuo esempio e sostenute dalla tua grazia, bramino di essere i ministri e continuatori del tuo vero e unico sacerdozio.
Fa che le insidie e le calunnie del nemico maligno, secondato dallo spirito indifferente e materialista del secolo, non offuschino tra i fedeli quell’eccelso splendore e quella profonda stima dovuta alla missione di coloro che, senza essere del mondo, vivono nel mondo per essere dispensatori dei divini misteri.
Fa che per preparare buone vocazioni, si continui sempre a promuovere nei giovani l’istruzione religiosa, la pietà sincera, la purezza della vita e il culto dei più alti ideali.
Fa che per secondarle, la famiglia cristiana non cessi mai di essere semenzaio di anime candide e fervorose, cosciente dell’onore di dare al Signore Alcuni dei suoi abbondanti rampolli.
Fa che alla tua Chiesa stessa, in tutte le parti del mondo, non manchino i mezzi necessari per accogliere, favorire, formare e portare a maturità le buone vocazioni che le si offrono. E affinché tutto ciò divenga realtà, o Gesù amantissimo del bene e della salvezza di tutti, fa che la potenza irresistibile della tua grazia non cessi di scendere dal cielo sino ad essere in molti spiriti prima, chiamata silenziosa, poi, generosa corrispondenza, e infine, perseveranza nel santo servizio.
Non ti affligge, o Signore, il vedere tante moltitudini come gregge senza pastore, senza chi spezzi loro, il pane della tua parola, chi porga loro l’acqua della tua grazia, col pericolo che rimangano alla mercé dei lupi rapaci che continuamente le insidiano?
Non ti duole il contemplare tanti campi, ove non è ancora entrato il vomere dell’aratro, ove crescono, senza che alcuno disputi loro il terreno, i cardi e i pruni? Non ti dà pena il mirare tanti orti tuoi, ieri verdi e frondosi, prossimi a divenire gialli ed incolti? Permetterai che tante messi già mature si sgranellino, si perdano per mancanza di braccia che le raccolgano?
O Madre, dalle cui mani pietose ricevemmo il più santo di tutti i sacerdoti; o glorioso Patriarca San Giuseppe, esempio perfetto di corrispondenza alle chiamate divine; o santi Sacerdoti che in cielo formate intorno all’Agnello di Dio un coro prediletto: otteneteci molte e buone vocazioni, affinché il gregge del Signore, da vigili pastori sorretto e guidato, possa giungere ai pascoli dolcissimi dell’eterna felicità. Così sia!

 

LITANIE PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI


Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti. Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti. Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti. Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti. Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti. Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti. Santa Maria, Regina del Clero, concedeteci dei santi sacerdoti. San Giuseppe, Patrono della santa Chiesa, concedeteci dei santi sacerdoti.  Santi Angeli ed Arcangeli, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi Patriarchi e Profeti, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi Martiri e sante Vergini, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi Vescovi e Confessori, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Fondatori di Ordini religiosi, concedeteci dei santi sacerdoti. Sant’Antonio da Padova, difensore dell’Eucaristia, concedeteci dei santi sacerdoti. San Pasquale Baylón, concedeteci dei santi sacerdoti. San Giovanni Maria Vianney, modello di santità sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti. San Francesco Saverio, patrono dei preti missionari, concedeteci dei santi sacerdoti. Santa Teresa del Bambin Gesù, vittima per la santificazione sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi e Beati del Cielo, concedeteci dei santi sacerdoti. Per celebrare degnamente il Santo Sacrificio, concedeteci dei santi sacerdoti.

 

Per offrire quotidianamente la Santa Messa, concedeteci dei santi sacerdoti. Per nutrire i fedeli col Pane di Vita, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per favorire gli splendori del culto divino, concedeteci dei santi sacerdoti. Per rigenerare le anime col Battesimo, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per istruire i fanciulli nella santa religione, concedeteci dei santi sacerdoti. Per crescere la gioventù nel santo timore di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per annunciare a tutti la Parola di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti. Per convertire tutti gli infedeli e gli eretici, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per smascherare e combattere le false dottrine, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per confermare nella Fede coloro che dubitano, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per sostenere ed incoraggiare coloro che esitano, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per rialzare coloro che cadono e riconciliarli con Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per ricondurre a Dio tutti coloro che se ne sono allontanati, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per salvaguardare la morale cristiana, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per lottare vigorosamente contro la corruzione dei costumi, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per benedire delle sante unioni, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per difendere l’onore e la santità del Matrimonio, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per consolidare la gioia delle nostre famiglie cristiane, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per fortificare e consolare i nostri ammalati ed i tribolati, concedeteci dei santi sacerdoti. Per assistere i nostri moribondi, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per condurre i nostri cari al luogo dell’eterno riposo, concedeteci dei santi sacerdoti. Per pregare ed offrire per i nostri defunti, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per dare Gloria a Dio e pace alle anime di buona volontà, concedeteci dei santi sacerdoti.

 

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

Preghiamo:Suscita, o Signore, in seno alla tua Chiesa lo spirito di pietà e di fortezza: esso renda degni i ministri del tuo Altare e ne faccia strenui assertori della Tua Parola. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

 

 

ROSARIO RECITATO PER I SACERDOTI

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Credo in Dio, Padre onnipotente, cre-tore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne è benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. 

 

MISTERI GAUDIOSI

 

Nel 1° Mistero Gaudioso si contempla l'Annunciazione


O Madre dell'Eterno Sacerdote e perciò Madre del Sacerdozio cattolico - noi adoriamo il Verbo divino fattosi uomo e Sacerdote nel vostro seno, per la potenza di quelle cinque parole : « Fiat mihi secundum verbum tuum ». - Ammiriamo la dignità del Sacerdote che con altre cinque parole, altrettanto onnipotenti « questo è il mio corpo » rende Gesù presente sull'Altare - e vi domandiamo per tutti i Sacerdoti una santità conveniente alla loro sublime dignità - e per noi di saper apprezzare e approfittare del grande dono fattoci da Dio nel darceli, quali padri delle nostre anime. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 

 

Nel 2° Mistero Gaudioso si contempla la Visitazione

 


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù, che riempiendo il vostro cuore della sua carità, vi spinse a visitare S. Elisabetta e, al suono della vostra voce, santificò S. Giovanni Battista - Ammiriamo la potenza del Sacerdote che con la sua parola altrettanto onnipotente, risuscita o guarisce in nome di Cristo le anime nel sacramento della confessione - e vi preghiamo di concedere a tutti i Sacerdoti gli stessi ardori di apostolato, affinchè sappiano, come Voi, portare Gesù alle anime e le anime a Gesù - ed a noi di accostarci sempre degnamente al tribunale della Penitenza. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 

 

Nel 3° Mistero Gaudioso si contempla la Nascita di Gesù


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù nell'atto di essere da Voi presentato all'adorazione dei Pastori e dei Magi - Ammiriamo la dignità del Sacerdote incaricato di distribuire quello stesso Gesù alle anime nella S. Comunione - e vi domandiamo per tutti i sacerdoti l'ardore della vostra fede nel trattare l'Eucaristia, di cui sono custodi, e la purezza delle vostre mani nell'amministrarla ai fedeli; - ed a noi di sempre accostarci degnamente a questo Sacramento. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 

 

Nel 4° Mistero Gaudioso si contempla la Presentazione.


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù, che nel tempio compie per mano vostra l'offertorio del suo sacrificio - Ammiriamo la dignità dei sacerdote che nella S. Messa offre quella stessa ostia di propiziazione; - e vi domandiamo per tutti i sacerdoti di salire sempre degnamente l'altare - e per noi di sapere meglio apprezzare il valore della S. Messa, ascoltandola più frequentemente e più divotamente possibile. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 

 

Nel 5° Mistero Gaudioso si contempla  il Ritrovamento di Gesù.


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù che manifesta al mondo la sua sapienza nel tempio - Ammiriamo la dignità del Sacerdote a cui Gesù ha affidato la missione di portare la sua stessa parola a tutte le genti - e vi domandiamo di concedere a tutti i Sacerdoti la scienza e lo zelo di saperla bandire con coraggio ed unzione - e a noi di ascoltarla sempre con fede, attenzione e docilità.

 

1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio, Salve Regina.
 
 
 MISTERI DOLOROSI


Nel 1° Mistero Doloroso si contempla l'Orazione di Gesù nell'Orto


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, che con gemiti e lacrime di sangue prega per l'umanità colpevole - e vi domandiamo di concedere a tutti i Sacerdoti un grande spirito di pietà, affinchè, quali nostri mediatori, si interpongano con Gesù e con Voi presso la divina giustizia, onde ottenerci pace e perdono - specialmente vi domandiamo che sia afficace la loro sollecitudine per i malati, perchè siano anche essi consolati e curati quando saranno vecchi ed infermi - e che noi possiamo avere la consolazione di averli al nostro capezzale al punto di morte. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 
Nel 2° Mistero Doloroso si contempla la Flagellazione


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, vergognosamente spogliato e crudelmente flagellato - e vi preghiamo di concedere a tutti i Sacerdoti la virtù della castità, onde non abbiano mai ad offuscare la gloria del celibato ecclesiastico - ed a noi il coraggio di difenderli contro i loro nemici e la prudenza di non compromettere mai, anche minimamente, il loro onore. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 
Nel 3° Mistero Doloroso si contempla la Coronazione di spine


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote fatto ludibrio della sbirraglia, per riparare agli scherni che a Lui si rinnovano nei suoi Sacerdoti specialmente da parte dei governi comunisti - e vi domandiamo di saperli sempre trattare con somma venerazione e rispetto, vedendo come Voi in essi i rappresentanti di Cristo. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 

Nel 4° Mistero Doloroso si contempla la Salita al Calvario


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, che cade sotto la croce, su cui pesano tutti i nostri peccati - e vi domandiamo di concedere ai Sacerdoti caduti di rialzarsi e ai buoni la dolcezza nell'accogliere i peccatori e il dono di consolare gli afflitti, facendosi pietosi Cirenei di quanti sono oppressi dal peso della loro croce. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 
Nel 5° Mistero Doloroso si contempla la Crocifissione di Gesù


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote, confitto per amor nostro sulla Croce - e vi domandiamo di far sentire a tutti i Sacerdoti quella maternità che a loro riguardo Gesù morente vi ha affidata, nella persona di S. Giovanni, affinchè essi possano essere degni e zelanti dispensatori dei frutti della Redenzione. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio, Salve Regina.
 
 
MISTERI GLORIOSI


Nel 1° Mistero Glorioso si contemplala Risurrezione


O Gloriosa Regina del Clero ; - noi adoriamo con Voi Gesù risorto che invia le pie donne messaggere agli Apostoli e comparendo ad essi concede loro il potere di rimettere i peccati - e vi domandiamo che le donne non abbiano mai ad essere ostacolo al Sacerdote, ma le sue umili, discrete e fedeli coadiutrici, - che i Sacerdoti siano sempre degni ministri del grande Sacramento della misericordia - e noi tutti sappiamo degnamente apprezzarlo e servircene. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 

Nel 2° Mistero Glorioso si contemplala l'Ascensione di Gesù

 

O gloriosa Regina del Clero - noi adoriamo con Voi Gesù che prima di salire al cielo manda gli Apostoli per tutto il mo-do e, come per confortarli nella difficile missione, vi addita ad essi quale loro Maestra, Guida e Madre - e vi domandiamo che tutti i sacerdoti sappiano avere verso di Voi gli stessi sentimenti degli Apostoli, affinchè il loro ministero possa essere ugualmente in-stancabile e fecondo. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
   
Nel 3° Mistero Glorioso si contemplala la Pentecoste


O gloriosa Regina degli Apostoli - noi adoriamo con Voi lo Spirito S., che, attirato dalle vostre preghiere discende con sovrabbondanza sugli Apostoli per illuminarli e santificarli, affin di renderli degni ministri di Dio - e vi domandiamo che tutti i Sacerdoti, trasformati dallo stesso Spirito, abbiano ad essere con la loro vita a Voi di consolazione, alla Chiesa d'onore e a noi di edificazione. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 
Nel 4° Mistero Glorioso si contemplala l'Assunzione di Maria in cielo

 

O Gloriosa Regina del Clero - noi adoriamo con Voi lo Spirito S. che rivelò agli Apostoli il mistero della vostra Assunzione e le meraviglie della vostra grandezza - e vi domandiamo, che, come essi partendo da Gerusalemme con negli occhi ancora la vostra immagine e nel cuore l'amoroso desiderio di rivedervi, si fecero i ban-ditori delle vostre glorie, così tutti i Sacerdoti abbia-no per Voi un filiale amore e si facciano apostoli entusiasti della vostra divozione. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
   
Nel 5° Mistero Glorioso si contempla l'incoronazione di Maria

 

O Gloriosa Regina della Chiesa - noi adoriamo con Voi la SS. Tri-nità nell'atto di incoronarvi Regina di tutto il creato - e vi domandiamo che tutti i Sacerdoti, riconoscendo e proclamando la vostra Regalità, si sforzino di realizzarla consacrando al vostro Cuore Immacolato se stessi, la propria parrocchia, le famiglie e le anime ad essi affidate. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio, Salve Regina.

 

LITANIE LAURETANE


Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio,  prega per noi.
Santa Vergine delle vergini, prega per noi.
Madre di Cristo, prega per noi.
Madre  della Chiesa, prega per noi.
Madre della divina grazia, prega per noi.
Madre purissima, prega per noi.
Madre castissima, prega per noi.
Madre sempre vergine, prega per noi.
Madre immacolata, prega per noi.
Madre degna d'amore, prega per noi.
Madre ammirabile, prega per noi.
Madre del buon consiglio, prega per noi.
Madre del Creatore, prega per noi.
Madre del Salvatore, prega per noi.
Madre di misericordia, prega per noi.
Vergine prudentissima, prega per noi.
Vergine degna di onore, prega per noi.
Vergine degna di lode, prega per noi.
Vergine potente, prega per noi.
Vergine clemente, prega per noi.
Vergine fedele, prega per noi.
Specchio della santità divina, prega per noi.
Sede della Sapienza, prega per noi.
Causa della nostra letizia, prega per noi.
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.
Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi.
Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi.
Rosa mistica, prega per noi.
Torre di Davide, prega per noi.
Torre d'avorio, prega per noi.
Casa d'oro, prega per noi.
Arca dell'alleanza, prega per noi.
Porta del cielo, prega per noi.
Stella del mattino, prega per noi.
Salute degli infermi, prega per noi.
Rifugio dei peccatori, prega per noi.
Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.
Regina degli angeli, prega per noi.
Regina dei Patriarchi, prega per noi.
Regina dei Profeti, prega per noi.
Regina degli Apostoli, prega per noi.
Regina dei Martiri, prega per noi.
Regina dei veri cristiani, prega per noi.
Regina dei Vergini, prega per noi.
Regina di tutti i Santi, prega per noi.
Regina concepita senza peccato originale, prega per noi.
Regina assunta in cielo, prega per noi.
Regina del santo Rosario, prega per noi.
Regina della Pace, prega per noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.


 

VIA CRUCIS PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI

 

PREGHIERA INIZIALE


O eterna Verità, qual è la nostra dottrina e qual è la via che dobbiamo percorrere per arrivare al Padre? Io non conosco che quella tracciata dal tuo Sangue e confermata dalle virtù ammirabili della tua carità. Io imploro la tua misericordia, fammi la grazia di seguire la tua carità con cuore semplice, concedimi una fame continua di soffrire per Te pene e tormenti. Dona ai miei occhi, Padre, fontane di lacrime, affinché ottenga la tua misericordia per il mondo intero e specialmente per la Chiesa, tua sposa. Ho peccato, Signore, abbi pietà di me. Amen

 

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I Stazione : GESÙ È CONDANNATO A MORTE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Gesù tace e noi mormoriamo...».

Ti chiediamo, o Signore, virtù di sublime fortezza per i Sacerdoti che Ti devono seguire per le vie della completa morte interiore...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore!

II Stazione: GESÙ È CARICATO DELLA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Paragoniamo la sua croce alla nostra...».

Ti chiediamo, o Gesù, per sacerdoti perfetta rassegnazione nel portare le gravi croci che Tu destini loro per il bene delle anime...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

III Stazione: GESÙ CADE PER LA PRIMA VOLTA
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Egli ci guarda: umiliamoci...».

O Signore, degnati di guardare i tuoi Sacerdoti, penetrali col tuo sguardo divino, affinché non abbiano a cadere sotto le suggestioni del nemico...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

IV Stazione: GESÙ INCONTRA LA SUA SS. MADRE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Contempliamo il dolore di ambedue e paragoniamolo al nostro...».

O Signore, che dei dolori tuoi e degli spasimi dell'Addolorata, siano penetrati i cuori dei tuoi Sacerdoti!...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

V Stazione: IL CIRENEO AIUTA GESÙ A PORTARE LA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «E noi, che facciamo?».

O Signore, che Tu possa trovare in ogni cuore sacerdotale un intimo consolatore delle tue mistiche pene; dona ad ogni Sacerdote la grazia di poter essere altresì il Cireneo pietoso verso le anime addolorate che a lui ricorrono per aiuto e conforto.
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

VI Stazione : LA VERONICA ASCIUGA IL VISO DI GESÙ
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «E noi che facciamo per confortarlo?... ».

Maestro dolcissimo, con tutto il cuore Ti chiediamo che i tuoi sacerdoti abbiano a vivere perfetta la vita della carità, dell'umiltà, della purezza: solo così Ti potranno efficacemente consolare e sollevare...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

VII Stazione: GESÙ CADE PER LA SECONDA VOLTA
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «È il peso dei nostri peccati che Lo fa soccombere...».

O Gesù, per l'unione intima che esiste tra Te e ed il Sacerdote, Ti supplichiamo che egli non abbia a cadere in peccato...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

VIII Stazione: GESÙ CONSOLA LE DONNE PIANGENTI
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Piangiamo anche noi e domandiamo misericordia...».

O Gesù benedetto, fa' che il Sacerdote, il quale è posto a mediatore fra il cielo e la terra per noi poveri peccatori, sappia costantemente implorarci da Te misericordia e perdono...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

IX Stazione: GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Annientiamoci anche noi ai suoi piedi».

Per la tua terza caduta, Signore, fa' ottenere al cuore dei tuoi Sacerdoti spirito di grande docilità alle ispirazioni interne della grazia ed un vero annientamento che assomigli al tuo stato eucaristico...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

X Stazione: GESÙ È SPOGLIATO DELLE VESTI
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Spogliamoci e rinunciamo al nostro amor proprio».

Gesù, fa' che i tuoi ministri non vivano che di Te, per Te, in Te...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XI Stazione: GESÙ È INCHIODATO SULLA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Immoliamoci con lui ...».

Che generosamente il sacerdote Ti consegni le sue mani, o Signore, affinché abbia sempre da assolvere, da benedire, da consacrare degnamente; i suoi piedi, perché lo conducano solo dove la carità lo esige; il suo cuore perché non ami che Te; la sua volontà per non compiere che la tua Santissima; tutto il tuo essere per divenire veramente un'Ostia viva a Te gradita...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XII Stazione : GESÙ MUORE IN CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «E noi siamo morti a tutto ciò che non è Dio solo? ...».

Ti chiediamo di far morire in ogni cuore sacerdotale ogni pensiero, ogni sentimento, ogni tendenza, ogni affetto, che non mirino direttamente alla tua maggiore gloria...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XIII Stazione : GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Baciamolo, abbracciamolo come fece la sua Santissima Madre...».

Fa', o Signore, che i tuoi Sacerdoti cerchino e trovino soltanto nel tuo abbraccio divino, al contatto delle tue carni immacolate, il vero conforto nelle angustie del loro spirito e nelle amare disillusioni del loro apostolato...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XIV Stazione : GESÙ È POSTO NEL SEPOLCRO
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Domandiamogli di rinchiuderci nella piaga del suo SS. Costato per non uscirne mai più e vivere solo d'amore...».

Maestro dolcissimo, tieni ben stretti i Sacerdoti, chiudili tutti nella tua ferita d'amore, così si formeranno veramente ad un'altissima santità e saranno, a loro volta, santificatori di anime...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

PREGHIERA FINALE


O Crocefisso adorabile, i cui occhi sembrano rannuvolati dalle nebbie della morte, il cui capo è lievemente inclinato e le cui membra solcate da acerbi squarci e di sangue, accoglimi nel tuo perdono e con me i tuoi Sacerdoti. Ecco, io sono ai tuoi piedi: regna sulla mia mente, regna sul mio cuore la tua misericordia m'intenerisca, ma mi metta in cuore; un salutare timore della tua giustizia.
O Santa Madre di Dio, Addolorata. O Vergine mia dolcissima, ti porgo l'offerta del mio cuore, perché lo conservi intatto come il tuo Cuore Immacolato.
Ti porgo l'offerta della mia mente perché pensi idee di pace, di bontà, di purezza e di verità.
Ti porgo l'offerta della mia volontà perché si mantenga fresca e generosa nel servizio di Dio.
Ti porgo l'offerta del mio lavoro, dei miei dolori, delle mie pene, delle mie ansie, delle mie tribolazioni, delle mie lacrime, del mio presente, del mio avvenire perché Tu la presenti al tuo Divin Figlio come purificazione della mia vita.
Madre pietosa, mi rifugio nel tuo Cuore Immacolato per calmare i dolorosi palpiti delle mie tentazioni, delle mie aridità, delle mie freddezze e delle mie negligenze. Ascoltami o Madre, guidami, sostienimi e difendimi contro ogni pericolo dell'anima e del corpo, ora e per tutta l'eternità. Amen.




Tratto da: http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

ORA DI ADORAZIONE PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI

 

INTRODUZIONE: Sono davanti a Te, o Gesù!
E’ per me una grazia inestimabile il poter rimanere alla tua adorabile presenza ed offrirti gli omaggi della mia adorazione, della mia lode, della mia riconoscenza, del mio amore; riparare le mie colpe, rinnovarmi nel fervore della mia consacrazione, e strappare al tuo Cuore divino innumerevoli grazie per me, per le anime, per la S. Chiesa, per il Sacerdozio.
Fa', o Gesù, che quest'ora sia veramente un'ora di intimità, un'ora di amore, nella quale mi sia dato di ricevere tutte le grazie che il tuo Cuore Divino ha riservate per me.
Mi unisco a Te, Vergine Santissima e mia dolcissima Madre, e ti prego di farmi partecipe dei sentimenti del tuo Cuore Immacolato.

 

PRIMO QUARTO D'ORA
FEDE E ADORAZIONE


Credo, o Gesù, con la fede più viva, che Tu sei veramente presente, qui, davanti a me, sotto le specie eucaristiche; Tu, il Verbo eterno del Padre, generato prima di tutti i secoli, e poi incarnato nel tempo, nel seno della Vergine Madre, Gesù Cristo, Redentore e Re.
O Gesù, ti credo realmente presente nella realtà ineffabile della tua Divinità e della tua Umanità. Sei lo stesso Gesù di Betlemme, il Bimbo divi-no, che ha accettato per me l'annientamento, la povertà, la persecuzione.
Sei Gesù di Nazareth, che per me ha abbraccia-to il nascondimento, la fatica, l'obbedienza.
Sei il Maestro Divino, venuto ad insegnarmi le dolci verità della Fede, venuto a portare il grande comandamento dell'Amore, quello che hai chiamato il «tuo» comandamento.
Sei il Salvatore misericordioso, che ti chini sulle mie miserie con infinita comprensione e con commovente bontà, pronto a perdonare, a guarire, a rinnovare.
Sei la Vittima Santa, immolata alla gloria del Padre e per il bene delle anime.
Sei Gesù che per me ha sudato sangue nell'orto degli ulivi; che per me ha subìto la condanna dei tribunali umani, la dolorosissima flagellazione, l'umiliante e straziante coronazione di spine, il martirio crudele della crocifissione; sei Gesù che per me ha voluto agonizzare e morire.
Sei Gesù Risorto, il trionfatore della morte, del peccato e dell'inferno, desideroso di comunicarmi i tesori della vita divina, che possiedi in tutta la sua pienezza.
O Gesù, io ti trovo qui presente nell' Ostia Santa! E in Te trovo il tuo Cuore, un Cuore traboccante di tenerezza, un Cuore che mi ama infinitamente.
Nel tuo Cuore, o Gesù, trovo «l'Amore, l'Amore Infinito, la Carità divina, Dio, principio di vita, vivente e vivificante».
Come mi è dolce, o mio Dio, o Trinità Santissima, o Amore Infinito, adorarti in questo tabernacolo divino in cui risiedi!
Mi unisco agli Angeli, che, invisibili, ma presenti e vigili accanto al tuo tabernacolo santo, ti adorano incessantemente.
Mi unisco soprattutto, o Gesù, alla tua SS. Madre ed ai sentimenti di profonda adorazione e di intenso amore che scaturirono dalla sua anima santissima dal primo istante della tua incarnazione e quando ti portava nel suo seno immacolato.
E mentre ti adoro in questo tabernacolo, intendo adorarti in tutti i tabernacoli del mondo, soprattutto in quelli in cui sei più dimenticato e abbandonato.
Prometti, o Gesù, che ti ripeta le espressioni sgorgate dal cuore ardentissimo della tua fedele discepola, la Serva di Dio Madre Luisa Margherita:
«Ti adoro, mio Dio, che per mezzo del Cristo ti sei abbassato fino alla mia umanità e che nel Cuore adorabile di Lui ti sei unito sì strettamente all'uomo.
Ti adoro in questo tempio santificato dalla presenza sempre attuale del tuo Essere divino; mi anniento nell' adorazione davanti alla tua maestà sovrana, ma nello stesso tempo l' amore mi eleva fino a te.
Ti adoro e ti amo, e l'amore e l' adorazione sono talmente mescolati e confusi nella mia anima, che non saprei dire se adori più che non ami, o se ami più che non adori.
Ti adoro, perché trovo in Te ogni potenza ed ogni santità, ogni giustizia ed ogni sapienza, perché Tu sei il mio Creatore ed il mio Dio.
Ti amo, perché trovo in Te ogni bellezza ed ogni bontà, ogni tenerezza ed ogni misericordia.
Ti amo, perché mi hai fatto il dono di un tesoro inestimabile.
Il Cristo è il mio tesoro. è mio, e ad ogni istante posso attingervi a piene mani e lo trovo sempre abbondante in ricchezze; da esso prendo quanto mi occorre per pagare i miei debiti, per sovvenire ai miei bisogni, per procurarmi delizie, per acquistarmi una corona. Oh, che ineffabile dono è questo Gesù, col suo Cuore traboccante di tenerezza! Oh, quale tesoro! Un tesoro che non perisce mai: più vi attingo e più aumenta.
O mio Dio, Tu hai tanto amato le tue creature, che hai dato loro il tuo Figlio unico e, perché la Maestà del tuo Verbo non ci incutesse timore e le nostre anime fossero immancabilmente attirate da Lui, l' hai rivestito di una carne simile alla nostra. L'hai abbellito delle più attraenti grazie, ma soprattutto gli hai formato un Cuore infinitamente perfetto, che doveva essere il soggiorno delle tue delizie; la tua pienezza divina vi abita, e la più umile delle creature vi ha il suo posto.
Questo Cuore adorato, grande come Te, mio Dio, perché ti contiene, diventa pure la mia dimora, poiché mi ama; in Lui mi incontro con la tua divina Maestà e, allorquando mi vedi in questo asilo sacro, il tuo giusto sdegno si placa e la tua giustizia è disarmata.
Ti adoro, mio Dio, per Gesù ed in Gesù; adoro questo Gesù, tuo Figlio, la cui umanità lo rende mio fratello, e la cui Divinità ne fa il mio Dio; ti amo con Gesù e per Gesù; ti amo per il Cuore di Gesù, che l'amore ha fatto mio; ti amo in Gesù, nel quale ti raggiunge il mio amore, per mezzo del quale ti può toccare ed abbracciare».

LITANIE DELLA FEDE NELL' AMORE INFINITO

1. - Nel mistero sublime dell' Unità della tua Natura e della Trinità delle tue Persone, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
2. - Nell' armonia delle tue perfezioni infinite,  mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
3. - Nel pacifico possesso della tua eterna beatitudine, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
4. - Nella ricchezza inesauribile con cui produci dal nulla tutti gli esseri, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
5. - Nella sapienza infinita con cui governi tutte le cose, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
6. - Nella bontà ineffabile con cui innalzi l'uomo alla dignità della tua divina filiazione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
7. - Nella misericordia infinita con cui tolleri e conservi l' uomo peccatore, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
8. - Nel misterioso decreto con cui stabilisci la Redenzione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!

9. - Negli infiniti abbassamenti della tua Incarnazione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
10. - Nelle umiliazioni, nei nascondimenti, nelle fatiche della tua vita terrena, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
11. - Negli obbrobri della tua passione e della tua morte, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
12. - Nella gloria della tua Risurrezione, della tua Ascensione e del tuo trionfo in Cielo, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
13. - Nel tuo Divin Cuore, aperto dalla lancia sul Calvario, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
14. - Nel tuo Divin Cuore, svelato ai tuoi Santi nel corso dei secoli, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
15. - Nel tuo Divin Cuore, pulsante di amore per noi nel tuo petto adorabile, e presente nei nostri tabernacoli, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
16. - Nel tuo Divin Cuore, traboccante di misericordia per i poveri peccatori, soprattutto nel Sacramento della Penitenza, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
17. - Nel tuo Sacerdozio, che continua attraverso i secoli la tua opera di misericordia e di salvezza, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
18. - Nel tuo Vicario, che visibilmente ti rappresenta in terra, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
19. - Nella Chiesa, che conserva e dispensa alle anime i tesori della tua divina grazia, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
20. - Nel suo magistero infallibile, nel suo saggio governo, nel suo ineffabile potere di santificazione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
21. - In Maria SS., tua divina Madre, arricchita di tanti privilegi, e costituita pure Madre nostra, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
22. - Nella esuberante fecondità con cui produci i Santi, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!

23. - Nella commovente generosità con cui dispensi i tuoi doni, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
24. - Nel misterioso lavorio della grazia nell' intimo delle ani-me, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
25. - Nel dono purificante della tua croce, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
26. - Nella meravigliosa provvidenza con cui segui ogni creatura in tutto il corso della sua vita, mio Dio, riconosco