Rubriche di
Patrizia Fontana Roca

 

L'ORA DELLA PREGHIERA

DI L.M.

 
 



“… Se prima, con quella giaculatoria – Padre Ti amo, Padre Misericordia – Io vi promisi di salvare cento anime, adesso Io raddoppio la Mia Misericordia e ne salverò duecento. Non stancatevi quindi di dirla...” -Gesù, 27.8.2000-

Grani grossi: Gloria al Padre…; Padre nostro…, Padre mio, Tu sei veramente il mio grande Dio

Grani piccoli: Padre Ti amo, Padre misericordia

Alla fine: Salve Regina…

 

 

PREGHIERE AGLI ANGELI CUSTODI

 

 

INNO AGLI ANGELI


1. I cantici nostri giulivi esaltano, o arcangeli, voi, di gloria stupenda insigniti nel coro superno del cielo.
2. Michele, fra gli angeli in cielo invitti, tu il primo ci appari: rafforzaci con la tua destra e serbaci in grazia al Signore.
3. Tu scelto qual massimo araldo di tutti i misteri divini, Gabriele, tu ottieni che noi le vie di luce seguiamo.
4. Raffale, sii a noi vicino, in via alla patria celeste, dai corpi allontana ogni male, all'alma salvezza tu dà.
5. O candide schiere di angeli, porgeteci il vostro soccorso, affinché un giorno, dei vostro drappello sian io felici godere.
6. AI Padre supremo ed al Figlio onore, e allo Spirito Santo, che il coro da voi formato esalta all'unisono ognora. Amen.

Tanto la Chiesa cattolica quanto quella anglicana, il 29 settembre di ogni anno ricordano l'arcangelo Michele e, assieme, tutti gli angeli.
In particolare l'Angelican Collect contiene la seguente preghiera:

O eterno Signore Iddio, che hai comandato e costituito il servizio degli angeli e degli uomini in un ordine meraviglioso, fa sì che, come i santi angeli sempre ti servono in cielo, così nel tuo nome essi possano aiutarci e difenderci sulla terra. Per Cristo, nostro Signore. Amen.  


Tutte le Chiese cristiane, poi, fanno ricorso al Salmo 148, contenuto nella Bibbia e del quale citiamo solo il secondo versetto:


Lodatelo, voi tutti angeli suoi,  lodatelo, voi tutti i suoi eserciti!  Tornando alla Chiesa cattolica, ha dedicato proprio all'angelo custode una preghiera notissima: Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

Preghiera: O Dio, che disponete in ordine ammirabile le missioni degli an-geli e degli uomini, accordateci nella Vostra bontà, di avere per protettori della nostra vita sulla terra, coloro che senza tregua, in cielo, Vi circondano e Vi servono. Noi Ve lo domandiamo per Gesù Cristo Nostro Signore. Amen.


Preghiera medievale agli angeli:
Per la protezione dalle forze oscure Signore, manda tutti i santi Angeli e Arcangeli. Manda il santo arcangelo Michele, il santo Gabriele, il santo Raffaele, affinché siano presenti e difendano e proteggano questo tuo servo, Tu che lo plasmasti cui desti un'anima e per il quale ti degnasti di profondere il tuo sangue. Lo proteggano, lo illuminino quando è sveglio o quando dorme, lo rendano tranquillo e sicuro dinanzi a ogni manifestazione diabolica: che nessun essere dotato di maligno potere possa giammai entrare in lui né osi offendere o ferire la sua anima, il suo corpo, il suo spirito, o atterrirli o solleticarli con la tentazione. Amen.

Preghiera liturgica di Compieta: «Visita o Padre la nostra casa e tieni lontano le insidie del demonio; vengano i santi angeli a custodirci nella pace e la tua benedizione rimanga sempre con noi».

Prece di intercessione a Vespro. «Raccogli Signore il gemito dei morenti. Il tuo santo angelo li visiti e li conforti».

Prefazio della Messa degli Angeli: «Noi proclamiamo la tua gloria, che risplende negli angeli e negli arcangeli; onorando questi tuoi messaggeri esaltiamo la tua bontà infinita. Negli spiriti beati tu ci riveli quanto sei grande e amabile, al di sopra di ogni creatura, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui tutti gli angeli proclamano la tua gloria; al loro canto si uniscono le nostre umili voci nell'inno di lode: santo, santo, santo!».

Preghiera del morente, di Gregorio Nisseno: «Mandami Signore l'angelo della luce, perché mi guidi verso il luogo del refrigerio, dove si trova l'acqua del riposo».

Preghiera per la raccomandazione dell’ anima del defunto: «Andategli incontro angeli del Signore. Accogliete la sua anima, offritela all' Altissimo, portatela al suo cospetto».

Preghiera molto efficace e potente contro i demoni - A Maria, sovrana Signora degli Angeli: Augusta Regina del Cielo, Sovrana Signora degli angeli, a te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di Satana, noi Ti chiediamo umilmente, di inviare le tue sante legioni, perché ai tuoi ordini e per tuo potere, perseguitino i demoni, li combattano ovunque, reprimano la loro audacia e li re-spingano nell'abisso.  Chi è come Dio? O buona e tenera Madre, tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza! O Madre di Dio, manda i santi angeli per difenderci e tenere lontano da noi il crudele nemico! Santi angeli e arcangeli, difendeteci, custoditeci! Amen.

Preghiera a Maria, Regina degli Angeli: O Maria, Regina degli Angeli, manda il tuo arcangelo san Michele, per difendermi e soccorrermi durante tutta la vita, e per assister-mi nell'ultima ora. O Maria Immacolata, nostra dolce Mediatrice, che sei la Regina del cielo e della terra, noi Ti supplichiamo umilmente di intercedere per noi. Domanda a Dio di inviare san Michele e gli angeli per allontanare gli ostacoli che si oppongono al regno del Sacro Cuore nelle anime, nelle famiglie e nella società cristiana tutta intera. Amen.

L'Angelo del Signore (Angelus Domini): - L'Angelo del Signore portò l'annuncio a Maria. - Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, o Maria...

- Ecco la serva del Signore. - Sia fatto di me secondo la tua parola. Ave, o Maria...

- E il Verbo si è fatto carne. - E abitò fra noi. Ave, o Maria...


- Prega per noi, santa Madre di Dio. - Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Infondi, Signore, nelle nostre anime la tua Grazia: e poiché con l'annuncio dell'Angelo abbiamo conosciuto l'Incarnazione di Cristo, tuo Figlio, concedi che per la sua passione e la sua croce giungiamo alla gloria della resurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. Tre Gloria al Padre...

Preghiera ai nove cori celesti degli angeli: Beati spiriti della corte celeste degnatevi di prenderci sotto la vostra protezione. Noi ci rallegriamo di vedervi così puri, così sublimi e così innalzati in gloria. Noi ringraziamo mille volte il Signore per le grazie incomparabili delle quali vi ha colmati. Fate che il nome di Dio sia santificato, che il suo Regno venga e che la sua volontà sia fatta come in cielo, così in terra e che tutti gli uomini l'amino, lo adorino, lo glorifichino vivendo secondo le sue sante leggi. Santi Angeli, gloriosi Arcangeli venite dunque ed accorrete a stabilire il regno di Dio nelle anime! Santi Principati governate i nostri cuori, siatene i padroni per assoggettarli al regno di Gesù per farvi fiorire le divine virtù! Ammirabili Potenze confondete i demoni e distruggete tutti i disegni che l'inferno trama contro di noi!
Virtù celesti, fate avanzare le anime nella via del divino amore! Sante Dominazioni mostrate agli uomini di buona volontà i disegni di Dio su di loro! Amabili Troni stabilite nel più intimo dei loro cuori la pace che Gesù Cristo è venuto a portare sulla terra! Cherubini, principi della scienza del cielo, comunicate alle anime la vostra fulgida luce! E voi Serafini, nobili principi della pura carità fate che noi viviamo delle sue fiamme più vive affinché Dio solo sia l'unico movente di tutte le nostre azioni. Amen.

Salmo 102, 20-21: «Benedite il Signore voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti al suono della sua parola. Benedite il Signore voi angeli suoi ministri, che fate il suo volere».          

Cantico di Daniele (Dn. 3, 58}. «Angeli del Signore, benedite il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli!».

Preghiera a tutti gli angeli: O beatissimi Spiriti che tanto avvampate del fuoco d'amore per il vostro Dio Creatore, e voi soprattutto, ardenti Serafini, che i cieli e la terra accendete di Carità divina, non abbandonate il povero infelice mio cuore; ma, come già faceste del labbro d' Isaia, purificatelo da tutti i suoi peccati, ed infiammatelo del vostro ardentissimo amore, affinché non ami che il Signore, lui solo cerchi e in lui solo riposi nei secoli dei secoli. Amen. Omnes Sancti Angeli, orate pro me. (S. Pietro di Alcantara)
All'Angelo consolatore di Gesù nell'orto: Io vi saluto, o Santo Angelo Consolatore del mio Gesù agonizzante, e lodo con voi la Ss. Trinità per avervi scelto, fra tutti, a consolare e fortificare Colui che è la consolazione e la forza di tutti gli afflitti. Vi supplico per questo onore che avete avuto e per l'obbedienza, l'umiltà e l'affetto con cui avete soccorso la Santa Umanità del mio Salvatore.
Preghiera Liturgica: O Dio, che per una provvidenza ineffabile, ti degni di inviare i tuoi Santi Angeli per custodirci, concedici la grazia di provare quaggiù gli effetti della loro potente protezione, e di condivide-re un giorno la loro felicità. Te ne supplichiamo per i meriti di Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.
Preghiera a ciascuno dei nove cori degli angeli:   O Angeli santissimi Spiriti nobilissimi, / messaggeri e ministri del Sommo Re della gloria / e fedelissimi esecutori dei suoi co-mandi / purificate le mie preghiere / ed offrendole alla Maestà Divina / fate che spirino un soave profumo / di fede, di speranza e carità. Gloria al Padre...
O fedelissimi Arcangeli, /Capitani della milizia celeste, / impetratemi il lume dello Spirito Santo, / istruitemi nei divini misteri / e difendetemi contro il comune Nemico. Gloria al Padre...
O Principati sublimi, / Governatori del Mondo e dei popoli, / guidate l'anima mia, / in modo che la ragione / non sia mai offuscata dai sensi. Gloria al Padre...
O invittissime Potestà, / frenate lo Spirito Maligno, quando mi assale / e tenetelo lontano da me, /quando cerca di allontanarmi da Dio. Gloria al Padre...
O potentissime Virtù, / fortificate il mio spirito / per cui con la vostra assistenza / io avanzi in ogni virtù / e resista ad ogni assalto del Demonio. Gloria al Padre...
O beatissime Dominazioni, / impetratemi un perfetto dominio di me stesso / ed aiutatemi a conoscere e correggere/ i miei difetti e passioni. Gloria al Padre...
Troni supremi, /sui quali riposa l'Onnipotente, /otteneteci la pace con Dio, / col prossimo / e la grazia di servire Dio, / «con santità e giustizia / per tutti i giorni di nostra vita». Gloria al Padre...
O Cherubini sapientissimi, / dissipate le tenebre delle anime nostre, / e fate che spunti in essa / la luce divina, /affinché possiamo apprendere / le verità della Fede. Gloria al Padre...
O santissimi Serafini / sempre ardenti dell'amore di Dio, / accendete nel mio cuore / il fuoco dell'amore divino, / per cui io ami solo Colui, / che è incessantemente amato da Voi. Gloria al Padre...

Invocazione ai Serafini di S. Pietro d'Alcantara:    (Pietro d'Alcantara, 1499-1562, uno dei riformatori dell'ordine francescano, direttore spirituale di Santa Teresa d' Avila).
Infiammatemi, Signore, trafiggetemi; consumatemi col fuoco del-la carità, perché io sia in Voi e Voi in me!
Cieli, terra, Angeli, Santi, aiutatemi a lodare il Signore.
Spiriti ardenti d'amore, Serafini, Voi che conoscete l'amore e la sua potenza, venite in mio aiuto, per-ché io mi consumo d'amore. O mia unica speranza!
Mia gloria, mio rifugio e mia gioia, mio beneamato, dolcezza del mio cuore, luce d'eternità che risplende nel mio paradiso interiore, Sovrano soltanto degno d'essere amato! Quando mi chiamerete? Quando mi trarrete a Voi per formare un solo spirito con Voi, affinché io non mi possa mai più allontanare? O beneamato, beneamato del mio essere; dolcezza della mia vita, esauditemi; non considerate la mia indegnità; e che la Vostra misericordia sia in me. Amen.
Ai Santi Angeli dell'ambiente in cui vivo ogni giorno:  Santi angeli della mia cerchia familiare e di tutta la mia stirpe diramata nei secoli! Santi Angeli della mia patria e di tutta la S. Chiesa! Santi Angeli di tutti coloro che mi fanno sia del bene che del male! Santi Angeli, a cui Dio ha dato ordine di custodirmi in tutte le mie vie! (Salmo 90, II).
Permettetemi di dimorare nella vostra potente sfera d'azione, e di partecipare ai frutti della vostra grande gioia creatrice e la forza di volontà! Voi siete partecipe e cooperate all'azione del Dio Uno e Trino, nella luce della saggezza e dell'amore dello Spirito Santo. Fate che naufraghino i piani degli atei ed i loro influssi maligni! Guarite le membra malate del mistico Corpo di Cristo e santificate quelle sane! Fate che l'apostolato all' Amore raggiunga il suo pieno sviluppo nell'unità, nella fede! Amen.

 

 

DEVOZIONE ALLE SANTE PIAGHE DI NOSTRO SIGNORE

 


Nostro Signore affidò la missione di divulgare la Devozione alle sue Sante Piaghe a Suor Maria Marta Chambon. Al fine di renderla ardente apostola le confidò diverse volte i segreti di questa Devozione.

Le disse: "ti ho scelta per diffondere la devozione alle mie sante piaghe nei difficili tempi in cui viviamo”.
La vostra ricchezza?... E' la mia santa Passione! E' necessario venire con fede e confidenza, attingere costantemente dal tesoro della mia Passione e dai fori delle mie Piaghe! Questo tesoro vi appartiene! Tutto sta lì, tutto, eccetto l'inferno!

Una delle mie creature mi ha tradito e ha venduto il mio Sangue, però potete tanto facilmente riscattarlo goccia a goccia... una sola goccia basta per purificare la terra e voi non lo pensate, non conoscete il suo prezzo!

Hanno fatto bene i carnefici a trapassare il mio costato, le mie mani e i miei piedi, così hanno aperto fonti donde sgorgano eternamente le acque della misericordia. Solo il peccato è stato la causa che tu devi detestare.

Mio Padre si compiace nell'offerta delle mie sacre Piaghe e dei dolori della mia divina Madre: offrirli significa offrire la sua gloria, offrire il cielo al cielo.

Con questo tu hai di che pagare per tutti i debitori! Offrendo a mio Padre il merito delle mie sante Piaghe, tu soddisfi per tutti i peccati degli uomini".

Gesù la esorta, e con lei anche noi, ad accedere a questo tesoro. “Devi affidare tutto alle mie sante Piaghe e lavorare, per i loro meriti, alla salvezza delle anime”.


Chiede che lo facciamo con umiltà. "Quando mi inflissero le mie sante Piaghe gli uomini credevano che sarebbero scomparse. Invece no: saranno eterne ed eternamente saranno viste da tutte le creature. Te lo dico perché non le guardi per abitudine, ma le veneri con grande umiltà.


La messe è grande, abbondante: è necessario umiliarvi, immergervi nel vostro nulla per far raccolta di anime, senza guardare a quello che già avete fatto. Non devi temere di mostrare le mie Piaghe alle anime... il cammino delle mie Piaghe è tanto semplice e tanto facile per andare in cielo! ".

 

Non ci chiede di farlo con il cuore dei Serafini. Indicando un gruppo di spiriti angelici, intorno all'altare durante la santa Messa, Egli disse a suor Maria Marta: "Essi contemplano la bellezza, la santità di Dio... ammirano, adorano... non potete imitarli. In quanto a voi è necessario soprattutto contemplare le sofferenze di Gesù per conformarvi a Lui, avvicinarvi alle mie Piaghe con cuori molto caldi, molto ardenti ed elevare con grande fervore le aspirazioni per ottenere le grazie del ritorno che sollecitate".

Ci chiede di farlo con fede ardente: "Esse (le Piaghe) restano del tutto fresche ed è necessario offrirle come per la prima volta.
Nella contemplazione delle mie Piaghe si trova tutto, per sè e per gli altri. Te le faccio vedere perché tu entri in esse".

Ci chiede di farlo con confidenza: "Non dovete inquietarvi per le cose della terra: vedrai, figlia mia, nell'eternità ciò che avrai guadagnato con le mie Piaghe. Le Piaghe dei miei sacri piedi sono un oceano. Conduci qui tutte le mie creature: quelle aperture sono abbastanza grandi per accoglierle tutte".

Ci chiede che lo facciamo in spirito di apostolato e senza mai stancarci: "E' necessario pregare molto perché le mie sante Piaghe si diffondano nel mondo" (In quel momento, davanti agli occhi della veggente salirono dalle Piaghe di Gesù cinque raggi luminosi, cinque raggi di gloria che circondarono il globo).

"Le mie sante Piaghe sostengono il mondo. Bisogna chiedermi la fermezza nell'amore delle mie Piaghe, perché sono la sorgente di tutte le grazie.

Devi invocarle spesso, portare il prossimo ad esse, parlarne e tornarvi con frequenza per imprimere la loro devozione nelle anime. Molto tempo sarà necessario per stabilire questa devozione: lavorate perciò con coraggio.

Tutte le parole dette a motivo delle mie sante Piaghe mi procurano un piacere indicibile... io le conto tutte. Bisogna, figlia mia, che tu costringa ad entrare nelle mie Piaghe anche quelli che non ci vogliono venire”.

Un giorno che suor Maria Marta aveva una sete ardente, il suo buon Maestro le disse: "Figlia mia, vieni a me e io ti darò un'acqua che placherà la tua sete. Nel Crocifisso tu hai tutto, hai con che appagare la tua sete e quella tutte le anime.

Tutto voi tenete nelle mie Piaghe, fate opere concrete non per il godimento, ma per la sofferenza.

Sii un'operaia che lavora nel campo del Signore: con le mie Piaghe guadagnerai molto e senza fatica".

PROMESSE DI NOSTRO SIGNORE TRASMESSE A SR. MARIA MARTA CHAMBON

1- “Io accorderò tutto ciò che Mi si domanda con l’invocazione delle Mie sante Piaghe. Bisogna spargerne la devozione.”.
2- “In verità questa preghiera non è della terra, ma del cielo… e può ottenere tutto”.
3- “Le mie sante Piaghe sostengono il mondo… chiedimi di amarle costantemente, perché Esse sono sorgente di ogni grazia. Bisogna invocarle spesso, attirarvi il prossimo ed imprimerne la devozione nelle anime”.
4- “Quando avete delle pene da soffrire portatele prontamente nelle Mie Piaghe, e saranno addolcite”.
5- “Bisogna ripetere spesso vicino agli ammalati: ‘Gesù mio, perdono, ecc.’ Questa preghiera solleverà l’anima e il corpo”.
6- “E il peccatore che dirà: ‘Eterno Padre, Vi offro le Piaghe, ecc…’ otterrà la conversione”. “Le Mie Piaghe ripareranno le vostre”.
7- “Non vi sarà morte per l’anima che spirerà nelle Mie Piaghe. Esse danno la vera vita”.
8- “A ogni parola che pronunciate della Corona della misericordia, Io lascio cadere una goccia del Mio Sangue sull’anima di un peccatore”.
9- “L’anima che avrà onorato le Mie sante Piaghe e le avrà offerte all’Eterno Padre per le anime del Purgatorio, sarà accompagnata in morte dalla santissima Vergine e dagli Angeli; e Io, risplendente di gloria, la riceverò per incoronarla”.
10- “Le sante Piaghe sono il Tesoro dei tesori per le anime del Purgatorio”.
11- “La devozione alle Mie Piaghe è il rimedio per questo tempo di iniquità”.
12- “Dalle Mie Piaghe escono i frutti di Santità. Meditandole vi troverete sempre nuovo alimento di amore”.
13- “Figlia mia, se immergi le tue azioni nelle Mie sante Piaghe acquisteranno valore, le vostre minime azioni ricoperte del Mio Sangue appagheranno il Mio Cuore”.


CORONA DELLE SANTE PIAGHE di nostro Signore Gesù Cristo (o della Misericordia)

(Servirsi di una comune corona del Santo Rosario)

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

GLORIA AL PADRE

CREDO

1- O Gesù, divin Redentore, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
2- Dio santo, Dio forte, Dio immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. Amen.
3- O Gesù, per mezzo del Tuo Sangue preziosissimo, donaci grazia e misericordia nei pericoli presenti. Amen.
4 -O Padre Eterno, per il Sangue di Gesù Cristo, Tuo unico Figlio, ti scongiuriamo di usarci misericordia. Amen. Amen. Amen.

Sui grani del Padre nostro si prega:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo. Per guarire quelle delle anime nostre.

Sui grani dell’Ave Maria si prega:

Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Tue sante Piaghe.

Terminata la recita della Corona si ripete tre volte: “Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo. Per guarire quelle delle anime nostre”.


 

SEQUENZA ALLO SPIRITO SANTO

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.



Gloria al Padre



Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

 

 

 

IL VOLTO SANGUINANTE DI GESU
Preghiera di riparazione



Una immagine del S. Volto di Gesù (18×24 cm) sanguinò due volte a Cotonou, nel Benin, nell’Africa occidentale (Golfo di Guinea), il 17 febbraio e il 15 marzo 1996. La prima volta fu chiamato il medico d’urgenza, ma non riuscì a fare un esame perché il sangue era già coagulato.
13 Testimoni erano presenti all’avvenimento, mentre una voce diceva: “Io ritornerò ancora e il medico completerà il suo esame”.
Furono preparate le provette per raccogliere il sangue.
Il 15 marzo, verso le ore 17, il Volto Divino cominciò à sanguinare abbondantemente, tanto che non si scorgevano più i lineamenti del Suo S. Volto. Dopo che fu riempita una provetta per circa 1/4, una voce disse: “Basta così, la riempirò Io”.
Il medico che aveva visto la provetta riempita fino a 1/4, constatò, 45 minuti dopo, che essa era piena e si meravigliò non potendo dare spiegazioni di questo fatto; anche qui erano presenti 12 testimoni. Il sangue venne quindi esaminato e risultò trattarsi di sangue umano del gruppo AB, Rh. positivo.

Guarda il Mio Volto che sanguina! Che cosa voglio dirti? Devo proprio dirti qualche cosa? Mi ascolti ancora davvero? Hai pietà di Me se mi vedi sanguinare così? Lo faccio per te!

PROMESSE

Tutti i devoti del Volto Divino riceveranno una grande luce per comprendere i segreti degli ultimi tempi. Nella patria celeste essi saranno molto vicini al Salvatore. Tutte queste grazie le ricevono per la loro devozione al S. Volto. Non perdete queste grazie! Perché è facile perderle!

 

MARZO 1999

La nostra cara Madre di Dio chiede fervidamente che questo SS. Volto venga al più presto ancora venerato in tutte le case con preghiera e contemplazione, così essa potrà ancora in gran parte evitare il severo castigo che ci aspetta.


Preghiera al volto Santo di Gesù

Volto santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino, sofferto per l’umana Redenzione, Ti adoro e ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni, le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fa di me un tuo vero apostolo, che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente; e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

 

 

CORONCINA DI RIPARAZIONE AL SANTO VOLTO DI GESU’.


Si usa la Corona del Rosario.

All’inizio: Atto di dolore…
Padre nostro….
Ave Maria…


Credo

Io credo in Dio, Padre Onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
nostro Signore, il quale fu concepito
di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese gli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre Onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.


Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa
Cattolica, la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne, la vita eterna.
Amen.

 


Preghiera introduttiva


Gesù mio perdono e misericordia, per i meriti del tuo Santo Volto, che si è impresso sul velo della pia Veronica!
Abbi pietà di noi per la croce che portavi, per gli oltraggi, gli sputi, gli insulti, gli schiaffi che ti sono stati rivolti.
Contempliamo le amare lacrime sparse lungo la Via del Calvario, le spine che ti procurarono dolorosissime sofferenze, quel sudore e quel Sangue che scendevano a rivoli dal tuo Santo Volto. Il tuo Sangue scorra in ogni anima e in ogni cuore. Lava le nostre colpe; monda, purifica e santifica le nostre anime. Per i patimenti della tua arsura di sete, per gli angosciosi e affannosi sospiri, abbi misericordia di noi. Salva le nostre anime e quelle del mondo intero.
Ti adoro, o Gesù, mentre imprimi il tuo Volto adorabile sul bianco lino della pia Veronica.
Degnati di imprimere il tuo Volto divino anche nelle anime nostre.

Sui grani grossi della Corona si recita la seguente preghiera:

O Eterno Padre, Ti offro i meriti e le sofferenze del Santo Volto del tuo Figlio Gesù.
Versa il suo Sangue prezioso in ogni anima e in ogni cuore. Sia Esso balsamo e olio di consolazione: per lenire e risanare le ferite da ogni infermità nelle anime e nei corpi.
O Eterno Padre, abbi misericordia di tutte le anime.

Sui grani piccoli della Corona si recita la seguente preghiera:

Divino Santo Volto di Gesù, sofferente e umiliato, grondante sudore e Sangue per i nostri peccati, nel Tuo amore misericordioso, lavami da ogni colpa e purificami da ogni macchia. O mio buon Gesù, abbi misericordia; salva le nostre anime e quelle del mondo intero.


Giaculatorie che si possono intercalare:

–  O Gesù, invadi la mia anima dello splendore della tua Luce divina. Fa’ che io sia un riflesso del Tuo amore per attirare tutte le anime a Te.
–  O Gesù, ogni palpito ed ogni respiro dei nostri cuori, siano mille atti d’amore, di lode e di riparazione al tuo Santo Volto.
–  O Gesù , Santo, Santo, Santo! Benedici e santifica tutte le anime che Ti onoreranno e Ti glorificheranno. Uniscimi a tutte le persone che, in spirito di riparazione anche con questa Coroncina leniscono le Tue sofferenze.

 

 

 

LITANIE DEL VOLTO SANTO


Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici
(ripetere abbi pietà di noi dopo ogni esortazione )
O Volto adorabile, compiacenza dell’Eterno Padre
O Volto Adorabile, Opera divina dello S. Santo     
O Volto Adorabile, splendore del paradiso              
 O Volto Adorabile, gioia e letizia degli Angeli
O Volto Adorabile, soave ristoro dei Santi
O Volto Adorabile, dolce riposo dei tribolati
O Volto Adorabile, consolante rifugio dei peccatori
O Volto Adorabile, speranza e conforto dei moribondi
O Volto Adorabile, terrore e sconfitta dei demoni
O Volto Adorabile, pacificatore benigno dell’ira divina
O Volto Adorabile, creatore benedetto della legge d’amore
O Volto Adorabile, assetato della salvezza degli uomini
O Volto Adorabile, bagnato di lacrime d’amore
O Volto Adorabile, ricoperto di fango e di sputi per noi
O Volto Adorabile, intriso di sudore e di Sangue
O Volto Adorabile, insultato, schernito e schiaffeggiato
O Volto Adorabile, trattato da vilissimo schiavo
O Volto Adorabile, prostrato a terra nell’orto degli Ulivi
O Volto Adorabile, umiliato per noi dinanzi ai tribunali
O Volto Adorabile, sereno davanti all’ingiusta condanna
O Volto Adorabile, coronato di pungentissime spine
O Volto Adorabile, asciugato dalla pietosa Veronica
O Volto Adorabile, troneggiante sull’infame patibolo della Croce
O Volto Adorabile, abbeverato di fiele e di aceto
O Volto Adorabile, pregante per i tuoi uccisori
O Volto Adorabile, velato dal pallore dei morenti
O Volto Adorabile, pianto dalla Madre del dolore
O Volto Adorabile, deposto velato nella tomba
O Volto Adorabile, impresso nella Santa Sindone
O Volto Adorabile, splendente di gloria nella Risurrezione
O Volto Adorabile, lucente e glorioso nell’Ascensione al Cielo
O Volto Adorabile, velato di profonda umiltà nel mistero Eucaristico
O Volto Adorabile, che colmerai di giubilo i giusti per tutta l’eternità
O Volto Adorabile, Immagine perfetta della sostanza del Padre

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
pietà di noi, o Signore.


Preghiera conclusiva

O Signore Gesù, converti i peccatori, gli empi e i bestemmiatori.
Salva i moribondi. Vieni in aiuto ai bisogni della santa Madre Chiesa e libera le anime del Purgatorio. Amen.


Imprimatur Curia Vescovile di Padova 24.9.2003

 

IN RIPARAZIONE DELLE BESTEMMIE

Dio sia benedetto.
Benedetto il suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima.
Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione.
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria Vergine Madre.
Benedetto San Giuseppe suo castissimo Sposo.
Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.   

 

 



 

ROSARIO AL CUORE DIVINO DI GESU’



Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 
          

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.  

 

Gloria

1°  mistero:  il Cuore di Gesù nella nascita e infanzia: “Ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,10-12).
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

2° mistero: il Cuore di Gesù fanciullo: “Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2,45-52).
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.     Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

3° mistero: Il Cuore di Gesù, Amico dei peccatori e Medico dei malati: “Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccato­ri?". Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e im­parate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giu­sti, ma i peccatori” (Mt 9,10-13). 
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

4° mistero: il Cuore di Gesù, attento ai bisogni della folla: “In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono da lontano». (Marco 8,1-3). 
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

5° mistero : il Cuore di Gesù, Tenero e Compassionevole:  “Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?». Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro…..” (Giovanni 11,32-38).   

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.       

 

SALVE REGINA.

 

 

LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU’ 

 

 

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici.   
Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi. Figlio redentore dei mondo, Dio, abbi pietà di noi. Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi. Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, maestà infinita, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fornace ardente di amore, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, Re e centro di tutti i cuori, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano, abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, vittima per i peccatori, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, speranza di chi muore, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi,  abbi pietà di noi.    

 

Agnello dì Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.  

 

Cuore di Gesù che bruci di amore per noi:  infiamma il cuore nostro d'amore per Te.


PREGHIAMO: O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l’ abbondanza dei Tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen. Tratto da: Preghiamo con la corona del rosario – Imprimatur Parma, 23 Luglio 2018.

 

 

ROSARIO A DIO PADRE

 

 

 



Ad ogni Padre nostro che verrà recitato, decine di anime si salveranno dalla dannazione eterna e decine di anime verranno liberate dalle pene del purgatorio. Le famiglie nelle quali tale Rosario verrà recitato riceveranno grazie particolarissime che verranno anche tramandate di generazione in generazione. Tutti coloro che lo reciteranno con fede riceveranno grandi miracoli, tali e talmente grandi quali non se ne sono mai visti nella storia della Chiesa.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre Credo

PRIMO MISTERO : Nel primo mistero si contempla il trionfo del Padre nel giardino dell’Eden quando, dopo il peccato di Adamo ed Eva, promette la venuta del Salvatore.

Il Signore Dio disse al serpente: poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche, sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” ( Gen 3,14-15)

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. Angelo di Dio

SECONDO MISTERO: Nel secondo mistero si contempla il trionfo del Padre al momento del “Fiat” di Maria durante l’Annunciazione.

L’Angelo disse a Maria: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine.” Allora Maria disse:” Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” ( Lc 1,30-38 ) Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. Angelo di Dio

TERZO MISTERO: Nel terzo mistero si contempla il trionfo del Padre nell’orto del Getsemani quando dona tutta la sua potenza al Figlio.

Gesù pregava: “ Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. ( Lc 22,42-44) Gesù si fece innanzi e disse loro: “ Chi cercate?” Gli risposero: “ Gesù in Nazareno”. Disse loro Gesù: “ Io Sono!”. Appena disse “Io Sono!” indietreggiarono e caddero a terra. ( Gv 18,4-6 )

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. Angelo di Dio

 

QUARTO MISTERO : Nel quarto mistero si contempla il trionfo del Padre al momento del giudizio particolare.

Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Disse poi ai servi : “ Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.” ( Lc 15,20-24 )

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Angelo di Dio

QUINTO MISTERO: Nel quinto mistero si contempla il trionfo del Padre al momento del giudizio universale.

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio con loro”: E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate. ( Ap 21,1-4 )

Ave Maria 10 Padre nostro Gloria al Padre Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. SALVE REGINA


LITANIE AL PADRE


Signore, pietà Signore pietà Cristo, pietà Cristo pietà Signore, pietà Signore pietà Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi Figlio, redentore del mondo che sei Dio abbi pietà di noi Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi Santa Trinità , unico Dio abbi pietà di noi

Padre, creatore e sostegno del mondo abbi pietà di noi Padre, sapienza eterna abbi pietà di noi Padre, bontà infinita abbi pietà di noi Padre, provvidenza ineffabile abbi pietà di noi Padre, sorgente di ogni cosa “ Padre, santissimo Padre, dolcissimo Padre, d’infinita misericordia Padre, nostro difensore Padre, nostra gioia e nostra gloria Padre, ricco di bontà per tutte le creature Padre, splendore per la Chiesa Padre, speranza dei cristiani Padre, distruzione degli idoli Padre, saggezza dei capi Padre, regalità dei sovrani Padre, consolazione dei popoli Padre, gioia dei sacerdoti Padre, guida degli uomini Padre, dono della vita di famiglia Padre, aiuto dei miseri Padre, letizia dei poveri Padre, guida dei giovani Padre, amico dei piccoli Padre, libertà degli schiavi Padre, luce di coloro che sono nelle tenebre Padre, ricompensa degli umili Padre, lume dei giusti Padre, riposo nelle tribolazioni Padre, speranza nella desolazione
Padre, rifugio di salvezza per i disperati abbi pietà di noi Padre, consolazione dei poveri “ Padre, salvezza nei pericoli Padre, pace e protezione dei perseguitati per la giustizia Padre, consolazione degli afflitti Padre, provvidenza degli orfani Padre, forza degli anziani Padre, sostegno dei moribondi Padre, che ci disseti nella nostra povertà Padre, vita dei morti Padre, gloria dei santi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi.


Preghiamo: Padre, infinitamente buono e misericordioso, estendi il tuo Regno d’Amore nel cuore di tutti gli uomini, per la tua gioia e la loro felicità; e perché Tu sia conosciuto, amato ed onorato da tutti i tuoi figli, conserva le nostre famiglie unite nella Tua Pace. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Tuo Figlio, nostro Signore, e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

Secondo le intenzioni del Santo Padre: Padre nostro Ave Maria Gloria al Padre

 


ROSARIO DELL'ASSUNTA



Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cri-sto, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne è benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 


I MISTERI DELL'ASSUNZIONE

PRIMO MISTERO: Maria, preservata dalla corruzione del sepolcro, è risvegliata dal sonno della morte: bella e gloriosa, passa da questo mondo al Padre. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

SECONDO MISTERO: La Vergine Maria è assunta in cielo in corpo e anima; splende tra i santi come il sole tra gli astri. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.


TERZO MISTERO: "In cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle" (Ap 12,1). Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

QUARTO MISTERO: Maria partecipa alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del suo Figlio, Re immortale dei secoli. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

QUINTO MISTERO: Beata sei tu, santa Vergine Maria, mediatrice di clemenza nella venuta definitiva del tuo Figlio. Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio, prega per noi.
Santa Vergine delle vergini, prega per noi.
Madre di Cristo, prega per noi.
Madre della Chiesa, prega per noi.
Madre della divina grazia, prega per noi.
Madre purissima, prega per noi.
Madre castissima, prega per noi.
Madre sempre vergine, prega per noi.
Madre immacolata, prega per noi.
Madre degna d'amore, prega per noi.
Madre ammirabile, prega per noi.
Madre del buon consiglio, prega per noi.
Madre del Creatore, prega per noi.
Madre del Salvatore, prega per noi.
Madre di misericordia, prega per noi.
Vergine prudentissima, prega per noi.
Vergine degna di onore, prega per noi.
Vergine degna di lode, prega per noi.
Vergine potente, prega per noi.
Vergine clemente, prega per noi.
Vergine fedele, prega per noi.
Specchio della santità divina, prega per noi.
Sede della Sapienza, prega per noi.
Causa della nostra letizia, prega per noi.
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.
Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi.
Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi.
Rosa mistica, prega per noi.
Torre di Davide, prega per noi.
Torre d'avorio, prega per noi.
Casa d'oro, prega per noi.
Arca dell'alleanza, prega per noi.
Porta del cielo, prega per noi.
Stella del mattino, prega per noi.
Salute degli infermi, prega per noi.
Rifugio dei peccatori, prega per noi.
Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.
Regina degli angeli, prega per noi.
Regina dei Patriarchi, prega per noi.
Regina dei Profeti, prega per noi.
Regina degli Apostoli, prega per noi.
Regina dei Martiri, prega per noi.
Regina dei veri cristiani, prega per noi.
Regina dei Vergini, prega per noi.
Regina di tutti i Santi, prega per noi.
Regina concepita senza peccato originale, prega per noi.
Regina assunta in cielo, prega per noi.
Regina del santo Rosario, prega per noi.
Regina della Pace, prega per noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.

 

PREGHIERA - Gioiamo con te, o Maria, perché in te il Signore ha fatto meraviglie. Sei nella gloria, accanto al tuo Figlio, regina del cielo e della terra, vestita di sole e coronata di stelle. Tu hai vinto il nemico, o piena di grazia, e sei per noi segno di sicura speranza. Con la tua assunzione partecipi alla gloria del tuo Figlio risorto, che ti ha fatto regina del mondo salvato, avvocata potente e madre di tenerezza. Sii tu benedetta, o madre della chiesa, nei secoli dei secoli. Amen.

TI PREGHIAMO, MADRE ...

... PER I GIOVANI Maria di Nazareth, ti offriamo l'amore e l'entusiasmo dei giovani. Tu sei accanto a loro, presenza di purezza e forza di crescita. Maria di Nazareth, prega per noi.

... PER GLI SPOSI Maria di Cana, ti offriamo lo slancio delle giovani coppie. Tu sei tra loro madre premurosa, serva discreta dell'amore umano, espressione della tenerezza del tuo Figlio. Maria di Cana, prega per noi.

... PER LE VOCAZIONI Maria dell'Annunciazione, l'Eccomi che hai detto all'angelo è diventato la tua vita. Aiuta anche noi a dire il nostro «Sì». Sostieni i giovani a rispondere con generosità alla chiamata di Dio sulla loro vita Maria dell'Annunciazione, prega per noi.

.. PER OGNI GIORNO Maria donna del quotidiano, che hai vissuto nella fedeltà le fatiche di tutti i giorni, ti offriamo la nostra giornata. Tu sei presente silenziosa e laboriosa, compagna delle nostre gioie e delle nostre pene, fino al giorno e all'ora della luce. Maria fedele, prega per noi.

... PER I MOMENTI DI SOFFERENZA Maria del Calvario, ti offriamo la sofferenza, le grida e il pianto della nostra storia, che si unisce alla storia del tuo Figlio crocifisso. Tu sei con noi nell'ora delle tenebre, forte e misericordiosa, tenera e supplice. Maria del Calvario, prega per noi.

 

 

Sono le nostre colpe che hanno gettato Gesù in queste fitte tenebre



Questa notte l’ho passata insieme con Gesù in prigione. Lo compativo, mi stringevo alle sue ginocchia per sostenerlo, e Gesù mi ha detto:
Figlia mia, nella mia Passione volli soffrire anche la prigione, per liberare la creatura dalla prigione della colpa. Oh, che prigione orrida è per l’uomo il peccato! Le sue passioni lo incatenano da vile schiavo, e la mia prigione e le mie catene lo sprigionavano e lo scioglievano. Per le anime amanti, la mia prigione formava loro la prigione d’amore, dove stare al sicuro e difese da tutti e da tutto, e le sceglievo per tenerle come prigioni e tabernacoli viventi, che mi dovevano riscaldare dalle freddezze dei tabernacoli di pietra e molto più dalle freddezze delle creature, che imprigionandomi in loro, mi fanno morire di freddo e di fame. Ecco perché molte volte lascio la prigione dei tabernacoli e vengo nel tuo cuore per riscaldarmi dal freddo, per ristorarmi col tuo amore, e quando ti vedo andare in cerca di Me nei tabernacoli delle chiese Io ti dico: non sei tu la mia vera prigione d’amore per Me? Cercami nel tuo cuore ed amami”. (Vol. 12°, 4-12-1918)
Questa notte l’ho passata in veglia e la mia mente spesso volava al mio Gesù, legato nella prigione. Volevo abbracciarmi a quelle ginocchia che tentennavano per la dolorosa e crudele posizione con cui i nemici lo avevano legato, volevo pulirlo da quegli sputi di cui era imbrattato. Ma mentre ciò pensavo, il mio Gesù, la mia Vita, si è fatto vedere come in fitte tenebre, in cui appena si scorgeva la sua adorabile Persona, e singhiozzando mi ha detto:
“Figlia, i nemici mi lasciarono solo in prigione, legato orribilmente e all’oscuro, sicché intorno tutto era fitte tenebre. Oh, come mi affliggeva questa oscurità! Avevo le vesti bagnate dalle acque sporche del torrente, sentivo la puzza della prigione e degli sputi di cui ero imbrattato, avevo i capelli in disordine, senza una mano pietosa che me li togliesse davanti agli occhi e dalla bocca, le mani avvinte dalle catene, e l’oscurità non mi permetteva di vedere il mio stato, ahimè, troppo doloroso e umiliante.
Oh, quante cose diceva questo mio stato sì doloroso in questa prigione! In prigione stetti tre ore; con ciò volli riabilitare le tre età del mondo: quella della legge di natura, quella della legge scritta e quella della legge  di grazia; volevo sprigionare tutti, riunendo tutti insieme, e dare loro la libertà di figli miei. Con lo stare tre ore volli riabilitare le tre età dell’uomo: la fanciullezza, la gioventù e la vecchiaia; volli riabilitarlo quando pecca per passione, per volontà e per ostinazione. Oh, come l’oscurità che vedevo intorno a Me mi faceva sentire le fitte tenebre che produce la colpa nell’uomo! Oh, come piangevo e gli dicevo: O uomo, sono le tue colpe che mi hanno gettato in queste fitte tenebre, che Io soffro per darti la luce, sono le tue nefandezze che mi hanno imbrattato, che l’oscurità non mi permette neppure di vederle! Guardami, sono l’immagine delle tue colpe. Se vuoi conoscerle, guardale in Me! 
Sappi  però  che  nell’ultima  ora  in  cui  stetti  in  prigione  spuntò  l’alba  e dalle fessure entrò qualche barlume di luce. Oh, come respirò il mio Cuore nel poter vedere il mio stato sì doloroso. Ma ciò significava [che] quando l’uomo [è] stanco della notte della colpa, la grazia come alba si fa intorno a lui, mandandogli barlumi di luce per richiamarlo; perciò il mio Cuore diede un sospiro di sollievo. E in quest’alba vidi te, mia diletta prigioniera, che il mio amore doveva legare in questo stato e che non mi avresti lasciato solo nell’oscurità della prigione, aspettando l’alba ai miei piedi, e seguendo i miei sospiri avresti pianto con Me la notte dell’uomo. Questo mi sollevò e offrii la mia prigionia per darti la grazia di seguirmi.
Ma un altro significato conteneva questa prigione e questa oscurità: era la lunga mia dimora della mia prigionia nei tabernacoli, la solitudine in cui sono lasciato, per cui molte volte non ho a chi dire una parola o dare uno sguardo d’amore. Altre volte sento nella santa ostia le impressioni dei tocchi indegni, la puzza di mani marciose e fangose, e non vi è chi mi tocchi con mani pure e mi profumi col suo amore; e quante volte l’ingratitudine umana mi lascia all’oscuro, senza la misera luce di una lampadina, sicché la mia prigione dura e durerà ancora. E siccome siamo tutti e due prigionieri –tu, prigioniera nel letto solo per amor mio, Io prigioniero per te– col mio amore [voglio] legare, con le catene che mi tengono avvinto, tutte le creature. Così ci faremo compagnia a vicenda e mi aiuterai a stendere le catene per legare tutti i cuori al mio amore”. (Vol. 13°, 29-10-1921)

 

 

 

CORONCINA PER IL CLERO DEFUNTO


L’antica devozione delle "trentatrè offerte del Sangue di Gesù" è una pia pratica che, oltre che portare sollievo immediato ai consacrati purganti, ottiene per chi prega grazie singolari ed opera meravigliose conversioni fra i peccatori, strappa dalla tiepidezza i cristiani poco fervorosi. Rende i sacerdoti apostoli zelanti, spesso risana le infermità del corpo, addolcisce la sofferenza con una gioiosa rassegnazione alla Volontà Divina ed infine fa desiderare all'anima una perfezione più alta.

Le persone, le quali cominciano a recitare con fiducia, umiltà e fervore, sopratutto con perseveranza questa preghiera, possono sperimentare in breve la verità di queste affermazioni.

Attesta un' anima santa del Purgatorio. "Voi viventi potete tutto per noi e noi possiamo tutto per Voi; è uno scambio di preghiere ".

Scrive S. Teresa d'Avila: "Tutto ciò che non ho potuto ottenere dai Santi, infallibilmente l'ho ottenuto sempre per intercessione delle Anime Sante del Purgatorio.

Nessuno ha idea di come si soffre in Purgatorio. Tra queste anime però, condannate nel carcere della Giustizia Divina, Dio ha una speciale predilezione per le anime dei sacerdoti, che riguarda come la "pupilla dei suoi occhi". Se per un bicchiere di acqua dato in Suo nome, Dio promette una ricompensa, come non concederà tutte le grazie a coloro che porgono il calice con il Sangue di Gesù per estinguere la “sete di Dio” provata dai sacerdoti e dai religiosi?

Con la nostra preghiera avremo, quindi, dei potenti mediatori che apriranno i tesori infiniti del Cuore misericordioso di Dio per tutti i viventi.

"Siate misericordiosi ed otterrete misericordia" ha detto Gesù. Chi compatisce e dona sollievo alle
acutissime pene di queste anime sofferenti, a sua volta, quando sarà tra le fiamme divoratrici del Purgatorio e la preghiera dei propri parenti sarà scarsa, avrà sulla terra cuori generosi che accelereranno la sua liberazione ed i Sacerdoti e i religiosi suffragati si prostreranno dinanzi al Trono di Dio per supplicare in suo favore.


I FRUTTI MERAVIGLIOSI DI QUESTA PREGHIERA

Una signora di Bolzano, da lunghi anni offriva il Sangue di Gesù per i sacerdoti defunti, ma poi sopraffatta dalle faccende domestiche e dall'impegno per il marito ammalato, tralasciò questa pia pratica. Un pomeriggio mentre essa era assopita in un leggero sonno vide affollarsi la stanza di innumerevoli sacerdoti e le sembrò che quel luogo non fosse più capace di contenerli tutti. Erano di ogni età e di ogni nazione e rimanevano in angosciosa attesa. Ella stupita volle chiedere che cosa aspettassero: ma ad un tratto vide venire verso di lei un giovanissimo sacerdote che le disse: 'Aspettiamo le trentatrè offerte del Sangue di Gesù per sollevarci dalle nostre pene". Comprese allora la Signora la grande efficacia di questa devozione che aveva trascurato e che d'allora non tralasciò più.

Un gruppetto di anime ferventi con rammarico vedevano il loro parroco sempre più allontanarsi dagli ideali più elevati ed incamminarsi verso la perdizione. Con grande fiducia e fervore esse offrirono il Sangue di Cristo per Lui. In breve tempo, con loro grande consolazione, videro il sacerdote mutare vita e diventare modello di ogni virtù, riamato e stimato da tutti i suoi fedeli.

LA VISIONE DI S. GERTUDE

Gesù, apparendo un giorno a S. Geltrude, disse: "Tutte le volte che liberi una anima dal Purgatorio fai un atto a Me sì gradito, che più non lo sarebbe se riscattassi Me stesso dalla sofferenza. A tempo debito, ricompenserò i miei liberatori, secondo l’abbondanza delle mie ricchezze.

I fedeli libereranno un’anima più o meno presto a secondo che pregheranno con più, o meno fervore, e anche a secondo dei meriti che ciascuno avrà acquistato durante la vita". (Rivelazioni di S. Geltrude, Libro V, Cap. 18) "Le persone che hanno dimenticato le anime purganti vengono a loro volta dimenticate".


CORONCINA PER LE ANIME SACERDOTALI E RELIGIOSE CHE SOFFRONO IN PURGATORIO

Questa coroncina è formata da 12 grani grossi e 33 grani piccoli. (4+11 – 4+11 – 4+11)


Nel none del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Prostrati in spirito ai piedi della Croce, in compagnia della Santissima Vergine, contemplando Gesù Crocifisso che gronda di Sangue, cominciamo a pregare:

Sul Crocifisso si prega il : De profundis

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella tua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

L’Eterno riposo.

Sui 4 grani grossi:
Madonna del Sacro Cuore, prega per le anime sacerdotali e religiose.

Sugli 11 grani piccoli:
Eterno Padre, Ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù, per le anime sacerdotali e religiose più sofferenti e più abbandonate del purgatorio.

Così per tre volte (totale: tre volte quattro grani grossi e tre volte undici grani piccoli)


Alla fine della coroncina si pregano queste orazioni:

I. O Signore Gesù Cristo, Sacerdote Eterno, che nella Tua vita terrena con generosa sollecitudine hai soccorso ogni povero afflitto e abbandonato, Ti supplico di rivolgere il Tuo sguardo compassionevole verso le anime sacerdotali, tutta la gerarchia religiosa che, che nel Purgatorio soffre più atrocemente ed è da tutti dimenticata ed abbandonata. Guarda queste anime tormentate dalla voracità delle fiamme e ascolta le loro grida che chiedono pietà e domandano soccorso.

II. O Cuore Misericordioso di Gesù, che fosti in preda ai più crudeli tormenti spirituali nell’amara solitudine dell’orto degli Ulivi, offri a Dio la tua rassegnazione e la tua dolorosa Passione e Agonia per la liberazione di queste anime sacerdotali e religiose.

L'Eterno riposo



ALLA MADONNA DEL SACRO CUORE PER LE ANIME SACERDOTALI

Madre della Misericordia e Madre dell'Eterno Sacerdote, Regina degli Apostoli, volgi il tuo sguardo di pietà verso queste anime sacerdotali e religiose per le quali preghiamo. O dolce Regina del Sacro Cuore, mostra la Tua potenza e libera le anime sacerdotali e religiose dalle pene del Purgatorio per i meriti del Preziosissimo Sangue di Gesù. Ricordati, o Madre Ammirabile, dei sacerdoti che sono oggi in agonia e salva quelli che stanno forse, in questo momento gettando la loro corona sacerdotale sotto i piedi del demonio per la loro dannazione eterna. San Giuseppe, San Michele Arcangelo, Santi Apostoli, Vescovi, Sacerdoti e Anime beate del Paradiso, intercedete per queste Anime sacerdotali e religiose che soffrono. Consolatele, sostenetele, affrettate la loro liberazione e il loro ingresso glorioso in Paradiso.

E voi, Anime Sante, intercedete per noi, e otteneteci la grazia.......... (la si chieda), se essa serve alla gloria di Dio e per la salvezza della nostra anima, affinché possiamo far conoscere a tutti la vostra potente intercessione e questa devozione per la gloria di Dio e per la nostra felicità eterna. Amen. (Con approvazione ecclesiastica)


Pratica: Preghiamo nostro Signore d’applicare i meriti del tormento della sete che Egli ha patito sulla croce alle anime che saranno nel Purgatorio a causa dei nostri errori.

 

 

 

IL ROSARIO DELLA DIVINA VOLONTÀ

 

 

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.   O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.    Gloria

1) PRIMO MISTERO: L’ANNUNCIAZIONE.  

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».    Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei. (Lc 1, 26-38).   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.        
 
Preghiamo: Signore, ti ringraziamo per aver scelto Maria come Madre del Salvatore. Ella, con grande fiducia e totale abbandono, ha accolto la tua volontà e ha reso possibile la piena realizzazione del tuo progetto d’amore per l’intera umanità. Per i suoi meriti e per quelli del tuo Figlio Gesù, concedi anche a noi la grazia di accogliere nel nostro cuore e nella nostra vita la tua santa Volontà, sapendo che essa rappresenta sempre il maggior bene per noi, poiché Tu sei Amore.   Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

2) SECONDO MISTERO: GESÙ COMPIE SEMPRE LA VOLONTÀ DEL PADRE.

Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbi, mangia». Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera». (Gv 4, 31-35).   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.                   

Preghiamo: Signore, il tuo Figlio Gesù ti ha dato gloria in ogni istante della sua vita, compiendo sempre la tua Volontà e nutrendosi di essa in ogni circostanza. Per il suo immenso amore per noi, ti chiediamo la grazia di seguire il suo esempio, compiendo sempre ciò che ti è gradito, poiché solo nella tua Volontà è la nostra pace. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

3) TERZO MISTERO: LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO. 

Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. (Mt 6, 7-15).   Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.             

Preghiamo: Signore, ti ringraziamo per averci donato questa splendida preghiera, per mezzo delle labbra stesse del tuo divin Figlio. Con essa, noi domandiamo tutto ciò che è necessario per i nostri bisogni materiali e spirituali e impariamo ad affidarci a Te con fiducia. Inoltre, con queste parole, noi chiediamo di compiere la tua Volontà, in Cielo come in terra: purtroppo però la nostra vita spesso contraddice questo santo proposito.   Signore, noi riconosciamo umilmente la nostra fragilità, che ci rende incostanti e infedeli.     Concedici, ti preghiamo, la grazia di compiere il tuo volere, non con tristezza e rassegnazione ma con gioia, poiché Tu ci conosci fino in fondo e sai di cosa abbiamo bisogno prima ancora che te lo chiediamo. Questo si compia per Cristo nostro Signore.

4) QUARTO MISTERO: GESÙ NELL’ORTO DEGLI ULIVI. 

Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina». (Mt 26, 36-46).    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.                 

Preghiamo: Signore, ti ringraziamo per la totale fedeltà di tuo Figlio Gesù alla tua Volontà. Egli, anche nel doloroso momento della passione interiore, resta docile al tuo progetto d’amore per la nostra salvezza: mentre il sudore di sangue riga il suo volto e bagna la terra benedicendola, Lui si rivolge a Te con una preghiera incessante ancor più intensa, per prepararsi all’estremo sacrificio della sua vita. Signore, quanto siamo distanti noi dall’esempio di Gesù! Di fronte alla prova o ad un qualunque dispiacere noi siamo tentati di ribellarci e di fuggire dalla sofferenza, mentre tuo Figlio si consegna nelle mani dei nemici, con altissima dignità e grande mansuetudine! Per i suoi meriti, o Signore, donaci la grazia di essere fedeli alla tua santa Volontà, anche quando ciò comporta fatica e richiede sacrificio. Sia il tuo Santo Spirito a donarci fortezza nella prova, consolazione nella sofferenza e luce per scorgere, dietro ad ogni avvenimento della nostra vita, il tuo grande amore per noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

5) QUINTO MISTERO: I VERI PARENTI DI GESÙ. 

Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano». Ma Gesù rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre». (Mc 3, 31-35).    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre.                

Preghiamo:  Signore, ogni volta che compiamo la tua santa Volontà, Tu intensifichi e rafforzi la nostra comunione con Te, e ci rendi “fratelli, sorelle e madri del tuo Figlio Gesù”. Con tutto il cuore noi ti chiediamo umilmente il dono del tuo Santo Spirito, per compiere ogni giorno il tuo volere, affinché la nostra vita diventi un canto di lode perenne al tuo immenso Amore.     Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.      Salve Regina

 

CORONCINA ALLA DIVINA VOLONTÀ




 

 

 

All’inizio si fa il segno della Croce.

Recitare il Credo , il Pater, l’Ave e il Gloria.

Al posto del Pater si recita: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice ! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”

Ad ogni decina Al posto dell’Ave Maria si recita: “Padre, sia fatta la tua volontà”

Alla fine dell’ultima decina:
Tre volte: “Gloria alla santa è divina volontà, ora è sempre nei secoli dei secoli. Amen”

Litanie

Signore pietà
Cristo pietà Signore pietà
Cristo ascoltaci
Cristo esaudiscici
Padre celeste che sei Dio
Abbi pietà di noi Figlio redentore del mondo che sei Dio
Spirito Santo che sei Dio
Santa trinità unico Dio
Divina volontà tu sei la mia forza
Divina volontà tu sei la mia pace
Divina volontà tu sei la mia gioia
Divina volontà tu sei la mia salvezza
Divina volontà tu sei la mia speranza

Divina volontà tu sei la mia certezza
Divina volontà tu sei la mia consolazione
Divina volontà tu sei il mio cammino Divina volontà tu sei la mia luce
Divina volontà perdonaci Divina volontà esaudiscici Divina volontà abbi pietà di noi
Divina volontà plasmaci e saremo resi degni del tuo amore

Preghiamo Padre, concedi a noi che abbiamo recitato questa santa corona, la grazia di vivere la nostra vita sempre uniti alla tua divina volontà e di ottenere per mezzo di essa, la pace e la gioia del cuore in ogni circostanza della nostra vita, e cosi realizzare il disegno d’amore che hai su ciascuno di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

IL SANTO ROSARIO NELLA DIVINA VOLONTA'

Le Meditazioni ai Misteri del SANTO ROSARIO e le Preghiere seguono gli Scritti della Serva di Dio LUISA PICCARRETA

 

« Gesù, Vita mia, sento che il tuo Amore mi spinge a Te; il tuo Volere a Te mi chiama, perché vuole che io sia presente a tutti gli atti suoi. Mi sembra che Tu non sia contento se non assisto a tutte le operazioni della tua Volontà; ed ancorché non sappia far nulla, pure Ti contenti che io rimanga spettatrice e ripeta il mio ritornello: “Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio”. Ti contemplo, Amor mio, mentre col Padre e con lo Spirito Santo stai formando il tuo caro gioiello, il tuo capolavoro, la bella statua dell’uomo. Con quanto amore la formi, quanta bellezza le infondi, di quali divine sfumature la investi!
Mentre stai plasmandola, spesso, sostando, la guardi, l’ammiri ed entusiasta dici: “Com’è bella la statua mia!” Il tuo Amore allora palpita forte, sino a traboccare! Non potendolo più contenere, alitandolo in lei, le doni la vita e la tua somiglianza e così crei l’uomo. Tu lo colmi dell’Amor tuo, sino a fargli formare i suoi mari d’amore per amare il suo Creatore. L’amore creato allora si tuffa con le sue onde altissime nell’Amore Creante e tra il Creatore e la creatura si svolge una fervida gara.
O Gesù, io entro ora nell’Unità della tua Volontà, affinché la mia volontà sia una con la Tua, uno l’amore; in questa Unità che tutto abbraccia, la mia voce risuoni nel Cielo, investa tutta la Creazione, penetri nei cupi abissi e dica e gridi: “Venga il Regno del tuo Volere Divino; sia fatta la tua Volontà come in Cielo così in terra! Io faccio mia la santità, la gloria, l’adorazione, il ringraziamento, i pensieri, gli sguardi, le parole, le opere, i passi di Adamo innocente per offrirti la ripetizione degli atti suoi; e Tu, vedendo in me la tua Divina Volontà operante, concedimi, Te ne prego, che venga il tuo Regno!” »

(Cfr. Il Giro dell’anima nell’operato della Divina Volontà - 4a Ora)

“Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti. Un atto solo nella mia Volontà, come luce semplicissima si diffonde in ogni cuore, in ogni opera, in tutti, ma l’atto è uno. Il mio stesso Essere, perché semplicissimo, è un Atto Solo, ma un Atto che contiene tutto: non ha piedi ed è il passo di tutti; non occhio ed è occhio e luce di tutti; do vita a tutto, ma senza sforzo, senza fatica, ma do l’atto di operare a tutti. Onde l’anima nella mia Volontà si semplifica ed insieme con Me si moltiplica in tutti, fa bene a tutti.

Molto Mi piace vedere le anime che ripetono nella mia Volontà ciò che fece la mia Umanità in Essa.”

“Quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella Mia”.
“Io sto con ansia aspettando queste tue fusioni nella mia Volontà. Ti aspetto nella mia Volontà, che venga a prendere i posti che ti preparò la mia Umanità e sopra le mie informazioni vieni a fare le tue; allora sono contento e ne ricevo completa gloria, quando ti vedo fare ciò che feci Io”.

“Mio amato Bene, insieme con te voglio seguire tutti gli atti che fece la tua Umanità nella Volontà Divina; dove giungesti Tu, voglio giungere anch’io, per fare che in tutti i tuoi atti trovi anche il mio; sicché, come la tua Intelligenza nella Volontà Suprema percorse tutte le intelligenze delle creature, per dare al Padre Celeste la gloria, l’onore, la riparazione per ciascun pensiero di creatura in modo divino e suggellare con la luce, con la grazia della tua Volontà ciascun pensiero di esse, così anch’io voglio percorrere ciascun pensiero, dal primo all’ultimo che avrà vita nelle menti umane, per ripetere ciò che sta fatto da Te; anzi voglio unirmi con quelli della nostra Celeste Mamma, che mai restò dietro, ma sempre corse insieme con Te”.

“Il solo fonderti in Me tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti e di tutto; può equilibrare da parte delle creature la Gloria del Padre, perché stando in Me un Principio Eterno, una Volontà Eterna, potei equilibrare tutto: soddisfazione, riparazione e Gloria completa del Padre Celeste da parte di tutti. Sicché, Come tu entri in Me, vieni a rinnovare l’equilibrio di tutte le riparazioni e della Gloria della Maestà Eterna. Sostituendoti a nome di tutta l’umana famiglia, cerca, per quanto è da te, di ripararmi per tutto”. 5 “Gli atti fatti nel mio Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’Eternità, portando al loro Creatore gli omaggi divini e la Gloria del loro stesso Volere. La Creazione fu messa fuori sulle ali del mio Volere e sulle stesse ali vorrei che Mi ritornasse, ma invano l’aspetto. Ecco perché tutto è disordine e scompiglio. Perciò, Vieni nel mio Volere, per darmi a nome di tutti la riparazione di tanto disordine.”6

“Amor mio, mio Gesù, tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio, ed io lo dono a Te per amarTi; perciò Ti dico in ogni stilla di luce del sole: ‘Ti amo’; nello scintillio delle stelle: ‘Ti amo'; in ogni goccia d’acqua: ‘Ti amo’; Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo ‘ti amo’ per me, ed io imprimo il mio ‘Ti amo’ per Te in ogni pesce che guizza nel mare; voglio imprimere il mio ‘Ti amo’ sul volo d’ogni uccello; Ti amo dovunque Amor mio. Voglio imprimere il mio ‘Ti amo’ sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco; Ti amo per me e per tutti ”.

“E’ proprio questo il vivere nel mio Volere: il portarmi tutta la Creazione innanzi a Me e a nome di tutti darmi il contraccambio dei loro doveri”.
“Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà… Vedi, la mia Volontà è una, ma scorre in tutte le cose create come divisa, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti…”

“E’ necessario che giri tante e tante volte nella mia Volontà, in mezzo alle opere mie, per chiedere, insieme con tutta la Creazione e con tutte le opere mie, tutti in coro, che venga il Regno del Fiat Supremo”

Stavo pensando tra me: “Vorrei girare sempre nel suo Voler Divino, vorrei essere come una rotella dell’orologio che gira sempre senza fermarsi mai". Ma mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù Si è mosso nel mio interno e mi ha detto:


"Figlia mia, vuoi girare sempre nel mio Volere? Oh, come volentieri e con che amore voglio che tu giri sempre nel mio Volere! L’anima tua sarà la rotella, la mia Volontà ti darà la corda per farti velocemente girare senza mai fermarti; la tua intenzione sarà il punto di partenza dove vuoi andare, qual via vuoi prendere, se nel passato oppure nel presente, o vuoi dilettarti nelle vie future, a tua libera scelta, Mi sarai sempre cara e Mi darai sommo diletto qualunque punto di partenza tu prenda…." (14 Agosto 1924 - Volume 17)

RIFLESSIONE La preghiera del Santo Rosario è un ottimo mezzo per girare negli atti della Divina Volontà. Col fondersi nel Divin Volere, l’anima incontra tutti gli atti fatti dalla Divina Volontà nella Creazione, Redenzione e Santificazione - in atto e a sua disposizione - per poterli ricevere, ripeterli in se stessa, offrirli a Dio come suoi, come atti d’amore e ringraziamento in nome di tutta la famiglia umana e, così, crescere sempre più nella immagine e somiglianza del suo Creatore, svolgendo dinanzi a Lui lo stesso ufficio della Umanità di Gesù. E tutto questo lo fa accompagnata e guidata dalla sua Mamma Celeste, Madre e Regina della Divina Volontà, la quale, con infinita premura e attenzione, svolge il Suo ufficio materno nei confronti dell’anima, investendola con i Suoi mari d’amore e di sapienza, con la potenza della Sua stessa preghiera, premurandosi a che nulla manchi alla piccola anima, affinché la sua preghiera possa essere preghiera universale e i suoi atti interni – per ogni granello del Rosario, in ogni Ave Maria – possano essere atti completi e perfetti di Volontà Divina e la stessa Vita di Gesù, nella Sua Umanità e Divinità, si ripeta in lei.

Alla luce delle verità del vivere nel Divin Volere, la preghiera del Santo Rosario può svolgere e dispiegare tutta la sua potenza e ricchezza: non sarà più soltanto la meditazione e contemplazione della vita di Gesù al fine di conformarsi ad essa e di imitarla, ma per la potenza della Volontà di Dio regnante e operante nell’anima come sua propria vita, diventa la vera ripetizione della Vita di Gesù in lei e la moltiplicazione di questa Vita, col suo valore ed effetti infiniti, per il bene di tutte le anime. Pertanto, i venti misteri del Santo Rosario (Gioiosi, Luminosi, Dolorosi e Gloriosi) sono come pietre miliari che guidano l’anima lungo il suo cammino all’interno dell’Umanità di Nostro Signore, nella Sua Divina Volontà. Tuttavia, Gesù fece molti altri atti durante la Sua Vita e ciascuno di essi contiene valore e ricchezze infinite di santità, di sapienza, di amore, di bellezza… che sospirano di comunicarsi all’anima. Ma per poterli ricevere è necessario riconoscerli, ricordarli, ripeterli in se stessi. Ed ecco che il Santo Rosario diviene la guida di un cammino, di un giro negli atti della Divina Volontà, che può estendersi ed espandersi all’infinito, non solo negli atti della Redenzione, ma anche in quelli della Creazione (gli atti della Divina Volontà racchiusi e velati in ogni cosa creata) come pure in quelli della Santificazione (le operazioni dello Spirito Santo per la santificazione della anime attraverso i Sacramenti, i doni divini della grazia, il Magistero della Chiesa).
E, con una Guida come la nostra Mamma Celeste e la Luce dello Spirito Santo, il giro dell’anima nei confini infiniti della Divina Volontà sarà certo sicuro ed entusiasmante. L’anima stessa sentirà sempre più il bisogno di pregare lentamente, andando di atto in atto - da un granello all’altro - per poter prestare tutta l’attenzione alle sorprese, alle ricchezze e ai tesori posti lungo il suo cammino e così poterli ricevere con gratitudine e goderli con gioia, uno per uno. E continuando il suo viaggio nella Divina Volontà giorno per giorno tramite la preghiera del Santo Rosario, il suo abbandono alla guida amorosa della Mamma Celeste aumenterà e, con esso, la sua fiducia e creatività infantile nel passeggiare e volare negli infiniti possedimenti e ricchezze del Regno del suo Padre Celeste: il Regno della Divina Volontà, che è anche Regno suo.

Gesù mio, entro nel tuo Volere e faccio mio l’amore e le preghiere della Mamma Santissima e di tutti i Santi, per poterti amare e pregare, mio dolce Gesù, con lo stesso amore e le stesse preghiere della Mamma Sovrana e con l’amore e preghiere di tutto il Cielo.

* * Signore, apri le mie labbra * * e la Tua Volontà in me preghi e lodi. * * * Mio Gesù, entro nel mare immenso della tua Volontà, fisso la mia volontà nella Tua e Ti chiedo la tua Volontà come Vita mia, come Vita di ogni mio atto, interno, esterno, volontario, involontario. Che tutto sia nella tua Divina Volontà, Signore, per darti il ricambio di amore, adorazione, gloria, come se tutte le creature Ti dessero questo contraccambio completo.

GESÙ, Ti amo con la Tua Volontà! Vieni, DIVINA VOLONTÀ, a pregare in me e poi offri questa preghiera a Te, come mia, per soddisfare alle preghiere di tutti e per dare al Padre la gloria che dovrebbero dargli tutte le creature.

Mio Gesù, vengo a girare senza sosta nel mare del tuo Voler Divino, per prendere tanta più luce dalle tue conoscenze e formare così ed allargare la rete per prendere le anime che devono vivere nel Regno tuo. Voglio che i miei atti, nella tua Volontà divengano luce e si allarghino tanto da toccare la tua Divinità ed attirare altra luce di Verità in mezzo alle tue creature. Continuo perciò a girare in tutto ciò che è stato fatto nel Volere Supremo e vengo a ciò che ha fatto la Mamma mia Celeste in Esso.

Ed allora a Te mi volgo, dolce Sovrana Regina: “Mia dolce Mamma, ecco che io vengo a nascondere il mio piccolo amore nel mare grande del tuo amore, la mia adorazione a Dio nell’immenso oceano della tua adorazione ed i miei ringraziamenti li nascondo nel mare dei tuoi e, le mie suppliche, i miei sospiri, le mie lacrime e pene, le nascondo nel mare delle tue, affinché il mio ed il tuo mare d’amore sia uno solo, la mia adorazione e la tua sia una sola, i miei ringraziamenti prendano la larghezza dei tuoi stessi confini, le mie suppliche, lacrime e pene diventino un sol mare col tuo, affinché anch’io abbia i miei mari d’amore, d’adorazione, di lode e d’ogni tuo altro atto e così, come la tua Altezza Sovrana impetrò con questo il sospirato Redentore, così anch’io mi possa presentare con tutti questi mari innanzi alla Maestà Divina per chiederle, per pregarla e per scongiurarle ed impetrarle il Regno del Fiat Supremo. Mamma, Regina mia, debbo servirmi della stessa tua via, degli stessi mari tuoi d’amore e di grazie, per vincere il Fiat Divino e fargli cedere il suo Regno sulla terra, come lo vincesti Tu, nel far scendere fra noi il Verbo Eterno. Aiuta, Mamma mia, questo tuo piccolo figlio; donami i tuoi infiniti mari, per farmi ottenere che presto venga il Regno del Fiat Supremo sulla terra che, facendo regnare nuovamente la Volontà sua Divina su ogni umana volontà, rimetta il perfetto ordine tra il Padre Creatore e tutte le sue creature”. (Cfr. Vol. 20 - 2.11.1926) Quindi, Mamma Santa, porgi la mano alla tua piccola figlia e fammi valicare il mare del tuo amore affinché, col tuo stesso amore, io possa più facilmente chiedere che venga il Regno del FIAT Divino. Faccio mia la tua adorazione al mio Creatore; faccio mie le tue preghiere, le tue suppliche e i tuoi sospiri per chiedere per mezzo loro il Regno del FIAT Divino. Mamma mia, come Tu attirasti il Verbo dal Cielo per farlo scendere sulla terra nel tuo seno, così fa’ muovere il FIAT Supremo dalla sua Sede Celeste perché venga a regnare sulla terra in tutte le creature. “Vieni, o Volere Supremo, a regnare sulla terra! Investi tutte le generazioni! Vinci e conquista tutti!” (Vol. 35 - 20.11.1937)

- O Dio, vieni a regnare in noi! - Signore, venga presto il Tuo Volere!

Gesù, credo nel Tuo Amore verso di me. Prendo tutto e tutti nella Tua Volontà, perché Ti amo; e voglio amarti, lodarti, glorificarti, ringraziarti, benedirti, ripararti, adorarti, per me e per tutti, nel Tuo Divino Volere, per la Tua maggiore gloria e per la santificazione universale.

 

MISTERI DELLA GIOIA

PRIMO MISTERO della GIOIA

 

Girando negli atti del Fiat della Redenzione scopriamo quanto importante sia per ognuno di noi il fare ed il vivere di Volontà Divina. “Fammi pronunziare il mio ‘Fiat’ sull’anima tua - ci chiede la Vergine-Madre Maria SS. - Ma per far ciò, voglio il tuo ‘fiat’. Sempre in due si fanno le opere più grandi. Dio stesso non voleva fare da solo, ma volle me insieme, per formare il gran prodigio dell’Incarnazione, e nel mio ‘Fiat’ e nel Loro si formò la vita dell’Uomo Dio, si aggiustarono le sorti dell’umano genere, il Cielo non fu più chiuso e tutti i beni vennero racchiusi in mezzo ai due ‘Fiat’.
Perciò, pronunciamoli insieme: ‘Fiat! Fiat!’ e nel mio amore materno chiuderò in te la vita della Divina Volontà”. (Cfr. “La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà” - 19° giorno)

- * * Ti seguo, o Divina Volontà, nel Concepimento del Verbo e, stando in Te, faccio compagnia al piccolo Prigioniero Gesù nel seno della Mamma sua.

* * Sovrana Mamma mia, agli atti tuoi unisco i miei per formarne di tutti uno solo e per chiedere insieme a Te l’avvento del Regno del Volere Divino.

* * Mentre considero il concepimento del Verbo, nascondo nel tuo seno materno il mio continuo Ti amo e tutte le mie pene per rendere ardente omaggio al Figlio di Dio. Per quel medesimo smisurato amore che Lo fece discendere dal Cielo nella piccola prigione del tuo seno, offrendogli tutti i suoi atti uniti ai miei, io Gli chiedo di concederci presto il Regno della Sua Volontà Divina.

Da = “Il Giro dell’anima nell’Operato della Divina Volontà” - 9a Ora.




SECONDO MISTERO della GIOIA



La Vergine SS. potè operare tanti prodigi nell’incontro con l’anziana parente Elisabetta perché la Divina Volontà possedeva in Lei il suo posto regio. La Divina Volontà fa cose grandi ed inaudite ovunque Essa regna. “Se anche tu - ci invita la dolce Madre – lascerai regnare il Divin Volere nell’anima tua, diverrai tu pure la portatrice di Gesù alle creature, sentirai anche tu l’irresistibile bisogno di darLo a tutti!”.

- * * Rimanendo in Te, Divina Volontà, seguo la Vergine Maria che, sentendosi Madre di Gesù, va in cerca di cuori da santificare. Sono presente all’incontro con Elisabetta ed il piccolo Giovanni santificato nel grembo della madre sua.

* * * * O Gesù, io mi sento straziare il cuore vedendoti agonizzare così piccino ancora, perciò mio tenero Bambinello, voglio dar tante volte vita al FIAT Divino nell’anima mia quante sono le volte che le creature l’hanno respinto, altrettante voglio far morire il mio volere quante sono le volte in cui esse diedero vita alla loro propria volontà. Sì, io voglio far scorrere il flusso della Tua stessa Volontà Divina nella tua piccola Umanità, affinché l’agonia e la pena di morte che Tu soffri sia meno straziante. Voglio contemplare tutte le tue pene, per suggellarle col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio. Caro mio Piccino Gesù, voglio portare la vita della Tua Volontà nell’angusto carcere della tua prima dimora sulla terra, per diradare le tenebre in cui Ti trovi; voglio imprimere il mio bacio, il mio Ti amo sulle tenere tue membra costrette all’immobilità, per chiederti, per i meriti di queste tue stesse sofferenze, che il Tuo Voler Divino abbia moto nelle creature e, mediante la sua Luce, ponga in fuga la notte dell’umano volere e formi il giorno perenne del Tuo FIAT.
Per ottenere il mio intento, io chiamo in mio aiuto tutti gli atti della Tua Volontà Divina, chiamo il Cielo con l’esercito delle sue stelle intorno a Te, chiamo il sole con la forza della sua luce e del suo calore, il vento con l’impetuosità del suo impero, il mare con le sue onde fragorose, chiamo la Creazione tutta; animando ogni cosa con la mia voce, io voglio offrirti in nome di tutti il Regno del Tuo FIAT Divino.

 

 

 

TERZO MISTERO della GIOIA

 


La Divina Volontà è esigente e vuole tutto, anche il sacrificio delle cose più sante e, a seconda delle cir-costanze, il grande sacrificio di privarsi dello stesso Gesù; ma questo è per distendere maggiormente il Suo Regno e per moltiplicare la vita dello stesso Gesù, perché quando la creatura per amore suo si priva di Lui, è tale e tanto il suo eroismo ed il sacrificio, che ha virtù di produrre una vita novella di Gesù, per poter formare un’altra abitazione a Gesù. Ecco perché la Vergine SS. ci invita: “ Sii attento, e sotto qualunque pretesto non negare mai nulla alla Divina Volontà”. (La Vergine Maria … 21° e 22° giorno)

- * * Unita, fusa, con la SS. Madre ed il suo Celeste Bimbo, m’immergo anch’io, Divina Volontà, nei tuoi mari di luce per contemplare il pieno meriggio: il Verbo Divino in mezzo a noi!

* * Mio tenero Bambinello, non appena fosti nato, Tu subito Ti rifugiasti tremante fra le braccia della Mamma Celeste ed Ella Ti strinse al suo seno, Ti baciò, Ti riscaldò, Ti nutrì col suo latte e Ti quietò il pianto. Anch’io, Bambinello Gesù, voglio mettermi in braccio alla Mamma tua e sullo stesso suo bacio io voglio deporre il mio; voglio far scorrere il mio Ti amo nel suo latte verginale, per poterti nutrire col mio amore. Tutto ciò che Ella Ti fece, voglio fartelo anch’io.

* * Mio tenero Bimbo, io desidero che Tu aprendo i tuoi occhi alla luce, Ti veda circondato dalle falangi delle opere tue, ciascuna delle quali Ti dica con me: ‘Ti amo, Ti amo, Ti amo! Ti benedico, Ti ringrazio, Ti adoro!’ e con tutte loro vorrei imprimere il mio primo bacio sulle tue labbra infantili! Vedi, o mio amato Bambino, che non sono sola; con me ho tutto: ho il sole per riscaldarti e per asciugare le tue lacrime ho tutte le opere tue. Tu vagisci e singhiozzi perché non Ti vedi amato; ma io col mio Ti amo voglio cantarti una nenia che Ti riconcilii il sonno, così mi riuscirà più facile invocare da Te, al tuo risveglio, il Regno del Tuo FIAT Divino.





QUARTO MISTERO della GIOIA

 


Il Voler Divino gradisce tanto il sacrificio da Lui voluto dalla creatura, che le cede i suoi diritti e la costituisce regina del sacrificio e del bene che sorgerà in mezzo alle creature.

- * * Stando in Te, Divina Volontà, vedo che il FIAT Divino chiama la Regina del Cielo all’eroismo del sacrificio d’offrire il Bambinello Gesù per la salvezza del genere umano.


* * Mio amabile Bambino, io vedo che la volontà umana perseguita la tua Volontà Divina, perché non vuole che Essa regni, ma io voglio far scorrere il mio Ti amo, i miei baci affettuosi e anche il mio volere, nel tuo dolore per riconciliare fra loro la Divina e l’umana volontà e per farne di ambedue una sola. Per chiederti il tuo FIAT io seguo incessantemente la Mamma mia che Ti porta fra le sue braccia. Mentre Ella cammina voglio farti sentire il dolce mormorio del mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio; perciò lo imprimo passo passo in ogni atomo di terra, in ogni filo d’erba che i suoi santi piedi calpestano. Il mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, Ti segue ovunque per chiederti il tuo FIAT. In ogni tuo palpito e respiro, sulla tua lingua, nella pupilla dei tuoi occhi, in tutte le gocce del tuo Sangue, nella tua piccola Umanità, in ciascuno dei tuoi santi pensieri, io intendo imprimere il mio Ti amo col mio bacio. Desiderando che Tu trovi questo mio Ti amo nell’amplesso che Ti danno la Mamma Celeste e San Giuseppe, io lo depongo fra le loro braccia… e come Tu Ti offri per darmi la Vita, così io voglio offrire la mia esistenza per difendere la tua e per chiedere il trionfo della tua Volontà.

 



QUINTO MISTERO della GIOIA

 


Maria SS. tiene a disposizione nostra l’indicibile sua pena nello smarrimento del Figlio dodicenne al Tempio, affinché anche noi - come Lei - possiamo avere, al momento opportuno, la forza di sacrificare ogni cosa alla Divina Volontà. Quando Ella smarrì il suo Gesù, prevedendo che anche noi ci saremmo smarriti allontanandoci dalla Volontà Divina, Ella si sentì ad un tempo privare del Figlio e di tutti noi, figli suoi, e perciò la sua maternità subì un duplice colpo. Ecco quindi il suo richiamo rivolto a ciascuno di noi: “Quando sarai in procinto di compiere la tua volontà anziché Quella di Dio, rifletti che abbandonando il FIAT Divino stai per smarrire Gesù e me e per pre-cipitare nel regno delle miserie e dei vizi. Rimani quindi indissolubilmente unito a me ed io ti concederò la grazia di non lasciarti mai più dominare dal tuo volere, ma esclusivamente da Quello Divino”.

* * Dodicenne fanciullo Gesù, stando nella tua Divina Volontà mi unisco alla tua dolce Madre ed al caro San Giuseppe nell'accompagnarti nella tua visita al Tempio in Gerusalemme. * * -

* * Mio Divino Gesù, io mi sentirei infelice se non Ti potessi seguire in tutto e se non Ti facessi sempre udire il mio ritornello: ‘ Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio! ’ Perciò Ti seguo dodicenne al Tempio, quando T’involi dalla tua Mamma e le cagioni l’acerbo dolore del tuo smarrimento. Io faccio scorrere il mio Ti amo nella costernazione della Madre tua e nella tua perdita angosciosa per chiederti che si smarrisca per sempre l’umana volontà e le creature si decidano di vivere costantemente di sola Volontà Divina. Finalmente depongo il mio Ti amo in quella stessa gioia che ambedue provaste nel ritrovarti per supplicarti, o mio Gesù, di far sì che le creature Ti procurino le pure gioie ed i contenti ineffabili che scaturiscono dal felice Regno del Tuo FIAT Divino.

* * Mia Vita, Gesù, io rimango con Te per suggellare col mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio ogni tua azione e per chiedere incessantemente il Regno del tuo Volere. Nel cibo che prendi imprimo il mio Ti amo onde domandarti il cibo della tua Volontà per tutte le creature; nell’acqua che bevi faccio scorrere il mio Ti amo per chiederti che l’acqua pura del tuo Volere scorra nelle nostre vene e ivi formi la sua vita. Questo mio Ti amo Ti segue ovunque: quando prendi fra le tue mani chiodi e martelli pei tuoi lavori di fabbro io Ti prego d’inchiodare per mezzo suo tutte le volontà umane e di dare libertà di vita al tuo Volere. Quando Ti ritiri nella tua stanzetta per pregare o prendere sonno, io non Ti voglio lasciare solo; mettendomi vicino a Te, se non saprò dirti altro, Ti sussurrerò incessantemente all’orecchio: ‘Ti amo, Ti adoro’; Ti chiederò colle tue stesse preghiere il Regno del tuo FIAT e col tuo stesso sonno Ti domanderò di addormentare l’umana volontà, affinché essa non abbia più vita.

”Quante sorprese in questo Volere sì Santo! E quello che è più, aspetta la creatura per tenerla a giorno delle sue opere, per farle conoscere quanto l’ama e per farle un dono di quello che fa”. (Vol. 36 - 8.12.1938)

 

MISTERI DELLA LUCE

PRIMO MISTERO della LUCE




Quando la Divina Volontà regna nell’anima come sua propria vita, battezzando ogni fibra del suo essere, ella viene a possedere la stessa fonte della grazia e a vivere di Vita Divina; e quella stessa Volontà Divina che ha il potere di purificare, di battezzare, di generare Vita Divina, diviene la Volontà propria dell’anima.

- * * Ti seguo, Gesù, mentre T’immergi nelle acque del Giordano e Ti chiedo, per me e per tutti, il Battesimo salutare della tua Divina Volontà. * *

* * Vita mia, Gesù, mentre giungi al Giordano immergo in quelle acque il mio Ti amo, così, non appena San Giovanni le verserà sul tuo Capo per battezzarti, Tu sentirai scorrere in esse la piena del mio amore, che invoca per tutte le creature l’acqua battesimale della tua Volontà Divina e l’avvento del Regno suo. Diletto, in quest’atto solenne del tuo battesimo io Ti chiedo una grazia che Tu certo non mi negherai: Ti prego cioè di purificare colle tue stesse sante mani la piccola anima mia mediante l’acqua vivificante e creatrice della tua Divina Volontà, affinché io nulla oda, nulla veda e nulla conosca fuorché la sola vita del tuo Fiat.
Oh sì, Ti prego, fa’ che la mia esistenza non sia altro che un atto ininterrotto di tua Volontà!

* * Ricoprendoti, Vita mia, Gesù, col mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, ed immedesimata con Te, accompagno quindi la tua Divina Volontà partecipando al suo operato di purificazione, redenzione e santificazione delle anime, ricevendo anch’io, prima il battesimo di purificazione di Giovanni, poi il Battesimo Sacramentale della Grazia ed, infine, il Battesimo Santificante della tua Divina Volontà, con l’intenzione d’impartirli a tutte le creature e riceverli per tutti.

Da: Il giro dell’anima nell’operato della Santissima Volontà di Dio per impetrare il suo Regno sulla terra.

 

 

SECONDO MISTERO della LUCE



Il Dono della Divina Volontà é il vino più prezioso e prelibato, che il Padrone di casa, nostro Dio e Padre, conserva per ultimo, con meraviglia e diletto dei figli suoi, invitati alle nozze dell’Agnello. E’ il più grande prodigio in Cielo e in terra, é il miracolo dei miracoli: il Sole della Divina Volontà, trasformando in Sole la volontà umana, agisce in essa come nel suo proprio centro. E come il primo miracolo che Gesù fece a Cana fu ottenuto per mezzo di Maria, Madre e Regina della Divina Volontà, così il più grande miracolo di tutti, quello di far vivere la creatura della Divina Volontà, verrà dato tramite Lei, che gettò le fondamenta del Regno del Divin Volere nella sua anima.

- * * Mio Gesù, accompagno la tua Divina Volontà seguendoti alle Nozze di Cana e Ti chiedo di cambiare l’acqua della volontà umana nel prezioso vino della tua Divina Volontà.

* * Amor mio e Vita mia Gesù, io veggo che prima d’incominciare la tua vita pubblica, l’amore del tuo Cuore ardente Ti conduce ad assistere colla Mamma tua alle nozze di Cana e quindi Ti seguo col mio Ti amo. Io sento che il tuo Cuore palpita di tenerezza e di dolore, perché rammenta di aver benedetto altre nozze nell’Eden, quelle cioè di Adamo ed Eva innocenti. Furono anzi doppie le nozze cui assistesti allora: nozze tra la tua Divina Volontà e l’umana, nozze tra l’uomo e la donna, ai quali donavi per dote tutta la Creazione e soprattutto la tua Divina Volontà palpitante nei loro cuori ed in ogni cosa creata. O mio Gesù, io voglio mettermi vicino a Te per investire il tuo sguardo dolce, la tua voce melodiosa, i tuoi modi affascinanti col mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio. Per quell’amore che Ti spinse a cedere alle suppliche della Sovrana Regina, che Ti domandava di trasformare l’acqua in vino, Ti prego di voler compiere il gran miracolo di cambiare la volontà umana nella Divina, onde Questa possa regnare come in Cielo così in terra.

* * Mamma Santa, tu che dimostrasti tanta sollecitudine nel venire in soccorso a quegli sposi, deh, abbi ora uguale premura nel far regnare sulla terra il Santo Voler di Dio! 14 * * Con il mio Ti amo e Ti ringrazio Ti accompagno, Gesù, in ogni atto di questa tua prima pubblica autorivelazione. Intendo ripetere ogni tuo atto dentro di me, ringraziarti in nome di tutti per il dono della Redenzione, come pure intendo, per ogni anima, ricevere il frutto completo di quegli atti.


 

TERZO MISTERO della LUCE




Per ripristinare il suo Regno sulla terra il Padre Celeste comunica all’uomo, con la sua Parola, a poco a poco la sua Volontà respinta nell’Eden. Dona quindi per prime le sue Leggi e Statuti e poi, ecco la Buona Novella della Redenzione, con l’Incarnazione e il Sacrificio della Parola stessa, il Verbo, il quale é la rivelazione del Padre e della Sua Volontà all’umanità. Per compiere lo scopo della sua venuta sulla terra, la Redenzione completa dell’uomo, Gesù ci dona ora le Verità sul ‘vivere nel Divin Volere’, le parole che riguardano il Suo Regno ‘come in Cielo così in terra’, e che, come il Fiat Creante, possiedono la virtù di comunicare il bene che contengono a coloro che, disposti, vogliono riceverle.

 

- * * Nella tua Divina Volontà Ti accompagno, Gesù, nell’annuncio del Regno del Padre ed accolgo, per me e per tutti, il tuo invito alla conversione. * * -

 

* * Ed io mi fondo in Te, Gesù, e, prendendo la tua Parola come vita della mia parola, adoro e ringrazio la Maestà Suprema a nome di tutte le creature per aver manifestata e comunicata la sua Divina Volontà all’umanità: prima come Legge e Comandamenti, poi come rimedio ad ogni male e Salvezza tramite il Vangelo, ed infine come pienezza di vita per la creatura con il donarle le conoscenze e la Vita nel Voler Divino.

 

 

QUARTO MISTERO della LUCE

 


Con le conoscenze e le verità sul vivere nella Divina Volontà, Gesù manifesta la sua Divinità: manifesta come la sua Divina Volontà operava con la sua umana volontà; manifesta la vita interiore del Verbo Incarnato; si trasfigura davanti all’anima per renderla partecipe della sua stessa Divinità, per trasformarla e trasfigurarla in Sé. E l’anima che vive nella Divina Volontà non ha timore, ma proclama ed effonde la Divinità di Cristo in ogni suo piccolo atto; il suo stesso essere è la tenda che ella prepara come dimora permanente per Gesù e per tutta la Corte Celeste.

- * * Mentre Ti contemplo, Gesù, Sole Divino, nella tua trasfigurazione sul Tabor, Ti chiedo di trasfondere tutte le volontà umane nei raggi fulgidissimi della tua Volontà Divina. * * -

* * Oh, mio Sole, mio bello! Voglio proprio entrare nel centro, affinché resti tutta inabissata in questa luce purissima. Fate, o Sol Divino, che questa luce mi preceda innanzi, mi segua d’appresso, mi circondi da per ogni dove, s’intrometta in ogni intimo nascondiglio del mio interno, acciocché consumato il mio essere terreno, lo trasformate tutto nel vostro Essere Divino.

Oh, mio tutto e bello Gesù! Se per pochi momenti che Vi manifestate in questa vita comunicate tanta pace, in modo che si possono soffrire i più dolorosi martiri, le pene più umilianti con la più perfetta tranquillità - mi sembra un misto di pace e di dolore - che sarà in Paradiso? Oh, quanto sei bello, tutto bello, o mio dolce Gesù! 15 * * Ancora una volta, Vita mia, Gesù, mi fondo tutta nella tua SS. Umanità e Divinità, parte per parte, perché la Divina Volontà sta nel centro della tua Umanità e chi vive in Essa vive in questo centro e da esso effonde luce dovunque e a tutti. Fondo quindi, Gesù, la mia intelligenza nella tua Intelligenza, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella Divina Volontà. Fondo il mio sguardo nel tuo sguardo, Gesù, il mio olfatto nel tuo, la mia voce nella tua voce, il mio udito nel tuo. Fondo le mie mani e le mie opere nelle tue mani e nelle tue opere; il mio palpito e respiro nel tuo palpito e respiro e la circolazione del mio sangue nella circolazione del tuo Sangue, o mio amato Gesù.

 

 

QUINTO MISTERO della LUCE

 

 

Il frutto completo della Santissima Eucaristia é il divenire l’anima stessa un’ostia vivente, sempre e continuamente, per la Divina Volontà regnante in lei come Vita, la quale é la fonte stessa dei Sacramenti. Come l’anima si fonde nella Divina Volontà e vive e opera in Essa, ella trova, presente e in atto, lo stesso atto di Gesù di istituire l’Eucarestia e di comunicarsi alle anime. Ella partecipa a questo atto come se fosse suo, si dà a tutti insieme con Gesù e, allo stesso tempo, diviene il deposito della sua Vita Sacramentale, ricevendolo degnamente per tutti i comunicandi e anche per coloro che non lo ricevono, proprio come Gesù ricevette Se stesso in tutte le anime. E tutto questo l’anima può farlo per l’esuberante eccesso d’amore della Divina Volontà regnante in lei.


* * Nella tua Divina Volontà mi rendo presente, o Gesù, all’atto dell’istituzione della tua SS. Eucaristia e mi unisco, Vita mia, a tutta la Corte Celeste che, in estatica, profonda adorazione contempla il tuo umile, divino annichilimento in quel poco pane e poco vino. O dolce Amor mio, Tu in quest’ora transustanziasti Te stesso nel pane e nel vino. Deh, fa’, o Gesù, che tutto ciò che dico e faccio, sia una continua consacrazione di Te in me e nelle anime. Dolce mia Vita, quando vieni in me, fa’ che ogni mio palpito, ogni desiderio, ogni affetto, pensiero, parola, possano sentire la potenza della consacrazione sacramentale, in modo che, consacrato tutto il mio piccolo essere, divenga tante ostie per dare Te alle anime. O Gesù, dolce Amor mio, sia io la tua piccola ostia per racchiudere in me, come Ostia vivente, tutto Te stesso.

 

* * Vita mia, Gesù, girando in ogni tuo atto voglio fare ciò che fai Tu e, per farmi simile a Te, come Tu Ti sei nascosto nell’Ostia per dare vita a tutti, anch’io nascondo tutto il mio essere in Te e con le mie preghiere e riparazioni fuse nelle tue voglio, insieme a Te, dare vita a tutti. Perciò nascondo in Te i miei pensieri, gli sguardi, le parole, i palpiti, gli affetti, i desideri, i passi, le opere, le preghiere… e, come Tu, amante Gesù, nell’Eucaristia abbracci tutti i secoli, così io li abbraccio insieme a Te e, stretta a Te, voglio essere pensiero di ogni mente, parola di ogni lingua, desiderio d’ogni cuore, passo d’ogni piede, opera d’ogni braccio… Così, mio dolce Gesù, voglio stornare dal tuo Cuore il male che vogliono farti tutte le creature e sostituire a tutto questo male tutto il bene che trovo a mia disposizione nella tua Divina Volontà. Con questi pegni divini nelle mani mi unisco a Te nel chiedere all’Eterno Padre salvezza, santità, amore per tutte le anime.

 

* * Guidata dalla Mamma Celeste, Ti accompagno quindi, amabile mio Gesù, con i miei atti di ringraziamento e di riparazione, nelle gioie e dolori della tua Vita Eucaristica: prendo parte all’atto in cui istituisci la SS. Eucaristia e ricevo in deposito la tua Vita Sacramentale; partecipo all’atto di ricevere Te stesso, per poterti ricevere io stessa nella degna dimora della tua Umanità e con il decoro e gli onori della tua Divinità e, faccio la stessa cosa per ogni anima.
Ti ricambio, Amor mio, a nome di tutti, con il tuo stesso Amore Divino; Ti riparo le offese e i sacrilegi commessi contro il tuo SS. Sacramento; prego perché tutti si dispongano a riceverti ed impetro il frutto completo del Sacramento per tutti. Porto, quindi, tutta la Creazione intorno a Te, Gesù mio, per lodarti e glorificarti con le stesse tue opere e chiamo pure tutti gli Angeli ed i Santi intorno a Te ad adorarti. Rinnovo, infine, e confermo, il mio desiderio di vivere in comunione perenne con Te, Vita mia, nella Unità della tua Divina Volontà.

 

LA CROCE

 

 

Mi dice Gesù: “Fammi sentire la tua voce che ricrea il mio udito; conversiamo un poco insieme. Io ti ho parlato tante volte della Croce. Oggi fammi sentire te parlare della Croce”. Io mi sentivo tutta confusa, non sapevo cosa dire; Lui mi ha mandato un raggio di luce intellettuale ed io, per scontentarlo, ho cominciato a dire: “Diletto mio, chi Vi può dire cosa sia la Croce e cosa faccia la Croce? Solo la vostra bocca può degnamente parlare della sublimità della Croce. Poiché volete che parli, io lo faccio:
La CROCE sofferta da Voi, Gesù Cristo, mi ha liberata dalla schiavitù del demonio e mi ha sposata con la Divinità con nodo indissolubile;
la CROCE è feconda e partorisce in me la Grazia;
la CROCE è luce, mi elimina l’inganno del temporale e mi svela l’Eterno;
la CROCE è fuoco e, tutto ciò che non è Dio, trasforma in cenere, fino a vuotarmi il cuore dal minimo filo di erba che potrebbe esservi.
La CROCE è moneta di inestimabile valore; se io avrò, Sposo Santo, la fortuna di possederla, mi arricchirò di monete eterne, fino a divenire la più ricca in Paradiso, dato che la moneta che vale in Cielo è la Croce sofferta in terra.
La CROCE, poi, non solo mi fa conoscere me stessa, ma mi dà anche la conoscenza di Dio.
La CROCE mi innesta tutte le virtù.
La CROCE è la nobile Cattedra dell’increata Sapienza, che mi insegna le dottrine più elevate, sottili e sublimi.
La CROCE, da sola, mi svelerà i misteri più nascosti, le cose più recondite, la perfezione più perfetta, tutto ciò essendo nascosto ai dotti ed ai sapienti del mondo.
La CROCE è acqua benefica che non solo mi purifica, ma mi somministra anche il nutrimento per le virtù, facendomele crescere, e mi lascia soltanto quando sarò ricondotta alla Eterna Vita.
La CROCE è rugiada celeste che mi conserva ed abbellisce il bel giglio della purità.
La CROCE è l’alimento della Speranza.
La CROCE è la fiaccola della Fede operante.
La CROCE è legno asciutto che conserva e mantiene sempre acceso il fuoco della Carità.
La CROCE è legno asciutto che fa svanire e mette in fuga tutti i fumi di superbia e di vanagloria e produce nell’anima l’umile viola dell’umiltà. La CROCE è l’arma più potente che offende i demoni e mi difende da tutti i loro artigli.
L’anima, che possiede la CROCE, è invidiata ed ammirata dagli stessi Angeli e Santi e suscita rabbia e sdegno nei demoni.
La CROCE è il mio Paradiso in terra; se nel Paradiso dei Beati ci sono i godimenti, nel Paradiso in terra ci sono i patimenti.
La CROCE è la catena d’oro purissimo che mi congiunge con Voi, mio sommo Bene, formando l’unione più intima possibile, fino a fare scomparire l’essere mio, tramutandomi in Voi e vivente della stessa Vostra Vita”. Dopo aver detto ciò, che forse è uno sproposito, l’amabile mio Gesù, avendomi sentita, si è compiaciuto e, preso da entusiasmo di amore, mi ha baciata e mi ha detto: “Brava, brava la mia diletta, hai detto bene…"
La CROCE è tanto potente e le ho comunicato tanta grazia, da renderla più efficace degli stessi Sacramenti; ricevendo il Sacramento del Mio Corpo sono necessari le disposizioni ed il libero concorso del l’anima per ricevere le mie grazie, altrimenti, tali grazie possono mancare; la CROCE ha la virtù di disporre l’anima alla Grazia”. (Cfr. = Vol. 3 - 2 dicembre 1899)

 

(Da = “Le 24 Ore della Passione …” 19a Ora:)

Crocifisso Amor mio, la tua SS. Umanità la faccio mia: unita con la tua Volontà, ed insieme con Te, voglio fare ciò che fai Tu.
Permetti, Vita mia, che scorrano i miei pensieri nei tuoi, che scorra il mio palpito nel tuo Cuore e tutto il mio essere in Te, affinché nulla mi possa sfuggire, e possa ripetere, atto per atto, parola per parola, tutto ciò che fai Tu.
Metto la mia testa nella tua. Voglio offrirti, o dolce mio Bene, tutti i miei pensieri che come baci affettuosi Ti consolino e leniscano l’amarezza delle tue spine.
Metto i miei occhi nei tuoi, ed io voglio confortare i tuoi sguardi divini coi miei sguardi di amore.
Metto la mia bocca nella tua, dolce Amor mio, intendo mandarti fiumi d’amore, per mitigarti in qualche modo l’amarezza del fiele e la tua sete ardente.
Metto le mie mani nelle tue. Per ristorarti e raddolcire il tuo dolore, Ti offro le opere sante di tutte le creature.
Metto i miei piedi nei tuoi. Vorrei riunire i passi delle creature di tutte le generazioni, passate, presenti e future, ed indirizzarli tutti a Te, per venirti a consolare nelle tue dure pene.
Metto il mio cuore nel tuo povero Cuore. Com’è straziato! O mio Gesù, come confortare tanto dolore?
Mi diffonderò in Te, metterò il mio cuore nel Tuo, i miei ardenti desideri nei tuoi, perché sia distrutto qualunque desiderio cattivo. Diffonderò il mio amore nel tuo, perché col tuo fuoco siano bruciati i cuori di tutte le creature e distrutti gli amori profani.

 

MISTERI DEL DOLORE


 

Gesù, fonditi in me ed io mi fondo in Te. Stando nel tuo Volere, in tutto, o mio Gesù, anche nelle fibre più intime del tuo Cuore, imprimo il mio Ti amo per me e per tutti.
Il tuo Volere mi fa tutto presente ed io nulla voglio lasciarti in cui non ci sia impresso il mio Ti amo. Se altro non so farti, che almeno Tu abbia un piccolo Ti amo per tutto ciò che hai compiuto per me e per tutti… E perciò il mio Ti amo Ti segue in tutte le pene della tua Passione, in tutti gli sputi, disprezzi, insulti che Ti fecero; il mio Ti amo suggella ogni goccia del tuo Sangue che versasti, ogni colpo che ricevesti, in ogni piaga che si formò nel tuo Corpo, in ogni spina che trafisse la tua Testa, nei dolori acerbi della Crocifissione, nelle parole che pronunziasti sulla Croce…
Fin nell’ultimo tuo respiro intendo imprimere il mio Ti amo ; voglio chiudere tutta la tua Vita, tutti i tuoi atti, nel mio Ti amo. Dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo Ti amo. Il mio Ti amo non Ti lascerà mai: il tuo stesso Volere è la vita del mio Ti amo.

 

 

PRIMO MISTERO del DOLORE


Gesù, nella sua agonia nell’Orto degli Ulivi, schiacciato da tutti i peccati di tutti i tempi, passati, presenti e futuri, fu confortato da un Angelo. Anche noi possiamo fare da angelo a Gesù - nell’abbattimento in cui lo mettono i peccati dell’umanità - stando intorno a Lui per confortarlo e prendere parte alle sue amarezze.
Ma, per potergli fare da angelo, è necessario prendere le pene di cui è intrisa la nostra vita terrena, come mandateci da Lui, perciò come pene divine; solo allora possiamo osare di confortare un Dio tanto amareggiato. Altrimenti, se prendiamo le pene in senso umano, non possiamo servircene per confortare quest’Uomo-Dio. Nelle pene che Gesù ci invia, pare ci mandi il calice dove noi dobbiamo mettere il frutto delle medesime; e queste pene, sofferte con amore e rassegnazione, si convertiranno in dolcissimo nettare per Gesù.
Quindi, in ogni pena diremo: “Gesù ci chiama a fare l’angelo intorno a Lui; vuole i nostri conforti e perciò ci fa parte delle sue pene”.
Diamo allora a Gesù le pene dell’anima nostra come riparazione e come sollievo per poterlo tutto ricopiare in noi. Stiamo con coraggio ai piedi di Gesù dandogli tutto ciò che soffriamo per fare che Gesù trovi in noi la sua Umanità.
Domandiamoci : “Siamo noi di Umanità a Gesù?” L’Umanità di Gesù, che faceva?
1) Glorificava il Padre suo; 2) espiava; 3) impetrava la salvezza delle anime.

E noi, in tutto ciò che facciamo, racchiudiamo in noi queste tre intenzioni di Gesù, in modo da poter dire che racchiudiamo in noi tutta l’Umanità di Gesù Cristo?

* * Stando nella tua Divina Volontà, Ti seguo, o Gesù, nell’Orto del Getsemani, per farti compagnia e sollevarti nella tua dolorosa solitudine. * * - * * Mio agonizzante Gesù, per compatirti e poterti sollevare dall’abbattimento totale in cui Ti trovi, m’innalzo fino al Cielo e faccio mia la tua stessa Divinità e, mettendola intorno a Te, voglio allontanarti tutte le offese delle creature.


Voglio offrirti la tua Bellezza per allontanare da Te la bruttezza del peccato; la tua Santità per allontanare l’orrore di tutte quelle anime che Ti fanno provare tanto ribrezzo, perché morte alla grazia; la tua Pace per allontanare da Te le discordie, le ribellioni e i turbamenti di tutte le creature; le tue Armonie per rinfrancare l’udito tuo dalle onde di tante voci cattive.
Mio Gesù, intendo offrirti tanti atti divini riparatori per quante offese Ti assaltano, come se volessero darti morte, ed io coi tuoi stessi atti voglio darti vita. E poi, o mio Gesù, voglio gettare un’onda della tua Divinità su tutte le creature, affinché, al tuo contatto divino, non più ardiscano offenderti. *

* Mio amato Bene, mia Vita, il mio povero cuore non regge nel vederti caduto a terra e bagnato del tuo proprio Sangue. In virtù di questo tuo martirio così cruento, Ti chiedo che la tua Divina Volontà estenda il suo Regno sulla terra e, con le sue armi divine, dia morte all’umano volere, occupando il proprio posto vitale in ogni cuore.
* * Voglio recarti sollievo, o mio Gesù, facendo scorrere il mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, in ogni goccia di Sangue che versi, in ogni tua pena, affanno e sospiro; col mio Ti amo vorrei formarti altissime nubi che occultassero alla tua vista inorridita lo spettacolo orrendo di tanti peccati. O Gesù, se il tuo Volere Divino regnasse, Tu non Ti troveresti in tante pene, né soffriresti una agonia sì straziante; perciò assicurami che il trionfo della tua Volontà Divina non si farà più attendere a lungo!



SECONDO MISTERO del DOLORE


Gesù flagellato è legato alla colonna mentre noi, coi nostri peccati ed attaccamenti - alle volte anche a cose indifferenti o buone in se stesse - aggiungiamo le nostre funi, non contenti delle funi con cui è stato legato.
Se vogliamo sollevare l’afflitto Gesù, dobbiamo togliere prima le nostre catene, per poter giungere poi a togliere le catene delle altre creature. Queste nostre piccole catene molte volte non sono altro che piccoli attaccamenti alla nostra volontà, al nostro amor proprio un po’ risentito, alle nostre piccole vanità che, formando intreccio, legano dolorosamente l’amabile Gesù.
Fondiamoci invece continuamente con tutto il nostro essere nello straziato Gesù e, vivendo puri nella mente, nello sguardo, nelle parole, negli affetti - in modo da non aggiungere altri colpi su quel Corpo innocente - troviamoci pronti a difenderlo quando le creature Lo colpiscono con le loro offese ed insieme a Lui ripariamo tutti i peccati contro la modestia.
E quando l’amante Gesù, per renderci simili a Lui, lega le anime nostre con le aridità, con le oppressioni, con i dolori e con qualunque altra specie di mortificazione, mettiamo queste pene intorno a Lui come corteggio per allontanarGli il dolore che Gli arrecano quelle anime che, sciogliendosi dalle sue catene, si allontanano da Lui.
“Mio incatenato Gesù, le tue catene siano le mie, in modo che io senta sempre Te in me e Tu sempre me in Te”. (“Le Ore della Passione di N.S.G.C.” - 16a e 13a Ora - Riflessioni e Pratiche)


* * Nella Tua Volontà, Ti seguo, o Gesù, in tutte le pene della tua Passione. Con il mio corpo voglio farti scudo, per far ricadere su di me i colpi della tua terribile flagellazione. * * E’ accompagnandoti nelle pene della tua dura Passione che scopro, o mio Gesù, di quale incendio d’infuocato Amore Tu soffri, tale da poter distruggere tutti i peccati anche immaginabili e possibili e da poter infiammare del tuo Amore tutte le creature anche di milioni e milioni di mondi.
Voglio anch’io, Vita mia, vivere di questo tuo infinito Amore, perciò

1) entro in Te, o mio Gesù, in tutto il tuo interno, nelle più intime fibre della tua SS. Umanità, nei tuoi palpiti di fuoco, nella tua Intelligenza, che è come incendiata,
2) prendo tutto questo Amore,
3) e mi rivesto dentro e fuori del fuoco che Ti incendia.
4) Esco poi fuori di Te e,
5) riversandomi nella tua Volontà, vi trovo tutte le creature.
6) Do ad ognuna di esse il tuo Amore, o Gesù,
7) e, ritoccando i loro cuori, le loro menti con questo Amore, cerco di trasformarle tutte in amore.
8) E poi, coi tuoi desideri, Gesù, coi tuoi palpiti, coi tuoi pensieri, con ogni tuo atto, formo Te, Gesù, nel cuore di ogni creatura.
9) Portandoti, quindi, tutte le creature, che tengono Te nel cuore, le metto intorno a Te per darti ristoro e conforto. Non ho altri modi per darti sollievo e dare ristoro al tuo Amore, che portarti, mio Gesù, ogni creatura nel Cuore.

 

* * Mio flagellato Amore, Ti vedo ancora sotto gli spietati colpi dei carnefici: già sei irriconoscibile; il mio cuore non regge a tanto strazio, eppure i tuoi nemici non sono contenti ancora! Io vorrei metterti in salvo coi miei Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio, vorrei strapparti da quelle mani inique! Mio tormentato Gesù, io abbraccio i tuoi piedi divini e fo’ risuonare in ogni colpo che ricevi il mio Ti amo; ad ogni brandello di carne che Ti strappano, ad ogni piaga che si forma nel tuo Corpo, voglio gridare il mio Ti amo, per implorare che Tu ci spogli della veste dell’umana volontà e ci copra con quella del Divin Volere.



TERZO MISTERO del DOLORE


Mio trafitto Gesù, metto la mia testa nella tua per tenerti compagnia in ogni tua pena e proclamarti vero Re Divino di ogni cuore; prendo su di me le tue atroci sofferenze e, girando per ogni spina che corona il tuo regale Capo, lenisco ogni tua piaga con il mio ‘Ti amo, Ti ringrazio, Ti riparo’ e Ti chiedo, in ogni goccia del prezioso Sangue che scende sul tuo adorabile Volto, il Regno del tuo ‘Fiat’ sulla terra come in Cielo, per la gloria della Maestà Suprema. “Tutti devono aspirare ad un regno e per acquistare il Regno eterno è necessario che l’uomo acquisti il regime di se stesso ed il dominio delle proprie passioni. L’unico mezzo è il patire, perché il patire è regnare; cioè, con la pazienza si mette a posto se stessi, facendosi re di se stessi e del Regno eterno”. (Cfr. = Volume 2 - 19.4.1905)

* * Mio Gesù, mio Re Divino, voglio togliere dal tuo Capo quell’orrendo casco di spine e lenire col mio Ti amo e Ti benedico ogni tua piaga. * * -

* * Mentre i tuoi nemici premono sul tuo adorabile Capo quel casco di spine, Tu taci o addolorato Gesù, e rispondi col riparare l’ambizione di chi aspira ai regni, alle dignità, agli onori, e per coloro che trovandosi in tali posti di autorità e non comportandosi bene formano la rovina dei popoli e delle anime a loro affidate, e i loro cattivi esempi sono causa di spinta al male e di perdita di anime. Con la canna che stringi in mano Tu ripari tante opere buone, ma vuote di spirito interno e fatte anche con intenzioni cattive. Negli insulti e bende Tu ripari per quelli che mettono in ridicolo le cose più sante, screditandole e profanandole, e ripari per quelli che si bendano la vista dell’intelligenza per non vedere la luce della Verità. Con questa tua benda impetri per noi che ci siano tolte le bende delle passioni, delle ricchezze e dei piaceri. Anch’io, amato mio Gesù, mi unisco alle tue riparazioni e voglio operare con Te tutto ciò che Tu operi nel tuo interno.

* * Mio tormentato Gesù, Vita mia, il mio Ti amo imperli ogni spina che trafigge la tua Testa ed addolcisca il tuo spasimo atroce. E Tu, da parte tua, toglici la corona di burla con cui ci coronò l’umano volere, spogliaci della sua lacera porpora e toglici di mano la canna di tante opere vuote. Donaci la corona del Tuo Volere Divino, concedici la sua porpora regale che ci rende tuoi veri figli e fa’ che lo scettro del comando del Tuo FIAT regga e domini le anime nostre.

* * Mio Re Gesù, il mio Ti amo penetra nell’urlo della plebe ebbra di sangue e Ti manifesta il mio amore nell’istante in cui al tuo orecchio risuona l’ingiusta condanna di morte: “Crucifige, crucifige!”. Anch’io farò sentire forte il mio grido e porrò il mio Ti amo in ciascuna voce, sul labbro di tutte le creature. O Gesù, sia crocifissa l’umana volontà e regni la Tua! Per il dolore che soffristi nell’essere condannato a morte, liberaci dalla morte a cui le anime condannano il Tuo FIAT, fa’ che la nostra volontà muoia a se stessa e che il tuo Voler Divino risorga dominante e formi il suo Regno in tutti gli atti nostri.

 

 

QUARTO MISTERO del DOLORE

 

Tu eri, lo scopo della mia esistenza quaggiù; in te concentro tutto l’Essere mio, in te metto tutti i miei figli e tu sarai la loro vita e la loro luce, la difesa, la custodia, la forza; tu li sovverrai in tutto e gloriosi Me li condurrai nel Cielo. O Croce, cattedra di Sapienza, tu sola insegnerai la vera santità, tu sola formerai gli eroi, gli atleti, i martiri, i Santi. Croce bella, tu sei il mio trono e, dovendo Io partire dalla terra, tu rimarrai in vece mia; a te do in dote tutte le anime: Me le custodisci, Me le salvi, a te le affido!” (Cfr. = “Le 24 Ore della Passione di N.S.G.C.” - 18a Ora)

- * * Insieme all’Addolorata Mamma, Ti accompagno, mio Gesù, sulla dolorosa Via del Calvario e, per sollevarti, metto sulle mie spalle la Tua pesante Croce. * *

* * Amor mio, non posso lasciarti solo, voglio dividere insieme a Te il peso della Croce. Voglio darti, a nome di tutte le creature, amore per chi non Ti ama, lodi per chi Ti disprezza, benedizioni, ringraziamenti, ubbidienza per tutti. In qualunque offesa che riceverai, io intendo offrirti tutto me stesso per ripararti, fare l’atto opposto alle offese che le creature Ti fanno e consolarti coi miei baci e continui atti di amore.

* * Mi unisco alla Tua SS. Umanità e, insieme a Te unisco i miei pensieri ai tuoi per riparare i pensieri cattivi miei e di tutti; i miei occhi ai tuoi, per riparare gli sguardi cattivi; la mia bocca alla tua, per riparare le bestemmie e i discorsi cattivi; il mio cuore al tuo per riparare le tendenze, i desideri e gli affetti cattivi; voglio riparare tutto ciò che ripara la Tua SS. Umanità, unendomi all’immensità del tuo amore per tutti ed al bene immenso che fai a tutti.
Voglio unirmi alla Tua Divinità, e questo mio nulla lo sperdo in Essa e così Ti do il tutto. Ti do il tuo Amore per ristorare le tue amarezze; Ti do il tuo Cuore per ristorarti delle nostre freddezze, incorrispondenze, ingratitudini e poco amore delle creature. Ti do le tue armonie per rinfrancarti l’udito dagli assordamenti che ricevi con le bestemmie. Ti do la tua bellezza per rinfrancarti delle bruttezze delle anime nostre quando ci infanghiamo nella colpa. Ti do la tua purità per rinfrancarti delle mancanze di rettitudine d’intenzione e del fango e del marciume che vedi in tante anime. Ti do la tua immensità per rinfrancarti delle volontarie strettezze in cui si mettono le anime. Ti do il tuo ardore per bruciare tutti i peccati e tutti i cuori, affinché tutti Ti amino e nessuno più Ti offenda. Insomma, Ti do tutto ciò che sei Tu per darti soddisfazione infinita, amore eterno, immenso ed infinito

* * Mio pazientissimo Gesù, unisco i miei passi ai tuoi e quando Tu, sotto il peso enorme della Croce, debole, svenato e vacillante starai per cadere, io sarò al tuo fianco per sorreggerti, presterò le mie spalle sotto di essa per dividerne insieme con Te il peso.

Caduto Amor mio, lascia che Ti aiuti a metterti in piedi, Ti baci, Ti riasciughi il Sangue, ed insieme con Te ripari per quelli che peccano per ignoranza, per fragilità e debolezza; e Ti prego di dare aiuto a queste anime.

* * Mio penante Gesù, mi unisco con la trafitta Mamma; faccio mie tutte le tue pene ed in ogni goccia del Tuo Sangue, in ogni piaga, voglio farti da Mamma, ed insieme con Lei e con Te, riparo per tutti gli incontri pericolosi e per quelli che si espongono alle occasioni di peccare.

* * Amor mio, Gesù, voglio coprire tutta la tua Croce coi miei Ti amo, Ti adoro, Ti benedico e chiederti che, in virtù di essa, tutte le tue pene portino alle creature la virtù del Tuo FIAT e le dispongano a ricevere il suo dominio. Voglio gridare in ogni pena che soffri, in ogni goccia del tuo Sangue, in ogni caduta, in ogni strappo dei tuoi insanguinati capelli, in ogni spinta che ricevi: “Venga, venga il Regno del Tuo Volere”.

 

 

QUINTO MISTERO del DOLORE


Amor mio Crocifisso, mentre insieme con Te mi offro all’Eterno Padre, immedesimato con la Tua Volontà, col Tuo Cuore, con le tue riparazioni e con tutte le tue pene, pare che Tu mi dica: “Figlio mio, questa è la Mia Volontà, che tutti quelli che Mi amano, siano con Me crocifissi. Sì, vieni pure a distenderti con Me sulla Croce, ti darò vita con la mia Vita, ti terrò come il prediletto del Mio Cuore”.

* * Stando nella tua Divina Volontà, entro nella tua SS. Umanità o mio Re Crocifisso e, facendo mie le tue adorazioni, Ti adoro con adorazioni divine, mentre consolo l’Addolorata Madre.

* * O mio Gesù Crocifisso, Ti vedo tutto insanguinato come nuotare in un bagno di Sangue che chiede continuamente anime. Per la potenza dunque di questo Sangue Ti chiedo o Gesù, che nessuna più Ti sfugga! Mio Gesù, Ti abbraccio, Ti bacio, Ti compatisco, Ti adoro e Ti ringrazio per me e per tutti. Non voglio lasciarti o Gesù, voglio venire con Te a distendermi sulla Croce e rimanere con Te inchiodato su di essa.

* * O mio Gesù Crocifisso, Ti vedo tutto insanguinato come nuotare in un bagno di Sangue che chiede continuamente anime. Per la potenza dunque di questo Sangue Ti chiedo o Gesù, che nessuna più Ti sfugga! Ed intanto io Ti abbraccio, Ti bacio, Ti compatisco, Ti adoro e Ti ringrazio per me e per tutti.

* * Mio Crocifisso Gesù, Tu spasimi, agonizzi sulla Croce. Il mio Ti amo suggelli i tuoi spasimi, le strette dolorose del tuo Cuore, le fiamme che Lo divorano; esso Ti sia di refrigerio, smorzi la tua sete ardente e suggelli tutte le parole che pronunziasti sulla Croce.

Ricevendo nel mio Ti amo l’ultimo tuo respiro, Ti supplico, per le pene strazianti che soffristi sulla Croce, di darci un ardente desiderio di vivere nella tua Divina Volontà. Con la tua Morte dona la morte al nostro volere e vita al tuo FIAT in tutti i cuori, affinché Esso trionfante e vittorioso Si stenda su tutto il genere umano e regni come in Cielo così in terra.

* * Amor mio, se una lancia ha ferito il tuo Cuore per me, Ti prego, che anche Tu con le tue mani ferisca il cuor mio, i miei affetti, i miei desideri, tutto me stesso; non ci sia cosa in me che non resti ferita dal tuo amore. Tutto unisco alle pene strazianti della nostra cara Mamma, la prima Riparatrice, la Regina dello stesso tuo Cuore, la Mezzana fra Te e le creature.
Anch’io con la mia Mamma voglio volare nel tuo Cuore per sentire come Essa Ti ripara e ripetere le sue riparazioni per tutte le offese che Tu ricevi. O mio Gesù, in questo tuo Cuore ferito io ritroverò la mia vita; sicché qualunque cosa sarò per fare, l’attingerò sempre da Esso. Non più darò vita ai pensieri, ma se questi vita vorranno, prenderò i tuoi; non più vita avrà il mio volere, ma se vita vorrà prenderò la tua SS. Volontà; non più avrà vita il mio amore, se vita vorrà prenderò il tuo Amore. O mio Gesù, tutta la tua Vita è mia, questa è la tua Volontà, questo è il mio volere.

 

La preghiera dell’afflitta Madre “O Croce, crudele sì, ma santa, perché divinizzata e santificata dal contatto del mio Figlio! Quella crudeltà che usasti con Lui, ricambiala in compassione per i miseri mortali e, per le pene che ha sofferto su di te, impetra grazia e forza alle anime che soffrono, affinché nessuna si perda per causa di tribolazioni e croci… Troppo mi costano le anime: mi costano la vita d’un Figlio Dio, ed io, come Corredentrice e Madre, le lego a te, o Croce”.

Le confidenze della Madre dolente sotto la Croce

“Figlia mia, devi sapere che ogni pena del mio caro Figlio apriva un mare di dolore nel mio trafitto Cuore. Perciò ascoltami: voglio parlarti dei gravi mali della tua volontà umana. Guarda il Mio straziato Figlio nelle mie braccia, come è sfigurato! E’ il vero ritratto dei mali che il volere umano fa alle povere creature. Ed il mio caro Figlio volle soffrire.

Ora tante pene per rialzare questa volontà caduta nel basso di tutte le miserie; ed ogni pena di Gesù ed ogni mio dolore la chiamano a risorgere nella Volontà Divina. Fu tanto il nostro amore che, per mettere al sicuro questa volontà umana, la riempimmo delle nostre pene, fino ad affogarla ed a chiuderla dentro i mari immensi dei miei dolori e di quelli del mio amato Figlio. Perciò dammi per contraccambio nelle mie mani la tua volontà, affinché la chiuda nelle piaghe sanguinanti di Gesù, come la più bella vittoria della sua Passione e Morte e come trionfo dei miei acerbissimi dolori”.

Mamma dolente, è stata la mia volontà ribelle che Vi ha fatto tanto soffrire. Perciò Ti prego che la chiuda nelle piaghe di Gesù. Mamma desolata, la tua cara figlia vuole ad ogni pena darti un sollievo, un compatimento. Anzi, vorrei essere Gesù per poterti dare tutto l’amore, tutti i conforti, i sollievi e i compatimenti che Ti avrebbe dato lo stesso Gesù in questo tuo stato d’amara desolazione. Perciò, mettimi al suo posto nel tuo materno Cuore.

“Figlia carissima, voglio trovare in te la Volontà Divina operante dominante e che non ceda alla tua volontà neppure un respiro di vita. Allora sì, ti scambierò col mio Figlio Gesù, perché stando la sua Volontà in te, in Essa sentirò Gesù nel tuo cuore e le mie pene si cambieranno in gioie ed i miei dolori in conquiste”.

* * * * * Le piaghe di Gesù ed i dolori della Mamma mia, mi diano la grazia di far risorgere nella Volontà di Dio la volontà mia.


SOLLIEVO PER GESÙ

 

Mio addolorato Gesù, voglio esibire tutta me stessa a sollevarti, voglio entrare nel tuo interno e darti, o Gesù, palpiti per palpiti, respiri per respiri, affetti per affetti, desideri per desideri; intendo tuffarmi nella tua SS. Intelligenza e, facendo scorrere tutti questi palpiti, respiri, affetti e desideri nell’immensità della tua Volontà, intendo moltiplicarli all’infinito.

Voglio, o mio Gesù, formare onde di palpiti per fare che nessun palpito cattivo si ripercuota nel tuo Cuore e così lenire tutte le sue interne amarezze; intendo formare onde di affetti e di desideri, per allontanare tutti gli affetti e i desideri cattivi che potrebbero menomamente contristare il tuo Cuore; intendo ancora, o mio Gesù, formare onde di respiri e di pensieri, per allontanare qualunque respiro e pensiero che potrebbe menomamente dispiacerti. Starò bene in guardia, o Gesù, affinché nulla più affligga e aggiunga alle tue pene interne altre amarezze.
O mio Gesù, deh, fa’ che tutto il mio interno nuoti nell’immensità del tuo: così potrò ritrovare amore sufficiente e volontà sufficiente per far che non entri nel tuo interno amore cattivo, né volontà che potrebbe dispiacerti.
O mio Gesù, Ti prego di suggellare con i tuoi pensieri i miei, con la tua Volontà la mia, con i tuoi desideri i miei, con i tuoi affetti e con i tuoi palpiti i miei; affinché suggellati, non prendano vita che da Te.
Ti prego ancora, o mio Gesù, di accettare il mio povero corpo che vorrei fare a brani per amor tuo e ridurlo in minutissime particelle, per metterle su ciascuna delle tue piaghe:

Su quella piaga, o Gesù, che Ti dà dolore per le tante bestemmie, pongo una particella del mio corpo ed intendo che Ti dica sempre: “Ti benedico”.
Su quella piaga che Ti dà tanto dolore per le tante ingratitudini, intendo, o Gesù, mettere una porzione del mio corpo, per attestarti la mia gratitudine.
Su quella piaga, o Gesù, che tanto Ti fa soffrire per le freddezze e mancanze d’amore, intendo mettere tante particelle della mia carne, che Ti dicano sempre: “Ti amo, Ti amo, Ti amo!”
Su quella piaga che Ti dà dolore per le tante irriverenze verso la Tua SS. Persona, intendo mettere un brano di me stessa, che Ti dica sempre: “Ti adoro, Ti adoro, Ti adoro!”
O mio Gesù, in tutto voglio diffondermi ed in quelle piaghe inasprite per le tante miscredenze, intendo che i brani del mio corpo Ti dicano sempre: “Credo, credo in Te, o mio Gesù, Dio mio, e nella tua S. Chiesa e intendo dare la mia vita per attestarti la mia fede!”
O mio Gesù, m’immergo nell’immensità del tuo Volere e, facendolo mio, voglio supplire per tutti, chiudere le anime di tutti nella Potenza della tua SS. Volontà.
O mio Gesù, mi è rimasto ancora il sangue, che voglio versare come balsamo e lenitivo sulle tue piaghe, per sollevarti e poterti del tutto risanare. Intendo ancora, o Gesù, far scorrere i miei pensieri nel cuore di ciascun peccatore, per sgridarlo continuamente, affinché non ardisca offenderti; e Ti prego, con le voci del tuo Sangue, affinché tutti si arrendano alle mie povere preghiere: così potrò portarli nel tuo Cuore!

Un’altra grazia, o mio Gesù, Ti chiedo: che in tutto ciò che vedo, tocco e sento, io veda, tocchi e senta sempre Te; e che la tua santissima Immagine e il tuo santissimo Nome siano sempre impressi in ogni particella del mio povero essere.

 

MISTERI DELLA GLORIA

« Onde seguendo gli atti che il Fiat Supremo aveva fatto nella Redenzione sono giunta quando il mio dolce Gesù stava in atto di risorgere dalla morte ed io stavo dicendo:
“Mio Gesù, come il mio Ti amo Ti ha seguito nel Limbo e investendo tutti gli abitatori di quel luogo Ti abbiamo chiesto tutti insieme che affretti il Regno del tuo Fiat Supremo sulla terra, così voglio imprimere il mio Ti amo sulla tomba della tua Risurrezione, affinché, come la tua Divina Volontà fece risorgere la tua SS. Umanità come compimento della Redenzione e come nuovo contratto che restituivi il Regno della tua Volontà sulla terra, così con il mio Ti amo incessante, seguendo tutti gli atti che facesti nella Risurrezione, Ti chiedo, Ti prego, Ti supplico, che faccia risorgere le anime nella tua Volontà, affinché il tuo Regno sia stabilito in mezzo alle creature”.
… Il mio amato Gesù ha detto: “Figlia mia, ogni atto fatto nella mia Volontà, tante volte risorge l’anima nella Vita divina e quanti più atti fa in Essa tanto più cresce la Vita divina e tanto più si completa la gloria della Risurrezione” »

 

PRIMO MISTERO della GLORIA

 


In tutte le sofferenze di Gesù e della Madre SS. correva la Divina Volontà. Essa era la vita delle loro pene ed Essi Si sentivano trionfanti e conquistatori, da cambiare la stessa morte in vita, tanto che nel vedere il gran bene, volontariamente Si esibivano a patire. Così sarà anche per i figli redenti: se la loro vita e le loro pene avranno per centro di vita la Divina Volontà, il dolce Gesù si servirà di loro e delle loro pene per dare aiuto, luce e grazia a tutto l’universo. La Divina Volontà sa fare cose grandi dove Essa regna! In tutte le circostanze specchiamoci, dunque, nell’Umanità SS. del Verbo Incarnato e nella Madre sua e, mettendo i nostri passi nei loro e facendo nostre le loro intenzioni, proseguiamo sicuri il nostro cammino sulla loro stessa via di morte e di vita chiedendo ad ogni passo il Regno del FIAT sulla terra come in Cielo. E la Celeste Ereditiera sarà la nostra certezza: “Madre ammirabile, chiudi nell’anima mia il germe della Risurrezione di Gesù, affinché in virtù di essa io risorga pienamente nella Divina Volontà e viva sempre unito con Te e col dolce Gesù”.
-
* * Continuo a girare negli atti della tua Divina Volontà per accompagnarti, Gesù, mio Signore, nei momenti gloriosi della tua Risurrezione dalla morte. * *

* * Mio glorioso Redentore, abbagliata da tanta tua luce e trionfi, mi unisco alle voci delle anime sante che dal Limbo Ti accompagnano nella gloria: “Dolce Salvatore noi Ti rendiamo grazie di quanto facesti e soffristi per nostro amore! Ora però che ci hai redenti, compi l’opera tua: fa’ che la Tua Volontà Divina regni - come in Cielo così in terra!”

* * Mio vincitore Gesù, per ottenere la risurrezione della tua Divina Volontà in tutte le creature, io voglio nascondere ovunque il mio Ti amo: nel sepolcro, nell’atto che compi per risorgere, nella stessa luce di gloria che Ti circonda.
Ti seguo passo passo col mio Ti amo mentre compari risorto alla tua Mamma e, per quella gioia che entrambe godeste, io Vi chiedo con sempre crescente insistenza il Regno del Tuo FIAT...
Il mio Ti amo Ti accompagna mentre compari alla Maddalena, agli Apostoli e domanda che la tua Divina Volontà sia conosciuta in modo speciale dai Sacerdoti, i quali, a loro volta, quali novelli Apostoli, la facciano conoscere a tutto il mondo.
Ti prego, Amor mio, per celebrare questo giorno di giubilo, atterra la nostra volontà umana e fa’ risorgere per sempre vittoriosa la Tua!



SECONDO MISTERO della GLORIA

 


La vita della Divina Volontà è vita operante, perché tutti la posseggono, ma la maggior parte la tiene soffocata e per farsi servire; e, mentre potrebbe operare prodigi di santità, di grazia ed opere degne della sua potenza, è costretta dalle creature a starsene senza poter svolgere il suo potere. Siamo perciò attenti a far sì che il cielo della Divina Volontà si stenda in noi ed operi col suo potere ciò che vuole e come vuole.

* * Girando nella tua Divina Volontà, Ti accompagno, Gesù mio, nei quaranta giorni dopo la tua Risurrezione e, fondendomi continuamente in Te, Ti seguo fino alla tua salita al Cielo, mettendo su ogni tuo atto il mio Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio. * *

* * Mio Gesù, mentre Tu, con la tua entrata trionfante in Paradiso apri i battenti chiusi da tanti secoli alla povera umanità, io metto il mio Ti amo su quelle porte eternali e Ti prego, per quella stessa benedizione che desti a tutti i discepoli che assistettero alla festa della tua Ascensione, di benedire tutte le umane volontà, affinché esse conoscano e apprezzino il dono della vita vissuta nel tuo Volere. Per il grande amore con cui ci apristi le porte del Cielo, Ti prego, o mio glorioso Gesù, di far discendere da quelle stesse porte la Tua Divina Volontà affinché Essa regni sulla terra come regna in Cielo.

* * Amor mio, già sei assiso alla destra del Padre: inabissata nel mio povero piccolo nulla io Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio e formo continuamente col mio Ti amo lunghe catene che congiungano la terra al Cielo. Deh, lascia sempre aperte le porte della Celeste Dimora, affinché io possa incessantemente venire ai tuoi piedi, salire fra le tue braccia, per ripeterti senza posa il mio canto d’a-more: “Mandaci il Regno del tuo Santo Volere e la tua Volontà Divina si faccia sulla terra così come si compie in Cielo.

 

TERZO MISTERO della GLORIA

 


« Sul ‘fonderti’ nel Mio Volere, ci vuole un altro appello, qual è quello di ‘fondersi’ nell’ordine della Grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore, qual è lo Spirito Santo, ai santificandi; molto più che, se la Creazione si addice al Padre - mentre siamo sempre unite le Tre Divine Persone nell’operare - e la Redenzione al Figlio, il ‘Fiat Voluntas Tua’ si addice allo Spirito Santo; ed è proprio nel ‘Fiat Voluntas Tua’ che il Divino Spirito farà sfoggio della Sua Opera.
Tu lo fai quando, venendo innanzi alla Maestà Suprema, dici: ‘Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificandi; vengo ad entrare nell’ordine della Grazia, per poterVi dare la gloria e il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi, e a ripararVi tutte le opposizioni, le incorrispondenze della Grazia ...’.
E, per quanto è da te, cerchi nella Nostra Volontà gli atti della Grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi così male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la Nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili...
E tu, nella tua infantile semplicità, Gli dici: ‘Spirito Santificatore, fate presto, Vi supplico, Vi riprego; fate conoscere a tutti la vostra Volontà, affinché conoscendoLa L’amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa vostra Volontà!’ »

* * Girando nel tuo Volere, o mio Gesù, Mi unisco alla preghiera della Vergine Madre e degli Apostoli che, riuniti, come Chiesa nascente, nel Cenacolo, attendono la discesa dello Spirito Santo. * *

* * Spirito Santo, Amore Immacolato del Padre e del Figlio,


Tu, che per un preciso Volere, hai il Verbo, nella Madre, incarnato, vieni nel nostro cuore e riempici del Tuo Divino Amore. Tu, sei Amore sostanziale, poiché sei Essenza Reale che ci conduce ad amare.
Tu, hai in Te i tempi ed i modi di Dio: mostrali anche a noi e conducici a divenire come Voi. Un unico Amore ed un unico Volere Vi rendono Persone Une e Trinitarie e la Vostra Essenza ci disvelano.
Prorompi, Spirito Santo Amore, prorompi dagli alti spazi e vieni a prendere sede nel nostro cuore. Manifesta a noi, ognora, la Verità, e rendici aperti a quanto, via via, ci disvelerai. Spirito Santo Amore, Uno ed Onnipotente Signore, donaci lo Spirito del Padre e confermaci nell’Amore del Figlio. Tu che sei Unità indissolubile di Trinitaria ed eccelsa Meraviglia Regale, vieni qui sulla terra e riuniscici in uno stesso Spirito.
Amore immolato, Amore donato, divieni in noi Amore donante per ognuno dei figli tuoi. Non Ti domandiamo più i sette doni, ma agogniamo in noi la tua presenza. Fonte sigillata di puro Amore, vieni ed apri le dighe del nostro cuore, perché Tu possa da esso eternamente scaturire. Spirito Santo Amore, donaci la tua stessa luce, la tua stessa pace ed il tuo stesso vigore. Amen!

* * Padre Santissimo, come a novella Pentecoste, rinnova il Dono dello Spirito Santo, affinché, per il tuo Figlio Gesù e per la Madre sua SS., Madre della Chiesa, la Luce del Voler Divino sia vita nella Chiesa Santa, nel Santo Padre il Papa, nei Vescovi, nei Sacerdoti ed in tutti coloro che ne condividono le responsabilità. Dona, Santissima Trinità, il Pane della Divina Volontà all’intera umanità.

 


QUARTO MISTERO della GLORIA

 


“La festa dell’Assunta, è la festa più bella, più sublime, più grande, in cui restiamo più glorificaTi, amaTi ed onoraTi.
Cielo e terra sono investiti di una gioia insolita mai provata; gli Angeli e i Santi si sentono investiti di nuove gioie e nuove felicità ed inneggiano con nuovi cantici alla Sovrana Regina che impera su tutti e dà gioia a tutti. La festa dell’Assunta è la festa delle feste, è l’unica e nuova che non si è ripetuta mai più. Veniva festeggiata per la prima volta la Divina Volontà operante nella Sovrana Regina e Signora”.


* * Gesù mio, entro nella tua Volontà dove trovo tutto in atto e Ti accompagno mentre accogli fra le tue braccia la tua dolce Madre per portarla con Te in Cielo. * * -
Amato Gesù, con Te vogliamo ascoltare il racconto della dolce Regina Madre: “Io ero già inferma d’amore. Il FIAT Divino, per consolare gli Apostoli e me pure, permise quasi in modo prodigioso che tutti gli Apostoli, eccetto uno, mi facessero corona nell’atto che stavo per partire al Cielo; tutti sentivano lo schianto nel cuore ed io li consolai.
Il mio caro Figlio non faceva altro che andare e venire dal Cielo: non poteva più stare senza la sua Mamma; e dando io l’ultimo anelito di puro amore nell’interminabilità del Volere Divino, mio Figlio mi ricevette fra le sue braccia e mi condusse al Cielo, in mezzo alle schiere angeliche che inneggiavano alla loro Regina.
Posso dire che il Cielo si svuotò per venirmi incontro; tutti mi festeggiavano e, nel mirarmi, restavano rapiti ed in coro dicevano: ‘Chi è Costei, che viene dall’esilio, tutta appoggiata al suo Signore? Tutta bella, tutta santa, con lo scettro di Regina? Ed è tanta la sua grandezza che i Cieli si sono abbassati per riceverla. Nessun’altra creatura è entrata in queste Regioni Celesti così ornata e speciosa, così potente che ha supremazia su tutto!‘ ... Ero l’unica creatura che entrava in Cielo, che avesse formato il Regno della Divina Volontà nell’anima sua”.

E tu, Gesù, vuoi dare maggiori chiarimenti sul significato di questo glorioso ingresso nella Patria Celeste della Mamma tua: “Il vero nome di questa festa dovrebbe essere: Festa della Divina Volontà, perché la vera causa di questa festa è la Volontà Eterna operante e compiuta nella mia Mamma Celeste, che operò in Lei tali prodigi da stupire Cieli e terra, da incatenare l’Eterno con vincoli indissolubili d’amore e da rapire il Verbo fin nel suo seno; e gli stessi Angeli, rapiti, ripetevano tra di loro: ‘Donde tanta gloria, tanto onore, tanta grandezza e prodigi mai visti, in questa eccelsa Creatura? Eppure, è dall’esilio che viene!’
E attoniti riconoscevano la Volontà del loro Creatore come vita e operante in Lei e, tremebondi, dicevano: ‘Santa, Santa, Santa! Onore e gloria alla Volontà del nostro Sovrano Signore! E gloria a Maria e tre volte Santa Colei che ha fatto operare questa Suprema Volontà! ’ Sicché, è la mia Volontà, che più di tutto fu ed è festeggiata nel giorno della sua Assunzione in Cielo. Oh, come tutto il Cielo magnificava, benediva, lodava l’Eterna Volontà, quando vedeva entrare nell’Empireo, in mezzo alla Corte Celeste, questa sublime Regina, tutta circonfusa dal Sole Eterno del Volere Supremo!
La vedevano tutta tempestata dalla potenza del FIAT Supremo e che non c’era stato in Lei nemmeno un palpito che non avesse impresso in sé questo FIAT e, attoniti, tutti i Celesti Spiriti La guardavano e Le dicevano: ‘ Ascendi, ascendi più in alto!
E’ giusto che Colei che tanto ha onorato il FIAT Supremo e per mezzo della quale ci troviamo noi nella Patria Celeste, abbia il trono più alto e che sia la nostra Regina! ’ Perché, sebbene il Cielo fu aperto da Me e molti Santi stavano già in possesso della Patria Celeste quando la Regina Celeste fu assunta in Cielo, siccome la causa primaria di ciò era proprio Lei, che aveva compiuto in tutto la Suprema Volontà, si aspettò pure Lei, che La aveva tanto onorata e che conteneva il vero prodigio della SS. Volontà, per fare la prima festa al Supremo Volere. Così, il più grande onore che ricevette la mia Mamma fu il vedere glorificata in Lei la Divina Volontà”
Regina Immacolata, Celeste Madre mia, io vengo sulle Tue ginocchia materne per abbandonarmi, qual tuo caro figlio, fra le tue braccia e per chiederti, coi sospiri più ardenti, la massima grazia che Tu possa concedermi: Mamma Santa, Tu che sei la Regina del Regno della Divina Volontà, ammettimi a vivere in Esso come figlio tuo e fa sì che questo Regno non sia più d’ora innanzi deserto, ma molto popolato di figli tuoi. Sovrana Regina, a Te mi affido, affinché Tu guidi i miei passi in questo Santo Regno: tenendomi avvinto alla tua mano materna, fa’ che tutto l’essere mio viva vita perenne nella Divina Volontà.
Tu mi farai da Mamma ed io Ti consegnerò la mia volontà affinché Tu me la scambi con Quella Divina. Illumina perciò Ti prego la mia mente ed assistimi, perché io possa ben comprendere che cosa sia e che cosa significhi la Santa Volontà di Dio. Mamma Regina, pronunzia in me il tuo FIAT, onde viva in me la Volontà Divina.


QUINTO MISTERO della GLORIA

 

 

“Questa Creatura, Regina di tutti, col far sempre e in tutto la Volontà dell’Eterno - anzi, si può dire che la sua vita fu sola Volontà Divina! - aprì il Cielo, si vincolò con l’Eterno e fece ritornare nel Cielo le feste con la creatura; ogni atto che compiva nella Volontà Suprema era una festa che iniziava nel Cielo, erano soli che formava per ornamento di questa festa, erano musiche che spediva per allietare la Celeste Gerusalemme”. (Cfr. = Vol. 18 - 15.8.1925)

* * Con Te, Gesù, gioisco per le meraviglie operate dal tuo FIAT Divino nell’umile tua Mamma, Sovrana e potente Regina del Cielo. * * -
Amato Gesù, quando parli della dolce tua Madre il tuo Cuore divino trabocca d’amore: “Questa Vergine Regina è un prodigio continuato: ciò che fece in terra, lo continua in Cielo, …
La gloria di questa Regina è insuperabile perché tiene in possesso la nostra Volontà operante che ha la virtù di formare nella creatura atti eterni ed infiniti. Ci ama sempre, né cessa mai di amarci con le nostre Vite che possiede; Ci ama col nostro Amore, Ci ama dappertutto, dovunque; il suo amore riempie Cieli e terra e corre a scaricarsi nel nostro Seno Divino e Noi L’amiamo tanto che non sappiamo stare senza amarla. E mentre ama Noi, ama tutti e Ci fa amare da tutti; chi può resistere a non farci dare ciò che vuole?
… La bellezza della Celeste Regina è inarrivabile, incanta, affascina, conquide; il suo amore è tanto che si porge a tutti, ama tutti e lascia dietro di Sé mari d’amore.
Si può chiamare Regina d’amore, vincitrice d’amore, che amò tanto che a furia d’amore vinse il suo Dio. L’uomo, col fare la sua volontà, spezzò i vincoli col Suo Creatore e con tutte le cose create. Questa Celeste Regina, con la potenza del nostro FIAT che possedeva, vincolò il suo Creatore con le creature, vincolò tutti gli esseri insieme, li unì, li riordinò di nuovo e col suo amore dava la novella vita alle umane generazioni. Fu tanto il suo amore, che coprì e nascose nel suo amore le debolezze, i mali, i peccati e le stesse creature nei suoi mari d’amore. Oh! Se questa Vergine Santa non possedesse tanto amore, Ci riuscirebbe difficile guardare la terra; ma il suo amore, non solo Ce la fa guardare, ma vogliamo dare la nostra Volontà regnante in mezzo a loro perché Lei così vuole: vuole dare ai suoi figli ciò che possiede ed, a via d’amore vincerà Noi e i figli suoi.

Fu la sola mia Volontà quello che fece ascendere tanto in alto la mia Madre SS. che la distinse fra tutti; tutto il resto sarebbe stato come nulla, se non avesse posseduto il prodigio del Mio Volere. Fu la mia Volontà quello che Le diede la Fecondità Divina e La fece Madre del Verbo. Fu la mia Volontà quello che Le fece vedere ed abbracciare tutte le creature insieme, facendola Madre di tutti ed amando tutti con un amore di Maternità Divina e, facendola Regina di tutti, La faceva imperare e dominare; onde, in quel giorno (dell’Assunta) la mia Volontà ricevette i primi onori, la gloria ed il frutto abbondante del suo lavoro nella Creazione e, incominciò la festa che mai interrompe, per la glorificazione del suo operato nella mia diletta Madre”.

* * Mio dolce Gesù, voglio attestarti il mio amore, la mia gratitudine e tutto ciò che la creatura è in dovere di fare, per avere creata la Nostra Regina Mamma Immacolata, la più bella, la più Santa, un portento di grazia, arricchendola di tutti i doni e facendola anche nostra Madre. E questo lo faccio a nome delle creature passate, presenti e future; voglio prendere al volo ciascun atto di creatura, parola, pensiero, palpito, passo ed in ciascuno di essi dirti: “Ti amo, Ti benedico, Ti adoro per tutto ciò che hai fatto alla tua e mia Celeste Mamma”

* * MAMMA REGINA, deh, fammi vivere e morire nel FIAT della Divina Volontà! Irrevocabilmente rinuncio a me, mi riconsacro a Te, mi getto in Te! Immergimi nei tuoi mari di amore, di dolore e di virtù che per noi hai meritati. Rinnovami, concepiscimi e nutrimi. Fa’ di me il tuo Gesù. Sempre a Te unito all’infinito nel filo del FIAT Divino, avvolgo e investo tutto il creato ed uniformo tutti gli atti di tutte le creature che sono, che furono e che saranno; immergili prima nei tuoi mari e nei meriti e nel Sangue di Gesù, trasformandoli così in atti di amore, di generazione della Divina Volontà, per quante Vite Divine la SS. Trinità desidera e merita.
E nel filo della Divina Volontà che mi unisce a Te con il tuo Gesù, unisco pure questi atti tutti in un unico, indissolubile filo divino. Tessi con le tue mani materne la tunica a Gesù, chiudendo e sigillando in essa tutte le anime, nessuna esclusa. Tu stessa chiudi le porte dell’inferno! Che la Giustizia sia appagata! Che la Misericordia trionfi! Che venga, venga il tuo trionfo! ... col Regno della Divina Volontà e del Divino Amore!... Lo Spirito Santo purifichi, infiammi e santifichi ogni cuore! Gesù, Maria, avvalorate e fate vostra ogni cosa mia! Mamma Regina, chiudimi col mondo intero nel FIAT della Volontà Divina!

* * Mamma Celeste, Sovrana Regina, chiudi la mia volontà nel Cuor tuo e lascia il Sole della Divina Volontà nell’anima mia.

 

LITANIE ALLA DIVINA VOLONTA’

Padre, nella Tua Volontà illuminaci
Figlio, nella Tua Volontà trasformaci
Spirito Santo, nella Tua Volontà santificaci
DIVINA VOLONTA’, faro luminoso del Padre Venga il Tuo Regno
Divina Volontà, faro redentivo del Figlio
Divina Volontà, faro santificante dello Spirito Santo
FIAT creante, sostegno della Creazione
FIAT redimente in Gesù nostra salvezza
FIAT santificante che ci modelli nella Santità della Trinità
FIAT Supremo, che trasformi l’umano in Divino
FIAT conquistante, che rapisci le umane volontà
FIAT Divino, che riallacci la Divinità con l’umanità
DIVINA VOLONTA’, trasformatrice dei Cuori
Divina Volontà, depositaria della Divina Volontà nelle anime
Divina Volontà, forza invincibile
Divina Volontà, Luce dell’umanità
Divina Volontà, parte operante nella Trinità

Divina Volontà, stella che riflette la Divinità

FIAT Divino, ordine della creazione
FIAT regnante nelle anime pacifiche
FIAT redentivo con la discesa del Verbo
FIAT trionfante nella Vergine Maria
FIAT parlante in tutta la Creazione
FIAT operante nel silenzio dei cuori
DIVINA VOLONTA’, stella della Divinità
Divina Volontà, modello dell’Essere Supremo
Divina Volontà, dispensatrice degli attributi divini
Divina Volontà, eco divino di tutta la Creazione
Divina Volontà, Tabernacolo di Maria SS.
Divina Volontà, specchio della Santità Divina
SS. TRINITA’, fonte di unità “ SS. TRINITA’, essenza di santità
SS. TRINITA’, unione perfetta di Volontà


- Prega per noi Regina del Divin Volere. - Affinché la Divina Volontà regni sulla terra come in Cielo.
PREGHIAMO Stando nel Tuo Volere, o mio Gesù, imprimo il mio Ti amo su ciascuna cosa creata, su tutti i Beati del Cielo e in particolare nella Regina Mamma e, in virtù di quella Volontà Divina che le conserva belle e integre, e che la Vergine Maria possiede da Regina, Ti chiedo che il FIAT Supremo venga sulla terra. (Cfr. Vol. 20 - 11.2.1927)

“Vieni, o Volere Supremo, a regnare sulla terra! Investi tutte le generazioni! Vinci e conquista tutti!” (Cfr. Vol. 35 - 20.11.1937)




CONSACRAZIONE DELLA VOLONTÀ UMANA ALLA REGINA DEL CIELO


MAMMA dolcissima, eccomi prostrato dinanzi ai piedi del tuo trono per offrirti il mio immenso amore! Qual figlio tuo voglio intrecciare come in un serto profumato tutte le preghiere, le giaculatorie, le promesse che tante volte Ti feci, di non compiere mai più la mia volontà.
MAMMA, io depongo questa bella corona nel tuo grembo come attestato di amore e di ringraziamento: accettala, Ti prego e prendila fra le tue mani per dimostrarmi che gradisci il mio dono. Col tocco delle tue dita materne converti in altrettanti Soli i piccoli atti che cercai di fare nella Volontà di Dio.
O sì, MADRE Regina, il tuo caro figlio vuol offrirti oggi gli omaggi di luce e di Soli fulgidissimi. So bene che Tu ne possiedi già tanti, tuttavia non sono quelli del figlio tuo; io, perciò, voglio darti i miei, per dirti che Ti amo e che m’impegno di amarti sempre più.
MAMMA Santa, Tu mi sorridi: deh, con la tua consueta bontà accetta il mio dono ed io Te ne sarò tanto riconoscente! Quante cose vorrei dirti! MAMMA, ascolta: Io rinchiudo nel tuo Cuore materno le mie pene, i miei timori, le mie debolezze e tutto l’essere mio, come in luogo di rifugio, mentre Ti consacro senza riserva la mia volontà.
Deh, o MADRE mia, accettala, fanne un trionfo della grazia, trasformala in un campo dove la Divina Volontà possa estendere il suo Regno! Questa volontà a Te consacrata ci renderà inseparabili e ci terrà in continui rapporti; le porte del Cielo non si chiuderanno più per me, perché avendoti affidata la mia volontà, Tu verrai a stare con il tuo figlio in terra e il tuo figlio andrà a vivere con la sua MAMMA in Cielo. Oh, come sarò felice allora!
Senti, MAMMA carissima: per rendere più solenne questa consacrazione io chiamo qui presenti la Trinità Sacrosanta, gli Angeli ed i Santi e dinanzi a tutti protesto con giuramento di fare per sempre solenne rinunzia della mia volontà. Ed ora, Sovrana REGINA, Ti chiedo come compimento per me e per tutti la tua Santa Benedizione. Scenda essa come celeste rugiada sui peccatori e li converta, sopra gli afflitti e li consoli, sopra il mondo intero e lo trasformi nel bene, sulle anime purganti e smorzi loro il fuoco che le brucia. La tua benedizione materna sia pegno di eterna salvezza a tutte le anime. Così sia.

Regina del Divino Volere, prendimi sulle tue ginocchia materne e insegnami a vivere solo di Volontà Divina BENEDIZIONE ... Sovrana Regina, vivendo nella Divina Volontà Ti chiedo per me e per tutti la tua Santa Benedizione. Scenda essa come celeste rugiada sui peccatori e li converta, sopra gli afflitti e li consoli, sopra il mondo intero e lo trasformi nel bene, sulle anime purganti e smorzi loro il fuoco che le brucia. La Tua Benedizione materna sia pegno di eterna salvezza a tutte le anime! + Nella Divina Volontà Maria SS. ci benedica, ci preservi da ogni male e pronunci in noi il suo FIAT!

“Nel mio Volere c’è la forza creatrice: da un solo Fiat uscirono miliardi e miliardi di stelle; dal ‘Fiat mihi’ della mia Mamma, da cui la Redenzione ebbe origine, escono miliardi e miliardi di atti di grazia che si comunicano alle anime; ... Anche il terzo Fiat deve correre insieme con gli altri due Fiat, deve moltiplicarsi all’infinito ed in ogni istante deve dare tanti atti per quanti atti di grazia si sprigionano dal mio Seno... I tuoi atti riempiranno Cielo e terra, si moltiplicheranno con gli atti della Creazione e Redenzione e se ne farà uno solo”
(Cfr. = Vol. 12 - 2.2.1921)

Gesù, sperdi la mia volontà nella Tua e dammi la Tua per vivere

"Come la Sovrana Signora vinse il suo Creatore, ed inanellandolo con le sue catene d’amore Lo tirò dal Cielo in terra per fargli formare il Regno della Redenzione, così la corona dolce e potente del suo Rosario la farà di nuovo vittoriosa e trionfatrice presso la Divinità, di conquistare il Regno del Fiat Divino per farlo venire in mezzo alle creature"
(Dal Diario della Serva di Dio Luisa Piccarreta la P.F.D.V. 7 - Ottobre 1928, Volume 25)



PRO MANUSCRIPTO Stampato in proprio a cura del Gruppo di Preghiera ‘Divino Volere e Divino Amore’ Tel. 06.77201536

 

BREVE ROSARIO AL PREZIOSISSIMO SANGUE

 

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.



Gloria al Padre


SEQUENZA ALLO SPIRITO SANTO

Vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

CREDO

Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.


Padre nostro

1 Ave Maria – per la fede 1 Ave Maria – per la speranza 1 Ave Maria – per la carità

Gloria al Padre

 

 

PRIMA MEDITAZIONE: Gesù suda Sangue nell’agonia del Getsemani.

Ridotto in agonia, pregava molto intensamente; e il suo sudore si ridusse in gocce di Sangue, che si riversava per terra. (Lc 22,43-44)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)


SECONDA MEDITAZIONE: Gesù flagellato è ridotto tutto una piaga.

Pilato, dopo aver proclamato l’innocenza di Gesù, per dar soddisfazione al popolo, che ne reclamava la crocifissione, lo consegnò, perché fosse flagellato e quindi crocifisso (Mc 15,14-15)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)

 

 

TERZA MEDITAZIONE: Gesù incoronato re di burla e insultato.

I soldati rivestirono Gesù di porpora, e intrecciata una corona di spine, gliela calcarono sul capo e gli posero in mano una canna per scettro; poi gli si inginocchiavano per deriderlo: “Salve, re dei giudei!” mentre gli percuotevano il capo e gli sputavano in faccia. ( Mc 15,17-19)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)
QUARTA MEDITAZIONE: Gesù è inchiodato alla Croce.

Dopo l’infame flagellazione e la cruenta coronazione di spine, Gesù sul Calvario è inchiodato alla croce, fra due ladroni, con l’infamante dichiarazione della sua condanna: “Gesù Nazareno re dei Giudei”. (Gv 19,17-19)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)



QUINTA MEDITAZIONE: Gesù è colpito dalla lancia.

I soldati, visto che Gesù era morto, ne presero atto, ma uno di loro gli aprì il fianco con la lancia e immediatamente ne uscì Sangue ed Acqua. ( Gv 19,33-34)

Padre nostro

O Sangue preziosissimo di Cristo Redentore, lava l’anima mia, purifica il mio cuore. (10 volte)

 

ECCOMI, SIGNORE


Tu vuoi che io entri in comunione con Te. La mia gioia è accogliere questo invito. Con Te al mio fianco, niente può farmi paura. Eccomi, Signore.

Tutto dentro di me e attorno a me è vivo, perché Tu sei Risorto. Il tuo Sangue mi scorre nelle vene e la sua forza mi spinge verso di Te. Eccomi, Signore.

Questo calice è il tuo Sangue offerto per me; entrando nel mio intimo, mi dà la forza per lottare. Insieme a Te voglio costruire il tuo Regno. Eccomi, Signore.

Tu per me sei la fonte della Vita. Ogni volta che mangio la tua Carne e bevo il tuo Sangue, io mi sento più forte e sono capace di amare gli altri come li ami Tu. Eccomi, Signore.



Tratto da: http://www.piccolifiglidellaluce.it/

 

 


CORONCINA DI OFFERTA DEL DIVIN SANGUE

S. Maria Maddalena De' Pazzi offriva ogni giorno il Divin Sangue per 50 volte.

Gesù, apparendole, disse:   “ Da che tu fai questa offerta, non puoi immaginare quan­ti peccatori si siano convertiti e quante anime siano uscite dal Purgatorio!”

Sui grani grossi:   Eterno Padre, Eterno Amore, Vieni a noi col tuo Amore e distruggi del nostro cuore tutto ciò che ti dà dolore. Pater… 

Sui grani piccoli:   Eterno Padre, io vi offro per il Cuore Immacolato di Maria il Sangue di Gesù Cristo, per la santificazione dei Sacerdoti e la conversione dei peccatori, per i mori­bondi e le anime del Purgatorio. 

Alla fine:   10 Gloria al Padre… 

 

 


L’antica devozione delle "trentatrè offerte del Sangue di Gesù" è una pia pratica che, oltre che portare sollievo immediato ai consacrati purganti, ottiene per chi prega grazie singolari ed opera meravigliose conversioni fra i peccatori, strappa dalla tiepidezza i cristiani poco fervorosi. Rende i sacerdoti apostoli zelanti, spesso risana le infermità del corpo, addolcisce la sofferenza con una gioiosa rassegnazione alla Volontà Divina ed infine fa desiderare all'anima una perfezione più alta.

Le persone, le quali cominciano a recitare con fiducia, umiltà e fervore, sopratutto con perseveranza questa preghiera, possono sperimentare in breve la verità di queste affermazioni.

Attesta un' anima santa del Purgatorio. "Voi viventi potete tutto per noi e noi possiamo tutto per Voi; è uno scambio di preghiere ".

Scrive S. Teresa d'Avila: "Tutto ciò che non ho potuto ottenere dai Santi, infallibilmente l'ho ottenuto sempre per intercessione delle Anime Sante del Purgatorio.

Nessuno ha idea di come si soffre in Purgatorio. Tra queste anime però, condannate nel carcere della Giustizia Divina, Dio ha una speciale predilezione per le anime dei sacerdoti, che riguarda come la "pupilla dei suoi occhi". Se per un bicchiere di acqua dato in Suo nome, Dio promette una ricompensa, come non concederà tutte le grazie a coloro che porgono il calice con il Sangue di Gesù per estinguere la “sete di Dio” provata dai sacerdoti e dai religiosi?

Con la nostra preghiera avremo, quindi, dei potenti mediatori che apriranno i tesori infiniti del Cuore misericordioso di Dio per tutti i viventi.

"Siate misericordiosi ed otterrete misericordia" ha detto Gesù. Chi compatisce e dona sollievo alle
acutissime pene di queste anime sofferenti, a sua volta, quando sarà tra le fiamme divoratrici del Purgatorio e la preghiera dei propri parenti sarà scarsa, avrà sulla terra cuori generosi che accelereranno la sua liberazione ed i Sacerdoti e i religiosi suffragati si prostreranno dinanzi al Trono di Dio per supplicare in suo favore.

 

I FRUTTI MERAVIGLIOSI DI QUESTA PREGHIERA

Una signora di Bolzano, da lunghi anni offriva il Sangue di Gesù per i sacerdoti defunti, ma poi sopraffatta dalle faccende domestiche e dall'impegno per il marito ammalato, tralasciò questa pia pratica. Un pomeriggio mentre essa era assopita in un leggero sonno vide affollarsi la stanza di innumerevoli sacerdoti e le sembrò che quel luogo non fosse più capace di contenerli tutti. Erano di ogni età e di ogni nazione e rimanevano in angosciosa attesa. Ella stupita volle chiedere che cosa aspettassero: ma ad un tratto vide venire verso di lei un giovanissimo sacerdote che le disse: 'Aspettiamo le trentatrè offerte del Sangue di Gesù per sollevarci dalle nostre pene". Comprese allora la Signora la grande efficacia di questa devozione che aveva trascurato e che d'allora non tralasciò più.

Un gruppetto di anime ferventi con rammarico vedevano il loro parroco sempre più allontanarsi dagli ideali più elevati ed incamminarsi verso la perdizione. Con grande fiducia e fervore esse offrirono il Sangue di Cristo per Lui. In breve tempo, con loro grande consolazione, videro il sacerdote mutare vita e diventare modello di ogni virtù, riamato e stimato da tutti i suoi fedeli.

LA VISIONE DI S. GERTUDE

Gesù, apparendo un giorno a S. Geltrude, disse: "Tutte le volte che liberi una anima dal Purgatorio fai un atto a Me sì gradito, che più non lo sarebbe se riscattassi Me stesso dalla sofferenza. A tempo debito,
ricompenserò i miei liberatori, secondo l’abbondanza delle mie ricchezze.

I fedeli libereranno un’anima più o meno presto a secondo che pregheranno con più, o meno fervore, e anche a secondo dei meriti che ciascuno avrà acquistato durante la vita". (Rivelazioni di S. Geltrude, Libro V, Cap. 18) "Le persone che hanno dimenticato le anime purganti vengono a loro volta dimenticate".


CORONCINA PER LE ANIME SACERDOTALI E RELIGIOSE CHE SOFFRONO IN PURGATORIO

Questa coroncina è formata da 12 grani grossi e 33 grani piccoli. (4+11 – 4+11 – 4+11)


 

Nel none del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Prostrati in spirito ai piedi della Croce, in compagnia della Santissima Vergine, contemplando Gesù Crocifisso che gronda di Sangue, cominciamo a pregare:

Sul Crocifisso si prega il : De profundis

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella tua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

L’Eterno riposo.

Sui 4 grani grossi:

Madonna del Sacro Cuore, prega per le anime sacerdotali e religiose.

Sugli 11 grani piccoli:

Eterno Padre, Ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù, per le anime sacerdotali e religiose più sofferenti e più abbandonate del purgatorio.

Così per tre volte (totale: tre volte quattro grani grossi e tre volte undici grani piccoli)


Alla fine della coroncina si pregano queste orazioni:

I. O Signore Gesù Cristo, Sacerdote Eterno, che nella Tua vita terrena con generosa sollecitudine hai soccorso ogni povero afflitto e abbandonato, Ti supplico di rivolgere il Tuo sguardo compassionevole verso le anime sacerdotali, tutta la gerarchia religiosa che, che nel Purgatorio soffre più atrocemente ed è da tutti dimenticata ed abbandonata. Guarda queste anime tormentate dalla voracità delle fiamme e ascolta le loro grida che chiedono pietà e domandano soccorso.

II. O Cuore Misericordioso di Gesù, che fosti in preda ai più crudeli tormenti spirituali nell’amara solitudine dell’orto degli Ulivi, offri a Dio la tua rassegnazione e la tua dolorosa Passione e Agonia per la liberazione di queste anime sacerdotali e religiose.

L'Eterno riposo

 

 

 


ALLA MADONNA DEL SACRO CUORE PER LE ANIME SACERDOTALI

 



Madre della Misericordia e Madre dell'Eterno Sacerdote, Regina degli Apostoli, volgi il tuo sguardo di pietà verso queste anime sacerdotali e religiose per le quali preghiamo. O dolce Regina del Sacro Cuore, mostra la Tua potenza e libera le anime sacerdotali e religiose dalle pene del Purgatorio per i meriti del Preziosissimo Sangue di Gesù. Ricordati, o Madre Ammirabile, dei sacerdoti che sono oggi in agonia e salva quelli che stanno forse, in questo momento gettando la loro corona sacerdotale sotto i piedi del demonio per la loro dannazione eterna. San Giuseppe, San Michele Arcangelo, Santi Apostoli, Vescovi, Sacerdoti e Anime beate del Paradiso, intercedete per queste Anime sacerdotali e religiose che soffrono. Consolatele, sostenetele, affrettate la loro liberazione e il loro ingresso glorioso in Paradiso.

E voi, Anime Sante, intercedete per noi, e otteneteci la grazia.......... (la si chieda), se essa serve alla gloria di Dio e per la salvezza della nostra anima, affinché possiamo far conoscere a tutti la vostra potente intercessione e questa devozione per la gloria di Dio e per la nostra felicità eterna. Amen. (Con approvazione ecclesiastica)


Pratica: Preghiamo nostro Signore d’applicare i meriti del tormento della sete che Egli ha patito sulla croce alle anime che saranno nel Purgatorio a causa dei nostri errori.


Tratto da: http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

ROSARIO AL CUORE DIVINO DI GESU’

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.            O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.           Gloria

1°  mistero:  il Cuore di Gesù nella nascita e infanzia: “Ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia” (Lc 2,10-12). Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

2° mistero: il Cuore di Gesù fanciullo: “Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2,45-52). Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.     Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

3° mistero: Il Cuore di Gesù, Amico dei peccatori e Medico dei malati: “Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccato­ri?". Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e im­parate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giu­sti, ma i peccatori” (Mt 9,10-13).  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

4° mistero: il Cuore di Gesù, attento ai bisogni della folla: “In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono da lontano». (Marco 8,1-3).  Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.  Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.

5° mistero : il Cuore di Gesù, Tenero e Compassionevole:  “Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?». Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro…..” (Giovanni 11,32-38).    Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.   Gesù mite e umile di Cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo.        SALVE REGINA.


LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU’: 

 

Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.   

Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi. Figlio redentore dei mondo, Dio, abbi pietà di noi. Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi. Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.     Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, maestà infinita, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, tempio santo di Dio, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fornace ardente di amore, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, colmo di bontà e di amore, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, Re e centro di tutti i cuori, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, desiderio della patria eterna, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, paziente e misericordioso, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, vittima per i peccatori, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, speranza di chi muore, abbi pietà di noi. Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi,  abbi pietà di noi.   

 

Agnello dì Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.   Cuore di Gesù che bruci di amore per noi:  infiamma il cuore nostro d'amore per Te.

 

PREGHIAMO: O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l’ abbondanza dei Tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen.


Tratto da: Preghiamo con la corona del rosario – Imprimatur Parma, 23 Luglio 2018.

 

 

ROSARIO EUCARISTICO

 

 



Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre Credo

Sequenza dello Spirito Santo:

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

Sui grani del Padre nostro: Padre nostro

Sui grani dell'Ave Maria: Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento.

Gloria al Padre



PRIMO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per ricordarci la sua passione e morte.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia".

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori (L'Angelo della pace ai tre bambini di Fatima, nel 1917)

 

 

SECONDO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per rimanere con noi tutto il tempo della nostra vita.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe……..

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

 

TERZO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per perpetuare il suo Sacrificio sugli altari per noi, sino alla fine del mondo.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe…….

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

 

 

QUARTO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per farsi cibo e bevanda dell’anima nostra.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) "O Gesù, perdona le nostre colpe…….

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

 

QUINTO MISTERO EUCARISTICO Si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per visitarci nel momento della nostra morte e per portarci in Paradiso.

Padre nostro Sia lodato e ringraziato ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento (10 volte) Gloria al Padre "O Gesù, perdona le nostre colpe…….

"Mio Dio, credo, adoro, spero e Ti amo. Domando perdono, per quelli che non credono, non adorano, non
sperano e non Ti amano." "Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi, indifferenze con cui Egli è offeso. E per meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria ti domando la conversione dei poveri peccatori.

SALVE REGINA

LITANIE IN ONORE DELLA SANTISSIMA EUCARESTIA

 



Signore, pietà Signore, pietà Cristo, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Signore, pietà Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi Figlio, redentore del mondo, che sei Dio “ Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santissima Eucaristia noi ti adoriamo Dono ineffabile del Padre noi ti adoriamo Segno dell'amore supremo del Figlio “ Prodigio di carità dello Spirito Santo “ Frutto benedetto della Vergine “ Sacramento del Corpo e del Sangue di Gesù “ Sacramento che perpetua il sacrificio della croce Sacramento della nuova ed eterna Alleanza “ Memoriale della morte e risurrezione del Signore Memoriale della nostra salvezza Sacrificio di lode e di ringraziamento Sacrificio d'espiazione e di conciliazione Dimora di Dio con gli uomini Banchetto di nozze dell'Agnello Pane vivo disceso dal cielo Manna piena di dolcezza Vero Agnello pasquale
Viatico della Chiesa pellegrina nel mondo Rimedio della nostra quotidiana fatica Farmaco di immortalità Mistero della fede Sostegno della speranza Vincolo della carità Segno di unità e di pace Sorgente di gioia purissima Sacramento che germina i vergini Sacramento che dà forza e vigore Pregustazione del banchetto celeste Pegno della nostra risurrezione Pegno della gloria futura


Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi.

Hai dato loro il pane disceso dal cielo. Che porta in sé ogni dolcezza.


Preghiamo: Signore Gesù Cristo, che nel mirabile Sacramento dell'Eucarestia ci hai lasciato il memoriale della Tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della Redenzione, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.




Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

ROSARIO PER I NASCENTI

 

Questo rosario è stato pensato per fare un dono di preghiera a tutti i bambini che nascono nella giornata. Poiché ci sono molti genitori che non credono e non pregano, noi, che ci sentiamo chiamati a pregare per tutti, affidiamo i bambini concepiti e nati a Gesù e Maria, perché li benedicano, li facciano crescere in età e grazia e li accompagnino nel loro cammino terreno.


Vogliamo altresì pregare per tutti i bambini che, uccisi nel grembo della madre, non potranno mai vedere la luce di questo mondo, perché, come i santi innocenti, siano accolti dal Cuore Misericordioso di Dio Padre nel Paradiso.


+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.     Gloria

1° Meditazione: Dio dona la vita.
Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno. (Salmo 138,13-16).  Preghiamo perché sia riconosciuto da tutti il valore della vita e sia tutelato sia dalle singole persone che dalle istituzioni.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.

2° Meditazione: i testimoni di Cristo.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell' Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall' alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.(Lc 1,76-80).
Preghiamo per i nascenti di tutto il mondo, appartenenti a tutte le religioni, perché diventino seminatori di pace e di amore. Preghiamo in particolare per coloro che riceveranno una chiamata da Gesù a servire il Regno di Dio, perché rispondano generosamente.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.


3° Meditazione: la nascita di Gesù.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. (Lc 2,4-7)
Preghiamo per tutti i bambini che soffrono di povertà materiale, affettiva o di altra specie, perché i genitori e la società sappiano provvedere a tutti una vita dignitosa.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.

4° meditazione : la strage degli innocenti.
Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.(Mt 2,16)
Preghiamo per tutti i bambini uccisi dall’aborto. Preghiamo per i loro genitori e per gli operatori di morte, perché si ravvedano.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.

5° Meditazione: Rendiamo lode, onore e gloria a Dio che fa rinascere.
Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi». (Ap 7,16-17)
Preghiamo perché la vita sia amata, custodita, protetta e difesa dal suo sorgere fino alla fine naturale. Ringraziamo Gesù che è Via, Verità e Vita e a Lui e a Maria Santissima affidiamo tutti i bambini concepiti e nati in questo giorno.
Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Maria, Madre della vita, prega per i bambini concepiti e nati in questo giorno.


Salve Regina

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo - (IMPRIMATUR D. James Schianchi- Parma, 12 Marzo 2018)

 

 

ROSARIO PER I DEFUNTI

 

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Odio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto

Gloria Credo

1. L'agonia di Gesù al Getsemani

Scioglimi, o Dio, dai vincoli delle tenebre, aprimi la tua porta perché trovi riparo.

Tu che non sei toccato dalla morte e possiedi una vita senza corruzione.

Gesù andò in un podere chiamato Getsemani e disse ai suoi discepoli: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!» (Mt 26, 3639).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

Dio, Padre misericordioso, tu ci doni la certezza che nei fedeli defunti si compie il mistero di tuo Figlio morto e risorto; per questa fede che noi professiamo concedi al nostro fratello (sorella) che si è addormentato (addormentata) in Cristo di
risvegliarsi con lui nella gioia della resurrezione. Per Cristo nostro Signore.

 

 

2. La morte di Gesù sulla croce

Guarda, o Dio, alle mie membra umiliate, Ascolta il mio sospiro silenzioso.

Nell'ora dell'ultimo anelito, tu solo puoi dare la salvezza senza fine.

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, grida a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò (Lc 23, 44-46).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio) .

O Dio, tu sei l'amore che perdona: accogli nella tua il nostro fratello (sorella) che è passato (passata) a te da questo mondo; e poiché in te ha sperato e creduto, donagli (donale) la felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore

 

3. La sepoltura di Gesù

Non volgere via da me la tua misericordia, non distogliere da me la tua dolcezza.

Presso di Te, o Dio, troverò la mia delizia e del tuo amore gioirà l'anima mia.

Giuseppe di Arimatea, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì,
davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l'altra Maria (Mt 27, 59-60).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

Accogli, o Padre di misericordia, il tuo fedele (la tua fedele) che non è più visibilmente tra noi; egli (ella) che ha ascoltato con cuore vigile la chiamata del Salvatore, possa entrare preparato (preparata) all'eterno convito di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio che vive e regna nei secoli dei secoli.

4. La risurrezione di Gesù

Riaccendi, o Cristo, Pasqua divina, la mia lampada fumigante.

Torni a brillare al fuoco della grazia perché io possa entrare nel tuo convito.

L'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti» (Mt 28, 56).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

 

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

O Padre, che ci hai resi partecipi del mistero del Cristo crocifisso e risorto per la nostra salvezza, fa' che il nostro fratello (sorella), liberato (liberata) dai vincoli della morte, sia unito (unita) alla comunità dei santi nella Pasqua eterna. Per Cristo nostro Signore.

5. L'ascensione di Gesù al cielo

Tu che nei cieli purissimi stai e dall'eternità governi il mondo. Apri anche a me le porte della vita e accoglimi, o Padre, alla tua mensa.

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io (Gv 14, 1-3).

Padre nostro. Ave Maria. Gloria.

Preghiamo. (Pausa di silenzio)

O Dio eterno, Padre di ogni consolazione e di ogni speranza, concedi al nostro fratello (sorella) di ascoltare con gioia nell'ultimo giorno una parola di liberazione e di pace e di avere un posto e un premio tra le creature eternamente felici. Per Cristo nostro Signore.

Litanie dei santI


Signore, pietà Signore pietà O Cristo, liberaci O Cristo liberaci Santa Maria Intercedi per lui (lei) San Michele “ San Giovanni Battista “ San Giovanni “ San Giuseppe San Pietro San Paolo Santa Maria Maddalena
Sant'Andrea Santo Stefano San / Santa (nome del defunto) San Benedetto San Francesco Santi tutti Intercedete per lui (lei)


Perdona, o Cristo, tutte le sue colpe Ascolta la nostra voce Ricorda, o Cristo, il bene da lui [lei] compiuto Ascolta la nostra voce Ricevilo [ricevila], o Cristo, nella vita eterna Ascolta la nostra voce Conforta, o Cristo, i tuoi fratelli in pianto Ascolta la nostra voce


L'eterno riposo dona a lui [lei], o Signore E splenda a lui (lei) la luce perpetua



Questo nostro fratello (questa nostra sorella) e tutti i defunti in Cristo per la misericordia di Dio riposino in pace. Amen

 

 

ROSARIO PER LA CHIESA

 

Questa preghiera, a forma di Rosario, è stata pensata per dare un aiuto spirituale alla Santa Chiesa, perché possa procedere agevolmente nel suo cammino, seguendo con fedeltà la Volontà di Dio. Il Signore ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa e noi lo crediamo fermamente. Siamo grati al Signore per averci donato la Chiesa e, facendone parte, sentiamo il dovere di pregare perché superi le difficoltà del momento presente e i pericoli che la minacciano.    Questo Rosario vuole anche essere una risposta a Maria Santissima, Madre di Dio, Madre della Chiesa e Madre nostra, che ripetutamente chiede di pregare per la Chiesa e i Sacerdoti.
+Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.          Gloria.

 

1° Meditazione: la chiamata dei dodici apostoli.
Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. (Mc 3,13-15)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacratissimo Cuore quelli che hai voluto chiamare e inviare tra le genti: dona loro grazia e fedeltà alla loro missione.         Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

2° Meditazione: la messe è molta, ma gli operai sono pochi.
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.  Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.(Lc 10,1-2)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo molte vocazioni sacerdotali, missionarie, religiose e al matrimonio cristiano.        Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.      Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

 

3° Meditazione: gli apostoli sono la luce del mondo.
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. (Mt 5,13-16)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, ti chiediamo di custodire nel tuo Sacro Cuore tutti i chiamati, perché siano perseveranti nella fede, nella speranza e nella carità, e diano gloria al Padre Celeste.           Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

4° Meditazione: le porte degli inferi non prevarranno sulla Chiesa.

 

Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16,15-19)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i religiosi e ti chiediamo di mantenerci fedeli alla Chiesa Cattolica, tua Sposa, nonostante le difficoltà e le contraddizioni che attraversa.        Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.

 

Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.

 

5° Meditazione: la Chiesa è universale.
Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.      Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».(Mt 28,16-20)
Signore, per intercessione di Maria Santissima, noi ti preghiamo di glorificare la tua Chiesa nel mondo. Attraverso essa manifesta a tutte le Nazioni la tua Presenza, la tua Potenza e il tuo Amore che salva.      Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria.
Dolce Madre di Gesù Sacerdote, io mi unisco alle tue sante preghiere per intercedere per tutti i sacerdoti della Santa Chiesa. Ottieni loro la grazia di compiere con amore la Volontà di Dio, perché siano santi.                                Salve Regina.   

 

 

Tratto da: PREGHIAMO CON LA CORONA DEL ROSARIO , Vol. II Completo - (IMPRIMATUR D. James

 

 

 

ROSARIO CON GLI ANGELI

 


 

Preghiera iniziale: Maria, Regina degli Angeli, insegnaci a ricordare la presenza degli Angeli nella vita di Gesù e nella nostra vita. Aiutaci a ricorrere alla loro intercessione e a servirli, seguendo le loro buone ispirazioni, perché la Gloria di Dio sia sempre più conosciuta nel nostro mondo.

 

PRIMO MISTERO: L’ANGELO DELL’ANNUNCIAZIONE


Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della
Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.(Luca 1,26-37)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente perché possiamo comprendere cosa il Buon Dio desidera che facciamo in ogni giorno della nostra vita.

 

SECONDO MISTERO: L’ANGELO DELLA NATIVITA’


C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. (Luca 2.8-16)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente perché possiamo riconoscere la gloria di Dio nella nostra vita e, insieme a voi, ringraziare il nostro Dio Uno e Trino.

 

TERZO MISTERO: L’ANGELO DEL CONFORTO


Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. (Luca 22,39-44)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente perché sappiamo accogliere la Volontà di Dio e riconoscere il conforto che il Buon Dio ci provvede in ogni momento di bisogno.

 

QUARTO MISTERO: L’ANGELO DELLA RISURREZIONE


Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a
terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno». Ed esse si ricordarono delle sue parole. E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. (Luca 24,1-10)
Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.
Santi Angeli illuminate il nostro cuore e la nostra mente, ricordandoci le Parole di nostro Signore, il suo Amore, la sua morte e Risurrezione perché non ci venga a mancare la speranza.

 

QUINTO MISTERO: L’ANGELO DELLA MISSIONE


E in quella notte, quando poi Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro piantonato da due soldati e legato con due catene stava dormendo, mentre davanti alla porta le sentinelle custodivano il carcere. Ed ecco gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani. E l'angelo a lui: «Mettiti la cintura e legati i sandali». E così fece. L'angelo disse: «Avvolgiti il mantello, e
seguimi!». Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell'angelo: credeva infatti di avere una visione. Essi oltrepassarono la prima guardia e la seconda e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città: la porta si aprì da sé davanti a loro. Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l'angelo si dileguò da lui. Pietro allora, rientrato in sé, disse: «Ora sono veramente certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei». (Atti 12,6-11)

Padre nostro, 10 Ave Maria, gloria.

Santi Angeli illuminate i nostri cuori e le nostre menti e guidateci nel nostro cammino cristiano perché insieme a Voi possiamo conoscere, amare e servire il nostro Dio. A Lui ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

PREGHIAMO: O Dio che chiami gli angeli e gli uomini a cooperare al tuo disegno di salvezza, concedi a noi pellegrini sulla terra la protezione degli spiriti beati, che in Cielo stanno davanti a Te per servirti e contemplano la gloria del tuo Volto. Per Cristo, nostro Signore.

 

Amen. (Liturgia di San Michele)

 

SALVE REGINA

 

 

SAN MICHELE ARCANGELO ( si festeggia il 29 settembre)

 

 

Il nome dell’arcangelo Michele, che significa “chi è come Dio?”, è citato cinque volte nella Sacra Scrittura; tre volte nel libro di Daniele, una volta nel libro di Giuda e nell'Apocalisse di S. Giovanni Evangelista e in tutte le cinque volte egli è considerato “capo supremo dell’esercito celeste”, cioè degli angeli in guerra contro il male, che nell’Apocalisse è rappresentato da un dragone con i suoi angeli; esso sconfitto nella lotta, fu scacciato dai cieli e precipitato sulla terra. Michele è stato sempre rappresentato e venerato come l’angelo-guerriero di Dio, rivestito di armatura dorata in perenne lotta contro il Demonio, che continua nel mondo a spargere il male e la ribellione contro Dio.

La devozione a San Michele è grande in molti luoghi. Nel 490 in Italia inizia una serie di eventi miracolosi nel Gargano che culminerà con l’apparizione dell’Arcangelo Michele all’arcivescovo Lorenzo di Siponto. Chiede che gli venga costruito un santuario in una grotta inaccessibile. E’ molto esplicito:” Io sono l’Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La caverna è a me sacra, è una mia scelta; io stesso ne sono il vigile custode… Là dove si spalanca la roccia i peccati degli uomini verranno perdonati… Quello che qui verrà chiesto con la preghiera, qui verrà esaudito.”

Ma l’impresa è ardua, quella caverna è collocata in una posizione veramente impossibile per costruirci dentro. Il vescovo temporeggia, l’Angelo no. Tre anni dopo, Michele torna a riapparire, insiste. Avvisa che quel luogo è stato consacrato da lui stesso, che i culti possono iniziare senza aspettare oltre. Monsignore si reca nella grotta e, con suo grande stupore, trova un altare di marmo già pronto, ricoperto da un velo rosso "disceso dal cielo". Sul blocco di marmo è impressa l’orma dei piedi dell’Angelo. Il luogo viene denominato "la Celeste Basilica" e i culti iniziano immediatamente. A tutt’oggi Monte sant’Angelo sul Gargano è meta di continui pellegrinaggi, dettati da una grandissima devozione.

 


ATTO DI AFFIDAMENTO A S. MICHELE

San Michele arcangelo, mi unisco a te nell’adorazione e nel ringraziamento a Dio e alle tue lodi alla Santissima Vergine. T prego di supplire alle mie mancanze. San Michele, io mi consacro a te, proteggimi in tutta la vita e nell’ora della morte. Proteggimi specialmente oggi e estendi la tua benevolenza a tutti coloro che mi sono cari. Inondaci della tua luce perché possiamo, con il tuo santo aiuto, camminare nella verità.


PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele, tu che sei il principe degli angeli buoni, nella tua bontà assistimi sempre e salvami. Che, sotto la tua guida io giunga alla Luce eterna. Fà che, attraverso te, il mio lavoro, il mio riposo, i miei giorni e le mie notti siano sempre dirette al servizio di Dio e del prossimo. Così sia.


NOVENA A S. MICHELE ARCANGELO

(Indulgenza parziale quotidiana e plenaria alla fine)

O Dio, vieni a salvarmi….. Gloria al Padre …..

INNO Te, o splendore e virtù del Padre, Te, o Gesù, vita dei cuori, noi lodiamo fra gli Angeli che pendono dal labbro tuo. Sotto di Te una schiera forte di migliaia di duci milita, ma in segno di salvezza, Michele vittorioso spiega la Croce. Egli spinge il fiero capo del dragone nei profondi abissi, e il duce con i ribelli dalla rocca celeste fulmina. Contro il capo della superbia seguiamo questo Principe, affinché dal trono dell’Agnello ci sia data la corona di gloria. A Dio, Padre sia gloria, che Colui che redense il Figlio e lo Spirito Santo unse, li custodisce per mezzo degli Angeli. Così sia. Al
cospetto degli Angeli canterò a Te, Dio mio. Ti adorerò nel tempio Santo tuo e loderò il Nome tuo. PREGHIAMO: Concedi, Onnipotente Dio, che col patrocinio di San Michele Arcangelo, camminiamo sempre verso il cielo e siamo aiutati nel cielo dalle preghiere di Colui del quale in terra predichiamo la gloria. Per Cristo nostro Signore. Così sia.

PRIMA GRAZIA - Ti domandiamo, o Arcangelo San Michele, insieme col Principe del primo Coro dei Serafini, che Tu voglia accendere il nostro cuore con le fiamme del santo amore e che per mezzo tuo possiamo spregiare i lusinghieri inganni dei piaceri del mondo. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

SECONDA GRAZIA - Ti chiediamo umilmente, o Principe della celeste Gerusalemme, insieme col Capo dei Cherubini, che ti ricordi di noi, specialmente quando saremo assaliti dalle suggestioni del nemico infernale, così col tuo aiuto, divenuti vincitori di satana, facciamo di noi stessi un intero olocausto a Dio nostro Signore. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

TERZA GRAZIA - Devotamente ti supplichiamo, o invitto Campione del Paradiso, che insieme con Principe del terzo Coro, cioè dei Troni, non permetti che noi, tuoi fedeli, siamo oppressi degli spiriti infernali, né da infermità. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

QUARTA GRAZIA - Umilmente in terra prostrati Ti preghiamo, o nostro primo ministro della Corte dell’Empireo, che insieme col Principe del quarto Coro, cioè delle Dominazioni, difendi il Cristianesimo, in ogni sua necessità, ed in particolare il Sommo Pontefice, aumentandolo di felicità e grazia in questa vita e gloria nell’altra.
Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

QUINTA GRAZIA - Ti preghiamo, o santo Arcangelo, che insieme col Principe del quinto Coro, cioè delle Virtù, Tu voglia liberare noi tuoi servi, dalle mani dei nostri nemici sia occulti come palesi; liberaci da falsi testimoni, libera dalle discordie questa Nazione ed in particolare questa città da fame, peste e guerra; liberaci anche da folgori, tuoni, terremoti e tempeste, cose che il drago dell’Inferno è solito provocare a nostro danno. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

SESTA GRAZIA- Ti scongiuriamo, o Conduttore delle Angeliche squadre, e ti preghiamo insieme col Principe, che tiene il primo luogo fra le Potestà le quali costituiscono il sesto Coro, anche tu voglia provvedere alle necessità di noi tuoi servi, di questa Nazione, ed in particolare, di questa città, con il dare alla terra la fecondità desiderata e la pace e la concordia tra i governanti cristiani. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

SETTIMA GRAZIA - Ti chiediamo, o Principe degli Angeli Michele, che insieme col capo dei Principati del settimo Coro, Tu voglia liberare noi tuoi servi e tutta questa Nazione ed in particolare questa città dalle infermità fisiche e molto più da quelle spirituali. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.


OTTAVA GRAZIA- Ti supplichiamo, o Santo Arcangelo, che insieme col Principe degli Arcangeli dell’ottavo Coro e con tutti i nove Cori, Tu abbia cura di noi in questa vita presente e nell’ora della nostra agonia e quando saremo per esalare
l’anima, così, sotto la tua protezione, rimanendo vincitori di satana, giungiamo a godere la divina Bontà con Te, nel Santo Paradiso. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

NONA GRAZIA - Ti preghiamo finalmente, o gloriosissimo Principe e difensore della Chiesa militante e trionfante, che Tu voglia, in compagnia del capo degli Angeli del nono Coro, custodire e patrocinare i tuoi devoti e noi con tutti i nostri familiari e tutti quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere, affinché con la tua protezione, vivendo in modo santo, possiamo godere Dio insieme con Te e tutti gli Angeli per tutti i secoli dei secoli. Così sia. Pater, 3 ave. San Michele Arcangelo difendici nel combattimento affinché non periamo nel giudizio finale.

4 Padre nostro ( per i tre arcangeli e per l’angelo custode)

Prega per noi, beatissimo Michele, principe di Dio. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO Onnipotente ed Eterno Dio, che nella tua somma bontà assegnasti in modo mirabile l’Arcangelo Michele come gloriosissimo Principe della Chiesa per la salvezza degli uomini, concedi che con il suo salvifico aiuto meritiamo di essere efficacemente difesi di fronte a tutti i nemici in modo che, al momento della nostra morte, possiamo essere liberati dal peccato e presentarci alla tua eccelsa beatissima Maestà. Per Cristo Nostro Signore. Amen.



Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

 

DEVOZIONE AL SACRO CAPO DI GESU’

 




Questa devozione è riassunta nelle seguenti parole dette dal Signore Gesù alla serva di Dio Teresa Elena Higginson il 2 Giugno 1880:
“ Vedi, o figlia prediletta, sono rivestito e schernito come un pazzo nella casa dei miei amici, sono messo in derisione, Io che sono Dio di Sapienza e di Scienza. A Me, Re dei re, l’Onnipotente, si offre un simulacro di scettro. E se vuoi contraccambiarmi, non potresti fare di meglio che dire che si faccia conoscere la devozione su cui ti ho così sovente intrattenuta.
Desidero che il primo venerdì seguente la festa del mio Sacro Cuore sia riservato come giorno di festa in onore del mio Sacro Capo, quale Tempio della Divina Sapienza e mi sia offerta una pubblica adorazione per riparare a tutti gli oltraggi e peccati che vengono continuamente commessi contro di Me.”
E ancora: “E’ immenso desiderio del mio Cuore che il mio Messaggio di salvezza sia propagato e conosciuto da tutti gli uomini.”

 

In altra occasione Gesù disse: “ Considera l’ardente desiderio che provo di vedere il mio Sacro Capo onorato, così come ti ho insegnato.”

Per capire meglio riportiamo alcuni stralci degli scritti della mistica inglese al suo Padre spirituale: “Nostro Signore mi mostrava questa Divina Sapienza come potenza direttrice che regola moti ed affetti del Sacro Cuore. Mi ha fatto capire che al Sacro Capo di nostro Signore devono essere riservate adorazioni e venerazioni speciali, in quanto Tempio della Divina Sapienza e potenza direttrice dei sentimenti del Sacro Cuore. Nostro Signore mi ha mostrato anche come il Capo sia il punto di unione di tutti i sensi del corpo e come questa devozione non sia solo il complemento, ma anche il coronamento e la perfezione di tutte le devozioni. Chiunque venererà il suo Sacro Capo attirerà su di sé i migliori doni del Cielo.
Nostro Signore ha detto inoltre: “ Non vi scoraggiate delle difficoltà che sopraggiungeranno e delle croci che saranno numerose: Io sarò il vostro sostegno e la vostra ricompensa sarà grande. Chiunque vi aiuterà a propagare questa devozione sarà mille volte benedetto, ma guai a coloro che la rifiuteranno od agiranno contro il Mio desiderio al riguardo, perché li disperderò nella mia collera e non vorrò più sapere ove siano. A quelli che mi onoreranno darò dalla mia Potenza. Io sarò il loro Dio e loro Miei figli. Metterò il Mio Segno sulle loro fronti e il mio Sigillo sulle loro labbra.” ( Sigillo = Sapienza)

Dice Teresa: “ Nostro Signore e la sua Santa Madre considerano questa devozione come un potente mezzo per riparare l’oltraggio che fu fatto a Dio Sapientissimo e Santissimo quando fu coronato di spine, preso in derisione, disprezzato e rivestito come un folle.
Sembrerebbe ora che queste spine stiano per fiorire, voglio dire che Egli desidererebbe attualmente essere coronato e riconosciuto come la Sapienza del Padre, vero Re dei re. E come nel passato la Stella condusse i Magi da Gesù e Maria, in questi ultimi tempi il Sole di Giustizia deve condurci al Trono della Trinità Divina. Il Sole di Giustizia sta per sorgere e noi lo vedremo nella Luce del Suo Volto e se ci lasciamo guidare da questa Luce, Egli aprirà gli occhi della nostra anima, istruirà la nostra intelligenza, darà raccoglimento alla nostra memoria, nutrirà la nostra immaginazione di una sostanza reale e vantaggiosa, guiderà e farà piegare la nostra volontà, ricolmerà il nostro intelletto di cose buone ed il nostro cuore di tutto quel che esso possa desiderare.”

16.07.1881: “Nostro Signore mi ha fatto sentire che questa devozione sarà come il granello di senape. Quantunque poco conosciuta al presente, essa diverrà in futuro la grande devozione della Chiesa perché in essa viene onorata tutta la Sacra Umanità, la Santa Anima e le Facoltà Intellettuali che fino ad ora non sono state particolarmente venerate e sono tuttavia le parti più nobili dell’essere umano: il Sacro Capo, il Sacro Cuore e di fatto tutto il Sacro Corpo. Voglio dire che le Membra del Corpo Adorabile, come i suoi Cinque Sensi, erano diretti e governati dalle Potenze Intellettuali e Spirituali e noi veneriamo ogni atto che queste hanno ispirato e che il Corpo ha compiuto.
Egli ha incitato a domandare la vera Luce della Fede e della Sapienza per tutti.”
Giugno 1882: “Questa devozione non è assolutamente destinata a sostituire quella del Sacro Cuore, deve solo completarla e farla progredire. E di nuovo Nostro Signore ha impresso in me che spanderà al centuplo, su quelli che praticheranno la devozione al Tempio della Divina Sapienza, tutte le grazie promesse a coloro che onoreranno il suo Sacro Cuore. Se non abbiamo la fede non possiamo né amare né servire Dio. Ancora adesso l’infedeltà, l’orgoglio intellettuale, la ribellione aperta contro Dio e la sua Legge rivelata, l’ostinazione, la presunzione riempiono gli spiriti degli uomini, li sottraggono al giogo sì dolce di Gesù e li legano con le catene fredde e pesanti dell’egoismo, del proprio giudizio, del rifiuto a lasciarsi condurre al
fine di governarsi da soli, da cui deriva la disobbedienza a Dio e alla Santa Chiesa. Allora lo stesso Gesù, verbo Incarnato, Sapienza del Padre, che si è reso obbediente sino ala morte di Croce, ci dà un antidoto, un elemento che può riparare, ripara e riparerà in tutti i modi e che ripagherà al centuplo il debito contratto verso la Giustizia Infinita di Dio. Oh! Quale espiazione si potrebbe offrire per riparare una tal offesa? Chi potrebbe pagare un riscatto sufficiente a salvarci dall’abisso? Guardate, ecco una Vittima che la natura disprezza: il Capo di Gesù coronato di spine!”


PREGHIERA

“O Maria, ti imploro per tutto l’amore e gli omaggi da Te offerti a questo Tempio della Divina Sapienza, davanti al quale i Cherubini ed i Serafini si prostrano in adorazione tremanti di timore e di amore, per questo Sacro Capo che sì sovente stringesti al Tuo Cuore Immacolato e facesti riposare sul Tuo Seno!
O Maria, o Giuseppe, o Cori degli Angeli e Gloriosa Assemblea dei Santi, levate in alto, ora, i vostri spiriti, i vostri cuori e le vostre mani verso l’Adorabile Trinità e supplicate il Santo dei Santi di rivolgere i sui occhi su queste calde gocce vermiglie di valore infinito del Sangue Prezioso di Nostro Signore, che obbedirono agli ordini della Sua Divina Sapienza; chiedetegli, per la sua obbedienza sino alla morte, per la Sapienza e l’Amore da Lui testimoniati alle Sue creature, di levarsi e spandere questa Luce su tutta la terra.
Ove saremmo senza la sua Sapienza ed il suo Amore infiniti? Nel nulla, dal quale Egli trasse tutte le cose. Che tutte le creature, dunque, riconoscano, lodino, benedicano ed amino questa Sapienza ed adorino il Sacro Capo di Gesù come Suo Tempio!”. 3 Padre Nostro. 1 Ave Maria 1 Gloria.


LITANIE DEL SACRO CAPO DI GESÙ Con Imprimatur, 26 agosto 1937 – C.Puyo V.G.

Signore, abbi pietà di noi Gesù Cristo, abbi pietà di noi Signore, abbi pietà di noi Gesù Cristo, ascoltaci Gesù Cristo, esaudiscici Padre Celeste che sei Dio, abbi pietà di noi Figlio Redentore del mondo, abbi pietà di noi Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi Trinità Santa, che sei un solo Dio, “ Sacro Capo di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, abbi pietà di noi Unito sostanzialmente al Verbo di Dio, “ Tempio della Divina Sapienza, “ O Gesù, che ti sei degnato rivelare alla tua Serva Teresa Higginson, il tuo immenso desiderio di vedere adorato il Tuo Sacro Capo, concedici la gioia di farLo conoscere ed onorare. Lascia scendere sulle nostre anime un raggio della Tua Luce per poter progredire, di lume in lume, condotti dalla Tua Adorabile Sapienza, fino alla ricompensa promessa ai tuoi eletti. Amen Focolare di eterni chiarori, Santuario dell’Intelligenza infinita, Provvidenza contro l’errore, Sole della terra e del Cielo, Tesoro di Scienza e pegno di Fede, Raggiante di bellezza, di giustizia e di amore, Pieno di grazia e di verità, Lezione vivente di umiltà, Riflesso dell’infinita Maestà di Dio, Centro dell’Universo, Oggetto delle compiacenze del Padre Celeste, Che hai ricevuto le carezze della Vergine Maria, Sul quale si è riposato lo Spirito Santo, Che hai lasciato risplendere un riflesso della Tua gloria sul Tabor, Che non hai avuto sulla terra ove riposarvi, Che hai gradito l’unzione profumata della Maddalena, Che nell’entrare in casa di Simone, ti sei degnato dirgli che non aveva unto il Tuo Capo, Inondato di sudore di Sangue nel Getsemani, Che hai pianto sui nostri peccati, Coronato di spine, Indegnamente oltraggiato durante la Passione, Consolato dal gesto amoroso della Veronica, Che ti sei chinato verso la terra, nel momento in cui la salvavi con la separazione della tua Anima dal tuo Corpo, sulla Croce, Luce di ogni uomo che viene a questo mondo, Nostra Guida e nostra Speranza, Che conosci tutti i nostri bisogni,
Che dispensi tutte le grazie, Che dirigi i moti del Cuore Divino, Che governi il mondo, Che giudicherai tutte le nostre azioni, Che conosci il segreto dei nostri cuori, Che vogliamo far conoscere ed adorare in tutta la terra, Che rapisci gli Angeli ed i Santi, Che speriamo un giorno di contemplare svelato, - Adoriamo, Gesù, il Tuo Sacro Capo. - E ci sottomettiamo a tutti i decreti della Sua Infinita Sapienza.

PREGHIAMO

Sia benedetto il Sacro Capo di Gesù. Ora e sempre.


PREGHIERA QUOTIDIANA AL SACRO CAPO DI GESU’

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidi tutti i moti del Sacro Cuore, ispira e dirigi tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Per le tue sofferenze, o Gesù, per la tua Passione dal Getsemani al Calvario, per la corona di spine che straziò la tua fronte, per il tuo Sangue prezioso, per la tua Croce, per l’amore e il dolore di tua Madre, fai trionfare il tuo desiderio per la gloria di Dio, la salvezza di tutte le anime e la gioia del tuo Sacro Cuore. Amen.




Tratto da:http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

LE TRE POMERIDIANE: ORA DELLA MISERICORDIA

 

 


A Cracovia nell’ottobre 1937, in circostanze non meglio descritte, Gesù ha raccomandato a Santa Faustina Kowalska di venerare in modo particolare l’ora della sua morte, che Egli ha chiamato: “l’ora della grande misericordia per il mondo”.

Qualche mese più tardi (febbraio 1938) ha ripetuto questa richiesta e ancora una volta ha definito lo scopo dell’ora della Misericordia, la promessa legata ad essa ed il modo di celebrarla: “Ogni volta che senti l’orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella mia misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell’ora che venne spalancata per ogni anima……In quell’ora fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia”. Gesù desidera che in quell’ora sia meditata la sua Passione, in modo particolare l’abbandono nel momento dell’agonia e allora, come ha detto a Santa Faustina, ”Ti permetterò di penetrare nella mia tristezza mortale e otterrai tutto per te stessa e per gli altri” In quell’ora bisogna venerare e lodare la misericordia divina e implorare le grazie necessarie per tutto il mondo, soprattutto per i peccatori. Gesù ha posto tre condizioni necessarie perché le preghiere innalzate nell’ora della Misericordia, siano ascoltate:

• la preghiera deve essere rivolta a Gesù • deve aver luogo alle tre del pomeriggio • deve richiamarsi ai valori e ai meriti della Passione del Signore.

Bisogna anche aggiungere che l’oggetto della preghiera deve essere in accordo con la Volontà di Dio, mentre lo spirito della preghiera cristiana esige che sia: fiduciosa, perseverante e legata alla pratica della carità attiva verso il prossimo.

In altre parole alle tre del pomeriggio si può onorare la Divina Misericordia in uno di questi modi:

1. Recitando la Coroncina alla Divina Misericordia 2. Meditando la Passione di Cristo, magari facendo la Via Crucis
3. Se ciò non è possibile per mancanza di tempo recitare la seguente giaculatoria:
“O Sangue e Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te!”


LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Il 13 Settembre 1935, Santa Faustina Kowalska, vedendo un Angelo sul punto di eseguire un tremendo castigo sull’umanità, fu ispirata a offrire al Padre “il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità” del suo dilettissimo Figlio “in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo” Va notato che la “divinità” che qui si offre al Padre, è la nostra professione di fede nella divinità del Redentore, in quell’evento, cioè, per cui “il Padre ha tanto amato il mondo da dare il proprio Figlio, l’Unigenito, affinchè chi crede in Lui non muoia ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16) Mentre la Santa ripeteva la preghiera, l’Angelo era impotente a mettere in atto quel castigo. Il giorno dopo fu detto di usare le medesime parole sotto forma di una coroncina da recitare sui grani del Rosario. Disse Gesù: “Ecco come reciterai la coroncina della mia misericordia: Comincerai con: il Padre nostro, l’Ave Maria e il Credo…( Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.)

Poi, usando una comune corona del Rosario, sui grani del Padre nostro reciterai la preghiera seguente:

Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e
nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui grani dell’Ave Maria, aggiungerai per dieci volte:
Per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Per finire ripeterai tre volte questa invocazione:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

LE PROMESSE:

Il Signore non si limitò a descrivere la coroncina, ma fece alla Santa queste promesse:

ƒ “Concederò grazie senza numero a chi reciterà questa coroncina, perché il ricorso alla mia Passione commuove l’intimo della mia misericordia. Quando la reciti, avvicini a Me l’umanità. Le anime che mi pregheranno con queste parole saranno avvolte dalla mia misericordia per tutta la loro vita e in modo speciale al momento della morte.” ƒ “Invita le anime a recitare questa coroncina e darò loro ciò che chiederanno. Se la reciteranno i peccatori, riempirò la loro anima con la pace del perdono e farò sì che la loro morte sia felice” ƒ “I Sacerdoti la raccomandino a chi vive nel peccato come una tavola di salvezza. Anche il peccatore più indurito, recitando, sia pure una sola volta questa coroncina, riceverà qualche grazia dalla mia misericordia.” ƒ “Scrivi che, quando questa coroncina sarà recitata accanto a un morente, mi collocherò Io stesso fra quell’anima e il Padre mio, non come giusto Giudice, ma come Salvatore. La mia Misericordia infinita abbraccerà quell’anima in considerazione di quanto soffersi nella mia Passione.”

La grandezza delle promesse non stupisce. Questa preghiera è d’uno stile estremamente spoglio ed essenziale: adopera poche parole, come vuole Gesù nel suo Vangelo, si riferisce alla persona del Salvatore e alla Redenzione che fu da Lui compiuta. Deriva da ciò evidentemente l’efficacia di questa coroncina. Scrive San Paolo: “Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo sacrificò per tutti noi, come non ci darebbe ogni altra cosa insieme con Lui?” (Rom 8,32)


L’IMMAGINE SACRA “GESU’, CONFIDO IN TE.”


Dal racconto dell’apparizione a Santa Faustina Kowalska: “ La sera del 22 Febbraio 1931, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante Gesù mi disse: “ Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come mia propria gloria.”

Mentre pregavo udii interiormente queste parole: “ I due raggi rappresentano il Sangue e l’Acqua. Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime…Entrambi i raggi uscirono dall’intimo della mia Misericordia,
quando sulla Croce il mio Cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia. Tali raggi riparano le anime dallo sdegno del Padre mio. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché non lo colpirà la giusta mano di Dio”.

Dice ancora il Signore: “ Porgo agli uomini il recipiente con il quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta : Gesù, confido in Te”: Attraverso quest’immagine concederò molte grazie alle anime; perciò ogni anima deve poter accedere ad essa”.
Il culto di questa immagine consiste nella preghiera fiduciosa unita alle opere di misericordia. A tale culto Gesù ha legato le seguenti promesse: • la grazia della salvezza • grandi progressi sulla via della perfezione cristiana • la grazia della morte santa, nonché tutte le altre grazie e i benefici terreni richiesti con fiducia dagli uomini.



CONSACRAZIONE A GESU’ MISERICORDIOSO


Misericordiosissimo Salvatore, io mi consacro totalmente e per sempre a Te. Trasformami in un docile strumento della tua Misericordia. O Sangue e Acqua, che scaturisci dal Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te!

 

 

ROSARIO ALLO SPIRITO SANTO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
O Dio vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto

Credo Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

Padre Nostro
3 Ave Maria
Gloria al Padre
ù


Gloria, adorazione, benedizione, amore a Te, eterno divino Spirito, che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre, e gloria e onore al suo adorabilissimo Cuore, che ci ama d’infinito amore.


PRIMO MISTERO: Gesù è concepito per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria.
“Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù…..Allora Maria disse all’angelo : “Come è possibile? Non conosco uomo”: Le rispose l’angelo:” Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.” (Lc 1,31,34-35 )
Padre Nostro, Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore (7 volte).
Gloria

SECONDO MISTERO: Gesù è consacrato Messia al Giordano dallo Spirito Santo.
Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì, e scese su di lui lo
Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: “ Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto.” ( Lc 3,21-22 )
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

TERZO MISTERO: Gesù muore in croce per togliere il peccato e dona lo Spirito Santo.
“Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me.” ( Gv 1,28-30)
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

QUARTO MISTERO: Gesù dona agli apostoli lo Spirito Santo per la remissione dei peccati.
La sera di quello stesso giorno, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!” Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo:”Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi.” Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse:” Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”:
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

QUINTO MISTERO: Il Padre e Gesù, a Pentecoste, effondono lo Spirito Santo: la Chiesa, costituita in potenza, si apre alla missione nel mondo.
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posavano su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. ( Atti 2,1)
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

SESTO MISTERO: Lo Spirito Santo scende per la prima volta sui pagani.
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse:”Forse che si può proibire che siano battezzati con l’acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?” E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. ( Atti 10,44-48 )
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.

SETTIMO MISTERO: Lo Spirito Santo guida la Chiesa di tutti i tempi, dandole i suoi doni e i suoi carismi.
Allo stesso modo anche lo Spirito Santo viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i
cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poichè egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. (Rm 8,26 )
Padre Nostro
Ave Maria
Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli. E accendi in essi il fuoco del tuo amore. (7 volte) Gloria.
Gloria, adorazione, benedizione, amore a te, eterno divino Spirito, che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre, e gloria e onore al suo adorabilissimo Cuore, che ci ama d’infinito amore.


LITANIE ALLO SPIRITO SANTO

Signore pietà, Signore pietà Cristo pietà, Cristo pietà Signore pietà, Signore pietà Cristo ascoltaci, Cristo ascoltaci Cristo esaudiscici, Cristo esaudiscici Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi Figlio, redentore del mondo, che sei Dio, “ Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi Padre tutto potenza, abbi misericordia di noi Gesù, Figlio eterno del Padre e Redentore del mondo, salvaci Spirito del Padre e del Figlio che fondi le due vite, santificaci Santissima Trinità, unico Dio, ascoltaci Spirito Santo che procedi dal Padre e dal Figlio, vieni nei nostri cuori Spirito Santo che sei uguale al Padre e al Figlio, vieni nei nostri cuori Promessa di Dio al Padre , Vieni nei nostri cuori Raggio di luce al cielo, Vieni nei nostri cuori Autore di ogni bene, Vieni nei nostri cuori Sorgente di acqua viva, Vieni nei nostri cuori Fuoco consumatore, Vieni nei nostri cuori Unzione spirituale, Vieni nei nostri cuori Spirito di amore e di verità, abbi pietà di noi Spirito di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi Spirito di consiglio e di fortezza, abbi pietà di noi Spirito di intelletto e di pietà , abbi pietà di noi Spirito di grazia e di preghiera, abbi pietà di noi
Spirito di pace e di mitezza, abbi pietà di noi Spirito di modestia e di innocenza, abbi pietà… Spirito confortatore, abbi pietà di noi Spirito santificatore, abbi pietà di noi Spirito che governi la Chiesa, abbi pietà di noi Dono di Dio Altissimo , abbi pietà di noi Spirito che riempi l’universo, abbi pietà di noi Spirito di adorazione dei figli di Dio, abbi pietà .. Spirito Santo, Ispiraci il disprezzo per i peccati Spirito Santo, Vieni e rinnova la faccia della terra Spirito Santo, Irradia con la tua luce le nostre anime Spirito Santo, Imprimi la tua legge nei nostri cuori Spirito Santo, Infiammaci col fuoco del tuo amore Spirito Santo, Riversa in noi il tesori delle tue grazie Spirito Santo, Insegnaci a pregare col cuore Spirito Santo, illuminaci con le tue ispirazioni divine Spirito Santo, Guidaci lungo la via della salvezza Spirito Santo, Fà che riconosciamo l’Amore di Dio per noi Spirito Santo, Ispiraci la pratica del bene Spirito Santo, Donaci la sua pace Spirito Santo, Rendici perseveranti nella giustizia Spirito Santo, Sii Tu la nostra perenne ricompensa

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo. Perdonaci, Signore. Agnello di dio che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi.
Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo Amore.
Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione. E rinnoverai la faccia della terra. Preghiamo: O Padre, che nella luce dello Spirito Santo guidi i credenti alla conoscenza piena della verità, donaci di gustare nel tuo Spirito la vera sapienza e di godere sempre del Suo conforto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

 

ROSARIO DELL’IMMACOLATA


Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre

Invocazione allo Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.

Credo

Io credo in Dio, Padre Onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese gli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen


Per pregare il Rosario dell’Immacolata si prega una normale corona del Rosario, con i misteri, apportando la seguente variante:

Dopo la prima parte dell’Ave Maria si prega:

PRIMO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, salvaci

SECONDO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, proteggici

TERZO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, guidaci

QUARTO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, santificaci

QUINTO MISTERO: Per la tua Immacolata Concezione, governaci

Esempio: Ave Maria, piena di grazia, il Signore e con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù Per la tua Immacolata Concezione salvaci. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.


Alla fine di ogni decina si aggiunge: Tu Mediatrice fedele, Tu mediatrice di tutte le grazie, prega per noi.

 

 

LITANIE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE


Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici. Dio Padre, nostro creatore, abbi pietà di noi Dio Figlio, nostro redentore, abbi pietà di noi Dio Spirito, nostro santificatore, abbi pietà di noi Santa trinità, unico Dio e Signore, abbi pietà di noi Vergine immacolata tra tutte le Vergini, prega per noi Vergine immacolata nella tua Concezione, prega per noi Figlia immacolata di Dio Padre, prega per noi Sposa immacolata dello Spirito Santo, prega per noi Tempio immacolato della Santa Trinità, prega per noi Immagine immacolata della saggezza di Dio, prega per noi Aurora Immacolata del sole di giustizia, prega per noi Arca vivente ed Immacolata ove riposa Gesù Cristo, prega per noi Porta Immacolata che conduci a Gesù, prega per noi Vergine Immacolata che trionfi sul peccato, prega per noi Vergine Immacolata che schiacci la testa del serpente, prega per noi Regine Immacolata del cielo e della terra, prega per noi Porta Immacolata della Gerusalemme celeste, prega per noi
Dispensatrice Immacolata delle grazie di Dio, prega per noi Stella Immacolata del mare, prega per noi Torre Immacolata della Chiesa militante, prega per noi Rosa Immacolata tra le spine, prega per noi Ulivo immacolato del campo mistico del Signore, prega per noi Modello immacolato di ogni perfezione, prega per noi Causa Immacolata della nostra gioia, prega per noi Colonna Immacolata della nostra fede, prega per noi Fontana Immacolata del Divino Amore, prega per noi Segno immacolato e certo di salvezza, prega per noi Regola Immacolata della più perfetta obbedienza, prega per noi Casa Immacolata del pudore e della castità, prega per noi Ancora Immacolata della nostra salvezza, prega per noi Luce Immacolata dei saggi, prega per noi Corona Immacolata dei patriarchi, prega per noi Gloria Immacolata dei profeti, prega per noi Dottore immacolato degli apostoli, prega per noi Forza Immacolata dei martiri, prega per noi Sostegno immacolato dei confessori, prega per noi Purezza Immacolata delle vergini, prega per noi Gioia Immacolata di coloro che sperano in te, prega per noi Avvocata Immacolata dei peccatori, prega per noi Madre Immacolata della nostra piccola famiglia, prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Perdonaci, o Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Ascoltaci, o Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo Abbi pietà di noi.

Prega per noi, santa Madre di Dio. Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Dio onnipotente ed eterno che ordini alla tua Chiesa di celebrare la gloria dell'Immacolata Concezione della Madre del Tuo Divin Figlio, ti supplichiamo affinché coloro che la onorano devotamente sulla terra, possano gioire un giorno nel cielo dell'eterna beatitudine. Così sia.



PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà, mostra il tuo amore verso di noi. La fiamma del tuo cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi ti amiamo tanto. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così da avere un continuo desiderio di te. O Maria, umile e mite di cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci, per mezzo del tuo Cuore Immacolato la salute spirituale. Fa' che sempre possiamo guardare alla bontà del tuo Cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo Cuore. Amen.


Tratto da http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

NOVENA DI ROSARI A MARIA, REGINA DEL SANTISSIMO ROSARIO

 

Questa novena di Rosari è stata pensata principalmente per onorare Maria, nostra Madre e Regina del santissimo Rosario. Sappiamo che il Rosario è la preghiera che Lei gradisce di più e, mentre le rendiamo il nostro omaggio, le presentiamo i bisogni di tutti, perché siamo tutti fratelli ed è nostro dovere pregare gli uni per gli altri. Chiediamo anche che ci conceda una grazia che ci sta particolarmente a cuore, confidando nella sua materna Bontà.

Questa Novena si prega recitando per nove giorni una corona del santo Rosario (5 decine) nel modo seguente:

Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria

Preghiera iniziale:
Regina del santissimo Rosario, in quest’epoca in cui l’umanità è flagellata da molti mali e soffre a causa dei troppi peccati, noi ricorriamo a Te. Tu sei Madre di Misericordia e, per questo, ti chiediamo di intercedere per la pace nei cuori e nelle nazioni. Abbiamo bisogno, o Madre, della Pace che solo il Signore Gesù ci può donare. Madre Buona, ottienici la grazia della contrizione, perché possiamo ricevere il perdono dal Signore e rinnovare la nostra vita in un serio cammino di ritorno a Dio. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario, a Te rivolgiamo la nostra preghiera: difendici nella lotta contro il male e sostienici nelle prove della vita. Madre di Misericordia, ti affidiamo i nostri bambini perché tu li custodisca, i nostri giovani perché tu li preservi dalle tentazioni, le nostre famiglie perché rimangano fedeli nell’amore, i nostri malati perché guariscano e tutti i nostri fratelli nei loro bisogni. Tu, Madre Buona, sai di cosa abbiamo bisogno prima ancora che te lo chiediamo e noi confidiamo nel tuo potente aiuto. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario, noi affidiamo a Te la nostra vita e l’umanità intera: nel tuo Cuore Immacolato cerchiamo rifugio, per essere salvati nel momento del bisogno. Madre di Misericordia, guarda pietosa alle nostre sofferenze e soccorrici in tutte le nostre necessità. Madre Buona, accogli la nostra preghiera e concedi la grazia che ti
chiediamo con questa novena di Rosari (……………) se è utile per le anime nostre. Fa’ che si compia in noi la Volontà di Dio e che diventiamo strumenti del suo Amore Infinito. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Si proceda recitando il Rosario del giorno (secondi i misteri suggeriti dalla Chiesa):

Misteri gaudiosi ( lunedì e sabato)

1. Nel primo mistero gaudioso si contempla l'Annunciazione dell'Angelo a Maria
2. Nel secondo mistero gaudioso si contempla la Visita di Maria a Santa Elisabetta
3. Nel terzo mistero gaudioso si contempla la Nascita di Gesù
4. Nel quarto mistero gaudioso si contempla la Presentazione di Gesù al tempio
5. Nel quinto mistero gaudioso si contempla la perdita ed il ritrovamento di Gesù fra i dottori del tempio

Misteri dolorosi (martedì e venerdì)

1. Nel primo mistero doloroso si contempla l'Orazione di Gesù nell'orto del Getsemani
2. Nel secondo mistero doloroso si contempla la Flagellazione di Gesù
3. Nel terzo mistero doloroso si contempla l'Incoronazione di spine di Gesù
4. Nel quarto mistero doloroso si contempla la Salita di Gesù sul Calvario carico della Croce
5. Nel quinto mistero doloroso si contempla la Crocifissione e morte di Gesù

Misteri luminosi (giovedì)

1. Nel primo mistero luminoso si contempla il Battesimo di Gesù al Giordano
2. Nel secondo mistero luminoso si contemplano le Nozze di Cana
3. Nel terzo mistero luminoso si contempla l'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione
4. Nel quarto mistero luminoso si contempla la Trasfigurazione di Gesù sul Tabor
5. Nel quinto mistero luminoso si contempla l'Istituzione dell'Eucarestia

 

Misteri gloriosi (mercoledì e domenica)

1. Nel primo mistero glorioso si contempla la Resurrezione di Gesù
2. Nel secondo mistero glorioso si contempla l'Ascensione di Gesù al Cielo
3. Nel terzo mistero glorioso si contempla la discesa dello Spirito Santo su Maria Vergine e gli apostoli nel Cenacolo
4. Nel quarto mistero glorioso si contempla l'Assunzione di Maria in Cielo
5. Nel quinto mistero glorioso si contempla l'Incoronazione di Maria

 

Vergine nella Gloria degli Angeli e dei Santi

Dopo l’ultimo mistero si reciti la Salve Regina e si concluda con la seguente preghiera:
Preghiera finale: Regina del santissimo Rosario, ti affidiamo tutti coloro che soffrono a causa delle ingiustizie, coloro che non hanno un lavoro dignitoso, gli anziani perché non perdano la buona speranza, gli ammalati nel corpo e nello spirito perché siano guariti, i moribondi perché siano salvati. Madre di Misericordia, libera le anime sante del Purgatorio, perché raggiungano la Beatitudine eterna. Madre Buona, proteggi la vita dal momento del concepimento fino alla sua fine naturale e ottieni il ravvedimento di tutti coloro che non rispettano le Leggi di Dio. Maria Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario e Madre di Dio, guarda compassionevole alle mie afflizioni e concedimi la grazia che ti chiedo (………), se è conveniente per l’anima mia. Madre di Misericordia, ottienimi soprattutto grazia di obbedienza alla Divina Volontà, perché io possa seguire e servire tuo Figlio Gesù, il mio Signore. Madre Buona, concedimi le grazie che attendo dalla tua infinita bontà e aiutami a crescere nella fede. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi.

Regina del santissimo Rosario, dopo avere chiesto le grazie che speriamo di ottenere, vogliamo ringraziarti perché sappiamo e crediamo che Tu ci ascolti e sei una Tenerissima Madre che ci ama di Amore infinito. Madre di Misericordia accresci in noi l’amore per Te, per il Signore e per il prossimo. Sii nostra Maestra di vita e di preghiera, perché possiamo aprirci alla conoscenza della verità e ricevere la pienezza delle grazie che Gesù ci ha ottenuto, versando tutto il suo Preziosissimo Sangue. Madre Buona, tienici per mano in ogni passo del nostro cammino terreno. Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

Regina del santissimo Rosario prega per noi e prega con noi per la conversione del mondo e la salvezza di tutte le anime. Ottienici la grazia di riuscire a perdonare sempre ed amare anche i nostri nemici.
Madre di Misericordia prega per noi e prega con noi per la santificazione della Chiesa, perché tutti i cristiani diventino sale della terra e luce del mondo.
Proteggi la Chiesa dalle insidie del diavolo e conferma nella fede e nell’amore tutti coloro che Gesù ha chiamato ad essere Suoi testimoni. Suscita sante vocazioni al sacerdozio, alla vita religiosa e missionaria e al matrimonio cristiano.
Madre Buona prega per noi e prega con noi perché la gloria di Dio Padre sia riconosciuta presto su tutta la terra.

Maria, Mediatrice di tutte le grazie, abbi pietà di noi!

 

Tratto da:www.piccolifiglidellaluce.it

 

 

PREGHIERE PER I SACERDOTI ISPIRATE DAL SIGNORE da recitare spesso

 


Signore Gesù, santifica tutti i Sacerdoti per i meriti della tua Santa Passione, perché possano essere la tua vera immagine pura e santa nel mondo. Amen.
Signore Gesù, per l’amarezza che hai provato per il bacio di Giuda traditore, fa’ che ritornino alla Grazia santificante tutti i Sacerdoti che furono infedeli alla loro vocazione e continuano ostinati nei peccati del mondo. Te lo chiediamo per l’intercessione del Cuore Immacolato di Maria e del Cuore Castissimo di San Giuseppe. Amen.
Eterno Padre, offriamo il Santo Volto del Tuo Figlio Gesù per le mani di Maria, con l’intero generoso olocausto di tutti noi stessi in riparazione di tanti peccati che si commettono, specialmente delle offese al SS. Sacramento dell’Altare. Te lo offriamo in modo particolare perché i Sacerdoti mostrino al mondo con la santità della vita, l’adorabile fisionomia del Divin Volto, irradiando la luce della verità e dell’amore per il trionfo della Chiesa e la propagazione del Regn
o.
“Offri incessantemente all’eterno mio padre il mio santo volto. Questa offerta otterrà la salvezza e la santificazione di tante anime. Se poi l’offrirai per i miei sacerdoti, si opereranno meraviglie”.

Gesù a Madre Maria Pierina de Micheli


Eterno Padre, per le mani purissime di Maria, pongo nel calice che i sacerdoti innalzano ogni giorno sugli altari di tutto il mondo la sofferenza fisica, morale e spirituale di tutti coloro che vagano per il mondo senza trovare la porta dell’ovile da loro desiderata e non conosciuta. In questo calice pongo anche tutte le sofferenze fisiche, morali di tutti i sacerdoti tormentati dal dubbio, dalle tentazioni di ogni genere e dalle passioni che il Maligno scatena per impedire che essi indichino a tutti la porta dell’ovile dove Tu, il Salvatore, li attendi. Per il tuo Sangue Preziosissimo ti supplico, o Signore, di voler dare a tutti i sacerdoti pienezza di fede, fortezza d’animo in ogni combattimento, chiarezza di conoscenza e fuoco d’amore per ogni anima a te costata angosce mortali nella notte del tuo martirio. Che per la tua misericordia e l’intercessione della SS. Madre dell’Eucarestia, i tuoi ministri, fidenti nel tuo amore, sappiano farti conoscere e amare da tutte le anime loro affidate dalla tua Santa Chiesa. Così sia.
Preghiera a Gesù Sacramentato per i Sacerdoti
O Gesù Eucaristia, ascolta benignamente la preghiera che ti rivolgiamo per tutti i Sacerdoti. Tu sei la vite, o Gesù, i tuoi Sacerdoti i tuoi tralci e noi il grappolo d’uva. È per essi che ascendiamo a Te, e ci comunichi l’onda del Tuo Sangue redentore. Santificali o Signore, sempre più nel loro ministero, perché modellati sul Tuo Cuore Divino portino la salvezza al mondo. Abbiamo bisogno di luce, ed essi ci diano la tua Parola; abbiamo bisogno di vita, ed essi ci diano la Manna che non muore; abbiamo bisogno d’esempio, ed essi siano la colonna che guidò il popolo d’Israele nel deserto. Ah, si compia, o Signore l’unione da te auspicata nella preghiera sacerdotale: “Padre Santo, custodisci nel nome tuo quelli che hai a Me consegnati, affinché siano una cosa sola con noi. Ne Io prego solamente per questi, ma anche per coloro i quali per la loro parola crederanno in Me: che siano tutti una cosa sola, come Tu sei in Me, o Padre, e Io in Te, che siano anch’essi una sola cosa in Noi”. Amen


PER AMORE DI GESÙ, DIFFONDI QUESTO INVITO AD ALTRE ANIME

Signore donaci Sacerdoti santi! 
Per predicare la tua verità.  Per dirigere le anime. Per accogliere i peccatori. Per condurre a te i fanciulli.  Per santificare le famiglie.  Per consolare gli ammalati.  Per aiutare i poveri.  Per benedire il lavoro dell’uomo.  Per non dimenticare il cielo.  Per continuare il benefico apostolato di San P. Pio.  Dio onnipotente ed eterno, che vuoi la salvezza di tutti gli uomini e non vuoi che alcuno perisca, dona al mondo sacerdoti santi, perché il loro esempio trascini gli altri a conoscerTi meglio, ad amarTi di più ed a servirTi come a Te conviene. Amen.

 

 

PREGHIERA AL PADRE CELESTE PER I SACERDOTI


Padre Celeste, noi ti offriamo tutto il martirio d’amore che subì nel Cenacolo il Cuore del tuo Figliuolo nell’ora in cui esauriva tutto il tesoro del suo amore per l’umanità nel donarle l’Eucaristia e il Sacerdozio, soffrendo nell’intensità tutta l’amarezza dell’abbandono e dei tradimenti che attraverso i secoli avrebbe sofferto nel Cenacolo perenne dell’Altare.
Noi vogliamo far risuonare al tuo Cuore paterno la preghiera che il tuo Figliuolo ti rivolse in quell’ora di amore e di dolore per i suoi Sacerdoti che lasciava nel mondo come agnelli in mezzo ai lupi; e con Gesù dunque ripetiamo:  Padre Santo, santificali! Come Gesù noi vogliamo santificarci per essere degni di sacrificarci per i tuoi diletti Ministri; per i fratelli, gli amici del tuo Gesù.
Padre Santo, santificali! E quando ascendono l’Altare per immolarvi l’Ostia Santa, fa che con generoso amore, sappiano unire alle Oblate Eucaristiche, il sacrificio della loro volontà e del loro cuore. 
Padre Santo, santificali! E quando donano ai poveri figli degli uomini, il Pane degli angeli, Tu comunicati al loro cuore, e dona loro le sante gioie di una sempre, più intima unione col tuo Gesù!
Padre Santo, santificali! E quando con fragilità umana e potestà divina esercitano il tremendo ministero di assolvere e di legare, Tu sostienili, custodiscili, illuminali, assolvili da ogni ombra che possa offuscare la divina bellezza della loro anima sacerdotale, e dona loro virtù di convertire e santificare le anime.
Padre Santo, santificali! E quando dalla cattedra di verità parlano di Te, o Padre, della patria celeste, ai tuoi figli nell’esilio, benedici la loro parola, perché sia seme fecondo che produca frutti di vita eterna.
Accogli, o Padre, la preghiera del tuo Figliuolo e compi l’infinito desiderio del suo cuore nel moltiplicare e santificare i suoi sacerdoti.
O divino Padrone della messe, manda operai santi al tuo campo.  O celeste Vignaiuolo, custodisci i tralci della tua Vite, non permettere che nessuno di essi vada a bruciare nel fuoco; ma purificali tutti, affinché diano frutti abbondanti di vita eterna per la tua gloria e per la santificazione delle anime.
O Maria, madre dell’Eterno Sacerdote, prega con noi, prega in noi, per i sacerdoti del tuo Gesù. Amen.

 

 

PREGHIERA A GESÙ PONTEFICE ETERNO


O Gesù, Pontefice eterno, divino Sacrificatore, Tu che in uno slancio incomparabile d’amore per gli uomini tuoi fratelli, hai fatto sgorgare dal tuo Sacro Cuore il Sacerdozio cristiano, degnati di continuare a versare nei tuoi Sacerdoti le onde vivificanti dell’Amore Infinito.
Vivi in essi, trasformali in Te, rendili, per mezzo della tua grazia, gli strumenti delle tue misericordie; opera in essi e per essi e fa’ che, dopo di essersi rivestiti di Te per mezzo della fedele imitazione delle tue adorabili virtù, essi facciano in tuo nome e per la forza del tuo spirito, le opere che hai compiuto Tu stesso per la salvezza del mondo. 
O Divin Redentore delle anime, vedi quanto è grande la moltitudine di quelli che dormono ancora nelle tenebre dell’errore; conta il numero di quelle pecorelle infedeli che camminano sull’orlo del precipizio; considera la folla dei poveri, degli affamati, degli ignoranti e dei deboli che gemono nell’abbandono.
Ritorna a noi per mezzo dei tuoi Sacerdoti; vivi, o buon Gesù, in essi, opera per essi e passa di nuovo in mezzo al mondo insegnando, perdonando, consolando, sacrificando, rannodando i sacri vincoli dell’amore tra il Cuore di Dio e il cuore dell’uomo. Amen.
Preghiera per le vocazioni di papa Pio XII
Signore Gesù, Sacerdote sommo e Pastore universale, che c’insegnasti a pregare dicendo: “Pregate il padrone della messe che mandi operai alla sua messe”. Ascolta benevolo le nostre suppliche e suscita molte anime generose, che, animate dal tuo esempio e sostenute dalla tua grazia, bramino di essere i ministri e continuatori del tuo vero e unico sacerdozio.
Fa che le insidie e le calunnie del nemico maligno, secondato dallo spirito indifferente e materialista del secolo, non offuschino tra i fedeli quell’eccelso splendore e quella profonda stima dovuta alla missione di coloro che, senza essere del mondo, vivono nel mondo per essere dispensatori dei divini misteri.
Fa che per preparare buone vocazioni, si continui sempre a promuovere nei giovani l’istruzione religiosa, la pietà sincera, la purezza della vita e il culto dei più alti ideali.
Fa che per secondarle, la famiglia cristiana non cessi mai di essere semenzaio di anime candide e fervorose, cosciente dell’onore di dare al Signore Alcuni dei suoi abbondanti rampolli.
Fa che alla tua Chiesa stessa, in tutte le parti del mondo, non manchino i mezzi necessari per accogliere, favorire, formare e portare a maturità le buone vocazioni che le si offrono. E affinché tutto ciò divenga realtà, o Gesù amantissimo del bene e della salvezza di tutti, fa che la potenza irresistibile della tua grazia non cessi di scendere dal cielo sino ad essere in molti spiriti prima, chiamata silenziosa, poi, generosa corrispondenza, e infine, perseveranza nel santo servizio.
Non ti affligge, o Signore, il vedere tante moltitudini come gregge senza pastore, senza chi spezzi loro, il pane della tua parola, chi porga loro l’acqua della tua grazia, col pericolo che rimangano alla mercé dei lupi rapaci che continuamente le insidiano?
Non ti duole il contemplare tanti campi, ove non è ancora entrato il vomere dell’aratro, ove crescono, senza che alcuno disputi loro il terreno, i cardi e i pruni? Non ti dà pena il mirare tanti orti tuoi, ieri verdi e frondosi, prossimi a divenire gialli ed incolti? Permetterai che tante messi già mature si sgranellino, si perdano per mancanza di braccia che le raccolgano?
O Madre, dalle cui mani pietose ricevemmo il più santo di tutti i sacerdoti; o glorioso Patriarca San Giuseppe, esempio perfetto di corrispondenza alle chiamate divine; o santi Sacerdoti che in cielo formate intorno all’Agnello di Dio un coro prediletto: otteneteci molte e buone vocazioni, affinché il gregge del Signore, da vigili pastori sorretto e guidato, possa giungere ai pascoli dolcissimi dell’eterna felicità. Così sia!

 

LITANIE PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI


Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti. Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti. Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti. Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti. Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti. Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti. Santa Maria, Regina del Clero, concedeteci dei santi sacerdoti. San Giuseppe, Patrono della santa Chiesa, concedeteci dei santi sacerdoti.  Santi Angeli ed Arcangeli, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi Patriarchi e Profeti, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi Martiri e sante Vergini, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi Vescovi e Confessori, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Fondatori di Ordini religiosi, concedeteci dei santi sacerdoti. Sant’Antonio da Padova, difensore dell’Eucaristia, concedeteci dei santi sacerdoti. San Pasquale Baylón, concedeteci dei santi sacerdoti. San Giovanni Maria Vianney, modello di santità sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti. San Francesco Saverio, patrono dei preti missionari, concedeteci dei santi sacerdoti. Santa Teresa del Bambin Gesù, vittima per la santificazione sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti. Santi e Beati del Cielo, concedeteci dei santi sacerdoti. Per celebrare degnamente il Santo Sacrificio, concedeteci dei santi sacerdoti.

 

Per offrire quotidianamente la Santa Messa, concedeteci dei santi sacerdoti. Per nutrire i fedeli col Pane di Vita, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per favorire gli splendori del culto divino, concedeteci dei santi sacerdoti. Per rigenerare le anime col Battesimo, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per istruire i fanciulli nella santa religione, concedeteci dei santi sacerdoti. Per crescere la gioventù nel santo timore di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per annunciare a tutti la Parola di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti. Per convertire tutti gli infedeli e gli eretici, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per smascherare e combattere le false dottrine, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per confermare nella Fede coloro che dubitano, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per sostenere ed incoraggiare coloro che esitano, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per rialzare coloro che cadono e riconciliarli con Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per ricondurre a Dio tutti coloro che se ne sono allontanati, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per salvaguardare la morale cristiana, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per lottare vigorosamente contro la corruzione dei costumi, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per benedire delle sante unioni, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per difendere l’onore e la santità del Matrimonio, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per consolidare la gioia delle nostre famiglie cristiane, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per fortificare e consolare i nostri ammalati ed i tribolati, concedeteci dei santi sacerdoti. Per assistere i nostri moribondi, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per condurre i nostri cari al luogo dell’eterno riposo, concedeteci dei santi sacerdoti. Per pregare ed offrire per i nostri defunti, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per dare Gloria a Dio e pace alle anime di buona volontà, concedeteci dei santi sacerdoti.

 

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

 

Preghiamo:Suscita, o Signore, in seno alla tua Chiesa lo spirito di pietà e di fortezza: esso renda degni i ministri del tuo Altare e ne faccia strenui assertori della Tua Parola. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

 

 

ROSARIO RECITATO PER I SACERDOTI

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

Credo in Dio, Padre onnipotente, cre-tore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne è benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

 

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. 

 

MISTERI GAUDIOSI

 

Nel 1° Mistero Gaudioso si contempla l'Annunciazione


O Madre dell'Eterno Sacerdote e perciò Madre del Sacerdozio cattolico - noi adoriamo il Verbo divino fattosi uomo e Sacerdote nel vostro seno, per la potenza di quelle cinque parole : « Fiat mihi secundum verbum tuum ». - Ammiriamo la dignità del Sacerdote che con altre cinque parole, altrettanto onnipotenti « questo è il mio corpo » rende Gesù presente sull'Altare - e vi domandiamo per tutti i Sacerdoti una santità conveniente alla loro sublime dignità - e per noi di saper apprezzare e approfittare del grande dono fattoci da Dio nel darceli, quali padri delle nostre anime. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 

 

Nel 2° Mistero Gaudioso si contempla la Visitazione

 


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù, che riempiendo il vostro cuore della sua carità, vi spinse a visitare S. Elisabetta e, al suono della vostra voce, santificò S. Giovanni Battista - Ammiriamo la potenza del Sacerdote che con la sua parola altrettanto onnipotente, risuscita o guarisce in nome di Cristo le anime nel sacramento della confessione - e vi preghiamo di concedere a tutti i Sacerdoti gli stessi ardori di apostolato, affinchè sappiano, come Voi, portare Gesù alle anime e le anime a Gesù - ed a noi di accostarci sempre degnamente al tribunale della Penitenza. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 

 

Nel 3° Mistero Gaudioso si contempla la Nascita di Gesù


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù nell'atto di essere da Voi presentato all'adorazione dei Pastori e dei Magi - Ammiriamo la dignità del Sacerdote incaricato di distribuire quello stesso Gesù alle anime nella S. Comunione - e vi domandiamo per tutti i sacerdoti l'ardore della vostra fede nel trattare l'Eucaristia, di cui sono custodi, e la purezza delle vostre mani nell'amministrarla ai fedeli; - ed a noi di sempre accostarci degnamente a questo Sacramento. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 

 

Nel 4° Mistero Gaudioso si contempla la Presentazione.


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù, che nel tempio compie per mano vostra l'offertorio del suo sacrificio - Ammiriamo la dignità dei sacerdote che nella S. Messa offre quella stessa ostia di propiziazione; - e vi domandiamo per tutti i sacerdoti di salire sempre degnamente l'altare - e per noi di sapere meglio apprezzare il valore della S. Messa, ascoltandola più frequentemente e più divotamente possibile. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 

 

Nel 5° Mistero Gaudioso si contempla  il Ritrovamento di Gesù.


O Madre dell'Eterno Sacerdote - noi adoriamo Gesù che manifesta al mondo la sua sapienza nel tempio - Ammiriamo la dignità del Sacerdote a cui Gesù ha affidato la missione di portare la sua stessa parola a tutte le genti - e vi domandiamo di concedere a tutti i Sacerdoti la scienza e lo zelo di saperla bandire con coraggio ed unzione - e a noi di ascoltarla sempre con fede, attenzione e docilità.

 

1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio, Salve Regina.
 
 
 MISTERI DOLOROSI


Nel 1° Mistero Doloroso si contempla l'Orazione di Gesù nell'Orto


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, che con gemiti e lacrime di sangue prega per l'umanità colpevole - e vi domandiamo di concedere a tutti i Sacerdoti un grande spirito di pietà, affinchè, quali nostri mediatori, si interpongano con Gesù e con Voi presso la divina giustizia, onde ottenerci pace e perdono - specialmente vi domandiamo che sia afficace la loro sollecitudine per i malati, perchè siano anche essi consolati e curati quando saranno vecchi ed infermi - e che noi possiamo avere la consolazione di averli al nostro capezzale al punto di morte. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 
Nel 2° Mistero Doloroso si contempla la Flagellazione


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, vergognosamente spogliato e crudelmente flagellato - e vi preghiamo di concedere a tutti i Sacerdoti la virtù della castità, onde non abbiano mai ad offuscare la gloria del celibato ecclesiastico - ed a noi il coraggio di difenderli contro i loro nemici e la prudenza di non compromettere mai, anche minimamente, il loro onore. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 
Nel 3° Mistero Doloroso si contempla la Coronazione di spine


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote fatto ludibrio della sbirraglia, per riparare agli scherni che a Lui si rinnovano nei suoi Sacerdoti specialmente da parte dei governi comunisti - e vi domandiamo di saperli sempre trattare con somma venerazione e rispetto, vedendo come Voi in essi i rappresentanti di Cristo. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 

Nel 4° Mistero Doloroso si contempla la Salita al Calvario


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, che cade sotto la croce, su cui pesano tutti i nostri peccati - e vi domandiamo di concedere ai Sacerdoti caduti di rialzarsi e ai buoni la dolcezza nell'accogliere i peccatori e il dono di consolare gli afflitti, facendosi pietosi Cirenei di quanti sono oppressi dal peso della loro croce. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
 
Nel 5° Mistero Doloroso si contempla la Crocifissione di Gesù


O Corredentrice del genere umano - noi adoriamo con Voi Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote, confitto per amor nostro sulla Croce - e vi domandiamo di far sentire a tutti i Sacerdoti quella maternità che a loro riguardo Gesù morente vi ha affidata, nella persona di S. Giovanni, affinchè essi possano essere degni e zelanti dispensatori dei frutti della Redenzione. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio, Salve Regina.
 
 
MISTERI GLORIOSI


Nel 1° Mistero Glorioso si contemplala Risurrezione


O Gloriosa Regina del Clero ; - noi adoriamo con Voi Gesù risorto che invia le pie donne messaggere agli Apostoli e comparendo ad essi concede loro il potere di rimettere i peccati - e vi domandiamo che le donne non abbiano mai ad essere ostacolo al Sacerdote, ma le sue umili, discrete e fedeli coadiutrici, - che i Sacerdoti siano sempre degni ministri del grande Sacramento della misericordia - e noi tutti sappiamo degnamente apprezzarlo e servircene. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 

Nel 2° Mistero Glorioso si contemplala l'Ascensione di Gesù

 

O gloriosa Regina del Clero - noi adoriamo con Voi Gesù che prima di salire al cielo manda gli Apostoli per tutto il mo-do e, come per confortarli nella difficile missione, vi addita ad essi quale loro Maestra, Guida e Madre - e vi domandiamo che tutti i sacerdoti sappiano avere verso di Voi gli stessi sentimenti degli Apostoli, affinchè il loro ministero possa essere ugualmente in-stancabile e fecondo. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
   
Nel 3° Mistero Glorioso si contemplala la Pentecoste


O gloriosa Regina degli Apostoli - noi adoriamo con Voi lo Spirito S., che, attirato dalle vostre preghiere discende con sovrabbondanza sugli Apostoli per illuminarli e santificarli, affin di renderli degni ministri di Dio - e vi domandiamo che tutti i Sacerdoti, trasformati dallo stesso Spirito, abbiano ad essere con la loro vita a Voi di consolazione, alla Chiesa d'onore e a noi di edificazione. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...

 
Nel 4° Mistero Glorioso si contemplala l'Assunzione di Maria in cielo

 

O Gloriosa Regina del Clero - noi adoriamo con Voi lo Spirito S. che rivelò agli Apostoli il mistero della vostra Assunzione e le meraviglie della vostra grandezza - e vi domandiamo, che, come essi partendo da Gerusalemme con negli occhi ancora la vostra immagine e nel cuore l'amoroso desiderio di rivedervi, si fecero i ban-ditori delle vostre glorie, così tutti i Sacerdoti abbia-no per Voi un filiale amore e si facciano apostoli entusiasti della vostra divozione. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio...
   
Nel 5° Mistero Glorioso si contempla l'incoronazione di Maria

 

O Gloriosa Regina della Chiesa - noi adoriamo con Voi la SS. Tri-nità nell'atto di incoronarvi Regina di tutto il creato - e vi domandiamo che tutti i Sacerdoti, riconoscendo e proclamando la vostra Regalità, si sforzino di realizzarla consacrando al vostro Cuore Immacolato se stessi, la propria parrocchia, le famiglie e le anime ad essi affidate. 1 Pater, 10 Ave, 1 Gloria, Gesù mio, Salve Regina.

 

LITANIE LAURETANE


Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio,  prega per noi.
Santa Vergine delle vergini, prega per noi.
Madre di Cristo, prega per noi.
Madre  della Chiesa, prega per noi.
Madre della divina grazia, prega per noi.
Madre purissima, prega per noi.
Madre castissima, prega per noi.
Madre sempre vergine, prega per noi.
Madre immacolata, prega per noi.
Madre degna d'amore, prega per noi.
Madre ammirabile, prega per noi.
Madre del buon consiglio, prega per noi.
Madre del Creatore, prega per noi.
Madre del Salvatore, prega per noi.
Madre di misericordia, prega per noi.
Vergine prudentissima, prega per noi.
Vergine degna di onore, prega per noi.
Vergine degna di lode, prega per noi.
Vergine potente, prega per noi.
Vergine clemente, prega per noi.
Vergine fedele, prega per noi.
Specchio della santità divina, prega per noi.
Sede della Sapienza, prega per noi.
Causa della nostra letizia, prega per noi.
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.
Tabernacolo dell'eterna gloria, prega per noi.
Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi.
Rosa mistica, prega per noi.
Torre di Davide, prega per noi.
Torre d'avorio, prega per noi.
Casa d'oro, prega per noi.
Arca dell'alleanza, prega per noi.
Porta del cielo, prega per noi.
Stella del mattino, prega per noi.
Salute degli infermi, prega per noi.
Rifugio dei peccatori, prega per noi.
Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.
Regina degli angeli, prega per noi.
Regina dei Patriarchi, prega per noi.
Regina dei Profeti, prega per noi.
Regina degli Apostoli, prega per noi.
Regina dei Martiri, prega per noi.
Regina dei veri cristiani, prega per noi.
Regina dei Vergini, prega per noi.
Regina di tutti i Santi, prega per noi.
Regina concepita senza peccato originale, prega per noi.
Regina assunta in cielo, prega per noi.
Regina del santo Rosario, prega per noi.
Regina della Pace, prega per noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.


 

VIA CRUCIS PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI

 

PREGHIERA INIZIALE


O eterna Verità, qual è la nostra dottrina e qual è la via che dobbiamo percorrere per arrivare al Padre? Io non conosco che quella tracciata dal tuo Sangue e confermata dalle virtù ammirabili della tua carità. Io imploro la tua misericordia, fammi la grazia di seguire la tua carità con cuore semplice, concedimi una fame continua di soffrire per Te pene e tormenti. Dona ai miei occhi, Padre, fontane di lacrime, affinché ottenga la tua misericordia per il mondo intero e specialmente per la Chiesa, tua sposa. Ho peccato, Signore, abbi pietà di me. Amen

 

******

 

I Stazione : GESÙ È CONDANNATO A MORTE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua Croce hai redento il mondo.

«Gesù tace e noi mormoriamo...».

Ti chiediamo, o Signore, virtù di sublime fortezza per i Sacerdoti che Ti devono seguire per le vie della completa morte interiore...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore!

II Stazione: GESÙ È CARICATO DELLA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Paragoniamo la sua croce alla nostra...».

Ti chiediamo, o Gesù, per sacerdoti perfetta rassegnazione nel portare le gravi croci che Tu destini loro per il bene delle anime...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

III Stazione: GESÙ CADE PER LA PRIMA VOLTA
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Egli ci guarda: umiliamoci...».

O Signore, degnati di guardare i tuoi Sacerdoti, penetrali col tuo sguardo divino, affinché non abbiano a cadere sotto le suggestioni del nemico...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

IV Stazione: GESÙ INCONTRA LA SUA SS. MADRE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Contempliamo il dolore di ambedue e paragoniamolo al nostro...».

O Signore, che dei dolori tuoi e degli spasimi dell'Addolorata, siano penetrati i cuori dei tuoi Sacerdoti!...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

V Stazione: IL CIRENEO AIUTA GESÙ A PORTARE LA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «E noi, che facciamo?».

O Signore, che Tu possa trovare in ogni cuore sacerdotale un intimo consolatore delle tue mistiche pene; dona ad ogni Sacerdote la grazia di poter essere altresì il Cireneo pietoso verso le anime addolorate che a lui ricorrono per aiuto e conforto.
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

VI Stazione : LA VERONICA ASCIUGA IL VISO DI GESÙ
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «E noi che facciamo per confortarlo?... ».

Maestro dolcissimo, con tutto il cuore Ti chiediamo che i tuoi sacerdoti abbiano a vivere perfetta la vita della carità, dell'umiltà, della purezza: solo così Ti potranno efficacemente consolare e sollevare...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

VII Stazione: GESÙ CADE PER LA SECONDA VOLTA
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «È il peso dei nostri peccati che Lo fa soccombere...».

O Gesù, per l'unione intima che esiste tra Te e ed il Sacerdote, Ti supplichiamo che egli non abbia a cadere in peccato...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

VIII Stazione: GESÙ CONSOLA LE DONNE PIANGENTI
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Piangiamo anche noi e domandiamo misericordia...».

O Gesù benedetto, fa' che il Sacerdote, il quale è posto a mediatore fra il cielo e la terra per noi poveri peccatori, sappia costantemente implorarci da Te misericordia e perdono...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

IX Stazione: GESÙ CADE PER LA TERZA VOLTA
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Annientiamoci anche noi ai suoi piedi».

Per la tua terza caduta, Signore, fa' ottenere al cuore dei tuoi Sacerdoti spirito di grande docilità alle ispirazioni interne della grazia ed un vero annientamento che assomigli al tuo stato eucaristico...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

X Stazione: GESÙ È SPOGLIATO DELLE VESTI
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Spogliamoci e rinunciamo al nostro amor proprio».

Gesù, fa' che i tuoi ministri non vivano che di Te, per Te, in Te...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XI Stazione: GESÙ È INCHIODATO SULLA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Immoliamoci con lui ...».

Che generosamente il sacerdote Ti consegni le sue mani, o Signore, affinché abbia sempre da assolvere, da benedire, da consacrare degnamente; i suoi piedi, perché lo conducano solo dove la carità lo esige; il suo cuore perché non ami che Te; la sua volontà per non compiere che la tua Santissima; tutto il tuo essere per divenire veramente un'Ostia viva a Te gradita...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XII Stazione : GESÙ MUORE IN CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «E noi siamo morti a tutto ciò che non è Dio solo? ...».

Ti chiediamo di far morire in ogni cuore sacerdotale ogni pensiero, ogni sentimento, ogni tendenza, ogni affetto, che non mirino direttamente alla tua maggiore gloria...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XIII Stazione : GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Baciamolo, abbracciamolo come fece la sua Santissima Madre...».

Fa', o Signore, che i tuoi Sacerdoti cerchino e trovino soltanto nel tuo abbraccio divino, al contatto delle tue carni immacolate, il vero conforto nelle angustie del loro spirito e nelle amare disillusioni del loro apostolato...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

XIV Stazione : GESÙ È POSTO NEL SEPOLCRO
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo…

... «Domandiamogli di rinchiuderci nella piaga del suo SS. Costato per non uscirne mai più e vivere solo d'amore...».

Maestro dolcissimo, tieni ben stretti i Sacerdoti, chiudili tutti nella tua ferita d'amore, così si formeranno veramente ad un'altissima santità e saranno, a loro volta, santificatori di anime...
Padre nostro, Ave, Gloria.
Santa Madre, deh, voi fate …

PREGHIERA FINALE


O Crocefisso adorabile, i cui occhi sembrano rannuvolati dalle nebbie della morte, il cui capo è lievemente inclinato e le cui membra solcate da acerbi squarci e di sangue, accoglimi nel tuo perdono e con me i tuoi Sacerdoti. Ecco, io sono ai tuoi piedi: regna sulla mia mente, regna sul mio cuore la tua misericordia m'intenerisca, ma mi metta in cuore; un salutare timore della tua giustizia.
O Santa Madre di Dio, Addolorata. O Vergine mia dolcissima, ti porgo l'offerta del mio cuore, perché lo conservi intatto come il tuo Cuore Immacolato.
Ti porgo l'offerta della mia mente perché pensi idee di pace, di bontà, di purezza e di verità.
Ti porgo l'offerta della mia volontà perché si mantenga fresca e generosa nel servizio di Dio.
Ti porgo l'offerta del mio lavoro, dei miei dolori, delle mie pene, delle mie ansie, delle mie tribolazioni, delle mie lacrime, del mio presente, del mio avvenire perché Tu la presenti al tuo Divin Figlio come purificazione della mia vita.
Madre pietosa, mi rifugio nel tuo Cuore Immacolato per calmare i dolorosi palpiti delle mie tentazioni, delle mie aridità, delle mie freddezze e delle mie negligenze. Ascoltami o Madre, guidami, sostienimi e difendimi contro ogni pericolo dell'anima e del corpo, ora e per tutta l'eternità. Amen.




Tratto da: http://www.piccolifiglidellaluce.it

 

ORA DI ADORAZIONE PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI

 

INTRODUZIONE: Sono davanti a Te, o Gesù!
E’ per me una grazia inestimabile il poter rimanere alla tua adorabile presenza ed offrirti gli omaggi della mia adorazione, della mia lode, della mia riconoscenza, del mio amore; riparare le mie colpe, rinnovarmi nel fervore della mia consacrazione, e strappare al tuo Cuore divino innumerevoli grazie per me, per le anime, per la S. Chiesa, per il Sacerdozio.
Fa', o Gesù, che quest'ora sia veramente un'ora di intimità, un'ora di amore, nella quale mi sia dato di ricevere tutte le grazie che il tuo Cuore Divino ha riservate per me.
Mi unisco a Te, Vergine Santissima e mia dolcissima Madre, e ti prego di farmi partecipe dei sentimenti del tuo Cuore Immacolato.

 

PRIMO QUARTO D'ORA
FEDE E ADORAZIONE


Credo, o Gesù, con la fede più viva, che Tu sei veramente presente, qui, davanti a me, sotto le specie eucaristiche; Tu, il Verbo eterno del Padre, generato prima di tutti i secoli, e poi incarnato nel tempo, nel seno della Vergine Madre, Gesù Cristo, Redentore e Re.
O Gesù, ti credo realmente presente nella realtà ineffabile della tua Divinità e della tua Umanità. Sei lo stesso Gesù di Betlemme, il Bimbo divi-no, che ha accettato per me l'annientamento, la povertà, la persecuzione.
Sei Gesù di Nazareth, che per me ha abbraccia-to il nascondimento, la fatica, l'obbedienza.
Sei il Maestro Divino, venuto ad insegnarmi le dolci verità della Fede, venuto a portare il grande comandamento dell'Amore, quello che hai chiamato il «tuo» comandamento.
Sei il Salvatore misericordioso, che ti chini sulle mie miserie con infinita comprensione e con commovente bontà, pronto a perdonare, a guarire, a rinnovare.
Sei la Vittima Santa, immolata alla gloria del Padre e per il bene delle anime.
Sei Gesù che per me ha sudato sangue nell'orto degli ulivi; che per me ha subìto la condanna dei tribunali umani, la dolorosissima flagellazione, l'umiliante e straziante coronazione di spine, il martirio crudele della crocifissione; sei Gesù che per me ha voluto agonizzare e morire.
Sei Gesù Risorto, il trionfatore della morte, del peccato e dell'inferno, desideroso di comunicarmi i tesori della vita divina, che possiedi in tutta la sua pienezza.
O Gesù, io ti trovo qui presente nell' Ostia Santa! E in Te trovo il tuo Cuore, un Cuore traboccante di tenerezza, un Cuore che mi ama infinitamente.
Nel tuo Cuore, o Gesù, trovo «l'Amore, l'Amore Infinito, la Carità divina, Dio, principio di vita, vivente e vivificante».
Come mi è dolce, o mio Dio, o Trinità Santissima, o Amore Infinito, adorarti in questo tabernacolo divino in cui risiedi!
Mi unisco agli Angeli, che, invisibili, ma presenti e vigili accanto al tuo tabernacolo santo, ti adorano incessantemente.
Mi unisco soprattutto, o Gesù, alla tua SS. Madre ed ai sentimenti di profonda adorazione e di intenso amore che scaturirono dalla sua anima santissima dal primo istante della tua incarnazione e quando ti portava nel suo seno immacolato.
E mentre ti adoro in questo tabernacolo, intendo adorarti in tutti i tabernacoli del mondo, soprattutto in quelli in cui sei più dimenticato e abbandonato.
Prometti, o Gesù, che ti ripeta le espressioni sgorgate dal cuore ardentissimo della tua fedele discepola, la Serva di Dio Madre Luisa Margherita:
«Ti adoro, mio Dio, che per mezzo del Cristo ti sei abbassato fino alla mia umanità e che nel Cuore adorabile di Lui ti sei unito sì strettamente all'uomo.
Ti adoro in questo tempio santificato dalla presenza sempre attuale del tuo Essere divino; mi anniento nell' adorazione davanti alla tua maestà sovrana, ma nello stesso tempo l' amore mi eleva fino a te.
Ti adoro e ti amo, e l'amore e l' adorazione sono talmente mescolati e confusi nella mia anima, che non saprei dire se adori più che non ami, o se ami più che non adori.
Ti adoro, perché trovo in Te ogni potenza ed ogni santità, ogni giustizia ed ogni sapienza, perché Tu sei il mio Creatore ed il mio Dio.
Ti amo, perché trovo in Te ogni bellezza ed ogni bontà, ogni tenerezza ed ogni misericordia.
Ti amo, perché mi hai fatto il dono di un tesoro inestimabile.
Il Cristo è il mio tesoro. è mio, e ad ogni istante posso attingervi a piene mani e lo trovo sempre abbondante in ricchezze; da esso prendo quanto mi occorre per pagare i miei debiti, per sovvenire ai miei bisogni, per procurarmi delizie, per acquistarmi una corona. Oh, che ineffabile dono è questo Gesù, col suo Cuore traboccante di tenerezza! Oh, quale tesoro! Un tesoro che non perisce mai: più vi attingo e più aumenta.
O mio Dio, Tu hai tanto amato le tue creature, che hai dato loro il tuo Figlio unico e, perché la Maestà del tuo Verbo non ci incutesse timore e le nostre anime fossero immancabilmente attirate da Lui, l' hai rivestito di una carne simile alla nostra. L'hai abbellito delle più attraenti grazie, ma soprattutto gli hai formato un Cuore infinitamente perfetto, che doveva essere il soggiorno delle tue delizie; la tua pienezza divina vi abita, e la più umile delle creature vi ha il suo posto.
Questo Cuore adorato, grande come Te, mio Dio, perché ti contiene, diventa pure la mia dimora, poiché mi ama; in Lui mi incontro con la tua divina Maestà e, allorquando mi vedi in questo asilo sacro, il tuo giusto sdegno si placa e la tua giustizia è disarmata.
Ti adoro, mio Dio, per Gesù ed in Gesù; adoro questo Gesù, tuo Figlio, la cui umanità lo rende mio fratello, e la cui Divinità ne fa il mio Dio; ti amo con Gesù e per Gesù; ti amo per il Cuore di Gesù, che l'amore ha fatto mio; ti amo in Gesù, nel quale ti raggiunge il mio amore, per mezzo del quale ti può toccare ed abbracciare».

LITANIE DELLA FEDE NELL' AMORE INFINITO

1. - Nel mistero sublime dell' Unità della tua Natura e della Trinità delle tue Persone, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
2. - Nell' armonia delle tue perfezioni infinite,  mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
3. - Nel pacifico possesso della tua eterna beatitudine, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
4. - Nella ricchezza inesauribile con cui produci dal nulla tutti gli esseri, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
5. - Nella sapienza infinita con cui governi tutte le cose, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
6. - Nella bontà ineffabile con cui innalzi l'uomo alla dignità della tua divina filiazione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
7. - Nella misericordia infinita con cui tolleri e conservi l' uomo peccatore, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
8. - Nel misterioso decreto con cui stabilisci la Redenzione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!

9. - Negli infiniti abbassamenti della tua Incarnazione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
10. - Nelle umiliazioni, nei nascondimenti, nelle fatiche della tua vita terrena, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
11. - Negli obbrobri della tua passione e della tua morte, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
12. - Nella gloria della tua Risurrezione, della tua Ascensione e del tuo trionfo in Cielo, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
13. - Nel tuo Divin Cuore, aperto dalla lancia sul Calvario, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
14. - Nel tuo Divin Cuore, svelato ai tuoi Santi nel corso dei secoli, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
15. - Nel tuo Divin Cuore, pulsante di amore per noi nel tuo petto adorabile, e presente nei nostri tabernacoli, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
16. - Nel tuo Divin Cuore, traboccante di misericordia per i poveri peccatori, soprattutto nel Sacramento della Penitenza, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
17. - Nel tuo Sacerdozio, che continua attraverso i secoli la tua opera di misericordia e di salvezza, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
18. - Nel tuo Vicario, che visibilmente ti rappresenta in terra, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
19. - Nella Chiesa, che conserva e dispensa alle anime i tesori della tua divina grazia, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
20. - Nel suo magistero infallibile, nel suo saggio governo, nel suo ineffabile potere di santificazione, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
21. - In Maria SS., tua divina Madre, arricchita di tanti privilegi, e costituita pure Madre nostra, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
22. - Nella esuberante fecondità con cui produci i Santi, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!

23. - Nella commovente generosità con cui dispensi i tuoi doni, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
24. - Nel misterioso lavorio della grazia nell' intimo delle ani-me, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
25. - Nel dono purificante della tua croce, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
26. - Nella meravigliosa provvidenza con cui segui ogni creatura in tutto il corso della sua vita, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!
27. - Nella tua gloria infinita, che comunichi ai tuoi Eletti e li rendi eternamente beati in Cielo, mio Dio, riconosco che Tu sei l'Amore Infinito, e credo al tuo amore per me!

 


SECONDO QUARTO D'ORA
RINGRAZIAMENTO

La Chiesa, nella recita del Gloria della S. Messa, mi invita a renderti grazie, o mio Dio, per la tua grande gloria: «Gratias agimus tibi propter ma-gnam gloriam tuam»; mi invita a ringraziarti, a glorificarti, a lodarti per quello che Tu sei, o mio Dio.
Per questo motivo mi è particolarmente dolce ripeterti: «Ti rendo grazie, perché Tu sei l' Amore Infinito».
Dopo essermi prostrato ad adorarti nel Cuore del Cristo, eccomi desideroso di ringraziarti.
Ti ringrazio, o mio Dio, perché Tu sei l'Amore, e ti ringrazio per i doni del tuo amore.
E poiché i doni più preziosi, i doni della vita soprannaturale, Tu ce li hai comunicati per mezzo di Gesù, è ancora per Lui, con Lui e in Lui che voglio elevare a Te l' inno della riconoscenza.
In unione a Gesù ti ringrazio, o mio Dio, per tutte le grazie personali che mi hai elargite.
Tu mi hai data la vita, traendomi dal nulla, e me l' hai conservata giorno per giorno fino a questo momento.
Tu mi hai dato una vita più preziosa, quella della grazia, che mi rende partecipe della tua stessa vita divina; e, dopo la prima grazia, con la quale mi hai santificato nel giorno del mio Battesimo, quante grazie mi sono state concesse, che hanno conservata, sviluppata, forse ridonata la vita soprannaturale!

Penso ai doni del tuo amore, di cui ho così largamente goduto.
Alla Chiesa che mi hai data, perché mi fosse maestra e guida all'eternità...
Ai Sacerdoti, che mi hanno comunicato i doni del tuo amore...
Ai perdoni continuamente rinnovati... All' Eucaristia, che mi è stata cibo, sostegno, conforto...
Alla Madonna, che è la mia buona mamma, la mia Consolatrice, il mio aiuto, la mia speciale Protettrice in ogni istante della mia vita...
Al Paradiso che mi hai preparato e che con la tua grazia spero di raggiungere...
Guardo alla mia vita, seminata di gioie e di dolori, e comprendo che tutto in essa è stato amore. Tutto, o mio Dio, perché «dal tuo Cuore amante non può venire nulla che non sia grazia e amore ».
- Di tutto dunque, ti ringrazio o mio Dio!
- Delle gioie che mi hai concesso di godere, come dei dolori e delle prove di cui hai seminato il mio cammino, ti ringrazio, o mio Dio!
- Delle grazie conosciute e di quelle sconosciute, ti ringrazio... - Delle grazie del passato e di quelle del futuro, ti ringrazio...
- Di tutto quello che hai fatto in me e per me, e di tutto quello che ancora vorrai fare per l' avvenire, ti ringrazio...
- Soprattutto per avermi chiamato alla conoscenza del tuo Amore e a consacrarmi ad esso, ti ringrazio...
- Per cotesta tua predilezione, che ero ben lungi dal meritare, ti ringrazio...
- Per la luce e la gioia che la conoscenza del tuo amore ha portato nella mia vita, ti ringrazio...
- Per il possesso del tuo amore, che ti fa mio, e che mi fa tuo, ti ringrazio, o mio Dio!
Ma non posso e non voglio ringraziare per me solo.
Ti ringrazio pure per tutti i doni che il tuo amore ha versato nella Chiesa.
Per i doni elargiti ai tuoi Sacerdoti, diventati i continuatori dell'opera tua.

Per i doni elargiti agli Angeli e ai Santi, lodi perenni del tuo Amore.
E soprattutto per i doni senza numero che hai fatto a Maria Santissima, nostra dolcissima Madre. Sì, ti ringrazio, mio Dio, di averla fatta così bella, così grande, così santa; ti ringrazio per i privilegi che le hai concesso, per il trono di gloria sul quale l' hai collocata, per la missione che le hai affidata.
Ti ringrazio di aver fatto di cotesta tua creatura prediletta la Madre, nella quale posso e debbo collocare ogni mia speranza.
Perché la mia riconoscenza sia più efficace, mi permetto, o Gesù, di vivificarla con l'amore. Per questo ti dico e ti ripeto, che ti amo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente, con tutte le forze.

 

ATTI DI AMORE DI DIO


Tu che sei l' Amore Infinito, ti amo, mio Dio.
Tu che mi hai prevenuto col tuo amore,  ti amo, o mio Dio.
Tu che mi comandi di amarti, ti amo, o mio Dio.
Con tutto il mio cuore, ti amo, o mio Dio.
Con tutta la mia anima,  ti amo, o mio Dio.
Con tutto il mio spirito,  ti amo, o mio Dio.
Con tutte le mie forze, ti amo, o mio Dio.
Al di sopra di tutti i beni ed onori,  ti amo, o mio Dio.
Al di sopra di tutti i piaceri e le gioie,  ti amo, o mio Dio.
Più di me stesso e di tutto ciò che mi appartiene, ti amo, o mio Dio
Più dei miei parenti e dei miei amici, ti amo, o mio Dio.
Più di tutti gli uomini e gli angeli, ti amo, o mio Dio.
Al di sopra di tutte le cose create nel cielo e sulla terra,  ti amo, o mio Dio.
Unicamente per te stesso, ti amo, o mio Dio.
Perché tu sei il sommo Bene, ti amo, o mio Dio.
Perché tu sei infinitamente degno di essere amato,  ti amo, o mio Dio.
Perché tu sei infinitamente perfetto,  ti amo, o mio Dio.
Quand' anche Tu non mi avessi promesso il Paradiso,  ti amo, o mio Dio.
Ancorché Tu non mi minacciassi l' inferno,  ti amo, o mio Dio.
Anche quando Tu mi provassi con la miseria e la sventura, ti amo, o mio Dio.
Nell' abbondanza e nella povertà,  ti amo, o mio Dio.
Nella prosperità e nella sfortuna,  ti amo, o mio Dio.
Nelle dignità e nei disprezzi,  ti amo, o mio Dio.
Nelle gioie e nei dolori, ti amo, o mio Dio.
In vita e in morte, ti amo, o mio Dio.
Nel tempo e nell' eternità, ti amo, o mio Dio.
In unione a quell' amore con il quale tutti i Santi e gli Angeli ti amano in cielo, ti amo, o mio Dio.
In unione all' amore con cui ti ama la Beata Vergine Maria, ti amo, o mio Dio.
In unione a quell' amore infinito con il quale Tu stesso ami noi eternamente, ti amo, o mio Dio.
O mio Dio, che possiedi in un' abbondanza incomprensibile tutto ciò che vi può essere di perfetto e di degno d' amore, estingui in me ogni amore colpevole, sensuale e sregolato per le creature, ed accendi nel mio cuore il fuoco purissimo del tuo amore, affinché io non ami che Te e per Te, fino al punto che, essendo finalmente consumato dal tuo santissimo amore, io venga ad amarti eternamente con gli eletti in cielo. Così sia.

 

TERZO QUARTO D'ORA
RIPARAZIONE

O Gesù, Vittima divina dei nostri altari, grande ed unico Riparatore, io mi unisco a Te per Perché tu sei il sommo Bene, ti amo, o mio Dio.
Perché tu sei infinitamente degno di essere amato,  ti amo, o mio Dio.
Perché tu sei infinitamente perfetto,  ti amo, o mio Dio.
Quand' anche Tu non mi avessi promesso il Paradiso,  ti amo, o mio Dio.
Ancorché Tu non mi minacciassi l' inferno,  ti amo, o mio Dio.
Anche quando Tu mi provassi con la miseria e la sventura, ti amo, o mio Dio.
Nell' abbondanza e nella povertà,  ti amo, o mio Dio.
Nella prosperità e nella sfortuna,  ti amo, o mio Dio.
Nelle dignità e nei disprezzi,  ti amo, o mio Dio.
Nelle gioie e nei dolori, ti amo, o mio Dio.
In vita e in morte, ti amo, o mio Dio.
Nel tempo e nell' eternità, ti amo, o mio Dio.
In unione a quell' amore con il quale tutti i Santi e gli Angeli ti amano in cielo, ti amo, o mio Dio.
In unione all' amore con cui ti ama la Beata Vergine Maria, ti amo, o mio Dio.
In unione a quell' amore infinito con il quale Tu stesso ami noi eternamente, ti amo, o mio Dio.
O mio Dio, che possiedi in un' abbondanza incomprensibile tutto ciò che vi può essere di perfetto e di degno d' amore, estingui in me ogni amore colpevole, sensuale e sregolato per le creature, ed accendi nel mio cuore il fuoco purissimo del tuo amore, affinché io non ami che Te e per Te, fino al punto che, essendo finalmente consumato dal tuo santissimo amore, io venga ad amarti eternamente con gli eletti in cielo. Così sia.

 

TERZO QUARTO D'ORA
RIPARAZIONE

O Gesù, Vittima divina dei nostri altari, grande ed unico Riparatore, io mi unisco a Te per compiere anch'io con Te e per mezzo tuo, l' ufficio di piccola anima riparatrice.
E mi rivolgo pure a Te, o Vergine Santissima, affinché, come sul Calvario offristi al Padre il tuo Gesù che si immolava per la sua gloria e per la salvezza degli uomini, così rinnovi in questo momento la mistica offerta in vece mia.
Nel calice il tuo Cuore Immacolato offri, o Vergine dolcissima, i dolori del tuo Gesù insieme ai tuoi dolori, per invocare la divina misericordia su di me e sul mondo intero.
Dopo averti adorato, o Amore Infinito, dopo averti ringraziato per i tuoi doni senza numero, come posso non confondermi alla vista delle mie colpe e delle mie infedeltà?
Con quanta ingratitudine e freddezza ho risposto ai tuoi benefici!
Prostrato davanti a Te, che tanto mi hai amato, pieno di confusione e di pentimento, invoco il tuo perdono e la tua misericordia sopra di me.
- Per il cattivo uso che ho fatto dei doni naturali ricevuti: della mia vita, delle mie energie, del mio tempo, dei miei sensi, della mia intelligenza, della mia lingua, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per ogni disobbedienza, piccola o grande, alla tua legge, o Gesù, abbi pietà di me.
- Per i miei doveri trascurati o compiuti male,  o Gesù, abbi pietà di me!
- Per il bene che avrei potuto fare e che non ho fatto, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per aver lasciato trionfare troppe volte in me le forze cattive dell' orgoglio, della vanità, della sensualità, dell'egoismo, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per non aver praticato, come Tu ci hai chiesto, il comandamento della carità, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per aver lasciato infruttuose in me tante tue grazie, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per la tiepidezza con cui ho praticata la mia vita di pietà, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per l' indifferenza e la freddezza con cui ho risposto ai grandi doni del tuo amore, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per aver tante volte preferito a Te ed alle tue consolazioni le creature e le soddisfazioni umane, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per la poca fedeltà e generosità con cui ho vissuta la mia consacrazione, o Gesù, abbi pietà di me!

- Per le mancanze di fede e di abbandono nel tuo amore, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per le mancanze di dedizione alle anime ed alla Chiesa, o Gesù, abbi pietà di me!
- Per le mie ribellioni ed il mio poco amore alla tua volontà ed alla tua croce, o Gesù abbi pietà di me!
Mi confondo davanti a Te, o mio Dio. Mi anniento ai tuoi piedi.
Mi metto accanto a Te, o Gesù, Ostia divina, redentore e Salvatore mio, come un giorno la Maddalena, e, benché indegno del tuo amore, sono certo che avrai con me la stessa misericordiosa tenerezza.


Recita del Miserere, oppure dell’ Atto di Dolore.


MISERERE

Miserère mei, Deus, * secùndum magnam misericordiam tuam.
Et secùndum multitùdinem miserationum tuàrum, * dele iniquitàtem meam.
Amplius lava me ab iniquitàte mea: * et a peccato meo munda me.
Quoniam iniquitàtem meam ego cognosco: * et peccàtum meum contra me est semper.
Tibi soli peccavi, et malum coram te feci: * ut justificéris in sermonibus tuis, et vincas cum judicàris. Ecce enim in iniquitàtibus concéptus sum: et in peccàtis concépit me mater mea.
Ecce enim veritàtem dilexìsti: * incérta et occùlta sapiéntiae tuae manifestasti mihi.
Aspérges me byssopo, et mundàbor; * lavàbis me, et super nivem dealbàbor.
Audìtui meo dabis gàudium et lxtìtiam: * et exsultàbunt ossa humiliàta.
Avérte fàciem tuam a peccàtis meis: * et omnes iniquitàtes meas dele.
Cor mundum crea in me Deus: * et spìritum rectum ìnnova in viscéribus meis.
Ne projìcias me a fàcie tua: * et spìritum ritu sanctum tuum ne àuferas a me.
Redde mihi lxtìtiam salutàris tui: * et spiriti principali confìrma me.
Docébo inìquos vias tuas: * et ìmpii ad te converténtur.
Libera me de sanguìnibus, Deus, Deus salùtis mex: * et exultàbit lingua mea justìtiam tuam. Domine làbia mea apéries: * et os meum annuntiabit laudem tuam.
Quoniam si voluìsses sacrifìcium, dedìssem utìque: * holocàustis non delectàberis.
Sacrificium Deo spìritus contribulàtus: * cor contrìtum ed humiliatum, Deus, non despìcies. Benìgne fac, Domine, in bona voluntàte tua Sion: * ut xdificéntur muri Jerusalem.
Tunc acceptàbis sacrifìcium justìtix, oblationes, et holocàusta: * tunc imponent super altare tuum vìtulos.
Gloria Patri.
Con la fiducia di aver ottenuto dalla tua infinita misericordia il perdono per le mie «innumerevoli colpe, offese e negligenze», mi permetto, o Gesù, di chiederti perdono anche per i miei fratelli.
Penso agli innumerevoli peccati che si commettono nel mondo giorno per giorno:
peccati degli individui e delle nazioni, peccati dei sudditi e dei governanti,
peccati di orgoglio, di sensualità, di cupidigia; peccati di pensieri, di parole, di opere, di omissioni.
Per tutti questi peccati e per i poveri infedeli che li commettono oso chiedere, o Gesù, l' effusione della tua infinita misericordia.
Sono i peccati che ti hanno fatto agonizzare nell'orto degli ulivi, che hanno sommersa la tua anima santissima in un mare di tristezza, che sono stati la causa della tua agonia.
Non dimenticare, o Gesù, che te li sei liberamente addossati, che hai voluto Tu stesso «farti peccato», per cancellare i nostri peccati; non dimenticare, o Gesù, che ti sei offerto all' ira del Padre per risparmiare i tuoi fratelli colpevoli.
O Gesù, te ne preghiamo, rinnova al Padre la tua offerta: presentagli ancora le tue piaghe, mostragli le spine, i flagelli, i chiodi che hanno straziate le tue carni; ma soprattutto fagli vedere il tuo Cuore ferito, traboccante d' amore per Lui e per noi, e sollecita il suo perdono.
Ricorda, o Gesù, che, più grande di tutte le nostre colpe, è la tua misericordia. Versala dunque, o Gesù, sul mondo colpevole.
Ricerca le pecorelle che si sono allontanate dal tuo ovile e mostra loro quanto è grande la potenza del tuo amore di Salvatore.
E poiché il tuo Cuore è particolarmente ferito per le colpe dei più intimi, per coloro che rinnovano il bacio di Giuda o il rinnegamento di Pietro, anche per loro, o Gesù, invoco il tuo perdono.
Che nessuno di essi compia il gesto disperato di Giuda, ma che la sua grazia li induca, come Pietro, ad una riparazione d' amore.


LITANIE DEL S. CUORE


Signore, abbi pietà di noi. (Ripetere).
Cristo, abbi pietà di noi.
Signore, abbi pietà di noi.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Dio Padre Celeste, abbi pietà di noi.
Dio Figlio, Redentore del mondo, abbi pietà di noi.
Dio, Spirito Santo, abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Madre, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, di infinita maestà, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, tabernacolo dell' Altissimo,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fornace ardente di carità,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, ricettacolo di giustizia e di amore,  abbi pietà di noi.

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, Re e centro di tutti i cuori,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui sono tutti i tesori di sapienza e di scienza, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui abita la pienezza della Divinità,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, in cui il Padre ha posto le sue compiacenze,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, della cui abbondanza noi tutti abbiamo ricevuto, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni, abbi pietà di noi.  
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, ricco con tutti coloro che ti invocano, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, propiziazione per i nostri peccati, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, satollato di obbrobri, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, spezzato per le nostre scelleratezze,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fatto obbediente fino alla morte, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, trapassato dalla lancia, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, fonte d' ogni consolazione, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, salute di chi spera in Te,  abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, speranza di chi in Te muore, abbi pietà di noi.
Cuore di Gesù, delizia di tutti i Santi, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.



V) Gesù, mansueto e umile di Cuore,
R) Rendi il nostro cuore simile al tuo.
 
PREGHIAMO.
O Dio onnipotente ed eterno, guarda il Cuore del tuo dilettissimo Figliuolo, e le lodi e le soddisfazioni che Esso ti presenta a nome dei peccatori, ed a questi, che ti chiedono misericordia, Tu concedi il perdono, placandoti nel nome del medesimo tuo Figliuolo Gesù Cristo, che con Te vive e Regna nell' unità dello Spirito Santo, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.


ULTIMO QUARTO D' ORA
DOMANDA
Prima di allontanarmi da questo santo tabernacolo, voglio ancora, o mio Gesù, attingere alle infinite ricchezze del tuo Cuore divino.
Consacrato al tuo amore, mi pare, o Gesù, che non posso domandare nulla di meglio che l' appagamento dei tuoi stessi desideri.
Sono cotesti tuoi desideri divini che voglio presentare al Padre prima che termini quest' ora di grazia e, in nome tuo, domandare che li esaudisca.
La tua fedele discepola, Madre Luisa Margherita, mi scopre quali sono i desideri del tuo Cuore. «Il primo desiderio di Gesù è la salvezza delle anime: risollevare il mondo per mezzo dell' amore, stabilire il Regno dell' Amore Infinito su tutta la terra».

Permetti dunque, o Gesù, che esprima subito il mio voto ardentissimo che si stabilisca in tutto il mondo il Regno del tuo Amore:
«O Amore Infinito, vivente nel Cuore di Gesù, fatti conoscere dagli uomini, affinché ti amino come Tu vuoi essere amato» (tre volte).

«Il secondo desiderio di Gesù è di servirsi, per questo grande lavoro, dei Sacerdoti, farne dei grandi apostoli ed assertori del Suo Infinito Amore” (tre volte)


LITANIE PER LA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI


Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, dei sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, dei santi sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti.
Concedeteci, o Signore, molti santi sacerdoti.
Santa Maria, Regina del Clero, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Giuseppe, Patrono della santa Chiesa, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Angeli ed Arcangeli, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Patriarchi e Profeti, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Martiri e sante Vergini, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Vescovi e Confessori, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi Fondatori di Ordini religiosi, concedeteci dei santi sacerdoti.
Sant' Antonio da Padova, difensore dell' Eucaristia, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Pasquale Baylon, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Giovanni Maria Vianney, modello di santità sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti.
San Francesco Saverio, patrono dei preti missionari, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santa Teresa del Bambin Gesù, vittima per la santificazione sacerdotale, concedeteci dei santi sacerdoti.
Santi e Beati del Cielo, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per celebrare degnamente il Santo Sacrificio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per offrire quotidianamente la Santa Messa, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per nutrire i fedeli col Pane di Vita, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per favorire gli splendori del culto divino, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per rigenerare le anime col Battesimo, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per istruire i fanciulli nella santa religione, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per crescere la gioventù nel santo timore di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per annunciare a tutti la Parola di Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per convertire tutti gli infedeli e gli eretici, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per smascherare e combattere le false dottrine, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per confermare nella Fede coloro che dubitano, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per sostenere ed incoraggiare coloro che esitano, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per rialzare coloro che cadono e riconciliarli con Dio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per ricondurre a Dio tutti coloro che se ne sono allontanati, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per salvaguardare la morale cristiana, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per lottare vigorosamente contro la corruzione dei costumi, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per benedire delle sante unioni, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per difendere l' onore e la santità del Matrimonio, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per consolidare la gioia delle nostre famiglie cristiane, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per fortificare e consolare i nostri ammalati ed i tribolati, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per assistere i nostri moribondi, concedeteci dei santi sacerdoti.

Per condurre i nostri cari al luogo dell' eterno riposo, concedeteci dei santi sacerdoti

Per pregare ed offrire per i nostri defunti, concedeteci dei santi sacerdoti.
Per dare Gloria a Dio e pace alle anime di buona volontà, concedeteci dei santi sacerdoti.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Preghiamo:  Suscita, o Signore, in seno alla tua Chiesa lo spirito di pietà e di fortezza: esso renda degni i ministri del tuo Altare ne faccia strenui assertori della Tua Parola. Per Cristo Nostro Signore. Amen.


PREGHIERA


O Gesù, Sacerdote santo, ti domandiamo con tutto l' ardore dell' anima di accrescere di giorno in giorno il numero degli aspiranti al Sacerdozio e di formarli secondo i disegni del tuo Cuore amantissimo, affinché lavorino efficacemente a fare del mondo un solo ovile sotto un solo Pastore. Così sia.


PREGHIERA A GESU’ PONTEFICE ETERNO


O Gesù, Pontefice eterno, divino Sacrificatore, Tu che, in uno slancio incomparabile d' amore per gli uomini tuoi fratelli, hai fatto sgorgare dal tuo Sacro Cuore il Sacerdozio cristiano, degnati di continuare a versare nei tuoi Sacerdoti le onde vivificanti dell' Amore Infinito.
Vivi in loro; trasformali in Te; rendili per mezzo delle tue grazie gli strumenti delle tue misericordie; opera in loro e per loro mezzo, e fa' che, dopo di essersi rivestiti di Te per mezzo della fedele imitazione delle tue adorabili virtù, essi facciano in tuo nome e per la forza del tuo Spirito, le opere che hai compiuto Tu stesso per la salvezza del mondo.
O Divin Redentore delle anime, vedi quanto grande è la moltitudine di quelli che dormono ancora nelle tenebre dell' errore; conta il numero di quelle pecorelle infedeli che camminano sull'orlo del precipizio; considera la folla dei poveri, degli affamati, degli ignoranti e dei deboli che gemono nell' abbandono.
Ritorna a noi per mezzo dei tuoi Sacerdoti; vivi, o buon Gesù, in essi, opera per essi, e passa di nuovo in mezzo al mondo insegnando, perdonando, consolando, sacrificando, riannodando i sacri vincoli dell' amore fra il Cuore di Dio e il cuore dell'uomo. Così sia.
«Il terzo desiderio di Gesù è un' Opera che raggruppi e prepari i Sacerdoti e li santifichi per questa grande missione».
Fa', o Gesù, che l' Opera del tuo Amore risponda sempre pienamente ai fini per i quali l' hai voIuta; fa' che essa si estenda e si consolidi e conquisti tutte le anime al Regno dolcissimo del tuo Amore.
O Gesù, ho domandato il tuo Regno.
Non è più necessario che domandi nulla per me; avrò tutto il resto in sovrappiù.
Tu sai quello di cui abbisogno: guarda e fa quello che il tuo Cuore ti suggerirà.
lo mi affido al tuo Cuore, mi abbandono alla tua dolce Provvidenza, e, mentre ti ringrazio del dono di quest' ora di intimità con Te, ti ringrazio fin d' ora, in unione con Maria, di tutti i doni che il tuo amore ancora mi riserva nel tempo e per l'e-ternità.


ATTO DI CONSACRAZIONE ALL' AMORE INFINITO

O Amore Infinito, Dio eterno, principio di vita, sorgente dell' essere, io ti adoro nella tua Unità sovrana e nella Trinità delle tue Persone.
Ti adoro nel Padre, Creatore onnipotente di tutte le cose.
Ti adoro nel Figliuolo, Sapienza eterna, per il quale tutto è stato fatto, Verbo del Padre, incarnato nel tempo nel seno della Vergine Madre, Gesù Cristo, Redentore e Re.
Ti adoro nello Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figliuolo, nel quale è la luce, la forza, la fecondità.
Ti adoro, Amore Infinito, nascosto nei misteri tutti della nostra fede, risplendente nell' Eucaristia, ridondante sul Calvario, vivificante nella Santa Chiesa per mezzo dei Sacramenti, canali della grazia.
Ti adoro palpitante nel Cuore del Cristo, tuo ineffabile tabernacolo, ed a Te mi consacro.
Io mi dono a Te, senza timore, nella pienezza della mia volontà; prendi possesso del mio essere, pervadilo totalmente. Io non sono che un niente, incapace di servirti, è vero; ma sei Tu, Amore Infinito, che questo niente hai vivificato ed attrai a Te.
Eccomi dunque, o Gesù, pronto a fare la tua opera di amore, per diffondere, per quanto mi sarà possibile, nelle anime dei suoi Sacerdoti, e per essi nel mondo intero, la cognizione delle tue misericordie infinite e delle sublimi tenerezze del tuo Cuore.
lo voglio compiere la tua volontà a qualunque costo, sino all' effusione del mio sangue, se il mio sangue non sarà riputato indegno di scorrere per la tua gloria.

O Maria, Vergine Immacolata, che l' Amore Infinito ha resa feconda, per le tue mani verginali io mi dono e consacro all' Infinito Amore.
Ottienimi di essere umile e fedele, e di dedicarmi senza riserva alcuna agli interessi di Gesù Cristo, tuo adorabile Figliuolo, ed alla glorificazione del tuo Sacratissimo cuore. Così sia.


 MAGNIFICAT :


- Magnìficat * anima mea Dominum:
- Et exultàvit spìritus meus * in Deo, salutari meo.
- Quia respèxit humilitatem ancillae suae: * ecce enim ex hoc béatam me dicent omnes generationes.
- Quia fecit mihi magna qui potens est: * et sanctum nomen ejus.
- Et misericordia ejus a progénie in progenies * timentibus eum.
- Fecit potentiam in brachio suo: * dispérsit supérbos mente cordis sui.
- Deposuit poténtes de sede, * et exaltavit hùmiles.
- Esuriéntes implévit bonis: * et dìvites dimìsit inanes.
- Suscépit Israel, pùerum suum, * recordatus misericordiae suae.
- Sicut locùtus est ad patres nostros, * Abraham, et sémini ejus in saecula.
- Gloria Patri. (3 anni di indulgenza).


 

 

L'appello di un cardinale: «Bisogna fermare l'abuso della Comunione in mano!».



Nulla è più importante nella vita di un cattolico della santa Eucaristia. Il Decreto del Concilio Vaticano II sulla vita e il ministero sacerdotale, ispirandosi ad un testo di S. Tommaso, dichiara: «nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra pasqua, lui il pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante dà vita agli uomini i quali sono in tal modo invitati e indotti a offrire assieme a lui se stessi, il proprio lavoro e tutte le cose create». Lo stesso testo continua così: «per questo l'Eucaristia si presenta come fonte e culmine di tutta l'evangelizzazione, cosicché i catecumeni sono introdotti a poco a poco a parteciparvi, e i fedeli, già segnati dal sacro battesimo e dalla confermazione, ricevendo l'eucaristia trovano il loro pieno inserimento nel corpo di Cristo».
La santa Eucaristia è il mistero per eccellenza della fede. Mediante l'azione della Santa Messa, Cristo, assiso in gloria alla destra del Padre, discende sugli altari delle chiese e delle cappelle di tutto il mondo per rendere nuovamente presente il suo sacrificio sul Calvario, sacrifico unico con il quale l'uomo è salvato dal peccato e perviene alla vita in Cristo grazie all'effusione dello Spirito Santo. È mediante la santa Eucaristia che la vita quotidiana di un cattolico riceve simultaneamente ispirazione e forza.
Unito con tutto il cuore a Cristo nel sacrificio eucaristico, il cattolico fervente non è chiamato che ad essere una cosa sola con lui in ogni istante di ognuna delle sue giornate, portando la Croce e partecipando, così, all'opera incessante e senza prezzo del suo Amore puro e generoso per tutti gli uomini, oltre ogni frontiera. Ricevendo dal cuore Eucaristico di Gesù l'alimento celeste del suo Corpo, del suo Sangue, della sua Anima e della sua Divinità, riceviamo la forza per vivere in modo straordinario le circostanze ordinarie della vita quotidiana. È per questo che, al di là dell'obbligo grave di partecipare ogni domenica al Santo Sacrificio della Messa, i cattolici sono invitati a partecipare, se possibile, alla Santa Messa tutti i giorni.

PROFONDA RIVERENZA PER LA SANTA EUCARISTIA

 

A partire dal momento in cui si è compresa la realtà della santa Eucaristia – cioè che si tratta del Corpo, del Sangue, dell'Anima e della Divinità di Cristo donati all'uomo come pane celeste per sostenerlo spiritualmente nel suo pellegrinaggio terreno e come pegno del suo destino alle nozze celesti dell'Agnello (Ap XIX, 9) – si comincia anche a comprendere la profonda riverenza che occorre per trattare e ricevere la santa Eucaristia. Così, lungo i secoli, i fedeli hanno fatto la genuflessione arrivando davanti al Santissimo Sacramento e si sono inginocchiati in adorazione davanti alla Presenza Reale di Nostro Signore nella santa Eucaristia. Allo stesso modo, salvo circostanze straordinarie, solo il sacerdote o il diacono toccavano la santa Ostia o il calice del Preziosissimo Sangue. Uno dei ricordi più commoventi della mia infanzia è la grande delicatezza verso il Santissimo Sacramento che mi hanno insegnato i miei genitori, il nostro parroco e le suore delle nostre scuole cattoliche. Mi ricordo in particolare le indicazioni minuziose circa la riverenza dovuta alla Presenza Reale, che mi sono state date prima di essere ammesso ad aiutare il sacerdote come chierichetto.
I segni della Fede eucaristica si manifestavano allo stesso modo nella bellezza dell'architettura e degli arredi delle chiese e delle cappelle, nella qualità degli ornamenti, dei vasi sacri e della biancheria per il sacrificio eucaristico, e nella lingua e musica speciali - o, piuttosto, sacri - utilizzati nel Culto divino.
Col riservare attenzione al corpo e al Sangue di Cristo, la Chiesa si è sempre preoccupata di imitare in primo luogo l'esempio di Maria, sorella di Lazzaro, che ha unto Gesù con oli preziosi proprio prima della sua Passione e Morte. Quando Giuda, il traditore, contestò questo gesto di profonda venerazione e d'amore, trattandolo come uno spreco di risorse che avrebbero potuto essere utilizzate per occuparsi dei poveri, Nostro Signore rispose che Maria aveva agito in modo giusto e nobile, testimoniando la riverenza per il suo Corpo, che Egli doveva sacrificare per la salvezza eterna del genere umano (Gv 12,1-8).
In questo senso, sono stato sempre molto ispirato dall'esempio di san Francesco d'Assisi, che ha praticato la massima austerità nella sua vita religiosa di consacrato, ma insistendo sempre perché si riservasse la massima cura ad onorare il Santissimo Sacramento, anche in modo sontuoso, e a non utilizzare che i materiali più preziosi per il culto eucaristico. San Francesco non ha esitato ad ammonire i sacerdoti (obbligati dal loro ufficio a rendere onore al Santissimo Sacramento) circa la loro mancanza di riguardo verso questa realtà, sacra fra tutte.

COME SI RICEVE IL CORPO DI CRISTO


Fra tutti i ricchi aspetti della Fede e della pratica eucaristiche, è certamente fondamentale il modo in cui i fedeli ricevono il Corpo di Cristo nella santa Comunione. Al momento della santa Comunione, il fedele, ben consapevole della sua indegnità e pentendosi di tutti i suoi peccati, si presenta davanti al Signore che, nel suo amore senza fine e senza misura, offre il suo Corpo come alimento celeste affinché noi lo riceviamo.
Mi ricordo bene, nella mia infanzia, la diligenza di cui davano prova i miei genitori, così come i sacerdoti e le suore della scuola cattolica, per preparare i bambini a ricevere per la prima volta la santa Comunione. Mi sovvengono anche i frequenti richiami alla riverenza e all'amore che dovevamo dimostrare ricevendo la santa Comunione e facendo il ringraziamento subito dopo la ricezione del sacramento.
All'epoca della mia prima comunione, il 13 maggio 1956, la santa Ostia si riceveva alla balaustra, sulla lingua e in ginocchio, con le mani ricoperte da una tovaglia. Questo modo di ricevere la santa Comunione mi ha sempre colpito come la più alta espressione dell'infanzia spirituale insegnata da Nostro Signore (Mt 18,1-4), e di cui santa Teresa di Lisieux è una delle figure più notevoli. Proprio in quel periodo della mia vita, mio padre era gravemente malato ed era costretto a letto in casa. Morì nel mese di luglio 1956. Ricordo la grande preparazione e l'attenzione che egli manifestava ogni volta che il sacerdote veniva a portargli la santa Comunione. Si preparava una piccola tavola di fianco al suo letto, con un crocifisso, dei ceri e una tovaglia speciale. Si accoglieva il sacerdote in silenzio alla porta con un cero acceso e, anche se mio padre non poteva alzarsi, tutti restavano in ginocchio durante la cerimonia.
Anni più tardi, nel maggio 1969, è stata autorizzata la pratica di ricevere la Comunione in mano, a discrezione delle Conferenze episcopali, in parallelo con la pratica plurisecolare di ricevere la Comunione direttamente sulla lingua. Uno degli argomenti avanzati per introdurre la seconda opzione era l'esistenza di un uso antico di ricevere la santa Comunione in mano. Nello stesso tempo, l'istruzione della Congregazione per il Culto Divino, che permetteva la pratica della ricezione della santa Comunione in mano, sottolineava il fatto che la tradizione plurisecolare di ricevere la Comunione sulla lingua doveva essere preservata a motivo del rispetto dei fedeli verso la santa Eucaristia che questa pratica esprime. In questo senso, è interessante notare che il Papa Paolo VI (durante il cui pontificato è stato dato il permesso di ricevere la santa Comunione in mano), nella sua lettera enciclica Mysterium Fidei sulla dottrina e il culto del Santissimo Sacramento, promulgata quattro anni prima della concessione del permesso, si riferisce a un costume antico dei monaci che vivevano in solitudine, nonché dei cristiani perseguitati, secondo il quale essi prendevano la santa Comunione con le loro proprie mani. Tuttavia, il Papa aggiunge subito che questo riferimento ad un uso di altri tempi non rimette in questione la disciplina che si è diffusa in seguito circa il modo di ricevere la santa Comunione.
La pratica tradizionale si comprende meglio alla luce dell'ermeneutica della riforma nella continuità, contrapposta all'ermeneutica della discontinuità e della rottura, di cui ha parlato il Papa Benedetto XVI nel suo discorso di Natale 2005 alla Curia romana. Nell'ermeneutica della continuità, l'unica Chiesa «cresce nel tempo e (…) si sviluppa, rimanendo però sempre la stessa». Così, la pratica tradizionale di ricevere la santa Comunione manifesta una crescita ed uno sviluppo tanto della Fede eucaristica, quanto delle espressioni di riverenza verso il Santissimo Sacramento. Si potrebbe dire a proposito del modo tradizionale di comunicarsi ciò che il Papa Benedetto XVI diceva a proposito dell'Adorazione eucaristica nell'Esortazione Apostolica postsinodale Sacramentum Caritatis: «l'Adorazione eucaristica non è che l'ovvio sviluppo della Celebrazione eucaristica, la quale è in se stessa il più grande atto d'adorazione della Chiesa».

ABUSI LITURGICI CONTRO IL SANTISSIMO SACRAMENTO


Sfortunatamente, l'iniziativa di ristabilire l'uso antico sopraggiunse proprio in un momento in cui numerosi abusi liturgici avevano gravemente sminuito la riverenza e la devozione dovute al Santissimo Sacramento. Inoltre, il periodo conosceva una secolarizzazione e un relativismo crescenti, i cui effetti furono devastanti nella Chiesa. Per di più, la "restaurazione" di questa pratica fu incompleta, perché si limitò alla ricezione della Comunione in mano, senza però includere gli altri ricchissimi dettagli dell'uso antico. In esito a tutto ciò, la ricezione della santa Comunione è diventata l'occasione di negligenze - anzi, addirittura di vere e proprie irriverenze - e, in qualche caso particolarmente deplorevole, il Santissimo Sacramento ricevuto in mano non viene consumato, ma, al contrario, assoggettato a varie forme d'abuso, fino al caso estremo in cui qualcuno porta via il Corpo di Cristo per profanarlo più tardi nel corso di una "messa nera". Nella mia personale esperienza pastorale, i casi in cui la santa Ostia era stata lasciata in un libro di canti o in qualche altro posto, o anche portata a casa per la devozione privata - mi spiace doverlo segnalare - non sono stati rari. È ugualmente triste aver visto abbastanza spesso alcuni comunicanti strapparmi letteralmente l'Ostia dalle mani piuttosto che ricevere il Corpo di Cristo in modo conveniente.

MONS. ATHANASIUS SCHNEIDER


Mons. Athanasius Schneider, esemplare pastore d'anime, ha affrontato con amore coraggioso l'attuale situazione della ricezione della santa Comunione nel rito romano. Prendendo spunto dalla sua personale e ricca conoscenza della fede e della pratica eucaristiche nel periodo della persecuzione nel suo paese natale, è stato spinto a studiare in profondità l'antico uso di ricevere la santa Comunione in mano, così come il suo attuale ripristino. In modo chiaro ed accurato, Mons. Schneider spiega con che cura la pratica antica intendeva evitare tutto ciò che potesse suggerire l'auto-comunione, sottolineando l'aspetto infantile della Comunione; ed impedire che anche un solo frammento andasse perduto, e, così, fosse suscettibile di profanazione. Egli descrive anche brevemente le tappe dell'introduzione dell'uso attuale, che differisce in misura rilevante dalla vecchia pratica dell'antichità.
Mons. Schneider presenta poi, accuratamente, le conseguenze più gravi dell'attuale pratica di ricezione della Comunione in mano:
1) la riduzione o la scomparsa di ogni gesto di riverenza e di adorazione;
2) l'utilizzo, per ricevere la santa Comunione, di un gesto abitualmente adibito alla consumazione degli alimenti ordinari, dal che deriva una perdita di Fede nella Presenza Reale, soprattutto tra i bambini e i giovani;
3) l'abbondante perdita di frammenti della santa Ostia e la loro conseguente profanazione, soprattutto quando nella distribuzione della santa Comunione manchi il piattello;
4) un altro fenomeno che si diffonde sempre più: il furto delle Sacre Specie.
Prendendo in considerazione tutte queste conseguenze, Mons. Schneider dice a buon diritto che la giustizia – cioè il rispetto del diritto di Cristo di essere ricevuto nella santa Comunione con la riverenza e l'amore che Gli convengono, e di quello dei fedeli di ricevere la santa Comunione in un modo che esprima al meglio l'adorazione reverenziale – esige che la pratica attuale della ricezione della Comunione nel rito romano sia seriamente studiata in vista di una riforma il cui bisogno si fa pesantemente sentire.

IL DIRITTO DI CRISTO


Un aspetto del tutto preminente della trattazione di Mons. Schneider riguarda il diritto di Cristo, lo ius Christi. Ricordandoci l'umiltà totale dell'amore di Cristo che si dona a noi nella piccola Ostia, fragile per natura, Mons. Schneider richiama la nostra attenzione sul grave obbligo di proteggere ed adorare Nostro Signore. Infatti, nella santa Comunione, Egli, a motivo del Suo amore incessante e incommensurabile per l'uomo, si fa il più piccolo, il più debole, il più delicato fra noi. Gli occhi della Fede riconoscono la Presenza Reale nei frammenti, anche nei più piccoli, della santa Ostia, e ci conducono, così, all'Adorazione amorosa.
Non mi resta che ringraziare Mons. Athanasius Schneider per il suo minuzioso studio della questione della ricezione della santa Comunione, espressione preminente della fede eucaristica. Il suo studio è pieno del più profondo amore di Gesù Eucaristia, amore nel quale egli è stato formato in un'epoca in cui la Chiesa era sotto i colpi della persecuzione nel suo paese. Spero che il contenuto di questo volume ispiri nel lettore una Fede eucaristica sempre più profonda e più ardente. Spero anche che questo libro fornisca l'occasione di rinnovare il modo di ricezione della santa Comunione, disciplina che dispone il comunicante a riconoscere pienamente il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità di Cristo e, così, a ricevere Gesù Eucaristia con una riverenza ed un'adorazione amorose. È in questa ricezione reverenziale e amorosa di Nostro Signore nella santa Comunione che dobbiamo attingere la forza di trasformare e rinnovare le nostre vite personali e la società, con la forza del vangelo, come facevano i primi cristiani.
Possa la lettura approfondita del libro di Mons. Schneider portare i fedeli, al momento della santa Comunione, a riconoscere la Presenza Reale del Signore risuscitato e a far loro le parole di San Giovanni Evangelista a San Pietro, quando il Signore risuscitato apparve ai discepoli sulle rive del lago di Tiberiade nel corso della pesca miracolosa: «È il Signore!» (Gv 21,7).

di Raymond Leo Burke, cardinale

 

https://www.piccolifiglidellaluce.it/pfdl/piccolo-apostolato

 

Ciao a Tutti | Contattami | Privacy Policy | Ringraziamenti |©2000-2018 Cartantica.it